BIMESTRALE - ANNO XX - APRILE 2015 - N.106
OFTALMOLOGIA
Occhio
al diabete
PSICHE
Tic e piccole
manie
PRIMO PIANO
Sconfiggere
le micosi
Monica Guerritore
“Anatomopatologo dell’anima”
Il parere di Paolo Scollo
presidente nazionale Sigo
PARLIAMONE
LA CONTRACCEZIONE
AI TEMPI DEL WEB
Vivere la sessualità in maniera sicura e consapevole è un diritto di tutte le
donne. Per riuscirci un alleato fondamentale è il ginecologo, l’unico
esperto che possa veramente aiutarle a compiere scelte importanti sul
piano della salute femminile e del benessere. Purtroppo, però, sembra che
le giovani abbiano progressivamente sostituito questa figura: oggi emerge
che decidono di prenotare una visita soltanto in un secondo momento,
dopo aver consultato internet. Sembra questa la tendenza delle under 30,
che si affidano ormai soprattutto alla rete per le loro consulenze in
relazione a sessualità e sfera intima, con rischi pericolosi: on line ci sono,
infatti, tante imprecisioni e innumerevoli miti da sfatare su tutto ciò che
riguarda sessualità, malattie sessualmente trasmesse e contraccezione.
Per questo motivo la Società italiana di ginecologia e ostetricia ha deciso di
potenziare la sua presenza in rete tramite contraccezionesmart.sceglitu.it, il
sito che ha l’obiettivo di educare e consigliare al meglio le giovani donne.
«Crediamo alla diffusione di informazioni attraverso il web» ci ha detto
Paolo Scollo, presidente nazionale Sigo «ma è necessario informarsi
sempre tramite siti certificati, ovvero siti dietro ai quali c’è una società
scientifica seria: l’informazione, infatti, deve sempre venire da soggetti
esperti e deve essere certificata. È preoccupante quando iniziano a circolare
idee e convinzioni erronee prese dal web, che vengono poi diffuse a
tappeto, consigliate alle amiche come se fossero fonti scientifiche sicure».
Gli esempi di miti da sfatare sono innumerevoli, ma il dottor Scollo ne esamina uno piuttosto diffuso: «Parliamo di pillola anticoncezionale, assunta
per tre-quattro mesi e poi sospesa arbitrariamente, per essere ripresa di
nuovo dopo poco tempo. Questo comportamento è dannoso per la salute
della donna, come è stato confermato anche da una recente nota dell’Agenzia italiana del farmaco. Il rischio tromboembolico sale nel primo
mese e poi si abbassa, arrivando vicino allo zero con un’assunzione costante nel tempo. Il rischio, invece, resta altissimo quando della pillola si fa un
uso a mesi alterni, proprio come raccomandato on line».
Sul sito
della Sigo ci sono
informazioni pratiche
e approfondimenti molto
dettagliati sul tema
della contraccezione.
In più è possibile
dialogare con un team
di ginecologi, disponibili
a rispondere ai quesiti
delle internaute. Presto
verrà anche fornito
un altro servizio molto
utile: l’individuazione
del ginecologo
e del consultorio
più vicino al punto
in cui la paziente
si trova.
(A cura di Elisa Speroni)
3
EDUCAZIONE SANITARIA, PREVENZIONE,
AUTOMEDICAZIONE IN FARMACIA
SAPERE&SALUTE - BIMESTRALE - ANNO XX - APRILE 2015 - N. 106
MEDICINA&SOCIETÀ
PRIMO PIANO
10
Sconfiggere 12
le micosi
DISTURBI & PATOLOGIE 20
ALIMENTAZIONE
Dolore acuto: spegnilo così
Happy hour: quante insidie...
BENESSERE
24
Risveglio di primavera
ONCOLOGIA
26
30
36
Cellulite, giocare d’anticipo
PRIMA INFANZIA
44
MEDICINA PRATICA
48
Se il polso fa male...
Piante aromatiche e benefiche
BELLEZZA
PSICHE
42
Tic e piccole manie
Quando intervenire
e quando aspettare
NATURA
PERSONAGGI
38
Pelle del neonato:
così perfetta, così delicata
OFTALMOLOGIA
50
52
La doppia anima
della paura
TERZA ETÀ
Monica
Guerritore
RUBRICHE
Dica 33 ....................................... 6
Stili di vita ................................. 8
Medicina&Società ................... 10
Occhio al diabete
SCIENZA
32
Pianeta prevenzione .............. 58
SapereSalute.it ....................... 60
Indagini ................................... 62
54
Anziani: mai trascurare
l’alimentazione
Iniziative ................................. 63
News ....................................... 64
In libreria ................................ 66
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DIRETTORE RESPONSABILE
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CONSULENZA SCIENTIFICA
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DICA 33
Quanto ne sai della fibrosi cistica?
A cura di Elisa Speroni
In tanti ne hanno sentito
parlare, ma in pochi
la conoscono davvero.
Servono più
informazioni corrette
Secondo un’indagine condotta da
del tessuto polmonare è la maggior cau-
tatori con una sola versione del gene re-
Doxa e promossa dalla Lega italiana fi-
sa di morbilità nei pazienti. Le compli-
sponsabile della fibrosi cistica non han-
brosi cistica Lombardia il 64% degli ita-
cazioni più comuni sono difficoltà a di-
no la malattia, né alcun sintomo. E an-
liani sostiene di aver sentito parlare di
gerire grassi e proteine, carenza di vi-
che quando due individui portatori
fibrosi cistica, ma non conosce nulla di
tamine e progressiva perdita della fun-
del gene hanno un figlio, esiste una pro-
specifico sulla malattia. La fibrosi cisti-
zione polmonare.
babilità su quattro che il bambino na-
ca è una patologia multiorgano, che in-
Un bambino colpito da fibrosi cistica è
sca con la fibrosi.
teressa soprattutto l’apparato dige-
quello che eredita due geni difettosi -
L’indagine ha evidenziato come sia ne-
rente e i polmoni. Seppure il grado di
uno da ciascun genitore- della protei-
cessario sensibilizzare maggiormente
coinvolgimento differisca da persona a
na Cfrt. La frequenza dei portatori di
sulla patologia, diffondendo informa-
persona, la persistenza dell’infezione che
geni malati nel mondo occidentale è ap-
zioni corrette. Solo una persona su die-
causa il danneggiamento progressivo
prossimativamente 1 su 25, ma i por-
ci, infatti, sa che si tratta di una malattia ereditaria che si manifesta nell’in-
UNA LEGGE DA TUTELARE
Negli anni ‘60 le speranze di un malato di fibrosi cistica di raggiungere l’età
adulta erano molto poche, ma grazie alla Legge 548 del 1993, che ha istituito centri dedicati, attivi nella prevenzione, diagnosi e cura della malattia, si sono ottenuti ottimi risultati. La normativa ha delineato le competenze
necessarie richieste a un centro specializzato in fibrosi cistica e ne ha stabilito l’istituzione in ogni regione italiana, con finanziamenti per l’assistenza
e la ricerca. Tuttavia, una recente proposta di legge vorrebbe che i fondi riservati a questi centri confluissero nella quota indistinta del fabbisogno sanitario standard nazionale e venissero, quindi, ripartiti tra le regioni secondo
criteri e modalità previste dalla legislazione in materia di costi standard. Il
dottor Carlo Castellani, presidente della Società italiana fibrosi cistica, ha dichiarato che «Un tale intervento rischia di togliere risorse a prevenzione, cura
e ricerca, in un momento in cui servirebbe, invece, investire di più in questa patologia ancora poco conosciuta».
fanzia e che esiste uno screening obbligatorio per i neonati. Infine, solamente il 16% sa quali sono i test necessari per la corretta diagnosi.
Eppure riconoscere la patologia è fondamentale, dal momento che si tratta
della malattia genetica mortale più
comune: in Italia ne sono affette 4.500
persone e ogni anno si scoprono circa
200 nuovi casi.
Al momento, non esiste una cura risolutiva per la fibrosi cistica, ma le terapie
del programma standard di cure garantiscono una buona qualità di vita.
STILI DI VITA
Denti in salute: i consigli degli esperti
A cura di Basilio Candisi
A disposizione
delle scuole
materiale didattico
per parlare di
corretta igiene orale
Per promuovere la salute orale si è
l’iceberg di una serie di malattie le-
tocca il 9% degli uomini e il 2,2%
mossa anche l’Organizzazione mon-
gate al cavo orale, che possono
delle donne.
diale della Sanità (Oms). All’origine
portare alla perdita dei denti anche
di questa decisione ci sono i dati, che
in età relativamente giovane. Dopo
confermano che una grande fetta di
i 35 anni il 60% degli italiani ha già
IL VADEMECUM
DEL MINISTERO
popolazione si cura poco dei propri
una malattia parodontale e dopo i
Alla luce di questi dati, il ministero
denti. In Italia 20 bambini su 100 a 4
55 anni la percentuale tocca l’80%.
della Salute si è mosso con molta
anni hanno già una carie dentale, a
Le conseguenze sono spesso la ca-
concretezza: ha riunito una squadra
12 anni la percentuale sale al 43,1%
duta dei denti: il 6,7% arriva a per-
di esperti e ha stilato un vero e proprio
e arriva all’88,2% nell’età compresa
derli tutti dai 45 anni in su e l’80%
vademecum su come prevenire, fin
tra i 19 e i 25 anni.
degli ultraottantenni ha la dentiera.
dall’età giovanile, i problemi e le ma-
Le carie sono soltanto la punta del-
Infine c’è il cancro della bocca, che
lattie dentali. È nato così un documento
(all’interno del programma “Guada-
ATTENZIONE ANCHE AL PIERCING
L’uso di tabacco, a causa dello sviluppo localizzato di alte temperature e dell’azione della nicotina, determina ispessimento della mucosa, alterazioni cellulari e riduzione delle difese immunitarie, con
conseguente maggior rischio (6 volte più alto che nei non fumatori)
di lesioni precancerose. L’alcol danneggia i tessuti della bocca e gli
zuccheri contenuti nelle bevande alcoliche aumentano il rischio di
erosioni e carie. L’associazione di alcol e fumo, poi, determina un aumento esponenziale del rischio di cancro orale. L’uso di stupefacenti infine, oltre a fare male alla salute di tutto il corpo, non va
bene neanche per i denti, visto che la presenza di sostanze acide nelle
droghe può determinare erosioni dentali. Anche il piercing può portare a controindicazioni e richiede un’accuratissima pulizia più volte
al giorno. Un orecchino in bocca può portare a infezioni gengivali,
causate dall’alterazione della flora batterica, e a fratture o recessioni
gengivali, che possono essere conseguenza dei continui traumi provocati dall’orecchino.
gnare Salute”) che aiuta tutti a prendersi cura della propria bocca, anche
nel caso non ci si possa permettere di
andare con regolarità dal dentista.
È una guida, un vero “libretto di
istruzioni” che accompagna passo
dopo passo le persone in gesti che
sembrano banali, ma che sono troppo
spesso dimenticati o sottovalutati.
Con un occhio di riguardo per i giovani, perché chi comincia subito a
trattare bene i propri denti si troverà
la strada spianata da adulto.
A questo scopo il Ministero ha messo
a disposizione delle scuole materiale
salute
bellezza
relax...
7 giorni
didattico -dall’asilo alle medie, ma
anche per gli adolescenti, con il simpatico nome di “I-Denti-kit”- per
parlare di salute orale anche nell’ambito delle diverse materie di insegnamento.
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Fondamentale è, innanzitutto, la sana
alimentazione. Un eccesso di zuccheri
attraverso cibi e bevande contribuisce
allo sviluppo di carie, mentre il pericolo
per le gengive deriva da una dieta
povera di frutta e verdura (specialmente vitamina C). Molti soft-drink
ed energy-drink, oltre a contenere
elevate quantità di zuccheri, sono
anche acidi e, se assunti con regolarità
e soprattutto se bevuti lentamente,
producono danno allo smalto. Meglio
ridurre queste bevande e assumerle
con la cannuccia, senza spazzolare i
denti immediatamente dopo averle
bevute, perché lo smalto viene “ammorbidito” per circa un’ora dopo
l’esposizione alle bevande acide. Si
possono sciacquare con acqua: è la
soluzione migliore.
Masticare cibi ricchi di fibre contribuisce, invece, a pulire i denti e a stimolare la produzione di saliva, che
contiene molteplici sostanze salutari
per il benessere dei tessuti dentari e
aumenta il pH della placca. I chewing-gum “senza zucchero”, masticati con moderazione sono consentiti: aiutano la rimozione dei residui
di cibo e della placca e lo xilitolo
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riduce la concentrazione dei batteri.
Anche i fermenti lattici concorrono
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MEDICINA&SOCIETÀ
Trapianti: Italia, avanti così
A cura di Lorenzo Verlato
Siamo al primo posto
in Europa per numero
di donazioni e trapianti
e per la sicurezza
e la qualità della rete
È un bilancio sicuramente positivo
sicurezza e della qualità».
l’attività chirurgica, ma anche il fatto
quello proposto dal Report 2014 del
Non bisogna, poi, limitarsi a consi-
che le liste d’attesa si dimostrano
Centro nazionale trapianti e non sol-
derare soltanto i trapianti d’organo,
statisticamente stabili, grazie a un
tanto perché risultano in continuo
ma anche quelli di tessuti, che in
maggior equilibrio, negli ultimi anni,
aumento i donatori, ma anche perché,
Italia registrano un trend positivo
tra flussi di pazienti in entrata e in
a fronte di liste d’attesa sostanzial-
(+10,9), oltre a grandi numeri. Basti
uscita. Una stabilità poi rinforzata
mente stabili, si registrano sia un in-
pensare che nel 2014 sono stati fatti
dal fatto che dal 2012 si registra, tra
cremento della sopravvivenza dei pa-
17.356 interventi, ben 1.702 in più
le persone che abbisognano di un
zienti, sia un continuo aumento dei
rispetto ai 15.654 del 2013, regi-
trapianto, un costante aumento dei
vari trapianti effettuati con successo.
strando i maggiori incrementi nei
tempi di sopravvivenza, che garantisce
Al primo posto, su un totale di 2.976
trapianti di ossa (8.256 interventi) e
così un maggior lasso di tempo per
trapianti di organo (135 in più rispetto
di cornea (5.496). Numerosi anche i
sottoporsi all’intervento. E questo è
al 2013), troviamo i trapianti di rene
trapianti allogenici di cellule staminali
il frutto di una maggior disponibilità
(1.586, ben 85 in più rispetto all’anno
emopoietiche (1.695 nel 2014), a
e qualità delle terapie farmacologiche
precedente), seguiti da quelli del fe-
dimostrazione non soltanto di grande
e sostitutive somministrate ai malati
gato (1.056 interventi, 58 in più),
versatilità della nostra chirurgia, ma
in attesa di trapianto, specialmente
mentre risultano stabili i trapianti di
anche della maturità sociale degli
di quanti sono in attesa di cuore e
cuore (226, solo 7 in più) e con un
italiani, che li spinge a essere sempre
fegato sani.
andamento altalenante quelli di pol-
più generosi, come peraltro testimonia
Ma com’è ora la situazione? A fine
mone (114 trapianti nel 2012, 141
anche l’incremento dei trapianti di
2014, su 8.758 pazienti in attesa di
nel 2013 e 126 nel 2014). «Il sistema
rene da donatore vivo.
un trapianto d’organo, 6.538 aspet-
ha lavorato bene» ha detto Nanni
tano un rene, mentre 1.042 sono il
lista per un fegato sano, 719 per il
trapianti. «Siamo tra i primi posti in
DONAZIONI IN CRESCITA
E LISTE D’ATTESA STABILI
Europa per numero di donazioni e
A rendere positivo il bilancio del
le necessità sono sempre tante ma,
trapianti e l’Italia detiene una lea-
Centro nazionale trapianti non è
come si diceva, è in aumento anche
dership indiscussa nel campo della
soltanto il continuo aumento del-
il numero dei trapianti annualmente
Costa, direttore del Centro nazionale
10
cuore e 368 per un polmone. Quindi,
effettuati. Per esempio, nel 2014 il
è stato l’anno in cui si sono impen-
infatti, la lista dei donatori è au-
70-80% dei pazienti che erano in
nate le donazioni, con oltre 2.345
mentata nel 2014 del 7,6%, e tra i
lista d’attesa hanno ricevuto l’organo
accertamenti di morte effettuati con
tessuti maggiormente prelevati a
desiderato e questo dimostra che ci
criteri neurologici e, quindi, destinati
scopo di trapianto figurano la cornea
si sta avvicinando alla copertura dei
all’espianto di organi. Un aumento
e l’osso. Ma anche il numero dei
bisogni. È possibile anche dare qual-
peraltro verificatosi anche tra i do-
donatori di cellule staminali emopo-
che dato sugli indici di copertura: il
natori vivi, che nel 2014 sono risultati
ietiche risulta in costante crescita.
79% di chi era in lista d’attesa per
essere 1.381 e tra i quali 1.172
Bilancio positivo, in conclusione, «Ma
un trapianto di rene, per esempio, è
hanno superato le valutazioni di ido-
bisogna fare di più» ha detto il mi-
riuscito a ottenerlo nel 2014, mentre
neità e di sicurezza, segnando un
nistro della Salute, Beatrice Lorenzin.
si sale addirittura all’83,5% per chi
ulteriore record per l’Italia.
aspettava un trapianto di fegato.
E il direttore Nanni Costa indica
come e dove: va superato il gap di
donazioni tra le regioni del Nord e
tra i pazienti in lista d’attesa per un
ITALIANI CONSAPEVOLI
E GENEROSI
cuore nuovo (65% è stato trapian-
Siamo così di fronte a un vero cambio
che deve donare di più, così come
tato) e un polmone (67%).
di mentalità, che testimonia lo svi-
bisogna superare la fragilità delle
Quindi, se gli italiani si dimostrano
luppo di una cultura alla donazione
strutture di coordinamento, quasi
sempre più generosi, non di meno
d’organo, segno non soltanto di ge-
tutte con personale precario. «So-
Valori inferiori si registrano, invece,
quelle del Sud, con un Centro-Sud
le necessità risultano purtroppo ancor
nerosità, sia anche del fatto che
prattutto» conclude Costa «dobbia-
più elevate, facendoci capire che la
sono caduti molti pregiudizi. Il trend
mo ringiovanire le équipe chirurgiche,
donazione di organi non deve subire
positivo si registra, poi, anche nei
perché abbiamo sempre meno chi-
flessioni, anzi deve proseguire senza
confronti della donazione di tessuti,
rurghi e sono pochi i giovani che in-
tentennamenti. Il 2014, per esempio,
oltre che di organi. Rispetto al 2013,
traprendono questa strada».
DICHIARAZIONI DI VOLONTÀ A DONARE
Sono 45 le Amministrazioni comunali che hanno attivato il servizio
di registrazione della dichiarazione di volontà sulla donazione di
organi e tessuti al momento del rilascio o del rinnovo della carta
d’identità (tra questi Comuni ci sono anche città importanti, come
Roma e Bologna). Queste “espressioni di volontà” (in base al Dl 30
dicembre 2009, n. 194) vengono inviate al Sit, Sistema informativo
trapianti, e sono disponibili ai medici del coordinamento trapianti
in caso di necessità.
Al momento risultano oltre 28.500 le manifestazioni registrate
presso i Comuni, di cui il 94% riguarda consensi alla donazione. A
queste vanno poi aggiunte sia le oltre 130.000 dichiarazioni registrate presso le Asl (in base al Dm 8 aprile 2000, attuativo della
Legge 91/99), sia il milione e 243mila iscritti all’Aido, arrivando così
a un totale di circa 1,5 milioni di italiani che hanno dichiarato di
voler donare i propri organi.
11
PRIMO PIANO
DERMATOLOGIA
Funghi innocui
che vivono
sulla nostra pelle
o su quella dei nostri
amici animali.
Ma che possono
generare infezioni
davvero fastidiose.
12
Di Fausto Zappoli
Sconfiggere
le
micosi
Tinea, pitiriasi versicolor, candidosi:
da sole non guariscono. Devono essere
trattate nel modo più adeguato,
sicuro ed efficace possibile.
Infezioni della pelle: non se ne parla mai abbastanza. Perché purtroppo, quelle causate dai funghi, sono ancora tra le più diffuse e fastidiose: secondo alcune stime le micosi superficiali affliggono, infatti, il 15 per cento circa della popolazione. E se da un
lato i funghi non sono così famosi come i batteri, né così pericolosi come la gran parte
dei virus, dall’altro è bene sapere che alcuni di loro sono delle vere e proprie rogne
quando si tratta di mandarli via in modo definitivo dalla pelle.
PICCOLI OSPITI INDESIDERATI E MOLESTI
Possono colpire chiunque, senza grosse distinzioni in termini di sesso o di età. Le micosi cutanee più frequenti sono le dermatofitosi, le candidosi e la pitiriasi versicolor. A
provocarle sono rispettivamente dermatofiti, lieviti del genere candida e malassezia furfur. I quali, quando ci infettano, si insediano in alcune strutture specifiche della pelle,
come l’epidermide, i peli e le unghie. In pratica le aree cosiddette corneificate, cioè formate da cellule morte contenenti cheratina.
I dermatofiti sono all’origine di varie affezioni, tra cui: la tinea capitis, che colpisce
in particolare i bambini, la tinea corporis, che non fa distinzione tra adulti e piccini,
né tra uomini e donne, e la tinea pedis, più nota con il nome di piede d’atleta, che
si sviluppa, appunto, sulla pelle del piede.
A favorire l’infezione da dermatofiti sono gli ambienti sovraffollati, le condizioni igieniche precarie e la frequentazione di palestre, piscine e, in generale, i luoghi dove si
pratica sport a contatto con gli altri.
13
PRIMO PIANO - DERMATOLOGIA
I TRE VOLTI DELLA TINEA PEDIS
• Interdigitale. È la forma più frequente e di solito passa inosservata. Localizzata in genere nello spazio tra il terzo e il quarto dito, si presenta con
una desquamazione della cute, che appare più secca del normale, mentre nelle forme più gravi ha un aspetto umido. È accompagnata da bruciore, dolore e prurito e una sensazione di puntura. Talvolta ha un odore
sgradevole.
• Ipercheratosica. In genere colpisce entrambi i piedi, localizzandosi sull’arco plantare, sul tallone o sul bordo del piede. Si presenta con una colorazione rosacea ed è coperta da sottili squame di colore biancastro.
Spesso non dà sintomi, soltanto nei casi più gravi può manifestarsi con
prurito e dolore.
• Vescicoloampollosa. Solitamente riguarda un solo piede. Si può manifestare sull’arco longitudinale interno, di lato e all’apice delle dita. Impossibile non accorgersi della sua presenza, perché dà origine a placche
rosse piene di vescicole che, seccandosi, formano croste e piccole ferite.
In genere è accompagnata da bruciore e dolore.
La candida colpisce soprattutto gli
obesi, in particolare a livello delle
zone del corpo dove la pelle rimane
umida a lungo, se non si asciuga
correttamente, come le pieghe delle
ascelle, dell’inguine e delle mammelle.
Tinea pedis: sotto
accusa l’abitudine
di indossare
scarpe da ginnastica
tutto il giorno.
Il fungo di per sé è inoffensivo, nel
senso che fa parte della normale mi-
to spesso scarpe con la suola in
gomma, che non lasciano traspirare
sufficientemente il piede.
Negli ultimi anni è stato osservato
un aumento in termini di diffusione
del problema. Il motivo è, con molta
probabilità, duplice: da un lato sono
sempre di più le persone che prati-
zione del fungo, bensì il sudore ab-
cano sport, dall’altro è sempre più
croflora cutanea, ma se trova ter-
bondante (che ristagna) e gli am-
comune, soprattutto tra i giovani,
reno utile per replicarsi diventa più
bienti caldi e umidi. Un mix che
l’uso quotidiano di scarpe da ginna-
aggressivo, provocando la cosid-
favorisce l’infezione da parte del
stica, un po’ per moda un po’ per
detta intertrigine da candida o can-
fungo.
l’indubbia comodità.
I soggetti più a rischio sono, infatti,
didosi delle pieghe cutanee.
PIEDE D’ATLETA:
COSÌ LO PREVIENI…
calciatori, corridori, nuotatori. Questi
la pitiriasi versicolor, nota anche
come “fungo di mare”, perché le
I dermatologi preferiscono chiamar-
pubblici caldi e umidi, possono venire
Alla malassezia è, invece, imputabile
ultimi, camminando scalzi in luoghi
macchie si rendono maggiormente
lo Tinea pedis: il cosiddetto piede
a contatto direttamente con superfici
evidenti sulla pelle abbronzata.
d’atleta non è altro che un’infezione
infette. Anche coloro che sul lavoro,
Ma attenzione: non sono il sole e il
fungina.
per ragioni di sicurezza, indossano
mare i responsabili della moltiplica-
Colpisce soprattutto chi indossa mol-
scarpe robuste e poco traspiranti
14
… E COSÌ LO PUOI
MANDAR VIA
ancora molte le persone che non
per esempio, operatori delle forze
dell’ordine, agricoltori, muratori.
L’errore più grave che si può fare,
bene quale miracolo. Eppure
Il piede d’atleta può̀ essere causato
davanti a una micosi del piede, è
ormai esistono trattamenti efficaci
da diversi agenti: i dermatofiti sono
illudersi che possa guarire da sola,
che possono essere utilizzati anche
responsabili delle forme più lievi,
che prima o poi “scompaia”. Sono
senza ricetta medica e che, soprat-
sono a rischio. Tra questi figurano,
fanno nulla e aspettano non si sa
mentre nelle forme più gravi possono essere presenti la candida e sovrainfezioni batteriche.
Prevenirlo è relativamente semplice:
basta seguire alcune semplici regole
di comportamento, tutti i giorni.
Anzitutto bisogna indossare ogni
giorno calze pulite. Poi occorre
asciugare sempre molto accuratamente i piedi, dopo la doccia o il
bagno, in modo particolare tra le
dita. E nel contempo verificare periodicamente che non ci siano ferite
superficiali.
Per favorire la traspirazione basta
usare calze in fibra naturale e scarpe
che consentano la circolazione dell’aria. Altra regola essenziale: mai
camminare a piedi scalzi in piscina,
nella sauna e nelle camere d’albergo. E nelle piscine pubbliche utilizzare sempre i dispositivi (doccette)
per la disinfezione dei piedi.
Chi soffre di disturbi circolatori alle
gambe e/o ai piedi o di diabete farebbe bene a controllare regolarmente lo stato di salute dei piedi.
Infine, se un familiare ha contratto
una micosi del piede è meglio non
TIENI ALLA LARGA
LE CANDIDOSI DELLA PELLE
IN QUATTRO MOSSE
camminare scalzi neanche in casa, né
1. Usa soltanto biancheria intima fatta con fibre naturali.
utilizzare gli stessi asciugamani.
2. Limita l’utilizzo di tessuti elastici a quando nuoti.
E poi sarebbe utile lavare la biancheria a temperature superiori ai 60°C
3. Al lavoro e in auto, se viaggi a lungo, usa sedili traspiranti.
per uccidere tutti i funghi e i batteri
4. Asciuga bene la pelle, dopo il bagno o la doccia, soprattutto a li-
ed evitare così il contagio dei familiari
vello delle pieghe, tamponando con un asciugamano morbido.
e la diffusione ad altre parti del corpo.
15
PRIMO PIANO - DERMATOLOGIA
tutto nei casi lievi, possono portare
a guarigione completa. Come, per
esempio, quelli a base di bifonazolo. Esistono, in farmacia, formulazioni che richiedono una sola
applicazione al giorno.
Ma attenzione: la prima cosa da tenere a mente quando si ha a che
fare con il piede d’atleta è non avere fretta. Perché, come in altre forme di micosi, il fungo penetra nello strato corneo della pelle. E i farmaci antimicotici per uso esterno
penetrano proprio nello stesso strato della cute, combattendo il fungo. Ma, come è noto, la pelle va incontro a un continuo ricambio cellulare. Strato dopo strato, nel tempo, si sfalda e si rigenera. Per evitare
il rischio di una recidiva, ossia il ripresentarsi del problema, è opportuno aspettare che lo strato di cellule in cui sono rimasti intrappolati i funghi sia rimosso dal normale
Se fai sport devi fare attenzione al sudore:
i funghi prediligono gli ambienti umidi.
Per questo, dopo ogni doccia, è bene
asciugare attentamente tutta la pelle.
processo di desquamazione cutanea, che richiede alcune settimane,
che riguarda soprattutto ascelle, in-
tamine. Vediamo meglio di cosa si
a seconda dello spessore dello stra-
guine, seno, gomiti, ginocchia e
tratta: la candida è un lievito, cioè
to corneo.
collo. A dire il vero, il “dove” colpi-
un fungo presente normalmente in
Se il trattamento antimicotico vie-
sce tale micosi è molto soggettivo,
bocca, nell’intestino, nella vagina e
ne interrotto prima che tale ricam-
perché dipende dalla sensibilità in-
sulla pelle. Se la sua presenza è in
bio sia completo, anche se i sinto-
dividuale al fungo e alla tendenza a
equilibrio con il resto della micro-
mi sono spariti nel giro di pochi gior-
sudare di più in alcune aree del
flora tutto fila liscio, senza dare
ni, il fungo può riprendere a molti-
corpo in particolare.
problemi. Ma se prolifera troppo
I dermatologi la chiamano intertri-
dà origine alla candidosi, che si
gine da candida e a scatenare l’at-
presenta con macchie e prurito,
plicarsi, ripristinando l’infezione.
QUEL FUNGO CHE INSIDIA
LE PIEGHE CUTANEE
tacco del fungo, oltre al sudore, è
nonché bollicine che si macerano e
anche la presenza di obesità, dia-
trasudano per l’umidità e l’attrito.
Colpisce di più le donne, ma non
bete, dermatiti da contatto.
Per farla andare via si utilizzano an-
disdegna bambini e anziani, che
A remare contro possono essere
timicotici come, per esempio, quelli
spesso hanno difese immunitarie
anche le scarse difese immunitarie
a base di bifonazolo o clotrima-
ridotte. È la candidosi delle pieghe
e l’uso di antibiotici, o, ancora, le
zolo, che si somministrano con ap-
cutanee, un’infezione della pelle
carenze di ferro, zinco, rame e vi-
plicazioni locali.
16
La strada giusta per il
concerto di questa sera.
Quando serve, c’è Citrosodina.
01
02
APERITIVO
CITROSODINA
Dopo l’aperitivo,
passa da Citrosodina:
la strada che rende
più leggera la tua serata.
03
CONCERTO
PRIMO PIANO - DERMATOLOGIA
SE LA MICOSI
TENDE A RITORNARE
Quando la pitiriasi versicolor torna a ripresentarsi di frequente è opportuno rivolgersi
a un dermatologo. Lo specialista potrà così
prescrivere, se è il caso, una terapia orale a
base di antimicotici. In generale, chi ha una
predisposizione a questo disturbo, deve fare
molta attenzione ai comportamenti rischiosi,
quelli che favoriscono l’infezione da parte
del fungo. Fondamentale, per esempio, lasciare «respirare» la pelle, soprattutto
d’estate.
Eventualmente si può anche ricorrere, un
paio di volte alla settimana, a detergenti o
shampoo in grado di correggere le condizioni predisponenti, come l’eccesso di sebo,
e di ridurre la concentrazione di funghi, in
particolare nei follicoli piliferi.
QUANDO LA PELLE DIVENTA
UNA CARTA GEOGRAFICA
Un’altra infezione fungina particolarmente insidiosa è la pitiriasi versicolor. Il nome deriva dal termine
greco pityron, che significa crusca,
e si riferisce alla presenza di finis-
Macchie bianche
che cambiano colore,
ma senza dare
prurito: si chiama
pitiriasi versicolor.
sime squame simili alla crusca pre-
numero e colore variabile: dal caffelatte al giallo-bruno, fino al rosa.
Macchie che tendono spesso a confluire tra loro, assumendo un
aspetto a "carta geografica". In genere tale micosi non dà origine a
prurito e quando c’è, compare soltanto quando si è accaldati.
senti sulle chiazze in fase attiva.
nelle aree ricche di sebo. Ma anche
Per la prevenzione della pitiriasi ver-
L’aggettivo versicolor arriva, invece,
qui, in presenza di ambienti caldo-
sicolor valgono le regole generali
dal latino versicolorem e indica il
umidi, seborrea o ipersudorazione,
descritte per le altre micosi.
fatto che tali macchie cambiano co-
oppure in caso di predisposizioni or-
E, per quanto riguarda i trattamenti,
lore. Infatti le chiazze passano di so-
monali o genetiche, il fungo si ri-
si può ricorrere all’applicazione lo-
lito dal bianco al marrone.
produce in quantità spropositate,
cale di creme o lozioni a base di an-
Anche l’agente patogeno, la Malas-
passando dalla forma innocua a
tifungini come bifonazolo oppure
sezia, come la candida, convive di
quella patogena.
clotrimazolo.
solito in modo pacifico con l'uomo.
Le zone interessate (prevalente-
È presente nella flora microbica
mente braccia, torace e collo) si ri-
della cute di tutti noi, in particolare
vestono di macchie irregolari, di
18
Per saperne di più
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dossier/micosi-della-pelle
Rosso e potente
Solo
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Oceani
Elevato
1 capsula Antiossidante
incontaminati assorbimento Omega-3 retrogusto al giorno
naturale
di pesce
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™
Olio di pesce
Red Oil
Il percorso
della vitalità
DISTURBI & PATOLOGIE
MAL DI TESTA E AFFINI
A prescindere dalla parte del corpo in cui insorge,
quando abbiamo un dolore acuto il primo
desiderio è farlo passare in fretta.
Non è vero che siamo nati per soffrire. Anche se,
a dirla tutta, la sensazione dolorosa può
essere utile. Per esempio, è un importante
meccanismo di difesa dell’organismo
che ci segnala la presenza di un problema.
Ma in ogni caso, è inutile fare gli eroi e soffrire
in silenzio, perché i rimedi contro il dolore
esistono da tempo e sono molteplici,
efficaci e sicuri.
Di Cristiano Minotti
DOLORE
ACUTO:
spegnilo così
Fondamentale alleviare sofferenza e infiammazione,
così da interrompere il circolo vizioso che alimenta
i sintomi e, in alcuni casi, le tensioni muscolari.
FASTIDIOSISSIMA CERVICALE
do il dolore al collo e alle vertebre cervicali in-
«Soffro di cervicale»: è una frase comune, la
sorge può rovinarci la serata o l’intera gior-
sentiamo ripetere di frequente. Anche se sa-
nata, se non si interviene tempestivamente.
rebbe più corretto dire “cervicalgia”, il signi-
Possono essere tante e differenti tra loro le cau-
ficato è chiaro. Il disturbo, che colpisce più
se della cervicale: un colpo di freddo, per
spesso le donne, è davvero fastidioso. Quan-
esempio, il classico colpo d’aria oppure stare tutto il giorno seduti davanti al computer
LE CAUSE PIÙ STRANE
DEL MAL DI TESTA
in una posizione scorretta. Anche uno sfor-
• Dopo una corsa o la palestra. Si chiamano cefalee da
Di fatto, a scatenare il dolore è la tensione mu-
sforzo e colpiscono soltanto le persone predisposte. A volte basta una corsetta al parco per scatenarle, altre volte serve uno
sforzo maggiore. In ogni caso è meglio non sottovalutare la
cosa e chiedere il parere del proprio medico di fiducia.
• Dormire male. Se il mal di testa insorge al mattino è probabile che la causa sia legata all’abitudine di russare, alle apnee notturne -cioè l’assenza temporanea di respiro durante il
sonno- e al digrignamento dei denti. In tutti questi casi è preferibile consultare un medico.
• Durante l’attività sessuale. Può riguardare sia gli uomini,
sia le donne e il dolore è proporzionale al piacere. Insorge mentre si fa l’amore e culmina con l’orgasmo, per sparire subito
dopo. È probabile che sia legato all’aumento della pressione
arteriosa e anche in questo caso è opportuno sentire il medico.
• Difetti visivi. Miopia e presbiopia possono dare fastidiosi
mal di testa, soprattutto alla sera. Meglio sentire un oculista.
zo eccessivo, per esempio se in palestra esageriamo con gli allenamenti.
scolare che si verifica a prescindere dalla causa specifica. E il dolore non fa altro che aumentare l’involontaria contrazione muscolare, ingenerando un circolo vizioso dolore-tensione-dolore che si autoalimenta.
Spesso, poi, all’origine di questa eccessiva contrazione muscolare c’è una carenza di ossigenazione. In buona sostanza, visto che
l’ossigeno arriva al muscolo attraverso il sangue soltanto se il muscolo si contrae e si rilascia (azione di pompaggio), in presenza di
una contrattura il rilasciamento non avviene,
per cui i capillari si restringono riducendo l’apporto di ossigeno, favorendo così la comparsa
21
DISTURBI & PATOLOGIE - MAL DI TESTA E AFFINI
ESERCIZI UTILI PER SCONGIURARE
LA CERVICALE
• Mobilizzazione globale del collo: eseguire un lento movimento rotatorio di tutta la testa, prima, verso destra e poi verso sinistra. Si può fare in piedi
oppure seduti.
• Rinforzo della muscolatura laterale del collo: inclinare la testa da un
lato, facendo avvicinare la guancia alla spalla, e con la mano appoggiata allo
stesso lato della testa opporre resistenza, spingendo in senso opposto (come
se si volesse rimettere la testa diritta). Ripetere più volte alternando i lati.
• Mobilizzazione del capo: stando seduti e appoggiandosi allo schienale di
una sedia, spostare la testa prima in avanti più che potete e poi indietro, senza
piegare il collo. L’esercizio va fatto lentamente e senza scatti.
• Trazione della parte posteriore del collo: posizionare un telo arrotolato
sulla parte posteriore del collo e con le mani davanti alla testa tirarne le estremità. Reclinare leggermente la testa all’indietro per permettere al telo di aderire e massaggiare meglio la curvatura posteriore del collo. I lembi tesi devono
essere alzati e abbassati di circa 45° rispetto al piano delle spalle.
del dolore. Se lasciamo le cose come
stanno, in genere un episodio di cervicale tende a risolversi nel giro di qualche giorno, al massimo una settimana. Il che non è poco se si studia o si
Per scacciare
il dolore acuto
in genere
si usano FANS.
lavora. In più, se non si cerca di porvi
rimedio, i singoli attacchi possono an-
I più utilizzati sono i FANS (farmaci
antinfiammatori non steroidei),
come, per esempio, l'acido acetilsalicilico. Sono farmaci Otc, quindi si
possono aquistare direttamente in
farmacia.
condarie, in cui il dolore è uno dei sin-
La terapia con FANS deve durare al
che trasformarsi in un disturbo croni-
tomi che accompagnano altre condi-
massimo 10/15 giorni, trascorsi i
co, con ricadute periodiche.
zioni. Come, per esempio, una notte
quali, se il dolore ritorna, è oppor-
insonne, un pasto eccessivamente
tuno andare dal medico per una vi-
QUEL CERCHIO ALLA TESTA
abbondante, un bicchiere di troppo.
sita approfondita. Nel caso della cer-
Altro classico esempio di dolore acuto
O ancora può essere il sintomo di una
vicale, è possibile associare a questi
è il mal di testa. Sappiamo tutti (o
diversa patologia, dall’influenza, al
farmaci l'assunzione di miorilassanti,
quasi) che cosa significa, ma non tutti
trauma cranico, alla depressione.
medicinali che agiscono riducendo
sanno che il termine “mal di testa”
Il secondo passo è assumere i principi
le contratture muscolari.
rappresenta oltre 150 differenti tipo-
attivi giusti: i farmaci che alleviano
Su prescrizione medica si possono,
logie di disturbo. Dalla classica cefa-
dolore e infiammazione non sono, in-
invece, usare i cortisonici, che de-
lea muscolo tensiva all’emicrania.
fatti, tutti uguali.
vono essere assunti soltanto nei casi
più gravi e per un periodo di tempo
Imparare a riconoscere quale mal di
testa ci sta affliggendo e saperlo de-
I FARMACI CHE ALLEVIANO
limitato, a causa dei loro notevoli
effetti collaterali.
scrivere al medico è il primo passo.
In genere, per mandare via il dolore
Bisogna distinguere tra le cefalee pri-
acuto si usano antinfiammatori e
marie, nelle quali il mal di testa è la
analgesici, che “spengono” cioè
vera e propria malattia, e quelle se-
l’infiammazione e tolgono il dolore.
22
Per saperne di più
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dossier/mal-di-testa
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Chiedi di più al tuo farmacista.
FDQHVWHQLW
È un dispositivo medico
. Leggere attentamente le avvertenze. Autorizzazione Ministeriale del 13/03/2014.
BENESSERE
VITAMINE
Uscire dall’inverno, per alcuni,
è davvero difficile. Ecco come
sconfiggere stanchezza,
spossatezza e sonnolenza.
Risveglio
di PRIMAVERA
Spossatezza, sonnolenza, un senso di stanchezza generale che ci impedisce di fare tutto, o quasi. C’è chi
lo chiama “mal di primavera”. E così, se per alcuni
questo è il mese del risveglio dal torpore invernale,
per qualcun altro è come entrare in una sorta di letargo fuori stagione.
QUANTA FATICA PER ABITUARSI
AI NUOVI RITMI
Ormai è dimostrato scientificamente: c’è uno stretto
legame tra condizioni meteorologiche e processi fisiologici che governano il nostro organismo.
Di Luisa Bonometti
E ogni volta che ci troviamo a fare i
CHE FARE SE L’APPETITO
SE NE VA?
conti con brusche variazioni di tem-
È uno dei sintomi spesso associati al cambio di stagione: la voglia di
peratura o luce, il corpo deve fare uno
mangiare viene meno e qualunque pietanza, per quanto appeti-
sforzo in più per adattarsi ai nuovi
tosa, non stimola alcun desiderio. Si instaura così un circolo vizioso:
ritmi. È come se il nostro orologio bio-
meno si mangia, minori sono le quantità di nutrienti essenziali che
logico nei mesi invernali si fosse sin-
si introducono nell’organismo, aumentando di conseguenza stan-
cronizzato sui ritmi e sulle cadenze
chezza, spossatezza e inappetenza.
della stagione fredda, con le sue al-
Che fare dunque? In questi casi è essenziale assumere un integratore
ternanze di luce e buio. E il nostro or-
multivitaminico ad alto dosaggio, per interrompere il circolo vizioso
ganismo si fosse stabilizzato sulle
e riportare l’organismo sulla giusta carreggiata. Fondamentale non
basse temperature.
affidarsi al fai da te, ma chiedere al proprio farmacista di fiducia il
A volte bastano pochi giorni per su-
prodotto più adatto alle proprie esigenze.
perare lo shock e i più fortunati ce la
possono fare in poche ore. Altre volte,
invece, è più difficile, ci possono volere anche settimane per uscire dal
grigiore dell’inverno.
Attenzione, però, meglio non illu-
Nutrienti che aiutano
a superare il difficile
momento.
prendimento e memoria, nel controllo motorio e nella sfera del comportamento sociale.
avete mai avuto questo tipo di pro-
mente ai processi metabolici che ga-
MAI SOTTOVALUTARE
I SALI MINERALI
blemi non è detto che ne siate eter-
rantiscono a muscoli e sistema ner-
Oltre alle vitamine, in primavera non
namente esentati. Può succedere,
voso una sferzata di vitalità. Poi c’è la
possono mancare i sali minerali. Per
infatti, che quest’anno, magari a
vitamina C, che contribuisce al cor-
esempio il calcio, che oltre a essere
causa di un’influenza tardiva oppure
retto funzionamento del sistema im-
utile per ossa e denti, collabora atti-
per una dieta sbilanciata sul finire del-
munitario e, grazie al suo potere
vamente nei meccanismi di trasfor-
l’inverno, tocchi anche a voi andare
antiossidante, aiuta l’organismo a de-
mazione dei nutrienti in energia e nel
incontro alla sindrome di primavera.
purarsi.
buon funzionamento di tutto il si-
Anche le vitamine A ed E sono po-
stema nervoso. Lo stesso vale per il
dersi: anche se negli anni passati non
VITAMINE, ALLEATE
PER USCIRE DAL TORPORE
tenti antiossidanti e, oltre a rinforzare
manganese e per il magnesio. Una
le difese, contrastano l’invecchia-
carenza di fosforo, inoltre, potrebbe
Spesso, all’origine di questi problemi,
mento cellulare e prevengono le irri-
portare ad astenia e malessere gene-
c’è una carenza vitaminica. È, infatti,
tazioni cutanee. Infine, la vitamina D,
rale. Infine, da non sottovalutare
molto facile andare in riserva di tali
da sempre associata alla salute delle
ferro, zinco e rame: il primo è neces-
nutrienti all’inizio della primavera.
ossa. Studi recenti dimostrano che la
sario al trasporto dell’ossigeno nel
Secondo gli esperti, tutte le vitamine
sua attività va oltre la prevenzione
sangue, il secondo contribuisce a po-
sono importanti in ogni mese del-
dell’osteoporosi. È coinvolta in diversi
tenziare le risposte immunitarie e il
l’anno. Ma in questo, in particolare,
processi che, a livello del cervello,
terzo è coinvolto, tra l’altro, nella sin-
alcune sono da tenere d’occhio. An-
prevengono l’insorgenza di depres-
tesi della melanina, che protegge la
zitutto le vitamine del gruppo B, so-
sione e cali dell’umore. E sembra che
nostra pelle dal sole.
prattutto B1, B2, B6 e B12.
sia anche in grado di influenzare
Migliorano l’assimilazione di carboi-
l’azione di alcune proteine diretta-
drati e proteine e partecipano attiva-
mente coinvolte nei processi di ap-
Per saperne di più
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dossier/vitamine-in-primavera
25
ONCOLOGIA
TUMORE DELLA PROSTATA
Quando
INTERVENIRE
e quando
ASPETTARE
In alcuni casi è meglio
tenerlo sotto controllo,
monitorando la sua
evoluzione nel tempo.
Di Andrea Carlini
Sono diversi i trattamenti
disponibili. Ogni opzione
di cura va valutata
con molta attenzione.
Davanti a una diagnosi di tumore del-
ma poco ci manca. Quando si ha a
la prostata la prima reazione è di scon-
che fare con un tumore della pro-
forto: è naturale abbattersi davanti a
stata, infatti, per individuare la tera-
una notizia sconvolgente. Ma poi bi-
pia migliore occorre prendere in
sogna reagire e capire assieme al pro-
considerazione diversi fattori, dalla
prio medico quali sono le opzioni te-
velocità di crescita della massa tu-
rapeutiche disponibili. La ricerca me-
morale agli effetti collaterali della
dica in questo ambito ha fatto passi
cura.
da gigante negli ultimi anni.
E in alcuni casi i medici preferiscono
la cosiddetta sorveglianza attiva,
NON C’È UNA CURA
VALIDA PER TUTTI
una strategia che raccoglie sempre
Per il carcinoma della prostata, così
dere in considerazione soltanto se
come per altri tumori, non esiste
sussistono alcuni requisiti: il carci-
una cura universale. Non a caso esi-
noma deve essere di piccole dimen-
stono differenti strategie terapeuti-
sioni e deve essere poco aggressivo.
che: ogni caso va analizzato nel
Non sono pochi, infatti, i tumori
dettaglio per individuare il tratta-
della prostata che appartengono a
mento più adatto.
una categoria di rischio basso o ad-
Non è ancora quella che i medici
dirittura molto basso e, quindi,
chiamano medicina personalizzata,
avranno una “storia naturale”
più consensi, ma che si può pren-
molto lunga. Spesso non hanno
una rilevanza clinica per la vita del
IL CARCINOMA PROSTATICO
NON È IMBATTIBILE
paziente, non incidono sul rischio di
Quello della prostata è uno dei tumori più diffusi tra gli
Per definire la classe di rischio gli on-
uomini e rappresenta circa il 15 per cento di tutte le neo-
cologi prendono in considerazione
plasie diagnosticate tra i maschi. Sono circa 40 mila ogni
una serie di parametri come il livello
anno i nuovi casi in Italia (un uomo su 16). Ma, per for-
di PSA, la sua evoluzione nel tempo,
tuna, moltissimi sopravvivono: a cinque anni di distanza
il punteggio di Gleason, il numero
dalla diagnosi il 70% di loro è ancora vivo. Una percen-
di biopsie positive rispetto al totale.
morte oppure sulla salute generale.
tuale tra le più elevate in ambito oncologico, soprattutto
se si considera il fatto che nella gran parte dei casi tali tumori insorgono in età avanzata.
I TRATTAMENTI
La terapia ormonale è generalmente riconosciuta come la prima
27
ONCOLOGIA - TUMORE DELLA PROSTATA
PREVENZIONE CONTINUA
In gergo tecnico si chiama prevenzione secondaria ed entra in gioco quando è già stata
diagnosticata una malattia ed è stata curata. In campo oncologico serve essenzialmente
per evitare le possibili recidive.
Ecco i consigli degli esperti per chi ha vinto il tumore della prostata:
• Semaforo rosso per cibi ricchi di grassi, soprattutto saturi, come fritti e insaccati. Da limitare anche la carne rossa, che secondo alcuni studi aumenterebbe il rischio di tumore alla prostata.
• Semaforo verde per frutta e verdura. I vegetali sembrano svolgere un’azione
protettiva, in particolare quelli gialli e verdi, l’olio d’oliva e tutta la frutta. Consigliabile il
consumo di vitamine A, D, E e del selenio.
• Fondamentale l’attività fisica: uno stile di vita attivo abbassa il rischio di recidiva. E se siete in là con gli anni si possono praticare esercizi consoni alla vostra età e allo
stato di salute generale.
• Pochissimo alcol. Vino, birra e soprattutto superalcolici andrebbero limitati al minimo, meglio se eliminati del tutto. È stato dimostrato che 50 grammi di alcol al giorno,
equivalenti a poco piu di tre bicchieri, incrementano di due o tre volte il rischio di tumore.
• Vietato fumare. Ormai sono molto numerosi gli studi che dimostrano l’effetto nefasto del fumo di sigaretta, non soltanto nel tumore dei polmoni.
scelta nel trattamento di un carci-
tumore può diventare resistente alla
resta localizzato all'interno della
noma prostatico con metastasi. Per
terapia ormonale.
ghiandola. Ci sono, tuttavia, forme
crescere, infatti, le cellule del tu-
A volte, invece, è necessario fare af-
di carcinoma prostatico più aggres-
more della prostata hanno bisogno
fidamento anche su altri farmaci. La
sive, in cui sono colpiti i tessuti cir-
di testosterone. Privare la massa tu-
nuova frontiera del trattamento dei
costanti, come, per esempio, le
morale di questo ormone può ri-
tumori della prostata resistenti alla
ossa, con la comparsa di varie com-
durne la velocità di crescita o
terapia ormonale è rappresentato,
plicanze.
Uno degli obiettivi fondamentali di
addirittura portare alla morte delle
cellule tumorali.
Prevede la somministrazione di agonisti o antagonisti dell'ormone
GnRH, molecole che bloccano la cascata ormonale che porta alla sintesi
Il testosterone
ha un ruolo centrale
nello sviluppo
del tumore.
qualunque terapia del carcinoma
prostatico deve essere la prevenzione o il rallentamento dello sviluppo di tali metastasi.
Se sono già presenti si può ricorrere
ai bifosfonati, farmaci che agiscono
del testosterone, oppure antiandrogeni, che impediscono al testoste-
infatti, dai farmaci antiangiogenici,
bloccando gli osteoclasti, cellule che
rone di interagire con i recettori
ormai in fase avanzata di sperimen-
degradano l'impalcatura minerale
delle cellule tumorali. Tale approccio
tazione clinica. Sono anticorpi che
delle ossa e che spesso diventano
non è, però, privo di effetti collate-
agiscono sui meccanismi di attiva-
iperattive in presenza di metastasi
rali: possono insorgere vampate e
zione del sistema immunitario.
ossee.
Un effetto simile può essere otte-
sudorazione eccessiva, gonfiore alle
nuto anche con denosumab, un an-
calo del desiderio sessuale, stan-
RADIAZIONI EFFICACI
NELLE METASTASI OSSEE
chezza e aumento di peso. Inoltre il
In genere il tumore della prostata
In entrambi i casi però è necessario
mammelle, problemi di erezione,
28
ticorpo che agisce sugli osteoclasti.
La medicina nucleare
contempla
l’uso di radiofarmaci
ad azione mirata
sulle celllule tumorali.
che la somministrazione del farmaco sia associata all'assunzione di
calcio e vitamina D, per prevenire i
rischi di una carenza di calcio.
Per ottenere un'azione più mirata
alle ossa si ricorre sempre più spesso
alla medicina nucleare, che sfrutta
SIGRID
35 - 42
l’attività dei radiofarmaci, molecole
contenenti elementi radioattivi.
Una volta iniettati in vena, si localizzano nelle aree delle ossa in cui si è
diffuso il tumore e uccidono le cellule tumorali grazie alla radioattività.
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1
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I suoi raggi penetrano per un breve
3
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4
giare le cellule sane. Si accumula
2
nelle aree in cui il tessuto osseo cresce in maniera incontrollata e,
quindi, è mirato sulle cellule tumorali.
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NATURA
IN CUCINA E IN FARMACIA
AROMATICHE
e benefiche
Alloro, salvia, prezzemolo,
basilico, rosmarino, timo
e origano: oltre a essere
buone possono essere
usate in terapia.
30
Di rami di alloro intrecciati in ghir-
ca, nome botanico di alto lignaggio
lande si cingeva la fronte di poeti ed
(Laurus nobilis), portamento eretto e
eroi. Del resto, l’alloro era l’albero pre-
rigoglioso, il vegetale caro al figlio di
diletto del dio Apollo, il quale -nar-
Zeus oggi è sicuramente conosciuto
ra la leggenda- nella pianta venera-
più per le sue prestazioni culinarie. A
va l’adorata ninfa Dafne, che in essa
torto, però, perché le sue doti non si
era stata tramutata.
esauriscono nelle qualità olfattive e
Trascorsi mitologici, simbologia epi-
gustative che lo rendono tanto ap-
Di Monica Oldani
BUONE E NATURALI,
MA NON INNOCUE
Oltre che in aggiunta agli ingredienti principali con il compito di insaporire le vivande, le erbe aromatiche si possono utilizzare a scopo curativo, sotto forma di decotto e infuso oppure di tintura madre e di olio essenziale, derivati, questi ultimi, con
procedimenti fisico-chimici (spremitura o macerazione in soluzione alcolica per le tinture; distillazione in corrente di vapore o spremitura a freddo per gli oli) dalle parti
delle piante fiori, frutti, foglie, radici che contengono i principi attivi di interesse. In
questa versione le erbe aromatiche sono vere e proprie sostanze medicinali, in particolare quando si ricorre alle tinture madri e agli olii essenziali, che essendo ottenuti per estrazione sono molto concentrati.
Come tutte le piante medicinali, anche queste posseggono qualità benefiche, ma
anche effetti tossici e controindicazioni. Alcuni dei loro composti possono, infatti,
essere dannosi se assunti in condizioni specifiche oppure in dosi eccessive. Qualche
esempio: il prezzemolo è pericoloso in grandi quantità durante la gravidanza perché provoca contrazioni uterine e se si assumono in contemporanea farmaci anticoagulanti, perché aumenta il rischio di emorragie. L’olio essenziale di salvia ad alte
dosi è neurotossico ed è controindicato in caso di insufficienza renale. Effetti inde-
è anche un rimedio naturale utile per
combattere le infezioni urinarie.
La proverbiale onnipresenza del prezzemolo (Petroselinum sativum) nelle ricette di cucina ha ragion d’essere, e
non soltanto per le prerogative organolettiche: nelle sue foglie fresche si
trovano in quantità davvero conside-
Anche i rimedi naturali
vanno assunti
con cautela.
Sempre meglio
chiedere al farmacista
o al medico.
siderati a livello del sistema nervoso possono derivare dagli oli essenziali di alloro e
di salvia in dosaggi eccessivi, mentre l’olio essenziale di basilico può essere irritante
nell’uso locale, così come quelli di menta e di ginepro. In generale, gravidanza, allattamento, malattie particolari e terapie farmacologiche concomitanti richiedono
cautela nell’uso di queste, come di altre, sostanze attive.
La consueta raccomandazione di non assumere medicamenti senza il parere del farmacista o del medico e di evitarne l’abuso vale sempre anche per i rimedi naturali.
revoli le vitamine C e A, quelle del
gruppo B, la vitamina K e, tra i minerali, ferro, calcio, fosforo e potassio, oltre a una serie di composti ad azione
depurativa, digestiva e disinfettante.
Tra gli antibiotici naturali non va poi dimenticato l’origano (Origanum vul-
prezzabile in cucina per aromatizza-
nerali fondamentali) e per le proprie-
gare), valido aiuto nelle infezioni bat-
re ogni tipo di pietanza.
tà antibatteriche, antinfiammatorie e
teriche, fungine e parassitarie, oltre che
Gli oli essenziali contenuti nelle foglie
protettive della flora intestinale. È an-
antispastico, carminativo e digestivo.
e nelle bacche di alloro trovano ap-
che particolarmente ricco di antiossi-
Pianta aromatica di tutto rispetto è, in-
plicazione in fitoterapia soprattutto per
danti, che contrastano con efficacia i
fine, la salvia (Salvia officinalis), le cui
le proprietà digestive e carminative, di
danni da radicali liberi.
capacità curative sono anticipate dal
grande aiuto contro disturbi gastrici,
Non meno importante il rosmarino
nome del genere al quale appartiene,
inappetenza e spasmi intestinali, ma
(Rosmarinus officinalis), utile per i di-
che condivide la radice con la parola
anche per il potere espettorante, be-
sturbi dell’apparato digerente, epati-
latina salvus (sano). Il variegato corre-
nefico in caso di bronchite, e per l’ef-
ci e biliari e con una valida azione to-
do di principi attivi la rende utile nel
fetto antinfiammatorio, efficace nei do-
nificante e stimolante generale.
trattamento di diversi disturbi: dolori
lori articolari e muscolari.
Al timo (Thymus vulgaris) si riconosce,
addominali (effetto spasmolitico), sin-
in particolare, la capacità di limitare i
tomi femminili legati al ciclo me-
IN SALUTE, CON GUSTO
sintomi delle malattie respiratorie per
struale o alla menopausa (azione
Un’altra pianta interessante è il basi-
le proprietà decongestionanti e mu-
estrogenica), edemi e ritenzione idri-
lico (Ocimum basilicum), per il valore
colitiche associate all’azione antimi-
ca (diuretico), affezioni respiratorie
nutrizionale (vitamine, aminoacidi e mi-
crobica. Grazie a quest’ultima attività
(proprietà antisettica e balsamica).
31
PERSONAGGI
Di Michaela K. Bellisario
Monica
Guerritore
Ha un sogno che porta avanti da anni:
mettere in scena la storia della contessa
Giulia Trigona, zia di Giuseppe Tomasi
di Lampedusa. Una donna uccisa a
Roma dal suo amante. «È il significato
che mi affascina, non la storiografia»
confessa. Monica Guerritore, 58 anni,
attrice di teatro, cinema e televisione,
nella vita è come appare sul palco: ap-
Interpretare Giovanna d’Arco mi ha segnato:
Il mio rapporto con il tempo?
Mi vedo mutante, in via
di definizione, come scrivo
sulla mia bio di Twitter,
e assecondo questo
cambiamento esteriore,
che, se da una parte mi lascia
perplessa, dopo poco tempo
me lo rende familiare.
Soprattutto nelle prime
fasi della scoperta
di un nuovo segno.
Interpretare una donna significa comprenderla
attraverso i miei sentimenti, il mio corpo, i miei occhi
passionata, forte, tosta, sognatrice,
e la grinta e il talento dei miei anni
talento, mettendolo al riparo dai ri-
realista, tormentata, pratica. La in-
passati».
chiami delle sirene della commercia-
contriamo mentre porta in tournée
lizzazione, del successo facile, della
“Qualcosa rimane” dell’americano
Come vede la sua carriera oggi?
volgarità. Ho lavorato e lavoro tutt’oggi
Donald Margulier, premio Pulitzer nel
Come un successo personale op-
come un anatomopatologo dell’ani-
2000 per la drammaturgia. È la storia
pure come un impegno a cui ha
ma, cercando di capire le donne, gli
dello scontro generazionale tra Ruth
dedicato e dedica la sua vita?
esseri umani, le loro relazioni, non
Steiner, attrice di grande talento e
Non ci sono eredità in teatro: finita la
tralasciando il sesso, il corpo, le furie
fama, che alterna la pubblicazione di
recita si resta nella memoria per sem-
degli eccessi. È tutto parte fonda-
romanzi di successo all’insegnamento,
pre. È la vita immortale che i greci
mentale della mia ricerca su chi e
e la giovane scrittrice Lisa Morrison,
chiamano fama. Con fatica ha dato
cosa siamo.
affamata di tutto, interpretata da
una direzione alla mia vita e ho ster-
Alice Spisa, giovanissima vincitrice del
zato continuamente sul modo di pra-
Tornando alla contessa Giulia Tri-
premio Ubu 2013. «In lei rivedo me
ticare il mio mestiere. Ho sempre cer-
gona, ci dicono che sta cercando
ragazzina nei miei primi grandi ruoli
cato di preservare e coltivare il mio
un produttore per un progetto
ho capito che sono come lei, forte e fragile
Passionaria e riflessiva,
profonda e mutevole
Monica Guerritore ha ammesso di non ricorrere ai “ritocchini”: accetta,
quindi, tutte le sue rughe, le chiediamo? «Il tempo è la pena e la cura.
Mi affeziono piano piano alla liquidità del mio aspetto esteriore, consapevole che proprio questa estrema mutevolezza dei miei tratti, questa liquidità mi permette di essere tante donne; non c’è niente di fisso in me,
né di definito e, dunque, incarno e mi adatto a tante donne diverse. Così
come l’anima che è sfuggente, Psychè, la fanciulla che fugge, anche il
femminile deve essere mutevole. Come le fasi della luna: borse, segni,
ma pienezza di luce negli occhi e di cuore».
Ma come si rilassa un’attrice impegnata? «Mettendo a posto casa, gli armadi, i cassetti e facendo da mangiare mentre vedo “L’Eredità”, cercando
di beccare la parola della “ghigliottina” e, naturalmente, con dei bei romanzi. Ora sto leggendo la trilogia della Ferrante, molto molto bella».
Monica Guerritore si è sposata due volte: cos’è per lei oggi l’amore? «È
vicinanza, comprensione, il corpo caldo e amato nel letto accanto a me.
E lo è sempre stato. Soltanto che da giovane sembrava non dovesse bastare e, invece, è quello che tutti noi cerchiamo, anche a 17 anni».
PERSONAGGI - MONICA GUERRITORE
La felicità è una stretta
di mano doppia
Cosa rende felice Monica Guerritore? «Gli occhi sorridenti e pieni di
affetto e di amicizia delle persone che mi riconoscono. Non è lo
sguardo abbagliato della vista di una celebrità che ti sfiora e che vuoi
afferrare, ma lo sguardo del “riconoscimento”. In quello e nel modo in
cui mi prendono la mano, poggiando l’altra sull’avambraccio per
tenermi vicina, c’è tutto il calore che fa grande il mio mestiere. Quello
sguardo dice: grazie, hai parlato anche di me. Naturalmente anche i
momenti di dolore fanno parte della vita». Ma fa parte della vita anche
superarli, le diciamo. «Non sono d’accordo, non credo si superino:
quelle perdite si accucciano nel fondo e si portano sempre con sé».
cinematografico…
ali della completezza “mente-corpo-
due figlie. Che mamma è?
È un mio sogno che porto avanti da
Dio”. Tutto è in lei: Dio è in lei. La fu-
Come scrive Bruno Betteleim, sono
anni. È una storia vera, ma quello
sione con lo spirito è denso e potente
stata una madre quasi possibile. Ho
che mi interessa, tanto da volerne
come la forza della sua mente e del
assecondato, cercando di essere dut-
fare un film, è la drammatica distru-
suo corpo. Meraviglioso per me e
tile, i loro cambiamenti, tenendo pre-
zione di sé a cui il romanticismo ha
per il pubblico. La riporterò in scena.
sente i miei. Ho insegnato loro ad
condannato le donne, rendendole
Ne abbiamo bisogno.
accettare le mie assenze come parte
deboli e manipolabili. La Contessa
di un dovere nei confronti del mio
Trigona, ai primi del Novecento di-
Ha detto una volta che «è stata
mestiere, che è vocazione e che svolge
sordinatamente percepisce questa
innumerevoli donne, ma non sarà
anche una funzione sociale. Ritrovarle
gabbia e, cercando la sua libertà, tro-
mai Medea». Perché?
la notte, al mio rientro dai luoghi
verà, invece, la morte. Ma almeno
Per me interpretare una figura fem-
della tournée, crea un sipario invisibile,
ha cercato…
minile significa cercare di comprenderla
ma presente tra le ansie e la sensazione
dal di dentro e attraverso di me, at-
di pienezza.
Le donne sono da sempre al centro
traverso i miei sentimenti, il mio
del suo lavoro. Come Giovanna
corpo, i miei occhi, la mia intelligenza.
Quale eredità pensa di aver tra-
d’Arco, un’esperienza coinvolgen-
Cercare di farla capire al pubblico e
smesso alle sue figlie?
te. Ha portato in teatro ogni tipo
farla accettare anche per le sue man-
Sono custodi di una mia vita parallela
di situazione emotiva ed esisten-
canze (Madame Bovary) o le sue
fatta di ricordi di mia madre, di casa
ziale?
scontrosità (Oriana Fallaci). Per questo
e latte caldo con il miele ai primi raf-
Giovanna D’Arco è diversa da ogni
non riuscirei mai ad interpretare Me-
freddori e di Cenerentola. E, ancora
altra figura femminile che ho inter-
dea: in me non ci sarebbe mai abba-
più indietro nel tempo, rappresentano
pretato, in ognuna di loro c’è questa
stanza cuore per giustificare, nono-
mia nonna e la campagna e la bru-
sensazione di mancanza, di fame di
stante la ferita che le fa Giasone ri-
schetta con l’olio buono e le serate a
qualcosa (“La Lupa”, “Carmen”, per
pudiandola, il suo infanticidio e per
casa intorno al tavolo.
esempio). Nelle donne è forte il senso
farlo accettare al pubblico.
Sono il senso della continuità mia e
di solitudine e di incomprensione,
ma Giovanna mi ha trasportato sulle
34
della contemporanea presenza di chi
Maggio, festa della mamma. Ha
mi ha preceduto.
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BELLEZZA
LOTTA ALLA CELLULITE
GIOCARE
d’anticipo
È difficile sfuggirle, colpisce sia uomini sia donne, con una predilezione
particolare, però, per l’universo femminile. Diversi possono essere i
livelli di gravità, ma non bada all’età del soggetto da colpire: interessa
sia le giovanissime, sia le donne adulte. Parliamo di cellulite, un accumulo di grasso legato anche alla ritenzione idrica, generalmente localizzato agli arti inferiori, caviglie, fianchi e cosce, ma talvolta anche intorno all’addome.
Le più sensibili al problema sono le ragazze giovani dai 17 ai 25 anni,
che ancora pensano di poter giocare d’anticipo, prevenendo il fastidioso
inestetismo. E a ragione. La cellulite, infatti, si combatte a colpi di sane
abitudini alimentari, attività fisica moderata e costante e stili di vita
Di Chiara Verlato
L’arrivo della bella stagione è il periodo
migliore per attuare strategie d’attacco
anticellulite, l’inestetismo femminile n. 1,
anche in vista della famigerata
prova costume.
corretti, e prima si comincia meglio
preferite alle rosse e poi via libera al
è. Raggiunta una certa età, infatti, il
pesce sulla tavola.
problema diventa conclamato e non
resta che prenderne atto.
COSMETICI & MASSAGGI
Si può cercare di migliorarlo, spe-
Anche la cosmesi e i trattamenti an-
gnendo la sigaretta, con un’alimen-
ticellulite risultano efficaci, soprattutto
tazione bilanciata, trattamenti cosme-
in giovane età. I primi si son fatti
tici e massaggi mirati, ma spesso
sempre più intelligenti: utilizzano attivi
bisogna purtroppo considerare la cel-
di ultima generazione, drenanti e rin-
lulite una compagna di vita, seppur
forzanti, che favoriscono il destoc-
non gradita.
caggio del grasso dalle cellule adipose,
spesso lavorando di notte, quando il
L’IMPORTANZA
DELL’ALIMENTAZIONE
corpo è più ricettivo e senza l’effetto
Le strategie son ben note, ma vale la
che anno fa, le formulazioni contro
pena ricordarle soprattutto in prima-
la buccia d’arancia.
vera, il momento migliore per inter-
I massaggi, poi, aiutano l’ossigena-
venire limitando i danni della cellulite,
zione e il drenaggio delle gambe, fa-
in vista soprattutto dell’estate,
vorendo il riassorbimento dei liquidi:
quando gambe e fianchi divente-
si va da quelli linfodrenanti alla pres-
ranno protagonisti sulle spiagge.
soterapia, ai massaggi più profondi
Mangiare in maniera sana ed equili-
con rulli mobili. E per i casi più gravi -
brata è la prima regola: sulla tavola
ricordiamo che sono oltre una ventina
appiccicoso che avevano, fino a qual-
non dovranno mai mancare frutta e
le possibili tipologie di cellulite- ci
verdura, fibre alimentari e vitamine e
sono i trattamenti più intensi, come
bere almeno 2 litri al giorno di acqua.
la mesoterapia, tecnica che da oltre
Meglio evitare, invece, i cibi grassi,
40 anni si rivela utile nella battaglia
troppo conditi e salati: il sale è amico
alla buccia d’arancia e che prevede
della cellulite, favorisce ritenzione e
infiltrazioni di sostanze medicamen-
ristagno dei liquidi e aumenta la pres-
tose (antiossidanti, vitamine e minerali)
sione sanguigna, gonfiando ulterior-
nell’area interessata, oppure la laser
mente gli arti inferiori.
liposi e la liposuzione. Ma attenzione,
Andrebbero ridotti anche i consumi
sono tecniche e interventi che vanno
di caffè, bevande dolci e gassate e
sempre concordati con il medico e
alcolici. Le carni bianche vanno poi
mai stabiliti di testa propria.
MOVIMENTO
E PIANTE
BENEFICHE
Anche l’attività fisica è un prezioso alleato nella lotta alla
cellulite: per alleggerire pesantezza e favorire la circolazione
il nuoto, in particolare, fa
bene, ma in generale è il movimento a essere suggerito dagli
esperti, per mettere in attività
la circolazione ed evitare il ristagno di grasso localizzato e i
liquidi in eccesso.
Dalla natura, poi, arrivano altri
preziosi alleati per la salute
delle gambe: l’Escina, per
esempio, con attività astringente e antinfiammatoria, ma
anche il Ginkgo biloba, che
aiuta i capillari e contrasta i radicali liberi, la Centella asiatica,
che fortifica le pareti dei vasi
sanguigni, favorendo la circolazione, l’Ananas, che drena e
svolge un’azione antinfiammatoria.
37
PRIMA INFANZIA
PELLE DEL NEONATO
Fino al primo anno
di vita è opportuno
adottare qualche
accorgimento
in più se si vuole
preservarla
nel modo migliore.
Di Martina Locatelli
Così perfetta
così delicata
«Il pannolino può essere cambiato
nascita del primo figlio. E, in effetti,
per tre ragioni: a) perché lo dice la
per un neopapà può essere abba-
mamma; b) perché lo dice la suo-
stanza complicato capire, e soprat-
cera; c) perché il bimbo ha fatto la
tutto mettere in pratica, la raffinata
pupù». Così lo scrittore Alessandro
arte del cambio del pannolino.
Baricco iniziava il breve e divertente
Le ragioni non sono soltanto psico-
racconto scritto in occasione della
logiche o culturali: la pelle del neonato è bellissima da vedere e acca-
AREA PANNOLINO:
6 consigli antiarrossamento
Soprattutto nei primi mesi è opportuno cambiare il pannolino almeno
rezzare, diciamo perfetta. Ma nel
contempo è anche delicata, molto
delicata. E questo ogni mamma lo sa
benissimo.
8 volte al giorno.
proprio non potete fare a meno di un detergente, usatene uno ap-
QUANTE ATTENZIONI
NEI PRIMI 12 MESI
positamente sviluppato per i neonati.
Perché la pelle di un neonato merita
Non esagerate con le salviette umidificate usa e getta: vanno usate
tante cure? Per svariati motivi.
Dopo esservi lavate le mani, pulire il sederino con acqua tiepida. Se
soltanto in mancanza d’acqua, per esempio durante un viaggio o
Anzitutto la sua struttura è ancora
quando si porta il bimbo a passeggio.
immatura, nel senso che non di-
Asciugate con delicatezza servendovi di un telino di cotone, senza la-
spone di tutti gli apparati difensivi
sciare tracce di umidità e facendo attenzione soprattutto alle pieghe
che si svilupperanno con il tempo.
della pelle.
Infatti basta osservarla con un po’ di
Quando è possibile, è preferibile lasciare il sederino libero dal panno-
attenzione per scoprire che è più
lino, per consentire alla pelle di respirare. Questo consiglio vale so-
sottile di quella di un adulto e che si
prattutto in estate, per evitare che la sudorazione contribuisca alla
disidrata facilmente.
comparsa dell’eritema.
A ciò si aggiunga il fatto che il rap-
Terminata l’operazione, si può poi applicare una crema protettiva per
porto tra superficie del corpo e peso
il cambio, appositamente studiata per la cute delicata dei neonati. In
varia in funzione dell’età: è pari a 7
farmacia si possono acquistare prodotti a base di olio d’oliva e vita-
in un neonato, scende a 2,7 in un
mina B3 che rispondono a queste esigenze.
bambino, mentre nell’adulto tale
rapporto arriva a un valore intorno a
39
PRIMA INFANZIA - PELLE DEL NEONATO
CHE COS’È LA DERMATITE
DA PANNOLINO
La dermatite da pannolino -più spesso nota anche come
eritema da pannolino- è un'infiammazione della pelle che
si manifesta con arrossamenti sulle natiche e sui genitali
di bambini molto piccoli.
Anche se può spaventare parecchio mamme e papà, soprattutto se sono alle prime armi, va detto che il disturbo
è di lieve entità e in genere si risolve facilmente.
Tale irritazione può insorgere per svariate ragioni. Una
delle principali è rappresentata dal contatto di feci e urine
all'interno del pannolino. Se non sono presenti infezioni
batteriche o da parte di funghi, con alcuni semplici accorgimenti guarisce in pochi giorni.
Facciamo attenzione ai prodotti
che spalmiamo sulla pelle
del neonato, perché le sostanze
sono assorbite in quantità maggiore.
bene scegliere prodotti a pH neutro
per la pelle del sederino.
AI PICCOLISSIMI SERVE
UNA PROTEZIONE EXTRA
Per scongiurare il rischio di irritazione da pannolino bisogna seguire
1. Questo fa sì che l’assorbimento
mento cellulare, come per esempio il
alcune semplici regole. Oltre a cam-
cutaneo nel neonato sia particolar-
pantenolo.
biarlo spesso, per evitare che urina e
mente accentuato. Non a caso biso-
E se consideriamo il fatto che, in
feci ristagnino a contatto con la
gna fare attenzione alla qualità dei
questo primo periodo di vita, i neo-
cute, è fondamentale usare i pro-
prodotti che si applicano sulla sua
nati evacuano almeno tre volte al
dotti adeguati.
pelle, perché le sostanze penetrano
giorno, si comprende benissimo
Oggi esistono formulazioni studiate
più facilmente e in quantità mag-
quanto il problema “culetto arros-
per la pelle da zero a 12 mesi che ri-
giori.
sato” sia da mettere in conto nei
spondono alle sue specifiche carat-
Non bisogna, poi, sottovalutare il
primi 12 mesi di vita del piccolo.
teristiche e prevengono il problema.
rinnovamento cellulare: nel primo
Infine, il pH cutaneo. Alla nascita è
Principi utili, in tal senso, sono la vi-
anno di vita le cellule della cute ven-
più elevato, intorno a 7, e l’occlu-
tamina B3, dalla comprovata attività
gono sostituite a una velocità supe-
sione del pannolino rischia di alzarlo
antienzimatica, che protegge dalle
riore rispetto a quella comunemente
ancora di più.
irritazioni provocate dagli enzimi fe-
osservata negli adulti. Per cui la pelle
Perché è importante il pH? Perché
cali e che è in grado di aumentare
del neonato ha bisogno di prodotti
contribuisce alla formazione della
l’effetto protettivo della pelle, attra-
che la proteggano e contengano in-
barriera ed è utile per le difese con-
verso la promozione della biosintesi
gredienti a supporto del rinnova-
tro batteri e funghi. Per questo è
delle ceramidi e di altri lipidi di bar-
40
Semplici regole
e rimedi giusti
consentono
di scongiurare
arrossamenti & Co.
riera. Anche alcuni oli naturali, come
l’olio di oliva, l’olio di semi di Limnanthes e sostanze lipidiche quali lanolina, fosfolipidi, trigliceridi e
glicolipidi si sono rivelati utili alla protezione e all’idratazione naturale
della pelle. Infine, un buon prodotto
per la cute del neonato dovrebbe
contenere pantenolo, chiamato
anche provitamina B5: ha un effetto
riparatore perché supporta il processo di rigenerazione della pelle.
In genere, un lieve arrossamento
scompare nel giro di tre o quattro
giorni. Ma se il problema persiste,
nonostante cambi frequenti, è probabile che si sia sviluppata un’infezione. Nella maggior parte dei casi a
provocarla è un fungo: la Candida.
Si manifesta con placche arrossate,
piuttosto definite e limitate alle zone
coperte dal pannolino. I bambini che
soffrono di dermatite atopica sono
più a rischio di sviluppare sovrainfezioni da Candida nell’area del pannolino. Ecco perché è importante
applicare un prodotto adeguato a
ogni cambio di pannolino per proteggere la pelle vulnerabile del neonato da ogni irritazione.
Per saperne di più
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Disturbi e patologie > Pelle dei
neonati: come evitare rossori & Co.
ALIMENTAZIONE
APERITIVI E STUZZICHINI
È piacevole
stare con gli amici
alla fine di una
giornata di lavoro.
Ma i pericoli
sono dietro l’angolo.
HAPPY HOUR:
quante insidie...
C'era un volta l'aperitivo, poi è arrivato l'happy hour. Non è un semplice
cambio di nome legato alla discutibile moda di preferire parole inglesi
a quelle italiane: ai salatini si è sostituito un buffet di accompagnamento sempre più ricco e variegato, a cui ci si può servire liberamente.
Ma questi stuzzichini, uniti alle chiacchiere con gli amici, favoriscono
un secondo giro di bevande, rischiando di trasformare un piacevole momento di relax in un vero e proprio attentato alla dieta, e non solo.
Di Marco Gimmel
Meglio evitare i piattini ricchi
di grassi e carboidrati.
Basta poco per consumare
una quantità enorme di calorie.
Chi ci tiene alla salute deve rinun-
Conclusione: chi non vuole rinun-
ciare all'happy hour? No, se fa at-
ciare alle bevande alcoliche farebbe
tenzione ad alcune regole. La prima
comunque bene a scegliere quei
è quella di non arrivare all'appunta-
cocktail a gradazione alcolica più
mento in preda ai morsi della fame,
bassa.
magari mangiando a metà pomeriganche se l'happy hour sostituirà la
ATTENTI A PIZZETTE,
PASTA E GRISSINI
cena. Un'abitudine, questa, diffusa
Quanto ai piattini di accompagna-
soprattutto tra i giovani, visto che il
mento, via libera alle verdure gri-
costo è comunque inferiore a quello
gliate e, ancor meglio, a quelle
di ristorante e pizzeria.
crude, anche in pinzimonio, che
gio un frutto oppure uno yogurt,
danno un senso di sazietà grazie al
GLI ALCOLICI SONO
UNA BOMBA CALORICA
loro contenuto in fibre e apportano
Seconda regola: le bevande alcoliche
di vera e propria demolizione che ha
sono una bomba calorica. Se un
l'alcol su alcune di esse).
succo di pomodoro apporta poco
Anche gli spiedini a base di verdura
più di 22 calorie, un Bloody Mary (3
e formaggio magro possono essere
parti di succo di pomodoro e una di
consumati senza preoccupazione,
vodka) arriva alle 140. E un bicchiere
come pure gli assaggini di carni bian-
di Caipirinha, di Margarita o di Piña
che grigliate o di pesce, stile sushi o
Colada supera tranquillamente le
sashimi.
250 calorie. Un cocktail più leggero
Attenzione, invece, ai trancetti di
come il Bellini (2/3 prosecco e 1/3
pizza, che “vanno giù” senza quasi
succo di pesca) riesce a restare, sia
accorgersene, e alla pasta, perché
pur di poco, sotto le 100 calorie. Me-
non di rado è condita con salse molto
glio, quindi, andarci piano. Anche
grasse per renderla più invitante
vitamine (compensando così l'effetto
perché l'alcol, pur avendo un potere
tanto al palato quanto all'occhio.
calorico di poco inferiore a quello dei
A dispetto della loro apparente leg-
grassi, è nutrizionalmente molto po-
gerezza, i grissini vanno, invece, con-
vero e non viene subito bruciato dal-
sumati con moderazione: un paio,
l'organismo, ma tende a essere
con attorno una fetta di prosciutto
trasformato in riserve di grasso sotto
cotto, possono da soli totalizzare
forma di trigliceridi.
anche 300 calorie.
NON SALTARE
IL PRANZO
Un comportamento, purtroppo relativamente diffuso tra i giovani, è
quello di saltare il pranzo di mezzogiorno proprio per non dover pensare alla dieta poi, durante l'happy
hour. Oltre a non raggiungere
l'obiettivo prefissato, così facendo
gli effetti negativi dell'alcol si fanno
sentire di più e, se il “trucco” diventa un'abitudine, aumenta notevolmente il rischio di diventare
dipendenti dalla sostanza.
I non più giovanissimi, poi, devono
stare particolarmente attenti se
hanno qualche problema di ipertensione, dislipidemie (livelli di colesterolo oppure di trigliceridi
elevati) o diabete.
Uno studio condotto dalla Harvard
Medical School nel 2010 ha appurato che un consumo eccessivo,
anche occasionale, di alcol (più di
due bevande alcoliche o superalcoliche per i maschi e una per le
donne) causa un temporaneo, ma
preoccupante aumento del rischio
di incorrere in un ictus. Chi ha superato quel limite ha il 230 per
cento di probabilità in più di essere
colpito da un ictus nella prima ora
successiva all'assunzione e del 60
per cento in più nell'ora seguente.
43
PSICHE
OSSESSIONI E COMPULSIONI
Non c’è nulla di male
nel mangiarsi le unghie
nei momenti di stress.
E nemmeno nell’essere
fissati con l’ordine.
Ma se si supera
il limite...
Di Gianbruno Guerrerio
TIC e piccole
MANIE
Quando arrivano
al punto
di complicarci
la vita è bene
chiedere aiuto.
Più o meno tutti abbiamo qualche pic-
piccoli rituali che ci rassicurano e
colo vezzo o abitudine a cui non ri-
aiutano a rilassarci passano inosservati,
nunciamo. Lo spettro di questi com-
a meno che non siano singolari o al-
portamenti è amplissimo: si va dal-
quanto frequenti, tanto da diventare
l'automatico arricciarsi una ciocca di
un tratto distintivo: Tizio ha il tic di
capelli a comportamenti più consa-
mangiarsi le unghie, Caio la mania
pevoli, come quello di compiere una
dell'ordine e Sempronio la fissazione
ben ordinata sequenza di azioni pri-
che il viola porti male.
ma di andare a letto.
Nella grande maggioranza dei casi i
SPESSO ASSOCIATI
A STRESS E TENSIONI
NEI BAMBINI È NORMALE
Tutti questi comportamenti possono
Come per molti altri disturbi psichici, all'origine di ossessioni e compul-
quando siamo sottoposti a tensioni.
sioni vi è un concorso di fattori, in parte genetici, che predispongono a
Fin qui siamo nell’ambito della nor-
una specifica fragilità psichica, e in parte psicologici ed educativi.
malità, a meno che non ci si accorga
Il disturbo incomincia solitamente a dare segni della propria presenza
che rinunciare a essi diventi quasi im-
nella giovinezza, offrendo quindi l'opportunità di un intervento tempe-
possibile, anche in situazioni in cui
stivo. Tuttavia non bisogna subito agitarsi se il figlio manifesta qualche
sono inopportuni.
comportamento compulsivo. Quasi tutti i bambini attraversano fasi dello
Se Sempronio, per esempio, cambia
sviluppo in cui mettono in atto comportamenti ritualizzati più o meno
marciapiede e finge di non vedere un
accentuarsi nei momenti di stress,
marcati: si tratta di tentativi del tutto normali di capire quanto e come il
conoscente perché questi indossa un
proprio comportamento permetta di controllare l'ambiente.
vestito viola, è segno che la sua fis-
Sono forme di “pensiero magico” che vengono testate e che si possono
sazione è andata un po' oltre e po-
manifestare come preoccupazione a non calpestare le righe per terra o
trebbe essere la spia di un disturbo
la passione per qualche numero portafortuna oppure la ripetizione di
ossessivo compulsivo.
qualche filastrocca rassicurante. Con l'età -soprattutto nel corso del-
Una descrizione leggera, ma ben
l'adolescenza- questi comportamenti tendono a svanire, lasciando sola-
fatta delle conseguenze emotive e
mente qualche debole traccia o un ricordo di cui sorridere.
affettive che possono derivare da
Diverso è il caso in cui questi comportamenti mostrano di pervadere od
questa patologia è quella del per-
ostacolare la vita normale del bambino oppure se persistono e si accen-
sonaggio interpretato da Jack Ni-
tuano nell'adolescenza o dopo di essa.
45
PSICHE - OSSESSIONI E COMPULSIONI
gas o la porta di casa, ben sapendo
di averlo già fatto in precedenza. Episodi di questo tipo sono probabilmente successi a tutti e in questo
campo non esiste un confine netto
tra comportamento normale e patologico, se non quello del livello di
interferenza con le attività quotidiane e una vita normale. Ossia, se
le compulsioni sono incoercibili, se
provocano un elevato livello di sofferenza psichica quando non possono essere portate a termine, oppure se iniziano a erodere il tempo
per le attività normali.
cholson nel film “Qualcosa è cambiato”.
Le ossessioni sono pensieri che irrompono improvvisamente e frequentemente nella mente, anche in
situazioni che non offrono spunti.
Sono idee “intrusive”, come dicono
Lavarsi le mani
in continuazione
è un classico
disturbo ossessivo
e compulsivo.
gli psicologi, accompagnate da un
Per dare un'indicazione “spannometrica”: quando si nota che a questi rituali si dedica un'ora o più al giorno
è bene cercare aiuto, prima che il disturbo si consolidi o peggiori. Nei casi
più gravi, infatti, tutta la vita del soggetto può finire con il ruotare attorno alle sue fissazioni, rischiando di
senso di disagio o minaccia, della
mente, la tensione scatenata dalla
mettere in forse il rapporto di coppia,
cui irrazionalità oppure esagera-
sua ossessione.
le amicizie, il lavoro.
zione il soggetto non di rado si
Anche in questo caso le forme che
rende ben conto.
può assumere il disturbo sono le più
Una delle più comuni è quella di
varie, dall'intolleranza al disordine o
A CHI POSSO CHIEDERE
AIUTO?
potersi infettare, ma ci sono anche
all’asimmetria nella disposizione de-
L'aiuto può essere fornito da uno
quelle più “astratte”, per esempio
gli oggetti ai rituali scaramantici legati
psicologo o da uno psichiatra. La te-
l'idea che pensare a qualcosa di ne-
a eccessive preoccupazioni supersti-
rapia si articola generalmente su due
gativo possa far sì che quell'evento
ziose fino all'accumulo indiscriminato
pilastri: un sostegno farmacologico
negativo si concretizzi, dando il via
degli oggetti più disparati, che si
e/o una terapia psicologica di indi-
a un asfissiante circolo vizioso.
estrinseca nel pensiero: “Un giorno o
rizzo cognitivo-comportamentale,
l’altro potrebbe servire”. È una delle
che sembra essere quella in grado di
QUANDO SI AGGIUNGONO
LE COMPULSIONI
rare forme compulsive, quest'ultima,
contrastare più efficacemente questa
che generalmente non si accompa-
patologia. Anche se non è detto che
A volte le ossessioni si presentano da
gna a pensieri ossessivi.
il trattamento riesca ad azzerare i
sole, ma a volte sono accompagnate
Tra le manifestazioni più comuni vi è
sintomi, tuttavia nella grande mag-
da compulsioni, azioni o rituali che
anche il lavarsi le mani molto più del
gioranza dei casi è in grado di con-
la persona mette in atto per alle-
necessario o controllare più e più
tenerli entro limiti ben compatibili
viare, quantomeno temporanea-
volte di aver chiuso il rubinetto del
con una vita normale.
46
MEDICINA PRATICA
SINDROME DEL TUNNEL CARPALE
Patologia
molto frequente
tra i 40
e i 60 anni.
Colpisce soprattutto
le donne.
Se il POLSO
fa
48
male...
Un formicolio e una sensazione di intorpidimento alle
poi, la perdita della sensibilità tattile e la riduzione del-
prime tre dita della mano, che compaiono a inter-
la massa e della forza dei muscoli che sono alla base
mittenza, ma soprattutto di notte: sono i primi sin-
del pollice arrivano a rendere difficili anche i più ba-
tomi della sindrome del tunnel carpale. Nel tempo,
nali movimenti di prensione, mentre il dolore si esten-
alle alterazioni sensoriali, che si fanno più frequenti
de dal polso lungo il braccio fino alla spalla.
o addirittura continue, si aggiungono altri disturbi: in-
Non si tratta di una malattia grave, ma può compli-
dolenzimento, gonfiore, indebolimento della parte del-
care parecchio la vita, soprattutto perché con una cer-
la mano colpita. Via via che la situazione peggiora,
ta frequenza tende a interessare entrambe le mani.
Di Monica Oldani
DAR SOLLIEVO
AL NERVO
• Ridurre, laddove possibile, la forza con cui
si eseguono le attività manuali.
• Durante un lavoro manuale (specialmente se composto di gesti ripetitivi o se
richiede forza muscolare) ricorrere con frequenza regolare a pause di recupero.
• Evitare di eseguire attività manuali in ambienti freddi (oppure proteggere le mani).
• Assumere una postura corretta (mirata
il più possibile allo sgravio delle articolazioni) alla postazione di lavoro, qualunque
essa sia.
• Nel lavoro al computer predisporre la
propria postazione in modo tale da ridurre
le tensioni a carico delle articolazioni del
braccio e della mano e da non dover mantenere un appoggio continuo sulla superficie inferiore del polso (per esempio, fare
in modo da avere tastiera e mouse alla
stessa altezza del gomito).
• In presenza di sintomi notturni (formicolio o intorpidimento) indossare durante il
sonno un tutore per il polso.
Un ruolo importante lo svolge il tipo di lavoro
che facciamo. Ma non è la causa
principale, soltanto un fattore di rischio.
mento del legamento trasverso, di
Per la precisione va detto che anche se
un’infiammazione dei tendini conti-
è indubbio che le attività manuali
gui, di un’alterazione delle ossa car-
possono influire sull’evoluzione della
pali sottostanti (fratture, dislocazio-
malattia o sull’intensità dei sintomi, non
ni) o della presenza di neoformazio-
è provato che possano esserne la
ni (cisti, lipomi).
causa determinante.
Nella forma più comune responsa-
Tra gli altri fattori di rischio vi sono ov-
bile è l’ispessimento del legamento
viamente i traumi del polso, ma anche
palmare, la cui causa non è sempre
diverse malattie sistemiche (diabete, ar-
chiara.
trite reumatoide, gotta, ipotiroidismo,
La tendenza della malattia a manife-
insufficienza renale, obesità). Un im-
starsi bilateralmente (nel 70% dei
portante ruolo favorente è, inoltre, at-
casi) fa supporre che sussista una pre-
tribuito alla gravidanza, per motivi non
disposizione a svilupparla, dovuta per
del tutto chiari, ma presumibilmente le-
esempio a fattori anatomici (canale car-
gati alla ritenzione idrica associata: nel-
pale stretto), ma il fatto che di solito col-
le donne incinte la sindrome è, infat-
pisce primariamente la mano domi-
ti, molto comune e si risolve sponta-
nante fa pensare che anche l’uso del-
neamente a breve distanza dal parto.
l’articolazione del polso -e, quindi, il tipo
di attività manuale svolta- abbia un ruo-
CURARLA PER TEMPO
ANCHE L’ATTIVITÀ CONTA
lo rilevante nella sua insorgenza o
Già al comparire dei primi sintomi è
All’origine dei sintomi descritti è la
quanto meno nella sua evoluzione.
opportuno ricorrere al medico e sot-
compressione di un nervo, responsa-
Tra le attività manuali più spesso as-
toporsi agli esami diagnostici neces-
bile della sensibilità cutanea di pollice,
sociate alla sindrome del tunnel carpale
sari, che generalmente sono la visita
indice e medio e dei movimenti di
vi sono quelle che implicano movimenti
neurologica, l’elettromiografia e l’elet-
estensione e flessione del pollice: si
di flesso-estensione del polso o delle
troneurografia.
tratta del nervo mediano, che a livel-
dita ripetitivi (come in molte mansio-
Nella fase iniziale dei disturbi irritativi
lo del polso passa, insieme con vasi
ni dei comparti metalmeccanico, tes-
è possibile avvalersi di trattamenti
sanguigni e tendini, attraverso un
sile, della trasformazione alimentare e
conservativi locali (ultrasuoni, ionofo-
canale formato inferiormente dalle
simili), un intenso lavoro muscolare del-
resi, laser, ozonoterapia) o sistemici (an-
ossa del polso (ossa carpali) e supe-
la mano (come in attività del settore
tinfiammatori non steroidei per bocca)
riormente da una fascia fibrosa (le-
edilizio), una sollecitazione continua dei
con l’obiettivo di disinfiammare i tes-
gamento palmare trasverso).
tessuti palmari (come nell’impiego di
suti che comprimono il nervo, mentre
All’interno di questo canale -deno-
strumenti meccanici vibranti) oppure
nella fase più avanzata dei sintomi de-
minato, per l’appunto, tunnel carpale-
una pressione prolungata sulla super-
ficitari l’unico intervento risolutivo è
il nervo mediano può trovarsi com-
ficie inferiore del polso (come nel lavoro
quello chirurgico, che consiste nella se-
presso in conseguenza di un ispessi-
al computer).
zione del legamento palmare.
49
OFTALMOLOGIA
MACULOPATIE
OCCHIO
al diabete
Un’iperglicemia non controllata, che va avanti per anni, può provocare danni
seri alla retina, mettendo a rischio la funzionalità visiva. Ma non solo: a lungo andare, se non viene adeguatamente trattata, può causare il cosiddetto edema maculare diabetico (in sigla DME), che nei Paesi industrializzati è la principale causa di cecità in età lavorativa.
50
Di Massimo Barberi
Oggi esistono
farmaci
in grado
di ridurre
l’edema
maculare
e proteggere
la capacità
visiva.
QUANDO SOTTO LA RETINA
SI ACCUMULA LIQUIDO
mente la vista. All’origine di tutto ciò
C’è una fitta rete di cellule e vasi san-
livelli di glucosio nel sangue, in po-
guigni nella parte posteriore del-
che parole il diabete non controlla-
l’occhio di ognuno di noi. Uno dei
to.
compiti di questo sistema è fare da
Altri fattori di rischio possono esse-
barriera nei confronti delle sostan-
re il vizio del fumo e l’essere in so-
ze che entrano ed escono dalla re-
vrappeso.
c’è l’esposizione prolungata ad alti
tina, cioè la parte dell’occhio su cui
te le immagini che vediamo, un po’
FARMACI MIRATI
CHE SALVANO I VASI
come se fosse il rullino di una mac-
Non sono tantissime le opzioni te-
china fotografica.
rapeutiche attualmente disponibili
Quando questa barriera subisce un
per curare il DME. Si può stimolare
danno, con conseguente fuoriusci-
la contrazione dei vasi sanguigni at-
vengono impresse e registrate tut-
ta di liquidi, questi si accumulano a
traverso la laser terapia, che tende
livello della retina, formando un ede-
a distruggere le zone che "imparti-
ma maculare, che rende offuscata la
scono il comando" di creare nuovi
visione centrale.
vasi.
E non solo. Se non è trattato nel
Altre opzioni terapeutiche sono:
modo adeguato, con il tempo si pos-
aflibercept, ranibizumab (farmaci
sono formare cicatrici che danneg-
anti-Vegf) e desametasone, un cor-
giano la retina stessa. Sono come
ticosteroide. Tra questi, l’ultimo ar-
graffi su una lente, che possono ar-
rivato per il trattamento dell’edema
rivare a compromettere definitiva-
maculare diabetico è aflibercept, il
quale, come gli altri anti-Vegf, ha dimostrato efficacia nel bloccare il pro-
EDEMA MACULARE
cesso di sviluppo vasi e fuoriuscita
Alti livelli di glucosio nel sangue, con il passare del tempo, possono danneggiare i vasi sanguigni a livello della retina.
di liquidi a livello retinico, riducendo il rigonfiamento e proteggendo
così la retina e la vista. A volte possono insorgere effetti quali dolore all’occhio, visione di macchie in movimento, aumento della pressione
intraoculare e altri.
Ecco perché la scelta del tratta-
Retina rialzata
mento, che può variare da caso a
caso, spetta sempre all’oftalmologo.
Per saperne di più
visita WWW.SAPERESALUTE.IT
Fluido
sotto la retina
51
SCIENZA
CERVELLO MISTERIOSO
La doppia
anima della
PAURA
La paura è,
tra le emozioni
primarie, la più
diffusa nel mondo
animale.
E per quanto
spiacevole,
è tra le più
importanti per
la sopravvivenza.
Di Monica Oldani
È normale spaventarsi davanti
a una minaccia. Anzi, è utile.
Il problema insorge se proviamo terrore
anche quando non corriamo alcun pericolo.
Se non avessimo la capacità di provare
sempre favorevoli. Quando da rea-
paura vivremmo in balia degli eventi
zione a un pericolo imminente reale,
esterni, senza poterne evitare o pre-
rispetto al quale è appropriata e van-
venire i danni.
taggiosa, diventa uno stato di aller-
UN UTILE E FONDAMENTALE
CAMPANELLO D’ALLARME
tiva presenza della minaccia ed è le-
Di fronte a qualcosa o a qualcuno che
l’evento si verifichi, oppure quando si
metta a repentaglio la nostra integri-
generalizza includendo situazioni e sti-
tà fisica o la nostra sicurezza, la pau-
moli di per sé innocui, allora la pau-
ra diventa il motore dell’opportunità
ra perde gran parte del suo significato
di salvarsi. In essa ci sono sia compo-
protettivo e si trasforma in una con-
nenti innate, connesse con contin-
dizione controproducente. E se a ciò
genze pericolose che sono tali per tut-
si aggiungono elementi cognitivi le-
ti gli individui di una specie (presen-
gati alla valutazione soggettiva degli
za di predatori), sia componenti ap-
eventi, si può arrivare a sindromi fo-
prese, che derivano dalle esperienze
biche, disturbo da attacchi di panico,
di vita dei singoli soggetti.
ansia.
L’apprendimento di paure avviene
In questi casi la paura è prima di tut-
attraverso il meccanismo psicologico
to un vissuto mentale: origina da
del condizionamento, che consiste nel-
un’interpretazione personale del-
la creazione di un’associazione dura-
l’oggetto temuto più che dalle sue
tura tra lo stimolo minaccioso e lo sta-
qualità reali, viene sperimentata an-
to emotivo della paura. È tale asso-
che al solo immaginarlo e tende ad
ta costante, che prescinde dall’effetgata alla semplice eventualità che
ciazione che in seguito permette di at-
anticiparne l’accadimento, spesso in
tivare immediatamente le risposte
via del tutto ipotetica.
comportamentali adatte ogniqual-
Chi ne soffre non ha paura perché sta
volta lo stesso stimolo si ripresenti.
correndo un pericolo, ma perché
pensa di poterlo correre.
SE DIVENTA UNA MALATTIA
Uno stato emotivo di questo genere
La varietà dell’esperienza e la com-
-sebbene sia incongruente rispetto alla
plessità dei processi psichici che essa
realtà- può diventare così pervasivo da
innesca sono tali che anche un’emo-
compromettere il funzionamento psi-
zione basilare come la paura può de-
chico dell’individuo, la sua vita sociale
clinarsi, con molte sfumature, in sta-
e anche, non da ultimo, la sua salu-
ti d’animo ben più complessi. E non
te fisica.
LA CENTRALINA
DEL PANICO
E DELL’ANSIA
Un ruolo chiave nel connettere gli stimoli ambientali che possono rappresentare un pericolo con le reazioni
emotive e le risposte comportamentali correlate viene attribuito all’amigdala, una piccola struttura situata in profondità nel lobo temporale del cervello.
Diversi studi hanno messo in evidenza le sue articolate connessioni con le
principali strutture nervose deputate alla trasmissione degli stimoli sensoriali (acustici, olfattivi, visivi, somatici), con l’ipotalamo, con i centri neurovegetativi e con le aree corticali associative.
L’amigdala è il centro di smistamento dei segnali di pericolo provenienti dall’esterno. Li invia sia alle strutture
responsabili delle risposte fisiologiche
(ormonali, viscerali), che garantiscono l’immediata mobilizzazione delle
risorse fisiche necessarie all’azione, sia
alle strutture cerebrali che integrano
le informazioni sensoriali nei processi
cognitivi. Esse forniscono una valutazione dei segnali stessi, indispensabile perché l’azione sia appropriata e commisurata alla minaccia.
Secondo un recente studio condotto
negli Stati Uniti, l’amigdala rivestirebbe un ruolo attivo nel regolare i
processi di acquisizione e di memorizzazione delle paure e, di conseguenza, nel modulare le relative risposte comportamentali. Inoltre,
esperimenti di stimolazione dell’amigdala e indagini di neuroimaging funzionale evidenziano il suo
coinvolgimento anche nelle reazioni
di panico e nell’ansia.
53
TERZA ETÀ
RESTARE IN FORMA
Negli ultimi anni
la dieta
degli over 60
è peggiorata.
Di Lisa Trisciuoglio
ANZIANI:
mai trascurare
l’ALIMENTAZIONE
Per mantenersi
in salute
è fondamentale
nutrirsi in modo
adeguato, variando
spesso i cibi.
Se un tempo si temeva il rischio di so-
deguata compromette la salute e la
vrappeso nella terza età, specie per via
qualità della vita, causando, per esem-
della ridotta attività fisica, negli ultimi
pio, una maggiore suscettibilità alle in-
anni, al contrario, preoccupa sempre
fezioni e il peggioramento di malattie
più la scarsa e cattiva alimentazione in
cronico-degenerative.
questa fascia d’età.
mentazione è un aspetto sottovalutato
TUTTI I NUTRIENTI
CHE NON DEVONO MANCARE
e trascurato dagli anziani, che si ri-
La cattiva alimentazione sembra es-
trovano spesso a saltare i pasti o a ce-
sere un denominatore comune tra gli
dere alla tentazione di cibi pronti, di-
anziani, sia che vivano in casa (soli o
menticando, però, che una dieta ina-
accuditi da familiari oppure badanti)
Secondo alcune indagini, infatti, l’ali-
sia che risiedano in strutture di accoglienza. Le ragioni possono, quindi, es-
L’IMPORTANZA DELL’ACQUA
sere molteplici: una scarsa educazio-
Alimentarsi in modo corretto non vuol dire soltanto mangiare, ma
ne alimentare, la solitudine o la de-
anche bere a sufficienza: l’acqua è, infatti, essenziale per tutte le fun-
pressione, la poca attenzione alla
zioni dell’organismo, dalla digestione e assorbimento dei nutrienti alla
dieta da parte dell’anziano o di chi lo
regolazione della temperatura corporea.
assiste, l’instaurarsi di condizioni pa-
Per gli anziani il pericolo di disidratarsi è dietro l’angolo, soprattutto
tologiche o invalidità, ma anche le ri-
perché lo stimolo della sete viene percepito in misura minore con
dotte possibilità economiche.
l’avanzare dell’età. È, quindi, importante bere frequentemente nel
Con l’avanzare degli anni, se non sus-
corso della giornata, durante e fuori dai pasti, anche se non si avverte
sistono patologie (come diabete,
il bisogno e, in particolare, durante la stagione estiva, quando il rischio
ipertensione e simili), la dieta non do-
disidratazione è chiaramente più elevato.
vrebbe subire importanti modifiche
Oltre all’acqua, si può contribuire al fabbisogno idrico con latte, zuppe,
qualitative, ma soltanto quantitative:
tisane o frutta e verdura, che sono costituite per più dell’85% proprio
la riduzione della massa magra tipica
da acqua. Al bando, invece, gli alcolici, che possono essere consumati
della terza età e la progressiva dimi-
solamente in piccole quantità.
nuzione dell’attività fisica comportano senza dubbio un minor fabbisogno
55
TERZA ETÀ - RESTARE IN FORMA
LE CALORIE NECESSARIE
IN ETÀ ANZIANA
Secondo gli esperti dell’Inran (Istituto nazionale di
ricerca per gli alimenti e la nutrizione), in mancanza di una particolare attività motoria, l’apporto
quotidiano di calorie dovrebbe essere di circa:
• 1.900-2.250 per l’uomo e 1.600-1.900 per la
donna nella fascia di età tra i 60 e i 74 anni
• 1.700-1.950 per l’uomo e 1.500-1.750 per la
donna nella fascia di età oltre i 75 anni.
È stato stimato, però, che gli anziani assumono in
media ogni giorno 400 calorie in meno rispetto a
quanto consigliato.
Il primo pasto della giornata è essenziale:
a colazione non devono mancare latte, cereali
e frutta. E nel resto della giornata è bene
portare spesso in tavola verdura e legumi.
Nella scelta e nella preparazione dei
pasti sarà importante tenere conto anche di eventuali difficoltà di masticazione, per superare le quali si potrà per
esempio tritare la carne o preparare
zuppe di verdure e legumi o frullati.
in termini di calorie, soprattutto pas-
na funzionalità intestinale. Da evita-
Altro ostacolo da non sottovalutare è
sati i 75 anni, ma la varietà di nutrienti
re, invece, grassi, condimenti ecces-
lo scarso appetito, dovuto sia alla di-
di cui l’organismo ha bisogno do-
sivi e poco digeribili, zuccheri raffinati
minuzione del senso del gusto (fisio-
vrebbe essere sempre garantita.
e un consumo eccessivo di sale o di
logico mano mano che passano gli
Per assicurare un adeguato apporto
cibi che ne sono ricchi (per esempio,
anni), sia al sopraggiungere di deter-
di proteine, di origine sia animale sia
alimenti in scatola o salumi).
minate patologie: è, quindi, oppor-
vegetale, non devono mancare latte,
tuno cercare di individuare i cibi prediletti e di renderli più appetibili e sa-
feribilmente azzurro, perché ricco di
POCO, MA BUONO
(E SPESSO)
omega-3) e carne (meglio se magra
I nutrizionisti suggeriscono di iniziare
e condimenti, ma utilizzando per
e pollame), che assicurano anche il
fin dal mattino a nutrirsi in maniera
esempio spezie ed erbe aromatiche.
formaggi, legumi, uova, pesce (pre-
poriti, senza, però, eccedere con sale
giusto apporto di calcio e ferro, spes-
corretta, con una colazione che com-
Le donne, in particolare, non do-
so carenti nei soggetti anziani.
prenda, per esempio, latte, cereali op-
vranno dimenticare di mettere in ta-
I carboidrati dovrebbero essere per la
pure yogurt, a cui non devono seguire
vola alimenti ricchi in calcio (non sol-
maggior parte complessi (quindi de-
pasti troppo “pesanti”: il consiglio è
tanto latticini, ma anche verdure
rivanti da cereali, da pasta e pane in-
di mangiare poco e spesso durante
come i broccoli o legumi come i
tegrale), mentre abbondanti porzio-
tutta la giornata, in modo da non af-
ceci), il cui assorbimento intestinale si
ni di frutta e verdura assicurano il fab-
faticare stomaco e intestino, che nel-
riduce nelle persone anziane, ma
bisogno di vitamine, fibre e sali mi-
l’anziano presentano una funzionali-
che è, invece, importante per la pre-
nerali, importanti anche per una buo-
tà ridotta.
venzione dell’osteoporosi.
56
PIANETA PREVENZIONE
a cura di Massimo Barberi
Il GRASSO INVISIBILE
è il più pericoloso
avere un’alta percentuale di grasso
gurgita cioccolatini tutto il giorno
GIROVITA E IMC
ANDRANNO IN PENSIONE?
e non mette su un filo di ciccia? I
Facciamo un passo indietro. Da de-
di salute anche peggiore, perché a
falsi magri ti danno sui nervi?
cenni si sa che l’indice di massa cor-
differenza di chi è in sovrappeso,
Certo, si presentano bene. Ma,
porea (Imc o Bmi, se preferiamo la
non si vede. E non rendendoci conto
oltre all’estetica, c’è qualcosa che
sigla inglese) è un’importante indica-
del problema, non si corre ai ripari.
dà ancora più da pensare: sono
tore di rischio cardiovascolare. E non
Per contro, alcuni studi hanno inda-
anni che i medici ci ripetono
solo: sembra, infatti, che essere so-
gato i cosiddetti “obesi in forma”.
quanto siano dannosi per la salute
vrappeso aumenti il rischio di morta-
Sono persone che, pur essendo in
quei fastidiosi e antiestetici chili di
lità generale per tutte le malattie.
sovrappeso o addirittura obese, sono
troppo. Aumentano il rischio di
Peccato però che, stando a due studi
sostanzialmente sane. In pratica i ri-
malattie cardiache e incrementano
recenti, le persone con Imc nella
cercatori hanno scoperto che nono-
la probabilità di sviluppare la sin-
norma, ma con un grasso viscerale
stante l’eccesso di chilli, dal punto di
drome metabolica. E anche alcuni
elevato, sono ugualmente a rischio.
vista della capacità aerobica e della
tumori sembrano essere favoriti
Il grasso viscerale -detto anche
funzionalità cardiorespiratoria, que-
dall’eccesso di grasso.
grasso addominale- è quella parte di
ste persone non hanno nulla da in-
Ma secondo gli ultimi studi non è
tessuto adiposo che si trova all'in-
vidiare ai falsi magri.
detto che chi è magro non corra gli
terno della cavità addominale e si di-
Anzi, potrebbero addirittura essere
stessi rischi di coloro che sono in
stribuisce tra gli organi interni e il
più in forma di chi non ha un filo di
sovrappeso. Sotto accusa ci sa-
tronco. Non sempre si vede a occhio
grasso, ma si abbuffa come se non
rebbe, infatti, il tessuto grasso che
nudo, nel senso che alcune persone,
ci fosse un domani e non fa pratica-
non si vede.
pur essendo magrissime, possono
mente mai attività fisica.
Sei invidiosa della collega che in-
COME FARE A MISURARLO?
Il grasso viscerale non è sempre semplice da valutare. Se per quello
sottocutaneo può bastare la normale misurazione del girovita, i depositi lipidici interni non sono facilmente rilevabili. Può essere usata
la risonanza magnetica nucleare oppure la tomografia ai raggi X,
ma sono metodiche particolarmente costose.
Per cercare di risolvere questo problema, un gruppo di ricercatori
dell’Università di Aalto, in Finlandia, ha di recente sviluppato uno
strumento in grado di quantificare il grasso viscerale a basso costo,
così da poter essere utilizzato nella popolazione a rischio. Al momento sono in corso studi per valutare l’accuratezza e la precisione
dello strumento. Se i risultati confermeranno i primi dati preliminari,
presto potremmo disporre di un modo rapido e sicuro per misurare
questo importate fattore di rischio.
58
viscerale. E ciò le espone a un rischio
Anche i falsi magri
dovrebbero
fare attenzione
agli stili di vita
e all’alimentazione.
LE BUONE ABITUDINI
CHE LO RIDUCONO
Per mandare via il grasso viscerale è
essenziale modificare le abitudini alimentari. Anzitutto è bene evitare i
cibi ad alto contenuto di carboidrati,
inclusa la pasta e il pane raffinati, le
bevande gassate e i dolci in generale. Verdura e frutta non hanno limitazioni, così come vanno sempre
benissimo pesce, carne magra,
frutta secca e semi.
Poi è fondamentale l’attività fisica:
secondo alcuni studi un esercizio ad
alto impatto in termini di sforzo,
come la corsa o il nuoto, riduce più
velocemente il grasso viscerale. Infine, è essenziale dedicare ogni notte
almeno sette/otto ore al sonno: dormire poco favorisce, infatti, l’accumulo di questo tipo di grasso.
ALLA SERA MI VIENE SPESSO MAL
DI TESTA, È COLPA DELLO STRESS?
L’ESPERTO
PIÙ CONSULTATO
È questa la domanda del mese. Se vuoi ascoltare i consigli dei
Marina
Battaglioli
farmacisti di Saperesalute.it vai nella sezione “In farmacia” e
scegli tra quelli che ti interessano.
pediatra
e neonatologa
UN UTENTE HA SCRITTO
Mio figlio, di 13 anni, dai 3-4 ai 9-10
anni ha avuto episodi di pavor lievi; sapevo che sarebbero andati via da soli,
come, infatti, si è verificato. Improvvisamente nell'ultima settimana, dopo tre
anni di assenza, si sono verificati due
episodi anche se molto brevi rispetto ai
precedenti, di 20-30 secondi. Visto che
l'età è ai limiti di quella tipica sono un
po' preoccupato: cosa è meglio fare?
LA RISPOSTA DELLA PEDIATRA
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sonno. Accade nella prima parte della
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notte: il bambino si alza nel letto, è
molto spaventato e agitato, grida, non
è contattabile: sta ancora dormendo.
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Toccarlo peggiora le cose, può servire
• Sport, gli integratori che servono di più
parlargli dolcemente. Dopo un tempo
variabile da pochi secondi a mezz'ora, si
riaddormenta e al mattino non ricorda
DOSSIER VITAMINE
IN PRIMAVERA
nulla, nessun incubo. In genere riguarda
la prima infanzia, l'età prescolare, ma è
possibile che in periodi emotivamente
Stanchezza e spossatezza sono scomodi (e anti-
stressanti si verifichi anche nella tarda
patici) compagni dei cambi di stagione. Con i
infanzia/preadolescenza e, a volte, anche
primi caldi non è raro sentirsi un po’ giù di corda.
nell'età adulta.
Ecco allora una pratica e utile guida su come fare
I consigli sono sempre gli stessi, parlare
per ritrovare le energie che servono per vivere alla grande la pri-
dolcemente al ragazzo, ma anche stargli
mavera appena incominciata. In questo dossier trovate tutte le in-
vicino in genere, per capire se qualcosa
formazioni che servono e un’intervista al nutrizionista Salvatore
lo sta turbando. Ciò che il mondo adulto
Ciappellano (nella foto), che ci racconta come adattare la nostra
dà per acquisito e guarda con un sorriso
dieta di tutti i giorni per restare sempre in forma.
è ancora tutto da costruire quando si
parla di adolescenti.
60
La Fondazione Banco Farmaceutico onlus opera quotidianamente
per recuperare farmaci da donare a enti caritatevoli che assistono centinaia
di migliaia di persone che non possono permettersi l’acquisto di medicinali.
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INDAGINI
Bella la barba,
Cuore in salute
MA QUANTI BATTERI
CON LA FRUTTA SECCA
Va molto di moda al giorno d’oggi la barba, curata
Il cuore ci guadagna quando
nel dettaglio oppure portata incolta, ma dagli esperti
nell’alimentazione non man-
arriva un allarme sulla salute di chi decide di farsela
cano noci, arachidi e frutta
crescere. È stato, infatti, pubblicato sulla rivista
secca in generale. Lo con-
“Anaestesia” uno studio condotto in Gran Bretagna
ferma uno studio della Van-
secondo il quale gli uomini con la barba ospitereb-
derbilt University di Nashvillee
bero sul viso circa 20 mila batteri in più delle donne e
bi(Usa), che ha analizzato le abi-
dei colleghi
co
senza barba. Gli esperti
so
sottolineano anche una mag-
a perr
tudini alimentari di 200 mila
giava absone, scoprendo che chi mangiava
g
giore probabilità di incorrere in
h d
bondanti quantità di frutta secca aveva un rischio
dell
i
infiammazioni
e infezioni della
20% più basso di morire a causa di patologie cardio-
p
pelle e di trasferire ad altri germi
vascolari. Noci e arachidi non appartengono alla
e batteri
b
che vi si annidano. I ri-
stessa famiglia -le noccioline sono classificate come le-
sch
schi non sono elevati, ma è in-
gumi-, ma condividono gli effetti benefici sulla salu-
dub
dubbio
che chi porta la barba è
te del cuore. Sono, infatti, ricche di acidi grassi insa-
p soggetto a eritemi provopiù
turi, vitamine antiossidanti, fibre e hanno proprietà an-
cati dallo sporco e dalle incro-
tinfiammatorie. Ne bastano 18 grammi al giorno (cir-
stazioni
facilmente
ca due cucchiai da tavola), ma attenzione: non devo-
possono restare intrappolati
no essere né ricoperte di zucchero né di sale, ma con-
tra i peli.
sumate al naturale.
che
I buoni propositi
CONDIVISI DIVENTANO REALTÀ
«Un problema condiviso è un problema dimezzato». Così Jane Wardle, ricercatrice dell’University College di Londra, ha sintetizzato i risultati di un lungo studio, che
ha coinvolto ben 3.700 coppie, esaminando quanto influisca il supporto del partner nella riuscita di un progetto. Modificare lo stile di vita -nello specifico, smettere di fumare, diventare fisicamente più attivi, dimagrire- riesce meglio se anche
il proprio compagno ha un ruolo nel cambiamento.
Alla conclusione si è giunti incrociando i dati di 3.700 coppie, sottoposte a controlli
ogni due anni. Nelle coppie in cui uno dei partner aveva già raggiunto il traguardo salutistico prefissato -cioè non fumare più, muoversi maggiormente e perdere
peso- anche l’altra metà aveva maggiori probabilità di ottenere lo stesso risultato:
20% in più di possibilità di riuscita rispetto all’8% per chi combatteva contro il vizio della sigaretta; 66% rispetto al 24% per chi si era proposto di fare più sport;
36% rispetto al 15% per chi voleva dimagrire. «Il supporto e l’incoraggiamento
del compagno di vita ha un peso determinante» ha sottolineato la ricercatrice a capo
dello studio «e anche una sana competizione con il partner dà ottimi risultati».
62
INIZIATIVE
Celiachia: la guida
PER LE INCONSAPEVOLI
Sono circa 280 mila in Italia le donne con celiachia ancora in attesa di una diagnosi. Per tutte loro l’Associazione italiana celiachia ha preparato un libro -disponibile sul sito www.celiachia.it e presto anche in versione cartacea negli studi dei medici di famiglia- per illustrare i sintomi più comuni della malattia e aiutarle così a prenderne consapevolezza. Le donne celiache hanno, infatti, sintomi atipici, come sterilità senza altra causa, endometriosi, alterazioni del ciclo, amenorrea e carenza di ferro, ma spesso non sanno ricondurre queste problematiche all’esatta causa. Una corretta descrizione dei sintomi al medico curante e la consapevolezza dei disagi che la celiachia comporta nelle donne possono aiutare ad arrivare tempestivamente alla corretta diagnosi e, di conseguenza, all’individuazione delle terapie per vivere la patologia in serenità.
Osteoporosi,
LA CAMPAGNA CHE EDUCA
Colpisce 5 milioni di italiani senza preavviso e quando
i segnali si fanno evidenti è troppo tardi: ha già rubato
la salute. Per questi motivi l’osteoporosi è chiamata anche “ladra di ossa”. È una malattia subdola della quale poco si sa: secondo i dati Istat, sopra i 50 anni una donna su tre ne è colpita, ma soltanto il 24% segue cor-
Bambini sicuri in casa
IL VADEMECUM PER I GENITORI
rettamente le terapie. Per diffondere informazioni corrette, la Società italiana dell’osteoporosi, del metabolismo minerale e delle malattie dello scheletro e la Fede-
Cadute, ustioni, asfissie sono gli eventi accidentali domesti-
razione italiana osteoporosi hanno ideato una campa-
ci più frequenti e pericolosi per i bambini fino ai sei anni, tan-
gna educazionale dal titolo “Osteoporosi -Storia di una
to che il ministero della Salute ha creato una guida per i ge-
ladra di ossa”: è un
nitori che, a seconda delle fasi di crescita, individua i perico-
opuscolo per i pazienti
li più comuni e fornisce utili suggerimenti per evitarli. Per quan-
con consigli pratici su
to riguarda neonati e bambini fino ai sei mesi, la guida -sca-
come prevenire e ge-
ricabile dal sito www.salute.gov.it- accende i riflettori sui
stire la grande nemica
momenti del bagnetto e del cambio del pannolino, quando
delle ossa. Sono dieci
è importante avere tutto a disposizione per non lasciare mai
le mosse che, secondo
il piccino solo. Tra i 9 e i 12 mesi, invece, il bambino esplora
gli esperti, aiutano ad
e tocca tutto, con rischi maggiori di cadute, traumi e ustio-
affrontare con sereni-
ni. Dopo l’anno e mezzo, invece, attenzione massima va po-
tà l’osteoporosi. Il li-
sta al rischio asfissia, mentre dai 3 anni in poi è il bambino-
bretto è scaricabile an-
uomo ragno a dover essere monitorato: ogni cosa diventa un
che on line, sui siti di
potenziale trampolino di lancio per il piccolo curiosone.
Siommms e Fedios.
63
NEWS
Mamma,
DAI IL BUON ESEMPIO
I genitori sono chiamati a dare sempre il buon esempio
ai propri figli, ma studi recenti condotti dall’Istat pongono sotto i riflettori, in particolare, il ruolo svolto dalle
mamme. Sarà che da noi sono proprio le madri a essere percepite come figure responsabili dell’educazione
dei figli o sarà che passano generalmente più tempo
con i figli, ma fatto sta che tutti i comportamenti a ri-
Meraviglia e stupore
schio per la salute -fumo e obesità in primis- appaiono
FANNO BENE ALLA SALUTE
strettamente legati al cattivo esempio dei genitori e, so-
Passeggiare nella natura, ascoltare un nuovo cd di buona
prattutto, della mamma. Nel caso del fumo, per esem-
musica, visitare una mostra o osservare per la prima volta
p , la ricerca ha evidenziato che, quando in
pio,
un paesaggio mozzafiato generano emozioni assai bene-
famiglia è solamente la madre fumatrice,
fiche per tutto l’organismo. Meraviglia e stupore per qual-
probabilittà che la seguano nel
le probabilità
cosa di nuovo farebbero molto bene, in particolare, secondo
anch
he i figli sono del 36%
vizio anche
gli scienziati, al sistema immunitario: da ricerche recenti pare
asc e del 27% per le
per i ma
maschi
che abbassino i livelli di citochine, marker importante del-
femmin
ne. Se, invece, è il padre
femmine.
le infiammazioni, che si alzano quando il corpo sta com-
essse fumatore la pera essere
battendo qualche infezione. Il bello, lo stupore e la mera-
cen
centuale
che i figli lo imi-
viglia ne promuoverebbero, invece, livelli salutari, rinforzando
tin scende al 30% per
tino
il sistema immunitario contro lo stress e i suoi effetti noci-
i maschi e al 20% per
vi. Come a dire che la bellezza fa bene non soltanto al cuo-
le femmine.
re e agli occhi, ma anche all’intero organismo.
Gli italiani e il cattivo sonno:
COLPA DI TV E ALIMENTAZIONE
Andare a letto a ore tarde, mangiare troppo e abbuffarsi di tecnologia, tv e
internet: gli esperti dell’Associazione italiana per la medicina del sonno puntano il dito contro i colpevoli, quelli che rovinano il riposo notturno a oltre 12
milioni di italiani. L’alimentazione scorretta -troppo esagerata e con cibi eccessivamente pesanti- aumenta, infatti, il flusso di sangue all’apparato digerente, spingendo stomaco, pancreas e muscoli intestinali a un lavoro complesso
quando dovrebbero calmarsi e prepararsi al riposo serale. Per i più giovani,
invece, i colpevoli principali del cattivo sonno sono cellulari, televisione e connessione libera a internet fino a ore tarde: il 30% dei ragazzi passa più di due
ore a sera davanti allo schermo tv e il 45% ha la televisione in camera. Questa indigestione di tecnologia non fa bene al sonno: la luce artificiale di schermi tv e tablet altera, infatti, il ritmo circadiano, attiva le cellule del cervello e
ostacola la liberazione di melatonina, fondamentale per indurre l’organismo
al riposo.
64
Il 5x1000
Un gesto
d’amore
che non costa
nulla!
Firma per il 5x1000 alla Lega del Filo d’Oro
e aiuti chi non vede e non sente.
Il 5x1000 è un gesto semplice e gratuito, ma, soprattutto, un segno
importante di solidarietà. Dona il tuo 5x1000 alla Lega del Filo d’Oro,
e suggerisci a parenti e amici di fare lo stesso. Non ti costa nulla, ma
per tante persone sordocieche significa un futuro di speranza.
Firma e inserisci il codice fiscale
80003150424
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SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPEF
La tua firma
Sostegno
g d
del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale,
delle
sociale e delle associazioni riconosciute
le
e associazioni di p
promozione socia
op
pe
erano nei settori di cui a
ll’art. 10, c. 1, le
che operano
all’art.
lett a), del D.Lgs. n. 460 del 1997
FIR
F
FI
FIRMA
FIRM
I
IRM
A .............................................................................................
Codice
ce fiscale del
beneficiario (eventuale)
Cod
Il Co
codice fiscale
b
ben
Lega del Filo d'Oro Onlus
via Montecerno, 1 - 60027 Osimo (AN)
tel. 071 72.31.763
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Il cibo dell’uomo
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scientifiche e storiche per imparare a conoscere e
usare consapevolmente la più importante risorsa naturale del nostro pianeta.
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Tumori, infarto, diabete: quanto
incide ciò che portiamo in tavola
sul destino della nostra salute?
Molto, secondo l’autore. Anzi,
moltissimo. Per questo, il suo
L’amore ai tempi
del colesterolo
Fausto Bertolini
Gilgamesh Edizioni
euro 10,00
consiglio, è quello di rivalutare il
cibo semplice, il meno elaborato possibile, perché ogni
Il grande amore tra una vedova
forma di lavorazione industriale degli alimenti comporta
e un anziano cardiopatico: il vo-
un aumento dei rischi per la salute.
lume, che si sviluppa per epi-
Più cereali integrali, legumi, frutta e verdura. Meno zuc-
sodi, rievoca il capolavoro di
cheri e cereali raffinati, carne e latticini. In questo vo-
Gabriel Garcia Marquez e si
lume, dal taglio pratico e alla portata di tutti, sono
svolge attraverso momenti poetici, ironici e comici, che
raccolti i consigli utili che l’autore è oggi in grado di dare
contrassegnano una storia d'amore vissuta da una si-
sul tema dell’alimentazione.
gnora corteggiata da un cardiopatico. Il tutto circondato
dalle paure e dalle ansie tipiche di chi è stato operato al
cuore e deve tenere sotto controllo il colesterolo, che,
Acqua: sai cosa bevi?
come si sa, è tra le cause principali della malattie coronariche. Un approccio originale per parlare di preven-
Giorgio Temporelli
Pensiero Scientifico Editore
euro 14,00
Qual è, se esiste, l’acqua migliore in assoluto? E quanta
dobbiamo berne ogni giorno?
È davvero a zero calorie?
Sui giornali e sui media in genere si leggono tante notizie
allarmanti su quel prezioso liquido che esce dai nostri
rubinetti. E per rispondere a queste domande, l’autore, un esperto in materia, affronta le tematiche con
chiarezza e precisione, delineando un quadro a trecentosessanta gradi sulla “risorsa acqua”.
Dai temi ambientali agli aspetti legati alla sicurezza e
all’alimentazone, fino alle norme legislative che regolano le modalità di imbottigliamento e alle apparecchiature utilizzate per il trattamento dell’acqua. Sono
oltre cento le domande a cui Giorgio Temporelli fornisce una risposta. Il tutto corredato da curiosità
66
zione cardiovascolare, stili di vita, alimentazione e per
conoscere meglio il famigerato colesterolo.
IL CASO
DELLA DONNA
CHE SMISE
DI MANGIARE
Paolo Crepet
Einaudi Stile Libero
euro 17,00
Per anni Fausta ha scritto la
sua vita su una serie di quaderni neri, alla ricerca del
suo problema. Della sua
“patologia”. Per poi scoprire
che a essere patologico è soltanto l’ambiente in cui
questa donna è nata e cresciuta. Un romanzo familiare sull’anoressia, il racconto di una continua lotta
per riscattarsi da quell’istinto di autodistruzione impresso nel sangue come una condanna.
ASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE
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(·XQPHGLFLQDOHDEDVHGLDFLGRDFHWLOVDOLFLOLFRFKHSXzDYHUHHIIHWWLLQGHVLGHUDWLDQFKHJUDYL
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