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2001
SSERVATORI
O & O
COMUNICAZIONE CULTURA
Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali
Circ.ne Aurelia, 50 • 00165 Roma • Tel. 06.66398.209 • Fax 06.66398.239 - http://www.chiesacattolica.it • E-mail: [email protected]
Servizio nazionale per il progetto culturale
Circ.ne Aurelia, 50 • 00165 Roma • Tel. 06.66398.288 • Fax 06.66398.272 - http://www.progettoculturale.it • E-mail: [email protected]
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Editoriale
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Approfondimenti
Il Timone sulla comunicazione della fede
Francesco Cacucci . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag.
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Arte e Catechesi
Ennio Antonelli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag.
3
La rete come risorsa educativa
Franco Mazza (a cura di) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag.
5
3
Dossier
4
Comunicazioni
sociali
• “Predicatelo dai tetti”: sussidio pastorale dell’UNCS . pag.
• Giovani e teatro
• Padova: è nato il portale diocesano
• Ucsi: nelle Marche si discute di informazione e minori
• Festival di musica cristiana
• Festival del cinema indiano
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5
Progetto culturale
• Cantiere aperto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag.
• Beni culturali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag.
• Laboratorio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag.
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6
Novità
dai media cattolici
• I grandi eventi su Sat 2000 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag.
• Il Cittadino di Lodi: cambia il direttore
• Blu Sat 2000: per una radio di qualità
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7
Economia dei media
• È nata ventiquattrore.tv . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag.
• Primo trimestre ok per il Gruppo Mondadori
• Al via l’Oxford Internet Institute
• Vodafone: nuovi acquisti
• Forte crescita per il gruppo Seat Pagine Gialle
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8
I fatti del mese
sulla stampa
• Il Papa in Grecia, Siria e Malta . . . . . . . . . . . . . . . . pag.
• Assemblea della Cei
• Concistoro
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9
Segnalazioni
multimediali
• “Etica dei media.
Regolare la società dell’informazione”. . . . . . . . . . . pag.
• “Bioetica, diritti umani e multietnicità.
Immigrazione e sistema sanitario nazionale
• “Carlo Magno” e “Giovanna d’Arco”
• Navigando nella rete . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag.
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27
1. EDITORIALE
Isullal Timone
comunicazione
della fede
di FRANCESCO CACUCCI*
omunicare la fede in un mondo che cambia.
Due aspetti vengono richiamati nel titolo,
ancora provvisorio, degli Orientamenti pastorali
per il primo decennio del 2000, approvati dai
Vescovi nell’Assemblea Generale di Maggio.
Il primo riguarda la comunicazione della fede,
la comunicazione del messaggio evangelico. Il
secondo aspetto riguarda il contesto di una società
segnata dalla mentalità indotta dai mezzi di
comunicazione sociale. Nel messaggio per la XXXV
Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali,
che ha per tema Predicatelo sui tetti: il Vangelo
nell’era della comunicazione sociale, il Papa ha
scritto: «La presenza della Chiesa nei mezzi di
comunicazione sociale è un aspetto importante dell’inculturazione del Vangelo, richiesta dalla nuova
evangelizzazione alla quale lo Spirito Santo esorta
la Chiesa nel mondo».
C
Non si può, quindi, prescindere dalla considerazione seguente. La comunicazione della fede
riguarda la trasmissione di un contenuto di grazia
e di verità. Si serve, come ogni comunicazione, di
un linguaggio quale suo veicolo. Ogni linguaggio è
un complesso di segni verbali, mimici, immaginifici, ecc. Il linguaggio massmediale si serve dell’immagine tecnica, che si distingue da altri tipi di
2
immagine (altra cosa è l’immagine pittorica, che
ha contrassegnato aspetti dell’evangelizzazione,
quale la biblia pauperum, che ritroviamo, per
esempio, nel ciclo pittorico di Assisi).
La radio, la televisione, i giornali si servono del
linguaggio massmediale, che, a differenza di quello
verbale (che è segno dei concetti) è più ricco fenomenologicamente (con le emozioni che sollecita),
ma meno preciso concettualmente.
Non è facile “leggere” questo linguaggio dell’immagine, non è facile servirsi dei mass-media per
comunicare dei contenuti, per annunciare il
Vangelo. Si richiede competenza per usare gli strumenti della comunicazione in modo adeguato. Le
iniziative in atto, nella Chiesa italiana, aprono
prospettive sempre più incoraggianti. In concreto,
dal quotidiano Avvenire all’agenzia SIR, all’emittente satellitare sia televisiva (Sat 2000) che
radiofonica (BluSat) si aggiunge una costante
attenzione alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Queste nuove iniziative nascono da un
preciso orientamento finalizzato a dare sempre più
voce al messaggio cristiano, all’interno del
Progetto culturale, promosso dalle Chiese che
sono in Italia.
L’attenzione a questa articolata progettualità è
indispensabile affinché l’impegno di comunicare il
Vangelo risponda al disegno di Dio nel nostro
tempo. Non è il mondo della comunicazione massmediale un “segno dei tempi” incoraggiante e
allarmante al tempo stesso, dal quale non si può
prescindere, senza il rischio di un’inefficacia dell’impegno evangelizzatore?
Questo decennio può accogliere la sfida dei
tempi nuovi che il Signore ci dona, prestando
attenzione particolare ad un’educazione verso la
realtà massmediale e la capacità di interpretarne il
linguaggio e la cultura, per non subire una mortificante massificazione, in antitesi al Vangelo.
*Arcivescovo di Bari-Bitonto, Presidente Commissione
Episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali
2. APPROFONDIMENTI
A rte e Catechesi
1
di ENNIO ANTONELLI*
L
a funzione di catechesi delle immagini sacre è
prevalente in occidente mentre in oriente prevale
quella di culto.
“Ciò che per quelli che sanno leggere è la scrittura,
lo è l’immagine per gli occhi dei non istruiti, perché in
essa persino gli ignoranti vedono ciò che devono imitare, in essa leggono anche coloro che non sanno leggere” (S. GREGORIO MAGNO, Ep 11,3).
Di qui il concetto di Biblia pauperum, di qui i grandi cicli pittorici, completi di Antico e Nuovo Testamento, nelle chiese medioevali (cfr. S. Angelo in Formis; Duomo di Monreale).
Immagine dunque come surrogato della scrittura?
Non solo questo. L’immagine ha anche dei vantaggi
rispetto alla scrittura, ha una forte capacità di coinvolgere e di commuovere.
“L’introduzione delle immagini ebbe una triplice
causa: l’incultura dei semplici, la tiepidezza degli affetti, la labilità della memoria... In effetti ciò che noi
vediamo suscita in maniera più forte il nostro fervore
rispetto a ciò che noi ascoltiamo” (S. BONAVENTURA, In
lib. Sent. l III d IX a 1 q 2).
Il cristianesimo non è prima di tutto religione del
libro e della lettura e neppure prima di tutto dell’ascolto, nonostante Fides ex auditu.
Era tale l’Antico Testamento in cui era proibito fare
immagini religiose per evitare idolatria e magia, per
salvaguardare la trascendenza divina (cfr. Es 20,4; Dt
4,15ª; 5,8).
Non lo è più in modo prevalente il Nuovo Testamento in cui il verbo vedere diventa importante almeno quanto il verbo udire.
“Il Verbo si fece carne... e noi vedemmo la sua glo-
1
ria... Dio nessuno l’ha mai visto: proprio il Figlio
Unigenito che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato”
(Gv 1,14-18).
“Chi ha visto me ha visto il Padre” (Gv 14,9).
“Abbiamo udito... abbiamo veduto con i nostri
occhi... le nostre mani hanno toccato... la vita si è fatta
visibile” (1Gv 1,1-2).
La fede suppone dei segni da vedere e udire e poi la
testimonianza (cfr. Gv e 1Gv ecc.).
Il cristianesimo è incentrato su una persona concreta, Gesù Cristo (il quale è più che una dottrina e un
messaggio); sulla presenza sacramentale di questa persona nell’Eucaristia (ancor più che sulla Bibbia); sulla
sua presenza nella Chiesa sacramento universale di salvezza (specialmente nei santi).
Cristo, la comunità cristiana, i santi sono la visibilità di Dio, la sua immagine primaria.
Su questa immagine primaria si fonda teologicamente la possibilità di immagini artistiche, che sono
secondarie, derivate (cfr. il concilio Niceno II).
“Un tempo Dio, non avendo né corpo né figura,
non poteva in alcun modo essere rappresentato da
un’immagine. Ma ora che si è fatto vedere nella carne
e ha vissuto con gli uomini, posso fare un’immagine di
ciò che ho visto di Dio” (S. GIOVANNI DAMASCENO,
Difesa delle sacre immagini, 1,16).
L’umanità di Cristo può essere rappresentata come
visibilità dell’invisibile.
Visibilità dell’invisibile è anche il criterio fondamentale per la validità cristiana di un’immagine.
L’immagine ha lo statuto di simbolo, un segno sensibile che evoca senza circoscriverla la realtà spirituale
con commossa risonanza affettiva.
Il simbolo esige da una parte un certo realismo
umano, storico, fisico e dall’altra una certa spiritualizzazione o trasfigurazione. Tale istanza però può trovare
attuazioni diversissime, dalle icone bizantine e russe al
“naturalismo” di Caravaggio.
“Voi siete collaboratori del nostro ministero nel
rendere accessibile, anzi commovente, il mondo dello
Spirito, dell’ineffabile. La vostra arte è proprio quella di
carpire al cielo dello Spirito i suoi tesori e di rivestirli
di parole, di colori, di forme, di accessibilità, ... Voi
avete anche questa prerogativa, nell’atto stesso che
rendete accessibile e comprensibile il mondo dello
Spirito, di conservare a tale mondo la sua ineffabilità,
Intervento di S.E. Mons. Ennio Antonelli per la presentazione di BEWEB, Inventario dei beni culturali ecclesiastici in rete.
3
2. APPROFONDIMENTI
il senso della sua trascendenza, il suo alone di mistero”
(PAOLO VI, Discorso agli artisti nella Cappella Sistina, 7
maggio 1964).
Di questa capacità dell’arte cristiana di evocare il
mistero rispettandone la trascendenza ho fatto esperienza in un mio recente viaggio a Istanbul ed Edirne.
Ho visitato le splendide moschee di Sinan, derivate
dal modello di S. Sofia. La forma dello spazio interno è
chiara, unitaria, ben definita, quasi sempre a pianta
centrale, con gli elementi strutturali in evidenza. La
luce è abbondante (quasi 300 finestre) e diffusa ovunque. Spazio armonioso cristallino, senza mistero, sebbene per rispettare la trascendenza divina manchino le
immagini umane e si impieghi una decorazione calligrafica, floreale, geometrica (peraltro elegantissima).
Una sala di preghiera, ma tutta terrena, con un riferimento a Dio affidato solo al linguaggio verbale e concettuale.
Ho visitato poi S. Sofia (e S. Salvatore in Cora). La
forma dello spazio interno è dinamica e sempre mutevole, si apre e si dilata in tutte le direzioni, mai chiusa
e definita, mai misurabile con lo sguardo. La continuità delle superfici di marmo e di mosaico nasconde
le strutture sotto un manto di luce e colore. La luce
contrasta con l’ombra ed entra in essa. Uno spazio
misterioso, abitato da presenze misteriose (cfr. le immagini sacre in mosaico), capace di evocare l’Infinito
e di farci sentire immersi in esso.
Le opere d’arte cristiana possono essere fruite pienamente, anche in senso estetico, solo tenendo pre-
4
sente il loro contesto ecclesiale e i loro contenuti teologici e spirituali.
D’altra parte possono aiutare molto la meditazione,
la contemplazione, la preghiera e la catechesi.
Ne sono così convinto che da tempo sto pensando
a un Catechismo degli adulti per immagini (tratte
dalla grande arte europea).
Il linguaggio delle immagini (e dei simboli in genere) è meno preciso di quello concettuale, ma più ricco
e coinvolgente (ho constatato più volte l’entusiasmo
dei giovani, degli adulti, anche dei non praticanti e dei
non credenti), universale, disponibile oggi facilmente
in virtù delle nuove tecnologie.
Si intravvedono possibilità straordinarie.
Vale la pena incamminarsi su questa strada che è la
“via della bellezza”, la via dove la verità e il bene
risplendono, la via della liturgia che unisce in sintesi
tutte le arti (architettura, arti figurative, letteratura,
musica, gestualità).
Certo la via primaria della bellezza è quella dell’amore vissuto, tracciata da Cristo “la forma perfetta
dell’amore” (GIOVANNI PAOLO II), e dai santi (come
sarebbe efficace riscoprire la loro biografia come parola di Dio incarnata!).
Ma anche la via derivata della bellezza artistica è
preziosa per l’evangelizzazione, specie nell’odierna
civiltà delle immagini.
*Arcivescovo di Firenze
1. EDITORIALE
In occasione
della 35a Giornata Mondiale
delle Comunicazioni Sociali
Lrisorsaa reteeducativa
come
di FRANCO MAZZA*
L’impegno della comunità cristiana nell’era della
comunicazione globale: comunicare, formare, evangelizzare. Il cyberspazio come luogo da attraversare
con intelligenza e creatività. Le consegne della
Giornata di studio su “Internet: nuovo ambiente educativo?”. Iniziative in rete: Davide.it - Giovani.org CalabriaEcclesia2000.it. Sono alcuni percorsi proposti in questo dossier per approfondire i temi della
35ª Giornata delle Comunicazioni Sociali che si
celebra in Italia il 14 ottobre.
“N
ella nostra epoca è necessario un utilizzo attivo e creativo dei mezzi di comunicazione
sociale da parte della Chiesa”. È Giovanni Paolo II che,
nel messaggio in occasione della 35ª Giornata Mondiale
delle Comunicazioni Sociali, non solo invita la comunità dei credenti a non estraniarsi dal proprio contesto
ma spinge perché se ne colgano le “opportunità uniche
per proclamare la verità salvifica” e ricorda come la presenza della Chiesa nei mezzi di comunicazione sociale è
“un aspetto importante dell’inculturazione del Vangelo,
richiesta dalla nuova evangelizzazione”.
E l’oggi della comunicazione sociale si coniuga con
il mondo dinamico delle nuove tecnologie che stanno
trasformando l’identità e il consumo dei vecchi media
e, soprattutto, immettono strutture (la rete, Internet)
che aprono nuove possibilità di percezione, di comunicazione, di condivisione. Nella Giornata di studio del
3. DOSSIER
31 marzo scorso su “Internet: nuovo ambiente educativo?”, l’interrogativo poneva l’accento su una questione che sta a cuore alla Chiesa come ad ogni realtà che
ha a cuore l’impegno educativo. La sfida era quella di
discutere della Rete non focalizzando l’attenzione
esclusivamente sui rischi – che pur ci sono come su
ogni modalità di interazione e comunicazione – ma
ponendo l’accento sui processi che Internet rende possibili anche in campo educativo, sacrario di ogni
civiltà, cuore di ogni comunità responsabile.
Si è colta così la vocazione educativa del cyberspazio
in quanto, per dirla con Pierre Levy “agevola le connessioni, i coordinamenti, le sinergie tra le intelligenze
individuali”, ma soprattutto permette quello che è fondamentale in un contesto sociale: la trasmissione e la
condivisione dei saperi. Infatti il progresso delle tecniche di comunicazione rende possibile un ampliamento
straordinario dello spazio di condivisione: non solo
testi, immagini e suoni che riconosciamo, ma anche
punti di vista ipertestuali, modelli digitali disponibili
per tutte le simulazioni, composizioni che chiedono
apporti di creatività. Quasi una memoria collettiva
messa in atto nel cyberspazio che si distingue nettamente sia dalla trasmissione tradizionale dei saperi
teorici e pratici, sia dalle registrazioni statiche delle
biblioteche. Internet, quindi, non solo per cercare rapidamente informazioni o per diffondere il proprio
“ipertesto”, ma un prezioso strumento di coordinamento non gerarchico, di navigazione tra i saperi e di
creazione di oggetti culturali nella logica della proposta, dello scambio, dell’ascolto.
La Giornata di studio ha quindi richiamato alla
responsabilità educativa, assecondando le tendenze più
positive dell’evoluzione tecnica della rete e dando supporto a quelle intuizioni già presenti: la valorizzazione
delle particolarità, una democrazia più diretta e più
partecipata, un arricchimento delle vite individuali,
l’invenzione di forme nuove di cooperazione, una solidarietà che convoca molti ad affrontare e risolvere i
problemi di tutti, l’organizzazione delle infrastrutture
informatiche e culturali dell’intelligenza collettiva.
Da qui la consegna di un impegno che tocca trasversalmente ogni realtà educativa: a) non avere timore di
misurarsi con questi nuovi territori educativi; b) educare
e formare “nella” tecnologia, sapendo e accettando che
una grossa parte della nostra realtà ha una connotazione
tecnologica; quindi, nessun atteggiamento rinunciatario;
c) educare “alle” tecnologie attraverso una puntuale
conoscenza delle tecnologie; d) educare “con” la tecnologia, sia che ci ponga problemi di pastorale o di istruzio-
5
3. DOSSIER
ne scolastica; e) puntare su educatori che investono più
sulla costruzione, magari sinergica, della conoscenza che
sulla riproduzione dell’informazione.
In questo sentiero si colloca la scelta di chi, nella
comunità ecclesiale, non intende far mancare la propria significativa presenza come “artigiano e scultore
della nuova cultura”. Tante, infatti, sono le esperienze
che la rete segnala come provenienti dalla generosità e
dall’intelligenza dei credenti. Ad oggi, in Italia, si contano quasi cinquemila siti che rispondono ad una
domanda forte di spiritualità e di ricerca religiosa. Il
cyberspazio, questo spazio nuovo di informazione, di
comunicazione, di cooperazione e di costruzione, per il
credente non è “il” luogo ma “un” luogo aggiuntivo
per l’espressione religiosa e non può essere lasciato
vuoto. Si può, quindi, anche in questo luogo “altro”
rispetto ai tradizionali percorsi della formazione, assicurare l’accesso ad educazione di qualità, fare evangelizzazione, indicare itinerari di catechesi, iniziare dialoghi che possano aprire sulle questioni dell’uomo e non
lascino inevase le domande su Dio. Quindi nessuna
paura di perdere ciò che di prezioso la Chiesa ha acquisito fin qui in tema di comunicazione, di educazione,
di evangelizzazione ma, seguendo l’esortazione di
Giovanni Paolo II, “la Chiesa non può non impegnarsi sempre più profondamente nel mutevole mondo
delle comunicazioni”, specie in presenza di mezzi di
comunicazione sociale che “hanno un effetto sempre
più visibile sulla cultura e sulla sua trasmissione”.
In questo spazio, quindi, seguiamo il racconto di
alcune iniziative presenti nella rete: sono testimonianze
di sensibilità personali e comunitarie che hanno escogitato, con le nuove tecnologie, un modo per far sentire la
propria voce, per occupare uno spazio di qualità educativa ma, soprattutto, fedeli al mandato di “predicare il
Vangelo dai tetti”, scelgono di stare nell’era della comunicazione globale con intelligenza, passione e creatività.
*Vice direttore
dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali
Il giornale, in attesa di essere spostato su un proprio
dominio, è visitabile sul sito www.calabriaweb.it cliccando sul logo “Calabria Ecclesia Magazine” e continua ad arricchirsi di rubriche e di pagine. La “geografia redazionale” si sviluppa attorno a diversi punti
dislocati tra loro: una redazione centrale nella parrocchia di San Sperato (Reggio Calabria), dove è ubicato
l’Ufficio Regionale per le Comunicazioni Sociali e il
direttore della rivista, don Giorgio Costatino; un altro
punto redazionale al Centro Ecclesiale Regionale a
Catanzaro; dodici redazioni periferiche, una per ogni
diocesi della Calabria; due corrispondenti, uno da
Roma e uno da Catanzaro. Circa i contenuti, oltre l’area di informazione e di attualità, si può accedere a cinque rubriche, tra cui quella dedicata alla posta dei giovani, una riservata ai santi calabresi, quella dedicata ai
calabresi sparsi nel mondo e si sta avviando una galleria di profili di laici in vista del convegno della Chiesa
calabrese che si terrà a novembre p.v.
L’idea che sta alla base di questo progetto editoriale
è quello di utilizzare un mezzo di comunicazione a
copertura globale, come internet, per gettare un ponte
ideale tra i calabresi residenti in regione e, soprattutto,
con quelli che si sono allontanati dalla propria terra,
per motivi di lavoro o per necessità, interrompendo
così un legame con la propria tradizione e cultura religiosa. “Calabria Ecclesia Magazine – riferisce nel primo
numero Mons. Antonio Cantisani, Presidente della
Conferenza Episcopale Calabra – realizza un sogno
lungamente accarezzato dalla Chiesa calabrese: avere
un organo di informazione per accorciare le distanze
fra le diocesi e con i calabresi nel mondo”.
La rivista, che è partita come quindicinale, dopo
una necessaria fase di collaudo, si augura di arrivare a
misurarsi con un ritmo settimanale e di un aggiornamento sempre più rapido e puntuale, visto i primi ed
entusiastici riscontri positivi sia in territorio locale che
nei luoghi di emigrazione, come il Canada e l’Australia.
Cos’è giovani.org?
CalabriaEcclesia2000.it
La rivista on line della Conferenza
Episcopale Calabra
Si chiama “Calabria Ecclesia Magazine” ed è la
prima rivista on line di una Conferenza Episcopale
regionale. Il sito www.CalabriaEcclesia2000.it esiste
dal dicembre del 1999, anche se il primo numero della
rivista “esce” il 12 aprile di quest’anno, grazie ad un
protocollo di intesa siglato a suo tempo dal consorzio
Telcal con la Conferenza Episcopale Calabra.
6
www.giovani.org è nato ufficialmente il 16 marzo
del 2000 per volontà della Pastorale Giovanile Italiana
che era alla ricerca di uno strumento agile e fresco per
comunicare con i giovani e al tempo stesso voleva offrire un punto di contatto dopo la Giornata Mondiale
della Gioventù di Tor Vergata.
A che cosa ci ha educato Internet?
Internet ha educato innanzitutto noi di Giovani.org
ad escogitare un metodo per entrare nel gioco.
Nella primavera del 2000 avevamo affidato ad una
monaca di clausura di Assisi una corrispondenza via
1. EDITORIALE
e-mail con i ragazzi che desideravano un dialogo approfondito o semplicemente accostare in modo inusuale una testimonianza di vita monastica. Suor Chiara, la monaca che aveva accettato l’incarico, mi fece
notare che dopo alcuni scambi le e-mail che giungevano dallo stesso mittente divenivano sempre più sterili
e ripetitive, il dialogo si impaludava e non vi era alcun
progresso. Nacque così l’idea di rinviare questi ragazzi
a persone presenti nel loro territorio che avevano dato
disponibilità ad accogliere i ragazzi e ad iniziare con
loro un cammino di accompagnamento.
Avevo così constatato che esistevano due reti. La
prima che io definisco “rete di superficie” è costituita
da persone e strutture presenti sul territorio (laici, religiosi, istituti, parrocchie, monasteri...) e che spesso
mancano di un piano di ottimizzazione; vi sono risorse
inutilizzate, mal distribuite o addirittura sprecate.
L’altra è la “rete connettiva”, Internet, che mette in
contatto domanda e offerta, ma che è anche gioco,
svago, richiamo alla dimensione personale e privata.
Può diventare un potente strumento per ottimizzare le
risorse della “rete di superficie”, ma soprattutto diventa luogo neutro dove scompare il pregiudizio, dove
ognuno è ciò che sceglie di essere.
La mia impressione fu che queste due reti non fossero realtà separate ma potessero fondersi e darci la
possibilità di agire con il metodo della “pulsazione”: i
ragazzi si rivolgono a Giovani.org con le loro necessità,
tramite il sito vengono rimandati al territorio in modo
che la loro richiesta si traduca poi in risposte concrete,
e infine ritornano in rete entusiasti della scoperta positiva e con nuove richieste da soddisfare.
I primi a darci conferma del metodo a “pulsazione”
sono stati i ragazzi della Community (Giovani.org propone una chat e una mailing list) che spontaneamente si sono ritrovati in alcune città italiane per conoscersi di persona ed ora chiedono di organizzare un’esperienza estiva a cui possano partecipare tutti insieme. È successo anche che dopo alcuni contatti presi
nella chat di Giovani.org una ragazza abbia deciso di
intraprendere un cammino di ricerca vocazionale, ed
abbia incontrato persone competenti che la accompagnano. Tutto questo grazie alla “pulsazione”.
Costellazioni e orizzonte di senso
Se in una notte limpida alzate gli occhi al cielo
rischiate di perdervi nell’infinità di stelle che si riescono a scorgere. All’occhio profano risultano migliaia di
puntini luminosi, ma per chi conosce il cielo diventano galassie, ammassi globulari, costellazioni. Le costellazioni sono formate da gruppi di stelle che non sono
complanari, che non hanno particolari affinità fisiche
3. DOSSIER
o tipologiche tra di loro, eppure sono legate da una
precisa disposizione e dal nome di un eroe, di una divinità, di un animale che dà loro un senso. Per contrastare il rischio della dispersione, del non-senso l’uomo
ha raggruppato le stelle e si è spinto anche oltre attribuendo alle 12 costellazioni dello Zodiaco la facoltà di
influenzare la vita degli uomini.
Anche Internet può essere paragonato ad un cielo
punteggiato da miriadi di stelle. Nella vastità e varietà
della rete Giovani.org ci ha educati a cercare un orizzonte di senso, a raggruppare realtà e siti molto eterogenei tra di loro ma tutti rivolti ai giovani e a dare loro
un nome. È un po’ lo stile del Servizio nazionale di pastorale giovanile che non è nato per appesantire ulteriormente le strutture ecclesiastiche ma per promuovere e coordinare le risorse già esistenti .
Così Giovani.org ha accolto l’appello dei giovani
carcerati che avevano chiesto durante la Gmg di non
essere dimenticati ed ha permesso ad un gruppo di
detenuti di pubblicare le loro pagine web; il primo esperimento in Italia. Accanto a queste ci sono le pagine di
Hope Music, la scuola per creativi musicali diretta da
Marco Brusati e promossa dalle CEI, la sezione dedicata al Vangelo del giorno e quella dedicata alla scuola. Il
tutto tenuto insieme dalla costellazione Giovani.org che
identifica ormai tutta una serie di realtà che il sito ci ha
provocato a collegare e a far interagire tra loro.
Partendo da queste considerazioni più che alla navigazione marittima io assimilerei l’esplorazione di
Internet all’astro-navigazione, mi sembra che l’analogia calzi meglio.
Ossatura a cerchi concentrici
Quando si è trattato di dare una struttura ideale al
sito Giovani.org abbiamo preso a prestito un modello
pastorale collaudato con successo: la comunità di Taizè.
I ragazzi sono attratti da questa comunità monastica
perché probabilmente vi percepiscono accoglienza,
calore, vibrazione, sobrietà, verità, ricerca e presenza di
Dio. Ma una componente importante che ci sembra di
scorgere nell’impostazione dell’esperienza è l’approccio
a centri concentrici. Un giovane che giunge a Taizè si
situa al livello che sente più consono alla sua persona.
Può dedicarsi ai servizi pratici come può frequentare i
gruppi biblici a livello avanzato, ma si sente sempre
parte della comunità. A Taizè vengono proposti alcuni
appuntamenti di base, poi ciascuno costruisce la sua
giornata ascoltando le proprie necessità e gli stati d’animo. Qualsiasi sia il livello scelto, il ragazzo sentirà di
aver comunque condiviso l’esperienza di Taizè.
Così Giovani.org è nato con una struttura a cerchi
concentrici, all’interno dei quali il ragazzo si situa
7
3. DOSSIER
direttamente con le sue scelte. Si va dalla chat (libera
ed anonima) al contatto specifico con religiosi e centri
pastorali, dalla musica pop e dai concorsi alle pagine di
Vangelo. L’esperienza comune che collega i vari cerchi
è quella della rete.
Educare alla fede?
Tra gli entusiasti che vorrebbero fare di Internet una
panacea indiscussa e i detrattori che della rete che la
vorrebbero relegare ad accessorio della comunicazione
ci situiamo nella posizione di chi sta sperimentando
questo ambiente come uno spazio educativo. Certo, la
Fede è una risposta globale di tutta la persona, ed esige
un contatto reale e concreto per poter coinvolgere. Ma
la rete raduna in sé molte caratteristiche che finora
nessun mezzo aveva offerto: coinvolge più sensi contemporaneamente (vista, udito, 3D, tatto), è veloce, è
economica, consente l’interattività, favorisce il protagonismo delle idee e non dei capitali economici.
Mentre il lettore del libro sembra proiettato verso se
stesso, il fruitore di Internet sembra attratto, coinvolto
dal video e dai diffusori acustici.
Molti giudicano Internet come un fenomeno di
massa, in realtà sembra essere molto più un richiamo
alla dimensione personale ed intima, uno specchio
delle proprie scelte, dei propri gusti e delle proprie
necessità. Direi quasi, e spero non suoni come un’assurdità, che Internet richiama alla spiritualità più degli
altri media, più degli stessi libri che in fin dei conti
presentano molti più limiti rispetto alla rete.
Posso spiegarmi anche con un esempio. All’interno
della mailing list di Giovani.org erano sorte alcune
discussioni riguardanti temi di morale. I ragazzi si
erano scambiati opinioni con molta vivacità, ma non
riuscivano ad arrivare ad una visione chiara del problema e soprattutto a comprendere la posizione della
chiesa in merito. In questo contesto l’invio tramite email dell’intero catechismo della Chiesa Cattolica era
stato ben accolto ed addirittura sollecitato dagli stessi
giovani, mentre di solito c’è un po’ un rifiuto di fronte al volume cartaceo del catechismo. Internet ha la
possibilità di radunare in pochi secondi risposte e percorsi personali, che richiederebbero ricerche lunghe e
costose sulla carta.
Nessuna pretesa dunque di educare alla Fede, ma di
stabilire contatti, di indicare percorsi, ma soprattutto
di richiamare alla dimensione personale e profonda di
sé, abituando i ragazzi a scegliere e costruire e non a
subire (come nel caso della TV). In occasione del centenario della nascita del beato Pier Giorgio Frassati, ad
esempio, siamo riusciti a coordinare tramite Giovani.org oltre cento veglie di preghiera sparse in tutto
8
il mondo. Ora i ragazzi che vi hanno preso parte ci
chiedono gli indirizzi degli altri gruppi per poter continuare i contatti ed organizzare altre veglie.
Segnalo, infine, l’importanza del confronto e del
servizio a costi minimi. Nell’autunno del 2000 un
gruppo di giovani educatori ha deciso di incontrarsi
nella chat di Giovani.org il lunedì sera per un confronto guidato da un sacerdote salesiano. L’iniziativa
ha avuto una buona risposta e un discreto successo.
Questi ragazzi avrebbero potuto incontrarsi senza la
rete, e quanto sarebbe costato in termini di tempo e
soldi organizzare una riunione di una trentina di giovani provenienti da ogni parte d’Italia?
Rischi e pericoli
I pregiudizi cadono velocemente in rete. Il primo
messaggio positivo (e forse il più importante) è già il
fatto che la Chiesa accetti di incontrarsi con i giovani
sul terreno della comunicazione elettronica. Il rischio
sarebbe quello di fare di Giovani.org e di qualsiasi altro
sito un pulpito elettronico.
Non sono tra i sostenitori della teoria che Internet
distolga dalla socializzazione, anzi sostengo il contrario. Se un ragazzo passa mezza giornata incollato ai
libri gli diciamo: “Bravo!”, mentre se la passa navigando in Internet gli diamo del fannullone e dell’asociale.
Eppure anche lo stare sui libri distoglie dalla dimensione sociale.
Internet non è un videogioco che ti succhia il
tempo, ma una porta per accedere al mondo.
Da quando ho iniziato a lavorare a Giovani.org ho
ampliato molto la rete di rapporti umani; a partire dai
venti collaboratori che sono sparsi in giro per l’Italia, a
tutte le altre persone conosciute grazie al sito nel periodo della Gmg. Questo mi sembra sia la tendenza che si
sta affermando anche tra i giovani che frequentano il
sito, che sempre più spesso colgono l’occasione di
incontrarsi o di avvicinare realtà fisiche di cui vengono
a conoscenza tramite Giovani.org.
Nell’aprile 2001 la Pastorale Giovanile ha messo in
rete anche “G” (www.giweb.it), un sito-rivista all’interno del quale i ragazzi possono aggiungere i loro
commenti alle notizie messe in rete. Questa è stata la
carta vincente del sito, perché ha dato modo ai giovani di cambiare volto alle notizie, di darne diverse chiavi di lettura. Questa possibilità con la carta stampata
sarebbe stata impensabile. Spesso nelle riviste periodiche una delle rubriche che desta più curiosità è quella
delle lettere al direttore, perché è un riflesso della vita
comune. “G” è una rivista fatta per metà di lettere al
direttore e quindi rispecchia di più la percezione della
notizia sulla vita comune.
1. EDITORIALE
3. DOSSIER
Internet non è solo un insieme di siti, ma anche il
computer tramite cui ti colleghi, l’SMS che ti arriva nel
telefonino, l’e-mail che ti collega ad amici e persone
care. È la libertà, è Napster, è la musica MP3, la voglia
di dire la tua o di entrare in chat in modo anonimo. È
un modo per lavorare più veloci o per risparmiare tempo e soldi in acquisti e viaggi.
Sta modificando il nostro stile di vita, e in Giovani.org ci ha abituati a diventare più generosi. Un’informazione raccolta in un libro è in rapporto 1:1 (un
libro-un lettore) e nel caso uno divenisse geloso dell’informazione potrebbe sottrarre il libro alla pubblica
consultazione.
Internet mette la stessa informazione a disposizione di tutto il mondo. Contemporaneamente.
La rete ha colorato di un senso nuovo l’espressione
“Nessun uomo è un’isola”.
(a cura di Don Marco Sanavio)
DAVIDE.IT : accesso protetto ad Internet
Nel 1997 avendo aperto nella Biblioteca della mia
parrocchia un punto di accesso ad Internet, mi sono
trovato di fronte alla necessità di proteggere i ragazzi
dai contenuti sconvenienti che si presentano sulla rete
in misura davvero grande e con modalità subdole ed
invasive.
Come educatore ho dovuto affrontare le sfide poste
da questo nuovo e formidabile strumento: forse il più
potente mai inventato dall’uomo.
In quel periodo, mentre la nostra classe politica
ignorava del tutto Internet, al Senato americano era in
discussione la proposta dal repubblicano John McCain,
il fautore del Communications Decency Act, secondo
la quale le scuole o gli altri istituti americani che ricevono fondi federali per pagare la connessione ad
Internet avrebbero dovuto utilizzare software atti a
bloccare l’accesso a materiali “indecenti”.
Alla fine del 1997, con un gruppo di persone sensibili a queste problematiche, abbiamo dato vita ad una
società noprofit di servizi Internet, Cometa Comunicazioni, allo scopo di rispondere alle nuove esigenze
educative, mettendo a disposizione di educatori, maestri, genitori e ragazzi strumenti e conoscenze per utilizzare in modo adeguato l’information technology.
L’esperienza maturata in questi anni ci ha portato
alla scelta di creare una rete filtrata per aiutare genitori e insegnanti nel loro compito.
Dall’analisi del traffico Internet, eseguita in alcuni
istituti scolastici, risulta che oltre il 70% del materiale
scaricato è di carattere pornografico. Ciò significa che
mentre i docenti sono impegnati nella loro attività
didattica gli alunni si lasciano sedurre da sirene che li
attraggono per altri mari. Oltre alle ricerche mirate e
dirette di materiale pornografico, esiste il reale problema che molti siti hanno un richiamo ingannevole: i
ragazzi cercando i loro eroi preferiti, i Pokemon ad
esempio, possono capitare casualmente su siti indesiderati.
Così abbiamo dato vita a DAVIDE il primo servizio
internet filtrato funzionante in Italia, dove la sicurezza
e la protezione avvengono nel momento in cui ci si collega. Un progetto etico, unico nel panorama italiano.
L’abbiamo chiamato così perché Davide è un piccolo eroe, con poche risorse, una fionda e qualche sasso,
ma fa centro e vince.
DAVIDE permette di accedere ad Internet tramite
una Rete Sicura e controllata in modo da poter eliminare la visione di siti inadatti e sconvenienti posti in
una black list per il loro contenuto di violenza o pornografia. Utilizzando le tecnologie più avanzate, il filtro è costantemente aggiornato: ulteriori segnalazioni
di siti da bloccare possono essere fatte a DAVIDE che
provvederà, dopo una verifica, a collocarli nella black
list.
Oltre a questo abbiamo in cantiere un lavoro enorme per la scelta e la produzione di materiale educativo e didattico da mettere in rete.
Per utilizzare il servizio ci si registra sul sito
www.davide.it oppure al numero verde 800.991.475 e
si crea una nuova connessione ad uno dei POP di
Cometa, presenti su tutto il territorio nazionale. È disponibile anche il collegamento ADSL e su fibra ottica.
Il servizio è gratuito per i privati, mentre è richiesto
un piccolo contributo a Enti o aziende.
(a cura di Don Ilario Rolle)
9
Csocialiomunicazioni
“Predicatelo dai tetti”:
sussidio pastorale dell’UNCS
L’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali della
Conferenza Episcopale Italiana ha predisposto un sussidio pastorale dal titolo “Predicatelo dai tetti. Il Vangelo
nell’era della comunicazione globale”. Il volume, edito
dalle Paoline, è un agile sussidio pastorale che, partendo dal Messaggio del Papa per la 35ª Giornata Mondiale
delle Comunicazioni sociali – da cui mutua anche il titolo – vuole contribuire a fare crescere «in tutti l’impegno
per dare alla Chiesa italiana un’adeguata capacità comunicativa sotto il profilo del linguaggio sia per quanto
concerne l’uso dei media tradizionali e nuovi».
Giovani e teatro
La Federgat (Federazioni gruppi attività teatrali) e il
Centro Salesiano Comunicazione Sociale, in collaborazione con l’Ufficio Nazionale per le comunicazioni
sociali della CEI, ha organizzato a Roma, il 18 e 19
maggio, un convegno di studio sul tema “Percorsi teatrali. Esperienze giovanili di teatro educativo, testimonianze e riferimenti storici”. L’incontro, rivolto ad
educatori, insegnanti, animatori, ricercatori e gruppi
teatrali si è posto come primo tentativo di raccogliere
in un cammino comune le diverse esperienze teatrali,
da sempre presenti nei luoghi educativi, quali scuole,
parrocchie e centri giovanili.
Padova: è nato il portale diocesano
Il Centro diocesano padovano della comunicazione
sociale della diocesi di Padova ha dato vita al portale
diweb. «La diocesi – spiega don Sandro Stefani, direttore del Centro – si attrezza di un nuovo e moderno
strumento di comunicazione che va ad affiancare il
settimanale “La difesa del popolo”, “Radio Erretre Circuito Marconi” e “Telechiara”». Diweb si struttura in
quattro sottoportali: “dinotizie”(cinque canali tematici con aggiornamenti quotidiani sulle notizie dal mondo e dal Veneto); “dicomunità” (undici canali temati-
10
ci dedicati alle varie componenti e attività della chiesa
locale e il settimanale diocesano); “diradio” (il portale di Radio Erretre) e “dicinema” (il portale dei cinema
cattolici).
Ucsi: nelle Marche si discute
di informazione e minori
A dieci anni dalla Carta dei diritti l’Ucsi marchigiana
ha proposto un momento di riflessione pubblico regionale sul tema dei diritti violati dei minori. L’iniziativa ha
aperto il programma di manifestazioni a livello regionale su “Ragazzi e media. Centro incontri”, partite lo scorso febbraio a livello nazionale. Il tema scelto per questo
primo incontro, a Matelica, il 20 maggio, è stato “Informazione minori - Diritti di carta”; ne hanno discusso, in una tavola rotonda, Stefano Ricci, sociologo; Stefano Trasatti, direttore dell’agenzia “Redattore sociale”;
Pietro Merletti, giudice del Tribunale dei Minori delle
Marche e Andrea Marangoni, responsabile educativo
dell’Istituto della Pietà di Macerata.
Festival di musica cristiana
L’Associazione San Massimiliano Kolbe dell’emittente radiofonica Radio Kolbe di Schio ha organizzato
la seconda edizione del Festival internazionale di musica cristiana “Il mondo canta Maria”. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Schio, ha avuto luogo il
30 aprile ed è stata trasmessa in diretta da Radio Kolbe
ed in differita K-TV Austria e da Telepace.
Festival del cinema indiano
Dal 23 al 25 febbraio si è tenuto a New Delhi il festival del cinema indiano organizzato dall’Istituto Nazionale per la comunicazione sociale della Conferenza
Episcopale dell’India. Sono stati proiettati 53 film nelle
diverse lingue indiane sui temi dello sfruttamento, la
discriminazione tra i sessi, lo sviluppo e l’ambiente.
Thailandia:
donne a scuola di comunicazione
L’Organizzazione internazionale cattolica per il cinema e gli audiovisivi e l’Associazione internazionale per la
radio e la televisione hanno dato vita, a Bangkok, ad un
corso triennale di formazione per 25 giovani donne
interessate a lavorare nel campo della comunicazione
sociale. Alla fine del corso le ragazze avranno l’opportunità di mettere in pratica le competenze acquisite impegnandosi nell’evangelizzazione via etere. Il primo anno
ha visto la partecipazione di giovani provenienti da Hong
Kong, India, Indonesia, Macao, Giappone, Malaysia,
Filippine, Corea del Sud e, naturalmente, Thailandia.
5. PROGETTO CULTURALE
Capertoantiere
Cremona • gennaio-marzo
Il Circolo “Sant’Antonio Maria Zaccaria” organizza
tre incontri formativi, nei quali intervengono: Giovanni e Giuliana Bertagna, titolari dell’azienda “Filati
Bertagna” di Brescia, su “Che cosa è l’economia di
comunione: un’intuizione di Chiara Lubich”; Erminio
Trevisi, ricercatore nell’Istituto di zootecnia dell’Università Cattolica di Piacenza, su “Le biotecnologie,
l’uomo, l’ambiente”; don Enrico Trevisi, docente di
Teologia morale nel Seminario e direttore del Centro
pastorale diocesano, su “Il discernimento in politica:
virtù rara e difficile”.
viaggio come metafora della vita umana nell’ambito
letterario” viene sviluppato da Fernanda Cremonesi
Daraio in due incontri dedicati rispettivamente all’Ottocento e al Novecento. “La natura nell’arte figurativa
tra XVI e XVIII secolo”, “La natura nell’arte tra il XIX e
il XX secolo”, “La conquista dell’autonomia da parte
dell’uomo nell’arte figurativa tra XVI e XVIII secolo” e
“Quale autonomia dell’uomo nell’arte tra il XIX e il XX
secolo” sono i temi affrontati da Marco Fragonara e
Laura Gelmini in esposizioni con diapositive seguite da
dibattito. Oltre alla mostra antologica di pittura intitolata “Silvio Consadori. Il magistero della spontaneità” e
la presentazione da parte di Isabella Cattano Cornalba
de “L’Aquilone. Poesie e prose” di Giovanni Pascoli, il
Centro organizza visite culturali in diverse città. Infine
la serie “Personaggi lodigiani nel Novecento” fa memoria di figure significative del recente passato, mentre il
“Premio San Cristoforo” viene ogni anno assegnato ad
un personaggio del mondo culturale lodigiano.
Napoli • 6 febbraio
Il Centro Francescano di Cultura “Oltre il
Chiostro”, in collaborazione con il Dipartimento per il
Dialogo Interreligioso dell’Accademia del Mediterraneo, in occasione della seduta finale del “Colloquium
- Religioni in dialogo”, organizza la conferenza di
Letizia Tomassone, della Chiesa Valdese di Verona, e di
Pasquale Giustiniani, docente di Filosofia teoretica
nella Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, su “I molti nomi di Dio”.
Fossano (CN) • gennaio-giugno
Il referente diocesano per il progetto culturale,
Alessandro Parola, e il settimanale diocesano La Fedeltà organizzano la pubblicazione di una serie di contributi volti a ripercorrere il cammino della Chiesa a partire dal Concilio Vaticano II. Si intende così fornire gli
strumenti per una riflessione sulle dinamiche ecclesiali che hanno esercitato il loro influsso anche nella
vita della diocesi subalpina. L’iniziativa si colloca
infatti dentro un costante riferimento al contesto
immediato all’interno del quale tali riflessioni vengono proposte. Il medesimo tema viene poi posto a
programma dell’assemblea diocesana del prossimo
autunno.
Conversano (BA) e Cisternino (BR)
9 e 24 febbraio
Il Servizio per il progetto culturale della diocesi di
Conversano-Monopoli e il Comune di Conversano
organizzano un recital dal titolo “Giovanni Paolo II.
Poesie”. Adriana Notte cura la presentazione storica e la
lettura, mentre le musiche originali sono di Giulio
Marchioli. Il Centro culturale “Fuoco del Melograno”
organizza il 24 febbraio la conferenza di Giulio Marchioli su “Dolore e arte. Dalla disperazione alla liberazione”.
Bologna • 2 marzo-8 giugno
Lodi • febbraio-dicembre
Il Centro Culturale “San Cristoforo” rende noto il
programma delle sue attività per l’anno corrente. “Il
L’Istituto “Veritatis Splendor” promuove una serie
di conferenze di approfondimento dei temi della Nota
pastorale dell’Arcivescovo Giacomo Biffi dal titolo “La
città di San Petronio nel terzo millennio”. Interven-
11
5. PROGETTO CULTURALE
gono: Lorenzo Ornaghi, pro-rettore dell’Università
Cattolica di Milano, su “Stato e nazione in una società
multiculturale”; Dino Boffo, direttore di Avvenire, su
“Comunicazione e verità”; Gabriele Pollini, docente di
Sociologia nell’Università di Trento, su “La città: laboratorio di una nuova civiltà”; padre Samir Khalil
Samir, dell’Università S. Joseph di Beirut e del
Pontificio Istituto Orientale di Roma, su “Società civile e diritto islamico”; S. E. Mons. Carlo Caffarra,
Arcivescovo di Ferrara, su “La funzione del magistero
per una Chiesa evangelizzata ed evangelizzante”;
Sergio Belardinelli, docente di Sociologia nell’Università di Bologna, su “La libertà di coscienza: una
sfida per la cultura contemporanea”; mons. Timothy
Verdon, direttore dell’Ufficio diocesano per la catechesi attraverso l’arte di Firenze e docente di Storia
dell’arte presso la Stanford University in Florence, su
“Il bello, splendore del vero”; S. E. Mons. Angelo
Scola, rettore della Pontificia Università Lateranense,
su “Fede e cultura: binomio superato? Evangelizzare la
cultura”.
Ancona-Fermo • 13-14 marzo
L’Istituto Teologico Marchigiano promuove il convegno di studi su “Matrimonio e famiglia: quale futuro? Aspetti antropologici del matrimonio e della
famiglia”. Dopo il saluto di S. E. Mons. Franco
Festorazzi, Vescovo di Ancona-Osimo, e l’introduzione di Mons. Duilio Bonifazi, preside dell’Istituto,
intervengono: Giorgio Campanini, dell’Università di
Parma, su “Dall’amore all’istituzione. Il significato
del matrimonio”; Attilio Danese e Giulia Paola Di
Nicola, docenti rispettivamente di Filosofia politica e
di Sociologia della famiglia nell’Università di Chieti,
su “Diventare coppia. Dall’identità personale all’identità di coppia”; Gilberto Gillini e Mariateresa
Zattoni, esperti in counseling per il disagio familiare,
su “Un approccio ai compiti di sviluppo e intergenerazionali della famiglia”; Stefano Ricci, sociologo del
Centro nazionale di documentazione e analisi su
infanzia e adolescenza, e Vinicio Albanesi, docente di
Diritto canonico nell’Istituto Teologico Marchigiano,
su “Lettura sociologica della realtà marchigiana attraverso i dati recenti”; Michele Corsi, docente di
Pedagogia generale nell’Università di Macerata, su
“Educare la persona al matrimonio. Educare i coniugi alla vita matrimoniale e familiare”; Duilio Bonifazi
su “Famiglia fondata sul matrimonio, unioni eterosessuali di fatto, unioni omosessuali: differenza o
parità?”; Francesco D’Agostino, docente di Filosofia
12
del Diritto nell’Università di Roma Tor Vergata, su
“Presupposti per una filosofia del diritto di famiglia”;
Alberto Niccoli, docente di Economia politica nell’Università di Ancona, su “Donna, famiglia e lavoro
nella situazione marchigiana”; don Piero Pasquini,
segretario della Commissione per la pastorale familiare della Conferenza Episcopale Marchigiana, su
“Alla luce delle relazioni proposte quali linee prospettiche emergono e quali domande vengono poste alla
teologia, alla prassi pastorale ed alla spiritualità”.
Roma • 22 marzo
L’Ufficio diocesano di pastorale universitaria organizza presso l’Università Roma Tre un incontro interdisciplinare su “Scienza ed etica alle origini della vita”.
Intervengono Vito Fazio, docente di Patologia molecolare nell’Università Campus Biomedico, e Isabel Trujillo, docente di Filosofia del Diritto nell’Università di
Roma Tor Vergata.
Venezia • 23 marzo
Vittorio Sozzi tiene una lezione sul progetto culturale della Chiesa italiana, all’interno del Corso di specializzazione in pedagogia e didattica per insegnanti di
religione, istituito presso la Scuola superiore internazionale di Scienze della Formazione.
Piacenza • 23 marzo
L’Ucid organizza un incontro sul tema: “Cattolici:
cittadini senza Vangelo? Operare nel politico, nell’economia, nella ricerca scientifica come se Dio non ci
fosse?”. Interviene Dino Boffo, direttore di Avvenire.
Firenze • 23 marzo e 6 aprile
La Fondazione “Il Fiore” organizza una serata dal
titolo “Pasqua nel mondo”. Vengono presentate le riviste Studi Cattolici, Città di Vita e Feeria dai rispettivi
direttori Cesare Cavalleri, Massimiliano G. Rosito e
Carmelo Mezzasalma. Si tiene poi un incontro con la
poesia di Marco Beck, Angela Zagari e Giovanni Occhipinti. Il 6 aprile ha luogo, con la partecipazione del
Sindaco e dell’Assessore alla Cultura del Comune, l’incontro con il poeta Mario Luzi dal titolo “Poesia di
Firenze, poesia del mondo a Firenze”.
Rimini • 29 marzo
L’Istituto di Scienze Religiose “Alberto Marvelli”
organizza un incontro con il teologo don Bruno Forte
sul tema “La bellezza splendore del vero”. La serata è
5. PROGETTO CULTURALE
inserita in un ciclo di conferenze dedicate a “Quale
bellezza salverà il mondo?”, che hanno lo scopo di
approfondire il rapporto tra arte sacra e teologia della
bellezza.
Lamezia Terme (CZ) • 29 marzo
Il Centro Culturale “Paolo VI” organizza un incontro dibattito sulle “Prospettive postgiubilari alla luce
della Novo Millennio Ineunte”. Intervengono: Mons.
Natale Colafati, Giovanna De Sensi Sestito e Giuseppe
Vitale, che approfondiscono rispettivamente gli aspetti
teologico-ecclesiale, culturale e sociale. Sono programmati gli interventi di esponenti del Meic, del Volontariato ecclesiale, dei Medici Cattolici e dell’Agesci.
L’iniziativa intende avviare un discernimento comunitario in vista di una nuova evangelizzazione del territorio.
Udine • 31 marzo
L’Unione Giuristi Cattolici organizza una giornata
di studio su “Globalizzazione, economia ed etica”. Intervengono, tra gli altri, Gianfranco Garancini, editorialista di Avvenire, e il cardinale Sergio Sebastiani, presidente della Prefettura degli Affari Economici della
Santa Sede.
un cammino “verso un forum del laicato” per una più
incisiva presenza dei laici cristiani nella Chiesa locale e
nella città.
Castellaneta (TA) e Alife-Caiazzo (CE)
20 e 26 aprile
Don Antonio Staglianò presenta il progetto culturale al clero e all’assemblea diocesana di Castellaneta con
una relazione su “Rivisitare la Lumen gentium oggi per
un impegno culturale del laicato a servizio della pastorale della Chiesa” e all’assemblea diocesana di AlifeCaiazzo con una relazione su “L’impegno culturale
della Chiesa italiana per il rinnovamento pastorale
delle comunità”.
Parigi e Roma • 21 e 26 aprile
Don Domenico Scordamaglia presenta il progetto
culturale a Parigi alla “Communauté de l’Emmanuel”
e a Roma all’Associazione “La Strada”.
Siracusa • 21 aprile
Il Centro Culturale “Ottavio Musumeci” e l’Associazione Amici dell’Università Cattolica organizzano la
conferenza di Tina Buccheri su “L’uomo e l’ambiente:
il rapporto persona-natura”.
Fiesole • 26 aprile
Bergamo • 2 aprile
L’Osservatorio “Finetica” organizza il convegno “Etica, finanza e valore d’impresa”. Intervengono Carlo
Secchi, rettore della Bocconi, e mons. Sergio Lanza,
preside dell’Istituto “Redemptor Hominis” della Pontificia Università Lateranense.
Bologna • 4-7 aprile
Il Servizio nazionale per il progetto culturale, in collaborazione con l’Unione degli Editori e Librai Cattolici
Italiani e l’Ufficio per l’Insegnamento della religione
cattolica della diocesi di Bologna, realizza uno stand di
esposizione di testi per l’insegnamento della religione
cattolica all’interno della “Fiera del libro per ragazzi”.
Livorno • 19 aprile
L’Azione Cattolica promuove un incontro con il
teologo don Carlo Molari su “Quale pastorale per un
laicato maturo?”. L’iniziativa intende essere l’inizio di
Il Centro Culturale Cattolico organizza un incontro
con il teologo Enrico Chiavacci sul tema: “Un futuro
tecnologico per l’umanità? La fede interroga la scienza”.
Roma • 28 aprile
L’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro
e il Gruppo nazionale di coordinamento Cism-Usmi,
in collaborazione con il Servizio nazionale per il progetto culturale, promuovono un seminario di studio
sul tema: “Una quotidianità di lavoro... carica di spiritualità”. Dopo l’introduzione ai lavori di don Paolo
Tarchi, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi
sociali e il lavoro, mons. Giordano Frosini tiene una
relazione su “Laici e religiosi alla ricerca di una spiritualità del quotidiano. Prospettive teologiche”. Dopo
il dibattito seguono le comunicazioni di: Luigi Russo
su “Quale spiritualità i laici donano e chiedono ai
religiosi?”; suor Carla Giacometti su “Quale evangelizzazione?”; padre Maurizio Bevilacqua su “Quale
rete relazionale?”. Il seminario si conclude con i lavori di gruppo e la sintesi delle principali prospettive
emerse.
13
5. PROGETTO CULTURALE
Carpi (MO) • 28 aprile-27 maggio
In occasione dei 500 anni dalla fondazione, il
Monastero di Santa Chiara, in collaborazione con la
diocesi e il Comune, con il patrocinio dell’Assessorato
alla Cultura della Provincia di Modena e della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, realizza un mostra documentaria dal titolo “Uno spazio per la libertà
dello spirito”.
Assisi • 4-6 maggio
L’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro e il Servizio nazionale per il progetto culturale promuovono un convegno di studio sul tema: “Futuro
della nostra terra. Responsabilità cristiana per il
sociale, il lavoro, l’ambiente”. Dopo l’introduzione ai
lavori di S. E. Mons. Giancarlo Bregantini, Vescovo di
Locri-Gerace, Presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la
pace, intervengono: K. Golser, dell’Istituto per la
giustizia, la pace e la salvaguardia del creato della
diocesi di Bolzano-Bressanone, su “Futuro della
nostra terra. Responsabilità cristiana per il sociale, il
lavoro e l’ambiente”.; L. Fusco Girard, dell’Università
di Napoli, su “Lavoro, sviluppo, sostenibilità”,
P. Schmitz, della Pontificia Università Gregoriana, su
“Per una giustizia globale: magistero sociale e responsabilità per la terra”; T. Vetrali, dell’Istituto di studi
ecumenici “San Bernardino” di Venezia, su “Laudato
si’ mi Signore. Per una spiritualità del creato”;
S. Morandini, della Fondazione Lanza di Padova, su
“Stili di vita responsabili”; S. E. Mons. G. Crepaldi,
Segretario del Pontificio Consiglio Iustitia et Pax,
su “Il Pontificio Consiglio Iustitia et Pax e la responsabilità verso il creato”. Il convegno prevede inoltre
alcuni gruppi di lavoro sui temi svolti durante le relazioni. Al termine K. Golser illustra le conclusioni e le
prospettive.
San Cataldo (CL) • 5 maggio
Il “Centro Studi Cammarata”, in occasione della
presentazione del volume di Pietro Borzomati “Una devozione italiana”, organizza un incontro su “Devozione popolare, spiritualità cristiana e ricerca storica”.
Intervengono Augusto Placanica, dell’Università di Salerno, Giorgio Rossi, della Terza Università di Roma, e
Vincenzo Sorce, della Facoltà Teologica di Sicilia.
Assisi • 9 maggio
L’Istituto Teologico di Assisi promuove un seminario di studio su “Religione, Chiesa e modernizzazione”.
14
Dopo il saluto del preside mons. Vittorio Peri e l’introduzione di Luca Diotallevi, dell’Università Roma Tre,
intervengono: Roberto Cipriani, della medesima Università, su “Lettura sociologica del caso italiano” e S. E.
Mons. Lorenzo Chiarinelli, Vescovo di Viterbo.
Torino • 9 maggio
L’Associazione laica di cultura biblica “Biblia” e il
Centro Teologico organizzano un dibattito tra Roberto
Tottoli, Elena Loewenthal e Piero Stefani su “Ciò che
unisce e ciò che divide i figli di Abramo”.
Roma • 11 maggio
Vittorio Sozzi interviene all’assemblea delle
Ispettrici italiane delle Figlie di Maria Ausiliatrice e
tiene una relazione su “La progettualità della Chiesa
italiana dopo il Giubileo”.
Torino • 17-21 maggio
Il Servizio nazionale, in collaborazione con l’Associazione Sant’Anselmo per la promozione della cultura
teologica e religiosa, la diocesi di Torino, l’Unione
Editori e Librai Cattolici Italiani e la Regione Piemonte,
promuove, nell’ambito della Fiera del Libro, l’esposizione libraria e multimediale “Una cultura per l’uomo.
Itinerari di lettura nella cultura cristiana e nell’Italia
multireligiosa del terzo millennio”. Accanto alla
mostra, è in programma una serie di incontri, il primo
dei quali ha per tema: “Una scuola per la formazione
dell’uomo. Lo studio della storia nella riforma scolastica”, cui intervengono il Ministro della Pubblica Istruzione Tullio De Mauro, Dario Antiseri, docente alla
Luiss di Roma, e il giornalista de Il Sole 24 ore Andrea
Casalegno. Segue il dibattito sul tema “Quali sfide per
la Chiesa e i cattolici nella città del XXI secolo”, cui
prendono parte Piero Coda, Angelo D’Orsi, Franco
Garelli, Ermis Segatti e Salvatore Veca. In seguito
Antonio M. Sicari, Primo Soldi, Giuseppe Tuninetti e
Luigi Accattoli intervengono su “Santi e santità nella
Chiesa e nel mondo”; Lorenzo Ornaghi, Stefano
Fontana e Giovanni Santambrogio su “Che cos’è la
sussidiarietà”; Serenella Parazzoli, Paolo De Benedetti,
Giusi Quarenghi e Silvia Giacomoni su “Jam. Una
nuova linea editoriale per ragazzi”; Giorgio Rumi, Renzo Savarino e Alfredo Morganti su “Storia religiosa
d’Europa: le religioni del continente”; Vittorio Sozzi ed
Elio Guerriero su “Una cultura per l’uomo”, presentazione dello stand alla presenza del cardinale Severino
Poletto, Arcivescovo di Torino; Annibale Zambarbieri e
5. PROGETTO CULTURALE
Maurilio Guasco su “La nuova immagine del Papato e
della Chiesa nel terzo millennio”; Franco Ardusso,
Ermanno Paccagnini, Giuseppe Barigazzi, Antonio Rizzolo su “Cristianesimo e letteratura nella seconda metà
del ’900. L’esperienza della rivista Letture”; Giampiero
Bof, Antonio Staglianò e Claudio Ciancio su “Fede e
ragione”; Luca Jahier, Francesco Antonioli, Renzo
Trinello, Renata Kalk e Claudio Picco su “Il volontariato a Torino”; Paola Ricci Sindoni, Maria Pia Bonanate
e Lucetta Scaraffia su “Donna e cristianesimo: intesa
o conflitto?”; Alfio Filippi, Elio Guerriero, Rosino
Gibellini, Ferruccio Parazzoli, Roberto Righetto e Nicolas-Jean Sed su “Editoria e religione. L’interesse per la
cultura religiosa nell’editoria italiana ed europea”;
Roberto Denti e Sira Serenella Macchietti su “I testi
scolastici per la religione cattolica: sono belli?”; Francesco Traniello e Jean-Dominique Durand su “Cristianesimo e politica in Italia e in Francia”; Samir Khalil
Samir, Ermis Segatti, Ngadu Mukendi e Brunette Mangoua su “Torino: verso una città multiculturale?”;
Gioia e Fernando Lanzi e Roberto Barbieri su “Religiosità popolare e storia europea”.
Santa Cesaria Terme (LE) • 23-26 maggio
Il Servizio nazionale per il progetto culturale, in collaborazione con il Centro studi filosofici di Gallarate e
con l’Università di Lecce, organizza il seminario di studio su “Le conquiste della libertà moderna”, promosso
nell’ambito dell’area di ricerca su “Libertà e responsabilità”. Intervengono: Mario Signore, dell’Università di
Lecce, su “Libertà, globalizzazione, ecologia”; Maurizio
Chiodi, della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, su “Valori cristiani nella libertà moderna”; Francesco Botturi, dell’Università Cattolica di Milano, su “Conquiste della libertà: identità e differenza”.
Verona • 26 maggio
Il Servizio nazionale per il progetto culturale, in collaborazione con la Fondazione “Giuseppe Toniolo” e
con il Centro di Formazione Permanente dell’Università
Cattolica di Milano, organizza il convegno su “Immigrati e nordest: sfida economica e culturale”. Dopo l’introduzione di S. E. Mons. Pietro Nonis, Vescovo di Vicenza, intervengono: Vincenzo Cesareo, dell’Università
Cattolica di Milano, su “La multiculturalità: problemi,
sfide e opportunità”; Laura Zanfrini, dell’Università
Cattolica di Milano, su “L’impresa multiculturale: l’economia del nordest tra valorizzazione delle diversità ed
etnicizzazione dei rapporti d’impresa”. Renzo Belcaro,
presidente dell’Api Federveneto, su “Lavoro e immigrazione nel Veneto”; Ursula Schleicher, europarlamentare
del Libero Stato della Baviera, su “Esperienza di integrazione in Germania”; Germano Sardini, presidente
dell’Ater di Verona, su “Proposte operative per l’alloggio
degli immigrati”; Raffaele Grazia, assessore alla formazione della Regione Veneto, su “Risposte e proposte della
Regione Veneto su immigrazione e lavoro”. Vittorio
Sozzi, responsabile organizzativo del Servizio nazionale
per il progetto culturale, illustra le conclusioni.
Baida (PA) • 31 maggio-2 giugno
Il Servizio nazionale per il progetto culturale, in collaborazione con il Centro studi filosofici di Gallarate e
con l’Istituto di Formazione Politica “Pedro Arrupe”,
organizza il secondo incontro del seminario di studio
su “Pluralismo ed etica pubblica”, promosso nell’ambito dell’area di ricerca su “Libertà e responsabilità”.
Intervengono: S. Martelli, dell’Università di Bologna,
su “Pluralismo ed etica pubblica nella società postmoderna”; B. Pastore, dell’Università di Ferrara, su
“Sfera pubblica e pluralismo comprensivo”; P. Gamberini, della Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale,
su “Pluralismo e dialogo interreligioso”.
Prato • 16-21 e 24-26 luglio
Il Centro internazionale dello spettacolo e della
comunicazione sociale organizza dal 16 al 21 luglio il
corso per educatori religiosi e laici dal titolo “Leggere
film per formare la persona” e dal 24 al 26 luglio il
corso “Pastorale in Internet: non solo strumentalità”,
in vista di un uso della “rete” per la formazione personale e l’evangelizzazione
B eni culturali
Università degli Studi di Trento
9 maggio 2001
Il 9 maggio 2001 alle 18.00 presso la Facoltà di
Economia dell’Università degli Studi di Trento è inaugurata la mostra dal titolo “Italo Bressan. Carte, legni,
vetri e trasparenze”. L’iniziativa è ospitata da ARTeconomia. Bressan, nato in provincia di Trento, è profes-
15
5. PROGETTO CULTURALE
sore di pittura presso l’Accademia Albertina di Torino.
Ha esposto in personali presso gallerie private e istituzioni pubbliche in Italia e all’estero. L’elemento
costante, quasi ossessivo, della sua pittura è il colore,
senza selezionare la superficie: struttura e cromia non
vanno distinti perché la seconda vive in funzione della
prima, la anima. Crea lo spazio, pur rinunciando alla
profondità.
Roma, Palazzo de Carolis
16 maggio 2001
Il 16 maggio 2001 alle 19.00 nella sala Minerva di
palazzo de Carolis, sede della Banca di Roma (via del
Corso, 307 con ingresso in via Lata, 3), ha luogo la
presentazione del libro “Seguo il mio Re. Una regola di
vita per giovani” di Luigi Ginami, edito dalle Paoline
Editoriale Libri. Intervengono Sua Eminenza il card.
Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Genova, e il dott.
Cesare Romiti, presidente di RCS editori. Modera l’incontro Chiara Geronzi, giornalista TG5. Sono presenti
personalità del mondo dello spettacolo e dello sport.
Roma, Oratorio del Caravita
“La Sindone nel Terzo Millennio”
Proseguono gli incontri settimanali dal titolo “La
Sindone nel Terzo Millennio”. Iniziati a metà marzo
con una conferenza dello storico dell’arte Heinrich
Pfeiffer, sono organizzati dal Centro di Sindonologia
del Caravita e si tengono nell’omonimo Oratorio di via
del Caravita, 7 a Roma. Fino al 24 maggio sono trattati i vari aspetti tecnico-scientifici legati al Sacro Lino.
(Per ulteriori informazioni rivolgersi al numero
06/69941948, www.sindonologia.it)
Nocera Inferiore, Vescovado
25 maggio 2001
Il 25 maggio 2001 alle 19.00 si svolge presso
l’Oratorio dell’Arciconfraternita del SS. Rosario nel
Vescovado il convegno “I Beni Culturali Ecclesiastici:
l’impegno della Diocesi per la riscoperta, la tutela, la
loro conservazione”. L’iniziativa conclude il corso di
formazione “I Percorsi della Cristianità locale”. I
lavori, introdotti da don Natale Gentile, responsabile
diocesano per i beni culturali della diocesi, prevedono
il saluto di S. E. Mons. Gioacchino Illiano, Vescovo di
16
Nocera Inferiore-Sarno. Sono programmati i seguenti interventi: Rosario Petrosino (responsabile del
corso), Vincenzo Petrosino (responsabile Associazione di volontariato “Il Didrammo”), Mons. Ernesto
Rascato (Incaricato regionale beni culturali). In conclusione sono consegnati gli attestati di partecipazione ai corsisti.
“Santuari della Campania”
a cura di Ugo Dovere
È uscito il volume dal titolo “Santuari della Campania”, a cura di Mons. Ugo Dovere (membro Commissione Nazionale valutazione progetti), pubblicato
da Massa Editore e realizzato con il contributo della
Regione Campania, nell’ambito delle attività per il
Grande Giubileo del 2000. Da sempre fede e cultura,
arte e storia, si intrecciano intorno ai santuari della
regione, centri di spiritualità, ma anche simboli delle
tradizioni e delle identità locali. La compilazione di
questo primo censimento dei santuari campani è un
ottimo sussidio per le Chiese locali, favorisce la conoscenza delle realtà presenti sul territorio da cui può
scaturire un’azione pastorale sempre più attenta, tale
cioè da realizzare dei santuari, privilegiati luoghi di
educazione a quei valori etici perenni: solidarietà, pace,
rispetto del creato, a cui si ispirano i credenti di tutte
le generazioni. Un’opera di rilievo, dunque, dal punto
di vista religioso, culturale e civile, che colma una lacuna rivolgendosi non solo ai devoti ma a tutti coloro che
amano e apprezzano le testimonianze dell’insigne passato della Campania.
“Chiese e Arte sacra in Sardegna.
Diocesi di Ales-Terralba” di Aldo Pillittu
Prosegue la pubblicazione dei volumi nell’ambito
della collana “Chiese a Arte sacra in Sardegna”, diretta
da S. E. Mons. Antioco Piseddu, Vescovo di Lanusei e
pubblicata da Zonza Editore. Suddivisa in 10 libri, uno
per ogni diocesi sarda, questa collana si propone di far
conoscere e valorizzare, anche con finalità turisticoreligiose, le numerose chiese che vantano architetture
di pregio e altrettanto importanti contenuti artistici. Il
IV volume è dedicato alla Diocesi di Ales-Terralba e
viene presentato dal Vescovo S. E. Mons. Antonino Orrù. L’autore, Aldo Pillittu, offre degli itinerari sistematici di tutti i luoghi di culto diffusi nel territorio diocesano, dando a studiosi e anche a curiosi la possibilità
di scoprire tesori non ancora sufficientemente cono-
5. PROGETTO CULTURALE
sciuti e apprezzati. Quando sarà realizzato il Museo
Diocesano per l’Arte Sacra, già progettato e finanziato
dalla Comunità Montana di Ales, saranno raccolti e
ordinati tutti i tesori sparsi, e potrà diventare un punto
di riferimento significativo per tutto il territorio.
Conferenza Episcopale Marchigiana,
2O corso di formazione per operatori
beni culturali ecclesiastici
La Conferenza Episcopale Marchigiana, con la collaborazione delle diocesi nella Consulta regionale per i
beni culturali ecclesiastici, ha organizzato per il secondo anno un corso di formazione per gli operatori che,
all’interno delle chiese e dei musei ecclesiastici, offrirà
il proprio contributo affinché la dimensione salvifica
delle manifestazioni artistiche e culturali sia recuperata e potenziata.
Il corso si svolge dal 24 febbraio al 27 maggio 2001
presso il Centro Bianco Azzurro di Porto d’Ascoli e l’Ex
Seminario Regionale di Fano. Fra le materie di insegnamento previste si possono citare: Storia della
Chiesa, Lettura iconologica delle opere d’arte, Liturgia
e spazio sacro, Fondamenti di agiografia, Storia
dell’Arte. Per informazioni rivolgersi all’Ufficio beni
culturali della Diocesi di Ascoli Piceno, tel. e fax.
0736/254211.
Torino, Associazione “Guarino Guarini”,
2O corso di formazione sull’arte cristiana
Proseguono le lezioni organizzate dall’Associazione
di volontariato “Guarino Guarini”, dell’Arcidiocesi di
Torino, nell’ambito del 2° corso di formazione sull’arte cristiana. Gli incontri, riguardanti i santuari del
Piemonte si svolgono il martedì dalle 20.30 alle 22.30
presso l’Istituto Internazionale Don Bosco in via Caboto, 27 a Torino. Al termine del corso viene rilasciato
un attestato di frequenza. Il corso rientra nell’attività
dell’Associazione di volontariato, a cui la C.E.I. eroga
un contributo attraverso i fondi dell’Otto per Mille (a
tal proposito si veda il numero precedente a questo
dell’Osservatorio) e che lavora all’interno dell’Arcidiocesi di Torino, contribuendo a una corretta valorizzazione del patrimonio culturale del territorio. Per informazioni rivolgersi alla Segreteria: tel. 011/5156330,
e-mail: g:[email protected].
Vittorio Veneto,
Corso di Conservazione e riuso
dei beni architettonici civili e religiosi
Il primo corso di base di aggiornamento per professionisti e operatori del settore, dal Forum di Restauro e
dal Centro Studi Economici e del Territorio “Dante
Alighieri”, vuole offrire nuove opportunità di specializzazione ai professionisti ed ai neolaureati per rispondere alla crescente richiesta di tipo culturale e operativo
espressa nel campo della conservazione e del riuso dell’esistente. I docenti del corso sono professori e ricercatori universitari. Le lezioni si svolgono da maggio a
novembre 2001 il venerdì pomeriggio e il sabato mattina per un numero totale di 160 ore. È prevista una
quota di iscrizione ed è possibile richiedere una borsa
di studio per neolaureati. Il corso è a numero chiuso
(30 persone) e si svolge a Vittorio Veneto presso il Collegio Vescovile “Dante Alighieri”, via N. Tommaseo,
10. Per informazioni rivolgersi alla Segreteria, Arch.
R. Casetta, tel. 0438/551641.
L aboratorio
Dai Centri culturali
Il Centro di studi teologici “Germano Pattaro”
di Venezia e lo Studium Cattolico Veneziano, in collaborazione con l’Ufficio Cultura del Patriarcato,
durante il corrente anno pastorale hanno promosso la
scuola biblica, corsi di teologia, iniziative rispetto agli
ambiti “arte e spiritualità”, “musica e spiritualità”,
“scienza e fede”. È stato curato il lavoro archivistico e
sono previste pubblicazioni.
A Prato il Centro Culturale Cattolico e l’Associazione “Segni dell’anima” per la produzione e la
promozione di servizi socio-culturali hanno arricchito
la stagione teatrale 2001 con una serie di rappresentazioni: “L’arca di Noé o la migrazione verso l’Eterno”, “La
matassa e la rosa. Oratorio per Edith Stein”; “Dio maternamente”, un recital di poesie con musiche originali
17
5. PROGETTO CULTURALE
dal vivo teso a far trasparire il Volto del Padre misericordioso.
La Fondazione Giuseppe Toniolo di Verona ha
aggiunto alla sua ricca programmazione annuale tre
corsi di formazione. Il primo, su “La conservazione
dei beni culturali ecclesiastici”, ha avuto luogo dal
20 ottobre al 19 gennaio ed è stato il frutto della collaborazione con gli Uffici nazionale e diocesano per i
beni culturali ecclesiastici, l’Associazione Musei
Ecclesiastici Italiani e la Soprintendenza per i Beni
Artistici e Storici del Veneto. Si è inteso così offrire alle
diocesi e ai musei ecclesiastici personale preparato per
assolvere al delicato compito di conservare, valorizzare
e far conoscere il patrimonio artistico e storico della
Chiesa.
Dal 20 novembre all’11 aprile si è tenuto il “Master
in marketing delle aziende bancarie ed assicurative”, rivolto a giovani laureati in discipline economiche, giuridiche e sociali. Scopo dell’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Università Cattolica, è
“rispondere alle esigenze emergenti in tema di professionalità del management delle aziende bancarie ed
assicurative, con un orientamento specifico verso i
nuovi strumenti ed i nuovi canali distributivi, senza
trascurare le tematiche classiche dell’intermediazione e
della gestione”.
Infine, in collaborazione con l’Ufficio diocesano di
pastorale sociale, la Fondazione ha promosso dal 23
settembre al 10 marzo una “Scuola di formazione
all’impegno sociale e politico” che ha sviluppato
quattro aree tematiche: Politica e Istituzioni, Comunicazione e Marketing, Politica ed Amministrazione, Progetti per il territorio. La scuola ha inoltre organizzato un
viaggio di studio a Bruxelles con visita alle istituzioni
europee ed incontri con politici, funzionari ed amministratori.
Dal 23 al 26 agosto si terrà poi un seminario residenziale su “Le sfide della comunicazione: la rivoluzione multimediale e i suoi effetti sull’economia, sulla
cultura e sulla politica”.
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Dalle Associazioni
Nell’ambito della programmazione per l’anno
sociale 2000-2001 sui temi “Dio creatore e l’uomo”,
“Nel rispetto dei diritti umani, il segreto della pace vera”
e “La creazione nell’arte figurativa e musicale”, i
Convegni di cultura Maria Cristina Di Savoia
segnalano attività che concorrono all’attuazione del
progetto culturale in 58 diocesi.
L’Associazione Emmaus presente nella diocesi di
Milano ha pubblicato nel suo sito internet www.emmaus-associazione.org un saggio sul tema “Rapporto
pastorale e cultura” ed una articolata ed agile ricerca
su “Libertà personale e sociale in campo etico”, che
riprende una delle “Tre proposte per la ricerca” del
Servizio nazionale. La pubblicazione on-line della ricerca
intende favorire l’interlocuzione con tutti coloro che
vorranno fornire contributi personali e suggerimenti in
vista di una migliore elaborazione del tema.
L’Associazione culturale “Progetto Humanitas”
per la formazione permanente e lo sviluppo della
creatività offre ai propri soci durante il primo semestre
del 2001 un ricco programma di corsi: “La comprensione del fatto cristiano attraverso la rivelazione biblica”, “Il mosaico”, “Introduzione alla lettura della Divina Commedia”, “Introduzione alla fotografia. Viaggio
nel mondo dell’immagine: dal rullino alla stampa digitale”, “Cominciando da Giotto. La svolta del ’300 nella
storia dell’arte italiana”, “Dare salute agli anni.
Consigli di medici autorevoli”, “Le catacombe di Roma.
Una pinacoteca sotterranea”, “Lingua, cultura e civiltà
spagnola”, “Bambini e televisione. Uno strumento fuori
misura per i piccoli”, “Nessuno è uguale, nessuno è
diverso. Senso e significati della integrazione culturale”.
Si segnalano anche le visite guidate alla Cappella Sistina, ai mosaici di Santa Costanza, di Santa Prudenziana e Santa Prassede, alle catacombe di San Callisto.
L’Associazione organizza una conferenza mensile
aperta al pubblico. Il 19 marzo Fabrizio Bisconti,
Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia
Sacra, ha illustrato “Il patrimonio catacombale romano: studi, ricerche e recenti restauri”. Il 9 aprile l’Arcivescovo Claudio Maria Celli, Diplomatico della Santa
Sede, ha sviluppato il tema: “Cina tra passato e presente: cultura, religioni e mondializzazione”.
6. NOVITÀ DAI MEDIA CATTOLICI
Ncattoliciovità dai media
rato nella speciale Commissione per i nuovi martiri
creata, in vista del grande Giubileo del 2000, da
Giovanni Paolo II: Adriano Roccucci e Gino Battaglia.
La regia è di Carlo Roggiero, con la collaborazione di
Sante Altizio.
“L’arte di vivere” verrà trasmessa su SAT 2000, a
partire da martedì 22 maggio, alle ore 17.30 e
21.30.
I grandi eventi su Sat 2000
Per la prima volta sugli schermi italiani, Sat 2000
ha trasmesso la prima puntata del più imponente
docu-kolossal mai realizzato sui viaggi dell’Apostolo
delle genti, San Paolo. Realizzato dal Comité Francais
del Radio-Television, in associazione con France2, per
la regia di Philippe Fusellier, è un reportage approfondito che racconta, con immagini e parole, la vita e i
viaggi di San Paolo, da Tarso, attraverso la conversione sulla via di Damasco, fino al martirio avvenuto in
Roma.
Su Sat 2000 continuano le dirette tv e online, dedicate a seguire, attimo dopo attimo, tutti gli avvenimenti più importanti dell’attività del S. Padre. Nel
mese di maggio, grande attenzione è stata riservata al
viaggio del Papa sulle “Orme di San Paolo”, con collegamenti da Malta per la cerimonia di benvenuto al
Santo Padre.
Molte immagini sono state girate nei luoghi reali
toccati dall’apostolo nel suo peregrinare per Cristo: da
Israele a Cipro, dalla Siria alla Grecia, da Corinto ad
Efeso, da Antiochia a Roma, passando per numerose
difficoltà e pericoli, nella fondazione e nell’incontro
delle neonate comunità cristiane.
In una produzione internazionale, “L’Arte di Vivere
– Ovvero il secolo del Martirio”, che si avvale della collaborazione anche dell’emittente francese KTO, con
riprese originali dal Salvador al Ruanda, dalle Filippine
all’India, da Dachau e Buchenwald a Mosca e alle isole
Solovki, è rappresentata la prima storia televisiva del
nuovo martirio cristiano che percorre il cosiddetto
“secolo breve”.
Una pagina poco nota di dimensioni e forza impressionanti. Nelle puntate che comporranno l’intera serie, Martin Luther King, Oscar Arnulfo Romero, Charles de Foucauld, i martiri trappisti di Tiberine in Algeria, Dietrich Bonhoeffer, patriarchi e vescovi russi, si
affiancano a uomini e donne meno noti, che costituiscono un popolo e un crocevia decisivi per il nostro
tempo.
Il programma è stato costruito nei particolari da
Mario Marazziti, assieme agli studiosi che hanno lavo-
Il Cittadino di Lodi: cambia il direttore
Don Attilio Mazzoni, direttore per 7 anni del quotidiano cattolico “Il Cittadino di Lodi”, ha lasciato la
direzione della testata giornalistica, a causa dei molti
impegni pastorali.
“Ho cercato, in tutti questi anni, la strada della lettura cristiana dei fatti di questo territorio, nella
fedeltà al dovere dell’informazione da una parte e nell’ispirazione della fede dall’altra”, ha commentato l’ex
direttore.
Parole di apprezzamento, per l’attività svolta da don
Mazzoni, sono state espresse dal vescovo diocesano,
mons. Giacomo Capuzzi, che, in una recente lettera,
ne ha ricordato “la grande competenza, passione e
generosità, attraverso un impegno di crescita del gior-
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6. NOVITÀ DAI MEDIA CATTOLICI
nale e di discernimento in momenti difficili, portando “Il Cittadino” ad essere presente e diffuso in tutto il
territorio, come espressione e voce della Chiesa laudense”.
Ferruccio Pallavera, sinora vicedirettore, è stato
promosso direttore lo scorso 2 maggio.
Nel suo primo editoriale, Pallavera ha ricordato le
“tre grandi fortune che costituiscono la forza de “Il
Cittadino”: l’essere un foglio di tradizione cristiana, e
dunque un giornale della gente; i suoi giornalisti, e lo
staff amministrativo e pubblicitario, che ne hanno permesso il radicamento nel territorio; i lettori, che aumentano ogni anno.
Se oggi siamo di gran lunga il quotidiano più
acquistato della provincia di Lodi, lo dobbiamo a chi
non ci ha fatto mancare la fiducia nelle edicole e negli
abbonamenti. Potenzieremo – conclude – il legame tra
“Il Cittadino” ed i lettori, fino a farli diventare un
tutt’uno”.
Ferruccio Pallavera è il primo laico ad assumere la
carica di direttore de “Il Cittadino”, nei suoi 110 anni
di storia.
20
Blu Sat 2000: per una radio di qualità
Dopo ormai quattro mesi, il programma quotidiano
di contemporanea di Blu Sat 2000, in onda dalle 13.15
alle 17.00, si arricchisce di nuove rubriche. Mantenendo gli appuntamenti con l’informazione, la musica, il
teatro, il cinema, il Web, come spiega Paolo Prato,
direttore del palinsesto: “Puntiamo a rendere la nostra
radio una radio di qualità, e vogliamo che chi ci ascolta ci riconosca, sia per il tipo di messaggi che comunichiamo che per la qualità dei nostri programmi”.
Il lunedì, con “Sul comodino”, Dario Busolini presenta due libri accomunati da uno stesso tema, uno di
un autore laico e l’altro di un autore cristiano; il martedì, Pietro Negri offre agli ascoltatori anticipazioni sul
numero che deve ancora uscire di Famiglia Cristiana,
in particolare offre spunti di riflessione sulla pagina
della cultura; il mercoledì, in collegamento con la
redazione giornalistica del quotidiano La Repubblica,
Eugenio Cirese parla di musica; il venerdì, per gli
amanti di Londra, tante informazioni, curiosità, mode
e modi di vivere. Tutti i giorni, alle 14.50, Radio
Toscana Network presenta un sito Internet musicale.
Ogni sabato, l’intero programma di contemporanea
viene realizzato, a turno, da una delle 50 radio adenti
al network.
Edei media
conomia
ü
2000. Ai buoni risultati hanno contribuito principalmente il settore periodici: la divisione ha chiuso il
primo trimestre 2001 con ricavi complessivi per 444,7
miliardi di lire (+ 12,3%). Di rilievo i ricavi derivanti
dalla pubblicità (+ 16,8%) e diffusionali delle testate
(+10%).
Per quanto riguarda il settore libri, i ricavi sono
sostanzialmente stabili: 135,1 miliardi contro 134,6
dello scorso anno.
Al via l’Oxford Internet Institute
L’Università di Oxford inaugurerà in autunno un
istituto di ricerche su internet. L’Oxford Internet
Institute – nato grazie ad una donazione di un privato
di 10 milioni di sterline alla quale il governo ha
aggiunto un finanziamento pubblico di 5 milioni di
sterline – conta di diventare un polo di attrazione per i
maggiori esperti internazionali del settore e offrirà
borse di studio e dottorati di ricerca.
È nata ventiquattrore.tv
Ha preso il via “ventiquattrore.tv” il canale tematico del Sole 24 ore, proprietà per l’88% del Sole 24 ore
spa e per il 12% da un pool di istituti bancari, con una
quota dell’1% ciascuno, che comprende Area Banca,
Assicurazioni Generali, Banca Ambroveneta, la Popolare di Lodi, la Popolare di Milano, il Monte dei Paschi
di Siena, Banca Imi, Bnl, Cerved, Fineco, Unicredito ed
Epta Sim.
Il palinsesto della nuova tv, che può contare su un
organico di 27 giornalisti per oltre 10 ore di diretta su
24 di programmazione, comprende notiziari, diversi
contenitori e riproposizione in video delle rubriche che
caratterizzano il quotidiano economico: Risparmio &
famiglie, Norme & Tributi. Il direttore è Massimo
Donelli, il vice Roberto Fontolan.
Il segnale di Ventiquattrore.tv è distribuito in chiaro ed è in onda via etere anche sul network Italia 3 (13
emittenti diffuse in tutta Italia).
Vodafone: nuovi acquisti
British Telecom ha ceduto a Vodafone le partecipazioni detenute in Japan Telecom, J-Phone e Airtel per la
somma di 4,8 miliardi di sterline. Con queste operazioni Vodafone aumenta la sua quota in Japan Telecom
al 45% diventando così il principale azionista, così
come in Japan-Phone di cui arriverà a detenere il 46%.
Japan Telecom è il terzo operatore di radiomobile nipponico con circa 10 milioni di clienti. Con l’acquisto
della quota in Airtel, Vodafone aumenta la partecipazione controllando il 91,6% nel secondo operatore spagnolo, circa 7 milioni di clienti.
Sempre riguardo a Vodafone c’è da segnalare il contratto siglato dalla compagna telefonica con la Ferrari:
dall’anno prossimo e per tre anni ne sarà lo sponsor
uffciale.
Primo trimestre ok
per il Gruppo Mondadori
Forte crescita per il gruppo Seat
Pagine Gialle
Il Gruppo Mondadori ha annunciato di aver ottenuto nel primo trimestre del 2001 un fatturato consolidato in crescita del 13,3% a 738 miliardi di lire e un
risultato prima delle imposte pari a 46,8 miliardi con
una crescita del 15,8% rispetto allo stesso periodo del
Fatturato in forte crescita, nel primo trimestre, per
il gruppo Seat Pagine Gialle che, grazie alle nuove
acquisizioni, ha registrato ricavi per 564,5 miliardi, in
crescita del 122% rispetto all’analogo periodo del
2000.
21
7. ECONOMIA DEI MEDIA
Montezemolo nuovo presidente
della FIEG
ne), seguito da Rainews 24, il canale che offre un flusso continuo di notizie 24 ore su 24 (550 mila unità).
Luca Cordero di Montezemolo è stato eletto presidente della FIEG; la sua nomina è stata decisa dall’assemblea degli editori il 28 maggio.
Audiradio a convegno
Rete A: arrivano i tedeschi
Rete A, tv dell’editore Alberto Peruzzo, ha ceduto il
5% al canale musicale Viva, (continuando a tenere il
restante 95%) di cui trasmette la programmazione dal
mese di maggio. Viva Media Ag è controllata dalle
majors discografiche Emi, Warner Music e Universal.
La Voce di Mantova a La Stampa
L’Editrice La Stampa ha acquisito il 100%
dell’Editoriale Mantovana, proprietaria della testata
“La voce di Mantova”, dall’ottobre del 1999 gestita in
affitto dalla cooperativa Vidiemme. L’acquisto della
“Voce” (alla Stampa porta quasi 4mila copie di diffusione in provincia) è un altro passo compiuto dal quotidiano torinese con il controllo o la partecipazione in
testate locali da abbinare in tandem cerca di raggiungere le 500 mila copie di diffusione; il che significa la
fascia A di pianificazione pubblicitaria.
In Italia 2,5 milioni di parabole
Un’indagine della Makno consulting effettuata per
conto della Rai sui suoi canali satellitari (e presentata
il 25 maggio a Roma risulta che dal marzo dello scorso
anno ad oggi le antenne satellitari sono passate da
1.750 milioni a 2.5 milioni. Il più seguito dei canali è
Eurosport (1.050 unità di ascolto). Per la Rai si colloca al primo posto Raisport (790 mila unità di anten-
22
Si svolgerà il 15 e 16 giugno a Santa Margherita
Ligure il secondo convegno sulla radiofonia organizzato da Audiradio, la società di ricerca sull’ascolto delle
radio pubbliche e private, nazionali e locali, presieduta
da Felice Loy. Il tema scelto è “Uno, Nessuno, Trentacinquemilioni”.
Quotidiani: alleanza a quattro
Eda (European Dailies Alliance) è la sigla del patto
siglato tra i quotidiani Le Figaro (francese), Abc (spagnol), Daily Telegraph (inglese) e il tedesco Die Welt.
Si tratta di una collaborazione per ottimizzare la copertura della cronaca e della politica estera, per accedere
direttamente ai siti internet e agli archivi. Fra le testate ci saranno anche scambi di giornalisti e, a rotazione,
la presidenza dell’Alleanza: per il primo mandato è
stato scelto Yves de Chaisemartin, presidente del Le
Figaro.
Tmc addio arriva La Sette
Partirà a giugno la nuova Tmc che, oltre al nuovo
nome, La Sette, può contare sull’apporto di tre big dell’informazione: Fabio Fazio, Gad Lerner e Giuliano
Ferrara.
Nasce un nuovo mensile
Dal 1° giugno sarà in edicola un nuovo mensile:
L’Economico, diretto da Roberto Casalena. Lo pubblica
L’Editrice Stampa Libera 2000, avrà 32 pagine, di cui
16 a colori ed una tiratura iniziale di 16 mila copie.
Isullafattistampadel mese
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Il Papa in Grecia, Siria e Malta
I “pronostici” sul 93o viaggio apostolico del Papa in
Grecia, Siria e Malta sono quasi tutti all’insegna del pessimismo, o meglio del realismo che non nasconde le difficoltà del dialogo ecumenico, che sembra compromesso
in particolare dagli “incidenti” della vigilia. Alcuni titoli
dei principali quotidiani nazionali del 4/5: “La ‘missione
impossibile’ di Wojtyla” (Giornale), “Il Papa oggi pellegrino in un’Atene ostile” (Stampa), “Grecia, campane a lutto
per la visita del Papa” (Corriere della Sera), “Il Papa non
baci la nostra terra” (Repubblica), “Il Papa ad Atene, pellegrino tra le contestazioni” (Messaggero), “Atene blindata per il Papa, ultraortodossi in rivolta” (Unità), “Il Papa
ad Atene tra proteste e incognite” (Tempo), “Arriva il Papa,
gli ultraortodossi in lutto” (Mattino). Il “mea culpa” del
Papa per le colpe dei cattolici verso gli ortodossi è il tema
principale dei titoli dedicati dai principali quotidiani
nazionali del 5/5 all’avvenimento: “Il Papa chiede scusa ai
cristiani ortodossi” (Corriere della Sera), “Atene applaude il mea culpa del Papa” (Stampa), “Il Papa chiede scusa
agli ortodossi” (Unità), “Il Papa in Grecia: ‘Perdono per le
Crociate’” (Giornale), “Il bacio alla terra greca e mea culpa
per il passato” (Messaggero), “‘Mea culpa’ per l’unità dei
cristiani” (Sole 24 Ore), “Wojtyla abbraccia gli ortodossi”
(Repubblica). Il primo appello per la pace in Medioriente è, invece, al centro della prima tappa del Papa in
Siria, caratterizzata dall’incontro con il presidente Assad
e dalle polemiche seguite ad alcune dichiarazioni del giovane premier arabo sul comportamento degli ebrei
riguardo ai palestinesi. I titoli dei principali quotidiani
nazionali del 6/5: “Appello del Papa in Siria: sia pace in
Medioriente” (Messaggero), “Pace in Medio Oriente”
(Tempo), “Il Papa arriva a Damasco e invita Israele alla
pace” (Repubblica), “Damasco freni l’odio contro gli ebrei”
(Corriere della Sera), “Dalla Siria monito di Wojtyla:
‘Israele rientri nella legalità’” (Giornale), “Il Papa: Israele
rispetti la legalità internazionale” (Stampa), “Il Papa a
Damasco: pace e legalità in Medio Oriente” (Unità).
La storica visita del Papa alla moschea degli Omayyadi
a Damasco – il primo ingresso di un Pontefice in un luogo
di culto islamico – monopolizza l’attenzione dei principali quotidiani nazionali del 7/5. Alcuni titoli: “Wojtyla
prega nella moschea: mai più scontri con l’Islam”
(Repubblica), “Il primo papa nella moschea: ‘Mai più guerra con l’Islam’” (Stampa), “Il Papa in moschea: perdono
reciproco” (Corriere della Sera), “Giovanni Paolo II a
piedi nudi nella moschea” (Mattino), “Il Papa scalzo prega
nella moschea: ‘Uniti per il bene dell’uomo’” (Messaggero),
“Storica visita del papa: prima volta nella moschea” (Tempo), “Il Papa nella moschea” (Unità), “Il papa scalzo nella
moschea del Battista” (Giorno). Entrando in una moschea, commenta Guido Rampoldi sulla Repubblica,
“Wojtyla scommette sulla possibilità di scrostare gli strati di
calce stesi dai fondamentalismi cristiano e islamico nei secoli,
per ritrovare il Dio unico sommerso dalla storia”. Per
Vittorio Messori (Corriere della Sera), i gesti compiuti dal Papa in questo viaggio trovano una spiegazione
“nella strategia di un uomo che è, al contempo, un realista e
un mistico (...). Alla chiusura degli altri, contrappone l’apertura, pur se persino eccessiva, da parte sua. Alla diffidenza
risponde con la fiducia, alla grettezza con la generosità.
Pronto, persino, a caricare sulle spalle della Chiesa colpe non
sue, sperando che una tale magnanimità spinga altri ad
ammettere anche le loro, di colpe. La semplicità del Vangelo a
fronte della cautela diplomatica”. Sullo stesso giornale, Gad
Lerner sostiene che “quanto è avvenuto ieri a Damasco
segna uno storico passaggio d’epoca nella relazione tra due fedi
monoteiste generate dalla promessa divina ad Abramo.
Accettando di pregare in una moschea sovrapposta a una basilica cristiana, Karol Wojtyla ha mostrato di riconoscere quella che invece tanti cristiani nei secoli, e ancor oggi, consideravano un’inaccettabile usurpazione (...). Il papa a Damasco
ha decretato quindi il superamento dell’idea che l’Islam sia
ancora il ‘nemico storico’ della cristianità”. Anche per
Alceste Santini (Mattino), “come poco più di un anno fa
a Gerusalemme, sostando in preghiera al Muro del Pianto,
cuore dell’ebraismo, fece cadere pregiudizi millenari dei cristiani verso gli ebrei, ieri pomeriggio, Giovanni Paolo II ha
inaugurato una stagione nuova e promettente nei rapporti tra
cattolici e musulmani”. La “preghiera per la pace”, pronunciata dal Papa a Quneitra, sulle alture del Golan, è l’argomento principale dei quotidiani dell’8/5, impegnati anche
a riferire della replica vaticana alle letture “politiche” del
viaggio apostolico di Giovanni Paolo II. “Qualcuno – ha
dichiarato, infatti, il direttore della Sala stampa vaticana,
Joaquin Navarro Valls, ai giornalisti al seguito del viaggio
23
8. I FATTI DEL MESE SULLA STAMPA
papale – sta cercando di politicizzare questa visita, ma il
Papa è qui solo per un pellegrinaggio religioso”. I titoli:
“Il Papa sul Golan per la pace” (Stampa), “Il Papa prega
per la pace tra i popoli in lotta” (Tempo), “Il Papa rilancia dal Golan lo spirito di pace” (Sole 24 Ore), “Grido di
pace dal Golan” (Giorno), “Il Papa dal Golan: pace in
Terra Santa” (Corriere della Sera), “Il Papa prega sul
Golan” (Repubblica), “Il Papa prega sul Golan e invoca
la pace” (Giornale). Il nuovo appello per la pace in
Medioriente, lanciato dal Papa all’aeroporto di Damasco,
e l’accoglienza calorosa a Malta, ultima tappa del suo
93° viaggio apostolico, monopolizzano l’attenzione dei
principali quotidiani nazionali del 9/5, impegnati anche
a fare ipotesi sullo stato di salute del Papa (e suoi viaggi
futuri fuori dall’Italia). Alcuni titoli: “Wojtyla, trionfo a
Malta dopo un viaggio storico” (Gazzetta del Mezzogiorno), “Il ‘calvario’ di Wojtyla a Malta pensando a Kiev” (Repubblica), “Il Papa lascia la Siria tra le polemiche” (Stampa), “Il Papa lascia il Medio Oriente e chiede dialogo”
(Unità), “Il Papa: ‘la pace dell’Onu in Medio Oriente”
(Corriere della Sera), “Il Papa, nuovo monito a Israele. E il presidente Assad ringrazia” (Giornale), “Il Papa
a Malta sulle orme di S. Paolo” (Giorno), “Ancora una preghiera per il Medio Oriente. E il Papa vola a Malta” (Mattino), “Il Papa: gravi ostacoli al dialogo” (Messaggero).
L’inasprirsi del conflitto in Medioriente – cui il Papa
ha fatto riferimento parlando a braccio, durante la
Messa celebrata a Malta – è il tema dei principali quotidiani nazionali del 10/5, che fanno un bilancio del
93° viaggio apostolico del Papa evidenziando lo stridente contrasto tra le violenze in Terra Santa e l’ostinato cercare a tutti i costi le vie della pace, che è stato
il filo conduttore dei discorsi e dei gesti del Pontefice a
conclusione del suo viaggio giubilare sulle orme di
S. Paolo. Alcuni titoli: “Un pellegrinaggio del Papa nel
dolore” (Stampa), “Medio Oriente, strage di innocenti”
(Messaggero), “Due ragazzi lapidati, sgomento
d’Israele” (Corriere della Sera), “Ragazzi israeliani
lapidati a Betlemme” (Unità). “Povera Palestina non più
prodiga di latte e miele bensì di sciagura”, commenta
Igor Man sulla Stampa: “Tutti condannano ma nessuno si ferma. Era in Siria, il papa, quando morì la bambina palestinese. Impallidendo: ‘Signore pietà, Cristo pietà’,
pregò sconvolto. Lo stesso è accaduto a Malta, ieri, in quella che doveva essere la gioiosa giornata conclusiva del pellegrinaggio paolino. ‘Ma la guerra c’è già’, scrivemmo
giorni addietro quando qualcuno la temeva soltanto. C’è
dal giorno della ‘passeggiata’ di Sharon nella spianata
delle moschee. Appare difficile fermarla poiché a nutrirla
sono la tragedia di Arafat, tra due fuochi, la fede, cieca, di
Sharon nella forza delle armi per chiudere la partita col
‘pidocchio palestinese’ ”.
24
Assemblea della Cei
All’indomani delle elezioni, sono gli accenti “politici” della prolusione del card. Ruini all’Assemblea della
Cei, a catturare l’attenzione dei principali quotidiani
nazionali del 15/5. Alcuni titoli: “E i vescovi dettano le
condizioni” (Repubblica), “Ruini chiede ‘stabilità’ e presenta il conto” (Liberazione), “Nello scontro la Chiesa
difende la sua neutralità” (Sole 24 Ore), “Ruini: basta
con le asprezze, vogliamo stabilità” (Messaggero), “Ruini:
‘Auspico un periodo di stabilità basta con questa transizione senza fine” (Corriere della Sera), “Ruini: Sud, famiglia e scuola test per l’esecutivo” (Mattino), “Ruini: ora si
facciano le riforme” (Stampa), “Il cardinal Ruini: ‘Ora un periodo di stabilità’” (Giornale), “E i vescovi?” (Manifesto).
Secondo Giancarlo Zizola (Sole 24 Ore), “il cardinale ha ricordato che la Chiesa ha mantenuto la linea dell’astensione da alcuna scelta partitica e di schieramento; una distanza non di tipo contrappositivo, col rischio di confinare la Chiesa
in una sorta di esilio pubblico; né di tipo conformistico, che
avrebbe compromesso la Chiesa in subalternità con questo o
quel sistema di potere, col rischio di privatizzarla in una nicchia
del sistema vittorioso”. Quella ecclesiale, spiega in altre parole il vaticanista, è “una neutralità attiva mediante la quale la
Chiesa ha rivendicato anche nella congiuntura elettorale una
visione d’insieme e ricordato ai cattolici, presenti in quasi tutti
gli schieramenti, orientamenti e valori complessivi dell’azione
politica”. Ruini, in particolare, “ha offerto la collaborazione
della Chiesa per gettare olio sulle asprezze del conflitto elettorale e ha fatto appello ai cattolici eletti ad operare sulla base di una
convinta adesione a tutto l’insegnamento sociale della Chiesa,
‘senza indebite selezioni’”. Il mondo cattolico, conclude
Zizola, “ha vissuto il turno elettorale in condizioni non semplici. La gerarchia episcopale ha saputo mantenere la linea del
distacco critico, in circostanze divenute difficili dopo l’intervento di Silvio Berlusconi al meeting estivo di Rimini e le consultazioni del segretario di Stato cardinale Sodano con i leader degli
schieramenti in campo. Di fatto il discernimento reale dei valori, oggetto dei promemoria episcopali, è stato sostanzialmente
eluso, quando non utilizzato strumentalmente nel tentativo di
tirare dalla propria parte l’alleanza della Chiesa”.
“Alla vittoria del Polo – commenta Marco Politi
sulla Repubblica – , che da tempo esibisce credenziali di
fedeltà alle istanze cattoliche, la gerarchia ecclesiastica reagisce con aplomb (...). Alla gerarchia ecclesiastica non sfugge, però, la particolarità del momento. ‘Forse per la prima
volta nella storia italiana – scrive il Sir, il bollettino dei vescovi – si ha un’alternanza di governo sancita dagli elettori non
realizzata attraverso vicende parlamentari”. Nell’agenda dei
vescovi, fa osservare il vaticanista, “ci sono lavoro, riforma
della previdenza, lotta alla criminalità. Ma quasi per mettere le
mani avanti contro tentazioni eccessivamente thatcheriane
8. I FATTI DEL MESE SULLA STAMPA
del futuro governo Berlusconi, la relazione introduttiva di
Ruini mette l’accento su due grandi questioni sociali: un
grande progetto per il Sud e un programma per combattere la
povertà”. “A prescindere dalle nascoste preferenze e contentezze”, scrive Orazio Petrosillo sul Messaggero, “Ruini non
ha perso tempo per avanzare le proposte e le priorità al futuro
governo, più colte e spesso inutilmente segnalate in passato.
È quasi un’agenda impegnativa che la Chiesa ritiene di suggerire nell’interesse degli italiani: riforme istituzionali, riforma
elettorale, questione meridionale, centralità della famiglia,
anche nelle politiche fiscali, parità scolastica, lotta alla
povertà materiale e al ‘vuoto etico’ e alla criminalità organizzata. Ma anche lavoro, previdenza sociale, nel quadro di una
solidarietà capace di ricorrere anche a strumenti nuovi”. Per
Marco Tosatti (Stampa), “la parola d’ordine è imparzialità
ma chi conosce sa che la maggioranza dei vescovi non è scontenta del risultato delle elezioni. È un sentimento condiviso al
vertice della Conferenza Episcopale; e in effetti non pochi osservatori rilevarono, qualche settimana fa, che dalla prolusione
del cardinale Camillo Ruini traspariva più feeling verso la Casa
delle Libertà che verso Ulivo e soci”. Secondo quanto scrive
Luigi Accattoli sul Corriere della Sera, invece, “il cardinale Camillo Ruini non dà un ‘giudizio’ sul risultato elettorale, perché la Chiesa resta decisa a ‘non coinvolgersi’ nella
politica, ma ‘auspica’ che dal voto possa venire un ‘congruo
periodo di stabilità’, che ponga fine all’interminabile ‘transizione’ che dura da un decennio”. Nella prolusione di Ruini,
sottolinea Andrea Tornielli sul Giornale, “non manca
un appello preciso ai cattolici impegnati in politica: richiamare i valori non significa affatto disimpegno dalla concretezza
dell’agire. Ai neoeletti, il cardinale ricorda infatti che ‘nulla
diventa più concreto e impegnativo dei principi, quando si
sia animati dalla coerente volontà di dar loro il più possibile effettiva attuazione’. I politici cattolici, inoltre, ‘sono chiamati ad operare sulla base di una convinta adesione a tutto
l’insegnamento sociale della Chiesa, senza indebite selezioni’”.
Concistoro
Il VI Concistoro straordinario, convocato dal Papa per
delineare il “volto” della Chiesa del terzo millennio, monopolizza l’attenzione dei principali quotidiani nazionali
del 21/5. Alcuni titolo: “Gran consulto in Vaticano pensando al Papa del futuro” (Repubblica), “I cardinali ridisegnano la Chiesa di domani” (Tempo), “Un Concistoro per il
terzo millennio” (Gazzetta del Mezzogiorno), “Cardinali
in Concistoro per la Chiesa del terzo millennio” (Secolo
XIX), “Il Papa convoca i cardinali per la sesta volta” (Messaggero), “Wojtyla aggiusta la rotta” (Mattino), “Il Concistoro per la Chiesa del terzo millennio” (Corriere della
Sera), “Un super Concistoro disegna la Chiesa del nuovo
millennio” (Giornale). Secondo Marco Politi (Repubblica), “è un’idea geniale di Karol Wojtyla l’aver convocato una riunione straordinaria di coloro che dovranno eleggere il suo successore. In altre epoche papi regnanti hanno tentato di piazzare in pole position il proprio favorito, ma nessuno
aveva concepito l’idea di chiamare tutti gli elettori ad una libera discussione. Invece Wojtyla ha guardato più in là, ha voluto che elettori e candidati in incognito si affrontino parlando
liberamente della piattaforma del pontificato successivo”.
Orazio Petrosillo, sul Messaggero, definisce il Concistoro “un check-up per la Chiesa del terzo millennio”, e spiega: “Papa Wojtyla, anziano e con gli acciacchi della salute, non
si sente appagato nell’aver inaugurato il nuovo millennio e non
rimanda al suo successore le urgenze da affrontare. Quasi che,
con fine sagacia, voglia invitare ad esporre dinanzi a tutti e a
lui stesso quei ‘pensieri’ che, a più bassa voce e in piccoli gruppi di amici, fanno già alcuni porporati pensando agli scenari
futuri del dopo-Wojtyla”. In questo Concistoro straordinario, fa notare Alceste Santini sul Mattino, “la collegialità
nel governo della Chiesa e le sue aperture alle diverse culture e
religioni saranno le due sfide con le quali la Chiesa è chiamata
a misurarsi. Ad esempio, è un fatto scientificamente e moralmente nuovo che la biotecnologia, separando la fecondazione
umana dal rapporto sessuale e di amore reciproco della coppia,
consente di praticare la ‘procreazione responsabile’ e la ‘pianificazione familiare’, accettata anche dal Papa, il quale, però,
continua a condannare i contraccettivi e la ‘pillola del giorno
dopo’. Per questo come per altri problemi riguardanti il rapporto con la modernità e la postmodernità si attendono dalla Chiesa risposte nuove anche alla luce della consultazione
del Papa con i cardinali riuniti in Concistoro”.
Nel giorno di chiusura del Concistoro, i principali quotidiani nazionali del 24/5 si interrogano su quali saranno
i principali contenuti del messaggio finale dei 155 porporati presenti e cominciano a fare un primo bilancio
delle questioni per così dire “irrisolte” dell’importante
assise ecclesiale. Luigi Accattoli, sul Corriere della Sera, intervista il cardinale belga Godfried Danneels, che
afferma: “Occorre promuovere una vera cultura del dibattito nella Chiesa (...). Nella Chiesa non bisogna avere paura
del dibattito, ma forse non siamo pronti a svolgerlo e mancano gli strumenti per realizzarlo, anche a livello episcopale.
Spesso si confondono le omelie con gli interventi nelle discussioni”. “La Chiesa sa comunicare?”. A chiederselo è Gian
Franco Svidercoschi, che sul Tempo sostiene: “Prima il
modo in cui il Concistoro è stato preparato (...), e poi le troppe riluttanze informative al momento dello svolgimento (predisposizioni, si dice, date dall’alto), hanno infatti messo a nudo
una preoccupante carenza di comunicazione (...). Data la risonanza mondiale dell’evento, e il grande peso delle questioni che
vi erano trattate, ciò che è avvenuto ha finito inevitabilmente
col sollevare alcuni dubbi sul futuro dell’evangelizzazione”.
25
Smultimediali
egnalazioni
“Etica dei media. Regolare la società
dell’informazione”
Antonio Marturano, Milano, Franco Angeli, 2000,
pp. 100, lire 26.000
Controllo o liberismo? Censura o mercato? Regole
ferree o semplici “paletti”? Nella società dell’informazione, in cui i mass media esercitano un’influenza decisiva, non è una questione di poco conto. Di fronte alle
discutibili modalità con cui gli strumenti della comunicazione sociale spesso trattano scabrosi fatti di cronaca
o entrano nella vita privata dei cittadini o intervengono nella contesa politica e nei conflitti sociali, molti
sentono il bisogno di regole certe e, in sostanza, di una
serie di riferimenti generali comunemente condivisi che
salvaguardino i diritti della persona e delle famiglie dall’invadenza (o, in altri casi, dall’indifferenza) dei mass
media. È questo il vastissimo orizzonte di problemi, che
va dalla genetica a Internet, affrontato nel volume di
Antonio Marturano, ricercatore in Filosofia che segue
con passione le emergenze morali sollevate dai continui
progressi dell’informatica e delle telecomunicazioni. Il
libro, che si divide in due parti, una epistemologica e
una etica, mette così a fuoco le istanze dell’etica dei
media (o mediaetica), una disciplina che meriterebbe di
essere molto più conosciuta e valorizzata. Partendo da
un solido impianto filosofico, e in particolare dall’analisi del concetto di realtà virtuale, l’autore propone una
visione multidisciplinare della problematica, cercando
di rispondere in modo chiaro ed essenziale alle grandi
domande etico-giuridiche sollevate dalla società dell’informazione. Il libro è arricchito da una prefazione di
Alberto Abruzzese e una postfazione di Sebastiano
Maffettone. Sito web della casa editrice: www.francoangeli.it.
26
“Bioetica, diritti umani e multietnicità.
Immigrazione e sistema sanitario
nazionale”
Francesco Compagnoni e Francesco D’Agostino (a
cura di), Cinisello Balsamo (Milano), Edizioni San
Paolo, 2001, pp. 398, lire 40.000
Nel 1999 la Facoltà di Scienze sociali della Pontificia Università S. Tommaso di Roma (Angelicum) e
la Cattedra di Filosofia del diritto dell’Università di
Roma II (Tor Vergata) avviarono insieme un ampio
progetto di ricerca triennale che portò all’organizzazione di un convegno svoltosi a Roma dal 2 al 4 dicembre
di quello stesso anno. Questo volume ne raccoglie le
relazioni principali, aggiungendo i contributi di due
ricercatori di diritto islamico e di diritto europeo. Nel
complesso i testi costituiscono la “piattaforma di partenza” di quel progetto, come spiegano i curatori del
volume. “Il materiale – proseguono Compagnoni e
D’Agostino – è stato disposto su tre piattaforme metodologiche: la teoria, l’esperienza, le prospettive...
Milioni di persone si spostano da continente a continente, le loro civiltà che per millenni sono state isolate ora vengono all’impatto tra di loro, mai come ora la
differenza di livello del benessere è stata così elevata”.
Di fronte alle multiformi esperienze di una realtà
sociale sempre più multietnica, s’impongono nuovi
strumenti di analisi e nuove strategie di presenza e di
intervento. “Ma per sapere cosa e come cambiare è
necessaria una rielaborazione ampia e sistematica di
tali esperienze e una loro collocazione nel quadro teoretico generale del diritto, della morale, dell’economia,
dell’antropologia culturale”. Da sottolineare che la
pubblicazione del volume è stata resa possibile con il
contributo anche del Servizio nazionale per il progetto
culturale della Conferenza episcopale italiana e dell’Istituto “Veritatis Splendor” di Bologna. Per altre informazioni: www.progettoculturale.it e www.stpauls.it.
“Carlo Magno” e “Giovanna d’Arco”
(vhs), San Paolo Multimedia
Due straordinari personaggi storici, figure chiave
della bimillenaria avventura cristiana, vengono riproposte per il mercato dell’home video. Parliamo di
“Giovanna d’Arco”, il film di Jacques Rivette, con
Sandrine Bonnaire, André Marcon e Jean-Louis
Richard (cofanetto con due vhs), e del kolossal televisivo “Carlo Magno”, di Clive Donner, con Christian
Brendel, Remo Girone, Simona Cavallari, Isabelle
9. SEGNALAZIONI MULTIMEDIALI
Pasco, Lino Capolicchio, Sergio Fantoni (anche questo
proposto in due vhs). Una duplice proposta che invita
a riscoprire vicende fondamentali nella storia della
Chiesa, oltre ad offrire un’esperienza cinematografica
suggestiva ed esaltante. Per altre informazioni:
www.stpauls.it.
“Il Salterio”, “I Documenti sociali
della Chiesa” e “Matrimonio e famiglia
nel magistero della Chiesa”
(cd-rom), Edizioni Paoline/Edizioni Cassiopea
Sono tre cd-rom che, sfruttando in pieno le risorse della multimedialità e dell’interattività, permette di
trovare rapidamente i documenti desiderati, di salvarli
sul proprio computer o stamparli. In particolare, per
quanto riguarda “Il Salterio”, il programma si preoccupa di controllare se nel giorno richiesto cade una
memoria, una festa o una solennità, “caricando” le
preghiere opportune. Inoltre, il cd-rom sui
“Documenti sociali della Chiesa” (in tutto più di sessanta) è arricchito dalla possibilità di consultare un
commento di padre Raimondo Spiazzi e di scrivere
appunti personali, oltre a una serie di “segnalibri elettronici” che permettono di ritrovare con facilità i paragrafi scelti. Infine, “Matrimonio e famiglia nel magistero della Chiesa” raccoglie documenti che vanno dal
1439 ad oggi. I tre cd-rom sono per Windows
95/98/NT/2000. Tutte le informazioni al sito
www.aldsoftware.it.
«L’idea – spiegano i monaci – nasce nel giugno
1997. Poco o nulla, nella Rete, aiuta la gente ad approfondire o anche solo a leggere la Parola di Dio.
Qualcuno di noi lancia l’idea: perché non fare qualche
meditazione, perché non dare qualche spunto di riflessione e la possibilità di trovare le Letture che la Chiesa
propone nella Liturgia?».
Gli sforzi sono subito ripagati e l’incoraggiamento è
tale che il sito, aggiornato settimanalmente, cresce di
volume, si amplia nelle note biografiche dei santi, nelle
letture agiografiche e delle immagini...
Nella sezione Archivio si possono trovare le pagine
relative alle settimane precedenti fino ad un anno
prima, anch’esse complete di letture, preghiere, santi,
ecc.
Nella Pagina delle Preghiere sono presenti innumerevoli intenzioni (dal 1997 ai giorni nostri) dettate da
lettori abituali del sito e semplici navigatori approdati
per fare scorte di “spirito” e subito ripartire. Queste
preghiere affidate ai monaci Silvestrini vengono presentate a Dio nei vari momenti dedicati alla preghiera.
L’esortazione è a scrivere le proprie intenzioni via
e-mail ([email protected]).
Grazie a queste pagine si è creato un “Gruppo di
preghiera” sparso un po’ per la Rete che si unisce con i
monaci nelle intenzioni presenti sul sito e anche per
tutte le persone che hanno preferito che le loro intenzioni non fossero inserite sulla pagina.
Da pochi giorni è anche possibile ricevere la
Liturgia gratuitamente via E-mail con una semplice
registrazione on-line.
Navigando nella rete
Monaci Benedettini Silvestrini
Hermanoleon
http://lwww.cruzblanca.org/hermanoleon/
http://liturgia.silvestrini.org
La liturgia della Settimana
In questo sito si può trovare la liturgia della settimana, preparata dai giovani monaci Benedettini
Silvestrini del Monastero di Bassano Romano. Sono
una decina e provengono da diverse parti del mondo.
ClipArt e immagini religiose
C’è un sito spagnolo, quello dei frati francescani
della Cruz Blanca che mette a disposizione di tutti
“free clipart religiosos de libre uso”.
27
9. SEGNALAZIONI MULTIMEDIALI
“Hermano Leon” ci regala una selezionata e originale serie di clip art a tema religioso, adatta a confezionare perfette pubblicazioni parrocchiali, o anche
solo gradevoli volantini che richiamano ai valori
evangelici.
La sezione più ordinata e quindi di facile e immediata consultazione è “Questa Settimana”: immagini
sacre riferite specificatamente al tempo liturgico dell’anno, al tema del Vangelo. Per esempio, se siamo
nella settimana Santa, per ogni giorno possiamo trovare alcune immagini (come dipinti, stilizzazioni a
colori e in bianco e nero, creazioni grafiche) sulla
Domenica delle Palme, sull’Ultima Cena, sulla Crocifissione e Risurrezione di Cristo...
Altre sezioni sono “Colori”, “Bianco e Nero” e
“Links”. Le prime due si aprono su una serie di argomenti, come Gesù, Maria, Simboli, Vangelo,
Eucaristia, Paesaggi, Varie. Contengono immagini stilizzate, semplici o elaborate artisticamente, piacevoli
e mai banali.
Ottimo archivio immagini per parrocchie, educatori, centri di pastorale... questo sito è una vera miniera
on line di clipart con le quali abbellire il proprio sito
web, le proprie pubblicazioni e i sussidi per giovani e
meno giovani.
Dentro a “Links” si trova un elenco molto ben fornito di siti dove poter trovare altre immagini religiose, dai dipinti di grandi artisti del passato a riproduzioni di miniature antiche, materiale preziosissimo
per i nostri lavori.
Un suggerimento: meglio lasciare almeno un piccolo messaggio di ringraziamento nel forum del sito,
perché gratis va bene, ma altrettanto bisogna anche
saper dare.
28
Rinnovamento nello Spirito Santo in Italia
http://www.rns-italia.it/
Nello spirito della formazione
Il Rinnovamento Carismatico Cattolico, riconosciuto dalla Chiesa Cattolica per decreto del Pontificio
Consiglio per i Laici come Associazione privata di fedeli di diritto pontificio, è diffuso in 180 Paesi dei cinque
continenti e conta oltre 72 milioni di aderenti.
Presente in Rete dagli albori di Internet, il sito del
Rinnovamento nello Spirito Santo (www.rns-italia.it)
precisa la scelta di camminare uniti a Dio nel vincolo
della carità, in una conversione continua, verso la
maturità umana e cristiana. Per questo grande spazio è
dato alla Formazione: una sfida per l’intera comunità
ecclesiale, una “scoperta” da condividere, un punto
fermo da cui partire.
La sfida della formazione, da sempre al centro dell’azione della Chiesa, è quella di formare persone complete, sviluppate armonicamente in tutte le loro facoltà
e dimensioni, persone capaci di innalzarsi con le due
ali della fede e della ragione verso la contemplazione
della verità.
Nel sito, inoltre, si possono trovare le informazioni
sugli organismi, sui coordinatori regionali, sui responsabili e referenti nazionali dei ministeri (con relative email), sulla multiforme struttura dell’associazione
(Fondazione Alleanza, Edizioni RnS, Cooperativa
Servizi, Progetto Colonna di Fuoco...) e anche sulla
rivista espressione del Comitato Nazionale di Servizio e
del Consiglio Nazionale (rigorosamente on line).
Ricca di notizie utili la sezione Novità con convegni,
conferenze, incontri, preghiere e news editoriali.
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