turismo
LA RIVISTA DELL’OSPITALITÀ ORGANO UFFICIALE FEDERALBERGHI
d’Italia
N. 3 Giugno 2012
SPECIALE
Hotel Design
NOVITÀ
E TENDENZE
PER L’AMBIENTE
BAGNO
Food&Beverage
ARTE
E SEGRETI
DELLA MISE
EN PLACE
Management
MODELLI
DI LEADERSHIP
PER HOTEL
DI SUCCESSO
62a Assemblea
Federalberghi
DOSSIER
TERME
&SPA
BERNABÒ BOCCA
Presidente Federalberghi
Editoriale
PROROGATA
LA PREVENZIONE
INCENDI
I
l Ministro dell’Interno ha prorogato al 31 ottobre 2012 il termine
per la presentazione della domanda di ammissione al piano straordinario
di adeguamento antincendio, nonché il termine entro il quale le aziende
interessate devono essere in possesso delle misure di sicurezza essenziali
per la prosecuzione dell’attività.
Dopo aver assolto a questo primo adempimento, le strutture ricettive
con oltre 25 posti letto avranno tempo sino al 31 dicembre 2013 per ultimare
l’adeguamento ai criteri di sicurezza antincendio.
Il provvedimento di proroga accoglie le istanze di Federalberghi, ribadite
da ultimo nel corso della nostra Assemblea di Taormina (della quale nelle
pagine che seguono troverete un’ampia sintesi dei lavori), tese a evidenziare
la necessità di una revisione delle scadenze, al fine di renderle compatibili
con l’entità dei lavori e di tener conto della difficile congiuntura in atto
e dell’imminente avvio della stagione turistica estiva.
Le nostre richieste sono state supportate anche da una risoluzione
parlamentare bi-partizan approvata all’unanimità dalle Commissioni
Ambiente ed Attività Produttive della Camera dei Deputati.
Il percorso di adeguamento è facilitato dal fatto che nel corso del 2011
abbiamo ottenuto l’approvazione di un regolamento per la semplificazione
dei procedimenti, riducendo il numero dei casi in cui è necessario il rilascio
del certificato di prevenzione incendi.
Non è più tempo di indugiare, quindi, anche in considerazione del fatto
che, in seguito alle ripetute proroghe, l'Unione Europea ha attivato
una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia.
Siamo certi che le imprese non mancheranno di cogliere questa opportunità,
che consentirà di migliorare gli standard di sicurezza delle strutture, a tutela
di clienti, dipendenti, soci e collaboratori familiari.
“Abbiamo ottenuto l’approvazione
di un regolamento per la semplificazione
dei procedimenti, riducendo il numero
dei casi in cui è necessario il rilascio
del certificato di prevenzione incendi”
SOMMARIO
Giugno 2012
2
PROROGATA LA PREVENZIONE INCENDI
3
di Bernabò Bocca
3
turismo
d’Italia
EDITORE
Overview
7
TTG Italia S.p.A.
Presidente
Gianni Piacenti
8
Amministratore delegato
Paolo Audino
[email protected]
9
Direttore generale
Guido Groppi
[email protected]
Via Nota, 6 - 10122 Torino
Tel. 011.4366300
Part. Iva 05464330488
DIRETTORE RESPONSABILE
Paolo Audino
COORDINAMENTO EDITORIALE
Antonia Zanardini
[email protected]
10
14
19
24
30
34
ART DIRECTION E GRAFICA
Laura Ferriccioli
[email protected]
39
RESPONSABILE VENDITE
48
52
56
PUBBLICITÀ
60
Rosaria Dimonte
[email protected]
Marina Orselli
[email protected]
61
Catia Di Girolamo
[email protected]
[email protected]
UFFICIO ABBONAMENTI
[email protected]
AMMINISTRAZIONE
[email protected]
Registraz. Trib. Milano
n. 693 del 8/11/1999
Pubblicità non eccedente del 45%
TIRATURA PRESENTE NUMERO 15.000 copie
STAMPA
Stige Arti Grafiche
Via Pescarito 110
10099 San Mauro (TO)
Arte chiama Arte
di Roberto Negri
Prodotti e news
Assemblea Federalberghi
Gloria Armiri
[email protected]
MATERIALI PUBBLICITARI
Il fascino di un antico maniero
di Vittoria Baleri
Osmosi urbana
di Antonia Zanardini
Il benessere che viene da lontano
di Silvia Salvaderi
Alla ricerca del tempo perduto
di Antonia Zanardini
Speciale bagno
Le infinite forme dell’acqua
di Emma Sarzi Sartori
Food&Beverage
MARKETING E COMUNICAZIONE
Sabina Fornasari
[email protected]
Strategie anti crisi
di Simona Parini
Investire nel benessere
di Simona Parini
Hotel Design
Emilio La Serra
[email protected]
COLLABORATORI
Grandi preparativi per SUN 2012
Turismo: al via il nuovo apprendistato
Gli alberghi del futuro
I blogger scoprono Rimini
Crescita a doppia cifra per Expedia
Hotel Zapping
Dossier Terme&Spa
COORDINAMENTO FEDERALBERGHI
Vittoria Baleri, Federico Belloni,
Roberto Negri, Simona Parini,
Silvia Salvaderi, Emma Sarzi Sartori
L’EDITORIALE DI PAOLO AUDINO
Editore incaricato da Federalberghi
per l’organo di informazione Turismo d’Italia
LA RIVISTA DELL’OSPITALITÀ
62
L’allarme di Federalberghi alla 62a Assemblea
di Emilio La Serra
La riunione dei comitati
di Emilio La Serra
L’assemblea dei giovani
di Emilio La Serra
L’analisi del settore
Hospitality
68
70
74
Quanto vale il tuo albergo?
di Gianni Martino
Il capitale umano
di Stefano Poeta
Leadership, una questione di stile
di Federico Belloni
Focus On
18
29
45
46
54
66
Gobbetto
Vimar
Gamba Manifatture 1918
FAS Italia
Pedersoli
Geze
78
80
Nel prossimo numero
Aziende e inserzionisti
Turismo d’Italia
5
turismo
LA RIVISTA DELL’OSPITALITÀ ORGANO UFFICIALE FEDERALBERGHI
PAOLO AUDINO
Amministratore delegato
TTG Italia SpA
EDITORE INCARICATO DA FEDERALBERGHI
PER L’ORGANO DI INFORMAZIONE TURISMO D’ITALIA
d’Italia
I
l grande successo con cui si è chiusa anche l’edizione 2012
del Salone del Mobile di Milano (sull’argomento trovate un ampio
servizio su questo numero di Turismo d’Italia), induce ad una serie
di considerazioni. Alcune toccano direttamente il settore
alberghiero, altre lo sfiorano soltanto, ma su argomentazioni
di indubbio interesse per la categoria.
Partiamo da queste ultime, vale a dire da qualche pensiero in libertà
su fiere e affini. Si, affini, perché il cosiddetto “Fuori Salone” che
coinvolge l’intero capoluogo lombardo nei giorni del Salone è un
qualche cosa di anomalo rispetto a quanto avviene nell’ufficialità
dei padiglioni. Una serie di iniziative che nel corso degli anni si sono
moltiplicate, si sono affinate verso direzioni ben precise, quella
del design, della sperimentazione, dell’esplorazione delle tendenze,
della lettura dei bisogni. Iniziative prima quasi casuali
ed estemporanee che hanno via via preso consistenza, si sono in
qualche modo organizzate e hanno dato ulteriore spinta e visibilità
ad una fiera già importante.
E questo è il punto. Le fiere. Qualcuno, in uno dei giochi preferiti
dagli italiani, ripete il tantra del loro de profundis. Altri preferiscono
lavorare a progetti consistenti e di qualità, perché le rassegne
fieristiche, a patto che siano frutto di un progetto sui contenuti
e quando siano ispirate dai mercati, dai loro attori, dalle loro
tendenze, restano uno dei modi migliori per stare in un comparto
con vitalità ed efficacia.
La seconda considerazione riguarda in qualche modo anche noi
di Turismo d’Italia. Non sarà sfuggito ai lettori più attenti o a quelli
che hanno seguito negli anni il nostro periodico, un graduale
spostamento del nostro baricentro editoriale. Più design, più
ambientazione, più servizi alle imprese (molti altri ne arriveranno
numero dopo numero) e consulenza.
Il Salone del mobile ed il suo fuori salone sono diventati punti
di riferimento importanti per gli albergatori, hanno raccolto la loro
attenzione sui temi degli ambienti, del design, dell’ecologia,
della ristrutturazione, hanno cioè toccato quei tasti che, in tempi
di recessione e di crisi del mercato, sono gli unici che un
imprenditore del settore alberghiero possa toccare con idee
e progetti che richiedono talvolta più propensione al cambiamento
che capacità di investimento.
Il cambiamento oggi è vitale e deve passare prima attraverso le idee,
poi dalla loro attuazione. Turismo d’Italia può dare un contributo
alle prime e qualche suggerimento sulla seconda. Per un editore
specializzato si tratta di obiettivi magari ambiziosi ma probabilmente
gli unici che davvero possano fare la differenza.
Buona lettura.
6
Turismo d’Italia
OVERVIEW
GRANDI PREPARATIVI
PER SUN 2012
Dal 7 al 9 ottobre
appuntamento a Rimini per
il Salone Internazionale
dell’Outdoor. Tra le novità:
Garden SUN, dedicato alla
progettazione del verde, e
DEC’OR 365, riservato alla
decorazione d’interni
U
n’edizione speciale,
quella che si
preannuncia, per
celebrare i 30 anni di SUN,
la fiera che edizione dopo
edizione ha portato il quartiere
fieristico Riminese al centro
dell’attenzione internazionale
per l’offerta di arredi outdoor.
Dal 7 al 9 ottobre andrà così
in scena la fiera divenuta
la vetrina di un mercato che
è divenuto sempre più
importante in termini
economici e che, edizione dopo
edizione, si è trasformato in un
fenomeno di costume. Tre
giorni di esposizione, eventi
speciali, laboratori,
installazioni, incontri e affari:
la 30a edizione del Salone
internazionale dell’esterno
(12 padiglioni, 90.000 mq,
700 espositori) presenterà una
ricchissima galleria di novità
e anteprime outdoor per la
stagione 2013. Rispetto alla
passata edizione – chiusasi con
25.446 operatori in visita – SUN
2012 annuncia sostanziali
novità: oltre ai comparti più
classici dell’esposizione (arredi,
corredi, accessori, luci e bbq;
piscine e miniSpa; gioco
e divertimento; spiagge)
e a quelli più recenti (arredo
urbano; pavimentazioni;
hotellerie e locali), i visitatori
troveranno i nuovi Garden
SUN, dedicato alla
progettazione del verde, e
DEC’OR 365, riservato all’home
decoration. Da segnalare anche
il ridisegno dell’ala Ovest della
Fiera, dove saranno disposti
i padiglioni dedicati a case
mobili e campeggio, ad arredi
e corredi per gli stabilimenti
balneari, GIOSUN, l’area
destinata ai giochi e allo svago
all’aria aperta, e il percorso
espositivo adibito al benessere
“in e con l’acqua”.
Turismo: al via il nuovo
Federalberghi, unitamente alle altre
organizzazioni che sottoscrivono
il CCNL Turismo, ha raggiunto un'intesa
con le organizzazioni sindacali
Filcams/CGIL, Fisascat/CISL e Uiltucs/UIL
per la disciplina contrattuale
dell'apprendistato. L’accordo prevede la
possibilità di assumere apprendisti per lo
svolgimento di tutte le attività tipiche
del settore turismo, con contratti che
potranno durare sino a 36 mesi, elevabili
in alcuni casi a 48. Gli apprendisti
dipendenti da aziende alberghiere
saranno iscritti al fondo di assistenza
APPRENDISTATO
sanitaria del settore turismo.
La retribuzione iniziale sarà pari all'80%
di quanto previsto per il lavoratore
qualificato e crescerà sino a raggiungere,
al quarto anno, il 95%.
Un passaggio essenziale dell'accordo
riguarda la possibilità di assumere
apprendisti stagionali, con contratto a
tempo determinato, definendo soluzioni
che tengono conto delle specificità del
settore. Gli apprendisti stagionali
potranno prestare servizio anche per
periodi di breve durata durante
l'intervallo tra una stagione
e un’altra e beneficeranno del diritto
di precedenza nella riassunzione
per la stagione successiva. Bernabò
Bocca, presidente Federalberghi,
evidenzia anche come le parti sociali
abbiano inviato un messaggio esplicito
al Governo, richiedendo che la riforma
del welfare non pregiudichi gli equilibri
definiti dal CCNL Turismo in materia
di apprendistato.
Turismo d’Italia
7
OVERVIEW
Gli alberghi
del FUTURO
Oltre 150 manager di strutture alberghiere a 4 e 5 stelle in Europa, soci
dell’European Hotel Managers Association, hanno fatto il punto della
situazione e tracciato nuovi percorsi per lo sviluppo futuro del settore
al 29 marzo all’1 aprile Vienna
è stata lo scenario del General
Meeting EHMA 2012. Al centro
del meeting il tema della tecnologia:
«Gli alberghi sono coinvolti molto più
di quanto si possa immaginare nello
sviluppo incalzante di dispositivi hi-tech
sempre più interattivi – ha sottolineato
D
Peter Bierwirth, presidente dell’EHMA –
anche perché turisti e viaggiatori d’affari
scelgono in modo crescente l’albergo
dove soggiornare sulla base della qualità
delle tecnologie disponibili». Una vera e
propria rivoluzione è già avviata. Il
collegamento internet – preferibilmente
wi-fi e gratuito – o la possibilità di
scaricare in breve tempo dati, film, libri
e musica sul proprio laptop o tablet sono
ormai più importanti del breakfast e
della televisione in camera. Gli oggetti
di uso quotidiano come cellulari, PC
portatili, iPhone, iPad, tablet, Kindle
si moltiplicano, ma hanno dimensioni
sempre più ridotte e anche il design nella
camera d’albergo si adegua e si rinnova:
dimensioni maggiori, scrivanie evolute,
letti più grandi e comodi. Per prevedere
il futuro concetto di lusso, bisognerà
quindi guardare ai fondamentali di ieri
e di oggi e associarli alla tecnologia,
che secondo relatori e partecipanti
svolgerà senza alcun dubbio un ruolo
strategico nel futuro dell’hotellerie.
Un’immagine del centro storico di Vienna;
a sinistra, foto dei partecipanti a EHMA 2012
I BLOGGER SCOPRONO RIMINI
erano una volta gli educational tour, viaggi organizzati rivolti
di norma agli operatori turistici. Oggi, invece, gli Alberghi Tipici
Riminesi cambiano format e decidono di raccontarsi attraverso una formula
innovativa di comunicazione: i blogtrip.
Dal 4 al 6 maggio, undici blogger da tutta Italia si sono infatti incontrati
a Rimini per scoprire insieme l’anima tipica della capitale delle vacanze
e del suo entroterra, partecipando al primo blogtrip organizzato da un
gruppo di albergatori – gli Alberghi Tipici Riminesi, appunto – con
l’obiettivo di far vivere un’esperienza unica e indimenticabile ai topinfluencers in campo turistico sui social network e sui blog.
Il gruppo di travel-blogger è stato quindi ospitato per tre giorni alla
scoperta di ciò che rende Rimini unica e attraente, stimolando così un
racconto per immagini, testi e video davvero autentico e coinvolgente.
«Con il nostro progetto vogliamo promuovere la Rimini Tipica, una Rimini
diversa, fuori dai luoghi comuni di sole, spiaggia e mare – ha spiegato
Leandro Coccia, Presidente del Consorzio – perché investiamo e crediamo
nella cultura dell’accoglienza che ci contraddistingue e nell’ineguagliabile
bellezza e attrattività del nostro entroterra».
C’
8
Turismo d’Italia
Crescita
a doppia cifra
per Expedia
xpedia Inc., leader mondiale dei viaggi online,
ha presentato alcuni dati sulle prenotazioni verso
l’Italia, che mostrano una crescita costante
dell’intero portfolio di siti di proprietà. L’Italia, infatti,
è a oggi la prima destinazione in Europa per numero
di prenotazioni effettuate sui siti di Expedia Inc. da
Stati Uniti, America Latina, Europa, e seconda solo alla
Francia per le prenotazioni provenienti dal Giappone.
«Le prenotazioni effettuate su Expedia per l’Italia
hanno fatto registrare una crescita a doppia cifra
rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente», ha
detto Laura Valerio, Director Market Management Italy
Cities di Expedia PSG. «E questo nonostante l’alto tasso
di cancellazioni registrate a causa del maltempo di
Febbraio». Le destinazioni più gettonate, oltre a Roma
e alle principali città d’arte, sono la Liguria, le
principali località alpine e appenniniche, le cittadine
che costeggiano i laghi di Como e
Maggiore, e la riviera romagnola.
Expedia ha anche comunicato di aver
ormai superato i 60 milioni di
E
visitatori mensili: una grande opportunità per tutti
gli hotel associati che possono contare su un bacino di
utenti che, diversamente, non riuscirebbero ad avere.
«Lavoriamo a stretto contatto con gli alberghi italiani,
aiutandoli a raggiungere un pubblico vasto e un
sempre crescente numero di viaggiatori», ha aggiunto
Laura Valerio. «Il nostro obiettivo è quello di aiutare
sia gli albergatori ad avere successo, sia i viaggiatori a
scoprire tutto ciò che di bello l’Italia ha da offrire».
Hotel Zapping
UNA SPA
ESCLUSIVA
NEL CUORE
DI ROMA
L’ALBERGO CON
UNA STANZA
LE AUTO INTORNO DIABOLIKA
Il progetto dell’inedita spa del
Four Seasons Hotel Milano nasce come una vera sfida, affidata alla nota designer Patricia
Urquiola.
Tra mattoni a vista e volte, i volumi della nuova Spa emozionano grazie alla loro materialità, creando un’atmosfera seducente e suggestiva, lontana
dai rumori della città.
Inaugurato ai Parioli di Roma,
a pochi minuti da Villa Borghese e Via Veneto, il nuovo Hilton
Garden Inn Rome Claridge.
Prestigioso hotel dotato di 93
camere e suite, ristorante e
bar, Pavilion Pantry, aperto 24
ore su 24 per spuntini e drink,
fitness centre e area wellness,
oltre a 242 mq di spazi congressuali.
Il celebre chef Antonello Colonna ha realizzato a Labico, alle
porte di Roma, un hotel unico
al mondo: si entra nella hall
con l'auto, la si parcheggia fuori la porta della stanza e, volendo, si parcheggia anche sul tetto. Il resort ideale per gli appassionati delle quattro ruote e
dell’alta gastronomia… garantisce lo chef!
In occasione del cinquantesimo
anniversario di Diabolik, l'Hotel
Meliá Milano ha presentato la
Diabolik Experience Room. Una
camera extralusso e ipertecnologica ispirata al fumetto, nella
quale ogni oggetto è un invito a
calarsi nei panni del “diaboliko”
protagonista scoprendo nei
nuovi arredi molte sorprese e
inattese tecnologie di controllo.
Turismo d’Italia
9
DOSSIER
Terme&Spa
Strategie
Terme di
Merano (Bz)
Terme
di Salice (Pv)
Terme di
Merano (Bz)
DESTINAZIONI SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI: le terme in Italia chiedono
con forza interventi da parte delle istituzioni per dare ossigeno al comparto.
Ma non mancano, per fortuna, isole felici DI SIMONA PARINI
I
l turismo termale in Italia, va detto subito e
senza cercare di nascondersi dietro il classico
dito, non sta vivendo negli ultimi anni una
situazione rosea. Certo, come sempre,
fotografare un settore significa fare statistica e
quindi, parafrasando Trilussa e il suo celebre
pollo, ci sono destinazioni in condizioni di
eccellenza e altre in profonda crisi: la classica
“media” evidenza così un comparto in affanno.
Ma vediamo i fatidici dati. Secondo il Rapporto
Federterme 2011 – l’associazione di categoria
delle industrie termali e delle acque minerali – le
imprese italiane classificate come aziende termali
10
Turismo d’Italia
sono 378, e offrono, complessivamente, 27.867
posti letto, di cui quasi il 50% localizzato nel
Nord Italia, Veneto in testa. Secondo, poi, i dati
Istat relativi alla capacità degli esercizi ricettivi, i
comuni “termali” in Italia sono 93, all’interno dei
quali si contano 3.709 strutture ricettive. E le
dolenti note arrivano dagli ultimi resoconti Istat
relativi proprio ai movimenti turistici negli
esercizi ricettivi: nel 2009 gli arrivi nelle località
termali hanno sfiorato i 3 milioni e 300mila,
mentre le presenze si sono attestate intorno ai 13
milioni e 100mila segnando una contrazione del
4% negli arrivi e del 3,4% nelle presenze rispetto
ANTI CRISI
Abano Terme (Pd)
Terme Antica Querciolaia (Si)
Negombo,
Ischia (Na)
Terme di
Sirmione (Bs)
all’anno precedente. Non finisce qui: nel 2010,
secondo l’ultimo rapporto “Impresa turismo” su
dati Unioncamere-Isnart, l’occupazione delle
camere nelle località termali, sebbene non sia
mai scesa al di sotto del 30%, ha subito un
significativo calo rispetto al 2009.
Il problema
Numeri, cifre, statistiche dietro le quali vivono
realtà storiche in difficoltà come, per esempio,
Chianciano Terme. Daniele Barbetti,
Federalberghi Associazione Albergatori
Chianciano Terme: «La nostra destinazione vive
un momento drammatico: alla crisi di tipo
congiunturale se ne somma una strutturale. La
situazione economica delle aziende è prossima al
collasso e la crisi da economica sta mutando in
sociale, sia per le famiglie degli imprenditori sia
per quelle dei collaboratori e per l’indotto».
Quali sono le cause? «Citandone tre parlo di
problema di prodotto, di eccessiva stagionalità e
di accesso al credito. Il termalismo sanitario è
ormai un prodotto per molte ragioni obsoleto e,
negli anni, non si è riusciti ad aggredire altri
segmenti di mercato a causa della mancanza di
interventi infrastrutturali: in assenza di una
diversificazione strutturata del prodotto si è reso
impossibile per le strutture perseguire processi di
destagionalizzazione per una più efficiente
distribuzione dei costi di struttura e degli oneri
finanziari. La progressiva incapacità di esprimere
una vera redditività aziendale degli alberghi ha
portato poi alla quasi impossibilità di accesso al
credito: le aziende più grandi, che nel corso degli
Turismo d’Italia
11
DOSSIER
Terme&Spa
anni hanno investito per mantenere le strutture
quanto più possibile competitive sul mercato,
hanno difficoltà di accesso al credito. Difficoltà
determinata dall’elevato indebitamento a fronte
di una redditività pressoché nulla e con valori
immobiliari a garanzia ormai svalutati a causa del
crollo dei valori immobiliari della zona. La aziende
più piccole, invece, non riescono ad accedere al
credito poiché, data la loro dimensione e il trend
dei prezzi sul mercato, vengono considerate come
difficilmente capaci di produrre quei flussi e
volumi di presenze che garantiscano la banca per
il rimborso del finanziamento erogato».
Situazione problematica anche alle terme di
Abano Montegrotto, come conferma Gianluca
Bregolin, presidente dell’Associazione
Albergatori Termali Abano Montegrotto:
«I dati del Centro Studi Termali Pietro D’Abano
che presiedo dimostrano, purtroppo, che le cure
termali nell’anno 2011 hanno subito un calo di
circa il 3,2% rispetto l’anno precedente e del 3,5%
in meno rispetto al 2009. Le previsioni a medio
termine sono pertanto negative e, infatti, il primo
quadrimestre del 2012 ha dimostrato una
diminuzione di presenze del 10% e una
contrazione del fatturato di circa il 15%».
Terme Francescane
Village (Pg)
Terme
di Saturnia (Gr)
Terme dei Papi (Vt). A sinistra,
Terme Pré-Saint-Didier (Ao)
12
Turismo d’Italia
Soluzioni e strategie
«Il sistema delle città termali italiane ha bisogno
di interventi straordinari di carattere legislativo
per poter uscire da una crisi che è strutturale del
settore. In particolare, esistono normative
esistenti o in forma di proposta che devono
essere implementate: dare piena attuazione alla
legge 323/2000 sul riordino del sistema termale;
approvare e dare piena copertura finanziaria
alla proposta di legge presentata dall’onorevole
Franco Ceccuzzi e altri per l’istituzione delle
Zone Franche Termali e, rispetto alle normative
regionali, individuare le caratteristiche e
normare il concetto di "città termale” per
attuare politiche ad hoc», afferma Barbetti.
Insomma, a livello istituzionale non mancano le
azioni che potrebbero dare ossigeno al settore
come conferma Bregolin: «Abbiamo bisogno di
una politica che non aumenti la tassazione verso
il turista (tassa di soggiorno, Imu verso le
strutture alberghiere...) e che crei maggiori
motivi di attrazione nel territorio (eventi,
manifestazioni, rassegne…) per spingere il
turista a riconoscere anche ragioni che vadano
oltre il termalismo per raggiungere la nostra
stazione termale e che, al tempo stesso, offrano
a chi arriva per una vacanza di cura e benessere
anche momenti di svago fuori dalle mura
dell’hotel».
Good News
E ora, le belle notizie. Ad aprile la Banca
Nazionale del Lavoro ha deliberato la
concessione del mutuo di circa 8 milioni necessari
per la riapertura del cantiere delle Leopoldine a
Montecatini Terme. Sperando che l’operazione
vada a buon fine, entro un paio di anni la
destinazione termale toscana potrà contare,
grazie a un progetto firmato dall’archistar
Massimiliano Fuksass, su una piscina termale di
2.400 metri quadri, un centro benessere di 4.800
e una scenografia fatta da terrazzamenti e
sovrapposizioni di vasche d’acqua. Un’opera al
cui compimento ha contribuito anche la
cittadinanza con l’acquisto, a oggi, di
obbligazioni per 600.000 euro. «Le Leopoldine,
con i loro grandi spazi e le offerte di tendenza
sul fronte benessere, copriranno una lacuna del
territorio», afferma Francesca Taddei,
presidente dell’Associazione Provinciale
Albergatori di Montecatini Terme. «Saremo
in grado di proporci con più appeal anche verso i
Terme
di Petriolo (Si)
mercati stranieri che stiamo intercettando come,
ad esempio, i russi che, cultori del termalismo,
sono sempre più presenti anche grazie al volo
bisettimanale che collega Pisa e San
Pietroburgo». Aria positiva anche nel bresciano:
«Le nostre località termali hanno registrato lo
scorso anno un aumento di arrivi e presenze»,
conferma Roberto Gosetti, presidente e
segretario generale di Federalberghi Brescia.
«Certo, bisogna poi distinguere le singole realtà
territoriali: se, per esempio, in Valle Camonica
l’offerta non è ancora unitaria e, di
conseguenza, le iniziative su questo fronte
procedono per spot, ecco invece che a Sirmione
alcuni hotel si stanno attrezzando per poter
usufruire di acque termali grazie a una
possibilità di concessione da parte della fonte.
Chiaramente le strutture non faranno
concorrenza alle terme storiche ma potranno
sicuramente offrire un servizio in più. L’obiettivo
a cui stiamo lavorando, e sui cui si muove
egregiamente Brescia Tourism, è quello di una
promozione del territorio ancora più efficace
e integrata che abbini tra loro più prodotti
capaci di destagionalizzare il turismo secondo
un’offerta total body». Terme di
Montecatini (Pt)
Terme di
Montecatini
(Pt)
Abano Terme (Pd)
Terme Aurora (Ss)
Turismo d’Italia
13
DOSSIER
Terme&Spa
Investire
NEL BENESSERE
LA SPA È UN INTERESSANTE CENTRO DI PROFITTO per l’hotel, da progettare secondo linee
guida ben definite e con un occhio attento ai target, consolidati ed emergenti, e ai nuovi
trend della cosmetica: dal km zero al fenomeno Medical Spa DI SIMONA PARINI
N
onostante la crisi, nonostante le tante difficoltà
del settore, le buone notizie fortunatamente non
mancano, e proprio sul fronte delle Spa. Una
ricerca condotta su 40 hotel di brand di alta gamma da
Smith Travel Research, società di ricerca americana
specializzata in studi e analisi di benchmark nel mondo
dell’hotellerie, ha infatti messo in evidenza come proprio
le Spa siano diventate un punto di riferimento sempre
più produttivo per gli alberghi. Secondo lo studio, infatti,
i centri benessere degli hotel di lusso non risentono di
alcun ritocco delle tariffe e se il costo di una camera si è
ridotto mediamente del 16%, la spesa per i trattamenti è
invece salita del 3,5%. Dati che incentivano gli
investimenti su questo fronte anche perché, come ha
sostenuto Jan Freitag, vice presidente della società, «Una
14
Turismo d’Italia
camera può essere venduta una sola volta in un giorno,
mentre una cabina per trattamenti può essere venduta
più volte nella stessa giornata». Recenti studi indicano
poi che un hotel che attiva un centro Spa, nel segmento
alto dell’alberghiero, aumenta il proprio giro d’affari del
20-30%, tenendo conto che un notevole introito è dato
anche dalla vendita dei cosmetici.
La Spa è, dunque, un centro di profitto purché,
chiaramente, sia realizzata e organizzata secondo linee
guida ben definite.
Le linee guida
Ma quali sono le principali linee guida da seguire nella
progettazione di una Spa all’interno di un albergo? Il
primo elemento da valutare, anche se sembra quasi
In apertura: la Cavalieri Grand Spa Club
del Rome Cavalieri Waldorf Astoria. In
questa pagina: proposte benessere al
Gruppo Fonteverde Collection
scontato, è un’attenta valutazione degli spazi. Duecento
metri quadrati sono davvero i “minimi sindacali” per
poter pensare alla realizzazione di un centro benessere
che possa definirsi tale, soprattutto considerando tutte le
superfici che non vengono vissute dai clienti ma che sono
indispensabili, come il magazzino e gli spazi tecnici per
gli interventi quotidiani degli addetti alla manutenzione.
In mancanza di quello che può essere considerato il
requisito minimo non è detto che si debba gettare la
spugna: la soluzione può essere quella di ripiegare su
una “Spa suite” da dedicare a trattamenti dove un’alta
qualità dei trattamenti supplisca, per così dire, a
un’offerta ridotta in termini quantitativi. Detto questo,
occorre valutare l’impatto emozionale del nuovo
elemento in relazione all’esistente: qui il parere di
architetti e interior designer è unanime nel consigliare
di evitare la confusione nell’ospite: una location
contemporanea dovrà così stare lontana da soluzioni dal
decor classico, così come il contrario. Prima ancora degli
aspetti estetici, è decisivo l’impiego di tecnologie
adeguate che garantiscano non solo un buon rapporto
value for money ma, soprattutto, una precisa previsione
dei costi di gestione: trattamenti aria e acqua inefficaci
abbassano notevolmente la qualità del centro, mentre
attrezzature “out of service” provocano danni anche dal
punto di vista dell’immagine. Fondamentale è, dunque,
un business plan che analizzi le singole voci, comprese
quelle di gestione, e, specialmente in fase di start up, le
risorse da dedicare al marketing. Spetta infatti a questa
divisone non solo curare la comunicazione della nuova
Turismo d’Italia
15
DOSSIER
Terme&Spa
Bagni di Pisa
Grand Duke’s hammam
spa, individuando le strategie più efficaci per raggiungere
il target di riferimento ma, soprattutto, sviluppare
dinamiche virtuose che mettano a reddito la nuova
creatura. Come? Realizzando, per esempio, promozioni
ad hoc che fidelizzino il cliente e che evitino congestioni
della Spa alternate a momenti di scarsa affluenza.
Trend contemporanei
La scorsa edizione di Host, con il tema 2015 Eco
Resort&Spa, ha focalizzato l’attenzione sul trend
dell’ecosostenibilità, anche sul fronte delle Spa, con la
presentazione di installazioni come ECOLogical Spa che,
firmata da Chiocchini & Partners, è stata concepita come
un percorso attraverso una Natural Spa realizzata con
materiali naturali, dove l’acqua, la pietra, il legno e il
verde giocano un ruolo fondamentale. Il filone del green
è sempre più seguito anche nei centri benessere con
trattamenti eco-friendly come avviene nella Cavalieri
Grand Spa Club di Rome del Rome Cavalieri Waldorf
Astoria che, da questa primavera, propone in esclusiva
un trattamento corpo formato St Barth eseguito con
conchiglie riscaldate e olio di avocado spremuto a
freddo. E c’è anche chi punta sul km 0 sfruttando
16
Turismo d’Italia
i prodotti del territorio: oltre all’ormai diffusa
vinoterapia, per esempio, non mancano vere sorprese
come quelle che riservano le ciliegie utilizzate all’Hotel
Terme di Salvarola di Sassuolo con massaggi che
utilizzano mousse di ciliegie biologiche fresche
dall’azione detossinante. Rimanendo con lo sguardo
puntato sulla tipologia di prodotti, è sempre più
glamour, in tempi global, valersi delle virtù benefiche di
elementi dal fascino esotico come al Belvedere Wellness
Hotel di Riccione. Qui, infatti, ci si può far coccolare con
trattamenti per il viso anti age dove domina il ginseng
siberiano o per il corpo ai fanghi del Mar Morto.
Il richiamo di Paesi lontani, però, non si limita alla scelta
degli elementi naturali ma abbraccia le metodologie,
valorizzando soprattutto quelle orientali, incentrate
sull’equilibrio tra mente e corpo. Un esempio? Nun Assisi
Relais & Spa Museum dove nel centro benessere ci si può
affidare al maestro indiano Dipu, esperto nelle terapie
della salute e nelle discipline orientali.
Focus sul target
L’attenzione per il proprio corpo è ormai trasversale e,
quindi, aumentano i target delle Spa. Chi l’ha detto, per
Cento candeline
per Trieste&Victoria
esempio, che solo gli adulti hanno bisogno
di attenzioni di benessere? In Carinzia, il Falkensteiner
Hotel Sonnenalpe propone trattamenti ad hoc anche
per i bambini che possono così farsi viziare con golosi
massaggi al cioccolato e al burro di cacao, con
trattamenti al viso e, per le piccole, manicure e pedicure
per laccare le unghie con glitter scintillanti.
I tempi cambiano e le Spa devono adeguarsi per
rimanere competitive sul mercato. In un’epoca in cui
le madri sono sempre più simili, almeno nell’aspetto,
alle figlie, il Casanova Wellness Center dell’Hotel Cipriani
dedica a mamme e figlie il Mother and Daughter
Wellness Package, con trattamenti appositamente
studiati per venire incontro alle diverse esigenze
generazionali.
Non va poi dimenticato come i target non solo crescano
di numero ma siano anche sempre più esigenti, tanto
da chiedere medical Spa con l’introduzione di veri e
propri trattamenti medici come avviene nelle strutture
toscane del Gruppo Fonteverde Collection, dove una
nuova concezione di Spa coniuga la tradizione
terapeutica dei centri termali con quella più moderna
del benessere psico-fisico. Grand Hotel Terme Trieste&Victoria,
il gran decano degli alberghi termali
di Abano Terme, compie i suoi primi
cent’anni di storia con altrettanti
festeggiamenti che dureranno un intero
anno, sino alla primavera del 2013,
coinvolgendo tutti gli hotel del Gruppo
Borile. Gli eventi, che hanno come tema
la rievocazione della Belle Epoque,
spaziano dall’inaugurazione di una
nuova piscina, la quarta dell’hotel,
intitolata alla Principessa Sissi, a una
mostra che fa rivivere i fasti dell’epoca
grazie ai più grandi affichiste e artisti
del tempo, da Leonetto Cappiello
a Bruno Munari. Chiaramente,
le celebrazioni significano anche
trattamenti di bellezza studiati per
l’occasione e, sul fronte della
ristorazione, proposte che, create
dallo chef Silvano Lain, si ispirano ai
primi menù del Trieste&Victoria,
accompagnati da vini “edizione
speciale”: il Bianco D’Annunzio, il Rosso
generale Diaz e lo spumante Principessa
Sissi, frutto di vinificazioni predisposte
in esclusiva. Una curiosità: per
l’occasione piume di struzzo, proprio
come durante la Belle Epoque,
diffonderanno negli ambienti
una fragranza creata ad hoc.
In alto a sinistra, il centro benessere
dell’Alpin Garden Wellness resort
di Ortisei (Bz). Sotto, un trattamento
detossinante con ciliegie biologiche
presso l’Hotel Terme di Salvarola a
Sassuolo (Mo)
Turismo d’Italia
17
FOCUS ON
PUBBLIREDAZIONALE
Gobbetto
Frutto della più avanzata ricerca tecnologica
al servizio della creatività e dell’arte, i pavimenti
in resina di Gobbetto danno vita ad ambienti unici,
ideali per l’hotellerie più raffinata ed esclusiva
Creatività
senza limiti
I
pavimenti realizzati con i prodotti
Gobbetto sono composti da resine
termoindurenti modificate e da additivi che
fungono da leganti, in modo tale da
ottenere superfici monolitiche
impermeabili, prive di solventi tossici, nel
rispetto dell’ambiente, resistenti all’usura e
facili da pulire. Rivestimenti dalle texture
sorprendenti che mixano sapientemente
tecnologia e creatività, prestazioni ideali
per il contract e stile contemporaneo. Fra le
molte soluzioni a catalogo segnaliamo due
linee specifiche per interni:
Gobbetto
Dega Art®
Permette di ottenere superfici monolitiche
18
Turismo d’Italia
per pavimenti e rivestimenti realizzati con
applicazione di tecniche miste e con
l'inserimento di elementi decorativi di vario
genere. L’ampia varietà di colori, disponibili
con effetti madreperlati, metallici, di
matericità e profondità, in finiture lucide,
opache e satinate, consente di rispondere
alle esigenze di ogni progettista. Il manto
resinifero, dotato di colorazioni
personalizzate, si presenta continuo, privo
di giunti.
Gobbetto Dega® Spatolato
Resistenti all’usura e di facile pulizia, i
raffinati pavimenti e rivestimenti in resina
della linea Gobbetto Dega® Spatolato
Da sinistra, in senso orario: pavimento realizzato
in resina con Dega Art Decorato con Laccatura a spessore
con l’inserimento di polveri metalliche; pavimento in
resina Gobbetto con Dega Art Spatolato finitura lucida;
pavimento realizzato in resina con Dega Art Decorato
con Laccatura a spessore con terre e pigmenti naturali
e inserti in foglia d’oro
sono applicati con l’utilizzo di tecniche
tradizionali. La superficie posata
artigianalmente si presenta monolitica
con effetti di spatolatura più o meno
evidenziati. Il manto resinifero, con
colorazioni personalizzate, si presenta
continuo e privo di giunti e le applicazioni
sono disponibili in vari colori, con finitura
lucida, opaca o satinata.
www.gobbetto.com
HOTEL DESIGN
Il fascino
di un antico
maniero
BORGO DEI CONTI RESORT A pochi chilometri da Perugia
e Assisi, Borgo dei Conti Resort dopo l’accurato restauro
architettonico si appresta a diventare un nuovo punto di riferimento
per un turismo consapevole, colto ed esigente DI VITTORIA BALERI
HOTEL DESIGN
N
el comune di Perugia, nascosto nel verde della natura umbra, sorge il Borgo dei Conti Resort,
una dimora d’epoca di rara bellezza e suggestione che sovrasta la vallata del fiume Nestore.
La struttura ha aperto per la prima volta i battenti all’inizio del 2012 rivelandosi finalmente
in tutto il suo fascino carico di storia, dopo l’accurato restauro che ha abilmente cancellato
i segni del tempo preservando la nobiltà e il valore architettonico e artistico del luogo.
Situato in posizione strategica, a pochi chilometri da città-gioiello come Perugia, Assisi e Gubbio, il resort
si appresta quindi a diventare un punto di riferimento per un turismo consapevole, colto ed esigente.
Il complesso residenziale, che si articola su un’area di circa venti ettari a bosco secolare e uliveti, conserva
la caratteristica forma di borgo, secondo la configurazione stilistica di castello per la dimora nobiliare
e la rivisitata ispirazione medievale per il resto dell’abitato.
Un luogo autentico e ricco di vita, con le corti interne e il dedalo di percorsi, il giardino all’italiana
e il bellissimo parco all’inglese al cui interno si trovano varie tipologie di alberi secolari ed elementi
caratteristici come le vasche e il singolare imbarcadero, posto all’estremità di un canale che, passando sotto
il piazzale antistante la villa, defluisce in un laghetto.
20
Turismo d’Italia
(
LA LIMONAIA
Concept e interni
(
Il restauro ha riguardato anche
l'antica e imponente Limonaia dei
conti Rossi Scotti, che oggi ospita il
ristorante della struttura. La cucina
è orientata alle tradizionali tipicità
dell'area umbro-toscana, con
l'impiego di selezionate materie
prime a km 0 combinate in inedite
rivisitazioni di piatti nazionali e
internazionali. Lo chef è Fabrizio
Peruzzi - un senese che tra gli altri
ha collaborato anche con Gordon
Ramsay - amante della tradizione,
ma sapientemente reinterpretata
con un tocco di creatività. Tra i suoi
piatti spiccano il “Piccolo flan di
pecorino con salsa di pera e chips di
formaggio” o le “Pappardelle
all’uovo con riccioli di calamari”. La
carta dei vini è di prim’ordine grazie
al patrimonio enologico di cui le
colline umbre godono.
Il recente restauro del borgo ne ha riportato alla luce il patrimonio architettonico, mantenendo l’idea originaria
ed esaltandone gli aspetti distintivi come la monumentale "Limonaia" di gusto neogotico, le numerose merlature
che ornano il complesso e il peculiare impianto paesistico del parco. Un intervento iniziato nel 2001, dopo 30 anni
di abbandono, a firma dell’architetto Claudio Castellini che ha effettuato il restauro e la ristrutturazione della villa
e del borgo. Parallelamente Giorgio Mereu, oggi direttore del resort, ha curato la direzione artistica e la scelta
dei materiali di pregio utilizzati per il sapiente intervento di recupero.
Gli interni dell’albergo ripropongono una continua dialettica tra antico e moderno che è la filosofia alla base
della ristrutturazione del maniero: design moderno e strutture antiche per uno stile senza tempo. A fianco degli
elementi originali, quali camini, soffitti dipinti, pareti affrescate, intarsi e vetri d’epoca, convivono comfort,
funzionalità e tecnologia in un contesto di perfetta armonia tra contemporaneità e segni di una storia secolare.
Le 58 camere, tra cui spiccano anche 12 suite di pregio, sono dislocate anche all’interno delle torri
e delle altane e sono caratterizzate da grande stile ed eleganza. In ogni ambiente si respira un lusso raffinato
e non ostentato, definito in ogni più piccolo dettaglio e pensato per una clientela colta, capace di riconoscere
Turismo d’Italia
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HOTEL DESIGN
BORGO DEI CONTI RESORT
Montepetriolo (Pg)
Progetto architettonico
Arch. Claudio Castellini
Art direction
Giorgio Mereu
Fornitori
Arredi Poliform
Bagno e complementi Inda
Attrezzature fitness Technogym
e apprezzare il bello anche quando è celato in una pietra antica o in un legno pregiato. Secondo lo stile tipico
di una villa colonica, infatti, ogni stanza è stata considerata come un “pezzo unico”, tanto che ogni mobile è
stato appositamente realizzato per la struttura: Poliform ha creato la linea di arredamento, mentre Inda ha fornito
gli arredi per le sale da bagno ed è stata anche artefice di accessori e cristalli. A fianco degli arredi di produzione
industriale, spiccano poi elementi realizzati a mano da abili artigiani impiegando materiali della tradizione locale,
nel pieno rispetto del genius loci di questo splendido borgo. Il risultato finale è armonico e originale: arredi
moderni, ma dal design caldo e avvolgente, creano un efficace contrasto con i forti accenti architettonici che
caratterizzano ogni stanza e le aree comuni dell’hotel, dalla hall alla cigar-lounge, dal ristorante all’area fitness.
Benessere, sport e relax
Il progetto ha definito anche gli spazi dedicati a sport e benessere. Il resort offre infatti ai suoi ospiti campi
da tennis, pallavolo, calcetto e basket oltre a una palestra attrezzata con macchine Technogym di ultima
generazione per scacciare lo stress e ritemprarsi. Senza poi dimenticare la scenografica piscina all’aperto con tanto
di pool bar per sorseggiare un drink in un’atmosfera unica. E per godere appieno dello scenario naturale
in cui è immerso il borgo, è stato definito anche un percorso wellness che si snoda all’interno dello splendido parco
secolare. Dagli esterni torniamo poi agli interni dove troviamo un’ampia area benessere che dispone di una
moderna spa completa di saune, bagno turco, docce emozionali e zona relax con tisaneria. Un’oasi di benessere
dove rilassarsi e testare i trattamenti rigeneranti e rivitalizzanti a base di prodotti biologici di provenienza locale.
Fra le aree comuni spiccano poi il salone biblioteca, una comoda e ospitale ”cigar lounge” dove si possono
consumare sigari pregiati, mentre nella taverna-enoteca un’accurata selezione di vini locali è a disposizione dei
visitatori. Tra le funzioni ricettive del resort ampio è lo spazio dedicato ad accogliere eventi e meeting: accrescono
l’offerta una sala congressi dotata di ampie terrazze e uno splendido anfiteatro all’aperto, dal quale è possibile
godere di un’impagabile vista sulle colline umbre. Infine, la cappella privata, con decorazioni e affreschi originali,
arricchisce il senso di pace e di amenità di questo scrigno incantato tra storia e natura. La storia
Borgo dei Conti Resort nasce dalla
trasformazione di un'antica fortezza,
esistente già nel XIII secolo. Nel 1390
venne occupato dai Raspanti
Perugini e nel 1501 dipendeva da
Porta Eburnea. Nel XIX secolo passò
in proprietà a Lemmo Rossi Scotti,
conte di Montepetriolo, uno dei
maggiori pittori ottocenteschi di
22
Turismo d’Italia
battaglie, al quale si deve
la trasformazione in complesso
residenziale durante la seconda metà
del XIX secolo. Al nucleo originario,
disposto a “U” intorno a un cortile,
si sono aggiunti, in varie epoche,
molteplici edifici, determinandone
l’attuale impianto articolato
e disomogeneo.
FOCUS ON
Vimar
Una dimora storica, che nei secoli passati
ha ospitato un antico ordine monastico, grazie a
un sapiente restauro è oggi diventata un raffinato
boutique hotel dotato delle migliori tecnologie
Well-contact Plus:
tra charme e funzionalità
P
alazzo dei Mercanti,
un’antica dimora storica che
affonda le sue radici nella storia di
Ascoli Piceno, è stato restaurato e
trasformato in un boutique hotel
esclusivo. Oggi, infatti, 15 camere
e 3 suite elegantemente arredate
offrono la possibilità di vivere nella
storia senza rinunciare al comfort
contemporaneo, grazie anche alla
scelta di innovative soluzioni hi
tech. Infatti nell’hotel si è deciso
di installare il sistema di gestione
alberghiera Well-contact Plus di
Vimar che consente il controllo
completo dei diversi ambienti.
L’illuminazione di tutte le aree
dell’hotel, ad esempio, può essere
controllata e gestita da un unico
punto, la reception. Qui, tramite le
interfacce user-friendly del
software Well-contact Suite,
24
Turismo d’Italia
il personale può controllare
se ci sono luci accese, se c’è il clima
giusto o se avvengono accessi non
autorizzati. Una funzionalità
davvero unica, ma anche un modo
per ottimizzare i consumi
ottenendo un notevole risparmio
energetico. L’accesso al sistema
tramite diversi profili permette
anche un controllo personalizzato
dei diversi ambienti: il direttore
dell’hotel può supervisionare gli
ambienti, modificare i parametri
della temperatura e
dell’illuminazione e programmare
diverse funzioni, mentre le
receptionist, con un diverso
profilo, accedono solo
ad alcune funzioni.
Lungo gli eleganti corridoi sono
ben visibili i lettori a transponder
posizionati all’esterno delle
camere: basta avvicinare la card
al dispositivo per aprire
l’elettroserratura e accendere
le luci di cortesia.
Complementari ai lettori esterni,
in ogni camera si trovano poi
lettori con tasca verticale
incorniciati da eleganti
e rigorose placche Plana in
tecnopolimero argento opaco.
Basta allora inserire la card
nell’apposita tasca per attivare
le luci e portare la temperatura
al livello desiderato.
A completare la serie di dispositivi
Vimar, in ogni stanza sono state
installate lampade di emergenza
che si illuminano all’istante
quando manca la corrente per
spegnersi in automatico una volta
risolto il problema.
www.vimar.com
HOTEL DESIGN
Osmosi urbana
TOWN@HOUSE STREET Punta sull’eliminazione di qualsiasi filtro
con la pulsante vita cittadina. All’insegna di un nuovo concept di ospitalità
in cui la stanza diviene la città e viceversa. È Town@house Street, la nuova
interpretazione dell’urban hospitality DI ANTONIA ZANARDINI
HOTEL DESIGN
È
un progetto nato a Milano, ma destinato alle principali metropoli di tutto il mondo. Un fondo
commerciale, posto al piano terra di via Goldoni 33, si è trasformato nelle prime suite di
Town@house Street, un hotel fronte strada completamente informatizzato.
Da un’idea di Alessandro Rosso, materializzata dall’architetto Simone Micheli, sono nate quattro
suite, inedite nella loro concezione e nella loro immagine. Generato dal desiderio di riqualificare
spazi metropolitani degradati o abbandonati, ha preso forma un nuovo concetto di ospitalità contemporanea:
totalmente scardinati gli stereotipi dell’albergo canonico, scompaiono la reception, l’atrio di ingresso, le scale,
gli ascensori, i corridoi. Le singole suite si affacciano direttamente sulla città-strada, ognuna ha un accesso
indipendente direttamente dalla vetrina fronte strada, controllato elettronicamente da un tastierino
alfanumerico su cui digitare il codice della prenotazione effettuata online dal sito www.townhousestreet.com.
26
Turismo d’Italia
La parola ai protagonisti
Alessandro Rosso
e Simone Micheli
Da quale ispirazione nasce il concept
Town@House Street?
(Alessandro Rosso) «Dal desiderio di superare
la canonica separazione fra hotel e tessuto
urbano. Quando si viaggia soli e si sta nella
camera 1032 al 16° piano di un albergo ci si
sente isolati. Nei Town@House Street, invece,
si è immersi nella città, nella sua velocità, nel
suo movimento. Si possono osservare le luci
della strada, entrare a contatto con il
paesaggio, con i suoi abitanti, come si fa al
tavolino di un bar all’aperto, si fa amicizia.
La città diventa la tua compagna di viaggio.
Ci si sente vivi mentre si guarda la città. Una
casa con tutti i plus dell’albergo, un proprio
spazio intimo con tutti i servizi dell’hotel».
Cosa ha significato tradurre tutto questo
in architettura d’interni?
(Simone Micheli) «Quando Alessandro Rosso
mi parlò di questo concetto e dell’intelligente
progetto imprenditoriale alle sue spalle, mi fu
tutto chiaro da subito. Il mio progetto di
architettura degli interni avrebbe dovuto
trasmettere, saltando gli stereotipi conosciuti,
unicità, forte identità, incredibile
interconnessione con il sistema urbano.
Ho creato, così, dei luoghi estremamente
evocativi, funzionali, coinvolgenti, capaci di
divenire veri e propri manifesti di un nuovo
modo di pensare al mondo dell’ospitalità, di
un nuovo modo di concepire il rapporto tra la
dimensione della ricettività e la città.
In questo progetto gli spazi esterni del
connettivo metropolitano, considerati come
i corridoi di un hotel, penetrano negli spazi
confinati degli edifici e ne trasfigurano
il senso. La ricercata osmosi, di segni e
contenuti, tra il fuori e il dentro, esasperata
dal brillante contributo fotografico di
Maurizio Marcato, ha originato una miscela
iconica esplosiva».
Turismo d’Italia
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HOTEL DESIGN
Senza barriere
Chi entra nelle suite lo fa senza ulteriori filtri, direttamente dalla città, varcando la soglia di quella che fu la
vetrina di un’attività commerciale ormai in disuso. È la città stessa che, scivolando sulle pareti, entra insieme al
viaggiatore metropolitano nella suite e la permea completamente. In un’osmosi ideale, la stanza diviene così la
città e viceversa, reinterpretando con originalità il concetto di “Home away from Home”. Le macrofotografie,
spettacolari sguardi sulla città realizzate da Maurizio Marcato, avvolgono gli spazi dilatandoli e trasfigurandoli,
racchiudendo in uno spazio chiuso le ampie dimensioni delle piazze, delle strade, dei monumenti più
significativi. Gli scorci unici e fortemente caratterizzanti della città identificano e danno il nome The street alle
quattro suite, donando a ognuna un sapore diverso. La piazza diviene l’atrio di ingresso, la strada il corridoio;
quattro palme alte quattro metri in altrettanti vasi, disegnati sempre da Simone Micheli e colorati in modo
diverso in base alla tonalità dominante della suite di fronte alla quale si trovano, adagiati sul marciapiede
antistante le vetrine, ricreano una sorta di VIP lounge aperta, pubblica, e identificano univocamente il
Town@house Street. Esternamente – anche se è difficile parlare di un reale esterno visto che i confini canonici
tra interno ed esterno si confondono e si annullano in una dimensione simbolica – le vetrine di ingresso di ogni
suite sono evidenziate da monitor di 32“, sospesi in lucidi carter: finestre su altri mondi che si aprono su
altrettante finestre, le vetrine, memoria dell’uso commerciale al quale era destinato il fondo, che si aprono a
loro volta direttamente sulle camere, regalandole alla città e regalando la città ai loro fruitori. Un testo
continuo, generato da vetrofanie adesive che si rincorrono da una vetrina all’altra, filtra la luce solare e segna il
limite labile, e perciò perfettamente permeabile, tra interno ed esterno. Una tenda, sinuoso velo oscurante, è
l’unica vera separazione con il mondo circostante.
Quadricromie d’autore
Le quattro suite PHS (Permanent Hospitality Spaces) si articolano su una superficie di circa 35 mq ognuna, a
eccezione di una suite doppia di 50 mq, configurandosi come veri e propri miniappartamenti completi di ogni
comfort. Ogni suite è infatti dotata di guardaroba, bagno e zona cucina, e si differenzia dalle altre, oltre che
per il colore dominante e per le macrofotografie che rivestono completamente tutte le pareti, per le soluzioni
formali adottate nel disegno dei singoli componenti dell’arredo.
La prima suite si apre all’ingresso con una lunga lingua verde acceso – tonalità di ogni elemento di design
della stanza – che salendo da terra e sviluppandosi lungo tutta la lunghezza della parete diventa prima scrivania
e poi parte integrante del mobile contenente la piccola cucina, il frigo bar e le altre utenze. In corrispondenza
del piano laccato della scrivania troviamo a parete un enorme specchio retroilluminato con sistema lineare LED
di colore blu, sagomato come un macroscopico apostrofo piegato da un invisibile vento. All’interno dello
specchio è ospitato un grande monitor LCD, visibile sia dal tavolo che dal letto. Quest’ultimo, appoggiato su un
sommier di colore verde con luce LED blu perimetrale, si piega formando sullo stesso piano i due comodini
integrati. Un tubolare in acciaio inox che ospita le grucce si sviluppa, con torsioni e rapidi cambiamenti di
direzione, in una pedana poggia-valigie di base. Il bagno è risolto con efficacia, rigore formale e semplicità: il
lavabo è in appoggio su una mensola anulare che occupa l’intera parete, la doccia è schermata da un grande
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Turismo d’Italia
TOWN@HOUSE STREET
Milano
Concept
Alessandro Rosso
Progetto
Arch. Simone Micheli
Contractor
AXIA Contract Division, Designacontract,
Domodinamica, Sandoni Arredamenti, S.L. Interni
Principali fornitori
Ave, Granitifiandre, Frette, Iris Ceramica, Permaflex,
Schönhuber Franchi, Sharp, Silent Gliss Italia, Simas,
ST Rubinetterie, Targetti Poulsen
cristallo a tutta altezza, con due delle pareti rivestite da gigantografie di Milano. Il grande specchio è un totem
orizzontale, retroilluminato con LED di colore blu.
La seconda suite, caratterizzata dal colore arancione, risolve quasi interamente con un unico tratto la
creazione dello spazio architettonico. Un’imponente testata letto, piegandosi e sporgendosi in avanti a novanta
gradi, alloggia un monitor LCD fruibile rimanendo comodamente sdraiati sotto le coperte, mentre, allungandosi
su un lato, diventa il piano della scrivania che affaccia direttamente sulla vetrina di ingresso. La zona cucina,
la cassaforte e il frigo bar sono occultati dentro un arredo rivestito completamente a specchio e parzialmente
incassato nella muratura. Una serie di grucce appese a muro scandiscono la parete opposta al letto e
continuano a ritmare, graficizzate sotto forma di serigrafia, la superficie in specchio che ne nasce e va a
ricongiungersi con quella del mobile-cucina. Il locale guardaroba è risolto con un mobile bianco e da una
pioggia di grucce arancioni che scendono dal soffitto come oggetti misteriosi sospesi a mezz’aria.
La terza suite doppia punta invece sullo svuotamento materico degli arredi. I singoli elementi sono scomposti
in due parti: i piani di appoggio e le relative strutture che li sostengono. I primi -scrivanie, comodini, mensole e
carter per i monitor LCD- sono rivestiti in solid surface di colore bianco; le seconde sono invece di colore giallo.
In questo gioco dichiarato di elementi portati e portanti, i gialli tubolari metallici si avvolgono intorno alle
candide superfici dagli angoli stondati, le sospendono e sorreggono, generando molteplici soluzioni
compositive.
La quarta suite, aperta su due lati sulla strada, accesa dal colore rosso che ne sottolinea tutte le finiture, ospita
una scrivania dalle linee fluide e morbide, integrata con il mobile-cucina. La struttura di sostegno del letto,
piegata a C, diventa un piano di appoggio alternativo ai canonici comodini. Un grande totem che pende dal
soffitto ospita al suo interno il monitor LCD e, come un’enorme stalattite tecnologica, diventa il fulcro
dell’intera stanza. Il pavimento neutro in gres porcellanato di colore bianco, il candido controsoffitto, gli
imbotti delle porte realizzate in solid surface e le porte scorrevoli in specchio sono elementi comuni, ricorrenti
nelle quattro suite, studiati ad hoc per un intervento emozionale che si pone come un racconto esemplare nella
sua unicità e, contemporaneamente, nella sua molteplicità di suggestioni ed emozioni. Turismo d’Italia
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HOTEL DESIGN
Il benessere che
I locali seminterrati di 1711 Ti Sana Spa
sono stati convertiti in spazi dedicati
al benessere e al fitness, complice
la temperatura costantemente fresca
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Turismo d’Italia
viene da lontano
T
utto è intatto ad Arlate Calco: i vicoli in ciottolato,
le case ammonticchiate, i portici adornati di
capitelli. In cortile campeggia un pozzo, profondo
12 metri e datato 1743. Ma un’iscrizione in pietra,
racchiusa all’interno di un cartiglio, riporta le
lancette del tempo ancora più indietro, al 1711. In quell’anno
nasceva questa porzione di borgo addossata alla sponda del
fiume Adda, carrozze e cavalli ne percorrevano le strade,
lavandaie e mugnaie ne frequentavano le anse fluviali.
Impressa su una tela di legno e pietra, la vita del borgo è
rimasta pressoché immutata fino al secondo dopoguerra,
quando la popolazione ha preferito riversarsi nei grandi centri
urbani condannando all’oblio case, orti e botteghe. Proprio lo
stato di degrado in cui versava l’intero centro convinse la
famiglia D’Angelo a intraprendere un recupero certosino e
filologico dell’antico abitato brianzolo. Mantenuto l’assetto
originario, conservati i minimi dettagli, ripristinati persino i
rumori, al 1711 Ti Sana Spa va in scena un’ospitalità fatta di
discreta eleganza e autentico benessere. Certo non si sente più
il trottare dei cavalli, perché ci si sposta a bordo di golf car,
autovetture ecologiche a propulsione elettrica. Non si stoccano
più le provviste in cantina perché i locali seminterrati sono stati
convertiti in spazi dedicati al benessere e al fitness, complice la
temperatura costantemente fresca. Non si preleva più l’acqua
dal pozzo ma si serve Acqua Kangen, che promette effetti
miracolosi: neutralizza i radicali liberi, favorisce il
mantenimento del peso e la riduzione del grasso corporeo.
TI SANA SPA Tre secoli di storia
riecheggiano tra le mura del 1711 Ti Sana
Spa, adagiato sulle sponde dell’Adda.
Eppure un nuovo linguaggio architettonico
contagia l’antico borgo: la pietra dialoga
col poliestere, il legno accoglie la
domotica, led luminosi esaltano decori
in foglia oro DI SILVIA SALVADERI
Turismo d’Italia
31
HOTEL DESIGN
La parola all’interior designer,
(nonché titolare di 1711 Ti Sana Spa): Rosa Squarcella
Ti Sana Detox Retreat&Spa si
compone di una corolla di 5
edifici di 3 piani, connessi tra
loro, e distribuiti attorno alla
corte interna. Gli edifici
consentono accessi
indipendenti alla Spa, la
Medical Spa e la sala fitness,
collocati al piano interrato.
In che modo l’intervento
di recupero ha ristrutturato
e messo a norma l’impianto
architettonico esistente?
«Tutti gli edifici sono stati
dotati di cappotto termico e
di infissi di ultima
generazione in grado di
evitare l’effetto serra durante
l’estate e di trattenere il
32
Turismo d’Italia
calore durante l’inverno.
Sono state utilizzate doppie
pareti di mattoni con
intercapedine di poliuretano,
oltre ad accorgimenti
specifici, per una perfetta
insonorizzazione delle
camere. La climatizzazione è
garantita da fan coil a 4 tubi
che rendono indipendente la
gestione della temperatura
negli ambienti. Gli esterni
sono stati valorizzati da mura
in pietra a vista e i tetti
rivestiti con coppi rossi,
inalterata la pavimentazione
della corte in ciottolato e
lastre di porfido. Nella corte
interna è stato ripristinato
anche un grande loggiato che
costituisce la pertinenza
esterna di alcune camere,
dove gli ospiti possono
consumare la prima colazione
all’aperto».
Come sono state connotate
le camere?
«Le 22 camere vantano porte
d’ingresso in vetro, oscurate
con tende collocate sul lato
interno, per conferire il senso
d’accesso a un ambiente
domestico più che a un
ambiente artificiale come è
quello di una camera
d’albergo. Ogni stanza è
diversa dall’altra: in comune
hanno i soffitti in legno,
l’illuminazione a led con
punti luce brandeggianti
vicini al letto, i televisori a
schermo piatto, piani di
lavoro con collegamento a
internet, stanze da bagno
illuminate da luce naturale,
pavimentate in marmo, la
maggior parte dotate di
grandi box doccia con
soffione centrale e doccina
mobile. L’arredo è stato
curato in ogni dettaglio per
creare un’atmosfera raffinata,
intrisa di elementi di design
ma funzionale alle esigenze
di relax degli ospiti».
Design e funzionalità
convivono anche
1711 TI SANA SPA
Arlate Calco (Lc)
Interior Design
Rosa Squarcella
Concept Spa
Studio di architettura
Well Made Factory
Architetto paesaggista
Arch. Trintinaglia
Impresa Edile
Ivan Porta
Fornitori
Porte automatiche Sesamo
Rubinetterie Fantini
Attrezzature spa Lemi
Porte Rimadesio
Materassi e cuscini Simmons
Televisori e telefoni Samsung
Vasche camere Kaldewei
Sedie Kartell (design Philippe Starck)
Sanitari Flaminia
Effetto straniamento
Se non fosse per queste e altre soluzioni tecnologiche, miste a
intriganti installazioni di design contemporaneo, nulla
tradirebbe l’incedere del tempo al 1711 Ti Sana Spa Resort.
Oggi questa delicata bomboniera d’antan racchiude 22 camere,
un ristorante “plant based” biologico e una Medical Spa
vincitrice del premio Best Luxury Day Spa 2011. Palpabile, però,
il fascino del passato: a cominciare dalla pavimentazione in
peroba rosa, un legno esotico vecchio almeno 200 anni,
impiegato al piano terra con la parte a vista esterna, alquanto
vissuta; nelle camere invece, con la parte a vista interna, più
lucida e compatta. In ogni ambiente è stata messa a nudo
almeno una parete, scoprendo gli originali sassi a vista, per
restituire immediatamente il senso del tempo. Superfici in
legno zebrano si alternano a balaustre in vetro e acciaio,
poltroncine in policarbonato targate Kartell a complementi
d’arredo rivestiti in foglia oro. Lampade da comodino
Knickerboker illuminano la tappezzeria di lusso di Designers
Guild, Egg Stand firmate Bonacina contendono alle panche di
Serralunga il relax dell’ospite, anticipando con effetti cocoon il
suggestivo percorso benessere della Medical Spa.
Eco-wellness e arti marziali
(
TI SANA SHOP
(
nel ristorante?
«L’arredo presenta sedie in
policarbonato trasparente
di Philippe Starck, rese più
comode dall’aggiunta di
cuscini fatti realizzare su
misura, assai ergonomici,
e tavolini a gamba centrale
in acciaio e piano
d’appoggio in legno.
Originali le grandi lampade
che illuminano la sala
ristorante, realizzate con
una lamina di ferro
rivestita in foglia d’oro.
Il ristorante comunica con
la cucina tramite una porta
automatica lineare. Il piano
cottura utilizzato è misto:
comprende sia fuochi a gas
che piastre a induzione
elettrica».
Tonalità calde viranti dal beige al marrone e dal bronzo all’oro
introducono alle atmosfere fluide di quella che non è una
semplice Spa vocata al benessere, ma un percorso totalizzante
verso uno stile di vita più consapevole e armonioso. Coinvolge,
per questo, attività fisica, trattamenti benessere e
alimentazione biologica in programmi personalizzati che
possono durare da 1 a 21 giorni. Accanto all’alimentazione,
gli ospiti possono seguire corsi di arti marziali, come il Thai
Chi, oppure tecniche che insegnano a coltivare l’energia del
corpo, come il Qi Gong. Lezioni di ginnastica posturale
migliorano la propria consapevolezza, mentre la pratica del
Rebounding aiuta a riacquisire appieno la funzionalità
muscolare attraverso l’uso di mini trampolini. I trattamenti
benessere sono eseguiti con prodotti organici e biologici
certificati, i massaggi realizzati con bastoni di bamboo e olio
al bamboo ricco di nutrimenti attivi. I risultati conquistati in termini di forma fisica e corretta alimentazione possono essere
mantenuti grazie ai manuali di cucina macrobiotica e vegetariana e ai prodotti
alimentari presenti nel corner shop del resort. Qui si possono acquistare anche semi da
germogliare, BioSnack di produzione propria, con un’ampia scelta di gusti, prodotti
alimentari biologici, cosmetici e integratori di provenienza 100% biologica.
Turismo d’Italia
33
HOTEL DESIGN
Alla ricerca
del tempo perduto
NOSTALGIA VINTAGE: è questa la cifra stilistica emersa
dall’edizione 2012 del Salone del Mobile di Milano. Il design strizza
l’occhio ai bei tempi andati, ne evoca mood e atmosfere, ma senza
mai rinunciare alla sperimentazione di nuove forme e linguaggi
DI ANTONIA ZANARDINI
Plat di Arketipo, per uno stile senza tempo
34
Turismo d’Italia
Salone del Mobile
N
ostalgia. È probabilmente
questa, più di ogni altra, la
parola chiave che meglio
definisce le tendenze dell’interior design
emerse all’ultima edizione del Salone del
Mobile. Nostalgia di atmosfere calde,
seducenti e al tempo stesso intime e
accoglienti, di un tempo perduto che
viene oggi ritrovato e reinterpretato da
designer che hanno saputo custodire la
nostra memoria storica, liberando
finalmente il vintage dai suoi connotati
di moda passeggera. Finito il tempo
dell’acciaio, delle algide trasparenze del
vetro, del rigore un po’ manieristico del
total black&white, arredi e tessuti
riconquistano un ruolo che va al di là
della mera espressione funzionale
(ri)entrando in una dimensione narrativa,
che racconta storie di un passato unico,
individuale e al tempo stesso universale e
collettivo. Dalle eleganti riletture dei
salotti borghesi del primo Novecento ai
complici ammiccamenti agli anni
Cinquanta, proiettati in un futuro pieno
di speranze e promesse, passando per
l’essenzialità armoniosa del design
razionalista e gli immancabili anni
Ottanta: rievocazioni, reinterpretazioni,
prive tuttavia del rigore citazionista che
caratterizza le vere e proprie riedizioni
dei grandi maestri del passato. E proprio
per questo in grado di parlare in un
linguaggio universale che si rivolge
anche a un pubblico moderno,
proustianamente alla ricerca del tempo
perduto ma allo stesso tempo con le
radici solidamente piantate nel presente.
Un presente anch’esso ambivalente,
fatto di tecniche di produzione e
materiali innovativi e insieme di
intramontabile abilità artigiana.
Cromatismi d’antan e atmosfere retrò
che trionfano nei luoghi dell’intimo
quotidiano per eccellenza, il salotto e la
camera da letto. Affascinanti scenografie
di un passato che non passa, e che oggi
si ripropone in un sapiente mix di
nostalgia e sperimentazione. I ricordi
vengono rielaborati e ritornano attuali,
misurandosi con i codici del presente e i
linguaggi della contemporaneità. Perché
passato e presente sono solo le due facce
di una stessa medaglia. “Home sweet home” è la casa curata
da PORRO nei più piccoli particolari,
fino alla scelta di lampade, oggetti di
modernariato e tappeti: prodotti già a
catalogo e novità firmate da Piero Lissoni, designer che interpreta attraverso il proprio stile personale la sensibilità spaziale del marchio, con creazioni
delicate e preziose dove l’essenzialità
del segno si sposa con il comfort.
Unisce due forme pure come il cerchio e il quadrato, in una ideale combinazione di contrasti che generano una sintesi di ricercata raffinatezza: è Zero, il letto di PRESOTTO che
abbina le morbide forme tondeggianti della base portante con la rigorosa pulizia geometrica del materasso quadrato. La versione Large è la più grande e comoda, ed è stata
presentata ai Saloni 2012 con il nuovo rivestimento in tecnopelle martellata, piacevole al
tatto come una vera pelle, facilmente sfoderabile e lavabile.
Ai Saloni 2012 TWILS ha presentato una
collezione declinata nei toni rilassanti
delle acque e del bosco, della sabbia e
delle pietre, attraverso tessuti pregiati e
nello stesso tempo essenziali, per un nuovo lusso non ostentato, ma vissuto dall’interno. Come Calvin, un letto che alla
grande leggerezza formale unisce uno
schienale sagomato e leggermente avvolgente per creare un microambiente intimo e confortevole. L’accogliente morbidezza è il segno anche di Chocolat, caratterizzato dall’importante testata capitonné interamente lavorata a mano.
ROMEO ORSI si è presentato al Salone
del Mobile 2012 con una originale collezione di prodotti unici e artistici, di ispirazione neoclassica ma tradotti in uno stile
attuale e contemporaneo. Emblematica
del suo stile la DivaNa, nuova regina dei
salotti che si ispira alle figure degli anni
’40. Le sue linee asimmetriche si allungano e si completano in un grande divano
che ne è la copia specchiata. Varie le combinazioni di colori sia per le versioni in
tessuto o in pelle primo fiore, per creare
esemplari personalizzati e unici.
Turismo d’Italia
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HOTEL DESIGN
Morbido e accogliente il letto Amos di
BONALDO, luogo del riposo dalla base e
testiera imbottite e rivestite in tessuto
sfoderabile o in pelle. Elemento estetico
dominante è il bordino che definisce l’intero perimetro del letto: personalizzabile
nel colore, in modo da creare abbinamenti o contrasti con il rivestimento, può diventare elemento distintivo anche del
pouf e dei cuscini abbinabili al letto.
Ai Saloni 2012 BAXTER ha presentato una
nuova collezione di imbottiti e complementi nati dalla collaborazione con Paola
Navone. Morbidi, tattili e naturali, gli imbottiti sono pensati per essere nido e rifugio intimo. Per dormire, stendersi, ritrovare energia, sentirsi finalmente a casa, leggere, meditare, sognare. Una collezione
che crea atmosfere intime e conviviali,
sorprendenti e al tempo stesso familiari.
Ispirazioni nordiche e influenze degli anni
Cinquanta danno vita alla collezione MERIDIANI. Volumi puri e forme morbide si
alternano in uno spazio in cui un sapiente
gioco di pieni e di vuoti sottolinea la declinazione contemporanea delle nuove proposte. Una palette colori rigorosa e al tempo stesso sofisticata costituisce lo sfondo
ideale per divani dalle grandi dimensioni e
letti caratterizzati da testate importanti.
Soluzioni che offrono una sensazione di
grande morbidezza tattile e visiva.
Il marchio SCHÖNHUBER FRANCHI è
ormai sinonimo di un prodotto tutto italiano, di grande qualità e versatilità, che
ben rappresenta l’elegante semplicità e
la qualità superiore di sedute fatte a regola d’arte. Fra le molte novità presentate al Salone segnaliamo Brà, la collezione di eleganti sedie e poltroncine in
ecopelle e in tessuto che reinterpretano
in chiave contemporanea, più circolare e
avvolgente, i grandi “classici” della tradizione.
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Turismo d’Italia
Gioca con i contrasti tessili come arricchimento dei sensi, in una creativa ricerca di effetti originali e sempre nuovi.
È la nuova collezione Reflect 2012 di
KINNASAND. Una varietà di materiali,
superfici e colori mostra sfaccettature
impressionanti: trasparenti strutture
del tessuto si alternano con notevoli innovazioni dei materiali, tonalità raffinate si uniscono a fantasie a righe in colori pieni, superfici madreperlate contrastano con la morbidezza naturale. Materiali pregiati, qualità e processi di lavorazione accurati per creare atmosfere
intime e personali.
Salone del Mobile
Con le coinvolgenti presentazioni della
linea Philipp Selva Home, SELVA INTERNATIONAL rafforza al Salone del Mobile l’immagine del proprio marchio. Tra le
soluzioni presentate a Milano spicca
una selezione delle collezioni Vendôme
e Downtown, affiancate da una serie di
originali novità come la superficie lucida
(high gloss), realizzata con grande maestria artigianale, proposta su alcuni mobili selezionati. Nuova anche la collezione 2012 di tessuti, che comprende ora
circa 130 modelli che sapientemente si
abbinano a ogni stile e atmosfera.
Il sistema di divani Best di ARKETIPO propone un rigore geometrico reinterpretato con nuove proporzioni. Una linea che coniuga leggerezza e forme essenziali, arricchite da preziosi
dettagli, sintesi perfetta tra tecnologia e capacità artigiana. Materiali sempre innovativi, per
valorizzare lo stile inconfondibile del marchio, passando da una lavorazione di tipo tradizionale che affida ogni fase alla maestria sartoriale di mani esperte.
Da più di quarant’anni, CRASSEVIG crea
sedie tra le più belle al mondo. La sua naturale attrazione verso una progettualità
originale ha dato vita a sedie, tavoli e
complementi perfettamente riconoscibili
grazie alla costante presenza di una curva,
più o meno marcata, ma segno inconfondibile del mondo Crassevig. Una tradizione che si rinnova ai Saloni 2012 con la Poltroncina Axel, firmata da Enrico Franzolini. Sedile e spalliera imbottiti arricchiscono la struttura delle gambe in massello di
acero e noce canaletto.
Con la forma di una goccia d’acqua catturata un
attimo prima di aprirsi sulla superficie, Ploff
di LA CIVIDINA è utilizzabile come elemento
d’appoggio o come seduta. Un complemento
che con l’armoniosa rotondità del tondino di
acciaio curvato a mano esprime un concetto di
equilibrio che solo i materiali lavorati artigianalmente possono avere. Abbinabile al divano
Elle, che oggi aggiunge alle sue eleganti forme
la versione con piedino e cornice in legno nero.
Turismo d’Italia
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HOTEL DESIGN
In questa pagina
le proposte bagno
di Moma Design,
Axor-Hansgrohe
e Mastella Design
Le infinite
forme dell’acqua
IL BAGNO SI EVOLVE
RAPIDAMENTE, in forme nuove
e insolite, e delinea nuovi scenari
e atmosfere. Espressione di un design
essenziale e sofisticato, diviene spazio
intimo, ma al contempo sorprendente,
dedicato all’estetica e al benessere
del corpo e dello spirito
DI EMMA SARZI SARTORI
Speciale bagno
HOTEL DESIGN
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L’acqua, e il nostro rapporto
quotidiano con questo elemento sempre
più prezioso, è diventata tema centrale
del design contemporaneo e fulcro
di ogni riflessione progettuale
ircular di Roca (1) è una vasca free
standing, caratterizzata da una forma ampia e circolare e da un pratico
vano portaoggetti in finitura wengè e rovere sbiancato. Per un ambiente bagno
unico, essenziale, ma al contempo fortemente personalizzato.
Sono leggeri e dinamici gli equilibri di
Outline (2), la nuova proposta di Teuco
che, nell’interazione con elementi geometrici e architettonici, definisce un’idea di
ambiente bagno dal carattere deciso ed
C
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Turismo d’Italia
estremamente contemporaneo. Espressione di forza, Outline esalta la bellezza
dell’irregolarità. Tratto distintivo della
collezione sono, infatti, i bordi che si stagliano asimmetrici sulla materia, in un
flusso apparentemente casuale, come
quello dell’acqua.
Palomba Collection 2012 è la nuova
proposta di Laufen (3), sintesi di forme razionali, poetiche e naturali. L’ispirazione
nasce dalle insenature e dalle scogliere, osservando l’azione del mare sulle rocce. Da
qui l’idea di forme che sembrano scavate
dall’acqua, che scolpisce e leviga la materia. Di grande stile il lavabo free standing,
importante elemento scultoreo che ricorda una roccia che emerge dalla terra. Un
iconico menhir che richiama una fonte di
levigata sensualità.
Zucchetti presenta Savoy (4), una nuova linea completa di rubinetteria che esprime il classico contemporaneo, disegnata
da Matteo Thun con Antonio Rodriguez.
Una collezione che reinterpreta l’idea classica di eleganza, ma con un’allure attuale.
Savoy è una linea completa, fino all’accessorio. Una lettura nuova della tipologia
tradizionale a due comandi, personalizzabile, raffinata, innovativa. «Classico versus
contemporaneo» è lo spirito di questa collezione, pensata principalmente per il
mondo del contract, dell’hotellerie, dell’ar-
Speciale bagno
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chitettura raffinata e ricca di segno.
Spina, Quadrato, Muro, Aste, Spaccato,
Seminato: sono i formati del Mosaico in
Pietra Serena de Il Casone (5), studiati in
collaborazione con Dimensione Mosaico di
Ravenna. Soluzioni raffinate e originali per
rivestire il bagno con un materiale naturale, versatile ed espressivo quale l'arenaria.
Le dimensioni, i formati e gli accostamenti
cromatici sono studiati per enfatizzare le
peculiarità materiche della pietra e valorizzare l'ambiente bagno in maniera elegante
e ricercata.
La collezione Axor Urquiola by Hansgrohe (6) è un importante completamento di un’elaborata riflessione progettuale:
offre infatti una visione «al femminile»
dell’ambiente bagno, che Patrizia Urquiola ha interpretato proprio come «libertà
espressiva». Gli oltre 80 elementi di questa
linea -dalla rubinetteria alla vasca, ai lavabi fino a un complemento d’arredo inedito:
un paravento/radiatore/specchio- rispondono proprio al desiderio di reinventare
completamente il bagno e la sua intima essenza.
Antonio Lupi presenta i nuovi lavabi
Tuba (7), che evocano immagini di suggestiva eleganza e discrezione e ben si adattano ad atmosfere soft e ambienti sofisticati. La sagoma, che ricorda lo stelo di un
fiore, ha base stretta e sommità che va ad
allargarsi. Il lavabo è realizzato in Cristalplant bianco ed è previsto nella versione
soprapiano o free standing.
Un debutto in grande stile per Edonè di
Agorà Group, che all'importante appuntamento del Salone Internazionale del Bagno di Milano ha presentato la collezione
Enea (8), che si distingue per il design mi-
nimal e moderno degli arredi, realizzati in
resina e in vetro extrachiaro temperato,
sabbiato e riciclabile. Disponibili anche nella versione vetro lucido, gli elementi sono
caratterizzati da una particolare struttura
modulabile dalle linee decise.
Duravit fa tendenza e definisce nuovi
parametri stilistici: la serie di mobili Delos
(9), caratterizzata da un design ridotto all’essenziale, fa entrare nel bagno un’atmosfera particolarmente confortevole e una
nuova leggerezza. La consolle, progettata
da Eoos, sembra fluttuare su supporti invisibili e si inserisce in maniera elegante e leggera nell’ambiente.
Piano Forte Spessore (10) è la nuovissima linea di mobili firmata da Inda, azienda
che da sempre risponde e anticipa le molteplici e diversificate esigenze del mercato, facendosi portavoce di un made in Italy eclet-
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tico, di altissima qualità e propositivo, che
incontra il gusto e il piacere sensoriale di
un pubblico eterogeneo ma esigente.
Acqua Zone di Fantini (11) è un soffione doccia a soffitto di nuova generazione,
con comandi elettronici e sei diversi mood
di acqua e luci che avvolgono la persona.
La piacevolezza del momento doccia si illumina così con il colore delle emozioni,
pur mantenendo inalterata la bellezza originaria della fonte. La pioggia diviene luminosa, la nebulizzazione è acqua impalpabile, il mutare dei colori un arcobaleno
desiderabile.
Mastella Design propone la Vasca Vov
(12), ovvero il piacevole massaggio dell’ac-
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Turismo d’Italia
qua nella forma più avvolgente che la natura abbia creato: ampie e confortevoli vasche per il piacere di un bagno rilassante e
rigenerante. Superba in ogni arredamento,
si integra armoniosamente nel bagno, rendendosi protagonista con discrezione. È
realizzata in un unico blocco di K-plan
bianco o grigio: materiale composto da
un’alta percentuale di carica minerale di
idrato di alluminio e una bassa percentuale di resina poliestere acrilica: piacevole al
tatto, liscio, compatto, resistente e igienico, oltre che pratico per una facile e rapida
pulizia.
Cielo presenta la collezione di lavabi e
sanitari in ceramica Le Giare (13), frutto
della collaborazione con il noto architetto
e designer Claudio Silvestrin. Una proposta
innovativa caratterizzata da un design sinuoso, austera ma non estrema, contemporanea, elegante ma non ostentativa.
Una collezione, quindi, lontana da consuetudini formali e capace di fuggire dagli
schemi del già visto. La sinuosità e i bordi
asimmetrici dai forti spessori sono le peculiarità che contraddistinguono questo nuovo progetto, caratterizzato da forme ampie che assicurano il massimo comfort.
Solar, la nuova collezione di rubinetti all’avanguardia di Graff (14), si spinge oltre
l’espressione geometrica. Forme cubiche e
rettangolari, angoli retti, linee pulite, rigo-
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re essenziale. Il risultato è un rubinetto minimalista, che seduce per la purezza della
forma che cresce in altezza, diventando
una vera e propria “architettura progettuale”. Il design e le funzionalità avanzate di
Solar sottraggono il rubinetto alla semplice funzione di erogatore di acqua, per trasformarlo in elemento di arredo scenograficamente protagonista di un ambiente che
evoca una esperienza sensoriale, tattile e
visiva.
Sperimentazione, contaminazione, innovazione: sono queste le caratteristiche
della collezione Babele, la nuova soluzione
d’arredo modulare presentata da Glass
(15), in collaborazione con LucidiPevere.
16
La collaborazione tra l’azienda e i due giovani designer continua e mostra come linguaggi inediti, che provengono dal mondo
dell’interior design, possano migrare nel
contesto bagno, trasformandolo.
Logica Twin di Effegibi (16), disegnata
da Talocci Design, combina in maniera armonica il rito della sauna finlandese e
quello dell’hammam, sviluppando ulteriormente il progetto della sauna Logica che
ha ricevuto dal German Design Council il
premio Design Plus. I due elementi si differenziano nella tecnologia e nei materiali
utilizzati: pregiato legno di Hemlock canadese per la sauna e grès laminato per
l’hammam. Il soffione doccia con illumina-
zione a led è posto al centro di un ampio
spazio che funge da vano di accesso e di
collegamento tra i due elementi.
I rubinetti King e Queen (17), creati dagli architetti Ornella Mainini e Roberto Camisasca, sono le due facce di una stessa
anima: il primo è quadrato, forte, mascolino, come un Re. La “seconda”, e non a caso ne parliamo al femminile, è elegante,
morbida e aggraziata, proprio come una
Regina. Entrambi uniti da un design essenziale, pulito, contemporaneo, eppure divisi
da sensibilità diametralmente opposte:
Cristina Rubinetterie propone così due
prodotti differenti, ma portati naturalmente a dialogare tra loro.
Turismo d’Italia
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HOTEL DESIGN
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Leggere sinergie estetiche tra il mondo
della ceramica e quello della carta da parati
danno vita alla nuova collezione Fly di Fap
Ceramiche (18): un racconto di frizzante
contemporaneità che esalta la versatilità
della ceramica, grazie a colori e decori estremamente gioiosi, onirici e dirompenti, dalla
forte valenza evocativa, proposta nell’esclusivo formato cm. 25x75 dalla finitura lucida.
Moma Design, con la nuova Bathroom
Collection 2012 (19), dichiara tutto il suo
amore per il design, l’arredo e il benessere.
Nuove linee e soluzioni originali che confermano Moma Design un brand come garanzia di originalità e capacità d’innovazione,
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Turismo d’Italia
creando oggetti di design che valicano la
definizione di arredobagno per proporsi come uno stile di vita in diversi ambienti.
La formula che riassume l’essenza di Hilton, nata dalla collaborazione di Milldue
con Alessandro La Spada (20), è una sintesi
equilibrata tra linee forti e disegni geometrici. Il progetto si sviluppa in orizzontale e
ha elementi distintivi che esaltano le forme
della collezione: maniglie cromate o dorate,
piedini, vetro bisellato, lavabo, tutti caratteri forti che convivono all’interno di un layout che non trascura il minimo dettaglio.
In occasione del Salone Internazionale
del Bagno, Inova ha presentato Star (21),
un sistema specificamente progettato per
esaltare le linee dei lavabi, enfatizzandone,
attraverso i mobili e i complementi, le qualità tipologiche ed estetiche.
Rubinetterie Stella propone una nuova cartuccia ecologica, in grado di garantire
un importante risparmio nel consumo d’acqua (22). La cartuccia è dotata di doppio
scatto della maniglia: l’apertura normale
consente una portata del 50%, mentre se si
“sforza” l’apertura si ottiene un getto al
100%. In questo modo si dimezza il consumo d’acqua, con un considerevole risparmio
economico e un maggior rispetto dell’ambiente. FOCUS ON
Gamba Manifatture 1918
O
rli a giorno, cordonetti, ricami
delicati e riproduzione del
marchio con raffinate lavorazioni.
Finiture che rimandano a una
sapienza antica e che hanno
saputo conquistare le migliori
strutture ricettive e i ristoranti più
prestigiosi. È questo il segreto di
Gamba Manifatture 1918 di Pesaro,
un’azienda nata nei primi del
Novecento e divenuta presto
famosa nel campo delle finiture
per alberghi, ristoranti e comunità,
grazie soprattutto all’alta qualità
dei tessuti e alla raffinatezza dei
ricami. Tanto che oggi è tra le
imprese più apprezzate a livello
nazionale in questo comparto.
Merito anche di un’ampia gamma
di articoli per la camera, per il
bagno e per la sala ristorante. Ma
ecco in dettaglio una rapida
carrellata dell’offerta: si va da una
vasta scelta di tovagliato in cotone
ritorto, con possibilità di
personalizzazione in jacquard, alle
fiandre in puro cotone o
policotone, da articoli in puro lino
o misto lino alle spugne
personalizzate.
E ancora: accappatoi, lenzuola e
copripiumini in percalle o raso di
cotone, oltre ovviamente alle
collezioni di tessuti ignifughi per
Gamba Manifatture 1918
propone collezioni
sofisticate e innovative
dedicate agli hotel che,
oltre all’eccellenza
del servizio, puntano
anche su un’immagine
accattivante e rispondente
ai trend più attuali
dell’interior design
Stile e qualità
tendaggi, copriletto, trapuntini e
sottocoperte, particolarmente
indicati per il segmento contract.
Il tutto in linea con gli standard di
sicurezza nazionali e internazionali
richiesti.
Ma Gamba Manifatture 1918 non
è solo sinonimo di stile e qualità:
anche il servizio è uno dei punti di
forza dell’azienda. Infatti, la lunga
esperienza nel settore
dell’ospitalità le ha permesso di
sviluppare un servizio “su misura”,
con progetti e soluzioni sviluppati
ad hoc, per rispondere alle
specifiche esigenza di ogni cliente
e per armonizzarsi con gusto in
ogni stile e ambiente.
Da segnalare, infine, la preziosa e
raffinata linea bagno e SPA che,
arricchita da eleganti accessori,
offre al cliente la possibilità di
realizzare un prodotto davvero
unico. Anche in questo caso
asciugamani e accappatoi,
disponibili in vari colori,
grammature e modelli, possono
essere personalizzati con diciture
intessute o ricamate.
www.gamba1918.it
In alto, spugna idrofila in cotone doppio ritorto in varie grammature da 430 gr/mq a 650 gr/mq.
Gli accappatoi sono in ciniglia e realizzabili in vari modelli. A sinistra, spugna bordata idrofila in
cotone doppio ritorto, tinto Indanthrene, in varie grammature da 430 gr/mq a 650 gr/mq
Turismo d’Italia
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FOCUS ON
FAS Italia
FAS Italia offre agli hotel un’ampia gamma
di prodotti e linee cortesia realizzate
con materie prime pregiate e dal design
accattivante, per soddisfare le esigenze
di ogni tipologia di struttura
Piccoli
dettagli
di stile
L
a qualità di un hotel si vede anche
dai piccoli dettagli e dall’attenzione
che dedica ai suoi ospiti. Quindi, anche la
scelta di una linea cortesia è un momento
importante. Bisogna considerare la
qualità, il tatto, la fragranza, ma anche
il packaging che si deve accordare con
lo stile e il livello dell’hotel. Per soddisfare
tutte queste esigenze FAS Italia offre una
gamma straordinariamente ampia e
completa di linee cortesia caratterizzate
da componenti pregiate e di altissima
qualità, ecocompatibili e ipoallergeniche,
frutto di anni di ricerca cosmetica e di
studi specifici, per garantire sempre ai
propri clienti un prodotto sicuro, moderno
e di elevata qualità. Bustine shampoo
e shampoo doccia, bagnoschiuma in
raffinati flaconi, saponette profumate o
ecologiche per alberghi, cuffie, set denti
e set barba, ma anche una gamma
completa di accessori come ciabattine,
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Turismo d’Italia
bicchieri, sigilli wc, sacchetti igenici, kit
cortesia di benvenuto e di pulizia. FAS
Italia dispone di un’ampia gamma di
prodotti e di linee cosmetiche: dalla più
economica alla più ricercata, ma anche
ecologica certificata, ecolabel o naturale,
oltre alle raffinate linee a base di Aloe,
Olio d'Oliva, Uva o ai fiori di Bach. Inoltre,
ogni detergente o cosmetico per il corpo
è rigorosamente Made in Italy,
caratterizzato da materie prime di alta
qualità e da fragranze delicate, prodotto
nel rispetto delle attuali normative
internazionali relative ai cosmetici
e secondo standard igienici molto elevati.
FAS Italia, inoltre, offre anche
personalizzazioni infinite per rispondere
a specifiche esigenze di immagine,
di qualità e di economia, grazie a un
proprio ufficio creativo e di grafica
e design che ogni giorno progetta e
realizza linee e packaging studiati in base
alle richieste di ogni struttura, anche per
piccoli quantitativi.
Infine, sul sito www.fas-italia.it ogni
albergo può richiedere l’invio di una
pratica guida che offre spunti per la scelta
della linea cortesia e consigli per
l'acquisto, sia per chi vuole cambiare
la linea che già utilizza sia per chi la vuole
introdurre in hotel per la prima volta.
www.linea-cortesia.it
FOOD&BEVERAGE
Arte chiama Arte
Anche in hotel la ristorazione ha le sue regole, in cucina come a tavola. Minimal, informale,
rustica o sfarzosa, l’art de la table diventa scenografia e palcoscenico di un’altra arte, quella
enogastronomica DI ROBERTO NEGRI
G
usto, olfatto, tatto, vista. Un’esperienza
sensoriale a tutto tondo. Da “semplice”
momento conviviale a raffinato gioco
di sensazioni, in cui il piacere del cibo e della
conversazione si fondono con quello donato da
oggetti, forme e colori sapientemente mixati
alla ricerca di un equilibrio di armonie capace
di fissarsi in maniera indelebile nello sguardo e
nella memoria. Da elemento accessorio e di
contorno, anche in hotel la ristorazione –
grintosa e vivace quella di buffet e colazioni,
sfarzosa ed elegante quella di cene di gala e
ricevimenti – diventa sempre più spesso
ingrediente centrale dell’ospitalità. Non solo
grazie alla qualità e ricercatezza della
proposta enogastronomica, ma anche a un
table setting a sua volta sempre più spesso
vicino alle forme espressive dell’arte: forme
ricercate concepite da designer affermati,
tessuti e tovagliati firmati da mostri sacri del
fashion, si uniscono di volta in volta
all’eleganza senza età di porcellane e
argenterie o al sobrio minimalismo di
moderni materiali e colori. Perché il successo
di un ristorante è più che mai frutto di un
gioco d’alchimie, in cui è il connubio di una
cucina gustosa e di una decorazione ricercata
a fare la differenza.
Se l’enogastronomia è un‘arte, insomma, tutto
ciò che compone la tavola e la sua mise en
place lo è altrettanto, e altrettanto
indispensabile. E come nel mondo della moda
e dell’interior design le vecchie abitudini
lasciano il posto a nuove tendenze, nuovi
abbinamenti di colori, materiali e forme.
Senza dimenticare che l'occhio vuole la sua
parte, e la tavola rappresenta il primo
biglietto da visita del locale.
L’eleganza senza
tempo della fine bone
china si sposa a
ricercati decori che
caratterizzano e
donano unicità alle
collezioni (Schönhuber
Franchi)
48
Turismo d’Italia
CLASSICO, CONTEMPORANEO, O…
Come nel mondo del fashion, il trend setting è
sempre al lavoro anche nel modo
dell’arredotavola. In cui convivono, e spesso si
contaminano a vicenda, regole e stili della
tradizione insieme a fenomeni di tendenza in
continua evoluzione. A ognuno il proprio stile
e linguaggio, vien da dire; una formula
Dall’alto, in senso orario. Rapido, informale, trendy: ogni pranzo si valorizza al meglio con i giusti accessori (Mebel).
Pulita, essenziale, ma con un pizzico di fantasia: rigorosamente bianca, la ceramica si impreziosisce con forme morbide e sinuose (New Wave di Villeroy & Boch).
Sobrio, coordinato, curato nei dettagli: il table setting diventa un’arte anche nelle sue declinazioni più essenziali (FAS Italia).
quanto mai azzeccata, che permette di
caratterizzare la mise en place in funzione di
target, atmosfere e proposta gastronomica.
È così che il sempreverde fascino
dell’argenteria e del fine bone china trovano
nuove declinazioni grazie alla mano di
designer di grido, tessuti e decori pregiati si
alternano a trame e colori sobri ed essenziali,
nuovi materiali aprono l’orizzonte a creazioni
in linea con gli ultimi dettami della moda.
Inventare table setting eleganti, spiritosi o
dinamici, insomma, è ormai un obbligo, che si
estende anche agli accessori, sempre più
coordinati ed eleganti fino a diventare essi
stessi elemento centrale della tavola.
“VESTIRE” LA TAVOLA
La ricchezza e varietà delle soluzioni proposte
dai marchi leader del settore lascia il campo
aperto all’immaginazione, fornendo tutti i
pezzi necessari a comporre il mosaico
dell’arredotavola più adatto all’atmosfera che si
desidera creare. Naturalmente, con il tempo
cambiano gusti, abitudini e tendenze: una
legge cui non sfugge nemmeno l’art de la
table. Cambia allora il modo di preparare la
tavola, a partire dalla sua quinta scenica, i
tovagliati. Poiché la regola aurea del table
setting è scegliere ciò che rispecchia al meglio
lo spirito del locale, trend e mode non sono un
vincolo assoluto: dalla seta alle stoffe
Turismo d’Italia
49
FOOD&BEVERAGE
Elegante e sofisticata ma con un tocco di colore:
è la fine bone China di Schönhuber Franchi
Coordinata, accattivante, curata nei dettagli: anche accessori come portamenù, segnaposti e svuotatasche
diventano protagonisti della tavola, donandole un raffinato tocco di stile (Linea Fashion di DAG Style)
damascate al più semplice cotone, persino la scelta
del colore, tutto è subordinato al clima che si
intende ricreare, basta tener presente che la
tovaglia a fondo unico è preferibile a quella
decorata. Le tovaglie bianche ed ecrù o di pizzo
costituiscono sempre una scelta vincente perché
sono la base ideale anche per far risaltare
argenteria e stoviglie, e si possono vivacizzare con
un centrotavola diverso ogni volta. Rimanendo
all’interno delle opzioni più classiche, una formula
molto di moda è la cosiddetta table habillèe,
realizzata con due tovaglie sovrapposte, una più
lunga e l’altra più corta. Negli allestimenti più
trendy le tovaglie lasciano invece il passo ai
gettonatissimi runner, strisce di tessuto che
percorrono il tavolo e, nella loro semplicità, creano
un effetto visivo di grande impatto. Coordinare
naturalmente è d’obbligo, e ormai è una regola
accoppiare al runner set completi di portamenu,
segnaposti, svuota tasche e quant’altro la fantasia
suggerisce. Ogni tovaglia può poi essere
50
Turismo d’Italia
completata con centrotavola che ne sottolineano
la bellezza e ne esaltano la raffinatezza, dalle
sempreverdi composizioni floreali ai più eleganti
candelieri. Unica regola, non ostruire mai lo
sguardo dei commensali!
IL DESIGN? SI FA INFORMALE
È stato in questi anni terreno di sperimentazione
dei più creativi progetti di design, attenti alla
ricerca dell’effetto e di suggestioni estetiche senza
dubbio apprezzabili ma, a volte, fini a se stesse.
E se è vero che il concetto stesso di design richiama
l’idea di innovazione, altrettanto vero è che
stoviglie e posate sembra stiano vivendo, in netta
controtendenza, un prepotente ritorno alla
linearità di forme e stili, una rilettura della
contemporaneità all’insegna del sobrio e
dell’essenziale. La ricerca della semplicità, sia dal
punto di vista delle linee quanto dei materiali, è
infatti protagonista delle nuove collezioni dei
marchi leader del settore, che sembrano
A ognuno il suo: calici, balloon, tulipe per degustare vini delle annate più pregiate e raffinati distillati (Bormioli Rocco)
In alto, a sinistra una tavola Versace Home. A destra Linea Modern Grace di Villeroy & Boch
rivendicare con orgoglio questo recupero di
pulizia e funzionalità. Una tendenza dalla
quale non sono immuni anche le creazioni più
preziose e raffinate, come testimoniano le
linee di argenteria informale, apparente
ossimoro che cela linee eleganti e al tempo
stesso semplici senza rinunciare al pregio dei
materiali. La stessa linea di tendenza impronta
le stoviglie, le cui parole chiave diventano
delicatezza, leggerezza e modernità. Dalle
collezioni più tradizionali per disegno e
materiali alle linee morbide e sinuose delle
creazioni contemporanee, in cui il rigore
geometrico delle forme squadrate sta di nuovo
lasciando il passo a tondi e ovali, torna a
dominare un bianco che si lascia impreziosire
da colori d’accento usati con misura e sobrietà.
Nello stesso mainstream stilistico, infine, si
collocano le sempre più curate linee per il
finger food, secondo una rigorosa suddivisione
dei compiti in cui colore e decorazione sono
affidati alle preparazioni, mentre stoviglie e
accessori diventano scenografia discreta e dalle
linee essenziali.
BICCHIERI: A CIASCUNO IL SUO
La storia del bicchiere è caratterizzata
da forme consolidate nel tempo, studiate
per esaltare al meglio profumi, colore
e aroma: poco, dunque, lo spazio per le
sperimentazioni. Inoltre, non c’è dubbio
che la crescita del numero di appassionati
degustatori e aspiranti sommelier abbia reso
la ricerca della qualità anche in questo
settore un must assoluto. Di rigore il cristallo
pregiato, che con la sua leggerezza
e trasparenza è la chiave per assaporare al
meglio la struttura e gli accenti dei bianchi
giovani come dei rossi più strutturati. Ultima
e più sorprendente tendenza è il lancio dei
calici per la degustazione… dell’acqua.
La forma del contenitore, dicono gli esperti,
può esaltare o meno le qualità
organolettiche dell’acqua che beviamo;
ecco allora i calici con imboccatura ampia,
per acque leggere e dai sapori impercettibili,
e i flute ad apertura stretta per trattenere
il perlage delle frizzanti il più a lungo
possibile. Turismo d’Italia
51
FOOD&BEVERAGE
Eclettica
unicità
LA MAGIA DELLA LUCENTEZZA
E DELLA TRASPARENZA, IL COLORE
BIANCO CREMA, LO STILE FATTO DI
FORME CHIARE E PULITE: BELLEZZA
ED ELEGANZA SENZA TEMPO
FANNO DELLA LINEA FINE BONE
CHINA SCHÖNHUBER FRANCHI
UN PRODOTTO INIMITABILE.
L’AZIENDA DEDICA UN’ATTENZIONE
PARTICOLARE ALLO STUDIO DEL
DECORO, ELEMENTO CHE
CARATTERIZZA E DÀ UNICITÀ
AI PEZZI, PROPONENDO
PERSONALIZZAZIONI SPECIALI,
UNICHE ED ELEGANTI, REALIZZATE
DAI PROPRI DECORATORI
PER LE ESIGENZE PIÙ ESCLUSIVE.
ORCHESTRATE DALL’ESTRO
E DALL’ECLETTICA FANTASIA
DEI MAESTRI DEL DESIGN
CONTEMPORANEO.
Il buffet
di tendenza
UN MIX SEDUCENTE di personalità
e creatività, una ricca collezione che
permette di creare un numero infinito di idee per organizzare buffet
spettacolari. È questa l’ispirazione di
Big Buffet di VILLEROY&BOCH, una
linea di articoli per cucine creative in
continua evoluzione: una vasta scelta di stoviglie che offrono la massima
libertà di progettare il proprio buffet
senza mai porre limiti alle idee e all’immaginazione.
BE COOL, BE CHIC
TRADIZIONE CONTEMPORANEA
DOPO QUASI DUE SECOLI di storia BROGGI
è sempre più protagonista dei table setting più raffinati,
con posaterie che racchiudono la professionalità dei maestri
artigiani d’altri tempi e oggetti unici per la tavola di stile.
Accanto ai decori e ai rilievi delle linee più classiche,
Broggi propone anche collezioni moderne dai tratti
essenziali, superfici lisce e forme di design innovative.
Declinazioni di un’art de la table contemporanea,
sensibile ai trend più attuali senza mai dimenticare
i valori della tradizione.
Al lavoro
con i professionisti
UN AMPIO ASSORTIMENTO di pentole, coltelleria, posateria, piatti, stoviglie e complementi per la tavola.
FAS ITALIA propone nei suoi cataloghi settoriali oltre 10mila articoli per
ristorazione, pensati per soddisfare le
esigenze di ogni tipo di locale, dai
più semplici ai più raffinati e di tendenza. Soluzioni professionali e di eccellente qualità, che grazie al lavoro
di maestri artigiani possono essere
personalizzate per creare ogni giorno mise en place uniche ed esclusive.
52
Turismo d’Italia
SMALL ENTITIES, disegnata dal
designer Marco Maggioni per MEBEL,
non è solo una collezione per la tavola
o l’esaltazione di una tecnologia
produttiva innovativa, ma è un percorso
in un mondo parallelo, nel quale ogni
suggestione, plasmata dalle idee e
dall’immaginazione, consegna agli occhi
la meraviglia della natura e alle mani
oggetti da usare e contemplare come
fossero forme di vita mai scoperte.
Tutti gli oggetti della linea sono
realizzati in purissima melamina, una
resina termoindurente che, oltre a essere
un materiale pregiato e di tendenza,
è atossico e food-safe.
FOCUS ON
Pedersoli
Incessante ricerca creativa e innovazione tecnologica sono i plus di Pedersoli Group, leader nella fornitura e nella
produzione di biancheria per l’hotellerie di alta gamma. Un’azienda che da quasi mezzo secolo assicura un servizio
esclusivo a numerosi alberghi e catene, in Italia e all’estero
LinoVivo Pedersoli,
biancheria d’autore
U
n letto caldo, soffice e pulito,
l’igiene certa e garantita,
il candore che balza agli occhi,
il design che sposa la luce con
l’atmosfera e, non ultimo, massimo
comfort e benessere: sono questi i
tratti salienti di LinoVivo by Pedersoli
Group, una proposta vincente per il
mondo alberghiero, per offrire a ogni
ospite un letto unico e un riposo che
sicuramente non riuscirà a dimenticare.
Un nuovo concept della biancheria da
letto nato da una brillante intuizione
di Martino Pedersoli, fondatore
dell’azienda, che 40 anni fa studiò
uno speciale procedimento industriale
capace di continuare a produrre
le lenzuola della nonna in lino ma con
costi industriali, assai più contenuti.
Nasceva così la collezione “LinoVivo”,
marchio che l’azienda detiene in
esclusiva mondiale.
LinoVivo:
massimo comfort
e piacere
Il lino è un materiale pregiato quanto
delicato, che offre un comfort al tatto
davvero unico. Candido e raffinato, un
corredo in lino è da sempre sinonimo
di lusso, in particolare nei
grandi alberghi dove un letto “tutto
54
Turismo d’Italia
bianco e tutto lino” si rivela
non solo elegante ma anche salutare.
Garantisce infatti il massimo
del comfort e dell’igiene: elegante,
fresco e sapientemente trattato,
al contatto con il corpo, “LinoVivo”
diminuisce la tensione muscolare e
favorisce il rilassamento.
Ha inoltre proprietà termoregolatrici,
grazie alla sua capacità di assorbire
e disperdere il calore d’estate,
di trasferire al corpo il calore delle
coperte in inverno. Infine è traspirante,
igroscopico (assorbe una percentuale
di umidità pari al 12%), anallergico,
anti irritante e anti statico.
Proprietà e caratteristiche che
garantiscono all’ospite un riposo unico
e confortevole, oltre a uno
straordinario e irrinunciabile piacere
tattile e visivo.
www.pedersoligroup.com
L’ALLARME
DI FEDERALBERGHI
ALLA 62a ASSEMBLEA
Dalle partecipate assise di Taormina si è levato unanime un segnale di richiamo al mondo politico
affinché non si lasci a se stesso uno dei principali settori economici del Paese
DI EMILIO LA SERRA [email protected]
56
Turismo d’Italia
FE AS SPE
DE SE CIA
RA MB LE
LB LE
ER A
GH
I
Un momento del talk show
condotto da Antonello Piroso
«I
l turismo italiano è in recessione e si ricrisi epocale è riuscita a mantenere
schia un’emorragia di posti di lavoro e
alto il nome dell’Italia nel mondo».
una maggiore precarizzazione dell’occuStando ai dati di Federalberghi
pazione». È l’allarme lanciato dal presidente della
nel primo trimestre 2012 i collaboFederalberghi, Bernabò Bocca, alla 62esiratori alberghieri hanno rema assemblea della federazione, svoltasi a
gistrato una diminuzione
Taormina dal 20 al 22 aprile.
del 2,5% rispetto ai primi
«Il turismo rappresenta, a regime, il
tre mesi del 2011, con una
10% del Pil, ma di questo passo rischiamo
flessione del 2,3% per i ladi perdere almeno un punto percentuale. Se
voratori a tempo indeterminato e un paralla tendenza al ribasso dovesse rimanere per
lelo decremento del 2,7% per i lavoratori a
l’intero anno, i due milioni di persone che
tempo determinato. «Questo – secondo
BOCCA
lavorano nel settore subirebbero un calo di BERNABÒ
Bocca – testimonia come il calo della comPresidente
Federalberghi
almeno 50 mila unità».
ponente turistica italiana si sia riverberato
Il turismo italiano – ha sottolineato Bocsulla forza lavoro occupata».
l calo più consistente dell’occupazione è
ca – «è zavorrato dal drastico crollo della
stato a febbraio: -3,9% di lavoratori occudomanda interna»: nei primi tre mesi delpati (-4,1% indeterminato e -3,6% deterl’anno, infatti, le presenze alberghiere dei
minato). Inoltre il diffuso calo delle tarifturisti italiani sono calate del 3,5% e la forfe alberghiere ha invogliato la domanda
te crescita degli stranieri, pari a +9,1% di
straniera, ha fatto notare Bocca, ma ha copernottamenti rispetto allo stesso periodo
stretto le imprese a razionalizzare i costi di
del 2011, denota semplicemente come il siMICHEL MARTONE
gestione, intervenendo sulle assunzioni sia
stema turistico italiano abbia potenzialità Vice Ministro
del
Lavoro
a tempo indeterminato sia a tempo determienormi, se solo fosse supportato da politinato.
che adeguate.
egli ultimi dieci anni – ha affermato
Alla crisi economica si aggiunge poi la riforma
Bocca – ai nostri congressi vi sono stadel lavoro che, secondo il presidente di Federalberghi, comporterà un aggravio dei costi del lavoro tati politici che hanno raccontato le solite storielle ma alle parole non sono mai seguiti i fatti». La richiesta della Federalberghi è stata quindi
quella di istituire un tavolo tecnico col Governo per
studiare forme di rilancio del settore e dell’immagine Paese. «Se dovessimo fallire un simile obiettivo
– ha avvertito Bocca – potremmo compromettere una
delle poche attività economiche che pur in anni di
I
«N
Nel primo trimestre 2012 i
collaboratori hanno registrato
una diminuzione del 2,5%
Turismo d’Italia
57
I partecipanti al talk show
La riforma del lavoro
comporterà un aggravio
dei costi tale da scoraggiare
ulteriormente le assunzioni
vece l’emendamento approvato dalla Camera sulla
tassa di sbarco che chiede un contributo anche agli
escursionisti.
nfine Bocca ha valutato positivamente la proroga
al 31 dicembre 2013 per l’adeguamento alla prevenzione incendi nelle strutture ricettive, ma ha
chiesto una riconsiderazione degli adempimenti imposti alle imprese, dal momento che con la stagione estiva ormai alle porte gli hotel hanno urgenza di
ospitare la clientela e non di aprire i cantieri. Le richieste di modifica avanzate dalla Federalberghi
sulla definizione di stagionalità nella riforma del
lavoro sono «molto importanti e interessanti». È
stato il giudizio del vice Ministro del Lavoro, Michel Martone, intervenuto al talk show che ha animato i lavori assembleari, il quale ha assunto l’impegno di riportare «i suggerimenti al ministro Fornero e vedere quello che si potrà fare in Commissione».
l Governo – ha affermato Martone – ha il
chiaro obiettivo di aiutare la produttività ed
aumentare i livelli occupazionali. Da questo
punto di vista il concetto di stagionalità fissato dalla legge del ‘63 era probabilmente fortemente legato ad un’idea di stagione intesa in senso classico. È
chiaro che le esigenze del turismo sono diverse».
«Per la delicatezza del momento – ha osservato
ancora Martone – è importante ascoltare i suggerimenti delle parti sociali, per cercare di migliorare il
I
le da scoraggiare ulteriormente le assunzioni. La riforma del lavoro produce infatti un aggravio dei costi per le imprese e in particolare la stretta sulla
flessibilità in entrata penalizza fortemente le attività turistiche. Il presidente della Federalberghi ha
quindi contestato con decisione la normativa all’attenzione del Parlamento, ritenendo che la proposta
iniziale del Governo è stata “snaturata” ed ha richiesto di rivedere la definizione di stagionalità che
pesa come un macigno sulle strutture italiane. «Se
il testo non viene emendato – ha affermato Bocca –
gli hotel fuori stagione, in inverno, saranno costretti a chiudere, con ulteriori gravi conseguenze sull’occupazione».
Per Bocca la definizione di stagionalità «non sta
né in cielo né in terra»: non dipende infatti unicamente da fattori climatici e in ogni caso non può essere ancorata ad una normativa del ‘63, quando la
situazione del mercato era completamente diversa.
a Federalberghi si è dichiarata critica anche
sulla politica fiscale del Governo, dal
momento che i paventati aumenti di
Iva e Imu potrebbero provocare, secondo
delle stime, 600 milioni di euro di aggravio fiscale per le imprese ricettive.
Gli albergatori contestano peraltro ancora con durezza l’imposta di soggiorno e la
soppressione dei buoni vacanza e guardano
ALESSANDRO
con preoccupazione alle modifiche relative MASSIMO NUCARA
alle concessioni demaniali. Apprezzato in- D. Gen. Federalberghi
«I
L
58
Turismo d’Italia
FABIO GALLIA
Amministratore del.
BNL-BNP Paribas
DOMENICO ARCURI
Amministratore del.
Invitalia
NICO TORRISI
Presidente
Federalberghi Sicilia
FE AS SPE
DE SE CIA
RA MB LE
LB LE
ER A
GH
I
Lo staff Federalberghi
disegno di legge presentato in Parlamento». «In Senato – ha concluso il vice Ministro – si sta facendo
un gran lavoro e il Governo valuterà nelle prossime
settimane tutti i contributi, anche se è chiaro come
pure nel turismo sia necessario fare sistema tra Stato centrale, Regioni, parti sociali e categorie per favorire la crescita».
l turismo rappresenta una delle leve fondamentali per rilanciare l’economia dell’Italia – ha quindi affermato Fabio Gallia,
amministratore delegato di Bnl-Bnp Paribas nel
corso del talk show – un settore al quale serve un
progetto di medio-lungo termine. È evidente a tutti
il paradosso tra la ricchezza del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale dell’Italia rispetto a
quello che in termini di crescita siamo riusciti a
sfruttare. Non sto ovviamente dicendo – ha concluso
Gallia – che non sia stato fatto alcunché, ma che l’industria del turismo è una delle più importanti e rappresenta una grande opportunità per il sistema nazionale».
«I
MARCO LEARDINI
Presidente Giovani
Albergatori
MARIO I. MENNELLA
Pres. Federalberghi
Taormina
ANTONELLO PIROSO
Editorialista
TG LA7
Bisogna rivedere
la definizione di stagionalità,
che pesa come un macigno
sulle strutture italiane
«Il turismo è la più grande chance dell’Italia – ha a
sua volta rafforzato il concetto Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia – e compito della nostra società è accompagnare progetti di sviluppo e
rafforzamento del brand che a livello internazionale è riconosciuto tra i più autorevoli e ricercati».
l talk show, moderato da Antonello Piroso de
La7, ha anche preso parte Nicola Porro, vice direttore de Il Giornale. A conclusione dei lavori,
i partecipanti hanno espresso il proprio apprezzamento per l’organizzazione del meeting, curata da Federalberghi, Federalberghi Sicilia e Associazione Albergatori di Taormina, con la collaborazione del
San Domenico Palace Hotel, del Grand Hotel
Mazzarò Sea Palace, della RAF servizi tecnici, dell’Alitalia, di Poste Italiane, della SAT,
delle Funivie dell’Etna, del rifugio Sapienza,
e degli hotel Imperiale, Timeo, Atlantis Bay,
Villa Sant’Andrea, Excelsior, Méditerranée,
Miramare, Monte Tauro, Villa Angela, Villa
NICOLA PORRO
Sirina, Del Corso, Il Piccolo Giardino, La
Vice direttore
Il Giornale
Pensione svizzera, Victoria. A
Turismo d’Italia
59
LA RIUNIONE
DEI COMITATI
Osservatorio sulla fiscalità locale, concessioni demaniali
marittime, monitoraggio legislazioni regionali i punti sui quali
i Comitati si sono confrontati DI EMILIO LA SERRA [email protected]
N
el corso dell’Assemblea
Generale, si sono riuniti i
Comitati nazionali costituti in seno a Federalberghi al fine di
rappresentare le peculiari istanze
delle imprese accomunate da particolari caratteristiche (attività stagionali, consorzi alberghieri, Mezzogiorno, attività termali).
I Comitati si sono riuniti congiuntamente per discutere alcune
questioni di comune interesse, tra
cui la fiscalità locale. Lo scorso anno i Comitati avevano infatti chiesto di riattivare l’osservatorio sulla
fiscalità locale, al fine di avere una
migliore conoscenza della realtà
impositiva territoriale. Si è ritenuto
di dare priorità all’analisi dell’impatto che l’imposta di soggiorno
avrà sulla competitività delle imprese ricettive.
stata quindi incaricata la Società Mercury di predisporre
una analisi delle regolamentazioni comunali emanate in ma-
È
60
Turismo d’Italia
teria di imposta di soggiorno. In
occasione dell’incontro di Taormina, il professore Emilio Becheri ha
fornito ai Comitati un primo sintetico resoconto del lavoro di raffronto
delle regolamentazioni esistenti.
iorgio Macciocu, presidente
del Comitato attività stagionali, nell'introdurre la discussione, ha ricordato come la Federalberghi abbia assunto una posizione fermamente critica in merito
all'introduzione dell'imposta di
soggiorno, evidenziando gli effetti
negativi della sua applicazione, con
particolare attenzione per le dinamiche competitive del nostro prodotto turistico. I membri dei Comitati hanno ribadito la preoccupazione per l’introduzione dell’Imu, che colpirà pesantemente le
imprese, nonché per la prossima introduzione della nuova tassa sui rifiuti. Si è inoltre dibattuto a lungo
sulle concessioni demaniali marittime, sulle quali è necessaria una
G
presa d’atto del Governo della necessità di dare soluzione al problema, tenendo conto anche delle specificità delle concessioni attinenti
alle imprese ricettive. Il documento
elaborato da Federalberghi per illustrare e documentare tali peculiarità, pubblicato sul numero speciale di Faiat flash interamente dedicato all'argomento, è stato già portato
all'attenzione del Ministro del Turismo e del Ministro delle politiche
comunitarie. In questi giorni, le
Unioni regionali sottoporranno il
documento all'attenzione degli assessori competenti.
er quanto riguarda il Mezzogiorno, il presidente del Comitato Costanzo Iaccarino ha
ricordato che è stata avviata un'azione di monitoraggio della legislazione regionale in materia di turismo, con particolare riferimento alla regolamentazione delle diverse
forme di incentivi di cui le imprese
possono beneficiare, al fine di meglio orientare gli interventi del sistema organizzativo nelle sedi opportune.
I singoli Comitati torneranno a
riunirsi prossimamente, per l'approfondimento delle questioni di
specifico interesse. P
L’ASSEMBLEA
DEI GIOVANI
FE AS SPE
DE SE CIA
RA MB LE
LB LE
ER A
GH
I
Nuovo regolamento, progetto scuola, progetto Europa e progetto formazione
gli argomenti affrontati nel corso del dibattito DI EMILIO LA SERRA [email protected]
N
ell’ambito dei lavori as- presentato il programma di lavoro
sembleari si è svolta anche per l’anno 2012, che dedica partil’abituale assemblea del colare attenzione al mercato di linComitato nazionale giovani alber- gua tedesca, in relazione al quale si
gatori.In apertura dei lavori, il sta valutando la possibilità di svolpresidente Marco Leardini ha illu- gere una missione in Germania.
a vicepresidente Francesca
strato i contenuti del nuovo regoMaffei, responsabile del prolamento CNGA, recentemente apgetto formazione, ha presenprovato dal Consiglio Direttivo di
Federalberghi e ha ringraziato, per tato l’offerta formativa costruita
l’accurato lavoro svolto, la com- su misura per i componenti del
missione preposta guidata da CNGA, con un pacchetto di percorsi che vengono attivati in occaMauro Murgia.
a vicepresidente Grazia Ro- sione delle riunioni del Comitato.
mano ha poi relazionato sullo I contenuti dell’offerta sono stati
stato di attuazione del proget- individuati sulla base delle indicato scuola, nel cui ambito è previsto zioni scaturite da un’indagine sul
un ciclo di interventi dei giovani campo, durante la quale sono stati
albergatori presso gli istiintervistati 140 giovani
tuti tecnici e professionali
albergatori.
per il turismo al fine di
Il Comitato ha poi lapresentare le opportunità
vorato agli ultimi dettadi lavoro nel settore e di
gli del programma del
favorire lo svolgimento
meeting estivo 2012, che
di stage all’interno delle
si svolgerà a Sorrento.
aziende alberghiere. Nel GRAZIA ROMANO
Nella medesima occasioP. vicario
corso dei mesi di marzo e V.Com.
ne, è stata presentata la
Naz. Giovani
di aprile si sono svolti due
candidatura di Cortina
corsi di formazione per i
quale sede del meeting
giovani albergatori che
invernale.
assemblea si è
dovranno curare l’attuachiusa con la conzione del progetto.
l vicepresidente Fransegna del premio
"Alvise Maschietto" cesco Filippi, responsaGiovane albergatore delbile del progetto EuroFRANCESCA
MAFFEI
l’anno, che è andato a
pa, ha sintetizzato gli esi- Vice Presidente
Matteo Rizzante, Presiti della settima edizione Com. Naz. Giovani
dente dei Giovani Alberdel meeting europeo dei
gatori di Jesolo, del pregiovani albergatori di Femio al Comitato giovani
deralberghi, che ha offeralbergatori dell’anno, che
to ai membri del comitato
è stato assegnato al Col’opportunità di confronmitato Giovani di Roma,
tarsi con il mercato russo,
e del premio “Giovanni
uno dei mercati emergenColombo” che è stato asti di principale interesse
FRANCESCO FILIPPI
segnato al dott. Alessanper le imprese turistiche Vice Presidente
dro Cianella. italiane. Filippi ha poi Com. Naz. Giovani
L
L
I
L’
Dall’alto in basso: Consegna del premio Giovanni Colombo
che è stato assegnato ad Alessandro Cianella. Consegna
del premio Giovane albergatore dell’anno a Matteo Rizzante,
Presidente dei Giovani Albergatori di Jesolo. Consegna del premio
al Comitato giovani albergatori dell'anno, che è stato assegnato
al Comitato Giovani di Roma
Turismo d’Italia
61
L’ANALISI
DEL SETTORE
Riportiamo l’intervento integrale svolto dal Presidente Bernabò Bocca
in apertura del convegno Turismo 2012. Una chance per l’economia
G
razie per essere qui oggi a testimoniare il vostro interesse e la vostra vicinanza al turismo
italiano. Turismo che rappresenta una delle
ormai poche eccellenze del nostro Paese. Quelli di
noi che più di frequente hanno rapporti con cittadini
stranieri sentono da loro parole di encomio per il nostro Paese quasi esclusivamente per tre aspetti: il turismo, la cultura e la moda.
a crisi che attanaglia ormai da tempo le economie occidentali è penetrata in profondità nel
tessuto produttivo del nostro Paese, determinando un progressivo impoverimento di larga parte
della società. Il nostro è un paese ingessato, irrigidito da un sistema di veti contrapposti.
Lo spread, questo sconosciuto che abbiamo cominciato a frequentare negli ultimi mesi, indica in
ultima analisi il grado di credibilità delle decisioni
politiche e la loro capacità di incidere positivamente sull’economia, favorendone l’equilibrato sviluppo. Non è un caso se abbia ricominciato nuovamente a salire anche in corrispondenza della adozione
della proposta di una riforma del mercato del lavoro che noi giudichiamo insoddisfacente in
quanto non in grado di favorire le capacità espansive dell’occupazione che il nostro settore è in grado
L
62
Turismo d’Italia
di assicurare. Ma di questo aspetto tornerò a parlare in seguito.
orrei però concentrarmi adesso su alcuni dati
macroeconomici. Il Governo Monti ha inizialmente allontanato il Paese dal rischio default.
Siamo grati al premier per i risultati ottenuti. Ma non
possiamo certo accontentarci. Dobbiamo fare molto
di più. Rigore, equità e sviluppo erano le parole d’ordine che hanno accompagnato l’insediamento del
Governo dei tecnici. Il rigore sicuramente non è mancato (e le tasse neanche). La spada di Damocle dei
mercati finanziari ha imposto una corsa contro il tempo, che ha indotto a caratterizzare le misure esclusivamente sul versante delle entrate. Sono mancati invece segnali convincenti in materia di contenimento della spesa, riduzione delle inefficienze, eliminazione degli sprechi. Sul fronte dell’equità, riteniamo che le diverse manovre abbiano peccato dell’incapacità di pensare a tutti. Il ruolo delle piccole e medie imprese e delle imprese familiari, che costituiscono le fondamenta e i pilastri su cui si poggia il sistema economico italiano, continua a non godere di adeguata considerazione.
La riforma del mercato del lavoro ne è la testimonianza. Mentre l’agenda politica ed istituzionale si è
V
concentrata sulla pur legittima discussione sull’articolo 18, sono passati in secondo piano i colpi d’accetta inferti al sistema della flessibilità in entrata,
che rischiano di minare alla base la sopravvivenza
di migliaia di imprese turistiche. Costo del lavoro
e costo del danaro sono i due grandi driver sui quali
intervenire per promuovere lo sviluppo delle piccole
e medie imprese. E su questo, moltissimo si deve ancora fare.
anno che è appena trascorso non sarà dimenticato facilmente. È stato l’anno di Fukushima e
dello spread, della primavera araba e dell’autunno italiano. Si è chiusa una fase della vita politica
italiana durata quasi vent’anni. Se ne sta aprendo
un’altra, della quale ancora fatichiamo ad intravedere
i contorni e le prospettive. All’inizio del 2012, le tensioni finanziarie si sono attenuate grazie ai piani di
consolidamento fiscale in alcuni Stati membri, al
rafforzamento della disciplina di bilancio e soprattutto agli interventi della Banca Centrale Europea. Come risultato, il clima di fiducia ha registrato un marginale miglioramento. Ma, abbiamo visto come questo miglioramento sia alquanto instabile e dipenda
tanto da fattori interni quali la sostenibilità e la coerenza degli sforzi di risanamento quanto da fattori
esterni, quali il grado di salute delle principali economie dell’eurozona.
ei prossimi trimestri l’andamento del Pil
sarà caratterizzato da un calo generalizzato.
La pressione fiscale e le condizioni sfavorevoli del mercato del lavoro graveranno sul consumo privato; l’allentamento delle tensioni finanziarie alleggerirà le condizioni di accesso al credito, ma gli investimenti privati rimarranno fermi. Ne consegue uno
scenario caratterizzato da numerosi rischi al ribasso:
nuove turbolenze finanziarie, possibili tensioni sociali a causa delle sfavorevoli condizioni del mercato del
lavoro, riforme fiscali che pesano sulla crescita e rallentamento più marcato di quanto atteso nei mercati
emergenti.
e questi sono i dati dell’economia, i dati del turismo italiano raccontano un’altra storia. Il comparto alberghiero ha chiuso il 2011 tra luci ed
ombre, con alcuni periodi dell’anno in miglioramento ed altri in calo, alcune località che hanno registrato segnali positivi ed altre che hanno continuato a soffrire. Nel complesso, l’indagine che il nostro centro
studi ha svolto evidenzia un +2,3% di presenze turistiche, determinate da un modesto +0,3% degli
italiani e un significativo +5,3% degli stranieri,
che confermano in modo inequivocabile la competitività delle nostre imprese. Competitività anche sui
prezzi, come conferma l’Istat che indica come a una
inflazione 2011 al 2,8% gli alberghi abbiano contribuito aumentando le tariffe solo dell’1,8%. In realtà,
questo andamento deve essere considerato con grande prudenza, poiché da un lato testimonia l’attrattività
L’
N
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DE SE CIA
RA MB LE
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ER A
GH
della destinazione Italia nei confronti dei turisti straI
nieri, dall’altro certifica l’estrema debolezza della
domanda interna, che pure rappresenta più della metà
delle presenze turistiche in Italia. Utilizzando una terminologia mutuata dal settore manifatturiero, è come
se l’economia turistica italiana fosse trainata dalle
esportazioni.
a con le sole esportazioni, senza una forte
domanda interna, si va poco lontano: su questa realtà deve riflettere una classe di governo, vecchia e nuova, tecnica o politica che sia, che al
nostro settore ha regalato l’imposta di soggiorno, tagliando nel contempo i fondi per il turismo sociale.
Parliamo dei buoni vacanza, che finalmente stavano
decollando, fornendo al nostro Paese uno strumento
utile per favorire l’accesso alla vacanza anche per le
classi meno abbienti. Sul fronte dell’occupazione
dobbiamo purtroppo registrare come nei primi mesi
del 2012 sia ripresa l’emorragia di occupati registrata negli anni precedenti. Significa che la locomotiva
turismo sta rallentando, anzi rischia di fermarsi.
Il fatto, poi, che l’andamento delle tariffe sia rimasto sotto la soglia della rivalutazione monetaria significa che in termini reali i nostri prezzi si sono contratti: facciamo occupazione a scapito dei ricavi. Si
tratta di una scelta obbligata che però comporta un rischio molto forte: la caduta del tasso di profitto significa l’impossibilità di autofinanziarsi, che per tutte le imprese è essenziale, soprattutto in tempi di
stretta creditizia come quelli attuali. Il turismo italiano rischia di morire di asfissia, privo degli strumenti
per investire nel proprio rinnovamento e per crescere.
necessario quindi che il sistema creditizio
esca dalla sua riserva indiana e ricominci ad
erogare il credito a condizioni sostenibili e non
al limite dell’usura. Caro Gallia, è necessario un nuovo patto di crescita tra il sistema creditizio e il sistema delle imprese, in modo tale che il primo possa fornire lo stock di capitale necessario per l’ammodernamento delle strutture, che altrimenti rischiano di diventare obsolete e non competitive.
Ma torniamo all’andamento del turismo. I primi
dati relativi al 2012 sono estremamente allarmanti:
I le settimane bianche e i week end sulla neve hanno
fatto registrare -16% di sciatori italiani e -31% di gi-
M
È
Turismo d’Italia
63
ro d’affari sempre prodotto dagli italiani;
I le presenze alberghiere per i primi 3 mesi evidenziano una sostanziale tenuta (+1,4%) imputabile a un
buon risultato dei turisti stranieri (+9,1%) ma un pessimo risultato dei nostri connazionali (-3,5%); sul
fronte degli occupati, il saldo è preoccupante (-2,5%
di cui indeterminati -2,3%, determinati -2,7%);
I la Pasqua ha fatto registrare un -10% delle presenze di italiani. In generale, dall’indagine svolta dal nostro centro studi è emerso che la metà dei nostri connazionali (25 milioni di persone) non ha fatto vacanze di Pasqua a causa della situazione economica negativa.
Di fronte a questa emergenza, la batteria di novità
introdotte dai governi che si sono succeduti in questi
mesi non ci è certo stata favorevole.
Ne ricordo solo alcune, a titolo d’esempio:
I imposta di soggiorno
I passaggio dall’ici all’Imu
I limiti all’utilizzo del denaro contante
I soppressione dei buoni vacanza
I concessioni demaniali
I programmato aumento dell’Iva
E, per finire, il ddl Monti-Fornero sul mercato del
lavoro che non lascia presagire nulla di buono per le
nostre imprese, se non il consueto mix di aggravi amministrativi e nuovi oneri.
i chiedo, ma chi può pensare che con la burocrazia e con nuove tasse si creino posti di
lavoro? Nel nostro Paese è tradizionalmente
difficile fare impresa ma oggi è divenuto praticamente impossibile: lo testimoniano i dati relativi agli investimenti stranieri, pari a 337 miliardi di dollari, circa metà di quelli effettuati in Spagna (614) e Germania (674), un terzo di quelli effettuati in Francia
(1.008) o nel Regno Unito (1.086).
Qualche settimana fa la British Gas, dopo undici
anni di agonia, ha rinunciato alla costruzione del ri-
M
64
Turismo d’Italia
gassificatore di Brindisi e quella terra, nella quale il
tasso di disoccupazione arriva al 30%, ha perso 800
milioni di euro di investimenti e 1.000 posti di lavoro. La Maersk ha abbandonato il porto di Gioia Tauro, salpando alla volta della Spagna e lasciando 500
esuberi. Solo dopo 6 lunghi anni IKEA è riuscita a
prevalere sulla burocrazia toscana ed ha attivato nel
pisano un investimento da 70 milioni. Occorre quindi
che il sistema pubblico svolga, in alcuni territori e in
alcuni settori strategici per lo sviluppo del Paese, la
funzione di catalizzatore degli investimenti, in grado
di individuare e indicare all’impresa privata segmenti di business.
l nostro sistema politico amministrativo invece è
estremamente farraginoso e spesso risulta incomprensibile per un investitore straniero abituato alla trasparenza e alla certezza delle regole. Facciamo un esempio nel nostro settore: provate a spiegare a un ipotetico investitore straniero nel campo
della ricettività che nel nostro Paese ci sono 20 sistemi di classificazione alberghiera. Che, sempre nel nostro settore, ogniqualvolta lo Stato cerca di mettere
ordine nella giungla normativa individuando un sistema di regole valido per tutto il Paese, come nel caso
del codice del turismo, scatta il ricorso delle regioni
alla Corte costituzionale, che azzera tutto, e ci riporta al punto di partenza. Le imprese turistiche però non
possono delocalizzare, né scappare, né sfuggire alla
irrazionalità di un sistema divenuto ormai sclerotico,
anzi isterico, come possono viceversa fare le imprese
I
Il ruolo fondamentale
delle piccole e medie imprese
continua a non godere
di adeguata considerazione
Alcune località hanno
registrato segnali positivi,
altre continuano a soffrire
manifatture. Noi siamo vincolati al territorio che costituisce la nostra ricchezza, la nostra vocazione ma
che talvolta ci impedisce – purtroppo – di crescere.
er questo rivolgo oggi, per l’ennesima volta, un
appello accorato affinché i titolari della competenza legislativa sul turismo dotino il nostro settore di regole moderne, europee, in grado di indirizzare la concorrenza e di premiare le eccellenze.
Quando l’allora Presidente Berlusconi fu ospite della
nostra assemblea, a Roma, nel 2010, sostenendo di
essere stato costretto a introdurre – solo per la città
di Roma – l’imposta di soggiorno, dissi pubblicamente che si trattava di un gravissimo errore, che
avrebbe consegnato alle amministrazioni locali la rivoltella da puntare alla testa degli albergatori per
estorcere loro del denaro. Siamo stati facili profeti:
invece di richiamare le amministrazioni locali a una
disciplina di bilancio più rigorosa, si è spianata loro
la strada per tartassare ulteriormente imprese e turisti. Non credo possa essere immaginabile un atteggiamento più miope!
i vorrebbe che il nostro turismo sia competitivo
dovendo scontare un’Iva già maggiore rispetto a
quella dei nostri più diretti concorrenti, che nel
corso dell’anno potrebbe aumentare, e alla quale graziosamente si aggiunge l’imposta di soggiorno.
Ma andiamo avanti.
Il varo della manovra “Salva Italia”, stando alle elaborazioni del nostro Centro Studi, produrrà tra Imu e
il programmato aumento dell’Iva un aggravio fiscale quantificabile per il solo 2012 in quasi 600 milioni di euro. Per passare poi all’argomento lavoro,
siamo molto preoccupati per i contenuti della riforma, della quale non condividiamo alcuni presupposti
di partenza. Il primo di questi è la visione dell’azienda come generatrice di precariato. Secondo questo
modo di vedere le cose, un nuovo assunto con formule flessibili non è considerato un occupato in più bensì un precario in più. È così che vogliamo creare nuova occupazione?
n’altra idea balzana è quella dell’azienda incline all’abuso. E quindi, invece di punire coloro
che compiono irregolarità si preferisce eliminare istituti contrattuali, come il lavoro intermittente e i
voucher, in grado di creare occupazione, finendo come suol dirsi, per gettar via il bambino con l’acqua
sporca. Infine, abbiamo visto le nostre aziende descritte come vogliose di licenziare, laddove la ventilata riforma dell’articolo 18 serve per eliminare un disincentivo alla crescita, che negli anni si è dimostrato
essere un incentivo al nanismo delle imprese. Anche se
P
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GH
sembravano esserci stati timidi segnali di attenzione
I
verso il fenomeno della stagionalità, il testo presentato alle Camere non risponde alle aspettative e occorre
che il Parlamento intervenga per fare in modo che la
riforma non si risolva in un clamoroso boomerang.
Caro viceministro, quando parliamo di stagionalità non ci riferiamo unicamente alla stagionalità
climatica, ma più in generale all’andamento discontinuo della domanda. E per far fronte a questa domanda e produrre reddito e occupazione noi abbiamo
bisogno di flessibilità, e non di testi intoccabili. Prima
si capirà questa elementare equazione, prima si ricomincerà a produrre occupazione nel nostro settore.
ari colleghi, sono cosciente del fatto che il
quadro che ho descritto è allarmante e al contempo, deprimente. Per anni abbiamo predicato nel deserto, e oggi le nostre previsioni trovano
purtroppo conferma. Tuttavia, è proprio nei momenti di grande negatività che dobbiamo trovare in noi
stessi e nelle nostre imprese la forza per immaginare e costruire un futuro migliore per le nostre
comunità e per il Paese. Dobbiamo tutti ricordare
che la vera funzione dell’imprenditore nella società
moderna consiste nell’essere protagonista del progresso economico. Quando si dice, e lo si fa spesso,
che il progresso economico è un atto dell’intero sistema sociale, si dice naturalmente una cosa esatta
nella sua genericità. Per aiutare il sistema sociale a
compiere questo atto occorre una guida esperta e le
qualità necessarie ad esercitarla sono presenti soltanto in una parte della popolazione.
Oggi più che mai il nostro lavoro di protagonisti
del progresso economico è difficile. La strada davanti a noi si presenta lunga e piena di ostacoli. Ma
non per questo ci arrenderemo. Continueremo a lavorare per portare il Paese e le nostre imprese fuori
dalla crisi. Certo, ognuno dovrà fare la propria parte.
Alla politica chiediamo di mettere finalmente il turismo nell’agenda delle priorità. Noi imprenditori siamo pronti a giocare la partita. Speriamo lo siano anche gli altri. C
U
Turismo d’Italia
65
FOCUS ON
Geze
1
Soluzioni innovative e
Geze, leader nel settore dei sistemi di controllo, automazione e sicurezza di porte e finestre per
applicazioni nel settore hospitality, propone nuovissime soluzioni, caratterizzate da un perfetto mix
di design e innovazione, tecnologia e sicurezza high level, affidabilità e semplicità di utilizzo
L
eader di mercato per innovazione
e design, Geze produce un’ampia
gamma di sistemi automatici per porte
e tecnologie per il doors control,
soluzioni in vetro, impianti di
evacuazione fumo e calore (RWA),
dispositivi di sicurezza e sistemi per
finestre e per il windows control. Tutti
prodotti di altissima tecnologia, che
contribuiscono allo sviluppo di edifici
innovativi e garantiscono il comfort e la
sicurezza nel settore edile. Soluzioni
personalizzate e specifiche, come ad
66
Turismo d’Italia
esempio le porte con ante girevoli
i sistemi tuttovetro, che trovano
impiego nei più importanti edifici
di tutto il mondo. E anche per il 2012
l’azienda presenta al settore contract
nuove soluzioni di assoluta eccellenza.
Vediamole insieme.
SHEW
Geze Shev (foto 1) è un sistema RWA
completo per l’evacuazione di fumo e
calore, certificato CE in conformità alla
norma EN 12101-2, che definisce le
caratteristiche prestazionali
e dimensionali degli EFC uniformandole
a livello europeo. Il sistema consente
l’apertura automatica delle finestre,
dei serramenti e dei lucernari a cupola
in caso di incendio. L’apertura avviene
in maniera automatica mediante
un comando dato dalla centrale
di rilevazione incendi oppure in maniera
manuale mediante pulsanti
di emergenza. Il sistema permette
inoltre la quotidiana aerazione mediante
dei semplici pulsanti di controllo.
3
2
4
GEZE LEASYNG
Geze Leasyng è il nuovo sistema leasing
o financing che permette a ogni hotel
di rinnovare le proprie strutture senza
bisogno di capitale iniziale.
Una soluzione che offre la possibilità
di ristrutturare, rimodernare, mettere
a norma e in sicurezza gli ingressi,
le porte e le finestre di qualsiasi
tipologia di edificio, assicurando
con una minima spesa mensile
consulenza, progetto, realizzazione,
garanzia e assistenza, consentendo
di rateizzare fino a 10 anni l’acquisto
di una porta automatizzata.
tecnologia intelligente
EC Turn
Comfort Line
MSW
Geze completa la gamma dei sistemi
automatici per porte a battente con il
comando elettromeccanico ECTurn
(foto 2), che permette di aprire
automaticamente le porte, in assoluta
comodità e senza rumore. Concepito per
gli interni, è ideale per alberghi con
standard elevato, in particolare per
facilitare chi necessita di particolare
attenzioni, come diversamente abili, gli
anziani e i bambini. Dotato di un elevato
grado di efficienza, oltre che di un
design raffinato, si può impiegare sia in
modalità Low Energy, che muove la
porta a velocità ridotta, sia in modalità
automatica secondo DIN 18650.
Una linea che include soluzioni out
standing ampiamente sfruttabili e
utili nel caso di strutture e luoghi
dove le esigenze di sicurezza si
devono coniugare con la necessità di
apparecchiature user friendly che
richiedano da parte degli utenti il
minor sforzo di azionamento
possibile e una corrispondente ridotta
forza di chiusura. Tutto ciò garantisce
pertanto che le porte si aprano e
chiudano con una diretta
proporzione tra il minimo sforzo e il
massimo comfort per tutti, unendo
grande economia di esercizio a
massima compattezza funzionale.
Geze MSW (manual sliding wall systems)
è un sistema modulare e flessibile
di pareti di vetro scorrevoli manuali
a impacchettamento (foto 3 e 4).
Progettato per alberghi e centri
congressi, è la soluzione adatta per
creare pareti divisorie trasparenti,
serigrafate, per mezzo di elementi
mobili, offrendo massima libertà
progettuale e un utilizzo flessibile dello
spazio. Offre inoltre infinite combinazioni
di design, con profili di copertura sia
squadrati che arrotondati, cover in una
vasta gamma di superfici e colori, così
come soluzioni su misura per esigenze
particolari. www.geze.it
Turismo d’Italia
67
Hospitality / MERCATO E GESTIONE
Abbiamo chiesto a R&D hospitality di spiegarci
le logiche che oggi guidano il processo
della valutazione immobiliare alberghiera
DI GIANNI MARTINO
QUANTO VALE
IL TUO ALBERGO?
«U
n albergo vale
per quello che
rende!». Questo è l’assunto
della conversazione fatta con Giorgio Bianchi, Amministratore di R&D hospitality; una
semplice evidenza che deve però misurarsi con una serie di variabili che rendono la valutazione immobiliare un processo articolato,
che richiede l’applicazione di
variabili oggettive ma anche
soggettive, in mano alle interpretazioni del valutatore.
Questa complessità è dovuta
alla natura della valutazione
che, nel caso di un immobile a
uso alberghiero, deve esprimere un valore non determinabile con
la logica del prezzo al metro quadro utilizzata nel mercato residenziale. A tal fine esistono numerose metodologie di
valutazione e di seguito verranno illustrate le più adatte e utilizzate nel contesto alberghiero.
CRITERIO REDDITUALE
E FINANZIARIO
Se l’obiettivo è ottenere un valore
quanto più rappresentativo del possibile prezzo di compravendita il criterio
reddituale e quello finanziario
sono sicuramente i più appropriati. Il criterio reddituale
consiste nel capitalizzare i redditi che, in base alle attese, l’albergo sarà in grado di produrre
attraverso un tasso di capitalizzazione (cap rate). SemplificanGiorgio
do, il tasso rappresenta il rendiBianchi
mento che l’investitore si aspetta di ottenere. Il reddito solitamente è
rappresentato nel nostro paese dal canone di locazione alberghiero, anche
per ragioni di scarsa trasparenza ed effi-
Identikit di R&D hospitality
R&D Hospitality è
specializzata nella ricerca
e nello sviluppo di
opportunità di
investimeno nel settore
alberghiero: seleziona
68
Turismo d’Italia
operatori per l’acquisto,
la gestione o la vendita
di hotel e resort,
valutando la razionalità
economica di ogni
operazione e affiancando
i progetti dei
committenti con studi
di fattibilità, valutazioni
immobiliari e gestionali,
consulenze progettuali
e hotel management.
cienza, mentre nei paesi anglosassoni si
utilizza l’EBIT, ovvero il margine generato dalla gestione operativa dell’azienda.
Il criterio reddituale è quindi particolarmente adatto nel caso in cui il rendimento sia certo e costante, ma se vogliamo adottare un’analisi più elaborata, che tenga conto delle oscillazioni dei
flussi economici nel tempo, è necessario
utilizzare il criterio finanziario. Tale
approccio si serve del metodo dei Flussi
di Cassa Attualizzati che consiste nell’attualizzazione, alla data della valutazione, dei flussi di cassa positivi e negativi
derivanti dai redditi netti prodotti dall’immobile (il canone di locazione o il
margine operativo lordo a seconda della natura contrattuale dell’investimento) e dalla cessione dello stesso al termine del periodo di valutazione preso in
esame. In sostanza si tratta di determinare il Valore Attuale Netto della proprietà che rende equivalenti i flussi positivi e negativi di reddito. Per attualizzare i flussi di reddito si utilizza un tasso
di sconto che appunto “sconta” i redditi futuri attribuendo un valore attuale a
flussi monetizzabili nel tempo. Questa
variabile viene determinata sommando
al rendimento lordo medio per investimenti privi di rischio (titoli di stato) un
premio legato al rischio, che include sia
il rischio del settore sia il rischio afferente lo specifico albergo. È soprattutto
nella determinazione di variabili come
il cap rate o il tasso di attualizzazione
che entra in gioco l’aspetto più soggettivo della valutazione, che deve tenere
conto di dati difficilmente quantificabili e comparabili come l’ubicazione, il
contesto urbano, il mercato, le opportunità di sviluppo, ecc. Dato che il valutatore deve sapere maneggiare in base
alla sua conoscenza del mercato e all’esperienza maturata in altre valutazioni.
in qualche modo influenzare l’andamento delle performance alberghiere.
Si procede in seguito con un’analisi tecnica, generalmente effettuata da un
perito, per descrivere fisicamente l’immobile e lo stato di manutenzione. Infine, se parte del processo di valutazione
consiste nel quantificare il rendimento
atteso futuro, è fondamentale conoscere le performance storiche
dell’hotel e il suo mercato di
riferimento analizzandone la
domanda e l’offerta: mix di clientela, tassi di occupazione, ricavi
medi camera, stagionalità, trend
dei flussi alberghieri, caratteristiche dei competitor, future aperture, sviluppi economici e risorse
turistiche dell’area. Nonostante il valutatore possa servirsi di tutti questi strumenti volti ad applicare nel miglior modo possibile il criterio reddituale o finanziario, spesso è necessario confrontare o mediare i risultati ottenuti con altre metodologie di valutazione, come il
criterio di mercato. Il metodo consiste
nel comparare i prezzi riscontrati in
LA VALUTAZIONE
Prima di procedere con i calcoli, è quindi molto importante la fase preliminare
che “inquadra” l’oggetto della stima.
Occorre innanzitutto conoscere la situazione urbanistica verificando attraverso
il Piano Regolatore Generale vincoli,
destinazioni e modalità d’uso che incidono direttamente sulle possibilità di
sviluppo della proprietà. Successivamente è opportuno identificare le caratteristiche della zona descrivendone
l’accessibilità, le tipologie di immobili
edificati nelle vicinanze, le infrastrutture e le attività economiche che possono
transazioni che possono definirsi comparabili e necessita di una serie storica
sufficientemente ampia di transazioni
aventi per oggetto beni comparabili. Il
principio è fondato sull’equilibrio tra
domanda offerta, ma il limite consiste
proprio nella difficoltà di comparare immobili che generalmente hanno caratteristiche uniche e soprattutto di reperire dati sufficienti, in particolar modo in mercati non ancora maturi. Altro strumento a disposizione del valutatore è il criterio al
costo di ricostruzione che consiste nella stima del valore dell’area,
del costo di costruzione del bene e
dei fattori di deprezzamento.
Questo metodo si basa sul principio che nessun investitore sarebbe disposto a pagare un prezzo superiore di
acquisto di un’area nella medesima localizzazione e ai costi di costruzione di
un immobile che abbia caratteristiche
comparabili. In realtà questo metodo
non considera fattori legati alla gestione operativa dell’albergo e alle dinamiche del mercato di riferimento. ESEMPIO DI VALUTAZIONE CON IL CRITERIO FINANZIARIO
Prendiamo ad esempio la valutazione di una struttura alberghiera a Milano, di categoria 3 stelle, con 68 camere, priva di spazi meeting e ristorazione. I flussi di cassa futuri sono stati stimati analizzando le performance storiche dell’hotel su un orizzonte temporale di 9 anni e preventivando un investimento per
un adeguamento strutturale volto a raggiungere uno standard qualitativo più elevato.
Anno 1
Anno 2
Anno 3
Anno 4
Anno 5
Anno 6
Anno 7
Anno 8
Anno 9
500,0
507,5
515,1
522,8
530,7
538,6
546,7
554,9
563,2 13.149
Totale
4.780
41,64
5,00
4,16
20,82
42,47
5,08
4,25
21,23
43,32
5,15
4,33
21,66
44,18
5,23
4,42
22,09
45,07
5,31
4,51
22,53
45,97
5,39
4,60
22,98
46,89
5,47
4,69
23,44
47,83
5,55
4,78
23,91
48,78
5,63
4,88
24,39
406
48
41
203
Totale costi immobiliari
Totale ricavi canone netti
71,6
73
74
76
77
79
80
82
84
698
428
434
441
447
453
460
466
473
480
Costi di costruzione
Valore di uscita
Spese di commercializzazione
Valore di uscita netto
594
Totale costi locazione
Anno di inizio
Manutenzione straordinaria
Amministrazione
Assicurazioni
ICI
1,0%
1,0%
0,1%
0,5%
1
1
1
1
7.993
120
7.873
6,0%
1,5%
Net cash flow post vendita
4.082
594
168
434
441
447
453
460
466
473
480
7.973
Tempi di attualizzazione (anni)
Fattore di attualizzazione
7,2%
0,5
0,966
1,5
0,901
2,5
0,84
3,5
0,784
4,5
0,731
5,5
0,682
6,5
0,636
7,5
0,594
8,5
0,554
9,0
0,535
Flussi attualizzati
(160)
391
370
350
331
314
297
281
266
4.211
(166)
434
441
447
453
460
466
473
480
7.873
NPV
Totale valore dell’area
Unlevered cash flow
IRR unlevered
11.361
6.651
6.658
6.650
(6.650)
6,5%
I dati riportati indicano le performance al terzo anno del prospetto gestionale. Giorni di apertura: 365; tasso di occupazione camere 72%; average Room Rate € 120; ricavi totali
(migliaia) € 2.554; investimento al primo anno per opere di ristrutturazione € 594.000; ricavo Lordo (canone di locazione) € 515.000; tasso di attualizzazione 7,2%; valore Attuale Netto:
€ 6.650.000. Applicando il criterio finanziario il valore dell’hotel equivale a € 6.650.000.
Turismo d’Italia
69
Hospitality / GESTIONE
IL CAPITALE
UMANO
Gli operatori del turismo e della ricettività
si trovano ormai di fronte a scelte non più
procrastinabili per reagire a fenomeni come
crisi economica e competizione fra diverse
destinazioni DI STeFANo PoeTA [email protected]
S
e è vero, com’è vero, che la
competitività delle imprese
della ricettività nasce dalla
interazione fra territorio e
imprese, è altrettanto vero
che in questa relazione giocano un ruolo
essenziale le competenze degli addetti
alla produzione. Il capitale umano
rappresenta una delle fonti più
importanti cui attingere per garantire la
sostenibilità nel tempo dei livelli
competitivi raggiunti dai sistemi di
offerta. Le competenze delle persone
assumono un ruolo centrale e critico fra
70
Turismo d’Italia
i fattori della produzione e su
questo fattore è sempre più
necessario effettuare investimenti
continui per la sua manutenzione.
La tendenza è chiara e, come
riportato ne Il futuro delle
associazioni professionali di Angelo
Deiana (ed. Gruppo Sole 24 ore,
2010), «L’impresa si trasforma in una
grande struttura di gestione
strategica della conoscenza e,
dunque, in un network di
professionisti».
Le tecniche di CRM (Customer
Relationship Management) stanno
modificando anche il modo stesso di
produrre. È sempre più richiesta una
maggiore e indispensabile flessibilità
al produttore che, da un lato trova
più facile la decisione di cosa
produrre grazie alla migliore
conoscenza dei clienti potenziali,
dall’altro, invece, definita
un’ossatura di base di cosa proporre
al mercato, ha la necessità
di creare dei meccanismi di fine
regulation per allineare le offerte
complementari e di animazione
territoriale al prodotto principale.
Tale architettura naturalmente non
può tenere conto soltanto delle
possibilità turistiche intese in senso
stretto, ma dovrà essere rispettosa
degli elementi caratterizzanti la
località destinazione del soggiorno.
Questa impostazione consente la
maturazione del settore turismo
come ambito economico trasversale
e in grado di raccogliere il territorio
intorno a strategie di sviluppo e
distribuzione più moderne e in
grado di sostenere quella
competizione fra territori che ormai
caratterizza i mercati turistici.
Un cameriere
e alcune hostess
di sala dell’Hotel
Cipriani
di Venezia.
In apertura,
un’immagine del
Verdura Golf
& Spa Resort
di Sciacca
NUOVE COMPETENZE
PER COMPETERE
Il lavoro, nelle imprese del turismo,
sarà sempre più un lavoro
intellettuale, di comprensione
e di adattamento fra le necessità
economico-organizzative della
produzione e le aspirazioni e
aspettative della clientela.
Il capitale di conoscenze e
competenze che giace nelle imprese
consente lo svolgimento di questa
mediazione a tutti i livelli e attiva
un circolo virtuoso di scambio e
contatto con altre esperienze. Si
usano quindi le competenze di cui si
dispone per crearne di nuove che, a
loro volta, arricchiscono l’esperienza
aziendale in un processo di continua
capitalizzazione. È evidente che tale
percorso però ha valore soltanto se
viene condiviso, distribuito e
utilizzato al fine di creare nuovo
valore, e questo è il compito
centrale dei manager dei sistemi
organizzativi. L’evoluzione verso
organizzazioni orientate ai processi
produttivi e che interpretano il
turismo in una visione di continuità
fra territorio e interno delle
imprese, richiede lo sviluppo di
competenze sempre più complete e
complesse per mettere i lavoratori
in grado di assumere in autonomia
le decisioni necessarie a governare e
coordinare i processi interni ed
esterni alle imprese.
In futuro sarà
richiesto un
diffuso e
generalizzato
innalzamento
della qualità
delle prestazioni
professionali
L’individuazione di nuove
competenze professionali è il
risultato di una ricerca che è stata
effettuata in un recente lavoro
presentato dall’Isfol. Parlare di
anticipazione di competenze, e
della loro successiva declinazione in
competenze formali, informali e
non formali, ha richiesto l’adozione
di una metodologia in grado di
raccogliere, riassumere e valutare
tutti gli stimoli che provengono dal
contesto produttivo. In termini
molto sintetici la metodologia
applicata si basa sulla estrazione dei
fattori rilevanti che hanno
potenzialità di condizionamento e
di indirizzo per il futuro della
struttura del settore per il cui
governo saranno necessarie ben
definite competenze professionali.
Nella fase di ricerca desk è stato
estratto un numero rilevante di
questi fattori e l’impossibilità, per
altro prevista, di costruire un
sistema in grado di rendere
percepibili tutte le relazioni e le
interazioni reciproche ha richiesto
una loro selezione che ha portato
alla individuazione di un numero
circoscritto di 6 fattori che mirano
a sintetizzare le evoluzioni più
significative che si ritiene potranno
caratterizzare il settore turistico
nell’arco dei prossimi 5 anni.
I sei fattori identificati come
maggiormente rilevanti rispetto
alle loro capacità di
condizionamento della struttura
del settore turismo sono:
il web 2.0 e lo sviluppo delle
tecnologie ICT;
l’aumento delle destinazioni
turistiche;
la costruzione di nuove mappe
mentali da parte dei consumatori;
il relativismo della qualità;
un nuovo equilibrio uomo-natura;
maturità della governance
pubblico-privata.
QUALITÀ E AUTONOMIA
DECISIONALE
La visione generale dello scenario
che ne è scaturito, oltre che
Turismo d’Italia
71
Hospitality / GESTIONE
Villa Kennedy, Francoforte.
A destra, una sala del The Grand
di Amsterdam
(
72
IL CST DI ASSISI
6
indotti dalle variabili, non hanno
invece un’azione trasversale, ma il
loro possesso sarà più o meno
importante rispetto al ruolo ricoperto
dai lavoratori nel processo
produttivo.
Eccole di seguito:
Essere in grado di definire le
strategie e gli obiettivi della
comunicazione via web ai diversi
mercati e consumatori finali.
Essere in grado di scegliere i
linguaggi e i contenuti della
comunicazione per la presentazione
dei prodotti sul web.
Essere in grado di definire e
attuare le modalità di contatto
dei segmenti target attraverso il web
(e di gestire i rapporti via web con gli
utenti del sito aziendale e con gli
utenti dei blog).
Essere in grado di monitorare
tendenze, individuare
cambiamenti ed evoluzioni nei gusti
del pubblico che utilizza la rete e
definire “valori” della qualità per
diversi segmenti-target-tribù
di clienti.
Essere in grado di declinare
le tendenze di cambiamento
in ipotesi di prodotto turistico
e di nuovi servizi e costruire offerte
e pacchetti di offerte
1
2
3
4
5
(
condurre a una definizione puntuale
di nuove competenze, ha messo in
evidenza che sarà richiesto un diffuso
e generalizzato innalzamento della
qualità delle prestazioni professionali
effettuate dagli addetti di settore.
Dando per scontato che i gesti tecnici
delle professioni (servire a tavola,
emettere un ticket, prendere una
prenotazione, ecc.) dovranno essere
comunque al massimo livello, quello
che in futuro farà la differenza fra un
“buon lavoro” e un “lavoro
eccellente” sarà la capacità degli
addetti di rendersi autonomi nella
assunzione di decisioni e nella
gestione dei processi lavorativi. Pur
continuando naturalmente a esistere
ruoli professionali in cui
preponderante sarà la parte
meramente esecutiva dei compiti, in
maniera diversa e con diversi
approfondimenti, l’evoluzione è
generalizzata verso l’alto e diretta
alla capacità di interpretare i processi
e di mediare fra soggetti diversi
rispetto alle necessità contingenti.
Questo processo si è innescato e
caratterizzerà il contenuto delle
professioni, direttamente o
indirettamente collegate al settore.
Le competenze professionali, definite
a seguito dell’esame degli effetti
Il Centro Italiano di Studi Superiori sul Turismo e sulla Promozione Turistica
(CST) di Assisi, di cui Federalberghi è socio storico, da 30 anni svolge
un’intensa attività di ricerca, consulenza e alta formazione per
imprese e organizzazioni pubbliche del settore turistico.
Turismo d’Italia
ingegnerizzando il packaging
e i possibili punti di assemblaggio
da parte del cliente.
Essere in grado di valutare
l’apporto dei fornitori alla
creazione del valore aziendale
(analisi della supply chain).
Essere in grado di definire
le norme e le modalità
di funzionamento per favorire
la creazione e lo sviluppo di sistemi
integrati territoriali per
le produzioni turistiche.
Essere in grado di effettuare
analisi territoriali per
l’individuazione degli elementi
a potenziale sviluppo turistico.
Essere in grado di monitorare
la formazione della percezione
della qualità da parte dei clienti nei
diversi momenti del ciclo produttivo.
Essere in grado di applicare
le tecniche di revenue
management e di definire il sistema
per ottimizzare i rendimenti aziendali.
Essere in grado di costruire
sistemi gestionali di controllo
per il monitoraggio delle modalità di
creazione dei flussi di costo e ricavo.
Essere in grado di effettuare
l’analisi organizzativa
aziendale per la ripartizione
e la delega di compiti e obiettivi.
Essere in grado di formare
i propri collaboratori anche
durante lo svolgimento delle attività
lavorative.
Essere in grado di rendere
flessibile la propria
organizzazione aziendale affinché sia
pronta a recepire nuovi prodotti e
attivare/modificare i propri processi.
Essere in grado di progettare
l’andamento dei flussi di costo
e di ricavo a sostegno delle attività
aziendali e per la realizzazione
di prodotti “coerenti”. 7
8
9
10
11
12
13
14
15
Hospitality / MANAGEMENT
omni Hotel
San Francisco
Abu Dhabi,
Rocco Forte Hotel
La leadership vincente non si basa
sul controllo, ma sul coinvolgimento di tutto
lo staff, favorendo lo spirito di iniziativa,
lo sviluppo di strategie autonome,
la velocità e la creatività sul lavoro
DI FeDeRICo BeLLoNI [email protected]
Manchester,
The Lowry Hotel
LEADERSHIP, UNA
L’
idea di scrivere questo
articolo mi è venuta durante
la preparazione di una
lezione per i miei studenti
dell’Universitat de Barcelona,
che aveva come tema il marketing interno,
ovvero le strategie e le azioni che
mettiamo in atto per conquistare e
soddisfare non il cliente finale, ma al
contrario i nostri dipendenti, che
rappresentano una cruciale risorsa per
raggiungere gli obiettivi di reddito di ogni
hotel, sia nel breve che nel medio-lungo
periodo. Per affrontare questo argomento
non ci si deve focalizzare solo sui
collaboratori, ma al contrario occorre
analizzare e mettere a fuoco quattro
elementi cardine: l’attitudine e la
motivazione nei confronti del lavoro della
direzione e del management; la
predisposizione dei collaboratori e la loro
attitudine verso le mansioni che sono
chiamati a svolgere; lo stile di leadership
che viene messo in atto dalla direzione e
74
Turismo d’Italia
dai responsabili nel confronti dei
dipendenti; ultimo, ma non meno
importante, le dinamiche che
coinvolgono gli stessi dipendenti.
Possiamo riassumere questi quattro
elementi con il termine “clima
aziendale”. In questo contributo
desidero però focalizzarmi sullo stile di
leadership e sulla relazione che si crea
tra il management e i dipendenti,
analizzando nello specifico
l’importanza della relazione che si
instaura tra i diversi livelli della
gerarchia aziendale. Ma cos’è la
leadership? Ronald Clark, docente alla
Cornell University, School of Hotel
Management, la definisce come
“l’atteggiamento sviluppato nel
coinvolgere individui o gruppi nel
raggiungimento dei loro obiettivi”,
e i diversi approcci dipendono dalla
specifica personalità del leader,
dall’ambiente nel quale si trova a
operare, dal suo training, dalla sua
educazione e dalla sua personale
filosofia nei confronti della vita e del
lavoro. Gli esperti di psicologia e di
organizzazione hanno identificato tre
principali stili di leadership, ognuno dei
quali caratterizzato da differenti
peculiarità, e per questo in grado di
influire in modo assolutamente diverso
sull’atteggiamento dei dipendenti.
Esamineremo gli stili di leadership sulla
base del livello di controllo che il
management esercita nei confronti dei
collaboratori, aspetto che influisce
direttamente come stimolo o
disincentivo nel proporre un servizio di
qualità agli ospiti.
LO STILE DIRETTIVO
Il primo stile è quello “direttivo”, e lo
mettiamo in atto quando diciamo
unilateralmente ai nostri dipendenti
cosa devono fare, come e quando
farlo, in che modo devono organizzare
e gestire il loro lavoro, e come il loro
Dallas,
omni Hotel
Atlanta,
omni Hotel
Browns Hotel
London
omni Hotel
Los Angeles
QUESTIONE DI STILE
lavoro si deve coordinare con quello
degli altri membri dello staff. Questo
stile, che è quello che non lascia
praticamente spazio decisionale, è
autocratico, orientato allo scopo,
persuasivo e manipolativo.
Ovviamente, il non lasciare spazio
decisionale ai membri dello staff non
aiuta a coinvolgerli effettivamente nel
raggiungimento degli obiettivi, perché
il loro orientamento a offrire un
servizio di qualità ai clienti non sarà
spontaneo e sincero, ma al contrario
frutto della pressione che subiscono
dall’alto. Le scelte tendono a non
essere condivise e questo non farà
altro che alimentare il formarsi di un
clima teso e stressante, non solo nei
confronti dei manager ma anche tra i
dipendenti stessi. In questo caso il
“burnout” è un pericolo in agguato,
favorendo alti tassi di turnover e
rilevanti costi di sostituzione, con un
progressivo impoverimento della
qualità complessiva delle risorse
umane a disposizione. Generalmente si
tratta di uno stile messo in atto da
manager insicuri che, non sapendo
gestire il confronto e l’incertezza,
irrigidiscono le loro posizioni per
assicurarsi di avere tutto e tutti sotto
controllo. Spesso negli alberghi dove
questo stile è prevalente c’è una
frattura comunicativa importante tra i
diversi livelli dell’organigramma, con il
risultato che i problemi vengono a
Non lasciare
spazio decisionale
ai membri dello staff
e non coinvolgerli
nel raggiungimento
degli obiettivi è sempre
un grave errore
galla solo quando ormai è troppo
tardi, perché al loro manifestarsi il
management reagisce con un
atteggiamento punitivo nei confronti
di quelli che considera i “responsabili”.
Ne è un esempio concreto la
distruzione da parte dei dipendenti
dei questionari di soddisfazione degli
ospiti che esprimono lamentele,
perché la reazione attesa è quella di
ulteriore controllo. Quindi si può
affermare che l’orientamento al
servizio di qualità deve essere
associato a uno stile il meno possibile
“direttivo”.
LO STILE PARTECIPATIVO
In contrasto con lo stile appena
descritto troviamo l’approccio
“partecipativo”, che mettiamo in
pratica quando consultiamo i nostri
collaboratori e consideriamo le loro
opinioni nelle scelte che prendiamo.
Questo stile è associato ai concetti di
Turismo d’Italia
75
Hospitality / MANAGEMENT
Praga,
Augustine Hotel
Yale, omni New
Heaven Hotel
Hotel de Rome,
Berlino
Barcellona,
Mandarin oriental
consenso, consultazione, delega e
coinvolgimento, e si caratterizza per la
capacità di migliorare la veicolazione
dei valori organizzativi e manageriali
che caratterizzano la struttura e tutti i
collaboratori, che tendenzialmente si
mostrano molto più fedeli e molto più
partecipativi, adoperandosi
spontaneamente e con passione per
offrire un servizio di qualità ai clienti e
per risolvere nel miglior modo
possibile eventuali situazioni
problematiche. Questo aspetto è
particolarmente importante: perchè i
dipendenti conoscono a fondo i
bisogni dei clienti e partecipano
direttamente alla loro soddisfazione.
Grazie a questo approccio
l’informazione può fluire
correttamente e molto più
velocemente lungo tutta la gerarchia
aziendale, aspetto chiave in tutte le
strutture, ma soprattutto in quelle di
grandi dimensioni, caratterizzate da
una complessa struttura organizzativa.
regole generali organizzative e
gestionali stabilite dalla direzione e
dal management intermedio, senza
però il loro controllo preventivo, che
viene sostituito da una valutazione
periodica dei risultati conseguiti e da
un feedback costruttivo e orientato
all’apprendimento. Così si aumentano
la flessibilità e la responsabilizzazione
nel conseguimento dei risultati
aziendali, favorendo lo spirito di
iniziativa, lo sviluppo di strategie
autonome, la velocità e la creatività sul
lavoro, con l’emergere di un
atteggiamento chiaramente
focalizzato al problem solving e al
coinvolgimento attivo. Inoltre, questo
stile favorisce lo spirito di squadra e la
soddisfazione sul lavoro, migliorando
la qualità del servizio e riducendo il
turnover. Ovviamente per adottare
questo stile occorre avere a
disposizione uno staff particolarmente
dotato e affiatato, che condivida fino
in fondo la visione del management
e i suoi valori. COME ATTUARE
UNA LEADERSHIP VINCENTE
1
Coinvolgiamo i nostri dipendenti nelle scelte aziendali
evitando imposizioni, ma al contrario cercando i loro consigli
e la loro approvazione.
2
Deleghiamo le decisioni che riguardano le loro mansioni,
favorendo la loro responsabilizzazione e maggiore creatività nella
gestione del problem-solving.
3
Valutiamo l’operato dello staff attraverso feedback
costruttivi e mai punitivi.
4
Creiamo un clima aziendale positivo e sereno: in questo modo
miglioreremo la soddisfazione dei membri dello staff, limitando
il turnover e i costi conseguenti.
LO STILE DELEGANTE
Il terzo stile, che prende il nome di
“delegante”, o “empowering” per
dirla all’inglese, è quello che concede
un potere decisionale autonomo ai
membri dello staff nello svolgimento
delle loro mansioni, in linea con le
76
Turismo d’Italia
Nel prossimo numero
Dossier
Mare
L’evoluzione del mercato,
l’osservatorio Federalberghi
sull’estate 2012, le interviste
ai protagonisti del settore,
progetti, iniziative e tendenze
Design
Outdoor
Uno speciale dedicato
all’evoluzione degli arredi
outdoor, ampia rassegna
delle ultime novità
e anteprima di SUN 2012
a Rimini
E INOLTRE...
Incoming: conquistare nuovi mercati
Marketing, come sfruttare i Social Media
78
Turismo d’Italia
WINE & CO.
Vino protagonista
in hotel. Nella carta
dei vini, ovviamente,
ma anche elemento
di tendenza e spunto
per creare wine bar
ed enoteche. Attirando
gourmet e sommelier
per passione
turismo
d’Italia
LA RIVISTA DeLL’oSPITALITÀ
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