L’esperienza
ortogeriatrica
dell’Azienda
USL di Forlì
F.Brandolini, F.Lijoi
U.O.
U.O. Ortopedia-Traumatologia
Ortopedia-Traumatologia
Direttore:
Direttore: Dr.
Dr. F.Lijoi
F.Lijoi
F.Boschi, G.Cirillo
U.O.
U.O. Geriatria
Geriatria
Direttore:
Direttore: Dr.
Dr. G.Cirillo
G.Cirillo
Bologna
Bologna 26
26 Novembre
Novembre 2010
2010
U.O. ORTOPEDIA-TRAUMATOLOGIA
6° piano Torre Degenza
Ortopedia
Ricoveri
Programmati
5gg/7
8 letti Degenza Ordinaria
2 letti Day-Hospital
Traumatologia
Ricoveri in urgenzaEmergenza
7gg/7, h.24
20 letti
U.O. ORTOPEDIA-TRAUMATOLOGIA
piano 0 Blocco Operatorio
Interventi programmati
S.O.Ortopedia
per patologia di elezione
Lunedì-Venerdì 8-14
Interventi in urgenza
S.O.Traumatologia
Lunedì-Venerdì 8-14
Interventi in emergenza
7gg/7, h.24
SEZIONE TRAUMATOLOGIA
•Paz. traumatizzati da P.S. o trasferiti da
altre U.O. per problematiche
traumatologiche
•Personale medico,infermieristico e di
supporto dedicato
Pazienti >65 anni 59,06%
Pazienti >75 anni 44,53%
SEZIONE DI TRAUMATOLOGIA
Fino all’anno 2003
Gestione del paziente da
parte dell’ortopedico
con ausilio di consulenze
internistiche
CRITICITA’
•Paziente anziano,fragile,con patologie
multiorgano e spesso in labile
compenso
•Frattura di femore
•Difficoltà di gestione internistica del paziente
nel perioperatorio
•Necessità di molteplici consulenze
(cardiologo, nefrologo, pneumologo,internista …)
RISULTATO
Si inseguivano le copatologie
•I tempi di intervento sulle varie
situazioni patologiche si allungavano
•Il lavoro era difficoltoso, farraginoso,
pesante e poco gratificante per
ortopedici e infermieri
•Si aveva la netta sensazione che
l’assistenza non rispondesse alle reali
necessità del paziente
Fractured neck of the femur (DRG 210/211):
prospective outcome study.
Turner P, Cocks J, Cade R, Ewing H, Collopy B, Thompson G.
Victorian State Committee, Royal Australian College of Surgeons, Australia.
Aust N Z J Surg. 1997 Feb-Mar;67(2-3):126-30
RESULTS: The major influences on timing of discharge were:
•delayed availability of rehabilitation beds;
•the timing of referral and assessment by the
Geriatric Assessment Team;
•development of postoperative complications.
•delay in surgery more than 24 h after admission;
MAGGIO 2004
PERCORSO ORTOGERIATRICO
NUOVO MODELLO ORGANIZZATIVO
Pazienti assistiti fin dall’inizio del ricovero
nel reparto trauma e nelle prime 48-72h
post-op.
Da un ortopedico: per la patologia traumatica
Da un geriatra:per le copatologie internistiche
Da un fisiatra: per il programma riabilitativo
Successivo trasferimento nel reparto
geriatria post-acuti o riabilitazione
PERCORSO AZIENDALE
• Accettazione da P.S. e tempestivo invio in
PS Ortopedico (esami preoperatori in
urgenza)
• Ricovero presso UO Traumatologia
• Accordi con il Servizio di Anestesia per la
valutazione del paziente e la
programmazione dell’intervento chirurgico
(urgenza/urgenza differita)
SEZIONE DI TRAUMATOLOGIA
Dal 1-3-2006:
Ingresso del fisiatra e del geriatra
nella gestione diretta del paziente
anziano traumatizzato
Utilizzo di un sistema informatizzato
integrato aziendale per la gestione
del paziente
Roberts Roberts
FORLI
et coll 9898- et coll 2000
99
20002000-01
FORLI
2007
FORLI FORLI
2008
2009
Totale Pz > 65 aa
395
373
258
317
318
305
Degenza Media
PrePre-Op
>48h
52%
>48h
64%
2,7
gg
2,1
gg
2,3
gg
2
gg
Degenza Media
Traumatologia
16,4 gg
22,5 gg
14
gg
8,2
gg
9,2
gg
9
gg
ABBIAMO CERCATO SOLUZIONI PER
OPERARE PRIMA POSSIBILE
•STANDARDIZZANDO LE INDICAZIONI
•UTILIZZANDO NUOVI MEZZI DI SINTESI
•ESAMI PRE-OP. ALL’ACCESSO AL P.S.
•CHIEDENDO COLLABORAZIONE AGLI
ANESTESISTI
•INTRODUCENDO LA “CULTURA
DELL’URGENZA” PER L’ANZIANO
FRATTURATO
“Does delay in surgery after hip fracture lead to worse outcomes? A muticenter
survey” Novack et al. 2007; International Journal for quality in Health Care, 19
(3): 170-176.
“Effect of early surgery after hip fracture on mortality and complications:
systematic review and meta-analysis” Simunovic et al. 2010; CMAJ, 1609-1616
RISULTATO
•Diminuzione del numero di esami richiesti
•Impostazione terapeutica “semplificata”
•Terapia “preventiva”, non a “insorgenza
di patologia”
•Trattamento “personalizzato”
•Precoce trasferimento del paziente nella
struttura più adeguata alle necessità di
trattamento
RISULTATO
•Elevato turnover di pazienti nella
sezione Trauma
•Minore necessità di posti letto:
2003:30 pl
2004:24 pl 2006:20 pl
•Buon risultato nel dato sulla
sopravvivenza
Outcome Principali
• Costruire un percorso assistenziale per il
paziente fratturato anziano in base alla eventuale
presenza e/o al livello di fragilità
• Gestire la comorbidità
• Ridurre le complicanze post operatorie
• Migliorare il recupero funzionale mirando
possibilmente al ripristino dello stato funzionale
pre-frattura monitorato attraverso follow up a tre
e sei mesi (attraverso protocolli di mobilizzazione
precoce ed invio in adeguato setting riabilitativo:
anche domiciliare)
Outcome secondari
• Ridurre i tempi di degenza
• Ridurre le consulenze specialistiche nel
reparto ortopedico
• Monitorare la relazione tra stato
nutrizionale e recupero funzionale
STRUMENTI
• Superamento della semplice consulenza
geriatrica in reparto ortopedico
• Supporto informatico
• Valutazione multidimensionale tramite UVM
(unità di valutazione multidimensionale) con
presa in carico del paziente
PERCORSO ORTOGERIATRICO: I LUOGHI DI CURA E LA CARE
DOMICILIO
CASA PROTETTA E/O CASA DI RIPOSO
118
PS
TRAUMATOLOGIA
UVM con Geriatra e Fisiatra
Geriatria Acuti e/o Post Acuti
Reparto di riabilitazione
Lungodegenze territoriali
RSA O AAA
UVG (Geriatra –AS-IP)
SERVIZIO PROTESI AUSILI
ADI
DATI DI ATTIVITA’ 2007-2008-2009
•
940 pazienti (225 maschi e 715 femmine) di età > di 65 aa (età media 84,9 range 70-102)
con accesso al Pronto Soccorso dell’Ospedale Morgagni di Forlì e diagnosi di frattura di
femore prossimale nel periodo compreso dall’1/1/2007 al 31/12/2009.
„
100
80
ANNO 2008; 318 pazienti (245 femmine; 73 maschi)
ANNO 2007; 317 pazienti (240 femmine; 77 maschi)
85
70
100
86
76
80
60
60
40
40
20
20
0
88
81
81
68
0
1° Trim.
2° Trim.
3° Trim.
4° Trim.
1° Trim.
2° Trim.
3° Trim.
ANNO 2009; 305 pazienti (230 femmine; 75 maschi)
100
80
84
78
78
65
60
40
20
0
1° Trim.
2° Trim.
3° Trim.
4° Trim.
4° Trim.
Confronto attività 2007-8-9
100
95
90
85
2007
2008
2009
80
N. PAZIENTI
75
70
65
60
1° Trim. 2° Trim. 3° Trim. 4° Trim.
Confronto trasferimenti dalla Traumatologia 2007-8-9
200
180
160
140
120
100
80
60
40
20
0
2007
2008
2009
GPA
DPA
RIAB
LD
DOM
INDICATORI DI RISULTATO INFORMATIZZATI
(2007-2008-2009)
-tempo ingresso in PS /intervento chirurgico : 70% dei pazienti viene
operato entro le 48 h (Banca dati Regionale). Tempo medio di attesa tra
ingresso in PS e intervento è di 2,13 gg.
-degenza media in traumatologia: 8,7 gg
-degenza media in reparto riabilitativo e/o geriatria: 19 gg
-percentuale paziente che recuperano ADL prefrattura (follow up
telefonico):
a 3 mesi il 25%
a 6 mesi il 35,1%
-mortalità:
a 6 mesi 14% nelle femmine; 23% nei maschi
a 12 mesi 18% nelle femmine; 32% nei maschi
Criticita’ superate
ƒ Organizzazione è standardizzata ed
automatica
ƒ All’interno dell’organizzazione i ruoli e le
competenze sono ben definite
ƒ Il progetto della riabilitazione domiciliare
attivo dal 2009 ha facilitato la dimissione
verso il domicilio sia direttamente dalla
traumatologia sia dai reparti riabilitativi
Problematiche aperte
ƒ Estendere il follow up a 12 mesi
ƒ Organizzare il follow up ambulatoriale almeno
per un campione significativo di pazienti
ƒ Condividere con i colleghi ortopedici e fisiatri dei
protocolli di terapia per la prevenzione
secondaria delle fratture con adeguato
monitoraggio
ƒ Informatizzare il dato inerente la presenza di
rifratture
GRAZIE
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