(Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: ASL 8- AREZZO Sito Internet www.usl8.toscana.it (strutture e servizi/servizio civile/bandi e progetti). Ufficio Servizio Civile Resp. Dott.ssa De Antoniis Carla tel./fax 0575254134. 2) Codice di accreditamento: 3) Albo e classe di iscrizione: NZ02350 REGIONE TOSCANA 3 CARATTERISTICHE PROGETTO 4) Titolo del progetto: G.I.O.I.A.: Giovani In Ospedale Insieme agli Anziani. Ospedale di Bibbiena “Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso. Madre Teresa di Calcutta, La Gioia di Amare” 5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): A01-anziani 1 (Allegato 1) 6) Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto: Il Progetto, che di seguito presentiamo, parte da riflessioni su un luogo di cura del nostro Ente in particolare presso l’ U.O.C. (Unità Operativa Complessa) Medicina Casentino in collegamento con la Zona Distretto Casentino e con l’ Agenzia Ospedale-Territorio, dove la relazione ha particolare valore e significato, perché rivolta ad una categoria di utenti particolarmente fragile e numerosa: l’anziano. Si tratta di utenti fragili, che si caratterizzano per la presenza di più malattie cronico-degenerative, fragilità, disabilità, limitate riserve funzionali, depressione e minore capacità di recupero. Questi fattori, interagendo fra loro, possono determinare uno scompenso della già fragile condizione fisica e psichica dell’anziano, ne consegue spesso l’ospedalizzazione per superare questi problemi di salute. La noia, il senso di solitudine, il disorientamento che possono portare alla depressione sono i grandi nemici del paziente anziano ospedalizzato. L’anziano ricoverato, in effetti, è spesso costretto a trascorrere molte ore a letto o in attesa, con poco da fare, con ben pochi stimoli. L’influenza dell’ambiente, come numerosi studi hanno provato, evidenzia che, se adeguato, può rivelarsi come strategicamente terapeutico per il benessere psichico ed il recupero dell’anziano ricoverato e questo è vero, soprattutto, se l’ambiente offre un supporto relazionale continuativo, adeguato e soddisfacente. Il valore della partecipazione alla vita sociale e la cura della relazione nell’anziano è riconosciuto anche dalla Carta europea Dei diritti e delle responsabilità degli anziani bisognosi di assistenza e di cure a lungo termine (novembre 2010) che all’articolo 6 dichiara: “Qualora nell’invecchiamento ti trovi a dover dipendere dall’aiuto e dalla cura di altri, permane il diritto ad interagire con gli altri…..” Il Progetto partendo dalle riflessioni precedentemente esposte si propone, attraverso una serie di azioni quali ad esempio l’utilizzo del locale soggiorno sia per consumare i pasti sia per socializzare, di migliorare la relazione e superare il senso di solitudine, attraverso l’azione dei volontari di servizio civile. Il progetto parte dalla convinzione che i giovani che svolgono il servizio civile sono una potenziale e preziosa risorsa e se questi sono inseriti in un percorso organizzativo puntuale e strutturato che prevede formazione, sensibilizzazione e supporto, durante tutta l’esperienza di volontariato, possono rivelarsi strategici e determinanti per il superamento della solitudine dell’anziano ricoverato. 2 (Allegato 1) CONTESTO TERRITORIALE DEL CASENTINO La zona è formata da 11 comuni, con una popolazione di circa 37.000 abitanti. Vi è un alto numero di persone anziane oltre i 65 anni (sono circa il 24%) con reddito pro capite basso, al limite della povertà. POPOLAZIONE RESIDENTE PER GRANDI CLASSI DI ETÀ E ZONA SOCIO-SANITARIA/SDS. Anno 2012 (Valori percentuali e indice di vecchiaia) Età Zone/SdS 0-17 anni 0-14 anni 15-64 anni più di 65 anni Indice di vecchiaia Casentino Val Tiberina Valdarno Val di Chiana Aretina Aretina Valdarno Inferiore Totale Toscana 14,8 14,0 12,2 11,5 63,5 62,5 24,3 26,0 198,6 225,6 15,3 15,4 12,8 12,9 64,7 64,5 22,5 22,5 175,5 174,2 13,6 16,2 11,6 13,7 62,2 63,7 26,3 22,6 227,4 165,3 15,2 12,8 63,3 23,9 186,0 Fonte: Elaborazione Centro Regionale di Documentazione per l'infanzia e l'adolescenza su dati Istat 3 (Allegato 1) La popolazione più anziana si distribuisce nei territori più a ridosso dell’Appennino, zone caratterizzate da viabilità secondaria carente, dove la mancanza di mezzi di trasporto funzionali ai bisogni della popolazione aumenta l’isolamento ed il disagio. Le previsioni per il futuro indicano che il numero totale degli anziani crescerà, moderatamente nelle diverse classi di età, ma l’aumento sarà percepibile soprattutto negli ultra settantacinquenni. CONTESTO REPARTO U.O. C. MEDICINA INTERNA Nell’Unità Operativa Complessa di Medicina presso l’Ospedale di Bibbiena Azienda USL 8 sono stati ricoverati nel 2013 N° 1.194 pazienti. L’età media dei pazienti ricoverati è di 84 anni, la permanenza media è di 7,6 giorni con un tasso di occupazione posti letto del 85% ed una mortalità complessiva del 10 %. I destinatari diretti del progetto sono gli utenti della U.O. Medicina in quanto usufruiranno del supporto dei volontari di servizio civile che dedicheranno loro particolare attenzione riguardo alla compagnia e allo stimolo relazionale, rendendo così il periodo di degenza meno triste e possibilmente più simile alle abitudini quotidiane. I beneficiari sono invece tutti coloro che a vario titolo hanno necessità di recarsi in reparto, i familiari, le badanti e i caregivers nonché il personale stesso che attraverso la collaborazione dei giovani avrà maggior tempo da dedicare alle attività sanitarie avendo chi provvede a quelle relazionali. 7) Obiettivi del progetto: Nei confronti dei giovani volontari: Promozione di una cultura della cittadinanza, che veda i volontari del servizio civile come soggetti appartenenti ad un contesto, capaci di influenzarlo positivamente. Acquisizione di abilità particolari ed utili nella società in cui a vario titolo opereranno e diventeranno importanti costruttori del tempo e della vita quotidiana degli anziani. Sensibilizzazione al problema sociale dell’anziano in un paese che invecchia. 4 (Allegato 1) Offerta per i giovani di occasioni di confronto in una nuova dimensione organizzativa e comunitaria. Miglioramento dell’autostima e della fiducia nelle proprie potenzialità (giovani volontari e anziani ricoverati). Acquisizione di capacità di operare in un gruppo di lavoro organizzato. Nei confronti del contesto sociale in genere: Sensibilizzare circa la cultura dell’ “anziano fragile “ Guadagnare in salute nella terza età. Potenziare una rete associativa tra enti che si occupano a vario titolo di problemi collegati alla gestione ed alla promozione della vita quotidiana dell’anziano.(es. Associazione ESSERCI e GIULIVI) Moltiplicare le occasioni di attività rivolte a chi ha più bisogno di aiuto per aumentare la tutela e l’accettazione della propria situazione. Ridurre l’isolamento sociale dei cittadini anziani affetti da malattie croniche e delle loro famiglie, promuovendo attività di supporto agli interventi istituzionali già attivi. Nei confronti del personale del reparto: Rafforzare le competenze degli operatori sanitari nella promozione della salute. Sperimentare una rete di supporto che si fonda su modelli innovativi d’intervento, grazie all’apporto della collaborazione dei volontari. Il Servizio Civile costituisce una risorsa aggiuntiva al panorama dei Servizi Socio Sanitari e del terzo settore presenti sul territorio, rappresentando un supporto efficace che si articola durante tutto il percorso di cura . 5 (Allegato 1) 8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: 8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi DESCRIZIONE LE ATTIVITA’ Per il raggiungimento degli obiettivi relativi al Progetto G.I.O.I.A. verranno sviluppate le seguenti attività: 1. L’accoglienza: accogliere il paziente e la sua famiglia, facilitando l’ingresso nella struttura anche mediante l’utilizzo di brochure informative. 2. Mantenere l’agilità mentale: Stimolare il mantenimento delle competenze cognitive, attraverso attività quali: lettura di quotidiani e riviste per mantenere il contatto con il mondo esterno, conversazioni, giochi di società (carte, dama…), ascolto di musica. 3. Mangiare in compagnia:. I volontari impareranno ad intervenire anche in quest’ambito, aiutando i ricoverati e le loro famiglie nei momenti del pasto, stimolandoli ad utilizzare la zona soggiorno, non solo come spazio dedicato, ma anche come momento di aggregazione e mantenimento delle abitudini familiari. 4. Cura di sé e dell’ambiente: L’igiene personale e la cura dell’abbigliamento contribuiscono al miglioramento dell’autostima e del benessere personale. L’aiuto e i suggerimenti dei volontari saranno rivolti affinché il paziente anziano mantenga il proprio livello di autonomia nello svolgimento di questi gesti della vita quotidiana. 5. L’ascolto: La presenza in reparto di giovani adeguatamente preparati e l’incontro fra due generazioni sarà fonte di arricchimento reciproco. 6. Accompagnamento: dei degenti deambulanti e in carrozzina (dietro valutazione del personale sanitario) presso ambulatori diagnostici. 6 (Allegato 1) ATTIVITA’ 1 GANTT- PROGETTO ATTIVITA’ 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 X X MESI Formazione generale e specifica Realizzazione delle azioni previste X X Monitoraggio- X X X X X X X X X X X Valutazione e verifica 8.2 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, con la specifica delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività Numero Profilo 5 1 1 16 6 Ruolo nel progetto Medici dirigenti di Formatori e 1° livello responsabili della cura dei pazienti Medico Valutazione per Nutrizionista proporre e (Consulente) adeguare a ciascun paziente una alimentazione sana che possa contribuire a rallentare l’invecchiamento Infermiere Organizzazione coordinatore attività Infermieri Assistenza e cura del paziente, guida per i volontari Operatori Socio Accudimento del Sanitari paziente, guida Tipologia contrattuale Dipendenti Dipendente Dipendente Dipendenti Dipendenti 7 (Allegato 1) 1 1 Volontario “ESSERCI” Volontari “ I GIULIVI” Fisioterapista 1 Medico fisiatra 3 per i volontari Compagnia al paziente Attività ricreative Consigli e sostegno per i pazienti che hanno difficoltà a camminare.. Responsabile programma riabilitativo Volontario Volontari Dipendente Dipendente 8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto 1. L’accoglienza: Andare incontro al paziente e alla sua famiglia che entrano in ospedale, rendere agevole il loro ingresso e l’orientamento, dare informazioni al paziente, ai parenti ed ai caregivers, spiegare l’accesso ai servizi, facilitare l’utilizzo della struttura, umanizzare l’accesso. 2. Mantenere l’agilità mentale: Il programma è di aiutare i pazienti a riconoscere e a superare i più importanti e precoci segni di decadimento cognitivo. I volontari inoltre, nel contatto continuo con i pazienti aiuteranno a fornire informazioni agli stessi ed ai loro familiari per una più facile gestione domiciliare: (Es: leggere e parlare di ciò che abbiamo letto, memorizzare ogni giorno data e mese, ricordarsi delle ricette di cucina che più sono piaciute, ecc) 3. Mangiare in compagnia: Lo scopo sarà aiutare il paziente anziano ad organizzare la propria alimentazione durante l’assunzione dei pasti. Durante il ricovero il volontario fornirà materiale ed informazioni per mantenere una alimentazione adeguata ai bisogni del paziente anche dopo la dimissione, dopo aver preso adeguate indicazioni dal personale sanitario. I volontari aiuteranno nel controllo e nell’assunzione del cibo accompagnando i pazienti non allettati nella sala soggiorno. 4. Cura di sé e dell’ambiente: I Volontari, sotto la guida del personale infermieristico ed OSS, collaboreranno, là dove è possibile, con i pazienti per la cura del proprio aspetto e nelle 8 (Allegato 1) manovre di vestizione. Inoltre si renderanno utili per il riordino delle stanze di degenza. 5. L’ascolto: I Volontari dedicheranno il loro tempo all’ascolto attivo, valorizzando le risorse dell’anziano con racconti riguardo il loro vissuto, letture, momenti di aggregazione con altri ricoverati….. 6. Accompagnamento: delle persone ricoverate su richiesta e dopo valutazione delle loro condizioni da parte del personale sanitario nei servizi diagnostici per l’effettuazione di esami. E’ possibile trasportare anche materiale cartaceo e campioni. 9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 4 10) Numero posti con vitto e alloggio: 0 11) Numero posti senza vitto e alloggio: 4 12) Numero posti con solo vitto: 0 13) 1Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) : 30 5 15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: 9 (Allegato 1) 1. Flessibilità oraria nella giornata e nei giorni della settimana. 2. Indossare indumenti identificativi e il cartellino di riconoscimento durante gli orari di servizio 3. Rispetto del turno e dell’orario di servizio 4. Disponibilità all’impegno nei giorni festivi. 5. Disponibilità a trasferimenti temporanei presso Ospedale di Comunità, RSA, Domicilio, Centri diurni ecc. 6. Partecipazione formazione aggiuntiva programmata della Regione Toscana 7. Partecipazione mensile all’incontro con lo psicologo 8. Ottemperare alla vigente legislazione sul trattamento dati. 9. Ottemperare alle disposizioni e regolamenti interni alla ASL8. 10.Utilizzo dei giorni di permesso nel rispetto della programmazione delle attività. 11.Partecipazione a manifestazioni sul servizio civile (Giovani Sì) promosse dalla Regione Toscana 12. Comunicazione immediata al servizio di assenze per malattia o per eventi imprevedibili. 10 (Allegato 1) 16) Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato: N. 1 Sede di attuazione del progetto Comune OSPEDALE DI BIBBIENA BIBBIENA Indirizzo VIALE TURATI, 40 Cod. iden. sede 56707 Nominativi degli Operatori Locali di Progetto Nominativi dei Responsabili Locali di Ente Accreditato Cognome e nome Cognome e nome Data di nascita C.F. *DE ANTONIIS CARLA 08/07/55 DNTCRL55L48A390N N. 4 **Ceccolini Vera Data di nascita C.F. 03.10.1965 CCCVRE65R43A390X 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 **Corsi Crescit 2014 *Corsi Crescit 2013 11 (Allegato 1) 17) Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale: Relativamente al Servizio Civile Nazionale la ASL 8 ha impostato un sistema di promozione e di informazione permanente che si concretizza nelle seguenti attività: COMUNICAZIONI INTERNE ALL’AZIENDA Incontro annuale tra i volontari ed i Direttori dell’Azienda e delle Strutture per illustrare finalità e contenuti del Servizio Civile. L’incontro si tiene in occasione della giornata della salute promossa dalla ASL 8, in collaborazione con Enti ed Istituzioni del Volontariato. (tempo necessario 2 ore) Invio ai dipendenti coinvolti nei settori d’intervento dei volontari di una comunicazione personalizzata per illustrare il Servizio Civile (tempo necessario –comprensivo della preparazione della comunicazione- 1 ora) Pubblicazione dei progetti sul sito internet dell’Azienda (tempo necessario –comprensivo della preparazione della comunicazione e dei contatti con l’Ufficio Stampa 2 ore) COMUNICAZIONI ESTERNE ALL’AZIENDA Newsletter, depliant e manifesti distribuiti nei comuni, istituti scolastici, università, enti e associazioni del territorio (tempo necessario –comprensivo della preparazione della comunicazione e della sua diffusione 6 ore); Pubblicizzazione attraverso l’esposizione del materiale informativo in ambito aziendale ( 1 ora); Comunicazioni personalizzate per i ragazzi delle classi V degli istituti scolastici della provincia. Partecipazione a questa attività dei volontari attivi con compiti di testimonianza. (tempo necessario – comprensivo della preparazione della comunicazione e della sua diffusione e degli incontri con il provveditorato- 6 ore); Pubblicizzazione sul sito internet dell’ente (tempo necessario – comprensivo della preparazione della comunicazione 1 ora); Informazioni attraverso l’Ufficio Stampa Aziendale tramite comunicati a quotidiani con cronaca locale e TV locali, organizzando anche interviste. (tempo necessario- 3 ore) NUMERO DELLE ORE DEDICATE ALLA DIFFUSIONE DELLA INIZIATIVA PROGETTUALE: 22 ORE 12 (Allegato 1) 18) Criteri e modalità di selezione dei volontari: La selezione dei volontari avverrà mediante valutazione delle caratteristiche psico-attitudinali tramite colloquio e di cultura generale tramite la somministrazione di un questionario di 15 domande a risposta multipla chiusa. Una Commissione esaminatrice, nominata con delibera del Direttore Generale composta da Resp.Ufficio Serv.Civile (RLEA), Olp, Psicologo, Referente di settore e Segretaria provvederà a redigere il questionario e all’assegnazione di 100 punti così ripartiti: Per i titoli max 15 punti: Titoli di studio:laurea magistrale attinente punti 9 laurea magistrale non attinente punti 8 laurea triennale attinente punti 7 laurea triennale non attinente punti 6 diploma quinquennale di maturità punti 5 per ogni anno concluso di scuola superiore punti 1 (max. 4) Titoli professionali: attinente al progetto punti 4 non attinente al progetto punti 2 fino ad un max di 10 punti Particolari esperienze: volontariato attinente al progetto punti 2 volontariato non attinente al progetto punti 1 altre esperienze punti 2 (convegni, seminari, stage…) fino ad un max di 5 punti Per il curriculum max 25 punti Esperienze di tirocinio, volontariato o lavoro Esperienze attinenti al progetto presso enti pubblici punti 1 (per ciascun mese o fraz. di mese sup. o pari a 15 gg.) Esperienze attinenti al progetto presso privati punti 0,75 (per ciascun mese o fraz. di mese sup. o pari a 15 gg.) Esperienze non attinenti al progetto presso enti pubblici punti 0,25 (per ciascun mese o fraz. di mese sup. o pari a 15 gg.) 13 (Allegato 1) Esperienze non attinenti al progetto presso privati punti 0,10 (per ciascun mese o fraz. di mese sup. o pari a 15 gg.) Altre conoscenze fino ad un max di 4 punti (lingue, informatica, corsi vari…..) Per la valutazione delle caratteristiche psico-attitudinali e di cultura generale-conoscenza del progetto max 60 punti, così ripartiti: max 30 punti per il questionario, con assegnazione di 2 punti per ciascuna risposta esatta max 30 punti per colloquio attitudinale L’idoneità si raggiunge con l’acquisizione di almeno 36 punti su 60. Si prevede la riserva del 25% per i giovani con bassa scolarità. 19) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): NO 20) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del progetto: Obiettivo del sistema di monitoraggio è quello valutazione sotto due aspetti: - grado di soddisfazione dei volontari; - raggiungimento degli obiettivi dichiarati. di condurre una Ciò permetterà: - nel corso dello svolgimento del progetto, interventi correttivi volti in primo luogo al buon funzionamento del sistema di servizio civile nazionale ed al contenimento sia di conflitti che di fenomeni quali l’abbandono del progetto di servizio da parte dei volontari, per evidente discrasia tra quanto dichiarato e quanto attuato; VARIABILI ED INDICATORI UTILIZZATI PER LA MISURAZIONE DELL’EFFICIENZA E DELL’EFFICACIA DELLE ATTIVITA’ PREVISTE DAL PROGETTO E DI QUELLE DI FORMAZIONE DEI VOLONTARI 14 (Allegato 1) Il ritorno formativo per i volontari in servizio civile è misurabile dagli strumenti approntati nei sistemi di tutoraggio e formazione e cioè: autovalutazione rispetto al percorso di servizio volontario civile; valutazione del percorso di formazione; valutazione del tutoring; individuazione di elementi critici e/o conflittuali ; individuazione di aspetti significativi dell'esperienza servizio volontario civile; raggiungimento di obiettivi formativi e personali. grado di partecipazione alle attività; grado di condivisione degli obiettivi e delle finalità dell'organizzazione. 21) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): NO 22) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: NESSUNO 23) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto: Due biglietti ferroviari A/R per ciascun volontario dal Arezzo a Firenze e viceversa per un totale di €. 126,40 per partecipazione ad incontri organizzati da Regione Toscana. 24) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners): Il Grillo Parlante (Associazione di Promozione Sociale) ONLUS non profit Circolo ARCI Rassina ONLUS non profit IL COMPASSO (cartolibreria di Marescotti Marcello) profit Ge. Bo. srl (ditta impianti elettrici di Fiorentini Fabrizio) soc. profit 15 (Allegato 1) 25) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto: L’Ente è in possesso di tutte le risorse necessarie: mette a disposizione n. 1 stanza nell’ambito della sede dell’Unità Operativa Complessa Medicina (ufficio Capo Sala) quale sede logistica per i 4 volontari che svolgeranno il servizio civile. In essa sono presenti: scrivania, sedie, PC + stampante + telefono + collegamento ad internet, posta elettronica, fax e fotocopiatrice. L’Ente mette a disposizione: Aule didattiche per formazione ed incontri con psicologo. Biblioteca aziendale. Videoproiettori. Lavagne a fogli mobili CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI 26) Eventuali crediti formativi riconosciuti: NESSUNO 27) Eventuali tirocini riconosciuti : NESSUNO 28) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: Tutti i volontari frequenteranno nell’ambito della formazione specifica un corso teorico-pratico con un esame finale BLSD “Basic Life Support Defribrillation” che consente il rilascio da parte dell’ASL 8 di attestato valido ai fini del C.V. riconosciuto da Enti terzi (vedi ad esempio Ass. di volontariato), parteciperanno ad un Corso sicurezza, igiene e salute nel lavoro con rilascio di attestato ASL8 per C.V. Attestato della formazione con specifica degli argomenti trattati a firma del Direttore Generale. Formazione generale dei volontari 29) Sede di realizzazione: 16 (Allegato 1) OSPEDALE SAN DONATO - AREZZO 30) Modalità di attuazione: In proprio presso l’Ente con formatori dell’Ente. Per la formazione generale saranno applicate le normative stabilite con determina dirigenziale dell’Ufficio Nazionale di Servizio Civile. Le linee guida per la formazione generale dei volontari sono state accolte e costituiscono una comunità d’intenti nel modo di intendere lo spirito del servizio civile tra l’UNSC e l’ASL 8. Si concorda in particolare sul ruolo e gli obiettivi affidati alla formazione: -fornire ai giovani gli strumenti per vivere correttamente l’esperienza del servizio civile. -sviluppare all’interno degli Enti la cultura del servizio civile. -assicurare il carattere unitario, nazionale del servizio civile. 31) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio: NO 32) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: lezioni frontali lavoro di gruppo esercitazioni pratiche ogni giovane verrà dotato di adeguato materiale su “ pennetta USB”, al fine di utilizzarlo in caso di necessità 33) Contenuti della formazione: 17 (Allegato 1) I contenuti per la formazione generale si attengono a quanto indicato nelle “Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale” (Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale - decreto n. 160/2013 Prot. n. 0013749/1.2.2. del 19/07/2013) La formazione generale coinvolgerà tutti i giovani anche se appartenenti a progetti diversi che si realizzeranno in sedi diverse, ciò con lo scopo di favorire la maggior conoscenza del gruppo,il lavoro di rete e la collaborazione. L’obiettivo principale è quello di rendere i volontari in servizio civile consapevoli del loro ruolo di cittadini e delle attività da svolgere per raggiungere il risultato di formarli quali cittadini solidali. - CONTENUTI DELLA FORMAZIONE Valori ed identità del SCN FORMATORE accreditato Dott.ssa Camerelli Elena Lezioni frontali-lavori di gruppo- esercitazioni L’identità del gruppo in formazione 8 ore Dall’obiezione di coscienza al Servizio Civile Nazionale: evoluzione storica -affinità e differenze tra le due realtà Il dovere di difesa della Patria La difesa civile non armata e non violenta 6 ore La normativa vigente e la Carta d’Impegno Etico 2 ore La Cittadinanza attiva FORMATORI: Dott.ssa Camerelli Elena Formatrice accreditata Sig. Cherubini Paolo Emilio Volontario Protezione Civile Volontari Servizio Civile La Formazione civica 2 ore Le forme di cittadinanza 2 ore La Protezione Civile 6 ore La rappresentanza dei Volontari in Servizio Civile 3 ore 18 (Allegato 1) Lezioni frontaliproiezione di filmati FORMATORI: Dott.ssa Massaini Stefania Formatrice accreditata Dott.ssa Sandroni Marzia • Presentazione dell’Ente Storia, mission, organizzazione, ruoli, modelli d’intervento dell’ASL 8 di Arezzo 4 ore Resp. Uff. Comunicazione e Marketing Dott.ssa De Antoniis Carla RLEA Dott.ssa Camerelli Elena Lezioni frontaliesercitazioni • L’organizzazione del servizio civile e le sue figure 2 ora • Disciplina dei Rapporti tra enti e volontari del Servizio Civile Nazionale (Diritti e doveri del volontario) 2 ore • Comunicazione interpersonale e gestione dei conflitti 2 ore • Il lavoro per progetti 2 ore 34) Durata: 41 ore di formazione generale entro il 180° giorno dall’avvio del progetto. Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari 35) Sede di realizzazione: OSPEDALE SAN DONATO AREZZO E OSPEDALE DI BIBBIENA 36) Modalità di attuazione: In proprio presso l’Ente con formatori dell’Ente 37) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i: BARTOLINI ELISA nt. ad Arezzo 13/07/1982 BUCCIANELLI ROBERTA nt. a Firenze 24/06/1963 19 (Allegato 1) CACIOLI MARCO nt. ad Arezzo 27/01/1962 CAPPELLI FRANCESCA nt. ad Arezzo 14/08/1974 CECCOLINI VERA nt. ad Arezzo 03/10/1965 FIORENTINI TIZIANA nt. a Subbiano (AR) 16/06/1969 IULIANO CIRA nt. a Torre del Greco (NA) 12/01/1958 MARTINI FABRIZIA nt. a Castel Focognano (AR) 06/08/1960 MENCARINI MARIA ROSA nt. ad Arezzo il 16/05/1955 PETTERUTI GABRIELLA nt. a Napoli 09/07/1969 PIOVAN BARBARA nt. ad Arezzo 13.09.1964 ROSSI GIUSEPPE nt. ad Arezzo 26/12/1969 TRAVAGLINI ANTONELLA nt. a Prato 25/07/1965 38) Competenze specifiche del/i formatore/i: -Possesso di Diploma di Laurea attinente alla realizzazione del Progetto di Servizio Civile (Medicina e Chirurgia, Scienze Infermieristiche, Scienze Sociali, Sociologia, Psicologia ecc.) -Attività didattica -Corso per formatore Regione Toscana Crescit (ove presente) - Esperienza professionale attinente ai temi trattati; - Competenze nell’ambito della conduzione dei gruppi, della comunicazione interpersonale, della capacità di ascolto, di osservazione e rielaborazione dei contenuti. - Competenze informatiche - Competenze specifiche sugli argomenti descritti nel progetto 39) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: lezioni frontali lavoro di gruppo esercitazioni pratiche simulazioni visione di parti di film attinenti e significative, appositamente selezionate 20 (Allegato 1) 40) Contenuti della formazione: ARGOMENTO Informativa sui rischi specifici connessi all’impiego dei volontari in Servizio Civile nell’ambito delle attività previste dal progetto Corso sicurezza, igiene e salute nel lavoro La presa in carico della persona: il concetto di CARE. (Comunicazione Verbale e non verbale, Accoglienza, Rispetto, Empatia e Distacco emotivo). La relazione d’aiuto, ascolto attivo e competenze relazionali. Lo stress del paziente- Lo stress della famiglia – Lo stress degli operatori- come tenere sotto controllo il burnout Corso BLSD: Tecniche di base di Pronto Soccorso con rilascio attestato Le risorse del territorio: la rete delle associazioni di Durata lezione/modulo 6 ore Cognome Nome Formatore Dott.ssa Petteruti Gabriella Serv. Prevenzione e Protezione Dott. Rossi Giuseppe Tecnico della Prevenzione Dott. Cacioli Marco Resp. Prevenzione e Protezione Dott.ssa Bartolini Elisa Psicologa 12 ore 10 ore Dott.ssa Bartolini Elisa Psicologa 6 ore Dott.ssa Bartolini Elisa Psicologa 8 ore Dott.ssa Piovan Barbara Istruttore 118 3 ore Sig.ra Buccianelli Roberta Infermiere U.O.C. 21 (Allegato 1) volontariato Salute, lavoro e diritti della persona: ciò che si deve sapere sulle patologie croniche ed invalidanti (Rilascio esenzioni ticket, riconoscimento Invalidità civile, trasporti sanitari ecc.) Le patologie più frequenti nei ricoveri in Medicina L’organizzazione della Unità Operativa Presentazione del personale operante nell’Unità Operativa Cosa insegnare ai volontari Le diete dei pazienti ricoverati in Medicina e i piccoli gesti d’igiene della persona Le varie figure che lavorano nell’Unità Operativa Medicina 3 ore 5 ore 5 ore 3 ore 4 ore 4 ore 3 ore Sig.ra Mencarini Maria Rosa Resp.Ufficio supporto amm.vo Zona Distretto Dott.sa Cappelli Francesca Medico U.O.C. Medicina Sig.ra Ceccolini Vera Infermiere Coordinatore U.O.C. Medicina Sig.ra Fiorentini Tiziana Infermiere U.O.C. Medicina Sig.ra Ceccolini Vera Infermiere Coordinatore U.O.C. Medicina Sig.ra Martini Fabrizia Infermiere U.O.C. Medicina Sig. ra Travaglini Antonella Infermiere U.O.C. Medicina Sig. ra Iuliano Cira OSS U.O.C. Medicina Sig.ra Ceccolini Vera Infermiere Coordinatore U.O.C. Medicina 41) Durata: 72 ore entro il 90° giorno dall’avvio del progetto. Altri elementi della formazione 22 (Allegato 1) 42) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto: Il piano predisposto internamente per valutare l’andamento del percorso formativo, effettuare la valutazione periodica dell’apprendimento di nuove conoscenze e relativo alla crescita individuale dei volontari si fonda su diversi strumenti tra cui: la registrazione e la modalità delle presenze la verifica diretta in itinere da parte del coordinatore della formazione sulle tematiche trattate dall’insieme dei formatori il richiamo a distanza dei concetti propri della formazione. Inoltre, sono predisposti da parte dell’èquipe del progetto due questionari da somministrare all’inizio e termine della formazione generale e specifica che misurano espressamente le aspettative, i punteggi e le aree delle nuove conoscenze in modo da poter valutare non solo il gradimento ma anche l’aderenza dei temi trattati al bagaglio formativo necessario al singolo volontario per l’espletamento dell’attività richiesta. Data, 27/06/2014 Il Responsabile legale dell’Ente Dott. Enrico Desideri 23