IL NUCLEARE NEL MONDO ED IL SUO IMPATTO ECONOMICO
CONFERENZA “PETROLIO & ATOMO: democrazie alla prova”
Alessandro Clerici
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
1
Sommario
1. Il WEC, la “Survey of energy resources” ed
il nucleare
2. Il Nucleare nel mondo
3. Il caso Finlandia
4. Il costo dell’energia nucleare
5. Considerazioni sull’Italia
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
2
1. IL WEC, LA “SURVEY OF ENERGY RESOURCES” ED IL NUCLEARE
• Ogni tre anni il WEC (World Energy Council) pubblica la
“Survey of Energy Resources”
• La prima edizione è stata pubblicata nel 1934
• L’ultima è stata da me coordinata nel periodo 2002-2004
e presentata a Sydney in occasione del 19° Congresso
Mondiale dell’Energia
• L’ultima edizione contiene un particolare capitolo sul
nucleare dal quale ho estratto i dati aggiornandoli con
colloqui avuti sia a Sydney sia in seguito (in particolare
il 23/05/05 a Bucarest al 1° meeting del gruppo di
lavoro WEC “The future role of nuclear energy in
Europe” da me presieduto).
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
3
2. IL NUCLEARE NEL MONDO
• Per quanto riguarda l’uranio e l’energia nucleare,
il 2004 segna il 50° anniversario dell’entrata in
servizio della prima centrale nucleare mondiale
(Obnik in Russia) e la fornitura di energia elettrica
ad una rete.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
4
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
• Le riserve di uranio accertate ed economicamente
sfruttabili per meno di 80 $/kgU sono 2.5 Mt e sono
concentrate in sette nazioni . Il 50% delle riserve sono in
Canada ed Australia ed il 40% suddiviso tra Kazakistan,
Namibia, Niger, Uzbekistan, Russia.
• La produzione del 2003 (35 000 t) copre il 50% circa dei
consumi, avendo le “forniture secondarie”
(smantellamento di arsenali militari, di flotte nucleari ecc.)
modificato il mercato e bloccato gli investimenti in
ricerche e sfruttamento dei giacimenti
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
5
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
• A fine 2003 erano in servizio 440 impianti in 31 nazioni
per una totale potenza di circa 360 GW, pari a circa il 10%
della potenza globale installata a livello mondiale.
• La produzione elettrica da nucleare è stata di 2600 TWh ed
ha rappresentato nel 2003 il 16% della totale energia
elettrica prodotta a livello mondiale dalle diverse fonti, pari
a 15 500 TWh.
• La disponibilità globale è passata dal 74% del 1991
all’84% del 2003.
• L’unica connessione di una nuova centrale alla rete nel
2003 è stata in Cina.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
6
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
• La localizzazione dei 360 GW in esercizio è così
suddivisa:
172 GW Europa
(~ 48%)
110 GW Nord America
(~ 30%)
73 GW Asia
(~ 20%)
3 GW Sud America
(~ 1%)
1,8 GW Africa
(~ 0.5%)
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
7
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
• Sono in costruzione da diversi anni 32 unità a livello
mondiale per un totale di 27 GW, delle quali 19 unità in
Asia (7 in India, 4 in Cina, 3 in Giappone, 2 nella
Repubblica di Corea, 2 a Taiwan ed 1 nella Repubblica
Democratica di Corea) per un totale di 16 GW.
• In Europa sono in costruzione 11 unità (4 in Ucraina, 3 in
Russia, 2 nella Repubblica Slovacca, 1 in Romania, 1 nella
Repubblica Ceca) per un totale di 9 GW.
• Le 2 restanti unità sono in costruzione in Argentina e in
Iran.
• L’unica centrale nucleare per la quale sono iniziati i
lavori nel 2003 è in Giappone.
• Dalle note su 37 paesi riportate nella Survey mi soffermo
su Europa ed alcuni altri Paesi di maggior interesse.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
8
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
Belgio:
il nucleare, con 7 reattori per 5760 MW, contribuisce
alla generazione di energia elettrica per il 57%. La legge
belga del 2003 stabilisce la chiusura al quarantesimo
anno di vita delle sette centrali nucleari che dovrebbero
quindi uscire dalla produzione dal 2015 al 2025.
E’ allo studio sia una modifica della legge per estendere
la vita oltre i 40 anni sia per partecipare al progetto
EPWR da 1600 MW di EdF.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
9
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
Bulgaria:
4 unità WWER da 408 MW ciascuna sono state
costruite a Kozloduy tra il 1974 ed il 1982 e 2 altre
unità (ciascuna da 953 MW) sono entrate in servizio
rispettivamente nel 1987 e nel 1989.
La produzione totale dei 6 reattori ha fornito nel 2002
il 47% dell’energia elettrica bulgara.
2 unità da 408 MW sono state tolte dal servizio nel
Dicembre 2002 e le altre 2 lo saranno nel 2006 in
accordo alle richieste dell’Unione Europea.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
10
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
La Commissione Europea ha elargito un prestito di
circa 215 Milioni di Euro alla Bulgaria per
modernizzare ed incrementare la sicurezza delle 2
unità da 953 MW.
Ogni decisione sul futuro del nucleare in Bulgaria “sarà
basata su un’analisi dettagliata che riguarderà sia gli
aspetti economici sia quelli della sicurezza”.
Allo studio emissione di una gara per 2 reattori da
1000MW a Belene.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
11
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
Canada:
dei 22 reattori installati (20 in Ontario, 1 in Quebec
ed 1 in New Brunswick), 8 sono usciti dal servizio nel
2002 per adeguamenti alle regole di sicurezza. Due sono
rientrati in esercizio nel 2003 e gli altri 6 rientreranno nel
2007.
I 14 reattori in servizio nel 2002 hanno fornito circa il 12%
dell’energia elettrica del Canada. Non vi è nessun piano
per nuovi reattori.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
12
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
Repubblica Ceca:
dall’85 al 2002 sono entrati in servizio 6 unità che
forniscono il 25% della elettricità totale della
nazione.
Gli ultimi 2 reattori a Temelin (WWER della Russia)
sono stati migliorati con sistemi di controllo
occidentali.
Il documento di politica energetica del paese
prevede un continuo uso del nucleare per almeno
20 anni.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
13
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
Cina:
dal 1991 al 2002 sono entrati in servizio 7 centrali per
un totale di 5300 MW che forniscono l’1,4% della
energia elettrica totale generata.
4 unità erano in costruzione a fine 2002 per totali
3275 MW.
La Cina prevede per il prossimo decennio un piano
nucleare per 36000 MW che però, confrontati con i
circa 50000 MW di nuove centrali che entrano in
servizio ogni anno, rappresentano una percentuale
non rilevante per il paese, che produce energia
elettrica fondamentalmente dal carbone.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
14
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
Finlandia:
dal 1977 al 1980 la Finlandia ha realizzato 4 reattori
(2 tipo WWER da 488 MW ciascuno e 2 BWR da 840
MW ciascuno) che hanno fornito il 25% dell’elettricità
al paese nel 2002.
Alla fine degli anni 90 sono iniziati gli studi per una
nuova centrale EPWR che è stata ordinata nel
dicembre 2003 per 3 miliardi di Euro e che entrerà in
servizio nel 2009..
Per i dettagli rimando al capitolo seguente.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
15
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
Francia:
dalla metà degli anni 70 la Francia ha realizzato 58
reattori (PWR) per 63000 MW; contribuiscono per
circa il 78% alla energia totale prodotta in Francia (la
quale esporta circa 60 TWh ogni anno).
Il reattore di Civaux 2, entrato in servizio nel
dicembre 1999, segna la fine del primo programma
nucleare francese.
Non è stato ancora definito un secondo piano
nucleare ma è stato ordinato a fine 2004 un
reattore EPWR da 1600MW (come il finlandese);
sarà il capostipite della nuova filiera che verrà
definita nel 2012-2015.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
16
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
Germania:
19 reattori per 21300 MW erano in servizio alla fine del 2002,
contribuendo per il 30% alla produzione di energia elettrica.
L’ultimo reattore è stato connesso alla rete nel 1989.
In base all’accordo del 2000 tra Governo Federale e
società elettriche, la vita media dei vari impianti sarà ridotta a circa
32-35 anni; l’ultimo impianto realizzato dovrebbe uscire dal
servizio nel 2022.
La percezione da parte dell’opinione pubblica sulla sicurezza
delle centrali nucleari sta cambiando in favore di una possibile
modifica della legge che permetta un prolungamento della vita
delle centrali esistenti.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
17
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
Giappone:
a fine 2002 erano in servizio 52 reattori per 45.700 MW
(29 BWR e 23 PWR) che hanno contribuito al 34%
dell’energia elettrica prodotta.
Il reattore “fast breeder” sperimentale di Monju (260
MW) non è ancora stato riportato in servizio dopo 8 anni
dall’incidente che lo ha fermato. A fine 2003 erano in
costruzione 3 reattori per totali 3800 MW.
Sono previste circa 10 unità addizionali in servizio nel
2015.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
18
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
India:
a fine 2002 erano in servizio 14 reattori per totali
2500 MW che hanno fornito il 3,7% dell’energia del
paese.
7 reattori sono in costruzione per totali 3400 MW.
Si prevede per il 2005 l’inizio della costruzione di un
Advanced Heavy Water Reactor (AHWR) da 300
MW per l’utilizzo del torio del quale l’India ha
grosse riserve.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
19
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
Inghilterra:
31 reattori erano in servizio a fine 2002 per totali 12500
MW e con un contributo del 22% alla totale energia
elettrica prodotta.
L’ “Energy White Paper” del 2003 stabilisce che il nucleare
è una importante sorgente di elettricità, priva di emissioni di
CO2.
“Tuttavia la non economicità attuale rende il nucleare una
opzione non attraente per una nuova generazione ad
emissione zero di CO2 essendoci anche importanti
problemi da risolvere relativamente alle scorie…”
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
20
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
Prima di ogni decisione di costruire nuove centrali
nucleari, ci vorrà un’ampia consultazione popolare e la
pubblicazione di un nuovo white paper”.
Il nuovo ministro dell’energia ha proposto riservatamente
una rapida decisione per un nuovo piano che contempli
almeno 10 nuove centrali nucleari da circa 1000MW per
sfruttare economie di scala.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
21
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
Lituania:
le due unità di Ingalina entrate in servizio nel 1983 e
1987 hanno avuto dopo Chernobyl un declassamento
a 2370 MW globali; nel 2002 hanno fornito l’80%
dell’elettricità lituana.
Ingalina 1 e 2 dovrebbero essere chiuse nel 2005 e
2009 rispettivamente.
La Lituania con l’appoggio della EU sta supportando
legalmente, finanziariamente e politicamente la
realizzazione di un nuovo reattore con moderne regole
di sicurezza.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
22
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
Romania:
il reattore di Cernovoda (Candu) entrato in servizio nel
1996 ha fornito nel 2002 il 10% dell’energia rumena; il
secondo gruppo in costruzione è previsto in servizio
per il 2006.
Il programma nazionale energetico prevede la
realizzazione di altri due reattori, non essendoci
particolari opposizioni al nucleare a livello paese.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
23
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
Russia:
i 30 reattori per totali 20800 MW hanno fornito il 16%
dell’energia elettrica russa nel 2002.
3 reattori per totali 2800 MW sono in costruzione.
Nel 2003 il governo russo ha espresso l’intenzione di
raddoppiare la produzione di energia nucleare entro
15 anni.
La Russia sta studiando la realizzazione di centrali
“flottanti” fino a circa 70 MW.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
24
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
Slovacchia:
6 reattori per totali 2460 MW sono entrati in servizio
dal 1978 al 2000 ed hanno fornito nel 2002 il 55%
dell’energia elettrica slovacca.
2 unità per totali 820 MW sono in costruzione, ma
non è definito il tempo per il loro completamento.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
25
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
Slovenia:
la produzione del reattore PWR da 650 MW di Krsko
in servizio dal 1981 è suddivisa al 50% tra Croazia e
Slovenia.
Nel 2002 ha fornito il 38% dell’elettricità slovena.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
26
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
Spagna:
9 reattori (2 BWR e 7 PWR) sono in servizio per totali
7600 MW; nel 2002 hanno fornito il 26% dell’elettricità
spagnola.
Un programma di upgrading ha portato ad un globale
incremento di potenza pari a 465 MW.
Non è prevista la costruzione di nuove centrali; è
prevista l’estensione della vita di quelle in servizio
per diversi anni fino a quando saranno “sicure,
economiche e affidabili”.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
27
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
Stati Uniti:
i 104 reattori in funzione a fine 2002 per totali 98.550 MW
hanno fornito il 20% dell’energia elettrica degli Stati Uniti.
Dal 1990, solo 2 reattori sono entrati in servizio:
Commanche Peak nel 1993 e Watts Bar nel 1996. Non ci
sono reattori in costruzione anche se sono state emesse
tre licenze di costruzione che non sono state però seguite
dall’inizio dei lavori.
La NRC (Nuclear Regulatory Commission) regola
strettamente la costruzione, l’esercizio ed il
decommissioning delle centrali, oltre al trasporto ed al
trattamento dei materiali nucleari.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
28
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
Nel 2003, il Segretario di Stato Abraham ha espresso il
supporto dell’Amministrazione allo “sviluppo del nucleare
come principale componente di una politica energetica
nazionale” ed ha incoraggiato le società elettriche ad iniziare
la costruzione di “almeno un nuovo reattore che sia in
servizio nel 2010”. Due compagnie hanno presentato la
richiesta di un “early site permit”, primo passo della
procedura.
Da colloqui in Sydney, vista la difficoltà/pratica
impossibilità che privati investitori si accollino la
realizzazione di centrali nucleari, si sta pensando ad un
incentivo sul kWh prodotto vicino ad 1,8 cUS$.
Ad oggi, l’enfasi è posta sull’estensione per 20 anni della
licenza ad operare le centrali esistenti. Sono già state
accordate oltre 20 licenze dalla NRC.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
29
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
Svezia:
dal 1971 al 1985 12 reattori (9 BWR e 3 PWR) sono entrati
in servizio. A fine 2002 gli 11 reattori ancora in servizio
(9400 MW) hanno fornito il 44% dell’energia elettrica
svedese.
Il piano di graduale chiusura fino al 2010, definito dal
governo nel 1997, ha visto fino ad ora la messa fuori
servizio di un reattore da 600 MW. La data del 2010 è
stata rimossa senza indicarne una nuova. Da recenti
colloqui emerge che nessun reattore sarebbe messo
fuori servizio prima del 2015, salvo 1 unità da 600 MW,
e che è allo studio l’estensione della vita delle centrali in
servizio ed un incremento della loro potenza per 1300 MW.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
30
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
Svizzera:
i 5 reattori (3 PWR e 2 BWR) in servizio per 3100 MW
hanno prodotto nel 2002 il 40% dell’energia elettrica
nazionale.
Il referendum del 2003 ha respinto la chiusura del
nucleare.
Non sono in discussione nuove centrali; le attuali
sono previste in servizio almeno fino al 2015.
E’ in discussione una estensione della vita delle centrali
in servizio.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
31
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
Ucraina:
alla fine del 2002 erano in servizio 13 reattori per 11205
MW in 4 siti; hanno prodotto il 46% dell’energia
elettrica ucraina.
La Comunità Europea ha elargito un prestito
all’Ucraina per finanziare il completamento di 2 reattori
da 950 MW per compensare la perdita di produzione
legata alle 4 unità di Chernobyl (1 distrutta
nell’incidente del 1986 e 3 chiuse rispettivamente nel
1991, 1996 e 2000).
2 reattori WWER sono in fase avanzata di
costruzione.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
32
2. IL NUCLEARE NEL MONDO (continua)
Ungheria:
4 reattori WWER per totali 1770 MW sono entrati in
servizio dal 1983 al 1987 e forniscono circa il 40%
dell’elettricità ungherese.
Esiste un piano per prolungarne l’esercizio per altri 20
anni e di incremento di capacità nucleare.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
33
3. IL CASO FINLANDIA
• Nel Dicembre 2003 è stata ordinata dalla Finlandia una
centrale nucleare da 1600 MW (European Pressurized
Water Reactor).
• A metà degli anni 1990,la Finlandia ha iniziato, infatti, a
ridefinire la propria strategia nel settore elettrico,
tenendo in conto gli alti consumi pro capite (circa 17000
kWh), il notevole carico industriale con industrie
altamente energivore, il previsto incremento nei consumi
a medio-lungo termine (1,5-1%) ed il rischio di mancanza
di energia idroelettrica nel Nord Pool durante anni di
siccità.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
34
3. IL CASO FINLANDIA (continua)
• Nel 1997, l’”Energy Strategy Report” emesso dal
Governo ed accettato nello stesso anno dal Parlamento
conteneva la seguente affermazione; “devono essere
messi in atto tutti i preparativi necessari all’opzione di
costruire una nuova centrale nucleare. E’ importante che
know-how e skill del settore siano acquisiti dalla
Finlandia”.
• Nel 1998, la società Teollisuuden Voima Oy (TVO),
proprietaria dei 2 reattori BWR da 840 MW ciascuno a
Olkiluoto ha iniziato una serie di studi di fattibilità e di
VIA relativi al possibile sito, ai criteri di progetto, alla
valutazione dei costi comparati ad altre alternative. 3 tipi
di reattori BWR e 3 PWR sono stati considerati negli
studi della TVO.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
35
3. IL CASO FINLANDIA (continua)
• Un nuovo studio TVO, terminato nel novembre 2000, ha
dato risultati positivi per sottoporre al Governo finlandese
una richiesta per una “decisione di principio” (DIP,
secondo gradino dopo il VIA in Finlandia) “per una
centrale BWR o PWR con potenza tra 1000 e 1600
MW”. Nella richiesta venivano descritte le facilities
necessarie allo stoccaggio di combustibile nucleare nuovo
ed utilizzato ed anche per lo stoccaggio finale delle scorie.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
36
3. IL CASO FINLANDIA (continua)
• A seguito di una serie di audizioni pubbliche, a gennaio
2002 il Governo ha concesso la DIP e nel maggio 2002 il
Parlamento ha ratificato la decisione del governo con
107 voti a favore e 92 contrari. Nella stessa procedura è
stato approvato che la nuova centrale potesse avvalersi
dell’impianto di Posiva per lo stoccaggio dello “spent
fuel”.
• A seguito di quanto sopra la TVO ha definito le specifiche
di gara che sono state emesse nel settembre 2002 con
presentazione delle offerte entro marzo 2003.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
37
3. IL CASO FINLANDIA (continua)
• Nell’ottobre 2003 è stata effettuata la scelta definitiva
del sito di Oikiluoto e nel dicembre 2003 la scelta del
consorzio Framatome ANP (ora AREVA) e Siemens
come fornitore.
• La potenza elettrica del reattore è 1600 MW ed il prezzo
è di circa 3 miliardi di Euro.
• Nel gennaio 2004 è stato richiesto al governo il
“permesso alla costruzione”, con partenza prevista nel
2005; l’inizio del funzionamento commerciale è
previsto per il 2009.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
38
3. IL CASO FINLANDIA (continua)
Le principali argomentazioni avanzate per la scelta
finale della centrale nucleare sono state:
– la copertura di parte dell’incremento del carico e la
sostituzione di vecchie centrali meno efficienti
– l’adempimento degli impegni di Kyoto presi dal
governo
– la riduzione della dipendenza dall’import di elettricità
(da notare che è circa il 6%)
– sicuri, stabili e prevedibili costi di produzione
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
39
3. IL CASO FINLANDIA (continua)
• Per i confronti economici con altre alternative per
base-load di 8000 ore/anno, come ricalcolati ad
aprile 2004, sono stati considerati:
- un tasso reale di sconto del 5%
- emission trade a 20 €/t CO2
• Per l’eolico sono state considerate 2200 ore/anno
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
40
3. IL CASO FINLANDIA (continua)
Tabella 2
Costi di produzione valutati in Finlandia ad Aprile 2004
per diverse alternative
in €/MWh
nucleare
carbone
ciclo
combinato
legno
eolico
capital cost
13,8
7,6
5,3
13
40,1
O&M
7,2
7,4
3,5
8,2
10,0
fuel
2,7
17,9
22,4
25,6
-
-
16,2
7,0
-
-
23,7
49,1
38,2
46,8
50,1
emission trade
totale
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
41
3. IL CASO FINLANDIA (continua)
• Occorre notare che il prezzo medio di mercato del Nord
Pool per acquisto di una produzione equivalente era ad
aprile 2004 di 35,3 €/MWh.
• Per quanto riguarda il trattamento e deposito finale delle
scorie, il governo finlandese ha creato un’apposita società
(Posiva) che ha l’incarico di portare a compimento la “final
disposal” del combustibile nucleare utilizzato da tutte le
centrali nucleari finlandesi. Stoccaggi provvisori sono già
predisposti nei 2 siti di Loviisa e Olkiluoto.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
42
4. IL COSTO DELL’ENERGIA NUCLEARE
Trascurando eventuali studi di prefattibilità e fattibilità, i
costi che si riflettono sul prezzo di vendita del kWh a
livello centrale di produzione sono:
A) investimento (engineering, procurement &
construction)
B) O&M
C) costo combustibile acquistato (pre-produzione
elettrica)
D) costo “waste management” di combustibile utilizzato
esclusa la “final disposal”
E) assicurazione
F) decommissioning
G) final waste disposal
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
43
4. IL COSTO DELL’ENERGIA NUCLEARE
A) INVESTIMENTO
•
Cifre non confrontabili per diversità situazioni locali,
potenza centrale, numero centrali ordinate, cosa incluso nel
costo globale (CINA 1000€/kW per 1 centrale 650 MW,
Francia / Finlandia per 1 unità da 1600 MW circa 2000
€/kW)
•
Anche se si parte dallo stesso valore in Euro al MW
installato, dalle stesse ore di utilizzo e dallo stesso periodo
di ammortamento, a secondo del “metodo di calcolo” si
arriva a valori differenti del costo capitale sul kWh.
•
Partendo da 2000€/kW, 8000h/anno, 40 anni
–
–
Finlandia
Investitore con IRR netta 6,5%
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
14€ / MWh
42€ / MWh
44
4. IL COSTO DELL’ENERGIA NUCLEARE
B)
O&M
•
Valori disparati nel range 3 –12 € /MWh
–
–
–
SPAGNA
7,5
FINLANDIA
7,2
VALUTAZIONE NEW INVESTOR 8-9
€/MWh
€/MWh
€/MWh
C) COMBUSTIBILE ACQUISTATO
•
Dati differenti
–
–
FINLANDIA
SPAGNA
2,7
3,5
€/MWh
€/MWh
N.B.: prezzo uranio sta salendo seguendo incrementi olio
D) COMBUSTIBILE “UTILIZZATO” (TEMPORARY WASTE MANAGEMENT)
2-6 €/MWh valutazione nuovi investitori
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
45
4. IL COSTO DELL’ENERGIA NUCLEARE
E) ASSICURAZIONE
Valori molto dispersi.
F) DECOMMISSIONING
•
Oggi il decomissioning di centrali esistenti valutato tra 800 e 2000 €/kW
•
Considerendo attualizzazione ad inizio investimento, forte abbattimento su 40 anni di
vita.
Valori maggiormente considerati nel range:
1-3 €/MWh
G) FINAL WASTE DISPOSAL
–
Non esistono siti
–
Attualizzazione iniziale abbatte il valore
–
Piani diversi di valutazione in diverse nazioni
–
Valutazione di alcuni Paesi Europei
1 – 5 € / MWh
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
46
4. IL COSTO DELL’ENERGIA NUCLEARE
CONCLUSIONI COSTI kWh NUCLEARE
In un libero mercato, con garanzie di sito e final waste disposal a carico dello
stato, l’energia nucleare è valutabile oggi da un privato investitore in Italia:
57 – 68 € / MWh (circa 2/3 investimento)
N.B.:
•
senza considerare il vantaggio di non dover pagare i costi della Emission
Trade CO2 che sono valutati tra 10 e 25 € /tCO2 (8-20 €/MWh per carbone
e 3,5-8€/MWh per ciclo combinato)
•
senza considerare un effetto scala e piani industriali nazionali (vedi
Francia, Cina ecc....)
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
47
5. CONSIDERAZIONI SULL’ITALIA
• Necessario un approccio “non fideistico” e
“bipartisan”, basato su dati concreti e fatti e non su
opinioni.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
48
5. CONSIDERAZIONI SULL’ITALIA (continua)
•
5 aree di analisi:
A.
B.
C.
D.
E.
Presenza attiva in progetti R&D internazionali per essere
pronti a cogliere le possibili applicazioni industriali (si parla di
circa 30 anni per reattori della 4a generazione, fusione, etc...).
Presenza attiva in progetti esteri che coinvolgono realizzazioni
con reattori attualmente disponibili (es. EPWR francese)
Acquisto (e presenza nella gestione) di centrali nucleari estere.
Presenza dell’industria italiana per sub-forniture nella
realizzazione di centrali nucleari all’estero (occorrono una
strategia industriale ed un supporto politico).
Realizzazione di un piano nucleare in Italia.
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
49
5. CONSIDERAZIONI SULL’ITALIA (continua)
Per quanto riguarda un eventuale piano nucleare in
Italia occorre un approccio serio, pragmatico ed incisivo
che affronti 4 fondamentali tematiche.
•
•
•
•
Come? (legislazione, enti autorizzanti/controllanti,
affrontare opinione pubblica, rapporti con l’Europa)
Quanto? (effetto scala + per un eventuale riduzione dei
costi della bolletta energetica il nucleare dovrebbe avere
una sensibile quota nel mix energetico).
Quando? (non si può illudere il mercato e l’opinione
pubblica che il nucleare risolva da domani tutti i
problemi: è un piano bipartisan che può vedere i primi
frutti fra 10-12 anni .... se si decide ora)
E’ compatibile con il libero mercato attuale una
strategia energetica nazionale che imponga il nucleare?
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
50
GRAZIE PER L’ATTENZIONE
Conferenza Amici della Terra
Roma 12/07/05
51
Scarica

relazione di Alessandro Clerici