Imprese grandi/Imprese piccole
La sensazione diffusa, non corroborata da dati statistici,
è che l’adozione delle misure di sicurezza sia
disomogenea:
migliore nelle grandi opere, dove sono
coinvolte
imprese
di
costruzione
“strutturate”; peggiore nelle piccole opere,
dove sono coinvolte imprese piccole e
piccolissime.
Tutti gli interventi susseguitesi in questi ultimi anni
sembrano, di fatto, aver trovato migliore applicazione
soprattutto nella prima tipologia di cantieri e di imprese.
Ciò significa che il numero degli infortuni è
inversamente proporzionale al livello di
strutturazione
ed
organizzazione
dell’impresa.
Come possiamo migliorare l’organizzazione della sicurezza?
Con
l’INTRODUZIONE DI STRUMENTI GESTIONALI E PROCEDURE
Possiamo avere tre livelli:
1. ORGANIZZAZIONE DI BASE
2. ORGANIZZAZIONE CON ADOZIONE DI MODELLI SGSL
3. ORGANIZZAZIONE CON SGSL CERTIFICATO
ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA
1. ORGANIZZAZIONE DI BASE
Si intende quella per il rispetto dei
requisiti essenziali di sicurezza,
sostanzialmente
derivanti
dagli
adempimenti di legge.
Per esempio:
•la presenza di tutte le nomine introdotte prima dalla 626/494 e
perfezionate poi con il testo unico.
•La presenza della sorveglianza sanitaria
•La formazione degli operatori
•La gestione delle emergenze
•La presenza di attrezzature ed apprestamenti a norma
•La valutazione e qualifica delle ditte in subappalto
ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA
2. ORGANIZZAZIONE CON
ADOZIONE DI MODELLI BASATI
SU SGSL
Si intende l’adozione su base
volontaria di modelli validi e
riconosciuti, come le linee guida UNI
INAIL, linee guida ANCE, norme
OHSAS 18001:2007, adozione di
sistemi sicurezza come il BOLLINO
BLU approvati da protocolli bilaterali,
parti sociali ed organismi di vigilanza
ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA
3. ORGANIZZAZIONE CON SGSL CERTIFICATO
Si intende l’adozione su base volontaria di un SGSL
implementato in conformità alle norme OHSAS 18001:2007,
certificato da un organismo accreditato
SISTEMI DI GESTIONE PER LA SICUREZZA
Risulta utile oggi per l’azienda adottare un approccio sistematico e graduale
atto a garantire e ad assicurare il progressivo coinvolgimento di tutto il
personale in una nuova metodologia comportamentale.
Implementare un sistema di gestione per la sicurezza, significa adottare un
insieme di procedimenti, mezzi, risorse ed attività che portano ad un effettivo
controllo dei rischi ed alla propensione, da parte di tutta l’impresa, verso la
prevenzione.
LE PRINCIPALI MOTIVAZIONI PER ADOTTARE UN SISTEMA DI GESTIONE DELLA
SICUREZZA DIVENTANO:
DIMINUIRE LA PROBABILITA’ CHE POSSANO ACCADERE DEGLI INFORTUNI
MAGGIOR COINVOLGIMENTO DEI PREPOSTI E DEI LAVORATORI E QUINDI
DELLL’INTERA ORGANIZZAZIONE
TENERE SOTTO CONTROLLO I COSTI
TENERE AGGIORNATO IL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEI RISCHI
RISOLVERE PROBLEMI SPECIFICI DI SICUREZZA
AGGIORNARSI SUI NUOVI OBBLIGHI LEGISLATIVI
MAGGIOR EFFICACIA PER LA SORVEGLIANZA SANITARIA
EVITARE LE EVENTUALI PESANTI SANZIONI IN CASO DI GRAVE INFORTUNIO
I vantaggi di un SGSL
•
•
•
•
Fornire un approccio sistematico ed efficiente alla salute e sicurezza sul lavoro
Identificare i pericoli e valutare i rischi per l'ambiente di lavoro
Sviluppare metodi per eliminare i pericoli e gestire i rischi
Sviluppare misure per valutare possibilità di miglioramento
Diminuzione del numero
degli incidenti e
riduzione dei costi
Operazioni affidabili
Immagine SANA e
RESPONSABILE sul
mercato
Conformità alle regole, alla
legislazione, allo standard e
alle pratiche
dell’organizzazione
Basso
turnover
MODELLI DI SGSL
LINEE GUIDA UNI – INAIL
PER UN SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE E
SICUREZZA SUL LAVORO (S.G.S.L.)
Dalle linee guida definite nel luglio 2001 da UNI
su elaborazione di un gruppo di lavoro composto
da INAIL, OO.SS, Associazioni datoriali :
“L’efficace gestione della SSL richiede il
sostegno e l’impegno dei dipendenti e le
conoscenze e l’esperienza dei lavoratori,
essi sono una risorsa necessaria allo
sviluppo di un SGSL.”
Linee Guida UNI INAIL – costituiscono indicazioni specifiche per
l’applicazione nelle aziende.
Queste pubblicazioni non possono essere considerate una norma o una
specifica tecnica da utilizzare a scopo di certificazione di parte terza, né
per attività di vigilanza da parte delle Autorità di controllo in materia di
sicurezza ed igiene del lavoro.
MODELLI DI SGSL
La norma OHSAS (Occupational Health and Safety Assessment
Series) 18001, ufficialmente rilasciata in Gran Bretagna
nell’aprile 1999, e revisionata nel 2007 con le British Standard
oggi nella versione BS OHSAS 18001: 2007
applica i concetti dei sistemi di gestione, nati inizialmente in
ambito ISO per la qualità e per l’ambiente, ai temi della
sicurezza.
La norma è stata redatta da un gruppo di lavoro, costituito dai principali enti di
certificazione, da organismi di normazione internazionali e da consulenti
specialisti, allo scopo di pervenire finalmente a uno standard armonizzato per il
quale potesse essere richiesta la certificazione.
IL CONTRIBUTO DELLA CERTIFICAZIONE ALLA
CONFORMITA’ LEGISLATIVA
Sulla sicurezza sul lavoro, il D.Lgs. n.
231/2001 e la legge n. 123/2007 hanno
chiarito le responsabilità delle Aziende,
prevedendo esenzioni per le aziende, in
caso di effettiva attuazione di modelli
organizzativi e di gestione idonei a prevenire
reati gravi. Da questo punto di vista,
l’adozione di un sistema di gestione
conforme ad un modello certificabile risulta
determinante: infatti, le aziende certificate
OHSAS 18001 (o che adottano modelli
basati sulle linee guida UNI-INAIL) sono già
predisposte
in
termini
organizzativi
all’attribuzione e formalizzazione di ruoli e
responsabilità,
alla
formazione
del
personale, alla documentazione delle attività
svolte e al controllo del rispetto delle
procedure aziendali.
MODELLI DI SGSL NELLA LEGISLAZIONE ITALIANA
DAL
DECRETO LEGISLATIVO
9 aprile 2008, n. 81 – “TESTO
UNICO”
«modello di organizzazione e
di gestione»: modello organizzativo
e
gestionale per la definizione e
l'attuazione di una politica aziendale
per la salute e sicurezza, ai
sensi dell'articolo 6,
comma 1,
lettera a), del decreto legislativo 8
giugno 2001, n. 231, idoneo a
prevenire i reati di cui agli articoli
589 e 590, terzo comma, del
codice
penale,
commessi
con
violazione
delle
norme
antinfortunistiche e sulla tutela della
salute sul lavoro;
SGSL nel TESTO UNICO
Art. 30.
Modelli di organizzazione e di gestione
1. Il modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente della
responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni
anche prive di personalità giuridica di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, deve
essere adottato ed efficacemente attuato, assicurando un sistema aziendale per
l'adempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi:
a) al rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge relativi a attrezzature, impianti,
luoghi di lavoro, agenti chimici,fisici e biologici;
b) alle attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e
protezione conseguenti;
c) alle attività di natura organizzativa, quali emergenze, primo soccorso, gestione degli
appalti, riunioni periodiche di sicurezza, consultazioni dei rappresentanti dei lavoratori per
la sicurezza;
d) alle attività di sorveglianza sanitaria;
e) alle attività di informazione e formazione dei lavoratori;
f) alle attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di
lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori;
g) alla acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie di legge;
h) alle periodiche verifiche dell'applicazione e dell'efficacia delle procedure adottate.
2. Il modello organizzativo e gestionale di cui al comma 1 deve prevedere idonei sistemi di
registrazione dell'avvenuta effettuazione delle attività di cui al comma 1.
SGSL nel TESTO UNICO
3.
Il modello organizzativo deve in ogni caso prevedere, per quanto richiesto dalla natura e
dimensioni dell'organizzazione e dal tipo di attività svolta, un'articolazione di funzioni
che assicuri le competenze tecniche e i poteri necessari per la verifica, valutazione,
gestione e controllo del rischio, nonchè un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il
mancato rispetto delle misure indicate nel modello.
4.
Il modello organizzativo deve altresì
prevedere un idoneo sistema di controllo
sull'attuazione del medesimo modello e sul mantenimento nel tempo delle condizioni di
idoneità delle misure adottate. Il riesame e l'eventuale modifica del modello
organizzativo devono essere adottati,
quando siano scoperte violazioni significative
delle norme relative alla prevenzione degli infortuni e all'igiene sul lavoro, ovvero in
occasione di mutamenti nell'organizzazione e nell'attività in relazione al progresso
scientifico e tecnologico.
5.
In sede di prima
applicazione,
i modelli di organizzazione aziendale
definiti
conformemente alle Linee guida UNI-INAIL per un sistema di gestione della salute e
sicurezza sul lavoro (SGSL) del 28 settembre 2001 o al British Standard OHSAS
18001:2007 si presumono conformi ai requisiti di cui al presente articolo per le parti
corrispondenti. Agli stessi fini ulteriori modelli di organizzazione e gestione aziendale
possono essere indicati dalla Commissione di cui all'articolo 6.
5-bis. La commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro elabora
procedure semplificate per la adozione e la efficace attuazione dei modelli di organizzazione
e gestione della sicurezza nelle piccole e medie imprese. Tali procedure sono recepite con
decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali.
6.
L'adozione del modello di organizzazione e di gestione di cui al presente articolo nelle
imprese fino a 50 lavoratori rientra tra le attività finanziabili ai sensi dell'articolo 11.
DALL’OBBLIGO ALLA SCELTA CONSAPEVOLE
La scelta volontaria di un’azienda di intraprendere il percorso di adesione
a un sistema SGSL è una scelta strategica. Funziona se tutte le
componenti dell’azienda vengono informate e coinvolte: richiede la
formalizzazione delle conoscenze anche empiriche di tutti lavoratori.
L’efficacia è data dalla comprensione del significato da parte dei lavoratori
di ciò che sta avvenendo e dal loro consenso diffuso.
Che cosa si intende per Sistema di Gestione?
STABILIRE DELLE POLITICHE E DEGLI
OBIETTIVI, METTERE IN CAMPO DEGLI
ELEMENTI (come mezzi, persone, risorse) PER
POTER RAGGIUNGERE QUEGLI OBIETTIVI,
SIGNIFICA METTERE IN ATTO
UN SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA!
Sistema di gestione SSL – “Parte del sistema di gestione generale che
facilita lo sviluppo e l’implementazione della politica e della gestione dei rischi
dell’OH&S correlati all’attività dell’organizzazione.
(OHSAS 18001, punto 3.13)
Scopo principale di un SGSL
Gli estensori della norma hanno ribadito che la OHSAS
18001 costituisce un modello basato sulla metodologia
PDCA finalizzata all’efficace raggiungimento degli scopi di
un Sistema di Gestione Salute e Sicurezza sul Lavoro, vale
a dire :
• Schematizzare il processo di identificazione dei pericoli
e valutazione dei rischi associati
• “Vincolare” la conformità alle disposizioni di legge
• Favorire la corretta gestione e mitigazione dei rischi
• legati alla salute e alla sicurezza
• Misurare le prestazioni del Sistema
Act
Plan
Check
Do
• Assicurare opportune azioni di follow-up
SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA
I requisiti della norma OHSAS 18001
Premessa
Sezione 1 – Scopo
Compatibile con ISO 9001 e ISO 14001, incoraggia l’integrazione
Contiene i requisiti di sistema
Non stabilisce nessun criterio specifico di performace
Tutti i requisiti devono essere compresi nel SG SSL
Necessità di accordo sullo scopo
Non riguarda la sicurezza di servizio/prodotto
Sezione 2 – Pubblicazioni di riferimento
Sezione 3 – Termini e definizioni
Sezione 4 – Requisiti di un SG SSL
Allegati
Raccomandato utilizzo ultima edizione di OHSAS 18002:2000, ILO 2001
Rischio accettabile
Miglioramento continuo
Pericolo e rischio
Evento indesiderato
Risk assessment
Malattia (tecnopatia)
Prestazione SSL
4.1 Requisiti generali
4.2 Politica SSL
4.3 Pianificazione
4.4 Attuazione e funzionamento
4.5.Verifica
4.6 Riesame della Direzione
Corrispondenza tra OHSAS 18001, ISO 9001 e ISO 14001
52
I requisiti
Sezione 4 – Requisiti del sistema di gestione SSL
4.1 Requisiti generali
4.2 Politica del sistema di gestione OH&S
4.3 Pianificazione
4.3.1
4.3.2
4.3.3
Identificazione del pericolo, valutazione del rischio e definizione delle misure di
prevenzione e protezione
Prescrizioni legali e altre
Obiettivi e programmi
4.4 Attuazione e funzionamento
4.4.1
4.4.2
4.4.3
4.4.4
4.4.5
4.4.6
4.4.7
Risorse, ruoli, responsabilità, e autorità
Formazione, consapevolezza e competenza
Comunicazione, partecipazione e consultazione
Documentazione
Controllo dei Documenti
Controllo Operativo
Preparazione e risposta alle emergenze
SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA
Struttura della norma OHSAS 18001
Sezione 4 – Requisiti del sistema di gestione SSL
4.5 Verifica
4.5.1
4.5.2
4.5.3
4.5.4
4.5.5
Misurazione e monitoraggio delle prestazioni
Verifica di conformità
Analisi degli incidenti, non conformità ed azioni correttive e preventive
Controllo delle registrazioni
Verifiche ispettive interne
4.6 Riesame della Direzione
Riesame della Direzione
Politica Salute e Sicurezza
Verifica e azioni
correttive
Pianificazione
Attuazione e
funzionamento
SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA
AUDIT SICUREZZA
Verifiche ispettive interne
L’organizzazione deve definire, attuare e mantenere attive
procedure per la pianificazione e attuazione di verifiche
ispettive interne del sistema di gestione OH&S, allo scopo di
determinare se il sistema di gestione OH&S sia o no:
o conforme alle disposizioni pianificate per la gestione OH&S,
inclusi i requisiti della Norma OHSAS;
o adeguatamente attuato e mantenuto attivo;
o efficace nell’applicare la politica e nel conseguire gli obiettivi
dell’organizzazione;
o riesaminare i risultati degli audit precedenti;
o fornire alla direzione informazioni sui risultati degli audit.
AUDIT SICUREZZA
Il SGSL si regge sugli AUDIT
È importante utilizzare degli strumenti che aiutino
ad effettuare delle verifiche ispettive interne:
CHECK-LIST per le verifiche di cantiere
CHECK-LIST per le verifiche del sistema
CHECK-LIST per le verifiche legislative
Occorre avere
formato
del
personale
AUDITOR: UNI EN ISO 19011
appositamente
Il progetto BOLLINO BLU – del CPT
Una lente di ingrandimento per la sicurezza nel cantiere
Il progetto del “BOLLINO BLU” parte
proprio dalla necessità di individuare
uno strumento efficace, capace di
intervenire nel processo di qualificazione
dell’organizzazione della sicurezza delle
imprese ed essere in grado, quindi, di
risolvere le criticità presenti, regolarità e
competenza professionale e, nello
stesso tempo, fornire un giusto e forte
riconoscimento
alle
imprese
più
“virtuose”.
Il “BOLLINO BLU” è un percorso,
che raccoglie un sottoinsieme di elementi del
sistema di gestione della sicurezza (SGSL),
che porta al miglioramento dell’organizzazione
aziendale.
CANTIERE
IMPRESA AFFIDATARIA
IMPRESE IN APPALTO
Verifica
Formazione:
RSGS, dirigenti,
preposti,
lavoratori
Scuola
Edile
Verifica condizioni sicurezza,
procedure operative,
controllo operativo
CPT
Verifica documentazione
cantiere: PSC; POS, PiMUS, piani
di demolizione, verifiche
periodiche impianti e macchine
Verifiche periodiche di
mantenimento
Supporto per la verifica della
regolarità contributiva
Cassa Edile
LA PROCEDURA PER L'ACCERTAMENTO
La verifica si basa su check-list create a livello nazionale, da
gruppi di lavoro formati da rappresentanti dei CPT di tutta
Italia, che stanno lavorando a livello centrale, coordinati dal
Comitato Nazionale dei CPT:
Le singole voci rappresentano gli argomenti rispetto ai quali il tecnico esegue la
propria verifica. Ogni rilievo effettuato deve essere ricondotto ad una delle voci
elencate.
Per ogni contenuto di verifica, sia tecnico che di sistema, è indicato il grado di
pericolosità, definito a priori su una scala che va da 1 (minimo) a 5
(massimo). È invece compito del tecnico, qualora rilevi delle irregolarità relative
ad una specifica voce determinarne l’intensità, su una scala che va da 1
(minima) a 3 (massima).
VERIFICHE
Il CPT esegue una verifica documentale e del rispetto dei
requisiti legislativi, utilizzando le apposite check-list:
Se vengono riscontrate anomalie durante questa prima
fase esse verranno classificate secondo l’intensità:
Grado 1: osservazione
Grado 2: non conformità minore
Grado 3: non conformità maggiore
Il grado 3 (NC maggiore) interrompe l’iter di
ottenimento del BOLLINO BLU, che sarà ripreso solo dopo
una verifica della messa in atto di ciò che mancava (follow
up).
Gli altri due gradi obbligano le imprese a mettere in atto
azioni correttive nel breve periodo, la cui efficacia sarà
verificata durante la successiva visita.
BOLLINO BLU
Si passa poi alla verifica del livello di sicurezza operativo e
sostanziale delle attività lavorative del cantiere:
BOLLINO BLU
Si passa infine alla:
• Verifica della formazione
• Verifica della regolarità
contributiva
contrattuale,
lavorativa
e
Se non ci sono anomalie di grado 3 alla fine delle verifiche:
Ci sono tutte le condizioni per il rilascio del BOLLINO BLU
La chiusure delle eventuali anomalie minori saranno poi
verificate nelle verifiche di mantenimento
LA PROCEDURA PER IL MANTENIMENTO
prima del rilascio del BOLLINO BLU, verrà effettuato, in
relazione al grado di complessità del cantiere, il PIANO DI
MANTENIMENTO.
Nel quale vengono fissati il numero e le frequenze
delle verifiche, in relazione anche ad eventuali fasi
critiche.
BOLLINO BLU
Pertanto la procedura per il mantenimento sarà simile a quella del
rilascio: ogni volta i tecnici CPT eseguiranno una verifica delle
condizioni di sicurezza del cantiere sia dal punto di vista sostanziale
che documentale, utilizzando le medesime check-list, che daranno
anche un punteggio qualitativo al cantiere.
Condizioni per il ritiro del BOLLINO BLU:
1. Rilevazione di non conformità maggiori non sanate secondo i tempi
e modi consigliati dai tecnici CPT;
2. Non rispetto delle prescrizioni legislative;
3. Presenza di infortuni gravi, sospensioni, sanzioni per gravi
inadempienze
C.P.T. DI PADOVA
SEGRETERIA TECNICA
Via Basilicata, 10
35127 Padova (Camin Z.I.)
Tel.: 049 657253
FAX: 049 760011
E-mail: [email protected]
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Opuscolo “Attività del CPT di Padova”