Avvicendamento ai vertici della Direzione della posta da campo «Un SMS non può sostituire una lettera scritta a mano» Passaggio di testimone ai vertici della posta da campo: dal 1° gennaio 2010 Fritz Affolter è il nuovo capo della posta da campo dell’esercito. Affolter succede a Bernard Beyeler, ormai in pensione, di cui è stato per anni sostituto. Con Affolter la funzione di capo è affidata a un esperto della materia. Inoltre, grazie alla sua carriera militare in seno alla posta da campo, tra l’altro quale comandante di una compagnia di posta da campo e come ufficiale di stato maggiore, Fritz Affolter ha acquisito una vasta esperienza di condotta operativa e ampie conoscenze del lavoro di milizia. Nadine Geissbühler, sostituto capo Comunicazione Base logistica dell’esercito Con la nomina del quarantaseienne tenente colonnello Frtitz Affolter a capo della posta da campo la continuità è garantita. Dal 2001, infatti, l’ufficiale bernese rivestiva la carica di sostituto direttore della posta da campo. Inoltre Affolter porta con sé una lunga esperienza: conosce la posta già sin dal suo 26 intra 2 / 10 apprendistato di segretario d’esercizio presso le ex PTT, attuale Posta svizzera. Concluso il tirocinio ha svolto diverse funzioni all’interno della Posta fino al 1990, quando è diventato ispettore presso la Direzione della posta da campo. In veste di sostituto del capo della posta da campo ha di recente diretto anche il gruppo Personale e servizio postale delle piazze d’armi. Tra le altre cose Affolter ha contribuito all’elaborazione e all’intro- duzione di diversi strumenti per il servizio postale delle piazze d’armi. Una situazione ottimale per entrambe le parti La posta da campo è un’unità organizzativa della Posta e, dall’ultima ristrutturazione nel 2005, appartiene all’ambito PostMail. Sotto il profilo militare la posta da campo collabora con la base logistica dell’esercito (BLEs). La Il 1° gennaio 2010 Fritz Affolter ha assunto la carica di capo della posta da campo. Ha 46 anni, è sposato e vive a Kiesen (BE). I compiti della posta da campo La posta da campo garantisce il traffico degli invii postali delle truppe in patria. Si occupa inoltre degli invii postali destinati ai militari in servizio all’estero. L’«Ufficio Svizzera» (telefono 031 381 25 25) garantisce il contatto telefonico con le truppe salvaguardando il segreto militare. Fornisce informazioni concernenti le ubicazioni delle truppe in servizio e i numeri militari d’avviamento (NMA) a cinque cifre per gli invii con la posta da campo. Il capo della posta da campo dirige la posta da campo e garantisce la collaborazione tra Posta svizzera ed esercito. →w ww.feldpost.ch, www.poste-de-campagne.ch Foto: Nadine Geissbühler posta da campo fa capo al Consiglio federale e ha il mandato di fornire alle truppe un servizio postale veloce e affidabile comparabile a quello civile. La posta da campo funge dunque da ponte tra vita civile e vita militare. Di conseguenza Fritz Affolter ha due superiori da soddisfare: uno è Thomas Baur, responsabile Recapito PostMail, mentre l’altro è il colonnello di stato maggiore generale Bruno Häberli, capo della condotta logistica BLEs. Affolter spiega che «mentre la Posta vuole clienti soddisfatti e cifre nere, l’esercito mi chiede un servizio efficace e condizioni definite. Cerco sempre di soddisfare le due parti.» La franchigia di porto militare: un’eccezione a livello europeo La collaborazione è regolata da un’ordinanza del Consiglio federale, da una relativa ordinanza del DDPS e dall’ordine postale in cui, tra le altre cose, è definita la franchigia di porto militare che in questa forma rappresenta un caso unico in Europa. Ciò significa semplifica il nostro lavoro e quello degli aiutanti delle piazze d’armi che finora avevano tre superiori: uno in ambito postale, uno militare e uno specialistico, ossia la posta da campo stessa. Adesso i superiori sono solo due.» Gli SMS non sostituiscono le lettere e i pacchi inviati dai propri cari Il nuovo capo della posta da campo punta su valori consolidati. «Intendo in primo luogo mantenere alta la rinomata qualità dei nostri servizi per i militari», afferma Affolter che, tuttavia, si prefigge anche un obiettivo concreto: «Vorrei però conoscere meglio le esigenze dei nostri clienti, segnatamente dei militari, in modo da poterle soddisfare più efficacemente.» Negli anni a venire la situazione si evolverà ulteriormente: il numero di lettere e pacchi inviati continua a diminuire e il Consiglio federale intende eliminare gradualmente il monopolio della Posta. In ambito militare si esegue periodicamente Cifre e fatti sulla posta da campo 2009 Traffico della posta da campo in Svizzera nel rifornimento e nella restituzione (incl. gli organi di comando): • Lettere • Pacchi • Quotidiani 4 400 000 470 000 4 050 000 Traffico della posta da campo estero (rifornimento e restituzione SWISSCOY, Kosovo): • Lettere • Pacchi • Quotidiani • Sacchi • Peso totale 12 162 7 573 14 664 1 689 28,5 t Servizio postale sulle piazze d’armi: • Pagamenti • Versamenti 49 500 31 500 Ufficio Svizzera: • Telefonate 19 400 Un servizio apprezzato della posta da campo è il recapito gratuito dei quotidiani alle truppe. che, in Svizzera, i militari in servizio possono spedire e ricevere gratuitamente invii civili e militari fino a cinque chili. Un altro servizio molto apprezzato della posta da campo è il recapito gratuito dei quotidiani alle truppe (ad. es. NZZ, Blick, Berner Zeitung). L’entrata in funzione di Affolter quale capo della posta da campo comporta un importante cambiamento. «Dalla soppressione delle compagnie di posta da campo nel 2003 nell’ambito di Esercito XXI, il servizio postale per i militari sul campo e in caserma è garantito dai sottufficiali della posta da campo di piazza d’armi che dal 1° gennaio 2010 fanno capo direttamente alla Direzione della posta da campo», spiega Affolter. «Ciò un sondaggio dettagliato sulla franchigia di porto militare e finora la tendenza mostra che nell’ambito della posta-lettere il volume di invii è diminuito solo moderatamente nonostante l’avvento degli SMS. «Ogni anno circa 20 000 reclute iniziano l’istruzione di base che dura diverse settimane. La maggior parte non dispone di un accesso a Internet. E anche se viviamo nell’era multimediale, un SMS non può sostituire una lettera scritta a mano o un pacchetto inviato dai propri cari», prosegue Affolter. «Ciò non toglie che, soprattutto nell’ambito della vendita di articoli postali e di posta da campo, saranno elaborate e introdotte delle novità. Ma è ancora presto per parlarne.» intra 2 / 10 27