1/2015 marzo Numero 1 - Anno 13 -marzo 2015 on line CONSIDERAZIONI SULLA CASSA DI PREVIDENZA Bimestrale di informazione del Collegio Geometri e Geometri Laureati di Padova 2 Gli esami non finiscono mai Pierluigi Capuzzo 4 Uniti e preparati di fronte ai problemi Oddone Zecchin 8 Ci aggrappiamo alle nostre competenze Chiara Cattani 10 Far evolvere gli accordi nazionali Chiara Cattani 13 Visita guidata alla Biblioteca storica 14 Nuovo Regolamento Formazione continua Bimestrale ufficiale di informazione del Collegio Geometri e Geometri Laureati di Padova via Fornace Morandi, 24 35133 Padova tel. 049 8757788 - fax 049 661124 e-mail: [email protected] www.geometri.pd.it Pitagora n. 1/2015 on line SOMMARIO Presidente Geom. Pierluigi Capuzzo Segretario Geom. Oddone Zecchin Tesoriere Geom. Maurizio Falasco Consiglieri Giovanna Baldin Moreno Benetazzo Luca Biadolla Giovanni Dal Zotto Giuseppe Gazzin Rudi Girardi Michele Levorato Marco Mason Paolo Pol Michele Rizzo (n. 3280) Lorenza Tiengo Elena Tresoldi Direttore Pierluigi Capuzzo Referente per il Collegio Chiara Cattani Direttore responsabile Barbara Ammanati Iscrizione al Tribunale di Padova n. 1852, 11 luglio 2003 Editore Lettera srl, Galleria Scrovegni 7 tel. 0498805776; fax 8302577 35121 Padova [email protected] - www.lettera.org Pubblicità Lettera srl, Galleria Scrovegni 7 tel. 0498805776; fax 8302577 35121 Padova [email protected] In copertina: Urbs Patavii /La città di Padova / La ville de Padova (circa 1779), Enrico Jonville disegnatore, Marco Sebastiano Giampiccoli, Padova, Biblioteca Civica. (Foto per gentile concessione della Biblioteca Civica di Padova)) Gli esami non finiscono mai 2 di Pierluigi Capuzzo Essere uniti e preparati di fronte ai tanti problemi Molte le azioni di contrasto alla crisi di Oddone Zecchin 4 Nella crisi ci aggrappiamo al lavoro e alle nostre competenze Il lavoro diminuisce e i contributi previdenziali aumentano di Chiara Cattani 8 La volontà di far evolvere gli accordi nazionali La Cassa ha creato opportunità di lavoro, ma come si fa? di Chiara Cattani Padova nelle mappe dei topografi antichi Visita guidata per i geometri venerdì 6 marzo Formazione continua: sintesi del nuovo Regolamento Le novità in vigore dal 1° gennaio 2015 Copyright Gli articoli pubblicati sono protetti dalla legge sulla proprietà intellettuale e del diritto d’autore. Tutto quello che c’è da sapere sulle agevolazioni prorogate Chiuso in redazione il 3 marzo 2015 Il regime fiscale del rent to buy: “prima uso e dopo compro” Sostenibilità ambientale nelle costruzioni: UNI/PdR 13:2015 Cadute dall’alto Split payment Certificato successorio europeo: c’è la legge Commissioni censuarie: prime indicazioni operative Bozza riforma del catasto Assistenza catastale Altri lavori sono incentivati fino al 31 dicembre 2015 Informazioni Pitagora 1/2015 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA 10 13 14 17 26 27 28 1 EDITORIALE di Pierluigi Capuzzo presidente Gli esami non fini iamo convinti di non sbagliare quando affermiamo che pochi mestieri sono diuturnamente sottoposti a esami come il nostro. E quei pochi altri sono sostanzialmente simili. Chi, come noi geometri, viene continuamente sottoposto a una disamina del proprio operato con possibilità di vedersi respinto il lavoro di giorni e giorni? Il primo esame avviene da parte del cliente, che ci chiede –a buon dirittodi aggiustare qui, modificare là, per ottenere un progetto il più coerente possibile con le proprie necessità. Spesso ci troviamo nella necessità di contemperare le richieste del cliente con ciò che viene concesso dalle regole, e anche questo è un percorso a ostacoli mica da poco. Fino a qui, comunque, siamo nella norma, e ne veniamo fuori con un po’ di perizia, un po’ di attenzione, tanta esperienza e un pizzico di chiacchiera. Poi però dobbiamo tradurre le ne- S Il mestiere di geometra ha tanti volti: quello che vede il committente quando gli esprime i desideri, quello che vede la pubblica amministrazione quando approva o respinge la pratica, quello che si vede egli stesso quando deve interpretare la norma. 2 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA “ cessità del Cliente nella lingua dello Stato, che è il burocratese. Qui sorgono le difficoltà, perché dobbiamo contemperare le nostre necessità –cioè quelle di chi ci paga- con quelle imposte dalle leggi, dai regolamenti, dai codici. In questo sta una discreta parte della nostra abilità, che a volte ci vede capaci interpreti della norma quasi più esperti in questo che nel mero lavoro tecnico. E poi arriva l’esame. Perché a questo punto il nostro lavoro, come un compito di verifica, viene esaminato e corretto, e quindi promosso o bocciato, a seconda di come viene giudicato da colui che si occupa di questa incombenza. Le materie sono più d’una: pensiamo ai Vigili del Fuoco; al Comune; alla Soprintendenza; all’ULSS; alla Provincia; alla Regione; a una miriade di altre amministrazioni che sul tuo lavoro devono esprimere un parere spesso cogente, che fa il bello o il cattivo tempo Il nostro lavoro, come un compito di verifica, viene esaminato e corretto, e quindi promosso o bocciato, a seconda di come viene giudicato da colui che si occupa di questa incombenza. Pitagora 1/2015 ” “...Però mi è mancata anche la fama; sono poco conosciuto e non mi resta che sperare nei posteri. Così succede del resto a quelli che come me hanno aspettato di essere chiamati a costruire opere, invece di mettersi in mostra e provocare gli inviti”. Vitruvio (I secolo a.C.) A sinistra, in una stampa del 1654, Vitruvio presenta la sua opera De Architectura, che ebbe non grande considerazione al suo tempo (27 a.C. epoca augustea), quasi nessuna nel Medio Evo, ma grandissima nel Rinascimento, ripresa dal De re aedificatoria di Leon Battista Alberti. Vitruvio era esperto di disegno, geometria, idraulica, ingegneria civile e militare. Nella foto accanto, l’Uomo vitruviano, disegnato da Leonardo ispirato da un passo di Vitruvio, quale rappresentazione delle proporzioni ideali del corpo umano. scono mai sulla tua giornata. Alzi la mano chi non si è visto respingere inopinatamente un elaborato per ragioni a volte incomprensibili, a volte inaccettabili, a volte risibili, a volte incredibili… Alzi la mano chi non ha mai provato un senso di profonda frustrazione nel dover rivedere un progetto nella forma e nella sostanza per una semplice diversa interpretazione delle regole. Per pochi altri, come a noi, si può ritenere vera l’accezione “gli esami non finiscono mai”. Da un altro punto di vista possiamo affermare che tutto questo tempra. Pochi come noi, infatti, hanno quella capacità di interloquire con le nostre controparti a ragion veduta, a volte anche riuscendo a ottenere una revisione di quel primo giudizio negativo, scaturito da una disamina superficiale o parziale o faziosa o sempli- “ cemente errata. Del resto, la tendenza è oramai quella di autocertificare, autointerpretare, auto…rizzarsi. Lo Stato si è finalmente reso conto –alla buonora- che ottiene maggiore correttezza ed efficienza, e quindi risultato, scaricando sui professionisti la responsabilità diretta delle azioni loro ma, soprattutto, dei clienti, che vengono in questo modo controllati automaticamente dal proprio tecnico. Il quale ha tutto l’interesse a mantenere il suo operato, e di conseguenza del cliente, nell’ambito della legalità. Tutto questo nulla toglie alla prima nostra affermazione, quella che dà il titolo all’articolo, perché è spesso innegabile che il nostro esame interno, vuoi per scrupolo professionale, vuoi per timore delle possibili conseguenze, è giocoforza più tosto di quello cui ci sottopongono gli altri. Non se ne esce. La tendenza è oramai quella di autocertificare, autointerpretare, auto…rizzarsi. “ ” Il tecnico ha tutto l’interesse a mantenere il suo operato, e di conseguenza quello del cliente, nell’ambito della legalità. ” Pitagora 1/2015 Il carico di responsabilità determinato dalle autocertificazioni, condiviso per estensione con il committente, espone il geometra a continue verifiche, senza essere mai sicuro di avere superato con successo l’esame finale su tutti i fronti. COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA 3 Professione e previdenza Geometra: i problemi sono tanti ma occore essere uniti e preparati di Oddone Zecchin, Segretario del Collegio Geometri di Padova e Delegato Cassa Sono molti i segnali della crisi della professione: calo degli iscritti, sofferenze della Cassa, insufficiente richiamo del nuovo indirizzo scolastico CAT. Ma gli organismi di rappresentanza stanno mettendo in atto varie iniziative. l 3 febbraio si è tenuta l’ultima seduta del Consiglio Direttivo del Collegio e il numero di Variazioni all’Albo che sono state deliberate, tra cancellazioni e nuove iscrizioni, ha portato il numero degli iscritti a scendere drasticamente a 1805; di questi solo 1522 iscritti anche alla Cassa di Previdenza. Le motivazioni sono tra le più svariate. Una riflessione deve essere rivolta però all’anomalo aumento delle iscrizioni registrato tra il 2002 e il 2006 che, complice l’incertezza sulla normativa che stava cambiando e che sembrava consentisse solo ai laureati triennali di iscriversi ad un Albo professionale, ha consentito di sfiorare quota 2000 iscritti, la maggior parte dei quali al solo Albo. Con le cancellazioni degli ultimi anni il numero sta tornando a quello che ritengo essere un dato più coerente alle dimensioni I della nostra provincia. Un dato che dovrebbe preoccupare è che, se da un lato si registrano le cancellazioni, nei prossimi anni potrebbero mancare anche un adeguato numero di iscrizioni dovute al sensibile calo delle iscrizioni agli istituti tecnici che non diplomano più geometri ma che, a causa della riforma della scuola, sfornano un più generico diplomato in Costruzioni Ambiente e Territorio (CAT). Le iniziative per sostenere le iscrizioni ai CAT sono già state avviate negli anni scorsi sia da parte del Consiglio Nazionale Geometri, che della Cassa di Previdenza e dalla Fondazione Geometri Italiani con il progetto “Georientiamoci”. Anche i Collegi provinciali stanno facendo la loro parte, chi più chi meno, e il Collegio Geometri di Padova, dopo alcuni anni di pausa, ha ripreso quest’anno Poche iscrizioni al Cat Per il prossimo anno scolastico le iscrizioni alle scuole superiori della provincia di Padova sono state complessivamente 7.215, di cui 3.514 ai licei, 2.721 all’istruzione tecnica, 980 all’istruzione professionale. L’istruzione tecnica rappresenta il 38 per cento del totale, e al suo interno l’indirizzo Costruzioni, ambiente e territorio ha avuto 168 iscritti, poco più del 6 per cento. Lo precedono Amministrazione, finanza e marketing (907 iscritti), turismo (382), informatica e telecomunicazioni (325), meccanica, meccatronica ed energia (241), chimica, materiali e biotecnologie (219), agraria, agroalimentare e agroindustria (217), elettronica ed elettrotecnica (176). Lo seguono trasporti e logistica, grafica e comunicazione, sistema moda. I dati sono stati resi noti dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, sede di Padova (ex Provveditorato agli studi), alla chiusura delle iscrizioni. 4 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA Pitagora 1/2015 “Georientiamoci”, un aiuto alle scuole Nonostante le iniziative messe in campo dal Consiglio nazionale, con il progetto Georientiamoci, e dal Collegio di Padova con le borse di studio ai neo iscritti, l’indirizzo CAT risulta meno richiesto del vecchio Istituto tecnico geometri. Le difficoltà del mercato del lavoro si riflettono nelle scelte dei giovani (e delle loro famiglie), ma non bisogna cedere allo sconforto. Gli organismi rappresentativi stanno mettendo in campo azioni di rinforzo, e il mercato riprenderà a girare. l’assegnazione di alcune borse di studio agli studenti più meritevoli iscritti al primo anno degli istituti CAT provinciali. I diplomati CAT però, pur avendo le medesime opportunità degli ex diplomati geometri e dovendo completare la formazione per accedere all’esame di abilitazione per l’iscrizione all’Albo, con il praticantato o una laurea triennale, sono finiti nel vortice della crisi economica che ben conosciamo e che impedisce anche ai pochi aspiranti di essere accolti negli studi professionali. VA A RILENTO IL RICAMBIO GENERAZIONALE Le cause della riduzione degli iscritti è sicuramente riconducibile ad un insieme sfavorevole di condizioni, in primis la recente crisi economica che non consente di avere un reddito con cui crescere una famiglia, ma è anche una crisi di valori, di competenze, di responsabilità, di voglia di mettersi in gioco nell’interesse della categoria, non per spirito corporazionistico, ma per lo spirito di far parte di una categoria che ha un glorioso passato e che tra 14 anni festeggierà i primi 100 anni (Regio Decreto 11 febbraio 1929 n. 274 – Regolamento per la professione geometra) della professione con il titolo di Geometra. Si pone anche il problema dell’invecchiamento della categoria, non perché non sia più collocabile nel mercato delle professioni e delle nuove competenze (sicurezza, certificazione energetica, valutazioni immobiliari, assistenza fiscale, ecc.) ma perché non c’è più un ricambio generazionale con nuovi iscritti, con conseguenze sulla sostenibilità della Cassa di previdenza che, se in regola con l’obiettivo della sostenibilità nell’ipotesi dei 30 anni, trova difficoltà con l’obiettivo dei 50, imposto dalla riforma Fornero. Altro elemento significativo per la sostenibilità della Cassa è rappresentato anche da fattori che coinvolgono chi è già iscritto. Mi riferisco all’evasione contributiva di tanti geometri stimata in 630 milioni circa e dovuta a mancati versamenti da parte di oltre 30.000 iscritti in modo parziale ed oltre 5.000 iscritti, definiti grandi morosi, che da oltre 6 anni non versano niente. Solo per la provincia di Padova gli ultimi dati danno, su 1522 iscritti alla Cassa, ben 581 (38,17%) morosi, e ben 67 (4,4%) morosi totali. I dati provinciali sono in linea con quelli nazionali, ma questa situazione, ormai non più sostenibile, è all’esame della Cassa di Previdenza e i Collegi sarebbero chiamati ad adottare provvedimenti disciplinari nei confronti degli interessati. È evidente che in questo particolare momento storico qualsiasi azione di recupero dei debiti contributivi può apparire un’ulteriore vessazione ma, se è vera l’affermazione che “se tutti pagano, paghiamo tutti di meno” non si può transigere dal regolarizzare le singole posizioni. In questi anni la Cassa, consapevole della situazione, anche grazie all’informatica, riesce ad avere un controllo più stretto Pitagora 1/2015 Il presidente del Collegio di Padova Pierluigi Capuzzo, consegna l’assegno della borsa di studio a Lara Santinello, alunna dell’istituto Alberti di Abano Terme. COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA 5 Sofferenze della Cassa: un problema di tutti Può apparire vessatorio procedere al recupero dei debiti contributivi, ma è l’unico modo, dopo avere messo in atto tutte le agevolazioni possibili, per non finire nella gestione separata dell’Inps e per garantire anche ai giovani la possibilità di ricevere una pensione equa. sugli iscritti e offrire modalità di rateizzazione. Sta al singolo iscritto curare la propria posizione contributiva, non vedendo l’Ente Cassa come un nemico, ma un alleato, che cogliendo le criticità fornisce strumenti idonei ad alleviare le sofferenze, fatto salvo che il passaggio alla gestione separata dell’INPS, notevolmente più onerosa, porterebbe all’estinzione della categoria. È questo che vogliamo? La Cassa geometri, dopo essere stata gestita negli anni passati con “poca lungimiranza”, anche se nel rispetto delle norme, ha erogato trattamenti pensionistici che adesso in molti vorrebbero ridurre ma “i diritti acquisiti” di cui anche noi non siamo esenti, impediscono di apportare i correttivi che li renderebbero più equi in relazione al patto intergenerazionale. D’altronde il problema non è solo nostro ma anche del più grande ente di previdenza italiana, l’INPS, sul quale non passa giorno senza che le cronache diano notizie a dir poco sconcertanti. Come Delegati Cassa mettiamo tutto il nostro impegno per migliorare i regolamenti introducendo correttivi, agevolazioni, contributi straordinari, coperture sanitarie a favore degli iscritti e siamo tenuti ad avere una visione complessiva della categoria, non personalistica, per non perdere il nostro obiettivo: “Garantire anche ai giovani la possibilità di ricevere una pensione equa”. Il nuovo portale congiunto di Cassa, CNG e Fondazione Geometri Italiani, “Geometrinrete”, dovrebbe essere consultato con più regolarità dagli iscritti per essere continuamente aggiornati sulle opportunità, novità, e attività dei tre soggetti, tutte rivolte a semplificare il lavoro, piuttosto che “tirare a campare” e poi organizzarsi in “mobilitazioni” o “petizioni”, probabilmente, nell’interesse degli evasori, contro chi lavora per il nostro interesse. UN CONVEGNO A PADOVA I dirigenti e i docenti degli istituti CAT del Veneto, i dirigenti del corso di laurea “Riassetto del territorio e tutela del paesaggio” presso l’Università di Padova, i dirigenti del corso ITS RED e i presidenti dei Collegi del Nord-Est affrontano con il Presidente del Consiglio Nazionale Geometri Maurizio Savoncelli il tema della formazione per il geometra del futuro. Il convegno è per il 26 marzo prossimo, presso l’auditorium del Collegio in via Fornace Morandi 24 a Padova. Organizzatori: Fondazione Geometri del Gattamelata e Collegio Geometri di Padova. IL LAVORO “NASCOSTO” DEL CONSIGLIO NAZIONALE I Collegi provinciali non sono esenti dagli effetti della crisi e l’esperienza maturata in questi anni come Segretario del Collegio e Delegato Cassa mi consente di stilare un bilancio che conferma che all’aumento delle competenze e adempimenti in capo all’ente provinciale, non si è pa6 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA rimenti adeguato il numero e le competenze degli operatori per non gravare sulle quote di iscrizione all’Albo che sono invece state ridotte come da più parti richiesto. Come abbiamo avuto modo di dire e scrivere anche in altre occasioni, anche il Collegio ha avviato l’azione di recupero delle Pitagora 1/2015 quote di iscrizione all’Albo perché anche per noi vale l’affermazione, “se tutti pagano, paghiamo tutti di meno”. I primi risultati sono confortanti, ma si dovrà, di malavoglia, intraprendere azioni disciplinari nei confronti degli ancora molti morosi. Alcuni colleghi con cui mi relaziono lamentano che il Consiglio Nazionale dei Geometri non stia facendo abbastanza sotto il profilo politico per garantire agli iscritti il lavoro e quindi la possibilità di versare (non pagare) quanto dovuto. Su questo argomento bisogna dire che stiamo attraversando un particolare momento storico in cui i cambiamenti e le novità sono all’ordine del giorno e il nuovo presidente del CNG geom. Maurizio Savoncelli, con tutti i suoi Consiglieri, sta lavorando alacremente mantenendo costanti i rapporti con i vari Ministri e ministeri per riuscire ad incidere in favore dei geometri italiani nelle scelte che il Governo ha preso o dovrà prendere per garantire la competitività dell’Italia in ambito europeo e mondiale. Notizie sull’attività sono facilmente consultabili sul sito www.geometrinrete.it al link Rassegna Stampa. Potrebbe sembrare che con questo intervento io sia saltato di “palo in frasca” ma, come si intuisce, di “carne al fuoco ce n’è molta” e spero che i pochi argomenti trattati possano essere una base di riflessione. La situazione è certamente difficile ma non penso che con il disfattismo si possa ottenere qualcosa; ora più che mai è necessario essere uniti, preparati, aggiornati e collaborare assieme per tutelare il nostro lavoro, le nostre famiglie e i giovani che iniziano ora la professione e che dovranno sostituirci. Borse di studio 2014-2015 Anche per l’anno scolastico 20142015 il Collegio Geometri di Padova ha assegnato le borse di studio a 40 studenti iscritti al primo anno di scuola superiore, corso CAT (Costruzioni, ambiente e territorio), con votazione di terza media pari a 8, 9 e 10. La consegna è avvenuta nei mesi di gennaio e febbraio 2015. Riportiamo i nomi degli alunni vincitori, distinti per istituto e in ordine di valutazione. Istituto Tecnico Statale "Belzoni Boaga" - Padova Cadoneghe Facco Riccardo 10 Gobbato Anna 9 Marotto Aurora 9 Romano Alberico Pio 9 Saccon Roberto 9 Benetollo Gabriele 8 Bergo Francesco 8 Boschetto Gianluca 8 Buson Greta 8 Daminato Matteo 8 Favero Sara 8 Giuliani Francesca 8 Luise Claudia 8 Masiero Giacomo 8 Nicolè Tommaso 8 Gli alunni dell’Istituto De Nicola di Piove di Sacco vincitori di borsa di studio. Spadaro Gianmarco Stievano Alessia Zanella Giorgia Zanovello Davide Istituto Tecnico Statale Girardi" Cittadella Chirico Daniel Marchetti Andrea Piazza Federico Rossetto Giordano Simoni Alex Istituto di Istruzione Superiore “De Nicola” - Piove di Sacco Callegaro Luca Favaron Riccardo Nalin Kevin Pampagnin Sara Pitagora 1/2015 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 Ruzzon Sofia Tasinato Giacomo Istituto di Istruzione Superiore “Atestino” - Este Zanellato Samuel Martinello Davide Chiodini Daniel Dalla Mutta Ettore Pacchin Riccardo Zanellato Tobia 10 9 8 8 8 8 Istituto di Istruzione Superiore “L.B. Alberti” - Abano Terme Penon Leonardo Martini Cristian Santinello Lara Tiene Massimo 10 8 8 8 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA 8 8 7 Previdenza Il lavoro e le nostre competenze: solo a questo ci aggrappiamo di Chiara Cattani, delegata Cassa La nostra fonte di guadagno si asciuga di anno in anno ma i nostri contributi previdenziali aumentano, senza certezza di avere in cambio un’adeguata e dignitosa pensione. 8 utti, chi più chi meno, siamo fortemente a disagio, avviliti e assillati. A disagio perché il lavoro, quello unico, insostituibile e necessario che conoscevamo, è stato stravolto da questa crisi finanziaria. Ma non solo questo. Subiamo la legge di mercato e la concorrenza sleale. È di qualche giorno fa la notizia che la Corte Europea ha emesso una sentenza che svilisce il prestatore d’opera intellettuale – il professionista – equiparandolo all’im- T prenditore, così da forzare un’idea di gestione di affari economici invece che di opere intellettuali. Subiamo il crollo del decoro della professione, tanto che nella macro economia si parla dei professionisti come dei nuovi “poveri”. Subiamo gli effetti di comportamenti inaccettabili che hanno visto in questi anni crescere a dismisura il mancato pagamento dei contributi da parte degli iscritti, spesso poco onesti e irri- Le cancellazioni nel nostro Collegio Purtroppo anche a livello provinciale la situazione dà segnali non positivi, dato che nel 2014 abbiamo avuto 48 cancellazioni, 45 uomini e 3 donne. La maggioranza, 19 colleghi, ha cessato l’attività per pensionamento, pari al 56% degli iscritti obbligatori, mentre il motivo delle donne, pari all’8% e iscritte da quasi 10 anni ciascuna, è per maternità (2) e per mancanza di lavoro (1). Passando agli iscritti all’Albo, si sono cancellati 6 colleghi in seguito all’attività di vigilanza che la Cassa ha intrapreso sul controllo dell’effettiva dichiarazione di non svolgimento della libera professione, ma anche a soggetti titolari o soci di società inquadrate come “attività da geometra”. Altri 5 colleghi, iscritti Albo, si sono cancellati per non pagare la quota d’iscrizione al Collegio e 3 per aver cambiato occupazione, mentre la mancanza di lavoro ha determinato la cancellazione di altri 5 geometri, di cui 3 iscritti obbligatori da circa 10 anni. L’analisi di questi primi dati evidenzia che, a parte coloro che raggiungono i requisiti per andare in pensione, una buona parte di geometri ha rinunciato a continuare la libera professione, chi dopo 10 anni ma anche dopo 20 anni, e questo fatto è decisamente nuovo anche per noi. Dispiace anche aver perso i colleghi iscritti Albo che l’attività di vigilanza ha spinto a cancellarsi in quanto hanno ritenuto di non voler sostenere contribuzioni previdenziali perché geometri non esercitanti la professione con l’utilizzo del timbro. Speriamo che il 2015 sia meno invasivo. L’unica cosa a cui ci aggrappiamo è e sarà sempre il lavoro e le competenze, non altro. COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA Pitagora 1/2015 Posizioni previdenziali regolari e non regolari spettosi delle regole sulla contribuzione, tanto che la somma di mancati introiti, necessari per pagare le pensioni, ha raggiunto livelli di gravità per l’intero sistema: si tratta di disinvestire quest’anno 160 milioni di euro per pagare le pensioni, e questo è già il secondo anno che succede ed è grave perché è anche con i guadagni sugli investimenti mobiliari che la Cassa affronta il pagamento delle pensioni. Si sente parlare di abbassamento dei contributi previdenziali di altre categorie professionali legandoli cioè al reddito percepito e non ad un contributo minimo. Ma siamo sicuri che sia una mossa vincente? Non credo, primo perché ogni categoria professionale ha una storia previdenziale da conoscere prima di sposarne le iniziative, e secondo perché con il sistema contributivo è meglio avere un reddito “sopra il percepito” che mi produca una pensione accettabile. Il sacrificio devo farlo oggi, non domani, tuttavia si fatica a spendere per un domani che si vede molto ma molto incerto e non si può nascondere che questa sostenibilità del sistema, complice la crisi, sta sgretolando il nostro studio, le nostre famiglie. Ricordiamoci però che i nostri contributi sono in percentuale ben al di sotto dell’aliquota Inps – gestione separata liberi professionisti – oggi al 27% fino ad arrivare nel 2018 al 33%. Affranchiamoci dunque e riflettiamo su cosa è veramente il male minore. Il contributo soggettivo è quantificato in misura percentuale sul reddito professionale Irpef prodotto nell’anno precedente, con un minimo comunque dovuto, indipendentemente dalla produzione di reddito professionale. Nel 2006 il Comitato dei Delegati approvò un aumento percentuale dell’aliquota portandolo dal 10% nel 2007 al 12% nel 2014 ma recentemente, in seguito alla riforma Fornero, sono stati previsti innalzamenti che vanno dal 13% nel 2015, al 14% nel 2016 fino al 15% nel 2017. Quest’anno si pagherà una somma minima di 2.750,00 euro corrispondente ad un reddito, anche se non percepito, di 21.160 euro. Il contributo integrativo è quantificato nella misura del 5% sul volume d’affari ai fini Iva prodotto nell’anno precedente, con un minimo comunque dovuto, indipendentemente così dalla produzione di volume d’affari. Per noi geometri la maggiorazione dal 2% al 4% è scattata dal 1° gennaio 2014 a seguito di decisioni prese nel Comitato Delegati del 2006 e che prevedevano un graduale aumento dei minimi da 700 euro nel 2007 fino a 1000 euro nel 2014. A fine 2011, in seguito alla riforma Fornero, la Cassa di Previdenza ha approvato l’aumento dal 4% al 5% da applicarsi dal 1° gennaio 2015 sulle fatture per tutti gli incarichi da committenti privati, escludendo dall’applicazione le prestazioni fornite alle pubbliche amministrazioni. Si era approvato questo punto di aumento percentuale con l’impegno di destinare questa somma derivante al nostro welfare e alle politiche di aiuto ai giovani. Comunque sia, quest’anno si pagherà una somma minima di 1.375,00 euro corrispondente ad un fatturato, anche se non percepito, di 27.500 euro. Da questi contributi sono esclusi i giovani, fino all’età di 30 anni, che hanno delle agevolazioni a seconda del momento dell’iscrizione alla Cassa, mentre decadono le agevolazioni rivolte ai pensionati attivi che da quest’anno dovranno corrispondere per intero i contributi minimi, decisione presa a novembre 2014 per equilibrare il patto generazionale tra giovani e anziani. Al 31.12.2014 gli iscritti alla Cassa del Collegio di Padova sono 1522. Di questi, 941 sono in regola con i pagamenti dei contributi previdenziali, circa il 62%. Altri 514 sono irregolari, cioè hanno pagato parzialmente ma alla data odierna molti stanno ancora pagando le rate. Invece desta preoccupazione ma non solo, quel 4,4% corrispondente a 67 colleghi che non versano nulla da oltre 6 anni e che, moltiplicati per tutti i Collegi d’Italia, creano non poca difficoltà nella mancanza di liquidità dell’Ente previdenziale. Queste posizioni saranno sotto la lente d’ingrandimento da parte di ogni singolo Collegio. Per le prestazioni professionali effettuate alle Pubbliche Amministrazioni resta in vigore l’aliquota del 4%. L’elenco degli Enti è reperibile sul sito dell’IIstat. Maggiori informazioni sono alla pagina della Cassa dedicata alla contribuzione. Pitagora 1/2015 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA 9 Federalismo demaniale La volontà di far evolvere gli accordi nazionali di Chiara Cattani La Cassa e il Consiglio nazionale hanno sottoscritto accordi per l’assegnazione di incarichi tecnici a geometri abilitati al VOL. I Comuni a loro volta possono accedere al Fondo rotativo per la regolarizzazione degli immobili e farsi anticipare dalla Cassa i pagamenti delle parcelle dei geometri. É il momento di raccogliere queste opportunità. 10 rovo a riassumere qualche dato oggettivo. La ristrutturazione del portafoglio immobiliare dello Stato ha disposto il trasferimento in proprietà, a titolo gratuito agli Enti che ne avessero fatto richiesta (Regioni, Province, Comuni) con alcune limitate esclusioni. La procedura chiusa a fine 2013 ha visto 9.367 domande pervenute, presentate da 1.267 Comuni, 27 Province e 8 Regioni. È stato stimato in oltre 56 miliardi di euro il patrimonio di terreni e fabbricati gestiti dal Demanio, ma solo il 17% degli immobili messi a disposizione dallo Stato è passato ai Comuni che li hanno richiesti, e in totale sono stati trasferiti solo 936 immobili su 5.500 effettivamente trasferibili. In pratica, il federalismo demaniale non riesce a svilupparsi, in quanto per i Comuni risulta troppo oneroso gestire caserme e immobili dello Stato dato che, dopo aver preso visione del bene, essi incontrano difficoltà di natura procedurale, elevati oneri di P restauro, beni occupati, e non danno seguito all’interesse di acquisto. Dai dati diffusi dall’Agenzia del Demanio, aggiornati al 5 novembre 2014, risulta che in Veneto ci sono stati 979 beni oggetto di interesse da parte di Enti, di cui 537 risulterebbero trasferibili, ma solo 44 beni immobiliari sono stati effettivamente trasferiti. Un soggetto facilitatore Per superare le difficili condizioni attuali del mercato e l’inesperienza dei Comuni, il governo ha inteso avvalersi di INVIMIT SGR spa, società di gestione del risparmio del Ministero dell’economia e delle finanze, nata nel 2013 con lo scopo di aiutare lo Stato ad abbattere il debito, attraverso la cessione di immobili pubblici. A questo nuovo soggetto è stato assegnato un ruolo preferenziale, per cui attraverso spedite procedure previste nell’ultima legge di Stabilità, INVIMIT SGR otterrà la proprietà di beni demaniali sui quali dovrà prevedere l’assistenza, la regolarizzazione e la gestione. COME RIENTRA IL LAVORO PROFESSIONALE DEL GEOMETRA In tale ambito tecnico rientra il lavoro professionale del geometra. Infatti il 26 novembre 2014 a Roma, alla presenza dei Delegati Cassa, è stato firmato un accordo tra CIPAG/CNGeGL e INVIMIT, che prevede la possibilità di ricevere un incarico professionale da quest’ultima Società, che si colloca tra il mercato e i professionisti, per incarichi di due-diligence, rilievi, catasto e regolarizzazio- COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA ne dei beni oggetto di trasferimento. Ai geometri interessati è richiesta l’abilitazione al VOL (Valorizzazione On Line del Patrimonio Immobiliare degli Enti Locali) secondo la procedura pubblicata nel n. 4/2013 di Pitagora e riassunta a fianco. INVIMIT affiderà incarichi a scelta su una terna di geometri scelti territorialmente come tecnici abilitati VOL e che possiedano la regolarità Pitagora 1/2015 contributiva alla Cassa di Previdenza nonché l’assicurazione di responsabilità professionale. I compensi per le prestazoni professionali, quali ad esempio verifica urbanistica, catalogazione, accatastamento, certificazione degli immobili pubblici e altro, sono già stabiliti in base al prezziario convenzionale di cui l’accordo VOL. A questo punto intervengono i Comuni i quali, se aderenti all’iniziativa dell’ANCI, possono accedere, senza superare il patto di stabilità, al Fondo rotativo per la regolarizzazione degli immobili. Il Fondo (3 milioni di euro) costi- tuisce un’ulteriore opportunità per i Comuni nell’ottica del federalismo demaniale. Infatti i Comuni che non hanno somme disponibili per pagare le parcelle di professionisti su attività di due diligence, di regolarizzazione amministrativa, di stima degli interventi manutentivi o di diagnosi energetica, potranno ricevere un anticipo sulle spese che dovranno sostenere. Ai pagamenti riservati ai geometri provvederà la Cassa Cipag, e il Comune, quando disporrà del finaziamento, restituirà la somma ricevuta maggiorata degli interessi pari all’1,25% in ragione d’anno. UTILITÀ DI UN’AZIONE CONGIUNTA Quindi proviamo a darci da fare. Siamo nel 2015, sono passati 6 anni ma il settore dell’edilizia è ancora in forte crisi. È imperante la difesa della categoria ma anche la ricerca del lavoro in tutte le direzioni, per dare risposte concrete o almeno cercare di fare di tutto per portare a casa più opportunità possibili. Dunque coraggio. I singoli geometri potranno attivarsi in via preliminare ma contestualmente dovran- no chiedere un’azione congiunta con i propri organi di rappresentanza: incontri con i sindaci, pubblicità delle iniziative, convenzioni locali, selezione degli abilitati, garanzia della rotazione degli incarchi, adozione di regole di trasparenza. Capire se potremo credere in questo futuro sarà un compito del Collegio, referente principale per far decollare l’iniziative provinciale. ACCORDO DI CATEGORIA CON ANCI Nel 2009 la CIPAG, con il CNG, ha siglato un protocollo d’intesa con l’ANCI al fine di consolidare la collaborazione fra la categoria professionale dei geometri ed i Comuni Italiani offrendo qualità, affidabilità, tecnologie e soluzioni avanzate per l’edilizia abitativa e la valorizzazione del patrimonio immobiliare dei Comuni. All’interno di questo accordo e con l’obiettivo di sviluppare attività nei settori di interesse della categoria, dal 2012, la CIPAG, insieme alla Fondazione Geometri, è diventata socio sostenitore della Fondazione Patrimonio Comu ne, costituita da ANCI per accompagnare le Pubbliche Amministrazioni nelle operazioni di censimento e valorizzazione degli immobili. A seguito di questa nuova iniziativa è partita nel 2013 l’attività di valorizzazione e censimento del patrimonio pubblico con la procedura online di codifica, censimento e valorizzazione del patrimonio immobiliare di proprietà pubblica VOL, sviluppata insieme alla Cassa Depositi e Prestiti. Una vetrina dedicata agli immobili pubblici è il portale www.patrimonio pubblicoitalia.it, nato su iniziativa della Cassa depositi e prestiti, in collaborazione con la Fondazione Patrimonio Comune dell’ANCI e con il supporto tecnico della Società Groma srl (Cassa Geometri). Il portale è un catalogo interattivo, bilingue, alimentato dagli immobili per i quali gli Enti proprietari abbiano completato la procedura “VOL - Valorizzazione on line”, ovvero abbiano condotto una due diligence a 360° e che consentirà agli utenti – pubblici e privati - di consultare agevolmente tutte le informazioni e i documenti relativi ad ogni immobile inserito. Pitagora 1/2015 Come ottenere l’abilitazione al VOL I professionisti che intendono candidarsi a ricevere incarichi da INVIMIT dovranno iscriversi al corso e-learning, con prova finale. Il Corso è messo a disposizione gratuitamente dalla Cassa per gli iscritti Cassa e Albo, ed è strutturato in 4 moduli, tutti da stampare. Una volta studiati i moduli, in particolare 1-2-4 (il 3 è quello operativo ad incarico ottenuto), si potrà accedere on line per sostenere l’esame di verifica, che si tiene ogni venerdì dalle 9 alle 18 e che, in caso di eventuale esito negativo, potrà essere ripetuto nel venerdì successivo. Riportiamo le operazioni, in sequenza, da seguire: 1) Registrarsi sul social network Abitantionline, a cui si può accedere anche dal sito della Cassa. Dopo aver inserito i propri dati, verrà inviata una e-mail per la conferma della registrazione e per il completamento dei dati da inserire (è importante indicare di essere un professionista). 2) A registrazione avvenuta, con i propri dati (e-mail e password), si può entrare nella parte riservata. Ora, per iscriversi al corso VOL, cliccare nel menù verticale a sinistra su “cassetta degli attrezzi” e poi selezionare: a) su E-learning b) sull’icona VOL c) su iscrizione al corso (che è gratuito per i geometri iscritti Cassa, anche se compare un importo, nel proseguo risulterà importo = 0) d) digitare la propria matricola Cassa e cliccare su “ottieni coupon” 3) Dopo aver ottenuto il coupon di seguito cliccare su …vai alla pagina, dove apparirà la selezione “compilare informazioni Account”. A questo punto dare conferma d’ordine. COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA 11 Ricerca del lavoro in tutte le direzioni Incontri con i sindaci, pubblicià delle iniziative, convenzioni locali, selezione degli abilitati, garanzia della rotazione degli incarchi, adozione di regole di trasparenza: tutto questo è nei poteri degli organi di rappresentanza, e rappresenta un valido aiuto alle iniziative dei singoli geometri. FONDO ROTATIVO PER LA REGOLARIZZAZIONE DEGLI IMMOBILI La Fondazione Patrimonio Comune dell’ANCI ha attivato il Fondo rotativo per la regolarizzazione degli immobili, uno strumento che anticipa per conto dei Comuni le spese da sostenere per la verifica e regolarizzazione dei beni immobiliari presenti sul territorio. È stato pensato come uno strumento di sostegno soprattutto nell'ambito della procedura del Federalismo demaniale. In particolare può essere attivato nei 120 giorni di tempo che l’Amministrazione ha per valutare e regolarizzare il bene, per il quale abbia ricevuto esito positivo dall’Agenzia del Demanio, prima di confermare (tramite delibera di consiglio) la volontà di procedere al trasferimento. Nello specifico, le anticipazioni del Fondo coprono le attività di due diligence, di regolarizzazione amministrativa, di stima degli interventi manutentivi, di diagnosi energetica degli immobili ed eventualmente di stima del valore di carico in bilancio. Il bene che può essere coinvolto nel Fondo Rotativo può essere anche un immobile già di proprietà dell’Amministrazione, di particolare pregio o valenza per la comunità. Accordo di valorizzazione con il Comune di Padova per tre immobili dello Stato L’Amministrazione comunale di Padova e l’Agenzia del Demanio hanno sottoscritto nel dicembre scorso un accordo per la valorizzazione di tre immobili di proprietà dello Stato situati nel Comune di Padova e rientranti nell’operazione straordinaria di vendita autorizzata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze per l’anno 2014. Si tratta della Caserma Romagnoli a Chiesanuova, di Palazzo Rinaldi già sede del Tribunale militare nella via omonima, e della Caserma Barzon in piazza del Santo. L’intesa prevede la costituzione di un Gruppo di lavoro composto dai rappresentanti dell’Agenzia del Demanio, del Ministero della Difesa e del Comune di Padova, che ha il compito di definire le nuove destinazioni d’uso dei compendi. Il Comune si è impegnato a variare lo strumento urbanistico con le modalità più semplificate, accelerate e più idonee e a definire nuove funzioni per gli immobili dismessi dagli usi militari. Nell’ambito dell’operazione, il Comune potrà beneficiare degli incentivi previsti dalla normativa vigente. Pertanto, a dismissione avvenuta, potrà incassare fino al 15% del ricavato della cessione. Sul sito del Comune di Padova c’è una pagina dedicata alla “Modifica della destinazione urbanistica di due edifici dello Stato - Palazzo Rinaldi e Caserma Barzon Schema di deliberazione e elaborati consultabili”. La delibera e gli elaborati sono consultabili all’indirizzo http://www.padovanet.it/urbanistica/Modifica%20Pi%20 caserma%20Barzon%20-%20palazzo%20Rinaldi. Tali elaborati sono solo visibili al video, non possono essere stampati né tantomeno trasformati in altri formati. La modifica del P.I. del Centro storico comprende, per entrambi gli edifici, la scheda, lo stralcio di planimetria catastale, lo stralcio di C.T.R. regionale, lo stralcio di ortofotopiano, lo stralcio di DB topografico, la destinazione d’u12 so vigente e quella modificata. Nella delibera consiliare del 23 febbraio 2015 è previsto che il cambio di destinazione della caserma Romagnoli a Chiesanuova dovrà avvenire con apposita variante al Piano degli interventi. La modifica di destinazione urbanistica della caserma Barzon e di Palazzo Rinaldi, in quanto ubicati in centro storico, può avvenire previa deliberazione di Consiglio comunale, secondo quanto disposto dall’art. 5.5.1 delle Norne tecniche del PAT, che recita: “Per quanto riguarda gli immobili già destinati a servizi, così come già individuati nel P.R.G., qualora siano oggetto di dismissione e alienazione e/o cartolarizzazione da parte dello stato, degli Enti Territoriali e/o di Enti Pubblici o di interesse pubblico, la destinazione pubblica può essere modificata in senso privato, previa Delibera di Consiglio Comunale di approvazione di un accordo di programma o di un’intesa tra il Comune e il soggetto pubblico o di interesse pubblico proprietario. Tale modifica non costituisce variante al P.R.G. al P.A.T. e/o P.I.”. Entrambi gli immobili sono destinati a servizi di interesse generale. Il Consiglio comunale li ha destinati a “residenziale, commerciale, direzionale, turistica, artigianale per l’artigianato di servizio e/o artistico, in analogia con le altre destinazioni previste dal P.I. per le aree contermini”. Nella foto: la caserma Barzon in piazza del Santo. COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA Pitagora 1/2015 MANOSCRITTI, MAPPE, CODICI MINIATI SU PADOVA La Biblioteca Civica di Padova fu fondata nell’Ottocento e raccoglie oltre 500.000 volumi, provenienti da biblioteche private di famiglie e collezionisti padovani. La più importante delle raccolte bibliografiche è la Padovana, ricchissima di manoscritti, incunaboli e libri antichi e rari, nonché documenti e saggi di argomento padovano. Il nucleo originario pervenne per acquisto della biblioteca del notaio Antonio Piazza. Tra i numerosi e pregevoli pezzi vi sono custoditi gli Statuti, cioè il complesso delle norme che regolavano la vita della città e del territorio, dell’epoca comunale, carrarese e della dominazione veneziana; gli Statuti delle fraglie artigiane e religiose, spesso riccamente miniati. Ci sono inoltre i codici miniati dei Carraresi e della famiglia Forzaté e Capodilista, e una raccolta iconografica. La Civica possiede un esemplare della prima edizione delle Rime di Francesco Petrarca, stampata nel 1501 da Aldo Manuzio, il primo editore-tipografo moderno, attivo a Venezia nel Cinquecento, di cui ricorre quest’anno il quinto centenario della morte. 1 PADOVA E IL SUO TERRITORIO NELLE MAPPE DEI TOPOGRAFI ANTICHI Conversazione e visita a cura di Vincenza Cinzia Donvito e Mariella Magliani venerdì 6 marzo La Raccolta Iconografica Padovana comprende disegni, mappe, incisioni e libri che restituiscono l’immagine di Padova e del suo territorio nei secoli a partire dal 1465, anno in cui Francesco Squarcione eseguì la mappa su pergamena acquarellata (nella figura 1 l’incisione di Jacopo Ruffoni Antiqui Agri Patavini Chorogra3 phia, tratta dall’originale). Datata post 1580 è la mappa di Cristoforo Sorte, che rappresenta la città murata e i canali, mentre del 1640 è l’incisione di Matthäus Merian, veduta assonometrica discendente da quella di Giuseppe Viola Zannini. La più famosa rappresentazione frontale di Padova è il disegno colorato ad acquerello di Giannantonio Paglia del 1764 (figura 2). La prima carta topografica moderna è invece quella di Giovanni Antonio Rizzi Zannoni, la Gran Carta del Padovano (figura 3, particolare), ricchissima di toponimi. Datata 1780, è orientata correttamente, con il nord in alto, mentre quelle precedenti avevano l’est. Sono segnalati i termeni della spianata, cioè i confini del guasto (una fascia in cui nel ’500 i veneziani demolirono ogni edificio in difesa di Padova contro l’offensiva della lega di Cambrai). I dati furono raccolti con l’applicazione di operazioni geodetiche. (Foto per gentile concessione della Biblioteca Civica di Padova) 2 Pitagora 1/2015 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA 13 Adempimenti professionali Formazione continua: sintesi del nuovo Regolamento Nel n. 5/2014 di Pitagora è stato informazioni giunte in Collegio nel Il nuovo Regolamento pubblicato un articolo dal titolo “Lu- primo periodo del 2015, sembra che della Formazione ci e ombre del nuovo Regolamento il nuovo Regolamento non sia ancoprofessionale continua della formazione”. Tale Regolamen- ra stato adeguatante recepito. Si rito, che segue il precedente Regola- tiene pertanto utile riassumere gli è entrato in vigore mento approvato dal Consiglio nazio- aspetti principali, in modo che ognunale nel 2010, è in vigore dal primo no possa predisporre il proprio prodal 1° gennaio 2015 gennaio 2015 e, diversamente dal gramma formativo, scegliendo tra le per tutti i geometri precedente, configura come illecito proposte del Collegio quelle che più disciplinare la violazione dell’obbli- interessano. iscritti all’Albo. Il testo integrale del Regolamento go di formazione continua. Ha perciò Riportiamo le novità, la valenza di legge, e non può essere è stato pubblicato nel n. 5/2014 di la principale delle quali ignorato, come la maggioranza dei Pitagora, e si raggiunge sia dal sito geometri iscritti all’Albo di Padova del Collegio che da quello del è che è un obbligo Consiglio nazionale, oltre che dal siha fatto con il primo. to del Ministero della Giustizia. Stando ai contatti e alle richieste di di legge e non più OBBLIGO FORMATIVO (ARTICOLI 2 E 5) deontologico. Il Regolamento è un obbligo per tutti i professionisti iscritti a Ordini e Collegi, disciplinato dalla riforma delle professioni (Dpr 7 agosto 2012, n. 137, articolo 7). Se il professionista non lo rispetta, fa un illecito disciplinare, il cui giudizio ricade sotto la competenza del Consiglio di disciplina. Sono soggetti a questo obbligo tut- ti i geometri iscritti all’Albo (anche quelli da più 35 anni), salvo le deroghe disciplinate dall’articolo 13. Essi devono conseguire almeno 60 crediti nel triennio. Il calcolo del triennio parte dall’anno successivo a quello di iscrizione. Non c’è più il limite minimo annuale né la differenza a seconda dell’anzianità di iscrizione. DEROGHE (ARTICOLO 13) Possono essere esonerati dall’obbligo formativo i geometri che si trovano in determinare condizioni. Maternità o paternità fino a un anno. Questo della paternità è un fatto nuovo. Grave malattia o infortunio. Servizio militare volontario o servizio civile. Altre cause di forza maggiore, 14 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA documentate. Formazione svolta in quanto iscritto ad altro Ordine o Collegio. L’esonero è deliberato dal Collegio, il quale ne determina la durata e quindi anche il minore numero di crediti da conseguire. Pertanto gli interessati devono presentare domanda al Collegio, con adeguata documentazione. Pitagora 1/2015 Il Curriculum professionale certificato CHE COSA È ATTIVITÀ FORMATIVA (ARTICOLO 3) Il Regolamento definisce con precisione che cosa dà diritto all’assegnazione di crediti. Rispetto a prima, altre attività danno diritto a crediti (vedi sotto). Come per il passato, si tratta di corsi, seminari, convegni, giornate di studio, relazioni o lezioni, docenze, pubblicazioni tecniche a cui si aggiungono: partecipazione alle commissioni di esami di Stato; visite tecniche e viaggi di studio; professionista affidatario il cui tirocinante ha effettuato l’intero tirocinio professionale, con rilascio del prescritto certificato; professionista affidatario ai fini di un contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca. Questo tipo di apprendistato è disciplinato dal Testo Unico, D.Lgs. 14 settembre 2011, n. 167, articolo 5, ed equivale al praticantato. Danno crediti anche corsi e seminari “a distanza”, cioè on line, purché rispettino determinate condizioni, cioè si qualifichino come FAD-Q. Gli iscritti possono chiedere che la propria formazione, le esperienze maturate prima del 2015, la formazione maturata, le qualifiche e i titoli professionali acquisiti siano certificati in un documento che il nuovo Regolamento ha istituito: il Curriculum professionale certificato. Tale documento è pubblico, consultabile on line da tutti, attraverso il Sistema informativo nazionale sulla formazione continua (SINF), ed è gestito dalla Commissione nazionale formazione continua. Tale Commissione opera presso il Consiglio Nazionale, ed è ad essa che vanno rivolte le domande. ATTRIBUZIONE DEI CREDITI (ARTICOLO 7) Tutti i geometri iscritti partono con zero crediti al primo gennaio 2015. Le modalità di calcolo sono diverse da prima. Evidenziamo le fattispecie più comuni. Per le altre, ripetiamo la tabella già pubblicata su Pitagora. - Per i corsi di formazione e aggior- namento: 1 credito ogni ora. - Per seminari, convegni, giornate di studio: 1 credito ogni due ore. - Per corsi qualificati a distanza: 2 crediti ogni ora. - Per visite tecniche: 1 credito ogni due ore. Tabella 1 Valutazione degli eventi formativi Evento Formativo CFP Limiti max triennali (CFP) 1 Corsi di formazione e aggiornamento (articolo 3, comma 2, lett a) e b) 1 CFP ogni ora nessuno 2 Corsi di formazione e aggiornamento FAD (articolo 4, comma 1) 1 CFP ogni ora nessuno 3 Esame nei corsi previsti da norme specifiche (articolo 3, comma 2, lett. b) 3 CFP nessuno 4 Corsi o esami universitari (articolo 3, comma 2, lett.c) 8 CFP ogni 1 CFU nessuno 5 Corsi di formazione post-secondari (articolo 3, comma 2, lett. j) 30 CFP nessuno 6 Corsi di formazione e aggiornamento FAD-Q (articolo 4, comma 2) 2 CFP ogni ora nessuno 7 Seminari, convegni, giornate di studio (art. 3, c. 2, l. d) 1 CFP ogni due ore 24 CFP 8 Visite tecniche e viaggi di studio (articolo 3, comma 2, lett. e) 1 CFP ogni due ore 12 CFP 9 Commissioni per gli esami di Stato (articolo 3, comma 2, lett. f) 6 CFP 12 CFP 10 Relazioni o lezioni in eventi formativi (articolo 3, comma 2, lett. g) Fino a 3 CFP 18 CFP 11 Attività di docenza negli eventi formativi (articolo 3, comma 2, lett. l) 2 CFP ogni ora 30 CFP 12 Pubblicazioni, articoli scientifici o tecnico professionali (art. 3, c. 2, l. h) Fino a 6 CFP 18 CFP 13 Attività affidatario (articolo 3, comma 2, lett. k) 10 CFP ogni Prat. 20 CFP 14 Attività affidatario (articolo 3, comma 2, lett. i) 10 CFP ogni Appr. 20 CFP Pitagora 1/2015 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA 15 Il nuovo Regolamento ha forza di legge Il nuovo Regolamento della Formazione professionale continua è stato pubblicato sul Bollettino del Ministero della Giustizia n. 15 del 15 agosto 2014 e recepisce la Delibera del Consiglio Nazionale n. 6 del 22 luglio 2014. 16 DOMANDE FREQUENTI Per rispondere a dubbi sorti dalla lettura del nuovo Regolamento, il Consiglio nazionale ha elaborato un sistema di FAQ, verificate in Com- missione Nazionale Formazione il 17 dicembre 2014 e pubblicate sul sito del Cng. Ne riportiamo alcune. Il Ruolo di professionista affidatario (art. 3 comma 2 lettera k) può essere rivestito da chiunque abbia un tirocinante? Si, a condizione che il professionista affidatario abbia i requisiti previsti dalla normativa. Nell’attività di docenza (art. 3 comma 2 lettera l) è ricompresa anche la docenza presso Istituti Tecnici? Sì. Per l’attribuzione dei crediti agli “eventi singoli esterni” si farà ancora riferimento alla nota prot. 10785 del 03/11/2010 art. 6 circolare del Cng? No, in quanto la casistica è prevista dall’articolo 7, comma 2 (corsi organizzati da Associazioni di iscritti agli Albi e da altri soggetti previamente autorizzati secondo la norma) e comma 4 (convenzioni con Università e corsi formativi professionali interdisciplinari) del DPR n. 137/2012. Per quali eventi formativi l’iscritto potrà accedere al SINF (Sistema informativo nazionale sulla formazione continua) e con quale modalità? L’iscritto, ai sensi dell’art. 12 lett. d del Regolamento, può chiedere al Collegio, mediante il SINF, il riconoscimento dei CFP relativi ai seguenti eventi (art. 3, comma 2): - corsi o esami universitari; - relazioni o lezioni negli eventi formativi e nell’attività di supporto nell’attività didattica; - pubblicazioni, articoli scientifici o tecnico professionali, pubblicati su riviste a diffusione almeno provinciale; - il rivestire il ruolo di professionista affidatario (lett i); - frequenza corsi di alta formazione post secondaria compresa Istruzione Tecnica Superiore (ITS) nelle discipline tecnico scientifiche, di cui al comma 3 dell’art. 3 del Regolamento - il rivestire il ruolo di professionista affidatario ai sensi del D.P.R. 7 agosto 2012, n. 137, articolo 6, comma 3 il cui tirocinante ha effettuato l’intero tirocinio professionale, con rilascio del prescritto certificato; - attività di docenza. Nell’attività di supporto nell’attività didattica possano essere riconducibili anche le seguenti attività: a) i periodi di tirocinio formativo e di orientamento, come previsto dall’alternanza scuola-lavoro, per gli studenti frequentanti gli Istituti Tecnico Tecnologico – Costruzioni, Ambiente e Territorio – Geometra; b) i periodi di stage per Corsi di Istruzione Tecnica Superiore; c) i periodi di stage per Corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore? Sì. È possibile certificare, su istanza dell’iscritto, la formazione e le esperienze maturate prima dell’entrata in vigore del nuovo Regolamento? Su istanza dell’iscritto, rivolta alla Commissione Nazionale Formazione, mediante il SINF, l’evento può essere inserito nel Curriculum Professionale Certificato (art. 8 e art. 9, co. 3., lettera c) del Regolamento per la Formazione Professionale). Non è possibile il riconoscimento dei crediti Nel caso di partecipazione a corsi o seminari da parte di un professionista durante il primo anno di iscrizione all’Albo, i crediti vengono riconosciuti? No, ma la partecipazione è comunque registrata sul Curriculum Professionale Certificato. COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA Pitagora 1/2015 Lavori in casa Tutto quello che c’è da sapere sulle agevolazioni prorogate a legge di stabilità 2015 (n. 190 del 23 dicembre 2014) ha prorogato, al comma 47 dell’unico articolo 1, le agevolazioni fiscali per le ristruttuazioni, per il risparmio energetico e per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, portando per tutte il termine al 31 dicembre 2015. L L’Agenzia delle Entrate ha quindi aggiornato le Guide relative: Ristrutturazioni, Risparmio energetico, Bonus mobili. Nelle pagine successive diamo una sintesi degli aggiornamenti. In fondo riportiamo l’articolo di legge e le disposizioni a cui esso rimanda. LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE RISTRUTTURAZIONI In cosa consiste la detrazione La detrazione fiscale delle spese per interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi). La legge di stabilità 2015 (legge n. 190 del 23 dicembre 2014) ha prorogato al 31 dicembre 2015 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Dal 1° gennaio 2016 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare. La legge di stabilità 2015 ha inoltre prorogato la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Per questi acquisti sono detraibili le spese documentate e sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015. A prescindere dalla somma spesa per i lavori di ristrutturazione, la detrazione va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro e ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Fino al 31 dicembre 2015 è prevista una detrazione più elevata per le spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità, se adibite ad abitazione principale o ad attività produttive. La detrazione è pari al 65% delle spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2015. L’ammontare massimo delle spese ammesse in detrazione non può superare l’importo di 96.000 euro. Quando gli interventi di ristrutturazione sono realizzati su immobili residenziali adibiti promiscuamente all’esercizio di un’attività commerciale, dell’arte o della professione, la detrazione spetta nella misura ridotta del 50%. Chi può fruire della detrazione Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef). Pitagora 1/2015 Fino al 31 dicembre 2015 sono prorogate le agevolazioni fiscali al 50 per cento (ristrutturazioni) e al 65 per cento (risparmio energetico), con l’aggiunta di altri lavori prima con contemplati. In queste pagine una presentazione dello stato dell’arte. COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA 17 Regole e adempimenti che sono stati modificati Abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara; aumento della percentuale (dal 4 all’8%) della ritenuta d’acconto sui bonifici che banche e Poste hanno l’obbligo di operare; eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori; facoltà riconosciuta al venditore, nel caso in cui l’unità immobiliare sulla quale sono stati eseguiti i lavori sia ceduta prima che sia trascorso l’intero periodo di godimento della detrazione, di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica) dell’immobile; obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l’importo detraibile in 10 quote annuali; dal 2012 non è più prevista per i contribuenti di 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali; estensione dell’agevolazione agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza. 18 L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese. Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture. Sono definiti familiari, ai sensi dell’art. 5 del Testo unico delle imposte sui redditi, il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado. Inoltre, con circolare n. 20/2011 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che nel caso in cui la fattura e il bonifico siano intestati a un solo comproprietario ma le spese di ristrutturazione siano state sostenute da entrambi, la detrazione spetta anche al soggetto che non risulti indicato in tali documenti, a condizione che nella fattura sia annotata la percentuale di spesa da quest’ultimo sostenuta. Se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita (compromesso), l’acquirente dell’immobile ha diritto all’agevolazione se: 1. è stato immesso nel possesso dell’immobile; 2. esegue gli interventi a proprio carico; 3. è stato registrato il compromesso. Può richiedere la detrazione anche chi esegue in proprio i lavori sull’immobile, limitatamente alle spese di acquisto dei materiali utilizzati. Per quali lavori spettano le agevolazioni Gli interventi indicati alle lett. a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (Testo unico in materia edilizia). Si tratta degli interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali. Quelli elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001. In particolare, la detrazione riguarda le spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria, per le opere di restauro e risanamento conservativo, per i lavori di ristrutturazione edi- COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA lizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze. Gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se detti lavori non rientrano nelle categorie indicate nei precedenti punti e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza (per questi interventi la detrazione è stata introdotta dal Dl n. 201/2011). Gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune. I lavori finalizzati: - all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi; - alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n. 104/1992. Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. Gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico. Gli interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia. Rientra tra i lavori agevolabili, per esempio, l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, in quanto basato sull’impiego della fonte solare e, quindi, sull’impiego di fonti rinnovabili di energia (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 22/E del 2 aprile 2013). Per usufruire della detrazione è comunque necessario che l’impianto sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione. Questi interventi possono essere realizzati anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il consegui- Pitagora 1/2015 mento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente. Gli interventi per l’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica. Tali opere devono essere realizzate sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici. Se riguardano i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari. Sono agevolate, inoltre, le spese necessarie per la redazione della documentazione obbligatoria idonea a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione. Gli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici. L’agevolazione compete anche per la semplice riparazione di impianti insicuri realizzati su immobili (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante). Tra le opere agevolabili rientrano: - l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti - il montaggio di vetri anti-infortunio - l’installazione del corrimano. Misure antisismiche Fino al 31 dicembre 2015, è prevista una maggiore detrazione per le spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche, le cui procedure di autorizzazione sono state attivate a partire dal 4 agosto 2013 (data di entrata in vigore della legge n. 90/2013), su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità. In particolare, è riconosciuta una detrazione pari al 65% delle spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2015. La detrazione, da calcolare su un importo complessivo massimo di 96.000 euro per unità immobiliare (e da ripartire in dieci quote annuali di pari importo), può essere fruita da soggetti passivi Irpef e Ires, se l’intervento è effettuato su costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive, che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2), i cui criteri di identificazione sono stati fissati con l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003. Altre spese ammesse Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, ai fini della detrazione è possibile considerare anche: le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse, o comunque richieste dal tipo di intervento; le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del DM 37/2008 - ex legge 46/90 (impianti elettrici) e delle norme Unicig per gli impianti a metano (legge 1083/71); le spese per l’acquisto dei materiali; il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti; le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi; l’Iva, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori; gli oneri di urbanizzazione; gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi nonché agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto n. 41 del 18 febbraio 1998). Manutenzione ordinaria Gli interventi di manutenzione ordinaria sono ammessi all’agevolazione solo quando riguardano le parti comuni. La detrazione spetta ad ogni condomino in base alla quota millesimale. Manutenzione straordinaria Dopo le recenti modifiche introdotte dal Dl n. 133/2014 al Testo unico in materia edilizia, sono considerati interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso. Rientrano tra gli interventi di manutenzione straordinaria anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con Pitagora 1/2015 Acquirenti e assegnatari di immobili ristrutturati La detrazione del 50% si applica anche alla ristrutturazione di interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che provvedono, entro 18 mesi dalla data del termine dei lavori, alla vendita o assegnazione dell’immobile. Le spese per l’acquisto dell’immobile devono essere state sostenute tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2015 e spettano entro l’importo massimo di 96.000 euro. L’acquirente o l’assegnatario dell’immobile dovrà comunque calcolare la detrazione indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione. La detrazione deve essere sempre ripartita in 10 rate annuali di pari importo. Il limite massimo di spesa ammissibile (48.000 o 96.000 euro) deve essere riferito alla singola unità abitativa e non al numero di persone che partecipano alla spesa. Di conseguenza, questo importo va suddiviso tra tutti i soggetti aventi diritto all’agevolazione. COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA 19 L’Iva sulle ristrutturazioni e sulle manutenzioni Per ristrutturazioni e recupero edilizio. È sempre prevista, senza alcuna data di scadenza, l’applicazione dell’aliquota Iva del 10%. Si tratta, in particolare: - delle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto o d’opera; - dell’acquisto di beni, con esclusione di materie prime e semilavorati. L’aliquota Iva del 10% si applica, inoltre, alle forniture dei cosiddetti beni finiti, vale a dire quei beni che, benché incorporati nella costruzione, conservano la propria individualità (per esempio, porte, infissi esterni, sanitari, caldaie, eccetera). L’agevolazione spetta sia quando l’acquisto è fatto direttamente dal committente dei lavori, sia quando ad acquistare i beni è la ditta o il prestatore d’opera che li esegue. Per servizi di manutenzione sia ordinaria che straordinaria, realizzati su immobili residenziali, è previsto il regime agevolato dell’Iva ridotta al 10%. Le cessioni di beni restano assoggettate all’aliquota Iva ridotta, invece, solo se la relativa fornitura è posta in essere nell’ambito del contratto di appalto. Tuttavia, quando l’appaltatore fornisce beni di valore significativo, l’aliquota ridotta si applica soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi. I beni significativi sono stati espressamente individuati dal decreto 29 dicembre 1999. 20 esecuzione di opere, anche se comportano la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico, a condizione che non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso. Esempi di manutenzione straordinaria: installazione di ascensori e scale di sicurezza, realizzazione e miglioramento dei servizi igienici, sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso, rifacimento di scale e rampe, interventi finalizzati al risparmio energetico, recinzione dell’area privata, costruzione di scale interne. Acquisto box Oltre che per gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse e posti auto, possono usufruire della detrazione d’imposta anche gli acquirenti di box o posti auto pertinenziali già realizzati. La detrazione per l’acquisto del box spetta limitatamente alle spese sostenute per la sua realizzazione e sempre che le stesse siano dimostrate da apposita attestazione rilasciata dal venditore. Condizione essenziale per usufruire dell’agevolazione è, comunque, la sussistenza del vincolo pertinenziale. MOBILI E GRANDI ELETTRODOMESTICI Il principale presupposto per avere la detrazione è l’effettuazione di un intervento di recupero del patrimonio edilizio, sia su singole unità immobiliari residenziali, sia su parti comuni di edifici residenziali. Le spese per tali interventi devono essere state sostenute a partire dal 26 giugno 2012. Quando si effettua un intervento sulle parti condominiali, i condòmini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare le stesse. Il bonus non è concesso, invece, se acquistano beni per arredare il proprio immobile. Le condizioni Per usufruire della detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, è inoltre indispensabile che la data di inizio lavori sia anteriore a quella in cui sono sostenute le spese. Non è necessario, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’abitazione. Non c’è alcun vincolo temporale tra l’esecuzione dei lavori e l’acquisto dei beni. Per quali acquisti La detrazione spetta per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015 per l’acquisto di: - mobili nuovi (tra questi, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione); - grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica. Per gli elettrodomestici che ne sono sprovvisti, l’acquisto è agevolato solo se per essi non è ancora previsto l’obbligo di etichetta energetica. Rientrano nei grandi elettrodomestici, per esempio: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento. Tra le spese da portare in detrazione si possono includere quelle di trasporto e di montaggio dei beni acquistati. L’acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici è agevolabile anche se i beni sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio. Pagamenti anche con carte Come per i lavori di ristrutturazione, occorre effettuare i pagamenti con gli appositi bonifici bancari o postali. È consentito pagare anche mediante carte di credito o carte di debito. La data di pagamento è quella di utilizzo della carta. COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA Pitagora 1/2015 LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO Portale Enea e vademecum LEGGE DI STABILITÀ 2015 Portale Enea dedicato alle detrazioni fiscali per il risparmio energetico degli edifici esistenti Qui si trovano: - i decreti che regolano gli incentivi per la riqualificazione energetica; - il vademecum per i lavori incentivati; - le risposte degli esperti Enea alle domande più frequenti (FAQ); - esempi di calcolo della trasmittanza, di razionalizzazione energetica dell’involucro edilizio e del risparmio energetico (per i tecnici); - le indicazioni su come contattare gli esperti Enea; - i contenuti delle finanziarie (Leggi incentivanti); - altro materiale informativo (Provvedimenti sull’Efficienza Energetica, Documenti dell’Agenzia delle Entrate, Rapporti 55%, Pubblicazioni Enea). Tramite queste pagine sarà possibile anche inviare la documentazione obbligatoria per fruire delle detrazioni ed eventualmente richiedere la relativa assistenza informatica. Le innovazioni per il 2015 Le novità sugli ecobonus del 65%, ma anche le scadenze e gli obblighi di legge che scattano da quest’anno per famiglie, imprese e amministrazioni pubbliche in tema di efficienza energetica sono raccolte e spiegate nel “Portale dedicato alle detrazioni fiscali per il risparmio energetico degli edifici esistenti”, realizzato dall’Enea e disponibile on line all’indirizzo efficienzaenergetica.acs.enea.it. Su questo sito, curato da Enea in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo economico, sono anche disponibili informazioni sugli ecobonus e numeri di telefono per richiedere indicazioni sugli incentivi rinnovati dal Governo anche per l’anno in corso. Le principali innovazioni in tema di efficienza per il 2015 riguardano l’estensione degli incentivi sotto forma di detrazioni del 65% introdotta dalla legge di Stabilità e l’attuazione delle previsioni del Dlgs 102/2014. Fra queste, in particolare, la predisposizione, in collaborazione con Enea, di un programma di intervento per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della Pubblica Amministrazione centrale e l’obbligo di diagnosi energetica per le imprese di grandi dimensioni entro fine 2015. Schermature solari Per quanto riguarda gli ecobonus, da quest’anno valgono anche per l’acquisto e la posa in opera delle schermature solari, fino al 31 dicembre 2015 e fino a un valore massimo di 60.000 euro. Si tratta di tende esterne, chiusure oscuranti, dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate, e in generale le schermature, purché siano conformi all’allegato M del decreto legislativo n. 311/2006. - Per le chiusure oscuranti: UNI EN 13659 Chiusure oscuranti - Requisiti prestazionali compresa la sicurezza (in obbligatorietà della marcatura CE) - Per le e tende esterne: UNI EN 13561 Tende esterne - Requisiti prestazionali compresa la sicurezza (in obbligatorietà della marcatura CE). Caldaie a biomassa Inoltre, l’ecobonus del 65% è stato ampliato alle spese per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili. Le spese devono essere sostenute nei prossimi 12 mesi fino a un valore massimo della detrazione di 30mila euro. Tetti di spesa Per gli interventi di riqualificazione energetica, restano immutati i tetti massimi di spesa detraibili: 153.846 euro per la riqualificazione energetica; 92.307,69 euro per gli interventi sull’involucro e per l’installazione dei pannelli solari e 46.153,85 euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. Invio all’Enea La documentazione obbligatoria per beneficiare delle detrazioni andrà inviata all’Enea, che svolge un ruolo di raccolta e monitoraggio della documentazione relativa alle richieste presentate e un ruolo di assistenza tecnica agli utenti. Pitagora 1/2015 Vademecum Enea Sono riepilogati tutti i lavori incentivati. Per ciascun tipo di lavoro è stata approntata una scheda riepilogativa dei requisiti tecnici richiesti e della documentazione da approntare. COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA 21 Dlgs. 102/2014 dove trovare le notizie Vademecum 2015, gli adempimenti sull’efficienza previsti dal Dlgs 102/14 È un quadro sinottico in cui, articolo per articolo, sono rappresentati gli obblighi, i soggetti obbligati, i destinatari finali, le scadenze. Il Dlgs. 102/2014 Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE. DECRETO LEGISLATIVO N. 102/2014 Il decreto legislativo 102/2014 Il dlgs. 102/2014 di “Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica” approvato lo scorso anno prevede misure per il miglioramento dell’efficienza energetica in tutti i settori e per ridurre del 20% i consumi dell’energia primaria entro il 2020. Il Decreto introduce novità significative per la riqualificazione degli edifici. In particolare, gli articoli 5 e 6 prevedono che a partire dal 2014 e fino al 2020 dovranno essere realizzati interventi sugli immobili della Pubblica Amministrazione centrale. Si prevede, inoltre, che le aziende energivore, entro il 5 dicembre 2015 e successivamente ogni quattro anni, eseguano diagnosi energetiche avvalendosi di soggetti certificati. Inoltre, per favorire una più efficace misura dei consumi di elettricità, gas, teleriscaldamento, teleraffrescamento e acqua calda, il decreto prevede che l’Aeeg (Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico) predisponga specifiche abilitanti dei contatori intelligenti, a cui le imprese distri- butrici saranno tenute ad uniformarsi. Finanziamenti La norma prevede l’istituzione di un Fondo per l’efficienza energetica destinato a sostenere il finanziamento di interventi realizzati anche mediante le Esco, il ricorso a forme di partenariato pubblico-privato e società di progetto o di scopo appositamente costituite. Il Fondo prevede una dotazione di 5 milioni di euro per il 2014, 25 milioni di euro per il 2015 e che potrà essere integrata fino a 15 milioni euro annui per il periodo 2014-2020. Esperti Il Decreto assegna ad Accredia il compito di definire gli schemi di accreditamento in materia di Esco, esperti in gestione dell’energia (Ege), sistemi di gestione dell’energia, diagnosi energetiche. Inoltre, Uni-Cei, in collaborazione con Cti ed Enea, elaborerà le norme tecniche in materia di diagnosi energetiche, auditor energetici e installatori di elementi edilizi connessi al miglioramento della prestazione energetica degli edifici. IL VADEMECUM DELL’ENEA E LA GUIDA DELL’AGENZIA ENTRATE É curato da Enea e dal Ministero dello sviluppo economico il Vademecum all’efficienza per il 2015, in cui sono riepilogati tutti i lavori incentivati. Per ciascun tipo di lavoro è stata approntata una scheda riepilogativa dei requisiti tecnici richiesti e della documentazione da approntare. I lavori sono suddivisi per categorie, così come indicati nella legge n. 296/2006, finanziaria 2007, aggiornati al 26 gennaio 2015. Serramenti e infissi (art.1, comma 345) Caldaie a condensazione (art.1, comma 347) Caldaie a biomassa (art.1, comma 344) Pannelli solari (art.1, comma 346) Pompe di calore ad alta efficienza (art.1, comma 347) Coibentazione pareti verticali, tetti, solai (art.1, comma 345) Riqualificazione globale dell’edificio (art.1, comma 344). La Guida alle Agevolazioni fiscali per il Risparmio energetico dell’Agenzia delle Entrate spiega che la detrazione del 65 per cento è ammessa per gli interventi sulle parti comuni dei condomini e per quelli che riguardano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio. La stessa Guida spiega inoltre che sono ammesse alle agevolazioni anche le schermature solari che rispondano ai requisiti indicati nell’allegato M del decreto legislativo n. 311/2006, cioè chiusure oscuranti e tende esterne che fanno rispettivamente capo a queste norme di prodotto: UNI EN 13659 Chiusure oscuranti - Requisiti prestazionali compresa la sicurezza; UNI EN 13561 Tende esterne - Requisiti prestazionali compresa la sicurezza, tutti con obbligo di marcatura CE, nel limite di 60 mila euro. 22 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA Pitagora 1/2015 COSA DICE LA LEGGE DI PROROGA Legge 23 dicembre 2014, n. 190 - Art. 1, comma 47 Al decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 14: 1) il comma 1 è sostituito dal seguente: «1. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 48, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, e successive modificazioni, si applicano, nella misura del 65 per cento, anche alle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015»; 2) il comma 2 è sostituito dai seguenti: «2. La detrazione di cui al comma 1 si applica, nella misura del 65 per cento, anche alle spese documentate e rimaste a carico del contribuente: a) per interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio, sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015; b) per l'acquisto e la posa in opera delle schermature solari di cui all'allegato M al decreto legislativo 29 dicembre 2006, n. 311, sostenute dal 1º gennaio 2015 al 31 dicembre 2015, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro. 2-bis. La detrazione di cui al comma 1 si applica altresì alle spese sostenute per l'acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, sostenute dal 1º gennaio 2015 al 31 dicembre 2015, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro»; b) all'articolo 16: 1) al comma 1, le parole da: «La detrazione è pari al» fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: «La detrazione è pari al 50 per cento per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2015»; 2) al comma 1-bis, le parole da: «nella misura» fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: «nella misura del 65 per cento per le spese sostenute sino al 31 dicembre 2015»; 3) al comma 2, secondo periodo, le parole: «al 31 dicembre 2014» sono sostituite dalle seguenti: «al 31 dicembre 2015» ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le spese di cui al presente comma sono computate, ai fini della fruizione della detrazione d'imposta, indipendentemente dall'importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione che fruiscono delle detrazioni. di cui al comma 1». Errata indicazione della legge di riferimento In caso di errata indicazione, nella causale del bonifico, della legge relativa alla riqualificazione energetica degli edifici anzichè di quella riguardante le ristrutturazioni (o viceversa), non si perde il diritto alla detrazione. Il bonifico deve essere però eseguito in modo corretto. Lo afferma la circolare n. 11/2014 dell’Agenzia delle Entrate. COSA DISPONGONO GLI ARTICOLI MODIFICATI Decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90 Articolo 14 - Detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica 1. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 48, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, e successive modificazioni, si applicano, nella misura del 65 per cento, anche alle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015. 2. La detrazione di cui al comma 1 si applica, nella misura del 65 per cento, anche alle spese documentate e rimaste a carico del contribuente: a) per interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio, sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015; b) per l'acquisto e la posa in opera delle schermature solari di cui all'allegato M al decreto legislativo 29 dicembre 2006, n. 311, sostenute dal 1º gennaio 2015 al 31 dicembre 2015, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro. 2-bis. La detrazione di cui al comma 1 si applica altresì alle spese sostenute per Pitagora 1/2015 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA 23 L’acquisto da imprese 18 mesi dopo fine lavori La legge di stabilità 2015, all’articolo 1, comma 48, ha disposto l’allungamento da 6 a 18 mesi del termine (di fine lavori) entro il quale deve avvenire l’acquisto o l’assegnazione dell’unità abitativa per usufruire della detrazione sugli acquisti di fabbricati, a uso abitativo, ristrutturati da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare o da cooperative edilizie. l'acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, sostenute dal 1º gennaio 2015 al 31 dicembre 2015, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro. Articolo 16 - Proroga delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per l'acquisto di mobili 1. Ferme restando le ulteriori disposizioni contenute nell'articolo 16-bis del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, per le spese documentate, relative agli interventi indicati nel comma 1 del citato articolo 16-bis, spetta una detrazione dall'imposta lorda fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione è pari al 50 per cento per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2015. 1-bis. Per le spese sostenute per gli interventi di cui all'articolo 16-bis, comma 1, lettera i), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le cui procedure autorizzatorie sono attivate dopo la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) di cui all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, pubblicata nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell'8 maggio 2003, riferite a costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive, spetta, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare, una detrazione dall'imposta lorda nella misura del 65 per cento per le spese sostenute sino al 31 dicembre 2015. 2. Ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui al comma 1 è altresì riconosciuta una detrazione dall'imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le ulteriori spese documentate sostenute per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione di cui al presente comma, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, spetta nella misura del 50 per cento delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015 ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro. Le spese di cui al presente comma sono computate, ai fini della fruizione della detrazione d'imposta, indipendentemente dall'importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione che fruiscono delle detrazioni di cui al comma 1. A COSA RIMANDANO GLI ARTICOLI MODIFICATI Legge 13 dicembre 2010, n. 220 Articolo 1 48. Le disposizioni di cui all'articolo 1, commi da 344 a 347, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, si applicano, nella misura ivi prevista, anche alle spese sostenute entro il 30 giugno 2013. Legge 27 dicembre 2006, n. 296 Articolo 1 344. Per le spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2007, relative ad interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che conseguono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20 per cento rispetto ai valori riportati nell'allegato C, numero 1), tabella 1, annesso al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, spetta una detrazione dall'imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo. 345. Per le spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2007, relative ad interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, 24 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA Pitagora 1/2015 riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi, spetta una detrazione dall'imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo, a condizione che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/m2K, della Tabella 3 allegata alla presente legge. 346. Per le spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2007, relative all' installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università, spetta una detrazione dall'imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo. 347. Per le spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2007, per interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione, spetta una detrazione dall'imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo. Decreto legislativo 29 dicembre 2006, n. 311 Allegato M SCHERMATURE SOLARI ESTERNE UNI EN 13561 Tende esterne requisiti prestazionali compresa la sicurezza (in obbligatorietà della marcatura CE) UNI EN 13659 Chiusure oscuranti requisiti prestazionali compresa la sicurezza (in obbligatorietà della marcatura CE). Schermature solari: quali sono? Le schermature solari agevolabili sono quelle che rientrano nella norma UNI EN 13561 e UNI EN 13659, comprese nell’Allegato M del D.lgs. 29 dicembre 2006, n. 311. "... E ALL"ACCATASTAMENTO CI PENSA IL COMUNE": È PROPRIO VERO? Sulle reti televisive e sul sito del governo è comparso lo spot "È casa tua, decidi tu", che riguarda le semplificazioni delle procedure per i lavori di ristrutturazione della casa introdotte dalle nuove norme dalla legge “Sblocca Italia”. Questo spot ha suscitato molte critiche, di cui si è fatto interprete il presidente del Consiglio nazionale, Maurizio Savoncelli, con una lettera inviata il 28 gennaio al governo, alle commissioni parlamentari, all’Agenzia delle Entrate, nella quale chiede l’urgente cancellazione della norma. “È forte la contrarietà per il passaggio in cui si afferma che l'accatastamento non sarà più a carico del cittadino ma del comune. Ciò che emerge è il timore che si possa ingenerare un disallineamento dei dati, con conseguenti ritardi nell'aggiornamento della banca dati catastale e l'inopportuna vanificazione delle disposizioni contenute nell'articolo 19. comma 4 del decreto-legge n. 78/2010, convertito in legge n. 122/2010 per quanto riguarda la dichiarazione in catasto dei fabbricati non censiti. Inevitabili, inoltre, le ripercussioni negative anche sulla riforma del catasto appena avviata. In ultimo, un punto che chiama direttamente in causa i cittadini, destinatari di una semplificazione che rischia di non produrre per intero i benefici prospettati: un eventuale, nuovo arretrato nell'aggiornamento catastale potrebbe causare un allungamento dei tempi di compravendita immobiliare, qualora la planimetria presente in catasto non sia conforme allo stato reale dell'immobile“. Pitagora 1/2015 In mancanza di risposta, il 18 febbraio il presidente Savoncelli ha inviato un’ulteriore nota in cui si chiede agli organi competenti “di intervenire quanto prima in sede legislativa per correggere una procedura fuorviante e pericolosa per i cittadini, deleteria per i professionisti, inapplicabile per i Comuni e foriera di gravi danni per la gestione della banca dati catastale”. Il Collegio Geometri di Bologna ha realizzato un controspot molto efficace nonché simpatico, intitolato ChiDiSpotFerisce.. .”. Ne diamo qui due slide. “C COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA 25 Informazioni Il regime fiscale del rent to buy : “prima uso e dopo compro” Con la circolare n. 4/E del 19 febbraio 2015, l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti sul regime fiscale applicabile, ai fini delle imposte dirette e indirette, ai nuovi contratti di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili (articolo 23 del Dl 133/2014), comunemente denominati contratti di rent to buy. Inquadramento civilistico. La circolare chiarisce che si tratta di una fattispecie contrattuale, diversa dalla locazione finanziaria, finalizzata a conferire al conduttore l’immediato godimento dell’immobile, rinviando al futuro il trasferimento della proprietà del bene, con imputazione di una parte dei canoni al corrispettivo del trasferimento. Il fisco segue gli step contrattuali. Particolare attenzione è stata rivolta dall’Agenzia alle tematiche che riguardano: la quota di canone corrisposta per il godimento dell’immobile; la quota di canone corrisposta come anticipazione del corrispettivo; il successivo trasferimento dell’immobile; le somme restituite in caso di mancata conclusione del contratto di compravendita. Viene distinta la disciplina fiscale applicabile per il periodo del godimento dell’immobile (antecedente all’esercizio del diritto di acquisto), i cui canoni sono assimilati a quelli della locazione, dal successivo esercizio del diritto di acquisto da parte del conduttore e del trasferimento dell’immobile, con riguardo anche alla tipologia dei soggetti concedenti/venditori, operanti o meno in regime di impresa. L’Agenzia, inoltre, chiarisce il trattamento fiscale riservato alle ipotesi di mancato trasferimento dell’immobile e conseguente restituzione di tutti o parte degli acconti, sia quando non è stato esercitato il diritto di acquisto (comma 1-bis), sia quando il contratto si risolve per inadempimento da parte del concedente (comma 5). 26 Imposte sui redditi. Per il concedente che opera in regime d’impresa, nei periodi precedenti all’esercizio del diritto di acquisto, rilevano solo i canoni di locazione (nel caso di immobili strumentali per natura o di beni merce) o quanto emerge dal confronto tra il canone di locazione e la rendita catastale (nel caso di immobili patrimonio), mentre non assumono rilevanza gli acconti, essendo un anticipo sul prezzo di vendita. Se il conduttore esercita il diritto di acquisto, emerge per il concedente titolare di reddito d’impresa un componente positivo di reddito. Se, invece, il conduttore non esercita il diritto di acquisto, assume rilevanza reddituale per il concedente (come componente positivo da assoggettare a tassazione) la sola quota di acconto versata durante la locazione dal conduttore e trattenuta dal concedente secondo gli accordi contrattuali. Per il proprietario/concedente che non opera in regime d’impresa, la quota dei canoni stabilita per il godimento è tassata come reddito fondiario derivante dalla locazione, cui è assimilato il godimento dell’immobile ed è determinata in base alle regole ordinarie. La quota dei canoni stabilita come acconto prezzo per il trasferimento non è tassata fino al periodo di imposta del trasferimento. In ogni caso, il proprietario/concedente può optare per la cedolare secca, se ne sussistono i presupposti. Nel caso di esercizio del diritto di acquisto, il proprietario/concedente deve verificare se ha conseguito una plusvalenza imponibile quale reddito diverso in base alle regole ordinarie. Nel caso in cui il conduttore non eserciti tale diritto, la restituzione da parte del proprietario delle quote dei canoni imputata ad acconto prezzo non assume alcuna rilevanza reddituale, né per il proprietario né per il conduttore. Per il proprietario, la parte del- COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA l’acconto prezzo eventualmente trattenuta costituisce un reddito diverso, derivante dall’assunzione di “obblighi di permettere” (art.67, comma 1, lettera l, del Tuir), imponibile per un importo corrispondente a quanto trattenuto. Stesso trattamento è previsto per le somme eventualmente trattenute dal concedente a titolo di indennità, nell’ipotesi di risoluzione del contratto per inadempimento. Iva. Se il concedente è un soggetto Iva, alle quote di canone imputate a godimento dell’immobile si applica la disciplina Iva prevista per i canoni di locazione, mentre le quote di canoni corrisposte a titolo di anticipazione del prezzo di cessione (acconti) seguono il trattamento Iva applicabile alle cessioni di immobili. Imposta di registro. Nel periodo precedente l’esercizio del diritto di acquisto da parte del conduttore, rileva sia la concessione in godimento dell’immobile da parte del proprietario a fronte del pagamento di un corrispettivo (una quota del canone) sia la quota di canone destinata, nella misura indicata nel contratto, ad acconti prezzo, per la vendita dell’immobile. La quota del canone corrisposta per il godimento è assimilata, ai fini dell’imposizione, ai canoni di locazione. L’imposta può essere assolta sul corrispettivo pattuito per l’intera durata del contratto ovvero sull’ammontare del canone relativo a ciascun anno. Diversamente, in relazione all’imposizione sugli acconti, l’imposta viene calcolata sull’ammontare complessivo dei corrispettivi pattuiti per l’intera durata del contratto. Nel caso di mancato esercizio del diritto di acquisto, viene chiarito che non si dà luogo alla restituzione dell’imposta di registro corrisposta nella misura del 3%, applicata in relazione alla quota di canone assimilata ad acconti prezzo. Sintesi da FiscoOggi, 19 febbraio 2015 Pitagora 1/2015 Informazioni Sostenibilità ambientale nelle costruzioni: UNI/PdR 13:2015 É stata pubblicata il 30 gennaio scorso la prassi di riferimento “Sostenibilità ambientale nelle costruzioni - Strumenti operativi per la valutazione della sostenibilità”. La UNI/PdR 13:2015, strutturata in due sezioni, è stata elaborata a partire dal Protocollo sviluppato da ITACA, Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale, con il supporto tecnico-scientifico di iiSBE Italia e ITC-CNR. La Sezione 0 del documento fornisce l’inquadramento generale e i principi metodologici e procedurali che sottendono al sistema di analisi per la valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici, ai fini della loro classificazione attraverso l’attribuzione di un punteggio di prestazione. La Sezione 1 specifica i criteri per la valutazione di sostenibilità ambientale e il calcolo del punteggio di prestazione degli edifici con destinazione d’uso residenziale. I criteri di valutazione per il calcolo del punteggio di prestazione di edifici residenziali sono stati organizzati in “schede criterio” e sono raggruppati per categoria di riferimento. Output dell’attività condotta per il calcolo del punteggio di prestazione è la “relazione di valutazione”, effettuata su un singolo edificio e la sua area esterna di pertinenza, e contenente gli esiti della valutazione rispetto all’insieme dei criteri presi in considerazione. Elaborata coerentemente con le norme europee sulla valutazione della sostenibilità nelle costruzioni, in particolare con le norme predisposte dal Comitato Tecnico CEN/TC 350, la prassi di riferimento permette di formulare un giudizio sintetico sulla performance globale di un edificio, assegnando un punteggio indicativo del livello di sostenibilità ambientale. Tale punteggio viene determinato seguendo una procedura di valutazione dei criteri individuati che afferiscono alle 5 aree seguenti: qualità del sito; consumo di risorse; carichi ambientali; qualità ambientale indoor; qualità del servizio. La UNI/PdR 13:2015 è disponibile e liberamente scaricabile dal sito UNI. Le prassi di riferimento sinora pubblicate non sono norme ma documenti, al servizio della normazione stessa e del mercato, che introducono prescrizioni tecniche o modelli applicativi settoriali di norme tecniche, elaborati sulla base di un rapido processo di elaborazione ristretta ai soli autori, sotto la conduzione operativa di UNI. Certificato successorio europeo: c’è la legge Il rilascio del certificato successorio europeo, che consentirà la prova della qualità di erede facilitando la circolazione dei beni provenienti da successioni transnazionali, ha avuto completata la normativa di riferimento con la legge n. 164/2014 (G. U. n. 261 del 10 novembre 2014), articolo 32 “Disposizioni in materia di certificato successorio europeo”. La finalità del certificato è l’introduzione di uno strumento che consenta di accertare, in modo agevole ed attendibile, la qualità di erede, e ciò in tutti gli Stati Membri. In Italia il certificato viene rilasciato da un notaio, che dovrà conservare l'originale del certificato e rilasciarne una o più copie autentiche al richiedente ed a chiunque dimostri di avervi interesse. La normativa troverà applicazione alle successioni delle persone decedute a partire dal 17 agosto 2015, per espressa previsione dell’art. 83 Regolamento UE, n. 650/2012 del 4 luglio 2012, contenente una disciplina diretta a regolare le successiorni transnazionali. Pitagora 1/2015 Cadute dall’alto La circolare n. 3 del 13 febbraio 2015 del Ministero del lavoro, d’intesa con il Ministero dello sviluppo economico e con il Ministero delle infrastrutture e trasporti, “Dispositivi di ancoraggio per la protezione contro le cadute dall’alto” fornisce chiarimenti riguardo l’utilizzo, durante l’esecuzione dei lavori in quota, dei dispositivi d’ancoraggio a cui vengono collegati i sottosistemi per la protezione contro le cadute dall’alto. In particolare i dispositivi che seguono il lavoratore, installati non permanentemente nelle opere di costruzione e quindi amovibili e trasportabili sono i cosiddetti Dpi. Invece quelli installati permanentemente sono fissi e non trasportabili, quindi non rientrano nel campo di applicazione del D.Lgs. n. 475/92, e pertanto, non devono riportare la marcatura CE come Dpi. Invece rientrano nel campo di applicazione del Regolamento n. 305/2011 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2011 che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione. Split payment Gli Ordini e i Collegi professionali non rientrano nell’ambito di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti (split payment), introdotto dalla legge di Stabilità 2015 (legge 23 dicembre 2014 n. 190, art. 1, comma 629, lettera b). Lo chiarisce la circolare n. 1/E del 9 febbrario 2015 dell’Agenzia delle Entrate, dedicata a questo meccanismo per cui, in relazione agli acquisti di beni e servizi effettuati dalle pubbliche amministrazioni, l’Iva addebitata dal fornitore nelle relative fatture dovrà essere versata dall’amministrazione acquirente direttamente all’erario, anziché allo stesso fornitore, scindendo quindi il pagamento del corrispettivo dal pagamento della relativa imposta. COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA 27 Informazioni Commissioni censuarie: prime indicazioni operative Le commissioni censuarie sono state riordinate con l’emanazione del decreto legislativo 198/2014, entrato in vigore il 28 gennaio scorso. Il decreto ha modificato il numero delle commissioni, che passano dalle attuali 103 provinciali a 106 locali, alle quali si aggiunge, come prima, la commissione centrale con sede a Roma. Ciascuna commissione è articolata in sezioni: una competente in materia di catasto terreni, una di catasto urbano e una terza, in fase di prima attuazione, specializzata in materia di revisione del sistema estimativo. I primi chiarimenti sono contenuti nella circolare n. 3/E del 18 febbraio, indirizzata alle sedi territoriali delle Entrate. Commissioni censuarie locali. Compito precipuo di questi organismi rimane quello di: concorrere nelle operazioni di formazione, revisione e conservazione del catasto terreni e di quello urbano; esaminare e approvare, relativamente ai comuni della propria circoscrizione, i quadri delle qualità e classi dei terreni e i prospetti delle tariffe, e i prospetti integrativi dei quadri tariffari per le unità immobiliari urbane. Ciascuna sezione delle commissioni locali è composta da sei membri effettivi e sei supplenti (due effettivi e due supplenti scelti tra quelli designati dall’ufficio dell’Agenzia territorialmente competente; un effettivo e un supplente tra quelli indicati dall’Anci; tre effettivi e tre supplenti tra le designazioni del prefetto). Tra le novità introdotte dal Dlgs 198/2014 va segnalata la circostanza che è stata estesa ai Comuni e alle associazioni di categoria mag- giormente rappresentative (saranno individuate con apposito decreto ministeriale) la possibilità di ricorrere contro le decisioni delle commissioni locali in merito ai prospetti delle qualità e classi dei terreni, ai quadri di qualificazione e di classificazione delle unità immobiliari urbane, nonché ai rispettivi prospetti tariffari. Durata dell’incarico. I componenti e i presidenti delle commissioni (cittadini italiani, al massimo settantenni al momento della nomina, in possesso dei diritti civili e politici, non condannati per delitti non colposi o per contravvenzioni punite con pena detentiva o per reati tributari né sottoposti a misure di prevenzione o di sicurezza) durano in carica cinque anni dall’insediamento; l’incarico non è rinnovabile. Designazione, nomina e insediamento dei componenti delle commissioni. Ciascun direttore regionale dell’Agenzia deve richiedere agli uffici provinciali-Territorio, ai prefetti e all’Anci, che provvedano in merito. Tali uffici avranno sessanta giorni per presentare un elenco di nominativi (in numero almeno doppio rispetto a quelli da nominare), fra i quali il presidente del Tribunale, nei successivi trenta giorni, sceglierà componenti effettivi e supplenti, comunicandoli al direttore regionale delle Entrate richiedente. Questi, con proprio decreto, procederà alle nomine, indicando la sezione di appartenenza. Le nuove commissioni censuarie verranno insediate in una data unica a livello nazionale, entro un anno dal 28 gennaio 2015. Bozza riforma del catasto Sul sito www.inarcheck.it è consultabile la prima bozza dello schema di decreto legislativo sulla riforma del catasto dei fabbricati. Ne dà notizia la circolare 1850 del 19 febbraio 2015 del Consiglio nazionale, con l’avvertimento che appena sarà disponibile il testo definitivo, ne sarà data notizia. Il percorso per visualizzare il documento è il seguente: - collegarsi al link www.inarcheck.it; - cliccare in alto a destra Area Riservata; - inserire le seguenti credenzial di accesso: Nome utente: ospite e Password: geometri. e cliccare sul pulsante LOGIN; - dalla barra dei menu scegliere NEWS; - cliccare la voce “Schema di bozza D.L.vo Catasto”. Assistenza catastale L’assistenza via web dell’Agenzia delle Entrate, dedicata a chi utilizza i servizi telematici catastali e ipotecari, è stata riorganizzata in base alle esigenze dei diversi destinatari: cittadini, professionisti e istituzioni. I professionisti e le istituzioni potranno ricevere on line assistenza sui servizi di consultazione ipotecaria e catastale (Sister), sui documenti utilizzati per aggiornare le banche dati catastali e di pubblicità immobiliare (Docfa, Pregeo e Adempimento unico), sulla richiesta di correzione dei dati catastali o sulla prenotazione di appuntamenti. Collegio Geometri e Geometri Laureati di Padova via Fornace Morandi 24 - 35133 Padova - Tel. 049 8757788 - Fax 049 661124 - e-mail: [email protected] ORARIO DI RICEVIMENTO: dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 12.30 COMMISSIONE PARCELLE: riceve ogni primo e terzo lunedì del mese, su appuntamento. Ufficio staccato di FONTANIVA presso Centro Padre Odone Nicolini - via Umberto I, 27 - tel. 0495942943, fax 049 5941749 Lunedì ore 9-12.30 28 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI PADOVA Pitagora 1/2015