ANNO SCOLASTICO 2011/12 IIS MARCONI-GALLETTI – DOMODOSSOLA ESAME DI STATO DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE INDIRIZZO: GEOMINERARIO CLASSE: 5G INDICE 1) PROFILO DELL’INDIRIZZO .............................................................................. PG. 2 2) STORIA DELLA CLASSE .................................................................................. PG. 4 3) PROFILO DELLA CLASSE ............................................................................... PG. 5 4) OBIETTIVI COGNITIVI COMUNI ...................................................................... PG. 5 5) CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO ................................................... PG. 6 6) ULTERIORI CRITERI DI VALUTAZIONE .......................................................... PG. 7 7) ATTIVITÀ DIDATTICHE PARTICOLARI: (Progetti, attività o iniziative culturali, tirocini o stages) .......................................... PG. 11 8) ATTIVITÀ DIDATTICA DELLE DISCIPLINE: 1. ITALIANO 2. STORIA 3. INGLESE 4. ECONOMIA IND. ED ELEMENTI DI DIRITTO 5. MATEMATICA 6. GEOTECNICA 7. MINERALOGIA 8. SCAVI 9. TOPOGRAFIA 10. EDUCAZIONE FISICA pg. 13 pg. 15 pg. 17 pg. 18 pg. 20 pg. 22 pg. 23 pg. 26 pg. 27 pg. 29 9) ARGOMENTI DI APPROFONDIMENTO PERSONALE DEGLI STUDENTI..... PG.31 10) ALLEGATI: SIMULAZIONI PROVE ESAME.................................................... PG.32 11) ELENCO INSEGNANTI CLASSE ................................................................... PG.38 1) PROFILO DELL’INDIRIZZO Il triennio articolato in area comune ed area di indirizzo si è proposto di promuovere la formazione culturale generale dell'allievo e di fornire non un sapere specialistico, ma competenze di base, di offrire cioè una preparazione professionale flessibile ed aperta al mutamento scientifico-tecnologico nel settore prescelto, su cui possano innestarsi processi di specializzazioni diversi, sia pure in ambito dell'indirizzo prescelto. Obiettivi generali che il triennio articolato in un'area comune e in un'area di indirizzo si è proposto come finalità generali: formazione generale culturale: per favorire una lettura critica della realtà e un inserimento attivo e consapevole in una società sempre più complessa e articolata; professionalità di base: per favorire le competenze e la capacità di orientamento e adattamento, versatilità di fronte all'evoluzione professionale. L'insegnamento storico e letterario nell'area comune del triennio, ha scelto di individuare e affrontare alcuni argomenti secondo una prospettiva interdisciplinare nel quadro di una trattazione sistemata cronologicamente. La scelta effettuata ha risposto alle esigenze di una conoscenza generale dello sviluppo della civiltà necessaria per dare spessore storico-culturale alla trattazione dei problemi specifici. L'insegnamento delle discipline dell'area tecnica ha inteso preparare, secondo una prospettiva interdisciplinare, alla formazione personale e responsabile nell'ambito del lavoro organizzato e di gruppo. A preparare operativamente allo svolgimento organizzato ed autonomo per documentare e comunicare gli aspetti tecnici, organizzativi ed economici della specializzazione. OBIETTIVI CURRICOLARI Obiettivo del curricolo è definire una figura professionale capace di inserirsi in realtà produttive molto differenziate e caratterizzate da rapida evoluzione sia dal punto di vista tecnologico, sia da quello dell’organizzazione del lavoro. Caratteristiche generali di tale figura sono: Versatilità e propensione culturale al continuo aggiornamento; Ampio ventaglio di competenze, unite a capacità di orientamento di fronte a problemi nuovi e di adattamento alla evoluzione della professione; Capacità di cogliere la dimensione economica dei problemi. L’obiettivo si specifica nella formazione di una accentuata attitudine ad affrontare i problemi in termini sistemici, basata su essenziali e aggiornate conoscenze delle discipline specifiche dell’indirizzo, integrate da un buon livello di cultura generale, da organica preparazione scientifica nell’ambito tecnologico e da capacità valutative delle strutture economiche della società attuale, con particolare riferimento alle realtà aziendali. Per le peculiari caratteristiche delle realtà produttive in cui dovrà inserirsi, il Perito Industriale per I’Indirizzo Ambiente e Territorio oltre a conoscere i principi fondamentali di tutte le discipline necessarie per una formazione di base nel settore deve essere preparato, nell’ambito del proprio livello operativo, a: Partecipare con personale responsabile contributo al lavoro organizzato e di gruppo, accettando ed esercitando il coordinamento; Documentare e comunicare adeguatamente gli aspetti tecnici e organizzativi del proprio lavoro; Svolgere una attività autonoma di aggiornamento onde adeguare la propria preparazione al continuo evolversi della tecnica e delle necessità di mercato; Valutare nella loro globalità le problematiche connesse alla salvaguardia dell’ambiente e alla tutela della salute. Deve inoltre aver sviluppato sufficienti capacità per affrontare situazione problematiche in termini sistemici, scegliendo in modo flessibile le strategie di soluzione; in particolare, grazie anche al possesso di capacità linguistico-espressive e logico- matematiche deve avere capacità: di interpretazione e di orientamento nella realtà quotidiana e nel mondo circostante; di correlare i contenuti della geologia con le relative applicazioni tecnologiche e con i problemi legati alla qualità della vita e dell’ambiente; di lettura ed interpretazione di disegni di impianti industriali; di utilizzo degli strumenti informatici e di strumentazioni scientifiche; di uso delle tecnologie informatiche per partecipare alla gestione ed al controllo dei processi industriali. 2 PROFILO PROFESSIONALE DEL PERITO INDUSTRIALE PER L’INDIRIZZO AMBIENTE E TERRITORIO Con i programmi del progetto “GEO 3” i giovani acquisiscono un ampio ventaglio di conoscenze e competenze della Geologia, della Geotecnica, della Tecnica degli Scavi, della Topografia e delle Costruzioni che consente loro di avere, nell’ambito del proprio livello, le seguenti competenze professionali: - tecnico di laboratorio adibito a compiti di indagine nei settori: mineralogico, geologico, geofisico, geotermico, geotecnica, geomeccanico e topografico; - tecnico addetto all’esecuzione di opere in o in una roccia relative alla difesa, alla conservazione ed al risanamento del suolo; - tecnico addetto alle prospezioni geologiche; - tecnico addetto agli scavi in sotterraneo e a giorno con finalità sia civili che minerarie; - tecnico addetto agli impianti di valorizzazione delle risorse; - collaboratore nei lavori di progettazione e di ricerca. II Perito per l’ambiente e il territorio, oltre che all’industria, può accedere mediante esame di Stato alla libera professione nei limiti delle proprie competenze. Può accedere a pubblico impiego, svolgendo attività qualificata nei laboratori tecnologici degli enti pubblici, negli uffici della Pubblica Amministrazione addetti al controllo della gestione dell’ambiente e del territorio. INNOVAZIONI CURRICOLARI Le più evidenti innovazioni del curricolo, che sostituisce gli obsoleti piani di studio previsti nel D.P.R. 30/09/61, n. 1222 per l’Indirizzo Ambiente e Territorio sono: - l’ampliamento degli spazi orari destinati a Matematica, Inglese, Economia industriale con elementi di diritto (presenti fino all’ultimo anno), ritenuto essenziale per l’espletamento delle potenzialità di formazione globale di queste discipline, anche in relazione al livello di professionalità che si intende realizzare; - una diversa distribuzione dei grandi temi delle materie professionali tale da assicurare nel terzo e nel quarto anno del corso una preparazione di base polivalente sulla quale fondare, nel quinto anno, lo studio di argomenti applicativi opportunamente selezionati; - la revisione e l’aggiornamento dei programmi di tutte le discipline, sia sotto il profilo dei contenuti, sia per quanto riguarda una migliore e più puntuale definizione degli obiettivi didattico-metodologici di ciascun insegnamento; - l’introduzione del Area di progetto per l’attuazione nell’ambito della programmazione didattica, di progetti multidisciplinari che coinvolgono alcune o tutte le discipline, dedicando ai temi da sviluppare una parte del monte ore annuo delle lezioni. I programmi di insegnamento sono formulati per grandi linee, nel rispetto del margine di scelta indispensabile per la programmazione autonoma da parte delle singole scuole. Questa impostazione risponde, peraltro, anche all’esigenza di adeguare l’insegnamento al progresso scientifico e tecnologico, particolarmente rapido nel settore. Solo in alcuni casi, relativi a materie nuove o profondamente rinnovate, si è preferito elencare i contenuti con maggiore dettaglio e fornire indicazioni metodologiche piuttosto estese. E’ comunque indispensabile che tutti gli insegnamenti si sviluppino attraverso un alternarsi coordinato di informazione ed applicazione, di ricerca sperimentale e sistematizzazione. Fondamentale si ritiene anche il coordinamento nell’accertamento delle conoscenze e delle capacità operative acquisite, per cui è opportuno organizzare prove pluridisciplinari e interdisciplinari in tutto l’arco del triennio, senza escludere per questo le necessarie verifiche per le singole materie. E’ essenziale per ciascun insegnante l’attenta lettura di questa premessa e delle indicazioni relative ai programmi di tutte le discipline (non solo della propria), per giungere ad acquisire una visione globale del curricolo. 3 2) STORIA DELLA CLASSE 2.1. INSEGNANTI A MATERIE ITALIANO STORIA INGLESE ECONOMIA IND.LE ED ELEMENTI DI DIRITTO MATEMATICA GEOFISICA/GEOTECNIC A/GEOLOGIA APPLICATA MINERALOGIA GEOLOGIA E LABORATORIO TECNICHE DI SCAVI E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE COSTRUZIONI TOPOGRAFIA E LABORATORIO EDUCAZIONE FISICA 2.2. A A INSEGNANTI 3 INSEGNANTI 4 INSEGNANTI 5 FARINA PITASI DI GIOVANNI ORLANDO PITASI PITASI PITASI PITASI MURRU BISOGNANO ========= RAGO RAGO BONANNO M. PAGLINO POZZETTA BONANNO M. CATTIN RIGONI GIRGENTI PAGLINO POZZETTA CATTIN RIGONI PAGLINO RIGONI CATTIN RIGONI LUCIANI RIGONI PAGLINO POZZETTA PAGLINO POZZETTA LAMI ======= MANGIANTI POZZETTA FAVRO ======= MANGIANTI POZZETTA TRIVELLI ====== FAVRO STUDENTI INIZIO ANNO CLASSE DA CLASSE PRECEDENT E FINE ANNO Ripetenti Totale PROMOSSI NON PROMOSSI RITIRATI 3^ 13 0 13 12 1 0 4^ 12 2 14 13 1 0 1 14 5^ 13 4 3) PROFILO DELLA CLASSE La classe, V Geo, risulta composta da 14 allievi. Nella classe si distinguono due gruppi: al primo appartengono allievi che hanno sempre dimostrato impegno continuativo e puntualità nelle verifiche programmate raggiungendo un profitto soddisfacente nella sola produzione orale; al secondo appartengono allievi che hanno sempre dimostrato impegno continuativo e puntualità nelle verifiche programmate raggiungendo un profitto soddisfacente nella sola produzione scritta. Entrambi hanno colmato tali lacune solamente a seguito di interventi di recupero. Infine si può distinguere un terzo ed esiguo gruppo cui appartengono allievi che soprattutto per mancanza di impegno non hanno raggiunto risultati soddisfacenti. Si può concludere che si è quindi osservato un carente impegno con poca autonomia nel lavoro nel corso delle esercitazioni scritte in classe da parte di allievi che comunque raggiungono risultati soddisfacenti nella produzione orale. L’interesse è risultato non sempre continuativo e partecipativo, sia nelle materie curricolari che in quelle comuni con inadeguato studio a casa, non si sono riscontrati problemi disciplinari. 5 4) OBIETTIVI COGNITIVI COMUNI CONOSCENZE COMPETENZE ABILITÀ Risultato dell'assimilazione di informazioni attraverso l'apprendimento. le conoscenze sono un insieme di fatti, principi, teorie e pratiche relative ad un settore di lavoro o di studio. Comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale. Capacità di portare a termine compiti e di risolvere problemi applicando in modo efficace le conoscenze apprese. 6 5) CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO VOTO CONOSCENZE COMPETENZE 10–9 ABILITA’ CONOSCENZE 8 COMPETENZE ABILITA’ CONOSCENZE COMPETENZE 7 ABILITA’ CONOSCENZE COMPETENZE 6 ABILITA’ CONOSCENZE COMPETENZE 5 ABILITA’ CONOSCENZE 4 COMPETENZE CRITERI - Conosce gli argomenti affrontati in maniera completa, articolata ed approfondita. - Applica le conoscenze in modo efficace, creativo e personale - Esegue del tutto autonomamente anche compiti molto complessi - Utilizza con particolare accuratezza le terminologie specifiche delle varie discipline - Collega con facilità conoscenze attinte da ambiti disciplinari diversi - Impiega un metodo di lavoro propositivo con apporti personali e di analisi critica - Si pone positivamente di fronte ai problemi cercando soluzioni adeguate per quelli nuovi - Conosce con sicurezza quasi tutti gli argomenti affrontati rielaborandoli autonomamente - Applica principi, regole e procedure autonomamente - Affronta in modo valido compiti anche complessi - Utilizza correttamente conoscenze e linguaggi per comunicare e risolvere quesiti - Manifesta una comprensione organica degli argomenti - Analizza i problemi in modo corretto - Sa affrontare situazioni nuove in maniera abbastanza autonoma - Conosce la maggior parte degli argomenti affrontati rielaborandoli autonomamente - Esegue correttamente compiti semplici - Affronta compiti più articolati commettendo qualche errore - Utilizza in modo adeguato, anche se semplice, il linguaggio specifico delle varie discipline - Coglie gli aspetti fondamentali, ma incontra alcune difficoltà, nei collegamenti interdisciplinari - Impiega consapevolmente i mezzi e le tecniche realizzative - E’ un esecutore diligente ed affidabile di semplice problematiche che affronta in modo autonomo - Conosce nelle linee essenziali gli aspetti fondamentali degli argomenti - Se guidato utilizza le conoscenze acquisite senza commettere gravi errori - Esegue compiti semplici senza sostanziali errori - Impiega la terminologia specifica minima di ogni disciplina - Se guidato evidenzia sufficienti capacità di analisi, confronto e sintesi - Utilizza ed applica le tecniche operative, in modo adeguato, se pur poco personalizzato - Affronta con autonomia semplici problematiche di difficoltà non elevata - Conosce in maniera incerta e incompleta gli argomenti affrontati. - Ha difficoltà ad esprimere autonomamente i concetti appresi - Usa in maniera imprecisa i linguaggi specifici - Evidenzia una modesta componente operativa - Anche se guidato, utilizza con difficoltà concetti ed informazioni in situazioni pratiche - Ha un metodo di lavoro poco personale e, pertanto, poco efficace - Manifesta scarsa autonomia nell’individuazione dei problemi - Conosce in maniera frammentaria e gravemente lacunosa gli argomenti affrontati - Anche se guidato applica le conoscenze minime commettendo gravi errori - Comunica in modo stentato ed improprio - Evidenzia difficoltà nell’assimilazione e nell’esecuzione dei metodi operativi impartiti 7 3 -2-1 - Manifesta difficoltà nell’applicare le informazioni e nel classificarle ed ordinarle. ABILITA’ - Analizza in maniera parziale ed occasionale problemi e situazioni - Impiega in maniera inadeguata metodi, strumenti e tecniche - Non ha acquisito conoscenze nella pressoché totalità degli argomenti CONOSCENZE trattati - Non riesce ad applicare le conoscenze elementari eventualmente possedute COMPETENZE - Commette gravi errori, anche se guidato, nell’esecuzione dei compiti più semplici - Comunica senza proprietà commettendo gravi errori - Ha prodotto lavori e/o verifiche parziali e assolutamente non sufficienti - Non riesce a cogliere le relazioni essenziali che legano tra loro fatti poco ABILITA’ più che elementari - Non è in grado di impiegare metodi, strumenti e tecniche Se necessario, le singole discipline preciseranno i criteri in coerenza con la presente formulazione 8 6) ULTERIORI CRITERI DI VALUTAZIONE livello Ottimo 5 Buono 4 • • • • • • • • • Suff. 3 • • • • • Ins. 2 • • • • Grav. Ins. • 1 • • voto 10 9 8 7 1 IMPEGNO/PARTECIPAZIONE 1 Studia e svolge le esercitazioni domestiche con regolarità e precisione Rispetta sempre le scadenze Ordina e aggiorna sistematicamente il proprio materiale di lavoro (appunti etc.) Interviene criticamente o si mostra comunque in grado di intervenire in modo puntuale se richiesto Studia svolge le esercitazioni domestiche con regolarità Solo eccezionalmente risulta impreparato Tiene ordinato il proprio materiale di lavoro con efficienza Partecipa con richieste di chiarimenti e spiegazioni e interviene in modo pertinente se richiesto Studia svolge le esercitazioni domestiche pur con qualche limite di regolarità e/o completezza Per lo più rispetta le scadenze Tiene ordinato il proprio materiale di lavoro, pur con qualche discontinuità e/o imprecisione Solo eccezionalmente non porta a scuola il materiale di lavoro Segue di norma con attenzione le attività didattiche pur intervenendo raramente in modo attivo Studia e svolge le esercitazioni domestiche in modo incompleto e/o discontinuo o non adeguato alle competenze / capacità In più casi non rispetta le scadenze Non mantiene ordinato il materiale di lavoro e/o in più casi non lo porta a scuola Mostra la tendenza a distrarsi o interviene in modo non pertinente Studia e svolge le esercitazioni domestiche in modo lacunoso ed approssimativo Non rispetta le scadenze Sovente non porta a scuola il materiale di lavoro Si distrae frequentemente e/o assume atteggiamenti non cooperativi CONDOTTA a) scrupoloso rispetto del Regolamento scolastico; b) comportamento maturo per responsabilità e collaborazione; c) frequenza alle lezioni assidua; d) vivo interesse e partecipazione attiva alle lezioni; e) regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche; f) ruolo propositivo all’interno della classe. Non sono presenti richiami scritti, note o sanzioni. a) scrupoloso rispetto del Regolamento scolastico; b) comportamento irreprensibile per responsabilità e collaborazione; c) frequenza alle lezioni assidua; d) costante interesse e partecipazione attiva alle lezioni; e) regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche; f) ruolo propositivo all’interno della classe. Non sono presenti richiami scritti, note o sanzioni. a) rispetto del Regolamento scolastico; b) comportamento buono per responsabilità e collaborazione; c) frequenza alle lezioni normale; d) buon interesse e partecipazione attiva alle lezioni; e) proficuo svolgimento, nel complesso, delle consegne scolastiche. Non sono presenti richiami scritti, note o sanzioni. a) rispetto del Regolamento scolastico; b) comportamento accettabile per responsabilità e collaborazione; Non tutti i descrittori debbono operare contemporaneamente alla definizione del giudizio (livello) 9 6 5 c) frequenza alle lezioni normale; d) discreto interesse e partecipazione alle lezioni; e) sufficiente svolgimento delle consegne scolastiche; Sono presenti annotazioni sul registro di classe per assenze ingiustificate, utilizzo scorretto di attrezzature, macchinari, sussidi didattici, ma che comportano danni risarcibili e/o riparabili e/o per lievi e circoscritte infrazioni al Regolamento scolastico. E’ stato preso un provvedimento disciplinare, anche di sospensione, al quale è seguito un ravvedimento da parte dello studente. a) comportamento incostante per responsabilità e collaborazione b) disturbo del regolare svolgimento delle lezioni; c) frequenza alle lezioni irregolare; d) mediocre interesse e partecipazione passiva alle lezioni; e) discontinuo svolgimento delle consegne scolastiche. Sono presenti, e annotati sul registro di classe, reiterate infrazioni disciplinari e gravi comportamenti per mancato rispetto della programmazione didattico – educativa della classe e delle disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal Regolamento scolastico e/o per danni al patrimonio della scuola. E’ stato preso un provvedimento disciplinare di sospensione, al quale ha fatto seguito un ravvedimento parziale da parte dello studente. La condizione di incontenibile comportamento accentuatamente grave di uno studente è testimoniata dal concorrere, nella stessa persona, di situazioni negative qui individuate: a) grave inosservanza del Regolamento scolastico; b) disturbo del regolare svolgimento delle lezioni; c) frequenza alle lezioni altamente irregolare; d) limitata attenzione e partecipazione alle attività scolastiche; e) svolgimento spesso disatteso dei compiti assegnati; f) comportamento scorretto nel rapporto con personale scolastico e/o compagni; g) comportamento irresponsabile durante viaggi e visite di istruzione. Sono presenti, e annotati sul registro di classe, reiterate infrazioni disciplinari e gravi comportamenti che violino la dignità e il rispetto della persona umana o che determinino una concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone e /o per atti di vandalismo. E’ stato preso un provvedimento disciplinare (sospensione), al quale non ha fatto seguito alcun ravvedimento da parte dello studente. È stato deliberato l’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica per un periodo superiore ai 15 gg., in conseguenza di comportamenti particolarmente gravi, anche con valenza di reato, essendo o lesivi della dignità personale (violenza, minacce etc,) o della sicurezza delle persone (incendio, allagamento etc.), senza che lo studente abbia successivamente dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti di comportamento È stato oggetto di allontanamento/i dalla comunità scolastica anche per periodi inferiori ai 15 gg. per reiterati infrazioni del Regolamento di Istituto relative al corretto utilizzo di strutture e attrezzature, alla correttezza di comportamento nei confronti del Personale e/o dei compagni, all’osservanza delle disposizioni di sicurezza, senza che lo studente abbia successivamente dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti di comportamento. 10 7) ATTIVITÀ DIDATTICHE PARTICOLARI (Progetti, attività o iniziative culturali, tirocini o stages) • TIROCINI/STAGES A giudizio del consiglio di classe sono stati scelti alcuni allievi meritevoli per la partecipazione a stages di durata settimanale durante il corso dell’anno della classe IV (l’iniziativa non è stata ripetuta in classe V in quanto il nuovo Progetto Tirocini/Stages viene organizzato a livello di classi quarte direttamente dalla scuola e non dal singolo indirizzo come negli anni precedenti). Si tratta del PROGETTO “IMPRENDO: APPRENDO IN IMPRESA” Alternanza scuola lavoro. L’alternanza scuola-lavoro è una metodologia didattica che si realizza all’interno dei percorsi curricolari e presuppone il conseguimento degli stessi obiettivi formativi previsti per il percorso ordinario. Tale metodologia è stata introdotta con Legge 53/03 al fine di migliorare il legame scuola-territorio e favorire la personalizzazione dei curricoli. Questa classe ha partecipato al presente progetto nell’anno scolastico 2008/2009, essendo il progetto orientato alle classi quarte. Il progetto rispondeva ad un bando dell’Ufficio Scolastico Provinciale ed è stato approvato. Si basa sull’impiego della flessibilità oraria di circa il 10% del monte ora scolastico. La partecipazione al progetto è un atto volontario dello studente. E' infatti da evitare che l'attività venga calata indistintamente su tutto il gruppo classe, rischiando di avere alunni non interessati o non motivati verso il tipo particolare di attività. Questo dato poi concretizza quello che è uno dei principi base dell'alternanza, ovvero la personalizzazione dei curricoli. L’alunno interessato verso quell’area sarà maggiormente motivato e parteciperà dunque con maggior entusiasmo. Il progetto era articolato nelle seguenti fasi: - Informazione rivolta allo studente - Adesione dello studente e successivi colloqui. - Interventi esterni di sensibilizzazione. - seminario breve - testimonianza - Periodo di Stage - Valutazione finale e certificazione Il presente progetto fa riferimento al settore industriale ed anche tutte le piccole e medie imprese che fruiscono della figura del perito industriale geominerario. Più precisamente, si fa riferimento alle aziende affini agli indirizzi di specializzazione dell’istituto, con la supervisione dell’Unione Industriale e la partecipazione di 19 aziende dei relativi settori industriali. Gli stages sono stati svolti presso ditte operanti nel settore geominerario assistiti da un tutor aziendale (in genere ex allievo della scuola) e tutor scolastici (Prof. Rigoni Silvano). ALCUNI OGGETTI DEGLI STAGES CENTRO SERVIZI LAPIDEI S.c.p.A.r.l. Gli allievi durante il tirocinio di durata settimanale collaboreranno a: • esecuzione ed osservazioni di sezioni sottili di rocce; • esecuzione di prove granulometriche sui terreni secondo la normativa ASTM; • esecuzione di prove tecniche sulle rocce ai fini della certicazione CE dei materiali lapidei. O.M.G. S.P.A. Il tirocinio persegue i seguenti obiettivi: 1. individuazione delle caratteristiche del giacimento e sua localizzazione rispetto a giacimenti similari (MINERALOGIA, GEOLOGIA e LABORATORIO ); 2. comprensione analitica del ciclo produttivo come specificato di seguito (TECNICHE DEGLI SCAVI E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE, GEOLOGIA APPLICATA e LABORATORIO); 11 Laboratorio • funzionamento delle macchine per il taglio dei blocchi (telai, tagliablocchi); • macchine per la lucidatura; • contornatrice; • bocciardatrice; • fiammatura; • movimento dei blocchi mediante carro ponte; • fanghi di lavorazione e scarico delle acque. Cantiere • • • • Ufficio • osservazione delle varie fasi della coltivazione di una cava di monte; taglio al monte mediante perforazione e brillamento con miccia detonante; taglio con acqua water jet; movimentazione di cantiere e trasporto dei blocchi. Utilizzo di AUTOCAD per realizzare disegni di pezzi semplici di lavorati 3. inserimento dell’attività estrattiva nell’ambiente nell’ambito del concetto di sviluppo sostenibile (TECNICHE DEGLI SCAVI E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE, GEOLOGIA APPLICATA E LABORATORIO); 4. delimitazione dell’area in concessione rispetto a capisaldi noti e controllo temporale dell’escavazione (TOPOGRAFIA E LABORATORIO); 5. individuazione dei comportamenti corretti da tenersi in azienda per quanto riguarda le norme di sicurezza (DIRITTO ED ECONOMIA, TECNICHE DEGLI SCAVI E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE); 6. collocazione dell’azienda nel settore estrattivo e mercato della materia prima (DIRITTO ED ECONOMIA); 7. struttura societaria dell’ azienda (DIRITTO ED ECONOMIA); N.B. in parentesi le materie curricolari interessate dal tirocinio 12 8) ATTIVITÀ DIDATTICA DELLE DISCIPLINE (a cura dei singoli docenti) DISCIPLINA: INSEGNANTE ITALIANO SANTA PITASI 1. PROFILO DELLA CLASSE La classe è composta da 14 allievi frequentanti. Gli alunni hanno avuto continuità didattica nella disciplina negli ultimi due anni, durante i quali si è realizzata una buona collaborazione. Il gruppo non ha presentato nel corso dell’anno scolastico alcun problema a livello disciplinare,gli allievi sono stati sempre corretti nel comportamento e abbastanza responsabili, a volte, alcuni si sono rivelati dispersivi. Il percorso didattico non è stato semplice perché la classe si è articolata in tre gruppi con distinti livelli di preparazione: - un gruppo è stato attento, partecipe, pronto ad acquisire gli argomenti proposti e desideroso di raggiungere risultati ottimali; - alcuni, pur manifestando interesse, non sono sempre stati puntuali nell’impegno ed hanno sfruttato solo in parte le loro potenzialità; - altri, all’inizio, hanno rivelato difficoltà nell’uso delle tipologie testuali, nella loro strutturazione approfondita e nella rielaborazione dei contenuti; un impegno costante e uno studio più consapevole hanno permesso un miglioramento significativo sia nell’esposizione orale che in quella scritta, permangono alcune incertezze nel rispetto dell’ortografia. 1. OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA CONOSCENZE Conoscere il contesto storico e culturale Conoscere poetiche di autori e movimenti Conoscere informazioni essenziali su autori e loro produzione letteraria Conoscere argomento e tematiche dei testi e brani letti Conoscere strumenti per analisi dei testi poetici e narrativo-letterari COMPETENZE -Saper esporre efficacemente, in forma orale e scritta, argomento e tematiche dei testi e brani letti -Essere in grado di interpretare criticamente i testi impiegando gli strumenti di analisi opportuni ABILITA’ - Saper collocare opere e testi, in versi e in prosa, nel loro contesto storico-culturale, operando raffronti Argomentati. -Saper produrre testi efficaci relativamente alle varie tipologie:analisi e interpretazione di testi/ saggi Brevi / temi ⋅ ⋅ ⋅ ⋅ ⋅ 3. METODI MEZZI E STRUMENTI Lezione frontale con spiegazione dei nuovi materiali di studio Analisi collettiva dei testi Esercitazioni dei metodi di analisi Richiami a conoscenze pregresse Il testo in adozione è stato supportato da fotocopie e mappe concettuali 4 FREQUENZA, TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE Interrogazioni orali Verifiche scritte (quesiti a risposta singola,parafrasi,trattazione sintetica di argomenti) La produzione scritta si è basata su esercitazioni di analisi testuali,saggi,articoli) Elaborati mensili e cadenze programmate per le interrogazioni 5. CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO Sono stati adottati i Criteri di misurazione approvati dal Collegio dei docenti e indicati nel POF Per le valutazioni si è tenuto in considerazione: -conoscenza del contenuto - capacità di comprensione lessicale 13 - capacità di rielaborazione -capacità di osservazioni personali -padronanza dell’ortografia e della sintassi 6. PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI Contenuti svolti entro il 15 Maggio UD 1: Produzione scritta e tipologie testuali CONTENUTI :Realizzazione di analisi di testi letterari ed espositivo-argomentativi , testi argomentativi (saggio breve-tipologia esame e tema) Approfondimento strumenti per l’analisi, schedatura e contestualizzazione di testi poetici e narrativi letterari. TEMPI: 20 ore UD 2 : LEOPARDI ( Completamento dell’ultima unità dello scorso anno) CULTURA e LETTERATURA NEL SECONDO OTTOCENTO CONTENUTI: LEOPARDI La visione del vivere:il pessimismo cosmico,la poetica. “ Il sabato del villaggio” La cultura del positivismo La poetica del Naturalismo- Naturalismo e Verismo. VERGA: La poetica,le tecniche narrative. Da Vita dei campi “ La lupa” “ Fantasticheria” “ I Malavoglia” e “ Mastro don Gesualdo” la trama, i temi, le tecniche narrative. Confronto CARDUCCI:il classicismo,la poetica,lo stile. “ Nevicata” TEMPI: 30 ore UD 3 : DECADENTISMO Crisi della cultura e tendenze letterarie CONTENUTI: Crisi del Positivismo nella cultura europea. La letteratura in Europa: Estetismo e Simbolismo: preludio al Decadentismo Il Simbolismo francese C. BAUDELAIRE “ Spleen” TEMPI:10 ore UD 4: DECADENTISMO LA LETTERATURA ITALIANA DEL PRIMO 900 CONTENUTI: PASCOLI il pensiero , la poetica , i temi della poesia pascoliana “X Agosto” , “ Novembre” , “ Il gelsomino notturno “. D’ ANNUNZIO : le fasi della produzione dannunziana: estetismo,superomismo,simbolismo. Gli elementi della poetica :panismo,poeta vate. “La pioggia nel pineto “ PIRANDELLO la poetica,l’ umorismo.La condizione umana.La rivoluzione del teatro. da Uno,nessuno e centomila : “Il naso di Vitangelo Moscarda” Da Novelle per un anno : “ La carriola”. TEMPI:20 ore CONTENUTI DA SVOLGERE fra il 15 maggio e il termine dell’anno scolastico Il Futurismo UD 5 : TRA LE DUE GUERRE CONTENUTI: SVEVO: il pensiero,la poetica. La Coscienza di Zeno UNGARETTI: La poetica. L’Allegria MONTALE: la poetica. Ossi di Seppia SABA: la poetica TEMPI: 11 ore TESTI adottati: Il sistema letterario vol.3A e3B Guglielmino/ Grosser Editore Principato 14 DISCIPLINA: INSEGNANTE: STORIA PITASI Santa 1. PROFILO DELLA CLASSE La classe è composta da 14 allievi che hanno frequentato regolarmente le lezioni. La continuità didattica non si è mai interrotta, ciò ha favorito una buona organizzazione delle attività e una collaborazione costruttiva. Gli alunni hanno dimostrato, in generale, un discreto interesse per la disciplina e curiosità per le tematiche affrontate. Un gruppo di allievi, in particolare, ha acquisito adeguate conoscenze riuscendo a saperle relazionare con buona competenza e chiarezza. Gli altri hanno sempre seguito le attività, ma non sempre riescono a rielaborare in maniera approfondita e ad utilizzare una terminologia adeguata, a causa di un metodo di studio mnemonico e a volte superficiale. Per permettere a tutti di poter consolidare le conoscenze e per approfondire alcuni argomenti, il lavoro a volte ha subito dei rallentamenti, per cui non sarà possibile presentare l’ultima unità. 2. OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA Spiegare conoscenze e correlarle, esponendo in forma corretta, appropriata, chiara, organica. Impiegare cronologie, atlanti storici e geografici. Formulare interpretazioni argomentate (in relazione a problematiche di una certa ampiezza), organizzando informazioni, impiegando concetti o modelli 3. METODI MEZZI E STRUMENTI Esposizione frontale e interattiva, discussioni, stimolazioni alla comunicazione attraverso arricchimenti lessicali e attività logico riflessive. Strumenti utilizzati: libro di testo, appunti, visione di videocassette. 4) FREQUENZA, TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE Le verifiche sono state effettuate tramite: Esposizioni orali, quesiti a risposta singola, multipla, trattazioni sintetiche, verifiche di recupero orali e scritte dopo attività in itinere o studio autonomo. 5. CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO Sono stati adottati i criteri approvati dal Collegio docenti ed indicati nel POF. 6. PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI Le informazioni riguardano il programma svolto e quello preventivato per la fine dell’anno scolastico U.D. 1 LE GRANDI TRASFORMAZIONI POLITICHE ED ECONOMICHE DELLA SECONDA META’ DELL’OTTOCENTO CONTENUTI -Il contesto internazionale tra il 1850 e il 1870 - L’unificazione italiana:la politica di Cavour, la seconda guerra d’indipendenza, l’impresa dei Mille. -L’unificazione della Germania . La Comune di Parigi. -La costruzione dello Stato unitario: i governi della Destra e della Sinistra. La questione meridionale. La crisi di fine secolo. -L’imperialismo: le cause,le giustificazioni ideologiche e le interpretazioni del fenomeno. -La seconda rivoluzione industriale. -L’avvio della società di massa:cambiamenti sociali e politici. TEMPI: 25 ore U.D. 2 LA GRANDE GUERRA E LA RIVOLUZIONE SOVIETICA CONTENUTI: 15 -Il contesto politico internazionale tra fine 800 e i primi del ‘900 -le cause della prima guerra mondiale e lo scoppio del conflitto -l’Italia dal riformismo giolittiano all’ingresso in guerra -eventi e novità del conflitto -i trattati di pace La Rivoluzione sovietica e la costruzione dell’U.R.S.S. TEMPI: 20 U.D. 3 LA CRISI DELL’EUROPA CONTENUTI: -Il nuovo ordine internazionale in Europa e la crisi delle potenze europee. -L’Italia dallo stato liberale al fascismo: il biennio rosso,agitazioni nazionaliste,scissione socialista,movimento fascista e squadrismo,primo governo Mussolini,delitto Matteotti e costruzione dello Stato fascista. TEMPI:10 U.D. 4 L’ETA’ DEI TOTALITARISMI CONTENUTI da svolgere tra il 15 maggio e il termine dell’ anno scolastico -La crisi del ’29: i motivi, le risposte, il New Deal. -Il fascismo italiano, la “ modernizzazione autoritaria”, la politica estera, la politica economica, la politica del consenso, la politica coloniale, l’opposizione al fascismo. -La Germania nazista. -L’Unione Sovietica di Stalin. U. D. 5 LA SECONDA GUERRA MONDIALE CONTENUTI: Le cause, gli eventi del conflitto, la caduta del fascismo in Italia. La Resistenza e i governi del CLN. Testi Adottati: Fossati-Luppi-Zanette “PASSATO- PRESENTE “ Vol.2 e 3. 16 DISCIPLINA: INSEGNANTE/I: LINGUA STRANIERA - INGLESE ANGELICA BISOGNANO 1.PROFILO DELLA CLASSE La classe ha seguito le attività svolte con una partecipazione a volte passiva ed un impegno non sempre costante. Qualche allievo ha dimostrato una particolare disponibilità e volontà nel cercare di colmare le proprie lacune di base a causa delle quali gli alunni hanno adottato un metodo di studio piuttosto mnemonico. Di conseguenza, l’insegnamento degli argomenti tecnici specifici si è essenzialmente basato sulla lettura e traduzione dei testi che, di volta in volta, ho ritenuto opportuno semplificare tramite la stesura di riassunti rielaborati, in un secondo tempo, dagli allievi. Sono stati utilizzati i libri di testo supportati da fotocopie fornite dall’insegnante. 2. OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA Per quanto riguarda gli obiettivi della disciplina, fondamentale è stato quello di poter acquisire una competenza comunicativa che permettesse allo studente di servirsi della lingua in modo adeguato alla situazione e al contesto dimostrando: a) capacità di comprendere un testo scientifico di carattere divulgativo attinente alla specializzazione b) saper fare una semplice esposizione relativa agli argomenti trattati. Reading and Writing sono state le attività maggiormente esercitate 3. METODI MEZZI E STRUMENTI L’insegnamento degli argomenti specifici dell’indirizzo è stato essenzialmente basato sulla lettura e comprensione del testo, attuate non soltanto attraverso la traduzione in italiano, bensì con esercizi di vario tipo finalizzati al conseguimento di varie abilità, come quelle di comprensione globale ed analitica, di ampliamento lessicale e di rielaborazione del testo prodotto. Gli strumenti utilizzati sono i libri di testo e fotocopie fornite dall’insegnante. 4) FREQUENZA, TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE Alla fine di ogni unità di apprendimento sono state somministrate delle verifiche: Due nel primo periodo (Trimestre) e quattro nel secondo periodo (Pentamestre). Le prove sono state così suddivise: nel primo Trimestre la tipologia delle due prove scritte consisteva in un esercizio di comprensione (lettura di un testo con risposta ad alcune domande) e uno di conoscenza (strutture grammaticali e sintattiche di quelle forme della lingua maggiormente esercitate); nel secondo periodo (Pentamestre) all’esercizio di comprensione è stato aggiunto quello composto da alcune domande a risposta aperta su argomenti specifici studiati. La produzione orale è stata eseguita con la formula della presentazione tramite “report”. 5. CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO Per la misurazione e la valutazione sono stati adottati i criteri individuati dal Consiglio di Classe. 6. PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI U.A.1: Grammar Revision (10h) U.A.2: The Earth (8h) U.A.3: The Environment (8h) U:A:4: Stone Materials (8h) U.A.5: Stone Use (10h) U.A.6: The Industrial Revolution (10h) 17 DISCIPLINA: INSEGNANTE: ECONOMIA INDUSTRIALE ED ELEMENTI DI DIRITTO GIUSEPPE RAGO 1. PROFILO DELLA CLASSE La condotta degli alunni della classe 5 G non sempre si è mantenuta, su livelli di correttezza. Gli alunni della 5 G hanno dimostrato scarso interesse per la disciplina, l'attenzione non è sempre stata costante e la partecipazione alle attività didattiche è stata più volte sollecitata, le lezioni si sono svolte in un clima poco collaborativo. L’impegno e l’applicazione sono stati, generalmente quasi sufficienti, gli obiettivi programmati sono stati raggiunti con risultati solo in parte sufficienti. Soltanto per alcuni allievi, il livello di profitto si è rivelato buono. 2. OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA Al termine del corso gli studenti dovranno essere in grado di cogliere la dimensione economica dei problemi e interpretare il funzionamento del sistema economico industriale utilizzando un linguaggio tecnico appropriato, avvalendosi delle conoscenze giuridico-economiche acquisite nel corso del biennio ed integrate nel quattro anno. Nello specifico degli obiettivi prefissati con la programmazione di quest’anno gli alunni dovranno riuscire a differenziare i concetti di azienda, impresa ed imprenditore, individuare le diverse forme di società ed illustrare le caratteristiche che le contraddistinguono, riconoscere i diversi tipi di rapporto di lavoro con i diritti e gli obblighi riconducibili alle parti, conoscere le principali problematiche connesse al sistema azienda e possedere una visione globale delle operazioni di gestione connesse all’attività aziendale. 2. METODI MEZZI E STRUMENTI Per l’attività didattica è stata utilizzata prevalentemente la lezione frontale - partecipata. Le lezioni sono state svolte seguendo il libro di testo (“Diritto ed economia industriale” di Crocetti-Fici, ed. Tramontana) , per la parte riguardante il diritto societario il testo è stato integrato da appunti. Il programma è stato suddiviso in unità didattiche cercando di fare collegamenti tra le unità di diritto ed economia e partendo, la ove possibile, dalle esperienze personali lavorative degli alunni. 4 FREQUENZA, TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE Durante lo svolgimento delle diverse unità didattiche si è proceduto a verifiche formative e sommative scritte (semistrutturate) programmate e nell’ultimo periodo a brevi colloqui individuali. 5. CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO Per la misurazione del profitto sono stati adottati i criteri approvati dal Collegio dei Docenti. 6. PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI CLASSI QUINTE: CONOSCENZE Titolo UD L'imprenditore e l'impresa L'azienda - Le società Contenuti Tempi La nozione giuridica di imprenditore. L’impresa: classificazione delle imprese, impresa privata e pubblica.Il piccolo imprenditore e il suo statuto. L’artigiano. L’imprenditore agricolo. L’imprenditore commerciale e il suo statuto: la capacità per l’esercizio dell’impresa; incompatibilità e inabilitazioni all’esercizio dell’impresa; l’iscrizione nel registro delle imprese; la tenuta delle Settembre-ottobre scritture contabili; i collaboratori dell’imprenditore; la sottoposizione alle procedure concorsuali. La nozione di azienda. I segni distintivi: ditta, insegna, marchio. Le creazioni dell’ingegno: le invenzioni industriali, i modelli industriali e i diritti d’autore. L’avviamento. Il divieto di concorrenza dell’alienante. L’impresa collettiva. Il contratto di società. Capitale e Novembre18 L’attività economica, l’azienda e la sua organizzazione - Il contratto di lavoro La gestione dell’impresa patrimonio sociale. Società di persone e società di capitali. dicembre-gennaio Trasformazione, fusione e scissione delle società. La società di capitali. La società per azioni S.P.A., caratteristiche generali. Il procedimento costitutivo della S.P.A.. Il contenuto dell’atto costitutivo solo paragrafi 4.5.6.7.. La struttura organizzativa. Le azioni e le loro caratteristiche, le obbligazioni e le loro caratteristiche. L’attività economica e le sue fasi. Gli elementi essenziali dell’azienda. L’azienda come sistema. La classificazione delle aziende. Il soggetto giuridico e il soggetto economico. L’economia aziendale e i suoi momenti. La struttura organizzativa aziendale. L’organizzazione e la divisione Febbraio-marzo del lavoro. La definizione dei compiti e delle mansioni. Gli organi dell’azienda. La rappresentazione della struttura aziendale. La struttura multifunzionale. Il sistema di gestione del personale. Lo stile di direzione. Il lavoro subordinato e il lavoro autonomo. Il diritto del lavoro. Il contratto individuale di lavoro. La costituzione del rapporto di lavoro. Il mercato del lavoro e le procedure di assunzione. La sospensione e la cessazione del rapporto Aprile di lavoro. Il licenziamento individuale per giusta causa e per giustificato motivo. Obblighi e diritti del lavoratore e del datore di lavoro. La legislazione sociale. Le operazioni di gestione. Dai finanziamenti allo scambio dei prodotti. Fatti esterni ed interni di gestione. Il patrimonio aziendale: attività, passività e patrimonio netto. Gli aspetti della gestione. I cicli dell’attività economica. Maggio-giugno Equilibrio finanziario, economico e monetario. L’economicità della gestione. Il risultato economico della gestione: il reddito d’esercizio ed i procedimenti per determinarlo. 19 DISCIPLINA: INSEGNANTE/I: MATEMATICA GIORGIO GIRGENTI 1. PROFILO DELLA CLASSE La classe, composta da 14 allievi, in buona parte con grosse lacune di base non colmate nell’arco del triennio; con debiti formativi non recuperati; non ha supportato uno studio dell’Analisi Matematica per l’anno quinto al fine di coronare un percorso formativo che col Biennio crea le Basi su cui costruire una Teoria (Triennio) utile per l’utilizzo di Strumenti tecnici di analisi e logica tipici del Corso stesso. Purtroppo, le carenze dimostrate e la spesso poca motivazione allo studio di questa disciplina non hanno promosso una formazione mentale logica ed un metodo di analisi caratteristico per gli allievi di una scuola superiore industriale. Un obiettivo minimo che si è voluto raggiungere è stato quello di saper analizzare un problema, anche semplice, da vari punti di vista per meglio trovare una strategia risolutiva chiara e lineare. Questo obiettivo è stato acquisito solo in parte e comunque in modo non del tutto sufficiente. Motivo di questo risultato è stata la debolezza di base su strutture algebriche fondamentali. Ho attivato sin dall’inizio dell’anno Corsi integrati di Recupero in orario Curricolare con risultati a volte quasi sufficienti, tali comunque da permettermi di affrontare gli argomenti con minori difficoltà. Ad oggi i risultati complessivi non sono comunque di sufficienza. Solo ed esclusivamente una piccola parte della Classe ha raggiunto una sufficienza. Il Programma da svolgersi in V non è stato, per evidenti e già citati motivi, svolto. E’ stato svolto solo parte del IV anno, peraltro non svolto l’anno precedente. 2. OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA Lo studio dell’Analisi matematica per l’anno quinto corona un percorso formativo che col biennio crea le Basi su cui costruire una Teoria ( Triennio ) utile per l’utilizzo di Strumenti tecnici di analisi e logica tipici del Corso stesso. Lo studio di questa disciplina promuove una formazione mentale logica ed un metodo di analisi caratteristico per gli allievi di una scuola superiore Industriale e anche ad indirizzo Ambientale; alcuni degli Strumenti utilizzati nel Triennio non hanno solo un carattere specioso, bensì utili anche alle altre discipline tecniche. Nello specifico della Disciplina un obiettivo minimo è stato quello di saper analizzare un problema da vari punti di vista per meglio trovare una strategia risolutiva chiara e lineare. Obiettivi di apprendimento: Al termine del Corso lo studente deve dimostrare: 1. Saper distinguere dati e ipotesi di un dato Problema 2. Saper selezionare e scegliere strategie risolutive idonee 3. Saper organizzare una procedura risolutiva lineare 4. Saper utilizzare un simbolismo idoneo 5. Saper utilizzare gli strumenti acquisiti nei vari ambiti disciplinari 3. METODI MEZZI E STRUMENTI - Lezioni partecipate ed esercitazione alla lavagna Laboratorio di matematica con RIPMAT e DERIVE STUDIO A CASA 4. FREQUENZA, TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE Le Verifiche sono state somministrate con cadenza Argomentale e/o alla fine di ogni U.D. o Modulo o Integrazione/Recupero di argomenti propedeutici. Le stesse hanno avuto Struttura di Domande con Risposta Aperta e analisi delle Soluzioni trovare. La misurazione si avvale di una Griglia di Correzione per Punti Significativi, passo passo sino ad un max di Punteggio per le parti interamente svolte, dando anche significato sia alla leggibilità che agli approfondimenti. La misurazione è stata Grigliata da zero a dieci con scala Centesimale; il Livello di Sufficienza è determinato nella Fascia da 55 a 65 Punti. Sono state somministrate due Prove, come terza Prova, ne allego una, in quanto estremamente simili. 5. CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO 20 OBIETTIVO Saper distinguere dati e ipotesi di un dato Problema Saper selezionare e scegliere strategie risolutive idonee Saper organizzare una procedura risolutiva lineare Saper utilizzare un simbolismo idoneo Saper utilizzare gli strumenti acquisiti nei vari ambiti disciplinari 6. VALUTAZIONE INSUFFICIENTE INSUFFICIENTE INSUFFICIENTE GRAVEMENTE INSUFFICIENTE INSUFFICIENTE PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI M O D U L I M O D U L O R 1 M O D U L O U.D. 1 U.D. 2 R 2 • • • - Disequazioni Razionali di 1° e 2° grado e fratte Disequazioni Razionali di Grado superiore al 2° Disequazioni Irrazionali e con Valore Assoluto Sistemi di Equazioni di tipo +/- e S/N Funzioni Reali e classificazione C.E. Funzioni Reali Funzioni pari, dispari, monotone, inverse e composte • • • • • • • • • Intervalli e Intorni Definizione di Limite Operazioni con i Limiti Forme Indeterminate e loro soluzione Funzioni continue e discontinue Limiti Notevoli ( sen x ) Asintoti orizzontale, verticale ed obliquo Ripasso completo con RIPMAT Rappresentazione Grafica di Funzioni ( dominio e Condominio … senza grafico ): Razionali e Irrazionali Rapporto Incrementale e significato Geometrico di Derivata Derivate di funzioni elementari Derivazione del quoziente e prodotto di Funzioni Derivazione esponenziale Teoremi do Rolle, Lagrange e de l’hospital U.D. 3 U.D. 4 86 Tempi ore ( Moduli Verticali ) ELENCO ARGOMENTI UNITA’ DIDATTICA • • • • • 35 35 15 15 7. OBIETTIVI ACQUISITI: I seguenti obiettivi sono stati acquisiti solo in minima parte e comunque in modo del tutto insufficiente. Motivo di questo risultato è stato la poca attenzione della classe e spesso anche disinteresse verso questa disciplina. Le basi sulle quali costruire qualcosa di meramente utilizzabile sono oggi carenti e lacunose, forse migliori dall’inizio dell’anno. Ho attivato sin dall’inizio dell’anno Corsi integrati di Recupero in orario Scolastico con risultati però non gratificantie comunque non tali da permettermi di affrontare gli argomenti con minori difficoltà. Ad oggi i risultati sono di assoluta insufficienza, sempre togliendo alcuni studenti decisamente più motivati. 8. PARTECIPAZIONE ALLA ATTIVITÀ DIDATTICA E IMPEGNO: La partecipazione è stata discontinua e scarsa. L’impegno, come studio e applicazione sono stati per buona parte della classe assolutamente assenti. 9. VALUTAZIONE COMPLESSIVA DELLA CLASSE: Assolutamente insufficienti 4 studenti Gravemente Insufficienti 2 studenti Insufficienti 3 studenti Sufficienti qualcosa in più 5 studenti 21 DISCIPLINA: INSEGNANTE/I: GEOTECNICA (Geologia Applicata) PAGLINO ANTONELLA E I.T.P. POZZETTA ARMANDO LEO 1. PROFILO DELLA CLASSE Il comportamento degli alunni è stato, in generale, corretto e la maggior parte di loro ha mostrato partecipazione soddisfacente anche durante le esercitazioni di laboratorio. Non sempre l’impegno di alcuni, nello studio a casa, è risultato sufficiente per ottenere risultati positivi. Il profitto conseguito, svolte le necessarie attività di recupero, è stato soddisfacente per una parte della classe, mentre alcuni elementi hanno mantenuto lacune nella preparazione. 2. OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA Conoscere e valutare le problematiche di carattere geologico che si incontrano nell’esecuzione di opere d’ingegneria civile, nell’utilizzo dei materiali e nello sfruttamento delle risorse naturali. 3. METODI MEZZI E STRUMENTI Lezioni frontali ed esercitazioni di laboratorio sulle singole U.D. Consultazione di riviste specifiche e visione di schede di attrezzature. 4) FREQUENZA, TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE Verifiche orali sommative e di recupero, simulazione di test a risposta aperta e multipla. 5. CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO Sono stati adottati quelli deliberati dal Collegio dei Docenti e ratificati dal Consiglio di Classe. PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI U.D. 1 2 3 4 5 Descrizione Miglioramento delle caratteristiche meccaniche e fisiche dei terreni e delle rocce e loro classificazione Idrogeologia: - circolazione dell’acqua; - bacini idrografici e idrogeologici; - bilancio idrogeologico; - permeabilità di terre e rocce; - acquiferi in falda libera ed imprigionata; - sfruttamento delle falde tramite pozzi, prove di pozzo e di pompaggio; - esempi di cartografia degli acquiferi. - Sorgenti. Frane: - classificazione delle frane; - cause delle frane ed opere di stabilizzazione dei versanti. Petrografia Applicata: - classificazione petrografia e commerciale delle rocce ad uso ornamentale; - caratteristiche tecnico-commerciali delle rocce; - materiali naturali utilizzati per la produzione di calci, cementi, laterizi, refrattari.(cenni) Geologia applicata alle costruzioni di strade, gallerie, dighe, fondazioni.. Tempi Settembre ottobre novembre Novembre dicembre gennaio Gennaio febbraio Marzo aprile Maggio giugno 22 DISCIPLINA: INSEGNANTE/I: MINERALOGIA, GEOLOGIA E LABORATORIO CATTIN MARCO, RIGONI SILVANO 1. PROFILO DELLA CLASSE La classe V Geo costituita da 14 allievi. La classe si è generalmente caratterizzata da un comportamento non sempre partecipativo sia nel corso delle lezioni che delle esercitazioni. Le verifiche orali sono state svolte positivamente effettuando una programmazione delle stesse; nell’effettuazione delle esercitazioni si osserva che la maggior parte degli allievi ha acquisito sufficiente autonomia nel lavoro grafico sia manuale che con tecnica AUTOCAD. Sono stati somministrati test a risposta multipla e risposta aperta che avevano valore di esercitazione ai fini della terza prova d’esame ed i risultati sono risultati soddisfacenti. Si e' riscontrata la continua necessità di curare la terminologia data la scarsa ricchezza e precisione del linguaggio tecnico degli allievi. Complessivamente si può esprimere un giudizio soddisfacente della classe. 2. OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA FINALITA' L’insegnamento della disciplina si propone di far acquisire: - la consapevolezza del ruolo che le conoscenze di base delle Scienze Geologiche rivestono per la comprensione della realtà che ci circonda; - la comprensione delle relazioni che intercorrono tra le Scienze Geologiche e le altre discipline scientifiche e I’acquisizione di nozioni multi disciplinari nell’ambito delle Scienze della Terra; - i metodi e gli strumenti di ricerca atti alla conoscenza degli eventi che hanno determinato la formazione e la evoluzione della terra; - la capacità professionale di caratterizzare gli elementi naturali costitutivi di suolo e sottosuolo; la capacità di lettura del territorio nei suoi aspetti geologici; - la conoscenza delle georisorse, della loro localizzazione ed utilizzazione e dei problemi conseguenti al loro sfruttamento; le conoscenze geologiche di base nell’ambito della programmazione, pianificazione e difesa del territorio. OBIETTIVI Dl APPRENDIMENTO Al termine del corso lo studente deve dimostrare di essere in grado di: saper utilizzare una terminologia geologica appropriata e commisurata al livello professionale raggiunto; utilizzare le conoscenze geologiche acquisite per impostare su basi razionali i termini dei problemi inerenti lo stridio di suolo e sottosuolo; raccogliere dati tramite osservazioni e misurazioni dirette nonché, mediante consultazioni di manuali e testi e porli in un contesto coerente di conoscenze e interpretazione; individuare, nell’esame dei fenomeni geologici, le variabili, il relativo ruolo e le reciproche relazioni e possibili modelli interpretativi; saper utilizzare le conoscenze sulla composizione e struttura interna della terra per analizzare la sua dinamica; conoscere e utilizzare i fondamenti della mineralogia al fine di identificare e classificare i minerali alla macro e microscala; conoscere e utilizzare i fondamenti della petrografia al fine di identificare e classificare le rocce alla macro e microscala; conoscere i processi di formazione dei minerali e delle rocce; conoscere i principi della tettonica al fine di identificare ed interpretare le deformazioni della crosta terrestre; conoscere i principi della stratigrafia e risolvere i principali problemi di stratimetria; descrivere le principali caratteristiche geomorfologiche della superficie terrestre riferendole ai relativi agenti morfogenetici; conoscere le metodologie di rappresentazione del territorio e delle sue risorse ed impiegare gli ausili cartografici tematici; conoscere le metodologie del rilevamento geologico di campagna. METODI MEZZI E STRUMENTI 23 La metodologia didattica utilizzata, oltre alle tecniche tradizionali e alla collaborazione con discipline affini o interdipendenti, ha usato anche metodi e sussidi che hanno consentito di sviluppare, sia durante le lezioni che durante le esercitazioni, le capacità personali dei singoli allievi al fine di fornire adeguati stimoli per l’assimilazione di principi e metodi fondamentali, in modo da permettere l’acquisizione di un’autonomia operativa di tipo professionale che ne faciliti l’ingresso nel mondo del lavoro. A tal fine si sono adottate le seguenti indicazioni metodologiche: • esposizione dell’argomento; • eventuali agganci e riferimenti alle discipline che lo sorreggono; • ripresa degli argomenti precedentemente trattati; • eliminazione dell’iniziale dissonanza culturale creata dai nuovi argomenti nell’equilibrio culturale e intellettuale del discente; • ricorso a sussidi didattici (strumenti propri e audiovisivi, uso di appropriati programmi gestiti da elaboratori elettronici); Si è tenuto sempre presente lo stretto legame che intercorre tra gli argomenti teorici e la loro pratica applicazione, cosicché, ogni parte del programma ha avuto un adeguato sviluppo nei due sensi. In questa ottica, non si è scissa la teoria dal fondamentale momento di esercitazione pratica in aula. Si è fatto uso di elaborati di restituzione grafica (con procedimento tradizionale assistito dall’uso di calcolatrici scientifiche o informatiche). Sono state utilizzate lezioni frontali, non gruppi di lavoro dato l’esiguo numero degli allievi. Sono state adottati per le lezioni: Trevisan, Introduzione alla Geologia, Edizioni Pacini Pisa mentre per le esercitazioni sono state utilizzate carte topografiche, tavole geologiche, estratti da dispense universitarie 4) FREQUENZA, TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE La valutazione che si esprime al termine di segmenti significativi di curricolo non è un processo discontinuo, ne emerge automaticamente dai risultati delle verifiche, ma viene costruendosi in modo processuale e trae origine dall’interazione tra i suddetti risultati e altre variabili significative relative agli allievi e altre non ancora riconducibili all’ambiente scolastico ed extrascolastico. Accanto alla qualità e al livello dell’apprendimento, si possono considerare I’atteggiamento dell’allievo nei confronti del lavoro didattico (attenzione alle lezioni, impegno e puntualità nel lavoro, contributo personale alle attività di classe), la frequenza alle attività scolastiche, i progressi registrati rispetto a condizioni precedenti, ecc.. La valutazione si traduce in un giudizio motivato e razionalmente fondato che si basa sulla raccolta del maggior numero di elementi effettuata all’inizio, durante e al termine del processo di apprendimento e si basa sui risultati ottenuti dalla somministrazione di prove razionali opportunamente elaborate. 5. CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO - Partecipazione, Impegno, Frequenza, Condotta Come deciso dal consiglio di classe 6. N° 1 2 PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI CONTENUTI TEMPI LE CONOSCENZE SULLO STATO INTERNO DELLA TERRA FORNITE DALLA SISMOLOGIA SettembreOttobre ROCCE IGNEE La serie di Bowen e il consolidamento dei magmi. Criteri di classificazione delle rocce ignee: condizioni di raffreddamento e giacitura, chimismo e composizione mineralogica della roccia. Rocce ignee: significato delle strutture, serie di Bowen, rapporti di frequenza tra rocce acide, intermedie e basiche, peridotiti e ofioliti, concetto di differenziazione magmatica, magmi in rapporto alle grandi strutture geologiche, rocce piroclastiche, giaciture delle rocce intrusive, laccoliti, filoni e loro giaciture, attivita' di emissione di gas e acque termali, coperture di lava, vulcani a scudo, stratovulcani, protrusioni solide, giaciture delle rocce piroclastiche, eruzioni sottomarine. ROCCE SEDIMENTARIE NovembreErosione, trasporto, deposito, criteri di classificazione. Dicembre Rocce clastiche: conglomerati e brecce, areniti. 24 Rocce argillose e residuali: argille residuali, argilliti trasportate. Rocce carbonatiche: calcari autoctoni, calcari alloctoni, calcari dolomitici e dolomie di origine secondaria. Rocce silicee Rocce saline ed evaporiti Rocce ferrifere Rocce fosfatiche Rocce combustibili Rocce miste Diagenesi dei sedimenti, strutture delle rocce sedimentarie ROCCE METAMORFICHE I vari tipi di metamorfismo: metamorfismo regionale, metamorfismo di seppellimento, metamorfismo di contatto, concetto di facies metamorfica. PRINCIPI DI STRATIGRAFIA Concetto di facies, formazioni e rapporti tra facies diverse, ambienti di sedimentazione: ambienti non marini, ambienti lacustri, ambienti marini, ambienti misti; lacune stratigrafiche e discordanze, trasgressioni e regressioni marine, cicli sedimentari marini. LO STUDIO DELLE STRUTTURE (TETTONICA) Generalita'; cenni sulle proprieta' meccaniche delle rocce: concetto di pressione, le deformazioni; corpi solidi ( legge di Hooke, modulo di Young, modulo di rigidita'), corpi fluidi (coefficiente di viscosita'), elasticita', viscosita' e plasticita' nei solidi reali, influenza della pressione e della temperatura sull'andamento della deformazione, influenza del fattore tempo, i meccanismi intimi della deformazione e l'influenza delle fasi fluide LE FAGLIE Aspetti geometrici, aspetti meccanici, associazioni di faglie distensive, 3 4 5 Gennaio FebbraioMarzo Aprile-Maggio LE PIEGHE Nuove classificazioni delle pieghe, le pieghe secondo la loro forma, scistosita' e clivaggio, lineazione, rapporti tra pieghe e faglie, falde di ricoprimento: di compressione, gravitative. LE STRUTTURE DIAPIRICHE STILI TETTONICI E LIVELLI STRUTTURALI Pieghe concentriche, fenomeni di scollamento, stile di copertura e di zoccolo, sostituzione di copertura CENNI SUI TERREMOTI LE TEORIE DELLA MOBILITA' DELLA CROSTA TERRESTRE E DEI POLI La deriva dei continenti, le dorsali oceaniche, dorsali e paleomagnetismo, dorsali e magmatismo, margini continentali, bacini marginali, fosse oceaniche, placche crustali, pennacchi caldi, orogenesi. 6 7 Maggio Maggio CRONOPROGRAMMA ESERCITAZIONI N° 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 CONTENUTI ricostruzione andamento strato in profondita' conoscendo punti di affioramento (limite formazionale), determinazione dell'immersione e dell'inclinazione di uno strato a partire dalla sua linea di affioramento (diagramma inclinazione distanza), ricostruzione andamento strato in profondita' conoscendo un punto di affioramento con relativa giacitura. regola dei limiti e riconoscimento andamento strati (strati a reggipoggio, strati orizzontali, strati verticali, strati a franapoggio con pendenza maggiore o minore del pendio) SEZIONI TOPOGRAFICHE A SCALA 1:10.000-1:5.000-1:25.000 ricerca su tavolette i.g.m. 1:25.000 delle simbologie caratteristiche dell’ambiente carsico, alluvionale, glaciale, vulcanico RICONOSCIMENTO DEI SIMBOLI TOPOGRAFICI SULLA TAVOLETTA I.G.M. 1:25.000 ED EVIDENZIATURA DELLA RETE IDROGRAFICA, STRADE etc. delimitazione di bacini idrografici su carte topografiche Legende di carte geologiche Simboli litologici tettonici geomorfologici, trasgressione, eteropia, lacuna, discordanza Esecuzione ed interpretazione di profili geologici Interpretazione grafica di confini stratigrafici, lettura ed interpretazione dei confini geologici. utilizzo della bussola da rilevamento carte geologiche schematiche digitalizzazione di carte topografiche e geologiche mediante tavoletta ed utilizzo del programma AUTOCAD 25 DISCIPLINA: INSEGNANTE/I: TECNICHE DI SCAVI E VALORIZZAZIONE RISORSE PAGLINO / POZZETTA 1. PROFILO DELLA CLASSE Gli alunni hanno avuto un comportamento in generale corretto e la maggior parte di loro ha mostrato partecipazione attiva durante le lezioni. Non sempre l’impegno di alcuni, nello studio a casa, è risultato sufficiente per ottenere risultati positivi. Il profitto conseguito, svolte le necessarie attività di recupero, è stato soddisfacente per una parte della classe, mentre alcuni elementi hanno mantenuto lacune nella preparazione. 2. OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA Conoscere e valutare le problematiche ,soprattutto di carattere geologico-tecnico, che si devono affrontare nelle coltivazioni a cielo aperto, in sotterraneo e in generale, nello scavo di gallerie, individuando le metodologie da adottare. Saper organizzare il cantiere con la scelta dei macchinari e delle attrezzature idonee per l'esecuzione dei lavori fino al completamento dell'opera, nel rispetto delle normative sulla sicurezza e del recupero ambientale. 5. METODI MEZZI E STRUMENTI Lezioni frontali ed esercitazioni . Consultazione di riviste specifiche e visione di schede di attrezzature. 4) FREQUENZA, TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE Verifiche orali sommative e di recupero, simulazione di relazioni relative alle prove d' esame. 6. CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO Sono stati adottati quelli deliberati dal Collegio dei Docenti e ratificati dal Consiglio di Classe. PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI U.D. 1 2 3 4 5 6 Descrizione Tempi Attrezzature per stabilizzare terreni e rocce. Qualifica ammassi rocciosi-Bieniawski - Settembre Romana e Burton ottobre novembre Scavo di gallerie-metodi convenzionali e non. NATM-..classi di roccia Novembre dicembre Metodi di colivazione a cielo aperto:materiali incoerenti e pietre ornamentali. Gennaio Macchinari e attrezzature utilizzate. Recupero ambientale febbraio Coltivazioni in sotterraneo:metodi e problematiche inerenti evacuazione acque e Marzo ventilazione (cenni) Macchinari per lo scavo di gallerie, smarino e consolidamento degli scavi Maggio Frantumazione e arricchimento di minerali (cenni) Maggio 26 DISCIPLINA: INSEGNANTE/I: TOPOGRAFIA E FOTOGRAMMETRIA MANGIANTI STEFANO, POZZETTA ARMANDO 1. PROFILO DELLA CLASSE I livelli di partenza sono stati rilevati mediante colloqui e prove scritte, i risultati denotano una preparazione generale sufficiente. 2. OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA - - Saper realizzare e restituire un rilievo plano altimetrico, trattare, calcolare e rappresentare gli elementi geometrici del modello tridimensionale con il quale è possibile schematizzare la realtà; sviluppare la capacità di progettare, eseguire, l’attività topografica finalizzata agli scopi tecnici, affrontando le connesse questioni matematiche, geometriche e trigonometriche e le problematiche legate alla qualità delle misure; acquisire la capacita di utilizzare gli elementi indispensabili alla fotogrammetrica di base. L’ insegnamento della Topografia nella classe quinta si propone di: - - - concorrere alla preparazione professionale degli allievi, preparandoli ad operare nella conduzione delle cave, alla progettazione e realizzazione delle gallerie, alla sistemazione idrogeologica, allo studio dei movimenti di terra. In generale dove la conoscenza del terreno serva da base ad una corretta gestione delle risorse ambientali, territoriali e per una programmazione dei necessari interventi protettivi; fornire tutte le conoscenze relative all’assimilazione dei criteri di rilievo, all’uso degli strumenti relativi, all’interpretazione ed elaborazione degli strumenti rilevanti che permettono di acquisire conoscenze e padronanza di impostazione teorica e di esecuzione numerica dei principali problemi topografici; migliorare le qualità e capacità personali attraverso l’acquisizione di una metodologia tecnico-scientifica anche in vista di un immediato e diretto sbocco professionale. 3. METODI MEZZI E STRUMENTI La metodologia didattica utilizzata, oltre alle tecniche tradizionali e alla collaborazione con discipline affini o interdipendenti, ha implicato anche metodi e sussidi atti a sviluppare, sia durante le lezioni che durante le esercitazioni, le capacità personali dei singoli allievi, per l’ assimilazione di principi e metodi fondamentali, in modo da permettere l’ acquisizione di un’ autonomia operativa di tipo professionale che ne faciliti l’ ingresso nel mondo del lavoro. A tal fine si sono adottate le seguenti indicazioni metodologiche: - esposizione dell’argomento; - eventuali agganci e riferimenti alle discipline che lo sorreggono; - impiego degli strumenti informatici di calcolo e di disegno al computer; Si è tenuto sempre presente lo stretto legame che intercorre tra gli argomenti teorici e la loro pratica applicazione cosicché ogni parte del programma ha avuto un adeguato sviluppo nei due sensi. In questa ottica non si è scissa la teoria dal fondamentale momento di esercitazione pratica utilizzando i mezzi disponibili nell’Istituto, facendo anche riferimento alla strumentazione moderna in linea con l’evoluzione tecnologica nell’ambito del rilievo. 4 FREQUENZA, TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE Durante il corso dell’anno l’apprendimento individuale è stato controllato sistematicamente mediante esercitazioni alla lavagna, prove scritte di tipo formativo e sommativo, durante e al termine di ogni singola unità didattica. Le prove necessarie per verificare gli obiettivi sono state di due tipi: scritte e grafiche. Riguardo alle prove scritte si è fatto ricorso alle classiche prove non strutturate con risoluzione di problemi pratici simulati attraverso l’ utilizzo strategie risolutive proprie di ogni allievo. 27 5. CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO La valutazione espressa al termine dell’anno scolastico non è un processo discontinuo, ne emerge automaticamente dai risultati delle verifiche, ma viene costruendosi in modo processuale e trae origine dall’interazione tra i risultati delle suddette prove, altre variabili significative relative agli allievi e altre ancora riconducibili all’ambiente scolastico ed extrascolastico. Accanto alla qualità e al livello dell’apprendimento, si considera l’atteggiamento dell’allievo nei confronti del lavoro didattico (attenzione alle lezioni, impegno e puntualità nel lavoro, contributo personale alle attività di classe), la frequenza alle attività scolastiche, i progressi registrati rispetto a condizioni precedenti, ecc.. La valutazione si traduce in un giudizio motivato e razionalmente fondato che si basa sulla raccolta del maggior numero di elementi effettuata all’inizio, durante e al termine del processo di apprendimento e si basa sui risultati ottenuti dalla somministrazione di prove razionali opportunamente elaborate. 6. PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI TITOLO UA CONTENUTI ABILITA’ Misura delle aree, metodi analitici, area del triangolo noti due lati e Saper determinare la l’angolo compreso, area del triangolo noti un lato ed i due angoli superficie di un adiacenti, formula di Erone, area dei quadrilateri, formula di appezzamento di camminamento generalizzata, area del quadrilatero noti le due terreno. 1. Agrimensura – diagonali e l’angolo da esse formato, formule dei trapezi per il calcolo calcolo delle aree dell’area con le coordinate cartesiane, formule di Gauss in forma cartesiana e polare. Misura delle aree, metodi grafo-numerici, metodo di Bezout, metodo di Cavalieri-Simpson. Misura delle aree, metodi meccanici, metodo del planimetro. Divisione di aree triangolari, dividente passante per un punto noto che Saper determinare la stacchi all’interno di un angolo un’area di valore assegnato, divisione posizione delle dividenti in una pratica di un triangolo con dividenti uscenti da un vertice, divisione di un triangolo con dividenti uscenti da un punto situato su un lato, divisione di frazionamento di un triangolo con dividenti uscenti da un punto interno, divisione di catastale. 2. Agrimensura - un triangolo con dividenti parallele ad un suo lato, problema del divisione delle aree trapezio. Divisione di aree quadrilatere, divisione di un quadrilatero con dividenti uscenti da un vertice, divisione di un quadrilatero con dividenti uscenti da un punto situato su un lato, divisione di un quadrilatero con dividenti uscenti da un punto interno, divisione di un quadrilatero con dividenti parallele ad un suo lato. Rettifica dei confini, sostituzione di un confine bilatero ABC con un Saper rettificare un nuovo confine rettilineo uscente dal punto A, sostituzione di un esistente. 3. Agrimensura - confine bilatero ABC con un nuovo confine rettilineo uscente dal punto confine Saper operare uno rettifica e A’ del confine laterale, sostituzione di un confine bilatero ABC con un spostamento di confine. spostamento dei nuovo confine rettilineo parallelo ad una direzione data. Spostamento dei confini, sostituzione del confine AB con un altro confini uscente dal punto A’ TEMPO (in ore) 20 25 25 del confine laterale. Formule dei volumi, formula di Torricelli, formula delle sezioni Saper determinare i ragguagliate, formula del prisma generico, quote del terreno e quote volumi di sterro e di progetto. riporto in uno 4. Spianamenti Spianamenti orizzontali su piani quotati, spianamenti con soli sterri, spianamento spianamenti con soli riporti, spianamenti misti con sterri e riporti, spianamenti a quota di compenso. Progettazione stradale, cenni storici, nomenclatura stradale, Saper produrre gli classificazione delle strade, indici del traffico, traffico giornaliero elaborati principali di medio, traffico orario, traffico della xxx ora, la velocità di progetto, un progetto stradale. raggio minimo delle curve circolari, allargamento della carreggiata in curva, tracciolino, profilo longitudinale, tracciamento delle livellette, 5.Progetto stradale calcolo della livelletta di compenso, livelletta di compenso uscente da un punto noto, sezioni trasversali, calcolo dei volumi di sterro e riporto del solido stradale, calcolo dei volumi tra sezioni omogenee, calcolo dei volumi tra sezioni miste, elaborati tecnico-grafici della progettazione stradale preliminare, definitiva ed esecutiva. Genesi e cenni storici, principi teorici della fotogrammetria, Conoscere i principi orientamento interno ed esterno del fotogramma, le pellicole della fotogrammetria fotogrammetriche, obiettivi e loro difetti, le camere per la ripresa aerea e calcolare i aerea, la strisciata fotogrammetrica, intervallo tra due fotogrammi, parametri del volo 7. Fotogrammetria deriva, il trascinamento, spostamento dell’immagine per effetto del fotogrammetrico. dislivello, lo stereoscopio, il rapporto base-altezza, la parallasse stereoscopica, relazione tra parallasse e dislivello, il principio della marca mobile, la barra di parallasse. 25 30 20 28 DISCIPLINA: INSEGNANTE/I: EDUCAZIONE FISICA MORENO TRIVELLI 1. PROFILO DELLA CLASSE Nel corso dell’anno la classe 5° G non ha subito ca mbiamenti nella propria componente numerica che risulta essere costituita da 14 elementi. Esattamente la metà di tali studenti (7 alunne) è rappresentata da elementi di sesso femminile,questo motivo unito alla compresenza in palestra di un’altra squadra con al suo interno molte alunne,ci ha portato in sede di programmazione e in accordo con l’altro insegnante, a privilegiare attività come il preatletismo,la pallacanestro e la pallavolo,adeguate ad entrambe le componenti. La classe ha frequentato le lezioni in orario mattutino, il venerdì dalle ore 8.00 alle ore 9.40 con le classi 5°Meccanici e 5°Chimici dell’Istituto. Il gruppo così formato è risultato essere abbastanza numeroso,motivo che ha condizionato non poco il lavoro costringendoci a svolgere attività per lo più attinenti alla pratica sportiva con formule spesso sottoforma di torneo. Dai test proposti,oltre che dai risultati ottenuti, ho rilevato che gli alunni sono in possesso di discrete capacità motorie, inoltre durante le lezioni si è evidenziato come l'interesse e la partecipazione siano sempre stati sufficientemente presenti nella componente maschile, con qualche eccezione,mentre la componente femminile è risultata essere mediamente meno impegnata. In particolare va evidenziato come le valutazioni più alte nel profitto debbano essere ricondotte ad una maggiore continuità specie nell’aspetto motivazionale, al contrario, chi ha raggiunto una valutazione meno elevata risente di carenze nelle capacità di base (schemi motori) o di un interesse altalenante in funzione dei contenuti trattati. Diversi alunni appartenenti alla classe hanno mostrato durante l’anno problemi di salute ,in particolare si segnalano le alunne dello ski-college Stoppini e Testone che in tempi diversi hanno subito entrambe interventi agli arti inferiori;ciò ha significato temporaneamente una valutazione teorica. Si sottolineano anche evidenti e oggettivi problemi motori per Stelitano, non tali però da inficiarne un risultato di piena sufficienza. Voglio inoltre segnalare per il buon contributo dato all’attività sportiva di Istituto durante il loro percorso scolastico, oltre alle già citate alunne dello ski-college, anche Consagra, Piffero Daniele e Piffero Dennis. La classe nel complesso si è caratterizzata per il buon grado di socialità raggiunto non solo al suo interno e per la correttezza del comportamento. 2. OBIETTIVI DELLA DISCIPLINA I programmi vigenti determinano come fondamentali quei punti che si possono cosi riassumere. - Potenziamento fisiologico - Rielaborazione degli schemi motori - Conoscenza del proprio corpo e delle proprie capacità - Conoscenza e pratica delle attività sportive - Informazione fondamentale sulla tutela della salute e sulla prevenzione degli infortuni. Facendo riferimento ai punti sopraindicati che lasciano ampio spazio a qualsiasi tipo di programmazione, si specificano di seguito gli obiettivi didattici ed educativi che si è voluti perseguire prevalentemente. - Consolidamento del carattere e sviluppo della socialità approfondimento della conoscenza del proprio corpo e piena acquisizione del suo autocontrollo. - Informazioni fondamentali sulla tutela della salute e prevenzione degli infortuni, sviluppo delle capacità di autogestione delle attività motorie. - Potenziamento fisiologico e pratica sportiva in riferimento al patrimonio motorio acquisito e al grado di strutturazione delle capacità motorie. 3. METODI MEZZI E STRUMENTI Gli obiettivi sopra indicati sono stati perseguiti considerando la pratica sportiva come grande filo conduttore in quanto altamente stimolante e considerando la classe quinta come punto di arrivo di un lungo percorso educativo e didattico iniziato con l'inserimento nella scuola superiore. 29 A seconda dei contenuti e degli obiettivi ho ritenuto di utilizzare il lavoro frontale o a gruppi ( lasciando in tal modo maggiore libertà individuale) La trattazione della singola disciplina è avvenuta sia con approccio globale sia con trattazione analitica dei problemi tecnici. Sul piano organizzativo sono stati utilizzate attività individuali a gruppi e collettive. Mezzi utilizzati: esercizi personalizzati , circuit training, piccoli e grandi attrezzi. 4) FREQUENZA, TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE Pur sposando di massima i principi concordati ad inizio anno con gli altri insegnanti di dare una numerazione comune da uno a dieci e di fare riferimento ad un congruo numero di verifiche, sottolineo di seguito alcune differenziazioni approntate per la particolarità della disciplina. Alcuni contenuti trattati come i giochi sportivi (pallacanestro e pallavolo) hanno richiesto tempi lunghi di esecuzione e le verifiche sono comprensive dei fondamentali individuali e di squadra. La scelta di utilizzare il mezzo voto è in contro tendenza ma necessaria quando la verifica è oggettiva ( es. Test di Cooper ad una distanza corrisponde un voto). 5. CRITERI DI MISURAZIONE DEL PROFITTO La valutazione pur basandosi sui dati emersi dalla verifiche, è stata arricchita dal confronto dei dati della situazione di partenza dalla progressione di apprendimento riscontrata, nonché dell'impegno e dell'interesse manifestato e da eventuali problemi emersi. 6. PROGRAMMA SVOLTO E TEMPI Considerando, come detto, la classe quinta un processo di arrivo i contenuti scelti sono spesso gli stessi già impostati negli anni precedenti ma affrontati in termini più specifici. Si è cercato il raggiungimento di obiettivi di media difficoltà comuni a tutti facendo leva sulle conoscenze precedenti e favorendo l'approfondimento personale. Ho cercato di ottenere questo affrontando gli argomenti in modo aperto e confidando sulla maturità degli alunni. Questi i contenuti affrontati. - Potenziamento fisiologico (lavoro finalizzato all'incremento della resistenza e della forza) - Studio dei giochi sportivi ( pallacanestro –pallavolo- calcio ) - Capacità condizionali e capacità coordinative - Effetti del movimento sul nostro organismo In particolare ho scelto di suddividere i contenuti per ogni trimestre nel seguente modo. I° Periodo - Potenziamento fisiologico - Allenamento della capacità aerobica e test di Cooper - Studio dei giochi sportivi (pallacanestro) - Badminton II° Periodo - Approfondimento pratico e teorico delle capacità coordinative e condizionali (percorsi abilità varie) - Studio dei giochi sportivi (pallavolo) fondamentali individuali - Studio dei giochi sportivi (pallavolo) fondamentali di squadra - Badminton - Elementi di teoria (ancora da trattare) 30 9) ARGOMENTI DI APPROFONDIMENTO PERSONALE DEGLI STUDENTI Allievo/a Argomento 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24. 25. 26. 27. 28. 29. 30. 31. 32. 33. 31 10) ALLEGATI – SIMULAZIONI PROVE ESAME DIRITTO ED ECONOMIA Tip.B Quesiti a risposta singola (Max 7 righe) e scelte multiple 1.Dopo aver definito l’imprenditore,spiega i caratteri che ne qualificano tale nozione giuridica. …............................................................................................................................................................ …............................................................................................................................................................ …............................................................................................................................................................ …............................................................................................................................................................ …............................................................................................................................................................ …............................................................................................................................................................ …............................................................................................................................................................ 2.Spiega quali sono i fattori produttivi necessari per attivare il processo produttivo di un’azienda e come vengono retribuiti. …............................................................................................................................................................ …............................................................................................................................................................ …............................................................................................................................................................ …............................................................................................................................................................ …............................................................................................................................................................ …............................................................................................................................................................ …............................................................................................................................................................ Indica con una crocetta l’unica risposta esatta Il soggetto giuridico e il soggetto economico coincidono: - nelle società a responsabilità limitata; - nelle società di persone; - nelle società per azioni; - nelle società in accomandita per azioni. Il marchio: - il trasferimento è possibile insieme all’azienda con il consenso espresso dell’alienante; - il trasferimento è possibile solo congiuntamente all’azienda senza il consenso espresso dell’alienante; - il trasferimento non è mai possibile; - si può trasferire anche separatamente dall’azienda. Andrea, ingegnere assunto da un’impresa automobilistica nel settore ricerca e innovazione, inventa un nuovo dispositivo per il risparmio di carburante,ad Andrea: - spetta tanto il diritto morale che quello patrimoniale sull’invenzione; - spetta soltanto il diritto patrimoniale; - spetta soltanto il diritto morale; - oltre al diritto morale,spetta quello di ottenere un equo compenso dal datore di lavoro. Il diritto di sciopero è stabilito: - dalla legge; - dalla volontà delle parti; 32 - dalla Costituzione; dalla legge e dalla volontà delle parti. STORIA Domande a risposta multipla Dopo il fallimento dei moti del ’ 48, il Piemonte - Restaurò il regime reazionario Conservò il regime costituzionale - Cadde sotto il dominio dell’ Austria - Proclamò la Repubblica Perché la spedizione dei Mille preoccupava Cavour? - Per l’ intenzione repubblicana di Garibaldi. - Per il suo carattere democratico. Per le possibili reazioni del pontefice Per le possibili ripercussioni internazionali In Italia quali risultati concreti raggiunse il governo della Destra storica? - La creazione di un mercato interno e il pareggio del deficit - La risoluzione della questione romana - Investimenti pubblici per l’ economia del Meridione - La riforma agraria A che cosa era collegata ,nel dopoguerra, la dipendenza dei paesi europei dagli Stati Uniti? - Al forte indebitamento verso gli USA - Alla crisi industriale europea - Alla crisi dei bilanci statali - Alla forte instabilità politica DOMANDE a Risposta aperta Perché la guerra del 1914-18 viene definita “ Grande Guerra “ ? --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Perché Mussolini indisse nell’ aprile del 1924 nuove elezioni e come riuscì a ottenere la maggioranza assoluta dei voti?---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------GEOLOGIA Domande a risposta multipla Si hanno le brecciole quando le dimensioni dei brandelli hanno diametro: a) 3 cm b) < 2 cm c) < 3 cm d) >3 cm >2 cm Solo una delle seguenti risposte è esatta: a) la fase pneumatolitica corrisponde all’intervallo di temperatura compreso tra 550° e 370° b) con temperature > a 370° si ha la fase idroterma le c) la fase pegmatitica è compresa tra 370° e 5550° 33 d) la fase pegmatitica si ha con temperatura < a 50° Indica la successione corretta della serie di Bowen: a) olivina-pirosseno-anfibolo-biotite-quarzo b) pirosseno-olivina- biotite- anfibolo- -quarzo c) pirosseno-anfibolo- olivina-biotite-quarzo d) olivina- quarzo-pirosseno-anfibolo-biotiteScegli le due risposte esatte a) Plutoniti=acide=viscose=più diffuse sulla crosta terrestre b) vulcaniti=acide=viscose=più diffuse sulla crosta terrestre c) Plutoniti=basiche=non viscose=più diffuse sulla crosta terrestre d) Plutoniti= basiche =viscose=più diffuse sulla crosta terrestre Domande a risposta aperta - Descrivi brevemente questi quattro fenomeni di attività di emissione di gas ed acque termali a) Fumarole: b) Solfatara: c) Geyser: d) Acque idrotermali: - Spiega con tue parole la successione di eventi che ha generato la situazione stratigrafica sottostante GEOTECNICA 1) La condizione di equilibrio di un versante è rappresentata da : A) γ cos α = γ sen α - c B) γ cos α > γsen α · φ · c C) γ sen α ≤ γcosα · φ +c D ) γsenα >γcos α · φ + c 2) Indicare quali delle seguenti affermazioni à corretta : A) Le terre porose sono tutte impermeabili B) Le terre porose sono tutte permeabili C) I limi e le argille sono permeabili D) Le argille argille sono porose e impermeabili 3) La formula corretta che esprime la legge di Darcy è la seguente: 34 A) Q = K/ A · i B) Q= A · K · i C) Q/ A = V · i D) Q ·A = K · i 4) Il termine " metamorfismo dinamo-termico " indica: A) Il metamorfismo di dislocazione B) Il metamorfismo di contatto C) Il metamorfismo regionale D) Tutti i tipi di metamorfismo - Descrivi il ciclo di lavorazione di un blocco regolare indicando i vari passaggi e i prodotti ottenuti (max 10 righe): - Descrivi le caratteristiche operative delle prove di pozzo e di pompaggio (max 12 righe): TOPOGRAFIA Quesiti a risposta multipla Il traffico della trentesima ora (Txxxh o anche Q30) rappresenta: - Il numero di autoveicoli che transita in trenta ore in una data sezione stradale. - Il rapporto tra il traffico annuale ed il numero dei giorni presenti nell’ anno. - Il valore del traffico orario che viene superato per un numero di ore inferiore a 30. Il valore del traffico orario che viene superato per un numero di ore superiore a 30. La velocità di progetto rappresenta: - La velocità media che può essere mantenuta con sicurezza in condizioni favorevoli. - La velocità massima che può essere mantenuta con sicurezza in condizioni favorevoli. - Il limite di velocità imposto in quel tratto stradale. - Un valore arbitrario scelto dal progettista. In una curva circolare in piano il raggio minimo è dato: - Dal valore del raggio R1ricavato per la condizione limite di slittamento. - Dal valore del raggio R2ricavato per la condizione limite di ribaltamento. - Dal valore minimo tra R1ed R2. - Dal valore massimo tra R1ed R2. Il cinederivometro è uno strumento semiautomatico utilizzato nella fotogrammetria aerea con la funzione di: - Far scattare l’ otturatore della camera fotogrammetrica ad intervalli estremamente regolari. - Eliminare completamente il fenomeno del trascinamento. Garantire lo stesso ricoprimento longitudinale. Determinare l’ angolo di deriva in modo da ottenere una strisciata corretta. Quesiti a risposta aperta - Fornire le indicazioni necessarie per l’ esecuzione di un volo fotogrammetrico. Quali parametri devono essere noti a priori e quali devono essere oggetto di calcolo? - Si dispone di una carta in scala 1:2000 con equidistanza delle curve di livello e=2,00 m e si desidera collegare con una strada due punti distinti A e B. Come si esegue il tracciolino? INGLESE 35 Answer the following questions writing not more than five lines: 1) What is the Solar System? ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ 2) Talk about the structure of the Earth ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ 3) What types of rocks do you know? Describe their features. ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ Tick the right choice: 1) Marble is: a. b. c. d. a)the entire range of rocks used for decoration and building the entire range of rocks used for building roads a stone having a huge hardness it is not as precious as it is thought to be 2) Lapidary material in Italy: a. b. c. d. consists of a wide range of Marble, Granite, travertine and calcareous material in general doesn’t affect the economy of the country is not of great quality is not a typical “made in Italy” product 3) Compressive strength: a. b. c. d. measures a material’s ability to resist a load applied at right angle assesses a material ability to withstand impact with other solid bodies measures a stone material’s ability to dilate if exposed to heat is the material’s ability to resist flexion, that is, the forces that tend to make it bend. 4) Habitat is: a. b. c. d. a space which must offer food and shelter to animals a space where the human beings build their towns typical places on the coasts a waste landscape MATEMATICA 36 1) Data la y = x −1 il cui grafico è rappresentato da x2 Si dica. • quanti asintoti contiene e dove • calcolare il Dominio ed il Condominio di y 2 Il Limite del rapporto Incrementale di y = x +1 in x0=5 è: A - 12 B -10 C 9 D 10 Il Campo di esistenza della Funzione y = Log ( x-1 ) è : A Log ( x-1 ) >0 B (x-1) >0 C Log ( x-1 ) <0 D x > -1 3 2 3 Dire se la F(x) = (x -x +2 )/(1-x ) ammette asintoti …. : A Verticale e Orizzontale B Nessun asintoto C Verticale e Obliquo D Obliquo e Orizzontale 37 11) ELENCO INSEGNANTI DELLA CLASSE DISCIPLINA FIRMA INSEGNANTI ITALIANO PITASI SANTA STORIA PITASI SANTA INGLESE BISOGNANO ANGELICA ECONOMIA IND.LE ED ELEMENTI DI DIRITTO RAGO GIUSEPPE MATEMATICA GIRGENTI GIORGIO GEOFISICA/GEOTECNICA/GEOLOGI PAGLINO ANTONELLA A APPLICATA MINERALOGIA GEOLOGIA E LABORATORIO CATTIN MARCO TECNICHE DI SCAVI E PAGLINO ANTONELLA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE I.T.P. POZZETTA ARMANDO LEO I.T.P. RIGONI SILVANO TOPOGRAFIA E LABORATORIO MANGIANTI STEFANO EDUCAZIONE FISICA TRIVELLI MORENO RELIGIONE SAGLIMBENI MIRIAM Domodossola, 15 maggio 2012 Il Coordinatore di Classe Il Dirigente Scolastico Prof. Antonella Paglino Dr. Carmelo Arcoraci 38