I S T I T U T O SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GE O M E T R I
TERAMO
DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO
DELLA CLASSE V “A”
Teramo lì 15.05.2011
Il Consiglio di Classe
ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO
ANNO SCOLASTICO 2010-2011
DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A”
ESAME
DI
STATO
DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO
DELLA CLASSE V SEZIONE “A”
ANNO SCOLASTICO 2010/2011
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ANNO SCOLASTICO 2010-2011
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1. PROFILO DELL’INDIRIZZO DI STUDIO
La preparazione specifica del diplomato geometra si basa prevalentemente sul possesso di capacità
grafiche, progettuali e contabili relative ai settori del rilievo, delle costruzioni, dell’estimo e di
conoscenze inerenti l’organizzazione e l’assetto del territorio che gli consentiranno di:
•
partecipare alla progettazione, realizzazione, conservazione, trasformazione e miglioramento
di opere civili;
•
operare, anche in gruppi di lavoro, nell’organizzazione, assistenza, gestione e direzione dei
cantieri;
•
organizzare e redigere computi metrici estimativi e tenere i regolamentari registri di
cantiere;
•
effettuare rilievi utilizzando i metodi e le tecniche tradizionali ed innovative, con
applicazioni relative alla rappresentazione del territorio;
•
effettuare valutazioni per l’uso del territorio ai fini produttivi ed ambientali.
Tale formazione, integrata da idonee capacità linguistico – espressive e logico – matematiche e
completata da buone conoscenze economiche, giuridiche ed amministrative, consente al geometra
l’inserimento in situazioni di lavoro diversificate o di proseguire gli studi a livello universitario.
2. PROFILO DELLA CLASSE
2.1 ELENCO DEI DOCENTI
Prof. Tiziana Patriarca - Religione
Prof. Raffaella Fidanza - Italiano e Storia
Prof. Ennio PIROCCHI – Estimo
Prof. Giacinto COLLEVECCHIO - Tecnologia delle Costruzioni
Prof. Sandro DI ALTOBRANDO – Costruzioni
Prof. Siro Matani - Topografia
Prof. Carlo QUARTAPELLE - Diritto
Prof. M. Gabriella DE DOMINICIS - Educazione fisica
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2.2
ELENCO ALUNNI CHE HANNO FREQUENTATO LA CLASSE V “A” NELL’ANNO
SCOLASTICO 2010/2011
Crediti scolastici conseguiti negli anni scolastici 2008-09, 2009-10
ALUNNI
PROVENIENZA
CREDITO SCOLASTICO
A. S.
2008/2009
A. S.
2009/2010
CREDITO
COMPLESSIVO
1
Briano Adriano
4^ “A” I.T.G. “FORTI” TE
5
4
9
2
Cantagalli Alex
4^ “A” I.T.G. “FORTI” TE
5
5
10
3
Censori Michela
4^ “A” I.T.G. “FORTI” TE
5
6
11
4
D'Angelantonio Valerio
4^ “A” I.T.G. “FORTI” TE
4
4
8
5
Di Felice Pietro
4^ “A” I.T.G. “FORTI” TE
5
6
11
6
Di Filippo Andrea
5^ “A” I.T.G. “FORTI” TE
4
4
8
7
Di Francesco Federica
4^ “A” I.T.G. “FORTI” TE
5
6
11
8
Di Giacinto Luca
5^ “A” I.T.G. “FORTI” TE
5
5
10
9
Di Odoardo Simone
4^ “A” I.T.G. “FORTI” TE
7
8
15
1
0
1
1
1
2
1
3
1
4
1
5
Evangelista Marta
4^ “A” I.T.G. “FORTI” TE
5
5
10
Figliola Matteo
4^ “A” I.T.G. “FORTI” TE
7
7
14
Lucenti Francesca
4^ “A” I.T.G. “FORTI” TE
4
4
8
Maraglino Daniele
4^ “A” I.T.G. “FORTI” TE
4
6
10
Micochero Cristina
4^ “A” I.T.G. “FORTI” TE
6
6
12
Polisini Ioletta
4^ “A” I.T.G. “FORTI” TE
4
4
8
3. SITUAZIONE DI INGRESSO DELLA CLASSE
3.1 La classe V A proviene interamente dalla classe IV A ridotta, numericamente, di cinque
alunni ripetenti. E’ composta da quindici alunni divisi in nove maschi e sei femmine. Il livello
di preparazione della V A risulta medio-alto; è una classe tranquilla, collaborativa, abituata
all’ascolto e sufficientemente motivata. Nella composizione si possono rilevare tre fasce di
livello: una, rappresentata da tre-quattro alunni, con conoscenze e abilità parzialmente
acquisite; una seconda, con sei-sette alunni con conoscenze e abilità acquisite ed una terza
fascia con tre-quattro alunni con conoscenze e abilità ben acquisite. Già nel primo periodo
dell’anno scolastico si è potuto registrare un netto miglioramento nel comportamento
personale e di classe per quanto concerne la partecipazione al dialogo educativo, l’interesse
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per le diverse discipline e l’applicazione. Il consiglio di classe ritiene che questo
miglioramento si è verificato soprattutto per il ridotto numero degli allievi che ha consentito
ai docenti stessi di poter operare in condizioni ottimali.
4.
ESITI DELLE VERIFICHE EFFETTUATE NEI CONFRONTI DEGLI
ALUNNI CON DEBITO FORMATIVO
Dopo il periodo di recupero svolto all’inizio del corrente a.s. e dopo le prime due settimane
dello stesso destinate al ripasso dei vari argomenti trattati nell’a.s. precedente, sono state
effettuate apposite verifiche, tendenti ad accertare il recupero del debito formativo. Tutti gli
alunni hanno “saldato” il debito.
5. ATTIVITA’ DI RECUPERO E APPROFONDIMENTO
Nel corso dell’anno scolastico è stata svolta attività di recupero curriculare in tutte le discipline.
La durata approssimativa dell’attività di recupero curriculare svolta nelle diverse discipline
viene di seguito riportata:
1) Costruzioni
ore 20 di potenziamento per la seconda prova scritta ancora da effettuare.
Per tutte le materie sono state attivate n° 3 ore settimanali pomeridiane di sportello didattico per
il recupero e l’approfondimento.
6. ATTIVITA’ COMPLEMENTARI / INTEGRATIVE
1)
Viaggio di istruzione
Il viaggio di istruzione è stato effettuato a Vienna ed a Praga nel periodo 23–27 novembre
2010. Fiera S.A.I.E. di Bologna. Mostra Van Gogh a Roma il 14/02/2011. Visita al Catasto
di Teramo ( da fare ).
2)
Attività integrative
Partecipazione alla Conferenza-spettacolo “ Scienza e sentimenti” presso l'Università di
Teramo. Partecipazione alla visione del film “ Noi credevamo” in occasione
dell'anniversario dell'unità d'Italia. Partecipazione al convegno-studi “ Energia da fonti
rinnovabili – Sviluppo sostenibile” presso l'Auditorium dell'Istituto. Esercitazione di estimo
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nel parco fluviale del fiume Tordino - località Cona - ed una in località Fonte spugna di
Cortino – Teramo ( da effettuare ). Alcuni alunni hanno partecipato alla giornata – studio “
Gli standard Internazionali di Valutazione Immobiliare ( I.V.S. ) tenuta dall'Istituto Di
Estimo e Valutazioni E-valuetions presso l'auditorium dell'ITG il 17/11/2010.
3) Progetto: “CONSOLIDAMENTO DELLE COSTRUZIONI”
La classe, nel mese di maggio del corrente a.s., dovrà partecipare, unitamente alle altre
classi V dell’Istituto, ad un progetto sul consolidamento delle costruzioni, organizzato dai
docenti di Costruzioni dell’Istituto; il seminario è stato articolato in tre lezioni (due teoriche
in classe e una pratica in cantiere) di quattro ore cadauna, tenute dall’ing. Crocetti Antonio,
ex insegnante dell’Istituto, esperto nel settore del consolidamento, con l’obiettivo di far
approfondire agli studenti la conoscenza dell’argomento.
4) Orientamento
Nel corso dell’anno scolastico gli alunni hanno partecipato a diverse iniziative per
l’orientamento: 22 ottobre incontro con l’Università di Teramo: lezioni – pre corsi di
Agraria e Veterinaria. Il 6 dicembre incontro con “ I Centri per l'impiego” presso
l'auditorium dell'Istituto. L'11 gennaio presso la Sala polifunzionale della Provincia, incontro
su “ Impresa e lavoro”. Il 9 marzo incontro con l'Università de L'Aquila per l'orientamento.
7. RELAZIONE GLOBALE
La classe quinta A si compone di 15 alunni, nove maschi e sei femmine, provenienti dalla
quarta A, formata inizialmente da ventuno alunni, sei dei quali fermati alla fine dell’anno
scolastico precedente.
Tutti gli studenti hanno rivelato buona disponibilità alle relazioni interpersonali; il rapporto
con gli insegnanti è stato aperto e questo ha contribuito ad avere una buona partecipazione alle
diverse attività scolastiche in tutte le discipline.
La frequenza alle lezioni è stata abbastanza regolare ed il comportamento non sempre
responsabile per alcuni studenti. In particolare un alunno non ha dimostrato un adeguato livello
di maturità per quanto riguarda le modalità di condotta.
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L’interesse per le varie discipline è stato generalmente buono, gli studenti hanno collaborato
con impegno alle attività proposte dimostrandosi puntuali nell’esecuzioni di verifiche e
progetti.
Il lavoro domestico è stato proficuo ed i risultati conseguiti nelle varie discipline sono stati
generalmente soddisfacenti.
8. CONSUNTIVO DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI
8.1.a Materia
RELIGIONE
8.1.b Docente Prof. Tiziana Patriarca
8.1.c Libro di testo adottato
“Il Dio della Vita” Ed. Elle Di Ci – Capitello
8.1.d Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2010-2011
n°. 28 ore al 12 maggio 2011; si svolgeranno ulteriori n. 3 ore di lezione entro il termine
dell’anno scolastico, per un totale di n. 28 ore di lezione effettuate e n. 3 da effettuare.
8.1.e Obiettivi realizzati
•
Risposte ad alcuni grandi quesiti dei giovani.
•
Storicità di Gesù.
•
I valori dei giovani e la società contemporanea.
•
La Bibbia: scoperte fatte intorno al Mar Morto.
•
Funzione del Pontefice nella Chiesa e nella società.
8.1.f Metodo di insegnamento
Dialogo induttivo
8.1.g Mezzi e strumenti di lavoro
Filmati
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8.2.a Materia
ITALIANO
8.2.b Docente: Prof.ssa Raffaella Fidanza
8.2.c Libri di testo adottati
Paolo Di Sacco, Le basi della letteratura Edizione scolastica Bruno Mondadori.
8.2.d Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2010/2011
N. 87 ore al tredici maggio 2011. Se ne terranno altre 12 prima della chiusura dell’anno
Scolastico.
8.2.e Obiettivi realizzati
Gli alunni hanno seguito le lezioni, contribuendo al dialogo educativo, secondo le proprie
capacità e attitudini. Non si può parlare di unanimità per l’acquisizione di adeguate
competenze elaborative ed espositive per accedere ai linguaggi specialistici. Infatti, per
quanto riguarda gli obiettivi disciplinari specifici, solo alcuni elementi hanno acquisito la
capacità di riconoscere i meccanismi retorici e simbolici dei testi, nonché la sensibilità al
gusto letterario, conseguendo una buona autonomia di lettura e un buon livello di
conoscenze; degli altri, alcuni hanno migliorato progressivamente il metodo di studio e
l’assimilazione dei contenuti, evidenziando capacità logiche e possibilità di recupero, altri
non sono riusciti ad eliminare alcune carenze della preparazione di base, soprattutto a livello
di produzione scritta.
8.2.f
Contenuti
IL NEOCLASSICISMO.
Il ritorno all'antico. La teoria del bello ideale. J.J. Winckelmann.
IL PREROMANTISMO
Il Preromanticismo tedesco e lo Sturm und Drang. Esperienze preromantiche in Italia
UGO FOSCOLO
La vita, la storia interiore, le concezioni e la poetica. Dalle “Ultime lettere di Jacopo Ortis”:
“Il sacrificio della patria nostra è consumato” (11 ottobre 1797), “La consolazione
dell’amore” (26 ottobre 1797) “Sentimento e ragione” (1 novembre 1797) . I Sonetti,
parafrasi e commento di: “A Zacinto”, “Alla sera”, “In morte del fratello Giovanni”. Il
Carme “Dei Sepolcri”: contenuto dell’intero Carme.
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IL ROMANTICISMO.
Caratteri generali e principi della nuova poetica. Le polemiche classico-romantiche in Italia
e diffusione delle nuove idee.
1. Madame de Stael : “ Sulla maniera e l’utilità delle traduzioni”
GIACOMO LEOPARDI
La vita; i rapporti con il Romanticismo; la poetica e le diverse fasi della sua ideologia. Lo
“Zibaldone”. I “Canti”; parafrasi e commento di: “L’infinito”, “A Silvia”, . Le “Operette
morali”, lettura commentata di: “Dialogo della natura e di un Islandese”, “Dialogo di un
venditore di almanacchi e di un passeggere”.
Il REALISMO
•
Il Naturalismo francese. IL “Romanzo sperimentale” di E. Zola
•
Il Verismo italiano.
GIOVANNI VERGA
La vita, la prima maniera, il metodo verista, l’ideologia, la lingua. Antologia: “Nedda”; da
“Vita dei campi”: lettera prefazione a “L’Amante di Gramigna”, “La lupa”; da “I
Malavoglia”: “Prefazione” e il cap. I “La famiglia Toscano”.
DELLA LETTERATURA DECADENTE
Il Decadentismo in Italia.
GIOVANNI PASCOLI
La vita, l’ideologia, la poetica e la produzione. Antologia: da “Il Fanciullino”: “Il fanciullino
che è in noi”; da “Mirycae”: “Lavandare”, “X Agosto”, “L’assiuolo”; da “Canti di
Castelvecchio: “Il gelsomino notturno”.
GABRIELE D’ANNUNZIO
La vita, i romanzi del superuomo, la poesia dannunziana, l’ultima stagione e la nuova prosa
“notturna”. Antologia: da “Il piacere”: “ L’attesa di Elena”; da “Le vergini delle rocce”: ”Il
programma del superuomo” da “Alcyone”: “La pioggia nel pineto”, “La sera fiesolana”.
LUIGI PIRANDELLO
La vita, le idee e la poetica. I caratteri della narrativa. Il teatro. Antologia: da “L’umorismo”:
“Esempi di umorismo”; da “Novelle per un anno”: “Il treno ha fischiato”, “La patente”.
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PROGRAMMA DA SVOLGERE
EUGENIO MONTALE
La vita, la poetica e lo stile.
8.2. g Metodi di insegnamento
Metodologia generale
- metodo interattivo funzionale con approccio frontale;
- disponibilità alla lezione aperta;
- insegnamento interdisciplinare, almeno in termini concettuali e soprattutto metodologici;
- verifiche tradizionali orali e scritte, con valutazione globale formativa;
- lavoro continuo sul lessico e sul “menu linguistico”.
8.2.h Modi e mezzi di attuazione
- Lettura, analisi e studio del testo inteso come vero e proprio laboratorio dell’impegno
quotidiano.
- Rapporto dialogico con gli alunni al fine di approfondire le tematiche poste al centro
dell’interesse e dell’indagine.
- Raccordo analogico per problemi al fine di sviluppare le capacità di collegamento e di
orientamento degli alunni.
- Costruzione di schemi di analisi e sintesi.
- Stimolazione alla ricerca personale.
- Instaurazione di un clima facilitante sotto il profilo socio-affettivo.
8.2.i Strumenti di verifica
Verifiche orali
1. Verifiche puntuali con domande all’interno di spiegazioni;
2. Verifiche puntuali per accertare le capacità di analisi con il coinvolgimento diretto dei
ragazzi, sia nelle interrogazioni sia nelle discussioni per chiarire, spiegare, correggere,
riformulare domande in altro modo;
3. interrogazioni espositive per accertare:
 esposizione corretta e coerente;
 possesso dei contenuti;
 capacità di collegare nuove conoscenze con quelle pregresse.
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Verifiche scritte
•
Analisi di un testo letterario (in prosa), storico o giornalistico per valutare:
- capacità di comprensione del testo;
- capacità di smontare il testo e di individuare il percorso del ragionamento dell’autore;
- capacità di sintesi;
- conoscenza ed uso delle strutture morfo-sintattiche.
•
Analisi del testo poetico per accertare:
- parafrasi;
- comprensione della tematica di fondo;
- conoscenza della struttura metrica e delle figure retoriche;
- capacità di connessione tra la tematica specifica del testo e l’ideologia del poeta;
- commento (anche con “note personali”).
•
Produzione di un saggio di tipo argomentativo: elaborazione del tema di letteratura, storia
ed attualità per accertare:
- capacità di analisi della traccia;
- capacità di elaborazione di un progetto pertinente alla traccia;
- conoscenza ed organizzazione dei contenuti;
- capacità di operare collegamenti con vari autori e di confrontare giudizi critici;
- capacità di collegare i contenuti con le conoscenze pregresse;
- controllo delle strutture morfo-sintattiche;
- capacità di elaborare un giudizio.
•
Utilizzo del questionario (prove strutturate e semistrutturate) per accertare:
- possesso dei contenuti;
- capacità di sintesi.
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8.3.a. Materia
STORIA E EDUCAZIONE CIVICA
8.3.b Docente: Prof.ssa Raffaella Fidanza
8.3.c Libro di testo adottato
Mario Palazzo – Margherita Bergese, “CLIO Magazine.”, Editrice “La Scuola”.
8.3.d Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2010/2011
N. 32 ore al dodici maggio 2011. Se ne terranno altre 8 prima della conclusione dell’anno
Scolastico.
Attività curricolare di recupero è stata svolta, durante l’intero anno scolastico.
8.3.e Obiettivi realizzati
Tra le finalità formative della disciplina, è stata data la priorità alle seguenti:
riconoscere e valutare la funzione sociale, culturale e civile della storia e della memoria
collettiva;
ricercare nel passato le chiavi di interpretazione del presente; acquisire coscienza che
problematizzare, leggere e valutare la storia aiuta ad orientarsi autonomamente e
criticamente nel mondo, a valorizzare le differenze, a programmare il futuro; tendere
all’unitarietà del sapere correlando le conoscenze storiche a quelle apprese in altre
discipline.
Per quanto riguarda gli OBIETTIVI DISCIPLINARI REALIZZATI, diversi elementi si
sono distinti per impegno, attitudini, e capacità di rielaborazione personale dei contenuti: la
loro preparazione risulta buona; altri hanno migliorato progressivamente l’assimilazione dei
contenuti, evidenziando più che sufficienti capacità di interpretazione.
8.3.f Contenuti
•
L’Italia nell’Età Giolittiana
•
Il quadro di inizio secolo
•
La Prima Guerra Mondiale
•
La rivoluzione russa
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•
Lo Stalinismo
•
I trattati di pace ed il nuovo quadro politico internazionale
•
Il dopoguerra
•
Il processo di industrializzazione
•
Il quadro economico dalla Grande Guerra alla fine degli anni Venti
•
Dalla grande crisi al New Deal
•
La crisi dello stato liberale
•
Il regime fascista in Italia
Programma da svolgere
•
La Germania dalla repubblica di Weimar al nazismo
•
Vigilia e prima fase della Seconda Guerra Mondiale
8.4.a Materia
ESTIMO
8.4.b Docente: prof. Ennio Pirocchi
8.4.c Libro di testo adottato:
S. Amicabile “Corso di Economia ed Estimo” - Hoepli Editore
8.4.d Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2010/2011
Fino al 15/05/2011 sono state effettuate n° 126 ore di lezione; fino al termine dell’anno
scolastico sono previste altre 16 ore di lezione per un totale di 142 ore. Nell’anno in corso
erano previste 160 ore di lezioni.
8.4.e Obiettivi realizzati (in termini di conoscenze, competenze, capacità)
Quasi tutti gli alunni sono in grado di affrontare e risolvere, in modo autonomo problemi
estimativi che non presentino però particolari difficoltà. Alcuni, però, hanno acquisito gli
strumenti cognitivi per la costruzione di procedimenti logici da utilizzare per la
formulazione di giudizi di stima, ad un buon livello.
8.4.f Contenuti del programma svolto
Il corso di Estimo è stato sviluppato raggruppando gli argomenti in sei unità didattiche.
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Primo quadrimestre
1. Richiami di matematica finanziaria e delle principali nozioni di Estimo generale. L’attività
professionale del perito.
2. Procedimenti di stima dei beni fondiari.
3. Stima dei fabbricati e delle aree fabbricabili. La stima dei fabbricati rurali. La gestione dei
condomini. La ripartizione delle spese condominiali e la formazione delle tabelle
millesimali.
Secondo quadrimestre
4. Stima dei fondi rustici e delle scorte aziendali. Stima dei frutti pendenti. Stima dei
miglioramenti fondiari.
5. Stima dei danni. Stime relative alle servitù prediali e personali. Stime nelle divisioni
patrimoniali ereditarie. Stima delle indennità nelle espropriazioni per pubblica utilità.
6. Le stime catastali. Formazione, attivazione e conservazione del Nuovo Catasto e del
Catasto Terreni Edilizio Urbano.
8.4.g Metodi di insegnamento (lezione frontale, lavoro di gruppo, insegnamento individualizzato,
ecc.)
Gli argomenti sono stati sviluppati inizialmente in modo diretto, con lezioni frontali,
seguendo per quanto possibile il libro di testo. Alcune lezioni sono state svolte nell’aula
multimediale con cd.rom. Per l’estimo rurale e civile si è tenuto conto della realtà
economica e tecnica delle nostre zone già note agli alunni anche per le visite guidate
effettuate nel triennio ad aziende agrarie, ad ambienti particolari del territorio situati in zona
Parco del G. Sasso – Laga ed a cantieri edili in attività, mettendo a frutto, partendo da casi
concreti di valutazione, le esperienze acquisite sul campo.
Le verifiche scritte, compresi i tests, e le interrogazioni orali sono state individuali.
8.4.h Mezzi e strumenti di lavoro
Si è fatto ricorso al materiale presente nel Laboratorio di Estimo, ai CD-rom e al laboratorio
di informatica.
8.4.i Strumenti di verifica (con riferimento alle tipologie previste dalla normativa sul nuovo
Esame di Stato).
Per Estimo sono state affrontate tre prove singole con argomenti della tipologia A, C e D.
Nelle prove simulate della tipologia D, per la terza prova scritta d’esame, non è stato inserito
un argomento di Costruzioni in quanto la materia è oggetto della seconda prova scritta per
l'esame.
8.4.l Tempi del percorso formativo:
Ore di lezione effettivamente svolte n° 125 su 141 effettuate. Le ore di lezione da svolgere,
come da programma scolastico annuale, erano n° 160.
8.4.m Numero di verifiche sommative
Sono state effettuate le verifiche, nell’intero anno scolastico, utilizzando le diverse tipologie
di prove sotto elencate:
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Materia
Interrogazioni
Tests
Prove scritte
_____________________________________________________
Estimo
2
3
6
______________________________________________
8.5.a Materia
TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI
8.5.b Docente: Prof. Giacinto Collevecchio
8.5.c Libro di testo adottato
Tecnologia delle costruzioni – Vol.3 di: Koenig – Furiozzi, Ed. Le Monnier
8.5.d Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2010/2011
n° 78 ore al 06 maggio 2011; si prevede lo svolgimento di ulteriori n° 15 ore di lezione entro
il termine dell’anno scolastico, per un totale di n° 93 ore su n° 99 ore effettive previste dal
piano di studi.
8.5.e
Obiettivi realizzati
La classe è composta da 15 alunni. Nell’anno corrente la globalità ha partecipato in modo
alterno al dialogo educativo ed al momento ha conseguito una preparazione vicino alla
sufficienza; in particolare un gruppo ha profuso un sufficiente impegno nello studio ed ha
conseguito una accettabile preparazione di base; alcuni alunni hanno messo in luce carenze e/
o dimenticanze ed hanno avuto momenti prolungati di limitata partecipazione; il
comportamento della classe, sul piano disciplinare, è stato buono.
Sono stati acquisiti, in modo differente per i singoli alunni, per le diverse capacità di
apprendimento, per l’impegno più o meno costante e per l’interesse mostrato, gli elementi
per:
•
conoscere ed individuare i principali materiali impiegati nelle costruzioni in relazione al loro
uso;
•
progettare, con l’uso di tecniche tradizionali e/o computerizzate, le principali tipologie
edilizie ed i loro ambienti interni: edifici pubblici, civili, abitativi, ecc.;
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•
conoscere ed applicare le normative tecniche vigenti (sicurezza nei cantieri, barriere
architettoniche, sicurezza antincendio, zone sismiche, edilizia ed urbanistica);
•
conoscere le caratteristiche formali e funzionali dei manufatti architettonici dal periodo della
prima rivoluzione industriale ad oggi;
•
conoscere i principi ed i fondamenti dell’analisi territoriale e degli elementi di tecnica
urbanistica.
Nel corso dell’anno scolastico è stato redatto un progetto relativo ad un edificio ricettivo.
N.B.: L'indicazione degli obiettivi realizzati è riferita alla data del presente documento.
8.5.f Contenuti
ELEMENTI DI ARCHITETTURA
L'architettura e l'urbanistica nell'eta' della prima rivoluzione industriale; Nascita e
sviluppo del fenomeno Art Nouveau; L'architettura americana dall'edilizia pioneristica alla
prima attivita' di Frank Lloyd Wright; Il movimento moderno in Europa tra le due guerre;
Le vicende dell'architettura in Germania, Unione Sovietica e Italia tra le due guerre;
L'ultima attivita' dei grandi maestri e le esperienze recenti in campo internazionale; L'Italia
dal secondo dopoguerra ad oggi: cenni.
LE TIPOLOGIE EDILIZIE
Lo studio delle tipologie; I caratteri distributivi dell'architettura; Qualificazione
dello spazio e dell'arredo; Gli elementi costitutivi dell'abitazione.
LA CASA DI ABITAZIONE
Schemi morfologici; Case unifamiliari singole ed associate; Case plurifamiliari e
contigue; Case collettive.
BARRIERE ARCHITETTONICHE
Generalità; Legislazione e norme tecniche per le barriere architettoniche: D.M. n.
236/89, D.P.R. n. 503/96.
GLI EDIFICI PUBBLICI
Edifici per il commercio, la cultura, lo spettacolo, la ristorazione, l’ospitalità,
l’istruzione, lo sport e l’edilizia cimiteriale. Le norme di prevenzione incendi per gli edifici:
cenni.
PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO
Generalità; compiti e responsabilità degli operatori; Decreto legislativo n° 81/2008.
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COSTRUZIONI IN ZONE SISMICHE
Generalità; Legislazione; Norme Tecniche: zone sismiche, prescrizioni relative ai terreni di
fondazione, fondazioni; Criteri generali di progettazione degli edifici: sistemi costruttivi,
distanze ed altezze; Caratteristiche generali degli edifici: regolarità, fattori di importanza;
Edifici con struttura in muratura: materiali, criteri di progetto, particolari costruttivi; NTC
14 gennaio 2008.
L'EDILIZIA RURALE
Gli edifici di abitazione; edifici per l’allevamento e la produzione; edifici per il deposito e
la trasformazione (caseifici, oleifici): cenni.
ELEMENTI DI TECNICA URBANISTICA
Strumenti urbanistici correnti; Piani Territoriali Paesistici, il piano regolatore generale, il
piano particolareggiato, piani di recupero, piani per l’edilizia economica e popolare, piani
per insediamenti produttivi, piani di lottizzazione; le norme tecniche di attuazione, il
regolamento edilizio, gli standard urbanistici ed edilizi, misure di salvaguardia, il permesso
di costruire, la denuncia di inizio attività; Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia edilizia (D.P.R. 06.06.2001, n° 380).
8.5.g Metodi di insegnamento
Lezione frontale, lezione dialogata, rappresentazioni grafiche.
8.5.h Mezzi e strumenti di lavoro
Laboratorio di CAD.
8.5.i Strumenti di verifica
Interrogazioni orali, esercitazioni grafiche, progetto.
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8.6.a Materia
COSTRUZIONI
8.6.b Docente: Prof. Sandro Di Altobrando
8.6.c Libri di testo adottati
"Costruzioni"; autore Di Pasquale; Editore Le Monnier;
"Prontuario per il calcolo di elementi strutturali"; autore Furiozzi; Editore Le Monnier.
8.6.d Ore di lezione effettuate nell'anno scolastico 2010-2011
Alla data del 6 maggio 2011 sono state effettuate 180 ore di lezione (comprese le ore di
assemblea, di partecipazione a conferenze, orientamento, ecc.); entro la fine del corrente a.s. si
prevede lo svolgimento di ulteriori 34 ore di lezione per un totale di 214 ore. Le prime due
settimane del corrente a.s. sono state destinate al ripasso degli argomenti svolti negli anni
precedenti.
8.6.e Obiettivi realizzati alla data del presente documento
Globalmente la classe ha risposto con accettabile diligenza alle sollecitazioni culturali
dell'insegnante; in termini di conoscenze, competenze e capacità, buona parte degli alunni ha
raggiunto, in modo accettabile, gli obiettivi fissati nella programmazione didattica. In particolare
un gruppo si segnala per interesse, impegno e livello qualitativo della preparazione, al momento
buono, ed ha costituito, nel corrente a. s. ed in quelli precedenti, un sicuro punto di riferimento
per i compagni; la maggioranza, continuamente sollecitata dall'insegnante, ha mostrato, anche se
con ritmi non sempre costanti, un progressiva applicazione ed ha conseguito una sufficiente
preparazione; una minoranza ha evidenziato una partecipazione al dialogo educativo a volte
discontinua e non sempre adeguata alle necessità, non è ancora riuscita ad eliminare alcune
carenze nella preparazione di base ed al momento ha conseguito una mediocre preparazione; in
quest’ultimo caso si fa affidamento in un più costante ed incisivo impegno nell’ultima parte
dell’a.s. per pervenire ad un più accettabile livello di preparazione.
Il ritmo di apprendimento della classe è stato rallentato dallo studio di alcuni argomenti
(esempio: nuovo metodo di calcolo agli stati limite) la cui assimilazione è stata difficoltosa; ciò
ha comportato la compattazione o mancata trattazione di alcune meritevoli parti del programma.
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Sul piano disciplinare il comportamento di tutti gli alunni può ritenersi senz’altro buono e
sempre contenuto nei limiti della buona educazione; in un paio di casi la condotta è stata
esemplare.
8.6.f Contenuti
•
Argomento facente parte del programma del IV anno che non è stato possibile trattare nel
passato a.s.: coperture in legno: parti costitutive e calcolo dei vari elementi; applicazioni.
•
CEMENTO ARMATO
Metodo delle tensioni ammissibili
Generalità; tensioni ammissibili nel conglomerato e nell'acciaio; teoria e principi basilari;
calcolo di progetto, di verifica e di collaudo dei pilastri sottoposti a compressione semplice;
pilastri caricati di punta; verifica rigorosa o con l'uso delle tabelle delle travi inflesse:
sezioni rettangolari a semplice armatura (con dimostrazione) e a doppia armatura (senza
dimostrazione); taglio: calcolo, distribuzione delle tensioni tangenziali e delle relative
armature per le sezioni rettangolari (senza dimostrazione); progetto delle travi inflesse
(piatte e fonde): dimensionamento, analisi dei carichi, verifica delle tensioni nel cls, calcolo
delle aree metalliche, geometria e posizione delle stesse; diagramma dei momenti resistenti;
solai con travetti precompressi e laterizi: carichi permanenti ed accidentali, schemi di
calcolo, determinazione massime sollecitazioni, progetto dei travetti, verifica delle tensioni
nel calcestruzzo e calcolo delle armature negli appoggi; calcolo dei balconi in c.a.: schema
di calcolo, dimensionamento, analisi dei carichi, calcolo delle massime sollecitazioni,
verifica delle tensioni nel cls, calcolo delle aree metalliche, geometria e posizionamento
delle stesse; progetto dei plinti alti (o inerti) sollecitati a compressione semplice:
dimensionamento, schema di calcolo, calcolo delle aree metalliche, geometria e
posizionamento delle stesse; applicazioni.
Metodo agli stati limite.
Simbologia, definizioni, resistenze di calcolo per il cls e per l’acciaio, tensioni nel cls e
nell’acciaio; coefficienti divisori di sicurezza, diagrammi tensioni-deformazioni, classi di
resistenza del cls, resistenze di calcolo del cls e dell’acciaio; compressione semplice
(progetto e verifica); trazione semplice (progetto e verifica); flessione semplice: diagrammi
di deformazione e possibili superfici di rottura, calcolo momento ultimo trave a semplice o
doppia armatura, progetto a semplice armatura.
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 SPINTA DELLE TERRE: generalità; teoria di Coulomb con e senza sovraccarico (senza
dimostrazione); andamento e calcolo delle pressioni; spinta delle terre con superficie
inclinata su paramento verticale (costruzione grafica del Rankine) e su paramento inclinato
(costruzione grafica del Poncelet); casi particolari; spinta secondo Résal; applicazioni.
 MURI DI SOSTEGNO: generalità; progetto analitico e tabellare dei muri di sostegno a
gravità a sezione rettangolare e trapezia; verifiche globali di stabilità (secondo D.M. 88 e
D.M. 2008): al ribaltamento, allo scorrimento ed allo schiacciamento; muri di sostegno in
c.a.: dimensionamento di massima, verifiche globali di stabilità (secondo D.M. 88 e nuova
normativa agli stati limite), schemi di calcolo, determinazione massime sollecitazioni,
verifiche delle tensioni nel cls (secondo D.M. 88), calcolo, geometria e posizionamento delle
armature ; applicazioni.
 CONTABILITÀ DEI LAVORI: generalità; il progetto: documentazione ed allegati; tabelle
dei prezzi elementari; analisi dei prezzi; computo metrico estimativo; direzione dei lavori;
condotta amministrativa dei lavori; verbali di competenza del D.L.; gli atti contabili ed
amministrativi (libretto delle misure, registro di contabilità, sommario del registro di
contabilità, stato di avanzamento dei lavori, certificato di pagamento, giornale dei lavori,
manuale del D.L.); collaudo dei lavori.
 PONTI: generalità; nomenclatura, tipologie costruttive, schemi strutturali longitudinali; parti
componenti un ponte in muratura; verifica della spalla; azioni previste dal D.M. 2008; parti
componenti; diffusione dei carichi secondo Winckler; ripartizione trasversale dei carichi con
l'utilizzo delle tabelle del Courbon; calcolo delle passerelle pedonali in legno (travi
principali: a semplice sezione rettangolare, con saettoni ad un rompitratta): parti costitutive,
dimensionamento e problemi di calcolo (secondo D.M. 2008); calcolo delle passerelle
pedonali con struttura mista acciaio e cls non collaborante con l'uso delle tabelle del
Courbon: calcolo della soletta e delle travi (secondo D.M. 2008); applicazioni.
 COSTRUZIONI IDRAULICHE: generalità; pressione e spinta idrostatica; calcolo della
spinta contro superfici piane comunque inclinate; idrodinamica: regimi di una corrente;
equazione di continuità; teorema di Bernoulli; teorema di Torricelli; estensione del teorema
di Bernoulli al moto dei liquidi reali nelle condotte forzate; calcolo delle perdite di carico
per resistenze continue; progetto del diametro delle condotte con l'uso delle tabelle; perdite
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di carico localizzate nelle condotte forzate; canali; formula di Chezy; dimensionamento di
una fognatura; applicazioni.
ESERCITAZIONI SVOLTE (II quadrimestre):
- calcolo della spinta delle terre con i metodi studiati;
- progetto di due muri di sostegno (a gravità e in c.a.).
N.B.:
•
alla data di compilazione del presente documento si sta ultimando lo studio delle
passerelle pedonali; deve essere ancora trattata l’idraulica;
•
la classe, nel corrente mese, partecipa, unitamente alle altre classi V dell’Istituto, ad un
seminario di studio sul “CONSOLIDAMENTO DELLE COSTRUZIONI”, organizzato
dai docenti di Costruzioni dell’Istituto; il seminario è stato articolato in tre lezioni, una in
classe e due in cantiere, tenute dall’ing. Crocetti Antonio, ex insegnante dell’Istituto,
esperto nel settore del consolidamento; l’obiettivo è quello di approfondire negli studenti
la conoscenza delle più innovative tecniche di riparazione e consolidamento del
patrimonio edilizio esistente.
8.6.g Metodi di insegnamento
La metodologia didattica è stata articolata nei seguenti punti:
•
informare gli allievi sugli obiettivi da conseguire;
•
introdurre problemi collegati con la realtà circostante;
•
operare collegamenti interdisciplinari;
•
sollecitare gli alunni ad una partecipazione attiva e costante;
•
essere presenti come guida e favorire il senso critico degli allievi;
•
trattare gli argomenti con la massima chiarezza e semplicità, distinguendo gli elementi
fondamentali da quelli accessori;
•
eseguire verifiche continue.
8.6.h Mezzi e strumenti di lavoro
L'introduzione e la trattazione degli argomenti sono avvenute tramite:

lezioni frontali;

utilizzo di fotocopie, dispense, testi;
Non è stato possibile effettuare prove di laboratorio su materiali da costruzione (barre di
acciaio e cubetti di calcestruzzo) per problemi di funzionamento delle macchine.
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8.6.i Strumenti di verifica
Le verifiche sono state effettuate tramite interrogazioni, prove scritte, redazione di progetti,
svolgimento di esercitazioni grafo-numeriche; nel corso dell'anno scolastico, relativamente
alla singola disciplina "COSTRUZIONI", sono state svolte due prove d’esame riferite alle
tipologie:
 C, quesiti a risposta sintetica e vero/falso sull’argomento "Contabilità dei lavori";
 D, problemi a soluzione rapida sull’argomento progetto/verifica di un pilastro in c.a.
(vecchia e nuova normativa).
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8.7.a Materia
TOPOGRAFIA
8.7.b Docente : Prof. Siro Matani
8.7.c Libro di testo adottato
MISURE RILIEVO PROGETTO - Volume 3° - di Cannarozzo, Cucchiarini, Meschieri –
Ed. Zanichelli
8.7.d Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2010/2011
n. 201 ore di lezione al 15 maggio 2011. Si svolgeranno ulteriori n. 23 ore di lezione.
8.7.e Obiettivi realizzati
Lo studio di problematiche specifiche, l’elaborazione di veri e propri progetti (di
spianamento e di strada) hanno avuto lo scopo di far cogliere la correlazione tra la teoria e le
applicazioni pratiche, di far accrescere le capacità e far acquisire le conoscenze e le
competenze specifiche della professione di geometra.
Ad oggi, quasi tutti gli allievi, anche se non con la stessa consapevolezza, hanno raggiunto
gli obiettivi generali e specifici proposti all’inizio dell’anno:

lo sviluppo di capacità logiche, operative ed organizzative,

l’acquisizione delle capacità di analisi dello stato di fatto,

l’acquisizione delle capacità e delle competenze per scelte e per realizzazioni progettuali,

la conoscenza dei contenuti generali e specifici del corso stesso,
la conoscenza della strumentazione specifica e delle metodologie operative nel campo dei
rilievi topografici.
Per il ristretto gruppo di alunni che presenta ancora qualche lacuna si fa affidamento al
restante periodo di scuola e all’arco di tempo che lo separa dall’esame. Si ritiene che essi
possano meglio figurare e mostrare le conoscenze e le competenze acquisite durante la fase
di elaborazione del progetto di strada che è in corso e che si concluderà al termine dell’anno
scolastico, con la consegna di tutti gli elaborati grafici progettuali.
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8.7.f Contenuti
PROGRAMMA SVOLTO FINO AL 15 MAGGIO 2011
AGRIMENSURA

Misura delle superfici – Metodi analitici, grafici e meccanici
Formula di camminamento
Area con coordinate polari
Formula di Gauss
Planimetro di Amsler

Divisione delle superfici
Divisione con dividenti uscenti da un vertice
Divisione con dividenti parallele ad un lato
Divisione con dividenti uscenti da un lato
Divisione con dividenti perpendicolari ad un lato
Formula del trapezio
Divisione di aree a diverso valore unitario

Spostamento e rettifica di confini
Spostamento di confine da punto assegnato
Spostamento di confine con direzione assegnata
Rettifica di confine bilatero da punto assegnato
Rettifica di confine bilatero con direzione assegnata
Rettifica di confine poligonale da punto assegnato
Rettifica di confine poligonale con direzione assegnata
Prerequisiti: nozioni di geometria e proprietà delle figure geometriche
Obiettivi: conoscere le modalità di calcolo e divisione di aree di figure geometriche
Competenze: saper utilizzare i diversi metodi di calcolo e divisione in relazione ai dati a
disposizione.
SISTEMAZIONI DEL TERRENO

Calcolo dei volumi dei solidi
Formula di Torricelli
Metodo delle sezioni ragguagliate (strade)

Spianamenti con piano orizzontale

Spianamenti con piano inclinato

Calcolo di volumi di invaso
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Prerequisiti: nozioni semplici di geometria piana e nello spazio
Obiettivi: conoscere i parametri necessari per definire il volume di solidi
Competenze: saper calcolare il volume di solidi.
STRADE
-
Rappresentazione con curve di livello
-
Tracciolino
-
Andamento planimetrico
-
Cerchi notevoli: inscritto, circoscritto, ex-inscritto
-
Raccordi planimetrici circolari
-
Andamento altimetrico – livelletta – livelletta di compenso
-
Equilibrio del veicolo – raggio minimo di curvatura
-
Profilo di Bruckner – descrizione, paleggi, costruzione grafica
-
Raccordi altimetrici: approssimazione con il cerchio osculatore
ESERCIZI

Calcolo di aree- Divisione di aree

Calcolo di volumi

Spianamenti

Raccordi stradali
PROGETTO STRADALE (IN CORSO DI SVOLGIMENTO)

Andamento planimetrico

Andamento altimetrico - livellette

Quaderno delle sezioni, calcolo dei volumi

Raccordi orizzontali e verticali

Sezioni tipo
 Profilo di Bruckner – descrizione, paleggi, costruzione grafica
PROGRAMMA DA SVOLGERE:
STRADE

Tracciamento sul terreno (in parte svolto) – picchettamenti

Picchettamento con perpendicolari alla tangente – picchetti equidistanti e non

Picchettamento con perpendicolari alla corda – picchetti equidistanti e non

Picchettamento in coordinate polari
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Prerequisiti: proprietà geometriche di retta e cerchio e conoscenza della cartografia di base
Obiettivi: conoscere ed interpretare gli elementi caratteristici del territorio al fine della
trasposizione in termini geometrici.
Competenze: saper individuare gli elementi necessari per effettuare la progettazione planoaltimetrica di una porzione di territorio.
FOTOGRAMMETRIA

Principio fondamentale: scala del fotogramma e scala della carta

La restituzione fotogrammetrica

Cenni sul piano di volo
Prerequisiti: nozioni di ottica, prospettiva
Obiettivi: conoscere le modalità di rappresentazione dl territorio mediante acquisizione di
immagini fotografiche.
Competenze: saper utilizzare rilievi fotogrammetrici.
8.7.f
Metodologia e organizzazione didattica
Particolare attenzione è stata riservata alla trattazione dei vari argomenti; ciascuno di questi
è stato dovutamente illustrato. Sono state evidenziate le caratteristiche operative, in modo da
facilitarne la comprensione. Le trattazioni teoriche sono state seguite ed affiancate sempre
da applicazioni operative e progettuali, svolte dagli allievi a volte individualmente e a volte
in gruppi di lavoro. Ogni fase è stata completata da verifiche sull’apprendimento in atto da
parte degli allievi.
Gli argomenti trattati
nell’intero anno scolastico sono stati raggruppati in due unità
didattiche (quadrimestri). Ciascuna unità didattica è stata
caratterizzata da lezioni di
recupero curriculari concentrate soprattutto nei mesi di febbraio ed aprile 2011. Nell’ambito
di queste lezioni sono stati trattati e approfonditi argomenti la cui comprensione da parte
degli stessi alunni era rimasta ancora lacunosa cercando, così, di offrire agli studenti più
svantaggiati la possibilità del recupero ed ai restanti quella del miglioramento formativo.
Gli argomenti contenuti in ciascuna unità didattica sono stati trattati in modo da rispettare
cronologicamente la propedeuticità e le modalità che seguono:

illustrazione e approfondimento teorico (lezione frontale)

riflessioni sull’argomento trattato (chiarimento dubbi, integrazione appunti, ecc.)

applicazioni: numeriche, grafiche, e progettuali

esercitazioni pratiche e strumentali

verifica sull’entità dell’apprendimento da parte degli allievi.
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Si è cercato di coordinare, per quanto è stato possibile, l’insegnamento di questa disciplina con
le altre di natura professionale.
Lo svolgimento del programma, pur se in fase di recupero, è ancora in leggero ritardo
principalmente per l’adeguamento della trattazione dei vari argomenti al ritmo di apprendimento
degli allievi.
Considerata la ristrettezza dei tempi, di una parte dei temi ancora da trattare, in particolare per
ciò che riguarda la fotogrammetria si daranno solo dei cenni.
8.7.g Strumentazione e laboratori utilizzati
Sono stati utilizzati tutti gli strumenti semplici e complessi di topografia presenti nel
laboratorio scientifico. Sono state svolte diverse esercitazioni. Le esercitazioni sono state
svolte in collaborazione con l’assistente di topografia. In particolare sono stati studiati ed
utilizzati per le specifiche metodologie applicative: i livelli, i tacheometri, i teodoliti, i
distanziometri elettronici e i computer per applicazioni specifiche di topografia con l’uso
anche di software quale Autocad. Al completamento di tutti gli elaborati grafici del progetto
stradale
verranno illustrati ed utilizzati programmi per le realizzazioni multimediali,
necessari, per gli allievi che lo volessero, per presentare i loro lavori all’Esame di Stato.
8.7.h Strumenti di verifica
Prove scritte, prove orali, esercitazioni numeriche, esercitazioni strumentali, elaborazioni
progettuali, esercitazioni con l’ausilio del computer.
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8.9.a Materia
ELEMENTI DI DIRITTO
8.9.b Docente: Prof. Carlo Quartapelle
8.9.c
Libri di testo adottati:
1) Corso di diritto per geometri, di Bobbio, Gliozzi, Lenti, Elemond Scuola & Azienda,
Milano;
2) Codice civile per geometri, Elemond Scuola & Azienda, Milano
8.9.d Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2010/2011
I tempi previsti dai programmi ministeriali sono di tre ore settimanali per un ammontare
complessivo di 99 ore annue, ma le lezioni effettivamente svolte per la trattazione di quanto
pianificato per l’anno scolastico sono state fino al 14 maggio di 57 ore.
8.9.e
Metodo d’insegnamento
La metodologia prevalentemente usata è stata quella conosciuta con la terminologia di “
problem-solving”.
Il metodo consiste nel proporre gli argomenti trattati sotto forma di problema da risolvere, al
fine di stimolare gli studenti alla ricostruzione attiva delle regole disciplinanti gli istituti
giuridici.
Il metodo, tuttavia, se ha il pregio di incuriosire gli allievi e di rendere piacevole la materia,
non può prescindere dall’uso indispensabile del libro di testo. Quest’ultimo, infatti, ha lo
scopo di arricchire di contenuto la scarna regola ricostruita tramite l’esemplificazione.
8.9.f
Mezzi e strumenti di lavoro
I libri di testo hanno rappresentato lo strumento principale per l’acquisizione dei contenuti.
Peraltro, al fine della migliore schematizzazione e memorizzazione, il sottoscritto ha ritenuto
necessario l’uso ragionato del codice civile.
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8.9.g Strumenti di verifica
Verifiche orali formative
Verifiche orali sommative
Test scritti contenenti casi pratici o domande a risposta breve, multipla, sintetica
8.9.h Obiettivi della programmazione
L’obiettivo della programmazione è stato quello di focalizzare gli argomenti che hanno una
valenza interdisciplinare.
Il riformato esame di Stato, infatti, presuppone l’acquisizione da parte degli allievi di una
preparazione idonea a sottolineare i necessari collegamenti esistenti fra le materie studiate
durante l’anno scolastico. Pertanto, il sottoscritto, ha provveduto a riconsiderare argomenti
già esaminati durante il quarto anno, quali i diritti reali di godimento oggetto del programma
di estimo del quinto anno. Ha spostato al quinto anno lo studio della materia successoria,
sempre per lo stesso motivo. Inoltre, si è soffermato sugli argomenti di carattere
amministrativo collegati alle materie professionali (tecnologia-costruzioni- topografia) e agli
argomenti di carattere storico relativi all’alba della nostra Repubblica.
8.9.i
Obiettivi realizzati
La novità di una programmazione strettamente collegata con le altre discipline inizialmente
è stata accolta con qualche perplessità dagli allievi. In seguito gli studenti hanno capito che
il sottoscritto non aveva nessuna intenzione di invadere il campo riservato ai professori delle
altre discipline. Lo scopo era, invece, solo quello di cogliere gli elementi comuni tra le varie
discipline in modo da evidenziare le varie sfaccettature di una medesima problematica. Gli
allievi, infatti, hanno difficoltà a collegare tra loro gli argomenti delle singole discipline.
Pertanto, una volta compreso tale discorso, gli studenti hanno collaborato alla realizzazione
del programma.
In particolare, deve osservarsi, che un gruppo di allievi ha dovuto impegnarsi maggiormente
a causa delle iniziali carenze. Peraltro, può affermarsi con sicurezza che l’intera classe ha
risposto positivamente alle sollecitazioni dell’insegnante.
8.9.j
Contenuti
La comunione dei diritti
Il condominio: amministratore, regolamento condominiale diritto di sopraelevazione
Contratti e successioni a causa di morte
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Il contratto in generale: definizione-elementi essenziali-contratti ad effetti reali e ad effetti
obbligatori
Le successioni a causa di morte
La dichiarazione di successione
Capacità e indegnità di succedere
La successione legittima: in particolare la successione del coniuge
La successione testamentaria
La forma dei testamenti: testamento olografo-pubblico-segreto
La successione necessaria
La quota di riserva
La riunione fittizia
La collazione: nozione-collazione in natura e per imputazione-la dispensa dalla collazione
La divisione ereditaria
Parte seconda: diritto pubblico
Dallo Statuto Albertino alla Costituzione Italiana
L’alba della Repubblica. Il referendum del 2 giugno 1946
La Costituzione italiana: caratteri- il procedimento di revisione costituzionale
Fonti primarie: legge-atti aventi forza di legge-atti
Fonto secondarie: i Regolamenti governativi
Il referendum
Il Presidente della Repubblica
I provvedimenti amministrativi: Autorizzazione e Concessione
I provvedimenti autorizzativi: dalla licenza edilizia al permesso di costruire
I provvedimenti concessori: Concessione d'uso dei beni demaniali
i beni pubblici: classificazione e regime giuridico.
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8.11.a Materia:
EDUCAZIONE FISICA
8.11.b Docente:
Prof. De Dominicis Maria Gabriella
8.11.c Libro di testo
“Personal Trainer “ A+B di G. Garufi- M. Rizzo- L. Vaira- Editrice Ferraro
Ore di
lezione effettuate al 13/05/2011: n° 34, previste altre 7 ore.
8.11.d Obiettivi realizzati
quasi tutti gli alunni hanno raggiunto gli obiettivi in modo più che soddisfacente; gli altri, a
causa di un impegno non sempre adeguato, sono pervenuti ad un conseguimento
globalmente buono degli stessi.
8.11.e Metodo di insegnamento adottato
metodo induttivo, lezioni frontali e lavoro di gruppo.
8.11.f Mezzi e strumenti di lavoro utilizzati
è stata utilizzata la palestra e gli attrezzi grandi e piccoli. Dall’inizio dell’anno è stato
utilizzato il libro di testo (per le lezioni teoriche) con integrazione di appunti laddove è stato
necessario.
8.11.g Strumenti di verifica
sono stati effettuati esercizi ginnici di diverse difficoltà con relative valutazioni per quanto
riguarda la padronanza dei gesti motori, le capacità orientative, il miglioramento delle
attitudini verso tutte le attività sportive. Per quanto riguarda la parte teorica, sono stati
effettuati test scritti e verifiche orali sia singolarmente che in gruppo sotto forma di dialogo.
8.11.h Contenuti disciplinari adottati
la parte pratica è stata incentrata su esercizi attinenti prevalentemente il potenziamento
muscolare, la resistenza organica e la mobilizzazione articolare.
Per quanto riguarda la parte teorica sono stati trattati i seguenti argomenti:
CALCIO: terreno di gioco, l’arbitro e i suoi assistenti, rimessa laterale, calcio di rinvio,
calcio d’angolo, calcio di rigore, calcio di punizione e sanzioni, fuorigioco.
3
ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO
ANNO SCOLASTICO 2010-2011
DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A”
PALLAVOLO: il terreno di gioco, infrazioni di doppio e trattenuta, falli di rete, di
invasione, di posizione e di rotazione.Fondamentali individuali: palleggio, bagher, battuta,
schiacciata, e muro.
IL DOPING: stimolanti, narcotici, anabolizzanti, eritroemopoietina.
ALIMENTAZIONE: elementi nutritivi, fabbisogno calorico, metabolismo basale e totale.
APPARATO LOCOMOTORE E SCHELETRICO: leve, articolazioni, paramorfismi e
dismorfismi. PRIMO SOCCORSO: ferite, fratture, trauma cranico, supporto di base delle
funzioni vitali ( Basic life support. BLS ).
8.11.i Criteri di valutazione
La valutazione sommativa è stata effettuata con almeno due verifiche pratiche e due
verifiche orali per quadrimestre.
Le valutazioni formativa e sommativa sono state effettuate sulla base delle verifiche orali e
pratiche, dell’osservazione dei comportamenti e di ogni altro elemento utile ad individuare
la dinamica della crescita morale, psicologica e quindi culturale dei discenti. Si è tenuto
inoltre conto dei livelli di partenza e dei progressi compiuti dai singoli alunni.
10. NUMERO DI VERIFICHE SOMMATIVE EFFETTUATE E DA EFFETTUARE
NELL’INTERO
ANNO
SCOLASTICO
UTILIZZANDO
LE
DIVERSE
TIPOLOGIE DI PROVE
Materia
Tecnologia delle
Costruzioni
Topografia
Estimo
Costruzioni
Italiano
Storia
Diritto
Educazione fisica
Interrogazioni
(in media per ogni
alunno)
Prove scritte o
grafiche o pratiche
Progetti, test e/o
esercitazioni
4
4
1
3
2
6
5
4
4
=
3
6
5
7
2
=
2
2
3
2
=
=
=
=
3
ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO
ANNO SCOLASTICO 2010-2011
DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A”
Criteri di valutazione
Conoscenza
Logica
Padronanza linguistica
ELEMENTI DI VALUTAZIONE
Capacità critica
Analisi dei problemi
Partecipazione al dialogo educativo
Organizzazione
Interesse
VALUTAZIONE DEI RISULTATI CONSEGUITI
Non partecipazione all’attività didattico-educativa……………… Voto 1 – 3
Preparazione insufficiente …………………………………….…..Voto
4
Preparazione mediocre ……………………………………….…...Voto
5
Preparazione sufficiente …………………………………………..Voto
6
Preparazione discreta ………………………………………….….Voto
7
Preparazione buona …………………………………………….…Voto
8
Preparazione ottima ………………………………………………Voto 9-10
Per meglio inquadrare l’effettiva preparazione dell’alunno già posizionata nel livello del voto
assegnato, sono stati utilizzati voti intermedi quali elementi di qualità (+;½;-;=).
11. PROVE SCRITTE EFFETTUATE E DA EFFETTUARE SECONDO LE
TIPOLOGIE PREVISTE PER LA TERZA PROVA SCRITTA (N° 3 PROVE)
MATERIA
Quesiti a risposta
aperta
Tipologia “A”
Quesiti a risposta
chiusa“B”
(da fare)
T. Costruzioni
Topografia
Diritto
Educaz. Fisica
Estimo
*
*
*
*
*
3
Quesiti a risposta
multipla
Tipologia
“C”
Problemi a
soluzione rapida
Tipologia “D”
fatte
da fare
*
*
*
*
*
Il presente documento è stato redatto dal Consiglio di Classe della V sez. A, sulla base di quanto
disposto dall’art. 5 D.P.R. n. 323 del 23.07.1998.
N.
DOCENTI
MATERIE
FIRME
1
Raffaella Fidanza
Italiano
Storia
2
Ennio Pirocchi
Estimo
3
Giacinto Collevecchio
Tecnologia delle Costruzioni
4
Sandro Di Altobrando
Costruzioni
5
Siro Matani
Topografia
6
Carlo Quartapelle
Diritto
7
M. Gabriella De Dominicis
Educazione fisica
8
Tiziana Patriarca
Religione
RAPPRESENTANTI
DI CLASSE
11
Alex Cantagalli
studente
12
Simone Di Odoardo
studente
Teramo, li 15 maggio 2011
Il Dirigente Scolastico
Prof. Rosario Di Luciano
INDICE
1. PROFILO DELL’INDIRIZZO DI STUDIO ............................................................................ pag. 3
2. PROFILO DELLA CLASSE ..................................................................................................... pag. 3
3. SITUAZIONE DI INGRESSO NELLA CLASSE ..................................................................... pag. 4
4. ESITI DELLE VERIFICHE EFFETTUATE NEI CONFRONTI DEGLI ALUNNI
CON DEBITO FORMATIVO ...................................................................................................... pag. 5
5. ATTIVITA’ DI RECUPERO E APPROFONDIMENTO ............................................................ pag. 5
6. ATTIVITA’ COMPLEMENTARI/INTEGRATIVE ................................................................... pag. 5
7. RELAZIONE GLOBALE ............................................................................................................. pag. 6
8. CONSUNTIVO DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI .............................................................. pag. 7
9. RELIGIONE .................................................................................................................................. pag. 7
10. ITALIANO .................................................................................................................................... pag. 8
11. STORIA E EDUCAZIONE CIVICA ............................................................................. …......... pag. 12
12. ESTIMO .......................................................................................................................... …......... pag. 13
13. TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI ................................................................................... pag. 15
14. COSTRUZIONI .............................................................................................................. ….......... pag. 18
15. TOPOGRAFIA ............................................................................................................... ….......... pag. 23
16. DIRITTO ....................................................................................................................................... pag. 28
17. EDUCAZIONE FISICA .................................................................................................. …..........pag. 32
18. N. DI VERIFICHE SOMMATIVE UTILIZZATE PER LE DIVERSE TIPOLOGIE DI PROVE .. pag.33
19. CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI ........................................................pag. 34
20. PROVE SCRITTE SECONDO LE TIPOLOGIE PREVISTE PER LA 3° PROVA ...................... pag. 34
21. TRACCIA DEI TESTI DELLE SIMULAZIONI DELLE TERZE PROVE D’ESAME ……… pag.. 36
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