CONSIGLIO NAZIONALE nt*RVKme NASONAli OEUJEAUIONOMIf Giorno 16 novembre 2013, alle ore 9,00, a Latina, presso la sala riunioni del Park Hotel si è riunito il Consiglio Nazionale della Federazione delle Autonomie dell'UGL. Sono presenti, poiché convocati dal Segretario Generale FNA/UGL Marco Marini i seguenti consiglieri nazionali: Acri Santo, Bertaiola Loredano, Buzzelli Luigi, Cernigoi Matteo, Ciucci Pamela, Gentile Daniele, Libelli Maurizio, Maddaloni Gerardo, Partipilo Michele, Pistis Piergiorgio, Pizzuti Angelica, Stassi Antonella, Toussan Nichela; in totale n. 13 consiglieri nazionali. Risultano assenti: Andreotti Antonio, Fabbrini Carla, Goruppi Fabio, Manico Francesco, Simeone Dario. Risultano altresì presenti invitati come ospiti i seguenti dirigenti sindacali delle federazioni provinciali e regionali FNA/UGL: Capello Silvio, Caruso Aldo, Cumbo Gaspare, Drago Antonino, Ficile Marcelle, lovino Damiano, Maddalena Cesare, Marino Vincenzo, Mazzucco Angelo, Rovito Giovanni, Rubino Riccardo, Apre i lavori Marco Marini, Segretario Generale FNA, che ringraziando i presenti per la partecipazione ai lavori del secondo Consiglio Nazionale, descrive la vitalità della Federazione certificata dall'aumento considerevole del numero degli iscritti da quando lo stesso è stato eletto Segretario Generale ed il trend positivo anche rispetto alla riunione dell'ultimo Consiglio Nazionale, motivo per cui oggi propone al Consiglio Nazionale, per consentire una rappresentatività maggiore di tutti i territori, un aumento del numero dei componenti, in maniera da permettere una maggiore visione dei problemi dei lavoratori degli Enti Locali Italiani e per poter meglio rappresentare e sintetizzare le istanze sociali ed i bisogni delle diverse federazioni provinciali e di tutti i dirigenti sindacali responsabili dei territori e delle diverse autonomie locali italiane. Dichiara pertanto aperti i lavori e raccomanda agli ospiti, che eventualmente a richiesta avranno diritto alla parola, a rispettare le regole democratiche del Consiglio Nazionale e di volersi astenere nelle votazioni che saranno effettuate in questa giornata. Marco Marini propone ai componenti del Consiglio Nazionale come Presidente dell'Assemblea Matteo Cernigoi, segretario confederale UGL Friuli Venezia Giulia. Il Consiglio Nazionale lo vota all'unanimità 13 voti su 13 presenti. CONSIGLIO NAZIONALE ^ i p .r Vi.*T g fEDCRAZIONE HA3ONAU 06U£ AUlDNOMlf Marini propone come Segretario verbalizzante segretario provinciale FNA di Palermo. Marcelle Ficile, Il Consiglio Nazionale lo vota all'unanimità 13 voti su 13 presenti. Il Presidente Cernigoi fa l'appello ufficiale dei componenti del Consiglio Nazionale; risulta confermata la presenza di n. 13 consiglieri nazionali e risultano assenti n. 5 consiglieri come già indicato; chiede pertanto agli ospiti ed ai consiglieri di segnalare al più presto gli interventi che ciascuno vorrà fare oggi. Sono presenti in sala alcuni politici laziali e di Latina ed il Presidente Cernigoi da subito la parola all'Assessore Comunale di Latina per le politiche per il Turismo, Servizi Demografici, Decentramento Amministrativo, Protezione Civile, Gianluca di Cocco. L'Assessore Di Cocco nel porgere i saluti ai membri del Consiglio Nazionale ed agli ospiti della FNA parla della crisi del lavoro, della crisi economica, delle potenzialità del turismo laziale ed italiano; auspica un maggior interesse della politica italiana e regionale per i problemi di mondo del lavoro e per un sano e sostenibile sviluppo delle attività produttive. E' contento che la FNA/UGL abbia organizzato il proprio Consìglio Nazionale a Latina ed auspica una maggiore attenzione della politica per i lavoratori e per gli Enti locali che devono essere valorizzati e non oppressi dal governo centrale, pena la mancata ripresa dei territori e quindi dell'intera nazione. II Presidente Cernigoi porge quindi la parola a Gianni Chiarate Consigliere Comunale del Comune di Latina. Il Consigliere Chiarato dichiara di essere un iscritto UGL e di essersi iscritto alla vecchia CISNAL 27 anni fa. Sottolinea ai presentì come l'UGL sia il primo sindacato in tutte le aziende produttive di Latina. Lo stesso ritiene che i prossimi 5 anni saranno più difficili per tutti i lavoratori per colpa di una politica discutibile che comanda in questo momento in Europa. L'Italia, la Spagna, il Portogallo e l'Irlanda corrono un rischio di grave crisi economica e strutturale come quello che oggi patisce la Grecia, la quale ha subito le scelte scellerate della CEE in questi ultimi anni. CONSIGLIO NAZIONALE FHXIUnONe NA230NME WEUf AUTONOMIE Quelli che hanno maggiormente subito la crisi in Italia sono comunque i dipendenti degli Enti Locali e gli Statali. Si complimenta con Marco Marini per lo slogan di questo Consiglio Nazionale "II Domani non Esiste se non e' Pensato nel Presente". La politica nazionale deve essere consapevole che sottovalutando i problemi odierni correrà domani il rischio che la crisi economica attuale si protragga in futuro con gravissimi disagi per tutti i lavoratori e per tutte le famiglie italiane. Il Presidente Cernigoi a questo punto porge la parola al Segretario Provinciale UGL UTL dì Latina Maria Antonietta Vicaro. Maria Antonietta Vicaro parla ai presenti delle RSU e della struttura territoriale dell'UGL di Latina. E' contenta che la FNA/UGL abbia organizzato il proprio Consiglio Nazionale a Latina e della crescente importanza della Federazione delle Autonomie. A Latina l'UGL è ritenuta da tutti gli osservatori un sindacato molto importante. Il Presidente Cernigoi porge la parola a Marco Marini. Il Segretario Generale FNA porge i saluti ai politici e sottolinea come molti nostri dirigenti sindacali lavorino ancora oggi senza permessi sindacali, sacrificando il proprio tempo libero e recuperando le ore lavorative quando possibile, ed ottenendo incredibilmente risultati eccellenti che hanno portato la nostra Federazione ad aumentare più di 265% ogni anno a partire dal Novembre 2011. W l'UGL! Il Presidente Cernigoi porge quindi la parola ad Angelo Mazzucco. Angelo Mazzucco afferma che l'Italia è molto lunga da Nord a Sud, ha problemi diversi a seconda le diverse regioni ma principalmente oggi nel mondo del lavoro e questo nonostante dappertutto esistano diversi laboratori di idee. Rappresenta di essere stato dirigente UIL nel Veneto e di essere passato da qualche anno in UGL, sindacato dove si respira un'aria di libertà sindacale e dove trova un sincero rapporto umano con molti dirigenti sindacali della nostra O.S. Tuttavia ha avuto un diverbio nell'UTL di Verona e non ha avuto ancora soddisfazione o risposta dai dirigenti Nazionali. Ritiene che l'UGL non sia una O.S. ingessata o un pachiderma come CGII-CISL-UIL, ma è un difetto che vengano trattenute troppe risorse sia dalla Confederazione che dalle UTL d'Italia e questo certamente CONSIGLIO NAZIONALE EOCRAZKWE HA230NME OIUJE AUTONOMIE non agevola l'azione sindacale dei dirigenti territoriali. Infine chiede al nostro Segretario Nazionale di farsi carico della sua istanza in maniera da permettere una serena agibilità sindacale. Il Presidente Cernigoi porge quindi la parola a Marcelle Ficile. Marcelle Ficile descrive ai presenti il problema sociale più importante che angoscia la Sicilia e Palermo di cui è segretario provinciale FNA, il precariato ed il suo alto numero: 25.000 dipendenti. Colpisce il caos giuridico e normativo che regolamenta questi sfortunati lavoratori; secondo l'Associazione degli artigiani e delle piccole imprese di Mestre in totale vi sono 317.000 precari in Italia, tuttavia non si trova in nessuna regione d'Italia e neanche nella capitale questa varietà tipologica di lavoratori precari le cui regole sono governate da diverse leggi regionali e dai continui rinnovi che hanno coinciso in passato sempre con le elezioni politiche o regionali. Adesso alla luce della recente legge n. 125/2013 voluta dall'Ori.le D'Alia/ Ministro alla Funzione Pubblica, siciliano, che non ha dato nessuna deroga per il precariato siciliano il rischio sociale di un licenziamento di massa incombe su questi lavoratori per le difficoltà insormontabili introdotte sulle stabilizzazioni ed anche per le semplici proroghe del contratto a tempo determinato. Si stanno studiando a tal proposito delle soluzioni tecnico-giuridiche considerato che tutti gli stipendi dei 25.000 precari vengono pagati col bilancio della Regione Siciliana, tuttavia l'UGL non è stata invitata a partecipare ai lavori dell'unità di crisi del precariato costituita in seno alla Presidenza della Regione tra dirigenti dell'amministrazione regionale, CGIL-CISL-UIL e l'ANCI. I precedenti Governatori avevano sempre invitato l'UGL ai tavoli sulle problematiche generali degli Enti locali, ma il Presidente Crocetta da quando si è insediato non ha mai invitato la nostra O.S. nonostante la stessa sia oggi rappresentativa nel pubblico impiego a livello Confederale, come si evince dal CCNQ firmato all'ARAN giorno 31/10/2013. Ficile pertanto chiede al Segretario Generale FNA ed a Serafino Cabras, Segretario Confederale Nazionale UGL nel frattempo presente nella sala un autorevole intervento per sbloccare questa situazione. Reputa impossibile il raggiungimento della rappresentatività negli Enti locali se in Sicilia non ci si possiamo occupare ufficialmente dei Precari che costituiscono il 50% della forza lavoro di tutti i dipendenti degli enti locali siciliani. Il Presidente Cernigoi porge la parola a Claudio Fuschini provinciale FNA di Pescara. Segretario CONSIGLIO NAZIONALE ^CERATONE NASONME KU£ AUTONOMIE Claudio Fuschini nel corso del suo interessante intervento sulle problematiche generali degli Enti Locali prende un impegno col Segretario Generale FNA ma chiede la forza ed i mezzi economici per rendere meno difficoltosa la crescita della nostra O.S. nel territorio di propria competenza. Il Presidente Cernigoi porge la parola al Sindaco di Latina, nel frattempo presente in sala. Il Sindaco di Latina, avv. Giovanni Di Giorgi si complimenta con Marco Marini per la sua Federazione e per i dirigenti sindacali degli enti locali che provengono da tutta l'Italia. Il Governo Nazionale deve puntare sugli Enti locali e non deve "spremerci come un limone", come ha fatto in questi ultimi anni, perché se crollano gli Enti Locali crolla l'intera Nazione. Nella qualità di Dirigente ANCI comunica ai presenti che sono in corso di ultimazione diversi emendamenti che saranno presentati in Parlamento da tutte le forze politiche per emendare diversi articoli del D.L. di stabilità 2014, dato che alcune norme ivi previste se divenissero Legge sarebbero deleterie e schiaccierebbero tutti gli Enti locali anche quelli virtuosi, rendendo i Comuni privi di assolvere ai propri compiti istituzionali con gravi ripercussioni sull'intera popolazione italiana. Se non interveniamo con dei correttivi a livello più basso e cioè nei Comuni Italiani non risolveremo mai la crisi economica italiana. E' contento per la sua presenza oggi nel consiglio nazionale FNA ed il suo intervento è proteso a rappresentare all'UGL i problemi del Comune di Latina e dei rimanenti 8.000 comuni italiani. A questo punto interviene il consigliere comunale di Latina, Cesare Bruni. Integra l'intervento del Sindaco di Latina aggiungendo che il Comune oggi spende meno dell'anno 2008. Chiede ai presenti come sia possibile che ad esempio il presidente ed il consiglio di amministrazione della RAI non rispondi del suo operato dinanzi la Corte dei Conti, come pure i Ministri della Repubblica, mentre gli amministratori degli Enti locali siano i soli ad essere sempre chiamati a rispondere dinanzi la magistratura contabile italiana anche per i propri provvedimenti amministrativi fatti in buona fede, senza dolo alcuno. Inoltre non funziona né il patto di stabilità né il rating ed i comuni non possono spendere per le proprie obbligazioni assunte nonostante abbiano la disponibilità finanziaria. Giudica ciò assurdo. Terminati gli interventi dei politici in sala il Presidente Cernigoi porge la parola a Nichela Toussan, segretario provinciale FNA di Roma. CONSIGLIO NAZIONALE I ^ I»? ;• j^r* i;!? iT f£OCftAnON€ NW30MAU «Ut AUTONOMIE Nichela Toussan interviene sulle problematiche del personale delle Provincìe d'Italia. In Provincia di Roma vi sono 2.800 dipendenti su un totale di n. 6.000 in tutte le provincie italiane. Chiede ai presenti quale Ente pubblico italiano si prenderà in futuro in carico questi dipendenti nella considerazione che sia la Regione Lazio sia il Comune di Roma presenta già oggi un esubero di personale. Ritiene impossibile questa mobilità del personale, e non appena l'Ente Provincia sarà completamente soppresso chiede al Consiglio Nazionale quale Ente locale si prenderà in carico sia i 6.000 dipendenti delle provincie italiane sia i 65.000 dipendenti delle Società collegate. E così il rischio della cassa integrazione è reale anche per i dipendenti pubblici e nei casi limite anche il licenziamento entro due anni, secondo la normativa vigente. Propone a Marco Marini che occorrerebbe riunire più spesso il Consiglio Nazionale dato che questi incontri costituiscono sicuramente un momento di arricchimento culturale e di confronto costruttivo per tutti i nostri dirigenti territoriali. Ricorda che l'ultimo Consiglio Nazionale si è riunito nel mese di marzo del 2012. A questo punto il Presidente Cernigoi porge la parola a Serafino Cabras, Segretario Confederale Nazionale UGL. Serafino Cabras interviene riferendo ai presenti le sue esperienze sindacali, essendo lo stesso impegnato prima in CISNAL poi in UGL fin dal 1969, prima nella federazione delle poste, dove egli riuscì coll'impegno di tutti a raggiungere la rappresentatività e poi a livello Confederale. Da consigli a tutti i presenti suggerendo le azioni accompagnate da una strategia sindacale conducente, giudicando interessante il lavoro svolto della nostra Federazione dal novembre 2011 ad oggi ed elogiando Marco Marini per il suo grande impegno ed invitandolo ad essere più paziente, ad usare la tecnica del carciofo, mirata ad una politica fatta di obiettivi concatenati che possano portare al grande risultato che potrebbe essere quello del raggiungere la rappresentatività sindacale colla conta del Dicembre 2014 e le prossime elezioni delle RSU previste all'inizio del 2015. Augura che questo sogno si realizzi colla consapevolezza che questo sogno in questo momento di pochi se divenisse veramente un sogno condiviso da tutti i dirigenti sindacali FNA e se gli stessi profondessero nella ricerca del risultato lo stesso impegno di Marini allora è facile che il sogno si possa tradurre in realtà, come avvenne nella Federazione delle Poste anni or sono. Vengono date ampie assicurazioni relativamente all'aumento delle risorse finanziarie destinate ai dirigenti territoriali per fare una maggiore attività sindacale. Queste risorse saranno devolute a partire dal prossimo mese di gennaio dato che la Confederazione vuole agevolare la crescita della Federazione CONSIGLIO NAZIONALE FtG€RA210NE NAZIONALI 0€IU AUfONOMIf delle Autonomie. Un apprezzamento particolare viene rivolto a Nino Drago, segretario regionale FNA Sicilia per la sua scelta coraggiosa e lungimirante fatta Tanno scorso, per esser transitato da un sindacato autonomo siciliano nelle nostre fila ed è sicuro che con la sua direzione l'intera Sicilia possa portare un notevole contributo alla ricerca della agognata rappresentatività nazionale. Il Presidente Cernigoi al termine dell'intervento di Serafino Cabras, accompagnato da grandi applausi dei presenti da la parola a Riccardo Rubino, segretario provinciale FNA di Bari. Riccardo Rubino chiede con convinzione ed argomentando giusti rimborsi sindacali al Segretario Confederale Cabras ed al Segretario Generale FNA Marco Marini, perché fare sindacato in maniera seria costa oggi parecchio e non è possibile più rappresentare bene gli iscritti e prendersi tutte le problematiche di un qualsiasi territorio italiano e pensare di aumentare il numero dei nostri iscritti senza rimborsi e senza permessi. Questo si augura che accada subito perché altrimenti non raggiungeremo la rappresentatività negli Enti locali, è difficile combattere contro gli altri sindacati degli enti locali che non hanno, sia beninteso, dirigenti sindacali più bravi e preparati di quelli nostri ma semplicemente sono dotati da tempo di tutte le agibilità sindacale e lavorano serenamente senza alcuna angoscia. Il presidente Cernigoi da la parola a Drago Antonino, segretario regionale FNA Sicilia. Drago Antonino parla nel suo intervento di rappresentatività e dei mezzi economici occorrenti per fare una decente attività sindacale. Le due cose sono entrambi importanti e necessarie ma ci vuole anche un modo nuovo di operare in tutti i territori, una moderna strategia sindacale. Il nostro Sindacato ha dei problemi come si evince dagli interventi di tutti ma deve incominciare a fare sopratutto buon sindacato con stile, indovinando le mosse e con strategia pensata. Intanto noi in Sicilia siamo riusciti ad acquisire in questi giorni il Segretario provinciale CISL degli Enti locali di Agrigento e di Enna e questo rappresenta un riconoscimento al nostro operato. Giudica l'apertura di oggi di Serafino Cabras molto importante e l'aiuto della Confederazione agevolerà sicuramente il nostro lavoro territoriale nella considerazione che il quadro sindacale in Sicilia come del resto in Italia è confuso ed i grandi sindacati sono allo sfascio. Ma dobbiamo affrontare insieme due grandi problemi, quello della rappresentatività e quello del precariato. La Triplice per esempio è stata complice della politica per il precariato, lo ha semplicemente CONSIGLIO NAZIONALE l'I. nO€RA2VWe NftflOHAU OetUE AUTONOMIE sfruttato e non si è mai adoperata per risolvere nessun problema di stabilizzazione in nessun ente locale. Poi si chiede chi sia Crocetta, II Presidente della Regione Siciliana, dato che sembra un pazzo ed è poco cosciente dei problemi sociali. Ma se il 3 dicembre prossimo non ci convocherà per il problema del precariato e per le problematiche delle provincie siciliane stavolta andremo colle bandiere UGL a Palazzo d'Orleans a protestare. A tutto c'è un limite, non accetta di non essere convocato dal Presidente Crocetta. Il presidente Cernigoi da la parola a Santo Acri, segretario provinciale di Cosenza. Acri Santo porge un saluto ai presenti e descrive al Consiglio Nazionale ed al segretario Nazionale Marco Marini la situazione della FNA di Cosenza e della Calabria, le problematiche del sindacato, dei lavoratori senza contratto e senza speranze di rinnovo, visto l'attuale quadro normativo, e rappresenta a tutti la disperazione dei precari calabresi. Il presidente Cernigoi da la parola a Giovanni Rovito, segretario provinciale di Messina. Giovanni Rovito riferisce ai presenti sui sacrifici che si sono fatti anche in Sicilia in questi ultimi anni da parte dei dirigenti territoriali per fare buon sindacato senza rimborsi sindacali e chiede pertanto a Serafino Cabras di riferire a livello Confederale Nazionale sul desiderio di tutti i dirigenti territoriali FNA che vorrebbero più agibilità sindacali in maniera che i'UGL se la giochi bene questa partita della rappresentatività. Il tempo c'è, chiediamo questo tutti, certi che Serafino Cabras attuerà quanto promesso oggi, per il bene della nostra cara UGL. Occorrerebbe un segnale, ad esempio propone la retrocessione al 100% sui territori delle quote sindacali degli iscritti relativamente alla tredicesima mensilità, occorre insomma un colpo di frusta in maniera da sorpassare tutti insieme bene l'ultima salita e cominciare un percorso in discesa nel 2014 che potrebbe portare ad un grandissimo risultato. Anche Cesare Maddalena fa un intervento incentrato sui rimborsi, ma lo stesso plaude al nostro segretario generale Marco Marini, che ha imparato a conoscere bene in questi due anni sia per il suo impegno sindacale sia per la sua disponibilità, per il rapporto umano e per la sua voglia di riuscire nell'impresa di raggiungere la rappresentatività negli enti locali. Ci vuole solo un piccolo sforzo della Confederazione e tutti insieme, ne è convinto, saremo in grado di raggiungere tale importante traguardo. 8 CONSIGLIO NAZIONALE > : r* 10.1 fEOERAZONE NAflONAtt 0€UE AUTONOMIE II presidente Cernigoi a questo punto esaurito il giro degli interventi della mattinata da inizio agli adempimenti statutari del Consiglio Nazionale che riguardano l'ampliamento dei componenti del Consiglio Nazionale che da 18 passerà a 25 componenti, essendo la Federazione notevolmente cresciuta. Prende la parola il Segretario Generale FNA Marco Marini che pone alle votazioni del Consiglio Nazionale 7 nominativi di dirigenti sindacali FNA presenti in sala. Gli stessi, votati uno per uno, vengono eletti all'unanimità del Consiglio Nazionale che risulta così integrato dei seguenti componenti: Marino Vincenzo,Mazzucco Angelo, Drago Antonino, Ficile Marcelle, Maddalena Cesare, Rubino Riccardo e Capello Silvio. Il Consiglio Nazionale così integrato risulta ora composto da 25 nominativi. Il Collegio dei Revisori dei Conti viene così proposto e votato all'unanimità: Di Camillo Alfonso, Firreri Raffaele, Cumbo Gaspare, membri effettivi; Furriolo Salvatore e Grasso Anna membri supplenti. ^c £ <C ^*— II Collegio dei Probiviri viene così proposto e votato all'unanimità: Coreno raffaella, Fancelli Giuseppe e Rovito Giovanni, membri effettivi; Fuschini Claudio e Pontari Giovanni membri supplenti. A questo punto il Presidente Cernigoi da nuovamente la parola al Segretario Nazionale Marco Marini, il quale indica ai presenti i nominativi della prossima Segreteria nazionale (Giunta Nazionale): Marco Marini (Segretario Generale) Bertaiola Loredano (Vicesegretario Generale) Ciucci Pamela Simeone Dario Rubino Riccardo Capello Silvio Drago Antonino Pizzuti Angelica Toussan Nichela (delega esterna devoluzione) Le deleghe dei membri della Segreteria Nazionale formalmente saranno assegnate alla prossima riunione di Giunta dal Segretario CONSIGLIO NAZIONALE 'CIIC ^'ì^'p KOfRMDNt NAZIONALE «Ut AUTONOMI* Generale ad eccezione di Bertaiola Loredano Vicesegretario Generale votato dal Consiglio Nazionale all'unanimità. Sono le ore 13,30 ed il Presidente Cernigoi sospende i lavori che riprenderanno tra circa un'ora, per pausa pranzo. Alla ripresa dei lavori alle ore 14,30 Confederale Antonio Scolletta. è presente per la Segreteria Il Presidente Cernigoi porge la parola a Pamela Ciucci, dirigente nazionale del Coordinamento della Polizia Locale. Pamela Ciucci descrive ai presenti la propria attività sindacale svolta dal marzo 2012 fino ad oggi che ha portato la nostra FNA ad essere il primo sindacato degli Enti locali tra i vigili urbani a Rieti e nei comuni limitrofi laziali. Purtuttavia la stessa è giunta alla conclusione che senza permessi sindacali e senza mezzi finanziari idonei che non si possa seriamente più occupare degli enti locali lontani dalla sua sede e si vede costretta a limitare la sua azione sindacale presentandosi così dimissionaria del suo incarico a discrezione del Segretario Generale Marco Marini. Parla della mancata riforma della Polizia Locale degli enti locali italiani e di come i Prefetti si comportino diversamente giudicando i Vigili urbani alcuni come quinto corpo di polizia altri invece al contrario non considerando affatto il corpo di polizia locale. Il Presidente Cernigoi porge la parola ad Antonella Stassi, segretario provinciale FNA di Grosseto. Antonella Stassi plaude l'intervento di Pamela Ciucci giudicandola una persona seria e chiede al Segretario Generale certezze per il futuro relativamente alle agibilità sindacali. In questo momento avverte particolarmente l'assenza di Fulvio Depolo, Segretario Confederale UGL, della sua preparazione, della sua moderazione, della sua umanità. Il Presidente Cernigoi essendosi conclusi gli interventi fa il proprio intervento e prende la parola. Matteo Cernigoi, Segretario Confederale UGL del Friuli Venezia Giulia nel ringraziare i presenti ricorda a tutti di essere un dirigente territoriale FNA e di avere a cuore i problemi della nostra Federazione e le problematiche sociali degli Enti locali della sua regione. Avverte molta sfiducia tra la nostra gente, tra il popolo dei dipendenti che da una parte subiscono contìnuamente attacchi dai mass media e che non sono affatto colpevoli in alcuna misura dell'attuale crisi economica che attanaglia la nostra nazione. I dipendenti pubblici e particolarmente quelli degli enti locali che qui 10 f tOtRATONE NAJlONMf KUJE AUlDMOMIC rappresentiamo sono i lavoratori che hanno subito maggiormente danno da questa crisi economica in quanto hanno il proprio contratto da 4 anni e nella migliore delle ipotesi per altri 2 anni. Anche il salario accessorio è diminuito in tutti gli enti locali friulani e conscguentemente il potere di acquisto della categoria che si è notevolmente impoverita da quando è stato introdotto l'Euro in Italia, con la conseguente riduzione dei consumi di tutte le nostre famiglie. Anche per questi motivi noi siamo chiamati a fare sindacato oggi in maniera più seria rispetto al passato. Concorda comunque con tutti i dirigenti territoriali augurando che nell'anno 2014 siano disponibile più risorse economiche nei territori. Chiede la parola Antonio Scolletta Segretario Confederale Nazionale UGL. Porta al Consiglio Nazionale FNA i saluti della Confederazione e si scusa coi presenti per la mancata partecipazione di Paolo Varesi ViceSegretario Confederale Nazionale UGL impegnato suo malgrado in altra importante riunione ma che avrebbe voluto partecipare con piacere oggi al vostro Consiglio Nazionale FNA. Scolletta si complimenta con Marco Marini per aver saputo lanciare a questo livello la FNA, per la sua moderna gestione e per tutte le sue iniziative comunicando la vicinanza della Confederazione alla sua persona ed a tutti i dirigenti territoriali della FNA. A chiusura della giornata odierna prende la parola Loredano Bertaiola, Vice-Segretario Generale FNA. Loredano Bertaiola che è anche segretario regionale FNA del Veneto rappresenta al Consiglio Nazionale le problematiche degli enti locali e della federazione della sua regione, e conferma il proprio impegno sindacale rappresentando le stesse richieste di tutti relativamente alle agibilità sindacali. E' contento della partecipazione dei dirigenti territoriali e della vitalità della nostra Federazione e si augura che tutti assieme possiamo raggiungere gli importanti traguardi che oggi abbiamo intravisto possibili; è convinto che tra poco raggiungeremo ottimi risultati. Alla fine dell'intervento di Bertaiola, Marco Marini e Matteo Cernigoi alle ore 17,00 dichiarano conclusi i lavori del secondo Consiglio Nazionale. LATINA 16/11/2013 IL PRESIDENTE (Matteo Cernigoi) 11