I S T I T U T O SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GE O M E T R I TERAMO DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V “A” Teramo lì 15.05.2011 Il Consiglio di Classe ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” ESAME DI STATO DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” ANNO SCOLASTICO 2010/2011 2 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” 1. PROFILO DELL’INDIRIZZO DI STUDIO La preparazione specifica del diplomato geometra si basa prevalentemente sul possesso di capacità grafiche, progettuali e contabili relative ai settori del rilievo, delle costruzioni, dell’estimo e di conoscenze inerenti l’organizzazione e l’assetto del territorio che gli consentiranno di: • partecipare alla progettazione, realizzazione, conservazione, trasformazione e miglioramento di opere civili; • operare, anche in gruppi di lavoro, nell’organizzazione, assistenza, gestione e direzione dei cantieri; • organizzare e redigere computi metrici estimativi e tenere i regolamentari registri di cantiere; • effettuare rilievi utilizzando i metodi e le tecniche tradizionali ed innovative, con applicazioni relative alla rappresentazione del territorio; • effettuare valutazioni per l’uso del territorio ai fini produttivi ed ambientali. Tale formazione, integrata da idonee capacità linguistico – espressive e logico – matematiche e completata da buone conoscenze economiche, giuridiche ed amministrative, consente al geometra l’inserimento in situazioni di lavoro diversificate o di proseguire gli studi a livello universitario. 2. PROFILO DELLA CLASSE 2.1 ELENCO DEI DOCENTI Prof. Tiziana Patriarca - Religione Prof. Raffaella Fidanza - Italiano e Storia Prof. Ennio PIROCCHI – Estimo Prof. Giacinto COLLEVECCHIO - Tecnologia delle Costruzioni Prof. Sandro DI ALTOBRANDO – Costruzioni Prof. Siro Matani - Topografia Prof. Carlo QUARTAPELLE - Diritto Prof. M. Gabriella DE DOMINICIS - Educazione fisica 3 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” 2.2 ELENCO ALUNNI CHE HANNO FREQUENTATO LA CLASSE V “A” NELL’ANNO SCOLASTICO 2010/2011 Crediti scolastici conseguiti negli anni scolastici 2008-09, 2009-10 ALUNNI PROVENIENZA CREDITO SCOLASTICO A. S. 2008/2009 A. S. 2009/2010 CREDITO COMPLESSIVO 1 Briano Adriano 4^ “A” I.T.G. “FORTI” TE 5 4 9 2 Cantagalli Alex 4^ “A” I.T.G. “FORTI” TE 5 5 10 3 Censori Michela 4^ “A” I.T.G. “FORTI” TE 5 6 11 4 D'Angelantonio Valerio 4^ “A” I.T.G. “FORTI” TE 4 4 8 5 Di Felice Pietro 4^ “A” I.T.G. “FORTI” TE 5 6 11 6 Di Filippo Andrea 5^ “A” I.T.G. “FORTI” TE 4 4 8 7 Di Francesco Federica 4^ “A” I.T.G. “FORTI” TE 5 6 11 8 Di Giacinto Luca 5^ “A” I.T.G. “FORTI” TE 5 5 10 9 Di Odoardo Simone 4^ “A” I.T.G. “FORTI” TE 7 8 15 1 0 1 1 1 2 1 3 1 4 1 5 Evangelista Marta 4^ “A” I.T.G. “FORTI” TE 5 5 10 Figliola Matteo 4^ “A” I.T.G. “FORTI” TE 7 7 14 Lucenti Francesca 4^ “A” I.T.G. “FORTI” TE 4 4 8 Maraglino Daniele 4^ “A” I.T.G. “FORTI” TE 4 6 10 Micochero Cristina 4^ “A” I.T.G. “FORTI” TE 6 6 12 Polisini Ioletta 4^ “A” I.T.G. “FORTI” TE 4 4 8 3. SITUAZIONE DI INGRESSO DELLA CLASSE 3.1 La classe V A proviene interamente dalla classe IV A ridotta, numericamente, di cinque alunni ripetenti. E’ composta da quindici alunni divisi in nove maschi e sei femmine. Il livello di preparazione della V A risulta medio-alto; è una classe tranquilla, collaborativa, abituata all’ascolto e sufficientemente motivata. Nella composizione si possono rilevare tre fasce di livello: una, rappresentata da tre-quattro alunni, con conoscenze e abilità parzialmente acquisite; una seconda, con sei-sette alunni con conoscenze e abilità acquisite ed una terza fascia con tre-quattro alunni con conoscenze e abilità ben acquisite. Già nel primo periodo dell’anno scolastico si è potuto registrare un netto miglioramento nel comportamento personale e di classe per quanto concerne la partecipazione al dialogo educativo, l’interesse 4 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” per le diverse discipline e l’applicazione. Il consiglio di classe ritiene che questo miglioramento si è verificato soprattutto per il ridotto numero degli allievi che ha consentito ai docenti stessi di poter operare in condizioni ottimali. 4. ESITI DELLE VERIFICHE EFFETTUATE NEI CONFRONTI DEGLI ALUNNI CON DEBITO FORMATIVO Dopo il periodo di recupero svolto all’inizio del corrente a.s. e dopo le prime due settimane dello stesso destinate al ripasso dei vari argomenti trattati nell’a.s. precedente, sono state effettuate apposite verifiche, tendenti ad accertare il recupero del debito formativo. Tutti gli alunni hanno “saldato” il debito. 5. ATTIVITA’ DI RECUPERO E APPROFONDIMENTO Nel corso dell’anno scolastico è stata svolta attività di recupero curriculare in tutte le discipline. La durata approssimativa dell’attività di recupero curriculare svolta nelle diverse discipline viene di seguito riportata: 1) Costruzioni ore 20 di potenziamento per la seconda prova scritta ancora da effettuare. Per tutte le materie sono state attivate n° 3 ore settimanali pomeridiane di sportello didattico per il recupero e l’approfondimento. 6. ATTIVITA’ COMPLEMENTARI / INTEGRATIVE 1) Viaggio di istruzione Il viaggio di istruzione è stato effettuato a Vienna ed a Praga nel periodo 23–27 novembre 2010. Fiera S.A.I.E. di Bologna. Mostra Van Gogh a Roma il 14/02/2011. Visita al Catasto di Teramo ( da fare ). 2) Attività integrative Partecipazione alla Conferenza-spettacolo “ Scienza e sentimenti” presso l'Università di Teramo. Partecipazione alla visione del film “ Noi credevamo” in occasione dell'anniversario dell'unità d'Italia. Partecipazione al convegno-studi “ Energia da fonti rinnovabili – Sviluppo sostenibile” presso l'Auditorium dell'Istituto. Esercitazione di estimo 5 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” nel parco fluviale del fiume Tordino - località Cona - ed una in località Fonte spugna di Cortino – Teramo ( da effettuare ). Alcuni alunni hanno partecipato alla giornata – studio “ Gli standard Internazionali di Valutazione Immobiliare ( I.V.S. ) tenuta dall'Istituto Di Estimo e Valutazioni E-valuetions presso l'auditorium dell'ITG il 17/11/2010. 3) Progetto: “CONSOLIDAMENTO DELLE COSTRUZIONI” La classe, nel mese di maggio del corrente a.s., dovrà partecipare, unitamente alle altre classi V dell’Istituto, ad un progetto sul consolidamento delle costruzioni, organizzato dai docenti di Costruzioni dell’Istituto; il seminario è stato articolato in tre lezioni (due teoriche in classe e una pratica in cantiere) di quattro ore cadauna, tenute dall’ing. Crocetti Antonio, ex insegnante dell’Istituto, esperto nel settore del consolidamento, con l’obiettivo di far approfondire agli studenti la conoscenza dell’argomento. 4) Orientamento Nel corso dell’anno scolastico gli alunni hanno partecipato a diverse iniziative per l’orientamento: 22 ottobre incontro con l’Università di Teramo: lezioni – pre corsi di Agraria e Veterinaria. Il 6 dicembre incontro con “ I Centri per l'impiego” presso l'auditorium dell'Istituto. L'11 gennaio presso la Sala polifunzionale della Provincia, incontro su “ Impresa e lavoro”. Il 9 marzo incontro con l'Università de L'Aquila per l'orientamento. 7. RELAZIONE GLOBALE La classe quinta A si compone di 15 alunni, nove maschi e sei femmine, provenienti dalla quarta A, formata inizialmente da ventuno alunni, sei dei quali fermati alla fine dell’anno scolastico precedente. Tutti gli studenti hanno rivelato buona disponibilità alle relazioni interpersonali; il rapporto con gli insegnanti è stato aperto e questo ha contribuito ad avere una buona partecipazione alle diverse attività scolastiche in tutte le discipline. La frequenza alle lezioni è stata abbastanza regolare ed il comportamento non sempre responsabile per alcuni studenti. In particolare un alunno non ha dimostrato un adeguato livello di maturità per quanto riguarda le modalità di condotta. 6 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” L’interesse per le varie discipline è stato generalmente buono, gli studenti hanno collaborato con impegno alle attività proposte dimostrandosi puntuali nell’esecuzioni di verifiche e progetti. Il lavoro domestico è stato proficuo ed i risultati conseguiti nelle varie discipline sono stati generalmente soddisfacenti. 8. CONSUNTIVO DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI 8.1.a Materia RELIGIONE 8.1.b Docente Prof. Tiziana Patriarca 8.1.c Libro di testo adottato “Il Dio della Vita” Ed. Elle Di Ci – Capitello 8.1.d Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2010-2011 n°. 28 ore al 12 maggio 2011; si svolgeranno ulteriori n. 3 ore di lezione entro il termine dell’anno scolastico, per un totale di n. 28 ore di lezione effettuate e n. 3 da effettuare. 8.1.e Obiettivi realizzati • Risposte ad alcuni grandi quesiti dei giovani. • Storicità di Gesù. • I valori dei giovani e la società contemporanea. • La Bibbia: scoperte fatte intorno al Mar Morto. • Funzione del Pontefice nella Chiesa e nella società. 8.1.f Metodo di insegnamento Dialogo induttivo 8.1.g Mezzi e strumenti di lavoro Filmati 7 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” 8.2.a Materia ITALIANO 8.2.b Docente: Prof.ssa Raffaella Fidanza 8.2.c Libri di testo adottati Paolo Di Sacco, Le basi della letteratura Edizione scolastica Bruno Mondadori. 8.2.d Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2010/2011 N. 87 ore al tredici maggio 2011. Se ne terranno altre 12 prima della chiusura dell’anno Scolastico. 8.2.e Obiettivi realizzati Gli alunni hanno seguito le lezioni, contribuendo al dialogo educativo, secondo le proprie capacità e attitudini. Non si può parlare di unanimità per l’acquisizione di adeguate competenze elaborative ed espositive per accedere ai linguaggi specialistici. Infatti, per quanto riguarda gli obiettivi disciplinari specifici, solo alcuni elementi hanno acquisito la capacità di riconoscere i meccanismi retorici e simbolici dei testi, nonché la sensibilità al gusto letterario, conseguendo una buona autonomia di lettura e un buon livello di conoscenze; degli altri, alcuni hanno migliorato progressivamente il metodo di studio e l’assimilazione dei contenuti, evidenziando capacità logiche e possibilità di recupero, altri non sono riusciti ad eliminare alcune carenze della preparazione di base, soprattutto a livello di produzione scritta. 8.2.f Contenuti IL NEOCLASSICISMO. Il ritorno all'antico. La teoria del bello ideale. J.J. Winckelmann. IL PREROMANTISMO Il Preromanticismo tedesco e lo Sturm und Drang. Esperienze preromantiche in Italia UGO FOSCOLO La vita, la storia interiore, le concezioni e la poetica. Dalle “Ultime lettere di Jacopo Ortis”: “Il sacrificio della patria nostra è consumato” (11 ottobre 1797), “La consolazione dell’amore” (26 ottobre 1797) “Sentimento e ragione” (1 novembre 1797) . I Sonetti, parafrasi e commento di: “A Zacinto”, “Alla sera”, “In morte del fratello Giovanni”. Il Carme “Dei Sepolcri”: contenuto dell’intero Carme. 8 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” IL ROMANTICISMO. Caratteri generali e principi della nuova poetica. Le polemiche classico-romantiche in Italia e diffusione delle nuove idee. 1. Madame de Stael : “ Sulla maniera e l’utilità delle traduzioni” GIACOMO LEOPARDI La vita; i rapporti con il Romanticismo; la poetica e le diverse fasi della sua ideologia. Lo “Zibaldone”. I “Canti”; parafrasi e commento di: “L’infinito”, “A Silvia”, . Le “Operette morali”, lettura commentata di: “Dialogo della natura e di un Islandese”, “Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere”. Il REALISMO • Il Naturalismo francese. IL “Romanzo sperimentale” di E. Zola • Il Verismo italiano. GIOVANNI VERGA La vita, la prima maniera, il metodo verista, l’ideologia, la lingua. Antologia: “Nedda”; da “Vita dei campi”: lettera prefazione a “L’Amante di Gramigna”, “La lupa”; da “I Malavoglia”: “Prefazione” e il cap. I “La famiglia Toscano”. DELLA LETTERATURA DECADENTE Il Decadentismo in Italia. GIOVANNI PASCOLI La vita, l’ideologia, la poetica e la produzione. Antologia: da “Il Fanciullino”: “Il fanciullino che è in noi”; da “Mirycae”: “Lavandare”, “X Agosto”, “L’assiuolo”; da “Canti di Castelvecchio: “Il gelsomino notturno”. GABRIELE D’ANNUNZIO La vita, i romanzi del superuomo, la poesia dannunziana, l’ultima stagione e la nuova prosa “notturna”. Antologia: da “Il piacere”: “ L’attesa di Elena”; da “Le vergini delle rocce”: ”Il programma del superuomo” da “Alcyone”: “La pioggia nel pineto”, “La sera fiesolana”. LUIGI PIRANDELLO La vita, le idee e la poetica. I caratteri della narrativa. Il teatro. Antologia: da “L’umorismo”: “Esempi di umorismo”; da “Novelle per un anno”: “Il treno ha fischiato”, “La patente”. 9 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” PROGRAMMA DA SVOLGERE EUGENIO MONTALE La vita, la poetica e lo stile. 8.2. g Metodi di insegnamento Metodologia generale - metodo interattivo funzionale con approccio frontale; - disponibilità alla lezione aperta; - insegnamento interdisciplinare, almeno in termini concettuali e soprattutto metodologici; - verifiche tradizionali orali e scritte, con valutazione globale formativa; - lavoro continuo sul lessico e sul “menu linguistico”. 8.2.h Modi e mezzi di attuazione - Lettura, analisi e studio del testo inteso come vero e proprio laboratorio dell’impegno quotidiano. - Rapporto dialogico con gli alunni al fine di approfondire le tematiche poste al centro dell’interesse e dell’indagine. - Raccordo analogico per problemi al fine di sviluppare le capacità di collegamento e di orientamento degli alunni. - Costruzione di schemi di analisi e sintesi. - Stimolazione alla ricerca personale. - Instaurazione di un clima facilitante sotto il profilo socio-affettivo. 8.2.i Strumenti di verifica Verifiche orali 1. Verifiche puntuali con domande all’interno di spiegazioni; 2. Verifiche puntuali per accertare le capacità di analisi con il coinvolgimento diretto dei ragazzi, sia nelle interrogazioni sia nelle discussioni per chiarire, spiegare, correggere, riformulare domande in altro modo; 3. interrogazioni espositive per accertare: esposizione corretta e coerente; possesso dei contenuti; capacità di collegare nuove conoscenze con quelle pregresse. 1 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” Verifiche scritte • Analisi di un testo letterario (in prosa), storico o giornalistico per valutare: - capacità di comprensione del testo; - capacità di smontare il testo e di individuare il percorso del ragionamento dell’autore; - capacità di sintesi; - conoscenza ed uso delle strutture morfo-sintattiche. • Analisi del testo poetico per accertare: - parafrasi; - comprensione della tematica di fondo; - conoscenza della struttura metrica e delle figure retoriche; - capacità di connessione tra la tematica specifica del testo e l’ideologia del poeta; - commento (anche con “note personali”). • Produzione di un saggio di tipo argomentativo: elaborazione del tema di letteratura, storia ed attualità per accertare: - capacità di analisi della traccia; - capacità di elaborazione di un progetto pertinente alla traccia; - conoscenza ed organizzazione dei contenuti; - capacità di operare collegamenti con vari autori e di confrontare giudizi critici; - capacità di collegare i contenuti con le conoscenze pregresse; - controllo delle strutture morfo-sintattiche; - capacità di elaborare un giudizio. • Utilizzo del questionario (prove strutturate e semistrutturate) per accertare: - possesso dei contenuti; - capacità di sintesi. 1 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” 8.3.a. Materia STORIA E EDUCAZIONE CIVICA 8.3.b Docente: Prof.ssa Raffaella Fidanza 8.3.c Libro di testo adottato Mario Palazzo – Margherita Bergese, “CLIO Magazine.”, Editrice “La Scuola”. 8.3.d Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2010/2011 N. 32 ore al dodici maggio 2011. Se ne terranno altre 8 prima della conclusione dell’anno Scolastico. Attività curricolare di recupero è stata svolta, durante l’intero anno scolastico. 8.3.e Obiettivi realizzati Tra le finalità formative della disciplina, è stata data la priorità alle seguenti: riconoscere e valutare la funzione sociale, culturale e civile della storia e della memoria collettiva; ricercare nel passato le chiavi di interpretazione del presente; acquisire coscienza che problematizzare, leggere e valutare la storia aiuta ad orientarsi autonomamente e criticamente nel mondo, a valorizzare le differenze, a programmare il futuro; tendere all’unitarietà del sapere correlando le conoscenze storiche a quelle apprese in altre discipline. Per quanto riguarda gli OBIETTIVI DISCIPLINARI REALIZZATI, diversi elementi si sono distinti per impegno, attitudini, e capacità di rielaborazione personale dei contenuti: la loro preparazione risulta buona; altri hanno migliorato progressivamente l’assimilazione dei contenuti, evidenziando più che sufficienti capacità di interpretazione. 8.3.f Contenuti • L’Italia nell’Età Giolittiana • Il quadro di inizio secolo • La Prima Guerra Mondiale • La rivoluzione russa 1 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” • Lo Stalinismo • I trattati di pace ed il nuovo quadro politico internazionale • Il dopoguerra • Il processo di industrializzazione • Il quadro economico dalla Grande Guerra alla fine degli anni Venti • Dalla grande crisi al New Deal • La crisi dello stato liberale • Il regime fascista in Italia Programma da svolgere • La Germania dalla repubblica di Weimar al nazismo • Vigilia e prima fase della Seconda Guerra Mondiale 8.4.a Materia ESTIMO 8.4.b Docente: prof. Ennio Pirocchi 8.4.c Libro di testo adottato: S. Amicabile “Corso di Economia ed Estimo” - Hoepli Editore 8.4.d Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2010/2011 Fino al 15/05/2011 sono state effettuate n° 126 ore di lezione; fino al termine dell’anno scolastico sono previste altre 16 ore di lezione per un totale di 142 ore. Nell’anno in corso erano previste 160 ore di lezioni. 8.4.e Obiettivi realizzati (in termini di conoscenze, competenze, capacità) Quasi tutti gli alunni sono in grado di affrontare e risolvere, in modo autonomo problemi estimativi che non presentino però particolari difficoltà. Alcuni, però, hanno acquisito gli strumenti cognitivi per la costruzione di procedimenti logici da utilizzare per la formulazione di giudizi di stima, ad un buon livello. 8.4.f Contenuti del programma svolto Il corso di Estimo è stato sviluppato raggruppando gli argomenti in sei unità didattiche. 1 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” Primo quadrimestre 1. Richiami di matematica finanziaria e delle principali nozioni di Estimo generale. L’attività professionale del perito. 2. Procedimenti di stima dei beni fondiari. 3. Stima dei fabbricati e delle aree fabbricabili. La stima dei fabbricati rurali. La gestione dei condomini. La ripartizione delle spese condominiali e la formazione delle tabelle millesimali. Secondo quadrimestre 4. Stima dei fondi rustici e delle scorte aziendali. Stima dei frutti pendenti. Stima dei miglioramenti fondiari. 5. Stima dei danni. Stime relative alle servitù prediali e personali. Stime nelle divisioni patrimoniali ereditarie. Stima delle indennità nelle espropriazioni per pubblica utilità. 6. Le stime catastali. Formazione, attivazione e conservazione del Nuovo Catasto e del Catasto Terreni Edilizio Urbano. 8.4.g Metodi di insegnamento (lezione frontale, lavoro di gruppo, insegnamento individualizzato, ecc.) Gli argomenti sono stati sviluppati inizialmente in modo diretto, con lezioni frontali, seguendo per quanto possibile il libro di testo. Alcune lezioni sono state svolte nell’aula multimediale con cd.rom. Per l’estimo rurale e civile si è tenuto conto della realtà economica e tecnica delle nostre zone già note agli alunni anche per le visite guidate effettuate nel triennio ad aziende agrarie, ad ambienti particolari del territorio situati in zona Parco del G. Sasso – Laga ed a cantieri edili in attività, mettendo a frutto, partendo da casi concreti di valutazione, le esperienze acquisite sul campo. Le verifiche scritte, compresi i tests, e le interrogazioni orali sono state individuali. 8.4.h Mezzi e strumenti di lavoro Si è fatto ricorso al materiale presente nel Laboratorio di Estimo, ai CD-rom e al laboratorio di informatica. 8.4.i Strumenti di verifica (con riferimento alle tipologie previste dalla normativa sul nuovo Esame di Stato). Per Estimo sono state affrontate tre prove singole con argomenti della tipologia A, C e D. Nelle prove simulate della tipologia D, per la terza prova scritta d’esame, non è stato inserito un argomento di Costruzioni in quanto la materia è oggetto della seconda prova scritta per l'esame. 8.4.l Tempi del percorso formativo: Ore di lezione effettivamente svolte n° 125 su 141 effettuate. Le ore di lezione da svolgere, come da programma scolastico annuale, erano n° 160. 8.4.m Numero di verifiche sommative Sono state effettuate le verifiche, nell’intero anno scolastico, utilizzando le diverse tipologie di prove sotto elencate: 1 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” Materia Interrogazioni Tests Prove scritte _____________________________________________________ Estimo 2 3 6 ______________________________________________ 8.5.a Materia TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI 8.5.b Docente: Prof. Giacinto Collevecchio 8.5.c Libro di testo adottato Tecnologia delle costruzioni – Vol.3 di: Koenig – Furiozzi, Ed. Le Monnier 8.5.d Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2010/2011 n° 78 ore al 06 maggio 2011; si prevede lo svolgimento di ulteriori n° 15 ore di lezione entro il termine dell’anno scolastico, per un totale di n° 93 ore su n° 99 ore effettive previste dal piano di studi. 8.5.e Obiettivi realizzati La classe è composta da 15 alunni. Nell’anno corrente la globalità ha partecipato in modo alterno al dialogo educativo ed al momento ha conseguito una preparazione vicino alla sufficienza; in particolare un gruppo ha profuso un sufficiente impegno nello studio ed ha conseguito una accettabile preparazione di base; alcuni alunni hanno messo in luce carenze e/ o dimenticanze ed hanno avuto momenti prolungati di limitata partecipazione; il comportamento della classe, sul piano disciplinare, è stato buono. Sono stati acquisiti, in modo differente per i singoli alunni, per le diverse capacità di apprendimento, per l’impegno più o meno costante e per l’interesse mostrato, gli elementi per: • conoscere ed individuare i principali materiali impiegati nelle costruzioni in relazione al loro uso; • progettare, con l’uso di tecniche tradizionali e/o computerizzate, le principali tipologie edilizie ed i loro ambienti interni: edifici pubblici, civili, abitativi, ecc.; 1 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” • conoscere ed applicare le normative tecniche vigenti (sicurezza nei cantieri, barriere architettoniche, sicurezza antincendio, zone sismiche, edilizia ed urbanistica); • conoscere le caratteristiche formali e funzionali dei manufatti architettonici dal periodo della prima rivoluzione industriale ad oggi; • conoscere i principi ed i fondamenti dell’analisi territoriale e degli elementi di tecnica urbanistica. Nel corso dell’anno scolastico è stato redatto un progetto relativo ad un edificio ricettivo. N.B.: L'indicazione degli obiettivi realizzati è riferita alla data del presente documento. 8.5.f Contenuti ELEMENTI DI ARCHITETTURA L'architettura e l'urbanistica nell'eta' della prima rivoluzione industriale; Nascita e sviluppo del fenomeno Art Nouveau; L'architettura americana dall'edilizia pioneristica alla prima attivita' di Frank Lloyd Wright; Il movimento moderno in Europa tra le due guerre; Le vicende dell'architettura in Germania, Unione Sovietica e Italia tra le due guerre; L'ultima attivita' dei grandi maestri e le esperienze recenti in campo internazionale; L'Italia dal secondo dopoguerra ad oggi: cenni. LE TIPOLOGIE EDILIZIE Lo studio delle tipologie; I caratteri distributivi dell'architettura; Qualificazione dello spazio e dell'arredo; Gli elementi costitutivi dell'abitazione. LA CASA DI ABITAZIONE Schemi morfologici; Case unifamiliari singole ed associate; Case plurifamiliari e contigue; Case collettive. BARRIERE ARCHITETTONICHE Generalità; Legislazione e norme tecniche per le barriere architettoniche: D.M. n. 236/89, D.P.R. n. 503/96. GLI EDIFICI PUBBLICI Edifici per il commercio, la cultura, lo spettacolo, la ristorazione, l’ospitalità, l’istruzione, lo sport e l’edilizia cimiteriale. Le norme di prevenzione incendi per gli edifici: cenni. PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO Generalità; compiti e responsabilità degli operatori; Decreto legislativo n° 81/2008. 1 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” COSTRUZIONI IN ZONE SISMICHE Generalità; Legislazione; Norme Tecniche: zone sismiche, prescrizioni relative ai terreni di fondazione, fondazioni; Criteri generali di progettazione degli edifici: sistemi costruttivi, distanze ed altezze; Caratteristiche generali degli edifici: regolarità, fattori di importanza; Edifici con struttura in muratura: materiali, criteri di progetto, particolari costruttivi; NTC 14 gennaio 2008. L'EDILIZIA RURALE Gli edifici di abitazione; edifici per l’allevamento e la produzione; edifici per il deposito e la trasformazione (caseifici, oleifici): cenni. ELEMENTI DI TECNICA URBANISTICA Strumenti urbanistici correnti; Piani Territoriali Paesistici, il piano regolatore generale, il piano particolareggiato, piani di recupero, piani per l’edilizia economica e popolare, piani per insediamenti produttivi, piani di lottizzazione; le norme tecniche di attuazione, il regolamento edilizio, gli standard urbanistici ed edilizi, misure di salvaguardia, il permesso di costruire, la denuncia di inizio attività; Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (D.P.R. 06.06.2001, n° 380). 8.5.g Metodi di insegnamento Lezione frontale, lezione dialogata, rappresentazioni grafiche. 8.5.h Mezzi e strumenti di lavoro Laboratorio di CAD. 8.5.i Strumenti di verifica Interrogazioni orali, esercitazioni grafiche, progetto. 1 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” 8.6.a Materia COSTRUZIONI 8.6.b Docente: Prof. Sandro Di Altobrando 8.6.c Libri di testo adottati "Costruzioni"; autore Di Pasquale; Editore Le Monnier; "Prontuario per il calcolo di elementi strutturali"; autore Furiozzi; Editore Le Monnier. 8.6.d Ore di lezione effettuate nell'anno scolastico 2010-2011 Alla data del 6 maggio 2011 sono state effettuate 180 ore di lezione (comprese le ore di assemblea, di partecipazione a conferenze, orientamento, ecc.); entro la fine del corrente a.s. si prevede lo svolgimento di ulteriori 34 ore di lezione per un totale di 214 ore. Le prime due settimane del corrente a.s. sono state destinate al ripasso degli argomenti svolti negli anni precedenti. 8.6.e Obiettivi realizzati alla data del presente documento Globalmente la classe ha risposto con accettabile diligenza alle sollecitazioni culturali dell'insegnante; in termini di conoscenze, competenze e capacità, buona parte degli alunni ha raggiunto, in modo accettabile, gli obiettivi fissati nella programmazione didattica. In particolare un gruppo si segnala per interesse, impegno e livello qualitativo della preparazione, al momento buono, ed ha costituito, nel corrente a. s. ed in quelli precedenti, un sicuro punto di riferimento per i compagni; la maggioranza, continuamente sollecitata dall'insegnante, ha mostrato, anche se con ritmi non sempre costanti, un progressiva applicazione ed ha conseguito una sufficiente preparazione; una minoranza ha evidenziato una partecipazione al dialogo educativo a volte discontinua e non sempre adeguata alle necessità, non è ancora riuscita ad eliminare alcune carenze nella preparazione di base ed al momento ha conseguito una mediocre preparazione; in quest’ultimo caso si fa affidamento in un più costante ed incisivo impegno nell’ultima parte dell’a.s. per pervenire ad un più accettabile livello di preparazione. Il ritmo di apprendimento della classe è stato rallentato dallo studio di alcuni argomenti (esempio: nuovo metodo di calcolo agli stati limite) la cui assimilazione è stata difficoltosa; ciò ha comportato la compattazione o mancata trattazione di alcune meritevoli parti del programma. 1 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” Sul piano disciplinare il comportamento di tutti gli alunni può ritenersi senz’altro buono e sempre contenuto nei limiti della buona educazione; in un paio di casi la condotta è stata esemplare. 8.6.f Contenuti • Argomento facente parte del programma del IV anno che non è stato possibile trattare nel passato a.s.: coperture in legno: parti costitutive e calcolo dei vari elementi; applicazioni. • CEMENTO ARMATO Metodo delle tensioni ammissibili Generalità; tensioni ammissibili nel conglomerato e nell'acciaio; teoria e principi basilari; calcolo di progetto, di verifica e di collaudo dei pilastri sottoposti a compressione semplice; pilastri caricati di punta; verifica rigorosa o con l'uso delle tabelle delle travi inflesse: sezioni rettangolari a semplice armatura (con dimostrazione) e a doppia armatura (senza dimostrazione); taglio: calcolo, distribuzione delle tensioni tangenziali e delle relative armature per le sezioni rettangolari (senza dimostrazione); progetto delle travi inflesse (piatte e fonde): dimensionamento, analisi dei carichi, verifica delle tensioni nel cls, calcolo delle aree metalliche, geometria e posizione delle stesse; diagramma dei momenti resistenti; solai con travetti precompressi e laterizi: carichi permanenti ed accidentali, schemi di calcolo, determinazione massime sollecitazioni, progetto dei travetti, verifica delle tensioni nel calcestruzzo e calcolo delle armature negli appoggi; calcolo dei balconi in c.a.: schema di calcolo, dimensionamento, analisi dei carichi, calcolo delle massime sollecitazioni, verifica delle tensioni nel cls, calcolo delle aree metalliche, geometria e posizionamento delle stesse; progetto dei plinti alti (o inerti) sollecitati a compressione semplice: dimensionamento, schema di calcolo, calcolo delle aree metalliche, geometria e posizionamento delle stesse; applicazioni. Metodo agli stati limite. Simbologia, definizioni, resistenze di calcolo per il cls e per l’acciaio, tensioni nel cls e nell’acciaio; coefficienti divisori di sicurezza, diagrammi tensioni-deformazioni, classi di resistenza del cls, resistenze di calcolo del cls e dell’acciaio; compressione semplice (progetto e verifica); trazione semplice (progetto e verifica); flessione semplice: diagrammi di deformazione e possibili superfici di rottura, calcolo momento ultimo trave a semplice o doppia armatura, progetto a semplice armatura. 1 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” SPINTA DELLE TERRE: generalità; teoria di Coulomb con e senza sovraccarico (senza dimostrazione); andamento e calcolo delle pressioni; spinta delle terre con superficie inclinata su paramento verticale (costruzione grafica del Rankine) e su paramento inclinato (costruzione grafica del Poncelet); casi particolari; spinta secondo Résal; applicazioni. MURI DI SOSTEGNO: generalità; progetto analitico e tabellare dei muri di sostegno a gravità a sezione rettangolare e trapezia; verifiche globali di stabilità (secondo D.M. 88 e D.M. 2008): al ribaltamento, allo scorrimento ed allo schiacciamento; muri di sostegno in c.a.: dimensionamento di massima, verifiche globali di stabilità (secondo D.M. 88 e nuova normativa agli stati limite), schemi di calcolo, determinazione massime sollecitazioni, verifiche delle tensioni nel cls (secondo D.M. 88), calcolo, geometria e posizionamento delle armature ; applicazioni. CONTABILITÀ DEI LAVORI: generalità; il progetto: documentazione ed allegati; tabelle dei prezzi elementari; analisi dei prezzi; computo metrico estimativo; direzione dei lavori; condotta amministrativa dei lavori; verbali di competenza del D.L.; gli atti contabili ed amministrativi (libretto delle misure, registro di contabilità, sommario del registro di contabilità, stato di avanzamento dei lavori, certificato di pagamento, giornale dei lavori, manuale del D.L.); collaudo dei lavori. PONTI: generalità; nomenclatura, tipologie costruttive, schemi strutturali longitudinali; parti componenti un ponte in muratura; verifica della spalla; azioni previste dal D.M. 2008; parti componenti; diffusione dei carichi secondo Winckler; ripartizione trasversale dei carichi con l'utilizzo delle tabelle del Courbon; calcolo delle passerelle pedonali in legno (travi principali: a semplice sezione rettangolare, con saettoni ad un rompitratta): parti costitutive, dimensionamento e problemi di calcolo (secondo D.M. 2008); calcolo delle passerelle pedonali con struttura mista acciaio e cls non collaborante con l'uso delle tabelle del Courbon: calcolo della soletta e delle travi (secondo D.M. 2008); applicazioni. COSTRUZIONI IDRAULICHE: generalità; pressione e spinta idrostatica; calcolo della spinta contro superfici piane comunque inclinate; idrodinamica: regimi di una corrente; equazione di continuità; teorema di Bernoulli; teorema di Torricelli; estensione del teorema di Bernoulli al moto dei liquidi reali nelle condotte forzate; calcolo delle perdite di carico per resistenze continue; progetto del diametro delle condotte con l'uso delle tabelle; perdite 2 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” di carico localizzate nelle condotte forzate; canali; formula di Chezy; dimensionamento di una fognatura; applicazioni. ESERCITAZIONI SVOLTE (II quadrimestre): - calcolo della spinta delle terre con i metodi studiati; - progetto di due muri di sostegno (a gravità e in c.a.). N.B.: • alla data di compilazione del presente documento si sta ultimando lo studio delle passerelle pedonali; deve essere ancora trattata l’idraulica; • la classe, nel corrente mese, partecipa, unitamente alle altre classi V dell’Istituto, ad un seminario di studio sul “CONSOLIDAMENTO DELLE COSTRUZIONI”, organizzato dai docenti di Costruzioni dell’Istituto; il seminario è stato articolato in tre lezioni, una in classe e due in cantiere, tenute dall’ing. Crocetti Antonio, ex insegnante dell’Istituto, esperto nel settore del consolidamento; l’obiettivo è quello di approfondire negli studenti la conoscenza delle più innovative tecniche di riparazione e consolidamento del patrimonio edilizio esistente. 8.6.g Metodi di insegnamento La metodologia didattica è stata articolata nei seguenti punti: • informare gli allievi sugli obiettivi da conseguire; • introdurre problemi collegati con la realtà circostante; • operare collegamenti interdisciplinari; • sollecitare gli alunni ad una partecipazione attiva e costante; • essere presenti come guida e favorire il senso critico degli allievi; • trattare gli argomenti con la massima chiarezza e semplicità, distinguendo gli elementi fondamentali da quelli accessori; • eseguire verifiche continue. 8.6.h Mezzi e strumenti di lavoro L'introduzione e la trattazione degli argomenti sono avvenute tramite: lezioni frontali; utilizzo di fotocopie, dispense, testi; Non è stato possibile effettuare prove di laboratorio su materiali da costruzione (barre di acciaio e cubetti di calcestruzzo) per problemi di funzionamento delle macchine. 2 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” 8.6.i Strumenti di verifica Le verifiche sono state effettuate tramite interrogazioni, prove scritte, redazione di progetti, svolgimento di esercitazioni grafo-numeriche; nel corso dell'anno scolastico, relativamente alla singola disciplina "COSTRUZIONI", sono state svolte due prove d’esame riferite alle tipologie: C, quesiti a risposta sintetica e vero/falso sull’argomento "Contabilità dei lavori"; D, problemi a soluzione rapida sull’argomento progetto/verifica di un pilastro in c.a. (vecchia e nuova normativa). 2 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” 8.7.a Materia TOPOGRAFIA 8.7.b Docente : Prof. Siro Matani 8.7.c Libro di testo adottato MISURE RILIEVO PROGETTO - Volume 3° - di Cannarozzo, Cucchiarini, Meschieri – Ed. Zanichelli 8.7.d Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2010/2011 n. 201 ore di lezione al 15 maggio 2011. Si svolgeranno ulteriori n. 23 ore di lezione. 8.7.e Obiettivi realizzati Lo studio di problematiche specifiche, l’elaborazione di veri e propri progetti (di spianamento e di strada) hanno avuto lo scopo di far cogliere la correlazione tra la teoria e le applicazioni pratiche, di far accrescere le capacità e far acquisire le conoscenze e le competenze specifiche della professione di geometra. Ad oggi, quasi tutti gli allievi, anche se non con la stessa consapevolezza, hanno raggiunto gli obiettivi generali e specifici proposti all’inizio dell’anno: lo sviluppo di capacità logiche, operative ed organizzative, l’acquisizione delle capacità di analisi dello stato di fatto, l’acquisizione delle capacità e delle competenze per scelte e per realizzazioni progettuali, la conoscenza dei contenuti generali e specifici del corso stesso, la conoscenza della strumentazione specifica e delle metodologie operative nel campo dei rilievi topografici. Per il ristretto gruppo di alunni che presenta ancora qualche lacuna si fa affidamento al restante periodo di scuola e all’arco di tempo che lo separa dall’esame. Si ritiene che essi possano meglio figurare e mostrare le conoscenze e le competenze acquisite durante la fase di elaborazione del progetto di strada che è in corso e che si concluderà al termine dell’anno scolastico, con la consegna di tutti gli elaborati grafici progettuali. 2 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” 8.7.f Contenuti PROGRAMMA SVOLTO FINO AL 15 MAGGIO 2011 AGRIMENSURA Misura delle superfici – Metodi analitici, grafici e meccanici Formula di camminamento Area con coordinate polari Formula di Gauss Planimetro di Amsler Divisione delle superfici Divisione con dividenti uscenti da un vertice Divisione con dividenti parallele ad un lato Divisione con dividenti uscenti da un lato Divisione con dividenti perpendicolari ad un lato Formula del trapezio Divisione di aree a diverso valore unitario Spostamento e rettifica di confini Spostamento di confine da punto assegnato Spostamento di confine con direzione assegnata Rettifica di confine bilatero da punto assegnato Rettifica di confine bilatero con direzione assegnata Rettifica di confine poligonale da punto assegnato Rettifica di confine poligonale con direzione assegnata Prerequisiti: nozioni di geometria e proprietà delle figure geometriche Obiettivi: conoscere le modalità di calcolo e divisione di aree di figure geometriche Competenze: saper utilizzare i diversi metodi di calcolo e divisione in relazione ai dati a disposizione. SISTEMAZIONI DEL TERRENO Calcolo dei volumi dei solidi Formula di Torricelli Metodo delle sezioni ragguagliate (strade) Spianamenti con piano orizzontale Spianamenti con piano inclinato Calcolo di volumi di invaso 2 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” Prerequisiti: nozioni semplici di geometria piana e nello spazio Obiettivi: conoscere i parametri necessari per definire il volume di solidi Competenze: saper calcolare il volume di solidi. STRADE - Rappresentazione con curve di livello - Tracciolino - Andamento planimetrico - Cerchi notevoli: inscritto, circoscritto, ex-inscritto - Raccordi planimetrici circolari - Andamento altimetrico – livelletta – livelletta di compenso - Equilibrio del veicolo – raggio minimo di curvatura - Profilo di Bruckner – descrizione, paleggi, costruzione grafica - Raccordi altimetrici: approssimazione con il cerchio osculatore ESERCIZI Calcolo di aree- Divisione di aree Calcolo di volumi Spianamenti Raccordi stradali PROGETTO STRADALE (IN CORSO DI SVOLGIMENTO) Andamento planimetrico Andamento altimetrico - livellette Quaderno delle sezioni, calcolo dei volumi Raccordi orizzontali e verticali Sezioni tipo Profilo di Bruckner – descrizione, paleggi, costruzione grafica PROGRAMMA DA SVOLGERE: STRADE Tracciamento sul terreno (in parte svolto) – picchettamenti Picchettamento con perpendicolari alla tangente – picchetti equidistanti e non Picchettamento con perpendicolari alla corda – picchetti equidistanti e non Picchettamento in coordinate polari 2 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” Prerequisiti: proprietà geometriche di retta e cerchio e conoscenza della cartografia di base Obiettivi: conoscere ed interpretare gli elementi caratteristici del territorio al fine della trasposizione in termini geometrici. Competenze: saper individuare gli elementi necessari per effettuare la progettazione planoaltimetrica di una porzione di territorio. FOTOGRAMMETRIA Principio fondamentale: scala del fotogramma e scala della carta La restituzione fotogrammetrica Cenni sul piano di volo Prerequisiti: nozioni di ottica, prospettiva Obiettivi: conoscere le modalità di rappresentazione dl territorio mediante acquisizione di immagini fotografiche. Competenze: saper utilizzare rilievi fotogrammetrici. 8.7.f Metodologia e organizzazione didattica Particolare attenzione è stata riservata alla trattazione dei vari argomenti; ciascuno di questi è stato dovutamente illustrato. Sono state evidenziate le caratteristiche operative, in modo da facilitarne la comprensione. Le trattazioni teoriche sono state seguite ed affiancate sempre da applicazioni operative e progettuali, svolte dagli allievi a volte individualmente e a volte in gruppi di lavoro. Ogni fase è stata completata da verifiche sull’apprendimento in atto da parte degli allievi. Gli argomenti trattati nell’intero anno scolastico sono stati raggruppati in due unità didattiche (quadrimestri). Ciascuna unità didattica è stata caratterizzata da lezioni di recupero curriculari concentrate soprattutto nei mesi di febbraio ed aprile 2011. Nell’ambito di queste lezioni sono stati trattati e approfonditi argomenti la cui comprensione da parte degli stessi alunni era rimasta ancora lacunosa cercando, così, di offrire agli studenti più svantaggiati la possibilità del recupero ed ai restanti quella del miglioramento formativo. Gli argomenti contenuti in ciascuna unità didattica sono stati trattati in modo da rispettare cronologicamente la propedeuticità e le modalità che seguono: illustrazione e approfondimento teorico (lezione frontale) riflessioni sull’argomento trattato (chiarimento dubbi, integrazione appunti, ecc.) applicazioni: numeriche, grafiche, e progettuali esercitazioni pratiche e strumentali verifica sull’entità dell’apprendimento da parte degli allievi. 2 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” Si è cercato di coordinare, per quanto è stato possibile, l’insegnamento di questa disciplina con le altre di natura professionale. Lo svolgimento del programma, pur se in fase di recupero, è ancora in leggero ritardo principalmente per l’adeguamento della trattazione dei vari argomenti al ritmo di apprendimento degli allievi. Considerata la ristrettezza dei tempi, di una parte dei temi ancora da trattare, in particolare per ciò che riguarda la fotogrammetria si daranno solo dei cenni. 8.7.g Strumentazione e laboratori utilizzati Sono stati utilizzati tutti gli strumenti semplici e complessi di topografia presenti nel laboratorio scientifico. Sono state svolte diverse esercitazioni. Le esercitazioni sono state svolte in collaborazione con l’assistente di topografia. In particolare sono stati studiati ed utilizzati per le specifiche metodologie applicative: i livelli, i tacheometri, i teodoliti, i distanziometri elettronici e i computer per applicazioni specifiche di topografia con l’uso anche di software quale Autocad. Al completamento di tutti gli elaborati grafici del progetto stradale verranno illustrati ed utilizzati programmi per le realizzazioni multimediali, necessari, per gli allievi che lo volessero, per presentare i loro lavori all’Esame di Stato. 8.7.h Strumenti di verifica Prove scritte, prove orali, esercitazioni numeriche, esercitazioni strumentali, elaborazioni progettuali, esercitazioni con l’ausilio del computer. 2 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” 8.9.a Materia ELEMENTI DI DIRITTO 8.9.b Docente: Prof. Carlo Quartapelle 8.9.c Libri di testo adottati: 1) Corso di diritto per geometri, di Bobbio, Gliozzi, Lenti, Elemond Scuola & Azienda, Milano; 2) Codice civile per geometri, Elemond Scuola & Azienda, Milano 8.9.d Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico 2010/2011 I tempi previsti dai programmi ministeriali sono di tre ore settimanali per un ammontare complessivo di 99 ore annue, ma le lezioni effettivamente svolte per la trattazione di quanto pianificato per l’anno scolastico sono state fino al 14 maggio di 57 ore. 8.9.e Metodo d’insegnamento La metodologia prevalentemente usata è stata quella conosciuta con la terminologia di “ problem-solving”. Il metodo consiste nel proporre gli argomenti trattati sotto forma di problema da risolvere, al fine di stimolare gli studenti alla ricostruzione attiva delle regole disciplinanti gli istituti giuridici. Il metodo, tuttavia, se ha il pregio di incuriosire gli allievi e di rendere piacevole la materia, non può prescindere dall’uso indispensabile del libro di testo. Quest’ultimo, infatti, ha lo scopo di arricchire di contenuto la scarna regola ricostruita tramite l’esemplificazione. 8.9.f Mezzi e strumenti di lavoro I libri di testo hanno rappresentato lo strumento principale per l’acquisizione dei contenuti. Peraltro, al fine della migliore schematizzazione e memorizzazione, il sottoscritto ha ritenuto necessario l’uso ragionato del codice civile. 2 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” 8.9.g Strumenti di verifica Verifiche orali formative Verifiche orali sommative Test scritti contenenti casi pratici o domande a risposta breve, multipla, sintetica 8.9.h Obiettivi della programmazione L’obiettivo della programmazione è stato quello di focalizzare gli argomenti che hanno una valenza interdisciplinare. Il riformato esame di Stato, infatti, presuppone l’acquisizione da parte degli allievi di una preparazione idonea a sottolineare i necessari collegamenti esistenti fra le materie studiate durante l’anno scolastico. Pertanto, il sottoscritto, ha provveduto a riconsiderare argomenti già esaminati durante il quarto anno, quali i diritti reali di godimento oggetto del programma di estimo del quinto anno. Ha spostato al quinto anno lo studio della materia successoria, sempre per lo stesso motivo. Inoltre, si è soffermato sugli argomenti di carattere amministrativo collegati alle materie professionali (tecnologia-costruzioni- topografia) e agli argomenti di carattere storico relativi all’alba della nostra Repubblica. 8.9.i Obiettivi realizzati La novità di una programmazione strettamente collegata con le altre discipline inizialmente è stata accolta con qualche perplessità dagli allievi. In seguito gli studenti hanno capito che il sottoscritto non aveva nessuna intenzione di invadere il campo riservato ai professori delle altre discipline. Lo scopo era, invece, solo quello di cogliere gli elementi comuni tra le varie discipline in modo da evidenziare le varie sfaccettature di una medesima problematica. Gli allievi, infatti, hanno difficoltà a collegare tra loro gli argomenti delle singole discipline. Pertanto, una volta compreso tale discorso, gli studenti hanno collaborato alla realizzazione del programma. In particolare, deve osservarsi, che un gruppo di allievi ha dovuto impegnarsi maggiormente a causa delle iniziali carenze. Peraltro, può affermarsi con sicurezza che l’intera classe ha risposto positivamente alle sollecitazioni dell’insegnante. 8.9.j Contenuti La comunione dei diritti Il condominio: amministratore, regolamento condominiale diritto di sopraelevazione Contratti e successioni a causa di morte 2 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” Il contratto in generale: definizione-elementi essenziali-contratti ad effetti reali e ad effetti obbligatori Le successioni a causa di morte La dichiarazione di successione Capacità e indegnità di succedere La successione legittima: in particolare la successione del coniuge La successione testamentaria La forma dei testamenti: testamento olografo-pubblico-segreto La successione necessaria La quota di riserva La riunione fittizia La collazione: nozione-collazione in natura e per imputazione-la dispensa dalla collazione La divisione ereditaria Parte seconda: diritto pubblico Dallo Statuto Albertino alla Costituzione Italiana L’alba della Repubblica. Il referendum del 2 giugno 1946 La Costituzione italiana: caratteri- il procedimento di revisione costituzionale Fonti primarie: legge-atti aventi forza di legge-atti Fonto secondarie: i Regolamenti governativi Il referendum Il Presidente della Repubblica I provvedimenti amministrativi: Autorizzazione e Concessione I provvedimenti autorizzativi: dalla licenza edilizia al permesso di costruire I provvedimenti concessori: Concessione d'uso dei beni demaniali i beni pubblici: classificazione e regime giuridico. 3 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” 8.11.a Materia: EDUCAZIONE FISICA 8.11.b Docente: Prof. De Dominicis Maria Gabriella 8.11.c Libro di testo “Personal Trainer “ A+B di G. Garufi- M. Rizzo- L. Vaira- Editrice Ferraro Ore di lezione effettuate al 13/05/2011: n° 34, previste altre 7 ore. 8.11.d Obiettivi realizzati quasi tutti gli alunni hanno raggiunto gli obiettivi in modo più che soddisfacente; gli altri, a causa di un impegno non sempre adeguato, sono pervenuti ad un conseguimento globalmente buono degli stessi. 8.11.e Metodo di insegnamento adottato metodo induttivo, lezioni frontali e lavoro di gruppo. 8.11.f Mezzi e strumenti di lavoro utilizzati è stata utilizzata la palestra e gli attrezzi grandi e piccoli. Dall’inizio dell’anno è stato utilizzato il libro di testo (per le lezioni teoriche) con integrazione di appunti laddove è stato necessario. 8.11.g Strumenti di verifica sono stati effettuati esercizi ginnici di diverse difficoltà con relative valutazioni per quanto riguarda la padronanza dei gesti motori, le capacità orientative, il miglioramento delle attitudini verso tutte le attività sportive. Per quanto riguarda la parte teorica, sono stati effettuati test scritti e verifiche orali sia singolarmente che in gruppo sotto forma di dialogo. 8.11.h Contenuti disciplinari adottati la parte pratica è stata incentrata su esercizi attinenti prevalentemente il potenziamento muscolare, la resistenza organica e la mobilizzazione articolare. Per quanto riguarda la parte teorica sono stati trattati i seguenti argomenti: CALCIO: terreno di gioco, l’arbitro e i suoi assistenti, rimessa laterale, calcio di rinvio, calcio d’angolo, calcio di rigore, calcio di punizione e sanzioni, fuorigioco. 3 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” PALLAVOLO: il terreno di gioco, infrazioni di doppio e trattenuta, falli di rete, di invasione, di posizione e di rotazione.Fondamentali individuali: palleggio, bagher, battuta, schiacciata, e muro. IL DOPING: stimolanti, narcotici, anabolizzanti, eritroemopoietina. ALIMENTAZIONE: elementi nutritivi, fabbisogno calorico, metabolismo basale e totale. APPARATO LOCOMOTORE E SCHELETRICO: leve, articolazioni, paramorfismi e dismorfismi. PRIMO SOCCORSO: ferite, fratture, trauma cranico, supporto di base delle funzioni vitali ( Basic life support. BLS ). 8.11.i Criteri di valutazione La valutazione sommativa è stata effettuata con almeno due verifiche pratiche e due verifiche orali per quadrimestre. Le valutazioni formativa e sommativa sono state effettuate sulla base delle verifiche orali e pratiche, dell’osservazione dei comportamenti e di ogni altro elemento utile ad individuare la dinamica della crescita morale, psicologica e quindi culturale dei discenti. Si è tenuto inoltre conto dei livelli di partenza e dei progressi compiuti dai singoli alunni. 10. NUMERO DI VERIFICHE SOMMATIVE EFFETTUATE E DA EFFETTUARE NELL’INTERO ANNO SCOLASTICO UTILIZZANDO LE DIVERSE TIPOLOGIE DI PROVE Materia Tecnologia delle Costruzioni Topografia Estimo Costruzioni Italiano Storia Diritto Educazione fisica Interrogazioni (in media per ogni alunno) Prove scritte o grafiche o pratiche Progetti, test e/o esercitazioni 4 4 1 3 2 6 5 4 4 = 3 6 5 7 2 = 2 2 3 2 = = = = 3 ISTITUTO SUPERIORE “ C. Forti – V. Comi ” - INDIRIZZO GEOMETRI – TERAMO ANNO SCOLASTICO 2010-2011 DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V SEZIONE “A” Criteri di valutazione Conoscenza Logica Padronanza linguistica ELEMENTI DI VALUTAZIONE Capacità critica Analisi dei problemi Partecipazione al dialogo educativo Organizzazione Interesse VALUTAZIONE DEI RISULTATI CONSEGUITI Non partecipazione all’attività didattico-educativa……………… Voto 1 – 3 Preparazione insufficiente …………………………………….…..Voto 4 Preparazione mediocre ……………………………………….…...Voto 5 Preparazione sufficiente …………………………………………..Voto 6 Preparazione discreta ………………………………………….….Voto 7 Preparazione buona …………………………………………….…Voto 8 Preparazione ottima ………………………………………………Voto 9-10 Per meglio inquadrare l’effettiva preparazione dell’alunno già posizionata nel livello del voto assegnato, sono stati utilizzati voti intermedi quali elementi di qualità (+;½;-;=). 11. PROVE SCRITTE EFFETTUATE E DA EFFETTUARE SECONDO LE TIPOLOGIE PREVISTE PER LA TERZA PROVA SCRITTA (N° 3 PROVE) MATERIA Quesiti a risposta aperta Tipologia “A” Quesiti a risposta chiusa“B” (da fare) T. Costruzioni Topografia Diritto Educaz. Fisica Estimo * * * * * 3 Quesiti a risposta multipla Tipologia “C” Problemi a soluzione rapida Tipologia “D” fatte da fare * * * * * Il presente documento è stato redatto dal Consiglio di Classe della V sez. A, sulla base di quanto disposto dall’art. 5 D.P.R. n. 323 del 23.07.1998. N. DOCENTI MATERIE FIRME 1 Raffaella Fidanza Italiano Storia 2 Ennio Pirocchi Estimo 3 Giacinto Collevecchio Tecnologia delle Costruzioni 4 Sandro Di Altobrando Costruzioni 5 Siro Matani Topografia 6 Carlo Quartapelle Diritto 7 M. Gabriella De Dominicis Educazione fisica 8 Tiziana Patriarca Religione RAPPRESENTANTI DI CLASSE 11 Alex Cantagalli studente 12 Simone Di Odoardo studente Teramo, li 15 maggio 2011 Il Dirigente Scolastico Prof. Rosario Di Luciano INDICE 1. PROFILO DELL’INDIRIZZO DI STUDIO ............................................................................ pag. 3 2. PROFILO DELLA CLASSE ..................................................................................................... pag. 3 3. SITUAZIONE DI INGRESSO NELLA CLASSE ..................................................................... pag. 4 4. ESITI DELLE VERIFICHE EFFETTUATE NEI CONFRONTI DEGLI ALUNNI CON DEBITO FORMATIVO ...................................................................................................... pag. 5 5. ATTIVITA’ DI RECUPERO E APPROFONDIMENTO ............................................................ pag. 5 6. ATTIVITA’ COMPLEMENTARI/INTEGRATIVE ................................................................... pag. 5 7. RELAZIONE GLOBALE ............................................................................................................. pag. 6 8. CONSUNTIVO DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI .............................................................. pag. 7 9. RELIGIONE .................................................................................................................................. pag. 7 10. ITALIANO .................................................................................................................................... pag. 8 11. STORIA E EDUCAZIONE CIVICA ............................................................................. …......... pag. 12 12. ESTIMO .......................................................................................................................... …......... pag. 13 13. TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI ................................................................................... pag. 15 14. COSTRUZIONI .............................................................................................................. ….......... pag. 18 15. TOPOGRAFIA ............................................................................................................... ….......... pag. 23 16. DIRITTO ....................................................................................................................................... pag. 28 17. EDUCAZIONE FISICA .................................................................................................. …..........pag. 32 18. N. DI VERIFICHE SOMMATIVE UTILIZZATE PER LE DIVERSE TIPOLOGIE DI PROVE .. pag.33 19. CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI ........................................................pag. 34 20. PROVE SCRITTE SECONDO LE TIPOLOGIE PREVISTE PER LA 3° PROVA ...................... pag. 34 21. TRACCIA DEI TESTI DELLE SIMULAZIONI DELLE TERZE PROVE D’ESAME ……… pag.. 36