Anno IV – Maggio 2012
Premi e riconosc ime nti a
Pianetascuo l@
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Euro 0,50
Il 27 maggio 2011 è stata per gli alunni del
laboratorio giornalistico “La classe in redazione”
dell’I.C. di Pietrelcina una giornata speciale: a
Manocalzati, in provincia di Avellino, si è svolta la
premiazione del nostro giornale “Pianetascuol@”,
classificatosi al secondo posto nel concorso nazionale
"IL
MIGLIORE
GIORNALINO
SCOLASTICO
CARMINE
SCIANGUETTA".
Le
docenti
accompagnatrici sono state Rosa Iavarone, Amelia
Scognamiglio e Colomba Simolo, responsabili del
progetto.
L’accoglienza riservata al gruppo è stata eccellente
in quanto, appena arrivati, insegnanti e alunni
dell’Istituto “Don Lorenzo Milani” del Comune di
Manocalzati, dove si sarebbe effettuata la cerimonia,
con grande cordialità e ottima organizzazione hanno
invitato e accompagnato la nostra delegazione a
visitare, mettendo a disposizione una guida, il loro
territorio e due piccole frazioni circostanti di origine
medievale, Candida e S. Potito. L’interesse dei ragazzi
si è concentrato sulla cosiddetta “Sciula”, una pietra,
utilizzata come scivolo dai bambini del posto, che
riporta i segni di un’impronta di un dinosauro vissuto in
quei luoghi. Le escursioni sono state arricchite da
performances artistiche e musicali dei ragazzi di
Manocalzati che hanno avuto modo di mostrare la loro
bravura, ma anche i loro lavori attraverso una mostra
dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia.
L’ospitalità della scuola si è rivelata unica anche
perché è stato messo a disposizione un intero castello
longobardo, sito nel borgo di S. Barbato, per poter
consumare la colazione.
Ovviamente il momento più entusiasmante è stato
quello della premiazione, avvenuta nel pomeriggio,
nella palestra dell’I.C. di Manocalzati, allestita a festa
per l’occasione con striscioni, cartelloni e nastri
colorati. Erano presenti moltissime scuole provenienti
da tutto il territorio nazionale, alcune delle quali si
sono esibite in canti e balli. L’appuntamento ha
previsto la partecipazione di stimati giornalisti che
hanno selezionato i migliori giornali scolastici con la
collaborazione di un Comitato studenti. La consegna
del nostro premio, una magnifica coppa e un diploma,
ha previsto un discorso di ringraziamento da parte
della direttrice del giornale “Pianetascuol@”, la quale
ha voluto esprimere l’orgoglio e l’entusiasmo di tutta la
redazione giornalistica dell’I.C. di Pietrelcina per
essere stata insignita di un tale riconoscimento.
E’ stato l’ennesimo successo per “Pianetascuol@”,
già protagonista di un premio nell’anno 2009 relativo
al Concorso nazionale “Il Carro – Il giornale nelle
scuole” di Mirabella Eclano.
Il 18 maggio 2012 il nostro giornale ha bissato il suo
successo ricevendo sempre dall’I.C. di Manocalzati un
ulteriore riconoscimento.
La redazione intende ringraziare tutti coloro che
hanno creduto in questo progetto e soprattutto chi non
ha risparmiato energie e impegno nella realizzazione
del giornale dell’intero Istituto Comprensivo di
Pietrelcina.
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Natalia Capozza e Laura Pia Gianquitto
PIET RELC IN A CELE BRA
IL 5 M A GGIO  pa g. 2
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L’Ordine Nazionale dei Giornalisti ha promosso il
progetto “Fare il giornale nelle scuole”, per la
valorizzazione dell’attività giornalistica, strumento di
arricchimento comunicativo e di modernizzazione del
linguaggio. L’idea del Concorso nasce a Benevento il
27 novembre 2002 nel corso di un convegno di
altissimo livello e si è arrivati già alla 9° edizione. A
questa possono partecipare le istituzioni scolastiche,
comprese quelle funzionanti nell’ambito dell’Unione
Europea. Hanno partecipato al concorso circa 400
scuole provenienti da tutta Italia. Sono stati premiati
20 giornali per ogni fascia scolastica, oltre a 10
giornali online. Tra le tante scuole premiate risulta
anche
il
nostro
Istituto,
con
il
giornale
“PIANETASCUOL@”. La cerimonia di premiazione si
è svolta il 9 maggio a Benevento, alla presenza del
presidente dell’Ordine Enzo Iacopino. La cerimonia è
stata preceduta martedì 8 maggio da una tavola
rotonda su tematiche di attualità. La manifestazione
conclusiva del concorso si è svolta in un clima di
grande festa con la partecipazione di tanti studenti
delle scuole vincitrici. A fine manifestazione, ai ragazzi
presenti sono stati consegnati gadget vari, libri e
cappellini. Tutti poi si sono ritrovati al ricco buffet
offerto dall’Ordine dei Giornalisti.
Natalia Capozza
Alessia Maria D’Agostino
Iris Parrella
!
Ancora un premio per il nostro
giornale pag. 4
PE R NO N D IM ENT ICA RE  pa g. 6
A Pag. 3 le foto della
premiazione di Benevento
2
Gentili lettori, come sapete, Pietrelcina ha dato i natali a Padre Pio e perciò ogni anno il 5 maggio si festeggia il suo
onomastico.
Tra le varie manifestazioni, ormai da diversi anni, la scuola organizza una giornata in onore di San Pio e gli alunni
attraverso la Via del Rosario si recano presso la Chiesa di Piana Romana.
A questa manifestazione partecipa l'Istituto Comprensivo di Pietrelcina, scuole gemellate con noi ed anche le
scuole di altre province.
La mattina tutti gli alunni si radunano nel piazzale della scuola primaria, poi, con l'accompagnamento della banda
musicale di Pietrelcina, si recano in Piazza SS. Annunziata davanti alla Chiesa S. Maria degli Angeli dove si tiene il
discorso di tutte le autorità. Dopo il discorso tutti verso Piana Romana attraverso la Via del Rosario, il sentiero che
Padre Pio percorreva ogni giorno a piedi. Proprio per questo la percorriamo pregando e ricordando Lui. Lungo il
cammino ci si ferma nel piazzale a metà strada per riposarci e consumare la merenda offerta dalla Misericordia di
Pietrelcina.
Arrivati a destinazione, ci rechiamo in Chiesa, dove si celebra la S. Messa accompagnata dal coro, formato dagli
alunni della scuola primaria di Pietrelcina e diretto dal Maestro Emilio Pepe.
Alla fine della Messa c'è la premiazione del concorso letterario a cui partecipano tutte le scuole della provincia e
non, ai primi tre classificati vengono offerti vari tipi di premi.
Il tema varia sempre, quest'anno era "VOLEMOSE BENE!", celebre frase di Papa Giovanni Paolo II, che ci invitava
a volerci bene.
Questa per tutti noi è una giornata di grande riflessione sui valori fondamentali della vita che spesso vengono
dimenticati.
L'invito di tutti noi è quello di seguire l'esempio di San Pio, la cui vita è stata fondata sull'umiltà, sull' amore e
sull’obbedienza.
Grazie San Pio.
Scuola Secondaria di Pietrelcina
3
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SPAZIO!S
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PONSOR
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Momenti!della!giornata!a!Benevento,!per!la!premiazione!del!
nostro!giornalino!
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SINDACO JUNIOR DI PAGO VEIANO
!
Anche quest’anno la scuola secondaria di primo grado “T. Mommsen” di Pago
Veiano è stata protagonista delle elezioni del sindaco junior. Si è svolta una solenne
manifestazione alla quale hanno preso parte varie autorità del paese, il dirigente
scolastico, i docenti e gli alunni delle varie classi. Il sindaco uscente Irene Orsillo ha
ceduto il posto al neo sindaco Pierdonato De Ieso alunno di quinta elementare
dell’Istituto Comprensivo. Nei giorni precedenti c’è stata una grande rivalità tra i due
canditati a sindaci, Chiara Pezzuto e Pierdonato De Ieso. Pierdonato ha avuto la
meglio con pochi voti di differenza, ma Chiara ha accettato serenamente la sconfitta.
Il giovane, figlio del primo cittadino di Pago Veiano, è pertanto già avvezzo alla
politica e sa come muovere i primi passi in questo settore così complesso. A mettergli
la fascia è stato infatti proprio suo padre e con tanto entusiasmo e commozione. La
manifestazione è finita cantando l’inno di Mameli.!
Gli alunni del laboratorio giornalistico di Pago Veiano
SINDACO
SANNITA
JUNIOR
DI
PESCO
I
l giorno 3 novembre 2011 si sono svolte le elezioni del
sindaco junior presso la scuola secondaria di primo
grado di Pesco Sannita. Dopo giorni di duro lavoro i
candidati sindaci, Aduo Sorrentino e Sabrina Fusco, hanno
esposto a tutti il proprio programma. Tutti e due molto
convincenti, richiedevano una scuola migliore, infatti i motti
delle due liste erano appunto “UNA SPERANZA PER IL
FUTUTO “ della lista n 1 di Aduo Sorrentino e “UN MONDO
PIENO DI COLORI È UN MONDO PIENO DI IDEE” della lista
n 2 di Sabrina Fusco. Entrambi sono stati intraprendenti e si
sono impegnati al massimo per finalizzare questo progetto.
Grazie a questo hanno avuto modo di vivere un’esperienza
educativa e di vita ma anche molto impegnativa, in quanto hanno dovuto stilare il programma, cercare il motto e il logo più adatto. Ma la dura vittoria era riservata solo a uno
dei due. Dopo una battaglia tra voti, ricevuti in buona parte per ciascuna lista, l’esaltante verità è salita a galla: ha vinto le elezioni Aduo Sorrentino. La sua felicità era
immensa e ha annunciato a tutti l’emozionante notizia saltellando per la gioia. Sei giorni più tardi, il 9 novembre 2011, c’è stato finalmente l’insediamento. In seguito ad un
soddisfacente discorso il sindaco senior Antonio Michele ha fatto indossare la fascia ad Aduo Sorrentino in presenza della dirigente scolastica Anna Immacolata Colarusso
e di tutti gli alunni. La giornata si è conclusa splendidamente dopo una piccola festicciola .  !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Fabiola Caruso e Sabrina Fusco
SINDACO JUNIOR A PIETRELCINA
A
nche quest’anno, come da tradizione, nella nostra scuola si sono svolte le elezioni del sindaco
junior. Nei primi di ottobre, nelle terze, c’è stato il sondaggio per individuare
l’alunno/a che avrebbe dovuto rappresentare l’Istituto Comprensivo di Pietrelcina. Dal
sorteggio sono venuti fuori dei nominativi, quello di Paola De Girolamo e quello di Elena
Caruso.
Ognuna ha proposto ad alcuni alunni di entrare a far parte della propria lista. In ogni lista dovevano
esserci dieci consiglieri e dieci nella lista di appoggio.
A fine ottobre le candidate a sindaco hanno illustrato i loro piani ai ragazzi della scuola.
Ad esempio hanno chiesto la consegna della palestra al Comune, una ripulita al cortile della scuola,
l’erbetta sintetica sul campo ecc…
Giovedì 27 ottobre ci sono state le votazioni.
Hanno votato le quinte delle scuole primarie e tutte le secondarie di I grado.
Dopo aver fatto lo spoglio delle schede è stata proclamata vincitrice con 73 voti “Paola De
Girolamo”, candidata nella I lista. Tutte le persone che l’hanno votata erano felici, e logicamente
anche lei. La candidata a sindaco della lista avversaria sportivamente si è complimentata e
addirittura le ha fatto pervenire un bel “bouchet di fiori”.
Il giorno 4 novembre nella sede del Comune c’è stata l’investitura da parte del sindaco di Pietrelcina.
Emma Caffese, Alessio Crovella , Chiara d’Alterio, Carmen Polvere
Ancora un premio per Pianetascuol@.
Il 17 dicembre 2011 l’Istituto Comprensivo di Paduli ha assegnato al nostro giornale il
secondo posto per il concorso sui migliori giornalini scolastici, rientrante nel progetto
“Segn-ali di Pace”, organizzato in collaborazione con l'associazione culturale "La
Conchiglia” di Benevento e finanziato con i Fondi Strutturali Europei PON 2007/2013.
La manifestazione è stata preceduta da un convegno sul tema "Giornalismo ed
educazione".
Dopo il saluto del dirigente scolastico Eduardo Falbo, hanno relazionato Giovanni Fuccio,
consigliere nazionale dell'Ordine dei Giornalisti e presidente Assostampa sannita,
Giancarlo Scaramuzzo, redattore di "Realtà Sannita", e Luigi Patierno, corrispondente de
"Il Mattino".
Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato diverse scuole della provincia di
Benevento e campane. Il nostro premio consisteva in una targa e in una stampante che ci
sarà sicuramente molto utile per la realizzazione e la composizione del giornale d’Istituto.
Entusiasti e orgogliosi per il riconoscimento, abbiamo concluso la giornata immortalando
la felicità del momento con varie foto.
Marco Grosso, Daniel Iannelli, Valentina Orlando
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Manifestaz
ioni ed Eve
nti
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PIETRELCINA: IV NOVEMBRE ,
COMMEMORAZIONE DEI CADUTI IN GUERRA
Insieme Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado
O
ggi 4 Novembre noi ragazzi della scuola secondaria di I grado di Pietrelcina abbiamo
assistito alla manifestazione dei caduti in
guerra, nostri compaesani che hanno
sacrificato la vita per la loro patria.
La manifestazione si è svolta in un luogo del
paese anticamente chiamato “Purgatorio” perché
lì venivano seppelliti i morti e lì è stato eretto il
monumento ai caduti nelle due guerre mondiali. In
questa manifestazione sono stati letti pensieri e
parole espressi da noi ragazzi per ricordare i
caduti.
Alla fine è stata celebrata una Messa dal nostro
parroco P. Giuseppe d’Onofrio.
Questa giornata ci ha fatto riflettere su molte
cose, per esempio sulla necessità di rispettare le
leggi e di stare in pace anche con noi stessi. Non
dobbiamo dimenticare, infatti, che la pace
equivale a tranquillità e concordia nella sfera
della vita pubblica e nei rapporti interpersonali.
Francesca De Chiara, Denise Pitocchelli, Tania
Rosella, Paola Scocca, Marco Zollo
PAGO VEIANO: 4 NOVEMBRE, FESTA DELLE FORZE ARMATE E DELL’UNITÀ
D’ITALIA, FESTA DI OGNUNO DI NOI
4
NOVEMBRE: Festa delle Forze Armate e dell’Unità d’Italia, festa di ognuno di noi, ma non solo. E’ anche e soprattutto un momento per riflettere e condannare
ogni forma di violenza e sopruso. I vari comuni d’Italia celebrano questa giornata e anche un piccolo comune come “PAGO VEIANO” si rende protagonista. Gli
alunni dell’Istituto “MOMMSEN” in tale occasione si sono recati prima in chiesa per la celebrazione della Messa. Qui la manifestazione ha avuto inizio con il
discorso di un membro dell’Associazione dei caduti in guerra, poi ha preso la parola il parroco del paese, il vicario dell’istituto scolastico, il sindaco junior e
senior. Gli alunni si sono resi protagonisti recitando varie poesie in ricordo dei fatti accaduti, cantando l’Inno di Mameli e il Piave accompagnati dalla banda musicale.
Antonello Orsillo
Stefania Polvere
PESCO SANNITA CELEBRA IL IV NOVEMBRE
C
ome tutti gli anni, la Scuola di Pesco Sannita ha ricordato i Caduti di tutte le guerre e il 4
novembre ci siamo recati in Piazza Umberto I per la manifestazione.
Erano presenti il sindaco Antonio Michele, gli assessori, le Forze dell’ordine, il Parroco e
numerosi cittadini, soprattutto anziani che ricordano sempre con
nostalgia questa giornata
speciale.
La manifestazione è stata aperta in modo solenne con l’inno Nazionale e a seguire con “La leggenda
del Piave”, intonata dagli alunni in modo davvero suggestivo. Subito dopo il carissimo Don Massimo
ha celebrato la messa.
Al termine, come è ormai consuetudine, gli alunni della classe V della Primaria e quelli della
Secondaria hanno recitato poesie e pensieri in onore dei caduti di tutte le guerre, quelle di un tempo,
ma anche quelle di oggi, sottolineando l’importanza della pace in un mondo dilaniato dalla guerra. In
particolare alcuni alunni hanno voluto soffermarsi ad esprimere riflessioni su quanto è accaduto di
recente nella nostra bella capitale che è stata lacerata, offesa e deturpata da atti violenti e vergognosi.
Hanno posto l’accento su quanto accade attualmente in diversi Paesi del mondo, ove si combattono
guerre e dilaga la violenza in tutte le forme, tanto che ormai essa domina in ogni angolo del nostro
pianeta, determinando un ritorno alle barbare primitive.
Protagonisti di azioni di violenza accadute in questi giorni sono soprattutto i giovani, quei giovani
delinquenti, provenienti da diversi paesi europei, che sono assetati di odio e di vendetta. Essi credono
in questo modo di cambiare il mondo e invece con le loro azioni non fanno altro che soffocare lo
sviluppo economico del nostro Paese.
Questi “indignati”, come li hanno definiti, che ce l’hanno con tutto e con tutti, protestano
violentemente forse senza un vero ideale, senza valori morali e senza programmi di vita futura. Noi la
pensiamo diversamente e crediamo che solo la pace, l’unione e la collaborazione possano farci
sperare in una vita migliore.
Fausto De Simio e Fiore Girardi
6
n
Manifestazio
i ed Eventi
“ PER NON DIMENT ICARE ”
L’Istituto Comprensivo celebra la Giornata della Memoria con Enrico Lo Verso
Come tutti gli anni, in occasione della Giornata della memoria, la nostra Dirigente ci ha proposto una manifestazione teatrale diretta dal regista ed autore Giambattista
Assanti, affinché tutti noi, figli di una nuova generazione, possiamo conoscere e non dimenticare quanto è accaduto più di mezzo secolo fa.
L’Istituto Comprensivo ha avuto così l’onore di conoscere il famoso attore Enrico Lo Verso, che ha magistralmente letto ed interpretato passi significativi del romanzo
“L’amico ritrovato” di Fred Uhlman. Il racconto incentrato sull’amicizia “impossibile” tra due liceali, l’uno ebreo, l’altro nazista,al tempo della persecuzione degli Ebrei, è stato
intervallato da interessanti immagini di repertorio dell’epoca nazista e fascista e valorizzato da suggestivi brani musicali.
Lo spettacolo è stato davvero coinvolgente ed emozionante, ha attirato l’attenzione della sala, offrendo numerosi spunti di riflessione sul valore dell’amicizia e sul genocidio
del popolo ebraico. Enrico Lo Verso, stimato attore di teatro e noto anche per aver interpretato diversi film per la tv, è riuscito ad emozionarci e a conquistarci con la sua
semplicità e simpatia, rendendosi disponibile ai numerosi flash che lo hanno assalito al termine dell’incontro.
Alessia Maria D’Agostino, Morena D’Andrea, Fiore Girardi, Luigi Sorrentino
!
27 GENNAIO 20 12: gior nata della me moria.
La scuola seconda ria di Pietrelcina r icor da le vittim e de lla “Shoah”
!
Shoah è un vocabolo ebraico che significa catastrofe, distruzione. Esso è sempre più utilizzato per definire ciò che accadde agli ebrei d’Europa dalla metà degli anni trenta al 1935 e
in particolar modo nel quadriennio finale, caratterizzato dall’attuazione del progetto di sistematica uccisione dell’intera popolazione ebraica.
Ricordare perché non accada mai più. Questo il senso della << giornata della memoria>>, un evento che si celebra contemporaneamente in gran parte del mondo occidentale per
commemorare le vittime dei campi di concentramento nazisti. Il 27 gennaio è una data altamente simbolica: nel 1945, infatti, le avanguardie delle truppe sovietiche raggiunsero il
campo di concentramento di AUSCHWITZ, in Polonia. Per la prima volta, l’errore della <<Soluzione finale >>, escogitata da Hitler e dai suoi gerarchi per liberarsi, una volta per
tutte, della <<questione ebraica>>, apparve nella sua banale, allucinante realtà. Ad Auschwitz trovarono la morte, uccisi nelle camere a gas o dagli stenti, quattro milioni di uomini,
donne , bambini. Quasi tutti ebrei. Ma furono sterminati anche zingari, omosessuali, testimoni di Geova, oppositori politici e altri <<nemici>> del Reich millenario. Nel complesso, le
vittime della Shoah, o Olocausto, furono circa sei milioni.
Anche in Italia si celebra questa tragica data. Centinaia di eventi sono stati organizzati nelle scuole, nelle piazze, nelle vie delle nostre città. Mentre sono stati pubblicati on line i
nomi dei 10.689 deportati dall’Italia e dalle isole del Dodecanneso. <<La Shoah deve rappresentare un monito per tutta l’umanità contro l’odio razziale, etnico e religioso che ancora
insanguina molte parti del mondo e, purtroppo, talora riaffiora anche nelle società più evolute. La memoria è un dovere. È un dovere verso un popolo che è stato vittima di un
lucido disegno di sterminio, verso una civiltà che si è tentato di estirpare dalla coscienza europea, cui pure aveva dato nel corso dei secoli un contributo straordinario. Ma la
memoria è anche un dovere verso le giovani generazioni, alle quali si deve trasmettere la consapevolezza e la conoscenza del passato, perché non siano private di quel patrimonio
morale che è rappresentato dalla continuità della storia dell’uomo. Spetta alla famiglia, alla scuola, alle istituzioni serbare nel profondo dell’animo di ognuno di noi e coltivare nei
giovani il rispetto della dignità di ogni essere umano>>. I crimini del genocidio non devono essere perdonati e la speranza di un futuro di pace deve essere sempre coltivata, così
come scriveva Anna Frank in una pagina del suo diario:<< Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure,
partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure quando guardo il cielo penso che tutto si volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà e che ritorneranno:
l’ordine, la pace e la serenità>>.
Teresa Cantucci, Erica Marrone, Nadia Marrone, Alessia Tizzani
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ATTIVITÀ!DELLA!SCUOLA!DELL’INFANZIA!
www.bimbiambiente.ebasta potrebbe sembrare il link di un sito, ma è
solo il titolo del progetto che le tre sedi della Scuola dell’Infanzia
dell’Istituto Comprensivo di Pietrelcina stanno portando avanti nell’anno
scolastico 2011-2012.
…Il fine del progetto è quello di rendere i bambini dei cittadini
consapevoli e responsabili nei confronti di sé, dell’ambiente e della
comunità intesa non solo come società di appartenenza ma anche come
pianeta….
Questa in sintesi è la motivazione che ci ha spinto a scegliere questo
arduo argomento, far capire ai nostri piccoli interlocutori che per far si
che il nostro pianeta continui a vivere è necessario un grande impegno
da parte di tutti noi. I bambini hanno un’innata sensibilità verso
l’ambiente e riescono a cogliere, molto spesso con migliori risultati degli
adulti, i doni della natura. Abbiamo cercato di stimolare domande e
conseguentemente risposte sulla necessità di un comportamento
corretto e responsabile.
Il progetto si articola in tre percorsi ognuno dedicato ad un tema
importante per il nostro benessere:
•
Cibi si cibi no,
•
No così non si fà,
•
Nell’orto …. colori, sapori, odori.
Ogni percorso si concluderà con una giornata particolare da trascorrere
a rotazione in uno dei tre plessi.
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n
Manifestazio
i ed Eventi
3 DICEMBRE 2011: ANCHE IL SENATO DELLA
REPUBBLICA SI CONGRATULA CON NOI...
Quella di oggi è stata una giornata davvero emozionante per gli alunni della quarta elementare dell' Istituto
Comprensivo "S. Pio da Pietrelcina", plesso di Pesco Sannita, per la visita nella capitale a Palazzo Madama,
sede del senato della Repubblica.
A mezzogiorno in punto la scolaresca è stata ricevuta dall'ispettore capo Stefano Parri ed è iniziata cosi la
visita delle varie Sale del Senato: la Sala della Balaustra, la Sala Maccari, la Sala dello Struzzo e soprattutto
l'Aula.
Vedere da vicino l'Aula dove si fanno le leggi e toccare con mano quello che fino ad allora avevano visto
solo in TV o studiato sui libri è stato per gli alunni davvero entusiasmante!
Tutto questo è giunto a conclusione dell'ottava festa del ciclismo "Una bici per te", svoltasi lo scorso 28
aprile, con il patrocinio e la medaglia del Senato della Repubblica.
A vincere il premio era stato proprio l'Istituto Comprensivo con la prova grafica dell’alunna Cristina Orlando
curata dall' insegnante Maria De Maria.
Gli alunni sono stati accompagnati dalla Dirigente dell'Istituto Comprensivo Anna Immacolata Colarusso e
dai docenti di classe, dal vicesindaco Nicola Gentile e dai componenti il comitato provinciale della
federciclismo Nicola Antonelli, Franco Zaleo, Gino Pilla. Erano presenti anche due giornalisti: Reno di
Giannantonio ( giornalista per TV) e Luca Maio (giornalista de “Il Sannio Quotidiano”).
Gli alunni della Scuola Primaria di Pesco Sannita
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Alcuni!mom
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Incontro a Pesco Sannita con esperti dell’ASL sull’alimentazione
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MANGIARE BENE SI PUO’ … BASTA PENSARCI!
Nutrirsi bene, un insegnamento che frutta!
E’ stato questo il tema del convegno-spettacolo che ha visto noi alunni
della Scuola Primaria,dell’Infanzia e della Secondaria di Pesco Sannita
il giorno 26/04/2012 impegnati come attori, ballerini e cantanti.
Abbiamo dato vita ad una performance che è risultata piacevole e
divertente ma che ha voluto trasmetterci un fondamentale messaggio
:
“L’importanza della presenza di più frutta e verdura sulle nostre
tavole”.
Gli esperti hanno raccomandato, non solo a noi ma soprattutto ai nostri
genitori, di mangiare la frutta per favorire una buona masticazione e
non berla sotto forma di succhi, che costituiscono solo un veicolo per
ingerire zuccheri dannosi al nostro organismo. Inoltre il dibattito mirava
ad educarci ad una più corretta abitudine alimentare e soprattutto a
ricordarci di alternare nella nostra dieta i colori delle verdure e degli
ortaggi. I relatori hanno concluso il convegno con uno slogan:
“APRI GLI OCCHI PRIMA DELLA BOCCA”
proprio per farci riflettere su ciò che, a volte ,introduciamo nella nostra
bocca senza pensare e, al contrario, applicare e rispettare sane
regole quotidiane. I genitori, anche se la manifestazione si è svolta di
mattina, hanno partecipato numerosi perché sensibili all’alimentazione
di noi bambini. Tutto si è svolto in un clima di festa e alla fine è stata
distribuita frutta e verdura a tutti gli intervenuti. L’incontro è risultato
altamente educativo per cui ci auguriamo che in futuro possiamo
essere ancora protagonisti di iniziative come questa.
Gli alunni della Scuola Primaria di Pesco Sannita
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Manifestazio
ed Eventi
UN SUCCESSO INASPETTATO
Sono il pidocchio:
sono marroncino e molto birichino!
grazie alle mie sei zampette
corro veloce sulle vostre teste.
Di fastidio ve ne arreco tanto
e vi succhio pure molto sangue.
Depongo uova in quantità
che per toglierle pazienza ci vorrà!
Quando poi il posto diventa stretto
mi dirigo su altre teste!
E'
questo l'inizio della storiella che noi alunni della classe 3ª lo scorso maggio abbiamo inviato a Roma per partecipare al concorso:
ULTRAPIDOCCHI". Il lavoro ha ricevuto un premio speciale, creato proprio per questo elaborato. Durante le fasi della realizzazione
avendo ricevuto la scheda di partecipazione al concorso, non ci siamo scoraggiati e, nonostante tutto, lo abbiamo inviato ugualmente.
accattivante, da suscitare l'interesse della Commissione che lo ha voluto premiare, istituendo un premio speciale. Siamo felici di questo
iniziative, perché siamo desiderosi di fare sempre nuove ed emozionanti esperienze.
"ILPRICIPE PARANIX E LA BANDA DEGLI
ci siamo appassionati moltissimo e, pur non
Il “pidocchietto” realizzato è risultato così
successo e di certo parteciperemo ad altre
La classe 3ª della Scuola Primaria di Pesco Sannita.
!!!!!“LE (G)ALI AL SUD” !
le# “PANDILLAS”,# cioè# delle# bande# in# cui# la# maggior# parte#
dei# membri# rubano# e# si# drogano.# Alla# fine# c’è# stato# un#
forum,# molti# dei# nostri# compagni# hanno# posto# delle#
interessanti# domande,# mentre# altri# hanno# raccontato# le#
loro# esperienze# davvero# toccanti.# Non# possiamo# poi#
dimenticare# le# emozioni# provate# durante# l’incontro# con#
Giovanni# Impastato,# ospite# della# scuola# “Pascoli”# di#
Benevento# e# dell’Istituto# “San# Pio# da# Pietrelcina”.#
Giovanni# Impastato# è# il# fratello# del# famoso# giornalista#
Peppino,# ucciso# dalla# mafia# nel# marzo# del# 1978.# Dalla#
testimonianza# di# Giovanni# è# emersa# tutta# la# passione# e#
l’impegno# civile# che# hanno# spinto# Peppino# Impastato# a#
lottare#contro#il#capomafia#Toni#Badalamenti,#cui#pure#era#
legato#da#uno#strettissimo#legame#di#parentela,#essendo#il#
nipote.#Dopo#l’uccisione#di#Peppino#sono#stati#la#madre#e#
N
oi# alunni# della# scuola# media# di# Pietrelcina,#
nell’ambito# del# PON# # “Le# (g)ali# al# sud”,# che#
prevede# una# serie# di# momenti# sulla# legalità,#
#
abbiamo# incontrato# una# responsabile#
dell’UNICEF# per# celebrare# con# lei# la# giornata# dei# “Diritti#
del# Fanciullo”.# La# dott.ssa# Boccaccino,# tramite# vari#
incontri,# ci# ha# spiegato# “I# diritti# del# Fanciullo”,# poi#
attraverso# la# visione# di# un# filmato# ci# ha# mostrato# come#
vivono,# cosa# mangiano# e# quando# studiano# alcuni# ragazzi#
della#Bolivia.#
Questi#ragazzi#vanno#a#scuola#di#notte#perché#la#mattina#
lavorano# per# guadagnarsi# da# vivere# e# mantenere# la# loro#
famiglia.#Certi#maggiorenni#e#altri#minorenni#frequentano#
il# fratello# a# proseguire# l’impegno# per# la# diffusione# della#
cultura#e#della#legalità,#promuovendo#incontri#soprattutto#
con# i# giovani# nelle# scuole# di# tutt’Italia.# Alla# fine#
dell’intervento# di# Giovanni# Impastato# molti# di# noi#
avevamo# le# mani# alzate,# ansiosi# di# porre# domande# e#
chiedere#chiarimenti.#
Prima# dell’incontro# avevamo# assistito# a# scuola# alla#
visione# del# film# “I# cento# passi”# di# M.T.# Giordana,# che#
rievoca# in# modo# molto# fedele# le# vicende# della# vita# di#
Peppino# Impastato;# alcuni# di# noi# non# hanno# nascosto# le#
lacrime.# Partner# dell’Istituto# in# questo# percorso# di#
educazione#alla#legalità#è#stata#l’associazione#“Libera”,##di#
cui#è#presidente#nazionale#don#Ciotti.#####################################################################
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Alessio Crovella, Erica Marrone,
Nadia Marrone, Patrizia Orveto, Alessia Tizzani
CONCORSO ENEL PLAYENERGY
Premiata(la(classe(terza(della(Scuola(Secondaria(di(I(grado(
di(Pesco(Sannita(per(la(realizzazione(di(una(giostra(in(
miniatura(ad(energia(solare(
(
G
rande festa il 28 novembre 2011 alla sala Newton di Città della
Scienza a Napoli: oltre 300 studenti delle scuole di 1° e 2°
grado provenienti da tutta la regione hanno partecipato alle
premiazioni regionali dell’ottava edizione del concorso Enel
Playenergy. La grande partecipazione conferma quanto sia diffusa tra
i ragazzi la consapevolezza dell’importanza del risparmio energetico
e della sua positiva influenza sull’ambiente che ci circonda. A
premiare le classi, l’assessore dell’Istruzione del Comune di Napoli,
Anna Maria Palmieri. In Campania il concorso ideato da Enel ha
coinvolto 430 scuole e oltre 23000 studenti. Hanno partecipato scuole
da tutta la regione; infatti vi erano classi provenienti da Salerno, Napoli e Avellino. Tra queste c’era la classe 3°A dell’Istituto
Secondario di 1° grado di Pesco Sannita (Benevento), accompagnati e seguiti nel progetto dalla professoressa Filomena
Antonietta Marcarelli. L’elaborato ha vinto con il titolo “Benvenuti al parco giochi GiraSole”; la classe ha costruito una bellissima giostra in miniatura che funzionava alimentata da un
pannello solare.
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Natalia Capozza, Alessia Maria D’Agostino, Alessia Vetere
PIETRELCINA: EDUCAZIONE AL CONSUMO CONSAPEVOLE
L
a Federazione Principale Consumatori di Benevento ha incontrato, in due momenti distinti, gli alunni della
scuola secondaria di 1° grado di Pietrelcina. L’obiettivo del progetto era quello di educare i cittadini al consumo
consapevole, facendoli diventare non semplici e passivi acquirenti ma attori responsabili di un mercato
trasparente e solidale.
! a cura di Francesca Iadanza, Ilaria e Iris Parrella, Monica Scaramuzzo
!
Enrica Marrone
MERCATINO DI NATALE pro UNICEF
SOLIDARIETÀ A SCUOLA
L’idea di un mercatino di Natale è venuta al Consiglio comunale Junior
che, nel suo programma, aveva previsto l’attivazione di un laboratorio
manuale-creativo da svolgere con gli alunni. Così, la prof.ssa Maria
Luisa De Girolamo e la maestra Felicita Di Martino, con l’approvazione
della nostra Dirigente, ci hanno proposto un laboratorio di découpage
per realizzare lavoretti natalizi. La notizia ci ha subito entusiasmato e
numerosi abbiamo partecipato al corso. Subito ci siamo messi
all’opera e in poco tempo abbiamo trasformato dei comuni oggetti,
come: palline di polistirolo, vecchi cd, ritagli di legno e scatole di
bomboniere, in favolosi addobbi natalizi.!
Ci siamo dati molto da fare e abbiamo deciso di vendere i nostri
meravigliosi prodotti durante una serata di beneficenza, organizzata
dal Forum della Gioventù, che si è tenuta a Pesco Sannita, qualche
giorno prima di Natale. Abbiamo raccolto una bella somma e
l’abbiamo devoluta a Telethon, la fondazione che da anni finanzia la
ricerca scientifica per la distrofia muscolare e le altre malattie
genetiche. Partecipare al laboratorio per noi è stata un’esperienza
bellissima e divertente, che ci auguriamo di poter ripetere, ma
soprattutto ci sentiamo orgogliosi di aver aiutato, seppur in piccolo, chi
è meno fortunato di noi.
Agli allievi è stato distribuito del materiale
informativo molto interessante. Duranti gli incontri gli
alunni sono stati informati sul ciclo di vita dei prodotti,
sulle filiere alimentari, sugli sprechi di energia e sulla
tutela ambientale.
Generosità dalla terra di S.PIO da Pietrelcina
N
el programma elettorale del consiglio comunale JR. di Pietrelcina, tra le tante proposte, vi era
l’avviamento di un corso di pittura e ceramica. L’intento era di organizzare, alla fine di questo e in
prossimità delle feste natalizie, un mercatino per vendere i manufatti creati e devolvere il ricavato in
beneficenza. La dirigente scolastica prof.ssa Anna Immacolata Colarusso ha accettato l’iniziativa, ha
provveduto ad acquistare il materiale e a mettere a disposizione dei ragazzi partecipanti la scuola come
laboratorio e due insegnanti della materna di Pietrelcina, le maestre De Cristoforo e Piantadosi.
Il corso è iniziato il 24 novembre ed è terminato con il “Mercatino di Natale”, tenutosi il 16 dicembre 2011 alle
ore 16:30 presso l’atrio della scuola “F. Paga” di Pietrelcina. Durante i colloqui, un gruppo di ragazzi ha allestito
uno stand e ha venduto oggetti d’arredo natalizi, come presepi di creta, palline di Natale, ghirlande, stelline di
stoffa, etc. grazie alla generosità di molti genitori e professori a fine serata si è riusciti a raccogliere una
modesta somma di denaro. Questa è stata data all’Unicef per regalare un Natale diverso ai bambini delle aree
più povere del Pianeta. L’Unicef ci ha ringraziati con una lettera ( la cui fotocopia è esposta nella bacheca
scolastica) e ci ha donato un opuscolo sulla malnutrizione (finalità per cui sono stati impiegati i fondi da noi
raccolti) e un gioco della “Pigotta”.
Paola De Giorolamo
9
PESCO SANNITA: CELEBRAZIONI
IN ONORE DI DON BOSCO
Bosco”
Eventi “Don
alcune canzoni per Don Bosco. Altri ragazzi della scuola primaria hanno partecipato esponendo dei cartelloni. In
questo piccolo spettacolo hanno collaborato alcune bambine di V elementare che si sono esibite con un balletto e altri
ragazzi di I e II media hanno recitato una piccola scena di Don Bosco. Al termine di questa manifestazione la direttrice,
Suor Antonietta, ha ringraziato i ragazzi facendo un piccolo discorso e offrendo delle caramelle con dei pensieri. Dopo
questo evento la gente si è complimentata e ha ringraziato tutte le persone che hanno seguito i ragazzi.
I
l giorno 31 gennaio 2012 i ragazzi della scuola
primaria e secondaria di Pesco Sannita si
sono riuniti nella chiesa del paese per recitare
le loro poesie e canti in onore al Santo Don Bosco.
Inizialmente è stata celebrata la santa messa dal
parroco Don Massimo. Inseguito alcuni ragazzi,
accompagnati da suor Antonietta, dopo tante prove
hanno recitato le loro poesie e hanno intonato
Francesca Bottiglieri
Iris Parrella
Laura Pia Gianquitto
“VITA ACCOLTA E DONATA”; DON GIOVANNI BOSCO: UNA VITA PER GLI ALTRI
Come un FARO ha guidato chi aveva smarrito la
via del bene, come un PADRE ha sfamato i poveri,
come un MAESTRO ha insegnato a volersi bene e a
donarsi agli altri.
La sua strada è stata seguita da molti che, dopo di
lui hanno continuato a vivere nel suo insegnamento.
I Salesiani: religiosi e laici a lui devoti proseguono
la sua opera, fondando scuole, circoli, oratori,
biblioteche e svolgono un ruolo importante nella
società di oggi. E’ grazie ad essi che tanti bambini,
ragazzi e giovani si riuniscono per stare insieme con
gioia e vivere momenti felici.
Tanti vengono accolti negli oratori e salvati dai
pericoli del mondo, quali la droga, l’alcool, la
delinquenza e molti altri…
La figura di Don Giovanni Bosco è sicuramente per
tutti un grande esempio di coraggio e di forza, di
generosità e di amore gratuito.
Egli, sin da piccolo, è stato chiamato da Gesù e si è
messo a servire l’umanità. Nella sua vita ha avuto
tante sofferenze ed ha incontrato molti ostacoli; uomini
di potere hanno cercato in tutti i modi di fermarlo, ma
egli con tenacia non si è arreso ed è andato avanti per
la sua strada, continuando la sua missione. Tutta la
sua vita l’ha spesa per i ragazzi soli ed abbandonati,
istruendoli, educandoli, ma soprattutto sottraendoli ai
pericoli del mondo, alla miseria e alla fame. Egli ha
saputo unire tutti: giovani e meno giovani e noi oggi ne
siamo l’esempio.
Noi siamo fieri di essere illuminati da Don Bosco,
perché grazie a Lui abbiamo imparato ad essere veri
amici, a dare senza aspettare nulla in cambio.
Noi, alunni della Scuola secondaria di Pesco
Sannita, ci sentiamo di dire GRAZIE alle nostre
Suore che, nel nome di Don Bosco, ci hanno accolto,
guidato e riempito tante giornate vuote. Da anni nel
nostro paese hanno operato con dedizione ed affetto;
tante generazioni sono cresciute con loro.
GRAZIE DI CUORE da parte degli alunni della
scuola secondaria e anche da parte delle nostre
insegnanti.!!!!!!
La classe I A di Pesco Sannita
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
”La vita è una cosa meravigliosa!”
Così hai sempre insegnato ai tuoi ragazzi,
quando per loro il futuro era senza speranze,
ma tu li hai accolti calorosamente tra le tue braccia,
offrendo loro riparo e protezione.
L’AMORE È:
LA LUCE
CHE RISPLENDE
NEL CUORE DELLA GENTE;
“Non siamo soli: Gesù è con noi!”
Così hai sempre consolato i tuoi ragazzi,
quando erano rimasti soli al mondo,
privi di qualsiasi affetto e comprensione,
senza nessun punto di riferimento.
UN ARCOBALENO DI MILLE COLORI
CHE, COME TANTI AQUILONI,
RAVVIVANO LE NOSTRE EMOZIONI;
“I bei discorsi senza l’esempio non valgono niente!”
Così hai sempre detto ai tuoi ragazzi,
quando spiegavi loro il significato della generosità,
e l’importanza di mettere in pratica
opere di gentilezza e di bontà.
UN SEME
CHE, ANCHE
SE NATO NEL DESERTO,
CON TENACIA SOPRAVVIVE ALL’APERTO;
IN QUESTO MONDO SENZA PACE E CON VIOLENZA
È DIFFICILE TROVARE QUALCUNO CHE POSSA AMARE CON
SPONTANEITÀ.
È DIFFICILE DONARE IN MODO GRATUITO
IN QUESTO MONDO A VOLTE COSÌ STUPIDO
Don Bosco,
tu che hai donato il cuore per rendere felici gli altri,
che hai arricchito la tua meravigliosa vita di tanto amore e
serenità,
aiuta anche noi durante il cammino verso Dio,
facendoci ricordare i veri valori della vita che tu non hai mai
abbandonato.
Scuola Secondaria di Pesco Sannita Classe IIIª A
!
L’AMORE È COME IL SOLE
SCIOGLIE IL GHIACCIO E RISCALDA IL CUORE
IL DONO DI DIO, LA GRATUITÀ, È SPECIALE
E SOLO QUALCUNO LA SA USARE.
!
L’AMORE SI DONA GRATUITAMENTE
SENZA PROBLEMI E IRRAGIONEVOLMENTE,
LO SI IRRADIA INTORNO A SÉ
E TRAVOLGE TUTTI COME TRAVOLGE TE.
LETT ERA A DON
BOSCO
L’UMILTÀ, LA PACE E IL RISPETTO,
SONO SOLO LA METÀ DEL NOSTRO CUORE,
QUELL’ALTRA PURTROPPO È INFLUENZATA
DALLA SOFFERENZA DELLE PERSONE,
E NOI LA COMBATTEREMO CON L’ORGOGLIO E CON
L’AMORE.
Caro Don Bosco,
eri solo un semplice bambino ma tutto ad un
tratto la tua vita è cambiata . Avevi un sogno,
quello di riunire tutti i giovani e farli stare bene
insieme. Mentre gli altri li sfruttavano facendoli
lavorare molte ore al giorno tu hai fatto di tutto per
aiutarli e hai donato tutta la tua vita a loro. Per quei
ragazzi eri diventato come un padre e loro erano i
tuoi figli . Con te si sentivano amati e protetti . Hai
saputo essere forte anche quando tutti ti voltavano
le spalle , hanno tentato di fermarti ma nonostante
tutto non sei riuscito ad odiare chi voleva farti del
male , anzi l’hai aiutato con il tuo buon animo .
Ancora oggi sei nei nostri cuori e grazie a te
stiamo seguendo la strada del Signore. Nel bene o
nel male ti saremo sempre fedeli perché tu ci hai
insegnato, attraverso il tuo esempio a non mollare
mai e ad essere altruisti e generosi verso il
prossimo .
UNA SOFFICE NUVOLA BIANCA
CHE CI LASCIA SOGNARE, PENSARE
MA NON SBAGLIARE.
L’ AMORE È:
SEGUIRE LE ORME DI QUELL’UOMO CHE LA VITA HA
DONATO
ALL’ EMARGINATO.
DON BOSCO È IL SUO NOME.
NELL’AMORE PER IL PROSSIMO HA CREDUTO
E AL MALE MAI HA CEDUTO.
ANCHE NOI ACCOGLIAMO, CON GIOIA, QUESTO INVITO
PER ANDARE COME LUI UN GIORNO IN PARADISO.
Gli alunni della classe 2^A
della Scuola Secondaria di Pesco Sannita
!
!
Gli alunni della Classe II B della Scuola Secondaria di Pesco Sannita
!
OLTRE L’EGOISMO: SOLIDARIETÀ E VOLONTARIATO
La solidarietà: un dovere sociale.
Scuola Secondaria
Pesco Sannita Classe 3ª A
!
!
!
In un tipo di società come la nostra fondata essenzialmente sul lavoro e sul consumismo e sull’esasperata ricerca del
benessere materiale, molto spesso gli individui non vengono valutati per le loro qualità umane e morali, ma solo in
funzione della loro capacità di produrre e di inserirsi adeguatamente nei meccanismi di un sistema tutto proteso verso
traguardi economici.
Un tale contesto tende, per sua natura, a relegare ai margini e a escludere dal proprio tessuto naturale quanti, per
motivi diversi, non sono in grado di dare un contributo concreto alla sua conservazione e al suo sviluppo. E così le
categorie più deboli, cioè anziani, malati di mente, disabili, tossicodipendenti vengono spesso condannati all’
abbandono e alla emarginazione. Ciò provoca la distruzione di valori positivi quali l’amore, l’altruismo, la generosità e il
rispetto per gli altri.
La crisi di questi valori fa sì che l’uomo finisca con l’occuparsi solo di sé, pertanto è necessario un processo che porti
alla rinascita dell’altruismo, della solidarietà, cioè di quel sentimento di fratellanza e di vicendevole aiuto morale e
materiale. La solidarietà è un dovere per tutti; essere cittadini di una comunità vuol dire anche aiutare chi versa in
condizioni di profondo bisogno oppure è malato o diverso da noi. Diventano sempre più indispensabili quelle attività di
assistenza, fornite senza nessuno scopo di lavoro, che prendono il nome di volontariato.
Gli alunni del laboratorio giornalistico di Pago Veiano
10
dei doc
L’angolo
EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ
enti
U
no dei passi tra i più significativi
dell’educazione alla cittadinanza attiva e
consapevole è quello che impegna la
conoscenza teorica del termine legalità, la sua
applicazione, la individuazione dei modelli incoerenti
con il principio (nei comportamenti quotidiani, sia
individuali che sociali), e la consequenziale denuncia
degli stessi.
Ed è su questa tematica che si è deciso di portare a
riflessione attenta i giovani redattori del giornale di
Istituto. Il tema si presta ad essere declinato in molte
forme, e ad altrettante sollecitazioni si è cercato di dare
spazio con differenti impostazioni.
Ci è sembrato centrale per quanto premesso, il
questionario somministrato agli alunni dell’Istituto, sulla
percezione dei comportamenti più o meno corretti e
legali nel territorio di appartenenza culturale dei
giovani: la scuola. La lettura dei dati ci consente di
capire quanto distante sia la conoscenza teorica del
termine Legalità rispetto alla sua re
Dalle risposte fornite in forma anonima al questionario, si rileva che la maggioranza dei ragazzi non riconosce, ad
esempio, i casi di bullismo perché le sfumature del problema vengono lette nella gradazione più lieve. E allora
diventa “uno scherzo” nei confronti di quale qualcuno, presente al fatto, confessa di essersi disinteressato; qualcun
altro, però afferma di aver incitato a continuare. Un ulteriore accento si è posto sulla questione dei temi sociali, sia con
articoli che con interviste, riguardo le leggi della sicurezza sul lavoro, le morti bianche, l’illegalità eccellente delle
associazioni mafiose. Si è, però, pensato uno spazio per dare rilievo alla speranza e alla esemplarità di gesti di uomini
e di donne importanti perché grandi figure di riferimento; un esempio morale che si accompagna con scritti, pensieri,
motti, ma anche con testi di canzoni che si innalzano ad arginare comportamenti illegali. E’ così che l’educazione può
seminare le buone sementi nell’attesa di un raccolto più rigoglioso anche quando la società declina; anche quando le
istituzioni e gli uomini più rappresentativi appaiono sempre più confusi e sempre meno credibili quali modelli di
riferimento. Noi continuiamo a credere con determinazione nel ruolo dell’educazione, nel suo lavoro sempre più
faticoso, nella resistenza sempre più orgogliosa delle grosse frane che si abbattono sulla società e sulla scuola.
E continuiamo a sperare, che i giovani, ben guidati possano ricostruire, con lucidità di intelletto e con passione di
sentimenti, il loro mondo, nonostante i crolli strutturali sempre più violenti a cui assistiamo.
Prof.ssa Maria Colomba Simolo
Scuola secondaria I grado Pietrelcina
Adolescenti
e dintorni
I giovani di oggi sembrano aver voglia di tutto, tranne
che di iniziare un percorso autonomo di vita.
L’insicurezza economica e la difficoltà di trovare lavoro
sicuro ne ritardano l’uscita dalla famiglia e la scelta di
crearne
una
nuova.
D’altronde
la
società
contemporanea concede alle nuove generazioni molte
più opportunità di un tempo: godono di una maggiore
libertà, conducono una vita varia e movimentata,
viaggiano e fanno sport. C’è, però, il rovescio della
medaglia: molti giovani di oggi sono bloccati dalla
sfiducia in se stessi e nella società in cui vivono. Sono
convinti che per loro c’è un mondo senza promesse,
un futuro pieno di ostacoli e di difficoltà. Non pochi
giovani, quindi, si sentono delusi, privi di punti di
riferimento e di prospettive. Sono spinti a reagire a ciò
con atteggiamenti di pericolose sfide e violenze. Alcuni
si avviano alla droga per sfuggire a una realtà che non
riescono a dominare. Per non parlare dell’esercito di
minorenni
coinvolti,
soprattutto
nelle
regioni
meridionali, nella criminalità organizzata, che se ne
assicura le prestazioni privandoli per sempre di sogni e
di speranze.
Gli alunni del laboratorio giornalistico di Pago Veiano
IL
MALESSERE
GIOVANILE!
!
LINGUA “NUOVA”
TELEFONINO MON AMOUR!
C’
è un legame strettissimo tra i giovani e il telefono cellulare. Il fenomeno è
così esteso che ha indotto molti studiosi a parlare di “nuove dipendenze”,
proprio come per le droghe. Si parla molto di questa “mania” nei giornali,
in televisione alla radio. Per i giovani il cellulare è un mezzo di
comunicazione molto importante, infatti se si rompe soffrono come se avessero
perso qualcosa di caro.
La diffusione del telefonino ha divulgato un nuovo “idioma” tra i ragazzi.
Oggi l’utilizzo degli SMS rappresenta uno dei maggiori successi commerciali nel
mondo della telefonia, tanto che ormai è diventato parte della vita quotidiana al punto
da modificare le regole della comunicazione scritta. Si è sviluppato infatti un nuovo
linguaggio adatto alla ridotta disponibilità di caratteri degli SMS e al bisogno di
scrivere rapidamente. Si tratta di una scrittura sintetica fatta di abbreviazioni (“ke”
invece di “che”, “saxe” invece di “sapere”), che spesso sopprime le vocali (“cmq”
invece di “comunque”, “rsp” invece di “rispondi”), che cerca di riprodurre i toni della
voce attraverso l’uso dei caratteri maiuscoli o con i punti esclamativi (!!!!!), che cerca
anche di riprodurre le espressioni facciali come il sorriso  e l’occhialino ;). Questi
sono i cosiddetti “emoticon” neologismo nato dalla fusione delle parole inglesi
emoticon e icon che indicano i segni grafici usati per riprodurre uno stato d’animo,
molto usati anche nelle chat su Internet (facebook etc.) e nei messaggi di posta
elettronica.
Francesca De Chiara, Nadia Marrone, Francesco Mastrogiacomo, Marco Zollo
Alessio Crovella, Erica Marrone, Nadia Marrone, Patrizia Orveto, Alessia Pia Tizzani
CERVELLI IN FUMO
O
gni anno in Italia, per colpa delle sigarette muoiono 53.000 persone. Le ultime leggi contro il fumo hanno ridotto questa
“STRAGE SILENZIOSA”, ma tanto resta ancora da fare. Soprattutto fra i ragazzi.
Si calcola che il business delle sigarette muova centinaia di milioni di euro ogni anno. Un mercato in continua espansione che trova i clienti
migliori tra i preadolescenti, soprattutto quelli italiani. Ad accendere una “BIONDA” sono sempre più gli under 15 e meno gli adulti. Il problema non è
smettere di fumare, ma cominciare. Il periodo critico in cui è più facile prendere il vizio è durante la scuola media. Per questo motivo bisogna partire dai
più giovani, dissuadendoli ad accendere la prima sigaretta. Le statistiche gli danno ragione.Tra gli 11 anni e i 15 anni si fumano dalle 6 alle 9 sigarette al
giorno. E le più “ACCESE” fumatrici stanno diventando le ragazze. Alla base di questa moda c’è la voglia di imitare gli adulti e sentirsi “GRANDI” e non
c’è paura che tenga: i danni causati dalle ripetute aspirate passano in secondo piano. Per ritrovarsi dopo una ventina di anni con i polmoni “colabrodo”.
Appr
ofon
dime
nto
Francesca De Chiara, Denise Pitocchelli, Tania Rosella, Paola Scocca
NICOTINA
Colombo!!!
KILLER:
grazie
I primi segnali di fumo si videro: il 6 novembre 1492.
Cristoforo Colombo aveva gettato l’ancora nell’isola San Salvador da
circa un mese. Girovagando al suo interno in cerca di cibo, due suoi
marinai notarono degli indigeni che “BEVEVANO FUMO”. Stavano
aspirando la combustione delle
foglie secche di tabacco. Raccolsero alcuni semi della pianta e li portarono in
Spagna. Da quel momento il
“prodotto americano” si diffuse in tutta Europa diventando uno dei settori
commerciali più redditizi. Il segreto del successo dilagante del tabacco sta nella
NICOTINA, una delle sue sostanze più pericolose. Si comporta come l’alcol o
un’altra droga: agisce direttamente sui neuroni del cervello rilasciando una
sensazione di benessere e piacere e creando, nel medesimo tempo, una doppia
dipendenza, fisica e psicologica. Poco alla volta la sigaretta tra le dita o in bocca
diventa una specie di “rituale” o “tic” di cui non si riesce più a fare a meno.
Carmen Polvere, Alessio Crovella, Patrizia Orveto, lessia Tizzan
!
11
Giovani
ALCOL, GIOVANISSIMI A “RISCHIO”
B
ere in compagnia regala allegria e cameratismo. Ubriacarsi da euforia, la piacevole
sensazione di “essere adulti”. Ma purtroppo tutto questo ha un prezzo in termini di salute
rovinata e di crescita compromessa. Più è giovane chi consuma alcolici, maggiore è il
danno che produce a se stesso.
Non accade quasi mai per caso. La verità è che escono di casa proprio con quell’intenzione lì: stordirsi di alcol,
perdere il controllo, ubriacarsi. Loro hanno soltanto quindici anni, e anche meno. Hanno un’ età nella quale conta
sentirsi grandi per una notte; un’ età che a molti fa comodo ignorare, perché altrimenti nei pub niente alcolici per loro, e
niente noccioline.
Si chiama bince drinking, “bere per ubriacarsi”. Una moda che viene da lontano e che ha preso soprattutto tra i
giovanissimi. Nell’Italia che tutto sommato continua a comportarsi assennatamente e che si trova fra gli ultimi posti in
Europa per consumo di alcolici, sono loro a far scattare il campanello di allarme.
A mandare giù un bicchiere fuori pasto tra i quattordici e i diciassette anni è oggi il 18,2%, ma la fascia forse più a
rischio si colloca tra i venti e i ventiquattro anni, età dopo la quale il
consumo di alcolici tende a diminuire; in Italia bere fa parte di una cultura
che rimanda alla tavola imbandita, a un bicchiere di vino ai pasti, alla
convivialità: questo eravamo e questo siamo ancora, un paese
moderato.
I dati sui giovani, però, devono metterci in guardia
perché indicano una nuova tendenza. Sono dati che,
per esempio, ci dicono che non è un consumo di
vino ad aumentare, ma quello dei superalcolici, degli
aperitivi, della birra, o che mostrano che la differenza
tra i sessi, così marcata fino ad oggi per quanto
riguarda il consumo di alcol, nelle nuove generazioni
si riduce drasticamente
Francesca De Chiara, Denise Pitocchelli,
Tania Rosella, Paola Scocca,
Marco Zollo
i docenti
L’angolo de
I
ADOLESCENTI
AGGRESSIVI
segnali che ci giungono dal mondo degli
adolescenti e dei giovani sono allarmanti, si può
parlare di emergenza nazionale.
Prima, a Roma, un giovane è stato ucciso da “un
amico” per una sigaretta, poi, a Milano, una
quindicenne accusa ingiustamente un ragazzo rom di
violenza sessuale facendogli rischiare il rogo,
recentemente più vicino a noi, un ragazzo scappa di
casa perché non sopporta il rimprovero dei genitori,
destando ansia e apprensione sulla nostra comunità.
Gli episodi succitati sono senz’altro diversi, anche se
ci sono delle costanti su cui vale la pena riflettere.
Intanto l’età: sono tutti giovani, alcuni stanno entrando
nell’adolescenza mentre altri stanno per entrare nell’
età giovanile. L’altro dato comune è il fatto che vi è una
forte prevalenza maschile nell’antisocialità durante
l’adolescenza. L’ultimo aspetto riguarda la dinamica
dell’aggressione, sempre da parte di un gruppo
complice e feroce che si scaglia su un ragazzo o una
ragazza sola. Credo che sia necessario andare al di là
dello sconcerto della condotta e cercare di capire se si
tratta di episodi isolati oppure se i fatti non indichino
una sorte di mutazione antropologica.
Per chi conosce il mondo della scuola è evidente
quanto sia cambiato il clima: da una parte insegnanti
spesso intimoriti o impotenti, incapaci di mantenere la
disciplina, e dall’altra ragazzi che hanno preso il
sopravvento con i loro comportamenti irrispettosi e
prepotenti. Mentre i ragazzi e le ragazze che
vorrebbero studiare sono costretti ai margini del
gruppo, quando addirittura non siano oggetti di scherzi
feroci perché considerati, secondo il gergo giovanile,
dei “soggetti”, alias secchioni. La scuola è ancora in
grado di selezionare e formare la futura classe
dirigente? Se poi gli alunni più dotati non vengono
sostenuti e premiati ma addirittura vengono scoraggiati
e intimiditi?
Durante l’adolescenza cambiano la mente e il corpo
dei ragazzi, le modificazioni emozionali e intellettive
provocano turbamenti nell’adolescente facendo sentire
la sua identità fragile e traballante. I ragazzi che
ricorrono alla violenza hanno spesso una storia
personale di rabbia e di reazioni aggressive, che si
amplificano durante l’adolescenza. Il ruolo di gruppo in
questa fase della vita diventa sempre più importante,
perché aiuta a staccarsi dalla famiglia e a iniziare ad
esplorare il mondo. Se da un lato il gruppo rappresenta
un’occasione di crescita, di scambi e di condivisioni, in
alcune situazioni si può trasformare in una banda
basata sulla complicità e sull’omertà, influenzata dal
valore di un leader negativo che impone le sue regole e
i suoi rituali ai compagni. A volte per poter essere
accettati ci si deve sottoporre a pratiche di
sottomissioni, per esempio consegnando dei soldi
oppure rinunciando al proprio cellulare o facendo altro.
Tutto questo nasce in un contesto sociale e familiare
che ha rinunciato via via a porre dei limiti e a far valere
le regole. Da parte dei genitori si tende sempre a
giustificare il proprio figlio e questo in campo scolastico
è diventato deleterio. In questo modo è venuta meno
l’alleanza tra scuola e famiglia che costituiva il sistema
di riferimento sic di “fronte esterno” legato al pericolo
clandestini, ma stiamo dimenticando il fronte interno
dei nostri figli, ancora più insidioso e rischioso perché
in esso si riflettono tutte le inadempienze e la cecità di
noi adulti.
Prof.ssa Maria Colomba Simolo
Scuola Secondaria Pietrelcina
ALIMENTAZIONE!
MANGIAR BENE PER
VIVERE MEGLIO: LA
DIETA MEDITERRANEA
L
’alimentazione ha avuto delle trasformazioni
con il passare degli anni, infatti i consumi
alimentari degli italiani, in particolare dei
giovani, sono cambiati, in seguito alle mutate
abitudini di vita e di lavoro. Negli ultimi anni ci siamo
avvicinati ad un tipo di alimentazione scorretta,
perdendo la consuetudine di sedersi a tavola per
consumare un piatto caldo e ci siamo abituati a
mangiare nei fast food, lasciandoci andare ad eccessi
alimentari. Gli alimenti in scatola e in busta, i cibi
precotti, i surgelati, i congelati, i dolci confezionati sono
sempre più diffusi e rispondono all’ esigenza di
maggiore rapidità di preparazione.
Di conseguenza se un tempo c’era la paura della
fame, oggi si temono le malattie dovute ad eccessi
alimentari. L’obesità, sempre più diffusa, oggi è una
vera e propria malattia sociale, che predispone ad una lunga serie di patologie.
Nel 2010 l’Unesco ha proclamato la dieta mediterranea patrimonio immateriale culturale
dell’ umanità, perché è ritenuta un modello nutrizionale sano, apprezzato da tutto il
mondo. Essa è diffusa soprattutto nei paesi che si affacciano sul mediterraneo quali
l’Italia, la Francia meridionale, la Grecia, la Spagna e i Paesi dell’ Africa settentrionale.
I protagonisti di questa dieta sono tutti quegli alimenti di cui in passato ci siamo
vergognati, perché ritenuti semplici ed umili. Abbiamo sottovalutato ed ignorato i loro
vantaggi sul piano dei sapori, della salute, del gusto e del risparmio e siamo stati attratti
da ciò che era straniero.
Proporre un modello alimentare mediterraneo, non significa però riproporre un ritorno
ad una dieta “povera”, anzi questa confusione va evitata. Si tratta unicamente di un modo
di alimentarsi fondato sul rispetto di un certo comportamento alimentare basato su
una tradizione che utilizza anche alcuni alimenti che una mentalità sbagliata ha per
anni considerato più poveri.
Questa tradizione alimentare ha molti vantaggi tra i quali quello di proteggerci da
tutte le malattie cardiovascolari e quindi ci permette di migliorare la nostra qualità
della vita.
Possiamo perciò considerare la dieta mediterranea un modello alimentare sano e
valido per tutto il pianeta.
Mariacarmen Orlando, Francesco Simeone e Luigi Sorrentino
!
SALUTE
RIDI CHE TI PASSA!
Gli$effetti$benefici$della$risata$individuati$da$$una$ricerca$scientifica.$
U
n recente studio ha dimostrato che ridere è la migliore delle cure e che stimola addirittura l’appetito. Quando si ride di cuore,
infatti, il corpo rilascia particolari ormoni, capaci sia di svolgere un potente effetto analgesico, innalzando la soglia del dolore, sia
di favorire la fame. Ma per ottenere questi risultati non basta un sorriso accennato, occorre essere travolti da un attacco smodato
di ridarella, fino alle lacrime. Bastano 15 minuti di comicità e la salute va subito meglio, oltre che consentirci di affrontare al
meglio la giornata con tutti i piccoli fastidi e disagi che spesso ci intristiscono. Ridere alza le difese immunitarie e la soglia di resistenza allo
stress. E’ proprio per questo che in molti ospedali pediatrici italiani sono previste delle visite regolari di clown professionisti che con i loro numeri
di mimo, magie e musiche rendono più tollerabili le lunghe degenze e le terapie dolorose dei bambini ricoverati.
Mariano D’Agostino, Orlando Valentina e Marco Villaccio
12
I!
FATT
IL!PERSONAGGIO!
STEVE JOBS: L’UOMO CHE HA INVENTATO IL FUTURO
I
l 5 ottobre 2011 ci ha lasciato il più grande innovatore dell’era digitale: Steve Jobs, l’uomo che ha trasformato le nostre vite. La sua
straordinaria vita professionale è iniziata nel 1976 quando ha fondato con Steve Wonzniak e Ronald Wayne la Apple, “ la mela che ha
cambiato il mondo”.
Jobs è diventato la persona più in vista del mondo informatico, grazie alle sue
numerose invenzioni, attese da tutto il mondo. Il motto della sua vita, come aveva
detto in una conferenza ai neolaureati di Stanford era: “Siate folli, siate affamati”,
nella vita bisogna essere animati dalla passione, si deve credere in qualcosa.
Quest’idea non lo aveva mai abbandonato e, come lui stesso aveva affermato, aveva
fatto la grande differenza della sua vita. Infatti egli ha conosciuto un successo dopo
l’altro. Nel 1995 con la Pixar ha prodotto il primo film d’animazione, “Toy – Story –Il
mondo dei giocattoli”, realizzato interamente a computer con grafica 3D, diventato un
capolavoro della Disney.
In seguito Jobs decise di lanciarsi anche nel settore della musica con l’ iPod , cioè
un lettore digitale di musica, attualmente il più venduto al mondo, e iTunes Music
Store, un software con cui si può scaricare e ascoltare la musica che si desidera. Nel
2007 Apple iniziò a commercializzare il tanto atteso iPhone, un telefono cellulare con
un solo tasto, posto in basso, con cui si interagisce tramite uno schermo multi –
touch, che offre anche la possibilità di navigare su Internet, tramite Wi – fi. Questo sofisticato apparecchio è dotato di fotocamera e lettore di
file multimediali. Con l’ introduzione dell’ iPhone, Jobs permise all’ Apple di entrare nel settore della telefonia cellulare. Nel 2010 in una
conferenza presentò l’attesissimo tablet targato Apple: l’ iPad . Purtroppo il suo successo fu offuscato dalla sua malattia: una rara forma di
tumore al pancreas che lo ha colpito nel 2004 . Nonostante tutto, con la sua guida, l’Apple ha continuato a produrre e a commercializzare
nuovi prodotti. Negli ultimi periodi della sua esistenza la società è passata nelle mani di un suo amico che, siamo certi, continuerà a produrre
nuovi capolavori. Anche il Presidente americano B. Obama, affascinato dalla creatività e dalla genialità di Steve Jobs si è espresso così:
”Steve è stato tra i più grandi innovatori dell’America, coraggioso abbastanza da pensare in modo diverso, audace abbastanza da
credere di poter cambiare il mondo e con un talento sufficiente per farlo. E’ la personificazione dell’ingegno americano che ha
rivoluzionato l’informazione ed ha cambiato il modo in cui ognuno vive nel mondo”. Tutti noi non possiamo che essere d’accordo e
ringraziare questo genio per ciò che ha fatto.
Alessia Maria D’Agostino, Caterina D’Apollonio, Mariacarmen Orlando
SULLE ALI DELLA LIBERTÀ: LA PRIMAVERA ARABA
V
errebbe da dire: ad ognuno la sua “primavera”. Ai nostri padri
è toccato assistere a quella dell’Est Europa, a noi, giovani
del XXI secolo, le immagini e i suoni della primavera “araba”.
All’incirca 20 anni fa fu il crollo del muro di Berlino il segnale che
una svolta storica si stava consumando. Ogni pietra di quella
orrenda opera umana che cadeva al suolo era il simbolo di una
libertà ritrovata, di regimi autoritari ed oppressivi, apparentemente
indistruttibili, durati decenni che venivano spazzati nello spazio di
un mattino. La vecchia Unione Sovietica, la Germania Est, ma
anche la Polonia, l’Ungheria, la Cecoslovacchia, la Bulgaria,
l’Ungheria: una ventata inattesa di libertà inondava nazioni e
popoli costretti per anni ad un mortificante isolamento. Oggi, pur
tra mille difficoltà economiche, c’è l’Europa delle frontiere aperte,
non più quella della “cortina di ferro”, che cii divideva dall’universo del comunismo. I nostri
genitori forse si saranno commossi davanti alle incredibili scene di berlinesi festanti che
armati di piccozze scrivevano la storia e in quei momenti hanno sognato un mondo
migliore per i loro figli, per noi.
Oggi nel nostro Vecchio Continente la democrazia, la libertà, la partecipazione pur con
tutti i limiti, hanno vinto. E’ il Mediterraneo la nuova frontiera da conquistare. Nel 2011 un
vento nuovo ha cominciato a
propagarsi anche nell’impenetrabile
mondo arabo, non lontanissimo da
noi geograficamente, ma tanto
diverso da noi nel modo di intendere
la vita e la libertà. Dopo anni e anni di
dittatura l’Egitto, la Libia, la Tunisia,
hanno scoperto che un popolo può
non lasciare il suo destino nelle mani
di un uomo solo, può riaffermare la
sua dignità, le sue diversità in grado
di convivere, il riscatto sociale per chi
ha meno. Certo, sono stati processi
dolorosi, costati tante vite umane
innocenti, e che necessitano di tanto
tempo per arrivare
ad un livello di
consolidamento
accettabile.
Ma
questi popoli, così
come quelli del
Marocco,
della
Siria, dello Yemen,
del Bahrein (altri
paesi con rivolte
popolari represse
anche nel sangue)
hanno tutto il diritto
di percorrere questa strada difficile e irta di
difficoltà.
Noi, giovani di questo piccolo angolo di
sud Italia, abbiamo voglia di sognare, di
credere in un mondo migliore per chi
siederà domani sui nostri stessi banchi di
scuola. Un mondo in cui ogni giorno un
uomo,
una
donna,
un
bambino
conquistano un pezzettino di libertà, un
mondo che va dalle acque terse del
Mediterraneo, a Cuba e arriva fino alla
Cina, un mondo dove ognuno può sentirsi
artefice del suo destino e non un grigio
ingranaggio di un meccanismo che stritola
i sogni e le ambizioni. Magari lo vedranno
solo i nostri figli, ma a noi sta bene anche
così, purché nessuno ci impedisca di
credere che un giorno tutto ciò accadrà
veramente.
LA MORTE DI
SUPER “SIC”
Il mondo perde un
campione
Il
pilota
della
Honda
“Marco
Simoncelli”, detto anche “Sic”, si è
spento il giorno 23 novembre 2011 in
un tragico incidente avvenuto nel
circuito di Sepang in Malesia. Dopo il
secondo giro il pilota scivola in uscita di
curva, resta attaccato alla moto, che
piega inspiegabilmente verso il centro
pista e viene colpito da Ewards in una
collisione
che ha coinvolto anche
Valentino Rossi. Marco Simoncelli
aveva 24 anni e aveva iniziato a
gareggiare sulle due ruote da piccolo. Il
suo primo successo risale al 2004 in
Spagna. Nel 2008 arriva in mondiale
riportando sei vittorie. Nel 2010
incomincia a gareggiare nella moto GP
mettendosi subito in evidenzia per la
sua velocità.
Dopo tante delusioni e polemiche,
scatenate da alcuni colleghi per la sua
guida aggressiva e pericolosa, sale sul
podio. In Austria si assicura il secondo
posto che gli vale il rinnovo del
contratto nella Honda per il 2012.
Marco lascia il suo caro padre, che lo
seguiva sulle piste, la mamma,
l’adorata sorellina e la sua fidanzata.
Era una bella e brava persona, l’erede
di Rossi per talento e velocità,
esuberante come lui, vezzoso con
quella capigliatura foltissima che era
diventata un suo marchio. Uno mai
banale. Uno vero. Uno che si lasciava
tutti al buio.
Francesco De Simio, Antonio Gianquitto,
Orazio Luigi Vetere e Pio Francesco Zenca
Sabrina Fusco e Fabiola Caruso
TRAGEDIA IN LIGURIA
!
Non! avrei! mai! voluto! parlare! di! una! tragedia,! ma! non! posso! fare! a! meno! di! non! commentare! quanto! è! accaduto! a!
Genova;! sette! persone! hanno! perso! la! vita! in! circostanze! terribili.! L’evento,! del! quale! siamo! stati! informati! dai! mass?
media,!ha!suscitato!in!noi!un’indicibile!angoscia!nella!prima!settimana!di!novembre.!Questa!tragedia!è!avvenuta!in!Liguria,!
nelle!5!terre!e!nella!città!di!Genova;!a!causa!dell’abbondante!pioggia!i!torrenti!hanno!superato!gli!argini!e!hanno!invaso!le!
città!circostanti.!Infatti,!soprattutto!un!quartiere!di!Genova!è!stato!inondato,!l’acqua!ha!raggiunto!i!primi!piani!degli!edifici!!
costringendo!gli!abitanti!ad!evacuare!il!territorio.!
!Il! sindaco! è! stato! accusato! di! non! aver! dato! l’allarme! in! tempo! e! ciò! ha! causato! la! morte! di! una! ragazza,! quando! è!
andata! a! prendere! il! fratello! a! scuola.! Un’altra! signora! è! morta! con! i! suoi! figli! mentre! saliva! le! scale! poiché! l’acqua! è!
entrata! in! casa! e! ha!trascinato! lei! ed! i! suoi! bambini! nella! cantina! dove! sono! morti! soffocati! dal! fango.! Trascorsi! questi!
giorni!di!terrore,!la!popolazione!ha!cercato!di!riprendersi.!Signori,!ragazzi!e!volontari!sono!scesi!nelle!vie!e!hanno!ripulito!
le! strade! con! le! pale.! Quando! accadono! queste! disgrazie,! una! parte! della! colpa! va! sempre! data! all’uomo,! per! la! sua!
noncuranza.! Infatti,! se! l’uomo! avesse! pulito! i! letti! dei! fiumi! e! non! avesse! chiuso! il! corso! del! fiume! forse! non! sarebbe!
successo!tutto!questo,!perciò!noi!dobbiamo!tutelare!l’ambiente.!
Alessio Crovella, Erica Marrone, Nadia Marrone, Patrizia Orveto, Alessia Tizzani
13
!!
ECONOMIA!
!
SCIENZE!DELLA!TERRA!
Il LAVORO IN ITALIA
!
IL DISSESTO IDROGEOLOGICO
IN ITALIA: FATTI E NON PAROLE!
La necessità di investire sulla prevenzione
per evitare gli effetti dei disastri naturali
!
I
n Italia abbiamo la brutta abitudine di affrontare le problematiche relative al nostro territorio solo quando accadono
eventi naturali disastrosi, come terremoti, smottamenti, frane, mentre quando tutto
è tranquillo nessuno sembra avere interesse a parlarne.
L’occasione purtroppo si è presentata con l’alluvione abbattutosi in Liguria e in
Sicilia che ha provocato morti e danni per milioni di euro. L’eccezionale piovosità di
quei giorni e l’esondazione dei fiumi hanno determinato quanto accaduto, ma la vera
causa deve essere imputata ai dissesti idrogeologici, ossia a quei processi di erosione e
di degradazione del suolo dovuti alla fragilità del terreno, alla modificazione degli
equilibri idrogeologici lungo i corsi d’acqua e agli interventi sconsiderati dell’uomo nelle
aree montane dove non si esercitano più le tradizionali attività agricole e forestali.
Il rischio idrogeologico è una vera e propria piaga per la nostra Penisola e quasi il 70%
dei nostri Comuni deve affrontare le sue conseguenze in maniera più o meno grave. Le Regioni più colpite sono state finora
la Lombardia, il Piemonte, la Liguria, la Campania, l’Abruzzo e la Sicilia.
Solo negli ultimi 10 anni, 12.993 sono stati i problemi idrogeologici che si sono
verificati e, nell’ultimo trentennio, frane e alluvioni hanno provocato più di 3.500 vittime e
almeno 50 miliardi di euro di danni.
Si parla sempre di “tragedia annunciata”, perché sono noti a tutti i pericoli del territorio
in cui viviamo e tutti sanno anche che non esiste un presidio in grado di prevenire i
disastri ambientali del dissesto idrogeologico ed evitare una nuova conta delle vittime.
Chi ci rimette in tutto questo sono i cittadini che sono costretti a subire gli effetti della
cementificazione selvaggia, che spesso passa “inosservata” ai controlli. Gli enti locali e
le Autorità competenti di frequente autorizzano in maniera irresponsabile interventi
edilizi in aree a rischio che, invece, andrebbero liberate con i dovuti abbattimenti.
Bisognerebbe agire rapidamente e concretamente per garantire la sicurezza della cittadinanza. E’ giunto il momento di
cambiare la cultura ambientale, di investire sulla prevenzione e di mettere in campo azioni efficaci di sviluppo sostenibile se
vogliamo evitare altri morti. Ora contano i fatti e non le parole!
Francesca Bottiglieri e Iris Parrella
Età, salute e alimentazione
!
CHI MANGIA SANO CAMPA CENT’ANNI !
C
osa significa seguire una sana alimentazione e soprattutto, quali sono le regole di
base per una corretta nutrizione?
Il nostro comportamento alimentare è mutato profondamente negli ultimi anni:
nuove mode, suggestioni della pubblicità, meno tempo e spesso la voglia e l’esigenza di
piatti “veloci” o “già pronti” …
Ma se le modalità e i comportamenti alimentari cambiano e si adeguano nel tempo, non
dobbiamo mai dimenticarci una regola fondamentale: per vivere bene è comunque sempre
indispensabile seguire le norme di una sana e corretta nutrizione, soprattutto essere coscienti
che un giusto comportamento alimentare comincia dalla prima infanzia e deve
accompagnarci, diversificandosi con il tempo, in ogni età della vita.
Se è vero che una sana e corretta alimentazione contribuisce al benessere fisico e psichico,
è altrettanto vero che ogni individuo deve cominciare a seguirla prima possibile. L’adolescenza rappresenta
un momento di profondi cambiamenti e l’età in cui lo sviluppo fisico si affianca, per la prima volta, ad una
volontà di auto definizione psicologica, in cui cioè si formano il fisico e il carattere. Ma è anche quella che
gli adulti spesso tendono a definire un’età “DIFFICILE”. E lo è anche per quanto riguarda l’alimentazione,
perché i ragazzi si trovano ad essere più sottoposti a influenze esterne di quanto lo fossero precedentemente,
e ad allontanarsi così dalla cucina casalinga, escludendo certi tipi di alimenti. Insomma, a vivere in un modo
diverso anche il rapporto con il cibo. Spesso il comportamento alimentare dell’ adolescente è caratterizzato
da pulsioni, infatuazioni, anticonformismo o da una certa anarchia di scelte che può portare a disordini
alimentari non trascurabili. Dall’ altro canto le esigenze energetiche e nutrizionali del sensibile
accrescimento corporeo che ha un picco di velocità intorno ai 14 anni per i maschi e intorno ai 10 per le
femmine. Bisogna inoltre porre particolare attenzione al fabbisogno di ferro nelle ragazze. Un’altra
possibile “carenza” determinata dall’eccessivo ricorso al fast-food all’ “americana”,e dalla frequente
esclusione della frutta e della verdura e quella della fibra alimentare. Ne possono derivare soprattutto
disturbi a livello intestinale e tendenza all’aumento di peso fino all’obesità .
Gli errori alimentari più frequenti nell’adolescenza ricordano la tendenza a evitare o ridurre a ben poca
cosa la colazione del mattino e certi accessi in spuntini molto calorici e di scarso valore nutritivo, in
bevande gassate dolcificate e anche in alcool. Di particolare rilievo la vulnerabilità degli adolescenti nei
confronti di certi tipi di diete, soprattutto di certi regimi dimagranti irragionevoli perché eccessivi e
squilibrati oltre che, spesso, ingiustificati.
Le regole da seguire sono per tutti le stesse: fare una colazione abbondante e mangiare in maniera variata
e ben ripartita nel corso della giornata. Particolarmente importante è assicurare le giuste quantità di
proteine, di vitamine e di sali minerali, calcio, ferro, iodio.
Erica Marrone
!
OLTRE L’EGOISMO:
SOLIDARIETÀ E
VOLONTARIATO
I!
OCIAL
VALOR
I!S
!
La solidarietà: un dovere sociale.
In un tipo di società come la nostra fondata essenzialmente sul lavoro e sul
consumismo e sull’esasperata ricerca del benessere materiale, molto spesso
gli individui non vengono valutati per le loro qualità umane e morali, ma solo in
funzione della loro capacità di produrre e di inserirsi adeguatamente nei
meccanismi di un sistema tutto proteso verso traguardi economici.
Un tale contesto tende, per sua natura, a relegare ai margini e a escludere
dal proprio tessuto naturale quanti, per motivi diversi, non sono in grado di
dare un contributo concreto alla sua conservazione e al suo sviluppo. E così
le categorie più deboli, cioè anziani, malati di mente, disabili,
tossicodipendenti vengono spesso condannati all’ abbandono e alla
emarginazione. Ciò provoca la distruzione di valori positivi quali l’amore,
l’altruismo, la generosità e il rispetto per gli altri.
La crisi di questi valori fa sì che l’uomo finisca con l’occuparsi solo di sé,
pertanto è necessario un processo che porti alla rinascita dell’altruismo, della
solidarietà, cioè di quel sentimento di fratellanza e di vicendevole aiuto morale
e materiale.
La solidarietà è un dovere per tutti; essere cittadini di una comunità vuol dire
anche aiutare chi versa in condizioni di profondo bisogno oppure è malato o
diverso da noi. Diventano sempre più indispensabili quelle attività di
assistenza, fornite senza nessuno scopo di lavoro, che prendono il nome di
volontariato.
Chiara d’Alterio
Francesca De Chiara
Denise Pitocchelli
Per!il!
Progetto!
“Frutta!nelle!
scuole”…..!
eccoli!in!
fattoria!
….quelli!
della!
Quinta..!
!
Gli alunni del laboratorio giornalistico di Pago Veiano
!
!
Il lavoro è contemporaneamente un diritto e un dovere. Il
primo articolo della Costituzione italiana afferma che
l’Italia “è una repubblica democratica fondata sul lavoro”.
La Repubblica riconosce il diritto al lavoro a tutti i
cittadini nell’articolo 4, affermando che promuove le
condizioni che lo rendono effettivo e che tutti i cittadini
hanno il dovere di concorrere al progresso materiale o
spirituale della società.
Economia di mercato
Il problema dell’occupazione è proprio dell’età moderna
e si è affermato con l’economia di mercato. Prima che
nascesse l’industria, non c’era mercato del lavoro,
perché esistevano solo agricoltori che producevano, per
la maggior parte, per il consumo diretto, e c’era in
circolazione solo una quota ridotta di lavoratori nelle città
che cercavano d’impiegarsi nell’artigianato e nei servizi.
Un vero e proprio mercato del lavoro è comparso con la
prima rivoluzione industriale, tra il Settecento e
l’Ottocento, quando avvenne il massiccio spostamento
dei lavoratori dell’agricoltura verso l’industria. Per molto
tempo, nella prima fase dell’industrializzazione, l’offerta
di lavoro ha superato la domanda e ciò contribuiva a
mantenere i salari bassi. Con lo sviluppo della
tecnologia, la nascita dei sindacati e l’affermarsi delle
politiche a favore dello Stato sociale e, di conseguenza,
della tutela del lavoro, c’è stato un consistente
miglioramento delle condizioni dei lavoratori ed oggi
quello del lavoro non si può considerare un vero e
proprio mercato, infatti lo Stato interviene per stabilire i
minimi salariali anche quando l’abbondanza di lavoro
potrebbe far abbassare i prezzi. Ciò è dimostrato dal
fatto che gli stessi disoccupati vengono assistiti con vari
tipi di sussidi.
Formazione Professional
In questi ultimi anni il Parlamento italiano è intervenuto
per varare leggi a favore dai giovani in cerca di lavoro.
Tra i provvedimenti adottati negli ultimi dieci anni sono
da citare Nel 1994, con la legge 451, fu ampliata una
precedente legge, consentendo ai giovani compresi tra i
15 e i 29 anni, iscritti nelle liste di collocamento, di
avviarsi verso i contratti di formazione, cioè contratti di
lavoro a tempo determinato, la cui caratteristica è quella
della formazione professionale alle dipendenze di un
imprenditore che, in compenso, può avvantaggiarsi di
alcuni sgravi fiscali. Al termine del contratto, che può
durare al massimo due anni, il giovane può essere
assunto nella stessa ditta in cui ha ricevuto la formazione
e, comunque, riceve una certificazione di tirocinio
professionale, che diventa spendibile sul mercato del
lavoro, cioè costituisce un titolo formativo.
!
14
ura!
Intercult
IL NUOVO RAZZISMO
N
egli ultimi anni è tornato ad aleggiare su tutta
l’Europa il fantasma livido del razzismo, un male
antico che sembrava ormai sconfitto e relegato
nei libri di storia. Sono paradossalmente riaffiorati
l’intolleranza e l’odio “diverso”, che hanno assunto la
forma della xenofobia, vale a dire l’avversione per gli
stranieri e per tutto ciò che è straniero. L’ondata del
nuovo razzismo ha tratto origini dalla disgregazione
politica e sociale dell’Est europeo e anche dalla
massiccia immigrazione che dal Sud del mediterraneo
preme da diversi anni sui paesi industrializzati del
vecchio Continente.
Il fenomeno dell’immigrazione extracomunitaria, infatti,
ha creato enormi problemi agli Stati dell’Europa
occidentale, che si sono trovati a dover assorbire nelle
proprie strutture economiche e sociali masse sempre
più imponenti di stranieri alla ricerca di un’ occupazione
e di un alloggio. Tutto ciò ha fatto sì che molti cittadini
europei, temendo di essere defraudati dei loro diritti e
del loro stato di benessere, hanno finito col considerare
gli extracomunitari degli intrusi, dei parassiti sociali da
combattere con ogni mezzo. Non a caso viene
sottolineato, con strumentale e sempre più ossessiva
insistenza, il fatto che l’immigrazione ha provocato un
malavitosi, assoldati per lo spaccio di stupefacenti, per
il contrabbando delle sigarette e per lo sfruttamento
della prostituzione. In ogni caso la violenta e sanguinosa
impennata dell’attività criminale ha riproposto in termini
esasperati il problema degli emigrati. Il governo italiano,
da parte sua, nel 1993 ha varato una normativa che
contempla pene molto severe (da uno a sei anni di
carcere) per chi incita alla discriminazione e all’odio
razziale e commette violenza per gli stessi motivi,
prevedendo inoltre lo scioglimento delle associazioni dei
naziskin.
La legge proibisce anche le manifestazioni razziste
negli Stati, disponendo misure contro coloro che vi
partecipano, ai quali, in aggiunta alle pene previste
(arresto da tre mesi a un anno), viene proibito l’ingresso
in quelle Nazioni per 5 anni.
La Federcalcio, inoltre, ha decretato la sospensione
della partita se siano presenti sugli spalti striscioni
razzisti o incitanti alla violenza.
aumento della delinquenza. E in realtà non pochi
extracomunitari, proprio per le disperate condizioni
sociali in cui sono costretti a vivere, sono finiti in circuiti
Gli alunni del laboratorio giornalistico di Pago Veiano
SCUOLA!DI!GIORNALISMO!
Le!ultime!gite!scolastiche!della!
Classe!Quinta!
Futuri giornalisti?
!
Anche nell’anno scolastico 2011/2012 il nostro Istituto ha
portato avanti il Progetto di giornalismo. Hanno
partecipato gli alunni della Classe Quinta del Plesso di
Pietrelcina. Il Corso è stato animato dal dr. Carlo Panella
de “Il Quaderno”; una persona qualificata che ha
trasmesso elementi della propria professionalità agli alunni,
che con interesse si sono impegnati a scrivere secondo i
canoni del giornalista.
Di seguito viene riportato un testo composto dagli alunni che tiene conto della regola delle 5W e in cui sono
presenti il Lead (3 righe del quaderno); l’Ampliamento (5 righe) e il Background (3 righe) tra le indicazioni date
non bisognava ripetere nell’ampliamento quanto già scritto nel Lead e l’articolo andava scritto in terza persona.
Il! giorno! 12! Maggio! 2011! la! quinta! è! partita! con! il! pullman! per!
andare! a! vedere! le! saline! di! Margherita! di! Savoia;! una! volta!
arrivati,! con! la! guida! hanno! visto! le! varie! zone! delle! saline,!
hanno! fatto! delle! soste! e! poi! ripreso! il! pullman! per! tornare! a!
casa.!
Hanno! osservato! grandi! montagne! di! sale,! come! si! produce! il!
sale! e! diverse! specie! di! uccelli! migratori.! Sono! entrati! in! un!
grande! edificio! e! gli! hanno! fatto! vedere! come! tanti! anni! fa! si!
produceva!il!sale,!quali!attrezzi!venivano!usati!e!alcune!sculture!
di!sale.!
Lo! scorso! anno! invece! erano! andati! a! Roma! allo! Zoo! Marine;!
hanno!visto!alcuni!spettacoli!con!i!delfini!e!altri!animali!marini!e!
poi! hanno! pranzato,! infine! sono! ritornati! a! casa! stanchi,! ma!
contenti.!
Ancora!sui!PON!a!Pag.!17!e!20!
PON... COMPETENZE PER IL FUTURO
Nell’ambito del Programma Operativo Nazionale FSE
2007/2013 l’Istituto Comprensivo di Pietrelcina ha
messo in atto e portato a termine per la
programmazione 2010/2011 i PON “Cinema e
letteratura”; “Comunicare con il mondo”; “La storia
attraverso la macchina da presa”; “On-line”, che hanno
visto la partecipazione degli interessati con entusiasmo
e interesse. I corsisti hanno sviluppato competenze, che
potranno spendere nel prosieguo degli studi e della
propria vita.
Per il futuro prossimo sono in programma i seguenti
interventi che vedranno impegnati alunni dell’Istituto e
docenti perché la prossima programmazione prevede
sia interventi per gli alunni Azione C, sia proposte per i
docenti e il personale ATA nell’ambito dell’Azione D.
I Corsi da attuare sono: “Vai con l’informatica”,
“Amministrazione digitale”, (Azione D) e “Follow me”,
“Follow me 2”, “Parole e non solo”, Cittadini del futuro”,
”Il cielo e le sue stelle” per l’Azione C rivolta ai ragazzi.
I Corsi nell’ambito del Programma Operativo Nazionale
vogliono ampliare e consolidare le competenze sia degli
adulti che dei ragazzi e innovare il sistema scolastico
della nostra Regione, per raggiungere i livelli del resto
dell’Italia ed Europei.
PIETRELCINA: FINALMENTE ANCHE NOI AVREMO UNA PALESTRA!!!
L
a nostra scuola per molti anni è stata penalizzata poiché non aveva una palestra. Noi alunni, infatti, eravamo costretti a svolgere la lezione di scienze Motorie nel corridoio della
scuola, in cui correvamo il rischio di farci male, disturbando anche le attività delle altre classi.
Il giorno 3 novembre 2011, finalmente è stata inaugurata una palestra in cui ci è permesso di svolgere al meglio l’attività motoria. Sono intervenuti l’assessore all’istruzione il dott.
Ennio Graziano e la Dirigente scolastica la dott.ssa Anna Immacolata Colarusso, i quali ci hanno raccomandato di averne cura e quindi di non arrecarle danni perché è un bene non solo
per noi alunni, ma anche per i nostri concittadini. Questa palestra è necessaria per la nostra salute fisica e mentale, in quanto ci permette di condividere momenti tra noi compagni diversi
dal solito.
Alessio Crovella, Erica Marrone, Nadia Marrone, Patrizia Orveto, Alessia Tizzani
Oggi, 4 maggio, insieme ai nostri compagni ci siamo recate a Benevento , presso l’ auditourium
del seminario Arcivescovile, per la festa Provinciale del ciclismo, nel corso della quale sono state
effettuate le premiazioni del concorso “Una bici per te” che ha coinvolto gli alunni delle scuole
elementari e medie di Benevento e provincia.
Il tema del concorso era “Alla scoperta del tuo territorio pedalando in bicicletta”, sedici le scuole
partecipanti e ben 518 i disegni presentati. Siamo molto contente perché, per le classi terza e
quarta elementari, ci siamo classificate al primo posto, ricevendo un casco da ciclista e una maglietta.
Quando siamo salite sul palco, accompagnate dalla nostra insegnante Maria De Maria, ci tremavano le gambe e l’ emozione più forte è stata
quando abbiamo ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, assegnata all’Istituto Comprensivo “S. Pio da Pietrelcina”, plesso di
Pesco Sannita.
Io, Cristina, già lo scorso anno sono stata premiata con una bicicletta e un casco ed, in più con la mia classe sono stata in visita al Senato della
Repubblica.
Tante le autorità presenti alla manifestazione: il presidente della federciclismo Nicola Antonelli, rappresentanti del Coni e del mondo dello sport,
il viceprefetto…
Ci dispiace solamente che la nostra Dirigente Anna Immacolata Colarusso non abbia potuto partecipare perché era impegnata con la manifestazione a Piana Romana; ma c’era comunque
il Sindaco del nostro paese, Antonio Michele. Speriamo di concorrere anche nei prossimi anni, ottenendo gli stessi risultati.
Cristina e Michela, alunne della classe quarta di Pesco Sannita
15
SOCIETÀ!
!
!
LA FAMIGLIA NEL
TEMPO
sua organizzazione. Non c’era più bisogno di un capo
Dalla famiglia allargata alla famiglia
nucleare
N
ei secoli ci sono state molte modifiche nella
composizione della famiglia, che si è
trasformata, adattandosi via via alle esigenze
della società. Quando la società si basava
prevalentemente sull’agricoltura, la famiglia era
“allargata” e comprendeva più generazioni: nella casa i
contadini vivevano insieme ai genitori, ai figli con le loro
mogli e ai nipoti.
Quando la società divenne prevalentemente industriale
e ci fu lo spostamento nelle città, la famiglia,
adeguandosi alla nuova realtà economica, cambiò la
famiglia perché il lavoro si svolgeva fuori, nelle fabbrica.
La famiglia divenne allora “nucleare”, cioè composta
solo da genitori e figli.
LE FAMIGLIE RICOSTITUITE
Separazioni e divorzi hanno modificato negli ultimi
decenni organizzazione familiare tradizionale.
Oggi non è raro il caso di una famiglia in cui vivono,
assieme al marito e alla moglie, figli nati dai precedenti
matrimoni dell’uomo o della donna e figli nati dalla
nuova coppia. Come si chiamano queste nuove
famiglie? Nella lingua italiana non esiste ancora un
termine preciso: i giornalisti parlano scherzosamente di
“famigliastre”, gli studiosi le definiscono “famiglie
aperte” o, con espressione ripresa dalla lingua inglese,
“famiglie ricostituite”. Quest’ultima definizione sembra
quella destinata a prevalere.
Francesca De Chiara, Denise Pitocchelli,
Tania Rosella, Paola Scocca
Marco Zollo
!
EDUCAZIONE!ALLA!CITTADINANZA!
L!
RAGAZZI IN CITTÀ, CITTÀ PER RAGAZZI
a! città! è! senza! dubbio! un! ambiente!!!!
molto! stimolante! per! bambini! e! ragazzi:!
offre! tanti! servizi! utili! e! numerosi! spazi! in!
cui! è! possibile! giocare,! divertirsi,! imparare! a! fare!
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nuove! amicizie.! Purtroppo! tante! città,!
specie! nei! paesi! più! poveri,! sono! afflitte! da!
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tante! possibilità,! grandi! e! piccole,! di!
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coinvolgimento! dei! ragazzi! nelle! diverse!
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assessori,! responsabili! dell’infanzia,! coinvolgono!!
le! associazioni! più! diverse! in! attività! progettate!
dai!bambini!per!i!bambini.!Sono!numerosi!i!casi!in!
IL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE
L
cui! le! attività! scolastiche! per! l’infanzia! si! basano!
su! sperimentazioni! concordate! insieme! ai! ragazzi!
e!valutate!insieme!a!loro.!
Pensiamo! anche! noi! a! tutte! le! occasioni! che!
possiamo! avere! di!partecipare! alla! vita! della! città!
in! cui! viviamo:! è! importante! dire! la! nostra! e! fare!
udire!con!chiarezza!la!nostra!voce,!se!desideriamo!
davvero!crescere!in!una!città!a!misura!di!ragazzo.!
Importante! è! imparare! a! discutere! e! ad!
organizzarsi! rispetto! ad! un! progetto.! Quali!
potrebbero!essere!i!punti!di!un!buon!programma!
sulla!vivibilità!della!città!da!parte!dei!ragazzi?!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Alessio Crovella, Erica Marrone, Patrizia Orveto
Nadia Marrone, Alessia Pia Tizzani
DI R I T T
I!
a Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, approvata nel 1948 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, sancisce il
diritto di ogni individuo all’istruzione, stabilendo la gratuità e l’obbligatorietà di quella primaria. Infatti, secondo
l’articolo 26 -comma1: “ Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto
riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria”.
Tuttavia, nonostante alcuni progressi compiuti nel corso degli ultimi anni sono ancora 72 milioni i bambini che non ricevono
un’istruzione di base.
Le cause dell’esclusione
Povertà e emarginazione sono le principali cause di esclusione. I bambini più a rischio di dispersione o abbandono scolastico
sono:
• I bambini che provengono da famiglie molto povere, che non hanno la possibilità di comprare libri, quaderni, materiali
scolastici;
• I bambini lavoratori, costretti a lavorare a tempo pieno;
• I bambini profughi, minacciati da conflitti armati o da altre emergenze;
• I bambini di strada, nomadi, orfani o affetti da AIDS;
• I bambini che vivono in luoghi dove non c’è una scuola che non riesce a garantire loro il diritto all’istruzione per mancanza di insegnanti.
Le bambine, le grandi escluse
Quasi due bambine su tre nei Paesi in via di sviluppo non ricevono l’istruzione elementare. Ciò è dovuto al fatto che vengono impiegate nei lavori domestici, e inoltre devono fare i conti
con la tradizione, secondo cui le bambine hanno bisogno di poca istruzione per essere mogli e madri.
Gli ostacoli per i bambini disabili
Se la situazione dell’istruzione presenta molte difficoltà per i bambini senza handicap, gli ostacoli da superare sono ancora maggiori per quelli con dei bisogni speciali.
Gli impieghi internazionali
Gli Stati del mondo si sono impegnati a raggiungere l’obiettivo di garantire a tutti i bambini il diritto all’istruzione primaria entro il 2015. Un obiettivo che, stando ai dati attuali, difficilmente
verrà raggiunto.
Erica Marrone
CURIOSITÀ!
N
GIOCHI DI IERI E DI OGGI
ell’antichità i bambini sumeri, egizi e romani utilizzavano giochi e giocattoli molto simili a quelli dei bambini di oggi: si dondolavano sull’altalena, saltavano alla corda, giocavano
con gli aquiloni, al tiro alla fune, a nascondino. Tra i primi giocattoli c’erano armi e aratri che rappresentavano le attività più diffuse dell’antichità. Anche le bambole hanno origini
molto antiche che risalgono all’Egitto dei faraoni. Attraverso i giochi imparavano a conoscere i propri ruoli: giocavano insieme alla palla e agli astragali, i soldatini erano riservati
ai bambini, le bambole e gli utensili da cucina venivano dati solo alle bambine.
Il MEDIOEVO non ha apportato cambiamenti significativi. In questo periodo infatti si era soliti regalare oggetti che richiamassero la posizione sociale del bambino: al futuro
soldato venivano donati piccoli cannoni, spade e cavalli, e alle bambine, destinate alla cura della casa e dei figli, bambole e arnesi per cucinare e filare. Con il Rinascimento nacquero le
prime fabbriche di giocattoli che ebbero un forte sviluppo nel Settecento, il secolo delle grandi invenzioni. Nacquero le prime bambole meccaniche che camminavano o muovevano gli
occhi.
L’industria del giocattolo si sviluppò a partire dalla seconda metà del XIX secolo e tra la prima e seconda guerra mondiale. Diffusione ebbero i giocattoli in latta, come navi, automobili,
trenini dotati di congegni meccanici.
Nel 1901 nacque Meccano, il primo giocattolo di massa: la prima scatola conteneva 17 pezzi che consentivano la costruzione di 12 oggetti diversi.
Al 1935 risale Monopoli, un gioco di società che ancora oggi fa divertire milioni di adolescenti e di adulti. La seconda guerra mondiale portò alla chiusura
delle fabbriche di giocattoli.
Nel DOPOGUERRA si iniziò a fare uso di nuovi materiali, come la plastica e la celluloide che rivoluzionarono la produzione di giocattoli: la bambola
Barbie fu accolta subito con grande successo, e il Lego famoso per i suoi mattoncini rappresenta ancora oggi il sogno di moltissimi bambini.
Seguendo l’evoluzione del giocattolo si ripercorrono i cambiamenti avvenuti nel modo di vivere e nella società.
Essi hanno rappresentato una metafora della realtà finché, negli ultimi vent’anni la tecnologia ha introdotto i nuovi giochi elettronici.
Un gioco molto diffuso nell’antichità era quello degli astragali, un ossicino del piede posto tra il calcagno e la tibia. Si utilizzavano astragali di capra,
cane o vitello sui cui lati venivano scritti i numeri da uno a quattro. Il gioco era simile a quello dei dadi.
Paola Scocca
Erica Marrone
16
ANIMALI!
ANIMALI SACRI NEL
MONDO
Tigre
Fin dall’antichità, la tigre è stata simbolo di forza e
potenza, passione e bellezza. In India è considerato un
animale sacro
In Corea la tigre è considerata il re degli animali.
Elefante
L’elefante è considerato un animale sacro, simbolo di
saggezza.
In India è simbolo di stabilità e di immunità. In Tibet è
un simbolo cosmico; infatti, gli viene fatto sorreggere il
peso del mondo e dell’universo. L’elefante sulla terra è
il simbolo della Thailandia.
O
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Emma Caffese
Chiara d’Alterio
Denise Pitocchelli
“NON ABBANDONIAMO GLI ANIMALI”
gni anno in
Italia
centinaia di
animali
domestici
sono
abbandonati
dai
proprietari.
Il
fenomeno
è
particolarmente
notevole nei mesi
estivi e ha, sovente,
conseguenze
particolarmente sgradevoli e crudeli: in occasione delle
vacanze avvengono numerosi incidenti stradali che
S
il protettore delle vacche. La sacralità dei bovini è
strettamente connessa con la dottrina della
reincarnazione. Nella lunga catena di trasmigrazioni da
una specie all’altra l’ultimo gradino, prima di arrivare a
reincarnarsi nell’ uomo, è rappresentato dalle vacche.
Le ragioni di questo divieto risiedono nella grande
importanza assunta dai bovini nel mantenimento della
popolazione indiana, caratterizzata da un’alta densità
demografica.
La popolazione thailandese, inoltre, è convinta che un
gran numero di elefanti bianchi assicuri al Re una
reggenza fortunata.
In Africa l’elefante è un animale sacro e i Pigmei del
Gabon, quando uccidono un elefante, dichiarano subito
la propria estraneità al fatto.
Bisonte
Il bisonte rappresenta per gli Indiani d’America
l’abbondanza. Quando appariva loro un bisonte bianco,
l’animale sacro per eccellenza, era un segno che le
loro preghiere erano state ascoltate. Per gli indiani
delle praterie questo animale era una risorsa vitale
poiché rappresentava il loro cibo, mentre le sue pelli
erano usate per costruire le tende.
Vacca
In India esiste una vera e propria venerazione nei
confronti delle vacche. Esse possono pascolare e
circolare liberamente per le strade delle città. Krishna, è
coinvolgono cani abbandonati e anche nelle campagne
questi possono rappresentare un pericolo. I poveri
animali si riuniscono in branchi per procurarsi il cibo di
cui hanno bisogno, ritornano allo stato naturale a
danno di greggi e pollai. Per contribuire alla lotta contro
l’abbandono dei cani oggi l’Italia ha istituito la
cosiddetta
“ANAGRAFE CANINA,” che obbliga i
proprietari a registrare i cani mediante un apposito
tatuaggio. Il modo migliore per combatterlo è quello di
educare i proprietari degli animali e trattarli rispettando
i loro diritti, per certi versi simili a quelli di un familiare. I
cani e gli altri animali abbandonati non subiscono solo
danni fisici ma anche traumi psicologici, dovuti
all’allontanamento forzato da persone alle quali erano
ANIMALI A RISCHIO DI ESTINZIONE
affezionati: gli animali domestici non sono giocattoli,
ma compagni di vita che
meritano cure, rispetto e
attenzione.
Ricambiare
il
grande
amore che un animale può
nutrire a noi costa poco!! .
Alessio Crovella,
Erica Marrone,
Nadia Marrone, Patrizia
Orveto, Alessia Tizzani
Natura!a!rischio!
ulla Terra, attualmente, sono centinaia le specie animali a rischio di estinzione.
L’estinzione di una specie rappresenta un impoverimento per la Terra perché la presenza di una grande varietà di animali e
vegetali (biodiversità) è una ricchezza fondamentale. Ogni specie, infatti, assolve a una precisa funzione del suo ambiente e
della catena alimentare.
Le estinzioni si sono sempre verificate e sono state spesso causate da grandi catastrofi naturali.
Oggi, invece, le cause del rischio di estinzione hanno tutte a che fare con la presenza dell’uomo sul pianeta.
Possiamo distinguere 3 grandi categorie di specie a rischio:
• i grandi carnivori predatori: cani selvatici, lupi, leoni e grandi felini in genere.
Da secoli sono stati sterminati dall’uomo perché pericolosi per l’uomo stesso.
Per fermare lo sterminio è indispensabile evitare il contatto tra insediamenti umani e territori di caccia dei predatori che devono
essere protetti in aree riservate.
• gli animali “pregiati”: elefanti, balene, rinoceronti, tigri.
Sono stati cacciati perché con parti del loro corpo si producevano oggetti preziosi, per la loro pelliccia, per il loro utilizzo nell’ industria alimentare.
Queste specie, ufficialmente protette, sono ancora a rischio perché esiste un mercato illegale che alimenta la caccia.
Perciò è importante evitare di acquistare oggetti in avorio o realizzati con altre parti ricavate dagli animali “ pregiati” .
• gli animali che vivono in ambienti a rischio: gorilla, orsi polari, celacanti , foche monache, lemuri, panda.
Solo la tutela del territorio, la protezione degli ambienti e il rispetto delle risorse naturali possono consentire la sopravvivenza di queste specie.
Chiara d’Alterio
Denise Pitocchelli
TELEVISIONE!
LA PUBBLICITÀ : UN MONDO … DA INTERPRETARE
!
L
a pubblicità, per persuadere quante più persone
possibile ad acquistare questo o quel prodotto, fa
leva sui loro desideri, sui loro sogni, sulle
loro emozioni e suggestioni. È fondamentale,
!
pertanto, sviluppare senso critico nei confronti della
pubblicità. Essa, infatti, se per certi aspetti può essere
utile (fa conoscere nuovi prodotti), può essere anche
pericolosa se non la si sa decodificare perché può
suggestionare e convincere a comprare prodotti di cui
non si ha bisogno o addirittura può farci credere che
saremmo più felici, più belli, più ricchi se comprassimo
tutto ciò che ci viene consigliato.
Lo spot televisivo
Gli spot, come si dice in linguaggio tecnico, sono
pubblicità messe in onda dal mezzo televisivo;
quindi sono fatti di immagini in movimento, suoni e
registri vocali.
Questi ultimi hanno funzione di
facilitare la lettura dell’immagine, al parlato. Il
linguaggio usato negli spot televisivi utilizza diversi
codici, a seconda del target destinatario del messaggio.
Nella progettazione di uno spot televisivo è importante
tener sempre presente che un testo audiovisivo







costituisce un legame fra l’emittente, il ricevente, il
prodotto o la situazione rappresentati.
È fondamentale individuare la corretta fascia oraria in
cui trasmetterlo e sapere in quale ambito di programmi
viene inserito.
In uno spot spesso sono presenti:
l’immagine in movimento
gli effetti speciali
l’animazione
le immagini fisse
le scritte in sovrimpressione
il parlato
il registro sonoro
Gli spot sono costruiti in base a uno story-board, cioè
a una struttura narrativa, riassunta in schizzi e vignette e
con riferimenti al parlato.
Carosello: il primo spazio televisivo italiano dedicato alla pubblicità
!
Carosello nacque nel 1957 e con questa trasmissione la pubblicità arrivò in televisione anche in Italia. Andava in onda la sera verso le 21.00 e
aveva regole molto rigide. Prevedeva 4 o 5 spot, ciascuno di due minuti circa: un minuto e 30 secondi di spettacolo ( gag, scenette, cartoni
animati…), assolutamente slegato dal prodotto che veniva pubblicizzato, e 30 secondi finali ( il “codino”) dedicati alla pubblicità vera e propria del
prodotto.
Caso unico al mondo, Carosello rimase inalterato per vent’anni ( 1957-1977), diventando un fenomeno di costume. Per i bambini “… e dopo
Carosello tutti a nanna” era diventato un vero e proprio modo di dire.
Erica Marrone
Paola Scocca
!!
L’angolo!de
ll
!
CARNEVALE IN
I
CUCINA
l Carnevale anche a Pietrelcina inizia il 17 gennaio
giorno di S. Antonio e si conclude il martedì grasso
( giorno prima delle ceneri).
Questa festa è dedicata agli scherzi e alle sfilate di
carri allegorici. Inoltre è tradizione dare fuoco al
fantoccio
“scardone”.
Questa
ricorrenza
viene
festeggiata in ogni paese allestendo palchi per poter
eleggere la maschera più bella e costruendo dei carri
ARIA DI NATALE A …
PIETRELCINA E
DINTORNI
I
l Santo Natale è la
festività più sentita
da tutti i cristiani;
essa ricorda la nascita
di Gesù e per questo è
la più amata e attesa di
tutto l’ anno.
Nel
nostro
paese
l’atmosfera magica del
Natale si diffonde già un
mese prima, quando un
gruppo
di
volontari
comincia ad allestire la
parte antica del paese, il cosiddetto “ Castello “, fino al
punto di farlo somigliare ad un’antica Bethlemme. In
questa zona del paese, durante il periodo natalizio, la
gente è disponibile più del solito e mette a
17
e!tradizioni!
ispirati ai personaggi televisivi o a serie tv. Il carnevale
viene festeggiato anche nel mondo culinario, cioè
cucinando pranzi tipici della festa. Qui a Pietrelcina il
pranzo tipico del carnevale è composto da tagliatelle
fatte il casa condite con ragù arricchito da: coticheinvoltini di cotiche – cotechini - tracchie - salsicce
piccanti; rustico “ pizza piena” di ricotta - formaggio
stagionato e fresco, uova, salsiccia; dolci: chiacchiere castagnole - bignole - panzarotti. Le chiacchiere sono
ottime e si preparano nel modo seguente.
Ingredienti
500 g di farina
2 cucchiaini di zucchero
100 ml misto di anice – grappa - vino bianco in cui fai
macerare per mezz’ora la buccia di limone
2\3 uova
un pizzico di sale
50 g di burro
disposizione case, spazi e ambienti; molti di noi
ragazzi partecipano, travestendosi e impersonando le
varie figure del presepe.
Questo evento, diventato tradizione, si tiene nei giorni
immediatamente successivi al S. Natale, precisamente il
27-28-29 dicembre, richiamando tantissima gente che
spesso, nonostante il tempo inclemente, rimane in fila
ad attendere pazientemente il proprio turno.
Visitare il nostro presepe, nonché il nostro paese, terra
natale di S. Pio, è davvero un incanto che turba ed
affascina l’animo!
Alessio Crovella
Chiara d’ Alterio
!
LA SANTA PASQUA
T
ra le varie ricorrenze la cui tradizione si perde nei
secoli, quella della Pasqua assume valenza
particolare nella storia dell’uomo perché proietta le
sue radici in diversi campi della conoscenza quale la
teologia, l’astronomia, la filosofia, l’antropologia
ecc….Considerata la vastità dei campi della conoscenza
12° CARNEVALE PAGOVEIANESE
Anche quest'anno grande entusiasmo per il 12° Carnevale pagoveianese, patrocinato dal Comune e
dalla Pro-Loco. Per l'occasione sono stati allestiti carri allegorici, partiti dal campo sportivo, che hanno
attraversato le principali vie del paese a suon di musica, allietando tutti i presenti. Ovviamente non
poteva mancare il carro allestito dagli alunni e dai docenti della Scuola secondaria, denominato
“Circus pagoveianus”, che ha riscosso particolare successo. Grande collaborazione anche da parte
delle famiglie per la festa più allegra e più colorata dell'anno. Del resto, il Carnevale è da sempre la
festa dei bambini, ma rappresenta anche per gli adulti un modo per ritornare bambini, allegri e
speranzosi.
Gli alunni del Laboratorio giornalistico di Pago Veiano
!!!
Procedimento
Si
impastano
bene
tutti
gli
ingredienti, si tira la
sfoglia
piuttosto
sottile,
si
tagliano
le
strisce di pasta con l’apposita rotella, si friggono in olio
ben caldo quando sono dorate.
Le fai sgocciolare su carta assorbente e poi le spolveri
con zucchero a velo.
Marco Zollo
Tania Rosella
Erica Marrone
Alessia Pia Tizzani
su cui bisognerebbe “scavare”, è facile intuire che la
presente dissertazione vuole essere soltanto una
semplice guida, tra l’altro parziale, che rimanda ad una
indagine più approfondita del tema. l termine Pasqua sta
a indicare un “passaggio” ed indica un cambiamento
ideologico o materiale o tutti e due insieme. Il passare
oltre, per gli antichi ebrei, era come abbandonare una
sponda di un fiume per ritrovarne un’altra. La Pasqua è
un evento che commemora, per gli ebrei, il “passaggio”
dalla schiavitù d’Egitto alla libertà, in visione della terra
promessa. Il significato più intimo della festa, il senso
spirituale assunto nella coscienza popolare, si dovrebbe
ricercare, comunque, nel periodo nomade degli ebrei
che, inseguito alla conquista della libertà, oltrepassando
il mar Rosso, vagò per 40 anni nel deserto prima di
insediarsi nella terra di Canaan.
Dolci Pasquali
Nel periodo di Pasqua si preparano vari tipi di dolci tra
cui ricordiamo:
la colomba
la torta di riso
la pastiera di grano, la pizza ripiena
i taralli con le uova e l’uovo di Pasqua.
GIOCHI DELLA GIOVENTÙ
Brillanti risultati per l’I.C. che, superate le regionali,
accede alla finale nazionale
Alcuni alunni dell’I. C. “San Pio da Pietrelcina”, dopo aver riportato
ottimi risultati ai Giochi della Gioventù, si sono qualificati alla finale
regionale, disputata il 15 maggio 2012 presso il campo di atletica
leggera “Pinto” di Caserta.
Diverse le specialità: lancio del peso e con il vortex, salto in alto e
in lungo, corsa veloce alla staffetta, ad ostacoli e dei 1000 metri.
Le categorie erano due: cadetti e cadette.
Si sono distinti gli alunni: Fausto De Simio, secondo nel lancio del
peso, Raffaele Savino, secondo nel salto in alto, Sara De
Girolamo, seconda nel lancio del peso, Serena D’Agostino, Alessia
Vetere, Sara De Girolamo e Nicol Sorrentino, seconde nella
staffetta. Brillante la prestazione di Lucio Diego, primo nella corsa
veloce, che è riuscito a qualificarsi alle gare nazionali che si
terranno a Roma a fine maggio.!!!
Gli alunni del laboratorio giornalistico di Pesco Sannita
!!!FONDO!FSE!OBIETTIVO!AZIONE!C3!
!
!YInterventi! di! educazione! ambientale,! interculturale,! sui!
diritti! umani,! sulla! legalità! e! sul! lavoro! anche! attraverso!
modalità!di!apprendimento!!“!informale“.!
Progetto:!“Il!rispetto!delle!regole!!nello!sport!e!nella!vita!di!
cittadino”.!Progetto!biennale!(Ottobre!2010!/!Giugno!2012).!
!Le! attività! proposte! e! realizzate! con! i! ragazzi! hanno! visto!
protagonista! il! Rugby! con! lezioni! dell’esperto! Crescenzio!
Vigliotti,!ex!giocatore,!docente!di!A.E.F.!e!consulente!presso!
la!Facoltà!di!Scienze!Motorie!dell’Università!di!Campobasso.!
Tutor! Giacomo! Verdicchio! Vicepresidente! regionale!
F.I.R.(Federazione!Italiana!Rugby)!
Attraverso! conoscenze! tecniche! e! gioco! sul! ! campo! con!
incontri! anche! con! squadre! di! altre! scuole.! C’è! stata! la!
partecipazione!ad!eventi!collaterali;!come!la!visione!del!Film!
“Invictus”! e! la! possibilità! di! assistere! ad! un! incontro! del!
Torneo! 6! Nazioni! all’Olimpico! di! Roma! tra! le! Nazionali!
Italiana!e!quella!della!Scozia.!
A! conclusione! la! –Festa! del! RugbyY! del! 23/05/2012! con! la!
partecipazione! di! squadre! under! 12! e! 14! di! altre! scuole,!
alcune! di! Napoli! e! della! nostra! provincia! tra! cui! le! Scuole!
secondarie!“Pascoli”!e!“Lucarelli”!di!Benevento!.!!
Dopo!il!concentramento!le!squadre!saranno!protagoniste!di!
un!terzo!tempo!organizzato!a!Piana!Romana!Pietrelcina.!
La Redazione
18
!!
ETT
BARZELL
GIOC
HI!
!
DEFINIZIONI
!
!
!
A cura di Daniel Iannelli e Piergiovanni Polvere
1
2
3
4
7
5
6
8
9
10
CRUCIVE
RBA!
!
E!
11
12
13
14
15
Orizzontali
1) Spettri
7) Sigla di Ancona
8) Le prime di piagnucolio
9) La prima nota
10) Cavità aperta nel muro
11) Freud lo considerava sede delle pulsioni
umane
12) Le consonanti di tema
13) Si mandano con il cellulare
14) Le vocali di male
15) Iniziali di oppressione
18) Le vocali di morte
19) Intorno in inglese
20) Drin senza la prima
22) Simbolo dell’ Europa
23) I vampiri se ne cibano
24) Tutti ci arrivano prima o poi
25) Iniziali di isoperimetrico
26) Occhiello!
17
18
Qual è il poeta preferito
dalle mucche?
Giovanni Pascoli !
!
19
CRUCI…HORROR!
A cura di
Natalia Capozza, Giuseppe di Lauro e
Luigi Ricciuto
16
POETA
GEOGRAFIA
20
!
21
22
23
24
Come mai la Sicilia e la
Sardegna sono
staccate dall’Italia ?
25
Perché sentivano
puzza di stivale !
26
Verticali
1) Genere narrativo fantastico
2) Entità immateriali e immortali infuse da Dio negli uomini
3) Si applica alla suola delle scarpe e può essere alto o basso
4) Chi esercita lo spionaggio
5) Aggettivo possessivo femminile singolare
6) Dominato dal diavolo
9) Essere soprannaturale maligno
16) Era chiamata così la Terra prima della separazione dei continenti
17) Possono essere le uova
20) Non comune, non frequente
21) Istituto Nazionale Telefonia Locale
23) Lo chiede chi ha bisogno urgentemente di aiuto
25) Titolo del famoso libro horror di Stephen King il cui protagonista è un pagliaccio
assassino
!
MEDIOEVO
TEMA IN CLASSE
Titolo: “Racconta cosa faresti se tu fossi il direttore di un’azienda”.
Un drago incontra un cavaliere completamente ricoperto di armatura, lo
Tutti gli allievi si mettono a scrivere, a parte uno che resta fermo .
osserva attentamente e poi dice tra sé e sé: “Uffa…sempre carne in scatola!”
L’insegnante dopo un po’ gli chiede: “Perché non scrivi ?”.
E lui : “Ho la segretaria…”.
EDUCAZIONE LETTERARIA
A cura di Francesca De Chiara, Denise Pitocchelli, Tania Rosella e Paola Scocca
Il tautogramma è un testo in cui tutte le parole(esclusi: articoli, preposizioni) cominciano con la medesima lettera.
Ovviamente i testi, per divertire, devono essere un po’ assurdi e fantasiosi, come nel seguente esempio:
“Una rosa rovinata dalla rugiada, rideva rumorosamente.
Un ruvido rospo rapì la rosa riportandola nel rotondo rifugio.”
…e perché non provare?
1) Costruisci un tautogramma inserendo le seguenti parole: sole-sollevare-signore.
2) Completa tu la serie delle 3 parole per costruire un tautogramma:
arcobaleno-annodare-……………….
Cane-…………-…………..
………..-………..-……….
L’acrostico è un particolare componimento costruito sulle lettere iniziali di una parola, scritte verticalmente. Questo che
leggerai è stato scritto da Sara, una ragazzina di 11 anni di Castel d’Orio (MN) che tenta di parlare di
GEOGRAFIA
sé attraverso l’acrostico.
S ogno
“Papà, papà, dove sono le Alpi?”.
A ncora
R icevere
“Che cosa ne so io? È tua madre che sistema la tua roba…”
A ffetto
Enrico invece, appassionato di calcio così racconta di sé.
E ntrò
N ella
R ete
I nviolata
C alciando
O rgogliosamente
…….E perché non provare?
PROBLEMA DI MATEMATICA
La maestra interroga: “Marco vediamo se riesci a risolvere questo semplice
problema: La nonna ti prepara la torta per il tuo compleanno e tu sei con tre
amici. Cosa fai ?”.
“Semplice: divido la torta in quattro parti”.
“Giusto! E se poi all’improvviso arrivano altri quattro amici, cosa fai ?”.
“Nascondo la torta !”.
Sscegli una parola qualsiasi, oppure il nome della persona a cui mandi il messaggio scrivila verticalmente e costruisci un breve testo.
ARRICCHISCI IL TUO LESSICO
CURIOSITÀ STORICHE-LINGUISTICHE
Rimandare qualcosa alle calende greche
Nell’antico calendario romano, con la parola calende si intendeva il primo giorno del mese. I calendari greci, invece, non avevano le calende. Pertanto, quando si dice
“rimandare qualcosa alle calende greche” si intende “rinviare qualcosa indefinitamente, a una data che non verrà mai, e quindi non farla mai”.
Il dato è tratto
Il 10 gennaio del 49 a.C., sulle rive del fiume Rubicone (Romagna), che segnava il confine tra Italia e Gallia Cisalpina, Giulio Cesare pronunciò la famosa frase: “Alea iacta est”
ovvero “il dado è tratto”. L’attraversamento del Rubicone significava, infatti, violare la legge che proibiva l’ingresso di uomini armati entro i confini dell’Italia e segnò l’inizio della
guerra civile, conclusasi con la fine della Repubblica e l’inizio della dittatura personale di Giulio Cesare.
Oggi la frase allude a “un’azione dopo la quale non si può più tornare indietro”.
Passare la notte in bianco
Questa espressione, che significa” trascorrere la notte senza dormire” risale al Medioevo.
All’epoca della cavalleria, infatti, l’aspirante cavaliere, per presentarsi purificato alla solenne cerimonia dell’investitura trascorreva la notte in preghiera, in una cappella, vestito
di bianco.
Fare le cose alla carlona
Questo modo di dire, che significa “fare le cose in maniera poco curata, frettolosa, con trascuratezza” deriva da Carlone, nome popolare di Carlo Magno, raffigurato nei tardi
poemi cavallereschi come uomo semplice, bonario, alla buona.
Andare a Canossa
Questo!modo!di!dire!deriva!da!un!episodio!storico!avvenuto!in!un!periodo!di!grandi!scontri!fra!Chiesa!e!Impero.!Nel!gennaio!107,!Matilde,!marchesa!di!Toscana,!ospitava!il!papa!
Gregorio!VII!nel!suo!castello!di!Canossa!(sull’Appennino!emiliano).!L’imperatore!Enrico!IV,!che!era!stato!scomunicato!per!aver!sostenuto!che!il!suo!potere!era!anche!spirituale,!
attraversò!le!Alpi!e!giunse!fin!lì!per!farsi!perdonare!dal!papa.!Attese!tre!giorni!fuori,!nel!freddo!inverno,!prima!di!essere!ammesso.!Ottenne!quindi!la!remissione.!Da!quel!momento!la!
frase!“andare!a!Canossa”!indicò!“un’azione,!un!atto!di!pentimento!e!di!sottomissione”.!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Chiara d’Alterio
19
BAR
ZEL LLETTE!
BARLZEETTE!
!!!!
CRUCIVERB
A!
Risolvete il cruciverba e scoprirete il nome che si cela nelle caselle colorate
A cura di
Morena D’Andrea, Francesca Iadanza e Monica Scaramuzzo
A!cura!di!
Marco!Grosso,!Matteo!Marrone,!
Daniel!Iannelli,e!Piergiovanni!Polvere!
Un!uomo!dice!ad!un!altro!uomo:!«Lo!sai,!ieri!è!morta!mia!moglie!».!L’altro!
risponde:!«Com’è!morta?».!Il!primo:!«Si!è!affogata!con!una!cotoletta».!L’altro!dice:!
«!A!volte!basta!un!secondo!».!
Quando!nascono!i!figli,!si!trascorrono!due!anni!cercando!di!insegnare!loro!a!
camminare!e!a!parlare.!Poi!...!se!ne!passano!altri!sedici!a!dire!loro!di!stare!
seduti!e!zitti.!
to!».!
ancia:!«Guarda,!quello!è!cadu
Un’arancia!dice!ad!un’altra!ar
».!
L’alta!risponde:!«S’arrancia!
!
DEFINIZIONI:
1.Terrorizza gli alunni
3.Sono tanto attese dagli alunni
5.Test d’ inizio anno scolastico
7.Materia in cui si parla di agogica
9.Mantengono pulita la scuola
11.Mezzo di trasporto per gli studenti
13.Competizioni gradite dagli alunni
15.Ci permette di vincere dei premi
17.Luogo dove si svolgono le attività sportive
19.Attuale Sindaco Junior di Pesco Sannita
21.Eroe aviatore a cui è dedicata la Scuola media di Pietrelcina
23.Illustre cittadino pietrelcinese a cui è dedicato il nostro Istituto
2.Personaggio famoso a cui è dedicata la Scuola media di Pesco Sannita
4. Materia meno amata dagli alunni
6. Famoso filosofo a cui è dedicata la Scuola media di Pago Veiano
8.Valutazione intermedia
10.Piano dell’offerta formativa (sigla)
12.Periodico dell’Istituto Comprensivo
14.Direttore del giornalino scolastico
16.Attivitá pomeridiane per arricchire la scuola
18.Si elegge ogni anno
20.Uscita scolastica
22.Refettorio
RICEVIAMO!E!PUBBLICHIAMO!
SALUTI DA…!
E
d eccomi qua, a scrivervi da studentessa del primo anno di Liceo. Eppure sembra ieri che mi
aggiravo tra le aule della scuola media, con i miei cari professori e tutti i miei compagni di classe.
Sono Mariarita Procino e credo che vi ricordiate ancora di me, anche come ex sindaco Junior della
scuola di Pesco Sannita.
Eh già, è ormai passato un anno dal giorno in cui fu annunciato chi aveva vinto le elezioni, dal giorno
dell’insediamento...Il tempo è volato, ed ora mi ritrovo a scrivere con immensa nostalgia a voi, ragazzi del
giornalino ”Pianetascuol@” e vorrei essere lì con voi a creare articoli, fare interviste e realizzare disegni. E’
per questo che vi dico di godervi questi anni, perché tra un anno saranno i ragazzi dell’attuale terza media
a rimpiangerli, e così via.
Auguro al nuovo Sindaco Junior di poter realizzare progetti davvero importanti per la scuola e a tutti voi
che sia un anno davvero speciale, non importa che sia il primo o l’ultimo, ma che sia davvero un anno
divertente e significativo.
Consiglio a tutti i ragazzi di dare sempre il meglio e di studiare, perché solo cosi si avranno immense
soddisfazioni, e anch’io ora me ne sto rendendo conto, nonostante la scuola sia iniziata da appena un
mese. Con questo augurio vi saluto e mi raccomando: non fate arrabbiare troppo i professori!
Baci.
Mariarita
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!
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ISTITUTO!COMPRENSIVO!STATALE!!!
di!Pietrelcina!(BN)!
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PROGRAMMA!OPERATIVO!NAZIONALE!
MIUR!–!Direzione!Generale!Affari!internazionali!Ufficio!V!Y!Roma!
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Fondo!Sociale!Europeo!
“Competenze!per!lo!sviluppo”!2007/2013!
!
Istituto!Comprensivo!“S.!Pio!da!Pietrelcina”!Pietrelcina!(BN)!!
annualità!2011/2012!e!2012/2013!
Obiettivo: C Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani
Azione: C 1 Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave
Destinatari
Alunni dell'Istituto della scuola primaria e secondaria dei tre Comuni di
riferimento dell' Istituto
(Follow me; Follow me 2; Parole e non solo; Cittadini del futuro; Il cielo e
le sue stelle)
Obiettivo: D Accrescere la diffusione, l'accesso e l'uso della
società dell'informazione nella scuola
Azione: D 1 Interventi formativi rivolti ai docenti e al personale
della scuola, sulle nuove tecnologie della comunicazione
Destinatari
docenti di scuola primaria e secondaria e personale
ATA
(Vai con l’informatica;
Amministrazione digitale)
PIANETA SCUOL@
Periodico dell’I.C. “S. Pio da Pietrelcina”
Viale Cappuccini 114, 82020 Pietrelcina
Telef.0824.991221 - fax 0824.99122148
E-mail: [email protected]
www.istitutocomprensivopietrelcina.it
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Maggio 2012- numero unico- Anno IV
Realizzato dal Laboratorio di Giornalismo della Scuola Secondaria di I grado di
Pietrelcina, di Pesco Sannita e di Pago Veiano
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D OC ENTE R ESPONSAB IL E D EL P RO GETT O
Rosa Iavarone
D OC ENTI C OLL AB OR ATO RI
Maria Luisa De Girolamo
Concetta Ferraiuolo
Amelia Scognamiglio
Colomba Simolo
D IR ET TOR E D I RED AZ IO NE
Francesca Pia Orlando
VIC E D IRET TOR E
Luigi Sorrentino
C OMITATO DI R ED AZIONE D I PIETR ELC INA
Emma Caffese, Alessio Crovella, Chiara D’Alterio, Francesca De Chiara,
Erika Marrone, Nadia Marrone, Francesco Pio Mastrogiacomo, Patrizia Orreto,
Denise Pitocchelli, Carmen Polvere, Tania Rosella, Gaia Russo,Teresa Pia Santucci,
Paola Scocca, Alessia Pia Tizzani, Marco Zollo.
C OMITATO DI R ED AZIONE D I PESC O SANNITA
Luigia Battista, Francesca Bottiglieri, Natalia Capozza, Angela Crivellone, Fabiola
Caruso, Alessia Maria D’Agostino, Mariano D’Agostino, Morena D’Andrea,
Caterina D’Apollonio, Arianna De Palma, Fausto De Simio, Francesco De Simio,
Giuseppe di Lauro, Sabrina Fusco, Antonio Gianquitto, Cristian Gianquitto,
Laura Gianquitto, Fiore Girardi, Marco Grosso, Francesca Iadanza, Daniel Iannelli,
Nazzaro Inglese, Matteo Marrone, Francesca Pia Orlando, Mariacarmen Orlando,
Valentina Orlando, Pasquale Panaggio, Ilaria Parrella, Iris Parrella,
Piergiovanni Polvere, Luigi Ricciuto, Monica Scaramuzzo, Francesco Simeone,
Luigi Sorrentino, Alessia Vetere, Orazio Vetere, Marco Villaccio, Pio Zenca.
C OMITATO DI R ED AZIONE D I PAGO VEIANO
Claudia De Girolamo, Michael De Girolamo, Sara De Girolamo, Marica De Ieso,
Fiorella De Palma, Pietro De Palma, Nicola Gagliarde, Lucio Guida, Gaia Mercuri,
Francesca Orlando, Antonello Orsillo, Giuseppe Orsillo, Irene Orsillo,
Pasquale Orsillo, Stefania Polvere, Raffaele Savino.
IMPAGINAZIONE E GR AFICA
Luciano Colella
STAMPA
PUBLI ART di Vincenzo Crovella - Pietrelcina (BN)
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giornalino anno scolastico 2011 2012