Istituto d’Istruzione Superiore “Silvio Ceccato” Montecchio Maggiore (Vicenza) DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5 ^ B IGEA Anno scolastico 2010-2011 1. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO L’Istituto Tecnico Commerciale ha un indirizzo giuridico-economico-aziendale (IGEA), il cui piano di studi è finalizzato al conseguimento di una professionalità di base spendibile sia sul mercato del lavoro e sia aperta a successive specializzazioni in corsi universitari o post-diploma. Le conoscenze tecniche specifiche dell’indirizzo, arricchite da competenze operative in informatica e in due lingue straniere, consentono agli alunni di entrare in possesso di strumenti flessibili ed adeguati alle finalità di cui sopra. Il territorio da cui provengono gli studenti è quello di Montecchio Maggiore e di altri Comuni intorno. Esso è caratterizzato da un forte tessuto di piccole, medie e grandi aziende industriali, che costituiscono ben noti “distretti”, in particolare nei settori metalmeccanico, della concia e della lavorazione del marmo, con intensi rapporti economici e commerciali con l’estero. 2. PROFILO PROFESSIONALE Il ragioniere e perito commerciale dell’indirizzo giuridico-economico-aziendale, oltre a possedere una generale cultura storica ed umanistica e la conoscenza di due lingue straniere, avrà competenze ampie e sistematiche nella gestione aziendale sotto il profilo economico, giuridico, contabile, informatico ed organizzativo. In particolare egli dovrà essere in grado d’intervenire nei processi di analisi, sviluppo e controllo di sistemi informativi automatizzati per adeguarli alle esigenze aziendali e contribuire a realizzare nuove procedure, sapendo riconoscere nuove istanze e ristrutturare conseguentemente le proprie conoscenze , organizzandole coerentemente. 3. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE L’attuale classe 5^ B è risultata dall’unione in terza delle due classi 2^ B e 2^ C, per un totale di 30 alunni. Come si evince dalla tabella sotto riportata (punto 5), in seguito sia alle mancate promozioni e sia all’entrata di alunne ripetenti da classi precedenti nel corso del triennio, il numero di alunni che hanno frequentato questa classe quinta nel corrente anno è stato 28, di cui 6 maschi e 22 femmine. Nessuno di loro è ripetente la quinta, né è entrato in questa quinta provenendo da altra classe o da altro istituto. Per quanto attiene all’impegno, alla responsabilità nel comportamento in classe e nello studio a casa, all’interesse e alla partecipazione dimostrati e agli esiti di profitto e di preparazione raggiunti, per questa classe non è possibile fare un discorso generale e tanto meno omogeneo. In essa è necessario distinguere un gruppo di alunni/e (corrispondente a circa un terzo del totale) che, in riferimento alle caratteristiche e agli obiettivi di cui sopra, ha mostrato risultati buoni od ottimi. Vi è poi un altro gruppo, di circa 8-9 alunni/e che, al contrario, ha evidenziato spesso carenze e difficoltà. Infine, il gruppo restante presenta caratteri e risultati intermedi, altalenanti nel corso di questo anno scolastico, ma più spesso vicini a quelli inferiori che a quelli superiori, e a volte con rilevanti differenze tra alcune materie ed altre. Per alcuni alunni le cause del livello di preparazione non soddisfacente raggiunto sono da imputarsi alla oggettiva difficoltà nel superare lacune pregresse; per altri, oltre a questo (o in prevalenza), la causa è stata ravvisata in una debole motivazione allo studio. In Matematica il cambio ad ogni anno del docente durante il triennio ha certamente inciso negativamente sul livello della preparazione complessiva. 4. CONTINUITA’ DIDATTICA DEI DOCENTI NEL TRIENNIO Nel corso del triennio per questa classe sono rimasti gli stessi i docenti d’Italiano e Storia, di Seconda lingua straniera, di Diritto ed Economia politica, di Geografia, di Educazione fisica e di Religione. In Economia Aziendale la classe ha cambiato l’insegnante nel passaggio dalla terza alla quarta. Sia in Inglese che in Matematica la classe ha cambiato docente ogni anno, avendo quindi tre insegnanti diversi nel corso del triennio. 5. COMPOSIZIONE NUMERICA DELLA CLASSE NEL TRIENNIO Anno Classe Iscritti 2008/09 2009/10 2010/11 3^ B 4^ B 5^ B 30 29 28 Promossi giugno 21 17 Promossi agosto 6 12 ad Non promossi 3 1 6. ATTIVITA’ SVOLTE NEL CORSO DEL TRIENNIO Stages in azienda alla fine delle classi 3^ e 4^ Scambio culturale con Passau (Germania) nelle classi 3^ e 4^ Orientamento universitario e post-diploma Studio (facoltativo) dello spagnolo come terza lingua straniera in classe 3^. Progetti “Più sport a scuola” e Campionati sportivi d’Istituto Viaggi d’istruzione in quarta a Roma e in terza alle grotte di Frasassi. 7. PARTICOLARI ATTIVITA’ SIA CURRICOLARI CHE EXTRACURRICOLARI OD INTEGRATIVE SVOLTE IN QUINTA Centri sportivi scolastici Corso di autodifesa e fitness. Visita a Vicenza orienta Incontro con William Salice, ex direttore marketing della Ferrero Incontro con ufficiali della Guardia di Finanza per educazione alla legalità Raccolta fondi per la ricerca contro la fibrosi cistica Incontro presso il CUOA con delegazione ambasciata olandese su situazione economica Nederland Incontro sul bilancio sociale con dott.ssa Cacciavillan del Centro Produttività Veneto Viaggio d’istruzione in Sicilia Alcuni alunni maschi della classe hanno disputato vittoriosamente la finale del torneo di calcio provinciale tra Istituti 8. SIMULAZIONI SVOLTE DELLE PROVE D’ESAME Simulazioni prima prova (Italiano): 20 novembre 2010 e 16 aprile 2011 Simulazioni seconda prova (Econ. aziendale): 15 gennaio e 21 maggio 2011 Simulazioni terza prova: 29 gennaio 2011 Materie: Matematica, Diritto, 2^ lingua, Educaz. Fisica Durata: 3 ore 7 maggio 2011 Materie: Matematica, Sc. Finanze, 2^ lingua, Geografia Durata: 3 ore. Nelle due simulazioni di terza prova è stata impiegata la tipologia B ovvero Quesiti a risposta singola (D.M. 357/18.9.1998). In ciascuna simulazione sono stati somministrati tre quesiti per ognuna delle quattro materie coinvolte. I testi di tutte le simulazioni svolte sono a disposizione in Segreteria. 9. COMMISSARI INTERNI D’ESAME DESIGNATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE Discipline Italiano e Storia Seconda lingua straniera (Francese o Tedesco) Matematica Docenti Giuliano Gemo Giuseppina Arenga - Anna Maria Cerchiaro Stefania Campagnaro La scelta della Seconda lingua straniera anziché Inglese è stata determinata dal Consiglio di classe, dopo lunga discussione, in considerazione della continuità didattica dei docenti della Seconda lingua nel triennio, a fronte invece dei cambi di docente intervenuti ogni anno in Inglese. 10. CONSIGLIO DI CLASSE Docenti Arenga Giuseppina Disciplina Francese Botter Myriam Inglese Bisognin Paola Economia aziendale Campagnaro Stefania Matematica Carlotto Adriana Diritto e Scienza finanze Cerchiaro Anna Maria Tedesco Diana Annalisa Religione Fioraso Giovanni Geografia Gemo Giuliano Italiano e Storia Meggiolaro Lorella Educazione fisica Firma Montecchio Maggiore, 12 maggio 2011 IL COORDINATORE Prof. Giuliano Gemo IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Antonella Sperotto RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Materia: Francese 2^ lingua Classe 5^B Anno scolastico 2010/2011 Insegnante Giuseppina Arenga La classe, composta da 15 alunni uniti in gruppo di seconda lingua francese con 11 alunni della 5C, è stata seguita dalla sottoscritta dalla 3^. Nonostante il numero totale non certo esiguo degli studenti e l’impegno da parte di alcuni non sempre costante, il dialogo educativo è stato abbastanza costruttivo e proficuo. In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE Gli alunni conoscono in modo abbastanza completo le principali funzioni e procedure della corrispondenza commerciale ed hanno acquisito una discreta padronanza della microlingua tecnico-commerciale sia nella redazione che nella traduzione di lettere. Conoscono i vari linguaggi settoriali ( aziendale, turistico, economico, ecc.) Conoscono inoltre gli aspetti principali della civiltà francese, relativi alla realtà economica e sociale , alla geografia economica, alla letteratura, alle istituzioni civili e politiche con opportuni riferimenti storici. COMPETENZE Gli alunni hanno conseguito una più che sufficiente competenza comunicativa e relazionale che li mette in grado di sostenere una conversazione adeguata al contesto commerciale e non; descrivere situazioni in modo personale con sufficiente adeguatezza lessicale; orientarsi nell’analisi di lettere commerciali e testi in genere, tipologicamente e tecnicamente diversi. CAPACITA’ Gli alunni si esprimono in modo semplice ma corretto e sono in grado di interpretare documenti; rielaborare e comunicare in modo autonomo, utilizzando un linguaggio appropriato a secondo del contesto; produrre testi e gestire in modo abbastanza completo le situazioni nuove. CONTENUTI DISCIPLINARI unità didattiche Correspondance commerciale La circulaire L’appel d’offre L’offre La demande de modification des conditions de vente La réclamation et les réponses Le règlement Fiches de théorie La facture pro forma Les INCOTERMS Le crédit documentaire Civilisation et Littérature Le vieillissement de la population Rôle de la femme et baisse de natalité Baudelaire La Belle Epoque La Mondialisation Lire dans la Presse Articles d’économie Cinéma Vision d’un film « Moulin Rouge « 1- METODOLOGIE (Lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero-sostegno e integrazione ecc. ) Si è partiti dal testo ( lettera commerciale, componimento poetico, articolo, ecc. ) come unità minima per sviluppare nello studente la competenza comunicativa atta a formulare messaggi che assolvano a precisi obiettivi di comunicazione. La lezione frontale, all’inizio di ogni unità, è stata alternata al coinvolgimento diretto degli studenti (gestione autonoma del proprio apprendimento). Per la produzione orale sono state favorite attività comunicative basate sulla lettura e l’analisi di testi. 2- MATERIALI DIDATTICI ( Testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc. ) Testi adottati F. Ponzi P. Esposito Duport Décryptez le Commerce Décryptez la France ed. Lang ed. Lang 3- TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Specificare: ( Prove scritte, verifiche orali, test oggettivi come previsti dalla terza prova, prove grafiche, prove di laboratorio, ecc.) Le verifiche formative per il controllo in itinere sono state effettuate in genere oralmente. Le verifiche sommative sono state proposte al termine di ogni unità didattica: sono state Effettuate cinque prove scritte ( domande di comprensione su testi di vario genere, traduzione, redazione) e tre prove orali nell’arco dell’anno. La classe presenta una discreta preparazione, anche se in molti alunni si riscontra una certa tendenza a studiare in modo mnemonico e solo in alcuni periodi, restando spesso ad un livello prettamente “scolastico”. Da sottolineare anche , sempre per alcuni, le difficoltà grammaticali nello scritto. Per i criteri di misurazione dell’apprendimento si rinvia alla tabella di valutazione allegata. A disposizione della commissione sono depositati in segreteria esempi delle prove e delle verifiche effettuate in data: 05/10/10; 16/11/05; 24/02/11; 31/03/11; 26/05/11. Firma del docente ______________________ ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “SILVIO CECCATO” Montecchio Maggiore (VI) ALLEGATO A RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE A.S. 2010/2011 CLASSE : 5^B MATERIA: Lingua e civiltà INGLESE DOCENTE: Miryam Botter In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di : CONOSCENZE Gli alunni sanno padroneggiare gli aspetti comunicativi della lingua inglese, nonché alcune procedure e alcuni argomenti della microlingua commerciale – alcuni in modo sicuro, la maggior parte in modo sufficiente. Conoscono inoltre, alcuni aspetti culturali caratteristici dei paesi di cui studiano la lingua COMPETENZE Nel complesso gli alunni sono in grado di: - orientarsi nell’analisi e nella redazione su traccia delle lettere commerciali fatte in classe - comprendere semplici documenti scritti autentici - riferire il contenuto di un testo - rispondere oralmente e per iscritto a domande relative ad argomenti di carattere generale e specifici previsti nel programma - comprendere messaggi orali di varia natura CAPACITA’ La maggior parte degli studenti sa usare le quattro abilità linguistiche come strumento di comunicazione, ciascuno in modo adeguato alle proprie capacità. Solo pochi alunni sono in grado di esprimersi con precisione e ricchezza di lessico e hanno buone capacità rielaborative ed argomentative 1. CONTENUTI DISCIPLINARI MODULE 1 (settembre-ottobre) Theory: Revision of chapter 1.1 (needs and wants, goods and services, factors of production, sectors of production, deindustrialisation, types of economic systems and their influence on production); Grammar: present and past conditional, past perfect, 1st - 2nd – 3rd conditional. MODULE 2 (novembre-dicembre) Grammar: the passive Correspondence: chapter 4.5 (enquiries) Theory: “Marks and Spencers Plc: our history” MODULE 3 (gennaio- metà febbraio) Theory: chapter 2.1: business organisations (sole trader, partnerships, limited companies, franchises, integration, multinationals) , Case Study: Barilla MODULE 4 (metà febbraio-marzo) Correspondence: chapter 4.6: replies to enquiries Theory: chapter 4.2: payment in foreign trade (open account, bank transfer, clean bill of collection, documentary collection, letter of credit, CWO, COD) MODULE 5 (aprile-maggio) Civilization: Oscar Wilde:life and “The Ballad of Reading Gaol”, Child Labour. 2. METODOLOGIE Si è utilizzato il metodo integrato: lettura intensiva ed estensiva , comprensione e composizione di messaggi orali e scritti, , risposte a domande e brevi relazioni orali e scritte, esercizi di traduzione L1-L2 Le lezioni sono state per lo più di tipo frontale ma sempre con il coinvolgimento diretto degli studenti. Non sono stati tenuti corsi di recupero poiché le attività di sostegno sono state svolte durante le ore curricolari. 3. STRUMENTI UTILIZZATI Il testo utilizzato è di M. Cumino P. Bowen, Business Globe, ed. Petrini, Student Book e Workbook. Ad integrazione del testo talvolta si è fatto ricorso ad esercizi o documenti presi da altri testi in lingua inglese ed a dispense. E’ stata inoltre proposta la visione di film per approfondire lo studio di alcuni aspetti del programma 4. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Le tipologie delle verifiche scritte sono rientrate principalmente in quelle decise dal Consiglio di Classe e hanno incluso inizialmente esercizi di grammatica e poi principalmente stesura di lettere commerciali su traccia, domande su lettere commerciali o su conoscenze acquisite e analisi di un testo con domande. I criteri di valutazione hanno sempre tenuto conto della conoscenza dei contenuti, dell’accuratezza, della coesione e coerenza nell’esecuzione, della padronanza morfo-sintattica, fraseologica e lessicale. Per le verifiche orali, i colloqui si sono basati sugli argomenti svolti sia partendo da un testo sia con domande aperte. I criteri di valutazione hanno sempre tenuto conto di pronuncia ed intonazione, conoscenza dei contenuti, correttezza grammaticale, l’uso del lessico appropriato e la fluency. Per i criteri di misurazione delle prove si rimanda alla tabella di valutazione allegata approvata dal dipartimento di lingue. Montecchio Maggiore, 12.05.2011 Firma del docente __________________________ GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE LINGUA STRANIERA Per le verifiche scritte nella forma di breve produzione in lingua straniera la valutazione con una scala di voti da 1 a 10 prevede l’attribuzione dei punteggi in base a questi criteri: - Pertinenza alla traccia e conoscenza dei contenuti - Articolazione, coesione e coerenza della trattazione - Correttezza e proprietà linguistica Voto 1/2/3 4 5 6 7 8 9/10 Pertinenza/articolazione/correttezza L’elaborato coglie aspetti poco rispondenti alle richieste, presenta scarsa coesione e coerenza ed errori morfo-sintattici e lessicali diffusi. La trattazione è incompleta e poco articolata, sono presenti errori morfo-sintattici diffusi. La trattazione è incompleta, il testo è poco articolato e sono presenti alcuni errori morfo-sintattici. Il lessico è generico e ripetitivo. La risposta è sufficientemente corretta ed esauriente, il testo risulta in alcuni punti poco articolato e presenta qualche errore morfo-sintattico. Il lessico è essenziale. La risposta alle richieste è sufficientemente completa, corretta ed esauriente, il testo è organizzato con ordine. Il lessico è adeguato e la forma risulta chiara. Tutti gli aspetti sono stati colti ed esaminati, il testo è organizzato con ordine, corretto nella forma, il lessico è appropriato e l’esposizione fluida. Tutti gli aspetti sono stati sviluppati in modo corretto ed esauriente. Il testo è organizzato in modo logico e coerente. L’esposizione è chiara, il lessico appropriato e ricco e non sono presenti errori morfo-sintattici. GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE ORALI LINGUA STRANIERA Per le verifiche orali si è fatto riferimento alla seguente griglia: Voto 1/2 3 4 5 6 7 8 9 10 Degli argomenti richiesti lo studente dimostra di: Non sapere nulla Avere solo qualche nozione isolata Avere conoscenze frammentarie e che non sa collegare Possedere una conoscenza superficiale e generica, confondendo collegamenti e nozioni Avere una conoscenza mnemonica sufficiente, espressa con lessico elementare e sa operare collegamenti logici minimi Avere una discreta conoscenza senza lacune sui contenuti essenziali ed essere in grado di usare un linguaggio sufficientemente preciso Possedere una buona conoscenza entro la quale sa muoversi ed effettuare collegamenti appropriati, ma nostrano qualche impaccio espressivo e qualche lacuna su aspetti collaterali Avere una conoscenza completa ed esaustiva, saper fare collegamenti correttamente e, opportunamente guidato, soppesare i concetti in base alla loro importanza Avere una conoscenza completa, esaustiva ed autonoma, saper effettuare collegamenti e riflessioni critiche. ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “ S. Ceccato” Montecchio Maggiore ALL. A RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Prof.ssa Bisognin Paola Materia: Economia Aziendale classe Quinta B a.s. 2010/2011 Ho svolto la mia attività di docente in questa classe negli ultimi due anni di studio del triennio e per un gruppo di 10 alunni anche nella classe seconda. L’impegno in quest’ultimo anno scolastico è stato complessivamente discreto, così pure la partecipazione al dialogo educativo. Sono presenti delle eccellenze che sanno approfondire gli argomenti con notevole capacità critica e di rielaborazione. Alcuni allievi hanno rivelato tempi di apprendimento piuttosto lenti e un profitto molto modesto, determinati soprattutto da scarso interesse, impegno incostante e insufficiente, partecipazione non sufficientemente attiva al lavoro scolastico. Il programma è stato svolto regolarmente, ma non è stata trattata la parte relativa al patrimonio aziendale nei momenti straordinari e le aziende di erogazione. Sono state somministrate sia prove scritte che orali e per due volte è stata simulata la seconda prova scritta prevista dagli esami di Stato. In relazione alla programmazione curricolare, sono stati mediamente raggiunti i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE (sapere): 1) Le aziende industriali: aspetti generali, CO.GE. e Bilancio d'esercizio: conoscere i caratteri, le funzioni e le classificazioni delle imprese industriali; conoscere l’organizzazione delle risorse umane e tecnologiche; conoscere i diversi aspetti della gestione e i cicli dell'attività industriale, conoscere la composizione del patrimonio, le diverse aree della gestione e il processo di formazione del risultato economico nelle aziende industriali; conoscere il sistema informativo e la sua articolazione nelle diverse contabilità: conoscere i collegamenti e le correlazioni tra CO.GE., COA e budget; conoscere la natura, la classificazione, le regole di funzionamento dei conti e la loro collocazione in bilancio: conoscere i criteri di valutazione dei fondamentali elementi del patrimonio; conoscere la struttura e il contenuto dello Stato patrimoniale, del Conto economico e della Nota integrativa: conoscere le poste tipiche del Bilancio d'esercizio di un'impresa industriale: conoscere le finalità e le caratteristiche delle procedure di revisione contabile. 2) L'analisi di bilancio: conoscere i presupposti, il contenuto e le fasi delle analisi di bilancio; conoscere i criteri di riclassificazione dello Stato patrimoniale e del Conto economico in funzione delle diverse esigenze conoscitive; conoscere la procedura, le funzioni e i limiti dell'analisi per indici; conoscere la procedura e le funzioni dell'analisi per flussi. 3) L'imposizione fiscale: conoscere la natura e le principali caratteristiche delle imposte che gravano sulle imprese in relazione alla loro forma giuridica: conoscere il concetto di reddito (imponibile) fiscale, i principi sui quali si basa il suo calcolo e le norme fiscali riguardanti i suoi principali componenti; conoscere le caratteristiche del reddito fiscale e le relazioni con il reddito di bilancio; conoscere i criteri fiscali per la determinazione del reddito imponibile. 4) Strategie, programmazione e controllo di gestione: conoscere la pianificazione strategica e le sue fasi; conoscere alcuni concetti fondamentali (qualità totale, creazione del valore, vantaggio competitivo, orientamento strategico, missione aziendale, strategia), conoscere oggetto, funzioni e requisiti della COA e i collegamenti con la CO.GE.; conoscere l'analisi costi-volumi-risultati (BEA); conoscere la nozione di centro di costo, l'oggetto di calcolo e i metodi di imputazione dei costi; conoscere le metodologie direct costing e full costing; conoscere i principi su cui si fonda l'ABC, conoscere i diversi sistemi di tenuta della COA; conoscere le caratteristiche del controllo di gestione; conoscere il budget d'esercizio; conoscere il sistema di reporting e l'analisi degli scostamenti. 5) L'attività bancaria: conoscere le funzioni svolte dalle aziende di credito; conoscere le condizioni di equilibrio della gestione bancaria; conoscere le principali politiche gestionali dell'azienda creditizia (tassi attivi e passivi, gestione della liquidità, frazionamento dei rischi); conoscere la struttura del reddito e del patrimonio delle banche; conoscere i lineamenti generali del sistema bancario italiano e della legislazione in materia creditizia. La raccolta bancaria e il rapporto di conto corrente (sintesi teorica degli argomenti): conoscere le principali forme di raccolta delle aziende di credito negli aspetti giuridico, tecnico, fiscale e contabile; conoscere le formalità connesse all'apertura di un rapporto di c/c bancario; conoscere i diversi saldi del c/c e la tecnica per il trattamento delle operazioni antergate e postergate. Il fido e i finanziamenti bancari (sintesi teorica degli argomenti): conoscere le fasi dell'affidamento bancario; conoscere le classificazioni delle aperture di credito e le caratteristiche delle anticipazioni e dei mutui ipotecari; conoscere le caratteristiche delle principali operazioni di smobilizzo crediti. COMPETENZE E CAPACITA' (saper fare): 1) Le aziende industriali: aspetti generali, CO.GE. e Bilancio d'esercizio: saper classificare le imprese industriali; individuare i problemi connessi ai cicli tecnico, economico e monetario; distinguere le aree dello Stato patrimoniale e del Conto economico; rilevare contabilmente le operazioni di gestione, assestamento, epilogo e chiusura; redigere il Bilancio d'esercizio secondo le disposizioni del C.C. e i Principi contabili, fornire una prima interpretazione dei risultati esposti nel Bilancio. 2) L'analisi di bilancio: riclassificare Stato patrimoniale e Conto economico; calcolare e interpretare indici significativi per effettuare l'analisi della situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell'impresa; eseguire l'analisi per flussi, compilare e interpretare il rendiconto finanziario; costruire prospetti contabili del Bilancio d'esercizio con dati a Scelta sulla base di indici che esprimono condizioni aziendali di equilibrio e squilibrio. 3) L'imposizione fiscale: individuare le principali divergenze tra reddito civilistico e reddito fiscale e determinare le principali variazioni fiscali in aumento e in diminuzione; effettuare i calcoli per la determinazione di alcuni valori fiscali (plusvalenze, rimanenze, ammortamenti, manutenzioni e riparazioni, svalutazione crediti, canoni leasing); determinare il reddito imponibile e calcolare le imposte di competenza e quelle dovute; redigere le scritture in P.D. relative alle imposte e procedere alla loro iscrizione in bilancio 4) Strategie, programmazione e controllo di gestione: interpretare le strategie aziendali; calcolare rendimenti e produttività di fattori della produzione; classificare i costi e calcolare le varie configurazioni di costo determinando risultati parziali; utilizzare il direct costing e il full costing ai fini decisionali; rilevare i costi, i ricavi e i risultati della COA; redigere semplici budget (settoriali e d'esercizio); eseguire l'analisi degli scostamenti. 5) L'attività bancaria: classificare le operazioni delle aziende di credito. La raccolta bancaria e il rapporto di conto corrente. Il fido e i finanziamenti bancari operare l'analisi di bilancio ai fini della delibera di affidamento; operare semplici scelte relativamente alle principali forme tecniche di affidamento. 1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE (esposti per: Unità Didattiche – Moduli – Percorsi formativi ed Eventuali approfondimenti) U.D. – Modulo – Percorso Formativo Approfondimento Periodo ore Settembre/ottobre 45 Ottobre 30 Novembre/Maggio 33 Dicembre/Gennaio 42 L’imposizione Fiscale Febbraio 32 Programmazione, controllo e reporting La gestione delle Banche: sistema finanziario e Banche, organizzazione e gestione, caratteri generali delle operazioni bancarie, le operazioni di raccolta e impiego fondi. Cenni al Bilancio delle Banche Marzo 30 La gestione delle imprese industriali: caratteristiche, gestione strategica, organizzazione, processo gestionale, contabilità gestionale Contabilità Generale Redazione e revisione del Bilancio d’Esercizio; Bilancio con dati a scelta Analisi per indici e flussi Marzo/aprile 35 2. Metodologie (lezione frontale, gruppi di lavoro, attività di recupero-sostegno, integrazione ecc…) Lezione frontale Esercitazioni guidate Svolgimento e correzione esercizi del testo 3. Materiali didattici (testo adottato, attrezzature tecnologiche a audiovisive e/o multimediali ecc…) Libro di testo: “Entriamo in azienda 3” – Astolfi, Barale e Ricci ed. Tramontana 4. tipologie delle prove di verifica utilizzate (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi ecc.) Prove scritte e verifiche orali Simulazioni di seconda prova Più in generale, al termine del quinto anno possono ritenersi mediamente conseguite da parte degli studenti le seguenti: COMPETENZE GENERALI • Riconoscere gli aspetti principali e i processi che caratterizzano la gestione delle aziende industriali con i rispettivi cicli economici, finanziari, operati-vi, e applicare le relative tecniche amministrativo-contabili; • Riconoscere le funzioni delle diverse strutture organizzative e dei vari livelli di responsabilità; • Analizzare i fatti aziendali sotto il profilo giuridico, organizzativo. contabile: elaborare calcoli e scritture contabili; redigere e analizzare bilanci. CAPACITA' GENERALI • Analizzare, anche in modo interdisciplinare, fatti economici attinti dalla realtà e dai mezzi di informazione; • Organizzare il lavoro e formulare ipotesi di soluzione di problemi specifici di gestione aziendale; • Disporre di sufficienti capacità operative, anche ricorrendo a strumenti informatici adeguati, in vista di un futuro inserimento nel mondo del lavoro. Montecchio Maggiore, 12 maggio 2011 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Materia: MATEMATICA CLASSE V B Docente: Campagnaro Stefania A. S. 2010-11 Classe numerosa, che ha evidenziato disomogeneità nei livelli di partenza e di preparazione, contrassegnata dall’ avvicendarsi di più insegnanti di matematica nei diversi anni scolastici. Una parte della classe ha, nel corso dell’anno, lavorato costantemente partecipando con interesse al dialogo educativo; alcuni alunni hanno studiato in modo discontinuo, altri solo superficialmente e saltuariamente dimostrando mancanza di regolarità nello svolgimento degli esercizi assegnati per casa ed una estrema fragilità soprattutto per ciò che riguarda le conoscenze pregresse. Si evidenzia che nella seconda parte dell’anno scolastico le ore di lezione settimanali sono state ridotte da tre a due. In relazione alla programmazione curricolare mirando a sviluppare negli alunni le capacità logiche, razionali e critiche sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE Una parte della classe conosce la materia sufficientemente, un ristretto gruppo ha conoscenze complete dei temi trattati ed un altro, che ha trovato spesso difficoltà nello studio anche degli elementi basilari, fatica a raggiungere una piena padronanza di concetti, definizioni, enunciati, relazioni, evidenzia una preparazione frammentaria. Le conoscenze fondamentali sono le seguenti: Conoscenza del significato geometrico delle disequazioni in due variabili; Conoscenza di equazioni e rappresentazioni di rette, parabole, circonferenze, ellissi, iperbole nel piano cartesiano. Conoscenza delle funzioni reali in due variabili reali e la loro rappresentazione nello spazio cartesiano, del campo di esistenza e delle linee di livello di funzioni in due variabili. Conoscenza del concetto di limite e continuità di funzioni in due variabili, delle derivate parziali, massimi e minimi di funzioni di due variabili. Conoscenza del concetto di funzione marginale, elasticità della funzione e dei problemi dell’economia: massimo profitto del produttore, massimo dell’utilità del consumatore e combinazione ottima dei fattori produttivi. Conoscenza dei principi fondamentali della programmazione lineare, della ricerca operativa, dei criteri di scelta tra più alternative, del problema delle scorte, del criterio dell'attualizzazione, del tasso effettivo di impiego e dell’onere medio annuo. COMPETENZE La maggior parte della classe sa utilizzare le funzioni in due variabili, calcolare massimi e minimi mediante l'uso delle linee di livello e delle derivate, riesce a risolvere problemi di programmazione lineare utilizzando i modelli matematici sul piano cartesiano. Per alcuni invece emergono ancora difficoltà nell’associazione tra le varie funzioni studiate e le rispettive rappresentazioni. Non tutti gli alunni poi, riescono ad impostare ed elaborare problemi applicati all'economia usando consapevolmente i concetti matematici relativi alle scelte in condizioni di certezza . CAPACITA' E' stato prefissato nel piano di lavoro di sviluppare negli alunni le seguenti capacità: - logico - interpretative e di analisi delle informazioni disponibili per procedere dalla lettura del testo all'individuazione del modello matematico - linguistico - espressive con uso della terminologia adeguata al fine di possedere capacità espositive e padronanza di linguaggio - risolvere problemi limitando la memorizzazione di formule - organizzare il proprio lavoro in modo autonomo - valutare strategie diverse in modo critico, per analizzare e scegliere la più conveniente Tali obiettivi sono stati raggiunti da alcuni alunni solo in parte, proprio per la fragilità nella parte teorica e le difficoltà evidenziate in ambito operativo, altri invece li hanno conseguiti ad un livello sufficientemente discreto. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER MODULI SUDDIVISI IN UNITA' DIDATTICHE MODULO 1. FUNZIONI REALI DI DUE VARIABILI U.D.1. Disequazioni di I° e II°grado in due variabili e sistemi di disequazioni lineari in due variabili U.D.2. Funzioni reali in due o più variabili reali: definizione, dominio, linee di livello, limiti e continuità U.D.3. Derivate parziali prime e seconde, piano tangente Totale ore 18 MODULO 2. MASSIMI E MINIMI DI FUNZIONI DI DUE O PIU' VARIABILI U.D.1. Definizione di massimi e minimi relativi. Massimi e minimi relativi mediante le linee di livello Massimi e minimi relativi mediante le derivate ( punti stazionari ed hessiano). U.D.2. Massimi e minimi vincolati mediante le linee di livello e le derivate. U.D.3. Massimi e minimi assoluti in un insieme chiuso e limitato mediante le linee di livello e le derivate U.D.4. Massimi e minimidi funzioni lineari con vincoli lineari Totale ore 10 MODULO 3. APPLICAZIONI DELL'ANALISI ALL'ECONOMIA U.D.1. Funzioni marginali U.D. 2.Elasticità parziali U.D.3. Massimo profitto di un'impresa: in un mercato di concorrenza perfetta, in condizioni di monopolio, vendita in due mercati diversi a prezzi diversi e a prezzi uguali U.D.4. Combinazione ottima dei fattori di produzione Totale ore 12 MODULO 4. PROGRAMMAZIONE LINEARE U.D.1. Problemi di P.L. in due variabili su minimi costi e massimi utili: metodo grafico con linee di livello U.D.2. Problemi di P.L. in tre variabili riconducibili a due variabili e risolubili col metodo grafico Totale ore 8 MODULO 5. RICERCA OPERATIVA (argomenti ancora da affrontare) U.D.1. Scopi e metodi della ricerca operativa. Classificazione dei problemi di scelta. Problemi di scelta per determinare massimo profitto o minimo costo in condizioni di certezza con effetti immediati nel caso continuo U.D.2. Problemi di scelta in condizioni di certezza con effetti immediati tra due o più alternative mediante rette e/o parabole U.D.3. Il problema delle scorte U.D.4. Problemi di scelta in condizioni di certezza con effetti differiti Totale ore 10 METODOLOGIE Sono state svolte le lezioni partendo da problemi e proponendo interrogativi concreti in modo da coinvolgere gli alunni e suscitare il loro interesse. Si è cercato di stimolare la curiosità degli studenti e il loro desiderio di conoscenza. Si sono lasciati spazi per la discussione delle difficoltà incontrate e per il loro superamento. Durante le interrogazioni si è cercato di coinvolgere e far lavorare con esercitazioni tutta la classe. MATERIALI DIDATTICI E' stato utilizzato il libro di testo Gambotto Manzone - Consolini Matematica con applicazioni informatiche vol.3 Editore Tramontana Calcolatrice. CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE I criteri per la valutazione sono in linea con quelli stabiliti collegialmente e riportati nella tabella di valutazione parte integrante di questo documento nella quale sono precisati indicatori e descrittori. TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Per la verifica formativa durante le singole unità didattiche sono stati proposti agli alunni quesiti per verificare la comprensione e l'acquisizione dei concetti fondamentali ed eventualmente chiarire i dubbi . Per quanto riguarda la verifica sommativa sono stati svolti compiti in classe in alcuni dei quali si è privilegiato l’aspetto della simulazione terza prova con 3 quesiti. Per le prove orali, compatibilmente con la numerosità della classe e il poco tempo a disposizione, sono state effettuate interrogazioni sulle unità didattiche fondamentali, al fine di verificare l'uso corretto del linguaggio, la capacità di esposizione e l'abilità a risolvere problemi secondo gli obiettivi prefissati. Si sono inoltre svolte due simulazioni della terza prova nelle quali sono stati proposti quesiti di matematica a risposta singola riguardanti problemi relativi alle unità didattiche trattate. Le simulazioni effettuate sono depositate agli atti. Montecchio M. 02/05/2011 La docente PROGRAMMA SVOLTO classe V B anno scol. 2010 - 11 FUNZIONI REALI DI DUE VARIABILI 1. Disequazioni e sistemi di disequazioni in due variabili 2. Definizione di funzione reale in due o più variabili reali 3. Linee di livello 4. Limiti e continuità 5. Derivate parziali prime e seconde, piano tangente MASSIMI E MINIMI DI FUNZIONIDI DUE O PIU' VARIABILI 1. Definizione di massimi e minimi relativi 2. Massimi e minimi relativi mediante 3. Massimi e minimi vincolati 4. Massimi e minimi assoluti in un insieme chiuso e limitato 5. Massimi e minimi di funzioni lineari con vincoli lineari APPLICAZIONI DELL'ANALISI ALL'ECONOMIA. 1. Funzioni marginali 2. Elasticità parziali 3. Massimo profitto di un'impresa: in un mercato di concorrenza perfetta, in condizioni di monopolio, vendita in due mercati diversi a prezzi diversi e a prezzi uguali 4. Combinazione ottima dei fattori di produzione PROGRAMMAZIONE LINEARE 1. Problemi di P.L. in due variabili: metodo grafico con linee di livello relativi a minimi costi e massimi utili. 2. Problemi di P.L. in tre variabili riconducibili a due variabili e risolubili col metodo grafico. RICERCA OPERATIVA (argomenti ancora da affrontare) 1. Scopi e metodi della ricerca operativa 2. Classificazione dei problemi di scelta 3. Problemi di scelta in condizioni di certezza con effetti immediati 4. Problemi di scelta in condizioni di certezza con effetti immediati tra due o più alternative 5. Il problema delle scorte 6. Problemi di scelta in condizioni di certezza con effetti differiti tra due o più alternative (cenni) Montecchio M. 02/05/2011 La docente ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “ SILVIO CECCATO” Indirizzo IGEA All. A RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Ins. : Carlotto Adriana Discipline : diritto pubblico scienza delle finanze Classe 5B IGEA 2010/2011 1 Relazione finale della classe 2 Programma svolto 3 Metodi di insegnamento 4 Strumenti 5 Spazi e tempi del percorso formativo 6 Criteri e strumenti di valutazione 7 Obiettivi raggiunti (conoscenze competenze e abilità) Relazione finale sulla classe e programmazione La classe 5B è composta da 6i alunni maschi e 22 alunne femmine. Nel corso del triennio la classe che è partita comprendendo alunni provenienti da due sezioni diverse, ciò nonostante non ha avuto difficoltà a raggiungere un discreto affiatamento. Mi sono particolarmente attivata nel corso di questi tre anni a far acquisire agli studenti un metodo di studio autonomo e un adeguato livello di conoscenze, cercando di stimolare interesse e partecipazione e consapevolezza dei doveri scolastici. Salvo qualche eccezione la classe si presenta maggiormente portata all’ascolto piuttosto che alla partecipazione e all’intervento. Dal punto di vista del profitto e della partecipazione la classe si presenta eterogenea e può essere suddivisa in tre gruppi. Il primo è costituito da un numero ristretto di studenti dotati e fortemente motivati che hanno raggiunto una solida preparazione e ottimi risultati in quasi tutte le discipline grazie a un corretto metodo di studio e a un impegno costante, serio e consapevole. Il secondo che rappresenta una buona parte della classe è formato da allievi che presentano qualche lacuna di base in alcune materie ma che, per l’apprezzabile impegno profuso, hanno conseguito una preparazione mediamente sufficiente. Il terzo è limitato a un gruppo di alunni che evidenziavano una preparazione già carente all’inizio dell’anno scolastico e che per la saltuaria applicazione sono riusciti a conseguire un livello di preparazione al limite della sufficienza e pertanto devono essere guidati per superare qualche difficoltà di inquadramento e di collegamento pluridisciplinare. Preme sottolineare che, sotto il profilo didattico, nonostante questa non omogeneità il quadro è generalmente positivo perché quasi tutti gli allievi, in rapporto al loro livello di partenza e alle loro attitudini, hanno potenziato capacità e competenze. Per altri permangono delle difficoltà, legate all’esposizione e alla mancanza di criticità. Il programma non è stato completamente svolto causa la numerosità degli alunni quindi il protrarsi delle valutazioni orali e la presenza di allievi con notevoli carenze di base. Programma svolto Testi in adozione: Dimensione diritto Corso di diritto pubblico Dimensione finanze Corso di Scienza delle finanze Diritto pubblico -Lo Stato e i suoi elementi costitutivi 1 Lo Stato e il suo processo di formazione 2 Lo Stato moderno e le sue caratteristiche 3 Il territorio 4 Il popolo e la cittadinanza 5 La condizione giuridica degli stranieri in Italia 6 La sovranità -Le forme di Stato 1 Le diverse forme di stato 2 Lo Stato assoluto 3 Lo Stato liberale 4 Lo Stato socialista 5 Lo Stato totalitario 6 Lo Stato democratico 7 Lo Stato sociale 8 Lo Stato accentrato, federale e regionale -Le forme di governo 1 Stato e governo nell’età contemporanea 2 La monarchia 3 La repubblica -La Costituzione 1 Le radici storiche della costituzione italiana 2 L’unificazione e lo Statuto Albertino 3 Il periodo liberale 4 Il periodo fascista 5 La caduta del fascismo e la resistenza 6 La proclamazione della repubblica e l’assemblea costituente 7 La struttura della costituzione 8 I caratteri della costituzione 9 Le difficoltà nell’attuazione della costituzione - I principi fondamentali della Costituzione 1 Il fondamento democratico 2 La tutela dei diritti 3 Il principio di eguaglianza 4 Il lavoro come diritto e dovere 5 Il principio del decentramento e dell’autonomia 6 La tutela delle minoranze linguistiche 7 La libertà religiosa e i patti Lateranensi 8 La tutela delle culture e della ricerca scientifica 9 Il diritto internazionale e la tutela degli stranieri 10 Il tricolore bandiera d’Italia -I rapporti civili: i diritti dei cittadini 1 La libertà personale 2 La libertà di domicilio e la libertà di comunicazione 3 La libertà di circolazione e di soggiorno 4 I diritti di riunione e di associazione 5La libertà di manifestazione del pensiero 6 Le garanzie costituzionali -I rapporti etico sociali e i rapporti economici 1 I rapporti etico sociali 2La tutela del lavoro subordinato 3 L’iniziativa economica privata -I rapporti politici 1 Il diritto di voto 2 Democrazia indiretta e corpo elettorale 3 I sistemi elettorali 4 Il sistema elettorale italiano 5 I partiti politici 6 Gli strumenti di democrazia diretta -I doveri dei cittadini 1 Il significato di dovere 2 Il dovere tributario 3 La difesa della patria e la fedeltà alla repubblica -Il Parlamento 1 La composizione del parlamento e il bicameralismo 2 L’organizzazione delle Camere 3 Il funzionamento delle Camere 4 La posizione giuridica dei parlamentari 5 Il processo di formazione delle leggi 6 La funzione ispettiva e quella di controllo -Il Presidente della Repubblica 1 Il ruolo costituzionale del Presidente della Repubblica 2 L’elezione e la supplenza del Presidente della Repubblica 3 Le attribuzioni del presidente della Repubblica 4 La natura degli atti presidenziali 5 La responsabilità penale del Presidente della Repubblica -Il Governo 1 La composizione del Governo 2 La formazione del governo 3 La crisi di governo 3 La responsabilità dei ministri 5 Le funzioni del Governo 6 L’attività normativa del Governo Scienza delle Finanze -L ’economia finanziaria pubblica 1 Gli operatori economici 2 La scienza delle finanze 3 I rapporti con le altre discipline 4 I soggetti del settore pubblic0 -Il fallimento del mercato 1 L’efficienza paretiana 2 I beni pubblici (solo prima parte) 3 Le esternalità 4 I mercati concorrenziali 5 L’asimmetria informativa -Le principali teorie finanziarie 1 Il mercantilismo 2 La fisiocrazia 3 L’economia classica 4 L’economia marxiana 4 L’economia neoclassica 5 Le teorie politico- sociologiche 6 Dalla crisi del 1929 alla teoria keynesiana 7 Le teorie finanziarie contemporanee -La finanza locale 1 I diversi livelli di governo 2 Le teorie economiche del decentramento 3 Il decentramento funzionale e quello concorrenziale 4 Le ragioni politiche favorevoli al decentramento 5 Le ragioni ideologiche al decentramento: il principio di sussidiarietà -La spesa pubblica 1 Nozione e motivazioni della spesa pubblica 2 La classificazione delle spese 3 Le teorie interpretative sulla crescita della spesa pubblica 4 Il livello massimo di spesa pubblica 5 Un’alternativa alla spesa pubblica -La spesa per la sicurezza sociale 1 Lo stato sociale 2 Dallo Stato sociale allo Stato assistenziale 3 Le forme di finanziamento della sicurezza sociale 4 Il sistema pensionistico 5 Il sistema sanitario -Le entrate pubbliche 1 Le entrate pubbliche 2 Le entrate originarie 3 Le entrate derivate 4 I contributi sociali 5 La pressione tributaria 6 La politica economica e le entrate pubbliche -Le imprese pubbliche e le privatizzazioni 1 Le imprese pubbliche (no concetto di beni di pubblica utilità) 2 La tipologia delle imprese pubbliche 3 Le imprese a partecipazione statale 4 I prezzi pubblici 5 La politica tariffaria 6 Il processo di privatizzazione -La finanza straordinaria e il debito pubblico 1 Il disavanzo o deficit pubblico 2 Le entrate straordinarie 3 La classificazione del prestito pubblico 4 L’emissione e la conversione dei prestiti pubblici 5 Il finanziamento della spesa 6 Il futuro del debito pubblico -Le imposte 1 Gli elementi dell’imposta 2 La classificazione delle imposte 3 Imposte proporzionali progressive regressive 4 Le forme tecniche di progressività -I criteri di ripartizione del carico tributario 1 Le teorie economiche 2 La teoria della controprestazione 3 La teoria della capacità contributiva 4 L’attuale principio della capacità contributiva 5 Le critiche al principio di progressività -Gli effetti economici delle imposte 1 Gli effetti economici delle imposte 2 L’evasione l’elusione, l’erosione 3 La rimozione 4 La traslazione 5 La capitalizzazione dell’imposta 6 La diffusione dell’imposta -La traslazione dell’imposta nelle diverse forme di mercato 1 La traslazione in regime di libera concorrenza 2 La traslazione in regime di monopolio -I principi giuridici e amministrativi delle imposte 1 I principi giuridici delle imposte 2 I principi amministrativi delle imposte 3 L’accertamento delle imposte 4 La riscossione delle imposte -Il bilancio pubblico 1 L’evoluzione storica del bilancio 2 Le politiche pubbliche e la loro trasformazione in documenti contabili 3 Il bilancio e le scelte di finanza pubblica 4 Le teorie sul bilancio -I bilanci pubblici 1 I principi del bilancio 2 Le classificazioni dei bilanci -Le politiche di bilancio e l’Europa 1 Dalla lira all’euro 2 La politica monetaria e l’euro 3 La politica di bilancio 4 Lo spazio dalla politica di bilancio dopo l’euro -La struttura del bilancio dello Stato 1 Il bilancio dello stato 2 Il bilancio annuale di previsione 3 Il quadro generale riassuntivo e i risultati differenziali 4 Il bilancio di assestamento 5 Il rendiconto generale dello Stato -Gli altri documenti economici 1 I documenti economici 2 La legge finanziaria 3 I provvedimenti collegati 4 Le leggi ordinarie 5 Gli altri documenti conoscitivi 6 La manovra di bilancio -La formazione l’approvazione e il controllo del bilancio 1 La formazione del bilancio 2 La legge di bilancio 3 Le procedure parlamentari 4 L’esercizio provvisorio 5 Il controllo sul bilancio dello Stato 6 La tesoreria Metodo Il metodo utilizzato per la spiegazione degli argomenti di diritto pubblico e scienza delle finanze è legato alla presentazione dello stesso in riferimento al libro di testo adottato,con un collegamento anche a fatti e avvenimenti concreti, in quanto le discipline giuridiche ed economico si prerstano in particolare modo ad un confronto immediato con la quotidianità reale E’ stata utilizzata la lezione frontale ,cercando di coinvolgere gli alunni a porre domande relative all’argomento per permettere di sviluppare al meglio lo stesso in riferimento anche alle altre discipline coinvolte. Strumenti Il libro di testo è stato il riferimento principale, alcuni appunti e fotocopie per migliorare e ampliare i contenuti proposti , il codice civile per quanto riguarda gli articoli della Costituzione. Spazi e tempi del percorso formativo Per quanto riguarda scienza delle finanze, ho ripreso e rivisto alcuni concetti legati all’economia politica, per poter impostare e affrontare gli argomenti del programma. Ho preferito trattare i singoli punti in modo completo senza fretta per poter svolgere il programma , dando modo agli alunni di affrontare con tranquillità l’assimilazione degli argomenti svolti. Per quanto riguarda diritto pubblico, ho seguito lo stesso criterio, riprendendo alcuni concetti fondamentali, per introdurre i nuovi argomenti. Il programma non è stato completato , in quanto l’inizio dell’anno scolastico è stato posticipato di tre settimane per il progetto Alternanza scuola lavoro, e per dare il giusto spazio allo sviluppo degli argomenti in base al ritmo e alle esigenze della classe. Criteri e strumenti di valutazione Per la valutazione ho tenuto conto delle conoscenze e competenze dimostrate, del senso critico e la capacità di collegare gli argomenti proposti, la capacità di sintesi e un riferimento anche ai fatti reali, in ambito politico e economico finanziario. Inoltre ho valutato la chiarezza e la precisione espositiva oltre ovviamente il corretto uso della terminologia in ambo le discipline Obiettivi raggiunti (conoscenze competenze e abilità) Un numero discreto di alunni ha raggiunto con sicurezza gli obiettivi programmati,altri solo in parte Conoscenze: Diritto pubblico: conoscere in modo adeguato gli argomenti proposti: lo Stato la Costituzione, forme di Stato di Governo Presidente Repubblica ,Parlamento ,Governo. Scienza delle finanze: l’attività finanziaria pubblica. La teoria dell’imposta, il bilancio pubblico.. Competenze Diritto pubblico: Individuare e distinguere i vari argomenti , aspetti positivi e negativi delle varie forme di Governo,cogliere l’importanza dell’attività del Governo e del Parlamento. Il ruolo del Presidente della Repubblica. Scienza delle finanze: conoscere le ragioni dell’intervento dello Stato, definire e quantificare la spesa pubblica e le entrate pubbliche, la privatizzazione delle imprese pubbliche il debito pubblico, individuare e analizzare gli elementi delle imposte la giusta ripartizione del carico tributario i principi amministrativi che regolano le imposte,spiegare il significato di bilancio, le teorie i principi fondamentali del bilancio le caratteristiche dei bilanci le manovre e il patto di stabilità previsto da Maastricht classificazione del bilancio pubblico documenti economici approvazione e controllo. Capacità Diritto pubblico: Comprendere gli argomenti Esporre con chiarezza e uso corretto della terminologia Capacità di sintesi Cogliere gli aspetti fondamentali Valutazione critica e anche personale Scienza delle finanze: esporre l’argomento con un corretto uso della terminologia capacità di sintesi capacità critica e collegamenti con la realtà Montecchio Maggiore 12 maggio 2011 L’insegnante I rappresentanti di classe Adriana Carlotto All.A RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Materia Tedesco 2 Lingua Insegnante Cerchiaro Annamaria Classe VB A.S. 2010/2011 In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE La maggior parte degli alunni dimostra di conoscere gli aspetti linguistici e procedurali fondamentali della corrispondenza commerciale e delle situazioni comunicative dell'ambito professionale in Lingua 2. Sono stati inoltre affrontati aspetti salienti della civiltà tedesca ed alcune significative tematiche di carattere storico, economico e geografico. COMPETENZE: La maggior parte degli alunni dimostra di essere in grado di interpretare in maniera sufficientemente corretta le situazioni di partenza individuando, quindi, ipotesi di lavoro adeguate. Una parte degli studenti riesce ad applicare le conoscenze acquisite in compiti semplici che svolge in maniera coerente. Alcuni alunni si distinguono per la loro capacità di elaborare progetti risolutivi assumendo le opportune informazioni, anche da altre discipline, ed individuando autonome strategie operative. In alcuni casi la carente preparazione di base, la mancanza di impegno nel lavoro domestico e la poca partecipazione rendono imprecisa la comprensione dei testi e impropria, a volte, l’ipotesi di lavoro. CAPACITA': Una parte della classe si esprime in modo semplice, ma corretto ed è in grado di organizzare adeguatamente le proprie conoscenze nella lingua studiata. Questi alunni sono in grado di cogliere il significato e di interpretare semplici informazioni interagendo in forma sufficientemente efficace. Alcuni studenti si distinguono per correttezza di analisi e rielaborazione completa ed autonoma dei contenuti. Alcuni alunni, particolarmente deboli, rispondono solo a consegne di tipo meramente esecutivo evidenziano nel complesso modeste capacità di sintesi e rielaborazione personale e privilegiano l'acquisizione meccanica dei contenuti, 1.CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: -unità didattiche e/o -moduli e/o -percorsi formativi ed -eventuali approfondimenti Unità didattiche: Corrispondenza commerciale Sono stati ripresi e approfonditi gli argomenti della classe quarta sottoelencati e ciò ogniqualvolta i temi affrontati ne richiamavano le competenze: Firma sucht Firma/Firmennachweis Anfrage Angebot Bestellung Sono stati trattati nel corso dell'anno i seguenti argomenti: Auftragsbestätigung Versand Empfang der Ware: Zahlungsanzeige Civiltà Die BRD Staatsform Erik Kästner Aus meinem Leben Erik Kästner Besuch vom Lande Deutsche Geschichte 1945-1990 Ruttmann Berlin Symphonie einer Großstadt (1927) Film Ritter Sport: eine Firma stellt sich vor Das grüne Band: Natur kennt keine Grenzen F. Kafka Vor dem Gesetz 2. METODOLOGIE (Lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero-sostegno e integrazione ecc.) Alla lezione frontale si è privilegiata sempre una prassi di lavoro che ha visto gli studenti protagonisti del processo di apprendimento, dalla decodificazione dei messaggi alla elaborazione delle ipotesi di lavoro, con l'insegnante in funzione di esperto. La lezione frontale è stata utilizzata nei momenti introduttivi e di raccordo tra le varie unità didattiche. L'attività di recupero è stata svolta in orario scolastico con esercitazioni individuali mirate. 3. MATERIALI DIDATTICI (Testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.) Testo adottato Delor. Hepp. Foschi Albert Wirtschaft.online Valmartina Fotocopie da altri testi: AAVV Deutsch aktiv neu 1 Langenscheidt AAVV Literaturstunde Principato Materiale vario da Inter Nationes e Tatsachen über Deutschland e Magazin.de Utilizzo di registratore, videoregistratore e lavagna luminosa. 4.TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZARE Specificare: (Prove scritte, verifiche orali, test oggettivi come previsti dalla terza prova ) Le verifiche formative per il controllo in itinere sono state effettuate per lo più oralmente. Le verifiche sommative sono state proposte di norma al termine delle varie unità didattiche. Nella seconda parte dellìanno scolasticoo stati proposti tests oggettivi per verificare l'acquisizione dei concetti fondamentali. La classe presenta una preparazione complessivamente discreta. Anche gli alunni che dimostrano di possedere una adeguata preparazione di base sembrano, comunque, privilegiare spesso uno studio meccanico e affidato esclusivamente alla memoria ed un atteggiamento prettamente recettivo nel lavoro in classe. Per i criteri di misurazione dell'apprendimento , fissati dalla sottoscritta con riferimento agli obiettivi da raggiungere, rinvio alla tabella di valutazione allegata alla presente e approvata dal dipartimento di lingue straniere.. A disposizione della commissione sono depositati in segreteria esempi delle prove e delle verifiche effettuate. Alte di Montecchio M. 04.05.2011 Firma del Docente Allegato A RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Materia RELIGIONE Classe 5 sez. B a.s.2010/11 Gli alunni che si sono avvalsi dell’I.R.C. sono 24. Il comportamento è stato corretto, l’impegno degli alunni sicuramente penalizzato della collocazione oraria, la partecipazione sempre buona. Grazie al buon livello della classe i risultati sono stati soddisfacenti. In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE Lo studente conosce i fondamenti dell’etica cristiana ed, in particolare, alcune questioni relative alla vita personale, sociale ed economica. COMPETENZE L’alunno sa individuare ed analizzare le problematiche etiche sottese ad alcune questioni della vita personale, sociale ed economica, sa poi elaborare un giudizio morale a partire dalla Bibbia e dal Magistero della Chiesa. CAPACITA’ L’alunno deve saper: - utilizzare il linguaggio specifico dell’etica, - distinguere tra moralità e moralismo, - utilizzare un metodo critico di lettura e comprensione della realtà. 1.CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE. • U.D.1 - La dimensione sociale dell’uomo e i fondamenti dell’etica: le scelte, la libertà , il bene e il male, il peccato originale. Periodo: ottobre – dicembre ore 11 • U.D. 2 – Moralità e moralismo, giudizio morale. Periodo: gennaio - febbraio ore 4 • U.D. 3 – La Dottrina Sociale della Chiesa, etica del lavoro. Periodo: marzo - aprile ore 4 2.METODOLOGIE Lezioni frontali e dibattiti. Visione del film “Il diavolo veste Prada” 3.MATERIALI DIDATTICI Testo adottato: Sergio Bocchini “Religione e Religioni” La Bibbia Testi del magistero della Chiesa. Film 5.VALUTAZIONE La valutazione degli studenti si basa sulla frequenza, sull’interesse e sulla partecipazione alle lezioni. Viene considerato inoltre il lavoro personale di approfondimento dei temi trattati in classe. Montecchio Maggiore 9 maggio 2011 L’insegnante ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE S. CECCATO RELAZIONE FINALE Classe V B MONTECCHIO MAGGIORE GEOGRAFIA ECONOMICA A.S. 2010-11 SITUAZIONE DELLA CLASSE Anche quest’anno la partecipazione degli alunni al dialogo educativo è stata molto vivace (anche a causa dell’elevato numero degli alunni), caratterizzata da interesse alle proposte didattiche e da impegno sia in classe che domestico, molto diversificati. Questo ha portato ad una preparazione fortemente disomogenea. Quasi tutti gli alunni hanno fissato in modo più o meno completo le conoscenze, buona parte ha acquisito adeguate competenze. Tenendo conto dei criteri di valutazione stabiliti dal Consiglio di Classe, gli alunni si suddividono nei seguenti gruppi di livello: - sei alunni si distinguono per avere buone conoscenze dei contenuti, numerose competenze delle problematiche geo-economiche e anche diverse capacità rielaborative, critiche e propositive; - cinque alunni evidenziano più che sufficienti conoscenze e competenze, e delle capacità di rielaborazione; - dodici alunni mostrano nel complesso sufficienti conoscenze, competenze non sempre sicure e delle capacità rielaborative. - cinque alunni mostrano conoscenze in parte frammentarie e non del tutto sufficienti e poche capacità e competenze. OBIETTIVI CONSEGUITI La classe ha raggiunto, dopo tre anni di lavoro con lo stesso docente, la finalità della disciplina : capire come siano strettamente legate le attività economiche ai caratteri dell’ambiente e le complessive relazioni che intercorrono tra essi. In particolare quest’anno tale finalità è stata completata attraverso l’acquisizione dei seguenti obiettivi in termini di : Conoscenze 1) I sistemi produttivi nella storia e attuali 2) I fenomeni demografici del passato, del presente e tendenze del futuro prossimo. 3) Le risorse, il loro esaurimento e le relative soluzioni prospettate. 4) Le cause e le conseguenze dei disequilibri territoriali ecologici. 5) Gli aspetti delle tre rivoluzioni industriali. 6) Alcune caratteristiche delle reti e dei flussi. Competenze 1) Mettere in relazione gli aspetti economici, sociali e politici nei vari sistemi produttivi. 2) Saper collegare gli aspetti demografici alle politiche economiche e sociali. 3) Confrontare le varie tecnologie e le relative caratteristiche economiche dei metodi di risposta all’ esaurimento delle risorse non rinnovabili e all’uso ecocompatibile. 4) Dare delle proposte operative per ridurre l’impatto ambientale. 5) Saper mettere in relazione la telematica con i nuovi processi produttivi e non solo. 6) Essere in grado di fare esempi di scelta tra le alternative offerte dai vari sistemi di trasporto. Capacità 1) Comprendere che l’economia è interdipendente dagli aspetti sociali e dalla gestione del territorio. 2) Capire come i fenomeni migratori attuali e le prospettive demografiche planetarie siano in gran parte legati ai divari economico-sociali tra Nord e Sud del mondo. 3) Rendersi conto che il problema dell’esauribilità delle risorse non rinnovabili non dipende solo dal futuro demografico ma anche dall’adozione di diverse politiche economiche e di nuovi sistemi produttivi. 4) Rendersi conto che le soluzioni ai vari tipi di disequilibrio non sono solo di competenza di tecnici e politici, ma anche all’agire personale. 5) Comprendere come la localizzazione sia ormai determinata da criteri di portata mondiale non solo per i grandi gruppi economici ma anche per le medie e a volte piccole imprese. 6) Capire come il rapido cambiamento del rapporto Spazio-Tempo sia alla base del mondo-villaggio. CONTENUTI E TEMPI DI REALIZZAZIONE MODULO 1 I SISTEMI PRODUTTIVI MODULO 2 DEMOGRAFIA MODULO 3 LE RISORSE MODULO 4 I DISEQUILIBRI AMBIENTALI MODULO 5 I SISTEMI INDUSTRIALI MODULO 6 LE RETI E I FLUSSI settembre ore 6 settembre - ottobre-novembre ore 17 novembre-dicembre – gennaio ore 17 gennaio-febbraio ore 11 febbraio-marzo – aprile ore 14 aprile-maggio ore 10 METODI Il programma è stato svolto attraverso lezioni di tipo frontale utilizzando il metodo induttivo- deduttivo. Si è cercato di sollecitare l’interesse degli alunni facendo continui riferimenti alle realtà economicosociali,locali, nazionali, europee ed extraeuropee. MATERIALE DIDATTICO Il testo adottato “ Geografia del mondo globalizzato” di DO.GE. è stato utilizzato per svolgere gran parte dei contenuti programmati all’inizio dell’anno scolastico. Ad integrazione degli stessi sono stati dati specifici appunti, come pure per fare il modulo relativo ai Sistemi Produttivi. VERIFICHE Le verifiche fatte alla fine di ogni modulo sono state prevalentemente basate su quesiti a risposta aperta. VALUTAZIONE La misurazione delle verifiche è stata fatta in merito al conseguimento delle conoscenze, delle competenze e delle capacità. Per fare questo si è utilizzata la griglia servita anche per valutare le terze prove, seguendo i criteri adottati dal Collegio Docenti con la griglia allegata nel Documento del Consiglio di Classe. La valutazione, basata sui risultati delle prove di verifica, ha tenuto conto anche di : situazione di partenza, progressi compiuti, capacità ed impegno. Alte-Montecchio M. li 10/5/2011 L’insegnante G.Fioraso RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE di LINGUA E LETTERATURA ITALIANA prof. Giuliano Gemo Anno scolastico 2010/2011 Classe 5 B Premessa -- Le studentesse Cimpoi, Mihajlovic, Trailovic e Jaho sono di lingua madre non italiana. Sono giunte in Italia durante le scuole medie. Nello scritto le prime tre commettono ancora errori di ortografia (soprattutto nelle doppie) e di eufonia (ad esempio nella scelta degli articoli) con frequenza superiore a quella dei loro compagni nati in Italia. Della loro situazione di svantaggio è stato tenuto conto nelle valutazioni dello scritto d’italiano, in particolare nel conteggio dei suddetti due tipi di errore. 1. OBIETTIVI Storia della letteratura: In relazione alla programmazione curricolare, gli obiettivi sotto elencati inerenti alle conoscenze e alle competenze sono stati conseguiti in misura buona od ottima da circa 13-14 alunni/e, in modo sufficiente da 5-6 e in misura discreta dalla restante parte della classe. CONOSCENZE: dei contenuti del programma svolto (ved. infra). COMPETENZE: comprensione dei testi letterari indicati nel programma svolto; capacità di collocarli nel contesto letterario e storico: capacità di storicizzarli in rapporto a fenomeni, correnti ed opere precedenti e successive (sempre limitatamente al programma svolto), nonché in relazione alla vita e alla produzione di ogni singolo autore trattato. Nelle interrogazioni e nei questionari di verifica si è riscontrato a volte (tranne che nella fascia d’eccellenza di cui sopra) l’uso di un lessico non appropriato e la difficoltà ad esprimere chiaramente e compiutamente i contenuti studiati. CAPACITA’: alcune/i alunne/i (5-6) hanno mostrato, o nelle verifiche di letteratura o intervenendo durante le spiegazioni dell’insegnante o in entrambe le occasioni, delle capacità di rielaborazione critica personale. Educazione alla composizione scritta: Gli obiettivi elencati sono stati conseguiti da 6 alunne/i in misura buona od ottima, da 5 in misura insufficiente o a malapena sufficiente e dal resto della classe in maniera tra la discreta e la buona, benchè molto discontinua da parte di alcuni. CONOSCENZE: delle corrette strutture formali della lingua italiana e di un certo ‘bagaglio’ lessicale, nonché del suo uso appropriato ad un determinato contesto. COMPETENZE: saper scrivere un testo intorno ad un argomento dato, secondo le tipologie sperimentate in classe e per casa, vale a dire saggio breve o tema argomentativo su problemi d’attualità. Saper adottare l’impostazione e il registro adeguati a ciascuna delle tipologie di testo summenzionate. Saper utilizzare le conoscenze linguistiche in modo corretto grammaticalmente, fluido sintatticamente, chiaro semanticamente, organico e coerente nella distribuzione dei contenuti ed infine efficace e persuasivo nella scelta degli stessi. Come detto sopra, solo alcuni alunni sono riusciti a raggiungere appieno e pressochè costantemente questi obiettivi. Il resto della classe, se ha certamente migliorato nel complesso le proprie competenze durante il triennio, alla data attuale presenta ancora alcune deficienze nella forma grammaticale e nella proprietà semantico-lessicale, oltre che carenze di collegamento tra le argomentazioni; in alcuni casi si sono riscontrate incongruenza logiche o vere e proprie contraddizioni nel senso, o scarsa comprensione dei documenti forniti (per il saggio breve). CAPACITA’: per converso, 5-6 alunne/i hanno mostrato buone e talora ottime capacità di riflessione critica, proponendo e sviluppando contenuti personali e pertinenti ed elaborando proprie argomentazioni efficaci e convincenti. L’attenzione alle spiegazioni del docente in classe è stata generalmente buona. Pochi (i soliti due-tre, per lo più) erano gli alunni/e che si distraevano chiacchierando a bassa voce. I risultati delle verifiche hanno confermato queste rilevazioni sull’attenzione emerse durante le lezioni. 2. CONTENUTI del PROGRAMMA SVOLTO e TEMPI di trattazione (escluse le ore occupate da compiti in classe, simulazioni, verifiche scritte e orali) STORIA DELLA LETTERATURA Il Positivismo. Caratteri ed evoluzione della voce narrante nel romanzo europeo dell’Ottocento: dal narratore esterno onnisciente della prima metà del secolo al narratore “invisibile” di Flaubert e a quello “oggettivo” di Zola e del Naturalismo francese. Lettura ed analisi di un brano da Madame Bovary di Flaubert, dal cap. VII, parte I (vol. 3a, p. 72) + fotocopia. Brano di Zola a p. 43 (vol 3a): “Zola: letteratura ed analisi scientifica” Argomento pluridisciplinare (italiano-storia): Positivismo e Naturalismo (Zola e le sue idee sul ‘romanzo sperimentale’) Totale ore 3 Giovanni Verga. Dai Malavoglia: l’incipit (pp. 152-155); “L’addio alla casa del nespolo (pp. 164-166); brano p. 197. La prefazione ai Malavoglia: il ciclo dei ‘Vinti’ (pp. 148-149). Argomento pluridisciplinare (italiano-storia): il Positivismo e il mito del progresso, la seconda rivoluz. industriale, il darwinismo sociale, la crisi di fine secolo in Italia. Argomento pluridisciplinare (italiano-storia-geografia): I Malavoglia e i problemi politici, economici e sociali del neonato Regno d’Italia, fino ai fenomeni conseguenti del brigantaggio nel Sud e dell’emigrazione. Totale ore 6 Simbolismo-Decadentismo (con Estetismo) Origine, temi, poetiche, soluzioni formali, esponenti di spicco (vol. 3a pp. 47-51 e 241-243). Brani di Rimbaud “Lettera del poeta veggente” e di Wilde “L’estetismo secondo Wilde”. Charles Baudelaire precursore e maestro del Simbolismo. Corréspondances (p. 244-45); L’albatros (fotocopia). Esistenze maledette (p. 255) Giovanni Pascoli. Il lampo; Il tuono; Lavandare; L’assiuolo; La mia sera; Il gelsomino notturno. Gabriele D’Annunzio: l’estetismo e l’ideologia superomistica. La biografia (pp. 282-283, p. 285 e pp. 287-88). Da Il piacere: “Ritratto d’esteta”; Da Le Vergini delle rocce: passi da “Il programma del superuomo”. Da Alcione: La sera fiesolana. Parti finali da La pioggia nel pineto. Scheda “D’Annunzio e il fascismo”. Scheda “Estetismo e società di massa” (p. 264) Argomento pluridisciplinare (italiano-storia): l’ideologia superomistica e la retorica dannunziana nei loro collegamenti con le correnti nazionaliste e antidemocratiche a cavallo dei due secoli, con l’interventismo nella I guerra mondiale, con l’impresa di Fiume e la crisi post-bellica in Italia, fino alla nascita e all’affermarsi del fascismo. Argomento pluridisciplinare(italiano-inglese): L’estetismo in D’Annunzio e in Wilde. Totale ore 13 Caratteri ed evoluzione della poesia italiana nei primi decenni del Novecento: Futurismo (p. 56; pp.417-418 e 419-20) “Il manifesto del futurismo” (p.56-57. Bombardamento di Martinetti.. I crepuscolari (p. 435): Desolazione del povero poeta sentimentale di Sergio Corazzini; A Cesena di Marino Moretti; alcune strofe da La signorina Felicita di Gozzano. (fotocopie). L’antidannunzianesimo dei Crepuscolari. Totale ore 4 Italo Svevo. Biografia e formazione culturale. DA Una vita: “Gabbiani e pesci” (p. 501-503). Da Senilità: “Il ritratto dell’inetto”; “A casa di Angiolina” (fotocopie). Da La coscienza di Zeno: “La morte del padre”, “La salute ‘malata’ di Augusta” (fotocopie); righe conclusive (p. 536). Le nuove scoperte scientifiche del primo Novecento:Einstein, Heisemberg, Freud (pp.32-34). La crisi della cultura e del romanzo nel Novecento: pp.641-643 e 645 (paragr. 3) Totale ore 9 Eugenio Montale. Dagli Ossi di seppia:I limoni; Non chiederci la parola…; Meriggiare pallido e assorto…; Forse un mattino andando… ; Spesso il male di vivere.. Da Le occasioni: La casa dei doganieri. Da La bufera e altro: Piccolo testamento; Il sogno del prigioniero. Argomenti pluridisciplinari (italiano-storia): La crisi del Positivismo e le nuove scoperte scientifico-epistemologiche del primo Novecento (Einstein, Heisenberg, Freud) (p.15). Letteratura e politica in Italia nel primo Novecento e fino agli anni Venti: la posizione di alcuni autori, di certe correnti letterarie (Futuristi, Crepuscolari), di alcuni intellettuali di fronte alle idee del nazionalismo e al fascismo: ispirazione, adesione, estraneità, opposizione. Riflessi degli eventi storici nella poesia montaliana: i totalitarismi, la guerra fredda e l’ansia per il rischio di una guerra nucleare Tot. ore 8 EDUCAZIONE LINGUISTICA (scritta) (escluse ore per esecuzione compiti in classe) Preparazione alla stesura di saggi brevi (anche partendo da fatti di cronaca): analisi di articoli e saggi sia da quotidiani che da periodici, esercitazioni, verifiche formative, discussioni sulle stesse. Analisi e spiegazione della parte dedicata a questa tipologia testuale nel vol. 3b del testo in adozione; fotocopie d’integrazione. Presentazione e chiarimenti sulle prove, sul regolamento e sulla preparazione del nuovo esame di stato. Consultazioni individuali per la preparazione dell’argomento pluridisciplinare a scelta per il colloquio Totale ore 13 3. METODI E MATERIALI DIDATTICI Lezioni frontali, con inserti di brain storming nell’analisi dei testi letterari o per preparare la redazione del saggio. Per la Storia della letteratura, lettura in classe, analisi e commento dei testi, con coinvolgimento degli studenti tramite domande da parte del docente. Sistematicità dei rinvii, da parte dell’insegnante, alla realtà contemporanea, nonché alle letture, conoscenze ed esperienze autonome degli studenti, per agganci, confronti, individuazione di percorsi passatopresente, al fine del riconoscimento, negli argomenti trattati, delle radici dei sistemi di pensiero, di valori, di gusto, di vita oggi esistenti. Messa in rilievo dei collegamenti tra i vari argomenti e testi affrontati, tramite anticipazioni su quelli successivi e ripresa-ripasso di quelli già svolti. Idem per i rapporti fra tali argomenti e quelli svolti in Storia. Per l’apprendimento delle competenze inerenti alla Lingua scritta, invece, elaborati da svolgere per casa e successivi compiti in classe secondo tipologie contemplate del tema argomentativo d’attualità (fino in quarta) e del saggio breve (in quarta e quinta). Correzione da parte dell’insegnante sia degli elaborati per casa che dei compiti in classe, con annotazione a margine di domande sulla natura degli errori e sul modo di emendarli, nonché con giudizio finale motivato in maniera analitica, distinto fra ‘contenuti’ e ‘forma’, e completato con i suggerimenti sulle strategie da adottare per il miglioramento dei risultati. Quindi, alla riconsegna dell’elaborato corretto, discussione individuale con ciascun alunno su tutto ciò, punto per punto. Infine, sempre alla riconsegna, discussione anche con tutta la classe sullo svolgimento più o meno soddisfacente delle tracce fornite, sull’interpretazione dei documenti e sull’individuazione in essi di spunti importanti, sugli errori più frequenti, sulle soluzioni più efficaci, con lettura di brani-esempio tratti dalle loro stesse prove. Adesione all’iniziativa “Il quotidiano in classe”, con consegna dei quotidiani ogni mercoledì e venerdì. Esame di alcuni articoli e saggi dal Corriere della sera e utilizzo degli stessi sia per la lettura e il commento o la discussione in classe, sia per l’assegnazione di saggi brevi da svolgere. Materiali didattici: libro in adozione: Paolo Di Sacco, Le basi della lettertura, Bruno Mondadori, 2008, vol. 3a e 3b. Fotocopie di testi letterari non compresi nel libro in adozione. Schemi dell’insegnante alla lavagna. Fotocopie di articoli da quotidiani e da periodici. Quotidiani in classe. 4. CRITERI E MODALITA’ DI VALUTAZIONE I testi di tutte le prove proposte in classe (sia per lo scritto che per l’orale) sono inseriti nel registro personale. Per la tipologia delle prove scritte eseguite, vedasi il precedente punto 3. Le prove scritte effettuate in classe durante l’anno, che hanno dato luogo a voto sul registro per Italiano scritto, sono state cinque. Altre due invece sono state assegnate da svolgere per casa, corrette e riconsegnate poi individualmente con le stesse modalità descritte al punto 3, ma senza voto sul registro. La griglia di valutazione utilizzata per lo scritto è nelle pagine che seguono. Il tempo assegnato per il compito scritto è stato di 3 ore da 55’ oppure, nel caso delle due simulazioni, di 6 ore. Per il voto orale di Letteratura, stante la numerosità della classe, è stato possibile effettuare una sola interrogazione individuale per tutti. Le altre prove erano questionari-analisi del testo, con punteggio totale prefissato 100 e sufficienza a 60 punti. La valutazione delle interrogazioni orali, invece, è basata sulla seguente griglia. Voto Degli argomenti richiesti, lo studente dimostra di … 1o2 non sapere nulla 3 avere solo qualche nozione isolata e casuale, senza neppure comprenderne l’essenzialità o meno 4 avere conoscenze molto frammentarie, senza saperle collegare, né gerarchizzare in ordine d’importanza 5 possedere una conoscenza superficiale, generica, confondendo l’ordine d’importanza delle nozioni e i loro collegamenti reciproci 6 avere, anche se con qualche piccola lacuna, una conoscenza mnemonica sufficiente, espressa con lessico elementare e a volte faticoso, e di sapere operare su di essi, se sollecitato, solo i minimi collegamenti logici 7 avere una discreta conoscenza, senza lacune sui contenuti essenziali (oppure su uno soltanto, ma il resto della performance è da voto superiore) e di sapersi esprimere con linguaggio sufficientemente sciolto, anche se non sempre del tutto appropriato 8 possedere una buona conoscenza, entro la quale sa muoversi ed anche effettuare collegamenti in maniera autonoma, ma mostrando qualche impaccio espressivo e qualche lacuna su aspetti collaterali, oppure cadendo in non più d’un errore o di una lacuna su un contenuto od aspetto essenziale 9 padroneggiarli con disinvoltura, di esporli con lessico appropriato e di saperli esattamente collegare, oltre che soppesare nella loro importanza relativa, mostrando però in un caso di avere bisogno di un imput d’aiuto da parte dell’insegnante per giungere alla risposta esatta 10 avere una conoscenza completa, esaustiva (in relazione a quanto spiegato dall’insegnante ed assegnato da studiare nel libro di testo) ed autonoma, nel senso di sapere effettuare riflessioni su di essi ed instaurare collegamenti in maniera sempre opportuna e fondata, nonchè in forma rielaborata (=svincolata dalla stretta aderenza alla lettera del testo o alla spiegazione dell’insegnante, con vocabolario personale ma appropriato) L’INSEGNANTE RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE di STORIA prof. Giuliano Gemo Anno scolastico 2010/2011 Classe 5 B 1. OBIETTIVI In relazione alla programmazione curricolare, ci si proponeva il conseguimento, in termini di conoscenze e di competenze, dei seguenti obiettivi: CONOSCENZE: dei contenuti del programma svolto (ved. infra). COMPETENZE: saper esporre almeno a grandi linee gli argomenti trattati nel programma svolto, con una certa proprietà lessicale. Saper collocare cronologicamente i fatti e i fenomeni studiati; saper organizzarli in forma consequenziale (=saper rilevare i legami di causa ed effetto tra di essi). Quanto al raggiungimento effettivo di detti obiettivi, nello svolgimento delle prove di verifica si è constatato a volte l’uso di un lessico non appropriato e difficoltà ad esprimere i contenuti studiati. Alla data attuale, in nessun alunno/a il raggiungimento degli obiettivi è risultato insufficiente; in tredici, anzi, è ottimo. Per quel che riguarda invece le CAPACITA’ di rielaborazione personale, uno studente in particolare è sempre intervenuto con domande pertinenti ed estremamente stimolanti durante le spiegazioni. In alcuni casi ne sono scaturite proficuo approfondimenti, ai quali però la gran parte della classe non partecipava attivamente, ma sembrava attenta ed interessata. In generale, durante le spiegazioni del docente l’attenzione della classe è sempre apparsa buona, salvo isolati casi di alunni/e che ogni tanto si scambiavano qualche battuta sottovoce. I risultati delle verifiche hanno confermato, globalmente, questo apprezzabile livello di attenzione. 2. METODI E MATERIALI DIDATTICI Lezioni frontali con inserti di brain storming, tramite domande per coinvolgere la classe su problemi e fenomeni politici, scientifici, etici, epistemologici, religiosi, sociali… a partire da spunti contenuti negli argomenti svolti. Lettura in classe, analisi e commento di passi dal testo in uso, con indicazione di integrazioni da parte del docente, assunte da altri testi. Sistematicità dei rinvii, da parte dell’insegnante, alla realtà contemporanea, nonché alle conoscenze ed esperienze autonome degli studenti, per agganci, confronti, individuazione di percorsi passato-presente, al fine del riconoscimento, negli argomenti trattati, delle radici dei fenomeni e delle situazioni politiche, economiche, sociali oggi esistenti. Ricerca e messa in rilievo delle connessioni tra i vari argomenti affrontati, tramite anticipazioni su quelli successivi e ripresa-ripasso di quelli già svolti. Idem per i rapporti fra tali argomenti e quelli trattati nel programma di STORIA DELLA LETTERATURA o alcuni di altre discipline, come DIRITTO, ECONOMIA, FINANZA, INGLESE, FRANCESE, TEDESCO, GEOGRAFIA, EDUCAZIONE FISICA. Libri di testo in adozione: A. Brancati e T. PAgliarani, Le voci della storia, vol. 2 (ultima parte) e vol. 3, Milano,LA Nuova Italia, 2008. Eventuale lettura e consultazione di altri testi per l’argomento a scelta per il colloquio d’esame. Visione videocassette: Film: Joyeux Noel (2006) di Cristian Carion. Filmati da cinegiornali d’epoca (ripresi da trasmissioni televisive di approfondimento storico). Carte geografiche. Schemi alla lavagna. 3. CRITERI E MODALITA’ DI VALUTAZIONE A causa della numerosità della classe (28) è stato possibile svolgere verifiche solo nella forma del questionario con domande a risposta aperta: il punteggio complessivo era prefissato a 100; quello di ciascuna domanda calibrato in base alla diversa difficoltà o ampiezza della risposta richiesta. La sufficienza era a 60 punti. Il tempo assegnato, 55 minuti. I testi dei questionari, con relative griglie di valutazione, sono inseriti nel registro personale. 4. CONTENUTI del PROGRAMMA SVOLTO e TEMPI di TRATTAZIONE (Tra parentesi le ore di lezione impiegate, escluse quelle occupate dalle verifiche) I problemi del neonato Regno d’Italia e la politica della Destra storica. La seconda rivoluzione industriale. Crisi da sovrapproduzione; protezionismo. Invenzioni di fine secolo; nascita della società di massa. Imperialismo: il mondo colonizzato dagli Europei. Alleanza GB-Francia. Sviluppo economicoindustriale ed espansionismo imperialista USA. Taylorismo e fordismo. Restaurazione Meiji e industrializzazione in Giappone; imperialismo nipponico. Spartizione della Cina (ore 6) Il diffondersi del Socialismo: rivendicazioni e risultati; leggi sociali; Marx e Bakunin; 1^ e 2^ Internazionale; leggi sociali; massimalisti e riformisti; posizione della Chiesa: il Sillabo e la Rerum Novarum. (ore 2) Le vicende politiche e sociali dell’Italia nell’ultimo quarto di secolo e nell’età giolittiana: le caute riforme della Sinistra storica; il trasformismo; l’emigrazione; la repressione della protesta sociale; nascita del movimento dei lavoratori e del partito socialista italiano; i moti di fine secolo; la svolta riformista di Zanardelli e Giolitti; la politica di mediazione giolittiana (liberali, socialisti, cattolici); riforma elettorale; la guerra di Libia. Crescita industriale al Nord. (ore 7) Ideologie nazionaliste, xenofobe, razziste, antisemite; pangermanesimo. Le cause e le vicende principali, e le tragiche “novità”, della I guerra mondiale, fino ai trattati di pace, alla nuova carta d’Europa e alla nascita della Società delle Nazioni. (+ visione film Joyeux Noel) (ore 6) Le grandi crisi politiche e sociali innescate dalla I guerra mondiale: la rivoluzione sovietica; guerra civile e nascita dell’URSS; collettivizzazione forzata e totalitarismo staliniano. Il biennio rosso in Italia, l’impresa di Fiume, biennio nero, fascismo squadrista; PPI e PCI; marcia su Roma e Mussolini al governo. Delitto Matteotti e formazione del regime totalitario fascista: modalità e caratteri; mezzi della repressione e per il consenso (ore 7) La crisi economica del ’29 in USA e in Europa. Il New Deal di Roosevelt. L’ascesa di Hitler nella Germania prostrata dalla crisi economica dei primi anni Trenta: lo stato totalitario nazista, con la sua ideologia razzista ed espansionistica. I lager; lo sterminio degli ebrei. Concordato Chiesa-Stato italiano. L’invasione italiana dell’Etiopia e l’alleanza Italia-Germania. Cenni sulla guerra civile spagnola. Hitler verso la seconda guerra mondiale: Annessione Austria, Sudeti, Cecoslovaccchia. La seconda guerra mondiale (ore 7) La Resistenza in Italia e in Europa. La pace e la divisione del mondo in due blocchi: la guerra fredda. Nascita della Repubblica Italiana e della sua Costituzione. (ore 7) L’INSEGNANTE RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MATERIA: Educazione Fisica DOCENTE: Meggiolaro Lorella CLASSE: 5B A.S.: 2010/2011 SITUAZIONE DELLA CLASSE La classe V^B è costituita da un numero complessivo di 28 alunni, 6 maschi e 22 femmine, eterogenei tra loro sia per gli interessi rivolti alle diverse discipline sportive sia per le capacità psicofisiche espletate da ciascuno. La classe si è dimostrata attiva e partecipe in ogni proposta e complessivamente la padronanza motoria raggiunta è discreta. Quasi tutti gli alunni hanno superato il livello di sufficienza ed alcuni emergono dalla classe sia per le potenzialità motorie di cui sono dotati sia per i risultati ottenuti nelle varie discipline sportive. I criteri di valutazione sono stati differenziati in base alle attività prese in esame nelle verifiche mensili. CONOSCENZE • • • • CAPACITA’ MOTORIE: saper distinguere quelle condizionali e coordinative dalle abilità motorie; CONOSCENZA E PRATICA DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE: regolamento, fondamentali individuali e di squadra, ruoli dei giocatori, i principali schemi di gioco delle seguente specialità: pallavolo, calcetto, pallacanestro, softball, go-back; ATLETICA: esercizi di rinforzo per “gruppi di livello” e per “centri di interesse” (seguendo le attitudini e le propensioni personali) su quanto svolto gli anni precedenti nelle seguenti discipline: salto in alto, getto del peso, corsa di resistenza e di velocità, corsa ostacoli / staffetta; ASPETTI TEORICO-PRATICI: 1. capacità motorie condizionali e coordinative: definizione, caratteristiche, modalità di allenamento, esercizi per svilupparle, 2. apparato locomotore: sistema scheletrico e muscolare 3. primo intervento: regole fondamentali di prima assistenza, definizione di trauma legato alla pratica sportiva e non. COMPETENZE • • • • CAPACITA MOTORIE: riconoscerle e distinguerle in funzione delle attività sportive, nell’uso dei piccoli e grandi attrezzi, attraverso l’organizzazione di lavori in circuito e percorsi; ATLETICA: automatizzare le tecniche fondamentali e utilizzare adeguatamente gli attrezzi delle specialità prese in considerazione; CONOSCENZA E PRATICA DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE: utilizzare i fondamentali individuali in funzione dell’azione di gioco, individuare e applicare i fondamentali di squadra con alcuni semplici schemi tattici, favorire il consolidamento del carattere lo sviluppo della socialità attraverso consegne motorie che stimolino alla collaborazione e alla cooperazione con gli altri nelle specialità sopraindicate; ASPETTI TEORICO-PRATICI: 1. capacità motorie condizionali e coordinative: riconoscerle in funzione delle attività sportive, nell’uso dei piccoli e dei grandi attrezzi, attraverso l’organizzazione di lavori in circuito e percorsi; 2. apparato locomotore: indicare il nome e l’azione dei muscoli principali, controllare la contrazione e il rilasciamento dei singoli distretti muscolari, riutilizzare in modo appropriato la terminologia specifica; 3. primo intervento: riconoscere un trauma, organizzare un primo intervento, saper intervenire in attesa dell’ intervento del medico. CAPACITA’ • • • • CAPACITA’ MOTORIE: eseguire test e attività per incrementare e migliorare la propria prestazione nelle capacità (condizionali e coordinative) a piccoli gruppi, singolarmente e anche in modo autonomo; ATLETICA: eseguire esercizi preatletici e andature specifiche mirate, perfezionare in forma personalizzata le tecniche delle corse, dei salti, dei lanci; CONOSCENZA E PRATICA DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE: eseguire i fondamentali individuali, applicare le principali regole del gioco, occupare individualmente le posizioni in campo a seconda della traiettoria della palla, adottare alcuni schemi tattici di gioco sia in difesa che in attacco nelle specialità sopraindicate, ASPETTI TEORICO-PRATICI: 1. capacità motorie: perfezionarle al fine di migliorare le abilità motorie acquisite secondo le metodologie di allenamento analizzate; 2. apparato locomotore: eseguire esercizi specifici finalizzati alla tonificazione dei particolari gruppi muscolari adeguando una postura corretta secondo metodologie di allenamento diverse; 3. primo intervento: come prestare un soccorso in caso di emergenza, riconoscere che cosa fare e che cosa non fare nell’assistere un infortunato. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: • Unità didattiche Moduli UNITA’ DIDATTICA Percorsi formativi Eventuali approfondimenti. PERCORSO FORMATIVO PERIODO ed ORE POTENZIAMENTO FISIOLOGICO • • • corsa fino a 10’, percorsi a ritmi alterni. andature preatletiche, lavori in circuito a carattere anaerobico, giochi collettivi di movimento; esercizi di coordinazione, sensibilità neuro-muscolare, equilibrio, reattività muscolare sotto forma di percorso. esercizi tonificanti sia a veloce reazione • FORZA muscolare per arti busto (forza veloce e resistente) sia a carico naturale, a coppie, con attrezzi, in esecuzioni dinamiche e attraverso percorsi/circuiti con piccoli carichi aggiuntivi ed estesi a tutti i distretti muscolari. esercizi di allungamento e di stretching • MOBILITA’ individuali o a coppie prevalentemente attivi (cenni su quelli passivi) sia corpo libero che con l’utilizzo di piccoli o grandi attrezzi. CONOSCENZA E PRATICA DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE ottobre - gennaio: 4 ore settembre - maggio: 4 ore • CORSO DI AUTODIFESA/FITNESS gennaio - marzo - 12 ore RESISTENZA VELOCITA’ DESTREZZA • • • CALCETTO BASKET PALLAVOLO • • • SOFTBALL GO-BACK ATLETICA acquisizione di alcune tecniche base individuali; conoscenza delle macchine cardio-fitness - esecuzione di circuiti personalizzati fondamentali individuali e di squadra. fondamentali individuali e di squadra fondamentali individuali e di squadra: esercizi di rinforzo. fondamentali individuali e di squadra fondamentali individuali e a coppie attività per “centri di interesse” (finalizzate alle gare di atletica di istituto): corsa: resistenza – velocità – corsa ostacoli, staffetta, getto del peso, salto in alto. in ogni lezione per un totale di 4 ore in ogni lezione per un totale di 4 ore 1 ora al mese (4 ore) gennaio/febbraio (4 ore) in ogni lezione per un totale di 8 ore maggio (2 ore) aprile - maggio (4 ore) da gennaio a maggio: 4 ore TEORIA CAPACITA’ MOTORIE APPARATO LOCOMOTORE PRIMO INTERVENTO ripasso degli argomenti svolti negli anni precedenti in vista delle verifiche scritte e delle simulazioni d’esame. Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico: 2 ore 56 ore METODOLOGIE Il programma previsto è stato sempre svolto con regolarità nell’arco del quinquennio anche se in quest’ultimo anno scolastico si è cercato di sviluppare e approfondire quelle discipline sportive che maggiormente interessavano gli alunni/e. L’impostazione delle lezioni ha sempre avuto come scopo sia l’acquisizione delle capacità necessarie all’esercizio degli sport sia l’intenzione di richiamare al senso della misura dei propri limiti, per incoraggiare alla perseveranza e alla volontà al fine di accrescere la propria efficacia anche attraverso l’uso della riflessione e del giudizio. Le esperienze motorie proposte hanno mirato in maggior misura al graduale passaggio da una motricità grossolana ad una più fine e cosciente per comprendere il ruolo fondamentale del corpo e del movimento e per far acquisire la capacità di controllo delle proprie azioni. I presupposti didattici sono stati di carattere sia ludico che tecnico e prevalentemente con la messa in atto, quando possibile, dell'individualizzazione dell'insegnamento attraverso la formazione di gruppi di livello e di centri di interesse. Nell’ambito del Progetto “Centri Sportivi Scolastici”, si è svolto un corso di autodifesa/fitness guidato da istruttori in collaborazione con l’insegnante per un totale di 12 ore. La classe ha inoltre aderito ai Campionati Studenteschi provinciali di Pallavolo e di Calcio. Nel corso dell’anno è stato organizzato un “gruppo sportivo” relativo alla pallavolo, all’atletica, al calcetto; un torneo di istituto di pallavolo misto, di calcetto maschile e di atletica leggera, tre mattinate dedicate allo sport (Atletica indoor e outdoor, Giornata relativa ai tornei sportivi), una classifica per il migliore atleta maschile e femminile dell’anno e per la classe più sportiva. MATERIALI DIDATTICI Attrezzature specifiche, fotocopie, schede informative individuali, griglie comparative dei risultati, testo in adozione “FIORINI-CORETTI-BOCCHI “Educazione Fisica - Moduli per la Scuola Media Superiore” – Ediz. MARIETTI TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE I criteri di valutazione sono stati differenziati in base alle attività prese in esame nelle verifiche mensili. Nelle attività atletiche la valutazione è avvenuta tenendo conto dei risultati oggettivamente ottenuti in rapporto alle prestazioni iniziali dimostrate, ai progressi e al grado di impegno raggiunto sulla base di griglie concordate nelle riunioni di dipartimento. Nelle attività sportive collettive si è tenuto conto dell'agilità, della destrezza e della precisione del gesto nei movimenti fondamentali del gioco e della capacità di interagire con i compagni in modo costruttivo nell’attuazione di schemi tattici sulla base di griglie concordate nelle riunioni di dipartimento. Per gli argomenti teorici sono stati svolti compiti scritti con domande di “tipologia B” valutati secondo la seguente griglia. GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER OGNI SINGOLA DOMANDA N°16 domande – 5 PUNTI per ogni domanda – max 80 pu nti CONOSCENZA DEI CONTENUTI Punteggio CAPACITA’ LOGICO-ESPRESSIVE Nessuna o scarsa conoscenza dell’argomento. 0-1 Comprensione parziale dell’argomento e sviluppo 2 limitato 3 Individua l’argomento pur trattandolo con incertezze Conosce l’argomento e lo sviluppa in modo 4 adeguato Conosce l’argomento e lo sviluppa in modo 5 completo Numero domande 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 punteggio Punti integrativi PUNTEGGIO TOTALE ___________ VOTO FINALE ___________ L’INSEGNANTE ______________________ punteggio 1-5 6-10 11-20 21-35 36-45 46-50 51-58 59-67 68-77 78-80 valutazione 1 2 3 7 4 5 6 8 9 10 voto verifica Parallelamente si è cercato, nel corso del quinquennio, di condurre i ragazzi ad acquisire capacità di organizzazione e di auto-valutazione nell’intento di rispondere ai bisogni di conoscersi e di definirsi come individuo ricercando, al tempo stesso, sicurezza nel gruppo. Montecchio Maggiore, 29 maggio 2011