Incontro di studio su
L'integrazione dei sistemi di e-learning nella gestione della
formazione/conoscenza nelle organizzazioni: tecnologia, condivisione e
processi
Le attività e le proposte della Sie-L
M. Schaerf
Bologna, 10 marzo 2009
Che cosa è la Sie-L
Sie-L, Società italiana di e-Learning, è un’associazione
senza scopi di lucro che opera come ente non
commerciale per favorire la ricerca scientifica e la
sperimentazione delle buone pratiche dell’ e-Learning e
della Distance Education.
Sie-L valuta che tali buone pratiche siano strategiche per
l’istruzione e l’educazione del cittadino e per la
formazione e l’aggiornamento delle professioni.
Il sito della Sie-L
(con una URL sibillina dovuta al cambio di provider,
contiene tutte
informazioni sulle finalità e le attività dell’associazione
ma
facilmente
reperibile
tramite
Google)
le
Gli associati della Sie-L
associati ordinari, cioè persone fisiche che svolgono attività di ricerca e/o
formazione nelle Università e negli Enti nazionali di ricerca o che esplicano la
propria professione in altre istituzioni ed enti pubblici (Sanità, Scuola,
Regioni e PA) o in enti e società private ovvero esercitano la libera
professione o che vivono la condizione di studente (compreso il dottorato di
ricerca)
associati collettivi, cioè persone giuridiche od enti pubblici e privati che
svolgono attività di ricerca e sperimentazione e/o di alta formazione
associati onorari, cioè persone fisiche, che abbiano acquisito benemerenze
verso l’Associazione con le loro attività o con un atto di liberalità .
Le quote associative sono differenziate per categoria e per età per favorire
gli studenti e, in generale, i giovani.
Le finalità della Sie-L
1. favorire la ricerca scientifica e la sperimentazione di buone pratiche,
nonché la costituzione di gruppi e progetti di ricerca;
2. promuovere e incoraggiare esperienze di insegnamento e apprendimento
on line anche tramite l’organizzazione di corsi;
3. produrre pubblicazioni scientifiche e a carattere divulgativo e organizzare
eventi di ricerca e studio e di promozione e valutazione di esperienze
formative e soluzioni tecnologiche;
4. valorizzare i profili scientifico-professionali definiti dalle buone pratiche
dell’e-Teaching e dell’e-Learning, promuovendone la formazione
universitaria e il riconoscimento sociale e istituzionale;
5. favorire l’interazione e la sinergia tra centri ed enti, pubblici e privati,
nazionali europei ed internazionali, che operano negli ambiti di ricerca e/o
alta formazione delle proprie finalità.
La Rivista Je-LKS
Journal of e-Learning and Knowledge Society
Sie-L pubblica una rivista dal titolo "Journal of e-Learning and Knowledge
Society" (Je-LKS) volta a ricercatori, professionisti, formatori, interessati al
rapporto tra tecnologia, formazione, innovazione sociale.
E-learning non è solo una nuova strategia educativa ma anche una
sottocategoria di un processo più generale che riguarda l'evoluzione delle
ICT, in connessione a nuovi modi di produrre, gestire, coltivare, disseminare
conoscenza.
Lo scenario di una e-Europe basata sulla conoscenza, favorita da tecnologie
e-learning e metodologie lifelong learning, costituisce il focus della rivista.
Specifici argomenti riguardano: evoluzione storica dell‘Online Education,
nuovi scenari formativi potenziati da ICT, comunità di apprendimento
virtuale, sviluppi e soluzione tecnologiche, Networking and Knowledge
Management, e-knowledge, qualità dell'e-learning, pedagogia del
Cyberspazio.
La rivista, quadrimestrale, è pubblicata da Giunti Editore ed è disponibile on
line sul sito dedicato.
Le attività di Sie-L
1. Organizzazione di convegni, di seminari, web-seminars e giornate di
studio tematiche
a. Un convegno annuale, giunto ormai alla sesta edizione, in varie città
italiane (Genova, Firenze, Roma, Macerata, Trento, Salerno)
2. Pubblicazione di una rivista quadrimestrale in italiano e in inglese
3. Creazione di gruppi di studio su temi specifici
4. Rilevazioni sullo stato dell’arte e sulla percezione dell’e-learning in vari
contesti
5. Partecipazione ad iniziative congiunte con altre associazioni (ASFOR e
AICA) e enti pubblici (ISFOL, Italia Lavoro, ecc)
Le attività di Sie-L e la PA
• Sie-L ha collaborato con il CNIPA in molteplici
iniziative
• Il congresso di Roma del 2006 sul tema
• “e-learning: formazione e professioni. Modelli, politiche
e strumenti”
è stato organizzato dal CNIPA e dalle 3 università statali di
Roma
• La redazione del Vademecum sull’e-learning del CNIPA ha
visto la collaborazione di Sie-L
• Il CNIPA è stato l’interfaccia tra Sie-L e la PA per alcuni anni
e oggi tale ruolo è stato assunto da ISFOL e Italia Lavoro
Tavolo di Raccordo Interistituzionale per l’osservazione
sistematica della domanda e dell’offerta di e-Learning
Il tavolo (http://www.kid-elearning.org/osservatorio/) è una
iniziativa di ISFOL e ad esso partecipano enti pubblici (Italia Lavoro,
SSPA, MPI, MiUR, CNIPA), il Tavolo delle Regioni, associazioni
professionali (Sie-L, ASFOR, Assinform) e progetti europei (Menon).
Il Tavolo è un’iniziativa istituzionale volta alla creazione di un
Osservatorio sull’adozione delle metodologie e–learning nella Pubblica
Amministrazione.
La creazione dell’Osservatorio risponde all’esigenza di ottimizzare le
risorse pubbliche raccogliendo in un unico contenitore le indagini, già
avviate dalle singole istituzioni, e di valorizzarle attraverso la ricerca di
sinergie e di nuove chiavi di lettura
Tavolo Interistituzionale per l’e-Learning
Nell’ambito del Tavolo sono stati creati 5 gruppi di lavoro:
1. Gruppo Indagine Statistica
2. Gruppo di studio sulle buone e cattive pratiche
3. Gruppo di studio sugli scenari dell'e-learning
4. Gruppo di studio sulla qualità nell'e-learning
5. Gruppo di studio sulla comunicazione
Sie-L collabora alle attività dei gruppi, in particolare al gruppo 2, al gruppo
3 e al gruppo 4
Tavolo Interistituzionale per l’e-Learning:
la nuova iniziativa di Sie-L
Negli scorsi mesi I rappresentanti di Sie-L al tavolo hanno proposto di finalizzare
il lavoro dei singoli gruppi all’analisi delle opportunità offerte dal piano E-GOV 12,
dal piano scuola e dai piani per l’occupazione e per gli ammortizzatori sociali per
un’ampia utilizzazione delle metodologie e delle tecnologie dell’e-learning e di
presentare ai decisori pubblici una sorta di guida all’utilizzo dell’e-learning di
qualità.
Un primo documento, da un lato, analizza il contesto creato dal piano E-GOV
2012 e dall’altro cerca di creare una corrispondenza tra gli strumenti dell’elearning e i diversi contesti organizzativi.
Pubblica amministrazione
IL PIANO E‐GOV 2012
Presentato dal Ministro Brunetta
La PA è affare dei cittadini, perché a loro è
finalizzata e perché a loro chiede risorse per il
suo funzionamento. La PA costa 4500 euro
annui a ogni cittadino italiano.
Contesto
Il ruolo della formazione e dell’e-learning
per il conseguimento degli obiettivi
I 27 obiettivi sono descritti in maniera analitica (fasi, tempi e costi)
ma non sono esplicitate le relative necessità formative.
In generale si afferma che l’e-gov ha bisogno di una PA con
competenze nuove che non sono esplicitate e quantizzate.
L’importanza attribuita al portale fa pensare ad una utilizzazione
estesa dell’e-learning.
La formazione è comunque demandata alle singole
amministrazioni con la collaborazione della SSPA e del Formez
Contesto nazionale
Lavoro e Sviluppo economico
I servizi per il lavoro prevedono che al lavoratore venga offerto
un lavoro o in alternativa una proposta formativa finalizzata
all’occupazione
Le linee guida del Ministro del Lavoro indicano nella formazione
qualificata il principale strumento di sviluppo dell’occupazione
Nell’attuale situazione di crisi preservare / incrementare il valore
del capitale umano è il principale obiettivo. Per il biennio 20092010, sono disponibili 8 miliardi di euro per il mix di sostegni al
reddito e formazione (accordo Stato-Regioni, 12 febbraio 2009)
La competenza dell’intervento formativo è delle Regioni che la
gestiscono attraverso i “servizi competenti”, Enti accreditati a
livello regionale secondo diverse regole.
Contesto nazionale
Il ruolo della P A
Le imprese, le università, i centri di ricerca, e la pubblica
amministrazione sono gli attori dell’innovazione.
Nell’attività di governo l’attore pubblico deve puntare:

al coordinamento delle politiche

all’individuazione delle priorità

alle modifiche legislative per facilitare i processi di
innovazione

all’interazione tra scienza e produzione

alla gestione delle risorse pubbliche di sostegno
all’innovazione tecnologica

a gestire il processo di apprendimento-valutazione
Quadro di riferimento
Contesto
nazionale
Risorse umane e innovazione
PA e innovazione rappresentano potenzialità ancora inespresse,
in grado di invertire il trend negativo degli ultimi anni.
La riforma della PA e il piano di rilancio dell’innovazione devono
essere concepiti come una strategia unitaria: il progetto di
riorganizzazione della pubblica amministrazione del Governo si
ispira a quattro parole chiave:
■ Meritocrazia
■ Efficienza
■ Trasparenza
■ Accessibilità
Contesto nazionale
La formazione per l’innovazione

Il Piano e‐gov 2012 agisce sulle risorse umane e sull’uso delle
tecnologie. La formazione è quindi decisiva per la sua
implementazione.

Poiché la formazione è sempre evocata, ma raramente gestita in modo
efficace, il Piano non propone un programma di formazione astratto, ma
un modo innovativo di programmarla, il più vicino possibile alle esigenze
operative.

Verrà garantito il supporto alla formazione, sia on line, sia frontale
nell’ambito del Portale e‐gov 2012, con l’assistenza alla
progettazione delle attività formative effettivamente richieste per
l’implementazione del Piano.

Le amministrazioni coinvolte nei progetti potranno disegnare, con l’aiuto
del Formez e della Scuola Superiore della PA, i corsi e gli interventi
per il supporto formativo, attenti ai fabbisogni innovativi, che riguardano
gli aspetti di processo, di project management, di comunicazione al
cliente.
Quadro di riferimento
Contesto
nazionale
Scambio di esperienze e assistenza on line
Nel Portale e‐gov 2012 verrà comunicato l’andamento
continuo della realizzazione del Piano.
Verranno pubblicate le FAQ, i gruppi professionali di
discussione e le attività di supporto.
Sullo stesso sito verrà aperta la pagina dell’assistenza on
line:



Assistenza amministrativa
Assistenza per la comunicazione interna (al
personale) ed esterna (al pubblico)
Supporto per la formazione
Contesto nazionale
Gli strumenti dell’e-learning
 Strumenti sincroni
 Strumenti asincroni
 Strumenti web2.0
 e-portfolio
 Giochi online
 Formati standard
 Valorizzazione materiali obsoleti
 Progettazione user –centred
 Testing d’utenza
 Monitoraggio
……
Strumenti
I contesti d’uso
 Comunità di pratica
 e- coaching
 e-cooperation
 Apprendimento individuale
 Lavoro di gruppo
 Percorsi certificati
 Knowledge management informale
……
Contesti e strumenti
La formazione e i nuovi contesti
• Oggi molti discenti, nel corso della loro vita, si muovono in una varietà
di campi differenti, eventualmente estranei.
• L'apprendimento informale è un aspetto importante della nostra
esperienza di apprendimento. L'apprendimento formale non
comprende più la maggior parte del nostro apprendimento.
L'apprendimento avviene ora in una varietà di modi - attraverso la
comunità di pratica, le reti personali, e lo svolgimento di attività
connesse al proprio ambito lavorativo.
• L'apprendimento è un processo continuo, che dura per tutta la vita.
Apprendimento e le attività connesse al lavoro non sono più separati.
In molte situazioni, sono le stesse.
• Il know-how e il know-what debbono essere integrati con il knowwhere (la comprensione di dove trovare le conoscenze necessarie).
Dalla formazione alla conoscenza
Gonzalez, uno dei guru dell’e-learning, descrive così le sfide che la
rapida diminuzione della vita media della conoscenza pone alla
formazione:
Uno dei fattori più importanti del cambiamento delle strategie delle
formazione è il calo del "tempo di dimezzamento della conoscenza".
Il "tempo di dimezzamento della conoscenza" è il lasso di tempo che
intercorre dal momento in cui la conoscenza è acquisita a quando
diventa obsoleta. La metà di ciò che è conosciuto oggi non era noto
10 anni fa. La quantità di conoscenza del mondo è raddoppiata negli
ultimi 10 anni e continuerà a raddoppiare ogni 18 mesi.
Per contrastare la riduzione della vita media della conoscenza, le
organizzazioni sono state costrette a sviluppare nuovi metodi di
erogazione della formazione“.
Una matrice
Strumenti sincroni
SPF
online
Strumenti asincroni
Strumenti web2.0
e-portfolio
Giochi online
Formati standard
Valorizz. mat. obsoleti
Progett. user – centred
Testing d’utenza
Monitoraggio
Dati a sostegno
@pprendo
Governance
 Le
forze ci sono (ma ...)
 I fondi ci sono (ma …)
 Il coordinamento e l’organizzazione non ci sono
Bisognerebbe fare sistema:
• fare ordine tra le iniziative
• rendere complementari gli interventi
• indicare dei percorsi chiari
• verificare i risultati
La proposta
Autonomia
LIVELLO 1:
Ciascuno può agire autonomamente nel rispetto di alcuni
stardard tracciati
LIVELLO 2:
Ciascuno agisce autonomamente ma entro specifiche norme di
settore
LIVELLO 3:
Ciascuno è libero di agire in autonomia ma il governo farà ...
LIVELLO 4:
Il governo vara un piano nazionale (che i soggetti coinvolti
eseguono)
La proposta
Alcune ipotesi
Contenuti
1
Creazione di (grandi)
contenitori di L.O. di
libera fruizione
2
Valorizzazione di buone
pratiche e di nuovi modi
di presentare i contenuti
vs
Sperimentazione
Consolidamento
Profilazione, creazione
di percorsi individuali,
check su avanzamento
3
Da una precedente relazione
del gruppo Scenari
Web 2.0 e suoi caratteri
tipici (facilità, uso della
rete, condivisione, …)
4
Servizi
 Ipotesi 1: repository di contenuti nazionale ad accesso libero
 Ipotesi 2: tracciamento e monitoraggio dei percorsi e ricostruzione a posteriori
 Ipotesi 3: piattaforma aperta con uso di tecnologie open
 Ipotesi 4: incentivi alla domanda (defiscalizzazione e detassazione)
Grazie per l’attenzione
Per chiarimenti o informazioni
[email protected]
Per altre notizie sulla Sie-L
http://itelsoc.it/index.php
Per altre notizie sul tavolo interistituzionale
http://www.kid-elearning.org/osservatorio/
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