Istituto d’Istruzione Superiore
“Silvio Ceccato”
Montecchio Maggiore
(Vicenza)
DOCUMENTO
DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE
5 ^ B IGEA
Anno scolastico 2010-2011
1. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
L’Istituto Tecnico Commerciale ha un indirizzo giuridico-economico-aziendale (IGEA), il cui piano
di studi è finalizzato al conseguimento di una professionalità di base spendibile sia sul mercato del
lavoro e sia aperta a successive specializzazioni in corsi universitari o post-diploma.
Le conoscenze tecniche specifiche dell’indirizzo, arricchite da competenze operative in informatica
e in due lingue straniere, consentono agli alunni di entrare in possesso di strumenti flessibili ed
adeguati alle finalità di cui sopra.
Il territorio da cui provengono gli studenti è quello di Montecchio Maggiore e di altri Comuni
intorno. Esso è caratterizzato da un forte tessuto di piccole, medie e grandi aziende industriali, che
costituiscono ben noti “distretti”, in particolare nei settori metalmeccanico, della concia e della
lavorazione del marmo, con intensi rapporti economici e commerciali con l’estero.
2. PROFILO PROFESSIONALE
Il ragioniere e perito commerciale dell’indirizzo giuridico-economico-aziendale, oltre a possedere
una generale cultura storica ed umanistica e la conoscenza di due lingue straniere, avrà competenze
ampie e sistematiche nella gestione aziendale sotto il profilo economico, giuridico, contabile,
informatico ed organizzativo. In particolare egli dovrà essere in grado d’intervenire nei processi di
analisi, sviluppo e controllo di sistemi informativi automatizzati per adeguarli alle esigenze
aziendali e contribuire a realizzare nuove procedure, sapendo riconoscere nuove istanze e
ristrutturare conseguentemente le proprie conoscenze , organizzandole coerentemente.
3. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
L’attuale classe 5^ B è risultata dall’unione in terza delle due classi 2^ B e 2^ C, per un totale di 30
alunni. Come si evince dalla tabella sotto riportata (punto 5), in seguito sia alle mancate promozioni
e sia all’entrata di alunne ripetenti da classi precedenti nel corso del triennio, il numero di alunni
che hanno frequentato questa classe quinta nel corrente anno è stato 28, di cui 6 maschi e 22
femmine.
Nessuno di loro è ripetente la quinta, né è entrato in questa quinta provenendo da altra classe o da
altro istituto.
Per quanto attiene all’impegno, alla responsabilità nel comportamento in classe e nello studio a
casa, all’interesse e alla partecipazione dimostrati e agli esiti di profitto e di preparazione raggiunti,
per questa classe non è possibile fare un discorso generale e tanto meno omogeneo. In essa è
necessario distinguere un gruppo di alunni/e (corrispondente a circa un terzo del totale) che, in
riferimento alle caratteristiche e agli obiettivi di cui sopra, ha mostrato risultati buoni od ottimi. Vi è
poi un altro gruppo, di circa 8-9 alunni/e che, al contrario, ha evidenziato spesso carenze e
difficoltà. Infine, il gruppo restante presenta caratteri e risultati intermedi, altalenanti nel corso di
questo anno scolastico, ma più spesso vicini a quelli inferiori che a quelli superiori, e a volte con
rilevanti differenze tra alcune materie ed altre.
Per alcuni alunni le cause del livello di preparazione non soddisfacente raggiunto sono da imputarsi
alla oggettiva difficoltà nel superare lacune pregresse; per altri, oltre a questo (o in prevalenza), la
causa è stata ravvisata in una debole motivazione allo studio.
In Matematica il cambio ad ogni anno del docente durante il triennio ha certamente inciso
negativamente sul livello della preparazione complessiva.
4. CONTINUITA’ DIDATTICA DEI DOCENTI NEL TRIENNIO
Nel corso del triennio per questa classe sono rimasti gli stessi i docenti d’Italiano e Storia, di
Seconda lingua straniera, di Diritto ed Economia politica, di Geografia, di Educazione fisica e di
Religione.
In Economia Aziendale la classe ha cambiato l’insegnante nel passaggio dalla terza alla quarta.
Sia in Inglese che in Matematica la classe ha cambiato docente ogni anno, avendo quindi tre
insegnanti diversi nel corso del triennio.
5. COMPOSIZIONE NUMERICA DELLA CLASSE NEL TRIENNIO
Anno
Classe
Iscritti
2008/09
2009/10
2010/11
3^ B
4^ B
5^ B
30
29
28
Promossi
giugno
21
17
Promossi
agosto
6
12
ad Non promossi
3
1
6. ATTIVITA’ SVOLTE NEL CORSO DEL TRIENNIO
Stages in azienda alla fine delle classi 3^ e 4^
Scambio culturale con Passau (Germania) nelle classi 3^ e 4^
Orientamento universitario e post-diploma
Studio (facoltativo) dello spagnolo come terza lingua straniera in classe 3^.
Progetti “Più sport a scuola” e Campionati sportivi d’Istituto
Viaggi d’istruzione in quarta a Roma e in terza alle grotte di Frasassi.
7. PARTICOLARI ATTIVITA’ SIA CURRICOLARI CHE EXTRACURRICOLARI OD
INTEGRATIVE SVOLTE IN QUINTA
Centri sportivi scolastici
Corso di autodifesa e fitness.
Visita a Vicenza orienta
Incontro con William Salice, ex direttore marketing della Ferrero
Incontro con ufficiali della Guardia di Finanza per educazione alla legalità
Raccolta fondi per la ricerca contro la fibrosi cistica
Incontro presso il CUOA con delegazione ambasciata olandese su situazione economica Nederland
Incontro sul bilancio sociale con dott.ssa Cacciavillan del Centro Produttività Veneto
Viaggio d’istruzione in Sicilia
Alcuni alunni maschi della classe hanno disputato vittoriosamente la finale del torneo di calcio
provinciale tra Istituti
8. SIMULAZIONI SVOLTE DELLE PROVE D’ESAME
Simulazioni prima prova (Italiano): 20 novembre 2010 e 16 aprile 2011
Simulazioni seconda prova (Econ. aziendale): 15 gennaio e 21 maggio 2011
Simulazioni terza prova:
29 gennaio 2011
Materie: Matematica, Diritto, 2^ lingua, Educaz. Fisica
Durata: 3 ore
7 maggio 2011
Materie: Matematica, Sc. Finanze, 2^ lingua, Geografia
Durata: 3 ore.
Nelle due simulazioni di terza prova è stata impiegata la tipologia B ovvero Quesiti a risposta
singola (D.M. 357/18.9.1998). In ciascuna simulazione sono stati somministrati tre quesiti per
ognuna delle quattro materie coinvolte.
I testi di tutte le simulazioni svolte sono a disposizione in Segreteria.
9. COMMISSARI INTERNI D’ESAME DESIGNATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE
Discipline
Italiano e Storia
Seconda lingua straniera (Francese o Tedesco)
Matematica
Docenti
Giuliano Gemo
Giuseppina Arenga - Anna Maria Cerchiaro
Stefania Campagnaro
La scelta della Seconda lingua straniera anziché Inglese è stata determinata dal Consiglio di classe,
dopo lunga discussione, in considerazione della continuità didattica dei docenti della Seconda
lingua nel triennio, a fronte invece dei cambi di docente intervenuti ogni anno in Inglese.
10. CONSIGLIO DI CLASSE
Docenti
Arenga Giuseppina
Disciplina
Francese
Botter Myriam
Inglese
Bisognin Paola
Economia aziendale
Campagnaro Stefania
Matematica
Carlotto Adriana
Diritto e Scienza finanze
Cerchiaro Anna Maria
Tedesco
Diana Annalisa
Religione
Fioraso Giovanni
Geografia
Gemo Giuliano
Italiano e Storia
Meggiolaro Lorella
Educazione fisica
Firma
Montecchio Maggiore, 12 maggio 2011
IL COORDINATORE
Prof. Giuliano Gemo
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Antonella Sperotto
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: Francese 2^ lingua
Classe 5^B
Anno scolastico 2010/2011
Insegnante Giuseppina Arenga
La classe, composta da 15 alunni uniti in gruppo di seconda lingua francese con 11
alunni della 5C, è stata seguita dalla sottoscritta dalla 3^. Nonostante il numero totale non
certo esiguo degli studenti e l’impegno da parte di alcuni non sempre costante, il dialogo
educativo è stato abbastanza costruttivo e proficuo.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in
termini di:
CONOSCENZE
Gli alunni conoscono in modo abbastanza completo le principali funzioni e procedure della
corrispondenza commerciale ed hanno acquisito una discreta padronanza della
microlingua tecnico-commerciale sia nella redazione che nella traduzione di lettere.
Conoscono i vari linguaggi settoriali ( aziendale, turistico, economico, ecc.)
Conoscono inoltre gli aspetti principali della civiltà francese, relativi alla realtà economica e
sociale , alla geografia economica, alla letteratura, alle istituzioni civili e politiche con
opportuni riferimenti storici.
COMPETENZE
Gli alunni hanno conseguito una più che sufficiente competenza comunicativa e
relazionale che li mette in grado di sostenere una conversazione adeguata al contesto
commerciale e non; descrivere situazioni in modo personale con sufficiente adeguatezza
lessicale; orientarsi nell’analisi di lettere commerciali e testi in genere, tipologicamente e
tecnicamente diversi.
CAPACITA’
Gli alunni si esprimono in modo semplice ma corretto e sono in grado di interpretare
documenti; rielaborare e comunicare in modo autonomo, utilizzando un linguaggio
appropriato a secondo del contesto; produrre testi e gestire in modo abbastanza completo
le situazioni nuove.
CONTENUTI DISCIPLINARI unità didattiche
Correspondance commerciale
La circulaire
L’appel d’offre
L’offre
La demande de modification des conditions de vente
La réclamation et les réponses
Le règlement
Fiches de théorie
La facture pro forma
Les INCOTERMS
Le crédit documentaire
Civilisation et Littérature
Le vieillissement de la population
Rôle de la femme et baisse de natalité
Baudelaire
La Belle Epoque
La Mondialisation
Lire dans la Presse
Articles d’économie
Cinéma
Vision d’un film « Moulin Rouge «
1- METODOLOGIE (Lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di
recupero-sostegno e integrazione ecc. )
Si è partiti dal testo ( lettera commerciale, componimento poetico, articolo, ecc. ) come
unità minima per sviluppare nello studente la competenza comunicativa atta a formulare
messaggi che assolvano a precisi obiettivi di comunicazione. La lezione frontale, all’inizio
di ogni unità, è stata alternata al coinvolgimento diretto degli studenti (gestione autonoma
del proprio apprendimento).
Per la produzione orale sono state favorite attività comunicative basate sulla lettura e
l’analisi di testi.
2- MATERIALI DIDATTICI ( Testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature,
spazi, biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc. )
Testi adottati
F. Ponzi
P. Esposito Duport
Décryptez le Commerce
Décryptez la France
ed. Lang
ed. Lang
3- TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Specificare: ( Prove scritte, verifiche orali, test oggettivi come previsti dalla terza prova,
prove grafiche, prove di laboratorio, ecc.)
Le verifiche formative per il controllo in itinere sono state effettuate in genere oralmente.
Le verifiche sommative sono state proposte al termine di ogni unità didattica: sono state
Effettuate cinque prove scritte ( domande di comprensione su testi di vario genere,
traduzione, redazione) e tre prove orali nell’arco dell’anno.
La classe presenta una discreta preparazione, anche se in molti alunni si riscontra una
certa tendenza a studiare in modo mnemonico e solo in alcuni periodi, restando spesso ad
un livello prettamente “scolastico”. Da sottolineare anche , sempre per alcuni, le difficoltà
grammaticali nello scritto.
Per i criteri di misurazione dell’apprendimento si rinvia alla tabella di valutazione allegata.
A disposizione della commissione sono depositati in segreteria esempi delle prove e delle
verifiche effettuate in data:
05/10/10; 16/11/05; 24/02/11; 31/03/11; 26/05/11.
Firma del docente ______________________
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
“SILVIO CECCATO”
Montecchio Maggiore (VI)
ALLEGATO A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
A.S. 2010/2011
CLASSE : 5^B
MATERIA: Lingua e civiltà INGLESE
DOCENTE: Miryam Botter
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di :
CONOSCENZE
Gli alunni sanno padroneggiare gli aspetti comunicativi della lingua inglese, nonché alcune procedure e
alcuni argomenti della microlingua commerciale – alcuni in modo sicuro, la maggior parte in modo
sufficiente.
Conoscono inoltre, alcuni aspetti culturali caratteristici dei paesi di cui studiano la lingua
COMPETENZE
Nel complesso gli alunni sono in grado di:
- orientarsi nell’analisi e nella redazione su traccia delle lettere commerciali fatte in classe
- comprendere semplici documenti scritti autentici
- riferire il contenuto di un testo
- rispondere oralmente e per iscritto a domande relative ad argomenti di carattere generale e specifici
previsti nel programma
- comprendere messaggi orali di varia natura
CAPACITA’
La maggior parte degli studenti sa usare le quattro abilità linguistiche come strumento di comunicazione,
ciascuno in modo adeguato alle proprie capacità.
Solo pochi alunni sono in grado di esprimersi con precisione e ricchezza di lessico e hanno buone capacità
rielaborative ed argomentative
1. CONTENUTI DISCIPLINARI
MODULE 1 (settembre-ottobre)
Theory: Revision of chapter 1.1 (needs and wants, goods and services, factors of production, sectors of
production, deindustrialisation, types of economic systems and their influence on production);
Grammar: present and past conditional, past perfect, 1st - 2nd – 3rd conditional.
MODULE 2 (novembre-dicembre)
Grammar: the passive
Correspondence: chapter 4.5 (enquiries)
Theory: “Marks and Spencers Plc: our history”
MODULE 3 (gennaio- metà febbraio)
Theory: chapter 2.1: business organisations (sole trader, partnerships, limited companies, franchises,
integration, multinationals) , Case Study: Barilla
MODULE 4 (metà febbraio-marzo)
Correspondence: chapter 4.6: replies to enquiries
Theory: chapter 4.2: payment in foreign trade (open account, bank transfer, clean bill of collection,
documentary collection, letter of credit, CWO, COD)
MODULE 5 (aprile-maggio)
Civilization: Oscar Wilde:life and “The Ballad of Reading Gaol”, Child Labour.
2. METODOLOGIE
Si è utilizzato il metodo integrato: lettura intensiva ed estensiva , comprensione e composizione di messaggi
orali e scritti, , risposte a domande e brevi relazioni orali e scritte, esercizi di traduzione L1-L2
Le lezioni sono state per lo più di tipo frontale ma sempre con il coinvolgimento diretto degli studenti.
Non sono stati tenuti corsi di recupero poiché le attività di sostegno sono state svolte durante le ore
curricolari.
3. STRUMENTI UTILIZZATI
Il testo utilizzato è di M. Cumino P. Bowen, Business Globe, ed. Petrini, Student Book e Workbook.
Ad integrazione del testo talvolta si è fatto ricorso ad esercizi o documenti presi da altri testi in lingua inglese
ed a dispense.
E’ stata inoltre proposta la visione di film per approfondire lo studio di alcuni aspetti del programma
4. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Le tipologie delle verifiche scritte sono rientrate principalmente in quelle decise dal Consiglio di Classe e
hanno incluso inizialmente esercizi di grammatica e poi principalmente stesura di lettere commerciali su
traccia, domande su lettere commerciali o su conoscenze acquisite e analisi di un testo con domande. I criteri
di valutazione hanno sempre tenuto conto della conoscenza dei contenuti, dell’accuratezza, della coesione e
coerenza nell’esecuzione, della padronanza morfo-sintattica, fraseologica e lessicale.
Per le verifiche orali, i colloqui si sono basati sugli argomenti svolti sia partendo da un testo sia con domande
aperte. I criteri di valutazione hanno sempre tenuto conto di pronuncia ed intonazione, conoscenza dei
contenuti, correttezza grammaticale, l’uso del lessico appropriato e la fluency.
Per i criteri di misurazione delle prove si rimanda alla tabella di valutazione allegata approvata dal
dipartimento di lingue.
Montecchio Maggiore, 12.05.2011
Firma del docente
__________________________
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE LINGUA STRANIERA
Per le verifiche scritte nella forma di breve produzione in lingua straniera la valutazione con una scala di voti da 1 a 10
prevede l’attribuzione dei punteggi in base a questi criteri:
- Pertinenza alla traccia e conoscenza dei contenuti
- Articolazione, coesione e coerenza della trattazione
- Correttezza e proprietà linguistica
Voto
1/2/3
4
5
6
7
8
9/10
Pertinenza/articolazione/correttezza
L’elaborato coglie aspetti poco rispondenti alle richieste, presenta scarsa coesione e
coerenza ed errori morfo-sintattici e lessicali diffusi.
La trattazione è incompleta e poco articolata, sono presenti errori morfo-sintattici
diffusi.
La trattazione è incompleta, il testo è poco articolato e sono presenti alcuni errori
morfo-sintattici. Il lessico è generico e ripetitivo.
La risposta è sufficientemente corretta ed esauriente, il testo risulta in alcuni punti
poco articolato e presenta qualche errore morfo-sintattico. Il lessico è essenziale.
La risposta alle richieste è sufficientemente completa, corretta ed esauriente, il
testo è organizzato con ordine. Il lessico è adeguato e la forma risulta chiara.
Tutti gli aspetti sono stati colti ed esaminati, il testo è organizzato con ordine,
corretto nella forma, il lessico è appropriato e l’esposizione fluida.
Tutti gli aspetti sono stati sviluppati in modo corretto ed esauriente. Il testo è
organizzato in modo logico e coerente. L’esposizione è chiara, il lessico
appropriato e ricco e non sono presenti errori morfo-sintattici.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE ORALI
LINGUA STRANIERA
Per le verifiche orali si è fatto riferimento alla seguente griglia:
Voto
1/2
3
4
5
6
7
8
9
10
Degli argomenti richiesti lo studente dimostra di:
Non sapere nulla
Avere solo qualche nozione isolata
Avere conoscenze frammentarie e che non sa collegare
Possedere una conoscenza superficiale e generica, confondendo collegamenti e
nozioni
Avere una conoscenza mnemonica sufficiente, espressa con lessico elementare e
sa operare collegamenti logici minimi
Avere una discreta conoscenza senza lacune sui contenuti essenziali ed essere in
grado di usare un linguaggio sufficientemente preciso
Possedere una buona conoscenza entro la quale sa muoversi ed effettuare
collegamenti appropriati, ma nostrano qualche impaccio espressivo e qualche
lacuna su aspetti collaterali
Avere una conoscenza completa ed esaustiva, saper fare collegamenti
correttamente e, opportunamente guidato, soppesare i concetti in base alla loro
importanza
Avere una conoscenza completa, esaustiva ed autonoma, saper effettuare
collegamenti e riflessioni critiche.
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
“ S. Ceccato” Montecchio Maggiore
ALL. A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Prof.ssa Bisognin Paola
Materia: Economia Aziendale
classe Quinta B a.s. 2010/2011
Ho svolto la mia attività di docente in questa classe negli ultimi due anni di studio del triennio e
per un gruppo di 10 alunni anche nella classe seconda.
L’impegno in quest’ultimo anno scolastico è stato complessivamente discreto, così pure la
partecipazione al dialogo educativo. Sono presenti delle eccellenze che sanno approfondire gli
argomenti con notevole capacità critica e di rielaborazione. Alcuni allievi hanno rivelato tempi di
apprendimento piuttosto lenti e un profitto molto modesto, determinati soprattutto da scarso
interesse, impegno incostante e insufficiente, partecipazione non sufficientemente attiva al
lavoro scolastico. Il programma è stato svolto regolarmente, ma non è stata trattata la parte
relativa al patrimonio aziendale nei momenti straordinari e le aziende di erogazione.
Sono state somministrate sia prove scritte che orali e per due volte è stata simulata la seconda
prova scritta prevista dagli esami di Stato.
In relazione alla programmazione curricolare, sono stati mediamente raggiunti i
seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE (sapere):
1) Le aziende industriali: aspetti generali, CO.GE. e Bilancio d'esercizio: conoscere i
caratteri, le funzioni e le classificazioni delle imprese industriali; conoscere l’organizzazione
delle risorse umane e tecnologiche; conoscere i diversi aspetti della gestione e i cicli
dell'attività industriale, conoscere la composizione del patrimonio, le diverse aree della
gestione e il processo di formazione del risultato economico nelle aziende industriali;
conoscere il sistema informativo e la sua articolazione nelle diverse contabilità: conoscere i
collegamenti e le correlazioni tra CO.GE., COA e budget; conoscere la natura, la
classificazione, le regole di funzionamento dei conti e la loro collocazione in bilancio:
conoscere i criteri di valutazione dei fondamentali elementi del patrimonio; conoscere la
struttura e il contenuto dello Stato patrimoniale, del Conto economico e della Nota
integrativa: conoscere le poste tipiche del Bilancio d'esercizio di un'impresa industriale:
conoscere le finalità e le caratteristiche delle procedure di revisione contabile.
2) L'analisi di bilancio: conoscere i presupposti, il contenuto e le fasi delle analisi di
bilancio; conoscere i criteri di riclassificazione dello Stato patrimoniale e del Conto
economico in funzione delle diverse esigenze conoscitive; conoscere la procedura, le
funzioni e i limiti dell'analisi per indici; conoscere la procedura e le funzioni dell'analisi per
flussi.
3) L'imposizione fiscale: conoscere la natura e le principali caratteristiche delle imposte
che gravano sulle imprese in relazione alla loro forma giuridica: conoscere il concetto di
reddito (imponibile) fiscale, i principi sui quali si basa il suo calcolo e le norme fiscali
riguardanti i suoi principali componenti; conoscere le caratteristiche del reddito fiscale e le
relazioni con il reddito di bilancio; conoscere i criteri fiscali per la determinazione del reddito
imponibile.
4) Strategie, programmazione e controllo di gestione: conoscere la pianificazione
strategica e le sue fasi; conoscere alcuni concetti fondamentali (qualità totale, creazione del
valore, vantaggio competitivo, orientamento strategico, missione aziendale, strategia),
conoscere oggetto, funzioni e requisiti della COA e i collegamenti con la CO.GE.; conoscere
l'analisi costi-volumi-risultati (BEA); conoscere la nozione di centro di costo, l'oggetto di
calcolo e i metodi di imputazione dei costi; conoscere le metodologie direct costing e full
costing; conoscere i principi su cui si fonda l'ABC, conoscere i diversi sistemi di tenuta della
COA; conoscere le caratteristiche del controllo di gestione; conoscere il budget d'esercizio;
conoscere il sistema di reporting e l'analisi degli scostamenti.
5) L'attività bancaria: conoscere le funzioni svolte dalle aziende di credito; conoscere le
condizioni di equilibrio della gestione bancaria; conoscere le principali politiche gestionali
dell'azienda creditizia (tassi attivi e passivi, gestione della liquidità, frazionamento dei
rischi); conoscere la struttura del reddito e del patrimonio delle banche; conoscere i
lineamenti generali del sistema bancario italiano e della legislazione in materia creditizia.
La raccolta bancaria e il rapporto di conto corrente (sintesi teorica degli argomenti):
conoscere le principali forme di raccolta delle aziende di credito negli aspetti giuridico,
tecnico, fiscale e contabile; conoscere le formalità connesse all'apertura di un rapporto di
c/c bancario; conoscere i diversi saldi del c/c e la tecnica per il trattamento delle operazioni
antergate e postergate.
Il fido e i finanziamenti bancari (sintesi teorica degli argomenti): conoscere le fasi
dell'affidamento bancario; conoscere le classificazioni delle aperture di credito e le
caratteristiche delle anticipazioni e dei mutui ipotecari; conoscere le caratteristiche delle
principali operazioni di smobilizzo crediti.
COMPETENZE E CAPACITA' (saper fare):
1) Le aziende industriali: aspetti generali, CO.GE. e Bilancio d'esercizio: saper classificare le
imprese industriali; individuare i problemi connessi ai cicli tecnico, economico e monetario;
distinguere le aree dello Stato patrimoniale e del Conto economico; rilevare contabilmente le
operazioni di gestione, assestamento, epilogo e chiusura; redigere il Bilancio d'esercizio
secondo le disposizioni del C.C. e i Principi contabili, fornire una prima interpretazione dei
risultati esposti nel Bilancio.
2) L'analisi di bilancio: riclassificare Stato patrimoniale e Conto economico; calcolare e
interpretare indici significativi per effettuare l'analisi della situazione economica, patrimoniale e
finanziaria dell'impresa; eseguire l'analisi per flussi, compilare e interpretare il rendiconto
finanziario; costruire prospetti contabili del Bilancio d'esercizio con dati a Scelta sulla base di
indici che esprimono condizioni aziendali di equilibrio e squilibrio.
3) L'imposizione fiscale: individuare le principali divergenze tra reddito civilistico e reddito
fiscale e determinare le principali variazioni fiscali in aumento e in diminuzione; effettuare i
calcoli per la determinazione di alcuni valori fiscali (plusvalenze, rimanenze, ammortamenti,
manutenzioni e riparazioni, svalutazione crediti, canoni leasing); determinare il reddito
imponibile e calcolare le imposte di competenza e quelle dovute; redigere le scritture in P.D.
relative alle imposte e procedere alla loro iscrizione in bilancio
4) Strategie, programmazione e controllo di gestione: interpretare le strategie aziendali;
calcolare rendimenti e produttività di fattori della produzione; classificare i costi e calcolare le
varie configurazioni di costo determinando risultati parziali; utilizzare il direct costing e il full
costing ai fini decisionali; rilevare i costi, i ricavi e i risultati della COA; redigere semplici budget
(settoriali e d'esercizio); eseguire l'analisi degli scostamenti.
5) L'attività bancaria: classificare le operazioni delle aziende di credito. La raccolta bancaria e
il rapporto di conto corrente. Il fido e i finanziamenti bancari operare l'analisi di bilancio ai fini
della delibera di affidamento; operare semplici scelte relativamente alle principali forme
tecniche di affidamento.
1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
(esposti per: Unità Didattiche – Moduli – Percorsi formativi ed Eventuali approfondimenti)
U.D. – Modulo – Percorso Formativo Approfondimento
Periodo
ore
Settembre/ottobre
45
Ottobre
30
Novembre/Maggio
33
Dicembre/Gennaio
42
L’imposizione Fiscale
Febbraio
32
Programmazione, controllo e reporting
La gestione delle Banche: sistema finanziario e Banche,
organizzazione e gestione, caratteri generali delle operazioni
bancarie, le operazioni di raccolta e impiego fondi. Cenni al
Bilancio delle Banche
Marzo
30
La gestione delle imprese industriali: caratteristiche, gestione
strategica, organizzazione, processo gestionale, contabilità
gestionale
Contabilità Generale
Redazione e revisione del Bilancio d’Esercizio; Bilancio con
dati a scelta
Analisi per indici e flussi
Marzo/aprile
35
2. Metodologie
(lezione frontale, gruppi di lavoro, attività di recupero-sostegno, integrazione ecc…)
Lezione frontale
Esercitazioni guidate
Svolgimento e correzione esercizi del testo
3. Materiali didattici
(testo adottato, attrezzature tecnologiche a audiovisive e/o multimediali ecc…)
Libro di testo: “Entriamo in azienda 3” – Astolfi, Barale e Ricci ed. Tramontana
4. tipologie delle prove di verifica utilizzate
(prove scritte, verifiche orali, test oggettivi ecc.)
Prove scritte e verifiche orali
Simulazioni di seconda prova
Più in generale, al termine del quinto anno possono ritenersi mediamente conseguite da parte
degli studenti le seguenti:
COMPETENZE GENERALI
• Riconoscere gli aspetti principali e i processi che caratterizzano la gestione delle aziende
industriali con i rispettivi cicli economici, finanziari, operati-vi, e applicare le relative tecniche
amministrativo-contabili;
•
Riconoscere le funzioni delle diverse strutture organizzative e dei vari livelli di
responsabilità; •
Analizzare i fatti aziendali sotto il profilo giuridico, organizzativo. contabile:
elaborare calcoli e scritture contabili; redigere e analizzare bilanci.
CAPACITA' GENERALI
•
Analizzare, anche in modo interdisciplinare, fatti economici attinti dalla realtà e dai mezzi
di informazione;
• Organizzare il lavoro e formulare ipotesi di soluzione di problemi specifici di gestione
aziendale;
•
Disporre di sufficienti capacità operative, anche ricorrendo a strumenti informatici
adeguati, in vista di un futuro inserimento nel mondo del lavoro.
Montecchio Maggiore, 12 maggio 2011
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: MATEMATICA
CLASSE V B
Docente: Campagnaro Stefania
A. S. 2010-11
Classe numerosa, che ha evidenziato disomogeneità nei livelli di partenza e di preparazione,
contrassegnata dall’ avvicendarsi di più insegnanti di matematica nei diversi anni scolastici.
Una parte della classe ha, nel corso dell’anno, lavorato costantemente partecipando con
interesse al dialogo educativo; alcuni alunni hanno studiato in modo discontinuo, altri solo
superficialmente e saltuariamente dimostrando mancanza di regolarità nello svolgimento degli
esercizi assegnati per casa ed una estrema fragilità soprattutto per ciò che riguarda le conoscenze
pregresse.
Si evidenzia che nella seconda parte dell’anno scolastico le ore di lezione settimanali sono state
ridotte da tre a due.
In relazione alla programmazione curricolare mirando a sviluppare negli alunni le capacità logiche,
razionali e critiche sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE
Una parte della classe conosce la materia sufficientemente, un ristretto gruppo ha conoscenze
complete dei temi trattati ed un altro, che ha trovato spesso difficoltà nello studio anche degli
elementi basilari, fatica a raggiungere una piena padronanza di concetti, definizioni, enunciati,
relazioni, evidenzia una preparazione frammentaria. Le conoscenze fondamentali sono le
seguenti:
Conoscenza del significato geometrico delle disequazioni in due variabili;
Conoscenza di equazioni e rappresentazioni di rette, parabole, circonferenze, ellissi, iperbole nel
piano cartesiano.
Conoscenza delle funzioni reali in due variabili reali e la loro rappresentazione nello spazio
cartesiano, del campo di esistenza e delle linee di livello di funzioni in due variabili.
Conoscenza del concetto di limite e continuità di funzioni in due variabili, delle derivate parziali,
massimi e minimi di funzioni di due variabili.
Conoscenza del concetto di funzione marginale, elasticità della funzione e dei problemi
dell’economia: massimo profitto del produttore, massimo dell’utilità del consumatore e
combinazione ottima dei fattori produttivi.
Conoscenza dei principi fondamentali della programmazione lineare, della ricerca operativa, dei
criteri di scelta tra più alternative, del problema delle scorte, del criterio dell'attualizzazione, del
tasso effettivo di impiego e dell’onere medio annuo.
COMPETENZE
La maggior parte della classe sa utilizzare le funzioni in due variabili, calcolare massimi e minimi
mediante l'uso delle linee di livello e delle derivate, riesce a risolvere problemi di programmazione
lineare utilizzando i modelli matematici sul piano cartesiano. Per alcuni invece emergono ancora
difficoltà nell’associazione tra le varie funzioni studiate e le rispettive rappresentazioni.
Non tutti gli alunni poi, riescono ad impostare ed elaborare problemi applicati all'economia
usando consapevolmente i concetti matematici relativi alle scelte in condizioni di certezza .
CAPACITA'
E' stato prefissato nel piano di lavoro di sviluppare negli alunni le seguenti capacità:
- logico - interpretative e di analisi delle informazioni disponibili per procedere dalla lettura del
testo all'individuazione del modello matematico
- linguistico - espressive con uso della terminologia adeguata al fine di possedere capacità
espositive e padronanza di linguaggio
- risolvere problemi limitando la memorizzazione di formule
- organizzare il proprio lavoro in modo autonomo
- valutare strategie diverse in modo critico, per analizzare e scegliere la più conveniente
Tali obiettivi sono stati raggiunti da alcuni alunni solo in parte, proprio per la fragilità nella parte
teorica e le difficoltà evidenziate in ambito operativo, altri invece li hanno conseguiti ad un livello
sufficientemente discreto.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
ESPOSTI PER MODULI SUDDIVISI IN UNITA' DIDATTICHE
MODULO 1. FUNZIONI REALI DI DUE VARIABILI
U.D.1. Disequazioni di I° e II°grado in due variabili e sistemi di disequazioni lineari in due variabili
U.D.2. Funzioni reali in due o più variabili reali: definizione, dominio, linee di livello, limiti e continuità
U.D.3. Derivate parziali prime e seconde, piano tangente
Totale ore 18
MODULO 2. MASSIMI E MINIMI DI FUNZIONI DI DUE O PIU' VARIABILI
U.D.1. Definizione di massimi e minimi relativi. Massimi e minimi relativi mediante le linee di livello
Massimi e minimi relativi mediante le derivate ( punti stazionari ed hessiano).
U.D.2. Massimi e minimi vincolati mediante le linee di livello e le derivate.
U.D.3. Massimi e minimi assoluti in un insieme chiuso e limitato mediante le linee di livello e le
derivate
U.D.4. Massimi e minimidi funzioni lineari con vincoli lineari
Totale ore 10
MODULO 3. APPLICAZIONI DELL'ANALISI ALL'ECONOMIA
U.D.1. Funzioni marginali
U.D. 2.Elasticità parziali
U.D.3. Massimo profitto di un'impresa: in un mercato di concorrenza perfetta, in condizioni di
monopolio, vendita in due mercati diversi a prezzi diversi e a prezzi uguali
U.D.4. Combinazione ottima dei fattori di produzione
Totale ore 12
MODULO 4. PROGRAMMAZIONE LINEARE
U.D.1. Problemi di P.L. in due variabili su minimi costi e massimi utili: metodo grafico con linee di
livello
U.D.2. Problemi di P.L. in tre variabili riconducibili a due variabili e risolubili col metodo grafico
Totale ore 8
MODULO 5. RICERCA OPERATIVA (argomenti ancora da affrontare)
U.D.1. Scopi e metodi della ricerca operativa. Classificazione dei problemi di scelta. Problemi di
scelta per determinare massimo profitto o minimo costo in condizioni di certezza con effetti
immediati nel caso continuo
U.D.2. Problemi di scelta in condizioni di certezza con effetti immediati tra due o più alternative
mediante rette e/o parabole
U.D.3. Il problema delle scorte
U.D.4. Problemi di scelta in condizioni di certezza con effetti differiti
Totale ore 10
METODOLOGIE
Sono state svolte le lezioni partendo da problemi e proponendo interrogativi concreti in modo da
coinvolgere gli alunni e suscitare il loro interesse.
Si è cercato di stimolare la curiosità degli studenti e il loro desiderio di conoscenza.
Si sono lasciati spazi per la discussione delle difficoltà incontrate e per il loro superamento. Durante
le interrogazioni si è cercato di coinvolgere e far lavorare con esercitazioni tutta la classe.
MATERIALI DIDATTICI
E' stato utilizzato il libro di testo Gambotto Manzone - Consolini
Matematica con applicazioni informatiche vol.3
Editore Tramontana
Calcolatrice.
CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE
I criteri per la valutazione sono in linea con quelli stabiliti collegialmente e riportati nella tabella di
valutazione parte integrante di questo documento nella quale sono precisati indicatori e
descrittori.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Per la verifica formativa durante le singole unità didattiche sono stati proposti agli alunni quesiti
per verificare la comprensione e l'acquisizione dei concetti fondamentali ed eventualmente
chiarire i dubbi .
Per quanto riguarda la verifica sommativa sono stati svolti compiti in classe in alcuni dei quali si è
privilegiato l’aspetto della simulazione terza prova con 3 quesiti. Per le prove orali,
compatibilmente con la numerosità della classe e il poco tempo a disposizione, sono state
effettuate interrogazioni sulle unità didattiche fondamentali, al fine di verificare l'uso corretto del
linguaggio, la capacità di esposizione e l'abilità a risolvere problemi secondo gli obiettivi prefissati.
Si sono inoltre svolte due simulazioni della terza prova nelle quali sono stati proposti quesiti di
matematica a risposta singola riguardanti problemi relativi alle unità didattiche trattate. Le
simulazioni effettuate sono depositate agli atti.
Montecchio M. 02/05/2011
La docente
PROGRAMMA SVOLTO
classe V B
anno scol. 2010 - 11
FUNZIONI REALI DI DUE VARIABILI
1. Disequazioni e sistemi di disequazioni in due variabili
2. Definizione di funzione reale in due o più variabili reali
3. Linee di livello
4. Limiti e continuità
5. Derivate parziali prime e seconde, piano tangente
MASSIMI E MINIMI DI FUNZIONIDI DUE O PIU' VARIABILI
1. Definizione di massimi e minimi relativi
2. Massimi e minimi relativi mediante
3. Massimi e minimi vincolati
4. Massimi e minimi assoluti in un insieme chiuso e limitato
5. Massimi e minimi di funzioni lineari con vincoli lineari
APPLICAZIONI DELL'ANALISI ALL'ECONOMIA.
1. Funzioni marginali
2. Elasticità parziali
3. Massimo profitto di un'impresa: in un mercato di concorrenza perfetta, in condizioni di
monopolio, vendita in due mercati diversi a prezzi diversi e a prezzi uguali
4. Combinazione ottima dei fattori di produzione
PROGRAMMAZIONE LINEARE
1. Problemi di P.L. in due variabili: metodo grafico con linee di livello relativi a minimi
costi e massimi utili.
2. Problemi di P.L. in tre variabili riconducibili a due variabili e risolubili col metodo grafico.
RICERCA OPERATIVA (argomenti ancora da affrontare)
1. Scopi e metodi della ricerca operativa
2. Classificazione dei problemi di scelta
3. Problemi di scelta in condizioni di certezza con effetti immediati
4. Problemi di scelta in condizioni di certezza con effetti immediati tra due o più alternative
5. Il problema delle scorte
6. Problemi di scelta in condizioni di certezza con effetti differiti tra due o più alternative (cenni)
Montecchio M. 02/05/2011
La docente
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
“ SILVIO CECCATO”
Indirizzo IGEA
All. A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Ins. : Carlotto Adriana
Discipline : diritto pubblico scienza delle finanze
Classe 5B IGEA 2010/2011
1 Relazione finale della classe
2 Programma svolto
3 Metodi di insegnamento
4 Strumenti
5 Spazi e tempi del percorso formativo
6 Criteri e strumenti di valutazione
7 Obiettivi raggiunti (conoscenze competenze e abilità)
Relazione finale sulla classe e programmazione
La classe 5B è composta da 6i alunni maschi e 22 alunne femmine. Nel corso del triennio la classe
che è partita comprendendo alunni provenienti da due sezioni diverse, ciò nonostante non ha avuto
difficoltà a raggiungere un discreto affiatamento.
Mi sono particolarmente attivata nel corso di questi tre anni a far acquisire agli studenti un metodo
di studio autonomo e un adeguato livello di conoscenze, cercando di stimolare interesse e
partecipazione e consapevolezza dei doveri scolastici.
Salvo qualche eccezione la classe si presenta maggiormente portata all’ascolto piuttosto che alla
partecipazione e all’intervento.
Dal punto di vista del profitto e della partecipazione la classe si presenta eterogenea e può essere
suddivisa in tre gruppi.
Il primo è costituito da un numero ristretto di studenti dotati e fortemente motivati che hanno
raggiunto una solida preparazione e ottimi risultati in quasi tutte le discipline grazie a un corretto
metodo di studio e a un impegno costante, serio e consapevole.
Il secondo che rappresenta una buona parte della classe è formato da allievi che presentano qualche
lacuna di base in alcune materie ma che, per l’apprezzabile impegno profuso, hanno conseguito una
preparazione mediamente sufficiente.
Il terzo è limitato a un gruppo di alunni che evidenziavano una preparazione già carente all’inizio
dell’anno scolastico e che per la saltuaria applicazione sono riusciti a conseguire un livello di
preparazione al limite della sufficienza e pertanto devono essere guidati per superare qualche
difficoltà di inquadramento e di collegamento pluridisciplinare.
Preme sottolineare che, sotto il profilo didattico, nonostante questa non omogeneità il quadro è
generalmente positivo perché quasi tutti gli allievi, in rapporto al loro livello di partenza e alle loro
attitudini, hanno potenziato capacità e competenze.
Per altri permangono delle difficoltà, legate all’esposizione e alla mancanza di criticità.
Il programma non è stato completamente svolto causa la numerosità degli alunni quindi il protrarsi
delle valutazioni orali e la presenza di allievi con notevoli carenze di base.
Programma svolto
Testi in adozione: Dimensione diritto Corso di diritto pubblico
Dimensione finanze Corso di Scienza delle finanze
Diritto pubblico
-Lo Stato e i suoi elementi costitutivi
1 Lo Stato e il suo processo di formazione
2 Lo Stato moderno e le sue caratteristiche
3 Il territorio
4 Il popolo e la cittadinanza
5 La condizione giuridica degli stranieri in Italia
6 La sovranità
-Le forme di Stato
1 Le diverse forme di stato
2 Lo Stato assoluto
3 Lo Stato liberale
4 Lo Stato socialista
5 Lo Stato totalitario
6 Lo Stato democratico
7 Lo Stato sociale
8 Lo Stato accentrato, federale e regionale
-Le forme di governo
1 Stato e governo nell’età contemporanea
2 La monarchia
3 La repubblica
-La Costituzione
1 Le radici storiche della costituzione italiana
2 L’unificazione e lo Statuto Albertino
3 Il periodo liberale
4 Il periodo fascista
5 La caduta del fascismo e la resistenza
6 La proclamazione della repubblica e l’assemblea costituente
7 La struttura della costituzione
8 I caratteri della costituzione
9 Le difficoltà nell’attuazione della costituzione
- I principi fondamentali della Costituzione
1 Il fondamento democratico
2 La tutela dei diritti
3 Il principio di eguaglianza
4 Il lavoro come diritto e dovere
5 Il principio del decentramento e dell’autonomia
6 La tutela delle minoranze linguistiche
7 La libertà religiosa e i patti Lateranensi
8 La tutela delle culture e della ricerca scientifica
9 Il diritto internazionale e la tutela degli stranieri
10 Il tricolore bandiera d’Italia
-I rapporti civili: i diritti dei cittadini
1 La libertà personale
2 La libertà di domicilio e la libertà di comunicazione
3 La libertà di circolazione e di soggiorno
4 I diritti di riunione e di associazione
5La libertà di manifestazione del pensiero
6 Le garanzie costituzionali
-I rapporti etico sociali e i rapporti economici
1 I rapporti etico sociali
2La tutela del lavoro subordinato
3 L’iniziativa economica privata
-I rapporti politici
1 Il diritto di voto
2 Democrazia indiretta e corpo elettorale
3 I sistemi elettorali
4 Il sistema elettorale italiano
5 I partiti politici
6 Gli strumenti di democrazia diretta
-I doveri dei cittadini
1 Il significato di dovere
2 Il dovere tributario
3 La difesa della patria e la fedeltà alla repubblica
-Il Parlamento
1 La composizione del parlamento e il bicameralismo
2 L’organizzazione delle Camere
3 Il funzionamento delle Camere
4 La posizione giuridica dei parlamentari
5 Il processo di formazione delle leggi
6 La funzione ispettiva e quella di controllo
-Il Presidente della Repubblica
1 Il ruolo costituzionale del Presidente della Repubblica
2 L’elezione e la supplenza del Presidente della Repubblica
3 Le attribuzioni del presidente della Repubblica
4 La natura degli atti presidenziali
5 La responsabilità penale del Presidente della Repubblica
-Il Governo
1 La composizione del Governo
2 La formazione del governo
3 La crisi di governo
3 La responsabilità dei ministri
5 Le funzioni del Governo
6 L’attività normativa del Governo
Scienza delle Finanze
-L ’economia finanziaria pubblica
1 Gli operatori economici
2 La scienza delle finanze
3 I rapporti con le altre discipline
4 I soggetti del settore pubblic0
-Il fallimento del mercato
1 L’efficienza paretiana
2 I beni pubblici (solo prima parte)
3 Le esternalità
4 I mercati concorrenziali
5 L’asimmetria informativa
-Le principali teorie finanziarie
1 Il mercantilismo
2 La fisiocrazia
3 L’economia classica
4 L’economia marxiana
4 L’economia neoclassica
5 Le teorie politico- sociologiche
6 Dalla crisi del 1929 alla teoria keynesiana
7 Le teorie finanziarie contemporanee
-La finanza locale
1 I diversi livelli di governo
2 Le teorie economiche del decentramento
3 Il decentramento funzionale e quello concorrenziale
4 Le ragioni politiche favorevoli al decentramento
5 Le ragioni ideologiche al decentramento: il principio di sussidiarietà
-La spesa pubblica
1 Nozione e motivazioni della spesa pubblica
2 La classificazione delle spese
3 Le teorie interpretative sulla crescita della spesa pubblica
4 Il livello massimo di spesa pubblica
5 Un’alternativa alla spesa pubblica
-La spesa per la sicurezza sociale
1 Lo stato sociale
2 Dallo Stato sociale allo Stato assistenziale
3 Le forme di finanziamento della sicurezza sociale
4 Il sistema pensionistico
5 Il sistema sanitario
-Le entrate pubbliche
1 Le entrate pubbliche
2 Le entrate originarie
3 Le entrate derivate
4 I contributi sociali
5 La pressione tributaria
6 La politica economica e le entrate pubbliche
-Le imprese pubbliche e le privatizzazioni
1 Le imprese pubbliche (no concetto di beni di pubblica utilità)
2 La tipologia delle imprese pubbliche
3 Le imprese a partecipazione statale
4 I prezzi pubblici
5 La politica tariffaria
6 Il processo di privatizzazione
-La finanza straordinaria e il debito pubblico
1 Il disavanzo o deficit pubblico
2 Le entrate straordinarie
3 La classificazione del prestito pubblico
4 L’emissione e la conversione dei prestiti pubblici
5 Il finanziamento della spesa
6 Il futuro del debito pubblico
-Le imposte
1 Gli elementi dell’imposta
2 La classificazione delle imposte
3 Imposte proporzionali progressive regressive
4 Le forme tecniche di progressività
-I criteri di ripartizione del carico tributario
1 Le teorie economiche
2 La teoria della controprestazione
3 La teoria della capacità contributiva
4 L’attuale principio della capacità contributiva
5 Le critiche al principio di progressività
-Gli effetti economici delle imposte
1 Gli effetti economici delle imposte
2 L’evasione l’elusione, l’erosione
3 La rimozione
4 La traslazione
5 La capitalizzazione dell’imposta
6 La diffusione dell’imposta
-La traslazione dell’imposta nelle diverse forme di mercato
1 La traslazione in regime di libera concorrenza
2 La traslazione in regime di monopolio
-I principi giuridici e amministrativi delle imposte
1 I principi giuridici delle imposte
2 I principi amministrativi delle imposte
3 L’accertamento delle imposte
4 La riscossione delle imposte
-Il bilancio pubblico
1 L’evoluzione storica del bilancio
2 Le politiche pubbliche e la loro trasformazione in documenti contabili
3 Il bilancio e le scelte di finanza pubblica
4 Le teorie sul bilancio
-I bilanci pubblici
1 I principi del bilancio
2 Le classificazioni dei bilanci
-Le politiche di bilancio e l’Europa
1 Dalla lira all’euro
2 La politica monetaria e l’euro
3 La politica di bilancio
4 Lo spazio dalla politica di bilancio dopo l’euro
-La struttura del bilancio dello Stato
1 Il bilancio dello stato
2 Il bilancio annuale di previsione
3 Il quadro generale riassuntivo e i risultati differenziali
4 Il bilancio di assestamento
5 Il rendiconto generale dello Stato
-Gli altri documenti economici
1 I documenti economici
2 La legge finanziaria
3 I provvedimenti collegati
4 Le leggi ordinarie
5 Gli altri documenti conoscitivi
6 La manovra di bilancio
-La formazione l’approvazione e il controllo del bilancio
1 La formazione del bilancio
2 La legge di bilancio
3 Le procedure parlamentari
4 L’esercizio provvisorio
5 Il controllo sul bilancio dello Stato
6 La tesoreria
Metodo
Il metodo utilizzato per la spiegazione degli argomenti di diritto pubblico e scienza delle finanze è
legato alla presentazione dello stesso in riferimento al libro di testo adottato,con un collegamento
anche a fatti e avvenimenti concreti, in quanto le discipline giuridiche ed economico si prerstano in
particolare modo ad un confronto immediato con la quotidianità reale
E’ stata utilizzata la lezione frontale ,cercando di coinvolgere gli alunni a porre domande relative
all’argomento per permettere di sviluppare al meglio lo stesso in riferimento anche alle altre
discipline coinvolte.
Strumenti
Il libro di testo è stato il riferimento principale, alcuni appunti e fotocopie per migliorare e
ampliare i contenuti proposti , il codice civile per quanto riguarda gli articoli della Costituzione.
Spazi e tempi del percorso formativo
Per quanto riguarda scienza delle finanze, ho ripreso e rivisto alcuni concetti legati all’economia
politica, per poter impostare e affrontare gli argomenti del programma. Ho preferito trattare i singoli
punti in modo completo senza fretta per poter svolgere il programma , dando modo agli alunni di
affrontare con tranquillità l’assimilazione degli argomenti svolti.
Per quanto riguarda diritto pubblico, ho seguito lo stesso criterio, riprendendo alcuni concetti
fondamentali, per introdurre i nuovi argomenti.
Il programma non è stato completato , in quanto l’inizio dell’anno scolastico è stato posticipato di
tre settimane per il progetto Alternanza scuola lavoro, e per dare il giusto spazio allo sviluppo degli
argomenti in base al ritmo e alle esigenze della classe.
Criteri e strumenti di valutazione
Per la valutazione ho tenuto conto delle conoscenze e competenze dimostrate, del senso critico e la
capacità di collegare gli argomenti proposti, la capacità di sintesi e un riferimento anche ai fatti
reali, in ambito politico e economico finanziario. Inoltre ho valutato la chiarezza e la precisione
espositiva oltre ovviamente il corretto uso della terminologia in ambo le discipline
Obiettivi raggiunti (conoscenze competenze e abilità)
Un numero discreto di alunni ha raggiunto con sicurezza gli obiettivi programmati,altri solo in parte
Conoscenze:
Diritto pubblico:
conoscere in modo adeguato gli argomenti proposti: lo Stato la Costituzione, forme di Stato
di Governo Presidente Repubblica ,Parlamento ,Governo.
Scienza delle finanze:
l’attività finanziaria pubblica. La teoria dell’imposta, il bilancio pubblico..
Competenze
Diritto pubblico:
Individuare e distinguere i vari argomenti , aspetti positivi e negativi delle varie forme di
Governo,cogliere l’importanza dell’attività del Governo e del Parlamento. Il ruolo del
Presidente della Repubblica.
Scienza delle finanze:
conoscere le ragioni dell’intervento dello Stato, definire e quantificare la spesa pubblica e le
entrate pubbliche, la privatizzazione delle imprese pubbliche il debito pubblico, individuare
e analizzare gli elementi delle imposte la giusta ripartizione del carico tributario i principi
amministrativi che regolano le imposte,spiegare il significato di bilancio, le teorie i principi
fondamentali del bilancio le caratteristiche dei bilanci le manovre e il patto di stabilità
previsto da Maastricht classificazione del bilancio pubblico documenti economici
approvazione e controllo.
Capacità
Diritto pubblico:
Comprendere gli argomenti
Esporre con chiarezza e uso corretto della terminologia
Capacità di sintesi
Cogliere gli aspetti fondamentali
Valutazione critica e anche personale
Scienza delle finanze:
esporre l’argomento con un corretto uso della terminologia
capacità di sintesi
capacità critica e collegamenti con la realtà
Montecchio Maggiore 12 maggio 2011
L’insegnante
I rappresentanti di classe
Adriana Carlotto
All.A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia Tedesco 2 Lingua
Insegnante Cerchiaro Annamaria
Classe VB
A.S. 2010/2011
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in
termini di:
CONOSCENZE
La maggior parte degli alunni dimostra di conoscere gli aspetti linguistici e procedurali
fondamentali della corrispondenza commerciale e delle situazioni comunicative dell'ambito
professionale in Lingua 2. Sono stati inoltre affrontati aspetti salienti della civiltà tedesca
ed alcune significative tematiche di carattere storico, economico e geografico.
COMPETENZE:
La maggior parte degli alunni dimostra di essere in grado di interpretare in maniera
sufficientemente corretta le situazioni di partenza individuando, quindi, ipotesi di lavoro
adeguate. Una parte degli studenti riesce ad applicare le conoscenze acquisite in compiti
semplici che svolge in maniera coerente. Alcuni alunni si distinguono per la loro capacità
di elaborare progetti risolutivi assumendo le opportune informazioni, anche da altre
discipline, ed individuando autonome strategie operative.
In alcuni casi la carente preparazione di base, la mancanza di impegno nel lavoro
domestico e la poca partecipazione rendono imprecisa la comprensione dei testi e
impropria, a volte, l’ipotesi di lavoro.
CAPACITA':
Una parte della classe si esprime in modo semplice, ma corretto ed è in grado di
organizzare adeguatamente le proprie conoscenze nella lingua studiata. Questi alunni sono
in grado di cogliere il significato e di interpretare semplici informazioni interagendo in
forma sufficientemente efficace.
Alcuni studenti si distinguono per correttezza di analisi e rielaborazione completa ed
autonoma dei contenuti.
Alcuni alunni, particolarmente deboli, rispondono solo a consegne di tipo meramente
esecutivo evidenziano nel complesso modeste capacità di sintesi e rielaborazione personale
e privilegiano l'acquisizione meccanica dei contenuti,
1.CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
-unità didattiche e/o
-moduli e/o
-percorsi formativi ed
-eventuali approfondimenti
Unità didattiche:
Corrispondenza commerciale
Sono stati ripresi e approfonditi gli argomenti della classe quarta sottoelencati e ciò
ogniqualvolta i temi affrontati ne richiamavano le competenze:
Firma sucht Firma/Firmennachweis
Anfrage
Angebot
Bestellung
Sono stati trattati nel corso dell'anno i seguenti argomenti:
Auftragsbestätigung
Versand
Empfang der Ware: Zahlungsanzeige
Civiltà
Die BRD Staatsform
Erik Kästner Aus meinem Leben
Erik Kästner Besuch vom Lande
Deutsche Geschichte 1945-1990
Ruttmann Berlin Symphonie einer Großstadt
(1927) Film
Ritter Sport: eine Firma stellt sich vor
Das grüne Band: Natur kennt keine Grenzen
F. Kafka Vor dem Gesetz
2. METODOLOGIE (Lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività
di recupero-sostegno e integrazione ecc.)
Alla lezione frontale si è privilegiata sempre una prassi di lavoro che ha visto gli studenti
protagonisti del processo di apprendimento, dalla decodificazione dei messaggi alla
elaborazione delle ipotesi di lavoro, con l'insegnante in funzione di esperto. La lezione
frontale è stata utilizzata nei momenti introduttivi e di raccordo tra le varie unità didattiche.
L'attività di recupero è stata svolta in orario scolastico con esercitazioni individuali mirate.
3. MATERIALI DIDATTICI (Testo adottato, orario settimanale di laboratorio,
attrezzature, spazi, biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.)
Testo adottato Delor. Hepp. Foschi Albert Wirtschaft.online Valmartina
Fotocopie da altri testi:
AAVV Deutsch aktiv neu 1 Langenscheidt
AAVV Literaturstunde Principato
Materiale vario da Inter Nationes e Tatsachen über Deutschland e Magazin.de
Utilizzo di registratore, videoregistratore e lavagna luminosa.
4.TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZARE
Specificare: (Prove scritte, verifiche orali, test oggettivi come previsti dalla terza prova )
Le verifiche formative per il controllo in itinere sono state effettuate per lo più oralmente.
Le verifiche sommative sono state proposte di norma al termine delle varie unità
didattiche.
Nella seconda parte dellìanno scolasticoo stati proposti tests oggettivi per verificare
l'acquisizione dei concetti fondamentali.
La classe presenta una preparazione complessivamente discreta. Anche gli alunni che
dimostrano di possedere una adeguata preparazione di base sembrano, comunque,
privilegiare spesso uno studio meccanico e affidato esclusivamente alla memoria ed un
atteggiamento prettamente recettivo nel lavoro in classe.
Per i criteri di misurazione dell'apprendimento , fissati dalla sottoscritta con riferimento
agli obiettivi da raggiungere, rinvio alla tabella di valutazione allegata alla presente e
approvata dal dipartimento di lingue straniere..
A disposizione della commissione sono depositati in segreteria esempi delle prove e delle
verifiche effettuate.
Alte di Montecchio M.
04.05.2011
Firma del Docente
Allegato A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia
RELIGIONE
Classe 5 sez. B
a.s.2010/11
Gli alunni che si sono avvalsi dell’I.R.C. sono 24. Il comportamento è stato corretto,
l’impegno degli alunni sicuramente penalizzato della collocazione oraria, la partecipazione
sempre buona. Grazie al buon livello della classe i risultati sono stati soddisfacenti.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in
termini di:
CONOSCENZE
Lo studente conosce i fondamenti dell’etica cristiana ed, in particolare, alcune
questioni relative alla vita personale, sociale ed economica.
COMPETENZE
L’alunno sa individuare ed analizzare le problematiche etiche sottese ad alcune
questioni della vita personale, sociale ed economica, sa poi elaborare un giudizio
morale a partire dalla Bibbia e dal Magistero della Chiesa.
CAPACITA’
L’alunno deve saper:
- utilizzare il linguaggio specifico dell’etica,
- distinguere tra moralità e moralismo,
- utilizzare un metodo critico di lettura e comprensione della realtà.
1.CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE.
•
U.D.1 - La dimensione sociale dell’uomo e i fondamenti dell’etica:
le scelte, la libertà , il bene e il male, il peccato originale.
Periodo: ottobre – dicembre
ore 11
• U.D. 2 – Moralità e moralismo, giudizio morale.
Periodo: gennaio - febbraio
ore 4
• U.D. 3 – La Dottrina Sociale della Chiesa, etica del lavoro.
Periodo: marzo - aprile
ore 4
2.METODOLOGIE
Lezioni frontali e dibattiti.
Visione del film “Il diavolo veste Prada”
3.MATERIALI DIDATTICI
Testo adottato: Sergio Bocchini “Religione e Religioni”
La Bibbia
Testi del magistero della Chiesa.
Film
5.VALUTAZIONE
La valutazione degli studenti si basa sulla frequenza, sull’interesse e sulla
partecipazione alle lezioni. Viene considerato inoltre il lavoro personale di
approfondimento dei temi trattati in classe.
Montecchio Maggiore 9 maggio 2011
L’insegnante
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE S. CECCATO
RELAZIONE FINALE
Classe V B
MONTECCHIO MAGGIORE
GEOGRAFIA ECONOMICA
A.S. 2010-11
SITUAZIONE DELLA CLASSE
Anche quest’anno la partecipazione degli alunni al dialogo educativo è stata molto vivace (anche a
causa dell’elevato numero degli alunni), caratterizzata da interesse alle proposte didattiche e da impegno
sia in classe che domestico, molto diversificati. Questo ha portato ad una preparazione fortemente
disomogenea. Quasi tutti gli alunni hanno fissato in modo più o meno completo le conoscenze, buona
parte ha acquisito adeguate competenze.
Tenendo conto dei criteri di valutazione stabiliti dal Consiglio di Classe, gli alunni si suddividono nei
seguenti gruppi di livello:
- sei alunni si distinguono per avere buone conoscenze dei contenuti, numerose competenze delle
problematiche geo-economiche e anche diverse capacità rielaborative, critiche e propositive;
- cinque alunni evidenziano più che sufficienti conoscenze e competenze, e delle capacità di
rielaborazione;
- dodici alunni mostrano nel complesso sufficienti conoscenze, competenze non sempre sicure e delle
capacità rielaborative.
- cinque alunni mostrano conoscenze in parte frammentarie e non del tutto sufficienti e poche capacità e
competenze.
OBIETTIVI CONSEGUITI
La classe ha raggiunto, dopo tre anni di lavoro con lo stesso docente, la finalità della disciplina : capire
come siano strettamente legate le attività economiche ai caratteri dell’ambiente e le complessive relazioni
che intercorrono tra essi.
In particolare quest’anno tale finalità è stata completata attraverso l’acquisizione dei seguenti obiettivi in
termini di :
Conoscenze
1) I sistemi produttivi nella storia e attuali
2) I fenomeni demografici del passato, del presente e tendenze del futuro prossimo.
3) Le risorse, il loro esaurimento e le relative soluzioni prospettate.
4) Le cause e le conseguenze dei disequilibri territoriali ecologici.
5) Gli aspetti delle tre rivoluzioni industriali.
6) Alcune caratteristiche delle reti e dei flussi.
Competenze
1) Mettere in relazione gli aspetti economici, sociali e politici nei vari sistemi produttivi.
2) Saper collegare gli aspetti demografici alle politiche economiche e sociali.
3) Confrontare le varie tecnologie e le relative caratteristiche economiche dei metodi di risposta
all’ esaurimento delle risorse non rinnovabili e all’uso ecocompatibile.
4) Dare delle proposte operative per ridurre l’impatto ambientale.
5) Saper mettere in relazione la telematica con i nuovi processi produttivi e non solo.
6) Essere in grado di fare esempi di scelta tra le alternative offerte dai vari sistemi di trasporto.
Capacità
1) Comprendere che l’economia è interdipendente dagli aspetti sociali e dalla gestione del territorio.
2) Capire come i fenomeni migratori attuali e le prospettive demografiche planetarie siano in gran parte
legati ai divari economico-sociali tra Nord e Sud del mondo.
3) Rendersi conto che il problema dell’esauribilità delle risorse non rinnovabili non dipende solo dal
futuro demografico ma anche dall’adozione di diverse politiche economiche e di nuovi sistemi
produttivi.
4) Rendersi conto che le soluzioni ai vari tipi di disequilibrio non sono solo di competenza di tecnici e
politici, ma anche all’agire personale.
5) Comprendere come la localizzazione sia ormai determinata da criteri di portata mondiale non solo
per i grandi gruppi economici ma anche per le medie e a volte piccole imprese.
6) Capire come il rapido cambiamento del rapporto Spazio-Tempo sia alla base del mondo-villaggio.
CONTENUTI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
MODULO 1
I SISTEMI PRODUTTIVI
MODULO 2
DEMOGRAFIA
MODULO 3
LE RISORSE
MODULO 4
I DISEQUILIBRI AMBIENTALI
MODULO 5
I SISTEMI INDUSTRIALI
MODULO 6
LE RETI E I FLUSSI
settembre ore 6
settembre - ottobre-novembre ore 17
novembre-dicembre – gennaio ore 17
gennaio-febbraio ore 11
febbraio-marzo – aprile ore 14
aprile-maggio ore 10
METODI
Il programma è stato svolto attraverso lezioni di tipo frontale utilizzando il metodo induttivo- deduttivo. Si è
cercato di sollecitare l’interesse degli alunni facendo continui riferimenti alle realtà economicosociali,locali, nazionali, europee ed extraeuropee.
MATERIALE DIDATTICO
Il testo adottato “ Geografia del mondo globalizzato” di DO.GE. è stato utilizzato per svolgere gran parte
dei contenuti programmati all’inizio dell’anno scolastico. Ad integrazione degli stessi sono stati dati
specifici appunti, come pure per fare il modulo relativo ai Sistemi Produttivi.
VERIFICHE
Le verifiche fatte alla fine di ogni modulo sono state prevalentemente basate su quesiti a risposta aperta.
VALUTAZIONE
La misurazione delle verifiche è stata fatta in merito al conseguimento delle conoscenze, delle
competenze e delle capacità. Per fare questo si è utilizzata la griglia servita anche per valutare le terze
prove, seguendo i criteri adottati dal Collegio Docenti con la griglia allegata nel Documento del Consiglio
di Classe.
La valutazione, basata sui risultati delle prove di verifica, ha tenuto conto anche di : situazione di
partenza, progressi compiuti, capacità ed impegno.
Alte-Montecchio M. li 10/5/2011
L’insegnante
G.Fioraso
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
di LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
prof. Giuliano Gemo
Anno scolastico 2010/2011
Classe 5 B
Premessa -- Le studentesse Cimpoi, Mihajlovic, Trailovic e Jaho sono di lingua madre non italiana. Sono giunte in Italia
durante le scuole medie. Nello scritto le prime tre commettono ancora errori di ortografia (soprattutto nelle doppie) e di
eufonia (ad esempio nella scelta degli articoli) con frequenza superiore a quella dei loro compagni nati in Italia. Della
loro situazione di svantaggio è stato tenuto conto nelle valutazioni dello scritto d’italiano, in particolare nel conteggio
dei suddetti due tipi di errore.
1.
OBIETTIVI
Storia della letteratura:
In relazione alla programmazione curricolare, gli obiettivi sotto elencati inerenti alle conoscenze e alle competenze sono
stati conseguiti in misura buona od ottima da circa 13-14 alunni/e, in modo sufficiente da 5-6 e in misura discreta
dalla restante parte della classe.
CONOSCENZE: dei contenuti del programma svolto (ved. infra).
COMPETENZE: comprensione dei testi letterari indicati nel programma svolto; capacità di collocarli nel contesto
letterario e storico: capacità di storicizzarli in rapporto a fenomeni, correnti ed opere precedenti e successive (sempre
limitatamente al programma svolto), nonché in relazione alla vita e alla produzione di ogni singolo autore trattato. Nelle
interrogazioni e nei questionari di verifica si è riscontrato a volte (tranne che nella fascia d’eccellenza di cui sopra) l’uso
di un lessico non appropriato e la difficoltà ad esprimere chiaramente e compiutamente i contenuti studiati.
CAPACITA’: alcune/i alunne/i (5-6) hanno mostrato, o nelle verifiche di letteratura o intervenendo durante le
spiegazioni dell’insegnante o in entrambe le occasioni, delle capacità di rielaborazione critica personale.
Educazione alla composizione scritta:
Gli obiettivi elencati sono stati conseguiti da 6 alunne/i in misura buona od ottima, da 5 in misura insufficiente o a
malapena sufficiente e dal resto della classe in maniera tra la discreta e la buona, benchè molto discontinua da parte
di alcuni.
CONOSCENZE: delle corrette strutture formali della lingua italiana e di un certo ‘bagaglio’ lessicale, nonché del suo
uso appropriato ad un determinato contesto.
COMPETENZE: saper scrivere un testo intorno ad un argomento dato, secondo le tipologie sperimentate in classe e per
casa, vale a dire saggio breve o tema argomentativo su problemi d’attualità.
Saper adottare l’impostazione e il registro adeguati a ciascuna delle tipologie di testo summenzionate. Saper utilizzare le
conoscenze linguistiche in modo corretto grammaticalmente, fluido sintatticamente, chiaro semanticamente, organico e
coerente nella distribuzione dei contenuti ed infine efficace e persuasivo nella scelta degli stessi.
Come detto sopra, solo alcuni alunni sono riusciti a raggiungere appieno e pressochè costantemente questi obiettivi. Il
resto della classe, se ha certamente migliorato nel complesso le proprie competenze durante il triennio, alla data attuale
presenta ancora alcune deficienze nella forma grammaticale e nella proprietà semantico-lessicale, oltre che carenze di
collegamento tra le argomentazioni; in alcuni casi si sono riscontrate incongruenza logiche o vere e proprie
contraddizioni nel senso, o scarsa comprensione dei documenti forniti (per il saggio breve).
CAPACITA’: per converso, 5-6 alunne/i hanno mostrato buone e talora ottime capacità di riflessione critica,
proponendo e sviluppando contenuti personali e pertinenti ed elaborando proprie argomentazioni efficaci e convincenti.
L’attenzione alle spiegazioni del docente in classe è stata generalmente buona. Pochi (i soliti due-tre, per lo più) erano
gli alunni/e che si distraevano chiacchierando a bassa voce. I risultati delle verifiche hanno confermato queste
rilevazioni sull’attenzione emerse durante le lezioni.
2. CONTENUTI del PROGRAMMA SVOLTO e TEMPI di trattazione
(escluse le ore occupate da compiti in classe, simulazioni, verifiche scritte e orali)
STORIA DELLA LETTERATURA
Il Positivismo. Caratteri ed evoluzione della voce narrante nel romanzo europeo dell’Ottocento: dal narratore esterno
onnisciente della prima metà del secolo al narratore “invisibile” di Flaubert e a quello “oggettivo” di Zola e del
Naturalismo francese. Lettura ed analisi di un brano da Madame Bovary di Flaubert, dal cap. VII, parte I (vol. 3a, p. 72)
+ fotocopia. Brano di Zola a p. 43 (vol 3a): “Zola: letteratura ed analisi scientifica”
Argomento pluridisciplinare (italiano-storia): Positivismo e Naturalismo (Zola e le sue idee sul ‘romanzo sperimentale’)
Totale ore 3
Giovanni Verga. Dai Malavoglia: l’incipit (pp. 152-155); “L’addio alla casa del nespolo (pp. 164-166); brano p. 197. La
prefazione ai Malavoglia: il ciclo dei ‘Vinti’ (pp. 148-149).
Argomento pluridisciplinare (italiano-storia): il Positivismo e il mito del progresso, la seconda rivoluz. industriale, il
darwinismo sociale, la crisi di fine secolo in Italia.
Argomento pluridisciplinare (italiano-storia-geografia): I Malavoglia e i problemi politici, economici e sociali del
neonato Regno d’Italia, fino ai fenomeni conseguenti del brigantaggio nel Sud e dell’emigrazione.
Totale ore 6
Simbolismo-Decadentismo (con Estetismo) Origine, temi, poetiche, soluzioni formali, esponenti di spicco (vol. 3a pp.
47-51 e 241-243). Brani di Rimbaud “Lettera del poeta veggente” e di Wilde “L’estetismo secondo Wilde”.
Charles Baudelaire precursore e maestro del Simbolismo. Corréspondances (p. 244-45); L’albatros (fotocopia).
Esistenze maledette (p. 255)
Giovanni Pascoli. Il lampo; Il tuono; Lavandare; L’assiuolo; La mia sera; Il gelsomino notturno.
Gabriele D’Annunzio: l’estetismo e l’ideologia superomistica. La biografia (pp. 282-283, p. 285 e pp. 287-88). Da Il
piacere: “Ritratto d’esteta”; Da Le Vergini delle rocce: passi da “Il programma del superuomo”. Da Alcione: La sera
fiesolana. Parti finali da La pioggia nel pineto. Scheda “D’Annunzio e il fascismo”. Scheda “Estetismo e società di
massa” (p. 264)
Argomento pluridisciplinare (italiano-storia): l’ideologia superomistica e la retorica dannunziana nei loro collegamenti
con le correnti nazionaliste e antidemocratiche a cavallo dei due secoli, con l’interventismo nella I guerra mondiale, con
l’impresa di Fiume e la crisi post-bellica in Italia, fino alla nascita e all’affermarsi del fascismo.
Argomento pluridisciplinare(italiano-inglese): L’estetismo in D’Annunzio e in Wilde.
Totale ore 13
Caratteri ed evoluzione della poesia italiana nei primi decenni del Novecento: Futurismo (p. 56; pp.417-418 e 419-20)
“Il manifesto del futurismo” (p.56-57. Bombardamento di Martinetti.. I crepuscolari (p. 435): Desolazione del povero
poeta sentimentale di Sergio Corazzini; A Cesena di Marino Moretti; alcune strofe da La signorina Felicita di Gozzano.
(fotocopie). L’antidannunzianesimo dei Crepuscolari.
Totale ore 4
Italo Svevo. Biografia e formazione culturale. DA Una vita: “Gabbiani e pesci” (p. 501-503). Da Senilità: “Il ritratto
dell’inetto”; “A casa di Angiolina” (fotocopie). Da La coscienza di Zeno: “La morte del padre”, “La salute ‘malata’ di
Augusta” (fotocopie); righe conclusive (p. 536). Le nuove scoperte scientifiche del primo Novecento:Einstein,
Heisemberg, Freud (pp.32-34). La crisi della cultura e del romanzo nel Novecento: pp.641-643 e 645 (paragr. 3)
Totale ore 9
Eugenio Montale. Dagli Ossi di seppia:I limoni; Non chiederci la parola…; Meriggiare pallido e assorto…; Forse un
mattino andando… ; Spesso il male di vivere.. Da Le occasioni: La casa dei doganieri. Da La bufera e altro: Piccolo
testamento; Il sogno del prigioniero.
Argomenti pluridisciplinari (italiano-storia): La crisi del Positivismo e le nuove scoperte scientifico-epistemologiche del
primo Novecento (Einstein, Heisenberg, Freud) (p.15). Letteratura e politica in Italia nel primo Novecento e fino agli
anni Venti: la posizione di alcuni autori, di certe correnti letterarie (Futuristi, Crepuscolari), di alcuni intellettuali di
fronte alle idee del nazionalismo e al fascismo: ispirazione, adesione, estraneità, opposizione. Riflessi degli eventi
storici nella poesia montaliana: i totalitarismi, la guerra fredda e l’ansia per il rischio di una guerra nucleare Tot. ore 8
EDUCAZIONE LINGUISTICA (scritta) (escluse ore per esecuzione compiti in classe)
Preparazione alla stesura di saggi brevi (anche partendo da fatti di cronaca): analisi di articoli e saggi sia da quotidiani
che da periodici, esercitazioni, verifiche formative, discussioni sulle stesse. Analisi e spiegazione della parte dedicata a
questa tipologia testuale nel vol. 3b del testo in adozione; fotocopie d’integrazione.
Presentazione e chiarimenti sulle prove, sul regolamento e sulla preparazione del nuovo esame di stato.
Consultazioni individuali per la preparazione dell’argomento pluridisciplinare a scelta per il colloquio
Totale ore 13
3. METODI E MATERIALI DIDATTICI
Lezioni frontali, con inserti di brain storming nell’analisi dei testi letterari o per preparare la redazione del saggio.
Per la Storia della letteratura, lettura in classe, analisi e commento dei testi, con coinvolgimento degli studenti tramite
domande da parte del docente. Sistematicità dei rinvii, da parte dell’insegnante, alla realtà contemporanea, nonché alle
letture, conoscenze ed esperienze autonome degli studenti, per agganci, confronti, individuazione di percorsi passatopresente, al fine del riconoscimento, negli argomenti trattati, delle radici dei sistemi di pensiero, di valori, di gusto, di
vita oggi esistenti. Messa in rilievo dei collegamenti tra i vari argomenti e testi affrontati, tramite anticipazioni su quelli
successivi e ripresa-ripasso di quelli già svolti. Idem per i rapporti fra tali argomenti e quelli svolti in Storia.
Per l’apprendimento delle competenze inerenti alla Lingua scritta, invece, elaborati da svolgere per casa e successivi
compiti in classe secondo tipologie contemplate del tema argomentativo d’attualità (fino in quarta) e del saggio breve
(in quarta e quinta). Correzione da parte dell’insegnante sia degli elaborati per casa che dei compiti in classe, con
annotazione a margine di domande sulla natura degli errori e sul modo di emendarli, nonché con giudizio finale
motivato in maniera analitica, distinto fra ‘contenuti’ e ‘forma’, e completato con i suggerimenti sulle strategie da
adottare per il miglioramento dei risultati. Quindi, alla riconsegna dell’elaborato corretto, discussione individuale con
ciascun alunno su tutto ciò, punto per punto. Infine, sempre alla riconsegna, discussione anche con tutta la classe sullo
svolgimento più o meno soddisfacente delle tracce fornite, sull’interpretazione dei documenti e sull’individuazione in
essi di spunti importanti, sugli errori più frequenti, sulle soluzioni più efficaci, con lettura di brani-esempio tratti dalle
loro stesse prove.
Adesione all’iniziativa “Il quotidiano in classe”, con consegna dei quotidiani ogni mercoledì e venerdì. Esame di alcuni
articoli e saggi dal Corriere della sera e utilizzo degli stessi sia per la lettura e il commento o la discussione in classe,
sia per l’assegnazione di saggi brevi da svolgere.
Materiali didattici: libro in adozione: Paolo Di Sacco, Le basi della lettertura, Bruno Mondadori, 2008, vol. 3a e 3b.
Fotocopie di testi letterari non compresi nel libro in adozione. Schemi dell’insegnante alla lavagna. Fotocopie di articoli
da quotidiani e da periodici. Quotidiani in classe.
4. CRITERI E MODALITA’ DI VALUTAZIONE
I testi di tutte le prove proposte in classe (sia per lo scritto che per l’orale) sono inseriti nel registro personale.
Per la tipologia delle prove scritte eseguite, vedasi il precedente punto 3.
Le prove scritte effettuate in classe durante l’anno, che hanno dato luogo a voto sul registro per Italiano scritto, sono
state cinque. Altre due invece sono state assegnate da svolgere per casa, corrette e riconsegnate poi individualmente con
le stesse modalità descritte al punto 3, ma senza voto sul registro.
La griglia di valutazione utilizzata per lo scritto è nelle pagine che seguono.
Il tempo assegnato per il compito scritto è stato di 3 ore da 55’ oppure, nel caso delle due simulazioni, di 6 ore.
Per il voto orale di Letteratura, stante la numerosità della classe, è stato possibile effettuare una sola interrogazione
individuale per tutti. Le altre prove erano questionari-analisi del testo, con punteggio totale prefissato 100 e sufficienza
a 60 punti. La valutazione delle interrogazioni orali, invece, è basata sulla seguente griglia.
Voto Degli argomenti richiesti, lo studente dimostra di …
1o2
non sapere nulla
3
avere solo qualche nozione isolata e casuale, senza neppure comprenderne l’essenzialità o meno
4
avere conoscenze molto frammentarie, senza saperle collegare, né gerarchizzare in ordine d’importanza
5
possedere una conoscenza superficiale, generica, confondendo l’ordine d’importanza delle nozioni e i loro
collegamenti reciproci
6
avere, anche se con qualche piccola lacuna, una conoscenza mnemonica sufficiente, espressa con lessico
elementare e a volte faticoso, e di sapere operare su di essi, se sollecitato, solo i minimi collegamenti logici
7
avere una discreta conoscenza, senza lacune sui contenuti essenziali (oppure su uno soltanto, ma il resto della
performance è da voto superiore) e di sapersi esprimere con linguaggio sufficientemente sciolto, anche se non
sempre del tutto appropriato
8
possedere una buona conoscenza, entro la quale sa muoversi ed anche effettuare collegamenti in maniera
autonoma, ma mostrando qualche impaccio espressivo e qualche lacuna su aspetti collaterali, oppure cadendo
in non più d’un errore o di una lacuna su un contenuto od aspetto essenziale
9
padroneggiarli con disinvoltura, di esporli con lessico appropriato e di saperli esattamente collegare, oltre che
soppesare nella loro importanza relativa, mostrando però in un caso di avere bisogno di un imput d’aiuto da
parte dell’insegnante per giungere alla risposta esatta
10
avere una conoscenza completa, esaustiva (in relazione a quanto spiegato dall’insegnante ed assegnato da
studiare nel libro di testo) ed autonoma, nel senso di sapere effettuare riflessioni su di essi ed instaurare
collegamenti in maniera sempre opportuna e fondata, nonchè in forma rielaborata (=svincolata dalla stretta
aderenza alla lettera del testo o alla spiegazione dell’insegnante, con vocabolario personale ma appropriato)
L’INSEGNANTE
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
di STORIA
prof. Giuliano Gemo
Anno scolastico 2010/2011
Classe 5 B
1.
OBIETTIVI
In relazione alla programmazione curricolare, ci si proponeva il conseguimento, in termini di conoscenze e di
competenze, dei seguenti obiettivi:
CONOSCENZE: dei contenuti del programma svolto (ved. infra).
COMPETENZE: saper esporre almeno a grandi linee gli argomenti trattati nel programma svolto, con una certa
proprietà lessicale. Saper collocare cronologicamente i fatti e i fenomeni studiati; saper organizzarli in forma
consequenziale (=saper rilevare i legami di causa ed effetto tra di essi).
Quanto al raggiungimento effettivo di detti obiettivi, nello svolgimento delle prove di verifica si è constatato a volte
l’uso di un lessico non appropriato e difficoltà ad esprimere i contenuti studiati. Alla data attuale, in nessun alunno/a il
raggiungimento degli obiettivi è risultato insufficiente; in tredici, anzi, è ottimo.
Per quel che riguarda invece le CAPACITA’ di rielaborazione personale, uno studente in particolare è sempre
intervenuto con domande pertinenti ed estremamente stimolanti durante le spiegazioni. In alcuni casi ne sono scaturite
proficuo approfondimenti, ai quali però la gran parte della classe non partecipava attivamente, ma sembrava attenta ed
interessata.
In generale, durante le spiegazioni del docente l’attenzione della classe è sempre apparsa buona, salvo isolati casi di
alunni/e che ogni tanto si scambiavano qualche battuta sottovoce. I risultati delle verifiche hanno confermato,
globalmente, questo apprezzabile livello di attenzione.
2.
METODI E MATERIALI DIDATTICI
Lezioni frontali con inserti di brain storming, tramite domande per coinvolgere la classe su problemi e fenomeni
politici, scientifici, etici, epistemologici, religiosi, sociali… a partire da spunti contenuti negli argomenti svolti. Lettura
in classe, analisi e commento di passi dal testo in uso, con indicazione di integrazioni da parte del docente, assunte da
altri testi. Sistematicità dei rinvii, da parte dell’insegnante, alla realtà contemporanea, nonché alle conoscenze ed
esperienze autonome degli studenti, per agganci, confronti, individuazione di percorsi passato-presente, al fine del
riconoscimento, negli argomenti trattati, delle radici dei fenomeni e delle situazioni politiche, economiche, sociali oggi
esistenti. Ricerca e messa in rilievo delle connessioni tra i vari argomenti affrontati, tramite anticipazioni su quelli
successivi e ripresa-ripasso di quelli già svolti. Idem per i rapporti fra tali argomenti e quelli trattati nel programma di
STORIA DELLA LETTERATURA o alcuni di altre discipline, come DIRITTO, ECONOMIA, FINANZA, INGLESE,
FRANCESE, TEDESCO, GEOGRAFIA, EDUCAZIONE FISICA.
Libri di testo in adozione: A. Brancati e T. PAgliarani, Le voci della storia, vol. 2 (ultima parte) e vol. 3, Milano,LA
Nuova Italia, 2008.
Eventuale lettura e consultazione di altri testi per l’argomento a scelta per il colloquio d’esame.
Visione videocassette: Film: Joyeux Noel (2006) di Cristian Carion. Filmati da cinegiornali d’epoca (ripresi da
trasmissioni televisive di approfondimento storico).
Carte geografiche. Schemi alla lavagna.
3.
CRITERI E MODALITA’ DI VALUTAZIONE
A causa della numerosità della classe (28) è stato possibile svolgere verifiche solo nella forma del questionario con
domande a risposta aperta: il punteggio complessivo era prefissato a 100; quello di ciascuna domanda calibrato in base
alla diversa difficoltà o ampiezza della risposta richiesta. La sufficienza era a 60 punti. Il tempo assegnato, 55 minuti.
I testi dei questionari, con relative griglie di valutazione, sono inseriti nel registro personale.
4. CONTENUTI del PROGRAMMA SVOLTO e TEMPI di TRATTAZIONE
(Tra parentesi le ore di lezione impiegate, escluse quelle occupate dalle verifiche)
I problemi del neonato Regno d’Italia e la politica della Destra storica.
La seconda rivoluzione industriale. Crisi da sovrapproduzione; protezionismo. Invenzioni di fine secolo; nascita della
società di massa. Imperialismo: il mondo colonizzato dagli Europei. Alleanza GB-Francia. Sviluppo economicoindustriale ed espansionismo imperialista USA. Taylorismo e fordismo. Restaurazione Meiji e industrializzazione in
Giappone; imperialismo nipponico. Spartizione della Cina (ore 6)
Il diffondersi del Socialismo: rivendicazioni e risultati; leggi sociali; Marx e Bakunin; 1^ e 2^ Internazionale; leggi
sociali; massimalisti e riformisti; posizione della Chiesa: il Sillabo e la Rerum Novarum. (ore 2)
Le vicende politiche e sociali dell’Italia nell’ultimo quarto di secolo e nell’età giolittiana: le caute riforme della Sinistra
storica; il trasformismo; l’emigrazione; la repressione della protesta sociale; nascita del movimento dei lavoratori e del
partito socialista italiano; i moti di fine secolo; la svolta riformista di Zanardelli e Giolitti; la politica di mediazione
giolittiana (liberali, socialisti, cattolici); riforma elettorale; la guerra di Libia. Crescita industriale al Nord. (ore 7)
Ideologie nazionaliste, xenofobe, razziste, antisemite; pangermanesimo. Le cause e le vicende principali, e le tragiche
“novità”, della I guerra mondiale, fino ai trattati di pace, alla nuova carta d’Europa e alla nascita della Società delle
Nazioni. (+ visione film Joyeux Noel) (ore 6)
Le grandi crisi politiche e sociali innescate dalla I guerra mondiale: la rivoluzione sovietica; guerra civile e nascita
dell’URSS; collettivizzazione forzata e totalitarismo staliniano.
Il biennio rosso in Italia, l’impresa di Fiume, biennio nero, fascismo squadrista; PPI e PCI; marcia su Roma e Mussolini
al governo. Delitto Matteotti e formazione del regime totalitario fascista: modalità e caratteri; mezzi della repressione e
per il consenso (ore 7)
La crisi economica del ’29 in USA e in Europa. Il New Deal di Roosevelt.
L’ascesa di Hitler nella Germania prostrata dalla crisi economica dei primi anni Trenta: lo stato totalitario nazista, con
la sua ideologia razzista ed espansionistica. I lager; lo sterminio degli ebrei.
Concordato Chiesa-Stato italiano. L’invasione italiana dell’Etiopia e l’alleanza Italia-Germania. Cenni sulla guerra
civile spagnola. Hitler verso la seconda guerra mondiale: Annessione Austria, Sudeti, Cecoslovaccchia.
La seconda guerra mondiale (ore 7)
La Resistenza in Italia e in Europa. La pace e la divisione del mondo in due blocchi: la guerra fredda.
Nascita della Repubblica Italiana e della sua Costituzione. (ore 7)
L’INSEGNANTE
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA: Educazione Fisica
DOCENTE: Meggiolaro Lorella
CLASSE: 5B
A.S.: 2010/2011
SITUAZIONE DELLA CLASSE
La classe V^B è costituita da un numero complessivo di 28 alunni, 6 maschi e 22 femmine, eterogenei tra loro sia per
gli interessi rivolti alle diverse discipline sportive sia per le capacità psicofisiche espletate da ciascuno.
La classe si è dimostrata attiva e partecipe in ogni proposta e complessivamente la padronanza motoria raggiunta è
discreta. Quasi tutti gli alunni hanno superato il livello di sufficienza ed alcuni emergono dalla classe sia per le
potenzialità motorie di cui sono dotati sia per i risultati ottenuti nelle varie discipline sportive.
I criteri di valutazione sono stati differenziati in base alle attività prese in esame nelle verifiche mensili.
CONOSCENZE
•
•
•
•
CAPACITA’ MOTORIE: saper distinguere quelle condizionali e coordinative dalle abilità motorie;
CONOSCENZA E PRATICA DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE: regolamento, fondamentali individuali e di
squadra, ruoli dei giocatori, i principali schemi di gioco delle seguente specialità: pallavolo, calcetto,
pallacanestro, softball, go-back;
ATLETICA: esercizi di rinforzo per “gruppi di livello” e per “centri di interesse” (seguendo le attitudini e le
propensioni personali) su quanto svolto gli anni precedenti nelle seguenti discipline: salto in alto, getto del
peso, corsa di resistenza e di velocità, corsa ostacoli / staffetta;
ASPETTI TEORICO-PRATICI:
1. capacità motorie condizionali e coordinative: definizione, caratteristiche, modalità di allenamento, esercizi
per svilupparle,
2. apparato locomotore: sistema scheletrico e muscolare
3. primo intervento: regole fondamentali di prima assistenza, definizione di trauma legato alla pratica
sportiva e non.
COMPETENZE
•
•
•
•
CAPACITA MOTORIE: riconoscerle e distinguerle in funzione delle attività sportive, nell’uso dei piccoli e grandi
attrezzi, attraverso l’organizzazione di lavori in circuito e percorsi;
ATLETICA: automatizzare le tecniche fondamentali e utilizzare adeguatamente gli attrezzi delle specialità prese
in considerazione;
CONOSCENZA E PRATICA DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE: utilizzare i fondamentali individuali in funzione
dell’azione di gioco, individuare e applicare i fondamentali di squadra con alcuni semplici schemi tattici, favorire
il consolidamento del carattere lo sviluppo della socialità attraverso consegne motorie che stimolino alla
collaborazione e alla cooperazione con gli altri nelle specialità sopraindicate;
ASPETTI TEORICO-PRATICI:
1. capacità motorie condizionali e coordinative: riconoscerle in funzione delle attività sportive, nell’uso dei
piccoli e dei grandi attrezzi, attraverso l’organizzazione di lavori in circuito e percorsi;
2. apparato locomotore: indicare il nome e l’azione dei muscoli principali, controllare la contrazione e il
rilasciamento dei singoli distretti muscolari, riutilizzare in modo appropriato la terminologia specifica;
3. primo intervento: riconoscere un trauma, organizzare un primo intervento, saper intervenire in attesa dell’
intervento del medico.
CAPACITA’
•
•
•
•
CAPACITA’ MOTORIE: eseguire test e attività per incrementare e migliorare la propria prestazione nelle
capacità (condizionali e coordinative) a piccoli gruppi, singolarmente e anche in modo autonomo;
ATLETICA: eseguire esercizi preatletici e andature specifiche mirate, perfezionare in forma personalizzata le
tecniche delle corse, dei salti, dei lanci;
CONOSCENZA E PRATICA DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE: eseguire i fondamentali individuali, applicare le
principali regole del gioco, occupare individualmente le posizioni in campo a seconda della traiettoria della palla,
adottare alcuni schemi tattici di gioco sia in difesa che in attacco nelle specialità sopraindicate,
ASPETTI TEORICO-PRATICI:
1. capacità motorie: perfezionarle al fine di migliorare le abilità motorie acquisite secondo le metodologie di
allenamento analizzate;
2. apparato locomotore: eseguire esercizi specifici finalizzati alla tonificazione dei particolari gruppi muscolari
adeguando una postura corretta secondo metodologie di allenamento diverse;
3. primo intervento: come prestare un soccorso in caso di emergenza, riconoscere che cosa fare e che cosa
non fare nell’assistere un infortunato.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
•
Unità didattiche
Moduli
UNITA’ DIDATTICA
Percorsi formativi
Eventuali approfondimenti.
PERCORSO FORMATIVO
PERIODO ed ORE
POTENZIAMENTO FISIOLOGICO
•
•
•
corsa fino a 10’, percorsi a ritmi alterni.
andature preatletiche, lavori in circuito a
carattere anaerobico, giochi collettivi di
movimento; esercizi di coordinazione,
sensibilità neuro-muscolare, equilibrio,
reattività muscolare sotto forma di
percorso.
esercizi tonificanti sia a veloce reazione
• FORZA
muscolare per arti busto (forza veloce e
resistente) sia a carico naturale, a coppie,
con attrezzi, in esecuzioni dinamiche e
attraverso percorsi/circuiti con piccoli
carichi aggiuntivi ed estesi a tutti i distretti
muscolari.
esercizi di allungamento e di stretching
• MOBILITA’
individuali o a coppie prevalentemente attivi
(cenni su quelli passivi) sia corpo libero che
con l’utilizzo di piccoli o grandi attrezzi.
CONOSCENZA E PRATICA DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE
ottobre - gennaio: 4 ore
settembre - maggio: 4 ore
• CORSO
DI
AUTODIFESA/FITNESS
gennaio - marzo - 12 ore
RESISTENZA
VELOCITA’
DESTREZZA
•
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CALCETTO
BASKET
PALLAVOLO
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SOFTBALL
GO-BACK
ATLETICA
acquisizione di alcune
tecniche
base
individuali; conoscenza delle macchine
cardio-fitness - esecuzione di circuiti
personalizzati
fondamentali individuali e di squadra.
fondamentali individuali e di squadra
fondamentali individuali e di squadra:
esercizi di rinforzo.
fondamentali individuali e di squadra
fondamentali individuali e a coppie
attività per “centri di interesse” (finalizzate
alle gare di atletica di istituto): corsa:
resistenza – velocità – corsa ostacoli,
staffetta, getto del peso, salto in alto.
in ogni lezione per un totale di
4 ore
in ogni lezione per un totale di 4
ore
1 ora al mese (4 ore)
gennaio/febbraio (4 ore)
in ogni lezione per un totale di 8
ore
maggio (2 ore)
aprile - maggio (4 ore)
da gennaio a maggio: 4 ore
TEORIA
CAPACITA’ MOTORIE
APPARATO
LOCOMOTORE
PRIMO INTERVENTO
ripasso degli argomenti svolti negli anni
precedenti in vista delle verifiche scritte e
delle simulazioni d’esame.
Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico:
2 ore
56 ore
METODOLOGIE
Il programma previsto è stato sempre svolto con regolarità nell’arco del quinquennio anche se in quest’ultimo anno
scolastico si è cercato di sviluppare e approfondire quelle discipline sportive che maggiormente interessavano gli
alunni/e.
L’impostazione delle lezioni ha sempre avuto come scopo sia l’acquisizione delle capacità necessarie all’esercizio
degli sport sia l’intenzione di richiamare al senso della misura dei propri limiti, per incoraggiare alla perseveranza e
alla volontà al fine di accrescere la propria efficacia anche attraverso l’uso della riflessione e del giudizio.
Le esperienze motorie proposte hanno mirato in maggior misura al graduale passaggio da una motricità grossolana
ad una più fine e cosciente per comprendere il ruolo fondamentale del corpo e del movimento e per far acquisire la
capacità di controllo delle proprie azioni.
I presupposti didattici sono stati di carattere sia ludico che tecnico e prevalentemente con la messa in atto, quando
possibile, dell'individualizzazione dell'insegnamento attraverso la formazione di gruppi di livello e di centri di
interesse.
Nell’ambito del Progetto “Centri Sportivi Scolastici”, si è svolto un corso di autodifesa/fitness guidato da istruttori in
collaborazione con l’insegnante per un totale di 12 ore. La classe ha inoltre aderito ai Campionati Studenteschi
provinciali di Pallavolo e di Calcio. Nel corso dell’anno è stato organizzato un “gruppo sportivo” relativo alla pallavolo,
all’atletica, al calcetto; un torneo di istituto di pallavolo misto, di calcetto maschile e di atletica leggera, tre mattinate
dedicate allo sport (Atletica indoor e outdoor, Giornata relativa ai tornei sportivi), una classifica per il migliore atleta
maschile e femminile dell’anno e per la classe più sportiva.
MATERIALI DIDATTICI
Attrezzature specifiche, fotocopie, schede informative individuali, griglie comparative dei risultati, testo in adozione
“FIORINI-CORETTI-BOCCHI “Educazione Fisica - Moduli per la Scuola Media Superiore” – Ediz. MARIETTI
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
I criteri di valutazione sono stati differenziati in base alle attività prese in esame nelle verifiche mensili.
Nelle attività atletiche la valutazione è avvenuta tenendo conto dei risultati oggettivamente ottenuti in rapporto alle
prestazioni iniziali dimostrate, ai progressi e al grado di impegno raggiunto sulla base di griglie concordate nelle
riunioni di dipartimento.
Nelle attività sportive collettive si è tenuto conto dell'agilità, della destrezza e della precisione del gesto nei movimenti
fondamentali del gioco e della capacità di interagire con i compagni in modo costruttivo nell’attuazione di schemi
tattici sulla base di griglie concordate nelle riunioni di dipartimento.
Per gli argomenti teorici sono stati svolti compiti scritti con domande di “tipologia B” valutati secondo la seguente
griglia.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER OGNI SINGOLA DOMANDA
N°16 domande – 5 PUNTI per ogni domanda – max 80 pu nti
CONOSCENZA DEI CONTENUTI
Punteggio
CAPACITA’ LOGICO-ESPRESSIVE
Nessuna o scarsa conoscenza dell’argomento.
0-1
Comprensione parziale dell’argomento e sviluppo
2
limitato
3
Individua l’argomento pur trattandolo con incertezze
Conosce l’argomento e lo sviluppa in modo
4
adeguato
Conosce l’argomento e lo sviluppa in modo
5
completo
Numero domande
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
punteggio
Punti integrativi
PUNTEGGIO TOTALE ___________
VOTO FINALE ___________
L’INSEGNANTE ______________________
punteggio
1-5
6-10
11-20 21-35 36-45 46-50
51-58 59-67 68-77 78-80
valutazione
1
2
3
7
4
5
6
8
9
10
voto verifica
Parallelamente si è cercato, nel corso del quinquennio, di condurre i ragazzi ad acquisire capacità di organizzazione
e di auto-valutazione nell’intento di rispondere ai bisogni di conoscersi e di definirsi come individuo ricercando, al
tempo stesso, sicurezza nel gruppo.
Montecchio Maggiore, 29 maggio 2011
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