SOS ISCRIZIONI Coordinamento Genitori Democratici Le scelte dei genitori in occasione delle iscrizioni alle scuole dell ’infanzia, elementari e medie quest’anno saranno decisive per garantire il diritto ad una buona scuola pubblica. ANTICIPI TEMPO SCUOLA Dopo l’approvazione della “riforma” Moratti, i genitori devono scegliere tra un tempo scuola minimo e un tempo scuola più esteso. Non si tratta di un’opportunità in più per le famiglie, ma del tentativo di ridurre il tempo scuola di tutti. Se questo tentativo riesce, i ragazzi dovranno apprendere in tempi più compressi, saranno eliminati il tempo pieno e il tempo prolungato, saranno ridotte le ore di inglese. Non solo: saranno eliminate le ore di compresenza degli insegnanti e con esse la possibilità di organizzare gruppi e percorsi per il recupero e l’arricchimento dell’offerta formativa. Questo impoverimento della scuola pubblica può essere evitato se insegnanti e genitori decidono insieme di utilizzare gli spazi legittimi dell’autonomia scolastica (Dpr 275/99), tutelati dalla Costituzione. Come fare ? Servono due scelte: i genitori chiedono la conferma del tempo scuola in vigore prima della “riforma” Moratti oppure chiedono il tempo pieno o prolungato; i collegi dei docenti e i consigli di istituto deliberano piani dell’offerta formativa unitari, senza riduzioni del tempo scuola di tutti e senza divisioni tra la quota obbligatoria e la quota facoltativa del curricolo. In questo modo è possibile confermare gli attuali modelli di tempo pieno e prolungato ed evitare di peggiorare l’attuale organizzazione dell’attività educativa. Servono, quindi, scelte convergenti di genitori e insegnanti e, a questo fine, è importante organizzare momenti di dialogo e confronto in occasione delle iscrizioni. Per organizzare riunioni o assemblee rivolgersi a ………… Per informazioni telefonare a ………………. Specifici materiali informativi possono essere trovati …………. I genitori delle bambine e dei bambini che compiono sei anni entro il 31 marzo 2006 possono decidere di anticipare la frequenza alla scuola elementare. È una scelta difficile e delicata. Occorre riflettere bene ed evitare di decidere sulla base dell’idea che l’accelerazione delle fasi di apprendimento sia di per sé un fatto positivo. Anzi, il parere della maggioranza degli esperti ed educatori sostiene esattamente il contrario. Inoltre, i bambini che anticipano la frequenza della scuola elementare non completano il percorso formativo triennale della scuola dell’infanzia, pensato appositamente per i bambini da tre a sei anni, ed entrano in una scuola elementare spesso impreparata ad accoglierli, le cui classi, a causa dei tagli, sono sempre più numerose e sempre più sguarnite di insegnanti. È, quindi, opportuno, prima di scegliere, confrontarsi con gli insegnanti per avere un quadro chiaro della situazione. Per quanto riguarda la possibilità di iscrivere i bambini di 2,5 anni alla scuola dell’infanzia la situazione è bloccata. Mancano, infatti, le condizioni previste dalla legge: condizioni strutturali e organizzative delle scuole, professionalità specialistiche degli operatori, enti locali disponibili. Fino a quando queste condizioni non saranno assicurate, la frequenza dei bambini di 2,5 anni alla scuola dell’infanzia è illegittima e pertanto destinata ad alimentare frustranti delusioni delle aspettative o ad esporre i bambini al rischio di frequentare la scuola in condizioni di illegalità e in assenza delle condizioni minime per assicurare loro i diritti educativi.