6 2001 SSERVATORI O & O COMUNICAZIONE CULTURA Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali Circ.ne Aurelia, 50 • 00165 Roma • Tel. 06.66398.209 • Fax 06.66398.239 - http://www.chiesacattolica.it • E-mail: [email protected] Servizio nazionale per il progetto culturale Circ.ne Aurelia, 50 • 00165 Roma • Tel. 06.66398.288 • Fax 06.66398.272 - http://www.progettoculturale.it • E-mail: [email protected] 1 Editoriale 2 Approfondimenti Il Timone sulla comunicazione della fede Francesco Cacucci . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 2 Arte e Catechesi Ennio Antonelli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 3 La rete come risorsa educativa Franco Mazza (a cura di) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 5 3 Dossier 4 Comunicazioni sociali • “Predicatelo dai tetti”: sussidio pastorale dell’UNCS . pag. • Giovani e teatro • Padova: è nato il portale diocesano • Ucsi: nelle Marche si discute di informazione e minori • Festival di musica cristiana • Festival del cinema indiano 10 5 Progetto culturale • Cantiere aperto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. • Beni culturali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. • Laboratorio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 11 15 17 6 Novità dai media cattolici • I grandi eventi su Sat 2000 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. • Il Cittadino di Lodi: cambia il direttore • Blu Sat 2000: per una radio di qualità 19 7 Economia dei media • È nata ventiquattrore.tv . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. • Primo trimestre ok per il Gruppo Mondadori • Al via l’Oxford Internet Institute • Vodafone: nuovi acquisti • Forte crescita per il gruppo Seat Pagine Gialle 21 8 I fatti del mese sulla stampa • Il Papa in Grecia, Siria e Malta . . . . . . . . . . . . . . . . pag. • Assemblea della Cei • Concistoro 23 9 Segnalazioni multimediali • “Etica dei media. Regolare la società dell’informazione”. . . . . . . . . . . pag. • “Bioetica, diritti umani e multietnicità. Immigrazione e sistema sanitario nazionale • “Carlo Magno” e “Giovanna d’Arco” • Navigando nella rete . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. 26 27 1. EDITORIALE Isullal Timone comunicazione della fede di FRANCESCO CACUCCI* omunicare la fede in un mondo che cambia. Due aspetti vengono richiamati nel titolo, ancora provvisorio, degli Orientamenti pastorali per il primo decennio del 2000, approvati dai Vescovi nell’Assemblea Generale di Maggio. Il primo riguarda la comunicazione della fede, la comunicazione del messaggio evangelico. Il secondo aspetto riguarda il contesto di una società segnata dalla mentalità indotta dai mezzi di comunicazione sociale. Nel messaggio per la XXXV Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali, che ha per tema Predicatelo sui tetti: il Vangelo nell’era della comunicazione sociale, il Papa ha scritto: «La presenza della Chiesa nei mezzi di comunicazione sociale è un aspetto importante dell’inculturazione del Vangelo, richiesta dalla nuova evangelizzazione alla quale lo Spirito Santo esorta la Chiesa nel mondo». C Non si può, quindi, prescindere dalla considerazione seguente. La comunicazione della fede riguarda la trasmissione di un contenuto di grazia e di verità. Si serve, come ogni comunicazione, di un linguaggio quale suo veicolo. Ogni linguaggio è un complesso di segni verbali, mimici, immaginifici, ecc. Il linguaggio massmediale si serve dell’immagine tecnica, che si distingue da altri tipi di 2 immagine (altra cosa è l’immagine pittorica, che ha contrassegnato aspetti dell’evangelizzazione, quale la biblia pauperum, che ritroviamo, per esempio, nel ciclo pittorico di Assisi). La radio, la televisione, i giornali si servono del linguaggio massmediale, che, a differenza di quello verbale (che è segno dei concetti) è più ricco fenomenologicamente (con le emozioni che sollecita), ma meno preciso concettualmente. Non è facile “leggere” questo linguaggio dell’immagine, non è facile servirsi dei mass-media per comunicare dei contenuti, per annunciare il Vangelo. Si richiede competenza per usare gli strumenti della comunicazione in modo adeguato. Le iniziative in atto, nella Chiesa italiana, aprono prospettive sempre più incoraggianti. In concreto, dal quotidiano Avvenire all’agenzia SIR, all’emittente satellitare sia televisiva (Sat 2000) che radiofonica (BluSat) si aggiunge una costante attenzione alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Queste nuove iniziative nascono da un preciso orientamento finalizzato a dare sempre più voce al messaggio cristiano, all’interno del Progetto culturale, promosso dalle Chiese che sono in Italia. L’attenzione a questa articolata progettualità è indispensabile affinché l’impegno di comunicare il Vangelo risponda al disegno di Dio nel nostro tempo. Non è il mondo della comunicazione massmediale un “segno dei tempi” incoraggiante e allarmante al tempo stesso, dal quale non si può prescindere, senza il rischio di un’inefficacia dell’impegno evangelizzatore? Questo decennio può accogliere la sfida dei tempi nuovi che il Signore ci dona, prestando attenzione particolare ad un’educazione verso la realtà massmediale e la capacità di interpretarne il linguaggio e la cultura, per non subire una mortificante massificazione, in antitesi al Vangelo. *Arcivescovo di Bari-Bitonto, Presidente Commissione Episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali 2. APPROFONDIMENTI A rte e Catechesi 1 di ENNIO ANTONELLI* L a funzione di catechesi delle immagini sacre è prevalente in occidente mentre in oriente prevale quella di culto. “Ciò che per quelli che sanno leggere è la scrittura, lo è l’immagine per gli occhi dei non istruiti, perché in essa persino gli ignoranti vedono ciò che devono imitare, in essa leggono anche coloro che non sanno leggere” (S. GREGORIO MAGNO, Ep 11,3). Di qui il concetto di Biblia pauperum, di qui i grandi cicli pittorici, completi di Antico e Nuovo Testamento, nelle chiese medioevali (cfr. S. Angelo in Formis; Duomo di Monreale). Immagine dunque come surrogato della scrittura? Non solo questo. L’immagine ha anche dei vantaggi rispetto alla scrittura, ha una forte capacità di coinvolgere e di commuovere. “L’introduzione delle immagini ebbe una triplice causa: l’incultura dei semplici, la tiepidezza degli affetti, la labilità della memoria... In effetti ciò che noi vediamo suscita in maniera più forte il nostro fervore rispetto a ciò che noi ascoltiamo” (S. BONAVENTURA, In lib. Sent. l III d IX a 1 q 2). Il cristianesimo non è prima di tutto religione del libro e della lettura e neppure prima di tutto dell’ascolto, nonostante Fides ex auditu. Era tale l’Antico Testamento in cui era proibito fare immagini religiose per evitare idolatria e magia, per salvaguardare la trascendenza divina (cfr. Es 20,4; Dt 4,15ª; 5,8). Non lo è più in modo prevalente il Nuovo Testamento in cui il verbo vedere diventa importante almeno quanto il verbo udire. “Il Verbo si fece carne... e noi vedemmo la sua glo- 1 ria... Dio nessuno l’ha mai visto: proprio il Figlio Unigenito che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato” (Gv 1,14-18). “Chi ha visto me ha visto il Padre” (Gv 14,9). “Abbiamo udito... abbiamo veduto con i nostri occhi... le nostre mani hanno toccato... la vita si è fatta visibile” (1Gv 1,1-2). La fede suppone dei segni da vedere e udire e poi la testimonianza (cfr. Gv e 1Gv ecc.). Il cristianesimo è incentrato su una persona concreta, Gesù Cristo (il quale è più che una dottrina e un messaggio); sulla presenza sacramentale di questa persona nell’Eucaristia (ancor più che sulla Bibbia); sulla sua presenza nella Chiesa sacramento universale di salvezza (specialmente nei santi). Cristo, la comunità cristiana, i santi sono la visibilità di Dio, la sua immagine primaria. Su questa immagine primaria si fonda teologicamente la possibilità di immagini artistiche, che sono secondarie, derivate (cfr. il concilio Niceno II). “Un tempo Dio, non avendo né corpo né figura, non poteva in alcun modo essere rappresentato da un’immagine. Ma ora che si è fatto vedere nella carne e ha vissuto con gli uomini, posso fare un’immagine di ciò che ho visto di Dio” (S. GIOVANNI DAMASCENO, Difesa delle sacre immagini, 1,16). L’umanità di Cristo può essere rappresentata come visibilità dell’invisibile. Visibilità dell’invisibile è anche il criterio fondamentale per la validità cristiana di un’immagine. L’immagine ha lo statuto di simbolo, un segno sensibile che evoca senza circoscriverla la realtà spirituale con commossa risonanza affettiva. Il simbolo esige da una parte un certo realismo umano, storico, fisico e dall’altra una certa spiritualizzazione o trasfigurazione. Tale istanza però può trovare attuazioni diversissime, dalle icone bizantine e russe al “naturalismo” di Caravaggio. “Voi siete collaboratori del nostro ministero nel rendere accessibile, anzi commovente, il mondo dello Spirito, dell’ineffabile. La vostra arte è proprio quella di carpire al cielo dello Spirito i suoi tesori e di rivestirli di parole, di colori, di forme, di accessibilità, ... Voi avete anche questa prerogativa, nell’atto stesso che rendete accessibile e comprensibile il mondo dello Spirito, di conservare a tale mondo la sua ineffabilità, Intervento di S.E. Mons. Ennio Antonelli per la presentazione di BEWEB, Inventario dei beni culturali ecclesiastici in rete. 3 2. APPROFONDIMENTI il senso della sua trascendenza, il suo alone di mistero” (PAOLO VI, Discorso agli artisti nella Cappella Sistina, 7 maggio 1964). Di questa capacità dell’arte cristiana di evocare il mistero rispettandone la trascendenza ho fatto esperienza in un mio recente viaggio a Istanbul ed Edirne. Ho visitato le splendide moschee di Sinan, derivate dal modello di S. Sofia. La forma dello spazio interno è chiara, unitaria, ben definita, quasi sempre a pianta centrale, con gli elementi strutturali in evidenza. La luce è abbondante (quasi 300 finestre) e diffusa ovunque. Spazio armonioso cristallino, senza mistero, sebbene per rispettare la trascendenza divina manchino le immagini umane e si impieghi una decorazione calligrafica, floreale, geometrica (peraltro elegantissima). Una sala di preghiera, ma tutta terrena, con un riferimento a Dio affidato solo al linguaggio verbale e concettuale. Ho visitato poi S. Sofia (e S. Salvatore in Cora). La forma dello spazio interno è dinamica e sempre mutevole, si apre e si dilata in tutte le direzioni, mai chiusa e definita, mai misurabile con lo sguardo. La continuità delle superfici di marmo e di mosaico nasconde le strutture sotto un manto di luce e colore. La luce contrasta con l’ombra ed entra in essa. Uno spazio misterioso, abitato da presenze misteriose (cfr. le immagini sacre in mosaico), capace di evocare l’Infinito e di farci sentire immersi in esso. Le opere d’arte cristiana possono essere fruite pienamente, anche in senso estetico, solo tenendo pre- 4 sente il loro contesto ecclesiale e i loro contenuti teologici e spirituali. D’altra parte possono aiutare molto la meditazione, la contemplazione, la preghiera e la catechesi. Ne sono così convinto che da tempo sto pensando a un Catechismo degli adulti per immagini (tratte dalla grande arte europea). Il linguaggio delle immagini (e dei simboli in genere) è meno preciso di quello concettuale, ma più ricco e coinvolgente (ho constatato più volte l’entusiasmo dei giovani, degli adulti, anche dei non praticanti e dei non credenti), universale, disponibile oggi facilmente in virtù delle nuove tecnologie. Si intravvedono possibilità straordinarie. Vale la pena incamminarsi su questa strada che è la “via della bellezza”, la via dove la verità e il bene risplendono, la via della liturgia che unisce in sintesi tutte le arti (architettura, arti figurative, letteratura, musica, gestualità). Certo la via primaria della bellezza è quella dell’amore vissuto, tracciata da Cristo “la forma perfetta dell’amore” (GIOVANNI PAOLO II), e dai santi (come sarebbe efficace riscoprire la loro biografia come parola di Dio incarnata!). Ma anche la via derivata della bellezza artistica è preziosa per l’evangelizzazione, specie nell’odierna civiltà delle immagini. *Arcivescovo di Firenze 1. EDITORIALE In occasione della 35a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali Lrisorsaa reteeducativa come di FRANCO MAZZA* L’impegno della comunità cristiana nell’era della comunicazione globale: comunicare, formare, evangelizzare. Il cyberspazio come luogo da attraversare con intelligenza e creatività. Le consegne della Giornata di studio su “Internet: nuovo ambiente educativo?”. Iniziative in rete: Davide.it - Giovani.org CalabriaEcclesia2000.it. Sono alcuni percorsi proposti in questo dossier per approfondire i temi della 35ª Giornata delle Comunicazioni Sociali che si celebra in Italia il 14 ottobre. “N ella nostra epoca è necessario un utilizzo attivo e creativo dei mezzi di comunicazione sociale da parte della Chiesa”. È Giovanni Paolo II che, nel messaggio in occasione della 35ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, non solo invita la comunità dei credenti a non estraniarsi dal proprio contesto ma spinge perché se ne colgano le “opportunità uniche per proclamare la verità salvifica” e ricorda come la presenza della Chiesa nei mezzi di comunicazione sociale è “un aspetto importante dell’inculturazione del Vangelo, richiesta dalla nuova evangelizzazione”. E l’oggi della comunicazione sociale si coniuga con il mondo dinamico delle nuove tecnologie che stanno trasformando l’identità e il consumo dei vecchi media e, soprattutto, immettono strutture (la rete, Internet) che aprono nuove possibilità di percezione, di comunicazione, di condivisione. Nella Giornata di studio del 3. DOSSIER 31 marzo scorso su “Internet: nuovo ambiente educativo?”, l’interrogativo poneva l’accento su una questione che sta a cuore alla Chiesa come ad ogni realtà che ha a cuore l’impegno educativo. La sfida era quella di discutere della Rete non focalizzando l’attenzione esclusivamente sui rischi – che pur ci sono come su ogni modalità di interazione e comunicazione – ma ponendo l’accento sui processi che Internet rende possibili anche in campo educativo, sacrario di ogni civiltà, cuore di ogni comunità responsabile. Si è colta così la vocazione educativa del cyberspazio in quanto, per dirla con Pierre Levy “agevola le connessioni, i coordinamenti, le sinergie tra le intelligenze individuali”, ma soprattutto permette quello che è fondamentale in un contesto sociale: la trasmissione e la condivisione dei saperi. Infatti il progresso delle tecniche di comunicazione rende possibile un ampliamento straordinario dello spazio di condivisione: non solo testi, immagini e suoni che riconosciamo, ma anche punti di vista ipertestuali, modelli digitali disponibili per tutte le simulazioni, composizioni che chiedono apporti di creatività. Quasi una memoria collettiva messa in atto nel cyberspazio che si distingue nettamente sia dalla trasmissione tradizionale dei saperi teorici e pratici, sia dalle registrazioni statiche delle biblioteche. Internet, quindi, non solo per cercare rapidamente informazioni o per diffondere il proprio “ipertesto”, ma un prezioso strumento di coordinamento non gerarchico, di navigazione tra i saperi e di creazione di oggetti culturali nella logica della proposta, dello scambio, dell’ascolto. La Giornata di studio ha quindi richiamato alla responsabilità educativa, assecondando le tendenze più positive dell’evoluzione tecnica della rete e dando supporto a quelle intuizioni già presenti: la valorizzazione delle particolarità, una democrazia più diretta e più partecipata, un arricchimento delle vite individuali, l’invenzione di forme nuove di cooperazione, una solidarietà che convoca molti ad affrontare e risolvere i problemi di tutti, l’organizzazione delle infrastrutture informatiche e culturali dell’intelligenza collettiva. Da qui la consegna di un impegno che tocca trasversalmente ogni realtà educativa: a) non avere timore di misurarsi con questi nuovi territori educativi; b) educare e formare “nella” tecnologia, sapendo e accettando che una grossa parte della nostra realtà ha una connotazione tecnologica; quindi, nessun atteggiamento rinunciatario; c) educare “alle” tecnologie attraverso una puntuale conoscenza delle tecnologie; d) educare “con” la tecnologia, sia che ci ponga problemi di pastorale o di istruzio- 5 3. DOSSIER ne scolastica; e) puntare su educatori che investono più sulla costruzione, magari sinergica, della conoscenza che sulla riproduzione dell’informazione. In questo sentiero si colloca la scelta di chi, nella comunità ecclesiale, non intende far mancare la propria significativa presenza come “artigiano e scultore della nuova cultura”. Tante, infatti, sono le esperienze che la rete segnala come provenienti dalla generosità e dall’intelligenza dei credenti. Ad oggi, in Italia, si contano quasi cinquemila siti che rispondono ad una domanda forte di spiritualità e di ricerca religiosa. Il cyberspazio, questo spazio nuovo di informazione, di comunicazione, di cooperazione e di costruzione, per il credente non è “il” luogo ma “un” luogo aggiuntivo per l’espressione religiosa e non può essere lasciato vuoto. Si può, quindi, anche in questo luogo “altro” rispetto ai tradizionali percorsi della formazione, assicurare l’accesso ad educazione di qualità, fare evangelizzazione, indicare itinerari di catechesi, iniziare dialoghi che possano aprire sulle questioni dell’uomo e non lascino inevase le domande su Dio. Quindi nessuna paura di perdere ciò che di prezioso la Chiesa ha acquisito fin qui in tema di comunicazione, di educazione, di evangelizzazione ma, seguendo l’esortazione di Giovanni Paolo II, “la Chiesa non può non impegnarsi sempre più profondamente nel mutevole mondo delle comunicazioni”, specie in presenza di mezzi di comunicazione sociale che “hanno un effetto sempre più visibile sulla cultura e sulla sua trasmissione”. In questo spazio, quindi, seguiamo il racconto di alcune iniziative presenti nella rete: sono testimonianze di sensibilità personali e comunitarie che hanno escogitato, con le nuove tecnologie, un modo per far sentire la propria voce, per occupare uno spazio di qualità educativa ma, soprattutto, fedeli al mandato di “predicare il Vangelo dai tetti”, scelgono di stare nell’era della comunicazione globale con intelligenza, passione e creatività. *Vice direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali Il giornale, in attesa di essere spostato su un proprio dominio, è visitabile sul sito www.calabriaweb.it cliccando sul logo “Calabria Ecclesia Magazine” e continua ad arricchirsi di rubriche e di pagine. La “geografia redazionale” si sviluppa attorno a diversi punti dislocati tra loro: una redazione centrale nella parrocchia di San Sperato (Reggio Calabria), dove è ubicato l’Ufficio Regionale per le Comunicazioni Sociali e il direttore della rivista, don Giorgio Costatino; un altro punto redazionale al Centro Ecclesiale Regionale a Catanzaro; dodici redazioni periferiche, una per ogni diocesi della Calabria; due corrispondenti, uno da Roma e uno da Catanzaro. Circa i contenuti, oltre l’area di informazione e di attualità, si può accedere a cinque rubriche, tra cui quella dedicata alla posta dei giovani, una riservata ai santi calabresi, quella dedicata ai calabresi sparsi nel mondo e si sta avviando una galleria di profili di laici in vista del convegno della Chiesa calabrese che si terrà a novembre p.v. L’idea che sta alla base di questo progetto editoriale è quello di utilizzare un mezzo di comunicazione a copertura globale, come internet, per gettare un ponte ideale tra i calabresi residenti in regione e, soprattutto, con quelli che si sono allontanati dalla propria terra, per motivi di lavoro o per necessità, interrompendo così un legame con la propria tradizione e cultura religiosa. “Calabria Ecclesia Magazine – riferisce nel primo numero Mons. Antonio Cantisani, Presidente della Conferenza Episcopale Calabra – realizza un sogno lungamente accarezzato dalla Chiesa calabrese: avere un organo di informazione per accorciare le distanze fra le diocesi e con i calabresi nel mondo”. La rivista, che è partita come quindicinale, dopo una necessaria fase di collaudo, si augura di arrivare a misurarsi con un ritmo settimanale e di un aggiornamento sempre più rapido e puntuale, visto i primi ed entusiastici riscontri positivi sia in territorio locale che nei luoghi di emigrazione, come il Canada e l’Australia. Cos’è giovani.org? CalabriaEcclesia2000.it La rivista on line della Conferenza Episcopale Calabra Si chiama “Calabria Ecclesia Magazine” ed è la prima rivista on line di una Conferenza Episcopale regionale. Il sito www.CalabriaEcclesia2000.it esiste dal dicembre del 1999, anche se il primo numero della rivista “esce” il 12 aprile di quest’anno, grazie ad un protocollo di intesa siglato a suo tempo dal consorzio Telcal con la Conferenza Episcopale Calabra. 6 www.giovani.org è nato ufficialmente il 16 marzo del 2000 per volontà della Pastorale Giovanile Italiana che era alla ricerca di uno strumento agile e fresco per comunicare con i giovani e al tempo stesso voleva offrire un punto di contatto dopo la Giornata Mondiale della Gioventù di Tor Vergata. A che cosa ci ha educato Internet? Internet ha educato innanzitutto noi di Giovani.org ad escogitare un metodo per entrare nel gioco. Nella primavera del 2000 avevamo affidato ad una monaca di clausura di Assisi una corrispondenza via 1. EDITORIALE e-mail con i ragazzi che desideravano un dialogo approfondito o semplicemente accostare in modo inusuale una testimonianza di vita monastica. Suor Chiara, la monaca che aveva accettato l’incarico, mi fece notare che dopo alcuni scambi le e-mail che giungevano dallo stesso mittente divenivano sempre più sterili e ripetitive, il dialogo si impaludava e non vi era alcun progresso. Nacque così l’idea di rinviare questi ragazzi a persone presenti nel loro territorio che avevano dato disponibilità ad accogliere i ragazzi e ad iniziare con loro un cammino di accompagnamento. Avevo così constatato che esistevano due reti. La prima che io definisco “rete di superficie” è costituita da persone e strutture presenti sul territorio (laici, religiosi, istituti, parrocchie, monasteri...) e che spesso mancano di un piano di ottimizzazione; vi sono risorse inutilizzate, mal distribuite o addirittura sprecate. L’altra è la “rete connettiva”, Internet, che mette in contatto domanda e offerta, ma che è anche gioco, svago, richiamo alla dimensione personale e privata. Può diventare un potente strumento per ottimizzare le risorse della “rete di superficie”, ma soprattutto diventa luogo neutro dove scompare il pregiudizio, dove ognuno è ciò che sceglie di essere. La mia impressione fu che queste due reti non fossero realtà separate ma potessero fondersi e darci la possibilità di agire con il metodo della “pulsazione”: i ragazzi si rivolgono a Giovani.org con le loro necessità, tramite il sito vengono rimandati al territorio in modo che la loro richiesta si traduca poi in risposte concrete, e infine ritornano in rete entusiasti della scoperta positiva e con nuove richieste da soddisfare. I primi a darci conferma del metodo a “pulsazione” sono stati i ragazzi della Community (Giovani.org propone una chat e una mailing list) che spontaneamente si sono ritrovati in alcune città italiane per conoscersi di persona ed ora chiedono di organizzare un’esperienza estiva a cui possano partecipare tutti insieme. È successo anche che dopo alcuni contatti presi nella chat di Giovani.org una ragazza abbia deciso di intraprendere un cammino di ricerca vocazionale, ed abbia incontrato persone competenti che la accompagnano. Tutto questo grazie alla “pulsazione”. Costellazioni e orizzonte di senso Se in una notte limpida alzate gli occhi al cielo rischiate di perdervi nell’infinità di stelle che si riescono a scorgere. All’occhio profano risultano migliaia di puntini luminosi, ma per chi conosce il cielo diventano galassie, ammassi globulari, costellazioni. Le costellazioni sono formate da gruppi di stelle che non sono complanari, che non hanno particolari affinità fisiche 3. DOSSIER o tipologiche tra di loro, eppure sono legate da una precisa disposizione e dal nome di un eroe, di una divinità, di un animale che dà loro un senso. Per contrastare il rischio della dispersione, del non-senso l’uomo ha raggruppato le stelle e si è spinto anche oltre attribuendo alle 12 costellazioni dello Zodiaco la facoltà di influenzare la vita degli uomini. Anche Internet può essere paragonato ad un cielo punteggiato da miriadi di stelle. Nella vastità e varietà della rete Giovani.org ci ha educati a cercare un orizzonte di senso, a raggruppare realtà e siti molto eterogenei tra di loro ma tutti rivolti ai giovani e a dare loro un nome. È un po’ lo stile del Servizio nazionale di pastorale giovanile che non è nato per appesantire ulteriormente le strutture ecclesiastiche ma per promuovere e coordinare le risorse già esistenti . Così Giovani.org ha accolto l’appello dei giovani carcerati che avevano chiesto durante la Gmg di non essere dimenticati ed ha permesso ad un gruppo di detenuti di pubblicare le loro pagine web; il primo esperimento in Italia. Accanto a queste ci sono le pagine di Hope Music, la scuola per creativi musicali diretta da Marco Brusati e promossa dalle CEI, la sezione dedicata al Vangelo del giorno e quella dedicata alla scuola. Il tutto tenuto insieme dalla costellazione Giovani.org che identifica ormai tutta una serie di realtà che il sito ci ha provocato a collegare e a far interagire tra loro. Partendo da queste considerazioni più che alla navigazione marittima io assimilerei l’esplorazione di Internet all’astro-navigazione, mi sembra che l’analogia calzi meglio. Ossatura a cerchi concentrici Quando si è trattato di dare una struttura ideale al sito Giovani.org abbiamo preso a prestito un modello pastorale collaudato con successo: la comunità di Taizè. I ragazzi sono attratti da questa comunità monastica perché probabilmente vi percepiscono accoglienza, calore, vibrazione, sobrietà, verità, ricerca e presenza di Dio. Ma una componente importante che ci sembra di scorgere nell’impostazione dell’esperienza è l’approccio a centri concentrici. Un giovane che giunge a Taizè si situa al livello che sente più consono alla sua persona. Può dedicarsi ai servizi pratici come può frequentare i gruppi biblici a livello avanzato, ma si sente sempre parte della comunità. A Taizè vengono proposti alcuni appuntamenti di base, poi ciascuno costruisce la sua giornata ascoltando le proprie necessità e gli stati d’animo. Qualsiasi sia il livello scelto, il ragazzo sentirà di aver comunque condiviso l’esperienza di Taizè. Così Giovani.org è nato con una struttura a cerchi concentrici, all’interno dei quali il ragazzo si situa 7 3. DOSSIER direttamente con le sue scelte. Si va dalla chat (libera ed anonima) al contatto specifico con religiosi e centri pastorali, dalla musica pop e dai concorsi alle pagine di Vangelo. L’esperienza comune che collega i vari cerchi è quella della rete. Educare alla fede? Tra gli entusiasti che vorrebbero fare di Internet una panacea indiscussa e i detrattori che della rete che la vorrebbero relegare ad accessorio della comunicazione ci situiamo nella posizione di chi sta sperimentando questo ambiente come uno spazio educativo. Certo, la Fede è una risposta globale di tutta la persona, ed esige un contatto reale e concreto per poter coinvolgere. Ma la rete raduna in sé molte caratteristiche che finora nessun mezzo aveva offerto: coinvolge più sensi contemporaneamente (vista, udito, 3D, tatto), è veloce, è economica, consente l’interattività, favorisce il protagonismo delle idee e non dei capitali economici. Mentre il lettore del libro sembra proiettato verso se stesso, il fruitore di Internet sembra attratto, coinvolto dal video e dai diffusori acustici. Molti giudicano Internet come un fenomeno di massa, in realtà sembra essere molto più un richiamo alla dimensione personale ed intima, uno specchio delle proprie scelte, dei propri gusti e delle proprie necessità. Direi quasi, e spero non suoni come un’assurdità, che Internet richiama alla spiritualità più degli altri media, più degli stessi libri che in fin dei conti presentano molti più limiti rispetto alla rete. Posso spiegarmi anche con un esempio. All’interno della mailing list di Giovani.org erano sorte alcune discussioni riguardanti temi di morale. I ragazzi si erano scambiati opinioni con molta vivacità, ma non riuscivano ad arrivare ad una visione chiara del problema e soprattutto a comprendere la posizione della chiesa in merito. In questo contesto l’invio tramite email dell’intero catechismo della Chiesa Cattolica era stato ben accolto ed addirittura sollecitato dagli stessi giovani, mentre di solito c’è un po’ un rifiuto di fronte al volume cartaceo del catechismo. Internet ha la possibilità di radunare in pochi secondi risposte e percorsi personali, che richiederebbero ricerche lunghe e costose sulla carta. Nessuna pretesa dunque di educare alla Fede, ma di stabilire contatti, di indicare percorsi, ma soprattutto di richiamare alla dimensione personale e profonda di sé, abituando i ragazzi a scegliere e costruire e non a subire (come nel caso della TV). In occasione del centenario della nascita del beato Pier Giorgio Frassati, ad esempio, siamo riusciti a coordinare tramite Giovani.org oltre cento veglie di preghiera sparse in tutto 8 il mondo. Ora i ragazzi che vi hanno preso parte ci chiedono gli indirizzi degli altri gruppi per poter continuare i contatti ed organizzare altre veglie. Segnalo, infine, l’importanza del confronto e del servizio a costi minimi. Nell’autunno del 2000 un gruppo di giovani educatori ha deciso di incontrarsi nella chat di Giovani.org il lunedì sera per un confronto guidato da un sacerdote salesiano. L’iniziativa ha avuto una buona risposta e un discreto successo. Questi ragazzi avrebbero potuto incontrarsi senza la rete, e quanto sarebbe costato in termini di tempo e soldi organizzare una riunione di una trentina di giovani provenienti da ogni parte d’Italia? Rischi e pericoli I pregiudizi cadono velocemente in rete. Il primo messaggio positivo (e forse il più importante) è già il fatto che la Chiesa accetti di incontrarsi con i giovani sul terreno della comunicazione elettronica. Il rischio sarebbe quello di fare di Giovani.org e di qualsiasi altro sito un pulpito elettronico. Non sono tra i sostenitori della teoria che Internet distolga dalla socializzazione, anzi sostengo il contrario. Se un ragazzo passa mezza giornata incollato ai libri gli diciamo: “Bravo!”, mentre se la passa navigando in Internet gli diamo del fannullone e dell’asociale. Eppure anche lo stare sui libri distoglie dalla dimensione sociale. Internet non è un videogioco che ti succhia il tempo, ma una porta per accedere al mondo. Da quando ho iniziato a lavorare a Giovani.org ho ampliato molto la rete di rapporti umani; a partire dai venti collaboratori che sono sparsi in giro per l’Italia, a tutte le altre persone conosciute grazie al sito nel periodo della Gmg. Questo mi sembra sia la tendenza che si sta affermando anche tra i giovani che frequentano il sito, che sempre più spesso colgono l’occasione di incontrarsi o di avvicinare realtà fisiche di cui vengono a conoscenza tramite Giovani.org. Nell’aprile 2001 la Pastorale Giovanile ha messo in rete anche “G” (www.giweb.it), un sito-rivista all’interno del quale i ragazzi possono aggiungere i loro commenti alle notizie messe in rete. Questa è stata la carta vincente del sito, perché ha dato modo ai giovani di cambiare volto alle notizie, di darne diverse chiavi di lettura. Questa possibilità con la carta stampata sarebbe stata impensabile. Spesso nelle riviste periodiche una delle rubriche che desta più curiosità è quella delle lettere al direttore, perché è un riflesso della vita comune. “G” è una rivista fatta per metà di lettere al direttore e quindi rispecchia di più la percezione della notizia sulla vita comune. 1. EDITORIALE 3. DOSSIER Internet non è solo un insieme di siti, ma anche il computer tramite cui ti colleghi, l’SMS che ti arriva nel telefonino, l’e-mail che ti collega ad amici e persone care. È la libertà, è Napster, è la musica MP3, la voglia di dire la tua o di entrare in chat in modo anonimo. È un modo per lavorare più veloci o per risparmiare tempo e soldi in acquisti e viaggi. Sta modificando il nostro stile di vita, e in Giovani.org ci ha abituati a diventare più generosi. Un’informazione raccolta in un libro è in rapporto 1:1 (un libro-un lettore) e nel caso uno divenisse geloso dell’informazione potrebbe sottrarre il libro alla pubblica consultazione. Internet mette la stessa informazione a disposizione di tutto il mondo. Contemporaneamente. La rete ha colorato di un senso nuovo l’espressione “Nessun uomo è un’isola”. (a cura di Don Marco Sanavio) DAVIDE.IT : accesso protetto ad Internet Nel 1997 avendo aperto nella Biblioteca della mia parrocchia un punto di accesso ad Internet, mi sono trovato di fronte alla necessità di proteggere i ragazzi dai contenuti sconvenienti che si presentano sulla rete in misura davvero grande e con modalità subdole ed invasive. Come educatore ho dovuto affrontare le sfide poste da questo nuovo e formidabile strumento: forse il più potente mai inventato dall’uomo. In quel periodo, mentre la nostra classe politica ignorava del tutto Internet, al Senato americano era in discussione la proposta dal repubblicano John McCain, il fautore del Communications Decency Act, secondo la quale le scuole o gli altri istituti americani che ricevono fondi federali per pagare la connessione ad Internet avrebbero dovuto utilizzare software atti a bloccare l’accesso a materiali “indecenti”. Alla fine del 1997, con un gruppo di persone sensibili a queste problematiche, abbiamo dato vita ad una società noprofit di servizi Internet, Cometa Comunicazioni, allo scopo di rispondere alle nuove esigenze educative, mettendo a disposizione di educatori, maestri, genitori e ragazzi strumenti e conoscenze per utilizzare in modo adeguato l’information technology. L’esperienza maturata in questi anni ci ha portato alla scelta di creare una rete filtrata per aiutare genitori e insegnanti nel loro compito. Dall’analisi del traffico Internet, eseguita in alcuni istituti scolastici, risulta che oltre il 70% del materiale scaricato è di carattere pornografico. Ciò significa che mentre i docenti sono impegnati nella loro attività didattica gli alunni si lasciano sedurre da sirene che li attraggono per altri mari. Oltre alle ricerche mirate e dirette di materiale pornografico, esiste il reale problema che molti siti hanno un richiamo ingannevole: i ragazzi cercando i loro eroi preferiti, i Pokemon ad esempio, possono capitare casualmente su siti indesiderati. Così abbiamo dato vita a DAVIDE il primo servizio internet filtrato funzionante in Italia, dove la sicurezza e la protezione avvengono nel momento in cui ci si collega. Un progetto etico, unico nel panorama italiano. L’abbiamo chiamato così perché Davide è un piccolo eroe, con poche risorse, una fionda e qualche sasso, ma fa centro e vince. DAVIDE permette di accedere ad Internet tramite una Rete Sicura e controllata in modo da poter eliminare la visione di siti inadatti e sconvenienti posti in una black list per il loro contenuto di violenza o pornografia. Utilizzando le tecnologie più avanzate, il filtro è costantemente aggiornato: ulteriori segnalazioni di siti da bloccare possono essere fatte a DAVIDE che provvederà, dopo una verifica, a collocarli nella black list. Oltre a questo abbiamo in cantiere un lavoro enorme per la scelta e la produzione di materiale educativo e didattico da mettere in rete. Per utilizzare il servizio ci si registra sul sito www.davide.it oppure al numero verde 800.991.475 e si crea una nuova connessione ad uno dei POP di Cometa, presenti su tutto il territorio nazionale. È disponibile anche il collegamento ADSL e su fibra ottica. Il servizio è gratuito per i privati, mentre è richiesto un piccolo contributo a Enti o aziende. (a cura di Don Ilario Rolle) 9 Csocialiomunicazioni “Predicatelo dai tetti”: sussidio pastorale dell’UNCS L’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Italiana ha predisposto un sussidio pastorale dal titolo “Predicatelo dai tetti. Il Vangelo nell’era della comunicazione globale”. Il volume, edito dalle Paoline, è un agile sussidio pastorale che, partendo dal Messaggio del Papa per la 35ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali – da cui mutua anche il titolo – vuole contribuire a fare crescere «in tutti l’impegno per dare alla Chiesa italiana un’adeguata capacità comunicativa sotto il profilo del linguaggio sia per quanto concerne l’uso dei media tradizionali e nuovi». Giovani e teatro La Federgat (Federazioni gruppi attività teatrali) e il Centro Salesiano Comunicazione Sociale, in collaborazione con l’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali della CEI, ha organizzato a Roma, il 18 e 19 maggio, un convegno di studio sul tema “Percorsi teatrali. Esperienze giovanili di teatro educativo, testimonianze e riferimenti storici”. L’incontro, rivolto ad educatori, insegnanti, animatori, ricercatori e gruppi teatrali si è posto come primo tentativo di raccogliere in un cammino comune le diverse esperienze teatrali, da sempre presenti nei luoghi educativi, quali scuole, parrocchie e centri giovanili. Padova: è nato il portale diocesano Il Centro diocesano padovano della comunicazione sociale della diocesi di Padova ha dato vita al portale diweb. «La diocesi – spiega don Sandro Stefani, direttore del Centro – si attrezza di un nuovo e moderno strumento di comunicazione che va ad affiancare il settimanale “La difesa del popolo”, “Radio Erretre Circuito Marconi” e “Telechiara”». Diweb si struttura in quattro sottoportali: “dinotizie”(cinque canali tematici con aggiornamenti quotidiani sulle notizie dal mondo e dal Veneto); “dicomunità” (undici canali temati- 10 ci dedicati alle varie componenti e attività della chiesa locale e il settimanale diocesano); “diradio” (il portale di Radio Erretre) e “dicinema” (il portale dei cinema cattolici). Ucsi: nelle Marche si discute di informazione e minori A dieci anni dalla Carta dei diritti l’Ucsi marchigiana ha proposto un momento di riflessione pubblico regionale sul tema dei diritti violati dei minori. L’iniziativa ha aperto il programma di manifestazioni a livello regionale su “Ragazzi e media. Centro incontri”, partite lo scorso febbraio a livello nazionale. Il tema scelto per questo primo incontro, a Matelica, il 20 maggio, è stato “Informazione minori - Diritti di carta”; ne hanno discusso, in una tavola rotonda, Stefano Ricci, sociologo; Stefano Trasatti, direttore dell’agenzia “Redattore sociale”; Pietro Merletti, giudice del Tribunale dei Minori delle Marche e Andrea Marangoni, responsabile educativo dell’Istituto della Pietà di Macerata. Festival di musica cristiana L’Associazione San Massimiliano Kolbe dell’emittente radiofonica Radio Kolbe di Schio ha organizzato la seconda edizione del Festival internazionale di musica cristiana “Il mondo canta Maria”. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Schio, ha avuto luogo il 30 aprile ed è stata trasmessa in diretta da Radio Kolbe ed in differita K-TV Austria e da Telepace. Festival del cinema indiano Dal 23 al 25 febbraio si è tenuto a New Delhi il festival del cinema indiano organizzato dall’Istituto Nazionale per la comunicazione sociale della Conferenza Episcopale dell’India. Sono stati proiettati 53 film nelle diverse lingue indiane sui temi dello sfruttamento, la discriminazione tra i sessi, lo sviluppo e l’ambiente. Thailandia: donne a scuola di comunicazione L’Organizzazione internazionale cattolica per il cinema e gli audiovisivi e l’Associazione internazionale per la radio e la televisione hanno dato vita, a Bangkok, ad un corso triennale di formazione per 25 giovani donne interessate a lavorare nel campo della comunicazione sociale. Alla fine del corso le ragazze avranno l’opportunità di mettere in pratica le competenze acquisite impegnandosi nell’evangelizzazione via etere. Il primo anno ha visto la partecipazione di giovani provenienti da Hong Kong, India, Indonesia, Macao, Giappone, Malaysia, Filippine, Corea del Sud e, naturalmente, Thailandia. 5. PROGETTO CULTURALE Capertoantiere Cremona • gennaio-marzo Il Circolo “Sant’Antonio Maria Zaccaria” organizza tre incontri formativi, nei quali intervengono: Giovanni e Giuliana Bertagna, titolari dell’azienda “Filati Bertagna” di Brescia, su “Che cosa è l’economia di comunione: un’intuizione di Chiara Lubich”; Erminio Trevisi, ricercatore nell’Istituto di zootecnia dell’Università Cattolica di Piacenza, su “Le biotecnologie, l’uomo, l’ambiente”; don Enrico Trevisi, docente di Teologia morale nel Seminario e direttore del Centro pastorale diocesano, su “Il discernimento in politica: virtù rara e difficile”. viaggio come metafora della vita umana nell’ambito letterario” viene sviluppato da Fernanda Cremonesi Daraio in due incontri dedicati rispettivamente all’Ottocento e al Novecento. “La natura nell’arte figurativa tra XVI e XVIII secolo”, “La natura nell’arte tra il XIX e il XX secolo”, “La conquista dell’autonomia da parte dell’uomo nell’arte figurativa tra XVI e XVIII secolo” e “Quale autonomia dell’uomo nell’arte tra il XIX e il XX secolo” sono i temi affrontati da Marco Fragonara e Laura Gelmini in esposizioni con diapositive seguite da dibattito. Oltre alla mostra antologica di pittura intitolata “Silvio Consadori. Il magistero della spontaneità” e la presentazione da parte di Isabella Cattano Cornalba de “L’Aquilone. Poesie e prose” di Giovanni Pascoli, il Centro organizza visite culturali in diverse città. Infine la serie “Personaggi lodigiani nel Novecento” fa memoria di figure significative del recente passato, mentre il “Premio San Cristoforo” viene ogni anno assegnato ad un personaggio del mondo culturale lodigiano. Napoli • 6 febbraio Il Centro Francescano di Cultura “Oltre il Chiostro”, in collaborazione con il Dipartimento per il Dialogo Interreligioso dell’Accademia del Mediterraneo, in occasione della seduta finale del “Colloquium - Religioni in dialogo”, organizza la conferenza di Letizia Tomassone, della Chiesa Valdese di Verona, e di Pasquale Giustiniani, docente di Filosofia teoretica nella Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, su “I molti nomi di Dio”. Fossano (CN) • gennaio-giugno Il referente diocesano per il progetto culturale, Alessandro Parola, e il settimanale diocesano La Fedeltà organizzano la pubblicazione di una serie di contributi volti a ripercorrere il cammino della Chiesa a partire dal Concilio Vaticano II. Si intende così fornire gli strumenti per una riflessione sulle dinamiche ecclesiali che hanno esercitato il loro influsso anche nella vita della diocesi subalpina. L’iniziativa si colloca infatti dentro un costante riferimento al contesto immediato all’interno del quale tali riflessioni vengono proposte. Il medesimo tema viene poi posto a programma dell’assemblea diocesana del prossimo autunno. Conversano (BA) e Cisternino (BR) 9 e 24 febbraio Il Servizio per il progetto culturale della diocesi di Conversano-Monopoli e il Comune di Conversano organizzano un recital dal titolo “Giovanni Paolo II. Poesie”. Adriana Notte cura la presentazione storica e la lettura, mentre le musiche originali sono di Giulio Marchioli. Il Centro culturale “Fuoco del Melograno” organizza il 24 febbraio la conferenza di Giulio Marchioli su “Dolore e arte. Dalla disperazione alla liberazione”. Bologna • 2 marzo-8 giugno Lodi • febbraio-dicembre Il Centro Culturale “San Cristoforo” rende noto il programma delle sue attività per l’anno corrente. “Il L’Istituto “Veritatis Splendor” promuove una serie di conferenze di approfondimento dei temi della Nota pastorale dell’Arcivescovo Giacomo Biffi dal titolo “La città di San Petronio nel terzo millennio”. Interven- 11 5. PROGETTO CULTURALE gono: Lorenzo Ornaghi, pro-rettore dell’Università Cattolica di Milano, su “Stato e nazione in una società multiculturale”; Dino Boffo, direttore di Avvenire, su “Comunicazione e verità”; Gabriele Pollini, docente di Sociologia nell’Università di Trento, su “La città: laboratorio di una nuova civiltà”; padre Samir Khalil Samir, dell’Università S. Joseph di Beirut e del Pontificio Istituto Orientale di Roma, su “Società civile e diritto islamico”; S. E. Mons. Carlo Caffarra, Arcivescovo di Ferrara, su “La funzione del magistero per una Chiesa evangelizzata ed evangelizzante”; Sergio Belardinelli, docente di Sociologia nell’Università di Bologna, su “La libertà di coscienza: una sfida per la cultura contemporanea”; mons. Timothy Verdon, direttore dell’Ufficio diocesano per la catechesi attraverso l’arte di Firenze e docente di Storia dell’arte presso la Stanford University in Florence, su “Il bello, splendore del vero”; S. E. Mons. Angelo Scola, rettore della Pontificia Università Lateranense, su “Fede e cultura: binomio superato? Evangelizzare la cultura”. Ancona-Fermo • 13-14 marzo L’Istituto Teologico Marchigiano promuove il convegno di studi su “Matrimonio e famiglia: quale futuro? Aspetti antropologici del matrimonio e della famiglia”. Dopo il saluto di S. E. Mons. Franco Festorazzi, Vescovo di Ancona-Osimo, e l’introduzione di Mons. Duilio Bonifazi, preside dell’Istituto, intervengono: Giorgio Campanini, dell’Università di Parma, su “Dall’amore all’istituzione. Il significato del matrimonio”; Attilio Danese e Giulia Paola Di Nicola, docenti rispettivamente di Filosofia politica e di Sociologia della famiglia nell’Università di Chieti, su “Diventare coppia. Dall’identità personale all’identità di coppia”; Gilberto Gillini e Mariateresa Zattoni, esperti in counseling per il disagio familiare, su “Un approccio ai compiti di sviluppo e intergenerazionali della famiglia”; Stefano Ricci, sociologo del Centro nazionale di documentazione e analisi su infanzia e adolescenza, e Vinicio Albanesi, docente di Diritto canonico nell’Istituto Teologico Marchigiano, su “Lettura sociologica della realtà marchigiana attraverso i dati recenti”; Michele Corsi, docente di Pedagogia generale nell’Università di Macerata, su “Educare la persona al matrimonio. Educare i coniugi alla vita matrimoniale e familiare”; Duilio Bonifazi su “Famiglia fondata sul matrimonio, unioni eterosessuali di fatto, unioni omosessuali: differenza o parità?”; Francesco D’Agostino, docente di Filosofia 12 del Diritto nell’Università di Roma Tor Vergata, su “Presupposti per una filosofia del diritto di famiglia”; Alberto Niccoli, docente di Economia politica nell’Università di Ancona, su “Donna, famiglia e lavoro nella situazione marchigiana”; don Piero Pasquini, segretario della Commissione per la pastorale familiare della Conferenza Episcopale Marchigiana, su “Alla luce delle relazioni proposte quali linee prospettiche emergono e quali domande vengono poste alla teologia, alla prassi pastorale ed alla spiritualità”. Roma • 22 marzo L’Ufficio diocesano di pastorale universitaria organizza presso l’Università Roma Tre un incontro interdisciplinare su “Scienza ed etica alle origini della vita”. Intervengono Vito Fazio, docente di Patologia molecolare nell’Università Campus Biomedico, e Isabel Trujillo, docente di Filosofia del Diritto nell’Università di Roma Tor Vergata. Venezia • 23 marzo Vittorio Sozzi tiene una lezione sul progetto culturale della Chiesa italiana, all’interno del Corso di specializzazione in pedagogia e didattica per insegnanti di religione, istituito presso la Scuola superiore internazionale di Scienze della Formazione. Piacenza • 23 marzo L’Ucid organizza un incontro sul tema: “Cattolici: cittadini senza Vangelo? Operare nel politico, nell’economia, nella ricerca scientifica come se Dio non ci fosse?”. Interviene Dino Boffo, direttore di Avvenire. Firenze • 23 marzo e 6 aprile La Fondazione “Il Fiore” organizza una serata dal titolo “Pasqua nel mondo”. Vengono presentate le riviste Studi Cattolici, Città di Vita e Feeria dai rispettivi direttori Cesare Cavalleri, Massimiliano G. Rosito e Carmelo Mezzasalma. Si tiene poi un incontro con la poesia di Marco Beck, Angela Zagari e Giovanni Occhipinti. Il 6 aprile ha luogo, con la partecipazione del Sindaco e dell’Assessore alla Cultura del Comune, l’incontro con il poeta Mario Luzi dal titolo “Poesia di Firenze, poesia del mondo a Firenze”. Rimini • 29 marzo L’Istituto di Scienze Religiose “Alberto Marvelli” organizza un incontro con il teologo don Bruno Forte sul tema “La bellezza splendore del vero”. La serata è 5. PROGETTO CULTURALE inserita in un ciclo di conferenze dedicate a “Quale bellezza salverà il mondo?”, che hanno lo scopo di approfondire il rapporto tra arte sacra e teologia della bellezza. Lamezia Terme (CZ) • 29 marzo Il Centro Culturale “Paolo VI” organizza un incontro dibattito sulle “Prospettive postgiubilari alla luce della Novo Millennio Ineunte”. Intervengono: Mons. Natale Colafati, Giovanna De Sensi Sestito e Giuseppe Vitale, che approfondiscono rispettivamente gli aspetti teologico-ecclesiale, culturale e sociale. Sono programmati gli interventi di esponenti del Meic, del Volontariato ecclesiale, dei Medici Cattolici e dell’Agesci. L’iniziativa intende avviare un discernimento comunitario in vista di una nuova evangelizzazione del territorio. Udine • 31 marzo L’Unione Giuristi Cattolici organizza una giornata di studio su “Globalizzazione, economia ed etica”. Intervengono, tra gli altri, Gianfranco Garancini, editorialista di Avvenire, e il cardinale Sergio Sebastiani, presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede. un cammino “verso un forum del laicato” per una più incisiva presenza dei laici cristiani nella Chiesa locale e nella città. Castellaneta (TA) e Alife-Caiazzo (CE) 20 e 26 aprile Don Antonio Staglianò presenta il progetto culturale al clero e all’assemblea diocesana di Castellaneta con una relazione su “Rivisitare la Lumen gentium oggi per un impegno culturale del laicato a servizio della pastorale della Chiesa” e all’assemblea diocesana di AlifeCaiazzo con una relazione su “L’impegno culturale della Chiesa italiana per il rinnovamento pastorale delle comunità”. Parigi e Roma • 21 e 26 aprile Don Domenico Scordamaglia presenta il progetto culturale a Parigi alla “Communauté de l’Emmanuel” e a Roma all’Associazione “La Strada”. Siracusa • 21 aprile Il Centro Culturale “Ottavio Musumeci” e l’Associazione Amici dell’Università Cattolica organizzano la conferenza di Tina Buccheri su “L’uomo e l’ambiente: il rapporto persona-natura”. Fiesole • 26 aprile Bergamo • 2 aprile L’Osservatorio “Finetica” organizza il convegno “Etica, finanza e valore d’impresa”. Intervengono Carlo Secchi, rettore della Bocconi, e mons. Sergio Lanza, preside dell’Istituto “Redemptor Hominis” della Pontificia Università Lateranense. Bologna • 4-7 aprile Il Servizio nazionale per il progetto culturale, in collaborazione con l’Unione degli Editori e Librai Cattolici Italiani e l’Ufficio per l’Insegnamento della religione cattolica della diocesi di Bologna, realizza uno stand di esposizione di testi per l’insegnamento della religione cattolica all’interno della “Fiera del libro per ragazzi”. Livorno • 19 aprile L’Azione Cattolica promuove un incontro con il teologo don Carlo Molari su “Quale pastorale per un laicato maturo?”. L’iniziativa intende essere l’inizio di Il Centro Culturale Cattolico organizza un incontro con il teologo Enrico Chiavacci sul tema: “Un futuro tecnologico per l’umanità? La fede interroga la scienza”. Roma • 28 aprile L’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro e il Gruppo nazionale di coordinamento Cism-Usmi, in collaborazione con il Servizio nazionale per il progetto culturale, promuovono un seminario di studio sul tema: “Una quotidianità di lavoro... carica di spiritualità”. Dopo l’introduzione ai lavori di don Paolo Tarchi, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro, mons. Giordano Frosini tiene una relazione su “Laici e religiosi alla ricerca di una spiritualità del quotidiano. Prospettive teologiche”. Dopo il dibattito seguono le comunicazioni di: Luigi Russo su “Quale spiritualità i laici donano e chiedono ai religiosi?”; suor Carla Giacometti su “Quale evangelizzazione?”; padre Maurizio Bevilacqua su “Quale rete relazionale?”. Il seminario si conclude con i lavori di gruppo e la sintesi delle principali prospettive emerse. 13 5. PROGETTO CULTURALE Carpi (MO) • 28 aprile-27 maggio In occasione dei 500 anni dalla fondazione, il Monastero di Santa Chiara, in collaborazione con la diocesi e il Comune, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Modena e della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, realizza un mostra documentaria dal titolo “Uno spazio per la libertà dello spirito”. Assisi • 4-6 maggio L’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro e il Servizio nazionale per il progetto culturale promuovono un convegno di studio sul tema: “Futuro della nostra terra. Responsabilità cristiana per il sociale, il lavoro, l’ambiente”. Dopo l’introduzione ai lavori di S. E. Mons. Giancarlo Bregantini, Vescovo di Locri-Gerace, Presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, intervengono: K. Golser, dell’Istituto per la giustizia, la pace e la salvaguardia del creato della diocesi di Bolzano-Bressanone, su “Futuro della nostra terra. Responsabilità cristiana per il sociale, il lavoro e l’ambiente”.; L. Fusco Girard, dell’Università di Napoli, su “Lavoro, sviluppo, sostenibilità”, P. Schmitz, della Pontificia Università Gregoriana, su “Per una giustizia globale: magistero sociale e responsabilità per la terra”; T. Vetrali, dell’Istituto di studi ecumenici “San Bernardino” di Venezia, su “Laudato si’ mi Signore. Per una spiritualità del creato”; S. Morandini, della Fondazione Lanza di Padova, su “Stili di vita responsabili”; S. E. Mons. G. Crepaldi, Segretario del Pontificio Consiglio Iustitia et Pax, su “Il Pontificio Consiglio Iustitia et Pax e la responsabilità verso il creato”. Il convegno prevede inoltre alcuni gruppi di lavoro sui temi svolti durante le relazioni. Al termine K. Golser illustra le conclusioni e le prospettive. San Cataldo (CL) • 5 maggio Il “Centro Studi Cammarata”, in occasione della presentazione del volume di Pietro Borzomati “Una devozione italiana”, organizza un incontro su “Devozione popolare, spiritualità cristiana e ricerca storica”. Intervengono Augusto Placanica, dell’Università di Salerno, Giorgio Rossi, della Terza Università di Roma, e Vincenzo Sorce, della Facoltà Teologica di Sicilia. Assisi • 9 maggio L’Istituto Teologico di Assisi promuove un seminario di studio su “Religione, Chiesa e modernizzazione”. 14 Dopo il saluto del preside mons. Vittorio Peri e l’introduzione di Luca Diotallevi, dell’Università Roma Tre, intervengono: Roberto Cipriani, della medesima Università, su “Lettura sociologica del caso italiano” e S. E. Mons. Lorenzo Chiarinelli, Vescovo di Viterbo. Torino • 9 maggio L’Associazione laica di cultura biblica “Biblia” e il Centro Teologico organizzano un dibattito tra Roberto Tottoli, Elena Loewenthal e Piero Stefani su “Ciò che unisce e ciò che divide i figli di Abramo”. Roma • 11 maggio Vittorio Sozzi interviene all’assemblea delle Ispettrici italiane delle Figlie di Maria Ausiliatrice e tiene una relazione su “La progettualità della Chiesa italiana dopo il Giubileo”. Torino • 17-21 maggio Il Servizio nazionale, in collaborazione con l’Associazione Sant’Anselmo per la promozione della cultura teologica e religiosa, la diocesi di Torino, l’Unione Editori e Librai Cattolici Italiani e la Regione Piemonte, promuove, nell’ambito della Fiera del Libro, l’esposizione libraria e multimediale “Una cultura per l’uomo. Itinerari di lettura nella cultura cristiana e nell’Italia multireligiosa del terzo millennio”. Accanto alla mostra, è in programma una serie di incontri, il primo dei quali ha per tema: “Una scuola per la formazione dell’uomo. Lo studio della storia nella riforma scolastica”, cui intervengono il Ministro della Pubblica Istruzione Tullio De Mauro, Dario Antiseri, docente alla Luiss di Roma, e il giornalista de Il Sole 24 ore Andrea Casalegno. Segue il dibattito sul tema “Quali sfide per la Chiesa e i cattolici nella città del XXI secolo”, cui prendono parte Piero Coda, Angelo D’Orsi, Franco Garelli, Ermis Segatti e Salvatore Veca. In seguito Antonio M. Sicari, Primo Soldi, Giuseppe Tuninetti e Luigi Accattoli intervengono su “Santi e santità nella Chiesa e nel mondo”; Lorenzo Ornaghi, Stefano Fontana e Giovanni Santambrogio su “Che cos’è la sussidiarietà”; Serenella Parazzoli, Paolo De Benedetti, Giusi Quarenghi e Silvia Giacomoni su “Jam. Una nuova linea editoriale per ragazzi”; Giorgio Rumi, Renzo Savarino e Alfredo Morganti su “Storia religiosa d’Europa: le religioni del continente”; Vittorio Sozzi ed Elio Guerriero su “Una cultura per l’uomo”, presentazione dello stand alla presenza del cardinale Severino Poletto, Arcivescovo di Torino; Annibale Zambarbieri e 5. PROGETTO CULTURALE Maurilio Guasco su “La nuova immagine del Papato e della Chiesa nel terzo millennio”; Franco Ardusso, Ermanno Paccagnini, Giuseppe Barigazzi, Antonio Rizzolo su “Cristianesimo e letteratura nella seconda metà del ’900. L’esperienza della rivista Letture”; Giampiero Bof, Antonio Staglianò e Claudio Ciancio su “Fede e ragione”; Luca Jahier, Francesco Antonioli, Renzo Trinello, Renata Kalk e Claudio Picco su “Il volontariato a Torino”; Paola Ricci Sindoni, Maria Pia Bonanate e Lucetta Scaraffia su “Donna e cristianesimo: intesa o conflitto?”; Alfio Filippi, Elio Guerriero, Rosino Gibellini, Ferruccio Parazzoli, Roberto Righetto e Nicolas-Jean Sed su “Editoria e religione. L’interesse per la cultura religiosa nell’editoria italiana ed europea”; Roberto Denti e Sira Serenella Macchietti su “I testi scolastici per la religione cattolica: sono belli?”; Francesco Traniello e Jean-Dominique Durand su “Cristianesimo e politica in Italia e in Francia”; Samir Khalil Samir, Ermis Segatti, Ngadu Mukendi e Brunette Mangoua su “Torino: verso una città multiculturale?”; Gioia e Fernando Lanzi e Roberto Barbieri su “Religiosità popolare e storia europea”. Santa Cesaria Terme (LE) • 23-26 maggio Il Servizio nazionale per il progetto culturale, in collaborazione con il Centro studi filosofici di Gallarate e con l’Università di Lecce, organizza il seminario di studio su “Le conquiste della libertà moderna”, promosso nell’ambito dell’area di ricerca su “Libertà e responsabilità”. Intervengono: Mario Signore, dell’Università di Lecce, su “Libertà, globalizzazione, ecologia”; Maurizio Chiodi, della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, su “Valori cristiani nella libertà moderna”; Francesco Botturi, dell’Università Cattolica di Milano, su “Conquiste della libertà: identità e differenza”. Verona • 26 maggio Il Servizio nazionale per il progetto culturale, in collaborazione con la Fondazione “Giuseppe Toniolo” e con il Centro di Formazione Permanente dell’Università Cattolica di Milano, organizza il convegno su “Immigrati e nordest: sfida economica e culturale”. Dopo l’introduzione di S. E. Mons. Pietro Nonis, Vescovo di Vicenza, intervengono: Vincenzo Cesareo, dell’Università Cattolica di Milano, su “La multiculturalità: problemi, sfide e opportunità”; Laura Zanfrini, dell’Università Cattolica di Milano, su “L’impresa multiculturale: l’economia del nordest tra valorizzazione delle diversità ed etnicizzazione dei rapporti d’impresa”. Renzo Belcaro, presidente dell’Api Federveneto, su “Lavoro e immigrazione nel Veneto”; Ursula Schleicher, europarlamentare del Libero Stato della Baviera, su “Esperienza di integrazione in Germania”; Germano Sardini, presidente dell’Ater di Verona, su “Proposte operative per l’alloggio degli immigrati”; Raffaele Grazia, assessore alla formazione della Regione Veneto, su “Risposte e proposte della Regione Veneto su immigrazione e lavoro”. Vittorio Sozzi, responsabile organizzativo del Servizio nazionale per il progetto culturale, illustra le conclusioni. Baida (PA) • 31 maggio-2 giugno Il Servizio nazionale per il progetto culturale, in collaborazione con il Centro studi filosofici di Gallarate e con l’Istituto di Formazione Politica “Pedro Arrupe”, organizza il secondo incontro del seminario di studio su “Pluralismo ed etica pubblica”, promosso nell’ambito dell’area di ricerca su “Libertà e responsabilità”. Intervengono: S. Martelli, dell’Università di Bologna, su “Pluralismo ed etica pubblica nella società postmoderna”; B. Pastore, dell’Università di Ferrara, su “Sfera pubblica e pluralismo comprensivo”; P. Gamberini, della Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, su “Pluralismo e dialogo interreligioso”. Prato • 16-21 e 24-26 luglio Il Centro internazionale dello spettacolo e della comunicazione sociale organizza dal 16 al 21 luglio il corso per educatori religiosi e laici dal titolo “Leggere film per formare la persona” e dal 24 al 26 luglio il corso “Pastorale in Internet: non solo strumentalità”, in vista di un uso della “rete” per la formazione personale e l’evangelizzazione B eni culturali Università degli Studi di Trento 9 maggio 2001 Il 9 maggio 2001 alle 18.00 presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Trento è inaugurata la mostra dal titolo “Italo Bressan. Carte, legni, vetri e trasparenze”. L’iniziativa è ospitata da ARTeconomia. Bressan, nato in provincia di Trento, è profes- 15 5. PROGETTO CULTURALE sore di pittura presso l’Accademia Albertina di Torino. Ha esposto in personali presso gallerie private e istituzioni pubbliche in Italia e all’estero. L’elemento costante, quasi ossessivo, della sua pittura è il colore, senza selezionare la superficie: struttura e cromia non vanno distinti perché la seconda vive in funzione della prima, la anima. Crea lo spazio, pur rinunciando alla profondità. Roma, Palazzo de Carolis 16 maggio 2001 Il 16 maggio 2001 alle 19.00 nella sala Minerva di palazzo de Carolis, sede della Banca di Roma (via del Corso, 307 con ingresso in via Lata, 3), ha luogo la presentazione del libro “Seguo il mio Re. Una regola di vita per giovani” di Luigi Ginami, edito dalle Paoline Editoriale Libri. Intervengono Sua Eminenza il card. Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Genova, e il dott. Cesare Romiti, presidente di RCS editori. Modera l’incontro Chiara Geronzi, giornalista TG5. Sono presenti personalità del mondo dello spettacolo e dello sport. Roma, Oratorio del Caravita “La Sindone nel Terzo Millennio” Proseguono gli incontri settimanali dal titolo “La Sindone nel Terzo Millennio”. Iniziati a metà marzo con una conferenza dello storico dell’arte Heinrich Pfeiffer, sono organizzati dal Centro di Sindonologia del Caravita e si tengono nell’omonimo Oratorio di via del Caravita, 7 a Roma. Fino al 24 maggio sono trattati i vari aspetti tecnico-scientifici legati al Sacro Lino. (Per ulteriori informazioni rivolgersi al numero 06/69941948, www.sindonologia.it) Nocera Inferiore, Vescovado 25 maggio 2001 Il 25 maggio 2001 alle 19.00 si svolge presso l’Oratorio dell’Arciconfraternita del SS. Rosario nel Vescovado il convegno “I Beni Culturali Ecclesiastici: l’impegno della Diocesi per la riscoperta, la tutela, la loro conservazione”. L’iniziativa conclude il corso di formazione “I Percorsi della Cristianità locale”. I lavori, introdotti da don Natale Gentile, responsabile diocesano per i beni culturali della diocesi, prevedono il saluto di S. E. Mons. Gioacchino Illiano, Vescovo di 16 Nocera Inferiore-Sarno. Sono programmati i seguenti interventi: Rosario Petrosino (responsabile del corso), Vincenzo Petrosino (responsabile Associazione di volontariato “Il Didrammo”), Mons. Ernesto Rascato (Incaricato regionale beni culturali). In conclusione sono consegnati gli attestati di partecipazione ai corsisti. “Santuari della Campania” a cura di Ugo Dovere È uscito il volume dal titolo “Santuari della Campania”, a cura di Mons. Ugo Dovere (membro Commissione Nazionale valutazione progetti), pubblicato da Massa Editore e realizzato con il contributo della Regione Campania, nell’ambito delle attività per il Grande Giubileo del 2000. Da sempre fede e cultura, arte e storia, si intrecciano intorno ai santuari della regione, centri di spiritualità, ma anche simboli delle tradizioni e delle identità locali. La compilazione di questo primo censimento dei santuari campani è un ottimo sussidio per le Chiese locali, favorisce la conoscenza delle realtà presenti sul territorio da cui può scaturire un’azione pastorale sempre più attenta, tale cioè da realizzare dei santuari, privilegiati luoghi di educazione a quei valori etici perenni: solidarietà, pace, rispetto del creato, a cui si ispirano i credenti di tutte le generazioni. Un’opera di rilievo, dunque, dal punto di vista religioso, culturale e civile, che colma una lacuna rivolgendosi non solo ai devoti ma a tutti coloro che amano e apprezzano le testimonianze dell’insigne passato della Campania. “Chiese e Arte sacra in Sardegna. Diocesi di Ales-Terralba” di Aldo Pillittu Prosegue la pubblicazione dei volumi nell’ambito della collana “Chiese a Arte sacra in Sardegna”, diretta da S. E. Mons. Antioco Piseddu, Vescovo di Lanusei e pubblicata da Zonza Editore. Suddivisa in 10 libri, uno per ogni diocesi sarda, questa collana si propone di far conoscere e valorizzare, anche con finalità turisticoreligiose, le numerose chiese che vantano architetture di pregio e altrettanto importanti contenuti artistici. Il IV volume è dedicato alla Diocesi di Ales-Terralba e viene presentato dal Vescovo S. E. Mons. Antonino Orrù. L’autore, Aldo Pillittu, offre degli itinerari sistematici di tutti i luoghi di culto diffusi nel territorio diocesano, dando a studiosi e anche a curiosi la possibilità di scoprire tesori non ancora sufficientemente cono- 5. PROGETTO CULTURALE sciuti e apprezzati. Quando sarà realizzato il Museo Diocesano per l’Arte Sacra, già progettato e finanziato dalla Comunità Montana di Ales, saranno raccolti e ordinati tutti i tesori sparsi, e potrà diventare un punto di riferimento significativo per tutto il territorio. Conferenza Episcopale Marchigiana, 2O corso di formazione per operatori beni culturali ecclesiastici La Conferenza Episcopale Marchigiana, con la collaborazione delle diocesi nella Consulta regionale per i beni culturali ecclesiastici, ha organizzato per il secondo anno un corso di formazione per gli operatori che, all’interno delle chiese e dei musei ecclesiastici, offrirà il proprio contributo affinché la dimensione salvifica delle manifestazioni artistiche e culturali sia recuperata e potenziata. Il corso si svolge dal 24 febbraio al 27 maggio 2001 presso il Centro Bianco Azzurro di Porto d’Ascoli e l’Ex Seminario Regionale di Fano. Fra le materie di insegnamento previste si possono citare: Storia della Chiesa, Lettura iconologica delle opere d’arte, Liturgia e spazio sacro, Fondamenti di agiografia, Storia dell’Arte. Per informazioni rivolgersi all’Ufficio beni culturali della Diocesi di Ascoli Piceno, tel. e fax. 0736/254211. Torino, Associazione “Guarino Guarini”, 2O corso di formazione sull’arte cristiana Proseguono le lezioni organizzate dall’Associazione di volontariato “Guarino Guarini”, dell’Arcidiocesi di Torino, nell’ambito del 2° corso di formazione sull’arte cristiana. Gli incontri, riguardanti i santuari del Piemonte si svolgono il martedì dalle 20.30 alle 22.30 presso l’Istituto Internazionale Don Bosco in via Caboto, 27 a Torino. Al termine del corso viene rilasciato un attestato di frequenza. Il corso rientra nell’attività dell’Associazione di volontariato, a cui la C.E.I. eroga un contributo attraverso i fondi dell’Otto per Mille (a tal proposito si veda il numero precedente a questo dell’Osservatorio) e che lavora all’interno dell’Arcidiocesi di Torino, contribuendo a una corretta valorizzazione del patrimonio culturale del territorio. Per informazioni rivolgersi alla Segreteria: tel. 011/5156330, e-mail: g:[email protected]. Vittorio Veneto, Corso di Conservazione e riuso dei beni architettonici civili e religiosi Il primo corso di base di aggiornamento per professionisti e operatori del settore, dal Forum di Restauro e dal Centro Studi Economici e del Territorio “Dante Alighieri”, vuole offrire nuove opportunità di specializzazione ai professionisti ed ai neolaureati per rispondere alla crescente richiesta di tipo culturale e operativo espressa nel campo della conservazione e del riuso dell’esistente. I docenti del corso sono professori e ricercatori universitari. Le lezioni si svolgono da maggio a novembre 2001 il venerdì pomeriggio e il sabato mattina per un numero totale di 160 ore. È prevista una quota di iscrizione ed è possibile richiedere una borsa di studio per neolaureati. Il corso è a numero chiuso (30 persone) e si svolge a Vittorio Veneto presso il Collegio Vescovile “Dante Alighieri”, via N. Tommaseo, 10. Per informazioni rivolgersi alla Segreteria, Arch. R. Casetta, tel. 0438/551641. L aboratorio Dai Centri culturali Il Centro di studi teologici “Germano Pattaro” di Venezia e lo Studium Cattolico Veneziano, in collaborazione con l’Ufficio Cultura del Patriarcato, durante il corrente anno pastorale hanno promosso la scuola biblica, corsi di teologia, iniziative rispetto agli ambiti “arte e spiritualità”, “musica e spiritualità”, “scienza e fede”. È stato curato il lavoro archivistico e sono previste pubblicazioni. A Prato il Centro Culturale Cattolico e l’Associazione “Segni dell’anima” per la produzione e la promozione di servizi socio-culturali hanno arricchito la stagione teatrale 2001 con una serie di rappresentazioni: “L’arca di Noé o la migrazione verso l’Eterno”, “La matassa e la rosa. Oratorio per Edith Stein”; “Dio maternamente”, un recital di poesie con musiche originali 17 5. PROGETTO CULTURALE dal vivo teso a far trasparire il Volto del Padre misericordioso. La Fondazione Giuseppe Toniolo di Verona ha aggiunto alla sua ricca programmazione annuale tre corsi di formazione. Il primo, su “La conservazione dei beni culturali ecclesiastici”, ha avuto luogo dal 20 ottobre al 19 gennaio ed è stato il frutto della collaborazione con gli Uffici nazionale e diocesano per i beni culturali ecclesiastici, l’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani e la Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici del Veneto. Si è inteso così offrire alle diocesi e ai musei ecclesiastici personale preparato per assolvere al delicato compito di conservare, valorizzare e far conoscere il patrimonio artistico e storico della Chiesa. Dal 20 novembre all’11 aprile si è tenuto il “Master in marketing delle aziende bancarie ed assicurative”, rivolto a giovani laureati in discipline economiche, giuridiche e sociali. Scopo dell’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Università Cattolica, è “rispondere alle esigenze emergenti in tema di professionalità del management delle aziende bancarie ed assicurative, con un orientamento specifico verso i nuovi strumenti ed i nuovi canali distributivi, senza trascurare le tematiche classiche dell’intermediazione e della gestione”. Infine, in collaborazione con l’Ufficio diocesano di pastorale sociale, la Fondazione ha promosso dal 23 settembre al 10 marzo una “Scuola di formazione all’impegno sociale e politico” che ha sviluppato quattro aree tematiche: Politica e Istituzioni, Comunicazione e Marketing, Politica ed Amministrazione, Progetti per il territorio. La scuola ha inoltre organizzato un viaggio di studio a Bruxelles con visita alle istituzioni europee ed incontri con politici, funzionari ed amministratori. Dal 23 al 26 agosto si terrà poi un seminario residenziale su “Le sfide della comunicazione: la rivoluzione multimediale e i suoi effetti sull’economia, sulla cultura e sulla politica”. 18 Dalle Associazioni Nell’ambito della programmazione per l’anno sociale 2000-2001 sui temi “Dio creatore e l’uomo”, “Nel rispetto dei diritti umani, il segreto della pace vera” e “La creazione nell’arte figurativa e musicale”, i Convegni di cultura Maria Cristina Di Savoia segnalano attività che concorrono all’attuazione del progetto culturale in 58 diocesi. L’Associazione Emmaus presente nella diocesi di Milano ha pubblicato nel suo sito internet www.emmaus-associazione.org un saggio sul tema “Rapporto pastorale e cultura” ed una articolata ed agile ricerca su “Libertà personale e sociale in campo etico”, che riprende una delle “Tre proposte per la ricerca” del Servizio nazionale. La pubblicazione on-line della ricerca intende favorire l’interlocuzione con tutti coloro che vorranno fornire contributi personali e suggerimenti in vista di una migliore elaborazione del tema. L’Associazione culturale “Progetto Humanitas” per la formazione permanente e lo sviluppo della creatività offre ai propri soci durante il primo semestre del 2001 un ricco programma di corsi: “La comprensione del fatto cristiano attraverso la rivelazione biblica”, “Il mosaico”, “Introduzione alla lettura della Divina Commedia”, “Introduzione alla fotografia. Viaggio nel mondo dell’immagine: dal rullino alla stampa digitale”, “Cominciando da Giotto. La svolta del ’300 nella storia dell’arte italiana”, “Dare salute agli anni. Consigli di medici autorevoli”, “Le catacombe di Roma. Una pinacoteca sotterranea”, “Lingua, cultura e civiltà spagnola”, “Bambini e televisione. Uno strumento fuori misura per i piccoli”, “Nessuno è uguale, nessuno è diverso. Senso e significati della integrazione culturale”. Si segnalano anche le visite guidate alla Cappella Sistina, ai mosaici di Santa Costanza, di Santa Prudenziana e Santa Prassede, alle catacombe di San Callisto. L’Associazione organizza una conferenza mensile aperta al pubblico. Il 19 marzo Fabrizio Bisconti, Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, ha illustrato “Il patrimonio catacombale romano: studi, ricerche e recenti restauri”. Il 9 aprile l’Arcivescovo Claudio Maria Celli, Diplomatico della Santa Sede, ha sviluppato il tema: “Cina tra passato e presente: cultura, religioni e mondializzazione”. 6. NOVITÀ DAI MEDIA CATTOLICI Ncattoliciovità dai media rato nella speciale Commissione per i nuovi martiri creata, in vista del grande Giubileo del 2000, da Giovanni Paolo II: Adriano Roccucci e Gino Battaglia. La regia è di Carlo Roggiero, con la collaborazione di Sante Altizio. “L’arte di vivere” verrà trasmessa su SAT 2000, a partire da martedì 22 maggio, alle ore 17.30 e 21.30. I grandi eventi su Sat 2000 Per la prima volta sugli schermi italiani, Sat 2000 ha trasmesso la prima puntata del più imponente docu-kolossal mai realizzato sui viaggi dell’Apostolo delle genti, San Paolo. Realizzato dal Comité Francais del Radio-Television, in associazione con France2, per la regia di Philippe Fusellier, è un reportage approfondito che racconta, con immagini e parole, la vita e i viaggi di San Paolo, da Tarso, attraverso la conversione sulla via di Damasco, fino al martirio avvenuto in Roma. Su Sat 2000 continuano le dirette tv e online, dedicate a seguire, attimo dopo attimo, tutti gli avvenimenti più importanti dell’attività del S. Padre. Nel mese di maggio, grande attenzione è stata riservata al viaggio del Papa sulle “Orme di San Paolo”, con collegamenti da Malta per la cerimonia di benvenuto al Santo Padre. Molte immagini sono state girate nei luoghi reali toccati dall’apostolo nel suo peregrinare per Cristo: da Israele a Cipro, dalla Siria alla Grecia, da Corinto ad Efeso, da Antiochia a Roma, passando per numerose difficoltà e pericoli, nella fondazione e nell’incontro delle neonate comunità cristiane. In una produzione internazionale, “L’Arte di Vivere – Ovvero il secolo del Martirio”, che si avvale della collaborazione anche dell’emittente francese KTO, con riprese originali dal Salvador al Ruanda, dalle Filippine all’India, da Dachau e Buchenwald a Mosca e alle isole Solovki, è rappresentata la prima storia televisiva del nuovo martirio cristiano che percorre il cosiddetto “secolo breve”. Una pagina poco nota di dimensioni e forza impressionanti. Nelle puntate che comporranno l’intera serie, Martin Luther King, Oscar Arnulfo Romero, Charles de Foucauld, i martiri trappisti di Tiberine in Algeria, Dietrich Bonhoeffer, patriarchi e vescovi russi, si affiancano a uomini e donne meno noti, che costituiscono un popolo e un crocevia decisivi per il nostro tempo. Il programma è stato costruito nei particolari da Mario Marazziti, assieme agli studiosi che hanno lavo- Il Cittadino di Lodi: cambia il direttore Don Attilio Mazzoni, direttore per 7 anni del quotidiano cattolico “Il Cittadino di Lodi”, ha lasciato la direzione della testata giornalistica, a causa dei molti impegni pastorali. “Ho cercato, in tutti questi anni, la strada della lettura cristiana dei fatti di questo territorio, nella fedeltà al dovere dell’informazione da una parte e nell’ispirazione della fede dall’altra”, ha commentato l’ex direttore. Parole di apprezzamento, per l’attività svolta da don Mazzoni, sono state espresse dal vescovo diocesano, mons. Giacomo Capuzzi, che, in una recente lettera, ne ha ricordato “la grande competenza, passione e generosità, attraverso un impegno di crescita del gior- 19 6. NOVITÀ DAI MEDIA CATTOLICI nale e di discernimento in momenti difficili, portando “Il Cittadino” ad essere presente e diffuso in tutto il territorio, come espressione e voce della Chiesa laudense”. Ferruccio Pallavera, sinora vicedirettore, è stato promosso direttore lo scorso 2 maggio. Nel suo primo editoriale, Pallavera ha ricordato le “tre grandi fortune che costituiscono la forza de “Il Cittadino”: l’essere un foglio di tradizione cristiana, e dunque un giornale della gente; i suoi giornalisti, e lo staff amministrativo e pubblicitario, che ne hanno permesso il radicamento nel territorio; i lettori, che aumentano ogni anno. Se oggi siamo di gran lunga il quotidiano più acquistato della provincia di Lodi, lo dobbiamo a chi non ci ha fatto mancare la fiducia nelle edicole e negli abbonamenti. Potenzieremo – conclude – il legame tra “Il Cittadino” ed i lettori, fino a farli diventare un tutt’uno”. Ferruccio Pallavera è il primo laico ad assumere la carica di direttore de “Il Cittadino”, nei suoi 110 anni di storia. 20 Blu Sat 2000: per una radio di qualità Dopo ormai quattro mesi, il programma quotidiano di contemporanea di Blu Sat 2000, in onda dalle 13.15 alle 17.00, si arricchisce di nuove rubriche. Mantenendo gli appuntamenti con l’informazione, la musica, il teatro, il cinema, il Web, come spiega Paolo Prato, direttore del palinsesto: “Puntiamo a rendere la nostra radio una radio di qualità, e vogliamo che chi ci ascolta ci riconosca, sia per il tipo di messaggi che comunichiamo che per la qualità dei nostri programmi”. Il lunedì, con “Sul comodino”, Dario Busolini presenta due libri accomunati da uno stesso tema, uno di un autore laico e l’altro di un autore cristiano; il martedì, Pietro Negri offre agli ascoltatori anticipazioni sul numero che deve ancora uscire di Famiglia Cristiana, in particolare offre spunti di riflessione sulla pagina della cultura; il mercoledì, in collegamento con la redazione giornalistica del quotidiano La Repubblica, Eugenio Cirese parla di musica; il venerdì, per gli amanti di Londra, tante informazioni, curiosità, mode e modi di vivere. Tutti i giorni, alle 14.50, Radio Toscana Network presenta un sito Internet musicale. Ogni sabato, l’intero programma di contemporanea viene realizzato, a turno, da una delle 50 radio adenti al network. Edei media conomia ü 2000. Ai buoni risultati hanno contribuito principalmente il settore periodici: la divisione ha chiuso il primo trimestre 2001 con ricavi complessivi per 444,7 miliardi di lire (+ 12,3%). Di rilievo i ricavi derivanti dalla pubblicità (+ 16,8%) e diffusionali delle testate (+10%). Per quanto riguarda il settore libri, i ricavi sono sostanzialmente stabili: 135,1 miliardi contro 134,6 dello scorso anno. Al via l’Oxford Internet Institute L’Università di Oxford inaugurerà in autunno un istituto di ricerche su internet. L’Oxford Internet Institute – nato grazie ad una donazione di un privato di 10 milioni di sterline alla quale il governo ha aggiunto un finanziamento pubblico di 5 milioni di sterline – conta di diventare un polo di attrazione per i maggiori esperti internazionali del settore e offrirà borse di studio e dottorati di ricerca. È nata ventiquattrore.tv Ha preso il via “ventiquattrore.tv” il canale tematico del Sole 24 ore, proprietà per l’88% del Sole 24 ore spa e per il 12% da un pool di istituti bancari, con una quota dell’1% ciascuno, che comprende Area Banca, Assicurazioni Generali, Banca Ambroveneta, la Popolare di Lodi, la Popolare di Milano, il Monte dei Paschi di Siena, Banca Imi, Bnl, Cerved, Fineco, Unicredito ed Epta Sim. Il palinsesto della nuova tv, che può contare su un organico di 27 giornalisti per oltre 10 ore di diretta su 24 di programmazione, comprende notiziari, diversi contenitori e riproposizione in video delle rubriche che caratterizzano il quotidiano economico: Risparmio & famiglie, Norme & Tributi. Il direttore è Massimo Donelli, il vice Roberto Fontolan. Il segnale di Ventiquattrore.tv è distribuito in chiaro ed è in onda via etere anche sul network Italia 3 (13 emittenti diffuse in tutta Italia). Vodafone: nuovi acquisti British Telecom ha ceduto a Vodafone le partecipazioni detenute in Japan Telecom, J-Phone e Airtel per la somma di 4,8 miliardi di sterline. Con queste operazioni Vodafone aumenta la sua quota in Japan Telecom al 45% diventando così il principale azionista, così come in Japan-Phone di cui arriverà a detenere il 46%. Japan Telecom è il terzo operatore di radiomobile nipponico con circa 10 milioni di clienti. Con l’acquisto della quota in Airtel, Vodafone aumenta la partecipazione controllando il 91,6% nel secondo operatore spagnolo, circa 7 milioni di clienti. Sempre riguardo a Vodafone c’è da segnalare il contratto siglato dalla compagna telefonica con la Ferrari: dall’anno prossimo e per tre anni ne sarà lo sponsor uffciale. Primo trimestre ok per il Gruppo Mondadori Forte crescita per il gruppo Seat Pagine Gialle Il Gruppo Mondadori ha annunciato di aver ottenuto nel primo trimestre del 2001 un fatturato consolidato in crescita del 13,3% a 738 miliardi di lire e un risultato prima delle imposte pari a 46,8 miliardi con una crescita del 15,8% rispetto allo stesso periodo del Fatturato in forte crescita, nel primo trimestre, per il gruppo Seat Pagine Gialle che, grazie alle nuove acquisizioni, ha registrato ricavi per 564,5 miliardi, in crescita del 122% rispetto all’analogo periodo del 2000. 21 7. ECONOMIA DEI MEDIA Montezemolo nuovo presidente della FIEG ne), seguito da Rainews 24, il canale che offre un flusso continuo di notizie 24 ore su 24 (550 mila unità). Luca Cordero di Montezemolo è stato eletto presidente della FIEG; la sua nomina è stata decisa dall’assemblea degli editori il 28 maggio. Audiradio a convegno Rete A: arrivano i tedeschi Rete A, tv dell’editore Alberto Peruzzo, ha ceduto il 5% al canale musicale Viva, (continuando a tenere il restante 95%) di cui trasmette la programmazione dal mese di maggio. Viva Media Ag è controllata dalle majors discografiche Emi, Warner Music e Universal. La Voce di Mantova a La Stampa L’Editrice La Stampa ha acquisito il 100% dell’Editoriale Mantovana, proprietaria della testata “La voce di Mantova”, dall’ottobre del 1999 gestita in affitto dalla cooperativa Vidiemme. L’acquisto della “Voce” (alla Stampa porta quasi 4mila copie di diffusione in provincia) è un altro passo compiuto dal quotidiano torinese con il controllo o la partecipazione in testate locali da abbinare in tandem cerca di raggiungere le 500 mila copie di diffusione; il che significa la fascia A di pianificazione pubblicitaria. In Italia 2,5 milioni di parabole Un’indagine della Makno consulting effettuata per conto della Rai sui suoi canali satellitari (e presentata il 25 maggio a Roma risulta che dal marzo dello scorso anno ad oggi le antenne satellitari sono passate da 1.750 milioni a 2.5 milioni. Il più seguito dei canali è Eurosport (1.050 unità di ascolto). Per la Rai si colloca al primo posto Raisport (790 mila unità di anten- 22 Si svolgerà il 15 e 16 giugno a Santa Margherita Ligure il secondo convegno sulla radiofonia organizzato da Audiradio, la società di ricerca sull’ascolto delle radio pubbliche e private, nazionali e locali, presieduta da Felice Loy. Il tema scelto è “Uno, Nessuno, Trentacinquemilioni”. Quotidiani: alleanza a quattro Eda (European Dailies Alliance) è la sigla del patto siglato tra i quotidiani Le Figaro (francese), Abc (spagnol), Daily Telegraph (inglese) e il tedesco Die Welt. Si tratta di una collaborazione per ottimizzare la copertura della cronaca e della politica estera, per accedere direttamente ai siti internet e agli archivi. Fra le testate ci saranno anche scambi di giornalisti e, a rotazione, la presidenza dell’Alleanza: per il primo mandato è stato scelto Yves de Chaisemartin, presidente del Le Figaro. Tmc addio arriva La Sette Partirà a giugno la nuova Tmc che, oltre al nuovo nome, La Sette, può contare sull’apporto di tre big dell’informazione: Fabio Fazio, Gad Lerner e Giuliano Ferrara. Nasce un nuovo mensile Dal 1° giugno sarà in edicola un nuovo mensile: L’Economico, diretto da Roberto Casalena. Lo pubblica L’Editrice Stampa Libera 2000, avrà 32 pagine, di cui 16 a colori ed una tiratura iniziale di 16 mila copie. Isullafattistampadel mese ✍ Il Papa in Grecia, Siria e Malta I “pronostici” sul 93o viaggio apostolico del Papa in Grecia, Siria e Malta sono quasi tutti all’insegna del pessimismo, o meglio del realismo che non nasconde le difficoltà del dialogo ecumenico, che sembra compromesso in particolare dagli “incidenti” della vigilia. Alcuni titoli dei principali quotidiani nazionali del 4/5: “La ‘missione impossibile’ di Wojtyla” (Giornale), “Il Papa oggi pellegrino in un’Atene ostile” (Stampa), “Grecia, campane a lutto per la visita del Papa” (Corriere della Sera), “Il Papa non baci la nostra terra” (Repubblica), “Il Papa ad Atene, pellegrino tra le contestazioni” (Messaggero), “Atene blindata per il Papa, ultraortodossi in rivolta” (Unità), “Il Papa ad Atene tra proteste e incognite” (Tempo), “Arriva il Papa, gli ultraortodossi in lutto” (Mattino). Il “mea culpa” del Papa per le colpe dei cattolici verso gli ortodossi è il tema principale dei titoli dedicati dai principali quotidiani nazionali del 5/5 all’avvenimento: “Il Papa chiede scusa ai cristiani ortodossi” (Corriere della Sera), “Atene applaude il mea culpa del Papa” (Stampa), “Il Papa chiede scusa agli ortodossi” (Unità), “Il Papa in Grecia: ‘Perdono per le Crociate’” (Giornale), “Il bacio alla terra greca e mea culpa per il passato” (Messaggero), “‘Mea culpa’ per l’unità dei cristiani” (Sole 24 Ore), “Wojtyla abbraccia gli ortodossi” (Repubblica). Il primo appello per la pace in Medioriente è, invece, al centro della prima tappa del Papa in Siria, caratterizzata dall’incontro con il presidente Assad e dalle polemiche seguite ad alcune dichiarazioni del giovane premier arabo sul comportamento degli ebrei riguardo ai palestinesi. I titoli dei principali quotidiani nazionali del 6/5: “Appello del Papa in Siria: sia pace in Medioriente” (Messaggero), “Pace in Medio Oriente” (Tempo), “Il Papa arriva a Damasco e invita Israele alla pace” (Repubblica), “Damasco freni l’odio contro gli ebrei” (Corriere della Sera), “Dalla Siria monito di Wojtyla: ‘Israele rientri nella legalità’” (Giornale), “Il Papa: Israele rispetti la legalità internazionale” (Stampa), “Il Papa a Damasco: pace e legalità in Medio Oriente” (Unità). La storica visita del Papa alla moschea degli Omayyadi a Damasco – il primo ingresso di un Pontefice in un luogo di culto islamico – monopolizza l’attenzione dei principali quotidiani nazionali del 7/5. Alcuni titoli: “Wojtyla prega nella moschea: mai più scontri con l’Islam” (Repubblica), “Il primo papa nella moschea: ‘Mai più guerra con l’Islam’” (Stampa), “Il Papa in moschea: perdono reciproco” (Corriere della Sera), “Giovanni Paolo II a piedi nudi nella moschea” (Mattino), “Il Papa scalzo prega nella moschea: ‘Uniti per il bene dell’uomo’” (Messaggero), “Storica visita del papa: prima volta nella moschea” (Tempo), “Il Papa nella moschea” (Unità), “Il papa scalzo nella moschea del Battista” (Giorno). Entrando in una moschea, commenta Guido Rampoldi sulla Repubblica, “Wojtyla scommette sulla possibilità di scrostare gli strati di calce stesi dai fondamentalismi cristiano e islamico nei secoli, per ritrovare il Dio unico sommerso dalla storia”. Per Vittorio Messori (Corriere della Sera), i gesti compiuti dal Papa in questo viaggio trovano una spiegazione “nella strategia di un uomo che è, al contempo, un realista e un mistico (...). Alla chiusura degli altri, contrappone l’apertura, pur se persino eccessiva, da parte sua. Alla diffidenza risponde con la fiducia, alla grettezza con la generosità. Pronto, persino, a caricare sulle spalle della Chiesa colpe non sue, sperando che una tale magnanimità spinga altri ad ammettere anche le loro, di colpe. La semplicità del Vangelo a fronte della cautela diplomatica”. Sullo stesso giornale, Gad Lerner sostiene che “quanto è avvenuto ieri a Damasco segna uno storico passaggio d’epoca nella relazione tra due fedi monoteiste generate dalla promessa divina ad Abramo. Accettando di pregare in una moschea sovrapposta a una basilica cristiana, Karol Wojtyla ha mostrato di riconoscere quella che invece tanti cristiani nei secoli, e ancor oggi, consideravano un’inaccettabile usurpazione (...). Il papa a Damasco ha decretato quindi il superamento dell’idea che l’Islam sia ancora il ‘nemico storico’ della cristianità”. Anche per Alceste Santini (Mattino), “come poco più di un anno fa a Gerusalemme, sostando in preghiera al Muro del Pianto, cuore dell’ebraismo, fece cadere pregiudizi millenari dei cristiani verso gli ebrei, ieri pomeriggio, Giovanni Paolo II ha inaugurato una stagione nuova e promettente nei rapporti tra cattolici e musulmani”. La “preghiera per la pace”, pronunciata dal Papa a Quneitra, sulle alture del Golan, è l’argomento principale dei quotidiani dell’8/5, impegnati anche a riferire della replica vaticana alle letture “politiche” del viaggio apostolico di Giovanni Paolo II. “Qualcuno – ha dichiarato, infatti, il direttore della Sala stampa vaticana, Joaquin Navarro Valls, ai giornalisti al seguito del viaggio 23 8. I FATTI DEL MESE SULLA STAMPA papale – sta cercando di politicizzare questa visita, ma il Papa è qui solo per un pellegrinaggio religioso”. I titoli: “Il Papa sul Golan per la pace” (Stampa), “Il Papa prega per la pace tra i popoli in lotta” (Tempo), “Il Papa rilancia dal Golan lo spirito di pace” (Sole 24 Ore), “Grido di pace dal Golan” (Giorno), “Il Papa dal Golan: pace in Terra Santa” (Corriere della Sera), “Il Papa prega sul Golan” (Repubblica), “Il Papa prega sul Golan e invoca la pace” (Giornale). Il nuovo appello per la pace in Medioriente, lanciato dal Papa all’aeroporto di Damasco, e l’accoglienza calorosa a Malta, ultima tappa del suo 93° viaggio apostolico, monopolizzano l’attenzione dei principali quotidiani nazionali del 9/5, impegnati anche a fare ipotesi sullo stato di salute del Papa (e suoi viaggi futuri fuori dall’Italia). Alcuni titoli: “Wojtyla, trionfo a Malta dopo un viaggio storico” (Gazzetta del Mezzogiorno), “Il ‘calvario’ di Wojtyla a Malta pensando a Kiev” (Repubblica), “Il Papa lascia la Siria tra le polemiche” (Stampa), “Il Papa lascia il Medio Oriente e chiede dialogo” (Unità), “Il Papa: ‘la pace dell’Onu in Medio Oriente” (Corriere della Sera), “Il Papa, nuovo monito a Israele. E il presidente Assad ringrazia” (Giornale), “Il Papa a Malta sulle orme di S. Paolo” (Giorno), “Ancora una preghiera per il Medio Oriente. E il Papa vola a Malta” (Mattino), “Il Papa: gravi ostacoli al dialogo” (Messaggero). L’inasprirsi del conflitto in Medioriente – cui il Papa ha fatto riferimento parlando a braccio, durante la Messa celebrata a Malta – è il tema dei principali quotidiani nazionali del 10/5, che fanno un bilancio del 93° viaggio apostolico del Papa evidenziando lo stridente contrasto tra le violenze in Terra Santa e l’ostinato cercare a tutti i costi le vie della pace, che è stato il filo conduttore dei discorsi e dei gesti del Pontefice a conclusione del suo viaggio giubilare sulle orme di S. Paolo. Alcuni titoli: “Un pellegrinaggio del Papa nel dolore” (Stampa), “Medio Oriente, strage di innocenti” (Messaggero), “Due ragazzi lapidati, sgomento d’Israele” (Corriere della Sera), “Ragazzi israeliani lapidati a Betlemme” (Unità). “Povera Palestina non più prodiga di latte e miele bensì di sciagura”, commenta Igor Man sulla Stampa: “Tutti condannano ma nessuno si ferma. Era in Siria, il papa, quando morì la bambina palestinese. Impallidendo: ‘Signore pietà, Cristo pietà’, pregò sconvolto. Lo stesso è accaduto a Malta, ieri, in quella che doveva essere la gioiosa giornata conclusiva del pellegrinaggio paolino. ‘Ma la guerra c’è già’, scrivemmo giorni addietro quando qualcuno la temeva soltanto. C’è dal giorno della ‘passeggiata’ di Sharon nella spianata delle moschee. Appare difficile fermarla poiché a nutrirla sono la tragedia di Arafat, tra due fuochi, la fede, cieca, di Sharon nella forza delle armi per chiudere la partita col ‘pidocchio palestinese’ ”. 24 Assemblea della Cei All’indomani delle elezioni, sono gli accenti “politici” della prolusione del card. Ruini all’Assemblea della Cei, a catturare l’attenzione dei principali quotidiani nazionali del 15/5. Alcuni titoli: “E i vescovi dettano le condizioni” (Repubblica), “Ruini chiede ‘stabilità’ e presenta il conto” (Liberazione), “Nello scontro la Chiesa difende la sua neutralità” (Sole 24 Ore), “Ruini: basta con le asprezze, vogliamo stabilità” (Messaggero), “Ruini: ‘Auspico un periodo di stabilità basta con questa transizione senza fine” (Corriere della Sera), “Ruini: Sud, famiglia e scuola test per l’esecutivo” (Mattino), “Ruini: ora si facciano le riforme” (Stampa), “Il cardinal Ruini: ‘Ora un periodo di stabilità’” (Giornale), “E i vescovi?” (Manifesto). Secondo Giancarlo Zizola (Sole 24 Ore), “il cardinale ha ricordato che la Chiesa ha mantenuto la linea dell’astensione da alcuna scelta partitica e di schieramento; una distanza non di tipo contrappositivo, col rischio di confinare la Chiesa in una sorta di esilio pubblico; né di tipo conformistico, che avrebbe compromesso la Chiesa in subalternità con questo o quel sistema di potere, col rischio di privatizzarla in una nicchia del sistema vittorioso”. Quella ecclesiale, spiega in altre parole il vaticanista, è “una neutralità attiva mediante la quale la Chiesa ha rivendicato anche nella congiuntura elettorale una visione d’insieme e ricordato ai cattolici, presenti in quasi tutti gli schieramenti, orientamenti e valori complessivi dell’azione politica”. Ruini, in particolare, “ha offerto la collaborazione della Chiesa per gettare olio sulle asprezze del conflitto elettorale e ha fatto appello ai cattolici eletti ad operare sulla base di una convinta adesione a tutto l’insegnamento sociale della Chiesa, ‘senza indebite selezioni’”. Il mondo cattolico, conclude Zizola, “ha vissuto il turno elettorale in condizioni non semplici. La gerarchia episcopale ha saputo mantenere la linea del distacco critico, in circostanze divenute difficili dopo l’intervento di Silvio Berlusconi al meeting estivo di Rimini e le consultazioni del segretario di Stato cardinale Sodano con i leader degli schieramenti in campo. Di fatto il discernimento reale dei valori, oggetto dei promemoria episcopali, è stato sostanzialmente eluso, quando non utilizzato strumentalmente nel tentativo di tirare dalla propria parte l’alleanza della Chiesa”. “Alla vittoria del Polo – commenta Marco Politi sulla Repubblica – , che da tempo esibisce credenziali di fedeltà alle istanze cattoliche, la gerarchia ecclesiastica reagisce con aplomb (...). Alla gerarchia ecclesiastica non sfugge, però, la particolarità del momento. ‘Forse per la prima volta nella storia italiana – scrive il Sir, il bollettino dei vescovi – si ha un’alternanza di governo sancita dagli elettori non realizzata attraverso vicende parlamentari”. Nell’agenda dei vescovi, fa osservare il vaticanista, “ci sono lavoro, riforma della previdenza, lotta alla criminalità. Ma quasi per mettere le mani avanti contro tentazioni eccessivamente thatcheriane 8. I FATTI DEL MESE SULLA STAMPA del futuro governo Berlusconi, la relazione introduttiva di Ruini mette l’accento su due grandi questioni sociali: un grande progetto per il Sud e un programma per combattere la povertà”. “A prescindere dalle nascoste preferenze e contentezze”, scrive Orazio Petrosillo sul Messaggero, “Ruini non ha perso tempo per avanzare le proposte e le priorità al futuro governo, più colte e spesso inutilmente segnalate in passato. È quasi un’agenda impegnativa che la Chiesa ritiene di suggerire nell’interesse degli italiani: riforme istituzionali, riforma elettorale, questione meridionale, centralità della famiglia, anche nelle politiche fiscali, parità scolastica, lotta alla povertà materiale e al ‘vuoto etico’ e alla criminalità organizzata. Ma anche lavoro, previdenza sociale, nel quadro di una solidarietà capace di ricorrere anche a strumenti nuovi”. Per Marco Tosatti (Stampa), “la parola d’ordine è imparzialità ma chi conosce sa che la maggioranza dei vescovi non è scontenta del risultato delle elezioni. È un sentimento condiviso al vertice della Conferenza Episcopale; e in effetti non pochi osservatori rilevarono, qualche settimana fa, che dalla prolusione del cardinale Camillo Ruini traspariva più feeling verso la Casa delle Libertà che verso Ulivo e soci”. Secondo quanto scrive Luigi Accattoli sul Corriere della Sera, invece, “il cardinale Camillo Ruini non dà un ‘giudizio’ sul risultato elettorale, perché la Chiesa resta decisa a ‘non coinvolgersi’ nella politica, ma ‘auspica’ che dal voto possa venire un ‘congruo periodo di stabilità’, che ponga fine all’interminabile ‘transizione’ che dura da un decennio”. Nella prolusione di Ruini, sottolinea Andrea Tornielli sul Giornale, “non manca un appello preciso ai cattolici impegnati in politica: richiamare i valori non significa affatto disimpegno dalla concretezza dell’agire. Ai neoeletti, il cardinale ricorda infatti che ‘nulla diventa più concreto e impegnativo dei principi, quando si sia animati dalla coerente volontà di dar loro il più possibile effettiva attuazione’. I politici cattolici, inoltre, ‘sono chiamati ad operare sulla base di una convinta adesione a tutto l’insegnamento sociale della Chiesa, senza indebite selezioni’”. Concistoro Il VI Concistoro straordinario, convocato dal Papa per delineare il “volto” della Chiesa del terzo millennio, monopolizza l’attenzione dei principali quotidiani nazionali del 21/5. Alcuni titolo: “Gran consulto in Vaticano pensando al Papa del futuro” (Repubblica), “I cardinali ridisegnano la Chiesa di domani” (Tempo), “Un Concistoro per il terzo millennio” (Gazzetta del Mezzogiorno), “Cardinali in Concistoro per la Chiesa del terzo millennio” (Secolo XIX), “Il Papa convoca i cardinali per la sesta volta” (Messaggero), “Wojtyla aggiusta la rotta” (Mattino), “Il Concistoro per la Chiesa del terzo millennio” (Corriere della Sera), “Un super Concistoro disegna la Chiesa del nuovo millennio” (Giornale). Secondo Marco Politi (Repubblica), “è un’idea geniale di Karol Wojtyla l’aver convocato una riunione straordinaria di coloro che dovranno eleggere il suo successore. In altre epoche papi regnanti hanno tentato di piazzare in pole position il proprio favorito, ma nessuno aveva concepito l’idea di chiamare tutti gli elettori ad una libera discussione. Invece Wojtyla ha guardato più in là, ha voluto che elettori e candidati in incognito si affrontino parlando liberamente della piattaforma del pontificato successivo”. Orazio Petrosillo, sul Messaggero, definisce il Concistoro “un check-up per la Chiesa del terzo millennio”, e spiega: “Papa Wojtyla, anziano e con gli acciacchi della salute, non si sente appagato nell’aver inaugurato il nuovo millennio e non rimanda al suo successore le urgenze da affrontare. Quasi che, con fine sagacia, voglia invitare ad esporre dinanzi a tutti e a lui stesso quei ‘pensieri’ che, a più bassa voce e in piccoli gruppi di amici, fanno già alcuni porporati pensando agli scenari futuri del dopo-Wojtyla”. In questo Concistoro straordinario, fa notare Alceste Santini sul Mattino, “la collegialità nel governo della Chiesa e le sue aperture alle diverse culture e religioni saranno le due sfide con le quali la Chiesa è chiamata a misurarsi. Ad esempio, è un fatto scientificamente e moralmente nuovo che la biotecnologia, separando la fecondazione umana dal rapporto sessuale e di amore reciproco della coppia, consente di praticare la ‘procreazione responsabile’ e la ‘pianificazione familiare’, accettata anche dal Papa, il quale, però, continua a condannare i contraccettivi e la ‘pillola del giorno dopo’. Per questo come per altri problemi riguardanti il rapporto con la modernità e la postmodernità si attendono dalla Chiesa risposte nuove anche alla luce della consultazione del Papa con i cardinali riuniti in Concistoro”. Nel giorno di chiusura del Concistoro, i principali quotidiani nazionali del 24/5 si interrogano su quali saranno i principali contenuti del messaggio finale dei 155 porporati presenti e cominciano a fare un primo bilancio delle questioni per così dire “irrisolte” dell’importante assise ecclesiale. Luigi Accattoli, sul Corriere della Sera, intervista il cardinale belga Godfried Danneels, che afferma: “Occorre promuovere una vera cultura del dibattito nella Chiesa (...). Nella Chiesa non bisogna avere paura del dibattito, ma forse non siamo pronti a svolgerlo e mancano gli strumenti per realizzarlo, anche a livello episcopale. Spesso si confondono le omelie con gli interventi nelle discussioni”. “La Chiesa sa comunicare?”. A chiederselo è Gian Franco Svidercoschi, che sul Tempo sostiene: “Prima il modo in cui il Concistoro è stato preparato (...), e poi le troppe riluttanze informative al momento dello svolgimento (predisposizioni, si dice, date dall’alto), hanno infatti messo a nudo una preoccupante carenza di comunicazione (...). Data la risonanza mondiale dell’evento, e il grande peso delle questioni che vi erano trattate, ciò che è avvenuto ha finito inevitabilmente col sollevare alcuni dubbi sul futuro dell’evangelizzazione”. 25 Smultimediali egnalazioni “Etica dei media. Regolare la società dell’informazione” Antonio Marturano, Milano, Franco Angeli, 2000, pp. 100, lire 26.000 Controllo o liberismo? Censura o mercato? Regole ferree o semplici “paletti”? Nella società dell’informazione, in cui i mass media esercitano un’influenza decisiva, non è una questione di poco conto. Di fronte alle discutibili modalità con cui gli strumenti della comunicazione sociale spesso trattano scabrosi fatti di cronaca o entrano nella vita privata dei cittadini o intervengono nella contesa politica e nei conflitti sociali, molti sentono il bisogno di regole certe e, in sostanza, di una serie di riferimenti generali comunemente condivisi che salvaguardino i diritti della persona e delle famiglie dall’invadenza (o, in altri casi, dall’indifferenza) dei mass media. È questo il vastissimo orizzonte di problemi, che va dalla genetica a Internet, affrontato nel volume di Antonio Marturano, ricercatore in Filosofia che segue con passione le emergenze morali sollevate dai continui progressi dell’informatica e delle telecomunicazioni. Il libro, che si divide in due parti, una epistemologica e una etica, mette così a fuoco le istanze dell’etica dei media (o mediaetica), una disciplina che meriterebbe di essere molto più conosciuta e valorizzata. Partendo da un solido impianto filosofico, e in particolare dall’analisi del concetto di realtà virtuale, l’autore propone una visione multidisciplinare della problematica, cercando di rispondere in modo chiaro ed essenziale alle grandi domande etico-giuridiche sollevate dalla società dell’informazione. Il libro è arricchito da una prefazione di Alberto Abruzzese e una postfazione di Sebastiano Maffettone. Sito web della casa editrice: www.francoangeli.it. 26 “Bioetica, diritti umani e multietnicità. Immigrazione e sistema sanitario nazionale” Francesco Compagnoni e Francesco D’Agostino (a cura di), Cinisello Balsamo (Milano), Edizioni San Paolo, 2001, pp. 398, lire 40.000 Nel 1999 la Facoltà di Scienze sociali della Pontificia Università S. Tommaso di Roma (Angelicum) e la Cattedra di Filosofia del diritto dell’Università di Roma II (Tor Vergata) avviarono insieme un ampio progetto di ricerca triennale che portò all’organizzazione di un convegno svoltosi a Roma dal 2 al 4 dicembre di quello stesso anno. Questo volume ne raccoglie le relazioni principali, aggiungendo i contributi di due ricercatori di diritto islamico e di diritto europeo. Nel complesso i testi costituiscono la “piattaforma di partenza” di quel progetto, come spiegano i curatori del volume. “Il materiale – proseguono Compagnoni e D’Agostino – è stato disposto su tre piattaforme metodologiche: la teoria, l’esperienza, le prospettive... Milioni di persone si spostano da continente a continente, le loro civiltà che per millenni sono state isolate ora vengono all’impatto tra di loro, mai come ora la differenza di livello del benessere è stata così elevata”. Di fronte alle multiformi esperienze di una realtà sociale sempre più multietnica, s’impongono nuovi strumenti di analisi e nuove strategie di presenza e di intervento. “Ma per sapere cosa e come cambiare è necessaria una rielaborazione ampia e sistematica di tali esperienze e una loro collocazione nel quadro teoretico generale del diritto, della morale, dell’economia, dell’antropologia culturale”. Da sottolineare che la pubblicazione del volume è stata resa possibile con il contributo anche del Servizio nazionale per il progetto culturale della Conferenza episcopale italiana e dell’Istituto “Veritatis Splendor” di Bologna. Per altre informazioni: www.progettoculturale.it e www.stpauls.it. “Carlo Magno” e “Giovanna d’Arco” (vhs), San Paolo Multimedia Due straordinari personaggi storici, figure chiave della bimillenaria avventura cristiana, vengono riproposte per il mercato dell’home video. Parliamo di “Giovanna d’Arco”, il film di Jacques Rivette, con Sandrine Bonnaire, André Marcon e Jean-Louis Richard (cofanetto con due vhs), e del kolossal televisivo “Carlo Magno”, di Clive Donner, con Christian Brendel, Remo Girone, Simona Cavallari, Isabelle 9. SEGNALAZIONI MULTIMEDIALI Pasco, Lino Capolicchio, Sergio Fantoni (anche questo proposto in due vhs). Una duplice proposta che invita a riscoprire vicende fondamentali nella storia della Chiesa, oltre ad offrire un’esperienza cinematografica suggestiva ed esaltante. Per altre informazioni: www.stpauls.it. “Il Salterio”, “I Documenti sociali della Chiesa” e “Matrimonio e famiglia nel magistero della Chiesa” (cd-rom), Edizioni Paoline/Edizioni Cassiopea Sono tre cd-rom che, sfruttando in pieno le risorse della multimedialità e dell’interattività, permette di trovare rapidamente i documenti desiderati, di salvarli sul proprio computer o stamparli. In particolare, per quanto riguarda “Il Salterio”, il programma si preoccupa di controllare se nel giorno richiesto cade una memoria, una festa o una solennità, “caricando” le preghiere opportune. Inoltre, il cd-rom sui “Documenti sociali della Chiesa” (in tutto più di sessanta) è arricchito dalla possibilità di consultare un commento di padre Raimondo Spiazzi e di scrivere appunti personali, oltre a una serie di “segnalibri elettronici” che permettono di ritrovare con facilità i paragrafi scelti. Infine, “Matrimonio e famiglia nel magistero della Chiesa” raccoglie documenti che vanno dal 1439 ad oggi. I tre cd-rom sono per Windows 95/98/NT/2000. Tutte le informazioni al sito www.aldsoftware.it. «L’idea – spiegano i monaci – nasce nel giugno 1997. Poco o nulla, nella Rete, aiuta la gente ad approfondire o anche solo a leggere la Parola di Dio. Qualcuno di noi lancia l’idea: perché non fare qualche meditazione, perché non dare qualche spunto di riflessione e la possibilità di trovare le Letture che la Chiesa propone nella Liturgia?». Gli sforzi sono subito ripagati e l’incoraggiamento è tale che il sito, aggiornato settimanalmente, cresce di volume, si amplia nelle note biografiche dei santi, nelle letture agiografiche e delle immagini... Nella sezione Archivio si possono trovare le pagine relative alle settimane precedenti fino ad un anno prima, anch’esse complete di letture, preghiere, santi, ecc. Nella Pagina delle Preghiere sono presenti innumerevoli intenzioni (dal 1997 ai giorni nostri) dettate da lettori abituali del sito e semplici navigatori approdati per fare scorte di “spirito” e subito ripartire. Queste preghiere affidate ai monaci Silvestrini vengono presentate a Dio nei vari momenti dedicati alla preghiera. L’esortazione è a scrivere le proprie intenzioni via e-mail ([email protected]). Grazie a queste pagine si è creato un “Gruppo di preghiera” sparso un po’ per la Rete che si unisce con i monaci nelle intenzioni presenti sul sito e anche per tutte le persone che hanno preferito che le loro intenzioni non fossero inserite sulla pagina. Da pochi giorni è anche possibile ricevere la Liturgia gratuitamente via E-mail con una semplice registrazione on-line. Navigando nella rete Monaci Benedettini Silvestrini Hermanoleon http://lwww.cruzblanca.org/hermanoleon/ http://liturgia.silvestrini.org La liturgia della Settimana In questo sito si può trovare la liturgia della settimana, preparata dai giovani monaci Benedettini Silvestrini del Monastero di Bassano Romano. Sono una decina e provengono da diverse parti del mondo. ClipArt e immagini religiose C’è un sito spagnolo, quello dei frati francescani della Cruz Blanca che mette a disposizione di tutti “free clipart religiosos de libre uso”. 27 9. SEGNALAZIONI MULTIMEDIALI “Hermano Leon” ci regala una selezionata e originale serie di clip art a tema religioso, adatta a confezionare perfette pubblicazioni parrocchiali, o anche solo gradevoli volantini che richiamano ai valori evangelici. La sezione più ordinata e quindi di facile e immediata consultazione è “Questa Settimana”: immagini sacre riferite specificatamente al tempo liturgico dell’anno, al tema del Vangelo. Per esempio, se siamo nella settimana Santa, per ogni giorno possiamo trovare alcune immagini (come dipinti, stilizzazioni a colori e in bianco e nero, creazioni grafiche) sulla Domenica delle Palme, sull’Ultima Cena, sulla Crocifissione e Risurrezione di Cristo... Altre sezioni sono “Colori”, “Bianco e Nero” e “Links”. Le prime due si aprono su una serie di argomenti, come Gesù, Maria, Simboli, Vangelo, Eucaristia, Paesaggi, Varie. Contengono immagini stilizzate, semplici o elaborate artisticamente, piacevoli e mai banali. Ottimo archivio immagini per parrocchie, educatori, centri di pastorale... questo sito è una vera miniera on line di clipart con le quali abbellire il proprio sito web, le proprie pubblicazioni e i sussidi per giovani e meno giovani. Dentro a “Links” si trova un elenco molto ben fornito di siti dove poter trovare altre immagini religiose, dai dipinti di grandi artisti del passato a riproduzioni di miniature antiche, materiale preziosissimo per i nostri lavori. Un suggerimento: meglio lasciare almeno un piccolo messaggio di ringraziamento nel forum del sito, perché gratis va bene, ma altrettanto bisogna anche saper dare. 28 Rinnovamento nello Spirito Santo in Italia http://www.rns-italia.it/ Nello spirito della formazione Il Rinnovamento Carismatico Cattolico, riconosciuto dalla Chiesa Cattolica per decreto del Pontificio Consiglio per i Laici come Associazione privata di fedeli di diritto pontificio, è diffuso in 180 Paesi dei cinque continenti e conta oltre 72 milioni di aderenti. Presente in Rete dagli albori di Internet, il sito del Rinnovamento nello Spirito Santo (www.rns-italia.it) precisa la scelta di camminare uniti a Dio nel vincolo della carità, in una conversione continua, verso la maturità umana e cristiana. Per questo grande spazio è dato alla Formazione: una sfida per l’intera comunità ecclesiale, una “scoperta” da condividere, un punto fermo da cui partire. La sfida della formazione, da sempre al centro dell’azione della Chiesa, è quella di formare persone complete, sviluppate armonicamente in tutte le loro facoltà e dimensioni, persone capaci di innalzarsi con le due ali della fede e della ragione verso la contemplazione della verità. Nel sito, inoltre, si possono trovare le informazioni sugli organismi, sui coordinatori regionali, sui responsabili e referenti nazionali dei ministeri (con relative email), sulla multiforme struttura dell’associazione (Fondazione Alleanza, Edizioni RnS, Cooperativa Servizi, Progetto Colonna di Fuoco...) e anche sulla rivista espressione del Comitato Nazionale di Servizio e del Consiglio Nazionale (rigorosamente on line). Ricca di notizie utili la sezione Novità con convegni, conferenze, incontri, preghiere e news editoriali.