ISTITUTO COMPRENSIVO
“SAN TEODORO”
Via Bologna 6 A – 16127 Genova
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LA TUTELA DELLA SICUREZZA DEI LAVORATORI E DEGLI STUDENTI
Premessa
Il Decreto Legislativo 626 del 19 settembre 1994 ha dato attuazione alle direttive del Consiglio della Comunità Europea riguardanti il miglioramento della
sicurezza e della salute del lavoratore sul luogo di lavoro.
Gli artt. 21 e 22 del predetto decreto prevedono il principio secondo il quale il datore di lavoro è tenuto a fornire ai suoi dipendenti informazioni riguardanti:
•
i rischi per la salute e al sicurezza connessi all’attività dell’azienda;
•
le misure e le attività di protezione e prevenzione adottate;
•
i rischi specifici cui è esposto in relazione all’attività svolta, le normative di sicurezza e le disposizioni aziendali in materia;
•
i pericoli connessi all’uso delle sostanze e dei preparati pericolosi;
•
le procedure che riguardano il pronto soccorso, la lotta antincendio e l’evacuazione dei lavoratori;
•
il responsabile del Servizio di prevenzione e protezione ed il medico competente;
•
i nominativi dei lavoratoti incaricati di applicare le misure previste in caso d’incendio, evacuazione dal posto di lavoro e notizie
per il caso di pronto soccorso ed assistenza medica in caso di emergenza.
Normativa in materia
Normativa sulla sicurezza della scuola
D.Lgs. 19 Settembre 1994 n.626
Attuazione delle direttive comunitarie in
materia di sicurezza e igiene dei lavoratori, modificato dal D.Lgs.242 del
19 Marzo 1996.
D.M. 29 Settembre 1998 n.382
Regolamento recante norme per l’individuazione delle particolari esigenze degli istituti
di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado ai fini delle norme contenute nel
D.Lgs. n. 626/94.
C.M. n. 119 del 29 Aprile 1999
Indicazioni attuative concernenti il D.Lgs.626/94 e successive modifiche ed
integrazioni, recepito dal D.M. 382/98.
Normativa collegata
D.M. Interno 10 Marzo 1998
Criteri generali per la sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza sui luoghi di lavoro
D.Lgs. n. 493
prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro
Normativa pregressa tuttora vigente
D.M. Interno 26 Agosto 1992
Norme per la prevenzione incendi per l’edilizia scolastica
D.Lgs. 15 Agosto 1991 n. 277
Norme per la protezione contro i rischi derivanti da agenti chimici, fisici e biologici ed in
particolare da piombo, dall’amianto e dal rumore.
1. IL D.M. 29/9/1998 N. 382
Il D.M. 382/98 prevede il regolamento di attuazione del D.Lgs.626/94 nell’ambito della scuola.
Più in particolare l’art. 1 del predetto D.M. prescrive che le disposizioni contenute nel D.Lgs. 626/94 si applicano a tutte le istituzioni scolastiche ed
educative di ogni ordine e grado, relativamente al personale e agli utenti delle medesime istituzioni, tenendo conto delle particolari esigenze connesse al
servizio dalle stesse espletate.
2.IL DIRIGENTE SCOLASTICO
E’ il Dirigente Scolastico , come datore di lavoro che ha, ai sensi degli artt. 21 e
22 D.Lgs. 626/94 – richiamato dal D.M. 382/98 – l’obbligo d’informare gli studenti ed il personale scolastico circa i rischi e l’organizzazione della
sicurezza nella scuola e a fornire agli stessi una formazione adeguata in materia di sicurezza e di salute.
Il D.M. 382/98 parla genericamente di “utenti”, termine comprensivo non solo degli allievi, ma di tutti colori che frequentano la scuola anche solo
occasionalmente, come ad esempio i genitori durante i consigli di classe, i colloqui con i professori e tutte le altre persone che per ogni motivo vengono
a contatto con l’istituto.
Il Dirigente Scolastico deve provvedere che:
•
siano valutati i rischi per la salute e la sicurezza
•
siano rispettate le misure igieniche
•
siano attuate misure collettive ed individuali di protezione
•
siano attuate misure di emergenza, pronto soccorso, antincendio
•
siano usati segnali di avvertimento e di sicurezza
•
sia attuata l’informazione, la formazione e la consultazione dei lavoratori in materia
•
siano impartite adeguate informazioni ai lavoratori.
Questo documento è la guida nella assunzione delle disposizioni sopramenzionate a tutto il personale , agli studenti ed ai genitori.
Per attuare quanto sopra, il Dirigente Scolastico deve avvalersi:
A – DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO
B – RESPONSABILE DEL SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE : INS.TE BORRA MARIA TERESA
C – PIANO DI SICUREZZA
D – RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA: INS,TE COGONI CHIARA
DOCUMENTO RELATIVO ALLA VALUTAZIONE DEI RISCHI
Il dirigente scolastico, con la collaborazione dei soggetti preposti al servizio di prevenzione e protezione, deve redigere – ai sensi dell’art. 3 D.M. 382/98 –
un documento relativo alla valutazione dei rischi, avvalendosi eventualmente anche di un esperto degli enti locali.
La redazione di tale documento costituisce un vero e proprio obbligo del dirigente scolastico che se ne assume la piena responsabilità.
1
Successivamente alla redazione del documento di sicurezza, il dirigente scolastico provvederà a redigere il piano della sicurezza e a programmare ed attuare
gli interventi secondo le necessità della scuola.
B. RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
Il dirigente scolastico nomina un responsabile del servizio di prevenzione e protezione ed in tal caso, nomina anche gli addetti allo stesso servizio: è
comunque a suo carico l’organizzazione del servizio di prevenzione e protezione, in quanto i soggetti esterni hanno solo la funzione di integrare l’attività del
dirigente scolastico.
Il responsabile del servizio di protezione e prevenzione svolge attività di ausilio al dirigente scolastico per la valutazione dei rischi, proponendo le misure di
prevenzione adeguate ai rischi riscontrati, scegliendo gli strumenti di tutela idonei alla sicurezza interna
.
C. PIANO DI SICUREZZA
Questo documento contiene la programmazione degli interventi operativi, di formazione ed informazioni quali:
attuazione delle misure di prevenzione incendi
attuazione delle misure di salvataggio e pronto soccorso
attuazione delle misure di evacuazione del personale
D. RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA
La figura del rappresentante del lavoro per la sicurezza è disciplinata dagli accordi sindacali sulla base dei CCNL.
Egli esprime pareri circa la valutazione dei rischi ed i programmi di formazione dei lavoratori: suo tramite i lavoratori svolgono il controllo del rispetto della
normativa di sicurezza avanzando, del caso, suggerimenti, proposte ed iniziative a tal fine.
5. SORVEGLIANZA SANITARIA
Il dirigente scolastico qualora ravvisi l’esposizione a rischi per la salute degli utenti, deve provvedere alla sorveglianza sanitaria a mezzo di un medico
competente, che svolgerà l’attività prevista dall’art. 17 D.Lgs. 626/94.
Nelle scuole statali la scelta del medico competente avviene d’accordo con le ASL competenti per territorio ovvero con una struttura pubblica nella quale
svolga la propria attività un medico avente i requisiti per la funzione di medico competente.
6. ATTIVITA’ DI INFORMAZIONE E DI FORMAZIONE
Tutti gli “utenti” della scuola devono essere informati e formati.
L’amministrazione scolastica assume specifiche iniziative volte alla formazione ed all’aggiornamento dei capi d’istituto i quali provvedono poi a svolgere la
funzione d’informazione di cui all’art. 21 D. Lgs. 626/94 e promuovono la formazione degli utenti prevista dall’art. 22 D.Lgs. 926/94.
Sul dirigente scolastico incombe pertanto l’obbligo di provvedere alla formazione degli utenti i quali, a loro volta, sono tenuti a seguire le direttive e le
iniziative di formazione predisposte.
7. ALBO DELLA SICUREZZA
Qui devono essere affissi i documenti di cui ai punti A e C con i nomi degli incaricati al Servizio, del rappresentate dei Lavoratori per la Sicurezza.
Deve essere altresì indicata la data della riunione annuale per la sicurezza.
Chiunque, del personale, degli studenti o dei genitori ha diritto a far presente al Dirigente Scolastico o al Rappresentante dei Lavoratori o al Responsabile del
Servizio le proprie osservazioni circa i rischi e la prevenzione affinché se ne discuta nella riunione periodica o in una straordinaria.
RISCHI NEGLI ISTITUTI SCOLASTICI
A – LA PREVENZIONE DEL RISCHIO INCENDIO
Speciale attenzione deve essere prestata alla prevenzione del rischio di incendio che, seppur poco probabile in una struttura scolastica, è potenzialmente
catastrofico.
Il D.M. Interno 10 Marzo 1998 dispone che:
•
E’ fatto obbligo a tutti di rispettare rigorosamente il divieto di fumo.
•
E’ vietato gettare mozziconi accesi, fiammiferi o altro materiale incandescente nei cestini, sul pavimento o in prossimità di arredi.
•
E’ fatto obbligo a tutti di usare fiamme libere, se non nei laboratori attrezzati e per operazioni espressamente programmate.
•
E’ vietato accumulare rifiuti o materiali combustibili in ripostigli o nei locali di sgombro.
•
E’ vietato ingombrare con suppellettili o altri ostacoli le vie di fuga per l’evacuazione, nonché bloccare l’apertura delle uscite di sicurezza.
•
E’ vietato manomettere o usare impropriamente gli estintori e gli altri dispositivi di sicurezza.
•
Le porte resistenti al fuoco devono essere tenute chiuse, a meno che non si disponga di dispositivi automatici di chiusura in caso di incendio.
NORME DI COMPORTAMENTO ABITUALI
Si devono evitare comportamenti ed azioni che possono generare principi di incendio. Non si devono utilizzare in modo improprio interruttori elettrici,
apparecchi elettrici di qualsiasi natura.
Segnalare eventuali deterioramenti delle apparecchiature e degli impianti elettrici.
Verificare che nessun materiale sia depositato davanti agli estintori, alle bocchette antincendio, ai passaggi e alle uscite di emergenza.
Controllare periodicamente l’efficienza dei mezzi antincendio (rivolto al personale autorizzato).
Non usare apparecchi a fiamma libera nelle vicinanze di materiali infiammabili.
PRINCIPI DELLO SPEGNIMENTO DEGLI INCENDI
Per spegnere il fuoco è necessario interrompe la reazione chimica di combustione:
•
Isolando o allontanando il combustibile.
•
Impedendo il contatto dell’aria (e quindi dell’ossigeno con il combustibile)
•
Abbassando la temperatura del combustibile (al di sotto del punto di accensione).
REGOLE DI COMPORTAMENTO IN CASO DI INCENDIO
Qualora dovesse manifestarsi un principio di incendio è necessario attenersi alle seguenti regole fondamentali:
•
MANTENERE LA CALMA
•
Intervenire immediatamente azionando i sistemi di allarme e segnalazione eventualmente esistenti e, se istruiti, utilizzando i mezzi antincendio a
disposizione (estintori portatili, ecc.).
•
In caso di fuga, individuare le uscite di emergenza (contraddistinte da frecce bianche su fondo verde) e muoversi rapidamente verso di esse.
• Allontanarsi dal locale dove si è sviluppato l’incendio controllando prima che nessuno sia rimasto all’interno.
B – RISCHI DURANTE L’INTERVALLO DELLE ATTIVITA’ E NELL’ATTIVITA’ DI PRESCUOLA
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I momenti di avvio, interruzione, sospensione e ripresa delle attività didattiche costituiscono altrettanti casi si rischio.
In particolare il rischio è più probabile:
•
nelle aree di pertinenza della scuola, esterne o interne, soprattutto prima o alla conclusione delle attività
•
negli spazi comuni all’interno dell’edificio (corridoi, scale, atri) durante l’ingresso o l’uscita degli studenti
•
nei locali del refettorio, nella biblioteca e nell’aula magna
•
durante gli spostamenti delle classi da un’aula all’altra (palestre, laboratori ecc.)
•
durante l’intervallo per la ricreazione
•
al termine di ciascuna lezione, quando i docenti si alternano in classe.
C – ATTIVITA’ DI EDUCAZIONE FISICA
B1 – Fattori di rischio
Durante le attività di educazione fisica, i rischi derivano principalmente da:
1. uso degli attrezzi
2. attività a corpo libero
L’azione impropria, non coordinata, non calibrata dinamicamente può comportare infortunio sull’attrezzo, ovvero per urto contro il suolo per cadute in
piano contro parti fisse. E’ sufficiente, ai fini della sicurezza, usare prudenza ed attenersi alle regole operative impartite dal personale specializzato.
B2 – Eliminazione dei rischi (norme da far rispettare agli alunni)
Per eliminare le situazioni di rischio e per tutelare la salute degli alunni devono essere rispettate le seguenti regole:
1. utilizzare un abbigliamento idoneo per ogni tipo di disciplina sportiva e/o attività motoria (scarpe ginniche con suole antisdrucciolo, tuta da
ginnastica e/o divisa con maglietta, ginocchiere e protezioni idonee su indicazione del docente)
2. attendere l’arrivo del docente prima di iniziare l’attività, e lavorare solo in sua presenza seguendo con attenzione le indicazioni
3. eseguire un accurato e specifico avviamento per riscaldare la muscolatura
4. lavorare in modo ordinato utilizzando solo l’attrezzatura necessaria ed uno spazio adeguato (riporre gli attrezzi eventualmente non necessari
evitando che rimangano sul campo d’azione)
5. informare il docente sul proprio stato di salute segnalando immediatamente condizioni di malessere, anche momentaneo
6. evitare di affaticarsi eccessivamente attuando periodi di recupero, anche al termine della lezione
7. non utilizzare le attrezzature in modo improprio (per fini diversi da quelli specifici) e senza l’autorizzazione del docente
8. non prendere iniziative personali
9. non utilizzare gli spazi a disposizione con un numero di persone maggiore di quello previsto dai regolamenti
10. utilizzare le consuete norme igieniche al termine dell’attività motoria.
Inoltre è opportuno che i docenti:
•
diano spiegazioni chiare e precise, con norme operative vincolanti quando l’attività motoria comporta, per sua natura, particolari rischi;
•
evitino di far eseguire esercizi o svolgere attività non confacenti alle reali ed attuali capacità delle persone.
D – ATTIVITA’ DI LABORATORIO
Rischi per la salute e la sicurezza possono presentarsi anche durante le attività didattiche svolte nei laboratori, in relazione alla natura delle
esercitazioni, la pericolosità delle apparecchiature, dei materiali usati e con l’eventuale esposizione ad agenti fisici, chimici e biologici.
Le attività svolte nei laboratori hanno carattere dimostrativo-didattico e pertanto, nei casi in cui gli studenti siano chiamati ad operare in prima persona,
tutte le operazioni devono svolgersi sempre sotto la guida e la vigilanza dei docenti.
-NORME DI PREVENZIONE PER I CASI PRECEDENTEMENTE ESAMINATI
Si devono adottare le seguenti misure:
•
Sviluppare attenzione particolare alla postura nel banco e alle condizioni igieniche dei locali da parte degli studenti.
•
Rispettare l’uso delle aree di pertinenza e stazionamento regolamentato in modo da riservare ai pedoni spazi liberi dal transito e soste di
autoveicoli, TUTTI sono obbligati a rispettare tali disposizioni, il personale deve collaborare affinché queste regolamentazioni siano
rispettate.
•
Osservare la regolamentazione degli studenti all’ingresso e all’uscita, in modo da evitare accalcamento negli spazi comuni. Tale compito
DEVE essere svolto con diligenza dal personale docente e non docente.
•
Osservare la regolamentazione degli spostamenti delle classi da un’aula all’altra che debbono avvenire sempre sotto la vigilanza del docente o
di altro personale chiamato a sostituirlo.
•
Osservare la regolamentazione dello svolgimento della ricreazione tramite appositi ordini di servizio per quanto attiene la vigilanza del
personale ed il comportamento degli studenti.
•
Osservare la regolamentazione dell’alternarsi dei docenti nelle classi che deve avvenire senza interruzioni della vigilanza che, eventualmente,
sarà svolta da personale non docente.
•
E – RISCHI GENERICI PER IL PERSONALE NON DOCENTE
Come precedentemente esposto, gli utenti di questo opuscolo non sono solo gli alunni, ma anche il personale non docente. Ci sono pertanto delle attività
che riguardano il personale di segreteria, assistenti dei laboratori, addetti alla pulizia, bidelli ecc e per le quali è necessario soffermarsi.
In particolare tutto il personale addetto all’utilizzo di apparecchiature elettriche come fotocopiatrici, rilegatrici elettriche, taglierine, scanner, computer,
lavagne luminose, attrezzature da laboratorio, e quant’altro si utilizza in ambiente scolastico si deve:
•
preventivamente leggere le istruzioni per l’uso e la manutenzione di dette apparecchiature;
•
formare ed informare sull’utilizzo il personale che ne fa eventualmente uso;
•
segnalare eventuali anomalie:
•
in caso di interventi di piccola manutenzione (sostituzione cartucce, toner, fogli inceppati, lampade fulminate) togliere sempre l’alimentazione
elettrica.
•
Anche l’attività di pulizia dei locali degli arridi e degli infissi e quant’altro appartiene alla struttura richiede un minimo di attenzione, si possono
infatti individuare rischi connessi a:
•
Deposito e conservazione di detersivi.
•
Utilizzo di sostanze chimiche per detergere
•
Utilizzo di macchine per lavare pavimenti
•
Utilizzo di scalette pieghevoli
•
Eliminazione di rifiuti pericolosi
I detersivi utilizzati devono essere controllati in relazione all’odore, ai vapori emessi, alle eventuali attività chimiche.
Le macchine per pulire (eventuali) devono essere controllate in relazione all’isolamento elettrico del dispositivo e dell’operatore, inoltre, in considerazione
alle parti meccaniche in movimento.
Il controllo dei fattori di rischio richiede il rispetto di regole operative, l’uso di prudenza e in talune situazioni, di oggetti o sistemi di protezione.
•
Il personale deve abitualmente usare i guanti di gomma, ed in caso di travaso di liquidi irritanti gli occhiali protettivi e le mascherine.
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•
Il materiale d’uso per la pulizia dei servizi igienici deve essere adoperato esclusivamente per tale scopo.
•
Dopo l’uso tutto il materiale necessario per la pulizia deve essere accuratamente lavato ed asciugato.
MACCHINE PER LAVARE I PAVIMENTI (eventuale)
•
Operare sempre con scarpe dotate di suola di gomma (isolamento elettrico) e con guanti di gomma asciutti.
•
Predisporre il collegamento elettrico prima di avviare la macchina lavapavimenti
•
Non intervenire mai sulla macchina, ma segnalare immediatamente il verificarsi di funzionamenti irregolari o di guasti.
•
Prima di azionare la macchina accertarsi che nell’area sottoposta alla pulizia non siano presenti altre persone.
UTILIZZO DI SCALETTE PIEGHEVOLI
•
Per normali interventi di pulizia (strutture o arredi) può essere adoperata una scala pieghevole (apertura a compasso) del tipo destinato ad usi
domestici.
•
Il personale autorizzato non dovrà superare il livello (gradino) di appoggio di 150 cm.
•
L’operatore sulla scala dovrà sempre essere assistito da una persona a terra, non dovrà lavorare in prossimità di finestre aperte, non dovrà sporgersi
dalla scala, rimanendo con il busto entro la base di appoggio della scala al suolo.
USO DEI VIDEOTERMINALI
Il personale amministrativo è sottoposto ai rischi dell’uso prolungato degli apparecchi muniti di videoterminali.
E’ compito del Dirigente predisporre le misure di utilizzo degli impianti (posizione, distanza, luminosità, ecc) più adatte per ovviare a tali rischi. E’
classificato come lavoratore “videoterminalista” chi utilizza un computer per almeno 20 ore settimanali e pertanto deve essere sottoposto a sorveglianza
sanitaria.
Se utilizza un videoterminale per 4 ore consecutive ha diritto ad una interruzione di 15 minuti ogni 2 ore.
F – OBBLIGO PER TUTTO IL PERSONALE, GLI STUDENTI E I GENITORI
Quanto sopra deve essere memorizzato ed utilizzato nella quotidianità.Tutto il personale , gli studenti e i genitori sono tenuti a prendere visione delle
disposizioni e ad assumere un atteggiamento di previsione della possibilità di accadimento di un incidente nella vita scolastica.
E’ necessario:
•
esercitare la propria conoscenza delle misure previste
•
riconoscere la segnaletica, la disposizione delle vie di fuga e delle uscite dell’edificio
•
determinare il comportamento adeguato sia nella individuazione di un evento dannoso sia nella pratica della evacuazione
•
individuare vie di fuga alternative nel caso la via di fuga prevista fosse preclusa qualora esistessero incertezze, tutti sono tenuti a chiarirLe con il
Dirigente e con il RSPP.
Ciascuno deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti nella scuola su cui possono ricadere gli
effetti delle sue azioni od omissioni in modo adeguato alla propria formazione.
ISTRUZIONI E NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI EVACUAZIONE
A – ISTRUZIONI
Alla percezione del segnale di allarme gli studenti devono:
•
MANTENERE LA CALMA
•
Interrompere immediatamente ogni attività
•
Lasciare tutto l’equipaggiamento (abiti, libri o altro)
•
Incolonnarsi dietro l’apri fila mantenendo il contatto fisico con chi precede e chi segue
•
Non spingere, non GRIDARE, non correre
•
Seguire le vie di fuga indicate
•
Raggiungere l’area di raccolta indicata e rimanere uniti per l’appello.
Alla percezione del segnale di allarme i docenti devono:
•
MANTENERE LA CALMA E INFONDERE TRANQUILLITA’ NEGLI STUDENTI
•
Interrompere immediatamente ogni attività
•
Prendere e portare con sé il registro di classe
•
Guidare gli studenti verso l’uscita di sicurezza, seguendo il percorso segnalato e senza distrazioni, coadiuvati da apri fila, serra fila e aiuto disabili
•
Raggiunta la zona di raccolta fare l’appello, compilare il modulo presente nel registro di classe
•
Far pervenire alla Direzione delle operazioni il modulo di evacuazione debitamente compilato
•
Nel rientro seguire il percorso di uscita, a meno che non vengano impartite istruzioni in proposito.
•
B – NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI INCENDIO
Se l’incendio si è sviluppato in classe, esci subito chiudendo la porta
Se l’incendio è fuori dalla tua classe e il fumo rende impraticabili le vie di uscita:
•
chiudi bene la porta e cerca di sigillare le fessure con panni possibilmente bagnati (il fumo è il peggiore nemico)
•
non aprire le finestre fino all’arrivo dei soccorsi
•
se il fumo non ti fa respirare, filtra l’aria attraverso un fazzoletto, meglio se bagnato, e sdraiati sul pavimento
•
C- NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI TERREMOTO
Se ti trovi in luogo chiuso:
•
MANTIENI LA CALMA
•
Non precipitarti fuori dell’aula o dell’edificio
•
Resta in classe e riparati sotto il banco
•
Allontanati da finestre, porte con vetri o armadi
•
Se sei nei corridoi o nelle scale, entra nella classe più vicina
•
Dopo il terremoto, segui con attenzione le istruzioni di evacuazione fino al punto di raccolta
Se ti trovi all’aperto:
•
MANTIENI LA CALMA
•
Allontanati da edifici, alberi, pali e linee elettriche
•
Cerca un posto dove non hai nulla sopra di te
•
Non avvicinarti ad animali spaventati.
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Opuscolo Sicurezza - Istituto Comprensivo San Teodoro