QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG Cooperativa Mediterraneo QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG 1 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG Hanno collaborato I SOCI DELLA COOPERATIVA MEDITERRANEO: Dott.ssa Serenella Curti Dott.ssa Giulia Leoni Dott.ssa Patrizia Martini Dott. Fabrizio Meli Dott. Filippo Pizzicaroli Dott.ssa Alessandra Salvati Dott.ssa Liliana Scolamiero Dott. Antonio Sirianni Dott. Sergio Temporin Dott. Franco Treglia SCORING E INTERPRETAZIONE DEL QUESTIONARIO Dott. Lorenzo Bianchi SCUOLA DI FORMAZIONE DELLA REGIONE LAZIO 2 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG I medici della cooperativa mediterraneo, con il presente studio, vogliono contribuire ad una maggiore conoscenza delle condizioni di vita della terza età nella ASL RMG. Il fine è quello di contribuire a facilitare scelte programmatiche ed organizzative degli enti preposti come la provincia, i comuni e l’azienda sanitaria per rendere la vita degli anziani desiderosa di essere vissuta. 3 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG PREMESSA Il progressivo invecchiamento della popolazione in Italia determina la necessità di rivedere i concetti di assistenza per questa fascia d’età. È necessario affiancare all’assistenza medica anche un’assistenza sociale e psicologica per affrontare con efficacia la solitudine e i bisogni personali di ogni giorno. D’altro canto una percentuale non irrilevante di anziani è ancora autonoma e capace di aggregazione sociale. Spesso essi diventano fonte di aiuto sia economico che gestionale per i figli e i nipoti. Il bisogno di autonomia che, nella maggior parte dei casi, rivendicano li rendono, però, vulnerabili specie se il coniuge è deceduto. Le istituzioni devono farsi carico di questa realtà multiforme ed essere capaci di organizzare delle reti di assistenza in ogni comune dove eventuali condizioni di disagio possano essere prontamente riconosciute ed affrontate. 4 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG LO STUDIO I medici di Medicina Generale della “Cooperativa Mediterraneo” operante nella RMG della regione Lazio hanno effettuato nei mesi di settembredicembre 2011 una ricerca volta a valutare il benessere psico-sociale dei propri pazienti anziani. La ricerca è stata effettuata tramite un questionario somministrato ai propri assistiti che avevano compiuto 65 anni e che si presentavano in studio. La compilazione avveniva personalmente in sala d’attesa. OBIETTIVO DELLA RICERCA L’aumento dell’aspettativa di vita verificatosi negli ultimi decenni ha inevitabilmente determinato un aumento della percentuale dei cittadini con una età superiore ai 65 anni. In Italia questa percentuale è andata aumentando attestandosi attualmente al 20,6% (dati Istat del 2011). Ciò ovviamente pone alla società una serie di problematiche che nel futuro saranno ancora più evidenti ed impellenti. Tra questi una sempre maggiore spesa sanitaria e previdenziale, una maggiore richiesta di strutture assistenziali e residenziali, un maggior coinvolgimento nella loro gestione da parte dei famigliari e dei comuni di residenza. Nella regione Lazio la popolazione residente over 65 anni si attesta al 20,1% (dati Istat gennaio 2012). In concreto ciò significa che nella nostra regione un cittadino su cinque rientra nella fascia della terza età. Una conoscenza precisa ed affidabile della realtà psico-fisico-sociale5 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG assistenziale di questa fascia di età diventa elemento fondamentale per qualsiasi programmazione futura. La ricerca pertanto ha voluto valutare le condizioni di vita degli anziani assistiti da alcuni medici di medicina generale attraverso l’analisi di alcune variabili connesse al concetto di benessere. STRUTTURA DEL QUESTIONARIO Il questionario è composto da quattro sezioni ognuno delle quali indaga un particolare argomento 1. Nella prima area sono richiesti i dati anagrafici e le informazioni generali 2. La seconda area indaga le relazioni sociali ed il tempo libero per capire come la persona trascorra la propria giornata. 3. La terza area valuta l'autonomia della persona nel disbrigo delle attività quotidiane 4. Nella sezione alimentazione e attività motoria ( quarta area) si rilevano informazioni relative alle abitudini alimentari ed alla attività fisica 5. Nella quinta ed ultima sezione del questionario si rilevano le opinioni relative alla soddisfazione e qualità di vita 6 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG 1 AREA INFORMAZIONI GENERALI Il campione è composto di 590 soggetti (56,3% donne e 43,7% uomini) residente nei comuni dei distretti socio-sanitari della ASL RMG di età compresa tra i 65 e 85 e più anni. Popolazione per età 10% 40% 50% Popolazione per sesso e classe di età 85 anni e più tra 65 e 74 anni tra 75 e 84 anni Uomini 52% 48% Donne 43% 57% 43% 57% 85 anni e piùtra 65 e 74 anni tra 75 e 84 anni La metà dalle persone del campione ha un'età compresa tra 65 e 74 anni ed il livello d'istruzione maggiormente espresso è la licenza elementare (51,2%). nessun titolo 14,6% diploma superiore 11,4% laurea 1,9% istruzione diploma superiore laurea licenza elementare licenza media 21,0% 7 licenza media licenza elementare 51,2% nessun titolo QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG Il campione è stato selezionato presso alcuni comuni dei distretti di Colleferro, Palestrina, Tivoli e Monterotondo Comuni 0,8% 0,3% 1,2% 4,6% 0,5% 0,2% 7,0% 6,5% 7,3% 14,1% 8,5% 15,8% 30,9% 0,7% 1,7% ARTENA CASTEL SAN PIETRO CERRETO LAZIALE CICILIANO COLLEFERRO FONTE NUOVA GAVIGNANO GERANO LABICO PALESTRINA PISONIANO ROMA SEGNI TIVOLI VALMONTONE Il 45,8% della popolazione campionaria dichiara di vivere con il coniuge, mentre il 32,4% da solo. figli 9,3% con chi vive altro 3,6% altro da solo 32,4% coniuge 45,8% coniuge coniuge e figli da solo figli coniuge e figli 9,0% 8 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG Incrociando questi dati con la variabile età risultano vivere con il coniuge soprattutto le persone di età compresa tra 65 e 74 anni (55,6%). Mentre la fascia tra il 75 e 84 anni presenta la percentuale maggiore di coloro che vivono da soli (49,7%) coniuge 4,1% 40,4% 55,6% da solo 85 anni e più 12,6% 85 anni e più 49,7% tra 65 e 74 anni tra 65 e 74 anni tra 75 e 84 anni 37,7% tra 75 e 84 anni Prendendo in considerazione i gruppi di età la maggiore percentuale che vive da sola si presenta nel gruppo della fascia oltre gli 85 anni % Persone che vivono sole per classe di età 50% 41,4% 40,6% 40% 24,2% 30% 20% 10% 0% 85 anni e più 9 tra 65 e 74 anni tra 75 e 84 anni QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG ANALISI E INTERPRETAZIONE DEI DATI Questi dati confermano che la scolarità dei nostri anziani è molto bassa. Il 65% del campione ha una istruzione che non supera la licenza elementare mentre i laureati sono una esigua minoranza che non arriva neppure al 2%.Ciò che invece risulta come novità è che una percentuale molto alta degli anziani vive nella propria abitazione sia da soli (32,4 %) sia con il proprio coniuge (45,8). Ciò sta a testimoniare la volontà ad avere una propria autonomia e il desiderio di vivere in un ambiente conosciuto e a misura dei propri bisogni. È da tener conto comunque che la situazione ambientale in provincia è profondamente diversa da quella della città. La vicinanza dei parenti e una facile mobilità favorisce comunque questa scelta. Tra coloro che vivono da soli la fascia di età nella quale questa scelta è maggiormente utilizzata è tra i 75 e 84 anni. Se entriamo però nelle varie classi d’età la terza fascia (quella oltre 85 anni) presenta la maggiore percentuale di anziani che vivono da soli (il 41,4%) seguita dalla seconda fascia ( il 40,6%) il che dimostra come una età avanzata non influenza il desiderio di vivere nella propria abitazione. La scelta di andare a vivere con i figli non è molto apprezzata e viene probabilmente accettata quando le condizioni di salute e di autonomia lo consigliano. 10 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG 2 AREA RELAZIONI SOCIALI E TEMPO LIBERO La vita relazionale delle persone anziane è stata valutata attraverso delle domande volte a verificare la presenza o meno di alcune attività lavorative o associative. A questo si sono aggiunte domande volte a verificare l’uso del tempo libero. Infine si è voluto verificare la capacità di relazione con il medico di famiglia e verificare se ciò avvenisse in forma personale o con l’aiuto di altre persone Attività lavorativa e associative: I nostri anziani non proseguono nell’attività lavorativa dopo la pensione (circa il 69% del campione) Solo il 12 % di essi continuano ad avere una costante attività mentre circa il 20% dichiara occasionalmente attualmente si dedica a qualche attività lavorativa? spesso 7,3% qualche volta 19,3% sempre 4,7% quasi mai quasi mai 68,6% 11 qualche volta sempre spesso di farlo solo QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG Di contro solo il 23 % dichiara di seguire un Hobby. Ben il 51% invece dichiara di non averne alcuno. si dedica a qualche Hobby? spesso 16,1% qualche volta 25,6% sempre 7,1% qualche volta quasi mai quasi mai 51,2% sempre spesso Relazioni sociali Per quanto riguarda invece le relazioni sociali abbiamo un situazione opposta: solo il 10,2 % dichiara di non avere amici e il 7,8% di avere relazioni di amicizia con una sola persona. Di contro ben 82 % riferire di avere molti amici uno 7,8% più di cinque 49,8% ha amici? meno di cinque 32,1% meno di cinque nessuno più di cinque nessuno 10,2% uno Il tempo che si trascorre insieme agli altri però è inferiore all’attese: solo il 45,6% degli intervistati dichiara di frequentare assiduamente gli amici 12 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG cerca di trascorrere il tempo insieme agli altri? qualche volta 35,5% spesso 30,9% qualche volta quasi mai sempre sempre 14,7% quasi mai 18,9% spesso Il centro anziani che dovrebbe essere una valida alternativa alla solitudine però non attira molto gli anziani se è frequentato con una certa assiduità solo da circa il 14 %. Spicca il dato che ben il 69,4 % non frequenta mai il centro anziani FREQUENTA IL CENTRO ANZIANI? 6,9% 5,8% mai qualche volta 17,8% sempre 69,4% spesso Il tempo libero come viene utilizzato? La fa da padrone, come prevedibile, la televisione. Ben il 91 % trascorre più ore davanti allo schermo, di contro solo una piccolissimo numero di anziani utilizza internet ( il 14 % circa) 13 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG quante ore trascorre davanti alla TV? utilizza internet? mai meno di cinque 6,8% 2,4% 3,2% 8,1% qualche volta nessuna 34,6% 56,3% 86,3% più di cinque 2,4% sempre spesso uno Relazione con il medico di famiglia La maggior parte degli anziani afferma di andare dal proprio medico una volta al mese ( 46%) mentre il 30% due volte e solo il 13 % tre o più volte al mese Quante volte si reca dal medico in un mese? una volta 46% due volte 30% due volte mai tre volte e più una volta mai 11% tre volte e più 13% Il gruppo composto da coloro che va due o più volte al mese dal proprio medico risulta comunque ben 14 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG La maggior parte degli anziani (72,8%) si reca dal medico da sola anche se una buona percentuale si fa accompagnare da un parente o da altre persone ( circa il 22%) DAL MEDICO DI FAMIGLIA CI VÀ 5,6% 3,1% 18,5% altro con un parente da solo mai 72,8% Se teniamo conto del sesso coloro che si recano da soli dal medico sono in percentuale maggiore gli uomini con circa il 78% contro il 69% delle donne Donna Uomo 5,4% 2,7% 14,0% Dal medico ci và 3,3% 22,0% altro Dal medico ci và con un parente Dal medico ci và da solo Dal medico ci và 69,0% mai 5,7% altro con un parente da solo 77,9% Coloro che si recano dal medico da soli sono in grande maggioranza nella prima e seconda fascia di età; ovviamente la differenza si riduce tra quelli più anziani dove sono altrettanto frequenti gli accompagnamenti con un parente o con altre figure 15 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG Dal medico ci và fascia oltre 85 anni da solo 5,1% altro 85 anni e più 39,8% 55,1% tra 65 e 74 anni tra 75 e 84 anni 16 17,2% 37,9% 17,2% 27,6% con un parente da solo mai QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG ANALISI E INTERPRETAZIONE DEI DATI Si conferma, come era prevedibile, che l’anziano ha un elevato numero di ore disponibili durante la giornata; sono relativamente una percentuale esigua quelli che continuano a lavorare dopo la pensione (solo il 12%). Pur tuttavia, vediamo che questo tempo libero viene trascorso in modo non sempre efficace per migliorare le relazioni sociali e le proprie attitudini. Molti anziani (82%) riferiscono di avere più di un amico ma questo non facilita le relazioni sociali se solo circa la metà (il 45,6%) frequenta assiduamente gli amici. Anche il centro anziani che dovrebbe essere una sede importante dove questi rapporti si costruiscono o si mantengono, viene ignorato. Solo il 14% lo frequenta assiduamente mentre ben quasi il 70 % dichiara di non averlo mai frequentato. In base a questi dati, forse, è necessario rivedere la funzione di questi centri di aggregazione per renderli più vicini alle esigenze degli anziani. Cosa fanno allora gli anziani di questo tempo libero? Tralasciando la possibilità di dedicarsi a qualche Hobby, risposta scelta solo dal 23% degli intervistati, ed escludendo la possibilità di dedicarsi alla scoperta del mondo virtuale ( solo il 14 % usa internet) non rimane altro che dedicarsi alla televisione. Ben il 35 % degli anziani trascorre davanti allo schermo più di cinque ore e se a questi aggiungiamo quelli che riferiscono di trascorrervi più di un’ora vediamo che ben il 91% di essi è legato alla televisione trascorrendovi buona parte della propria giornata. Il dato non era prevedibile in queste proporzione. Si ritiene, infatti, che in provincia siano più numerose le occasioni per socializzare e per eseguire varie attività. I dati del questionario indicano invece che anche in provincia cominciano a mancare gli strumenti di socializzazione per cui 17 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG gli anziani vengono attratti inesorabilmente dalla televisione. Qualche elemento di discontinuità si osserva se andiamo a verificare il rapporto con il proprio medico di famiglia. L’ 83% degli anziani va almeno una volta al mese dal proprio medico. Questo dato è tanto più importante se prendiamo in considerazione quelli che frequentano gli studi due volte o più volte al mese che sono ben il 43 % . Questo dimostra quanto in provincia sia molto radicato il rapporto medico di famiglia- anziano che, forse, andrebbe più utilizzato nella prospettiva di una programmazione di gestione dell’anziano. Il sesso non modifica sostanzialmente questa relazione essendo sostanzialmente identica con una leggera prevalenza per il sesso maschile. La relazione interpersonale è confermata dall’alta percentuale di chi va dal medico da solo ( il 73%) che rimane alta anche nella fascia d’età oltre 85 anni (38%) 18 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG 3 AREA AUTONOMIA NELLE ATTIVITA’ QUOTIDIANE Con questa sezione si è voluto valutare la capacità di autonomia degli anziani rispetto alle comuni attività quotidiane. Nella capacità di saper gestire la spesa per il fabbisogno alimentare solo il 19,8% è in grado di essere autonomo, la maggior parte ( circa il 50%) dichiara la necessità di essere aiutato anche se un buon 27,5% riferisce di essere ancora in grado di fare piccole spese quotidiane Fa la spesa da solo/a? provvedo da solo a tutti gli acquisti che mi servono 2,9% 19,8% 49,8% faccio piccole spese di uso quotidiano (pane, latte ecc.) 27,5% ho bisogno di essere accompagnato/a per ogni tipo di spesa sono completamente incapace di fare acquisti Nel preparare i pasti solo il 21 % lo fa regolarmente contro il 63,4 % che invece dichiara di limitarsi a riscaldare i pasti preparati da altri; il13,1 % cucina solo se altri forniscono gli alimenti necessari e solo il 2,5% è completamente dipendente da altri. 19 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG Sa preparare da mangiare? 2,5% preparo i pasti da solo 21,0% 13,1% 63,4% preparo i pasti se mi si forniscono gli ingredienti riscaldo cibi preparati ho bisogno di aiuto per mangiare I lavori domestici vengono eseguiti solo dal 20,5 % degli anziani mentre circa il 55 % necessita di un aiuto più o meno completo. Un quarto circa comunque riferisce di eseguire piccoli lavori che richiedono poco sforzo Fa i lavori domestici? 2,9% faccio i lavori domestici da solo/a (con aiuto per i lavori più pesanti) 20,5% 52,2% 24,4% svolgo i lavori quotidiani più leggeri (lavare i piatti, rifare i letti) ho bisogno di aiuto per tutti i lavori domestici non riesco a fare nessun lavoro domestico La mobilità rimane comunque ancora presente se circa il 93 % riferisce di muoversi con le macchine o con i mezzi pubblici. Spicca il dato del 37% che fa uso personalmente della macchina o del mezzo pubblico in piena autonomia mentre solo il 7% non viaggia in alcun modo 20 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG Usa normalmente i mezzi di trasporto? 6,9% viaggio da solo su mezzi pubblici o guido l’auto 37,1% uso i mezzi pubblici se sono accompagnato/a da altri 47,5% viaggio in auto o in taxi con l’assistenza di altri non viaggia 8,5% La gestione della propria terapia medica rappresenta una reale difficoltà. Ben il 76,9% non è in grado di assumere le medicine mentre solo il 9,7 % degli anziani riferisce di assumerle se preparate da altri in dosaggi separati Sa prendere con precisione e cura i farmaci che le vengono prescritti? 13,4% 76,9% 21 9,7% sono capace di assumere i farmaci in giusta dose e al momento giusto sono capace di prendere farmaci se preparati prima in dosaggi separati non sono capace di assumere farmaci QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG La stessa difficoltà si incontra nel gestire il proprio denaro ( il 67% dichiara di non essere autonomo) anche se il 23 % dichiara di essere ancora i grado di eseguire personalmente le spese quotidiane Amministra da solo/a il proprio denaro? gestisco in maniera autonoma i problemi finanziari (paga i conti alla posta, va in banca) raccoglie e conserva ricevute 10,2% 22,9% mi occupo della spesa quotidiana ma devo essere aiutato/a nelle formalità della banca e nelle spese più importanti 66,9% sono incapace di gestire il denaro Il tipo di aiuto extrafamigliare accettato fa nettamente emergere l’assistenza da parte delle badanti (56,1%) che supera nettamente l’assistenza della casa di riposo (21,4%) e dei servizi assistenziali comunali (22,5%) Quale aiuto extra-familiare accetterebbe in futuro? 22,5% 21,4% badante 56,1% casa di riposo servizi ass comune L’analisi per sesso evidenzia che le donne preferiscono i servizi assistenziali del comune mentre gli uomini hanno una preferenza per l’assistenza offerta dalle badanti 22 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG Quale aiuto extra-familiare accetterebbe in futuro? Donne Uomini 59% 58% 54% 46% 42% badante 41% casa di riposo servizi ass comune Gli anziani che vivono con i figli sono quelli che hanno scelto, in una elevata percentuale ( 62%), l’assistenza delle badanti; al contrario coloro che vivono con il coniuge la scelgono solo nel 51% Quale aiuto extra-familiare accetterebbe in futuro? badante casa di riposo servizi ass comune 76% 51% 19% 26% 23% 57% 23%21% 59% 22%19% 62% 18%20% 5% altro 23 coniuge coniuge e figli da solo figli QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG ANALISI E INTERPRETAZIONE DEI DATI La capacità di autonomia presenta dei dati in chiaro scuro che avvalora la tesi della necessità, da parte delle istituzioni, di ri/organizzare una adeguata assistenza. Accanto ad una autonomia nella capacità di preparazione dei pasti e nella mobilità, sono presenti elementi di criticità nei lavori domestici e nella amministrazione delle proprie finanze. Più della metà degli anziani (52,2%) dichiara di aver bisogno di aiuto nelle faccende domestiche e circa il 3% non riesce a svolgere alcun lavoro. Anche la gestione quotidiana della propria salute vede il 67 % degli intervistati dichiarare di avere bisogno di aiuto nell’assumere le medicine. La piena coscienza di essere, anche se in parte, dipendente da altri viene confermata dalla elevata scelta da parte degli anziani ad essere assistiti da una badante. Questo tipo di assistenza permette all’anziano di vivere nella propria abitazione senza dover cambiare abitudini di vita e nel contempo di avere a disposizione una persona con cui relazionarsi durante la giornata. Questa scelta è particolarmente richiesta dagli uomini e da coloro che vivono con i figli. Se nel primo caso è abbastanza comprensibile in quanto una figura femminile è sicuramente rassicurante per l’anziano, meno comprensibile risulta il secondo dato. Ci saremmo aspettati che i genitori fossero contenti di una soluzione che li veda all’interno di un nucleo famigliare conosciuto come quello dei figli. Anche in questo caso probabilmente assumono una maggiore importanza elementi quali l’autonomia, la libertà, l’ambiente della propria casa, i propri ritmi quotidiani ecc. che inevitabilmente vengono limitati da una convivenza in un’altra famiglia. È necessario, all’interno di una organizzazione territoriale dell’assistenza alla terza età, avere a disposizione personale competente che possa saper gestire nel miglior modo possibile i bisogni sanitari, relazionali, psicologici e gestionali dell’anziano. 24 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG 4 AREA ALIMENTAZIONE E ATTIVITA’ MOTORIA In questa sezione si è voluta indagare la qualità di vita dell’anziano in rapporto alla nutrizione e alla capacità di movimento. ALIMENTAZIONE L’anziano continua ad alimentarsi facendo i classici tre pasti nella giornata ( 88%) Quanti pasti fa durante la giornata? 3% 8% 1% cinque più di cinque tre 88% uno L’idratazione, invece, risulta carente. Solo il 34 % beve più di un litro di acqua al giorno ed il 29% addirittura dichiara di bere ancora meno Quanto beve durante la giornata? 37% 29% meno di un litro più di un litro 34% 25 un litro QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG Il 78% consuma ogni giorno almeno un frutto e solo il 2% dichiara di non consumarla regolarmente Mangia la frutta 7% 2% mai 13% ogni giorno tre volte la settimana 78% una volta a settimana Per ciò che riguarda la qualità degli alimenti è risultato che la maggioranza ( 67 %) consuma il pesce una volta alla settimana e che i latticini vengono consumati una volta alla settimana dal 37% campione e solo il 27% ne mangia tutti i giorni Mangia i latticini Mangia il pesce mai 8,6% 15,8% 1,7% 14,9% 67,6% 26 mai ogni giorno ogni giorno tre volte la settimana una volta a settimana 36,8% 26,9% 27,6% tre volte la settimana una volta a settimana del QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG ATTIVITA’ MOTORIE Alla domanda quante passeggiate fa in una settimana le risposte sono state equamente divise: il dato saliente è che un terzo del campione dichiara di non fare alcuna passeggiata. Ancora più chiare le risposte per l’attività sportiva: 83% degli anziani non fa alcuna attività. Quante passeggiate fa a settimana? Fa attività sportiva? 4% 37% 31% 32% 27 7% 6% mai meno di tre ogni giorno nessuna tre o più 83% tre volte la settimana QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG ANALISI E INTERPRETAZIONE DEI DATI L’obiettivo di questa sezione era quello di valutare solo alcune abitudini alimentari in relazione alle necessità specifiche dell’anziano. Le criticità maggiori che si riscontrano sovente nella terza età sono una carenza nella idratazione, una non corretta assunzione di alcuni alimenti importanti per l’età quali i latticini, il pesce e la frutta. I nostri anziani, nella grande maggioranza dei casi (88%) fa i classici tre pasti; solo 8% dichiara di fare cinque pasti utilizzando quindi anche i break al mattino e al pomeriggio. Si conferma anche nella nostra ASL il fatto che gli anziani bevono poco. Solo il 34 % beve più di un litro di acqua il che ci induce a pensare che molti dei disturbi che insorgono durante l’estate siano in gran parte dovuti alla non corretta introduzione di acqua. Il 29 % beve meno di un litro con possibili segni clinici di disidratazione. La frutta invece viene mangiata tutti i giorni dal 78% degli anziani e questo è un dato confortante per l’importanza dei nutrienti in essi contenuti anche se non manca un circa 10 % che non la mangia o la mangia solo una volta alla settimana. Il pesce viene consumato solo una volta alla settimana dal 67% quota del tutto insufficiente. Evidentemente nella cultura di montagna l’uso di pesce, come alimento di alto valore nutrizionale, fa fatica a imporsi. Per consuetudine il pesce si mangia solo il venerdì. Solo nel 15 % dei casi viene mangiato tre volte alla settimana e spicca il dato non confortevole di un 16 % che non mangia mai pesce. L’opera di convincimento del medico 28 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG di famiglia insieme ad una campagna da parte delle autorità può portare margini di miglioramento. Anche l’assunzione di latticini è lontano dagli standard dei LARN. Solo il 27% degli anziani ne mangia tutti i giorni mentre il 9% dichiara di non mangiarli mai. Qui siamo molto lontani dalla quota di 1200 mg di Calcio da assumere quotidianamente per gli anziani. 29 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG 5 AREA SODDISFAZIONE E QUALITA’ DELLA VITA La qualità di vita con la relativa soddisfazione della propria condizione è un elemento essenziale in uno studio che tende a valutare il benessere fisico, mentale e sociale di un gruppo, come quello della terza età, che deve convivere con malattie croniche e con un evidenti difficoltà relazionali. Questa ultima sezione del questionario rileva le opinioni relative alla soddisfazione e qualità di vita prendendo in considerazione parte degli item del test LSES (Life Satisfaction in the Elderly Scale; Solomon e Conte, 1984), utili a valutare il benessere psicologico dell'anziano; il cui adattamento italiano è la Scala di soddisfazione di vita (Laicardi, Baldassarri, Artistico, 2001). Quest'ultima è una scala di auto-valutazione che vuole valutare ciò che il soggetto pensa e sente riguardo la vita in generale. In questo caso ci troviamo di fronte una scala Likert, con punteggi che vanno da 1 a 4 in base all’ item selezionato, per la quale più saranno alti i punteggi ad ogni singolo item tanto maggiore sarà la soddisfazione del soggetto nei confronti della vita. 30 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG 1. La mia vita di ogni giorno è : 4,1% 14,9% 16,9% molto noiosa noiosa normale 64,1% soddisfacente A questa domanda gli anziani hanno risposto in una percentuale del 81% in modo positivo anche se solo il 16,9 ritiene di trascorrere la propria giornata in modo soddisfacente. 2. Mi sento particolarmente soddisfatto/a della mia vita ? 8,8% quasi mai 26,7% 37,4% 27,2% a volte spesso sempre La soddisfazione della vita raggiunge quasi il 54% anche se un 9 % circa riferisce di non essere quasi mai soddisfatto 3. Durante la giornata, avverto la solitudine? 3,2% 13,2% 40,7% sempre spesso 42,9% a volte quasi mai Solo il 40,7% degli anziani riferisce di non avvertire la solitudine; di contro una considerevole percentuale risponde affermativamente (16,4%) 31 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG 4. Sono importante per gli altri ? 3,1% 20,7% 20,5% quasi niente poco abbastanza 55,7% molto La maggior parte delle risposte (76,4%) è affermativa solo il 3,1 % risponde negativamente 5. Il mio umore di solito è: 10,7% 4,2% 22,4% molto depresso abbastanza depresso 62,7% generalmente allegro sempre allegro L’allegria è senz’altro vincente; ben il 73,4% si considera di umore allegro contro il 26,6 % che dichiara di avere un umore depresso 32 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG 6. La gente dice che io sono 3,2% 20,2% 21,4% spesso di malumore a volte di malumore di solito di buonumore 55,2% sempre di buonumore Sostanzialmente identiche le risposte per quanto riguarda il giudizio della gente nei loro riguardi ( 75,4% contro il 24,6%) 7. La mia salute fisica è: La mia salute fisica è 3,9% 16,1% cattiva 29,8% normale 50,2% buona ottima La percezione della propria salute è molto buona se solo il 16,1% dichiara una salute cattiva mentre la metà la considera normale (50,2%). Addirittura il 33,7% la considera buona o ottima. 8. 33 La mia situazione economica è: QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG 2,5% 10,3% 15,3% disastrosa cattiva media 71,9% buona La situazione economica sembra sorridere alla terza età se è vero che ben 87,2 % la considera media o buona; solo 12,8% invece la considera cattiva o disastrosa 9. Per le cure relative alla mia persona 7% 64% 10% dipendo sempre dagli altri 19% dipendo spesso dagli altri a volte sono indipendente sono sempre indipendente Solo il 64 % dichiara di essere totalmente indipendente, mentre il 36% riferisce di dipendere più o meno dagli altri 34 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG 10. Sono soddisfatto/a delle mie attività di ogni giorno 4,7% 31,2% 21,7% quasi mai raramente 42,4% spesso sempre La soddisfazione per le attività quotidiana raggiunge un a buona percentuale (73,6%) anche se permane una considerevole percentuale della popolazione che raramente o quasi mai è soddisfatta (26,4%) 35 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG ANALISI E INTERPRETAZIONE DEI DATI Questa sezione mostra una elevata soddisfazione della propria condizione e nel contempo una qualità di vita senz’altro a misura d’uomo. Quasi tutti gli Item vedono il 50-70% delle risposte positive anche se vi è sempre uno zoccolo duro del 20-30% che riferisce di condizioni di estrema criticità. La situazione economica che, nella convinzione generale, viene creduta spesso molto difficile per gli anziani, da risultati che dimostrano come più del 82 % è considerata da loro accettabile. Allo stesso modo viene avvertita la propria salute (addirittura l’87% la considera buona). Questo porta ad una soddisfazione della propria attività quotidiane a percentuali elevate (il 73,6 %) Una certa criticità la si osserva nel rapporto con gli altri. Una parte considerevole ( quasi il 60%) dichiara di sentire la solitudine e un quarto degli anziani si sente depresso in modo più o meno frequente. In generale la qualità di vita risulta superiore alle aspettative. Una spiegazione di ciò può essere data dal fato che nei piccoli centri la serenità, i ritmi, le amicizie e il minor costo della vita rendono la vita degli anziani più facilmente vivibile. Resta la necessità di organizzare momenti di aggregazione sociale e di occupazione del tempo libero per ridurre al massimo quelli che ancora si trovano in serie difficoltà. 36 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG CONCLUSIONI La nostra ricerca nasce dalla volontà di conoscere le condizioni di vita e di salute della popolazione anziana residente nel territorio della ASL RMG. L’attenzione si è concentrata maggiormente su quelle attività quotidiane che producono una soddisfacente qualità di vita pur nella consapevolezza che lo stato di salute, in questa fascia d’età, è condizionato inevitabilmente dall’invecchiamento delle funzioni fisiche e cognitive. I risultati hanno dimostrato che la qualità di vita degli anziani presi a campione è certamente soddisfacente. Da questo studio, infatti, emerge la figura di un anziano che desidera essere autonomo anche se cerca un aiuto nella gestione della casa, nell’amministrazione finanziaria e nell’assunzione delle terapie mediche. Pur avendo numerosi amici, non trascorre con essi molto tempo, preferendo la compagnia dei programmi televisivi. Mantiene ancora una capacità di mobilità elevata ed è un assiduo frequentatore degli studi di medicina generale dal quale va spesso da solo, mantenendo con lui uno stretto legame interpersonale. Si alimenta in modo sufficiente anche se presenta qualche limitazione nell’assunzione di calcio e di pesce confermando però il dato di una scarsa idratazione quotidiana. La fragilità maggiore si osserva in alcuni aspetti della qualità di vita percepita: la depressione e la solitudine sono abbastanza presenti anche se permane una fiducia e un ottimismo di fondo favoriti dalla percezione di essere ancora in buona salute e di non avere grossi problemi finanziari. Da questi dati emerge la necessità di organizzare un’assistenza territoriale efficace da parte di tutte le amministrazioni pubbliche e private ( distretti 37 QUALITÀ DI VITA DELLA TERZA ETA’ NELLA ASL RMG sanitari, comuni, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali e altri). Non è pensabile infatti che la loro assistenza debba essere totalmente a carico delle famiglie. I figli sono sempre più impegnati e in un numero sempre minore e le figure femminili della famiglia non riescono a seguire i numerosi impegni (casa, figli, lavoro). La terza via, già ora in rapida diffusione, sarà il crescente ricorso a personale di assistenza, infermiere o cosiddette badanti. Una scelta spesso obbligata, che pesa di nuovo sulle famiglie. È necessario quindi che le istituzioni si facciano carico di costruire una rete assistenziale che veda il MMG come coordinatore affiancato da altre figure professionalmente preparate come l’assistente sociale, l’assistente domiciliare (la cosiddetta badante), l’infermiere, lo psicologo, l’animatore sociale, il fisioterapista ecc. Questa è senz’altro una sfida che risulterà vincente negli anni. Importante è non rimanere immobili. 38