Apparato
cardiovascolare
Lapparato cardiovascolare è formato da un organo propulsore centrale, il cuore, e da numerosi canali ramificati, i vasi, nei quali circolano fluidi nutritizi, ossia
rano pertanto
il
l'appar.atg
centrale, il
il
suo organo
rio linfaico.
6.1 Apparato circolatorio sanguifero
I app ar ato circolatorio s anguifero, o c ar di o y a s c o lare, è formato da un organo centrale, ll cuore, e da
vasi sanguiferi distinti rn arterie (nelle quali il sangue circola in direzione centrifuga), veie (in
ai
il
12
II cuore,organo muscolare, s
le arterie; queste 1o distribuisco
del corpo e all'interno di questi
11
'10
canti fra loro.Ogni metà è formata da due cavità sovrapposte e comunicanti fra loro: 1'atrio slperiormente e il ventricolo inferiormente. La metà destra
contiene sangue venoso, ricco di anidride carbonica, la metà sinistra sangue arterioso, ricco di ossigeno.
cuore con l'arteria aorta,
tn
grosso vaso che con
i
Fig. 6.1 - Schema dell'apparato circolatorjo sanguifero. Le com-
ponentidel sistema ad alta pressione (arterie) originano dal ventricolo sinistro per terminare con le arleriole. Capillari e vene fanno parte del sistema
polmonare appartiene nel suo
ressione e vjene rifornito
I ventricolo destro. 1, Encefalo; 2, tiroide; 3, circolo polmonare; 4, arterie carotidi; 5, vena polmonare; 6, aorta; 7, milza;8, arteria mesenterica
superiore; 9, rene; 10, intestino; 11, fegato; 12, vena porta; 13,
vena cava inferiore; 14, arteria polmonare; 15, vena cava superiore; 16, vene giugulari.
a
comp
dall'arteria
t62
ANATOMIA DELLU0MO
il sangue arterioso
all'intero organismo.l rami dell'aorta, all'interno dei
singoli organi, si risolvono nei vasi capillari sanguiferi a livello dei quali, tramite gli scambi con i fluidi
suoi numerosi rami distribuisce
interstiziali, il sangue arterioso cede ossigeno e si
carica di anidride carbonica trasformandosi in sangue venoso. Dai capillari si formano le vene che, confluendo man mano, raggiungono la vena cava superiore, la vena cava inferiore e il seno coronario, che
sboccano nell'atrio destro del cuore dove termina la
Il sangue venoso dall'atrio destro passa quindi nel ventricolo destro per prendere
la via della piccola circolazione.
Da quanto detto, risulta che nella grande circolazione Ie arterie contengono sangue arterioso, le vene
grande circolazione.
sangue venoso.
La piccola circolazione, o circolazione polmonare,
ha inizio dal ventricolo destro del cuore con l'arteria
ISBN88 70sr 2rr8 6
polmonare che, biforcandosi, porta sangue venoso,
ricco di C02 ai polmoni. All'interno di questi l'arteria polmonare si risolve in capillari, nei quali il sangue venoso perde C02, acquista 02 e diventa sangue
arterioso. Il sangue arterioso torna al cuore con le
quattro vene polmonari che sboccano nell'atrio sinistro, dove termina la circolazione polmonare. Dall'atrio sinistro il sangue arterioso passa quindi nel
ventricolo sinistro per riprendere la via della grande
circolazione. La piccola circolazione è caratlerrzzata
pertanto da sangue venoso nelle arterie e sangue arterioso nelle vene.
La funzione dell'apparato circolatorio sanguifero
è quella di garantire a tutti gli organi un continuo
apporto di ossigeno e di materiali nutritizi prelevando contemporaneamente da essi i cataboliti, cioè
anidride carbonica, ammoniaca, urea, acido urico e
altre sostanze.
21
17
20
19
f.q
Fig.6.2 - Sezione frontale del torace che dimostra la posizione del cuore e i suoi rapporti con allre formazioni della cavità toracica. 1,
Atrio destro; 2, ventricolo destro; 3, ventricolo sinistro; 4, atrio sinistro; 5, tronco arterioso polmonare; 6, aorta; 7, vena cava superiore; 8, pleura (sezionata);9, tiroide; 10, vena giugulare interna sinistra; 11, arteria e vena succlavie di sinistra; 12, nervo vago sinistro;
13, polmone sinistro (linea tratteggiata); 14, diaframma (sezionato); 15, linea difusione del pericardio fibroso con il diaframma; 16, pericardio (sezionato); 17, sterno (sezionato); 18, polmone destro (linea tratteggiata); 19, muscoli intercostali;20, coste; 2l,lrachea;22,
muscolo sternocleidomastoideo [1 ].
-
---::tirlto cardioyascolare
r63
5.1.1 Cuore
Il atore è l'organo centrale dell'apparato circolasanguifero che permette la circolazione del
:itr
:.i:rque
::.zion
._ra pr
con le sue con_
impari, a strutituato nella ca_
r--tr lD SetSO antero-posteriore, con la base rivolta in
.-:ur. a destra e all'indietro e l'apice in basso, a sini-
.:ra
e
i:stra
in avanti. Lasse del cuore è quindi obliquo da
a sinistra, dall'alto in basso, dall'indieìro in
Jenominato- margine acuto del cuore. Questo è quasi orizzontale. D'altra parte, verso sinistra, la faicia
sternocostale continua nel cosiddetto margine ottu-.1
del cuore.
Il cuore possiede al suo interno quattro cavità
Fig. 6.4): due superiori, gli atrii, distinti in destro e
:iiistro, due inferiori, i ventricoli
destro e sinistro.
Liascun atrio comunica con il sottostante ventricolo.
\on esistono nel cuore, dopo la nascita, comunicazioni tra i due atrii né tra i due ventricoli. pertanto il
cuore è costituito da due metà, destra e sinistra, nettamente separate e non comunicanti. In ciascuna
metà, I'atrio corrisponde alla base del cuore, il venrricoio all'apice.
21
19
'18
Fig. 6,3 - a, Configurazione esterna del cuore. Faccia anteriore.
b. Configurazione esterna del cuore. Faccia diaframmatica e ba-
s3
2.
;a
l0
etro. 1, Legamento arlerioso di Botallo;
auricola sinistra, 4, solco coronario (e
lco longitudinale anteriore (e vasi ivi de_
inistro; 7, aprce del cuore; g, ventricolo
Jestro; 9, atrio destro; 10, auricola destra; 1 1 , aorla;12,vena ca-
ANATON{IA DELLUOMO
r64
TSBN
ss
-'
dell'emergenza dell'arteria polmonare è pres.:.,
l'nuricola sinistra, una propaggine dell'atrio sini:.
che portandosi in avanti si applica alla base del '
teria polmonare. Lemergenza dell'aorta, in posi- '
ne posteriore rispetto a quelia dell'arteria polm,'. --
I
re, è anch"essa abbracciata da una propaggine de . -
ì,
trio destro, denominata auricola destra.
La faccia diaframmatica del cuore è triangoii'-:. .
pianeggiante ed è percorsa trasversalmente dal s.-mentà"posteriore del solco coronario che indica i
miti tra la porzione atriale, superiormente'
e ia
p.
-
zione ventricolare, inferiormente. Quest'ultirna P:.senta il solco longitudinale posteriore che origina c'
solco coronario, si porta verso il basso e separ.ì porzione ventricolare sinistra, più estesa, da qu.._
ventricolare destra. Labase del cuore guarda indiet:
in alto e a destra. È convessa e irregolare per Ia pr.senza degli sbocchi delle grosse vene. E nettamen::
separata dalia faccia sternocostale, mentre indier:
continua con la faccia diaframmatica senza un limi..
di demarcazione. Essa appartiene esclusivamente ..
due atrii del cuore, il cui confine è segnato dal -.ol;.
interatriale.A destra di questo si trovano gli sboccll.
delle vene cave,in alto quello della vena cava supet
re, in basso quello deila vena cava inferiore.Asinistr:
del solco interatriale, nella parte spettante all'atrio sinistro, sono presenti gli sbocchi deile quattro t'eri;
polmonari destre e sinistre.lapice del cuore, infine.
rivolto in avanti, a sinistra e in basso e appartien.
esclusivamente al ventricolo sinistro.
ii'
Fig. 6.4 - Cavità del cuore. Ciascun atrio comunica con il sottostante ventricolo e non vi è comunicazione, dopo la nascita, tra
cuore destro e cuore sinlstro
i
La superficie esterna del cuore è percorsa da solchi che segnano i limiti tra le cavità che 1o costituiscono. Il solco coronario o solco atrioventricolare,che
decorre circolarmente spostato verso 1a base dell'or-
cano i limiti fra i due ventricoli.
Il
solco longitudinale anteriore percorre 1a faccia sternocostaie, mentre quello posteriore percorre la faccia diaframmati-
6.1.1.1 Conformazione interna del cuore
Già si è detto che il cuore possiede al suo interno
quattro cavitàr: due superiori,gli atrii destro e sinistro, e due inferiori, i ventricoli destro e sinistro. La
cavità dell'atrio destro comunica con quella del ven-
tricolo destro mediante tn orifizio atrioventricolare
munito di una valvola atrioventricolare detta valvola tricuspide. Analogamente,la cavità dell'atrio sinistro comunica con quella del ventricolo sottostante
della faccia diaframmatica, indica il iimite tra i due
per mezzo di un orifizio atrioventricolare che presenta una valvola denominata valvola bicuspide o
atrii.
mitrale (Fig.6.5).
Lafaccia sternocostale ha una forma triangolare e
in essa sono visibili solo i ventricoli in quanto gli
atrii appaiono coperti dai coni di emergenza dell'arteria pòlmonare e dell'aor/a. È percorsa dal solco
longitudinale anteriore che si porta in basso e termina a destra dell'apice del cuore, dividendo la superficie in una porzione sinistra meno estesa sPettante al ventricolo sinistro e una porzione destra piìi
vasta di pertinenza del ventricolo destro. A sinistra
quelle di sinistra, ma sono separate da una parete
continua (setto) in parte di natura fibrosa, ma per la
massima estensione di natura muscolare. La sua
porzione superiore, rl setto interatriale,divide fra 1oro i due atrii, mentre la sua porzione inferiore, il sefto interventricolare,separa i due ventricoli.
La cavità dell'atrio destro riceve il sangue refluo
ca.
Un
solco interatriale, visibile nella parte atriale
Le due cavità di destra non comunicano con
dalla circolazione generale per mezzo delle due vene
rl
r65
i3'
-
-'
6 5-Valvole del cuore (tricuspide e.bicuspide; polmonare
e aortica). Rappresentazione della base dei ventricoli e del tratto pros.
-':
--:
:
-
cella radice delle arterie, visti dall'alto. ln evidenza l'inserzione d;i fad;i
mtòaroici e l,attacco dei lembi valvolari alle formazioscheletro ftbroso del cuore. a, Ventricoli in diastole, con valvole
atrioventiicolari aperte e potmensl. e aortica chiuse. b, Veni^ ststole, con valvole atrioventricolari chiuse
e valvole aortica e polmonare aperte. 1 , Anello f ibroso porrànài.;i,
àr.ìr.
,?l]lgJl.,, 4, miocardìo ventricorare: 5. lembi deila varvora tricuspide; 6, anelo
fibroso dellostio venoso
:
il,.
-.:r^:9t;::l:'::j:^::::llllll
-::"''.'7 fascioatrioventricolare(diHis);8,anellofibrosodell'ostrovenososinistro;9,lembidellavaivola,itrà1.;filrà[ài;]ffiù:
=' :: mOnafi.
--.,:
:-
e del seno coronario. Ha una forma irregolare
lssolanamente cuboide. La parete postero-niedia-
r,scra e concava, è detta seno delle vene caue;in es-
sDoccano la yena cava superiore,la vena cava in-,--,.,ra e
1a grande vena coròna:tia o seno coronario.
- -:itìzio della vena cava inferiore presenta la valvo,; t E u
s
ra ch
ir, i r..
-- rrrnarìo presenta
r,irl
riàl
;H i. ;i:ii:'i.i: :ll;
la valvola di
Tebesio, anch,essa
di un imbuto, con apice sporgente nella cavità ventricolare. E formata da tre lembi triangolari (cuspi_
di) che con la loro base si fissano al coitorno delforifizio e presentano, sul margine,l'attacco per le corde tendinee (vedi oltre). Atiraverso l'orifizio atrioventricolare destro il sangue della grande circolazio_
ne.(venoso) viene spinto dalla siitole della parete
atriale nel sottostante ventricolo.
La cavità del ventricolo destro ha la forma di una
presentano un a-
piram
spetto
genze
di numerose spor_
becole carnee.F.sse
possono aderire alla parete del ventricolo per tutta la
::rtìcie un aspetto irregolare. La parete mediale, o
::tto interatriale, presenta una depressione, la/ossa
-.:',2/e, che corrisponde alla zona dòve, durante ia vi:a intrauterina, è presente il
forame ovale di Botallo
--:e mette in comunicazione l'atrio destro con l,atrio
.,nistro (Fig.6.6).
.
La parete inferiore corrisponde al piano che divi_
ie gli atrii dai ventricoli ed è
caraiterizzata dalla
loro lunghezza oppure inserirvisi con ambedue le
r66
piccolo ingrossamento fibroso, il nodulo di Morgagni, che permette la chiusura completa dell'orifizio
durante la fase di riempimento del ventricolo (diastole). Infatti le valvole semilunari, durante questa
fase, si riempiono di sangue, che tende a refluire dalI'arteria polmonare e, addossando i loro margini iiberi, chiudono l'orifizio arterioso impedendo il ritorno del sangue dall'arteria al ventricolo. Durante
la sistole ventricolare invece sono tenute adese alla
parete dell'arteria dal flusso del sangue che viene
spinto dal ventricolo ne11'arteria.
La cavitàr del ventricolo destro è divisibile in due
parti: una posteriore, detta cono venoso, sottostante
all'orifizio atrioventricolare, nella quale ia corrente
del sangue è discendente verso l'apice durante la
diastole ventricolare; 1'altra, anterilre,sottostante all'orifizio dell'arteria polmonare, delta cono arterio-
. ..-.
verso l'orifizio dell'arteria durante 1a si... .
so, nella quale 1a corrente del sangue
:
colare.
sinistro riceve il sangue ossis.:torno dai polmoni mediante le quattro \ c,-: nari (Fig. 6.7).Hauna forma ovoidale a s..:. '
sce. La parete mediale, corrispondente ai ....
ratriale, presenta una porzione membr" - ' -.
corrispondenza della fossa ovale. Glt sbo;;
-
latrio
-
;
:
vene polmonari, di circa 1,5 cm di dianl.,: ,
':
sprowisti di apparati valvolari. La parete
prolunga in avanti nella cavità dell'atn.icoi,. ,
le cui pareti sono irregolari per la presenza
,
cole muscolari. Nella parete inferiore 2l1i1r\'.
ei:
.:
atrior
della
valvola
I'orifizio
lare è presente
re, denominala valvola bicuspide o mitrttle.
ar..
i .
-
La valvola bicuspide è costituita da due
.
:
-
'
Fig. 6.6 - Conligurazlone interna dell atrio e del ventricolo di destra visti dopo
resezione e asportazione di un'amp a
porzione della parete laterale delle due
lormazioni. Risultano evidenti le pareti
settali, interatriale e interventricolare. 1,
Arco dell'aorta; 2, tronco polmonare; 3,
auricola destra; 4, valvole semilunari
polmonari; 5, setto interventricolare; 6,
muscolo papillare anteriore; 7, trabecole
carnee, 8, muscolo papillare posteriore;
9, corde tendinee; 10, lembo della valvola tricuspide; 1 1, orifizio atrioventricolare; 12, vena cava inferiore, 13, fossa ovale; 14, setto interatriale; 15, vena cava
supefl0re.
.
-lpparato cardioyascolare
.uspidi) trapezoidali che, come già descritto per la
alvola tricuspide, hanno un margine che si fiisa al
.r-rntorno dell'orifizio atrioventricolare e un margine
r
libero rivolto verso la cavità del ventricolo sinistro, al
quale si inseriscono le corde tendinee dei muscoli
papillari. Tale valvola è conosciuta anche come yal'.'ola mitrale poiché il suo aspetto la rende
somisiiante a una mitra episcopale capovolta. La valvola
'oicuspide permette al sangue di passare dall'atrio al
ientricolo durante la sistole atriale (e la contemporanea diastole ventricolare), ma impedisce il reflusso del sangue dal ventricolo all'atrio durante la si-.to1e ventricolare.
La cavità del ventricolo sinistro (Fig. 6.7) ha la
r-orma di un cono le cui pareti hanno un aspetto irregolare per la presenza di numerose trabecole car,iee che s'intersecano fra loro. Come nel ventricolo
Fig. 6.7 - Configurazione interna dei ventricoli, visti dall'avantj e da sinistra, dopo
ampia resezione e asportazione della lo'o parete anteriore e della zona anteriore
Jel setto interventricolare. 1, Arco del'aofia',2, tronco polmonare;
3, arteria
colmonare sinistra; 4, bronco sinistro; 5,
vene polmonari di sinistra; 6, auricola siristra; 7, atrio sinistro; 8, solco atrioveniricolare; 9, valvola bicuspide; 10, valvole
semilunari aortiche; 11, corde tendinee;
12. cavità del ventricolo sinistro; 13, mu-
scolo papillare anteriore; 14, apice del
cuore; 15, solco longitudinale anteriore;
16, setto interventricolare; 17, muscolo
papillare anteriore; 18, cavità del ventricolo destro; 19, lembo anteriore della valvola tricuspide; 20, valvole semilunari
polmonari; 21, auricola destra; 22, vena
cava supeflore.
167
destro, le trabecole carnee sono differenti e tra esse
muscoli papillari mandano le corde tendinee alle
due cuspidi valvolari. La base della cavità del ventricolo sinistro corrisponde al setto atrioventricolare e
anch'esso presenta due orifizi: uno, postero-laterale,
è munito della valvola bicuspide,l'altro, antero-mediale, è 7'orifizio aortico, che rappresenta l'origine
dell'aorta. Anche quest'ultimo è munito di tre val-
i
yole semilunari simili per morfologia e funzioni a
quelle descritte per 1'orifizio dell'arteria polmonare
(Fig.6.B).
La cavità del ventricolo sinistro, come quella del
ventricolo destro, si può dividere in due parti: una
posteriore, sottostante all'orifizio atrioventricolare
sinistro, in cui, durante la diastole ventricolare, la
corrente del sangue è discendente dall'atrio al ventricolo sinistro; una anteriore, posta sotto l'orifizio
168
ANAT0MIA DELLUOMO
ts.BN 88
70ir.rr:
Fig. 6.8 - Valvole semilunari aortiche aperte per
dimostrare la disposizione dei lembi valvolari, 1,
Seno aortico destro; 2, seno aortico posteriore: 3,
seno aortico sinistro; 4, origine dell'arteria corona-
ria sinistra; 5, valvola semilunare posteriore; 6,
valvola semilunare sinistra; 7, lembo anteriore della valvola mitrale; 8, miocardio; 9, corde tendinee:
10, vestibolo aortico; 11, parte membranacea del
setto interventricolare; 12, valvola semilunare destra; 13, origine dell'arteria coronaria destra,
dell'aorta
in cui, durante la sistole ventricolare,
la
corrente del sangue è ascendente dal ventricolo sinistro verso l'aorta.
6.1.I.2 Organizzazione del miocardio
La parete del cuore è formata da tre tonache sovrapposte che dalf interno all'esterno sono I'endocardio,il miocardio el' epicardlo. Hanno spessore diverso
nelle quattro cavità. Lo spessore del miocardio, soprattutto, è differente in rapporto allaforzacontrattile che ogni cavità deve esercitare per la spinta del
sangue. Ne consegue che la parete degli atrii è sottile
e la parete dei ventricoli piìr spessa. Inoltre Ia parete
del ventricolo sinistro risulta tre volte piùr spessa rispetto a quella del ventricolo destro.
lendocardio è una sottile membrana che riveste
tutte le cavità del cuore ed è formato da una lamina
endoteliale disposta su un sottile strato di connettivo lasso, a sua volta poggiante sopra un sottile strato di connettivo elastico. Sulle cuspidi valvolari la la-
mina connettivale intermedia è piìr spessa e densa.
lepicardio è il foglietto viscerale del pericardio
sieroso, una sottile membrana connettivale rivestita
da mesotelio (epitelio pavimentoso semplice di derivazione mesodermica) che aderisce esternamente
al miocardio.
Il miocardio, che costituisce la parte piìr spessa
della parete del cuore, è organizzato in modo da formare due sistemi fra loro indipendenti, uno per gli
atrii e uno per i ventricoli, separati dall'interpòsizione dello scheletro fibroso del cuore,sul quale le fibro-
cellule muscolari, soprattutto quelle dei ventricoli,
prendono attacco. I1 miocardio che forma le pareti
del cuore è detto miocardio clmtlne,per distinguerlo da quello che costituisce una sua particolare diiferenziazione, specializzato nel trasporto degli impulsi contrattili, che è il miocardio specifico del sistema di conduzione (cfr. § 6.1.1.3).
La muscolatura degli atrii è costituita da fasci
muscolari propri di ciascun atrio circondati da fasci
muscolari comuni ad ambedue gli atrii. I fasci muscolari propri sono rappresentati fondamentalmente
da fibrocellule che, con andamento anulospirale, circondano gli orifizi di sbocco delle vene di ciascun
atrio.I fasci muscolari comuni sono formati da fibrocellule che, con decorso prevalentemente trasyersale, si estendono da un atrio all'altro. Complessivamente la parete muscolare degli atrii è piuttosto sot-
tile e si ispessisce solo nelle zone dove si osservano i
rilievi dei muscoli pettinatr.
La muscolatura dei ventricoli è notevolmente piit
robusta e spessa di quella atriale. Anche in questo
caso è formata dai fasci muscolari propri di ciascun
ventricolo e dai fasci muscolari comuni (Fig.6.9).1
primi formano 1o strato intermedio del miocardio, i
secondi ne costituiscono lo strato superficiale e lo
strato profondo. Pertanto, nella parete dei ventrico-
li, il miocardio comune si dispone in tre strati sovrapposti. I fasci muscolari propri di ciascun ventricolo si inseriscono sull'anello fibroso dell'orifizio
atrioventricolare dello stesso ventricolo, si portano
in
basso obliquamente, senza raggiungere l'apice
della cavità, formano un'ansa e risalgono per terminare sullo stesso anello fibroso da cui erano origi-
: a.ì-ttto cardiovascolare
r69
Fig. 6'9 - Organizzazione del miocardio ventricolare. ln rosa, fasci propri; in azzurro,fasci
comuni anteriori; in viola, fasci comuni pos:eriori: in verde, fasci suturali.
rati. Nel loro complesso i fasci muscolari propri dei
entricoli formano due sacchi conoidi, fralorò adia:enti. I_fasci muscolari comuni si inseriscono agli
anelli fibrosi degli orifizi ventricolari, discendonì,
con andamento obliquo e in sede superficiale ri+etto alle fibrocellule proprie e, raggiunto l'apice
del ventricolo, descrivono un vortice risalendò in
posizione profonda rispetto alle fibre proprie. Alcuni fasci comuni profondi vanno a formarè i muscoii papillari. Quindi la parete miocardica dei ventricoli è costituita da :uno stratl superflciale, i fasci
muscolari comuni discendenti, :uno itrato interme.7io e incompleto verso l'apice, i fasci muscolaripropri, e uno strato prlfondo, r fasci muscolari comuni
r
ascendenti.
Lo scheletro fibroso del cuore è un insieme di for-
mazioni connettivali fibrose disposte prevalentemente nel piano atrioventricolare. È costituito dai
si che contornano gli orifizi
i orifizi arteriosi (cfr. Fig.6.5).
interna si fissano i lembi delle
valvole mentre sulla superficie esterna danno attacco ai fasci miocardici. I due anelli fibrosi degli orifi-
zi atrioventricolari e l'anello dell'orifizio arterioso
sinistro (aortico) sono posti sul medesimo piano, i
primi due posteriormente, il terzo anteriormènte. Lo
spazio interposto tra gli anelli è colmato da connettivo fibroso che costituisce i cosiddetti trigoni. Lanello arterioso destro (polmonare) si trova in un
piano leggermente più elevato rispetto agli altri
anelli e al davanti dell'anello dell'orifizio aiterioso
sinistro.
170
-\\\Tr,)\iiìDEL_Lr
Il sistema di conduzione del cuore è un insieme di
formazioni costituite da un particolare tessuto miocardico, denominato miocardio specifico,che collega
funzionalmente la muscolatura degli atrii alla muscoiatura dei ventricoli.Il miocardio specifico è formato da cellule miocardiche che hanno perso le loro
proprietà contrattili acquisendo in modo specifico
funzioni di conducibilità. Esse pertanto contengoncr
pochi fasci di miofibrille e appaiono più chiare rispetto alle fibrocellule del miocardio comune. I1
miocardio specifico possiede frequenza spontanea
e velocità di conduzione eleyata: esso rappresenta
la sede nella quale insorgono gli stimoli di contrazione del cuore ed è ia via attraverso la quale gli
stimoli stessi si propagano al miocardio comune.
:
di conduzione consta ,i- ;'.. .,
il -..-..:,'.,
ventricolare.ll primo ha inizio con il ,:....' ,,:
Il
6.1.1.3 Sistema di conduzione
t.t
sistema
(Fig. 6.10): 1l sistema senoatrittle e
triale,o nodo di Keith e Flack.E Questrr L . -ammasso di cellule miocardiche specitìche : , .
posizione sottoepicardica, neila parete j.-_: :
dell'atrio destro, in vicinanza del1o sboccrr ;-. - :
na cava superiore. È definito pace-rrtttkcr ::. passi) perché in esso originano automati;:-.-.. -gli stimoli per la contrazione del cuore. Que ... ,
moli si propagano lungo fasci di cellu1e mi, --:,-_
che specifiche che dal nodo senoatriale si
es:,
_
no nel miocardio comune delle pareti atriai- .
6.10).ln tal modo i due atrii si possono con.: -simultaneam ente (sistole atriale) e 1'onda di co: -_ .zione si propaga in modo da spingere il sanqu. - .
a
Fi9.6.10 - llsistema di conduzione del cuore è composto da un insieme di fibre
miocardiche specializzate
che hanno la funzione
di
produrre, trasmettere e distribuire gli impulsi elettrici
nelle masse
miocardiche
atriali e venlricolari. Il disegno illustra la distribuzione
delle diverse formazioni che
lo compongono, 1, Nodo se-
noatriale; 2, tronco del fascio di His; 3, branca sinistra del fascio di His; 4, rete
di Purkinje;5, branca destra
del fascio di His; 6, nodo atrioventricolare; 7, sbocco
del seno coronario; 8, tratti
internodali;9, vena cava supen0re.
6. Apparato cardiovascolare
t77
4
300 400
500
Tempo (ms)
Fi9.6.11 - Sistema di conduzione del cuore. a,Localizzazione dei nodi e dei fasci del sistema di conduzione. 1, Fascio atrioventricolare (branca destra); 2, ventricolo destro; 3, fascio di His; 4, nodo atrioventricolare; 5, atrio destro; 6, nodo senoatriale; 7, atrio sinistro; 8,
ventricolo sinistro; 9, fascio atrioventricolare (branca sinistra). b, Elettrocardiogramma normale. l-onda P indica il passaggio dell'impulso dal nodo senoatriale agli atrii. lintervallo P-R rappresenta il tempo di passaggio dell'impulso dal nodo senoatriale a[ sistema atrioventricolare, nodo atrioventricolare, fascio di His e sue branche. l-onda QRS indica il passaggio dell'impulso attraverso i ventricoli. fintervallo ST indica il tempo che intercorre tra la fine della propagazione dell'impulso e il rilasciamento dei ventricoli. l-onda T corrisponde al rilasciamento dei ventricoli.
sottostanti ventricoli. Dal nodo senoatriale si dipartono anche fasci internodali che portano gli stimoIi che inducono la contrazione al sistema atrioventricolare.
Il sistema atrioventricolareha inizio con 1l nodo
atrioventricolare o nodo di Tawara, che è un piccolo
ammasso di cellule miocardiche specifiche posto
nella parete mediale dell'atrio destro, in vicinanza
dello sbocco del seno coronario. Dal nodo si diparte
un fascio di fibrocellule specifiche,ll tronco clmune
o .fascio di His, che attraversa il trigono fibroso destro, raggiunge il setto interventricolare nella sua
porzione membranacea e giunto nella parte muscoIare del setto si divide in due branche, destra e sinistra. Ciascuna branca decorre nel setto interventricoiare verso l'apice per poi risalire nei muscoli papiliari. Alla base dei muscoli papillari, però,le branrhe del sistema atrioventricolare si risolvono anche
in una serie di piccoli fasci che, intrecciandosi fra 1orLr. risalgono verso la base dei ventricoli (setto atrioientricolare), formando le reti di Purkinje, una per
';ntricolo. Per mezzo delle reti di Purkinje gli sti-
:tirli
si propagano al miocardio comune ventricolail sangue negli orifizi ar:e:rosi polmonare e aortico (Fig. 6.1 1).
Le tìbrocellule miocardiche che formano l'appa::tr'r di conduzione sono di due tipi diversi: le fibre
'-.-.;,r1i. caralterizzate da abbondante sarcoplasma e
:-
che si contrae spingendo
scarse miofibrille, costituiscono i nodi senoatriale e
atrioventricolare eiltronco comune del sistema atrio-
ventricolare;le fibre giganti o fbre di Purkinje,molto
piìr voluminose e con abbondante quantità di glicogeno nel sarcoplasma, formano i rami, destro e sinistro,del sistema atrioyentricolare ele reti di Purkinje.
6.1.1.4 Pericardio
Il cuore è awolto da un ampio sacco sieroso, il
pericardio,che 1o isola dagli organi vicini e che è formato da due parti: l'una esterna, connettivale, detta
p ericardio fibro s o,l' altra interna, sierosa, denominata pericardio sieroso. Quest'ultimo, come tutte le
membrane sierose, è formato datnfoglietto parieta-
/e, che aderisce alla superficie interna del pericardio
fibroso, e da m foglietto viscerale, che si applica al
miocardio e forma, con il nome di epicardio,la tonaca più esterna delle pareti del cuore.
ll pericardio fibrosohala forma di un cono tronco con base inferiore.Labase aderisce al centro frenico del diaframma; I'apice, rivolto in alto, circonda
i grossi vasi annessi alla base del cuore. Lafaccia anteriore è in rapporto con lo sterno e le cartilagini costali e in alto, fino all'età giovanile, con iltimo;le due
facce laterali, destra e sinistra, aderiscono alle rispettive pleure mediastinich e;lafaccia posteriore prende
rapporto con gli organi del mediastino posteriore, in
particolare con l'esofago. Il pericardio fibroso è col-
172
ANATOMIA DELf U0tr10 ..::...
Circolo polmonare
iniziale delle arterie e quello terminale del"e ;;:,e
annesse alla base de1 cuore, per poi riflettersi e -- '-tinuare con il foglietto parietale. Tra i due tbsL-e= r
presente la cavità pericardica, nella quale i1 .-::r:
sporge libero, bagnato da una piccola quantita É- --quido pericardico.
6.1.2 Vasi sanguiferi
La struttura degli organi cavi di tipo r-asctr-.:=
(arterie, vene, capillari) è stata descritta nel capii,-,- .
4 (Organi), cui si rimanda il lettore.
6.1.3 Arterie della
circolazione polmonare
Sono Ie arterie della cosiddetta piccola circolazione, che portano il sangue venoso (ricco di C0;
dal ventricolo destro del cuore ai polmoni dove ess,--,
Circolo sistemico
Fig.6.12 - I vasi sanguiferi polmonari sono il mezzo dicuidispone l'organismo per assumere 02 ed eliminare COz. Così, tutta la massa di sangue circolante per il corpo deve passare attraverso il sistema circolatorio polmonare. Lo schema illustra
l'apparato cardiovascolare, costituito da un circolo sistemico che
porta l'O2 ai tessuti, e un circolo polmonare che porta il sangue
ai polmoni dove esso si ossigena. Sangue venoso in blu, sangue
arterioso in rosso.
legato alle formazioni circostanti per mezzo di piccoli cordoni fibrosi, r legamenti del pericardio, che
contribuiscono a mantenere la sua superficie esterna distesa.
Il pericardio sieroso è la membrana sierosa propria del cuore. Dopo aver rivestito il miocardio con il
nome di epicardio, si prolunga a ricoprire il tratto
viene ossigenato (Fig. 6.12).larteria polmon,tre e
una grossa arteria elastica che prende origine datr
cono arterioso del ventricolo destro del cuore ed e
contenuta nel sacco pericardico, in una guaina comune con l'aorta, della quale contorna a spirale la
parte ascendente. Portandosi in alto, raggiunge l'arco aortico, e al di sotto di esso si divide in due rami
destro e sinistro. Questi, seguendo il bronco corrispondente, raggiungono I'ilo del polmone e vi penetrano. Qui si suddividono esattamente come i bronchi che accompagnano fino a che, a livello degli alveoli polmonari, capillarizzano formando reti attorno a ogni alveolo (cfr. Fig. 9.13). È da sottolineare
che il calibro dei capillari alveolari è ridottissimo,
circa 5 pm e dunque addirittura inferiore al diametro degli eritrociti. Ciò è importante dal punto di vista dell'efficienza degli scambi gassosi che qui avvengono: essendo gli eritrociti costretti ad aderire
alle pareti capillari per poter passare, essi raccolgono direttamente l'ossigeno dagli alveoli senza che il
gas debba prima sciogliersi nel plasma per poi passare all'emoglobina degli eritrociti. Dalle reti capillari alveolari di ciascun polmone originano vene
(nelle quali però scorre sangue arterioso) che, con-
fluendo fra loro, costituiscono infine due grossi
tronchi per ogni polmone, le vene polmonari, che
sboccano nell'atrio sinistro del cuore.
6.1.4 Arterie della circolazione generale
6.1.4.1 Aorta e suoi rami
laorta è una grande arteria elastica dalla quale
prendono origine le principali arterie della circola-
o. Apparato cardioyascolare
t73
34
JJ
J
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29
28
27
o
.10
13
14
Fig.6.13 - Principaliarterie delcorpo.l, Carotide comune sinistra; 2, succlavia sinistra; 3, ascellare; 4, omerale; 5, radiale; 6,
ulnare, 7, aorta discendente; 8, intercostali aortiche; g, freniche
inferiori; 10, aorta addominale; 11, genitali; 12, mesenterica inferiore; 13, iliaca comune sinistra; 14, iliaca esterna sinistra; 15,
femorale; 16, femorale profonda; 17, poplitea; 18, tibiale anteriore, 19, peroniera; 20, pedidia; 21, tibiale posteriore; 22, iliaca
esterna destra; 23, iliaca comune destra; 24, renali; 25, mesenterica superiore; 26, tronco celiaco;27, arteria polmonare; 28,
aorta ascendente; 29, arco aortico;30, tronco brachiocefaljco;
31 , succlavia destra; 32, carotide comune destra; 33, carotide
esterna;34, carotide interna [1].
zione generale (Figg. 6.13 e 21.3). Nasce dal venrricolo sinistro del cuore, quindi si dirige in alto e a destra per circa 5 cm con il nome di aorta ascendente.
Alla sua origine è intrapericardica e coperta, in avanti, dal tratto iniziale dell'arteria polmonare, quindi si
dispone alla sua sinistra. Dall'aorta ascendente originano le arterie clronarie, destra e sinistra, per la
parete del cuore (cfr. Fig.6.B). Sono, queste, arterie di
tipo terminale, con distretti vascolarizzati pressoché
indipendenti; ciò spiega come, in caso di ischemia,
trombosi, embolia che ne determinano la chiusura,
il territorio vascolarizzato dal ramo obliterato possa
andare incontro a necrosi (infarto).
laorta ascendente ripiega quindi all'indietro, ad
arco, verso sinistra (arco dell'aorra), abbracciando
così il peduncolo del polmone di sinistra. Dalla fac-
cia superiore dell'arco, convessa, prendono origine
l'arteria anonima (o tronco arterioso comune),1'arteria carotide clmune sinistra el'arteria succlavia sinistra.
larteria anonima si dirige in alto e a destra e,
dopo un breve decorso, si divide nei due rami terminali: arteria carotide clmune destra e arteria succlavia destra.
Ijaorta discende poi verticalmente, applicata sulla colonna vertebrale toracica (aorta toracica) dove
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