ASSOCIAZIONE LAICI VERNIANI
VERBALE n.3
CONSIGLIO DEL GIORNO 1.12.2012.
Il Consiglio Generale dell’Associazione Laici Verniani, a seguito di regolare convocazione del
Presidente, si è riunito il 1 dicembre 2012, a Roma, alle ore 9,15, presso la Casa Generalizia delle
Suore di Carità dell’Immacolata Concezione d’ Ivrea, in Via Lungaretta n.° 92 con il seguente
Ordine del giorno
1. Preghiera introduttiva;
2. Approvazione del verbale del Consiglio riunitosi il 02 Giugno 2012;
A.
1. Presa d'atto della elezione dei nuovi Consigli Regionali della Lombardia-Emilia e della Puglia nonché
considerazioni circa la situazione associativa nelle relative Regioni verniane;
2. Delibera della proposta di modifica dello Statuto per quanto concerne la struttura organizzativa delle
Regioni verniane "monogruppo" e dell’ipotesi di una disciplina transitoria in attesa della delibera
assembleare al riguardo;
3. Ratifica della nuova suddivisione territoriale dei gruppi verniani della Regione Lombardia-Emilia e
Puglia;
B.
1. Aggiornamento definitivo o relazione finale in ordine al programma di itinerario formativo
relativamente ai "simpatizzanti verniani";
2. Illustrazione delle relazioni annuali provenienti dalle singole Regioni verniane;
3. Riflessioni, proposte ed indicazioni operative a seguito dell’avvio dell’ "Anno della Fede". Per sollecitare
o agevolare tali proposte, riflessioni ed indicazioni operative si allega il testo dell'omelia del Santo Padre
Benedetto XVI pronunciata il 28 ottobre u.s. durante la S. Messa conclusiva del Sinodo dei Vescovi sulla
Nuova Evangelizzazione."
Sono presenti, oltre alla Madre Generale, Suor Palma, ed al Presidente, Vincenzo Fornace, i Consiglieri:
Mario Trombetta, Vicepresidente e Segretario Generale,
Pablo Suarez
Massimiliano Genco
Assente, per problemi di salute, Giuseppina Mollo, alla quale vanno gli auguri del Consiglio.
Il Segretario Generale, Mario Trombetta, si assume l’incarico di redigere il presente verbale.
1. Preghiera introduttiva;
Massimiliano legge il Salmo 24 di Davide. E’ un inno alla speranza che rammenta quanto grandi siano la
misericordia, la protezione e l’amore divino anche verso colui che ha commesso gravi colpe.
Commenta, infine, il “Padre Nostro” con sue riflessioni personali.
2. Approvazione del verbale del Consiglio riunitosi il 02 Giugno 2012;
Il Consiglio decide di dare per letto ed approvato il verbale del precedente Consiglio del 2 giugno 2012 dal
momento che tutti i Consiglieri ne hanno avuto copia ed hanno approvato lo stesso per mail.
Si passa ad esaminare la parte A dell’ordine del giorno, concernente alcuni punti più operativi.
A .1. Presa d'atto dell’ elezione dei nuovi Consigli Regionali della Lombardia-Emilia e della Puglia e
considerazioni circa la situazione associativa nelle relative Regioni verniane;
Mario Trombetta ricorda al Consiglio come il 28 settembre 2012, a Copreno, si siano tenute, a norma di
Statuto, le elezioni del nuovo Presidente Regionale e dei due Consiglieri della Regione verniana LombardiaEmilia, a seguito delle dimissioni di Giuseppe Mauri.
Mario stesso, in quella circostanza, era presente in rappresentanza del Consiglio Generale.
Membri eletti: Emanuela Borella, Presidente Regionale
Anna Bratti e Maria Grazia Fumagalli, Consigliere.
Emanuela mantiene anche l’incarico di Responsabile dei progetti di carità e quello di aggiornamento del
sito ufficiale dei Laici Verniani (insieme ad Emilio Borella).
Anna Bratti ricopre anche l’incarico di Tesoriera Generale.
In quella occasione si è proceduto anche ad un riassetto dei Gruppi della Regione che si sono ridotti a tre
essendo venuto meno il gruppo Rho – Lainate – Carbonate, ossia:
Milano – Busto Arsizio, con capogruppo Mario V. Trombetta
Lurago – Rovellasca, con capogruppo Anna Maria Trezzi
Crevalcore, con capogruppo Anna Bratti
Il 14 ottobre 2012, a Collepasso (Lecce), si sono tenute, a norma di Statuto, le elezioni del nuovo Consiglio
della Regione verniana Puglia, essendo decaduto il precedente per la scadenza del mandato.
Membri eletti: Teresa Resta, Presidente Regionale
Luigi Gianfreda e Franco Martiradonna, Consiglieri.
L’incarico di capogruppo di Matino-Collepasso viene affidato a Ludovica Lecci.
Inalterati i responsabili degli altri Gruppi: Tricase (Vito Peluso), Cursi (Giovanna Pasca) e Bari (Franco
Martiradonna).
A.2. Delibera della proposta di modifica dello Statuto per quanto concerne la struttura organizzativa
delle Regioni verniane "monogruppo" e dell’ipotesi di una disciplina transitoria in attesa della delibera
assembleare al riguardo;
Il Vicepresidente osserva che, nel tempo, la struttura organizzativa delle Regioni verniane costituite da un
solo Gruppo (Libano, Stati Uniti, Messico ed Abruzzo) si è rivelata troppo “pesante” e poco funzionale per il
ridotto numero dei verniani che compongono il Gruppo stesso.
Si apre un’ampio dibattito tra i Consiglieri i quali, dopo avere consultato lo Statuto, deliberano di sottoporre
alla Madre Generale ed al suo Consiglio (come da Decreto CPIVCSVA del 18.5.2004) le seguenti proposte in
merito:




Nelle Regioni monogruppo il Capogruppo sarà l’unico responsabile e verrà eletto da tutto il Gruppo,
riunito in assemblea, con scrutinio segreto.
Il Capogruppo ricoprirà anche l’incarico di Presidente Regionale.
Il Capogruppo durerà in carica per quattro anni.
Saranno eletti due Consiglieri se il gruppo è formato da 20 o più Laici Verniani.
Quanto precede costituirà l’articolo 4.2.a dello Statuto, mentre l’articolo 4.2 subirà la seguente modifica:
Articolo 4.2
“A livello Regionale, nelle Regioni verniane costituite da due o più Gruppi locali, esiste un Presidente
Regionale, eletto ogni quattro anni, a maggioranza assoluta, dall’Assemblea Regionale, costituita da tutti i
membri dei Gruppi che abbiano fatto la “promessa di laico verniano”.
L’Assemblea eleggerà anche due Consiglieri che lo coadiuveranno.
L’elezione avverrà dopo un periodo di adeguata preparazione dei Gruppi e si terrà in presenza di un
membro del Consiglio Generale, delegato dal Presidente Generale.
La procedura di votazione è simile a quella indicata per l’elezione del Presidente Generale e dei suoi
Consiglieri, ai punti 4.5, 4.8, 4.8 a, 4.8 b, 4.8 c,4.8 d, 4.8 e, 4.8 f, 4.8 g, 4.8 h.
L’ambito del livello regionale è determinato dal Presidente dell’Associazione con il consenso del suo
Consiglio.”
Vengono successivamente esaminati e corretti, per completezza, altri punti dello Statuto in base ad
osservazioni emerse in questi anni.

Articolo 2.
“La spiritualità mariana impegna i membri a coltivare una particolare devozione a
Maria Immacolata, celebrando con particolare solennità la sua festa, recitando possibilmente ogni
giorno il Santo Rosario e a vivere…”(Inserire la parte in grassetto tutto il resto rimane inalterato)

Articolo 4 …”presso la Curia Generalizia delle Suore di Carità dell’Immacolata Concezione d’Ivrea.
Il suo governo si articola su tre livelli: Locale, Regionale, Generale.

Articolo 4.3 Verrà soppresso e sostituito dal seguente:
A livello Generale esiste il Consiglio Generale, composto da un Presidente Generale e da quattro
Consiglieri Generali, eletti ogni quattro anni dall’Assemblea Generale. Il primo Consigliere eletto,
assumerà la carica di Vice Presidente e sostituirà il Presidente in caso di assenza o impedimento.”

Articolo 4.4 Verrà modificato nel seguente modo:
” Massimo organo di governo è l’Assemblea Generale rappresentativa di tutta l’Associazione,
costituita da membri di diritto e dai membri eletti. E’ presieduta dal Presidente Generale. Ha
luogo obbligatoriamente ogni quattro anni e sarà, in ogni caso, convocata ogni qualvolta il
Presidente ed il suo Consiglio Generale ne ravviseranno la necessità, a seguito di importanti
situazioni e avvenimenti.
Essa ha il compito di:
eleggere il Presidente Generale e quattro Consiglieri
verificare la vita dell’Associazione
elaborare il programma del quadriennio
Si decide di denominare univocamente “Presidente Regionale” e “Capogruppo locale” i
“responsabili regionali” e “responsabili locali” in tutti gli articoli dove queste funzioni sono
nominate, dal momento che a volte compare indiscriminatamente l’una o l’altra definizione.

Articolo 4.1 “ A livello locale …con un proprio Capogruppo, eletto dai membri degli stessi gruppi,
ogni quattro anni, a maggioranza assoluta…” (il resto rimane inalterato).

Articolo 6. “Il Capogruppo locale…” (il resto è inalterato).

Articolo 7. “Il Presidente Regionale…” (il resto è inalterato).

Articolo 10 “… dopo che sia stato richiamato per due volte dal Presidente Regionale per iscritto….”

Articolo 11. “… tratterà la questione con il proprio Capogruppo locale o con il Presidente
Regionale.”
Altre piccole modifiche sono le seguenti:

Articolo 4.6 b, “L’elezione del/dei Delegati Regionali può avvenire anche per posta, inviando la
scheda delle elezioni, in busta chiusa, al Presidente Regionale…” (il resto rimane inalterato).

Articolo 4.6.c, “L’elezione nelle Regioni del/dei membri che devono partecipare all’Assemblea
Generale…”

Articolo 4.7, “I membri di diritto sono convocati mediante comunicazione scritta da inviarsi,
unitamente alla convocazione dell’Assemblea, ossia almeno 5 mesi prima della data fissata per la
riunione dell’Assemblea stessa”.

Articolo 4.8 h, “Per l’elezione dei Consiglieri….”

Articolo 8.1. “…della vita e dello sviluppo dell’intera Associazione. A tal fine vigila sull’osservanza
dello Statuto stesso ed indice l’Assemblea Generale dell’Associazione”. (il resto rimane
inalterato).
Le precedenti modifiche, dopo l’approvazione della Madre e del suo Consiglio, e la relativa approvazione
vaticana, saranno ritenute valide ed operative, divulgate a tutta l’Associazione e ratificate dall’Assemblea
associativa dell’ottobre 2015.
A.3. Ratifica della nuova suddivisione territoriale dei gruppi verniani della Regione Lombardia-Emilia e
Puglia;
Il Consiglio, all’unanimità, ratifica la ripartizione dei Gruppi locali della Regione Lombardia-Emilia e Puglia
così come definiti al punto A.1.
Nell’esame dei Gruppi locali delle due Regioni verniane si osserva che i Gruppi di Milano, Bari, Tricase e
Cursi sono rimasti senza l’assistenza spirituale di una Suora (St.Art 20 e 23).
Madre Palma garantisce che presto saranno individuate delle consorelle, nella figura di Assistenti Spirituali,
che seguiranno fraternamente sia questi Gruppi che altri che ne fossero privi (esempio Scerni in Abruzzo).
Il Presidente auspica che si intensifichino le relazioni tra Laici Verniani e Suore laddove vi siano asili e scuole
della Congregazione sia a scopo di reciproca assistenza ed aiuto che al fine di promuovere nelle famiglie
degli alunni la figura della Beata Antonia Maria e della sua Famiglia.
B.1. Aggiornamento definitivo o relazione finale in ordine al programma di itinerario
relativamente ai "simpatizzanti verniani";
formativo
Il Presidente ricorda come nel Consiglio del 2.6.2012 la commissione formata da Giuseppina Mollo, Sr
Raffaella Giudici ed Emanuela Borella avesse messo a punto il lavoro inerente la “FORMAZIONE DEI LAICI
VERNIANI SIMPATIZZANTI”.
Tale documento era stato visto e corretto attentamente dal Consiglio stesso.
I punti da correggere sono stati definitivamente sistemati da Emanuela ed ora il documento è pronto per
avere la massima diffusione. Questi perciò:






Verrà tradotto anche in inglese e spagnolo per alcune Regioni Verniane estere.
Sarà inserito, per i prossimi tre anni, “ad experimentum” per recepire eventuali aggiustamenti che
vorranno proporre le varie comunità (ad es. nell’Anno della Fede potrebbe essere inserito il
Vangelo di Marco, che alla Fede molto si ispira).
Sarà “adattato” in modo diverso a seconda delle diversità e delle caratteristiche peculiari delle
varie Regioni Verniane interessate (es. Kenya, Tanzania, Messico possono avere problemi ed
esigenze diverse).
Sarà inviato dal Segretario Generale ad ogni Presidente Regionale che avrà l’incarico di spiegarlo e
divulgarlo o che individuerà la persona ritenuta più idonea per proporlo (potrebbe essere anche
una Suora. Ad es. in Puglia Sr Teresa Resta, Sr Grazia Dicorato o Sr Maria Gaetana in Abruzzo).
Sarà necessario che ogni Gruppo locale nomini un “Accompagnatore” e ne trasmetta il nome al
Presidente Regionale il quale, a sua volta, lo invierà al Consiglio Generale.
La Commissione, al momento, non si scioglierà ma rimarrà in carica per “monitorare” l’inserimento
del documento e modificarlo in base ai suggerimenti ricevuti.
B.2. Illustrazione delle relazioni annuali provenienti dalle singole Regioni verniane.
Il Presidente passa in rassegna le Relazioni che sono pervenute. Alcune sono complete ed esaurienti, altre
necessiterebbero di adeguate integrazioni.
Ricorda ancora una volta che questi documenti costituiranno il fascicolo della “Relazione annuale alla
Madre Generale” e rimarranno agli atti sia dell’Associazione che della Congregazione.
Sollecita la risposta delle Regioni Verniane nei tempi stabiliti per potere ottemperare ad un importante
adempimento statutario.
Ciò premesso, passa in rassegna velocemente le Regioni italiane ed estere (manca al momento solo la
relazione degli U.S.A) aiutato, per meglio definire alcuni aspetti, da Pablo Suarez, per l’Argentina,
Massimiliano Genco per la Calabria e Mario Trombetta per la Lombardia-Emilia ed il Libano (dato il suo
recente viaggio in quella comunità).
Vincenzo Fornace termina il suo intervento osservando che il futuro, come anche il Santo Padre sostiene, è
in mano ai giovani.
L’Associazione è invitata a “curare e formare” con particolare attenzione il suo “vivaio” anche per
rinverdire i suoi quadri e fornire rincalzo ai “verniani della prima ora”.
Il compito si presenta arduo e sembra che solo tre Regioni, al momento, si stiano orientando in modo
concreto in questa direzione: Calabria, Argentina e Libano.
In quest’ultimo caso si parte già formando i giovanissimi studenti delle medie, come pure avviene nella
scuola di Acerra.
Tutti convengono che per avere “appeal” nei confronti dei giovani e suscitare la loro attenzione bisogna
conoscere ciò che li entusiasma vivendo “da giovani” al loro fianco, seguendo con partecipazione i loro
interessi più profondi ed aiutandoli a livello organizzativo quando vi sia la possibilità di sviluppare il loro
potenziale ed i loro talenti per orientarli nella direzione del desiderio di Dio e della “verità sull’uomo”
Le scuole delle nostre Suore sono un importante ed imprescindibile veicolo in questa difficile missione.
B.3. Riflessioni, proposte ed indicazioni operative a seguito dell’avvio dell’ "Anno della Fede". Per
sollecitare o agevolare tali proposte, riflessioni ed indicazioni operative si allega il testo dell'omelia del
Santo Padre Benedetto XVI pronunciata il 28 ottobre u.s. durante la S. Messa conclusiva del Sinodo dei
Vescovi sulla Nuova Evangelizzazione."
Il Presidente commenta e condivide con i Consiglieri l’omelia del Santo Padre del 28 Ottobre 2012 (allegata
alla convocazione del Consiglio).
Stiamo vivendo momenti spiritualmente difficili, di una “profonda crisi di fede”, nei quali si presenta una
“situazione di ateismo pratico, spinto fino al punto dell’indifferenza”.
Ne viene coinvolta ogni forma sociale e spesso questo ci porta ad “essere cinici” oltre che egoisti.
L’indizione dell’Anno della Fede”, negli auspici del Santo Padre, deve indurci a superare e vincere questi
atteggiamenti diffusi, significa aprire una porta, la “Porta Fidei”, che ogni credente è chiamato ad
attraversare “per mettere in luce sempre con maggiore evidenza la gioia ed il rinnovato entusiasmo
dell’incontro con Cristo”, mettendosi in cammino “per condurre gli uomini fuori dal deserto, verso il luogo
della vita , verso l’amicizia con il Figlio di Dio, verso Colui che ci dona la vita, la vita in pienezza”.
Bisogna avere la fede di Bartimeo. Bisogna saperla professare nonché testimoniare pubblicamente e con
coraggio per sovrastare i rumori di fondo dell’indifferenza, del cinismo e dei conformismi.
Strumenti utili per vivere “l’Anno della Fede” ci vengono proposti, ogni mercoledì, attraverso le catechesi
nelle udienze del Santo Padre stesso.
Si consiglia anche il sito “Vatican Va”.
In ambito associativo, dopo ampia discussione, si decide di lanciare la seguente iniziativa:
“IN CAMMINO CON MADRE ANTONIA SUI LUOGHI DELLA FEDE”.
Si tratterà di un vero e proprio pellegrinaggio itinerante a Roma sulle vie percorse dai primi cristiani e sui
luoghi del loro martirio. Luoghi sacri a tutta la cristianità.
L’invito è rivolto naturalmente alle Regioni Verniane italiane, alle Missionarie di Carità ed alle nostre Suore.
Le Regioni estere si organizzeranno, a loro volta, con iniziative similari (ad esempio l’Argentina, oltre a
celebrare il suo settimo congresso, potrebbe effettuare un pellegrinaggio alla Madonna di Lujan).
Si svolgerà tra il 29 settembre ed il 2 ottobre 2013, data cara a tutti i verniani.
Un programma di massima, ancora perfettibile, prevede per il 29 settembre il viaggio a Roma dei Gruppi.
Il pellegrinaggio vero e proprio avverrà il 30 settembre ed il primo ottobre e inizierà da S.Callisto, per
passare da Trastevere (S.Cecilia, Santa Maria in Trastevere, S.Crisogono, casa di S.Paolo etc) proseguirà a
S.Pietro in vincoli, Carcere Mamertino, S.Paolo fuori le mura, S.Maria Maggiore e terminerà in S.Pietro.
Il 2 ottobre mattina si concluderà il pellegrinaggio con la Santa Messa in S.Pietro, per commemorare la
beatificazione di Madre Antonia, e con l’udienza del Santo Padre (è mercoledì).
Partenza nel pomeriggio.
Varie.
1. Il Vice Presidente comunica che molte comunità estere (Libano, Africa, Stati Uniti) gradirebbero ricevere
la documentazione dei Consigli o degli incontri verniani o delle conferenze, sia pure in sintesi, in lingua
inglese.
Argentina e Messico vorrebbero una traduzione in spagnolo.
Pablo Suarez chiama la dott. Pilar Cuevas in Argentina che promette di aiutare nella traduzione italianoinglese.
Il Consiglio ringrazia per la pronta disponibilità di Pilar.
Anche Massimiliano promette di individuare un traduttore nella sua Regione.
Entrambi terranno i contatti con il Segretario Generale.
2.Madre Palma nota che vi sono vari cambiamenti tra i Presidenti Regionali (Lombardia-Emilia, Puglia,
Kenya, ad esempio) e suggerisce al Segretario Generale di spedire a tutti i Regionali un documento, già
prodotto in passato, che precisa quali compiti e responsabilità si assume il Presidente di una Regione
Verniana.
Il Consiglio, avendo esaurito tutti i punti all’Ordine del Giorno, si scioglie alle ore 17,30, dopo avere reso
grazie alla Vergine Immacolata con una preghiera a Lei dedicata di Massimiliano Maria Kolbe, proposta da
Vincenzo Fornace.
Il Segretario Generale
(Mario V.Trombetta)
Il Presidente
(Vincenzo Fornace)
ASSOCIAZIONE LAICI VERNIANI
VERBALE n.2
CONSIGLIO DEL GIORNO 2.6.2012.
Il Consiglio Generale dell’Associazione Laici Verniani, a seguito di regolare convocazione del
Presidente, si è riunito il 2 giugno 2012, a Roma, alle ore 9,15, presso la Casa Generalizia delle
Suore di Carità dell’Immacolata Concezione d’ Ivrea, in Via Lungaretta n.° 92 con il seguente
Ordine del giorno
3. Preghiera introduttiva;
4. Approvazione del verbale del Consiglio riunitosi il 26.11.2011;
A)
1. Aggiornamento dell’elenco degli associati;
2. Verifica della consegna dei tesserini associativi e dei distintivi;
3. Situazione economica (apertura nuovo conto corrente associativo e contributo associativo);
4. Stato di realizzazione ed avanzamento dei progetti di carità;
5. Gestione del sito www.laiciverniani.net ed apertura di eventuali Blog regionali.
B)
1. Verifica sulle linee spirituali deliberate il 26.11.2011;
2. Verifica sulle attività interne di formazione nelle diverse articolazioni associative;
3. Verifica sul progetto di formazione dei simpatizzanti verniani e sulla relativa commissione;
4. Verifica e programmazione dell’attività esterna di apostolato ed evangelizzazione;
5. Attività di preparazione dell’Anno della Fede e recezione del Motu Proprio “La porta della
Fede” nonché delle indicazioni pastorali contenute nella Nota 06.01.2012 della Congregazione
per la Dottrina della Fede (“Le associazioni e i movimenti ecclesiali sono invitati a farsi
promotori di specifiche iniziative che, mediante il contributo del proprio carisma ed in
collaborazione con i Pastori locali, si inseriscano nel grande evento dell’Anno della Fede……….”).
6. Iniziative per la festa del 12 giugno 2012, Memoria Liturgica della Beata Antonia Maria Verna.
Sono presenti, oltre alla Madre Generale, Suor Palma, ed al Presidente, Vincenzo Fornace, i
Consiglieri:
Mario Trombetta, Vicepresidente
Pablo Suarez
Massimiliano Genco
Giuseppina Mollo
 Preghiera introduttiva;
Pina Mollo guida il momento di raccoglimento e preghiera, iniziando con le Lodi mattutine e
terminando con una breve riflessione sulla Parola del giorno (Matteo 24,3 – 14.32,44).
2. Approvazione del verbale del Consiglio riunitosi il 26.11.2011;
Il Consiglio decide di dare per letto ed approvato il verbale del precedente Consiglio del 26
novembre 2011 dal momento che tutti i Consiglieri ne hanno avuto copia ed hanno approvato la
stessa per mail.
Si passa ad esaminare la parte A dell’ordine del giorno, concernente alcuni punti più operativi.
A 1 . Aggiornamento dell’elenco degli associati;
Mario Trombetta presenta tre copie dell’elenco degli associati (una per il Presidente, una per
l’archivio laici ed una per la Curia SCIC) che hanno rinnovato, o effettuato la prima promessa, l’8
dicembre 2011. Tali elenchi, inviati dai Presidenti Regionali o dai responsabili di gruppo, suddivisi
gruppo per gruppo (Modulo B), contengono anche i nomi dei simpatizzanti (o laici in formazione).
Il suddetto elenco è accompagnato da due pagine di sintesi numerica.
I 21 gruppi italiani, suddivisi in 6 Regioni Verniane, contano 374 associati e 82 simpatizzanti, per un
totale di 456 persone.
I 14 gruppi esteri, suddivisi egualmente in 6 Regioni Verniane estere, contano 272 associati e 80
simpatizzanti per un totale di 352 persone.
Il totale generale, Italia ed estero, è di 646 associati e di 162 simpatizzanti, ossia 808 persone all’8
dicembre 2011.
Interviene Massimiliano Genco, Presidente della Regione Verniana Calabria, ed annuncia che sta
nascendo il gruppo di Catanzaro Lido che, al momento, è costituito da 24 laici in formazione, non
inclusi nell’elenco.
Il Consiglio ne prende atto con soddisfazione e gioia.
Mario Trombetta lamenta, ancora una volta, la difficoltà di reperimento dei dati ed i molteplici e
capillari solleciti che deve ripetutamente fare per ottenere il Modulo B.
Quest’anno, si è riscontrata l’impossibilità di avere contatti con i tre gruppi kenyoti
Tale scheda, già predisposta e nelle mani dei responsabili, deve solo essere aggiornata
annualmente, subito dopo l’8 dicembre, registrando i dati dei nuovi entrati, o segnalando i
nominativi degli usciti, ed essere subito spedita al Segretario Generale.
Si apre successivamente un’animata discussione tra i Consiglieri in merito alle assenze ripetute dei
laici con “promessa” agli incontri periodici di gruppo ed alle attività associative.
Dopo avere consultato lo Statuto vengono fatte le seguenti premesse:


La “promessa” non è un atto formale ma vincola seriamente la nostra coscienza ad un
rapporto spirituale con Dio e ad un impegno collaborativo, fattivo e di preghiera con il
gruppo ed i suoi membri;
Ogni laico verniano ed ogni simpatizzante sono e verranno sempre accolti con spirito
fraterno in ambito associativo;
tuttavia
una serie di assenze non giustificate nel corso dell’anno farà implicitamente decadere la
possibilità di rinnovo della promessa nell’anno successivo.
Per maggiore chiarezza si conferma che fa parte del gruppo verniano chi partecipa almeno alla
metà più uno degli incontri programmati.
L’ammissione alla “promessa”, dopo il superamento di un adeguato periodo di formazione, od il
rinnovo della medesima, sarà quindi annualmente concordato tra il Laico Verniano interessato,
il Responsabile del gruppo locale ed il Presidente Regionale.
A 2. Verifica della consegna dei tesserini associativi e dei distintivi;
Mario Trombetta conferma che tutti i distintivi sono stati consegnati nelle Regioni verniane
italiane ed estere. Per quanto riguarda i tesserini associativi la consegna è avvenuta per tutte le sei
Regioni verniane italiane.
Per l’estero verrà consegnato al Consigliere Generale Pablo Suarez un gruppo di 300 tesserini per i
sei Gruppi argentini. Questi avranno colori diversi rispecchiando i colori della bandiera argentina
ed avranno stampati due logo: quello associativo e quello della Famiglia Verniana argentina (la
prima ad essere stata fondata).
E’ stata inoltre impostata la bozza del tesserino dei verniani libanesi, utilizzando altri colori, nelle
versioni in lingua francese e araba. Questa viene presentata ai Consiglieri che deliberano di
stamparla in arabo.
Si procederà per singole tappe stampando anche i tesserini per i gruppi africani, in lingua kiswahili,
e per quello messicano e statunitense.
Il Presidente chiede che il lavoro venga terminato per la fine del corrente anno.
Alle ore 11,15 entra in Consiglio Emanuela Borella, Consigliera e capogruppo della Regione
Lombardia-Emilia.
Essa consegna a Pablo i tesserini per i laici argentini, stampati da una tipografia lombarda.
Emanuela si interessa anche dei progetti di carità per la sua Regione ed è responsabile, insieme al
padre, Emilio, del sito ufficiale associativo.
Segue, inoltre, i lavori della “commissione-formazione”.
Dati i numerosi punti di contatto con quelli all’ordine del giorno, il Presidente invita Emanuela a
presenziare ai lavori del Consiglio.
Emanuela accetta.
A 3. Situazione economica (apertura nuovo conto corrente associativo e contributo associativo);
Il Vice Presidente prende la parola al posto della Tesoriera Generale Anna Bratti, impossibilitata a
partecipare al Consiglio per i noti problemi del terremoto che ha scosso la terra Emiliana ed ha
interessato anche la cittadina di Crevalcore.
I Consiglieri tutti si associano al dolore nazionale per il funesto evento e promettono solidarietà e
preghiera alla regione Emilia Romagna e particolare vicinanza spirituale al numeroso gruppo
verniano di Crevalcore.
Mario Trombetta prosegue confermando che Anna ha aperto, già da alcuni mesi, il nuovo conto
associativo presso la Banca di Imola, filiale di Crevalcore.
I dati del conto suddetto sono stati trasmessi per mail a tutti i Responsabili di Gruppo ed ai
Presidenti e Consiglieri verniani regionali.
Il codice IBAN, ad abundantiam, è IT27S 05080 36790 CC035 0626289.
Dei 35 gruppi verniani italiani ed esteri solo 11 hanno provveduto a versare la quota annua
associativa deliberata nel precedente Consiglio.
Quanto prima Anna provvederà ad una serie di solleciti.
A 4. Stato di realizzazione ed avanzamento dei progetti di carità;
Gli incaricati di sollecitare e monitorare i progetti di carità sono i Consiglieri Massimiliano Genco
(per le Regioni verniane italiane), Pablo Suarez per Argentina e Mario Trombetta per le rimanenti
Regioni estere.
Dalle loro relazioni (scritte e documentate) risulta che in questo periodo dell’anno non sono
ancora disponibili i dati economici definitivi pur se le attività sono state avviate, in tutte le Regioni
Verniane.
Più in dettaglio si riporta la seguente sintesi:
Regione
Verniana
LombardEmilia
Gruppo/
gemellata
Milano,
Lurago,
Crevalcore,
Busto Ars.
Gemellata
Kenya/
Tanzania
Piemonte
Ivrea
Rivarolo
Cascine Vi.
S.Giorgio
S.Carlo/Ciri
Chiavazza
Gemellata
Argentina
Abruzzo
Scerni
Gemellata
Messico
Progetti/Attività/Quanto
Scuola materna Laura a Macalder (Kenya)
Adozioni a distanza
Collaborazione con le Missionarie di Madre Teresa, con la Caritas e
Suore di Cottolengo
Progetto:”Per fare un pozzo ci vuole un tappo” con Filomondo.
COME:
1. Allestimento di mercatini ai quali partecipano laici e
simpatizzanti.
2. Donazioni di laici, simpatizzanti, parenti, che condividono il
carisma verniano.
3. Vendita biglietti lotteria. Vendita marmellate. Vendita pizzi di
Cantù.
4. Tombolata nella settimana verniana di agosto.
QUANTO: 1600 €in itinere
“Coloriamo la vita” di bambini, ragazzi, giovani ed anziani che vivono
situazioni di emarginazione.
Oppure: “adottiamo a distanza”,
oppure: “sosteniamo con una borsa di studio”
COME:
1. Raccolta fondi negli incontri Regionali
2. Iniziative varie nei singoli gruppi
3. Donazioni ragazzi nella scuola
QUANTO: 2000 €
Adozioni a distanza n°5 (una in Messico)
Adozioni di seminaristi n°3
“Coloriamo la vita di bambini,ragazzi,giovani ed anziani che vivono
nell’emarginazione” (Messico)
Ristrutturazione Chiesa di S.G.Bosco in Messico
Costruzione della Chiesa dedicata alla Madonna dei Miracoli in India
COME:
1. Raccolta fondi nella festa patronale con la “scripellata”
2. Raccolta fondi nelle riunioni regionali e di gruppo.
QUANTO: 1950 € (di cui 700 € per il Messico).
Campania
Napoli
Bacoli
SM.CapuaV
Acerra
Gemellata
Tanzania
“diamo un futuro” ai bimbi Masai di Namanga (Tanzania); oppure:
“sosteniamo con una borsa di studio”. Aiuti per un totale di 14 bimbi.
COME:
Raccolta fondi nei singoli incontri di gruppo con iniziative diverse.
QUANTO: 980 € in itinere.
Puglia
Bari
Matino/Coll
Cursi
Tricase
Gemellata
Albania
Calabria
Isola CapoR
S.G.in Fiore
Gemellata
Libano
Libano
U.S.A.
Ghebaleh
Mount Pl.
“Collaboriamo alla promozione della donna”.
Oppure: “adottiamo a distanza”,
oppure: “sosteniamo con una borsa di studio”
Progetto “So,agisco,condivido” del programma A.M.Verna (Tricase)
COME:
1. Mercatino con manufatti artigianali delle ns Suore in Albania
2. Raccolta fondi negli incontri dei singoli gruppi
QUANTO: 420 € in itinere
Borse di studio per bimbi/giovani impoveriti dalla guerra.
Oppure: “adottiamo a distanza”
COME:
1. Raccolta fondi nelle riunioni regionali e di gruppo
2. Raccolta fondi nella festa della Madonna greca, o nel carnevale o
nelle cene conviviali.
QUANTO: 1500 € in itinere.
Seguire gli anziani soli o malati nei villaggi in cui abitano, organizzando
anche giornate per loro di vita di gruppo.
Missione di rievangelizzazione di bambini, giovani, famiglie.
Seguire bambini di un orfanatrofio con iniziative adeguate all’età.
COME:
Raccolta fondi nei singoli incontri di gruppo con iniziative diverse.
QUANTO: in itinere
Messico
Nuevo Lar.
Borse di studio scolastiche
Iscrizione di bambini poveri di Mount Pleasant ad attività sportive
COME:
Raccolta fondi nei singoli incontri di gruppo con iniziative diverse.
QUANTO: 700 $ in itinere.
Kenya
Tanzania
Rakwaro
Macalder
Kadem
Vejula
Kawe
Ristrutturazione Chiesa di S.G.Bosco.
COME: Appello a tutta la comunità del quartiere, al gruppo verniano
locale ed a benefattori esteri.
QUANTO: non pervenuto.
Aiutare con prodotti di natura la Baby Home di Macalder o un bambino
povero che frequenta l’asilo di Rakwaro o Kadem.
Argentina
B.Aires
Sostenere in natura la mensa dei poveri di Veyula o un bambino povero
nella scuola a Namanga o a Dar o a Zenetti.
Santa Fè
Cordoba
G.Alvear
La Paz
P.de Agua
COME: autotassazione mensile dei membri dei gruppi
QUANTO: non pervenuto
a) Villa 21: 10 adozioni e 10 borse di studio. Inoltre tutti i sabati
colazione, pranzo, catechismo e doposcuola.
b) Casa del nonno: tutti i sabati colazione e doposcuola
c) Visita alle famiglie povere:suore e laici ogni venerdì pomeriggio
d) Anziani: incontri di preghiera e merenda con i laici, in comunità,
ogni secondo sabato del mese.
a) Barrio La Loma: tutti i sabati pomeriggio merenda e doposcuola
b) 2 adozioni e borsa di studio per due fanciulli del Collegio.
a) Apostolato e lavoro con Sr Maria nel “merendero” quotidiano a
Villa Nylon.
b) Lavoro e apostolato con i giovani.
a) Ogni giorno raccolta di verdura, frutta e generi alimentari per il
“comedor” dei poveri.
b) Visita una volta al mese all’ospizio degli anziani a Jaime Prats
c) Catechesi per i bimbi una volta alla settimana.
a) Nel salone A.M.Verna: in inverno merenda e doposcuola tre
volte alla settimana.In estate ogni giorno.
b) Si sta iniziando di nuovo il lavoro in parrocchia con il nuovo
parroco.
a) I laici lavorano tutto il giorno con le suore nella casa di
accoglienza.
b) Visita sulle Ande, alle famiglie che si trovano isolate,
specialmente quelle che hanno anziani.
QUANTO: 20.000 € circa
I Consiglieri prendono atto con soddisfazione degli sforzi prodotti dai vari gruppi in questi primi sei
mesi dell’anno, nel più puro spirito verniano, e ringraziano tutti i laici dell’Associazione ed i
simpatizzanti che vi sono impegnati.
Chiaramente è opportuna una distinzione tra i progetti che prevedono un finanziamento
economico ed il gemellaggio con le Missioni o altre Regioni Verniane, il cui ricavato DOVRA’
NECESSARIAMENTE transitare attraverso la Verna Fraternitas Onlus, e quelli, di altra natura, non
facilmente quantificabili ma egualmente importanti.
Madre Palma, interrogata sull’esigenza di aprire eventuali nuovi progetti, risponde che, al
momento, rimangono in vita quelli previsti dalla Onlus (ad esclusione della ricostruzione del
villaggio libanese di Yarun, non più attuale) ed esorta anche a non trascurare il progetto, non
scritto, ma di evidente ed umana comprensione: “il vicino della porta accanto”.
Il Consiglio termina questo importante punto all’ordine del giorno chiedendo a Massimiliano
Genco, Pablo Suarez e Mario Trombetta di continuare ad esortare i gruppi, di monitorare la
situazione e di raccogliere nuovi e precisi dati economici a fine anno.
Inoltre Massimiliano dovrà sollecitare la nomina del “responsabile dei progetti di carità” per
quelle Regioni verniane che ancora non avessero provveduto a farlo.
A 5 .Gestione del sito www.laiciverniani.net ed apertura di eventuali Blog regionali;
Manuela Borella, responsabile del sito, viene invitata ad esporre la situazione attuale.
Informa il Consiglio che, al momento, solo la Regione Calabria ha aperto un suo blog e ha
concordato un link con il sito stesso.
A sua volta il sito è collegato a quello della Congregazione ed a quello delle Missionarie di Carità.
Quanto prima Pablo Suarez, che ha aperto un blog argentino sulla Famiglia Verniana, contatterà
Manuela per creare un link con il sito ufficiale dei Laici Verniani.
Manuela termina dicendo che arrivano scarsi contributi dai gruppi e dalle Regioni verniane ed
esorta, ancora una volta, ad utilizzare il sito in modo maggiormente interattivo, come strumento
di comunicazione, di scambio di esperienze e di collegamento.
Si passa alla parte B dell’ordine del giorno, riguardante aspetti meno operativi.
B 1 .Verifica sulle linee spirituali deliberate il 26.11.2011;
Il precedente Consiglio aveva costituito un team per monitorare e sollecitare la formazione
nell’Associazione, guidato da Giuseppina Mollo, che si sarebbe interessata delle Regioni Verniane
italiane e sarebbe stata coadiuvata da Pablo Suarez per le Regioni estere.
Massimiliano Genco avrebbe seguito personalmente il settore giovani.
Pina ha dunque raccolto informazioni sulle sei Regioni verniane italiane riguardanti i primi mesi
dell’anno 2012.
Risulta che tutte stiano seguendo la linea proposta il 26.11.2011, riguardante “l’identità ed il senso
di appartenenza del Laico Verniano alla luce della beatificazione”.
In Calabria si integra la formazione tenendo più giornate di ritiro spirituale all’anno ed affrontando
temi biblici sotto la guida dello stesso Presidente Regionale.
In alcuni casi è stata presa in maggiore considerazione la figura della Fondatrice (come a Napoli e
nei gruppi campani).
Sembra tuttavia che non sempre siano stati seguiti i testi suggeriti, particolarmente il “Catechismo
della Chiesa cattolica” ed il “Compendio del Catechismo”, nei capitoli riguardanti la vocazione
laicale.
Il Presidente ricorda, a proposito del Catechismo, che anche il Santo Padre ha recentemente ed
insistentemente osservato che esiste un diffuso “analfabetismo in ordine al contenuto della nostra
Fede”.
Più articolata la relazione di Pablo Suarez e più diversificati i temi formativi di quattro delle sei
Regioni Verniane estere (purtroppo non è riuscito a contattare Kenya e Tanzania).
Argentina: Incontri formativi con cadenza mensile. Vengono seguite le linee spirituali del Consiglio,
dando rilievo all’aspetto della “missione”, che verrà sviluppato per tutto il quadriennio.
Gli incontri normalmente sono integrati da alcune riflessioni, fondamentali per il cammino di
ognuno dei sei gruppi. Più precisamente:




La chiamata di Dio: la mia vocazione
Approfondimento della parabola dei talenti
Essere luce ed il sale della terra
Madre Antonia beata. Cosa genera in me? Come aiuta la mia vocazione laicale?
Messico: Gli incontri si tengono alla terza domenica di ogni mese. Data la recente costituzione del
gruppo di Nuevo Laredo e l’esperienza delle persone che lo compongono, si approfondirà
ulteriormente lo Statuto associativo e si parlerà diffusamente della vita di Madre Antonia.
I problemi di questa comunità, com’è noto, sono molti e drammatici. Per questo motivo si ritiene
di cercare di “vivere” il “progetto dell’amore di Dio, ispirandosi alla nostra Fondatrice”.
Libano: Gli incontri avvengono con cadenza settimanale (momento di preghiera del Santo Rosario
al sabato) e quindicinale (più prettamente formativo).
Per il 2012 si è partiti seguendo i seguenti aspetti:



Il programma spirituale indicato dal Consiglio;
Integrazione dello stesso con l’approfondimento della “Missione nella Bibbia”
Formazione spirituale dell’Infanzia Verniana con studio di alcuni testi del Vangelo e lettura
della vita di Madre Antonia.
Nell’arco dell’anno si terranno momenti di preghiera e giornate di ritiro spirituale.
Stati Uniti: Gli incontri avvengono quattro volte all’anno, presso il convento delle Suore.
La formazione si incentra sulla vita di Madre Antonia e sulle sue opere e sulla preghiera del
Rosario.
B 2 .Verifica sulle attività interne di formazione nelle diverse articolazioni associative;
Il Presidente chiede ai presenti “come” avvengono gli incontri formativi nelle varie realtà nelle
quali si trovano ad operare i Consiglieri. Inizia perciò un giro di tavolo dove ciascuno dei presenti
porta la propria testimonianza ed esperienza.
Massimiliano Genco osserva come in Calabria ormai gli incontri avvengono con il gruppo di Isola,
quello di S.Giovanni in Fiore e quello, in formazione, di Catanzaro. Si inizia con il Rosario o con la
S.Messa e si passa, come sopra già esposto, ad una relazione tenuta da Massimiliano stesso, su
alcuni tratti della Bibbia o su temi adatti ai momenti forti dell’anno (ad esempio “la Passione”,
vista dagli Apostoli, o il “Processo a Gesù e la Sua resurrezione”, tenuta ai giovani).
In altri casi si seguono le linee spirituali indicate dal Consiglio.
Spesso vengono effettuate giornate di ritiro spirituale meditando il Vangelo della domenica.
Molti di questi incontri, che vedono coinvolti giovani, giovani coppie o intere famiglie, terminano
con momenti conviviali che rinforzano lo spirito di gruppo.
Pablo Suarez riconferma come in Argentina gli incontri formativi sono molto sentiti ed ad essi
partecipano quasi tutti i verniani dei gruppi, a meno che non abbiano seri impedimenti. Spesso la
parte spirituale è tenuta da una Suora e presso le comunità SCIC. La Messa ed il Rosario sono
momenti irrinunciabili.
Difficoltà invece si incontrano per la formazione a livello Regionale, data la grande distanza tra i sei
gruppi. Incontri comunitari avvengono perciò ogni tre-quattro anni (dato anche i costi da
sostenere) e sono organizzati, a turno, di volta in volta, presso una delle sei comunità.
Gli ultimi due incontri Regionali si sono tenuti a Buenos Aires (2005) ed a Punta de Agua (2009).
Pina Mollo, per la Regione Verniana Campania ,ricorda come il gruppo di Bacoli sia rimasto senza
la comunità SCIC. Tuttavia spesso la Provincia invia Sr Enrica per tenere i contatti con il gruppo
stesso. Sempre a Bacoli i Laici Verniani recitano il Rosario settimanalmente con gli anziani del
luogo.
Napoli è un pò penalizzata dal fatto che le SCIC han dato in gestione la storica scuola.
Acerra e S.Maria Capua Vetere hanno incontri regolari ogni quindici-trenta giorni nei quali si
seguono le linee spirituali ma vengono privilegiate la vita e le opere di Madre Antonia.
In tutti gli incontri si recita anche il SantoRosario.
Mario Trombetta, per Lombardia-Emilia, che si incontra un intero giorno (di sabato) per sei volte
all’anno, informa come nel 2011-2012 il problema maggiore incontrato sia stato il reperimento di
un sacerdote per la meditazione mattutina. Questo ha diminuito il numero degli incontri.
L’iter, comunque, ormai da anni, è il seguente: lodi mattutine, conferenza del sacerdote, Santa
Messa, pranzo al sacco. Nel pomeriggio Rosario, lectio magistralis su Madre Antonia, vespri.
Il Presidente ringrazia per gli interventi e ribadisce che il Rosario andrebbe sempre integralmente
recitato in quanto imprescindibile alimento spirituale per l’anima. A tal riguardo segnala che il
Santo Padre, Benedetto XVI, in occasione del discorso tenuto il 25 Maggio all’Assemblea dei
Vescovi Italiani ha ricordato che per poter efficacemente “parlare di Dio” è necessario aver
imparato a “parlare con Dio”
Madre Palma conclude suggerendo di recitare il “Credo” negli incontri del prossimo anno in cui
siamo chiamati ad approfondire la nostra fede. Il Credo è una preghiera non usuale nei momenti di
spiritualità ma “lasciata” alla liturgia domenicale.
B 3. Verifica sul progetto di formazione dei simpatizzanti verniani e sulla relativa commissione;
La commissione, costituita nel precedente Consiglio e formata da Pina Mollo, Sr Raffaella Giudici,
Emanuela Borella e Anna Maria De Rosa, ha terminato il lavoro inerente la “formazione dei Laici
verniani simpatizzanti”.
Entra in Consiglio anche Sr Raffaella per partecipare alla discussione del punto all’ordine del giorno
e per portare il suo contributo alla stessa.
Anna Maria De Rosa non ha potuto presenziare.
Pina Mollo espone i contenuti della relazione dal titolo “Laici Verniani: itinerario formativo”.
Segue un’ampio dibattito nel quale emerge il ruolo fondamentale, in questo processo, della figura
del “Tutor”, ovvero di una persona preposta ad accompagnare ed affiancare il simpatizzante
Alcuni sostengono che debba essere di elevato profilo sotto l’aspetto della preparazione religiosa
ed avere una forte sensibilità per comprendere le caratteristiche e la vocazione del simpatizzante.
Pina sostiene invece che può essere una persona più semplice ma con una grande carica umana e
spirituale.
La Madre propone che questa persona possa essere chiamata, in modo meno altisonante,
“Accompagnatore” nel cammino spirituale del futuro verniano.
Ovviamente dovrà avere una giusta preparazione ma, soprattutto, deve essere discreta, serena e
costruttrice di pace, spiritualmente e umanamente matura, coerente nelle sue scelte di vita per
essere di esempio.
Tutti i Consiglieri concordano e stabiliscono che, nelle Regioni verniane plurigruppo, questa figura
debba esistere in ogni gruppo.
Ovviamente più semplice è il discorso nelle Regioni monogruppo (Libano, Stati Uniti, Messico,
Abruzzo).
“Accompagnatore” può essere, qualora non si trovi nel Gruppo la persona adatta, lo stesso
Capogruppo in quanto persona certamente carismatica, fondamentale è la buona sintonia tra
responsabile del Gruppo locale e accompagnatore.
.
Gli “accompagnatori” dovrebbero riunirsi una volta all’anno per scambio di esperienze e per
essere formati a loro volta.
“L’accompagnatore” non sarà solo, sarà affiancato, oltre che dal capogruppo, dalla Suora che
assisterà spiritualmente il Gruppo.
Madre Palma afferma che in alcuni gruppi c’è già la presenza della Suora. Dove manca si farà in
modo di nominarne una.
Per quanto concerne il documento prodotto, dopo una veloce scorsa, si osserva che è carente di
alcune piccole parti. Emanuela Borella si incaricherà di integrarlo e di mandarlo per mail in forma
definitiva ai Consiglieri per la loro approvazione.
Il Consiglio, infine, delibera che la Commissione rimanga in carica ancora un anno, fino al
prossimo mese di giugno, per sollecitare e monitorare il periodo di avviamento di questa
importante iniziativa che “normalizza” l’aspetto formativo dei Laici Verniani.
B 4. Verifica e programmazione dell’attività esterna di apostolato ed evangelizzazione;
B 5. Attività di preparazione dell’Anno della Fede e recezione del Motu Proprio “La porta della
Fede” nonché delle indicazioni pastorali contenute nella Nota 06.01.2012 della Congregazione
per la Dottrina della Fede (“Le associazioni e i movimenti ecclesiali sono invitati a farsi promotori
di specifiche iniziative che, mediante il contributo del proprio carisma ed in collaborazione con i
Pastori locali, si inseriscano nel grande evento dell’Anno della Fede……….”).
Questi due punti all’ordine del giorno, aventi come tema apostolato, evangelizzazione e
preparazione all’anno della Fede possono essere unificati, data anche l’ora del pomeriggio
inoltrata, e introdurre l’argomento che segue.
Il Presidente, Vincenzo Fornace, ricorda, infatti, che uno dei temi più salienti della odierna riunione
riguarda la definizione DELLE NUOVE LINEE SPIRITUALI (normalmente il momento coincide con il
mese di maggio) che caratterizzeranno l’anno verniano successivo (ottobre 2012- ottobre 2013).
Entrambi i punti all’ordine del giorno sono quanto mai appropriati e possono fornire validi
spunti sul percorso spirituale che potranno seguire i Laici Verniani.
Nell’anno 2012, nel mese di ottobre ci saranno due eventi di grande rilievo per la Chiesa Cattolica:
L’apertura dell’anno della Fede il giorno 11 ottobre 2012
Il Sinodo dei Vescovi sulla “Nuova Evangelizzazione”.
Entrambi questi temi, ben si adattano allo schema di base per la formazione in ambito associativo
già proposto per il quadriennio nel precedente Consiglio, ossia “vivere la missionarietà”, nella
accezione di “sapere parlare di Dio”, sapere “portare Dio al prossimo” e negli ambiti in cui si opera.
In altri termini, operare nell’ apostolato e nell’evangelizzazione, non sulle ali della pura emotività
ed improvvisazione bensì seguendo le indicazioni pastorali della Congregazione per la Dottrina per
la Fede.
Si apre un nuovo ampio dibattito tra i presenti, alla fine del quale vengono all’unanimità
approvate, come “secondo momento di missionarietà”, le linee spirituali per il 2012-2013:
“Riscoprire la nostra Fede per testimoniare il Vangelo con gioia”
I documenti consigliati per la preghiera, la riflessione e lo studio negli incontri sono:




Motu Proprio “La Porta della fede” con la “Nota di indicazioni pastorali ”
Lo strumento di lavoro del Sinodo dei vescovi sulla nuova evangelizzazione ed eventuali
testi che saranno pubblicati durante lo svolgimento del medesimo
Il Catechismo:per studiare la parte riguardante la nostra fede: PARTE PRIMA, LA PROFESSIONE DI
FEDE; PARTE TERZA, SEZIONE PRIMA ,ARTICOLO 7 III: LA FEDE
A. Montonati e Vallosio; per conoscere il carisma della gratuità e la Fede della Beata Madre
Antonia
Ogni Gruppo/Regione stilerà un programma di incontri, anche aperti ad amici e parenti, con il
grande obiettivo di “camminare nella Fede”, “radicarsi nella Fede” per essere evangelizzatori, e
per sapere “conservare la Fede nel quotidiano” nonostante i tristi momenti ed eventi che possono
accadere nella vita dei singoli o della società nella quale si è inseriti.
Sarebbe auspicabile che ogni Gruppo iniziasse gli incontri con il “Credo” ed una preghiera a Madre
Antonia.
B 6 . Iniziative per la festa del 12 giugno 2012, Memoria Liturgica della Beata Antonia Maria
Verna.
L’ultimo argomento del Consiglio si trasforma in un momento di letizia e condivisione.
Il Presidente chiede ai Consiglieri quali programmi od eventi siano stati predisposti per la prima
memoria liturgica della Nostra Fondatrice.
Madre Palma ed il suo Consiglio hanno fatto stampare e distribuire in tutte le Comunità SCIC, alle
Missionarie e ai gruppi verniani un libretto con i testi per la MEMORIA LITURGICA DELLA FONDATRICE.
Il 12 giugno, “compleanno e Battesimo,” della Beata Madre Antonia, tutte le Comunità nel mondo
verniano celebreranno in modo solenne l’Eucarestia.
In molti luoghi la festa sarà preceduta da una novena e da una veglia.
Crevalcore prima di essere colpita dal sisma aveva addirittura previsto tre serate di incontri nel
teatro civico
Massimiliano e Vincenzo riferiscono che le comunità calabresi e piemontesi, nei piccoli centri,
coinvolgeranno con iniziative varie la cittadinanza.
Pablo osserva che la stessa cosa avverrà in Argentina.
Nelle città più grandi (esempio Milano, Napoli) le Suore celebreranno la santa Messa nei relativi
Istituti invitando il parroco ed i genitori degli alunni.
Negli ultimi momenti del Consiglio Massimiliano Genco proietta un video che mostra le attività
svolte dai Verniani di Isola di Capo Rizzuto. Il gruppo è formato in prevalenza da giovani famiglie
che costituiscono un esempio trainante per tutta la cittadina.
Con questa nota gioiosa, essendo terminati tutti gli argomenti all’ordine del giorno, viene chiusa la
riunione, alle ore 17,30.
IL SEGRETARIO GENERALE
IL PRESIDENTE
Mario V.Trombetta
Vincenzo Fornace
ASSOCIAZIONE LAICI VERNIANI
VERBALE n.1
CONSIGLIO DEL GIORNO 26.11.2011.
Il nuovo Consiglio Generale dell’Associazione Laici Verniani, eletto dalla III Assemblea Generale del
3 ottobre 2011, a seguito di regolare convocazione, si è riunito il 26 novembre 2011, a Roma, alle
ore 9,15, presso la Casa Generalizia delle Suore di Carità dell’Immacolata Concezione d’Ivrea, in
Via Lungaretta, 92 con il seguente
Ordine del giorno
 Preghiera introduttiva;
 Presentazione dei singoli Consiglieri e breve illustrazione delle rispettive regioni di appartenenza.
A)
1.
2.
3.
4.
5.
6.
B)
Nomina del nuovo Tesoriere Generale, con attribuzione dei relativi compiti;
Nomina del Segretario Generale, con attribuzione dei relativi compiti;
Assegnazione ripartita di specifici compiti concernenti la vita associativa;
Richiesta di tempestivo invio dell’elenco dei verniani dopo il prossimo 8 dicembre;
Verifica dello stato dell’arte del tesserino associativo;
Richiesta del contributo associativo annuale;
1. Lettura ed approvazione della relazione assembleare redatta dal Segretario;
2. Analisi ed approfondimento dei punti di forza (luci), dei punti di debolezza (ombre), e degli obiettivi
individuati come prioritari (finalità);
3. Determinazione delle nuove linee spirituali;
4. Attività interna di formazione nelle diverse articolazioni associative;
5. Attività esterna di apostolato ed evangelizzazione sulle orme della Beata Madre Antonia;
6. Programmazione dei progetti di carità.
Sono presenti, oltre alla Madre Generale, Suor Palma Porro ed al Presidente neoeletto, Vincenzo Fornace, i
Consiglieri:
Mario Trombetta, Vicepresidente
Pablo Suarez
Massimiliano Genco
Giuseppina Mollo
 Preghiera introduttiva;
Vincenzo Fornace guida il momento di preghiera, che assume particolare rilievo in occasione del primo
incontro del nuovo Consiglio.
Propone due preghiere a Maria, nostra particolare e augusta patrona: il “Magnificat”(Lc 1, 46-55) e “La
stella che ci guida” di San Bernardo.
Si conclude con una preghiera di San Luigi Maria di Monfort, “Accresci, Signore, la mia Fede”.
 Presentazione dei singoli Consiglieri e breve illustrazione delle rispettive regioni di appartenenza.
Madre Palma, nel ringraziare il Consiglio uscente, augura un positivo e fruttuoso lavoro al nuovo Consiglio
dell’Associazione Laici Verniani, sia a titolo personale che a nome della Congregazione e si congratula per il
buon svolgimento dei lavori assembleari (29 settembre – 3 ottobre 2011).
Si inizia un breve condivisione partendo dal Presidente, Vincenzo Fornace, proveniente da Rivarolo
Canavese, già Consigliere nel primo quadriennio (2003-2007) e Vicepresidente nel periodo 2007-2011.
La Regione Verniana Piemonte, comprende sette gruppi locali con più di un centinaio di verniani. Pur
essendo costituita da persone con età media abbastanza elevata, ha vissuto un “periodo di grazia”
partecipando con entusiasmo ed intensamente ai preparativi per la beatificazione della Fondatrice.
Talvolta, alcuni laici, si sono fatti carico anche di sostenere le spese delle iniziative svolte: li ringraziamo
Mario Trombetta, Presidente per i due precedenti mandati, appartiene alla Regione Verniana LombardiaEmilia.
Lamenta che questa Regione, un tempo costituita da numerosi laici (fino a 150 persone) oggi conti meno di
un terzo di presenze agli incontri regionali, con punte minime di una trentina di persone (il 19 novembre
scorso).
I Gruppi locali sono passati da sei (I.ma Assemblea) a quattro.
Uno dei motivi è indubbiamente l’età media piuttosto elevata e non suffragata da nuove vocazioni laicali.
A parte il Gruppo locale di Crevalcore (Emilia) non si ha una vera dinamica di Gruppo infatti gli incontri di
preghiera, la formazione ed i momenti associativi avvengono, per storica tradizione, a livello regionale.
Si congratula con la trentina di “fedelissimi”, persone di elevata qualità spirituale e morale, che
costituiscono lo “zoccolo duro” sul quale potere sempre contare ed, eventualmente, ricostruire.
Giuseppina Mollo, già Consigliera Generale e responsabile della formazione nel precedente mandato, è
anche Presidente della Regione Verniana Campania-Lazio.
Vi sono quattro Gruppi locali (nel 2003 erano due): Napoli, Bacoli, S.M.Capua Vetere ed Acerra. Passa in
rassegna ogni Gruppo evidenziandone le diverse caratteristiche ed osserva che quello napoletano ha
diminuito la sua efficacia e la presenza sul territorio per il venir meno del rapporto diretto con l’Istituto
delle SCIC, essendosi la scuola costituita in Fondazione. Il Gruppo di Bacoli si è rinforzato in parrocchia,
essendosi ritirata la locale comunità delle Suore. S.M.Capua Vetere ed Acerra sono gruppi dinamici e
motivati. Il secondo è appoggiato ad un moderno e grande Istituto delle nostre Suore.
Massimiliano Genco è al suo primo mandato nel Consiglio. E’ Presidente della Regione Verniana Calabria e
capogruppo di Isola di Capo Rizzuto.
La Regione è in piena “fioritura verniana”:oltre al numeroso Gruppo locale di Isola (che comprende anche
molti simpatizzanti) si è recentemente costituito il Gruppo locale di S.Giovanni in Fiore ed è in via di
formazione il Gruppo di Catanzaro.
Contrariamente alla tendenza dei Gruppi del nord Italia, in Calabria vi sono molti giovani e giovani coppie.
La beatificazione di Madre Antonia ha aperto nuovi scenari: in collaborazione con la Parrocchia e le suore, i
Laici Verniani animano l’oratorio a cui partecipano 300 adolescenti e giovani attratti anche dalle iniziative
sportive e musicali studiate appositamente per loro.
Molte sono le attività di questa bella realtà verniana calabrese, ottimo è il rapporto con la radio locale e sta
prendendo il via il progetto dell’evangelizzazione ”porta a porta”.
Pablo Suarez, al suo primo mandato come Consigliere Generale, è Presidente della Regione verniana
Argentina.
I verniani argentini esistono da una quarantina d’anni, sono ben organizzati e divisi, al momento in sei
Gruppi locali, molto lontani tra loro (Cordoba, Buenos Aires, S.ta Fè, General Alvear, La Paz, Punta de
Agua).Sta nascendo il Gruppo di S.Louis (circa una quindicina di persone). Vi sono anche una sessantina di
giovani verniani che seguono un loro programma formativo con incontri annuali.
Mediamente le comunità hanno incontri formativi mensili. I rapporti con le Suore e le Missionarie di Carità
sono fraterni quasi ovunque ed ogni laico verniano ha un suo “compito specifico”.
A.1. Nomina del nuovo Tesoriere Generale, con attribuzione dei relativi compiti.
Il Vicepresidente fa presente che la tesoriera uscente Anna Bratti ha chiuso il conto corrente associativo
presso L’Istituto Bancario S.Paolo di Torino di Crevalcore (che aveva elevati costi di gestione) ed ha
consegnato, in contanti, l’importo di € 1.662 al Presidente durante l’Assemblea Generale, nella quale aveva
tenuto una relazione sulle entrate ed uscite dall’inizio dell’apertura del conto stesso.
Mario Trombetta ha speso parte di questa cifra durante i giorni assembleari, rimanendo, alla fine con un
saldo attivo di 308 €. e produce al Consiglio l’elenco delle voci di spesa.
I Consiglieri ringraziano Anna Bratti per l’attività svolta in modo efficiente e meticoloso e, all’unanimità, la
ripropongono anche per il nuovo quadriennio come Tesoriera Generale.
Anna Bratti, ricontattata per telefono, ringrazia per la fiducia accordata e accetta.
A questo punto il Consiglio all’unanimità
DELIBERA





Di nominare Anna Bratti Tesoriera Generale dell’Associazione;
di chiederle di aprire un nuovo c/c associativo su un Istituto di credito a lei facilmente accessibile,
alle migliori condizioni;
di conferire firma disgiunta su predetto conto alla Tesoriera ed al Vice Presidente Mario
Trombetta, come già nel passato quadriennio non potendo il Presidente Vincenzo Fornace
svolgere agevolmente questo compito;
di monitorare e, all’occorrenza, sollecitare i versamenti delle quote associative da parte delle varie
Regioni verniane o Gruppi locali;
di relazionare annualmente il Consiglio sulle entrate ed uscite di cassa e sul saldo del conto.
A.2. Nomina del Segretario Generale, con attribuzione dei relativi compiti.
Il Presidente ricorda al Consiglio come, a seguito delle dimissioni, per motivi di salute, della signora Lucia
Renzi, la carica di Segretario Generale sia rimasta a lungo scoperta.
Tale funzione diventa ora importante data la crescita e la diversificazione dei membri dell’Associazione.
Per efficienza sarebbe meglio che tale incarico fosse ricoperto da uno dei Consiglieri presenti.
Dopo ampio dibattito il Consiglio, all’unanimità, chiede al Vice Presidente, Mario Trombetta, di farsi carico
anche di questo ruolo.
Mario Trombetta ringrazia ed accetta. A questo punto il Consiglio
DELIBERA


Di nominare Segretario Generale Mario Trombetta;
Di attribuirgli il compito di redigere i verbali delle riunioni di Consiglio, di tenere il rapporto di
corrispondenza, a nome del Presidente e del Consiglio, con i Gruppi verniani italiani ed esteri per
quanto concerne l’invio di documentazione associativa e formativa, o informativa, e di redigere
annualmente l’elenco dei verniani e dei simpatizzanti di tutte le Regioni.
A.3. Assegnazione ripartita di specifici compiti concernenti la vita associativa.
Il Presidente fa osservare che l’Assemblea ha espresso la volontà di dare molta attenzione alla
“formazione”, di aumentare gli sforzi sui “progetti di formazione”, per offrire contenuti validi ai giovani e
alle giovani coppie a cui si vuole dare più spazio e di gestire il sito dei Laici Verniani in modo più dinamico.
E’ necessario attribuire dei compiti specifici nell’ambito del Consiglio, ed anche all’esterno, per meglio
seguire questi grandi temi.
Il Consiglio, dopo ampia discussione e dopo avere avuto l’assenso degli interessati
DELIBERA




Di costituire un team per monitorare la formazione guidato da Giuseppina Mollo, la quale seguirà,
come già in passato, periodicamente le Regioni verniane italiane;
di affiancarle Pablo Suarez per quanto riguarda il periodico aggiornamento sulla formazione delle
Regioni verniane estere;
di affiancarle Massimiliano Genco per quanto riguarda il settore giovani e le giovani coppie.
di affidare a Massimiliano Genco la responsabilità di monitorare e sollecitare lo stato di
avanzamento dei progetti di carità.
di far nominare nel Consiglio Regionale di ogni Regione Verniana un “responsabile regionale dei
progetti di carità” con il compito di riferire al Presidente della Regione l’andamento dei progetti
stessi.
di attribuire ai Presidenti Regionali ed al loro Consiglio la facoltà di creare nella Regione verniana,
dove lo si trova necessario, una “struttura” dando incarichi specifici a persone affidabili e
discrete, con lo scopo di supportare il Presidente e il suo Consiglio in tema di formazione, carità
ed iniziative varie.
L’aggiornamento del sito www.laiciverniani.net è di grande importanza per tutta l’Associazione
Questo deve costituire un collegamento “vivo”, in tempo reale, al quale tutte le Regioni verniane, italiane
ed estere, potranno accedere per avere notizie della grande Famiglia Verniana, per leggere documenti di
carattere formativo, relazione di incontri, verbali del Consiglio e assembleari, struttura delle Regioni e
associativa e quant’altro.
Per motivi tecnici, e per uniformità ed omogeneità, l’accesso al sito deve essere regolato da poche
qualificate persone.
Le Regioni verniane che lo desiderano, potranno aprire in internet un loro specifico “Blog” che avrà un
suo link con il sito ufficiale.
Le altre Regioni verniane potranno inviare, via mail, il loro materiale agli incaricati della gestione del sito.
A questo proposito, dopo avere avuto l’assenso degli interessati, il Consiglio unanime
DELIBERA
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di affidare la gestione del sito ufficiale associativo, come già in passato, ad Emilio ed Emanuela
Borella, che vaglieranno ed inseriranno il materiale pervenuto dai Gruppi locali e dalle Regioni;
di acconsentire all’apertura di blog regionali, con link nel sito ufficiale, compilati nello spirito di
semplicità, serietà e serena condivisione che contraddistingue il carisma verniano.
A.4. Richiesta di tempestivo invio dell’elenco dei verniani dopo il prossimo 8 dicembre.
Il Vice Presidente rammenta al nuovo Consiglio che ogni anno viene compilato l’elenco dei laici verniani che
hanno proferito la promessa (e dei simpatizzanti) nel giorno dell’Immacolata.
Spesso questi elenchi vengono inviati, dopo molti solleciti, in forte ritardo.
La procedura prevede che siano i capigruppo ad inviare gli elenchi, nel format già predisposto, al Presidente
Regionale il quale, a sua volta, li invia al Presidente Generale che cura la stesura del definitivo Annuario,
tenuto in tre copie (una al Presidente stesso, una nella sede associativa di Roma ed una presso la segreteria
della Curia Generalizia).
Il Consiglio chiede al Segretario Generale di farsi carico della gestione dell’Annuario e di sollecitare, già da
subito, Gruppi locali e Regioni per avere in tempi brevi gli elenchi.
A.5. Verifica dello stato dell’arte del tesserino associativo.
Mario Trombetta consegna in Consiglio i tesserini associativi delle Regioni verniane Piemonte (a Vincenzo
Fornace), Campania-Lazio e Abruzzo (a Pina Mollo) e Calabria (a Massimiliano Genco). La Regione Puglia li
ha già avuti. La Regione Lombardia-Emilia li avrà l’8 dicembre.
In questo modo tutte le Regioni verniane italiane sono state dotate di tesserino associativo: la distribuzione
sarà a cura dei Regionali e dei Capigruppo i quali terranno conto, per i laici che hanno effettuato la
promessa, del nuovo Annuario.
I Consiglieri ringraziano con gratitudine Emilio Borella che si è fatto personalmente carico del costo di
questa iniziativa.
Vengono concordati successivamente i colori e le scritte da apporre sui tesserini per le Regioni estere e si
programma di riuscire a stamparli entro il 30.6.2012.
Le spille, con l’effigie di Madre Antonia, sono state date all’Associazione perché possano essere distribuite,
Regione per Regione, nella festa dell’Immacolata. In Africa ed in Argentina sono già state inviate. E’ per tutti
un distintivo.
A.6. Richiesta del contributo associativo annuale.
Nel ribadirne la grande necessità, il Consiglio decide di mantenere invariato il contributo associativo
(minimo 10 €/persona/anno) per il 2012.
Tali importi saranno versati sul c/c, di prossima apertura, entro il 31.12.2011 per i Gruppi locali italiani, ed
entro il 31.3.2012 per le Regioni verniane estere.
E’ lasciata facoltà ai membri dell’Associazione di contribuire con una maggiore offerta a seconda delle
proprie disponibilità.
I Capigruppo collaboreranno con i Presidenti Regionali per la raccolta.
I Consiglieri incaricano il Segretario di scrivere una lettera ai responsabili verniani con il rendiconto di
quanto raccolto con il contributo nel quadriennio passato e di quanto speso per la parte formativa ed
assembleare, evidenziando, tra l’altro, come detto contributo venga speso esclusivamente per le suddette
iniziative.
Si passa, nella seconda parte all’odg, punti B, agli aspetti di maggiore contenuto.
B.1. Lettura ed approvazione della relazione assembleare redatta dal segretario Franco Martiradonna.
Il Presidente legge il verbale inerente le giornate assembleari.
Si decide di allegare in calce allo stesso gli interventi di S.E.Mons Velasio de Paolis, di Madre Palma, di Padre
Cerrato e dei Presidenti Regionali presenti.
Il Presidente stesso si preoccuperà di assemblarli mentre Mario Trombetta contatterà coloro che non
hanno depositato, a suo tempo, il loro intervento presso il segretario dell’Assemblea.
Massimiliano Genco invierà la registrazione di tutta l’Assemblea tramite MP3.
Il fascicolo completo sarà tenuto agli atti presso la sede romana dell’Associazione mentre il Segretario
Generale provvederà ad inviare uno stralcio del solo verbale assembleare a tutto il mondo verniano.
B.2. Analisi ed approfondimento dei punti di forza (luci), dei punti di debolezza (ombre), e degli obiettivi
individuati come prioritari (finalità).
Il Presidente legge velocemente i punti di forza e debolezza individuati dai lavori di gruppo in Assemblea e
riassunti dal Consiglio uscente la mattina del 2 novembre.
La scorsa veloce è dovuta al fatto che gli obiettivi proposti in Assemblea per il prossimo quadriennio sono
già una risposta alle luci ed alle ombre del periodo passato.
Il Consiglio si concentra quindi sui sette obiettivi che caratterizzeranno il futuro dell’Associazione e che si
riportano integralmente:
1. Missionarietà operativa nel territorio per aiutare a risolvere problemi sia di natura sociale che
personali (individuali).
2. Individuazione e formazione di leaders nell’ambito dell’Associazione.
3. Individuare metodi e strategie per coinvolgere giovani e giovani famiglie.
4. Sensibilizzare, con determinazione, i verniani che possiedono scarsa costanza e motivazione ad una
maggiore partecipazione. A tal scopo è indispensabile fare una seria programmazione degli incontri
(Regionali e di Gruppo) già ad inizio anno.
5. Adeguamento della quota associativa, giudicata assolutamente indispensabile, per gestire
momenti formativi a livello generale e incontri assembleari.
6. Affiancamento ai simpatizzanti, di qualunque Regione verniana, della figura di un tutor.
7. Ripresa, come già in passato, della formazione a Roma, a livello nazionale, confermando, per le
Regioni estere, la formazione a “livello Regionale”, fermo restando che ogni Gruppo locale può
continuare a seguire la proprie dinamiche di preghiera e formative, come accade già ora, con
l’assistenza di religiosi o validi laici di provata fede e capacità.
Missionarietà operativa nel territorio.
Questo tema è indubbiamente uno dei principali e richiede approfondimenti. I Consiglieri si esprimono, a
turno, e cercano di definire come può essere intesa la “Missionarietà” in una realtà come la nostra.
“Missionarietà” nel mondo odierno, può essere intesa come un uscire fuori da se stessi per “l’accoglienza
dell’altro”, nell’accezione di “mettere la persona al centro della propria attenzione e disponibilità per
annunciargli la Buona Notizia”.
L’ambiente nel quale ci muoviamo spesso è superficiale, indifferente, o eccessivamente emotivo,
difficilmente ci si accorge di chi ha veramente bisogno, o si danno risposte emotive che non colgono i
motivi delle povertà per affrontarli come faceva Madre Antonia
Essere “Missionari”, in questo contesto, significa accogliere fraternamente ogni persona, a cominciare da
quelle del proprio ambiente, nella Fede, nella carità evangelica, e nella preghiera, significa “saper
ascoltare” dando il proprio tempo gratuitamente.
Un percorso missionario può essere così schematizzato: Preghiera  Fraternità  Missione
La missione è autentica quando nasce ed è alimentata dalla preghiera e dalla vera fraternità.
Questo è lo spirito che dovrebbe animare i nostri Gruppi in futuro, sia al loro interno che nel territorio,
qualora non fosse già così. In questo modo si potrebbero affrontare problemi più ampi di natura sociale
senza tralasciare quelli più limitati a livello di singoli individui.
Individuazione e formazione di leaders nell’ambito dell’Associazione.
In Assemblea si è notato che i quadri responsabili associativi non si rinnovano: coloro che si prestano
volontariamente e assumono responsabilità sono invariabilmente, da tempo, le stesse persone.
Dove non vi è rinnovamento si corre il rischio di atrofia, di lenta perdita di consenso nell’ambito dei Gruppi
locali o delle Regioni verniane.
Ripetitività, mancanza di nuove idee, staticità, possono indurre all’apatia o all’indifferenza se non
addirittura all’abbandono della “missione”.
Il Consiglio ritiene che l’obiettivo di individuare e formare nuovi responsabili debba essere motivo di
particolare attenzione nel periodo del quadriennio.
Nel primo anno i Presidenti regionali e i capigruppo si impegneranno a meglio valorizzare i singoli
componenti dei Gruppi o Regioni cercando di attribuire compiti specifici e ruoli che richiedano una sia pur
minima responsabilità (come già avviene in alcune regioni verniane …omissis).
Questi compiti possono essere sia di natura operativa (seguire il progetto di carità del gruppo, responsabile
economo, responsabile nei momenti di convivialità, responsabile dei mercatini locali, responsabile del
collegamento con il gruppo nelle visite agli anziani od agli ammalati, segretario, responsabile del coro e così
via) che spirituale (conduzione della preghiera nel Gruppo, preparazione liturgia domenicale, guida e
moderatore nella nelle serate dedicate alla “lectio”, responsabile degli incontri formativi etc).
Gli incarichi possono essere semplici o più complessi.
(…omissis).
Coinvolgimento di giovani e giovani famiglie.
Anche questo è un tema che andrà svolto nell’arco del quadriennio, data la grande importanza che riveste,
evidenziata in tutti i tre gruppi di lavoro assembleare.
Il coinvolgimento si potrà avere:
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Svolgendo la “propria missione sul territorio” come sopra descritto. L’esempio di accoglienza ed
ascolto del fratello può essere un elemento di richiamo interiore per i giovani e le giovani coppie
vicine ai verniani.
Divenendo fermento vivo nelle scuole delle nostre SCIC, che possono essere un fertile vivaio di
vocazioni laicali: basta saperlo coltivare con pazienza ed intelligenza sfruttando, con mezzi
adeguati, il momento di entusiasmo provocato dalla beatificazione della nostra Fondatrice.
Fornendo ai giovani elementi che possano suscitare domande profonde e risvegliare le loro grandi
potenzialità, coinvolgendoli in progetti operativi di carità o predisponendo per loro attività sportive
o musicali, come sta avvenendo, ad esempio, nella Regione verniana Calabria o in quella Argentina.
Mario Trombetta propone che tale esperienza non vada persa e che nel prossimo Consiglio, Massimiliano
Genco responsabile della Regione Calabria, dopo avere monitorato la situazione italiana in ambito
associativo, esponga in una breve relazione scritta, che sarà poi diffusa tramite il sito, le sue proposte per
dare impulso a questo settore di vitale importanza.
Naturalmente si dovrà tenere conto delle diverse realtà locali, delle differenze che si vengono a creare nelle
grandi città, della presenza, o meno, di scuole ed asili SCIC sul territorio e del loro differente impegno in
questo settore.
Soprattutto ci vuole maggiore costanza, partecipazione e motivazione degli associati.
Questo obiettivo, può essere raggiunto tramite:
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La fedeltà alla promessa fatta nel giorno dell’Immacolata;
L’osservanza del carisma verniano;
La pianificazione ordinata dei propri impegni (prevedendo Regioni verniane e Gruppi locali
calendari di incontri ed iniziative varie già ad inizio anno);
Una programmazione degli incontri più snella, moderna e conviviale (sforzo che dovrebbero fare
congiuntamente i capigruppo con il proprio Consiglio Regionale).
Il team che seguirà l’andamento della formazione (A.3) ed il responsabile dei progetti di carità cercheranno
di capire, dialogando con i responsabili locali e regionali, se il livello di partecipazione e motivazione è
aumentato, o meno, nei primi mesi dell’anno e riferiranno le loro impressioni nel prossimo Consiglio.
Adeguamento della quota associativa.
Il tema, per il presente anno, è già stato trattato al punto A.6.
Affiancamento ai simpatizzanti della figura di un Tutor formatore/trice.
Questo provvedimento, che verrà meglio spiegato parlando della formazione (Punto B.4.), viene approvato
all’istante da tutto il Consiglio. Ogni gruppo verniano dovrà individuare una persona, con le caratteristiche
idonee, che seguirà il percorso di coloro che desidereranno avvicinarsi all’Associazione.
Ripresa della formazione a Roma, a livello nazionale.
Anche questo aspetto sarà meglio trattato al punto B.4.
B.3. Determinazione delle nuove linee spirituali.
I Consiglieri concordano che le linee spirituali del futuro quadriennio dovranno essere tra loro concatenate,
in uno schema di spiritualità che ha al suo centro la MISSIONE e riflettere la gioia della recente
beatificazione di Madre Antonia.
Per questo motivo, dopo ampia discussione, viene individuato un obiettivo, peraltro il primo e più
significativo di quelli emersi in ambito assembleare, che verrà perseguito per tutti i quattro anni futuri:
“VIVERE LA MISSIONARIETA’”.
Nel 2012 ne verrà esaminato un aspetto: l’identità e il senso di appartenenza del laico verniano.
Il tema proposto pertanto sarà: “VIVERE LA MISSIONARIETÀ RAVVIVANDO LA PROPRIA IDENTITA’ E
VOCAZIONE LAICALE NELLO SPIRITO VERNIANO, ALLA LUCE DELLA BEATIFICAZIONE.”
Vengono suggeriti come testi:
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Il Catechismo della Chiesa cattolica: la vocazione laicale; Cap. III dal n. 897 al 913 e il compendio del
Catechismo, allo stesso capitolo;
“Apostolicam actuositatem”;
Discorso del S.Padre Benedetto XVI alla plenaria del Pontificio Consiglio per i Laici (25.11.2011).
“Christifideles laici”;
Per conoscere meglio lo spirito verniano
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leggere il libretto delle testimonianze su Madre Antonia: “Il sapore della gratuità”;
Riflettere e pregare sulle quattro Regole del 1823;
Lettere e studiare la bioografia di Angelo Montonati su Madre Antonia: “A gratis per amore”.
Il Presidente quanto prima invierà a tutti i Gruppi laicali ed alle Regioni verniane, e, per conoscenza, alle
comunità delle nostre Suore ed alle Missionarie di Carità, le linee spirituali del 2012, ricordando che tale
tema sarà univoco (come da decisione assembleare) anche se si dovrà avere attenzione al livello di
preparazione dei singoli e alla cultura del territorio sul quale opera ciascun Gruppo locale.
B.4. Attività interna di formazione nelle diverse articolazioni associative.
B.4.1. Formazione dei simpatizzanti.
Madre Palma, chiede la parola e fa notare al Consiglio come la formazione, anche in base alle indicazioni
dell’ Assemblea, avvenga a due diversi livelli:
a) Formazione per i simpatizzanti;
b) Formazione per i laici che hanno effettuato la promessa.
Nel secondo caso lo Statuto è esauriente ed offre tutte le informazioni necessarie (Art.9, Art.12, Art.13,
Art.15 etc).
Dei simpatizzanti si dice solo che «…dopo adeguata formazione si impegnino a realizzare lo scopo
dell’Associazione ed a osservarne lo Statuto con una promessa di fedeltà da emettere…»
Come realizzare questa formazione e dare una risposta alla domanda posta dall’Assemblea che chiedeva un
tutor per i simpatizzanti?
L’argomento è impegnativo e bisognerà studiarlo in un’apposita commissione di cui Pina Mollo sarà
responsabile, potrà farvi parte una religiosa scelta dalla Madre Generale oltre a due laici scelti dal
Presidente. Il risultato del lavoro sarà sottoposto ad esperti e infine all’approvazione del Presidente e del
Consiglio prima di diventare operativo.
Si offrono alcuni spunti ed idee da cui partire, che saranno riprese in commissione.
Il Consiglio approva all’unanimità la linea proposta e chiede di iniziare quanto prima lo studio
dell’argomento anche in considerazione del fatto che stanno nascendo nuovi Gruppi locali (a St.Luis in
Argentina ed a Catanzaro in Calabria).
Dopo un giro di tavolo, al quale partecipano tutti i Consiglieri, si ritiene quanto mai opportuno mettere a
verbale anche, a proposito dei Gruppi locali, la definizione che segue:
“ogni Gruppo deve avere una sua vita autonoma, cadenzata da incontri periodici, di preghiera e
formativi, ed attività di carità, anche non legate alle Missioni delle SCIC, che lo rendano visibile anche
all’esterno.”
B.4.2. Formazione annuale a livello nazionale.
L’Assemblea aveva chiesto che riprendesse la formazione annuale a Roma, come già avvenuto molte volte
in passato (l’ultimo incontro è del gennaio 2010).
Questa formazione riguarda esclusivamente le sei Regioni verniane italiane.
Le rimanenti sei Regioni estere con più gruppi continueranno, a seguire la loro formazione periodica (ad es.
Argentina ed Africa si riuniscono plenariamente ogni tre anni) come già in passato.
Le estere con un solo gruppo (Libano, Messico e Stati Uniti) seguono corsi di formazione anche più volte
all’anno.
Il Consiglio all’unanimità, dopo ampia discussione
DELIBERA
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Di riprendere la formazione annuale a livello nazionale a Roma, presso la struttura di Valcannuta;
Di stanziare parte dell’importo proveniente dal prossimo contributo associativo per questa attività;
Di individuare nei giorni 28- 29-30 aprile 2011 la data più favorevole per il V INCONTRO
FORMATIVO NAZIONALE,
Di trattare il tema spirituale dell’anno con oratori qualificati;
Di incaricare il Segretario Generale di verificare con i Presidenti Regionali, entro il 15 gennaio 2012,
la disponibilità del luogo (Valcannuta) ed il numero degli aderenti.
B.4.3. Formazione quotidiana.
Il Presidente, Vincenzo Fornace, fa presente come il fedele cristiano sia bombardato letteralmente dalla
stampa e dai media ogni giorno e come questi siano spesso contro i valori della nostra Fede.
Occorre non solo vigilare ma privilegiare una “formazione quotidiana” leggendo giornali di impronta
cattolica quali l’Avvenire e l’Osservatore Romano o, in internet, entrare nel sito della “Bussola quotidiana”,
Zenit, ...
B.5. Attività esterna di apostolato ed evangelizzazione sulle orme della Beata Madre Antonia
Il Presidente propone di fare opera di apostolato esterna per meglio promuovere il carisma verniano
impiegando e valorizzando tutto il materiale messo a disposizione in occasione della beatificazione di
Madre Antonia.
Suggerisce, tra questi, come minimo, la diffusione del nuovo e suggestivo DVD sulla Fondatrice e le sue
opere e la divulgazione della nuova biografia di Angelo Montonati, “A gratis per amore”, dell’edizione
Paoline, già precedentemente citata.
I Consiglieri approvano e incaricano di prendere contatto, in tal senso, con i responsabili dei Gruppi
dell’Associazione.
B.6. Programmazione dei progetti di carità.
Data l’ora pomeridiana avanzata il Consiglio affronta schematicamente l’argomento.
Il Vicepresidente distribuisce una tabella con i progetti di carità sostenuti nel 2010-2011 [Allegato n. …]
Questi progetti, presi dalla Verna Fraternitas Onlus, sono attribuiti alle varie Regioni verniane, italiane, con
il criterio del “gemellaggio” con le Regioni estere nelle quali operano le nostre Suore.
Propone di seguire anche nel 2012 questo criterio e questi abbinamenti.
Il Consiglio, dopo discussione,
DELIBERA

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Di mantenere i progetti e gli abbinamenti dello scorso anno;
Di introdurre tuttavia una sostanziale novità: anche le Regioni dell’Africa e del Messico devono
realizzare, nei loro Gruppi, dei semplici progetti di carità, approvati dai rispettivi Consigli Regionali.
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Di consigliare alle Regioni italiane ed estere di seguire, oltre ai progetti ufficiali assegnati, il
progetto “il vicino della porta accanto”, aiutando anche persone in grave difficoltà sullo stesso
territorio dove operano i singoli Gruppi locali.
Di spedire la tabella aggiornata con i nuovi progetti, anche quelli locali, al responsabile generale dei
progetti di carità, Consigliere Massimiliano Genco il quale, come da precedente delibera, si
strutturerà in modo da potere monitorare periodicamente tutte le attività di carità
dell’Associazione.
Avendo esaurito tutti i punti all’ordine del giorno il Consiglio si scioglie alle ore 17,45, dopo avere interroto i
lavori dalle 13 alle 14,15.
La Consigliera Giuseppina Mollo è uscita alle ore 16,45.
IL SEGRETARIO
Mario V.Trombetta
IL PRESIDENTE
Vincenzo Fornace
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