DOSSIER
Giovedì, 28 maggio 2015
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Giovedì, 28 maggio 2015
Articoli
28/05/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 21
Riapre il "nuovo" palazzo della Provincia
28/05/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 21
Lavori utili in Comune: al via le iscrizioni per 25 assunzioni
28/05/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 21
Violenza sulla donne percorso di vita e arte
28/05/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 22
Romoli: «Una Fondazione per organizzare èStoria»
28/05/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 23
Nuovo park, riaperta al traffico via Faiti
28/05/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 23
Treno vietato a un bambino disabile
28/05/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 24
Gestione aeroporto, entro luglio verrà convocata la società...
28/05/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 24
Parco Basaglia sede dell' Area Science Park
28/05/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 35
«La festa di Casa Pound non andava ospitata»
28/05/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 35
Avanza la pista ciclabile da Grado a Monfalcone
28/05/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 36
Fontanot spara a zero: «Vedo troppi conigli che pensano ai...
28/05/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 37
In arrivo a Staranzano otto profughi
28/05/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 37
La Pro loco di Turriaco prepara il "Solstizio d' estate"
28/05/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 38
Al setaccio della Guardia di finanza i documenti di Cara e Connecting...
28/05/2015 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 38
Go labor, raccolti 24.500 euro
28/05/2015 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 27
Arrivati 30 profughi passano la notte nella galleria Bombi
28/05/2015 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 27
Cecot: «Indignati per l' insulto della Romano»
28/05/2015 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 27
Lavori socialmente utili: altre 20 assunzioni
28/05/2015 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 28
Palazzo della Provincia rimesso a nuovo
28/05/2015 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 29
"Go Labor": sostegno a 4 start up
28/05/2015 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 29
La ciclabile Grado­Monfalcone sarà pronta prima dell' estate 2016
28/05/2015 Primorski
Dela so zakljuena, palao vraajo mestu
28/05/2015 Primorski
Namesto Semolia David Peterin
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Gorizia
Riapre il "nuovo" palazzo della Provincia
Cerimonia il 12 giugno: i lavori di recupero e ristrutturazione, iniziati nel 2011, sono in
dirittura d' arrivo.
Riaprirà le porte il 12 giugno il palazzo della
Provincia, dove sono ormai ultimati i lavori di
recupero e ristrutturazione iniziati nel 2011. L'
intervento, durato 3 anni e mezzo circa anche
per il "blocco" legato al Patto di stabilità, è
stato interamente finanziato dalla Regione, alla
quale poi il Palazzo verrà riconsegnato di fatto
al passo d' addio delle province. Fin d' ora, tra
l' altro, nel rinnovato edificio di corso Italia
troverà posto una parte degli uffici regionali,
visto che il presidente Gherghetta ha offerto
alcuni spazi del piano terra agli uffici del
Lavoro e al centro per l' impiego, che dal 1°
luglio diverrà di competenza della Regione.
Intanto, conclusi i lavori, la Provincia ha
stabilito di iniziare il trasloco per tornare nella
sua storica sede il 15 giugno, ed i primi uffici a
rientrare saranno quelli di via Rossini, per i
quali è già stato disdetto l' affitto. Un paio di
giorni prima, il 12 giugno, si terrà dunque la
cerimonia di inaugurazione, con l'
amministrazione provinciale che ha previsto
tutta una serie di iniziative.
La mattina gli eventi istituzionali, con il taglio
del nastro fissato per le 11.30 e, a seguire, una
visita guidata riservata ad autorità e stampa. Il
pomeriggio, invece, il Palazzo della Provincia
sarà aperto al pubblico, dalle 15.30 in poi, e la cittadinanza potrà godere di tre percorsi differenti. Il
primo, proprio alla stessa ora, è quello denominato "La storia", con i progettisti del recupero che
guideranno i visitatori alla scoperta degli interventi e della caratteristiche architettoniche dell' edificio,
accompagnati dal trio d' archi "Palazzo ensamble", che suoneranno musiche viennesi della seconda
metà dell' Ottocento, proprio gli anni in cui il Palazzo della Provincia è stato realizzato. Il secondo
percorso è intitolato "L' arte", e partirà alle 16.30, con una serie di dimostrazioni sul restauro degli
affreschi condotta dagli operatori dell' impresa che ne ha curato il recupero. La terza e ultima proposta
("Le persone") porterà il pubblico alla scoperta dell' appartamento dove visse Franco Basaglia, con la
figlia Alberta che leggerà alcuni brani del suo libro autobiografico "Le nuvole di Picasso". Le visite
guidate saranno a numero chiuso, e chi fosse interessato potrà prenotare un posto (tel. 3356881247) o
presentandosi sul posto con qualche minuto d' anticipo. (m.b.)
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Gorizia
occupazione.
Lavori utili in Comune: al via le iscrizioni per 25
assunzioni
Nuova infornata di assunzioni al Comune di
Gorizia. È stata accolta, infatti, la richiesta
inoltrata in Regione dall' amministrazione
comunale per ottenere il maggior numero di
lavoratori socialmente utili previsto dalla legge
e, di conseguenza, all' inizio dell' estate
arriveranno nell' ente 20 persone da
impiegarsi in diversi settori mentre cinque
saranno assegnate al Tribunale. Chi fosse
interessato a presentare domanda lo potrà
fare fino al 10 giugno 2015 rivolgendosi ala
sede del Centro per l' Impiego in via Alfieri n°
34 a Gorizia, dalle ore 9.30 alle ore 12.30. Qui,
l' ufficio competente, raccoglierà le adesioni
finalizzate a selezionare il personale da
assegnare, come detto, a funzioni diverse: tre
alle manutenzioni del patrimonio e del verde,
sei al sistema museale e teatrale ed eventi sul
territorio, due agli impianti sportivi, mercato,
palazzo municipale e cimiteri, quattro ad ad
attività amministrative, due al welfare, cinque
ai funebri e cinque a tribunale e procura della
Repubblica. «Ancora una volta, grazie anche
all' ottimo lavoro degli uffici preposti, siamo
riusciti a sfruttare pienamente gli strumenti
legislativi disponibili per sostenere l'
occupazione­ evidenzia il vicesindaco e
assessore al personale, Roberto Sartori­ e possiamo senz' altro dire che il Comune di Gorizia ha
investito il massimo in questi progetti. Ricordo, a tale proposito, che negli ultimi anni abbiamo dato
lavoro, anche se provvisorio, a 324 persone fra lavori socialmente utili, di pubblica utilità e cantieri
lavoro, con un investimento complessivo di oltre tre milioni di euro, 280 mila dei quali usciti dalle casse
comunali. Certo, non si tratta di interventi risolutivi ma, in ogni caso questi lavori rappresentano una
boccata d' ossigeno per le famiglie in un momento di crisi come quello attuale e per quanto ci riguarda
continueremo ad utilizzare ogni provvedimento che vada in questa direzione».
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Gorizia
Violenza sulla donne percorso di vita e arte
provincia.
Oggi alle 11, nella sala della Giunta
provinciale (nella sede di corso Italia 55), l'
assessore provinciale al Welfare e al Lavoro
Ilaria Cecot presenterà alla stampa la sesta
edizione de "Il giardino degli incontri. Percorsi
di vita e di arte", in programma nel mese di
giugno in sei comuni della provincia. La
manifestazione, si legge in una nota della
Provincia, vedrà scrittrici e scrittori intervenire
sul tema della violenza sulle donne. Gli incontri
saranno arricchiti da intermezzi di musica,
danza e poesia e da esposizioni di pittura,
fotografia e artigianato.
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Gorizia
Romoli: «Una Fondazione per organizzare èStoria»
È la proposta del sindaco dopo l' allarme di Ossola: «Gorizia non può perdere una simile
manifestazione». Gherghetta: «Scarsa pianificazione dal Comune»
di Francesco Fain Una Fondazione. Oppure
un' associazione pubblico­privta per l'
organizzazione e la gestione di èStoria.
È la proposta che mette sul piatto il sindaco
Ettore Romoli all' indomani dell' allarme (forte
e chiaro) lanciato dall' organizzatore dell'
evento Adriano Ossola («Budget ristretto,
basta con la rincorsa ai fondi oppure
chiudiamo», il succo del suo ragionamento).
Il primo cittadino, che è anche assessore
comunale alla Cultura, ha letto con attenzione
quelle esternazioni e questo è il suo pensiero
in merito.
«Anche quest' anno ­ rimarca Romoli ­ èStoria
ha riscontrato un grande successo. Si tratta
della manifestazione culturale di punta di cui la
città non può fare a meno. L' esperimento di
delocalizzare gli eventi in vari punti della città,
cosa che sostenevo da anni, ha colto nel
segno e ha contribuito a una contrazione dei
costi, Mi rendo altresì conto che una
manifestazione di questo spessore ha bisogno
di risorse per crescere».
Quindi? «Credo sia giunto il momento di fare
una serena riflessione anche con altri enti
(Romoli non li cita ma la nostra sensazione è
che si riferisca alla Provincia, ndr) che oggi
non contribuiscono o mettono a disposizione risorse scarse per èStoria. Non solo.
Questo momento di riflessione potrebbe essere importante anche per valutare ­ è questo il cuore della
proposta di Ettore Romoli ­ l' opportunità di trasformare l' associazione che organizza èStoria in una
struttura pubblico/privata o in una Fondazione».
In questa maniera, secondo il sindaco, si "cementerebbe" la manifestazione con certezza di
finanziamenti. «Il Comune di Gorizia ­ aggiunge ­ ha fatto la sua parte perché oltre allo stanziamento di
23mila euro ha messo a disposizione dell' evento gratuitamente il Museo di Santa Chiara e ha
organizzato la Tenda Giovani che è stato uno degli elementi indiscutibilmente vincenti in questa
edizione».
Romoli, a riprova che il momento delle incomprensioni è passato, dà a Cesare quel che è di Cesare e
definisce Ossola «il motore e l' indiscusso trascinatore di questa manifestazione».
E il presidente Enrico Gherghetta, come la pensa? Ovviamente in maniera diversa da Romoli: sarebbe
una notizia se vi fosse una convergenza fra i due...
Il numero uno della Provincia "legge" lo sfogo di Ossola in maniera del tutto diversa e individua proprio
nel Comune la responsabilità. «Se ho letto le esternazioni dell' organizzatore di èStoria? Certamente. E
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Gorizia
penso che Ossola abbia messo il dito nella piaga.
Questo è un problema annoso e che ha riguardato, in precedenza, anche il Festival Vegetariano che,
come ben sapete, non si svolgerà. È incomprensibile come il Comune di Gorizia non abbia un
cartellone degli eventi in programma con vicino un preventivo certo. Vedete: questa scarsa
pianificazione andava bene quando si organizzava una sagra o un appuntamento di spessore minimo,
ma oggi questa è una manifestazione di rilievo internazionale. Occorre maggiore professionalità», la
sottolineatura del presidente della Provincia.
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Nuovo park, riaperta al traffico via Faiti
Mancano solo alcuni dettagli alla conclusione dei lavori dell' importante arteria
cittadinaMusei provinciali: incontro su cubismo e concezione astratta.
Dopo l' appuntamento a Palazzo Attems con "I
prodromi dell' arte moderna: Cézanne,
Gauguin, Van Gogh", continua "Oltre la guerra:
l' Arte del Novecento, ciclo di sei incontri
dedicati all' analisi dei principali movimenti
artistici del secolo scorso, in particolare quelli
che hanno caratterizzato gli anni della Grande
Guerra.
Domenica 31 maggio alle 10.30, ai Musei
provinciali di Borgo Castello, si parlerà di
"Nascita del cubismo e concezione astratta".
Appuntamento organizzato dalla Pro Loco di
Turriaco e dalla Provincia di Gorizia.
Mancano ancora gli ultimi dettagli, soprattutto
colpi di pennello e vernice, ma finalmente via
Faiti è pronta ed è stata riaperta al traffico.
Dopo un inverno e una prima parte di
primavera passati tra cantiere, ritardi e
qualche polemica, nei giorni scorsi è stata
riaperta infatti su entrambi i sensi di marcia
(anche quello dal centro verso Sant' Anna) l'
importante arteria che era stata interessata dai
lavori di riqualificazione inseriti nel lotto per il
nuovo parcheggio di via della Bona, a sua
volta in dirittura d' arrivo.
Nelle ultime settimane erano stati completati i
nuovi marciapiedi della via, poi, complice il
perdurare del bel tempo ­ prima dell' arrivo della perturbazione di questi giorni ­, gli operai hanno potuto
procedere all' asfaltatura della strada, che ora è liscia come un biliardo ed è stata completamente
riaperta al traffico, senza più limitazioni. Una buona notizia per gli automobilisti, ma soprattutto per i
residenti della zona, che per mesi sono stati costretti ad allungare anche di molto il percorso per
raggiungere casa, visto che via Faiti è un' arteria tanto trafficata quanto strategica, congiungendo il
centro città e l' area di Comune e Tribunale con i quartieri di San Rocco e Sant' Anna, due dei rioni più
popolosi della città.
Nelle prossime settimane resterà solo da completare la segnaletica, quella orizzontale da dipingere sul
nuovo asfalto, e quella verticale da collocare in prossimità degli incroci. Poi, tanto attesa, sarà anche la
volta dell' ultimazione e dell' inaugurazione del parcheggio all' angolo tra via della Bona e la stessa via
Faiti. Anche in questo caso i lavori sono ormai quasi conclusi: posati i sottoservizi, asfaltato il piazzale e
collocati i cordoli, resta davvero poco da fare.
Marco Bisiach.
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Treno vietato a un bambino disabile
La denuncia della mamma: «Agenti della Polfer ci hanno impedito di salire». Gli agenti:
«Ci scusiamo, è stato un malinteso»
di Stefano Bizzi Lo sdegno di una madre da
una parte. Le scuse della polizia ferroviaria
dall' altra. Nel mezzo, un episodio che ha
avuto come protagonista un bambino disabile
di 5 anni. Due le versioni dei fatti. La prima è
quella della signora Alessia che su Facebook
pubblica un racconto in prima persona
interpretando il punto di vista del figlio. Con la
voce del bambino spiega prima di tutto che
Emanuele ama i treni, poi dice: «La mamma e
il papà mi accompagnano spesso con il treno
all' ospedale, come stamattina con il treno
delle h.8.18 ma all' ospedale non ci sono mai
arrivato». Nato con una malattia metabolica
rara, il piccolo è costretto a prendere diverse
medicine ogni giorno, a portare gli impianti
cocleari per sentire, gli occhiali per vedere e le
scarpe ortopediche con plantari per
camminare bene. «Eravamo in ritardo ­ si
legge nel post ­ e il treno stava arrivando, pian
pianino andavo verso il sottopasso per andare
al binario 2 quando un agente della polizia
ferroviaria mi intimava di togliermi dalle scale
poiché intralciavo con il mio lento cammino il
passaggio agli altri passeggeri (beninteso
nessuno si era lamentato). La mia mamma
sbalordita gli ha risposto che sono un bambino
disabile grave certificato anzi era molto stupita di non ricevere aiuto! Altro che togliermi dalle scale!»
«Ma tu agente hai insistito ­ prosegue il racconto ­ insistevi nelle tue ragioni, intanto il treno partiva
senza di noi perdendo così una mattinata di terapie, di ospedale umiliandomi gratuitamente, perché io
sono disabile ma non stupido». La lettera denuncia continua dicendo che quando il bambino ha visto
avvicinarsi un poliziotto ha pensato che sarebbe stato aiutato, magari portato in braccio fino al binario e
caricato «in un lampo sul treno», non certo ostacolato.
Non finisce qui. La versione della madre si conclude con il racconto dell' ultima umiliazione, perché,
anziché ricevere le scuse degli agenti, quando ha chiesto spiegazioni si è vista "elemosinare" i soldi del
biglietto. A sera il racconto è finito su Facebook. Una volta pubblicata, la storia di Emanuele è diventata
virale e ora i commenti di sdegno sono accompagnati da migliaia di "Mi piace" e di condivisioni; e i
numeri ieri pomeriggio crescevano alla velocità di 3 cifre all' ora.
Solo per riportare qualche numero: alle 14 i "like" e le condivisioni erano rispettivamente 31.574 e
39.234, alle 15 avevano superato quota 33mila e 40mila e alle 17 erano arrivati a 37mila e 42mila per
sfiorare alle 18 i 40mila e i 44mila. Più contenuto, invece, su twitter l' hastag #voglioprendereiltreno. Sul
fronte opposto, il dirigente del compartimento Fvg della polizia ferroviaria ha voluto scusarsi con la
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donna e con il figlio, spiegando l' altro punto di vista: gli agenti avevano interpretato la situazione in tutt'
altra maniera e loro stessi si dicono rammaricati per quanto accaduto. «Gli operatori interessati sono tra
i migliori di Gorizia per sensibilità e professionalità ­ spiega Francesco De Nardis ­. L' episodio è frutto
di un grosso equivoco. Tutto si è svolto in pochi secondi e i ragazzi non si sono accorti che il bambino
fosse disabile. C' era il flusso di pendolari che era appena sceso dal treno e pensando all' incolumità del
bambino gli hanno chiesto di spostarsi. La madre era comprensibilmente tesa per la situazione e gli
agenti hanno pensato che il problema fosse il biglietto. Ripeto, siamo tutti mortificati e ci piacerebbe
incontrare la signora, per scusarci di persona».
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l' enac sta analizzando tutte le carte.
Gestione aeroporto, entro luglio verrà convocata la
società consortile
di Francesco Fain Gestione dell' aeroporto di
Gorizia "Duca d' Aosta", a che punto siamo?
Ci sono sviluppi? Siamo in grado di abbozzare
i prossimi passi e le prossime mosse?
«La commissione sta lavorando e sta
attentamente visionando le carte. Verremmo
chiamati. Quando? Mi auguro entro luglio», fa
sapere il presidente della società consortile
Ariano Medeot. Entro luglio, dunque, si saprà
se verrà affidata alla corsortile la gestione
dello scalo di Gorizia. Diciamo che la strada è
in discesa perché, nell' aprile scorso, si è
proceduto, a Roma, con l' attesissima apertura
delle buste relative al bando che metteva in
palio la gestione dello scalo goriziano.
E tutto andò per il verso giusto. Non vennero
presentate offerte alternative a quella
confezionata con puntiglio dalla società
consortile di Gorizia. Quindi, è una corsa "in
solitaria". Non resta che sperare che l' Enac, l'
Ente nazionale per l' aviazione civile, decida di
"premiare" il pacchetto di proposte presentato
dal territorio isontino.
«Nello scorso mese di aprile vennero
esaminati in gran velocità progetti, piano
industriale e piano economico e la
documentazione prodotta venne considerata
perfettamente rispondente alle richieste contenute nel bando ­ aggiunge Medeot ­. Successivamente, è
iniziata la valutazione del progetto che viene fatta in separata sede e a porte chiuse. L' Enac ha tempo
(dallo scorso aprile, ndr) 180 giorni per portare a compimento questo percorso ma, personalmente, mi
auguro che entro luglio si sappia già qualcosa. Il nostro piano è ambizioso, le coperture finanziarie ci
sono e ritengo ci siano le possibilità di avviare un grande rilancio dello scalo». Tre obiettivi. Uno più
squisitamente industriale con l' arrivo di stabilimenti legati al mondo dell' aeronautica (dalla Pipistrel a
una fabbrica di elicotteri) a cui si unisce l' attività di volo (con una scuola e un suggestivo Museo dell'
aria) senza dimenticare l' attività ludico­ricreativa con la creazione di percorsi vita e tracciati per fare
jogging e tenersi in forma. Queste, in soldoni, le mosse previste dal maxi­progetto elaborato dalla
società corsortile "Duca d' Aosta" per il rilancio dell' aeroporto di Gorizia che oggi si presenta come un
tristissimo ammasso di ruderi.
Non è un mistero che il primo obiettivo sarà quello di migliorare l' hangar Gleiwitz, il cuore dell' attività di
volo.
Contestualmente, l' attenzione si concentrerà sulle palazzine d' ingresso dell' aeroporto che
costituiscono il biglietto da visita dell' aviosuperficie. Poi, c' è la scuola di volo che permetterà di avere a
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disposizione una pista con pochi eguali nel Triveneto e che potrà attirare appassionati anche dalla
Slovenia: a differenza di quello di Aidussina, a Gorizia non c' è vento. Per questo problema nello scalo
sloveno si perdono 100 giorni all' anno. Last but not least, lo sviluppo industriale. Oltre all' iniziativa della
Pipistrel, c' è parecchia carne sul fuoco.
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Parco Basaglia sede dell' Area Science Park
L' istituzione dovrà lasciare l' attuale sede all' autoporto di Gorizia. Gherghetta spinge:
«Pronti a stanziare 3 milioni»
La senatrice goriziana Laura Fasiolo visiterà
venerdì la Libreria Cattolica e la redazione del
settimanale sloveno Novi glas. È stato il
presidente della Confederazione
Organizzazioni Slovene Walter Bandelj a
proporre l' iniziativa dopo alcuni incontri con la
senatrice Fasiolo, l' ultimo dei quali a Roma.
La visita della Libreria Cattolica, realtà
commerciale cittadina tra le più antiche, e
della redazione del Novi Glas, prevista per le
9, sarà per la senatrice Fasiolo sicuramente
un' occasione concreta di conoscere da vicino
la storia e l' attuale situazione di queste due
importanti realtà della comunità slovena.
Trasformare il parco Basaglia in una cittadella
della scienza, portando negli spazi dell' ex
Pacassi e nei padiglioni A e B quello che oggi
è il polo Techno Area.
Science park dovrà infatti lasciare l' autoporto
di Sant' Andrea e si sta guardando intorno per
delle alternative. Il presidente della Provincia
di Gorizia crede che l' operazione sia
possibile. Ha già dato la propria disponibilità a
concedere gli spazi di via Vittorio Veneto in
comodato gratuito. C' è però un problema: ci
vogliono 3milioni di euro per adattare le
strutture alle esigenze tecnologiche del polo.
«Noi non li abbiamo», mette le mani avanti Enrico Gherghetta, passando subito la patata bollente al
livello superiore: «Ora bisogna mettere in moto la Regione. Ho già accennato la questione a
Bolzonello». Il presidente della Provincia è partito in quarta, ma da parte di Area Science park rallentano
e, attraverso l' ufficio stampa, precisano che se da un lato è vero che c' è stato un sopralluogo
preliminare al parco Basaglia, dall' altro aggiungono che non c' è ancora nulla di definitivo. «C' è l'
intenzione di mantenere un presidio a Gorizia ­ spiega Leo Brattoli ­, ma si stanno valutando delle
alternative all' autoporto e la location del parco Basaglia rimane nel campo delle mere ipotesi. Non c' è
ancora nulla di definitivo». Tecno Area è nata per attrarre idee, investitori e favorire uno sviluppo
economico, imprenditoriale e sociale in cui la ricerca e la tecnologia potessero giocare un ruolo chiave.
L' hub tecnologico dell' autoporto è stato sviluppato con l' idea di dare priorità strategica al settore
energetico, puntando in maniera preferenziale ­ ma non esclusiva ­ ad aziende e start­up attive nei
campi delle energie alternative e derivate da fonti rinnovabili. Tutto è partito dall' incontro per la
definizione del protocollo d' intesa tra Provincia e Area Science park relativo al progetto "Più impresa",
uno dei due sportelli dedicati alle scuole superiori dell' Isontino che troveranno spazio al piano terra del
liceo classico di viale 20 Settembre (l' altro è "Più Europa" che verrà siglato con l' Isig, ndr). Cogliendo
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le esigenze del partner, l' amministrazione Gherghetta ha proposto la location di via Vittorio Veneto.
Mentre l' ex istituto per geometri è fruibile ­ avrebbe comunque bisogno di un maquillage dal momento
che, in ogni caso, è abbandonato da due anni ­, per i padiglioni A e B ci vorrebbe un vero e proprio
intervento di recupero. «La presenza è significativa ed importante ­ dice il presidente ­. Il primo passo è
stato fatto. Intanto partiremo con l' iniziativa rivolta agli studenti che troverà casa al Classico, poi
lavoreremo sul resto».
Stefano Bizzi.
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«La festa di Casa Pound non andava ospitata»
Il consigliere di Rifondazione comunista Saullo ha mal digerito i silenzi del sindaco:
«Bisognava discuterne»
di Giovanni Tomasin Il raduno di Casapound
in un capannone privato a due passi dal
Kinemax di sabato sera non è stato accolto
con grida di giubilo. Il consigliere comunale di
Rifondazione comunista Alessandro Saullo
alza il sopracciglio nel prendere atto della
notizia, di cui soltanto la prima cittadina era
stata informata dalla questura: «È quantomeno
singolare che una città come Monfalcone, con
la sua augusta storia resistenziale, sia finita a
fare da luogo di raduno per le forze della
nuova destra ­ commenta il consigliere del Prc
­. Noi pensiamo che un avvenimento del
genere dovesse comunque essere oggetto di
un qualche tipo di discussione, perché il nome
della nostra città non merita di essere
infangato dall' abbinamento a un simile
raduno». L' associazione Ronchi dei Partigiani,
tra gli organizzatori della manifestazione
antifascista di sabato scorso, rilancia:
«Avevamo segnalato sulla nostra pagina il
rischio dello svolgimento di un concerto
neofascista a Monfalcone dopo la
manifestazione fascista e guerrafondaia di
sabato a Gorizia organizzata da Casapound»,
precisano. L' associazione trova «comunque
grave la tutela data ai militanti dell' ultradestra
da parte delle forze dell' ordine». Sulla stessa
lunghezza d' onda la Sinistra anticapitalista di Monfalcone che poi se la prende con il sindaco:
«Riteniamo ancora più grave apprendere che Altran, informata in anticipo della nazi­festa, ha ritenuto di
dover mantenere riservata la notizia, in quanto si trattava di una "festa privata". Il ruolo del primo
cittadino non si ferma alla mera tecnica amministrativa, ma è anche quello della vigilanza democratica».
Ma come si è svolta la festa? Sabato scorso, dopo la manifestazione nazionale nel centro di Gorizia, i
militanti di Casa Pound sono stati caricati sulle corriere. Buona parte di loro è andata in gran segreto a
Monfalcone dove hanno festeggiato la conclusione del corteo. Nei giorni precedenti alla manifestazione
il Comune di Monfalcone aveva espresso, assieme ad altri enti della zona, il suo rammarico per la
scelta delle autorità di consentire che il corteo si svolgesse a ridosso del Centenario. Poi però gli stessi
neofascisti hanno scelto proprio la cittadina portuale per concludere la loro giornata: un evento
«strettamente privato», ha commentato il sindaco Silvia Altran nei giorni scorsi. ©RIPRODUZIONE
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nuovo tratto con 350mila euro.
Avanza la pista ciclabile da Grado a Monfalcone
di Marco Bisiach Via libera della Regione,
sono pronti a riprendere i lavori per il
completamento della pista ciclabile tra Grado
e Monfalcone, che potrebbe essere ultimata
entro l' inizio dell' estate 2016. La notizia è
arrivata ieri, quando la Provincia ha annunciato
di aver ottenuto dalla Regione (con delibera
datata 22 maggio) spazi finanziari per 350mila
euro, e di poter così riavviare il cantiere
fermato lo scorso anno per il Patto di Stabilità.
Nel luglio 2014 era stato inaugurato il primo
tratto della pista ciclabile, dal Caneo al ponte
sul canale Isonzato. Da lì si ripartirà tra
qualche mese, per ultimare i circa 25
chilometri fino a Monfalcone. Il costo totale dell'
opera è di 1.980.000 euro, ma per il 2015 la
Provincia si farà bastare i 350mila euro
"liberati", nella convinzione di poter ottenere il
resto della somma ­ già interamente finanziata
dalla Regione ­ nel 2016. A giorni, ha spiegato
ieri l' architetto Carlot della Provincia, sarà
pubblicata la gara aperta, poi ci vorranno un
paio di mesi per affidare i lavori e il cantiere
dovrebbe aprire a fine estate. Nel 2016, con l'
arrivo dei nuovi fondi, si procederà con il resto
dei lavori. L' obiettivo è quindi quello di
inaugurare la pista ciclabile Grado­Monfalcone
finalmente completa per l' inizio dell' estate
2016. «La nostra speranza era di poter essere più avanti di quanto siamo oggi, ma il Patto di Stabilità ci
ha legato le mani ­ ha spiegato l' assessore provinciale Donatella Gironcoli ­. Dobbiamo però dare atto
alla Regione di esserci venuta incontro e di aver sposato le nostre idee: puntiamo molto sul cicloturismo
e su un futuro fatto di mobilità sostenibile». Un concetto sottolineato anche da Elisabetta Medeot,
consigliere provinciale gradese, che ha ricordato come un turismo "lento" e "verde" possa permettere ai
visitatori di «apprezzare le eccezionali bellezze naturalistiche del territorio, dalla Val Cavanata all' Isola
della Cona». Per il nuovo tratto della pista ciclabile, il tracciato utilizzerà in parte la viabilità ordinaria
(segnalata e protetta), e in parte sfrutterà un sedime dedicato, ricavato il più possibile su viabilità
campestre e percorsi esistenti. L' attenzione per il paesaggio è segnalata anche da scelte "green" come
l' utilizzo di sistemi di consolidamento del sedime ecosostenibili, e staccionate in materiale plastico
riciclato, che abbatteranno notevolmente anche i costi di manutenzione. Interessante poi la
valorizzazione di strutture come l' idrovora dell' Isonzato, che sarà recuperata e, almeno in parte, aperta
al pubblico, mentre nel tratto si inoltra nel parco della Cona non verranno realizzati nuovi osservatori,
bocciati dai piani di zona dei Comuni interessati. La Provincia proverà infine a sciogliere il nodo relativo
allo sbocco della pista ciclabile, a Monfalcone. Il progetto prevede l' innesto sulla regionale 14, punto
giudicato piuttosto pericoloso: si tenterà di reperire risorse per allungare il percorso nei pressi della
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Fontanot spara a zero: «Vedo troppi conigli che
pensano ai salotti»
Ultimo anno per il sindaco di Ronchi che non può ricandidarsi: «Tante amarezze, in
primis il Pd che si allontana dalla gente»
di Luca Perrino wRONCHI DEI LEGIONARI
Manca esattamente un anno.
Nel maggio del 2016, a Ronchi dei Legionari,
si torna alle urne per l' elezione del sindaco e il
rinnovo del Consiglio comunale. E così si
concluderà la lunga esperienza di
amministratore di Roberto Fontanot, divenuto
sindaco dieci anni fa e non più ricandidabile.
Un' occasione per fare il punto della
situazione, per tracciare un primo bilancio ma
anche per levarsi qualche sassolino dalle
scarpe. E sono parecchi... Non sono stati dieci
anni facili, i suoi, in una città che non sempre
ha remato assieme alla sua amministrazione
comunale. E il recente caso della presunta
bestemmia in aula, di cui è accusato il
vicesindaco Livio Vecchiet, ha alzato
ulteriormente il livello dello scontro.
Sindaco Fontanot, quale sarà il prossimo
primo cittadino di Ronchi dei Legionari?
Oggi come oggi non lo vedo all' orizzonte.
Vedo, però, tanti mimetismi, gente che si
nasconde dietro a delle tende, persone che si
candidano ad essere "consiglieri coniglio".
Insomma, persone che si esplicano nei salotti
e non desiderano lavorare per la gente. Il
nuovo sindaco dovrà avere una visione tanto ampia per portare avanti tutti i cambiamenti che ci
aspettano.
Come le Unioni territoriali intercomunali? Ma c' è chi spinge il referendum sulla fusione di Ronchi con
Monfalcone e Staranzano...
Possono essere un vantaggio, se condotte nella giusta direzione. Ciò che non ritengo un vantaggio per
la mia comunità è la tanto sbandierata fusione che porterebbe dei benefici solo a Monfalcone e alla
lobby affaristica che si sta creando attorno a questa operazione.
Un' operazione cullata da parte dell' opposizione. Quali sono i rapporti con chi è dall' altra parte
della barricata?
Sono ottimi con tutti, ad eccezione proprio di Città Comune, un gruppo al quale interessa solo questo
aspetto e che non ha mai fatto delle proposte concrete sui diversi temi che riguardano la condotta dell'
amministrazione comunale, come ad esempio sul bilancio che è un momento importantissimo.
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Ma i "gufi" siedono solo all' opposizione?
Beh, anche al mio interno, in questi anni, qualcuno ha lavorato boicottando la maggioranza ed agendo
con logiche personalistiche, senza lavorare per il bene della comunità.
Consiglieri comunali che non hanno perso l' occasione per far valere una loro visione settaria. Intenti
solo a criticare a mani basse il sindaco e la sua giunta.
Soddisfatto della nomina di Diego Moretti a capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale?
Si mormora che non siate molto in sintonia...
Sono felice che la scelta sia caduta su una persona del nostro territorio, degnamente rappresentato.
Spero solo che Moretti, che arriva dalla vecchia Dc, non riproponga vecchi schemi della "balena
bianca". Non mi piace la sua apertura a destra e l' aver discriminato Sel. Credo che il Pd debba essere
un partito sempre vicino alla gente e ai lavoratori.
Nei giorni scorsi sono stati concessi, proprio dalla Regione, degli spazi finanziari al Comune di
Ronchi dei Legionari. Contento?
Certamente sì e ringrazio lo stesso Moretti e quegli assessori che hanno creduto al nostro progetto. La
scuola materna di via dei Campi è per noi un' opera fondamentale, come lo è tutto il settore dell' edilizia
scolastica per il quale, negli ultimi anni, abbiamo speso qualcosa come 10 milioni di euro. A settembre
aprirà i battenti la nuova scuola elementare di via del Capitello. Un altro bell' obiettivo.
Sembra però che, rispetto ai risultati, prevalgano le amarezze...
Sono tante. In primis proprio l' allontanarsi del mio partito dai reali problemi della gente, di quei cittadini
che vedono nel Comune un primo e sicuro interlocutore.
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In arrivo a Staranzano otto profughi
Uno in meno rispetto al previsto, attesi la prossima settimana. Ma è scontro sull' impiego
degli immigrati a favore del paese.
di Ciro Vitiello wSTARANZANO Non sono più
nove ma otto i rifugiati politici che arriveranno
nei primi giorni della prossima settimana a
Staranzano, poiché i due appartamenti trovati
possono accogliere al massimo questo
numero di persone. Lo comunicheranno oggi il
sindaco Riccardo Marchesan e l' assessore ai
Servizi socio­assistenziali, Serena Francovig,
al consiglio comunale convocato alle 18,
durante il quale torna in primo piano l' arrivo
dei profughi, attraverso una mozione polemica
presentata dal gruppo consiliare Forza
Staranzano.
La convenzione siglata con la rete Sprar
(Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e
Rifugiati) parte, infatti, dal primo giugno con
un' accoglienza di tipo "strutturale", che resterà
in vigore fino al 31 dicembre 2016, con la
direzione della Prefettura di Gorizia diretta
fruitrice del contributo nazionale. Non è detto,
comunque, che gli ospiti in fuga sui barconi
dalle zone di guerra, restino per tutto il periodo
in quanto dovrebbe trattarsi di un "turn over",
essendoci trasferimenti degli stessi migranti in
altri Stati europei. «Tra qualche giorno ­
sottolinea Marchesan ­ conosceremo altri
particolari, quindi la data esatta del loro arrivo,
le nazionalità di provenienza e se si tratta di famiglie o di singoli. Comunque siamo pronti ad
accoglierli».
Ieri l' assessore Serena Francovig ha illustrato anche in Commissione gli ultimi dettagli dell' operazione.
Nel frattempo, si inasprisce lo scontro con Forza Italia poiché il consigliere­capogruppo Mario
Matteucci, chiede all' amministrazione una serie di garanzie sulla presenza dei profughi. L' esponente
forzista ritiene, infatti, che il loro arrivo non è solo questione di accoglimento nelle strutture individuate
dal Comune nell' ambito del progetto di "accoglienza diffusa", ma bisogna occuparsi del loro
inserimento nel tessuto cittadino e di cosa dovranno fare durante la giornata. Una realtà diversa dal loro
vivere quotidiano considerando, poi, che queste persone non essendo "in vacanza", potrebbero essere
impiegate in lavori socialmente utili per non restare in ozio durante la giornata. Anche il Movimento 5
Stelle è in pratica su questa linea, senza mettere in discussione l' aiuto ai rifugiati. Secondo i "grillini", l'
accoglimento a Staranzano non deve essere una disponibilità a senso unico, poiché gli ospiti che
vogliono inserirsi nella comunità si dovranno impegnare in lavori a favore del paese. Da impiegare,
quindi, nella pulizia delle strade e dei tombini, delle aiuole e in altri servizi, in collaborazione con le
associazioni di volontariato. D' altro canto il sindaco avrà il dovere di tutelare i residenti garantendo loro
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una convivenza multietnica, rispettosa degli usi e costumi locali.
Su questo problema, tuttavia, si è già pronunciato lo stesso sindaco Marchesan, il quale ha ribadito che
in base a una circolare ministeriale i rifugiati possono aderire a una serie di lavori unicamente su base
volontaria e non impositiva, collaborando solo con qualche associazione, altrimenti potrebbe scattare
una serie di obblighi, soprattutto per quanto riguarda i problemi della sicurezza sul lavoro da parte del
Comune.
Forza Italia, dunque, dovrà convincere il consiglio a sottoscrivere un Protocollo d' intesa con il
competente assessore regionale all' Immigrazione, gli organi Sprar e il Prefetto di Gorizia, di permettere
l' impiego dei richiedenti in attività quali, ad esempio, pulizia, sistemazione e manutenzione del territorio
e degli edifici pubblici. Ovviamente sotto la guida e direzione di personale specializzato e già operante
nel settore accoglienza, anche attraverso corsi di apprendimento della lingua italiana e delle basilari
regole di educazione civica.
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La Pro loco di Turriaco prepara il "Solstizio d' estate"
TURRIACO È impegnata su più fronti la Pro
loco di Turriaco, che il 10 maggio ha realizzato
il primo dei sei appuntamenti di "Oltre la
Guerra: l' Arte del 900". La serie di incontri
itineranti nella provincia di Gorizia, dedicati all'
arte a cavallo del Primo conflitto mondiale, è
curata dal critico d' arte Giancarlo Bonomo. Il
secondo appuntamento, sulla nascita del
Cubismo, sarà proposto nei Musei provinciali
di Gorizia domenica alle 10.30. Intanto, l' arte
contemporanea bisiaca e in particolare il suo
Archivio storico, costituito da un' ampia
raccolta di documentazione relativa agli artisti
presenti nel territorio del Monfalconese,
costantemente aggiornato, è da qualche
giorno presente in rete all' indirizzo
www.artebisiaca.it. Il sito dedicato all' Archivio,
creato e curato dalla Pro loco di Turriaco,
vanta una nuova veste grafica e nuove
funzionalità grazie al lavoro di un affiatato
gruppo di appassionati: Piera Mauchigna e
Sergio Gregorin per la parte biografica,
Graziella Sgubin per quella fotografica e
Nicholas Damiani per il web editing.
Quanto al settore culturale, in particolare la
valorizzazione della parlata locale, la Pro loco
ricorda che scade sabato la consegna delle
opere partecipanti al concorso "Poesia in Piazza Tino Sangiglio", giunto alla sua ottava edizione, e unico
concorso regionale riservato alle parlate di origine veneta presenti nel Friuli Venezia Giulia. Il
regolamento del concorso è consultabile all' indirizzo www.prolocoturriaco.it. La Pro loco sta inoltre già
lavorando all' appuntamento del 21 giugno nel Parco comunale dell' Isonzo di Turriaco, con la 13.a
edizione della notte del Solstizio d' estate, realizzata con la collaborazione del locale gruppo di
Protezione civile e dell' Auser. Anche in questa edizione 2015, nella notte più corta dell' anno dedicata a
Turriaco all' acqua e al fuoco, non mancheranno le sorprese di un appuntamento che richiama di anno
in anno oltre un migliaio di spettatori in riva all' Isonzo.
(la.bl.
)
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Al setaccio della Guardia di finanza i documenti di
Cara e Connecting People
La Guardia di finanza è entrata in azione ieri al
Cara di Gradisca d' Isonzo. Conferme della
notizia arrivano dalla Provincia e dall'
assessore al Welfare Ilaria Cecot. Ignoti, al
momento, i motivi dell' operazione delle
Fiamme gialle. «Starebbero sequestrando
parecchio materiale cartaceo», sottolinea
Cecot. Materiale probabilmente relativo all'
appalto con il consorzio trapanese che
gestisce la struttura gradiscana.
Intanto, sul sito della Connecting people è
apparso un comunicato in cui si annuncia che
il Cda, «avendo ottemperato al mandato
ricevuto dell' assemblea del 9 ottobre 2014 per
il risanamento del Consorzio onde evitare lo
stato di crisi delle associate, ha deciso di
dimettersi.
Il collegio sindacale ha preso atto della
decisione del cda. La prossima assemblea
eleggerà i nuovi componenti del consiglio di
amministrazione. Ci si augura che il nuovo
consiglio di amministrazione riprenda con
decisione il percorso innovativo di gestione del
fenomeno migratorio».
Nelle prossime ore, l' assessore Cecot
scriverà un esposto al ministero del Lavoro per
spiegazione relativamente alla questione.
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coop consumatori nordest.
Go labor, raccolti 24.500 euro
La somma finanzierà quattro start­up del progetto della Provincia.
CORMONS Ammonta a circa 24.500 euro la
somma raccolta dalla Coop Nordest nel
distretto isontino attraverso le donazioni dei
propri soci grazie alla quale si finanzieranno
quattro start­up attraverso il progetto
denominato Go­Labor.
L' iniziativa intende promuovere lo sviluppo di
nuove imprese giovanili nella provincia di
Gorizia. «E proprio l' ente provinciale è uno dei
sostenitori del progetto, assieme ai Comuni di
Cormons, Gradisca d' Isonzo, Ronchi dei
Legionari e Staranzano ­ spiega la
responsabile del distretto isontino Giuliana
Gianello ­. Go Labor è, infatti, un progetto
promosso dall' assessorato alle politiche
giovanili della Provincia in partnership con il
Forum Giovani, l' associazione Banda Larga e
appunto Coop cooperative Nordest».
Il progetto, torniamo a ricordarlo una volta di
più, è rivolto ai giovani tra i 18 ed i 35 anni,
residenti o presenti per ragioni di studio o
lavoro sul territorio provinciale, e ha l' obiettivo
di fornire strumenti per l' avvio di un' attività
imprenditoriale. «Saranno finanziate ­ continua
la responsabile del distretto isontino Giuliana
Gianello ­ attraverso i soldi raccolti da Coop
Nordest ben quattro iniziative: intendiamo in
questo modo supportare le idee messe in campo da giovani imprenditori locali». C' è ancora qualche
giorno di tempo per poter consegnare la propria domanda di partecipazione a GoLabor: il bando infatti
scade sabato 30 maggio prossimo.
(m.f.
)
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Arrivati 30 profughi passano la notte nella galleria
Bombi
Cresce ancora il flusso di richiedenti asilo senza convenzione Non è più possibile
utilizzare la sede Caritas o le parrocchie.
di Vincenzo Compagnone Nella notte tra
martedì e mercoledì anche la galleria Bombi
(un luogo tutt' altro che ideale, visto l' alto
tasso di umidità) si è trasformata per la prima
volta in rifugio per i profughi senzatetto. Nel
giro di sole 48 ore sono saliti a 30 i richiedenti
asilo fuori convenzione costretti a pernottare
all' addiaccio (soltanto per la cena e nelle ore
diurne possono appoggiarsi al dormitorio della
Caritas di Piazzutta, che peraltro ospita anche
persone del luogo ed è nuovamente saturo).
Muniti di coperta termica fornita dagli operatori
della stessa Caritas, si sono accampati in
parte al Parco della Rimembranza e poi, a
causa della pioggia, sono confluiti quasi tutti
nel tunnel che collega piazza Vittoria a via
Giustiniani.
Don Paolo Zuttion, direttore dell' ente, appena
rientrato in città, allarga le braccia sconsolato:
«Sembra proprio che gli arrivi si stiano
intensificando, un po' come era successo lo
scorso anno di questi tempi, e la portata del
flusso migratorio è inevitabilmente superiore
alla nostra capacità di accoglienza». Come
dicevamo ieri, il problema è ­ anche ­ che oggi
come oggi mancano quelle valvole di sfogo
che avevano consentito in qualche modo di far
fronte all' emergenza invernale (fino a un certo punto, visto il trasferimento di 108 profughi avvenuto
poco più di un mese fa dopo che lo spiazzo davanti alla chiesa dei Cappuccini era diventato un
dormitorio en plein air). Tuttavia, c' era stata la possibilità di far dormire gli immigrati in alcune
parrocchie e nella sede Caritas di piazza San Francesco. Ora queste soluzioni non sono più praticabili,
sia perché le condizioni meteo sono più miti, non si vuole interferire con altre attività (catechismo,
ricreazione), sia perché (don Zuttion non lo dice, ma lo si capisce si troppo bene) c' è la volontà di non
riaprire lo "strappo" con i frati cappuccini, dai quali era giunto anche un richiamo scritto, utilizzando i
locali di piazza San Francesco, concessi dai religiosi in comodato d' uso, come ricovero di fortuna.
E così si resta in attesa di decisioni che potrebbero arrivare nei prossimi giorni, «consapevoli ­ rimarca
il direttore della Caritas ­ che, come mi ha confermato il mio omologo di Udine, nel capoluogo friulano
attualmente la situazione è diventata molto più critica della nostra».
Si va avanti tra flussi che non si arrestano, strutture piene (Nazareno e hotel Internazionale a Gorizia,
Cara e parte dell' ex Cie a Gradisca), insofferenza manifestata dalla gente anche sui social network,
sindaci riluttanti ­ salvo rare eccezioni ­ ad accogliere piccole quote di migranti, un prefetto che si è più
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Messaggero Veneto (ed.
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volte dichiarato impotente ad arginare il fenomeno (peraltro, dopo le elezioni comunali di domenica a
Venezia, il dottor Zappalorto tornerà se non altro a ricoprire il suo incarico a tempo pieno) e la speranza
che per disinnescare la polveriera della nuova emergenza profughi vada in porto il pressing sul
Governo per usufruire di quei 625 alloggi militari dismessi di proprietà demaniale e sparsi in tutta la
regione.
In prima linea in questa azione è il deputato isontino Giorgio Brandolin, vicepresidente della
commissione Schengen, secondo il quale «il Governo sta valutando su scala nazionale quali edifici
mettere a disposizione per l' accoglienza in Fvg. Nelle prossime settimane ­ aggiunge ­ avremo le idee
più chiare e anche l' Anci sarà nelle condizioni di redigere un piano d' accoglienza condiviso».
Ma bisogna fare in fretta, perché l' estate ormai alle porte è un acceleratore dei viaggi dei migranti
anche lungo la rotta balcanica.
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Cecot: «Indignati per l' insulto della Romano»
Corteo CasaPound, l' assessore provinciale replica a Del Sordi. Polemiche anche da
Traini e Bellavite.
Non accenna a placarsi l' onda delle
polemiche sulla partecipazione dell' assessore
Romano alla manifestazione di CasaPound di
sabato. L' ultima è quella tra il collega di
Romano in giunta, Francesco Del Sordi, e
alcuni esponenti del centrosinistra, tirati in
ballo dal titolare della tutela ambientale.
«Posto che ero ad Udine a seguire la vertenza
Carraro, come ben sa il sindaco Romoli, anch'
egli presente, ribadisco con forza che, se fossi
stata libera da impegni istituzionali, alla
contro­ manifestazione ci sarei andata
certamente ­ spiega l' assessore provinciale
Ilaria Cecot, tirata in ballo da Del Sordi, che l'
accusava di aver presenziato alla
manifestazione antifascista ­. Perché? Per
rispetto della Costituzione, che si ispira ai
principi della Resistenza e della lotta al
nazifascismo, e per rispetto della sensibilità di
quei cittadini goriziani ed isontini che
"vigliaccamente", come sostiene Romano, si
sono indignati per il gravissimo insulto fatto
alla città di Gorizia e all' Isontino tutto dai
neofascisti di Casa Pound. Certo, mai e poi
mai , mi sarei sognata di salire sul palco e di
parlare da assessore, a nome della Provincia.
Avrei sfilato come un cittadino qualunque che
in quei inviolabili principi si riconosce». Duro anche Emanuele Traini (Fds), che alla manifestazione ha
preso parte: «Del Sordi sostiene pure che la Romano non abbia detto nulla di illegale: non mi resta che
pensare che dare del vigliacco a qualcuno sia cosa lecita, buona e giusta. Del Sordi non fa altro che
evidenziare la deriva neofascista di coloro che all' interno della giunta non si dissociano dalle parole
della Romano ed è questa la ragione che ci porta a chiedere contezza al sindaco».
Infine, il Forum per Gorizia, che torna invece sull' autodifesa della Romano: «A tutto c' è un limite e per
una pacificazione degli animi è indispensabile almeno rendersi conto delle parole che si dicono ­ spiega
Andrea Bellavite ­. Romano, invece di scusarsi con la cittadinanza, aggrava la propria posizione
affermando di non aver sostenuto in alcun modo l' iniziativa di Casapound, di "essere mille anni luce
distante da ogni estremismo" e di aver soltanto espresso la propria soddisfazione per la buona riuscita
dell' evento. In un discorso di neanche due minuti ha usato otto volte, commossa, la parola "grazie", ha
esortato i presenti a "rimanere uniti", addirittura a "non farsi prendere da chi non vi vuole": se questo non
è un "sostegno", che cosa è?».
(chr.s.)
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Messaggero Veneto (ed.
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Lavori socialmente utili: altre 20 assunzioni
Nuove assunzioni attraverso il sistema dei
lavori socialmente utili al Comune di Gorizia. È
stata accolta, infatti, la richiesta inoltrata in
Regione dall' amministrazione comunale per
ottenere il maggior numero di lavoratori
socialmente utili previsto dalla legge. Di
conseguenza, all' inizio dell' estate saranno
individuate 20 persone da impiegare in diversi
settori.
Chi fosse interessato a presentare domanda lo
potrà fare fino al 10 giugno rivolgendosi alla
sede del Centro per l' impiego in via Alfieri 34,
dalle 9.30 alle 12.30. Qui l' ufficio competente
raccoglierà le adesioni finalizzate a
selezionare il personale da assegnare, come
detto, a funzioni diverse: tre alle manutenzioni
del patrimonio e del verde, sei al sistema
museale e teatrale ed eventi sul territorio, due
agli impianti sportivi, mercato, palazzo
municipale e cimiteri, quattro ad attività
amministrative, due al welfare, cinque ai
funebri e cinque a Tribunale e Procura della
Repubblica.
«Ancora una volta, grazie anche all' ottimo
lavoro degli uffici preposti, siamo riusciti a
sfruttare pienamente gli strumenti legislativi
disponibili per sostenere l' occupazione ­
evidenzia il vicesindaco e assessore al personale Roberto Sartori ­. Possiamo senz' altro dire che il
Comune di Gorizia ha investito il massimo in questi progetti.
Ricordo, a tale proposito, che negli ultimi anni abbiamo dato lavoro, anche se provvisorio, a 324
persone fra lavori socialmente utili, di pubblica utilità e cantieri lavoro, con un investimento complessivo
di oltre tre milioni di euro, 280 mila dei quali usciti dalle casse comunali. Certo, non si tratta di interventi
risolutivi, ma, in ogni caso, questi lavori rappresentano una boccata d' ossigeno per le famiglie in un
momento di crisi come quello attuale. E noi continueremo a utilizzare ogni provvedimento che vada in
questa direzione». (ch.se.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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Messaggero Veneto (ed.
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Palazzo della Provincia rimesso a nuovo
Sarà riaperto al pubblico il 12 giugno con una serie di iniziative. Un omaggio a Franco
Basaglia.
di Emanuela Masseria La Provincia torna a
disposizione del pubblico dal 12 giugno con l'
evento "Palazzo 2015, il ritorno". Dopo la
cerimonia inaugurale per istituzioni e addetti ai
lavori (alle 11.30) è infatti stato pensato un
programma di appuntamenti per celebrare l'
ultimazione dei restauri nella storica sede che
in futuro tornerà alla Regione.
L' apertura al pubblico è per le 15.30, con il
primo percorso intitolato "La storia". Si tratta di
una visita guidata con i progettisti dell'
intervento che illustreranno la storia dell'
edificio e dei lavori realizzati, accompagnati
dalle note del trio d' archi "Palazzo ensemble".
Alle 16.30 sarà la volta del percorso "L' arte",
con approfondimenti sul restauro eseguito
sugli affreschi e un laboratorio di
conservazione dei beni culturali con la ditta
esecutrice dell' intervento. L' ultima visita è per
le 17.30 e sarà dedicata a "Le persone". In
particolare, dato che nel palazzo si trovava l'
appartamento dove vissero Franco Basaglia e
la sua famiglia, si terrà il reading de "Le nuvole
di Picasso" di Alberta Basaglia.
Sarà presente l' autrice, figlia dello psichiatra.
Chi è interessato a partecipare ai percorsi (a
numero chiuso) può prenotarsi al 335­6881247
o presentarsi qualche minuto all' ingresso del Palazzo.
Ieri l' assessore Donatella Gironcoli ha anche anticipato che «lìinizio del trasloco vero e proprio degli
uffici momentaneamente dislocati dell' ente è in programma per il 15 giugno e terminerà entro l' estate. I
primi a entrare saranno i dipendenti dell' ufficio faunistico di via Rossini». I lavori, iniziati nel novembre
2011, sono stati portati a termine con 5 milioni e 300 mila euro di fondi regionali. Il presidente
Gherghetta avrebbe offerto un' ala al piano terra come destinazione ai nuovi uffici del lavoro che dal
primo luglio passeranno alla Regione.
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Messaggero Veneto (ed.
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"Go Labor": sostegno a 4 start up
CORMÒNS Ammonta a circa 24.500 euro la
somma raccolta dalla Coop Nordest nel
distretto isontino attraverso le donazioni dei
propri soci grazie e alla quale si finanzieranno
quattro start up attraverso il progetto
denominato "Go Labor".
L' iniziativa intende promuovere lo sviluppo di
nuove imprese giovanili nella provincia di
Gorizia. «E proprio l' ente provinciale è uno dei
sostenitori del progetto, assieme ai Comuni di
Cormòns, Gradisca, Ronchi e Staranzano ­
spiega la responsabile del distretto isontino
Giuliana Gianello ­. "Go Labor" è, infatti, un
progetto promosso dall' assessorato alle
politiche giovanili della Provincia in
partnership con il Forum Giovani, l'
associazione Banda Larga e, appunto, Coop
cooperative Nordest».
Il progetto ­ ricordiamo ­ è rivolto ai giovani tra
i 18 e i 35 anni, residenti o presenti per ragioni
di studio o lavoro sul territorio provinciale, e ha
l' obiettivo di fornire strumenti per l' avvio di un'
attività imprenditoriale. «Saranno finanziate ­
continua Gianello ­ attraverso i soldi raccolti da
Coop Nordest ben quattro iniziative:
intendiamo in questo modo supportare le idee
messe in campo da giovani imprenditori
locali».
C' è ancora qualche giorno di tempo per consegnare la domanda di partecipazione a "Go Labor": il
bando scade sabato.(m.f.
)
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28 maggio 2015
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Messaggero Veneto (ed.
Gorizia)
Gorizia
La ciclabile Grado­Monfalcone sarà pronta prima
dell' estate 2016
di Emanuela Masseria Per favorire "una green
economy che diventa volano turistico" sta per
essere aperta la gara per ultimare i lavori della
pista ciclabile Grado­ Monfalcone. Se tutto
andrà bene, l' opera vedrà la luce prima della
stagione turistica estiva del 2016. La Regione,
finanziatrice del progetto, ha infatti riaperto gli
"spazi finanziari" dopo i vincoli e i blocchi
imposti dal Patto di stabilità, concedendo alla
Provincia di procedere e di permettere l'
ultimazione del tratto che va dal canale
Isonzato a Monfalcone.
La notizia è stata data ieri in Provincia dall'
assessore Donatella Gironcoli, accompagnata
dal funzionario Lara Carlot e dalla consigliera
Elisabetta Medeot. Presente anche un
componente della neo­costituita costola
goriziana della Fiab Marco Cumar. Il progetto,
presentato due anni fa, doveva esser già
pronto la scorsa estate, ma a oggi è stato
realizzato solo il primo tratto grazie ai fondi del
progetto europeo Interbike. La prima sezione,
dal Caneo al ponte dell' Isonzato, sarà ora
completata dalla seconda, con circa 300­400
mila euro che saranno impiegati per procedere
fino a dicembre. In tutto l' opera è corposa,
vale un milione e 980 mila euro e consentirà di
realizzare circa 25 km di pista tramite un mutuo regionale.
A giorni sarà aperta quindi la gara, con la speranza di farla aggiudicare a fine estate. Secondo Medeot,
«il progetto ha una grande valenza turistica, nell' ottica dello "slow tourism", ecologico e sostenibile, che
porta a Grado numerosi turisti in bicicletta dal Nord Europa, interessati a visitare anche l' isola della
Cona e la Val Cavanata. Alcuni ristoratori hanno anche iniziato a proporre menù per ciclisti».
Carlot è poi entrata nel merito del nuovo tratto di pista, «che passerà accanto alla zona industriale di
Monfalcone estendendosi a fianco della viabilità ordinaria e di quella campestre accanto all' argine del
fiume. Sarà poi anche possibile visitare la storica idrovora, che verrà allestita con cartelloni ad hoc. Il
fondo stradale farà assomigliare la pista a una stradina di campagna, anche grazie all' utilizzo del
biostrass , un materiale poco impattante che andrà a sommarsi alle staccionate in materiale riciclato e al
recupero di alcuni osservatori già esistenti».
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28 maggio 2015
Primorski
Gorizia
Dela so zakljuena, palao vraajo mestu
Stavbo gorike pokrajine na Korzu Italia e vedno obdajajo
mree in drugi ostanki gradbia, dela pa so v bistvu za­
kljuena. Pred koncem poletja se bodo v objekt
postopoma vrnili vsi uradi, ki so bili v zadnjih tirih letih
razpreni po dru­ gih sedeih, e prej ­ 12. junija ­ pa bodo
palao slovesno odprli mestu. Z deelnim denarjem je
pokrajina obnovila tako zunanjost stavbe, ki je bi­ la
zgrajena v drugi polovici 19. stoletja, kot tudi notranjost,
kjer so med drugim odkrili zanimive freske.
»Konservatorsko restavratorski poseg, v katerega smo
vloili 5.300.000 evrov, je dobro uspel. Dela so trajala dlje
od predvidenega, kljub temu pa smo zadovoljni, saj
vraamo ob­ anom lepo obnovljeno palao,« je po­ vedala
pokrajinska odbornica za javna de­ la Donatella
Gironcoli in spomnila, da so gradbie odprli oktobra
2011, med prvim in drugim sklopom pa so bila grad­
bena dela ustavljena skoraj eno leto. »Za­ muda je bila
precejnja, odgovornost za­ njo pa ni naa. Krive so bile
omejitve pak­ ta stabilnosti,« pravi Gironcolijeva, po ka­
teri so urad za protokol e zaeli seliti v obnovljeno stavbo,
ostali uradi pa mu bo­ do sledili po 15. juniju. »Prvi na
vrsti bo urad za lov in upravljanje z divjimi i­ valmi, saj
se najemna pogodba za pro­ store v Ulici Rossini iztee e konec pri­ hodnjega meseca. Pred koncem
poletja bodo vsekakor zakljuena selitev vseh uradov,« napoveduje Gironcolijeva. Na vpraanje, kaj se bo
z obnovlje­ no palao na Korzu Italia zgodilo pri­ hodnje leto, ko bodo pokrajine ukinjene, je Gironcolijeva
dejala, da to ni odvisno od pokrajinske uprave. »Stavbo bomo predali deeli. Lahko pa povem, da je de­
elna uprava e sprejela predlog pred­ sednika pokrajine Enrica Gherghette glede urada za zaposlovanje.
Pristojnost zanj bo s prvim julijem prevzela deela, urad pa bo e naprej deloval v tej stavbi. Namenili mu
bomo del pritlinih pro­ storov,« je pojasnila Gironcolijeva. Odbornica je veraj predstavila tu­ di program
otvoritvene slovesnosti ob­ novljene stavbe, ki bo 12. junija. Do­ poldne bo na sporedu uradni del pro­
grama z nagovori in vodenim ogledom za goste, popoldne pa bodo palao od­ prli obanom. »Priredili
bomo tri te­ matske vodene oglede. Prvi bo posveen zgodovini stavbe, drugi freskam in re­
stavratorskemu posegu, tretji pa ljudem, ki so v palai iveli. Med temi je bil ne­ kaj asa tudi psihiater
Franco Basaglia. Zato se bo dogodka udeleila tudi njegova hi Alberta, ki bo prebirala odlomke iz knjige,
v kateri opisuje svoje otrotvo v Gorici,« je povedala Gironcolijeva. Prvi vodeni ogled se bo zael ob
15.30, drugi ob 16.30, tretji pa uro kasneje. Vodenih ogledov se bo lahko udeleilo omejeno tevilo ljudi:
za rezervacije je na voljo tel. 335­6881247. (Ale)
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28 maggio 2015
Primorski
Gorizia
Namesto Semolia David Peterin
Slovenska kulturno­gospodarska zve­ za ima na
Gorikem novega predsednika. Livia Semolia, ki je to
mesto zasedal pet­ najst let, je nasledil 33­letni David
Peterin, dosedanji lan pokrajinskega tajnitva, go­ riki
obinski svetnik Demokratske stran­ ke in profesor na
vijih srednjih olah. Peterina, ki je bil edini kandidat, so iz­
volili na verajnjem pokrajinskem kongresu v gorikem
Kulturnem domu, kjer so se zbrali tudi nekateri gostje.
Pozdravili so u­ pan Ettore Romoli, pokrajinska
odbornica Vesna Tomsi, deelni predsednik SKGZ Rudi
Pavi, pokrajinska predsednica SSO in teverjanska
upanja Franka Padovan, de­ elni svetnik in predsednik
ezulskega zdru­ enja ANVGD Rodolfo Ziberna,
predstav­ nik VZPI­ANPI Ivan Bratina in predsednik
Kulturnega doma Igor Komel. Rezultat taj­ nega
glasovanja so razglasili sinoi. Priso­ tnih je bilo 45 od
skupno 51 delegatov, Pe­ terin pa je prejel 39 glasov;
dva sta bila pro­ ti, trije vzdrani, en glas je bil
neveljaven.
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