Un gesto
che vive
per sempre
Nel Suo testamento
si ricordi delle persone
sordocieche
della Lega del Filo d’Oro.
Lega del Filo d’Oro Onlus
Via Montecerno, 1 - 60027 Osimo (AN)
Tel. 071.72451 - fax 071.717102
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Sedi a:
Lesmo - Milano - Modena - Molfetta (BA) - Napoli - Osimo (AN) - Roma
Edizione 2009
Sommario
La storia della Lega del Filo d’Oro
..............................................................................
La nostra missione
..............................................................................
Il nostro metodo d’intervento
..............................................................................
Le attività realizzate
...........................................................................
Il testamento: perché farlo?
...........................................................................
Il testamento: come farlo
...........................................................................
Alcuni suggerimenti pratici
...........................................................................
Le risposte alle domande
più frequenti
...........................................................................
La testimonianza di un esperto
...........................................................................
Per partecipare al nostro progetto
...........................................................................
Glossario
...........................................................................
nel
silenzio,
vedere oltre
il buio
Sentire
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Chi è sordocieco presenta gravi
menomazioni congiunte
della vista e dell’udito.
Sordocecità e pluriminorazioni
psicosensoriali comportano
serie limitazioni alla capacità
di comunicare, all’autonomia
personale e all’apprendimento.
Basti pensare che la nostra
mente riceve il 95% di ciò
che apprendiamo attraverso
la vista e l’udito. Ciò provoca
quindi gravi problemi anche
nella percezione dell’ambiente
circostante e nelle relazioni
interpersonali.
In Italia i casi di sordocecità
sono molto più diffusi di quanto
si pensi: decine di migliaia
di persone di tutte le fasce di età,
se si considera anche chi presenta
una minorazione grave di un
canale sensoriale (vista o udito)
unita a ritardi evolutivi,
intellettivi e disabilità motorie.
Per la società civile chi vive in
questa condizione è considerato
perso, ormai irrecuperabile.
Ma, per fortuna, non è così.
3
per
la vita,
un gesto per
sempre
Un gesto
Caro amico, cara amica,
sono sempre di più le
persone che,
in questi anni, hanno
scelto di inserire
nel proprio testamento un
lascito a favore della
Lega del Filo d’Oro. Un
gesto di grande
affetto e di fiducia per la
nostra associazione
e il suo progetto di solidari
età.
Un progetto fatto di ass
istenza, riabilitazione, rei
nserimento
nella famiglia e nella socie
tà che ha già offerto a mo
lti
so
rdociechi,
bambini e adulti, una vita
migliore. Ma, per fare tutto
ciò, abbiamo
bisogno di aiuto.
Una donazione o un
lascito testamentario ga
rantiscono
la continuità e la cresci
ta dei servizi della Lega
de
l Filo d’Oro.
Ecco perché la invito a
leggere questo opuscolo
ch
e,
oltre a darle
una risposta a tutte le
domande e i dubbi su
tale argomento,
le mostra come può cont
ribuire al futuro di tante
persone.
Compia un gesto che avrà
valore per sempre: nel Suo
testamento
si ricordi dei bambini,
dei ragazzi e degli adult
i sordociechi
della Lega del Filo d’Oro.
“Noi possiamo fare qualcosa di
grande valore, offrendo alle
persone sordocieche i mezzi per
comunicare, per imparare, per
vivere con la loro autonomia,
la loro serenità e la loro gioia:
si ricordi della Lega del Filo
d’Oro nel Suo testamento, porti
nella vita delle persone
sordocieche, la speranza per un
futuro migliore...”
Grazie anche a nome di tu
tta l’Associazione.
Rossano Bartoli
Il Segretario Generale
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La storia della Lega del Filo d’Oro
Nel 1964 Sabina Santilli, diventata sordocieca durante l’infanzia, fonda,
Negli anni ‘90 dopo Milano, anche a Roma e Napoli si aprono due nuove
insieme a un gruppo di volontari, la Lega del Filo d’Oro. Il nome è scelto
per indicare “il prezioso filo che unisce il sordocieco al mondo esterno”.
Dopo tre anni, l’Associazione è riconosciuta dallo Stato come Ente Morale
e apre a Osimo il primo nucleo del Centro per sordociechi.
sedi territoriali della Lega del Filo d’Oro. A Osimo viene creato il Centro
Diagnostico che conduce l’attività di diagnosi e di pianificazione dei
programmi riabilitativi sviluppati poi presso i Centri dell’Associazione.
A Milano è aperta una Comunità Alloggio per sordociechi adulti, mentre,
a Osimo, per accogliere i familiari di chi è visitato ed ospitato viene
allestita una foresteria. Si costituiscono un Comitato dei Familiari
dei Sordociechi e un Comitato delle Persone Sordocieche, con funzioni
propositive e consultive, a sostegno delle attività istituzionali.
Negli anni ‘70 il Ministero della Sanità riconosce la Lega del Filo d’Oro
come “istituto di riabilitazione”. A metà degli anni ‘70 inizia l’attività
della Comunità Kalorama: una struttura integrata nel tessuto sociale
di Osimo, composta da diversi appartamenti che accolgono adulti
sordociechi. Viene, inoltre, costituito il Comitato Tecnico Scientifico
che sovrintende l’attività di ricerca e sperimentazione condotta
dall’Associazione.
Nel nuovo millennio. Sono anni decisivi, di grande sviluppo delle attività
della Lega del Filo d’Oro. Nel 2005 a Lesmo (MI) e nel 2008 a Molfetta (BA)
si inaugurano due nuovi Centri socio-sanitari, che si affiancano al Centro
di Osimo. Le sedi territoriali diventano sei con Molfetta e Modena. Sempre
a Modena e a Termini Imerese, in Sicilia, iniziano i lavori per la realizzazione
di altri due Centri che permetteranno di rispondere alle sempre più numerose
richieste di aiuto provenienti da tutta l’Italia.
Nel 1987 a Milano viene aperta una nuova sede della Lega del Filo d’Oro:
è la prima risposta alla crescente richiesta di aiuto che proviene da tutto
il territorio, che offre un riferimento alle famiglie dei sordociechi della
Lombardia.
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La nostra missione
Il nostro metodo di intervento
La Lega del Filo d’Oro è un Ente Morale riconosciuto come ONLUS
(Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) che si pone come obiettivi
l’assistenza, l’educazione, la riabilitazione e il reinserimento nella famiglia
e nella società di persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali.
Gli scopi dell’associazione vengono perseguiti attraverso un intervento
altamente specializzato, capace di offrire a ogni singolo individuo una terapia
riabilitativa personalizzata e gli strumenti adeguati per comunicare con
gli altri, stabilire relazioni affettive, e vivere, recuperando quanto più
possibile, una dimensione fatta di dignità e di autonomia.
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Per un sordocieco
comunicare
è la cosa più
importante.
Ma anche
Le attività realizzate con le donazioni
e i lasciti ricevuti dalla Lega del Filo d’Oro
Sono numerose le iniziative della Lega del Filo d’Oro realizzate proprio grazie
ai lasciti testamentari. Ogni bene ricevuto, infatti, viene destinato
esclusivamente agli scopi istituzionali e utilizzato per acquistare strutture
e attrezzature necessarie ad offrire un servizio e un’assistenza sempre più
efficiente e completa alle persone sordocieche. Grazie ai lasciti testamentari
e alle grandi donazioni abbiamo potuto pianificare e concretizzare, negli
ultimi anni, importanti progetti.
la più difficile.
Non poter vedere, sentire, parlare. Sono le premesse per uno stato di isolamento
assoluto. Eppure, anche per chi è in questa condizione, esiste lo spazio per entrare in
rapporto con gli altri e superare la barriera d’incomunicabilità che lo circonda.
Le persone sordocieche alla Lega del Filo d’Oro, grazie ad aiuti seri e qualificati,
imparano a comunicare con i propri cari attraverso l’utilizzo di oggetti, movimenti
del corpo, gesti, espressioni del viso. Gli operatori specializzati della Lega del Filo d’Oro
sperimentano quotidianamente nuovi sistemi di comunicazione e lavorano per
rispondere alle esigenze di ogni singolo assistito. Ciascuno adotta il sistema a lui più
idoneo, secondo il tipo di minorazione e dell’età in cui essa è insorta.
Un sordocieco, infatti, può imparare a conoscere molte cose dell’ambiente, sfruttando
i propri residui visivi o uditivi (se ci sono) e comunque tattili ed olfattivi.
Il principale strumento di percezione e relazione per il sordocieco è la mano. Con essa
può “vedere, ascoltare, parlare, leggere”. Insomma, l’espressione “avere il mondo in
mano”, per un sordocieco è più di un semplice modo di dire. È la vita stessa.
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Progetti realizzati
Progetti in via di realizzazione
L’acquisto di alcuni appartamenti nel centro di Osimo, dove è partita
l’attività della Comunità Kalorama in cui diversi adulti sordociechi vivono
e apprendono “attività artigianali”.
Il Centro di Termini Imerese: sorgerà in provincia di Palermo, con una
capacità operativa di 24 posti per ricoveri a tempo pieno e 8 a degenza diurna.
Il Centro si svilupperà su una superficie lorda di 3.400 mq, articolata in
nuclei residenziali, aree destinate ad attività educativo-riabilitative e
terapia occupazionale, ambulatori, uffici e servizi generali.
Il Centro Diagnostico, dove viene effettuata la diagnosi e pianificata la
terapia personalizzata per ogni ospite.
La realizzazione di un Centro di Documentazione e di una biblioteca.
La costruzione di nuove foresterie in cui vengono ospitati i genitori
e i parenti degli utenti dell’Istituto di Osimo.
La ristrutturazione del corpo centrale dell’Istituto di Osimo con la
realizzazione di un nuovo piano con camerette singole.
Il Centro di Modena: un Centro socio-riabilitativo destinato a persone
sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, giovani e adulte residenti
in Emilia Romagna, in grado di accogliere 24 persone a tempo pieno
più 10 a degenza diurna.
Altri progetti per nuovi servizi in Campania e in altre regioni.
Il progetto e la realizzazione dei nuovi Centri di riabilitazione di Lesmo e
di Molfetta.
Modena
Centro Diagnostico
Osimo
Lesmo
Comunità
Kalorama
Termini
Imerese
Molfetta
Le nuove foresterie
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Dopo di noi
Il testamento:
Molti genitori di bambini e ragazzi sordociechi si domandano cosa ne sarà dei loro
figli dopo di loro. È una preoccupazione molto sentita e naturale a cui
la Lega del Filo d’Oro può dare una sola risposta: potenziare i propri servizi
e realizzare nuove strutture di accoglienza e riabilitazione. Un obiettivo che
possiamo raggiungere con l’aiuto di chi ha una visione del futuro altrettanto
altruistica. Insieme a chi pensa che grazie a un gesto compiuto oggi, il futuro
di molte persone potrà essere più sereno.
La maggior parte di noi non si pone neppure la domanda. In Italia, quella
di fare testamento è una pratica poco utilizzata. Spesso ci rifiutiamo per
paura, per incertezza o perché pensiamo che non sia il momento giusto.
Si tende a considerare l’atto testamentario come un gesto riservato a chi
è molto ricco o a chi desidera assegnare i propri beni a persone che non
rientrano nella successione legittima. In realtà il testamento è l’unico
strumento che ci consente di scegliere a chi affidare le nostre proprietà.
perché farlo?
Il testamento tutela le Sue volontà e le permette di aiutare i Suoi cari nel
modo che Lei crede più opportuno. Inoltre, questo semplice gesto può
testimoniare anche il Suo impegno sociale e può permetterle di offrire
al mondo di domani il Suo contributo.
1. È un atto di responsabilità
Vuol dire occuparsi dei propri cari e dei propri beni anche dopo la vita.
Il futuro
di tante persone
sordocieche,
dipende
anche da Lei…
2. Protegge il coniuge
Impedisce che parte dell’eredità vada a persone che Lei non ha scelto
direttamente.
3. Tutela i figli e i nipoti
Le consente di scegliere gli amministratori fiduciari del patrimonio destinato
agli eredi minorenni e le modalità per amministrare questi stessi beni.
4. Aiuta le persone care
Le permette di lasciare a un amico una parte dei Suoi averi o semplicemente
un oggetto particolare.
5. Permette di sostenere l’impegno sociale
Con il testamento Lei ha la facoltà di destinare una parte, anche piccola,
dell’eredità a un progetto di solidarietà promosso da una associazione
senza scopo di lucro, come la Lega del Filo d’Oro.
6. Difende le Sue volontà
Le consente di scegliere e le offre la garanzia assoluta che le volontà
testamentarie siano rispettate.
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Il testamento:
Cosa si può lasciare?
Ad esclusione della parte del patrimonio riservata agli eredi legittimari
(coniuge, figli e, in loro assenza, genitori) si possono destinare con il proprio
testamento somme in denaro, azioni, fondi di investimento, beni mobili
(come opere d’arte, gioielli, arredi) e beni immobili (come un appartamento,
un terreno, un edificio).
Chi può fare testamento?
Chiunque abbia compiuto la maggiore età e sia capace di intendere
e di volere, può fare testamento e può, in seguito, modificarlo in qualsiasi
momento lo desideri, ad esempio, in corrispondenza di alcuni momenti
salienti della propria vita come un matrimonio, una separazione o la nascita
di un figlio.
Ci sono altre modalità di sostegno?
Oltre al classico lascito testamentario Lei può legare il Suo nome alla causa
della Lega del Filo d’Oro anche tramite una polizza vita. Lei, infatti,
stabilisce chi ne beneficerà in caso di morte, senza alcun vincolo
nei confronti degli eredi legittimi. Nel caso che desideri nominare la Lega
del Filo d’Oro come beneficiario della sua polizza assicurativa, lo dovrà
comunicare all’atto della sottoscrizione, o anche successivamente,
all’Agenzia di assicurazione oppure dichiararlo nel Suo testamento.
Se vuole dare subito il Suo contributo…
…Lei può sostenere la Lega del Filo d’Oro anche attraverso una donazione
in vita. La donazione di beni mobili, come gioielli, effetti personali o di beni
immobili può essere effettuata tramite un atto notarile. In questo caso,
la Sua donazione è esente da imposte e tasse.
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come farlo?
Le forme di testamento sono diverse, anche se, quelle più comunemente
utilizzate, sono due: il testamento pubblico e il testamento olografo.
Il testamento pubblico
È quello redatto direttamente dal notaio alla presenza del testatore, colui
che fa testamento, e di due testimoni. Per la validità di questa forma
testamentaria i due testimoni non devono essere legati da rapporti
di parentela e non devono essere citati nel testamento come beneficiari.
Il testamento deve essere firmato per esteso dal testatore e dai testimoni.
Il testamento olografo
È la redazione delle proprie volontà testamentarie scritte a mano
dal testatore. Il testamento scritto di proprio pugno non deve riportare
cancellature o segni e parole poco leggibili. Non può essere scritto
a macchina e neanche in minima parte da altri. Alla fine della stesura delle
disposizioni testamentarie, deve essere datato e firmato con nome
e cognome per esteso. Per evitare che il testamento olografo venga
smarrito, distrutto o sottratto, si consiglia di redigere 3 originali: una copia
va consegnata a una persona di fiducia, la seconda copia può essere
depositata presso un notaio e la terza copia va riposta in un luogo sicuro.
Il testamento è un atto individuale e deve essere semplice, breve, con disposizioni
chiare che non si prestino a dubbie interpretazioni.
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Testamento olografo
Esempio 1: nessun erede legittimo
Io sottoscritto
nato a
il
e residente a
in via
nel pieno possesso delle mie capacità , con il presente
testamento revoco ed annullo ogni mia precedente
disposizione e nomino erede universale di tutti i miei
beni presenti e futuri l’associazione
Lega del Filo d’Oro Onlus.
Testamento olografo
Esempio 2: presenza di eredi legittimi
Io sottoscritto
nato a
il
e residente a
in via
nel pieno possesso delle mie capacità, con il presente
testamento revoco ed annullo ogni mia precedente
disposizione e nomino erede universale di tutti i miei
beni presenti e futuri il Sig
Lascio a titolo di legato alla Lega del Filo d’Oro Onlus
- la somma di
- i beni immobili
- i beni mobili
- Ecc.
Nomino esecutore testamentario il Sig.
data
Firma
Nomino esecutore testamentario il Sig.
data
Firma
Da scrivere e sottoscrivere a mano
Da scrivere e sottoscrivere a mano
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Alcuni suggerimenti pratici
Le risposte
Prima di andare dal notaio per una consulenza o per la stesura del testamento
le suggeriamo di preparare una lista di dati e informazioni che, oltre
a consentirle di risparmiare tempo e denaro, possono essere utili per la stesura
del documento.
Perché dovrei fare testamento dal momento che il mio coniuge
automaticamente erediterà tutto?
Non è sempre così. Altri parenti possono averne diritto e possono
procedere legalmente. Esistono, infatti, quote di successione legittima,
determinate dalla parentela, che devono essere rispettate.
Scriva l’elenco, con nome, cognome e indirizzo, di tutte le persone
e le Istituzioni a cui intende destinare parte dei Suoi beni.
Prepari una lista dettagliata di tutte le proprietà: case, terreni, automobili,
mobili, abiti, gioielli, conti correnti, denaro contante, titoli, azioni, pensioni,
polizze assicurative, ecc. Nel caso in cui avesse un debito in forma di mutuo,
prestito bancario, tasse o quant’altro, si ricordi di citarlo nella lista.
Se ha redatto Lei a mano il testamento, si ricordi di firmarlo e datarlo.
Una volta fatto testamento Lei ha sempre, in ogni momento, la possibilità
di rifare o di correggere quanto è stato scritto. Può cambiare idea
oppure possono intervenire condizioni che rendono opportuna la redazione
di un nuovo testamento. Come nel caso di matrimoni, separazioni,
o la nascita di un figlio. È sempre consigliabile, in ogni modo, rileggere
il testamento ogni anno e apportarvi le variazioni suggerite dagli eventi
e dalle modificazioni sopraggiunte nella famiglia o nel patrimonio. Queste
modifiche possono essere fatte attraverso la redazione di codicilli
contenenti le variazioni oppure con la redazione di un nuovo testamento,
indicando la revoca di quelli precedenti.
alle domande più frequenti
Fino a che grado di parentela i miei familiari possono ereditare
i miei averi?
In assenza di testamento può avere diritto a parte delle proprietà di famiglia,
anche un parente fino al 6° grado.
E se non ho parenti?
Se non si hanno parenti entro il 6° grado e in mancanza di testamento,
l’intero patrimonio, per legge, è attribuito allo Stato.
Come posso offrire una testimonianza del mio impegno sociale e dare
un contributo per un futuro migliore?
Lei può destinare un lascito o una donazione ad un ente morale,
ad una associazione o ad una fondazione senza fini di lucro: in questo
modo potrà dare un sostegno concreto di grande valore umanitario a chi
ne ha veramente bisogno.
Quanto posso lasciare in eredità a un ente benefico?
Dipende dall’esistenza e dal numero dei legittimari (coniuge, figli o genitori).
La quota massima di eredità che può lasciare a un’associazione (detta
porzione disponibile) può variare da 1/4 a 2/3 del patrimonio complessivo.
Nel caso di assenza di eredi legittimari, invece, il lascito può essere
dell’intero patrimonio.
Ci sono tasse da pagare?
In base al D.Lgs. n. 460 del 4/12/1997 l’intero ammontare della Sua
eredità, grande o piccolo che sia, se devoluto a una Onlus non è gravato
da alcuna tassa di successione.
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La testimonianza
di un esperto
Sono nato ad Osimo dove ho esercitato come
notaio per molti anni. Conosco l’attività della Lega
del Filo d’Oro molto bene e spesso mi è capitato
di assistere delle persone che, dopo aver pensato
ai parenti, hanno scelto di destinare una parte
dei propri beni a favore dell’Associazione.
Innanzi tutto, consiglio a tutti di fare testamento.
Sono molte, infatti, le difficoltà che potrebbero
insorgere in diversi casi in ordine alla destinazione di
patrimoni o beni ereditari in mancanza di chiare
disposizioni testamentarie, difficoltà invece facilmente
evitabili con la redazione di un testamento anche nella
forma più semplice.
E, a chi mi chiede un’opinione sull’attività svolta dalla
Lega del Filo d’Oro, non posso che rispondere
positivamente, avendo visto di persona in cosa consiste
l’opera realizzata a favore dei sordociechi. L’impegno
lo constato ogni giorno, qui nella mia città.
Vedo realmente le donazioni e i lasciti trasformarsi
in fatti, in progetti, in lavoro concreto.
E, infine, il valore etico e morale di un lascito
testamentario destinato ad una “buona causa”,
come quella portata avanti dalla Lega del Filo
d’Oro, è straordinario ed è un gesto, sempre,
ricordato con gioia.
Anche Lei se vuole nel Suo testamento
può ricordarsi dei bambini, dei ragazzi e
degli adulti sordociechi della Lega del Filo d’Oro...
un gesto che vale per sempre.
Ciò che è stato realizzato dalla Lega del Filo d’Oro a
favore dei sordociechi e pluriminorati
psicosensoriali dal 1964 ad oggi lo
dobbiamo in gran parte al sostegno
concreto di molte persone che
hanno trasformato la parola
solidarietà in gesti concreti.
Persone che hanno creduto
nell’impegno, nella professionalità
e nell’opera realizzata in tutti
questi anni dalla nostra
Associazione: le loro donazioni ci
hanno consentito di aiutare in
modo sempre più qualificato un
numero crescente di persone in
tutta Italia.
Se decide di fare
testamento,
si ricordi della
Lega del
Filo d’Oro
Per saperne di più
chiami l’Ufficio Lasciti
al numero 071 72451
o invii una e-mail a:
[email protected]
Giampaolo Bellaspiga
Notaio in pensione
22
C’è ancora molto da fare e
sappiamo che molto sarà fatto
perché abbiamo fiducia nelle
persone sensibili e attente
come Lei.
23
Il nostro grazie sarà concreto. Il Suo
nome resterà scritto per sempre, oltre
che nella memoria di tutti noi, nel
Libro dei Grandi Donatori della Lega
del Filo d’Oro. Inoltre, se lo desidera, il
progetto sostenuto potrà essere dedicato e
intitolato a Lei oppure alla persona cara
che ha scelto di ricordare.
Per avere maggiori informazioni e per comunicarci le Sue richieste
compili e spedisca questo coupon a:
Lega del Filo d’Oro - via Montecerno, 1 - 60027 Osimo (AN)
Dott. Rossano Bartoli
Segretario Generale della Lega del Filo d’Oro
Sì, desidero conoscere meglio le attività della Lega del Filo d’Oro e in particolare
vorrei avere maggiori informazioni su:
a l’attività istituzionale che ha bisogno di un sostegno costante
a i progetti futuri
a le problematiche legate alle persone sordocieche
IMPORTANTE: anche se ha già redatto il
Suo testamento può includere la Lega del
Filo d’Oro tra i beneficiari. È sufficiente
intervenire con una piccola aggiunta o
modifica che specifichi il nome
dell’Associazione e l’entità del lascito.
Desidero inoltre:
a ricevere una telefonata dal vostro Consulente legale
a incontrare il Dott. Rossano Bartoli (Segretario Generale) per valutare con
voi i progetti realizzabili con una mia eventuale donazione o un lascito a
favore delle persone sordocieche
Se Lei decide di lasciare una parte
dei Suoi beni alla Lega del Filo
d’Oro ce lo comunichi. Potremo
ringraziarla personalmente e
offrirle, se vuole, il supporto
professionale, naturalmente gratuito,
del nostro consulente legale. Inoltre,
esserne informati è per noi molto
importante, perché ci consente
di programmare, anche a
lungo termine, le attività
dell’Associazione.
Nome ..................................................................... Cognome ...............................................................
Via ................................................................................................................................................ n°..............
Cap ........................... Località ............................................................................................ Prov. ......
Tel. .................................................... dalle ore ................................. alle ore ...................................
E-mail ...............................................................................................................................................................
Professione ....................................................................................................................................................
Ho ricevuto notizie sui lasciti da
Sostenitore a sì a no
a Notaio
a Trilli nell’Azzurro
Data di nascita
.......... / .......... / ...........
a Annunci stampa
a Coniugato
a Non coniugato
a Articoli su giornali
a Con figli
a Senza figli
a Messaggio postale
a Sito internet
a Altro....................................................
Un lascito
a favore della
24
Grazie per la disponibilità e per tutto ciò che potrà fare.
Privacy.
Lega del
Filo d’Oro
è un gesto che
vive per sempre.
I dati saranno trattati per le attività di raccolta fondi, sia in formato cartaceo che elettronico, da
Responsabili ed incaricati a ciò preposti e potranno essere comunicati a società di marketing diretto per l’invio di
nostro materiale. Per esercitare i diritti di cui all’art. 7 del D. Lgs. 196/2003 (tra cui modificare o cancellare i dati)
può scrivere al Responsabile Comunicazione e Raccolta Fondi (Responsabile del trattamento) presso:
Lega del Filo d’Oro Onlus - Via Montecerno, 1 - 60027 Osimo AN (Titolare del trattamento).
25
Per partecipare
GLOSSARIO
al nostro progetto Lei può…
chiamare oggi stesso il Suo notaio:
le darà tutte le indicazioni necessarie per iniziare a definire ciò che occorre
per stilare un testamento, pubblico oppure olografo
telefonare al dr. Rossano Bartoli, Segretario Generale della Lega del Filo d’Oro:
1. per conoscere le iniziative realizzabili con una Sua eventuale donazione
o un Suo lascito;
2. per visitare la Lega del Filo d’Oro e vedere di persona in cosa consiste
la nostra attività;
3. per richiedere un incontro personale.
contattare il nostro Ufficio Lasciti
Codicillo
Integrazione o aggiunta ad un testamento precedente.
Erede
Colui che è chiamato a succedere nell’intero patrimonio o in una
quota di esso.
Esecutore testamentario
Colui che deve curare che siano esattamente eseguite le disposizioni di
ultima volontà.
Legato
Disposizione testamentaria che attribuisce uno o più beni particolari a
persona diversa dall’erede nominato.
Legatario
Tel. 071.72.451
Fax 071. 71.71.02
e-mail: [email protected]
Beneficiario di una disposizione testamentaria fatta a titolo particolare.
Lascito
Disposizione testamentaria.
Olografo
Scritto di proprio pugno.
Testatore
Colui che fa testamento.
26
Si ringrazia Stefania Malapelle
per la concessione di alcune delle foto utilizzate in questa pubblicazione.
27
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