L’ATTIVITA’ DI CONTROLLO NEI CASTELLI ROMANI Fare clic per modificare lo stile del sottotitolo dello NOTE CRITICHE E schema PROPOSTE A.Messineo , A.Curcio, P Abetti, L.Inglese, A.Dell’Università Le numerose funzioni dei Servizi Igiene degli Alimenti Funzioni diagnostiche (sia in igiene della nutrizione che in igiene alimentare ) Funzioni organizzative (coordinamento del personale affidato, gestione archivi, gestione protocolli) Funzioni preventive (verifiche di denunce, Fare clic per modificare lo stile del sottotitolo dello schema sopralluoghi, inchieste epidemiologiche) Le attuali funzioni devono rispondere a precise esigenze di sanità pubblica Funzioni collaborative (Autorità sanitarie,colleghi, attività interdisciplinari) Funzioni didattiche o educazione sanitaria Funzioni gestionali (budget, finanziamento di progetti , screening) Funzioni relazionali (rapporti con l’utenza e con altri Organi di Vigilanza) Funzioni ispettive (correlate alla qualifica di UPG ove conseguita) Funzioni prognostico-epidemiologiche interdisciplinari(alcologia,dietetica,diabetologia,cardiolog ia,oncologia) La questione più recente Funzioni di Autorità Sanitaria Fare clic per modificare lo stile del sottotitolo dello schema in tema di igiene degli alimenti, assunte a seguito della emanazione ed attuazione dei Regolamenti CE CON ASSUNZIONE DI ELEVATE RESPONSABILITA’ In contesti organizzativi assai problematici (ASL) e con scarso supporto tecnico e soprattutto amministrativo (come non avviene usualmente negli Enti Locali,Province o Regioni) per attivare azioni di controllo spesso sanzionatorie verso strutture aziendali radicate nel territorio, fortemente motivate sotto il profilo economico, per lo più difese strenuamente da valenti professionisti L’esercizio di tali funzioni • • • • • • • • Avviene in modo variegato in ogni parte del Paese a seconda di: organizzazione posta in essere a livello ASL e Dipartimentale risorse umane e tecniche esistenti fondi assegnati e budget accordi sindacali assunzioni e turn over Percezione da parte delle DG dell’utilità, importanza e ruolo strategico del servizio Disposizioni, atti di indirizzo, norme e sensibilità degli Enti Locali e della Regione E’ cresciuta notevolmente Competenza e professionalità degli operatori dei Servizi ormai in gran parte Laureati con i quali aumentano in ogni contesto le possibilità di confronto ed ausilio tecnico nelle reciproche professionalità Fare clic per modificare lo stile del sottotitolo dello schema Oggi Sono aumentate le necessità “ricognitive” : censimento delle attività di produzione, preparazione, confezionamento, deposito, trasporto, somministrazione n Sono incrementate le necessità di sorveglianza e valutazione nutrizionale o su casi presunti o accertati di infezioni, intossicazioni e tossinfezioni di origine alimentare, intossicazioni da funghi o sulla commercializzazione ed uso di fitosanitari n Altri compiti Sono aumentate le necessità di aggiornamento (su nuovi fattori di rischio) n Invariati i piani “preventivi o di assistenza” con verifica preliminare alla realizzazione e/o attivazione e/o modifica di imprese o inerenti attività di consulenza e controllo dell’ispettorato micologico. n Sono aumentati gli interventi di consulenza per l’aggiornamento in tema nutrizionale per il personale delle strutture di ristorazione pubbliche e Fare private clic per(scuole, modificare lo stile del sottotitolo dello schema attività socio-assistenziali, assistenza domiciliare, mense scolastiche) e per prevenzione, trattamento ambulatoriale, terapia di gruppo per fasce di popolazione a rischio; S ono anche s tate potenziate le INC OMB ENZE formative (educazione nutrizionale e sanitaria) ed informative per l’informazione all’utenza ed all’interno delle strutture,per la diffusione delle conoscenze di stili alimentari corretti e protettivi della popolazione (genitori, insegnanti, alimentaristi, infanzia ed età evolutiva, anziani ed altre specificità) con l’utilizzo di tecniche e strumenti propri dell’informazione e dell’educazione sanitaria; È mutata l’attività specifica di indagine e la modulistica per gli aspetti tecnici di competenza • È stata introdotta la registrazione delle imprese alimentari e nuove procedure per la contestazione delle situazioni di inadeguatezza Esistono enormi problemi applicativi collegati alla differenza tra loro degli ormai obsoleti regolamenti comunali d’igiene nei 21 comuni del territorio. Ove esistenti,essi non consentono certo una agevole ed uniforme valutazione di adeguatezza delle condizioni di igiene ed impiantistiche delle strutture alimentari esponendo anche i funzionari a concreti errori di valutazione alla commissione di errori Fare clic per modificare lo stile del sottotitolo dello schema The Persistence of Memory by Salvador Dali 02/03/10 Gli audit • • costituiscono innovazioni nei servizi. Sono richiesti anche da strutture interne o effettuati da o per conto dei clienti o sono effettuati dagli organismi di certificazione. Possono essere occasione di crescita professionale ma possono anche determinare manifestazioni di insofferenza se l’incrocio di verifiche svolte da enti diversi porta a differenti interpretazioni a volte in contraddizione tra di loro Targets futuri e globalizzazione Sempre maggiore interdisciplinarietà n Dal controllo dei prerequisiti alla valutazione ragionata dei punti critici n Registrazioni e controlli evidence based n Maggiore efficacia dei controlli ufficiali n Diffusione delle pratiche di audit n Massima efficienza in caso di allerta n Attenzione su rischi emergenti : endocrine disruptors , micotossine , acrilamide, tossine esotiche n Le cose da migliorare n TRASVERSALITA’ DEGLI INTERVENTI DI PREVENZIONE CHE NON POSSONO PIU’ ESSERE SOSTENUTI SOLO DALLA SANITA’ IN UN CONTESTO NEUTRALE O ADDIRITTURA OPPOSITIVO DI INDUSTRIA COMMERCIO ED ALTRE ISTITUZIONI n LA COMUNICAZIONE EFFICACE CON MEDICI DI BASE ISTITUZIONI E FAMIGLIE E ' DA CONSIDERARE FUNZIONE FONDAMENTALE n LA COMUNICAZIONE DEVE ESSERE RITUALE CON INSERITE INDICAZIONI SUI CORRETTI STILI DI VITA DA ADOTTARE E DEVE ESSERE PERSUASIVA PER MODIFICARE GLI STILI DI VITA ERRATI O DA EVITARE • Si deve considerare che, nonostante il miglioramento qualitativo e quantitativo dell’attività svolta dai SIAN e pur valutando positivamente lo svolgimento di compiti ed incombenze complesse Esiste tuttavia a fronte di cresciute esigenze, • Pur sempre un “minimum” di attività “media” sviluppabile in una condizione di ridotte risorse Al di sotto di tale soglia viene generalmente persa, dalla popolazione e dai media, la percezione del controllo sociale Lazio : Unità controllate 2008 Lazio : Ispezioni 2008 Regione Lazio report attività 2008 3) ASL H % aziende alimentari controllate in totale 1999/ 2006 30 1999 25 2000 20 2001 2002 15 2003 10 2004 5 2005 0 2006 % controlli nDisparità di risorse in relazione alle incombenze NUMERO DI UNIT A' 14 000 12 369 12 000 10 000 9226 8 000 748 3 S erie1 6 000 5 909 5 730 56 85 542 8 4926 4 000 32 79 24 79 218 0 2 000 17 2 0 A SL R M AA SL R M BA SL R M CA S L R M DAS L R M EA SL R M FA S L R M GAS L R M H AS L F R AS L LT AS L R I A S L V T NUMERO UNITA'CONTROLLATE 2500 2155 2195 2000 1791 1540 1500 Serie1 1000 913 838 738 730 500 696 483 366 173 0 ASL RMA ASL RMB ASL RMC ASL RMD ASL RME ASL RMF ASL RMG ASL RMH ASL FR ASL LT ASL RI ASL VT NUMERO ISPEZIONI 50 00 45 00 43 06 40 00 35 00 2887 30 00 256 7 25 00 S erie1 22 69 20 00 15 00 1241 957 10 00 565 103 0 1065 82 8 64 2 5 00 147 0 A SL RMA AS L R MB A SL RM CA SL RMD AS L R ME AS L R MF AS L RM G AS L RM H AS L FR A SL LT A SL RI A SL VT PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI 1 000 900 864 800 700 600 588 5 00 500 400 Serie1 3 56 300 212 200 211 14 3 73 100 69 63 84 13 0 ASL RM A A SL RMB ASL RM C ASL RM D AS L RM E A SL RM F AS L RM G ASL RM H ASL F R A SL LT A SL RI ASL VT NUMERO INFRAZIONI 12 00 10 00 96 0 800 618 600 Serie1 366 400 2 69 209 200 16 2 80 11 5 87 64 53 14 0 ASL RMA ASL R MB ASL RM C ASL RMD ASL R ME ASL R MF ASL RM G ASL RM H ASL FR ASL LT ASL RI ASL VT Le DIA “lavorate” I dati dello “stress operativo”nei questionari degli utenti 60 50 40 si 30 no 20 in c e r t i 10 0 s i s e n t o n o t u t e la t i Il riconoscimento del ruolo 20 00 80 si 60 no 40 20 0 SIAN ha im portante funzione Una funzione poco percepita 100 80 60 si 40 no 20 n o n r ic o r d o 0 u t e n t i c h e s i s o n o r iv o lt i a lla A S L p e r c o n s ig li n u t r iz io n a li Presupposto per il miglioramento dei rapporti 80 60 40 20 0 vo r r e b b e r o chie de r e in d icaz io n i nu tr iz ion ali alla ASL si no Migliorare l’informazione 70 60 50 40 si 30 no 20 10 0 conoscono le nuove procedure DIA Scarso consenso sulle nuove procedure 70 60 50 40 si 30 no 20 nonsaprei 10 0 la semplificazione conDia è positiva? Utilità del servizio per la igiene della nutrizione 100 80 60 si 40 no 20 0 è utile un servizio nutrizionale Deve migliorare l’accessibilità 50 40 30 no 20 si 10 0 in parte sono fornite complessivamente informazioni esaustive Ruolo per la nutrizione escl SIAN Futuri approfondimenti Endocrine disruptors n Bifenolo–A: composti n sintetici che se assorbiti dal corpo imitano l’azione di un ormone naturale. Sono diffusi nell’ambiente. Crescono indagini, studi e metanalisi che dimostrano connessioni tra alterazioni nella popolazione e livelli di ED Bifenolo–A: plastica che contamina cibi liquidi e solidi destinata all’uso alimentare Parabens utilizzati come conservanti dall’ industria cosmetica, presenti in creme, lozioni, deodoranti, medicinali ed anche in alcuni alimenti. Ftalati Sostanze sintetiche molto volatili che vengono aggiunte alla plastica per renderla piu’ morbida, piu’ flessibile e resiliente n PBDE Sostanza ignifuga utilizzata nella fabbricazione di mobili, tende, materassi, tappeti, moquettes per ridurne o ritardarne l’infiammabilita .Si concentra nei grassi animali (carne, pesce, prodotti caseari) n PCB (policlorobifenili): gruppo di composti sintetici molto tossici , largamente utilizzati nel passato come isolanti nei trasformatori elettrici, come lubrificanti, come additivi nella produzione di plastiche, carta, tinture, pitture e vernici. n Diossina sottoprodotto di molti processi industriali che coinvolgono ilcloro n Pesticidi / erbicidi: Provata tossicita’ per il sistema nervoso, capaci di danneggiare l’apparato riproduttivo n Inquinamento delle acque Cadmio ed arsenico sono metalli pesanti di largo impiego la cui attivita’ di interferenti endocrini e’ ben documentata. Anche mercurio cromo e piombo sono implicati, ed altri ancora sono allo studio. Esiste un problema anche nella tutela delle risorse idriche da alcuni metalli in molte zone del Paese che condiziona fortemente l’attività produttiva alimentare L'Acrilammide Forte agente NEUROTOSSICO classificato come "probabile cancerogeno" Gruppo 2A dallo IARC (Agenzia Internazionale Ricerca sul Cancro). Cancerogenicità dimostrata con studi a lungo termine su ratto Effetti tossici amplificati da stati di stress ossidativi, carenze nutrizionali e danni al fegato, tutti quadri in cui il meccanismo di detossificazione principale della acrilamide da parte dello organismo risulta rallentato. formazione dell'acrilamide npresenza di proteine ad alto contenuto di Asparagina e di amido. n TEMPERATURA di cottura compresa tra 120 e 170 nTEMPO lungo di cottura nutilizzo di oli insaturi. nconservazione per 10 -15 gg in frigo di alimenti precotti (pollo impanato) ACQUE POTABILI Decreto Legge 2 febbraio 2001: • attuazione direttiva 98/53/CE • Valore limite permesso in acqua potabile di acrilammide = 0.10 ug/L • Acrilammide: presenza in diverse matrici LIVELLI DI ACRILAMMIDE (µg/Kg) MEDIA MEDIANA Patatine fritte 1312 1343 MINIMO MASSIM O 170-2287 Patate pronte da friggere 537 330 <50-3500 39 Prodotti a base di pastella 36 36 <30-42 2 Prodotti di panetteria Biscotti, cracker, toast, pane di patate Fiocchi di cereali 112 <50 <50-450 19 432 142 <30-3200 58 298 150 <30-1346 29 Frumento, patate 218 167 34-416 7 Pane 50 30 <30-162 41 Crocchette e medaglioni di pesce 35 35 30-39 4 Crocchette e medaglioni di pollo 52 52 39-64 2 Whisky 50 50 <50-70 3 Cioccolato in polvere 75 75 <50-100 2 Caffè macinato 200 200 170-230 3 Birra <30 <30 <30 1 MATRICE n© nFONTE: NUMERO DICAMPI ONI 38 2009 - A.R.P.A. Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente - Regione Emilia-Romagna - Sezione Prov.le di BOLOGNA - RAR Alimenti, OGM e Biosicurezza WHO 2002; Indagine condotta in Norvegia, Svezia, Svizzera, Inghilterra e USA