ISTITUTO TECNICO STATALE COMMERCIALE e per GEOMETRI
“L. Einaudi”
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ANNO SCOLASTICO 2012/2013
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
5a A Mercurio
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
DOCENTI
CAMPUS
DIANA
GIACOMINI
LECCA
MANDIS
MULAS
SANNA
SCIABICA
SERRA
VARGIU
MARIA
GIANLUIGI
MARIA BONARIA.
DANIELA
ADRIANA
IDELMA
PIERLUIGI
M. GRAZIA
MAURIZIO
M. MADDALENA
DISCIPLINE
Italiano
Storia
Diritto e Finanze
Informatica
Inglese
Educazione Fisica
Lab. Di Informatica Gestionale
Matematica
IRC
Economia Aziendale
Coordinatore 1o Quadrimestre: Prof.ssa M. GRAZIA SCIABICA
Coordinatore 2o Quadrimestre: Prof.ssa M. MADDALENA VARGIU
-Indice Elenco canditati all'Esame di Stato
pag. 3
 Profilo della classe
pag. 3
 Obiettivi generali e trasversali
pag. 5
 Contenuti
pag 7
 Metodologie
pag. 7
 Criteri e strumenti di valutazione e verifiche
pag 8
 Attività extra, para, inter curricolari
pag.12
 Relazioni delle singole discipline

Italiano
pag. 13

Storia
pag. 18

Diritto
pag. 22

Scienza delle Finanze
pag. 24

Informatica
pag. 27

Inglese
pag. 31

Educazione Fisica
pag. 34

Laboratorio di informatica Gestionale
pag. 35

Matematica
pag. 40

Religione
pag. 44

Economia aziendale
pag. 46
 Elenco docenti Consiglio di Classe e firme
pag. 50
 In allegato:
 Testo e griglia di valutazione della simulazione terza prova del 25/02/2013
 Testo e griglia di valutazione della simulazione terza prova del 10/04/2013
 Testo e griglia di valutazione della simulazione terza prova del (da fare)
 Testo e griglia di valutazione della simulazione prima prova del 22/04/2013
 Testo e griglia di valutazione della simulazione seconda prova del 16/04/2013
 Testo e griglia di valutazione della simulazione seconda prova del (da fare)
2
Elenco dei candidati all'Esame di Stato
N
COGNOME NOME
CLASSE DI
PROVENIENZA
1
CAREDDA GIUSEPPE
5a A MERCURIO
2
CIRINA DEBORA
4a A MERCURIO
3
COLLU LUCA
4a A MERCURIO
4
CONGIU MONICA
4a A MERCURIO
5
LALLAI VALENTINO
4a A MERCURIO
6
MARRAS ANDREA
4a A MERCURIO
7
MASCIA GIULIA
4a A MERCURIO
8
MELAS NICOLA
4a A MERCURIO
9
PIRAS MARTINA
4a A MERCURIO
10
RULLO MAICOL
4a A MERCURIO
11
STERI MARIA
4a A MERCURIO
12
TORO DESIREE
4a A MERCURIO
3
PROFILO DELLA CLASSE
La classe è composta da 12 alunni frequentanti, (6 maschi e 6 femmine) di cui 11 provenienti dalla
4a e uno dalla 5a dello scorso anno. Nel corso dei cinque anni la classe ha subito numerose
modifiche che ne hanno alterato profondamente la fisionomia iniziale. La terza deriva dall’unione
di due seconde a cui si sono aggiunti, nello stesso anno, due alunne provenienti da altro corso,
un’alunna da scuola privata e due ripetenti. A fine anno si sono registrate 6 bocciature. Nel quarto
anno si aggiunge un alunno ripetente che poi si ritira e, a fine anno, si perdono altri 3 alunni.
Pertanto, la composizione del gruppo ha subito nel corso del triennio un ridimensionamento
consistente, con percentuale di bocciatura del 45%, mantenendo del gruppo originario solo 11
alunni.
Per quanto riguarda il consiglio di classe i docenti sono tutti, ad eccezione del docente di italiano,
riconfermati dallo scorso biennio scolastico.
La classe sin dall’inizio ha manifestato una situazione di partenza difficile, soprattutto in alcune
discipline, sia per la mancanza di un corretto metodo di studio e sia per il continuo disimpegno
domestico. Durante le ore di lezione in classe, gli alunni hanno generalmente mostrato attenzione
ma non sempre è stata accompagnata dalla curiosità, dalla passione, dalla voglia di approfondire e
quindi di intervenire per dare un contributo attivo alla lezione. In sostanza se guidata, la classe
esegue i compiti che le sono assegnati, se lasciata all’iniziativa invece, si impigrisce e attende le
direttive e le sollecitazioni degli insegnanti. Per quanto riguarda lo studio, solo una piccola parte
degli alunni sembra aver acquisito un adeguato senso del dovere e impegno nello studio autonomo
e costruttivo mentre una buona parte del gruppo, pur evidenziando delle potenzialità, ha dimostrato
impegno ed applicazione allo studio discontinui e non adeguati a quanto richiesto. Si auspicava un
cambiamento di passo, soprattutto per chi faceva emergere fragilità e lacune, per lo più
sedimentate, ma l’atteggiamento è rimasto sostanzialmente invariato. Anche gli alunni più attenti e
motivati, per timidezza o a volte per insicurezza, si sono spesso tirati indietro di fronte alla richiesta
di una partecipazione più attiva. La rinuncia ad essere più attivamente protagonisti del proprio
apprendimento ha significato minore consapevolezza di se e delle proprie capacità e si è tradotto
quindi in minore fiducia e autostima.
L’attività educativa e didattica ha tenuto conto dei livelli di partenza, dei bisogni e della situazione
culturale della classe, e ciascun docente su tali premesse ha predisposto il proprio piano di lavoro.
Per tale ragione le programmazioni individuali dei singoli docenti hanno subito alcuni adeguamenti
e un rallentamento causato dalla necessità, soprattutto nella prima parte dell’anno, di dedicare
alcuni momenti al recupero della preparazione di base. Le difficoltà evidenziate sono state da parte
di alcuni studenti superate durante l’anno scolastico mediante percorsi di rinforzo mirati al
recupero, al potenziamento delle abilità e soprattutto attraverso il rinforzo della motivazione allo
4
studio. Pertanto, una parte degli studenti possiede un livello di conoscenze, competenze e capacità
adeguate al corso di studi e ha conseguito nel complesso sufficienti livelli conoscitivi in tutte le
discipline, tra questi alcuni si distinguono per i discreti risultati raggiunti, mentre per i restanti
studenti la preparazione conseguita risulta, allo stato attuale, non pienamente sufficiente in tutte le
discipline.
Dal punto di vista disciplinare si sottolinea la correttezza che gli allievi hanno sempre dimostrato
nei rapporti con i compagni e con gli insegnanti e l’attività scolastica si è sempre svolta all’insegna
del rispetto reciproco, della tolleranza e della buona educazione.
Il Consiglio di Classe ha curato i rapporti scuola-famiglia e riferito sull'andamento didatticodisciplinare degli studenti in occasione dei Colloqui Generali non evidenziandosi altre situazioni di
particolare rilievo da richiedere ulteriori incontri.
OBIETTIVI
Obiettivi generali e trasversali
Gli obiettivi generali e trasversali stabiliti dal Consiglio di Classe sono sostanzialmente gli stessi
nel corso dell’intero triennio, in quanto il lavoro, dopo il biennio formativo e propedeutico, si
struttura secondo un percorso continuo e coerente al proprio interno. Possono e devono mutare,
secondo una logica di gradualità, gli strumenti atti al raggiungimento di tali obiettivi, così come
pure vengono valutati proporzionatamente, anno per anno, i livelli di competenze acquisiti dagli
alunni, per giudicare se risultino di volta in volta adeguati alle richieste e ai traguardi formativi
fissati dal Consiglio di Classe.
Quindi i punti su cui, nel concreto della situazione rilevata in classe, il Consiglio di classe ha
concentrato maggiormente l’osservazione e gli interventi nel corrente anno, sono di seguito
indicati:

Favorire la consapevolezza che strumenti e metodi delle discipline tecnico-scientifiche e di
quelle umanistiche contribuiscono, insieme, al raggiungimento di un sapere unitario, pur
nelle sue diverse articolazioni.

Sviluppare la capacità di comunicare nel mondo di oggi, utilizzando correttamente il
linguaggio naturale, quello formalizzato, nonché quello tecnologico.

Portare l'alunno ad esercitare una riflessione critica sulle diverse forme del sapere; condurre
l'alunno a saper individuare analogie e differenze fra concetti, metodi e fatti dei diversi
campi conoscitivi.

Acquisire appropriati linguaggi di comunicazione, associati a capacità logico-espressive, di
analisi e di sintesi ed un atteggiamento critico propositivo e creativo.
5
Obiettivi educativi
Il traguardo formativo del consiglio di classe è stato quello di contribuire alla crescita globale,
intellettuale e culturale dei ragazzi, aiutando la formazione della loro personalità e delle
conoscenze. Questi gli obiettivi generali comportamentali condivisi e perseguiti:

rispetto della propria e dell'altrui persona

saper confrontare le proprie opinioni con quelle pur differenti degli altri in un percorso di
crescita e integrazione

comportamento compatibile con le regole della vita scolastica e rispetto della convivenza
civile in tutte le sue manifestazioni

sviluppare “abitudini mentali”orientate alla risoluzione di problemi e alla gestione delle
informazioni

sviluppare l'abitudine alla costruzione, piuttosto che alla mera ricezione passiva

rendere lo studente sempre più consapevole e responsabile del proprio apprendimento,
incoraggiando un atteggiamento autonomo nei confronti dello studio e quindi la sua
capacità di autovalutazione

educare alla curiosità per la conoscenza

orientare gli alunni nelle loro prossime scelte, universitarie e professionali, sostenendo il
loro percorso di ricerca e conoscenza di sé da cui dovrebbe muovere qualsiasi decisione
personale, di studio, di lavoro e di vita
Rispetto agli obiettivi sopra elencati, si è puntato in particolare ad estendere ed approfondire il
livello di consapevolezza degli alunni rispetto a stili, modalità e tempi di apprendimento
individuali, incoraggiando l’affinamento del metodo di studio personale e perseguendo l’obiettivo
primario dell’autonomia.
Se in generale il livello raggiunto dalla classe è sufficiente, ci sono differenze tra chi dimostra di
avere acquisito consapevolezza, indipendenza e capacità di studio e chi necessita invece di
orientamento e sostegno.
Obiettivi culturali: Conoscenze, competenze e capacità
Premesso che nell'ambito delle singole discipline, ogni docente presenta una scheda sugli obiettivi
cognitivi raggiunti e sui contenuti realizzati al 15/05/2013. (in allegato è prevista una scheda per
ogni disciplina), il Consiglio di Classe, ha ritenuto di darsi i seguenti obiettivi cognitivi generali
riconosciuti come trasversali:
6

apprendere i contenuti essenziali esplicitati nei Piani di lavoro dei singoli docenti e nella
Programmazione didattica elaborata ad inizio anno;

appropriarsi dei lessici specifici delle singole discipline;

esercitare e potenziare l’espressione verbale, orale e scritta, perseguendo una maggiore
precisione ed efficacia linguistica in vista dell’Esame di stato finale;

pervenire ad una più matura e personale articolazione del pensiero in termini di analisi e
riflessione critica;

individuare ed approfondire le interrelazioni tra le diverse discipline tendendo ad una
visione il più possibile ampia e trasversale del sapere.
Lo sforzo congiunto da parte degli insegnanti è stato quello di favorire e sostenere l’apprendimento
linguistico (in vista dell’acquisizione di lessici specifici) guidando gli alunni all’esercizio di un
confronto il più possibile interdisciplinare. Riferendo alla classe gli obiettivi sopra esplicitati si può
riconoscere che permangono difficoltà nell’espressione linguistico-verbale (in particolare nella
competenza lessicale) e per alcune discipline si notano alcune fragilità, sul piano del ragionamento
logico-astratto, riconducibile ad un differente sviluppo della capacità di analisi, di rielaborazione
personale, di argomentazione e sintesi. Rispetto alla capacità di riuscire nei collegamenti tra
differenti discipline, stabilendo confronti, comprensione e interpretazione da una materia all’altra,
si riscontra per la maggior parte degli alunni la difficoltà di muoversi autonomamente.
Sotto il profilo del rendimento scolastico, la preparazione della classe è nel complesso sufficiente,
anche se la qualità degli apprendimenti e i risultati variano da materia a materia e da studente a
studente.
Per quanto riguarda un’analisi più specifica del raggiungimento degli obiettivi didattico
disciplinari, si rimanda alle relazioni dei singoli docenti.
CONTENUTI
I contenuti disciplinari sono esplicitati, in maniera particolareggiata, nelle relazioni dei singoli
docenti.
METODOLOGIE
Nell’ambito delle proposte didattico-formative i docenti hanno fatto ricorso a:

lezione frontale

lezione dialogata
7

lavori individuali e di gruppo

attività di laboratorio

relazioni ed esposizioni di singoli alunni e di gruppo

visione di film e documentari

lettura di testi e documenti seguiti da dialoghi e discussioni

lettura di giornali quotidiani: corriere della sera , il sole 24 ore

sussidi didattici e multimediali
CRITARI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Verifiche
Le verifiche sono state effettuate non solo per accertare i livelli di conseguimento degli obiettivi
disciplinari, ma anche per attivare interventi differenziati per fini e modalità e per valorizzare le
potenzialità di ciascuno. Per tale motivo, accanto alle prove tradizionali, sono state affiancate
modalità di verifica di varia natura (utilizzando anche prove scritte per le discipline “orali”), sì da
consentire periodici e rapidi accertamenti del livello raggiunto dai singoli e dalla classe in ordine a
determinati traguardi formativi generali e specifici.
Le prove concordate dal consiglio di classe sono state le seguenti:
Scritte
Questionari strutturati
Questionari semistrutturati
Questionari a risposta aperta
Produzione di elaborati tematici
Elaborazione di brevi testi su domande aperte specifiche
Risoluzione di problemi e casi aziendali di matematica, economia aziendale, informatica, ecc.
Orali
Interrogazioni frontali
Relazioni individuali su lavori di gruppo
Pratiche
Attività di laboratorio
Ogni docente nella sua Relazione finale contenuta nel documento del 15 maggio ha specificato le
modalità didattiche privilegiate e gli strumenti utilizzati.
8
Valutazioni
Il processo valutativo è stato effettuato sotto il segno della trasparenza, coinvolgendo gli studenti
nella linearità e fondatezza dei criteri di valutazione, non solo per chiarire ad essi tali criteri ed
informarli dei voti conseguiti nelle varie prestazioni, ma anche per stimolarne la
responsabilizzazione e la capacità di autovalutazione.
Nel determinare il giudizio valutativo finale degli alunni hanno concorso i seguenti elementi:
1) l’esito delle verifiche sull’andamento didattico;
2) la considerazione delle difficoltà incontrate;
3) il progressivo sviluppo della personalità e delle competenze acquisite rispetto ai livelli di
partenza;
4) gli indicatori qualitativi del comportamento scolastico.
Per quanto riguarda i criteri di valutazione, si è tenuto conto dell’impegno e della serietà dimostrati
nel lavoro in classe e a casa, della progressione negli apprendimenti, della disponibilità alla
partecipazione al dialogo didattico e formativo.
Il Consiglio di classe ha adottato le presenti griglie di valutazione:
9
Al fine di porre gli alunni nelle condizioni di poter affrontare con più serenità le prove di esame,
oltre alle normali verifiche scritte e orali infraquadrimestrali somministrate dai docenti per la
valutazione, sono state effettuate le simulazioni alle prove scritte dell’Esame di Stato, e le stesse
10
sono state oggetto di analisi e discussione in classe e di verifica.
Questo il calendario delle simulazioni come già effettuate e in previsione dopo il 15 maggio:
 Lunedì 25 Febbraio 2013: 3a Prova scritta, durata 100 minuti; tipologia B, quesiti a risposta
singola con n° di righe prefissato; totale quesiti 12, materie coinvolte: Diritto, Ec. Aziendale,
Inglese, Matematica, (3 quesiti x 4 discipline);
 Mercoledì 10 Aprile 2013: 3a Prova scritta, durata 120 minuti; tipologia B, quesiti a risposta
singola con n° di righe prefissato; totale quesiti 15, materie coinvolte: Scienze delle finanze, Ec.
Aziendale, Inglese, Matematica, Storia (3 quesiti x 5 discipline);
 Martedì 16 Aprile 2013: 2a Prova scritta (Informatica), durata 6 ore;
 Lunedì 22 Aprile 2013: 1a Prova scritta (Italiano), durata 6 ore;
 Martedì 21 Maggio 2013: 2a Prova scritta (Informatica), durata 6 ore;
 Venerdì 31 Maggio 2013: 3a Prova scritta, durata 120 minuti; tipologia B, quesiti a risposta
singola con n° di righe prefissato; totale quesiti 15, materie coinvolte: Diritto, Ec. Aziendale,
Inglese, Matematica, Storia (3 quesiti x 5 discipline);
Il Consiglio di Classe della 5ª A propone per la terza prova pluridisciplinare d'esame la tipologia B.
L'indicazione scaturisce dal fatto che le simulazioni effettuate sono state di tale tipo, e inoltre i
docenti, nelle rispettive discipline, hanno fatto svolgere questionari prevalentemente in base a detta
tipologia, con riferimento, per la valutazione, alla griglia sotto riportata:
Linguaggio adeguato e
capacità espressiva logico
linguistica (padronanza
della lingua)
Conoscenza specifica
degli argomenti e
focalizzazione dei
contenuti (aderenza alla
traccia)
Capacità di analisi, sintesi
e di rielaborazione
personale dei contenuti
(organizzazione di un
testo o risoluzione di un
problema)
4,50
7,50
3,00
Scarso
1,25
Insufficiente
2,50
Mediocre
3,75
Sufficiente
5,00
Discreto/Buono
6,25
Ottimo
7,50
Nullo
0
Scarso
0,50
Insufficiente
1,00
Mediocre
1,50
Sufficiente
2,00
Discreto/Buono
2,50
Ottimo
3,00
QUESITO 3
QUESITO 2
QUESITO 1
QUESITO 3
QUESITO 2
QUESITO 1
QUESITO 3
QUESITO 2
QUESITO 1
QUESITO 3
0
0,75
1,50
2,25
3,00
3,75
4,50
0
QUESITO 2
Nullo
Scarso
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto/Buono
Ottimo
Nullo
QUESITO 1
LIVELLI DI
VALUTAZIONE
PUNTEGGIO
PER LIVELLI
INDICATORI
PUNTEGGIO
MASSIMO
CANDIDATO __________________________________________
TOTALE PUNTEGGIO PER QUESITO (somma dei punteggi)
TOTALE PUNTEGGIO PER DISCIPLINA (media sui quesiti)
PUNTEGGIO COMPLESSIVO DELLA TERZA PROVA SCRITTA (media sulle discipline)
PUNTEGGIO FINALE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
/ 15
/ 15
Le griglie relative alla prima e seconda prova dell’Esame di Stato saranno allegate al documento
insieme al testo delle simulazioni effettuate.
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Attività extra, para, inter curricolari
La classe, nell’anno scolastico 2012-13, ha svolto alcune attività in orario curricolare ed extra
curricolare, che hanno contribuito, insieme con il normale svolgimento del programma ministeriale,
ad elevare il grado culturale ed il bagaglio di esperienza di ciascuno alunno:
 Partecipazione, in data 15 novembre 2012, presso la sede del Credito sardo, al seminario su:
Imprenditorialità e Business plan: come nasce un’impresa.
 Attività relative al progetto Orientamento Universitario per le Facoltà di Cagliari:
manifestazione OrientaSardegna presso la Fiera di Cagliari (12 marzo 2013) e incontri
nelle varie facoltà universitarie dell’Ateneo di Cagliari. L’iniziativa rientra nelle attività
finalizzate a sostenere il processo di scelta degli studenti in funzione degli studi universitari,
della qualificazione professionale o del lavoro;
 Incontri, organizzati a scuola, per l’arruolamento nelle varie Forze Armate (21 novembre
2012) ;
 Simulazione dei test d'ingresso per l'accesso all'Università, nell’ambito del progetto Ponte
per il Futuro (mesi di marzo e maggio); il progetto si propone di realizzare un percorso di
valutazione delle conoscenze attraverso la somministrazione periodica agli allievi
dell’ultimo anno di scuola di test di verifica della preparazione, trasmessi dall’Università di
Cagliari, in rapporto alle conoscenze richieste per l’accesso unitamente allo sviluppo di
strumenti di raccordo e di attività integrative di rinforzo delle conoscenze degli studenti
sulla base delle carenze rilevate dall’Ateneo;
 Partecipazione, su adesione volontaria, ai corsi di riallineamento, organizzati nell’ambito del
progetto Ponte per il Futuro, per la preparazione ai test universitari nei vari ambiti
disciplinari (mesi di aprile e maggio).
 In data 01/03/2013 la classe ha partecipato a una visita guidata presso la Sala Server del
Comune di Sanluri, dove il dott. Paolo Garau, dipendente dell’ufficio Informatico del
suddetto Comune, in qualità di amministratore di sistema, ha illustrato principalmente le
modalità di Gestione dei Sistemi Informatici Comunali. E’ stata illustrata l’importanza del
Server, che è stato possibile visionare dalla classe, del backup all’interno del Comune e
all’interno delle Pubbliche Amministrazioni in generale. Sono inoltre state spiegate nei
dettagli le modalità di “difesa” dagli attacchi esterni, l’importanza del firewall. L’argomento
cardine di tale visita, è stato quello concernente la virtualizzazione, sempre più diffusa e dei
suoi vantaggi in termini di tempo, di spazio e di ottimizzazione della gestione dei Sistemi
Informatici Comunali. La visita si è rivelata interessante, in quanto ha dato la possibilità di
rendere concreti certi argomenti trattati nelle lezioni teoriche, rendendo quindi
l’apprendimento più semplice dal punto di vista didattico.
 Viaggio d'istruzione a Barcellona (6-10 marzo). Il programma ha previsto le visite dedicate
ai luoghi e monumenti che meglio esprimono il periodo storico e artistico della città.
12
RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA SVOLTO DI ITALIANO
Prof.ssa
CAMPUS MARIA
Libro di testo:
La letteratura di Baldi,Giusso, Razetti, Zaccaria; casa editrice Paravia
N. ore di lezione svolte fino al 15/05/2013: 76
Strumenti e sussidi didattici:
Libro di testo, appunti, fotocopie.
Obiettivi generali:
Costruire discorsi anche di tipo argomentativi, in modo logico, grammaticalmente e sintatticamente
corretto;
esprimersi in modo preciso e adeguato al contesto;
costruire testi scritti di diverse tipologie che siano coerenti alla richiesta, grammaticalmente e
sintatticamente corretti;
comprendere e analizzare le diverse tipologie testuali studiate;
elaborare sintesi;
storicizzare un testo letterario e inquadrare l’autore nel suo contesto storico e culturale;
le scuole, i movimenti, le correnti letterarie e le loro caratteristiche rispetto ai contenuti svolti;
comprendere i temi e le caratteristiche delle opere trattate;
comprendono i principali elementi biografici, stilistici, ideologici e la poetica degli autori trattati.
CONTENUTI
Modulo 1: Recupero prerequisiti
U.D. 1 Testo poetico
U.D. 2 Testo narrativo
Gli alunni hanno imparato a:


















riconoscere il rapporto tra denotazione e connotazione;
individuare la struttura grafica della poesia e il messaggio;
individuare in un testo poetico le caratteristiche strutturali;
distinguere “io lirico” e autore reale;
individuare la funzione emotivo - espressiva della poesia lirica;
saper parafrasare un testo poetico;
individuare il rapporto tra significante e significato ai fini della interpretazione;
riconoscere la struttura dei diversi tipi di strofa;
riconoscere la struttura dei diversi tipi di componimento metrico.
individuare in un testo narrativo le caratteristiche strutturali
riconoscere caratteristiche e ruoli dei personaggi
individuare le coordinate spazio-temporali della narrazione
distinguere autore e narratore
individuare i tipi di narratore e le focalizzazioni
riconoscere il tema e il messaggio del testo
cogliere le scelte linguistiche e stilistiche dell’autore
commentare un testo narrativo contestualizzandolo
valutare un testo con apporto critico personale
13

ricomporre in una sintesi unitaria quanto analizzato
Modulo 2: Storico culturale
L’età postunitaria
Le strutture politiche, economiche,sociali
Le ideologie
Le istituzioni culturali
Gli intellettuali
La lingua
Gli alunni hanno imparato a:
Conoscenze
 I caratteri fondamentali della civiltà e della cultura del periodo considerato
Capacità:
 Collocare nel tempo e nello spazio i principali fenomeni culturali del periodo considerato
 Riconoscere le principali strutture narratologiche del testo
 Riconoscere le principali caratteristiche formali dei testi
 Individuare i temi fondamentali dei testi considerati
 Produrre testi coerenti e coesi di sintesi e di rielaborazione dei testi
Competenze:
 Contestualizzare il testo in relazione al periodo storico, alla corrente letteraria e alla poetica
del singolo autore
 Rielaborare in modo personale i contenuti di un testo
Il romanzo dal Naturalismo francese al Verismo italiano
La Scapigliatura
Naturalismo francese
Emile Zola: vita e opere
L’Assommoir: L’alcool inonda Parigi: analisi del testo.
Il romanzo sperimentale: analisi del testo.
Il Verismo italiano
Luigi Capuana: Scienza e forma letteraria: analisi del testo.
Giovanni Verga: vita e opere
I romanzi preveristi
La svolta verista: Rosso Malpelo analisi del testo.
L’eclissi dell’autore e la regressione del mondo rappresentato: lettera a Salvatore Farina: analisi del
testo.
L’ideologia verghiana
Il Verismo e il Naturalismo a confronto
Vita dei campi
14
Fantasticheria: analisi del testo.
La roba: analisi del testo.
La Lupa: analisi del testo.
Il ciclo dei vinti:I Malavoglia e Mastro don Gesualdo
Il Decadentismo
La visione del mondo decadente
La poetica del Decadentismo
Cenni sulla poesia simbolista
Gabriele D’Annunzio:vita e opere
L’estetismo e la sua crisi
Il superuomo
Il proclama politico del superuomo: analisi del testo.
Giovanni Pascoli:vita e opere
La visione del mondo
La poetica del Fanciullino
Il poeta è poeta ,non oratore ne predicatore: analisi del testo.
I temi della poesia pasco liana
Le soluzioni formali
Le raccolte poetiche
Myricae
I poemetti
I canti Castelvecchio
Arano: analisi del testo.
X agosto: analisi del testo.
Novembre: analisi del testo.
Il gelsomino notturno: analisi del testo.
Il primo Novecento
Il futurismo
Filippo Tommaso Marinetti:Il manifesto del futurismo
Italo Svevo: vita e opere
Il primo romanzo” Una vita”
Le ali del gabbiano: analisi del testo.
Senilità
15
La coscienza di Zeno
Dopo il 15 Maggio si presume di svolgere
Luigi Pirandello: vita e opere
Lettura e analisi di una novella
Il Fu Mattia Pascal
La produzione teatrale
Giuseppe Ungaretti: vita e opere
Il tema della guerra
Gli alunni hanno imparato a:
Conoscenze:
 L’evoluzione delle forme, delle strutture del genere
 Alcuni componimenti degli autori considerati
 La poetica dell’autore
 Gli elementi essenziali della biografia e del percorso letterario dell’autore
 I caratteri generali dei testi letti e delle opere
 Il contesto storico in cui ha vissuto l’autore
Capacità:
 Riconoscere le principali strutture del genere
 Individuare i temi fondamentali dei testi considerati Riconoscere le principali strutture
narratologiche del testo
 Riconoscere le principali caratteristiche formali dei testi
 Individuare i temi fondamentali trattati dall’autore nelle opere
Competenze:


Contestualizzare il testo in relazione al periodo storico, alla corrente letteraria e alla poetica
del singolo autore
Rielaborare in modo personale i contenuti di un testo
Indicazioni metodologiche
Il metodo di lavoro ha avuto come punto di partenza la lezione frontale, intesa come introduzione,
sollecitazione e aiuto a costruire la sintesi conclusiva dei moduli. La lettura è stata occasione di
discussione e confronto di ipotesi interpretative con la guida dell’insegnante.
Valutazioni e verifiche
Durante lo svolgimento delle singole unità didattiche e al termine di ogni modulo sono state
effettuate delle verifiche per constatare il livello di acquisizione da parte degli studenti degli
obiettivi previsti . Tali verifiche erano costituite da prove strutturate, semi strutturate, dal colloquio,
da analisi testuale scritte e orali. Si sono delle attività di recupero in orario scolastico: blocco del
programma e lavoro in classe, esercitazioni in previsione dell’esame.
16
Breve relazione sulla classe
All’inizio dell’anno scolastico è stata valutata la situazione di partenza della classe che è risultata
non sufficiente; infatti gli alunni non possedevano competenze adeguate alla classe frequentata: un
lessico povero e insufficienti conoscenze grammaticali e sintattiche di base, inoltre evidenziavano
difficoltà nella produzione orale e scritta (ideazione, pianificazione ed elaborazione finale) nelle
diverse tipologie testuali,tutto questo dipendeva dal fatto che la classe non ha avuto continuità
didattica. Il piano di lavoro,tenuto conto di questa situazione, si è articolato in due momenti diversi:
il primo di recupero delle abilità di base: ( analisi del testo narrativo e poetico, produzione scritta:
saggio breve) ; mentre il seconda ha riguarda lo svolgimento del programma di quinta: fine
Ottocento e Novecento gli alunni hanno risposto, alle sollecitazioni della docente non sempre in
modo positivo e quasi tutti hanno raggiunto gli obiettivi programmati: alcuni con risultati discreti
ed altri in modo appena sufficiente .
17
RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA SVOLTO DI STORIA
Prof.
DIANA GIANLUIGI
Conoscenze:









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


La nuova Italia e il governo della Destra
Il governo della Sinistra e l’età di Crispi
La Belle Epoque e i suoi problemi.
L’età giolittiana: politica interna ed estera, situazione economico-sociale nel decennio felice.
Cause, svolgimento nelle fasi essenziali e conseguenze della Grande Guerra.
La rivoluzione russa e le sue fasi
La crisi economica culminante nel crack di Wall Street
La situazione in Italia dal primo dopoguerra all'avvento del fascismo.
Il ventennio fascista.
La crisi della Germania dalla Repubblica di Weimar all’avvento del nazismo.
La diffusione dell’ideologia nazista e la politica espansionistica di Hitler.
Cause, svolgimento nelle fasi essenziali e conseguenze della seconda guerra mondiale.
La situazione in Italia dall’armistizio dell’8 settembre del ’43 al 25 aprile 1945
Competenze:
 Gli alunni hanno acquisito e potenziato la terminologia storica.
 Comprendono i momenti fondamentali dello sviluppo storico del primo Novecento.
 Sono in grado di riconoscere, comprendere e valutare le più importanti relazioni tra dati,
concetti e fenomeni (in parte e solo alcuni)
 Sono coscienti della gamma di interpretazioni che è possibile fornire di un fatto in
conformità alle fonti in possesso e alle ideologie di partenza (solo alcuni).
Capacità:
Gli alunni sono in grado di individuare:
 connessioni logiche;
 linee di sviluppo;
 analogie e differenze fra fenomeni (in parte e solo alcuni )
 la molteplicità degli elementi che determinano la conoscenza storica (in parte e solo
alcuni).
Testo adottato: AA.VV, Passato presente, B.Mondadori, Vol. III parallelamente a
AA.VV. La città dell’uomo, B.Mondadori, vol. III
Contenuti
 LA NUOVA ITALIA E IL GOVERNO DELLA DESTRA
La Destra storica
L’annessione del Veneto
La Convenzione di Settembre
Pio IX e il Sillabo
La presa di Roma e le sue conseguenze
I ritardi della nuova Italia
Caratteri e limiti della Destra
L’uniformazione dell’ordinamento sabaudo
La politica economica
18
Pareggio del bilancio e sistema fiscale
Il brigantaggio
 IL GOVERNO DELLA SINISTRA E L’ETA DI CRISPI
Le molte anime della Sinistra
Programmi e realtà
Depretis e il trasformismo
La crisi agraria
Il protezionismo
La Triplice Alleanza
La politica autoritaria di Crispi
Il colonialismo italiano
 LA BELLA EPOQUE E I SUOI PROBLEMI
La Belle Epoque e le sue contraddizioni
Conflitti in campo coloniale.
Blocchi di alleanze contrapposte
La polveriera balcanica.
Conflitti di potenza e aspirazioni nazionali
 L’ETÀ GIOLITTIANA
La politica interna.
La politica economica e sociale.
I rapporti con i cattolici e socialisti.
Il dibattito all’interno del Partito Socialista.
Il dibattito all’interno delle formazioni politiche di matrice cattolica e la posizione del Vaticano.
Il suffragio universale maschile e il “patto Gentiloni”.
La politica estera e la scelta colonialista.
 LA GRANDE GUERRA
Cause politiche, economiche, sociali e culturali del conflitto.
Neutralisti ed interventisti in Italia e l'entrata in guerra.
Cenni sulle fasi della guerra.
Il 1917, l'anno cruciale.
Le modificazioni territoriali alla fine del conflitto e la costituzione della Società delle Nazioni.
Conseguenze politiche, economiche, sociali e culturali.
 LA RIVOLUZIONE RUSSA E LE SUE FASI
Il crollo dello zarismo e la rivoluzione del 1905
Il doppio potere rivoluzionario
Le Tesi di Aprile
La crisi del governo provvisorio
La rivoluzione d’ottobre
La dittatura rivoluzionaria
La guerra civile
La nascita dell’ URSS
 LA CRISI ECONOMICA CULMINANTE NEL CRACK DI WALL STREET
Sviluppo economico e boom statunitense degli anni venti
La crisi agricola
Speculazioni e facili guadagni
Il crollo del 1929
La recessione dell’economia
19
La dimensione internazionale della crisi
 L'ITALIA DAL PRIMO DOPOGUERRA ALL'AVVENTO DEL FASCISMO
Il biennio rosso.
La marcia su Roma.
Il delitto Matteotti.
Il fascismo dalla 'normalizzazione' al regime.
Politica interna, economica, culturale e propaganda nel ventennio fascista.
Le fasi della politica estera e la conquista dell'Etiopia.
L'Asse Roma - Berlino e il successivo Patto d'acciaio.
 LA CRISI DELLA GERMANIA
Dalla repubblica di Weimar all'avvento del nazismo.
L’ideologia del nazismo e il Mein Kampf.
La politica delle annessioni di Hitler.
La conferenza di Monaco e le annessioni successive.
 LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Cause del conflitto.
L'Italia, dalla 'non belligeranza' all'intervento.
Dalla guerra lampo alla mondializzazione del conflitto.
L'intervento degli Stati Uniti.
La situazione in Italia dopo l'armistizio e la svolta di Salerno.
La sconfitta dell'Asse e le bombe atomiche sul Giappone.
Osservazioni del docente
Osservazione sul programma e sulla classe
L’estensione del programma risulta alquanto ridotta a chi pretende una storia completa del XX
secolo. Si è partiti dai problemi dell’Italia post-unitaria, anche per le impostazioni differenti dei
docenti succedutisi. Si è tenuto conto del ritmo d’apprendimento degli studenti che in alcune fasi è
risultato piuttosto basso. Studenti che nel complesso non hanno comunque né particolarmente
brillato né demeritato, costituendo una classe dal profilo medio-sufficiente, che rispecchia
perfettamente valore dei componenti.
La poca brillantezza ha comunque origini remote. La classe ha compiuto un biennio in cui gli
obiettivi minimi del sapere storico, sono stati sviluppati in minima parte. Gli alunni hanno poi
compiuto progressi soprattutto grazie al loro senso del dovere che nei migliori di loro non è mai
mancato. E se attualmente ci sono alcuni che possono essere valutati sul discreto-buono, lo si deve
più alla forza di volontà che non ad uno specifico gusto o attitudine verso la materia. E tutto questo
nel migliore dei casi, poiché ci sono anche discenti che appaiono deboli anche sotto questo aspetto.
STRUMENTI
Si è fatto ricorso al manuale in adozione e ad altri manuali indicati
METODI
La discussione sulle problematiche storiche è stata condotta facendo ricorso alla verifica frontale e
ai test scritti.
COMUNICAZIONE ALLE FAMIGLIE
Oltre ai colloqui quadrimestrali con le famiglie, il docente si è reso disponibile a dialogare con i
genitori, se interpellato direttamente.
20
VALUTAZIONE
Le procedure di verifica e il processo di valutazione intendevano accertare il raggiungimento degli
obiettivi, privilegiando l’acquisizione di un corretto approccio ai problemi; è stata inoltre verificata
la capacità di percepire e sistematizzare storicamente i problemi facendo ricorso a un adeguato
supporto di conoscenze del profilo storico. Nei metodi di valutazione si è stimato:
DAL DISCRETO ALL’ECCELLENTE SE È PRESENTE:
La abilità di affrontare una problematica da diversi punti di vista; l’adeguatezza della esposizione
dal punto di vista formale e contenutistico; la originalità dell’intervento e della rielaborazione
critica anche personale.
SUFFICIENTE SE È PRESENTE:
Una comunicazione breve ma coerente, con espressioni semplici ma appropriate, anche se possono
essere presenti alcune forme non appropriate o corrette. Si dimostra una conoscenza dei contenuti
sufficiente e senza contributi originali.
INSUFFICIENTE SE È PRESENTE:
Una comunicazione breve ma non coerente, con espressioni estremamente elementari. Alcune
osservazioni sono inesatte o non correttamente supportate, e vi sono diversi errori formali che
rendono difficile la comprensione.
SCARSO O GRAVEMENTE INSUFFICIENTE:
Nel caso di costruzioni incomplete o scorrette che rendano la comprensione a volte impossibile. I
contenuti non mostrano di essere stati compresi nelle loro linee fondamentali. Assenza di
orientamento all’interno della disciplina.
21
RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA SVOLTO DI DIRITTO
Prof.ssa MARIA GIACOMINI
Testo adottato: Marco Capiluppi , Nuovo Corso di diritto 3 - Diritto Pubblico,
edizioni : Tramontana
OBIETTIVI DISCIPLINARI RAGGIUNTI:
CONOSCENZA
Attributi essenziali dello Stato e le differenti forme di Stato.
Formazione dello Stato Italiano e le differenze tra monarchia e repubblica.
Istituti di democrazia diretta.
Composizione, funzione e organizzazione del Parlamento.
Procedimento di formazione delle leggi.
Composizione del governo, funzioni e sua formazione.
Rapporti fra gli organi dello Stato.
Poteri del Presidente della Repubblica e il procedimento di elezione.
Composizione e funzioni della Corte Costituzionale.
COMPETENZE E CAPACITA’
Descrive le forme di stato, in particolare la forma di stato italiano.
Individua i principi fondamentali della Costituzione.
Individua i rapporti politici cogliendone le relazioni più significative.
Individua gli atti sostanzialmente , formali o atti dovuti del P.d.R.
CONTENUTI:
DIRITTO PUBBLICO
Il concetto di stato, le forme di stato e le forme di governo
I lavori della costituente
La Costituzione: i valori fondanti
Struttura e contenuti del testo costituzionale.
GLI ORGANI E LE FUNZIONI COSTITUZIONALI DEL NOSTRO ORDINAMENTO
Concetto e classificazione di organi
Competenza e gerarchia degli organi pubblici
Le funzioni costituzionali
Il corpo elettorale
Elettorato attivo e passivo
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Strumenti di democrazia diretta: .il referendum e la petizione.
IL PARLAMENTO
Poteri del parlamento
Il sistema bicamerale accolto nella Costituzione.
Le Camere: prerogative, organizzazione e funzionamento.
Il parlamentare e il problema della rappresentanza.
Le garanzie previste per i membri del parlamento.
La funzione legislativa del Parlamento
Il procedimento legislativo: iniziativa, esame e approvazione.
La fase integrativa dell’efficacia
Il procedimento di revisione costituzionale.
Le funzioni non legislative: la funzione di controllo e di indirizzo.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Il Presidente della Repubblica nel nostro ordinamento.
L’elezione del Presidente
I requisiti richiesti per ricoprire la carica di Presidente
La cessazione dalla carica e la sua assenza.
Gli atti presidenziali: formali e sostanziali.
La responsabilità del Presidente della Repubblica.
IL GOVERNO
Il governo nel nostro ordinamento.
La formazione del governo e le crisi di governo.
Le funzioni del governo.
Le attribuzioni specifiche degli organi del governo.
La responsabilità dei membri del governo.
L’attività normativa del Governo: decreti legge e decreti legislativi.
LA CORTE COSTITUZIONALE
La garanzia giurisdizionale della Costituzione.
La composizione della Corte.
Vincoli e garanzie previste per i membri della Corte.
Il sindacato di costituzionalità aspetti generali.
Il giudizio in via principale e in via incidentale.
L’efficacia delle decisioni della Corte Costituzionale
La tipologie delle decisioni emesse dalla Corte.
I conflitti di attribuzione.
Il giudizio sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica.
Il giudizio sull’ammissibilità del referendum abrogativo.
STRUMENTI E METODO
Libro di testo, codice civile, altre fonti di informazioni, quali quotidiani e ascolto del Tg su
avvenimenti concreti legati agli argomenti trattati.
MODALITA’ DI VERIFICA E APPRENDIMENTO
Nelle verifiche si è privilegiata la forma orale, ma si sono utilizzati anche quesiti a risposta singola,
in preparazione all’esame conclusivo. La partecipazione e l’impegno della classe è risultato
discontinuo. In occasione della la trattazione di argomenti che richiamavano fatti di attualità, e per i
quali si discuteva dopo la lettura del quotidiano, si riusciva a coinvolgere la classe che si traduceva
in termini di efficacia nel rendimento. Le difficoltà nell’apprendimento, per alcuni, sono dovute
anche a carenze di base e ad una mancanza di metodo di studio.
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RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA SVOLTO DI SCIENZE DELLE FINANZE
Prof.ssa MARIA GIACOMINI
Testo adottato: Rosa Maria Vinci Orlando, Scienze delle finanze e diritto tributario.
Edizioni : Tramontana
OBIETTIVI DISCIPLINARI RAGGIUNTI:
CONOSCENZE:
Principi regolatori dell’attività finanziaria dello Stato
Diverse categorie di imposte
Il sistema tributario italiano (cenni)
COMPETENZE E CAPACITA’
Illustra i principi che regolano l’attività finanziaria pubblica attraverso le modalità che l’operatore
Stato pone in essere per poter svolgere adeguatamente i propri compiti.
Individua il ruolo dell’impresa pubblica e l’importanza dell’ intervento dello Stato nell’economia.
Inquadra la spesa pubblica nell’ambito delle scelte politiche che determinano la programmazione
economica - finanziaria.
Analizza la questione del debito pubblico al fine di individuare gli effetti.
Analizza gli elementi delle imposte rapportandoli alla realtà tributaria.
Spiega i diversi metodi di applicazione delle imposte e analizza i principi contributivi al fine di
individuare i criteri per una migliore ripartizione del carico tributario.
Analizza i comportamenti che il contribuente tende a porre in essere per ridurre il peso
dell’imposta.
Spiega le regole che devono sovrintendere alle operazioni di accertamento e riscossione delle
imposte.
CONTENUTI
I PRINCIPI DELLA SCIENZA FINANZIARIA
L’ATTIVITA’ FINANZIARIA
Gli enti pubblici e l’attività finanziaria
Bisogni e servizi pubblici Considerazioni
Cenni sull’evoluzione dell’attività finanziaria e i suoi obiettivi
Scienze delle finanze e diritto tributario
I beni demaniali e patrimoniali.
Nozione e finalità delle imprese pubbliche. Classificazioni
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IL BILANCIO DELLO STATO IN GENERALE
Bilancio dello Stato : nozione, caratteri e classificazione
I principi di bilancio
Le funzioni del bilancio.
Il bilancio annuale e pluriennale di previsione
I documenti di politica economica. La legge di stabilità
LE SPESE PUBBLICHE
Nozione e classificazione delle spese pubbliche.
Evoluzione delle spese pubbliche.
Effetti economici-sociali della spesa pubblica
La spesa per la sicurezza sociale.
LE ENTRATE PUBBLICHE
Nozione e classificazione delle entrate
Le entrate originarie e derivate
La distinzione delle entrate.
La pressione tributaria e fiscale.
TASSA - CONTRIBUTO - IMPOSTA
La tassa : elementi caratteristici
Classificazione e riscossione delle tasse.
Il contributo.
Gli elementi dell’imposta
Le imposte dirette e indirette.
Imposte reali e personali, generali e speciali.
Imposte progressive, proporzionali e regressive. La progressività per scaglioni.
I PRINCIPI GIURIDICI E AMMINISTRATIVI DELL’IMPOSTA
La ripartizione del carico tributario.
I principi giuridici delle imposte: artt 2-3-23-53- Cost.
Il principio della generalità e della uniformità
L’accertamento e la riscossione.
GLI EFFETTI ECONOMICI DELLE IMPOSTE
Nozione ed effetti economici delle imposte.
La elusione e la evasione.
LA FINANZA STRAORDINARIA E IL DEBITO PUBBLICO
La finanza straordinaria e le fonti delle entrate straordinarie
L’imposta straordinaria
I prestiti pubblici: classificazione
Debito fluttuante e debito consolidato
Ammortamento e conversione del debito irredimibile
IL SISTEMA TRIBUTARIO ITALIANO
L’attuale sistema.
Il federalismo fiscale.
STRUMENTI E METODO
Libro di testo, codice civile, altre fonti di informazioni, quali quotidiani e ascolto del Tg su
avvenimenti concreti legati agli argomenti trattati.
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MODALITA’ DI VERIFICA E APPRENDIMENTO
Nelle verifiche si è privilegiata la forma orale, ma si sono utilizzati anche quesiti a risposta singola,
in preparazione all’esame conclusivo. La partecipazione e l’impegno della classe è risultato
discontinuo. In occasione della la trattazione di argomenti che richiamavano fatti di attualità, e per i
quali si discuteva dopo la lettura del quotidiano, si riusciva a coinvolgere la classe che si traduceva
in termini di efficacia nel rendimento. Le difficoltà nell’apprendimento, per alcuni, sono dovute
anche a carenze di base e ad una mancanza di metodo di studio.
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RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA SVOLTO DI INFORMATICA E
LABORATORIO
Prof.ssa DANIELA LECCA
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Conoscenze:
 Gli archivi: definizioni, caratteristiche e operazioni.
 Descrizione sintetica dell’organizzazione tradizionale degli archivi.
 Limiti nell’organizzazione tradizionale degli archivi.
 Livello concettuale: diagramma ER.
 Livello logico: modello relazionale, operazioni relazionali e insiemistiche.
 Le prime tre forme normali.
 Vincoli d’integrità.
 Database e DBMS.
 Il linguaggio SQL: creazione, manipolazione e query, ordinamenti e raggruppamenti
all’interno delle query, operatori per le ricerche.
 Il software Microsoft Access.
 Tag principali del linguaggio HTML.
 Le reti: definizione, vantaggi e scopi principali.
 Il sistema centralizzato e l’architettura Client-Server.
 Le topologie fisiche.
 Aspetti software: descrizione sintetica del modello ISO/OSI e del TCP/IP.
 La rete Internet e le risorse offerte.
 Sistema Informativo Aziendale.
 Sicurezza nel sistema informativo aziendale.
 Il commercio elettronico.
Competenze:
 Saper individuare le entità e le associazioni di una realtà d’interesse.
 Saper passare dallo schema concettuale allo schema logico.
 Realizzare lo schema logico di un DB mediante Access.
 Creare e modificare la struttura di un database con il linguaggio SQL.
 Gestire le interrogazioni di un DB mediante SQL.
 Saper utilizzare il DBMS Access.
 Saper descrivere in maniera sintetica i livelli del modello OSI e del TCP/IP.
 Saper descrivere le risorse offerte dalla rete Internet.
 Riconoscere gli aspetti hardware e software legati al sistema informativo aziendale.
 Saper utilizzare i tag principali per strutturare una pagina HTML.
Capacità:
 Saper impostare lo schema relazionale partendo da situazioni reali che coinvolgono diverse
identità e implementarlo mediante il DBMS.
 Saper individuare l’importanza delle reti e dell’informatica nelle moderne aziende.
 Riconoscere alcune esigenze, vantaggi e rischi nell’uso della rete in semplici ambienti
produttivi.
Testo adottato: LORENZI-CAVALLI – “INFORMATICA: LE BASI DI DATI E IL LINGUAGGIO
SQL, ACCESS, MYSQL, DATABASE IN RETE” – ATLAS
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Materiale didattico vario: per la parte di reti, commercio elettronico e Sistema Informativo
aziendale appunti forniti dai docenti e disponibili nel sito della scuola www.senorbi.net
Spazio materie  Informatica Programmatori (Prof.ssa D. Lecca).
CONTENUTI
 Reti di elaboratori
◦ Definizione e scopi principali
◦ Descrizione del funzionamento del sistema centralizzato e dell'architettura Client/Server
◦ Descrizione sintetica della classificazione delle reti in LAN, MAN e WAN; del flusso
(simplex, half duplex e full duplex); dei mezzi trasmissivi (solo un cenno alle diverse
tipologie)
◦ Descrizione delle principali topologie di rete (anello, bus, stella, maglia)
◦ Descrizione sintetica dei livelli del Modello ISO/OSI e dei livelli della suite TCP/IP
◦ La rete Internet, le risorse offerte (la posta elettronica, web 2.0: social NetWork, forum,
blog, e-learning)
◦ Descrizione sintetica di argomenti di approfondimento quali: il cloud computing, servizi
finanziari in rete, la firma digitale, l’e-governement, la PEC.
◦ Definizione delle reti Intranet ed Extranet
 Sviluppo software e database
◦ Gli archivi
◦ Descrizione sintetica dei diversi accessi: sequenziale, relative e indexed
◦ Limiti degli archivi tradizionali (ridondanza, incongruenza e inconsistenza)
◦ Modellazione dei dati
 Livello concettuale: diagramma ER
 Entità
 Associazioni binarie 1:1, 1:N, N:N
 Attributi
 Livello logico
 Caratteristiche fondamentali
 Regole di derivazione dal modello concettuale
◦ Database: definizione e principali caratteristiche
◦ Operatori fondamentali nel modello relazionale
 Selezione
 Proiezione
 Congiunzione o Natural join.
◦ Le operazioni insiemistiche
 Unione
 Intersezione
 Differenza
 Prodotto cartesiano
◦ Le prime tre forme normali
◦ Vincoli d’integrità (alcuni vincoli interni e vincoli d’integrità referenziale)
◦ Il linguaggio SQL
 Creazione di tabelle e modifica della struttura di una tabella
 Inserimento, modifica e cancellazione di dati nelle tabelle
 Le operazioni relazionali (proiezione, selezione e natural join) con il comando Select
 Funzioni di aggregazione (Max, Min, Count, Avg, Sum)
 Ordinamenti e raggruppamenti (order by e group by)
 Operatori IN, BETWEEN, LIKE, IS nelle condizioni di ricerca
 Query nidificate semplici
◦ Microsoft Access
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





Creazione di un database e di tabelle
Caricamento e visualizzazione dati
Relazioni
Query
Maschere
Report
 Linguaggio HTML
◦
Formattazione della pagina
 Dimensione dei caratteri
 I paragrafi
 Titolo
 Colori
 Link
 Elenchi puntati e numerati
 Immagini
 Sistema informativo aziendale
◦ Informazione e conoscenza
◦ Elementi del sistema informativo
 Hardware
 Software
 Persone
◦ Outsourcing
◦ Figure professionali legate al sistema informatico
◦ Basi di dati aziendali: Data mining e Data Warehouse
◦ Sicurezza
 Accesso personalizzato alle risorse
 Backup e restore (cenni alla continuità operativa nelle pubbliche amministrazioni)
 Firewall
 Malware
◦ E-commerce
 Business to business
 Business to consumer
 Consumer to consumer
BREVE RELAZIONE SULLA CLASSE
Tutti gli studenti sono stati generalmente corretti sia nel rapporto tra compagni sia con i docenti.
Pochi hanno partecipato con interesse al dialogo educativo sia durante l’attività di laboratorio che
durante le lezioni teoriche, la maggior parte degli studenti è apparsa incostante nello studio e
soprattutto nello svolgimento dei compiti assegnati per casa. Per questi motivi, molti studenti hanno
mostrato difficoltà nell’esposizione orale degli argomenti studiati e anche nell’applicazione delle
procedure viste per la risoluzione di esercizi, compresa la simulazione della seconda prova scritta.
Pochissimi studenti sono stati costanti nello studio e pertanto sono riusciti a raggiungere risultati
discreti ed hanno acquisito le competenze e le capacità richieste. Alcuni studenti possiedono buone
capacità e causa della poca attività di studio hanno raggiunto risultati appena sufficienti, pur non
avendo raggiunto completamente le conoscenze, le capacità e le competenze indicate. Altri hanno
mostrato difficoltà sia nello scritto che nella pratica, come ho già detto, legate allo scarso impegno
nel lavoro a casa, e per loro i risultati sono mediocri e insufficienti . Per agevolare gli studenti nello
sviluppo della seconda prova scritta sono stati accennati degli argomenti di approfondimento quali
il cloud computing, servizi finanziari in rete, la firma digitale, l’e-governement, la PEC.
29
METODOLOGIA E STRUMENTI
Il metodo di insegnamento è stato vario, in particolare si sono utilizzate:
 lezione frontale, per introdurre argomenti astratti ma anche per sintetizzare e riordinare gli
argomenti già svolti;
 lezione partecipata, per quegli argomenti legati al vissuto degli studenti in modo da far
emergere i legami tra la disciplina e la vita quotidiana;
 lezione mediante la proiezione di diapositive, accompagnate da una discussione durante la
trattazione e continua interazione con gli studenti per testare il livello di attenzione;
 esercizi ed applicazioni guidate necessarie per far acquisire agli studenti metodo e
strumenti.
Per poter svolgere tutti gli argomenti riguardanti l’utilizzo del software Access e del linguaggio
SQL e anche per molti esercizi si è utilizzato il laboratorio di informatica.
VERIFICHE
Le verifiche sommative sono state realizzate con prove scritte, simulazioni della seconda prova,
prove pratiche in laboratorio e da prove orali; le prove scritte erano costituite per la maggior parte
da esercizi e/o problemi e così anche quelle pratiche.
Per quanto riguarda la valutazione, si è tenuto conto delle conoscenze, competenze e capacità
acquisite unitamente al progresso rispetto al livello di partenza nonché all'interesse per la disciplina
e alla partecipazione all'attività didattica.
30
RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA SVOLTO DI INGLESE
Prof.ssa
ADRIANA MANDIS
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Conoscenze Tecniche

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computer graphics
multimedia
Internet
networks
Security
Problems of the Internet
biometrics
E-commerce
Computer software
Computer hardware
Business outsourcing
Internet
WWW
Competenze:


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
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


Capire il significato generale e specifico di informazioni orali riguardanti testi di
informatica.
Leggere e capire sia in generale che in dettaglio testi tecnici.
Saper parlare del computer e dei suoi componenti.
Produrre semplici testi scritti sul sistema del computer..
Capire ed usare termini tecnici specifici.
Fare brevi presentazioni in linguaggio tecnico su specifici argomenti.
Sapere cogliere da un ascolto informazioni specifiche
Saper analizzare criticamente il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo
sviluppo dei saperi e al cambiamento delle condizioni di vita.
Capacità:





Elaborare testi scritti e rispondere a domande.
Conversare in modo adeguato su argomenti di carattere tecnico.
Sapere cogliere da un ascolto le informazioni che interessano
Sapere leggere testi tecnici ed istruzioni
Saper presentare in modo sintetico un argomento
Testo adottato: “A question of ICT”
Information and communication technology- Richard Brown
Zanichelli
31
CONTENUTI
Computer topics

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
Computer graphics
Raster graphics
Rendering
CAD
DTP
What’s multimedia
Multimedia revolution
Home entertainment
Multimedia and the web
The Internet terminology
How does a packet switching work
Internet architecture
IETF ( the Internet engineering task force)
RFC ( Request for comments)
The LDT ( The top Level Domain story)
Protocols and the Internet
Acronyms
WWW (The World Wide Web)
P2P (peer to peer )
Napster
Lans and Wans ( Local area networks and Wide area networks)
Snooping, tampering, spoofing social engineering
Networks topologies
Bus ,ring, star topologies
Browsers and search engines
The internet history and definition
Web2.0
HTML/XML
Security
Passwords problems
Echelon
E-mail monitoring
Anatomy of a virus
Code name Farewell (Cold War-computer control of the Transiberian gas pipeline
Ken Thompson ( Unix)
Podcasting a new form of radio
Robots 3 Laws
K9 ( Lego’s robot dog)
Quantum computing
Biometrics and its technologies
Iris recognition
Facial recognition
Fingerprint recognition
Smart Locator (security in a smart building)
How does a chip implant works
The office is disappearing
BPO (Business process outsourcing)
E-commerce
32
Presentazione della classe
Classe non molto numerosa che ha partecipato in modo non sempre collaborativo dovuto sia a
timidezza per alcuni studenti che ad una mancanza di un vero interesse per altri. Durante le lezioni
il metodo usato è stato la lezione frontale interattiva, con lettura e traduzione di brani tecnici,
domande sia orali che scritte, riassunti sia orali che scritti e esercizi sull’uso della lingua (
grammatica e sinonimi). La maggior parte degli studenti sa cogliere le informazioni in un testo e
rispondere in modo adeguato sia in modalità scritta che orale. Però la produzione orale libera ha
risentito della poca disponibilità al dialogo libero. Si evidenzia la necessità di guidarli nella
produzione orale. Le prove scritte sono sempre risultate più apprezzate e con le valutazioni più
elevate. Alcuni studenti sanno rielaborare anche in modo autonomo. In generale la pronuncia è
buona.
33
RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA SVOLTO DI ED. FISICA
Prof.ssa IDELMA MULAS
La classe è composta da 12 alunne/i, due dei quali hanno sempre avuto l’esonero dalle attività
pratiche. L’esiguo numero degli studenti e una adeguata partecipazione al dialogo educativo, hanno
consentito di portare avanti un programma completo nella sua parte pratica e teorica. I buoni
risultati conseguiti sono da ricercarsi anche nella continuità didattica, infatti per tutti i cinque anni
la classe ha avuto sempre la stessa docente di educazione fisica. In quest’ultimo anno si è cercato di
rendere consapevoli gli alunni dell’importanza di una salute dinamica, associando alla pratica dei
diversi sport, oltre alla conoscenza del corpo umano, l’analisi delle diverse forme di dipendenza
(tabagismo, alcolismo, droghe,..), condizione indispensabile per un percorso consapevole di
crescita psicofisica. Il giudizio è positivo.
Obiettivi disciplinari
In quest’ultimo anno si è privilegiata la pratica sportiva, sia dei giochi di squadra che delle
discipline di sport individuali (volteggio alla cavallina per la ginnastica artistica, corsa veloce e
resistente per l’atletica). Al contempo si è curato il potenziamento fisiologico, la coordinazione
motoria e la conoscenza del corpo umano.
Contenuti
Le attività proposte durante l'anno scolastico miravano ad offrire una molteplicità di esperienze
motorie: importanza del riscaldamento motorio e metodiche esecutive, lo stretching, esercizi di
destrezza e coordinazione attraverso delle combinazioni ginnastiche; atletica leggera (corsa in
regime aerobico e corsa veloce, andature atletiche); giochi di squadra: pallacanestro e pallavolo
(fondamentali individuali e di squadra, dinamiche di gioco); Esercitazioni: a corpo libero, con
piccoli attrezzi, con grandi attrezzi (cavallina), con attrezzi di riporto.
I contenuti del programma sono stati sviluppati nel corso dell’anno scolastico, con una scansione
temporale che ha risentito della disponibilità della palestra, della compresenza di più classi in
palestra, dell’agibilità dei campi sportivi all’aperto.
Approfondimenti teorici: cenni di anatomia umana (ossa, muscoli, articolazioni), cenni
sull’apparato circolatorio e respiratorio. Le diverse forme di dipendenza (tabagismo, alcolismo,
droghe). Il doping.
Metodo
Le scelte metodologiche adottate variavano a seconda dei contenuti delle diverse unità didattiche,
dell’organizzazione delle attività, dell’obiettivo da perseguire e della valutazione da applicare. Di
volta in volta si sono adottati i diversi metodi: problem solving, libera esplorazione, risoluzione dei
problemi, metodi prescrittivi, assegnazione di compiti, metodo analitico e globale alternati, lavori
di apprendimento cooperativo (classe suddivisa in sottogruppi, squadre, coppie, ecc.).
Verifiche e valutazioni
Durante ogni lezione c’è stata da parte dell'insegnante un'osservazione sistematica del
comportamento psicomotorio degli alunni/e. Al termine di ciascun modulo è stata fatta una verifica
formativa. Tali verifiche hanno permesso di controllare il processo di apprendimento e di verificare
il conseguimento degli obiettivi intermedi e l’eventuale recupero di lacune emerse durante l'attività.
L'insieme di questi elementi ha permesso di avere una valutazione sommativa al termine di ciascun
quadrimestre, tale valutazione indicherà il profitto dell'allievo nella disciplina, profitto inteso come
livello delle conoscenze e competenze raggiunte.
Gli alunni sono stati sempre informati dei voti loro assegnati e dei criteri adottati per le verifiche.
Questi gli indicatori scelti per la valutazione: partecipazione e impegno, acquisizione delle
34
conoscenze, applicazione delle conoscenze, rielaborazione consapevole delle stesse, abilità
motorie.
RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA SVOLTO DELLE DISCIPLINE COINVOLTE IN
LABORATORIO: INFORMATICA, MATEMATICA, EC. AZIENDALE
Prof. PIERLUIGI SANNA
OBIETTIVI DISCIPLINARI
INFORMATICA e LABORATORIO
Conoscenze:
 Gli archivi: definizioni, caratteristiche e operazioni.
 Livello concettuale: diagramma ER.
 Livello logico: modello relazionale, operazioni relazionali ed insiemistiche.
 Le prime tre forme normali.
 Vincoli d’ integrità.
 Database e DBMS.
 Il linguaggio SQL: creazione, manipolazione e query, ordinamenti e raggruppamenti
all’interno delle query, operatori per le ricerche.
 Il software Microsoft Access.
 Tag principali del linguaggio HTML.
 La rete Internet e le risorse offerte.
 Sistema Informativo Aziendale.
 Sicurezza nel sistema informativo aziendale.
 Il commercio elettronico.
Competenze:
 Saper individuare le entità e le associazioni di una realtà d’interesse.
 Saper passare dallo schema concettuale allo schema logico.
 Realizzare lo schema logico di un DB mediante Access.
 Creare e modificare la struttura di un database con il linguaggio SQL.
 Gestire le interrogazioni di un DB mediante SQL.
 Saper utilizzare il DBMS Access.
 Saper descrivere le risorse offerte dalla rete Internet.
 Riconoscere gli aspetti hardware e software legati al sistema informativo aziendale.
 Saper utilizzare i tag principali per strutturare una pagina HTML.
Capacità:
 Saper impostare lo schema relazionale partendo da situazioni reali che coinvolgono diverse
identità e implementarlo mediante il DBMS.
 Saper individuare l’importanza delle reti e dell’informatica nelle moderne aziende.
MATEMATICA e LABORATORIO
Conoscenze:
 La funzione reale nello spazio.
 Concetto di insieme di esistenza, curve di livello.
35
 Le relazione tra variabili di tipo statistico.
 Concetto di: variabili di tipo statistico, diagramma a dispersione.
 Concetto di: interpolazione, perequazione, estrapolazione.
 Concetto di interpolazione fra punti noti e per punti noti.
 Il metodo dei minimi quadrati.
 Concetto di: regressione e correlazione lineari.
 Significato analitico e geometrico dei coefficienti regressione lineare.
 Campo di variabilità del coefficiente di correlazione lineare e sua interpretazione
geometrica.
Competenze e capacità:
 Determinazione delle curve di livello.
 Applicazione del metodo dei minimi quadrati alla funzione lineare, con l’uso del foglio
elettronico Excel della Microsoft.
ECONOMIA AZIENDALE e LABORATORIO
Conoscenze:
 Caratteristiche e funzioni delle aziende industriali, con particolare riferimento alla
composizione del patrimonio e al processo di formazione del risultato economico.
 Il Bilancio di esercizio, struttura e contenuto dello Stato Patrimoniale e del conto
economico.
Competenze e capacità:
 Relativamente alle aziende industriali, analizzare e rilevare le tipiche operazioni di gestione,
e di formazione del bilancio, redigere il bilancio secondo le disposizioni del Codice Civile.
CONTENUTI DISCIPLINARI
INFORMATICA e LABORATORIO
Testo adottato: LORENZI-CAVALLI – “INFORMATICA: LE BASI DI DATI E IL LINGUAGGIO
SQL, ACCESS, MYSQL, DATABASE IN RETE” – ATLAS
Materiale didattico vario: per la parte di commercio elettronico e Sistema Informativo aziendale
appunti forniti dai docenti e disponibili nel sito della scuola www.senorbi.net
Spazio materie  Informatica Programmatori.
 Reti di elaboratori
◦ La rete Internet, le risorse offerte (web 2.0: social NetWork, forum, blog, e-learning)
◦ Descrizione sintetica di argomenti di approfondimento quali: il cloud computing, servizi
finanziari in rete, la firma digitale, l’E-governement, la PEC.
◦ Definizione delle reti Intranet ed Extranet
 Sviluppo software e database
◦ Gli archivi
◦ Modellazione dei dati
 Livello concettuale: diagramma ER
 Entità
 Associazioni binarie 1:1, 1:N, N:N
 Attributi
36

◦
◦
◦
◦
◦
◦
◦
◦
Livello logico
 Caratteristiche fondamentali
 Regole di derivazione dal modello concettuale
 Livello fisico
Database: definizione e principali caratteristiche
Operatori fondamentali nel modello relazionale
 Selezione
 Proiezione
 Natural join.
Le operazioni insiemistiche
 Unione
 Intersezione
 Differenza
 Prodotto cartesiano
Le prime tre forme normali
Vincoli d’integrità (alcuni vincoli interni e vincoli d’integrità referenziale)
DBMS
Il linguaggio SQL
 Creazione di tabelle e modifica della struttura di una tabella
 Inserimento, modifica e cancellazione di dati nelle tabelle
 Le operazioni relazionali (proiezione, selezione e natural join) con il comando Select
 Funzioni di aggregazione (Max, Min, Count, Avg, Sum)
 Ordinamenti e raggruppamenti (order by e group by)
 Operatori IN, BETWEEN, LIKE, IS nelle condizioni di ricerca
 Query nidificate semplici
Microsoft Access
 Creazione di un database
 Creazione di tabelle
 Caricamento e visualizzazione dati
 Relazioni
 Query
 Maschere
 Report
 Linguaggio HTML
◦
Formattazione della pagina
 Dimensione dei caratteri
 I paragrafi
 Titolo
 Colori
 Link
 Elenchi puntati e numerati
 Immagini
 Sistema informativo aziendale
◦ Informazione e conoscenza
◦ Elementi del sistema informativo
 Hardware
 Software
 Persone
◦ Outsourcing
◦ Figure professionali legate al sistema informatico
◦ Basi di dati aziendali: Data mining e Data Warehouse
37
◦
◦
Sicurezza
 Accesso personalizzato alle risorse
 Backup e restore (cenni alla continuità operativa nelle pubbliche amministrazioni)
 Firewall
 Malware
E-commerce
 Business to business
 Business to consumer
 Consumer to consumer
MATEMATICA e LABORATORIO
Elaborazioni statistiche.
 Concetto di relazione tra variabili di tipo statistico.
 Concetto di diagramma a dispersione.
 Concetto di interpolazione, perequazione, estrapolazione.
 Differenza tra interpolazione fra punti ed interpolazione per punti.
 Metodo dei Minimi Quadrati (M.M.Q.).
 Regressione e correlazione lineari tra due variabili statistiche.
 Interpretazione geometrica dei coefficienti di regressione lineare.
 Campo di variabilità del coefficiente di correlazione lineare.
 Interpretazione geometrica del coefficiente di correlazione lineare.
Attività di Laboratorio:
 Costruzione delle curve di livello, nel caso di rette, parabole, iperbole equilatera e
circonferenze, con l’uso del foglio elettronico Excel della Microsoft.
 Applicazione del metodo dei minimi quadrati alla funzione lineare, con l’uso del foglio
elettronico Excel della Microsoft.
ECONOMIA AZIENDALE e LABORATORIO




Il funzionamento di un Conto mediante l’uso di un foglio elettronico (MS EXCEL)
Creazione di un Libro giornale in Excel
Scritture di esercizio, assestamento e riepilogo col foglio elettronico
Analisi dei conti, costruzione e compilazione del Conto Economico e dello Stato
Patrimoniale
 Compilazione del bilancio con applicazione delle norme civilistiche
 Creazione sito web in HTML sul Bilancio
BREVE RELAZIONE SULLA CLASSE
Tutti gli studenti sono stati generalmente corretti sia nel rapporto tra compagni sia con i docenti.
Pochi hanno partecipato con interesse al dialogo educativo, la maggior parte degli studenti è
apparsa incostante nello studio. Per questi motivi, molti studenti hanno mostrato difficoltà
nell’applicazione delle procedure viste per la risoluzione di esercizi.
Pochissimi studenti sono stati costanti nello studio e pertanto sono riusciti a raggiungere risultati
discreti. Alcuni studenti possiedono buone capacità, ma a causa della poca attività di studio hanno
raggiunto risultati appena sufficienti; altri hanno mostrato difficoltà, come ho già detto, legate allo
scarso impegno nel lavoro a casa, e per loro i risultati sono mediocri e insufficienti. Per agevolare
gli studenti nello sviluppo della seconda prova scritta sono stati accennati degli argomenti di
approfondimento quali il cloud computing, servizi finanziari in rete, la firma digitale, l’egovernement, la PEC.
38
METODOLOGIA E STRUMENTI
Il metodo di insegnamento è stato vario, in particolare si sono utilizzate:
 lezione frontale, per introdurre argomenti astratti ma anche per sintetizzare e riordinare gli
argomenti già svolti;
 lezione partecipata, per quegli argomenti legati al vissuto degli studenti in modo da far
emergere i legami tra la disciplina e la vita quotidiana;
 lezione mediante la proiezione di diapositive, accompagnate da una discussione durante la
trattazione e continua interazione con gli studenti per testare il livello di attenzione;
 esercizi ed applicazioni guidate necessarie per far acquisire agli studenti metodo e
strumenti.
Per poter svolgere tutti gli argomenti si è sempre utilizzato il laboratorio di informatica.
VERIFICHE
Le verifiche sommative sono state realizzate con prove pratiche in laboratorio e prove orali; le
prove pratiche erano costituite per la maggior parte da esercizi e/o problemi.
Per quanto riguarda la valutazione, si è tenuto conto delle conoscenze, competenze e capacità
acquisite unitamente al progresso rispetto al livello di partenza nonché all'interesse per la disciplina
e alla partecipazione all'attività didattica.
39
RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA SVOLTO DI MATEMATICA E
LABORATORIO
Prof.ssa: Maria Grazia Sciabica
Testo adottato: G. COELI – R. COELI, “PERCORSI E METODI”, Volumi: D-G-E, MINERVA
ITALICA
OBIETTIVI IN TERMINI DI CONOSCENZE, COMPETENZE E CAPACITA’
Conoscenze:
 La funzione reale nel piano.
 Concetto di: dominio, intersezioni con gli assi cartesiani, segno, comportamento agli
estremi del dominio, asintoti, crescenza, decrescenza, massimi e minimi, concavità e
flessi, di una funzione reale di variabile reale.
 La funzione reale nello spazio.
 Concetto di: insieme di esistenza, curve di livello, derivate parziali prime e seconde,
massimi e minimi relativi, assoluti, liberi e vincolati.
 Le relazione tra variabili di tipo statistico.
 Concetto di variabili/grandezze di tipo statistico.
 Concetto di diagramma a dispersione.
 Concetto di: interpolazione, perequazione, estrapolazione.
 Concetto di interpolazione fra punti noti e per punti noti.
 Il metodo dei minimi quadrati.
 Concetto di: regressione e correlazione lineari.
 Significato analitico e geometrico dei coefficienti regressione lineare.
 Campo di variabilità del coefficiente di correlazione lineare e sua interpretazione
geometrica.
 La Ricerca Operativa.
 Definizione di Ricerca Operativa.
 Inquadramento storico della Ricerca Operativa.
 Sviluppo della Ricerca Operativa fino ai nostri giorni.
 Le fasi della Ricerca Operativa.
 La principale classificazione dei problemi della Ricerca Operativa.
 Le funzioni economiche di: costo totale di produzione, costo unitario di produzione,
ricavo totale di vendita, guadagno.
 Modello Concettuale, Modello Matematico e Risoluzione di semplici problemi della
Ricerca Operativa: problemi di ottimizzazione, in condizioni di certezza e con effetti
immediati (nel caso di funzioni economiche rappresentate da rette e iperboli non
equilatere); problema delle scorte; problemi di scelta tra alternative (con funzioni
economiche rappresentate da rette); problemi di Programmazione Lineare (con il
metodo grafico).
 Il diagramma di redditività (nel caso di funzioni economiche rappresentate da rette).
Competenze e capacità:
 Lo studio del grafico di una funzione reale di variabile reale (tipologia: algebrica, razionale,
fratta) attraverso il calcolo dei suoi elementi caratteristici: dominio, intersezioni con gli assi
cartesiani, segno, comportamento agli estremi del dominio, crescenza e decrescenza,
massimi e minimi, concavità e flessi.
 Calcolo del dominio delle funzioni nello spazio.
40
 Determinazione delle curve di livello, nel caso di rette, parabole, circonferenze e iperboli
equilatere.
 Calcolo delle derivate parziali prime e seconde.
 Determinazione di massimi e minimi liberi e vincolati con i metodi geometrico ed analitico.
 Calcolo delle rette di regressione lineare, con il metodo dei Minimi Quadrati.
 Calcolo del coefficiente di correlazione lineare.
 Interpretazione geometrica delle rette di regressione lineare e del coefficiente di
correlazione lineare.
 Definizione del Modello Concettuale dei problemi di Ricerca Operativa attraverso la
descrizione delle funzioni economiche di: costo totale di produzione, costo unitario di
produzione, ricavo totale di vendita, guadagno.
 Costruzione del Modello Matematico di semplici problemi di Ricerca Operativa: problemi
di ottimizzazione, problema delle scorte, problemi di scelta tra alternative, problemi di
Programmazione Lineare.
 Risoluzione di semplici problemi di ottimizzazione, in condizioni di certezza e con effetti
immediati, con funzioni economiche rappresentate da rette e da iperboli non equilatere,
attraverso: la definizione del Modello Concettuale, la costruzione del Modello Matematico,
l’applicazione del Metodo Risolutivo e l’analisi dei risultati.
 Costruzione e descrizione del diagramma di redditività nel caso di funzioni economiche
lineari.
 Risoluzione di semplici problemi delle scorte, attraverso: la definizione del Modello
Concettuale, la costruzione del Modello Matematico, l’applicazione del Metodo Risolutivo
e l’analisi dei risultati.
 Risoluzione di semplici problemi di scelta tra alternative, con funzioni economiche lineari,
attraverso: la definizione del Modello Concettuale, la costruzione del Modello Matematico,
l’applicazione del Metodo Risolutivo e l’analisi dei risultati.
 Risoluzione di semplici problemi di Programmazione Lineare, con il metodo grafico,
attraverso: la definizione del Modello Concettuale, la costruzione del Modello Matematico,
l’applicazione del Metodo Risolutivo e l’analisi dei risultati.
 Utilizzare il foglio elettronico Excel della Microsoft per:
 la costruzione di curve di livello, nel caso di rette, parabole, circonferenze e iperboli
equilatere;
 l’applicazione del metodo dei minimi quadrati nel caso di funzione lineare;
 l’applicazione della regressione lineare;
 il calcolo del coefficiente di correlazione lineare.
CONTENUTI
Studio del grafico di funzioni reali nel piano (libro di testo D).
 Rappresentazione del grafico di semplici funzioni algebriche razionali fratte nel piano
attraverso lo studio del dominio, delle intersezioni con gli assi cartesiani, del segno, del
comportamento agli estremi del dominio, degli asintoti, della crescenza, decrescenza,
massimi, minimi, concavità e flessi.
Funzioni reali nello spazio (libro di testo G).
 Definizione di funzione reale di due variabili reali.
 Insieme di esistenza.
 Rappresentazione geometrica con curve di livello (rette, parabole, circonferenze, iperboli
equilatere).
 Derivate parziali prime e seconde.
 Massimi e minimi, liberi e vincolati, per le funzioni di due variabili.
 Determinazione di massimi e minimi, liberi e vincolati, con il metodo geometrico (metodo
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delle curve di livello).
 Determinazione di massimi e minimi, liberi e vincolati, con il metodo analitico (metodo
dell’Hessiano e metodo del Moltiplicatore di Lagrange).
Elaborazioni statistiche (libro di testo E).
 Concetto di relazione tra variabili/grandezze di tipo statistico.
 Concetto di diagramma a dispersione.
 Concetto di interpolazione, perequazione, estrapolazione.
 Differenza tra interpolazione fra punti ed interpolazione per punti.
 Metodo dei Minimi Quadrati.
 Regressione e correlazione lineari tra due variabili statistiche.
 Interpretazione geometrica dei coefficienti di regressione lineare.
 Campo di variabilità del coefficiente di correlazione lineare.
 Interpretazione geometrica del coefficiente di correlazione lineare.
Ricerca Operativa (libro di testo G).
 Definizione di Ricerca Operativa.
 Inquadramento storico della Ricerca Operativa.
 Sviluppo della Ricerca Operativa fino ai nostri giorni.
 Le fasi della Ricerca Operativa.
 La principale classificazione dei problemi della Ricerca Operativa.
 Definizione del Modello Concettuale dei problemi di Ricerca Operativa attraverso la
descrizione delle funzioni economiche di: costo totale di produzione, costo unitario di
produzione, ricavo totale di vendita, guadagno.
 Costruzione del Modello Matematico dei problemi di Ricerca Operativa: problemi di
ottimizzazione, problema delle scorte, problemi di scelta tra alternative, problemi di
Programmazione Lineare.
 Risoluzione di semplici problemi di ottimizzazione, in condizioni di certezza e con effetti
immediati, nel caso di funzioni economiche rappresentate da rette e iperboli non equilatere,
attraverso: la definizione del Modello Concettuale, la costruzione del Modello Matematico,
l’applicazione del Metodo Risolutivo e l’analisi dei risultati.
 Costruzione e descrizione del diagramma di redditività nel caso di funzioni economiche
lineari.
 Risoluzione di semplici problemi delle scorte, attraverso: la definizione del Modello
Concettuale, la costruzione del Modello Matematico, l’applicazione del Metodo Risolutivo
e l’analisi dei risultati.
 Risoluzione di semplici problemi di scelta tra alternative, nel caso di funzioni economiche
lineari, attraverso: la definizione del Modello Concettuale, la costruzione del Modello
Matematico, l’applicazione del Metodo Risolutivo e l’analisi dei risultati.
 Risoluzione di semplici problemi di Programmazione Lineare, con il metodo grafico,
attraverso: la definizione del Modello Concettuale, la costruzione del Modello Matematico,
l’applicazione del Metodo Risolutivo e l’analisi dei risultati.
Attività di Laboratorio:
 Costruzione delle curve di livello di una funzione, nel caso di rette, parabole, circonferenze
e iperboli equilatere, con l’uso del foglio elettronico Excel della Microsoft.
 Applicazione del metodo dei minimi quadrati alla funzione lineare, con l’uso del foglio
elettronico Excel della Microsoft.
 Applicazione della regressione lineare e calcolo del coefficiente di correlazione lineare, con
l’uso del foglio elettronico Excel della Microsoft.
42
OSSERVAZIONI DEL DOCENTE
Il livello iniziale della classe era in media sufficiente-discreto. La maggior parte degli studenti ha
partecipato al dialogo educativo in modo poco collaborativo, con un limitato interesse per l'attività
didattica, con un impegno e un’applicazione nello studio piuttosto discontinui durante l’anno
scolastico.
Si sono distinti pochi studenti per attitudini specifiche nella disciplina.
Le variazioni rispetto alla Programmazione Didattica presentata all’inizio dell’anno scolastico
hanno riguardato alcune Unità Didattiche del Modulo sulla RICERCA OPERATIVA, in particolare:
 Problemi di scelta in condizioni di certezza e con effetti differiti (Criterio dell’attualizzazione:
investimenti finanziari e industriali; Criterio del tasso di redditività);
 Problemi di scelta in condizioni di incertezza (Criterio del valore medio).
Le cause di tali variazioni sono state principalmente le seguenti:
 assenze degli studenti (autogestione nel mese di Dicembre);
 coincidenza delle attività scolastiche programmate dal Collegio dei Docenti con i giorni di
lezione di Matematica (Martedì (1h), Mercoledì (2h), Sabato (2h));
 generale diminuzione del rendimento della classe rispetto ai livelli degli anni scolastici
precedenti (classico “calo fisiologico” delle classi quinte).
 scelta specifica del docente di dedicare il periodo successivo al 15 Maggio solo per le
verifiche scritte e/o orali in vista dell’Esame di Stato.
Il Programma illustrato in tale Documento non deve essere ulteriormente dettagliato alla fine delle
lezioni.
43
RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA SVOLTO DELL’ INSEGNAMENTO
RELIGIONE CATTOLICA
Prof. Maurizio SERRA
OBIETTIVI RAGGIUNTI
CONOSCENZE

Conoscere il rapporto tra fede, progresso, cultura e scienza.

Conoscere i termini del dibattito sulla condizione femminile e la dignità della donna, con
particolare riferimento alla visione biblica e ai documenti del magistero della Chiesa.

Conoscere ciò che insegna la Chiesa sul matrimonio e la famiglia e prendere coscienza del
valore della famiglia.

Conoscere la concezione biblico – cristiana in merito alla famiglia.

Conoscere le linee fondamentali del discorso etico cattolico relativo alla libertà umana.

Conoscere le tematiche della bioetica.
COMPETENZE

Approfondire il rapporto tra fede, progresso, cultura e scienza.

Individuare i dati comuni e le differenze nelle tre grandi religioni monoteistiche.

Valutare il ruolo fondamentale della coscienza e l’importanza della libertà nella vita umana.

Motivare e dare ragione delle proprie scelte e posizioni personali.

Comprendere le varie problematiche che sottendono il concetto e l’esperienza della vita.
CAPACITA’

Saper cogliere la specificità della religione e della esperienza religiosa.

Saper stabilire un confronto tra i fondamenti dell’etica religiosa e quelli dell’etica laica.

Saper cogliere il positivo che c’è nell’altro e nel diverso e in particolare aver la capacità di
dialogo con tutti gli appartenenti ad altre religioni.
CONTENUTI
Fede, progresso, cultura e scienza.
La condizione femminile e la dignità della donna, con particolare riferimento alla visione biblica e
ai documenti del magistero della Chiesa.
Chiesa matrimonio e la famiglia :il valore della famiglia.
La concezione biblico – cristiana in merito alla famiglia.
Il discorso etico cattolico relativo alla libertà umana.
44
La bioetica.
Dati comuni e le differenze nelle tre grandi religioni monoteistiche.
La coscienza e l’importanza della libertà nella vita umana.
Motivare le proprie scelte e posizioni personali.
Il concetto e l’esperienza della vita.
La specificità della religione e dell’esperienza religiosa.
I fondamenti dell’etica religiosa e quelli dell’etica laica.
Il confronto col diverso
Il dialogo interreligioso.
45
RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA SVOLTO DI ECONOMIA AZIENDALE
Prof.ssa
M MADDALENA VARGIU
OBIETTIVI RAGGIUNTI
La programmazione di inizio anno ha posto come obiettivo fondamentale, dopo aver misurato il
livello di partenza, le conoscenze e le abilità da acquisire, nonché il recupero ed il potenziamento
delle conoscenze di base.
Pertanto, all’inizio dell’anno scolastico sono stati ripresi alcuni argomenti caratterizzanti la
disciplina e svolti in terza e in quarta, in particolare si fa riferimento alle operazioni di contabilità
generale, alle scritture di assestamento e di chiusura, la cui conoscenza è necessario prerequisito per
affrontare gli argomenti del quinto anno.
L’obiettivo che si è cercato di raggiungere nell'ultimo anno del corso di studi è stato quello di far
acquisire agli alunni una conoscenza adeguata delle tematiche aziendali in una visione organica
della dinamica aziendale considerata nella sua complessità, di avere una conoscenza dei moderni
metodi, strumenti e tecniche contabili da utilizzare per una efficace rilevazione dei fenomeni
aziendali, di conoscere le chiavi di lettura e di interpretazione del bilancio aziendale in funzione dei
diversi fini da perseguire attraverso l’analisi e di conoscere gli strumenti per il controllo della
gestione.
Tra i saperi fondamentali, è stata posta l’attenzione nel perseguimento dei seguenti obiettivi in
termini di conoscenze, competenze e capacità:
Conoscenze
 Conoscere e saper far uso del linguaggio tecnico;
 Conoscere e saper operare le principali registrazioni in P.D.;
 Conoscere gli elementi basilari che compongono la struttura ed il patrimonio dell’azienda in
genere;
 Saper redigere un Bilancio d’esercizio;
 Conoscere e saper interpretare il Bilancio sia quale documento informativo, che di
previsione e di controllo gestionale;
 Saper distinguere ed effettuare l’analisi per indici da quella per flussi;
 Conoscere la differenza e il passaggio tra reddito di bilancio e reddito fiscale
Competenze
 Rilevare nel sistema contabile le operazioni di gestione delle operazioni tipiche delle spa e
determinare, alla fine dell’esercizio, il risultato economico e il patrimonio di
funzionamento;
 Redigere il bilancio d’esercizio tenendo conto delle disposizioni del codice civile. Cogliere i
principali motivi di divergenza tra reddito di bilancio e reddito fiscale;
 Ricostruire il processo di revisione. Riclassificare il bilancio in funzione delle analisi,
calcolare i principali indici di bilancio, coordinarli e redigere una relazione interpretativa.
 Calcolare il costo di produzione secondo la configurazione a costi pieni e a costi variabili,
col metodologie tradizionali e moderne;
Capacità
 Riconoscere gli aspetti che caratterizzano la gestione delle aziende industriali e applicarvi le
relative tecniche amministrativo-contabili;
 Saper interpretare i bilanci, analizzare ed elaborare piani e programmi aziendali, calcolare e
valutare indici;
 Risolvere alcuni semplici problemi di scelta, cogliere l’evoluzione in atto nelle tecniche di
gestione aziendale, applicare elementi di conoscenza acquisiti anche dal mondo esterno.
46
Criteri di sufficienza
- possedere conoscenze non approfondite ed abilità semplici;
- eseguire analisi adeguate anche con qualche errore che non manifesti la presenza di
gravi lacune;
- possedere un minimo di autonomia rielaborativa;
-possedere una terminologia accettabile e una esposizione anche poco fluente.
Breve relazione sulla classe
La classe nel corso del corrente anno scolastico ha dimostrato un comportamento non sempre
caratterizzato da un sufficiente interesse, attenzione e partecipazione al dialogo didattico-formativo.
Solo una parte della classe ha partecipato con impegno adeguato ed interesse motivato e ha
dimostrato di saper utilizzare un autonomo metodo di lavoro, anche se in taluni casi un po’
scolastico, ottenendo così conoscenze e capacità nel complesso più che sufficienti; un’alunna in
particolare si è distinta per gli ottimi risultati raggiunti. Gli altri non sempre hanno saputo tenere il
ritmo nell'acquisizione dei concetti, nell'approfondire gli argomenti e nell'affrontare la
rielaborazione dei contenuti studiati e, nonostante le continue sollecitazioni, hanno studiato in
maniera superficiale e discontinua limitandosi, pur avendone le capacità, ad acquisire gli obiettivi
minimi ed il linguaggio specifico in forma alquanto frammentaria e poco rielaborativa. Lo studio
non sempre puntuale, e talvolta legato al singolo argomento, l’impegno discontinuo e quasi sempre
in occasione delle verifiche, non ha quindi consentito a tutti di sviluppare adeguate capacità nel
saper utilizzare in modo flessibile e personalizzato le conoscenze acquisite. Pertanto, alcuni allievi
hanno raggiunto le competenze richieste e le capacità elencate negli obiettivi, altri invece, pur
dimostrando di possedere mediamente una sufficiente conoscenza dei contenuti disciplinari
proposti, ha talvolta incontrato difficoltà ad acquisire le competenze e le abilità richieste.
1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
U.D. - Modulo - Percorso Formativo - Approfondimento
Periodo
MODULO A: ASPETTI STRUTTURALI, GESTIONALI E SETTEMBRE - OTTOBRE
NOVEMBRE
CONTABILI DELLE IMPRESE INDUSTRIALI
Le imprese industriali
Aspetti caratteristici della moderna produzione industriale
Le principali classificazioni delle imprese industriali
La struttura del patrimonio delle imprese industriali
Il sistema organizzativo aziendale e i principali modelli organizzativi
La gestione delle imprese industriale e i suoi processi
I settori e gli aspetti della gestione
Il sistema informativo aziendale
La contabilità generale e il piano dei conti
Le scritture d’esercizio relative alle immobilizzazioni materiali
Le scritture relative al personale dipendente
Le scritture relative agli acquisti, alle vendite e ai servizi connessi
I contributi pubblici alle imprese
Le scritture di assestamento dei conti
Le scritture di riepilogo e di chiusura generale dei conti
Il bilancio d’esercizio
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MODULO C: LE ANALISI DI BILANCIO E LA REVISIONE
CONTABILE
L’interpretazione della gestione e le analisi di bilancio
La riclassificazione finanziaria dello Stato patrimoniale
La rielaborazione del Conto economico
L’analisi della situazione patrimoniale dell’azienda
L’analisi della situazione finanziaria
L’analisi della situazione economica
Il coordinamento degli indici di bilancio
Analisi di bilancio per flussi
La metodologia dell’analisi dei flussi di capitale circolante netto
Il rendiconto delle variazioni di capitale circolante netto
Il rendiconto finanziario delle variazioni di liquidità
La revisione della contabilità e del bilancio
DICEMBREFEBBRAIO
MODULO E: LA TASSAZIONE DEL REDDITO D’IMPRESA
Il reddito fiscale d’impresa
I ricavi, le plusvalenze le sopravvenienze attive e altri componenti
positivi
La valutazione fiscale delle rimanenze
L’ammortamento delle immobilizzazioni
I canoni di leasing e le spese di manutenzione e riparazione
La svalutazione fiscale dei crediti commerciali
Altri componenti negativi del reddito d’impresa
La liquidazione e il versamento delle imposte sul reddito: l’IRES e
IRAP
Le differenze fiscali: imposte differite e imposte anticipate
MARZO
GENNAIO-
MODULO B: LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA E IL APRILE - MAGGIO
SISTEMA DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO
La gestione strategica d’impresa
La definizione degli obiettivi e l’analisi dell’ambiente
La formulazione e la realizzazione del piano strategico
Un modello di strategia a livello aziendale
Il business plan per l’avvio di una nuova impresa
Programmazione e controllo della gestione: la contabilità analitica
I costi nelle imprese industriali
La metodologia del calcolo dei costi
La contabilità a costi pieni o full costing
La contabilità a costi variabili o direct costing
L’activity based costing (ABC)
I costi nelle decisioni aziendali
La break-even analysis
Si svolgeranno dopo il 15 maggio
Il controllo di gestione e I suoi strumenti
I budget
Il controllo budgetario e il sistema di reporting
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2. METODOLOGIE
Il metodo prevalentemente adottato è stato quello della lezione frontale; si è comunque cercato di
favorire una lezione attiva e partecipata, con diversi momenti di dibattito e di riflessione,
accompagnata da numerose esercitazioni pratiche in modo da favorire ed affinare la capacità di
comprendere e riuscire a rielaborare autonomamente i concetti studiati. Particolare importanza si è
dato al lavoro svolto a casa e ai momenti della correzione in classe, per cogliere le difficoltà emerse
e intervenire con opportuno recupero in itinere.
3. MATERIALI DIDATTICI
Si è utilizzato il testo in adozione P. Boni- P. Ghigini- C. Robecchi TELEPASS 5“Percorsi
modulari in Economia Aziendale”, e il codice civile per alcuni riferimenti legislativi.
4. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Gli strumenti attraverso cui si è effettuata la valutazione sono stati: prove scritte di applicazione e
risoluzione di casi aziendali (compiti in classe, esercitazioni individuali, lavori svolti a casa e
revisionati in classe), prove scritte di teoria riguardanti la conoscenza e la comprensione di alcuni
argomenti trattati e verifiche orali.
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In allegato, che ne costituiscono parte integrante:
 n. tre simulazioni della terza prova effettuata
 n. due simulazioni della seconda prova effettuata
 n. una simulazione della prima prova effettuata
Data 10-05-2013
Firma dei componenti il consiglio di classe
Prof. ssa Maria Campus
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Prof.Gianluigi Diana
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Prof.ssa Maria B. Giacomini
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Prof.ssa Daniela Lecca
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Prof.ssa Adriana Mandis
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Prof.ssa Idelma Mulas
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Prof. Pierluigi Sanna
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Prof.ssa M. Grazia Sciabica
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Prof. Maurizio Serra
Prof.ssa M. Maddalena Vargiu
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