FREDDO_6_2003_da01a15 3-12-2003 17:52 Pagina 6 mercati I n questo numero iniziamo un percorso per comprendere meglio il business legato alla filiera della refrigerazione, con il primo di una serie di articoli tratti da una ricerca originale realizzata sul settore del freddo. di MARIANO PELUSO, UMBERTO CÈ, MICHELE COLETTI la refrigerazione si può suddividere, a seconda che gli impianti vengano utilizzati per applicazioni industriali o per applicazioni commerciali, in refrigerazione industriale e refrigerazione commerciale. Non esiste una definizione codificata per specificare la differenza ma tale suddivisione è di fondamentale importanza per capire le dinamiche nelle (banchi e mobili frigo, vetrine espositori ed altri). Se si considera inoltre la specializzazione degli impianti sulla base della loro funzione d’uso, si possono determinare due grandi aree d’affari: il “Food” e il “Non-Food”. All’interno della prima rientrano i settori: ortofrutta, carne e salumi, lattiero caseario e gelati, pesce, bevande, surgelati, risto- tori quali produttori di componenti e macchine, distributori, produttori di attrezzature frigorifere, produttori di macchine e impianti per gelato e installatori frigoristi. Si tratta di una miriade di aziende e operatori di ogni dimensione le cui attività spesso si sovrappongono a causa soprattutto della mancata regolamentazione del settore. Tutti gli anelli del freddo La filiera della refrigerazione: produttori, grossisti, installatori, mercati di sbocco, attori, dimensioni in gioco e dinamiche evolutive Refrigerazione industriale e commerciale I principi tecnici con cui si produce l’energia del freddo sono consolidati; nonostante ciò, il settore del- pagina 6 due diverse aree della refrigerazione. In generale, si tende a considerare un impianto industriale se è realizzato ad hoc o su misura rispetto alle esigenze del cliente, ovvero per l’accuratezza della sua progettazione con componenti che lo rendono unico o per le dimensioni significative. Rientrano in questo ambito i sistemi di raffreddamento, quelli di produzione del ghiaccio e anche i grossi centri di trasformazione e stoccaggio delle merci in produzione. Si tende invece a considerare commerciale un impianto di dimensioni minori oppure standardizzato, costruito prevalentemente per la conservazione a determinate temperature dei prodotti alimentari destinati al mercato finale. Rientrano in questa categoria le celle frigo di piccole dimensioni e tutte le attrezzature frigorifere per il commercio di prodotti alimentari Segmentazione degli impianti per funzioni d’uso tabella 1 In questa panoramica introduttiva, oltre a dare alcune definizioni per delineare il campo d’indagine, si descrivono le relazioni esistenti tra i diversi operatori, i valori in gioco e le dinamiche evolutive, per approfondire specifici temi nei prossimi appuntamenti. La filiera della refrigerazione comprende tutte quelle attività relative alla fabbricazione, installazione, riparazione, manutenzione e vendita di attrezzature frigorifere per uso non domestico. Per attrezzature frigorifere si intende in senso lato l’insieme di componenti che, collegati in un determinato modo, costituisce un circuito frigorifero funzionante definito comunemente “impianto”. Food Non food Ortofrutta Carne e Salumi Lattiero Caseario e Gelati Pesce Bevande Surgelati Ristorazione Trasporto Chimico farmaceutico Plastico Raffreddamento razione, trasporto ed altri; all’interno della seconda rientrano vari processi industriali quali il chimicofarmaceutico, plastico e altri (elencati in tabella 1). Sulla base, infine, della specificità di alcuni componenti installati, si possono distinguere gli impianti in fissi e per il trasporto (terrestre, navale e aereo) oppure in impianti civili e militari. La filiera della refrigerazione La filiera della refrigerazione coinvolge a diversi livelli una serie di opera- I produttori di componenti A monte della filiera, si trovano le aziende di produzione di componenti e macchinari semilavorati. Si tratta di aziende che commercializzano prevalentemente compressori frigoriferi, scambiatori di calore, isolamenti e accessori vari, oppure unità condensatrici e parti di impianti frigoriferi pre-assemblati. Il settore risulta costituito da una decina di grandi aziende, soprattutto multinazionali che operano da anni nel settore (come York e Grasso) e da altre realtà italiane e straniere come Dorin, Frascold, Refcomp, Copeland e Bitzer. Quasi tutte queste aziende hanno sede nel nord Italia, e molte sono radicate nel nord-est. Il volume d’affari realizzato dal settore è pari a circa 225-250 milioni di euro l’anno considerando l’insieme di componenti e macchinari per gli impianti. Parte di questo valore comprende anche l’attività di progettazione e dimensionamento che le aziende offrono in consulenza a grandi clienti. L’incidenza dell’export è pari a circa il 15-20% del fatturato prodotto. Negli ultimi anni le aziende di produzione stanno offrendo anche assistenza tecnica per la riparazione qualificata di impianti di grandi dimensioni anche perché il mercato è pressoché stabile (+5÷6% di crescita annua). Il prodotto è maturo ed ha una vita media molto lunga (20-30 anni). Le aziende investono poco in ricerca e sviluppo, mentre le principali innovazioni riguardano l’adattamento degli impianti a nuovi refrigeranti per la salvaguardia delle esigenze ambientali. I distributori I componenti prodotti sono commercializzati prevalentemente attraverso distributori che operano a livello nazionale e locale. Le aziende di produzione, infatti, non possiedono una rete capillare di distribuzione e si affidano a operatori locali che agiscono quasi come procacciatori sul territorio. Esistono circa 10-15 grandi aziende di distribuzione in Italia. Alcune, come ECR Italia e Rivacold, agiscono su tutto il territorio, mentre altre, come Nordel Cold, Frigosystem, Raime, Raicen, Rotocold, Istrocold, operano su mandato esclusivo pluri-regionale. Il settore della distribuzione non realizza più grandi margini come avveniva una decina di anni fa ma gli operatori, aumentati in gran numero e con poche esclusive sui prodotti, riescono ad ottenere un ricarico medio del 15÷18%. Il mercato è stabile (+3-5%). Bisogna però aggiungere che negli ultimi anni, tali operatori hanno recuperato valore sul mercato attraverso la realizzazione di piccoli impianti frigoriferi che riescono a dimensionare grazie soprattutto a software di progettazione e dimensionamento specifici. Il valore del settore si aggira dunque intorno ai 180-200 milioni di euro. Le attrezzature per il commercio Più a valle della filiera operano i produttori di attrezzature frigorifere per il commercio. Queste imprese realizzano banchi e celle frigo, mobili espositori, vetrine frigo e altri prodotti per la conservazione e l’esposizione di beni alimentari. Essi acquistano i componenti sia dai produttori che dai distributori e li trasformano in prodotto finito. Il mercato delle attrezzature frigorifere per il commercio si presenta molto dinamico e innovativo. L’Italia è tra i primi produttori europei per banchi frigo esportando circa il 55%-60% della produzione. Esiste una decina di grandi aziende che operano a livello nazionale, tra cui Costan, Arneg, Tasselli-ISA, CriosBanc, Surfrigo, Detroit e Misa. Il giro d’affari del settore è di circa 280-300 milioni di euro. Per la realizzazione di grandi e medie commesse, tali aziende dispongono al loro interno di uffici di progettazione che forniscono consulenza per il dimensionamento degli impianti. D’altra parte, da alcuni anni le grandi catene commerciali preferiscono progettare gli impianti per i supermercati all’interno, attraverso propri uffici, acquistando poi le attrezzature dai produttori e commissionando la realizzazione a installatori convenzionati. Il mercato delle attrezzature frigorifere per il commercio è più dinamico rispetto a quello delle macchine industriali in quanto l’Italia è tra i principali produttori europei e mondiali di banchi frigo, celle, espositori, vetrine ecc. Si registra una forte crescita del valore pari al 15-18%. Il nostro Paese esporta circa il 50-60% del fatturato annuo. I produttori di attrezzature realizzano inoltre i cosiddetti banchi espositori plug-in, dotati di capacità il freddo // Dicembre 2003 // www.reedbusiness.it FREDDO_6_2003_da01a15 3-12-2003 17:52 Pagina 7 mandata ai frigoristi o installatori. Si tratta prevalentemente di ditte artigiane di piccole e medie dimensioni che lavorano su commessa, incaricate dell’assemblaggio e della messa in opera degli impianti. Il mercato di tali operatori è molto variegato. Esistono infatti 4-5 grandi installatori professionali, come il Gruppo Tecnofrigo, York Refrigeration e Frigomeccanica, che operano prevalentemente sul mercato delle installazioni industriali di grosse dimensioni realizzando un fatturato superiore ai 1520 milioni di euro ciascuno; vi sono poi circa 15-20 imprese di installazione che operano sul mercato industriale e commerciale, come Albafrigor, Beta System, Frigoterm, Baron, Longofrigor, che realizzano fatturati compresi tra i 5 e i 15 milioni di euro. Infine vi sono tutte le altre ditte ed imprese artigiane, circa 12-15 mila, che operano nell’installazione e nella riparazione di piccoli e medi impianti commerciali con fatturati inferiori ai 5 milioni di euro. Le grandi imprese forniscono spesso, oltre ai componenti, “In genera- anche la proLe macchine le grandi gettazione, il per il gelato catene di d i m e n s i o n a mento dell’imUna particolasupermer- pianto e i servirità del settore cati rinno- zi di assistenza delle attrezzature è costituivano i ban- in caso di guasto o malfunta dai produtchi frigo zionamento. Le tori di macchidopo 4-5 aziende medione e attrezzatugrandi lavorano re per il gelato anni” prevalenteartigianale. Si mente su comtratta di aziende localizzate prevalente- messa, sulla base di acmente nel nord-est che cordi commerciali stipulaproducono macchine, ti con produttori o distriespositori, banchi e altre butori locali che affidano attrezzature soprattutto loro la fase di assemblagper il mercato dei gelati. gio e messa in opera delTra le realtà italiane di l’impianto. maggiori dimensioni vi so- Le ditte artigiane sono no Carpigiani (specializ- prevalentemente a caratzata per le macchine ge- tere familiare, con 2-5 adlato), Arredogel, Arcom, detti, e lavorano in proprio Frigoraservice, Cereda e o in sub-fornitura. altre ancora (circa 160- Lavorando in proprio, non 180) che forniscono espo- è raro che le aziende stessitori e attrezzature. se forniscano l’intero imAnche questo settore si pianto di refrigerazione acpresenta particolarmente quistando i componenti da dinamico e si colloca ai pri- distributori o produttori lomi posti in Europa con un cali. trend di crescita del 15%- Complessivamente, si può affermare che nel merca20% medio annuo. to dell’installazione di impianti industriali si realizI frigoristi La realizzazione di un im- zi un giro d’affari annuo di pianto frigorifero indu- circa 140-170 milioni di eustriale e commerciale è de- ro mentre su quello della autonoma di produzione del freddo. Ciò consente di non dipendere da un impianto di refrigerazione centralizzato e di poter essere installati in locali di piccole e piccolissime dimensioni. Le attrezzature frigorifere per il commercio sono una categoria in fase di evoluzione, infatti le aziende investono significativamente nella ricerca per migliorare prestazioni e design dei nuovi banchi per la refrigerazione. Anche i produttori di attrezzature, per raggiungere in maniera capillare il territorio, si servono di distributori all’ingrosso, soprattutto per la vendita a piccoli e medi clienti. Le grandi catene o supermercati ricercano sempre prodotti nuovi, che occupino meno spazio e siano forniti di scomparti con differenti temperature. In generale esse rinnovano i banchi frigo dopo 4 o 5 anni ma, l’allungamento dei periodi di caldo durante l’anno, la necessità di conservare al fresco sempre più prodotti, l’apertura continua di nuovi punti vendita generano una forte richiesta di banchi da parte del mercato. il freddo // Dicembre 2003 // www.reedbusiness.it Produttori di componenti e macchinari pre-assemblati 10%-15% 55%-60% 25%-35% Distributori di componenti e macchinari Progettazione degli impianti (Studi Tecnici) Altri componenti (vetro, acciaio, ecc.) 65%-70% 30%-35% Produttori di attrezzature frigorifere Installatori Frigoristi 80%-85% Macchine e attrezzature per il gelato artigianale 15%-20% Grande - Medio - Piccolo MERCATO INDISTRIALE 25%-30% 70%-75% MERCATO COMMERCIALE Figura 1 - Filiera della Refrigerazione. refrigerazione commerciale si raggiungono i 400430 milioni di euro. Il mercato degli installatori è quello nella filiera che sta subendo e subirà nei prossimi anni profonde evoluzioni. Recenti normative europee hanno regolamentato le procedure per l’installazione e la riparazione degli impianti: essi dovranno rispettare nuove norme per la sicurezza e per la salvaguar- dia dell’ambiente, inoltre gli interventi dovranno essere effettuati con personale qualificato. Fino ad oggi la minaccia di una concorrenza spietata tra operatori è stata all’ordine del giorno, da domani le nuove regole potrebbero scremare il mercato e mettere un po’ d’ordine in una situazione che avvilisce gli operatori più seri favorendo chi lavora “in nero”. Attraverso il riconoscimento e la qualificazione professionale dell’installatore/frigorista, fortemente sostenuto da associazioni di categoria come Assofreddo, si potrà evitare il paradosso che vede un giro d’affari sta- ESPERIENZA TECNOLOGIA INNOVAZIONE LU-VE S.p.A. 21040 UBOLDO VA Tel. 02 96716.1 Fax 02 967 80 560 E-mail: [email protected] www.luve.it pagina 7 FREDDO_6_2003_da01a15 3-12-2003 17:52 Pagina 8 mercati stessi gruppi che operano da anni nel business della refrigerazione. La minaccia di prodotti sostitutivi è bassa, mentre le nuove normative nel campo della sicurezza e per la salvaguardia dell’ambiente potrebbero avere un impatto medio sul mercato costringendo le aziende ad investire per adeguarsi. Per quanto riguarda i distributori, la minaccia di una loro sostituzione all’interno della filiera è bassa in quanto il loro ruolo è ancora fondamentale come canale di sbocco per quelle aziende che non hanno una capillare rete pagina 8 Forze competitive Componenti Concorrenza attuale Minaccia di nuovi entranti Minaccia prodotti sostitutivi Potere negoziale fornitori Potere negoziale clienti Impatto normative Media Bassa Bassa Medio Medio Medio Attrezzature Frigorifere Distribuzione Installatori Alta Medio/bassa Bassa* Medio Medio Basso Alta Media Alta* Forte Medio Alto Media Medio/bassa Medio/alta Medio Medio Medio *possibilità che altri attori interni o esterni alla filiera possano sostituire la loro funzione, zione attraverso un riconoscimento e una qualificazione professionale, potrebbero subire un ridimensionamento a causa dell’intervento di produttori e distributori tesi sempre a fornire anche tali servizi per legare i propri clienti con accordi di assistenza nel tempo. In tabella 2 sono riassunte le principali forze competitive. Fattori critici di successo tabella 3 di distribuzione. La concorrenza interna è invece elevata in quanto non ci sono molti prodotti in esclusiva. La possibilità che altri entrino nel mercato è limitata poiché i margini di guadagno sono piuttosto risicati. La concorrenza tra installatori è invece molto alta. La possibilità che altri entrino nel mercato è moderata in quanto le nuove normative, che impatteranno sul settore in maniera rilevante, freneranno l’ingresso di nuovi operatori non qualificati. Il potere negoziale di distributori e produttori a monte è forte rispetto a quello degli installatori, presenti in gran numero, i quali non hanno la forza di incrementare i margini di guadagno. La minaccia di una sostituzione del ruolo dell’installatore all’interno della filiera è alta nel senso che, se i frigoristi non riusciranno a presidiare il business dell’installazione/ripara- Mercati Fattori Critici di Successo* Componenti Immagine Prezzo Qualità Servizio Rete distributiva 5 5 5 3 4 Distribuzione Installatori 3 5 2 3 5 2 5 3 4 1 Attrezzature Frigorifere 5 5 5 3 4 *Valutazione: da 1 (bassa) a 5 (alta), Previsioni di crescita 2003 - 2004 tabella 4 Il mercato delle attrezzature frigorifere per il commercio si presenta come molto innovativo. La possibilità che nuovi prodotti con miglior rendimento in termini di consumi/capacità e con design più accattivante possano in breve tempo sostituire i vecchi è medio/alta. La minaccia che altri concorrenti entrino nel business è medio/bassa in quanto le aziende che operano nel mercato da anni hanno acquisito vantaggi in termini di know-how grazie anche ad ampi investimenti in ricerca e sviluppo. Il potere negoziale di fornitori e clienti dipende, invece, dalle dimensioni in gioco. Grossi assemblatori possono imporre i loro prezzi a distributori e produttori a monte così come i clienti importanti riescono a ottenere le migliori condizioni. Il mercato dei produttori di componenti è statico. La concorrenza è sostenuta sempre dagli Mercati Mercati 2003 2004 Componenti (+5%, +6%) (+6%, +8%) Distribuzione (+3%, +5%) (+4%, +5%) Installatori (+1%, +3%) (+5%, +10%) Attrezzature (+15%, +18%) (+15%, +20%) I fattori critici di successo Come si evince dalla tabella 3, il fattore competitivo più importante nella filiera della refrigerazione è il prezzo. Altrettanto importanti, ma con un impatto leggermente inferiore, sono la qualità e il servizio. In particolare, la competizione tra produttori di componenti e macchinari si basa essenzialmente su prezzo e qualità. Da questo punto di vista è importante l’immagine di marca che si riflette sulla posizione nel mercato. Inoltre, negli ultimi anni le case produttrici offrono servizi di assistenza postvendita in modo da presidiare anche il business della riparazione. Nel mercato della distribuzione, oltre al già citato prezzo, la gestione della logistica costituisce un aspetto strategico per le imprese. Nei mesi estivi di banchi frigo e attrezzature sono (insieme al prezzo) il design e l’innovazione tecnologica. Gli operatori puntano sempre più a proporre modelli innovativi per consumo di energia e siano al tempo stesso capienti e non ingombranti. Anche in questo caso l’immagine di marca è importante. Tale fattore agisce infatti come sinonimo di qualità e affidabilità. Per quanto riguarda gli installatori/frigoristi, il prezzo ha assoluta rilevanza strategica: batte la concorrenza chi offre il servizio più economico. Conta molto anche la rapidità d’intervento, soprattutto nella stagione calda e la qualità dei materiali che si utilizzano per le riparazioni. Il trend Il rallentamento dei consumi dovuto alla crisi economica internazionale non ha risparmiato certo il settore della refrigerazione che oltretutto, sconta carenze strutturali dovute a una mancata regolamentazione. Il mercato farà registrare nei prossimi anni una profonda evoluzione legata alla necessità per tutti gli operatori di adeguarsi agli standard ambientali e di predisporre procedure idonee per la realizzazione e manutenzione degli impianti. Il rischio per le aziende coinvolte nella filiera è di diventare inadeguate rispetto ai mutamenti in atto. Soprattutto per i frigoristi, il rischio di uscire dal mercato è elevato. Le nuove norme porteranno tuttavia benefici in termini di valore professionale per chi saprà adeguarsi. Le grandi aziende produttrici di componenti manterranno le loro quote di mercato, ma punteranno anche a politiche di brand per rafforzare la loro visibilità e fornire servizi di assistenza post vendita. Si diffonderanno strumenti innovativi come ad esempio il controllo a distanza delle temperature. I distributori tenderanno a integrare i loro sistemi di logistica con quelli dei fornitori per controllare al meglio la gestione delle scorte. L’aspetto più sofisticato sarà la progressiva informatizzazione delle procedure di magazzino. Le attrezzature frigorifere per il commercio confermeranno i buoni risultati dell’ultimo anno mantenendo una crescita elevata. Le stime minime e massime di crescita del mercato sono riassunte in tabella 4 .Nei prossimi articoli seguiranno approfondimenti sui principali aspetti dei vari mercati e sugli attori della filiera. Mariano Peluso, Umberto Cè, Michele Coletti Cogent Srl Ricerche, formazione e consulenza gli autori Dinamiche competitive dell’anno, che corrispondono al maggior utilizzo degli impianti, per non perdere clienti è fondamentale poter fornire con tempestività il componente mancante. Per questo motivo è importante coordinare i flussi di magazzino così da garantire una pronta risposta ai picchi stagionali. Invece, i fattori critici di successo per i produttori Forze competitive rilevanti tabella 2 zionario nonostante vi siano prospettive di crescita del 5-10%. La filiera con i diversi pesi percentuali è descritta in figura 1. Cogent srl svolge attività di ricerca di mercato, formazione e consulenza di management prevalentemente nei settori impiantistico e alimentare, con speciale attenzione al tema dell’innovazione organizzativa e gestionale. Cogent sta svolgendo la prima analisi qualitativa sistematica del settore della refrigerazione in Italia i cui risultati verranno periodicamente pubblicati nei prossimi numeri de Il Freddo. Maggiori informazioni e recapito su www.cogent.it. il freddo // Dicembre 2003 // www.reedbusiness.it