Università degli Studi di Perugia
FACOLTÀ DI FARMACIA
- CORSO DI IGIENE E SANITA’ PUBBLICA -
Alcol e salute (B)
Prof. Silvano Monarca
ASPETTI SOCIALI
An ecological model of drinking
behavior
Costi sociali del consumo di bevande
alcoliche in Italia
• 5.000.000 le famiglie italiane con problemi alcolcorrelati.
• 377.600 le vittime di infortuni provocati dall'uso di
bevande alcoliche.
• 190 mila le vittime di infortuni provocati dall'alcol che
hanno dovuto ricorrere a cure mediche.
• 30.000/40.000 le morti all'anno per cause legate al
consumo di bevande alcoliche.
• 3.000/4.000 morti l’anno per incidenti stradali causati
dal consumo di bevande alcoliche.
• 68% dei casi di cirrosi in Italia causati dal consumo di
bevande alcoliche.
• 50 mila i nuovi alcolisti ogni anno.
CONFRONTO DI ALCUNI DATI SU
PROBLEMI SOCIALI E SANITARI
FATTO
MORTI ANNUI
ALLARME
SOCIALE
MUCCA PAZZA
3
ENORME
BOTULINO
2
ALTISSIMO
EROINA
500
ALTO
FUMO
80.000
BASSO
ALCOL
30.000
NESSUNO
Cinque fatti su alcol e salute (1)
• 1. L’Alcol causa quasi il 10% di tutte le
morti per malattia o morti premature in
Europa.
• L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel
suo rapporto “Global Burden of Disease”, ha
rimarcato come l’alcol sia il terzo più
importante fattore di rischio, dopo il fumo e
l’ipertensione, per tutte le morti per
malattia o morti premature in Europa.
L’Alcol comporta più rischi del colesterolo
alto e del sovrappeso, tre volte più rischioso
del diabete, e cinque volte più dell’asma.
Cinque fatti su alcol e salute (2)
• 2. Maggiore è il consumo di bevande alcoliche in un
paese, maggiore è il suo danno da alcol.
• Lo Studio Comparativo Europeo sull’Alcol, finanziato
dalla Commissione Europea, ha rimarcato che, col
variare in alto o in basso del consumo di alcol di un
paese, il danno varia in alto o in basso
parallelamente. Questo si applica a tutti i paesi
europei, ed è confermato dal rilevamento che i paesi
a più alto consumo individuale di alcol sono quelli che
registrano i maggiori danni. Infatti, con l’eccezione
dell’Irlanda, che ha avuto un aumento recente, senza
precedenti, nel consumo di alcol, i primi quattro
paesi europei in termini di consumi nella seconda
metà degli anni ‘90 sono Portogallo, Francia,
Germania ed Austria. Gli stessi paesi, con l’aggiunta
dell’Italia, sono quelli che hanno registrato il più alto
numero di morti per cirrosi epatica, che è un
indicatore molto sensibile del danno alcol-correlato.
Cinque fatti su alcol e salute (3)
• 3. Più un individuo beve, più aumenta il rischio di
avere danni.
• Per tutti i danni alcol-correlati, incluso il cancro,
malattia cardiaca, cirrosi epatica, più un individuo
beve, più aumenta il suo rischio. Il rischio di morte
per cancro correlato all’alcol (bocca, faringe,
esofago, fegato) aumenta da 14 su centomila, per
uomini di mezza età che non bevono, fino a 50 su
centomila per coloro che consumano 4 bicchieri di
vino al giorno. Il rischio di cancro al seno, per donne
di 80 anni, aumenta da 88 su mille per quelle che
non bevono, a 133 per mille per quelle che bevono
sei bicchieri (una bottiglia di vino) al giorno.
Cinque fatti su alcol e salute (4)
• 4. Sebbene una piccola quantità di alcol possa
ridurre il rischio di attacco cardiaco, per molti
bevitori l’alcol in effetti aumenta il rischio di
malattia cardiaca.
• Un bicchiere un giorno sì ed uno no, dà tutta la
protezione che l’alcol può dare nel ridurre il
rischio di attacco cardiaco. Al di sopra di due
bicchieri al giorno, il rischio di morte per
malattia cardiaca aumenta, e maggiore è il
consumo, maggiore è il rischio.
Cinque fatti su alcol e salute (5)
• 5. Che sia consumato nel vino, nella birra o nei
superalcolici, è solo l’alcol che conta.
• Un bicchiere di vino, 250ml di birra a tenore
alcolico
ordinario,
ed
un
bicchierino
di
superalcolico, sono la stessa cosa nel loro
impatto sulla salute4. I cambiamenti biochimici
che possono ridurre il rischio di attacco cardiaco
sono causati ugualmente da vino, birra e
superalcolici; essi non sono invece causati dal
succo d’uva o dal vino dal quale sia stato rimosso
l’alcol.
La salute per tutti nel XXI secolo
(OMS, 1999):
RIDUZIONE DEI DANNI DA ALCOL
• In tutti i paesi, il consumo pro capite
di alcol non dovrebbe aumentare o
comunque superare i 6 litri all’anno, e
dovrebbe essere quasi zero nella
popolazione sotto i 15 anni.
TARGET 12- RIDUZIONE DEI DANNI DA
ALCOL, DROGA E TABACCO
• Entro l’anno 2015, le conseguenze negative
per la salute derivanti dal consumo di
sostanze come il tabacco, l’alcol e le droghe
psicoattive dovranno subire una riduzione
significativa in tutti gli stati membri.
Carta europea sull’Alcol (1995)
La Carta europea sull’Alcol delinea le
principali strategie di promozione della
salute:
• l’istituzione e il rafforzamento di
leggi efficaci;
• la tassazione delle bevande alcoliche;
• il controllo della pubblicità diretta e
indiretta delle bevande alcoliche.
Quale prevenzione?
“Piano nazionale alcol e salute”,
2007-2009: i 10 obiettivi
• Aumentare la consapevolezza del rischio connesso con il consumo delle bevande
alcoliche nella popolazione generale e in alcune fasce di popolazione
particolarmente esposte (anziani, giovani, donne).
• Ridurre i consumi a rischio (e in particolare quelli eccedentari e al di
fuori dei pasti) nella popolazione e in particolare nei giovani, nelle
donne e nelle persone anziane.
• Ridurre la percentuale dei giovani minori di 18 anni che assumono
bevande alcoliche,.
• Ridurre il rischio di problemi alcolcorrelati che può verificarsi in una
varietà di contesti quali la famiglia, il luogo di lavoro, la comunità o i
locali dove si beve.
• Ridurre la diffusione e la gravità di danni alcolcorrelati quali gli
incidenti e gli episodi di violenza
• Mettere a disposizione accessibili ed efficaci trattamenti
• Provvedere ad assicurare una migliore protezione dalle pressioni al
bere per i bambini, i giovani e coloro che scelgono di astenersi
dall’alcol.
• Aumentare la diffusione dei metodi e strumenti per l’identificazione
precoce della popolazione a rischio.
•
(marzo 2007)
•
“Piano nazionale alcol e salute”,
2007-2009: 8 aree strategiche
Gli interventi sono articolati in 8 aree strategiche:
- Informazione /educazione.
- Bere e guida.
- Ambienti e luoghi di lavoro.
- Trattamento del consumo alcolico dannoso e
dell’alcoldipendenza.
- Responsabilità del mondo della produzione e distribuzione.
- Capacità sociale di fronteggiare il rischio derivante dall’uso
dell’alcol.
- Potenzialità delle organizzazioni di volontariato e mutuo
aiuto e delle organizzazioni non governative.
- Monitoraggio del danno alcolcorrelato e delle relative
politiche di contrasto.
Per ognuna delle 8 aree si procederà per specifici target avviando alleanze
con i diversi attori pubblici e privati comunque coinvolti nelle attività
correlate (scuola, imprese, esercizi commerciali, ecc.).
Piano Sanitario Nazionale 20112013 : obiettivi
• operare a livello culturale per modificare correttamente la
percezione del bere in quanto comportamento a rischio, e diffondere
informazioni precise e univoche sul rischio connesso;
• adottare politiche e azioni di prevenzione mirate in relazione alle
peculiari implicazioni di rischio che il bere comporta nelle diverse
fasce di popolazione, con particolare riferimento agli anziani, ai
giovani e alle donne;
• adottare politiche e azioni di prevenzione mirate in relazione a
peculiari condizioni di vita e di lavoro, con particolare riferimento
alla guida, alle attività lavorative, alla gravidanza, alla condizione di
dipendenza;
• promuovere l’identificazione precoce e l’intervento breve per la
prevenzione dei problemi alcol-correlati nella medicina di base e nei
contesti lavorativi;
• accrescere la disponibilità e l’accessibilità di appropriati trattamenti
per i soggetti con comportamenti di grave abuso e per gli alcoldipendenti;
• sostenere il monitoraggio e la sorveglianza in relazione al consumo,
all’impatto del consumo dannoso sulla salute e sui servizi sociosanitari, alle politiche di contrasto attivate.
Alcolisti e Sistema Sanitario Nazionale
Nel 2003 sono risultati in carico presso i servizi
territoriali per le alcol dipendenze del S.S.N. 51.186
soggetti (38.620 uomini e 12.566 donne).
Dal 1996 si è registrato un incremento costante degli
alcolisti afferenti alle strutture sanitarie pubbliche.
Cresce tra il 2002 ed il 2003 il numero di assistiti tra
20 e 29 anni (9,3% del totale), mentre cala quello tra
30 e 49 anni (52,4% del totale)
L’età media dei nuovi utenti nei servizi è in lieve
diminuzione tra gli uomini e in lieve aumento tra le
donne.
Il trattamento degli alcoldipendenti
• Servizi di Alcologia ASL
• Club di alcolisti in trattamento
• Alcolisti Anonimi
• Oltre 50.000 alcolisti seguiti di età
media 45 anni
I club degli alcolisti in trattamento
• I programmi alcologici territoriali si basano sui club degli alcolisti
in trattamento. Il lavoro nei club consiste nella creazione di una
empatia tra le famiglie, e tra le famiglie e l'operatore. Questo
significa introdurre una atmosfera emozionale positiva, che crea
la possibilità di comunicare ed interagire tra tutti i presenti. E'
una precondizione della crescita, dell'amicizia e dell'amore, di una
armoniosa convivenza nel club. All'operatore spetta un ruolo
importante nella catalizzazione di tale atmosfera. Quando le
famiglie hanno iniziato a comunicare ed interagire, possono
scegliere anche altri tipi di comportamento. E' sottinteso che tutti
i familiari sono astinenti. L'operatore e il club non impongono un
tipo di comportamento; sono le famiglie a sceglierlo in un
processo continuo di comunicazione ed interazione.
http://www.aicat.net/
www.alcolisti-anonimi.it
Alcune domande di AA
Domande
01) Soffri di vuoti di memoria dopo aver bevuto?
02) Bevi di nascosto?
03) Pensi frequentemente all'alcol?
04) Bevi i primi bicchieri frettolosamente?
05) A causa del bere provi dei rimorsi?
06) Eviti nei tuoi discorsi ogni allusione all'alcol?
07) Dopo i primi bicchieri provi un'irresistibile voglia di bere ancora?
08) Trovi dei pretesti per bere?
09) Mostri un comportamento aggressivo specie dopo aver bevuto qualche
bicchiere?
PREVENZIONE DEI
PROBLEMI ALCOLCORRELATI IN FARMACIA
I farmacisti e l’alcol
• a. Mostrare i benefici della riduzione del consumo di alcol:
• diminuzione del rischio di ferite, pressione alta, tumori,
malattie epatiche, danni al cervello;
• miglioramento della qualità del sonno;
• riduzione del peso corporeo;
• aumento della memoria.
• b. Illustrare le regole del corretto consumo di alcol:
• no al bere eccessivo;
• bere un drink non alcolico per spegnere la sete prima di
bere alcol;
• alternare drink non alcolici a quelli alcolici;
• bere drink lentamente (“ Poni un limite e rispettalo”);
• provare a mangiare quando si beve, aiuta a bere meno;
• ridurre il numero di giorni in cui bere più di 1-2 bicchieri;
• resistere alla pressione esercitata dalle persone che
incoraggiano a bere di più
• c. Programmare interventi di promozione di un corretto
consumo di alcol basandosi sui seguenti punti d’azione:
• l’identificazione e l’assistenza delle persone con problemi
di alcol;
• gli interventi attuati in farmacia programmati e valutati.
• d. Avvalersi di questionari per avvicinarsi alle persone e
•
•
•
•
•
rilevare, anche anonimamente, l’incidenza del consumo di
alcol nella comunità.
e. Programmare ed avviare iniziative adeguate per
promuovere la lotta all’abuso di alcol muovendo dai
risultati delle rilevazioni effettuate.
f. Partecipare alle campagne nazionali.
g. Consigliare di eseguire l’alcoltest prima di mettersi
alla guida per prevenire eventuali incidenti stradali,
illustrando gli effetti dell’alcol a livello del sistema
nervoso centrale. Il test è rapido e sicuro, permette di
rilevare la presenza di alcol nella saliva. Il risultato è
valutabile grazie al fatto che il test cambia colore a
seconda della concentrazione di alcol nel campione
h. Informare i clienti, anche attraverso opuscoli, delle
attività promosse da gruppi di auto-aiuto quali gli Alcolisti
Anonimi (A.A.),
i. Illustrare i 10 utili consigli elaborati dal Ministero
della Salute.
1.
10 consigli utili
Ricorda sempre che l’alcol non è un nutriente e che il suo abuso
può provocare molti danni alla salute
2. Le bevande alcoliche contribuiscono a farci ingrassare (1 gr di
alcol produce 7 kcal)
3. Non esiste una quantità di alcol sicura o raccomandabile
4. Se proprio desideri consumare bevande alcoliche, fallo con
moderazione (non più di 2 bicchieri al giorno per l’uomo e 1 per
la donna privilegiando quelle a bassa gradazione alcolica (vino e
birra) ed evitando i superalcolici
5.
Se bevi, fallo sempre durante i pasti principali e mai a digiuno
6. Evita di metterti alla guida se hai bevuto
7. Evita di assumere contemporaneamente diversi tipi di bevande
alcoliche
8. Fai attenzione all’interazione tra farmaci ed alcol (consulta
sempre il tuo medico di fiducia)
9. Niente alcol in gravidanza,allattamento, durante l’infanzia e
sotto i 16 anni o in caso di patologie e sovrappeso
10. Vuoti di memoria o frequenti dimenticanze, senso di solitudine o
depressione, bere già appena svegli sono tutti campanelli d’
allarme dell’alcol dipendenza
Alcoltest in Farmacia
I farmacisti AFAS e la scuola
INTERAZIONI ALCOLFARMACI
http://www.inran.it/LG2003.htm
Alcol e farmaci
L’Alcol interferisce con la maggioranza dei
farmaci alterandone l’effetto in modo spesso non
prevedibile
Potenzia
l’effetto di molti
ansiolitici,
antidepressivi,
sedativi e
barbiturici
Riduce l’effetto
di alcuni
antiepilettici,
farmaci per il
diabete, farmaci
per il cuore
Produce un effetto
tossico con
sulfamidici,
antibiotici,
antimicotici,
antiparassitari
N.B.: L’effetto è diverso e spesso contrastante a seconda che
si tratti di intossicazione alcolica acuta o di alcolismo
Farmaci pediatrici contenenti alcol
•
•
Sono oltre cento i farmaci per impiego pediatrico che contengono alcol e in
almeno venti di questi il contenuto in volume supera il 5 per cento.
Calcolando la dose/kg del principio attivo raccomandato si può verificare
che, se il valore indicato come "soglia di rischio" viene superato solo in pochi
farmaci, in molti di loro tale valore viene avvicinato. Per raggiungere un
livello di alcolemia di 25 mg/100 ml dopo ogni singola dose raccomandata
(considerata dall'American Academy of Pediatrics la soglia di rischio per
l'alcolemia), bisogna assumere circa 150 mg di alcol/kg di peso corporeo. In
Italia sono disponibili un antiasmatico a base di aminofillina attraverso il
quale vengono somministrati 160 mg/kg di alcol e un antinfiammatorio in
sciroppo a base di paracetamolo attraverso cui ne vengono somministrati (alla
dose di 50 mg/kg di farmaco al giorno) addirittura 200 mg/kg.
Ma anche Fans in sciroppo a base di flurbiprofene, preparati polivitaminici e
persino gocce per le coliche gassose a base di cimetropio bromuro &endash;
apparentemente innocue &endash; sono in grado di apportare quantità di
alcol vicine alla soglia di rischio, superiori cioè a 100 mg/kg/dose.
Altrettanto paragonabile in termini di rischio è la somministrazione di alcuni
farmaci antianemici per lunghi periodi di tempo: uno in particolare, di largo
impiego, contiene 1.290 mg di alcol per fiala. Poiché viene somministrato
indipendentemente dal peso corporeo, per un bambino di 2 anni significa
assumere 100 mg/kg di alcol al giorno.
Test durante la gravidanza

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

Consumi alcolici ?
Ritieni di essere una bevitrice normale ?
Hai mai pensato di ridurre il tuo bere da quando hai
scoperto di essere incinta ?
Ti sei mai sentita colpevole per il tuo bere nei confronti
del tuo futuro bambino ?
Sai quali sono le conseguenze alle quali potresti andare
incontro ?
Sai cos’è la Sindrome Fetale Alcolica ?
Conosci le eventuali conseguenze che potrebbe avere il
tuo bambino di tale sindrome ?
Hai mai pensato di parlarne con il tuo partner,con un
genitore o con un amico ?
Sai a chi potresti rivolgerti per chiedere aiuto ?
Gli studenti di Farmacia educano i
bambini
•
– Peer-Led Alcohol Education program: a pharmacy student-led program for
seventh-graders.
– Pharmacy Department, St. Luke's Roosevelt Hospital Center, New York, N.Y., USA.
– OBJECTIVE: To delay or discourage the use of alcohol by seventh-grade students
through peer-led education. Peer-Led Alcohol Education (PLAE) program objectives
were to: (1) educate students about alcohol use and (2) assess the differences
between pharmacy student presenters and high school student (peer) presenters.
SETTING: Middle schools in rural Nebraska. DESIGN: PLAE focuses on normative
beliefs, personal values, and pledging. Pharmacy students and high school students
were trained to deliver alcohol education presentations to seventh-grade students.
Evaluation results were compared among groups of seventh-grade students who
received PLAE presentations from peer presenters and from pharmacy student
presenters. RESULTS: PLAE presentations were made to 342 seventh-grade students
at 11 schools. Evaluation results suggest that pharmacy students projected more
confidence in their presentations, used more creative prop selections, and were more
effective communicators. High-school presenters had a greater ability to "relate" to
the seventh-graders and thus were deemed more on-target with the information.
CONCLUSION: Evaluation findings suggest that rural seventh-grade students in
Nebraska perceived that the PLAE program provides useful information to aid
them in their decisions regarding alcohol use.
J Am Pharm Assoc (Wash). 2000 Jan-Feb;40(1):82-6
In quali condizioni è
raccomandabile non
bere
• Se hai meno di 16 anni di età
• Se è stata programmata una
gravidanza
• Se si è in gravidanza o si sta
allattando
• Se si assumono farmaci
• Se si soffre di una patologia
acuta o cronica
• Se si è alcolisti
In quali condizioni è
raccomandabile non bere
• Se si hanno o si sono avuti
tipi di dipendenza
• Se si è a digiuno o lontano
dai pasti
• Se ci si deve recare al
lavoro o durante l’attività
lavorativa
• Se si deve guidare un
veicolo o usare un
macchinario
ALCUNI PREGIUDIZI
SULL’ALCOL
L’ALCOL E’ UN
FARMACO?
•
•
•
•
NO!!!!!
Manca delle tre
caratteristiche fondamentali
per essere definito tale:
Efficacia dimostrata
Specificità nei confronti di
una certa malattia
Sicurezza durante l’uso
E’ vero che l’alcol protegge
dal freddo?
In realtà continuando a bere si ottiene il
risultato opposto, cioè una capacità ridotta
dell’organismo a sopportare il freddo. Infatti
la cute calda disperde più facilmente calore
così che il corpo progressivamente riduce la
sua temperatura.
Il meccanismo fisiologico di protezione
dal freddo è una vasocostrizione a
livello cutaneo
L’ALCOL FA BUON SANGUE?
NO!!!
L’alcol può
determinare
un anemia per
carenza di
acido folico e
di vit.B12
L’ALCOL AIUTA IN CASO DI
MALESSERE?
NO!!!
In caso di malore spesso
si ha una riduzione della
pressione arteriosa,
dando alcolici a certe
categorie di persone
provocherebbe un
ulteriore calo di pressione
L’ALCOL INCREMENTA LA
FORZA MUSCOLARE?
Riduce la sensazione soggettiva
di fatica, in quanto le capacità
cerebrali e motorie sono subito
ridotte così che alla fine la
persona riduce il rendimento
lavorativo
L’ALCOL E’ UN CARDIOTONICO?
Dati dell’Organizzazione
Mondiale della Sanità
indicano che piccole
quantità di alcol
comportano nel tempo un
aumento della pressione
arteriosa di 5mmHg e che
il bere ad alto rischio può
essere causa di una
sofferenza del muscolo
cardiaco che i medici
definiscono
“miocardiopatia alcolica”
L’alcol protegge dalle malattie
cardiovascolari e dall’infarto?
Solamente per consumi molto bassi
inferiori ai 10 gr/die (meno di un
bicchiere al giorno) l’alcol è in grado di
ridurre il rischio se messo a confronto
con quello che corrono gli astinenti
(questo effetto è rilevante solo per le
persone sopra i 50 anni), mentre al
di sopra di 2 bicchieri al giorno tale
rischio aumenta
L’ALCOL DISSETA?
NO!!!
In quanto
l’alcol fa si
che si
produca più
urina e così
l’organismo
perde acqua
e le nostre
cellule si
disidratano
L’ALCOL HA PROPRIETA’
DIGESTIVE?
La presenza di alcol in percentuali
crescenti nello stomaco
comporta una iniziale riduzione
dell’enzima chiamato pepsina e
poi di tutta la secrezione
gastrica. Inoltre alte
concentrazioni di alcol nello
stomaco comportano
un’infiammazione delle pareti
addominali
L’ALCOL E’ UN ALIMENTO?
Un alimento è: un principio nutritivo
che all’interno del nostro
organismo deve svolgere tre
funzioni:
-Plastica
(costruire o riparare tessuti o
cellule)
-Regolatrice
(regolare il ruolo che rivestono le
vitamine, i Sali e l’acqua)
-Energetica
(zuccheri, grassi e proteine)
L’ALCOL E’ UN ALIMENTO?
L’alcol è un pessimo
carburante per il nostro
corpo perché brucia
molto velocemente
trasformandosi solo
in calore che tra l’altro va
in parte disperso la
vasodilatazione dei
vasi cutanei
I MESSAGGI PUBBLICITARI
E I MESSAGGI EDUCATIVI
Alcol e pubblicità….
• E' opinione condivisa da molti che la
pubblicità incida notevolmente sul
consumo di alcol, soprattutto nei paesi
con forti interessi in questo settore,
dove la spesa per la pubblicità è
nettamente superiore a quella
destinata alla lotta contro l'alcolismo.
La pubblicità tende a proporre nuovi valori
nell'uso delle bevande alcoliche facendo
ricorso ad associazioni:
ALCOL
E
SESSO
ALCOL
E RICCHEZZA
ALCOL
E
SALUTE
Alcol e cinema
Moltissimi sono gli esempi di film in cui
l’alcol è presentato acriticamente come
simbolo di libertà. Interessanti invece i
casi di “Arancia meccanica”, in cui la
violenza che scaturisce è talmente
evidente da suscitare un giudizio critico, e
“La leggenda del santo bevitore”, tratto
da un libro di Joseph Roth, in cui vi è
partecipazione umana, ma non
giustificazione dell’alcolismo.
La pubblicità e i suoi effetti
…
• Naturalmente questi messaggi
hanno azione soprattutto sul
debole, che ha bisogno di un
esempio con il quale
rapportarsi e a cui ispirarsi e
che può così diventare un
potenziale alcolista.
Alcol e promozione pubblicitaria
I produttori di alcolici richiedono alle agenzie
pubblicitarie, di descrivere il bevitore come un
tipo:
 Socievole (pubblicità “Dreher”)
 Sensuale (pubblicità “Becks”)
 Figo (pubblicità “Martini”)
Questi spot fanno leva soprattutto
sull’insoddisfazione del possibile cliente riguardo
alla propria vita ed invitano, correlando alcol e
divertimento, la gente al consumo.
Cosa bevono i giovani?
• E' la birra la bevanda alcolica preferita
dai ragazzi e ragazze adolescenti che ne
bevono molta, anche lontano dai pasti. Il
vino è al secondo posto nelle preferenze
dei maschi, mentre le ragazze
preferiscono i super alcolici. Ad attirarli
sono anche i nuovi cocktail a base di
frutta, soltanto in apparenza innocui: il
loro contenuto alcolico può infatti
oscillare fra i 3,5 e gli 8 gradi.
ALCOLPOPS E I GIOVANI
Donne, alcol e pubblicità
• La maggior parte delle
case produttrici di
bevande alcoliche
pubblicizzano i loro
prodotti tramite volti più
o meno noti di donne che
consumano alcool. Tutto
ciò potrebbe influenzare
negativamente la donna
che per sentirsi allo
stesso livello, o accettata
dalla società,si lascia
coinvolgere.
Donne e birra
• Dalle svenevoli bellezze di fine secolo alle top model
degli anni Novanta, i pubblicitari hanno spesso fatto
proprio il binomio birra e donna. Un modo per dire,
attraverso il messaggio della seduzione, tante
birre, tanti modi e tante mode per bere questa
nostra millenaria bevanda……..
• "perché questo intrigante abbinamento"? Ebbene,
potremmo semplicemente dire: tante birre tante
donne, tanti modi e tante mode per bere questa
nostra millenaria bevanda che, esattamente come
l'altra metà del cielo, sa offrire momenti sinceri e
veramente speciali.
http://www.mondobirra.org/donne.htm
Donne italiane? Sempre
più..."a tutta birra"
• In Italia viene consumata da oltre il 33%
della popolazione femminile che ne apprezza
il gusto leggero e la naturalità, senza
dimenticare le caratteristiche che rendono
questa bevanda piacevole e adatta a tutte le
età: il ridotto apporto calorico e la presenza
di sostanze anti-ossidanti che ritardano
l’invecchiamento.
• DONNE E BIRRA: AUMENTANO I
Birra e donne
Jazz e birra
• Anche quest'anno il Birrificio Italiano è
pronto per soddisfare la vostra gola e le
vostre orecchie !!!
Riparte la Stagione in Jazz ... e dintorni
con una sana e nuova alchimia tra ottima
musica , fresca birra artigianale e cucina
genuina !
• Umbria Jazz (Peroni)
• Heineken Jammin
Sport e birra
•
In campo Inter, Juventus e Napoli, squadra di
cui Birra Moretti sarà “Official Partner” nella
prossima stagione calcistica.
E’ ufficiale il programma del Trofeo Birra
Moretti 2005 che, giunto ormai alla nona
edizione, è diventato un appuntamento
tradizionale e imperdibile del calcio estivo.
Giro d’Italia e birra
• La birra di Pedavena
partecipa al Giro
d'Italia 2007
• Una partecipazione di rilievo
questa per Birra Pedavena che
sarà possibile degustare alla
partenza, presso lo stand
allestito in esclusiva per
Pedavena e in cui sarà possibile
assaggiare della buona birra e
ricevere gradite sorprese.
Rugby e birra
• Peroni scende in campo con gli azzurri ai
Mondiali di rugby del 2007 ...
• Il rugby e la birra: un legame indissolubile, le
cui origini si intrecciano nella storia di
entrambi e costituiscono un caso unico di
connubio tra uno sport e una bevanda.
Fumetti e birra
• I personaggi più popolari dell'immaginario giovanile,
quelli delle storie a fumetti, sono caratterizzati
anche dal consumo di birra.
Asterix predilige l'antica cervogia tiepida, Tex
quella gelata dei saloon del Far West. Senza
contare che le grandi aziende produttrici di birra
sono da anni impegnate a sintonizzarsi con i giovani
consumatori attraverso forme pubblicitarie e
promozionali sempre più sofisticate e sempre più
vicine all'espressione del clima culturale giovanile.
• www.assobirra.it
Vino e giovani
Spoleto: notte bianca 2005
Notti bianche e vino
Pubblicità e alcol
Pediatri: meno spot su alcol e cibi
•
ROMA, 23 NOV 2004- Via la pubblicita' degli
alcolici e di alimenti in tv durante la fascia oraria
protetta: lo chiede la Societa' Italiana di Pediatria.
Secondo il presidente Giuseppe Saggese, la
proposta alla Camera di modifica della legge
Gasparri sarebbe un passo avanti nelle norme in
vigore per la tutela dei minori nella programmazione
televisiva, 'ma e' un provvedimento ancora
insufficiente' limitandosi ai soli alcolici.
'Sovrappeso ed obesita' - aggiunge Saggese - sono
reali patologie dei giovani'.
Medici inglesi chiedono stop
pubblicità alcolici
• Stop alle pubblicità delle bevande alcoliche, rivolte ai giovani. E' quanto
chiede la British Medical Association, che propone anche di introdurre
un prezzo minimo per ogni unità alcolica contenuta in un drink, di tassare
maggiormente questi prodotti e di bandire le offerte 'tre per due' che
spesso appaiono nei rivenditori britannici, rendendo per i giovani più
facile arrivare alla sbornia con poche sterline. La presa di posizione
dell'associazione dei medici del Regno Unito - riporta il 'Telegraph' segue uno studio chiamato 'Under The Influence' che poco tempo fa ha
messo in evidenza i pericolosi sconti applicati su prodotti come i
cosiddetti 'alcolpop', le bottigliette colorate e aromatizzate alla frutta
con un discreto contenuto di alcol. Secondo il report, inoltre, l'industria
spende almeno 800 milioni di sterline ogni anno per promuovere il
consumo di alcol fra i giovani. Ecco perché, secondo i camici bianchi, i
controlli, a oggi quasi inesistenti, devono essere rafforzati per arrivare
a spezzare il circolo vizioso dell'aumento del consumo di drink, del
parallelo crescere del mercato e della promozione delle bevande
alcoliche. (Settembre 2009)
Pubblicità in TV: tetti ignorati,
e alcolici in fascia protetta
• I tetti orari di affollamento pubblicitario in tv stabiliti
dalla legge Gasparri sono ignorati da Raiuno, Raidue, dalle
tre reti Mediaset, e da La7 nella fascia oraria dalle ore
16.00 alle 22.00. Solo Raitre ha sempre rispettato i tetti
previsti.
Le regole sono calpestate anche quando i destinatari dei
messaggi, sia per contenuto che per collocazione nel
palinsesto, sono bambini o adolescenti: in fascia protetta
sono andate in onda pubblicità di alcolici e di bevande
energetiche; cartoni animati sono stati interrotti da
messaggi pubblicitari.
• Gennaio 2005 (altroconsumo)
Alcol è divertimento?
EDUCAZIONE ALCOLOGICA
ALCOHOL EDUCATION
Lo scopo dell’educazione alcologica è duplice:
aumentare la consapevolezza e le capacità dei consumatori di
prendere decisioni sane ed informate sul bere;
aiutare i bevitori ad evitare modelli di consumo pericolosi per
la salute propria e quella degli altri.
Una educazione alcologica
efficace
dovrebbe:
• essere integrata nelle politiche e nelle strategie più
ampie della prevenzione dell’abuso di alcol;
• essere culturalmente sensibile ed appropriata;
• avere obiettivi realistici;
• coinvolgere tutti i settori della società nello sforzo
educativo;
• fornire conoscenze chiare sui rischi e sui benefici;
• dare informazioni sugli aspetti normativi e legali;
• coinvolgere i destinatari (partecipazione).
APRILE: mese di prevenzione
alcologica
Quanto bere
•al Farmacista ?
Abuso di alcol tra i giovani
(Corr.Sera sett2009)
Il costo del bere dei giovani
I giovani sono più
vulnerabili a subire danno
fisico, emotivo e sociale dal
bere proprio e degli altri. Vi
è un forte legame fra bere a
alto rischio, violenza,
comportamenti sessuali
non sicuri, incidenti stradali
o di altro tipo, invalidità
permanente e morte. I costi
di salute, sociali ed
economici dei problemi
collegati all’alcool fra i
giovani impongono un
carico sisgnificativo sulla
società.
Bocciate le campagne shock anti-alcol
• Le campagne 'forti' contro l'alcol non funzionano. Anzi, rischiano di
avere l'effetto contrario, facendo aumentare il desiderio di bere
• A bocciare le 'pubblicità progresso' contro l'abuso di bevande
alcoliche è uno studio dell'Indiana University Kelley School of
Business, secondo il quale le campagne che puntano a sfruttare il
senso di colpa e la vergogna non centrano l'obiettivo. I messaggi
proposti, spiegano gli studiosi, sono molto forti e i consumatori
finiscono per prenderne le distanze, convincendosi che si tratta di un
problema che non li riguarda e che le situazioni estreme proposte
capitano solo ad altri. Non viene così messa in discussione la propria
inclinazione a bere. Anzi, si rafforza la convinzione di non fare nulla
di male. Per dimostrare la loro tesi i ricercatori hanno analizzato i
comportamenti di 1.200 studenti statunitensi che hanno visionato
pubblicità anti-alcol imperniate sul senso di colpa e la vergogna. «La
sanità pubblica - spiega Adam Duhachek, coautore dello studio spende molto, in tempo e denaro, in queste campagne che, alla fine,
fanno più male che bene. Queste iniziative, infatti, possono favorire
il consumo invece di ridurlo».
(marzo 2010)
I 4 stadi della vita
I see you have a reservation!
Dare Alternative
-
Fare sport.
-
Uscire con gli amici.
-
Viaggiare.
Teatro
- Cinema
- Lettura
Andare a eventi
musicali e
esposicioni…
-
- Vitta in famiglia.
Bevande alternative
Ha intenzione di rimanere
incinta?
• Non beva alcool o in caso contrario solo
piccole quantità : non più di un bicchiere
standard * al giorno e non tutti i giorni
• Eviti assolutamente tutti i consumi d’
alcool,anche eccezionalmente
=
= bicchiere standard*
Hai intenzione di rimanere
incinta?
Sindrome fetale alcolica
• Fetal alcohol
syndrome (FAS)
is the name given
to a group of
physical and
mental birth
defects caused
by a woman
drinking heavily
during pregnancy.
Sindrome fetale alcolica
• Fetal alcohol syndrome (FAS) is a set of birth defects caused by heavy
consumption of alcohol during pregnancy. Children with this condition
typically have a misproportioned head, facial deformities, mental
retardation, and behavioral problems. FAS is the leading known cause of
mental retardation in the Western Hemisphere.
Sindrome fetale alcolica
Sindrome fetale alcolica
FAS Child
 Adolescence is a
period of
profound brain
maturation.
 It was believed that
brain development
was complete during
childhood
 The maturation
process is not
complete until about
age 24!!!
ALCOL e IMPOTENZA
ALCOL E
IMPOTENZA
L ‘ ALCOL
AUMENTA IL
DESIDERIO MA
DIMINUISCE LA
PRESTAZIONE
SPONSOR:ASSOBIRRA
• L’Associazione degli Industriali della Birra e del Malto riunisce le
maggiori aziende che producono e commercializzano birra in Italia
che complessivamente coprono più del 98% della produzione di birra
nazionale e rappresentano oltre il 75% della birra consumata in Italia.
• Le aziende birrarie associate sono: Birra Forst, Birra Menabrea, Birra
Peroni, Birra Castello, Carlsberg Italia, HTS 1892 - Theresianer,
Heineken Italia, INBEV Italia.
• Nell’ambito di Confindustria, di cui sposa in toto il codice etico,
AssoBirra svolge per il settore birrario compiti istituzionali,
promozionali, e di sviluppo tecnologico.
• Fra gli obiettivi principali di AssoBirra vi è la promozione della
cultura, della conoscenza e del consumo responsabile della birra. Tale
missione si concretizza attraverso la realizzazione di studi e ricerche
sulla qualità del prodotto e sull’innovazione tecnologica dei processi
produttivi ma anche attraverso azioni di comunicazione finalizzate allo
sviluppo della cultura della birra e all’educazione a favore di un suo
consumo consapevole.
Le persone più felici non necessariamente
hanno il meglio di tutto;
semplicemente sfruttano al massimo tutto
quello che sta sul loro cammino.
FAQ
1. Quali sono i costi sociali ed economici dell’abuso di
alcol?
2. Quali interventi di prevenzione dell’abuso di alcol si
possono effettuare?
3. Che cosa prevede il PSN 2011-2013 per la prevenzione
dell’abuso di alcol?
4. Quali sono i miti e pregiudizi nei confronti dell’alcol?
5. Quali sono i messaggi pubblicitari e a chi si rivolgono?
6. Come può essere efficace un intervento di educazione
alcologica?
7. Quali messaggi educativi possono essere rivolti ai
giovani?
8. Come si possono prevenire i problemi alcol-correlati in
farmacia?
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