Incipit ‘Umoristico’
Quattro magnifici attori
E il ruolo di Cappuccetto Rosso va a...
No, ti prego, no, ti prego, no, ti prego, recita dentro la testa Carlo. È tutto assurdo.
Tutto. A partire dall'idea di partecipare alle selezioni di Vivi la tua fiaba: l'aveva
iscritto la mamma di nascosto, lei adora i reality, e contro ogni aspettativa era stato
convocato per la prima selezione. Dopo, non aveva avuto il coraggio di deluderla.
Non sa come, ma è finito in finale. Così eccolo lì, accecato dai riflettori, ad aspettare
l'assegnazione in quella specie di recita gigante di fine scuola che è lo show
televisivo. Tony Quattrina, fasciato nel suo smoking violetto, sorride alla telecamera,
apre la busta, sfila il biglietto, lo sventola e proclama:
-Carlo! Cappuccetto Rosso è il nostro Carlo! Come ti senti? - e gli ficca il microfono
sotto il naso. Carlo arrossisce. Gli esce appena un filo di voce: - Cercherò... di fare
del mio meglio. - Non sa come gli è venuta fuori una frase così seria, così
stupidamente seria, ma tutti ridono e applaudono. Luke gli strizza l'occhio. È
pallidissimo: restano ancora il ruolo del Principe e della Principessa da assegnare.
E a questo punto il rischio che succeda qualcosa di terribile è molto alto...
Le selezioni per il reality show Vivi la tua fiaba sono terminate. I partecipanti sono
quattro: Nina, otto anni, minuscola e timida; Carlo, dieci anni, grande e grosso;
Alberta, nove anni, atletica e maschiaccia; Luke, dieci anni, goffo e maldestro. A
ciascuno viene assegnato un ruolo attraverso un'estrazione a sorte: Nina farà il lupo;
Carlo sarà Cappuccetto Rosso; Alberta la Principessa Rosa; Luke il Principe
Azzurro. Scopo del reality è reinventare una vicenda a mo' di fiaba con i quattro
personaggi che devono affrontare prove e pericoli (draghi, viaggi pericolosi, streghe
infide) e superarli. Vincerà chi risulterà più simpatico al pubblico votante a casa.
Dopo la presentazione del gruppo, i ragazzi si diedero appuntamento il giorno
successivo nella sala consigli, per iniziare a pensare a come mettere su questo nuovo
show. Ci fu un dibattito molto acceso tra i quattro, ognuno infatti aveva le proprie
idee. Ad un certo punto, Carlo si fece avanti e propose: ‘Che ne dite se la storia nasce
in un bosco magico, bello, con ruscelli e uccellini fischiettanti?’
Subito intervenne Alberta: ‘Ok, io ci sto, ma lì vicino vorrei ci fosse un lago, con
qualcosa di misterioso’.
- Con le ombre che passano e il rumore dei cespugli… schschsch - proruppe Luke
facendo versi incomprensibili - e facciamo che, improvvisamente delle lunghe
fiamme spuntano dal nulla- continuò Luke facendo cadere per terra tutti i fogli con
gli appunti presi, i colori per realizzare la scenografia e i cartelloni.
Nina, timidamente, alzò la mano: - Non ho capito bene, come deve avvenire il tutto?
-Nina, ci sei? Sei sulla Terra? Sei connessa?- la interruppe Alberta. - Qui, dobbiamo
vincere questo show altrimenti faremo brutta figura ed io non ho intenzione di farla!
Carlo, già spazientito non vedeva l’ora di andar via e di finire quella
rappresentazione, che per lui era già un problema, visto che fare la parte di
Cappuccetto Rosso non era la sua più grande aspirazione.
Nella mente di Carlo frullavano mille pensieri: Luke era stato fortunato ad avere
avuto la parte del Principe Azzurro, ma non gli calzava affatto, visto la sua stazza e
poi, avete mai visto un Principe Azzurro che mentre bacia la Principessa le fa uno
starnuto in faccia perché allergico al rossetto?
Alberta, intanto, guardando Nina, pensava: Come farà questo scricciolo a mangiare
un Cappuccione Rosso come Carlo? Io, invece, sono davvero perfetta per la mia
parte, alta e snella come sono non potevo che fare la Principessa.
Non aveva neanche finito di pensare questo, che Luke le diede una gomitata e lei
proprio in maniera regale urlò: ‘Ooooouh, ma hai i cetrioli sugli occhi? Che sei stato
in una s.p.a.?Nina, preoccupata per come stava andando la loro riunione, sintetizzò la trama, lesse
la scaletta degli interventi e propose di non perdere altro tempo ma di vedersi
direttamente sul palco il giorno della presentazione.
E così fecero.
Alla prima puntata i quattro si trovavano nello studio, ognuno in un punto diverso:
Cappuccetto a OVEST, la principessa a EST, il lupo a SUD e il bel principe a NORD.
Nessuno di loro aveva imparato la parte, tranne Nina, che nel suo abito, tre volte più
grande di lei, tentava di tenersi in equilibrio, reggendosi l’enorme testa del Lupo che
le cadeva ora a destra, ora a sinistra.
Alberta, che aveva deciso di non fare la
solita maschiaccia, cominciò a camminare
elegantemente davanti alla scenografia che
rappresentava il bosco, ma all’improvviso
inciampò nel velo del suo bellissimo vestito
e cadde a terra a gambe levate, tra le risate
incontenibili di tutti. Lei però, disinvolta,
subito si rialzò e ad alta voce sbottò
dicendo:- Stupido vestito! Ma le principesse
non si potevano vestire con i leggins o con i
jeans?Nel frattempo dietro le quinte il regista si agitava facendo gesti con le mani per far
capire ad Alberta che si doveva allontanare dalla scena per dare spazio a Cappuccetto
Rosso. Alberta però, vedendo le mani del regista muoversi ne travisò il senso e
cominciò ad imitarlo con gesti di saluto.
Il pubblico a casa non stava capendo granché e gli spettatori in sala si scambiavano
sguardi interrogativi.
A questo punto, sulla scena comparve un Leone di Fuoco che doveva assalire la
Principessa Rosa, avvolgerla in un vortice e farla scomparire, ma Alberta appena lo
vide si impressionò, così prendendo con una mano il lembo del vestito si mise a
correre a gambe levate per tutto lo studio. Luke, nella sua tuta Azzurra, doveva
intervenire eroicamente per salvare la Principessa dal Leone di Fuoco ma, goffo
com’era e preso dalla confusione che si era creata, tentò di fermare Alberta ma
inciampò nei suoi stessi piedi e si ritrovò
insieme a lei spiaccicato per terra.
Con un salto atletico, Alberta si levò la
corona e la lanciò in direzione del Leone
per colpirlo e farlo andar via, purtroppo
però colpì e bucò la sagoma del sole
appeso nell’angolo della scena che
divenne quercio.
Dall’altra parte dello studio CarloCappuccetto, col copione in mano e ben
nascosto nel vestito, doveva saltellare e
dire:- “Tral-lal-là tral-lal-lero, cosa farò
se trovo il lupo nero?- facendo segni al Lupo-Nina di entrare in scena. Anche il Lupo
(impacciato nel suo scomodo costume) da SUD si mise in movimento, ma poiché era
un tipo fifone si guardò intorno e, quando vide Cappuccetto Rosso, invece di
assalirla, si nascose dietro un albero. Il regista, su tutte le furie, la invitava a recitare
la sua parte, ma lei se ne stava dietro l’albero a decidere cosa fare.
Poi prese coraggio e dirigendosi verso la telecamera Nina disse:
-Scusate… ma io sono troppo piccola per assalire quel grosso Cappuccione Rosso! E
dovrei pure mangiarlo!? Proprio io che sono vegetariana!Il regista disperato, si prese la testa fra le mani e ordinò di chiudere le tende del
sipario e mandare la pubblicità.
Era finita così quella strana rappresentazione di fine scuola. I compagni stupefatti si
riunirono intorno a Nina chiedendole:
-Come ti è venuto in mente di dire così davanti alla telecamera?Nina senza indugiare disse: -Sono stata contenta di essere stata scelta per questa
recita di fine scuola, però volevo divertirmi, non fare l’attrice! Non mi importa di
vincere, ma provare l’emozione di salire su un palcoscenico!Da dietro le quinte giunse la voce di
Tony Quattrina che sdrammatizzando
disse: -Ed ora tocca a voi, caro
pubblico…votate il vostro personaggio
preferito, quello che vi ha fatto più’
divertire!
I nostri amici, dovettero ritornare sulla
scena, tutti trepidanti per l’emozione
ma anche per quello che erano riusciti a combinare, ciascuno però ripensava a come
era arrivato ed a come ne usciva da quella esperienza: Carlo che era partito di
malumore, si era invece divertito e pensava già di tentare una nuova esperienza;
Alberta, all’inizio maschiaccia, aveva capito di dover migliorare il suo modo di fare
ed essere più femminile; Luke si era reso conto di quanto era maldestro; infine Nina
che aveva realizzato il suo sogno e si sentiva più sicura di sé. Tutti avevano trovato
una buona ragione per giustificarsi.
Ancora una volta si udì la voce di Tony Quattrina che esclamò:-And the winner is …
è successa una cosa inaspettata! Non c’è solo un vincitore… ce ne sono ben quattro!
Ecco a voi: Carlo… Nina… Luke … e Alberta sono tutti vincitori a pari merito di
questa edizione di ‘Vivi la tua fiaba’!’
Il pubblico, che in fondo si era divertito, scoppiò in un sonoro applauso, i nostri
involontari comici erano increduli sul palco e si godevano, emozionati, quel
lunghissimo applauso che non voleva finire più…
Giovanna Scala – Ilaria Pizzulli – Mirjam Bianco – Maria Silvano
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Giovanna Scala – Ilaria Pizzulli – Mirjam Bianco