50 TECNOLOGIA il GIORNALE della LOGISTICA Le nuove esigenze del produttore “virtuale” nitoraggio), e ha richiesto l’implementazione di una soluzione di Supply Chain Visibility and Execution: WSE (Web Supply Engine di Atomos). Urmet Domus: la gestione via Web del parco terzisti Le esigenze di integrazione con i terzisti Le principali esigenze che si era posta l’azienda si possono riassumere di seguito: Un esempio di azienda “estesa” dove i confini tra fornitore, terzisti e committente si intersecano e si integrano. A tutto vantaggio dell’efficienza complessiva GIANFRANCO MARCHETTI* empre più spesso l’esigenza di rendere qualificata ed efficiente la produzione impone un rapporto stretto con i fornitori e i terzisti. Il prodotto finito è il risultato di uno stretto lavoro di team tra i fornitori, i terzisti e il “main contractor”, dove quest’ultimo ha bisogno di supervisionare e coordinare tutte le attività. Il concetto di fabbrica estesa (dove la produzione dei S Flusso fisico o flusso informatico? componenti, le fasi di trasformazione e i controlli vengono realizzati sia all’interno che all’esterno dell’azienda) è sinonimo di efficienza quando davvero i “reparti” esterni possono essere paragonati in tutto e per tutto a quelli interni. Questo articolo racconta l’esperienza di Urmet Domus e di come l’azienda abbia integrato l’attività dei terzisti attraverso l’u- so di uno strumento di supporto con il quale comunicare e interagire all’interno e all’esterno dell’azienda. Un tempo l’azienda, che era proprietaria di un marchio e di una specifica tecnologia, gestiva internamente tutte le attività (dalla progettazione alla realizzazione e commercializzazione); oggi, per essere più competitiva, lascia le attività esecutive ad aziende specializzate e si focalizza sul “core business” ovvero la ricerca e l’evoluzione dei prodotti, l’esplorazione verso nuovi segmenti d’offerta e nuovi mercati. Un’azienda di questo tipo, anche se mantiene la gestione dei processi, spesso, non gestisce direttamente i flussi fisici: i veri flussi da gestire sono quelli “informatici”. È un fatto che oggi, in molti casi, il rapporto tra “main contractor” e il terzista è più paritario di quanto lo era una volta (quando esistevano le aziende leader ed esisteva il loro specifico indotto). Ognuno è competitivo nello specifico campo di competenza. Così succede che i terzisti di un’azienda si trovano spesso a servire più “main contractor”, e devono quindi contare sulla massima visibilità e integrazione con i La sede della Urmet Domus a Torino: l’azienda progetta e produce prodotti e sistemi di videocitofonia, telefonia, sicurezza e building automation. Urmet Domus è un marchio di Urmet, una tra le prime aziende italiane nel comparto delle telecomunicazioni La Urmet Domus ci racconta un classico esempio di “fabbrica estesa” dove la produzione dei componenti, le fasi di trasformazione, gli assemblaggi e i controlli vengono effettuati sia all’interno che all’esterno dell’azienda. L’informatica annulla le distanze e rende obsoleti i concetti di reparti “interni” o “esterni” all’impresa: e dalla gestione dei flussi fisici si scopre la sempre maggiore importanza della capacità di gestione dei “flussi informatici”. In alto il modello “Atlantico” di Urmet Domus propri clienti in modo da stabilire le corrette priorità da assegnare alle produzioni. L’esperienza di Urmet Domus è alquanto significativa. Essa rappresenta quello che oggi numerose aziende devono risolvere a seguito dell’evoluzione dei loro processi. zione è completamente terzializzata e coordinata centralmente su di un parco di 50 terzisti, dei quali 20 producono prodotti finiti. L’azienda ha di recente realizzato un • fornire al terzista, in “tempo reale”, tutte le informazioni necessarie allo svolgimento delle sue attività: programmazione della produzione, disegni esecuti- Il progetto di Urmet Domus Urmet Domus S.p.A. progetta e produce prodotti e sistemi di citofonia, videocitofonia, telefonia, sicurezza e building automation. Attraverso una vasta rete di consociate e distributori esporta i propri prodotti in tutto il mondo. Il marchio URMET DOMUS, derivato dalla divisione videocitofonia di Urmet S.p.A., una tra le prime aziende italiane nel settore delle telecomunicazioni, certificata ISO9001:2000, è fin dal 1996 sinonimo di standard di qualità, affidabilità dei prodotti e completezza di linea, in un’ottica di costante attenzione alle caratteristiche specifiche di una casa e di un ufficio moderni e sicuri. Urmet Domus ha sede a Torino e filiali a Roma e Milano ed è presente con una capillare rete di vendita e di assistenza su tutto il territorio italiano e in più di 60 paesi nel mondo. Il catalogo prevede circa 1600 prodotti dei quali circa il 70% è direttamente prodotto mentre il resto è commercializzato. La produ- WSE ( (Web Supply (Chain and Visibility) Exexution): la produzione Urmet è distribuita su un parco di cinquanta terzisti, dei quali venti producono prodotti finiti. L’intera filiera produttiva ha visibilità in tempo reale dei programmi e andamenti della produzione progetto per il coordinamento dell’intera Supply Chain allo scopo di consolidare e rendere più efficiente il processo produttivo. Il progetto è stato realizzato in stretta collaborazione con Atomos, società specializzata nella fornitura di soluzioni avanzate e servizi di supporto alle attività produttive (dalla schedulazione alla raccolta dati e mo- vi, cicli di montaggio; • monitorare lo stato della produzione del terzista; • rilevare gli utilizzi reali dei componenti; • permettere la conciliazione delle giacenze risultanti sul Sistema Informativo di Urmet Domus con quelle del terzista. Avevamo bisogno di rendere tut- il GIORNALE della LOGISTICA TECNOLOGIA 51 Macro flussi gestiti da Urmet Domus ti questi flussi informatici facilmente gestibili dai nostri terzisti senza, per questo, snaturare le modalità di gestione della loro azienda. Per questa ragione ci siamo indirizzati verso WSE di Atomos, un ambiente di integrazione sviluppato per gestire su Internet tutte le attività di produzione a breve e a medio termine. La scelta verso questa soluzione è stata motivata dal fatto che abbiamo trovato nel nostro partner il supporto e la competenza che deriva dall’esperienza sul campo e, nello stesso tempo, abbiamo trovato lo strumento WSE facilmente configurabile alle nostre esigenze. Lo strumento, per come è strut- turato, ci poteva garantire uno sviluppo continuo delle nostre necessità e nel contempo ci garantiva l’integrazione in tempo reale dell’intera catena produttiva. Oggi, a conclusione del progetto di integrazione, possiamo scambiare in tempo reale con i nostri terzisti informazioni relative alla programmazione sia essa esecutiva o previsionale. Attraverso lo strumento informatico il terzista commenta e valida le informazioni ricevute. Gli ordini esecutivi vengono inviati in forma elettronica. Attraverso la rappresentazione del piano di lavoro a breve termine, il terzista può visualizzare, per ogni singola operazione, i dati operativi relativi (fogli di lavoro, parametri di controllo, istruzioni di qualità, ecc.), visionare e stampare il disegno CAD associato all’operazione. Inoltre è possibile visualizzare i carichi delle attività produttive e l’andamento nel tempo dei valori di fatturato con finestra attiva di 6 mesi. In questo modo infatti Urmet Domus può avere massima visibilità sulla pianificazione a medio termine delle attività del terzista, il quale a sua volta è in grado di tenere sotto controllo il proprio impegno per quanto riguarda sia il carico previsto (ore/pezzi da produrre) sia il fatturato. Il monitoraggio dello stato di avanzamento avviene attraverso la definizione di “traguardi” che vengono continua- Il modello Speed Ball di Urmet che propone a catalogo circa 1.600 prodotti cevere dal terzista anche tutte le informazioni che riguardano il consumo effettivo dei componenti rispetto a quelli previsti dalla distinta base di produzione. Il terzista segnala i maggiori/minori consumi rispetto alla distinta base standard e l’eventuale utilizzo di WSE: esempio di piano di lavoro. Fondamentale la piena integrabilità del pacchetto software con le modalità gestionali delle decine di imprese coinvolte WSE: gestione dei magazzini. Totale informazione sulle giacenze mente aggiornati. Il terzista è messo in grado di comunicare le operazioni che intende intraprendere su quelle che non sono ancore vere e proprie produzioni esecutive. Il sistema provvede ad aggiornare le date di consegna in funzione della reale attività prevista. Possiamo ri- componenti non previsiti in distinta base standard (alternative). Non meno importante è la possibilità, offerta al nostro terzista, di poter controllare direttamente il nostro magazzino presso di lui. Giornalmente la situazione contabile di magazzino presente sul no- stro sistema informativo viene quadrata con quella del terzista. In questo modo, il terzista viene responsabilizzato nella gestione delle nostre giacenze contabili. Il progetto, operativo in pochi mesi, ha coinvolto inizialmente quattro fornitori “pilota” ai quali si sono aggiunti in breve tempo tutti gli altri. L’attivazione di questo nuovo processo di integrazione ci permette di gestire effettivamente la nostra Supply Chain, e questo lo riteniamo il più importante risultato raggiunto. Un altro vantaggio, non meno importante, oltre a quanto già esposto in termini di visibilità e accuratezza dei dati è che abbiamo notevolmente migliorato l’efficienza del nostro processo di gestione dei terzisti. Oggi infatti riusciamo a dialogare più facilmente con loro al punto che essi stessi sono in grado di analizzare e ricevere i dati di cui necessitano senza bisogno del nostro ausilio. Il progetto non si ferma e andrà a coprire altre esigenze di integrazione come ad esempio la gestione delle richieste di spedizione, il controllo automatico degli ingressi di magazzino o la compilazione in remoto del report di collaudo. *Gianfranco Marchetti, Responsabile EDP Urmet Domus S.p.A