estratto da dday.it
In queste ore, al G8 che si sta tenendo in Irlanda, si celebra l’apertura
delle trattative tra Unione Europea
e USA per un nuovo patto commerciale che abolisca dazi e azioni protezionistiche, creando di fatto un
super-mercato unico che dovrebbe
portare vantaggi su entrambe le
sponde dell’Oceano.
Ha fatto però discutere la presa
di posizione francese che ha minacciato il veto se l’accordo avesse
ricompreso anche i prodotti dell’industria culturale, con riferimento
esplicito agli audiovisivi. In pratica
la Francia ha preteso e ottenuto
che i prodotti audiovisivi non
facessero parte della delega data
ai negoziatori: sui film, tanto per
essere chiari, continuerà ad esistere
il dazio, anche dopo l’eventuale
entrata in vigore dei nuovi accordi
(non prima di un paio d’anni).
Ammesso ovviamente che abbia
senso pensare ai dazi per prodotti
che sempre più verranno veicolati
via Internet da server che possono
essere ovunque nel mondo. Alcuni
osservatori hanno anche ipotizzato
che l’esclusione degli audiovisivi
imposta dall’Europa possa spingere
gli USA a richiedere a loro volta
ulteriori esclusioni su altri settori,
aprendo la strada per un possibile
depotenziamento degli accordi.
Non abbiamo le competenze di economia industriale e internazionale
per valutare la presa di posizione
francese. Ma – con un po’ buon
senso – ci sembra che un dazio oggi
come oggi sia una misura di sapore
medievale per dare a un’industria
debole qualche margine di inefficienza in più. A spese dei consumatori, che pagano di più. Come dire:
i film europei possono permettersi
di essere un po’ più brutti (o meno
attrattivi per il pubblico), tanto c’è il
dazio che li difende dallo strapotere
di Hollywood. Questo almeno nelle
speranze di chi ha voluto mantenere i dazi. Il pretesto sarebbe la
cosiddetta “cultura”, tanto che la
mozione francese è chiamata da
tutti “eccezione culturale”.
Il cinema deve decidersi: o è cultura
o è industria. Se è cultura, lo dimostri con i fatti (basta spacciare come
altamente culturali commediole
mal fatte) e metta il botteghino in
secondo piano: la cultura si fa a
prescindere e gli USA non sono un
problema. Se invece – come crediamo – il cinema è industria, impari a
competere, anche con i colossi USA,
con le armi che in passato hanno
fatto grandi i nostri film: creatività e
fantasia. Senza perdersi in remake
e attendere prebende di Stato e
parafulmini comunitari.
Gianfranco GIardina
Sony Vaio Pro
Nuovo Mac Pro
Anche Apple
L’Ultrabook che
Capolavoro di
e Google nello
sfida il Mac Book 13 design e potenza 15 scandalo PRISM 19
Arriva iOS 7: grandi novità
Semplice, chiaro ed efficiente
Lavoro eccellente per il nuovo Sistema Operativo di Apple
Grafica e funzionalità nuove per tablet e smartphone
04
Claudio Lamperti
(Panasonic): “Vorrei
negozi diversi”
02
L’amministratore delegato di
Panasonic spiega a DDay.it
la sua visione del mondo TV
Xbox One con Kinect a 499 €
PlayStation4 a dicembre a 399 €
Microsoft ha ufficializzato il prezzo della sua
Xbox One, Sony risponde con PS4 in uscita
a dicembre. Chi vincerà la sfida?
33
Sotto test il Sony
Tablet Xperia Z
31
06/07
Il plasma Panasonic
VT60 in prova
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Film USA?
Un fiorino!
n.72/ 17 giugno 2013
estratto da dday.it
n.72 / 17 giugno 2013
people & market Un Claudio Lamperti, AD di Panasonic, più chiaro che mai ci spiega la sua visione del mondo TV
Lamperti (Panasonic): “Vorrei negozi diversi”
Tra le sue “confessioni”: LCD? Una moda. Facebook sul TV? Solo marketing. L’audio dei TV? Non esiste
a cura di Gianfranco Giardina
A
bbiamo incontrato Claudio Lamperti, amministratore delegato di Panasonic Italia, presso la sede milanese della società.
Un’occasione per una chiacchierata senza peli
sulla lingua su TV e dintorni. L’intera intervista
è disponibile nel video qui accanto. Di seguito,
invece, le battute più importanti.
Day.it: LCD o Plasma: qual è la proposta Panasonic?
Lamperti: “Noi riteniamo che il plasma abbia
sempre una qualità d’immagine superiore a cui
l’LCD è andato via via molto vicino e quindi oggi le
due tecnologie stanno andando verso una convergenza. Noi sappiamo anche che il plasma è diventato una tecnologia di nicchia e quindi è stato nostro compito creare degli LCD che si avvicinassero
il più possibile alla qualità dei plasma”.
Day.it: Che percentuale dei TV venduti è plasma?
Lamperti: ”Il plasma vale a pezzi intorno al 45% del mercato, il 6-7% a valore. Una nicchia...”
Day.it: E perché, visto che il plasma avrebbe a
suo avviso un qualità d’immagine migliore?
Lamperti: “Nel mondo della tecnologia ci sono
stati molti esempi di prodotti eccellenti schiacciati da prodotti peggiori. Nel caso specifico non ho
spiegazioni razionali; ci sono molti miti e leggende
metropolitane. Il mito che il plasma sia una tecnologia più vecchia di LCD, per esempio: se si vede
meglio cosa importa se è nata prima? Il mito relativo ai consumi: oramai i consumi delle due tecnologie vanno a convergere e va anche detto che tra
un TV in classe A e uno in classe C ballano 4 euro al
mese di consumi elettrici, non molto”.

Day.it: Se il plasma si vede meglio, perché a parità di polliciaggio costa meno degli LCD?
Lamperti: “Ci sono delle logiche che sfuggono
torna al sommario
Intervista a Claudio Lamperti
A.D. Panasonic Italia
al buon senso. Io non riesco a dare una motivazione. Una volta si parlava anche dello spessore, ma
ora un plasma ha lo stesso spessore di un LCD”.
Day.it: Si dice che l’LCD sia più profittevole…
Lamperti: “Se guardo i bilanci delle divisioni
video di tutte le aziende, o le loro dichiarazioni,
fare TV non è profittevole per nessuno, qualunque
sia la tecnologia adottata”.
Day.it: Parliamo di prezzi. Nel 2008 il TV Panasonic TH-42PZ700 da 42”, il primo Full HD,
costava 2800 euro. Era un TV senza connessione
di rete, senza 3D, senza USB, senza videocamera
Skype e così via. Un 42 pollici GT60 di quest’anno
costa meno della metà, tenendo conto che gli euro
del 2008 sarebbero da rivalutare. Cosa è successo
al prezzo dei TV?
Lamperti: “Nel fare i TV sono entrate delle dinamiche di economie di scala che hanno permesso
di raggiungere dei risparmi importanti sulla costruzione…”
Day.it: Ma se poi le aziende perdono…
Lamperti: “È una di quelle variabili strane di
questo mercato per le quali abbiamo creato un
mercato fortemente deflazionistico senza che il
consumatore avesse apparentemente questa necessità. Diciamo che ci sono una serie di logiche di
competitività tra i produttori che hanno spinto in
basso il prezzo, in alcuni casi anche eccessivamente. Oggi quando le aziende decidono di inseguirsi
l’un l’altra senza dare un servizio migliore finiscono per perdere, oltre ai profitti, anche il loro ruo-
lo sociale: non guadagnano, pagano meno tasse e
creano meno lavoro…”
Day.it: Non è colpa di nessuno?
Lamperti: “Non riesco a puntare il dito contro
nessuno.”
Day.it: Non è che a forza di spingere i prezzi
verso il basso, anno dopo anno, si finisca per avere TV via via qualitativamente meno buoni?
Lamperti:“Questo è un altro aspetto di questo
meraviglioso settore: i TV di oggi hanno dei livelli
di qualità che rispetto a quelli di 4-5 anni fa non
sono neppure comparabili. Sono più sottili, si vedono meglio, sono più belli e hanno una serie di
funzionalità che prima non avevano. In termini di
qualità siamo andati ad aumentare; in termini di
affidabilità, secondo i numeri che ho io, anche, con
la difettosità dei nostri plasma che è addirittura a
livelli ridicoli da quanto sono bassi”.
Day.it: Tutti i TV, dall’entry level fino al top di
gamma, tendono ad assomigliarsi sempre più,
senza cornice. E spesso in negozio è difficile scoprire le vere funzionalità di un TV. Non c’è il rischio che, al di là del piedistallo che è l’ultima cosa
che differenzia un TV dall’altro, ci sia un naturale
schiacciamento verso i prodotti meno evoluti e più
economici?
Lamperti: “A livello di punto vendita, la qualità di immagine è percepibile…”
Day.it: Ma come? Se fosse davvero percepibisegue a pagina 3 


Day.it: Partiamo dai luoghi comuni: Panasonic
abbandona o no il plasma?
Claudio Lamperti: “No, Panasonic non ha
alcuna intenzione di abbandonare il plasma. È vero
che stiamo pensando di spostare alcuni ingegneri
di sviluppo su altre attività perché pensiamo che lo
ZT sia un po’ un punto di arrivo per la tecnologia al
plasma difficile da superare. Noi avremo una linea
di nuovi plasma anche l’anno prossimo”.
estratto da dday.it
n.72 / 17 giugno 2013
people & market
Intervista Lamperti, AD di Panasonic
le, seguendo il suo ragionamento il plasma non
avrebbe il 5%...
Lamperti: “Secondo me tra televisori di diverse serie, la differenza in termini di qualità di immagine si percepisce abbastanza facilmente. Poi
uno può scegliere per una questione di moda di
andare sull’LCD... La cosa che non si riesce a capire in negozio è l’audio del TV, che poi è la seconda
cosa più importante per gli utenti dopo la qualità
di immagine…”
Day.it: Parliamo di Smart TV: qual è la sua opinione?
Lamperti: “Lo Smart TV è uno di quei gadget che adesso è diventato imprescindibile. Basti
pensare alla possibilità di vedersi le proprie foto e
i propri video anche dal cloud, di poter comperare
dei film in streaming o anche solo vedere i video di
YouTube…”
Day.it: Ci sta dicendo che la smart TV ha senso
solo per le applicazioni video?
Lamperti: “Sì, assolutamente. È imprescindibile avere uno smart TV e connetterlo alla rete per
fruire di immagini video. Per quanto ci sia la possibilità, io non riesco a credere che uno smart TV
possa essere utile per l’utilizzo con i social network.
Guardo i miei figli e penso che nessun ragazzo navigherebbe mai su Facebook su un TV 60”, magari
con la madre che gli passa dietro e guarda lo schermo. Poi la funzione ce la mettiamo tutti, ma non è
questa la funzione specifica del TV. Il motivo per cui
il TV è vivo e non morirà, malgrado quello che dicono i sostenitori del video su smartphone e tablet, è il
grande schermo, che è un ruolo che non è sostitui-

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Day.it: Possiamo dire che nei TV di oggi l’audio
è abbastanza maltrattato?
Lamperti: “No, l’audio proprio non esiste. I TV
di oggi suonano molto peggio di un CRT ma non
lo sa nessuno: non c’è modo per l’utente di sentirli visto che i negozi sono delle sorte di ‘discoteche’
né di fare una comparazione tra TV e TV. Cosa che
sarebbe molto utile anche per invogliare l’utente a
comprare degli add-on per supportare l’audio del
TV. Le soundbar non sono più qualcosa che è bello
avere per sentire il surround. Io oggi se banalmente
voglio capire il parlato del telegiornale ho bisogno
di una soundbar. Ma se uno non sa che il TV suona peggio di prima finché non l’ha portato a casa,
è un disastro che penso sia da imputare al retail. Il
tramite deve essere il retailer. Oggi l’utente spende
meno per il TV e il retailer dovrebbe consigliargli
un pacchetto che comprenda anche la possibilità di
sentire come, se non meglio, di come faceva con i
TV CRT.”
torna al sommario
bile. Quello che si vede è che il televisore c’è sempre
ed è sempre più grande, mentre le nuove generazioni (e anche le meno nuove) si siedono davanti
al grande schermo con un tablet o uno smartphone
per fare anche altro mentre guardano la TV”.
Day.it: Avete inserito il comando vocale nei vostri TV 2013: lo ritiene una funzione interessante?
Lamperti: “Ha soprattutto ha una funzione di
marketing. Ma in alcuni casi può essere anche utile
per l’utente: se dico ‘FC Internazionale su web’ e il
TV si collega al sito dell’Inter è più pratico che impostare la stessa ricerca con il telecomando”.
Day.it: Parliamo di 3D: che ne pensa? Ha mai
visto un film intero?
Lamperti: “Sì, certo. Avatar di certo e ultimamente anche un bellissimo film di Tim Burton. La
trovo una funzione utile se il materiale è buono.
Non apprezzo l’upconverting, ovverosia il 3D ricalcolato attraverso un algoritmo, non mi dà alcuna
vibrazione. Mi sono piaciute molto anche certe gare
delle Olimpiadi, soprattutto le gare indoor, come il
nuoto; meno con il calcio, che ha troppe riprese in
campo lungo che non rendono più di tanto”.
Day.it: La crisi sta influenzando il mercato TV?
Lamperti: “Mah, la crisi non ha molto impatto.
I TV stanno calando in modo drastico in termini
di vendita, ma i TV che stanno salendo sono quelli
da 37” in su. Siamo l’unico Paese in cui stanno crescendo i TV a grande schermo. Vuol dire che l’Italia, più di Germania o Inghilterra, ha consumatori
disponibili a spendere per portarsi a casa un TV da
60”, per esempio. E questo non è certo coerente
con la nostra situazione economica. E perché questo succede? Non è una questione di razionalità, ma
probabilmente in un momento di crisi hai bisogno
di qualcosa che ti gratifichi”.
Day.it: Il grande schermo come antidepressivo?
Lamperti: “Guardando i dati, è l’unica spiegazione che ho”.
Day.it: Parliamo di volantini: che ne pensa?
Lamperti:“Il volantino ha una funzione di richiamo che non può venire meno. Il volantino deve
comunicare convenienza. In passato si è parlato di
usare il volantino per educare o presentare la gamma: non è il suo scopo e non funziona. Il volantino
si fa per portare le persone nel negozio: poi lì devo
avere delle persone che spieghino il catalogo. Quello che io contesto alla distribuzione non è quello di
fare dei volantini aggressivi o di richiamo, dato che
quella è la loro funzione. Quello che non mi piace è
che una volta che hai richiamato questi clienti, gli
vendi solo i prodotti del volantino”.
Day.it: È un problema di formazione degli addetti vendita?
Lamperti: “No, neanche. E’ un problema di
cultura, di forma mentale delle insegne. Oggi quasi
tutte le insegne in Italia distribuiscono dei pezzi più
che cercare di ascoltare i consumatori…”
Day.it: Però chi diceva - almeno a parole - di
voler ascoltare il consumatore, apparentemente è
uscito dal mercato…
Lamperti: “No, tangibilmente è uscito dal mercato. Il risultato è che in Italia c’è un’offerta abbastanza indifferenziata per il consumatore. Il rischio
è che la maggiore differenziazione tra le insegne
sia il colore utilizzato per il logo che una shopping
experience diversa. C’è poca fedeltà e generalmente
si va a comperare dove si è più comodi. Ma se ci
si abitua a comperare così, presto l’utente anche in
Italia capirà che è più comodo ancora stare a casa e
comperare su Internet”.
Day.it: Se diventasse amministratore delegato
di una catena di negozi di elettronica, quali sarebbero i suoi primi interventi?
Lamperti: “Trovo spesso dei negozi con dei
vuoti, che mi danno l’idea di essere sguarniti. E
trovo spesso delle persone che non sono in grado
di darmi delle risposte, intendo dire risposte vere
per la domanda che faccio. Io auspicherei di avere dei negozi più attrattivi e meno indifferenziati
tra un’insegna e l’altra, in cui il consumatore possa avere risposte concrete. Io non pretendo che i
commessi debbano sapere tutto, sarebbe impossibile. Ma basterebbe che avessero le capacità per
comprendere e divulgare le informazioni alle quali
un consumatore fa più fatica ad accedere autonomamente. Quando io faccio una domanda, il commesso non deve sapere necessariamente la risposta
ma deve sapere dove andare a cercarla. Sarebbe un
grandissimo passo avanti. Questo però non lo sto
vendendo”.
Day.it: I promoter sono la soluzione?
Lamperti: “I promoter sono un tentativo di fare
il lavoro di un altro, un sistema per il quale tutti i
produttori si stanno ingegnando. Ce li siamo inventati tutti per cercare di far passare quelle informazioni che normalmente non passano, con il risvolto
paradossale che in qualche momento ci sono più
promoter che clienti in negozio. Sono distonie legate al fatto che siamo cercando di fare il mestiere di un altro in modo improprio, e me ne scuso.
Ma dobbiamo necessariamente valorizzare tutto
quanto mettiamo nei prodotti e che del materiale
inanimato (come cartelli, espositori e grafica, ndr)
o le persone come i commessi (che non possono essere tuttologhe e che talora non sono supportate da
strumenti adeguati,) non sono in grado di dare”.
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segue Da pagina 2 
estratto da dday.it
n.72 / 17 giugno 2013
mobile Semplice, chiaro ed efficiente. Così Jony Ive ha voluto che fosse il nuovo sistema operativo di Apple. E ci è riuscito
Arriva iOS 7 per iPhone e iPad: è tutto nuovo
Apple presenta il sistema operativo per tablet e smartphone rinnovato nella grafica e nelle funzionalità
Ecco che cosa cambia e che cosa c’è di nuovo, da AirDrop ad iTunes Radio. Arriverà in autunno.
di Roberto Pezzali
li sviluppatori Apple possono già mettere le mani su iOS 7, il sistema operativo
Apple per iPad, iPhone e iPod Touch. Apple ha rivisto completamente l’interfaccia, un
cambio non radicale come dimostrano le icone
stondate e l’organizzazione di base, ma importante soprattutto per le nuove funzionalità. iOS
7 è un sistema operativo totalmente nuovo e per
tutti: sarà, infatti, disponibile anche per i possessori di iPhone 4, sebbene alcune funzionalità
del nuovo sistema non saranno compatibili con
i prodotti più vecchi.
Jony Ive ha fatto un lavoro eccellente: seguendo
i canoni della Flat UI Design, dettagli netti e linee essenziali, è riuscito a rendere iOS 7 decisamente più brillante e vivace migliorando anche
l’esperienza d’uso. Ogni piccolo particolare della
nuova interfaccia è stato curato con precisione,
e l’uso sapiente delle trasparenze e del parallasse per animare lo sfondo sono solo alcune delle
migliorie estetiche.
iOS 7 introduce moltissime feature che mancavano, e anche se non tutto appare inedito (dai
quick-setting stile Android al multitasking come
WebOS), il lavoro fatto dal team di sviluppo è
encomiabile.
“C’è una profonda e duratura bellezza nella semplicità, nella chiarezza e nell’efficienza. La vera
semplicità è molto più che semplice assenza di
confusione e fronzoli - si tratta di portare ordine nella complessità,” ha affermato Jony Ive,
Senior Vice President of Design di Apple. “iOS
7 è una chiara rappresentazione di questi obiettivi. Ha una struttura totalmente nuova che è
coerente e applicata all’intero sistema”.
iOS 7 è stato interamente ridisegnato, dalle icone agli elementi grafici alla scelta delle font, un
lavoro immane che fa apparire lo schermo dello
smartphone più grande proprio per il layout che
sfrutta, in tutte le app, l’intera larghezza a disposizione.
Un punto questo che va considerato quando si
pensa alle oltre 900.000 applicazioni già presenti sull’AppStore: gli sviluppatori dovranno
faticare non poco per adattare le proprie applicazioni agli stili del nuovo sistema operativo di
Apple, ma probabilmente un grande aiuto verrà
dato dall’ambiente di sviluppo.
Ecco qui di seguito le principali novità del nuovo
iOS 7.
G
Control Center, quick-setting che
ricordano Android
AirDrop, scambio rapido di file
Dopo anni di SBS Setting
e Cydia, finalmente si
è capito che un’area di
quick-setting serviva davvero. Basta una gesture
dal basso verso l’alto per
aprire un pratico pannello dove attivare Modalità
Aereo, Wi-Fi, Bluetooth
o Non Disturbare e per
avere la possibilità di
mettere in pausa o riprodurre un brano. Control
Center permette l’accesso
immediato anche alle applicazioni più utilizzate.
iOS 7 introduce una
modalità per il trasferimento di contenuti
tra due o più device
iOS, AirDrop. Apple
punta sulla semplicità: AirDrop, quando
l’utente vuole condividere qualcosa, mostra
automaticamente i contatti nelle vicinanze, e basta scegliere la persona o le persone a cui inviare
i contenuti e AirDrop si occuperà del resto. La
modalità di trasferimento è peer-to-peer e non
sono richieste reti o particolari configurazioni.
AirDrop funziona solo tra sistemi iOS, niente eccezioni per trasferimenti da iPhone ad Android
con Wi-Fi direct.
C’è un vero multitasking
Centro notifiche con Today
iOS 7 introduce un vero
supporto multitasking
che gli sviluppatori
possono implementare grazie a nuove API.
Il passaggio da un’applicazione all’altra e la
chiusura delle applicazioni aperte è più intuitivo; iOS 7 ricorda infine
quali sono le applicazioni più usate e tiene aggiornati in background i
contenuti e i dati.
Il nuovo Centro Notifiche
è disponibile ora dalla
schermata di blocco e si
arricchisce con la nuova
funzione Today, una sorta
di panoramica di impegni e appuntamenti della
giornata con un riassunto
delle informazioni più importanti come meteo, traffico, riunioni ed eventi.
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segue a pagina 5 
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estratto da dday.it
n.72 / 17 giugno 2013
mobile
Apple iOS 7
segue Da pagina 4 
Musica, nuovo design
e iTunes Radio
Miglior organizzazione delle foto
Il rullino foto diventa ordinato: la lunga lista di
foto scattate senza alcuna catalogazione viene ora
ordinata in modo automatico in base alla data e
al luogo dello scatto. Sarà così più semplice ritrovare le foto anche in mezzo a migliaia di scatti. La
gestione degli album è simile a quella di iPhoto,
con gli scatti organizzati in Momenti, Collezione di Momenti e Anni. Immagini include anche
iCloud Photo Sharing, ovvero la possibilità di
condividere con gli amici foto su stream fotografici condivisi ai quali tutti possono contribuire.
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Apple ridisegna completamente l’applicazione
fotocamera: quattro modalità distinte di scatto
(Foto, Video, Effetto e Panorama) con possibilità
di applicare filtri fotografici in tempo reale prima
di scattare. Apple ha, inoltre, messo a disposizione degli utenti nuove API che permettono di implementare per esempio la ripresa Full HD a 60
fps (su iPhone 5). Al momento niente RAW.
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Safari più sicuro e full screen
Consapevoli dell’importanza del browser (il 75%
del tempo le persone lo passano sul browser), i
designer Apple hanno rivisto Safari per sfruttare
interamente lo schermo. Gli elementi di navigazione si fondono con l’interfaccia e spariscono
per lasciare spazio solo agli elementi della pagina. È stato rivisto anche nell’organizzazione di
tab e preferiti e nella sicurezza: grazie a Portachiavi iCloud, le password e le informazioni delle
carte di credito sono memorizzate in sicurezza e
sincronizzate tra computer, tablet e smartphone,
permettendo l’accesso diretto ai siti e l’acquisto
di prodotti senza dover ridigitare password sotto
gli occhi di eventuali malintenzionati.
Siri cambia voce. E diventa uomo
Nuove voci per Siri, più piacevoli e anche in versione maschile. L’aggiornamento riguarderà in un
primo momento solo Francia, Usa, Inghilterra e
Germania; per l’Italia dovremo attendere. Include
ora anche l’integrazione della ricerca su Twitter,
Wikipedia e può leggere messaggi vocali.
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Fotocamera tutta nuova
con supporto 60p
La musica è sempre stata uno dei punti di forza
di Apple, e la nuova app
Music, oltre alla grafica
rinnovata, integra anche il servizio iTunes
Radio, un elenco di stazioni radio ispirate alla
musica che si ascolta
abitualmente unite a
stazioni suddivise per
genere e personalizzate
in base ai propri gusti.
iTunes Radio è simile
a Pandora, la famosa
Radio Web non disponibile in Italia, e si evolve in base alla musica
che l’utente ascolta e scarica: più si usano iTunes
Radio e iTunes, più accurati saranno i consigli
musicali che Radio proporrà. iTunes Radio sarà
totalmente gratuita con pubblicità all’interno
(senza pubblicità per chi ha iTunes Match).
Apple porterà iOS 7 sul mercato in autunno, sicuramente dopo il lancio del nuovo iPhone 5S.
Le novità, però, non sembrano essere finite, anzi,
alcune delle novità più grosse forse sono state tenute un po’ in sordina: iOS 7, infatti, permetterà
telefonate VoIP di qualità tra utenti iOS, un po’
come si fa con iMessage, sfruttando la rete 3G e
integrerà finalmente anche un sistema di blocco
e blacklist per evitare telefonate e messaggi da
utenti non graditi. È prevista anche una nuova
funzione Activation Lock in Trova il Mio iPhone
che richiede l’autenticazione per la disattivazione
delle funzioni, per la cancellazione dei dati e la
riattivazione di un dispositivo dopo un ripristino
a distanza. Una soluzione che dovrebbe impedire l’utilizzo di un iPhone rubato o smarrito e mai
restituito.
Infine, c’è iOS for Auto, la piattaforma che permette di visualizzare iOS sul display touch delle
automobili di nuova generazione per un utilizzo
handsfree grazie all’interazione con Siri. Le prime auto compatibili sono previste per il 2014.
estratto da dday.it
n.72 / 17 giugno 2013
GAME & Movie Possono a questo punto partire i preordini per la Day One Edition tramite GameStop oppure Amazon
Xbox One, finalmente ufficiale il prezzo di 499 €
Microsoft ha svelato il prezzo della prossima console di punta: sarà disponibile a partire da novembre
N
Xbox One sempre online
ecco i paletti
Microsoft cerca di dipanare i dubbi sulle questioni controverse relative a Xbox One: richiesta perenne di connessione, giochi usati e privacy. Le notizie, però, non sembrano buone:
Xbox One richiederà, infatti, una connessione
almeno una volta ogni 24 ore per mantenere
attiva la funzionalità gaming, mentre non ci
saranno problemi per TV Live, Blu-ray, app e
altre feature.
Microsoft inoltre si raccomanda almeno una
Meno potenza
a causa della GPU?
Al momento Microsoft non
conferma e non smentisce
ma, secondo quanto affermato a più riprese da personalità
molto vicine agli ambienti di
Redmond, l’azienda sarebbe
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el corso dell’E3 di Los Angeles, Microsoft
ha annunciato che Xbox One arriverà su
tutti i principali mercati entro la fine di
novembre a un prezzo di 499$/499€/429£.
Nessuna grande sorpresa, dunque: Xbox One
costerà parecchio, principalmente a causa di
Kinect, che Microsoft ha deciso di offrire nella
dotazione standard della console. Si tratta di
100$/€ in più rispetto alla precedente generazione che, al momento del lancio, nel 2005, fu
proposta - nella versione con Hard Disk da 20
GB - a 399$/€. Microsoft ha anche annunciato
che è già possibile ordinare la prima versione
speciale di Xbox One, denominata Day One
Edition, la quale si presenterà in un esclusivo
“pacchetto” nero e comprenderà un controller
in edizione limitata e qualche obiettivo speciale. Saranno disponibili, inoltre, alcuni bonus per chi acquisterà giochi come Ryse: Son
of Rome, Forza Motorsport 5, Kinect Sports
Rivals e Dead Rising 3. Xbox One Day One
Edition è già preordinabile tramite GameStop
oppure attraverso Amazon.
connessione da 1.5 Mbps
e chiarisce che la console
effettuerà,
comunque,
collegamenti ogni ora
per scambiarsi dati con i
server, effettuare aggiornamenti silenziosi e diramare le informazioni sulle
licenze. La questione, infatti, sembra tutta legata
alla possibilità di giocare senza disco inserito:
Microsoft deve verificare
che la copia installata dall’utente non sia utilizzata
anche su un’altra console,
e sembra proprio questo il
motivo dei continui check. Non si capisce, però,
come Microsoft gestirà
aree rurali, militari e persone
senza accesso al web: i dettagli per i casi particolari verranno diramati nei prossimi mesi.
Qualche notizia più rassicurante sul fronte
dell’usato: saranno i publisher a decidere per
ogni gioco le modalità di funzionamento, e si
potranno anche prestare giochi (una volta sola)
agli amici che sono nella nostra lista amicizie
di Xbox Live da almeno 30 giorni. Questa funzionalità di prestito non sarà disponibile subito, ma verrà sicuramente attivata ed espansa
in futuro. Microsoft afferma, inoltre, che ogni
gioco acquistato può essere giocato anche su
differenti console da membri della famiglia
fino a un numero di dieci, anche se non si capisce come farà Microsoft a intercettare il legame
familiare.
Sempre in ambito famiglia una rassicurazione
per la privacy: Kinect non
registrerà e non invierà ai
server alcuna conversazione,
e la funzionalità di ascolto
può essere disattivata senza
problemi.
torna al sommario

di Vittorio Romano BARASSI, Roberto PEZZALI
in grave difficoltà nella gestione della potenza
della GPU che, se le cose rimanessero allo stato
attuale, potrebbe subire un sostanziale ritocco
del clock.
Il problema pare sia venuto a galla subito dopo
la decisione di Microsoft di installare un piccolo chip di eSRAM da 32 MB direttamente all’interno dell’APU di Xbox One, il quale sarebbe
dovuto servire a compensare la relativa lentezza della memoria DDR3 di cui è equipaggiata
la console. Microsoft, però, non avrebbe fatto
i conti con le difficoltà produttive derivanti da
tale scelta e, subito dopo aver stampato le prime “APU custom”, si sarebbe accorta dell’inaffidabilità di molte componenti “definitive”,
incapaci di operare correttamente alle velocità
previste.
Attualmente pare che Microsoft stia facendo
i salti mortali per risolvere la questione e stia
valutando anche soluzioni “drastiche” al fine di
evitare uno slittamento della data di rilascio,
avvenimento “catastrofico” che, sotto Natale,
permetterebbe a Sony di vendere milioni di
PlayStation 4 a causa dell’assenza della concorrente diretta. Dunque, sembra che in Microsoft stiano ponderando l’idea di lanciare sul
mercato una Xbox One “castrata” con GPU depotenziata (si parla di 100-200 MHz in meno)
e quindi con potenza di calcolo inferiore al
TeraFLOP, con tutto quello che ne consegue.
In ogni caso, lo ripetiamo, anche se piuttosto
dettagliate, si tratta solo di indiscrezioni...
n.72/ 17 giugno 2013
GAME & MOVIE Uscirà a dicembre, in tempo per le feste, e non avrà vincoli di alcun tipo
PlayStation 4 ha volto e prezzo: 399 €
Sony ha svelato il design finale di PS4 e il suo prezzo, eyecam esclusa
di Roberto Pezzali
S
dedicata alla videocamera. Quest’ultima non ha la potenza di Kinect
2.0: la risoluzione massima è di
1280x800 a 60 fps, che scendono a
320x192 a 240 fps.
Una nota, infine, sulle dimensioni e
sui pesi: la console misura 27x30x5
cm mentre i controller pesano 210
grammi e includono una batteria da
1000 mAh.
Non hai Internet? Allora compra Xbox 360
Mattrick, presidente della IEB di Microsoft, consiglia Xbox 360 a chi non ha l’ADSL
D
di Roberto Pezzali
on
Mattrick,
presidente della sezione Interactive
Entertainment Business di Microsoft, ha difeso le scelte dell’azienda
in un’intervista nel corso dell’E3 di
Los Angeles. Mentre infuria la polemica legata ai vincoli presenti nella
nuova Xbox One sulla necessità di una
torna al sommario
connessione ogni 24 ore per scambiare i certificati dei giochi tra console e
server Xbox Live, Mattrick rincara la
dose dicendo che “Microsoft ha già
un prodotto fatto per chi non riesce
a connettersi o non vuole connettersi,
e quel prodotto è Xbox 360”. Un’affermazione abbastanza dura che sicuramente non aiuta a distendere la
tensione: la libertà di cui gode PS4 fa
Presentati alla fiera
americana i trailer e le
nuove immagini dei pesi
massimi della prossima
stagione videoludica,
tutti all’insegna della
next gen
di Paolo CENTOFANTi
GAME & MOVIE Don Mattrick difende le scelte dell’azienda in merito a Xbox One


ony la sua Console War l’ha
già vinta: prezzo più basso,
399 euro, e niente restrizioni
su collegamento e giochi usati. È
bastato questo a far scoppiare, durante la conferenza stampa all’E3 di
Los Angeles, la standing ovation del
pubblico.
PlayStation 4 costa quindi meno della rivale Xbox One, posizionata da
Microsoft a 499 euro, ma va ricordato che acquistando il modulo camera
(49 euro) e un controller addizionale
(49 euro) si toccano anche qui i 500
euro. Il design della PlayStation 4 è
totalmente diverso da quello ipotizzato dai rendering dell’ultimo mese,
basati sul breve teaser pubblicato
online da Sony: un monolite nero,
un blocco compatto senza curve con
una piccola linea viola che separa la
plastica opaca da una piccola sezione
lucida. Le foto visibili cliccando qui
valgono più di mille parole. Tornando all’aspetto tecnico, Sony non ha
dato moltissimi dettagli ma un PDF
di Sony Japan ha aggiunto le informazioni che servivano: l’Hard Disk
sarà da 500 GB e nella scatola, oltre
al controller, ci saranno il cavo HDMI, un
auricolare e un cavo
USB per la ricarica
del controller.
Le connessioni sono
praticamente quelle
di PS3: uscita HDMI
con uscita ottica aggiuntiva, due porte
USB 3.0 e una porta
Dall’E3, tutti
i giochi da
non perdere
capire che la scelta di richiedere una
connessione è una scelta totale di
Microsoft non condizionata in alcun
modo dalle software house. Una scelta che appare, inoltre, guidata esclusivamente dalla possibilità di giocare
senza disco inserito, funzione questa
che onestamente nessuno ha mai visto come indispensabile e alla quale il
99% dei player sarebbe ben disposto
a rinunciare. Microsoft teme probabilmente la pirateria: totalmente basata su un sistema x86, con il kernel
di Windows a bordo e con un Blu-ray
standard come supporto, Xbox One
non sembra una fortezza invalicabile e Microsoft vuole probabilmente
controllare, mediante la connessione,
cosa ogni utente installa sulla sua console. Microsoft ha comunque tempo
per rivedere la sua politica, altrimenti chi cerca un prodotto per chi non
riesce a connettersi o non vuole connettersi non comprerà Xbox 360 ma
PlayStation 4.
L’E3, oltre alla presentazione
delle nuove console, è soprattutto l’occasione per un nuovo
sguardo sui giochi più attesi
dei prossimi mesi. Quest’anno il panorama videoludico si
arricchisce finalmente di titoli
del tutto nuovi come gli attesissimi Watch Dogs e Destiny,
ma vede anche l’arrivo di nuovi capitoli per quasi tutte le
saghe più popolari degli ultimi anni da Assassin’s Creed
a Metal Gear Solid, passando
per Call of Duty e Battlefield.
In occasione dell’E3 sono stati rilasciati molti video oltre a
diversi trailer cinematici, ma
i più interessanti sono naturalmente quelli che svelano il
gameplay dei nuovi giochi. Qui
sotto abbiamo elencato i titoli
più importanti che arriveranno nei prossimi mesi mostrati
all’E3; cliccando su ogni
titolo è possibile vedere i
trailer che mostrano i gameplay.
• Assassin’s Creed 4
Black Flag
• Batman: Arkham Origins
• Battlefield 4
• Call of Duty: Ghosts
• Dark Souls 2
• Destiny
• The Elder Scrolls Online
• Killer is Dead
• Metal Gear Solid V
The Phantom Pain
• Titanfall
• Watch Dogs
• The Witcher 3: Wild Hunt

estratto da dday.it
estratto da dday.it
n.72/ 17 giugno 2013
GAME & MOVIE In arrivo a fine settembre, molte le migliorie e le novità apprezzabili
FIFA 14, il primo gameplay trailer
EA Sports ha pubblicato il trailer con sequenze di gioco del nuovo FIFA
di Vittorio Romano BARASSi
nnunciato in via ufficiale qualche settimana fa, FIFA 14 si
mostra ora nel primo gameplay
trailer (anche se non lo è a tutti gli effetti visto il taglio “cinematografico”)
che mette in risalto tutte le principali
novità del prossimo capitolo di quello che è (non ce ne vogliano i seguaci
della serie Pro Evolution Soccer) il
A
Ecco il video integrale,
di 12 minuti, di The
Dark Sorcerer, una
demo delle potenzialità
grafiche di PS4
di Emanuele VILLA
videogioco di calcio più
famoso al mondo, in arrivo il 27 settembre. Nel
filmato vengono esaltate le nuove meccaniche
di controllo e di protezione del pallone; inol-
FIFA 14 - Gameplay trailer
Dead Trigger 2
mostra la potenza
di Tegra 4

Dead Trigger è uno sparatutto
in prima persona, non indimenticabile a livello di gameplay ma
che graficamente rappresenta un
bel benchmark per dispositivi
Android e iOS. Ora Midfinger
e NVIDIA hanno rilasciato un
trailer dell’imminente seguito,
Dead Trigger 2 (clicca qui per
vederlo), uno dei primi giochi
che sfrutta le potenzialità di
Tegra 4, il nuovo processore
di NVIDIA che a dire il vero,
proclami a parte, non si è ancora
visto sul mercato. Il trailer mette
a confronto a livello grafico
la resa su Tegra 3 e Tegra 4 e
quello che vediamo non può
che piacerci e rilanciare l’attesa
anche per Project Shield, la
console portatile basata proprio
su Tegra 4 che per NVIDIA e il
gaming su Android rappresenta
una scommessa non da poco.
Riflessioni, effetti di luce, abbondanza di dettagli, tutto sembra
essere stato portato su un nuovo
livello per quanto riguarda i
processori mobile.
torna al sommario
tre, viene sottolineata la possibilità
di dettare il proprio ritmo di gioco, di
dribblare con maggior precisione e di
effettuare una vasta gamma di tiri in
porta, caratteristica quest’ultima resa
ancor più realistica dal netto miglioramento della fisica del pallone.
GAME & MOVIE Microsoft ha fatto un design simile a Xbox One
Pronta la nuova Xbox 360
X
di Roberto Pezzali
box One è il futuro del gaming per
Microsoft, ma l’azienda di Redmond non dimentica il presente e
lancia una nuova Xbox 360. Non è passato molto dal lancio della Xbox Slim,
ma Microsoft per mantenere un design
allineato tra le sue console ha pensato
bene di rivedere anche il look di Xbox
360 ridisegnando il cabinet in un form
factor più piccolo. La nuova Xbox, che
assomiglia molto a una Xbox One, sarà
disponibile da subito negli States e
sarà anche più silenziosa.
Microsoft però non si ferma qui e
amplia anche il suo programma Gold
per renderlo ancora più competitivo:
chi si abbonerà, infatti, avrà diritto a
ben due giochi gratis al mese da scaricare, una soluzione simile a quella
che già sta spingendo Sony con il suo
PlayStation Plus. Xbox Live Gold, con
due giochi omaggio, diventa una sorta
di canone al quale è davvero molto difficile rinunciare.
Durante la conferenza stampa Sony dell’E3, è stata mostrata una demo di The Dark
Sorcerer, un “cinematic” video
di 12 minuti teso a dimostrare
le straordinarie potenzialità grafiche della console di casa Sony.
Il video è realizzato da Quantic
Dream, la stessa software house
di Heavy Rain. David Cage,
regista del filmato, spiega la
genesi del progetto, che è da
considerarsi come il punto attuale di un cammino intrapreso
con The Casting nel 2005, con
Heavy Rain e Beyond: l’intento
è quello di mescolare le straordinarie potenzialità grafiche della
console con una storia divertente, che catturi lo spettatore non
solo sotto il profilo tecnico ma
anche per i suoi contenuti. L’attore protagonista (lo stregone) è
David Gant, coadiuvato da Carl
Payne nel ruolo del goblin.
Dal punto di vista tecnico, invece, era necessario realizzare
un “corto” capace di sfruttare le
potenzialità grafiche della nuova console, ed ecco realizzato
un set da 1 milione di poligoni,
cui si somma una quantità analoga per ogni personaggio sullo
schermo. Ogni personaggio ha
350 MB di texture e circa 40
shader diversi e il tutto sfrutta
tecnologie come l’HDR in tempo
reale, le luci volumetriche, effetti lente e infinite altre, effettuando di tutto questo un rendering
1080p in tempo reale. Cliccando
qui è possibile vederlo, è bellissimo e fa anche ridere...


The Dark
Sorcerer
PS4 mostra
i muscoli
estratto da dday.it
n.72 / 17 giugno 2013
pc & multimedia Presentata la prossima versione di OS X con tante nuove funzioni ma soprattutto nuove ottimizzazioni
OS X Mavericks, parola d’ordine efficienza
In Mavericks nuovi accorgimenti sia a livello di multitasking sia a livello di sfruttamento della CPU

pple ha presentato alla conferenza annuale degli sviluppatori il nuovo sistema operativo
OS X 10.9. Esauriti i nomi dei grandi
felini (con tanto di siparietto su un
eventuale scelta del nome Sea Lion),
si passa ai segni distintivi della
California, cominciando dalle onde
del Pacifico, Mavericks. Al keynote è
stato presentato un pugno di nuove
funzioni a livello di interfaccia utente, ma è bene cominciare da quello
che non si vede direttamente ma che
costituisce le fondamenta del nuovo Sistema Operativo. Gli architetti
di Apple hanno lavorato infatti per
migliorare l’impronta di memoria
del Sistema Operativo e soprattutto
l’efficienza energetica. Importando
qualche trucco imparato nello spremere al massimo le batterie dei dispositivi iOS, Apple ha introdotto in
Mavericks nuovi accorgimenti sia a
livello di multitasking sia di sfruttamento della CPU.
torna al sommario

modo da velocizzare le operazioni
di ricerca con spotlight. Nel caso di
configurazione multischermo, ora
ogni monitor funziona indipendentemente dall’altro, con la propria
dock, la propria barra dei menù e le
proprie applicazioni a tutto schermo. La modalità multischermo è
estesa anche ai display connessi tramite Apple TV con AirPlay (prima
funzionava solo in mirroring), funzione questa che può essere davvero
comoda ad esempio con applicazioni
come Keynote per visualizzare una
presentazione senza fili su un monitor e continuare a lavorare sullo
schermo principale.
Rinnovato anche il browser Safari
con una nuova veste grafica ancora
di ridurre anche del 72% il periodo ni attive e velocizzando il sistema.
di attività della CPU. App Nap è, Il sistema di compressione è traspa- più pulita e minimale, una nuova
invece, un nuovo meccanismo che rente all’utente, sfrutta l’architettura sidebar che offre anche lo stream
“addormenta” completamente i pro- multi core del processore e riduce gli di link condivisi dai propri contatti
grammi in background quando que- accessi al disco, migliorando anche in Twitter e LinkedIn e una funzione
sti sono nascosti da altre finestre, le questo caso le prestazioni della bat- tipo App Nap anche per le schede
finestre sono chiuse (in OS X non teria. Il sistema dovrebbe consentire di navigazione non attive. Il nuovo
basta chiudere una finestra per usci- una reattività del Sistema Operativo Safari utilizza anche un nuovo more da un programma) o non stanno 1.4 volte superiore a Mountain Lion tore Javascript che secondo Apple
naturalmente sarebbe superiore a
compiendo alcuna attività. Secon- in condizioni di carico.
Novità importanti
tutta la concorrenza. Vedremo se
per prestazioni e memoria do Apple anche questa funzionalità
sarà davvero così, ma intanto Apple
Timer Coalescing è una funziona- concorre a ridurre i consumi energe- I nuovi finder e Safari
lità che accorpa il più possibile le tici con una diminuzione del carico Tra le novità maggiori Apple si è fo- promette una riduzione dell’impatto
piccole operazioni di basso livello sulla CPU fino al 23%. Per quanto ri- calizzata sul nuovo finder, il nuovo sulla memoria. Tra le altre novità si
che avvengono in background, in guarda le prestazioni, altra novità è Safari, una più completa gestione segnalano l’arrivo di iBooks, Mappe
modo tale da inviarle in blocchi la compressione della memoria, che della modalità multischermo e un e un calendario completamente ridialla CPU aumentando il tempo di essenzialmente permette di ridurre più versatile notification center. Il segnato (si torna a uno stile simile a
idle del processore creando tanti l’occupazione di memoria RAM dei finder offre ora una visualizzazione quello di Snow Leopard dopo quello
micro momenti di pausa, andando dati che non stanno venendo utiliz- a schede e la modalità a tutto scher- in falsa pelle introdotto con Lion).
così a risparmiare batteria. Secondo zati anche del 50%, aumentando lo mo, mentre i documenti possono Sul versante iCloud è stato invece inApple questa funzionalità permette spazio disponibile per le applicazio- ora essere taggati con etichette in trodotto un nuovo portachiavi centralizzato che consente
di sincornizzare non
sono username e password tra diversi dispositivi, ma anche carte di
credito. I dati vengono
salvati in iCloud con
protezione AES a 256
bit. Come iOS 7 anche
Mavericks arriverà in
autunno e questa volta
Apple non ha rilasciato
alcun dettaglio sui prezzi e i Mac supportati.
Da sinistra: l’interfaccia Safari con la nuova veste grafica ancora più minimale e il nuovo finder, con visualizzazione a schede.
A

di Paolo centofanti
PREPARATI A QUALCOSA
DI STRAORDINARIO
Tieniti pronto! Gestire contemporaneamente più
applicazioni in un’unica schermata sarà possibile
grazie alla nuova funzione QSlide.
Potrai prendere appunti e tenerli sempre in
vista con QuickMemo 2.0. Rimarrai colpito da
immagini così brillanti e definite tutte da toccare.
LG Optimus G: l’unico modo per scoprirlo
veramente sarà provarlo.
Live without boundaries.
www.lgoptimus.it
estratto da dday.it
n.72/ 17 giugno 2013
pc & multimedia L’Ultrabook Aspire S7 si rinnova e promette bene. Costa 1450 euro
Acer Ultrabook S7: display super!
Display da 2560 x 1440 pixel e maggiore autonomia. A luglio sarà in Italia
di Emanuele villa
Un mouse “di design”,
ricercato nella forma
e nelle finiture, che
opera come mouse
e touchpad per
Windows 8
ha portato l’autonomia a 7 ore, con
un incremento del 33% rispetto al
predecessore, mentre il sistema di
raffreddamento Acer TwinAir ha
ridotto il rumore del 20%. Inoltre,
S7 è basato su processori Intel Core
Haswell, ha 4 GB di RAM di base e
il sistema operativo è ovviamente
Windows 8. Per il resto, il nuovo S7
mantiene inalterate le caratteristiche del modello originale, compreso lo spessore di 12,9mm e il peso
di 1,3 kg, il vetro Gorilla Glass 2 e
il design unibody in alluminio. Il
nuovo Aspire S7 sarà disponibile in
Italia da luglio a 1.450 euro.
pc & multimedia Il pc, più piccolo di un foglio A4, è il perfetto compagno di VivoMouse
Asus alla conquista del salotto: VivoPC
Basato su Windows 8, è pensato per l’utilizzo come sistema di Entertainment
di Emanuele villa
sus punta a conquistare il
salotto di casa con VivoPC,
un computer in tutto e per
tutto, ma dalle dimensioni ridotte
(190x190x36,2 mm): sembra un Mac
Mini sotto questo profilo, ma il look
è chiaramente marchiato Asus, con
una bella finitura in alluminio pensata per una semplice integrazione
in salotto. Ovviamente, e lo si dedu-

A
torna al sommario
ce anche dall’aspetto, un
degno completamento
di VivoPC
è VivoMouse
(vedi news in questa pagina). VivoPC è più piccolo di un
foglio A4, è basato su Windows 8
e ha un pannello superiore facilmente removibile per permettere
la sostituzione/aggiornamento della RAM e l’inserimento di HDD SATA da
2,5 e 3,5 pollici.
Asus non ha comunicato durante la conferenza
stampa i dati sul processore (Intel, evidentemente) e la dotazione hardware (li scopriremo a breve),
ma è nota la disponibilità
di connessioni: 4 USB 2.0, 2 USB
3.0, uno slot SD, Ethernet, due uscite HDMI, 1 VGA e 2 jack per l’audio.
Non mancherà la connettività Wi-Fi
802.11, in versione “ac” per permettere lo streaming video HD di qualità e senza interruzioni. Disponibilità
“worldwide” prevista per il terzo trimestre, prezzo ancora sconosciuto.


Acer approfitta del Computex per
rinnovare il proprio Ultrabook di
punta, il modello Aspire S7. Rispetto al predecessore, del quale eredita
larga parte della componentistica,
il nuovo S7 si contraddistingue per
una migliore autonomia e retroilluminazione della tastiera, per un sistema di raffreddamento silenzioso
Acer TwinAir, per il supporto della
tecnologia wireless display WiDi
per la connessione senza fili con
monitor esterni e, soprattutto, per
il display da 13’’ IPS con risoluzione
WQHD da 2560 x 1440 pixel, rigorosamente touch e con sensibilità
su 10 punti.
Un’altra delle novità significative è
l’autonomia: Acer sostiene infatti
che la re-ingegnerizzazione dell’S7
VivoMouse
Mouse e
touchpad
insieme
di Emanuele villa
Tra le svariate novità Asus del
Computex, non poteva mancare
qualche accessorio. Tra questi,
il VivoMouse è senz’altro quello
più interessante: nato per essere
il completamento di Entertainment PC come il VivoPC da salotto (vedi news accanto), è un
mouse “di design” che svolge, oltre alla sua funzione primaria di
mouse wireless, anche il ruolo di
touchpad per Windows 8.
In pratica, quando si è seduti di
fronte al PC lo si usa come mouse laser “normale”, quando ci si
allontana (si pensi all’utilizzo
come Media Center o anche
alle presentazioni) lo si usa
come touchpad. Il dispositivo
ha supporto multitouch e gestisce in maniera nativa le gesture
di Windows 8, per semplificarne
l’utilizzo e permettere un agevole multitasking. Apparentemente sembrerebbero non esserci
pulsanti fisici: per le classiche
operazioni dei tasti sx/dx si usa
il trackpad, mentre per lo scrolling delle pagine basta l’apposita gesture. Anche qui, nessuna
indicazione di prezzo, ma uscirà
entro l’estate.
estratto da dday.it
Fujitsu lancia il nuovo Ultrabook
Lifebook UH90 che monta
un display da 14 pollici LCD
in tecnologia IGZO con
risoluzione elevatissima

di Paolo centofanti

Tra la nuova gamma di PC
Fujitsu, il modello che spicca
è soprattutto uno, l’Ultrabook
Lifebook UH90/L. Non solo è
uno degli Ultrabook più sottili
al mondo, 15.5 mm nella parte
più spessa, ma è anche quello
con lo schermo più definito.
L’UH90 infatti è dotato di un
display da 14 pollici touchscreen
con risoluzione di 3200x1800
pixel, una densità di ben 262
punti per pollice. Il display LCD
è realizzato in IGZO, tecnologia
che consente di aumentare la
densità dei pixel migliorando
consumi ed efficienza.
L’Ultrabook di Fujitsu offre
inoltre un guscio ultra resistente, capace di sopportare un peso
di 200 Kg ed è naturalmente
basato sull’ultima generazione
di processori Intel Core i5 da
1.6 GHz, e monta un disco ibrido da 500 GB, ma sono disponibili diverse opzioni di SSD e
anche una versione con processore Core i7. Sarà disponibile
da fine giugno, per il momento
unicamente in Giappone, a un
prezzo non annunciato.
torna al sommario
PC & MULTIMEDIA Nell’update del SO nessuna novità significativa, ma tanti fix a noiosi bug
Apple anticipa e aggiorna Mac OS X
Apple ha rilasciato un nuovo update per il sistema operativo Mountain Lion
di Vittorio Romano barassi
A
pple ha reso disponibile per
il download l’aggiornamento
10.8.4 per Mac OS X Mountain
Lion, minor update che va a correggere numerosi e fastidiosi bug che
affliggevano le precedenti versioni
dell’ultima edizione del sistema operativo per desktop e notebook “Made
in Cupertino”. Quasi tutti avevano
previsto il rilascio di
questo aggiornamento in concomitanza
con il WWDC della
prossima settimana
ma Apple ha voluto
anticipare i tempi;
rimarranno
molto
delusi anche coloro
che si aspettavano
qualche nuova funzionalità, poichè non
c’è traccia di alcuna
novità e l’update si presenta essenzialmente, lo ripetiamo, come un insieme
di bugfix. Apple ha finalmente risolto
il noioso problema con iMessage che
spesso “mischiava” i messaggi a suo
piacere e ha sistemato anche alcuni
difetti di Facetime, software il quale
ogni tanto rendeva difficoltose le chiamate a numeri “extra-USA”; migliorie
sono state apportate al Calendario,
ora in grado di sincronizzarsi meglio
con Microsoft Exchange e finalmente
più “preciso” nella segnalazione dei
compleanni. Risolti anche bug che
affliggevano VoiceOver, BootCamp,
NFS e SMB; infine, Apple ha aggiornato anche Safari, ora alla versione
6.0.5. Per ulteriori informazioni vi
rimandiamo alle note di rilascio dei
Mac OSX 10.8.4.

3200x1800
pixel per
l’Ultrabook
di Fujitsu
n.72/ 17 giugno 2013
PC & multimedia Intel offre maggiori dettagli sulla nuova tecnologia di connessione
Intel presenta Thunderbolt 2 per il 4K
Ancora più banda, fino a 20 Gbit/s, per supportare i monitor Ultra HD
di Paolo centofanti
I
ntel aveva svelato al NAB Falcon
Ridge, l’evoluzione della connessione multimediale e ultra veloce
Thunderbolt che portava la banda
disponibile a ben 20 Gbit/s. Ora Intel
ha pubblicato maggiori dettagli relativi alla nuova tecnologia di connessione nonché il nome ufficiale, che è un
poco originale ma obbligato Thunderbolt 2. Questa nuova versione della
connessione, retrocompatibile con gli
attuali dispositivi, sfrutta in modo diverso i due canali da 10 Gbit/s dell’attuale Thunderbolt, per crearne uno
unico da 20 Gbit/s bidirezionale. Ciò
consente, secondo quanto illustrato da Intel, di visualizzare video fino
alla risoluzione 4K e allo stesso tempo
trasferire dati (ad esempio lo stesso
file video), il tutto con un solo cavo e
collegando le periferiche in cascata. Si
tratta di una soluzione al momento indirizzata soprattutto all’utenza video
professionale, che ha bisogno di lavorare con video 4K e grosse quantità di
dati. La nuova connessione supporta
ora anche lo standard DisplayPort
1.2 sempre con risoluzione fino a 4K.
La produzione dei primi controller
Thunderbolt 2 commerciali è prevista
entro la fine dell’anno, con l’arrivo dei
primi prodotti nel 2014.
n.72/ 17 giugno 2013
PC & multimedia Ecco l’Ultrabook Sony Vaio Pro, la risposta al Mac Book Air di Apple
Vaio Pro: l’Ultrabook touch più leggero
Pesa meno di un chilo, ha display touch Full HD e potenza da vendere
di Emanuele villa
ovità di spicco da parte di Sony:
l’azienda ha presentato Vaio
Pro, quello che vuole essere
l’Ultrabook più leggero al mondo. Disponibile in versione da 11,6’’ e 13,3’’,
entrambe touchscreen, Vaio Pro pesa
infatti appena 0,870 Kg nel primo caso
e 1,060 Kg nel secondo, risultando così
un vero e proprio “peso piuma” e nuovo riferimento nel settore. Il pensiero
va subito al Mac Book Air di Apple,
che nella versione da 11,8’’ pesa 1,08
Kg e in quella da 13 arriva a 1,35 Kg: il
fatto che il nuovo Vaio non raggiunga
neppure il chilo è eloquente, ma bisogna verificare il fattore-solidità.
Vaio Pro è realizzato in fibra di carbonio unidirezionale per la massima leggerezza e resistenza, e mostra una tastiera retroilluminata con poggiapolsi
ergonomico: per facilitare la scrittura,
inoltre, la tastiera si inclina leggermente quando il notebook è aperto.
N
Disponibile da subito
un nuovo All-in-one
dal design curato, con
display da 23’’ Full
HD e dall’invitante
rapporto qualità/
prezzo
dizioni di utilizzo. Chi volesse estendere l’autonomia, può acquistare una
“sheet battery” opzionale, che porta
a 18 le ore disponibili sul modello da
13’’ e addirittura 25 in quello da 11’’.
Vaio Pro supporta la tecnologia NFC
e, sotto il profilo sonoro, ha una modalità Clear Audio+. Vaio Pro sarà nei
negozi italiani a fine giugno, ma per
il momento sono noti solo i prezzi di
listino americani. Vaio Pro 11 parte da
1.149$ e Vaio Pro 13 da 1.249$.
pc & multimedia L’arrivo è previsto in Italia per luglio e avrà un prezzo di 999 euro
Aspire S3 è l’Ultrabook “per tutti”
L’Ultrabook è basato su Intel Core Haswell, con display da 13,3’’ Full HD
di Emanuele villa
ria di rinnovamento anche per
Aspire S3, l’ultrabook abbordabile dalle buone prestazioni. La
nuova versione (in Italia da luglio) è,
di fatto, una “rivisitazione” dell’S7
A


Il comunicato ufficiale
Sony annuncia l’utilizzo
di processori Intel Core
di ultima generazione
(Haswell): in particolare,
il modello da 11’’ integra
un Core i5-4200U da 1,6
GHz, mentre il fratello
maggiore da 13’’ potrebbe utilizzare processori
i5 e i7, fino a un Core
i7-4500U. In entrambi i casi la dotazione di RAM di partenza è 4GB, ma è
possibile l’incremento a 8. Per quanto
riguarda storage e display, entrambi
i modelli offrono un SSD di partenza
da 128 GB, con possibilità di upgrade
fino a 512, e utilizzano un display multitouch che offre in entrambi i casi una
risoluzione Full HD e tecnologia Triluminous. Sony dichiara 8 ore di utilizzo per Vaio Pro 13 e 11 ore per Vaio
Pro 11, anche se dipenderà dalle con-
torna al sommario
dedicata a chi vuole un prodotto
leggero e potente ma senza essere
costretto a spese folli. Intendiamoci, non si tratta di un prodotto low
cost, poiché con 999 euro di prezzo
al pubblico (di partenza) è comunque un prodotto d’alta
gamma, ma abbordabile in considerazione
della categoria cui appartiene.
Dall’Aspire S7, S3 eredita alcune soluzioni
interessanti, quali la
cerniera
progettata
per permettere la rotazione di 180° dello
schermo, ma anche
la tecnologia di raffreddamento
Acer
TwinAir, il Gorilla
Acer Aspire
Z3, tutto
in uno “di
design”
Glass e la tastiera con regolazione
automatica della retroilluminazione, mentre è inedita la finitura in
alluminio laccato in bianco.
Aspire S3 pesa 1,67 Kg ed è spesso
17,8 mm, ha 4 GB di RAM, è dotato
di processori Intel Core Haswell, che
promettono più prestazioni e minori
consumi rispetto alla generazione
precedente, ed è inoltre possibile
dotare l’apparecchio di una scheda
grafica dedicata NVIDIA GeForce
GT735M, per un incremento prestazionale sotto il profilo della grafica.
Il display è un IPS da 13,3’’ con risoluzione Full HD, mentre per quanto
concerne lo storage è previsto un
HDD da 1 TB integrato. Il prodotto
entrerà in commercio a luglio e costerà (a partire da) 999 euro, a seconda della configurazione scelta.
di Emanuele villa

estratto da dday.it
Al Computex Acer non dimentica l’utilizzo domestico e propone
nuovi PC desktop e all-in-one.
Aspire Z3-605 è un modello
“tutto in uno” che punta a offrire versatilità, convenienza e
look curato. Basato su Windows
8, Aspire Z3-605 può essere
mantenuto in posizione verticale oppure inclinato a 30°, ha
un display full touch da 23’’ IPS
con risoluzione Full HD e utilizza
processori Intel Core i5 (non meglio specificati), con 4 GB RAM
DDR3 di base, hard disk da 1 TB
(con possibilità di sostituirlo con
uno da 2 TB) e opzioni di connettività quali Wi-Fi, Bluetooth 4,
USB 3.0 e HDMI. Inoltre, Acer
pone l’accento sul lettore Blu-ray
integrato e, soprattutto, sul sistema audio, che è un fattore da non
sottovalutare in un prodotto di
questo tipo: Aspire Z3 supporta
la tecnologia Dolby Home Theater 4 e offre altoparlanti integrati
Harman Kardon. Acer Aspire Z3605 sarà disponibile da giugno a
partire da 699 euro.
n.72/ 17 giugno 2013
pc & multimedia Presentato al Computex il nuovo Vaio Duo, l’ibrido tablet/Ultrabook
Vaio Duo 13: trasformista con LTE
Ha display Triluminous da 13’’ Full HD, 3G e LTE. In Italia a fine giugno
D
opo Vaio Duo 11, è la volta del
13. Sony ufficializza al Computer il “fratello maggiore”
del notebook ibrido dello scorso
anno, mantenendo il medesimo
design Surf Slider che permette il
passaggio immediato dalla modalità tablet a quella PC. La filosofia è
quindi la stessa: Vaio Duo 13 è un
prodotto che può indifferentemente fungere da notebook o da tablet
a seconda della modalità di utilizzo,
ma se a livello prestazionale è una
macchina di tutto rispetto, in termini di portabilità non può ovviamente competere con i tablet standard,
quelli nella fascia dei 10’’. Torniamo
a Vaio Duo 13: Sony pone l’accen-
to su alcune caratteristiche quali la
connettività 3G o LTE, la tecnologia
Always-on per ottenere aggiornamenti anche in stand by e la fotocamera posteriore da 8 Mpixel con
sensore Exmor RS for PC. Inoltre,
Vaio Duo 13 è dotato di pennino:
estraendolo dal suo supporto, viene
attivata all’istante la modalità
appunti
“Note
Anytime”, e tra
l’altro l’accesso
al PC non richiede neanche
la
password,
poiché il dispositivo è in grado
di riconoscere il
volto dell’uten-
te. Per quanto concerne il resto
dell’hardware, si segnala il display
da 13’’ IPS Full HD, rigorosamente
multi-touch e con tecnologia Triluminous, e un’autonomia di utilizzo di 15 ore, più che sufficienti
per usarlo tutto il giorno, anche in
modo intenso.
pc & multimedia Monitor per la connessione di dispositivi portatili; prezzi da 229 euro
Acer S6, ecco i nuovi monitor con MHL
Disponibili due versioni, da 23’’ e 27’’, IPS Full HD e con ingresso HDMI MHL
di Emanuele VILLA
E
rede diretto della serie S5,
S6 è una linea di monitor
pensata per coniugare le
ultime tecnologie con una forte
ricerca sul fronte del design. Per
questo S6 si contraddistingue per
una linea minimalista, per il supporto asimmetrico e inclinabile, ma
soprattutto per la tecnologia MHL
che contente di usufruire dei contenuti multimediali da smartphone e
tablet con un solo cavo. Per quanto concerne le specifiche tecniche,
premettiamo che fanno parte della
linea S6 due modelli, da 27’’ (329
euro di listino) e 23’’ (229 euro di listino), a seconda delle esigenze. Entrambi sono basati su un pannello
IPS con 178° di angolo di visione e
risoluzione Full HD. La scheda tecnica, che riportiamo integralmente,
parla anche di uno spessore di ap-


di Emanuele Villa
torna al sommario
pena 12,8 mm per il modello da 23’’
e di 14,7 mm per il fratello maggiore
da 27’’, 6 ms di tempo di risposta,
e un 100M:1 di rapporto di contrasto dichiarato, oltre ai 250 cd/m2
che contraddistinguono entrambi i
modelli. Identico anche il comparto
connettori, che consta di due HDMI
con MHL e 1 VGA. Come anticipato,
il prezzo consigliato al pubblico del
modello da 23’’ è di 229 euro, mentre il 27’’ costa 329 euro.
Da AMD un
processore
da 5 GHz
per il gaming
Da tempo l’evoluzione sui processori per PC si misura ormai su
miglioramenti archittetturali ed
efficienza multi-core, ma quando
si parla di gaming e di spremere
al massimo le potenzialità di una
CPU la parola overclocking è ancora quella d’ordine. All’E3 AMD ha
lanciato una nuova gamma di processori della serie FX in cui il clock
raggiunge un valore di clock di
“targa” out of the box di 5 GHz. Il
nuovo processore a otto core “piledriver” FX-9590 è il primo modello
commerciale con Max Turbo a 5
GHz. Più in basso troviamo anche
l’FX-9370 a 4.7 GHz e l’FX-8350
a 4.2 GHz. I processori saranno
disponibili per gli assemblatori e al
momento non sono state comunicate le fasce di prezzo.
pc & multimedia
Da QNAP
due nuovi NAS
compatibili 4K
QNAP ha presentato al Computex i nuovi NAS della serie
TS-x70 con sistema operativo
QTS 4.0. Tre modelli con
quattro (TS470), sei (TS670)
o otto (TS870) alloggiamenti, dotati di processore Intel
Core i3 3220 da 3.3 GHz (Ivy
Bridge) e 2 GB di memoria
RAM, in grado di eseguire una
transcodifica video in tempo
reale, anche in risoluzione 4K.
Lato connettività troviamo
una doppia porta Gigabit
Ethernet, tre porte USB 2.0,
due USB 3.0, due eSATA e una
HDMI che, grazie al software
XBMC v12 integrato, permetterà di usufruire dei contenuti
da qualsiasi monitor/TV. Disponibilità a partire da agosto,
prezzi ancora da annunciare.

estratto da dday.it
estratto da dday.it
n.72/ 17 giugno 2013
pc & multimedia Apple rinnova la gamma di MacBook Air: dischi più veloci e processori Intel di quarta generazione
Apple MacBook Air ora sta acceso per 12 ore
Grazie alla piattaforma Haswell la batteria dura un giorno intero sul modello MacBook Air da 13”
L
I nuovi MacBook Air sono disponibili anche in Italia: il
MacBook Air 11” ha di serie
un processore a 1.3 GHz con
velocità Turbo Boost fino a
2.6 GHz, 4GB di memoria
ed è disponibile con 128GB
di storage flash a partire
da €1.029 e con 256GB di
storage flash a partire da
€1.229. Il MacBook Air 13”
ha di serie un processore
da 1.3 GHz con velocità Turbo Boost
fino a 2.6 GHz, 4GB di memoria ed
è disponibile con 128GB di storage flash a partire da €1.129 e con
256GB di storage flash a partire da
€1.329. Chi lo ordina online potrà
come sempre scegliere differenti opzioni, come il processore Intel Core
i7 da 1.7 GHz con velocità Turbo
Boost fino a 3.3 GHz, la memoria
fino a 8GB di memoria e 512GB di
storage flash.
pc & multimedia Il nuovo Mac Pro è un piccolo capolavoro a forma cilindrica, con Thunderbolt 2 e memorie flash
Il nuovo MacPro è tutta potenza (made in USA)
Design fantastico e potenza assoluta. Prezzi ancora sconosciuti e arrivo da noi entro fine anno
di Vittorio Romano barassi
A
nche se era il prodotto più “anziano” dell’intera gamma di
computer Apple, in pochi avrebbero scommesso sul radicale aggiornamento del Mac Pro, prodotto molto
apprezzato da professionisti sempre
in cerca di prestazioni “pure” e di una
stabilità senza eguali. La workstation iniziava ormai a sentire il peso
degli anni ed Apple ha approfittato
del WWDC 2013 per aggiornarla. Il
risultato finale ha lasciato tutti a bocca aperta: Apple è riuscita a produrre
una macchina dal volume pari ad un
ottavo rispetto a quello del modello precedente, nella quale è stata in
grado di inserire quanto di meglio ci
sia sul fronte hardware, il tutto in un
design unico. Nel nuovo “cilindro”
del Mac Pro trovano spazio un pro-


a batteria dura un giorno intero: è questa la novità più rilevante dei nuovi MacBook Air
che Apple ha lanciato nel corso della Worldwide Developer Conference
2013. Niente schermo Retina, come
si aspettava qualcuno, ma prezzi più
bassi, dischi più veloci, connettività
di rete 802.11ac e processori Intel di
quarta generazione. “MacBook Air
è il leader indiscusso dei portatili
sottili e leggeri, e da oggi abbiamo
alzato ulteriormente l’asticella con
una superiore durata della batteria,” ha dichiarato Philip Schiller,
Senior Vice President Worldwide
Marketing di Apple. “Con memoria
flash più veloce, grafica più potente e un’autonomia fino a 12 ore,
il nuovo MacBook Air racchiude
prestazioni ancora più fenomenali
nello stesso design tanto amato dai
nostri clienti per la sua portatilità
e robustezza.”
Due le versioni, 11” e 13” con processori Intel Core i5 e Core i7 a
seconda delle configurazioni. La
versione da 11”, grazie alla nuova
piattaforma e all’ottimizzazione
della batteria, raggiunge le 9 ore di
autonomia e 8 ore di riproduzione
video Full HD, mentre il modello da 13” raggiunge le 12 ore di
autonomia con 10 ore di riproduzione video. Il passaggio ad
Haswell e alla nuova scheda grafica
HD5000 assicura performance grafiche del 40% superiori rispetto alla
generazione precedente, mentre le
nuove memorie SSD garantiscono
una velocità del 45% superiore rispetto ai MacBook Air attuali.
torna al sommario
cessore Intel Xeon a 256bit da 12 core
e memorie RAM DDR3 a 1866MHz
con controller a quattro canali e 60
GBps di banda passante. Apple ha poi
deciso di abbandonare gli hard disk
tradizionali per virare sulle velocissime memorie flash con controller PCIe
capaci di 1.25GBps in lettura e fino a
1.0GBps in scrittura. Sul quattro entrate USB 3.0, due Gigabit
fronte video, largo al 4K Ethernet, audio in/out e HDMI. Apple
grazie all’integrazione di non ha diramato i dati tecnici ufficiali
una AMD FirePro con del prodotto, ma ha assicurato che il
4096 stream processors e nuovo Mac Pro, prodotto interamente
memorie a 384-bit per un negli USA, arriverà entro la fine del
totale di 528 GBps banda 2013. Il prezzo, ancora sconosciuto,
passante. Mac Pro punta si preannuncia salato. Tutti i dettagli
forte anche sulla connet- del nuovo Mac Pro con alcune intetività ed ecco arrivare ressanti immagini relative alla costruThunderbolt 2, ancora zione sono pubblicati sul sito ufficiale:
più veloce ed ora in grado http://www.apple.com/mac-pro/
di arrivare a 20 GBps; sei sono
le porte totali previste
e 36 sono i dispositivi
collegabili al “cilindro”,
visto che Thunderbolt
2 supporta fino a sei
dispositivi per porta.
Completano il quadro
Apple Mac Pro 2013 - The Verge
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di Roberto Pezzali
estratto da dday.it
Grazie alla sua
leggerezza e alla sua
resistenza il “vetro
degli smartphone”
potrebbe diventare
anche un parabrezza


di Vittorio Romano barassi
Jeffery Evenson, senior vice-president di Corning, parlando al
MIT Technology Review’s Mobile
Summit di San Francisco, ha annunciato che molto presto vedremo dei Gorilla Glass anche sulle
automobili. Dopo aver fatto breccia su oltre un miliardo e mezzo
di dispositivi nelle sue ormai tre
generazioni, la tecnologia tanto di
moda sugli smartphone - e su tanti altri device mobile - è pronta ad
affacciarsi su un nuovo e alquanto redditizio mercato. Secondo
Evenson, sfruttando l’indubbio
mix tra leggerezza e resistenza,
Gorilla Glass non farà molta fatica a guadagnarsi il suo spazio
su ogni categoria di automobile;
ne risulterebbero quindi veicoli
più leggeri e, di conseguenza, più
attenti ai consumi e all’ambiente, tematiche queste ultime sulle
quali tutte le principali case automobilistiche al mondo stanno
investendo fior fior di quattrini.
Corning si aspetta di vedere le prime automobili con Gorilla Glass a
bordo già entro la fine dell’anno in
corso, con almeno un grande produttore (di cui non è stato rivelato
il nome) praticamente pronto ad
utilizzare i nuovi “vetri” sulle proprie auto premium. Dopo l’ibrido
e l’elettrico, arriva il Gorilla!
torna al sommario
people & market Stop entro 2 mesi dell’importazione in USA di alcuni modelli
Samsung USA fa bloccare iPad e iPhone
Brevetti violati alla base della sentenza. Coinvolti iPad 2 e 3 e iPhone 3Gs e 4
di Roberto Pezzali
S
amsung trionfa in un tribunale degli Stati Uniti e blocca la
vendita di alcuni prodotti Apple: iPad 2 3G, iPad 3, iPhone 4 e
iPhone 3GS non potranno più essere
importati da Apple negli States dal
luogo di produzione (Cina e Brasile)
perché violano il brevetto 348 relativo alla trasmissione dei dati sulle reti
3D. Un brevetto delicato perchè considerato uno dei brevetti cardine per
una tecnologia: Apple in tribunale
ha infatti cercato di dimostrare che
essendo indispensabile non dovrebbe essere utilizzato da Samsung per
limitare la concorrenza. Una sentenza questa che ribalta quella di un altro giudice dell’ITC, James Gialdea,
che aveva definito l’uso del brevetto
da parte di Apple
regolare. Anche se
la maggior parte
dei prodotti sono
vecchi, l’iPhone
4 ha ancora un
enorme mercato,
e proprio per questo Apple è pronta a fare ricorso,
come riferisce il
Washington Post.
Il bando entrerà
in vigore tra due
mesi, anche se il
presidente Obama
potrebbe decidere
di ribaltare la decisione ponendo un
veto alla decisione dell’ITC: difficilmente si esporrà prendendo una de-
cisione simile, ma potrebbe decidere
di regolamentare in qualche modo la
questione dei brevetti.
people & market Origine della notizia, una fonte ben informata di Bloomberg
Se compri iPhone 5, Apple ti ritira l’usato
Apple starebbe per inaugurare una procedura di trade-in negli Stati Uniti
B
di Emanuele Villa
loomberg ha “strillato” una
notizia molto interessante:
secondo le solite fonti beninformate, Apple sarebbe in procinto
di inaugurare (inizialmente solo negli USA) un programma di trade-in
relativo all’iPhone: in pratica, per
spingere le vendite di iPhone 5, a
breve sarà possibile dare in permuta
il proprio iPhone 4 o 4S e vedersi, in
questo modo, riconosciuto uno sconto, più o meno corposo, sull’acquisto
del nuovo. Secondo le stesse fonti,
Apple non gestirebbe da sé il processo ma si affiderebbe a Brightstar,
un distributore molto quotato negli
Stati Uniti e già legato a AT&T e TMobile. Secondo Bloomberg, AT&T
sarebbe intenzionata a pagare fino
a 200$ per un
iPhone 4 o 4S a
seconda delle condizioni in cui è: se
da un lato la cifra
può (giustamente)
sembrare inferiore
rispetto a quanto si
ottiene sul mercato dell’usato, non
dobbiamo sottovalutare la como-
dità di “scambiare” l’iPhone con uno
nuovo direttamente all’Apple Store.
Perché Apple dovrebbe fare tutto
ciò? I motivi sono diversi: intanto
è una pratica piuttosto comune per
far aggiornare i prodotti ai consumatori all’interno dei mercati più
maturi, com’è sicuramente quello
americano. In questo modo, inoltre,
Apple andrebbe di fatto a controllare un mercato che ad oggi gli sfugge,
ovvero quello dell’usato: l’aumento
delle vendite di iPhone 5 sarebbe
indubbio, e da questo l’inevitabile
crescita in termini di quote di mercato, guarda caso in timing perfetto
per la presentazione (a questo punto, dopo l’estate) di un “5S” o di un
“6”. Senza contare, infine, che Apple
si troverebbe in casa una montagna
di prodotti usati delle precedenti generazioni, un’occasione ideale per
“ricondizionarli” e venderli nei mercati emergenti.

Gorilla
Glass presto
anche sulle
automobili
n.72/ 17 giugno 2013
n.72/ 17 giugno 2013
people & market BMW punta forte sui servizi “connessi” a bordo delle proprie vetture
BMW ora supporta Siri e S-Voice
Con un aggiornamento di iDrive, sarà possibile parlare a Siri ed S-Voice
di Emanuele VILLA
B
Waze continuerà a
operare in Israele
e per il momento Waze
e Google Maps restano
separati
di Emanuele Villa
4.2 è l’estensione delle funzionalità ad
accesso vocale, tra cui la possibilità di
usare Siri o S-Voice attraverso il sistema di controllo del veicolo. Per impartire comandi vocali basta premere
l’apposito tasto sul volante, ma se lo si
tiene premuto a lungo, si ha accesso
diretto a Siri o S-Voice, a seconda del
telefono connesso. Le risposte dell’assistente Apple/Samsung verranno
ovviamente diffuse tramite l’impianto
della macchina.
people & market I costi sono ingiustificati per l’ interesse inesistente del pubblico
Anche ESPN getta la spugna sul 3D
L’emittente sportiva per eccellenza annuncia la chiusura del canale in 3D
L’
di Paolo centofanti
emittente ESPN ha confermato ufficiamente le indiscrezioni che volevano la chiusura
del canale 3D. ESPN 3D, nato nel
2010, era uno dei pochi canali interamente dedicato ai contenuti nativi in tre dimensioni, ma secondo i
dirigenti dell’emittente, il pubblico
non ha mai dimostrato interesse per
lo sport 3D, nonostante l’industria
tutta pensasse fosse proprio questo
il tipo di contenuto che poteva spingere il successo del 3D nelle case.
Anche Panasonic aveva spinto molto
sullo sport in 3D sponsorizzando la
ripresa in tre dimensioni di eventi
come il torneo di tennis del Roland
Garros e lo scorso anno delle Olimpiadi di Londra. Si tratta con molta


mw, pioniere nel mondo della
connettività e nei servizi in-car,
ha pubblicato un comunicato
stampa dedicato proprio a ConnectedDrive e alle funzionalità che vedremo
tra il 2013 e il 2014. Pur dedicato al
mercato americano, il comunicato
BMW introduce alcune novità che
vedremo anche da noi. L’obiettivo di
BMW è avere, entro il 2017, cinque
milioni di auto “connesse” tramite
ConnectedDrive, che presuppone
l’utilizzo di una SIM Card ad hoc. Per
questo, BMW Assist diventa standard
nei modelli del 2014, così come BMW
Navigation e BMW Online, l’interfaccia iDrive verrà rivista (con l’aggiornamento 4.2) ed è prevista un’estensione
delle funzionalità di controllo vocale
che comprende la possibilità di dettare mail, comandi e messaggi, ma anche l’integrazione dei sistemi “esperti”
Siri di Apple e S-Voice di Samsung.
Tutto questo oltre
a un’espansione
del
portafoglio
di app, la cui disponibilità è però
diversa da Stato a
Stato. Come detto, iDrive viene
aggiornato
alla
versione 4.2 con
miglioramenti
alla user experience in ambito
di navigazione, informazioni sul traffico, connettività ed entertainment:
inoltre, per quanto concerne il Bluetooth, il nuovo sistema supporta iAP
per dispositivi Apple, il che significa
poter non solo collegare un iPhone/
iPad via Bluetooth all’impianto della
macchina, ma anche controllarlo, accedere alle playlist, alle informazioni
ecc, tramite l’impianto e con la semplice pressione di un tasto. E poi, una
delle novità più interessanti di iDrive
torna al sommario
probabilità della parola fine sul 3D
che, a parte qualche Blu-ray Disc
(altro formato che non ha mai goduto della popolarità sperata), non è
mai entrato realmente nelle case. Gli
stessi produttori di TV ormai sono
Google ha
comprato
Waze
tutti proiettati verso il 4K e il 3D è
poco più di una funzionalità, come le
altre di un moderno televisore che,
come ammette ESPN, rimane nella
maggior parte delle case completamente inutilizzata.
Ormai ne parliamo da un bel po’:
prima sembrava che fosse Facebook il candidato n.1 ad acquisire Waze, poi è arrivato Google e
l’accordo si è fatto. Lo annuncia
la stessa azienda di Mountain
View sul proprio blog e fornisce,
al tempo stesso, alcune indicazioni sul futuro dell’azienda e dei
propri servizi. Ovviamente non
si parla dei termini dell’acquisizione, ma l’ipotesi di 1.3 miliardi
di dollari resterebbe più che probabile. Waze rimarrà in Israele
per il momento, poi si vedrà, ma
oggi le due aziende continuano a
operare in modo sostanzialmente disgiunto, mentre per quanto
concerne app e servizi vari, il
“colpaccio” di Google è chiaramente l’acquisizione dell’immensa community di Waze, oltre al
fatto di poter migliorare Google
Maps (che offre già un servizio di
navigazione integrato) con informazioni sul traffico (e affini) fornite da Waze. L’intento di Google
sembra quindi quello di mantenere Waze e Google Maps come
entità separate, e, quanto meno
in questa fase, nessuno dubitava
del contrario: chissà se poi, in un
secondo momento, ci sarà ancora bisogno di due
ambienti
separati
per attività
sostanzialmente
analoghe.
Ma lo vedremo più
avanti.

estratto da dday.it
estratto da dday.it
n.72/ 17 giugno 2013
people & market Finiti i tempi d’oro: anche Zynga inizia a fare i conti con la crisi
Zynga: licenziati 520 dipendenti
Per risparmiare 80 milioni di dollari, allontana il 18% della forza lavoro
di Vittorio Romano Barassi
T
people & market
Una app
per il pannolino

Il prodotto si chiama
Tweet Pee ed è un sensore
di umidità wireless che i
genitori posizionano sopra il
pannolino dei propri bambini
e che li avvisa quando bisogna
intervenire per cambiarlo.
Tutto questo, ovviamente,
tramite l’apposita app gratuita
disponibile (al momento)
per iOS. L’app non si limita
a questo: tiene traccia di
quanti pannolini sono
stati sostituiti, memorizza
quanti ce ne sono in casa e
avvisa quando scarseggiano,
dandogli la possibilità di
acquistarne altri in-app. Resta
da capire, come segnalato
da Gizmag, se l’apposizione
di uno strumento wireless
(quasi) a contatto con i
genitali dei bambini non
possa essere potenzialmente
dannoso. Perché per essere
comodo… è comodo. Qui il
video: è in portoghese (il prodotto
è annunciato da Huggies Brazil),
ma rende l’idea.
torna al sommario
Ddlhits.com, definita
“la più grande
piattaforma italiana del
falso multimediale”
fermata dall’autorità
giudiziaria
di Emanuele VILLA
18% della forza lavoro e la chiusura degli studi di New York, Dallas
e Los Angeles. In pratica l’azienda
manderà a casa 520 dipendenti i
quali, in ogni caso, verranno “liquidati” con “una generosa buonuscita in ringraziamento per tutto il
lavoro svolto”. L’operazione porte-
rà al risparmio di circa 80 milioni
di dollari e permetterà di focalizzare le risorse su settori considerati
“maggiormente redditizi”; Zynga
punterà molto sul mobile, cercando di sfruttare al massimo il nome
costruitosi dal 2007 ad oggi. Prepariamoci ad altri FarmVille...
people & market DDay.it si complimenta con Pagliarini
Premiata “2024” di Radio 24
Miglior Podcast italiano 2012
L
di Emanuele Villa
a trasmissione 2024, in onda su Radio 24 tutti i sabati a partire dalle 15.30,
si è aggiudicata lo European Podcast Award come miglior Podcast italiano
del 2012. Il concorso, giunto alla quarta edizione e sponsorizzato in esclusiva da Olympus Audio Systems, ha premiato ancora una volta i podcast audio
più apprezzati, seguiti e originali, sottoponendoli al giudizio del pubblico online
e, poi, di una giuria di esperti.
La trasmissione 2024, cui
DDAY.it partecipa frequentemente, si è quindi saputa
distinguere per contenuti
significativi e originali, oltre che per la sua capacità
di trattare la tecnologia a
360° e di approfondirne gli
aspetti di maggiore attualità. A Enrico Pagliarini, il
bravo conduttore della trasmissione, vanno i nostri
complimenti per il risultato
raggiunto. Ricordiamo che
i Podcast di 2024 sono disponibili a questo link.
Bloccare l’accesso a siti rei di violare il diritto d’autore è una pratica sempre più frequente: l’ultimo
entrato nel mirino delle autorità
è ddlhits.com, una community
di condivisione di ogni genere di
contenuto digitale, dalla musica
ai film, dai libri ai giochi. Come
spesso accade, i server non erano
italiani e la condivisione consisteva nell’upload dei contenuti su
server che offrono servizi di cloud
storage (molti dei quali bloccati
recentemente), con contestuale apertura di un post sul forum
in cui venivano pubblicati link e
password per lo scaricamento.
La Guardia di Finanza di Cagliari, dopo una lunga indagine, ha
inibito l’accesso al sito dall’Italia, avendo ravvisato svariate
violazioni della normativa sulla
pirateria: nonostante il sito fosse
formalmente estero, era infatti
gestito da cinque persone di Pordenone e Brescia e raggiungeva
oltre i 118.000 accessi unici al
giorno. Secondo le informazioni
trapelate, sarebbe stata la precedente chiusura di kickasstorrents
ad aver dato la massima visibilità
a ddlhits.com, rendendolo una
sorta di riferimento nel mondo
della pirateria digitale. Il sito,
sempre secondo le rilevazioni
delle fiamme gialle, dava ai suoi
gestori un guadagno di circa 900
dollari al giorno.


empi duri per Zynga, la software house che negli anni
passati ha conosciuto una crescita incredibile ma che in questi
ultimi mesi ha dovuto fronteggiare
una crisi notevole, che l’ha portata a perdere tanto di quello che è
riuscita a costruire nei periodi di
massimo splendore. Con azionisti
sempre più sfiduciati (il titolo è
crollato in borsa) e un settore praticamente in stallo (se non in perdita), i vertici dell’azienda hanno
deciso di ricorrere alla più dolorosa
delle decisioni: licenziare. Con una
lettera pubblicata sul sito ufficiale
della società, Mark Pincus, CEO di
Zynga, ha annunciato il taglio del
La GdF blocca
ddlhits.com
estratto da dday.it
n.72/ 17 giugno 2013
people & market Chat, e-mail, immagini, file: tutta la popolazione mondiale spiabile in nome della sicurezza
Anche Apple e Google nello scandalo PRISM
Lo scandalo intercettazioni alla Casa Bianca si è allargato ai principali giganti della tecnologia USA
cial network, insomma
qualsiasi attività digitale.
Le aziende coinvolte
sono tutte di primo
piano, in ordine di
adesione al programma: Microsoft (2007),
Yahoo (2008), Google,
Facebook
(2009),
YouTube, Skype (2010)
e per ultima dall’ottobre 2012 anche Apple. Nonostante tutte le
aziende abbiano rilasciato un comunicato negando l’esistenza di un
tale accordo, è proprio James Clapper a confermare l’esistenza di PRISM, attaccando anzi la stampa per
averne portato alla luce l’esistenza,
mettendo così a rischio la sicurezza
nazionale.
people & market Le prime reazioni delle aziende coinvolte nello scandalo PRISM
Google chiede trasparenza al Governo USA
La richiesta è di poter pubblicare le richieste FISA ricevute dal Governo
di Emanuele villa
o scandalo PRISM, secondo cui il
Governo USA avrebbe “spiato” le
comunicazioni telematiche di privati e non, continua a far parlare di sé.
Com’è noto, i giganti della tecnologia,
tra cui Google, Facebook, Microsoft
e Yahoo e molti altri, si sono trovati
coinvolti nel polverone: la risposta,
in molti casi, è stata di un coinvolgimento molto limitato nella faccenda,
risposta più che prevedibile onde evitare esodi di massa da parte dei propri
utenti. Inevitabile, a questo punto, la
risposta delle aziende nei confronti del Governo USA: la prima è stata
Google, con una lettera indirizzata al
procuratore generale Eric Holder e
al direttore dell’FBI, Robert Mueller,
cui sono seguiti interventi analoghi
da parte di Facebook e Microsoft. Nel
suo intervento, consultabile a questo
L


o scandalo che sta investendo
Casa Bianca sulla scia degli
scoop del The Guardian e The
Washington Post suscita degli interrogativi piuttosto inquietanti.
Anche se ci fossero (come è probabile) delle inesattezze su quanto
è stato rivelato su PRISM, il programma segreto della NSA che con
la connivenza dei principali nomi
USA della rete, consente al governo
americano di avere accesso a qualsiasi tipo di dati degli utenti di tutto il mondo, le rassicurazioni che
arrivano da oltreoceano non sono
sufficienti.
Da una parte le aziende negano il
proprio coinvolgimento, dall’altro
il direttore dello spionaggio USA,
James Clapper, si limita a dire che
il programma è necessario per proteggere gli interessi degli Stati Uniti,
che rispetta la costituzione e i diritti
civili degli americani e che nessuno americano è stato spiato senza
autorizzazione della magistratura,
perché interessa soprattutto i non
residenti negli Stati Uniti, cioè il resto della popolazione mondiale, tutti
noi. Secondo quanto rivelato dai due
quotidiani che hanno avuto accesso a documenti riservati, l’NSA e il
governo americano da almeno sette
anni avrebbero avviato un programma denominato PRISM a cui hanno
aderito nel tempo diverse aziende
leader americane e che permette
all’agenzia governativa americana
di accedere ai dati degli utenti dei
rispettivi servizi: email, chat, video,
foto, documenti salvati nel cloud,
videoconferenze, messaggi sui so-
torna al sommario
indirizzo, il direttore
dell’ufficio legale di
Google smentisce le
affermazioni secondo cui la sua azienda
avrebbe dato accesso
incondizionato
ai dati degli utenti
al Governo USA.
Lo stesso ammette,
però, di aver ricevuto richieste delle
autorità sulla base
della legge FISA (Foreign Intelligence Surveillance Act), richieste il cui
ammontare e il cui oggetto non possono essere divulgati per interessi di
sicurezza nazionale. Ecco, proprio su
questo punto interviene la richiesta
di Google (e degli altri grandi della
tecnologia): l’azienda chiede al Governo un’autorizzazione a includere, nei
propri Transparency Report (che, per
definizione, sono pubblici), il numero
di richieste FISA ricevute e il numero
di account coinvolti. Poter pubblicare
questi numeri e dati permetterebbe a
Google di dimostrare che, in realtà, la
portata del fenomeno è di molto più
limitata di quando non si pensi. Attendiamo sviluppi.
Mentre lo scandalo ha suscitato
grande scalpore negli Stati Uniti e
nonostante sia lo stesso Clapper a
ribadire come semmai la privacy
violata sia quella degli stranieri, al
momento da questa sponda dell’oceano tutto tace. Dove sono gli
usualmente solerti garanti della privacy europei?
people & market
Microsoft, spot
contro l’iPad
Negli Stati Uniti la pubblicità
può essere spietata: quella
rilasciata da Microsoft
“sbeffeggia” l’iPad. La stessa
voce di Siri è usata per dire
tutto quello che, secondo
l’azienda di Redmond, il tablet
di Apple non è in grado di fare
in relazione a Windows 8. Lo
spot non confronta l’iPad con
Surface o un tablet Windows
RT ma con il VivoTab Smart
di Asus, che monta Windows
8: i prodotti non sono
perfettamente confrontabili
e anche l’esempio di
PowerPoint non è molto
calzante. Detto questo, merita
sicuramente una visione.
Windows 8: lo spot

L
di Paolo Centofanti
Android [email protected] Tv Kit
www.haier.it
I nomi e i marchi degli altri prodotti o società menzionati possono essere marchi registrati e/o marchi
di servizi di proprietà dei rispettivi proprietari . Android è un marchio registrato di Google inc.
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n.72/ 17 giugno 2013
people & market Pipe è un’applicazione da installare sull’account di Facebook
Con Pipe mandi film via Facebook
Si possono spedire file fino a un 1 GB con trasferimento P2P agli amici
D
di Roberto Pezzali
a domani sarà possibile inviare file, musica e film fino
ad un massimo di 1 GB ai
propri contatti di Facebook senza troppe difficoltà. Tutto grazie
a Pipe, una applicazione che dopo
mesi di beta sta per essere rilasciata
a tutti gli utenti. Dopo aver installato Pipe sul proprio profilo l’invio
Pipe - The simplest way to send files
Uscito il nuovo
rapporto di ComScore
di Paolo Centofanti
e condividere file con sistemi come
Skydrive, Google Drive e Dropbox
è decisamente semplice, ma l’essere basato su Facebook può essere
un vero punto di forza. Qui a sinistra proponiamo il video che Pipe
ha rilasciato del servizio.
people & market Adesso disponibile su mobile, da settembre anche su rete fissa
Vodafone lancia la Rete Sicura su mobile
Una soluzione anti-virus e anti-malware integrata nella propria rete
di Paolo centofanti
P
er fronteggiare il crescente numero di attacchi informatici di
ogni ordine e grado Vodafone
ha annunciato oggi il servizio Rete
Sicura, una soluzione “di rete” che
consente di proteggere gli utenti da
virus, malware in modo preventivo.
Quello di Vodafone non è un vero e
proprio anti-virus, non stiamo parlando cioè di un software da installare su smartphone o PC, ma si tratta di
una soluzione integrata direttamente nella rete di Vodafone. In pratica
Vodafone monitora il traffico generato dall’utente e confrontando i dati
in tempo reale con quelli di partner
come Kaspersky e Symantec avverte
l’utente della possibile minaccia con
un messaggio nel browser, SMS e/o
avviso via email. Si tratta di una soluzione non dissimile da quella implementata ad esempio già da alcuni


di files (di ogni tipo) sarà
un gioco da ragazzi, basta
il drag & drop. Se l’utente
non ha Pipe installato riceverà una notifica, altrimenti potrà ricevere subito il file. Il trasferimento
avviene tramite P2P, non è
tracciabile ed è totalmente
anonimo. Se l’utente non
è online Pipe prevede uno
spazio cloud
di
storage
pari a 100
Mb che tiene il file
salvato per 5 giorni, scaduti i quali il
file viene cancellato.
Pipe non è una grossissima novità, anche
perché ormai inviare
torna al sommario
browser e che permette di ridurre il
rischio di infezione da malware o di
attacchi di phishing. Il servizio Rete
Sicura offre anche un’utile funzionalità di parental control che permette
di bloccare l’accesso a determinati
siti o addirittura bloccare l’accesso a Internet in alcune fasce orarie,
sempre senza installare nulla su PC
Mercato
smartphone
In Italia resiste
il vecchio
o dispositivo. Vodafone Rete Sicura
sarà disponibile dal 24 giugno sulle
reti LTE e 3G mobili gratuitamente
per gli utenti Relax e ad un costo di
1 euro al mese (gratis per i primi tre
mesi) per gli altri piani tariffari. Da
settembre Rete Sicura sarà disponibile anche sulle reti fisse ADSL e
Fibra. e per gli utenti business.
Il rapporto di ComScore sul mercato di telefonia italiano rivela
una fotografia del nostro paese
che per il periodo che va dal febbraio 2012 a febbraio 2013, se da
un lato vede la conferma di alcuni
trend mondiali, dall’altra mostra
una certa resistenza dei nomi forti
di un tempo. Nell’ultimo anno ad
esempio il leader di mercato della
telefonia mobile continua a essere Nokia che si attesta sul 34.5%
tenendo testa a Samsung che si
ferma al 34%. Allo stesso tempo
la piattaforma Symbian continua
a rimanere una delle più utilizzate
in ambito mobile, mantenendo il
26.2% di quota di mercato. Certo
l’ascesa di Android rimane inarrestabile considerando che se un
anno fa il sistema operativo di
Google era al 22.5% e Symbian al
47.1%, il rapporto di forza si è praticamente invertito, con Android
ora al 43%. Costante la quota di
Apple che passa dal 16% al 16.5%
mentre in leggera ascesa Windows Phone che passa all’8.3%.
Cosa dicono questi dati? Che Android sta velocemente spazzando via i feature phones, un dato
confermato dal fatto che rispetto
a un anno fa la quota di italiani
che posseggono uno smartphone
è aumentata del 20%, arrivando
a costituire il 54.6% dell’utenza
cellulare. All’interno del mondo
Android primeggia Samsung con
il 68.2% dei nuovi acquisti. Andando a vedere gli smartphone
più popolari nel periodo in esame
(tutto il 2012), a farla da padrone
sono ancora soprattutto i modelli
più vecchi, in testa troviamo infatti l’iPhone 4 (2010) e il Galaxy S II
(2011). Il rapporto è consultabile
nella sua interezza a questo link.

estratto da dday.it
estratto da dday.it
mobile Le novità sono in arrivo per fine anno o più probabilmente a inizio 2014
MOBILE
Windows Phone Blue: le notifiche!
Nel primo trimestre 2013 Nokia ha venduto solo 500mila
prodotti con Symbian
(market share 1.8%), dato che
ha fatto riflettere l’azienda
che, secondo il Financial Times,
avrebbe deciso di porre fine
alla commercializzazione
dei dispositivi con questo
sistema operativo a bordo
entro la fine dell’estate. Mesi
fa Nokia aveva annunciato lo
stop allo sviluppo di Symbian
e, in un primo momento, di
voler stoppare la vendita dei
dispositivi Symbian nel 2016,
per poi anticipare la scadenza al 2014. Se quanto scritto
dal Financial Times dovesse
rivelarsi vero, Nokia avrebbe
deciso di ritoccare per l’ennesima volta la deadline, chiaro
indice della volontà di puntare forte e concentrare risorse
sull’ecosistema Windows
Phone.
Comparsi in rete gli screenshot della prossima versione di Windows Phone
Arrivano le notifiche, un nuovo calendario e migliorato il multitasking
P
di Emanuele VILLA
remessa: difficilmente vedremo
una versione 8.1 di Windows
Phone entro fine anno, ma che
Microsoft ci stia lavorando intensamente è un dato di fatto. Sono infatti
comparsi in rete i primi screenshot di
quello che sarà il primo major update
di Windows Phone 8, aggiornamento
che già allo stato attuale può contare
su diverse novità.
La fonte del leak, sul quale ha indagato The Verge, è curiosa e ricorda
quanto accadde qualche anno fa con
iPhone 4: in pratica un ignaro utente,
acquistando un Lumia 920 su ebay,
si è visto recapitare un prototipo/developer kit Microsoft, con installata
la versione preliminare di Blue. Apparentemente, il telefono era stato
perso da un dipendente Microsoft
mobile Per chi vuole un terminale versatile e aggiornato
LG Optimus L4 II, a luglio
P
di Emanuele villa

artiamo dal fondo: nel comunicato ufficiale LG manca il prezzo al pubblico, ma considerando le caratteristiche e il posizionamento del prodotto, siamo certi che si tratterà di un prodotto “molto” abbordabile,
che LG ha pensato per chi vuole un terminale aggiornato e versatile (dopo
tutto, è Android) ma con una spesa contenuta. LG Optimus L4 II è il fratello
maggiore di L3, appartiene alla medesima serie
L-Style e usa un display IPS da 3,8’’ con risoluzione di 320x480 pixel, il tutto supportato
da un SoC da 1 GHz (non meglio precisato)
e dalla consueta sezione di connettività, che
consta di Wi-Fi b/g/n, Bluetooth 3, USB e
microSD per l’espansione della memoria
di storage di base da 4 GB. Tra le altre
caratteristiche segnalate da LG, la batteria SiO+ da 1700 mAh, il sistema
operativo Android Jelly Bean (4.1) e le
funzionalità tipiche della serie L-Style II, tra cui QuickMemo, il LED di
stato multicolore e il riconoscimento vocale nella fotocamera da 3,1
Megapixel con flash LED.
torna al sommario
su un autobus e poi
prontamente rivenduto su ebay: Microsoft
ha contattato l’acquirente chiedendogli di
eliminare le immagini
pubblicate su flickr e la
restituzione del telefono (che nel frattempo è
stato bloccato), offrendo in cambio la copertura totale delle spese
d’acquisto del terminale, oltre all’invio di un
Lumia 920 nuovo di pacca.
Ma a prescindere dagli aspetti più
romanzeschi di questa storia, ciò che
conta sono le novità trapelate da questo leak: finalmente arriva il centro
notifiche, grande assente di WP8, ma
parrebbe che Microsoft sia al lavoro
anche su una gestione più efficiente
del multitasking, con possibilità di
chiudere le applicazioni direttamente
dalla finestra del multitasking, oltre
a un calendario “evoluto” e la possibilità di ordinare in modo personalizzato le app nell’elenco generale.
mobile Prezzo ancora sconosciuto, ma sarà abbordabile
Sony Xperia M, anche dual
L
di Emanuele villa
a notizia è dedicata a chi vuole un terminale Android con caratteristiche
tecniche di base e un prezzo che, per quanto non ancora annunciato, sarà
sicuramente contenuto. Sony si è impegnata per inserire in Xperia M la
maggior parte delle tecnologie, anche quelle non del tutto essenziali, e soluzioni
dei telefoni di alta gamma: NFC, per esempio, che l’azienda pensa possa servire
per “abbinare” il telefono ai propri TV di ultima generazione per il mirroring, il
design OmniBalance, le tecnologie audio ClearAudio+,
xLOUD e 3D Surround Sound e la modalità di gestione
energetica Stamina. Ha un display da 4’’ con risoluzione FWVGA (854x480 pixel) e processore Snapdragon
S4 dual core da 1 GHz con 1 GB di RAM. La dotazione
di memoria è scarsina, 4 GB, ma c’è lo slot microSD: il
telefono non è LTE, ma HSPA+ ed è basato su Android
4.1, con le personalizzazioni e gli “extra” di casa Sony, tra
cui l’accesso al Sony Entertainment Network. Completa
la dotazione il Bluetooth 4.0 e la batteria da 1750 mAh.
Il telefono avrà distribuzione globale dal terzo trimestre,
ma non si sa ancora il prezzo: quello che si sa è che esiste
la variante Xperia M dual, ovvero dual SIM con possibilità di separazione netta e gestione indipendente di entrambe. Clicca qui per il video di presentazione.

Nokia: addio
a Symbian

n.72/ 17 giugno 2013
estratto da dday.it
n.72/ 17 giugno 2013
mobile È ancora sconosciuto il prezzo al pubblico con cui sarà messo in vendita
Samsung Galaxy S4 Mini è ufficiale
Dopo le indiscrezioni, Samsung ha svelato il nuovo Galaxy S4 Mini
Stesso design e stesse funzioni, ma lo schermo e l’hardware sono ridotti
I
MOBILE
Galaxy S4
tanta plastica
ma testa dura
Cadute in acqua, test di
compressione, torsione e ogni
altra tortura: ecco le prove
di sopravvivenza alle quali
Samsung sottopone campioni
selezionati casualmente di Galaxy S4 in uscita dalle linee di
produzione. L’uso di plastica
come materiale di base per
la scocca della linea Galaxy
è stato spesso criticato: non
è bella da vedere ma non è
poi così fragile. Lo dimostra
il video che Samsung ha realizzato che racchiude quasi tutti
i “reliability test”, prove in
ogni condizione per saggiare
la resistenza e la durata nel
tempo a determinati sforzi
come la pressione sul vetro.
Va detto che, come in ogni
caso, i test non riescono mai
a gestire l’imprevedibilità di
certi colpi o cadute: a volte
basta una caduta da un’altezza
minima in un punto esatto pre
frantumare uno schermo che
resiste a 400 kg di pressione.


300 da 1.7 GHz e con
modem LTE integrato.
Anche per il Galaxy S4
Mini Samsung non ha
guardato troppo all’hardware: l’obiettivo dell’azienda infatti è portare
tutte le features del mondo Galaxy su uno smartphone più piccolo e meno
costoso, anche se il prezzo di listino ancora non è
stato dichiarato.
Il nuovo GALAXY S4 mini
sarà disponibile nelle
colorazioni Black Mist e
White Frost e in Italia nella versione 4G LTE.
Il Nokia Lumia 925 alla fine non
integra lo stesso sensore da 41 MP
del PureView 808, ma questo non
vuol dire che un siffatto telefono
non sia in cantiere. Più volte indicato con il nome in codice EOS,
ora il guscio di quello smartphone
che porta la fotocamera del
PureView 808 su un modello
della gamma Lumia sarebbe stato
fotografato. L’estetica è quella
degli ultimi smartphone Lumia di
Nokia, ma l’apertura per l’alloggio
della fotocamera è decisamente
importante.

di Roberto Pezzali
l nuovo Samsung Galaxy S4 Mini
è ufficiale: ampio display qHD
Super AMOLED da 4.3”, processore Dual Core da 1.7 GHz, fotocamera da 8 Megapixel e 107 grammi
di peso.
Samsung cerca di non ripetere
l’errore dello scorso anno con un
“mini” troppo castrato e propone
uno smartphone più completo e soprattutto dotato di tutte le funzionalità software che caratterizzano
il suo top di gamma. Mini non sarà
ovviamente un prodotto flagship
ma le prestazioni dovrebbero essere
ottime: il processore infatti sarà lo
Snapdragon 400 con due core Krait
Spuntano foto
del Lumia
PureView
torna al sommario
mobile Variante GSM dell’HTC One, avrà 32 GB di memoria e S.O. Android 4.2.2
HTC annuncia ufficialmente il One “Nexus”
Disponibile solo tramite il Google Play Store a 599 dollari e solo per gli USA
D
di Paolo centofanti
opo le indiscrezioni delle
scorse settimane e qualche
timida smentita, è arrivata
la conferma ufficiale. HTC lancerà un’edizione speciale dell’HTC
One. Pur essendo già così uno dei
migliori smartphone Android sulla
piazza, l’HTC One arriverà in una
nuova versione priva di HTC Sense
e con Android “puro” alla stregua
di un dispositivo Nexus, tanto che
questo modello è indicato esplicitamente come “Nexus Experience”.
Si tratta della variante GSM dell’HTC One con 32 GB di memoria,
ma frequenze LTE per il solo mercato americano e monterà Android
4.2.2 con bootloader sbloccabile.
La cattiva notizia, invece, è che si
tratta proprio di un modello solo
per gli Stati Uniti che sarà disponibile a partire dal 26 giugno
prossimo esclusivamente tramite
il Google Play store a un prezzo di
599 dollari, naturalmente sbloccato e senza contratto.
Il comunicato ufficiale lascia aperta, però, una speranza, dal momento che dice “inizialmente” disponi-
bile negli Stati Uniti, quindi non
è da escludere che in un secondo
tempo possa diventare disponibile anche in Europa, anche se probabilmente sempre solo nei Paesi
in cui è disponibile il Google Play
store.
n.72/ 17 giugno 2013
mobile Al momento non ci sono ancora indicazioni riguardanti il prezzo per l’Italia
In arrivo Galaxy Tab 3 da 8” e 10.1”
Poche sorprese per le nuove versioni di tablet Samsung della serie Tab 3
di Paolo centofanti
D
opo le indiscrezioni delle ultime settimane, Samsung ha
deciso di annunciare ufficialmente i nuovi prodotti della gamma
Galaxy Tab 3. Al modello da 7 pollici
già annunciato, come previsto, se ne
aggiungono uno da 8 pollici e uno da
10.1 pollici. Poche le sorprese e anzi si
tratta di modelli dalle caratteristiche
tecniche abbastanza standard e per
quanto riguarda quello da 10.1 pollici
forse ci si aspettava qualcosa di più.
Il modello da 8 pollici ha una risoluzione di 1280x800 pixel, un processore dual core da 1.5 GHz, fotocamera
posteriore da 5 Megapixel e frontale
da 1.3 Megapixel. Sarà disponibile in
versioni da 16 e 32 GB di memoria e
con e senza connettività LTE. Sul versante software, è basato su Android
4.2 con interfaccia TouchWiz e buona parte del pacchetto di applicazioni Samsung che abbiamo trovato sul
Galaxy S4, tra cui S Translator e S

Travel.
Il Galaxy Tab 3 da 10.1 pollici offre
sempre una risoluzione di 1280x800
pixel, ma con un processore leggermente più potente, sempre un dual
core ma da 1.6 GHz e ha un peso di
appena 510 grammi. La fotocamera
posteriore è da 3 Megapixel, quella
frontale da 1.3 Megapixel e anche in
questo caso ci saranno le opzioni da
16 e 32 GB di memoria integrata e
con e senza LTE. Anche per il Galaxy
Tab 3 10.1” si parla di Android 4.2
con TouchWiz, ma nel comunicato si
fa cenno unicamente al Reader Hub
come applicazioni Samsung pre-installate. Secondo quanto riportato
da The Verge, il processore del 10.1 è
realizzato da Intel.
Entrambi i tablet sono dotati di slot
per schede di memoria microSD,
Bluetooth 4.0, Wi-Fi dual band e
Wi-Fi Direct, GPS, GLONAS, e saranno disponibili a partire da giugno nei
vari mercati.
mobile Ancora nessun tipo di indicazione di prezzo e di disponibilità per l’Europa
MeMo Pad FHD 10: Full HD e Atom dual core
Asus presenta al Computex un nuovo tablet della linea MeMo Pad
Ha display da 10’’ 1920x1080 ed è basato su Intel Atom dual core 1.6 GHz
T
di Emanuele villa

ra le novità del Computex non
poteva mancare un tablet “liscio” (nessun convertibile in
questo caso) che segna il ritorno
in campo della linea MeMo Pad di
Asus: il modello presentato in fiera
si chiama MeMo Pad FHD 10 e ha
alcune caratteristiche molto interessanti, tra cui il display da 10’’
IPS con risoluzione di 1920x1200 e
il processore Intel Atom dual core
Z2560 da 1.6 GHz supportato da 2
GB di memoria RAM.
Non manca, ovviamente, uno slot
SD per l’espansione della memoria
torna al sommario
di storage.
L’apparecchio è basato su Android
Jelly Bean 4.2 e sarà disponibile in
due configurazioni, da 16 e 32 GB,
con finitura bianca o blu scura, il
tutto per un peso di 580 grammi.
Asus promette 10 ore di utilizzo con
la batteria da 25 Wh integrata ed è
prevista una doppia fotocamera, da
5 e 1,2 Megapixel.
I nuovi
SoC Intel
Intel presenta i
nuovi processori
mobile basati su
micro-architettura
Silvermont, Merrifield
per smartphone e Bay
Trail-T per tablet
di Paolo centofanti
Intel ha svelato al Computex due
nuovi SoC per dispositivi mobile,
i primi basati sull’architettura
Silvermont a 22 nm. Del chipset
per smartphone (Merrifield) al
momento si sa solo che rispetto
all’attuale Atom impiegato in alcuni terminali sarà più potente
ed efficiente. Novità sarà il “sensor hub” integrato per la realizzazione di “servizi personalizzati” e una maggiore sicurezza del
dispositivo e dei dati. Detta così
sembra trattarsi di una suite per
la gestione di parametri biometrici, ma al momento Intel non
si è sbottonata troppo. Dovrebbe
arrivare nei primi mesi del 2014.
Per i tablet Intel ha sviluppato il
nuovo SoC Bay Trail-T basato su
un processore Atom quad core
che promette prestazioni raddoppiate a livello di CPU rispetto
a Clover Trail, GPU più potente,
migliore efficienza consentendo
di superare le 8 ore di funzionamento e settimane di stand-by,
e che supporterà sia Android sia
Windows 8 come S.O. Dovrebbe
essere impiegato nei primi modelli commerciali entro fine anno
ed è stato mostrato in funzione
accoppiato al nuovo modem LTE
multi-banda XMM 7160, la soluzione per portare il supporto alle
reti 4G anche sui tablet con processore Intel.

estratto da dday.it
estratto da dday.it
Asus aggiorna
Transformer Pad
Infinity migliorando
la risoluzione del
display e introducendo
un potente Tegra 4


di Emanuele VILLA
Transformer Pad Infinity non è un
nome nuovo, e in effetti il modello
presentato da Asus non è che un
“upgrade” di quello esistente. In
realtà, il nuovo tablet con tastiera-docking merita una menzione
specifica per via di caratteristiche
tecniche allo stato dell’arte: il tablet supera abbondantemente i
limiti del Full HD raggiungendo i
2560x1600 pixel su un display da
10’’ con tecnologia IPS, e il processore “passa” da Tegra 3 a Tegra 4 1,9 GHz quad core con GPU
GeForce da 72 core. Secondo Asus,
il tablet ha potenza sufficiente
per riprodurre e trasmettere via
HDMI i video 4k, mentre sotto il
profilo della connettività si segnala il modulo LTE, oltre a Miracast
e Wi-Fi a/b/g/n, slot microSD,
Bluetooth, USB, ecc. Al momento è annunciato un solo modello,
con 32 GB di memoria di storage
e 2 GB di RAM, con tanto di fotocamera principale da 5 Megapixel
e frontale da 1,2 Megapixel: quando collegato alla tastiera fisica, il
Transformer Pad Infinity ha disponibilità di svariate porte extra
e una batteria supplementare che
ne estende l’autonomia. Il lancio è
previsto per l’autunno; i prezzi (al
momento, in dollari) sono 399$ e
499$: la differenza la fa
la tastiera
che sarà
opzionale.
torna al sommario
MOBILE Il nuovo nato della famiglia S4 di Samsung per gli appassionati di fotografia
Zoom, Galaxy S4 diventa cameraphone
Fotocamera da 16 MP con zoom ottico integrata nel dorso dello smartphone
di Roberto Pezzali
S
amsung Galaxy S4 fa poker:
dopo la versione Mini e quella
Active, appaiono online le foto
della versione Zoom, un Galaxy S4
con una fotocamera vera integrata
sul dorso e con tasto di scatto sul
bordo laterale. Samsung vuole così
proporre il suo top di gamma come
capostipite per una gamma intera di
prodotti raccolti sotto il nome “S4”,
prodotti nati per soddisfare tutte le esigenze: da chi desidera uno
smartphone più piccolo (S4 Mini) a
chi invece ne vuole uno indistruttibile (S4 Active). È ora il turno di Zoom,
destinato a chi usa lo smartphone
soprattutto per fotografare: da un
lato troviamo uno smartphone con
schermo da 4.3” qHD (960x540)
AMOLED con processore 1.6 GHz
dual core, dall’altro una fotocamera con sensore da
16 Megapixel stabilizzato e zoom
ottico. Galaxy S4
Zoom ha 8 GB di
memoria integrata
espandibile a 64
GB e lo stesso software fotografico
presente sulla Galaxy Camera che
si integra al software di base del
Samsung Galaxy S4. Difficile capire
come si posizionerà il nuovo Zoom:
se guardiamo alle specifiche hardware sembra una versione leggermente
ridotta della Galaxy Camera, ma la
possibilità di telefonare e le dimensioni (relativamente) più compatte
lo rendono più
interessante, anche se
resta comunque un prodotto molto di
nicchia.
Attendiamo
l’annuncio ufficiale.
MOBILE Le vacanze estive sono alle porte e Cellular Line ha pensato ai comfort per i viaggi
Supertooth HD: sicurezza prima di tutto
Da Cellular Line accessori per smartphone dedicati ai trasferimenti in auto
C
di Emanuele VILLA
ellular Line, azienda nota nel
settore degli accessori per
smartphone, ha presentato alcuni prodotti pensati appositamente
per i viaggi in auto, considerando
anche le (ormai imminenti) vacanze
estive: oltre ad alcuni “classici”, quali il supporto universale da auto con
ventosa supergrip, il supporto per
tablet da installare nei poggiatesta,
cavi di collegamento all’impianto
dell’auto e caricabatterie con cavo
riavvolgibile, ha colpito la nostra
attenzione un accessorio particolare
pensato per la sicurezza durante la
guida. Si chiama Supertooth HD e
funge da piccolo vivavoce Bluetooth
da auto, con la particolarità di disporre di un DSP integrato per la
cancellazione dei rumori di fondo e
di permettere il collegamento di due
telefoni in contemporanea. Lo si in-
stalla vicino al telefono, si effettua il
pairing e il gioco è fatto. Tra le caratteristiche annunciate, la tecnologia V Array con doppio altoparlante
e amplificazione da 5,4 Watt, per
mantenere un’elevata qualità durante le conversazioni e permettere
una chiara percezione dell’audio
anche in situazioni particolarmente
rumorose. Supertooth HD è già disponibile e proposto al pubblico a
79,90 euro.
cellular line supertooth hd

Transformer
Pad Infinity
2560x1600
e Tegra 4
n.72/ 17 giugno 2013
n.72/ 17 giugno 2013
MOBILE Il dispositivo rinuncia allo schermo OLED e alla fotocamera da 13 Megapixel
Samsung Active, il Galaxy S4 waterproof
Active è la versione waterproof del Galaxy S4; resiste 30 minuti sott’acqua
di Roberto Pezzali
S
MOBILE
Microsoft: sui
tablet “mini”
Office è gratis
Mossa interessante da
parte di Microsoft: per
dare qualche chance in più
ai primi tablet con display
“mini” basati su Windows 8,
l’azienda intende dotare tutti
i tablet di questa categoria di
una copia gratuita di Office
2013, in versione Home and
Student. Al momento l’unico
tablet disponibile in questa
categoria è l’Acer Iconia W3,
annunciato ufficialmente
proprio al Computex, ma
siamo pronti a scommettere
che non resterà un esempio
isolato. A testimonianza di
quanto sopra, Iconia W3
include proprio una copia
gratuita di Office Home and
Student preinstallata. Gli applicativi gratuiti sono Word,
Excel, PowerPoint e OneNote,
ma non Outlook 2013, che
invece sarà incluso “nativamente” nei tablet basati su
Windows RT 8.1 (con il nome
di Outlook RT).


amsung Galaxy S4 Active è ufficiale: dopo aver presentato la
versione Mini dedicata a coloro che vogliono un piccolo schermo,
Samsung lancia anche l’edizione
del suo top di gamma destinata agli
sportivi. Galaxy S4 Active fa della
certificazione IP67 il suo punto di
forza: può stare sott’acqua fino a
un metro per 30 minuti e garantisce la totale protezione da polvere e
graffi. Per connotare il suo carattere
“sport”, il nuovo Galaxy S4 Active
ha anche un connettore per le cuffie
waterproof, può essere usato con i
guanti e ha un profilo “aqua mode”
per la fotocamera studiato per correggere esposizione e colori delle
torna al sommario
foto subacquee. Galaxy S4 Active è
praticamente identico nell’hardware
al suo fratello “lifestyle”, cambiano
solo la fotocamera che è da 8
Megapixel (pixel più grandi per
le foto in tutte le condizioni)
e lo schermo che è un LCD
Full HD da 5 pollici (non è
OLED ma almeno è un Full
RGB). Nessuna idea di prezzo anche se crediamo che
Samsung lo posizionerà a
659 euro, qualcosa in meno
per il risparmio sul costoso
schermo del Galaxy S4. Tra
le finiture troviamo anche
un accattivante arancione: Samsung Galaxy S4
Active arriverà in Europa
quest’estate.
MOBILE Fino ad ora era installata solo sui dispositivi Nexus
Tastiera di Jelly Bean per tutti
Q
di Paolo CENTOFANTi
uando Google rilascia una nuova versione di Android, non tutte le novità
arrivano poi su tutti i terminali. Specie le funzionalità che hanno a che
fare con l’interfaccia grafica che vengono sostituite dai produttori con le
proprie soluzioni. Uno di questi elementi è la tastiera che in Android 4.2 è stata migliorata con l’integrazione della tecnologia di scrittura simile a Swipe che
consente cioè di scrivere trascinando un dito solo sulle lettere che compongono
una parola senza mai staccarlo dallo schermo.
Google ha rilasciato come componente stand alone su Play Store la tastiera
di Jelly Bean permettendo a tutti, anche chi si ritrova una tastiera diversa
imposta dall’interfaccia custom del produttore, di poterla utilizzare come su
un dispositivo Nexus.
Bose Quiet
Comfort 20
auricolare
“senza
rumore”
Bose passa agli
auricolari per lasciare
spazio libero alla musica
di Roberto FAGGIANO
Le cuffie con riduzione del rumore sono un toccasana durante
i viaggi di trasferimento casa-ufficio oppure in treno e in aereo.
Però sono ingombranti; molto più
pratici sono gli auricolari in-ear
come i Bose Quiet Comfort 20,
dove un attento studio tecnologico è riuscito a piazzare dei microfoni per rilevare il rumore nel
poco spazio disponibile accanto
ai trasduttori. Il prezzo purtroppo
risente della tecnologia esclusiva
applicata, fissandosi a ben 300
euro. Interessante la possibilità
di escludere il circuito cancella
rumore con il tasto Aware quando
vogliamo ascoltare le voci che ci
circondano. I condotti in silicone
a contatto con l’orecchio hanno
una particolare forma conica che
già da sola contribuisce a ridurre
i rumori provenienti dall’esterno.
Una breve esperienza d’ascolto ha
evidenziato le ottime prestazioni del riduttore di rumore; sulla
qualità musicale il giudizio deve
essere severo in relazione al prezzo. Qui forse si poteva fare ancora meglio in gamma bassa, con
un maggiore controllo, magari
lasciando all’utente la possibilità
di scegliere una curva di risposta
di suo gradimento, per esempio
tramite un’app. Comunque si
tratta sempre di ottime prestazioni, esaltate dalla leggerezza dei
dispositivi e dal grande comfort di
utilizzo. Gli auricolari saranno disponibili nel corso dell’estate, nella versione per dispositivi Apple
con microfono vivavoce oppure
universali per la maggior parte
delle altre marche di smartphone.

estratto da dday.it
estratto da dday.it
n.72/ 17 giugno 2013
tv e video In consegna i primi esemplari di TV OLED LG a schermo leggermente curvo
Pronto l’OLED LG a schermo curvo
Ha un prezzo di listino di listino di circa 13.500 dollari (15 milioni di Won)
Dovrebbe essere il primo TV OLED ad arrivare in italia, entro fine anno
Pensato per usi commerciali
e business, il VPL-FHZ55 offre
obiettivi di qualità, affidabilità
e massima efficienza
L
l’elettronica nel TV, anche se non
è facile capire dove far passare i
fili nascondendoli, considerando la
trasparenza della base.
Il 55EA9800 sembra aver sorpassa-
to gli altri modelli di TV OLED LG
in lavorazione e, secondo le ultime
notizie, dovrebbe essere il primo
TV OLED ad arrivare in Italia prima della fine dell’anno.
tv e video Il responsabile dello sviluppo TV Panasonic si sbilancia: OLED pronti entro 2 anni
Panasonic promette il TV OLED nel 2015
Ancora nessuna notizia precisa riguardo alla tecnologia che verrà utilizzata
di Roberto Pezzali
P
anasonic commercializzerà la
gamma di TV OLED entro due
anni: lo assicura Yoshiyuki
Miyabe, chief technology officer di
Panasonic responsabile dello sviluppo dei TV e dei digital products.
Non c’è una data precisa, ma entro
l’inizio dell’anno fiscale 2015, in alcuni mercati, sarà possibile acquistare i TV del futuro Panasonic.
Nessuna informazione specifica
sulla tecnologia utilizzata, anche
perché Panasonic sta seguendo diverse strade: da un lato la tecnologia printing usata per realizzare il
TV OLED 4K da 56” mostrato al
CES 2013, dall’altra invece alcune
tecnologie OEL (Organic Electroluminescent) ereditate da Pioneer.


torna al sommario
L’OLED è un prodotto chiave per
Panasonic, forse più che per gli altri
produttori di TV: con il progressivo
abbandono del plasma ha bisogno
di uno schermo che possa tenere
legato al marchio gli appassionati e
i videofili, e allo stesso tempo deve
cercare di guadagnare quote nel
mondo dei TV mass market dove,
con il LED, sta comunque faticando rispetto a Samsung e LG nonostante l’ottima gamma.
di Emanuele VILLA
Sony ha presentato un proiettore
“senza lampada” dotato di risoluzione WUXGA (1920 x 1200),
il VPL-FHZ55. Si tratta del primo
proiettore laser di Sony con sistema 3LCD capace di un Colour
Light Output di 4.000 lumen e
di un rapporto di contrasto dichiarato fino a 8.000:1. L’elevata
luminosità lo rende ideale anche
per scopi commerciali.
A livello tecnico, il proiettore
utilizza un laser blu come fonte
luminosa, luce che diviene bianca a causa della sollecitazione dei
fosfori, che viene poi trasmessa
al sistema ottico 3LCD per la
proiezione diretta. Sony dichiara
diversi vantaggi: maggiore efficienza, riduzione dei costi d’esecizio poiché il proiettore non ha
(quasi) bisogno di manutenzione
fino a 20.000 ore e riduzione
generale dei consumi, grazie a
tecnologie quali l’oscuramento
automatico della luce, la regolazione automatica della luminosità e la modalità Luminosità costante. Tra le altre caratteristiche
degne di menzione, l’accensione/spegnimento istantaneo, la
flessibilità di installazione grazie
alla rotazione del dispositivo, le
funzioni Edge Blend e correzione geometrica. Per una scheda
tecnica completa, questo è il link
al sito ufficiale. Il prodotto sarà
disponibile in Italia da agosto.

di Roberto Pezzali
G è pronta a consegnare i primi TV OLED a schermo curvo.
Dopo aver annunciato in aprile
che avrebbero introdotto per primi
sul mercato i TV next gen dotati di
schemo leggermente curvo, ecco
che il primo esemplare, nella sua
scatola definitiva, si fa fotografare
insieme agli operai della fabbrica
che l’ha prodotto. Sullo sfondo, in
fila, tutti gli altri esemplari pronti
per essere imballati.
Con un listino di circa 13.500 dollari (15 milioni di Won), il 55EA9800
pesa solamente 17 kg ed è costruito
interamente su un telaio in fibra di
carbonio con la base in plexiglass
trasparente. Rispetto ai primi modelli di TV OLED, LG ha saggiamente deciso di integrare tutta
Da Sony
il primo
proiettore
3LCD laser
estratto da dday.it
Nonostante la
commercializzazione
sia lontana, c’è già chi
ha voluto smontare
gli occhiali Google
di V. R. BARASSi


Al momento Google Glass è un
prodotto che l’azienda ha deciso
di vendere solo a una ristretta cerchia di sviluppatori ma, entro la
fine dell’anno, gli occhiali saranno acquistabili da chiunque a un
prezzo indicativo di 1.500 dollari.
I ragazzi di CatWig, in collaborazione con Sparkfun, sono andati
a ritirare gli occhiali nella sede
Google e, come prima cosa, hanno
pensato di smontare fino all’ultimo pezzo l’oggetto dei desideri
del momento. Per arrivare “all’osso”, c’è stato bisogno di “forzare”
qualche plastica in modi non proprio delicati, poiché il prodotto è
racchiuso in un corpo sigillato e
questo è un chiaro sintomo del
fatto che si tratta ancora più di
un prototipo. Probabilmente la
versione di produzione proporrà
finiture in grado di assicurare la
possibilità di effettuare semplici
riparazioni come ogni altro dispositivo in commercio. Sul fronte hardware non è stato possibile
sapere molto di più di quello che
già si sapeva ma qualche dettaglio
inedito è emerso. Rimuovendo
le poche viti (Torx T5) si è arrivati a scoprire la presenza di 16
GB di memoria flash SanDisk, di
un modulo DRAM Elpida, di un
touchpad laterale Synaptics con
controller Synaptics T1320A, di
una batteria da 570 mAh e di un
sensore di movimento InvenSense
MPU-9150. Il piccolo schermo è
da 640x360 pixel mentre nessun
dettaglio è emerso sul processore, sotto il quale spicca la dicitura
“a GOOGLE [X] production”. Il
teardown completo è disponibile
a questo indirizzo.
torna al sommario
tv e video Con un piccolo e semplice trucco ora si può utilizzare Plex sulla Apple TV
Plex su Apple TV, ora senza jailbreak
Non è difficile, tuttavia occorre comunque una certa esperienza tecnica
di Roberto Pezzali
P
lex e Apple TV, unione possibile anche senza jailbreak.
Plex è un flessibile media server con funzioni anche di trascodifica dei contenuti in realtime che
offre un’esperienza decisamente
più completa del normale DLNA se
accoppiato al suo client. Installare
Plex Server è semplice, basta un
NAS compatibile o un vecchio computer, ma quando cerchiamo un
client dobbiamo per forza utilizzare
o le app per Android e iPhone, un
TV Samsung o LG oppure un media
player come Roku che in Italia però
non è facilmente reperibile. Con un
trucco da veri hacker si può ora utilizzare una normale Apple TV come
client di Plex, operazione questa
possibile fino ad oggi solamente
mediante jailbreak: i possessori di
un NAS con Plex a bordo e di una
Apple TV potranno quindi sfogliare
musica, video e foto senza perdere
l’interfaccia Coverflow di Apple TV
e utilizzando la flessibilità di Plex.
Il trucco è semplice, ma non è facile
spiegarlo e non è per utenti con poche conoscenze informatiche: Plex
Connect, questo il nome dell’hack,
è un pacchetto di file da installare sul proprio server Plex. Questo
pacchetto è una sorta di “cavallo
di Troia” e riesce a cammuffare il
client all’interno di una delle applicazioni già presenti sulla Apple TV
(che dovrà essere sacrificata), come
ad esempio quella dei trailer.
La logica è questa: quando l’utente
clicca su “trailer” la Apple TV crede
di collegarsi al server della Apple
per mostrare l’elenco dei trailer disponibili, invece si collega al server
di Plex che fornisce una webapp
simile al Plex Client con copertine
dei film, foto e album musicali. I
contenuti sono totalmente compatibili e possono essere guardati in
streaming fino a 1080p.
Il pacchetto si può trovare su GitHub
con le istruzioni e non è ancora stabilissimo, ma funziona già con molti
server e il team stesso di Plex sta lavorando per renderlo perfetto.
tv e video Sullo store Microsoft è disponibile l’app Premium Play per Windows 8 RT
Premium Play arriva anche su Windows 8
All’appello manca ora solo Android, ma Mediaset non sembra interessata
di Roberto Pezzali
remium Play arriva anche su
Windows 8: la partnership tra
Microsoft e Mediaset si allarga
dall’Xbox 360 al sistema operativo e
i possessori di PC Windows 8 e tablet
con Windows RT potranno finalmente scaricare l’applicazione dallo store
(qui il link). La modalità di funzionamento e l’interfaccia sono simili
a quelle dell’applicazione per Xbox,
con l’organizzazione orizzontale dei
contenuti divisi per tema. Al momento non sembra essere disponibile la
modalità Download & Play, che, nel
caso di tablet, permette di scaricare in
locale un intero film per rivederlo in
P
modalità offline. Premium
Play può essere utilizzato da
tutti gli abbonati Mediaset
Premium e si
può provare
gratuitamente
per 15 giorni registrandosi sul sito
www.mediasetpremium.it.
Dopo iOS e Windows 8 arriverà ora
il turno di Android? Sono in molti
ad attendere Premium Play per Android e più di una volta Mediaset ha
confermato che non ha intenzione di
rilasciare una versione per il sistema
operativo di Google. L’espansione di
Android sul mercato e la sua diffusione dovrebbe iniziare a far riflettere.

Google Glass
smontati fino
all’ultima vite
n.72/ 17 giugno 2013
n.72/ 17 giugno 2013
digital imaging Pentax presenta la reflex di fascia media K-50 e l’entry level K-500
Pentax K-50 e K-500 per tutte le tasche
La K-50 è ricca di funzionalità e disponibile in 120 combinazioni di colori
di Emanuele Villa
P
Canon lancia l’obiettivo
grandangolare pensato
per paesaggi
e architettura
di Roberto Pezzali
china di livello superiore: un sensore da 16 Megapixel APS-C, sensibilità ISO fino a 51200, mirino ottico
con 100% di inquadratura, shake
reduction e un auto focus avanzato.
Per quanto concerne, infine, i prezzi di listino, K-50 viene proposta,
in versione solo corpo, a 699,95$,
con disponibilità a partire da luglio,
mentre K-500 costerà 599$ comprensiva di ottica 18-55.
digital imaging Sony è pronta a lanciare la nuova versione della fotocamera RX100
Sony RX100 MK II, Wi-Fi e LCD snodabile
Canon allarga la gamma di obiettivi con innesto EF-M destinati
alla mirrorless EOS M aggiungendo al portafoglio un 11-22mm
f/4-5.6 IS STM. Si tratta di un
obiettivo un grandangolo super
spinto e decisamente compatto
pensato per paesaggi e architettura, con una distorsione ridotta
e dotato, per la prima volta su un
grandangolo EF, di uno stabilizzatore ottico fino a 3 stop. Come
altri obiettivi compatti Canon, anche questo è dotato di tecnologia
Stepper Motor che elimina ogni
piccolo rumore del sistema autofocus per evitare disturbi durante
le registrazioni. Il nuovo EF-M
11-22mm f/4-5.6 IS STM sarà in
vendita da fine luglio ad un prezzo di 450 euro, probabilmente accompagnato anche da un nuovo
modello di EOS, che proprio quest’estate compie un anno.
Ecco le caratteristiche:
Il sensore è del modello precedente, ma avrà Wi-Fi e schermo snodabile
di Roberto Pezzali
S

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entax presenta due nuove
reflex, K-50 e K-500, simili
nelle caratteristiche tecniche
ma dedicate a fasce diverse di utenti. Con la nuova reflex K-50, Pentax punta a offrire caratteristiche
avanzate, un prezzo conveniente
e un look personalizzabile; K-50,
infatti, offre 120 combinazioni di
colore tra corpo e grip, permettendo a ognuno di scegliere il mix che
meglio lo rappresenta. Tra l’altro è
anche una macchina tropicalizzata,
resistente, a prova di polvere, pioggia e freddo fino a -10°C, un’idea
interessante anche per gli sportivi,
pur con le dimensioni e l’ingombro
tradizionale di una reflex. Passiamo alle caratteristiche tecniche,
che sostanzialmente confermano
quanto annunciato in precedenza:
Pentax annuncia un CMOS da 16,2
Mpixel effettivi, coadiuvato dal processore PRIME M per il processing
d’immagine; da notare che la sensi-
bilità ISO si estende, in
K-50, fino a 51200 ISO
(ovviamente
non
sappiamo con che
risultati). Tra le
altre caratteristiche meritevoli, il
sistema SR (Shake
Recuction), l’autofocus SAFOX IXi a
11 sensori (di cui 9
a croce al centro),
lo scatto a raffica
high speed fino a
6 JPEG al secondo,
il mirino ottico con copertura del
100% dell’inquadratura, la registrazione video full HD in formato
H264 e svariate funzionalità automatiche quali l’Auto Picture Mode,
le 19 modalità Scene e svariati effetti creativi. K-500 è il modello entry
level, non offre le personalizzazioni
di K50 né la resistenza agli agenti
atmosferici, ma mantiene alcune
caratteristiche tecniche della mac-
Canon EF-M
11-22mm, EOS
M ringrazia
ony si prepara a rinnovare
la RX100 e il nuovo modello
non si chiamerà RX200 ma
torna al sommario
RX100 MKII (foto sotto indicativa). Una scelta forte che indica più
un refresh con l’upgrade di alcune
features piuttosto che una revisione
totale. La RX100 è
una macchina eccezionale e Sony rivedrà solo quei quattro
o cinque punti che i
consumatori hanno
criticato dell’attuale modello. Il cuore
non verrà affatto
stravolto: il sensore
che resterà sempre
un CMOS Exmor
da 1” con 20 Mpixel di risoluzione
dotato però di una migliore resa ad
alte sensibilità, senza però sacrificare l’eccellente dinamica che questo piccolo sensore offre. Modifiche
anche al corpo macchina: il display
LCD sarà snodabile e nella parte
alta verrà integrato anche un socket per accessori come microfoni e
flash. Verrà aggiunto infine il Wi-Fi,
probabilmente con NFC, una feature che Sony sta integrando su tutte
le fotocamere di fascia alta. L’arrivo
della nuova RX100 MKII è previsto
per l’estate, con l’annuncio ufficiale
il 27 giugno.
• Obiettivo zoom ultra-grandangolare EF-M 11-22mm
• Design retrattile e compatto
• Messa a fuoco STM silenziosa e
fluida nei video
• Dynamic IS per filmati stabili
• Stabilizzatore ottico d’immagine fino a 3 stop
• Distanza minima di messa a
fuoco 0,15 m
• Ghiera di messa a fuoco manuale

estratto da dday.it
Zeppelin Air
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estratto da dday.it
n.72 / 17 giugno 2013
Zeppelin Air
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tEST Abbiamo provato il TV Panasonic TX-P50VT60, nuovo punto di arrivo per quanto riguarda la tecnologia plasma
Spettacolo plasma, il VT60 non teme rivali
Torna Zeppelin™ e questa volta con prestazioni ancora
migliori. Radicali innovazioni rendono il nuovo ZeppelinAir™ più che mai il miglior diffusore per iPod®.
La tecnologia AirPlay® di Apple vi permette di trasferire la musica direttamente dal vostro computer, oppure da un iPhone®, iPod Touch® o iPad®. Senza fili.
Torna Zeppelin™ e questa volta con prestazioni ancora
migliori. Radicali innovazioni rendono il nuovo ZeppelinAir™ più che mai il miglior diffusore per iPod®.
La tecnologia AirPlay® di Apple vi permette di trasferire la musica direttamente dal vostro computer, oppure da un iPhone®, iPod Touch® o iPad®. Senza fili.
Panasonic alza ancora l’asticella della qualità, dopo tanti anni il Kuro di Pioneer ha un degno erede
Zeppelin e Zeppelin Air sono marchi registrati di B&W Group Ltd. AirPlay, iPod, iPhone e iPad sono marchi di Apple Inc. registrati negli Stati Uniti e in altri paesi.
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Zeppelin e Zeppelin Air sono marchi registrati di B&W Group Ltd. AirPlay, iPod, iPhone e iPad sono marchi di Apple Inc. registrati negli Stati Uniti e in altri paesi.
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di Paolo CENTOFANTI
P

Vetro e acciaio
Il VT60 esteticamente non presenta grossi cambiamenti rispetto al già elegante modello dello scorso
anno. La cornice attorno al pannello è, anche in
questo caso, contornata da un bordino metallico che nella parte inferiore finisce con un sottile
inserto trasparente. I diffusori tornano ad essere
integrati lateralmente, abilmente dissimulati nella
stretta cornice, tuttavia il raccordo tra il vetro e la
griglia non è proprio piacevolissimo, anche perché
lo spigolo del vetro tende a sporcarsi rapidamente
con la sola polvere. Cambia leggermente anche il
piedistallo, più slanciato ed elegante. Il pannello
è ricoperto da un vetro che si estende su tutto il
frontale del TV e che integra un filtro che aiuta a
minimizzare i riflessi, ma soprattutto a migliorare la resa del nero anche in condizioni di sala non
oscurata riducendo la luce riflessa dal pannello.
A livello di connettività, il Panasonic VT60 offre


er gli appassionati, la presentazione dei TV
al plasma Panasonic è l’appuntamento dell’anno. Perché, Panasonic a parte, sono pochi i produttori che tengono alta la bandiera della
qualità di immagine prima di tutto. Certo, gli LCD
a LED hanno fatto passi da gigante, ma la guerra
dei prezzi ha sacrificato le tecnologie migliori (vedi
full LED e local dimming) in nome dei margini. La
serie VT Panasonic è diventata da qualche anno il
riferimento per chi cerca il miglior TV dell’anno e
alcune notizie (contraddittorie a dire il vero) sembrano portare a credere che quella di quest’anno
possa essere il punto di arrivo per la tecnologia di
Panasonic. Si vedrà. In realtà quest’anno il VT60
non è il top di gamma, visto che Panasonic ha realizzato anche un modello più esclusivo (e ben più
costoso): lo ZT60, ma sicuramente il VT60 è il TV
a cui molti appassionati guardano in attesa che si
avveri il sogno dell’OLED.
torna al sommario
essenzialmente quanto abbiamo già visto poco sul
TV DT60 della gamma LCD (qui la nostra prova).
La dotazione è completa e possiamo forse lamentarci della presenza di “solo” tre ingressi HDMI
(l’ingresso 2 è abilitato per l’audio di ritorno di un
ampli esterno). Tramite adattatore è possibile collegare una sorgente SCART o una component (anche se sarebbe un delitto), ci sono tre porte USB,
l’uscita per le cuffie, doppio tuner DVB-S e doppio
tuner DVB-T per registra e visualizzare due programmi contemporaneamente, sia da satellite che
da digitale terrestre. Entrambi i sintonizzatori supportano naturalmente segnali in alta definizione e
abbiamo spazio per due moduli CAM per i canali
a pagamento, sia sat che terrestri. Completano le
opzioni di connettività il Wi-Fi integrato, la porta
Ethernet e lo slot per schedine di memoria SD.
La vera aggiunta sulla serie VT60 è la videocamera integrata, utilizzabile non solo con applicazioni
come Skype, ma anche per riconoscere automaticamente l’utente e selezionare la relativa home
screen preferita. La webcam viene estratta automaticamente quando è necessaria, ma va richiusa
manualmente.
In dotazione troviamo due telecomandi, come
nel recente DT60: il primo è la classica unità di
controllo Panasonic, con tasti retroilluminati, di
dimensioni generose e con layout semplice e intuitivo. Il secondo, più piccolo, è contraddistinto
dal pad touch che sempliica l’interazione con le
funzionalità Smart TV e integra il microfono per
i controlli vocali.
Funzionalità smart complete
Il VT60 offre la stessa piattaforma che abbiamo
visto sul DT60 , con l’eccezione della videocamera
integrata che va ad affiancarsi ai controlli vocali.
I menù sono esattamente gli stessi, così come la
dotazione di applicazioni pre-installate. L’idea di
base è che l’utente può scegliere una home screen
di partenza secondo il proprio profilo di utilizzo
oppure crearne una personalizzata partendo da
alcuni modelli, aggiungendo applicazioni preferite o funzionalità utilizzate più frequentemente, per un accesso più rapido. Il TV è dotato di
funzionalità PVR su dischi esterni collegabili
alle porte USB, mentre lo store Viera permette
di espandere le potenzialità TV scaricando nuove applicazioni. Tra queste troviamo servizi di
streaming, social network, giochi e altro ancora.
Il video che pubblichiamo nella pagina seguente
è quello che abbiamo realizzato per il DT60: l’interfaccia è esattamente identica sul VT60, con
le stesse funzionalità. Passando dalla tecnologia
LCD a quella plasma cambiano leggermente le
impostazioni per quanto riguarda la regolazione dell’immagine. Come sui modelli degli anni
segue a pagina 32 
n_air_eisa_pgp_ddy.qxp:-
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Air your tunes
Air your tunes
estratto da dday.it
n.72 / 17 giugno 2013
tEST
Panasonic TX-P50VT60
segue Da pagina 31 
Zeppelin Air
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Torna Zeppelin™ e questa volta con prestazioni ancora
migliori. Radicali innovazioni rendono il nuovo ZeppelinAir™ più che mai il miglior diffusore per iPod®.
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Zeppelin e Zeppelin Air sono marchi registrati di B&W Group Ltd. AirPlay, iPod, iPhone e iPad sono marchi di Apple Inc. registrati negli Stati Uniti e in altri paes
Zeppelin e Zeppelin Air sono marchi registrati di B&W Group Ltd. AirPlay, iPod, iPhone e iPad sono marchi di Apple Inc. registrati negli Stati Uniti e in altri paesi.
Non è solo una questione di nero


Con la serie VT60 Panasonic ha migliorato ulteriormente il circuito di pilotaggio del pannello, il Focus Field Drive, passato da 2500 a
3000 Hz, mentre il pannello ora è “certificato”
Infinite Black Ultra. Al di là di questi slogan commerciali, quello che importa è che la serie VT60
offre più risoluzione in movimento, più sfumature di colore, neri ancora più profondi e un migliore rapporto di contrasto. Partiamo proprio da
questo ultimo punto. Il Panasonic VT60 offre un
livello del nero ulteriormente migliorato rispetto
a quello già incredibile del VT50, anche se a livello impercettibile a occhio nudo. Stiamo parlando
di un miglioramento di pochi millesimi di cd/mq
(l’unità di misura della luminosità) che è possibile misurare solo con uno strumento. Il risultato è
che una schermata nera in stanza completamente
oscurata è si ancora leggermente percepibile, ma
basta che ci sia anche un minimo elemento visualizzato che non ce ne rendiamo più conto. Il buon
vecchio Kuro di Pioneer è stato ampiamente raggiunto.
Il TV Panasonic nella riproduzione di dischi
Blu-ray regala immagini dal contrasto ineccepibile in ogni circostanza, colori caldi e brillanti,
ottimo livello di dettaglio, buona dinamica, sfumature molto precise e senza dicretizzazioni di
sorta o dithering visibile alla normale distanza di
visione. Anche i colori della pelle (i visi erano uno
dei materiali più difficili per i plasma un tempo)
sono resi al meglio e la risoluzione in movimento è stata anch’essa ulteriormente migliorata: il
VT60 è capace di risolvere quasi oltre 1000 linee
anche nei panning più veloci. Solo con il materiale
a 50 Hz torna a farsi vedere leggermente il trascinamento sui contorni più netti, ma anche questo
difetto è stato ridotto. Nelle scene più scure il rap-
torna al sommario
La tecnologia AirPlay® di Apple vi permette di trasfe
rire la musica direttamente dal vostro computer, op
pure da un iPhone®, iPod Touch® o iPad®. Senza fili
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La videocamera è integrata nella parte superiore del VT60, da utilizzare con Skype e altre applicazioni.
Il TV se ne serve anche per riconoscere l’utente e selezionare automaticamente la home screen preferita.
porto di contrasto rimane davvero notevole con
un’ottima riproduzione delle sfumature sulle ombre, anche perché il TV tende comunque ad aprire un poco sulle basse luci (un’impostazione che
se non piace si può correggere con i controlli del
gamma). Il Panasonic VT60 mostra il fianco davvero a poche critiche. L’unica cosa che possiamo
forse lamentare è una certa tendenza a non fare
sconti sul materiale non perfetto. L’immagine è
in questo senso molto analitica, per cui in presenza di master rumorosi o in scene in cui emerge
la grana della pellicola, aspettatevi di ritrovarvela
ben presente sullo schermo. Nelle scene più scure, inoltre, le ombre o i colori scuri possono apparire meno “compatti” e un filo rumorosi, specie se
osserviamo il TV a distanza ravvicinata rispetto
a quella ottimale. Si tratta però di voler proprio
cercare un difetto a tutti i costi. Nulla da dire sulla
riproduzione 3D, sicuramente una delle migliori
sulla piazza per precisione e dettaglio.
Rispetto alla gamma dello scorso anno la modalità THX ci è parsa calibrata un po’ meno bene,
specie a livello di bilanciamento del bianco sulla
scala di grigi e di linearità, anche se per un preset di fabbrica siamo sempre su livelli ampiamente sopra la media. La cosa interessante è che con
il nuovo controllo sulla luminosità del pannello,
con i banchi professionali è possibile spremere
qualcosa in più in termini di luminosità massima,
arrivando oltre le 100 cd/mq e spingendo al massimo il rapporto di contrasto. Finezze per super
appassionati ai quali consigliamo vivamente nel
caso scegliessero questo TV di affidarsi se possibile a una calibrazione professionale (magari dopo
un congruo periodo di assestamento).
Da sottolineare anche la buona resa audio del
VT60. Il TV offre, infatti, degli altoparlanti che
forse non possono competere come potenza con
un impianto dedicato, ma che sono in grado di
offrire un suono corposo, con un’ampia risposta
in frequenza e persino bassi che timidamente
sanno farsi sentire. Rispetto alla media dei TV in
commercio, dal punto di vista audio il VT60 ci ha
davvero colpiti. C’è anche un’elaborazione di virtual surround che espande in modo convincente
il fronte stereo, ma va detto che sui dialoghi ogni
tanto fa qualche pasticcio.
Qualità al top, prezzo OK
La gamma di TV al plasma di Panasonic si conferma anche quest’anno imbattibile per rapporto
qualità/prezzo e la serie VT60 porta il massimo
della qualità a un prezzo decisamente interessante. Il listino di Panasonic include anche l’esclusivo
modello ZT60, ma il VT60 offre comunque ulteriori raffinamenti rispetto al top di gamma dello
scorso anno corredandolo con un’estetica elegante, un audio discreto e una completa e versatile
(per quanto ancora un po’ “legnosa”) piattaforma
di smart TV. Se cercate un 50 pollici e il budget
di circa 1900 euro fa per voi (il listino è di 1999
euro), questo TV dovrebbe essere in cima alla vostra lista dei desideri. Peccato solo non sia disponibile anche in versione 42 pollici.
Panasonic Smart Viera
My Home Screen

scorsi, anche sul VT60 è possibile effettuare una
calibrazione di livello professionale attivando i
profili ISF nel menù di impostazione. Ciò aggiunyour music
AirPlay®Professionale 1 e 2,
ge Stream
i due banchi
di with
memoria
che offrono pieno controllo su tutti i parametri di
immagine. Rispetto ai modelli dello scorso anno,
compare un nuovo parametro denominato “luminosità pannello”, Lache
permette di spingere su tre
tecnologia AirPlay di Apple vi permette di trasfeTorna Zeppelin e questa volta con prestazioni ancora
rire la musica direttamente dal vostro computer, opmigliori. Radicali innovazioni rendono il nuovo Zeplivelli la luminosità
massima del pannello. Anche
pure da un iPhone , iPod Touch o iPad . Senza fili.
pelinAir più che mai il miglior diffusore per iPod .
sul VT60 troviamo due profili di immagine precalibrati certificati THX, rispettivamente per sala
oscurata o meno, più i consueti profili di base. Il
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controllo sull’immagine è completo: è possibile regolare bilanciamento del bianco e curva del
gamma su 10 livelli (anche se con i plasma non è
sempre possibile ottenere un controllo così preciso e deterministico).
Zeppelin Air
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n.72 / 17 giugno 2013
Zeppelin Air
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tEST Il prezzo va dai 499 euro per la versione 16 GB Wi-Fi ai 699 per il modello da 16 GB con modulo 4G/LTE
Xperia Tablet Z in prova: l’indistruttibile
Torna Zeppelin™ e questa volta con prestazioni ancora
migliori. Radicali innovazioni rendono il nuovo ZeppelinAir™ più che mai il miglior diffusore per iPod®.
La tecnologia AirPlay® di Apple vi permette di trasferire la musica direttamente dal vostro computer, oppure da un iPhone®, iPod Touch® o iPad®. Senza fili.
Torna Zeppelin™ e questa volta con prestazioni ancora
migliori. Radicali innovazioni rendono il nuovo ZeppelinAir™ più che mai il miglior diffusore per iPod®.
La tecnologia AirPlay® di Apple vi permette di trasferire la musica direttamente dal vostro computer, oppure da un iPhone®, iPod Touch® o iPad®. Senza fili.
Abbiamo provato il più recente tablet di Sony, un prodotto completo e che sfoggia un design curato
L’esperienza d’uso è ottima, anche nelle situazioni più difficili, migliorabile invece la fotocamera
Zeppelin e Zeppelin Air sono marchi registrati di B&W Group Ltd. AirPlay, iPod, iPhone e iPad sono marchi di Apple Inc. registrati negli Stati Uniti e in altri paesi.
Zeppelin e Zeppelin Air sono marchi registrati di B&W Group Ltd. AirPlay, iPod, iPhone e iPad sono marchi di Apple Inc. registrati negli Stati Uniti e in altri paesi.
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I
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di Vittorio Romano barassi
n Giappone sanno fare le cose per bene e Xperia Tablet Z ne è una dimostrazione. Sony ha
lanciato sul mercato un nuovo modello di tablet super-resistente, che segue le orme del precedente Tablet S. Xperia Tablet Z, dal canto suo,
ha tutte le carte in regola per fare bene: il design
è davvero notevole (non se ne vedono molti di
prodotti così belli in giro) e le specifiche tecniche
sono in grado di competere con tutti i concorrenti, anche i più agguerriti.
Davvero bello, non c’è dubbio

temperato trova spazio un display LCD da 10,1’’
e risoluzione Full HD 1920x1200 pixel; si può
discutere sul formato wide ma si tratta pur sempre di un pannello di qualità, magari non impeccabile sul fronte del nero, ma capace di offrire
colori sempre naturali e angoli di visione eccellenti. Nonostante una luminosità più che buona,
non sarà difficile incontrare qualche problema
nella visione dei contenuti sotto la luce del sole,
ma questo è principalmente da imputare al vetro
posto dinanzi all’LCD, il quale riflette talmente
tanto che, quando il display è spento, funge qua-
si da specchio.
Molto sensibile il touch: bisogna farci un po’
l’abitudine poiché spesso, all’inizio, si può incappare in qualche “tocco non voluto” di troppo.
Il lato destro del tablet è totalmente sgombro da
pulsanti (ma in basso c’è un piccolo altoparlante), quello sinistro, oltre al classico tasto per il
blocco/sblocco del dispositivo, propone il bilancere del volume (con poco più sopra un piccolo
LED di notifica), il jack 3.5mm per le cuffie e, più
in basso, un’altra feritoia per l’altoparlante; sul
lato lungo superiore c’è il piccolo microfono e il
sensore IR (il tablet, come vedremo in seguito,
può fungere anche da telecomando per i dispositivi più comuni), mentre su quello inferiore propone alle due estremità altre due uscite per l’audio, il connettore microUSB e ingresso microSD.
Notevole, dunque, l’attenzione che Sony ha voluto donare al comparto audio di Xperia Tablet
Z, composto da ben quattro speaker in grado di
offrire un suono 3D di buona qualità grazie anche alla tecnologia Clear Audio+.
Sony Xperia Tablet Z resiste agli urti, all’acqua
e alla polvere; tutti i connettori sono protetti da
speciali guarnizioni di gomma che permettono al
dispositivo di essere immerso nell’acqua fino a
30 minuti senza subire alcun danno. Ovviamente non potevamo non testare questa particolarità
che Sony pubblicizza con tanto clamore e, fortunatamente, non ci siamo ritrovati con un disegue a pagina 34 


Una volta aperta l’elegante confezione di vendita, un po’ povera di accessori a dire il vero, ci
si ritrova dinnanzi a un dispositivo che definirlo bello è riduttivo; i designer Sony si sono dati
molto da fare con Tablet Z e il risultato finale,
che segue gli stilemi dello smartphone Xperia Z,
è davvero eccellente. Ultrasottile (solo 6,9 millimetri di spessore), leggero (appena 495 grammi)
e con finiture davvero da primo della classe; la
sensazione di solidità è immediata, mentre può
piacere o meno il trattamento “morbido” che
Sony ha deciso di donare alla cover posteriore.
Guardando la parte frontale del tablet si notano
solo il logo Sony e la fotocamera da 2 Megapixel
posta sopra lo schermo, quest’ultimo praticamente invisibile e ottimamente “integrato” all’interno della spessa cornice nera; forse con un
po’ meno bordo il design sarebbe stato ancor
più straordinario, ma non ci si può proprio lamentare. Immediatamente al di sotto del vetro
torna al sommario
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Air your tunes
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Air your tunes
estratto da dday.it
n.72 / 17 giugno 2013
tEST
Sony Xperia Tablet Z
spositivo non funzionante tra le mani. Immerso
in una bacinella piena d’acqua, Xperia Tablet Z
ha continuato a funzionare senza problemi; ma
®
Stream
your di
music
with AirPlay
non
pensate
utilizzarlo
per riprese sott’acqua
o quant’altro: il tablet, appena immerso, entra
in una sorta di “modalità acqua” che mette praticamente in stand-by le funzioni touchscreen.
Insomma, rimaneLa tecnologia
acceso
(anche se c’è un video,
AirPlay di Apple vi permette di trasfeTorna Zeppelin e questa volta con prestazioni ancora
la musica direttamente dal vostro computer, opmigliori. Radicali innovazioni rendono il nuovo Zepquesto continua larire
sua
riproduzione), ma sott’acpure da un iPhone , iPod Touch o iPad . Senza fili.
pelinAir più che mai il miglior diffusore per iPod .
qua non lo si può utilizzare. Appena tolto dall’acqua, comunque, il tablet torna immediatamente
attivo.
Zeppelin Air
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Zeppelin e Zeppelin Air sono marchi registrati di B&W Group Ltd. AirPlay, iPod, iPhone e iPad sono marchi di Apple Inc. registrati negli Stati Uniti e in altri paesi.
www.audiogamma.it
La potenza non è in discussione
Dotazione software completa
browser migliorabile
Sul fronte delle applicazioni Sony offre una vasta suite di applicativi in grado di soddisfare le


Accendendo per la prima volta il tablet, si capisce immediatamente che il dispositivo fa delle
prestazioni il suo punto di forza. Con un processore Qualcomm Snapdragon S4 Pro quad core da
1.5 GHz (APQ8064+MDM9215M), 2 GB di RAM
e una GPU Adreno 320, le performance sono di
assoluto livello e il prodotto si dimostra sempre
rapido e reattivo, in ogni situazione. Sono davvero impercettibili alcune incertezze nello scrolling
tra una home e l’altra di Android (qui in versione Jelly Bean 4.1.2), la maggior parte delle quali
riscontrabili nel momento subito successivo all’istante in cui Xperia Tablet Z viene sbloccato; si
tratta, comunque, di minuscole indecisioni che
non disturbano affatto l’ottima esperienza d’uso.
Ma ci sono.
Sony ha effettuato un buon lavoro nella personalizzazione di Android; come per lo smartphone
Xperia Z, l’interfaccia è stata ritoccata nei punti
giusti e senza esagerare: bella la schermata di
blocco, belli i caratteri e bello pure il launcher.
Molto comoda la “barra” superiore con cui è possibile interagire con Google Now e Voice Search,
oppure richiamare applicazioni (c’è la scelta rapida e il il tasto per l’accesso al menù completo)
e aggiungere/rimuovere widget o personalizzare
l’interfaccia.
torna al sommario
esigenze di ogni tipologia di utente. Davvero ben
fatte le applicazioni WALKMAN, Album e Film,
mentre non convince appieno Sony Select, software che l’azienda giapponese ha inserito per
“suggerire” all’utente il download di determinati
software; insomma, una sorta di “scelti per voi”.
Preinstallate ci sono anche le app che rimandano ai servizi Video Unlimited, Music Unlimited
e PlayMemories Online, oltre a TrackID, PlayNow, MovieStudio, OfficeSuite, SmartConnect e
anche un’app per il controllo remoto di altri dispositivi. Quest’ultima, praticamente, trasforma
il tablet in un gigantesco telecomando attraverso cui controllare TV, videoregistratori, set-top
box, lettori DVD/Blu-ray, impianti stereo/home
theater, dock, sintoamplificatori, media center o
proiettori; per farlo, sfrutta la porta IR presente
sul lato superiore del dispositivo e la configurazione è del tutto automatica. Se il dispositivo non
rientra nella lunghissima lista dei prodotti “supportati”, lo si può accoppiare manualmente, operazione, anche in questo caso, molto semplice.
Vista l’enorme potenza in gioco ci saremmo
aspettati molto di più del browser di sistema;
Sony ha voluto proporre Google Chrome come
applicazione predefinita per la navigazione, un
software molto ambizioso ma che, evidentemente, appare ancora un po’ immaturo sotto certi
profili. Premettendo che non abbiamo mai riscontrato grossi problemi nel navigare tra una
pagina web e l’altra, è altresì evidente più di
un’incertezza da parte del browser di Google;
soprattutto durante il caricamento delle pagine
è davvero difficile effettuare un semplice pinch-to-zoom, mentre anche un normale scrolling appare molto “scattoso”. Quando le pagine
vengono caricate totalmente, invece, i problemi
si riducono in maniera drastica, ma persistono
a ogni caso alcune incertezze, a volte anche abbastanza fastidiose. Che si tratti di un problema
del browser lo conferma la splendida reattività
del tablet con Dolphin Browser, software analogo scaricabile gratuitamente dal Play Store che
sfrutta al meglio le caratteristiche hardware di
Xperia Tablet Z; con questo browser non abbiamo riscontrato alcun problema: la navigazione è
sempre fluida, una vera goduria. Sul fronte del
consumo energetico Xperia Tablet Z si è com-
portato abbastanza bene; nonostante lo spessore ridotto all’osso, il parco batterie è riuscito ad
assicurare un’autonomia media di circa sette ore
e mezza/otto ore con Wi-Fi attivo e luminosità
dello schermo al massimo, risultato (in linea con
®
Stream che
your può
musicarrivare
with AirPlay
i principali concorrenti)
anche
a dieci ore sfruttando la modalità “Stamina”.
Molto lunga la ricarica totale del dispositivo:
con il caricatore offerto in dotazione ci vogliono
più di 6 ore.
La tecnologia AirPlay di Apple vi permette di trasfe
Torna Zeppelin e questa volta con prestazioni ancora
Zeppelin Air
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™
migliori. Radicali innovazioni rendono il nuovo ZeppelinAir™ più che mai il miglior diffusore per iPod®.
rire la musica direttamente dal vostro computer, op
pure da un iPhone®, iPod Touch® o iPad®. Senza fili.
Zeppelin e Zeppelin Air sono marchi registrati di B&W Group Ltd. AirPlay, iPod, iPhone e iPad sono marchi di Apple Inc. registrati negli Stati Uniti e in altri paes
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La fotocamera è creativa
la qualità però manca
L’unico aspetto in cui ci saremmo aspettati di più
dal nuovo tablet di Sony è senza dubbio rappresentato dal comparto fotocamere. La fotocamera
frontale, da 2.2 Megapixel, propone una qualità “standard”, più che sufficiente per semplici
videochiamate o curiosi autoscatti (validissima
anche per il Face Unlock), mentre è quella principale posteriore che non riesce proprio a convincere.
Nonostante un sensore Exmor R da 8.1 Megapixel, le foto non sono mai all’altezza di questo
nome; di giorno le fotografie risultano sempre
abbastanza povere di dettagli e, pur proponendo colori abbastanza realistici, le tonalità spesso
risultano “impastate”. Sony ha calcato troppo la
mano con i filtri anti-rumore e il risultato finale
è anche poco dettagliato. Di notte, invece, siamo
perfettamente nella media, anzi emerge l’ottimo
sistema di bilanciamento del bianco che Sony è
riuscita a donare alla fotocamera. C’è la possibilità di realizzare HDR direttamente in macchisegue a pagina 36 

segue Da pagina 33 
Air your tunes
Zeppelin Air
Stream your music with AirPlay®
Torna Zeppelin™ e questa volta con prestazioni ancora
migliori. Radicali innovazioni rendono il nuovo ZeppelinAir™ più che mai il miglior diffusore per iPod®.
La tecnologia AirPlay® di Apple vi permette di trasferire la musica direttamente dal vostro computer, oppure da un iPhone®, iPod Touch® o iPad®. Senza fili.
Zeppelin e Zeppelin Air sono marchi registrati di B&W Group Ltd. AirPlay, iPod, iPhone e iPad sono marchi di Apple Inc. registrati negli Stati Uniti e in altri paesi.
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Apple, un nuovo
iPod Touch
da 249 euro
Torna Zeppelin™ e questa volta con prestazioni ancora
migliori. Radicali innovazioni rendono il nuovo ZeppelinAir™ più che mai il miglior diffusore per iPod®.
estratto da dday.it
La tecnologia AirPlay® di Apple vi permette di trasferire la musica direttamente dal vostro computer, oppure da un iPhone®, iPod Touch® o iPad®. Senza fili.
Zeppelin e Zeppelin Air sono marchi registrati di B&W Group Ltd. AirPlay, iPod, iPhone e iPad sono marchi di Apple Inc. registrati negli Stati Uniti e in altri paesi.
Apple ha lanciato un nuovo iPod
Touch da 16 GB: costerà 249 euro
e rispetto al modello attualmente
sul mercato non ha la fotocamera
iSight posteriore. Con una scocca
in alluminio unibody e il display
Retina in formato 16:9 da 4”, il
nuovo iPod Touch è disponibile
esclusivamente nella colorazione
nero e argento. Una scelta quella
di Apple che cerca di contrastare la perdita di interesse del
pubblico nei confronti dei player
portatili: questo nuovo modello
costa infatti 80 euro meno del
modello da 32 GB. In dotazione
oltre al cavo
lightning anche i nuovi
auricolari
EarPods. Il
nuovo iPod
Touch da
16 GB è già
disponibile
sullo store
italiano.
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mobile Arriverà sul mercato nella seconda parte dell’anno
FonePad Note sfida Samsung?
mobile
Samsung
annuncia
Galaxy Ace 3
Torna Zeppelin™ e questa volta con prestazioni ancora
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La tecnologia AirPlay® di Apple vi permette di trasferire la musica direttamente dal vostro computer, oppure da un iPhone®, iPod Touch® o iPad®. Senza fili.
di Emanuele villa
ra le novità Asus del Computex 2013 c’è anche FonePad Note FHD6,www.audiogamma.it
Samsung presenta il nuovo
ovvero il prodotto con cui l’azienda taiwanese entra nel medesimo segsmartphone Galaxy Ace
mento di mercato del Galaxy Note di Samsung (da cui, anche, il nome
aggiornato alla versione 3:
simile). Si tratta a tutti gli effetti di un “phablet”, ovvero di un telefono con
display da 4’’ 800x480 pixel
display estremamente ampio e dotato di funzionalità telefoniche: tra le sue
e due versioni, LTE con procaratteristiche di punta, anche il pennino, utile soprattutto per prendere
cessore dual core da 1.2 GHz
appunti “al volo”.
e solo 3G con clock ridotto
Le caratteristiche tecniche sono interessanti: il display è un IPS da 6 pola 1 GHz. Oltre al display
lici con risoluzione Full HD, mentre il sistema operativo è l’onnipresente
più grande, ecco l’arrivo di
Android Jelly Bean. AnAndroid 4.2 completo di alcune nuove app di Samsung, tra
cora una volta, Asus si
cui l’assistente vocale S Voice,
affida a Intel come proil traduttore S Translate
cessore centrale, optaned S Travel. La fotocamera
do per un Atom Z2560
posteriore è da
da 1.6 GHz supportato
5 MP, quella
da 2 GB di RAM: il tefrontale è
lefono (o phablet, che
VGA. Compledir si voglia) è dotato di
tano il quadro
connettività 3G HSPA+
WiFi 802.11n,
ma non LTE, e sono ovWiFi Direct,
viamente presenti il WiBluetooth 4.0
e GPS. Non
Fi, Bluetooth e un’intera
ancora annunsuite di app esclusive
ciato il prezzo.
Asus e ottimizzate per
l’utilizzo con il pennino.
T
Zeppelin e Zeppelin Air sono marchi registrati di B&W Group Ltd. AirPlay, iPod, iPhone e iPad sono marchi di Apple Inc. registrati negli Stati Uniti e in altri paesi.
tEST
Sony Xperia Tablet Z
segue Da pagina 34 
na e non manca pure la possibilità di scegliere
tra nove diversi filtri creativi da applicare agli
scatti. Abbastanza ampia la gamma di opzioni
disponibili. La messa a fuoco è veloce e precisa,
e anche nei video (registrati a 1080p), questa caratteristica emerge in maniera decisa: le incertezze sono poche, sia di giorno che di notte, la
maggior parte delle quali emergono soprattutto
a distanze molto ravvicinate. Potete valutare direttamente scaricando i due video che abbiamo
Alcune foto realizzate con Xperia Z.
Clicca su ciascuna immagine per ingrandirla
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n.72 / 17 giugno 2013
Zeppelin Air
Stream your music with AirPlay®
torna al sommario
girato: video diurno, video notturno.
Manca il flash ed è davvero un peccato. Sotto
questo aspetto, lo ripetiamo, Sony avrebbe potuto lavorare meglio ma c’è anche da dire che
parliamo di un tablet, ossia di un dispositivo in
cui la fotocamera non è assolutamente il primo
fattore che l’utente considera. Comunque sia,
per usarla con Facebook, Twitter o Instagram,
va più che bene.
499 euro spesi
bene, e c’è anche
in versione LTE
Il prezzo di listino di Sony
Xperia Tablet Z è fissato in
499 euro per la versione da
16 GB Wi-Fi only, mentre
con 50 euro in più ci si porta a casa il dispositivo con
un quantitativo doppio di
memoria on-board; molto
salata è, invece, la versione
(da 16 GB) dotata di modulo 4G/LTE, offerta a un
prezzo di listino di 699 euro. La qualità c’è e si
paga tutta, ma alla fine ci si ritrova un prodotto
completo di ogni cosa: design incredibile, schermo di ottima fattura, prestazioni da di alto livello
e, non da ultimo, una connettività da primo della
classe. Oltre al WiFi “n” e al Bluetooth 4.0 con
NFC, ci sono anche GLONASS, HDMI con MHL,
Wi-Fi Direct, Miracast per screen mirroring e la
già citata porta IR. Difficile chiedere di più.
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Zeppelin Air
Stream your music with AirPlay®
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Air your tunes
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Air your tunes
estratto da dday.it
n.72 / 17 giugno 2013
tEST Il dispositivo di Asus è uno dei primi tablet a montare un processore Intel, un Atom single core da 1.2 GHz
Asus FonePad: tablet 7” e telefono tutto in uno
Un tablet da 7” fuori dal coro: manda SMS, telefona e ha un processore Intel single core. Solo a 229 euro
Zeppelin Air
Zeppelin Air
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Stream your music
with AirPlay
di Roberto
Pezzali
D
Stream your music with AirPlay®
opo aver provato PadFone, torniamo a
parlare di Asus con la prova della novità
attuale: FonePad
(229 euro). Il gioco di
La tecnologia AirPlay di Apple vi permette di trasfeTorna Zeppelin e questa volta con prestazioni ancora
rire la musica direttamente dal vostro computer, opmigliori. Radicali innovazioni rendono il nuovo Zepparole non è affatto
casuale: entrambi i prodotpure da un iPhone , iPod Touch o iPad . Senza fili.
pelinAir più che mai il miglior diffusore per iPod .
ti, infatti, vogliono unire le capacità del tablet
a quelle di uno smartphone. E se PadFone ci
prova con uno smartphone innestabile in un diwww.audiogamma.it
splay docking, FonePad ripercorre la strada del
tablet con possibilità telefonica integrata, una
via esplorata da Samsung fin dagli esordi con il
Galaxy Tab, che infatti può anche telefonare e
mandare messaggi.
FonePad non è così diverso dal primo Galaxy
Tab, ovviamente rivisto in chiave contemporanea, ma è particolarmente interessante per un
motivo: è uno dei primi tablet con processore
 Intel. E la curiosità di vedere come se la cava Intel con il suo Atom single core da 1.2 GHz messo
di fianco a processori come Tegra 3 e Snapdragon è davvero tanta.
Il confronto immediato è con il Nexus 7: sempre
7” di display, sempre Asus e design praticamente
identico, anche se il primo ha all’interno il Tegra
quad core mentre il FonePad punta sulla novità
Intel. Le caratteristiche sono quelle dei tablet di
fascia media: 16 GB di memoria, una fotocamera
da 3 Megapixel, 1 GB di RAM, Wi-Fi e Bluetooth
integrati ma niente NFC.
Torna Zeppelin™ e questa volta con prestazioni ancora
migliori. Radicali innovazioni rendono il nuovo ZeppelinAir™ più che mai il miglior diffusore per iPod®.
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Zeppelin e Zeppelin Air sono marchi registrati di B&W Group Ltd. AirPlay, iPod, iPhone e iPad sono marchi di Apple Inc. registrati negli Stati Uniti e in altri paesi.
Design: è un Nexus in alluminio
Asus non ha brillato per originalità per questo
FonePad, ma si è limitata a rivedere il look del
Nexus 7 migliorando il livello costruttivo. Il risultato è un frontale molto simile, con l’aggiunta
dello speaker nella parte superiore, e un retro totalmente in alluminio sul quale spiccano la feritoia per l’altoparlante interno realizzata in stile
iPad a micro-fori, il logo Intel Inside e la fotocamera da 3 Megapixel con una lente di generose
La tecnologia AirPlay® di Apple vi permette di trasfe
rire la musica direttamente dal vostro computer, op
pure da un iPhone®, iPod Touch® o iPad®. Senza fili.
Zeppelin e Zeppelin Air sono marchi registrati di B&W Group Ltd. AirPlay, iPod, iPhone e iPad sono marchi di Apple Inc. registrati negli Stati Uniti e in altri paes
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dimensioni. Asus ha dovuto inserire un coperchietto in plastica subito sopra la fotocamera,
uno spicchio removibile che nasconde lo slot per
la SIM, lo slot per la microSD e le antenne 3G,
Wi-Fi e Bluetooth. Uniche due connessioni sono
la porta microUSB, che funziona anche come
USB “on the go” se la periferica collegata non è
troppo esigente in termini di alimentazione, e il
jack per le cuffie.
Schermo brillante e luminoso
FonePad è simile al Nexus 7 anche nello schermo:
7” IPS con risoluzione di 1280x800 e 216 ppi di
definizione sono sufficienti, e la luminosità è davvero buona soprattutto se attiviamo la modalità
boost per la visione all’aperto. Ottimo l’angolo
di visione, in linea con gli schermi IPS, e ottima
anche la resa cromatica. Proprio come in un vero
monitor, Asus ha inserito un’app, Asus Splendid,
che permette di intervenire (usando dei pattern
e delle foto) su saturazione, tinta e temperatura
colore. È possibile, quindi, calibrare lo schermo
secondo le proprie preferenze e impostare questa
calibrazione come scelta predefinita.
Intel stupisce per la fluidità
ma con i giochi fatica
Può un processore single core da 1.2 GHz competere con un SoC ARM dual core o anche quad
core? Utilizzando il prodotto come tablet standard, quindi con browser, chat, mail e operazioni
classiche, la differenza non si nota, anzi, FonePad
ci ha stupito per la fluidità che riesce a esprimere. Android ha fatto passi in avanti sotto questo
profilo, ma se paragoniamo questo FonePad a
uno dei primi tablet con processore da 1 GHz single core, il confronto è impietoso: il processore
di Intel lavora molto meglio. Qualche momento
Uno speaker trova posto
nella parte superiore
del fronte del tablet,
mentre il retro del
dispositivo è totalmente
in alluminio, su cui
spicca la fotocamera
da 3 Megapixel
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segue a pagina 38 
torna al sommario
Zeppelin Air
Stream your music with AirPlay®
estratto da dday.it
Zeppelin Air
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n.72 / 17 giugno 2013
tEST
Asus FonePad
La tecnologia AirPlay® di Apple vi permette di trasferire la musica direttamente dal vostro computer, oppure da un iPhone®, iPod Touch® o iPad®. Senza fili.
di “riflessione” c’è, soprattutto quando abbiamo
aperte tante applicazioni, ma nel complesso l’utilizzo di FonePad è più che godibile.
Altro punto di forza è l’autonomia: con quasi
4.300 mAh di batteria al litio, FonePad arriva
tranquillamente a dieci ore di utilizzo, anche telefonando e utilizzando i dati. Il processore Intel
Z2420 consuma poco e rende bene: davvero sorprendente. Dove, però, FonePad soffre rispetto ai
competitor è nel gaming, e non stiamo parlando
dei casual game alla Angry Birds: se proviamo
qualche gioco più impegnativo sotto il profilo
della grafica, la GPU PowerVR SGX540 sembra
spinta proprio al limite.
Difficile comunque che il target di FonePad coincida con gli utenti che vogliono giocare a Dead
Trigger su un tablet da 7”. Nessun problema,
invece, con la riproduzione video, anche se con
filmati a 1080p il comportamento dipende molto
dal player software che si sceglie per la riproduzione e dal datarate dei file.
Zeppelin e Zeppelin Air sono marchi registrati di B&W Group Ltd. AirPlay, iPod, iPhone e iPad sono marchi di Apple Inc. registrati negli Stati Uniti e in altri paesi.
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Android 4.1.2 rivisto in salsa
Asus
Voci sul web annunciano Android Jelly Bean 4.2
in arrivo a breve, ma con Android 4.1.2 FonePad
si comporta comunque egregiamente. Asus ha
usato una versione liscia di Android all’interno
della quale ha inserito qualche personalizzazione
già vista sugli altri tablet. Le modifiche più evidenti, oltre alle applicazioni precaricate, sono la
barra di notifiche con quick setting integrato, il
dizionario istantaneo attivabile da barra notifiche e le quick app che aprono una serie di widget
in finestra, dalla calcolatrice al timer al video
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
player.
Asus cambia anche la tastiera di default sostituendola con un’ottima tastiera dotata di tasti
opportunamente spaziati. Riguardo alla compatibilità con le applicazioni, non abbiamo riscontrato problemi per la presenza di un processore
Intel rispetto a un classico ARM, ma non escludiamo che nell’infinito mondo delle app Android
ce ne possa essere qualcuna che fa i capricci.
Quelle più comuni e tutti i giochi che abbiamo
provato non ci hanno dato alcun problema. Asus,
inoltre, sembra essere decisamente attiva sotto il
profilo degli aggiornamenti: la limitata personalizzazione del software le permette di essere sempre rapida a rilasciare update.
torna al sommario
Un buon telefono
ma la fotocamera è bocciata
FonePad non si comporta male come telefono
(ingombro a parte) e la qualità di conversazione è soddisfacente. Non sembra, però, che siano
stati utilizzati più microfoni per ridurre i rumori di fondo, e le telefonate in ambienti rumorosi non hanno la stessa resa di quelle fatte con
smartphone di fascia alta.
Criticabile, invece, la fotocamera: Asus ha voluto
Torna Zeppelin™ e questa volta con prestazioni ancora
La tecnologia AirPlay® di Apple vi permette di trasfe-
rire la musica direttamente dal vostro computer, opRadicali innovazioni rendono il nuovo Zepportare inmigliori.
Italia
la versione con fotocamera
popure da un iPhone , iPod Touch o iPad . Senza fili.
pelinAir più che mai il miglior diffusore per iPod .
steriore, ma il modulo da 3 Megapixel è appena
sufficiente per fotografie all’aperto e con molta
luce. Anche in questo caso, inoltre, l’immagine
risultantewww.audiogamma.it
è troppo compressa e, per mascherare la cosa, è stato applicato un filtro di riduzione
rumore. Difficile pensare di utilizzare questo prodotto come fotocamera vera e propria, più facile
servirsene per realtà aumentata e per leggere QR
code e altri tipi di codice. Clicca qui per vedere
una foto scattata con l’apparecchio.
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Zeppelin e Zeppelin Air sono marchi registrati di B&W Group Ltd. AirPlay, iPod, iPhone e iPad sono marchi di Apple Inc. registrati negli Stati Uniti e in altri paesi.
Funziona bene
ma resta di nicchia
FonePad è un buon tablet, è costruito bene, ha
un’ottima autonomia e ricezione. Ma è pur sempre un tablet e non può pensare di sostituire il
telefono. Partendo dal presupposto che di solito
si ha un solo numero di telefono, se si sceglie di
passare a FonePad bisogna tenere la SIM inserita
in un prodotto che non sta né in tasca né in borsetta. Senza contare che, senza auricolare, appoggiarsi all’orecchio un tablet da 7” non è proprio il
modo migliore per passare inosservati: bastano
un paio di telefonate per diventare i protagonisti
della metropolitana nell’ora di punta.
Avere uno smartphone da 7” ha i suoi vantaggi,
soprattutto per scrivere messaggi ed SMS, ma
continuiamo a considerare questa soluzione più
utile come backup dello smartphone o del cellulare, da usare con una SIM abilitata al solo piano
dati. In questo modo, se si scarica lo smartphone
(e capita spesso), FonePad ci permette di mandare quel messaggo o di fare quella telefonata
urgente. Il prezzo è comunque vantaggioso, e il
telefono può benissimo essere considerato quell’extra che lo rende più interessante di un eventuale Nexus 7 3G.
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Torna Zeppelin™ e questa volta con prestazioni ancora
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migliori. Radicali segue
innovazioni
il nuovo
ZeppelinAir™ più che mai il miglior diffusore per iPod®.
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estratto da dday.it
n.72 / 17 giugno 2013
tEST Presentazione in grande stile per la serie hi-end Yamaha S3000, ecco le nostre prime impressioni di ascolto
Yamaha S3000, look retrò per musica al top
Costruzione “massiccia” e prestazioni senza compromessi, saranno in vendita a partire da luglio
Zeppelin Air
Zeppelin Air
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di Emanuele
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Torna Zeppelin™ e questa volta con prestazioni ancora
migliori. Radicali innovazioni rendono il nuovo ZeppelinAir™ più che mai il miglior diffusore per iPod®.
Zeppelin e Zeppelin Air sono marchi registrati di B&W Group Ltd. AirPlay, iPod, iPhone e iPad sono marchi di Apple Inc. registrati negli Stati Uniti e in altri paesi.
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zione è stata più volte sottolineata l’importanza
della rigidità costruttiva e della schermatura in
rame del telaio, che insieme assicurano insensibilità alle vibrazioni e assenza di interferenze.
Particolare attenzione è stata riservata anche
alla sezione di alimentazione degli apparecchi,s
ovradimensionata. In particolare il CD-S3000 si
avvale di una meccanica ad elevata rigidità completamente in alluminio. Altre caratteristiche interessanti, sono la totale separazione dei circuiti
analogici e digitali dai trasformatori, per evitare
intereferenze e l’insorgere di rumore, e le sezioni
di uscita completamente simmetriche. Da notare, tra l’altro, che oltre alle uscite bilanciate e
agli ingressi digitali e analogici, il CD-S3000 ha
anche un USB DAC in grado di accettare file fino
a 24bit/192kHz (in una sessione demo abbiamo
infatti ascoltato un FLAC 24/192, sessione che,
tra quelle proposte, ci ha convinto maggiormente).
Per quanto concerne l’ampli integrato A-S3000,
le considerazioni sono
sostanzialmente analoghe: si tratta di un prodotto hi-end dedicato
alla qualità assoluta,
senza compromessi. Design retro, con VU Meter
in bella vista, scocca
massiccia in alluminio
(il pannello superiore
è spesso 6 mm) e complessa struttura interna
a più livelli (quello più
interno è in rame) al fine
di assicurare la massima
stabilità, con design simmetrico per i due canali,
assoluta separazione tra
pre e finale e alimentaL’interno del lettore CD-S3000, il livello della costruzione è eccellente
torna al sommario
La tecnologia AirPlay® di Apple vi permette di trasfe
rire la musica direttamente dal vostro computer, op
pure da un iPhone®, iPod Touch® o iPad®. Senza fili
Zeppelin e Zeppelin Air sono marchi registrati di B&W Group Ltd. AirPlay, iPod, iPhone e iPad sono marchi di Apple Inc. registrati negli Stati Uniti e in altri paes
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zioni dedicate.
La sessione d’ascolto (i diffusori erano una coppia di Elac Reference, affiancata a una coppia di
Kef Blade) ha alternato brani classici da CD con
un ottimo FLAC a 192kHz e a una doppia registrazione di Miles Davis su CD e vinile. L’impressione, considerando le condizioni non ottimali e
la breve durata, è certamente in linea con la categoria di prodotto. In particolare, ci ha colpito
la Suite n. 1 per violoncello di Bach, selezionata
come primo brano per consentire agli ascoltatori di valutare l’eccezionale resa di dettaglio sul
violino di Rostropovic, mentre il Concerto per
violino di Tchaikovsky è riuscito a trasmettere
proprio quel concetto di naturalezza, ampiezza e
musicalità cui Yamaha ambisce con questa serie.
Un quadro molto bilanciato, equilibrato e privo di asprezze: in una parola, musicale. E tutto
questo è stato confermato dal “doppio ascolto”
di So What di Miles Davis (So What), proposto
sia in CD che in vinile, e le cui differenze di resa
sonora, amplificate dalla caratura dell’impianto,
sono risultate davvero notevoli. Molto piacevole,
infine, la riproduzione di un FLAC a 192kHz/
24bit attraverso il DAC USB del lettore CD; da
notare che, su esplicita richiesta, è stato riprodotto anche un brano heavy metal di una band
tedesca, un genere decisamente “inusuale” in
questo tipo di dimostrazione. Ma nonostante un
ambiente sonoro molto dinamico e aggressivo, i
due componenti della serie S3000 hanno saputo
stupire anche in versatilità.
Pur con tutte le riserve del caso, trattandosi di un
breve first look, sembrerebbe che la nuova serie
possa mantenere la promessa di qualità no compromise che la caratterizza: resta l’ostacolo del
costo, che purtroppo è tutt’altro che accessibile,
ma fa parte del gioco. Come anticipato, sia il lettore CD che l’amplificatore saranno sul mercato
italiano a partire da luglio.

C
ome molti appassionati sanno, Yamaha
ha recentemente festeggiato il 125° anniversario della propria fondazione, un’occasione propizia per
proporre “qualche chicca”,
La tecnologia AirPlay di Apple vi permette di trasfeTorna Zeppelin e questa volta con prestazioni ancora
rire la musica direttamente dal vostro computer, opmigliori. Radicali innovazioni rendono il nuovo Zepsul
segmento
hi-end.
Per
pure da
un iPhone , iPod Touchaudio
o iPad . Senza
fili.
pelinAir più che concentrandosi
mai il miglior diffusore per iPod .
l’occasione l’azienda ha organizzato un evento
di presentazione dei prodotti più recenti, tutti
incentrati sull’obiettivo della qualità assoluta. Il
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concetto espresso più volte dall’azienda durante
la breve conferenza stampa, è stato quello della
ricerca della massima musicalità, intesa come
emozione e naturalezza del messaggio sonoro,
un obiettivo che Yamaha è chiamata a inseguire
soprattutto sotto il profilo dell’ascolto musicale
stereofonico, laddove il concetto non è quello
della dinamica esasperata e dell’immersione “a
tutti i costi”, bensì appunto quello della natu ralezza sonora. L’evento Yamaha è stata quindi
l’occasione per vedere in azione il lettore CD
hi-end CD-S3000 insieme all’amplificatore integrato A-S3000, una coppia d’assi (il cui costo,
insieme, è prossimo ai 10.000 euro) che vuole
offrire al tempo stesso un look vintage, il supporto alle tecnologie più recenti e, soprattutto,
la miglior qualità costruttiva possibile. L’arrivo
sul mercato europeo, anche italiano, è previsto
per luglio. Di entrambi ci siamo già occupati, in
questa sede riportiamo quindi solamente i dati
più significativi corredandoli con brevi impressioni d’ascolto. CD-S3000 e A-S3000 sono macchine complementari, anche nel look: l’aspetto
è volutamente retrò, l’impostazione massiccia,
da cui il peso notevole. Nel corso della presenta-
Zeppelin Air
Stream your music with AirPlay®
estratto da dday.it
n.72 / 17 giugno 2013
Zeppelin Air
Stream your music with AirPlay®
tEST In prova il sistema di diffusori Home Theater 5.1 canali Klipsch Synergy, vero cinema in casa a un costo abbordabile
Klipsch Synergy, qualità audio al giusto prezzo
Torna Zeppelin™ e questa volta con prestazioni ancora
migliori. Radicali innovazioni rendono il nuovo ZeppelinAir™ più che mai il miglior diffusore per iPod®.
La tecnologia AirPlay® di Apple vi permette di trasferire la musica direttamente dal vostro computer, oppure da un iPhone®, iPod Touch® o iPad®. Senza fili.
Torna Zeppelin™ e questa volta con prestazioni ancora
migliori. Radicali innovazioni rendono il nuovo ZeppelinAir™ più che mai il miglior diffusore per iPod®.
La tecnologia AirPlay® di Apple vi permette di trasferire la musica direttamente dal vostro computer, oppure da un iPhone®, iPod Touch® o iPad®. Senza fili.
Sono efficienti, hanno un basso corposo e un’ottima dinamica, per serate a alto coinvolgimento
Zeppelin e Zeppelin Air sono marchi registrati di B&W Group Ltd. AirPlay, iPod, iPhone e iPad sono marchi di Apple Inc. registrati negli Stati Uniti e in altri paesi.
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Zeppelin e Zeppelin Air sono marchi registrati di B&W Group Ltd. AirPlay, iPod, iPhone e iPad sono marchi di Apple Inc. registrati negli Stati Uniti e in altri paesi.
www.audiogamma.it
di Roberto FAGGIANO
a crisi economica colpisce duro ma per fortuna ci sono ancora persone che amano il
cinema in casa e che desiderano fruirne nel
migliore dei modi. Così abbiamo pensato di proporvi un sistema 5.1 Klipsch, in particolare la
serie Synergy che può vantare sulla carta un rapporto qualità/prezzo molto interessante. L’abbiamo sistemato nella nostra sala d’ascolto già da
qualche mese, in modo da provarlo a fondo con
svariate elettroniche dalle diverse caratteristiche
timbriche.
I protagonisti della tradizione

distorsione) in classe D. L’altoparlante diffonde
verso il basso mentre la bocca dell’accordo reflex
è posteriore.
Costruzione “americana”
La realizzazione dei diffusori è tipicamente ”americana”, cioè più robusta che raffinata, anche se in
realtà questi Klipsch sono costruiti in Cina.
I mobili in legno sono solidi e rinforzati internamente, la finitura però è in vinile nero che imita
le venature del legno. Il canale centrale è invece
ricavato da uno stampo di materiale sintetico, in
modo da realizzare forme tondeggianti e ridurre
il peso. Anche i piedini dei modelli da pavimento
sono in plastica, con gommini o punte metalliche
verso il pavimento. L’interno dei diffusori è quasi
privo di materiale fonoassorbente, non indispensabile in una configurazione reflex ma in genere
utile per smorzare le risonanze. I crossover sono
molto semplici, tali da rendere quasi inutile il col-
legamento bi-wiring di cui sono dotati gli ingressi. Minima la sezione dei cavi interni.
La realizzazione dei woofer è piuttosto buona per
quanto riguarda la membrana, il magnete è irraggiungibile a causa della potente incollatura degli
altoparlanti al mobile. Il tweeter è un bel componente di scuola Klipsch con un grande dissipatore
di calore a forma di stella. Sul canale centrale si
nota il meccanismo a vite per orientarlo verso il
basso, retaggio del progetto non recente, quando
i canali centrali venivano piazzati al di sopra dei
grandi tv a cinescopio; ora servirebbe un meccanismo esattamente contrario per alzare il diffusore
verso gli spettatori. Il subwoofer attivo è impossibile da esaminare al suo interno perché altoparlante e amplificatore sono sigillati al mobile, in
vista i consueti controlli di livello e fase, oltre alle
connessioni a livello linea oppure di potenza.
Ascolto piacevole e interessante
Dopo aver collocato i diffusori in ambiente, è
stato facile trovare i molti pregi e i pochi difetti
del sistema. Iniziamo dai difetti per toglierci subito il pensiero. Il canale centrale è leggermente
sottodimensionato rispetto ai diffusori principali e fa sentire un po’ troppo il suo posizionamento. Con i moderni sistemi di calibrazione
automatica l’elettronica risolve tutti i problemi,
ma con amplificatori non dotati di questi sistemi
bisognerà aspettarsi dei dialoghi sottotono e ansegue a pagina 41 


La serie Synergy comprende otto modelli, tre da
pavimento, uno da libreria, due canali centrali e due surround laterali. Per il nostro sistema
abbiamo scelto come diffusori frontali gli F-20
(900 euro la coppia), come canale centrale il C20 (290 euro) e come diffusori Surround, una
coppia di F-10 (560 euro la coppia) sempre da
pavimento. La tenuta in potenza per tutti i modelli è di 100 watt RMS, ma ne basteranno molti
meno data l’elevata sensibilità di ogni diffusore
Klipsch. Non poteva mancare il subwoofer attivo,
noi abbiamo scelto l’SW-350 (440 euro) sempre
di Klipsch.
I diffusori utilizzano gli stessi altoparlanti in
configurazioni differenti. Il tweeter a tromba è
con la esclusiva tecnologia Tractrix, con cupola
in alluminio da 1 pollice. I woofer hanno tutti la
membrana in composito IMG (Injection Molded
Graphite) ma dimensioni variabili: negli F-20 ci
sono due woofer da 16,5 cm che lavorano entrambi sotto 1.600 Hz, mentre negli F-10 ne troviamo
solo uno, sempre con la medesima frequenza di
taglio. Nel canale centrale i due woofer sono più
piccoli e si fermano a 13,3 cm di diametro e la
frequenza di taglio è posta più in alto, a 2.150 Hz.
Il sub è un altro grande classico Klipsch, utilizza
un woofer in composito ad alta escursione da 20
cm spinto da un amplificatore da 150 watt (1%
torna al sommario
18-07-2012
15:32
Pagina 1
133_bw_zeppelin_air_eisa_pgp_ddy.qxp:-
Air your tunes
Rotel RA 1570
Cuore analogico
Bose SoundLink Mini: piccolo ma potente
Il diffusore ha una basetta di ricarica e si collega alla sorgente via Bluetooth
Zeppelin
Air
di Roberto FAGGIANO
Stream your music with AirPlay®
B
ose si allinea alle ultime tendenze verso diffusori sempre
più piccoli ma con grandi prestazioni. Il nuovoLa tecnologia
SoundLink
Mini
AirPlay di Apple vi permette di trasfeTorna Zeppelin e questa volta con prestazioni ancora
rire la musica direttamente dal vostro computer, opmigliori. Radicali innovazioni rendono il nuovo Zepeuro)
misura
solamente
18x5x5
pure
da un iPhone , iPod Touch
o iPad . Senza fili.
pelinAir più che (199
mai il miglior
diffusore per
iPod .
cm, pesa 670 grammi, è realizzato in
alluminio e ha un’autonomia di circa di questo diffusore è la basetta di
7 ore. La finitura è disponibile solo ricarica, dove va poggiato. Per il colwww.audiogamma.it
nel colore alluminio, ma si possono legamento alla sorgente c’è il Blueusare delle cover aggiuntive colora- tooth oppure il classico connettore
te (25 euro cadauna). Caratteristica minijack; manca, invece, l’uscita
USB per le ricariche degli smartphone. Il punto di forza del Soundlink
Mini sono gli altoparlanti esclusivi,
si tratta dei minuscoli larga banda
a cono con magnete al neodimio e
un doppio radiatore passivo per le
frequenze più basse, che diffonde

sia frontalmente, sia verso il retro.
Una breve prova d’ascolto ha messo
®
®
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Zeppelin e Zeppelin Air sono marchi registrati di B&W Group Ltd. AirPlay, iPod, iPhone e iPad sono marchi di Apple Inc. registrati negli Stati Uniti e in altri paesi.
Rotel ha presentato l’amplificatore
integrato RA 1570 (1499 euro),
dotato di doppi ingressi ottici
®
Stream your
e coassiali
e dimusic
presawith
USBAirPlay
per
collegare direttamente un PC. Il
convertitore si spinge fino ai 192
kHz da ogni ingresso digitale,
ma per l’utilizzo via USB tipo B
La tecnologia AirPlay di Apple vi permette di trasfe
Torna Zeppelin e questa volta con prestazioni ancora
è necessario
installare
undal vostro computer, op
rire
la musica direttamente
migliori. Radicali innovazioni
rendono il nuovoprima
Zeppure da un iPhone , iPod Touch o iPad . Senza fili
pelinAir più che mai il miglior diffusore per iPod .
apposito software sul computer.
Inoltre, sul pannello anteriore c’è
in luce prestazioni degne di diffusori
una ulteriore presa USB dedicata
molto più grandi, ascoltato da vicino
al collegamento di una chiavetta
manifesta una notevole direttività,www.audiogamma.it
Bluetooth in dotazione, per il
collegamento senza fili di smarma il meglio lo ha dato se posiziotphone e tablet di ogni marca.
nato in un locale molto vasto, dove è
Contrariamente ad altri recenti
capace di riempirlo di musica senza
apparecchi Rotel, lo stadio di amalcuna difficoltà. Il prezzo sembra
plificazione è analogico, la potenza
allineato stavolta a quello dei midisponibile è di 120 watt RMS
gliori concorrenti e quindi gli inteper canale (8 ohm, 0,03% THD).
ressati dovrebbero ascoltarlo senza
Ideale compagno dell’amplificatopregiudizi prima di fare la scelta
re è il nuovo lettore CD RCD 1570
definitiva. Il SoundLink Mini sarà in
(899 euro), dotato di meccanica
vendita dall’11 luglio, ma può essere
a caricamento motorizzato e convertitori Wolfson WM 8740.
già ordinato sul sito Bose.
tEST
Diffusori 5.1 Klipsch Synergy
segue Da pagina 40 

che percebili per la provenienza. Sappiamo che
il canale centrale ideale dovrebbe amalgamarsi
perfettamente in un fronte sonoro omogeneo,
magari scegliendo la posizione small sui menù
di impostazione, ma non sempre siamo stati in
grado di raggiungere questo obiettivo. Altro difetto, però molto soggettivo, è l’esuberanza del
subwoofer che comunque può essere risolta con
un posizionamento molto curato in modo da
smorzare il riverbero. Poi, però, vengono gli indubbi pregi del sistema, capace di raggiungere
risultati sonori decisamente realistici, già con
amplificatori non troppo potenti. La storia di
un marchio come Klipsch emerge chiaramente
anche in questa serie relativamente economica,
con un impatto dinamico molto convincente e
anche ben frenato in gamma bassa. Un basso
realistico, profondo quanto basta e senza eccessi
o sgradevoli code. Da sottolineare come questa
caratteristica emerga chiaramente anche con la
musica e in semplice stereofonia, non solo con le
colonne sonore dei film.
Abbiamo spesso sfruttato la modalità “direct” o
similari quando la colonna sonora aveva la traccia PCM, stereo o multicanale, in modo da mini-
torna al sommario
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n.72/ 17 giugno 2013
Hifi & home theater Tecnologia esclusiva per il nuovo diffusore Bose, in vendita a luglio
™
15:32
Air your tunes
estratto da dday.it
™
18-07-2012
mizzare gli interventi dei circuiti DSP ed esaltare
le caratteristiche dei diffusori. Qui si sono raggiunti i migliori risultati anche sulla gamma acuta, dove i tipici tweeter a tromba possono mettere in luce le loro caratteristiche di dispersione ed
equilibrio. Le voci ne escono piuttosto bene, anche quando l’amplificatore non è dei più neutrali
o nei molti doppiaggi italiani non proprio accurati; bene anche con la musica seppure i Klipsch
non siano proprio quei diffusori che nascondono
i difetti di registrazione o l’eccessiva compressione dei brani in MP3. L’effetto Surround è molto
buono, anche grazie al fatto di avere diffusori posteriori molto simili a quelli anteriori; gradevoli
e precisi i passaggi fronte-retro, mentre l’effetto pubblico dei concerti musicali è convincente
solo con le migliori registrazioni. Dei Klipsch
abbiamo apprezzato la capacità di dare ottime
prestazioni anche con amplificatori accessibili
come lo Yamaha RX-V473 o il Denon AVR-1713,
ma anche in grado di reggere l’impatto con uno
Yamaha RX-A3020 che in teoria dovrebbe abbinarsi a diffusori di ben altro prezzo. A proposito
di prezzi, le quotazioni ci sembrano molto interessanti, quasi convenienti per gli F-10, una strada accessibile per entrare nel mondo di uno dei
marchi più importanti nella storia dei diffusori.
Zeppelin Air
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Zeppelin e Zeppelin Air sono marchi registrati di B&W Group Ltd. AirPlay, iPod, iPhone e iPad sono marchi di Apple Inc. registrati negli Stati Uniti e in altri paes
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