QUARTO CAMPANILE DELLE GENZIANE – Parete Sud-sudest
Quarto Campanile delle Genziane, 2250 m
Relazione di Saverio d’Eredità
Piccola guglia che chiude ad occidente con la sua forma slanciata e in posizione defilata,
la catena dei “Campanili delle Genziane”. Si distingue per le belle seppur brevi pareti
che offrono il loro fianco solare alla idilliaca conca che si apre tra l’Avanza e i Campanili
stessi. Non molto frequentato, tranne che per la via sulla parete SSE.
Parete SSE
Arrampicata interessante, seppure poco nota, che sfrutta un logico sistema di diedri e
fessure nella solare parete SE del Campanile. Si tratta di un percorso di buon livello, con alcuni passaggi impegnativi,
seppur breve e di facile accesso. La scarsa frequentazione fa sì che a tratti la roccia, per quanto nel complesso
abbastanza solida, presenti scaglie instabili del resto tipiche della zona e richiede dunque attenzione ed esperienza. Sul
percorso sono presenti alcuni chiodi di passaggio e alle soste, tuttavia risultano molto utili friend anche di medie e
grande dimensioni per proteggere le larghe fessure che caratterizzano la via.
Primi salitori: ignoti, prima del 1967 (prima ripetizione di A. Pitotti e G. Solero).
Dati via: 200 m, 5°, pp. 5°+ e 6°-, 4h, roccia mediamente abbastanza buona; NDA.
Foto n. ____.
Dalla Val di Sesis per il sentiero 173 come per l’accesso alla Via De Infanti-Pachner alle Crete dei Cacciatori (vedi Friuli
Occidentale, Itin. 051) fin quasi al bordo del catino sotto il Passo dei Cacciatori. Qui, sotto la parete SW del campanile
si abbandona il sentiero per attaccare roccette friabili sulla dx del sentiero. Si sale con attenzione lo zoccolo roccioso
fin dove si verticalizza e conviene legarsi (1h dal parcheggio).
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
Salire una fessura canale di roccia friabile all’inizio poi più solida fin dove pappare possibile traversare a dx (p. 4°)
verso una spalla sotto verticali pareti. Si sosta su 1S sul bordo della spalla. 40 m; 3°, p. 4°; 1SF.
Abbassarsi pochi metri per roccette friabili e traversare a sx (SE) verso lo spigolo S del Campanile alla base del
quale si sosta (ometto, 1C con cordino: in alto 1C ad anello fuori via). 30 m; 2°; 1CF.
NB: a sx dello spigolo, dentro un profondo diedro, si intravedono degli spit: probabile variante che si raccorda alla
S3. Difficoltà presumibili: 6°.
A dx dello spigolo rimontare gradoni rocciosi imboccando quello dx di una coppia di diedri appena accennati.
Salirlo con bella arrampicata su buona roccia fin dove si esaurisce sotto una pancia strapiombante (1C, a sx 1S
isolato per possibile sosta). Traversare a dx su placca sostando scomodamente sotto uno strapiombo giallastro
friabile. 40 m; 5°; 4C di cui 2 appaiati; 2CF.
NB: il diedro fessura di dx, nettamente più difficile, seppur ben chiodato, porta alla stessa sosta: 5°+, p. 6°+, 4C.
Superare lo strapiombo giallastro con difficile movimento da sx a dx (6°-, o 5°/A0, 2C., roccia un po’ friabile) cui
segue un muretto verticale (1C) oltre il quale si traversa a dx su roccette instabili fin sotto una evidente larga
fessura. 20 m; 5°/A0 o 6°-, poi 3°; 3C, 1CF.
Rimontare la fessura, molto larga all’inizio (possibilità di assicurarsi con friend grandi, 5°) fin sotto uno
strapiombo. Uscire a dx lungo una lama obliqua non molto solida (p. 5°+) per poi rientrare sopra lo strapiombo in
una nicchia dove conviene sostare su un masso incastrato. 20 m; 5°, 5°+.
Continuare per la fessura qui aperta a diedro superando una breve strozzatura strapiombante (p. 5°, 2C), quindi
sostare su un terrazzino a sx. 20 m; 5°; 2C, 2CF.
Superare un liscio muretto (p. 5°); poi per la fessura, qui più profonda e simile ad un camino, superando una
strettoia e uscendo sulle friabili roccette di una spalla. 30 m; 5° poi 4°; 1C.
Per rocce fessurate portarsi sotto un primo cocuzzolo (è un anticima). Traversare alla sua base, superare una
forcelletta e per una placca fessurata (4°) salire in cima. 50 m; 3°, 4°.
discesa
Pochi metri sotto la cima sul versante N si rinviene una sosta di calata (2C).
CD1: 40 m lungo lo spigolo NE fino a una forcella con spuntoni tra Terzo e Quarto Campanile.
CD2: 50 m da 2CF fino al ghiaione nel catino sotto la Forcella delle Genziane (0h30). Da qui per sentiero (vedi vedi Friuli
Occidentale, Itin. 051) in breve all’attacco e poi in Val Sesis (1h15 dalla cima).
QUARTO CAMPANILE DELLE GENZIANE – Parete Sud-sudest
Scarica

QUARTO CAMPANILE DELLE GENZIANE