Merone
notizie
Quadrimestrale dell’Amministrazione Comunale di Merone - Dicembre 2012
Auguri!
INDICE
La parola al Sindaco
Vivi Merone
• GENTILUOMINI CERCASI
Rivalutiamo Merone
• NE VALE LA PENA?
LA PAROLA AGLI ASSESSORI
Urbanistica e Ambiente
• LA NUOVA ECOFRAZIONE DI BAGGERO
Sport e tempo libero
• GEMELLAGGIO, UN GRANDE SUCCESSO
• TERZA EDIZIONE DI MERONE IN MOSTRA Lavori
Pubblici
• A DICEMBRE NUOVA PIAZZOLA ECOLOGICA
• PORFIDO IN VIA GESSI
• AREA EX SCUOLA ELEMENTARE
Servizi Sociali
• AL... COMPITEVOLMENTE!
• VOLONTARI A MERONE
Tariffe
1 numero
1/8 di pagina
1/4 di pagina
1/2 di pagina
1 pagina
30,00 euro
60,00 euro
120,00 euro
230,00 euro
3 numeri
1/8 di pagina
1/4 di pagina
1/2 di pagina
1 pagina
80,00 euro
160,00 euro
300,00 euro
620,00 euro
E’ possibile pubblicizzare
la Vostra attività.
Per maggiori informazioni
contattare il Comune
di Merone
Urbanistica e Ambiente
• I CITTADINI DI MERONE HANNO IL DIRITTO DI
ESSERE INFORMATI
Istruzione
• SCELTE AMMINISTRATIVE NEL CAMPO DELLA
SCUOLA
SPAZIO ASSOCIAZIONI
Gsd Oratorio Merone
• PARTITA DEL CUORE
Il Tricheco
• CINEFORUM IO E L’ALTRO
Biblioteca
• PROGRAMMAZIONE
• MESSAGGI DEL LEGNO
Caritas parrocchiale
• UN BUON AVVIO
Associazione pesca e natura merone
• GARA DI PESCA: UN SUCCESSO NONOSTANTE
LA PIOGGIA
Sommario
Classe 1952
• DOPO TANTI ANNI, DI NUOVO INSIEME
DAL NOSTRO TERRITORIO
RSA “Giovanni XXIII” di via Leopardi Benvenuto
don Piero!
I cento anni di Anna Giovannina Bagaini
Carissime e carissimi meronesi,
il 2012 volge al termine, un altro anno è passato ed eccomi a voi con l’ultimo numero del giornalino comunale.
Non è stato un anno facile dal punto di vista amministrativo a causa della crisi economica e dei
tagli operati a più ripresa dal nostro governo. In tutta onestà bisogna riconoscere che il Paese sta
attraversando una profonda crisi: una crisi economica e finanziaria che agisce in modo pesante
sulla qualità della vita delle persone, delle famiglie e delle imprese, peggiora le attese e le prospettive dei giovani, incide in modo negativo sullo sviluppo ed appesantisce la nostra situazione
economica e sociale; non offre alle giovani generazioni la prospettiva di quelle azioni e le soluzioni
per avere un futuro migliore rispetto a quello della generazione precedente e tutto ciò accade per
la prima volta in Italia dopo alcuni decenni.
Purtroppo la politica nazionale e regionale non sta brillando per i provvedimenti economici e
sociali che ha messo in campo e soprattutto non dà quei segnali di riavvicinamento alla gente. Gli
scandali di alcuni Consigli Regionali contribuiscono a scavare quel solco profondo che aumenta
ulteriormente la distanza tra i cittadini onesti e gli amministratori disonesti della cosa pubblica
, aumentando così la mancanza di fiducia nelle istituzioni democratiche che guidano il paese. La
richiesta di rinnovamento rischia di travolgere tutti, ad ogni livello istituzionale. Questo clima
rende tutto più difficile, stante il perdurare della crisi economica.
Le entrate nelle casse comunali sono diminuite e nonostante ciò siamo riusciti a garantire tutti
i servizi essenziali soprattutto senza costi aggiuntivi per i cittadini e la buona volontà a continuare su questa strada è in tutti noi, pur credendo che alcuni servizi vadano rivisti.
Il Decreto “Salva Italia “ ed infine la spending review hanno tagliato trasferimenti lineari e
molto pesanti, portando una forte riduzione delle risorse destinate agli enti locali, soprattutto
per ciò che riguarda i fondi per le politiche sociali. Pesano notevolmente anche i tagli operati alle
Regioni che a loro volta hanno scaricato sui Comuni che poi devono mettere in atto i provvedimenti vessatori nei confronti dei propri cittadini.
La gestione associata di alcuni servizi dovrebbe portare ad un’economia di scala e ad un’efficienza migliore, ma si devono studiare un metodo di finanziamento e una modalità di realizzazione
più reale e seria.
In democrazia è lecito che vi siano delle critiche, sinceramente non si può pretendere che tutte le
delibere presentate in Consiglio Comunale passino con voto unanime, ma che genitori – utenti
di alcuni servizi (come lo scuolabus o il contributo che diamo alla Scuola dell’Infanzia) dicano
pubblicamente che bisogna far pagare lo scuolabus e tagliare il contributo all’asilo...
Auguro a tutti voi un sereno Santo Natale e un 2013 migliore.
Merone Notizie
reg. tribunale di Como nr. 21/96
Direttore responsabile
Pietro Brindisi
Comitato di redazione
Ornella Callegari
Gabriele Ripamonti
Claudia Viganò
Azzurra Milani
Hartung De Hartungen
Eduard Wilhelm
Grafica
Antonella Riva
Stampa
Grafica Colori
Il Vostro Sindaco
Pietro Brindisi
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La parola al Sindaco...
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GENTILUOMINI CERCASI
NE VALE LA PENA?
La prossima primavera saremo chiamati alle urne per rinnovare il Parlamento.
I partiti, tutti i partiti, hanno già iniziato una lunga, lunghissima campagna elettorale.
Mi pare però che, oggi come non mai, il cittadino sia lasciato ai margini della discussione.
Ai telegiornali, nei programmi televisivi di approfondimento politico, sui giornali, nei siti internet vivo la sensazione che, coloro che ci chiederanno la loro fiducia, il loro voto, continuino a non considerarci, continuando a vivere in un mondo autoreferenziale, chiuso in se
stesso, lontano dalla vita reale.
Vorrei chiedere a qualche parlamentare o consigliere regionale se sa quanto costa un
chilo di pane, una confezione di latte in polvere per bambini od un etto di prosciutto.
Mi piacerebbe chiedere loro quando è stata l’ultima volta che sono andati a fare la spesa
al supermercato. Ma più di tutto mi piacerebbe potere fare un esperimento!
1.200,00 euro al mese per un anno e vedere se riescono a tirare la fine del mese.
Potrei correre il rischio di passare per demagogo o populista, ma lo accetto.
Lo accetto perché, come la metà degli italiani, il mio voto non lo sta meritando nessuno.
Il PDL è diventato il partito dell’isola che non c’è!
Il PD ha la stessa classe dirigente di quanto avevo 15 anni (sempre gli stessi, sempre loro) ed
ha paura di un ragazzotto che dice di volere mandare a casa chi sa vivere di sola politica.
Di Pietro, da paladino della legalità, oggi si trova con decine di case e terreni senza riuscire
a spiegare il perché.
La Lega ha ferito il cuore di chi l’aveva sostenuta, amata e difesa anche al di là degli eccessi dialettici del suo leader.
I partiti di centro, di ispirazione cattolica, gozzovigliano e propongono vecchie idee e vecchi leader (anche qui sempre gli stessi).
Il Movimento Cinque Stelle rischia di essere un catalizzatore di voti per un leader (Grillo)
che non vuole esserlo ma, in realtà, vuole comandarci (e guai a pensarla diversamente
da lui! Ma allora non è un movimento! Boh!!).
In tutto questo il cittadino attento resta a bocca aperta, con un portafogli sempre più
vuoto e con la testa confusa.
Nessuno oggi riesce a dare una speranza, una prospettiva, nemmeno a dire la verità.
Tasse in aumento, deduzioni in diminuzione, ricongiunzioni pensionistiche a pagamento,
posti letto tagliati, Tribunali che chiudono, servizi che diverranno a pagamento, lavoratori
senza lavoro, giovani senza futuro, l’I.M.U.!!!
Ed intanto ci sono Er Batman, Lusi, eccetera, eccetera, eccetera.
Non ci sono più GENTILUOMINI in politica.
E dei veri gentiluomini oggi dovrebbero venire da noi elettori a raccontarci la verità.
Una verità semplice.
Per troppi anni la classe politica ha consentito l’esistenza di un sistema nel quale con risorse
scarse, si potevano mantenere privilegi per tanti.
Ora (più di prima) non è più così!
Ma cosa fare allora?
Via decine di migliaia di forestali in regioni politico assistite! Via sostentamenti a pioggia per
opere che non verranno mai finite! Via agli stipendi d’oro per politici e dirigenti pubblici!
Via sprechi e contributi a pioggia! Via trasferimenti a regioni per ripianare debiti milionari!
Via i falsi invalidi! Via la lottizzazione dei posti dirigenziali nella municipalizzate! Via quelli
che timbrano il cartellino e poi vanno a giocare a tennis od a fare la spesa! Via gli amici
ed i parenti che occupano posti che dovrebbero essere di chi se li merita! Utopia?
Credo di no!
Basterebbe semplicemente qualche serio GENTILUOMO!
Sempre che ne sia rimasto qualcuno!!!!!!!
E lui probabilmente avrebbe il mio voto.
Alfredo Fusi
Rispetto a tutto ciò che riguarda la politica, non troviamo ormai più aggettivi per descrivere il nostro stato
d’animo a seguito delle notizie che ci sono state proposte dai mass media nel corso degli ultimi mesi circa i
casi di indagini su presunte contiguità tra amministrazioni locali e organizzazioni criminali o circa le denunce
per l’utilizzo a fini personali del denaro pubblico che hanno determinato una serie di perquisizioni nelle sedi
dei consigli regionali in diverse parti d’Italia.
Non ci ha quindi sorpreso più di tanto l’elevato numero di siciliani che non hanno partecipato alle elezioni
del presidente della regione e dell’Assemblea Regionale Siciliana; l’affluenza di poco più del 47% rappresenterebbe un ulteriore segnale della profonda crisi di ruolo e di identità dei partiti, alimentata dal naturale
sentimento di avversione provocato dai casi di consumo spregiudicato di risorse pubbliche, resa possibile
dai cosiddetti “rimborsi elettorali”, nonostante i sacrifici che stiamo affrontando per rendere sostenibile nel
tempo la spesa dell’amministrazione statale e di quelle locali per l’erogazione dei servizi pubblici.
Tutto questo ci ripropone con forza un legittimo interrogativo: ma vale ancora la pena andare a votare?
Decidere di astenersi dall’esercizio del diritto di voto è una comprensibile reazione di fronte a una valutazione insoddisfacente o deludente delle idee, dei risultati o dei comportamenti di chi svolge un ruolo attivo
in politica. Una seconda possibile reazione è certamente quella di andare a votare attribuendo la propria
preferenza a una diversa formazione, per non lasciare che siano altri a decidere del proprio futuro. Ma
una terza e più intrigante reazione potrebbe anche essere l’impegno diretto per cercare di contribuire in
prima persona al cambiamento, così come è successo nel 2009, anno in cui insieme ad altri meronesi ho
maturato la decisione di candidarmi in una nuova lista.
Per questo al precedente interrogativo personalmente ne aggiungo anche un altro: vale la pena continuare ad impegnarsi come consigliere comunale? È una domanda che mi sono posto già da tempo e in
diverse occasioni, ad esempio quando ho assistito a reazioni fuori luogo per aver liberamente espresso in
modo chiaro il mio pensiero su temi delicati ma con rilevanti implicazioni per l’amministrazione comunale
oppure, più recentemente, in relazione alle gravi accuse rivolte a taluni eletti per comportamenti personali
deplorevoli che suscitano naturalmente in tutti noi un profondo sdegno ma che possono anche indurre
alcuni a una generalizzata e indistinta considerazione di tutti coloro che a vario titolo hanno a che fare con
la politica come persone dedite ad attività tutt’altro che nobili.
Ora stiamo assistendo alla selezione dei candidati per la presidenza della Regione Lombardia, fase in cui
gli aggettivi più utilizzati sono “onestà” e “competenza”, a sottolineare i valori che, in risposta alla diffusa
domanda di rinnovamento, dovrebbero guidare anche la selezione dei candidati consiglieri (con un ruolo più defilato dei partiti) e che probabilmente terranno banco anche durante la campagna elettorale.
Quasi contemporaneamente Gabriele Albertini, ex sindaco di Milano, e Umberto Ambrosoli, avvocato
come suo padre Giorgio, hanno annunciato la loro candidatura per la guida della regione, il che mi pare
di per sé una buona risposta all’antipolitica visto che i loro nomi già da tempo hanno raccolto il sostegno
di numerose personalità della cosiddetta società civile. Ho avuto il piacere di conoscere Umberto Ambrosoli per ragioni professionali nell’ambito della procedura di amministrazione straordinaria di un istituto
di credito alcuni anni fa, la sua storia e quella della sua famiglia (da lui raccontate nel libro “Qualunque
cosa succeda”, da leggere) lo rendono un avversario temibile, ma la mia preferenza rimane per Gabriele Albertini la cui esperienza di sindaco a Milano rappresenta non solo per me uno dei migliori esempi di
come si possa essere un buon amministratore pubblico. Questa stessa mobilitazione della società civile mi
piacerebbe poterla riscontrare con sempre maggiore intensità man mano entreremo nel vivo della preparazione dell’elezione del nuovo sindaco e del nuovo consiglio comunale di Merone. Già oggi abbiamo
diversi esempi di persone, cui dobbiamo essere riconoscenti, che dedicano il loro tempo libero alla nostra
comunità come per il servizio pedibus, la protezione civile, la festa di San Francesco, le squadre di pallavolo
o di calcio, le attività della Caritas, la biblioteca. A questi esempi voglio aggiungere anche quello del servizio nell’amministrazione comunale in cui molti, che fino ad oggi non lo hanno fatto, potrebbero trovare un
ruolo in base alle proprie competenze, ai propri interessi e alle proprie qualità.
Come a qualcuno ho già detto, non ci si candida consiglieri nel nostro comune per i compensi che si
percepiscono, per di più tanto maggiore è la responsabilità del ruolo, tanto maggiori dovrebbero essere
le competenze tecniche coniugate all’impegno e all’umiltà di studiare la materia, perché la cornice normativa di riferimento è sempre più articolata e messa in relazione alle risorse finanziarie disponibili non concede spazio all’improvvisazione che è pericolosamente costosa. Oltre a questo servono anche capacità
di ascolto, di lavorare in team e per obbiettivi mantenendo una visione d’insieme nel prendere decisioni
a volte anche impopolari, perché l’interesse della comunità non è la somma degli interessi particolari dei
singoli, è sovraordinato ad essi.
Stiamo lavorando affinché l’esperienza di RivalutiamoMerone-PDL possa continuare nella prossima amministrazione, con il necessario rinnovamento legato ai mutamenti che hanno interessato il contesto economico-sociale generale e specifico della nostra comunità. Per quanto mi riguarda, sono disponibile a candidarmi sindaco ma, allo stato attuale, non dovete considerare certa questa mia candidatura, non è infatti
mia intenzione propormi a qualunque costo, dipenderà dalle persone che saremo in grado di coinvolgere
in prima persona e dalla loro disponibilità ad assumersi in prospettiva un ruolo di maggiore o minore peso
nella formazione con cui andremmo a proporci agli altri meronesi.
A ciascuno di voi rivolgo gli Auguri del Gruppo RivalutiamoMerone-PDL per un Buon Natale, con l’auspicio
di un Anno Nuovo un po’ meno incerto di quello che sta volgendo al termine.
Raffaele Negri - Capogruppo Consiliare
www.rivalutiamomerone.it
05
Rivalutiamo Merone
Vivi Merone
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LA NUOVA ECOFRAZIONE DI BAGGERO.
La
nuova ecofrazione rappresenta un nuovo modo di progettare, di costruire e di strutturare
sinergie, al fine di migliorare il nostro territorio
L’amministrazione comunale di Merone, nell’ambito della propria progettazione urbanistica di dettaglio, ha previsto di riqualificare un’intera frazione del comune, Baggero, in
chiave ecosostenibile, andando a rinominare l’intera area ECOFRAZIONE.
L’area interessata, posta a confine del comune ed in una posizione geografica depressa
rispetto al centro abitato, un tempo è stata luogo di insediamento delle attività agricole
e artigianali (mulini) della zona, ma a seguito dello sviluppo economico e della crescente
industrializzazione locale, l’area ne ha subito le conseguenze: è divenuta sede di una cava
mineraria – per fornire l’ex cementeria di Merone – e ha ospitato una serie di attività industriali poco compatibili con il contesto naturalistico circostante –una fra tutte un’azienda
produttrice di materiali plastici.
Oggi, a seguito della chiusura di alcune delle sopraccitate attività, si è pensato di riqualificare l’area restituendo alla stessa il grande valore che aveva, ovvero il proprio legame
con l’ambiente, con la cultura e la tradizione locale, si è voluto ripensarla per la tutela e
la valorizzazione del territorio, sviluppando interventi, servizi e creando sinergie che fossero
focalizzate al “bene della natura” e al “ miglioramento delle attività umane”.
L’ecofrazione si trova a 500m da una delle più grandi realtà industriali del territorio, che
fisicamente risulta essere quasi la metà dell’intero comune di Merone, e per questo vuole rappresentare una grande area compensativa ed alternativa, dove l’energia non si
produce con la combustione ma con le fonti rinnovabili, dove la mobilità non avviene su
gomma ma a piedi, in bicicletta e in canoa....Baggero vuole diventare un’area per famiglie, per le scuole, per gli amanti della natura e per tutti quegli imprenditori che credono
in uno sviluppo sostenibile.
Le porte dell’ecofrazione sono rappresentate dalla stazione ferroviaria di Merone, la cui riqualificazione e (potenziamento) verrà intrapresa nel 2013; fuori dalla stazione (rinominata
eco-stazione), si troverà un punto per il noleggio delle biciclette, un parco verde attrezzato
proprio sotto i binari e l’inizio di una grande pista ciclopedonale che porterà al cuore della frazione e permetterà all’utente di proseguire dalla stazione per 28 km verso Monza e,
un’altra, verso il lago di Pusiano.
Proseguendo, troviamo aiuole e piazzole di sosta verdi, la nuova piattaforma ecologica,
un parco avventura nelle vicinanze della teleferica per coinvolgere i più piccoli, un ostello
nell’oasi di Baggero (al posto di un vecchio edificio della cementerai); ed ancora, il nuovo
Green Hotel Corazziere, la realizzazione ad opera di quest’ultimo di un museo dei mulini, e
una serie di cascine da trasformare in aziende agricole per la produzione di ortaggi locali.
Si chiude l’ecofrazione con la riqualificazione dell’Asil (depuratore), per migliorare il suo
rapporto con l’ambiente e l’urbanizzato circostante.
Di tutti gli interventi citati alcuni sono già stati realizzati, altri sono progetti già approvati,
altri ancora sono, per ora, un’idea. Il tassello mancante risulta essere l’ex area Speri, un
tempo azienda di materiali plastici e oggi struttura dismessa, per la riqualificazione della
quale l’amministrazione comunale, al fine di salvaguardare una corretta riqualificazione,
ha redatto un indirizzo ben preciso, uno stimolo alla riqualificazione realizzato a seguito di
seminari da parte di professori e studenti del Politecnico di Milano e con il coinvolgimento
dell’Universitè d’etè. Dai predetti studi è derivato un’area a destinazione mista, che recuperi l’antico rapporto casa-bottega artigianale, dove le riqualificazioni e la creazione dei
nuovi spazi dovrà essere ecosostenibile, realizzando spazi, strutture e attività imprenditoriali
utili a tutelare l’ambiente (attraverso investimenti in energie rinnovabili, bioarchitettura) e
valorizzare il territorio (attraverso ponticelli sull’acqua, percorsi lungo il fiume, piazze ecologiche con servizi ambientali).
Il percorso è ancora lungo, il momento non è dei migliori per trovare investimenti, però
stiamo facendo il possibile. Un grande ringraziamento alla viva partecipazione degli attori
coinvolti, in specie all’Hotel/Ristorante Corazziere che è stato parte della riqualificazione e
si è dimostrato interessato a collaborare per l’effettiva realizzazione dell’opera.
L’assessore all’Urbanistica e all’ambiente
Giovanni Vanossi
07
La parola agli assessori
La parola agli assessori
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GEMELLAGGIO, UN GRANDE SUCCESSO!
TERZA EDIZIONE DI MERONE IN MOSTRA.
Un altro grande successo per il gemellaggio che ormai da 9 anni lega il nostro
paese a Noyarey, una cittadina francese in provincia di Grenoble.
Un paese tutto sommato piccolo, di poco più di 2000 abitanti, ma che vanta ben
35 associazioni. “E’ una comunità – come tiene a sottolineare il Presidente del
Comitato gemellaggio, Angelo Colsa- che cura gli spazi comuni, il dialogo tra le
persone e tra le varie realtà che operano in paese. Una realtà da cui tutti avremmo qualcosa da imparare”.
Quest’anno, secondo la tradizione che vuole “ospiti” ad anni alterni le due comunità, era la volta dei cugini francesi ad accogliere una delegazione meronese.
Complice anche la festa dei 30 anni del Comité des Fetes, la Pro Loco locale,
è stata allestita una manifestazione davvero imponente e spettacolare, che ha
lasciato senza fiato i 57 meronesi che hanno deciso di passare il week-end presso
i gemelli d’oltralpe.
Ha riscosso grandissimo successo soprattutto la grande sfilata, lunghissima, con
carri e cavalli, che ha attraversato tutto il paese. Tema di quest’anno era il mondo dei cow-boy, tanto che anche i meronesi sono stati invitati a partecipare con
cappelli e stivaloni tipici del West.
Non meno apprezzati i fuochi d’artificio, il pranzo all’aperto della domenica mezzogiorno con specialità e piatti tipici della regione, e uno spettacolare rodeo
tenuto nel pomeriggio da giovani professionisti.
Forse però il momento più divertente è l’ormai classica corsa degli asini: anche
quest’anno non sono mancati episodi esilaranti, come quando il somarello in testa alla corsa, disarcionato il proprio cavaliere, ha cominciato a correre nel senso
opposto a quello della gara!
“Sono stato molto contento – commenta ancora Angelo Colsa - che
quest’anno abbiano partecipato
all’iniziativa anche molti giovani.
Confido in loro per preparare una
splendida accoglienza ai nostri
gemelli francesi il prossimo anno,
quando avremo l’onore di ospitarli
qui a Merone e di sdebitarci per la
favolosa accoglienza”.
Si è svolta domenica 18 novembre la terza mostra del collezionismo “Merone in... mostra”.
Anche quest’anno grandissima è stata la partecipazione, sia da parte degli espositori che
del pubblico. Soddisfatto l’Assessore allo Sport e Tempo Libero, Angelo Colsa, commenta:
“Ringrazio tutti i collezionisti per aver messo a disposizione i propri tesori per un giorno, così da
permettere ai cittadini di Merone e dei paesi limitrofi di ammirare queste raccolte davvero
eterogenee e preziose.” Si, i veri protagonisti dell’iniziativa sono stati proprio gli espositori, che
hanno messo in mostra oggetti che hanno spaziato dalle collezioni di bambole antiche al
modernariato anni 60, dal modellismo di barche alla realizzazione di presepi con vari materiali, dalle miniature di monumenti alla pittura su vetro, senza contare le numerose bancarelle di bigiotteria e creazioni di articoli in lana.
Un contributo prezioso è stato dato dalla raccolta tematica di grida, editti e documenti sulla
storia della panificazione nel periodo storico dal 1464 al 1945, dalla presenza dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Carate Brianza e del Museo Etnografico dell’Alta Brianza del
Consozio Parco Monte Barro. Presente, come sempre, il giovane artista Samuele Palese, con
le sue riproduzioni fedelissime in pongo dei personaggi dei cartoni animati, e da quest’anno,
con le sue creazioni in ceramica di tazze e vasi.
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La parola agli assessori
La parola agli assessori
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A DICEMBRE NUOVA PIAZZOLA ECOLOGICA!
PORFIDO IN VIA GESSI.
Nel mese di dicembre verrà riaperta la piattaforma ecologica di raccolta rifiuti di via
Battisti, chiusa dal mese di marzo per permettere i lavori di ampliamento e ristrutturazione
della stessa e temporaneamente allestita nell’area di fronte alla ex Speri.
La nuova piattaforma ecologica, realizzata assieme al Comune di Monguzzo e di Lambrugo (in ragione del 25 % a testa con il restante 50% di competenza del Comune di
Merone), risulterà più grande ed efficiente rispetto alla vecchia struttura.
Più grande perché occuperà una superficie di 2250 mq pari ad un incremento del 62
% rispetto al precedente impianto, più efficiente perché organizzata e strutturata con
maggior criterio attraverso la razionalizzazione degli spazi di raccolta e della viabilità che
consentono di eliminare il problema delle autovetture in coda nei momenti di maggior
afflusso di utenza.
Viene modificata anche la modalità di accesso all’area che non avverrà più tramite
l’apposita tessera rilasciata dal Comune, ma utilizzando la Carta Regionale dei Servizi
che ogni cittadino già possiede. Il sistema automatico permetterà di riconoscere i cittadini residenti nei tre Comuni interessati inibendo l’entrata di eventuali utenti residenti in
altri comuni.
Per quanto riguarda la raccolta, il nuovo impianto sarà dotato di 10 cassoni ove si potrà
depositare carta, legno, grandi bianchi (R.A.A.E.), frigoriferi, plastica, polistirolo, rifiuti inerti, vetro, rifiuti ingombranti e verde/ramaglie.
Inoltre sarà possibile raccogliere pile esauste, batterie auto esauste, farmaci scaduti, olii
minerali esausti, olii vegetali esausti, cartucce esauste di toner, lampade e tubi fluorescenti, tv, monitor e piccoli elettrodomestici.
In ultimo verrà realizzato un sistema di videosorveglianza per prevenire i numerosi fenomeni di deposito di materiale al di fuori della piazzola. Purtroppo si continuano a registrare situazioni spiacevoli di abbandono rifiuti all’esterno dell’area che costringono il
Comune ad intervenire
straordinariamente sostenendo ulteriori ed inutili costi che si sommano alle spese che il
comune effettua per la raccolta rifiuti.
Tra il mese di agosto ed il mese di settembre è stata realizzata la pavimentazione in porfido sulla via Gessi, in frazione
di Mojana. Il lavoro completa un intervento iniziato l’anno
scorso e riguardante anche il rifacimento della linea di distribuzione dell’acqua potabile e della separazione della
fognatura tra acque chiare ed acque scure.
Il completamento dell’opera generale si concluderà con
la pavimentazione in porfido della via Caboto, opera in
fase di appalto da parte dell’ufficio tecnico.
AREA EX SCUOLA ELEMENTARE.
Sono iniziati i lavori di riqualificazione dell’area antistante l’ex scuola elementare (retrostante il municipio) che consentono l’adeguamento necessario allo spostamento della biblioteca comunale in una porzione dell’edificio esistente. L’intervento prevede l’allargamento
della via d’ingresso all’area, la ripavimentazione del piazzale con la formazione di apposita segnaletica per il parcheggio, l’illuminazione dell’area e la formazione di un adeguato
sistema di smaltimento delle acque meteoriche.
Il progetto permetterà una maggior capienza di autovetture (grazie alla razionalizzazione
degli spazi), una maggior sicurezza degli utenti (grazie all’illuminazione e al percorso pedonale dedicato sulla via d’accesso) ed un riordino generale dell’area che consente una
migliore integrazione con gli spazi di pertinenza della casa municipale (grazie alla rimozione della recinzione esistente ed alla realizzazione dell’accesso al punto di erogazione di
acqua potabile dal parcheggio).
L’assessore ai lavori pubblici
Gabriele Ripamonti
La parola agli assessori
La parola agli assessori
10
AL... COMPITEVOLMENTE!
Anche quest’anno riparte l’avventura di “Compitevolmente”, percorso avviato già
da due anni che fonda la sua esistenza sull’impegno e sulle competenze di volontari
che mettono a disposizione le proprie ore pomeridiane e serali al fine di aiutare i ragazzi delle scuole medie ad approfondire e chiarire le materie di studio più ostiche.
Sostenere i ragazzi in un percorso orientato al successo formativo, stringendo con
loro e con le altri figure di riferimento un patto pedagogico che valorizzi la scelta e
l’impegno di ciascuno a lavorare insieme, è l’obiettivo fondante di questo progetto,
che vede quest’anno coinvolti più di trenta ragazzi della scuola media affiancati
da sei volontari, in un servizio di tutoring avviato il 24 ottobre e che continuerà fino al
termine delle scuole.
“Compitevolmente” si propone di seguire i ragazzi della scuola secondaria di primo
grado di Merone per due ore settimanali, nell’esecuzione dei compiti e nello studio
delle lezioni. Una valenza particolare assume il rapporto con la scuola: i ragazzi iscritti
sono selezionati dagli insegnanti in base ad una attenta valutazione delle necessità,
dell’impegno e della motivazione di ciascuno, dando la precedenza a chi, nonostante l’applicazione quotidiana, fatichi nel raggiungimento degli obiettivi.
E’ importante sottolineare anche il rapporto educativo che i ragazzi costruiscono
con i volontari: ognuno di essi ha un tutor che lo segue durante tutto l’anno, così da
conoscere le esigenze, le potenzialità e nello stesso tempo i punti deboli di ognuno.
Professori e genitori notano con piacere i risultati positivi raggiunti lo scorso anno da
quanti hanno seguito con costanza e impegno le lezioni del doposcuola: la strada
da seguire è tracciata!
La parola agli assessori
VOLONTARI A MERONE.
Torniamo ancora una volta sul tema dei volontari: preziosissimi aiutanti, sono il motore
senza il quale molti servizi sociali non si potrebbero realizzare.
La loro presenza e il loro aiuto sono indispensabili sul bus delle scuole e durante il pedibus,
e sono insostituibili perché, quotidianamente, consegnano i pasti alle persone anziane,
accompagnano minori con disabilità alle strutture specializzate del territorio e, in caso
di necessità, sono disponibili a portare in ospedale o a centri riabilitativi i concittadini in
difficoltà.
Sono cittadini come gli altri, che hanno deciso di mettere a disposizione un po’ del loro
tempo perché credono che la collaborazione sia un miglioramento reale per la vita del
nostro paese. Cittadini consapevoli e disponibili, che si rendono conto di come il welfare,
lo stato sociale di cui tanto oggi si parla, comincia proprio dalla base.
“Dispiace – ci tiene a precisare l’assessore ai Servizi Sociali, Gabriella Panzeri – sentire
continuamente critiche e giudizi negativi. Queste persone dedicano il loro tempo agli
altri, senza volere nulla in cambio, con l’intenzione di aiutare chi ha bisogno. Sono veramente impagabili, e vorrei che tutti sapessero quanto siano importanti per il nostro
comune. Mi duole poi sentire molte critiche relative al metodo di scelta delle persone
che vengono aiutate. Ribadisco, come già fatto in precedenza, che lo spirito di questa
iniziativa è di dare una mano alle persone che si rivolgono a noi, senza stare a sindacare
sulla loro posizione economica o familiare, consapevoli che a volte questi parametri non
sono lo specchio della realtà di queste persone, spesso sole malgrado le apparenze e
bisognose quanto altre.
Un ringraziamento vivissimo a tutti i volontari,
che hanno capito il vero senso del nostro fare “Servizi Sociali”.
I CITTADINI DI MERONE
HANNO IL DIRITTO DI ESSERE INFORMATI
Il 28 settembre 2012 l’Amministrazione comunale ha approvato il protocollo d’Intesa tra
il Comune di Merone, la società Holcim (Italia) spa e l’Università dell’Insubria di Como,
dipartimento di Scienza ed Altra tecnologia.
Con il sopraccitato protocollo si intende:
• afforzare ulteriormente le azioni di tutela e garanzia di salute e sicurezza dei cittadini del comune di Merone;
• assicurare al comune l’acquisizione e la conoscenza scientifica necessaria al fine
di valutare la compatibilità ambientale della possibile combustione futura di CDR
(combustibile da rifiuto) e la ricaduta sull’ambiente;
• contribuire al trasparente rilevamento delle emissioni;
• promuovere una campagna di informazione e di educazione ambientale per i
cittadini sul tema.
A tal fine verrà costituito uno staff di docenti, ricercatori e studenti del territorio coordinati
dal Dipartimento di Scienza e Alta tecnologia dell’università dell’Insubria, i quali, in sinergia con il comune di Merone – ente promotore e responsabile dell’iniziativa – che fornirà
tutti i dati ambientali a sua disposizione, e con Holcim (Italia) spa, che anch’essa fornirà
informazioni, dati, ricerche utili in suo possesso e sarà disponibile al confronto con le altre
parti sul tema, saranno impegnati a:
• Creare una banca dati di facile consultazione, dei dati relativi ai monitoraggi in
possesso degli enti pubblici e Holcim. Redigere report, anche storici, al fine di verificare il trend degli inquinanti sul territorio;
• Effettuare analisi e ricerche in ordine al CDR impiegato nello stabilimento di Merone di Holcim, in specie, valutazione della loro composizione, modalità di produzione e di combustione;
• Effettuare un’analisi delle eventuali ripercussioni che il CDR potrebbe avere sul
territorio;
• Trasmettere i dati elaborati alle sole parti firmatarie del presente protocollo
• Realizzare report, presentazioni, utili ai fini divulgativi e, in specie, per l’educazione
ambientale a tutti i livelli dell’opinione pubblica.
E’ importante che il Comune di Merone abbia conseguito questo accordo, perché attraverso lo stesso, per la prima volta, non solo potremo valutare e analizzare dati e ricerche con l’aiuto di un ente altamente specializzato (l’università), ma potremo finalmente
informare correttamente i cittadini mediante serate a tema e brochure informative da
recapitare a casa.
Vi ricordo che il comune di Merone è l’unico ente che ha chiesto alla Provincia di Como
(unico ente competente), prima di autorizzare la combustione di CDR, di fare le opportune indagini e le corrette informazioni, e oggi continua ad essere l’unico ente che vuole
fare chiarezza sull’argomento e una giusta informazione in merito.
L’assessore all’Urbanistica e all’ambiente
Giovanni Vanossi
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La parola agli assessori
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SCELTE AMMINISTRATIVE NEL CAMPO DELLA SCUOLA
La parola agli assessori
Per chiarire alcune questioni ritengo opportuno scrivere questo articolo. L’incontro del
26/9 u.s. tenutosi in occasione della Consulta per l’educazione, la scuola ed il piano al
diritto allo studio è diventato un’occasione per sparare a zero sull’amministrazione comunale. In tale occasione anziché trovare collaborazione costruttiva al fine di affrontare
le problematiche ed eventualmente trovare soluzioni relative alle stesse, ho riscontrato in
alcuni partecipanti un atteggiamento critico distruttivo che si è trasformato in un attacco generalizzato all’amministrazione comunale e in particolare alla persona del Sindaco.
Durante l’incontro sono emerse criticità riguardo al trasporto con scuolabus degli alunni
della scuola secondaria di primo grado ed al contributo economico alla scuola dell’infanzia. L’amministrazione comunale, come scelta politica, in sintonia con il programma
elettorale, già da diversi anni ha deciso di garantire il trasporto alunni completamente
gratuito e, nonostante le ristrettezze economiche in cui verte il nostro comune, come tutti
gli altri comuni, a causa dei pesanti tagli operati dallo Stato e dalla Regione, l’amministrazione anche per quest’anno ha cercato di mantenere tale servizio. Purtroppo il servizio scuolabus si è mostrato insufficiente per il numero delle richieste in quanto il comune
deve programmare l’appalto con la società di trasporto prima che siano concluse le
iscrizioni e quest’anno vi è stata una maggiore richiesta che ha portato a tale sovrannumero. Il comune ha in parte sopperito a tale mancanza con la convenzione fatta con il
comune di Lambrugo per il trasporto di 10 alunni e in particolare il servizio dei volontari
con le auto comunali.
I rappresentanti dei genitori hanno mostrato numerose perplessità sull’affidabilità dei volontari e hanno proposto di fare pagare il servizio scuolabus alle famiglie.
Il contributo che viene erogato alla scuola dell’infanzia è pari a € 93.000,00, tale scelta
viene fatta al fine di contenere la retta a carico delle famiglie, in quanto ad oggi non
esiste un asilo pubblico a Merone!
Voglio ancora sottolineare l’atteggiamento poco rispettoso nei confronti del Sindaco:
forse a qualcuno dà fastidio il suo propositivo attivismo anche all’atto pratico verso le
esigenze dei cittadini (cito le parole di uno dei presenti riguardo alla nevicata in cui il
Sindaco ha partecipato spalando lui stesso la neve!!). Voglio concludere rendendo note
ai cittadini alcune cifre:
Scuolabus
Contributo scuola dell'obbligo per “giochi della gioventù”
Progetto di attività motoria scuola primaria
Sportello di consulenza psicologica
Contributo scuola primaria (vari progetti)
Contributo scuola primaria (attività pre-scuola, assistenza, refezione e
dopo-scuola)
€ 65.816,00
€ 800,00
€ 3.500,00
€ 1.649,00
€ 10.000,00
€ 7.500,00
Fornitura gratuita libri di testo scuola primaria
Progetto di educazione ambientale
Progetto “Il cane sociale a scuola
Progetto “frutta a scuola”
Interventi straordinari per la riduzione dei costi mensa scolastica
Contributo scuola secondaria di I grado (laboratori, patentino...)
Borse di studio per meriti scolastici
Contributo scuola materna
Refezione scuola primaria
Refezione scuola secondaria
TOTALE
€ 7.500,00
€ 360,00
€ 1670,00
€ 580,00
€ 7.000,00
€ 16.000,00
€ 2.000,00
€ 93.000,00
€ 9.390,00
€ 6.146,00
€ 302.911,00
Assessore alla cultura e all'istruzione
Alessandra Ronchi
GSD ORATORIO MERONE
Partita del cuore
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Venerdì 21 settembre presso il centro sportivo comunale si è tenuta la partita del cuore
tra l’A.S. Merone, formazione delle vecchie glorie, e il Gsd Oratorio Merone. Per la cronaca: il match è terminato due pari nei tempi regolamentari ed è stato vinto ai rigori dal
Gsd. La partita era a scopo benefico: l’incasso è stato interamente devoluto alla Caritas
parrocchiale per le famiglie bisognose. La buona riuscita dell’amichevole ci invoglia ad
organizzare a fine stagione un’altra amichevole benefica.
GSD Oratorio Merone
IL TRICHECO
Cineforum IO E L’ALTRO
Anche quest’anno L’Associazione giovanile Il Tricheco, che
opera con il patrocinio del comune di Merone e Lambrugo da
ormai diversi anni, ha preso parte alla rassegna cinematografica Oltre lo sguardo, che opera su tutto il territorio brianzolo.
Titolo della tematica affrontata sarà IO E L’ALTRO: attraverso
una serie di tre film, verrà discussa l’idea di confronto e relazione con l’altro, in un periodo socio-culturale dove è sempre più
difficile rapportarsi con il mondo esterno.
Sorelle Mai, primo film trasmesso domenica 4 Novembre nell’aula civica del Palazzo Zaffiro
Isacco, ci ha permesso di osservare la percezione di sè e dell’altro e la relazione tra entrambi, all’interno di un sempre meno singolare gruppo famigliare, con micro dinamiche
che dividevano e univano i singoli personaggi.
Il successivo appuntamento è stato domenica 18 Novembre, presso l’aula Magna delle scuole Media, con il film L’ospite inatteso. Il film di chiusura è stato invece, I diari della
motocicletta, nuovamente al Palazzo Zaffiro Isacco , il 25 Novembre. In queste due date
la tematica è stata affrontata dal punto di vista prima dell’altro come straniero e successivamente dell’altro come interazione tra diritti e doveri con la comunità. I film sono stati
discussi grazie all’intervento di relatori , altamente competenti, che hanno permesso di
accendere un dialogo tra : IO E L’ALTRO
Spazio associazioni
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BIBLIOTECA
Programmazione
Stagione teatrale
Domenica 20 Gennaio, Teatro Nazionale: “La Febbre Del Sabato Sera”, musical;
Sabato 16 Febbraio, Teatro Carcano: “La Tela Del Ragno”, giallo di A. Christie;
Domenica 3 Marzo, Teatro Manzoni: “Colazione Da Tiffany”, commedia brillante;
Domenica 14 Aprile, Teatro Manzoni: “Oblivion Show”, show musicale;
Giovedi 9 Maggio, Teatro Nuovo: “A Qualcuno Piace Caldo”, musical;
Domenica 19 Maggio, Teatro Manzoni: “Vite Private”, commedia.
vistite guidate
Domenica 27 Gennaio, Milano - Palazzo Reale:
“Mostra Costantino”
L’esposizione celebrerà l’anniversario della emanazione
nel 313 d.C. dell’“Editto di Milano”, da parte dell’imperatore romano d’Occidente Costantino e del suo omologo
d’Oriente, Licinio. Con esso il Cristianesimo, dopo secoli di
persecuzioni, veniva dichiarato lecito e si inaugurava così
un periodo di tolleranza religiosa e di grande innovazione
politica e culturale.
Spazio associazioni
Domenica 24 Febbraio, Padova - Palazzo Zabarella:
“La Pittura di De Nittis e Cappella degli Scrovegni” (uno dei
grandi capolavori di Giotto).
Uno degli artisti italiani che si conferma tra i grandi protagonisti della scena mondiale del secondo ottocento, il più
grande insieme a Boldini degli italiani a Parigi. La Mostra
presenta 130 opere fra le più significative.
e Grandi Mostre Della Capitale:
Vermeer e i Fiamminghi - Presso Le Scuderie Del Quirinale
Sabato – Domenica 12/13 Gennaio 2013
Programma:
partenza al mattino presto con sosta lungo il percorso.
A Roma, giro in bus della città e tempo libero.
Sistemazioni in hotel, cena gastronomica in un rinomato ristorante romano.
Domenica, dopo la colazione, visita guidata alla mostra
per tutta la mattinata. Al termine partenza e sosta lungo il
percorso per il pranzo.
Arrivo in tarda serata ai luoghi d’origine.
Quota di Partecipazione € 215,00
MESSAGGI DEL LEGNO
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Dal 6 al 14 Ottobre presso le sale del Palazzo Z. Isacco si è tenuta la mostra “Messaggi del Legno”, personale del nostro concittadino Alberto De Santi.
Grande afflusso di pubblico, non solo di appassionati del settore.
Durante l’inaugurazione, avvenuta sabato 6 ottobre alle 17,30,
alla presenza del Sindaco e di un largo pubblico, Alberto De
Santi ha cercato di presentare il senso e il messaggio della propria opera: “Le sculture e i quadri tridimensionali presentati in
questa mostra sembrano contrastare con l’idea tradizionale
della scultura, dove la materia viene eliminata, piuttosto che
aggiunta, per portare alla luce l’immagine racchiusa al suo
interno. Le mie sculture lignee create sono invece il prodotto di una ricercata somma di singoli elementi, dai quali nasce
quindi il prodotto finale. Non dalla perdita ma dall’ incremento
viene ottenuta la scultura. Un altro apparente contrasto è dato dalla scelta del materiale utilizzato: osservando distrattamente le opere, la materia di cui sono composte non si
rivela facilmente. Il paziente lavoro di modellazione, composizione e rifinitura camuffa il
legno povero, vero cuore dell’opera, per assumere la brillantezza del bronzo e dell’oro,
la lucentezza di smalti e lacche. La ricerca parte quindi dall’utilizzo del materiale più
semplice e naturale possibile, legni lavorati e modellati dal continuo e casuale moto delle onde di un lago, il “nostro” lago di Pusiano, abbandonati sulle sue sponde, raccolti e
riutilizzati come in una via di mezzo tra un paziente recupero e un ready-made di dadaistica memoria. Al lavoro spontaneo della mano della natura si somma il lavoro forzato e
studiato della mano dell’uomo, per dare nuova vita e nuova forma attraverso la ricerca
di equilibri, asimmetrie e elementi grafici.
Sono opere in cui lo sforzo, il lavoro e la costante applicazione diventano parte integrante della creazione, in opposizione alla prevalente tendenza attuale dell’arte, dove
l’artista sembra voler rifiutare l’elaborazione manuale, in cui prevalgono il concetto e
il pensiero sull’abilità e l’esecuzione, spesso addirittura lasciata a secondi. I quadri e le
sculture diventano invece un’immagine “artigianale” della creazione artistica, dove l’ideazione prosegue e si conclude pienamente nella sua realizzazione, in una continua
ricerca di miglioramento ottenuta grazie ad un’ostinata cura.”
Spazio associazioni
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CARITAS PARROCCHIALE
Un buon avvio
All’ultima festa di Sanfrancesco a Moiana la
Caritas parrocchiale ha avuto un proprio spazio vicino alla chiesa. Posizione ideale per essere
notati dai visitatori in arrivo. Ne abbiamo approfittato per far conoscere l’iniziativa
un aiuto alle famiglie e dare risalto all’importante contributo fornito dalle Associazioni aderenti.
Appositi cartelloni riportavano l’elenco delle Associazioni e le manifestazioni, svoltesi nel corso dell’anno, che hanno dato un contributo
alla Caritas. In calce riportiamo l’elenco delle associazioni aderenti e le manifestazioni
che ci hanno sostenuto. Non è solo un riconoscimento e uno stimolo alle associazioni
perché continuino nell’opera ben intrapresa ma anche una sollecitazione a tutti noi a
partecipare di più alle manifestazioni organizzate. Molti eventi si ripeteranno nel corso
del prossimo anno e avremo quindi l’occasione per una maggiore adesione.
Nel nostro precedente articolo abbiamo sottolineato l’importanza della partecipazione
e siamo grati alle associazioni che hanno contribuito a far nascere l’iniziativa. Ora dobbiamo crescere ampliando la contribuzione: pensiamo soprattutto alle imprese locali
che possono dare, sia pure in tempi difficili come questi.
Ma tutti i cittadini possono dare, in particolare quelli che sentono l’obbligo di non lasciare indietro nessuno.
La Commissione Caritas parrocchiale
Per sostenere la Caritas parrocchiale
versa il tuo contributo sul conto corrente della Parrocchia Ss Giacomo e Filippo – Merone
IBAN: IT16 A033 5901 6001 0000 0013 167
Causale : Caritas un aiuto alle famiglie
Dal nostro territorio
ASSOCIAZIONI ADERENTI
Amici della biblioteca
Amici della Natura
A.S.D. Calcio Merone
Ass. Giovanile Tricheco
Club Alpino Italiano Compagnia
Teatrale “Il Ponte”
Gruppo Sanfrancesco
G.S.D. Oratorio Merone
Ass. In ricordo di Biffi Umbertina
Oratorio Parrocchiale:
Pesca e Natura Merone
Pro loco Merone
Volley Merone
Commissione Caritas
MANIFESTAZIONI ORGANIZZATE
Note di solidarietà
43 adulti e 15 minori per tre ore si sono dati battaglia nella pesca alla trota lago.
• Primo classificato nella categoria garisti: Enrico Consonni.
• Primo classificato nella categoria amatori: Roberto Mauri.
• Primo classificato nella categoria Ragazzi: Alessandro Vismara.
Per il prossimo anno, oltre a riproporre la pesca nelle piscine e la gara sociale, stiamo
valutando la possibilità di organizzare dei corsi di pesca (sia per ragazzi che per adulti,
anche con la collaborazione di esperti del settore) nonché la realizzazione di una manifestazione dedicata al territorio ed alla pesca (sempre con un occhio di privilegio per
i ragazzi) durante la quale, oltre a valorizzare angoli poco sfruttati del paese, si possa
socializzare e passare del tempo in compagnia.
Il Presidente Alfredo FUSI
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CLASSE 1952
Dopo tanti anni, di nuovo insieme
Per festeggiare il sessantesimo compleanno si sono ritrovati con la loro maestra Bina Mauri sui...banchi di scuola per
una lezione di “aggiornamento” del
loro excursus scolastico.
Ripetendo la positiva esperienza di cinque anni fa, la classe del 1952 si è data
appuntamento prima in chiesa per la
celebrazione della messa presieduta da don Erminio Brambilla, loro compagno di classe,
ora parroco di Orsenigo, a cui ha fatto seguito il momento conviviale. Qualche giorno
dopo, la maestra Bina ha accompagnato i suoi ex alunni ormai cresciuti, a visitare il Museo Etnografico dell’Alta Brianza “Oggetti, voci e gesti della vita quotidiana” con sede
a Galbiate. Gli “scolari” hanno potuto ascoltare ancora una volta dalla loro maestra
un’altra “lezione” sulla bachicoltura, sulla coltivazione del granoturco, sulla viticoltura, la
vinificazione, la fienagione, la stalla in Brianza.
La maestra ha dedicato ai suoi alunni in ringraziamento la seguente poesia:
Festone from Merone
Festa di S. Francesco
Partita del cuore
Serata donazioni
Cinema All’aperto e Tornei di calcio e basket.
Gara sociale di pesca
Cena e Pranzo Valtellinese
Cena e Pranzo Valtellinese
Cena fraterna
ASSOCIAZIONE PESCA E NATURA MERONE
Gara di pesca: un successo nonostante la pioggia
Lo scorso 4 novembre si è tenuta la seconda edizione della gara di pesca organizzata
dall’associazione Pesca e Natura Merone.
Organizzata presso i Laghi Verdi di Inverigo, nonostante la pioggia, vi è stato un importante risultato di partecipanti.
Dal nostro territorio
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RSA “Giovanni XXIII” di via Leopardi
“A SERVIZIO DEL TERRITORIO SENZA DISCRIMINARE NESSUNO”
La Residenza per Anziani Giovanni XXIII ha festeggiato poche settimane fa i suoi primi
dieci anni di vita con un ricco programma di iniziative, che ha visto la partecipazione di
bambini delle scuole materna ed elementare, del coro “Cantamico” di Garbagnate,
l’esibizione degli allievi dell’Accademia europea di musica, dei Firlinfeu di Pusiano, della
banda e del Gruppo Folkloristico “I Brianzoli” di Pontelambro, e delle operatrici ASA della
RSA che hanno presentato il recital “Un treno per il Sud”.
Verrà pubblicato anche un libro che raccoglierà la storia di numerosi ospiti. Alcuni di loro
prima della malattia e della vecchiaia hanno ricoperto ruoli importanti nella società e
in questi anni di inattività scrivono (chi è ancora in grado) o raccontano i momenti più
significativi della loro vita. Testimonianze che appartengono ormai alla storia
e che verranno, grazie al libro, tramandati ai posteri.
La RSA in questi dieci anni di presenza
è diventata una realtà consolidata per
Merone. Sorge in via Leopardi in una
delle zone più panoramiche del paese:
a nord il lago Pusiano e la catena dei
monti che comprende il Cornizzolo, la
Grigna e il Resegone; a sud lo sguardo
si perde nelle colline della Brianza che
degradano verso Milano.
La Residenza, costruita dalla Nord Servizi Cooperativa Sociale, società che
ha realizzato anche le case di riposo di
Biassono, di Lazzate e di Marcallo con Casone, ha iniziato a funzionare l’8 ottobre 2002.
Sorge su terreno comunale e tra 25 anni passerà al Comune, se... Ma c’è un “se” molto
importante: “se” la società non deciderà di far valere l’opzione di continuare nella gestione per altri 25 anni. E allora dopo 50 anni tornerà al comune? Non è detto. La
società titolare potrebbe ancora chiedere un’altra opzione, se volesse.... Insomma, si
tratta di quegli accordi su cui preferiamo non entrare nel merito e far ricorso a quel detto
“chi vivrà, vedrà”. Di certo c’è solo che, dal gennaio 2012, la proprietà è passata alla
Cooperativa Quadrifoglio onlus di Pinerolo.
La RSA ospita 62 degenti (di cui un buon numero di Merone), assistiti da 50 operatori sanitari: 1,24 anziano per ogni operatore. E proprio in questo sta la peculiarità della RSA Giovanni XXIII: una presenza costante del personale, per assicurare un’assistenza adeguata
e continua, 24 ore su 24. Vi operano oltre al direttore amministrativo (dott.a Erica Mauri) e
al direttore sanitario e responsabile medico (dott. Michelangelo Cairo), 5 medici, 1 fisiatra, 23 ASA-OSS, 6 infermieri, 5 cuoche, 3 addette alle pulizie, 1 impiegata, 2 animatrici, 2
terapisti, e alcuni volontari (anche se sempre pochi). I famigliari possono avere accesso
a qualsiasi ora del giorno.
La tipologia degli ospiti comprende sia anziani autosufficienti che con un grado di compromissione più forte per i quali è richiesto un carico assistenziale maggiore. Nessuno
viene escluso a priori. “La nostra scelta – dice il dott. Cairo – è di rispondere alle necessità
più pressanti che vengono dal territorio senza discriminare nessuno.
Nella vita di molte persone, e lo abbiamo scritto anche nella nostra “Carta dei Servizi”,
arriva un giorno in cui la casa nella quale hanno vissuto non basta più. Per loro occorrono
ausili particolari, un aiuto professionale che i propri famigliari, nonostante la buona volontà e il loro amore, non sono più in grado di offrire. Inoltre in questi primi anni di attività ci
siamo trovati di fronte a tante richieste di persone con patologie gravi, che chiedevano
di essere assistiti, curati, non trovando più alcuna rispondenza in strutture ospedaliere e
tanto meno nelle proprie famiglie.
Era ed è un’esigenza reale e impellente. E così abbiamo predisposto un’equipe medico-specialistica in grado di curare le varie patologie degli anziani: cardiovascolari, degenerative del sistema nervoso, polmonari, patologie osteoscheletriche, decadimento
cognitivo”.
La quota giornaliera per ogni ospite è di circa 71 euro (71,79 per essere precisi): la rimanente integrazione è a carico dell’Asl a secondo del grado di autonomia dell’ospite.
I servizi erogati dall’equipe della RSA non si limitano ai degenti all’interno della struttura,
ma si aprono anche alle esigenze del territorio.
Infatti, un team, composto da un infermiere, fisioterapista e personale ASA, esce su richiesta e su indicazione del medico curante, per assistere quelle persone che non hanno sufficiente autonomia per accedere a strutture ospedaliere o laboratori o centri polispecialistici convenzionati presenti nel territorio dell’Erbese.
“Per noi – conclude il dott. Cairo – è molto importante l’integrazione con il territorio: per
questo abbiamo predisposto che l’accesso dei famigliari durante il giorno non abbia
limitazione di orario e accogliamo tutti coloro che vogliono collaborare con le nostre
operatrici nell’animare la degenza dei nostri ospiti.”
21
Enrico Viganò
BENVENUTO DON PIERO!
La nostra parrocchia ha un nuovo sacerdote in sostituzione di don
Martino, che per motivi di salute ha dovuto lasciare la cura pastorale
ed ora si trova alla casa di riposo Prina di Erba. E’ don Pierangelo Caslini, nato a Barrucana di Seveso il 27 ottobre 1939.
slini
Ordinato sacerdote il 26 giugno del 1965, fu inviato come coadiutore
a Lurago d’Erba, dove rimase fino al 1972.
Da Lurago alla parrocchia Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa
a Milano per undici anni.
Dal 1983 al 1997 don Piero è parroco a Fornace di Briosco. Quindi
parroco a Premana fino al 2002 quando per motivi di salute dovette
lasciare la parrocchia e risiedere per più di due anni a Torre Villa di
Monticello. Nel 2005 fino al 2012 diviene parroco a Montevecchia.
Ed ora è residente a Lurago d’Erba, ma con incarico pastorale a Merone, in aiuto del nostro
parroco don Ottavio.
Ben arrivato a Merone, don Piero, e buon ministero pastorale tra tutti noi.
Dal nostro territorio
Dal nostro territorio
20
I cento anni di Anna Giovannina Bagaini
Ottimismo, sorriso e buon umore sono gli elisir di lunga vita.
“Gli anni si sentono. Eccome! Adesso per fare le scale mi devo attaccare al corrimano”.
Anna Giovannina Bagaini ha compiuto lo scorso 27 luglio cento anni, ma – e nel suo caso
non è per nulla un detto comune – proprio non li dimostra. Ha una vitalità e una lucidità
sorprendenti e invidiabili. Mangia tutto, ma con moderazione. Anna abita in via Verga e per
salire al piano superiore dal figlio Giacinto e dalla nuora Giancarla - e questo è il suo cruccio
- deve appoggiarsi al parapetto.
Anna, dopo la morte di Felicita Riccardi in Mapelli (meglio conosciuta come Rosina) lo scorso mese di ottobre all’età di 101 anni, è la più anziana del nostro paese. E’ nata a Fabbrica
Durini nell’anno dell’affondamento del Titanic nell’Oceano Atlantico, nel lontanissimo 1912
(“il 26 luglio – precisa la nostra Anna - ma sono stata registrata in
comune il giorno dopo”). Il 30 agosto 1917 (a soli 5 anni), perde il
papà Giacinto nella Grande Guerra (“ricordo come fosse oggi
– la memoria di Anna è vivissima, è “di ferro” - che qualche settimana prima, mentre era in licenza premio, mi aveva accompagnato con il carretto a Erba per farmi le foto da tenere con
sé”), lasciando la moglie Genoveffa di 28 anni e tre figlie: Anna
appunto, Assunta e Emilia che diverrà poi suora di clausura a
Biella assumendo il nome di suor Lucia. Nel 1931, avendo perso
la mamma anch’ella giovanissima (aveva 41 anni), Anna viene
accolta dai parenti a Merone, e qui inizia a lavorare in filanda. Il
5 ottobre 1935 sposa Alfredo Mauri: nascono due figli, Giacinto
e Luigia, che morirà a soli 10 mesi, nel 1945. A 38 anni si iscrive
alla scuola di taglio, che le permetterà di divenire un’abile ed
esperta sarta. Una vita non facile, quella di Anna, cadenzata
da gravi lutti, tanta sofferenza, sacrifici e rinunce, ma che non
le hanno mai fatto perdere la serenità interiore, l’ottimismo e l’allegria. “Non mi arrabbio
mai – ci dice – cerco di sopportare in silenzio senza lamentarmi e senza disturbare nessuno”.
A lei non piace neppure “disturbare” il medico: “Cosa devo chiamare a fare la dottoressa:
sono sempre i soliti disturbi. Ho fatto la cataratta a 90 anni e poi, per fortuna, non ho più visto
l’ospedale”. E quando proviamo a chiederle cosa ricorda del suo secolo di vita, ci racconta
ogni dettaglio con la precisione degna di uno storico meticoloso. “Alla firma del Concordato tra Stato e Chiesa del 1929, mi ricordo che il parroco di Fabbrica dal pulpito ha elogiato
quell’accordo e coloro che lo avevano sottoscritto, compreso Mussolini. Merone negli anni
Trenta era un altro paese. Per esempio, la facciata della chiesa parrocchiale non era ancora intonacata. Tra i parroci non posso dimenticare don Mario Caldirola, prete di intensa
preghiera, buono, schietto: aveva un parola di incoraggiamento per tutti, soprattutto per i malati. Il suo
mezzo di locomozione era la bicicletta. Si sottoponeva a tanti sacrifici privandosi del necessario per poter
comprare per la parrocchia un ostensorio”.
Anna ha studiato fino alla quarta elementare, come
a quell’epoca era usanza per tutti. “Tuttavia – tiene
a precisare - appena avevo del tempo libero, leggevo, e mi informavo su tutto”. Per i suoi cento anni,
anche Benedetto XVI le ha inviato non una ma tre
pergamene con la benedizione papale. L’Amministrazione comunale nella persona del sindaco Pietro
Brindisi le ha fatto pervenire una confezione di fiori,
mentre gli amici del bar dell’Oratorio le hanno regalato un piatto in cristallo. Attorno a lei quel 27 luglio
2012 si sono stretti il figlio, il nipote, i due pronipoti e
tutti i famigliari. Una grande festa per il suo primo secolo di vita. E come ci diceva lo scorso anno Rosina
al compimento dei suoi cento anni, anche Anna ci
conferma che “l’ottimismo, il sorriso e il buon umore
sono gli elisir di lunga vita”.
E.Vig.
NUMERO UNICO GRATUITO PER TUTTE LE EMERGENZE
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Dal 23 luglio 2012 tutte le chiamate di emergenza al 112, 113, 115 e 118 della provincia
di Como confluiscono nel numero unico dell’emergenza (NUE) 112. Si può chiamare direttamente il 112 quando è necessario soccorso urgente. Risponderà un operatore che
in pochi secondi metterà in contatto con carabinieri, polizia di stato, vigili del fuoco e
soccorso sanitario. Il 112 è il numero europeo dell’emergenza.
Merone festeggia la nascita di...
Vittoria Oggioni il 2 luglio
Sara Garziano il 21 luglio
Emanuele Dolombo il 23 luglio
Jannah Begari il 27 luglio
Dorotea Ripamonti il 19 agosto
Simone Nava il 16 agosto
Luca Corti il 25 agosto
Leonie Corti il 27 agosto
Lucia Brambilla il 10 settembre
Ginevra Pisano il 12 settembre
Yara Bouhenni il 15 settembre
Riccardo Spinelli il 15 settembre
Aurora Gautiero il 18 settembre
Sofia Sabrina Cogliati il 26 settembre
Hiba Najili il 29 settembre
Giorgia Scarparo il 13 ottobre
Luigi Sberna il 20 ottobre
Viva gli sposi!
Tunc Dilara e Stefano Taffa
30 giugno
Federica Casiraghi e Pietro Galetti
7 luglio
Nadia Castelnuovo e Dario Bruno
7 luglio
Tiziana Traversa e Carlo Secchi
21 luglio
Tiziana Di Leo e Costantino Squitieri
11 agosto
Ilaria Spinelli e Matteo Guarini
1 settembre
Manuela Trovato e Alberto Valsecchi
14 settembre
Antonella Riva e Francesco Gallace
22 settembre
Dal nostro territorio
Dal nostro territorio
22
02
Buone feste
Sommario
da parte di tutta
l’Amministrazione
Comunale
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Dicembre 2012 - Comune di Merone