1
è una malattia delle cellule, nella quale i normali
meccanismi di controllo della crescita e della
proliferazione sono alterati
2
Che cos'è il tumore?
► La
definizione tipica è quella di
alterazione dell'accrescimento cellulare
caratterizzata da un'eccessiva
proliferazione di cellule senza apparente
relazione con le necessità fisiologiche
dell'organo interessato.
In altre parole, la cellula si moltiplica in
maniera disordinata e non finalistica
deviando dal normale meccanismo di
autoregolazione, per cui si ha una crescita
abnorme di tessuto che non ha più le
caratteristiche biologiche e morfologiche
dell'organo in cui il tumore insorge.
3
.
Le cellule acquistano caratteristiche invasive e provocano
manifestazioni anche nei tessuti circostanti.
Le cellule infiltrano questi tessuti e giungono ai casi
linfatici e sanguigni, attraverso i quali vengono
4
.
consiste nell’impiego di farmaci antineoplastici per
produrre la distruzione delle cellule tumorali
interferendo con la riproduzione di queste ultime
5
6
Non sono dei missili
intelligenti
che colpiscono
esclusivamente
le cellule malate
risparmiando il resto
dell’organismo
7
I farmaci tumurali colpiscono
in
modo
.
indiscriminato tutti i tessuti, e le cellule
a rapida crescita,
le cellule del sangue,
della mucosa dell’apparato
digerente,
i bulbi piliferi ecc.
8
Distruzione dei bulbi piliferi…
9
10
Educazione
Informare la ps che, dopo
la conclusione del
trattamento, solitamente
dopo 1 o 2 mesi i capelli
ricrescono
- Cercare di diminuire la
caduta, è necessario
tagliare i capelli corti sia
per gli uomini che per le
donne
- Consigliare l’uso di
parrucche o turbanti
-
11
12
Trattare i capelli con delicatezza
A- evitare spazzolate brusche o il phon o le
tinture
B- adoperare shampoo delicato e spazzole a
setole morbide
N-b. l’uso dei caschi ghiacciati pùò non essere
efficace e limitare a volte solo parzialmente
la caduta dei capelli. Potrebbe non impedire
la rasatura totale
13
d) Evitare l’uso eccessivo di shampo
.
(usare shampoo e balsamo delicati,
asciugare tamponando con delicatezza)
e) Evitare l’uso di arricciatori elettrici,
phon, forcine, bigodini, lacche, tinture e
permanenti
f) Evitare un uso eccessivo di pettine
o spazzola, meglio usare un pettine a
denti larghi
14
4. Impedire traumi
al cuoio
.
capelluto:
Come?
1- ammorbidire il cuoio capelluto con lozioni
a base di Vit. A e D per diminuire il
prurito.
2- evitare l’esposizione del capo ai raggi
solari (utilizzare una protezione)
15
16
.
L’ALTERAZIONE E’ DOVUTA
ADIVERSI FATTORI:
1- dovuta a episodi di NAUSEA e VOMITO
(causata dall’uso dei farmaci)
2- legata a ANORESSIA, CACHESSIA,
MALASSORBIMENTO dove
(l’alimentazione è inf. al fabbisogno dell’organismo)
3- dovuta ad un’alterazione delle MUCOSE ORALI
17
.
18
.
19
.
20
.
21
-
22
.
23
.
24
.
25
.
26
27
28
.
.
La digestione orale
Dalla bocca allo stomaco: la digestione orale
La bocca è il luogo dove avviene la prima fase della digestione. Il cibo subisce la
prima scomposizione attraverso la masticazione.
Questo processo è aiutato dalla lingua, un muscolo ricoperto di mucosa e fornito
di papille gustative che funzionano come organo di tatto e gusto.
Intanto, le ghiandole salivari secernono la saliva che ammorbidisce gli
elementi macinati e discioglie quelli solubili in acqua.
Inoltre, grazie alla ptialina, un enzima contenuto nella saliva, gli amidi vengono
trasformati in maltosio, uno zucchero dalla composizione più semplice.
Il boccone, così trasformato in bolo viene ingoiato e scende attraverso la faringe, la
cavità a forma di imbuto in comune con l'apparato respiratorio, per poi passare
nell'esofago, un tubo muscoloso lungo oltre 20 centimetri che attraversa il diaframma
29
e porta il bolo sino nello stomaco.
Dati oggettivi
30
.
Es.:
- Alla fine del trattamento con chemioterapia,
la sp ha mantenuto l’integrità delle mucose
orale,
-
Non presenta stomatiti
………………………………………………
31
Parete interne della bocca arrossate
e gonfie, come pure le gengive
32
Piccole ulcerazioni all’interno della bocca
o una patina biancastra sulla lingua
33
.
-
ARROSSAMENTO delle mucose
BRUCIORE, dolore sede orale
LESIONI APERTE sulle LABBRA
DOLORE associato alla DEGLUTIZIONE
DIMINUZIONE di TOLLERANZA CIBI
ECCESSIVAMENTE CALDI e/o FREDDI
34
35
Stomatite lieve.
Segni e sintomi:
.
Eritema generalizzato,
Ulcerazioni limitate,
Piccole chiazze bianche (candida),
Dolore zona orale
36
37
Interventi per stomatite lieve
a)
Effettuare sciacqui con soluzione salina
ogni 2 ore durante il giorno e ogni 6/7 ore
durante la notte
b) Applicare un ammorbidente sulle labbra
38
.
c) Informare la ps di usare spazzolini da denti morbidi e
dentifrici non abrasivi dopo i pasti e prima di coricarsi;
Passare il filo interdentale ogni 24 ore
Togliere la dentiera (tenerla soltanto durante i pasti e
accertarsi che sia ben adattata e che la pulizia igienica
sia fatta in modo corretto)
39
b) Incoraggiare e insegnare
alla
ps
e
ai
.
familiari come si esegue
l’IGIENE ORALE
Evitare collutori che contengono alcool
(il contenuto di alcool nei colluttori, secca i
tessuti orali e favorisce la lacerazione)
40
d) Informare e educare
la
ps
sull’assunzione
.
di bevande alcoliche e sul fumo
Queste sostanze potrebbero irritare le
mucose
e) Evitare cibi piccanti o difficili da masticare
oppure cibi troppo caldi o freddi
41
Stomatite severa
Segni e sintomi:
Ulcerazioni confluenti con sanguinamento e
chiazze bianche che coprono oltre il 25%
della mucosa orale
42
Interventi per Stomatite severa
a)
Effettuare colture e test di sensibilità per le
zone d’infezione (per terapia antimicrobica
mirata)
b)
Somministrare una dieta liquida o
semiliquida (bene gli integratori)
c)
Tenere sotto controllo l’idratazione
43
d) Effettuare sciacqui (secondo prescrizione
. la ps su un lato e
medica) o posizionare
irrigare la bocca con soluzioni saline
(soluz. Fisiologica) o agenti anti-Candida
(es. Micostatin e/o anestetici topici –
secondo prescrizione)
Tali sciacqui facilitano l’igiene e danno molto
sollievo.
Alleviano il DOLORE e favoriscono la
partecipazione oltre che all’igiene orale
anche all’apporto nutritivo
44
45
Educazione
- Ingerire cibi morbidi (frappè, frutta morbida o
grattugiata, crema, budino, ricotta uova, purè,
succhi di vegetale o di carne)
- Evitare cibi duri (crackers, biscotti duri, pane,
patate, ecc.)
- Tagliare il cibo a piccoli pezzi
- Mescolare il cibo con burro e salse
- Bere i liquidi con una cannuccia
- Evitare cibi caldi
46
-
-
.
Evitare i cibi irritanti (spremute di agrumi,
cibi speziati, salati o secchi)
Pulire i denti con uno spazzolino morbido
immergendo le setole in acqua calda
Utilizzare dentifrici non abrasivi o
bicarbonato di sodio in acqua
Dopo i pasti togliere la dentiera e pulirla con
cura
Evitare colluttori che contengono alcool
47
.
-
In presenza di ulcerazioni della bocca
utilizzare anestetici locali per il risciacquo
come cicatrizzante
-
Non assumere bevande alcoliche o bevande
gassate
-
Evitare il fumo
48
Nausea e vomito
49
Nausea e vomito
50
Educazione
-
-
-
Utilizzare farmaci contro la nausea
Evitare cibi unti, molto dolci, molto caldi,
molto aromatizzati
Mangiare spesso e masticare bene a piccoli
bocconi
Assumere cibi preferiti
Assumere cibi con aromi piacevoli come
menta e limone
51
d) Se richiesto fornire
cibi
freddi
.
Spesso i cibi freddi e ricchi di proteine
emanano meno odore e sono meno
tollerati rispetto ai cibi caldi
52
-
-
-
.
Evitare ambienti con forti odori di cibo cucinato
Assumere liquidi lontano dai pasti e molto
freddi
Assumere i cibi freddi o a temperatura
ambiente
Non mangiare in caso di nausea
Non fare attività fisica dopo i pasti
Non andare a letto durante la digestione
Distrarsi piacevolmente durante i pasti
53
.
-
-
Compiere respiri lenti e profondi in casa di
nausea
Mantenere una buona igiene della bocca
Non indossare ai pasti cinte strette o vestiti
attillati
Evitare di cospargervi con profumi o lozioni
Provare ad assumere fette biscottate con
latte
54
.
f) Evitare frutta fresca,
verdure crude epesce e
carni crude se la conta dei
globuli bianchi < 1000
mm3.
tali alimenti crudi,
ospitano batteri che non
vengono eliminati con il
normale lavaggio
55
g) Provvedere e insegnare un’igiene orale.
.
Deve essere fatta frequentemente perché
riduce la sensazione di gusto sgradevole
Procedure quotidiane:
1- cambiare ogni giorno l’acqua da bere,
2- cambiare il liquido per la pulizia della
dentiera
(l’acqua stagnante è fonte d’infezione)
56
.
57
Educazione
Non assumere cibi o
liquidi in caso di vomito
- Evitare di assumere
liquidi, magari
succhiando cubetti di
ghiaccio al bisogno
- Cessato il vomito,
assumere cibi secchi
-
58
. c) Con la chemio il SAPORE
del CIBO cambia perché
con la chemio vengono
distrutte le papille
gustative
Tutti i cibi hanno un sapore
metallico e si può avere
un senso più acuto di
amaro e perdita della
capacità di riconoscere i
gusti dolci.
59
b) Usare tecniche di distrazione e
.
rilassamento prima, durante e dopo la
chemioterapia (colloquio, tecniche
d’immaginazione guidata, training
autogeno ecc.)
Il massaggio ai piedi è un rilassante potente
Condizionando la ps a livello
psicologico si può ridurre l’ansia che può
essere causa anch’essa di nausea e
vomito.
60
.
Ridurre episodi di nausea e vomito durante
e dopo la somministrazione di
chemioterapici
61
62
63
64
Diarrea
Comparsa di più scariche giornaliere di feci liquide e non formate.
La diarrea indotta dalla chemioterapia può insorgere immediatamente dopo la seduta di
terapia e a volte persiste a lungo.
65
Una diarrea grave e persistente può causare altri inconvenienti quali disidratazione o
Non assumere cibi che stimolino o irritino il tratto gastro-intestinale (ad alto contenuto di
fibre)
Evitare cibi troppo caldi o troppo freddi
Introdurre alimenti ricchi di proteine e caloria (yogurt, uova,carni bianche, formaggi
cremosi, purea di carote e patate, pane bianco, frutta cotta)
66
.
Eliminare cibi unti, frutta e verdure crude, legumi, cibi speziati
Bere adeguatamente a piccoli sorsi durante la giornata
Evitare bevande gassate
Assumere cibi solidi (banane, patate bollite) contenenti Sali
minerali
Evitare cibi e bevande contenenti caffeina (caffè, tè, cioccolato,
coca-cola, red bull, ecc.) o alcolici
Diminuire l’assunzione di latte
67
Evitare il fumo
E’ un effetto collaterale dovuto alla chemioterapia
. farmaci anti-dolorifici
così come alcuni
Si può realizzare anche per debolezza o per una
prolungata degenza a letto o per una prolungata
inappetenza
68
Educazione
-
BERE MOLTO, lontano dai pasti
Bere una bevanda calda prima dell’ora abituale della
defecazione
Mangiare cibi ricchi di fibre (crusca, frutta e verdura
cruda)
Bere succhi di frutta
Fare un moderato esercizio fisico giornaliero
Ridurre il consumo di cibi quali cioccolato, formaggio e
uova.
69
Le cellule del sangue
70
La chemioterapia produce una diminuzione
dei globuli bianchi
71
Il rischio d’infezioni aumenta
72
La febbre superiore a 37,5° è spesso segno
d’infezione
terapia:
consiste nel curare la febbre e l’infezione con
la somministrazione di antipiretici, antibiotici
e fattori di crescita midollari
73
.
Dovuta al rischio d’infezione
correlato all’alterazione della
risposta immunitaria
- Inadeguata 74
.
-
-
Edema locale
Eritema
Diarrea
Secrezioni da ferite
Disfunzione respiratoria
Cattivo odore delle urine
75
.
-
-
-
Febbre > 38°
Dolore
Senso di calore
Bruciore alla minzione
Malessere generale
Mialgia
Artrite
76
.
PREVENZIONE delle INFEZIONI
77
.
1- ESAMINARE LA PS PER RILEVARE
L’EVENTUALE PRESENZA
D’INFEZIONE
a)
b)
c)
Controllare parametri vitali ogni 4 ore
(monitorare conta dei globuli bianchi)
Ispezionare tutti i siti che possono agire
da via d’accesso per i germi patogeni
- siti endovenosi, ferite, piaghe cutanee,
perineo e cavità orale 78
2- RIFERIRE LA PRESENZA DI FEBBRE >
.38°
Insegnare alla ps di riconoscere i seguenti sintomi:
brividi,
edema
senso di calore,
dolore,
eritema,
secrezioni in qualunque parte del corpo.
79
3- notare se ci sono altre alterazioni
.
dello:
O altre alterazioni quali:
b) Stato respiratorio (tosse o dispnea)
Frequenza e/o bruciore nella minzione
Malessere generale
Mialgie
Artralgie
Rush cutanei
Diarrea (arrossamento o dolorabilità del
retto
Gonfiore o arrossamento della bocca
a)
80
.
L’intervento e la scoperta PRECOCE dei
segni d’infezione, facilita l’intervento
precoce e la risoluzione di molti problemi
81
App. urinario
- bruciore alla minzione
- urine maleodoranti
.- colore (scure, indicano
epatossicità)
Sistema linfatico
Diminuzione difese
immunitarie
- edemi arti inferiori
-
diminuzione globuli rossi e
emoglobina bassa, stato
anemico con debolezza
e difficoltà respiratoria
- diminuz. Globuli bianchi
(insorgenza febbre)
- diminuz. Piastrine (emorragie-
naso,
bocca, ematomi)
N.B. evitare l’uso di Aspirina o
simili
82
App. respiratorio
.
tosse
dispnea
presenza muco
App. muscolare
mialgia
affaticamento
App. digerente
bruciori, gastrite
difficoltà
digestione
nausea, vomito
alteraz. alvo
83
4- effettuare (se richiesto) colture o
.
test di sensibilità prima dell’inizio
di una terapia antimicrobica sulle
secrezioni delle ferite, espettorato,
urine, feci, sangue
Questi Test consentono di identificare l’organismo
infettante e indicare la terapia antimicrobica più
appropriata.
L’uso di antibiotici inappropriati favorisce la
proliferazione di una flora addizionale e la
crescita di organismi resistenti agli antibiotici
84
5- EDUCARE i familiari
a
ridurre
.
al minimo le infezioni:
a)
b)
Valutare con la ps e i familiari
l’opportunità di porre la ps in
“isolamento” (se la Conta dei Globuli
Bianchi è <1000/mm3) e di evitare
luoghi affollati
Evitare il contatto con ps che abbiano
avuto o abbiano in corso infezioni
85
.
c) Istruire i familiari a lavarsi accuratamente le
mani prima e dopo essere stati a contatto con
la ps,
d) Insegnare ai familiari o alla ps stessa la
somministrazione di fattori stimolanti le colonie
di granulociti (se prescritti), es. Granulochine
1fiala sotto cute la settimana
86
6. EVITARE:
a) se possibile, INIEZIONI .
I.M.
(si riduce l’insorgenza di
ascessi cutanei)
b) l’inserimento di
CATETERI URINARI
(nel caso usare una tecnica
in stretta asepsi)
c) Sostituire ogni 2 ore
la medicazione del
CATETERE VENOSO
CENTRALE (permette
l’osservazione del sito e
rimuove le fonti di
contaminazione
87
d) Esaminare quotidianamente i siti endovenosi per
. d’infezione
individuare eventuali segni
( la setticemia stafilococcica ospedaliera è
strettamente legata all’uso di cateteri endovenosi)
1- cambiare ogni 2 giorni il sito e.v.
2- pulire la cute con “betadine”prima di un’iniezione
arteriosa o venosa
(è un disinfettante che agisce su molti agenti
patogeni gram pos. E gram -)
88
.
Es.
- Al termine della chemioterapia, la ps non
riferisce segni d’infezione
- Comprende l’importanza e sa riconoscere i
segni e i sintomi d’infezione
- ……………………………………………..
89
.
DOVUTA AL MALASSORBIMENTO E
ALL’AZIONE DEI FARMACI
- INADEGUATA 90
.
-
Bruciore e difficoltà alla minzione
Ansia, fastidio
91
.
Valutare cambiamenti dell’odore delle
urine, il colore, la trasparenza
Spiegare alla ps eventuali segni d’infezione.
Il colore delle urine può indicare segni di
epatotossicità (urine scure)
L’assunzione dei liquidi è importante
92
.
a)
b)
c)
Annotare le alterazioni dell’alvo
Rilevare la consistenza delle feci e il
colore (il colore mi indica epatotossicità)
Valutare una modificazione della dieta
N.B. l’uso di alcuni farmaci influenzano
diarrea o costipazione (riferire al medico)
93
.
Dovuta:
- ad una compromissione
dell’integrità cutanea
- Desquamazione eritematosa /
umida
- Scarsa – Inadeguata 94
.
-
-
Tumefazione con infiammazione e/o flebite,
necrosi o ulcerazioni
Eruzioni cutanee fugaci, prurito locale e
generalizzato
Gengiviti con conseguente dolore alla
deglutizione
95
.
Es.:
Al termine del ciclo chemioterapico, la ps ha
mantenuto l’integrità cutanea
La ps alla fine del trattamento non presenta
bruciore o difficoltà a urinare
96
.
COSA EVITARE
a)
l’uso di saponi, cosmetici, profumi,
deodoranti, talco e cipria, lozioni e
pomate, deodoranti
La cura delle zone danneggiate deve
incentrarsi sulla prevenzione di ulteriori
irritazioni, secchezza o ulcerazioni
cutanee
97
b) Per detergere la parte
. usare solo acqua
tiepida
c) Evitare di sfregare o grattare la zona
eritematosa
d) Evitare di radere la zona con un rasoio a
lama dritta. Sollecitare la ps a usare il
rasoio elettrico
e) Evitare di esporre la zona al sole o al
freddo
98
f) Evitare di applicare sulla zona
eritematosa, borse di. acqua calda, panni
caldi, ghiaccio e cerotto adesivo
g) Evitare di comprimere la zona con abiti
aderenti
usare abiti di cotone che permettono la
circolazione di aria nella zona interessata
h) l’applicazione di pomate alla Vit. A e D,
facilitano la guarigione
99
In caso di:
a)
Non rompere eventuali vesciche
l’apertura delle vescicole può provocare
infezioni batteriche
b) Evitare di lavare la zona troppo spesso
100
c) Usare creme o pomate prescritte per
.
diminuire l’irritazione e l’infiammazione
della zona interessata
d) Se si ha fuoriuscita di secrezioni,
applicare un sottile strato di garza
medicamentosa
101
.
Dovuta a danni dei tessuti
ALOPECIA
2) Dovuta ad un’alterazione
dell’immagine del corpo e dell’
autostima legata a modificazioni
dell’aspetto fisico, delle proprie
funzioni e dei propri ruoli
102
.
Es.:
- Mantenere l’integrità tissutale
- Accettazione della caduta dei capelli
- …………………………………………….
103
.
Dovuta ad un’alterazione
dell’immagine del corpo e
dell’autostima legate a modificazioni
dell’aspetto fisico, delle proprie
funzioni e dei propri ruoli
104
.
-
ANSIA
DEPRESSIONE
VERGOGNA
……………………
105
a)
Valutare il senso
di
autostima
.
della ps e i suoi sentimenti
riguardo all’immagine del corpo
Ciò fornisce l’accertamento base per
la valutazione delle modificazioni e
dell’efficacia degli interventi
106
b) Identificare le potenziali minacce
.
all’autostima della ps
Es. - modificazioni dell’aspetto fisico
- diminuzione della funzionalità
sessuale,
- perdita dei capelli
- diminuzione dell’energia
- modificazioni del ruolo
Discutere delle preoccupazioni con la
ps
107
c) Incoraggiare la ps a continuare
.
la sua partecipazione ad
esprimere le sue preoccupazioni
L’individuazione delle preoccupazioni
è un passo importante per affrontarle
108
d) Aiutare la ps a scegliere
e
.
utilizzare cosmetici, foulard,
parrucche e abiti che aumentano
il suo senso di bellezza
Ciò favorisce una positiva immagine di
sè
109
e) Incoraggiare la.ps e il suo
partner ad esprimere le proprie
preoccupazioni riguardo alle
alterazioni della sessualità e a
cercare alternative alle proprie
espressioni sessuali abituali
Fornisce l’opportunità di esprimere
preoccupazioni, affetto e
accettazione
110
.
dovuto ad affaticabilità e
intolleranza all’attività fisica
111
.
-
-
Ansia
Depressione
Alterazione autostima
Dispnea
112
.
Es.:
La ps, alla fine del trattamento ha diminuito il
livello di affaticamento
…
113
.
a)
Incoraggiare il riposo frequente
e periodi di sonno durante il
giorno e dopo l’attività fisica (per
attività fisica s’intende anche il semplice
camminare)
DURANTE IL RIPOSO SI CONSERVANO E SI
ACCUMULANO ENERGIE.
VARI PERIODI BREVI DI RIPOSO POSSONO
ESSERE PIU’ UTILI DI UN UNICO PERIODO
LUNGO
114
.
b) Attuare TECNICHE di
RILASSAMENTO per aumentare il
numero totale di sonno notturno
(il sonno ripristina i livelli di energia)
115
c) fare un programma
con i
.
familiari per dare aiuto nello
svolgimento delle attività
necessarie quali pulizie
domestiche, accudimento dei
bambini, spesa, preparazione dei
pasti ecc..
Fare in modo di far risparniare energia
alla ps
116
d) Incoraggiare una
diminuzione
.
dell’attività lavorativa riducendo,
se è possibile, l’attività lavorativa
riducendo il numero totale di ore
settimanali di lavoro
Una riduzione dell’attività lavorativa
fa diminuire lo stress fisico e
psicologico e aumentare i periodi di
riposo per risparmiare energie
117
.
118
.
1- incoraggiare la ps ad esprimere
l’espressione di paure,
preoccupazioni e dubbi
riguardanti la malattia , la terapia
e le conseguenze future
Una conoscenza più approfondita diminuisce
l’ansia ed elimina eventuali idee errate
119
2- incoraggiare l’attiva
.
partecipazione della ps e dei suoi
familiari alle decisioni relative
all’assistenza e al trattamento
Ciò garantisce l’autonomia
120
3- parlare spesso .con la famiglia
per stabilire e mantenere un
rapporto e una vicinanza fisica
Contatti frequenti promuovono la
fiducia e la sicurezza e riducono la
sensazione di paura e isolamento
121
4- comprendere e .permettere lo
sfogo di sentimenti negativi, quali
ira e ostilità e/o espressioni di
tristezza e pianto
Far parlare la ps e i suoi familiari delle loro
preoccupazioni e del futuro
122
.
5- suggerire una consulenza
psicologica per la ps e i suoi
familiari per alleviare l’afflizione
123
.
1- alterazioni SISTEMA NEUROMUSCOLARE
2- PREVENZIONE EMORRAGIE
3- GESTIONE del DOLORE
124
.
A)
Accertarsi se la ps stà avendo
difficoltà con le attività motorie
più semplici quali:
usare una chiusura lampo, allacciarsi le
scarpe, abbottonare la camicia ecc..
125
..
b) Determinare la presenza di
parestesie (formicolii,
intorpidimento) alle dita delle
mani e dei piedi
Riferire qualunque tipo di alterazione
al medico
c) Alterazione dello stato mentale
126
.
127
Verificare l’eventuale presenza di
.
emorragie:
1- petecchie o ecchimosi
(indicano lesioni al microcircolo e
ai vasi sanguigni)
2- sanguinamento prolungato a seguito
di procedure invasive, iniezioni
E.V., piccoli tagli o graffi
(applicare la compressione per 5 min.
sulle sedi di iniezione)
128
.
3- presenza di sangue visibile o
occulto nelle escrezioni
(espettorato, feci)o da qualsiasi
orefizio
129
PRENDERE PROVVEDIMENTI PER
. LE
RIDURRE AL MINIMO
LESIONILEGATE ALL’EMORRAGIA
1- prelevare tutto il sangue per i test di
laboratorio con un’unica iniezione
(si riduce al minimo i traumi)
130
3- ammorbidire le labbra per impedire la
secchezza della cute .
4- evitare cateteri vescicali: se necessario, usare
cateteri di calibro molto piccoli per impedire
traumi all’uretra
5- evitare farmaci che interferiscono con la
coagulazione (es. aspirina)
131
.
6- evitare somministrazione di supposte o
clisteri
(si impedisce traumi alla mucosa rettale)
usare ammorbidenti per le feci o aumentare
l’introduzione di fibre
132
.
7- raccomandare l’uso di lubrificanti a base di
acqua prima di un rapporto sessuale
(impedisce traumi tissutali)
133
Se la conta delle piastrine è inferiore a
20.000/mm3,
educare la ps :
1.
2.
3.
4.
Riposo a letto con sponde imbottite per ridurre
il rischio d’incidenti
Nessuna attività faticosa
Evitare lavoro sui denti quando le piastrine
sono < 50.000 mm3
Evitare in modo assoluto l’uso di aspirina
134
.
5- evitare rapporti sessuali
6- proibizioni di forti soffiature del naso per
prevenire traumi della mucosa nasale e un
aumento della pressione intracranica.
7- usare spazzolini a setole morbide
8- per le unghie usare limette
9- evitare cibi difficili da masticare per
impedire traumi orali
135
.
Obiettivo:
ridurre il dolore e il malessere
136
.
1- esaminare le caratteristiche del
dolore e del malessere:
- localizzazione
- qualità
- frequenza
- durata
137
2- far capire alla ps.che si è
consapevoli della veridicità del suo
dolore e si farà il possibile per
alleviarlo
Il timore che il dolore non venga ritenuto
reale, fa aumentare l’ansia e riduce la
tolleranza
138
3- valutare altri fattori
. che possono
contribuire al dolore:
paura, spossatezza, ira, ecc.
questi fattori diminuiscono la capacità della
ps di tollerare il dolore aumentando il
livello del dolore
139
4- somministrare analgesici entro i
.
limiti della prescrizione medica per
alleviare al massimo la sensazione di
dolore e valutare le risposte
comportamentali della ps riguardo il dolore
Gli analgesici perché siano efficaci devono
essere accettati dalla ps..
La partecipazione della ps diminuisce il
senso di impotenza
140
.
5- insegnare alla ps nuove strategie
per alleviare il dolore e il malessere:
distrazione, rilassamento, ecc..
141
Ringrazio per l’attenzione
142
.
143
144
.
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