Servizio di Prevenzione e Protezione
OPUSCOLO INFORMATIVO
SUI RISCHI IN OSPEDALE
((Art.
Art. 36 D.Lgs
D.Lgs.. 81/2008)
- Ad uso esclusivo del personale aziendale -
A cura di :
Dott. Roberto Signore (Servizio di Prevenzione e Protezione)
Geom. Andrea Andreanelli (Servizio di Prevenzione e Protezione)
Dott.ssa Stefania Galeazzi (Servizio di Prevenzione e Protezione)
Dott.ssa Enrica Martini (SOD Igiene Ospedaliera)
D.Lgs
.626/94
D.Lgs.626/94
Norme
Norme per
per ilil miglioramento
miglioramento
sicurezza
sicurezza ee salute
salute dei
dei lavoratori
lavoratori
D.P.R.
D.P.R. 547/55
547/55
D.P.R.
D.P.R. 303/56
303/56
Prevenzione
Prevenzione degli
degli
infortuni
infortuni
Norme
Norme generali
generali per
per
ll’igiene
’igiene del
del Lavoro
Lavoro
D.Lgs
D.Lgs.. 277/91
277/91
D.Lgs
D.Lgs.. 493/96
493/96
Segnaletica
Segnaletica di
di sicurezza
sicurezza e/o
e/o
di
di salute
salute nei
nei luoghi
luoghi di
di lavoro
lavoro
Norme
Norme per
per la
la protezione
protezione dei
dei
lavoratori
lavoratori contro
contro ii rischi
rischi …
…..
Altre
Altre norme
norme sulla
sulla
Norme
Norme per
per la
la sicurezza
sicurezza salute
salute ee sicurezza
sicurezza
ee la
la salute
salute nei
nei cantieri
cantieri
…………
…………..
D.Lgs
D.Lgs.. 494/96
494/96
CAMPO DI APPLICAZIONE DEL TESTO UNICO
- a tutti i settori di attività, privati e pubblici
- a tutte le tipologie di rischio
- a tutti i lavoratori e lavoratrici subordinati e autonomi
nonché verso quei soggetti ad essi equiparati
Il nuovo Testo Unico ha previsto inoltre l’applicazione di specifiche disposizione
normative che riguardano alcune tipologie di lavoratori: prestatori di lavoro
nell’ambito di un contratto di somministrazione, lavoratori a progetto, collaboratori
coordinati e continuativi, lavoratori che effettuano prestazioni occasionali di tipo
accessorio, lavoratori autonomi, componenti l’impresa familiare, dipendenti delle
imprese medie e piccole operanti nel settore agricolo, ecc…….
Infortuni sul lavoro
avvenuti negli anni 2004-2005 e denunciati all’INAIL
Agricoltura
Industria e Servizi
Dipendenti Conto
Stato
2004
2005
2004
2005
2004
2005
69.263
66.286
869.439
844.852
28.027
28.428
Totale Italia 2004 : 966.729
Fonte: Rapporto INAIL 2005 (tavola n. 9)
Totale Italia 2005 : 939.566
Agricoltura
Totale Marche 2004 : 35.756
Totale Marche 2005 : 34.511
Industria e Servizi
Dipendenti Conto
Stato
2004
2005
2004
2005
2004
2005
3.705
3.637
31.218
29.975
833
899
Fonte: Rapporto INAIL 2005 (tavola n. 12)
INFORTUNI DENUNCIATI NEL SETTORE DELLA SANITA’ – ANNI EVENTO 2001- 2005
Tipo di servizio
sanitario
2001
2002
2003
2004
2005
Var. %
2005/2001
Sanità di cui:
28.655
32.648
32.973
33.924
34.558
20,6
Servizi Ospedalieri
17.169
19.884
18.962
18.926
18.765
9,3
- Ospedali e case di
cura generali
12.597
14.595
13.927
13.997
13.869
10,1
- Ospedali e case di
cura specializzati
2.917
3.399
3.484
3.422
3.454
18,4
- Ospedali e case di
cura psichiatrici
267
291
344
326
293
9,7
- Istituti, cliniche e
policlinici universitari
342
539
288
300
336
-1,8
- Ospedali e case di
cura per lunga
degenza (cronicari)
1.046
1060
919
881
813
-22,3
Fonte: “Dati INAIL”
INAIL” n.1 gen. 2007
INFORTUNI DENUNCIATI NEI SERVIZI OSPEDALIERI
PER QUALIFICA PROFESSIONALE E MODALITA’
MODALITA’ DI ACCADIMENTO – ANNO EVENTO 2005
Modalità
Modalità di accadimento
Scivolamento
Perdita di
controllo di
mezzo, utensile
Movimenti
scoordinati
Movimento
sotto
sforzo
Violenza,
aggressione
Caduta,
crollo di
materiale
Altre e
indeterminate
Infermiere
1.838
1.966
1.628
1.280
234
204
1.984
9.134
Operatore
656
669
464
445
57
60
628
2.979
Ausiliario
sanit.,
sanit.,
portantino
455
356
277
303
30
41
392
1.854
Assistente
sanitario
234
211
176
203
31
30
175
1.060
Medico
196
245
161
70
31
17
177
897
Impiegato
156
108
80
61
7
11
87
510
Altre e
indeterminate
578
527
392
251
39
64
480
2.331
4.113
4.082
3.178
2.613
429
427
3.923
18.765
Qualifica
professionale
TOTALE
Totale
Fonte: “Dati INAIL”
INAIL” n.1 gen. 2007
Azienda Ospedali Riuniti
Anni 2005- 2006-2007
Denunce complessive
2007
318
2006
324
2005
356
0
100
200
300
400
Azienda Ospedali Riuniti
Anni 2006-2007
Incidenti con o senza assenza dal lavoro
2007
142
2006
146
0
50
107
120
100
150
Senza assenza
200
250
Con assenza
300
Azienda Ospedali Riuniti
Anno 2007
Suddivisione per rischio
132
140
120
100
80
60
40
MMC
13%
85
32
RFG
34%
20
0
MMC
RB
RFG
RB = Rischio Biologico
RFG = Rischio Fisico Generico
MMC = Rischio Movimentazione Manuale dei Carichi
RB
53%
Azienda Ospedali Riuniti
Anni 2006-2007
% incidenti per fasce di età
14,00%
2006
12,00%
2007
10,00%
8,00%
6,00%
4,00%
2,00%
0,00%
< 30 anni
anni 31-40 anni 41-50
> 51anni
2006
11,89%
8,65%
7,04%
4,85%
2007
13,16%
7,87%
6,15%
4,05%
Azienda Ospedali Riuniti
Anno 2007
Rischio Biologico
contatto
17%
schizzo
11%
taglio
5%
puntura
67%
ELENCO DELLE CATEGORIE DI RISCHIO CONSIDERATE
CATEGORIA
SETTORE
FATTORE
Cod.
RISCHI PER LA SICUREZZA
(di natura antinfortunistica)
STRUTTURE
AREE DI TRANSITO E SCALE
DEPOSITI - MAGAZZINI
SPAZI DI LAVOTO – SPOGLIATOI – SERVIZI IGIENICI
111
112
113
MACCHINE
APPARECCHI A PRESSIONE
APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO
ATTREZZATURE MANUALI
MACCHINARI
MEZZI DI TRASPORTO
VIDEOTERMINALI
121
122
123
124
125
126
IMPIANTI
ILLUMINAZIONE
IMPIANTI ELETTRICI
MICROCLIMA
131
132
133
EMERGENZE
INCENDIO - ESPLOSIONE
141
AGENTI CHIMICI
AGENTI CANCEROGENI
AGENTI CHIMICI - RIFIUTI
211
212
AGENTI FISICI
MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI
RADIAZIONI NON IONIZZANTI
RADIAZIONI IONIZZANTI
RUMORE
VIBRAZIONI
221
222
223
224
225
AGENTI BIOLOGICI
AGENTI BIOLOGICI
231
RISCHI ORGANIZZATIVI
EMERGENZA E PRONTO SOCCORSO
ERGONOMIA DEL POSTO DI LAVORO
LAVORI IN APPALTO
FORMAZIONE ED INFORMAZIONE
311
312
313
314
RISCHI PER LA SALUTE
(di natura igienico ambientale)
RISCHI ORGANIZZATIVI
(di natura trasversale)
Art. 2 comma 1 lett. b)
“Il soggetto titolare del rapporto di
lavoro con il lavoratore o, comunque, il
soggetto che, secondo il tipo e
l’assetto dell’organizzazione nel cui
ambito il lavoratore presta la propria
attività,
ha
la
responsabilità
dell’organizzazione stessa o dell’unità
produttiva, in quanto esercita i poteri
decisionali e di spesa ….”
Art. 2, comma 1, lettera d)
“persona che, in ragione delle
competenze professionali e di poteri
gerarchici e funzionali adeguati alla
natura dell’incarico conferitogli, attua
le direttive del Datore di Lavoro
organizzando l’attività lavorativa e
vigilando su di essa”
Il nuovo Testo Unico attribuisce al Dirigente i medesimi
obblighi e le medesime responsabilità del datore di
lavoro eccezion fatta per i rapporti con il Servizio di
Prevenzione e Protezione e con il Medico Competente
OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO E DEL DIRIGENTE
(art. 18 D.Lgs
D.Lgs.. 81/2008)
Il Datore di Lavoro che esercita le attività di cui all’art. 3, e i dirigenti, che
organizzano e dirigono le stesse attività secondo le attribuzioni e
competenze ad essi conferite devono:
Nominare il Medico Competente
Nell’affidare i compiti ai lavoratori tenere conto delle capacità e delle
condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza
Fornire ai lavoratori i necessari idonei dispositivi di protezione
individuale
Prendere le misure appropriate affinché soltanto i lavoratori che hanno
ricevuto adeguate istruzioni e specifico addestramento accedano alle
zone che li espongono ad un rischio grave e specifico
Richiedere l’osservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme
vigenti, nonché delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza e di
igiene del lavoro
Designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle
misure di sicurezza
OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO E DEL DIRIGENTE
(art. 18 D.Lgs
D.Lgs.. 81/2008)
Adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di
emergenza
Informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un
pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese
o da prendere in materia di protezione
Assicurare a ciascun lavoratore una formazione sufficiente ed adeguata
in materia di salute e sicurezza anche rispetto alle conoscenze
linguistiche
Astenersi dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una
situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave e immediato
Consentire ai lavoratori di verificare, mediante il rappresentante dei
lavoratori per la sicurezza, l’applicazione delle misure di sicurezza e di
protezione della salute
Consegnare tempestivamente al rappresentante dei lavoratori per la
sicurezza, su richiesta, copia del documento relativo alla valutazione dei
rischi e comunque elaborare la documentazione richiesta e consentire
l’accesso a tutti i dati relativi alla sicurezza e all’igiene sul lavoro
OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO E DEL DIRIGENTE
(art. 18 D.Lgs
D.Lgs.. 81/2008)
Adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi e
dell’evacuazione dei luoghi di lavoro
Nell’ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto e di
subappalto, munire i lavoratori di apposita tessera di riconoscimento,
corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e
l’identificazione del datore si lavoro
Nelle unità produttive con più di 15 lavoratori, convocare la riunione
periodica prevista dalla normativa
Aggiornare le misure di prevenzione
Vigilare affinché i lavoratori peri quali vige l’obbligo di sorveglianza
sanitaria non siano adibiti alla mansione lavorativa specifica senza il
prescritto giudizio di idoneità
…….
Comunicare annualmente all’INAIL i nominativi dei rappresentanti dei
lavoratori per la sicurezza
……
Adempimenti
non delegabili
a)
b)
La valutazione di tutti i rischi
e l’elaborazione del relativo
documento
La designazione del R.S.P.P.
Adempimenti
delegabili
Tutti gli altri adempimenti
La delega di funzioni non esclude mai l’obbligo di vigilanza
in capo al datore di lavoro in ordine al corretto espletamento da
parte del delegato delle funzioni trasferite
LA DELEGA DI FUNZIONI : LIMITI E CONDIZIONI
Deve risultare da atto
scritto recante data certa
Deve attribuire al
delegato l’autonomia
di spesa necessaria
allo svolgimento delle
funzioni delegate
Deve attribuire al delegato tutti i
poteri di organizzazione,
gestione e controllo richiesti
dalla specifica natura delle
funzioni delegate
Deve essere accettata
dal delegato per iscritto
Il delegato deve possedere
tutti requisiti di
professionalità ed esperienza
richiesti dalla specifica natura
delle funzioni delegate
NELL’AZIENDA OSPEDALI RIUNITI
IL DATORE DI LAVORO
HA DELEGATO
DIRETTORI DELLE S.O. D.
=
DIRIGENTI PER LA SICUREZZA
Art. 2, comma 1, lettera e)
“persona che, in ragione delle
competenze professionali e nei limiti di
poteri gerarchici e funzionali adeguati
alla natura dell’incarico conferitogli,
sovrintende all’attività lavorativa e
garantisce l’attuazione delle direttive
ricevute, controllandone la corretta
esecuzione da parte dei lavoratori ed
esercitando un funzionale potere di
iniziativa”
OBBLIGHI DEL PREPOSTO
(art. 19 D.Lgs
D.Lgs.. 81/2008)
Sovrintendere e vigilare sull’osservanza da parte dei singoli lavoratori
dei loro obblighi di legge nonché delle disposizioni aziendali in materia
di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi
e dei dispositivi di protezione individuali messi a loro disposizione e, in
caso di persistenza della inosservanza, informare i loro superiori diretti
Verificare affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate
istruzioni accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e
specifico
Richiedere l’osservanza delle misure per il controllo delle situazioni di
rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in
caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino il posto di
lavoro o la zona pericolosa
Informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un
pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese
o da prendere in materia di protezione
OBBLIGHI DEL PREPOSTO
(art. 19 D.Lgs
D.Lgs.. 81/2008)
Astenersi, salvo eccezioni debitamente motivate, dal richiedere ai
lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui
persiste un pericolo grave ed immediato
Segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente sia le
deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di
protezione individuale, sia ogni altra condizione di pericolo che si
verifichi durante il lavoro, delle quali venga a conoscenza sulla base
della formazione ricevuta
Frequentare appositi corsi di formazione
DOVERI DI VIGILANZA DEL PREPOSTO
OGGETTIVA
SOGGETTIVA
SULL
’ATTUAZIONE DEGLI
SULL’ATTUAZIONE
DEGLI
OBBLIGHI
OBBLIGHI E
E DEGLI
DEGLI
ADEMPIMENTI
ADEMPIMENTI DI
DI SICUREZZA
SICUREZZA
OSSERVANZA
OSSERVANZA DA
DA PARTE
PARTE DEI
DEI
SINGOLI
SINGOLI LAVORATORI
LAVORATORI
Delle
é
Delle norme
norme vigenti
vigenti nonch
nonché
delle
delle disposizioni
disposizioni aziendali
aziendali in
in
materia
materia di
di sicurezza
sicurezza ed
ed igiene
igiene
del
del lavoro
lavoro ee di
di uso
uso dei
dei mezzi
mezzi
di
di protezione
protezione collettivi
collettivi ee dei
dei
DPI
DPI messi
messi aa loro
loro disposizione
disposizione
(D.
(D. Lgs
Lgs.. 81/2008
81/2008 art.
art. 19
19 comma
comma
1,
1, lett.
lett. a)
a)
Delle
Delle disposizioni
disposizioni ee delle
delle
istruzioni
specificatamente
istruzioni
specificatamente
impartite
impartite dal
dal Datore
Datore di
di Lavoro,
Lavoro,
dai
dai Dirigenti
Dirigenti ee dai
dai Preposti
Preposti ai
ai
fini
fini della
della protezione
protezione collettiva
collettiva
ed
D.Lgs. 81/2008
ed individuale
individuale ((D.Lgs.
81/2008
art.
art. 20
20 comma
comma 1,
1, lett.
lett. b)
b)
OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO, DIRIGENTI, PREPOSTI
IL DATORE DI LAVORO
I DIRIGENTI
I PREPOSTI
ESERCITA
DIRIGONO
SOVRINTENDONO
L’ATTIVITA’ DI IMPRESA
HANNO IL DOVERE, NELL’
NELL’AMBITO DELLE RISPETTIVE ATTRIBUZIONI E COMPETENZE
IL DATORE DI LAVORO
I DIRIGENTI
DI VIGILANZA
DI ATTUAZIONE
Degli obblighi
e degli adempimenti
di sicurezza
I PREPOSTI
Sull’
Sull’attuazione degli obblighi e
degli adempimenti di sicurezza
(c.d. vigilanza oggettiva)
Sull’
Sull’osservanza
da parte dei singoli lavoratori
(c.d. vigilanza soggettiva)
Art. 2 comma 1 lettera a)
“persona che, indipendentemente dalla tipologia
contrattuale, svolge una attività lavorativa
nell’ambito dell’organizzazione di un datore di
lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione,
anche al solo fine di apprendere un mestiere,
un’arte o una professione….”
Equiparati:
Il socio lavoratore di cooperative o di società, anche di fatto
il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di
orientamento di cui all’art. 18 della Legge 24/06/1997 n. 196
l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai
corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di
laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e
biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali
LAVORATORE
=
SOGGETTO ATTIVO
DEL SISTEMA DI PREVENZIONE
Maggiore
Responsabilizzazione
Destinatario
di sanzioni penali
IlIl lavoratore
lavoratore èè responsabile
responsabile
della
della realizzazione
realizzazione della
della
propria
propria sicurezza,
sicurezza, di
di quella
quella
dei
dei colleghi
colleghi di
di lavoro
lavoro oo di
di
altre
altre persone
persone presenti
presenti
IlIl lavoratore
lavoratore èè sanzionato
sanzionato
penalmente
penalmente se
se èè stato
stato
adeguatamente
adeguatamente informato
informato ee
formato
formato
Art. 20 comma 1
““Ogni
Ogni lavoratore
lavoratore deve
deve prendersi
prendersi cura
cura della
della propria
propria salute
salute
ee sicurezza
sicurezza ee di
di quella
quella delle
delle altre
altre persone
persone presenti
presenti sul
sul
luogo
luogo di
di lavoro,
lavoro, su
su cui
cui ricadono
ricadono gli
gli effetti
effetti delle
delle sue
sue azioni
azioni
o
o omissioni,
omissioni, conformemente
conformemente alla
alla sua
sua formazione,
formazione, alle
alle
istruzioni
”
istruzioni ee ai
ai mezzi
mezzi forniti
forniti dal
dal datore
datore di
di lavoro
lavoro”
Obblighi
Obblighi generali
generali
Obblighi
Obblighi specifici
specifici
Comportamento diligente
nell’osservanza delle misure
di prevenzione e
collaborazione con le altre
componenti aziendali per
realizzare e migliorare le
condizioni di sicurezza
Relativi a particolari
situazioni e a
determinate attività
CONTRIBUIRE
CONTRIBUIRE
all
’adempimento degli
all’adempimento
degli obblighi
obblighi previsti
previsti aa tutela
tutela della
della
salute
salute ee sicurezza
sicurezza
OSSERVARE
OSSERVARE
le
le disposizioni
disposizioni ee le
le istruzioni
istruzioni impartite
impartite dal
dal Datore
Datore di
di
lavoro,
lavoro, Dirigenti
Dirigenti ee Preposti
Preposti
UTILIZZARE
UTILIZZARE
correttamente
correttamente le
le attrezzature
attrezzature di
di lavoro,
lavoro, le
le sostanze
sostanze ee ii
preparati
é ii
preparati pericolosi,
pericolosi, ii mezzi
mezzi di
di trasporto,
trasporto, nonch
nonché
dispositivi
dispositivi di
di sicurezza
sicurezza
UTILIZZARE
UTILIZZARE
in
in modo
modo appropriato
appropriato ii dispositivi
dispositivi di
di protezione
protezione messi
messi
loro
loro aa disposizione
disposizione
SEGNALARE
SEGNALARE
al
al Datore
Datore di
di lavoro,
lavoro, al
al Dirigente
Dirigente oo al
al Preposto
Preposto le
le
deficienze
deficienze dei
dei mezzi
mezzi di
di lavoro
lavoro oo dei
dei dispositivi
dispositivi di
di
sicurezza
sicurezza ed
ed eventuali
eventuali condizioni
condizioni di
di pericolo,
pericolo,
adoperandosi
adoperandosi direttamente
direttamente in
in caso
caso di
di urgenza,
urgenza,
nell
’ambito delle
à per
nell’ambito
delle proprie
proprie competenze
competenze ee possibilit
possibilità
per
eliminare
eliminare ee ridurre
ridurre le
le situazioni
situazioni di
di pericolo
pericolo grave
grave ee
incombente
incombente
ASTENERSI
ASTENERSI
Dal
Dal rimuovere
rimuovere oo modificare
modificare senza
senza autorizzazione
autorizzazione ii
dispositivi
dispositivi di
di sicurezza
sicurezza oo di
di segnalazione
segnalazione oo di
di controllo
controllo
ASTENERSI
ASTENERSI
Dal
Dal compiere
compiere di
di propria
propria iniziativa
iniziativa operazioni
operazioni oo manovre
manovre
che
che non
non sono
sono di
di loro
loro competenza
competenza ovvero
ovvero che
che possono
possono
compromettere
compromettere la
la sicurezza
sicurezza propria
propria oo di
di altri
altri lavoratori
lavoratori
PARTECIPARE
PARTECIPARE
ai
ai programmi
programmi di
di formazione
formazione ee di
di addestramento
addestramento
organizzati
organizzati dal
dal datore
datore di
di lavoro
lavoro
SOTTOPORSI
SOTTOPORSI
ai
ai controlli
controlli sanitari
sanitari previsti
previsti dalla
dalla normativa
normativa
comunque
comunque disposti
disposti dal
dal Medico
Medico Competente
Competente
oo
RICEVERE
RICEVERE
una
una adeguata
adeguata informazione
informazione sui
sui rischi
rischi per
per la
la salute
salute ee la
la
sicurezza
’art. 36
sicurezza sul
sul lavoro
lavoro secondo
secondo quanto
quanto previsto
previsto all
all’art.
36 del
del
Testo
Testo Unico
Unico
RICEVERE
RICEVERE
una
una sufficiente
sufficiente ed
ed adeguata
adeguata formazione
formazione in
in materia
materia di
di
sicurezza
sicurezza ee di
di salute
salute sul
sul lavoro
lavoro secondo
secondo quanto
quanto previsto
previsto
all
’art. 37
all’art.
37 del
del T.U.
T.U.
AVERE
AVERE
aa disposizione
disposizione idonei
idonei dispositivi
dispositivi di
di protezione
protezione individuale
individuale
ESSERE
ESSERE
SOTTOPOSTI
SOTTOPOSTI
aa visite
visite mediche
mediche facendone
facendone richiesta
richiesta al
al Medico
Medico Competente
Competente
qualora
qualora la
la stessa
stessa richiesta
richiesta sia
sia ritenuta
ritenuta dal
dal Medico
Medico
Competente
Competente correlata
correlata ai
ai rischi
rischi lavorativi
lavorativi
Art. 59
Violazione
’art. 20,
Violazione dell
dell’art.
20, comma
comma 2,
2,
lett.
lett. b),
b), c)
c) d),
d), e),
e), f),
f), g),
g), h),
h), ee i)i)
arresto
arresto fino
fino aa un
un mese
mese
oo ammenda
ammenda da
da 200
200 aa 600
600 euro
euro
Violazione
’art. 20
Violazione dell
dell’art.
20 comma
comma 33
sanzione
sanzione amministrativa
amministrativa
pecuniaria
pecuniaria da
da 50
50 aa 300
300 euro
euro
Art. 2, comma 1, lettera i)
“persona, eletta o designata
per
rappresentare
i
lavoratori
per
quanto
concerne gli aspetti della
salute e della sicurezza
durante il lavoro”
Nominativo
S.O.D.
Sede
Agostinelli Maurizio
Portineria
Salesi
Bruschi Roberto
Igiene Ospedaliera
Torrette
Cuccaroni Giacomo
Cardiologia
c/o Ambulatori Viale
della Vittoria
Fanesi Fabrizio
Servizio Economale
Torrette
Francioni Orestina
Gestione del Personale
P.zza Cappelli
Gambella Massimo
Immunologia Clinica e Tip.
Tessutale
Torrette
Mazzoni Nadia
Medicina e Chirurgia di
Accett. e d’Urgenza
Pediatrica
Via Corridoni
Micheli Antonella
Clinica di Neurologia
Torrette
Minora Angela
Dialisi
Via Corridoni - Torrette
Miscio Raffaele
Centralino
Torrette
Montironi Maurizio
Attività Tecniche
Via Corridoni
Art. 2 comma 1, lett. l)
“Insieme
delle
persone,
sistemi e mezzi esterni o
interni all'azienda finalizzati
all'attività di prevenzione e
protezione
dai
rischi
professionali per i lavoratori”
Art. 2 comma 1, lettera f)
“persona in possesso delle capacità e
dei requisiti professionali di cui all’art.
32, designata dal datore di lavoro, a cui
risponde, per coordinare il servizio di
prevenzione e protezione dai rischi”
SERVIZIO DI
PREVENZIONE E PROTEZIONE
Svolge
Svolge un
un ruolo
ruolo di
di consulenza
consulenza ee di
di
ausilio
ausilio per
per ilil Datore
Datore di
di Lavoro
Lavoro
Gode
Gode di
di autonomia
autonomia rispetto
rispetto alla
alla linea
linea
operativa
operativa costituita
costituita dal
dal Datore
Datore di
di
Lavoro,
Lavoro, Dirigenti
Dirigenti ee Preposti
Preposti
E
E’’ costituito
costituito dal
dal Responsabile
Responsabile ee dagli
dagli
addetti
addetti (in
(in possesso
possesso di
di determinati
determinati
requisiti
requisiti fissati
fissati D.Lgs
D.Lgs.. 195/2003
195/2003 ),
),
designati
designati dal
dal Datore
Datore di
di Lavoro
Lavoro
I COMPITI DEL S.P.P.
Individua
Individua ii fattori
fattori di
di rischio,
rischio, effettua
effettua
la
la valutazione
valutazione dei
dei rischi,
rischi, individua
individua le
le
misure
à
misure per
per la
la sicurezza
sicurezza ee la
la salubrit
salubrità
degli
degli ambienti
ambienti di
di lavoro
lavoro
Partecipa
Partecipa alle
alle riunioni
riunioni
in
in tema
tema di
di tutela
tutela della
della
salute
salute ee di
di sicurezza
sicurezza
(( v.
v. art.
art. 35)
35)
Fornisce
Fornisce ai
ai lavoratori
lavoratori
le
le informazioni
informazioni di
di cui
cui
all
’art. 36
all’art.
36
Elabora
Elabora le
le misure
misure
preventive
preventive ee protettive
protettive
nonch
é le
nonché
le procedure
procedure
di
di sicurezza
sicurezza
S.P.P.
Propone
Propone ii programmi
programmi
di
di informazione
informazione ee
formazione
formazione
Art. 2, comma 1, lettera h)
“medico in possesso di uno dei titoli e
dei requisiti formativi e professionali di
cui all’art. 38, che collabora, secondo
quanto previsto all’art. 29, comma 1,
con il datore di lavoro ai fini della
valutazione dei rischi ed è nominato
dallo
stesso
per
effettuare
la
sorveglianza sanitaria e per tutti gli
altri compiti ..”
Istituisce,
Istituisce,
aggiorna
aggiorna ee custodisce
custodisce
sotto
sotto la
la propria
propria
responsabilità
responsabilità una
una
cartella
cartella sanitaria
sanitaria
ee di
di rischio
rischio
Effettua
Effettua
gli
gli accertamenti
accertamenti
sanitari
sanitari ed
ed esprime
esprime ii
giudizi
giudizi di
di idoneità
idoneità
alla
alla mansione
mansione
specifica
specifica
Viene
Viene nominato
nominato
dal
dal Datore
Datore
di
di Lavoro
Lavoro
Collabora
Collabora
alla
alla attività
attività di
di
informazione
informazione ee
formazione
formazione dei
dei
lavoratori.
lavoratori.
Visita
Visita gli
gli ambienti
ambienti
di
di lavoro
lavoro
Collabora
Collabora
con
con ilil Datore
Datore
di
di Lavoro
Lavoro ee con
con ilil SPP
SPP
alla
alla valutazione
valutazione dei
dei rischi
rischi
ee alla
alla predisposizione
predisposizione
dell’attuazione
dell’attuazione delle
delle misure
misure
per
per la
la tutela
tutela della
della salute
salute
ee dell’integrità
dell’integrità
psico-fisica
psico-fisica dei
dei
lavoratori
lavoratori
DATORE
DATORE DI
DI
LAVORO
LAVORO
SERVIZIO
SERVIZIO DI
DI
PREVENZIONE
PREVENZIONE
E
E PROTEZIONE
PROTEZIONE
MEDICO
MEDICO
COMPETENTE
COMPETENTE
DIRIGENTE
DIRIGENTE
PREPOSTO
PREPOSTO
RAPPRESENTANTE
RAPPRESENTANTE
DEI
DEI LAVORATORI
LAVORATORI
PER
PER LA
LA SICUREZZA
SICUREZZA
LAVORATORE
LAVORATORE
ATTREZZATURE
MUNITE DI VIDEOTERMINALI
Art. 173 comma 1 lett. a)
Videoterminale: “uno schermo alfanumerico
o grafico a prescindere dal tipo di procedimento
di visualizzazione utilizzato”
Art. 173 comma 1 lett. c)
Lavoratore: chi “utilizza una attrezzatura
munita di videoterminali, in modo sistematico o
abituale, per venti ore settimanali, dedotte le
interruzioni di cui all’art. 175”
Non sono pericoloso
se mi usano
correttamente !!!
Sono marcato
CEE
Non sono un rischio per
la gravidanza !!!
Non emetto
radiazioni ionizzanti
e non ionizzanti
al di sopra dei limiti
prescritti !!!
EFFETTI SULLA SALUTE
Lo stress …..
come si manifesta
irritabilità
mal di testa
digestione difficile
ansia
stanchezza eccessiva
insonnia
depressione
tensione nervosa
Lo stress …..
le principali cause
contenuto e complessità del lavoro: monotono, ripetitivo, ecc.
carico di lavoro troppo elevato o troppo scarso
rapporti conflittuali con superiori e colleghi
software e hardware inadeguati
scarsa conoscenza del software e dell’hardware
mancanza di informazioni sulla organizzazione e sui risultati del lavoro
responsabilità troppo alta o troppo scarsa rispetto alle proprie capacità
fattori ambientali: rumore, spazi insufficienti, ecc.
AFFATICAMENTO VISIVO…..
COME SI MANIFESTA
ammiccamento frequente
lacrimazione
bruciore
ipersensibilità alla luce
cefalea
senso di abbagliamento
campo visivo sdoppiato
secchezza
campo visivo annebbiato
stanchezza alla lettura
Questi disturbi reversibili costituiscono nel complesso la sindrome da
fatica visiva (astenopia). Fino ad oggi non è stato possibile comprovare
danni permanenti agli occhi legati all’utilizzo di videoterminali.
AFFATICAMENTO VISIVO….. LE CAUSE
Illuminazione :
- eccesso o insufficienza di illuminazione
- riflessi provenienti da superfici lucide
- luce diretta naturale o artificiale su occhi o schermo
- scarsa definizione di caratteri sullo schermo
Ambiente interno:
- il fumo del tabacco
- l’aria interna troppo secca
- il rilascio di sostanza dagli arredi e dai rivestimenti (formaldeide)
- un impianto di condizionamento poco efficiente
Impegno visivo:
- distanza inadeguata dagli oggetti. Tanto più sono vicini, tanto
più i muscoli per la messa a fuoco e per la motilità oculare
sono sollecitati. L’impegno aumenta tanto quanto più
l’oggetto viene fissato nel tempo
Difetti della vista:
non corretti
- presbiopia, miopia, ipermetropia, ecc... Non sono causati dai
VDT ma, in certe particolari condizioni, possono contribuire a
far comparire i disturbi astenopici. E’ quindi importante
correggere tale difetti per evitare di impegnare ulteriormente
la vista durante il lavoro.
senso di peso, senso di fastidio, dolore, intorpidimento, rigidità a:
collo
spalle
schiena
braccia
mani
I sintomi sono generalmente la conseguenza della degenerazione dei rischi della
colonna vertebrale, di un eccessivo affaticamento muscolare o di una
infiammazione dei tendini.
Posizioni di lavoro inadeguate per l’errata scelta e
disposizione degli arredi
Posizioni di lavoro fisse mantenute per lungo tempo anche
in presenza di postazioni di lavoro correttamente
strutturate
Movimenti rapidi e ripetitivi delle mani, digitazione o
utilizzo del mouse per periodi prolungati
Datore di Lavoro e/o Dirigente :
Ambiente
Postazione di lavoro
Organizzazione del lavoro
Software
Informazione e Formazione
Sorveglianza Sanitaria
Lavoratore:
Svolgimento del lavoro
Postura
oculo - visivi
affaticamento mentale
muscolo-scheletrici
Tempi e modalità
Interruzioni
E’ opportuno che il lavoratore alterni il più
possibile il lavoro al videoterminale con altri
lavori, anche per pochi minuti, cercando di
interrompere la postura fissa
L’art. 54 del D.Lgs. 626/94 recita: “il lavoratore,
qualora svolga la sua attività per almeno
quattro ore consecutive, ha diritto ad una
interruzione della sua attività mediante pause
ovvero cambiamento di attività.”
In assenza di una disposizione contrattuale, la
pausa è fissata in 15 minuti ogni 120 minuti di
applicazione continuativa al VDT
Illuminare correttamente il posto di lavoro.
L’illuminazione generale o specifica devono garantire
un’illuminazione
sufficiente
ed
un
contrasto
appropriato tra lo schermo e l’ambiente. Le condizioni
di maggior confort visivo sono raggiunte con
illuminamenti non eccessivi e con fonti luminose
poste al di fuori del campo visivo. Regolare tende e
veneziane.
Orientare ed inclinare lo schermo per eliminare, per
quanto possibile, riflessi sulla sua superficie
Assumere la postura corretta in modo che la distanza
occhi- schermo sia pari a circa 50-70 cm.
Disporre il porta-documenti, se presente, alla stessa
altezza e distanza dagli occhi, dello schermo, ricorrendo
ai meccanismi di regolazione
Distogliere periodicamente lo sguardo dal video per
guardare oggetti lontani, al fine di ridurre l’affaticamento
visivo
Durante le pause ed i cambiamenti di attività, non
dedicarsi ad attività che richiedano un intenso impegno
visivo
Utilizzare eventuali mezzi di correzione della vista se
prescritti
Assicurarsi della pulizia periodica del monitor, tastiera e
mouse
Eseguire le indicazioni e la formazione ricevuti
per l’uso dei programmi e delle procedure
informatiche
Utilizzare software per il quale si è avuta
l’informazione necessaria, ovvero facile da
usare
Rispettare la corretta distribuzione delle pause
Postura corretta
Tronco
Mantenere la schiena appoggiata allo
schienale della sedia nel tratto lombare,
regolando allo scopo l’altezza della sedia
e l’inclinazione dello schienale (tra 90°110°)
Gambe
Tenerle piegate a 90° regolando l’altezza
del sedile. I piedi devono poggiare al
pavimento; dove è necessario utilizzare
apposito poggiapiedi
Avambracci
Appoggiare gli avambracci nello spazio libero tra tastiera e bordo del tavolo (ca 15 cm.)
Disposizione delle apparecchiature
Schermo del video
Di fronte all’operatore; distanza occhi-schermo 50-70 cm.
Tastiera
Davanti allo schermo
Mouse
Sullo stesso piano della tastiera
Come lavorare
Eseguire la digitazione e utilizzare il mouse evitando
irrigidimenti delle dita e del polso
Evitare il più possibile posizione di lavoro fisse per
tempi prolungati. Nel caso in ciò non fosse possibile, si
raccomanda frequenti esercizi di rilassamento.
POSTURE NON CORRETTE
CHE COSA SI INTENDE PER MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI?
CON QUESTO TERMINE SI INTENDONO LE OPERAZIONI DI TRASPORTO
E SOSTEGNO DI UN CARICO DA PARTE DI UNO O PIU’ LAVORATORI,
COMPRESE LE AZIONI DEL:
SOLLEVARE
DEPORRE
SPINGERE
TIRARE
PORTARE
SPOSTARE
UN CARICO
OPERAZIONI CHE POSSONO COMPORTARE, TRA L’ALTRO….
OSSA
MUSCOLI
RISCHI DI LESIONI
DORSO-LOMBARI
TENDINI
NERVI
VASI
GENERALMENTE IL SOLLEVAMENTO MANUALE DI PESI
INFERIORE A 3 KG. NON E’ DA CONSIDERARSI RISCHIOSO
PREVENZIONE DI LOMBALGIA IN OPERAZIONI
GENERICHE DI MOVIMENTAZIONE DEI CARICHI
SE SI DEVE SOLLEVARE DA TERRA UN CARICO
NO
SI
NON TENERE LE GAMBE DRITTE
PORTARE L’
L’OGGETTO VICINO AL CORPO E PIEGARE LE GINOCCHIA
TENERE UN PIEDE PIÙ
PIÙ AVANTI DELL’
DELL’ALTRO PER AVERE PIÙ
PIÙ EQUILIBRIO.
PREVENZIONE DI LOMBALGIA IN OPERAZIONI
GENERICHE DI MOVIMENTAZIONE DEI CARICHI
NO
NO
EVITARE DI PRELEVARE O DEPOSITARE OGGETTI A TERRA O
SOPRA L’
L’ALTEZZA DELLA TESTA.
EVITARE DI TORCERE IL TRONCO E DI TENERE IL CARICO
LONTANO DAL CORPO.
PREVENZIONE DI LOMBALGIA IN OPERAZIONI
GENERICHE DI MOVIMENTAZIONE DEI CARICHI
NO
E’ PREFERIBILE SPOSTARE OGGETTI
NELLA ZONA COMPRESA TRA L’
L’ALTEZZA
DELLE SPALLE E L’
L’ALTEZZA DELLE
NOCCHE (MANI A PUGNO LUNGO I
FIANCHI).
SI EVITERÀ
EVITERÀ IN TAL MODO DI ASSUMERE
POSIZIONI
PERICOLOSE
PER
LA
SCHIENA.
NO
SI
H. SPALLE CM.140-150
H. NOCCHE CM. 60-70
ALTEZZA
MASSIMA
ALTEZZA
MINIMA
PREVENZIONE DI LOMBALGIA IN OPERAZIONI
GENERICHE DI MOVIMENTAZIONE DEI CARICHI
NO
SE SI DEVONO SPOSTARE OGGETTI
AVVICINARE L’
L’OGGETTO AL CORPO.
EVITARE DI RUOTARE SOLO IL TRONCO,
MA GIRARE TUTTO IL CORPO, USANDO
LE GAMBE.
SI
PREVENZIONE DI LOMBALGIA IN OPERAZIONI
GENERICHE DI MOVIMENTAZIONE DEI CARICHI
SE L’
L’OGGETTO È MUNITO DI MANICO,
SI PUÒ PORTARE LUNGO IL CORPO
(OVVIAMENTE SE NON È TROPPO
PESANTE) CON L’
L’ACCORTEZZA DI
CAMBIARE
FREQUENTEMENTE
IL
LATO.
SE DEVONO ESSERE TRASPORTATI VARI
CARICHI CON MANICO, È OPPORTUNO
PRENDERNE UNO PER OGNI LATO
FACENDO IN MODO DI DIVIDERE
EQUAMENTE IL PESO.
PREVENZIONE DI LOMBALGIA IN OPERAZIONI
GENERICHE DI MOVIMENTAZIONE DEI CARICHI
PER IL TRASPORTO IN PIANO FARE USO DI SPECIFICI CARRELLI
TRANSPALLET MANUALE:
4 RUOTE:
FINO A 600 KG. CIRCA.
FINO A 250 KG.
CIRCA.
2 RUOTE:
50-100 KG
MASSIMO
LA MOVIMENTAZIONE DEL PAZIENTE IN OSPEDALE
QUANDO SI DEVE SPOSTARE IL PAZIENTE VERSO IL CUSCINO
(SEMPRE 2 OPERATORI)
1 - FAR PRIMA SEDERE IL PAZIENTE.
GLI OPERATORI:
TENGONO
I PIEDI DISTANTI E GLI ARTI
INFERIORI FLESSI;
APPOGGIANO
LA MANO DIETRO LA
SPALLA DEL PAZIENTE;
SOLLEVANO
IL PAZIENTE FACENDO
FORZA SUGLI ARTI INFERIORI E SUL
BRACCIO LIBERO.
LA MOVIMENTAZIONE DEL PAZIENTE IN OSPEDALE
QUANDO SI DEVE SPOSTARE IL PAZIENTE VERSO IL CUSCINO
(SEMPRE 2 OPERATORI)
2 - SPOSTARE IL PAZIENTE VERSO IL CUSCINO.
GLI OPERATORI:
APPOGGIANO
UN GINOCCHIO SUL
DIETRO IL BACINO DEL PAZIENTE;
METTONO
IL
PAZIENTE
A
LETTO
BRACCIA
”CONSERTE”
CONSERTE”;
EFFETTUANO
LA
PRESA
CROCIATA
AFFERRANDO SALDAMENTE CON UNA MANO
ENTRAMBI GLI ARTI SUPERIORI;
CON
L’
L’ALTRA MANO AFFERRANO
INFERIORE DIETRO IL GINOCCHIO;
L’
L’ARTO
SOLLEVANO E SPOSTANO IL PAZIENTE VERSO
IL CUSCINO.
LA MOVIMENTAZIONE DEL PAZIENTE IN OSPEDALE
SPOSTARE IL PAZIENTE DA LETTO ALLA CARROZZINA:
(SEMPRE 2 OPERATORI)
1 - METTERE IL PAZIENTE SEDUTO SUL LETTO
(COME GIA’
GIA’ PRECEDENTEMENTE DESCRITTO)
2 - TRASFERIMENTO VERO E PROPRIO
IL PRIMO OPERATORE SI PONE ALLE
SPALLE DEL PAZIENTE ED EFFETTUA LA
PRESA
CROCIATA
PONENDO
UN
GINOCCHIO SUL LETTO;
IL SECONDO OPERATORE, DOPO AVER
SISTEMATO LA CARROZZINA AL FIANCO
DEL LETTO, AFFERRA IL PAZIENTE SOTTO
IL CAVO POPLITEO, TENENDO LE PROPRIE
GINOCCHIA IN POSIZIONE FLESSA;
AGENDO
IN
COORDINAZIONE
CONGIUNTAMENTE
SPOSTANO
PAZIENTE SULLA CARROZZINA.
E
IL
LA MOVIMENTAZIONE DEL PAZIENTE IN OSPEDALE
TRASFERIMENTO MANUALE DAL LETTO ALLA BARELLA
(SEMPRE 3 OPERATORI)
FASE 1:
•
•
2 OPERATORI SI DISPONGONO AI LATI DEL LETTO
CON UN GINOCCHIO SUL BORDO;
PONENDO LE MANI SOTTO IL BACINO E LA SPALLA
DEL PAZIENTE, LO SPOSTANO VERSO IL BORDO
DEL LETTO;
FASE 2:
•
•
•
•
•
IL PRIMO OPERATORE PONE LE BRACCIA SOTTO LE
SPALLE DEL PAZIENTE;
IL SECONDO OPERATORE AFFERRA IL BACINO DEL
PAZIENTE;
IL TERZO OPERATORE SOSTIENE GLI ARTI
INFERIORI
CONGIUNTAMENTE E BEN COORDINATI I TRE
OPERATORI SOLLEVANO IL PAZIENTE TENENDOLO,
PER
QUANTO
POSSIBILE,
IN
POSIZIONE
ORIZZONTALE
IL PAZIENTE VIENE TRASPORTATO SINO ALLA
BARELLA E NELLA FASE DI ADAGIAMENTO GLI
OPERATORI FLETTONO LE GINOCCHIA TENENDO IL
BUSTO ERETTO
LA MOVIMENTAZIONE DEL PAZIENTE IN OSPEDALE
SOLLEVAMENTO DA TERRA
(SEMPRE 2 OPERATORI)
GLI OPERATORI:
PRIMO
OPERATORE SI PONE ALLE SPALLE DEL
PAZIENTE CON UN GINOCCHIO PER TERRA ED
EFFETTUA UNA PRESA CROCIATA
IL
SECONDO
OPERATORE,
IN
POSIZIONE
ACCOVACCIATA, AFFERRA SOTTO IL CAVO POPLITEO
GLI ARTI INFERIORI DEL PAZIENTE
NELLA PIU’
PIU’ PERFETTA SINCRONIA I DUE OPERATORI
SOLLEVANO IL PAZIENTE TRASFERENDO LO SFORZO
SUI PROPRI ARTI SUPERIORI, TENENDO I PIEDI BEN
DIVARICATI ED IL BUSTO IN POSIZIONE ERETTA
TRASFERISCONO
IL PAZIENTE SUL LETTO O SULLA
BARELLA, FLETTENDO NEL MOMENTO IN CUI
ADAGIANO IL PAZIENTE, LE GINOCCHIA
LA MOVIMENTAZIONE DEL PAZIENTE IN OSPEDALE
RIPOSIZIONAMENTO NEL LETTO DEL PAZIENTE COLLABORANTE
(E L’OPERATORE E’ SOLO)
PAZIENTE:
FLETTE GLI ARTI INFERIORI
AIUTANDOSI CON GLI ARTI INFERIORI SI SPINGE
VERSO IL CUSCINO
OPERATORE:
SI PONE DA UN LATO DEL PAZIENTE
APPOGGIA UN GINOCCHIO SUL BORDO DEL LETTO
PONE UNA MANO SOTTO LA REGIONE GLUTEA DEL
PAZIENTE
AIUTA LA SPINTA DEL PAZIENTE VERSO IL
CUSCINO
LA MOVIMENTAZIONE DEL PAZIENTE IN OSPEDALE
TRASLAZIONE DEL PAZIENTE DAL LETTO ALLA SEDIA
(E L’OPERATORE E’ SOLO)
PAZIENTE:
•
•
•
•
•
SPOSTA GLI ARTI INFERIORI AL DI FUORI DEL BORDO
DEL LETTO
SI PONE SEDUTO AIUTANDOSI CON GLI ARTI
SUPERIORI
SI SOLLEVA IN UNA POSIZIONE ERETTA
PONE LE SPALLE ALLA SEDIA
COLLABORA A METTERSI SEDUTO
OPERATORE:
•
•
•
•
•
PONE LA SEDIA ALL’
ALL’ALTEZZA DEL CUSCINO DEL
PAZIENTE
AIUTA IL PAZIENTE A METTERSI SEDUTO SUL BORDO
DEL LETTO PONENDOGLI UNA MANO DIETRO LA
SCHIENA
ESEGUE L’
L’OPERAZIONE FLETTENDO LE GINOCCHIA E
NON IL BUSTO
APPENA IL PAZIENTE E’
E’ IN POSIZIONE ERETTA, LO
SOSTIENE A LIVELLO DEL BACINO
FRENA E GUIDA LA DISCESA VERSO LA SEDIA
LA MOVIMENTAZIONE DEL PAZIENTE IN OSPEDALE
ROTAZIONE NEL LETTO
(E L’OPERATORE E’ SOLO)
•
PONENDO
UN
PIEDE
PIU’
AVANTI
PIU’
DELL’
DELL’ALTRO, ALLARGA LA PROPRIA BASE
DI APPOGGIO
•
FLETTE LE GINOCCHIA, EVITANDO DI
FLETTERE IL BUSTO AFFERRA IL PAZIENTE
A LIVELLO DI SACRO E SCAPOLA
•
ESEGUE LA ROTAZIONE DEL PAZIENTE
LA MOVIMENTAZIONE DEL PAZIENTE IN OSPEDALE
SOLLEVAMENTO CON AUSILI
AUSILI AD IMBRAGATURA
PER PAZIENTI TOTALMENTE
NON COLLABORANTI.
SERVONO PER NUMEROSE
OPERAZIONI TRA CUI LO
SPOSTAMENTO:
- LETTO/CARROZZINA
- LETTO/BARELLA.
LA
CARROZZINA
PER
ESSERE FUNZIONALE DEVE
POSSEDERE ALMENO LE
SEGUENTI CINQUE CARATCARATTERISTICHE:
- POGGIAPIEDI ESTRAIBILI;
- BRACCIOLI ESTRAIBILI;
-SCHIENALE BASSO (MAX
CM. 95 DA TERRA);
- FRENI BEN FUNZIONANTI;
- BUONA MANOVRABILITÀ
MANOVRABILITÀ.
AUSILI PER OPERAZIONI
DI IGIENE DEL PAZIENTE
NON AUTOSUFFICIENTE.
SERVONO PER LAVARE
COMODAMENTE IL PAPAZIENTE.
RISCHIO CHIMICO
Classificazione
Classificazione
Sostanze ee Preparati
Preparati pericolosi
pericolosi
Sostanze
ESPOSIVI
CORROSIVI
COMBURENTI
IRRITANTI
ESTREMAMENTE INFIAMMABILI
SENSIBILIZZANTI
FACILMENTE INFIAMMABILI
CANCEROGENI
INFIAMMABILI
MUTAGENI
MOLTO TOSSICI
TOSSICI PER IL CICLO PRODUTTIVO
TOSSICI
PERICOLOSI PER L’
L’AMBIENTE
NOCIVI
SIMBOLIED
EDINDICAZIONI
INDICAZIONI DI
DIPERICOLO
PERICOLO
SIMBOLI
XN = NOCIVO
Le sostanze ed i preparati che in caso di inalazione, ingestione o
assorbimento cutaneo, possono essere letali oppure provocare
lesioni acute o croniche
XN
T = TOSSICO
Le sostanze ed i preparati che, in caso di inalazione, ingestione o
assorbimento cutaneo, in piccole quantità, possono essere letali
oppure provocare lesioni acute o croniche
T e T+
T+ = MOLTO TOSSICO
Le sostanze ed i preparati che, in caso di inalazione, ingestione o
assorbimento cutaneo, in piccolissime quantità, possono essere
letali oppure provocare lesioni acute o croniche
ESEMPI DI PRODOTTI E U.O. INTERESSATE
Metanolo, alcool etilico, smacchiatori,
spray impermeabilizzanti
LABORATORI
Veleno
DISINFETTORI
Disinfettori
TUTTE le U.O.
Smacchianti (tricloroetilene)
Guardaroba
Solventi per vernici
Servizi Tecnici
Aldeide formica (formaldeide)
Medicina Legale – Anatomia Patologica
MISURE PREVENTIVE
Per evitare ogni contatto con la pelle, utilizzare mezzi di protezione: guanti,
schermo, tuta da lavoro, ecc..
Lavorare preferibilmente all’esterno od in un locale bene areato
Gli aereosol sono più pericolosi (inalazione)
O = COMBURENTE
O
F e F+
Le sostanze ed i preparati che a contatto con le altre sostanze,
soprattutto se infiammabili, provocano una forte reazione
esotermica
F = FACILMENTE INFIAMMABILE
1) Le sostanze ed i preparati che, a contatto con l’aria, possono
subire innalzamenti termici ed infiammarsi
2) Le sostanze ed i preparati solidi che possono facilmente
infiammarsi dopo un breve contatto con una sorgente di
accensione e che continuano a bruciare o a consumarsi anche
dopo il distacco della sorgente di accensione
3) Le sostanze ed i preparati liquidi il cui punto di infiammabilità
è molto basso
4) Le sostanze ed i preparati che, a contatto con l’acqua o l’aria
umida, sprigionano gas estremamente infiammabili in quantità
pericolose
F+ = ESTREMAMENTE INFIAMMABILE
Le sostanze ed i preparati liquidi con il punto di infiammabilità
estremamente basso ed un punto di ebollizione basso e le
sostanze ed i preparati gassosi che a temperatura e pressione
ambiente si infiammano a contatto con l’aria
ESEMPI DI PRODOTTI E U.O. INTERESSATE
Petrolio, benzina
Alcooli, alcool etilico, metanolo
LABORATORI
Acetone, solventi per vernici, vernici
metalliche
LABORATORI – SERVIZI TECNICI
Purificatori d’aria
MISURE PREVENTIVE
Stoccare i prodotti in un locale ben areato
Non usare mai in prossimità di una sorgente di calore, di una superficie calda e
vicino a scintille o fiamma libera
Vietato fumare
Non indossare abiti in nylon e tenere sempre un estintore a portata di mano
Conservare i prodotti infiammabili (simbolo F) ben separati dai prodotti
comburenti (simbolo O)
C = CORROSIVO
Le sostanze ed i preparati che, a contatto con i tessuti vivi,
possono esercitare su di essi un’azione distruttiva
C
XI = IRRITANTE
Xi
Le sostanze ed i preparati non corrosivi, il cui contatto diretto,
prolungato o ripetuto con la pelle o le mucose può provocare una
reazione infiammatoria
ESEMPI DI PRODOTTI E U.O. INTERESSATE
Sturatori per conduttore, disincrostatori
Soda caustica, solventi
LABORATORI – SQUADRA PULIZIE
Acidi, acido solforico
LABORATORIO
Detergenti per forni, bagni
SQUADRA DELLE PULIZIE
Ipoclorito di sodio
LABORATORI – TUTTE LE U.O.
Ammoniaca
LABORATORI
Mastice, poliestere
SERVIZI TECNICI
MISURE PREVENTIVE
Conservare i prodotti nell’imballaggio originale (recipienti ben chiusi, tappi di
sicurezza)
Vigilare sulla sistemazione. Non metterli mai sulle mensole delle finestre, ecc.
(rischio di caduta)
Proteggere gli occhi e la pelle da eventuali schizzi
Essere molto prudenti quando si versa il prodotto o quando viene cosparso
Usare sempre i guanti e gli occhiali di protezione
Dopo l’uso lavarsi bene le mani
E = ESPLOSIVO
E
Le sostanze ed i preparati solidi, liquidi, pastosi o gelatinosi che,
anche senza l’azione dell’ossigeno atmosferico, possono
provocare una reazione esotermica con rapida formazione di gas
e che, in determinate condizioni di prova, detonano, deflagrano
rapidamente o esplodono in seguito a riscaldamento in
condizioni di parziale contenimento
ESEMPI DI PRODOTTI E U.O. INTERESSATE
Alcuni acidi (acido picrico)
LABORATORI
Bombolette spray (anche se vuote) oltre i
50°sono delle potenziali bombe
TUTTE LE U.O.
MISURE PREVENTIVE
Evitare il surriscaldamento e gli urti, proteggere dai raggi solari, ecc.
Non metterli mai in prossimità delle sorgenti di calore, lampade, radiatori, ecc.
Divieto categorico di fumare
OBBLIGHI DEL FABBRICANTE, IMPORTATORE, DISTRIBUTORE:
fornire la scheda informativa gratuitamente al destinatario
della sostanza o preparato su supporto cartaceo o magnetico
in occasione o anteriormente alla prima fornitura
aggiornare la scheda informativa se è venuto a conoscenza di
nuove e rilevanti informazioni sulla sicurezza e la tutela della
salute e dell’ambiente
trasmettere la scheda aggiornata al fornitore
Elementi identificativi della sostanza o del preparato e della
Società / Impresa
Composizione / Informazione sugli ingredienti
Indicazione dei pericoli
Misure di pronto soccorso
Misure antincendio
Misure in caso di fuoriuscita accidentale
Manipolazione e stoccaggio
Controllo dell’esposizione / Protezione individuale
Proprietà fisiche e chimiche
Stabilità e reattività
Informazione tossicologiche
Informazioni ecologiche
Considerazione sullo smaltimento
Informazioni sul trasporto
Informazioni sulla regolamentazione
Altre informazioni
CONTENUTO:
Denominazione della sostanza (come da Allegato
Denominazione o nome commerciale del preparato
I°)
/
Nome ed indirizzo completi - compreso il numero di telefono del responsabile dell’immissione sul mercato stabilito
nell’Unione Europea (fabbricante o importatore o distributore)
Nome chimico delle sostanze presenti
responsabili dei rischi più rilevanti della salute
nel
preparato
Simboli e indicazioni di pericolo
Le frasi tipo relative ai rischi specifici, dette “frasi (R)”
Le frasi tipo relative ai consigli di prudenza, dette “frasi (S)”
Il numero CE (se assegnato alla sostanza)
Etichetta CE (per le sostanze indicate nell’Allegato)
Valutazione preliminare
del rischio
Evitare errori di
manipolazioni
Evitare miscele
incompatibili
Verifica dell’adeguatezza
delle misure preventive
e protettive già in uso
Corretto
stoccaggio
Adozione di ulteriori
interventi
Comportamento necessario
in caso di incendio o
infortuni
I DISPOSITIVI
DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
(DPI)
DISPOSITIVI DI
DI PROTEZIONE
PROTEZIONE INDIVIDUALE
INDIVIDUALE
II DISPOSITIVI
(DPI)
(DPI)
DEFINIZIONE DEI D.P.I.
“ SI INTENDE PER DISPOSITIVO DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
(DPI) QUALSIASI ATTREZZATURA DESTINATA AD ESSERE
INDOSSATA E TENUTA DAL LAVORATORE ALLO SCOPO DI
PROTEGGERLO CONTRO UNO O PIU’ RISCHI SUSCETTIBILI DI
MINACCIARE LA SICUREZZA E LA SALUTE DURANTE IL LAVORO,
NONCHE’ OGNI COMPLEMENTO O ACCESSORIO DESTINATO A
TALE SCOPO “
OBBLIGO D’USO
I D.P.I. DEVONO ESSERE IMPIEGATI QUANDO I RISCHI NON
POSSONO ESSERE EVITATI O SUFFICIENTEMENTE RIDOTTI DA
MISURE TECNICHE DI PREVENZIONE, DA MEZZI DI PROTEZIONE
COLLETTIVA, DA MISURE, METODI O PROCEDIMENTI DI
RIORGANIZZAZIONE DEL LAVORO.
REQUISITI DEI D.P.I.
DEVONO ESSERE CONFORMI ALLE NORME DI CUI AL DECRETO
LEGISLATIVO 4 DICEMBRE 1992, N. 475
DEVONO ESSERE ADEGUATI AI RISCHI DA
COMPORTARE DI PER SE’ UN RISCHIO MAGGIORE
PREVENIRE,
SENZA
DEVONO ESSERE ADEGUATI ALLE CONDIZIONI ESISTENTI SUL LUOGO DI
LAVORO
DEVONO TENERE CONTO DELLE ESIGENZE ERGONOMICHE O DI SALUTE
DEL LAVORATORE
DEVONO POTER ESSERE ADATTATI ALL’UTILIZZATORE SECONDO LE
SUE NECESSITA’
IN CASO DI RISCHI MULTIPLI CHE RICHIEDANO L’USO SIMULTANEO DI
PIU’ D.P.I., QUESTI DEVONO ESSERE TRA LORO COMPATIBILI E TALI DA
MANTENERE, ANCHE NELL’USO SIMULTANEO, LA PROPRIA EFFICACIA
NEI CONFRONTI DEL RISCHIO E DEI RISCHI CORRISPONDENTI
CATEGORIE DPI
D.P.I. 1°CATEGORIA
1°CATEGORIA
D.P.I.
RISCHI MINIMI
D.P.I. 2°CATEGORIA
2°CATEGORIA
D.P.I.
RISCHI MEDI
D.P.I. 3°CATEGORIA
3°CATEGORIA
D.P.I.
RISCHI ELEVATI
INDICAZIONI OBBLIGATORIE
CATEGORIA
NORMA TECNICA DI RIFERIMENTO (REQUISITI GENERALI)
NORMA TECNICA DI RIFERIMENTO PER RISCHIO
MARCATURA CE
PITTOGRAMMA DI RIFERIMENTO PER RISCHIO
I Dispostivi vengono suddivisi in:
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE DELLA TESTA
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE DELL’UDITO
DISPOSTIVI DI PROTEZIONE DEGLI OCCHI E DEL VISO
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE DELLE MANI E DELLE BRACCIA
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE DEI PIEDI E DELLE GAMBE
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE DELLA PELLE
DISPOSITIVI DI PROTEZIONE DEL TRONCO E DELL’ADDOME
DISPOSITIVI DELL’INTERO CORPO
INDUMENTI DI PROTEZIONE
Il DATORE DI LAVORO
FORNISCE AL LAVORATORE I DPI
CONFORMI
AI
REQUISITI
RICHIESTI DALLA LEGGE
ASSICURA UNA FORMAZIONE
ADEGUATA E ORGANIZZA, SE
NECESSARIO, UNO SPECIFICO
ADDESTRAMENTO CIRCA L’USO
CORRETTO E L’UTILIZZO PRATICO
DEI DPI
IL LAVORATORE
UTILIZZA i DPI MESSI A SUA
DISPOSIZIONE
SI SOTTOPONE AL PROGRAMMA
DI
FORMAZIONE
E
ADDESTRAMENTO
SEGNALETICA
DI
SICUREZZA
Segnali di divieto
Rosso
Pericolo - Allarme
Materiali e attrezzature antincendio
Giallo o
giallo-arancio
Segnali di avvertimento
Azzurro
Segnali di prescrizione
Segnali di salvataggio o soccorso
Verde
Situazione di sicurezza
SEGNALI DI AVVERTIMENTO
Materiale infiammabile
o alta temperatura
Materiale esplosivo
Sostanze velenose
Sostanze corrosive
Materiali radioattivi
Carichi sospesi
Carrelli di
movimentazione
Tensione elettrica
pericolosa
Pericolo generico
SEGNALI DI AVVERTIMENTO
Raggi laser
Materiale comburente
Radiazioni
non ionizzanti
Campo magnetico
intenso
Pericolo di inciampo
Caduta con dislivello
Rischio biologico
Bassa temperatura
Sostanze nocive
o irritanti
SEGNALI DI PRESCRIZIONE
Protezione obbligatoria
degli occhi
Casco di protezione
obbligatoria
Protezione obbligatoria
dell’udito
Protezione obbligatoria
delle vie respiratorie
Calzature di sicurezza
obbligatoria
Guanti di protezione
obbligatoria
SEGNALI DI PRESCRIZIONE
Protezione obbligatoria
del corpo
Protezione obbligatoria
del viso
Protezione individuale
obbligatoria contro le cadute
Passaggio obbligatorio Obbligo generico (con eventuale
per i pedoni
cartello supplementare)
SEGNALI DI SALVATAGGIO
Percorso / Uscita di emergenza
Direzione da seguire
(Segnali di informazione addizionali ai pannelli che seguono)
SEGNALI DI SALVATAGGIO
Pronto soccorso
Barella
Lavaggio per occhi
e pronto soccorso
Telefono per salvataggio
Doccia di sicurezza
SEGNALI PER ATTREZZATURE ANTINCENDIO
Lancia antincendio
Scala
Estintore
Telefono per gli
Interventi antincendio
Direzione da seguire (Cartello da aggiungere a quelli che precedono)
L’EMERGENZA
L
’EMERGENZA
PROCEDURE DI
DI EMERGENZA
EMERGENZA
PROCEDURE
IL PIANO DI EMERGENZA INTERNO (P.E.I.) CONTIENE LE
INFORMAZIONI SPECIFICHE DI COMPORTAMENTO PER
FRONTEGGIARE OGNI POSSIBILE CAUSA O EVENTO
STRAORDINARIO CHE PUO’ DIRETTAMENTE INTERAGIRE
CON IL LIVELLO DI SICUREZZA DELL’AZIENDA STESSA.
IN PARTICOLARE NEL P.E.I. SONO CONTENUTE LE ISTRUZIONI PER FAR
FRONTE ALLE SEGUENTI SITUAZIONI STRAORDINARIE:
EMERGENZA CONSEGUENTE AD INCENDIO
EMERGENZA CONSEGUENTE AD ESPLOSIONE
EMERGENZA CONSEGUENTE A FUGHE DI GAS
EMERGENZA COSEGUENTE A FUGA DI SOSTANZE RADIOATTIVE
EMERGENZA PER EVENTI NATURALI (TERREMOTO ETC.)
EMERGENZA CONSEGUENTE AD ATTENTATI
OBIETTIVI DEL
DEL P.E.I.
P.E.I.
OBIETTIVI
•
•
•
•
•
•
•
allontanare ove necessario gli ospiti (visitatori,
personale non dipendente)
soccorrere le persone e curare i feriti
evitare ulteriori infortuni
limitare i danni alle cose e all’ambiente
controllare l’evento e rimuovere la causa, se
possibile
collaborare coi soccorsi esterni
conservare la registrazione dei fatti
N. TELEFONO INTERNI
SENZA CODICE PERSONALE
PRONTO SOCCORSO TORRETTE
TEL. N. 4016/4061
PORTINERIA TORRETTE
TEL. N. 4195
PORTINERIA SALESI
TEL N. 2023
RESP.SQUADRA DI EMERGENZA
(TORRETTE)
TEL. N. 3194
CENTRALE OPERATIVA 118
TEL. N. 4037
GLOBAL SERVICE
TEL. N. 4970
S.O.L.
TEL. N. 4950
GENERAL ELETTRIC (G.E.)
TORRETTE
TEL. N. 4920/10200
ENTE
NUMERO TELEFONO
CON CELLULARE E/O
CON TELEFONO
PUBBLICO
NUMERO TELEFONO
SENZA CODICE
PERSONALE CON
TELEFONO INTERNO
VIGILI DEL FUOCO
115
10120
CARABINIERI
112
10124
POLIZIA
113
10118
POSTO DI POLIZIA AL
P.S.
3645-3180
POLIZIA STRADALE
10121
PREFETTURA
071-22821
SINDACO
071-2222307
QUESTURA
10126
10122
VIGILI URBANI
071-2222222
10119
CENTRALE
OPERATIVA 118
118
4037
CENTRALE
CONTROLLO
S.O.D. /S.O.
(con sede Torrette)
PORTINERIA TEL. 4195
RESPONSABILE
SQUADRA
DI EMERGENZA
RESPONSABILE
DELL’EMERGENZA
SQUADRA DI
EMERGENZA
LA CHIAMATA AI V.V.F. VIENE EFFETTUA DALLA PORTINERIA
SALVO I CASI IN CUI L’INCENDIO NON E’ CONTROLLABILE
PERSONALE CL. MALATTIE
(centrale di controllo)
S.O.D./S.O. INTERESSATA
PER VERIFICA ALLARME
VERO/FALSO
SE VERO:
RESPONSABILE
SQUADRA DI EMERGENZA
SQUADRA DI EMERGENZA
SE FALSO
S.O.D./ S.O. SALESI
(con sede Via Corridoni)
PORTINERIA TEL. 2023
RESPONSABILE
DELL’EMERGENZA
SQUADRA DI
EMERGENZA
CENTRALE DI
CONTROLLO
PORTINERIA
SALESI
TEL. 2023
RESPONSABILE
EMERGENZA
SQUADRA DI
EMERGENZA
S.O.D./S.O.
(con sede Via Toti)
S.O.D. /S.O.
(con sede Largo Cappelli)
RESPONSABILE
SQUADRA
DI EMERGENZA
Torrette 3194
RESPONSABILE
DELL’EMERGENZA
SQUADRA DI
EMERGENZA
LA CHIAMATA AI V.V.F. VIENE EFFETTUA DALLA S.E.
SECONDO IL TIPO DI EMERGENZA
PORTINERIA TORRETTE
TEL. 2023
R.S.E. SEDE TORRETTE
SQUADRA DI EMERGENZA
PERSONALE ADDESTRATO
MAGAZZINO VIA PASTORE
Chiunque dovesse notare una situazione che a suo avviso può evolversi in una
situazione incidentale di qualsiasi genere deve darne immediata comunicazione.
La persona che individua un'emergenza deve:
• rimanere calma;
• recarsi al più vicino telefono interno
• comporre il numero 4195-2023 o allertare
i R.S.E. al numero 3194 (valido solo per Torrette)
e comunicare alla Portineria:
1.
2.
3.
4.
5.
4195
Torrette - Via Pastore
2023
Salesi - Villa Maria
proprio nome e cognome
qualifica o mansione o comunicare se degente
ubicazione (esatta) dell'incendio (segnalando il piano, la stanza o il
corridoio)
presenza di altre persone e l’eventuale presenza di feriti
gravità dell‘emergenza (controllabile – non controllabile)
ALTRE FIGURE
FIGURE COINVOLTE
COINVOLTE
ALTRE
NELL’EMERGENZA
NELL
’EMERGENZA
SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
S.O. ATTIVITA’ TECNICHE
GLOBAL SERVICE
CENTRALE DI CONTROLLO
S.O.L.
G.E.
TIPI DI
DI ESTINTORI
ESTINTORI
TIPI
Portatile
Polvere
Portatile
CO2
Carrelato
Polvere
COME UTILIZZARE
UTILIZZARE L
L’
ESTINTORE
L’’ESTINTORE
COME
Fermo
Leva
Tira il fermo. Questo sblocca la leva
per l’utilizzo e permette all’agente
estinguente di uscire dall’estintore.
Punta in basso. Indirizza il getto
dell’estintore alla base del fuoco.
Schiaccia la leva. Scarica l’agente
estinguente dall’estintore. Se rilasci la
leva il getto si interrompe.
Passa il getto da destra a sinistra e
viceversa. Muoviti con attenzione
verso il fuoco, puntando il getto
dell’estintore alla base del fuoco sino
al suo spegnimento.
NON VOLTARE MAI
LE SPALLE AL FUOCO
IL RISCHIO BIOLOGICO
PER GLI OPERATORI SANITARI
Enrica Martini
Servizio di Igiene Ospedaliera
RISCHIO BIOLOGICO
O INFETTIVO
Cheratocongiuntivite epidemica
TBC
Influenza
HIV
Meningite
Pediculosi
Scabbia
SARS
RISCHIO BIOLOGICO
O INFETTIVO
La trasmissione dei patogeni per via
ematica rappresenta la componente più
importante del rischio occupazionale
negli operatori sanitari
RISCHIO INFETTIVO NEGLI
OPERATORI SANITARI
Il rischio da agenti trasmissibili per via
ematica è riferibile fondamentalmente ad
HIV, HBV e HCV
Infezioni virali trasmesse
per via parenterale
Rischio occupazionale
• Variabili:
Prevalenza di infetti tra i pazienti
Frequenza di punture accidentali o di esposizione di altra
natura a sangue infetto nei diversi operatori
Efficacia di trasmissione a seguito di una singola
esposizione al virus
Prevalenza di immunizzati tra gli operatori esposti
Prevalenza nella popolazione
HIV
90.000 persone
HBV
2 milioni di persone
HCV
1,5 - 2 milioni di persone
Prevalenza nella popolazione
Popolazione
generale
Popolazione afferente
a strutture sanitarie
Operatori
sanitari
HCV
3-16%
4%
2%
HBV
1-2%
2%
2%
HIV
0,1%
1%
<0,1%
Infezioni virali trasmesse
per via parenterale
Rischio occupazionale
• Variabili:
Prevalenza di infetti tra i pazienti
Frequenza di punture accidentali o di esposizione di altra
natura a sangue infetto nei diversi operatori
Efficacia di trasmissione a seguito di una singola
esposizione al virus
Prevalenza di immunizzati tra gli operatori esposti
Infezione occupazionale da
HIV e casi di AIDS per Paese
casi
stima sogg. viventi*
documentati
probabili
Totale
Francia
110
13
29
42
Spagna
120
5
-
5
Italia
90
5
-
5
Germania
35
3
26
29
Regno Unito
25
5
8
13
Belgio
7.5
2
1
3
Svizzera
12
2
1
3
Olanda
14
-
2
2
Danimarca
3.1
-
1
1
USA
820
55
136
191
12
13
25
Altri
* in migliaia
PHLS ‘99
Infezione occupazionale da HIV
Tipo di esposizione
Il 90% dei casi documentati sono stati
acquisiti attraverso esposizione
percutanea
L’8% sono stati causati da esposizione
cutaneo-mucosa
Nel 2% dei casi l’esposizione non è
stata specificata
?
PHLS ‘99
Sorveglianza delle infezioni
occupazionali in Italia
Distribuzione delle esposizioni
• AREA:
Chirurgica
Medica
48%
37%
Terapia intensiva e laboratorio
15%
S.I.R.O.H. - EPINet
Sorveglianza delle infezioni
occupazionali in Italia
Distribuzione delle esposizioni
• OPERATORI * :
– Infermieri
– Chirurghi
– Altri operatori 7%
– Medici
5%
57%
8%
* il 12% delle esposizioni si è verificato in persone in formazione (soprattutto allievi
infermieri e studenti di Medicina)
S.I.R.O.H. - EPINet
Infezioni virali trasmesse
per via parenterale
Rischio occupazionale
• Variabili:
– Prevalenza di infetti tra i pazienti
– Frequenza di punture accidentali o di esposizione di altra
natura a sangue infetto
– Efficacia di trasmissione a seguito di una singola
esposizione al virus
– Prevalenza di immunizzati tra gli operatori esposti
PATOGENI PER VIA EMATICA
Trasmissione a seguito di singola esposizione
Variabili:
concentrazione del virus nel
sangue (viral load)
volume dell’inoculo * (dose infettante)
perdità di infettività prima del
trasferimento dell’inoculo
via di penetrazione
* in ambito clinico è relativamente basso
PATOGENI PER VIA EMATICA:
CONCENTRAZIONE VIRALE
E TRASMISSIONE
Particelle virali / ml
(siero o plasma)
Puntura accidentale
(tasso di trasmissione)
HBV
102 - 108
6,0 - 30
HCV
100 - 106
2,7 - 6,0
HIV
100 - 103
0,3
(da LANPHEAR BP, Epidemiologic Reviews 1994; 16: 437-450)
Infezione occupazionale da
HIV
Stima del rischio*
Dopo singola esposizione percutanea = 0,3%
Dopo esposizione cutaneo-mucosa = 0,03%
* La stima è stata ricavata da studi trasversali e prospettivi
eseguiti su operatori sanitari
Infezioni virali trasmesse
per via parenterale
Rischio occupazionale
• Variabili:
Prevalenza di infetti tra i pazienti
Frequenza di punture accidentali o di esposizione di altra
natura a sangue infetto
Efficacia di trasmissione a seguito di una singola
esposizione al virus
Prevalenza di immunizzati tra gli operatori esposti
VACCINAZIONI RACCOMANDATE
PER GLI OPERATORI SANITARI
VACCINAZIONE ANTI EPATITE B
VACCINAZIONE ANTI-INFLUENZALE
PREVENZIONE
VACCINAZIONE ANTI EPATITE B
PRECAUZIONI STANDARD/CONTATTO
FORMAZIONE ADDESTRAMENTO DEL
PERSONALE
DISPOSITIVI DI SICUREZZA
RISCHIO INFETTIVO
Prevenzione
Le conoscenze epidemiologiche appaiono consolidate
Sono disponibili presidi di sicurezza e procedure adeguate
per il contenimento
La valutazione del rischio, l’informazione
e la formazione degli operatori,
le campagne vaccinali
rappresentano componenti fondamentali dei
programmi specifici di prevenzione e della
qualità globale dell’assistenza
Scarica

Opuscolo Informativo sui rischi in ospedale