LA SPERIMENTAZIONE DI NUOVI SERVIZI/PRODOTTI NEL TURISMO SOCIALE LA SPERIMENTAZIONE DI NUOVI SERVIZI/PRODOTTI NEL TURISMO SOCIALE INDICE • PREMESSA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3 • IL LABORATORIO E LE FASI DEL PROGETTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 • L’APPROCCIO METODOLOGICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 • I RISULTATI DELLA RICERCA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 - La formulazione dell’ipotesi pacchetto. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15 - Temi ed obiettivi educativi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16 ANNO 2007 1 LA SPERIMENTAZIONE DI NUOVI SERVIZI/PRODOTTI NEL TURISMO SOCIALE 2 ANNO 2007 LA SPERIMENTAZIONE DI NUOVI SERVIZI/PRODOTTI NEL TURISMO SOCIALE PREMESSA Il presente lavoro è il frutto delle attività realizzate all’interno della Macrofase 5 del progetto ”PATTO PER L’INNOVAZIONE NELL’ECONOMIA SOCIALE”: Realizzazione di un Laboratorio Territoriale per la sperimentazione di nuovi servizi/prodotti nel turismo sociale. Definizione del modello di nuovi servizi/prodotti nel turismo sociale (Fase 5.1). All’interno di tale fase del progetto, Il laboratorio ha avuto la finalità principale di definire, attraverso modalità condivise tra i partecipanti, una ipotesi di “prodotto/ servizio” nell’ambito del Turismo sociale rappresentando, pertanto il primo risultato delle attività previste all’interno della macrofase, il cui obiettivo principale è supportare, all’interno dell’area del SangroAventino, l’innovazione e lo sviluppo dell’offerta di servizi nell’ambito del turismo sociale, al fine di colmare il gap territoriale in uno degli ambiti strategici per lo sviluppo locale. Punto di partenza delle attività del laboratorio è rappresentato dall’indagine conoscitiva realizzata dal Consorzio di Solidarietà (CON.SOL) sul fabbisogno di servizi di turismo sociale nell’area territoriale del Medio e Basso Sangro Aventino, area dell’interno della quale il consorzio opera. Tale ricerca ha avuto la finalità di indagare il fenomeno del turismo sociale sul piano della domanda e dell’offerta e quindi far emergere le principali aree di domanda non soddisfatta ed i conseguenti ambiti di sviluppo dell’offerta di servizi/prodotti in tale contesto. A partire dai risultati dell’indagine, le attività del laboratorio si sono incentrate sulla definizione di un “modello” di offerta di servizi coerente con i bisogni emersi e le risorse territoriali a disposizione. Il processo di definizione del “modello”, ampiamente partecipato all’interno del laboratorio, ha coinvolto attivamente diversi soggetti, rappresentativi sia della domanda di servizi di turismo sociale (Enti d’ambito, Comuni, ecc.) sia dell’offerta (strutture ricettive, operatori turistici, associazioni, ecc.). I legami attivati rappresentano il nucleo fondante di una rete di soggetti impegnati a sperimentare, a livello locale, un’offerta di “nuovi” servizi/prodotti nell’ambito del turismo sociale qualitativamente adeguata sul piano operativo e gestionale. I partner coinvolti nel laboratorio: • Patto territoriale Sangro Aventino per la costituzione del Laboratorio e per l’informazione; • Consorzio Solidarietà - Consol per la definizione del prodotto servizio e per la successiva sperimentazione del servizio; • IAL CISL Abruzzo per la rilevazione prassi di riferimento e per il supporto metodologico. ANNO 2007 3 LA SPERIMENTAZIONE DI NUOVI SERVIZI/PRODOTTI NEL TURISMO SOCIALE IL LABORATORIO E LE FASI DEL PROGETTO Le attività condotte all’interno del laboratorio, durante la fase di modellizzazione (Fase 5.1: Definizione del modello di nuovi servizi/prodotti nel turismo sociale) sono inserite in un quadro più ampio di azioni previste all’interno della macrofase, si rimanda al disegno sottostante la connessione fra tale attività ed il complesso delle azioni previste all’interno della macrofase: Ricerca I servizi da sperimentare all’interno del progetto vengono definiti, in forma partecipata tra i soggetti del privato sociale e degli enti locali Definizione servizio Sperimentazione del servizio La sperimentazione viene monitorata da parte dei soggetti che hanno partecipato alla definizione del modello di intervento Figura 1: Macrofase 5 flusso delle attività ANNO 2007 I servizi oggetto di sperimentazione vengono progettati ed erogati in forma serimentale, secondo quanto previsto dal modello Monitoraggio e valutazione Diffusione 4 Quali sono i servizi a livello locale? Chi domanda e chi offre turismo sociale Che cosa fanno gli altri? (buone prassi) Che cosa possiamo fare? (scenari e criteri per la costruzione di un modello) Il modello e i risultati della sua applicazione sperimentale vengono diffusi LA SPERIMENTAZIONE DI NUOVI SERVIZI/PRODOTTI NEL TURISMO SOCIALE All’interno di tale flusso logico di attività il Laboratorio territoriale, durante la fase di definizione del modello di nuovi servizi/prodotti nel turismo sociale (Fase 5.1), ha rappresentato Il “luogo” per elaborare, attraverso un insieme di attività partecipate di ricerca ed analisi, progettazione, alcune ipotesi di prodotti/servizi innovativi nel Turismo Sociale. Le principali attività realizzate all’interno della Fase 5.1: Definizione del modello di nuovi servizi/prodotti nel turismo sociale sono: • Raccolta e analisi dei “dati in ingresso” • Realizzazione di momenti di apprendimento • Elaborazione degli output delle sessioni di apprendimento • Definizione del modello di intervento (Tipologia di prodotto prodotto/servizio, target di riferimento) • Presentazione e condivisione del modello Caratterizzeranno invece la Fase 5.2: Sviluppo del laboratorio territoriale di nuovi servizi prodotti di turismo sociale le seguenti attività: • Progettazione del servizio - Analisi del sistema di bisogni/aspettative del target di riferimento del servizio - Definizione del “valore generato” dal servizio - Definizione del sistema di erogazione del servizio • Organizzazione e distribuzione del servizio - La comunicazione del servizio - Lo stat up del servizio • Erogazione “sperimentale” del servizio • Monitoraggio e valutazione del servizio ANNO 2007 5 LA SPERIMENTAZIONE DI NUOVI SERVIZI/PRODOTTI NEL TURISMO SOCIALE L’APPROCCIO METODOLOGICO Il laboratorio ha avuto la finalità di fornire ai partecipanti alcune conoscenze di base sul turismo sociale e di elaborare un metodo per programmare efficacemente delle iniziative in tale settore. Si è tentato di applicare una logica “stakeholders driven”, che ponesse cioè, al centro dell’azione, le aspettative e le percezioni di quanti sono in vario modo coinvolti nella produzione ed erogazione di servizi di turismo sociale. Sono emersi alcuni aspetti fondamentali da prendere in considerazione nella pianificazione e programmazione di tali iniziative, che possono essere sintetizzate secondo quanto segue: 1 - Analisi dell’Ambiente/Organizzazione e in particolare: • conoscere i “competitors” ed adottare strategie per combattere la concorrenza; • curare la qualità nei processi di erogazione dei servizi e nel personale coinvolto negli stessi; • valorizzare il territorio attraverso la diffusione di una cultura del TS; 2 - I Processi di Sviluppo Gestionale e in particolare: • riconoscere un’importanza fondamentale all’apprendimento, alla formazione degli operatori partendo dall’analisi del livello di aspettative e bisogni percepiti di formazione; • costruire e gestire reti innovative tra organizzazioni, leadership per l’eccellenza delle organizzazioni, sviluppo delle capacità manageriali; 3 - Visione del turismo sociale; adottare una definizione di TS che prenda in considerazione: • i valori come vantaggi competitivi; • i valori culturali (solidarietà, rispetto, relazione); • i valori organizzativi (qualità del servizio, innovazione, intraprendenza) per passare “dallo sviluppo del turismo al turismo dello sviluppo” in quanto basato su: • la cultura della socialità; • l’innovazione dell’offerta e della domanda; • la qualità delle Organizzazioni; • l’apprendimento degli operatori; Partendo da questi presupposti, la costruzione del servizio/prodotto ha seguito 3 fasi: a) La definizione del concetto di servizio; b) La progettazione strategica del servizio; c) Lo sviluppo delle capacità imprenditoriali. 6 ANNO 2007 LA SPERIMENTAZIONE DI NUOVI SERVIZI/PRODOTTI NEL TURISMO SOCIALE Con riferimento al punto a) è stato assunto un paradigma di “turismo sociale” costituito da ingredienti culturali (turismo sostenibile/turismo responsabile) e organizzativi (approccio orientato alla logica della della qualità totale/della tecnologia/ dei codici etici). Rispetto al punto b) si rendono necessari due passaggi fondamentali: 1) valutare il capitale sociale presente all’interno del territorio; 2) costruire una strategia di azione che valorizzi il capitale sociale e le risorse territoriali. La costruzione di una efficace strategia è incentrata su alcuni elementi fondanti: 1) visione globale, (lavorare in rete); 2) concetto di priorità (costruzione di una scala di priorità); 3) flessibilità, leggere le capacità di mercato: orientamento al cliente e non al prodotto (essere imprese adattive); 4) condivisione con i diversi attori coinvolti (prosumership); 5) realizzabilità. Per quanto attiene al punto c) è stato rilevato che un corretto utilizzo della capacità imprenditoriale si realizza attraverso: analizzare le potenzialità del territorio: 1) individuare le opportunità del territorio per una efficace definizione delle attività. Si assume il concetto dell’”imprenditore collettivo” che coniuga la capacità imprenditoriale con le seguenti caratteristiche: • flessibilità; • condivisione; • realizzabilità. ANNO 2007 7 LA SPERIMENTAZIONE DI NUOVI SERVIZI/PRODOTTI NEL TURISMO SOCIALE I RISULTATI DELLA RICERCA 1) Gli stakeholders Gli stakeholders rispecchiano la seguente classificazione: ATTORI Strutture ricettive: alberghi, villaggi turistici, agriturismo; Cooperative o altre strutture che gestiscono oasi naturalistiche; Musei; PROMOTORI Provincia di Chieti; EAS; Comuni; Istituti Scolastici; MEDIATORI Agenzie di Viaggio; Pro Loco; Uffici Informazione ed accoglienza turistica (IAT) Dalle categorie di soggetti suindicate (corrispondenti a ciascuna delle tre macrocategorie) sono stati estrapolati gli effettivi destinatari della nostra indagine conoscitiva. Tale scelta è stata guidata dai seguenti criteri: • la territorialità: i soggetti intervistati hanno una localizzazione territoriale nel comprensorio del Medio e Basso Sangro Aventino; • l’importanza: sono stati sentiti soggetti che assumono una certa rilevanza dal punto di vista dimensionale o operativo; • le potenzialità: in un’ottica volta all’implementazione di servizi di turismo sociale, sono stati intervistati i soggetti che sono risultati particolarmente sensibili e potenzialmente idonei al recepimento di nuove iniziative. 2) I risultati. Strutture ricettive Nella categoria definita degli “attori”, in quanto raggruppante i soggetti che in primis sono chiamati ad accogliere i flussi turistici nel nostro territorio, una posizione di rilievo pressoché assoluta è rivestita dalle cd. strutture ricettive. Queste ultime sono state suddivise in tre sottocategorie: alberghi, villaggi turistici o campeggi e agriturismo. La differenziazione si è resa necessaria per la sostanziale differenza che si evidenzia nell’erogazione del servizio di accoglienza turistica in termini di confort, contatto più o meno diretto con la natura, bacino d’utenza richiamato. Il campione di soggetti da intervistare è stato individuato facendo riferimento ad un censimento dell’accoglienza turistica nel territorio di riferimento, pubblicato con il patrocinio della Regione Abruzzo e della Provincia di Chieti, in un Vademecum del 2004. Le strutture censite sono risultate essere 111; esse sono state intervistate nella loro totalità tramite intervista telefonica o, quando espressamente richiesto, trasmissione del questionario a mezzo fax. Le risposte pervenute, nonostante i ripetuti solleciti da noi effettuati, sono state 8 ANNO 2007 LA SPERIMENTAZIONE DI NUOVI SERVIZI/PRODOTTI NEL TURISMO SOCIALE 45 e la categoria più restia a partecipare all’indagine è risultata essere quella degli agriturismo. TIPOLOGIA CENSITI INTERVISTATI N. PROPOSTE PERVENUTE ALBERGHI 38 38 23 CAMPEGGI 15 15 8 AGRITURISMO 58 58 14 111 111 45 a. Alberghi Rispetto al periodo di apertura è emerso che la quasi totalità degli alberghi è aperta tutto l’anno (85%) e soltanto il 15% è aperto nel periodo estivo. PRESENZE MEDIE GIORNALIERE NELL’ULTIMA STAGIONE TURISTICA 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0 FINO A 10 DA 10 A 30 DA 30 A 50 PIÙ di 50 PRESENZE MEDIE GIORNALIERE NELL’ULTIMA STAGIONE TURISTICA Per quanto riguarda le categorie maggiormente rappresentative degli ospiti, il 99% degli intervistati ha genericamente indicato “le famiglie”, anche se è stato sottolineato che spesso in tale categoria potevano rientrare anche persone anziane o disabili ma che non si è fatta attenzione a monitorarne il dato. Segue la parte relativa alla caratterizzazione della struttura, rispetto alla quale è necessario evidenziare l’esito non completamente positivo della verifica sui requisiti di accessibilità delle strutture che, ad eccezione dei dati relativi ai parcheggi (accessibile nel 73% delle strutture), agli ascensori (accessibili nel 56% delle strutture) ed alle piscine (accessibili nel 50% delle strutture) non risultano sempre presenti. ANNO 2007 9 LA SPERIMENTAZIONE DI NUOVI SERVIZI/PRODOTTI NEL TURISMO SOCIALE REQUISITI DI ACCESSIBILITÀ SI NO PARCHEGGIO 73% 7% GRADINI 35% 65% ASCENSORE 56% 44% RISTORANTE 13% 87% BAGNI PRIVATI 26% 74% PISCINA 50% 50% L’aspetto qualitativo dell’indagine si è soffermato sul dato relativo alla realizzazione di iniziative di accoglienza a favore di gruppi con bisogni speciali che potessero essere ricondotte al segmento del turismo sociale. Tali iniziative sono state adottate nel 28,6 % dei casi e hanno avuto ad oggetto: • l’accoglienza di piccoli gruppi di disabili o famiglie con persone disabili; • accoglienza di gruppi di ciechi; • accoglienza di gruppi di diabetici; Per quanto concerne la disponibilità a recepire iniziative di turismo sociale, il 39% degli albergatori ha mostrato il proprio interesse, contro il 61% che ha negato il proprio impegno in tal senso. b. Campeggi/villaggi turistici Per quanto riguarda la categoria rappresentata dai campeggi/villaggi turistici, in linea con quanto emerso per gli alberghi, il periodo d’apertura è concentrato in tutto l’anno (75%), e in misura inferiore nel periodo estivo (25%), non esistono, tra gli intervistati, operatori aperti nel periodo invernale. Il numero delle presenze medie giornaliere è sensibilmente più alto rispetto a quello riguardante la categoria precedentemente esaminata, che nel 70% dei casi è pari a “più di 50 unità medie”. Si sottolinea, tuttavia, che il dato non può essere assunto come assoluto, visto che riguarda, come anticipato sopra, un campione di 8 risposte pervenute su 15 strutture censite e intervistate. Per quanto riguarda la categoria maggiormente rappresentativa degli ospiti, si evince una discreta presenza di minori/scolaresche (29%) e di anziani (14%). Per quanto riguarda le notizie sulla caratterizzazione delle strutture, appaiono confortanti, soprattutto rispetto alla categoria precedentemente esaminata, i dati sui requisiti di accessibilità. 10 ANNO 2007 LA SPERIMENTAZIONE DI NUOVI SERVIZI/PRODOTTI NEL TURISMO SOCIALE NOTIZIE CONCERNENTI LE STRUTTURE REQUISITI DI ACCESSIBILITÀ SI NO PARCHEGGIO 60% 40% GRADINI 40% 60% ASCENSORE 40% 60% RISTORANTE 70% 30% BAGNI PRIVATI 50% 50% PISCINA 60% 20% Positivo è anche il dato riguardante l’organizzazione di iniziative a favore di gruppi con bisogni speciali al quale corrisponde l’unanime disponibilità degli intervistati a promuovere iniziative di turismo sociale (cfr. grafico che segue). Il 43% degli intervistati ha infatti dichiarato di aver realizzato iniziative a favore di categorie particolari e in particolare: • accoglienza di gruppi di disabili psichici accompagnati da educatori e personale medico; • programmi di autodifesa e orientamento per non vedenti; • programmi per diabetici e celiaci e loro familiari; • programmi per anziani; • programmi per pazienti in dialisi; • programmi per ragazzi di sport e ambiente; • accoglienza di disabili in carrozzina. c. Agriturismo Seguono i dati relativi agli agriturismo che, come anticipato, sono risultati essere la categoria più diffidente rispetto alla nostra indagine. La piccola dimensione che caratterizza tali strutture si rispecchia nei dati relativi alle presenze giornaliere che per il 60% dei casi non superano le 10 unità. REQUISITI DI ACCESSIBILITÀ SI PARCHEGGIO NO 11 3 GRADINI 9 5 ASCENSORE 0 13 RISTORANTE 4 10 BAGNI PRIVATI 1 10 PISCINA 2 12 ANNO 2007 11 LA SPERIMENTAZIONE DI NUOVI SERVIZI/PRODOTTI NEL TURISMO SOCIALE L’inadeguatezza delle strutture e lo scarso interesse ad intraprendere iniziative di turismo sociale comportano la scarsa capacità promozionale: una sola struttura ha infatti dichiarato di aver accolto sporadicamente un gruppo di disabili. 3) I risultati. I comuni La scelta di intervistare alcuni dei comuni più rappresentativi del nostro territorio è derivata dalla considerazione che tali enti hanno un coinvolgimento nel turismo in un duplice fronte: • Come promotori di iniziative di outgoing a favore della comunità locale; • Come enti preposti alla realizzazione di interventi volti alla valorizzazione del territorio e finalizzati ad aumentarne l’attrattività da un punto di vista turistico; COMUNI INTERVISTATI PROPOSTE PERVENUTE POPOLAZIONE RESIDENTE MINORI ANZIANI ATESSA SI 10.471 1.620 2.344 CASOLI SI 5.901 889 1.591 35 FOSSACESIA SI 5.826 1.050 1.182 12 LANCIANO SI 36.267 4.500 7.600 225 - - - - TORINO DI SANGRO NO DISABILI 10 Partendo da un’analisi delle iniziative di outgoing, è emerso che la tipologia prescelta più frequentemente e che ha avuto maggior successo a livello di partecipazione è quella dei soggiorni balneari. Beneficiari delle iniziative di cui sopra, sono stati principalmente i minori (60%) e gli anziani (40%), mentre la categoria dei disabili risulta estranea alla fruizione delle stesse. Il numero medio dei partecipanti risulta considerevole: nel 75% dei casi, infatti, esso è compreso tra le 50 e le 100 unità. Per quanto concerne il lato dell’offerta è emerso che le tipologie turistiche privilegiate dai visitatori sono quella del turismo religioso accanto a quella del turismo storico-naturalistico Rispetto alla domanda sottoposta circa la realizzazione di iniziative a favore di categorie con bisogni speciali, è da segnalare da parte del Comune di Fossacesia, la predisposizione di sistemi di accesso per disabili sulle spiagge della costa facente capo allo stesso. 12 ANNO 2007 LA SPERIMENTAZIONE DI NUOVI SERVIZI/PRODOTTI NEL TURISMO SOCIALE 4) I risultati. Gli EAS Gli Enti d’Ambito Sociale, come i Comuni, risultano direttamente coinvolti nella promozione e realizzazione di iniziative turistiche. EAS INTERVISTATI PROPOSTE POPOLAZIONE MINORI PERVENUTE RESIDENTE EAS N.20 “AVENTINOMEDIO SANGRO” SI 76.015 3.500 ANZIANI DISABILI 7.000 30 EAS N.21 “SANGRO” SI 25.000 4.100 7.800 3.000 EAS N.22 “LANCIANO” SI 36.267 4.500 7.600 225 EAS N.23 “BASSO SANGRO” SI 40.000 5.640 9.783 50 Il risultato relativo alle tipologie di outgoing prescelte è in linea con quanto emerso per i Comuni, mentre più variegato risulta il numero medio dei partecipanti. 5) I risultati. Gli istituti scolastici Come sottolineato nei capitoli introduttivi, il mondo dei giovani risulta particolarmente vicino ad una tipologia di turismo “sociale” in quanto questo mondo appare particolarmente attratto dalla vita a stretto contatto con la natura o da forme di volontariato organizzato che portano i giovani a decidere di essere di supporto ai meno fortunati. I pochi dati raccolti possono essere sintetizzati nel modo seguente: le scuole della provincia di Chieti che hanno risposto al nostro sondaggio hanno un numero medio complessivo di studenti pari a 650 unità. Promuovono iniziative di turismo sociale nei territori compresi tra il Medio e Basso Sangro, oltre che altrove nel territorio regionale e fuori regione, principalmente nel periodo primaverile con un numero di partecipanti mediamente inferiore a 100. Non promuovono né pellegrinaggi né soggiorni balneari, ma prediligono escursioni in aree protette o luoghi di interesse storico/naturalistico. 6) I risultati. I mediatori La nostra attenzione è stata focalizzata, oltre che sull’attività delle Agenzie di Viaggio, Pro Loco, Uffici Informazione ed accoglienza turistica del nostro territorio, anche sui servizi offerti da quei soggetti, principalmente di natura privata e organizzati nella forma giuridica di cooperativa, che offrono servizi turistici di interesse naturalistico e paesaggistico in quanto si trovano a gestire oasi naturali o altre strutture di interesse ambientale. È emerso che tali cooperative hanno come principale attività l’educazione ambientale e l’ecoturismo rivolto maggiormente a minori/scolaresche e disabili. Le iniziative promosse sono visite guidate/soggiorni/escursioni di interesse storico/culturale, scientifico/naturalistico, ANNO 2007 13 LA SPERIMENTAZIONE DI NUOVI SERVIZI/PRODOTTI NEL TURISMO SOCIALE storico/paesaggistico e ludico/ricreativo. Sporadicamente sono anche promossi programmi particolari per soggetti con bisogni speciali. 7) Considerazioni conclusive A conclusione dell’indagine condotta è possibile tracciare il seguente quadro riepilogativo: l’indagine conoscitiva ha incontrato la difficoltà di fondo rappresentata da un generalizzato atteggiamento di diffidenza da parte dei soggetti intervistati nei confronti della nostra iniziativa; in secondo luogo il segmento del turismo sociale è risultato poco conosciuto e valorizzato nonostante l’effettiva rilevazione di iniziative riconducibili a tale segmento. In particolare gli elementi che rendono praticabile un ipotetico percorso di crescita di tale settore sono così sintetizzabili: ATTORI Strutture ricettive: alberghi, villaggi turistici, agriturismo; Cooperative o altre strutture che gestiscono oasi naturalistiche; Musei; livello di accessibilità delle strutture; presenza di iniziative a favore di fasce deboli; disponibilità a realizzare iniziative di TS. PROMOTORI Provincia di Chieti; EAS; Comuni; Istituti Scolastici; livello di accessibilità delle strutture; realizzazioni di iniziative a favore di gruppi e vicine al mondo del TS. MEDIATORI Agenzie di Viaggio; Pro Loco; Uffici Informazione ed accoglienza turistica (IAT) sensibilità a temi legati al turismo ambientale ed ecoturismo e promozione di iniziative relative a tali aspetti. Sintetizzando si può senz’altro affermare che il territorio, che in via prioritaria deve essere sensibilizzato e avvicinato al mondo del turismo sociale, risulta complessivamente ben predisposto nei confronti di una sperimentazione mirata all’implementazione di servizi turistici ascrivibili a tale importante segmento. Il territorio di riferimento, inoltre, come sottolineato a proposito della caratterizzazione turistica, presenta una spiccata valenza naturalistico-paesaggistica che rende ipotizzabile un percorso sperimentale incentrato sul turismo all’aria aperta che si focalizzi sulla valorizzazione della natura, sullo sport, e sull’afflusso di gruppi di giovani. Uno sviluppo articolato in questi ultimi termini, avrebbe l’obiettivo di soddisfare le aspettative economiche e le esigenze ambientali locali e rispettare non solo la struttura fisica e sociale del territorio, ma anche le istanze delle popolazioni locali. In prima approssimazione, nell’ambito di un possibile percorso sperimentale, possono essere ipotizzati alcuni obiettivi: • contribuire alla crescita del tessuto economico locale; • sviluppare, qualificare e diffondere il turismo sociale; • valorizzare il sistema ambientale, il patrimonio naturale, storico, culturale, archeologico. 14 ANNO 2007 LA LA SPERIMENTAZIONE SPERIMENTAZIONE DI DI NUOVI NUOVI SERVIZI/PRODOTTI SERVIZI/PRODOTTI NEL NEL TURISMO TURISMO SOCIALE SOCIALE L’ecoturismo, d’altra parte, risulta particolarmente vicino, non soltanto alla realtà del territorio del Medio e Basso Sangro Aventino, ma anche alla realtà regionale. Il concetto di “ecoturismo”, come già descritto, nella nostra Regione si focalizza attorno alle due componenti della domanda rappresentate da quella italiana e quella tedesca, le più importanti per la destinazione Abruzzo dal punto di vista numerico e strategico. Anche per il nostro territorio sarà necessario tenere in considerazione la duplice caratterizzazione, italiana e straniera, che la domanda potrà assumere. In particolare, se si parla di sensibilità verso la natura, il segmento dei “turisti esteri” risulta essere tradizionalmente uno dei più attenti alle problematiche ecologiche e uno dei più propensi alla spesa qualora vengano proposti dei viaggi in cui l’elemento naturalistico sia predominante o comunque importante. Concludendo, dall’indagine è emerso un territorio apprezzato per le sue caratteristiche e qualità ambientali su cui è possibile incrementare un turismo fatto soprattutto di famiglie e gruppi di giovani vicino alla pratica di attività sportive e a stretto contatto con la natura in parte già consolidate e in via di realizzazione (ricordiamo, a titolo esemplificativo, che nel 2009 il lago di Bomba ospiterà i Giochi del Mediterraneo). I RISULTATI DEL LABORATORIO La formulazione dell’ipotesi pacchetto La fase “ideativa” del pacchetto è stata definita a partire dai risultati dell’indagine menzionata in premessa, utilizzando l’approccio metodologico al paragrafo precedente. La proposta si incentra sulla correlazione dei seguenti fattori: RAGAZZI/SPORT/AMBIENTE ? SOGGIORNI EDUCATIVI AMBIENTALI Sulla base di questi fattori e stato strutturato un pacchetto turistico rivolto a ragazzi dagli 11 ai 14 anni incentrate sulla esperienza fisica, sportiva e di gruppo, costruito su una ipotesi modulare e flessibile rappresentata da 6 giornate tematiche, sulla base delle quali possono essere composte soluzioni diversificate (1/3/6 giorni). Il valore distintivo del pacchetto è rappresentato dall’approccio fortemente educativo del servizio offerto (cfr. le finalità educative del servizio). Esso mira, infatti, da un lato a garantire il soddisfacimento dei ragazzi e delle rispettive famiglie, dall’altro a perseguire obiettivi educativi oltre che ludici, sostenendo nei fruitori del pacchetto l’autorealizzazione sociale. ANNO 2007 15 LA SPERIMENTAZIONE DI NUOVI SERVIZI/PRODOTTI NEL TURISMO SOCIALE Temi ed obiettivi educativi l’offerta, sul piano educativo, si sviluppa su “giornate tematiche”, ciascuna finalizzata al raggiungimento di specifici obiettivi educativi come di seguito riportato in tabella: GIORNO TEMA OBIETTIVI EDUCATIVI SABATO LA CONOSCENZA Supportare la scoperta del se e dell’altro attraverso la dimensione del gioco ( libero e/o strutturato). DOMENICA LA SOCIALIZZAZIONE Supportare il processo di socializzazione e di integrazione all’interno del gruppo. LUNEDÌ LA FISICITÀ Supportare la scoperta delle proprie potenzialità fisiche e la sperimentazione di attività motorie che orientano allo sport quale strumento educativo ( acquisizione delle regole, accettazione e superamento del limite, spirito di sacrificio, condivisione). MARTEDÌ L’ESPLORAZIONE Favorire la Conoscenza del territorio e delle sue peculiarità attraverso il contatto diretto con la natura e la fruizione del territorio. MERCOLEDÌ MANUALITÀ E CULTURA Promuovere la scoperta delle potenzialità manuali attraverso il recupero di tecniche e modalità operative appartenenti alla tradizione locale e materiale, attraverso la valorizzazione di materiali naturali. Promuovere la conoscenza della cultura, della identità e delle tradizioni del territorio. GIOVEDÌ IL CORAGGIO Supportare, la scoperta e l’emersione delle “paure” guidando il processo di superamento delle stesse attraverso l’utilizzo di tecniche di orientamento e di rafforzamento della autonomia personale. VENERDÌ LA RAPPRESENTAZIONE Utilizzare lo strumento della drammatizzazione per supportare l’elaborazione delle esperienze realizzate e l’introiezione delle loro finalità educative. 16 ANNO 2007