1. Il Trattato di Roma è entrato in vigore il (Area 1 - Unione Europea, n.1)
A) 1° gennaio 1958
B) 1° gennaio 1990
C) 1° gennaio 1970
D) 1° gennaio 1980
2. Le Repubbliche Baltiche sono: (Area 1 - Unione Europea, n.2)
A) Estonia, Lettonia,Norvegia
B) Estonia, Lettonia, Lituania.
C) Estonia, Lituania, Polonia.
D) Estonia, Moldova, Polonia.
3. I Paesi fondatori delle Comunità Europee sono stati: (Area 1 - Unione Europea, n.3)
A) Francia, Italia, Lussemburgo, Belgio, Spagna, Regno Unito
B) Francia, Germania, Italia,Regno Unito, Spagna,Belgio
C) Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna, Paesi Bassi
D) Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Belgio, Paesi Bassi
4. Quale di questi Paesi non è attualmente un membro dell'Unione europea? (Area 1 Unione Europea, n.4)
A) Lettonia
B) Estonia
C) Finlandia.
D) Norvegia.
5. Quanti sono attualmente i Paesi membri dell'Unione europea? (Area 1 - Unione
Europea, n.5)
A) 35
B) 27
C) 25
D) 15
6. Attraverso la strategia di Lisbona, l'Unione europea si è prefissa l'obiettivo di (Area
1 - Unione Europea, n.6)
A) aumentare il numero dei Paesi membri
B) potenziare ulteriormente i fondi strutturali.
C) diventare l'economia più competitiva del mondo entro il 2010.
D) disciplinare più efficacemente la concorrenza.
7. Quale trattato è attualmente in vigore: (Area 1 - Unione Europea, n.8)
A) il trattato di Lisbona
B) il trattato di Maastricht
C) il trattato di Amsterdam
D) il trattato di Roma
8. Il Consiglio europeo è composto (Area 1 - Unione Europea, n.11)
A) dai rappresentanti permanenti degli Stati membri
B) dai Ministri degli Stati membri
C) dai Capi di Stato o di Governo
D) dai Ministri di Francia,Germania e Italia
9. La Convenzione europea dei diritti umani è stata conclusa sotto gli auspici: (Area 1 Unione Europea, n.12)
A) della Comunità europea.
B) del Consiglio d'Europa.
C) della CECA.
D) dell'ONU
10. Chi è l'attuale presidente della Commissione europea (Area 1 - Unione Europea,
n.13)
A) Blair
B) Aznar
C) Merkel
D) Barroso
11. Nell'Unione europea il settimo programma quadro 2007-2013 rappresenta uno
strumento fondamentale: (Area 1 - Unione Europea, n.14)
A) della politica agricola comune
B) della politica commerciale comune
C) della politica comune in campo ambientale.
D) della politica comunitaria di ricerca.
12. Il Parlamento europeo è eletto ogni: (Area 1 - Unione Europea, n.16)
A) sette anni
B) quattro anni
C) tre anni
D) cinque anni
13. Quale è un fondo strutturale ? (Area 1 - Unione Europea, n.17)
A) il Fondo europeo per il credito alle piccole imprese
B) il Fondo europeo di sviluppo statale
C) il Fondo europeo per le società
D) il Fondo europeo di sviluppo regionale.
14. Quale Paese non aderisce all'Euro? (Area 1 - Unione Europea, n.18)
A) Regno Unito
B) Francia
C) Grecia
D) Slovenia
15. Pareri e raccomandazioni delle istituzioni comunitarie sono vincolanti per gli Stati
membri ? (Area 1 - Unione Europea, n.19)
A) mai
B) ogni cinque anni
C) sempre
D) talvolta
16. La Corte europea dei diritti dell'uomo (Area 1 - Unione Europea, n.20)
A) è una istituzione dell'Unione europea
B) è un'istituzione dell'ONU
C) è una istituzione del Consiglio d'Europa
D) è una istituzione dell'OSCE (organizzazione per la sicurezza e cooperazione in Europa)
17. Il Portogallo è entrato a far parte dell'UE (Area 1 - Unione Europea, n.21)
A) il 1° gennaio 1989
B) il 1° gennaio 1981
C) il 1° gennaio 1986
D) il 1° gennaio 1973
18. Che cosa si intende con «libro bianco» nel gergo comunitario ? (Area 1 - Unione
Europea, n.22)
A) documenti che raccolgono i commenti della Corte dei conti al bilancio comunitario
B) documenti che riportano le posizioni degli Stati membri sulle proposte della Commissione
C) documenti contrassegnati da sigilli degli Stati
D) documenti che contengono proposte di azione comunitaria in un settore specifico
19. Aderendo all'Unione europea gli Stati membri (Area 1 - Unione Europea, n.24)
20. Le raccomandazioni possono essere emanate (Area 1 - Unione Europea, n.27)
A) solo dalla Commissione
B) solo dal Consiglio
C) dalla Commissione, dal Consiglio e dal Parlamento
D) solo dal Parlamento
A) nel 2001
B) nel 2006
C) nel 2004
D) nel 1989
29. La Spagna è entrata nell'UE (Area 1 - Unione Europea, n.41)
A) nel 2005
B) nel 1989
C) nel 1986
D) nel 1957
21. Il principio di sussidiarietà si applica: (Area 1 - Unione Europea, n.28)
30. Autorità nazionali per l'Italia del "Programma per l'apprendimento lungo tutto l'arco
della vita" sono (Area 1 - Unione Europea, n.43)
A) ai settori di competenza condivisa tra Stati membri
B) ai settori di competenza esclusiva della Comunità
C) ai settori di competenza concorrente o condivisa tra Comunità e Stati membri
D) ai settori di competenza esclusiva statale
A) MIUR e Ministero dell'Economia
B) MIUR e Ministero dei Beni culturali
C) MIUR e Ministero del Lavoro
D) MIUR e Presidenza del Consiglio
22. Da chi è composto il COREPER? (Area 1 - Unione Europea, n.31)
A) da rappresentanti delle Regioni
B) dai rappresentanti diplomatici nazionali presso le Comunità
C) da agenti diplomatici statali coadiuvati da alti funzionari
D) da rappresentanti delle collettività regionali e locali presso la Comunità
31. L'Agenzia nazionale per l'Italia di "Leonardo da Vinci" è presso (Area 1 - Unione
Europea, n.44)
(Area 1 -
A) dalla Commissione previo parere del Consiglio
B) dalla Commissione previo parere del Parlamento europeo
C) dal Consiglio
D) dalla Commissione
24. La cittadinanza dell'Unione comporta il diritto: (Area 1 - Unione Europea, n.36)
A) di votare e di essere eletto alle elezioni comunali e a quelle del Parlamento europeo alle stesse
condizioni dei cittadini dello Stato ospite
B) di votare alle elezioni del Parlamento nazionale dello Stato ospite
C) di votare alle elezioni del Parlamento europeo, alle stesse condizioni dei cittadini dello Stato ospite,
ma non il diritto di essere eletto
D) di essere eletto al Parlamento nazionale dello Stato ospite
25. Il Consiglio d'Europa (Area 1 - Unione Europea, n.37)
A) è un comitato consultivo della NATO
B) è un'organizzazione internazionale il cui scopo è promuovere la democrazia e i diritti dell'uomo
C) è un'istituzione dell'ONU
D) è un organo dell'Unione europea
26. In ambito comunitario, la politica dell'immigrazione è materia di competenza (Area
1 - Unione Europea, n.38)
A) esclusiva degli Stati membri
B) condivisa
C) esclusivamente comunitaria
D) della Corte di Giustizia
A) nel 2006
B) nel 2004
C) nel 2001
D) nel 1989
28. La Lettonia è entrata nell'UE (Area 1 - Unione Europea, n.40)
A) né aumentano né riducono la loro sovranità
B) aumentano la loro sovranità
C) aumentano la loro sovranità a turno
D) limitano la loro sovranità nazionale
23. Nell'Unione europea, le comunicazioni sono normalmente adottate:
Unione Europea, n.34)
27. La Polonia è entrata nell'UE (Area 1 - Unione Europea, n.39)
A) Ministero del Lavoro
B) Ansas/Indire
C) ISFOL
D) MIUR
32. L'Agenzia nazionale per l'Italia di "Comenius" è presso (Area 1 - Unione Europea,
n.45)
A) MIUR
B) Ansas/Indire
C) Ministero del Lavoro
D) ISFOL
33. Con la sigla "LLP" si identifica (Area 1 - Unione Europea, n.46)
A) la "Lifelong Learning Procedure"
B) il "Lifelong Learning Program"
C) la "Life Long Person"
D) il "Long Lasting Program"
34. Un progetto di partenariato "Comenius" ha una durata di (Area 1 - Unione Europea,
n.48)
A) dipende dai Paesi partecipanti
B) due anni
C) tre anni
D) quattro anni
35. La mobilità individuale degli alunni delle scuole nell'ambito di Comenius può essere
realizzata solo tra istituti (Area 1 - Unione Europea, n.49)
A) che abbiano già realizzato un partenariato Comenius
B) che abbiano realizzato un progetto Grundtvig
C) i cui dirigenti scolastici si conoscano
D) che abbiano ospitato un assistente Comenius
36. Un progetto di partenariato Comenius può essere basato su un accordo (Area 1 Unione Europea, n.50)
A) esclusivamente bilaterale
B) solo multilaterale
C) tra almeno cinque Paesi
D) bilaterale o multilaterale
37. I partenariati Comenius Regio promuovono attività di cooperazione transnazionale
tra (Area 1 - Unione Europea, n.51)
A) almeno tre Regioni europee
B) una Regione dell'U.E. ed una Regione extra europea
C) due istituzioni scolastiche di due diversi Paesi europei partecipanti a LLP
D) due autorità educative locali o regionali di due diversi Paesi europei partecipanti a LLP
38. La durata di un partenariato Comenius Regio (Area 1 - Unione Europea, n.52)
A) è almeno quinquennale
B) è triennale
C) è biennale
D) dipende dai Paesi partecipanti
39. Nell'ambito dei partenariati Comenius, per numero di mobilità si intende (Area 1 Unione Europea, n.53)
A) il numero delle persone che si spostano all'estero nell'arco del periodo di attività
B) il numero dei partecipanti al progetto
C) il numero degli insegnnati che realizzano il progetto
D) il numero degli alunni che si spostano all'estero
40. La formazione degli insegnanti nell'ambito di LLP è prevista (Area 1 - Unione
Europea, n.54)
A) solo in "Grundtvig"
B) in "Erasmus" e "Leonardo da Vinci"
C) in "Comenius" e "Grundtvig"
D) soltanto in "Comenius"
41. Nell'ambito di LLP cosa sono i "TOI"? (Area 1 - Unione Europea, n.55)
A) progetti di mobilità per studenti e insegnanti
B) progetti di formazione per gli insegnanti
C) progetti di trasferimento dell'innovazione
D) scambi di studenti
42. "Leonardo da Vinci" è il sottoprogramma destinato principalmente a (Area 1 Unione Europea, n.56)
A) sostenere il miglioramento della qualità e dell'innovazione nei sistemi, negli istituti e nelle prassi di
istruzione e formazione professionale
B) promuovere la formazione e l'aggiornamento degli insegnanti
C) sostenere iniziative di formazione per gli alunni dei Licei
D) sostenere i progetti delle Regioni
43. La mobilità in "Leonardo da Vinci" può riguardare (Area 1 - Unione Europea, n.57)
A) soltanto gli studenti degli istituti scolastici
B) persone in formazione professionale iniziale
C) solo i professionisti della formazione
D) solo gli apprendisti
44. Eurydice è (Area 1 - Unione Europea, n.58)
A) un sottoprogramma di LLP
B) la rete di comunicazione della Commissione U.E.
C) la rete di informazione sull'istruzione in Europa
D) il nome del primo progetto approvato nell'ambito di LLP
45. Cos'è la NATO? (Area 1 - Unione Europea, n.60)
A) l'ente spaziale europeo
B) un'organizzazione francese
C) un ente governativo degli USA
D) è un'organizzazione internazionale per la collaborazione nella difesa.
46. Il fondo monetario internazionale (Area 1 - Unione Europea, n.61)
A) finanzia progetti di collaborazione tra Paesi dell'U.E.
B) promuove la collaborazione monetaria e la stabilità finanziaria
C) finanzia gli investimenti produttivi nei Paesi in via di sviluppo
D) fornisce sussidi alle imprese dei Paesi in via di sviluppo
47. In quale Paese un referendum popolare ha respinto per due volte l'adesione
all'Unione europea? (Area 1 - Unione Europea, n.62)
A) Cipro
B) Svizzera
C) Svezia
D) Norvegia.
48. Il Consiglio europeo (Area 1 - Unione Europea, n.63)
A) esercita funzioni legislative secondo le direttive della Commissione europea
B) esercita funzioni legislative nei limiti previsti dal Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea
C) esercita funzioni legislative
D) non esercita funzioni legislative
49. Il Fondo sociale europeo è (Area 1 - Unione Europea, n.64)
A) un fondo strutturale
B) un fondo destinato alle società di servizi sociali
C) un fondo destinato alle s.p.a. europee
D) un fondo destinato alle associazioni di volontariato
50. Nel caso di conflitto tra diritto comunitario e diritto nazionale (Area 1 - Unione
Europea, n.65)
A) il diritto comunitario prevale
B) essi sono sullo stesso piano e la Corte costituzionale decide
C) essi sono sullo stesso piano e la Corte dei conti decide
D) il diritto nazionale prevale
51. Nell'U.E. il Comitato delle regioni (Area 1 - Unione Europea, n.66)
A) è un organo consultivo e decisionale
B) è un organo decisionale
C) non esiste
D) è un organo consultivo
52. Quale documento del dispositivo EUROPASS è possibile compilare personalmente
e autonomamente? (Area 1 - Unione Europea, n.70)
A) EUROPASS supplemento al certificato
B) EUROPASS passaporto delle lingue
C) EUROPASS mobilità
D) EUROPASS supplemento al diploma
53. Il Parlamento europeo ha sede a (Area 1 - Unione Europea, n.71)
A) Lussemburgo
B) Parigi
C) Strasburgo
D) Bruxelles
54. Da chi è eletto il Parlamento europeo (Area 1 - Unione Europea, n.76)
A) Dalla Corte dei Conti
B) Dalla Commissione europea
C) Direttamente dai cittadini
D) Dal Consiglio europeo
55. Con quale Trattato è stata avviata l'Unione monetaria ? (Area 1 - Unione Europea,
n.77)
A) Trattato di Roma
B) Protocollo di Kyoto
C) Trattato di Maastricht
D) Trattato di Nizza
56. I programmi d'insegnamento (Area 1 - Unione Europea, n.79)
A) Rientrano nella competenza della Commissione europea
B) Rientrano nella competenza della Rete Eurydice
C) Rientrano nella competenza nazionale
D) Rientrano nella competenza del Consiglio europeo
57. Chi si pronuncia sul contrasto tra norme europee e norme nazionali? (Area 1 Unione Europea, n.80)
A) La Corte di Giustizia europea
B) Il Parlamento europeo
C) Il Parlamento degli Stati membri
D) La Commissione europea
58. La teoria del Federalismo (Area 1 - Unione Europea, n.83)
A) E' alla base della costruzione europea
B) Non è stata alla base dell'azione dei Padri fondatori dell'Europa
C) Ha trovato attuazione nel corso della costruzione europea
D) E' coniugabile con la teoria funzionalista
59. Quando nasce l'Unione politica? (Area 1 - Unione Europea, n.85)
A) 1992
B) 2004
C) 2000
D) 1957
60. Quando entrano nell'Unione europea i paesi dell'Europa centro-orientale? (Area 1 Unione Europea, n.87)
A) Nel 1994
B) Nel 1997
C) Nel 1992
D) Nel 2004
61. L'Unione monetaria è stata attuata nel (Area 1 - Unione Europea, n.88)
A) 1992
B) 2002
C) 2004
D) 1997
62. Quando fu istituita la Comunità economica europea ? (Area 1 - Unione Europea,
n.89)
A) 1957
B) 1950
C) 1992
D) 1951
63. Quanti paesi firmarono il Trattato di Maastricht? (Area 1 - Unione Europea, n.90)
A) ventuno
B) undici
C) otto
D) dodici
64. Cosa vuol dire la sigla PESC? (Area 1 - Unione Europea, n.91)
A) Politica estera e di sicurezza comune
B) Politica economica e sociale comune
C) Politica estera e sociale comune
D) Politica economica e di sicurezza comune
65. La Presidenza di turno dell'Unione europea dura ? (Area 1 - Unione Europea, n.92)
A) sei mesi
B) dodici mesi
C) trenta mesi
D) diciotto mesi
66. L'Unione europea ufficialmente nasce (Area 1 - Unione Europea, n.93)
A) il 9 maggio 1998
B) il 7 febbraio 1992
C) il 2 agosto 1995
D) il 25 marzo 1957
67. La Carta di Nizza raggruppa i seguenti principi in materia di diritti (Area 1 - Unione
Europea, n.94)
A) Dignità, libertà, giustizia, cittadinanza, solidarietà, uguaglianza
B) Giustizia, dignità, solidarietà, cittadinanza, uguaglianza,democrazia
C) Rappresentanza, democrazia, cittadinanza,giustizia, libertà, dignità
D) Dignità, libertà, giustizia, cittadinanza,rappresentanza, uguaglianza
68. La politica europea di vicinato riguarda (Area 1 - Unione Europea, n.98)
A) I rapporti tra l'UE e i paesi dell'area del Mediterraneo
B) I rapporti tra l'UE e i paesi che intendono aderire ad essa
C) I rapporti con i paesi vicini per rafforzare la prosperità, la stabilità e la sicurezza di tutti
D) I rapporti tra l'UE e i paesi che fanno parte della NATO
69. L'Unione europea (Area 1 - Unione Europea, n.99)
A) Agisce nel settore dell'istruzione
B) Emana regolamenti che interessano i titoli di studio
C) Non agisce nel settore dell'istruzione
D) Emana regolamenti che interessano i programmi d'insegnamento
70. Quale documento raccoglie unitariamente i diritti civili, politici,economici e sociali
dei cittadini europei ? (Area 1 - Unione Europea, n.100)
A) Documento dei federalisti
B) Nessun documento
C) Atto Unico
D) Carta dei diritti fondamentali dell'UE
71. Qual è la circoscrizione amministrativa attraverso cui il Ministero dell'istruzione
francese organizza i servizi decentrati a livello regionale? (Area 1 - Unione Europea,
n.102)
A) L'Académie
B) Il Greta
C) L'Ispettorato generale dell'amministrazione dell'educazione nazionale e della ricerca (IGAENR )
D) Il Département
72. Quanti anni dura l'istruzione obbligatoria in Francia? (Area 1 - Unione Europea,
n.103)
A) 12 anni (dai 6 ai 18 anni di età)
B) 10 anni (dai 6 ai 16 anni di età)
C) 11 anni (dai 6 ai 17 anni di età)
D) 9 anni (dai 6 ai 15 anni di età)
73. Al termine di quale classe si conclude l'istruzione obbligatoria in Francia? (Area 1 Unione Europea, n.104)
A) Al termine della classe troisième (ultimo anno dell'istruzione secondaria inferiore)
B) Al termine della classe première (secondo anno dell'istruzione secondaria superiore)
C) Al termine della classe terminale (ultimo anno dell'istruzione secondaria superiore)
D) Al termine della classe seconde (primo anno dell'istruzione secondaria superiore)
74. Da quale dei seguenti corpi ispettivi viene effettuata la valutazione del
funzionamento delle scuole primarie francesi? (Area 1 - Unione Europea, n.105)
A) Dagli ispettori pedagogici regionali (IPR - Inspecteurs Pédagogiques Régionaux)
B) Dagli ispettori generali dell'amministrazione dell'educazione nazionale e della ricerca (IGAENR –
Inspecteurs Généraux de l'Administration de l'Education Nationale et de la Recherche)
C) Dagli ispettori dell'educazione nazionale (IEN – Inspecteurs de l'Education Nationale)
D) Dagli ispettori generali dell'educazione nazionale (IGEN – Inspecteurs Généraux de l'Education
Nationale)
75. Chi è responsabile della definizione dei programmi scolastici in Francia? (Area 1 Unione Europea, n.106)
A) Gli organi periferici del Ministero a livello regionale
B) Il Ministero dell'istruzione
C) Le collettività territoriali, ciascuna per il livello di istruzione di propria competenza
D) Le Istituzioni scolastiche
76. A quale livello di istruzione corrisponde il collège francese? (Area 1 - Unione
Europea, n.107)
A) Istruzione primaria (secondo ciclo)
B) Istruzione secondaria inferiore
C) Istruzione secondaria superiore
D) Istruzione superiore
77. Quale tra questi organismi è un organo consultivo del Ministero dell'istruzione
francese? (Area 1 - Unione Europea, n.108)
A) L'Inspection Générale
B) L'Haut Conseil de l'éducation
C) Il Conseil pédagogique
D) La Direction Générale de l'enseignement scolaire
78. Qual è il diploma rilasciato al termine degli studi di lycée in Francia? (Area 1 Unione Europea, n.109)
A) Il Diplôme national du brevet
B) Il Brevet d'études supérieures
C) Il Baccalauréat
D) Il Certificat de fin d'études secondaires
79. Il socle commun de connaissances et de compétences è: (Area 1 - Unione Europea,
n.110)
A) Una base comune di conoscenze e competenze che gli alunni francesi devono dimostrare di
possedere prima di accedere all'istruzione superiore
B) Una base comune di conoscenze e competenze che gli alunni francesi devono acquisire al termine
della scolarizzazione obbligatoria
C) Una base comune di conoscenze e competenze che gli alunni francesi devono acquisire al termine
della scolarizzazione primaria
D) Una base comune di conoscenze e competenze che gli alunni francesi devono dimostrare di
possedere prima di accedere all'istruzione secondaria superiore
80. Quale tra i seguenti soggetti non è membro dell'équipe direttiva degli istituti
secondari (EPLE - Etablissements publics locaux d'enseignement) francesi? (Area 1 Unione Europea, n.111)
A) Il gestionnaire
B) Il professeur principal
C) Il capo di istituto
D) Il conseiller principal d'éducation
81. Nel sistema educativo francese, a quale diploma corrisponde il primo livello di
qualifica professionale che ha come obiettivo primario l'accesso al mondo del lavoro?
(Area 1 - Unione Europea, n.112)
A) Al Baccalauréat tecnologico
B) Al certificato di attitudine professionale (CAP)
C) Al Brevetto di studi professionali (BEP)
D) Al Baccalauréat professionale
82. Che cosa sono le classes d'initiation (CLIN) nel sistema educativo francese? (Area
1 - Unione Europea, n.113)
A) Classi che accolgono alunni che devono recuperare le insufficienze dell'anno precedente prima di
passare alla classe successiva
B) Classi che accolgono alunni immigrati nuovi arrivati non francofoni prima dell'inserimento nei corsi
dell'istruzione ordinaria
C) Classi, integrate nell'istruzione ordinaria, che accolgono alunni con handicap
D) Classi propedeutiche per l'accesso alle Grandes écoles
83. I risultati individuali degli alunni della scuola primaria francese nelle valutazioni
standardizzate a livello nazionale sono comunicati a: (Area 1 - Unione Europea, n.114)
A) Insegnanti e genitori
B) I risultati sono pubblici
C) Solo ai genitori
D) Solo agli insegnanti
84. Gli insegnanti francesi del livello primario sono valutati da:
Europea, n.115)
A) Il capo di istituto
B) Non sono valutati
(Area 1 - Unione
C) Gli ispettori dell'educazione nazionale (IEN – Inspecteurs de l'Education Nationale)
D) Gli ispettori dell'educazione nazionale (IEN – Inspecteurs de l'Education Nationale) e il capo di
istituto
85. In quale dei seguenti paesi l'obbligo di istruzione si conclude al diciottesimo anno
di età? (Area 1 - Unione Europea, n.116)
A) Svezia e Finlandia
B) Ungheria e Paesi Bassi
C) Francia e Inghilterra
D) Grecia e Spagna
86. In quale dei seguenti paesi l'ultimo anno dell'istruzione preprimaria è obbligatorio?
(Area 1 - Unione Europea, n.117)
A) Spagna
B) Germania
C) Francia
D) Ungheria
87. Quale dei seguenti paesi ha il ciclo dell'obbligo organizzato in una struttura unica?
(Area 1 - Unione Europea, n.118)
A) Portogallo
B) Francia
C) Repubblica ceca
D) Spagna
88. Da chi è stato messo a punto il sistema internazionale di classificazione standard
dell'istruzione (ISCED)? (Area 1 - Unione Europea, n.120)
A) Eurostat
B) Direzione Generale "Istruzione e cultura" della Commissione europea
C) Consiglio d'Europa
D) Unesco
89. Quale tra i seguenti soggetti è il principale responsabile dell'offerta di istruzione e
formazione in Finlandia? (Area 1 - Unione Europea, n.121)
A) Il Finnish National Board of Education (FNBE)
B) Il Ministero dell'istruzione e della cultura
C) La municipalità
D) L'istituto di istruzione e formazione
90. Qual è il livello amministrativo responsabile dell'assunzione degli insegnanti
francesi dell'istruzione primaria e secondaria? (Area 1 - Unione Europea, n.122)
A) Il livello centrale per entrambe le tipologie di insegnanti
B) Il livello di istituto scolastico per gli insegnanti dell'istruzione primaria e il livello locale per quelli
dell'istruzione secondaria
C) Il livello locale per gli insegnanti dell'istruzione primaria e il livello centrale per quelli dell'istruzione
secondaria
D) Il livello locale per entrambe le tipologie di insegnanti
91. Qual è l'organo deliberante e consultivo degli istituti secondari (EPLE Etablissements publics locaux d'enseignement) francesi? (Area 1 - Unione Europea,
n.123)
A) La Commission permanente
B) Il Conseil d'administration
C) L'Equipe de direction
D) Il Conseil pédagogique
92. Negli istituti secondari francesi, gli assistenti educativi di supporto all'équipe
didattica, in particolare per quello che concerne la sorveglianza degli alunni e
l'accoglienza e l'integrazione degli alunni handicappati, sono reclutati da: (Area 1 Unione Europea, n.124)
A) La collettività territoriale
B) Il Ministero dell'istruzione
C) Il capo di istituto
D) Il Recteur
93. Qual è il livello amministrativo responsabile dell'assunzione degli insegnanti
portoghesi dell'istruzione primaria e secondaria? (Area 1 - Unione Europea, n.125)
A) Il livello centrale per entrambe le tipologie di insegnanti
B) Il livello di istituto scolastico per gli insegnanti dell'istruzione primaria e il livello locale per quelli
dell'istruzione secondaria
C) Il livello locale per entrambe le tipologie di insegnanti
D) Il livello locale per gli insegnanti dell'istruzione primaria e il livello centrale per quelli dell'istruzione
secondaria
94. In Ungheria, la formazione in servizio degli insegnanti del livello primario e
secondario è: (Area 1 - Unione Europea, n.127)
A) Facoltativa ma necessaria per la promozione
B) Facoltativa
C) Facoltativa per gli insegnanti del livello primario ma obbligatoria per quelli del livello secondario
D) Obbligatoria
95. Nell'ambito del sistema di istruzione e formazione francese, che cosa è l'ONISEP?
(Area 1 - Unione Europea, n.128)
A) Un organismo privato che offre supporto e orientamento ai giovani in cerca di occupazione
B) Un organismo pubblico che offre corsi di formazione professionalizzanti per giovani usciti
precocemente dal sistema di istruzione e formazione
C) Un organismo pubblico che offre corsi di aggiornamento per la formazione in servizio degli
insegnanti del secondo grado
D) Un organismo pubblico che offre informazione e orientamento per i giovani sui percorsi formativi e
sulle professioni
96. Quasi tutti i paesi europei prevedono forme di valutazione esterna delle scuole
dell'istruzione obbligatoria e più di un terzo ne pubblica sistematicamente i risultati.
Quali delle seguenti affermazioni è corretta per il Portogallo? (Area 1 - Unione
Europea, n.129)
A) E' prevista la pubblicazione sistematica dei risultati dei singoli istituti scolastici
B) La pubblicazione dei risultati dei singoli istituti scolastici viene fatta in base alla loro autonomia
C) Non è prevista la valutazione esterna degli istituti scolastici di istruzione obbligatoria
D) Non è prevista una pubblicazione sistematica dei risultati dei singoli istituti scolastici
97. La certificazione di fine studi secondari superiori in Francia viene rilasciato sulla
base: (Area 1 - Unione Europea, n.130)
A) di prove finali esterne
B) solamente di prove interne
C) solamente dei voti e del lavoro svolto durante l'anno
D) di prove finali interne ed esterne
98. Quali sono i membri che compongono il Conseil pédagogique nei lycées francesi?
(Area 1 - Unione Europea, n.131)
A) Il capo di istituto, tutti i professeurs principaux dell'istituto, una rappresentanza di genitori e di alunni
B) Il capo di istituto, almeno un professeur principal di ciascun livello di istruzione, almeno un
professore per ambito disciplinare e un conseiller principal d'éducation.
C) Il capo di istituto, almeno un professeur principal di ciascun livello di istruzione, un conseiller
d'orientation psychologue e un documentalista
D) Il capo di istituto, un professore per ambito disciplinare, una rappresentanza di genitori e di alunni
99. A chi spetta l'ultima parola in merito all'ammissione al primo anno del livello
primario della scuola ungherese (altalános iskola)? (Area 1 - Unione Europea, n.132)
A) Al capo di istituto
B) Ai soli genitori
C) Al servizio di orientamento psicologico/educativo
D) Agli insegnanti del livello preprimario
100. Quale tra le seguenti materie non è prevista nei programmi scolastici della scuola
primaria francese? (Area 1 - Unione Europea, n.133)
A) Educazione fisica e sportiva
B) Religione
C) Educazione artistica
D) Lingua straniera
101. In quale dei seguenti gruppi di paesi i bambini che non sono giudicati pronti per
iniziare la scuola primaria vengono iscritti in classi cosiddette di transizione? (Area 1 Unione Europea, n.134)
A) Repubblica ceca, Germania, Austria
B) Francia, Spagna, Portogallo
C) Svezia, Finlandia, Danimarca
D) Grecia, Lituania, Polonia
102. In quale dei seguenti paesi la scelta e l'approvazione dei libri di testo viene fatta a
livello centrale? (Area 1 - Unione Europea, n.135)
A) Inghilterra
B) Spagna
C) Finlandia
D) Grecia
103. In Spagna, la competenza nella gestione del sistema educativo è (Area 1 - Unione
Europea, n.136)
A) esclusiva del Ministero dell'istruzione
B) esclusiva delle singole Comunità Autonome
C) del Ministero dell'istruzione e degli enti locali (livello comunale)
D) del Ministero dell'istruzione e degli organi competenti delle singole Comunità Autonome
104. L'obbligo di istruzione in Spagna: (Area 1 - Unione Europea, n.137)
A) Copre i livelli primario e secondario inferiore
B) Copre i livelli primario, secondario inferiore e tutto il livello secondario superiore
C) Copre i livelli primario, secondario inferiore e i primi due anni del secondario superiore
D) Copre solo il livello primario
105. Il curricolo in Spagna è costituito da: (Area 1 - Unione Europea, n.138)
A) Programmi definiti a livello nazionale per ogni materia
B) Una percentuale di curricolo di base definito a livello nazionale e una percentuale di curricolo
sviluppato a livello di Comunità Autonoma
C) Non esiste un curricolo definito a livello nazionale. Sono le Comunità Autonome che definiscono i
propri curricoli
D) Uno 'zoccolo comune' definito a livello nazionale e materie opzionali decise a livello di istituto
106. In quale di questi paesi il capo di istituto dura in carica 4 anni rinnovabili per
ulteriori 4 anni? (Area 1 - Unione Europea, n.139)
A) Francia
B) Inghilterra
C) Germania
D) Spagna
107. Rispetto alle Comunità Autonome della Spagna che hanno una seconda lingua
ufficiale, quale delle seguenti affermazioni è esatta? (Area 1 - Unione Europea, n.140)
A) La Comunità Autonoma definisce il 50% del curricolo
B) Il Ministero definisce il 55% del curricolo e il restante 45% è demandato alla singola Comunità
Autonoma
C) Il fatto che una Comunità Autonoma abbia una seconda lingua ufficiale non influisce sul curricolo
D) La Comunità Autonoma definisce l'intero curricolo
108. In Spagna, gli apprendimenti degli alunni sono valutati esternamente attraverso
test standardizzati. Quale delle seguenti affermazioni è corretta? (Area 1 - Unione
Europea, n.141)
A) Ci sono due rilevazioni distinte, una organizzata a livello nazionale, anche in collaborazione con le
Comunità Autonome, e una organizzata a livello di singola Comunità Autonoma
B) Le rilevazioni degli apprendimenti sono organizzate esclusivamente a livello di singola Comunità
Autonoma
C) La valutazione esterna degli apprendimenti è svolta solo a livello nazionale e le Comunità
Autonome non sono coinvolte nel procedimento
D) La valutazione esterna degli apprendimenti è svolta da un ente privato su incarico del Ministero
dell'educazione
109. Per quanto riguarda la valutazione esterna delle scuole in Spagna, quale delle
seguenti affermazioni è corretta? (Area 1 - Unione Europea, n.142)
A) La valutazione esterna delle scuole è condotta da un organismo esterno sia al Ministero che alla
Comunità Autonoma, su richiesta della scuola
B) La valutazione esterna delle scuole è condotta dall'Istituto di valutazione (Instituto de Evaluación),
dipendente dal Ministero dell'educazione, secondo un piano definito a livello nazionale
C) Non è prevista alcuna procedura di valutazione esterna delle scuole
D) La valutazione esterna delle scuole è condotta dall'Ispettorato educativo (Inspección Educativ di
ogni Comunità Autonoma secondo un piano di valutazione stabilito dalla Comunità stessa
110. In Spagna, dopo aver concluso l'istruzione secondaria obbligatoria, gli studenti
possono scegliere fra diversi percorsi. Quale fra le seguenti opzioni non esiste? (Area
1 - Unione Europea, n.143)
A) Un ciclo formativo nell'ambito della formazione professionale di livello intermedio
B) Il Bachillerato di tipo professionale
C) Studi di livello intermedio nell'ambito della formazione professionale sportiva
D) Il Bachillerato a indirizzo artistico
111. Con riferimento al numero di esami conclusivi dei diversi livelli di istruzione
sostenuti dagli studenti, quale fra le seguenti affermazioni è esatta? (Area 1 - Unione
Europea, n.144)
A) In Spagna, gli studenti non sostengono un esame conclusivo né al termine dell'istruzione
secondaria inferiore, né al termine dell'istruzione secondaria superiore generale
B) In Spagna, gli studenti sostengono solamente un esame a conclusione del percorso di istruzione
secondaria superiore generale
C) In Spagna, gli studenti sostengono un esame sia al termine dell'istruzione secondaria inferiore sia
al termine dell'istruzione secondaria superiore
D) In Spagna, gli studenti sostengono un esame al termine di ciascun livello di istruzione scolastica
(primario, secondario inferiore e secondario superiore)
112. In Spagna, l'educazione prescolare (Area 1 - Unione Europea, n.145)
A) è parte del sistema educativo e ha una durata di 6 anni (0-6 anni di età)
B) è parte del sistema educativo e ha una durata di 2 anni (4-6 anni di età)
C) l'educazione prescolare non è parte del sistema educativo
D) è parte del sistema educativo ed è organizzata in un solo anno propedeutico alla scuola primaria
(5-6 anni di età)
113. In quale di questi paesi è espressamente previsto dalla normativa vigente che la
formazione in servizio possa essere svolta all'estero? (Area 1 - Unione Europea, n.146)
A) Spagna
B) Francia
C) Ungheria
D) Finlandia
114. In quali delle seguenti coppie di paesi la formazione continua degli insegnanti, pur
essendo facoltativa, è comunque necessaria per ottenere un avanzamento di carriera o
retributivo? (Area 1 - Unione Europea, n.147)
A) Francia e Irlanda
B) Finlandia e Svezia
C) Spagna e Portogallo
D) Inghilterra e Germania
115. Quanto dura la scuola primaria in Spagna? (Area 1 - Unione Europea, n.148)
A) 10 anni (6-16 anni di età)
B) 4 anni (6-10 anni di età)
C) 5 anni (6-11 anni di età)
D) 6 anni (6-12 anni di età)
116. Il numero massimo di alunni per classe a livello primario in Spagna è (Area 1 Unione Europea, n.149)
A) 15 alunni
B) 30 alunni
C) 20 alunni
D) 25 alunni
117. L'istruzione obbligatoria in Spagna ha la durata complessiva di (Area 1 - Unione
Europea, n.150)
A) 9 anni
B) 13 anni
C) 10 anni
D) 8 anni
118. Il sistema educativo spagnolo è stato recentemente riformato dalla Ley Orgánica
de Educación (LOE). A quando risale la legge? (Area 1 - Unione Europea, n.151)
A) 2005
B) 2006
C) 2008
D) 2010
119. In Spagna, l'istruzione e formazione professionale di livello intermedio (livello
secondario superiore) (Area 1 - Unione Europea, n.152)
A) è organizzata in cicli formativi corrispondenti a diverse qualifiche professionali
B) costituisce uno degli indirizzi del Bachillerato (Bachillerato professionale)
C) non esiste un'offerta a livello nazionale, in quanto la formazione professionale è organizzata
direttamente dalle Comunità Autonome
D) è organizzata in un percorso biennale parallelo all'istruzione secondaria superiore generale
(Bachillerato)
120. In Spagna, la Educación Secundaria Obligatoria (ESO) ha la durata complessiva di
(Area 1 - Unione Europea, n.153)
A) 2 anni
B) 3 anni
C) 4 anni
D) 5 anni
121. In quale dei seguenti paesi la lingua latina è una delle materie facoltative previste
nel curricolo a livello di istruzione secondaria inferiore? (Area 1 - Unione Europea,
n.154)
A) Svezia
B) Inghilterra
C) Finlandia
D) Spagna
122. In quale dei seguenti paesi l'orientamento agli studenti è incluso come
insegnamento nel curricolo di base del ciclo dell'obbligo di istruzione? (Area 1 Unione Europea, n.155)
A) Spagna
B) Francia
C) Finlandia
D) Portogallo
123. Se posso accedere alla formazione professionale musicale e coreutica all'età di 8
anni, in quale dei seguenti paesi mi trovo? (Area 1 - Unione Europea, n.156)
A) Portogallo
B) Francia
C) Finlandia
D) Spagna
124. In quale dei seguenti paesi gli studenti hanno la possibilità di proseguire per un
ulteriore anno l'istruzione di base nel caso in cui, ad esempio, non abbiano ancora
scelto il percorso di studi successivo? (Area 1 - Unione Europea, n.158)
A) Ungheria
B) Svezia
C) Germania
D) Finlandia
125. In Portogallo, l'orario settimanale a livello secondario inferiore è costituito da
lezioni della durata di (Area 1 - Unione Europea, n.159)
A) 50 minuti
B) 90 minuti
C) 60 minuti
D) 45 minuti
126. In Spagna, a quali delle seguenti categorie appartengono gli 'alunni con un
bisogno specifico di supporto educativo'? (Area 1 - Unione Europea, n.160)
A) alunni con bisogni educativi speciali e alunni immigrati
B) alunni con bisogni educativi speciali, alunni particolarmente dotati e alunni immigrati
C) alunni particolarmente dotati e alunni immigrati
D) alunni con bisogni educativi speciali e alunni particolarmente dotati
127. In Spagna a cosa hanno diritto gli alunni che provengono da situazioni di
svantaggio socio-economico? (Area 1 - Unione Europea, n.161)
A) Libri di testo gratuiti
B) Iscrizione gratuita a scuola
C) Servizi scolastici gratuiti (trasporto, mensa ecc)
D) Borse di studio e aiuti economici per compensare lo svantaggio
128. In quale dei seguenti casi, in Spagna, gli alunni con bisogni educativi speciali
frequentano istituti speciali diversi da quelli ordinari? (Area 1 - Unione Europea, n.162)
A) Nel caso di alunni particolarmente dotati che devono frequentare percorsi scolastici più idonei al
loro livello di apprendimento
B) Nel caso in cui sia la famiglia a richiederlo
C) Nel caso di alunni che entrano più tardi nel percorso educativo (per es. gli immigrati)
D) Esclusivamente nel caso di alunni con disabilità particolarmente gravi che richiedono strutture e
sostegno adeguati
129. In Spagna, cosa sono i centros concertados? (Area 1 - Unione Europea, n.163)
A) istituti che offrono corsi appartenenti al sistema delle 'Enseñanzas de régimen especial'
B) istituti che offrono corsi di formazione professionale di livello secondario superiore
C) scuole private finanziate con fondi pubblici sulla base di accordi con le autorità educative locali
D) scuole speciali che accolgono alunni con bisogni educativi particolarmente gravi
130. In Spagna, cosa sono le Enseñanzas de régimen especial? (Area 1 - Unione
Europea, n.164)
A) Percorsi di istruzione nei settori delle arti, della musica, della danza, delle lingue e dello sport
B) Aree disciplinari specifiche per alunni con disabilità
C) Percorsi di studio specifici per alunni particolarmente dotati
D) Aree disciplinari opzionali stabilite a livello di singola Comunità Autonoma
131. In Spagna, cosa è il proyecto educativo? (Area 1 - Unione Europea, n.165)
A) Il documento in cui la scuola descrive il proprio piano formativo
B) Il documento in cui sono stabiliti gli obiettivi educativi per ogni alunno
C) Il documento in cui ogni insegnante stabilisce gli obiettivi educativi per l'intera classe
D) Il documento con il quale la Comunità Autonoma definisce annualmente le priorità nel settore
educativo
132. Fra i seguenti candidati alla selezione per la nomina a capo di istituto in una
scuola spagnola, a chi viene data la priorità? (Area 1 - Unione Europea, n.166)
A) Al capo di istituto di un'altra scuola che abbia svolto almeno un mandato
B) A un insegnante della scuola per la quale si seleziona il capo di istituto
C) Al capo di istituto uscente, a condizione che non venga sostituito per causa di cattiva gestione della
scuola
D) Tutti i candidati partecipano allo stesso livello
133. In Spagna, dopo aver passato la selezione per la nomina a capo di istituto, cosa
occorre fare per avere la nomina definitiva? (Area 1 - Unione Europea, n.168)
A) Dopo aver passato la selezione, la nomina è automatica
B) Seguire un programma di formazione iniziale di due anni organizzato a livello nazionale
C) Seguire un programma di formazione iniziale organizzato a livello di Comunità Autonoma
D) Presentare un progetto educativo per la scuola che sia approvato dal consiglio degli insegnanti
134. In quale di questi sistemi educativi il dirigente scolastico viene assunto con un
processo centralizzato, gestito dall'amministrazione centrale? (Area 1 - Unione
Europea, n.169)
A) Portogallo
B) Spagna
C) Inghilterra
D) Francia
135. Qual è il titolo ufficiale di un capo d'istituto francese di un lycée (scuola superiore
di secondo grado)? (Area 1 - Unione Europea, n.172)
A) President
B) Principal
C) Directeur
D) Proviseur
136. Quanti sono gli ispettori impegnati nel sistema educativo francese? (Area 1 Unione Europea, n.173)
A) Poco meno di 2000
B) Circa 600
C) Un migliaio
D) Più di 4000
137. Qual è la frequenza prevista per il concorso per dirigente scolastico in Francia?
(Area 1 - Unione Europea, n.174)
A) Il concorso si tiene ogni tre anni
B) Il concorso si tiene ogni anno
C) Il concorso si tiene ad anni alterni
D) I dirigenti non sono assunti di norma attraverso un concorso
138. Le scuole inglesi sono ispezionate periodicamente dagli ispettori dell'OfSTED
(Office for Standards in Education). Come viene diffuso il rapporto con i risultati
dell'ispezione? (Area 1 - Unione Europea, n.175)
A) Viene pubblicato in versione integrale sul sito dell'OfSTED ed è disponibile a chiunque
B) Solo il capo d'istituto può leggere la versione integrale e può decidere quali parti diffondere
C) Viene pubblicato un giudizio sintetico sul sito dell'OfSTED, ma il rapporto tecnico dettagliato è
disponibile solo per il personale della scuola
D) Solo il capo dell'organo di governo della scuola può leggere la versione integrale e può decidere
quali parti diffondere
139. I team di ispettori OfSTED (Office for Standards in Education) che ispezionano le
scuole inglesi sono composti da (Area 1 - Unione Europea, n.176)
A) Solo ispettori dipendenti permanenti dell' OfSTED
B) Esperti di varia provenienza scelti dall' OfSTED anche al di fuori del mondo della scuola
C) Solo ispettori dipendenti permanenti delle LA (Local Authorities)
D) Ispettori liberi professionisti, qualificati attraverso un apposito corso OfSTED e ispettori OfSTED
140. In quale di questi paesi è prevista una remunerazione per i membri dell'organo di
governo della scuola? (Area 1 - Unione Europea, n.177)
A) Portogallo
B) Olanda
C) Spagna
D) Inghilterra
141. Chi presiede il Conseil d'Administration delle scuole secondarie francesi? (Area 1
- Unione Europea, n.178)
A) Può presiederlo qualsiasi membro, purchè venga eletto dal Conseil
B) Un rappresentante dell' Academie
C) Il capo d'istituto
D) Un genitore
142. Gli organi di governo ufficiali della scuola variano in ogni sistema educativo. In
quali di questi paesi la scuola ha un maggior numero di organi di governo? (Area 1 Unione Europea, n.181)
A) Inghilterra
B) Francia
C) Olanda
D) Portogallo
143. Il capo d'istituto nel sistema educativo francese può rimanere nello stesso istituto
per un periodo limitato, dopo di che deve chiedere di essere trasferito. Qual è il periodo
massimo di permanenza del dirigente in uno stesso istituto? (Area 1 - Unione Europea,
n.182)
A) 4 ANNI
B) 7 ANNI
C) 5 ANNI
D) 9 ANNI
144. Il capo d'istituto nel sistema scolastico francese può chiedere il trasferimento di
sede solo dopo un periodo di effettivo servizio nella stessa scuola. Qual è la durata di
questo periodo? (Area 1 - Unione Europea, n.183)
A) Almeno 3 anni
B) Almeno 2 anni
C) Almeno 4 anni
D) Almeno 5 anni
145. In che cosa consiste il programma inglese National Professional Qualification for
Headship? (Area 1 - Unione Europea, n.184)
A) E' un corso di qualificazione obbligatorio per accedere alla dirigenza scolastica
B) E' un corso di formazione rivolto ai docenti che vogliono approfondire le tematiche della qualità
della scuola
C) E' un diploma professionale che si può conseguire a 18 anni dopo un corso di formazione di
istruzione secondaria
D) E' uno strumento di valutazione dei capi d'istituto
146. In quale di questi paesi la remunerazione degli insegnanti (stipendio al termine
della carrier è migliore, secondo i calcoli dell'OCSE? (Area 1 - Unione Europea, n.185)
A) Italia
B) Inghilterra
C) Germania
D) Francia
147. A quale di queste entità è più vicino il numero di alunni in Francia (tutti gli ordini,
scuole statali e private/paritarie) ? (Area 1 - Unione Europea, n.187)
A) 12000000
B) 15500000
C) 55000000
D) 8000000
148. A quale di queste entità è più vicino il numero di alunni in Spagna (tutti gli ordini,
scuole statali e private/paritarie) ? (Area 1 - Unione Europea, n.188)
A) 4500000
B) 10000000
C) 7000000
D) 12000000
149. A quale di queste entità è più vicino il numero di alunni in Portogallo (tutti gli
ordini, scuole statali e private/paritarie) ? (Area 1 - Unione Europea, n.189)
A) 4500000
B) 6000000
C) 2500000
D) 7000000
150. Qual è il più alto numero di anni di istruzione obbligatoria in un paese europeo?
(Area 1 - Unione Europea, n.190)
A) 12 anni
B) 13 anni
C) 11 anni
D) 14 anni
151. In quale di questi paesi la spesa pubblica per l'istruzione (tutti i livelli) in rapporto
al PIL (prodotto interno lordo) è più alta? (Area 1 - Unione Europea, n.191)
A) Italia
B) Spagna
C) Francia
D) Danimarca
152. In quale di questi paesi la spesa pubblica per l'istruzione (tutti i livelli) in rapporto
al PIL (prodotto interno lordo) è più bassa? (Area 1 - Unione Europea, n.192)
A) Francia
B) Italia
C) Repubblica Ceca
D) Danimarca
153. In quale di questi paesi europei il numero di anni di istruzione obbligatoria è più
elevato? (Area 1 - Unione Europea, n.194)
A) Francia
B) Olanda
C) Spagna
D) Italia
154. In quale fascia d'età l'istruzione è obbligatoria in Spagna?
Europea, n.195)
(Area 1 - Unione
A) 4-16 anni
B) 7-16 anni
C) 6- 16 anni
D) 4-15 anni
155. In che cosa consiste TALIS (Teaching And Learning International Survey)? (Area
1 - Unione Europea, n.196)
A) E' una ricerca sull'insegnamento e l'apprendimento condotta in Inghilterra dall'OfSTED -Office for
Standards in Education
B) E' una qualifica professionale rilasciata dall'OCSE in diversi paesi europei ed extra-europei agli
insegnanti eccellenti
C) E' un master universitario europeo sulla didattica rivolto ai i docenti della scuola secondaria
D) E' una ricerca comparativa condotta dall'OCSE in diversi paesi europei ed extra-europei
sull'insegnamento e l'apprendimento
156. Alcuni paesi europei offrono contributi economici alle famiglie per l'acquisto di
attrezzature informatiche utili all'educazione dei figli. Quali di questi paesi non prevede,
a livello centrale, alcun contributo diretto? (Area 1 - Unione Europea, n.197)
A) Inghilterra
B) Francia
C) Germania
D) Spagna
157. In che cosa consiste il progetto PISA (Project for International Student
Assessment)? (Area 1 - Unione Europea, n.198)
A) E' un percorso di formazione sulla valutazione che si conclude con una qualifica internazionale
B) E' un progetto di valutazione degli apprendimenti promosso dall'OCSE in diversi paesi europei ed
extra- europei a cui le scuole possono aderire volontariamente se sono interessate
C) E' un software informatico creato dall'OCSE per favorire l'autovalutazione dei livelli di
apprendimento degli alunni in una prospettiva internazionale
D) E' una ricerca comparativa ricorrente condotta dall'OCSE in diversi paesi europei ed extra-europei
per valutare il livello di alfabetizzazione degli allievi di 15 anni.
158. Quale di questi paesi ha una percentuale più alta di alunni 15enni che hanno
ripetuto uno o più anni nel corso della scuola secondaria di primo grado? (Area 1 Unione Europea, n.199)
A) Spagna
B) Francia
C) Portogallo
D) Olanda
159. Quale di questi paesi ha una percentuale più bassa di alunni 15enni che hanno
ripetuto uno o più anni nel corso della scuola secondaria di primo grado? (Area 1 Unione Europea, n.200)
A) Spagna
B) Germania
C) Portogallo
D) Italia
160. Che cosa si intende nel sistema scolastico spagnolo con l'espressione "Claustro
de Profesores"? (Area 1 - Unione Europea, n.201)
A) E' l'aula professori, dove i docenti tengono i loro materiali di lavoro e trascorrono i loro momenti di
intervallo
B) E' un organo di governo della scuola analogo al Collegio dei Docenti della scuola italiana
C) E' il concorso cui partecipano gli aspiranti docenti per ottenere una cattedra di insegnamento
D) E' un organo di governo della scuola analogo al Consiglio di Classe della scuola italiana
161. Nel linguaggio internazionale è molto in uso il termine accountability. Quale di
queste definizioni si avvicina di più al suo significato? (Area 1 - Unione Europea,
n.203)
A) Contabilità
B) Autovalutazione
C) Valutazione esterna
D) Rendere conto dei risultati delle azioni di cui si è responsabili
162. In quale di questi paesi è più alta la percentuale di adulti tra i 25 e i 64 anni
sprovvista di diploma di scuola secondaria inferiore? (Area 1 - Unione Europea, n.204)
A) Portogallo
B) Francia
C) Italia
D) Spagna
163. In quale di questi paesi è più bassa la percentuale di adulti tra i 25 e i 64 anni
sprovvista di diploma di scuola secondaria inferiore? (Area 1 - Unione Europea, n.205)
A) Francia
B) Italia
C) Portogallo
D) Spagna
164. Alcune scuole in Inghilterra vengono considerate come in "special measures"
(misure speciali). Che cosa significa questo? (Area 1 - Unione Europea, n.206)
A) Si tratta di scuole eccellenti che hanno ricevuto una certificazione speciale
B) Si tratta di scuole dove, nella loro visita, gli ispettori hanno riscontrato aspetti deboli nel
funzionamento e nell'efficacia. La scuola sarà monitorata e ri-ispezionata a breve per controllare le
evoluzioni.
C) Si tratta di scuole che sono coinvolte in progetti di innovazione e cooperazione particolari.
D) Si tratta di scuole con un numero elevato di alunni portatori di handicap che seguono programmi
speciali
165. In Francia i capi d'istituto sono responsabili della valutazione dei docenti delle
scuole secondarie (Area 1 - Unione Europea, n.207)
A) No, il docente francese viene valutato periodicamente, ma sono solo gli ispettori a condurre la
valutazione.
B) Sì ma solo per quanto riguarda il comportamento generale del docente, la componente didattica e
disciplinare dell'azione dell'insegnante viene valutata dagli ispettori
C) No, il docente francese non viene valutato sistematicamente
D) Sì. Periodicamente il docente viene valutato e il capo d'istituto è responsabile di condurre la
valutazione e documentarla
166. Il concetto di "alfabetizzazione" è centrale nella riflessione educativa ed è a
fondamento di importanti indagini quali il progetto PISA (Project for International
Student Assessment) cui i paesi europei partecipano. Quali di queste definizioni è più
vicina all'idea di alfabetizzazione utilizzata in PISA? (Area 1 - Unione Europea, n.208)
A) E' un processo evolutivo continuo in cui si catalizzano tutti i successivi apprendimenti - formali e
non formali - dell'individuo, nonchè le sue esperienze come membro attivo di un gruppo sociale
B) E' la capacità di decodificare testi di uso corrente in diversi contesti della vita sociale senza
difficoltà
C) E'un'acquisizione che deve essere raggiunta nel periodo iniziale della scolarità per garantire a tutti i
cittadini un livello essenziale di partecipazione sociale
D) E' la capacità di utilizzare agilmente la propria lingua nativa in situazioni comunicative diverse
167. In quale di questi paesi la formazione in servizio dei docenti è obbligatoria? (Area
1 - Unione Europea, n.209)
A) Danimarca
B) Inghilterra
C) Italia
D) Spagna
168. In quale di questi paesi l'età media degli insegnanti è più avanzata? (Area 1 Unione Europea, n.210)
A) Italia
B) Francia
C) Spagna
D) Olanda
169. In quale di questi sistemi educativi il dirigente scolastico è assunto attraverso un
processo che comprende una componente elettiva? (Area 1 - Unione Europea, n.211)
A) Francia
B) Germania
C) Portogallo
D) Inghilterra
170. Quale di questi paesi ha la più bassa percentuale di alunni 15enni con problemi
nella lettura, in base ai risultati dell'indagine PISA 2009? (Area 1 - Unione Europea,
n.212)
A) Finlandia
B) Francia
C) Olanda.
D) Danimarca
171. In quale dei seguenti Paesi gli alunni scelgono il proprio percorso di
istruzione/formazione secondaria ad un'età particolarmente precoce? (Area 1 - Unione
Europea, n.213)
A) Italia
B) Portogallo
C) Germania
D) Francia
172. Quale dei seguenti Paesi europei ha una struttura unica comprensiva per
l'istruzione primaria e secondaria (livelli ISCED1 e 2) ? (Area 1 - Unione Europea,
n.215)
A) Finlandia
B) Inghilterra
C) Francia
D) Germania
173. A quale/i dei seguenti livelli possono essere disposti i calendari scolastici in
Europa? (Area 1 - Unione Europea, n.217)
A) A livello sia nazionale che regionale
B) Solo a livello nazionale
C) Solo a livello regionale
D) A livello nazionale, regionale o locale
174. In quale dei seguenti Paesi europei vi è un'assemblea formale dei docenti con
potere deliberante, tra gli Organi Collegiali previsti? (Area 1 - Unione Europea, n.218)
A) Spagna
B) Francia
C) Inghilterra
D) Olanda
175. Nei seguenti Paesi europei, tranne uno, il capo d'istituto proviene esclusivamente
dai ranghi dell'insegnamento. In quale Paese il capo d'istituto può provenire anche da
altri settori? (Area 1 - Unione Europea, n.219)
A) Germania
B) Inghilterra
C) Svezia
D) Finlandia
176. Il sistema ‘duale' fa parte degli ordinamenti di tutti i seguenti Paesi europei, tranne
uno. Di quale Paese si tratta? (Area 1 - Unione Europea, n.220)
A) Germania
B) Olanda
C) Austria
D) Francia
177. In quale Paese europeo, tra quelli elencati, le scuole nel settore pubblico sono più
autonome nella gestione delle risorse umane (capi d'istituto e insegnanti)? (Area 1 Unione Europea, n.221)
A) Germania
B) Italia
C) Svezia
D) Francia
178. La formazione in servizio degli insegnanti è considerata "opzionale", ma
necessaria se si vuole ottenere una promozione nella carriera, in uno dei seguenti
Paesi europei. Di quale Paese si tratta? (Area 1 - Unione Europea, n.222)
A) Portogallo
B) Inghilterra
C) Germania
D) Italia
179. Durante il loro periodo di prova, gli insegnanti neo-ammessi in ruolo in Italia
devono seguire obbligatoriamente un apposito corso di formazione. In quale altro dei
seguenti Paesi europei i neo-insegnanti devono seguire una formazione obbligatoria
nel loro periodo di servizio iniziale? (Area 1 - Unione Europea, n.223)
A) Svezia
B) Finlandia
C) Olanda
D) Spagna
180. Completare in modo concettualmente corretto: In Finlandia, la definizione delle
competenze che gli insegnanti devono acquisire nella formazione iniziale ... (Area 1 Unione Europea, n.225)
A) è stabilita a livello centrale dallo Stato
B) è stata concordata dalle municipalità
C) avviene a partire da un quadro di riferimento generale definito a livello centrale
D) è demandata esclusivamente all'autonomia del singolo istituto formativo
181. In quale dei seguenti Paesi europei il sistema "pubblico" di istruzione è
organizzato e offerto soprattutto da soggetti privati? (Area 1 - Unione Europea, n.226)
A) Finlandia
B) Svezia
C) Germania
D) Olanda
182. Completare in modo concettualmente corretto: In tutti i Paesi europei, gli
insegnanti.... (Area 1 - Unione Europea, n.227)
A) hanno piena autonomia nella scelta dei libri di testo, senza l'intervento di autorità superiori
B) possono decidere i propri metodi di insegnamento, eventualmente in collaborazione con il capo
d'istituto, senza dover chiedere autorizzazioni esterne
C) hanno piena autonomia nella scelta dei criteri per la valutazione interna degli alunni
D) decidono i criteri di raggruppamento degli allievi per le attività di apprendimento obbligatorio
183. Completare in modo concettualmente corretto: In relazione all'implementazione
degli standard formativi per l'istruzione primaria e secondaria in Germania... (Area 1 Unione Europea, n.230)
A) le Länder sono impegnate a sviluppare dei sistemi di somministrazione di test per valutare il
raggiungimento degli standard formativi.
B) si tratta di una responsabilità dell'Istituto per lo Sviluppo della Qualità nell'Istruzione (Institut zur
Qualitätsentwicklung im Bildungswesen).
C) ancora non esistono standard formativi condivisi nella Germania Unificata
D) la definizione e l'implementazione degli standard formativi sono precise responsabilità degli istituti
scolastici
184. Nel 2006 la Conferenza Permanente dei Ministri ha deciso di adottare una strategia
pluriforme per il monitoraggio della qualità del sistema educativo in Germania, che
comprende quale dei seguenti elementi? (Area 1 - Unione Europea, n.231)
A) la pubblicazione di graduatorie con i risultati di test somministrati a livello inter- regionale
B) la partecipazione alle indagini internazionali sugli apprendimenti degli alunni (tipo PISA, TIMSS,
PIRLS).
C) la valutazione esterna dell'autovalutazione realizzata dagli istituti scolastici
D) la valutazione esterna da parte di un'agenzia indipendente
185. In Germania, i capi d'istituto vengono selezionati e nominati in quale dei seguenti
modi? (Area 1 - Unione Europea, n.232)
A) Le autorità locali di controllo amministrativo (Schulamt) organizzano la selezione e effettuano le
nomine su incarico della Land di appartenenza
B) A tutti gli effetti, le selezioni e nomine avvengono centralmente a livello del Ministero federale per
l'Istruzione e la Ricerca
C) A tutti gli effetti le selezioni e nomine vengono effettuate centralmente a livello di ogni singola Land
D) Le selezioni avvengono centralmente a livello federale, ma le nomine vengono effettuate a livello di
ogni singola Land
186. Qual è la fascia dell'obbligo scolastico in Finlandia? (Area 1 - Unione Europea,
n.233)
A) dai 5 ai 18 anni
B) dai 6 ai 16 anni
C) dai 7 ai 16 anni
D) dai 6 ai 18 anni
187. Qual è la fascia dell'obbligo scolastico in Olanda? (Area 1 - Unione Europea,
n.234)
A) dai 7 ai 16 anni
B) dai 6 ai 18 anni
C) dai 6 ai 16 anni
D) dai 5 ai 18 anni
188. In Germania, gli alunni che completano con successo il proprio percorso
obbligatorio di istruzione secondaria ottengono una certificazione valida a quale
livello? (Area 1 - Unione Europea, n.236)
A) esclusivamente regionale (Land)
B) europeo
C) federale
D) sia europeo che federale
189. In Germania, all'interno del previsto controllo del servizio prestato, gli insegnanti,
in quanto dipendenti pubblici, sono sottoposti in determinate occasioni a valutazione
da parte di quale Organismo? (Area 1 - Unione Europea, n.237)
A) l'Ispettorato
B) il "consiglio scolastico" o Schulkonferenz
C) l'Istituto per lo Sviluppo della Qualità nell'Istruzione
D) uno dei designati Istituti Superiori di Pedagogia
190. Quale delle seguenti condizioni è assolutamente necessaria perché in Germania
l'insegnante acquisisca lo status di dipendente pubblico? (Area 1 - Unione Europea,
n.240)
A) deve aver superato la valutazione prevista per la progressione di carriera
B) deve aver ottenuto una valutazione positiva da parte del capo d'istituto
C) deve aver insegnato in un istituto scolastico per almeno 2 anni
D) deve aver insegnato in un istituto scolastico per almeno 4 anni
191. In Germania, per poter accedere al percorso universitario di formazione iniziale
per l'insegnamento, si deve essere in possesso di quale titolo di studio? (Area 1 Unione Europea, n.241)
A) una certificazione ottenuta al termine di un percorso di istruzione secondaria post- obbligo, oppure
una qualifica da un istituto politecnico
B) la specifica certificazione ottenuta al termine del percorso secondario post- obbligo di istruzione
generale intensificata, o Abitur
C) il diploma di laurea breve acquisito dopo 3 anni di studi universitari
D) qualsiasi certificazione ottenuta al termine di un percorso di istruzione secondaria post-obbligo
192. L'istruzione obbligatoria in Germania prevede un "ciclo di orientamento"
all'interno dei diversi tipi di scuola. Di norma, a quale età l'alunno frequenta tale ciclo?
(Area 1 - Unione Europea, n.242)
A) dai 10 ai 12 anni
B) dai 12 ai 14 anni
C) dai 13 ai 15 anni
D) dagli 11 ai 13 anni
193. In Spagna, in quali momenti del percorso scolastico degli alunni sono obbligatorie
le valutazioni diagnostiche generali nell'istruzione primaria e secondaria? (Area 1 Unione Europea, n.243)
A) al termine dell'istruzione primaria e al termine del secondo anno dell'istruzione secondaria
obbligatoria
B) al termine del primo ciclo dell'istruzione primaria e al termine del primo anno dell'istruzione
secondaria obbligatora
C) al termine del secondo ciclo dell'istruzione primaria e al termine del secondo anno dell'istruzione
secondaria obbligatoria
D) al termine dell'istruzione primaria e al termine dell'istruzione secondaria obbligatoria
194. Di quanti cicli è formata l'istruzione primaria in Spagna?
Europea, n.244)
(Area 1 - Unione
A) 4
B) 1
C) 2
D) 3
195. Quale delle seguenti affermazioni è corretta per quanto riguarda l'istruzione degli
alunni con bisogni educativi speciali in Germania? (Area 1 - Unione Europea, n.245)
A) circa l'80% degli alunni con bisogni educativi speciali frequentano scuole speciali
B) tutti gli alunni con bisogni educativi speciali sono integrati negli istituti scolastici a frequenza
generale
C) gli alunni con bisogni educativi speciali possono frequentare scuole speciali solo se non possono
essere integrati in altri istituti scolastici
D) circa l'80% degli alunni con bisogni educativi speciali sono integrati negli istituti scolastici a
frequenza generale
196. In Spagna, il reclutamento degli insegnanti nel settore pubblico avviene
normalmente in quale modo? (Area 1 - Unione Europea, n.246)
A) per chiamata diretta, dietro domanda alle autorità competenti delle Comunità Autonome
B) per scorrimento di un'apposita graduatoria o lista di collocamento
C) per concorso pubblico
D) per chiamata diretta, dietro domanda ad un istituto scolastico
197. Completare in modo concettualmente corretto: In Olanda, l'ispezione degli istituti
scolastici, per controllare la qualità dell'istruzione impartita, avviene.... (Area 1 Unione Europea, n.247)
A) sempre a partire dalla valutazione degli insegnanti effettuata dal capo d'istituto.
B) sempre a partire dall'autovalutazione effettuata dal particolare istituto scolastico
C) sempre a partire dai risultati conseguiti dal particolare istituto scolastico nei test nazionali
D) sempre a partire dai controlli preventivi effettuati da un Ente esterno
198. Che cosa è CITO? (Area 1 - Unione Europea, n.248)
A) l'acronimo dell'istituto nazionale olandese per la misurazione degli apprendimenti e dei risultati
dell'istruzione
B) l'acronimo della qualifica ottenuta in Olanda al termine del percorso secondario inferiore
professionale
C) l'acronimo per il sistema europeo di classificazione delle qualifiche
D) l'acronimo per il sistema internazionale di classificazione dell'educazione
199. In Olanda, a che livello sono determinati in quasi tutti i settori educativi lo status
professionale e le condizioni di servizio degli insegnanti? (Area 1 - Unione Europea,
n.249)
A) a livello individuale specifico, con un contratto determinato dal singolo istituto scolastico
B) a livello decentrato, con accordi settoriali collettivi
C) a livello decentrato solo per gli insegnanti operanti in istituzioni scolastiche gestite da soggetti
privati
D) a livello nazionale, con contratti collettivi
200. Nella Repubblica Ceca, il capo d'istituto può partecipare solo su invito alle riunioni
di quale dei seguenti Organi scolastici? (Area 1 - Unione Europea, n.251)
A) il consiglio pedagogico, o Pedagogická rada
B) il consiglio scolastico, o Skolska rada
C) il consiglio di classe o inter-classe
D) le riunioni dell'assemblea dei docenti
201. Nella Repubblica Ceca, il reclutamento degli insegnanti avviene a quale livello?
(Area 1 - Unione Europea, n.252)
A) al livello del singolo istituto scolastico, tramite il reclutamento effettuato dal capo d'istituto
B) al livello del singolo istituto scolastico, tramite il reclutamento effettuato dal consiglio scolastico
(Skolska rada)
C) a livello regionale, tramite un concorso pubblico
D) a livello municipale, tramite un concorso pubblico
202. Completare in modo concettualmente corretto: In Germania, di norma, il capo
d'istituto ... (Area 1 - Unione Europea, n.255)
A) ha un pieno carico orario di insegnamento
B) ha un carico orario di insegnamento, diminuito in funzione delle sue responsabilità
C) insegna saltuariamente, solo in eventuale sostituzione di insegnanti assenti
D) non ha nessun carico orario di insegnamento
203. In Germania, nella maggior parte delle regioni (Land), quale Organo ha l'obbligo di
predisporre il documento caratterizzante dell'istituto (Schulprogramme), esplicitando
anche il piano di sviluppo della didattica e dell'organizzazione? (Area 1 - Unione
Europea, n.257)
A) la Lehrerkonferenz, la riunione dell'insieme degli insegnanti di un dato istituto scolastico
B) l'autorità locale di controllo amministrativo, o Schulamt
C) il capo d'istituto
D) il "consiglio scolastico" o Schulkonferenz
204. Come si può caratterizzare la formazione in servizio degli insegnanti in Germania?
(Area 1 - Unione Europea, n.258)
A) La formazione in servizio per gli insegnanti in Germania è obbligatoria in tutti i Länder, secondo le
modalità fissate dal contratto nazionale
B) La formazione in servizio degli insegnanti è considerata "opzionale" ed è lasciata all'iniziative dei
singoli docenti
C) La formazione in servizio degli insegnanti è considerata "opzionale" ed è lasciata all'iniziative dei
singoli istituti scolastici
D) La formazione in servizio per gli insegnanti in Germania è obbligatoria in tutti i Länder, secondo le
modalità indicate nella legislazione regionale
205. Tenuto conto anche degli impegni verso il raggiungimenti degli obiettivi per
Europa2020, quale delle seguenti affermazioni costituisce una priorità per le riforme nel
sistema educativo in Germania? (Area 1 - Unione Europea, n.260)
A) l'allungamento dell'obbligo scolastico
B) la riforma delle modalità di reclutamento degli insegnanti
C) la riforma degli ordinamenti scolastici
D) l'estensione dell'istruzione preprimaria
206. In Svezia, come avviene la distribuzione del numero minimo di ore di lezione
stabilite per il curricolo obbligatorio? (Area 1 - Unione Europea, n.261)
A) la distribuzione a distribuzione nell'arco delle giornate e delle settimane è stabilita per comprensori
di municipalità
B) la distribuzione a distribuzione nell'arco delle giornate e delle settimane è stabilita a livello centrale
dal Ministero
C) ogni istituto scolastico decide autonomamente il numero di ore di lezione per settimana e la durata
della giornata scolastica
D) le municipalità stabiliscono la distribuzione nell'arco delle giornate e delle settimane per le proprie
scuole
207. Quali delle seguenti affermazioni è corretta per quanto riguarda la valutazione
degli insegnanti in Finlandia? (Area 1 - Unione Europea, n.262)
A) In Finlandia non vi è una diretta o esplicita valutazione degli insegnanti e del loro insegnamento
B) In Finlandia gli insegnanti sono valutati dall'ispettorato solo per la progressione della carriera
C) In Finlandia gli insegnanti sono valutati ogni 4 anni dall'ispettorato
D) In Finlandia gli insegnanti sono valutati regolarmente dal capo d'istituto
208. Secondo il Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n.89, i licei
(Area 1 - Unione Europea, n.263)
A) adottano il Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo
ciclo del sistema educativo di istruzione e di formazione di cui all'allegato A del decreto legislativo
17 ottobre 2005, n.226
B) adottano il Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo
ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione per il sistema dei licei di cui all'allegato B del
decreto legislativo 17 ottobre 2005, n.226.
C) possono adottare il Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del
secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione per il sistema dei licei di cui
all'allegato B del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n.226 o quello di cui all'allegato A del decreto
del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n.89.
D) possono scegliere, nella loro autonomia, se adottare o meno il Profilo educativo, culturale e
professionale dello studente o sostituirlo con una propria proposta
209. Ai sensi dellart.2 del Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n.89,
il primo biennio liceale (Area 1 - Unione Europea, n.264)
A) è comune per tutti i percorsi liceali.
B) è finalizzato all'acquisizione delle competenze, delle conoscenze e delle abilità di base proprie di
ciascun percorso liceale e all'assolvimento dell'obbligo di istruzione.
C) è finalizzato all'acquisizione delle competenze di cittadinanza e dei saperi e delle competenze,
articolati in conoscenze e abilità, con l'indicazione degli assi culturali di riferimento, di cui al
documento tecnico allegato al decreto del Ministro dell' Istruzione 22 Agosto 2007, n. 139.
D) è distinto normativamente in un'area comune e in un'area specifica per ciascun indirizzo.
210. Al termine del quinto anno nel sistema dei licei (Area 1 - Unione Europea, n.266)
A) lo studente ha raggiunto gli obiettivi specifici di apprendimento definiti dall'Istituzione scolastica.
B) lo studente ha raggiunto gli obiettivi specifici di apprendimento selezionati dal Piano dell'Offerta
Formativa sulla base delle Indicazioni nazionali.
C) lo studente ha raggiunto gli obiettivi specifici di apprendimento selezionati dal Piano dell'Offerta
Formativa sulla base del profilo educativo, culturale e professionale proprio di ogni indirizzo liceale.
D) lo studente ha raggiunto gli obiettivi specifici di apprendimento previsti dalle Indicazioni nazionali e
ha realizzato il profilo educativo, culturale e professionale generale e proprio di ogni indirizzo
liceale.
211. Nell'ambito dei percorsi liceali (Area 1 - Unione Europea, n.267)
A) sono possibili, a partire dal secondo biennio, percorsi in partnership con le università, le istituzioni
dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica, l'istruzione tecnica superiore e l'istruzione e
formazione tecnica superiore.
B) sono possibili, a partire dal secondo biennio, percorsi in partnership con le università e le istituzioni
dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica.
C) sono possibili, nel quinto anno, percorsi in partnership con le università, le istituzioni dell'alta
formazione artistica, musicale e coreutica, l'istruzione tecnica superiore e l'istruzione e formazione
tecnica superiore.
D) sono possibili, a partire dal secondo biennio, percorsi in partnership con le università e le istituzioni
dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica. Il raccordo con l'istruzione tecnica superiore e
l'istruzione e formazione tecnica superiore è riservato ai percorsi dell'istruzione tecnica e
professionale.
212. Nell'ambito dei percorsi liceali (Area 1 - Unione Europea, n.268)
A) possono essere attivati, esclusivamente per alunni maggiorenni, percorsi di alternanza scuolalavoro.
B) possono essere attivati, a partire dal secondo biennio, percorsi di alternanza scuola-lavoro.
C) possono essere attivati, a partire dal quinto anno, percorsi di alternanza scuola- lavoro.
D) non possono essere attivati percorsi di alternanza scuola- lavoro, ma solo stages presso aziende.
213. Il sistema dei licei (Area 1 - Unione Europea, n.269)
A) comprende i licei artistico, classico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico e delle scienze
umane.
B) comprende i licei artistico, classico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico e delle scienze
umane. Le istituzioni sclastiche, nella loro autonomia, purché gli indirizzi siano previsti nel Piano
regionale, possono attivare inoltre percorsi di liceo sportivo e della comunicazione.
C) comprende i licei artistico, classico, della comunicazione, linguistico, musicale e coreutico,
scientifico, sportivo e delle scienze umane.
D) comprende i licei artistico, classico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico e delle scienze
umane. Le istituzioni sclastiche, nella loro autonomia, possono attivare inoltre percorsi di liceo
sportivo e della comunicazione.
214. I percorsi liceali delle sezioni bilingue, delle sezioni ad opzione internazionale, di
liceo classico europeo e di liceo linguistico europeo e ad indirizzo sportivo (Area 1 Unione Europea, n.270)
A) sono percorsi attivati solo dalle scuole paritarie.
B) sono riorganizzati attraverso specifico regolamento.
C) sono attivati in autonomia dalle istituzioni scolastiche.
D) sono cancellati dall'ordinamento e confluiscono nei percorsi definiti dal decreto del Presidente della
Repubblica 15 marzo 2010, n. 89
215. Il percorso del liceo artistico (Area 1 - Unione Europea, n.271)
A) è finalizzato all'iscrizione presso le Accademie di Belle Arti.
B) approfondisce la cultura estetica e si limita a fornire gli strumenti di base per la pratica artistica.
C) è finalizzato a uno sbocco professionale.
D) contempera l'apprendimento delle tecniche artistiche con lo studio dei fenomeni estetici.
216. Il percorso del liceo artistico (Area 1 - Unione Europea, n.272)
A) è articolato negli indirizzi: arti figurative; architettura e ambiente; design; audiovisivo e multimediale;
grafica; scenografia.
B) è articolato, a partire dal secondo biennio, negli indirizzi: arti figurative; architettura, ambiente e
design; audiovisivo e multimediale.
C) è articolato, a partire dal secondo biennio, negli indirizzi: arti figurative; architettura e ambiente;
design; audiovisivo e multimediale; grafica; scenografia.
D) è articolato, a partire dal secondo biennio, negli indirizzi: arti figurative; architettura e ambiente;
design; audiovisivo e multimediale; grafica; scenografia, che devono fare tutti parte dell'offerta
formativa dell'istituzione scolastica.
217. Il percorso del liceo artistico (Area 1 - Unione Europea, n.273)
A) è caratterizzato da un orario comune a tutti gli indirizzi, che sono caratterizzati attraverso il
potenziamento dell'offerta formativa e l'utilizzo della quota di autonomia.
B) è caratterizzato da un primo biennio comune e da un secondo biennio e quinto anno con orari
scanditi in attività obbligatorie per tutti gli studenti e in attività proprie di ciascun indirizzo.
C) è, sin dal primo anno, caratterizzato dalla differenziazione dei percorsi in base agli indirizzi.
D) prevede un orario obbligatorio per tutti gli studenti che varia, come monte ore, da indirizzo a
indirizzo.
218. Il potenziamento e l'articolazione dell'offerta formativa dei percorsi di liceo
artistico, attraverso laboratori e interazioni col mondo del lavoro, (Area 1 - Unione
Europea, n.274)
A) cercano di corrispondere alle esigenze e alle vocazioni delle realtà territoriali e sono realizzate
anche attraverso accordi con le Regioni.
B) sono autorizzati dall'Ufficio scolastico regionale.
C) sono autorizzati dalle Regioni nell'ambito del piano territoriale dell'offerta formativa.
D) sono autorizzati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sentito il Consiglio
nazionale della pubblica istruzione.
219. Il percorso del liceo classico (Area 1 - Unione Europea, n.275)
A) si articola in un primo biennio, in un secondo biennio e in un quinto anno.
B) può prevedere una opzione di scienze della comunicazione.
C) si articola in un primo biennio, detto ginnasiale, in un secondo biennio e in un quinto anno.
D) prevede una articolazione del quadro orario tra insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti e
insegnamenti di indirizzo.
220. Il percorso del liceo classico (Area 1 - Unione Europea, n.276)
A) prevede che la lingua straniera sia studiata solo al primo biennio.
B) prevede lo studio della lingua inglese dal primo al quinto anno.
C) è finalizzato allo studio della civiltà classica e della cultura umanistica, ma riserva attenzione anche
alle scienze matematiche, fisiche e naturali, al fine di cogliere le intersezioni tra i saperi ed
elaborare una visione critica della realtà.
D) è finalizzato escusivamente allo studio della civiltà classica e della cultura umanistica.
221. Il percorso del liceo linguistico (Area 1 - Unione Europea, n.277)
A) mira all'acquisizione delle competenze comunicative in tre lingue, oltre all'italiano.
B) prevede lo studio di due lingue straniere nel primo biennio, cui si aggiunge una terza lingua
straniera a partire dal secondo biennio.
C) prevede lo studio di tre lingue comunitarie, oltre all'italiano.
D) mira all'acquisizione delle competenze comunicative in due lingue, oltre all'italiano.
222. Il percorso del liceo linguistico (Area 1 - Unione Europea, n.278)
A) prevede lo studio di tre lingue straniere a partire dal primo biennio.
B) prevede, a partire dal primo biennio, lo studio della lingua inglese, di una seconda lingua
comunitaria scelta tra francese, spagnolo e tedesco e di una terza lingua straniera a scelta tra
cinese e russo.
C) prevede, a partire dal primo biennio, lo studio di due lingue comunitarie e di una terza lingua
straniera.
D) prevede che gli studenti proseguano nello studio delle due lingue straniere apprese nella
secondaria di primo grado, cui si affianca una terza lingua straniera.
223. Il percorso del liceo linguistico (Area 1 - Unione Europea, n.279)
A) è l'unico che prevede, ordinamentalmente, lo studio di due discipline non linguistiche in due distinte
lingue straniere a partire dal primo biennio.
B) è l'unico che prevede, ordinamentalmente, lo studio di due discipline non linguistiche in una lingua
straniera.
C) è l'unico che prevede, ordinamentalmente, lo studio di due discipline non linguistiche in lingua
inglese.
D) è l'unico che prevede, ordinamentalmente, lo studio di due discipline non linguistiche in due distinte
lingue straniere.
224. Il percorso del liceo musicale e coreutico (Area 1 - Unione Europea, n.281)
A) prevede che l'iscrizione sia riservata, per la sezione musicale, agli studenti che abbiano frequentato
una scuola media a indirizzo musicale, mentre occorre una prova per accedere alla sezione
coreutica.
B) prevede che l'iscrizione sia riservata, per la sezione musicale, agli studenti che abbiano frequentato
una scuola media a indirizzo musicale.
C) prevede che l'iscrizione sia subordinata al superamento di una prova attitudinale.
D) prevede che l'iscrizione sia subordinata al superamento di una prova preordinata alla verifica del
possesso di specifiche competenze musicali o coreutiche
225. La sezione musicale del liceo musicale e coreutico (Area 1 - Unione Europea,
n.283)
A) assicura la continuità dei percorsi formativi per gli studenti provenienti dai corsi ad indirizzo
musicale di cui all'articolo 11, comma 9, della legge 3 maggio 1999, n. 124.
B) assicura la continuità dei percorsi formativi per gli studenti provenienti dai corsi ad indirizzo
musicale di cui all'articolo 11, comma 9, della legge 3 maggio 1999, n. 124, purché si sia superata
una specifica prova preordinata alla verifica del possesso di specifiche competenze musicali.
C) seleziona le domande di iscrizione in base ai criteri definiti dal Consiglio di Istituto, sentito il
Collegio Docenti.
D) assicura l'iscrizione ad ogni studente per il primo biennio, al fine di tutelare l'obbligo di istruzione. Al
termine del secondo anno, una specifica prova indica chi potrà proseguire gli studi nelle rispettive
sezioni.
226. Il percorso del liceo scientifico (Area 1 - Unione Europea, n.284)
A) guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le
competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per
individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi,
delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale.
B) guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le
competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per
individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi,
delle tecniche e delle metodologie relative attraverso la didattica laboratoriale. La pratica
laboratoriale è riservata all'opzione "scienze applicate".
C) prevede una distinzione netta tra pratica laboratoriale e didattica laboratoriale, la prima di esclusiva
competenza degli insegnanti tecnico pratici.
D) esclude la pratica laboratoriale, data l'assenza di insegnanti tecnico-pratici.
227. Il percorso del liceo scientifico e il percorso della relativa opzione "scienze
applicate" (Area 1 - Unione Europea, n.285)
A) prevedono un'area comune e un'area differenziata in base ai rispettivi indirizzi.
B) sono differenziati sin dal primo biennio.
C) prevedono un primo biennio comune e una successiva differenziazione a partire dal terzo anno.
D) si differenziano solo per la presenza o meno del latino.
228. L'opzione scienze applicate del liceo scientifico (Area 1 - Unione Europea, n.286)
A) può essere attivata esclusivamente dagli istituti tecnici presso i quali è attivo un percorso di liceo
scientifico tecnologico.
B) può essere attivata nel rispetto della programmazione regionale dell'offerta formativa presso
istituzioni scolastiche che prevedano al loro interno solo percorsi di istruzione tecnica o
professionale.
C) può essere attivata nel rispetto della programmazione regionale dell'offerta formativa presso
qualsiasi istituzione scolastica.
D) può essere attivata nel rispetto della programmazione regionale dell'offerta formativa presso
istituzioni scolastiche che prevedano al loro interno solo percorsi liceali.
229. Il percorso del liceo delle scienze umane (Area 1 - Unione Europea, n.287)
A) assicura la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche di indagine nel campo
delle scienze umane, guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e
a maturare le competenze necessarie per cogliere la complessità e la specificità dei processi
formativi ed è indirizzato allo studio delle teorie esplicative dei fenomeni collegati alla costruzione
dell'identità personale e delle relazioni umane e sociali.
B) guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le
competenze necessarie per cogliere la complessità e la specificità dei processi formativi. All'esito
dell'Esame di stato, il titolo, per tale motivo, dà diritto all'accesso in soprannumero ai corsi di laurea
magistrale in scienze della formazione primaria di cui al decreto 249/2010.
C) guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le
competenze necessarie per cogliere la complessità e la specificità dei processi formativi. All'esito
dell'Esame di stato, il titolo, per tale motivo, è valido per l'insegnamento.
D) può essere attivato esclusivamente presso gli istituti magistrali.
230. Il percorso del liceo delle scienze umane e il percorso della relativa opzione
"economico sociale" (Area 1 - Unione Europea, n.288)
A) prevedono un'area comune e un'area differenziata in base alle rispettive opzioni.
B) sono differenziati sin dal primo biennio.
C) si differenziano solo per la presenza o meno del latino.
D) prevedono un primo biennio comune e una successiva differenziazione a partire dal terzo anno.
231. L'opzione "economico sociale" del liceo delle scienze umane (Area 1 - Unione
Europea, n.289)
A) può essere attivata esclusivamente presso le Istituzioni scolastiche dove è attivata almeno una
sezione di liceo delle scienze umane con quadro orario standard.
B) può essere attivata nel rispetto della programmazione regionale dell'offerta formativa presso
qualsiasi istituzione scolastica.
C) può essere attivata nel rispetto della programmazione regionale dell'offerta formativa presso
istituzioni scolastiche che prevedano al loro interno solo percorsi liceali.
D) può essere attivata nel rispetto della programmazione regionale dell'offerta formativa presso
istituzioni scolastiche che prevedano al loro interno solo percorsi di istruzione tecnica o
professionale.
232. L'opzione "economico sociale" del liceo delle scienze umane (Area 1 - Unione
Europea, n.290)
A) è finalizzata a fornire allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alle
scienze giuridiche, economiche e sociali.
B) si differenzia dal liceo delle scienze umane solo per la presenza di una seconda lingua straniera.
C) si differenzia dal liceo delle scienze umane perché il titolo di studio conseguito al termine del
percorso non consente l'iscrizione in soprannumero al corso di laurea magistrale in Scienze della
formazione primaria
D) si differenzia dal liceo delle scienze umane solo per l'assenza del latino.
233. In base al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89 (Area 1 Unione Europea, n.291)
A) l'orario annuale è articolato in attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti e negli
insegnamenti eventualmente previsti dal piano dell'offerta formativa dietro autorizzazione delle
Regioni.
B) l'orario annuale è articolato in attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti e negli
insegnamenti eventualmente previsti dal piano dell'offerta formativa.
C) l'orario annuale è articolato in attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti e in attività e
insegnamenti a scelta dello studente.
D) l'orario annuale è articolato in attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti e negli
insegnamenti eventualmente previsti dal piano dell'offerta formativa dietro autorizzazione
dell'Ufficio Scolastico Regionale.
234. In base al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, (Area 1 Unione Europea, n.292)
A) la quota dei piani di studio riservata all'autonomia è rimessa alle singole istituzioni scolastiche
nell'ambito degli indirizzi definiti dall'Ufficio scolastico regionale, che determinano le eventuali
articolazioni di ciascun percorso liceale.
B) la quota dei piani di studio riservata all'autonomia è rimessa alle singole istituzioni scolastiche
nell'ambito degli indirizzi definiti dalle regioni, che determinano le eventuali articolazioni di ciascun
percorso liceale.
C) la quota dei piani di studio riservata all'autonomia è rimessa alle singole istituzioni scolastiche
nell'ambito degli indirizzi definiti dalle regioni in coerenza con il profilo educativo, culturale e
professionale di cui all'articolo 2, comma 3 del suddetto decreto.
D) la quota dei piani di studio riservata all'autonomia è rimessa alle singole istituzioni scolastiche
nell'ambito degli indirizzi definiti dalla Regione, di concerto con l'Ufficio scolastico regionale, che
determinano le eventuali articolazioni di ciascun percorso liceale.
235. In base al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89 (Area 1 Unione Europea, n.293)
A) la quota dei piani di studio rimessa alle singole istituzioni scolastiche non può essere superiore al
20 per cento del monte ore complessivo nel primo biennio, al 30 per cento nel secondo biennio e al
20 per cento nel quinto anno.
B) la quota dei piani di studio rimessa alle singole istituzioni scolastiche non può essere superiore al
20 per cento del monte ore complessivo nell'arco dei cinque anni. Detta quota è aggiunta all'orario
delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti.
C) la quota dei piani di studio rimessa alle singole istituzioni scolastiche non può essere superiore al
20 per cento del monte ore complessivo nel primo biennio, al 30 per cento nel secondo biennio e al
20 per cento nel quinto anno. Detta quota è aggiunta all'orario delle attività e degli insegnamenti
obbligatori per tutti gli studenti.
D) la quota dei piani di studio rimessa alle singole istituzioni scolastiche non può essere superiore al
20 per cento del monte ore complessivo.
236. In base al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89 (Area 1 Unione Europea, n.295)
A) l'istituzione scolastica, se rispetta le modalità di esercizio della quota di autonomia dettate
dall'articolo 10, comma 1 lettera c del predetto decreto, è libera di modificare i quadri orari.
B) l'istituzione scolastica, una volta rispettate le modalità di esercizio della quota di autonomia dettate
dall'articolo 10, comma 1 lettera c del predetto decreto, sottopone la modifica dei quadri orari
all'Ufficio scolastico territoriale per l'autorizzazione.
C) l'istituzione scolastica, una volta rispettate le modalità di esercizio della quota di autonomia dettate
dall'articolo 10, comma 1 lettera c del predetto decreto, sottopone la modifica dei quadri orari
all'Ufficio scolastico regionale per l'approvazione.
D) l'istituzione scolastica, una volta rispettate le modalità di esercizio della quota di autonomia dettate
dall'articolo 10, comma 1 lettera c del predetto decreto, è libera di modificare la denominazione dei
percorsi.
237. Gli insegnamenti e le attività di cui all'articolo 10, comma 2 lettera c del decreto del
Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, (Area 1 - Unione Europea, n.300)
A) sono facoltativi. Gli studenti possono scegliere quali insegnamenti ovvero attività seguire e se
seguirli. Una volta che li hanno scelti, sono tenuti alla loro frequenza, che è valutata e la cui
valutazione concorre alla valutazione complessiva.
B) possono o meno essere istituiti dall'istituzione scolastica, ma nel caso in cui lo siano gli studenti
sono obbligati a frequentarli.
C) sono facoltativi. Gli studenti sono vincolati a scegliere quali insegnamenti ovvero attività seguire,
ove la scuola li abbia previsti. Sono tenuti alla loro frequenza e la relativa valutazione concorre alla
valutazione complessiva.
D) sono facoltativi. Gli studenti possono scegliere quali insegnamenti ovvero attività seguire e se
seguirli. Una volta che li hanno scelti, non sono tenuti a frequentarli, ma se lo fanno sono valutati e
la valutazione concorre alla valutazione complessiva.
238. L'insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera (CLIL) nei
percorsi liceali (Area 1 - Unione Europea, n.304)
A) deve essere impartito in inglese.
B) può essere impartito in qualunque lingua straniera.
C) è riservato alle discipline scientifiche.
D) deve essere impartito in una lingua comunitaria.
239. L'insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera (CLIL) nei
percorsi liceali (Area 1 - Unione Europea, n.305)
A) è riservato ai docenti di lingua straniera.
B) è affidato alla copresenza del docente di lingua straniera con il docente di disciplina non linguistica.
C) sarà regolato attraverso apposito decreto, emanato dal Ministro dell'istruzione, dell'università e
della ricerca, contenente le relative linee guida e i requisiti specifici richiesti per impartire il predetto
insegnamento.
D) è riservato ai docenti di lingua inglese.
240. Le attività e gli insegnamenti relativi a "Cittadinanza e Costituzione", presso i
percorsi liceali, (Area 1 - Unione Europea, n.306)
A) hanno un proprio monte ore, pari a 33 ore annuali, nell'ambito degli insegnamenti di "Storia e
Geografia" e "Storia" e prevedono una specifica e distinta valutazione.
B) hanno un proprio monte ore, pari a 33 ore annuali, nell'ambito degli insegnamenti di "Storia e
Geografia" e "Storia", ma non prevedono una distinta valutazione.
C) sono riservati agli insegnanti di "Diritto ed economia".
D) si sviluppano nell'ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e nel monte ore
complessivo in esse previsto, con riferimento all'insegnamento di "Diritto ed economia" o, in
mancanza di quest'ultimo, all'insegnamento di "Storia e Geografia" e "Storia".
241. La valutazione periodica e finale degli apprendimenti nei percorsi liceali (Area 1 Unione Europea, n.307)
A) è articolata in conoscenze, abilità e competenze.
B) è effettuata secondo quanto previsto dall'articolo 13 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226
e successive modificazioni, dall'articolo 2 del decreto legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito,
con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169 e dal decreto del Presidente della repubblica
22 giugno 2009, n. 122.
C) è effettuata secondo quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009,
n. 122.
D) è effettuata secondo quanto previsto dall'articolo 13 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226
e successive modificazioni.
242. Qual è il titolo di studio rilasciato al superamento dell'esame di Stato al termine dei
percorsi liceali? (Area 1 - Unione Europea, n.308)
A) il diploma liceale, indicante la tipologia di liceo e l'eventuale indirizzo, opzione o sezione seguita
dallo studente.
B) il diploma liceale, indicante la tipologia di liceo.
C) il diploma liceale, indicante la tipologia di liceo e l'eventuale percorso personalizzato seguito dallo
studente.
D) il diploma di scuola secondaria di secondo grado, indicante la tipologia di liceo e l'eventuale
indirizzo, opzione o sezione seguita dallo studente.
243. Il titolo di studio rilasciato al superamento dell'esame di Stato al termine dei
percorsi liceali (Area 1 - Unione Europea, n.309)
A) consente l'accesso all'università ed agli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica,
fermo restando il valore del diploma medesimo a tutti gli altri effetti previsti dall'ordinamento
giuridico.
B) consente l'accesso all'università ed agli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica,
mentre l'accesso agli istituti tecnici superiori e ai percorsi di istruzione e formazione tecnica
superiore è subordinato all'integrazione delle materie liceali con materie dell'istruzione tecnica.
C) consente l'accesso all'università, fermo restando il valore del diploma medesimo a tutti gli altri
effetti previsti dall'ordinamento giuridico.
D) consente l'accesso all'università ed agli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica, agli
istituti tecnici superiori e ai percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore .
244. Il profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del
secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e di formazione per il sistema dei
licei e le relative Indicazioni nazionali (Area 1 - Unione Europea, n.310)
A) sono aggiornati periodicamente in relazione agli sviluppi culturali emergenti nonché alle esigenze
espresse dalle università, dalle istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica e dal
mondo del lavoro e delle professioni.
B) sono aggiornati periodicamente in relazione agli sviluppi culturali emergenti nonché alle esigenze
espresse dalle università, dalle istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica e dal
mondo del lavoro e delle professioni su istanza delle Commissioni Parlamentari competenti.
C) possono essere aggiornati periodicamente dietro specifica delega del Parlamento.
D) sono aggiornati periodicamente in relazione agli sviluppi culturali emergenti nonché alle esigenze
espresse dalle università, dalle istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica e dal
mondo del lavoro e delle professioni su istanza del Consiglio nazionale della pubblica istruzione.
245. L'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e
formazione, ai sensi del decreto del presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89,
(Area 1 - Unione Europea, n.311)
A) sottopone a valutazione periodica il raggiungimento, da parte degli studenti, degli obiettivi specifici
di apprendimento previsti dalle Indicazioni nazionali per i licei.
B) sottopone a valutazione periodica il raggiungimento, da parte degli studenti, delle competenze di
cittadinanza.
C) sottopone a valutazione periodica il raggiungimento, da parte degli studenti, delle conoscenze,
abilità e competenze ricomprese nell'European Qualification Framework.
D) sottopone a valutazione periodica il raggiungimento, da parte degli studenti, dei risultati di
apprendimento definiti dal Profilo educativo, culturale e professionale, allegato A al predetto
decreto.
246. L'Agenzia nazionale di sviluppo dell'autonomia scolastica
Europea, n.312)
(Area 1 - Unione
A) sostituisce, per quanto riguarda il sistema dei licei, le funzioni dell'Istituto nazionale per la
valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione.
B) partecipa, con l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e
formazione, al costante monitoraggio dei percorsi liceali.
C) non ha funzioni specifiche rispetto ai percorsi liceali, in quanto si occupa esclusivamente di
promuovere e sostenere l'autonomia delle istituzioni scolastiche.
D) è responsabile del monitoraggio dei percorsi liceali.
247. La confluenza dei percorsi liceali dai precedenti ordinamenti all'ordinamento
definito nel decreto del presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89 è avvenuta
(Area 1 - Unione Europea, n.314)
A) a partire dalle classi prime funzionanti nell'anno scolastico 2010/2011, secondo quanto previsto dai
Collegi Docenti.
B) a partire dalle classi prime, seconde e terze funzionanti nell'anno scolastico 2010/2011, secondo
quanto previsto dalla tabella contenuta nell'allegato I al predetto decreto.
C) a partire dalle classi prime funzionanti nell'anno scolastico 2010/2011, secondo quanto previsto
dalla tabella contenuta nell'allegato I al predetto decreto.
D) a partire dalle classi prime funzionanti nell'anno scolastico 2010/2011, secondo quanto previsto dai
Consigli di Istituto.
248. La confluenza dei percorsi liceali dai precedenti ordinamenti all'ordinamento
definito nel decreto del presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89 è avvenuta
(Area 1 - Unione Europea, n.315)
A) a partire dalle classi prime, terze e quarte funzionanti nell'anno scolastico 2010/2011.
B) a partire dalle sole classi prime e seconde funzionanti nell'anno scolastico 2010/2011.
C) a partire dalle sole classi prime funzionanti nell'anno scolastico 2010/2011, mentre per le classi
successive alla prima è stato previsto la prosecuzione ad esaurimento dei percorsi in atto, ad
eccezione delle sezioni di liceo scientifico tecnologico aperte presso gli Istituti tecnici, il cui piano
degli studi è stato ridotto in analogia con quanto previsto per i percorsi dell'istruzione tecnica.
D) a partire dalle sole classi prime funzionanti nell'anno scolastico 2010/2011, mentre per le classi
successive alla prima è stato previsto la prosecuzione ad esaurimento dei percorsi in atto.
249. L'istituzione di sezioni di liceo musicale, in prima attivazione, (Area 1 - Unione
Europea, n.318)
A) può prevedere la stipula di apposita convenzione con i conservatori di musica e gli istituti musicali
pareggiati ai sensi dell'articolo 2, comma 8, lettera g), della legge 21 dicembre 1999 n. 508.
B) può prevedere la stipula di apposita convenzione con i conservatori di musica ai sensi dell'articolo
2, comma 8, lettera g), della legge 21 dicembre 1999 n. 508.
C) è subordinata alla stipula di apposita convenzione con i conservatori di musica e gli istituti musicali
pareggiati ai sensi dell'articolo 2, comma 8, lettera g), della legge 21 dicembre 1999 n. 508.
D) è subordinata alla stipula di apposita convenzione con i conservatori di musica ai sensi dell'articolo
2, comma 8, lettera g), della legge 21 dicembre 1999 n. 508.
250. Quali sono gli elementi che devono essere previsti in una convenzione tra un
conservatorio, un istituto musicale pareggiato e una istituzione scolastica, ai fini
dell'istituzione di una sezione di liceo musicale? (Area 1 - Unione Europea, n.319)
A) La certificazione delle competenze acquisite dagli studenti nelle discipline musicali previste dal
piano degli studi.
B) Le modalità di organizzazione e svolgimento della didattica e di certificazione delle competenze
acquisite dagli studenti nelle discipline musicali previste dal piano degli studi. La convenzione può
ricomprendere e normare altri aspetti, liberamente scelti e pattuiti tra istituzione scolastica e
Istituzione AFAM.
C) Nessuno. La convenzione è libera nei contenuti.
D) La convenzione può esclusivamente prevedere le modalità di organizzazione e svolgimento della
didattica, nonché di certificazione delle competenze acquisite dagli studenti nelle discipline
musicali previste.
251. Quali sono gli elementi che devono essere previsti in una convenzione tra
l'Accademia nazionale di danza e una istituzione scolastica, ai fini dell'istituzione di
una sezione di liceo coreutico? (Area 1 - Unione Europea, n.320)
A) Il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89 non prevede alcun contenuto
specifico.
B) La convenzione può esclusivamente prevedere le modalità di organizzazione e svolgimento della
didattica, nonché di certificazione delle competenze acquisite dagli studenti nelle discipline
musicali previste.
C) La certificazione delle competenze acquisite dagli studenti nelle discipline coreutiche previste dal
piano degli studi.
D) Le modalità di organizzazione e svolgimento della didattica, nonché di certificazione delle
competenze acquisite dagli studenti nelle discipline coreutiche previste dal piano degli studi. La
convenzione può ricomprendere e normare altri aspetti, liberamente scelti e pattuiti tra istituzione
scolastica e Accademia nazionale di danza.
252. Ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, (Area 1
- Unione Europea, n.321)
A) sono adottati, con specifico decreto, gli indicatori per la valutazione e l'autovalutazione dei percorsi
liceali, anche con riferimento al quadro europeo per la garanzia della qualità dei sistemi di
istruzione e formazione.
B) gli indicatori per la valutazione e l'autovalutazione dei percorsi liceali, anche con riferimento al
quadro europeo per la garanzia della qualità dei sistemi di istruzione e formazione, sono ricompresi
nell'allegato A al medesimo decreto.
C) non è prevista la predisposizione, da parte del ministero dell'istruzione, dell'università e della
ricerca, di specifici indicatori per la valutazione e l'autovalutazione dei percorsi liceali, demandata
ad Ansas/indire e Invalsi.
D) non è prevista la predisposizione, da parte del ministero dell'istruzione, dell'università e della
ricerca, di specifici indicatori per la valutazione e l'autovalutazione dei percorsi liceali, demandata
alle istituzioni scolastiche.
253. Il profilo educativo, culturale e professionale di cui all'allegato A del decreto del
Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, (Area 1 - Unione Europea, n.322)
A) ha la stessa struttura del Profili educativi, culturali e professionali allegati ai decreti del Presidente
della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 e n. 88, anche se mutano i contenuti.
B) presenta i risultati di apprendimento articolati in conoscenze, abilità e competenze.
C) è articolato in una breve premessa, nell'elenco dei risultati di apprendimento comuni a tutti i
percorsi liceali e nell'elenco dei risultati di apprendimento dei distinti percorsi liceali.
D) fissa gli indicatori per la valutazione e l'autovalutazione dei percorsi liceali, anche con riferimento al
quadro europeo per la garanzia della qualità dei sistemi di istruzione e formazione.
254. Il profilo educativo, culturale e professionale di cui all'allegato A del decreto del
Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, (Area 1 - Unione Europea, n.323)
A) elenca alcuni aspetti del lavoro scolastico che assumono un valore prescrittivo.
B) sostituisce i Piani dell'offerta formativa.
C) elenca alcuni aspetti del lavoro scolastico, specificando che detto elenco è orientativo, ma i punti
che prevede sono "fondamentali e imprescindibili".
D) può essere adottato dalle istituzioni scolastiche in alternativa ai profili del previgente ordinamento.
255. Il profilo educativo, culturale e professionale di cui all'allegato A del decreto del
Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, (Area 1 - Unione Europea, n.324)
A) raggruppa i risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi liceali in 5 aree.
B) raggruppa i risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi liceali in 4 aree, corrispondenti ai 4
assi culturali di cui al decreto del Ministro dell'istruione, dell'università e della ricerca 22 agosto
2007, n. 139.
C) raggruppa i risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi liceali in 4 assi culturali.
D) raggruppa i risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi liceali in 4 aree.
256. Il profilo educativo, culturale e professionale di cui all'allegato A del decreto del
Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, (Area 1 - Unione Europea, n.325)
A) raggruppa i risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi liceali in 4 aree (dei linguaggi;
matematica; scientifico- tecnologica; storica esociale) corrispondenti ai 4 assi culturali di cui al
decreto del Ministro dell'istruione, dell'università e della ricerca 22 agosto 2007, n. 139.
B) raggruppa i risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi liceali in 4 assi culturali.
C) raggruppa i risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi liceali nelle aree: metodologica;
logico-argomentativa; linguistica e comunicativa; storico- umanistica; scientifica, matematica e
tecnologica.
D) raggruppa i risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi liceali nelle aree: logicoargomentativa; linguistica e comunicativa; storico-umanistica; scientifica, matematica e
tecnologica.
257. I risultati di apprendimento dei liceo artistico (Area 1 - Unione Europea, n.326)
A) riservano la conoscenza delle problematiche relative alla tutela, al restauro e alla conservazione
del patrimonio artistico al solo indirizzo Architettura e Ambiente.
B) prevedono risultati di apprendimento comuni a tutti gli indirizzi, mentre i risultati di apprendimento
propri di ciascun indirizzo sono demandati ai consigli di classe.
C) prevedono risultati di apprendimento differenziati per ciascun indirizzo.
D) prevedono risultati di apprendimento comuni a tutti gli indirizzi e propri di ciascun indirizzo.
258. I risultati di apprendimento dei liceo classico (Area 1 - Unione Europea, n.327)
A) sono scanditi in primo biennio, secondo biennio e quinto anno.
B) sono articolati in conoscenze, abilità e competenze.
C) puntano sull'acquisizione di competenze traduttive dal greco e dal latino.
D) sottolineano l'importanza dell'analisi stilistica e retorica dei testi greci e latini e dell'acquisizione dei
relativi strumenti
259. I risultati di apprendimento del liceo linguistico (Area 1 - Unione Europea, n.328)
A) puntano sullo studio comparato delle letterature dei Paesi la cui lingua è oggetto di studio.
B) fanno esplicito riferimento al Quadro comune europeo di riferimento per le lingue e fissano al livello
B1 il livello minimo da acquisire nelle tre lingue straniere previste dall'ordinamento.
C) fanno esplicito riferimento al Quadro comune europeo di riferimento per le lingue e fissano al livello
B2 il livello minimo da acquisire nelle tre lingue straniere previste dall'ordinamento.
D) fanno esplicito riferimento al Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, fissando i livelli
minimi da acquisire nelle tre lingue straniere previste dall'ordinamento.
260. I risultati di apprendimento del liceo musicale e coreutico
Europea, n.329)
(Area 1 - Unione
268. Il piano degli studi del liceo scientifico (Area 1 - Unione Europea, n.338)
A) distinguono tra i risultati di apprendimento comuni e i risultati di apprendimento peculiari delle
distinte sezioni musicale e coreutica.
B) sottolineano l'importanza dell'esecuzione e dell'interpretazione delle opere dei rispettivi percorsi.
C) tralasciano gli aspetti esecutivi ed interpretativi, per puntare sull'aspetto culturale.
D) non distinguono tra i risultati di apprendimento comuni e i risultati di apprendimento peculiari delle
distinte sezioni musicale e coreutica.
261. I risultati di apprendimento del liceo scientifico (Area 1 - Unione Europea, n.330)
A) sottolineano l'importanza del rapporto tra pensiero scientifico e riflessione filosofica.
B) sono articolati in conoscenze, abilità e competenze.
C) escludono l'esperienza in laboratorio.
D) sono scanditi in primo biennio, secondo biennio e quinto anno.
262. I risultati di apprendimento del liceo scientifico, opzione scienze applicate (Area 1
- Unione Europea, n.331)
A) sono scanditi in primo biennio, secondo biennio e quinto anno.
B) sono differenziati dai risultati di apprendimento previsti per il liceo scientifico.
C) sono articolati in conoscenze, abilità e competenze.
D) prevedono risultati di apprendimento comuni con il liceo scientifico.
263. I risultati di apprendimento del liceo delle scienze umane
Europea, n.332)
(Area 1 - Unione
A) sono incentrati sull'acquisizione di conoscenze e competenze pedagogiche.
B) sono scanditi in primo biennio, secondo biennio e quinto anno.
C) sottolineano la pari dignità degli apporti alle scienze umane della cultura pedagogica, psicologica e
socioantropologica.
D) sono articolati in conoscenze, abilità e competenze.
264. I risultati di apprendimento del liceo delle scienze umane, opzione economicosociale (Area 1 - Unione Europea, n.333)
A) sono fortemente differenziati dai risultati di apprendimento previsti per il liceo delle scienze umane.
B) sono incentrati sull'acquisizione di conoscenze e competenze pedagogiche.
C) sono articolati in conoscenze, abilità e competenze.
D) sono scanditi in primo biennio, secondo biennio e quinto anno.
265. Il piano degli studi dei licei artistici (Area 1 - Unione Europea, n.334)
A) prevede lo studio della lingua straniera solo al primo biennio.
B) assegna al laboratorio artistico del primo biennio una funzione orientativa verso gli indirizzi attivati
dal terzo anno, purché non si crei esubero nelle relative classi di concorso.
C) assegna al laboratorio artistico del primo biennio una funzione orientativa verso gli indirizzi attivati
dal terzo anno. Per questo motivo, è organizzato in moduli differenziati.
D) non prevede lo studio delle scienze naturali.
266. Il piano degli studi dei liceo classico (Area 1 - Unione Europea, n.335)
A) prevede lo studio delle scienze naturali a partire dal primo biennio.
B) prevede lo studio della lingua straniera solo per il primo biennio.
C) tiene separato l'insegnamento di storia dall'insegnamento di geografia
D) prevede lo studio della storia dell'arte sin dal primo biennio.
267. Il piano degli studi del liceo linguistico (Area 1 - Unione Europea, n.336)
A) non prevede lo studio della lingua latina.
B) prevede lo studio di due lingue comunitarie e di una terza lingua extracomunitaria.
C) prevede lo studio della terza lingua straniera a partire dal secondo biennio.
D) prevede lo studio di tre lingue straniere a partire dal primo biennio.
A) prevede l'insegnamento di storia dell'arte.
B) separa l'insegnamento di chimica da quello di biologia e scienze della terra.
C) prevede l'insegnamento di disegno tecnico.
D) prevede l'insegnamento di disegno e storia dell'arte.
269. Il piano degli studi del liceo scientifico, opzione scienze applicate,
Unione Europea, n.339)
(Area 1 -
A) incrementa, rispetto al piano degli studi del liceo scientifico, le ore di matematica.
B) separa l'insegnamento di chimica da quello di biologia e scienze della terra.
C) è identico al piano degli studi del liceo scientifico, salvo per l'introduzione dell'informatica al posto
della lingua e cultura latina.
D) non prevede che all'insegnamento di Matematica sia demandato anche l'insegnamento di
informatica al primo biennio.
270. Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento
concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i
percorsi liceali (Area 1 - Unione Europea, n.341)
A) sono state adottate attraverso una circolare ministeriale.
B) sono state adottate attraverso un decreto legge
C) sono state adottate attraverso un regolamento governativo
D) sono state adottate attraverso un decreto ministeriale
271. Le indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento
concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i
percorsi liceali (Area 1 - Unione Europea, n.342)
A) contemplano una nota introduttiva generale e gli obiettivi specifici di apprendimento di ciascun
percorso liceale
B) contemplano gli obiettivi specifici di apprendimento di ciascun percorso liceale.
C) distinguono tra discipline con obiettivi di apprendimento comuni a tutti i percorsi (allegato e
discipline con obiettivi distinti per ciascun percorso liceale (allegati B,C, D, E, F, G)
D) declinano i risultati di apprendimento in conoscenze, abilità e competenze.
272. Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i
licei, per ciascuna disciplina (Area 1 - Unione Europea, n.343)
A) prevedono delle linee generali che comprendono una descrizione delle competenze attese alla fine
del percorso e gli obiettivi specifici di apprendimento relativi a ciascun biennio e all'ultimo anno.
B) scandiscono gli obiettivi specifici di apprendimento in conoscenze e abilità.
C) rispondono a un modello tassonomico.
D) scandiscono gli obiettivi specifici di apprendimento in conoscenze, abilità e competenze.
273. Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i
licei (Area 1 - Unione Europea, n.344)
A) sono vincolanti. Le istituzioni scolastiche e gli insegnanti sono chiamati a integrarle e arricchirle, ma
non possono prescinderne.
B) sono dei semplici spunti di riflessione sulle discipline.
C) non sono vincolanti. Le istituzioni scolastiche e gli insegnanti sono chiamati a integrarle e
arricchirle e possono prescinderne.
D) contemplano delle Linee guida.
274. Qual è il rapporto tra le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di
apprendimento per i licei e il profilo educativo, culturale e professionale? (Area 1 Unione Europea, n.345)
A) Le indicazioni sono prescrittive, il profilo no.
B) Non sussiste rapporto. Si tratta di provvedimenti diversi.
C) Il profilo è prescrittivo, le indicazioni rappresentano dei materiali a disposizione delle istituzioni
scolastiche.
D) Il secondo costituisce il preambolo alle prime. I due provvedimenti vanno letti insieme, in quanto si
integrano a vicenda.
275. La nota introduttiva alle Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di
apprendimento per i licei (Area 1 - Unione Europea, n.346)
A) individua la lingua e la letteratura italiana, la lingua e la cultura straniera, la matematica, la storia e
le scienze quali discipline che devono avere obiettivi specifici di apprendimento comuni con
l'istruzione tecnica e professionale.
B) individua la lingua e la letteratura italiana, la lingua e la cultura straniera, la matematica, la storia e
le scienze quali discipline cardine comuni con l'istruzione tecnica e professionale.
C) individua nella scansione degli obiettivi specifici di apprendimento in conoscenze, abilità e
competenze il raccordo con le Linee guida dell'istruzione tecnica e professionale.
D) individua nell'adozione degli Assi culturali nel primo biennio il raccordo con l'istruzione tecnica e
professionale.
276. Quali sono, in base alla nota introduttiva alle Indicazioni nazionali riguardanti gli
obiettivi specifici di apprendimento per i licei, i criteri costitutivi delle Indicazioni
medesime? (Area 1 - Unione Europea, n.347)
A) L'indicazione di un preciso modello didattico-pedagogico, finalizzato a portare il docente
all'adozione di strategie e metodologie sperimentate a livello internazionale, in grado di migliorare
le pratiche di insegnamento attraverso l'adozione di precise procedure.
B) L'indicazione dei nuclei fondanti e dei contenuti imprescindibili delle discipline, la rivendicazione
dell'unitarietà della conoscenza, l'enfasi sulla necessità di costruire un profilo coerente e unitario
dei processi culturali attraverso il dialogo tra le discipline, la competenza linguistica nell'uso
dell'italiano come obiettivo proprio di tutti gli insegnamenti, la possibilità di essere riviste
periodicamente.
C) Una visione olistica dei saperi disciplinari, finalizzata al raggiungimento delle Competenze di
Cittadinanza e delle Competenze previste dagli Assi culturali relativi all'assolvimento dell'obbligo di
istruzione.
D) L'autonomia dei docenti nell'individuazione degli obiettivi specifici di apprendimento e la
prescrittività delle competenze da raggiungere, la necessità di adottare una didattica laboratoriale
in tutte le discipline, la scansione degli obiettivi specifici di apprendimento in conoscenze, abilità e
competenze.
277. Per quali discipline le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di
apprendimento per i licei hanno adottato linee generali e competenze e obiettivi identici
per tutti i percorsi liceali? (Area 1 - Unione Europea, n.348)
A) Lingua e letteratura italiana, storia e geografia, filosofia, lingua e cultura straniera 1, matematica,
fisica, scienze naturali.
B) Lingua e letteratura italiana, storia e geografia, filosofia, lingua e cultura straniera 1, storia dell'arte,
scienze motorie.
C) Lingua e letteratura italiana, storia e geografia, filosofia, lingua e cultura straniera 1
D) Lingua e letteratura italiana, storia e geografia, filosofia, lingua e cultura straniera 1, matematica,
fisica.
278. Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i
licei, per quanto riguarda la lingua e la cultura straniera (Area 1 - Unione Europea,
n.349)
A) hanno adottato il Quadro comune di riferimento europeo per le lingue, fissando al livello B2 il livello
di padronanza minimo da acquisire nella Lingua e cultura straniera 1 per tutti i percorsi.
B) hanno adottato il Quadro comune di riferimento europeo per le lingue, fissando un livello di
padronanza da acquisire nella Lingua e cultura straniera 1 diversificato a seconda della lingua
straniera studiata.
C) hanno adottato il Quadro comune di riferimento europeo per le lingue, fissando un livello di
padronanza da acquisire nella Lingua e cultura straniera 1 diversificato a seconda dei percorsi.
D) hanno adottato il Quadro comune di riferimento europeo per le lingue, fissando al livello B1 il livello
di padronanza minimo da acquisire nella Lingua e cultura straniera 1 per tutti i percorsi.
279. Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i
licei, per quanto riguarda la lingua e letteratura italiana (Area 1 - Unione Europea,
n.350)
A) non prevedono la lettura di un numero minimo di Canti della Divina Commedia di Dante Alighieri
B) non prevedono più la lettura integrale dei Promessi sposi di Alessandro Manzoni
C) prevedono nel primo biennio anche lo studio di testi di autori greci e latini e, alla fine del primo
biennio, lo studio delle prime espressioni della letteratura italiana.
D) prevedono nel primo biennio lo studio di opere staniere in traduzione, secondo una scansione
tematica, e di opere di autori italiani e stranieri secondo una scansione per generi.
280. Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i
licei, per quanto riguarda la lingua e letteratura italiana (Area 1 - Unione Europea,
n.351)
A) sottolineano, per il solo percorso del liceo classico, l'importanza di acquisire gli strumenti di analisi
del testo letterario, tra cui l'analisi linguistica, stilistica, retorica.
B) enfatizzano la necessità di conoscere il maggior numero possibile di autori e per questo motivo
limitano la storia letteraria al 1945.
C) sottolineano l'importanza di acquisire gli strumenti di analisi del testo letterario, tra cui l'analisi
linguistica, stilistica, retorica.
D) mettono in secondo piano gli strumenti di analisi del testo letterario, a favore della conoscenza
della storia della letteratura.
281. La relazione illustrativa al decreto del Presidente della repubblica 15 marzo 2010,
n. 89 (Area 1 - Unione Europea, n.352)
A) sottolinea come dato acquisito la pari dignità tra i percorsi del sistema dell'istruzione secondaria
superiore (licei, istituti tecnici e istituti professionali) e del sistema dell'istruzione e formazione
professionale.
B) sottolinea l'esigenza di costruire un primo biennio comune tra tutti i percorsi di istruzione
secondaria superiore, ai fini dell'espletamento dell'obbligo di istruzione.
C) ripropone la gerarchia gentiliana che assegna al sistema dei licei la primazia sugli altri percorsi di
istruzione secondaria superiore.
D) enfatizza il ruolo delle Competenze di Cittadinanza, la cui acquisizione è finalità comune dei
percorsi del secondo ciclo di istruzione.
282. La relazione illustrativa al decreto del Presidente della repubblica 15 marzo 2010,
n. 89 (Area 1 - Unione Europea, n.353)
A) prospetta un modello centralistico, che demanda allo Stato la ricerca progettuale e l'elaborazione di
specifici progetti culturali
B) demanda alle Regioni la ricerca progettuale e l'elaborazione di specifici progetti culturali chiamati a
integrare i requisiti e le indicazioni previsti dallo Stato e a declinarli a seconda delle specificità del
territorio.
C) demanda alle istituzioni scolastiche, attraverso il Piano dell'offerta formativa, la ricerca progettuale
e l'elaborazione di specifici progetti culturali chiamati a integrare i requisiti e le indicazioni previsti
dallo Stato e a declinarli a seconda delle specificità del territorio, delle esperienze svolte e delle
eccellenze presenti al loro interno.
D) invita le istituzioni scolastiche, sulla base dei percorsi previsti dal regolamento, ad avviare
autonome sperimentazioni che possano arricchire il numero dei percorsi attraverso l'incremento
del quadro orario, rimandando però tale previsione all'anno scolastico 2011/2012.
283. La relazione illustrativa al decreto del Presidente della repubblica 15 marzo 2010,
n. 89 individua tra gli aspetti generali del riordino del sistema dei licei (Area 1 - Unione
Europea, n.354)
A) il superamento della frammentazione dei percorsi di studio dovuta all'accavallarsi e dal sovrapporsi
delle sperimentazioni, attraverso la predisposizione di quadri orari il più possibile omogenei tra i
vari percorsi, limitando il più possibile, e comunque a partire dal secondo biennio, le materie più
specificamente di indirizzo.
B) il superamento della frammentazione dei percorsi di studio, delimitando un quadro orario atto
all'approfondimento delle discipline e mirato al possesso di una solida cultura comune, costituita da
alcuni pilastri (l'italiano, la matematica, le scienze, la filosofia, la storia dell'arte), su cui poggiano le
materie più specificamente di indirizzo.
C) il superamento della frammentazione dei percorsi di studio dovuta all'accavallarsi e dal sovrapporsi
delle sperimentazioni, attraverso l'elaborazione di quadri orari fortemente differenziati per ciascun
percorso liceale, che vedono la netta predominanza delle materie di indirizzo.
D) la necessità di ottemperare alle previsioni di riduzione della spesa dettati dall'articolo 64 del del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133.
284. Il decreto Ministeriale 7 ottobre 2010 , n. 211 (Area 1 - Unione Europea, n.355)
A) ha per oggetto gli Indicatori per la valutazione e l'autovalutazione dei percorsi liceali.
B) ha per oggetto le Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento del sistema dei licei.
C) ha per oggetto le Linee guida per la predisposizione degli obiettivi specifici di apprendimento
concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali.
D) ha per oggetto le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento
concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali.
285. Nel sistema dei licei l'acquisizione delle competenze relative a "Cittadinanza e
Costituzione" (Area 1 - Unione Europea, n.356)
A) investe in primo luogo le discipline Storia e Filosofia; l'ambiente scolastico, campo per esercitare
diritti e doveri di cittadinanza; le strategie adottate autonomamente dalle istituzioni scolastiche.
B) è affidato all'insegnamento di Storia e ad autonomi percorsi tracciati dalle istituzioni scolastiche.
C) è demandato ai progetti promossi dalle istituzioni scolastiche finanziati attraverso i fondi della legge
18 dicembre 1997, n. 440.
D) è di competenza dell'insegnante di Storia ovvero dell'insegnante di Economia e Diritto e prevede
un voto autonomo.
286. Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i
licei, per quanto riguarda la disciplina Filosofia (Area 1 - Unione Europea, n.358)
A) prevedono che alla fine del percorso lo studente sia in grado di utilizzare il lessico e le categorie
specifiche della disciplina. E' raccomandata la lettura e l'analisi di testi filosofici.
B) prevedono che alla fine del percorso lo studente conosca la storia della filosofia dalle origini ai
giorni nostri, mentre l'uso del lessico e delle categorie specifiche della disciplina è in subordine.
C) prevedono che alla fine del percorso lo studente sia in grado di utilizzare il lessico e le categorie
specifiche della disciplina. E' raccomandato a tal fine lo studio di un dizionario filosofico.
D) prevedono obiettivi specifici di apprendimento differenziati per ogni percorso liceale.
287. Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i
licei, per quanto riguarda la disciplina Scienze naturali (Area 1 - Unione Europea,
n.359)
A) sottolineano, quale tratto comune tra biologia, chimica, scienze della Terra, la stessa strategia di
indagine che fa riferimento alla dimensione di "osservazione e sperimentazione" e per tale motivo
invitano a svolgere esperienze in laboratorio.
B) sottolineano, quale tratto comune tra biologia, chimica, scienze della Terra, l'identità di concetti e
metodi di indagine.
C) sottolineano le forti differenze tra biologia, chimica, scienze della Terra e prevedono l'utilizzo di
insegnanti afferenti per biologia e scienze della Terra alla classe di concorso 60/A e per chimica
alla classe di concorso 13/A.
D) escludono l'attività di laboratorio, non essendo previsto l'impiego, nei licei, degli insegnanti tecnicopratici.
288. Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i
licei, per quanto riguarda la disciplina Fisica (Area 1 - Unione Europea, n.360)
A) sono differenziati per ciascun percorso liceale.
B) escludono l'attività di laboratorio, non essendo previsto l'impiego, nei licei, degli insegnanti tecnicopratici.
C) sottolineano l'importanza del raccordo con gli altri insegnamenti (in particolare con quelli di
matematica, scienze naturali, storia e filosofi e della collaborazione con le istituzioni scientifiche
(università, musei, enti di ricerca, imprese).
D) sono uguali per tutti i percorsi liceali.
289. Con il Decreto del Ministro dell'Istruzione del 25 ottobre 2007... (Area 1 - Unione
Europea, n.361)
A) si riorganizza il sistema della formazione ed istruzione tecnica superiore
B) si dettano i criteri generali per il conferimento dell'autonomia ai Centri Provinciali per l'Istruzione
degli Adulti
C) si dettano i criteri generali per il funzionamento degli Istituti di Istruzione Secondaria di II grado
gestori di corsi serali
D) si dettano i criteri generali per il conferimento dell'autonomia ai Centri Territoriali Permanenti
290. In base agli artt.1 e 2 del Decreto del Ministro dell'Istruzione del 25 ottobre 2007
l'autonomia è conferita ad un Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti: (Area 1 Unione Europea, n.362)
A) secondo i criteri e i parametri previsti dal comune in cui viene istituito
B) secondo i criteri e i parametri previsti dalla normativa vigente in relazione all'utenza dei centri con il
riconoscimento di un proprio organico.
C) secondo i criteri e i parametri previsti dalle sedi amministrative di un Istituto di istruzione secondaria
superiore
D) secondo i criteri e i parametri previsti dalle sedi amministrative di un Centro Territoriale
Permanente
291. Quali utenti possono iscriversi ai percorsi organizzati dai Centro Provinciale per
l'Istruzione degli Adulti e previsti dagli art. 3 e 4 del Decreto del Ministro dell'Istruzione
del 25 ottobre 2007? (Area 1 - Unione Europea, n.363)
A) solo gli adulti che intendano conseguire il diploma di istruzione secondaria superiore e gli immigrati
che intendano convertire il titolo di studio ottenuto nel paese di provenienza
B) solo gli adulti che siano in possesso della certificazione dell'obbligo e/o del titolo conclusivo del
primo ciclo di istruzione e gli immigrati che siano in possesso di una certificazione di conoscenza
della lingua italiana riconducibile al livello A2 del quadro comune di riferimento europeo
C) adulti maggiorenni, qualsiasi sia il loro livello di istruzione, che vogliano acquisire competenze
aggiuntive a quelle possedute, nell'ottica del life- long learning o di conseguire titoli di studio
alternativi a quelli già conseguiti
D) adulti privi del livello culturale e/o titolo di studio corrispondente a ciascun tipo di percorso attivato e
immigrati che intendano apprendere la lingua italiana per la loro integrazione linguistica e sociale
292. Secondo il testo dell'art. 9 del Decreto del Ministro dell'Istruzione del 25 ottobre
2007 come dovrebbe essere costituito l'organico di base di un Centro Provinciale per
l'Istruzione degli Adulti salvo possibili integrazioni? (Area 1 - Unione Europea, n.364)
A) Da gruppi di 10 docenti ogni 120 adulti iscritti
B) Da gruppi di 3 docenti ogni 50 adulti iscritti
C) Da gruppi di 10 docenti ogni 60 adulti iscritti
D) Da gruppi di 5 docenti ogni 120 adulti iscritti
293. Secondo il punto 7.4 dell'Accordo Stato Regioni del marzo 2000, chi istituisce i
Comitati locali? (Area 1 - Unione Europea, n.366)
A) I comuni e le province
B) Il dirigente dell'ufficio scolastico regionale
C) I dirigenti scolastici delle sedi scolastiche che sono collegate a CTP o scuole serali
D) I comuni e le comunità montane
294. Secondo il punto 7.4 dell'Accordo Stato Regioni del marzo 2000, a chi spetta la
pianificazione e la programmazione dell'offerta formativa integrata rivolta agli adulti?
(Area 1 - Unione Europea, n.367)
A) Al comune che istituisce un apposito comitato locale
B) Al Ministero dell'Istruzione
C) Alla provincia che istituisce un apposito comitato provinciale
D) Alla regione che istituisce un apposito comitato regionale
295. Secondo il punto 7.6 dell'Accordo Stato Regioni del marzo 2000, come si
caratterizza il modello formativo destinato agli adulti? (Area 1 - Unione Europea, n.368)
A) Deve essere strutturato in percorsi aperti e flessibili caratterizzati da moduli, finiti in sé, adattabili
alle esperienze ed esigenze dell'adulto che rientra in formazione
B) Deve fornire solo le competenze spendibili nel mondo del lavoro
C) Deve rispecchiare in modo fedele quanto costituisce l'ordinario percorso scolastico
D) Deve essere obbligatoriamente strutturato in classi senza tenere in considerazione le precedenti
esperienze maturate dall'adulto che rientra in formazione
296. Ai sensi dell'Accordo Stato Regioni del marzo 2000, quale tra quelli proposti NON
è un obbiettivo prioritario dell'educazione degli adulti? (Area 1 - Unione Europea,
n.369)
A) la creazione di un sistema integrato di istruzione, formazione e lavoro
B) l'offerta di opportunità educative ai cittadini adulti per l'acquisizione di conoscenze e di competenze
funzionali di base nei diversi campi per il pieno esercizio del diritto di cittadinanza
C) la razionalizzazione della spesa pubblica nel sistema dell'Istruzione
D) il recupero dei bassi livelli di istruzione e formazione per lo sviluppo formativo e l'inserimento
lavorativo
297. La Legge 18 dicembre 1997, n. 440 disciplina... (Area 1 - Unione Europea, n.370)
A) l'istituzione di un Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi
perequativi con cui possono essere finanziate le attività di Istruzione degli Adulti
B) il conferimento dell'autonomia ai Centri Provinciali dell'Istruzione degli Adulti
C) la certificazione integrata e il riconoscimento delle competenze acquisite in un percorso di
istruzione degli adulti
D) il dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche e la determinazione degli organici
funzionali dei singoli istituti
298. Secondo il testo dell'art. 1 della Ordinanza Ministeriale 29 luglio 1997, n. 455, chi
ha la facoltà di istituire un CTP? (Area 1 - Unione Europea, n.371)
A) Il sindaco del comune, sentito il provveditore agli studi
B) Il prefetto, sentito il Comitato Provinciale per l'istruzione dell'età adulta
C) Il dirigente scolastico, sentito il provveditore agli studi
D) Il provveditore agli studi, sentito il Comitato Provinciale per l'istruzione dell'età adulta
299. Secondo il testo dell'art. 10 della Ordinanza Ministeriale 29 luglio 1997, n. 455, chi
presiede il Comitato Provinciale per l'istruzione dell'età adulta? (Area 1 - Unione
Europea, n.372)
A) Il prefetto
B) il presidente della provincia
C) il dirigente scolastico dell'istituto della provincia che accoglie il maggior numero di adulti in
formazione
D) Il provveditore agli studi
300. Secondo il testo dell'art. 1 dell'OM 455/97, qual è il riferimento didattico ed
amministrativo di un Centro Territoriale Permanente? (Area 1 - Unione Europea, n.373)
A) il CTP deve far riferimento al dipartimento di scienze dell'educazione dell'ateneo posto nello stesso
ambito territoriale
B) il CTP è autonomo sia dal punto di vista didattico che amministrativo
C) un'istituzione scolastica individuata tra quelle nel cui ambito territoriale sono programmate attività
per adulti
D) la scuola con il maggior numero di iscritti a corsi per adulti nel capoluogo di provincia
301. Secondo il testo dell'art.1 dell'Ordinanza Ministeriale 29 luglio 1997, n. 455, il
provveditore agli studi a chi conferisce l'incarico di coordinatore del Centro Territoriale
Permanente? (Area 1 - Unione Europea, n.374)
A) Al presidente del consiglio scolastico distrettuale
B) Al presidente del comitato provinciale per l'istruzione nell'età adulta
C) Al docente con più anni di servizio nell'organico funzionale del CTP
D) Al dirigente scolastico dell'istitutuzione scolastica individuata come riferimento didattico ed
amministrativo del CTP
302. Secondo il testo dell'art.4 dell'Ordinanza Ministeriale 29 luglio 1997, n. 455, come
dovrebbe essere composto l'organico di base di un Centro Territoriale Permanente?
(Area 1 - Unione Europea, n.375)
A) 3 docenti provenienti dalla scuola secondaria di primo grado e 5 docenti provenienti dalla scuola
elementare
B) 5 docenti provenienti dalla scuola secondaria di primo grado e 3 docenti provenienti dalla scuola
elementare
C) 10 docenti provenienti dalla scuola secondaria di primo grado e 6 docenti provenienti dalla scuola
elementare
D) 4 docenti provenienti dalla scuola secondaria di primo grado e 7 docenti provenienti dalla scuola
elementare
303. Secondo il testo dell'art.1 dell'Ordinanza Ministeriale 29 luglio 1997, n. 455, qual è
il flusso di utenza sulla base del quale può essere istituito un CTP? (Area 1 - Unione
Europea, n.376)
A) 200/250 utenti
B) 90/110 utenti
C) 300/400 utenti
D) 40/50 utenti
304. Secondo il testo dell'art.7 dell' Ordinanza Ministeriale 29 luglio 1997, n. 455, quali
certificazioni può rilasciare un Centro Territoriale Permanente? (Area 1 - Unione
Europea, n.377)
A) titolo di licenza elementare, titolo di licenza media, diploma di scuola secondaria di secondo grado,
attestato delle attività di cultura generale seguite
B) titolo di licenza elementare, titolo di licenza media, attestato delle attività di professionalizzazione o
di riqualificazione professionale, nei casi in cui siano state attivate specifiche intese, attestato delle
attività di cultura generale seguite
C) titolo di licenza elementare, titolo di licenza media, diploma di qualifica professionale, diploma di
scuola secondaria di secondo grado
D) solo titoli di studio relativi all'obbligo scolastico
305. Ai sensi del Decreto del Ministero degli Interni del 4 giugno 2010, qual è il livello di
conoscenza della lingua italiana del quadro comune di riferimento europeo che uno
straniero deve dimostrare di possedere per ottenere un permesso di soggiorno CE?
(Area 1 - Unione Europea, n.378)
A) A1
B) B1
C) B2
D) A2
306. L'Ordinanza del Ministro della pubblica istruzione del 29 luglio 1997, n. 455
istituisce e disciplina... (Area 1 - Unione Europea, n.379)
A) i corsi di alternanza/ scuola lavoro
B) i percorsi di formazione professionale regionale
C) i corsi serali gestiti dagli istituti di istruzione secondaria superiore
D) i Centri Territoriali Permanenti
307. L'Ordinanza del Ministro dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca del
3.12.2004, n.87 disciplina... (Area 1 - Unione Europea, n.380)
A) il funzionamento di un CTP
B) Il funzionamento dei corsi serali gestiti dagli istituti superiori di secondo grado
C) il conferimento dell'autonomia ad un'istituzione scolastica
D) il passaggio dal sistema della formazione professionale e dall'apprendistato al sistema
dell'istruzione
308. Per personalizzare il percorso di un adulto che rientri in formazione, CTP e Istituti
di istruzione superiore di secondo grado possono stringere Accordi di Rete ai sensi
del... (Area 1 - Unione Europea, n.382)
A) art.7 del Decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275
B) art. 3 del Decreto 29 novembre 2007 del Ministro dell'Istruzione di concerto con il Ministro del
Lavoro e della previdenza sociale
C) art.2 del Decreto del Presidente della Repubblica del 18 giugno 1998, n. 233
D) art. 1 del Decreto 86/2004 del Ministro dell'Istruzione di concerto con il Ministro del Lavoro e delle
Politiche Sociali
309. La Circolare Ministeriale n. 305 del 20 maggio 1997... (Area 1 - Unione Europea,
n.383)
A) fissa un tetto alle iscrizioni degli studenti ai corsi serali gestiti dagli istituti di istruzione superiore di
secondo grado
B) fornisce indicazioni ai coordinatori dei Centri Territoriali Permanenti riguardo all'organizzazione dei
corsi di Italiano per stranieri
C) descrive i criteri per il conferimento dell'autonomia ai Centri Territoriali Permanenti
D) introduce importanti innovazioni organizzative e didattiche nell'impianto didattico ed organizzativo
dei corsi serali
310. Ai sensi della circolare ministeriale n. 7809 del 25 luglio 1990 ai fini della
formazione dei singoli corsi serali sono necessarie per le classi iniziali almeno... (Area
1 - Unione Europea, n.384)
A) 40 richieste di iscrizione
B) 50 richieste iscrizione
C) 30 richieste di iscrizione
D) 20 richieste di iscrizione
311. Ai sensi della Circolare Ministeriale n. 7809 del 25 luglio 1990 ai fini della
formazione dei singoli corsi serali sono necessarie per le classi intermedie almeno...
(Area 1 - Unione Europea, n.385)
A) 20 richieste di iscrizione
B) 25 richieste di iscrizione
C) 10 richieste di iscrizione
D) 12 richieste di iscrizione
312. Ai sensi della Circolare Ministeriale n. 7809 del 25 luglio 1990 in caso di frequenza
parziale dei corsi... (Area 1 - Unione Europea, n.386)
A) non viene effettuata nessuna valutazione
B) la valutazione è a discrezione del dirigente scolastico
C) la valutazione è a discrezione del consiglio di classe
D) deve comunque effettuarsi la valutazione del profitto conseguito
313. Ai sensi della Circolare Ministeriale N. 7809 del 25 luglio 1990 a quali condizioni
possono essere realizzati corsi serali presso aziende o centri formativi aziendali?
(Area 1 - Unione Europea, n.387)
A) solo se l'Ufficio Scolastico Provinciale ha concesso l'autorizzazione
B) purché l'azienda non sia partner di un percorso di alternanza/ scuola lavoro
C) qualora il numero dei dipendenti interessati giustifichi l'istituzione del corso e venga garantito il
pieno espletamento dell'attività didattica
D) solo se i sindacati hanno approvato l'iniziativa
314. Quale norma ha istituito l'alternanza scuola lavoro ? (Area 1 - Unione Europea,
n.388)
A) Legge n.196 del 24 giugno 1997.
B) Legge 28 marzo 2003, n. 53.
C) Decreto legislativo n. 77 del 15 aprile 2005.
D) Decreto Legislativo 17 ottobre 2005, n. 226.
315. In base all'art. 4 della Legge n. 53/2003 i corsi del secondo ciclo in alternanza
scuola-lavoro, da chi sono progettati, attuati e valutati? (Area 1 - Unione Europea,
n.389)
A) Dalle imprese con le rispettive associazioni di rappresentanza, ivi comprese le camere di
commercio, industria, artigianato e agricoltura.
B) Dall'istituzione scolastica e formativa in collaborazione con le imprese, con le rispettive
associazioni di rappresentanza e con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.
C) Dal docente tutor e dal tutor formativo esterno.
D) Dal docente tutor interno, che presenta i risultati al Consiglio di classe.
316. L'alternanza, secondo il Decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, art. 1, comma 1, è
indicata come una modalità di realizzazione dei corsi del secondo ciclo. In quale
sistema può essere realizzata? (Area 1 - Unione Europea, n.390)
A) Nel sistema dell'istruzione tecnica e della formazione professionale.
B) Nel sistema dell'istruzione tecnica.
C) Sia nel sistema dei licei, sia nel sistema dell'istruzione e della formazione professionale.
D) Nel sistema dei licei.
317. Indicare fra le scelte proposte quali sono gli studenti che possono svolgere
l'alternanza (Area 1 - Unione Europea, n.391)
A) Gli studenti che hanno compiuto il quattordicesimo anno di età.
B) Gli studenti che hanno compiuto il diciottesimo anno di età.
C) Gli studenti che hanno compiuto il tredicesimo anno di età
D) Gli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di eta'.
318. I percorsi in alternanza rientrano all'interno del piano dell'offerta formativa ? (Area
1 - Unione Europea, n.392)
A) No, i percorsi in alternanza sono extracurricolari e pertanto non sono programmati all'interno del
piano dell'offerta formativa
B) No, i percorsi in alternanza non sono inseriti nel piano dell'offerta formativa in quanto sono percorsi
attuati nella quota di autonomia
C) E' a discrezione del collegio dei docenti
D) Si, i percorsi in alternanza sono definiti e programmati all'interno del piano dell'offerta formativa.
319. Qual è il ruolo del docente tutor interno nei percorsi di alternanza in base all'art. 5
comma 2 Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 77? (Area 1 - Unione Europea, n.393)
A) Nei percorsi di alternanza non esiste iun docente tutor interno; la funzione tutoriale è svolta dal
consiglio di classe.
B) Il docente tutor interno svolge il ruolo di monitorare i progetti di alternanza scuola lavoro
C) Il docente tutor interno svolge il ruolo di assistenza e guida degli studenti che seguono percorsi in
alternanza.
D) Il docente tutor interno svolge il ruolo di riportare al Comitato Tecnico Scientifico gli esiti degli
apprendimenti degli studenti iscritti ai percorsi di alternanza
320. Chi verifica il corretto svolgimento del percorso in alternanza in base all'art. 5
Decreto Legislativo 15 aprile 2005 n. 77? (Area 1 - Unione Europea, n.394)
A) Il docente tutor interno verifica, con la collaborazione del tutor esterno, il corretto svolgimento del
percorso in alternanza.
B) L' Ente locale, in collaborazione con le imprese e le loro associazioni.
C) Una struttura formativa accreditata dalla Regione incaricata di svolgere questa funzione.
D) La Camera di commercio in collaborazione con le imprese che ospitano gli studenti.
321. Quali sono le funzione del tutor formativo esterno previste dall'art.5 D.lgs. 77/2005
comma 3? (Area 1 - Unione Europea, n.395)
A) Nei percorsi di alternanza non è prevista la figura del tutor formativo esterno.
B) Il tutor formativo esterno organizza il curricolo dell'alternanza, selezionando le competenze che gli
studenti possono acquisire a scuola e quelle che possono essere sviluppate nell'impresa.
C) Il tutor formativo esterno organizza il calendario delle lezioni previste nella istituzione scolastica per
facilitare l'inserimento dello studente nell'impresa.
D) Il tutor formativo esterno favorisce l'inserimento dello studente nel contesto operativo, lo assiste nel
percorso di formazione sul lavoro e fornisce all'istituzione scolastica o formativa ogni elemento atto
a verificare e valutare le attività dello studente e l'efficacia dei processi formativi
322. Da parte di chi sono oggetto di verifica e valutazione i percorsi in alternanza?
(Area 1 - Unione Europea, n.396)
A) I percorsi in alternanza sono oggetto di verifica e valutazione del consiglio di istituto.
B) I percorsi in alternanza sono oggetto di verifica e valutazione da parte dell'istituzione scolastica o
formativa.
C) I percorsi in alternanza sono oggetto di verifica e valutazione del docente referente.
D) I percorsi in alternanza sono oggetto di verifica e valutazione del collegio dei docenti.
323. Chi certifica le competenze acquisite dagli studenti nei percorsi di alternanza?
(Area 1 - Unione Europea, n.397)
A) Il docente tutor interno con la collaborazione del tutor esterno.
B) Il tutor esterno.
C) Il Comitato Tecnico Scientifico. Costituito presso l'istituzione scolastica.
D) L'istituzione scolastica o formativa.
324. Secondo l'art. 5. del Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 77 da chi è svolta la
funzione tutoriale nei percorsi in alternanza? (Area 1 - Unione Europea, n.398)
A) Dal Comitato Tecnico Scientifico.
B) Dal dirigente scolastico.
C) Dal consiglio di classe.
D) Dal docente tutor interno e dal tutor esterno.
325. Quali sono le finalità del Comitato dell'alternanza scuola-lavoro previste dall'art. 3
del decreto legislativo del 15 aprile 2005 n.77? (Area 1 - Unione Europea, n.399)
A) Lo sviluppo, nelle diverse realtà territoriali, dei percorsi di alternanza che rispondano a criteri di
qualità sotto il profilo educativo e di monitoraggio e della valutazione dell'alternanza scuola lavoro.
B) Tradurre le riforme in pratica e controllare che l'interpretazione data all'alternanza corrisponda alle
norme di legge.
C) Creare un linguaggio comune tra i diversi operatori dell'alternanza scuola-lavoro.
D) Diffondere l'alternanza scuola- lavoro in modo più organico e significativo.
326. Nel caso di attività scuola-lavoro promosse dalle istituzioni scolastiche è
necessario attivare una specifica posizione assicurativa presso l'INAIL ? (Area 1 Unione Europea, n.400)
A) Si, è sempre necessario.
B) Nel caso di attività scuola-lavoro promosse dalle istituzioni scolastiche non è necessario attivare
una specifica posizione assicurativa presso l'INAIL, a norma del DPR n.156 del 9 aprile 1999.
C) E' a discrezione del collegio dei docenti.
D) E' a discrezione del consiglio di classe.
327. Le esperienze di scuola-lavoro sono soggette all'applicazione del decreto
legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche? (Area 1 - Unione Europea,
n.401)
A) Solo se i corsi in alternanza sono organizzati negli istituti professionali
B) Solo se i corsi in alternanza sono organizzati negli istituti tecnici
C) Si.
D) No.
328. Secondo il testo dell'art. 1 comma 2 del Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 77 i
percorsi in alternanza sulla base di cosa sono progettati, attuati, verificati? (Area 1 Unione Europea, n.402)
A) I percorsi in alternanza sono progettati, attuati, verificati e valutati sotto la responsabilità
dell'istituzione scolastica o formativa, sulla base di appositi decreti.
B) I percorsi in alternanza sono progettati, attuati, verificati e valutati sotto la responsabilità
dell'istituzione scolastica o formativa, sulla base di apposite convenzioni.
C) I percorsi in alternanza sono progettati, attuati, verificati e valutati sotto la responsabilità
dell'istituzione scolastica o formativa, sulla base di accordi informali.
D) I percorsi in alternanza sono progettati, attuati, verificati e valutati sotto la responsabilità
dell'istituzione scolastica o formativa, sulla base di colloqui con i referenti dell'impresa.
329. Quali sono i soggetti con i quali è possibile stabilire apposite convenzioni per la
realizzazione dei percorsi di alternanza? (Area 1 - Unione Europea, n.403)
A) I percorsi in alternanza sono progettati, attuati, verificati e valutati sotto la responsabilità
dell'istituzione scolastica o formativa, sulla base di apposite convenzioni con le famiglie e con gli
studenti
B) I percorsi in alternanza sono progettati, attuati, verificati e valutati sotto la responsabilità
dell'istituzione scolastica o formativa, sulla base di apposite convenzioni con le imprese, o con le
rispettive associazioni di rappresentanza, o con le camere di commercio, industria, artigianato e
agricoltura, o con gli enti pubblici e privati, ivi inclusi quelli del terzo settore.
C) I percorsi in alternanza sono progettati, attuati, verificati e valutati sotto la responsabilità
dell'istituzione scolastica o formativa, sulla base di apposite convenzioni con gli studenti e con le
imprese
D) I percorsi in alternanza sono progettati, attuati, verificati e valutati sotto la responsabilità
dell'istituzione scolastica o formativa, sulla base di apposite convenzioni con le famiglie degli
studenti.
330. Che cosa regolano le convenzioni relative alla realizzazione dei percorsi di
alternanza? (Area 1 - Unione Europea, n.404)
A) Le convenzioni, in relazione al progetto formativo, regolano i rapporti e le responsabilità dei diversi
soggetti coinvolti nei percorsi in alternanza.
B) Le convenzioni, in relazione al progetto formativo, regolano le modalità di erogazione dei fondi.
C) Le convenzioni, in relazione al progetto formativo, regolano le modalità di informazione e
sensibilizzazione verso il territorio.
D) Le convenzioni, in relazione al progetto formativo, regolano le modalità di accoglienza degli
studenti.
331. Le convenzioni, in relazione al progetto formativo, regolano gli aspetti relativi alla
tutela della salute e della sicurezza dei partecipanti ai percorsi di alternanza ? (Area 1 Unione Europea, n.405)
A) Solo nei casi di studenti al di sotto del quindicesimo anno di età.
B) Sì.
C) Solo se l'azienda ospitante lo richiede.
D) No.
332. Il nuovo ordinamento degli istituti tecnici prevede per la realizzazione dei percorsi
di studio il ricorso anche a strumenti didattici quali l'alternanza scuola lavoro? (Area 1
- Unione Europea, n.406)
A) No, si può ricorrere solo a tirocini formativi
B) Sì.
C) No, si può ricorrere solo a stage
D) No, si può ricorrere solo a tirocini orientativi.
333. Il nuovo ordinamento degli istituti professionali prevede che per la realizzazione
dei percorsi di studio si faccia ricorso all'alternanza scuola lavoro? (Area 1 - Unione
Europea, n.407)
A) No, si può ricorrere solo a stage.
B) No, si può ricorrere solo alla didattica laboratoriale
C) Sì.
D) Dipende dal dirigente scolastico
334. Nei percorsi liceali a norma del decreto del Presidente della Repubblica n. 89/2010,
art. 2, comma 7 l'approfondimento delle conoscenze, delle abilita' e delle competenze
richieste per l'accesso ai relativi corsi di studio e per l'inserimento nel mondo del
lavoro puo' essere realizzato anche nell'ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro
? (Area 1 - Unione Europea, n.408)
A) Sì.
B) Solo su indicazione del dirigente scolastico
C) No
D) Solo se previsto da accordi di rete.
335. Nel decreto del Presidente della Repubblica n. 87 del 15 marzo 2010 l'area di
professionalizzazione con cosa e' sostituita? (Area 1 - Unione Europea, n.409)
A) L'area di professionalizzazione e' sostituita, nelle quarte e quinte classi, funzionanti a partire
dall'anno scolastico 2010/2011 e sino alla messa a regime dell'ordinamento con 132 ore di attivita'
in alternanza scuola lavoro.
B) L'area di professionalizzazione e' sostituita, nelle quarte e quinte classi, funzionanti a partire
dall'anno scolastico 2010/2011 e sino alla messa a regime dell'ordinamento, con 132 ore di attivita'
di laboratorio.
C) L'area di professionalizzazione e' sostituita, nelle seconde e terze classi, funzionanti a partire
dall'anno scolastico 2010/2011 e sino alla messa a regime dell'ordinamento, con 132 ore di attivita'
in alternanza scuola lavoro
D) L'area di professionalizzazione e' sostituita, nelle quarte e quinte classi, funzionanti a partire
dall'anno scolastico 2010/2011 e sino alla messa a regime dell'ordinamento con 132 ore di attivita'
di stage.
336. Indicare fra le scelte proposte quale descrive le tipologie di intervento previste dal
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25/01/2008: (Area 1 - Unione Europea,
n.410)
A) programmazione dei corsi dell'IFTS e relative misure per l'integrazione dei sistemi formativi a livello
post- secondario
B) istituzione del sistema di formazione integrata superiore (FIS) e del sistema di istruzione e
formazione tecnica superiore (IFTS)
C) offerta formativa e programmi di attività realizzati dagli Istituti Tecnici Superiori, offerta formativa
riguardante i percorsi IFTS e misure per facilitare lo sviluppo dei poli tecnico-professionali
D) costituzione dei Poli formativi per l'IFTS e programmazione della loro offerta formativa
337. Per quale periodo di tempo sono adottati i Piani territoriali previsti nel Decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 25/01/2008? (Area 1 - Unione Europea,
n.411)
A) per ogni triennio
B) ogni anno
C) per ogni quinquennio
D) nel DPCM non è definito un periodo
338. Quale soggetto adotta i Piani territoriali? (Area 1 - Unione Europea, n.412)
A) il Ministero dell'Istruzione Università e Ricerca
B) la Regione
C) il Ministero dello Sviluppo Economico
D) la Provincia
339. Indicare fra le scelte proposte quale descrive alcuni dei criteri comuni sia ai
percorsi formativi promossi dagli ITS sia ai percorsi IFTS, come da Decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 25/01/2008: (Area 1 - Unione Europea, n.413)
A) la durata è di 500 ore
B) i docenti provengono per non meno del 50% dal mondo del lavoro con una specifica esperienza
professionale maturata nel settore per almeno cinque anni
C) è obbligatorio uno stage pari al 40% del monte ore complessivo
D) l'accesso a entrambi i percorsi è consentito anche a chi è sprovvisto di diploma di istruzione
secondaria superiore
340. Qual è la figura giuridica prevista per gli Istituti Tecnici Superiori (ITS)? (Area 1 Unione Europea, n.414)
A) Non è prevista una figura giuridica specifica
B) Associazione Temporanea di Scopo
C) Fondazione di partecipazione
D) Consorzio
341. Indicare fra le scelte proposte quale descrive lo standard organizzativo minimo
degli Istituti Tecnici superiori (ITS): (Area 1 - Unione Europea, n.415)
A) un istituto di istruzione secondaria di primo grado, un dipartimento universitario, un ente di
formazione
B) un istituto tecnico o professionale; una struttura formativa accreditata dalla Regione per l'alta
formazione; un'impresa del settore produttivo cui si riferisce l'ITS; un dipartimento universitario o
altro organismo di ricerca; un Ente locale
C) un ente di formazione accreditato dalla Regione per l'alta formazione; un'associazione di imprese
che si riferiscono ai settori dell'ITS; un ente di ricerca o un'Università
D) un istituto di istruzione secondaria di secondo grado; una Università o altro ente di ricerca; un ente
di formazione accreditato dalla Regione per l'alta formazione
342. Quale soggetto costituisce l'ente di riferimento degli Istituti Tecnici Superiori
(ITS)? (Area 1 - Unione Europea, n.416)
A) un istituto di istruzione secondaria superiore, statale o paritario, che appartenga all'ordine tecnico o
professionale
B) una struttura formativa accreditata dalla Regione per l'alta formazione
C) un Dipartimento universitario
D) un Ente locale
343. Qual è la durata dei corsi promossi dagli Istituti Tecnici Superiori (ITS)? (Area 1 Unione Europea, n.417)
A) 3 semestri
B) 4 semestri per un totale di 1800/2400 ore
C) 2000 ore
D) 1000 ore per un totale di 2 semestri
344. Indicare fra le scelte proposte chi accede corsi promossi dagli Istituti Tecnici
Superiori (ITS), secondo quanto indicato nel Decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri (DPCM) 25/01/2008: (Area 1 - Unione Europea, n.418)
A) adulti in possesso del diploma liceale
B) nel DPCM non ci sono indicazioni in proposito
C) giovani non diplomati
D) giovani e adulti in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore
345. I corsi realizzati dagli Istituti Tecnici Superiori (ITS) sono finalizzati al
conseguimento di: (Area 1 - Unione Europea, n.419)
A) attestato di frequenza
B) qualifica professionale
C) diploma di tecnico superiore
D) laurea
346. Le figure relative ai corsi realizzati dagli Istituti Tecnici Superiori (ITS), secondo
quanto indicato nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM)
25/01/2008, fanno riferimento a: (Area 1 - Unione Europea, n.420)
A) settori indicati dalle Regioni
B) settori di attività economica (ATECO)
C) indirizzi degli Istituti Tecnici e Professionali
D) 6 aree tecnologiche indicate nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM)
25/01/2008
347. Indicare fra le scelte proposte la composizione dei partenariati che progettano e
gestiscono i percorsi IFTS: (Area 1 - Unione Europea, n.421)
A) istituti di istruzione secondaria di primo grado, dipartimenti universitari, enti di formazione
B) enti di formazione professionale accreditati dalle Regioni; associazioni di imprese; enti di ricerca
C) istituti di istruzione secondaria di secondo grado; Università; enti di formazione professionale
accreditati dalle Regioni
D) istituti di istruzione secondaria di secondo grado, Università, enti pubblici di ricerca, centri e
agenzie di formazione professionale accreditati dalle Regioni, imprese
348. Qual è, di regola, la durata dei percorsi IFTS, secondo quanto indicato nel Decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 25/01/2008? (Area 1 - Unione Europea,
n.422)
A) 3 semestri
B) 2000 ore per un totale di 4 semestri
C) 1500 ore
D) 2 semestri per un totale di 800/1000 ore
349. A chi è consentito l'accesso ai percorsi IFTS, secondo quanto indicato nel Decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 25/01/2008? (Area 1 - Unione Europea,
n.423)
A) nel DPCM non ci sono indicazioni
B) giovani e adulti in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore; giovani e adulti in
possesso del diploma professionale di tecnico; non diplomati previo accertamento delle
competenze acquisite in percorsi successivi all'assolvimento dell'obbligo di istruzione; coloro che
sono in possesso dell'ammissione al quinto anno dell'istruzione liceale
C) giovani non diplomati in possesso di certificazioni delle competenze acquisite in altri percorsi,;
adulti in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore; giovani e adulti in possesso di
qualifica professionale
D) adulti in possesso del diploma liceale
350. I percorsi IFTS sono finalizzati al conseguimento di: (Area 1 - Unione Europea,
n.424)
A) qualifica professionale
B) certificato di specializzazione tecnica superiore
C) laurea
D) attestato di frequenza
351. A quali soggetti che partecipano alla costituzione degli Istituti Tecnici Superiori
come soci fondatori è richiesta una pregressa esperienza nella realizzazione dei
percorsi IFTS e/o nella attuazione delle relative misure per l'integrazione dei sistemi
formativi? (Area 1 - Unione Europea, n.425)
A) imprese, istituti secondari di secondo grado, organismi di ricerca
B) nessun soggetto
C) tutti i soggetti
D) istituti tecnici e professionali, strutture formative accreditate, università
352. Quali soggetti contribuiscono alla costituzione del patrimonio della Fondazione di
partecipazione? (Area 1 - Unione Europea, n.426)
A) le imprese
B) tutti i soggetti
C) nessun soggetto
D) i soggetti formativi
353. Da quali risorse è sostenuta la realizzazione dei Piani territoriali, secondo quanto
indicato dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 25/01/2008?
(Area 1 - Unione Europea, n.427)
A) risorse nazionli e contrinuti privati per almeno il 50% delle risorse nazionali
B) risorse nazionali con il contrinuto delle regioni e delle province autonome nella misura di almeno il
30% delle risorse nazionali
C) risorse regionali
D) risorse nazionali
354. Quale legge ha istituito il sistema di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore?
(Area 1 - Unione Europea, n.428)
A) legge 2 aprile 2007, n. 40
B) legge 6 agosto 2008, n. 133
C) legge 17 maggio 1999, n. 144
D) legge 27 dicembre 2006 n. 296
355. A chi è affidata la conduzione scientifica sia dei corsi promossi dagli Istituti
Tecnici Superiori (ITS) sia dei percorsi IFTS, secondo quanto indicato dal Decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 25/01/2008? (Area 1 - Unione Europea,
n.429)
A) un esperto con un'esperienza di almeno 10 nella progettazione e gestione di percorsi formativi
post- diploma
B) un gruppo scelto in autonomia dal partenariato che gestisce i corsi
C) un gruppo definito dalla Regione, composto da un rappresentante per ogni soggetto
D) comitato di progetto, composto dai rappresentanti dei soggetti formativi
356. Secondo quanto indicato dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
(DPCM) 25/01/2008, i curricoli sia dei corsi promossi dagli Istituti Tecnici Superiori (ITS)
sia dei percorsi IFTS fanno riferimento a: (Area 1 - Unione Europea, n.430)
A) Nomenclatura e classificazione delle Unità Professionali
B) sia a competenze comuni che a competenze tecnico professionali riguardanti la specifica figura
C) competenze di base, trasversali e tecnico professionali definite dalla Conferenza Unificata del
1/07/2000
D) competenze definite dalle Regioni
357. Secondo quanto indicato dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
(DPCM) 25/01/2008, quali sono le competenze comuni alle quali si riferiscono i curricoli
sia dei corsi promossi dagli Istituti Tecnici Superiori (ITS) sia dei percorsi IFTS? (Area
1 - Unione Europea, n.431)
A) competenze matematiche, linguistiche, informatiche
B) inglese livello B2
C) competenze linguistiche, scientifiche e tecnologiche, giuridiche ed economiche, organizzative,
comunicative e relazionali
D) ECDL avanzato, inglese livello B2
358. Nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 25/01/2008, gli stage
aziendali e i tirocini formativi, sia dei corsi promossi dagli Istituti Tecnici Superiori (ITS)
sia dei percorsi IFTS, sono obbligatori in quale percentuale rispetto al monte ore
complessivo? (Area 1 - Unione Europea, n.432)
A) almeno il 30%
B) almeno il 20%
C) 0,2
D) oltre il 50%
359. Secondo quanto esplicitato dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
(DPCM) 25/01/2008, il diploma di Tecnico Superiore e il certificati di Specializzazione
tecnica superiore costituiscono titolo per l'accesso ai pubblici concorsi? (Area 1 Unione Europea, n.433)
A) no, nessuno dei due
B) soltanto il certificato di Specializzazione tecnica superiore
C) soltanto il diploma di Tecnico Superiore
D) sì, entrambi
360. Secondo quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
(DPCM) 25/01/2008, qual è il soggetto che esercita il controllo sull'amministrazione
delle Fondazioni ITS? (Area 1 - Unione Europea, n.434)
A) Regione
B) Provincia
C) Ministero dell'Istruzione Università e Ricerca
D) Prefetto
361. Quali sono le tipologie dei percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP)
previsti dal D.Lgs. 17 ottobre 2005, n. 226? (Area 1 - Unione Europea, n.435)
A) percorsi di durata quinquennale
B) percorsi di 800 ore
C) percorsi di durata triennale e percorsi di durata almeno quadriennale
D) percorsi della durata di 2 semestri e percorsi biennali
362. Al termine dei percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP) di durata
triennale, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 17 ottobre 2005, n. 226, si consegue:
(Area 1 - Unione Europea, n.436)
A) qualifica professionale
B) diploma di istruzione secondaria
C) certificato di attestazione professionale
D) certificato di specializzazione
363. Al termine dei percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP) di durata
almeno quadriennale, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 17 ottobre 2005, n. 226, si
consegue: (Area 1 - Unione Europea, n.437)
A) laurea di primo livello
B) diploma di specializzazione
C) diploma professionale
D) certificato di istruzione secondaria
364. Quale soggetto stabilisce i percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP)
che gli Istituti Professionali possono erogare in regime sussidiario, secondo quanto
indicato nelle Linee guida allegate all'Accordo della Conferenza Unificata del
16/12/2010? (Area 1 - Unione Europea, n.438)
A) la Regione
B) l'Istituto Professionale
C) il Mnistero dell'Istruzione Unicersità e Ricerca
D) l'ente di formazione professionale
365. Quali sono le tipologie di riferimento per l'erogazione dell'offerta sussidiaria dei
percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP), secondo quanto indicato nelle
Linee guida allegate all'Accordo della Conferenza Unificata del 16/12/2010? (Area 1 Unione Europea, n.439)
A) offerta sussidiaria completa e offerta sussidiaria parziale
B) offerta sussidiaria integrativa e offera sussidiaria complementare
C) sussidiarietà orizzontale e sussidiarietà verticale
D) sussidiarietà provinciale e sussidiarietà comunale
366. Indicare fra le scelte proposte quale descrive le caratteristiche dell'offerta
sussidiaria integrativa dei percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP),
secondo quanto indicato nelle Linee guida allegate all'Accordo della Conferenza
Unificata del 16/12/2010: (Area 1 - Unione Europea, n.440)
A) gli studenti che hanno frequentato corsi di formazione professionale possono ricevere, al termine
del percorso, anche il diploma di istruzione secondaria superiore
B) gli studenti iscritti ai percorsi quinquennali degli Istituti Professionali possono conseguire, al termine
del terzo anno, anche i titoli di Qualifica professionale in relazione all'indirizzo di studio frequentato
C) gli studenti iscritti sia ai percorsi quinquennali degli Istituti Professionali, sia ai corsi di formazione
professionale ricevono un borsa di studio
D) gli studenti cha hanno completato il percorso di studi quinquennale degli Istituti Professionali
devono frequentare un anno integrativo per accedere all'Università
367. Indicare fra le scelte proposte quale descrive le caratteristiche dell'offerta
sussidiaria complementare dei percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP),
secondo quanto indicato nelle Linee guida allegate all'Accordo della Conferenza
Unificata del 16/12/2010: (Area 1 - Unione Europea, n.441)
A) gli studenti possono conseguire la Qualifica e il Diploma Professionale presso gli Istituti
Professionali, i quali, a tal fine, attivano classi che assumono gli standard formativi e la
regolamentazione dell'ordinamento dei percorsi di IeFP, determinati da ciascuna Regione
B) i percorsi per il conseguimento della Qualifica e del Diploma Professionale sono gestiti dalle
Università
C) gli studenti possono conseguire la Qualifica e il Diploma Professionale presso i Licei
D) per conseguire la Qualifica e il Diploma Professionale, gli studenti frequentano una parte del
percorso di studi presso gli Istituti Professionali e una parte presso gli enti di formazione
professionale
368. Secondo quanto indicato nelle Linee guida allegate all'Accordo della Conferenza
Unificata del 16/12/2010, gli esami conclusivi dei percorsi di Istruzione e formazione
professionale (IeFP) per il conseguimento dei titoli di Qualifica e Diploma professionale
si svolgono sulla base di: (Area 1 - Unione Europea, n.442)
A) prove a cura dell'Istituto INVALSI
B) indicazioni di un'apposita Commissione costituita presso il Ministero dell'Istruzione, Università e
Ricerca
C) indicazioni di un gruppo di esperti scelti in collaborazione fra il Ministero dell'Istruzione, Università e
Ricerca e le Regioni
D) specifica disciplina di ciascuna Regione
369. Secondo quanto indicato nelle Linee guida allegate all'Accordo della Conferenza
Unificata del 16/12/2010, da chi è effettuata l'attribuzione del personale alle classi nelle
quali si realizza l'offerta sussidiaria complementare dei percorsi di Istruzione e
formazione professionale (IeFP)? (Area 1 - Unione Europea, n.443)
A) dal Dirigente scolastico dell'Istituto Professionale, nell'ambito delle procedure ordinarie che
riguardano la generalità delle classi dell'istituzione scolastica
B) dall'Ufficio Scolastico Regionale
C) dalla Regione, nell'ambito della sua competenza in materia di formazione professionale
D) dalla Provincia
370. Secondo quanto indicato nelle Linee guida allegate all'Accordo della Conferenza
Unificata del 16/12/2010, l'erogazione dell'offerta sussidiaria dei percorsi di Istruzione e
formazione professionale (IeFP) da parte degli Istituti Professionali comporta oneri
aggiuntivi per lo Stato? (Area 1 - Unione Europea, n.444)
A) solo per l'offerta sussidiaria complementare
B) no
C) sì
D) solo per l'offerta sussidiaria integrativa
371. Indicare fra le scelte proposte quale descrive uno dei liveli essenziali dei percorsi
di Istruzione e formazione professionale (IeFP) previsti dal D.Lgs. 17 ottobre 2005, n.
226: (Area 1 - Unione Europea, n.445)
A) progettazione per Unità formative Capitalizzabili
B) acquisizione di competenze linguistiche, matematiche, scientifiche, tecnologiche, storico sociali ed
economiche e di competenze professionali relative al livello del titolo cui si riferiscono
C) durata minima dei percorsi di 3 anni scolastici
D) presenza di un gruppo scientifico che dia indicazioni sulla conduzione dei percorsi
372. Secondo quanto indicato al D.Lgs. 17 ottobre 2005, n. 226, per i percorsi di
Istruzione e formazione professionale (IeFP), ai fini della valutazione annuale e
dell'ammissione agli esami è necessario che lo studente abbia: (Area 1 - Unione
Europea, n.446)
A) superato con profitto le prove INVALSI
B) frequentato almeno tre quarti della durata del percorso
C) raggiunto la sufficienza in tutte le valutazioni intermedie
D) frequentato il percorso per l'intero ammontare della sua durata
373. In quale tra i seguenti documenti è riportata la seguente frase: "E' opportuno
sviluppare un piano nazionale per lo sviluppo della cultura tecnica che rafforzi
l'orientamento, migliori la governance, sviluppi i percorsi di aggiornamento innovativi
per gli insegnanti, adegui i programmi alle innovazioni scientifiche e tecnologiche,
modernizzi i laboratori in stretto collegamento con la domanda del settore produttivo,
rafforzi l'esperienza stage– tirocinio – alternanza e il raccordo scuola – impresa
attraverso l'istituzione dei nuovi comitati tecnico scientifici". (Area 1 - Unione Europea,
n.447)
A) Legge n. 53 del 28 marzo 2003.
B) Legge n.196 del 24 giugno 1997.
C) Italia 2020. Piano di azione per l'occupabilità dei giovani attraverso l'integrazione tra
apprendimento e lavoro.
D) Decreto legislativo n. 77 del 15 aprile 2005.
374. Quale decreto disciplina l'alternanza scuola-lavoro ? (Area 1 - Unione Europea,
n.448)
A) Decreto del Presidente della Repubblica n. 89 del 15 marzo 2010.
B) Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 77
C) Decreto del Presidente della Repubblica n. 87 del 15 marzo 2010.
D) Decreto del Presidente della Repubblica n. 88, del 15 marzo 2010.
375. I tirocini sono svolti sulla base di apposite convenzioni stipulate tra i soggetti
promotori e i datori di lavoro pubblici e privati. Indicare fra le scelte proposte quali
documenti devono essere allegati alla convenzione (Area 1 - Unione Europea, n.449)
A) Alla convenzione deve essere allegato il piano dell'offerta formativa della scuola.
B) Alla convenzione deve essere allegato un progetto formativo e di orientamento.
C) Alla convenzione deve essere allegato la composizione del comitato tecnico scientifico.
D) Alla convenzione deve essere allegato la delibera del consiglio di istituto.
376. I periodi di tirocinio svolti dagli studenti nell'ambito dell'alternanza costituiscono
rapporto individuale di lavoro ? (Area 1 - Unione Europea, n.450)
A) Dipende dalle camere di commercio.
B) Sì, costituiscono rapporto individuale di lavoro.
C) Dipende dalle imprese.
D) No, non costituiscono rapporto individuale di lavoro.
377. I percorsi in alternanza si articolano in: (Area 1 - Unione Europea, n.451)
A) periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro.
B) Periodi di autoapprendimento in laboratorio.
C) Periodi di formazione in aula e in periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro.
D) Periodi di formazione teorica in aula e di apprendimento in laboratorio.
378. I periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro, previsti nel progetto
educativo personalizzato relativo al percorso scolastico o formativo, possono essere
svolti: (Area 1 - Unione Europea, n.452)
A) Anche in periodi diversi da quelli fissati dal calendario delle lezioni.
B) Solo nel periodo estivo.
C) Solo in periodi fissati dal calendario delle lezioni.
D) Solo in periodi non fissati dal calendario delle lezioni.
379. Quale norma regolamenta i tirocini ? (Area 1 - Unione Europea, n.453)
A) Legge 15 marzo 1997, n.59, art.21; Decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275.
B) Decreto legislativo 16 aprile 1994, n.297.
C) Legge 24 giugno 1997, n. 196; decreto del Ministero del lavoro e previdenza sociale del 25 marzo
del 1998, n. 142; decreto del Presidente della Repubblica del 9 aprile 1999, n.156.
D) Decreto Ministeriale 31 maggio 2001.
380. I periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro fanno parte integrante
dei percorsi formativi personalizzati, volti alla realizzazione del profilo educativo,
culturale e professionale del corso di studi ? (Area 1 - Unione Europea, n.454)
A) E' a discrezione del consiglio di istituto.
B) No.
C) Sì.
D) E' a discrezione del collegio dei docenti.
381. Secondo quanto indicato dal decreto del Ministero del lavoro e previdenza sociale
del 25 marzo del 1998, n. 142 la durata del tirocinio per gli studenti della scuola
superiore è previsto per un massimo di: (Area 1 - Unione Europea, n.455)
A) 1 mese.
B) 2 mesi.
C) 4 mesi.
D) Tre settimane.
382. Al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro e di agevolare le
scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro quali
iniziative fra quelle proposte sono indicate dall'art.18 della Legge del 24 giugno 1997, n.
196? (Area 1 - Unione Europea, n.456)
A) Iniziative di tirocini pratici e stage.
B) Viaggi di istruzione nei distretti manifatturieri collegati agli indirizzi di studio.
C) Laboratori di impresa formativa simulata.
D) Iniziative di didattica laboratoriale.
383. Le competenze acquisite dagli studenti in alternanza costituiscono credito ? (Area
1 - Unione Europea, n.457)
A) Sì, le competenze acquisite costituiscono crediti solo per l'eventuale transizione nei percorsi di
apprendistato.
B) Le competenze acquisite non costituiscono crediti validi.
C) Sì, le competenze acquisite costituiscono crediti solo per la prosecuzione del percorso scolastico.
D) Sì, costituiscono crediti sia ai fini della prosecuzione del percorso scolastico o formativo per il
conseguimento del diploma o della qualifica, sia per gli eventuali passaggi tra i sistemi ivi
compresa l'eventuale transizione nei percorsi di apprendistato.
384. A norma di quale legge vengono valutate e certificate le competenze acquisite dai
disabili che frequentano percorsi di alternanza? (Area 1 - Unione Europea, n.458)
A) Decreto del Presidente della Repubblica n. 88 del 15 marzo 2010.
B) Legge 5 febbraio 1992 n.104.
C) Decreto del Presidente della Repubblica n. 87 del 15 marzo 2010.
D) Decreto del Presidente della Repubblica n. 89 del 15 marzo 2010.
385. Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 77 disciplina: (Area 1 - Unione Europea,
n.459)
A) i Centri Territoriali Permanenti.
B) i percorsi di formazione professionale regionale.
C) le norme generali relative all' alternanza scuola lavoro
D) i corsi serali gestiti dagli istituti di istruzione secondaria superiore.
386. Le Indicazioni per il Curricolo sono allegate ... (Area 1 - Unione Europea, n.460)
A) al D.Lgs. n° 59/2004
B) alla L. n° 53/2003
C) al D.M. 31.07.2007
D) alla L. n°169/2008
387. Ai sensi del D.M. 31.07.2007, le scelte curricolari devono essere rispettose ...
(Area 1 - Unione Europea, n.461)
A) dell'integrazione tra sistemi formativi sulla base di accordi con le Regioni e gli Enti locali, negli
ambiti previsti dal D. Lgs. n° 112/1998
B) del Profilo Educativo Culturale e Professionale, allegato al D. Lgs. n° 59/2004
C) della discrezionalità professionale degli insegnanti e dell'autonomia delle istituzioni scolastiche
D) delle Raccomandazioni del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006
388. Il Piano dell' Offerta Formativa è elaborato con riferimento alle Indicazioni per il
Curricolo ... (Area 1 - Unione Europea, n.462)
A) nel corso del triennio 2007-2010, secondo l'autonoma decisione di ogni Istituzione Scolastica
B) dall'a.s. 2008/2009, ai sensi del D.M. del 31.07.2007
C) nel corso del biennio 2007- 2009, secondo l'autonoma decisione di ogni Istituzione Scolastica
D) dall'a.s. 2007/2008, ai sensi del D.M. del 31.07.2007
389. Il D.M. 31.07.2007 assegna alle Istituzioni Scolastiche, per il biennio 2007-2009, il
compito di ... (Area 1 - Unione Europea, n.463)
A) verificare compatibilità e coerenza delle Indicazioni per il Curricolo con le competenze di base a
conclusione dell'Obbligo di Istruzione
B) verificare compatibilità e coerenza delle Indicazioni per il Curricolo con il Piano dell'offerta formativa
adottato
C) verificare la congruità dei contenuti proposti e la loro articolazione, nel quadro delle finalità generali
e degli obiettivi individuati per ogni ordine di scuola
D) armonizzare le Indicazioni per il Curricolo con le Indicazioni per i Piani di Studio Personalizzati
390. La prima attuazione del D.M. 31.07.2007 modifica gli Ordinamenti allora vigenti?
(Area 1 - Unione Europea, n.464)
A) No. Il D.M. in oggetto esclude anche prospettive di revisioni degli Ordinamenti allora vigenti
B) Sì. Rispetto alla normativa vigente, vengono modificati i quadri orari delle discipline
C) No. Il monte ore complessivo, i quadri orari delle discipline e le classi di concorso, rimangono
disciplinati dalla normativa vigente
D) Sì. Rispetto alla normativa vigente, vengono modificate le classi di concorso
391. Per quale scopo il D.M. 31.07.2007 attiva il monitoraggio delle esperienze delle
Istituzioni Scolastiche? (Area 1 - Unione Europea, n.465)
A) Raccogliere dati utili a promuovere nuove azioni di formazione per il personale scolastico
B) Modificare gli strumenti di flessibilità previsti dal D.P.R. n°275/1999, con particolare riferimento agli
Artt. n° 4, 5 e 6
C) Confrontarsi con le scuole in vista della stesura dei provvedimenti di natura ordinamentale
D) Verificare il grado di soddisfazione delle Istituzioni Scolastiche relativamente alle Indicazioni per il
Curricolo
392. Ai sensi del D.M. 31.07.2007, urge superare il carattere transitorio delle Indicazioni
Nazionali, D.Lgs. n°59/2004, anche per ... (Area 1 - Unione Europea, n.466)
A) la non soddisfacente corrispondenza fra tali Indicazioni e gli obiettivi di Lisbona 2000
B) l'opportunità, evidenziata dalle scuole, della revisione complessiva di queste Indicazioni
C) gli esiti formativi conseguenti al rispetto di tali Indicazioni da parte delle scuole della Repubblica
D) la necessità di un maggior rispetto del quadro epistemologico segnalata dagli esperti disciplinari
393. Qual è la finalità della Scuola dell'Infanzia nelle Indicazioni per il Curricolo? (Area
1 - Unione Europea, n.467)
A) L'elaborazione del senso della propria esperienza e l'acquisizione degli alfabeti di base della
cultura
B) La promozione del pieno sviluppo della persona umana
C) Lo sviluppo dell'identità, dell'autonomia, della competenza, della cittadinanza
D) Fornire all'allievo le occasioni per prendere consapevolezza delle personali potenzialità
394. Quali sono i campi di esperienza per la Scuola dell'Infanzia nelle Indicazioni per il
Curricolo? (Area 1 - Unione Europea, n.468)
A) 1) Linguaggi, creativià, espressione; 2) Fruizione e produzione di messaggi; 3) Conoscere ed
esplorare lo spazio, l'ordine, la misura
B) 1) Il corpo e il movimento; 2) I discorsi e le parole; 3) Lo spazio, l'ordine, la misura; 4) Le cose, il
tempo e la natura; 5) Messaggi, forme e media; 6) Il sé e l'altro
C) 1) Il sé e l'altro; 2) Il corpo e il movimento; 3) Linguaggi, creatività, espressione; 4) I discorsi e le
parole; 5) La conoscenza del mondo
D) 1) Il sé e l'altro; 2) Corpo, movimento, salute; 3) Fruizione e produzione di messaggi; 4) Esplorare,
conoscere e progettare
395. Le Indicazioni per il Curricolo definiscono ... (Area 1 - Unione Europea, n.469)
A) le finalità che ogni scuola deve rispettare
B) l' organizzazione che ogni scuola deve rispettare
C) i metodi che ogni scuola deve rispettare
D) i contenuti che ogni scuola deve rispettare
396. Quale area disciplinare NON compare nelle Indicazioni per il Curricolo? (Area 1 Unione Europea, n.470)
A) Matematico-scientifica- tecnologica
B) Lingua italiana e lingue comunitarie
C) Linguistico-artistica-espressiva
D) Storico-geografica
397. Le Indicazioni per il Curricolo nella scuola primaria affidano gli insegnamenti ...
(Area 1 - Unione Europea, n.471)
A) ai diversi docenti, secondo il parere vincolante del Collegio Docenti
B) ai diversi docenti, con riferimento alle professionalità e alle inclinazioni
C) ai diversi docenti, assicurando un'opportuna rotazione nel tempo
D) all'insegnante prevalente e agli insegnanti specialisti
398. Che cosa sono i "Traguardi per lo sviluppo delle competenze" , secondo le
Indicazioni per il Curricolo ? (Area 1 - Unione Europea, n.472)
A) Riferimenti per gli alunni
B) Riferimenti per gli insegnanti
C) Strumenti per lo sviluppo integrale dell'alunno
D) Possibili ipotesi di lavoro
399. Le Indicazioni per il Curricolo fissano gli obiettivi di apprendimento al termine ...
(Area 1 - Unione Europea, n.473)
A) della scuola dell'infanzia e al termine del primo ciclo di istruzione
B) della scuola dell'infanzia, del quinto anno della scuola primaria, del terzo anno della scuola
secondaria di primo grado
C) del secondo e del quinto anno della scuola primaria e del terzo anno della scuola secondaria di
primo grado
D) del terzo e del quinto anno della scuola primaria e del terzo anno della scuola secondaria di primo
grado
400. Secondo le Indicazioni per il Curricolo, per la valutazione degli allievi agli
insegnanti compete ... (Area 1 - Unione Europea, n.474)
A) l'impiego dei relativi strumenti, definiti dalle stesse Indicazioni per il Curricolo
B) la scelta dei relativi strumenti, nel quadro degli accordi nei singoli Consigli di Classe
C) la scelta dei relativi strumenti - Portfolio escluso - nel quadro dei criteri deliberati dai competenti
organi collegiali
D) la scelta dei relativi strumenti nel quadro dei criteri deliberati dai competenti organi collegiali
401. Secondo le Indicazioni per il Curricolo, la Scuola dell'Infanzia si rivolge ai bambini
e alle bambine d'età compresa fra ... (Area 1 - Unione Europea, n.475)
A) i 2 anni, 10 mesi e i 6 anni
B) i 3 e i 6 anni
C) i 2 anni, 8 mesi e i 6 anni
D) i 2 anni, 6 mesi e i 6 anni
402. L'armonizzazione fra le Indicazioni Nazionali (D.Lgs. n°59/2004) e le Indicazioni per
il Curricolo (D.M.31.07.2007) è proposta ... (Area 1 - Unione Europea, n.476)
A) con la L.n° 169/2008
B) col Piano Programmatico del Ministro Gelmini (Art. 64 L.n°133/2008)
C) con la L. n° 176/2007
D) con il D.P.R. n° 81/2009
403. Con quale norma si approvano i traguardi per lo sviluppo delle competenze della
Religione Cattolica? (Area 1 - Unione Europea, n.477)
A) Con la L. n° 176/2007
B) Con la L.n° 169/2008
C) Con il D.P.R. 11 febbraio 2010
D) Con il D.P.R. n° 89/2009
404. Quale insegnamento è introdotto dalla L.n°169/2008? (Area 1 - Unione Europea,
n.478)
A) Seconda lingua comunitaria
B) Cittadinanza e Costituzione
C) Convivenza Civile
D) Educazione alla salute
405. Quale legge introduce il diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi
dell'insegnamento della Religione Cattolica? (Area 1 - Unione Europea, n.479)
A) La L.n°49/1987
B) La L.n°281/1986
C) La L.n°13/1989
D) La L.n°121/1985
406. Quale NON è una alternativa per gli studenti che non si avvalgono
dell'insegnamento della Religione Cattolica? (Area 1 - Unione Europea, n.480)
A) Studio individuale assistito
B) Studio libero in gruppo
C) Uscita dall'edificio scolastico
D) Studio individuale libero
407. Da quale anno scolastico decorre la sperimentazione relativa a «Cittadinanza e
Costituzione»? (Area 1 - Unione Europea, n.481)
A) Dal 2007/8
B) Dal 2009/10
C) dal 2010/11
D) Dal 2008/9
408. Nella Scuola Primaria si costituiscono classi funzionanti con orario di ventiquattro
ore settimanali ai sensi della legge... (Area 1 - Unione Europea, n.482)
A) n° 133/2008
B) n° 191/2009
C) n° 167/2009
D) n° 169/2008
409. Quale norma dispone l'incremento di un punto del rapporto percentuale
alunni/docenti entro l'a.s. 2011/2? (Area 1 - Unione Europea, n.483)
A) Il D.P.R. n° 89/2009
B) La L.n° 133/2008
C) La L.n° 167/2009
D) La L.n° 169/2008
410. Quale norma attiva le "Sezioni Primavera", rivolte a bambini dai 24 ai 36 mesi di
età? (Area 1 - Unione Europea, n.484)
A) La L.n° 296/2006
B) Il D.M.31.07.2007
C) La L. n° 53/2003
D) La L.n° 169/2008
411. Quale legge introduce per la prima volta l'insegnamento di una lingua straniera
nella scuola primaria? (Area 1 - Unione Europea, n.485)
A) La L. n° 53/2003
B) La L. n° 148/1990
C) La L.n° 40/1998
D) La L. n° 30/2000
412. Quale norma introduce in forma generalizzata l'insegnamento della lingua inglese
nella scuola primaria? (Area 1 - Unione Europea, n.486)
A) La L. n° 4/2004
B) Il D.Lgs. n°76/2005
C) Il D.Lgs. n°59/2004
D) La L. n° 15/2005
413. In base al D.P.R. n° 202/1990, il riconoscimento di idoneità all'insegnamento della
Religione Cattolica ha effetto ... (Area 1 - Unione Europea, n.487)
A) temporaneo, valido per un triennio
B) temporaneo, valido per un quinquennio
C) permanente, salvo revoca da parte dell'Ordinamento diocesano
D) permanente, senza nessuna possibilità di revoca
414. In base al D.P.R. n° 202/1990, nella Scuola dell'Infanzia l'insegnamento della
Religione Cattolica è svolto per un ammontare complessivo annuo di ... (Area 1 Unione Europea, n.488)
A) 30 h
B) 40 h
C) 50 h
D) 60 h
415. Ai sensi del D.P.R. n°81/2009, nella scuola dell'infanzia, quando non è possibile
accogliere i bambini in scuole viciniori, si possono ridistribuire fra le sezioni eventuali
nuove iscrizioni, fino a un massimo di .... (Area 1 - Unione Europea, n.489)
A) 30 unità per sezione, in assenza di disabili
B) 27 unità per sezione, in assenza di disabili
C) 28 unità per sezione, in assenza di disabili
D) 29 unità per sezione, in assenza di disabili
416. Quale norma elenca "Situazioni di compito per la certificazione delle competenze
alla fine della scuola primaria"? (Area 1 - Unione Europea, n.490)
A) Il Documento d'indirizzo per la sperimentazione dell' insegnamento di "Cittadinanza e Costituzione"
, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (4 marzo 2009)
B) La L.n°169/2008
C) Il D.P.R. n° 122/2009
D) L'Atto di Indirizzo per la Scuola dell'Infanzia e il Primo Ciclo d'istruzione, Ministero dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca (8 settembre 2009)
417. Ai sensi della L. n°169/2008, l'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione ...
(Area 1 - Unione Europea, n.491)
A) deve essere sviluppato attraverso un orario settimanale di 1,30 h
B) è compreso nel monte ore delle aree storico-geografica e storico-sociale
C) deve essere sviluppato per un ammontare annuo complessivo di 33 h
D) è compreso nel monte ore di tutte le discipline, in quanto trasversale ad esse
418. Ai sensi della L.n° 104/1992, gli insegnanti di sostegno ...
Europea, n.492)
(Area 1 - Unione
A) assumono la contitolarità delle classi in cui operano, previa delibera in merito del Consiglio di
istituto
B) assumono la contitolarità delle classi in cui operano, previa delibera in merito del Collegio Docenti
C) sono responsabili dei soli alunni in situazione di handicap
D) assumono la contitolarità delle sezioni e delle classi in cui operano
419. Chi ha elaborato l' "International Classification of Functioning, Disability and
Health (ICF)", richiamato nelle "Linee guida per l'integrazione scolastica degli alunni
con disabilità"? (Area 1 - Unione Europea, n.493)
A) L'ONU, nella Conferenza mondiale sui diritti umani, nel 1993
B) Il Parlamento Europeo, nel 2004
C) L'ONU, nella Convenzione per i diritti delle persone con disabilità, nel 2007
D) L'Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2001
420. Ai sensi della L. n°104/1992, quale documento "pone in rilievo sia le difficoltà di
apprendimento conseguenti alla situazione di handicap e le possibilità di recupero, sia
le capacità possedute che devono essere sostenute, sollecitate e progressivamente
rafforzate e sviluppate nel rispetto delle scelte culturali della persona handicappata"?
(Area 1 - Unione Europea, n.494)
A) Il Piano di Studi Personalizzato
B) Il Piano Educativo Individualizzato
C) Il Profilo Dinamico Funzionale
D) La Diagnosi Funzionale
421. La L. n° 104/1992 NON contempla, fra coloro che provvedono alla elaborazione del
Piano Educativo Individualizzato ... (Area 1 - Unione Europea, n.495)
A) l'insegnante operatore psico- pedagogico
B) i genitori della persona handicappata, a livello di collaborazione
C) l'assistente educatore
D) gli operatori sanitari
422. Ai sensi della L.n° 104/1992, un ispettore tecnico partecipa al ... (Area 1 - Unione
Europea, n.496)
A) GLHO: Gruppo di Lavoro Operativo sull'Handicap d'Iistituto
B) GLH: Gruppo di Lavoro sull'Handicap d'Istituto
C) GLIR: Gruppo di Lavoro Interistituzionale Regionale
D) GLIP: Gruppo di Lavoro Interistituzionale Provinciale
423. Qual è la "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e
servizi sociali"? (Area 1 - Unione Europea, n.497)
A) La L. n° 162/1998
B) La L. n°328/2000
C) La L. n° 104/1992
D) La L. n° 138/2001
424. Quale norma modifica le procedure di individuazione dell'alunno con disabilità, nel
rispetto della L.n° 104/1992? (Area 1 - Unione Europea, n.498)
A) Il D.Lgs. n° 286/2004
B) Il D.P.R. 24.02.1994
C) Il D.P.C.M. n°185/2006
D) Il D.Lgs. n° 77/2005
425. Ai sensi del D.P.R. n° 81/2009, per l'insegnamento della lingua inglese nella scuola
primaria, in caso di carenza di insegnanti specializzati, fino all'a.s. 2011/12 sono
impiegati ... (Area 1 - Unione Europea, n.499)
A) esperti esterni con provate competenze metodologico- didattiche
B) insegnanti anche di altri ordini di scuola, purchè facenti parte dell'organico di istituto
C) esperti esterni con certificate competenze nella lingua inglese
D) insegnanti sempre di scuola primaria specialisti esterni alle classi
426. Quale legge ha stabilito la formazione obbligatoria in lingua inglese per i docenti
della scuola primaria sprovvisti di specifiche competenze? (Area 1 - Unione Europea,
n.500)
A) La L. n° 311/2004 ( Legge Finanziaria 2005)
B) La L. n° 296/2006 ( Legge Finanziaria 2007)
C) La L. n° 176/2007
D) La L. n° 169/2008
427. L'acquisizione delle competenze linguistiche di lingua inglese di livello B2 previste
dal "Quadro comune europeo di riferimento per le lingue" costituisce parte integrante
dei percorsi formativi iniziali per l'insegnamento, ai sensi ... (Area 1 - Unione Europea,
n.501)
A) del D.P.R. n°81/2009
B) del D.P.R. n°89/2009
C) del D.M. n° 249/2010
D) del D.M. n° 60/2010
428. Quale legge ha attribuito al Collegio Docenti il compito di ripartire il tempo da
dedicare all'insegnamento delle diverse discipline nella scuola primaria, secondo i
criteri definiti dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca? (Area 1 Unione Europea, n.502)
A) La L. n° 517/1977
B) La L. n° 148/1990
C) La L. n° 40/1998
D) La L. n° 169/2008
429. Il D.Lgs. n°59/2004 per la scuola primaria ... (Area 1 - Unione Europea, n.503)
A) definisce gli orari di lingua italiana e matematica, attribuendo alle Istituzioni scolastiche autonome il
compito di decidere in merito per le altre discipline
B) non definisce in alcun modo quote orarie da destinare alle singole discipline previste nei Piani di
Studio personalizzati
C) definisce l'orario massimo possibile per ogni disciplina, in relazione ai vari periodi in cui si articola
quest'ordine di scuola
D) definisce l'orario minimo per ogni disciplina, in relazione ai vari periodi in cui si articola quest'ordine
di scuola
430. Ai sensi del D.P.R n° 751/1985, all'insegnamento della Religione Cattolica nella
Scuola Primaria sono assegnate ... (Area 1 - Unione Europea, n.504)
A) complessivamente 40 h nell'arco dell'anno
B) 2 h nell'arco della settimana
C) complessivamente 60 h nell'arco dell'anno
D) 1,30 h nell'arco della settimana
431. Ai sensi del D.P.R. n° 202/1990, nello scrutinio finale, nel caso in cui la normativa
richieda una deliberazione da adottarsi a maggioranza, ... (Area 1 - Unione Europea,
n.505)
A) il voto espresso dall'insegnante di Religione Cattolica, se determinante, diviene un giudizio
motivato iscritto a verbale
B) non può essere computato il voto espresso dall'insegnante di Religione Cattolica, benchè sia
membro del Consiglio di Classe
C) l'insegnante di Religione Cattolica può chiedere che il proprio voto non sia computato ai fini della
deliberazione stessa
D) il Dirigente Scolastico può chiedere all'insegnante di Religione Cattolica di esprimere il proprio
giudizio motivato in merito, da iscrivere a verbale
432. Ai sensi del D.Lgs. n°297/1994, i docenti incaricati dell'insegnamento della
Religione Cattolica partecipano alle valutazioni periodiche e finali... (Area 1 - Unione
Europea, n.506)
A) per tutti gli alunni delle classi in cui hanno svolto l'insegnamento di questa disciplina, previa
delibera del Collegio Docenti
B) solo per gli alunni che si sono avvalsi dell'insegnamento di questa disciplina o delle attività
alternative ad essa
C) per tutti gli alunni delle classi in cui hanno svolto l'insegnamento di questa disciplina,
indipendentemente dal fatto che essi se ne siano avvalsi o meno
D) solo per gli alunni che si sono avvalsi dell'insegnamento di questa disciplina
433. Ai sensi del D.P.R. n° 751/1985, nel caso in cui l'insegnamento della Religione
Cattolica nella scuola primaria non venga impartito da un insegnante di classe, esso
NON può essere affidato a ... (Area 1 - Unione Europea, n.507)
A) a sacerdoti e diaconi, oppure a religiosi in possesso di qualificazione riconosciuta dalla Conferenza
Episcopale Italiana
B) a chi, fornito di titolo di studio valido per l'insegnamento nelle scuole materne e primarie, sia
riconosciuto idoneo dall'autorità ecclesiastica
C) chi, pur fornito di titolo di studio valido per l'insegnamento nelle scuole materne e primarie, non sia
riconosciuto idoneo dall'Ordinario diocesano
D) persona in possesso di diploma di scuola secondaria superiore, unitamente ad almeno un diploma
rilasciato da un Istituto di scienze religiose riconosciuto dalla Conferenza Episcopale Italiana
434. Ai sensi del D.P.R. n° 751/1985, l'insegnamento della religione cattolica nelle
scuole secondarie di 1° e 2° grado può essere affidato a ... (Area 1 - Unione Europea,
n.508)
A) chi, fornito di titolo di studio valido per l'insegnamento nelle scuole materne e primarie, sia
riconosciuto idoneo dall'autorità ecclesiastica
B) chi sia fornito di titolo accademico in teologia, conferito da una facoltà anche non approvata dalla
Santa Sede
C) chi sia fornito di diploma accademico di magistero in scienze religiose, rilasciato da un Istituto di
scienze religiose approvato dalla Santa Sede
D) chi sia fornito di un qualsiasi diploma di laurea valido nell'ordinamento italiano e sia riconosciuto
idoneo dall'autorità ecclesiastica
435. Quale legge introduce il docente di sostegno nella Scuola dell'Infanzia? (Area 1 Unione Europea, n.509)
A) La L. n° 270/1982
B) La L. n° 517/1977
C) La L. n° 148/1990
D) la L. n°104/1992
436. Quale norma sancisce che, in attesa della istituzione di specifiche classi di
abilitazione, gli insegnanti abilitati possono conseguire la specializzazione per l'attività
di sostegno didattico agli alunni con disabilità esclusivamente presso le università,
attraverso un corso comprensivo di tirocinio? (Area 1 - Unione Europea, n.510)
A) Il D.Lgs. n°227/2005
B) a L. n°53/2003
C) Il D.P.R. n° 275/1999
D) Il D.M. n° 249/2010
437. Le "Linee guida per l'Integrazione scolastica degli alunni con disabilità" , Ministero
dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, 2009, affidano agli Uffici Scolastici
Regionali il compito di (Area 1 - Unione Europea, n.511)
A) garantire consulenza e proposte operative ai Dirigenti degli Uffici Scolastici Territoriali
B) collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dalle Istituzioni Scolastiche
C) favorire la costituzione di reti territoriali per la realizzazione delle attività formative a favore dell'
inclusione
D) svolgere consulenza per l'impostazione e l'attuazione dei Piani Educativi Individualizzati
438. Le "Linee guida per l'Integrazione scolastica degli alunni con disabilità" , Ministero
dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, 2009, confermano che il docente
assegnato alle attività di sostegno ... (Area 1 - Unione Europea, n.512)
A) completa il proprio compito intervenendo sulla base di un approccio generalista nelle ore in classe
B) completa il proprio compito intervenendo sulla base di una preparazione specifica nelle ore in
classe
C) deve operare secondo la logica della distinzione dei compiti fra i docenti che compongono il
Consiglio di Classe
D) deve operare secondo la logica sistemica, affinché l'iter formativo dell'alunno possa continuare
anche in sua assenza
439. Le "Linee guida per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità, Ministero
dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, 2009, fra le prassi didattiche volte a
promuovere l'inclusione scolastica e sociale degli alunni con disabilità suggeriscono ...
(Area 1 - Unione Europea, n.513)
A) la didattica modulare
B) il Mastery Learning
C) la didattica progettuale
D) l'apprendimento cooperativo
440. Quale norma prevede l'assegnazione temporanea di insegnanti di sostegno del
grado di scuola precedente, nella fase di passaggio di un alunno da un grado all'altro
di scuola, qualora il processo educativo renda necessarie forme di raccordo fra i due
gruppi di docenti? (Area 1 - Unione Europea, n.515)
A) La L. n° 517/1977
B) La L. n°104/1992
C) Il D.M. n° 331/1998
D) Il D.M. n° 100/2002
441. Quale norma prevede interventi diretti alla tutela dei diritti del bambino malato ed
ospedalizzato? (Area 1 - Unione Europea, n.516)
A) Il DPR n° 275/1999
B) La L. n° 285/1997
C) La L. n°517/1977
D) Il DPR n° 249/1998
442. In base alle "Linee guida sul servizio di istruzione domiciliare, Ministero
dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, 2003", l' istruzione domiciliare può
essere erogata nei confronti di alunni di scuole di ogni ordine e grado, già
ospedalizzati a causa di gravi patologie, sottoposti a terapie domiciliari che
impediscono la frequenza della scuola per un periodo di tempo ... (Area 1 - Unione
Europea, n.517)
A) superiore a 60 giorni continuativi
B) superiore a 60 giorni anche non continuativi
C) non inferiore a 30 giorni continuativi
D) non inferiore a 30 giorni, anche non continuativi
443. In base alle "Linee guida sul servizio di istruzione domiciliare, Ministero
dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, 2003", chi sono i titolari della gestione
del servizio di istruzione domiciliare? (Area 1 - Unione Europea, n.518)
A) Gli Enti Locali
B) Gli Uffici Scolastici Regionali
C) Gli Uffici Scolastici Territoriali
D) Le Istituzioni Scolastiche Autonome
444. Iniziative volte al potenziamento e alla qualificazione dell'offerta di integrazione
scolastica degli alunni ricoverati in ospedale sono finanziate in base alla ... (Area 1 Unione Europea, n.520)
A) L. n° 59/1997
B) L. n° 440/1997
C) L. n° 448/2001
D) L. n° 186/2003
445. Qual è il compito dei CTS (Centri Territoriali di Supporto), in base al Progetto
"Nuove Tecnologie e Disabilità", cogestito dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università
e della Ricerca e dal Dipartimento per l'Innovazione Tecnologica della Presidenza del
Consiglio dei Ministri? (Area 1 - Unione Europea, n.521)
A) Selezionare le migliori esperienze nel campo dell'integrazione degli alunni disabili tramite le
tecnologie
B) Offrire a insegnanti, genitori, alunni, consulenza sul tema delle tecnologie a favore degli alunni
disabili
C) Organizzare attività di formazione per i docenti di sostegno, con particolare riferimento ai problemi
dell'handicap fisico
D) Organizzare un servizio online per favorire lo scambio delle buone pratiche in tema di integrazione
446. Quale norma sancisce che, nell'organico di diritto dei posti di sostegno, a livello
nazionale non si possa superare il rapporto medio di un insegnante ogni due alunni
con disabilità? (Area 1 - Unione Europea, n.522)
A) La L. n° 311/2004 ( Legge Finanziaria 2005)
B) del D.M. n° 249/2010
C) Il D.M. n° 331/1998
D) La L. n° 244/2007 (Finanziaria 2008)
447. I compiti connessi all'assistenza degli alunni diversamente abili sono attribuiti dal
Dirigente Scolastico ai Collaboratori Scolastici ai sensi ... (Area 1 - Unione Europea,
n.523)
A) della L. n° 328/2000
B) della L. n°104/1992
C) del CCNL SCUOLA, 2006-2009
D) del D.P.R. n° 122/2009
448. La L. n°482/1999 prevede, nei territori abitati da minoranze linguistiche tutelate,
l'uso anche della lingua della minoranza come strumento di insegnamento .... (Area 1 Unione Europea, n.524)
A) nella scuola primaria, non nella secondaria
B) nella scuola secondaria di 1° e 2° grado
C) nella scuola primaria e nella secondaria di 1° grado
D) in tutti gli ordini e gradi di scuola
449. Ai sensi della normativa vigente, qual è il livello minimo richiesto ai docenti di
scuola primaria, per l'insegnamento della lingua inglese, con riferimento al Quadro
Comune Europeo per le Lingue (QCER)? (Area 1 - Unione Europea, n.525)
A) Livello B2
B) Livello B1
C) Livello C1
D) Livello A2
450. Il Quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente (EQF) si basa:
(Area 1 - Unione Europea, n.527)
A) sui risultati dell'apprendimento.
B) sulle modalità di insegnamento.
C) sulla durata degli studi in numero di anni.
D) sulle modalità o sulle situazioni di apprendimento (formale, informale, non-formale).
451. Gli ordinamenti dei percorsi di studio dei diversi ordini dell'istruzione secondaria
superiore (licei, istituti tecnici, istituti professionali) sono definiti: (Area 1 - Unione
Europea, n.528)
A) dalle Regioni, con leggi regionali.
B) dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca con uno o più decreti.
C) dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome con
specifiche Linee Guida.
D) dallo Stato con regolamenti governativi.
452. L'organizzazione delle scuole secondarie superiori sul territorio è stabilita: (Area
1 - Unione Europea, n.529)
A) dallo Stato, nell'esercizio delle proprie competenze esclusive in materia di programmazione
dell'offerta formativa.
B) dalle Province attraverso il piano di utilizzazione degli edifici e l'uso delle attrezzature.
C) dalle singole Regioni, nell'esercizio delle loro competenze esclusive in materia di programmazione
dell'offerta formativa.
D) dallo Stato e dalle Regioni, in base ai parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281
453. Il riordino e il potenziamento degli istituti tecnici è disposto: (Area 1 - Unione
Europea, n.531)
A) dalla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 23 aprile 2008 relativa alla
costituzione del Quadro europeo delle qualifiche dell'apprendimento permanente.
B) dal decreto legislativo 17 ottobre 2005, n.226 e successive modificazioni.
C) dal decreto legge 31 gennaio 2007, n.7, convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007,
n.40.
D) dal decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n.275.
454. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che la
declinazione dei risultati di apprendimento dei percorsi degli istituti tecnici è effettuata:
(Area 1 - Unione Europea, n.532)
A) dai Consigli di classe sulla base dei programmi nazionali emanati con decreto del Ministro
dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
B) dalle istituzioni scolastiche sulla base dei programmi nazionali emanati con decreto del Ministro
dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
C) dalle istituzioni scolastiche, nella loro autonomia, sulla base di specifiche linee guida.
D) dai dipartimenti di cui devono dotarsi le istituzioni scolastiche autonome.
455. Secondo il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, art.2,
l'identità degli istituti tecnici si caratterizza per: (Area 1 - Unione Europea, n.533)
A) una solida base culturale e professionale per l'accesso all'università e agli istituti tecnici superiori.
B) una solida base culturale di carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell'Unione
europea.
C) una solida base di istruzione tecnico- professionale funzionale ad un rapido inserimento nel mondo
del lavoro.
D) una solida base tecnica e professionale in relazione ai settori fondamentali per lo sviluppo
economico e produttivo del Paese
456. Secondo il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, art.2,
l'identità degli istituti tecnici è espressa da: (Area 1 - Unione Europea, n.534)
A) un limitato numero di ampi indirizzi, correlati a settori fondamentali per lo sviluppo economico e
produttivo del Paese.
B) un ampio numero di indirizzi e articolazioni per rispondere efficacemente ai settori fondamentali per
lo sviluppo economico e produttivo del Paese.
C) un limitato numero di indirizzi , che le Regioni, nell'esercizio delle loro competenze esclusive in
materia di programmazione dell'offerta formativa, possono ampliare in articolazioni e opzioni.
D) un limitato numero di indirizzi , che le istituzioni scolastiche, nella loro autonomia, possono
ampliare in articolazioni e opzioni.
457. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che i
percorsi degli istituti tecnici sono suddivisi: (Area 1 - Unione Europea, n.535)
A) in due settori e sei indirizzi.
B) in due settori e undici indirizzi.
C) in tre settori e dodici indirizzi.
D) in tre settori e undici indirizzi.
458. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che i
percorsi degli istituti tecnici hanno la seguente struttura: (Area 1 - Unione Europea,
n.536)
A) un monoennio e due bienni.
B) un primo biennio, un monoennio e un secondo biennio.
C) due bienni e un quinto anno.
D) un biennio e un triennio.
459. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che
negli istituti tecnici l'insegnamento di scienze motorie è impartito: (Area 1 - Unione
Europea, n.537)
A) secondo i programmi di studio dei previgenti ordinamenti scolastici.
B) secondo la declinazione dei risultati di apprendimento definiti da specifiche linee guida.
C) secondo la declinazione dei risultati di apprendimento definiti dalle istituzioni scolastiche, nella loro
autonomia.
D) secondo le indicazioni nazionali relative al medesimo insegnamento dei percorsi liceali.
460. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che
gli istituti tecnici collaborano: (Area 1 - Unione Europea, n.538)
A) con le istituzioni scolastiche del primo ciclo per realizzare un curricolo verticale secondo le linee
guida adottate dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
B) con le strutture formative accreditate dalle regioni nei Poli tecnico professionali costituiti secondo le
linee guida adottate dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
C) con i licei nei Poli tecnico professionali costituiti secondo le linee guida adottate dal Ministro
dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
D) con le strutture formative accreditate dalle regioni per il rilascio, in regime di sussidiarietà, di
qualifiche e diplomi professionali secondo linee guida emanate dal Ministro dell'istruzione,
dell'università e della ricerca.
461. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che
l'ufficio tecnico: (Area 1 - Unione Europea, n.539)
A) è in dotazione degli istituti tecnici per il settore tecnologico, con il compito di sostenere
l'organizzazione e la funzionalità dei laboratori.
B) può essere attivato dagli istituti tecnici per il settore tecnologico, con il compito di sostenere
l'organizzazione e la funzionalità dei laboratori.
C) é in dotazione di tutti istituti tecnici, con il compito di sostenere l'organizzazione e la funzionalità dei
laboratori.
D) é in dotazione degli istituti tecnici per il settore economico, con il compito di sostenere
l'organizzazione e la funzionalità dei laboratori.
462. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che i
dipartimenti, quali articolazioni funzionali del collegio dei docenti (Area 1 - Unione
Europea, n.540)
A) possono essere costituiti dagli istituti tecnici, in base alle indicazioni fornite dal Comitato tecnico
scientifico.
B) possono essere costituiti dagli istituti tecnici, nell'esercizio della propria autonomia didattica e
organizzativa.
C) devono essere costituiti dagli istituti tecnici per esercitare la propria autonomia didattica,
organizzativa e di ricerca.
D) devono essere costituiti per sostenere la progettazione didattica dei consigli di classe.
463. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, attribuisce al
comitato tecnico- scientifico degli istituti tecnici: (Area 1 - Unione Europea, n.541)
A) funzioni di monitoraggio e valutazione dei percorsi formativi realizzati dalla scuola
B) funzioni consultive e di proposta per l'organizzazione delle aree di indirizzo e l'utilizzazione degli
spazi di autonomia e di flessibilità
C) funzioni di progettazione didattica e organizzativa delle aree di indirizzo e delle quote di autonomia
D) funzioni di verifica e controllo degli esiti di apprendimento degli allievi.
464. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce la
declinazione dei risultati di apprendimento degli istituti tecnici in: (Area 1 - Unione
Europea, n.542)
A) conoscenze e capacità, effettuata anche in relazione alla Raccomandazione del Parlamento
europeo e del Consiglio 23 aprile 2008.
B) discipline e attività riferite alla quota nazionale del curricolo e agli standard relativi alla qualità del
servizio.
C) competenze, abilità e conoscenze, effettuata anche in relazione alla Raccomandazione del
Parlamento europeo e del Consiglio 23 aprile 2008.
D) obiettivi specifici di apprendimento relativi alle competenze che gli allievi conseguono al termine del
percorso quinquennale.
465. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che
l'orario complessivo annuale delle lezioni degli istituti tecnici è: (Area 1 - Unione
Europea, n.543)
A) di 1056 ore, corrispondenti a 32 ore settimanali di lezione, dal primo al quinto anno.
B) di 1.062 ore di lezione nel primo biennio e di 1056 ore nel secondo biennio e quinto anno.
C) di 891 ore di lezione nel primo biennio e di 990 ore di lezione nel secondo biennio e quinto anno.
D) di 1056 ore di lezione nel primo biennio e di 1.062 ore nel secondo biennio e quinto anno..
466. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, all'art.5, comma
2, stabilisce che i percorsi degli istituti tecnici nel primo biennio hanno la seguente
struttura: (Area 1 - Unione Europea, n.544)
A) 500 ore di insegnamenti e attività di istruzione generale e 556 ore di attività e insegnamenti
obbligatori di indirizzo, per ciascun anno, ai fini dell'assolvimento dell'obbligo di istruzione.
B) 528 ore di insegnamenti e attività di istruzione generale e 528 ore di attività e insegnamenti
obbligatori di indirizzo, per ciascun anno, per un monte ore annuale di 1.056 ore.
C) 495 ore di insegnamenti e attività di istruzione generale e 561 ore di attività e insegnamenti
obbligatori di indirizzo, per ciascun anno, ai fini dell'assolvimento dell'obbligo di istruzione.
D) 660 ore di insegnamenti e attività di istruzione generale e 396 ore di attività e insegnamenti
obbligatori di indirizzo, per ciascun anno, ai fini dell'assolvimento dell'obbligo di istruzione.
467. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che il
secondo biennio e il quinto anno dei percorsi degli istituti tecnici sono articolati, per
ciascun anno, in (Area 1 - Unione Europea, n.545)
A) 528 ore di insegnamenti e attività di istruzione generale e 528 ore di attività e insegnamenti
obbligatori di indirizzo.
B) 500 ore di insegnamenti e attività di istruzione generale e 556 ore di attività e insegnamenti
obbligatori di indirizzo.
C) 396 ore di insegnamenti e attività di istruzione generale e 660 ore di attività e insegnamenti
obbligatori di indirizzo.
D) 495 ore di insegnamenti e attività di istruzione generale e 561 ore di attività e insegnamenti
obbligatori di indirizzo
468. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, nell'Allegato A,
stabilisce che le attività e gli insegnamenti relativi a "Cittadinanza e Costituzione"
(Area 1 - Unione Europea, n.546)
A) sono attribuiti esclusivamente alle discipline storico-sociali e giuridico- economiche.
B) hanno uno spazio curricolare autonomo, con specifici risultati di apprendimento descritti nella
relativa scheda disciplinare.
C) sono attribuiti, nell'arco del percorso quinquennale, al docente di Diritto ed economia.
D) coinvolgono tutti gli ambiti disciplinari e si sviluppano, in particolare, in quelli di interesse storicosociale e giuridico- economico.
469. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che i
percorsi degli istituti tecnici si realizzano: (Area 1 - Unione Europea, n.547)
A) attraverso uno studio approfondito delle conoscenze richieste per l'accesso all'università e
all'istruzione e formazione tecnica superiore.
B) attraverso metodologie finalizzate a sviluppare competenze basate sulla didattica di laboratorio,
l'analisi e la soluzione dei problemi, il lavoro per progetti.
C) attraverso l'alternanza tra lo studio teorico delle discipline e la didattica laboratoriale realizzata nei
contesti operativi del mondo del lavoro e delle professioni.
D) attraverso lo studio di casi progettati da esperti provenienti dal mondo del lavoro e delle
professioni, compresi il volontariato e il privato sociale.
470. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che
gli istituti tecnici possono utilizzare la seguente quota di autonomia dei curricoli: (Area
1 - Unione Europea, n.548)
A) 30 per cento del monte ore complessivo delle lezioni, dal primo biennio al quinto anno
B) 20 per cento del monte ore complessivo nel primo biennio, 30 per cento nel secondo biennio e 20
per cento nel quinto anno.
C) fino al 20 per cento dell'orario complessivo delle lezioni previsto per il primo biennio e per il
complessivo triennio
D) fino al 30 per cento del monte ore complessivo dell'area di istruzione generale e fino al 20 per
cento complessivo dell'area di indirizzo
471. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, all'art.5
stabilisce che gli istituti tecnici possono utilizzare la quota di autonomia: (Area 1 Unione Europea, n.549)
A) in base alle scelte deliberate dalle singole istituzioni scolastiche senza modificare il quadro orario
delle discipline.
B) nell'ambito dei risultati di apprendimento definiti dalle Regioni e in coerenza con il profilo di cui
all'Allegato A).
C) nel rispetto del profilo di cui all'Allegato e dei risultati di apprendimento delle singole discipline,
definiti a livello nazionale.
D) nell'ambito degli indirizzi definiti dalle Regioni e in coerenza con il profilo di cui all'Allegato A).
472. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, all'art.5, comma
3, stabilisce che la quota di autonomia dei curricoli può essere utilizzata per: (Area 1 Unione Europea, n.550)
A) sostituire le attività e gli insegnamenti dell'area di istruzione generale per rafforzare le competenze
delle aree di indirizzo.
B) attivare ulteriori insegnamenti, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano
dell'offerta formativa.
C) sostituire le attività e gli insegnamenti indicati nelle aree di indirizzo per corrispondere ai fabbisogni
formativi espressi dal mondo del lavoro e delle professioni.
D) articolare in opzioni le aree di indirizzo di cui agli Allegati e per corrispondere alle esigenze del
territorio.
473. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, all'art.5, comma
3, stabilisce che l'utilizzo della quota di autonomia è: (Area 1 - Unione Europea, n.553)
A) gestito dagli istituti tecnici secondo le linee guida adottate da ciascuna Regione di concerto con il
Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
B) gestito dagli uffici scolastici regionali nell'ambito delle dotazioni organiche del personale docente
determinate annualmente.
C) gestito dagli istituti tecnici, previa autorizzazione da parte del Ministero dell'istruzione,
dell'università e della ricerca.
D) gestito dagli istituti tecnici nei limiti del contingente di organico annualmente assegnato.
474. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che
gli istituti tecnici possono utilizzare i seguenti spazi di flessibilità: (Area 1 - Unione
Europea, n.554)
A) entro il 30 per cento nel secondo biennio e il 35 per cento nell'ultimo anno.
B) entro il 20 per cento dal primo biennio all'ultimo anno, previa autorizzazione da parte del Ministero
dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
C) entro il 20 per cento nel primo biennio, il 30 per cento nel secondo biennio e 35 per cento nel
quinto anno.
D) entro il 30 per cento nel primo e secondo biennio e il 35 per cento nell'ultimo anno.
475. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che
gli istituti tecnici possono utilizzare gli spazi di flessibilità per: (Area 1 - Unione
Europea, n.555)
A) attivare ulteriori insegnamenti, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano
dell'offerta formativa.
B) rafforzare i contenuti culturali dell'area di indirizzo per consentire agli studenti di raggiungere, nel
quinto anno, una adeguata competenza professionale di settore.
C) articolare l'area di istruzione generale comune a tutti gli indirizzi per corrispondere ai fabbisogni
formativi espressi dal mondo del lavoro e delle professioni.
D) articolare le aree di indirizzo in opzioni, purché incluse in un apposito elenco nazionale.
476. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che
gli istituti tecnici possono utilizzare la flessibilità: (Area 1 - Unione Europea, n.556)
A) in deroga ai limiti delle dotazioni organiche assegnate, previo parere positivo della Conferenza
Stato, Regioni e Province autonome di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281.
B) in deroga ai limiti delle dotazioni organiche assegnate, purché le opzioni corrispondano ai
fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro e delle professioni.
C) nei limiti delle dotazioni organiche assegnate senza determinare esuberi di personale.
D) nei limiti delle dotazioni organiche assegnate alle reti di scuole, attraverso specifici accordi anche
in deroga degli obiettivi finanziari di cui all'articolo 64 del decreto legge n.112/2008, convertito con
modificazioni dalla legge n.133/2008.
477. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che
ambiti, criteri e modalità per l'ulteriore articolazione delle aree di indirizzo degli istituti
tecnici in opzioni sono definiti: (Area 1 - Unione Europea, n.557)
A) con Decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca di concerto con il Ministro
dell'economia e delle finanze, previo parere della Conferenza Stato, Regioni e Province autonome.
B) con Decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca di concerto con il Ministro
dell'economia e delle finanze, previo parere del Consiglio di Stato.
C) con specifiche Linee guida adottate in Conferenza Stato, Regioni e Province autonome di cui
all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
D) con Accordo in Conferenza Stato, Regioni e Province autonome di cui all'articolo 8 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n.281.
478. Le linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli istituti tecnici
precisano che le opzioni sono: (Area 1 - Unione Europea, n.558)
A) indicate da un elenco nazionale che definisce le quote di flessibilità che le scuole possono gestire
nell'esercizio della propria autonomia didattica, organizzativa e di ricerca.
B) indicate da un elenco nazionale adottato dalla Conferenza Stato, Regioni e Province autonome di
cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
C) indicate da un elenco nazionale contenente anche le classi di concorso dei docenti che possono
essere utilizzate per gli insegnamenti previsti.
D) indicate da un elenco nazionale che indica le quote di flessibilità disponibili per contratti d'opera
con esperti del mondo del lavoro e delle professioni.
479. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che
nel Diploma rilasciato a conclusione degli esami di Stato sono indicati: (Area 1 Unione Europea, n.559)
A) l'indirizzo seguito dallo studente e i risultati di apprendimento di cui all'Allegato A.
B) l'indirizzo seguito dallo studente e i risultati di apprendimento di ciascuna disciplina dell'area di
istruzione generale e dell'area di indirizzo.
C) l'indirizzo seguito dallo studente, il profilo dell'indirizzo e il quadro orario delle discipline.
D) l'indirizzo seguito dallo studente e le competenze acquisite, anche in riferimento alle eventuali
opzioni scelte.
480. Nelle linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli Istituti tecnici
(Direttiva del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, n.57 del 15 luglio
2010), le scienze integrate, introdotte nel primo biennio degli istituti tecnici, vanno
intese: (Area 1 - Unione Europea, n.560)
A) come una nuova disciplina nella quale si fondono discipline diverse.
B) come sovrapposizione delle discipline scientifiche tradizionali sulla base di un linguaggio scientifico
omogeneo.
C) come l'ambito di sviluppo e di applicazione di una comune metodologia di insegnamento delle
scienze.
D) come integrazione degli insegnamenti disciplinari, garantita dall'unicità dell'insegnante.
481. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che:
(Area 1 - Unione Europea, n.562)
A) ai componenti del comitato tecnico scientifico non spettano compensi ad alcun titolo.
B) ai componenti del comitato tecnico scientifico spetta un gettone di presenza in base alla
partecipazione agli incontri programmati.
C) ai componenti del comitato tecnico scientifico spetta un compenso se in possesso di competenze
specialistiche non presenti nell'istituto.
D) ai componenti del comitato tecnico scientifico spettano compensi se dimostrano una specifica e
documentata esperienza professionale maturata nel settore di riferimento.
482. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, articolo 7,
stabilisce che i percorsi degli istituti tecnici sono oggetto di monitoraggio (Area 1 Unione Europea, n.563)
A) annuale, anche ai fini della loro innovazione permanente, nel confronto con le Regioni, gli Enti
locali, le parti sociali e gli altri Ministeri interessati
B) triennale, per valutare i risultati di apprendimento con l'assistenza tecnica dell'Istituto nazionale per
la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione (I.N.VAL.S.I.).
C) costante, per una valutazione dei risultati di apprendimento da parte delle Commissioni
parlamentari, con l'assistenza tecnica dell'Istituto nazionale per la valutazione del sistema
educativo di istruzione e formazione (I.N.VAL.S.I.).
D) costante, anche ai fini della loro innovazione permanente, nel confronto con le Regioni, gli Enti
locali, le parti sociali e gli altri Ministeri interessati.
483. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che
indirizzi, profili e risultati di apprendimento degli istituti tecnici sono aggiornati: (Area
1 - Unione Europea, n.564)
A) periodicamente su richiesta della Conferenza Stato, Regioni e Province autonome di cui all'articolo
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281.
B) ogni tre anni, con riferimento agli esiti del monitoraggio, su proposta delle Commissioni
parlamentari.
C) periodicamente, con riferimento agli esiti del monitoraggio, agli sviluppi della ricerca scientifica e
alle innovazioni tecnologiche nonché alle esigenze espresse dal mondo economico e produttivo.
D) ogni tre anni, purché le modifiche non incidano sulle attività e insegnamenti indicati nei quadri orari
di cui agli Allegati e e i relativi risultati di apprendimento.
484. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che i
risultati del monitoraggio e della valutazione sono oggetto di: (Area 1 - Unione
Europea, n.565)
A) un rapporto presentato annualmente al Parlamento dal Ministro dell'istruzione, dell'università e
della ricerca.
B) i risultati del monitoraggio e della valutazione sono oggetto di un rapporto presentato ogni tre anni
dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca agli altri Ministeri interessati.
C) una relazione annuale presentata dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca alla
Conferenza Stato, Regioni e Province autonome di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28
agosto 1997, n.281.
D) un rapporto presentato al Parlamento ogni tre anni dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della
ricerca.
485. Il Regolamento che detta le norme generali relative al riordino degli istituti tecnici
è stato emanato: (Area 1 - Unione Europea, n.566)
A) con il decreto legge 31 gennaio 2007, convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007, n.40.
B) con decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 20101, n.88
C) con decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 20101, n.89.
D) con decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 20101, n.87.
486. Il Quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente (EQF)
consente di: (Area 1 - Unione Europea, n.573)
A) verificare i livelli di apprendimento delle lingue straniere e delle competenze chiave di cittadinanza.
B) mettere in relazione e posizionare in una struttura a otto livelli l'intera gamma dei titoli di studio e di
qualificazione rilasciati nei Paesi membri.
C) certificare la qualità dei titoli di studio rilasciati dai Paesi membri al termine dei percorsi della scuola
secondaria superiore.
D) certificare le competenze linguistiche e interculturali per favorire la mobilità degli studenti e dei
lavoratori.
487. Qual è l'obiettivo dell'area di istruzione generale degli istituti tecnici indicato nel
PECUP (Allegato A del decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010,
n.88)? (Area 1 - Unione Europea, n.574)
A) Diversificare i percorsi formativi in base alle caratteristiche personali degli studenti che provengono
da contesti sciali e culturali diversi.
B) Fornire ai giovani la preparazione di base, acquisita attraverso il rafforzamento e lo sviluppo degli
assi culturali che caratterizzano l'obbligo di istruzione
C) Sviluppare una cultura generale attenta ai temi del lavoro e delle tecnologie che orienti gli studenti
a costruire un progetto personale di vita e di lavoro.
D) Insegnare ai giovani a padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana
secondo le esigenze comunicative nei vari contesti.
488. Qual è l'obiettivo delle aree di indirizzo degli istituti tecnici indicato nel PECUP
(Allegato A del decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88)?
(Area 1 - Unione Europea, n.575)
A) Fornire agli studenti gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della
realtà, affinché essi si pongano, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di
fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, e acquisiscano conoscenze, abilità e competenze
adeguate al proseguimento degli studi.
B) Far acquisire agli studenti sia conoscenze teoriche e applicative spendibili in vari contesti di vita, di
studio e di lavoro, sia abilità cognitive idonee per risolvere problemi, sapersi gestire
autonomamente in ambiti caratterizzati da innovazioni continue, assumere progressivamente
anche responsabilità per la valutazione e il miglioramento dei risultati ottenuti.
C) Sostenere il processo educativo della crescita e della valorizzazione della persona umana,
mediante l'interiorizzazione e l'elaborazione critica delle conoscenze disciplinari e interdisciplinari
(sapere), l'acquisizione delle abilità tecniche e professionali (fare consapevole) e la valorizzazione
dei comportamenti personali e sociali (agire).
D) Far acquisire agli studenti competenze spendibili in vari contesti di vita e di lavoro, mettendo i
diplomati in grado di assumere autonome responsabilità nei processi produttivi e di servizio e di
collaborare costruttivamente alla soluzione di problemi.
489. Secondo il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, agli
istituti tecnici si riferiscono gli istituti tecnici superiori, con l'obiettivo prioritario di:
(Area 1 - Unione Europea, n.576)
A) valorizzare il ruolo dell'alternanza scuola lavoro per raccordare la formazione scolastica con
esperienze operative realizzate all'interno di contesti professionali reali.
B) sostenere lo sviluppo delle professioni tecniche a livello terziario, mediante le specializzazioni
richieste dal mondo del lavoro con particolare riferimento alle piccole e medie imprese.
C) sviluppare conoscenze, abilità e competenze adeguate al proseguimento degli studi e
all'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro.
D) rafforzare le competenze di base indispensabili per operare efficacemente nei processi produttivi e
inserirsi rapidamente nel mondo del lavoro e delle professioni .
490. Secondo il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, i
percorsi quinquennali degli istituti tecnici si concludono con il conseguimento di
diplomi di istruzione secondaria superiore in relazione: (Area 1 - Unione Europea,
n.577)
A) ai settori e agli indirizzi di studi, con riferimento ai profili di uscita di ciascun indirizzo di cui agli
Allegati B e C, come modificati e integrati dalle Regioni.
B) agli indirizzi di studi, con riferimento al profilo educativo, culturale e professionale di cui all'A
Allegato B del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n.226.
C) ai settori e agli indirizzi di studi, con riferimento al profilo educativo, culturale e professionale di cui
all'Allegato A e ai profili di uscita di ciascun indirizzo di cui agli Allegati B e C.
D) al profilo educativo, culturale e professionale di cui all'Allegato B del decreto legislativo 17 ottobre
2005, n.226, nonché ai profili di uscita di ciascun indirizzo di cui agli Allegati B e C.
491. Secondo il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, qual è
negli istituti tecnici il compito principale dell'ufficio tecnico? (Area 1 - Unione Europea,
n.578)
A) Promuovere una cultura dell'orientamento che, privilegiando la dimensione operativa piuttosto che
quella informativa, accompagni gli studenti lungo l'intero percorso di studi.
B) Sostenere la migliore organizzazione e funzionalità dei laboratori i a fini didattici e il loro
adeguamento in relazione alle esigenze poste dall'innovazione tecnologica, nonché per la
sicurezza delle persone e dell'ambiente.
C) Assicurare una adeguata archiviazione della documentazione didattica ai fini della diffusione delle
conoscenze sulle esperienze di alternanza scuola lavoro e di didattica laboratoriale.
D) Facilitare i contatti con le famiglie sia nella fase di informazione e sensibilizzazione precedente alle
iscrizioni al secondo ciclo di istruzione e formazione, sia nelle successive attività di orientamento o
ri-orientamento.
492. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che
gli istituti tecnici possono contrarre contratti d'opera con esperti del mondo del lavoro
e delle professioni: (Area 1 - Unione Europea, n.579)
A) ai fini di svolgere la funzione di docente tutor, per rafforzare il collegamento tra scuola e mondo del
lavoro
B) ai fini di acquisire le competenze disciplinari dell'area di indirizzo in relazione al profilo di riferimento
del percorso formativo
C) ai fini dell'arricchimento dell'offerta formativa, per approfondire competenze specialistiche presenti
nell'istituto.
D) ai fini dell'arricchimento dell'offerta formativa e per competenze specialistiche non presenti
nell'istituto.
493. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che i
criteri generali per l'insegnamento nel quinto anno degli istituti tecnici di una disciplina
non linguistica in lingua inglese sono definiti: (Area 1 - Unione Europea, n.580)
A) dal Comitato tecnico scientifico di cui si dota la scuola.
B) con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro
dell'economia e delle finanze.
C) dai Dipartimenti, quali articolazioni funzionali del Collegio dei docenti.
D) dai Consigli di classe.
494. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, prevede nel
quinto anno degli istituti tecnici l'insegnamento in lingua inglese di una disciplina non
linguistica: (Area 1 - Unione Europea, n.581)
A) selezionata tra una delle discipline dell'area di istruzione generale o dell'area di indirizzo.
B) scelta tra le discipline dell'area di istruzione generale.
C) selezionata tra una delle discipline presenti nel piano di studio dal primo al quinto anno.
D) scelta tra le discipline dell'area di indirizzo.
495. L'articolo 13 della legge 2 aprile 2007, n. 40, stabilisce che gli istituti professionali
fanno parte: (Area 1 - Unione Europea, n.582)
A) del sistema di istruzione e formazione professionale di cui al capo III del decreto legislativo 17
ottobre 2005, n. 226, in quanto rilasciano qualifiche triennali e diplomi professionali quadriennali.
B) del sistema di istruzione e formazione professionale di cui al capo III del decreto legislativo 17
ottobre 2005, n. 226.
C) del sistema dei licei quale articolazione del secondo ciclo del sistema di istruzione e formazione,
delineato nella legge 28 marzo 2003, n.53, art.2.
D) del sistema dell'istruzione secondaria superiore quale articolazione del secondo ciclo del sistema di
istruzione e formazione di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226.
496. Gli ordinamenti dei percorsi di studio degli istituti professionali sono definiti:
(Area 1 - Unione Europea, n.583)
A) dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca con uno o più decreti.
B) dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome con
specifiche linee guida.
C) dallo Stato con regolamento governativo.
D) dalle Regioni, con leggi regionali.
497. Il riordino e il potenziamento degli istituti professionali è disposto: (Area 1 Unione Europea, n.584)
A) dal decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n.275.
B) dal decreto legge 31 gennaio 2007, n.7, convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007,
n.40.
C) dal decreto legislativo 17 ottobre 2005, n.226.
D) dalla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 23 aprile 2008 relativa alla
costituzione del Quadro europeo delle qualifiche dell'apprendimento permanente.
498. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che la
declinazione dei risultati di apprendimento dei percorsi degli istituti professionali è
effettuata: (Area 1 - Unione Europea, n.586)
A) direttamente dai Consigli di classe, acquisito il parere del Comitato tecnico scientifico di cui devono
dotarsi le istituzioni scolastiche autonome.
B) dalle istituzioni scolastiche, nella loro autonomia, sulla base di specifiche linee guida.
C) dai Collegi dei docenti e dai dipartimenti di cui devono dotarsi le istituzioni scolastiche autonome.
D) dalle istituzioni scolastiche sulla base dei programmi nazionali emanati con decreto del Ministro
dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
499. Secondo il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87,
l'identità degli istituti professionali si caratterizza per: (Area 1 - Unione Europea, n.587)
A) una solida base di cultura generale collegata ai settori e alle filiere produttive fondamentali per lo
sviluppo economico e sociale del Paese, per consentire agli studenti l'esercizio di professioni
tecniche regolamentate.
B) una solida base di istruzione generale e tecnico-professionale, che consente agli studenti di
sviluppare, in una dimensione operativa, saperi e competenze necessari per rispondere alle
esigenze formative del settore produttivo di riferimento, considerato nella sua dimensione
sistemica.
C) una solida base culturale e professionale per facilitare agli studenti l'accesso all'università e agli
istituti tecnici superiori.
D) una solida base culturale di carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell'Unione
europea, che consente agli studenti un rapido inserimento nel mondo del lavoro.
500. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che i
percorsi degli istituti professionali sono suddivisi: (Area 1 - Unione Europea, n.588)
A) in due settori e sei indirizzi.
B) in sei settori e sei indirizzi.
C) in tre settori e nove indirizzi.
D) in due settori e undici indirizzi.
501. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che i
percorsi degli istituti professionali hanno la seguente struttura: (Area 1 - Unione
Europea, n.589)
A) due bienni e un quinto anno
B) un biennio e un triennio
C) un monoennio e due bienni.
D) un primo biennio, un monoennio e un secondo biennio.
502. L'area di istruzione generale degli istituti professionali, secondo le indicazioni del
PECUP (Allegato A del decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010,
n.87) ha l'obiettivo di: (Area 1 - Unione Europea, n.590)
A) diversificare i percorsi formativi in base alle caratteristiche personali degli studenti che provengono
da contesti sciali e culturali diversi.
B) fornire ai giovani la preparazione di base, acquisita attraverso il rafforzamento e lo sviluppo degli
assi culturali che caratterizzano l'obbligo di istruzione.
C) insegnare ai giovani a padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana
secondo le esigenze comunicative nei vari contesti.
D) sviluppare una cultura generale attenta ai temi del lavoro e delle tecnologie che orienti gli studenti
a costruire un progetto personale di vita e di lavoro.
503. Le aree di indirizzo degli istituti professionali, secondo le indicazioni del PECUP
(Allegato A del decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87) hanno
l'obiettivo di? (Area 1 - Unione Europea, n.591)
A) fornire agli studenti gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della
realtà, affinché essi si pongano, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di
fronte a situazioni, fenomeni e problemi, e acquisiscano conoscenze, abilità e competenze
adeguate al proseguimento degli studi.
B) far acquisire agli studenti conoscenze teoriche e abilità cognitive idonee per risolvere problemi e
assumere progressivamente responsabilità per la valutazione e il miglioramento dei risultati
ottenuti nei contesti di vita e di lavoro.
C) far acquisire agli studenti competenze spendibili in vari contesti di vita e di lavoro, mettendo i
diplomati in grado di assumere autonome responsabilità nei processi produttivi e di servizio e di
collaborare costruttivamente alla soluzione di problemi.
D) sostenere il processo educativo della crescita e della valorizzazione della persona umana,
mediante l'interiorizzazione e l'elaborazione critica delle conoscenze disciplinari e interdisciplinari
(sapere), l'acquisizione delle abilità tecniche e professionali (fare consapevole) e la valorizzazione
dei comportamenti personali e sociali (agire).
504. Secondo il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, agli
istituti professionali si riferiscono gli istituti tecnici superiori, con l'obiettivo prioritario
di: (Area 1 - Unione Europea, n.592)
A) sviluppare conoscenze, abilità e competenze adeguate al proseguimento degli studi e
all'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro.
B) sostenere lo sviluppo delle professioni tecniche a livello terziario, mediante le specializzazioni
richieste dal mondo del lavoro con particolare riferimento alle piccole e medie imprese.
C) valorizzare il ruolo dell'alternanza scuola lavoro per raccordare la formazione scolastica con
esperienze operative realizzate all'interno di contesti professionali reali.
D) rafforzare le competenze di base indispensabili per operare efficacemente nei processi produttivi e
inserirsi rapidamente nel mondo del lavoro e delle professioni.
505. Secondo il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, i
percorsi quinquennali degli istituti professionali si concludono con il conseguimento di
diplomi di istruzione secondaria superiore in relazione: (Area 1 - Unione Europea,
n.593)
A) al profilo educativo, culturale e professionale di cui all'Allegato B del decreto legislativo 17 ottobre
2005, n.226, nonché ai profili di uscita di ciascun indirizzo di cui agli Allegati B e C.
B) ai settori e agli indirizzi di studi, con riferimento al profilo educativo, culturale e professionale di cui
all'Allegato A e ai profili di uscita di ciascun indirizzo di cui agli Allegati B e C.
C) agli indirizzi di studi, con riferimento al profilo educativo, culturale e professionale di cui all'Allegato
B del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n.226.
D) ai settori e agli indirizzi di studi, con riferimento ai profili di uscita di ciascun indirizzo di cui agli
Allegati B e C, come modificati e integrati dalle Regioni.
506. Secondo il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, qual è
negli istituti professionali il compito principale dell'ufficio tecnico? (Area 1 - Unione
Europea, n.594)
A) Promuovere una cultura dell'orientamento che, privilegiando la dimensione operativa piuttosto che
quella informativa, accompagni gli studenti lungo l'intero percorso di studi.
B) Assicurare una adeguata archiviazione della documentazione didattica ai fini della diffusione delle
conoscenze sulle esperienze di alternanza scuola lavoro e di didattica laboratoriale.
C) Facilitare i contatti con le famiglie sia nella fase di informazione e sensibilizzazione precedente alle
iscrizioni al secondo ciclo di istruzione e formazione, sia nelle successive attività di orientamento o
ri-orientamento.
D) Sostenere la migliore organizzazione e funzionalità dei laboratori i a fini didattici e il loro
adeguamento in relazione alle esigenze poste dall'innovazione tecnologica, nonché per la
sicurezza delle persone e dell'ambiente.
507. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che
l'ufficio tecnico: (Area 1 - Unione Europea, n.595)
A) è in dotazione agli istituti professionali per il settore industria e artigianato, con il compito di
sostenere la migliore organizzazione e funzionalità dei laboratori.
B) è in dotazione a tutti gli istituti professionali, con il compito di sostenere l'organizzazione e la
funzionalità dei laboratori.
C) è in dotazione agli istituti professionali per il settore dei servizi, con il compito di sostenere
l'organizzazione e la funzionalità dei laboratori.
D) può essere attivato dagli istituti professionali per il settore industria e artigianato, con il compito di
sostenere l'organizzazione e la funzionalità dei laboratori.
508. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che
negli istituti professionali l'insegnamento di scienze motorie è impartito: (Area 1 Unione Europea, n.596)
A) secondo la declinazione dei risultati di apprendimento definiti da specifiche linee guida.
B) secondo le Indicazioni nazionali relative al medesimo insegnamento dei percorsi liceali.
C) secondo la declinazione dei risultati di apprendimento definiti dalle istituzioni scolastiche, nella loro
autonomia
D) secondo i programmi di studio dei previgenti ordinamenti scolastici.
509. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, all'art.5, comma
3, stabilisce che i dipartimenti, quali articolazioni funzionali del collegio dei docenti:
(Area 1 - Unione Europea, n.597)
A) devono essere costituiti dagli istituti professionali per sostenere la progettazione didattica dei
consigli di classe.
B) possono essere costituiti dagli istituti professionali, nell'esercizio della propria autonomia didattica,
organizzativa e di ricerca.
C) devono essere costituiti dagli istituti professionali, nell'esercizio della propria autonomia didattica,
organizzativa e di ricerca
D) possono essere costituiti dagli istituti professionali, in base alle indicazioni fornite dal Comitato
tecnico scientifico
510. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, attribuisce al
comitato tecnico- scientifico degli istituti professionali: (Area 1 - Unione Europea,
n.598)
A) funzioni di verifica e controllo degli esiti di apprendimento degli allievi.
B) funzioni di monitoraggio e valutazione dei percorsi formativi realizzati dalla scuola.
C) funzioni di progettazione didattica e organizzativa delle aree di indirizzo e delle quote di autonomia.
D) funzioni consultive e di proposta per l'organizzazione delle aree di indirizzo e l'utilizzazione degli
spazi di autonomia e di flessibilità.
511. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce la
declinazione dei risultati di apprendimento degli istituti professionali in: (Area 1 Unione Europea, n.599)
A) obiettivi specifici di apprendimento relativi alle competenze che gli allievi conseguono al termine del
percorso quinquennale.
B) conoscenze e capacità, effettuata anche in relazione alla Raccomandazione del Parlamento
europeo e del Consiglio 23 aprile 2008.
C) discipline e attività riferite alla quota nazionale del curricolo e agli standard relativi alla qualità del
servizio.
D) competenze, abilità e conoscenze, effettuata anche in relazione alla Raccomandazione del
Parlamento europeo e del Consiglio 23 aprile 2008.
512. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che
l'orario complessivo annuale delle lezioni degli istituti professionali è: (Area 1 - Unione
Europea, n.600)
A) di 1.062 ore di lezione nel primo biennio e di 1056 ore nel secondo biennio e quinto anno.
B) di 891 ore di lezione nel primo biennio e di 990 ore di lezione nel secondo biennio e quinto anno.
C) di 1056 ore, corrispondenti a 32 ore settimanali di lezione, dal primo al quinto anno.
D) di 1056 ore di lezione nel primo biennio e di 1.062 ore nel secondo biennio e quinto anno.
513. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che i
percorsi degli istituti professionali nel primo biennio hanno la seguente struttura:
(Area 1 - Unione Europea, n.601)
A) 495 ore di insegnamenti e attività di istruzione generale e 561 ore di attività e insegnamenti
obbligatori di indirizzo, per ciascun anno, ai fini dell'assolvimento dell'obbligo di istruzione.
B) 500 ore di insegnamenti e attività di istruzione generale e 556 ore di attività e insegnamenti
obbligatori di indirizzo, per ciascun anno, ai fini dell'assolvimento dell'obbligo di istruzione.
C) 660 ore di insegnamenti e attività di istruzione generale e 396 ore di attività e insegnamenti
obbligatori di indirizzo, per ciascun anno, ai fini dell'assolvimento dell'obbligo di istruzione.
D) 528 ore di insegnamenti e attività di istruzione generale e 528 ore di attività e insegnamenti
obbligatori di indirizzo, per ciascun anno, per un monte ore annuale di 1.056 ore.
514. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che il
secondo biennio e il quinto anno dei percorsi degli istituti professionali sono articolati,
per ciascun anno, in: (Area 1 - Unione Europea, n.602)
A) 500 ore di insegnamenti e attività di istruzione generale e 556 ore di attività e insegnamenti
obbligatori di indirizzo.
B) 495 ore di insegnamenti e attività di istruzione generale e 561 ore di attività e insegnamenti
obbligatori di indirizzo.
C) 396 ore di insegnamenti e attività di istruzione generale e 660 ore di attività e insegnamenti
obbligatori di indirizzo.
D) 528 ore di insegnamenti e attività di istruzione generale e 528 ore di attività e insegnamenti
obbligatori di indirizzo.
515. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, nell'Allegato A,
stabilisce che le attività e gli insegnamenti relativi a "Cittadinanza e Costituzione":
(Area 1 - Unione Europea, n.603)
A) sono attribuiti, nell'arco del percorso quinquennale, al docente di Diritto ed Economia.
B) hanno uno spazio curricolare autonomo, con specifici risultati di apprendimento descritti nella
relativa scheda disciplinare.
C) sono attribuiti esclusivamente alle discipline storico-sociali e giuridico- economiche.
D) coinvolgono tutti gli ambiti disciplinari e si sviluppano, in particolare, in quelli di interesse storicosociale e giuridico- economico.
516. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che i
percorsi degli istituti professionali si sviluppano: (Area 1 - Unione Europea, n.604)
A) attraverso uno studio approfondito delle conoscenze e abilità richieste per l'accesso all'università e
all'istruzione e formazione tecnica superiore.
B) attraverso lo studio di casi progettati da esperti provenienti dal mondo del lavoro e delle
professioni, compresi il volontariato e il privato sociale.
C) attraverso l'alternanza tra lo studio teorico delle discipline e la didattica laboratoriale realizzata nei
contesti operativi del mondo del lavoro e delle professioni.
D) attraverso metodologie basate sulla didattica di laboratorio, la personalizzazione dei prodotti e dei
servizi, la gestione di processi in contesti organizzati e alternanza scuola-lavoro.
517. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che
gli istituti professionali possono utilizzare la seguente quota di autonomia dei curricoli:
(Area 1 - Unione Europea, n.605)
A) 20 per cento del monte ore complessivo nel primo biennio, 30 per cento nel secondo biennio e 20
per cento nel quinto anno.
B) fino al 30 per cento del monte ore complessivo dell'area di istruzione generale e fino al 20 per
cento complessivo dell'area di indirizzo.
C) 25 per cento del monte ore complessivo nel primo biennio, 30 per cento nel secondo biennio e 35
per cento nel quinto anno.
D) fino al 20 per cento dell'orario complessivo delle lezioni previsto per il primo biennio e per il
complessivo triennio.
518. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che
gli istituti professionali possono utilizzare la quota di autonomia: (Area 1 - Unione
Europea, n.606)
A) nel rispetto del profilo di cui all'Allegato e dei risultati di apprendimento delle singole discipline,
definiti a livello nazionale.
B) nell'ambito dei risultati di apprendimento definiti dalle Regioni e in coerenza con il profilo di cui
all'Allegato A).
C) in base alle scelte deliberate dalle singole istituzioni scolastiche, senza modificare il quadro orario
delle discipline.
D) nell'ambito degli indirizzi definiti dalle Regioni e in coerenza con il profilo di cui all'Allegato A).
519. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che
gli istituti professionali possono utilizzare la quota di autonomia per: (Area 1 - Unione
Europea, n.607)
A) potenziare le conoscenze e abilità dell'area di istruzione generale ai fini dell'acquisizione delle
competenze chiave di cittadinanza.
B) introdurre eventuali opzioni purché corrispondenti alle esigenze del territorio e del mondo del lavoro
e delle professioni.
C) potenziare gli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti, con particolare riferimento alle attività di
laboratorio.
D) rafforzare i contenuti scientifici, economico-giuridici e tecnici delle aree di indirizzo di cui agli
Allegati e C).
520. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che la
quota di autonomia dei curricoli può essere utilizzata per: (Area 1 - Unione Europea,
n.608)
A) sostituire le attività e gli insegnamenti indicati nelle aree di indirizzo per corrispondere ai fabbisogni
formativi espressi dal mondo del lavoro e delle professioni.
B) articolare in opzioni le aree di indirizzo di cui agli Allegati e per corrispondere alle esigenze del
territorio.
C) sostituire le attività e gli insegnamenti dell'area di istruzione generale per rafforzare le competenze
delle aree di indirizzo.
D) attivare ulteriori insegnamenti, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano
dell'offerta formativa.
521. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che la
quota di autonomia dei curricoli può essere utilizzata: (Area 1 - Unione Europea, n.609)
A) per introdurre modifiche solo nelle attività e insegnamenti dell'area di indirizzo, in relazione ai
settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del Paese.
B) per introdurre modifiche nelle attività e insegnamenti sia dell'area di istruzione generale, comune a
tutti gli indirizzi, sia dell'area di indirizzo.
C) per sostituire integralmente le attività e le discipline dell'area dell'istruzione generale o dell'indirizzo,
al fine di poter svolgere un ruolo di integrativo e complementare rispetto al sistema dell'istruzione e
della formazione professionale regionale.
D) per introdurre modifiche solo nelle attività e insegnamenti dell'area di istruzione generale, al fine di
rafforzare lo sviluppo degli assi culturali che caratterizzano l'obbligo di istruzione.
522. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che la
determinazione della quota di autonomia: (Area 1 - Unione Europea, n.610)
A) è definita con decreti del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca di concerto con il
Ministro dell'economia e delle finanze.
B) tiene conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie.
C) è definita previo parere della Conferenza Stato, Regioni e Province autonome di cui al decreto
legislativo 28 agosto 1997, n.281.
D) è fondata sulle richieste delle Regioni e degli Enti locali.
523. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che
per l'utilizzo della quota di autonomia: (Area 1 - Unione Europea, n.611)
A) si possono sostituire integralmente solo le attività e gli insegnamenti dell' area di istruzione
generale comune a tutti gli indirizzi, per rafforzare le competenze delle aree di indirizzo.
B) si possono sostituire integralmente solo le attività e gli insegnamenti delle aree di indirizzo, per
rafforzare le competenze dell'area di istruzione generale e le competenze chiave di cittadinanza.
C) nessuna disciplina può essere decurtata per più del 20% dell'orario complessivo delle lezioni
previsto dai quadri orari di cui agli Allegati e C).
D) nessuna disciplina del secondo biennio e quinto anno può essere decurtata per più del 30%
dell'orario complessivo delle lezioni previsto dai quadri orari di cui agli Allegati e C).
524. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che
l'utilizzo della quota di autonomia è gestito: (Area 1 - Unione Europea, n.612)
A) dagli istituti professionali, nei limiti del contingente di organico annualmente assegnato.
B) dagli uffici scolastici regionali, nell'ambito delle dotazioni organiche del personale docente
determinate annualmente.
C) gestito dagli istituti professionali, previa autorizzazione da parte del Ministero dell'istruzione,
dell'università e della ricerca.
D) dagli istituti professionali, secondo le linee guida adottate da ciascuna Regione di concerto con il
Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
525. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, indica che gli
spazi di flessibilità degli istituti professionali possono essere utilizzati: (Area 1 Unione Europea, n.615)
A) per introdurre modifiche nelle attività e insegnamenti dell'area di istruzione generale e nelle aree di
indirizzo.
B) esclusivamente per introdurre modifiche nelle attività e insegnamenti dell'area di istruzione
generale, comune a tutti gli indirizzi.
C) esclusivamente per introdurre modifiche nelle attività e insegnamenti delle aree di indirizzo.
D) esclusivamente per attivare ulteriori insegnamenti facoltativi, proposti nell'ambito dell'ampliamento
dell'offerta formativa.
526. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che
gli istituti professionali possono utilizzare gli spazi di flessibilità per: (Area 1 - Unione
Europea, n.616)
A) attivare ulteriori insegnamenti, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano
dell'offerta formativa.
B) articolare l'area di istruzione generale comune a tutti gli indirizzi per corrispondere ai fabbisogni
formativi espressi dal mondo del lavoro e delle professioni.
C) articolare le aree di indirizzo in opzioni, purché incluse in un apposito elenco nazionale.
D) rafforzare i contenuti culturali dell'area di indirizzo per consentire agli studenti di raggiungere, nel
quinto anno, una adeguata competenza professionale di settore.
527. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che
gli istituti professionali possono utilizzare la flessibilità: (Area 1 - Unione Europea,
n.617)
A) in deroga ai limiti delle dotazioni organiche assegnate, previo parere positivo della Conferenza
Stato, Regioni e Province autonome di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281.
B) nei limiti delle dotazioni organiche assegnate senza determinare esuberi di personale.
C) nei limiti delle dotazioni organiche assegnate alle reti di scuole attraverso specifici accordi, anche
in deroga degli obiettivi finanziari di cui all'articolo 64 del decreto legge n.112/2008, convertito con
modificazioni dalla legge n.133/2008.
D) in deroga ai limiti delle dotazioni organiche assegnate, purché le opzioni corrispondano ai
fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro e delle professioni.
528. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che
ambiti, criteri e modalità per l'ulteriore articolazione delle aree di indirizzo degli istituti
professionali in opzioni sono definiti: (Area 1 - Unione Europea, n.618)
A) con Decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca di concerto con il Ministro
dell'economia e delle finanze, previo parere del Consiglio di Stato.
B) con Accordo in Conferenza Stato, Regioni e Province autonome di cui all'articolo 8 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n.281.
C) con specifiche linee guida adottate in Conferenza Stato, Regioni e Province autonome di cui
all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
D) con Decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca di concerto con il Ministro
dell'economia e delle finanze, previo parere della Conferenza Stato, Regioni e Province autonome.
529. Le linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli istituti professionali,
emanate con la Direttiva del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca del
28 luglio 2010, n. 65, precisano che le opzioni sono: (Area 1 - Unione Europea, n.619)
A) indicate da un elenco nazionale contenente anche le classi di concorso dei docenti che possono
essere utilizzate per gli insegnamenti previsti.
B) indicate da un elenco nazionale che definisce le quote di flessibilità che le scuole possono gestire
nell'esercizio della propria autonomia didattica, organizzativa e di ricerca.
C) indicate da un elenco nazionale adottato dalla Conferenza Stato, Regioni e Province autonome di
cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
D) indicate da un elenco nazionale che riporta le quote di flessibilità disponibili per contratti d'opera
con esperti del mondo del lavoro e delle professioni.
530. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che
nel Diploma rilasciato a conclusione degli esami di Stato sono indicati: (Area 1 Unione Europea, n.620)
A) l'indirizzo seguito dallo studente e le competenze acquisite, anche in riferimento alle eventuali
opzioni scelte.
B) l'indirizzo seguito dallo studente e i risultati di apprendimento di cui all'Allegato A).
C) l'indirizzo seguito dallo studente, il profilo dell'indirizzo e il quadro orario delle discipline.
D) l'indirizzo seguito dallo studente e i risultati di apprendimento di ciascuna disciplina dell'area di
istruzione generale e dell'area di indirizzo.
531. Nelle Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli istituti
professionali, emanate con la Direttiva del Ministro dell'istruzione, dell'università e
della ricerca del 28 luglio 2010, n. 65, le scienze integrate, introdotte nel primo biennio
degli istituti professionali, vanno intese: (Area 1 - Unione Europea, n.621)
A) come integrazione degli insegnamenti disciplinari, garantita dall'unicità dell'insegnante.
B) come una nuova disciplina nella quale si fondono le diverse discipline scientifiche.
C) come l'ambito di sviluppo e di applicazione di una comune metodologia di insegnamento delle
scienze.
D) come sovrapposizione delle discipline scientifiche tradizionali sulla base di un linguaggio scientifico
omogeneo.
532. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che ai
componenti del comitato tecnico-scientifico: (Area 1 - Unione Europea, n.622)
A) spettano compensi se essi dimostrano una specifica e documentata esperienza professionale
maturata nel settore di riferimento.
B) non spettano compensi ad alcun titolo.
C) spetta un gettone di presenza in base alla partecipazione agli incontri programmati.
D) spetta un compenso se essi sono in possesso di competenze specialistiche non presenti
nell'istituto.
533. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che i
percorsi degli istituti professionali sono oggetto di monitoraggio: (Area 1 - Unione
Europea, n.623)
A) annuale, anche ai fini della loro innovazione permanente, nel confronto con le Regioni, gli Enti
locali, le parti sociali e gli altri Ministeri interessati.
B) triennale, per valutare i risultati di apprendimento con l'assistenza tecnica dell'Istituto nazionale per
la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione (I.N.VAL.S.I.).
C) costante, per una valutazione dei risultati di apprendimento da parte delle Commissioni
parlamentari, con l'assistenza tecnica dell'Istituto nazionale per la valutazione del sistema
educativo di istruzione e formazione (I.N.VAL.S.I.).
D) costante, anche ai fini della loro innovazione permanente, nel confronto con le Regioni, gli Enti
locali, le parti sociali e gli altri Ministeri interessati.
534. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che
indirizzi, profili e risultati di apprendimento degli istituti professionali sono aggiornati:
(Area 1 - Unione Europea, n.624)
A) periodicamente, con riferimento agli esiti del monitoraggio, agli sviluppi della ricerca scientifica e
alle innovazioni tecnologiche nonché alle esigenze espresse dal mondo economico e produttivo.
B) ogni tre anni, purché le modifiche non incidano sulle attività e insegnamenti indicati nei quadri orari
di cui agli Allegati e e i relativi risultati di apprendimento.
C) ogni tre anni, con riferimento agli esiti del monitoraggio, su proposta delle Commissioni
parlamentari.
D) periodicamente su richiesta della Conferenza Stato, Regioni e Province autonome di cui all'articolo
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281.
535. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che i
risultati del monitoraggio e della valutazione degli istituti professionali sono oggetto di:
(Area 1 - Unione Europea, n.625)
A) un rapporto presentato ogni tre anni dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca agli
altri Ministeri interessati.
B) una relazione annuale presentata dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca alla
Conferenza Stato, Regioni e Province autonome di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28
agosto 1997, n.281.
C) un rapporto presentato al Parlamento ogni tre anni dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della
ricerca.
D) un rapporto presentato annualmente al Parlamento dal Ministro dell'istruzione, dell'università e
della ricerca.
536. Secondo il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, art.2,
comma 3, gli istituti professionali: (Area 1 - Unione Europea, n.626)
A) possono svolgere, in regime di sussidiarietà e nel rispetto delle competenze esclusive delle Regioni
in materia, un ruolo integrativo e complementare rispetto al sistema di istruzione e formazione
professionale.
B) possono realizzare soltanto percorsi quinquennali che si concludono con il conseguimento di
diplomi di istruzione secondaria superiore in relazione ai settori e agli indirizzi previsti dai nuovi
ordinamenti.
C) possono continuare a rilasciare, in regime di sussidiarietà e nel rispetto delle competenze esclusive
delle regioni in materia, qualifiche triennali statali.
D) possono rilasciare, in regime di sussidiarietà e nel rispetto delle competenze esclusive delle regioni
in materia, soltanto qualifiche triennali e diplomi professionali quadriennali.
537. Gli istituti professionali possono svolgere un ruolo integrativo e complementare
rispetto al sistema di istruzione e formazione professionale regionale, per la
realizzazione di: (Area 1 - Unione Europea, n.627)
A) organici raccordi con il mondo del lavoro e delle professioni attraverso percorsi di alternanza scuola
lavoro.
B) organici raccordi tra il sistema dei licei e il sistema dell'istruzione e formazione professionale
regionale, finalizzati a contrastare la dispersione scolastica.
C) azioni di orientamento verso professioni che richiedono competenze specialistiche avanzate, con
particolare riferimento alle piccole e medie imprese, anche artigianali.
D) organici raccordi finalizzati al conseguimento di qualifiche e diplomi professionali di competenza
delle Regioni, compresi in un apposito repertorio nazionale.
538. Gli organici raccordi tra i percorsi degli Istituti Professionali e il sistema di
Istruzione e Formazione Professionale di competenza regionale si realizzano sulla base
di: (Area 1 - Unione Europea, n.628)
A) accordi locali sottoscritti dalle Regioni con singole istituzioni scolastiche o con reti di scuole.
B) Linee guida di cui all'Intesa sancita in sede di Conferenza unificata il 16 dicembre 2010, adottate
con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca del 18 gennaio 2011, n.4.
C) progetti didattici realizzati dalle istituzioni scolastiche e recepiti nei piani regionali di
programmazione dell'offerta formativa.
D) specifici decreti del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro
dell'economia e delle finanze, sentito il parere della Conferenza unificata.
539. Per poter svolgere un ruolo integrativo e complementare rispetto al sistema
dell'istruzione e della formazione professionale regionale, gli istituti professionali
utilizzano: (Area 1 - Unione Europea, n.629)
A) le quote di flessibilità, per realizzare ampliamenti dell'offerta formativa che tengano conto delle
esigenze del contesto culturale, sociale ed economico delle realtà locali.
B) le quote di autonomia, per declinare i risultati di apprendimento in base agli assi culturali che
caratterizzano l'obbligo di istruzione.
C) le quote di autonomia e di flessibilità di cui all'articolo 5, comma 3, del decreto del Presidente della
Repubblica 15 marzo 2010, n.87, nei limiti delle risorse disponibili.
D) le strutture formative accreditate dalle Regioni per il rilascio, in regime di sussidiarietà, di qualifiche
e diplomi professionali statali.
540. Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che
gli istituti professionali possono utilizzare gli spazi di flessibilità:anche nel primo
biennio entro il 25% dell'orario annuale delle lezioni (Area 1 - Unione Europea, n.633)
A) per l'acquisizione di saperi e competenze di indirizzo in funzione orientativa, anche per favorire la
reversibilità delle scelte degli studenti..
B) per rafforzare gli assi culturali che caratterizzano l'obbligo di istruzione e le competenze- chiave per
l'apprendimento permanente indicate dall'Unione europea.
C) solo se svolgono un ruolo integrativo e complementare rispetto al sistema dell'istruzione e della
formazione professionale regionale.
D) solo per introdurre eventuali opzioni per corrispondere alle esigenze del territorio e ai fabbisogni
formativi espressi dal mondo del lavoro.
541. Le linee guida concernenti la realizzazione di organici raccordi tra i percorsi
quinquennali degli Istituti professionali e i percorsi di istruzione e formazione
professionale sono stati adottati: (Area 1 - Unione Europea, n.634)
A) con il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n.87
B) con Decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca del 18 gennaio 2011, n.4
C) con il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n.88
D) con la legge n.40/2007, articolo 13, comma 1 quinques
542. Quanto dura l'istruzione obbligatoria in Inghilterra? (Area 1 - Unione Europea,
n.635)
A) 12 anni (dai 6 ai 18 anni di età)
B) 11 anni (dai 5 ai 16 anni di età)
C) 9 anni (dai 5 ai 14 anni di età)
D) 10 anni (dai 6 ai 16 anni di età)
543. In quanti key stage è suddivisa l'istruzione obbligatoria in Inghilterra? (Area 1 Unione Europea, n.636)
A) 1 unico key stage
B) 4 key stage
C) 2 key stage
D) 3 key stage
544. A quali livelli dell'istruzione corrispondono i key stage 1 e 2 in Inghilterra? (Area 1
- Unione Europea, n.637)
A) Al livello preprimario e al livello primario
B) Entrambi al livello primario
C) Al livello primario e al livello secondario inferiore
D) Il key stage 1 al livello primario e il key stage 2 ai livelli inferiore e superiore dell'istruzione
secondaria
545. In quale dei seguenti gruppi di paesi uno o più anni dell'istruzione secondaria
superiore fa/fanno parte dell'istruzione obbligatoria? (Area 1 - Unione Europea, n.638)
A) Germania, Repubblica Ceca
B) Svezia, Finlandia
C) Ungheria, Regno Unito, Francia, Paesi Bassi, Portogallo
D) Spagna, Danimarca
546. A quale età inizia e si conclude l'istruzione obbligatoria in Germania? (Area 1 Unione Europea, n.639)
A) L'istruzione è obbligatoria a tempo pieno dai 5 ai 16 anni di età.
B) L'istruzione a tempo pieno è obbligatoria dai 6 ai 16 anni, e l'istruzione a tempo parziale è
obbligatoria fino a 17 o 18 anni, a seconda del Land, per coloro che non frequentano una scuola a
tempo pieno.
C) L'istruzione a tempo pieno è obbligatoria dai 6 ai 15 o 16 anni di età a seconda del Land, e
l'istruzione a tempo parziale è obbligatoria fino a 18 anni per coloro che non frequentano una
scuola a tempo pieno.
D) L'istruzione è obbligatoria dai 6 ai 18 anni in tutti i Länder, con la possibilità di scegliere una
frequenza a tempo parziale a partire dai 14 anni di età.
547. Quale/i organo/i in Inghilterra è/sono responsabile/i, a livello nazionale, del
servizio educativo per tutti i livelli dell'istruzione, compresa l'istruzione terziaria? (Area
1 - Unione Europea, n.640)
A) Il Department for Education
B) Il Department for Children Schools and Families e l'Office for Standards in Education
C) Il Department for Education e il Department for Business, Innovation and Skills
D) Il Department for Education and Skills
548. Quali insegnanti in Inghilterra devono avere lo status di docente qualificato
(Qualified Teacher Status – QTS) per poter esercitare la professione? (Area 1 - Unione
Europea, n.641)
A) Gli insegnanti dell'istruzione obbligatoria
B) Gli insegnanti dell'istruzione obbligatoria e del livello prescolare
C) Gli insegnanti dei livelli secondario inferiore e secondario superiore
D) Gli insegnanti dei livelli di istruzione primario, secondario inferiore e secondario superiore
549. Da chi è formato l'organo di governo della scuola (school governing body) in
Inghilterra? (Area 1 - Unione Europea, n.642)
A) Capo di istituto, rappresentanti delle Local Authorites (LA), della comunità, dei genitori, del
personale docente e non docente
B) Capo d'istituto, personale docente e rappresentanti dei genitori
C) Capo d'istituto, personale docente, rappresentanti dei genitori e un rappresentante degli alunni
D) Rappresentanti del personale docente e non docente, delle Local Authorities (L e dei genitori
550. Il livello secondario superiore in Inghilterra rientra nell'istruzione obbligatoria?
(Area 1 - Unione Europea, n.643)
A) Solo il primo anno
B) No, l'istruzione obbligatoria si conclude al termine del livello secondario inferiore
C) Sì, tutti e 4 gli anni
D) Solo i primi due anni
551. E' prevista la partecipazione dei genitori nel processo decisionale relativo alla
ripetenza a livello secondario inferiore in Inghilterra? (Area 1 - Unione Europea, n.644)
A) Sì; è necessario il loro consenso
B) Sì; vengono consultati, ma la decisione finale spetta alla scuola
C) No; la decisione spetta esclusivamente agli insegnanti.
D) Non è prevista la ripetenza in quanto si applica la promozione automatica
552. Che cosa sono le specialist schools inglesi? (Area 1 - Unione Europea, n.645)
A) Scuole comprensive per alunni con bisogni educativi speciali
B) Scuole secondarie in cui gli alunni sono raggruppati in base a capacità per una particolare materia
(pratica del setting)
C) Scuole secondarie che selezionano gli alunni in ingresso in base alle capacità
D) Scuole secondarie specializzate in una particolare area del curriculum
553. In quali dei seguenti gruppi di paesi l'istruzione secondaria inferiore si divide in
diversi tipi di offerta educativa? (Area 1 - Unione Europea, n.646)
A) Francia, Regno Unito (Inghilterra)
B) Svezia, Finlandia, Portogallo
C) Germania, Austria, Paesi Bassi
D) In nessun paese europeo
554. Le scuole inglesi possono, in completa autonomia, decidere di ampliare l'offerta
curricolare prevista dal National Curriculum? (Area 1 - Unione Europea, n.647)
A) No, le scuole non hanno competenza in materia curricolare
B) Sì, le scuole possono decidere di integrare l'offerta curricolare ma solo per i livelli secondari
inferiore e superiore, sulla base di linee guida pubblicate dalla Qualification and Curriculum
Development Agency (QCDA)
C) Sì, le scuole, a loro discrezione, hanno la possibilità di ampliare l'offerta curricolare per rispondere
ai particolari bisogni locali
D) No, le scuole non possono integrare in completa autonomia l'offerta educativa prevista dal National
Curriculum, ma solo su approvazione delle Local Authories (LA)
555. Quali sono le materie obbligatorie comuni a tutti gli indirizzi di studi nell'istruzione
di livello secondario superiore post-obbligatorio in Inghilterra? (Area 1 - Unione
Europea, n.648)
A) Inglese, storia, matematica, lingua straniera.
B) Non sono previste materie obbligatorie; lo studente definisce il proprio curriculum in base alle
qualifiche che intende ottenere.
C) Inglese, matematica, scienze, TIC, cittadinanza ed educazione fisica.
D) Inglese, matematica e scienze.
556. Quali organi definiscono le qualifiche generali e professionali, con i relativi
programmi, conseguibili dagli studenti nel livello secondario superiore in Inghilterra?
(Area 1 - Unione Europea, n.649)
A) Gli awarding bodies, nel rispetto del regolamento definito dall'Office of the Qualifications and
Examinations Regulator (Ofqual) per l'assicurazione del rispetto degli standard.
B) L'Office for Standards in Education – Ofsted , nel rispetto degli standard stabiliti dalla Qualification
and Curriculum Development Agency (QCDA).
C) Il Ministero dell'istruzione, avvalendosi della consulenza della Qualification and Curriculum
Development Agency (QCDA).
D) Il Ministero dell'istruzione in collaborazione con le Local Authorities (LA)
557. Gli insegnanti in Inghilterra sono valutati da: (Area 1 - Unione Europea, n.650)
A) non sono valutati
B) il capo d'istituto o la Local Authority (L competente, a seconda della categoria giuridica della
scuola, e un ispettore del Department for Education
C) l'Office for Standards in Education (Ofste insieme a tre membri della Local Authority (L competente
D) il capo di istituto con il supporto di un consulente esterno e da alcuni membri dello l'organo di
governo della scuola (school governing body)
558. Quale dei seguenti organismi è responsabile della valutazione le scuole in
Inghilterra? (Area 1 - Unione Europea, n.651)
A) Il Ministero dell'istruzione tramite i propri ispettori
B) La Qualification and Curriculum Development Agency (QCDA)
C) E' prevista solo la valutazione interna delle scuole
D) L'Office for Standards in Education (Ofsted)
559. Il calendario scolastico delle scuole primarie e secondarie in Inghilterra è stabilito
da: (Area 1 - Unione Europea, n.652)
A) il capo d'istituto, in base a linee guida del Ministero dell'istruzione
B) le Local Authorities (L per le scuole della propria area di competenza
C) le Local Authorities (L o l'organo di governo della scuola (school governing body), a seconda del
tipo di scuola
D) il Ministero dell'istruzione
560. Qual è il numero massimo raccomandato di alunni per classe nell'istruzione
primaria in Inghilterra? (Area 1 - Unione Europea, n.653)
A) 30 alunni, ma solo nel key stage 1 ( 5 -7 anni di età); nessuna raccomandazione presente per gli
anni restanti
B) 25 alunni nel key stage 1 (5-7 anni di età) e 30 negli anni restanti
C) Il numero di alunni per classe è deciso in autonomia dal capo d'istituto
D) 20 alunni per tutta la durata dell'istruzione primaria
561. Da chi vengono assunti gli insegnanti in Inghilterra? (Area 1 - Unione Europea,
n.654)
A) Dalla Local Authority (L o dai singoli istituti, a seconda della categoria giuridica di scuola
B) Dal capo d'istituto
C) Dal ministero dell'educazione
D) Dall'Office for Standards in Education (Ofsted)
562. A che cosa corrisponde la definizione Ensino básico nel sistema scolastico
portoghese? (Area 1 - Unione Europea, n.655)
A) All'istruzione primaria e all'istruzione secondaria inferiore
B) Alle competenze di base che ciascun alunno deve aver acquisito al completamento dell'istruzione
obbligatoria
C) Alle materie fondamentali del curriculum dell'istruzione obbligatoria
D) All'intera durata dell'obbligo scolastico
563. A quale livello vengono decisi i programmi scolastici dell'istruzione obbligatoria in
Portogallo ? (Area 1 - Unione Europea, n.656)
A) A livello nazionale, dal Ministero dell'istruzione
B) A livello regionale, dalle direzioni regionali dell'educazione
C) A livello nazionale, congiuntamente dal Ministero dell'istruzione e dal Consiglio nazionale
dell'educazione (Conselho Nacional de Educação)
D) A livello d'istituto, sulla base di linee guida definite dal Ministero dell'istruzione.
564. Quale ente è responsabile della regolamentazione del quadro di riferimento delle
qualifiche e dei crediti (Qualification and Credit Framework - QCF) in Inghilterra? (Area
1 - Unione Europea, n.657)
A) Le Local Authorities (LA)
B) Il Department for Education
C) l'Office of Qualifications and Examinations Regulation (Ofqual)
D) La Qualification and Curriculum Development Agency (QCDA)
565. A quale/i livello/i dell'istruzione si applica il National Curriculum in Inghilterra?
(Area 1 - Unione Europea, n.658)
A) Istruzione primaria, secondaria inferiore e primi due anni dell'istruzione secondaria superiore
B) Istruzione primaria, secondaria inferiore e secondaria superiore
C) Istruzione primaria e secondaria inferiore
D) Istruzione primaria
566. Quali sono le materie fondamentali (core subjects) del National Curriculum inglese
per l'istruzione primaria? (Area 1 - Unione Europea, n.659)
A) Inglese, matematica, scienze
B) Inglese, matematica, scienze, storia e disegno
C) Inglese e matematica
D) Inglese, matematica, scienze e storia
567. In quale/i livello/i di istruzione è obbligatorio l'insegnamento di una lingua
straniera in Inghilterra? (Area 1 - Unione Europea, n.660)
A) Nei livelli primario, secondario inferiore e secondario superiore
B) Solo nel livello secondario inferiore
C) Nei livelli secondario inferiore e secondario superiore
D) Nei livelli primario e secondario inferiore
568. In diversi paesi Europei è obbligatorio un periodo di transizione, dalla formazione
iniziale degli insegnanti alla vita professionale, chiamato "fase finale di qualifica sul
lavoro". Durante questa fase gli insegnanti non sono ancora pienamente qualificati e
vengono spesso ritenuti "candidati insegnanti" o "tirocinanti". In quale dei seguenti
gruppi di paesi è prevista questa misura? (Area 1 - Unione Europea, n.662)
A) Spagna, Repubblica Ceca, Ungheria
B) Paesi Bassi, Belgio, Polonia
C) Inghilterra, Portogallo, Francia
D) Svezia, Norvegia
569. In Inghilterra la formazione in servizio degli insegnanti dei livelli primario,
secondario inferiore e secondario superiore è: (Area 1 - Unione Europea, n.663)
A) obbligatoria per gli insegnanti dei livelli secondario inferiore e superiore ma facoltativa per gli
insegnanti del livello primario
B) obbligatoria per gli insegnanti di tutti e tre i livelli di istruzione
C) facoltativa per tutti, ma necessaria per l'avanzamento di carriera
D) facoltativa per gli insegnanti di tutti e tre i livelli di istruzione
570. Quasi tutti i paesi europei prevedono forme di valutazione esterna delle scuole
dell'istruzione obbligatoria e più di un terzo dei paesi ne pubblica sistematicamente i
risultati. Quali delle seguenti affermazioni è corretta per l'Inghilterra? (Area 1 - Unione
Europea, n.664)
A) Non è prevista alcuna pubblicazione sistematica dei risultati delle singole scuole
B) E' prevista la pubblicazione dei risultati della valutazione delle singole scuole non in maniera
sistematica ma su decisione della Local Authority (LA).
C) E' prevista la pubblicazione sistematica dei risultati delle singole scuole
D) Non è prevista la valutazione esterna delle scuole
571. A che età inizia l'istruzione secondaria superiore in Ungheria? (Area 1 - Unione
Europea, n.665)
A) A 15 anni
B) A 13 anni
C) A 14 anni
D) A 16 anni
572. La pubblicazione sistematica dei risultati della valutazione esterna delle scuole è
una pratica piuttosto recente in Europa. Come si comporta in tal senso l'Ungheria?
(Area 1 - Unione Europea, n.666)
A) Non è prevista la valutazione esterna delle scuole
B) La pubblicazione sistematica dei risultati della valutazione esterna delle scuole non è prevista
C) I risultati della valutazione esterna delle singole scuole vengono pubblicati sistematicamente
D) La decisione se pubblicare o meno i risultati della valutazione esterna delle scuole spetta alle
municipalità
573. Qual è il livello amministrativo responsabile dell'assunzione degli insegnanti in
Ungheria? (Area 1 - Unione Europea, n.667)
A) Il governo centrale
B) Dipende dalla categoria giuridica della scuola
C) L'autorità educativa locale
D) La scuola
574. L' attuazione del Regolamento previsto dal DPR 89/09 prevede una durata non
superiore a ... (Area 1 - Unione Europea, n.668)
A) tre anni
B) cinque anni
C) un anno
D) dieci anni
575. Qual è l'intento del DPR 89/09? (Area 1 - Unione Europea, n.669)
A) Dare le Indicazioni, definite in via sperimentale, per l'elaborazione dell'offerta formativa per gli a.s.
2007-08 e 2008-09
B) Definire norme generali relative alla scuola dell'infanzia e al primo ciclo dell'istruzione, a norma
dell'articolo 1 della legge 28 marzo 2003, n. 53
C) Introdurre, nell'organizzazione e nel funzionamento della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di
istruzione, misure di riorganizzazione e qualificazione
D) Reintrodurre nella scuola primaria l'organizzazione di classi funzionanti a tempo pieno con un
orario settimanale di quaranta ore, comprensivo del tempo dedicato alla mensa
576. Quale di queste norme ha carattere sperimentale? (Area 1 - Unione Europea,
n.670)
A) DPR 122/09
B) DM 31.07.07
C) DPR 89/09
D) D.Lgs 59/09
577. Quale di queste affermazioni, relative alla scuola dell'infanzia così come
disciplinata dal DPR 89/09, è ESATTA? (Area 1 - Unione Europea, n.671)
A) E' prevista, su richiesta delle famiglie, l'iscrizione anticipata per le bambine e i bambini che
compiono tre anni entro il 28 febbraio dell'anno scolastico di riferimento
B) E' prevista la possibilità di proseguire nelle iniziative e negli interventi relativi all'attivazione delle
«sezioni primavera», ex art 1 c 630 e 634 L 296/06
C) E' modificata la possibilità di proseguire nelle iniziative e negli interventi relativi all'attivazione delle
«sezioni primavera», ex art 1 c 630 e 634 L 296/06
D) Non è prevista la possibilità di proseguire nelle iniziative e negli interventi relativi all'attivazione
delle «sezioni primavera», ex art 1 c 630 e 634 L 296/06
578. Il DPR 89/09 prevede che la scuola dell'infanzia abbia diversi tempi scuola. Quali?
(Area 1 - Unione Europea, n.672)
A) 40 ore – 50 ore settimanali
B) da un minimo di 875 ad un massimo di 1700 ore annuali
C) 40 ore – 50 ore – 25 ore settimanali
D) da un minimo di 1500 ad un massimo di 1700 annuali
579. La legge 169/08 quale decreto legge converte? (Area 1 - Unione Europea, n.673)
A) DL 137/08
B) DL 297/94
C) DL 147/07
D) DL 34/11
580. L'art 1 della L169/08 prevede una sperimentazione nazionale in ordine a quale
contenuti? (Area 1 - Unione Europea, n.674)
A) Educazione alla cittadinanza
B) Cittadinanza e Costituzione
C) Convivenza civile
D) Educazione civica
581. In quale legge si prevede che le istituzioni scolastiche della scuola primaria
costituiscano classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di
ventiquattro ore settimanali? (Area 1 - Unione Europea, n.675)
A) L 30/2000
B) L 53/03
C) L 169/08
D) L 59/97
582. Che cosa prevede, in ordine alla formazione iniziale dei docenti, l'art 6 della L
169/08? (Area 1 - Unione Europea, n.676)
A) Il valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria solo per quanto riguarda la
scuola dell'infanzia
B) Il valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria
C) Il valore abilitante di qualsiasi laurea specialistica
D) La frequenza di un TFA annuale per ottenere l'abilitazione all'insegnamento
583. Le articolazioni dell'orario scolastico per la scuola primaria, previste dal DPR 89/09
nei limiti delle risorse dell'organico assegnato, sono: (Area 1 - Unione Europea, n.678)
A) 24-27-30 ore settimanali
B) 27-30-33 ore settimanali
C) 891 ore annue obbligatorie a cui si possono aggiungere 99 ore opzionali facoltative
D) 30 -40 ore settimanali
584. Le istituzioni scolastiche, in base alla loro autonomia e alle richieste delle famiglie,
adeguano i diversi modelli orario previsti dal DPR 89/09 a ... (Area 1 - Unione Europea,
n.679)
A) gli obiettivi formativi rilevati tra gli allievi iscritti
B) le Indicazioni nazionali previste dal Dlgs 59/04
C) gli obiettivi formativi e i piani di studio previsti dal Dlgs 59/04 come aggiornati dal DM 31 agosto
2007
D) i programmi della L140/90
585. Quanti insegnanti prevede il DPR 89/09 per le classi a tempo pieno? (Area 1 Unione Europea, n.680)
A) Due, eventualmente coadiuvati da insegnanti di religione cattolica e di inglese in possesso dei titoli
o requisiti necessari
B) Quattro di cui due devono essere insegnanti di religione e di inglese
C) Tre, di cui uno uno in possesso dei titoli o dei requisiti necessari per l'insegnamento della lingua
inglese
D) Uno, eventualmente coadiuvato da insegnanti di religione cattolica e di inglese in possesso dei titoli
o requisiti necessari
586. Da chi è effettuata, in base al DPR 122/09, nella scuola primaria la valutazione
periodica e finale degli apprendimenti? (Area 1 - Unione Europea, n.681)
A) Dai docenti che compongono l'interclasse
B) Dal docente coordinatore-tutor
C) Dal docente, ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe
D) Dal docente prevalente che guida l'attività dei colleghi
587. In base al DPR 122/09, nella scuola primaria la valutazione del comportamento è
espressa attraverso ... (Area 1 - Unione Europea, n.682)
A) un giudizio espresso collegialmente secondo le modalità deliberate dal Collegio dei docenti, che
non deve essere riportato nel documento di valutazione
B) un giudizio, formulato attraverso le modalità deliberate dal Collegio dei docenti, e riportato nel
documento di valutazione
C) un voto numerico espresso collegialmente in decimi
D) un voto numerico espresso collegialmente in decimi, illustrato con una specifica nota e riportato nel
documento di valutazione
588. Il DPR 89/09 dichiara che un atto di indirizzo del MIUR inviduerà i criteri generali
per ... (Area 1 - Unione Europea, n.683)
A) la realizzazione delle modalità organizzative necessarie per raggiungere il Profilo educativo
culturale e professsionale dello studente
B) l'armonizzazione degli assetti pedagogici, didattici ed organizzativi agli obiettivi previsti dal
Regolamento stesso
C) definire norme generali relative alla scuola dell'infanzia e al primo ciclo dell'istruzione, a norma
dell'articolo 1 della legge 28 marzo 2003, n. 53
D) introdurre, nell'organizzazione e nel funzionamento della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di
istruzione, misure di riorganizzazione e qualificazione
589. Chi svolge il monitoraggio delle attività realizzate dalle istituzioni scolastiche, nel
triennio 2009-2012, ai fini dell'eventuale revisione delle Indicazioni nazionali, secondo il
DPR 89/09? (Area 1 - Unione Europea, n.684)
A) Il MIUR
B) L'Ansas/Indire e l'INVALSI
C) Le Direzioni regionali
D) L'Ansas/Indire e l'OCDE
590. Quali sono le condizioni previste dal DPR 89/09 affinché nella scuola secondaria di
I grado sia autorizzato il tempo prolungato a 40 ore? (Area 1 - Unione Europea, n.686)
A) La presenza di strutture idonee a garantire il funzionamento delle attività pomeridiane e la
organizzazione di un intero corso a tempo prolungato
B) La richiesta avanzata dal Collegio dei docenti e la disponibilità di alcuni docenti a svolgere attività
di insegnamento nelle ore pomeridiane
C) La richiesta maggioritaria delle famiglie, la presenza di strutture idonee a garantire il funzionamento
delle attività pomeridiane
D) La richiesta maggioritaria delle famiglie, la presenza di strutture idonee a garantire il funzionamento
delle attività pomeridiane, la presenza di un intero corso a tempo prolungato
591. In quale Area è inserito l'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione nella scuola
secondaria di I grado, secondo il DPR 89/09? (Area 1 - Unione Europea, n.687)
A) Matematico-scientifico- tecnologica
B) Quella scelta da ciascun Collegio dei docenti
C) Storico -geografica
D) Linguistico- artistica-espressiva
592. Secondo il DPR 89/09 in quale orario si realizzano i corsi ad indirizzo musicale
nella scuola secondaria di I grado? (Area 1 - Unione Europea, n.688)
A) Nelle attività pomeridiane del tempo prolungato
B) Oltre l'orario obbligatorio delle lezioni per le classi a tempo normale
C) Nel monte orario opzionale
D) Nelle 33 ore annuali da dedicare all'approfondimento di una disciplina
593. In quali spazi dell'orario è previsto l'insegnamento dell'inglese potenziato,
secondo il DPR 89/09? (Area 1 - Unione Europea, n.689)
A) Nelle due ore previste per l'insegnamento della seconda lingua comunitaria o nei margini di
autonomia previsti dal DPR 275/99
B) Nelle due ore previste per l'insegnamento della seconda lingua comunitaria per tutti gli allievi
C) Nel tempo prolungato laddove prevede 1/2 ore settimanali per l'approfondimento a scelta
D) Nella riduzione del monte orario di una disciplina individuata dal Collegio dei docenti
594. Ai sensi del DPR 122/09 come viene espresso, nella scuola secondaria di I grado,
la valutazione del comportamento? (Area 1 - Unione Europea, n.690)
A) Con voto numerico collegiale espresso in decimi, accompagnato da specifica nota e scritto in
lettere nel documento di valutazione
B) Con un giudizio, formulato attraverso le modalità deliberate dal Collegio dei docenti, e riportato nel
documento di valutazione
C) Con un giudizio elaborato dal Consiglio di classe e comunicato oralmente alla famiglia dello
studente
D) Con un voto numerico espresso in decimi e riportato in lettere nel documento di valutazione
595. Ai sensi dell'art. 2 c. 10 del DPR 122/09 chi si occupa di regolamentare il n° di
assenze che possono pregiudicare l'accesso alla valutazione finale dell'allievo? (Area
1 - Unione Europea, n.691)
A) Il Collegio dei docenti, che recepisce le indicazioni ministeriali esistenti in questo settore, e il
Consiglio di classe che le applica
B) Il Collegio dei docenti, che definisce i criteri generali, e il Consiglio di classe che ne accerta il
rispetto con apposita verbalizzazione
C) Il Consiglio d'Istituto, che definisce i criteri generali e le relative deroghe che saranno verificate dal
Consiglio di classe
D) Il Consiglio di classe, che definisce i criteri generali e ne accerta il rispetto con apposita
verbalizzazione
596. Nel Dlgs n. 59/04, l'orario annuale delle attività educative per la scuola dell'infanzia
si diversifica da un minimo di 875 ad un massimo di 1700 ore, a seconda dei progetti
educativi delle singole scuole, tenuto conto delle richieste delle famiglie? (Area 1 Unione Europea, n.692)
A) Sì, ed è comprensivo della quota riservata alle regioni, all'Irc ed all'autonomia delle istituzioni
scolastiche
B) No, si tratta di un possibilità offerta dalla legislazione successiva
C) Sì, ma comprensivo della sola quota riservata alle regioni, ad esclusione dell'Irc e della quota
riservata all'autonomia delle istituzioni scolastiche
D) No, perché soggetto alle modifiche richieste dalle famiglie sulla base del fondamentale principio
costituzionale della libertà di scelta educativa
597. Secondo il DLgs n.59/04, il primo ciclo dell'istruzione è costituito ... (Area 1 Unione Europea, n.693)
A) dalla scuola primaria e dalla secondaria di I grado, per la durata di 8 anni
B) dall'asilo nido, dalla scuola dell'infanzia e dalla scuola primaria
C) dalla sola scuola primaria, non a caso non più chiamata elementare
D) dalla scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado, per la durata di 11 anni
598. Secondo la legge n. 53/03 e il Dlgs n.59/04, la scuola primaria, della durata di 5
anni, è articolata ... (Area 1 - Unione Europea, n.694)
A) secondo scansioni stabilite al proprio interno dalla scuola, al fine di personalizzare i percorsi
educativi di ciascun bambino
B) in un primo biennio e in un successivo triennio
C) in un primo anno, raccordato con la scuola dell'infanzia, e in due periodi didattici biennali
D) in due periodi didattici di due anni e in un anno finale raccordato con la secondaria di I grado
599. Secondo il DLgs n.59/04, la scuola secondaria di I grado, della durata di 3 anni, è
articolata ... (Area 1 - Unione Europea, n.695)
A) al proprio interno, secondo una scansione personalizzata sulla base delle delibere degli organi
collegiali di ogni scuola
B) in un biennio e in un terzo anno orientativo e di raccordo con il secondo ciclo di istruzione e di
formazione
C) in un anno di raccordo con la primaria ed in un biennio conclusivo
D) in un triennio unitario preparatorio ai diversi percorsi della secondaria di II grado
600. Nel DLgs n.59/04, le scuole dell'istruzione primaria, al fine di personalizzare il
piano di studi per i propri allievi, nell'ambito del POF, organizzano attività ed
insegnamenti coerenti con il profilo educativo per ulteriori 99 ore annue rispetto alle
obbligatorie per l'esercizio del diritto- dovere, con le seguenti caratteristiche: (Area 1 Unione Europea, n.696)
A) su indicazione precisa per ciascun allievo da parte dell'équipe pedagogica
B) a scelta opzionale degli allievi, ma con frequenza non obbligatoria
C) a scelta facoltativa ed opzionale per gli allievi, con frequenza obbligatoria, ma gratuita
D) a scelta facoltativa ed opzionale per gli allievi e non gratuita
601. Secondo il Dlgs n.59/04, il docente "tutor", fatta salva la contitolarità didattica
degli altri colleghi docenti, svolge funzioni di: (Area 1 - Unione Europea, n.697)
A) orientamento rispetto alle attività facoltative ed opzionali; coordinamento delle attività educative e
didattiche; cura delle relazioni con le famiglie; cura della documentazione del percorso degli allievi
tutorati
B) coordinamento del funzionamento degli organi collegiali di classe in funzione dei piani di studio
personalizzati; cura dei rapporti con le famiglie
C) orientamento in ordine alla prosecuzione degli studi; cura dei rapporti con le famiglie; cura della
documentazione del percorso scolastico degli allievi su cui esercita il tutorato
D) cura dei documenti relativi al percorso formativo di ogni allievo tutorato; coordinamento dei rapporti
tra organi collegiali di classe e dirigente scolastico; predisposizione della documentazione relativa
alla valutazione dell'intero gruppo classe
602. Secondo il DLgs n.59/04, il docente a cui sono affidate funzioni di tutorato, nei
primi 3 anni della scuola primaria, assicura un'attività di insegnamento settimanale non
inferiore a ... (Area 1 - Unione Europea, n.698)
A) 22 ore
B) 20 ore
C) 24 ore
D) 18 ore
603. Nella scuola primaria, secondo il Dlgs n.59/04, il miglioramento dei processi di
apprendimento e relativa valutazione, nonché la continuità didattica, sono assicurati
anche attraverso la permanenza dei docenti nella sede di titolarità almeno per ... (Area
1 - Unione Europea, n.699)
A) il tempo corrispondente a ciascun periodo didattico
B) almeno 3 anni dell'intero percorso della primaria
C) il tempo corrispondente a due periodi didattici
D) l'intera durata della scuola primaria
604. Secondo gli allegati al DLgs 59/04, nel primo ciclo scolastico, il Portfolio delle
competenze individuali comprende fra l'altro: (Area 1 - Unione Europea, n.700)
A) tutta la documentazione relativa alle valutazioni diagnostiche, sommative e formative effettuate
durante il percorso per ciascun allievo da tutti i docenti dell'équipe pedagogica
B) una descrizione essenziale dei percorsi seguiti e dei progressi educativi raggiunti; una
documentazione regolare e significativa, di elaborati che offra indicazioni di orientamento fondate
sulle risorse, i modi, i tempi dell'apprendimento, gli interessi, le attitudini e le aspirazioni personali
degli allievi
C) una descrizione essenziale dei percorsi seguiti e dei progetti educativi deliberati dal consiglio di
classe; una documentazione regolare e significativa, dei rapporti con le famiglie che offra
informazione sulla maturazione dell'allievo, nonché relativa ai principali obiettivi specifici di
apprendimento elencati nelle Indicazioni nazionali
D) tutti i prodotti di diversa natura (elaborati, comportamenti, progetti, manufatti, ....) realizzate
dall'alunno nel suo percorso formativo che siano state debitamente valutate da uno dei docenti
605. Secondo gli allegati del DLgs n.59/04, le ragioni che permettono di denominare
"primaria" la scuola che segue a quella dell'infanzia sono di natura ... (Area 1 - Unione
Europea, n.701)
A) culturale, gnoseologica, epistemologica, sociale, etica e psicologica
B) pedagogica e psicologica in quanto forniscono i primi strumenti cultrurali al fanciullo che si avvia
all'esercizio del diritto-dovere d'istruzione
C) ordinamentale, perché è la prima scuola obbligatoria del sistema educativo
D) comparativa, in quanto questa è la denominazione utilizzata in tutti i paesi che aderiscono
all'OCSE
606. Secondo gli allegati del Dlgs n.59/04, a quale fondamentale principio obbediscono
gli obiettivi specifici dell'apprendimento e le "educazioni" che fanno capo alla
Convivenza civile? (Area 1 - Unione Europea, n.702)
A) Dell' analiticità deduttiva
B) Della coerenza epistemologica
C) Della sintesi e dell'ologramma
D) Della separatezza disciplinare
607. Secondo gli allegati del Dlgs n.59/04, gli obiettivi generali del processo formativo,
nella scuola primaria, tendono a promuovere ... (Area 1 - Unione Europea, n.703)
A) la creatività, il gusto estetico, il pensiero divergente e la responsabilità sociale, al fine di rendere i
fanciulli liberi di esprimere le loro attitudini, nel rispetto dei compagni e degli adulti che vivono con
loro
B) le risorse emotive di cui sono dotati i fanciulli, per renderli sicuri di sé e fare in modo che siano in
grado di affrontare le sfide poste dalla complessità tipica della società contemporanea
C) l'apprendimento delle dimensioni essenziali dei saperi disciplinari, senza i quali risulta impossibile
la prosecuzione degli studi nei diversi percorsi dell'istruzione e dell'istruzione e formazione
professionale
D) l'educazione integrale della personalità dei fanciulli, stimolandoli all'autoregolazione degli
apprendimenti, ad una elevata percezione di autoefficacia, alla massima attivazione delle risorse di
cui sono dotati
608. Secondo il DLgs n.59/04, ai fini della validità dell'anno per la valutazione degli
allievi, quale percentuale di frequenza è richiesta? (Area 1 - Unione Europea, n.704)
A) I 2/3 dell'orario annuale se la famiglia ha optato per il modello delle 27 ore settimanali, i 3/4
dell'orario annuale se la famiglia ha optato per il modello delle 30 ore settimanali
B) Almeno 3/4 dell'orario annuale definito dall'istituzione scolastica in 40 ore settimanali per tutti gli
allievi
C) Non è prevista alcuna percentuale di frequenza minima, in quanto è responsabilità delle famiglie
favorire al massimo la frequenza delle attività didattiche
D) Almeno 3/4 dell'orario annuale personalizzato, composto dalla quota obbligatoria e dalla quota
opzionale facoltativa scelta dalla famiglia
609. Secondo l'Allegato B al Dlgs n.59/04, nella scuola primaria gli obiettivi formativi
sono ... (Area 1 - Unione Europea, n.705)
A) i livelli di acquisizione dei saperi disciplinari stabiliti come standard d'insegnamento e di
apprendimento dalle norme generali, validi per tutti i cittadini della Repubblica
B) formulati direttamente dal docente in maniera adatta ad ogni fanciullo, tenendo conto
dell'esperienza dello stesso e delle dissonanze cognitive esistenti tra tale esperienza e gli obiettivi
specifici di apprendimento
C) le conquiste individuali che la psicologia cognitiva reputa indispensabili per rendere il fanciullo
costruttore del proprio apprendimento e protagonista della storia materiale, civile, sociale ed
economica in cui vive
D) i traguardi di acquisizione dei saperi che i docenti, nella loro professionalità tecnica e sulla base
degli standard nazionali, considerano condizioni determinanti ed irrinunciabili per l'educazione e
l'istruzione di ciascun allievo
610. Secondo gli allegati del Dlgs n.59/04, l'Unità di Apprendimento si differenzia dalle
Unità Didattiche perché ... (Area 1 - Unione Europea, n.706)
A) mette al centro del percorso che delinea un contenuto d' insegnamento disciplinare sviluppato in
dimensione multi ed interdisciplinare
B) mette al centro del proprio costituirsi l'apprendimento dell'allievo che utilizza come strumento
l'insegnamento della struttura epistemologica, concettuale e metodologica delle discipline
C) mette al centro del processo educativo lo sviluppo delle caratteristiche psicologiche dell'allievo e la
dimensione affettiva dell'insegnamento
D) pone attenzione alla ricerca di un metodo d'insegnamento coerente con l'epistemologia propria di
ogni singola disciplina e di una modalità di valutazione che sia quanto più possibile oggettiva e
comparabile
611. Secondo il Dlgs n.59/04, qual è il fine per cui le istituzioni scolastiche della scuola
secondaria di I grado aggiungono alla quota orario obbligatoria annuale, attività e
insegnamenti coerenti con il profilo educativo e con la prosecuzione degli studi del
secondo ciclo, per ulteriori 198 ore annue, facoltative e opzionali? (Area 1 - Unione
Europea, n.707)
A) Per favorire l'uguaglianza dei percorsi offerti agli allievi e alle loro famiglie che possono in questo
modo colmare le differenze sociali ed economiche
B) Per realizzare la personalizzazione del piano di studi di ciascun allievo
C) Per ottenere il più alto livello possibile nell'acquisizione dei saperi disciplinari previsti dalle
Indicazioni Nazionali
D) Per garantire l'esercizio del diritto- dovere all'istruzione e formazione nel primo segmento previsto
dalle norme generali
612. A chi è affidata, secondo l'art 11 del Dlgs n.59/04, la valutazione, periodica e
annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli allievi e la certificazione delle
competenze da essi acquisite? (Area 1 - Unione Europea, n.708)
A) Ai docenti responsabili degli insegnamenti e delle attività educative e didattiche previsti dai piani di
studio personalizzati
B) Ai docenti responsabili degli insegnamenti e delle attività obbligatorie previste dalle norme generali
di riferimento
C) Al docente tutor, dopo aver interpellato i docenti responsabili degli insegnamenti e delle attività
obbligatorie previste dalle norme generali
D) Ai docenti responsabili degli insegnamenti e delle attività opzionali facoltative previste dalle norme
generali di riferimento
613. Quali sono le due sezioni che costituiscono il Portfolio delle competenze
individuali, secondo gli allegati al Dlgs n.59/04? (Area 1 - Unione Europea, n.709)
A) Quella dedicata alle attività didattiche della quota orario obbligatoria e quella dedicata alle attività e
agli insegnamenti della quota opzionale facoltativa
B) Quella dedicata alla valutazione e quella dedicata all'orientamento
C) Quella dedicata alla valutazione delle conoscenze ed abilità disciplinari e quella dedicata alla
valutazione delle competenze personali
D) Quella dedicata alla valutazione disciplinare e quella dedicata al comportamento
614. A chi sono affidati, secondo l'allegato C al Dlgs n.59/04, la compilazione e
l'aggiornamento del Portfolio delle competenze individuali di ciascun studente? (Area
1 - Unione Europea, n.710)
A) Ai docenti che insegnano le discipline previste nella quota di orario annuale obbligatoria per tutti gli
studenti della scuola secondaria di I grado
B) Ai docenti del consiglio di classe che collegialmente assolvono alle funzioni richieste da questo
strumento
C) Al docente coordinatore tutor che si assume la responsabilità di fare autonomamente sintesi delle
valutazioni espresse dai colleghi in ordine agli apprendimenti di ciascun allievo
D) Al docente ccordinatore tutor, in collaborazione con tutte le figure che si fanno carico
dell'educazione e degli apprendimenti di ciascun allievo
615. Nell'allegato C al Dlgs n.59/04, è previsto che l'orario annuale obbligatorio delle
lezioni sia di ... (Area 1 - Unione Europea, n.711)
A) 1089 ore, comprensive della quota riservata alle Regioni, alle istituzioni scolastiche e
all'insegnamento della religione cattolica
B) 990 ore, a cui si aggiungono le quote riservate alle Regioni, alle istituzioni scolatiche e
all'insegnamento della religione cattolica
C) 891 ore, comprensive della quota riservata alle Regioni, alle istituzioni scolastiche e
all'insegnamento della religione cattolica
D) 1023 ore, comprensive delle attività di approfondimento da dedicare alle materie letterarie
616. Nell'allegato C al Dlgs n.59/04, è previsto che ogni istituzione scolastica metta a
disposizione dei ragazzi e delle famiglie un'offerta formativa opzionale facoltativa
aggiuntiva ... (Area 1 - Unione Europea, n.712)
A) di 99 ore annue
B) fino a 198 ore annue
C) di 33 ore annue
D) fino a 66 ore annue
617. Secondo l' allegato C al Dlgs n.59/04, quando avviene la valutazione esterna
riferita agli elementi strutturali di sistema e ai livelli di padronanza acquisiti dagli allievi
negli insegnamenti disciplinari nella Scuola primaria? (Area 1 - Unione Europea, n.713)
A) All'inizio del biennio della scuola secondaria di I grado
B) Al termine del primo anno della scuola secondaria di I grado
C) Al termine del secondo biennio della scuola primaria
D) Al termine del triennio della scuola primaria
618. Chi ha organizzato, al termine di ogni periodo didattico della scuola secondaria di I
grado, attività educative e didattiche unitarie che hanno avuto lo scopo di aiutarlo a
trasformare in competenze personali le conoscenze e abilità disciplinari previste dagli
obiettivi specifici di apprendimento? (Area 1 - Unione Europea, n.714)
A) La scuola in collaborazione con la famiglia
B) Lo Stato
C) La famiglia
D) La scuola
619. Quale di queste affermazioni, in relazione all'allegato C al Dlgs n. 59/04, è corretta?
(Area 1 - Unione Europea, n.715)
A) Il Portfolio delle competenze individuali viene organizzato per ciascun allievo a partire dalla Scuola
Secondaria di I grado per favorirne l'orientamento scolastico
B) Il Portfolio delle competenze individuali elaborato nella scuola primaria si conclude
immediatamente dopo il passaggio alla Scuola Secondaria di I grado
C) Il Portfolio delle competenze individuali viene elaborato al termine della Scuola Secondaria di I
grado come strumento che accompagna ciascun preadolescente nel passaggio agli indirizzi
formativi del secondo ciclo
D) Il Portfolio delle competenze individuali della Scuola Secondaria di I grado si innesta su quello
portato dai fanciulli dalla Scuola Primaria e accompagna i preadolescenti nel passaggio agli
indirizzi formativi del secondo ciclo
620. La legge dell' 8 ottobre 2010 n. 170 si occupa di ... (Area 1 - Unione Europea,
n.716)
A) linee guida per la predisposizione di protocolli regionali per le attività di identificazione precoce di
casi sospetti di DSA degli studenti
B) disturbi di apprendimento non specifico dovuti a sindrome autistica
C) disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico
D) linee guida per gli interventi di integrazione scolastica rispetto agli allievi con disabilità
621. Quali disturbi specifici di apprendimento indica la Legge n 170/10 con
l'espressione DSA? (Area 1 - Unione Europea, n.717)
A) Dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia
B) Dislessia, disgrafia, disortografia e discinesia
C) Discalculia, dislessia, distonia, discinesia
D) Dislessia, distonia, acinesia e discinesia
622. Qual è il primo compito previsto dalla Legge n 170/10 per tutte le scuole di ogni
ordine e grado, comprese le scuole dell'infanzia, nei confroni dei disturbi specifici di
apprendimento (DSA)? (Area 1 - Unione Europea, n.718)
A) Organizzare attività di formazione in servizio per i docenti al fine di sensibilizzarli e renderli capaci
di individuare le difficoltà di apprendimento degli allievi
B) Attivare la famiglia dell' allievo che presenta una situazione sospetta di DSA affinché richieda una
diagnosi funzionale
C) Favorire l'attivazione da parte del Servizio sanitario nazionale per la definizione di una diagnosi
funzionale di DSA
D) Attivare, previa apposita comunicazione alle famiglie interessate, interventi tempestivi, idonei ad
individuare i casi sospetti di DSA degli studenti
623. Per quale motivo, negli anni 2010 e 2011, nell'ambito dei programmi di formazione
del personale docente e dirigenziale delle scuole di ogni ordine e grado, la Legge n
170/10 assicura un'adeguata preparazione riguardo alle problematiche relative ai
Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)? (Area 1 - Unione Europea, n.719)
A) Per formare i docenti di sostegno e disciplinaristi rispetto ai problemi dei DSA e garantire agli allievi
che li manifestano l'elaborazione di un adeguato Profilo Dinamico Funzionale e il relativo Piano
Educativo Individualizzato
B) Per sensibilizzare i docenti e i dirigenti alle problematiche specifiche dell'integrazione scolastica
rispetto alla disabilità cognitiva
C) Per acquisire la competenza necessaria per individuare precocemente i sintomi di ritardo cognitivo
e la conseguente capacità di applicare strategie didattiche, metodologiche e valutative adeguate
D) Per acquisire la competenza necessaria per individuare precocemente i segnali di DSA e la
conseguente capacità di applicare strategie didattiche, metodologiche e valutative adeguate
624. Secondo la Legge 170/10, gli studenti con diagnosi di Disturbi Specifici di
Apprendimento (DS hanno diritto a fruire ... (Area 1 - Unione Europea, n.720)
A) di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di
istruzione e formazione e negli studi universitari
B) di appositi percorsi di indegnamento-apprendimento individualizzati che possono esulare dalle
norme generali previste per i diversi gradi e ordini di scuola
C) di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel periodo
corrispondente alla scuola dell'obbligo
D) della presenza di un docente di sostegno per un numero di ore congrente con la gravità del livello
di Disturbo Specifico di Apprendimento
625. Le tecnologie informatiche, all'interno della Legge n 170/10, sono ritenute
strumenti ... (Area 1 - Unione Europea, n.721)
A) dispensativi
B) obbligatori
C) inadatti
D) compensativi
626. Quale, tra quelli elencati NON è una modalità dispensativa? (Area 1 - Unione
Europea, n.722)
A) L'esonero dalla lettura ad alta voce
B) L'esonero dal calcolo aritmetico scritto
C) L'utilizzo di un tempo più disteso per eseguire una prova scritta
D) L'utilizzo di verifiche orali piuttosto che scritte per la lingua straniera
627. Quale di queste affermazioni, in relazione alla Legge n 170/10, è corretta? (Area 1 Unione Europea, n.723)
A) I familiari fino al primo grado di studenti con DSA hanno diritto a fruire di tre giorni di permesso
mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa, anche in maniera continuativa
B) I genitori di studente con DSA hanno diritto di usufruire alternatamente di una settimana al mese di
astensione dal lavoro per assistere il figlio nelle attività scolastiche a casa
C) I familiari fino al primo grado di studenti del primo ciclo dell'istruzione con DSA impegnati
nell'assistenza alle attività scolastiche a casa hanno diritto di usufruire di orari di lavoro flessibili
D) La madre di studente con DSA ha diritto di usufruire di riduzione dell'orario settimanale di lavoro
anche in regime di part-time, nel caso sia impegnata nell'assistenza alle attività scolastiche a casa
628. Che cosa fa la scuola se uno studente con DSA, nonostante le adeguate e mirate
attività di recupero didattico messe in campo, continua a presentare persistenti
difficoltà? (Area 1 - Unione Europea, n.724)
A) Abbassa il livello degli appredimenti attesi per lo studente con DSA
B) Si mette in contatto con la competente équipe del Servizio sanitario nazionale
C) Trasmette apposita comunicazione alla famiglia
D) Costruisce un percorso individualizzato ai sensi della L 104/92
629. Ai sensi del DPR n 122/09, nella scuola secondaria di I grado come si esprime la
valutazione dell'insegnamento dello strumento nei corsi ad indirizzo musicale? (Area 1
- Unione Europea, n.725)
A) Con una descrizione del livello di competenza musicale raggiunta
B) Con voto numerico espresso in decimi
C) Con un giudizio, senza voto numerico
D) Con un voto numerico espresso in centesimi
630. Quale norma prevedeva che nella scuola secondaria di I grado i docenti
effettuassero la valutazione biennale ai fini del passaggio al terzo anno, avendo cura di
accertare il raggiungimento di tutti gli obiettivi formativi del biennio, valutando altresì il
comportamento degli alunni? (Area 1 - Unione Europea, n.727)
A) Il DLgs n. 59/04
B) Il DPR n 275/99
C) La Legge n 169/08
D) Il DPR n 122/09
631. Quale di queste affermazioni, relative alle norme che regolano i congedi parentali
per l'assistenza a familiari con handicap grave, è corretta? (Area 1 - Unione Europea,
n.728)
A) Il D.P.C.M. n 185/06 modifica le norme introdotte dalla legge n 104/02 in relazione al grado di
parentela di chi assiste un disabile
B) La legge n 183/10 (il cosiddetto Collegato lavoro) modifica le norme introdotte dalla L 104/92
C) Restano oggi in vigore, senza alcuna modifica, le norme previste dalla legge n 104/92
D) La legge n 170/10 introduce alcune novità rispetto al testo della Legge quadro n 104/92
632. In base al DPR n 122/09, come è costituito il voto finale dell'Esame di Stato
conclusivo del I ciclo? (Area 1 - Unione Europea, n.729)
A) Dalla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e nel giudizio di idoneità arrotondata
all'unità superiore per frazione pari o superiore a 0,5
B) Dalla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove, compresa quella nazionale, arrotondata
all'unità superiore per frazione pari o superiore a 0,5
C) Dalla media, espressa in decimi, dei voti ottenuti nelle singole discipline e nel comportamento nel
giudizio di idoneità
D) da un giudizio sintetico che raccoglie gli esiti del giudizio di idoneità e delle prove d'esame,
compresa quella nazionale
633. Quale norma prevede che l'esame di Stato che conclude il primo ciclo comprenda
anche una prova scritta, a carattere nazionale, volta a verificare i livelli generali e
specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti? (Area 1 - Unione Europea, n.730)
A) Il DPR n 122/09 che regola la legge n 169/08
B) La legge n 169/08
C) Il DL n 147/07 che modifica il Dlgs n.59/04
D) Il Dlgs n 59/04 che regola la L n 53/03
634. Quale di queste norme modifica gli organi dell'INVALSI come previsti dal Dlgs n
286/04? (Area 1 - Unione Europea, n.731)
A) La legge n 53/03
B) Il DPR n 122/09
C) La legge n 296/06 (Finanziaria 2007)
D) La legge n 169/08
635. Quale norma istituisce l'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia
scolastica che subentra nei compiti e nelle funzioni all'IRRE e all'Ansas/Indire? (Area 1
- Unione Europea, n.732)
A) La legge n 169/08
B) La legge n 53/03
C) La legge n 296/06 (Finanziaria 2007)
D) Il DPR n 122/09
636. Qual è il compito che il Dlgs n 286/04 attribuiva al costituendo INVALSI? (Area 1 Unione Europea, n.733)
A) Costruire una banca dati relativa alle conoscenze disciplinari degli allievi delle classi terminali di
ogni ordine e grado di scuola per poterle comparare ai risultati delle indagini internazionali
B) Valutare l'efficienza e l'efficacia del sistema educativo di istruzione e di formazione e i livelli
essenziali di prestazione dell'istruzione e formazione professionale
C) Valutare l'operato dei singoli docenti attraverso la misurazione del livello di acquisizione delle
conoscenze e delle abilità disciplinari
D) Valutare l'efficienza e l'efficacia sia del sistema educativo di istruzione e formazione, sia del
sistema di istruzione e formazione professionale
637. Quale di queste affermazioni, relative alla valutazione del comportamento degli
studenti del I ciclo, è corretta? (Area 1 - Unione Europea, n.734)
A) Ai sensi del DPR n122/09 la valutazione del comportamento non riguarda gli allievi del I ciclo
B) La valutazione del comportamento dello studente è prevista dal Dlgs n 59/04
C) In base al Dlgs 59/04, la valutazione del comportamento dello studente del I ciclo non concorre alla
valutazione necessaria al termine di ciascun periodo didattico
D) La valutazione del comportamento dello studente è prevista dal DPR n 249/98
638. Quale norma introduce l'obbligo d'istruzione elevato a 10 anni? (Area 1 - Unione
Europea, n.735)
A) La legge n 169/08
B) La legge n 53/03
C) La legge n 296/06 (Finanziaria 2007)
D) La legge n 9/99
639. Qual è lo scopo del DM 139/07? (Area 1 - Unione Europea, n.736)
A) Regolare con apposite norme il diritto-dovere all'istruzione e alla formazione, secondo quanto
previsto dalla legge n 53/03
B) Regolare con apposite norme gli istituti di istruzione del II ciclo
C) Regolare con apposite norme l'obbligo di istruzione
D) Regolamentare l'obbligo formativo quale introdotto dall'articolo 68 della legge 17 maggio 1999, n.
144
640. Il DM n 139/07 prevede che coloro che non hanno conseguito il titolo conclusivo
del primo ciclo e che hanno compiuto il sedicesimo anno di età possono adempire
all'obbligo di istruzione presso ... (Area 1 - Unione Europea, n.737)
A) i Centri di formazione professionale provinciali
B) i Centri provinciali per l'istruzione degli adulti istituiti dalla legge n 296/06 (finanziaria 2007)
C) i corsi serali delle istituzioni scolastiche di II grado
D) qualsiasi istituzione scolastica pubblica
641. Qual è la funzione delle linee guida previste dal DM n 139/07? (Area 1 - Unione
Europea, n.738)
A) Indicare le misure per l'orientamento dei giovani e delle loro famiglie, la formazione dei docenti, il
sostegno, il monitoraggio, la valutazione e la certificazione dei percorsi in relazione all'attuazione
dell'obbligo di istruzione
B) Indicare le misure che devono orientare l'istituzione scolastica nell'affrontare i percorsi di
insegnamento-apprendimento predisposti per gli studenti che presentano conclamati DSA
C) Raccogliere una serie di direttive che hanno lo scopo, nel rispetto dell'autonomia scolastica e della
legislazione vigente, di migliorare il processo di integrazione degli alunni con disabilità
D) Indicare le misure obbligatorie che ciascuna scuola deve seguire l'organizzazione, la valutazione e
la certificazione di percorsi relativi all'attuazione dell'obbligo di istruzione
642. L'allegato 2 al DM n 139/07 riporta ... (Area 1 - Unione Europea, n.739)
A) le competenze chiave di cittadinanza da acquisire al termine dell'istruzione obbligatoria
B) le competenze, le abilità e le conoscenze che caratterizzano ciascun asse culturale
C) un prospetto di sintesi rispetto alla situazione dell'obbligo scolastico nei paesi europei
D) i compiti che l'istituzione scolastiva deve assolvere per migliorare il processo dell'obbligo di
istruzione
643. Il Documento tecnico compreso nel DM 139/07 suggerisce di perseguire lo
sviluppo delle competenze chiave attraverso ... (Area 1 - Unione Europea, n.740)
A) l'utilizzo di una didattica curricolare che definisca e separi i diversi saperi contenuti negli assi
culturali
B) un'organizzazione separata e definita dei processi di insegnamento relativi ai diversi assi culturali
C) lo studio sistematico e separatodei saperi disciplinari previsti dai rispettivi curricoli
D) l'integrazione e l'interdipendenza tra i saperi e le competenze contenuti negli assi culturali
644. Fino a quando è previsto l'utilizzo del modello di certificazione delle competenze,
acquisite nell'assolvimento dell'obbligo d'istruzione, fornito con il DM n 9/10? (Area 1 Unione Europea, n.741)
A) Fino all'entrata in vigore della revisione delle Indicazioni nazionali relative al primo ciclo d'istruzione
così come previsto dal DPR n 89/09
B) Fino a quando il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea forniranno agli Stati
membri le indicazioni necessarie per riferire al Quadro europeo delle qualifiche per
l'apprendimento permanente (EQF) le certificazioni proprie di ciascun paese
C) Fino all'entrata in vigore del DM previsto dall'art 8 del DPR n 122/09 con il quale saranno
armonizzati i modelli e le certificazioni relativi alle competenze acquisite dagli studenti nei diversi
gradi e ordini di scuole
D) Fino alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dei DPR n 87-88- 89 del 15 marzo 2010 recanti
norme per il riordino degli istituti professionali e tecnici e dei licei
645. L'autonomia delle Istituzioni scolastiche è stata normativamente introdotta: (Area
2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.1)
A) dall'art. 1 del D.P.R. n. 275/1999
B) dall'art. 1 della L. n. 53/2003
C) dall'art. 1 del D.P. C.M. 07.06.1995
D) dall'art. 21 della L. n. 59/1997
646. Il Piano dell'offerta formativa è elaborato:
scolastica, n.2)
(Area 2 - Gestione dell'istituzione
A) dal consiglio di circolo o istituto
B) dalla giunta esecutiva
C) dal consiglio di classe o interclasse
D) dal collegio dei docenti
647. Secondo il disposto dell'art. 3 del D.P.R. n. 275/99 il POF è definito come: (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.3)
A) "documento che esplicita la programmazione curricolare, educativa e organizzativa delle istituzioni
scolastiche"
B) "documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni
scolastiche"
C) "documento fondamentale che detta la disciplina generale dell'autonomia delle istituzioni
scolastiche"
D) "documento che si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione,
formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana"
648. NON rientra fra le forme di flessibilità didattica previste dall'art. 4 del D.P.R. n.
275/99: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.4)
A) l'aggregazione delle discipline in aree e ambiti disciplinari
B) la definizione di unità di insegnamento non coincidenti con l'unità oraria della lezione
C) l'attivazione di percorsi didattici individualizzati
D) l'adattamento del calendario scolastico in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell'offerta
formativa
649. Secondo quale delle seguenti fonti normative le istituzioni scolastiche
"individuano inoltre le modalità e i criteri di valutazione degli alunni nel rispetto della
normativa nazionale e i criteri per la valutazione periodica dei risultati conseguiti
rispetto agli obiettivi prefissati"? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.5)
A) art. 1 del D.P.R. n.122/2009
B) art. 4 del D.P.R. n. 275/1999
C) art. 3 della L. n.169/2008
D) art. 3 della L.n. 53/2003
650. Nel processo di adozione del POF gli indirizzi generali per l'attività della scuola da
parte del consiglio di istituto: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.6)
A) sono definiti a seguito dell'adozione del documento
B) sono indipendenti dal POF e riguardano solamente il programma annuale e le scelte generali di
gestione e amministrazione
C) fanno seguito alla proposta del collegio dei docenti
D) precedono l'elaborazione da parte del collegio dei docenti
651. Il dirigente scolastico, nel processo di adozione del POF: (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.7)
A) propone al collegio dei docenti il documento da adottare
B) cura la pubblicazione del POF e la sua consegna agli alunni e alle famiglie all'atto dell'iscrizione
C) nomina una commissione del consiglio di istituto per l'elaborazione del POF
D) adotta gli indirizzi generali per le attività della scuola, propedeutici all'elaborazione del documento
da parte del collegio dei docenti
652. Nella relazione che accompagna il programma annuale, deliberato dal consiglio di
Istituto a norma dell'art. 2 del D.I. n. 44/2001, sono illustrati : (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.8)
A) i principi di trasparenza, efficienza ed efficacia, cui si ispira la gestione amministrativo-contabile
della scuola, in coerenza con il P.O.F.
B) i risultati attesi dalla gestione amministrativo-contabile, che rappresentano i vincoli entro i quali
sono possibili i progetti e le attività previste dal P.O.F.
C) gli obiettivi da realizzare e la destinazione delle risorse in coerenza con le previsioni del piano
dell'offerta formativa (P.O.F.)
D) i progetti previsti dal P.O.F. con i nominativi dei docenti referenti e le relative fonti di finanziamento
653. Il piano annuale delle attività e i conseguenti impegni del personale docente, che
possono anche prevedere attività aggiuntive funzionali al P.O.F., è deliberato (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.9)
A) dal collegio dei docenti
B) dal consiglio di classe
C) dal consiglio di Istituto
D) in sede di relazioni sindacali di istituto fra R.S.U. e Dirigente Scolastico
654. Secondo il disposto dell'art. 7 del D.P.R. n. 275/99, quale delle seguenti attività
NON rientra fra quelle previste per gli accordi di reti tra scuole? (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.11)
A) Attività di acquisto di beni e servizi
B) Attività di formazione e aggiornamento
C) Attività di valutazione del personale
D) Attività didattiche, di ricerca, sperimentazione e sviluppo
655. Quale fra le seguenti azioni NON rientra fra le attività che connotano l'autonomia di
ricerca, sperimentazione e sviluppo secondo il disposto dell'art. 6 del D.P.R. n. 275/99?
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.12)
A) La progettazione formativa e la ricerca valutativa
B) La documentazione educativa e la sua diffusione all'interno della scuola
C) La definizione degli standard di qualità del servizio e gli obiettivi generali del processo formativo
D) L'innovazione metodologica e disciplinare
656. Secondo l'art. 4 del D.P.R. n. 275/99 "le istituzioni scolastiche assicurano
comunque la realizzazione di iniziative di recupero e sostegno, di continuità e
orientamento scolastico": (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.13)
A) coordinandosi con le iniziative eventualmente assunte dagli Enti locali in materia di interventi
integrati a norma del D.Lgs. n. 112/1998
B) nell'ambito del budget riservato dal programma annuale e in coerenza con gli obiettivi previsti dal
P.O.F.
C) attivando specifici progetti nell'ambito dell'offerta curricolare ed extracurricolare dell'istituto
D) in risposta alle esigenze e proposte rappresentate dalle famiglie, dagli Enti locali e dalle diverse
realtà istituzionali, culturali sociali ed economiche del territorio
657. Nell'atto di Indirizzo del MIUR del 08.09.2009, fra le linee di riforma del curricolo
per il primo ciclo è previsto in particolare: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.14)
A) il potenziamento delle ore di insegnamento di lingua italiana e matematica
B) l'introduzione di un sistema di verifica periodica dei livelli di apprendimento degli alunni
C) la creazione di ambienti di apprendimento per il potenziamento delle competenze digitali
D) l'armonizzazione delle Indicazioni nazionali di cui agli allegati A, B, e C del D.Lgs n. 59/2004 con le
Indicazioni per il curricolo di cui al D.M. del 31/07/2007
658. Con quale delle seguenti disposizioni normative si procede al dimensionamento
ottimale delle istituzioni scolastiche al fine di garantire l'efficace esercizio
dell'autonomia di cui all'art. 21 della L. n. 59/1997? (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.15)
A) D.P.R. n. 81/2009
B) D.P.R. n. 233/1998
C) D.P.R. n. 275/1999
D) D.Lgs. n. 233/1999
659. A quale organo collegiale scolastico è riconosciuta, nell'ambito dell'autonomia
didattica, la competenza relativa alla scelta, adozione utilizzazione delle metodologie e
strumenti didattici, compresi i libri di testo, coerenti col P.O.F.? (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.16)
A) Ai singoli consigli di classe e interclasse
B) Al collegio dei docenti
C) Al consiglio di Istituto
D) Al consiglio di Istituto, su proposta del consiglio di classe e/o interclasse
660. A quale organo scolastico compete la definizione di modalità e criteri per
assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio
della libertà di insegnamento, nell'ambito del piano dell'offerta formativa? (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.17)
A) Al collegio dei docenti
B) Al dirigente scolastico
C) Al consiglio di classe e interclasse
D) Al consiglio di istituto
661. Secondo l'art.21 della L. n. 59/1997, l'autonomia organizzativa delle istituzioni
scolastiche è finalizzata: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.18)
A) alla realizzazione della flessibilità, della diversificazione, dell'efficienza e dell'efficacia del servizio
scolastico, alla integrazione e al miglior utilizzo di risorse e strutture e al coordinamento col
contesto territoriale
B) al conseguimento della personalità giuridica e all'esercizio della conseguente autonomia finanziaria
e gestionale
C) al perseguimento degli obiettivi generali del sistema nazionale di istruzione, nel rispetto della libertà
di insegnamento, della libera scelta da parte delle famiglie e del diritto ad apprendere
D) alla realizzazione di attività e progetti di arricchimento e di ampliamento dell'offerta formativa
662. Secondo l'art. 14 del D.P.R. n. 275/99 sono attribuiti alle istituzioni scolastiche:
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.19)
A) solo gli adempimenti relativi alla gestione del bilancio, esclusa la gestione dei beni patrimoniali
B) le decisioni relative all'organizzazione della rete scolastica
C) tutti gli adempimenti relativi allo stato economico e giuridico del personale, compreso il
reclutamento
D) tutti gli adempimenti relativi alla carriera scolastica degli alunni
663. L'articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse
classi o da diversi anni di corso: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.20)
A) viene definita nell'ambito delle scelte curricolari riservate all'istituzione scolastica
B) può essere prevista solo come possibilità sperimentale previa autorizzazione del MIUR
C) rientra nelle modalità di esercizio dell' autonomia didattica
D) rientra fra le opzioni dell'autonomia organizzativa
664. Quale fra le seguenti condizioni NON risulta determinante ai fini del
riconoscimento della parità scolastica, secondo la L. n. 62/2000? (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.21)
A) L'organica costituzione di corsi completi
B) L'istituzione e il funzionamento degli organi collegiali improntati alla partecipazione democratica
C) L'adozione di un piano dell'offerta formativa conforme agli ordinamenti e alle disposizioni vigenti
D) La certificazione di qualità rilasciata da organismi accreditati
665. Per quale delle seguenti azioni NON può essere utilizzata la quota oraria riservata
all'autonomia delle istituzioni scolastiche?
(Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.22)
A) Per confermare il piano ordinamentale degli studi
B) Per introdurre nuove discipline avvalendosi, per l'insegnamento di esse, dei docenti in servizio
nell'istituto
C) Per realizzare compensazioni fra le attività e le discipline previste nei piani di studio
D) Per modificare la quota oraria obbligatoria stabilita a livello nazionale, anche superando il 20%
riservato alle istituzioni scolastiche
666. Secondo i recenti regolamenti di riordino degli istituti di istruzione secondaria di
secondo grado, le scuole possono, nell'esercizio dell'autonomia didattica e
organizzativa: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.23)
A) introdurre modifiche fino al 35% nella quota oraria definita a livello nazionale per gli insegnamenti
obbligatori
B) stipulare contratti d'opera con esperti del mondo del lavoro e delle professioni per affidare gli
insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti
C) utilizzare la quota di autonomia del 20% dei curricoli, anche non tenendo conto degli indirizzi
definiti dalle regioni
D) costituire dipartimenti, quali articolazioni funzionali del collegio dei docenti, per il sostegno alla
didattica e alla progettazione formativa
667. Quale dei seguenti documenti fa parte integrante del P.O.F.? (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.24)
A) Il curricolo di istituto elaborato sulla base dei regolamenti nazionali
B) Il programma annuale deliberato ai sensi del D.I. 44/2001
C) Il patto educativo di corresponsabilità previsto dal D.P.R. 235/2007
D) Il regolamento disciplinare di istituto adottato ai sensi del D.P.R. n. 249/1998 e successive
modificazioni
668. Secondo l'art. 1 del D.P.R. n. 122/2009 le verifiche intermedie e le valutazioni
periodiche e finali sul rendimento scolastico devono essere coerenti con: (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.25)
A) gli obiettivi specifici di apprendimento previsti dalle indicazioni nazionali
B) gli obiettivi di apprendimento previsti dal piano dell'offerta formativa
C) la programmazione didattica elaborata dai docenti della classe
D) i criteri e le modalità di valutazione stabilite dal collegio dei docenti
669. Quale fonte regolamenta l'attivazione delle funzioni strumentali al piano dell'offerta
formativa? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.26)
A) Art. 40 del D.Lgs. n. 165/2001 e successive modificazioni
B) Art. 33 del C.C.N.L. del comparto scuola del 29/11/2007
C) Art. 3 del D.P.R. n. 275/1999
D) Art. 21 della L. n. 59/1997
670. L'attivazione di percorsi didattici individualizzati, nel rispetto del principio
generale dell'integrazione degli alunni nella classe e nel gruppo, anche in relazione agli
alunni in situazione di handicap: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.28)
A) è suggerita dalle Linee guida sull'integrazione scolastica degli alunni con disabilità, ma non fa parte
del piano dell'offerta formativa
B) è decisa dal gruppo di lavoro d'istituto per l'integrazione scolastica sulla base dei bisogni educativi
evidenziati nel profilo dinamico funzionale dell'alunno in condizione di handicap
C) è parte integrante del piano dell'offerta formativa ed è espressione dell'autonomia didattica delle
scuole
D) è richiesta dall'articolo 13 della L.104/1992 e riguarda esclusivamente i rapporti scuola- famigliaservizi specialistici territoriali, ai fini della redazione del piano educativo individualizzato
671. Le attività da retribuire col fondo di istituto, compatibilmente con le risorse
finanziarie disponibili, sono, a norma dell'art. 88 del C.C.N.L. per il Comparto scuola
vigente, quelle relative alle diverse esigenze didattiche, organizzative, di ricerca e
valutazione, da definire in sede di contrattazione di istituto, in correlazione con il
P.O.F.: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.29)
A) su delibera del collegio dei docenti
B) su delibera del consiglio di istituto, che acquisisce, a tal fine, la delibera del collegio dei docenti
C) su delibera del collegio dei docenti e proposte da parte dei consigli di classe e interclasse
D) previa deliberazione del piano delle attività da parte del consiglio di istituto
672. Secondo il D.P.R. n. 275/1999 la documentazione educativa e la sua diffusione
all'interno della scuola è contemplata fra le forme o possibilità: (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.30)
A) dell'autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo
B) dell'autonomia amministrativo- contabile
C) dell'autonomia didattica
D) dell'autonomia organizzativa
673. Secondo l'art. 4 del D.P.R. n. 89/2009, i modelli di articolazione dell'orario
settimanale nella scuola primaria sono: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.31)
A) 27, e sino a 30 ore, nei limiti delle risorse di organico assegnato; 40 ore, corrispondente al tempo
pieno
B) 27 ore e 40 ore, corrispondente al tempo pieno
C) 24, 27 e 40 ore, corrispondente al tempo pieno
D) 24, 27, e sino a 30 ore, nei limiti delle risorse di organico assegnato; 40 ore, corrispondente al
tempo pieno
674. Quale organo scolastico delibera la suddivisione dell'anno scolastico in due o tre
periodi ai fini della valutazione degli alunni e unitamente per tutte le classi? (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.32)
A) Il collegio dei docenti
B) Il consiglio di classe o interclasse
C) Il consiglio di istituto, su proposta del collegio dei docenti
D) Il consiglio di istituto
675. Quale organo scolastico valuta periodicamente l'andamento complessivo
dell'azione didattica per verificarne l'efficacia in rapporto agli orientamenti e agli
obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il
miglioramento dell'attività scolastica? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.33)
A) Il collegio dei docenti
B) Il consiglio di classe e interclasse
C) Il consiglio di istituto
D) Il comitato per la valutazione del servizio dei docenti
676. Alla formazione delle classi provvede il dirigente scolastico: (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.34)
A) sulla base delle opzioni espresse dalle famiglie degli alunni
B) sulla base dei criteri generali stabiliti dal consiglio di istituto e delle proposte del collegio dei docenti
C) sentite le proposte del collegio dei docenti
D) secondo i criteri stabiliti dal consiglio di istituto
677. Sono adottati i modelli per le certificazioni relative alle competenze acquisite dagli
alunni, ai sensi dell'art. 10 del D.P.R. n. 275/99: (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.35)
A) con deliberazione del consiglio di istituto, su proposta del collegio dei docenti
B) con deliberazione del collegio dei docenti
C) con deliberazione del collegio dei docenti, sulla base di orientamenti e indirizzi emanati dal MIUR
D) con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e ricerca
678. La valutazione periodica e annuale degli apprendimenti e del comportamento degli
studenti e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono affidate, a norma
dell'art. 3 della L.53/2003: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.36)
A) ai collegi dei docenti delle istituzioni scolastiche autonome
B) all'istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione
C) ai dipartimenti disciplinari
D) ai docenti delle istituzioni di istruzione e formazione frequentate
679. Secondo quale fonte normativa il dirigente scolastico assicura la gestione unitaria
dell'istituzione scolastica, ne ha la legale rappresentanza, è responsabile della gestione
delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio? (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.38)
A) Art. 32 del D.I. n. 44/2001
B) Art. 25 del D.Lgs. n. 165/2001
C) Art. 14 del D.P.R. n. 275/99
D) Art. 39 del D.Lgs. n.150/2009
680. Nell'ambito delle funzioni attribuite alle istituzioni scolastiche, a quale organo
compete l'adozione dei provvedimenti di gestione delle risorse e del personale? (Area
2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.39)
A) Al dirigente scolastico
B) Al consiglio di istituto
C) Al consiglio di istituto su proposta del collegio dei docenti
D) Al dirigente scolastico, previa autorizzazione del consiglio di istituto
681. Secondo il disposto dell'art. 4 del D.Lgs. n. 59/2004, il primo ciclo d'istruzione è
costituito: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.40)
A) dalla scuola dell'infanzia e dalla scuola primaria
B) dalla scuola primaria e dalla scuola secondaria di primo grado
C) dalla scuola dell'infanzia, dalla scuola primaria e dalla scuola secondaria di primo grado
D) dalla scuola primaria
682. Quale disposizione normativa introduce l'obbligo di istruzione per almeno 10
anni? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.41)
A) Art. 1, comma 622, della L. n. 296/2006
B) Art. 1 del D.M. n. 139/2007
C) Art. 1 del D.Lgs. n. 76/2005
D) Art. 1 del D.Lgs. n. 226/2005
683. Nella scuola secondaria di primo grado la valutazione del comportamento: (Area 2
- Gestione dell'istituzione scolastica, n.43)
A) è espressa attraverso un giudizio formulato secondo le modalità deliberate dal collegio dei docenti
B) è espressa da ciascun docente con un voto numerico in decimi
C) è espressa collegialmente con voto numerico in decimi e illustrata con specifica nota
D) è espressa con un giudizio proposto dal docente coordinatore e approvato dal consiglio di classe
684. Secondo il disposto dell'art. 2 della L. n. 53/2003, il secondo ciclo di istruzione è
costituito: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.45)
A) dal sistema dei licei e dal sistema dell'istruzione e della formazione professionale
B) dai licei, dagli istituti tecnici e dagli istituti professionali
C) dal sistema dei licei e dell'istruzione tecnica e professionale
D) dal sistema dei licei, dell'istruzione e formazione professionale e dalla formazione tecnica superiore
685. Le Indicazioni per il curricolo allegate al D.M. Istruzione del 31/07/2007, relative al
primo ciclo di istruzione, individuano le seguenti aree disciplinari: (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.46)
A) area linguistico-artistico-espressiva; area storico-geografica; area matematico-scientificotecnologica
B) area linguistico-espressiva; area matematica; area scientifico- tecnologica; area storico-geografica
C) area linguistico-artistico- espressiva; area matematico- scientifico-tecnologica; area storico-sociale
D) area linguistico-espressiva; area matematica; area scientifico-tecnologica; area storico-sociale
686. "Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad
attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di
forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento". Questa affermazione è
contenuta: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.47)
A) nell'art. 2 del D.P.R. n. 249/1998 e successive modificazioni
B) nell'art. 4 del D.P.R. n. 275/1999
C) nell'art. 3 della L. n. 169/2008
D) nell'art. 1 del D.P.R. n. 122/2009
687. Nella scuola primaria i docenti possono non ammettere l'alunno alla classe
successiva: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.48)
A) con decisione assunta a maggioranza, in casi motivati
B) solo in casi eccezionali e con decisione assunta dal dirigente scolastico
C) con decisione assunta a maggioranza dal consiglio di interclasse
D) con decisione assunta all'unanimità, solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione
688. La programmazione dell'azione didattica, nella salvaguardia della libertà di
insegnamento, è di competenza dei docenti, che vi provvedono sulla base della
programmazione dell'azione educativa, approvata: (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.49)
A) dal consiglio di istituto nell'ambito del P.O.F.
B) dal collegio dei docenti
C) dai dipartimenti disciplinari del collegio dei docenti
D) dai consigli di classe e interclasse
689. Nel modello di certificazione delle competenze allegato al D.M. MIUR n. 9/2010
sono individuati i seguenti livelli di acquisizione delle competenze: (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.50)
A) livello sufficiente; livello discreto, livello buono; livello ottimo
B) livello base; livello intermedio; livello avanzato; livello eccellente
C) livello base; livello intermedio; livello avanzato
D) livello iniziale; livello intermedio; livello avanzato
690. Secondo il D.P.R. n. 122/2009 la scuola certifica i livelli di apprendimento raggiunti
da ciascun alunno, al fine di sostenere i processi di apprendimento, di favorire
l'orientamento per la prosecuzione degli studi, di consentire eventuali passaggi fra
diversi percorsi e l'inserimento nel mondo del lavoro:
(Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.51)
A) al temine dell'anno conclusivo della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado, del
secondo ciclo di istruzione
B) al temine dell'anno conclusivo della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado,
dell'adempimento dell'obbligo di istruzione, al termine del secondo ciclo di istruzione
C) al temine dell'anno conclusivo della scuola secondaria di primo grado, dell'adempimento
dell'obbligo di istruzione, del secondo ciclo di istruzione
D) al temine della scuola secondaria di primo grado e al termine del secondo ciclo di istruzione
691. Gli ampliamenti dell'offerta formativa, con discipline e attività facoltative, deliberati
dalle Istituzioni scolastiche: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.52)
A) si aggiungono e arricchiscono i curricoli determinati a norma dell'articolo 8 del D.P.R. n. 275/1999,
costituiti dalla quota obbligatoria nazionale e dalla quota obbligatoria locale deliberata
dall'istituzione scolastica nel P.O.F.
B) si realizzano solamente nell'ambito di accordi di rete e di convenzioni, che devono essere approvati
dall'Ufficio Scolastico Regionale, per l'assegnazione delle necessarie risorse di organico
C) realizzano percorsi integrati che costituiscono il curricolo complessivamente obbligatorio per gli
alunni
D) costituiscono parte della quota determinata dalle istituzioni scolastiche a norma dell'art. 8 del
D.P.R. n. 275/1999
692. Secondo l'art. 11 del D.P.R. n. 81/2009, le classi prime delle scuole secondarie di
primo grado sono costituite, di norma: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.54)
A) con non meno di 18 e non più di 30 alunni
B) con non meno di 18 e non più di 27 alunni, elevabili fino a 28 qualora residuino eventuali resti
C) con non meno di 18 e non più di 27 alunni, elevabili fino a 30 qualora residuino eventuali resti
D) con non meno di 20 e non più di 27 alunni, elevabili fino a 28 qualora residuino eventuali resti
693. Secondo l'art. 5 del D.P.R. n. 323/1998, quale organo scolastico elabora entro il 15
maggio, per la commissione dell'esame di stato al termine del secondo ciclo, un
apposito documento che esplicita i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del
percorso formativo svolto, nonché i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli
obiettivi raggiunti? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.55)
A) Il consiglio di istituto
B) Il collegio dei docenti
C) Una commissione delegata dal collegio dei docenti
D) Il consiglio di classe
694. Il D.M. del 10/09/2010 n. 249, relativo alla formazione iniziale degli insegnanti,
prevede che costituiscano parte integrante dei percorsi formativi: (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.56)
A) l'acquisizione delle competenze linguistiche di lingua inglese di livello B1; l'acquisizione delle
competenze digitali previste dalla raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del
18/12/2006; l'acquisizione delle competenze didattiche atte a favorire l'integrazione scolastica degli
alunni con disabilità
B) l'acquisizione delle competenze linguistiche di lingua inglese di livello A2; l'acquisizione delle
competenze digitali previste dalla raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del
18/12/2006;
C) l'acquisizione delle competenze linguistiche di lingua inglese di livello A2; l'acquisizione delle
competenze didattiche atte a favorire l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità
D) l'acquisizione delle competenze linguistiche di lingua inglese di livello B2; l'acquisizione delle
competenze digitali previste dalla raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del
18/12/2006; l'acquisizione delle competenze didattiche atte a favorire l'integrazione scolastica degli
alunni con disabilità
695. A norma dell'art. 138 del D.Lgs. n. 112/1998, quale delle seguenti funzioni
amministrative NON è stata trasferita alle Regioni? (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.57)
A) La sospensione delle lezioni in casi gravi e urgenti
B) I contributi alle scuole non statali
C) La programmazione dell'offerta formativa integrata tra istruzione e formazione professionale
D) La determinazione del calendario scolastico
696. Secondo il disposto dell'art. 45 del D.P.R. n. 394/1999, i minori stranieri soggetti
all'obbligo scolastico vengono iscritti alla classe corrispondente all'età anagrafica,
salvo che un "organo scolastico" deliberi l'iscrizione a una classe diversa, tenendo
conto di una serie di condizioni. A quale "organo scolastico" è riconosciuta questa
competenza? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.58)
A) Al consiglio di istituto
B) Al dirigente scolastico, in quanto responsabile delle iscrizioni
C) Al consiglio di classe e/o interclasse
D) Al collegio dei docenti
697. A norma dell'art. 7 del D.P.C.M. 25.01.2008 i percorsi finalizzati al conseguimento
di diplomi di "tecnico superiore", prevedono, fra gli standard di percorso, la durata di:
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.59)
A) tre semestri per un totale di 1200 ore
B) due semestri, per un totale di 800/1000 ore
C) quattro semestri, per un totale di 1800/2000 ore
D) due semestri, per un totale di 1200 ore
698. Quale, fra i seguenti soggetti, NON è responsabile della vigilanza
sull'adempimento del dovere di istruzione e formazione, secondo il D.Lgs. n. 76/2005?
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.60)
A) Il comune di residenza
B) La provincia, attraverso i servizi per l'impiego
C) I genitori dell'alunno
D) Il dirigente dell'istituzione scolastica o il responsabile dell'istituzione formativa in cui l'alunno è
iscritto
699. La definizione del calendario scolastico vede il concorso di tre soggetti distinti:
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.62)
A) Stato, Regione, Sistema locale dei trasporti.
B) Ministro dell'Istruzione, Direttore Regionale di ciascun Ufficio scolastico regionale, Consiglio
d'Istituto di ciascuna scuola.
C) Ministro dell'Istruzione, Giunta Regionale di ciascuna regione, Consiglio d'Istituto di ciascuna
scuola.
D) Direttore Regionale di ciascun Ufficio scolastico regionale, Assessorato all'istruzione di ciascuna
Provincia, Consiglio d'Istituto di ciascuna scuola.
700. A seguito del D. Lgs. 150/2009 la contrattazione integrativa d'Istituto esclude la
seguente materia: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.63)
A) Modalità e criteri d'applicazione dei diritti sindacali.
B) Determinazioni per l'organizzazione degli uffici.
C) Sicurezza sui luoghi di lavoro.
D) Utilizzo del fondo d'istituto.
701. Le figure che collaborano con il Dirigente Scolastico - essendo ampiamente
superato il T.U. 297/94 - trovano fonte giuridica in: (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.64)
A) C.M. 193 del 3 agosto 2000.
B) Art. 25, comma 5, D. Lgs. 165/01.
C) Art.25 bis, comma 5, del D.Lgs 29 del 1993.
D) D.Lgs. n. 233 del 30/6/1999.
702. L'art. 34 del CCNL del comparto scuola 2006/09 condiziona la discrezionalità del
Dirigente Scolastico limitando la scelta dei collaboratori a: (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.65)
A) Tre unità.
B) Non definita.
C) Una unità.
D) Due unità.
703. Il Patto di corresponsabilità - per la sua "natura metagiuridica (A. Armone)" nel
caso in cui i genitori dell'alunno minore siano divorziati/separati deve essere
sottoscritto da: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.66)
A) Il Consiglio di classe.
B) Il genitore affidatario.
C) Entrambi i genitori.
D) Il Giudice minorile.
704. Le assemblee studentesche tenute in orario di lezione (in numero non superiore a
4 nel corso dell'anno scolastico) debbono essere: (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.67)
A) Considerate a tutti gli effetti lezioni.
B) Utilizzate solo per scopi didattici.
C) Recuperate come tempo-scuola.
D) Comunicate all' Ufficio Scolastico Territoriale di competenza.
705. Con la riduzione degli indirizzi dell'istruzione tecnica si potrebbe creare il rischio
di non rispondere ai bisogni produttivi del territorio, a ciò le scuole autonome
rispondono con: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.68)
A) Corsi opzionali extracurricolari
B) Varie forme di flessibilità.
C) L'istituzione di indizzi ad hoc
D) Insegnamenti integrativi
706. Il D. Lgs. 150/2009 introduce all'interno del sistema amministrativo pubblico
italiano il concetto di "performance", che si può così definire: (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.70)
A) La "performance" è la semplice traduzione dell'idea di produttività.
B) Il contributo che un soggetto apporta - attraverso la propria azione - al raggiungimento degli
obiettivi dell'organizzazione.
C) La "performance" è il sistema di valutazione del servizio volto al miglioramento.
D) La "performance" è il risultato di un assemblaggio di funzioni produttive e di supporto.
707. Nella scuola dell'infanzia esistono sezioni cui è assegnato un solo docente, sicché
la dimensione collegiale si realizza attraverso: (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.71)
A) Assemble con le famiglie.
B) Consigli di Intersezione.
C) Riunioni con il Dirigente Scolastico e lo staff.
D) Collegio docenti.
708. Precedentemente all'attribuzione della qualifica dirigenziale, i capi d'istituto
avevano funzione: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.73)
A) ISPETTIVA, ex art. 5 del D.L.6.11.1989 n. 537 conv. con modificazioni dalla legge 27.12.1989 n.
417.
B) ORGANIZZATIVA, ex art. 25 bis D. L.vo 29/93 e succ. modificazioni.
C) DIRETTIVA, ex art. 396, D. Lgs. 297/1994.
D) AMMINISTRATIVA: ex art. 14, D.P.R. 275/1999.
709. Al Dirigente scolastico è conferita la rappresentanza legale dell'istituzione
scolastica per effetto di: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.74)
A) Devoluzione alla scuola di compiti gestionali.
B) Riordino del sistema di istruzione e formazione.
C) Attribuzione personalità giuridica alla scuola.
D) Introduzione nella scuola di attività negoziali.
710. Nello svolgimento dell'attività negoziale necessaria per la realizzazione del POF, il
Dirigente scolastico deve agire principalmente nel rispetto delle norme contenute in
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.75)
A) D. Lgs. 163 del 12 aprile 2006. Codice dei contratti pubblici.
B) D.P.R. 275 dell'8 marzo 1999. Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni
scolastiche.
C) L. 241 del 27 agosto 1990. Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di
accesso ai documenti amministrativi.
D) Artt. 31-36 del D.I. 44/2001. Regolamento di contabilità.
711. Ipotizzando un organigramma della scuola che rappresenta l'organizzazione
dell'istituto, la relazione fra Dirigente Scolastico e Consiglio di istituto è posta in. (Area
2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.76)
A) Relazione complementare.
B) Linea funzionale.
C) Linea gerarchica.
D) Rapporto sinergico.
A) Il Dirigente Scolastico.
B) Il DSGA.
C) Il personale ATA preposto.
D) I Docenti funzione strumentale.
713. Il rapporto fra il Dirigente Scolastico e il Docente è un rapporto gerarchico in
relazione agli: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.78)
A) Impegni relativi alla partecipazione agli OO.CC.
B) Adempimenti derivanti dalle prescrizioni dello stato giuridico.
C) Obblighi connessi alla funzione docente.
D) Ampliamenti disciplinari dell'offerta formativa.
714. Nel sistema delle responsabilità delle diverse componenti in merito all'adozione
del POF, della potestà di indirizzo è titolare: (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.81)
A) Il Dirigente scolastico.
B) Le funzioni strumentali.
C) Il Collegio dei docenti.
D) Il Consiglio d'istituto / circolo.
A) In riferimento all'orario annuale delle lezioni.
B) Per organizzare percorsi formativi esclusi dal Piano Provinciale.
C) Sulla base delledecisioni degli OO.CC.
D) In base alle dotazioni organiche provinciali.
A) Predisporre simulazioni di sessioni di esami di stato.
B) Insegnare in lingua straniera una disciplina non linguistica.
C) Organizzare percorsi finalizzati al conseguimento di qualifiche.
D) Utilizzare unità orarie inferiori ai 60 minuti.
720. Cittadinanza e Costituzione è l'insegnamento introdotto nelle scuole di ogni ordine
e grado (Legge n. 169 del 30.10.2008) con l'obiettivo di: (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.89)
A) Conoscere la Carta Costituzionale italiana.
B) Sostituire la materia "Educazione civica" divenuta antiquata.
C) Insegnare alle giovani generazioni come esercitare la democrazia nei limiti e nel rispetto delle
regole comuni.
D) Favorire la partecipazione dei giovani alla vita politica.
721. L'adesione formale a reti di scuole o a consorzi compete al Consiglio d' Istituto in
quanto: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.92)
A) Determina spese per l'istituzione scolastica.
B) E' forma di esercizio dell'autonomia negoziale.
C) E' forma di esercizio dell'autonomia didattica.
D) Il Consiglio d'Istituto ha al proprio interno tutte le rappresentanze.
722. La logica reticolare tende a permeare il rinnovamento del sistema scolastico e lo
porta verso un sistema: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.93)
715. Con la recente Riforma della scuola secondaria di 2°, alle scuole è riconosciuta la
facoltà di articolare il Collegio dei docenti in : (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.82)
A) Equipes tecniche con lo scopo di progettare interventi educativi collettivi e individualizzati.
B) Commissioni con compiti decisionali, progettuali e gestionali.
C) Comitati scientifici con compiti di predisporre pareri tecnici e didattici.
D) Dipartimenti per il sostegno alla didattica e alla progettazione formativa.
(Area 2 -
A) Comitato per la valutazione del servizio.
B) Consiglio d'Istituto.
C) Collegio dei Docenti.
D) Revisori dei conti.
717. La progettazione del POF deve contenere : (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.85)
A) Rendiconto dell'impiego dei finanziamenti erogati.
B) Progetti di ampliamento disciplinare.
718. Con la recente Riforma, agli istituti tecnici e professionali è riconosciuta la
possibilità di articolare in opzioni le aree di indirizzo, tramite quote di flessibilità
stabilite: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.86)
719. Con la Riforma, i licei e gli istituti tecnici, nel corso del 5° anno, sono tenuti a:
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.88)
712. Chi nella scuola (Art. 17, D.Lgs. 165/2001) "cura l'attuazione dei progetti e delle
gestioni ad essi assegnati"? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.77)
716. Annualmente la verifica dell'attuazione del POF viene effettuata da:
Gestione dell'istituzione scolastica, n.83)
C) Scelte educative, curricolari, didattiche e organizzative.
D) Programmi realizzati dalla scuola.
A) Integrato, partecipato e stabile.
B) Chiuso, monocentrico ed autoreferenziale.
C) Decentrato, devoluto e autonomo.
D) Aperto, policentrico e multirelazionale.
723. Il sistema delle intese fra scuole si realizza con: (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.94)
A) Strumenti generalmente informali adottati dai Dirigenti.
B) Comitati tecnici di gestione.
C) Strumenti formali quali l'accordo di rete e il protocollo d'intesa.
D) La leale collaborazione che impronta l'agire della pubblica amministrazione.
724. Ad ogni singolo progetto inserito nel POF corrisponde nel Programma annuale :
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.96)
A) Scheda illustrativa finanziaria.
B) Sintesi dei beni e servizi necessari per realizzarlo.
C) Specifico aggregato.
D) Fonte di finanziamento.
725. Premesso che "il raggiungimento degli obiettivi previsti nel POF e la corretta
gestione amministrativo-contabile non possono realizzarsi se non attraverso una
efficace organizzazione dei servizi generali e amministrativi della scuola" viene
elaborato il: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.97)
A) Piano dei carichi di lavoro.
B) Piano annuale delle attività del personale ATA.
C) Piano ferie del personale.
D) Piano della sicurezza.
726. Alla definizione del POF (come previsto dall'art. 3 del D.P.R. 275/99) il DSGA (Area
2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.98)
A) Non partecipa ad alcuna fase.
B) Predispone il piano delle attività collegiali.
C) Decide quali progetti sono finanziabili.
D) Interviene a fornire le indicazioni finanziarie a sua conoscenza.
727. Le estensioni temporali di vigenza del POF e del Programma Annuale (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.99)
A) non coincidono in quanto il POF occupa l'arco temporale dell'anno scolastico, mentre il PA quello
dell'anno solare.
B) si sovrappongono perfettamente.
C) coincidono in quanto il POF può estendersi per un periodo non precisato da norme.
D) non si sovrappongono perché il POF segue cronologicamente il PA in quanto ne utilizza l'avanzo di
amministrazione.
728. I servizi amministrativi e ausiliari di una scuola si collegano al POF ed è attribuito
al DSGA il compito di formulare una proposta di attività per il personale ATA in base a:
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.100)
A) Il D.I. 44 del 2001.
B) Una norma negoziale (Art. 53 del CCNL 27/11/2007).
C) Un ordine di servizio del Dirigente Scolastico.
D) Il Contratto d'istituto.
729. Il controllo dei progetti prevede irrinunciabilmente di verificare periodicamente:
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.101)
A) Misura dell'avanzamento , costi e scostamenti.
B) Disponibilità, fabbisogni e risultati.
C) Innovazione, cambiamento e lavori di équipe.
D) Tempi, risorse e rischi.
730. Tra le varie scritture contabili previste dal D.I. 44/ 2001, quale assume particolare
rilievo nella gestione del POF : (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.102)
A) Bilancio di previsione.
B) Conto consuntivo.
C) Programma annuale.
D) Budget assegnato ai progetti didattici.
731. Il controllo di gestione che il Dirigente scolastico applica alla realizzazione del
POF si articola in: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.103)
A) Controllo strategico di qualità.
B) Un sistema di verifica delle registrazioni contabili.
C) Controllo preventivo e successivo.
D) Controllo antecedente, concomitante (o operativo), susseguente.
732. L'enunciato: "Alla base degli obiettivi del piano nazionale di orientamento del
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca viene assunto un approccio che
mette al centro di questo processo la persona con le sue specificità (età, genere,
appartenenze sociali e culturali, valori e aspirazioni personali, ecc.) e con un diretto
collegamento con i suoi contesti di vita", si trova in: (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.106)
A) D.M. 31 luglio 2007, Indicazioni nazionali.
B) Legge 20 gennaio 1999, n. 9, Disposizioni urgenti per l'elevamento dell'obbligo di istruzione.
C) C.M. 43 del 15 aprile 2009, Linee guida per l'orientamento.
D) Direttiva n. 487 sull'orientamento degli studenti e delle studentesse – 6 agosto 1997.
733. L'enunciato: "(...) sono attribuiti alle Province, in relazione all'istruzione
secondaria superiore, e ai Comuni, in relazione agli altri gradi inferiori di scuola, i
compiti e le funzioni concernenti: interventi integrati di orientamento scolastico e
professionale (...) azioni di supporto tese a promuovere e sostenere la coerenza e la
continuità in verticale e orizzontale tra i diversi gradi e ordini di scuola;interventi
integrati di prevenzione della dispersione scolastica" si trova in: (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.107)
A) Art. 139, Comma 2, lettera "b", D. Lgs. 112/1998, Conferimento di funzioni e compiti amministrativi
dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59.
B) D. M. 9 agosto 1999, n. 323, Regolamento recante norme per l'attuazione dell'articolo 1 della
Legge 20 gennaio 1999, n. 9 contenente disposizioni urgenti per l'elevamento dell'obbligo di
istruzione.
C) Legge 28 marzo 2003 n. 53, Delega il Governo a definire le norme generali sull'istruzione e i livelli
essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e di formazione professionale
D) Art. 21, Legge 59, 15 marzo 1997, Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle
regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione
amministrativa.
734. Per contrastare " La crescente disaffezione dei giovani nei confronti
dell'insegnamento della scienza (che) si manifesta, ormai da diversi anni, attraverso
una chiara e costante diminuzione delle iscrizioni a percorsi universitari a contenuto
scientifico", il MIUR nel 2009 - con l'obiettivo di mettere a sistema le pratiche migliori e
di sperimentare nuove azioni che rafforzino ulteriormente i rapporti tra Scuola e
Università, da un lato, e tra Università e mondo del lavoro, dall' altro - ha rilanciato:
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.109)
A) Nuovi programmi per il Liceo Scientifico.
B) Progetto Ponte per le Scienze.
C) Progetto Insegnamento delle Scienze.
D) Piano Nazionale Lauree Scientifiche.
735. L'enunciato: "Gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di appositi
provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di
istruzione e formazione e negli studi universitari", si trova in: (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.110)
A) Nota MIIUR 03/02/2009, Disturbi Specifici di apprendimento: successo scolastico e strategie
didattiche. Suggerimenti operativi.
B) Art. 5, comma 1, Legge 8 ottobre 2010, n. 170. Nuove norme in materia di disturbi specifici di
apprendimento in ambito scolastico.
C) Negli Atti del Convegno tenutosi a Montecatini Terme, il 22 e 23 gennaio 2006 che sintetizzano le
conoscenze scientifiche sui Disturbi Specifici di Apprendimento.
D) C.M.N° 4674 del 10 maggio 2007 Disturbi di apprendimento: indicazioni operative.
736. Dall'anno scolastico 2011/2012 avranno inizio i percorsi formativi di durata
biennale degli istituti tecnici superiori, ITS, cui si accede con il possesso del diploma di
istruzione secondaria superiore. Quanto esposto è disciplinato da: (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.112)
A) Art. 69, L. 144 del 17 maggio 1999.
B) L. 53 del 28/03/2003. Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei
livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e di formazione professionale.
C) Accordo in sede di Conferenza Stato-regioni del 29 aprile 2010.
D) C.M. 101 del 30 dicembre 2010. Iscrizioni alle scuole 2011/2012.
737. Tempi duri per tutti gli studenti assenteisti, infatti l'incidenza delle assenze sulla
valutazione è definita da: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.113)
A) Art. 5, D.P.R. 89 del 20 marzo 2009.
B) Circolare MIUR n. 20 del 4 marzo 2011.
C) Art. 14, comma 7 D.P.R. 122 del 22 giugno 2009.
D) Art. 11, D. Lgs. 59 del 19 febbraio 2004.
738. Verificare se "il singolo allievo abbia superato il limite massimo di assenze
consentite" è compito di: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.114)
A) Consiglio di Classe.
B) Collegio Docenti.
C) Dirigente scolastico.
D) Segreteria della scuola.
739. L'affermazione "I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e
metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga,
con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai
fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze coerenti con
le capacità e le scelte personali e adeguate al proseguimento degli studi di ordine
superiore, all'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro", è contenuta in:
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.115)
A) Per il rilievo dato all'istruzione liceale è posta in epigrafe al disegno di legge sulla Riforma della
scuola secondaria di 2°.
B) Relazione dell'attuale Ministro tenuta i occasione di un seminario di studi sulla Riforma.
C) D.P.R. 89 del 15/03/2010. Regolamento recante revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo
e didattico dei licei.
D) D. Lgs. N. 226 del 17 ottobre 2005.
740. L'ISFOL ha elaborato un modello di riferimento in cui ha ripartito le competenze
trasversali in tre macroaree. (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.116)
A) Diagnosticare, relazionarsi, affrontare i problemi.
B) Sapersi organizzare, saper comunicare, orientarsi.
C) Ascoltare, mediare, lavorare in gruppo.
D) Affrontare imprevisti, riconoscere i limiti, essere disponibili.
741. L'enunciato: "La scuola media concorre a promuovere la formazione dell'uomo e
del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione e favorisce l'orientamento dei
giovani ai fini della scelta dell'attività successiva" si trova in: (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.118)
A) D.M. 9.2.1979, Programmi, orari di insegnamento e prove di esame per la scuola media statale.
B) Art. 1 L.1859/1962, Legge di istituzione della scuola media statale.
C) Direttiva n. 487 sull'orientamento degli studenti e delle studentesse – 6 agosto 1997.
D) DPR n.275 8 marzo 1999 - Regolamento dell'Autonomia delle Istituzioni scolastiche.
742. La "competenza digitale" raccomandata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio
(già nel 2006) viene perseguita: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.119)
A) Tramite la materia di Informatica.
B) Ad ogni livello di scolarità.
C) A partire dalla scuola primaria.
D) Aggiungendo nuovi linguaggi a quelli tradizionali.
743. La maggior difficoltà strutturale per attuare un controllo di gestione del POF e del
P.A. come previsto dal D.I. n.44/2001 è data dal fatto che: (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.120)
A) Si può eccedere in valutazioni soggettive.
B) Non vi è strumentazione disponibile.
C) La complessità del sistema scuola mal si presta a valutazioni.
D) Il POF è programmato sull'anno scolastico mentre il P.A. sull'anno solare e quindi non vi è
coincidenza temporale.
744. L'esigenza di un sistema di valutazione del servizio scolastico descritto dal POF
nasce dall'introduzione di: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.121)
A) Autonomia scolastica.
B) Flessibilità organizzativa.
C) Sistema qualità.
D) Diversità di pratiche didattiche.
745. Nel settore pubblico il Bilancio Sociale è uno strumento per: (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.122)
A) Ottenere finanziamenti dimostrando quel che si fa o si intende fare.
B) Rendicontare il proprio operato, rendendo trasparenti e comprensibili programmi, attività e risultati
raggiunti.
C) Divulgare - nel rispetto della privacy - azioni e comportamenti.
D) Integrare la documentazione prevista dal sistema di qualità.
746. Possiamo definire il "monitoraggio" : (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.123)
A) Una prassi di lavoro comunemente diffusa nelle scuole autonome.
B) Uno strumento che serve a controllare che le scuole autonome non diventino autoreferenziali.
C) Una valutazione di un fenomeno in termini certificativi e sommativi.
D) Un'azione costante di osservazione e controllo di un fenomeno nel corso del suo stesso evolversi.
747. Qual è lo scopo del controllo di gestione del POF?
dell'istituzione scolastica, n.125)
(Area 2 - Gestione
A) Sanzionare i comportamenti difformi dalle norme.
B) Mantenere il sistema di coerenza interna del POF.
C) Definire gli obiettivi prioritari della scuola.
D) Sviluppare i progetti curricolari ed extracurricolari.
748. Un modello spesso impiegato per analizzare la realizzazione del POF è la matrice
SWOT che prende in considerazione: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.129)
A) Punti di forza, punti di debolezza, opportunità, minacce.
B) Destinatari, bisogni, obiettivi strategici, obiettivi operativi.
C) Fattori politici, economici, sociali, tecnologici.
D) Il fattore critico di successo e il vantaggio competitivo.
749. Da dove origina l'obbligo di predisposizione del POF?
dell'istituzione scolastica, n.130)
(Area 2 - Gestione
757. la rete può costituirsi per favorire la partecipazione di istituzioni scolastiche in
difficoltà? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.145)
A) dall'art. 3 del DPR 8 marzo 1999 n. 275
B) dall'art. 34 della Costituzione
C) art. 1,2,3 del T.U. 16 aprile 1994 n. 297
D) dal regolamento di istituto
750. Quali indirizzi il Collegio Docenti deve considerare nella elaborazione del POF
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.132)
A) le indicazioni economiche, sociali e culturali universalmente note per quel determinato territorio
B) gli indirizzi espressi dalle associazioni sociali culturali del territorio
C) gli indirizzi espressi dal Comitato dei Genitori
D) gli indirizzi di scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio di Istituto o di
Circolo
751. Il POF è una documento pubblico? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.134)
A) va pubblicata solo la dichiarazione che il POF è stato adottato
B) va pubblicato solo per le parti generali
C) appartiene solo alla scuola che lo ha adottato e non va pubblicato
D) sì
758. chi definisce gli obiettivi generali e specifici, le discipline e le attività, l'orario
obbligatorio e i limiti di flessibilità temporale dei Piani di Studio? (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.149)
A) la conferenza delle Regioni con la partecipazione del Ministero
B) l'Ufficio Scolastico Regionale sentito il parere dell'Ufficio legislativo del Ministero
C) l'Ufficio Scolastico Regionale sentito il parere della Giunta regionale
D) Il Ministero, sentito il C.N.P.I.
759. I periodi di lavoro possono essere previsti anche in periodi diversi da quelli fissati
dal calendario scolastico? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.152)
752. nell'ambito dell'autonomia si possono svolgere insegnamenti in lingua straniera?
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.138)
A) su parere conforme dell'USR
B) sì, nei limti del contigente di organico assegnato alle singole istituzioni scolastiche
C) solo se richiesto dagli enti locali ai sensi del Decreto Legislativo 112/98
D) solo se deliberato dai due terzi del Comitato dei Genitori e approvato dal Collegio Docenti
753. In base a quale norma sono possibili autonomia di ricerca, sperimentazione e
sviluppo? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.139)
A) è previsto nelle note dei Piani degli Studi dei Regolamenti
B) è previsto negli allegati A dei singoli Regolamenti
C) è uno sviluppo regolamentare derivante dal Decreto 26 giugno 2000 n. 234
D) in base all'art. 6 del DPR 8 marzo 1999 n. 275 e agli articoli di riferimento dei Regolamenti per la
Riforma della Scuola
754. da dove nascono i vincoli insuperabili relativi all'organico nel caso di applicazione
della quota di autonomia? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.141)
A) dalle relative delibere delle giunte regionali in base al Decreto Legislativo 112/98
B) dall'esaurimento delle graduatorie
C) dall'art. 64 della legge 6 agosto 2008 n. 133
D) dagli stessi allegati dei Regolamenti
A) solo con l'accordo degli studenti e delle famiglie con relativa dfelibera del Collegio Docenti
B) solo con l'accordo degli studenti e delle famiglie con relativa delibera del Consiglio di Istituto
C) solo nell'osservanza di quanto fissato dal MIUR in accordo con il Minstero del Lavoro
D) se il progetto di alternanza lo prevede ai sensi dell'art.4 comma 4 del Decreto Legislativo 77/05
760. In base all'art. 11 del DPR 275/99 sono sempre possibili iniziative finalizzate
all'innovazione? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.154)
A) nei limiti previsti dai Regolamenti dell Riforma per ogni ordine e grado di scuola, tenendo presente
che è abrogato l'art. 278 del Decreto Legislativo 297/94
B) in accordo con gli Enti Locali e la Direzione Scolastica Regionale
C) nel rispetto della normativa vigente solo se l'innovazone risponde ai progetti scolastici regionali
D) nell'ambito dei potenziamenti previsti dal DPR 89/2010
761. nel POF può essere previsto un sistema di formazione e aggiornamento dei
docenti? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.155)
A) l'aggiornamento e la formazione in servizio sono attribuite all'USR e dall'UST
B) certamente , ai sensi dell'art.14 comma 4 del DPR 275/99
C) non può far parte del POF in quanto azione di carattere sindacale
D) Sono funzioni esclusive del MIUR, direzione generale per il personale scolastico
762. Il POF può contenere specifiche indicazioni di gestione finanziaria della scuola?
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.160)
755. nell'accordo di rete è previsto l'acquisto di beni e servizi? (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.142)
A) certamente, se coerenti con le finalità istituzionali
B) solo se richiesto dalla maggioranza dei partecipanti alla rete
C) solo se indispensabile per la costituzione della rete
D) certamente, se richiesto dal promotore della rete
756. l'accordo può prevedere scambi di docenti e per quanto tempo?
Gestione dell'istituzione scolastica, n.144)
A) è possibile solo con l'approvazione del dirigente l'Ufficio Scolastico Territoriale
B) è previsto solo nei casi indicati dall'Ufficio Scolastico Regionale
C) è uno dei compiti della costituzione delle reti previsto dall'art. 7 comma 5 del DPR 275/99
D) è possibile in casi eccezionali e solo su sollecitazione degli Enti locali
A) solo in casi particolari riguardanti le attività integrative e/o complementari
B) solo se richiesto dal dirigente scolastico
C) Come scelte generali in quanto Piano di Offerta Formativa, non indicazioni pratiche di gestione
finanziaria previste nel Decreto Interministeriale 44/2001
D) certamente, in quanto adottato dal Consiglio di Istituto
763. Nel POF possono essere previste speciali funzioni per il dirigente scolastico?
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.161)
(Area 2 -
A) Sì,i docenti indicati dal Consigio di Istituto
B) Sì,, i docenti del progetto indipendentmente dal loro status giuridico
C) Sì, docenti con stato giuridico omogeneo e per tutto il tempo di sviluppo del progetto
D) Sì,, i docenti indicati dai dirigenti delle scuole e concordati con l'Ufficio Scolastico Territoriale
A) certamente, ai sensi del capo I, titolo II, del libro V del Condice Civile
B) su delega particolareggiata del Consiglio di Istituto
C) assolutamente no, in quanto le funzioni del dirigente sono previste dalla vigente normativa
nazionale
D) in particolari situazioni di difficoltà locali
764. Nell'ampliamento dell'Offerta Formativa possono essere previste iniziative di
informazione e formazione destinate ai genitori degli alunni? (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.162)
A) certamente ai sensi dell'art. 21 della legge 59/97
B) certamente ai sensi del Decreto Legislativo 112/98 aglia rticoli 138 e 139
C) certamente ai sensi dell'Atto di Indirizzo dell'8 settembre 2009
D) certamente, ai sensi del DPR 275/99 art. 9 comma 5
765. nel POF deve essere compreso il Calendario scolastico annuale?
Gestione dell'istituzione scolastica, n.163)
(Area 2 -
A) no, perché il calendario scolastico annuale è deliberato dalla giunta regionale
B) il calendario scolastico annuale è deliberato dal Collegio Docenti e fa parte del Piano Annuale delle
attività
C) no; il calendario scolastico annuale è deliberato dal Consiglio di Istituto, nel rispetto della delibera
della giunta regionale
D) no, perché il calendario scolastico annuale è di spettanza del Ministero
766. L'art.3 del DPR n° 275/99 specifica che ogni istituzione scolastica predispone il
Piano dell'offerta formativa con la partecipazione: (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.165)
A) dei rappresentanti dei genitori e degli Enti Locali
B) del Dirigente scolastico e dello staff di direzione
C) di tutte le sue componenti
D) del solo Collegio dei docenti
767. A quale logica fa riferimento il POF (previsto dall'art. 3 del DPR n. 275/99)? (Area 2
- Gestione dell'istituzione scolastica, n.167)
A) alla logica della qualità del servizio erogato che si fonda sui due criteri dell'efficacia (risultati
ottenuti/risultati attesi) e dell'efficienza (risultati ottenuti/mezzi o risorse impiegati)
B) alla logica del bilancio sociale che prevede la comparazione tra gli "investimenti" fatti nella scuola in
termini di risorse (umane, professionali, strumentali ...) e i risultati sul piano delle competenze fatte
acquisire agli allievi e sul miglioramento del funzionaemnto del sistema
C) alla logica della rendicontazione secondo cui i docenti sono tenuti a "render conto" alle famiglie
della coerenza e dell'efficacia delle scelte fatte in relazione agli esiti ottenuti
D) alla logica del contratto formativo con cui il DS e i Docenti dichiarano ed esplicitano l'offerta
formativa, e i genitori e gli allievi conoscono il Curricolo d'Istituto, esprimono il loro parere e
collaborano alla sua realizzazione
768. Il Piano dell'offerta formativa è il documento fondamentale costitutivo dell'identità
culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche autonome ed esplicita: (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.170)
A) la progettazione didattica dei singoli docenti e l'organizzazione dell'attività collegiali della scuola
B) la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa adottata dalle singole
scuole
C) la progettazione dell'iniziative di tipo extracurricolare concordate con gli Enti locali
D) la progettazione dell'attività opzionali e facoltative che affiancano quelle ordinarie della scuola
769. Il DS, nei confronti del POF dell'Istituto in cui opera, ha la responsabilità di (Area 2
- Gestione dell'istituzione scolastica, n.171)
A) organizzare e gestire direttamente le attività previste dal POF secondo criteri di efficacia e di
efficienza
B) collaborare all'ampliamento dell'offerta cultura formativa della scuola con proposte personali
C) facilitare l'assunzione consapevole e partecipata da parte dei docenti del progetto della scuola
nella sua realizzazione
D) partecipare alla definizione puntuale dei risultati sul piano degli apprendimenti, quale garante degli
esiti
770. L'autonomia scolastica, un principio ormai dichiarato a chiare lettere nella nostra
Costituzione, si configura come un articolato dispositivo per adottare (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.173)
A) forme e soluzioni organizzative volte al superamento dei vincoli in materia di unità oraria di lezione,
dell'unitarietà del gruppo classe e della modalità di organizzazione e di impiego dei docenti,
secondo finalità di ottimizzazione delle risorse umane, finanziarie, tecnologiche, materiali e
temporali
B) tecnologie innovative in grado di motivare docenti ed allievi verso strumenti e modalità didattiche
più rispondenti alle necessità di apprendimenti e ai processi cognitivi
C) soluzione didattiche, organizzative e gestionali proposte dai singoli docenti e/o dai Consigli di
Classe/Interclasse e/o dai dipartimenti disciplinari, per far comunicare e mettere a confronto nelle
scuole autonome ipotesi pedagogiche e didattiche differenti
D) metodi di lavoro, tempi di insegnamento, soluzioni funzionali alla realizzazione dei POF e alle
esigenze e vocazioni di ciascun alunno
771. Che cos'è il curricolo d'istituto? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.174)
A) e' il documento che contiene il POF della scuola ed è approvato dal Consiglio d'istituto
B) e' il cuore didattico del POF in quanto presenta le scelte didattiche operate dai docenti e esplicita i
risultati dell'apprendimento in termini di competenze
C) e' l'insieme dei percorsi didattici progettati da ciascun Consiglio di classe o di interclasse
D) e' l'insieme delle programmazioni dei singoli docenti con riferimento alle materie di insegnamento
772. Il curricolo della singola istituzione scolastica può essere definito anche
attraverso: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.175)
A) un'integrazione tra l' offerta della scuola e le richieste delle famiglie avanzate sulla base di interessi
e/o esigenze particolari
B) un'integrazione tra istituzioni scolastiche presenti nella stessa area geografica, secondo criteri di
continuità e sviluppo autonomamente definiti
C) un'integrazione tra scuole di Paesi diversi sulla base di azioni, progetti o accordi promossi dalle
singole realtà scolastiche
D) un'integrazione tra sistemi formativi sulla base di accordi con le Regioni e gli Enti locali
773. Il DS, nel suo lavoro di coordinamento e di promozione, è attento a costruire e a
consegnare all'esterno, con il POF: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.176)
A) le informazioni sull'organico del personale docente e non docente, sulla dimensione quantitativa
dell'utenza e sull'articolazione giuridica e logistica dell'istituto
B) l'identità culturale e progettuale della scuola
C) l'aspetto burocratico e amministrativo che regola l'organizzazione e la gestione delle attività di una
scuola
D) il quadro della domanda formativa che caratterizza socio-economico- culturale del territorio in cui la
scuola opera
774. La gestione del POF in collaborazione con Enti e/o Istituzioni presenti sul
territorio, richiede al DS competenze prioritarie (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.179)
A) nella definizione delle deleghe per la partecipazione agli incontri programmati sul territorio per la
realizzazione concreta del POF
B) nella negoziazione tra professionalità differenti in relazione al problema formativo da affrontare e
all'assunzione di compiti specifici tra loro complementari
C) nella elaborazione di sintesi da sottoporre al Collegio dei Docenti o al Consiglio di Istituti per
eventuali e successivi sviluppi della collaborazione interistituzionale
D) nella preparazione delle proprie comunicazioni al gruppo di lavoro interistituzionale sulla base delle
considerazioni personali e delle proposte dei propri collaboratori e/o del Collegio dei Docenti
775. Nella fase antecedente le iscrizioni degli allievi alla scuola, il DS presenta il POF ai
genitori e ai futuri alunni per (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.181)
A) sottolineare la valenza contrattuale in chiave formativa del POF tra scuola e famiglia
B) fornire indicazioni sulle modalità di iscrizione alla scuola
C) concordare i criteri di formazione delle future classi
D) informarli sul regolamento di istituto e sul piano educativo di corresponsabilità
776. L'autonomia scolastica permette a ciascuna istituzione di ampliare la propria
offerta culturale e formativa di istituto attraverso (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.184)
A) l'approvazione del Collegio dei Docenti e la realizzazione di progetti educativi e didattici quale
opportunità di miglioramento delle attività didattiche ordinarie
B) la scelta autonoma del singolo docente e/o di un gruppo di docenti di partecipare a progetti
educativi e didattici su tematiche previste dalle Indicazioni Nazionali e/o dalle Linee Guida, senza
l'approvazione del Collegio dei Docenti
C) l'adesione del Collegio dei Docenti a progetti di Istituzioni e/o Enti esterni presenti sul territorio, non
strettamente attinenti alla specificità degli indirizzi di studio dell'istituto
D) la decisione del Consiglio di Istituto di aderire ad iniziative promosse da altri enti e/o istituzioni per
la realizzazione di percorsi didattici migliorativi
777. L'introduzione dell'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione (legge 169/2008)
nei due cicli di istruzione, rappresenta un'opportunità per il Collegio dei Docenti per
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.185)
A) avviare nella scuola un confronto sulle varie parti della Costituzione e sul dibattito relativo alla
revisione della stessa
B) rivedere e aggiornare le proprie proposte culturali e formative in materia di convivenza civile e di
conoscenza della Carta Costituzionale
C) sensibilizzare i giovani studenti e le loro famiglie sul problema dell'accoglienza e dell'integrazione
degli stranieri nell'ambiente di vita esterno alla scuola
D) avviare corsi di formazione per i docenti solo in tema di educazione alla legalità
778. I progetti che figurano nel POF approvato dal Collegio dei Docenti dovrebbero
rispondere ad alcuni requesiti fondamentali (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.186)
A) essere sempre gestiti da docenti o esperti esterni all'istituto in cui i progetti si realizzano
B) essere strettamente correlati alle materie di insegnamento previste dagli ordinamenti
C) essere del tutto estranei alle iniziative educative e didattiche ordinarie
D) essere sempre facoltativi e/o opzionali per gli alunni della scuola
779. L'autonomia scolastica si pone come essenziale e ineliminabile sfondo del
complessivo processo di miglioramento in atto nel sistema scolastico italiano, da
realizzare oggi - nella presente fase di congiuntura - con i vincoli posti da: (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.187)
A) art. 21 legge n. 59/1997 e decreto attuativo (DPR n. 275/1999)
B) artt. 1-2-3 della legge n. 169/2008
C) art. 1 legge n. 53/2003 e decreto legislativo attuativo (d.lgs n. 59/2004)
D) art. 64 legge n. 133/2008 e relative norme applicative
780. Nell'Atto di Indirizzo dell'attuale Ministro dell'Istruzione (08.09.2009) sono indicate
le tappe del percorso educativo e formativo, al centro del quale è posto/a (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.188)
A) la certificazione delle competenze
B) lo sviluppo della didattica laboratoriale
C) la valutazione dei risultati, del comportamento e del processo formativo
D) il riferimento agli standard diffusi in ambito UE ed OCSE
781. Il POF di ogni istituzione scolastica autonoma informa gli allievi e i loro genitori
sui criteri, le tipologie di strumenti e modalità e i tempi di valutazione in merito a: (Area
2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.189)
A) le misure da adottare pe rgarantire il successo formativo nelle situazioni di difficoltà sul piano degli
apprendimenti
B) gli esiti degliesami
C) gli esiti delle prove nazionali
D) i risultati raggiunti dagli allievi in itinere e finali
782. L'atto di Indirizzo del Ministro dell'Istruzione (08.09.2009) fa riferimento
all'armonizzazione delle "Indicazioni". Perché? (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.190)
A) E' intenzione del MIUR procedere ad elaborare un nuovo documento con le Indicazioni Nazionali,
quale ""sintesi"" dei documenti precedenti
B) I due testi (D.lgs. N. 59/2004 e D.M. 31.07.2007) sono inconciliabili e quindi le scuole sono
impegnate in un processo di sperimentazione di documenti elaborati autonomamente
C) Nella normativa vigente sono presenti due testi di Indicazioni a cui le scuole del 1° ciclo possono
autonomamente riferirsi per la definizione del POF
D) Verrà dato mandato all'Amministrazione , alle Associazioni Professionali e disciplinari e alle scuole
di elaborare curricoli largamente condivisi
783. Il termine "inclusione" è molto presente negli atti normativi più recenti. Qual è il
significato più ricorrente attribuito all'espressione "scuola dell'inclusione"? (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.191)
A) La scuola è risorsa e mezzo di coinvolgimento responsabile dei servizi alla persona
B) La scuola elabora piani di studi personalizzati per ciascuno degli allievi
C) Nessun alunno deve rimanere indietro, nessun alunno deve sentirsi escluso
D) Ogni allievo ha un suo curricolo formativo elaborato nella prospettiva di garantire la sua inclusione
784. La coerenza tra i diversi livelli di progettazione è motivo di criticità.Come è
possibile superarlo? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.192)
A) La definizione del curricolo informale (o trasversale) e l'incrocio con il curricolo formale
(disciplinare)
B) La progettazione di percorsi didattici da parte del singolo docente e/o dei dipartimenti disciplinari
C) La progettazione di Unità di Apprendimento interdisciplinari da parte dei singoli Consigli di Classe
sulla base delle scelte didattiche presenti nel POF
D) L'incrocio tra istanze didattiche verticali di orientamento e indirizzo e istanze didattiche orizzontali di
gestione e applicazione (logica a matrice)
785. In che modo il Dirigente Scolastico può stimolare la motivazione dei docenti verso
il miglioramento del servizio scolastico? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.193)
A) Ascoltare le proposte progettuali dei docenti e fare delle scelte personali in relazione alle
caratteristiche del POF della scuola
B) Informare i docenti sulla documentazione esistente in materia di progettazione a livello di istituto
(POF elaborati nel tempo) e di progettazione ad altri livelli (Consiglio di Classe/Interclasse
C) Organizzare e governare azioni di inserimento e di accoglienza orientate e guidate da un servizio
efficace di tutorato professionale
D) Presentare il POF della scuola e fornire le informazioni che possono permettere al docente di
progettare autonomamente il suo lavoro
786. Il Programma annuale (D.I. n. 44 del 1° febbraio 2001) è il documento finanziario
del POF ed esplicita e motiva: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.195)
A) i percorsi didattici e formativi che verranno gestiti in collaborazione con Enti e/o Istituzioni esterni
alla scuola
B) le sole scelte opzionali e facoltative approvate dal Collegio dei Docenti ad integrazione delle attività
curricolari ordinarie
C) le procedure con le quali il Collegio dei Docenti approva e il Consiglio d'Istituto adotta il POF della
scuola
D) le scelte gestionali attraverso le quali la scuola autonoma intende realizzare la sua offerta formativa
787. Il processo organizzativo relativo alla gestione del Programma Annuale parte
dell'attenta ricognizione delle risorse finanziarie disponibili. In cosa consiste tale
operazione? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.198)
A) Nell'individuazione e nell'assegnazione ai diversi progetti/attività delle risorse necessarie per la loro
attuazione
B) Nella promozione di iniziative atte alla raccolta di fondi presso le famiglie degli allievi e/o presso gli
Enti locali
C) Nell'assegnazione a specifiche attività dei fondi finanziari derivanti da donaizoni o da premi vinti a
seguito della partecipazione a concorsi in ambito didattico
D) Nella ripartizione in quote uguali per ogni attività da realizzare delle somme rimaste come
economia dell'esercizio precedente
788. Il DS che agisce in una logica di empowerment nella scuola, è impegnato a: (Area
2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.200)
A) creare alleanze e/o divisioni tra il personale docente e non docente sulla base di rapporti personali
B) stimolare al miglioramento della professionalità di ciascuno puntando su logiche di competitività
C) ricompensare ciascun docente (o personale AT secondo il ruolo e la funzione che ricopre
D) favorire e potenziare l'autoefficacia tra i componenti dell'organizzazione scolastica
789. Con quale atto normativo è stato introdotto nel sistema scolastico italiano lo
statuto delle studentesse e degli studenti? (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.202)
A) D.P.R. n. 275 dell'8 marzo 1999
B) D.P.R. n. 249 del 24.06.1998
C) Legge n. 169 del 30 ottobre 2008
D) D.M. n. 139 del 22 agosto 2007
790. Con quale atto normativo è stato modificato e integrato il precedente atto
concernente lo statuto delle studentesse e degli studenti (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.203)
A) D.P.R. n. 275 dell'8 marzo 1999
B) D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007
C) D.P.R. n. 249 del 24.06.1999
D) D.P.R. n. 89 del 15 marzo 2010
791. Lo statuto delle studentesse e degli studenti esplicita i diritti degli allievi di ogni
istituzione scolastica. Quale tra i seguenti diritti NON rientra nell'elenco proposto
dall'art. 2 dello Statuto? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.204)
A) Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della
scuola
B) Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola
C) Lo studente ha diritto a una valutazione trasparente e tempestiva
D) Lo studente ha diritto di partecipare all'elaborazione del POF
792. Lo Statuto delle studentesse e degli studenti indica anche i doveri che gli allievi di
ogni istituzione sono tenuti ad osservare. Quale tra i seguenti doveri NON rientra
nell'elenco proposto dall'art. 3 dello Statuto? (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.205)
A) Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a
tenere un comportamento corretto per non arrecare danni al patrimonio della scuola
B) Gli studenti sono tenuti ad avere verso il capo d'istituto, i docenti, il personale ATA della scuola, i
loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi
C) Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e di
provvedere alla pulizia dei locali come importante fattore di qualità della vita della scuola
D) Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai
regolamenti dei singoli istituti
793. Con quale atto normativo il comportamento degli studenti valutato insufficiente
diventa causa di NON ammissione alla classe successiva e agli esami di Stato? (Area
2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.206)
A) D.P.R. n. 275 dell'8 marzo 1999
B) L. n. 169 del 30 ottobre 2008
C) D.P.R. n. 249 del 24.06.1998
D) D.P.R. n. 235 del 20 novembre 2007
794. Il patto educativo di corresponsabilità è uno strumento innovativo attraverso il
quale: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.207)
A) chiarire le funzioni e i compiti degli Organi Collegiali e in particolare dei rappresentanti dei genitori
nei Consigli di Classe
B) Definire il significato delle assemblee degli studenti nella partecipazione attiva alla vita della scuola
C) declinare i rapporti, i diritti e i doveri che intercorrono tra l'istituzione scolastica e le famiglie
D) presentare nel dettaglio il curricolo d'istituto della scuola
795. L'orario complessivo del curricolo e quello destinato alle singole discipline e
attività sono organizzati in modo flessibile sulla base di una programmazione
settimanale o plurisettimanale, fermi restando: (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.209)
A) la possibilità di sospendere le attività didattiche a favore di iniziative culturali e formative
extrascolastiche sulla base di richieste di Enti e/o Istituzioni esterni
B) la possibilità di cumulare ore di lezione per alcune discipline in periodi dell'anno scolastico su
richiesta dei docenti
C) l'articolazione delle lezioni in non meno di cinque giorni settimanali
D) l'abolizione della compresenza del docente di classe con eventuale eperto esterno per la
realizzazione di attività formative previste dal POF
796. Al fine di preservare l'identità degli istituti professionali è necessario che le attività
e gli insegnamenti scelti autonomamente dalle istituzioni scolastiche siano coerenti
con il PECUP (Profilo educativo culturale e professionale) e quindi: (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.210)
A) l'orario di ciascuna disciplina non può essere ridotto oltre il 20% rispetto al quadro orario previsto
dall'indirizzo di riferimento
B) gli studenti non sono tenuti alla frequenza delle attività e degli insegnamenti prescelti
C) la valutazione dei risultati di apprendimento delle materie facoltative non concorrono alla
valutazione complessiva
D) le richieste per le attività facoltative possono essere avanzate anche durante l'anno scolastico
797. Nel certificato delle competenze rilasciato alla conclusione degli esami di Stato
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.211)
A) sono certificate solo le competenze che si riferiscono al nuovo insegnamento di Cittadinanza e
Costituzione
B) sono certificate solo le competenze acquisite dall'allievo nell'ambito delle attività laboatoriali
obbligatorie
C) non possono essere certificate le competenze acquisite dallo studente durante le attività scelte
autonomamente tra quelle opzionali e facoltative
D) sono certificate le competenze acquisite dallo studente anche con riferimento alle eventuali materie
o attività opzionali e facoltative
798. Quale dei seguenti elementi formali che caratterizzano una convenzione (che può
avere livelli di complessità molto differenti) non è obbligatorio? (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.212)
A) Durata, validità, proroga
B) Oggetto e finalità della convenzione
C) Impegni dei contraenti
D) Il curricolum vitae dei soggetti che firmano la convenzione
799. Che cos'è un Protocollo d'intesa? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.213)
A) E' un atto amministrativo utilizzato dal DS per attribuire incarichi a docenti per ore eccedenti per la
realizzazione di attività didattiche
B) E' un atto amministrativo che riguarda solo la realizzazione di attività nel campo delle tecnologie
didattiche
C) E' un atto amministrativo che viene redatto solo tra istituzioni scolastiche per la realizzazione di
programmi educativi e didattici comuni e di interesse pubblico
D) E' un atto amministrativo utilizzato dalle Pubbliche Amministrazioni per regolamentare ambiti e
modalità di collaborazione istituzionale per realizzare progetti di interesse pubblico
800. Il Piano Annuale delle attività, comprensivo degli impegni di lavoro, è approvato e
può essere modificato durante l'anno: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.215)
A) dal Collegio dei Docenti
B) dai genitori
C) dal Consiglio di Istituto
D) dal Dirigente Scolastico
801. Che cosa si intende per orientamento formativo nella scuola di oggi? (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.220)
A) l'attività educativa e didattica in grado di aiutare l'allievo/a a scegliere la collocazione migliore
rispetto alle proprie attitudini e potenzialità, nella scuolae fuori della scuola
B) l'insieme delle iniziative di tipo informativo e di scambio di esperienze tra i docenti e gli allievi di
istituti differenti
C) l'attività svolta dai docenti negli anni terminali dei due cicli per aiutare l'allievo a fare scelte in tema
di indirizzi scolastici
D) l'inisieme dei colloqui sostenuti dall'allievo e dai propri famigliari nei momenti antecedenti
l'iscrizione a scuola
802. Per garantire agli alunni stranieri presenti nelle scuole italiane il diritto allo studio,
la parità nei percorsi di istruzione, la partecipazione alla vita scolastica è necessario:
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.221)
A) far acquisire all'allievo lo stile di vita e le modalità di comportamento tipici di un determinato
contesto
B) facilitare l'apprendimento della lingua italiana in corsi separati dalle attività della classe, prima
dell'inserimento dell'alunno straniero nel gruppo classe
C) aiutare l'allievo a dimenticare la propria storia, gli usi e i costumi dell'area geografica di provenienza
D) mettere in atto pratiche di accoglienza e di inclusione nella scuola e nella classe
803. Nell'ottobre del 2007 viene pubblicato dal MIUR il documento dal titolo "La via
italiana per la scuola interculturale e l'integrazione degli alunni stranieri". Essa si fonda
su quattro principi. Quale dei seguenti NON è previsto dal documento? (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.222)
A) scuola comune: accoglienza e inclusione degli allievi stranieri nelle normali classi
B) universalismo: coerenza con le norme previste dalla Costituzione internazionale per i diritti
dell'infanzia
C) scuola specifica: vengono previste forme e luoghi di apprendimento separati
D) intercultura: promozione di dialogo e di confronto tra allievi di etnie diverse
804. Quale delle seguenti azioni educative e didattiche non è riconducibile alle azioni
per l'integrazione interculturale previste dal documento "La via italiana all'educazione
interculturale"? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.223)
A) interventi relativi alle prospettive interculturali nei saperi e nelle competenze
B) interventi relativi all'apprendimento della lingua italiana prima dell'accoglienza dell'allievo/a
C) interventi relativi alle relazioni tra scuola e territorio
D) interventi relativi alle discriminazini e ai pregiudizi
805. Che cosa si intende per apprendimento informale?
dell'istituzione scolastica, n.226)
(Area 2 - Gestione
A) è il risultato di apprendimento maturato in situazioni pianificate non specificamente concepite come
situazioni formative o mirate all'apprendimento. C'è sempre e comunque intenzionalità
B) è il risultato di un'esperienza di vita non strutturata in termini di tempi o di risorse, comunque
affrontate intenzionalmente dal soggetto
C) apprendimento non intenzionale risultante dalle attività della vita quotidiana legate al lavoro, alla
famiglia o al tempo libero
D) apprendimento maturato in un contesto organizzato e strutturato che di norma sfocia in una forma
di autovalutazione
806. Nel riordino del secondo ciclo di istruzione, il Comitato Tecnico Scientifico (CTS)
degli istituti che decidono di attivare questo organismo, ha il compito di: (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.229)
A) elaborazione del POF della scuola
B) elaborazione del Programma Annuale
C) consulenza nei processi decisionali mirati alla progettazione degli spazi di autonomia e di
flessibilità delle aree di indirizzo
D) definizione degli indirizzi scolastici
807. Il Patto educativo di corresponsabilità, "finalizzato a definire in maniera dettagliata
e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e
famiglie" è previsto dal: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.230)
A) Nota prot. 3602 del 31 luglio 2008 avente ad oggetto il Regolamento recante modifiche ed
integrazioni al DPR n. 249 del 24.06.1998 concernente lo Statuto delle studentesse e degli
studenti della scuola secondaria
B) Legge n. 169 del 30.10.2008, conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1
settembre 2008, n. 137, recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università
C) DPR n. 235 del 21.11.2007, Regolamento recante modifiche ed integrazioni al DPR n. 249 del
24.06.1998 concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria
D) DPCM del 7.07.1995, schema generale di riferimento della "Carta dei servizi scolastici"
808. Che cosa si intende per Carta dei Servizi della scuola?
dell'istituzione scolastica, n.231)
(Area 2 - Gestione
A) Il documento, previsto dal DPCM 7- 6-1995, attraverso il quale la scuola dichiara all' utenza le
caratteristiche delle proprie prestazioni e rende quindi riconoscibile la qualità del servizio stesso
B) Il documento che viene consegnato ad ogni famiglia all' atto dell' iscrizione
C) il documento contenente l' elenco dei servizi scolastici ed extrascolastici che la scuola offre all'
utenza, redatto sulla base delle indicazioni fornite dal Ministero dell' Istruzione e dal Direttore
Regionale
D) Il documento che conteneva l' offerta formativa della scuola, sostituito dal POF in base al DPR
275/99
809. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia
interesse (genitori, studenti), entro quindici giorni dalla comunicazione: (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.233)
A) all' organo di garanzia regionale, presieduto dal Direttore dell' Ufficio Scolastico Regionale o da un
suo delegato, istituito dal DPR 449/1998 concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti
B) al presidente del consiglio di istituto che ha irrogato il provvedimento disciplinare
C) al coordinatore del consiglio di classe che ha irrogato il provvedimento disciplinare
D) ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle
singole istituzioni scolastiche
810. Che cosa è il Regolamento di Istituto?
scolastica, n.234)
(Area 2 - Gestione dell'istituzione
A) Il documento che regola il funzionamento degli organi collegiali
B) Il documento che disciplina il comportamento di tutto il personale della scuola, fermo restando che
la definizione dei doveri del dipendente ad opera dei codici di comportamento, la tipologia delle
infrazioni e delle relative sanzioni sono definite dai contratti collettivi
C) il documento che viene consegnato alle famiglie all'atto dell' iscrizione
D) Il documento che stabilisce le regole di funzionamento della scuola rispetto ai servizi, al personale,
agli studenti, agli organi collegiali, alle procedure da adottare in caso di provvedimenti disciplinari
nei confronti degli alunni
811. Quale è il ruolo del DS nell'offerta formativa: (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.236)
A) elabora l'offerta formativa
B) esercita le funzioni previste dall' art. 25 del decreto legislativo 165/2001 nel rispetto delle
competenze degli organi collegiali e risponde dei risultati
C) dà al collegio dei docenti indirizzi utili per la progettazione dell'offerta formativa perché è
responsabile dei risultati
D) nessuno,in quanto è responsabile esclusivamente delle risorse finanziarie.
812. La responsabilità dirigenziale è disciplinata: (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.237)
A) dalla legge 59/1997
B) dall' art. 21 del decreto legislativo 165/2001
C) dall' art. 3 del decreto legislativo 29/1993
D) dalla legge 300/1970 (Statuto dei lavoratori)
813. Nello svolgimento delle sue funzioni organizzative e amministrative il Dirigente
Scolastico è coadiuvato: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.238)
A) dai collaboratori scolastici
B) dal Consiglio di istituto
C) dal Direttore dei servizi generali e amministrativi
D) dal collegio docenti
814. In base al DPR 275/99 il Dirigente Scolastico: (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.239)
A) non può attivare rapporti con gli enti locali e con le diverse realtà istiruzionali, culturali, sociali ed
economiche operanti sul territorio
B) può attivare rapporti con gli enti locali e con le diverse realtà istiruzionali, culturali, sociali ed
economiche operanti sul territorio
C) non può attivare rapporti con gli enti locali e con le diverse realtà istiruzionali, culturali, sociali ed
economiche operanti sul territorio, senza l'autorizzazione dell' Ufficio Scolastico Provinciale
D) è tenuto ad attivare rapporti con gli enti locali e con le diverse realtà istiruzionali, culturali, sociali ed
economiche operanti sul territorio
815. A norma dell' art. 4, comma 2, del decreto legislativo 165/2001, i dirigenti delle
pubbliche amministrazioni: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.240)
A) sono responsabili dell' attività amministrativa e della gestione, ma non dei risultati ottenuti
B) sono responsabili in via esclusiva dell' attività amministrativa, della gestione e dei relativi risultati
C) non sono responsabili dell' attività amministrativa, ma sono responsabili della gestione e dei
risultati
D) non sono responsabili dell' attività amministrativa e della gestione, ma sono responsabili dei
risultati
816. Le istituzioni scolastiche possono promuovere o aderire ad accordi di rete che
devono prevedere l' individuazione dell' organo che assume il compito di gestirer le
risorse conferite e coordini il concreto svolgimento delle attività concordate. Quale
disposizione lo prevede? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.241)
A) il decreto legislativo 297/94 (Testo Unico delle leggi sull' istruzione)
B) Il Regolamento dell' autonomia
C) decreto legislativo 112/98
D) la legge 59/97 (riforma della Pubblica Amministrazione)
817. Secondo l'art. 7 del DPR n. 275/99," le istituzioni scolastiche possono promuovere
accordi di rete o aderire ad essi per il raggiungimento delle proprie finalità
istituzionali". Tale accordo è approvato sempre: (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.242)
A) dal collegio dei docenti
B) dal Consiglio di circolo o istituto
C) dall' Ufficio Scolastico Regionale
D) dalla giunta esecutiva
818. Le istituzioni scolastiche possono promuovere accordi di rete o aderire ad essi
per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali. L'accordo può avere ad
oggetto: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.243)
A) attività curricolari
B) attività didattiche, di ricerca, sperimentazione e sviluppo, di formazione e aggiornamento
C) la variazione dei singoli bilanci finalizzata all' acquisto di beni e servizi
D) attività extracurricolari e servizi forniti dalle scuole
819. Le istituzioni scolastiche esercitano l'autonomia di ricerca, sperimentazione e
sviluppo: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.244)
A) Singolarmente o tra loro associate, conformandosi alle esigenze del contesto culturale, sociale ed
economico delle realtà territoriali
B) Singolarmente o tra loro asociate, tenendo conto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed
economico delle realtà locali
C) Singolarmente o tra loro associate, facendosi promotrici di iniziative volte a promuovere
l'uguaglianza, la diversità e lìintegrazione, nonché a diffondere i valori sociali ed economici propri
del territorio in cui sono inserite
D) Singolarmente o tra loro associate, in modo da adempire ai doveri di formazione degli alunni e
crescita culturale della società
820. Le reti di scuole sono disciplinate: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.245)
A) dal DPR 275/99
B) dalla legge 53/03
828. Il certificato delle competenze di base, previsto dal D.M. 9/2010, viene compilato:
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.253)
C) non sono ancora state disciplinate
D) dalla legge costituzionale 3/01
821. L' art. 7 del DPR 275/99 prevede che le attività delle reti di scuole riguardino: (Area
2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.246)
A) attività complementari e integrative
B) l' autonomia dei singoli bilanci, l' acquisto di beni e servizi, l'organizzazione
C) attività didattiche, di ricerca, sperimentazione e sviluppo, di formazione e aggiornamento
D) attità curricolari
822. L' accordo stipulato tra le istituzioni scolastiche che costituiscono una rete di
scuole prevede: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.247)
A) il trasferimento, all' imterno delle istituzioni scolastiche che hanno costituito la rete, di docenti o di
personale amministrativo, tecnico e ausiliario (A.T.A.)
B) la configurazione della rete come soggetto giuridico autonomo
C) l' aurorizzazione da parte dell' Ufficio Scolastico Regionale
D) l' individuazione dell' organo che assume il compito di gestire le risorse conferite e coordini il
concreto svolgimento delle attività concordate
823. Riguardo al POF, il Consiglio di istituto è:
scolastica, n.248)
(Area 2 - Gestione dell'istituzione
A) organo di gestione attuazione tecnica con potestà deliberativa
B) organo di gestione con potestà direttiva
C) organo di gestione con potestà di coordinamento
D) organo di governo con potestà deliberativa
A) Il Consiglio di istituto
B) Il Dirigente Scolastico
C) Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi
D) Il collegio docenti
(Area 2 - Gestione dell'istituzione
A) delle diverse esigenze formative degli alunni rilevate dall' I.N.V.A.L.S.I
B) delle diverse esigenze formative degli alunni concretamente rilevate
C) delle diverse esigenze formative degli alunni emerse negli anni precedenti
D) delle diverse esigenze formative degli alunni evidenziate dalle famiglie
830. Le istituzioni scolastiche determinano il curricolo obbligatorio per i propri alunni
integrando la quota nazionale con la quota loro riservata. Qesta cosiddetta "quota
locale" è specificata: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.255)
A) nel Programma Annuale
B) nella Carta dei Servizi della scuola
C) in uno specifico accordo stipulato con l' Ufficio Scolastico Regionale
D) nel Piano dell' offerta formativa
A) definire gli standard relativi alla qualità del servizio
B) definire unità di insegnamento non coincidenti con l' unità oraria della lezione.
C) determinare l' orario obbligatorio annuale complessivo dei curricoli
D) stabilire gli obiettivi specifici di apprendimento relativi alle competenze degli alunni
832. In base al Regolamento sull' autonomia, il curricolo è:
dell'istituzione scolastica, n.257)
825. A noma dell' art. 3 del DPR 275/99 il Piano dell' Offerta formativa è: (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.250)
A) elaborato dal Dirigente Scolastico e adottato dal consiglio di circolo o di istituto e dal collegio dei
docenti
B) elaborato dal consiglio di circolo o di istituto e adottato dal collegio dei docenti
C) elaborato dal collegio dei docenti e adottato dal consiglio di circolo o di istituto e dal Dirigente
Scolastico
D) elaborato dal collegio dei docenti e adottato dal consiglio di circolo o di istituto
826. Quale delle seguenti affermazioni non è corretta:
dell'istituzione scolastica, n.251)
(Area 2 - Gestione
A) la previsione del POF è espressione della reale autonomia garantita alle nuove istituzioni
scolastiche
B) il POF è elaborato dal collegio docenti
C) il POF è il documento fondamentale dell' identità culturale e progettuale dell' istituzione scolastica
D) il POF non è pubblico
A) nella legge 30/2000
B) nella legge 53/2003
C) nella legge 9/1999
D) nell' art. 8 del DPR 275/99
829. La definizione del curricolo tiene conto:
scolastica, n.254)
831. Le istituzioni scolastiche, nell' ambito dell' autonomia didattica, possono adottare
modalità di erogazione del servizio flessibili. Ciò significa, tra l'altro: (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.256)
824. Quale organo collegiale o monocratico svolge attività di indirizzo e di controllo sul
POF? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.249)
827. La definizione dei curricoli è contenuta:
scolastica, n.252)
A) al termine della scuola primaria
B) al termine del primo biennio della scuola secondaria di secondo grado
C) al termine della scuola secondaria di primo grado
D) al termine della scuola secondaria di secondo grado
(Area 2 - Gestione dell'istituzione
(Area 2 - Gestione
A) l' insieme delle discipline relative ad uno specifico indirizzo di studi, indicate dal Ministero
dell'Istruzione
B) l' insieme delle discipline previste dal piano degli studi
C) l' insieme delle discipline contenute nella quota obbligatoria riservata alle istituzioni scolastiche
D) l' insieme delle discipline da insegnare e delle attività da promuovere durante il corso di studi
833. Il sistema educativo di istruzione e di formazione si articola nella scuola
dell'infanzia, in un primo ciclo che comprende la scuola primaria e la scuola secondaria
di primo grado, e in un secondo ciclo che comprende il sistema dei licei ed il sistema
dell'istruzione e della formazione professionale. Tale enunciato è contenuto: (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.259)
A) nell' art. 21 della legge 59/97
B) nell' art. 8 del DPR 275/99
C) nell' art. 2 comma d della legge 53/2003
D) nel decreto legislativo 59/04
834. "Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni e agli enti
locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione
amministrativa" è il titolo: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.260)
A) del DPR 275/99
B) della legge 59/97
C) della legge 53/03
D) del DM 234/2000
835. L' art. 14 del DPR 275/99 prevede che la realizzazione di scambi educativi
internazionali venga disciplinata: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.261)
A) dall' USR
B) dal MIUR
C) dalle istituzioni scolastiche
D) dal MAE (Ministero degli Affari Esteri)
836. L' articolazione delle lezioni avviene: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.262)
A) in non meno di cinque giorni settimanali fermo restando il rispetto del monte ore annuale,
pluriennale o di circolo previsto per le singole discipline e attività obbligatorie
B) in sei giorni settimanali, fermo restando il rispetto del monte ore annuale, pluriennale o di circolo
previsto per le singole discipline e attività obbligatorie
C) in cinque giorni settimanali, fermo restando il rispetto del monte ore annuale, pluriennale o di
circolo previsto per le singole discipline e attività obbligatorie
D) in non meno di sei giorni settimanali, fermo restando il rispetto del monte ore annuale, pluriennale
o di circolo previsto per le singole discipline e attività obbligatorie
837. Il riordino degli istituti tecnici prevede ampi spazi di flessibilità nell' area di
indirizzo, aggiuntivi alla quota del 20% di autonomia già prevista, che ammontano:
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.263)
A) al 30% nel secondo biennio e al 35% nel quinto anno
B) ad un ulteriore 20% complessivo nei cinque anni.
C) al 35% in quarta e in quinta.
D) al 25% in prima e in seconda, al 35% in terza e quarta, al 40% in quinta
838. Il riordino degli istituti professionali prevede ampi spazi di flessibilità nell' area di
indirizzo, aggiuntivi alla quota del 20% di autonomia già prevista, che ammontano:
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.264)
A) ad un ulteriore 20% complessivo nei cinque anni
B) al 30% nel secondo biennio e al 35% nel quinto anno
C) al 25% in prima e in seconda, al 35% in terza e quarta, al 40% in quinta
D) al 35% in quarta e in quinta da dedicare a stage, tirocini e alternanza scuola-lavoro
839. Nell' ambito dell' autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo, la formazione e
l'aggiornamento culturale e professionale del personale scolastico è curato dalle
scuole a norma (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.265)
A) del decreto legislativo 59/2004
B) dell' art. 6 del DPR 275/99
C) dell' art. 21 della legge 59/97
D) del DPR 235/2007
842. Le quote di flessibilità previste dai Regolamenti per il riordino degli istituti tecnici
e degli istituti professionali si applicano: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.268)
A) nelle aree di indirizzo
B) nelle discipline che costituiscono la quota riservata alla scuola
C) nell' area di istruzione generale
D) negli spazi di insegnamento laboratoriale
843. L' autonomia organizzativa consente alle scuole:
dell'istituzione scolastica, n.269)
(Area 2 - Gestione
A) di diversificare le modalità di impiego dei docenti nelle varie classi e sezioni
B) di stabilire i criteri per il riconoscimento dei crediti e per il recupero dei debiti scolastici
C) di costituire i cosiddetti "campus", organizzazioni complesse nelle quali coesistono il percorso di
istruzione e quello di istruzione e formazione professionale
D) di istituire corsi di formazione e aggiornamento culturale e professionale del personale scolastico
844. Il riordino della scuola secondaria di secondo grado prevede che i percorsi
quinquennali siano articolati in: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.270)
A) un triennio e un biennio
B) in un primo biennio, un terzo anno e un secondo biennio
C) due bienni e un quinto anno
D) un biennio e un triennio
845. Il riordino degli istituti tecnici e professionali prevede spazi di flessibilità che si
aggiungono alla quota del 20% dell' autonomia. Essi vengono utilizzati per: (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.271)
A) articolare il percorso formativo per consentire l' utilizzo di metodologie innovative basate sulla
didattica laboratoriale
B) articolare le aree di indirizzo in opzioni e introdurre insegnamenti alternativi inclusi in appositi
elenchi nazionali per rispondere alle esigenze del mondo del lavoro e delle professioni
C) articolare il percorso formativo sulla base delle richieste del mondo del lavoro
D) articolare il percorso formativo in modo da utilizzare le professionalità presenti nella scuola
846. I dipartimenti, previsti dal riordino della scuola secondaria superiore, sono: (Area
2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.272)
840. Promuovere insegnamenti in lingua straniera in attuazione di intese ed accordi
internazionali è espressione: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.266)
A) di autonomia didattica
B) di autonomia organizzativa
C) dell' azione di programmazione del POF
D) di autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo
841. A norma dell' art. 5 del DPR 275/99, le scuole possono:
dell'istituzione scolastica, n.267)
C) adattare il calendario scolastico in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell' offerta formativa,
nel rispetto delle funzioni spettanti in materia alla Provincia
D) adattare il calendario scolastico in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell' offerta formativa,
nel rispetto delle funzioni spettanti in materia allo Stato
(Area 2 - Gestione
A) adattare il calendario scolastico in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell' offerta formativa,
nel rispetto delle funzioni spettanti in materia alle Regioni
B) adattare il calendario scolastico in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell' offerta formativa,
nell' esercizio della loro autonomia organizzativa
A) gruppi di lavoro con il compito di organizzare in maniera funzionale i laboratori della scuola
B) articolazioni funzionali del collegio docenti a sostegno della didattica e della progettazione
formativa
C) diramazioni del Consiglio di istituto deputate all' organizzazione delle attività extracurricolari
D) organismi che coordinano l' integrazione tra scelte educative e richieste del mondo del lavoro e
delle professioni
847. Il Regolamento recante norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il
razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola ai sensi dell' art. 64,
comma 4, del decreto legge 112/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge
133/2008 è: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.273)
A) D.M. 234/2009
B) il DPR 119/2009
C) la legge 169/2008
D) il D.P.R. 81/2009
848. Il D.P.R. 88/2010, Regolamento recante norme per il riordino degli istituti tecnici a
norma dell' art. 64, comma 4, del decreto legge 112/2008, convertito, con modificazioni,
dalla legge 133/2008, prevede che gli istituti tecnici risultino divisi in due settori: (Area
2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.275)
A) turistico e informatico
B) dei servizi e dell' industria e artigianato
C) economico e tecnologico
D) amministrativo e industriale
849. Il D.P.R. 87/2010, Regolamento recante norme per il riordino degli istituti
professionali a norma dell' art. 64, comma 4, del decreto legge 112/2008, convertito,
con modificazioni, dalla legge 133/2008, prevede che gli istituti professionali risultino
divisi in: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.276)
A) settore dei servizi e settore dell' industria e artigianato
B) settore amministrativo e settore manifatturiero
C) settore amministrativo e settore industriale
D) settore alberghiero e settore dell' artigianato
850. Il D.P.R. 89/2010, Regolamento recante revisione dell' assetto ordinamentale,
organizzativo e didattico dei licei a norma dell' art. 64, comma 4, del decreto legge
112/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 133/2008, prevede che l' istruzione
liceale comprenda i licei: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.277)
A) artistici, classici, linguistici, musicali e coreutici, scientifici e psicopedagogici
B) artistici, classici, linguistici, musicali e coreutici, scientifici, psicopedagogici e delle scienze sociali
C) artistici, classici, linguistici, musicali e coreutici, scientifici, delle scienze umane, economici e
tecnologici
D) artistici, classici, linguistici, musicali e coreutici, scientifici e delle scienze umane
851. Per realizzare l' ampliamento dell' offerta formativa le istituzioni scolastiche
possono (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.278)
A) promuovere e aderire a convenzioni o accordi stipulati a livello nazionale, regionale o locale entro
parametri stabiliti dal Ministero dell'Istruzione
B) promuovere e aderire a convenzioni o accordi stipulati a livello nazionale, regionale o locale, anche
per la realizzazione di specifici progetti
C) promuovere e aderire a convenzioni o accordi stipulati a livello nazionale, regionale o locale previa
autorizzazione da parte dell' USR
D) promuovere e aderire a convenzioni o accordi stipulati a livello nazionale, regionale o locale
rispettando i criteri fissati dal Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione
852. "L' istituzione del Fondo per l' arricchimento e l' ampliamento dell' offerta
formativa e per gli interventi perequativi" è regolamentato: (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.279)
A) dalla nota MIUR 0000996 del 15 febbraio 2011
B) dalla legge 69/2000
C) dalla direttiva n. 87 dell' 8 novembre 2010
D) dalla legge 440/97
853. La direttiva del MIUR n. 87 dell' 8 novembre 2010 prevede, tra gli interventi
prioritari, (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.280)
A) il potenziamento e l' espansione dell' offerta formativa nelle scuole paritarie
B) monitoraggio delle attività realizzate dalle istituzioni scolastiche a cura degli Uffici Scolastici
Regionali
C) la definizione dei criteri per la ripartizione delle somme destinate agli interventi di edilizia scolastica
D) la definizione dei criteri per la scelta, l' adozione e l'utilizzazione delle metodologie e degli strumenti
didattici, ivi compresi i libri di testo
854. A norma dell' art. 11 del DPR 275/99, i progetti di iniziative innovative delle
istituzioni scolastiche riguardanti gli ordinamenti degli studi (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.282)
A) devono indicare con chiarezza gli obiettivi ed essere sottoposti, dopo l' attuazione, a valutazione
dei risultati
B) devono avere una durata predefinita, indicare con chiarezza gli obiettivi, ma non devono essere
sottoposti, dopo l' attuazione, a valutazione dei risultati
C) non devono avere una durata predefinita, ma devono indicare con chiarezza gli obiettivi ed essere
sottoposti, dopo l' attuazione, a valutazione dei risultati
D) devono avere una durata predefinita, indicare con chiarezza gli obiettivi ed essere sottoposti, dopo
l' attuazione, a valutazione dei risultati
855. L' enunciato: "L'amministrazione scolastica centrale e periferica può avvalersi, per
i compiti connessi con l' attuazione dell' autonomia, dell' opera di dirigenti scolastici e
docenti forniti di adeguati titoli culturali, scientifici e professionali..." è contenuto:
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.283)
A) nell' art. 26, comma 8, della legge 448/98
B) nell' art. 45, comma 1, del decreto legislativo 165/2001
C) nel DPR 347/2000
D) nel Decreto Interministeriale n. 30/99
856. La scelta, l' adozione e l' utilizzazione delle metodologie e degli strumenti didattici,
ivi compresi i libri di testo, debbono essere: (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.284)
A) coerenti con il piano dell' offerta formativa e attuate con criteri di efficienza ed efficacia
B) coerenti con il piano dell' offerta formativa e attuate con criteri di trasparenza ed efficienza
C) coerenti con il piano dell' offerta formativa e attuate con criteri di trasparenza e imparzialità
D) coerenti con il piano dell' offerta formativa e attuate con criteri di trasparenza e tempestività
857. Le linee guida circa la gestione delle risorse umane sono indicate: (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.285)
A) dall' art. 21 legge 59/1997
B) dall' art. 1 del D.I. 44/2001
C) dall' art. 7 del decreto legislativo 165/2001
D) dall' art. 1 legge 296/2006 - legge finanziaria 2007
858. Gli incarichi per le funzioni strumentali al piano dell' offerta formativa: (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.286)
A) sono competenza esclusiva del Dirigente Scolastico
B) sono conferiti dal collegio docenti a conclusione di un iter per l' individuazione degli aventi diritto
C) sono conferiti dal Direttore dell' Ufficio Scolastico Regionale in base ad una graduatoria per titoli
aggiornata ogni due anni
D) sono conferiti dal Dirigente Scolastico in base ai criteri di attribuzione stabiliti dal collegio docenti
859. Secondo l' art. 6, comma 2, del CCNL 2006-2009 i nominativi del personale
utilizzato nelle attività e progetti retribuiti con il fondo di istituto sono materia di: (Area
2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.288)
A) contrattazione integrativa
B) concertazione
C) informazione preventiva
D) informazione successiva
860. Ai fini della definizione del POF: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.289)
A) il consiglio di istituto attiva i necessari rapporti con gli Enti locali e con le diverse realtà istituzionali,
culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio
B) il collegio dei docenti attiva i necessari rapporti con gli Enti locali e con le diverse realtà istituzionali,
culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio
C) un' apposita commissione, istituita sulla base delle indicazioni fornite dall' USR, attiva i necessari
rapporti con gli Enti locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche
operanti sul territorio
D) il Dirigente Scolastico attiva i necessari rapporti con gli Enti locali e con le diverse realtà
istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio
861. I docenti, in coerenza con gli obiettivi di ampliamento dell' offerta formativa delle
singole istituzioni scolastiche, possono svolgere attività didattica rivolta al pubblico,
anche di adulti, nella propria o in altra istituzione scolastica in relazione alle esigenze
formative (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.290)
A) evidenziate dal collegio docenti
B) provenienti dal territorio
C) evidenziate dal consiglio di istituto
D) rilevate dall' Ufficio Scolastico Regionale
A) del Dirigente
B) del Revisore dei conti
C) del Direttore SGA
D) del Dirigente e del Direttore SGA
A) al finanziamento dei viaggi di istruzione
B) agli interventi di edilizia scolastica
C) alla formazione del personale della scuola
D) alla copertura della quota regionale di iniziative a carattere nazionale
A) all' autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo
B) alla formazione permanente, anche detta lifelong learning
C) all' autonomia organizzativa
D) all' autonomia didattica
869. La norma che tutela l' integrazione dell' allievo straniero è: (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.298)
863. Secondo l' art. 1 del D.I. 44/2001, le dotazione finanziarie di istituto sono utilizzate:
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.292)
A) secondo le direttive del consiglio di circolo o istituto e previa autorizzazione dell' Ufficio Scolastico
Regionale che garantisce la copertura finanziaria
B) senza altro vincolo di destinazione che quello prioritario per lo svolgimento delle attività di
istruzione, formazione e orientamento previste e organizzate nel POF
C) autonomamente dall' istituzione scolastica con il solo vincolo delle direttive sulla gestione
amministrativo- contabile impartite dal Ministero dell' Istruzione
D) liberamente dall' istituzione scolastica in virtù dell' autonomia di gestione prevista dal DPR 275/99
864. Il D.I. 44/2001 è: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.293)
A) il Regolamento sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche
B) il Regolamento sull' autonomia delle istituzioni scolastiche
C) il Regolamento applicativo del DPR 567/96
D) Il Regolamento delle iniziative complementari e delle attività integrative nelle istituzioni scolastiche
(Area 2 - Gestione dell'istituzione
A) valuta il rapporto risorse impiegate-risultati conseguiti
B) è un' azione della valutazione interna condotta da operatori appartenenti all' istituzione scolastica
stessa
C) valuta in che modo l' offerta formativa contribuisce al raggiungimento degli obiettivi generali del
sistema
D) coincide con la valutazione interna
866. La valutazione dell' offerta formativa è:
scolastica, n.295)
867. La legge 440/1997 prevede l' istituzione di un "Fondo per l' arricchimento e l'
ampliamento dell' offerta formativa e per gli interventi perequativi" destinato, tra l' altro,
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.296)
868. La formazione e l' aggiornamento culturale e professionale del personale
scolastico previsto dal Regolamento sull' autonomia attiene (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.297)
862. A norma del D.I. 44/2001 i mandati di pagamento sono a firma: (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.291)
865. L' autovalutazione dell' offerta formativa :
scolastica, n.294)
B) misurazione dei livelli di realizzazione delle attività, indice della disponibilità finanziaria dell'
istituzione scolastica, rilevazione della validità dell' offerta formativa stessa
C) strumento regolativo dell' offerta stessa, legittimazione dell' autonomia scolastica, motore di ricerca
educativa, indice della qualità della scuola
D) valutazione della capacità progettuale dell' istituzione scolastica, misurazione delle capacità
professionali dei docenti, certificazione dell' offerta formativa stessa
(Area 2 - Gestione dell'istituzione
A) legittimazione dell' autonomia scolastica, misurazione dei livelli di realizzazione delle attività, indice
della capacità organizzativa della scuola
A) la legge 104/1992
B) la C.M. 262/88
C) il decreto legislativo 286/1998
D) la legge 53/2003
870. La norma che tutela l' integrazione dell' allievo disabile è: (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.299)
A) la Direttiva 133/1996
B) la legge 189/02
C) C.M. 339/1992
D) la legge 104/1992
871. Ai sensi dell' art. 12, comma 5, della legge 104/1992 e del DPR del 24 febbraio 1994,
il P.E.I. è redatto congiuntamente: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.300)
A) dagli operatori delle unità sanitarie locali, dal docente Figura Strumentale per l' integrazione
scolastica, dal docente di sostegno e, ove presente, con la partecipazione dell' insegnante
operatore psicopedagogico in collaborazione con i genitori dell' alunno
B) dagli operatori delle unità sanitarie locali, dal personale insegnante curricolare e di sostegno della
scuola e, ove presente, con la partecipazione dell' insegnante operatore psicopedagogico in
collaborazione con i genitori dell' alunno
C) dal Dirigernte Scolastico,dagli operatori delle unità sanitarie locali, da docente di sostegno e, ove
presente, con la partecipazione dell' insegnante operatore psicopedagogico in collaborazione con i
genitori dell' alunno
D) dagli operatori delle unità sanitarie locali, dal docente Figura Strumentale per l' integrazione
scolastica, dall' equipe pedagogica in collaborazione con i genitori dell' alunno
872. La Diagnosi Funzionale è: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.301)
A) un atto sanitario medico-legale che descrive la compromissione funzionale dello stato psicofisico
dell' alunno disabile
B) la descrizione analitica dei possibili livelli di risposta dell' alunno disabile
C) una relazione redatta dall' equipe psicopedagogica contente indicazioni atte a favorire lo sviluppo
delle potenzialità dell' alunno disabile
D) un documento che descrive le modalità terapeutiche di intervento nei confronti dell' alunno disabile
873. Il Piano dell'Offerta Formativa garantisce :
scolastica, n.304)
(Area 2 - Gestione dell'istituzione
A) i diversi aspetti dell'organizzazione scolastica comprese le attività del personale ATA
B) le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, e valorizza le corrispondenti
professionalità.
C) le diverse compartecipazioni anche economiche degli enti e delle associazioni esterne alla scuola
D) le diverse attività e i relativi impegni di spesa delle classi e delle sezioni
874. i primi riferimenti normativi per la elaborazione del Piano dell'Offerta Formativa
sono contenuti in : (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.305)
A) Legge n. 59/1997 : "Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti
locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa"
B) Il Decreto legislativo n. 112/1998: ""Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato
alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della Legge n. 59/1997."
C) Decreto del Presidente della Repubblica n. 275/1999 recante titolo "Regolamento recante norme in
materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell'art. 21 della Legge n. 59/1997"
D) Il Decreto Legislativo n. 165/2001: "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze
delle amministrazioni pubbliche"
875. Come viene elaborato il Piano dell'Offerta Formativa nelle scuole autonome?
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.307)
A) Il piano è deliberato dal collegio dei docenti sulla base anche delle proposte delle parti interessate;
poi viene assunto dal consiglio d'istituto per essere reso operativo
B) Il piano è predisposto ed approvato dal consiglio d'istituto su proposta del dirigente scolastico che
raccoglie le diverse istanze del territorio, oltre alle domande educative dei docenti che si esprimono
attraverso delibere collegiali
C) Il collegio dei docenti elabora il piano che viene poi adottato dal consiglio d'istituto
D) Il piano richiede operazioni collegiali: prima i docenti lo deliberano in Collegio , poi il piano viene
presentato ai genitori e agli Enti locali e , negli istituti superiori, anche agli studenti ; la elaborazione
finale è del Consiglio di Istituto.
876. Nella elaborazione del Piano dell'offerta formativa quale compito hanno le famiglie
degli alunni? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.309)
A) Le famiglie approvano e sottoscrivono il Piano dell'offerta formativa all'atto dell'iscrizione alla scuola
B) Le famiglie sono chiamate a deliberare aspetti specifici del Piano dell'offerta formativa
C) Le famiglie sono escluse dall'elaborazione del Piano dell'offerta formativa
D) Le famiglie formulano pareri e proposte che possono entrare nella definizione del Piano dell'offerta
formativa
877. Il Regolamento dell'Autonomia (DPR n.275/1999) prevede che a livello nazionale
vengano definiti: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.310)
A) i principi generali, le regole fondamentali, gli standard di funzionamento; all'interno di queste cornici
le scuole potranno determinare gli obiettivi specifici di apprendimento e i curricoli locali
B) solo le regole di funzionamento delle istituzioni scolastiche perché sono le scuole che hanno il
compito di organizzare un curricolo adeguato alle esigenze dei propri studenti
C) gli obiettivi generali del processo formativo, gli obiettivi specifici di apprendimento, la quota
nazionale dei curricoli, l'orario obbligatorio annuale, il monte ore per ciascuna disciplina
D) le linee guida del sistema formativo tali da permettere alle scuole di determinare i propri curricoli
avvalendosi della loro autonomia nel rispetto dei bisogni del territorio
878. In base al DPR n. 275/1999 che riconosce alle istituzioni scolastiche l'autonomia
organizzativa e didattica una scuola dell'infanzia può:
(Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.312)
A) diversificare gli orari di frequenza degli alunni in relazione ai bisogni dell'organizzazione
B) diversificare le modalità di impiego dei docenti nelle varie sezioni in funzione di eventuali
differenziazioni nelle scelte metodologiche adottate nel piano dell'offerta formativa
C) diversificare i tempi- scuola delle varie sezioni in funzione di eventuali progetti adottati nel piano
dell'offerta formativa
D) diversificare i tempi di frequenza in relazione alle richieste specifiche delle singole famiglie
879. 1. In base al DPR n. 275/1999 che riconosce alle istituzioni scolastiche l'autonomia
organizzativa e didattica una scuola primaria può: (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.313)
A) Modificare il monte ore complessivo del curricolo per destinarlo alle attività previste dal Piano
dell'offerta formativa anche sulla base di una programmazione plurisettimanale
B) Nel rispetto del monte ore annuale previsto , modificare l'orario complessivo del curricolo e quello
destinato alle singole discipline e attività
C) Modificare il monte ore annuale e l'articolazione dell'orario delle discipline in funzione della
realizzazione di progetti approvati nel Piano dell'Offerta formativa
D) Modificare il numero delle classi per favorire un utilizzo dell'organico più coerente con il Piano
dell'offerta formativa
880. In base al DPR n. 275/1999 che riconosce alle istituzioni scolastiche l'autonomia
organizzativa e didattica, al MIUR spetta di definire: (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.314)
A) la suddivisione delle discipline nei curricoli dei diversi ordini di scuola e le corrispondenti attività
didattiche
B) il piano di studio dei diversi ordini di scuola ma non i corrispondenti tempi di applicazione
C) il calendario scolastico e le festività nazionali previste
D) la quota nazionale dei curricoli e il corrispondente monte ore annuale
881. Secondo lo Statuto delle studentesse e degli studenti ( DPR n. 249/98 integrato
con DPR n. 235/07 ) tra i doveri degli studenti si individuano : (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.316)
A) Osservazione delle disposizioni di sicurezza , comportamento corretto , cura e rispetto delle
persone , attenzione alle relazioni
B) Frequenza regolare dei corsi , impegno nello studio , comportamento corretto , cura dell'ambiente
scolastico
C) Impegno nello studio , riparazione in caso di infrazione, cura dell'ambiente scolastico, rispetto
formale
D) Accoglienza ai nuovi compagni in ingresso, frequenza regolare dei corsi , impegno nello studio ,
comportamento corretto
882. Il potere disciplinare di una scuola è regolato da :
dell'istituzione scolastica, n.317)
(Area 2 - Gestione
A) Patto educativo di corresponsabilità
B) Regolamento interno d‘Istituto
C) Codice civile
D) Piano dell'offerta formativa
883. Secondo lo Statuto delle studentesse e degli studenti ( DPR n. 249/98 integrato
con DPR n. 235/07 ) una sanzione deve sempre essere : (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.318)
A) Proporzionata alla gravità dell´infrazione commessa e riparatrice del danno
B) Adeguata all'infrazione commessa e esemplare per tutti gli alunni
C) Affissa all'albo della scuola
D) Concordata con i famigliari dello studente
884. Il Dirigente Scolastico può formare le classi in autonomia ma deve tener conto dei
vincoli numerici stabiliti dal DPR n. 81/ 2009 che , per la scuola primaria, danno la
possibilità di: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.320)
A) Costituire classi con un numero di alunni non inferiore a 14 e non superiore a 25, elevabile fino a
27 qualora residuino resti
B) Costituire classi con un numero di alunni non inferiore a 15 e non superiore a 25, elevabile fino a
27 qualora residuino resti
C) Costituire classi con un numero di alunni non inferiore a 11 e non superiore a 25, elevabile fino a
28 qualora residuino resti
D) Costituire classi con un numero di alunni non inferiore a 15 e non superiore a 26, elevabile fino a
27 qualora residuino resti
885. La scuola primaria può funzionare secondo diverse articolazioni dell'orario
scolastico settimanale corrispondenti a : (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.321)
A) Ore 24, ore 27 elevabili sino a 30 ore, nonché 40 ore, in base alle specifiche richieste delle famiglie
B) Ore 24, elevabili sino a 30 ore, nonché 40 ore, in base alle specifiche richieste delle famiglie
C) Ore 24; 27 ore elevabili sino a 30 ore, in base alle specifiche richieste delle famiglie
D) Ore 27 elevabili sino a 30 ore in base alle specifiche richieste delle famiglie
886. La scuola secondaria di 1^ grado può funzionare secondo diverse articolazioni
dell'orario scolastico settimanale corrispondenti a : (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.323)
A) 29 ore settimanali (più 33 ore annuali di approfondimento su richiesta delle famiglie); 40 ore
settimanali per chi fa richiesta anche del tempo mensa
B) 30 ore settimanali per il tempo normale o 40 ore settimanali per il tempo prolungato su richiesta
delle famiglie
C) 29 ore settimanali e 1 ora settimanale di approfondimento; 36 ore settimanali per il tempo
prolungato; 40 ore solo per i corsi ad indirizzo musicale
D) 29 ore settimanali (più 33 ore annuali di approfondimento); 36 ore settimanali elevabili fino a 40 per
il tempo prolungato
887. Secondo il Regolamento dell'autonomia (DPR n. 275/1999) la "definizione dei
curricoli" spetta : (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.325)
A) Alle istituzioni scolastiche che definiscono, anche in collaborazione con gli Enti Locali, le attività e
le discipline di studio che costituiscono oggetto di curricola
B) Alle istituzioni scolastiche che determinano il Piano dell'offerta formativa il quale è comprensivo del
curricolo obbligatorio e della quota nazionale
C) Al Ministro dell'Istruzione che definisce, per i diversi tipi e indirizzi di studio, le discipline e le attività
costituenti la quota nazionale dei curricoli e il relativo monte ore annuale, mentre gli obiettivi
generali e specifici sono rimandati all'autonomia delle singole istituzioni scolastiche
D) Al Ministro dell' Istruzione che definisce gli obiettivi generali e specifici, le discipline uguali per tutti,
l'orario obbligatorio annuale, i limiti di flessibilità, nonché gli standard relativi alla qualità del servizio
888. Nella definizione del curricolo per la scuola dell'infanzia vengono considerati i
seguenti obiettivi del processo formativo : (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.327)
A) La promozione dell'identità personale, dell'autonomia, delle competenze e l'acquisizione delle
prime forme di esercizio della cittadinanza
B) L'acquisizione delle regole della convivenza civile e delle competenze minime per accedere alla
scuola primaria
C) Le competenze e le prime forme di approccio ai saperi disciplinari
D) La graduale maturazione delle abilità di base in continuità con la scuola primaria
889. L'insegnamento di "Cittadinanza e Costituzione" nella scuola secondaria di primo
grado deve essere impartito nell'ambito : (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.330)
A) delle discipline appartenenti all'area matematico-scientifico- tecnologica
B) delle discipline appartenenti all'area sociale
C) delle discipline appartenenti all'area linguistico-artistico- espressiva
D) delle discipline appartenenti all'area storico-geografica
890. L'autovalutazione d'istituto si sviluppa:
scolastica, n.332)
(Area 2 - Gestione dell'istituzione
A) In itinere durante tutto l'anno scolastico
B) A conclusione dell'anno scolastico
C) quando viene richiesta da alcune componenti della scuola
D) secondo le scansioni individuate dal MIUR
891. Un indicatore di valutazione della qualità dell'offerta formativa è dato da: (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.333)
A) collocazione della scuola oltre la media dei risultati ottenuti a livello nazionale nelle prove Invalsi
B) efficienza organizzativa
C) miglioramento degli apprendimenti rispetto a risultati precedenti ottenuti dalla scuola
D) aumento degli insegnamenti e delle discipline
892. Una scuola di qualità è quella che: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.334)
A) ottimizza la propria offerta formativa ispirandola ai principi dell'efficienza e della trasparenza
B) sviluppa e promuove una cultura valutativa diffusa capace di migliorare la propria offerta formativa
e di individuare procedure per valutarne i diversi aspetti
C) orienta i risultati alle richieste delle famiglie e ne raccoglie pareri e indicazioni
D) predispone procedure per il controllo del personale
893. Per valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione si intende:
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.335)
A) La verifica degli esiti delle scuole da parte del sistema centrale
B) La valutazione effettuata dall' istituto scolastico sul proprio funzionamento
C) Le verifiche effettuate dai docenti nelle classi per la valutazione degli obiettivi di apprendimento
programmati
D) Le verifiche internazionali sui sistemi scolastici
894. Il Common Assessment Framework (CAF) è una griglia comune per
l'autovalutazione delle amministrazioni pubbliche che ha lo scopo di : (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.336)
A) valutare la qualità degli esiti ottenuti dalle scuole pubbliche anche attraverso un confronto tra
organizzazioni
B) far emergere le migliori pratiche da estendere anche alle altre organizzazioni pubbliche
C) permettere alle scuole di ottenere dei finanziamenti in relazione ai livelli di qualità espressi
D) Facilitare l'autovalutazione di una organizzazione pubblica al fine di ottenere una diagnosi e
intraprendere azioni di miglioramento
895. I sistemi di valutazione della qualità di un'organizzazione secondo la ISO
9001/2000 sono basati sul processo costituito dalle seguenti fasi: (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.337)
A) programmazione, erogazione, raccolta dati, diffusione risultati
B) brainstorming, problematizzazione, ricerca delle soluzioni, risultati
C) valutazione iniziale, monitoraggio in itinere, valutazione finale
D) pianificazione, esecuzione, controllo , azioni di miglioramento
896. Secondo il Regolamento dell'autonomia (DPR n. 275/1999) e il D. LGS.n. 165/2001,
il Dirigente scolastico per definire l' offerta formativa della scuola deve: (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.338)
A) promuovere gli interventi per assicurare la collaborazione delle risorse culturali, professionali,
sociali ed economiche del territorio
B) coinvolgere gli enti locali e le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti
sul territorio per stabilire i livelli di compartecipazione economica di ciascuno
C) sorvolare su indicazioni e pareri che tengano conto della programmazione territoriale dell'offerta
formativa
D) tener conto delle situazioni economiche delle famiglie che fanno riferimento al bacino di utenza
della scuola
897. Le istituzioni scolastiche possono offrire un'offerta formativa più ampia e
articolata collegata al territorio se: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.339)
A) realizzano accordi con le regioni e gli enti locali , arricchiscono i curricoli con attività e discipline
facoltative utili a realizzare percorsi formativi integrati
B) hanno ricevuto fondi vincolati alla tipologia di offerta che intendono attivare
C) ricevono contributi esterni, donazioni (regolarmente registrate dal programma annuale ) anche
attraverso l'intervento diretto delle famiglie.
D) sono vincolate a contratti di sponsorizzazione con le associazioni e le imprese presenti sul territorio
898. Le istituzioni scolastiche singolarmente, collegate in rete o tra loro consorziate,
possono integrare il curricolo locale con iniziative in favore della popolazione giovanile
e degli adulti se: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.340)
A) Sono collocate nelle regioni del sud in quanto possono accedere a fondi europei (Pon)
B) istituiscono corsi diurni, pomeridiani e serali ad esclusivo favore della popolazione di recente
immigrazione.
C) Viene realizzata specifica progettazione anche mediante il ricorso a metodi e strumenti di
autoformazione e a percorsi formativi personalizzati, facendo valere crediti formativi maturati anche
nel mondo del lavoro, se essi sono debitamente documentati
D) aderiscono a convenzioni nazionali e promuovono accordi di rete a livello territoriale
899. Gli strumenti che il Dirigente scolastico può utilizzare per stabilire partenariati con
il territorio sono : (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.341)
A) Convenzioni , regolamenti e qualsiaisi altro strumento di negoziazione purchè deliberato dagli
Organi collegiali
B) Protocolli d'intesa , accordi anche verbali, consorzi, programmazioni negoziate
C) Accordi di programma, convenzioni, contratti di prestazione d'opera, associazioni temporanee con
agenzie pubbliche e private
D) Convenzioni, accordi di programma, contratti diversi , delibere, statuti
900. Quale organo collegiale delinea gli indirizzi generali per l'elaborazione del Piano
dell'offerta formativa: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.342)
A) La Giunta esecutiva
B) Il Consiglio di intersezione/ interclasse/ di classe
C) Il Collegio dei docenti
D) Il Consiglio di Circolo o di Istituto
901. Quale ruolo assume il Collegio docenti di una scuola nella definizione del Piano
dell'Offerta Formativa: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.343)
A) In quanto organo di indirizzo il Collegio docenti adotta il Pof come compilato dalle diverse
componenti della scuola ( gruppi docenti, dipartimenti disciplinari, funzioni strumentali,...)
B) In quanto organo esecutivo il Collegio docenti assume le indicazioni del Dirigente scolastico e del
Consiglio di Circolo/Istituto e lo traduce in azioni educativo-didattiche
C) In quanto organo tecnico Il Collegio docenti elabora il documento del Pof tenendo conto delle
indicazioni provenienti dal territorio e dalle famiglie
D) In quanto organo deliberativo il Collego docenti ha azione esclusiva sulle proposte che definiscono
l'offerta formativa della scuola
902. Nella definizione del Piano dell'Offerta Formativa il Consiglio di Circolo/ di Istituto
ha il compito di: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.344)
A) Inviare al Collegio docenti gli indirizzi generali per le attività da sviluppare nella scuola e le scelte
generali di gestione e di amministrazione
B) assumere le attività definite dal Collegio e adoperarsi sia per gestirle che per trovare le relative fonti
di finanziamento
C) occuparsi esclusivamente di gestione finanziaria, approvando il programma annuale e il conto
consuntivo
D) assumere gli indirizzi generali definiti dal Collegio docenti per le attività da sviluppare nella scuola e
da supportare economicamente
903. Le Funzioni strumentali al Piano dell'Offerta Formativa sono : (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.345)
A) docenti con risorse professionali da utilizzare sia per la gestione del piano dell'offerta formativa
dell'istituto sia per la realizzazione di progetti formativi d'intesa con enti ed istituzioni esterni alla
scuola.
B) docenti assegnati alla scuola e vincolati alla realizzazione di finalità particolari ( integrazione degli
alunni stranieri, inclusione delle disabilità,..)
C) docenti disponibili e incaricati dal Dirigente scolastico sia per la gestione del piano dell'offerta
formativa dell'istituto sia per la realizzazione di progetti formativi d'intesa con enti ed istituzioni
esterni alla scuola
D) docenti le cui competenze professionali devono essere destinate, anche con esonero totale, a
gestire singoli aspetti di realizzazione del Piano dell'Offerta formativa
904. Il Dirigente scolastico ha il compito di :
scolastica, n.346)
(Area 2 - Gestione dell'istituzione
A) convincere il personale dipendente della necessità della realizzazione del Piano delle attività
B) assicurare le iniziative formative dei docenti e del personale ATA
C) gestire la scuola reperendo risorse sul territorio per integrare i compensi al personale docente
D) provvedere alla gestione delle risorse finanziarie e strumentali dell'istituzione scolastica
905. Il Dirigente scolastico è responsabile di "culpa in vigilando" quando : (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.347)
A) Non emana disposizioni in merito alla vigilanza degli alunni
B) Non controlla il risultato complessivo del lavoro dell'ufficio e l'operato dei collaboratori scolastici
C) Non emana disposizioni per la vigilanza delle attività del personale
D) Non elabora il Piano delle attività del personale ATA
906. Secondo il Decreto Interministeriale n. 44/2001 il Dirigente Scolastico , nella
predisposizione del programma annuale deve : (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.350)
A) distribuire le risorse attribuite alla scuola proponendosi in modo prioritario l'obiettivo del risparmio
B) Destinare prioritariamente le risorse assegnate alla scuola dagli Enti Locali destinandole alla
realizzazione delle attività programmate nel Pof
C) utilizzare le risorse assegnate alla scuola distribuendole sui diversi progetti in modo equo e
condiviso
D) utilizzare le risorse assegnate alla scuola senza altro vincolo di destinazione che quello prioritario
per lo svolgimento delle attività proprie dell'istituzione interessata, come previste ed organizzate
nel piano dell'offerta formativa
907. Il D.I. n. 44/2001 ha cambiato le regole per la predisposizione del preventivo
finanziario delle scuole; questo significa che : (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.352)
A) Mentre prima dell'approvazione del Decreto le scuole progettavano in base alle risorse, ora esse
gestiscono le risorse in base alla progettazione approvata dagli OOCC
B) Mentre prima dell'approvazione del Decreto vigeva l'obbligo di predeterminare le risorse per ogni
attività prevista dal Pof ora non è più obbligatorio individuare le corrispondenze tra risorse e attività
dell'offerta formativa
C) Non è necessaria una stretta correlazione tra obiettivi del Piano dell'offerta formativa e
programmazione finanziaria
D) Le risorse disponibili e attribuite alle scuole determinano ora gli obiettivi del Piano dell'offerta
formativa
908. I tre criteri-cardine che ispirano la costruzione del Programma Annuale delle
Istituzioni scolastiche sono: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.353)
A) il criterio d'efficacia, il criterio d'efficienza e il criterio d'economicità.
B) il criterio di efficienza, i risultati ottenuti e il criterio dell'economicità.
C) il criterio di efficacia,il criterio di efficienza e il criterio di trasparenza
D) il criterio di veridicità, il criterio di correttezza e il criterio di efficacia
909. Nel Piano dell'Offerta Formativa confluiscono tutti i progetti e le attività della
scuola; di conseguenza nel Programma annuale il Dirigente scolastico deve: (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.354)
A) Illustrare gli obiettivi da realizzare e predisporre la destinazione delle risorse in coerenza con le
previsioni del piano dell'offerta formativa
B) predisporre una scheda illustrativa e contabile per ogni progetto o iniziativa di ampliamento
dell'offerta formativa previsti dal Pof
C) predisporre e vincolare gli stanziamenti prioritari per le esigenze del funzionamento amministrativo
e didattico generale
D) tener presente tutte le esigenze e , in base a queste, richiederne i relativi finanziamenti
910. Il Dirigente scolastico è , secondo la normativa, "titolare delle relazioni sindacali ";
questo significa che : (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.357)
A) stabilisce con i rappresentanti sindacali d'istituto le mansioni da attribuire al personale nell'ambito
del servizio prestato e i relativi compensi
B) discute con i rappresentanti sindacali, in maniera preventiva e successiva, tutte le iniziative da
realizzare nel Piano dell'Offerta formativa
C) contratta con i rappresentanti sindacali d'istituto allo scopo di incrementare la qualità del servizio
scolastico anche mediante la valorizzazione delle professionalità coinvolte.
D) contratta con i rappresentanti sindacali d'istituto le modalità di liquidazione delle competenze
impegnate dal personale ATA per la realizzazione del Piano dell'offerta formativa
911. Il Piano delle Attività del personale Ata, previsto dal CCNL Scuola, viene
predisposto a inizio anno scolastico e comprende : (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.358)
A) Tutte le attività e le mansioni espressamente previste dall'area di appartenenza e gli incarichi
ulteriori per la sostituzione dei colleghi assenti
B) Tutte le attività e le mansioni espressamente previste dall'area di appartenenza e le indicazioni
riferite alle modalità di utilizzo degli strumenti in funzione della sicurezza
C) Tutte le attività e le mansioni espressamente previste dall'area di appartenenza e le indicazioni
relative alla distribuzione equa dei carichi di lavoro tra il personale
D) Tutte le attività e le mansioni espressamente previste dall'area di appartenenza e gli incarichi
specifici che comportano l'assunzione di ulteriori responsabilità da parte del personale
912. "Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, spettano al
Dirigente scolastico autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione
delle risorse umane" (art 25, comma 2 , Dlgs 165/01 ); questo significa che : (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.359)
A) Il Dirigente scolastico dispone l'uso del personale in base alle esigenze che emergono tanto dalla
realizzazione delle attività curricolari quanto dalle attività di ampliamento dell'offerta formativa
avendo cura di garantire la continuità didattica e la valorizzazione delle competenze e delle
esperienze professionali dei docenti
B) Il Dirigente scolastico assegna gli insegnanti alle classi tenendo conto delle esigenze evidenziate
dagli stessi docenti , delle loro competenze professionali e avendo cura di garantire la continuità
didattica
C) Il Dirigente scolastico assegna gli insegnanti alle classi in base ai criteri generali definiti dal collegio
dei docenti e dal consiglio di circolo o di istituto, avendo cura di garantire la continuità didattica e la
valorizzazione delle competenze e delle esperienze professionali dei docenti
D) Il Dirigente scolastico ,dopo aver consultato famiglie ed enti locali ed averne raccolto le indicazioni,
organizza l'uso del personale docente e ATA in funzione della realizzazione del Piano delle attività
deliberato avendo cura di garantire la continuità didattica e la valorizzazione delle competenze e
delle esperienze professionali dei docenti
913. Gli insegnanti di sostegno sono assegnati dal Dirigente scolastico : (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.360)
A) Sono assegnati alle classi in cui risultano inseriti alunni disabili secondo le indicazioni quantitative
stabilite dal gruppo di lavoro provinciale che attribuisce l'organico alla scuola
B) Alle classi in cui risultano inseriti alunni disabili secondo i criteri stabiliti dal GLH d'Istituto cercando
di garantire la continuità relazionale e didattica
C) Sono assegnati agli alunni disabili in relazione alla patologia evidenziata dagli stessi
D) Come tutti gli altri docenti sono assegnati dal Dirigente scolastico in base ai criteri generali stabiliti
dal collegio docenti e dal Consiglio di circolo o di istituto
914. L'ampliamento dell'offerta formativa è costituito :
dell'istituzione scolastica, n.361)
(Area 2 - Gestione
A) dalla sostituzione dei percorsi curricolari con discipline alternative concordate a livello nazionale,
regionale o locale
B) dai percorsi formativi integrati , dall' arricchimento disciplinare , da iniziative a favore degli adulti ,
convenzioni e accordi stipulati a livello nazionale, regionale o locale.
C) dalla sperimentazione di nuovi modelli organizzativi anche extrascolastici finalizzati a estendere
temporalmente i contenuti disciplinari previsti dal curricolo di scuola
D) dall'estensione del tempo-scuola con offerte di tempo pieno e di tempo prolungato
915. Secondo la normativa i piani di studio personalizzati sono : (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.362)
A) percorsi formativi concordati a livello territoriale e validi per una rete di scuole
B) piani educativi individualizzati e costruiti in base alle esigenze specifiche di ciascun alunno
C) percorsi extrascolastici organizzati dagli Enti Locali o dalle associazioni culturali del territorio i quali,
integrati con le esperienze curricolari offerte dalla scuola, contribuiscono ad ampliare l'offerta
formativa del territorio
D) percorsi formativi che , pur perseguendo i livelli essenziali delle prestazioni definiti a livello
nazionale, raccolgono e rispondono alle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico in
cui le scuole operano.
916. I progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono :
dell'istituzione scolastica, n.363)
(Area 2 - Gestione
A) attività obbligatorie per gli alunni che non hanno ancora conseguito particolari obiettivi di
apprendimento
B) iniziative di raccordo con le proposte progettuali del territorio di appartenenza organizzate e
finanziate esclusivamente dagli Enti locali
C) Iniziative di estensione del tempo scuola progettate in accordo con le famiglie e con il territorio e
finanziate dalle famiglie stesse
D) iniziative coerenti con le finalità della scuola che possono essere organizzate per gli alunni, per i
genitori e per la popolazione locale
917. Secondo le "Indicazioni Nazionali per i Piani Personalizzati delle attività educative
nella scuola primaria" i laboratori sono : (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.364)
A) luoghi privilegiati in cui si realizza una situazione di apprendimento dove gli alunni sono
possibilmente messi nella condizione di operare e progettare
B) spazi destinati alla promozione di obiettivi specifici che le scuole devono attrezzare , anche in
accordo con gli enti territoriali, per assicurare il raggiungimento degli obiettivi previsti
C) attività obbligatorie per gli alunni da realizzarsi all'interno di luoghi attrezzati messi a disposizione
dalla scuola
D) luoghi attrezzati per la promozione di competenze disciplinari specifiche e assegnati a docenti
specialisti della singola disciplina
918. Nel vigente contratto di lavoro , la partecipazione ad attività di formazione e di
aggiornamento da parte del personale costituisce: (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.365)
A) un vincolo per la progressione di carriera
B) un diritto
C) una libera espressione della professione docente
D) un obbligo
919. Per Piano della formazione del personale si intende:
dell'istituzione scolastica, n.366)
C) iniziative a livello ministeriale volte a promuovere e a sostenere sperimentazioni riguardanti la
revisione dei curricoli previsti dalle indicazioni nazionali.
D) vincoli deliberati dalle scuole autonome nell' utilizzo da parte dei docenti di particolari metodologie
didattiche già sperimentate come efficaci
923. Il concetto di "Autonomia didattica" definito dall'art. 4 del DPR n. 275/1999 è
riferito alla possibilità di: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.372)
A) garantire a tutti il raggiungimento dei massimi traguardi rispetto alle capacità di ogni singola
persona adottando tutte le forme di flessibilità, senza limiti di tempi, di strategie e di procedure
B) esercitare l'autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo tenendo conto delle esigenze del
contesto culturale, sociale ed economico delle realtà locali
C) adottare, anche per quanto riguarda l'impiego dei docenti, ogni modalità organizzativa che sia
espressione di libertà progettuale e sia coerente con gli obiettivi generali e specifici di ciascun tipo
e indirizzo di studio.
D) promuovere accordi di rete o aderire ad essi per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali.
924. Secondo l'art 6 del DPR n. 275/99 che garantisce alle istituzioni scolastiche,
singole o associate, l' "Autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo " le scuole
possono : (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.373)
(Area 2 - Gestione
A) L'elenco delle occasioni formative che il personale è obbligatoriamente tenuto a frequentare
B) Il Piano organizzativo e gestionale a sostegno delle attività del Pof
C) Il calendario degli incontri delle Commissioni di lavoro e di studio del Collegio docenti
D) L'insieme delle attività di formazione e di aggiornamento che il personale docente e Ata può
frequentare
920. Secondo la normativa è possibile sottoscrivere accordi di rete tra le scuole per
rispondere a diverse finalità; per aderire ad una rete di scuole il Dirigente scolastico
deve : (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.369)
A) chiedere l'autorizzazione all'Ufficio scolastico regionale prima di sottoscrivere
B) sottoscrivere l'accordo in quanto rappresentante legale della scuola
C) sottoscrivere insieme al Direttore dei Servizi generali amministrativi se l'accordo prevede
compartecipazioni finanziarie
D) acquisire l'autorizzazione del Consiglio di Istituto per sottoscrivere l'accordo
921. Secondo il DPR n. 275/ 1999, gli accordi di rete tra le scuole consentono: (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.370)
A) lo scambio dei dati , anche sensibili, raccolti attraverso le attività oggetto dell'accordo di rete
B) solo lo scambio delle progettazioni curricolari e delle attività di formazione progettate dalle scuole
aderenti.
C) lo scambio temporaneo di docenti, che liberamente vi consentono, fra le istituzioni che partecipano
alla rete.
D) solo lo scambio di risorse finanziarie e attrezzature appartenenti alle singole scuole;
922. Le " iniziative finalizzate all'innovazione" previste dall'art 11 del Regolamento per
l'autonomia (DPR n. 275/1999) sono: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.371)
A) progetti in ambito nazionale, regionale e locale, volti a esplorare possibili innovazioni riguardanti gli
ordinamenti degli studi, la loro articolazione e durata, l'integrazione fra sistemi formativi, i processi
di continuità e orientamento
B) progetti promossi dalle Regioni e/o dagli Enti locali che vertono esclusivamente sui nuovi
ordinamenti degli studi e sull'integrazione tra i sistemi formativi.
A) partecipare a progetti di formazione, di ricerca didattica e metodologica organizzati da Università o
associazioni professionali e finalizzati all'introduzione vincolante, nella scuola , di metodologie
innovative
B) progettare in modo originale la formazione del personale , attivare ricerche sul piano valutativo,
inserire nell'insegnamento elementi di innovazione metodologica e disciplinare , progettare
soluzioni nuove per documentare le proprie esperienze
C) progettare percorsi formativi ed attività di ricerca anche del tutto svincolati dalle indicazioni
ministeriali purchè finalizzati al miglioramento dell'offerta formativa
D) modificare orari delle lezioni , calendario scolastico e monte ore annuale delle discipline in funzione
della realizzazione di progetti innovativi raccordati alle esigenze del contesto culturale, sociale ed
economico delle realtà locali
925. Le direttive del MIUR formulate allo scopo di migliorare il processo di integrazione
degli alunni con disabilità si trovano in : (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.374)
A) Legge n.104/92
B) Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità
C) Indicazioni per il curricolo
D) Linee guida per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità
926. Secondo le direttive ministeriali il Piano dell'Offerta Formativa è inclusivo quando:
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.375)
A) stabilisce contatti con gli enti territoriali (sanità ed Enti locali) per l'inserimento degli alunni certificati
e con difficoltà di apprendimento
B) predispone laboratori e percorsi di recupero e di sviluppo per gli alunni con bisogni educativi
speciali
C) prevede nella quotidianità delle azioni da compiere, degli interventi da adottare e dei progetti da
realizzare la possibilità di dare risposte precise ad esigenze educative individuali
D) organizza spazi e richiede risorse umane per l'accoglienza degli alunni disabili
927. Secondo le indicazioni ministeriali al Dirigente scolastico di una scuola che voglia
essere inclusiva è richiesto di : (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.376)
A) garantire l'effettività del diritto allo studio degli alunni con disabilità, mediante risposte adeguate ai
loro bisogni educativi speciali
B) predisporre appositi spazi dedicati esterni alla classe per l'assistenza e l'accoglienza degli alunni
con bisogni educativi speciali
C) adottare azioni di sensibilizzazione dentro la scuola e nel territorio per migliorare l'accoglienza degli
alunni disabili
D) predisporre nel programma annuale finanziamenti specifici finalizzati alla eliminazione delle
barriere architettoniche e/o senso-percettive presenti nell'ambiente scolastico
928. La prospettiva interculturale della scuola italiana è delineata da :
Gestione dell'istituzione scolastica, n.377)
(Area 2 -
A) Legge n. 53/ 2003 : "Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei
livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e di formazione professionale"
B) La Circolare n. 2 dell'8 gennaio 2010 avente per oggetto " Indicazioni e raccomandazioni per
l'integrazione di alunni con cittadinanza non italiana"
C) Le Indicazioni Nazionali per il curricolo
D) Il documento "La via italiana per la scuola interculturale e l'integrazione degli alunni stranieri"
929. Gli alunni provenienti da istruzione parentale : (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.378)
A) Possono sostenere gli esami di idoneità al termine del ciclo di istruzione
B) Sono obbligati a sostenere ogni anno gli esami di idoneità presso una scuola pubblica
C) Sono sollecitati a sostenere, alla fine di ogni anno, gli esami di idoneità presso una scuola pubblica
D) Possono non sostenere esami di idoneità; è sufficiente una dichiarazione dei genitori attestanti la
preparazione dell'alunno e la capacità tecnica ed economica della famiglia
930. In una istituzione scolastica le attività alternative all'insegnamento della religione
cattolica: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.379)
A) nell'impossibilità di organizzarle, gli alunni che ne hanno fatto richiesta possono esserne esonerati
B) dovrebbero essere organizzate dalla scuola ma , in carenza di personale, gli alunni che ne hanno
fatto richiesta possono essere inseriti in altri classi
C) devono essere discusse con le famiglie che ne hanno fatto richiesta e da esse approvate
D) devono essere garantite dall'organizzazione , programmate dal Collegio docenti e assegnate a un
docente anche attraverso la nomina di un supplente;
931. Alcuni soggetti devono necessariamente essere sentiti per l'elaborazione del
Piano dell'Offerta Formativa; quali ? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.380)
A) le RSU d'Istituto per le autorizzazioni necessarie
B) le funzioni strumentali , al fine di avere una visione completa dei bisogni dell'organizzazione
scolastica
C) gli enti locali e le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio.
D) le componenti del personale in servizio per valutarne le diverse esigenze
932. La legge n. 59 del 15/03/1997 permette ad ogni singola Istituzione scolastica di
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.381)
A) Organizzare autonomamente l'attività del personale
B) Garantire la libertà di insegnamento
C) Progettare e realizzare un proprio Piano dell'Offerta Formativa
D) Gestire ed organizzare gli uffici di segreteria
933. L' Autonomia delle Scuole è stata regolamentata da
dell'istituzione scolastica, n.382)
A) D.P.C.M. del 7 giugno 1995
B) D.I. n. 44 del 01/02/2001
C) D.P.R. n. 588 del 07/03/1985
D) D.P.R. N. 233 de 18/06/1998
935. Nella Carta dei Servizi scolastici si evidenzia l'obbligo per ogni Istituto di delineare
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.384)
A) Il curricolo annuale scolastico ed extrascolastico
B) Le scelte educative ed organizzative
C) Il P.E.C.U.P
D) I criteri di valutazione dell'istituto scolastico
936. Il "Regolamento" D.P.R. n. 275/99 permette ad ogni Istituto di (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.385)
A) Determinare, nell'ambito di principi fondamentali e norme giuridiche, una circoscritta autonomia
funzionale
B) Determinare integralmente gli ordinamenti degli studi
C) Determinare totalmente i programmi didattici
D) Determinare completamente il reclutamento dei docenti
937. Il Regolamento D.P.R. n.87/2010 fa riferimento a (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.386)
A) Nuovo impianto organizzativo degli istituti tecnici
B) Nuovo impianto organizzativo degli istituti professionali
C) Nuovo impianto organizzativo della scuola primaria
D) Nuovo impianto organizzativo dei Licei
938. Il Regolamento D.P.R.n.88/2010 fa riferimento a (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.387)
A) Nuovo impianto organizzativo dei Licei
B) Nuovo impianto organizzativo della scuola primaria
C) Nuovo impianto organizzativo degli istituti tecnici
D) Nuovo impianto organizzativo degli istituti professionali
939. Il Regolamento D.P.R. n.89/2009 fa riferimento a (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.389)
A) Nuovo impianto organizzativo dei Licei
B) Nuovo impianto organizzativo della scuola primaria
C) Nuovo impianto organizzativo degli istituti professionali
D) Nuovo impianto organizzativo degli istituti tecnici
940. Il D.P.R. n.122/2009 riguarda (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.390)
A) Statuto delle studentesse e degli studenti
B) Alternanza scuola/lavoro
C) Coordinamento delle norme per la valutazione degli alunni
D) Educazione degli adulti
(Area 2 - Gestione
A) D.P.R. n. 233 del 18/06/1998
B) D.P.R. n. 275 dell' 08/03/1999
C) D.M. n. 139 del 22/08/2007
D) D.P.R. n. 211 del 7/10/2010
934. Quale norma fa riferimento al "progetto educativo di Istituto"? (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.383)
941. Il Consiglio di Istituto nella redazione del P.O.F. ha il compito di (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.391)
A) Dettare le linee di indirizzo
B) Redigere il Patto educativo di corresponsabilità
C) Individuare le scelte educative curriculari
D) Organizzare spazi e tempi di attuazione del P.O.F.
942. In base al nuovo impianto organizzativo, le scuole possono modificare il monte
ore annuale delle discipline insegnate durante il primo biennio per una quota non
superiore al (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.392)
A) 25%
B) 20%
C) 30%
D) 15%
943. L'art. 3 del "Regolamento" D.P.R. n.275/1999 dispone che (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.393)
A) I genitori partecipino al processo di attuazione e sviluppo dell'autonomia, assumendo le proprie
responsabilità
B) Lo statuto delle studentesse e degli studenti sia riferimento per i Regolamenti di Istituto
C) Ogni Istituto definisca la propria quota di flessibilità
D) Copia del POF venga consegnata alle famiglie al momento dell'iscrizione
944. In base al nuovo assetto degli ordinamenti degli istituti superiori è prevista la
costituzione di un (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.394)
A) Comitato disciplinare
B) Organo di controllo
C) Comitato scientifico
D) Gruppo per la certificazione delle competenze
A) Quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente
B) Risultati Ocse-Pisa
C) Indagini nazionali ed europee sui livelli di apprendimento
D) Dati forniti dall'ISFOL
A) Sicilia, Puglia, Basilicata, Lazio
B) Calabria, Campania, Puglia, Sicilia
C) Calabria, Lazio, Campania, Basilicata
D) Campania, Basilicata, Puglia, Sicilia
951. Per l'assolvimento dell'obbligo di istruzione, quanti anni l'alunno deve permanere
nella scuola (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.401)
A) 5+3+3
B) 5+3
C) 5+3+1
D) 5+3+2
952. Il modello unico relativo alla Certificazione dei saperi e delle competenze di base a
quali assi culturali fa riferimento (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.402)
953. Da quando è entrato in vigore l'obbligo di Istruzione elevato a 10 anni (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.403)
A) Dal 1° settembre 2008
B) Dal 1° settembre 2006
C) Dal 1° settembre 2009
D) Dal 1° settembre 2007
946. Con il D.M. n. 9 del 27/01/2010 viene adottato un modello di (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.396)
A) Certificato integrativo del diploma di scuola secondaria di secondo grado
B) Certificato integrativo del diploma di qualifica professionale
C) Certificato integrativo del diploma di scuola secondaria di primo grado
D) Certificato delle competenze di base acquisite nell'assolvimento dell'obbligo di istruzione
947. Il Regolamento di istituto viene emanato da (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.397)
A) Dirigente scolastico
B) Consiglio di Istituto
C) Collegio dei docenti
D) Dirigente scolastico e staff di presidenza
(Area 2 - Gestione
A) Sottoscritto dal Direttore dei servizi generali amministrativi
B) Sottoscritto dal Presidente del Consiglio di istituto
C) Sottoscritto dal Dirigente scolastico unitamente alla Funzione strumentale coordinatrice del POF
D) sottoscritto dal Dirigente scolastico con l'approvazione degli Organi collegiali
949. Qual è l'organismo preposto alla valutazione del sistema scolastico (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.399)
A) OCSE-PISA
B) SIVADIS
950. I PON cofinanziati dai Fondi strutturali europei sono destinati a istituti scolastici di
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.400)
A) Asse dei linguaggi, asse matematico, asse scientifico-tecnologico, asse storico-sociale
B) Asse matematico, asse scientifico- tecnologico, asse dei linguaggi asse storico-musicale
C) Asse matematico, asse dei linguaggi, asse artistico- tecnologico, asse storico- sociale
D) Asse dei linguaggi, asse matematico, asse scientifico-tecnologico, asse motorio
945. Il PECUP relativo ai diversi indirizzi scolastici degli istituti Superiori di Secondo
grado trae ispirazione da (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.395)
948. I protocolli di intesa tra scuola e territorio sono un atto
dell'istituzione scolastica, n.398)
C) INVALSI
D) ISFOL
954. Quale delle seguenti competenze- chiave di cittadinanza da acquisire al termine
dell'istruzione obbligatoria non rientra tra quelle indicate nell'allegato 2 al D.M n.139 del
22/08/2007 (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.404)
A) Risolvere problemi
B) Collaborare e partecipare
C) Comunicare nella madrelingua
D) Imparare ad imparare
955. Relativamente all'asse dei linguaggi del D.M n.139 del 22/08/2007 quale
competenza non è prevista tra quelle di seguito indicate (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.405)
A) Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e
letterario
B) Individuare strategie appropriate per la soluzione di problemi
C) Utilizzare e produrre testi multimediali
D) Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi
956. Con quale D.P.R. è stato emanato lo Statuto delle studentesse e degli studenti
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.406)
A) D.P.R n. 249 del 24.06.1998
B) D.P.R n. 260 del 21.12.2007
C) D.P.R n. 253 del 21.11.1997
D) D.P.R n. 233 del 18.06.1998
957. Quale documento deve essere preparato dal Consiglio di Classe per la
commissione d'esame degli Istituti di istruzione secondaria superiore (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.407)
A) Documento del 15 maggio
B) Documento del 15 aprile
C) Documento del 1° maggio
D) Documento del 30 maggio
958. Quale D.P.R. (Regolamento sulla valutazione) integra e modifica la normativa
relativa ai debiti formativi (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.408)
A) D.P.R. n.260 del 21/12/2007
B) D.P.R. n.275 del 08/03/1999
C) D.P.R. n.122 del 22 giugno 2009
D) D.P.R. n. 323 del 23 luglio 1998
959. La valutazione del comportamento degli alunni nelle scuole secondarie può essere
inferiore a 6/10 in sede di scrutinio intermedio e finale se (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.409)
A) Nei confronti dell'alunno si siano registrati numerosi rapporti disciplinari
B) Il numero delle assenze e/o ritardi sia superiore a quello previsto dalla norma
C) Nei confronti dell'alunno sia stata irrogata una sanzione disciplinare in base all'art. 4 , comma 1 del
D.P.R. n. 249 del 24 giugno 1998
D) Il numero delle assenze sia superiore a quello previsto dalla norma
960. Quale normativa originariamente ha regolamentato l'attribuzione del Credito
scolastico negli Istituti di istruzione secondaria superiore (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.410)
A) D.P.R. n. 260 del 21/12/2007
B) D.P.R. n.275 del 08/03/1999
C) D.P.R. n. 323 del 23 luglio1998
D) D.P.R. n.122 del 22/06/2009
961. Con quale norma è stato istituito l'Organo di garanzia interno all'Istituto? (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.411)
A) Statuto degli accordi di rete
B) Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori
C) Statuto delle studentesse e degli studenti
D) Statuto degli Organi di Garanzia
962. Qual è l'obiettivo del Patto educativo di Corresponsabilità (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.412)
A) Impegnare le famiglie a condividere con la scuola l'azione educativa
B) Impegnare le scuole e i loro partners esterni a collaborare nella rete
C) Impegnare i docenti e il personale ATA a collaborare nella realizzazione dei progetti
D) Impegnare le scuole della rete a collaborare fra loro
963. Quale norma, in attuazione delle direttive comunitarie, ha impartito disposizioni
per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.413)
A) D. Lgs. N.626/1994
B) D.I. n. 44 del 01/02/2001
C) D.P.R. n.122 del 22/06/2009
D) D. Lgs N. 314/1997
964. Come viene ripartita l'assunzione a tempo indeterminato del personale docente ed
educativo (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.414)
A) 50% graduatorie dei concorsi per esami e titoli aventi validità giuridica e 50% graduatorie
provinciali
B) 40% graduatorie dei concorsi per esami e titoli aventi validità giuridica e 60% graduatorie
provinciali
C) 70% graduatorie dei concorsi per esami e titoli aventi validità giuridica e 30% graduatorie provincia
D) 30% graduatorie dei concorsi per esami e titoli aventi validità giuridica e 70% graduatorie
provinciali
965. Per la validità dell'anno scolastico dei docenti immessi in ruolo quanti devono
essere i giorni di servizio effettivamente prestati (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.415)
A) 180
B) 160
C) 120
D) 200
966. Con quale norma è stato modificato lo statuto delle studentesse e degli studenti
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.416)
A) D.P.R. n.260 del 21/12/2007
B) D. Lgs n.314/1997
C) D.P.R. 235 del 21/11/2007
D) D.P.R. n.323 del 23/07/1998
967. In base alla legge delega n.15/2009 e al D.L.vo n.150/2009, il Dirigente deve (Area 2
- Gestione dell'istituzione scolastica, n.417)
A) Pubblicare sul sito della scuola le valutazioni degli alunni
B) Obbligatoriamente attivare i corsi di recupero per le sospensioni di giudizio
C) Procedere agli acquisti di qualsiasi importo senza ricorrere a gara
D) Esercitare un controllo sul personale in materia disciplinare ed in materia di assenteismo
968. Per l'acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e
delle competenze relative a Cittadinanza e Costituzione, le discipline di quale "asse"
sono state coinvolte (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.419)
A) Asse scientifico-tecnologico
B) Asse dei linguaggi
C) Asse storico-sociale
D) Asse matematico
969. La Legge 8 ottobre 2010 n. 170 "Nuove norme in materia di disturbi specifici di
apprendimento in ambito scolastico" (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.421)
A) Permette e norma l'uso di strumentazione specifica in presenza di alunni non udenti
B) Riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di
apprendimento (DSA)
C) Permette e norma l'uso di una strumentazione specifica in presenza di alunni non vedenti
D) Individua nuove procedure da seguire in presenza di alunni diversamente abili durante gli esami di
Stato
970. Il voto in condotta nella scuola primaria è stato introdotto a partire dall'anno
scolastico (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.422)
A) 2010/2011
B) 2008/2009
C) 2007/2008
D) 2009/2010
971. Nelle classi prime della scuola primaria si è passati al modello educativo del
maestro unico prevalente a partire dall'anno scolastico
(Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.425)
A) 2009/2010
B) 2010/2011
C) 2008/2009
D) 2007/2008
972. A partire dall'A.S. 2009/2010 il curricolo della scuola secondaria di primo grado è
costituito da (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.426)
A) 30 ore ore settimanali
B) 35 ore ore settimanali
C) 28 ore ore settimanali
D) 32 ore ore settimanali
973. La sigla EQF indica (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.428)
A) Quadro di riferimento UE per la formazione docenti
B) Quadro di riferimento UE per le competenze
C) Certificazione sistema qualità europeo
D) Quadro di riferimento UE per le qualifiche
974. Il Decreto Legislativo n. 77 del 15 aprile del 2005 disciplina (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.429)
A) L'insegnamento di una materia non linguistica in lingua straniera durante il quinto anno degli Istituti
di istruzione secondaria superiore
B) L'Alternanza Scuola-Lavoro quale metodologia didattica del Sistema dell'Istruzione
C) La prova INVALSI durante gli esami di Stato Primo Ciclo
D) Il modello unico di certificazione delle competenze
975. Il modello della certificazione delle competenze di base di cui al D.M. n.9 del
27/01/2010 va rilasciato (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.431)
A) A richiesta dello studente che abbia concluso il percorso di alternanza scuola/lavoro
B) Obbligatoriamente ad ogni studente che abbia che abbia assolto l'obbligo di istruzione
C) A richiesta dello studente che abbia assolto l'obbligo di istruzione
D) Obbligatoriamente ad ogni studente che abbia concluso il percorso di IeFP
976. Il modello della certificazione delle competenze di base di cui al D.M. n.9 del
27/01/2010 è predisposto (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.432)
A) Dal consiglio di classe integrato da un rappresentante dell'Ente Regione
B) Dalla commissione nominata in seno al collegio docenti
C) Dal Direttore SS.GG.AA.
D) Dal consiglio di classe
977. In tema di EDA (educazione degli adulti) il D.M. n. 86 del 03/12/2004 individua
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.433)
A) I modelli di certificazione per la valutazione crediti per il proseguimento degli studi o per
l'ammissione agli esami di qualifica professionale o di maestro d'arte
B) La composizione della commissione pluricostituita per la valutazione dei crediti
C) I modelli di certificazione per la valutazione crediti per il passaggio al sistema di IeFP
D) La composizione della commissione pluricostituita per la ammissione agli esami di qualifica
professionale o di maestro d'arte
978. Il voto in condotta nello scrutinio finale di ammissione agli esami di stato del
secondo ciclo (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.434)
A) Determina la attribuzione del valore più alto di credito scolastico nell'ambito della banda di
oscillazione relativa alla media dei voti se compreso tra otto decimi e dieci decimi
B) Contribuisce al calcolo della media dei voti per l'individuazione della fascia di attribuzione del
credito scolastico
C) Determina la attribuzione di un punto aggiuntivo di credito indipendentemente dalla banda di
oscillazione della fascia corrispondente alla media dei voti
D) Contribuisce all'attribuzione del credito scolastico senza essere calcolato nella media dei voti
979. L'anno di formazione del personale docente è destinato
dell'istituzione scolastica, n.435)
(Area 2 - Gestione
A) Ai soli docenti di IRC immessi in ruolo per concorso
B) Ai soli docenti vincitori di concorso per titoli
C) Ai docenti vincitori di concorso per titoli ed esami, ai docenti vincitori di concorso per titoli ed ai
docenti di IRC immessi in ruolo per concorso
D) Ai soli docenti vincitori di concorso per titoli ed esami
980. In sede di scrutinio finale delle classi dell'ultimo triennio della scuola secondaria
di secondo grado, la attribuzione di punteggio per crediti formativi documentati (Area
2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.436)
A) Avviene nell'ambito della banda di oscillazione di credito corrispondente alla fascia della media dei
voti
B) Avviene indipendentemente dalla banda di oscillazione della fascia corrispondente alla media dei
voti
C) Avviene indipendentemente dalla banda di oscillazione della fascia corrispondente alla media dei
voti ma solo con unanimità del Consiglio di classe
D) Avviene indipendentemente dalla banda di oscillazione della fascia corrispondente alla media dei
voti anche senza unanimità del consiglio di classe
981. Le indicazioni per l'attribuzione delle Funzioni strumentali sono rintracciabili
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.437)
A) nelle leggi regionali
B) nel CCNL Scuola
C) nel DPR n. 275/1999
D) nelle direttive europee
982. I criteri di attribuzione delle funzioni strumentali sono fissati (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.438)
A) in contrattazione di istituto
B) dal CCNL Scuola
C) con delibera del collegio dei docenti
D) con delibera del Consiglio di istituto
983. I compensi delle Funzioni strumentali sono definiti
dell'istituzione scolastica, n.439)
(Area 2 - Gestione
A) sulla base di parametri fissati dal Collegio dei Revisori dei Conti
B) a discrezione del Dirigente scolastico
C) dal CCNL Scuola
D) in contrattazione di istituto
984. Secondo le più recenti disposizioni contrattuali le istituzioni scolastiche attivano
le funzioni strumentali (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.440)
A) rispettandone il numero massimo e le aree di intervento stabilite dal CCNL
B) nel rispetto del numero e delle aree di intervento fissate dal Consiglio di istituto
C) definendone le aree di intervento in autonomia, ma con vincoli di numero
D) definendone il numero e le aree di intervento in autonomia
985. L'accesso all'incarico di Funzione strumentale avviene
dell'istituzione scolastica, n.441)
(Area 2 - Gestione
A) a domanda del docente interessato
B) su proposta dei genitori
C) su segnalazione del Consiglio di Istituto
D) su segnalazione del Dirigente Scolastico
992. Dove è depositato l'accordo di rete? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.448)
986. Il CCNL scuola 29/11/2007 stabilisce che le funzioni strumentali al piano
dell'offerta formativa sono identificate : (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.442)
A) con direttiva del Dirigente scolastico
B) con delibera del collegio dei docenti in base agli interessi del personale docente
C) con delibera del collegio docenti in coerenza col POF
D) con delibera del Consiglio di istituto in coerenza col POF
987. Secondo il CCNL Scuola 29/11/2007, la funzione docente si esplica nelle (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.443)
A) attività individuali e collegiali per la preparazione delle lezioni, correzione delle prove di verifica e
informazione alle famiglie
B) attività individuali di studio, ricerca e approfondimento culturale per promuovere innovazione
didattica
C) attività individuali e collegiali e nella partecipazione alle attività di aggiornamento e formazione in
servizio
D) attività individuali ed autonome dei docenti che tengono conto del contesto socio-economico di
riferimento
988. Nell'esercizio della Funzione docente, gli insegnanti sono tenuti a
Gestione dell'istituzione scolastica, n.444)
(Area 2 -
A) informare periodicamente le famiglie, dei progetti attivati e delle scelte organizzative adottate.
B) informare il collegio dei docenti dei risultati relativi al raggiungimento degli obiettivi di
apprendimento previsti dal Piano dell'Offerta Formativa
C) informare le famiglie, con le modalità decise dal collegio docenti, dei risultati relativi al
raggiungimento degli obiettivi di apprendimento previsti dal Piano dell'Offerta Formativa
D) informare le famiglie che ne fanno richiesta, dei risultati relativi al raggiungimento degli obiettivi di
apprendimento previsti dal Piano dell'Offerta Formativa
989. In base al DPR n. 275/99 (regolamento sull'autonomia delle Istituzioni scolastiche )
quali Organismi possono promuovere accordi di rete?
(Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.445)
A) I comuni
B) I consigli di classe
C) Le istituzioni scolastiche
D) Le associazioni culturali del territorio
990. In quale documento si individua l'organo responsabile della gestione delle risorse
della rete? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.446)
A) Nei verbali del Collegio dei docenti e del Consiglio di circolo o di Istituto
B) Nella delibera del Consiglio di istituto
C) Nel Piano dell'offerta formativa
D) Nell'accordo di rete
991. L'obiettivo fondamentale di una rete di scuole è quello di (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.447)
A) ridurre le spese per realizzare progetti
B) uniformare gli interventi didattici per migliorare i risultati di apprendiemnto
C) incrementare le proprie risorse finanziarie
D) raggiungere le proprie finalità istituzionali
A) presso l'Ufficio scolastico regionale
B) presso lo studio notarile che ha provveduto a registrare l'atto
C) presso le segreterie delle scuole
D) presso l'Ufficio scolastico provinciale di riferimento
993. Secondo il DPR n. 275/99 le Istituzioni scolastiche possono aderire a consorzi
pubblici o privati (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.449)
A) per finanziare progetti particolarmente onerosi previsti dal POF
B) per acquisire beni o servizi che facilitino e/o qualifichino l'assolvimento di compiti istituzionali
coerenti col POF
C) per potenziare il proprio potere negoziale nell' acquisire beni o servizi
D) per la riorganizzazione dei servizi e dei beni esclusivi
994. E' possibile per una scuola aderire ad un accordo di rete? (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.450)
A) no, perchè, non è preventivamente dimostrabile il vantaggio economico per la Pubblica
Amministrazione
B) sì, ma solo se autorizzata dall'ufficio scolastico regionale
C) no, perché vietato da una norma specifica
D) sì, perché previsto da una norma specifica
995. Se l'accordo di rete prevede attività didattiche o di ricerca deve essere approvato
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.451)
A) dal consiglio di circolo o di istituto e dal collegio dei docenti per la parte di propria competenza
B) non è necessaria alcuna approvazione di organi collegiali
C) dal consiglio di circolo o di istituto
D) dal collegio dei docenti
996. Qual è la norma di riferimento per la costituzione di reti di scuole? (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.452)
A) D.Lgs n.59/2004, art 9
B) DPR n.275/1999, art.7
C) Legge n.53/2003,art.5
D) DPR n.275/1999, art.12
997. Il piano dell'offerta formativa (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.453)
A) costituisce un impegno per il dirigente scolastico
B) costituisce un impegno per l'intera comunità scolastica
C) orienta le azioni del personale docente
D) individua i principi generali a cui una scuola può attenersi
998. Per una predisposizione del POF coerente alle esigenze formative territoriali, chi è
tenuto ad attivare i rapporti con gli Enti Locali e con le realtà istituzionali locali per
l'analisi di contesto? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.454)
A) il collegio dei docenti
B) il consiglio di istituto
C) il dirigente scolastico
D) i docenti referenti di plesso
999. Il piano dell'offerta formativa viene elaborato seguendo gli indirizzi generali definiti
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.455)
A) dal consiglio di circolo o di istituto
B) dalle associazioni del territorio e dei genitori
C) dal collegio dei revisori dei conti
D) dal collegio dei docenti e dall'assemblea del personale ATA
C) sono obbligatorie per almeno 10 ore annue
D) rientrano nelle attività funzionali all'insegnamento
1007. Secondo il CCNL scuola 2007, per la partecipazione a corsi di formazione gli
insegnanti (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.463)
1000. Il Piano dell'Offerta formativa (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.456)
A) è un documento unitario con valenza prioritariamente didattica
B) è un documento con rilevanza pedagogica che rende unitarie le scelte curricolari di una scuola
C) è un documento con rilevanza giuridica a cui si riconducono aspetti didattici, organizzativi e
finanziari
D) è un documento unitario con valenza prioritariamente organizzativa
1001. Il calendario scolastico è determinarto annualmente
dell'istituzione scolastica, n.457)
(Area 2 - Gestione
A) con delibera della Giunta provinciale
B) con Circolare ministeriale
C) con ordinanza del sindaco del comune
D) con delibera della Giunta regionale
1002. Le istituzioni scolastiche possono adattare il calendario scolastico (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.458)
A) per rispondere alle richieste delle famiglie
B) per introdurre periodi di vacanza ritenuti opportuni in base all'articolazione delle attività didattiche
C) in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell'offerta formativa
D) in relazione ad esigenze turistiche, economiche e sociali di alcuni territori
1003. Le istituzioni scolastiche possono adottare in autonomia modalità organizzative
flessibili (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.459)
A) per ridurre solo i costi di gestione
B) per rispondere alle esigenze degli Enti Locali
C) per migliorare l'offerta formativa
D) per adeguarsi alle richieste delle famiglie
1004. L'orario complessivo del curricolo po' essere organizzato in modo flessibile
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.460)
A) nel rispetto del monte ore annuale e in non meno di cinque giorni settimanali
B) nel rispetto del monte ore annuale e con almeno due rientri pomeridiani
C) senza alcun vincolo purchè rispetti il monte ore annuale
D) nel rispetto del monte ore assegnato alle discipline, su base plurisettimanale in sei giorni
settimanali
1005. Il piano annuale delle attività del personale ATA
dell'istituzione scolastica, n.461)
(Area 2 - Gestione
A) è predisposto dal dirigente scolastico e al direttore dei servizi generali e amministrativi è affidata la
sua l'attuazione
B) è adottato dal dirigente scolastico su proposta del direttore dei servizi generali e amministrativi che
ne cura l'attuazione
C) è proposto dall'assemblea del personale ATA, è adottato dal direttore dei servizi generali e
amministrativi e il dirigente scolastico ne cura l'attuazione
D) è predisposto dal direttore dei servizi generali e amministrativi ed è adottato dall'assemblea del
personale ATA
1006. Il CCNL scuola 2007, stabilisce che le attività di aggiornamento e formazione dei
docenti (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.462)
A) sono da considerare attività aggiuntive con obbligo di pagamento aggiuntivo
B) non prevedono particolari forme di regolamentazione
A) possono partecipare a corsi di formazione, compatibilmente con le esigenze di servizio
B) hanno diritto alla fruizione di 5 giorni con esonero dal servizio nel corso dell'anno
C) hanno diritto alla fruizione di 3 giorni con esonero dal servizio nel corso dell'anno
D) hanno diritto alla fruizione di 4 giorni con esonero dal servizio nel corso dell'anno
1008. I criteri per la fruizione dei permessi per il diritto allo studio, sono definiti (Area 2
- Gestione dell'istituzione scolastica, n.464)
A) nell'ambito della contrattazione decentrata presso gli uffici scolastici regionali.
B) nell'ambito della contrattazione decentrata di istituto
C) dal dirigente scolastico di ogni istituzione
D) dal consiglio di istituto, sentito il collegio dei docenti
1009. In merito alla fruizione del diritto alla formazione, secondo quanto previsto dal
CCNL/ scuola/2007, a livello di singola scuola, il dirigente scolastico è tenuto (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.465)
A) a predisporre annualmente un elenco di docenti che parteciparanno ai corsi di formazione
B) a organizzare corsi che ritiene più utili alla realizzazione del POF
C) a fornire informazione preventiva sull'attuazione dei criteri di fruizione dei permessi per
l'aggiornamento
D) a comunicare alla Giunta esecutiva i criteri di fruizione dei permessi per l'aggiornamento
1010. Secondo il CCNL area V 2006, l'aggiornamento professionale del dirigente tende
a favorire (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.466)
A) il consolidarsi di una cultura di gestione orientata al risultato e all'innovazione anche in prospettiva
europea
B) l'acquisizione di competenze per la gestione dei conflitti e i procedimenti disciplinari
C) prioritariamente l'acquisizione di competenze gestionali finalizzate al contenimento delle spese
D) il consolidarsi di competenze tecnologiche per sostenere i processi innovativi della digitalizzazione
delle pubbliche amministrazioni,
1011. Secondo il CCNL area V 2006, al dirigente è concesso, senza oneri per
l'Amministrazione, un periodo di aspettativa non retribuita per motivi di studio della
durata massima (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.467)
A) di quindici giorni nell'arco di un anno
B) di trenta giorni nell'arco di un anno
C) di tre mesi nell'arco di un anno
D) di sei mesi nell'arco di un anno
1012. Il piano annuale di aggiornamento del personale docente di un istituto (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.468)
A) è deliberato dal collegio dei docenti
B) è stabilito dal dirigente scolastico secondo le esigenze ritenute prioritarie
C) è deliberato dal consiglio di istituto in linea con quanto definito nel POF
D) è soggetto ad approvazione dell'ufficio scolastico di ambito territoriale
1013. L'atto di indirizzo del MIUR n. 5918 del 06/08/2010, stabilisce che il compito di
creare per tutto il personale della scuola ambienti di formazione continua, che tengano
conto delle più recenti soluzioni tecnologiche, è demandato (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.469)
A) ad un'apposita commisione regionale composta da dirigenti tecnici
B) agli Uffici scolastici regionali che fissano annualmente un apposito piano di formazione per tutti i
settori del personale scolastico
C) ad una commissione di Istituto che cura l'aggiornamento del sito Web e l'attuazione del programma
"La scuola digitale"
D) all'Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica
1014. Quale soggetto è individuato istituzionalmente quale promotore di formazione,
documentazione, ricerca educativa e di innovazione didattica nell'ambito del sistema
scolastico? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.470)
A) la singola istituzione scolastica autonoma
B) l'Ufficio Scolastico Regionale
C) il dirigente scolastico coadiuvato dallo staff dipresidenza
D) l'Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica
1015. Con quale modalità le istituzioni scolastiche, possono promuovere attività di
ricerca, sperimentazione e sviluppo tenendo conto delle esigenze del contesto
culturale, sociale ed economico delle realtà locali (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.471)
A) solo previo accordo con gli enti locali
B) sia singolarmente che associate tra di loro
C) solo se associate tra di loro in rete
D) solo singolarmente
1016. Per la formazione delle classi e dei corsi per l'istruzione degli adulti si tiene conto
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.472)
A) della capienza delle aule e della dotazione organica di docenti
B) della serie storica degli studenti scrutinati e di quelli ammessi agli esami finali
C) della distanza dal centro territoriale per l'educazione permanente più vicino
D) del numero degli iscritti entro il 30 novembre di ogni anno
1017. Secondo l'art. 9 del D.P.R. n. 81/2009, le sezioni di scuola dell'infanzia sono
costituite, di norma: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.473)
A) conun numero medio di 25 bambini , variabile a seconda della disponibilità degli spazi
B) con un numero di bambini non superiore a 30
C) con un numero di bambini compreso tra 18 e 30
D) con un numero di bambini non inferiore a 18 e non superiore a 26.
1018. L'art.5 del D.P.R. n. 81/2009 stabilisce che le classi iniziali delle scuole ed istituti
di ogni ordine e grado e le sezioni di scuola dell'infanzia, che accolgono alunni con
disabilità sono costituite, (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.474)
A) di norma, con non meno di 10 alunni
B) di norma, con non più di 20 alunni
C) di norma, con non più di 18 alunni
D) di norma, con almeno 15 alunni
1019. Chi può autorizzare il funzionamento di classi di scuola primaria e secondaria di I
grado per i minori ricoverati presso ospedali e istituti di cura (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.475)
A) i dirigenti degli uffici scolastici provinciali ove ha sede l'istituto di cura, in accordo con le aziende
sanitarie locali
B) il dirigente dell'istituto scolastico a cui l'istituto di cura fa riferimento, d'intesa col dirigente
dell'azienda sanitaria locale
C) i dirigenti preposti agli uffici scolastici regionali, d'intesa con le aziende sanitarie locali
D) i dirigenti dell'azienda sanitaria locale in accordo col dirigente dell'ufficio scolastico provinciale
1020. Il D.P.R. n. 81/2009 stabilisce che 'insegnamento della lingua inglese nella scuola
primaria, è affidato (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.476)
A) a docenti di sostegno in possesso di attestato di frequenza a corsi di lingua inglese
B) a docenti specialisti cui sono affidate più classi
C) a docenti reclutati dalle graduatorie di inglese della scuola secondaria di I grado
D) a docenti di classe specializzati
1021. Secondo il CCNL scuola 2007, per i docenti dei CTP (Centri territoriali permanenti
per l'educazione degli adulti), all'interno dell'orario di rapporto con l'utenza (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.477)
A) si debbono considerare le attività per la condivisione del progetto didattico e del patto formativo
B) si debbono considerare le attività di accoglienza e ascolto, nonché quelle di analisi dei bisogni dei
singoli utenti.
C) si debbono considerare le attività per il riconoscimento dei crediti formativi
D) si debbono considerare le attività per la condivisione con lo studente della certificazine delle
competenze
1022. Con la legge 27.12.2006 (finanziaria 2007) i CTP (Centri territoriali permanenti per
l'educazione degli adulti) funzionanti presso le istituzioni scolastiche di ogni ordine e
grado (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.478)
A) sono ridefiniti per i territori appartenenti alle comunità montane
B) sono riorganizzati su base provinciale, articolati in reti territoriali
C) sono riorganizzati su base territoriale e articolati per ogni distretto scolastico
D) sono riconfermati purchè sia garantita un'utenza di almeno 200 studenti
1023. La responsabilità della gestione delle risorse finanziarie e strumentali per la
realizzazione del Piano dell'offerta formativa è in capo
(Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.479)
A) alla giunta esecutiva
B) al direttore dei servizi generali e amministrativi
C) al dirigente scolastico
D) al consiglio di istituto
1024. In merito alla relazione tra programma annuale e Piano dell'offerta formativa il
ruolo di indirizzo e controllo è affidato (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.480)
A) al collegio dei revisori dei conti
B) ai dirigenti tecnici, nello svolgimento della funzione ispettiva
C) al dirigente scolastico
D) al consiglio di istituto
1025. In merito alla relazione tra programma annuale e piano dell'offerta formativa la
responsabilità della gestione finanziaria è in capo (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.481)
A) al dirigente scolastico
B) alla giunta esecutiva
C) al direttore dei servizi generali e amministrativi
D) al consiglio di istituto
1026. La predisposizione del programma annuale intesa come programmazione
integrata didattico/finanziaria, dell'attività dell'istituzione scolastica, è volta (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.482)
A) a conseguire la migliore congruenza fra le risorse impiegate e i servizi resi
B) a garantire la copertura economica per i progetti didattici più richiesti dalle famiglie
C) a conseguire risultati di economicità, a prescindere dai risultati e dai servizi resi
D) a contenere i conflitti tra docenti derivanti dalla mancanza di sufficienti risorse per finanziare tutti i
progetti proposti
programmazione dell'offerta formativa (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.489)
1027. Gli obiettivi esplicitati nella relazione introduttiva al programma annuale devono
essere coerenti (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.483)
A) devono acquisire specifica autorizzazione dalla Provincia per attivare forme di collaborazioni col
mondo del lavoro
B) stipulano specifiche convenzioni aperte alla partecipazione di altre
istituzioni,enti,associazioni,imprese, rappresentanze del mondo del lavoro e delle professioni
C) sottoscrivono un accordo di rete con tutte le scuole interessate del territorio
D) devono presentare apposito progetto alla Provincia per ottenere i finanziamenti necessari alla
realizzazione delle azioni orientative
A) con gli standard di apprendimento fissati a livello nazionale
B) con gli indirizzi generali indicati dal collegio dei revisori dei conti
C) con le previsioni indicate nel piano dell'offerta formativa
D) con il contratto integrativo di istituto
1028. Per ogni progetto inserito nel programma annuale deve essere indicata (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.484)
A) la spesa prevista e i fornitori e/o destinatari dell'impiego delle risorse finanziarie
B) la fonte di finanziamento e la spesa complessiva prevista per la sua realizzazione
C) la fonte di finanziamento e i risultati finali previsti
D) la spesa complessiva per la sua realizzazione e i risultati finali attesi
1029. Il consiglio di istituto può in corso d'anno, apportare modifiche parziali al
programma annuale? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.485)
A) sì, con relazione motivata
B) sì, purchè abbia acquisito parere favorevole dal collegio dei revisori dei conti
C) no, perché è già stato depositato agli atti e reso pubblico
D) no, perché non è di sua competenza
1030. Secondo il DPR n. 89 /2009 quali delle seguenti condizioni sono indicate come
necessarie per l'ammissione alla frequenza anticipata dei bambini alla scuola
dell'infanzia? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.486)
A) compiere i tre anni entro il 30 aprile dell'anno di riferimento, disponibilità dei posti,accertamento
dell'avvenuto esaurimento di eventuali liste di attesa, locali idonei, valutazione pedagogico
didattica del collegio dei docenti
B) compiere i tre anni entro il 30 aprile febbraio dell'anno di riferimento, parere positivo del sindaco,
locali idonei,
C) compiere i tre anni entro il 31 marzo dell'anno di riferimento, accertamento dell'avvenuto
esaurimento di eventuali liste di attesa, locali idonei, parere positivo del Consiglio di istituto
D) compiere i tre anni entro il 31 marzo dell'anno di riferimento, disponibilità dei posti, locali idonei,
valutazione pedagogico didattica del collegio dei docenti
1031. L'orario di funzionamento della scuola del'infanzia è stabilito dal DPR n. 89 /2009,
secondo questi modelli (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.487)
A) modello a 40 ore settimanali, estendibili fino a 50, modello ridotto a 25 ore settimanali su richiesta
delle famiglie
B) modello a 36 ore settimanali, estendibili fino a 50, modello ridotto a 25 ore su disposizione del
comune
C) modello a 36 ore settimanali,estendibili fino a 50, modello ridotto a 27 ore su richiesta delle famiglie
D) modello a 40 ore settimanali, modello ridotto a 24 ore su richiesta delle famiglie
1032. Secondo il DPR n. 89 /2009 in quali contesti si possono accogliere alla scuola
dell'infanzia piccoli gruppi di bambini di età compresa tra i due e i tre anni ? (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.488)
A) nelle periferie metropolitane, se il numero di iscritti è inferiore a quello previsto
B) in nessun contesto perché per questa fascia di età è prevista la frequenza all'asilo nido
C) solo in contesti individuati come "aree a rischio", se il numero di iscritti è inferiore a quello previsto
D) nei comuni di montagna e nelle piccole isole, se il numero di iscritti è inferiore a quello previsto
1033. Come regolato dal D.Lgs n.22/2008 ,art.2, per predisporre azioni di orientamento
finalizzate alle professioni e al lavoro, le istituzioni scolastiche, nell'ambito della
1034. Per sviluppare la dimensione trasversale dell'orientamento, quali aspetti risultano
particolarmente significativi a scopi didattici, per definire l'impianto culturale della
scuola secondaria di II grado? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.490)
A) l'analisi dei risultati delle prove INVALSI e dei Rapporti CENSIS
B) la progettazione per competenze,la didattica laboratoriale in classe
C) la partecipazione ai progetti europei, l'adesione a reti di scuole
D) l'aggregazione di più materie per la costituzione delle cattedre
1035. I soggetti promotori dei tirocini formativi e di orientamento, secondo il DM n.
142/98 sono tenuti (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.491)
A) a segnalare l'avvio dell'attività al Centro per l'impiego
B) a segnalare l'avvio dell'attività all' ufficio igiene del lavoro dell' Azienda sanitaria locale
C) ad assicurare i tirocinanti contro gli infortuni sul lavoro e per la responsabilità civile verso terzi.
D) a stipulare un contratto di collaborazione
1036. I rapporti che i datori di lavoro privati e pubblici intrattengono con i soggetti da
essi ospitati nei percorsi di alternanza tra scuola e lavoro, (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.492)
A) sono da considerare rapporti di collaborazione
B) non costituiscono rapporti di lavoro.
C) sono equiparati ai rapporti di lavoro
D) costituiscono regolari rapporti di lavoro
1037. Come indicato dalle linee guida per l'attuazione di interventi di educazione alla
sicurezza stradale (Direttiva istruzione prot. n. 1437/2007), le attività di educazione alla
sicurezza stradale possono essere svolte (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.493)
A) solo in orario curricolare
B) in orario curricolare, extracurricolare, utilizzando la quota del 20% del monte ore annuale
C) utilizzando la quota del 20%del monte ore annuale riservata alla scuola
D) solo in orario extracurricolare
1038. La istituzione scolastica può stipulare contratti di prestazione d'opera con esperti
per particolari attività ed insegnamenti, al fine di garantire l'arricchimento dell'offerta
formativa. In base a quanto stabilito dal D.I. n.44/2001, chi stabilsce i criteri per la scelta
del contraente? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.494)
A) Il dirigente scolastico, sentito il parere del Direttore dei servizi generali e amministrativi
B) una direttiva dell'Ufficio scolastico regionale
C) Il Consiglio di istituto sentito il collegio dei docenti
D) Il collegio dei docenti
1039. Le indicazioni Nazionali (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.495)
A) stabiliscono i percorsi che le scuole devono attuare per lo sviluppo di attività di ricerca curricolare
B) costituiscono il quadro di riferimento per la progettazione curricolare affidata alle scuole
C) rappresentano un quadro di orientamento per la pianificazione organizzativa dell'offerta formativa
D) costituiscono un vincolo per la scelta dei contenuti affidata alla scuola
1040. Centralità della persona, cittadinanza, nuovo umanesimo, sono principi
fondamentali a cui deve ispirarsi la progettazione curricolare di scuola secondo quanto
esplicitato (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.496)
A) nelle Indicazioni per il curricolo (D.M. Istruzione 31.07.2007:)
B) nel D.Lgs n. 59/2004 (Definizione delle norme generali relative alla scuola dell'infanzia e al primo
ciclo dell'istruzione)
C) nella legge n. 53/2003 (Delega al Governo per la definizione di norme generali sull'istruzione )
D) nella Raccomandazione del Parlamento europeo del 18/12/2006
1041. Le competenze chiave per l'apprendimento permanente sono state definite e
articolate (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.497)
A) nella Raccomandazione del Parlamento europeo del 18/12/2006
B) nei regolamenti che accompagnano la riforma della scuola secondaria di II grado
C) nella legge n. 53/2003 (Delega al Governo per la definizione di norme generali sull'istruzione )
D) nelle Indicazioni Nazionali per il curricolo che accompagnano la riforma del I ciclo di istruzione
1042. Qual è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale
delle istituzioni scolastiche? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.498)
A) Il piano dell'offerta formativa
B) La carta dei servizi
C) Il piano di programmazione territoriale dell'offerta formativa.
D) Il patto educativo d'istituto
1043. In quale documento è esplicitata la progettazione curricolare, extracurricolare,
educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nella loro autonomia? (Area
2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.499)
A) Il programma annuale
B) Il patto di corresponsabilità educativa
C) Il piano dell'offerta formativa
D) La carta dei servizi
1044. L'eleborazione del Piano dell'offerta formativa prende in considerazione la
programmazione territoriale dell'offerta formativa? (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.500)
A) sì, è uno dei vincoli di cui l'istituzione scolastica deve tenere conto.
B) No, si tratta di una competenza esclusiva delle Regioni
C) Solo nel caso di alcuni indirizzi di studi
D) Solo se l'istituzione scolastica fa parte di reti di scuole.
1045. Quale ruolo esercitano gli studenti della scuola secondaria suoperiore rispetto
all'elaborazione del piano dell'offerta formativa? (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.503)
A) Possono avanzare proposte e pareri formulati da organismi e dalle associazioni anche di fatto degli
studenti.
B) Approvano le proposte di inserire nel curricolo discipline e attività facoltative.
C) Possono avanzare le proposte e pareri per l'attivazione di percorsi di alternanza scuola lavoro.
D) Approvano le proposte finalizzate alle attività di orientamento scolastico e professionale.
1046. Nel Piano dell'offerta formativa possono essere recepite opzioni metodologiche
diverse, espresse da gruppi minoritari? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.504)
A) No, il Pof recepisce solo le opzioni metodologiche approvate dal Collegio dei docenti.
B) Solo in relazione alle discipline e attività facoltative.
C) Solo se i dipartimenti disciplinari esprimono parere positivo.
D) Sì, ai sensi del D.P.R. n. 275/1999, art.3, comma 2.
1047. L'art.13 della Legge 40/2007 contiene
scolastica, n.505)
(Area 2 - Gestione dell'istituzione
A) riferimenti per la formazione dei docenti
B) indicazioni per le misure di accompagnamento per il riordino dell'istruzione tecnica e professionale
C) il riordino dei centri territoriali permanenti
D) disposizioni urgenti in materia di istruzione tecnico-professionale e di valorizzazione dell'autonomia
scolastica
1048. L'Intesa del 16 dicembre 2010 in Conferenza unificata riguarda:
Gestione dell'istituzione scolastica, n.506)
(Area 2 -
A) il riordino dell'istruzione professionale.
B) la certificazione delle competenze.
C) organici raccordi tra i percorsi degli istituti professionali e i percorsi di istruzione e formazione
professionale.
D) linee guida per la riorganizzazione del Sistema di istruzione tecnica superiore.
1049. L'offerta sussidiaria integrativa degli istituti professionali di cui all'Intesa in
Conferenza Unificata del 16 dicembre 2910 prevede (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.507)
A) il recepimento degli standard della formazione professionale nel "Quadro Regionale degli Standard
Professionali"
B) l'organizzazione dei curricoli, nel piano dell'offerta formativa in funzione delle qualifiche e della
prosecuzione nei percorsi quinquennali
C) il riordino degli istituti professionali
D) l'introduzione di nuove figure professionali in raccordo con il territorio
1050. Nelle Linee guida del primo biennio degli istituti tecnici e professionali i risultati
di apprendimento costituiscono (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.508)
A) orientamento per la progettazione didattica delle istituzioni scolastiche autonome
B) la declinazione delle sole competenze chiave di cittadinanza
C) programmi prescrittivi
D) un semplice repertorio di conoscenze
1051. Il regolamento sull'autonomia:
n.509)
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
A) rafforza gli organi nazionali
B) punta all'autoreferenzialità delle istituzioni scolastiche
C) pone il problema dell'identità della scuola
D) indebolisce i rapporti con il territorio
1052. Le iniziative di continuità e di orientamento scolastico e professionale: (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.510)
A) rientrano nelle attività che le istituzioni scolastiche sono tenute ad assicurare nell'esercizio
dell'autonomia didattica.
B) sono affidate a strutture specializzate con cui le scuole promuovono accordi di rete.
C) costituiscono ampliamenti dell'offerta formativa che le scuole possono realizzate singolarmente o in
rete
D) rientrano nelle competenze esclusive degli enti locali.
1053. L'accordo di rete tra le istituzioni scolastiche è depositato: (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.511)
A) presso l'Ufficio scolastico regionale e presso la Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e
per l'autonomia scolastica del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
B) presso la segreteria della scuola capofila della rete, cui le altre istituzioni scolastiche devono
rivolgersi per prenderne visione ed estrarne copia.
C) presso l'Ufficio scolastico regionale che lo pubblica sul sito istituzionale.
D) presso le segreterie delle scuole, ove gli interessati possono prenderne visione ed estrarne copia.
1054. I criteri per il riconoscimento di crediti formativi e per il recupero dei debiti sono
individuati: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.512)
A) dai Dipartimenti disciplinari, acquisito il parere del Comitato tecnico scientifico.
B) con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
C) dal Dirigente scolastico, che garantisce l'uniformità dei criteri adottati all'interno dell'istituzione
scolastica.
D) dalle istituzioni scolastiche autonome, nell'esercizio dell'autonomia didattica.
1055. Le istituzioni scolastiche autonome possono stipulare convenzioni e contratti
nell'ambito: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.513)
A) dell'autonomia di sperimentazione, ricerca e sviluppo.
B) dell'autonomia negoziale.
C) dell'autonomia organizzativa.
D) dell'autonomia didattica.
1056. Le istituzioni scolastiche paritarie (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.514)
A) devono elaborare un piano dell'offerta formativa conforme agli ordinamenti e alle disposizioni
vigenti.
B) non devono elaborare il piano dell'offerta formativa ma un progetto educativo in armonia con i
principi della Costituzione.
C) devono elaborare un progetto educativo e relativa offerta formativa conformi all'ordinamento
scolastico italiano.
D) possono elaborare un piano dell'offerta formativa ma sono comunque tenute a rispettare gli
ordinamenti degli studi vigenti.
1057. Nelle istituzioni scolastiche autonome gli obiettivi specifci di apprendimento
relativi alle competenze degli alunni sono fissati: (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.515)
A) dalle Regioni, nell'ambito della programazione territoriale dell'offerta formativa
B) dal Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
C) dalla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e per l'autonomia scolastica del Ministero
dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
D) dalla singola istituzione scolastica autonoma
1058. I limiti di flessibilità temporale per realizzare compensazioni tra discipline e
attività della quota nazionale del curricolo sono fissati:
(Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.516)
A) dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca
B) alle Regioni, nell'ambito della programazione territoriale dell'offerta formativa
C) dalla singola istituzione scolastica autonoma
D) dall'Ufficio scolastico regionale, nell'ambito della gestione delle dotazioni organiche del personale
docente.
1059. Nella scuola secondaria superiore gli indirizzi generali circa la valutazione degli
alunni, il riconoscimento dei crediti e dei debiti formativi sono indicati: (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.517)
A) dal Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
B) dai dipartimenti di cui si dotano le istituzioni scolastiche autonome.
C) dai consigli di classe
D) dalla singola istituzione scolastica, nell'esercizio della propria autonomia
1060. L'articolo 4 del D.P.R. 275/99 indica alcuni settori obbligatori di intervento nei
quali si realizza l'autonomia didattica delle scuole secondarie superiori. Di quali
inizaitive si tratta? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.518)
A) Recupero e sostegno; continuità; orientamento scolastico e professionale.
B) Orientamento scolastico e professionale; alternanza scuola lavoro, passaggi tra percorsi formativi.
C) Continuità, organizzazione modulare dell'insegnamento, didattica laboratoriale.
D) Recupero e sostegno; educazione interculturale; continuità.
1061. Il decreto legislativo 14 gennaio 2008, n.22 (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.519)
A) disciplina tirocini e stage formativi
B) contempla che i percorsi di orientamento al lavoro e alle professioni siano oggetto di apposite
previsioni nel piano dell'offerta formativa e nel piano annuale delle attività di formazione in servizio
C) contiene esempi di convenzioni e protocolli di raccordo con il mondo del lavoro
D) definisce i percorsi di orientamento all'istruzione universitaria e all'alta formazione artistica,
musicale e coreutica
1062. Le linee guida del primo biennio prevedono che
dell'istituzione scolastica, n.520)
(Area 2 - Gestione
A) non sottolineano l'importanza dei laboratori
B) non rafforzano gli assi culturali
C) le istituzioni scolastiche utilizzino la quota dell'autonomia scolastica per progettare percorsi
pluridisciplinari
D) non esplicano l'importanza di Scienze integrate
1063. La stipula di contratti di prestazione d'opera per il miglioramento dell'offerta
formativa (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.522)
A) non necessita di criteri e procedure inserite nel Regolamento di istituto
B) non necessita del parere del consiglio d'istituito e del collegio dei docenti
C) è competenza esclusiva del Dirigente scolastico
D) è prevista per particolari attività ed insegnamenti non sostitutivi di quelli curriculari
1064. Il gestore di una scuola paritaria deve allegare alla richiesta di parità (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.523)
A) il POF può esse predisposto anche in difformità dagli ordinamenti vigenti
B) le linee essenziali del piano dell'offerta formativa
C) non occorre la delibera di adozione del POF
D) la predisposizione è di competenza del gestore
1065. Gli spazi di flessibilità negli istituti tecnici e professionali (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.524)
A) sono definiti dal collegio dei docenti
B) non rientrano in un apposito elenco nazionale
C) coincidono con la quota dell'autonomia
D) offrono la possibilità di articolare in opzioni le aree di indirizzo
1066. Gli spazi di flessibilità nei regolamenti di riordino degli istituti tecnici (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.525)
A) riguardano soltanto il secondo biennio e V anno
B) sono collocati temporalmente nellìanno scolastico a discrezione dei collegi dei docenti
C) riguardano il primo biennio, il secondo biennio ed il quinto anno
D) possono essere organizzati entro gli stessi limiti percentuali previsti per l'autonomia
1067. I regolamenti di riordino degli istituti tecnici per gli indirizzi del settore
tecnologico provvedono (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.526)
A) l'istituzione dell'ufficio tecnico per la funzionalità dei laboratori a fini didattici
B) è ininfluenti l'utilizzo dei laboratori per realizzare l'innovazione
C) la gestione dell'ufficio tecnico non va descritta nel Regolamento d'istituto
D) l'abolizione dell'ufficio tecnico per non creare ulteriori oneri per lo stato
1068. Il comitato tecnico scientifico di cui possono dotarsi gli istituti tecnici e
professionale (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.527)
A) non prevede la presenza di esperti del mondo del lavoro,delle professioni e della ricerca scientifica
e tecnologica
B) formula proposte per organizzare gli spazi di autonomia e flessibilità
C) esprime parere obbligatorio
D) è composto dai docenti
1069. L'insegnamento di cittadinanza e Costituzione (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.528)
A) dovrà far parte di un organico piano dell'offerta formativa degli istituti scolastici
B) interessa solo alcune discipline
C) non comprende la cultura della legalità
D) non fa parte della programmazione collegiale
1070. Il regolamento dei Licei in relazione ai Licei artistici prevede (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.529)
A) l'articolazione dell'offerta formativa attraverso specifiche intese con le Regioni ed il mondo del
lavoro
B) non è necessario corrispondere alle esigenze ed alle vocazioni del territorio
C) non vengono elencati i laboratori in cui lo studente sviluppa la propria capacità progettuale
D) non è prevista l'organizzazione autonoma dei laboratori da parte delle istituzioni scolastiche in
relazione alle caratteristiche degli indirizzi
1071. L'attivazione dell'opzione economico- sociale nel Liceo delle scienze umane
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.530)
A) è uno dei compiti dell'ufficio scolastico regionale
B) rientra nelle competenza del comune
C) è di competenza dell'istituzione scolastica
D) avviene nell'ambito della programmazione regionale dell'offerta formativa
1072. Secondo l'articolo 5 del d.P.R. n.275/99, quali vincoli organizzativi limitano
l'autonomia organizzativa delle istituzioni scolastiche?
(Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.531)
A) La determinazione del calendario scolastico esercitata dalla Regione; l'articolazione delle lezioni in
non meno di cinque giorni settimanali; il rispetto del monte ore annuale, pluriennale o di ciclo
previsto per le singole discipline e attività obbligatorie.
B) La determinazione del calendario scolastico esercitata dalla Regione; l'aggregazione delle
discipline in aree e ambiti disciplinari, la definizione di unità di insegnamento non coincidenti con
l'unità oraria delle lezioni fissata in sessanta minuti.
C) La determinazione del calendario scolastico esercitata dalla Regione; l'impiego dei docenti,
l'articolazione modulare del monte ore annuale delle discipline e attività obbligatorie per tutti gli
alunni; le modalità e i criteri di valutazione degli alunni.
D) L'articolazione delle lezioni in non meno di cinque giorni settimanali; il rispetto del monte ore
annuale, pluriennale o di ciclo previsto per le singole discipline e attività obbligatorie; la definizione
di unità di insegnamento non coincidenti con l'unità oraria delle lezioni fissata in sessanta minuti.
1073. Secondo l'articolo 6 del d.P.R. n.275/99, quali attività rientrano nell'autonomia di
sperimentazione, ricerca e sviluppo delle istituzioni scolastiche? (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.532)
A) La progettazione formativa e la ricerca valutativa; la formazione e l'aggiornamento culturale e
professionale del personale scolastico; la documentazione educativa; l'integrazione fra i diversi
sistemi formativi.
B) La progettazione formativa e la ricerca valutativa; la formazione e l'aggiornamento culturale e
professionale del personale scolastico; le modifiche strutturali dei curricoli scolastici sulla base
delle esigenze degli alunni o del territorio; l'integrazione fra i diversi sistemi formativi.
C) L'integrazione fra i diversi sistemi formativi, ivi compresa la formazione professionale;
l'articolazione delle aree di indirizzo degli istituti tecnici e professionali in opzioni; la
documentazione educativa e la sua diffusione all'interno della scuola; gli scambi di informazioni,
esperienze e materiali didattici.
D) La formazione e l'aggiornamento culturale e professionale del personale scolastico; la
documentazione educativa; l'integrazione fra i diversi sistemi formativi; le innovazioni strutturali
degli ordinamenti agli studi in relazione ai fabbisogni di professionalità espressi dal mondo del
lavoro e delle professioni..
1074. Il D.P.R. n.275/99 all'art.14, comma 4, affida alle istituzioni scolastiche autonome
il compito di riorganizzare (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.533)
A) i servizi amministrativi e contabili tenendo conto del nuovo assetto istituzionale delle scuole e della
complessità dei compiti ad esse affidati.
B) i tempi dell'insegnamento e dello svolgimento delle singole discipline e attività di insegnamento in
bade alle indicazioni nazionali.
C) i curricoli scolastici sulla base degli standard relativi alla qualità del servizio
D) i servizi amministrativi e contabili sulla base della disciplina del nuovo Regolamento di contabilità
entrato in vigore il 1° settembre 2000, congiuntamente all'autonomia delle istituzioni scolastiche.
1075. Il D.P.R. n. 275/99 all'art. 4, stabilisce che la scelta, l'adozione e l'utilizzazione
delle metodologie e degli strumenti didattici: (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.534)
A) sono attuate con criteri di trasparenza e tempestività.
B) sono attuate dal Collegio dei docenti in base alle indicazioni e ai pareri espressi dalle famiglie e,
nella scuola secondaria superiore, dagli studenti.
C) rientrano nella libertà di insegnamento dei docenti e non devono essere dichiarati pubblicamente.
D) sono attuate dalle istituzioni scolastiche autonome sulla base delle indicazioni nazionali del
Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
1076. Il D.P.R. n.275/99 all'art.4, affida alle istituzioni scolastiche autonome il compito di
individuare: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.535)
A) i modelli per la certificazione delle conoscenze, competenze, capacità acquisite dagli alunni.
B) gli standard relativi alla qualità del servizio.
C) i criteri per la valutazione periodica dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi prefissati.
D) possibili innovazioni riguardanti gli ordinamenti degli studi, la loro articolazione e durata, i processi
di continuità e di orientamento.
1077. Ai sensi del D.P.R. n.275/99 art.9, per "ampliamento dell'offerta formativa" si
intende: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.536)
A) la possibilità di organizzare il percorso formativo della scuola secondaria superiore in alternanza
scuola lavoro.
B) ogni iniziativa coerente con le proprie finalità per la formazione in servizio del personale scolastico
e a favore dei genitori dei propri alunni.
C) ogni iniziativa coerente con le proprie finalità, in favore dei propri alunni, della popolazione
giovanile e degli adulti del territorio.
D) l'approfondimento degli insegnamenti disciplinari e delle attività curricolari a cura di esperti
provenienti dal mondo del lavoro e delle professioni.
1078. Per il D.P.R. n.275/99 art.8, il carattere unitario del sistema di istruzione è
garantito: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.540)
A) dalle rilevazioni periodiche e finali degli apprendimenti a cura dell'Istituto nazionale per la
valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione.
B) dalla prescrittività dei programmi nazionali di insegnamento.
C) dall'integrazione tra la quota nazionale del curricolo e quella riservata alle scuole.
D) dalle indicazioni nazionali emanate per tutti gli ordinamenti scolastici.
1079. L'adozione del POF è: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.541)
A) facoltativa
B) a richiesta delle famiglie
C) obbligatoria
D) opzionale
1080. la progettazione del P.O.F. deve rispondere a criteri di:
dell'istituzione scolastica, n.544)
(Area 2 - Gestione
(Area 2 - Gestione
1087. l'art.7 del D.P:R 275 si riferisce (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.556)
1088. le funzioni strumentali coerenti con il piano dell'offerta formativa sono designate
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.558)
1089. i livelli essenziali delle prestazioni sono riconducibili
dell'istituzione scolastica, n.560)
(Area 2 - Gestione
A) alla potestà legislativa esclusiva dello stato
B) all'autonomia delle istituzioni scolastiche
C) alla potestà legislativa concorrente delle regioni
D) ad organici rapporti con gli Enti locali
1082. la Direttiva n. 254 / 1995, riguarda (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.548)
A) il P.E.I.
B) la Carta dei servizi scolastici
C) il Programma annuale delle attività
D) il POF
1083. Il piano dell'offerta formativa è consegnato agi genitori ed agli alunni (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.550)
A) il primo giorno di scuola
B) all'atto dell'iscrizione
C) al termine dell'anno scolastico
D) nella fase di orientamento
(Area 2 - Gestione
A) Le associazioni dei genitori
B) Le associazioni legate al privato sociale
C) Le associazioni dei lavoratori
D) Le associazioni dei dirigenti scolastici
1085. Il Pof riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà
locale. A tal fine il Dirigente scolastico contatta (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.553)
A) l'U.S.P.
B) le Associazioni disciplinari
C) gli Enti locali
A) tutti i soggetti della comunità scolastica
B) il Dirigente scolastico
C) il personale Ata
D) i docenti
A) dal Dirigente scolastico
B) dal consiglio di classe
C) dal collegio dei docenti
D) dal consiglio di istituto
A) compito del Presidente del Consiglio d'istituto
B) a discrezione del Dirigente scolastico
C) un obbligo di legge
D) compito del consiglio di classe
1084. Quali associazioni possono esprimere pareri sul POF?
dell'istituzione scolastica, n.551)
1086. Il Pof impegna (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.554)
A) alla flessibilità organizzativa
B) all'adattamento del calendario scolastico
C) ad accodi di rete
D) all'autonomia di ricerca
A) differenziazione
B) sinteticità
C) omologazione
D) unitarietà
1081. La consegna del POF agli alunni e alle famiglie è
dell'istituzione scolastica, n.545)
D) le associazioni di genitori
1090. La possibilità di costituire o aderire a consorzi pubblici e privati coerenti con il
Piano dell'offerta formativa è contemplata (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.561)
A) nel D.P.R.n. 275/99
B) nella legge costituzionale n. 3 / 2000
C) nel D.P.R 87/ 2010
D) nella Legge n. 59/97
1091. Le Linee guida di cui alle Direttive MIUR n 57 /2010 e n. 65/2010 definiscono
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.562)
A) le misure di accompagnamento per la formazione dei docenti
B) le delivery unit
C) il passaggio al nuovo ordinamento degli istituti tecnici e professionali a sostegno dell'autonomia
organizzativa e didattica delle istituzioni scolastiche
D) organici rapporti tra istruzione e formazione professionale
1092. I Dipartimenti di cui ai regolamenti di riordino degli istituti Tecnici e professionali
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.563)
A) debbono essere costituiti
B) possono essere costituiti
C) rientrano nella discrezionalità del Dirigente scolastico
D) sono vincolati alle richieste dalle famiglie
1093. Il D.P.R. n 89/2010 per raggiungere gli obiettivi del piano dell'offerta formativa
come possibilità prevede (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.564)
A) l'istituzione di corsi per adulti
B) la definizione delle opzioni
C) l'aumento della quota di autonomia
D) l'attivazione di nuovi insegnamenti
1094. Il D.P.R.n 88/2010 prevede l'insegnamento in lingua Inglese di una disciplina non
linguistica (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.565)
A) in tutti gli anni del percorso quinquennale
B) nell'area di indirizzo del V anno
C) nell'area di istruzione generale e di indirizzo
D) nell'area di istruzione generale
1095. Il Piano dell'Offerta Formativa entra nella normativa scolastica con (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.566)
A) il DPR 8 marzo 1999, n. 275.
B) la L. 15 marzo 1997, n.59.
C) l'O.M. 11 febbraio 1999, n.38.
D) il D.lgs. 31 marzo 1998, n. 112.
1096. La possibilità di ampliare l'offerta formativa con insegnamenti opzionali,
facoltativi o aggiuntivi, è introdotta per la prima volta (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.568)
A) dal DPR n. 275/1999
B) dalla L.n. 53/2003
C) dal D.lgs. n.59/2004
D) dalla L.59/1997
1097. Il compito di promuovere "gli interventi per assicurare la qualità dei processi
formativi" è espressamente affidato al dirigente scolastico (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.570)
A) dal DPR n.275/1999
B) dalla L.n. 59/1997
C) dal D.Lgs. 150/2009
D) dal D.Lgs. 59/1998
1098. Le istituzioni scolastiche, ai sensi del Regolamento sull'autonomia, possono
stabilire adattamenti del calendario scolastico (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.571)
A) in base agli accordi con gli enti territoriali competenti ad assicurare servizi per il diritto allo studio.
B) per inserire ponti e vacanze in corrispondenza di particolari festività locali.
C) in funzione del raccordo con gli enti erogatori di servizi connessi alle attività didattiche (trasporto,
mensa, etc.)
D) in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell'offerta formativa.
1099. Il Piano dell'Offerta Formativa deve essere consegnato agli alunni e alle famiglie
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.572)
A) in occasione delle elezioni dei rappresentanti negli Organi Collegiali.
B) all'atto dell'iscrizione.
C) nella prima riunione del consiglio di classe.
D) all'inizio dell'anno scolastico.
1100. Secondo il Regolamento sull'autonomia scolastica (DPR n.275/1999), le modalità
di impiego dei docenti possono essere diversificate nelle varie classi e sezioni in
funzione (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.573)
A) delle differenze di preparazione disciplinare e competenze dei diversi insegnanti.
B) delle eventuali similarità di impostazione metodologica e didattica di alcuni insegnanti.
C) delle eventuali differenziazioni nelle scelte metodologiche ed organizzative adottate nel Piano
dell'offerta formativa.
D) dell'orario complessivo del curricolo e delle singole discipline previsto dagli ordinamenti dei diversi
ordini e gradi di scuola.
1101. Le istituzioni scolastiche, ai sensi del Regolamento sull'autonomia (DPR
n.275/1999), determinano nel Piano dell'offerta formativa
(Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.574)
A) il curricolo obbligatorio per i propri alunni.
B) gli obiettivi generali del processo formativo.
C) il calendario scolastico.
D) la composizione dei propri Organi Collegiali.
1102. La predisposizione del Piano dell'offerta formativa implica nella scuola
dell'autonomia (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.575)
A) l'applicazione puntuale delle direttive ministeriali.
B) il passaggio dall'atteggiamento esecutivo a quello progettuale.
C) la decisione di applicare o meno le norme dello Stato.
D) l'affrancamento dai vincoli normativi nazionali.
1103. Le risorse finanziarie assegnate dallo Stato alle istituzioni scolastiche ai sensi
dell'art.21 della l.59/1997, sono utilizzate... (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.577)
A) senza altro vincolo di destinazione che quello per lo svolgimento delle attività di istruzione,
formazione e orientamento come previste e organizzate nel Piano dell'offerta formativa.
B) con i vincoli di destinazione definiti dal MIUR, Direzione generale per la Politica Finanziaria e il
Bilancio.
C) senza altri vincoli di destinazione che quelli definiti negli aggregati di entrata e di spesa 03, 04, 05,
così come proposti dalla Giunta esecutiva e deliberati dal Consiglio di Istituto.
D) con i vincoli di destinazione definiti dal MIUR, Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e
per l'autonomia scolastica.
1104. Con riferimento al rapporto tra POF e Programma annuale, quale affermazione è
ESATTA? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.578)
A) Nella logica dell'autonomia, gli obiettivi del Piano dell'offerta formativa sono definiti in base alle
risorse disponibili.
B) Il collegio dei docenti approva la programmazione finanziaria solo se è coerente con le finalità
definite nel Piano dell'offerta formativa.
C) Nella logica dell'autonomia, gli obiettivi definiti nel Piano dell'offerta formativa determinano l'utilizzo
delle risorse finanziarie
D) Nel documento contabile della scuola le entrate sono aggregate in funzione delle attività definite
nel Piano dell'offerta formativa.
1105. Il documento contabile predisposto dalle istituzioni scolastiche per la
realizzazione del Piano dell'offerta formativa è (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.579)
A) il Conto consuntivo.
B) la relazione della Giunta esecutiva.
C) la relazione dei Revisori dei Conti.
D) il Programma annuale.
1106. La gestione economica del POF... (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.580)
A) va calibrata in funzione del passaggio intermedio dei finanziamenti attraverso gli uffici Scolastici
provinciali.
B) va calibrata all'interno di due esercizi finanziari, a causa del disallineamento temporale tra anno
scolastico e anno finanziario.
C) è autonomamente definita dal dirigente scolastico, sentito il parere del collegio dei docenti.
D) e l'esercizio finanziario di riferimento sono entrambi definiti temporalmente in termini di anno
scolastico per rispettare i criteri di efficacia, efficienza ed economicità.
1107. Il numero di progetti inseriti nel POF...
scolastica, n.581)
(Area 2 - Gestione dell'istituzione
A) è indispensabile per la corretta tenuta del giornale di cassa.
B) determina il numero di aggregati della sezione "agr. Progetti" nel programma annuale.
C) non è riportato nel modello per la predisposizione del conto consuntivo.
D) è bene sia inferiore al numero di aggregati della sezione "agr. Progetti" nel programma annuale.
1108. Nella logica dell'autonomia, gli obiettivi definiti nel Piano dell'offerta formativa...
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.582)
A) determinano conseguentemente i capitoli di bilancio in cui vengono iscritte le entrate
B) implicano la richiesta di finanziamenti agli Enti locali
C) determinano conseguentemente l'utilizzo delle risorse
D) corrispondono alle disponibilità delle risorse economiche
1109. Il POF e il programma annuale (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.583)
A) sono due atti separati perché definiti in base a scansioni temporali differenti.
B) rappresentano i due aspetti su cui si fonda la progettualità della scuola.
C) devono essere consegnati ai rappresentanti dei genitori all'atto della elezione negli organi collegiali.
D) sono i due principali documenti redatti dal dirigente scolastico.
1110. Secondo il principio di sussidiarietà, attuato col D.lgs. n. 112/1998, il
trasferimento di funzioni e compiti dallo Stato al territorio per la scuola ha comportato
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.584)
A) la rinuncia ad esercitare un ruolo integrativo e parallelo all'Ente locale che ha assunto competenza
esclusiva in materia di prevenzione della dispersione scolastica.
B) l'obbligo di definire nel Piano dell'offerta formativa i confini di competenza dell'Ente locale rispetto
agli interventi di orientamento scolastico e professionale.
C) la necessità di concertazione e confronto con l'Ente locale che assume un ruolo integrativo e
parallelo in aree di competenza in parte comuni a quelle della scuola.
D) la necessità di delegare alla provincia l'inserimento nel Piano dell'offerta formativa di azioni
finalizzate a promuovere e sostenere la continuità verticale tra i diversi gradi di scuola.
1111. L'interazione tra istituzioni scolastiche ed Enti locali
dell'istituzione scolastica, n.585)
(Area 2 - Gestione
A) è la premessa per la definizione delle norme generali sull'istruzione e formazione professionale ai
sensi dell'art.117 del modificato Titolo V della C.I.
B) non rappresenta un vincolo per la definizione del Piano dell'offerta formativa.
C) è il presupposto del sistema integrato di istruzione e formazione che l'art.138 del D.lgs 112/98
assegna alle Regioni.
D) deve essere attivata dal presidente del Consiglio di istituto per definire i criteri di elaborazione del
Piano dell'offerta formativa.
1112. Nella fase di elaborazione del Piano dell'offerta formativa, il dirigente scolastico
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.586)
A) attiva i necessri rapporti con gli Enti locali.
B) definisce le scelte generali di gestione e amministrazione.
C) definisce gli indirizzi generali per le attività della scuola.
D) specifica gli spazi di competenza degli Enti locali.
1113. Il vigente CCNL Scuola specifica che i contenuti della prestazione professionale
del personale docente si definiscono nel quadro degli obiettivi generali perseguiti dal
sistema nazionale di istruzione e (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.590)
A) secondo quanto specificamente disposto dal dirigente scolastico dell'istituto in cui presta servizio
B) nel rispetto degli indirizzi delineati nel piano dell'offerta formativa della scuola
C) all'interno del regolamento adottato dal Consiglio di istituto della scuola di appartenenza
D) nel rispetto delle norme generali definite dallo Stato
1114. Il vigente CCNL Scuola regolamenta la nomina delle funzioni (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.591)
A) strumentali al Piano dell'offerta formativa
B) collegiali per la realizzazione del POF
C) didattico-organizzative per l'attuazione del POF
D) strutturali per il Piano dell'offerta formativa
1115. All'interno del POF, i progetti rappresentano uno spazio flessibile e dinamico per
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.592)
A) realizzare una maggior efficacia dell'offerta formativa
B) sostituire con attività stimolanti le ore curricolari
C) valorizzare la competenza del dirigente scolastico
D) riconoscere economicamente il valore dei migliori insegnanti
1116. L'art.6 del DI n.44/2001 dispone che ad ogni singolo progetto compreso nel
programma e predisposto dal dirigente per l'attuazione del Piano dell'offerta formativa
è allegata una scheda illustrativa finanziaria redatta (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.593)
A) dal Consiglio di istituto
B) dal dirigente scolastico
C) dalla Giunta esecutiva
D) dal direttore dei servizi generali e amministrativi
1117. Il DSGA, in coerenza e strumentalmente rispetto alle finalità ed obiettivi del Piano
dell'offerta formativa... (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.594)
A) stabilisce il tetto di spesa per gli importi da assegnare alle funzioni strumentali
B) propone al Consiglio di Istituto le modalità e i criteri per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie e
gli studenti
C) assicura l'unitarietà della gestione dei servizi amministrativi e generali della scuola
D) predispone i progetti compresi nel programma annuale per l'attuazione del P.O.F.
1118. Ai sensi del DPR 275/99, NON è compito della scuola, nella elaborazione del
Piano dell'offerta formativa, definire (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.595)
A) la progettazione curricolare ed extracurricolare
B) l'identità culturale e progettuale della istituzione scolastica
C) la progettazione educativa ed organizzativa
D) gli standard relativi alla qualità del servizio
1119. Rispetto al Piano dell'offerta formativa, quale azione NON è compito del dirigente
scolastico? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.596)
A) L'adozione dei provvediemnti amministrativi connessi
B) La predisposizione degli strumenti attuativi
C) L'attivazione dei rapporti con gli Enti locali
D) La sua adozione
1120. Secondo il DM n. 211/2010, l'intelaiatura sulla quale le istituzioni scolastiche ad
indirizzo liceale disegnano il proprio Piano dell'offerta formativa è costituita (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.597)
A) dal regolamento sull'autonomia (DPR n.275/1999) e dal D.Lgs. n.226/2005
B) dal Profilo educativo, culturale e professionale dello studente e dalle Indicazioni nazionali
C) dalla L. n. 53/2003 e dal Patto educativo di corresponsabilità
D) dallo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (DPR n. 249/1998)
1121. Nel Piano dell'offerta formativa i licei musicali e coreutici, per la sezione musicale
specificano le sottosezioni di Laboratorio di Musica d'insieme, che sono: (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.598)
A) 1.Teoria, analisi e composizione, 2. Storia della musica, 3.Tecnologie musicali, 4.Laboratorio
coreutico
B) 1.Tecniche improvvisative, 2. Lettura/esecuzione estemporanea, 3. Storia delle tecniche
costruttive, 4. Musica d'orchestra
C) 1.Canto ed esercitazioni corali, 2. Musica d'insieme per strumenti a fiato, 3. Musica d'insieme per
strumenti ad arco, 4. Musica da camera
D) 1. Esecuzione e interpretazione, 2.Tecniche esecutive, 3. Strumento integrato, 4. Musica d'insieme
1122. Il DPR n.89/2010 all'art.4 specifica che gli indirizzi del liceo artistico si
caratterizzano per la presenza dei diversi laboratori, nei quali lo studente sviluppa la
propria capacità progettuale, e che le discipline e i laboratori (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.599)
A) sono organizzati dalle istituzioni scolastiche mediante il Piano dell'offerta formativa
B) sono definiti dalle istituzioni scolastiche ai sensi del D.Lgs.n.226/2005
C) sono stabiliti dalle istituzioni scolastiche sulla base di un protocollo d'intesa con l'Ente Provincia
D) sono organizzati dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
1123. Al fine di corrispondere alle esigenze e alle vocazioni delle realtà territoriali, il
potenziamento e l'articolazione dell'offerta formativa dei licei artistici (DPRn. 89/2010)
possono essere assicurati mediante specifiche intese con (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.600)
A) la Provincia
B) l'Università
C) gli altri licei del territorio
D) le Regioni
1124. Il DPR n.89/2010 specifica che per il liceo scientifico, nel rispetto della
programmazione regionale dell'offerta formativa, può essere attivata l'opzione (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.601)
A) scienze applicate
B) scientifico-tecnologica
C) scienze integrate
D) scienze biologiche
1125. Per il conseguimento degli obiettivi formativi previsti dal DPR n.89/2010,
nell'esercizio della loro autonomia didattica, organizzativa e di ricerca, le istituzioni
scolastiche possono organizzare, attraverso il Piano dell'offerta formativa (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.602)
A) attività ed insegnamenti facoltativi coerenti con il profilo educativo, culturale e professionale dello
studente previsto per un qualsiasi altro percorso liceale
B) attività ed insegnamenti facoltativi coerenti con il profilo educativo, culturale e professionale dello
studente previsto per il relativo percorso liceale
C) laboratori obbligatori opzionali coerenti con le discipline definite nelle Indicazioni nazionali per i licei
D) attività ed insegnamenti obbligatori coerenti con il profilo educativo, culturale e professionale dello
studente previsto per il relativo percorso liceale
1126. Il DPR n.89/2010 specifica che per il liceo delle scienze umane, nel rispetto della
programmazione regionale dell'offerta formativa, può essere attivata l'opzione (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.603)
A) economico-sociale
B) storico-sociale
C) pedagogico-sociologica
D) scienze giuridiche
1127. Ai sensi del DPR n.88/2010, gli istituti tecnici NON possono utilizzare la quota di
autonomia del 20% dei curricoli per (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.604)
A) potenziare gli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti, attraverso una compensazione oraria
tra discipline
B) attivare ulteriori insegnamenti, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano
dell'offerta formativa
C) ampliare il contingente di organico ad essi annualmente assegnato, in funzione della specificità
dell'indirizzo
D) ampliare le attività di laboratorio in relazione alla specificità dell'indirizzo
1128. Gli istituti tecnici, ai sensi del DPR n.88/2010, possono utilizzare spazi di
flessibilità per articolare in opzioni le aree di indirizzo per corrispondere alle esigenze
del territorio e ai fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro e delle
professioni, con riferimento all'orario annuale delle lezioni entro (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.605)
A) il 25% il priomo e secondo biennio e il 35% nell'ultimo anno
B) il 30% nel secondo biennio e il 35% nell'ultimo anno
C) il 35% nel secondo biennio e il 40% nell'ultimo anno
D) il 30% nel primo e secondo biennio e il 35% nell'ultimo anno
1129. Le Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli istituti tecnici, ai fini
della definizione del Piano dell'offerta formativa e dell'organizzazione del curricolo,
presentano (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.606)
A) standard di apprendimento da assumere come riferimento per la valutazione
B) riferimenti e orientamenti a sostegno dell'autonomia delle istituzioni scolastiche
C) indicazioni obbligatorie per l'organizzazione dei Piano di studio
D) indirizzi, profili e quadri orari per i due ,settori economico e tecnologico
1130. Gli istituti tecnici per gli indirizzi del settore tecnologico, per l'organizzazione dei
laboratori ai fini didattici e il loro adeguamento in relazione alle esigenze poste
dall'innovazione tecnologica, sono dotati di (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.607)
A) uno specifico finanziamento da parte dello Stato
B) un ufficio tecnico
C) una funzione strumentale aggiuntiva
D) uno specifico finanziamento da parte della Regione
1131. E' possibile per gli istituti tecnici e professionali progettare, nel primo biennio, in
funzione delle scelte generali del Piano dell'offerta formativa, percorsi didattici
pluridisciplinari in termini di apprendimento per competenze? (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.608)
A) No, perché incompatibili con l'attribuzione dell'organico su classi di concorso disciplinari
B) Sì, utilizzando la quota prevista dall'autonomia scolastico
C) Sì, se autorizzati ai sensi dell'art.11 del DPR n.275/1999
D) No, in quanto l'apprendimento è definito in termini di conoscenze e abilità
1132. Le Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli istituti professionali
sottolineano che un fattore imprescindibile per l'elaborazione del Piano dell'offerta
formativa è: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.609)
A) la costituzione di reti con altre scuole
B) la stipula di Protocolli d'intesa con gli Enti territoriali
C) la sottoscrizione di accordi di rete con altri soggetti del territorio
D) l'integrazione con il territorio e il mondo produttivo
1133. Le Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli istituti professionali
sintetizzano con tre parole-chiave i riferimenti progettuali per articolare il Piano
dell'offerta formativa (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.610)
A) menti d'opera, professionalità e laboratorialità
B) progettualità, esperienza, valorizzazione delle eccellenze
C) competenze, tirocinio formativo, territorialità
D) imprenditorialità, laboratorialità, cultura del lavoro
1134. Il DPCM 7 giugno 1995, definendo lo schema generale di riferimento della "Carta
dei servizi scolastici", specifica che la libertà dell'utente di scegliere fra le istituzioni
che erogano il servizio scolastico può essere esercitata
(Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.611)
A) secondo le procedure definite dall'Ente locale di riferimento
B) nei limiti derivanti dall'organico di diritto assegnato alla scuola
C) nel rispetto dei criteri deliberati nel Piano dell'offerta formativa
D) nei limiti della capienza obiettiva di ciascuna di esse
1135. La "Carta dei servizi scolastici" ha come fonte di ispirazione fondamentale (Area
2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.612)
A) la L. 15 marzo 1997, n.59.
B) gli artt. 3, 33, 34 della Costituzione italiana
C) gli artt. 30, 117, 118 della Costituzione italiana
D) il D.lgs. 31 marzo 1998, n. 112.
1136. In merito al Progetto educativo di Istituto (DPCM 7 giugno 1995), quale
affermazione è ERRATA? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.613)
A) Contiene le scelte educative ed organizzative delle risorse
B) E' integrato dal regolamento di istituto
C) Definisce la quota del curricolo obbligatorio riservata alle scuole
D) Contiene i criteri di formazione delle classi e di assegnazione dei docenti alle stesse
1137. Con riferiemto al DPCM 7 giugno 1995, il Regolamento di istituto NON contiene
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.614)
A) il calendario di massima delle riunioni e la pubblicizzazione degli atti
B) le norme relative al comportamento dei docenti e del personale ATA
C) le modalità di comunicazione con studenti e genitori con riferimento ad incontri con i docenti
D) le norme relative al comportamento degli alunni e regolamentazione di ritardi, uscite, assenze,
giustificazioni
1138. Il primo atto normativo che ha consentito la partecipazione delle famiglie alla vita
scolastica è: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.616)
A) la legge 15 marzo 1997, n.59
B) il DPR 31 maggio 1974, n. 416
C) il D.lgs. 31 marzo 1998, n.112
D) il DPR 8 marzo 1999, n.275
1139. Il Patto educativo di corresponsabilità è finalizzato
dell'istituzione scolastica, n.617)
(Area 2 - Gestione
A) a chiarire che il compito educativo è dei genitori e quello formativo è della scuola
B) ad esplicitare le iniziative piu' idonee per le attività di accoglienza dei nuovi studenti e dei loro
genitori
C) a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica
autonoma, studenti e famiglie
D) all'inserimento nel POF dei comportamenti che configurano mancanze disciplinari da parte degli
studenti
1140. In una prospettiva di integrazione che ponga le basi per definire un piano
dell'offerta formativa territoriale, la sussidiarietà orizzontale significa (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.618)
A) definire convenzioni tra la scuola e il mondo del lavoro per predisporre percorsi di alternanza
B) perseguire alleanze educative tra scuola, famiglia, EELL e gli altri soggetti operanti nei diversi
settori
C) delegare la responsabilità educativa ai diversi soggetti già presenti sul territorio
D) creare reti per mettere in relazione gli studenti e le famiglie con istituzioni che si collocano a
distanze diverse sul territorio
1141. Il DPR n.235/2007 è il (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.619)
A) Regolamento di riordino dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali
B) Regolamento che modifica ed integra lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola
secondaria
C) Regolamento per la ridefinizione dell'assetto organizzativo e didattico dei centri per l'educazione
degli adulti
D) Regolamento che modifica ed integra il DPR sull'autonomia delle istituzioni scolastiche
1142. L'insegnamento "Cittadinanza e Costituzione" è stato introdotto nel curricolo con
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.620)
A) il D.Lgs. N. 59/2004
B) il DM 31/07/2007
C) la L.n. 53/2003
D) la L. n. 169/2008
1143. Il rapporto che lega la scuola alla Costituzione, sia dal punto di vista della sua
legittimazione sia dal punto di vista del compito educativo ad essa affidato, è stato
sostenuto da interventi normativi che hanno introdotto in successione temporale:
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.621)
A) Convivenza civile, Cittadinanza e Costituzione, Democrazia e Costituzione, Educazione civica
B) Educazione civica, Educazione alla cittadinanza democratica, Educazione alla convivenza civile,
Cittadinanza e Costituzione
C) Educazione civica, Educazione alla convivenza civile, Educazione alla cittadinanza democratica,
Cittadinanza e Costituzione
D) Educazione alla convivenza civile, Democrazia e Costituzione, Educazione civica, Cittadinanza e
Costituzione
1144. Il DPR n.122/2009 stabilisce che le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche
e finali sul rendimento scolastico devono essere coerenti con (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.622)
A) gli obiettivi di apprendimento fissati dal Consiglio di classe
B) gli obiettivi di apprendimento previsti dal Piano dell'offerta formativa
C) gli standard nazionali fissati dal Ministro dell' Istruzione ai sensi dell'art.8 del DPR n.275/1999
D) i livelli di prestazione definiti dai dipartimenti disciplinari
1145. Il DPR n.122/2009 stabilisce che fanno parte integrante del Piano dell'offerta
formativa (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.623)
A) i criteri per la predisposizione di verifiche finalizzate alla preparazione alle prove nazionali
(INVALSI)
B) i criteri definiti dal collegio dei docenti per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della
valutazione
C) gli standard di apprendimento definiti dai dipartimenti disciplinari
D) i criteri definiti dal consiglio di istituto per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della
valutazione
1146. "Ciascuna istituzione scolastica può autonomamente determinare,..., anche in
sede di elaborazione del piano dell'offerta formativa, iniziative finalizzate alla
promozione e valorizzazione dei comportamenti positivi..." è quanto previsto dall'art.
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.624)
A) 5 del DM 16 gennaio 2009, n.5
B) 96 del D.Lgs. 196/2003
C) 7 del DPR n.122/2009
D) 5-bis del DPR n.249/1998
1147. Per gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, l'esonero
dall'insegnamento dei docenti con funzioni vicarie può essere disposto per scuole con
almeno (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.625)
A) 65 classi
B) 55 classi
C) 40 classi
D) 80 classi
1148. In merito alle ore aggiuntive prestate per l'attuazione dei corsi di recupero per gli
alunni con sospensione del giudizio, quale affermazione è ERRATA? (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.631)
A) Sono parte integrante dell'offerta formativa dell'istituto
B) Vengoono retribuite con il fondo di istituto
C) Vengono programmate dal collegio dei docenti
D) Sono finanziate con il fondo perequativo
1149. Il documento che l'Amministrazione Comunale redige per gli interventi a
sostegno dell'offerta formativa delle scuole del primo ciclo è il (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.632)
A) Pano dell'Offerta Formativa Territoriale
B) Protocollo d'intesa Scuola-Territorio
C) Piano Programmatico di Intervento per la scuola
D) Piano per il Diritto allo Studio
1150. La programmazione dell'offerta formativa integrata tra istruzione e formazione
professionale è di competenza: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.633)
A) delle Regioni
B) delle Province
C) dei Comuni
D) degli Istituti Professionali
1151. Le azioni di supporto tese a promuovere e sostenere la coerenza e la continuità
in verticale e orizzontale tra i diversi gradi e ordini di scuola, ai sensi del D.Lgs.
N.112/1998, sono di competenza (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.634)
A) delle reti di scuole autonome in collaborazione con l'UST
B) dei Comuni anche in collaborazione con le comunità montane e le province
C) delle Regioni anche in collaborazione con le province
D) delle Province anche in collaborazione con le Regioni e le comunità montane
1152. Nella progettazione di interventi di prevenzione della dispersione scolastica, la
scuola ha come interlocutore istituzionalmente individuato dal D.Lgs. N.112/1998 (Area
2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.635)
A) il Comune
B) la Provincia
C) la Regione
D) l'Ufficio Scolastico Provinciale
1153. Il primo testo legislativo nel quale ritroviamo il concetto di "personalità giuridica"
da riconoscere a tutte le scuole statali è: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.636)
A) Art.1 L.n. 53/2003
B) Art.21 L. n. 59/1997
C) Art.1 DPR n.275/1999
D) Art. 4 L. n.. 537/1993
1154. I principi costituzionali dell'autonomia delle istituzioni scolastiche si ritrovano
negli articoli: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.637)
A) 6, 114
B) 32, 33
C) 5, 117
D) 33, 34
1155. Qual è la fonte normativa della Carta dei Servizi Scolastici? (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.638)
A) L.n. 297/1994
B) DM n.190, 6 aprile 1995
C) DPCM 7 giugno 1995
D) L.n. 122/1996
1156. Una volta deliberato il POF dal Collegio dei Docenti, il Consiglio di Istituto (art.3,
c. 3 del DPR.n. 275/1999), se conforme al proprio atto di indirizzo, è chiamato a: (Area 2
- Gestione dell'istituzione scolastica, n.640)
A) valutarlo
B) adottarlo
C) approvarlo
D) confermarlo
1157. Secondo il D.L. n.165/2001 (art.25, c.2) chi è chiamato ad assumere la
responsabilità, nell'attuazione del POF, della "gestione delle risorse finanziarie e
strumentali e dei risultati del servizio"? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.642)
A) Il Collegio dei docenti
B) Il dirigente scolastico
C) Il direttore dei servizi generali e amministrativi
D) Il consiglio di istituto
1158. Edward Freeman ha definito gli stakeholders come
dell'istituzione scolastica, n.643)
(Area 2 - Gestione
A) i rappresentanti dei genitori nel consiglio di istituto e nei consigli di classe, organizzati nel "Comitato
dei Genitori" e presenti nel coordinamento inter-istituti
B) insieme dei rappresentanti delle piccole e medie aziende
C) Insieme dei soggetti che hanno un interesse nei confronti di un'organizzazione e che con il loro
comportamento possono influenzarne l'attività;
D) i rappresentanti degli ordini professionali
1159. L'art.21 comma 1 della L. 15 marzo 1997 n.59 stabilisce l'autonomia scolastica dal
punto di vista: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.644)
A) organizzativo e finanziario
B) didattico
C) didattico e organizzativo
D) funzionale
1160. L'enunciato: "le istituzioni scolastiche possono adottare tutte le forme di
flessibilità che ritengono opportune" si trova in: (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.645)
A) DPR. N. 275/1999
B) Legge costituzionale n. 3/2001
C) Legge 11 luglio 1995, n.273
D) DPR.n. 419/1974
1161. Il Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni
scolastiche, ai sensi dell'art.21 della L. n. 59/1997, è entrato in vigore il: (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.647)
A) 01/01/2000
B) 01/09/1999
C) 01/09/2001
D) 01/09/2000
1162. Il "Patto educativo di corresponsabilità" è previsto dal:
dell'istituzione scolastica, n.648)
(Area 2 - Gestione
A) DL. N. 150/2009
B) DPR n.235/2007
C) DL. N. 165/2001
D) DPR.n. 275/1999
1163. La definizione della scuola come "comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza
sociale" la ritroviamo ne: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.649)
A) il Testo Unico (DL. N. 297/1994)
B) la Legge Bassanini (L. n.59/1997)
C) lo Statuto degli studenti e delle studentesse (DPR.n. 249/1998)
D) i Decreti Delegati (DPR.n. 416/1974)
1164. Nel "patto formativo" tra scuola-alunni- famiglie ha un ruolo importante il
riferimento al codice disciplinare, da inserire nel: (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.650)
A) Contrattazione con la RSU
B) Programma Annuale
C) Piano Annuale delle Attività
D) Regolamento di Istituto
1165. "Gli obiettivi generali del processo formativo" e "gli obiettivi specifici di
apprendimento relativi alle competenze degli alunni" sono definiti, per il DPR.n.
275/1999, da: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.652)
A) Parlamento (Commissioni parlamentari competenti)
B) Regione
C) Ministro dell'Istruzione
D) Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione
1166. La quota dei piani di studio dei percorsi liceali rimessa alle singole istituzioni
scolastiche, secondo l'art.10 del Regolamento del 15 marzo 2010 (DPR. n.89/2010), non
può essere superiore a: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.653)
A) 30 per cento per i cinque anni
B) 20 per cento per i cinque anni
C) 20 per cento del monte ore complessivo nel primo biennio, al 30 per cento nel secondo biennio e al
20 per cento nel quinto anno
D) 20 per cento nel primo biennio e 30 per cento nel triennio
1167. Secondo l'art.10 del Regolamento del 15 marzo 2010 (DPR.n.89/2010) l'orario
previsto dal piano di studio liceale di ciascuna disciplina non può essere ridotto in
misura superiore a un terzo nell'arco di: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.654)
A) triennio
B) biennio
C) cinque anni
D) primo biennio e secondo biennio
1168. "Le istituzioni scolastiche (...) possono dotarsi, senza nuovi o maggiori oneri per
la finanza pubblica, di un comitato scientifico" (art.10 del Regolamento dei licei del 15
marzo 2010, DPR.n.89/2010), composto di:
(Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.655)
A) di soli esperti del mondo del lavoro, delle professioni, della ricerca scientifica e tecnologica, delle
università e delle istituzioni di alta formazione
B) docenti, personale ata, genitori, studenti
C) docenti, studenti e genitori
D) docenti e di esperti del mondo del lavoro, delle professioni, della ricerca scientifica e tecnologica,
delle università e delle istituzioni di alta formazione
1169. Il "Comitato scientifico" viene previsto, nel dettato dell'art.10 del Regolamento
dei licei del 15 marzo 2010 (DPR.n. 89/2010), con funzioni: (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.656)
A) consultive e di proposta
B) di potere decisionale autonomo
C) di parere vincolante e obbligatorio
D) di integrazione degli organi collegiali
1170. Le scuole, secondo il Regolamento dei licei del 15 marzo 2010 (DPR. n.89/2010),
"possono organizzare, attraverso il piano dell'offerta formativa, nei limiti delle loro
disponibilità di bilancio, attività ed insegnamenti" opzionali. "La scelta di tali attività e
insegnamenti è": (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.657)
A) obbligatoria per gli studenti anche se non concorre alla valutazione complessiva.
B) obbligatoria per gli studenti e concorre alla valutazione complessiva;
C) facoltativa per gli studenti e concorre alla valutazione complessiva;
D) facoltativa per gli studenti e non concorre alla valutazione complessiva;
1171. Il modello di certificazione delle competenze nell'assolvimento dell'obbligo di
istruzione è previsto da: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.658)
A) DM. n.9 del MIUR del 27 gennaio 2010
B) E' lasciato alla discrezionalità del Collegio dei docenti
C) E' lasciato alla discrezionalità del consiglio di istituto
D) DM. n. 139 del MIUR del 22 agosto 2007
1172. Gli accordi di rete tra scuole: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.659)
A) riguardano solo la didattica sperimentale
B) riguardano anche la didattica
C) non riguardano la didattica
D) riguardano solo la didattica delle discipline opzionali aggiuntive
1173. Gli accordi di rete che riguardano la didattica necessitano: (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.660)
A) della delibera del collegio dei docenti
B) dell'autorizzazione del Miur
C) dell'autorizzazione dell'USR
D) dell'autorizzazione dell'Ansas/indire
1174. Nella valutazione del POF dal punto di vista della "organizzazione interna", un
posto di primo piano spetta al "funzionigramma" relativo alla "sicurezza", come
prevede il: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.662)
A) DLgs.n. 150/2009
B) DI.n. 44/2001
C) DLgs..n. 165/2001gs
D) DLgs..n. 81/2008gs
1175. Le Linee guida sull'integrazione scolastica degli alunni con disabilità sono state
pubblicate: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.663)
A) con il DLgs.n. 165/2001
B) con la L. n.104/1991
C) con il DM.n. 87/09 del MIUR
D) con la Nota del Miur del 4 agosto 2009, n.4274
1176. Il maggior teorico del fallibilismo sostiene come il sapere raggiunto non possa
considerarsi come una verità assoluta e definibile una volta per tutte. Stiamo parlando
di: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.664)
A) J.H.Pestalozzi
B) J.Piaget
C) Comenius
D) K.R.Popper
1177. Le reti territoriali rimandano all': (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.665)
A) art.2 della L.n. 30/2000
B) art.7 del DPR. n. 275/1999
C) art.3 della L.n. 53/2003
D) art.22 della L.n. 59/1997
1178. La sussidiarietà orizzontale riconosce la centralità dei cosiddetti "corpi
intermedi". Da quale norma è prevista la sussidiarietà orizzontale? (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.666)
A) Dal DPR. N. 275/1999
B) Dall'art.21 della L.n. 59/1997
C) Dall'art.117 Costit.
D) Dall'art.118 Costit. comma 4
1179. Con la Direttiva del MIUR del 7 settembre 2006 i Centri Servizi Amministrativi
assumono la denominazione di: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.667)
A) Uffici Scolastici Provinciali
B) Uffici Scolastici Territoriali
C) Provveditorati agli Studi
D) Uffici Amministrativi dell'USR
1180. Cosa si intende per sussidiarietà? (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica,
n.669)
A) Un criterio di ripartizione delle competenze tra Stato, regioni, province ed enti locali, coordinate
dalla Conferenza Stato-Regioni e dall'Anci
B) Un criterio di ripartizione delle competenze amministrative tra enti locali
C) Un criterio che attribuisce all'autorità territorialmente e funzionalmente più vicina ai cittadini le
competenze amministrative, fatte salve le sole competenze incompatibili
D) Una modalità di conferimento delle competenze legislative
1181. Il recente riordino degli istituti professionali e istituti tecnico (DPR. 15 marzo 2010
n.87 e n.88) prevede la possibilità di costituire il CTS (Comitato Tecnico Scientifico),
con funzione: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.670)
A) di autonomo potere decisionale su stage e alternanza scuola-lavoro
B) di integrazione delle funzioni del collegio dei docenti
C) di integrazione delle funzioni del consiglio di istituto
D) consultiva e di proposta agli organi collegiali
1182. Le Linee generali di indirizzo per le attività della scuola e per le scelte di gestione
ed amministrazione, in vista della predisposizione del Pof, sono compito del: (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.672)
A) Collegio dei Docenti
B) Dirigente scolastico
C) USR
D) Consiglio di istituto
1183. Il dialogo costruttivo tra organi collegiali all'interno della scuola, nella redazione
del POF, è funzionale ad un "servizio pubblico" come risposta a tre libertà: (Area 2 Gestione dell'istituzione scolastica, n.673)
A) libertà di partecipazione, libertà di scelta educativa delle famiglie, libertà di insegnamento
B) libertà di scelta educativa delle famiglie, libertà di insegnamento, libertà-diritto di apprendere degli
alunni
C) libertà di insegnamento, libertà di ricevere donazioni, libertà di contrattazione
D) libertà di pensiero, libertà di insegnamento, libertà di scelta educativa
1184. La gestione unitaria dell'offerta formativa, per il dirigente scolastico, è prevista
dall': (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.674)
A) art.25 DLgs. 165/2001
B) art. 8 del DPR.n. 275/1999
C) art. 7 del DPR.n. 275/1999
D) art. 25 del DL. 150/2009
1185. Secondo il CCNL Scuola del 26-5- 1999 il compito di predisporre "gli strumenti
attuativi del Piano dell'offerta formativa" spettano: (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.675)
A) al consiglio di istituto
B) al collegio dei docenti
C) al capo di istituto
D) alla contrattazione integrativa di istituto
1186. La responsabilità di porre in essere l'offerta formativa, anche nei termini
amministrativi e organizzativi, in raccordo con le famiglie ed il territorio, fa capo: (Area
2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.676)
A) alla contrattazione integrativa di istituto
B) al consiglio di istituto
C) al collegio dei docenti
D) al dirigente scolastico
B) la L.n. 440/1997
C) il Dlgs. n. 296/1994
D) la L.n.59/1997
1187. Il riferimento normativo che regolamenta l'intera gestione contabile
dell'istituzione scolastica è il: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.677)
A) DLgs. N.165/2001
B) DLgs.n. 150/2009
C) DI.n. 44/2001
D) DLgs.n. 29/1993
1188. "Ad ogni singolo progetto compreso nel programma e predisposto dal dirigente
per l'attuazione del piano dell'offerta formativa (P.O.F.), è allegata una scheda
illustrativa finanziaria, redatta dal direttore dei servizi generali e amministrativi".
Questa responsabilità del DS si ritrova nel: (Area 2 - Gestione dell'istituzione
scolastica, n.678)
A) comma 6 dell'art.2 del DI.n. 44/2001
B) comma 1 dell'art.6 del DPR.n. 175/1999
C) comma 4 dell'art.9 del DLgs.n. 165/2001
D) comma 3 dell'art.25 del DLgs.n. 150/2009
A) al consiglio di istituto
B) alla giunta esecutiva
C) al direttore dei servizi generali e amministrativi
D) dirigente scolastico
1195. In materia di cultura e di ricerca scientifica e tecnica, secondo la Costituzione, la
Repubblica.... (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.1)
A) Disciplina i finanziamenti
B) Regola l'accesso
C) Garantisce il libero accesso
D) Promuove lo sviluppo
A) di legalità
B) di sussidiarietà
C) di uguaglianza sostanziale
D) di uguaglianza formale
1197. La consuetudine è una fonte giuridica
finanziaria, n.3)
(Area 2 - Gestione
A) del consiglio di istituto
B) della giunta esecutiva
C) al direttore dei servizi generali e amministrativi
D) del dirigente scolastico
1191. Il dirigente scolastico "nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e
amministrative può avvalersi di docenti da lui individuati". La norma di riferimento è:
(Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.682)
A) l'art.7 del DPR.n. 175/1999
B) l'art.25 del DI.n. 44/2001
C) l'art.14 del DLgs.n. 226/2005
D) l'art.25 del DLgs.n. 165/2001
1192. L'istituzione del fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa è
stata normata dalla: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.683)
A) L.n. 03/2001
B) L.n. 59/1997
C) L.n. 122/2008
D) L.n. 440/1997
1193. Il concetto di "dipartimento quale articolazione funzionale del collegio dei
docenti" è rintracciabile ne: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.686)
A) i Regolamenti di riordino delle scuole superiori del 15 marzo 2010
A) n.53/2003
B) n. 30/2000
C) n.165/2009
D) n.169/2008
1196. Afferma la Costituzione che è compito dello Stato eliminare gli ostacoli di
carattere economico-sociale fra i cittadini. Si tratta del principio (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.2)
1189. L'imputazione delle spese nei limiti della dotazione finanziaria e delle
disponibilità riferite ai singoli progetti del POF spetta al: (Area 2 - Gestione
dell'istituzione scolastica, n.680)
1190. Il compito di predisporre il Programma Annuale è:
dell'istituzione scolastica, n.681)
1194. La norma di riferimento dell'insegnamento di "Cittadinanza e Costituzione" è la
legge: (Area 2 - Gestione dell'istituzione scolastica, n.687)
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-
A) Sì, si tratta di una fonte-atto sostanziale
B) Sì, si tratta di una fonte-fatto
C) Sì, si tratta di una fonte-atto formale
D) Si, si tratta di una fonte-atto strutturale
1198. La Costituzione afferma che la libertà di circolazione e soggiorno può essere
limitata dalla legge (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.4)
A) per motivi sociali
B) per motivi di sicurezza o sanità
C) per ragioni politiche
D) per ragioni superiori
1199. Il "giudice naturale" è un principio (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.5)
A) desunto in via di interpretazione
B) stabilito dalla legge ordinaria
C) fissato dal Trattato dell'Unione Europea
D) indicato dalla Costituzione
1200. Che rilievo ha il diritto internazionale secondo la Costituzione?
Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.6)
(Area 3 -
A) L'ordinamento italiano recepisce esclusivamente le disposizioni fondamentali dell'Unione Europea
B) Il diritto internazionale pattizio si conforma all'ordinamento giuridico italiano
C) L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente
riconosciute
D) Il diritto internazionale non ha alcun rilievo per l'ordinamento interno
1201. In ordine alla carcerazione preventiva la Costituzione italiana prevede che: (Area
3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.7)
A) non c'è alcun limite
B) I limiti massimi sono stabiliti per Iegge
C) I limiti massimi sono fissati dall'Autorità Giudiziaria con proprio atto motivato
D) Il limite massimo è di due anni salvo proroghe motivate dell'autorità giudiziaria
1202. La libertà di stampa è garantita dalla Costituzione con il limite espresso della non
contrarietà ... (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.8)
A) al rispetto delle leggi
B) al sentimento religioso
C) agli orientamenti politici della maggioranza di governo
D) al buon costume
1203. Come è configurata dalla Costituzione la libertà di organizzazione sindacale ?
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.9)
A) è vincolata al rispetto delle modalità indicate dalle leggi dello Stato
B) deve essere autorizzata dall'autorità giudiziaria
C) non deve essere in contrasto con l'utilità sociale
D) si esercita incondizionatamente
1204. Secondo la Costituzione i pubblici impiegati sono al servizio (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.10)
A) del ministro
B) della Nazione
C) del governo
D) dell'amministrazione
1205. La Costituzione dispone che i beni economici appartengono: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.11)
A) solo allo Stato attraverso l'espropriazione per motivi di interesse generale
B) indifferentemente a privati, a enti e allo Stato
C) solo ai privati in base ad atti di concessione
D) solo agli enti che li acquisicono legittimamente
1206. La libertà di professare la fede religiosa è riconosciuta dalla Costituzione
semprechè (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.12)
A) si tratti di riti accessibili a tutti
B) non si tratti di riti contrari al buon costume
C) si tratti di riti aventi una funzione sociale
D) non si tratti di riti contrari all'ordine pubblico
1207. La Costituzione prevede che la proprietà privata può essere espropriata: (Area 3
- Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.13)
A) quando è imposto da motivi di sanità o di sicurezza pubblica
B) nelle ipotesi disciplinate dai regolamenti governativi e per realizzare l'utilità sociale
C) secondo quanto previsto dalle ordinanze prefettizie
D) nei casi previsti dalla legge e, salvo indennizzo, per motivi di interesse generale
1208. Qual è il fine che, secondo la Costituzione, deve essere realizzato dalle pene
inflitte con condanna penale (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.14)
A) rieducazione del condannato
B) prevenzione dei reati futuri
C) mortificazione del reo
D) dimostrazione della forza punitiva dello Stato
1209. L'esercizio dell'azione penale è attribuita, dalla Costituzione: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.15)
A) a tutti i magistrati, senza distinzione di funzioni
B) alla magistratura giudicante
C) al Pubblico Ministero
D) al ministro della giustizia
1210. Il diritto di azione e difesa in giudizio è garantito dalla Costituzione (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.16)
A) nei soli casi previsti dalla legge
B) A tutti indistintamente
C) solo ai cittadini
D) esclusivamente per far valere diritti personali
1211. Secondo la Costituzione i membri del Parlamento possono essere sottoposti
all'intercettazione di conversazioni o comunicazioni?
(Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.17)
A) su parere favorevole del Presidente della Repubblica
B) in base ai provvedimenti dell'autorità giudiziaria
C) nei casi previsti dalla legge
D) previa autorizzazione della Camera alla quale il soggetto appartiene
1212. Una legge dello Stato dichiarata illegittima dalla Corte costituzionale cessa di
avere efficacia dal giorno ... (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.18)
A) della pronuncia della sentenza
B) successivo alla pubblicazione della decisione.
C) in cui la legge è entrata in vigore
D) in cui è stata sollevata la questione d'illegittimità.
1213. La vacatio legis è di 15 giorni e (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.19)
A) il Presidente della Repubblica può sospenderla
B) la legge può aumentarla o diminuirla.
C) il Governo può diminuirla
D) la Corte Costituzionale può stabilire il periodo di differimento
1214. La promulgazione della legge (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.20)
A) segue immediatamente alla pubblicazione
B) precede la pubblicazione
C) precede la discussione
D) segue subito dopo l'iniziativa
1215. Il Parlamento il cui mandato scade in meno di tre mesi, è legittimato ad eleggere
il Presidente della Repubblica? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.21)
A) No, il Presidente della Repubblica è prorogato fino a un anno dall'elezione del nuovo Parlamento
B) No, il Presidente della Repubblica è eletto dal nuovo Parlamento, entro 15 giorni dalla sua prima
riunione.
C) Si, il Parlamento non può esercitare tale ufficio solo nell'ultimo mese del mandato.
D) Si, il Parlamento è investito di tutti i suoi poteri fino alla scadenza della legislatura
1216. Il Parlamento è eletto per.... (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.22)
A) Quattro anni
B) Sei anni.
C) tre anni
D) Cinque anni.
1217. Quando il Governo emana un decreto legislativo previa legge delega del
Parlamento, esercita una funzione (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.23)
A) governativa in senso stretto
B) di alta amministrazione.
C) legislativa eccezionale
D) politico-discrezionale
1225. La ragionevole durata del processo
finanziaria, n.32)
1218. Il ministro compie funzioni amministrative in senso stretto quando (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.24)
A) propone una legge
B) relaziona in Parlamento
C) delega il potere di firma a un sottosegretario
D) emana una circolare
A) entro sessanta giorni dalla pubblicazione
B) entro trenta giorni dalla pubblicazione
C) entro novanta giorni dalla relativa comunicazione.
D) entro un anno dall'entrata in vigore
1220. Il Parlamento può delegare al Governo la revisione della Costituzione? (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.27)
A) No, tranne che nei casi straordinari di necessità ed urgenza
B) No, mai
C) Sì, previa determinazione dei principi costituzionali inderogabili
D) Sì, previa deliberazione dello stato di guerra
1221. Quale delle seguenti fonti normative proviene da un organo costituzionale che
non è preposto all'esercizio ordinario della funzione legislativa? (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.28)
A) Decreto legislativo
B) Legge costituzionale
C) Legge ordinaria
D) Legge delega
A) è sanzionata dalla Corte Costituzionale
B) è imposta dal Pubblico ministero
C) è garantita dal giudice
D) è assicurata dalla legge
A) si può ricorrere alla Corte Costituzionale
B) non è possibile alcuna impugnazione
C) può essere proposto ricorso per cassazione esclusivamente per motivi di giurisdizione
D) è possibile promuovere ricorso straordinario al Presidente della Repubblica
1227. La Costituzione riconosce allo Stato una potestà legislativa esclusiva in materia
di: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.34)
A) ricerca scientifica e tecnologica
B) norme generali sull'istruzione
C) organizzazione della rete scolastica
D) istruzione professionale
1228. Quando un comune ritiene che un atto normativo statale violi le sue competenze,
può promuovere ricorso davanti alla Corte costituzionale? (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.35)
A) Si, può promuovere la questione di legittimità costituzionale entro 60 giorni dalla pubblicazione
dell'atto.
B) No, la violazione delle competenze prescritte dalla Costituzione può essere promossa solo dallo
Stato o dalle Regioni
C) No, può solo adire il giudice amministrativo
D) Si, previa deliberazione favorevole della Conferenza Stato-Regioni
1229. In materia di norme generali sull'istruzione: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.36)
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-
A) La Commissione tributaria regionale
B) Il Consiglio di Stato
C) La Corte dei conti.
D) La Corte d'appello
A) Corte dei Conti.
B) Corte costituzionale.
C) giustizia ordinaria
D) gran giurì
1224. Il Consiglio Superiore della Magistratura è presieduto:
amministrativo-finanziaria, n.31)
A) Province e comuni regolamentano in sede locale con propri atti normativi
B) Province e comuni possono emanare regolamenti su delega dello Stato
C) La regione può sempre dettare un proprio regolamento
D) Il governo può emanare un regolamento statale
1230. La Costituzione dispone che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono
eguali davanti alla legge: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.37)
1223. Per i reati commessi nell'esercizio delle sue funzioni il Ministro è giudicato dalla
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.30)
A) dal Presidente del Senato
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-
1226. Contro le decisioni del Consiglio di Stato (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.33)
1219. Quando il Governo ritiene che una legge regionale violi le disposizioni
costituzionali in materia di competenze delle Regioni, può promuovere, davanti alla
Corte costituzionale, la questione di legittimità costituzionale .... (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.26)
1222. Sono organi della giurisdizione ordinaria
finanziaria, n.29)
B) dal Presidente della Repubblica
C) dal più anziano dei suoi componenti
D) dal Ministro della giustizia
A) Solo se cittadini dell'Unione europea
B) Senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni
personali e sociali
C) Sole se cittadini di uno Stato con cui l'Italia ha una convenzione bilaterale
D) In caso di appartenenza a una religione riconosciuta dallo Stato
1231. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro? (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.38)
(Area 3 - Giuridico-
A) No, la promozione del lavoro è compito dell'imprenditoria privata
B) Si, ma solo gli appartenenti alle associazioni sindacali riconosciute
C) Si e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto
D) No, tranne che per gli orfani dei caduti in guerra
1232. La Costituzione prevede la possibilità che la Repubblica sia divisa in più Stati?
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.39)
A) No, tranne che in caso di guerra
B) Sì, previa delibera dei Consigli Regionali interessati a maggioranza qualificata
C) No, la Repubblica è una e indivisibile
D) Sì, perché sia mantenuta la forma di governo repubblicana
1233. Il lavoro, in base alla Costituzione, è
finanziaria, n.40)
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-
A) un diritto e un dovere dei cittadini
B) una pretesa disciplinata dalla legge
C) una facoltà dei residenti
D) un onere della società
1234. La Costituzione stabilisce che l'imputato non è considerato colpevole fino: (Area
3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.41)
A) alla formalizzazione dell'accusa
B) alla sentenza di secondo grado
C) alla sentenza di primo grado
D) alla condanna definitiva
1235. Secondo la Costituzione, l'inviolabilità del domicilio comporta che non si
possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri se non: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.42)
A) nei casi e modi stabiliti dal pubblico ministero, con le garanzie indicate dal Ministro della giustizia
B) nei casi di attentati alla personalità dello Stato, secondo le prescrizioni particolari della legge
C) nei casi di reati di mafia senza alcun limite
D) nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà
personale
1236. In base alla Costituzione, la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni
altra forma di comunicazione: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.43)
A) Possono essere limitate con provvedimento dell'autorità giudiziaria e con le garanzie stabilite dalla
legge
B) Non possono essere limitate in alcun modo
C) Possono essere limitate con legge dal Parlamento, in casi straordinari di necessità e di urgenza
D) Non possono essere limitate se non per motivi di interesse generale
1237. La Costituzione riconosce che ogni cittadino può circolare e soggiornare
liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale
(Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.44)
A) senza alcuna possibilità di limitazione
B) salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza
C) tranne in caso di provvedimento generale dell'autorità comunale
D) salvo i limiti stabiliti dall'autorità di pubblica sicurezza in base a provvedimenti ministeriali
1238. Secondo la Costituzione, è dovere e diritto dei genitori, mantenere, istruire ed
educare i figli? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.45)
A) Sì, purché nati all'interno del matrimonio
B) Sì, anche se nati fuori del matrimonio
C) No per i genitori è solo un dovere, mentre per i figli è un diritto
D) No, tranne che in casi di problemi di salute
1239. Con riferimento alle organizzazioni sindacali, la Costituzione stabilisce che può
essere loro imposto l'obbligo di: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.46)
A) registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge
B) presenza di iscritti almeno in cinque regioni
C) comunicazione dei titolari di cariche dirigenziali all'autorità di pubblica sicurezza
D) collegamento con partiti politici rappresentati in Parlamento
1240. La Costituzione prevede che i modi di acquisto e di godimento della proprietà
privata siano determinati? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.47)
A) dalla consuetudine
B) dalla Costituzione stessa
C) dalla legge
D) dagli accordi fra privati
1241. La Costituzione riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare alla gestione delle
aziende? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.48)
A) No, tranne che nelle imprese con meno di 15 dipendenti
B) Sì, ma solo per le imprese pubbliche
C) No, in alcun caso
D) Sì, ai fini dell'elevazione economica e sociale del lavoro
1242. In base alla Costituzione, l'esercizio del voto è:
amministrativo-finanziaria, n.49)
(Area 3 - Giuridico-
A) Un dovere sociale
B) Un dovere morale
C) Un dovere giuridico
D) Un dovere civico
1243. La Costituzione dispone che il sistema tributario è informato a criteri di: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.50)
A) progressività
B) continuatività
C) proporzionalità
D) effettività
1244. Ai fini dell'ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive, la Costituzione
afferma che legge può parificare, ai cittadini (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.51)
A) gli stranieri regolarmente soggiornanti
B) i cittadini di Stati con cui vi siano accordi bilaterali
C) gli italiani non appartenenti alla Repubblica
D) i cittadini dell'Unione europea
1245. Le misure di sicurezza sono ammesse dalla Costituzione: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.52)
A) solo su provvedimento dell'autorità di pubblica sicurezza
B) solo su provvedimento motivato dell'Autorità giudiziaria
C) nei soli casi previsti dalla legge
D) nei soli casi indicati dalla stessa Costituzione
1246. La Costituzione impone che i provvedimenti restrittivi provvisori adottati
dall'autorità di pubblica sicurezza siano comunicati all'autorità giudiziaria (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.53)
A) entro il termine prescritto dal pubblico ministero
B) entro 48 ore
C) immediatamente
D) entro il tempo previsto dalla legge
1247. In base alla Costituzione, possono essere vietati pubblicazioni a stampa,
spettacoli e altre manifestazioni contrari:
(Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.54)
A) alla sicurezza nazionale
B) al buon costume
C) alla salute collettiva
D) all'ordine pubblico
1248. L'individuazione dei limiti di età degli alunni per la frequenza alla scuola è
rimessa: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.55)
A) alla regolamentazione regionale
B) alla legislazione esclusiva dello Stato:
C) alla dotazione comunale
D) alla determinazione provinciale
1249. La previsione e regolamentazione delle prove che regolano il passaggio fra i vari
cicli dell'istruzione è atto normativo che spetta: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.56)
A) alla Regione previa intesa con i comuni
B) alla Regione coordinandosi con l'USR
C) allo Stato in collaborazione con le province
D) allo Stato in via esclusiva
1250. La definizione degli standards minimi formativi richiesti per la spendibilità
nazionale dei titoli conseguiti all'esito dei percorsi formativi è operata: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.57)
A) con atto autoritativo dei Comuni
B) con atto dispositivo della Regione
C) con atto normativo dello Stato
D) con atto deliberativo delle Province
1251. La disciplina della parità fra scuole statali e non statali in possesso dei requisiti
stabiliti dalla legge è attribuita: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.58)
A) in via esclusiva alla legislazione statale
B) in via esclusiva alla competenza provinciale
C) all'accordo fra Stato e Regione
D) all'accordo fra Regione ed Enti locali
1252. La determinazione della consistenza numerica della dotazione organica del
personale ATA della scuola è rimessa: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.59)
A) alla legislazione esclusiva dello Stato
B) alla valutazione amministrativa della Regione
C) alla competenza finanziaria della Provincia
D) al coordinamento locale del Comune
1253. La normazione in materia di "istruzione e formazione professionale" spetta alla
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.62)
A) competenza concorrente di Stato ed Enti Locali
B) legislazione esclusiva delle Province e dei Comuni
C) competenza concorrente di Regioni ed Enti Locali
D) legislazione residuale delle Regioni
1254. In ordine alla determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti
l'istruzione, la Costituzione riconosce che la materia rientra nella (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.63)
A) legislazione esclusiva degli Enti locali
B) competenza residuale della Regione
C) legislazione esclusiva dello Stato
D) competenza residuale dei Comuni e delle Province
1255. Le disposizioni in materia di determinazione dell'orario della mensa e dopo
mensa nelle Istituzioni scolastiche sono dettate: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.64)
A) dalla determina regionale
B) dalla legge statale
C) dal regolamento comunale
D) dal provvedimento provinciale
1256. I provvedimenti normativi che disciplinano l'attività del personale scolastico nelle
materie del coordinamento delle attività educative e didattiche e della cura delle
relazioni con le famiglie sono dettati da (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.65)
A) direttiva della Regione
B) provvedimento del Comune
C) legge dello Stato
D) regolamento della Provincia
1257. A livello normativo, la disciplina degli organi collegiali delle Istituzioni
scolastiche è rimessa alla competenza: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.66)
A) della regolamentazione comunale residuale
B) della normazione provinciale differita
C) della legislazione regionale diretta
D) della legislazione statale esclusiva
1258. L'individuazione dei requisiti per gli esperti esterni alla scuola cui affidare
incarichi di insegnamento facoltativo da parte delle singole istituzioni scolastiche è
attribuita: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.67)
A) alla competenza della direttiva regionale
B) al livello della legislazione statale
C) alla determinazione dell'Istituzione scolastica.
D) all'elencazione del bando provinciale
1259. In base alla Costituzione, i giudici sono soggetti soltanto (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.68)
A) Al Popolo
B) Al Parlamento
C) Al Governo
D) Alla legge
1260. La Costituzione prevede che i rapporti fra lo Stato e la Chiesa cattolica sono
regolati dai patti lateranensi e che la loro modifica (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.69)
A) E' ratificata dall'assemblea delle Nazioni Unite
B) Deve essere sottoposta a referendum popolare
C) Viene approvata dal Parlamento in seduta congiunta
D) Se conclusa di comune accordo non necessita di revisione costituzionale
1261. Con riferimento ai diritti inviolabili dell'uomo, la Costituzione prevede che la
Repubblica li (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.70)
A) assiste e favorisce
B) dispone e protegge
C) riconosce e garantisce
D) compendia e sviluppa
1269. Il Consiglio dell'Unione europea è presieduto: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.78)
1262. La Costituzione stabilisce che le minoranze linguistiche (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.71)
A) Siano valorizzate a livello amministrativo
B) Siano coordiante nei rapporti reciproci
C) Siano tutelate con apposite norme
D) Siano rafforzate nelle loro esigenze
A) da un parlamentare nominato dal Parlamento Europeo
B) da un Presidente designato dalla Commissione
C) da un Presidente eletto dai suoi componenti
D) a turno da ogni Stato membro
1270. I cittadini degli Stati membri dell'Unione Europea, residenti altro Paese
dell'Unione, hanno diritto, di votare ed essere eletti: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.79)
1263. Il diritto di organizzazione delle confessioni religiose diverse dalla religione
cattolica è garantito dalla Costituzione salvo il limite
(Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.72)
A) Dell'interesse nazionale
B) Del buon costume
C) Della salvaguardia della salute pubblica
D) Della violazione dell'ordinamento giuridico italiano
1264. La Costituzione stabilisce che la sovranità appartiene
amministrativo-finanziaria, n.73)
(Area 3 - Giuridico-
A) nelle elezioni per il Parlamento nazionale alle stesse condizioni dei cittadini dello Stato ove sono
residenti
B) in tutte le elezioni dello Stato in cui sono residenti, secondo le disposizioni del proprio Stato di
appartenenza
C) nelle elezioni provinciali e regionali, alle condizioni previste dai regolamenti comunitari
D) nelle elezioni comunali e a per il Parlamento europeo alle stesse condizioni dei cittadini dello Stato
ove sono residenti
1271. Qual è l'organo che controlla gestione finanziaria dell'Unione europea? (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.80)
A) Consiglio dei Ministri dell'Economia e delle Finanze
B) Corte dei Conti
C) Consiglio d'Europa
D) Corte di Giustizia dell'Unione Europea
A) Al Popolo
B) Al Parlamento
C) Allo Stato
D) Alla Repubblica
1265. Secondo quanto previsto dalla Costituzione, la condizione giuridica dello
Straniero sul territorio italiano (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.74)
A) E' disciplinata mediante richiamo alle disposizioni dell'Unione europea
B) E' stabilita dalle norme del Paese di appartenenza dello straniero
C) E' regolata dalla legge in conformità alle norme e ai trattati internazionali
D) E' fissata dai provvedimenti dell'autorità di Pubblica Sicurezza
1266. La Costituzione stabilisce che lo Stato e la Chiesa cattolica sono (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.75)
A) Moralmente sovrani e sostanzialmente coordianti
B) Ciascuno nel proprio ordine indipendenti e sovrani
C) Entrambi dipendenti da organi sovranzionali
D) Giuridicamente indipendenti ma formalmente subordianti
1272. La Corte dei conti dell'Unione europea esercita sulle entrate e sulle spese un
controllo: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.81)
A) di autorizzazione preventiva
B) di merito e di valutazione
C) di legittimità e di sana gestione finanziaria
D) di analisi e di gestione
1273. La Banca centrale europea (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.82)
A) provvede alla gestione del debito pubblico degli Stati membri
B) controlla il sistema di concessione del credito da parte delle banche
C) vigila sul corretto funzionamento dei mercati finanziari
D) ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote in euro all'interno dell'Unione
1274. La Corte dei Conti dell'Unione europea
finanziaria, n.83)
1267. Quali possono essere i soggetti beneficiari degli aiuti di Stato vietati
dall'ordinamento dell'Unione Europea? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.76)
A) Gli Stati estranei all'Unione
B) Le imprese pubbliche o private
C) Gli Stati che partecipano all'Unione
D) Gli Enti pubblici non economici
1268. I soggetti finanziatori dell'Unione europea sono:
amministrativo-finanziaria, n.77)
A) la Banca centrale europea
B) la Banca europea per gli investimenti
C) gli Stati membri
D) il consiglio ECOFIN
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-
A) Ha compiti giurisdizionali sul bilancio degli Stati membri
B) Verifica le proposte normative in materia di conti pubblici dell'Unione.
C) Emana le direttive riguardanti il disavanzo degli Stati membri
D) Assiste il Parlamento europeo e il Consiglio nel controllo dell'esecuzione del bilancio dell'Unione.
1275. Le linee di indirizzo del Governo in materia di politica comunitaria: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.84)
(Area 3 - Giuridico-
A) Sono adottate con la legge comunitaria
B) Sono adottate autonomamente dal Presidente del Consiglio dei Ministri.
C) Sono deliberate dal Consiglio dei Ministri.
D) Sono deliberate dal Consiglio dei Ministri, previa autorizzazione del presidente della Repubblica.
1276. Le norme dell'ordinamento comunitario a efficacia diretta creano diritti ed
obblighi direttamente in favore dei singoli perché tali norme: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.86)
A) sono generali e astratte e condizionate alla legge statale di recepimento
B) prevedono l'intervento diretto della commissione a garanzia degli individui
C) riguardano il settore degli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture
D) sono chiare e precise, tanto da consentire l'applicazione immediata
1277. Secondo il principio di sussidiarietà:
finanziaria, n.88)
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-
1278. Il patto di stabilità e e di crescita dell'Unione europea è stato sottoscritto a (Area
3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.89)
A) Acquisgrana
B) Maastricht
C) Roma
D) Londra
(Area 3 -
1280. Il principio comunitario della sussidiarietà è stato introdotto: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.91)
A) dal Trattato di Lisbona
B) dall'Atto Unico Europeo
C) dal Trattato di Maastricht
D) dal Trattato di Roma
A) lo scambio di informazioni fra la Banca centrale Europea e le Istituzioni bancarie degli stati membri
per la stabilizzazione dei mercati finanziari
B) la collaborazione e l'assistenza reciproca tra Stati membri e Unione per la realizzazione degli
obiettivi comunitari.
C) la collaborazione fra giudici nazionali e giudici comunitari nella rimessione delle questioni
interpretative del diritto comunitario
D) il supporto della Corte dei Conti europea alle decisioni del Tribunale di primo grado dell'Unione
europea in materia pensionistica
1286. L'iniziativa legislativa nell'Unione Europea (cioè la presentazione di una proposta
legislativ è attribuita (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.97)
1287. Nel caso in cui una legge statale sia in contrasto con le disposizioni di un
regolamento comunitario, il giudice nazionale deve: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.98)
A) rimettere al Parlamento un progetto di legge di modifica della norma interna
B) rimettere alla Corte costituzionale la questione di legittimità costituzionale della legge statale
C) applicare il regolamento comunitario, e non le norme interne contrastanti
D) applicare quanto previsto dalla fonte emessa successivamente
1281. La cosiddetta "fase ascendente" del diritto comunitario riguarda:
Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.92)
(Area 3 -
A) la verifica della compatibilità dei regolamenti con gli ordinamenti degli Stati membri
B) la partecipazione ai giudizi davanti alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea
C) la disamina delle direttive da parte della Commissione
D) la partecipazione degli Stati membri al processo di formazione delle norme e delle politiche comuni
1282. Le norme dell'ordinamento comunitario che hanno effetti diretti devono essere
applicate: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.93)
A) dai governi centrali e dagli organi legislativi degli Stati membri
B) dalla Corte di Giustizia e dal Tribunale di primo grado
C) dai giudici nazionali e da tutti gli organi delle amministrazioni degli Stati membri
D) dalla Commissione e dal Coniglio europeo
A) Riceverne la notifica dell'entrata in vigore
A) le prassi delle amministrazioni degli Stati membri
B) le procedure di funzionamento del Parlamento europeo
C) le disposizioni del Trattato dell'Unione;
D) le norme degli ordinamenti nazionali
A) al Consiglio
B) ai governi degli Stati membri
C) ai parlamenti nazionali
D) alla Commissione
A) l'accoglimento delle raccomandazioni delle istituzioni comunitarie
B) il recepimento da parte degli Stati membri dell'Unione delle decisioni e delle direttive
C) la verifica della legittimità delle direttive comunitarie
D) il riscontro della compatibilità dei regolamenti comunitari con le Costituzioni nazionali
1283. Recepire una direttiva dell'Unione europea significa:
amministrativo-finanziaria, n.94)
1284. Il diritto comunitario derivato (regolamenti, direttive, decisioni, raccomandazioni,
pareri, atti atipici) non può modificare: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.95)
1285. Il principio di leale cooperazione comporta: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.96)
A) I cittadini più abbienti sono tenuti a contribuire maggiormente alla fiscalità generale
B) I livelli di governo superiori intervengono solo in caso di inerzia dei livelli inferiori
C) I provvedimenti devono essere assunti al livello di governo più possibile vicino al popolo
D) Gli Stati membri più ricchi sono tenuti ad aiutare gli Stati membri con meno risorse
1279. La cosiddetta "fase discendente" del diritto comunitario riguarda:
Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.90)
B) Condividerne la formulazione da parte del governo di ciascuno Stato membro
C) Approvarne il testo da parte della Commissione
D) Introdurne le disposizioni nell'ordinamento nazionale da parte del singolo Stato membro
(Area 3 - Giuridico-
1288. Nell'ambito dell'ordinamento dell'Unione europea la decisione è
Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.99)
(Area 3 -
A) obbligatoria in tutti i suoi elementi e se designa i destinatari è obbligatoria soltanto nei loro confronti
B) obbligatoria solo ed esclusivamente per i soggetti che ne hanno richiesto la pronuncia
C) obbligatoria con riferimento ai risultati da raggiungere, ma non è direttamente applicabile
D) obbligatoria solo nelle materia indicate nel trattato dell'Unione ed è vincolante solo per gli Stati
membri
1289. Il regolamento comunitario (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.100)
A) è immediatamente applicabile nell'ordinamento interno di ciascuno Stato membro
B) si applica a partire dalla data stabilita da ciascuno Stato membro
C) impone allo Stato membro di adottare norme interne che ne riproducano il contenuto
D) crea l'obbligo dello Stato membro di rimuovere le norme interne incompatibili
1290. Qual è la fonte di diritto comunitario derivato con cui si effettua il riavvicinamento
delle legislazioni degli Stati membri? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.101)
A) decisione
1297. I pareri delle istituzioni dell'Unione Europea sono vincolanti per gli Stati membri
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.112)
B) direttiva
C) regolamento
D) raccomandazione
1291. La direttiva, quale fonte di diritto comunitario derivato
amministrativo-finanziaria, n.102)
(Area 3 - Giuridico-
A) vincola gli Stati membri per quanto attiene a risultato da raggiungere, facendo salva la competenza
dell'ordinamento nazionale riguardo a forma e mezzi
B) si applica negli Stati membri a partire dal momento dell'emanazione delle disposizioni interne di
completamento
C) è direttamente applicabile negli Stati membri al momento della sua emanazione
D) non è mai applicabile nell'ordinamento degli Stati membri se non vi è un atto interno di recepimento
1292. Nel caso in cui una direttiva stabilisca obblighi precisi alle autorità di uno Stato
membro e non sia stata recepita entro il termine prescritto (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.103)
A) la scadenza del termine comporta la sostituzione degli organi comunitari a quelli nazionali
nell'adempimento degli obblighi
B) lo Stato membro può essere esentato dagli obblighi per motivi di ordine pubblico
C) lo Stato membro può differire l'applicazione della direttiva con un suo atto interno
D) la scadenza del termine non fa venire meno gli obblighi cui lo Stato membro è tenuto
1293. Il principio di non discriminazione impone che:
amministrativo-finanziaria, n.104)
(Area 3 - Giuridico-
A) i comportamenti degli Stati membri siano sempre verificati collegialmente dal Parlamento europeo
B) le liste dei partiti per le elezioni al Parlamento europeo presentino un ugual numero di candidati
uomini e donne
C) nella fase ascendente del diritto comunitario, il contenuto degli atti sia concordato con le parti
sociali
D) situazioni analoghe siano trattate in modo uguale e situazioni diverse non siano trattate in modo
analogo, tranne che non vi sia una giustificazione obiettiva
1294. L'intervento degli organi comunitari è necessario quando la materia è rimessa
alle loro competenze (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.106)
A) implicite
B) sussidiarie
C) concorrenti
D) esclusive
1295. I regolamenti comunitari producono effetti: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.107)
A) a seguito dei provvedimenti di recepimento
B) in conseguenza del nulla osta della Commissione
C) dopo l'emanazione dei provvedimenti attuativi
D) dal momento della loro entrata in vigore
1296. In caso di conflitto fra una disposizione dell'ordinamento interno di uno Stato
membro e una norma comunitaria, il principio del primato del diritto dell'Unione
europea: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.111)
A) rende necessaria la rimessione alla Corte Costituzionale della questione di compatibilità fra le due
disposizioni
B) consente alla Corte di Giustizia di condannare lo Stato membro all'abrogazione della norma interna
C) determina l'abrogazione della disposizione interna, che può essere ripristinata solo dal Parlamento
nazionale
D) impone la disapplicazione della disposizione interna in qualunque tempo sia stata emanata
A) Solo nelle materia previste dal Trattato di Roma
B) Solo se provenienti dal Consiglio d'Europa
C) Mai
D) Sempre
1298. Qual è l'istituzione che assicura l'uniformità dell'interpretazione ed applicazione
delle norme comunitarie? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.113)
A) Corte Europea dei diritti dell'Uomo
B) Commissione europea
C) Consiglio Europeo dei Ministri della giustizia
D) Corte di Giustizia dell'Unione Europea
1299. Qual è l'atto con cui il giudice nazionale opera il rinvio pregiudiziale alla Corte di
Giustizia dell'Unione Europea? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.114)
A) Petizione
B) Mozione
C) Ordinanza
D) Interpellanza
1300. Nell'ambito della procedura di ricorso per inadempimento, la Corte di Giustizia
dell'Unione europea: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.115)
A) condanna le imprese dell'Unione, alla restituzione di somme percepite per aiuti di stato non
consentiti
B) condanna le imprese a restituire i contributi comunitari quando le opere non sono state realizzate
C) controlla il rispetto, da parte degli Stati membri, degli obblighi sanciti dall'ordinamento comunitario
D) dirime il contenzioso fra organi dell'Unione e Stati membri in materia di commercio intracomunitario
1301. Le sentenze della Corte di Giustizia dell'Unione europea sono appellabili (Area 3
- Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.116)
A) No, mai
B) Si, davanti agli organi giurisdizionali nazionali supremi
C) Si, nei casi previsti dal Trattato istitutivo
D) No, solo previa deliberazione del Consiglio
1302. Le decisioni emesse dal Tribunale di primo grado possono essere impugnate
davanti alla Corte di Giustizia: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.117)
A) previo parere della Commissione
B) previa decisione del Consiglio
C) per soli motivi di diritto
D) per soli motivi di giurisdizione
1303. La questione pregiudiziale interpretativa davanti alla Corte di Giustizia
dell'Unione europea può essere sollevata:
(Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.118)
A) in qualsiasi stadio del procedimento interno
B) quando il giudizio dinanzi al giudice nazionale si è concluso
C) soltanto da parte dell'organo giurisdizionale superiore interno
D) soltanto nel corso del primo grado del giudizio interno
1304. Quando si pronuncia a seguito di un rinvio pregiudiziale la Corte di Giustizia
dell'Unione europea: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.119)
A) fornisce al giudice nazionale le indicazioni cui deve attenersi nell'applicazione del diritto
comunitario
B) condanna lo Stato membro ad adeguarsi alle prescrizioni comunitarie
C) impartisce raccomandazioni ai Parlamenti nazionali per la modifica del diritto interno
D) risolve la controversia pronunciandosi in sostituzione del giudice nazionale
1305. Nei giudizi davanti alla Corte di Giustizia dell'Unione europea, gli Stati membri
partecipano attraverso: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.120)
A) i Parlamenti nazionali
B) gli esecutivi locali
C) le autorità di governo
D) gli esecutivi delle regioni
1306. Quando la Corte di Giustizia dell'Unione Europea statuisce che uno Stato
membro non si è conformato a una sentenza pronunciata su un ricorso per
inadempimento può: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.121)
A) condannare lo Stato al pagamento di una somma
B) rimettere le autorità di governo dello Stato davanti alla Corte Penale Internazionale
C) imporre allo Stato membro di rimuovere la misura interna illegittima
D) sospendere lo Stato dalla sua qualità di membro dell'Unione
1307. Quando la Corte di giustizia dell'Unione europea stabilisce che uno Stato
membro non ha adempiuto a un obbligo cui era tenuto, lo Stato membro (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.122)
A) è sottoposto a vigilanza da parte degli organi comunitari
B) è deferito al Consiglio per il suo inadempimento
C) è obbligato ad assumere i provvedimenti necessari a dare esecuzione alla sentenza
D) è sostituito nell'adempimento dalla Commissione
1308. L'adeguamento dell'ordinamento interno agli atti dell'Unione europea può essere
effettuato dalle Regioni? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.123)
A) No, tranne in caso di autorizzazione del Parlamento nazionale
B) No, tranne in caso di inadempienza dello Stato dichiarata dalla Corte di Giustizia
C) Si, ma solo se gli atti dell'Unione attribuiscono loro la competenza specifica
D) Si, ma solo nelle materia di loro competenza, secondo quanto stabilito dal singolo Stato
1309. Nel caso in cui, nelle materia di sua competenza, la Regione non si adegui agli
imposti da una direttiva comunitaria (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.124)
A) La Commissione europea ordina alla Regione di provvedere all'adeguamento
B) La Corte di Giustizia ordina alla Regione di provvedere all'adeguamento
C) Il Parlamento europeo si sostituisce alla Regione inadempiente
D) Lo Stato si sostituisce alla Regione inadempiente
1310. Nel caso in cui una sentenza definitiva sia resa in manifesto contrasto con il
diritto comunitario, la Corte di Giustizia (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.125)
A) pronuncia condanna dello Stato per violazione del diritto comunitario
B) informa la commissione per aprire una procedura sanzionatoria contro lo Stato
C) ordina allo Stato la rinnovazione del giudizio
D) rimette le parti davanti al Giudice nazionale per una nuova valutazione
1311. Nel caso di conflitto fra una norma comunitaria precedente e una norma interna
successiva (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.126)
A) Si applica sempre quanto disposto dalla norma comunitaria
B) si applica sempre quanto disposto dalla norma successiva
C) la Commissione rimette la questione alla decisione del Parlamento europeo
D) La Corte di Giustizia decide quale norma si applichi al caso concreto
1312. In base alle disposizioni del diritto comunitario, la regolamentazione dei sistemi
scolastici degli Stati membri dell'Unione europea è rimessa (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.127)
A) alla normazione principale delle Regioni
B) alla competenza esclusiva degli Stati membri
C) alla regolamentazione generale dell'Unione
D) alla disciplina del Parlamento europeo
1313. Il diritto comunitario derivato
n.128)
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
A) non può modificare le norme del Trattato
B) non può modificare disposizioni del diritto nazionale
C) può modificare le norme del Trattato solo con parere favorevole del Parlamento europeo
D) può modificare disposizioni del diritto nazionale solo se attuate con legge del Parlamento nazionale
1314. L'Unione europea può sottoscrivere accordi internazionali (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.129)
A) a soli fini di protezione umanitaria
B) con i soli Paesi membri
C) esclusivamente in materia doganale
D) con tutti i Paesi non membri
1315. La raccomandazione, nel diritto comunitario è (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.130)
A) Atto giuridicamente vincolante con cui si stabilisce una linea di indirizzo
B) Atto giuridicamente non vincolante con cui si suggerisce un determinato comportamento
C) Atto giuridicamente vincolante con cui si pongono obiettivi da raggiungere
D) Atto giuridicamente non vincolante con cui si evidenzia un problema
1316. Si presume necessaria l'azione da parte degli organi dell'Unione in presenza di
competenze: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.131)
A) assolute
B) derivate
C) implicite
D) esclusive
1317. In materia di pubblici appalti, le direttive europee impongono agli ordinamenti
nazionali il rispetto del principio di: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.132)
A) protezione dello straniero
B) indeterminatezza dell'offerta
C) nazionalità dell'impresa
D) non discriminazione
1318. Le direttive comunitarie in materia di appalti pubblici impongono criteri di
aggiudicazione? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.133)
A) No, lasciano libertà di scelta alle amministrazioni aggiudicatrici
B) Sì, il prezzo più basso e l'offerta economicamente più vantaggiosa
C) Sì, l'offerta migliore
D) No, ne lasciano la definizione alle legislazioni nazionali
1319. Sull'interpretazione delle norme comunitarie si pronuncia (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.134)
A) Il Parlamento europeo
B) Il Consiglio europeo
C) La Corte di Giustizia
D) Il tribunale de L'Aja
1320. Il principio dell'efficacia diretta del diritto comunitario
amministrativo-finanziaria, n.135)
D) a maggioranza
1327. Le sentenze della Corte di Giustizia
finanziaria, n.142)
(Area 3 - Giuridico-
A) impone ai Parlamenti nazionali di abrogare le norme interne in conflitto
B) attribuisce alla Corte di giustizia il potere di decidere direttamente la controversia proposta davanti
al giudice nazionale
C) consente ai singoli di invocare direttamente il diritto comunitario a prescindere dal diritto nazionale
D) conferisce ai governi nazionali ilpotere di disapplicare le norme interne
1321. Tra le competenze del Ministro per il coordinamento delle Politiche dell'Unione
europea rientra in particolare (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.136)
A) Predisporre annualmente il disegno di legge comunitaria
B) Coordinare le azioni strategiche da attuare nell'ordinamento nazionale
C) Rappresentare il governo italiano alle riunioni del Consiglio
D) Attuare in via regolamentare tutti gli atti dell'Unione
(Area 3 -
A) Dal Parlamento europeo
B) Dal Consiglio europeo
C) Dalla Corte di Giustizia
D) Dai giudici nazionali
1328. Quale istituzione dell'Unione europea è chiamta a pronunciarsi in via pregiudizale
sulle decisioni-quadro? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.143)
A) La Corte europea dei diritti dell'Uomo
B) La Corte di Giustizia
C) Il Consiglio europeo
D) La Commissione europea
A) Può sospendere il giudizio a quo
B) Prosegue il giudizio a quo
C) Deve sospendere il giudizio a quo
D) Rimette la causa a quo alla Corte di Cassazione
1324. Quali sono le fasi in cui si articolano i procedimenti dinanzi alla Corte di Giustizia
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.139)
A) fase preliminare e fase decisoria
B) fase prodromica e fase attuativa
C) fase scritta e fase orale
D) fase consultiva e fase istruttoria
1325. Nei casi di illegittimità di una norma del diritto dell'Unione Europea, si può
proporre,alla Corte di Giustizia, ricorso: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.140)
A) di annullamento
B) per revisione
C) per carenza
D) per inadempimento
(Area 3 - Giuridico-
A) soltanto in lingua inglese e francese
B) nella lingua propria dello Stato o degli Stati implicati nella controversia
C) esclusivamente nella lingua ufficiale dell'Unione europea
D) in lingua inglese e se richiesto da una delle parti nella lingua propria delle parti del giudizio
1330. Le sentenze della Corte di Giustizia sono definitive
amministrativo-finanziaria, n.145)
1323. In caso di rimessione alla Corte di Giustizia della questione pregiudiziale
interpretativa di una norma comunitaria, il giudice nazionale (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.138)
A) a seconda delle questioni discusse
B) all'unanimità
C) in base al tipo di ricorso
A) devono essere motivate e lette in pubblica udienza
B) non necessitano di motivazione e sono pubblicate dopo una sessione riservata
C) devono essere motivate e sono pubblicate dopo una sessione riservata
D) non necessitano di motivazione ma vanno pronunciate in udienza
1329. Le sentenze della Corte di giustizia sono redatte:
amministrativo-finanziaria, n.144)
1322. La funzione di controllo della commissione europea è esercitata
Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.137)
1326. Le sentenze della Corte di Giustizia sono decise
amministrativo-finanziaria, n.141)
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-
(Area 3 - Giuridico-
A) Sì, senza alcuna possibilità di revisione
B) No, è possibile la revisione davanti alle Corti Supreme degli Stati membri
C) No, è possibile la revisione per motivi di giurisdizione
D) Sì, salvo revisione solo in casi eccezionali
1331. Il vertice della giurisdizione comunitaria è costituito da
amministrativo-finanziaria, n.147)
(Area 3 - Giuridico-
A) Corte di Giustizia
B) Parlamento europeo
C) Tribunale internazionale
D) Corte Europea dei diritti dell'Uomo
1332. Le decisioni della Corte di Giustizia hanno efficacia vincolante per le parti del
giudizio? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.148)
A) Sì, ma solo se preventivamente accettate
B) No, tranne in caso di deliberazione conforme del Parlamento europeo
C) No, tranne nelle ipotesi previste dal Trattato
D) Sì, sempre
1333. Quale tra le seguenti fonti del diritto comunitario produce efficacia solo se
notificata al destinatario (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.149)
A) Disposizione
B) Parere
C) Direttiva
D) Decisione
(Area 3 - Giuridico-
1334. Ai sensi dell'art. 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, le pubbliche amministrazioni
hanno l'obbligo di concludere il procedimento amministrativo mediante l'adozione di
un provvedimento espresso: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.151)
A) Ove il procedimento debba essere obbligatoriamente iniziato d'ufficio.
B) Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza di parte privata e l'oggetto sia di
rilevante interesse pubblico.
C) Le amministrazioni hanno sempre e comunque l'obbligo di concludere il procedimento
amministrativo mediante l'adozione di un provvedimento espresso.
D) Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza, ovvero debba essere iniziato
d'ufficio.
1335. L'art. 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241 stabilisce che ogni provvedimento
amministrativo, compresi quelli concernenti l'organizzazione amministrativa, debba
essere motivato. In base a tale norma, per quali atti amministrativi non è richiesta la
motivazione ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.152)
A) Per gli atti normativi e per quelli a contenuto generale.
B) Solo per gli atti normativi.
C) Per gli atti che incidono sugli interessi legittimi del destinatario.
D) Per gli atti di natura recettizia.
1336. Quali sono i soggetti legittimati ad intervenire nel procedimento amministrativo ai
sensi dell'art. 9 della legge 7 agosto 1990, n. 241 ? (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.153)
A) Qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi
costituiti in associazioni o comitati.
B) Qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici rilevanti, nonché i portatori di interessi diffusi
costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento.
C) Qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi
costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento.
D) Qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati cui possa derivare un pregiudizio dal
provvedimento.
1337. L'avvio del procedimento amministrativo è comunicato, ai sensi dell'art. 7 della
legge 7 agosto 1990, n. 241: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.154)
A) All'Amministrazione Pubblica gerarchicamente sovraordinata ed ai soggetti che per legge devono
intervenire nel procedimento.
B) Ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti ed a
quelli che per legge debbono intervenirvi.
C) Alla Corte dei Conti competente per territorio, ai fini del controllo di legittimità.
D) Solo a chi ne ha fatto espressa richiesta.
1338. Ai sensi dell'art. 8 della legge 7 agosto 1990, n. 241, la comunicazione di avvio del
procedimento deve contenere l'indicazione della persona responsabile del
procedimento medesimo ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.155)
A) Solo quando il procedimento abbia avuto inizio su istanza di parte.
B) Sì, sempre, indipendentemente dalla richiesta dell'interessato.
C) Solo quando il destinatario dell'avviso ne abbia fatto richiesta.
D) No: l'indicazione del responsabile del procedimento è obbligatoria solo nel provvedimento finale.
1339. Ai sensi dell'art. 21 ter della legge 7 agosto 1990, n. 241 le pubbliche
amministrazioni possono imporre coattivamente l'adempimento degli obblighi nei loro
confronti: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.157)
A) Solo a seguito di un provvedimento giurisdizionale legittimante.
B) Solo in presenza di un rilevante interesse pubblico.
C) Nei casi e con le modalità stabilite dalla legge.
D) Solo ai fini dell'esecuzione delle obbligazioni aventi ad oggetto somme di denaro.
1340. Ai sensi dell'art. 21 quinquies della legge 7 agosto 1990, n. 241 il provvedimento
amministrativo ad efficacia durevole può essere revocato: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.158)
A) Esclusivamente da parte dell'organo gerarchicamente superiore a quello che ha emanato il
provvedimento.
B) Esclusivamente da parte dell'organo che svolge funzioni di controllo sull'organo che ha emanato il
provvedimento.
C) Esclusivamente da parte dell'organo che lo ha emanato.
D) Da parte dell'organo che lo ha emanato ovvero da altro organo previsto dalla legge.
1341. Il recesso unilaterale dai contratti della pubblica amministrazione è ammesso:
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.159)
A) Nei soli casi previsti dalla legge.
B) Nei casi previsti dalla legge o dal contratto.
C) Nei soli casi previsti dal contratto stipulato secondo le regole dell'evidenza pubblica.
D) Nei soli casi di annullamento giurisdizionale del contratto.
1342. E' legittima la delega delle competenze dirigenziali ?
amministrativo-finanziaria, n.160)
(Area 3 - Giuridico-
A) La delega delle funzioni dirigenziali è legittima anche per un tempo indeterminato.
B) La delega delle competenze dirigenziali è legittima solo per specifiche e comprovate ragioni di
servizio, per un tempo determinato e con atto scritto e motivato.
C) La delega delle competenze dirigenziali è sempre legittima.
D) La delega delle competenze dirigenziali non è legittima, trattandosi di funzioni proprie.
1343. Ai sensi dell'art. 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241 esiste un numero massimo
di amministrazioni pubbliche che possono partecipare alla conferenza di servizi ?
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.161)
A) La legge prevede un numero massimo di cinque amministrazioni pubbliche.
B) La legge prevede un numero massimo di tre amministrazioni pubbliche.
C) La legge non prevede alcun limite.
D) La legge prevede un numero massimo di tre amministrazioni pubbliche, di cui almeno un ente
locale.
1344. Qualora un'Amministrazione Pubblica richieda ad un organo consultivo un parere
obbligatorio (salvi i casi di cui al comma 3° dell'art. 16 della legge 7 agosto 1991, b.
241), e l'organo lasci decorrere il termine di legge senza rendere il parere: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.163)
A) E' in facoltà dell'Amministrazione richiedente di procedere indipendentemente dall'espressione del
parere.
B) E' obbligo dell'Amministrazione richiedente consultare l'organo gerarchicamente superiore.
C) I termini del procedimento restano sospesi sino all'adozione del parere obbligatorio.
D) E' obbligo dell'Amministrazione richiedente procedere indipendentemente dall'espressione del
parere.
1345. Ai sensi dell'art. 6 della legge 7 agosto 1990, n. 241 il responsabile del
procedimento, nel corso dell'istruttoria procedimentale, può ordinare esibizioni
documentali ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.165)
A) No, in nessun caso.
B) Sì, ma solo su autorizzazione dirigenziale.
C) No, a meno che non sia autorizzato dal Dirigente.
D) Sì, insieme ad ogni misura per l'adeguato e sollecito svolgimento dell'istruttoria.
1346. Ai sensi dell'Articolo 25 della Legge 7 agosto 1990 n. 241, qual è il termine
decorso il quale si forma il silenzio- diniego sull'istanza di accesso ai documenti
amministrativi? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.166)
A) 30 giorni.
B) 15 giorni.
C) 60 giorni.
D) 90 giorni.
1347. Quali sono i documenti amministrativi accessibili?
amministrativo-finanziaria, n.167)
B) No, il Dirigente ha l'obbligo di attenersi alle risultanze dell'istruttoria: in difetto, il provvedimento
finale sarà viziato da eccesso di potere.
C) Sì, ma deve indicarne la motivazione nel provvedimento finale.
D) No, il Dirigente ha l'obbligo di attenersi alle risultanze dell'istruttoria: in difetto, il provvedimento
finale sarà viziato da incompetenza.
1353. Il provvedimento amministrativo che manchi degli elementi essenziali è: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.173)
(Area 3 - Giuridico-
A) Tutti, ad eccezione di quelli indicati dal D.Lgs. 163/2006.
B) Solo i provvedimenti amministrativi di natura pubblicistica.
C) Tutti i documenti detenuti dalla Pubblica Amministrazione, senza alcuna eccezione.
D) Tutti, ad eccezione di quelli indicati all'articolo 24 della L. 241/1990.
1348. Ai sensi dell'articolo 24 della legge 7 agosto 1990 n. 241, è escluso il diritto di
accesso nei procedimenti selettivi ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.168)
A) Sì, ma solo nei confronti del provvedimento finale.
B) Sì, ma solo nei confronti dei documenti amministrativi contenenti informazioni di carattere psicoattitudinale relativi a terzi.
C) No, il diritto di accesso è riconosciuto in relazione a qualsiasi atto o documento amministrativo.
D) No, il diritto di accesso è sempre riconosciuto nei procedimenti selettivi.
1349. In caso di diniego all'accesso di documenti amministrativi, presso quale Autorità
deve essere indirizzato il relativo ricorso? (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.169)
A) Al Tribunale Amministrativo Regionale o, in alternativa e rispettando gli stessi termini, al Prefetto.
B) Al Giudice Ordinario.
C) Al Tribunale Amministrativo Regionale o, in alternativa e rispettando gli stessi termini, al Giudice
Ordinario.
D) Al Tribunale Amministrativo Regionale.
1350. In relazione ad un'istanza di accesso a documenti amministrativi, qual è il termine
per i controinteressati, decorrente dalla notifica dell'istanza di accesso, entro il quale
presentare motivata opposizione? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.170)
A) 30 giorni.
B) 10 giorni.
C) 5 giorni.
D) 60 giorni.
1351. E' esercitabile il diritto di accesso nel corso del procedimento amministrativo ?
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.171)
A) E' esercitabile esclusivamente da parte dell'organo di controllo della Pubblica Amministrazione che
adotterà il provvedimento finale.
B) No, è espressamente escluso.
C) Sì, è esercitabile, salvi i procedimenti ed i casi espressamente esclusi dalla legge.
D) No, a meno che il procedimento non abbia ad oggetto dati di carattere sensibile.
1352. Ai sensi delle disposizioni della legge 7 agosto 1990, n. 241, l'Amministrazione
Pubblica può, in sede di adozione del provvedimento finale, discostarsi dalle risultanze
dell'istruttoria condotta dal Responsabile del Procedimento ? (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.172)
A) Sì, anche senza indicare le motivazioni, purché vi sia un interesse pubblico rilevante.
A) Annullabile dal solo Giudice Amministrativo.
B) Irregolare ed insanabile.
C) Irregolare, ma sanabile.
D) Nullo, ai sensi dell'art. 21 septies della legge 7 agosto 1990, n. 241.
1354. Il provvedimento amministrativo viziato da difetto assoluto di attribuzione è:
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.174)
A) Irregolare ed insanabile.
B) Nullo, ai sensi dell'art. 21 septies della legge 7 agosto 1990, n. 241.
C) Annullabile dal solo Giudice Amministrativo.
D) Irregolare, ma sanabile.
1355. Il provvedimento amministrativo adottato in violazione o elusione del giudicato è:
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.175)
A) Annullabile dal solo Giudice Amministrativo.
B) Irregolare ed insanabile.
C) Irregolare, ma sanabile.
D) Nullo, ai sensi dell'art. 21 septies della legge 7 agosto 1990, n. 241.
1356. Il provvedimento amministrativo adottato in violazione di legge è:
Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.176)
(Area 3 -
A) Nullo, ai sensi dell'art. 21 septies della legge 7 agosto 1990. n. 241.
B) Annullabile, ma solo d'ufficio da parte della Pubblica Amministrazione.
C) Annullabile, senza eccezioni.
D) Annullabile, salvi i casi di cui al comma 2° dell'art. 21 octies della legge 7 agosto 1990, n. 241.
1357. Il provvedimento amministrativo viziato da eccesso di potere è:
Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.177)
(Area 3 -
A) Annullabile, salvi i casi di cui al comma 2° dell'art. 21 octies della legge 7 agosto 1990, n. 241.
B) Nullo, ai sensi dell'art. 21 septies della legge 7 agosto 1990. n. 241.
C) Annullabile, ma solo d'ufficio da parte della Pubblica Amministrazione.
D) Annullabile, senza eccezioni.
1358. Il provvedimento amministrativo viziato da incompetenza è: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.178)
A) Annullabile, senza eccezioni.
B) Annullabile, salvi i casi di cui al comma 2° dell'art. 21 octies della legge 7 agosto 1990, n. 241.
C) Annullabile, ma solo d'ufficio da parte della Pubblica Amministrazione.
D) Nullo, ai sensi dell'art. 21 septies della legge 7 agosto 1990. n. 241.
1359. Il provvedimento amministrativo non è comunque annullabile per mancata
comunicazione dell'avvio del procedimento: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.179)
A) Qualora l'Amministrazione fosse stata in precedenza autorizzata all'adozione del provvedimento da
parte del Ministero competente.
B) Qualora l'Amministrazione dimostri in giudizio che il contenuto del provvedimento non avrebbe
potuto essere diverso da quello in concreto adottato.
C) In ogni caso, con salvezza degli effetti già prodotti dal provvedimento.
D) Qualora l'Amministrazione dimostri in giudizio che il contenuto del provvedimento è diretta
conseguenza delle risultanze dell'istruttoria condotta dal responsabile del procedimento.
1360. Ai sensi dell'art. 21 nonies della legge 7 agosto 1990, n. 241, in caso di
annullamento d'ufficio, l'Amministrazione Pubblica deve tenere conto: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.180)
A) Degli interessi dei destinatari e dei controinteressati.
B) Del potere di controllo della Corte dei Conti.
C) Dell'intervenuta impugnazione giurisdizionale.
D) Del provvedimento di autorizzazione all'annullamento d'ufficio, proveniente dall'organo
gerarchicamente superiore.
1361. Da quale momento acquistano efficacia i provvedimenti limitativi della sfera
giuridica dei privati, aventi carattere cautelare ed urgente ? (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.181)
A) Diventano efficaci nel momento in cui vengono notificati all'interessato.
B) Diventano efficaci dopo dieci giorni dal momento in cui vengono notificati agli interessati.
C) Sono immediatamente efficaci, purché non comportino la lesione di un diritto soggettivo.
D) Sono immediatamente efficaci.
1362. Da chi può essere revocato un provvedimento amministrativo ad efficacia
durevole ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.182)
A) Da un organo della Pubblica Amministrazione, diverso da quello che ha emesso il provvedimento,
purché autorizzato dal Presidente del Consiglio dei Ministri.
B) Dallo stesso organo della Pubblica Amministrazione che lo ha emanato o da altro organo previsto
per legge.
C) Dal Consiglio di Stato.
D) Dal Tribunale Amministrativo Regionale.
1363. Ove la revoca di un atto amministrativo, ad efficacia durevole o istantanea, incida
su rapporti negoziali, in base a cosa è parametrato, per legge, l'indennizzo liquidato
dall'amministrazione agli interessati ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.183)
A) In base al danno emergente e al lucro cessante.
B) In base al danno emergente.
C) In base al lucro cessante.
D) In base al danno emergente, al lucro cessante e al valore economico del rapporto negoziale.
1364. In quali casi è ammesso il recesso unilaterale della Pubblica Amministrazione da
un contratto ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.184)
A) Nei casi previsti dalla legge o dal contratto.
B) Nei casi previsti dal regolamento interno della Pubblica Amministrazione che ha stipulato il
contratto e nei casi previsti dal contratto.
C) Nei soli casi previsti dal contratto.
D) Nei soli casi previsti dalla legge.
1365. Qual è l'Autorità competente a giudicare una controversia relativa al silenzio della
Pubblica Amministrazione ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.185)
A) L'Autorità Giurisdizionale Amministrativa.
B) L'Autorità Giurisdizionale Amministrativa, salvi i casi in cui il silenzio si sia formato ad opera di
un'amministrazione statale.
C) L'Autorità Giurisdizionale Ordinaria.
D) L'Autorità Giurisdizionale Ordinaria, tranne i casi in cui il silenzio si sia formato ad opera di
un'amministrazione locale.
1366. La Pubblica Amministrazione può procedere ad accordi integrativi o sostituivi di
un provvedimento ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.186)
A) Si, nel perseguimento di un fine di pubblico interesse e senza pregiudizio dei diritti dei terzi.
B) No, salvi i casi in cui gli accordi non modifichino la sostanza del provvedimento.
C) No: la legge lo vieta espressamente.
D) Sì, in ogni caso e con piena discrezionalità.
1367. Per quante volte può essere prorogato il termine di sospensione dell'esecuzione
di un provvedimento amministrativo ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.187)
A) Una sola volta.
B) Non più di due volte.
C) Sino a tre volte, se sussistono gravi ragione di interesse pubblico.
D) Non può mai essere prorogato.
1368. Quale effetto determina la revoca di un provvedimento amministrativo ad
efficacia durevole ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.188)
A) La inidoneità del provvedimento a produrre ulteriori effetti.
B) La inidoneità del provvedimento a produrre ulteriori effetti e la caducazione dei soli effetti
economici, dal momento in cui fu adottato.
C) La inidoneità del provvedimento a produrre ulteriori effetti e la caducazione di tutti gli effetti lesivi di
un diritto soggettivo, dal momento in cui fu adottato.
D) La caducazione automatica di tutti gli effetti del provvedimento, dal momento in cui fu adottato.
1369. Quando è possibilie iniziare un'attività oggetto di "scia" (segnalazione certificata
di inizio attività) ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.189)
A) Dalla data di presentazione della "scia".
B) Una volta decorsi 60 giorni dalla presentazione della "scia".
C) Una volta decorsi 30 giorni dalla presentazione della "scia".
D) Una volta decorsi 10 giorni dalla presentazione della "scia".
1370. Entro quale termine la La Pubblica Amministrazione deve adottare motivati
provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività, in caso di accertata carenza dei
requisiti di una "scia" (segnalazione certificata di inizio attività) ? (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.190)
A) 45 giorni.
B) 60 giorni.
C) 10 giorni.
D) 30 giorni.
1371. Fra le amministrazioni pubbliche (secondo l'elenco dell'art. 1 D.Lgs. 165/2001)
non figurano: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.191)
A) I partiti politici.
B) Regioni, Province e Comuni.
C) Le Comunità Montane.
D) Le scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative.
1372. Le amministrazioni pubbliche, con esclusione delle università e degli enti di
ricerca, predispongono il piano di formazione del personale con cadenza: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.195)
A) Biennale.
B) Semestrale.
C) Triennale.
D) Annuale.
1373. Ai sensi dell'art. 114 della Costituzione, la Repubblica è costituita: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.196)
A) Dai Comuni, dalle Province, dalle Regioni e dallo Stato.
B) Dai Comuni, dalle Province, dalle Città Metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato.
C) Dai Comuni, dalle Province e dalle Regioni.
D) Dai Comuni, dalle Province, dalle Città Metropolitane, dalle Comunità Montane, dalle Regioni e
dallo Stato.
1374. Ai sensi dell'art. 117 della Costituzione, la materia delle norme generali
sull'istruzione: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.197)
A) E' di competenza esclusiva delle Regioni.
B) E' di competenza legislativa esclusiva dello Stato.
C) E' di competenza concorrente fra Stato e Regioni.
D) Non è disciplinata dalla Costituzione della Repubblica.
1375. La Costituzione disciplina le Città Metropolitane ?
amministrativo-finanziaria, n.198)
A) Ai Dirigenti di seconda fascia.
B) Ai vicedirigenti.
C) A ciascun dipendente del Ministero.
D) Ai Dirigenti di uffici dirigenziali generali, comunque denominati.
1381. Gli incarichi di funzione dirigenziale di livello generale sono conferiti: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.205)
A) Con Decreto Ministeriale.
B) Con Direttiva Dirigenziale.
C) Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro competente.
D) Con Decreto Ministeriale, su proposta di almeno un Direttore Generale.
(Area 3 - Giuridico-
A) Sì, risultano fra gli elementi costitutivi della Repubblica ai sensi dell'art. 114.
B) No, le Città Metropolitane sono citate esclusivamente da Leggi Regionali.
C) No, le Città Metropolitane non sono previste dalla Costituzione.
D) Sì, ma solo con riguardo alla Città di Roma.
1376. Ai sensi dell'art. 121 della Costituzione, sono organi della Regione: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.199)
A) Il Consiglio regionale, la giunta ed il suo Presidente, ed il Comitato Regionale di Controllo.
B) Il Consiglio regionale e la giunta.
C) Il Consiglio regionale ed il suo Presidente.
D) Il Consiglio regionale, la Giunta e il suo Presidente.
1377. La parità scolastica è disciplinata dalla Costituzione della Repubblica ? (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.201)
A) Sì, all'art. 32.
B) No, la parità scolastica non è presente nella Costituzione ma è disciplinata da legge ordinaria.
C) Sì, all'art. 33.
D) No, la parità scolastica non è presente nella Costituzione ma è disciplinata da uno specifico
regolamento adottato con D.P.R..
1378. Ai sensi dell'art. 34 della Costituzione, è stabilito l'obbligo di concedere borse di
studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze tramite procedura concorsuale ?
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.202)
A) L'obbligo esiste ma non è presente nella Costituzione: risulta dalla prassi consolidata in materia.
B) L'obbligo è presente nella Costituzione, ma non nell'art. 34.
C) L'obbligo esiste ma non è presente nella Costituzione: è stato stabilito con legge ordinaria.
D) Sì, l'obbligo è stabilito nell'art. 34 della Costituzione.
1379. Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, oltre ai Sottosegretari,
agli Uffici di diretta collaborazione e all'Organismo indipendente di valutazione della
performance, si articola: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.203)
A) In Direzioni Generali, divise a loro volta in Sottodirezioni.
B) In Dipartimenti, divisi a loro volta in Direzioni Generali.
C) In Sezioni, divise a loro volta in Direzioni Generali.
D) In Direzioni Generali, divise a loro volta in Dipartimenti.
1380. Ai sensi del D.Lgs. 165/2001, a quale categoria di personale spettano la
formulazione di proposte e l'espressione di pareri al Ministro nelle materie di
competenza ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.204)
1382. Il ruolo dei dirigenti pubblici:
n.206)
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
A) E' articolato nella prima, nella seconda e nella terza fascia, divise in apposite sezioni tecniche.
B) E' articolato nella prima e nella seconda fascia, nel cui ambito sono definite apposite sezioni.
C) E' articolato su tre livelli generali, ciascuno diviso in due sublivelli.
D) E' articolato in un'unica fascia, nel cui ambito sono definite apposite sezioni.
1383. L'accesso alla qualifica di dirigente di seconda fascia avviene:
Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.207)
(Area 3 -
A) Esclusivamente per corso- concorso selettivo di formazione bandito dalla Scuola Superiore della
Pubblica Amministrazione.
B) Per concorso per esami indetto dalle singole amministrazioni ovvero per corso-concorso selettivo di
formazione bandito dalla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione.
C) Esclusivamente per concorso per esami indetto dalle singole amministrazioni.
D) Per nomina diretta del Ministro, senza procedura concorsuale.
1384. Ai sensi dell'art. 1 D.Lgs. 165/2001, non rientrano nella definizione di
Amministrazioni Pubbliche: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.208)
A) Gli Istituti Autonomi Case Popolari.
B) Le Aziende e gli enti del Servizio Sanitario Nazionale.
C) Gli enti pubblici economici.
D) Le Camere di Commercio, Industria e Artigianato.
1385. Ai sensi degli artt. 5 e seguenti D.Lgs. 297/1994, gli organi collegiali della scuola
a livello di circolo e di istituto sono: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.209)
A) Consiglio di intersezione, di interclasse e di classe, Consiglio dei docenti, Collegio di circolo o di
istituto, giunta consiliare e comitato per la valutazione del servizio dei docenti.
B) Consiglio di classe, Collegio dei docenti e Consiglio di istituto.
C) Consiglio di intersezione, di interclasse e di classe, Collegio dei docenti, Consiglio di circolo o di
istituto, giunta esecutiva e comitato per la valutazione del servizio dei docenti.
D) Consiglio di intersezione,
1386. A quale organo collegiale della scuola spetta l'elezione dei docenti che fanno
parte del comitato per la valutazione del servizio del personale docente ? (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.211)
A) Al Comitato per la valutazione del servizio dei docenti.
B) A ciascun Consiglio di classe.
C) Al Collegio dei Docenti.
D) Al Consiglio di intersezione.
1387. A quale organo collegiale della Scuola spetta il provvedimento sull'adozione dei
libri di testo ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.212)
A) Al Collegio dei Docenti, sentiti i consigli di interclasse o di classe.
B) A ciascun Consiglio di classe, sentito il Collegio dei Docenti.
C) Al Consiglio di intersezione.
D) Al Comitato per la valutazione del servizio dei docenti.
1388. In tema di parità scolastica, quale dei seguenti non fa parte dei requisiti che la
scuola deve possedere ai fini del riconoscimento previsto dalla legge 21 marzo 2000, n.
62 ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.213)
A) La disponibilità di locali, arredi e attrezzature didattiche propri del tipo di scuola e conformi alle
norme vigenti.
B) Un piano di selezione delle iscrizioni sulla base di determinati requisiti deliberati dal rispettivo
Consiglio di Istituto.
C) L'istituzione e il funzionamento degli organi collegiali improntati alla partecipazione democratica.
D) Personale docente fornito del titolo di abilitazione.
1389. In tema di parità scolastica, quale dei seguenti non fa parte dei requisiti che la
scuola deve possedere ai fini del riconoscimento previsto dalla legge 21 marzo 2000, n.
62 ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.214)
A) La disponibilità di locali, arredi e attrezzature didattiche propri del tipo di scuola e conformi alle
norme vigenti.
B) Personale docente fornito del titolo di abilitazione.
C) L'istituzione e il funzionamento degli organi collegiali improntati alla partecipazione democratica.
D) Il fine di lucro dell'istituzione.
1390. In tema di parità scolastica, quale dei seguenti non fa parte dei requisiti che la
scuola deve possedere ai fini del riconoscimento previsto dalla legge 21 marzo 2000, n.
62 ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.215)
A) La disponibilità di locali, arredi e attrezzature didattiche propri del tipo di scuola e conformi alle
norme vigenti.
B) L'istituzione e il funzionamento degli organi collegiali improntati alla partecipazione democratica.
C) Il Documento Unico di Regolarità Contabile.
D) Personale docente fornito del titolo di abilitazione.
1391. La discrezionalità della Pubblica Amministrazione consiste: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.217)
A) Nel potere della P.A. di scegliere fra più comportamenti leciti per il perseguimento dell'interesse
pubblico.
B) Nel potere della P.A. di irrogare sanzioni pecuniarie.
C) Nel dovere della P.A. di attenersi all'unica modalità di conclusione del procedimento amministrativo
prevista dalla legge o dal regolamento.
D) Nel potere della P.A. di adottare provvedimenti repressivi nei confronti di altre pubbliche
amministrazioni.
1392. Cosa si intende per rapporto di servizio ? (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.218)
A) Il rapporto fra il funzionario di fatto e l'ufficio o l'organo.
B) Il rapporto di immedesimazione organica.
C) Il rapporto che sorge con il provvedimento di assegnazione o incardinazione di un soggetto
all'ufficio o all'organo.
D) Il rapporto fra un organo e l'organo gerarchicamente sovraordinato.
1393. Qual è, fra queste, la più corretta definizione di organo della pubblica
amministrazione ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.219)
A) La persona o il complesso di persone esercitanti una pubblica potestà.
B) Il provvedimento istitutivo di un ufficio della pubblica amministrazione.
C) Il complesso di beni diretto al funzionamento di un ufficio della pubblica amministrazione.
D) Il complesso dei provvedimenti adottati da un ufficio della pubblica amministrazione.
1394. Qual è, fra queste, la più corretta definizione di collegio perfetto ? (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.220)
A) L'organo collegiale i cui provvedimenti non sono suscettibili di impugnazione.
B) L'organo collegiale nel quale è sufficiente la presenza del normale quorum costituito dalla metà più
uno dei componenti.
C) L'organo collegiale la cui composizione non è soggetta a modifiche.
D) L'organo collegiale nel quale si richiede, di regola, il quorum integrale dei partecipanti.
1395. Qual è, fra queste, la più corretta definizione di collegio imperfetto ? (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.221)
A) L'organo collegiale la cui composizione è sempre soggetta a modifiche prima dell'adozione del
provvedimento finale.
B) L'organo collegiale nel quale è sufficiente la presenza del normale quorum costituito dalla metà più
uno dei componenti.
C) L'organo collegiale nel quale si richiede, di regola, il quorum integrale dei partecipanti.
D) L'organo collegiale i cui provvedimenti sono sempre soggetti a parere obbligatorio da parte
dell'organo gerarchicamente sovraordinato.
1396. Qual è, fra queste, la più corretta definizione di prorogatio dei poteri ? (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.222)
A) L'istituto di diritto pubblico a norma del quale, in caso di interruzione del servizio prestato da un
organo, tutti i provvedimenti già emanati sono considerati illegittimi ex lege.
B) L'istituto di diritto pubblico che impedisce l'esercizio privato di pubbliche funzioni.
C) L'istituto di diritto pubblico che prevede l'interruzione del servizio in caso di decadenza di un organo
o dei suoi componenti.
D) L'istituto di diritto pubblico di portata generale inteso a garantire la continuità dei poteri degli organi
amministrativi.
1397. E' consentito lo scambio temporaneo di docenti fra le diverse istituzioni che
partecipano alla rete di scuole ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.223)
A) No, l'ordinamento lo vieta espressamente.
B) Sì, ma solo fra docenti che abbiano stato giuridico omogeneo.
C) Sì, per qualunque docente.
D) No, a meno che i docenti non raccolgano le firme di tutti i genitori interessati.
1398. Quale fra questa è la migliore definizione dei possibili vizi dell'atto o del
provvedimento amministrativo ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.224)
A) L'eccessivo valore della sanzione irrogata e l'incompetenza dell'organo.
B) Il difetto assoluto di competenza dell'autorità amministrativa e la carenza di potere.
C) La violazione di legge imperativa nazionale o comunitaria.
D) La violazione di legge, l'eccesso di potere e l'incompetenza, oltre alle ipotesi di nullità.
1399. La Commissione per l'accesso ai documenti è istituita presso:
Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.225)
(Area 3 -
A) Il Consiglio di Stato.
B) La Presidenza del Consiglio dei Ministri.
C) L'Autorità Garante per la protezione dei dati personali.
D) Il Ministero dell'Interno.
1400. Il silenzio serbato dalla pubblica amministrazione in materia di accesso agli atti
significa, per legge: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.226)
A) Diniego dell'istanza, ma solo in caso di specifico provvedimento dell'organo gerarchicamente
sovraordinato.
B) Assenso all'istanza presentata, salva ogni futura determinazione dell'organo.
C) Assenso all'istanza presentata.
D) Diniego dell'istanza.
1401. Le controversie relative all'accesso ai documenti amministrativi sono regolate:
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.227)
A) Dal codice del processo amministrativo.
B) Dal codice del processo tributario.
C) Dal codice di procedura penale.
D) Dal codice di procedura civile.
1402. Qual è, fra queste, la più corretta definizione di rapporto di immedesimazione
organica ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.228)
A) Il rapporto fra un organo e l'organo gerarchicamente sovraordinato.
B) Il rapporto in ragione del quale gli atti dell'organo sono imputabili all'ente.
C) Il rapporto economico fra il funzionario e l'ente presso il quale è incardinato.
D) Il rapporto fra il funzionario di fatto e l'ufficio o l'organo.
1403. Quale fra questi è uno dei soggetti deputato al processo di misurazione e
valutazione della performance (art. 12 D.Lgs. 150/2009) ? (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.229)
A) La Commissione per l'accesso agli atti presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
B) La Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche.
C) Il Ministero dell'Innovazione.
D) Il Ministero dell'Interno.
1404. Quale fra questi è uno dei soggetti deputato al processo di misurazione e
valutazione della performance (art. 12 D.Lgs. 150/2009) ? (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.230)
A) Il Ministero della Pubblica Amministrazione.
B) L'organo di indirizzo politico- amministrativo di ciascuna amministrazione.
C) Il Ministero dell'Interno.
D) La Corte dei Conti competente per territorio.
1405. Di quanti membri è composta la Commissione per la valutazione, la trasparenza e
l'integrità delle amministrazioni pubbliche ? (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.231)
A) Uno: l'organo è monocratico.
B) Sette.
C) Cinque.
D) Tre.
1406. La dotazione, in ogni amministrazione, di un Organismo indipendente di
valutazione della performance è prevista:
(Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.232)
A) Da numerose norme di carattere regolamentare, ma non da fonti primarie.
B) Per prassi consolidata, ma in assenza di previsioni normative.
C) Per legge, ai sensi dell'art. 3 D.Lgs. 165/2001.
D) Per legge, ai sensi dell'art. 14 D.Lgs. 150/2009.
1407. L'Organismo indipendente di valutazione della performance esercita: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.233)
A) Un servizio di controllo di carattere esterno, con riferimento diretto alla Corte dei Conti competente.
B) Le sole attività di controllo strategico.
C) I servizi di controllo interno e le attività di controllo strategico.
D) I soli servizi di controllo interno.
1408. L'Organismo indipendente di valutazione della performance è costituito: (Area 3
- Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.234)
A) Da un organo monocratico ovvero collegiale di tre componenti.
B) Esclusivamente da un organo monocratico.
C) Da un organo monocratico ovvero collegiale di cinque componenti.
D) Esclusivamente da un organo collegiale.
1409. Fra gli strumenti per premiare il merito e la professionalità di cui all'art. 20 D.Lgs.
150/2009 non figura: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.235)
A) L'encomio solenne.
B) L'attribuzione di incarichi e responsabilità.
C) Il premio annuale per l'innovazione.
D) Il bonus annuale delle eccellenze.
1410. Fra gli strumenti per premiare il merito e la professionalità di cui all'art. 20 D.Lgs.
150/2009 non figura: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.236)
A) L'attribuzione di incarichi e responsabilità.
B) Il bonus annuale delle eccellenze.
C) Il premio annuale per l'innovazione.
D) L'encomio semplice.
1411. Fra gli strumenti per premiare il merito e la professionalità di cui all'art. 20 D.Lgs.
150/2009 non figura: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.237)
A) L'attribuzione di incarichi e responsabilità.
B) Il bonus annuale delle eccellenze.
C) L'elogio.
D) Il premio annuale per l'innovazione.
1412. Il bonus annuale delle eccellenze di cui all'art. 21 D.Lgs. 150/2009 è attribuito:
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.238)
A) A tutto il personale che abbia accettato di svolgere, nel corso dell'anno, incarichi di particolare
responsabilità.
B) A tutto il personale che non abbia subito, nell'anno, procedimenti disciplinari.
C) Al personale collocato nel primo 5% della fascia di merito alta.
D) Al personale collocato nel primo 10% della fascia di merito alta.
1413. La responsabilità disciplinare degli studenti è sempre:
amministrativo-finanziaria, n.239)
(Area 3 - Giuridico-
A) Personale.
B) Impersonale.
C) Presunta.
D) Oggettiva.
1414. Le sanzioni disciplinari a carico degli studenti sono sempre: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.240)
A) Deliberate dal Consiglio di Classe.
B) Indipendenti dall'infrazione disciplinare.
C) Non impugnabili.
D) Temporanee.
1415. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica per motivi
disciplinari può essere disposto, di regola e salvi i casi di reati che violano la dignità e
il rispetto per la persona umana o i casi di pericolo per l'incolumità delle persone:
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.241)
A) Per periodi non superiori a venti giorni.
B) Per periodi non superiori ai cinque giorni.
C) Per periodi non superiori a dieci giorni.
D) Per periodi non superiori ai quindici giorni.
1416. A chi spetta la competenza ad irrogare sanzioni disciplinari a carico degli
studenti durante le sessioni d'esame ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.242)
A) Al Dirigente Scolastico.
B) Alla commissione d'esame.
C) Al Dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale.
D) Al Consiglio di Classe.
1417. Qual è il termine per l'impugnazione delle sanzioni disciplinari a carico degli
studenti, ai sensi dell'art. 5 D.P.R. 249/1998 ? (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.243)
A) Dieci giorni dalla comunicazione della loro irrogazione.
B) Cinque giorni dalla comunicazione della loro irrogazione.
C) Quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione.
D) Venti giorni dalla comunicazione della loro irrogazione.
1418. Innanzi a quale organo è possibile presentare ricorso avverso le sanzioni
disciplinari a carico degli studenti, ai sensi dell'art. 5 D.P.R. 249/1998 ? (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.244)
A) Il Dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale.
B) Il Dirigente Scolastico.
C) Il Giudice Ordinario.
D) Un apposito organo di garanzia istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni
scolastiche.
1419. La giurisdizione in tema di procedure concorsuali per l'assunzione nelle
pubbliche amministrazioni contrattualizzate è: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.245)
A) Del Giudice Amministrativo.
B) Dell'ARAN.
C) Della Corte dei Conti competente per territorio.
D) Del Giudice Ordinario in funzione di giudice del lavoro.
1420. Quale fra queste è la migliore definizione del silenzio-inadempimento ? (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.246)
A) La violazione, da parte dell'amministrazione pubblica, dell'obbligo di concludere un procedimento
amministrativo con un provvedimento espresso.
B) Il silenzio che comporta l'assenso all'istanza presentata.
C) Il silenzio serbato dalla pubblica amministrazione a seguito di intervento del commissario ad acta.
D) Il silenzio che comporta il rigetto dell'istanza.
1421. Quale fra queste è la migliore definizione di discrezionalità tecnica ? (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.248)
A) Un interesse legittimo qualificato.
B) Un diritto soggettivo.
C) Un potere di valutazione.
D) Una situazione di fatto.
1422. E' prevista, in astratto, la possibilità che una pubblica amministrazione receda
unilateralmente da un accordo integrativo o sostitutivo di provvedimento stipulato ai
sensi dell'art. 11 della legge 7 agosto 1990, n. 241 ? (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.249)
A) Sì, ma solo per ragioni di pubblica sicurezza o di ordine pubblico.
B) No, in nessun caso.
C) No, salvi i soli casi di eccessiva onerosità.
D) Sì, per sopravvenuti motivi di pubblico interesse e salvo l'obbligo di provvedere alla liquidazione di
un indennizzo a favore del privato.
1423. L'accordo integrativo o sostitutivo di provvedimento stipulato ai sensi dell'art. 11
della legge 7 agosto 1990, n. 241: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.250)
A) E' sempre corredato da una relazione della Corte dei Conti competente per territorio.
B) E' sempre rimesso alla giurisdizione della Commissione Tributaria Provinciale competente per
territorio.
C) E' sempre preceduto da una determinazione dell'organo che sarebbe competente per l'adozione
del provvedimento.
D) E' sempre comunicato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
1424. Ai sensi dell'art. 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241, l'indizione di una
conferenza di servizi è obbligatoria quando: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.251)
A) L'amministrazione procedente debba acquisire intese, concerti, nulla osta o assensi comunque
denominati di altre amministrazioni pubbliche e non li ottenga, entro trenta giorni dalla ricezione, da
parte dell'amministrazione competente, della relativa richiesta.
B) L'amministrazione procedente non abbia ricevuto più di un parere facoltativo , nulla osta o assenso
da parte di altre amministrazioni pubbliche.
C) Il Giudice Amministrativo abbia condannato alle spese di giudizio l'amministrazione procedente
all'esito del giudizio di impugnazione di un provvedimento analogo.
D) Il privato abbia impugnato un provvedimento già emanato dall'amministrazione pubblica
procedente all'esito di procedimento analogo.
1425. E' necessaria la diffida del privato affinché maturi il silenzio-assenso disciplinato
dall'art. 20 della legge 7 agosto 1990. n. 241 ? (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.252)
A) Sì, salvi i casi di reiterato silenzio da parte della pubblica amministrazione.
B) No, la diffida non è necessaria.
C) No, salvi i casi di reiterato silenzio da parte della pubblica amministrazione.
D) Sì, la diffida è necessaria e deve seguire la prima istanza.
1426. In quale di queste materie può formarsi il silenzio-assenso secondo il disposto
dell'art. 20 della legge 7 agosto 1990, n. 241 ? (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.253)
A) A autorizzazioni commerciali, salve le eccezioni di legge.
B) L'ambiente.
C) La difesa nazionale.
D) La salute e la pubblica incolumità.
1427. In quale di queste materie può formarsi il silenzio-assenso secondo il disposto
dell'art. 20 della legge 7 agosto 1990, n. 241 ? (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.254)
A) La salute e la pubblica incolumità.
B) L'immigrazione.
C) L'asilo e la cittadinanza.
D) Esercizio di attività professionali.
1428. In quale di queste materie può formarsi il silenzio-assenso secondo il disposto
dell'art. 20 della legge 7 agosto 1990, n. 241 ? (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.255)
1435. Ai sensi del D.Lgs. 112/1998, quale fra le seguenti non è una competenza dello
Stato in tema di istruzione ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.262)
A) Iscrizione in albi o ruoli per l'esercizio di attività imprenditoriale.
B) I casi in cui la normativa comunitaria impone l'adozione di provvedimenti amministrativi formali.
C) La pubblica sicurezza.
D) L'ambiente.
A) I compiti e le funzioni concernenti i criteri e i parametri per l'organizzazione della rete scolastica.
B) I compiti e le funzioni amministrative relativi alle scuole militari.
C) Le funzioni relative ai contributi alle scuole non statali.
D) Le funzioni relative alla determinazione e all'assegnazione delle risorse finanziarie a carico del
bilancio dello Stato.
1429. Ai sensi dell'art. 24 della legge 7 agosto 1990, n. 241, non sono ammissibili
istanze di accesso: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.256)
1436. Ai sensi del D.Lgs. 112/1998, quale fra le seguenti non è una competenza della
Regione in tema di istruzione ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.263)
A) Preordinate ad un controllo generalizzato dell'operato delle pubbliche amministrazioni.
B) Ordinate all'esercizio del potere di partecipazione al procedimento amministrativo.
C) Dirette alla conoscenza dell'offerta tecnica presentata dall'aggiudicatario di una gara d'appalto.
D) Dirette alla conoscenza delle graduatorie di pubblici concorsi.
1430. In caso di accesso a documenti amministrativi contenenti dati sensibili e
giudiziari: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.257)
A) L'accesso è consentito nei limiti in cui sia strettamente indispensabile e nei termini previsti dall'art.
60 D.Lgs. 196/2003.
B) L'accesso è consentito esclusivamente su ordine dell'Autorità Giudiziaria Amministrativa.
C) L'accesso non è mai consentito, per ragioni di riservatezza.
D) L'accesso è consentito esclusivamente su ordine dell'Autorità Giudiziaria Ordinaria.
1431. Il diritto di accesso si esercita: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.258)
A) Mediante il rilascio di copia dei documenti amministrativi, sempre gratuito.
B) Mediante esame ed estrazione di copia dei documenti amministrativi.
C) Mediante il solo esame dei documenti amministrativi.
D) Mediante esame ed estrazione di copia dei documenti amministrativi, se previsto dal regolamento
interno dell'amministrazione e previa determinazione conforme della Commissione per l'accesso
istitutita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
1432. La ripartizione delle competenze in tema di istruzione fra Stato ed enti locali è
oggetto: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.259)
A) Del D.Lgs. 112/1998.
B) Della L. 241/1990.
C) Del D.Lgs. 163/2006.
D) Del D.Lgs. 196/2003.
1433. Ai sensi del D.Lgs. 112/1998, quale fra le seguenti non è una competenza dello
Stato in tema di istruzione ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.260)
A) La determinazione del calendario scolastico.
B) Le funzioni di valutazione del sistema scolastico.
C) I compiti e le funzioni concernenti i criteri e i parametri per l'organizzazione della rete scolastica.
D) Le funzioni relative alla determinazione e all'assegnazione delle risorse finanziarie a carico del
bilancio dello Stato.
1434. Ai sensi del D.Lgs. 112/1998, quale fra le seguenti non è una competenza dello
Stato in tema di istruzione ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.261)
A) Le funzioni relative alla determinazione e all'assegnazione delle risorse finanziarie a carico del
bilancio dello Stato.
B) I compiti e le funzioni concernenti i criteri e i parametri per l'organizzazione della rete scolastica.
C) Le funzioni di valutazione del sistema scolastico.
D) La suddivisione, sulla base anche delle proposte degli enti locali interessati, del territorio regionale
in ambiti funzionali al miglioramento dell'offerta formativa.
A) La determinazione del calendario scolastico.
B) Le funzioni relative ai contributi alle scuole non statali.
C) La programmazione dell'offerta formativa integrata tra istruzione e formazione professionale.
D) I compiti e le funzioni amministrative relativi alle scuole militari.
1437. Ai sensi del D.Lgs. 112/1998, quale fra le seguenti non è una competenza della
Regione in tema di istruzione ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.264)
A) La determinazione del calendario scolastico.
B) Le funzioni relative ai contributi alle scuole non statali.
C) I compiti e le funzioni concernenti i criteri e i parametri per l'organizzazione della rete scolastica.
D) La programmazione dell'offerta formativa integrata tra istruzione e formazione professionale.
1438. Ai sensi del D.Lgs. 112/1998, quale fra le seguenti non è una competenza della
Provincia in tema di istruzione ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.266)
A) I servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con handicap o in
situazione di svantaggio.
B) La determinazione del calendario scolastico.
C) La sospensione delle lezioni in casi gravi ed urgenti.
D) La redazione dei piani di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche.
1439. Ai sensi del D.Lgs. 112/1998, quale fra le seguenti non è una competenza della
Provincia in tema di istruzione ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.267)
A) La sospensione delle lezioni in casi gravi ed urgenti.
B) Le funzioni relative ai contributi alle scuole non statali.
C) La redazione dei piani di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche.
D) I servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con handicap o in
situazione di svantaggio.
1440. Ai sensi del D.Lgs. 112/1998, quale fra le seguenti non è una competenza della
Provincia in tema di istruzione ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.268)
A) I servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con handicap o in
situazione di svantaggio.
B) Le funzioni di valutazione del sistema scolastico.
C) La redazione dei piani di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche.
D) La sospensione delle lezioni in casi gravi ed urgenti.
1441. Quale delle seguenti è la migliore definizione di incompetenza relativa in
relazione ad un atto amministrativo ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.269)
A) Un vizio di merito dell'atto amministrativo.
B) Un vizio di legittimità dell'atto amministrativo.
C) Un'ipotesi di nullità ai sensi dell'art. 21 septies della legge 7 agosto 1990, n. 241.
D) Un'ipotesi di difetto assoluto di attribuzione.
1442. Per quanto concerne le amministrazioni dello Stato, il termine di conclusione del
procedimento, nel caso in cui una norma o un provvedimento regolamentare non
preveda diversamente, è: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.270)
A) Di sessanta giorni.
B) Di centoventi giorni.
C) Di trenta giorni.
D) Di novanta giorni.
1443. Da quando decorre il termine per la conclusione del procedimento ai sensi
dell'art. 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241 ? (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.271)
A) Decorsi dieci giorni dal ricevimento della domanda o dall'inizio del procedimento d'ufficio.
B) Dal giorno in cui il Dirigente riceve l'autorizzazione all'apertura del procedimento amministrativo.
C) Dall'inizio del procedimento d'ufficio o dal ricevimento della domanda, se il procedimento è ad
iniziativa di parte.
D) Decorsi cinque giorni dal ricevimento della domanda o dall'inizio del procedimento d'ufficio.
1444. A quale Autorità Giurisdizionale compete la giurisdizione in materia di silenzio
dell'amministrazione ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.272)
A) Al Giudice Ordinario.
B) Al Giudice Amministrativo.
C) Al Giudice Ordinario in funzione di giudice del lavoro.
D) Al Giudice Contabile.
1445. L'inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento da
parte di una pubblica amministrazione cagiona: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.273)
A) L'impossibilità, per l'amministrazione, di adottare il provvedimento oltre il termine di conclusione del
procedimento.
B) L'incompetenza assoluta del provvedimento tardivamente adottato.
C) L'obbligo di risarcimento del danno ingiusto cagionato.
D) L'automatica nullità del provvedimento tardivamente adottato.
1446. Quale fra queste è la migliore definizione di discrezionalità amministrativa ?
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.274)
A) Un interesse di fatto del privato.
B) L'interesse collettivo che ogni privato può attivare nei confronti della pubblica amministrazione.
C) Un diritto soggettivo del privato.
D) La facoltà di valutazione e di contemperamento di interessi riconosciuta alla pubblica
amministrazione.
1447. Nel caso in cui un organo amministrativo adotti un atto di competenza di un altro
organo di diversa circoscrizione territoriale si parla di:
(Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.275)
A) Avocazione.
B) Violazione di legge penale.
C) Eccesso di potere.
D) Incompetenza.
1448. Quale fra i seguenti non può essere considerato un vizio di legittimità dell'atto o
provvedimento amministrativo ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.276)
A) Inopportunità.
B) Violazione di legge.
C) Incompetenza.
D) Eccesso di potere.
1449. Può un provvedimento amministrativo introdurre sanzioni di carattere penale ?
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.277)
A) No, salvo si tratti di norme penali in bianco.
B) No, in nessun caso.
C) Sì, purché si tratti di sanzioni che irrogano pene non superiori a sei mesi di reclusione.
D) Sì, purchè non si tratti di sanzioni in contrasto con i principi generali dell'ordinamento.
1450. Quale fra i seguenti è un ente pubblico territoriale ?
amministrativo-finanziaria, n.279)
(Area 3 - Giuridico-
A) Le Aziende Unità Sanitarie Locali.
B) Le Comunità montane.
C) Le Questure.
D) Le Prefetture.
1451. La copia autentica di un atto o un documento può essere validamente prodotta in
luogo dell'originale ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.280)
A) Sì, ai sensi dell'art. 18 D.P.R. 445/2000.
B) No, il D.P.R. 445/200 lo vieta espressamente.
C) Sì, ai sensi dell'art. 1 D.Lgs. 196/2003.
D) No, il Codice della Privacy lo vieta espressamente.
1452. Quale fra questi soggetti non è abilitato, ai sensi dell'art. 18 D.P.R. 445/2000,
all'autenticazione delle copie di un atto o documento ? (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.281)
A) Un notaio.
B) Un funzionario incaricato dal Sindaco.
C) Qualunque pubblico dipendente.
D) Un segretario comunale.
1453. Quale fra questi soggetti non è abilitato, ai sensi dell'art. 18 D.P.R. 445/2000,
all'autenticazione delle copie di un atto o documento ? (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.282)
A) Qualunque dipendente dell'amministrazione comunale, anche in difetto di specifica autorizzazione.
B) Un notaio.
C) Un segretario comunale.
D) Un funzionario incaricato dal Sindaco.
1454. Quale fra questi soggetti non è abilitato, ai sensi dell'art. 18 D.P.R. 445/2000,
all'autenticazione delle copie di un atto o documento ? (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.283)
A) Un avvocato cassazionista.
B) Un notaio.
C) Un funzionario incaricato dal Sindaco.
D) Un segretario comunale.
1455. E' possibile inviare validamente ad una pubblica amministrazione un'istanza o
dichiarazione via fax ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.284)
A) Sì, ai sensi e nei limiti previsti dall'art. 38 D.P.R. 445/2000.
B) No, il D.P.R. 445/200 lo vieta espressamente.
C) No, il Codice della Privacy lo vieta espressamente.
D) Sì, ai sensi dell'art. 1 D.Lgs. 196/2003.
1456. Esiste un obbligo per una pubblica amministrazione di consentire ad altre
amministrazioni pubbliche, durante il procedimento amministrativo, la consultazione
per via telematica del proprio archivio informatico ? (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.286)
A) No, non esiste alcun obbligo in tal senso.
B) Sì, ai sensi dell'art. 1 D.Lgs. 196/2003.
C) Sì, ai sensi dell'art. 43 D.P.R. 445/2000 e nel rispetto della riservatezza dei dati personali.
D) No, salvi i casi di pubblica sicurezza ed ordine pubblico.
1457. Esiste una norma che prevede che le pubbliche amministrazioni effettuino idonei
controlli, anche a campione, sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive di
certificazione (autocertificazione) ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.291)
A) No, nessuna norma prevede tale adempimento.
B) Sì, ai sensi dell'art. 71 D.P.R. 445/2000.
C) Sì, ai sensi dell'art. 1 D.Lgs. 196/2003.
D) No, salvi i casi di pubblica sicurezza ed ordine pubblico.
1458. E' vero che le pubbliche amministrazioni e i loro dipendenti, salvi i casi di dolo o
colpa grave, sono esenti da ogni responsabilità per gli atti emanati, quando
l'emanazione sia conseguenza di false dichiarazioni o di documenti falsi o contenenti
dati non più rispondenti a verità, prodotti dall'interessato o da terzi ? (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.292)
A) No: la norma non prevede un assenza di responsabilità di questo tipo, ma la giurisprudenza del
Consiglio di Stato ha radicato tale principio.
B) Sì, ai sensi dell'art. 73 D.P.R. 445/2000.
C) Sì, ai sensi dell'art. 4 D.Lgs. 196/2003.
D) No, l'ordinamento non consente esenzioni di responsabilità di questo tenore.
1459. La mancata accettazione di dichiarazioni sostitutive di certificazione o atto di
notorietà rese a norma delle disposizioni di cui al D.P.R. 445/2000: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.293)
A) Costituisce violazione dei doveri d'ufficio.
B) Costituisce violazione della legge penale.
C) Costituisce violazione punibile con ammenda.
D) Non costituisce violazione dei doveri d'ufficio.
1460. Ai sensi dell'art. 75 D.P.R. 445/2000, in caso di controllo sulla veridicità di
dichiarazioni sostitutive di certificazione da cui emerga la non veridicità del contenuto
della dichiarazione: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.294)
A) Il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base
della dichiarazione non veritiera.
B) Il dichiarante conserva i benefici ottenuti sulla base della dichiarazione non veritiera, ma subisce
procedimento penale.
C) Il dichiarante conserva i benefici ottenuti sulla base della dichiarazione non veritiera, diminuiti del
50%.
D) Il dichiarante è ammesso sanare la veridicità delle dichiarazioni e può conservare i benefici
ottenuti.
1461. E' possibile il passaggio diretto di personale fra amministrazioni diverse ? (Area
3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.295)
A) Sì, ai sensi e nei limiti previsti dall'art. 30 D.Lgs. 165/2001.
B) No: la Costituzione prevede l'obbligo di un nuovo concorso pubblico.
C) No, il D.Lgs. 165/2001 lo vieta espressamente.
D) Sì, ai sensi dell'art. 18 D.Lgs. 196/2003.
1462. Qual è il numero minimo di dipendenti in eccedenza che deve sussistere perchè
un amministrazione pubblica debba attivare le procedure di mobilità di cui all'art. 33
D.Lgs. 165/2001 ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.296)
A) Dieci.
B) Cento.
C) Cinquanta.
D) Venti.
1463. La funzione di indirizzo politico amministrativo è esercitata: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.297)
A) Dagli organi di governo.
B) Dagli organi di gestione.
C) Dagli organi di controllo esterno.
D) Dagli organi di controllo interno.
1464. Esiste l'obbligo di esperire il ricorso gerarchico prima di impugnare un atto o
provvedimento della pubblica amministrazione innanzi al T.A.R. ? (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.298)
A) No, salvi i casi in cui sia impugnato un provvedimento di un'amministrazione statale.
B) No, in nessun caso.
C) Sì, purchè sia impugnato un provvedimento di un'amministrazione statale.
D) Sì, in ogni caso.
1465. I Tribunali Amministrativi Regionali:
finanziaria, n.299)
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-
A) Sono organi di controllo della Regione.
B) Sono organi di secondo grado dell'Autorità Giurisdizionale Amministrativa.
C) Sono organi della Regione.
D) Sono organi di primo grado dell'Autorità Giurisdizionale Amministrativa.
1466. Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica è un rimedio di natura
giurisdizionale ? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.300)
A) No: ha natura amministrativa.
B) Sì, ha natura giurisdizionale.
C) No, salvi i casi in cui sia impugnato un provvedimento adottato da un'amministrazione statale.
D) Sì, purchè sia impugnato un provvedimento adottato da un'amministrazione statale.
1467. Il contratto è l'accordo di due o più parti per (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.301)
A) costituire, regolare o estinguere rapporti non giuridici
B) costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale
C) costituire rapporti giuridici patrimoniali anche altrui
D) costituire o regolare rapporti giuridici patrimoniali
1468. Secondo il codice civile, le parti possono concludere contratti che non
appartengono ai tipi aventi una disciplina particolare purché (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.302)
A) siano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo le leggi regionali
B) siano diretti a realizzare interessi di natura esclusivamente non patrimoniali
C) siano diretti a realizzare interessi ritenuti meritevoli di tutela da un precedente contratto concluso
tra le stesse parti
D) siano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l'ordinamento giuridico
1469. L'assicurazione è un contratto
n.303)
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
A) unilaterale recettizio
B) unilaterale
C) bilaterale
D) necessariamente plurilaterale
1470. Il contratto di assicurazione (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.304)
A) deve essere provato solo mediante prova testimoniale
B) può essere provato con qualunque mezzo idoneo allo scopo
C) deve essere provato per iscritto
D) può essere provato per iscritto o per prova testimoniale
1471. Il diritto al pagamento delle rate del premio del contratto di assicurazione si
prescrive (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.305)
A) in cinque anni dalle singole scadenze
B) in dieci anni dalle singole scadenze
C) in un anno dalle singole scadenze
D) in due anni dalle singole scadenze
1472. I diritti derivanti dal contratto di assicurazione diversi dal diritto al pagamento del
premio si prescrivono (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.306)
A) in cinque anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda
B) in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda
C) in dieci anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda
D) in un anno dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda
1473. Secondo il codice civile, l'assicurato deve dare avviso del sinistro
all'assicuratore o all'agente autorizzato a concludere il contratto (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.307)
A) entro tre giorni da quello in cui il sinistro si è verificato o l'assicurato ne ha avuto conoscenza
B) entro dieci giorni da quello il cui l'assicurato ha avuto conoscenza del sinistro
C) entro cinque giorni da quello in cui il sinistro si è verificato o l'assicurato ne ha avuto conoscenza
D) entro cinque giorni da quello in cui l'assicurato ha avuto conoscenza del sinistro
1474. Per il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli di ogni specie
il diritto si prescrive (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.308)
A) in tre anni
B) in due anni
C) in dieci anni
D) in cinque anni
1475. Secondo il codice civile, salvi i casi in cui la legge dispone diversamente, i diritti
si estinguono per prescrizione (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.309)
A) con il decorso di tre anni
B) con il decorso di dieci anni
C) con il decorso di cinque anni
D) con il decorso di vent'anni
1476. La transazione è (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.310)
A) un atto unilaterale recettizio con il quale una parte rinuncia a coltivare una lite già incominciata o
che può sorgere con altro soggetto
B) un contratto con il quale il debitore incarica il suo creditore di liquidare tutte le sue attività per
soddisfarsi sul ricavato delle stesse
C) un contratto con il quale le parti, facendosi reciproche concessioni, pongono fine a una lite in atto o
in potenza
D) un atto unilaterale con il quale una parte rinuncia a coltivare una lite in atto già incominciata o che
può sorgere con altro soggetto
1477. Il mandato è (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.311)
A) un atto unilaterale recettizio con il quale taluno si obbliga in nome di un terzo a disporre delle sue
sostanze o di parte di esse
B) è un atto revocabile con il quale taluno dispone di tutte le sue sostanze o di parte di esse
C) un atto unilaterale col quale taluno si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto di un altro
soggetto
D) un contratto col quale una parte si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell'altra
1478. La proprietà è (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.312)
A) il diritto di servirsi di una cosa e di raccoglierne i frutti in modo pieno ed esclusivo entro i limiti e con
l'osservanza degli obblighi stabiliti dall'ordinamento
B) il diritto di godere e di disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo entro i limiti e con
l'osservanza degli obblighi stabiliti dall'ordinamento
C) il diritto di godere dei frutti di una cosa in modo pieno ed esclusivo entro i limiti e con l'osservanza
degli obbligi stabiliti dall'ordinamento
D) è il diritto di trarre dalla cosa ogni utilità che questa può dare ,senza alterarne la destinazione
giuridica, entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi stabiliti dall'ordinamento
1479. La durata dell'usufrutto a favore di una persona fisica
amministrativo-finanziaria, n.313)
(Area 3 - Giuridico-
A) non può eccedere novant'anni
B) non può eccedere la vita dell'usufruttuario
C) è illimitata e può essere oggetto di trasferimento
D) non può eccedere vent'anni
1480. Gli atti compiuti con l'altrui tolleranza
finanziaria, n.314)
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-
A) sono idonei all'acquisto del possesso
B) non possono servire di fondamento all'acquisto del possesso
C) possono servire di fondamanto all'acquisto del possesso dei beni immobili quando hanno data
certa
D) sono idonei all'acquisto del possesso solo se hanno data certa
1481. Secondo il codice civile, i beni che fanno parte del demanio pubblico (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.315)
A) sono usucapibili solo per effetto di un possesso ventennale
B) sono inalienabili
C) sono alienabili esclusivamente al possessore in buona fede
D) sono usucapibili
1482. Sono pertinenze (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.316)
A) le cose destinate provvisoriamente al servizio di una cosa
B) i frutti civili destinati provvisoriamente all'ornamento di una cosa
C) le cose destinate in modo durevole al servizio o ornamento di una cosa
D) i frutti naturali utilizzati dal possessore
1483. Gli atti e i rapporti giuridici che hanno per oggetto la cosa principale (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.317)
A) comprendono le pertinenze quando si tratta dei frutti naturali
B) non comprendono mai le pertinenze
C) comprendono sempre le pertinenze
D) comprendono le pertinenze se non è diversamente disposto
1484. In caso di separazione, le decisioni di maggiore interesse per i figli relative
all'istruzione, all'educazione e alla salute (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.318)
A) sono assunte sempre dal giudice tutelare, tenendo conto delle capacità, dell'inclinazione naturale e
delle aspirazioni dei minori
B) sono assunte di comune accordo dai genitori tenendo conto delle capacità, dell' inclinazione
naturale e delle aspirazioni dei figli
C) sono assunte dal coniuge cui non è stata addebitata la separazione, tenendo conto delle capacità,
dell'inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli
D) sono assunte dal genitore cui è stata affidata la casa familiare, tenendo conto delle capacità,
dell'inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli
1485. Si parla di rappresentanza indiretta
finanziaria, n.319)
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-
A) quando il rappresentato si riserva di conferire procura al rappresentante
B) quando il rappresentante agisce per conto del rappresentato ma in nome proprio
C) quando il rappresentante agisce in nome e per conto del rappresentato
D) quando il rappresentante agisce in nome e per conto proprio
1486. La forma del contratto prescritta a pena di nullità
amministrativo-finanziaria, n.320)
(Area 3 - Giuridico-
A) è un requisito del contratto
B) è un elemento accidentale del contratto
C) è una condizione di liceità del contratto
D) non è un requisito del contratto
A) in ogni caso
B) se non prova che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà
C) solo in presenza di uno specifico accordo
D) solo quando il conducente non sia assicurato per responsabilità civile
1492. Colui il quale è tenuto alla sorveglianza di un soggetto incapace d'intendere o di
volere (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.326)
A) risponde del danno cagionato dall'incapace solo quando il danneggiato ne provi la grave
negligenza
B) risponde sempre del danno cagionato dall'incapace, senza possibilità di prova liberatoria
C) risponde del danno cagionato dall'incapace solo per fatti dolosi
D) risponde del danno cagionato dall'incapace salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto
1493. Del danno cagionato dalle cose che ha in custodia
amministrativo-finanziaria, n.327)
(Area 3 - Giuridico-
A) risponde il solo usufruttuario, salvo che provi il caso fortuito
B) risponde il solo proprietario, salvo che provi il caso fortuito
C) risponde ciascuno, salvo che provi il caso fortuito
D) risponde solo il rappresentante, salvo che provi l'assenza di colpa
1494. La procura, per essere efficace, (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.328)
1487. In caso di inadempimento della controparte, può l'altra parte chiedere la
risoluzione del contratto? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.321)
A) Si, in ogni caso
B) Si, purché l'inadempimento non abbia scarsa importanza
C) Si, tranne nel caso di inadempimento volontario
D) Si, ma deve essere stata pattuita una clausola risolutiva espressa
1488. La risoluzione del contratto può essere
finanziaria, n.322)
1491. Il proprietario è responsabile in solido con il conducente per i danni prodotti dalla
circolazione del veicolo (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.325)
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-
A) sia giudiziale che stragiudiziale
B) solo giudiziale
C) solo di diritto
D) solo stragiudiziale
1489. Il condominio degli edifici deve avere un proprio regolamento (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.323)
A) solo se ciò è stato deliberato da almeno cinque condomini
B) se il numero dei condomini è superiore a venti
C) in ogni caso
D) se il numero dei condomini è superiore a dieci
1490. I precettori e coloro che insegnano un'arte o un mestiere rispondono del danno
prodotto dai loro allievi e apprendisti nel tempo in cui sono sotto la loro sorveglianza
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.324)
A) in ogni caso, senza possibilità di prova liberatoria
B) a meno che non provino di non aver potuto impedire il fatto
C) solo quando gli allievi abbiano commesso il fatto con dolo
D) solo quando il danneggiato provi la colpa dei precettori medesimi
A) deve essere conferita oralmente prima della stipulazione del contratto da parte del rappresentante
B) deve essere conferita in forma scritta solo per la redazione del testamento da parte del
rappresentante
C) può essere conferita con qualsiasi forma, indipendentemente dalla natura del contratto che il
rappresentante deve concludere
D) deve essere conferita con le forme prescritte per il contratto che il rappresentante deve concludere
1495. Quando la volontà del rappresentante è viziata e il vizio non riguarda elementi
predeterminati dal rappresentato (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.329)
A) il contratto è annullabile
B) il contratto è inesistente
C) il contratto è risolto
D) il contratto è nullo
1496. Il contratto contrario a norme imperative (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.330)
A) è nullo
B) è annullabile solo quando la controparte è in dolo
C) è annullabile
D) è sospensivamente condizionato alla ratifica del rappresentato
1497. La nullità parziale di un contratto o la nullità di singole clausole
Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.331)
(Area 3 -
A) determina solo l'annullabilità delle parti colpite da nullità, salvo non si provi che i contraenti lo
hanno concluso per uno motivo illecito a loro comune
B) determina l'annullabilità dell'intero contratto se risulta che i contraenti non lo avrebbero concluso
senza quella parte colpita da nullità
C) determina la nullità dell'intero contratto se risulta che i contraenti non lo avrebbero concluso senza
quella parte colpita da nullità
D) determina l'inefficacia del contratto fino alla ratifica dell'avente diritto, salvo risulti che il
rappresentato lo avrebbe comunque concluso
1498. Il contratto concluso da una persona legalmente incapace (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.332)
A) è nullo
B) è inefficace
C) è risolto di diritto
D) è annullabile
1499. L'errore è causa (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.333)
A) di annullamento del contratto quando è essenziale e riconoscibile dall'altro contraente
B) di nullità del contratto quando è essenziale
C) di inefficacia del contratto quando è essenziale e riconoscibile dall'altro contraente
D) di risoluzione del contratto solo quando è riconoscibile dall'altro contraente
1500. Le condizioni che stabiliscono, a favore di colui che le ha predisposte, limitazioni
di responsabilità, facoltà di recesso o sanciscono a carico dell'altro contraente
decadenze hanno effetto (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.334)
A) solo se sono state menzionate nelle trattative
B) solo se sono specificamente approvate per iscritto
C) solo se sono state approvate almeno oralmente
D) solo se sono conoscibili da chi stipula il contratto
1501. Quando il debitore ha dichiarato per iscritto di non voler eseguire l'obbligazione
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.335)
A) non è necessaria la costituzione in mora solo per le obbligazioni pecuniarie
B) non è necessaria la costituzione in mora
C) è necessaria la costituzione in mora solo per le obbligazioni pecuniarie
D) è comunque necessaria la costituzione in mora
1502. L'usucapione è un modo di acquisto della proprietà o di altri diritti reali a titolo
derivativo? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.336)
A) Si, ma solo quando viene corrisposto il giusto prezzo
B) Si, sempre
C) No, tranne che per il diritto di usufrutto
D) No, mai
1503. Quando si apre la successione? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.337)
A) Dieci giorni dopo la lettura del testamento
B) Al momento della lettura del testamento
C) Al momento della redazione del testamento
D) Al momento della morte del defunto
1504. Ai sensi dell'art.1351 del codice civile, il contratto preliminare è nullo (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.338)
A) se non è stipulato in forma orale
B) se non ha la stessa forma che la legge prescrive, a pena di nullità, per il contratto definitivo
C) se non è stipulato in forma pubblica
D) se non è stipulato con scrittura privata
1505. Secondo l'art.1326 del codice civile, il contratto è concluso (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.339)
A) nel momento in cui la proposta è stata formulata per iscritto
B) nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell'accettazione dell'altra parte
C) nel momento in cui la proposta è stata conosciuta dall'altra parte
D) nel momento in cui il proponente ha cominciato l'esecuzione della prestazione
1506. Ai sensi dell'art.1226 del codice civile,il danno, se non può essere provato nel
suo preciso ammontare (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.340)
A) è liquidato dal giudice con valutazione equitativa
B) è liquidato da un sensale allo stato degli atti
C) è liquidato dal debitore con valutazione equitativa
D) è liquidato dal creditore con valutazione equitativa
1507. L'accettazione della proposta contrattuale (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.341)
A) è un atto di liberalità
B) è un atto normalmente recettizio
C) è un atto dovuto
D) è un atto irrevocabile
1508. Quando il consenso del contraente è stato carpito con dolo (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.342)
A) il contratto è annullabile
B) il contratto è risolto di diritto
C) il contratto è nullo
D) il contratto è inesistente
1509. Esistono modi di estinzione dell'obbligazione diversi dall'adempimento (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.343)
A) Si: essi sono la compensazione, la confusione, la novazione, la remissione e l'impossibilità
sopravvenuta
B) Si: essi sono la compensazione, il mutuo, la remissione, la novazione, il comodato e l'impossibilità
sopravvenuta
C) Si: essi sono l'impossibilità sopravvenuta, il mutuo, l'usucapione, la remissione e la novazione
D) Si: essi sono l'impossibilità sopravvenuta, l'usucapione, la remissione e la novazione
1510. L'azione di rivendicazione della proprietà si prescrive?
amministrativo-finanziaria, n.344)
(Area 3 - Giuridico-
A) Si in dieci anni
B) No, quando le parti abbiano derogato alla disciplina legale della prescrizione
C) No, salvi gli effetti dell'usucapione
D) Si, in vent'anni
1511. La novazione è (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.345)
A) la disponibilità ad accendere ipoteca
B) un modo di estinzione dell'obbligazione diverso dall'adempimento
C) un diritto reale
D) un modo per costituire un diritto di garanzia sulla cosa
1512. Chi cagiona il danno per legittima difesa (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.346)
A) è sempre tenuto a risarcire integralmente il danneggiato
B) è tenuto a risarcire i soli danni non patrimoniali
C) non è tenuto ad alcun risarcimento
D) è tenuto a indennizzare il danneggiato nei limiti di quanto apprezzato dal giudice secondo equità
1513. L'atto pubblico fa piena prova, fino a querela di falso,
amministrativo-finanziaria, n.347)
(Area 3 - Giuridico-
A) delle sole dichiarazioni che il pubblico ufficiale attesta essere avvenute in sua presenza
B) della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato, nonché delle
dichiarazioni e degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta essere avvenuti in sua presenza o da
lui compiuti
C) delle dichiarazioni e degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta essere avvenuti in presenza sua
e di almeno tre testimoni
D) esclusivamente delle dichiarazioni e dei fatti compiuti dal pubblico ufficiale che lo ha formato
1514. Il debitore risponde dell'adempimento delle obbligazioni
amministrativo-finanziaria, n.348)
(Area 3 - Giuridico-
A) con tutti i suoi beni, ad eccezione dei beni immobili e mobili registrati acquistati dopo la scadenza
del termine per adempiere
B) con i soli beni sui quali è stata accesa ipoteca
C) con tutti i suoi beni presenti e futuri
D) con tutti i suoi beni posseduti alla data della scadenza del termine per adempiere
1515. Ogni patto diretto a modificare la disciplina legale della prescrizione (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.349)
A) è inesistente
B) è opponibile solo al contraente in mala fede
C) è nullo
D) è annullabile
1516. Ai sensi dell'art.2948 del codice civile, gli interessi e tutto ciò che deve pagarsi
periodicamente ad anno o in termini più brevi si prescrive (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.350)
A) in dieci anni
B) in cinque anni solo se il creditore è in buona fede
C) in tre anni
D) in cinque anni
A) devono farsi, a pena di nullità, per atto pubblico o per scrittura privata
B) non hanno requisiti di forma a pena di nullità
C) si concludono, a pena di nullità, con la consegna delle chiavi
D) non devono farsi, a pena di nullità, per scrittura privata
(Area 3 - Giuridico-
A) Si, sempre
B) Si, se il creditore non ha interesse a che il debitore esegua personalmente la prestazione
C) No, mai
D) No, tranne quando si tratta di prestazione infungibile
1519. Quando la qualità di creditore e di debitore si riuniscono nella stessa persona
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.353)
A) l'obbligazione si estingue e i terzi che hanno prestato garanzia per il debitore sono liberati
B) l'obbligazione si estingue ma le garanzie restano efficaci
C) l'obbligazione si trasmette agli eredi del debitore che era in buona fede al momento della
confusione, ma i terzi che hanno prestato garanzia sono liberati
D) l'obbligazione si trasmette agli eredi del debitore, ma i terzi che hanno prestato garanzia per il
debitore sono liberati
1520. Il risarcimento è limitato al danno prevedibile nel tempo in cui è sorta
l'obbligazione (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.354)
A) se l'inadempimento o il ritardo non dipendono dal dolo del debitore
1521. Può il creditore cedere, a titolo gratuito, un credito avente natura strettamente
personale senza il consenso del debitore? (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.355)
A) No, mai
B) No, solo a titolo oneroso
C) Si, sempre
D) Si, se il debitore è in buona fede
1522. Si parla di solidarietà passiva quando
finanziaria, n.356)
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-
A) un debitore si libera eseguendo, alternativamente, una delle due obbligazioni dedotte in
obbligazione
B) tra più debitori, ciascuno è tenuto a pagare il debito per la propria parte
C) tra più creditori, ciascuno può chiedere l'adempimento dell'intera obbligazione
D) più debitori sono obbligati tutti per la medesima prestazione, in modo che ciascuno può essere
costretto all'adempimento per la totalità e l'adempimento da parte di uno libera gli altri
1523. Il diritto di proprietà è (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.357)
A) un diritto di credito
B) un diritto reale
C) uno stato di fatto
D) un diritto atipico
1524. Quale delle seguenti affermazioni è vera? (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.358)
1517. I contratti che trasferiscono la proprietà su beni immobili (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.351)
1518. Un terzo può validamente adempiere all'obbligazione?
amministrativo-finanziaria, n.352)
B) se l'inadempimento o il ritardo dipendono da dolo del debitore
C) se l'inadempimento o il ritardo dipendono da un reato doloso del debitore
D) se l'inadempimento o il ritardo non dipendono dal committente
A) Gli sposi possono sempre derogare ai doveri previsti dalla legge per effetto del matrimonio
B) Gli sposi possono derogare ai doveri previsti dalla legge per effetto del matrimonio con atto scritto
avente data certa
C) Gli sposi non possono derogare ai doveri previsti dalla legge per effetto del matrimonio
D) Gli sposi possono essere autorizzati dal giudice, sentiti i figli minori, a derogare ai doveri previsti
dalla legge per effetto del matrimonio
1525. Possono contrarre matrimonio tra loro le persone delle quali l'una è stata
condannata per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell'altra? (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.359)
A) Si, sei figli maggiorenni vi consentono
B) No, se la vittima non sopravvive
C) Si, sempre
D) No, mai
1526. Il diritto di servitù si estingue per prescrizione?
amministrativo-finanziaria, n.360)
(Area 3 - Giuridico-
A) Si, quando il titolare non ne usa per dieci anni
B) Si, quando il titolare non ne usa per vent'anni
C) No, salvo i casi in cui ciò sia previsto espressamente dal titolo e sia decorso almeno un anno
D) No, mai
1527. Può il debitore liberarsi eseguendo una prestazione diversa da quella dovuta?
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.361)
A) No, mai
B) Si, sempre
C) No, se il valore della prestazione non è almeno uguale a quella originaria
D) Si, se il creditore vi consente
1528. Sono dovuti gli interessi quando il creditore è in mora? (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.362)
A) No, tranne che per le obbligazioni naturali
B) Si, sempre
C) Si, se il creditore lo richiede espressamente
D) No, mai
1529. Il creditore che rilascia a uno dei debitori quietanza per la parte di lui senza
riserva (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.363)
A) non rinunzia alla solidarietà per le sole obbligazioni di dare
B) rinunzia alla solidarietà
C) rinunzia alla solidarietà per le sole obbligazioni di dare
D) non rinunzia alla solidarietà
1530. Secondo la definizione dell'art.1325 del codice civile sono requisiti del contratto
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.364)
A) l'oggetto e la causa
B) l'accordo delle parti, la causa e la forma
C) l'accordo delle parti, la causa, l'oggetto, la forma quando risulta che è prescritta dalla legge sotto
pena di nullità
D) la volontà della parte proponente, la causa, l'oggetto e la forma
1531. L'accettazione della proposta contrattuale può essere revocata?
Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.365)
(Area 3 -
A) No, mai
B) No,tranne che per i contratti bilaterali
C) Si, purché giunga a conoscenza del proponente prima dell'accettazione
D) Si, sempre e senza condizioni
1532. Quando il contratto è concluso per eludere l'applicazione di una norma
imperativa (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.366)
A) le clausole devono essere specificamente confermate per iscritto
B) le parti devono prestare fideiussione
C) la causa è illecita
D) il contratto è comunque valido e efficace e non può essere annullato
1533. Secondo l'art.1336 del codice civile, quando l'offerta al pubblico vale come
proposta? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.367)
A) Sempre e in ogni caso
B) Solo quando ciò sia previsto da un precedente testamento
C) Quando contiene gli elementi essenziali del contratto alla cui conclusione è diretta
D) Mai, nemmeno quando contiene gli elementi essenziali del contratto alla cui conclusione è diretta
1534. Possono le parti subordinare l'efficacia di un contratto a un determinato evento?
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.368)
A) No, le condizioni sono inammissibili in materia contrattuale
B) Si, ma solo quando il contratto ha per oggetto obbligazioni pecuniarie
C) No, tranne quando l'evento è passato
D) Si, quando l'evento è futuro e incerto
1535. Quali sono le ipotesi di rescissione del contratto previste dagli artt.1447 e 1448
del codice civile? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.369)
A) Lo stato di pericolo e lo stato di bisogno della controparte
B) L'errore della controparte avente ad oggetto un elemento essenziale del contratto
C) L'errore ostativo della parte proponente
D) Il dolo della parte che ha predisposto le condizioni contrattuali
1536. In quanto tempo si prescrive l'azione di rescissione sei il fatto non costituisce
reato? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.370)
A) Dieci anni dalla conclusione del contratto
B) Un anno dalla conclusione del contratto
C) Cinque anni dalla conclusione del contratto
D) L'azione di rescissione è imprescrittibile
1537. E' possibile risolvere per eccessiva onerosità i contratti aleatori?
Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.371)
(Area 3 -
A) Si, sempre
B) No, tranne i contratti bilaterali
C) No, mai
D) Si, entro due anni dalla loro conclusione
1538. Il contratto concluso dal rappresentante in nome e nell'interesse del
rappresentato, nei limiti delle facoltà conferitegli: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.372)
A) produce effetti nei confronti del rappresentante
B) produce direttamente effetto nei confronti del rappresentato
C) non produce effetto alcuno,salva ratifica del terzo
D) non produce effetti nei confronti del rappresentato
1539. La trascrizione è (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.373)
A) una causa di estinzione dei diritti di obbligazione collegata al durare del tempo
B) una forma di pubblicità degli atti
C) un elemento costitutivo del contratto
D) una causa di estinzione dei diritti reali
1540. Un'accettazione non conforme alla proposta (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.374)
A) risolve automaticamente il contratto
B) è annullabile
C) equivale a una cessione del contratto
D) equivale a nuova proposta
1541. Il contratto difforme da norme dispositive è (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.375)
A) risolto di diritto
B) valido
C) nullo
D) annullabile
1542. Quando il consenso del contraente è carpito con dolo il contratto è (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.376)
A) annullabile
B) inefficace
C) rescindibile
D) nullo
1543. Qual è il regime giuridico delle clausole che esonerano il debitore da
responsabilità per dolo o colpa grave? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.377)
A) Le clausole sono nulle
B) Le clausole sono valide ma possono essere fatte valere entro un anno dalla conclusione del
contratto
C) Le clausole devono essere impugnate, a pena di decadenza, entro sei mesi dalla conclusione del
contratto
D) Le clausole sono valide
1544. La condizione risolutiva impossibile apposta a un contratto (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.378)
A) rende il contratto nullo
B) risolve automaticamente il contratto
C) rende il contratto annullabile
D) si ha come non apposta
1545. E' valido il contratto cui è apposta una condizione sospensiva impossibile?
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.379)
A) Si, ma la condizione si ha per non apposta
B) No, il contratto è nullo
C) Si, sempre
D) No, il contratto è annullabile
1546. Può il rappresentato autorizzare il rappresentante a concludere un contratto con
se stesso? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.380)
A) No, il contratto è illecito
B) No, il contratto è contrario a norme di ordine pubblico
C) Si, sempre
D) Si, ma il contratto è annullabile da chiunque vi abbia interesse
1547. Il comodato è (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.381)
A) un contratto
B) un atto giuridico in senso stretto
C) un negozio giuridico unilaterale
D) uno stato di fatto
1548. Come si interpretano le clausole ambigue ai sensi dell'art.1368 del codice civile?
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.382)
A) Le clausole sono nulle
B) Si hanno per non apposte
C) Nel senso più favorevole a chi le ha predisposte
D) Secondo ciò che generalmente si pratica nel luogo in cui il contratto è stato concluso
1549. Il codice civile detta una disciplina analitica per gli atti unilaterali tra vivi a
contenuto patrimoniale? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.383)
A) Si, rinviando per il dettaglio alle disposizioni regionali
B) No, rinvia alle leggi speciali dell'Unione Europea
C) No, rinvia alle norme sui contratti in quanto compatibili e salvo diverse disposizioni di legge
D) Si , ad eccezione degli atti posti in essere in buona fede
1550. La violenza esercitata da un terzo è causa di annullamento del contratto? (Area 3
- Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.384)
A) Si, ma solo se esercitata su parenti o affini del contraente e produce un timore riverenziale
B) Si, sempre quando presenta i caratteri dell'art.1435 del codice civile
C) No, mai
D) No, a meno che essa sia idonea a produrre sul contraente un mero timore riverenziale
1551. Quando decorre il termine di prescrizione per l'annullamento del contratto per
errore vizio? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.385)
A) L'azione non si prescrive
B) Dal giorno della conclusione del contratto
C) Dal giorno in cui è stato scoperto l'errore
D) Dal giorno in cui il fatto si è verificato
1552. Ai sensi dell'art.1426 del codice civile, il contratto stipulato da un soggetto
minorenne è sempre annullabile? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.386)
A) No, mai
B) No, il contratto non è annullabile se il minore ha con raggiri occultato la sua età
C) No, il contratto è inefficace se il minore ha occultato la sua età
D) No, il contratto è radicalmente nullo se il minore ha dichiarato di essere maggiorenne
1553. Si può esigere la restituzione di quanto spontaneamente pagato in adempimento
di un debito prescritto? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.387)
A) No, mai
B) Si quando le parti sono entrambe in buona fede
C) Si, quando il debitore è in buona fede
D) No, se il pagamento non eccede 5.000 euro
1554. Secondo l'art.2937 del codice civile, può rinunziare alla prescrizione (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.388)
A) il creditore, anche con riferimento a una situazione giuridica altrui anche se la prescrizione non è
ancora compiuta
B) chi può validamente disporre del diritto anche se la prescrizione non è ancora compiuta
C) chi può validamente disporre del diritto e quando la prescrizione sia compiuta
D) il creditore, anche con riferimento a una situazione giuridica altrui quando la prescrizione sia
compiuta
1555. Secondo il codice civile, la capacità giuridica si acquista (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.389)
A) dal compimento del quindicesimo anno d'eta
B) dal momento della nascita
C) dal compimento del diciottesimo anno d'età
D) dal momento in cui il soggetto è capace d'intendere e di volere
1556. Chi agisce in nome e per conto di un'associazione non riconosciuta (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.390)
A) non risponde delle obbligazioni sociali quando provi la propria buona fede
B) risponde personalmente e solidalmente delle obbligazioni sociali
C) risponde delle obbligazioni sociali nel limite della quota conferita al fondo comune
D) non risponde delle obbligazioni sociali
1557. Secondo il codice civile, gli organizzatori di un comitato (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.391)
A) sono responsabili personalmente e solidalmente della conservazione dei fondi e della loro
destinazione allo scopo annunziato
B) non sono responsabili della conservazione dei fondi e della loro destinazione allo scopo annunziato
quando la loro quota è stata conferita con atto avente data certa anteriore alla stipulazione del
contratto
C) sono responsabili nei limiti della quota da loro conferita dell'utilizzo dei fondi secondo le esigenze
ritenute più opportune al momento della stipulazione del contratto
D) non sono mai responsabili della conservazione dei fondi e della loro destinazione allo scopo
annunziato
1558. Presupposto della prescrizione (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.392)
A) è la buona fede del debitore tenuto ad effettuare la prestazione
B) è l'inerzia del titolare del diritto soggettivo
C) è la buona fede del proprietario del bene
D) è l'inerzia del proprietario del bene
1559. La donazione fatta da persona inacapace d'intendere o di volere al momento in
cui la donazione è stata effettuata (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.393)
A) è annullabile su istanza del donante, dei suoi eredi o aventi causa nel termine di dieci anni dal
giorno in cui la donazione è stata fatta
B) è annullabile su istanza del donante, dei suoi eredi o aventi causa nel termine di cinque anni dal
giorno in cui la donazione è stata fatta
C) è annullabile solo dagli eredi di buona fede e l'azione di annullamento non si prescrive
D) è annullabile su istanza del solo donante nel termine di dieci anni dal giorno in cui la donazione è
stata fatta
1560. L'interdetto (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.394)
A) è rappresentato dal tutore
B) non necessita rappresentanza alcuna
C) è rappresentato da chiunque vi abbia interesse
D) è rappresentato dall'institore al quale abbia conferito procura
1561. Secondo quanto previsto dal codice civile, di regola l'azione di nullità di un
contratto (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.395)
A) può essere fatta valere solo dalla parte nel cui interesse è stabilita dalla legge e si prescrive in
cinque anni
B) può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse e si prescrive in cinque anni
C) può essere fatta valere solo dalla parte nel cui interesse è stabilita dalla legge e non si prescrive
D) può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse e non è soggetta a prescrizione
1562. La nullità di un contratto di regola (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.396)
A) è rilevabile d'ufficio dal giudice se riguarda diritti disponibili
B) non è mai rilevabile d'ufficio dal giudice
C) non è rilevabile d'ufficio dal giudice se riguarda diritti indisponibili
D) è rilevabile d'ufficio dal giudice
1563. La presunzione legale assoluta (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.397)
A) non ammette prova contraria
B) ammette prova contraria mediante testimoni
C) ammette prova contraria mediante scrittura privata
D) non ammette prova contraria decorso un anno dal compimento dell'atto
1564. La confessione (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.398)
A) è la dichiarazione che la parte fa della verità di fatti a sé sfavorevoli e favorevoli all'altra parte
B) è la dichiarazione che la parte fa della verità di fatti a sé favorevoli e sfavorevoli all'altra parte
C) è la dichiarazione che un terzo fa della verità di fatti favorevoli a entrambe le parti di un rapporto
giuridico bilaterale
D) è la dichiarazione che la parte fa della verità di fatti a sfavorevoli a terzi e favorevoli all'altra parte
1565. Le associazioni e le fondazioni si costituiscono
amministrativo-finanziaria, n.399)
(Area 3 - Giuridico-
A) con sentenza del giudice
B) con scrittura privata
C) con atto pubblico
D) con scrittura privata e atto pubblico
1566. Il titolare di un diritto reale (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.400)
A) è sempre possessore di buona fede
B) è possessore di buona fede secondo le circostanze
C) non è possessore di buona fede decorsi cinque anni dall'acquisto
D) non è mai possessore di buona fede
1567. Tra più acquirenti di un bene mobile da una stessa persona prevale (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.401)
A) prevale quello tra essi che ne ha acquistato il possesso, anche in mala fede, se il titolo è di data
anteriore
B) prevale quello tra essi che ne ha acquistato il possesso in buona fede anche se il titolo è di data
posteriore
C) prevale quello tra essi che ne ha acquistato il possesso in buona fede a condizione che il titolo sia
di data anteriore
D) prevale quello tra essi che ha il titolo di data anteriore, irrilevante essendo il possesso
1568. Si designa obbligazione naturale (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.402)
A) qualunque dovere morale o sociale in ragione del quale un soggetto effettua una prestazione in
favore di un altro in assenza di un vincolo giuridico
B) l'obbligazione che incombe su determinati operatori economici in virtù di eccezionali calamità
naturali
C) l'obbligazione di corrispondere gli alimenti ai soggetti individuati dall'art.433 del codice civile
D) il diritto di godere dei frutti della cosa
1569. Secondo l'indicazione fornita dall'art.1173 del codice civile le obbligazioni
possono sorgere da (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.403)
A) da ogni atto o fatto idoneo a produrle secondo l'ordinamento giuridico escluso il contratto
B) da contratto e da ogni atto o fatto idoneo a produrle secondo l'ordinamento giuridico escluso il fatto
illecito
C) solo da contratto
D) contratto, fatto illecito, ogni altro atto o fatto idoneo a produrle secondo l'ordinamento giuridico
1570. Può il debitore imputare il pagamento al capitale piuttosto che agli interessi?
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.404)
A) Si, decorsi cinque anni dal sorgere dell'obbligazione
B) Si, sempre
C) Si, con il consenso del creditore
D) Si, se in buona fede
1571. Risponde delle conseguenze del fatto dannoso chi non aveva la capacità
d'intendere o di volere al momento in cui lo ha commesso? (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.405)
A) Si, sempre
B) Si, quando il danno è patrimoniale
C) No, mai
D) No, a meno che lo stato d'incapacità non derivi da sua colpa
1572. La separazione di fatto tra i coniugi fa cessare automaticamente la comunione
legale? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.406)
A) Si, dopo cinque anni dalla cessazione della convivenza
B) No, devono decorrere almeno sei mesi dalla cessazione della convivenza
C) No, occorre la separazione legale
D) Si, sempre
1573. Secondo l'art.1394 del codice civile, quale soggetto è legittimato a chiedere
l'annullamento del contratto concluso dal rappresentante in conflitto d'interessi con il
rappresentanto? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.407)
A) Il rappresentante, se il conflitto era conosciuto o conoscibile dal terzo
B) La controparte anche se il conflitto era da lei conosciuto
C) Il rappresentato, se il conflitto era conosciuto o conoscibile dal terzo
D) L'avente causa della controparte che non era a conoscenza del conflitto
1574. Sono opponibili ai terzi le modificazioni e la revoca della procura? (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.408)
A) No, mai
B) No, tranne che siano fatte per scrittura privata di data anteriore alla conclusione del contratto
C) Si, ma solo in relazione ai negozi a titolo gratuito
D) Si, purché portate a conoscenza dei terzi con mezzi idonei
1575. Secondo l'art.1024 del codice civile, si possono dare in locazione i diritti di uso e
abitazione? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.409)
A) Si, quando i frutti naturali della cosa sono stati separati
B) Si, sempre
C) No, mai
D) No, tranne che per beni il cui valore non eccede cinquemila euro
1576. Gli atti di disposizione del proprio corpo (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.410)
A) sono consentiti quando effettuati gratuitamente, anche quando cagionano una diminuzione
permanente dell'integrità fisica
B) sono sempre vietati
C) sono sempre consentiti
D) sono vietati quando cagionano una diminuzione permanente dell'integrità fisica
1577. Secondo la classificazione contenuta nel D.Lgs 30.06.2003, n.196, i dati personali
idonei a rivelare le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere sono (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.411)
A) dati giudiziari
B) dati identificativi
C) dati sensibili
D) dati comuni
1578. Il D.Lgs 30.06.2003, n.196 (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.412)
A) reca il testo unico delle norme che disciplinano i rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche
amministrazioni
B) contiene il regolamento attuativo del diritto di accesso agli atti detenuti dalle pubbliche
amministrazioni
C) garantisce che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti e delle libertà
fondamentali
D) istituisce la Commissione per l'accesso agli atti amministrativi
1579. Secondo la definizione del D.Lgs 30.06.2003, n.196, per diffusione dei dati
personali s'intende (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.413)
A) il dare conoscenza dei dati personali a uno o più soggetti determinati diversi dall'interessato
B) il dare conoscenza dei dati personali a uno o più soggetti determinati diversi dall'interessato, dal
rappresentante del titolare nel territorio dello Stato
C) il dare conoscenza dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante
la loro messa a disposizione o comunicazione
D) il dare conoscenza dei dati personali a uno o più soggetti determinati diversi dall'interessato, dal
rappresentante del titolare nel territorio dello Stato, dal responsabile e dagli incaricati, in qualunque
forma, anche mediante la loro messa a disposizione
1580. Per interessato il D.Lgs 30.06.2003 n.196 intende
amministrativo-finanziaria, n.414)
(Area 3 - Giuridico-
A) la persona fisica, la persona giuridica, l'ente o l'associazione cui si riferiscono i dati personali
B) la sola persona fisica cui si riferiscono i dati personali
C) la persona fisica maggiorenne, la persona giuridica, l'ente o l'associazione cui si riferiscono i dati
personali
D) la persona fisica e la persona giuridica cui si riferiscono i dati personali ad eccezione delle
associazioni
1581. Secondo il D.Lgs 30.06.2003 n.196, l'utilizzo di dati personali da parte delle
pubbliche amministrazioni costituisce (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.415)
A) trattamento di dati personali
B) trattamento di dati personali solo quando ha per oggetto dati sensibili o giudiziari
C) attività vincolata e quindi non assoggettata all'applicazione del D.Lgs 30.06.2003 n.196
D) attività amministrativa, assoggettata all'applicazione del D.Lgs 30.06.2003, n.196 solo quando
coinvolge l'esercizio di poteri discrezionali
1582. Per incaricato il D.Lgs 30.06.2003 n.196 intende
amministrativo-finanziaria, n.416)
(Area 3 - Giuridico-
A) la persona fisica o la persona giuridica autorizzate a compiere operazioni di trattamento dal
responsabile
B) la persona fisica autorizzata a compiere operazioni di trattamento dal titolare o dal responsabile
C) la persona fisica o la persona giuridica autorizzate a compiere operazioni di trattamento dal titolare
o dal responsabile
D) la persona fisica o la persona giuridica autorizzate a compiere operazioni di trattamento dal titolare
1583. Le informazioni riguardanti le cause di lavoro dei dipendenti sono dati giudiziari?
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.417)
A) No, mai
B) Si, quando riguardano controversie definite con sentenza irrevocabile
C) No, tranne quando riguardano controversie in atto
D) Si, sempre
1584. Possono essere utilizzati dati personali raccolti in violazione delle disposizioni
del D.Lgs 30.06.2003 n.196? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.418)
A) Si, ma solo dalle amministrazioni dello Stato per fini istituzionali
B) Si, sempre
C) No, mai
D) No,tranne quando si tratta di attività urgente
1585. Qual è il titolo che legittima il trattamento dei dati personali da parte dei soggetti
pubblici? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.419)
A) Alternativamente, il consenso dell'interessato o lo svolgimento di funzioni istituzionali
B) Il consenso dell'interessato e lo svolgimento di funzioni istituzionali
C) Il consenso dell'interessato
D) Lo svolgimento di funzioni istituzionali
1586. Di regola, il trattamento di dati personali da parte degli enti pubblici economici è
ammesso (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.420)
A) Alternativamente, con il consenso dell'interessato o per lo svolgimento di funzioni istituzionali
B) senza il consenso dell'interessato, ma dopo l'informativa
C) solo con il consenso espresso dell'interessato
D) con il consenso, espresso o presunto, dell'interessato
1587. L'interessato ha diritto di ottenere l'aggiornamento dei dati personali? (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.421)
A) Si, purché vi sia la preventiva autorizzazione del responsabile
B) Si, solo per scopi storici, statistici o scientifici
C) Si, purché vi sia la preventiva autorizzazione del del titolare e del responsabile
D) Si, sempre
1588. Come si esercitano i diritti dell'interessato previsti dall'art.7 del D.Lgs 30.06.2003
n.196? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.422)
A) Con richiesta in carta bollata rivolta o al titolare o al responsabile
B) Con richiesta rivolta senza formalità all'incaricato del trattamento
C) Con richiesta rivolta senza formalità al titolare o al responsabile
D) Con richiesta in carta bollata al titolare
1589. Il D.M. 7.12.2006 n.305 (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.423)
A) identifica i dati sensibili e giudiziari trattati e le relative operazioni effettuate dal Ministero
dell'Istruzione
B) disciplina il funzionamento dell'Autorità Garante di cui alla legge 31.12.1996 n.675
C) disciplina gli acquisti di beni e servizi da parte delle istituzioni scolastiche
D) pone il regolamento che disciplina il diritto di accesso agli atti amministrativi detenuti dalle istituzioni
scolastiche
1590. E' legittimo il trattamento di dati personali da parte di una P.A. al di fuori dello
svolgimento di una propria funzione istituzionale? (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.425)
A) Si, solo per ragioni di economicità dell'azione amministrativa
B) No, mai
C) No, senza il consenso dell'interessato
D) Si, purché vi sia la ratifica successiva dell'interessato
1591. Ai sensi dell'art.20 del D.Lgs 30.06.2003 n.196 il trattamento di dati sensibili da
parte di un soggetto pubblico è consentito (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.426)
A) solo se l'interessato è stato preventivamente informato e ha prestato consenso espresso all'intero
trattamento
B) solo se autorizzato espressamente dall'interessato e una disposizione di legge lo consenta
C) solo se autorizzato da espressa disposizione di legge nella quale sono specificati i tipi di dati che
possono essere trattati e di operazioni eseguibili e le finalità di rilevante interesse pubblico
perseguite
D) quando l'ente deve svolgere la propria funzione istituzionale, anche in assenza di una copertura
legislativa
1592. Il consenso al trattamento dei dati sensibili a norma dell'art.23 del D.Lgs
30.06.2003 n.196 (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.427)
A) può presumersi per fatti concludenti
B) non è mai necessario
C) deve essere manifestato in forma scritta
D) può essere reso anche in forma orale
1593. Secondo quanto previsto dall'art.16 del D.Lgs 30.06.2003, n.196,in caso di
cessazione di un trattamento i dati sono (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.428)
A) trasmessi al Garante
B) conservati per cinque anni dal titolare del trattamento che ne diviene proprietario
C) distrutti
D) conservati per dieci anni dal titolare del trattamento per qualunque finalità
1594. Chiunque cagiona ad altri danno per effetto del trattamento di dati personali
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.429)
A) è tenuto al risarcimento ai sensi dell'art.2050 del codice civile
B) è tenuto a corrispondere all'interessato solo un'indennizzo nei limiti dell'arricchimento a norma
dell'art.2041 del codice civile
C) è sempre tenuto al risarcimento senza possibilità di prova liberatoria
D) è tenuto al risarcimento in solido con l'interessato
1595. L'informativa di cui all'art.13 del D.Lgs 30.06.2003, n.196 (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.430)
A) deve indicare la natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati
B) deve indicare la natura obbligatoria o facoltativa solo del conferimento dei dati giudiziari
C) non deve mai indicare la natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati
D) deve indicare la natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati solo quando l'interessato
lo abbia preventivamente richiesto
1596. I diritti dell'interessato previsti dall'art.7 del D.Lgs 30.06.2003 n.196 (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.431)
A) possono essere fatti valere, alternativamente, dinanzi all'autorità giudiziaria o con ricorso al
Garante
B) possono essere fatti valere solo con ricorso al Garante
C) possono essere fatti valere solo con ricorso all'Autorità Giudiziaria
D) possono essere fatti valere, simultaneamente e cumulativamente, dinanzi all'autorità giudiziaria e
con ricorso al Garante
1597. Le controversie che riguardano l'applicazione delle disposizioni del D.Lgs
30.06.2003 n.196 (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.432)
A) sono attribuite alla Corte dei Conti
B) sono attribuite all'Autorità Giudiziaria Amministrativa
C) sono attribuite all'Autorità Giudiziaria Ordinaria
D) sono attribuite al Garante del Contribuente
1598. Ai sensi dell'art.4 del D.Lgs 30.06.2003 n.196 cosa s'intende per blocco del
trattamento? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.434)
A) La distruzione immediata dei dati personali raccolti
B) La conservazione di dati personali con sospensione temporanea di ogni altra operazione del
trattamento
C) L'autorizzazione all'immediata cessione a terzi dei dati personali raccolti
D) L'autorizzazione all'ulteriore raccolta di dati personali
1599. L'esercizio dei diritti dell'interessato di cui all'art.7 del D.Lgs 30.06.2003 n.196
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.435)
A) può essere delegato a persone fisiche, enti, associazioni o organismi
B) non ammette delega
C) può essere delegato solo a parenti o affini
D) può essere delegato solo a persone fisiche
1600. Possono un lavoratore autonomo o un collaboratore esterno essere nominati
incaricati del trattamento? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.436)
A) Si, purché possano impartire direttive al responsabile o al titolare
B) Si, purché l'interessato vi acconsenta
C) Si, senza alcun vincolo giuridico
D) Si, purché operino sotto la diretta autorità del titolare o del responsabile
1601. Quali dati personali non si possono utilizzare all'interno di test psico - attitudinali
volti a definire il profilo o la personalità dell'interessato? (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.438)
A) I dati identificativi
B) I dati anonimi
C) I dati sensibili e i dati giudiziari
D) I dati personali comuni
1602. Quanti giorni deve attendere il titolare per iniziare il trattamento dopo aver
effettuato la comunicazione al Garante ai sensi dell'art.39 del D.Lgs 30.06.2003, n.196?
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.440)
A) Sessanta, salva diversa determinazione anche successiva del Garante
B) Quarantacinque, salva diversa determinazione anche successiva del Garante
C) Trenta, salva diversa determinazione anche successiva del Garante
D) Novanta, salva diversa determinazione anche successiva del Garante
1603. A livello di istituzione scolastica il titolare del trattamento è (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.442)
A) l'Ufficio Scolastico Regionale rappresentato dal direttore regionale
B) l'istituzione scolastica medesima rappresentata dal direttore dei servizi generali e amministrativi
C) il Ministero dell'Istruzione rappresentato dal ministro
D) l'istituzione scolastica medesima rappresentata dal dirigente scolastico
1604. Il Garante per la protezione dei dati personali è
amministrativo-finanziaria, n.444)
(Area 3 - Giuridico-
A) un organo monocratico del dipartimento della funzione pubblica, alle dirette dipendenze della
presidenza del consiglio dei ministri
B) un organo collegiale del ministero dello sviluppo economico, dotato di autonomia organizzativa e
finanziaria
C) un'autorità amministrativa indipendente monocratica, che opera in piena autonomia e indipendenza
di giudizio e di valutazione
D) un'autorità amministrativa indipendente, a struttura collegiale, che opera in piena autonomia e
indipendenza di giudizio e di valutazione
1605. Ai sensi dell'art.21 del D.Lgs 30.06.2003 n.196 il trattamento di dati giudiziari da
parte dei soggetti pubblici è consentito (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.445)
A) solo se finalizzato allo svolgimento di funzioni pubbliche dell'ente titolare del trattamento o di altro
soggetto pubblico
B) solo se autorizzato da disposizione regolamentare o circolare dell'organo di vertice
dell'amministrazione che specifichino le i tipi di dati e le operazioni eseguibili
C) solo se autorizzato da espressa disposizione di legge o provvedimento del Garante che
specifichino le finalità di rilevante interesse pubblico, i tipi di dati e le operazioni eseguibili
D) solo se consentito espressamente dall'interessato, anche mediante procura rilasciata a persona di
fiducia, dopo l'informativa di cui all'art.13 del D.Lgs 30.06.2003, n.196
1606. Le notizie concernenti lo svolgimento delle prestazioni di un addetto alla
pubblica funzione e la relativa valutazione (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.446)
A) non sono oggetto di protezione della riservatezza personale
B) sono oggetto di protezione della riservatezza personale quando finalizzate allo svolgimento di
funzioni istituzionali
C) sono sempre oggetto di protezione della riservatezza personale
D) sono oggetto della protezione personale solo con riferimento a quelle specificamente individuate
con provvedimento del ministro della pubblica amministrazione e innovazione
1607. La raccolta di dati personali senza l'ausilio di strumenti elettronici (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.447)
A) rientra nella definizione di trattamento ai sensi dell'art.4 del D.Lgs 30.06.2003 n.196 solo se i dati
destinati a essere registrati in una banca dati elettronica
B) rientra nella definizione di trattamento ai sensi dell'art.4 del D.Lgs 30.06.2003 n.196
C) non rientra mai nella definizione di trattamento ai sensi dell'art.4 del D.Lgs 30.06.2003 n.196
D) non rientra nella definizione di trattamento ai sensi dell'art.4 del D.Lgs 30.06.2003 n.196 solo
quando finalizzata allo svolgimento di funzioni istituzionali
1608. Il diritto di accesso ai dati personali previsto dall'art.7 del D.Lgs 30.06.2003 n.196
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.448)
A) spetta esclusivamente all'interessato rispetto ai propri dati e gli consente di chiedere al titolare o al
responsabile del trattamento se e quali dati che lo riguardano siano trattati
B) spetta all'interessato rispetto ai dati propri e altrui e gli consente di chiedere al titolare o al
responsabile del trattamento se e quali dati siano trattati
C) si esercita nei modi e nei limiti previsti dagli artt.22 e seguenti della legge 7 agosto 1990 n.241
D) spetta a chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti di rango
almeno equipollente
1609. Il responsabile del trattamento secondo la definizione dell'art.4 del D.Lgs
30.06.2003 n.196 (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.449)
A) valuta ai fini istruttori le condizioni di ammissibilità, i requisiti di legittimazione e i presupposti che
siano rilevanti ai fini dell'adozione del provvedimento
B) adotta, ove ne abbia competenza, il provvedimento finale, ovvero trasmette gli atti all'organo
competente
C) è il soggetto preposto dal titolare al trattamento di dati personali
D) è il dipendente cui si riferiscono i dati personali oggetto di trattamento
1610. Ai sensi dell'art.7 del D.Lgs 30.06.2003 n.196 l'interessato ha diritto di (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.450)
A) proporre motivata opposizione, anche per via telematica, alle richieste di accesso presentate da
terzi
B) prendere visione e di estrarre copia dei documenti amministrativi
C) ottenere l'indicazione dei soggetti o delle categorie ai quali i suoi dati personali possono essere
comunicati salvo che si tratti di dati sensibili
D) ottenere l'indicazione dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i suoi dati personali possono
essere comunicati
1611. Ai sensi dell'art. 7, c. 6, d. lgs. n. 165/2001, le pubbliche amministrazioni possono
conferire incarichi individuali ad esperti di particolare e comprovata competenza:
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.451)
A) solo per esigenze eccezionali
B) per esigenze cui possano far fronte con il personale in servizio ma a condizione che siano rispettati
alcuni presupposti di legittimità elencati nel medesimo comma
C) per esigenze cui non possano far fronte con personale in servizio ed in presenza di specifici
presupposti di legittimità elencati nel medesimo comma
D) per qualsivoglia esigenza purché comportante un compenso inferiore a € 5.000,00 annui
1612. Il ricorso a contratti di collaborazione coordinata e continuativa per lo
svolgimento di funzioni ordinarie: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.452)
A) è causa di responsabilità penale per il dirigente che ha stipulato i contratti
B) è causa di responsabilità civile per il dirigente che ha stipulato i contratti
C) non dà luogo ad alcune forma di responsabilità per il dirigente che stipulato i contratti
D) è causa di responsabilità amministrativa per il dirigente che ha stipulato i contratti
1619. Ai sensi dell'art. 63, c. 1, d. lgs. n. 165/2001, sono devolute al giudice ordinario, in
funzione di giudice del lavoro: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.463)
1613. Ai sensi dell'art. 7, comma 2, d. lgs. 165/2001, le amministrazioni pubbliche
garantiscono: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.453)
A) l'autonomia professionale nello svolgimento dell'attività di insegnamento
B) la libertà di insegnamento e l'autonomia professionale nello svolgimento dell'attività didattica,
scientifica e di ricerca
C) la piena libertà di pensiero nello svolgimento dell'attività didattica
D) la più ampia libertà di insegnamento e di pensiero
1614. Ai sensi dell'art. 53, c. 14, d. lgs. n. 165/2001, l'amministrazione:
Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.455)
(Area 3 -
A) deve comunicare semestralmente all'ARAN i compensi percepiti dai propri dipendenti solo per
incarichi che non rientrano nei compiti e doveri di ufficio
B) deve comunicare semestralmente al Dipartimento della funzione pubblica i compensi percepiti dai
propri dipendenti anche per incarichi relativi a compiti e doveri di ufficio
C) deve comunicare ogni anno al Dipartimento della funzione pubblica i compensi percepiti dai propri
dipendenti anche per incarichi relativi a compiti e doveri di ufficio
D) deve comunicare ogni anno al Dipartimento della funzione pubblica i compensi percepiti dai propri
dipendenti solo per incarichi che non rientrano nei compiti e doveri d'ufficio
1615. Ai sensi dell'art. 53, c. 7, d. lgs. n. 165/2001, il dipendente pubblico non può
svolgere incarichi esterni: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.456)
A) se non ha ottenuto l'autorizzazione dell'amministrazione di appartenenza
B) se non ha ottenuto l'autorizzazione dell'amministrazione di appartenenza e a condizione che non
sia previsto alcun compenso
C) a meno che l'incarico sia del tutto gratuito
D) in nessun caso
1616. Ai sensi dell'art. 53, c. 8, d.lgs. n. 165/2001, le pubbliche amministrazioni non
possono conferire un incarico a un dipendente di altra amministrazione pubblica:
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.457)
A) se questi non ha ottenuto l'autorizzazione dell'amministrazione di appartenenza e a condizione che
non sia previsto alcun compenso a carico dell'amministrazione conferente
B) se questi non ha ottenuto l'autorizzazione dell'amministrazione di appartenenza
C) in nessun caso
D) a meno che l'incarico sia del tutto gratuito
1617. Per il raggiungimento dei propri fini produttivi le pubbliche amministrazioni:
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.459)
A) non possono in alcun caso fare ricorso al lavoro autonomo
B) possono fare ricorso al lavoro autonomo senza alcun vincolo al pari del privato datore di lavoro
C) possono fare ricorso al lavoro autonomo solo nei casi espressamente previsti dalla legge
D) non possono fare ricorso al lavoro autonomo se non previa autorizzazione del ministro competente
1618. Nelle collaborazioni coordinate e continuative il committente può:
Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.460)
B) adottare provvedimenti disciplinari in caso di inottemperanza alle proprie direttive da parte del
collaboratore
C) impartire sommariamente istruzioni e indicare i criteri di massima per l'esecuzione della
prestazione
D) richiedere il rispetto di un orario di lavoro e richiedere la giustificazione per assenze e ritardi
(Area 3 -
A) controllare con continuità l'attività del collaboratore impartendo ogni ordine necessario per
l'esecuzione della prestazione e la disciplina del lavoro
A) tutte le controversie relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni
B) solo le controversie in materia di contrattazione collettiva nel settore pubblico
C) tutte le controversie relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni,
ad eccezione di quelle di cui al c. 4 del medesimo articolo
D) solo le controversie relative all'utilizzo di contratti di lavoro flessibile
1620. Le pubbliche amministrazioni possono avvalersi di forme contrattuali flessibili di
assunzione e di impiego del personale previste dal codice civile e dalle leggi sui
rapporti di lavoro nell'impresa? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.464)
A) sì in casi eccezionali e senza il rispetto delle procedure di reclutamento vigenti.
B) sì ma solo per rispondere ad esigenze temporanee ed eccezionali e nel rispetto delle procedure di
reclutamento vigenti
C) mai in quanto possono assumere esclusivamente con contratti di lavoro subordinato a tempo
indeterminato
D) sì anche per far fronte alle esigenze connesse con il proprio fabbisogno ordinario purché nel
rispetto delle procedure di reclutamento vigenti
1621. Ai sensi dell'art. 2, c. 3, d. lgs. n. 165/2001, nel lavoro pubblico l'attribuzione di
trattamenti economici può avvenire: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.465)
A) secondo le determinazioni adottate da ciascuna amministrazione con propri regolamenti
B) secondo i criteri e nella misura fissata dalla legge ai sensi dell'art. 36 della Costituzione.
C) esclusivamente mediante contratti collettivi o, alle condizioni previste, mediante contratti individuali
D) mediante contratti individuali che possono anche derogare alle previsioni dei contratti collettivi
1622. Ai sensi dell'art. 52, d.lgs. n. 165/2001, l'esercizio di fatto di mansioni non
corrispondenti alla qualifica di appartenenza: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.466)
A) ha effetto ai fini dell'inquadramento del lavoratore e dell'assegnazione di incarichi di direzione
B) ha effetto ai fini dell'assegnazione di incarichi di direzione ma non ai fini dell'inquadramento del
lavoratore
C) non ha effetto ai fini dell'inquadramento del lavoratore o dell'assegnazione di incarichi di direzione
D) ha effetto ai fini dell'inquadramento del lavoratore, ma non ai fini dell'assegnazione di incarichi di
direzione
1623. A norma dell'art. 2103 c.c., l'assegnazione di mansioni superiori ad un proprio
dipendente da parte di un datore di lavoro privato diviene definitiva: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.467)
A) dopo un periodo di tre mesi o quello superiore previsto dai contratti collettivi
B) ove la medesima non abbia avuto luogo per sostituzione del lavoratore assente con diritto alla
conservazione del posto, dopo un periodo fissato dai contratti collettivi, e comunque non superiore
a tre mesi
C) anche nel caso ove la medesima abbia avuto luogo per sostituzione del lavoratore assente con
diritto alla conservazione del posto ed indipendentemente dal periodo di tempo di effettivo
svolgimento
D) dopo un periodo fissato dai contratti collettivi, e comunque superiore a sei mesi
1624. Ai sensi dell'art. 52, c. 2, lett. a), d.lgs. n. 165/2001, il prestatore di lavoro
pubblico, per obiettive esigenze di servizio, può essere adibito a mansioni superiori,
nel caso di vacanza di posto in organico: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.468)
A) per non più di sei mesi, prorogabili a dodici per esigenze eccezionali
B) per non più di sei mesi, prorogabili fino a dodici qualora siano state avviate le procedure per la
copertura dei posti vacanti
C) per non più di tre mesi, prorogabili a sei qualora siano state avviate le procedure per la copertura
dei posti vacanti
D) per non più di tre mesi, prorogabili a sei per esigenze eccezionali
1625. Ai sensi dell'art. 52, c. 2, lett. b), d.lgs. n. 165/2001, il prestatore di lavoro
pubblico, per obiettive esigenze di servizio, può essere adibito a mansioni superiori nel
caso di sostituzione di altro dipendente assente con diritto alla conservazione del
posto, per la durata dell'assenza: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.469)
A) con esclusione dell'assenza per congedo di maternità
B) con esclusione dell'assenza per malattia
C) con esclusione dell'assenza per ferie
D) con esclusione dell'assenza per grave infortunio
1626. Ai sensi dell'art. 52, c. 3, d.lgs. n. 165/2001, nel lavoro pubblico si considera
svolgimento di mansioni superiori: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.470)
A) l'attribuzione in modo prevalente, esclusivamente sotto il profilo temporale, dei compiti propri di
dette mansioni
B) l'attribuzione in modo prevalente, esclusivamente sotto il profilo qualitativo, dei compiti propri di
dette mansioni.
C) l'attribuzione in modo prevalente, sotto il profilo qualitativo, quantitativo e temporale, dei compiti
propri di dette mansioni.
D) l'attribuzione in modo prevalente, sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo, dei compiti propri di
dette mansioni
1627. Ai sensi dell'art. 52, c. 4, d. lgs. n. 165/2001, il prestatore di lavoro pubblico che
sia legittimamente adibito a mansioni superiori: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.471)
A) ha diritto ad una maggiorazione pari al 50% del trattamento economico in godimento, per il periodo
di effettiva prestazione.
B) ha diritto ad una indennità stabilita dai contratti collettivi, per il periodo di effettiva prestazione
C) ha diritto ad una maggiorazione pari al 20 % del trattamento economico in godimento, per il
periodo di effettiva prestazione
D) ha diritto al trattamento previsto per la qualifica superiore per il periodo di effettiva prestazione.
1628. Il trasferimento del prestatore di lavoro può essere disposto dal datore di lavoro
privato, ai sensi dell'art. 2103 c.c.: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.472)
A) per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive
B) solo in caso di ristrutturazione aziendale
C) per motivi disciplinari
D) sempre
1629. A norma dell'art. 22 della legge n. 300/1970, il trasferimento del dirigente
sindacale può essere disposto: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.473)
A) solo con il consenso dei lavoratori iscritti al sindacato
B) purché con un preavviso di tre mesi
C) solo previo nulla osta delle associazioni sindacali di appartenenza
D) solo con il consenso del lavoratore
1630. La legge 20 maggio 1970 n. 300 (Statuto dei Lavoratori) si applica: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.474)
A) solo ai datori di lavoro privati con più di quindici dipendenti nella singola unità produttiva
B) ai datori di lavoro privati e pubblici che occupino più di dieci dipendenti nella singola unità
produttiva
C) anche alle pubbliche amministrazioni a prescindere dal numero di dipendenti
D) anche alle pubbliche amministrazioni che occupino più di quindici dipendenti nella singola unità
produttiva
1631. Ai sensi dell'art. 5 della legge n. 53/2000, per "congedo per la formazione" si
intende quello finalizzato: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.475)
A) al completamento della scuola dell'obbligo, al conseguimento del titolo di studio di secondo grado,
del diploma universitario o di laurea, alla partecipazione ad attività formative diverse da quelle
poste in essere o finanziate dal datore di lavoro
B) solo al completamento della scuola dell'obbligo
C) solo alla partecipazione ad attività formative diverse da quelle poste in essere o finanziate dal
datore di lavoro
D) solo al completamento della scuola dell'obbligo o al conseguimento del titolo di studio di secondo
grado
1632. A norma dell'art. 2, lett. e), d. lgs. n. 151/2001 (Testo unico delle disposizioni
legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità) per
lavoratrice o lavoratore si intendono, salvo che non sia altrimenti specificato: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.476)
A) i dipendenti, compresi quelli con contratto di apprendistato, di amministrazioni pubbliche, di privati
datori di lavoro nonché i soci lavoratori di cooperative
B) i dipendenti i amministrazioni pubbliche, di privati datori di lavoro nonché i soci lavoratori di
cooperative, ad eccezione di quelli con contratto di apprendistato
C) i dipendenti, compresi quelli con contratto di apprendistato, di privati datori di lavoro nonché i soci
lavoratori di cooperative
D) solo i dipendenti di amministrazioni pubbliche e di privati datori di lavoro
1633. A norma dell'art. 2, lett. b), d. lgs. n. 151/2001 (Testo unico delle disposizioni
legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità) per
"congedo di paternità" si intende: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.478)
A) l'astensione dal lavoro del lavoratore, fruita dopo il parto contemporaneamente al congedo di
maternità
B) l'astensione facoltativa dal lavoro del lavoratore, fruito per il caso di malattia dei figli
C) l'astensione obbligatoria dal lavoro del lavoratore, fruito contemporaneamente al congedo di
maternità nei casi previsti dal medesimo Testo Unico
D) l'astensione obbligatoria dal lavoro del lavoratore, fruito in alternativa al congedo di maternità nei
casi previsti dal medesimo Testo Unico
1634. A norma dell'art. 2, lett. c), d. lgs. n. 151/2001 (Testo unico delle disposizioni
legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità) per
"congedo parentale", si intende: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.479)
A) l'astensione facoltativa della sola lavoratrice in caso invalidità o grave malattia del proprio figlio
B) l'astensione facoltativa della lavoratrice o del lavoratore, nei periodi consentiti dallo stesso Testo
Unico
C) l'astensione obbligatoria della lavoratrice o del lavoratore, nei periodi previsti dallo stesso Testo
Unico
D) l'astensione facoltativa della lavoratrice o del lavoratore per i soli casi di invalidità dei propri genitori
1635. A norma dell'art. 18, d. lgs.. n. 151/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative
in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità), l'inosservanza delle
disposizioni in materia di divieto di adibizione al lavoro delle donne in maternità nei
periodi protetti: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.481)
A) è punita con la reclusione fino a un anno
B) è punita con l'arresto fino a un anno e una sanzione amministrativa non inferiore ad Euro 5.164,30
e non superiore ad Euro 10.328,60
C) è punita con una sanzione amministrativa non inferiore ad Euro 5.164,30 e non superiore ad euro
10.328,60.
D) è punita con l'arresto fino a sei mesi.
1636. Ai sensi dell'art. 54, c. 2, d. lgs. n. 165/2001, il codice di comportamento per i
pubblici dipendenti è reso noto mediante: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.483)
A) affissione in luogo accessibile a tutti i lavoratori
B) consegna ai rappresentanti sindacali
C) pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e consegna al dipendente all'atto dell'assunzione
D) consegna al dipendente all'atto dell'assunzione
1637. Sull'applicazione dei codici di comportamento di cui all'art. 54 d. lgs. N. 165/01
vigila: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.484)
A) il dirigente responsabile di ciascuna struttura
B) il responsabile dell'ufficio del personale di ciascuna struttura che riferisce al dirigente
C) il Dipartimento della funzione pubblica
D) le associazioni sindacali rappresentantive ai sensi dell'art. 43 del medesimo d. lgs.
1638. Ai sensi dell'art. 7, c. 8, della legge n. 300/1970, il datore di lavoro non può tener
conto ad alcun effetto di una sanzione inflitta al dipendente: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.485)
A) una volta che sia decorso 1 anno dalla sua applicazione, qualora la sanzione non sia stata più
grave del rimprovero verbale
B) una volta che sia decorso 1 anno dalla sua applicazione
C) una volta che siano decorsi 2 anni dalla sua applicazione e che nel medesimo periodo non sia
stata inflitta alcun altra sanzione, anche di tipo diverso
D) una volta che siano decorsi 2 anni dalla sua applicazione
1639. Ai sensi dell'art. 55, c. 2, del d. lgs. n. 165 del 2001, la pubblicazione sul sito
istituzionale dell'amministrazione del codice disciplinare, recante l'indicazione delle
infrazioni disciplinari e relative sanzioni: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.488)
A) non equivale alla sua affissione all'ingresso della sede di lavoro
B) equivale alla sua affissione all'ingresso della sede di lavoro solo se copia del codice è consegnato
al dipendente al momento dell'assunzione
C) equivale a tutti gli effetti alla sua affissione all'ingresso della sede di lavoro
D) equivale alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
1640. Ai sensi dell'art. 55 bis, c. 9., del d. lgs. n. 165 del 2001, le dimissioni del
dipendente come incidono sul procedimento disciplinare in corso? (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.494)
A) il procedimento disciplinare ha egualmente corso se per l'infrazione commessa è prevista la
sanzione del licenziamento o se è stata disposta la sospensione cautelare dal servizio
B) il procedimento ha egualmente corso solo se per l'infrazione commessa è prevista la sanzione del
licenziamento senza preavviso
C) il procedimento disciplinare ha egualmente corso
D) il procedimento disciplinare si interrompe e ogni atto eventualemente adottato decade
1641. Ai sensi dell'art. 55 quater, c. 2, del d. lgs. n. 165 del 2001, il licenziamento in sede
disciplinare è disposto, altresì, nel caso di prestazione lavorativa per la quale
l'amministrazione di appartenenza formula, ai sensi delle disposizioni legislative e
contrattuali concernenti la valutazione del personale delle amministrazioni pubbliche:
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.496)
A) una valutazione di insufficiente rendimento, riferibile ad un arco temporale non inferiore al biennio,
determinata dalla reiterata violazione degli obblighi concernenti la prestazione lavorativa
B) una valutazione di insufficiente rendimento, riferibile ad un arco temporale non inferiore al biennio,
determinata dalle reiterate assenze del dipendente
C) una valutazione di insufficiente rendimento, riferibile ad un arco temporale non inferiore al triennio
determinata dalla reiterata violazione degli obblighi concernenti la prestazione lavorativa
D) una valutazione di insufficiente rendimento, riferibile ad un arco temporale non inferiore al triennio
1642. Ai sensi dell'art. 2119 c.c., giusta causa di licenziamento è: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.497)
A) una causa che renda impossibile la prestazione di lavoro
B) solo una causa che configuri un illecito penale
C) una causa che configuri un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali
D) una causa che non consenta la prosecuzione anche provvisoria del rapporto
1643. Il licenziamento per giusta causa comporta: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.498)
A) la immediata risoluzione del rapporto di lavoro senza obbligo di preavviso
B) la immediata risoluzione del rapporto e il pagamento da parte del lavoratore di una somma pari al
periodo di preavviso contrattualmente previsto a titolo di risarcimento del danno.
C) la risoluzione del rapporto con l'obbligo del preavviso contrattualmente previsto
D) la risoluzione del rapporto con obbligo di preavviso di 15 giorni
1644. Ai sensi dell'art. 3, della legge n. 604/1966, giustificato motivo soggettivo di
licenziamento è: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.499)
A) un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore di lavoro
B) qualunque infrazione commessa dal prestatore
C) una mancanza tale da nn consentire la prosecuzione anche provvisoria del rapporto di lavoror
D) quello individuato dalla contrattazione collettiva come "mancanza"
1645. La tutela reale prevista dall'art. 18 della legge n. 300/1970 comporta che: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.501)
A) il datore deve reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro solo se il licenziamento è stato intimato
per giusta causa
B) il datore di lavoro deve reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro solo se il licenziamento è nullo
C) in ogni caso di licenziamento illegittimo il datore di lavoro deve reintegrare il lavoratore nel posto di
lavoro
D) il datore di lavoro deve reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro solo se il licenziamento è
inefficace
1646. Ai sensi dell'art. 14 Statuto dei Lavoratori, a tutti i lavoratori all'interno del luogo
di lavoro è riconosciuto: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.502)
A) il diritto di manifestare liberamente le proprie opinioni e di svolgere attività sindacale
B) il diritto di costituire associazioni sindacali, di aderirvi e di svolgere attività sindacale
C) il diritto di costituire associazioni sindacali, purché affiliate alle confederazioni maggiormente
rappresentative sul piano nazionale, di aderirvi e di svolgere attività sindacale
D) il diritto di aderire alle associazioni sindacali aderenti alle confederazioni maggiormente
rappresentative sul piano nazionale ovvero a quelle, anche non affiliate, che siano firmatarie di
contratti collettivi nazionali o provinciali applicati nell'unità produttiva, e di svolgere attività
sindacale
1647. Ai sensi dell'art. 28 Statuto dei Lavoratori, quando è possibile ricorrere al giudice
del lavoro per la repressione della condotta antisindacale? (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.506)
1653. Ai sensi dell'art 25, c. 1, d. lgs. n. 165/2001, i capi di istituto preposti alle
istituzioni scolastiche ed educative, ai quali è riconosciuta la qualifica dirigenziale,
rispondono in ordine: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.516)
A) qualora il datore di lavoro ponga in essere comportamenti diretti ad impedire o limitare l'esercizio
delle libertà e delle attivià sindacali nonché del diritto di sciopero. Il ricorso è proposto dai singoli
lavoratori che vi abbiano interesse.
B) qualora il datore di lavoro ponga in essere comportamenti diretti ad impedire o limitare l'esercizio
del diritto di sciopero. Il ricorso è proposto delle associazioni sindacali nazionali che vi abbiano
interesse.
C) qualora il datore di lavoro ponga in essere comportamenti diretti ad impedire o limitare l'esercizio
delle libertà e delle attivià sindacali nonché del diritto di sciopero. Il ricorso è proposto dagli
organismi locali delle associazioni sindacali nazionali che vi abbiano interesse.
D) qualora il datore di lavoro ponga in essere comportamenti diretti ad impedire o limitare l'esercizio
del diritto di sciopero. Il ricorso è proposto dai singoli lavoratori che vi abbiano interesse.
A) ai risultati, valutati tenuto conto della specificità delle funzioni e in base a verifiche effettuate da
apposito nucleo di valutazione
B) ai risultati e ai programmi formativi offerti, valutati tenuto conto della specificità delle funzioni e in
base a verifiche effettuate da apposito nucleo di valutazione
C) ai risultati e ai programmi formativi offerti, che sono valutati tenuto conto delle sole verifiche
effettuate da apposito nucleo di valutazione
D) ai risultati e ai costi della gestione, valutati tenuto conto della specificità delle funzioni e in base a
verifiche effettuate da apposito nucleo di valutazione
1648. Nei rapporti di lavoro pubblico privatizzati, la disciplina sulle rinunzie e
transazioni di cui all'art. 2113 c.c.: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.510)
A) si applica integralmente
B) si applica solo se richiamata dai contratti collettivi di comparto
C) si applica solo in parte ed in alcuni casi
D) non si applica mai
1649. Ai sensi dell'art. 2113 del codice civile, le rinunzie e transazioni del lavoratore
non sono valide se: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.511)
A) hanno per oggetto diritti derivanti da disposizioni inderogabili della legge e dei contratti o accordi
collettivi
B) hanno per oggetto diritti derivanti da disposizioni di legge
C) hanno per oggetto diritti derivanti dai contratti individuali
D) hanno per oggetto i trattamenti economici dei lavoratori
1650. Ai sensi dell'art. 2096 c.c., durante il periodo di prova:
amministrativo-finanziaria, n.512)
(Area 3 - Giuridico-
A) ciascuna delle parti può recedere dal contratto senza obbligo di preavviso
B) non è possibile recedere dal contratto
C) ciascuna delle parti può recedere dal contratto con un preavviso di almeno sette giorni
D) può recedere dal contratto, senza obbligo di preavviso, solo il prestatore di lavoro
1651. A norma dell'art. 4, c. 2, d.lgs. n. 165/2001, ai dirigenti spetta: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.513)
A) l'esercizio delle funzioni di indirizzo politico-amministrativo.
B) la individuazione delle risorse umane, materiali ed economico- finanziarie da destinare alle diverse
finalità
C) la definizione di obiettivi, priorità, piani, programmi e direttive generali per l'azione amministrativa e
la relativa gestione
D) l'adozione di atti e provvedimenti amministrativi, la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa
con autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo
1652. Ai sensi dell'art. 14, c. 3, d. lgs. n. 165/2001, gli atti di competenza dei dirigenti:
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.515)
A) possono essere revocati o riformati dal Ministro, ma questi non può riservarli o avocarli a sé
B) non possono essere revocati o riformati dal Ministro, ma questi può riservarli o avocarli a sé.
C) non possono essere revocati, riformati, riservati o avocati a sé dal Ministro.
D) possono essere revocati, riformati, riservati o avocati a sé dal Ministro.
1654. Ai sensi dell'art. 25, c. 2, d. lgs. 165/2001, il dirigente scolastico:
Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.517)
(Area 3 -
A) non è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali, che resta di competenza
ministeriale.
B) organizza l'attività di insegnamento secondo criteri di efficienza formativa e di economicità
C) è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio
D) non può sottoscrivere atti e accordi senza la previa autorizzazione dell'amministrazione scolastica
regionale
1655. Ai sensi dell'art. 24, d.lgs. n. 165/2001, la retribuzione del personale con qualifica
di dirigente è determinata: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.518)
A) dai regolamenti
B) dai contratti collettivi per le aree dirigenziali
C) dai contratti collettivi per le aree dirigenziali recepiti con D.P.R.
D) dai contratti individuali
1656. Ai sensi dell'art. 25, c. 2, d. lgs. 165/2001, al dirigente scolastico, con riguardo alla
gestione del personale, sono riconosciuti:
(Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.519)
A) autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. E' titolare
delle relazioni sindacali
B) poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane secondo le direttive
impartite dall'amministrazione scolastica regionale. Può essere titolare delle relazioni sindacali se
all'uopo delegato
C) autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. Le relazioni
sindacali competono al dirigente dell'amministrazione scolastica regionale
D) poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane secondo le direttive
impartite dall'amministrazione scolastica regionale. E' titolare delle relazioni sindacali
1657. Ai sensi del'art. 25, c. 5, d. lgs. n. 165/2001, nello svolgimento delle proprie
funzioni organizzative e amministrative, il dirigente scolastico: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.521)
A) non può avvalersi di docenti, ma è coadiuvato da un responsabile amministrativo, che sovrintende,
con autonomia operativa, ai servizi amministrativi e generali dell'istituzione scolastica
B) può avvalersi di docenti solo per i compiti individuati dalla contrattazione collettiva, ed è coadiuvato
da un responsabile amministrativo, che sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi
amministrativi e generali
C) può avvalersi di docenti, ai quali possono essere delegati specifici compiti, ed è coadiuvato da un
responsabile amministrativo, che sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi amministrativi e
generali
D) può avvalersi di docenti ai quali possono essere delegati specifici compiti, ed è coadiuvato da un
responsabile amministrativo, addetto senza autonomia operativa ai servizi amministrativi e generali
1658. Ai sensi dell'art. 25, c. 6, d. lgs. n. 165/2001, al fine di garantire la più ampia
informazione ed un efficace raccordo per l'esercizio delle competenze degli organi
della istituzione scolastica, il dirigente scolastico: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.522)
A) presenta ogni sei mesi al consiglio di circolo o al consiglio di istituto motivata relazione sulla
direzione e il coordinamento dell'attività formativa, organizzativa e amministrativa
B) presenta periodicamente al consiglio di circolo o al consiglio di istituto motivata relazione sulla
direzione e il coordinamento dell'attività formativa, organizzativa e amministrativa
C) presenta periodicamente al consiglio di circolo o al consiglio di istituto motivata relazione sulla
direzione e il coordinamento della sola attività formativa
D) presenta ogni sei mesi al consiglio di circolo o al consiglio di istituto motivata relazione sulla
direzione e il coordinamento della sola attività formativa
1659. In base alle previsioni dell'art. 25 d. lgs n. 165/2001, la costituzione di una
associazione temporanea di scopo (ATS), volta alla costituzione di un partenariato per
la realizzazione di un progetto formativo, da chi è sottoscritta per l'istituto scolastico
partecipante? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.523)
A) dal dirigente scolastico
B) dal responsabile del progetto
C) dal dirigente dell'amministrazione scolastica regionale
D) dal responsabile amministrativo
1660. Ai sensi dell'at. 20 d. lgs. N. 150/09 (riforma Brunetta), nell'ambito del sistema di
valutazione della performance del personale dipendente delle pibbliche
amministrazioni, tra gli strumenti previsti per premiare il merito e le professionalità
figurano: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.524)
A) le progressioni economiche e le progressioni di carriera
B) solo le progressioni di carriera
C) nessuna delle precedenti
D) solo le progressioni economiche
1661. Ai sensi dell'art. 24, c. 1, D. lgs. n. 165/2001, il trattamento economico accessorio
dei dirigenti è correlato: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.525)
A) alle funzioni attribuite, alle connesse responsabilità e ai risultati conseguiti
B) alle funzioni attribuite, alle connesse responsabilità e al raggiungimento anno per anno degli
obiettivi stabiliti dal Ministro o dal Dirigente Generale
C) alle funzioni attribuite in relazione ai risultati conseguiti
D) ai soli risultati conseguiti
1662. Nelle amministrazioni pubbliche, la rappresentanza sindacale unitaria (R.S.U.) è:
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.526)
A) l'organismo elettivo di rappresentanza unitaria di tutti i lavoratori
B) l'organismo composto dai delegati delle associazioni sindacali maggiormente rappresentative
C) un organismo interno a ciascuna Confederazione o roganizzazione sindacale rapresentativa cui i
lavoartorei iscritti possono rivolgersi per la risoluzione di problematiche connesse al rapporto di
lavoro
D) una modalità di costituzione della rappresentanza sindacale aziendale (R.S.A.)da parte degli iscritti
ad un sindacato che ne abbia diritto ex art. 19 St. lav.
1663. Ai sensi dell'art. 42, c. 4, d. lgs. n. 165/2001, la composizione della rappresentanza
sindacale unitaria (R.S.U.) e le specifiche modalità delle elezioni sono determinate:
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.527)
A) mediante regolamenti interni a ciascuna amminsitrazione, ente o struttura amministrativa
B) mediante D.P.R.
C) mediante la contrattazione integrativa
D) mediante appositi accordi o contratti collettivi nazionali tra L'ARAN e le confederazioni o
organizzazioni sindacali rappresentative
1664. L'art. 42, c. 4, d. lgs. n. 165/2001 garantisce la possibilità di presentare le liste per
l'elezione delle R.S.U.: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.528)
A) alle sole confederazioni e organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano
nazionale
B) a tutti i lavoratori costituiti in comitati di elezione
C) alle sole organizzazioni ammesse alle trattative per la sottoscrizione dei contratti collettivi in base ai
criteri di rappresentatività su base associativa ed elettorale
D) anche alle organizzazioni sindacali, costituite in associazione, che abbiano aderito agli accordi che
disciplinano l'elezione e il funzionamento dell'organismo
1665. L'ARAN ha personalità giuridica ed è:
finanziaria, n.530)
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-
A) un organismo collegiale di diritto pubblico
B) un organismo collegiale di diritto privato
C) una associazione non riconosciuta di diritto privato
D) un organo costituzionale
1666. Ai sensi dell'art. 46, c. 2, d. lgs. n. 165/2001, ai fini della contrattazione collettiva
integrativa: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.531)
A) su richiesta dei comitati di settore, possono essere costituite, anche per periodi determinati,
delegazioni dell'ARAN su base regionale o pluriregionale
B) su richiesta dei comitati di settore, possono essere costituite, anche per periodi determinati,
delegazioni dell'ARAN su base comunale
C) su richiesta dei comitati di settore, possono essere costituite, anche per periodi determinati,
delegazioni dell'ARAN su base provinciale
D) su richiesta dei comitati di settore, possono essere costituite, permanentemente, delegazioni
dell'ARAN su base provinciale
1667. Ai sensi dell'art. 40, c. 3, d.lgs. n. 165/2001, nel settore pubblico i rapporti tra i
diversi livelli di contrattazione collettiva: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.533)
A) sono disciplinati da specifici atti legislativi
B) sono improntati per legge al principio della specializzazione delle competenze
C) sono disciplinati dalla medesima contrattazione collettiva
D) sono disciplinati da regolamenti adottati congiuntamente dalle amministrazioni del medesimo
comparto
1668. Ai sensi dell'art. 46, c. 2, d. lgs. n. 165/2001, in sede di negoziazione del contratto
integrativo, le pubbliche amministrazioni:
(Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.534)
A) possono avvalersi dell'assistenza dell'ARAN
B) devono avvalersi dell'assistenza dell'ARAN se richiesto da un terzo delle organizzazioni sindacali
che sottoscrivono l'accordo
C) non possono avvalersi dell'assistenza dell'ARAN
D) devono avvalersi dell'assistenza dell'ARAN
1669. Ai sensi dell'art. 2, c. 3, d. lgs. n. 165/2001, eventuali disposizioni legislative o
regolamentari che attribuiscono incrementi retributivi non previsti da contratti: (Area 3
- Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.535)
A) continuano ad avere efficacia anche dopo l'entrata in vigore del relativo rinnovo contrattuale
B) cessano di avere efficacia decorso un anno dall'entrata in vigore del relativo rinnovo contrattuale
C) cessano di avere efficacia a far data dall'entrata in vigore del relativo rinnovo contrattuale, salvo sia
diversamente disposto da quest'ultimo
D) cessano di avere efficacia a far data dall'entrata in vigore del relativo rinnovo contrattuale
1670. La legge n. 146/1990, che regola lo sciopero nei servizi pubblici essenziali,
considera tali quelli volti a garantire il godimento dei diritti della persona: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.536)
A) alla vita, alla salute, alla libertà e alla sicurezza, alla libertà di circolazione, all'assistenza e
previdenza sociale, all'istruzione e alla libertà di comunicazione
B) alla vita, alla salute, alla libertà e alla sicurezza, alla libertà di circolazione, alla garanzia del diritto
di difesa, all'assistenza e previdenza sociale, all'istruzione
C) solo alla salute, all'assistenza e alla previdenza sociale, alla libertà di circolazione
D) solo alla vita, alla libertà e alla sicurezza, alla salute, alla libertà di circolazione, all'assistenza e
previdenza sociale, alla libertà di comunicazione
1671. Ai sensi dell'art. 2, c. 6, legge n. 146/1990, le amministrazioni erogatrici dei servizi
pubblici essenziali sono tenute a dare comunicazione agli utenti dello sciopero
almeno: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.537)
A) 10 giorni prima dell'inizio
B) 7 giorni prima dell'inizio
C) 3 giorno prima dell'inizio
D) 5 giorni prima dell'inizio
1672. Ai sensi dell'art. 4, c. 1, legge n. 146/1990, che regola lo sciopero nei servizi
pubblici essenziali, i lavoratori che si astengono dal lavoro in violazione delle
disposizioni della stessa legge sono soggetti a: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.538)
A) licenziamento
B) sanzioni amministrative
C) sanzioni disciplinari
D) sospensione dal servizio
1673. Ai sensi dell'art. 4, c. 4, legge. n. 146/1990, i dirigenti responsabili delle
amministrazioni pubbliche che erogano servizi pubblici essenziali che non osservino le
disposizioni della medesima legge sono soggetti: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.539)
A) a una sanzione penale
B) a una sanzione disciplinare consistente nella sospensione dal servizio da 1 mese a 3 mesi
C) a una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.582 a euro 25.822
D) al licenziamento
1674. Ai sensi dell'art. 86, c. 9, d. lgs. n. 276/2003, la somministrazione di lavoro nelle
pubbliche amministrazioni può essere: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.541)
A) solo a tempo indeterminato
B) solo a termine e per una durata non superiore a sei mesi
C) solo a termine e per una durata non superiore ad 1 anno
D) solo a termine
1675. Ai sensi dell'art. 20, c. 4, d. lgs. n. 276/2003, la somministrazione di lavoro a
termine è ammessa: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.542)
A) a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo e non riferibili alla
ordinaria attività dell'utilizzatore
B) solo per ragioni di carattere tecnico- organizzativo, comprovabili dall'utilizzatore
C) solo nei casi ammessi dalla contrattazione collettiva
D) a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, anche se riferibili alla
ordinaria attività dell'utilizzatore
1676. Ai sensi dell'art. 20, c. 2, d. lgs. n. 276/2003, durante la somministrazione
l'esercizio del potere direttivo e di quello di controllo della prestazione di lavoro è
esercitato: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.543)
A) dalla direzione provinciale del lavoro
B) dagli Ispettorati del Lavoro
C) dall'impresa utilizzatrice
D) dall'agenzia di somministrazione
1677. Ai sensi dell'art. 23, c. 7, d. lgs. n. 276/2003, nel contratto di somministrazione
l'esercizio del potere disciplinare è riservato: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.544)
A) alla direzione provinciale del lavoro
B) all'impresa utilizzatrice
C) all'impresa utilizzatrice previa autorizzazione dell'agenzia di somministrazione
D) all'agenzia di somministrazione
1678. Ai sensi dell'art. 22, c. 5, d. lgs. n. 276/2003, in caso di somministrazione, il
lavoratore somministrato è computato nell'organico dell'utilizzatore? (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.545)
A) No, mai
B) Sì, a tutti gli effetti ai fini dell'applicazione di tutte le normative di legge o di contratto collettivo
C) No, fatta eccezione per l'applicazione delle normativa di legge e di contratto in materia dell'igiene e
della sicurezza sul lavoro
D) Solo ai fini dell'applicazione delle normative di legge ma non di contratto
1679. Ai sensi dell'art. 86, c. 9, d. lgs. n. 276/2003 e dell'art. 36, c. 5, d. lgs. n. 165/2001,
in caso di somministrazione irregolare, il lavoratore:
(Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.546)
A) può chiedere la costituzione di un rapporto di lavoro alle dipendenze della p.a. utilizzatrice nonché
il risarcimento del danno
B) può chiedere la costituzione di un rapporto di lavoro alle dipendenze alternativamente della p.a.
utilizzatrice o dell'agenzia che ha somministrato il lavoratore, oltre al diritto al risarcimento del
danno.
C) non può chiedere la costituzione di un rapporto di lavoro alle dipendenze della p.a. utilizzatrice, ma
ha diritto al risarcimento del danno
D) non può chiedere la costituzione di un rapporto di lavoro alle dipendenze della p.a.utilizzatrice, a
meno che la prestazione lavorativa si sia protratta per più di 12 mesi, oltre al diritto al risarcimento
del danno
1680. AI sensi dell'art. 1, d. lgs. n. 368/2001, il contratto a termine può essere stipulato a
fronte: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.547)
A) di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo
B) solo per la sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto
C) solo per fare fronte ad esigenze eccezionali che non rientrino nell'attività ordinaria dell'impresa
D) nei casi tassativamente previsti dallo stesso decreto legislativo, nonché nelle altre ipotesi previste
dai contratti collettivi nazionali
1681. Ai sensi dell'art. 1, c. 2, d. lgs. n. 368/2001, l'apposizione del termine al contratto
di lavoro subordinato: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.548)
A) non deve necessariamente risultare da atto scritto
B) deve risultare, direttamente o indirettamente, da atto scritto
C) deve risultare da atto scritto con firme autenticate
D) deve risultare da atto scritto, certificato davanti alla Direzione provinciale del lavoro
1682. Ai sensi dell'art. 4, c. 1, d. lgs. n. 368/2001, il termine del contratto di lavoro a
tempo determinato può essere prorogato, con il consenso del lavoratore e nel rispetto
degli altri limiti ivi previsti: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.549)
A) non più di due volte e a condizione che la proroga sia richiesta da ragioni obiettive
B) una sola volta e a condizione che la proroga sia richiesta da ragioni obiettive e si riferisca alla
stessa attività lavorativa per la quale è stato stipulato il contratto
C) una sola volta e a condizione che permangano le stesse esigenze per cui è stato stipulato il
contratto
D) non più di due volte e a condizione che la proroga si riferisca alla stessa attività lavorativa per la
quale è stato stipulato tale contratto
1683. Ai sensi dell'art. 4, c. 1, d. lgs. n. 368/2001, quando la durata originaria del
contratto a termine sia inferiore a tre anni, il termine può essere prorogato, con il
consenso del lavoratore e nel rispetto degli altri limiti ivi previsti: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.550)
A) purché la durata complessiva del rapporto non risulti superiore a tre anni e sei mesi
B) purché la durata complessiva del rapporto non risulti superiore a quattro anni
C) purché la durata complessiva del rapporto non risulti superiore a tre anni
D) purché la durata complessiva del rapporto non risulti superiore a cinque anni
1684. Le pubbliche amministrazioni che abbiano assunto lavoratori con contratti di
formazione e lavoro (C.F.L.) e che intendano trasformare tali contratti in contratti di
lavoro a tempo indeterminato: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.552)
A) possono, alla scadenza dei C.F.L. procedere all'assunzione diretta del 30% dei lavoratori
interessati
B) possono, alla scadenza dei C.F.L., procedere con un corso- concorso per l'assunzione dei
lavoratori interessati, senza il rispetto di quanto previsto dall'art. 35 d. lgs. n. 165/2001
C) devono comunque osservare il limite di cui all'art. 97, c. 3, Cost. e quanto stabilito dall'art. 35, d.
lgs. n. 165/2001 in tema di assunzione di personale nelle pubbliche amministrazioni
D) possono, alla scadenza dei C.F.L., procedere all'assunzione diretta dei lavoratori interessati
1685. Ai sensi dell'art. 36, c. 2, d. lgs. n. 165/2001, la materia dei contratti di lavoro
flessibili (contratti a tempo determinato, contratti di formazione e lavoro, altri rapporti
formativi, somministrazione di lavoro, lavoro accessorio) sono disciplinati: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.553)
A) dalle disposizioni di legge dettate per ciascuna forma contrattuale
B) dai contratti collettivi integrativi in applicazione di quanto previsto dai contratti collettivi nazionali
C) dai contratti collettivi nazionali in applicazione dei regolamenti interni di ciascuna amministrazione
D) dai contratti collettivi nazionali in applicazione di quanto previsto dalle disposizioni di legge per
ciascuna forma contrattuale
1686. La violazione di disposizioni imperative riguardanti l'assunzione o l'impiego di
lavoratori, comporta per il dirigente responsabile: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.554)
A) l'obbligo di rispondere per il maggior onere sopportato dalla p.a., qualora la violazione sia dovuta a
dolo, oltre alla responsabilità ai sensi dell'art. 21 d. lgs. n. 165/2001
B) l'obbligo di rispondere per il maggior onere sopportato dalla p.a., qualora la violazione sia dovuta a
dolo o colpa grave, oltre alla responsabilità ai sensi dell'art. 21 d. lgs. n. 165/2001
C) sempre ed in ogni caso l'obbligo di rispondere per il maggior onere sopportato dalla p.a.
D) solo la responsabilità ai sensi dell'art. 21 d. lgs. n. 165/2001 senza alcun obbligo di rispondere per
il maggior onere sopportato dalla p.a.
1687. Ai sensi dell'art. 1, c. 2, lett. b), d. lgs. n. 61/2000 per part-time si intende: (Area 3
- Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.555)
A) l'orario di lavoro fissato dal contratto individuale, inferiore alle 40 ore settimanali o all'eventuale
minore orario normale fissato dai contratti collettivi applicati dal datore di lavoro
B) l'orario di lavoro fissato dal contratto individuale, che risulti inferiore alle 40 ore settimanali
C) l'orario di lavoro fissato dal contratto individuale, che risulti inferiore all'orario normale fissato dal
contratto collettivo applicato dal datore di lavoro
D) l'orario di lavoro fissato dal contratto individuale, inferiore all'orario normale fissato dal contratto
collettivo nazionale di lavoro che sarebbe applicabile ove il datore di lavoro fosse iscritto alle
associazioni sindacali stipulanti
1688. Ai sensi dell'art. 7 d. lgs. n. 150/2009 le amministrazioni pubbliche valutano
annualmente la performance organizzativa e individuale. La funzione di misurazione e
di valutazione della performance è svolta: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.556)
A) dagli Organismi indipendenti di valutazione della performance; dai dirigenti di ciascuna
amministrazione, ai sensi degli articoli 16 e 17 d. lgs. n. 165 del 2001.
B) a) dagli Organismi indipendenti di valutazione della performance; dalla Commissione di cui
all'articolo 13 d.lgs. 150/09; dai dirigenti di ciascuna amministrazione, ai sensi degli artt. 16 e 17 d.
lgs. n. 165 del 2001.
C) esclusivamente dai dirigenti di ciascuna amministrazione.
D) a) dagli Organismi indipendenti di valutazione della performance; dalla Commissione di cui
all'articolo 13 d. lgs. N. 150/09;
1689. Ai sensi dell'art.9, d. lgs. n. 150/2009, la misurazione e la valutazione svolte dai
dirigenti sulla performance individuale del personale sono collegate: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.557)
A) al raggiungimento di specifici obiettivi di gruppo o individuali; alla qualità del contributo assicurato
alla performance dell'unità organizzativa di appartenenza, alle competenze dimostrate ed ai
comportamenti professionali e organizzativi.
B) alla qualità del contributo assicurato alla performance dell'unità organizzativa di appartenenza, alle
competenze dimostrate ed ai comportamenti professionali e organizzativi; al numero di assenze
maturate nell'anno di riferimento
C) al raggiungimento di specifici obiettivi di gruppo o individuali; alla qualità del contributo assicurato
alla performance dell'unità organizzativa di appartenenza, alle competenze dimostrate ed ai
comportamenti professionali e organizzativi; al numero di assenze maturate nell'anno di riferimento
D) al raggiungimento di specifici obiettivi di gruppo o individuali; alla qualità del contributo assicurato
alla performance dell'unità organizzativa di appartenenza; c)ai periodi di congedo di maternità, di
paternità e parentale
1690. Ai sensi dell'art. 19, comma 6, del d. lgs. n. 150 del 2009, per quanto riguarda il
personale dipendente, le disposizioni in tema di graduatoria delle valutazioni
individuali non si applicano: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.558)
A) se il numero dei dipendenti in servizio nell'amministrazione non è superiore a 25
B) se il numero dei dipendenti in servizio nell'amministrazione non è superiore a 200
C) se il numero dei dipendenti in servizio nell'amministrazione non è superiore a 8
D) se il numero dei dipendenti in servizio nell'amministrazione non è superiore a 15
1691. Ai sensi dell'art. 19, comma 6, del d. lgs. n. 150 del 2009, per quanto riguarda il
personale con qualifica dirigenziale, le disposizioni in tema di graduatoria delle
valutazioni individuali non si applicano: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.559)
A) se il numero dei dirigenti in servizio nell'amministrazione non è superiore a 8
B) se il numero dei dirigenti in servizio nell'amministrazione non è superiore a 10
C) se il numero dei dirigenti in servizio nell'amministrazione non è superiore a 5
D) se il numero dei dirigenti in servizio nell'amministrazione non è superiore a 3
1692. Ai sensi dell'art. 23, c. 3, d.lgs. n. 150 del 2009, la collocazione nella fascia di
merito alta ai sensi dell'articolo 19, c. 2, del medesimo d.lgs., per tre anni consecutivi,
ovvero per cinque annualità anche non consecutive, costituisce: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.560)
A) titolo prioritario ai fini dell'attribuzione delle progressioni economiche.
B) titolo rilevante ai fini dell'attribuzione delle progressioni economiche.
C) titolo liberamente valutabile ai fini dell'attribuzione delle progressioni economiche.
D) titolo rilevante ai fini dell'attribuzione dei posti riservati nei concorsi per l'accesso all'area superiore
1693. Ai sensi dell'art. 24, c. 3, d. lgs. n. 150 del 2009, la collocazione nella fascia di
merito alta, di cui all'articolo 19, c. 2, del medesimo d.lgs., per tre anni consecutivi,
ovvero per cinque annualità anche non consecutive, costituisce: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.561)
A) titolo prioritario ai fini dell'attribuzione dei posti riservati nei concorsi per l'accesso all'area superiore
B) titolo prioritario ai fini della progressione di carriera
C) titolo liberamente valutabile ai fini dell'attribuzione delle progressioni di carriera.
D) titolo rilevante ai fini della progressione di carriera
1694. Ai sensi del'art. 52, c. 5, d. lgs. n. 165/2001, l'assegnazione del lavoratore
pubblico a mansioni superiori al di fuori delle ipotesi previste dallo stesso articolo è:
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.562)
A) annullabile
B) illegittima
C) inefficace
D) nulla
1695. Ai sensi dell'art. 52, c. 5, d.lgs. n. 165/2001, nel caso di illegittima adibizione del
prestatore di lavoro pubblico a mansioni superiori, il dirigente che ha disposto
l'assegnazione: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.563)
A) risponde personalmente sempre ed in ogni caso del maggior onere conseguente
B) risponde personalmente del maggior onere conseguente, solo se ha agito con dolo
C) non è mai chiamato a rispondere personalmente, dato il rapporto di immedesimazione organica
D) risponde personalmente del maggior onere conseguente, se ha agito con dolo o colpa grave
1696. La responsabilità dirigenziale, ai sensi dell'art. 21, d.lgs. n. 165 del 2001,
consegue: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.564)
A) all'inadempimento degli obblighi contrattuali ovvero all'inosservanza delle direttive imputabili al
dirigente nel caso in cui tali inadempienze abbiano determinato il mancato raggiungimento degli
obiettivi fissati
B) al mancato raggiungimento degli obiettivi, accertato attraverso le risultanze del sistema di
valutazione di cui al d. lgs. N. 150/09 (riforma Brunetta), ovvero all'inosservanza delle direttive
imputabili al dirigente
C) al mancato raggiungimento degli obiettivi accertato attraverso le risultanze del sistema di
valutazione di cui al d. lgs. N. 150/09 (riforma Brunett ovvero all'inadempimento degli obblighi
contrattuali
D) al mancato raggiungimento degli obiettivi accertato attraverso le risultanze del sistema di
valutazione di cui al d. lgs. N. 150/09 (riforma Brunett ovvero alla violazione di norme legali o
contrattuali
1697. Ai sensi dell'art. 2109, c. 2, del codice civile, il tempo del godimento delle ferie
annuali: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.566)
A) è stabilito dal datore di lavoro, tenuto conto dell'interesse dell'impresa e degli interessi del
prestatore di lavoro; l'art. 2109 è però da considerarsi abrogato a seguito dell'entrata in vigore del
d.lgs. n. 66/2003.
B) è stabilito dal datore di lavoro, tenuto conto dell'interesse dell'impresa e degli interessi del
prestatore di lavoro; l'art. 2109 non è però applicabile al lavoro alle dipendenze delle P.A.
C) è stabilito dal datore di lavoro, tenuto conto esclusivamente dell'interesse dell'impresa
D) è stabilito dal datore di lavoro, tenuto conto dell'interesse dell'impresa e degli interessi del
prestatore di lavoro
1698. Le ferie annuali, ai sensi dell'art. 10, d.lgs. n. 66/2003, non possono avere una
durata inferiore a quattro settimane: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.567)
A) ma i contratti collettivi possono prevedere una durata minore
B) ma con apposita pattuizione tra le parti è possibile stabilire una durata inferiore a fronte del
versamento di un'indennità.
C) e non possono essere sostituite da un'indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione
del rapporto di lavoro
D) ma i contratti collettivi possono prevedere che siano sostituite da un'indennità per ferie non godute
1699. Nel comparto scuola, secondo le previsioni del contratto collettivo, le ferie del
personale docente: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.569)
A) devono essere godute durante i periodi di sospensione delle attività didattiche; nella rimanente
parte dell'anno, è consentito andare in ferie per un periodo non superiore a dieci giornate
lavorative.
B) possono di preferenza essere godute durante i periodi di sospensione delle attività didattiche
C) devono essere godute durante i periodi di sospensione delle attività didattiche; nella rimanente
parte dell'anno, è consentito andare in ferie per un periodo non superiore a sei giornate lavorative.
D) devono essere godute per almeno due settimane consecutive durante i periodi di sospensione
delle attività didattiche
1700. Il personale docente e ATA, in servizio presso un'istituzione scolastica, deve
richiedere le ferie: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.570)
A) al dirigente scolastico per quanto riguarda il personale docente; al DSGA per quanto riguarda il
personale ATA
B) alla amministrazione scolastica regionale
C) al dirigente scolastico
D) al DSGA
1701. Ai sensi dell'art. 1, c. 3, d. lgs. n. 368/2001, copia dell'atto scritto da cui risulta
l'apposizione del termine al contratto di lavoro subordinato: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.571)
A) deve essere consegnata dal datore di lavoro al lavoratore entro cinque giorni lavorativi dall'inizio
della prestazione
B) deve essere consegnata dal datore di lavoro entro tre giorni lavorativi dall'inizio della prestazione
C) deve essere inviata dal datore di lavoro alla Direzione provinciale del lavoro entro venti giorni dalla
sua sottoscrizione
D) deve essere consegnata dal datore di lavoro al lavoratore il giorno stesso dell'inizio della
prestazione
1702. Ai sensi dell'art. 1, c. 2, lett. e), d. lgs. n. 61/2000, ai fini del medesimo decreto, per
lavoro supplementare svolto dal lavoratore a tempo parziale si intende: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.572)
A) quello corrispondente alle prestazioni lavorative svolte oltre l'orario di lavoro concordato con il
lavoratore stesso, entro il limite del tempo pieno
B) quello corrispondente alle prestazioni lavorative svolte oltre il limite dell'orario giornaliero cui il
lavoratore è tenuto per contratto
C) quello corrispondente alle prestazioni lavorative svolte oltre il limite del tempo pieno
D) quello corrispondente alle prestazioni lavorative svolte oltre l'orario di lavoro concordato con il
lavoratore stesso, entro il limite delle 36 ore settimanali
1703. Ai sensi dell'art. 1 d. lgs. n. 61/2000, per rapporto a tempo parziale di tipo
verticale si intende: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.573)
A) quello in relazione al quale risulti previsto che l'attività lavorativa sia svolta a tempo pieno ma
limitatamente a periodi predeterminati nel corso della settimana, del mese o dell'anno
B) quello in cui la riduzione di orario rispetto al tempo pieno è prevista in relazione all'orario normale
giornaliero di lavoro, salvo alcuni periodi predeterminati nel corso del mese in cui lè previsto che
l'attività lavorativa sia svolta a tempo pieno
C) quello in relazione al quale risulti previsto che l'attività lavorativa sia svolta a tempo pieno ma
limitatamente a periodi predeterminati nel corso della settimana
D) quello in cui la riduzione di orario rispetto al tempo pieno è prevista in relazione all'orario normale
giornaliero di lavoro
1704. Ai sensi dell'art. 4, c. 2, lett. a), d. lgs. n. 61/2000, il lavoratore con contratto di
lavoro a tempo parziale di tipo orizzontale, ha diritto ad un periodo di prova di durata:
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.574)
A) uguale a quella prevista per il lavoratore a tempo pieno comparabile
B) uguale a quella prevista per il lavoratore a tempo pieno comparabile, salvo la previsione di un
periodo ridotto da parte dei contratti collettivi
C) ridotta, rispetto a quella prevista per il lavoratore a tempo pieno comparabile, in proporzione
all'orario svolto
D) pari ad un terzo di quella prevista per il lavoratore a tempo pieno comparabile
1705. Ai sensi dell'art. 2087 codice civile nell'esercizio dell'impresa l'imprenditore è
tenuto ad adottare: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.575)
A) tutte le misure idonee per tutelare la sola integrità fisica dei lavoratori
B) le misure che, secondo l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare la sola integrità fisica
dei lavoratori
C) tutti i provvedimenti richiesti dalle normative vigenti in materia di tutela dell'integrità fisica e della
personalità morale dei lavoratori
D) le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a
tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori
1706. Ai fini del d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della
sicurezza dei lavoratori), nell'ambito delle istituzioni scolastiche, lo studente è
equiparato al lavoratore? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.576)
A) Sì, limitatamente ai periodi in cui faccia effettivo uso di apparecchiature fornite di videoterminali o di
laboratori
B) Sì, in ogni caso in quanto il Testo Unico tutela la sicurezza di chiunque frequenti l'istituto scolastico
C) No, mai in quanto il Testo Unico si applica solo a chi svolge una attività lavorativa
D) No, eccetto i periodi in cui faccia effettivo uso di palestre o attrezzature sportive
1707. Ai fini del d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della
sicurezza dei lavoratori), nelle pubbliche amministrazioni, per "datore di lavoro" si
intende: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.577)
A) il dirigente al quale spettano i poteri di gestione ovvero il funzionario non avente qualifica
dirigenziale nei casi in cui sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale
B) il dirigente o il funzionario preposto all'ufficio della gestione del personale
C) l'organo di vertice di ciascuna amministrazione
D) solo il dirigente al quale spettano i poteri di gestione
1708. Ai fini del d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della
sicurezza dei lavoratori), il soggetto che collabora con il datore di lavoro nella
valutazione dei rischi ed è nominato per effettuare la sorveglianza sanitaria è: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.578)
A) il preposto
B) il medico competente
C) il responsabile del servizio di prevenzione e protezione
D) il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
1709. Ai fini del d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della
sicurezza dei lavoratori), per "dirigente" si intende la persona che: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.579)
A) coordina su designazione del datore di lavoro a cui risponde, il servizio di prevenzione e protezione
B) è titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore
C) sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l'attuazione delle direttive ricevute, controllandone la
corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa
D) attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività lavorativa e vigilando su di essa
1710. Ai fini del d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della
sicurezza dei lavoratori), cosa si intende per "valutazione dei rischi"? (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.580)
A) valutazione ipotetica dei rischi di patologie tumorali per i lavoratori addetti a determinati settori di
attività, finalizzata ad individuare possibili misure di prevenzione e protezione
B) valutazione globale di tutti i casi di pericolo per l'incolumità dei lavoratori e sicurezza dei luoghi di
lavoro, finalizzata alla predisposizione di un piano per la gestione delle emergenze
C) valutazione globale di tutte le situazione di pericolo attuale per la salute e la sicurezza dei
lavoratori, finalizzata all'adozione di misure di primo soccorso
D) valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori,
finalizzata ad individuare adeguate misure di prevenzione e protezione e ad elaborare il
programma di misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza
1711. Ai sensi dell'art. 4 d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e
della sicurezza dei lavoratori), ai fini della determinazione del numero di lavoratori dal
quale il medesimo decreto legislativo fa discendere particolari obblighi, non sono in
alcun modo computati: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.581)
A) i lavoratori assunti a tempo parziale
B) tutti i lavoratori assunti con contratto a tempo determinato a prescindere dalle ragioni
dell'assunzione
C) i collaboratori coordinati e continuativi che prestano la loro attività in forma esclusiva a favore del
datore di lavoro
D) gli allievi degli istituti di istruzione e universitari nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di
lavoro, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le attrezzatture munite di videoterminali
1712. Ai sensi dell'art. 16 d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e
della sicurezza dei lavoratori), quale dei seguenti limiti e condizioni è richiesto, tra gli
altri, affinché il datore di lavoro possa validamente procedere alla delega di funzioni?
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.582)
A) che la delega e la relativa accettazione risultino da scrittura privata autenticata da un notaio o da
pubblico ufficiale
B) che il delegato rivesta un ruolo apicale nell'ambito dell'organizzazione lavorativa
C) che la delega risulti conferita solo per funzioni che non richiedono autonomia di spesa
D) che la delega risulti da atto scritto e recante data certa e che sia accettata dal delegato per iscritto
1713. Ai sensi dell'art. 15 d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e
della sicurezza dei lavoratori) tra le misure generali di tutela della salute e della
sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro si annovera: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.583)
A) il rispetto dei principi ergonomici nell'organizzazione del lavoro, nella concezione dei posti di lavoro,
nella scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro
B) individuare le priorità della ricerca in tema di prevenzione dei rischi per la salute e sicurezza dei
lavoratori
C) la designazione del rsponsabile del servizio di prevenzione e protezione
D) l'obbligo di fornire ai lavoratori i necessari ed idonei dispositivi di sicurezza individuale
1714. Ai sensi dell'art. 17 d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e
della sicurezza dei lavoratori) il datore di lavoro non può delegare: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.584)
A) l'adempimento degli obblighi di formazione, informazione e addestramento dei lavoratori
B) l'attività di manutenzione regolare di ambienti, attrezzature ed impianti
C) l'attività di valutazione dei rischi con la conseguente elaborazione del relativo documento
D) la nomina del medico competente
1715. Ai sensi dell'art. 18. c. 3, d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della
salute e della sicurezza dei lavoratori), gli obblighi relativi agli interventi di
manutenzione necessari per assicurare la sicurezza dei locali assegnati in uso ad
istituti scolastici su chi gravano? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.585)
A) sul dirigente scolastico
B) sul responsabile amministrativo
C) sull'amministrazione tenuta, per legge o per contratto, alla fornitura e manutenzione dell'immobile
D) sul dirigente dell'amministrazione scolastica regionale
1716. Ai sensi dell'art. 28 d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e
della sicurezza dei lavoratori) la valutazione dei rischi deve necessariamente
riguardare: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.586)
A) solo i rischi riguardanti gruppi di lavoratori esposti a particolari pericoli
B) anche i rischi collegati allo stress lavoro-correlato
C) tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori ad eccezione di quelli riguardanti le lavoratrici
in gravidanza, che sono tutelate in virtù del d. lgs. N. 151/01
D) solo i rischi riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza
1717. Ai sensi dell'art. 33 d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e
della sicurezza dei lavoratori) rientra tra i compiti del servizio di prevenzione e
protezione dai rischi professionali: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.587)
A) elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali
B) organizza i necessari rapporti con i servizi pubblici competenti in materia di primo soccorso, lotta
anticendio e gestione delle emergenze
C) assicurare che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di
salute e sicurezza
D) effettuare la visita medica periodica per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il
giudizio di idoneità alla mansione
1718. Ai fini del d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della
sicurezza dei lavoratori), il soggetto che, in possesso delle capacità e dei requisiti
professionali richiesti dalla legge, viene designato dal datore di lavoro per coordinare il
servizio di prevenzione e protezione è denominato: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.588)
A) rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
B) responsabile del servizio di prevenzione e protezione
C) medico competente
D) addetto al servizio di prevenzione e protezione
1719. Ai sensi dell'art. 32 d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e
della sicurezza dei lavoratori), in assenza di personale interno che possa svolgere le
funzioni del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, gli istituti scolastici:
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.589)
A) devono necessariamente rivolgersi ad enti o istituti specializzati in materia di salute e sicurezza sul
lavoro
B) possono raggrupparsi ed avvalersi in maniera comune di un unico esperto esterno, tramite stipula
di apposita convenzione, in via prioritaria con gli enti locali proprietari degli edifici scolastici
C) devono raggrupparsi ed avvalersi in maniera comune di un unico esperto esterno, tramite stipula di
apposita convenzione, in via prioritaria con gli enti locali proprietari degli edifici scolastici
D) possono rivolgersi ad enti o istituti specializzati in materia di salute e sicurezza sul lavoro
1720. Ai sensi dell'art. 34 d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e
della sicurezza dei lavoratori), il dirigente scolastico può svolgere direttamente i
compiti propri del servizio di prevenzione e protezione? (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.590)
A) Sì, quando nell'istituto scolastico siano impiegati meno di 50 dipendenti e senza necessità di
preventiva informazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
B) Sì, quando nell'istituto scolastico siano impiegati meno di 200 dipendenti e dandone preventiva
informazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
C) In ogni caso, purché venga data preventiva informazione al rappresentante dei lavoratori per la
sicurezza
D) In nessun caso, essendo sempre obbligatoria la nomina di soggetti diversi dal datore di lavoro
1721. Ai fini dell'adempimento degli obblighi in tema di gestione delle emergenze e
prevenzione incendi, ai sensi dell'art. 43 d. lgs n. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela
della salute e della sicurezza dei lavoratori) il datore di lavoro deve: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.591)
A) consultarsi periodicamente e comunque ogni 6 mesi con il rappresentante dei lavoratori per la
sicurezza
B) ricevere le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza
C) nominare il responsabile e gli addetti al servizio di prevenzione e protezione
D) garantire la presenza di mezzi di estinzione idonei alla classe di incendio ed al livello di rischio sul
luogo di lavoro
1722. Ai sensi del d. lgs. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della
sicurezza dei lavoratori), la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori
per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro è: (Area
3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.592)
A) il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
B) il rappresentante sindacale aziendale
C) l'addetto al servizio di prevenzione e protezione
D) medico competente
1723. Ai sensi dell'art. 47 d. lgs. 81/08(Testo Unico in materia di tutela della salute e
della sicurezza dei lavoratori) la nomina del rappresentante dei lavoratori per la
sicurezza è: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.593)
A) è prevista solo per le aziende che occupano nel comune almeno 60 dipendenti
B) è facoltativa e rimessa alla iniziativa dei lavoratori
C) sempre prevista per tutte le aziende o unità produttiva
D) è prevista solo per le aziende che impiegano nell'unità produttiva più di 15 dipendenti
1724. Ai sensi dell'art. 50 d. lgs. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e
della sicurezza dei lavoratori) il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.594)
A) può essere contemporaneamente nominato responsabile del servizio di prevenzione e protezione
B) può vedersi ridotta la retribuzione ma non può mai subire pregiudizio alcuno a causa del proprio
incarico
C) deve disporre del tempo necessario allo svolgimento dell'incarico senza perdita della retribuzione e
non può subire pregiudizio alcuno a causa del proprio incarico
D) deve svolgere il suo incarico al di fuori dell'orario di lavoro, pena una riduzione proporzionale della
retribuzione
1725. Ai sensi dell'art. 173 d. lgs. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e
della sicurezza dei lavoratori), per lavoratore addetto ad attrezzatura munita di
videoterminale si intende: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.595)
A) qualunque lavoratore che utilizza il videoterminale, anche in modo non abituale o sistematico
B) il lavoratore che utilizza il videoterminale, in modo sistematico o abituale, per venti ore settimanali,
dedotte le interruzioni prescritte dalla legge
C) il lavoratore che utilizza il videoterminale, in modo sistematico o abituale, per venticinque ore
settimanali, dedotte le interruzioni prescritte dalla legge
D) il lavoratore che utilizza il videoterminale, in modo sistematico o abituale, per venticinque ore
settimanali, comprese le interruzioni prescritte dalla legge
1726. Ai sensi dell'art. 174 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della
sicurezza dei lavoratori), per quanto riguarda le attività lavorative che comportano
l'utilizzo di videoterminali, le postazioni di lavoro devono essere analizzate dal datore
di lavoro con particolare riguardo ai problemi per: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.596)
A) a)l'udito; b)il livello di vibrazioni mano-braccio; il microclima
B) le eventuali patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari
C) a)la vista e gli occhi; b)la postura e l'affaticamento fisico e mentale; c)le condizioni ergonomiche e
di igiene ambientale
D) a)la vista e l'udito; b)la postura e l'affaticamento fisico; c)le condizioni ergonomiche e di igiene
ambientale
1727. Ai sensi dell'art. 175 d.lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e
della sicurezza dei lavoratori) i lavoratori addetti ad attrezzature munite di
videoterminali hanno diritto, salvo diversa previsione della contrattazione collettiva:
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.597)
A) ad una interruzione dell'attività mediante pausa di 20 minuti ogni 115 minuti di applicazione
continuativa al videoterminale
B) ad una interruzione dell'attività mediante pausa di 15 minuti ogni 120 minuti applicazione
continuativa al videoterminale
C) ad una interruzione dell'attività mediante pausa di 10 minuti ogni 115 minuti di applicazione anche
non continuativa al videoterminale
D) ad una interruzione dell'attività mediante pausa di 10 minuti ogni 120 minuti di applicazione anche
non continuativa al videoterminale
1728. Ai fini del d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della
sicurezza dei lavoratori), per agenti fisici si intendono, tra gli altri: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.598)
A) la movimentazione manuale dei carichi
B) il rumore, gli ultrasuoni e gli infrasuoni
C) i composti chimici pericolosi
D) qualsiasi microrganismo che potrebbe provocare infezioni, allergie o intossicazioni
1729. Ai sensi dell'art. 182 d. lgs. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e
della sicurezza dei lavoratori), in relazione al progresso tecnico e ai relativi strumenti di
controllo, i rischi derivanti da agenti fisici: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.599)
A) devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo
B) devono solo essere ridotti al minimo
C) devono essere eliminati alla fonte solo per i lavoratori appartenenti a gruppi sensibili al rischio,
incluse le donne in gravidanza ed i minori.
D) devono essere mantenuti entro limiti accettabili
1730. Ai sensi dell'art. 15 d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e
della sicurezza dei lavoratori) tra le misure generali di tutela della salute e della
sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro si annovera: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.600)
A) l'addestramento dei dirigenti e preposti
B) la segnalazione tempestiva di ogni condizione di pericolo che si verifichi surante il lavoro
C) la formazione, l'informazione e l'addestramento dei lavoratori
D) la verifica dell'idoneità tecnico- professionale delle imprese appaltatrici
1731. I procedimenti di scelta dell'appaltatore (oltre al dialogo competitivo) sono i
seguenti: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.605)
A) Procedura aperta, procedura negoziata, cottimo fiduciario
B) Procedura aperta, procedura ristretta, procedura negoziata, affidamento diretto
C) Procedura aperta, procedura ristretta, cottimo fiduciario
D) Procedura aperta, procedura ristretta, procedura negoziata
1732. In base al Dlgs 163/2006, la "centrale di committenza" è: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.606)
A) un'amministrazione aggiudicatrice che acquista forniture o servizi destinati esclusivamente a sé
stessa.
B) un'amministrazione aggiudicatrice che aggiudica appalti pubblici o conclude accordi quadro di
lavori, forniture o servizi destinati ad amministrazioni aggiudicatrici o altri enti aggiudicatori.
C) un'amministrazione aggiudicatrice che acquista forniture o servizi destinati ad amministrazioni
aggiudicatrici o altri enti aggiudicatori ovvero aggiudica appalti pubblici o conclude accordi quadro
di lavori, forniture o servizi destinati ad amministrazioni aggiudicatrici o altri enti aggiudicatori.
D) un'amministrazione aggiudicatrice che acquista forniture o servizi destinati ad amministrazioni
aggiudicatrici o altri enti aggiudicatori
1733. Cosa si intende per "profilo di committente? (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.607)
A) la struttura organizzativa di una stazione appaltante
B) la struttura organizzativa dell'impresa
C) l'albo di un ente pubblico
D) il sito informatico di una stazione appaltante, su cui sono pubblicati gli atti e le informazioni previsti
dal Codice dei contratti pubblici (D.Lgs 163/2006)
1734. In tema di appalti pubblici, la procedura aperta è
amministrativo-finanziaria, n.608)
(Area 3 - Giuridico-
A) la procedura alle quali ogni operatore economico può chiedere di partecipare e in cui possono
presentare un'offerta soltanto gli operatori economici invitati dalle stazioni appaltanti
B) la procedura in cui le stazioni appaltanti consultano gli operatori economici da loro scelti e
negoziano con uno o più di essi le condizioni dell'appalto.
C) la procedura in cui ogni operatore economico interessato può presentare un'offerta.
D) la procedura nella quale la stazione appaltante, avvia un dialogo con i candidati ammessi, al fine di
elaborare soluzioni atte a soddisfare le sue necessità per poi invitare i candidati selezionati a
presentare una offerta
1735. In tema di contratti pubblici, il cottimo fiduciario è:
amministrativo-finanziaria, n.609)
(Area 3 - Giuridico-
A) la procedura in cui ogni operatore economico interessato può presentare un'offerta.
B) la procedura nella quale la stazione appaltante, avvia un dialogo con i candidati ammessi, al fine di
elaborare soluzioni atte a soddisfare le sue necessità per poi invitare i candidati selezionati a
presentare una offerta
C) la procedura in cui le stazioni appaltanti consultano gli operatori economici da loro scelti e
negoziano con uno o più di essi le condizioni dell'appalto.
D) la procedura alle quali ogni operatore economico può chiedere di partecipare e in cui possono
presentare un'offerta soltanto gli operatori economici invitati dalle stazioni appaltanti
1736. Secondo l'art. 33 del Decreto Interministeriale 1/02/2001, n. 44, al dirigente
scolastico spetta l'intera competenza deliberativa in ordine all'attività negoziale
dell'istituzione scolastica, salvo che: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.610)
A) negli specifici casi attribuiti alla competenza deliberativa del Consiglio di Istituto
B) negli specifici casi in cui al Consiglio di Istituto spetta la determinazione dei criteri e dei limiti per lo
svolgimento, da parte del dirigente scolastico, di determinate attività negoziali.
C) Nei casi espressamente indicati dal D.Lgs. 165/2001.
D) negli specifici casi attribuiti alla competenza deliberativa del Consiglio di Istituto nonchè in quelli in
cui al Consiglio di Istituto spetta la previa determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento,
da parte del dirigente scolastico, della conseguente attività negoziale
1737. Il limite di spesa di € 2000 fissato dall'art. 34 del Decreto Interministeriale
1/02/2001, n. 44 per l'ordinaria attività di contrattazione delle istituzioni scolastiche è da
riferire: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.612)
A) al singolo contratto da affidare
B) ai contratti della stessa tipologia
C) all'attività negoziale a cui non si applica il D.Lgs. n 163/2006
D) all'attività negoziale programmata per l'anno scolastico
1738. Le istituzioni scolastiche statali hanno piena autonomia negoziale, fatte salve:
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.613)
A) le specifiche limitazioni derivanti dal D.Lgs. n 297/1994 (TU leggi sulla scuola)
B) le specifiche limitazioni derivanti dalla L. n 241/1990
C) le specifiche limitazioni poste da leggi e regolamenti nonché dal regolamento concernente le
istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche (DI n.
44/2001)
D) le specifiche limitazioni derivanti dal D.Lgs. n. 163/2006 (Codice dei contratti pubblici)
1739. Dal punto di vista giuridico, l'attribuzione ad un ente pubblico della piena
autonomia negoziale, comporta che: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.614)
A) il'ente pubblico ha piena discrezionalità decisionale in ordine ai contratti da concludere senza
dovere richiedere l'autorizzazione all'ente vigilante
B) al dirigente dell'ente pubblico è attribuita autonomia decisionale piena in ordine ai contratti da
concludere
C) l'ente pubblico ha la capacità negoziale che il codice civile assegna ai soggetti giuridici
dell'ordinamento
D) l'ente pubblico ha la capacità negoziale ad esso attribuita specificatamente dalle disposizioni
speciali che ne regolano il funzionamento
1740. Un impegno contrattuale assunto per telefono dal dirigente scolastico è
relativamente all'istituzione scolastica: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.615)
A) legittimo e valido
B) illegittimo e annullabile
C) illegittimo e nullo
D) legittimo, se autorizzato dal Direttore regionale
1741. Con riferimento alla forma del contratto, il DI n 44/2001 prevede che i contratti
delle istituzioni scolastiche siano stipulati:
(Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.616)
A) mediante scambio di corrispondenza secondo l'uso del commercio o per fatti concludenti
B) esclusivamente mediante scambio di corrispondeza secondo l'uso del commercio
C) esclusivamente mediante scrittura privata ovvero in forma pubblica amministrativa
D) nelle forme previste dalle relative disposizioni di legge e, nel caso vi sia libertà di forma, mediante
scambio di corrispondeza secondo l'uso del commercio
1742. In base al DI n 44/2001, è fatto divieto alle istituzioni scolastiche di concludere:
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.617)
A) contratti per la partecipazione a società di persone e di capitali
B) contratti aletaori e operazioni finanziarie speculative
C) contratti aletaori, operazioni finanziarie speculative nonché contratti per la partecipazione a società
di persone e di capitali
D) operazioni finaziarie e speculative e contratti per la partecipazione a società di persone e di capitali
1743. In base al DI n 44/2001, il dirigente scolstico può delegare lo svolgimento di
singole attività negoziali: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.618)
A) al direttore dei servizi generali e amministrativi ovvero a docenti da lui individuati
B) esclusivamente al direttore dei servizi generali e amministrativi
C) esclusivamente a docenti individuati dal Collegio dei docenti
D) al direttore dei servizi generali e amministrativi ovvero a docenti individuati da Consiglio d'Istituto
1744. In base al DI n 44/2001, la competenza deliberativa in ordine all'adesione
dell'istituzione scolastica a reti di scuole spetta: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.619)
A) al Consiglio di Istituto, su conforme parere del dirigente scolastico
B) al dirigente scolastico, su conforma parere del Collegio dei docenti
C) al Consiglio di Istituto
D) al dirigente scolastico
1745. In base al DI n 44/2001, il dirigente scolastico è competente alla conclusione dei
contratti di sponsorizzazione: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.620)
A) previa deliberazione del Collegio dei docenti di determinazione dei criteri e dei limiti per lo
svolgimento di tale attività negoziale
B) solo se a ciò autorizzato dall'Ufficio scolastico regionale
C) in base alla sua autonoma valutazione
D) previa deliberazione del Consiglio di Istituto di determinazione dei criteri e dei limiti per lo
svolgimento di tale attività negoziale
1746. Le istituzioni scolastiche sono tenute a rispettare le norme dell'Unione europea in
materia di appalti pubblici? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.621)
A) no, mai, applicandosi ad esse le sole disposizioni contenute nel DI n 44/2001
B) sì, ma solo nei casi in cui le norme dell'Unione europea facciano esplicito rifermento agli enti di
istruzione e formazione
C) sì, ma solo se il contratto da affidare eccede la soglia comunitaria
D) sì, nei casi ed al ricorrere dei presupposti indicati dalle norme comunitarie e nazionali di
recepimento in materia
1747. Per la stipulazione del contratti in forma pubblica, le funzioni di ufficiale rogante
per le istituzioni scolastiche sono svolte:
(Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.622)
A) da un notaio
B) dal dirigente scolastico
C) dal direttore dei servizi generali e amministrativi o da un funzionario da questi appositamente
delegato
D) dall'ufficiale rogante presente presso l'Ufficio scolastico regionale
1748. Con riferimento alla pubblicità dell'attività contrattuale, il DI n 44/2001 prevede
che: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.623)
A) copia dei contratti conclusi in base al DI n 44/2001 sia messa a disposizione del Consiglio di Istituto
e sia affissa all'albo della scuola
B) copia dei contratti conclusi in base al DI n 44/2001 sia messa a disposizione del Consiglio di
Istituto, ma ne vieta la pubblicazione
C) copia dei contratti conclusi in base al DI n 44/2001 sia messa a disposizione del Consiglio di
Istituto e del Collegio dei docenti
D) copia dei contratti conclusi in base al DI n 44/2001 sia consegnata ai componenti del Consiglio di
Istituto su loro richiesta
1749. In base al DI n 44/2001, le istituzioni scolastiche possono concludere contratti di
sponsorizzazione? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.624)
A) sì, ma esclusivamente con soggetti pubblici
B) no, ritenendosi la causa pubblicitaria insita nella sponsorizzazione contraria all'interesse pubblico
C) sì, salvo che con soggetti le cui finalità ed attività siano in contrasto con la funzione educativa della
scuola
D) sì, ma esclusivamente con soggetti che abbiano dimostrato particolare attenzione e sensibilità nei
confronti dei problemi dei giovani
1750. In base al DI n 44/2001, quale precauzione deve accompagnare l'uso temporaneo
da parte di terzi dell'edificio scolastico? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.625)
A) Alla regolarità nel pagamento delle tasse da parte del concessionario
B) Alla specifica autorizzazione da parte dell'Ufficio scolastico regionale
C) Alla specifica autorizzazione da parte del Prefetto
D) Alla stipulazione da parte del concessionario di una polizza di assicurazione per la responsabilità
civile
1751. In base al DI n 44/2001, il dirigente scolastico è competente alla conclusione dei
contratti di prestazione d'opera per l'arricchimento dell'offerta formativa: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.626)
A) previa deliberazione del Collegio dei docenti di determinazione dei criteri e dei limiti per lo
svolgimento di tale attività negoziale
B) previa deliberazione del Consiglio di Istituto, sentito il Collegio dei docenti, di determinazione delle
procedure e dei criteri di scelta del contraente nonché del limite massimo dei compensi attribuibili
C) solo se a ciò autorizzato dall'Ufficio scolastico regionale
D) in base alla sua autonoma valutazione
1752. In relazione ai contratti di appalto degli enti pubblici, qual è la funzione del
collaudo? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.627)
A) di verificare ed attestare la regolarità fiscale e previdenziale del contraente dell'ente pubblico
B) di verificare ed attestare il possesso da parte del contraente dell'ente pubblico dei requisiti
soggettivi richiesti in sede di procedimento selettivo
C) di verificare ed attestare la regolare esecuzione del contratto e quindi l'adempimento delle
obbligazioni assunte dal contraente dell'ente pubblico
D) di verificare ed attestare il credito bancario di cui gode il contraente dell'ente pubblico
1753. C.I.G. è acronimo di: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.628)
A) circolo internazionale gioventù (nel contesto delle politiche giovanili)
B) codice identificativo gara (nel contesto dei contratti pubblici)
C) codice internazionale gara (nel contesto dei contratti pubblici)
D) centro italiano giovani (nel contesto delle politiche giovanili)
1754. Chi assegna il C.I.G. alle istituzioni scolastiche?
amministrativo-finanziaria, n.629)
(Area 3 - Giuridico-
A) L'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture
B) l'Ufficio scolastico regionale
C) l'Agenzia delle Entrate
D) il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
1755. In base al DI n 44/2001, le istituzioni scolastiche possono svolgere attività di
servizi per conto terzi? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.630)
A) No, mai, in quanto lo svolgimento di attività di servizi per conto terzi è incompatibile con la struttura
del bilancio delle scuole
B) No, mai, in quanto lo svolgimento di attività di servizi per conto di terzi è incompatibile con la natura
pubblica della scuola
C) Sì, nell'esercizio dei compiti di formazione ed educativi, previa deibera del Consiglio di Istituto di
determinazione delle condizioni contrattuali e delle garanzie da richiedere ai terzi
D) Sì, nell'esercizio dei compiti di formazione ed educativi, previa autorizzazione da parte dell'Ufficio
scolastico regionale
1756. In base al DI n 44/2001, le istituzioni scolastiche possono concludere contratti di
concessione in uso di parte del proprio sito informatico? (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.631)
A) Sì, esclusivamente con altre istituzioni scolastiche
B) Sì, con i soggetti previamente identificati nel regolamento di Istituto
C) Sì, esclusivamente con altre istituzioni scolastiche ed altri enti pubblici
D) Sì, con istituzioni di volontariato, associazioni tra studenti, enti di interesse culturale
1757. Nel caso in cui l'istituzione scolastica abbia concesso a terzi l'uso di parti del
proprio sito informatico, il dirigente scolastico può disattivare il collegamento prima
della scadenza del contratto? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.632)
A) No, mai perché ciò violerebbe la libertà di manifestazione del pensiero
B) Sì, purchè autorizzato dall'Ente nazionale per la digitalizzazione della pubblica amministrazione
(Digit PA), come pre
C) No, mai perché ciò è impedito dal Codice dell'amministrazione digitale (D.Lgs. n. 82/2005)
D) Sì, allorchè il sito sia veicolo di attività in contrasto con la funzione educativa della scuola, previa
previsione della facoltà di disattivazione nel contratto
1758. In base al DI n 44/2001, l'istituzione scolastica ha facoltà di concedere a terzi
l'utilizzazione temporanea dei locali dell'edificio scolastico? (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.633)
A) No, perché la facoltà di concessione a terzi dell'utilizzazione dei locali dell'edificio scolastico spetta
solo all'ente locale proprietario degli stessi.
B) No, in assenza di espressa disposizione di rango legislativo che attribuisca la facoltà concessoria
all'istituzione scolastica.
C) Sì, a condizione che l'utilizzazione sia compatibile con la destinazione dell'istituto a compiti
educativi e formativi e previa deliberazione del Consiglio di Istituto diretta a definire criteri e limiti
della concessione.
D) Sì, a condizione che l'utilizzazione sia compatibile con la destinazione dell'istituto a compiti
educativi e formativi e previa parere di regolarità da parte dei revisori dei conti
1759. Cessione dei beni non più utilizzati dall'istituzione scolastica. In base al DI n
44/2001, i beni non più utilizzati dall'istituzione scolastica: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.634)
A) possono essere venduti al miglior offerente, previo esperimento di gara preceduta da avviso
pubblico oppure possono essere ceduti direttamente ad altre istituzioni scolastiche o ad altri enti
pubblici
B) possono essere ceduti esclusivamente ad altre istituzioni scolastiche o ad altri enti pubblici.
C) devono essere subito distrutti, essendo vietato farne commercio
D) possano essere esclusivamente venduti al miglior offerente, previo esperimento di gara preceduta
da avviso pubblico.
1760. Se l'istituzione scolastica è indicata quale beneficiaria di una donazione, di
un'eredità o di un legato, essa: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.636)
A) può accettare la donazione, l'eredità o il legato, previa autorizzazione dell'Ufficio scolastico
regionale
B) può accettare la donazione, l'eredità o il legato, previo parere di regolarità contabile dei revisori dei
conti
C) può accettare la donazione, l'eredità o il legato, avendo capacità e legittimazione negoziale
D) può accettare la donazione, l'eredità o il legato, previa autorizzazione del Prefetto
1761. In base al DI n 44/2001, il servizio di cassa e quello di custodia e amministrazione
dei titoli delle istituzioni scolastiche va affidato: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.637)
A) esclusivamente a Poste Italiane S.p.A.
B) esclusivamente ad un unico istituto di credito
C) ad un unico istituto di credito o a Poste italiane S.p.A.
D) ad una pluralità di isttuti di credito
1762. Il DI n 44/2001 dispone che l'affidamento del servizio di cassa avvenga sulla base
dei tassi attivi e passivi, delle spese di tenuta conto ed, eventualmente, degli altri
benefici concessi dall'offerente. In tale contesto, all'istituzione scolastica: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.638)
A) è lasciata discrezionalità nello stabilire la ponderazione relativa dei predetti criteri, previo parere di
congruità dei revisori dei conti
B) non è lasciata alcuna discrezionalità, poiché il Codice dei contratti pubblici stabilisce
precettivamente la ponderazione relativa dei predetti criteri
C) è lasciata discrezionalità nello stabilire la ponderazione relativa dei predetti criteri
D) non è lasciata alcuna discrezionalità, poiché il DI stabilisce anche la ponderazione relativa dei
predetti criteri
1763. A quale normativa è assoggettata l'alienazione di beni immobili di proprietà
dell'istituto scolastico? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.639)
A) Alle norme stabilite dal Consiglio di Istituto
B) Alle norme stabilite dall'Ufficio scolastico regionale
C) Alle norme di diritto comunitario in tema di alienazione degli immobili
D) Alle norme generali di contabilità dello Stato in tema di procedure di gara
1764. L'attività negoziale per l'affidamento del servizio di cassa dell'istituzione
scolastica spetta alla competenza deliberativa: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.640)
A) integralmente del dirigente scolastico, previo parere obbligatorio dei revisori dei conti
B) integralmente, del Consiglio di Istituto, salva l'attività istruttoria del dirigente scolastico
C) del dirigente scolastico, previa detrminazione di criteri e limiti da parte del Consiglio di Istituto
D) integralmente, del dirigente scolastico
1765. Le istituzioni scolastiche sono solite richiedere ai genitori un contributo
volontario annuale per le attività della scuola. In quale modello di diritto civile risulta
meglio inquadrabile tale fattispecie, tenuto conto della gratuità dell'istruzione
obbligatoria? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.641)
A) in quello del contratto a titolo oneroso
B) In quello della donazione pura
C) In quello della donazione modale
D) in quello del contratto sottosposto a condizione
1766. Procedura ordinaria di contrattazione delle istituzioni scolastiche. Rileggendo il
DI n 44/2001 alla luce del D.Lgs n 163/2006, la procedura di selezione del contraente
individuata dall'art. 34 del DI è qualificabile come: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.642)
A) procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando
B) procedura ristretta
C) procedura negoziata previa pubblicazione di bando
D) procedura aperta
1767. Nel caso in cui l'istituzione scolastica affidi un contratto di appalto senza previo
ricorso ad alcuna procedura selettiva, la legittimità di tale azione: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.643)
A) è condizionata esclusivamente dalla motivazione circa il ricorrere in concreto delle condizioni che a
parere dell'istituzione scolastica supportano la scelta
B) non è in alcun modo condizionata, potendo l'istituzione scolastica ricorrere sempre all'affidamento
diretto
C) è condizionata dalla esistenza di una disposizione normativa che ciò consenta in astratto e dalla
esternazione della motivazione della scelta basata sul ricorrere in concreto delle condizioni
previste dalla norma
D) è condizionata esclusivamente dalla esistenza di una disposizione normativa che ciò consenta in
astratto
1768. Le regole giuridiche per l'affidamento dei contratti di appalto di forniture e servizi
delle istituzioni scolastiche sono contenute: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.644)
A) Nel d.lgs n 163/2006, nella L. n 241/1990 e nel DI n 44/2001
B) Nel d.lgs n 163/2006
C) Nel d.lgs n 163/2006 e nel DI n 44/2001
D) Nel DI n 44/2001
1769. In quale modello generale rientrano gli accordi di rete fra istituzioni scolastiche
(art 7 DPR n 275/1999)? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.647)
A) Nel consorzio
B) Nella cd programmazione negoziata di cui all'art 2, co 203 ss, L. n 662/1996
C) Nell'associazione
D) Negli accordi di collaborazione di cui all'art. 15 L. n 241/1990
1770. Attività negoziale delle istituzioni scolastiche: in quale atto devono essere
esplicitati i criteri di valutazione delle offerte? (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.648)
A) Nell'offerta stessa
B) Nel provvedimento di aggiudicazione
C) Nel verbale della commissione di valutazione
D) Nel bando o nella lettera di invito
1771. Il D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 (regolamento di esecuzione ed attuazione del
D.Lgs n 163/2006) contiene disposizioni che interessano le istituzioni scolastiche?
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.649)
A) Sì, nella parte in cui attua le disposizioni del D.Lgs 163/2006 relative al contenuto dei contratti
B) Sì, nella parte in cui attua disposizioni del D.Lgs 163/2006 applicabili alle istitiuzioni scolastiche in
quanto enti pubblici
C) No, perché riguarda solo gli appalti di lavori pubblici, essendo l'edilizia scolastica di competenza
degli enti locali
D) No, perché riguarda solo gli appalti di valore superiore alla soglia comunitaria
1772. Nei confronti delle amministrazioni dello Stato, la Corte dei conti ha funzioni:
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.650)
A) di controllo e giurisdizionali
B) di consulenza
C) di solo controllo
D) di sola giurisdizione
1773. Il controllo preventivo sugli atti esercitato dalla Corte dei Contii è: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.651)
A) di merito sugli atti a contenuto generale
B) di legittimità e di merito
C) di legittimità
D) di merito
1778. In tema di responsabilità amministrativa, il danno erariale deve sempre essere
rifiuso per intero? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.657)
A) Sì, salvo che il potere del Ministro di ridurne l'entità
B) Sì, il giudice non dispone di alcun potere valutativo al riguardo
C) No, il giudice può ridurre l'entità dell'addebito in relazione a circostanze oggettive o soggettive che
attenuano la responsabilità
D) No, il giudice può ridurre l'entità dell'addebito in relazione all'età dell'incolpato
1779. Esiste un termine per la presentazione della denuncia di danno erariale: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.658)
1774. Di recente (DL n. 78/2009 convertito con L. n 102/2009) è stato ampliato il novero
degli atti assoggettati ai sensi dell'art. 3 L. n 20/1994 al controllo preventivo della Corte
dei Conti: tali atti possono interessare l'attività delle istituzioni scolastiche. Di quali atti
si tratta? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.652)
A) degli accordi di collaborazione tra amministrazioni pubbliche
B) Di atti e contratti di affidamento di appalti pubblici
C) Di atti e contratti di conferimento di incarichi individuali nonché di atti e contratti concernenti studi e
consulenze
D) Delle direttive del dirigenti
1775. La responsabilità amministrativa è:
finanziaria, n.653)
A) La responsabilità amministrativa è posta a tutela dell'interesse generale dell'ordinamento in
relazione a fatti penalmente illeciti dei funzionari pubblici
B) La responsabilità amminsitrativa è posta a tutela dell'adempimento da parte dei funzionari impiegati
degli obbligi di rilevanza disciplinare
C) La responsabilità amministrativa è posta a tutela dei terzi in relazione ai danni ad essi arrecati dai
funzionari pubblici
D) La responsabilità amministrativa è posta a tutela della pubblica amminisrazione in relazione ai
danni arrecati dai propri funzionari
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-
A) Una speciale forma di responsabilità della dirigenza pubblica
B) la responsabilità dell'amministrazione verso terzi per fatti dannosi posti in essere dai propri
funzionari o amministratori.
C) la responsabilità verso terzi nella quale incorrono amministratori o dipendenti pubblici per i danni
cagionati nell'esercizio delle mansioni ad essi affidate
D) la responsabilità patrimoniale nella quale incorrono amministratori o dipendenti pubblici per i danni
cagionati all'amministrazione in occasione del rapporto d'ufficio
1776. Reponsabilità amministrativa: al verificarsi di un fatto dannoso per la finanza
pubblica, il dirigente scolastico che ne sia venuto a conoscenza, è tenuto a: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.654)
A) richiedere all'Avvocatura dello Stato di azionare causa civile risarcitoria per il ristoro del danno
subito
B) richiedere all'Avvocatura dello Stato di presentare ricorso al TAR per l'annullamento degli atti
adottati dall'autore del fatto
C) riferire la circostanza al Direttore generale presso l'Ufficio scolastico regionale perché provveda a
presentare denuncia di danno erariale alla Procura presso la Corte dei Conti
D) presentare denuncia di danno erariale alla Procura presso le sezioni giurisdizionali regionali della
Corte dei Conti
1777. Qual è la funzione della responsabilità amministrativa?
amministrativo-finanziaria, n.656)
(Area 3 - Giuridico-
A) La legge individua il termine di sei mesi dalla conoscenza del fatto dannoso
B) La legge non individua un termine preciso, potendo essere presentata in un qualunque momento a
scelta del soggetto tenuto alla denuncia
C) La legge non individua un termine preciso, ma la denuncia deve essere immediatamente
presentata non appena sia stata acquisita conoscenza del fatto dannoso
D) La legge individua il termine di sei mesi dal fatto dannoso
1780. In quanto tempo si prescrive l'azione di responsabilità amministrativa? (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.659)
A) Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in ogni caso in due anni, decorrenti dalla data in cui
si è verificato il fatto dannoso , ovvero, in caso di occultamento doloso del danno , dalla data della
sua scoperta (DL n 543/1996 conv in L. n 639/1996)
B) Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in ogni caso in cinque anni, decorrenti dalla data in
cui si è verificato il fatto dannoso , ovvero, in caso di occultamento doloso del danno, dalla data
della sua scoperta (DL n 543/1996 conv in L . n 639/1996)
C) Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in ogni caso in un anno , decorrenti dalla data in cui
si è verificato il fatto dannoso , ovvero, in caso di occultamento doloso del danno, dalla data della
sua scoperta (DL n 543/1996 conv in L. n 639/1996)
D) Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in ogni caso in dieci anni , decorrenti dalla data in cui
si è verificato il fatto dannoso , ovvero, in caso di occultamento doloso del danno, dalla data della
sua scoperta (DL n 543/1996 conv in L . n 639/1996)
1781. La responsabilità amministrativa, ferma restando l'insindacabilità nel merito delle
scelte discrezionali, è: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.660)
A) personale e limitata ai fatti ed alle omissioni commessi con dolo o con colpa grave.
B) Personale o per fatto altrui e relativa a fatti commessi indifferentemente con dolo o colpa.
C) Personale e relativa a fatti commessi indifferentemente con dolo o colpa.
D) Personale e limitata ai fatti ed alle omissioni commessi con dolo.
1782. In casi di fatto dannoso causato da più persone, la responsabilità amministrativa
è imputata: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.662)
A) A ciascuna persona per la parte che vi ha preso.
B) Alle persone che hanno agito con dolo
C) Alle persone che hanno agito con colpa grave
D) A ciascuna persona a prescindere dall'apporto.
1783. La giurisdizione in tema di responsabilità amministrativa del pubblico funzionario
spetta: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.663)
A) 2. Alle sezioni di controllo della Corte dei conti
B) Al giudice ordinario, in funzione di giudice del lavoro
C) Al giudice amministrativo
D) Alle sezioni giurisdizionali della Corte dei conti
1790. Quali organi intervengono nella predisposizione ed approvazione del programma
annuale? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.670)
1784. La redazione del bilancio dello Stato e delle istituzioni scoalstiche si ispira ai
seguenti principi: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.664)
A) annualità, universalità, parziarietà, pubblicità
B) annualità, universalità, integrità, segretezza
C) pluriennalità, universaltà, integrità, pubblicità
D) annualità, universalità, integrità, pubblicità
1785. L'espressione "gestione fuori bilancio" si riferisce:
amministrativo-finanziaria, n.665)
A) il dirigente scolastico, il collegio dei docenti, il collegio dei revisori, il Consiglio di Istituto
B) il dirigente scolastico, la giunta esecutiva, il collegio dei revisori, il Collegio dei docenti
C) il dirigente scolastico, la giunta esecutiva, il collegio dei docenti, il Consiglio di Istituto
D) il dirigente scolastico, la giunta esecutiva, il collegio dei revisori, il Consiglio di Istituto
1791. Dal punto di vista giuridico, a quale funzione appartiene l'approvazione del
bilancio? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.671)
(Area 3 - Giuridico-
A) le operazioni finanziarie attive o passive effettuiare senza la intermediazione della banca cassiera
B) le operazioni finanziarie attive o passive effettuate tramite contanti
C) le operazioni finaziarie attive o passive effettuate da organo privo di competenza amministativa
D) alle operazioni finanziarie attive o passive in totale indipendeza da ogni riferimento al bilancio o, se
con iniziale riferimento ad esso, al di fuori di questo
1786. La redazione del bilancio i termni di competenza indica: (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.666)
A) una tecnica redazionale che, per le entrate valorizza il momento di effettiva riscossione da parte
dell'ente e per le uscite valorizza il momento dell'insorgenza dell'obbligazione giuridica a carico
dell'ente
B) una tecnica redazionale che prevede e quantifica il flusso finanziario sia in entrata che in uscita
fotografandolo nel momento in cui la singola entrata o la singola spesa diviene giuridicamente
obbligazione pecuniaria, attiva o passiva, dell'ente
C) una tecnica redazionale che, per le entrate valorizza il momento dell'insorgenza giuridica
dell'obbligazione a favore dell'ente e per le uscite valorizza il momento dell'effettivo pagamento da
parte dell'ente
D) una tecnica redazionale che prevede e quantifica il flusso finanziario sia in entrata che in uscita
fotografandolo nel momento della effettiva riscossione o spesa, a prescindere dal momento di
insorgenza della obbligazione pecuniaria
1787. Con riferimento alle istituzioni scolastiche, l'esercizio finaziario:
Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.667)
(Area 3 -
A) ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre
B) ha inizio il 1° gennaio e temina il 31 dicembre del triennio successivo
C) ha inizio il 1° settembre e termina il 31 agosto
D) ha inizio il 1° settembre e termina il 31 agosto del triennio successivo
1788. Il bilancio delle istituzioni scolastiche si esprime in termini di:
Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.668)
(Area 3 -
A) competenza per le entrate, cassa per le uscite
B) competenza per le uscite, cassa per le entrate
C) competenza
D) cassa
1789. Nella gestione finanziaria delle istituzioni scoalstiche, la gestione dei fondi al di
fuori del programma annuale è: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.669)
A) consentita, previa autorizzazione del dirigente scolastico
B) consentita, previa autorizzazione del Consiglio di Istitiuto
C) vietata, al di fuori dei casi delle gestioni economiche separate
D) vietata sempre e comunque
A) alla funzione di indirizzo politico- amministrativo
B) alla funzione di gestione
C) alla funzione di verifica di regolarità amministrativa
D) alla funzione consultiva
1792. Nella gestione finanziaria delle istituzioni scolastiche, l'approvazione del
programma annuale comporta: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.672)
A) autorizzazione all'accertamento delle entrate e all'assunzione degli impegni delle spese ivi previste,
previa controllo del Consiglio d'Istituto sui singoli atti
B) autorizzazione all'accertamento delle entrate e all'assunzione degli impegni delle spese ivi previste,
previa controllo dell'Ufficio scolastico regionale sui singoli atti
C) autorizzazione all'accertamento delle entrate e all'assunzione degli impegni delle spese ivi previste,
previa controllo dei revisori dei conti sui singoli atti
D) autorizzazione all'accertamento delle entrate e all'assunzione degli impegni delle spese ivi previste
1793. Residui attivi e passivi. Cosa sono?
finanziaria, n.673)
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-
A) Sono le entrate accertate, ma non riscosse durante l'esercizio finanziario e le spese impegnate e
non pagate entro la fine dell'esercizio stesso.
B) Sono le entrate non ancora accertate durante l'esercizio finanziario e le spese non ancora
impegnate entro la fine dell'esercizio stesso.
C) Sono le entrate accertate e riscosse durante l'esercizio finanziario a seconda che superino o meno
le spese impegnate e pagate entro la fine dell'esercizio stesso.
D) Sono le entrate accertate e riscosse durante l'esercizio finanziario e le spese impegnate e pagate
entro la fine dell'esercizio stesso.
1794. In relazione alla disciplina di contabilità delle istituzioni scolastiche, è vietata
l'assunzione di impegni di spesa a carico di più esercizi finanziari. Questa affermazione
è corretta? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.674)
A) No, non è corretta, attesa la triennalità del bilancio delle istituzioni scolastiche.
B) Sì, è corretta. L'assunzione di impegni di spesa a carico di più esercizi è vietata sempre e
comunque, senza eccezione.
C) Sì, è corretta, salvo che per le spese correnti e per quelle connesse ai progetti pluriennali compresi
nel POF, ove l'impegno su più esercizi sia indispensabile per assicurare la continuità dei servizi e
dell'esecuzione dei progetti.
D) No, non è corretta. Possono essere ordinariamente assunti impegni a carico di più esercizi.
1795. Per esercizio finanziario si intende:
finanziaria, n.675)
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-
A) il complesso delle operazioni finanziarie (entrate e spese) che si compiono nel corso di un anno
finanziario
B) Il complesso delle operazioni fiscali che si compiono nel corso di un anno finanziario
C) il complesso delle operazioni di entrata che si compiono nel corso di un anno finanziario.
D) il complesso delle operazioni di spesa che si compiono nel corso di un anno finanziario.
1796. Chi svolge attività di consulenza alle istituzioni scolastiche in materia giuridica?
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.676)
A) Un avvocato individuato dell'Ordine degli avvocati
B) Un avvocato individuato dall'istituzione scolastica
C) L'Avvocatura dello Stato
D) Un avvocato individuato dall'Ufficio scolastico regionale
1797. Chi svolge attività di assistenza e supporto alle istituzioni scolastiche in materia
contabile? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.677)
A) Un commercialista individuato dall'istituzione scolastica
B) L'Ufficio scolastico regionale
C) Un commercialista individuato dall'Ufficio scolastico regionale
D) Le strutture periferiche del Ministero dell'economia e delle finanze
1798. Ai revisori dei conti nelle istituzioni scolastiche è affidata la funzione di: (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.678)
A) controllo di gestione
B) Controllo di regolarità amministrativa e contabile
C) controllo strategico
D) controllo esterno di legittimità
1799. Con riferimento alle funzioni amministrative, alla Corte dei Conti spettano le
funzioni di: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.680)
A) controllo preventivo di legittimità e di merito sugli atti del Governo e delle amministrazioni dello
Stato e di gestione a consuntivo sul bilancio dello Stato e delle amministrazioni pubbliche e di
quegli enti per i quali lo Stato contribuisce alla gestione ordinaria.
B) controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo e delle amministrazioni dello Stato e di
gestione a consuntivo sui bilanci dello Stato, delle amministrazioni pubbliche e di quegli enti per i
quali lo Stato contribuisce alla gestione ordinaria.
C) controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo, delle Regioni e degli enti locali e di gestione
a consuntivo sui bilanci dello Stato, delle amministrazioni pubbliche e di quegli enti per i quali lo
stato contribuisce alla gestione ordinaria.
D) controllo preventivo di legittimità e di merito sugli atti del Governo e delle amministrazioni dello
Stato e di gestione a consuntivo sul bilancio dello Stato.
1800. Per effetto della L. n 20/1994, la Corte dei conti esercita il controllo preventivo di
legittimità: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.681)
A) su tutti gli atti amministrativi
B) su tutti gli atti adottati dallo Stato
C) sugli atti individuati con apposita Direttiva ministeriale
D) solo sugli atti indicati dalla legge
1801. In base alla L. n 20/1994, i provvedimenti sottoposti al controllo preventivo della
Corte dei conti acquistano efficacia: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.682)
A) Se il competente ufficio di controllo non ne rimette l'esame alla sezione del controllo nel termine di
sessanta giorni dal ricevimento del provvedimento.
B) Se il competente ufficio di controllo non ne rimette l'esame alla sezione del controllo nel termine di
quarantacinque giorni dal ricevimento del provvedimento.
C) Se il competente ufficio di controllo non ne rimette l'esame alla sezione del controllo nel termine di
venti giorni dal ricevimento del provvedimento.
D) se il competente ufficio di controllo non ne rimette l'esame alla sezione del controllo nel termine di
trenta giorni dal ricevimento del provvedimento.
1802. Trasparenza e programma annuale. Il documento contenente il programma:
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.683)
A) è pubblico (esso è pubblicato già prima della sua approvazione per consentire i ricorsi di chi ne
abbia interesse)
B) è pubblico (esso va affisso all'albo della scuola entro quindici giorni dalla sua approvazione)
C) è riservato (esso può essere conosciuto da chi vi abbia interesse tramite il diritto di accesso)
D) è riservato (esso va trasmesso solo all'Ufficio scolastico regionale)
1803. Perchè le partite di giro non incidono sulle risultanze economiche del bilancio?
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.684)
A) Perché riguardano entrate e spese effettuate per conto di terzi che costituiscono al tempo stesso
un debito ed un credito per l'istituzione scolastica.
B) Perché riguardano delle spese che hanno copertura finanziaria
C) Perché riguardano delle spese che nel corso dell'anno finanziario verranno compensate con delle
entrate
D) Perché riguardano entrate e spese che non devono figurare nel bilancio
1804. A chi spetta realizzare il programma annuale? (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.685)
A) Al direttore dei servizi generali e amministrativi, coordinando il personale di segreteria
B) Al collegio dei docenti attraverso l'elaborazione del piano dell'offerta formativa
C) Al Consiglio di istituto nell'esercizio dell'attività di indirizzo politico- amministrativo
D) Al dirigente scolastico nell'esercizio dei compiti e delle responsabilità di gestione
1805. In base al DI n 44/2001, come si riscuotono le entrate dell'istituzione scolastica?
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.686)
A) Attraverso la banca cassiera o tramite il servizio di conto corrente postale
B) Attraverso la banca cassiera o tramite il servizio di conto corrente postale o in contanti
C) Attraverso la banca cassiera o in contanti
D) Tramite il servizio di conto corrente postale o in contanti
1806. Gestione finanziaria dell'istituzione scolastica. Quale organo assume l'impegno
di spesa? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.687)
A) il direttore dei servizi generali e amministrativi
B) il Consiglio d'Istituto
C) Il dirigente scolastico
D) La giunta esecutiva
1807. Gestione finanziaria dell'istituzione scolastica. Chi sottoscrive le reversali di
incasso ed i mandati di pagamento? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.688)
A) Il dirigente scolastico
B) Il presidente del Consiglio di istituto
C) Il dirigente scolastico ed il direttore dei servizi generali e amministrativi
D) Il direttore dei servizi generali e amministrativi
1808. Gestione finanziaria dell'istituzione scolastica. Chi stabilisce l'entità del fondo per
le minute spese? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.689)
A) Il dirigente scolastico nella direttiva al direttore dei servizi generali e amministrativi
B) Il Consiglio di istituto in sede di adizione del piano dell'offerta formativa
C) I revisori dei conti in sede di controllo sul programma annuale
D) Il Consiglio di Istituto in sede di approvazione del programma annuale
1809. Gestione finanziaria dell'istituzione scolastica. Come è composto il conto
consuntivo? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.691)
A) Il conto consuntivo si compone del solo conto del patrimonio
B) Il conto consuntivo si compone del solo conto finanziario
C) Il conto consuntivo si compone del conto finanziario e del conto del patrimonio
D) Il conto consuntivo si compone del conto finanziario e del giornale di cassa
1810. Quale presupposto giuridico consente all'istituzione scolastica di assumere
vincoli negoziali? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.692)
A) L'attribuzione di personalità giuridica
B) La qualifica dirigenziale del dirigente scolastico
C) La presenza di un Consiglio di Istituto
D) L'autorizzazione dell'Ufficio scolastico regionale
1811. Secondo l'attuale assetto normativo, quali sono le principali funzioni di indirizzo
politico-amministrativo spettanti al Consiglio di istituto?
(Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.693)
A) L'approvazione del programma annuale, l'adozione del Piano dell'offerta formativa nonché il
conferimento dell'incarico dirigenziale al dirigente scoalstico
B) L'approvazione del programma annuale,l'adozione del Piano dell'offerta formativa nonché la
stipulazione di contratti di prestazione d'opera con esperti
C) L'approvazione del programma annuale, l'adozione del Piano dell'offerta formativa nonché la
direttiva al direttore dei servizi generali e amministrativi
D) L'approvazione del programma annuale e del conto consuntivo nonché l'adozione del Piano
dell'offerta formativa
1812. Cos'è la CONSIP? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.694)
A) Una centrale di committenza
B) Un consorzio di produzione
C) Un comitato pubblico per le politiche giovanili
D) Un centro per la rieducazione giovanile
1813. Cos'è il MEPA? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.695)
A) E' il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione
B) E' la Manifestazione Europea delle Pubbliche Amministrazioni
C) E' il Mercato Europeo delle Pubbliche Amministrazioni
D) E' la Mercato dell'Economia della Pubblica Amministrazione
1814. Qual è la funzione del MEPA? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.696)
A) Il MEPA ha la funzione du supportare gli acquisiti delle pubbliche amministrazioni di importo
superiore alla soglia comunitaria
B) Il MEPA ha la funzione du supportare gli acquisiti delle pubbliche amministrazioni di importo
inferiore alla soglia comunitaria
C) Il MEPA ha la funzione du supportare gli acquisiti delle pubbliche amministrazioni di importo sia
inferiore che alla soglia comunitaria
D) Il MEPA ha la funzione du supportare gli acquisiti delle pubbliche amministrazioni ad elevato
contenuto tecnologico
1815. In base al Codice dei contratti pubblici (D.Lgs n 163/2006), cosa sono gli appalti
pubblici? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.697)
A) Sono i contratti a titolo gratuito, stipulati per iscritto tra una stazione appaltante e uno o più
operatori economici, aventi per oggetto l'esecuzione di lavori, la fornitura di prodotti, la prestazione
di servizi.
B) Sono i contratti a titolo oneroso, stipulati per iscritto o in forma orale tra una stazione appaltante e
uno o più operatori economici, aventi per oggetto l'esecuzione di lavori, la fornitura di prodotti, la
prestazione di servizi.
C) Sono i contratti a titolo oneroso, stipulati per iscritto tra una stazione appaltante e uno o più
operatori economici, aventi per oggetto l'esecuzione di lavori, la fornitura di prodotti, la prestazione
di servizi.
D) Sono i contratti a titolo oneroso, stipulati per iscritto tra più stazioni appaltanti tra di loro, aventi per
oggetto l'esecuzione di lavori, la fornitura di prodotti, la prestazione di servizi.
1816. In base al Codice dei contratti pubblici (D.Lgs n 163/2006), cos'è la concessione
di servizi? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.698)
A) è un contratto che presenta le stesse caratteristiche di un appalto pubblico di servizi ovvero di
forniture, ad eccezione del fatto che è un contratto a titolo gratuito i
B) è un contratto che presenta le stesse caratteristiche di un appalto pubblico di forniture
C) è un contratto che presenta le stesse caratteristiche di un appalto pubblico di servizi
D) E' un contratto che presenta le stesse caratteristiche di un appalto pubblico di servizi, ad eccezione
del fatto che il corrispettivo della fornitura di servizi consiste unicamente nel diritto di gestire i
servizi o in tale diritto accompagnato da un prezzo
1817. Cos'è un contratto attivo per l'amministrazione?
amministrativo-finanziaria, n.699)
(Area 3 - Giuridico-
A) E' un contratto che corrisponde ad un interesse pubblico dell'amministrazione
B) E' un contratto regolarmente eseguito da parte dell'amministrazione
C) E' un contratto che determina un'entrata per l'amministrazione
D) E' un contratto che determina una spesa per l'amministrazione
1818. Cos'è un contratto passivo per l'amministrazione?
amministrativo-finanziaria, n.700)
(Area 3 - Giuridico-
A) E' un contratto che determina un esborso da parte dell'amministrazione
B) E' un contratto che determina un'entrata per l'amministrazione
C) E' un contratto rispetto al quale l'amministrazione è inadempiente
D) E' un contratto che non corrisponde ad un interesse pubblico dell'amministrazione
1819. Quali funzioni ha l'AVCP? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.702)
A) Ha funzioni di vigilanza sui contratti pubblici, consultiva sulle questioni insorte durante lo
svolgimento delle procedure di gara nonché poteri sanzionatori e ispettivi in tali ambiti
B) Ha funzioni e poteri giurisdizionali in bae ai quali può sanzionare le pubbliche amministrazioni che
abbiano violato le regole per l'affidamento dei contratti
C) Ha funzioni di assistenza delle Amministrazioni per la preparazione degli atti delle gare pubbliche.
D) Ha funzioni di centrale di committenza per lo svolgimento per conto delle amministrazioni pubbliche
di gare per l'affidamento di contratti
1820. Attività negoziale. Quale è, fra quelle di seguito indicate, la sequenza corretta
delle fasi o degli atti del procedimento di selezione del contrente della PA? (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.703)
A) delibera a contrarre, bando o lettera di invito, preselezione, selezione, stipulazione del contratto,
aggiudicazione
B) delibera a contrarre, bando o lettera di invito, preselezione, selezione, aggiudicazione, stipulazione
del contratto
C) delibera a contrarre, preselezione, bando o lettera di invito, selezione, aggiudicazione, stipulazione
del contratto
D) bando o lettera di invito, preselezione, selezione, aggiudicazione, stipulazione del contratto,
delibera a contrarre
1821. La seguente affermazione è corretta? In tema di affidamento di un contratto, la
pubblica amministrazione è tenuta a rispettare anche le regole contenute nella L n
241/1990. (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.704)
A) No, perché l'attività di selezione del contraente è espressione dei poteri privatistici di cui
l'amministrazione può fare uso
B) Sì, perché l'attività di selezione del contraente è espressione di poteri pubblici ed assume la forma
del procedimento amministrativo
C) No, perché ciò è espressamente escluso nei principi generali contenuti nel Codice dei contratti
D) Sì, ma solo se ciò sia il frutto di una decisione discrezionale dell'ammnistrazione prima di iniziare il
procedimento.
1822. Cosa si intende per "soglia comunitaria"? (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.706)
A) E' il valore economico stimato del contratto che determina la competenza giurisdizionale sul
contratto di appalto pubblico della Corte di Giustizia dell'Unione Europea
B) E' il valore economico stimato del contratto che determina la pubblicazione del contratto di appalto
pubblico sulla GU UE (Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea)
C) E' il valore economico stimato del contratto che condiziona l'attivazione del controllo della Corte dei
conti sul contratto di appalto pubblico
D) E' il valore economico stimato del contratto che determina l'individuazione delle regole da applicare
al procedimento di scelta del contraente della PA in tema di appalti pubblici
1823. Qual è attualmente (2011) la soglia comunitaria per le forniture ed i servizi delle
amministrazioni dello Stato? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.707)
A) € 125.000 al netto dell'IVA
B) € 125.000 al lordo deIlVl'A
C) € 133.000 al netto dell'IVA
D) € 133.000 al loro dle'IlVA
1824. Come viene modificata la soglia comunitaria? (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.708)
A) Attraverso un Regolamento emanato dalla UE ogni due anni
B) Attraverso un decreto emanato dal MEF ogni due anni
C) Attraverso un Regolamento emanato dalla UE ogni sei mesi
D) Attraverso un decreto emanato dalla PCM ogni due anni
1825. Attività negoziale e valore delle fonti normative: la disciplina degli appalti
pubblici è: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.709)
A) di matrice puramente statuale e regolata tramite fonti non cogenti (circolari non precettive)
B) di matrice puramente statuale e regolata tramite fonti cogenti (leggi)
C) di matrice comunitaria e regolata tramite fonti non cogenti (raccomandazioni)
D) di matrice comunitaria e regolata tramite fonti cogenti (direttive)
1826. Il contratto con il quale le istituzioni scolastiche affidano il servizio di
distribuzione di cibi e bevande a scuola è: (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.710)
A) un contratto passivo
B) un contratto attivo e passivo ad un tempo
C) un contratto attivo o passivo a scelta del fornitore
D) un contratto attivo
1827. Dal punto di vista finanziario, quale delle seguenti operazioni determina una
partita di giro? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.711)
A) Riscossione di un contributo versato dal genitore per il finanziamento della polizza per gli infortuni a
favore del figlio
B) Acquisizione di un finanziamento dell'ente locale finalizzato a progetti in tema di DSA
C) Acquisizione del finanziamento statale finalizzato al pagamento del corrispettivo del servizio di
pulizia
D) Acquisizione di un finanziamento regionale finalizzato a progetti in tema di dispersione scolastica
1828. Secondo l'orientamento interpretativo ormai consolidato, il contratto con il quale
le istituzioni scolastiche affidano il servizio di distribuzione di cibi e bevande a scuola è
qualificabile come: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.712)
A) appalto pubblico di forniture
B) locazione finanziaria
C) appalto pubblico di servizi
D) concessione di servizi
1829. In base al DI n 44/2001, quando è consentito l'affidamento diretto di un contratto?
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.713)
A) quando l'affidatario documenta il possesso dei requisti di capacità economica e professionale per
essere contraente della PA
B) quando non sia possibile acquisire da altri operatori il medesimo bene sul mercato di riferimento
dell'istituzione scolastica
C) quando l'affidatario documenta il possesso dei requisiti di ordine morale e di capacità economica e
professionale per essere contraente della PA
D) quando l'affidatario documenta il possesso dei requisiti di ordine morale per essere contraente
della PA
1830. Attività negoziale delle istituzioni scolastiche. Che natura giuridica hanno gli atti
della procedura di scelta del contraente che precedono il contratto? (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.714)
A) hanno natura di atti amministrativi o privatistici a scelta dell'Ufficio scolastico regionale
B) hanno natura di atti amministrativi
C) hanno natura di atti privatistici
D) hanno natura di atti amministrativi o privatistici a scelta dell'istituzione scolastica
1831. Nel diritto penale, il principio di legalità si articola in una serie di regole e divieti.
Quali? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.715)
A) Riserva di regolamento, tassatività e sufficiente determinatezza della fattispecie penale,
irretroattività della legge penale, divieto di analogia in materia penale.
B) Riserva relativa di legge, tassatività e sufficiente determinatezza della fattispecie penale,
irretroattività della legge penale, divieto di analogia in materia penale.
C) Riserva assoluta di legge, tassatività e sufficiente determinatezza della fattispecie penale,
irretroattività della legge penale, divieto di analogia in materia penale.
D) Riserva di contrattazione collettiva, tassatività e sufficiente determinatezza della fattispecie penale,
irretroattività della legge penale, divieto di analogia in materia penale.
1832. Con riferimento alla efficacia della legge penale nel tempo, quale delle seguenti
affermazioni è corretta? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.717)
A) Nessuno può essere punito per un fatto che, secondo la legge del tempo in cui è formulata
l'imputazione, non costituiva reato
B) Nessuno può essere punito per un fatto che la legge non abbia previsto come reato almeno sei
mesi prima della commissione del fatto.
C) Nessuno può essere punito per un fatto che la legge non abbia previsto come reato almeno un
anno prima della commissione del fatto.
D) Nessuno può essere punito per un fatto che, secondo la legge del tempo in cui fu commesso, non
costituiva reato
1833. Chi è agli effetti della legge penale il pubblico ufficiale? (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.718)
A) Sono pubblici ufficiali coloro che esercitano una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o
amministrativa.
B) Sono pubblici ufficiali coloro che esercitano una pubblica funzione legislativa o amministrativa, ma
non giudiziaria.
C) Sono pubblici ufficiali coloro che esercitano una pubblica funzione giudiziaria o amministrativa, ma
non legislativa
D) Sono pubblici ufficiali solo coloro che esercitano una pubblica funzione amministrativa
1834. Quale qualità fra le seguenti va attribuita al dirigente scolastico?
Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.720)
(Area 3 -
A) Indifferentemente, quella di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio
B) Quella di incaricato di pubblico servizio
C) Quella di pubblico ufficiale una volta superato il periodo di prova e di incaricato di pubblico servizio
prima
D) Quella di pubblico ufficiale
1835. In base alla legge penale, che cosa consiste la querela? (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.722)
A) E' l'atto facoltativo attraverso cui la persona offesa , senza manifestare alcuna volontà che si
proceda penalmente , riferisce in ordine ad un fatto previsto dalla legge come reato
B) E' l'atto obbligatorio attraverso cui la persona offesa manifesta la volontà che si proceda
penalmente in ordine ad un fatto previsto dalla legge come reato
C) E' l'atto facoltativo attraverso cui la persona offesa manifesta la volontà che si proceda penalmente
in ordine ad un fatto previsto dalla legge come reato
D) E' l'atto obbligatorio attraverso cui la persona offesa , senza manifestare alcuna volontà che si
proceda penalmente , riferisce in ordine ad un fatto previsto dalla legge come reato
1836. Qual è il termine per proporre querela
finanziaria, n.723)
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-
A) Tre mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce reato
B) Tre mesi dal giorno del fatto che costituisce reato
C) sei mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce reato
D) sei mesi dal fatto che costituisce reato
1837. Per chi e a quali condizioni è previsto l'obbligo di denuncia penale? (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.724)
1840. A quale età la legge riconosce l'acquisizione della imputabilità ai fini penali?
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.729)
A) A quattordici anni
B) A quindici anni
C) A dodici anni
D) A diciotto anni
1841. ai fini della legge penale (art. 98 cp), cosa condiziona l'imputabilità dell'autore di
un reato? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.730)
A) Solo la capacità di intendere e di volere
B) L'età e la capacità di intendere e di volere.
C) L'età, la capacità di intendere e di volere e la capacità di agire.
D) Solo l'età
1842. Ai fini della legge penale, quale momento è determinante per l'imputabilità?
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.731)
A) Quello della conoscenza del fatto da parte dell'autorità giudiziaria penale.
B) Quello della commissione del fatto
C) Quello della conoscenza del fatto da parte del pubblico ufficiale
D) Quello della presentazione della denuncia da parte del pubblico ufficiale
1843. Se un uno studente non imputabile per età pone in essere un fatto costituente
reato, il dirigente scolastico che ne venga a conoscenza ha l'obbligo di presentare
denuncia penale? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.732)
A) No, anche se il reato è perseguibile d'ufficio, essedo l'obbligo di denuncia condizionato dalla
imputabilità dell'autore del fatto
B) Sì, se il reato è perseguibile a querela di parte, essendo l'imputabilità dell'autore del fatto irrilevante
C) No, anche se il reato è perseguibile d'ufficio, spettando l'obbligo di denuncia a chi esercita la
potestà parentale.
D) Sì, se il reato è perseguibile d'ufficio, essendo l'imputabilità dell'autore del fatto irrilevante ai fini
dell'obbligo di denuncia
A) Per chiunque abbia notizia di un reato perseguibile a querela di parte, anche quando non sia
individuata la persona alla quale il reato è attribuito.
B) Per il pubblico ufficiale e per l'incaricato di pubblico sevizio che nell'esercizio o a causa delle loro
funzioni o del loro servizio, abbiano notizia di un reato perseguibile a querela di parte, anche
quando non sia individuata la persona alla quale il reato è attribuito.
C) Per il pubblico ufficiale e per l'incaricato di pubblico sevizio che nell'esercizio o a causa delle loro
funzioni o del loro servizio, abbiano notizia di un reato perseguibile di ufficio, anche quando non sia
individuata la persona alla quale il reato è attribuito.
D) Per chiunque abbia notizia di un reato perseguibile di ufficio, anche quando non sia individuata la
persona alla quale il reato è attribuito.
1844. A quale autorità giurisdizionale spetta la competenza in tema di responsabilità
penale dei minori? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.733)
1838. Qual è il termine per presentare denuncia penale da parte del pubblico ufficiale o
dell'incaricato di pubblico servizio? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria,
n.725)
1845. Oltre alla competenza giurisdizionale in materia penale, il Tribunale per i
minorenni: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.734)
A) la denuncia deve essere presentata senza ritardo
B) La denuncia dece essere presentata nel termine di tre mesi
C) La denuncia deve essere presentata nel termine di quarantotto ore
D) La denuncia deve essere presentata nel termine di novanta giorni
1839. Da quale evento decorre il termine di presentazione della denuncia penale da
parte del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio? (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.726)
A) dall'accadimento del fatto
B) dalla cominicazione del fatto sulla stampa
C) dall'acquisizione della notizia in forma scritta del fatto
D) dall'acquisizione della notizia del fatto
A) Al giudice di pace
B) Alle sezioni penali presso il Tribunale
C) Al Tribunale per i minorenni
D) A sezioni specializzate presso la Corte di appello
A) ha competenze amministrative
B) non ha alcuna ulteriore competenza.
C) ha competenze amministrative e civili
D) ha competenze civili
1846. Il tribunale per i minorenni è competente per i reati commessi dai minori:. (Area 3
- Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.735)
A) degli anni ventuno
B) degli anni venticinque
C) degli anni venti
D) degli anni diciotto
1847. Danni cagionati da reato commessi da minori. L'istituzione scolastica che abbia
subito un danno per il reato posto in essere da uno studente minorenne ha
astrattamente titolo a richiederne il risarcimento? (Area 3 - Giuridico-amministrativofinanziaria, n.736)
A) Sì, ai genitori davanti al giudice civile per culpa in educando
B) Sì, al minore nel processo penale davanti al Tribunale per i minorenni
C) No, mai. Si tratta di danni non risarcibili.
D) No, salvo che allo studente una volta che sia divenuto maggiorenne.
1848. Può essere dichirata la decadenza dalla potestà sui figli? (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.737)
A) No, mai: la potestà genitoriale è un diritto inviolabile
B) Sì, quando il genitore viola o trascura i doveri ad essa inerenti o abusa dei relativi poteri con grave
pregiudizio del figlio.
C) Sì, se l'altro genitore o l'ascendente esprimono il loro consenso
D) No, mai. La potestà parentale può solo essere limitata.
1849. Uno studente sorpreso a scuola a rubare nello zaino di un compagno viene
sottoposto a processo penale. Può la scuola esercitare l'azione disciplinare? (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.738)
A) No, se non previa richiesta ed autorizzazione dei genitori
B) No, l'azione disciplinare viene esercitata in tal caso dal Tribunale per i minorenni
C) Sì, poiché la pendenza del processo penale non ha effetto sospensivo dell'azione amministrativa
D) Sì, ma dopo la definizione del processo penale.
1850. La legge penale italiana obbliga i cittadini stranieri?
amministrativo-finanziaria, n.739)
(Area 3 - Giuridico-
A) Sì, se sono maggiorenni.
B) Sì, se hanno la residenza nel territorio dello Stato
C) Sì, se si trovano nel territorio dello Stato
D) Sì, se hanno il domicilio nel territorio dello Stato
1851. Quale altra forma di responsabilità, accanto a quella penale, punisce violazioni di
doveri generali posti dall'ordinamento nell'interesse pubblico? (Area 3 - Giuridicoamministrativo-finanziaria, n.740)
A) La responsabilità per illecito amministrativo (L. n 689/1981)
B) La responsabilità amministrativa (artt 18 ss DPR 3/1957)
C) La responsabilità disciplinare (artt 55 ss D.Lgs n 165/2001)
D) La responsabilità civile (artt. 1218 e 2043 c.c.)
1852. Come possono essere collegate tra di loro le varie forme di responsabilità?
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.741)
A) Quando ciò è previsto dal contratto collettivo
B) Quando uno stesso fatto risulta integrare contestuamente gli estremi di più forme di responsabilità,
secondo la disciplina propria di ciascuna
C) Nei soli casi in cui ciò è previsto da specifiche disposizioni di legge
D) Quando il giudice previamente adito stabilisce il collegamento
1853. Se da un fatto costituente reato deriva un danno, in che termini questo può
essere risarcito? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.742)
A) Ogni reato, che abbia cagionato un danno patrimoniale o non patrimoniale, obbliga al risarcimento
il colpevole e le persone che, a norma delle leggi civili, debbono rispondere per il fatto di lui
B) Può essere risarcito il danno derivante da reati contro il patrimonio e contro la pubblica
amministrazione
C) Può essere risarcito solo il danno derivante da reati contro il patrimonio
D) Il danno non può essere risarcito, perché il processo penale assorbe tutte le reazioni puntive.
1854. Quali facoltà attribuisce la legge alla pubblica amministrazione che ritenga di
avere subito un danno derivante da reato al fine di ottenerne il ristoro? (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.743)
A) Il danno non può essere risarcito, perché il processo penale assorbe tutte le reazioni puntive.
B) Esclusivamente l'azione di risarcimento del danno da svolgersi in sede penale mediante la
costituzione di parte civile
C) Esclusivamente l'azione di risarcimento del danno da svolgersi nella sede e davanti al giudice civile
D) L'azione di risarcimento del danno da svolgersi in sede penale mediante la costituzione di parte
civile oppure in separata sede civile
1855. Quale fra i seguenti non è un reato contro la pubblica amminstrazione? Peculato,
abuso di mezzi di correzione o di disciplina, abuso d'ufficio, corruzione (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.744)
A) Abuso di mezzi di correzione o di disciplina
B) peculato
C) abuso d'ufficio
D) corruzione
1856. In cosa consiste il reato di peculato?
finanziaria, n.745)
(Area 3 - Giuridico-amministrativo-
A) E' il fatto posto in essere da chiunque che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso
o comunque la disponilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria
B) E' il fatto solo del Ministro che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o
comunque la disponilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria
C) E' il fatto posto in essere da qualsiasi dipendente pubblico, anche privo della qualità di pubblico
ufficiale o di incaricato di pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il
possesso o comunque la disponilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria
D) E' il fatto posto in essere da chi possieda la qualità di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico
servizio che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponilità di
denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria
1857. E' sufficiente ad integrare il reato di abuso d'ufficio che il pubblico ufficiale o
l'incaricato di pubblico servizio violi norme di legge o di regolamento? (Area 3 Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.746)
A) No. Occorre anche che la violazione di norme di legge o di regolamento abbia come conseguenza,
anche se non voluta, un ingiusto vantaggio patrimoniale oppure un danno ingiusto ad altri
B) No. Occorre anche che la violazione di norme di legge o di regolamento sia rivolta
intenzionalmente a procurare a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale oppure ad arrecare
ad altri un danno ingiusto
C) Si, purchè la violazione di norme di legge o di regolamento sia realizzata con colpa
D) Sì, poiché l'adozione di un atto amministrativo illegittimo costituisce di per sé reato.
1858. Da quale elemento si desume la gravità dei reati, per come disciplinati dal
legislatore? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.747)
A) Dalla disciplina della condotta
B) Non c'è una regola precisa
C) Dal tipo e dalla gravità della pena indicate nella legge
D) Da dove la norma che prevede il reato è collocata all'interno del codice penale
1859. Il docente di scuola può incorrere nel reato di cui all'art. 572 c.p. (maltrattamenti
in famiglia o verso i fanciulli)? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.748)
A) Sì, poiché la condotta punita è riferita a chiunque tra l'altro maltratti un minore di anni quattordici o
una persona a lui affidata per ragioni di istruzione, vigilanza o custodia
B) No, perché la condotta punita è riferita escluivamente ai componenti della famiglia
C) No, perché la condotta punita è riferita esclusivamente al genitore
D) Si, perché la condotta punita è riferita a qualunque dipendente pubblico
1860. L'occupazione dell'edificio scolastico da parte degli studenti è condotta
costituente reato? (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.749)
A) Può costuire reato a seconda dell'età degli studenti
B) Non può mai a nessuna condizione costituire reato
C) Può costituire reato a seconda delle modalità dell'occupazione
D) Non può costituire reato, salvo che con l'assenso dei genitori
1861. L'obbligo di denuncia penale si intende assolto da parte del dirigente scolastico
con: (Area 3 - Giuridico-amministrativo-finanziaria, n.750)
A) La presentazione della denuncia all'autorità giudiziaria
B) La trasmissione della denuncia al Dirigente dell'Ufficio scolastico territoriale
C) La trasmissione della denuncia al Presidente del Consiglio di Istututo
D) La trasmissione della denuncia al Dirigente dell'Ufficio scolastico Regionale
1862. In una ricerca educativa con disegno sperimentale a gruppo unico i vantaggi
essenzialmente consistono nella: (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.2)
A) possibilità di controllare il fattore di disturbo della maturazione dei soggetti e l'effetto storia
B) facilità di applicazione e nella relativa costanza delle caratteristiche del gruppo
C) mancanza di assuefazione da parte degli studenti ai test di profitto e di valutazione
D) impossibilità del verificarsi di una interferenza legata al ripetersi delle prove e alla sovrastima dei
risultati finali
1863. Nella situazione in cui un insegnante formula la seguente ipotesi di ricerca da
indagare: "il rendimento in matematica dipende dall'intelligenza più nei maschi che
nelle femmine", (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.3)
A) la variabile indipendente è il profitto in matematica, la variabile dipendente è l'intelligenza, la
variabile moderatrice è il genere
B) la variabile indipendente è il genere maschio, la variabile dipendente è l'intelligenza, la variabile
moderatrice è il profitto in matematica
C) la variabile indipendente è il genere, la variabile dipendente è il profitto in matematica, la variabile
moderatrice è l'intelligenza
D) la variabile indipendente è l'intelligenza, la variabile dipendente è il profitto in matematica, la
variabile moderatrice è il genere
1864. In uno studio con disegno sperimentale la validità, se è disturbata
dall'abbandono da parte di soggetti che appartengono ad un gruppo, si può dire che è
minacciata: (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.4)
A) dal testing o effetto prove
B) dall'interazione di fattori
C) dalla regressione statistica
D) dalla mortalità sperimentale
1865. In una ricerca, un campione individuato con tecniche che consentono di
applicare le leggi della probabilità, è detto: (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.5)
A) sistematico
B) causale o logico
C) stratificato o rappresentativo
D) casuale o probabilistico
1866. Nella seguente formulazione di ipotesi operativa di ricerca: "I bambini che
assistono a episodi di violenza diretta, tra adulti, diventano più aggressivi di quelli
sottoposti a scene violente mediate, ad esempio presentate nei cartoni giapponesi", da
indagare con il processo di verifica delle ipotesi statistiche:
psicopedagogica, n.6)
(Area 4 - Socio-
A) l'ipotesi nulla suppone che non vi sia differenza nel numero medio di condotte aggressive dei
bambini che assistono ad episodi di violenza diretta tra adulti e di quelli sottoposti a scene di
violenza mediata
B) l'ipotesi nulla e quella alternativa sono di valori uguali alle frequenze dei bambini sottoposti a scene
di violenza mediata al massimo con uno scarto in più o in meno del 5% sul totale
C) l'ipotesi nulla suppone che non vi sia differenza tra il numero di bambini aggressivi che assistono
ad episodi di violenza diretta tra adulti e il numero di bambini sottoposti a scene di violenza
mediata
D) l'ipotesi nulla suppone che non vi sia aggressività di alcun genere sia tra i bambini che assistono
ad episodi di violenza diretta tra adulti, sia a quelli sottoposti a scene di violenza mediata
1867. In un adeguato test statistico, si verifica di norma un'ipotesi con il rischio di
commettere un errore se la probabilità di sbagliare è: (Area 4 - Socio-psicopedagogica,
n.7)
A) il 95% o il 99%
B) superiore o uguale al 50%
C) inferiore o uguale al 5% o all'1%
D) inferiore al 50%
1868. Quando si parla di validità in una ricerca scientifica nel campo psico- sociopedagogico di norma si distingue tra (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.8)
A) validità interna in riferimento all'attendibilità dell'inferenza riguardante la presenza o l'assenza di
legame causale tra due variabili e validità esterna riguardante l'attendibilità con la quale si può
generalizzare il legame causale scoperto a persone, a situazioni e a tempi diversi da quelli nei
quali il legame è stato individuato
B) validità di conclusività statistica che riguarda la covarianza tra le variabili e la validità sociale
dell'impatto che ha la ricerca ha sui destinatari
C) validità dei dati ottenuti e validità della rappresentatività del campione di soggetti coinvolti nella
ricerca
D) validità interna in riferimento all'attendibilità dell'inferenza riguardante la presenza o l'assenza di
legame causale tra due variabili e validità statistica
1869. Quando si fa ricerca applicata secondo le "tradizioni di ricerca" proprie della
pedagogia sperimentale "positiva" si può adottare la metodologia dei quasiesperimenti. Per "quasi-esperimenti" si intende (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.9)
A) una raccolta sequenziale di esperimenti che prevedono tempi mensili di verifica
B) una serie di piani di analisi e procedimenti statistici che permettono buone approssimazioni alle
condizioni sperimentali ideali pur non avendo condizioni di completa casualizzazione dei
trattamenti e delle condizioni sperimentali
C) una ricorsiva raccolta di dati statistici che produce risultati approssimati alla seconda cifra dopo la
virgola.
D) una successione logica di prove che per la loro gradualità nelle difficoltà si avvicinano molto agli
esperimenti veri e propri
1870. 11In qualsiasi ricerca educativa empirica che utilizza come metodologia
l'esperimento propriamente detto ed anche nelle osservazioni passive si parla di
variabili indipendenti e dipendenti. E' corretto affermare che (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.10)
A) le variabili indipendenti sono quelle che lo sperimentatore riceve su indicazione di un superiore
(dirigente, amministratore...); le variabili dipendenti sono quelle che appunto "dipendono" non tanto
dal fenomeno studiato quanto dalle condizioni socio- economiche dei partecipanti
B) le variabili indipendenti sono quelle che lo sperimentatore è costretto a ricevere dall'esperimento e
non dipendono da lui; le variabili dipendenti sono quelle che dipendono totalmente
dall'impostazione data dal redattore del progetto sperimentale
C) le variabili indipendenti e dipendenti non sono in relazione tra di loro in modo diretto
D) le variabili indipendenti sono quelle che lo sperimentatore gestisce per ottenere determinate
conseguenze e le variabili dipendenti sono quelle che riguardano il fenomeno studiato e che
cambiano sotto l'impatto della variabile indipendente
1871. Quando nell'ambito della pedagogia sperimentale si adottano "esperimenti
propriamente detti" si suppone che (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.11)
A) il gruppo sperimentale e il gruppo di controllo abbiano caratteristiche diverse, per es. genere, età,
condizione socio- economica
B) sia presente solo il gruppo di controllo
C) sia presente solo il gruppo sperimentale
D) sia sempre presente almeno un gruppo sperimentale e almeno un gruppo di controllo
1872. Nel caso di una ricerca educativa in cui vi sia la necessità di studiare gli effetti di
più variabili indipendenti sulla variabile dipendente e gli effetti combinati delle prime,
cioè le interazioni, sulla variabile dipendente, è possibile ricorrere al (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.12)
A) piano sperimentale a ritroso
B) piano parziale
C) piano ciclico combinato
D) piano fattoriale
1873. La ricerca in campo educativo che prevede uno studio correlazionale implica
(Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.13)
A) la raccolta di dati per determinare se, e in che misura, esiste una relazione tra due o più variabili
quantificabili
B) la certezza finale del rapporto di causalità tra due fenomeni
C) la stesura di un rapporto di ricerca realizzato almeno da due autori
D) la progettazione di un piano di lavoro in cui si studia la relazione solo tra due valori medi
1874. La "ricerca-azione" spesso nasce da un problema concreto che si presenta in un
contesto educativo. Essa prevede (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.14)
A) l'attivazione di un gruppo di operatori, di contesti esterni diversi, con difficoltà analoghe, ai quali si
uniscono ricercatori esperti che, separatamente, collaborano alla messa a punto di un intervento di
natura descrittiva finalizzato a far luce sul problema individuato
B) l'attivazione di un gruppo formato dagli operatori, che hanno riscontrato la difficoltà, ai quali si si
uniscono ricercatori esperti che collaborano alla messa a punto di un' azione (o di un cambiamento
organizzativo), per esempio, finalizzata a rimuovere il problema individuato
C) la consultazione di un gruppo formato da esperti, che hanno studiato la difficoltà, ai quali si
uniscono professori universitari che collaborano alla messa a punto di un progetto di intervento
relativo al contesto
D) la scelta di un operatore interno, che ha riscontrato la difficoltà, il quale, per motivi di anzianità ed
esperienza, metta a punto un intervento organizzativo finalizzato a rimuovere il problema
individuato
1875. In uno studio empirico in ambito educativo con disegno sperimentale, la validità
può essere disturbata da eventi o semplicemente da nuove situazioni che si verificano
durante lo svolgimento della ricerca. In tal caso, da quale dei seguenti effetti si può dire
minacciata la validità? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.15)
A) Effetto storia
B) Effetto strumentazione
C) Effetto selezione
D) Effetto maturazione
1876. Se l'obiettivo del ricercatore non è individuare semplici relazioni, ma capire se
esistono relazioni causali tra fattori, ossia se i valori assunti da certuni fattori
determinano, in condizioni date, i valori assunti da altri fattori, allora egli sceglierà di
svolgere: (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.16)
A) una ricerca per esperimento o sperimentale
B) uno studio correlazionale
C) un'indagine descrittiva
D) una ricerca-azione
1877. Nella sperimentazione, l'introduzione controllata o la manipolazione da parte del
ricercatore del fattore indipendente allo scopo di provocare modificazioni sul fattore
che rappresenta il prodotto del sistema stesso viene chiamato (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.17)
A) fattore Q o di Query
B) fattore sperimentale
C) fattore motivazionale
D) stimolo procedurale intrinseco di output
1878. In un piano di ricerca sperimentale ad una classe si effettuano la prova iniziale, la
prova intermedia e la prova finale che rileva il livello conoscenze ed abilità raggiunto
dagli studenti. E' corretto dire che si tratta di un (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.18)
A) piano sperimentale con gruppo sperimentale unico
B) piano sperimentale con gruppo campionario ordinario
C) piano sperimentale con gruppo sperimentale a doppio stadio
D) piano sperimentale longitudinale a due tempi
1879. In un piano di ricerca sperimentale vengono selezionati casualmente due classi,
ad una delle quali viene proposto l'insegnamento di una materia con un metodo
ordinario e all'altra l'insegnamento della stessa materia con un metodo innovativo. E'
corretto affermare che si tratta di un (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.19)
A) piano sperimentale con metodo ordinario a due prove
B) piano di verifica con due gruppi sotto controllo di due cambiamenti
C) piano sperimentale a due prove: una ordinaria e una sperimentale
D) piano sperimentale con due gruppi sperimentali
1880. La ricerca interpretativa proviene dalla tradizionale ricerca qualitativa, originata
dalle riflessioni di personaggi storici come Wilhelm Dilthey e Max Weber. E' possibile
affermare che l'obiettivo della ricerca interpretativa in campo educativo è (Area 4 Socio-psicopedagogica, n.20)
A) risolvere problemi educativi con tecniche statistiche scientifiche
B) spiegare i fatti educativi attraverso la psicologia dell'educazione o la psicometria
C) descrivere i fatti umani ed educativi piuttosto che comprenderli
D) comprendere i fatti umani ed educativi piuttosto che spiegarli sulla base di interazioni tra fattori
1881. Tra le tecniche di raccolta dei dati a basso grado o livello di strutturazione sono
da considerare (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.21)
A) l'intervista libera, il colloquio, l'osservazione esperienziale
B) le check-list con scale Likert a 4 livelli sul grado di accordo
C) i questionari cartacei autosomministrati con domande dicotomiche tipo vero/falso
D) il questionario on-line a scelta multipla
1882. Tra le tecniche usate nella ricerca educativa si trovano gli studi di caso suddivisi
in (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.22)
A) studi su coppie di casi di genere diverso (ad es. un ragazzo e una ragazza che hanno abbandonato
la scuol e gli studi casi multipli (ad es. più ragazzi e ragazze che hanno abbandonato la scuola)
B) studi su casi singoli (ad es. un ragazzo che ha abbandonato gli studi) e studi su casi multipli (ad es.
più ragazzi che hanno abbandonato gli studi)
C) studi su singoli soggetti scelti a caso (ad es. un ragazzo scelto a caso tra tutti quelli che in una
scuola ha abbandonato gli studi) e studi su più soggetti sorteggiati (ad es. più ragazzi di una scuola
che hanno abbandonato gli studi)
D) studi su casi di singoli gruppi (ad es. un gruppo di tre ragazzi che ha abbandonato gli studi) e studi
su casi con al massimo quattro soggetti (ad es. quattro ragazzi che hanno abbandonato gli studi)
1883. In una tecnica di studio di caso, se le conclusioni ottenute possono essere
applicate ad altri casi i cui presupposti di partenza sono analoghi al caso studiato si
parla di (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.23)
A) omogeneità delle conclusioni
B) conclusioni assolutamente certe
C) trasferibilità dei risultati
D) risultati sperimentali quasi- certi, ma imprevedibili
1884. La validità degli asserti prodotti dagli studi di caso viene confermata mediante
processi di triangolazione. Tra i più ricorrenti è corretto parlare di (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.24)
A) triangolazione del metodo e delle variabili teoriche prese tre alla volta
B) triangolazione dei dati, del metodo, dei ricercatori e della teoria
C) triangolazione dei risultati di ogni caso e la media dei risultati dei ricercatori
D) triangolazione di dati amministrativi, della soddisfazione utenza e delle risorse multimediali
1885. Quando in una ricerca educativa un ricercatore formula un'ipotesi
Socio-psicopedagogica, n.27)
(Area 4 -
A) stabilisce un desiderio non razionalmente fondato che spera di appagare attraverso strategie e
scoperte
B) esprime una possibile attesa presente nella ricerca
C) fornisce un'affermazione predittiva che risponde al problema posto dalla ricerca
D) indica una tesi che si pone ad un livello più generale, al di sotto cioè di una vera teoria scientifica
1886. In una ricerca che prevede un esperimento in ambito pedagogico, un campione
casuale è (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.28)
A) un soggetto iperdotato presente per caso in una istituzione che raggiunge punteggi elevatissimi in
molti test attitudinali
B) una scelta intenzionale di pochi soggetti di una istituzione scolastica e formativa per rispettare la
privacy
C) una scelta proporzionata che un amministratore fa per ridurre le spese della ricerca rivolgendosi a
pochi soggetti disponibili
D) il raggruppamento di soggetti candidati sottoposti all'esperimento ottenuto attraverso una
estrazione casuale
1887. La "riflessione ad alta voce" o thinking aloud è uno strumento utile nella ricerca
per vari motivi, primo fra tutti quello di (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.29)
A) abilitare a parlare in pubblico con disinvoltura e sicurezza di sé per vincere le paure
B) ascoltare con chiarezza i la difficoltà di concetti da apprendere e da insegnare senza dover scrivere
C) consentire lo studio di processi mentali nel vivo del loro esplicarsi e la personalizzazione
dell'intervento
D) favorire la memorizzazione a breve e a lungo termine di alcuni contenuti particolarmente difficili
1888. Per analizzare la relazione esistente fra rendimento scolastico ed emozione in un
gruppo di studenti è più interessante e completo (Area 4 - Socio-psicopedagogica,
n.30)
A) commentare i dati grezzi e quelli percentuali ottenuti tra i gruppi con un grafico a torta
B) esaminare l'associazione, l'indipendenza/dipendenza e la correlazione tra le variabili con l'aiuto di
opportuni coefficienti statistici
C) rappresentare i risultati dettagliati con grafici e tabelle e indicare livelli bassi o elevati
D) confrontare valori medi e indici di variabilità e comunicare informazioni descrittive
1889. L'Impact Factor è (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.31)
A) un particolare valore numerico che viene attribuito nei data base bibliografici per scoprire la
frequenza di una interrogazione via web
B) un indice sintetico di misura che permette di categorizzare, valutare, comparare e ordinare le riviste
scientifiche catalogate.
C) il coefficiente che incide con una certa efficacia misurabile mediamente sulla variabile indipendente
nel piano sperimentale a due gruppi
D) il fattore che incide con una certa efficacia misurabile mediamente sulla variabile dipendente in un
impianto sperimentale
1890. Quando a conclusione di un disegno sperimentale si analizza la correlazione tra i
punteggi ottenuti da due somministrazioni di un test allo stesso soggetto si sta
parlando di (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.33)
A) andamento degli scarti
B) correlazione standard
C) affidabilità test-retest
D) appaiamento normalizzato
1891. Uno dei vari metodi per descrivere la vita sociale o culturale, fondato
sull'osservazione diretta e sistematica, come, per esempio, quella effettuata entrando a
far parte di un sistema sociale è detta (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.34)
A) ricerca applicata
B) ricerca empirica
C) ricerca nomotetica
D) ricerca etnografica
1892. Nella ricerca educativa quando si adottano particolari tecniche statistiche per
dati che non presentano le caratteristiche o le condizioni di analisi statistiche
parametriche – come per esempio il test del chi quadro – si sta parlando di (Area 4 Socio-psicopedagogica, n.35)
A) statistiche non parametriche
B) statistiche applicate
C) statistiche resistenti
D) statistiche descrittive
1893. In una ricerca educativa che vuole studiare "la relazione tra fattori socio- culturali
e ansia scolastica", quale tra le seguenti forme e/o strategie di ricerca sarebbe più
adatto? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.37)
A) Ricerca valutativa
B) Esperimento su caso singolo
C) Ricerca etnografica
D) Indagine (ricerca correlazionale)
1894. In una ricerca educativa dove si giudica "la qualità di una scuola dell'infanzia
attraverso l'impiego di una scala di valutazione (o di osservazione)", quale tra le
seguenti forme e/o strategie di ricerca è più adatta? (Area 4 - Socio-psicopedagogica,
n.38)
A) Indagine (ricerca correlazionale)
B) Esperimento su caso singolo
C) Ricerca valutativa
D) Ricerca etnografica
1895. In una ricerca educativa dove si vuole sapere "il significato attribuito da un
gruppo di bambini alle recite scolastiche effettuate in presenza dei genitori, nelle
ricorrenze e a fine anno", quale tra le seguenti forme e/o strategie di ricerca risulta
essere il più adatto? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.39)
A) Il piano sperimentale a gruppo unico
B) La ricerca etnografica
C) L'indagine (ricerca correlazionale)
D) Lo studio di caso
1896. In una ricerca educativa dove si vuole "attuare e verificare un intervento di
integrazione di un bambino autistico, inserito in una classe seconda di scuola
primaria", quale tra le seguenti forme e/o strategie di ricerca risulta essere il più
adatto? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.40)
A) L'inchiesta (intervista telefonica)
B) L'indagine (ricerca correlazionale)
C) Il piano sperimentale a quattro gruppi
D) L'esperimento su caso singolo
1897. Il seguente problema così formulato: "l'introduzione di un'attività manualepratica di educazione artistica con materiale povero, rivolto ai bambini di 4 anni di una
scuola dell'infanzia sviluppa la flessibilità dei bambini?" a quale tipo di ricerca è
corretto associarlo tra le seguenti? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.41)
A) Problema relativo ad una ricerca etnografica
B) Problema relativo ad una ricerca osservativa
C) Problema relativo ad una ricerca con intervento
D) Problema relativo ad una ricerca nomotetica
1898. Il seguente problema: "i bambini di scuola primaria che riescono nello sport
presentano livelli di autoefficacia superiori rispetto a quelli che hanno difficoltà?" a
quale tipo di ricerca è corretto associarlo? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.42)
A) Problema relativo ad una ricerca con intervento
B) Problema relativo ad una ricerca etnografica
C) Problema relativo ad una ricerca nomotetica
D) Problema relativo ad una ricerca osservativa
1899. Data la situazione nella quale "uno studente di fronte a un'interrogazione in
classe" manifesta i seguenti indicatori: "ha le mani fredde", "ha la voce tremante", "ha
difficoltà a concentrarsi sulle domande", "ha una accelerazione del battito del cuore".
Considerati insieme, quale costrutto descrive meglio la situazione? (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.43)
A) Ansia scolastica
B) Cardiopatia
C) Principio di influenza
D) Paura
1900. In un ricerca di tipo educativo, il questionario a risposte chiuse, l'intervista
strutturata o rigidamente strutturata, la check-list, la scala autovalutativa o
autodescrittiva sono strumenti da utilizzare preferibilmente in una (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.44)
A) ricerca idiografica
B) ricerca quantitativa
C) ricerca qualitativa
D) ricerca storico-autobiografica
1901. Se in una scuola multietnica si indagano le opinioni di un gruppo di iscritti
rispecchiando la varietà delle diverse etnie (con le percentuali di presenza effettiva per
ottenere un giudizio rappresentativo della collettività considerat si parla di (Area 4 Socio-psicopedagogica, n.45)
A) campione casuale complesso
B) campione occasionale o accidentale
C) campione a grappoli
D) campione casuale stratificato
1902. Quando si operano ricerche in ambito educativo con poche risorse, il campione
più frequentemente adottato, costituito sulla base di una scelta di soggetti arbitraria,
legata ai vincoli del ricercatore e alle disponibilità dei soggetti è detto (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.46)
A) campione casuale semplice
B) campione accidentale non probabilistico
C) campione a strati
D) campione casuale a grappoli
1903. Quale domanda è pertinente ad un particolare tipo di validità insito nella ricerca
scientifica riconosciuta come "la validità di conclusività statistica"? (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.47)
A) Se la relazione causale tra le variabili esiste, quali sono i costrutti di causa ed effetto interessati?
B) Se esiste una relazione che sia causale dal costrutto A al costrutto B, fino a che punto si può
generalizzare tale relazione ad altre persone, ad altri luoghi e ad altri tempi?
C) Esiste una relazione tra due variabili?
D) Se la relazione esiste, è di natura causale in modo che A causa B o l'effetto B sarebbe comunque
presente anche se non venisse effettuato il trattamento A?
1904. Quando si decide di avere un approccio quantitativo con lo scopo di integrare
risultati di numerose ricerche precedenti relative alla stessa tematica, si parla di (Area
4 - Socio-psicopedagogica, n.48)
A) Meta-analisi
B) Osservazione integrata longitudinale
C) Ricerca trasversale
D) Ricerca-azione tematica
1905. Un docente che intraprende particolari tipi di ricerca nella classe può utilizzare il
sociogramma o sociogramma di Moreno. Esso consiste in
(Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.49)
A) una tecnica che registra e rappresenta in forma grafico- numerica le relazioni interpersonali che si
manifestano tra i soggetti appartenenti ad un gruppo
B) un programma informatico per computer che rileva le frequenze di interazione sociale
C) una metodologia di rilevamento dei micro- comportamenti sociali a rischio nell'ambiente-classe
D) un grafico che presenta gli andamenti nel tempo del numero di conversazioni tra docente e allievi
1906. Un campione di studenti è rappresentativo della popolazione scolastica quando
(Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.50)
A) riproduce in piccolo alcune caratteristiche della popolazione scolastica con scarti significativi
imputabili al caso
B) riproduce in piccolo le caratteristiche della popolazione scolastica con scarti significativi imputabili
al caso
C) riproduce in piccolo le caratteristiche di parte della popolazione scolastica con scarti non
significativi imputabili al caso
D) riproduce in piccolo le caratteristiche della intera popolazione scolastica con scarti non significativi
imputabili al caso
1907. I quintili dividono le osservazioni effettuate in una ricerca
psicopedagogica, n.51)
(Area 4 - Socio-
A) in cinque campioni
B) in quindici parti di uguale numerosità
C) in cinque categorie di uguale numerosità
D) in cinque categorie di numerosità variabile
1908. Dal punto di vista statistico si definisce 'significativo' un risultato che è
improbabile si sia verificato per puro caso. Per compiere questo genere di controllo si
usano (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.52)
A) i test di attendibilità
B) test di affidabilità
C) i test di direzionalità
D) i test di significatività
1909. Quando si rappresentano graficamente i valori o i punteggi o i risultati della
correlazione tra due variabili si usa (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.53)
A) il diagramma di percorso
B) il diagramma a scatola e baffi
C) il diagramma ad aste
D) il diagramma di dispersione
1910. Un ricercatore può effettuare un esperimento su una sola persona? (Area 4 Socio-psicopedagogica, n.54)
A) No
B) Sì, e viene detto esperimento su soggetto singolo
C) Sì, e viene detto studio del caso singolo
D) Sì, e viene detto esperimento monovariato
1911. In un questionario l'item che richiede il numero di fratelli in una famiglia è una
variabile (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.55)
A) nominale
B) continua
C) discreta
D) categoriale
1912. La scala Likert è (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.56)
A) un indice che rileva le preferenze nel dare i voti scolastici
B) un coefficiente crescente che esprime l'intensità del rendimento
C) un tecnica per la misura di atteggiamenti o opinioni
D) una scala decrescente di errori sistematici
1913. La seguente affermazione: «quanto più risulta elevata la capacità di
comprensione della lettura, tanto più tende ad essere elevato il rendimento scolastico»
equivale in termini statistici a (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.57)
A) rilevare una correlazione elevata e positiva tra i valori delle misure concernenti la variabile «abilità
di comprensione della lettura» e quelli riguardanti la variabile «rendimento scolastico»
B) rilevare una associazione non del tutto positiva tra i valori delle misure concernenti la variabile
«abilità di comprensione della lettura» e quelli riguardanti la variabile «rendimento scolastico»
C) rilevare una causalità toalmente certa tra i valori delle misure concernenti la variabile «abilità di
comprensione della lettura» e quelli riguardanti la variabile «rendimento scolastico»
D) rilevare una semplice connessione tra i valori delle misure concernenti la variabile «abilità di
comprensione della lettura» e quelli riguardanti la variabile «rendimento scolastico»
1914. In uno studio correlazionale, quando si interpreta in termini statistici il
coefficiente di correlazione tra due variabili continue si deve tenere conto almeno di tre
aspetti (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.58)
A) la direzione della relazione, l'intensità dell'associazione nella variazione tra le due variabili e la
forma della relazione
B) l'orientamento del grafico, la frequenza della distribuzione delle due variabili e la variabilità della
variabile indipendente
C) la direzione della relazione, l'intensità della associazione nella variazione tra ledue variabili e la
significatività
D) il verso della relazione, la significatività statistica conclusiva e la direzione della relazione
1915. Quando un ricercatore decide di usare l'analisi fattoriale vuol dire che adotta
(Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.59)
A) una tecnica statistica multivariata, basata su misure di associazione e in particolare sul coefficiente
di correlazione, in grado di semplificare una massa di variabili di partenza in relativamente poche
variabili indipendenti, composte, concettualmente significative, chiamate fattori
B) una tecnica statistica multivariata, basata su misure di dispersione e in particolare sul coefficiente
di asimmetria, in grado di semplificare diverse variabili di partenza in due o tre variabili
indipendenti, composte, concettualmente significative, chiamate fattori
C) una tecnica statistica multivariata, basata su misure di associazioni e in particolare sul coefficiente
di correlazione,in grado di moltiplicare poche variabili di partenza in molte variabili relativamente
indipendenti, composte, concettualmente significative, chiamate fattori
D) una tecnica statistica bivariata, basata su misure di associazione e in particolare sul coefficiente di
correlazione, in grado di semplificare due variabili di partenza in variabili sicuramente indipendenti,
composte, concettualmente significative, chiamate fattori
1916. L'influsso esercitato da Omero con l'Iliade e l'Odissea nella cultura ed
educazione greca, poi in quella romana e, quindi, nella cultura occidentale è stato
davvero grande, perché queste opere (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.60)
A) hanno contribuito alla diffusione del pensiero e della religiosità greca
B) sono le prime opere scritte che codificano la cultura occidentale
C) sono una fonte per comprendere il pensiero (filosofico e politico) greco
D) presentano modelli paradigmatici di ideali da imitare
1917. Le opere che meglio delle altre riescono a descrivere l'educazione impartita a
Sparta nel VII sec. a.C. sono (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.61)
A) le opere di Senofonte, Plutarco, Tirteo
B) i canti e i poemi militari
C) le commedie di Aristofane
D) i dialoghi di Socrate
1918. I Sofisti furono interpreti di un movimento che (Area 4 - Socio-psicopedagogica,
n.63)
A) introdusse una cultura innovativa e un'educazione rinnovata
B) intendeva introdurre riforme sociali
C) facilitò il confronto tra culture diverse
D) incentivava forme di educazione collettiva
1919. Poiché Socrate non ha scritto nulla, il suo pensiero si ricostruisce solo attraverso
le seguenti fonti (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.64)
A) gli scritti di Senofonte
B) le opere di Aristotele
C) i dialoghi di Platone
D) le opere di Parmenide
1920. Dopo essere stato alla corte di Filippo II come educatore del figlio Alessandro,
nel 335 a.C. Aristotele fondò in Atene (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.66)
A) il Museo
B) un grande centro culturale
C) il Liceo
D) l'Accademia
1921. L'esistenza di numerose scuole nell'età ellenistica è
psicopedagogica, n.67)
(Area 4 - Socio-
A) conseguenza della tolleranza pluralistica della società
B) espressione dei profondi mutamenti storico-culturali
C) il segno del diffondersi della cultura anche negli strati più bassi della popolazione
D) espressione del diffondersi dei nuovi ideali della filosofia ellenistica come modelli di vita
1922. Nell'età ellenistica, lo sviluppo della dimensione morale dell'educazione veniva
affidata (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.68)
A) al pedagogista
B) al pedagogo
C) a nessuna figura specifica
D) alla famiglia
1923. Il grammatistès (grammaticus) dell'età greco-romana sarà chiamato, in tempi
posteriori, didàscalos, "didascalo", cioè colui che specificamente insegna perché
(Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.69)
A) il grammatista viene assumendo, oltre a quella letteraria, anche le altre forme dell'educazione
greco- romana
B) l'educazione di tipo letterario avrà un'importanza sempre maggiore sulle altre forme educative
C) lo studio grammaticale assumerà dignità superiore a qualsiasi altro studio
D) l'unica vera educazione, anche nell'età antica, era quella di tipo letterario
1924. Nell'antica Roma, la professione di maestro di scuola elementare era considerata
(Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.70)
A) poco rilevante, perché prevedeva una retribuzione inferiore
B) importante, perché aveva lo scopo di formare nuovi cittadini
C) poco onorata, perché poteva essere esercitata anche da schiavi
D) modesta, poiché era priva di prestigio sociale e poteva essere svolta anche senza che la persona
fosse dotata di molta cultura
1925. Cicerone e Quintiliano sono stati due illustri studiosi dell'arte oratoria. La
principale differenza tra i due si individua nel fatto che
(Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.71)
A) Cicerone afferma e ribadisce più volte l'importanza per l'oratore di una buona preparazione
filosofica
B) Cicerone esalta la riflessione greca sulla retorica
C) Cicerone manifesta una realistica aderenza alla situazione storica e cultura dell'epoca
D) Cicerone approfondisce maggiormente i contenuti programmatici
1926. Quintiliano scrive le Institutiones Oratoriae per approfondire il seguente
argomento (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.73)
A) l'analisi di questioni educative rispetto alla diffusione della cultura
B) l'impatto del genere letterario nella cultura del suo tempo
C) le diverse strategie per insegnare la retorica
D) le caratteristiche essenziali della cultura e dell'insegnamento
1927. Nell'impero romano l'istituzionalizzazione statale delle scuole avvenne (Area 4 Socio-psicopedagogica, n.74)
A) con l'intenzione di voler indebolire e ridurre il potere dell'istituzione familiare
B) in seguito al cambiamento delle condizioni di vita, poiché i centri urbani volevano rendersi autonomi
C) come maturazione della cultura dominante, che riconosceva nell'istituzione un interesse di portata
pubblica
D) per intenzione dello Stato, che intendeva garantirsi il controllo della cultura e della scuola
strumentalizzate a servizio dell'Impero e della burocrazia imperiale
1928. L'educazione cristiana introdusse delle novità sensazionali rispetto
all'educazione tradizionale, in particolare (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.75)
A) valorizzò la figura del bambino, come essere umano dotato di dignità propria
B) valorizzò il ruolo fondamentale dell'educazione impartita dalla famiglia di appartenenza
C) dedicò grande importanza all'insegnamento religioso
D) sostenne un insegnamento avulso da questioni politiche
1929. Nell'opera De Magistro di Sant'Agostino, il maestro
psicopedagogica, n.76)
(Area 4 - Socio-
A) simboleggia il valore dell'esperienza come guida e maestra di vita
B) rivela l'azione educativa che l'essere umano può compiere nei confronti di una persona
C) esprime l'irrilevanza del maestro umano nei confronti di quello divino
D) è inteso soprattutto come il Maestro divino, al quale si affianca quello umano
1930. L'opera Il Pedagogo di Clemente Alessandrino (Area 4 - Socio-psicopedagogica,
n.77)
A) è un manuale per gli educatori cristiani
B) è un trattato di pedagogia
C) ritiene Gesù Cristo come uno degli educatori
D) identifica il Cristo come il pedagogo dell'umanità
1931. Il diffondersi dell'impronta laica nella cultura scolastica si è manifestata
primariamente (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.78)
A) nell'Università
B) nella scuola di Chartres
C) nell'educazione del cavaliere
D) nelle scuole delle Corporazioni
1932. Nel pensiero di San Tommaso si mette in luce l'importanza fondamentale
dell'autoeducazione, tuttavia l'insegnamento da parte di una persona verso l'altra è
considerata (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.79)
A) necessaria per consentire la comprensione dei principi universali
B) importante per far si che la conoscenza possa passare dalla potenza all'atto
C) fondamentale per consentire al discente ignorante l'orientamento verso la verità
D) indispensabile per aiutare l'educando a superare la sua passività
1933. Nelle Università medioevali il metodo di insegnamento era fondato (Area 4 Socio-psicopedagogica, n.80)
A) sulla maieutica socratica
B) sulla dispute
C) sulla memorizzazione delle informazioni
D) sulla lettura, il commento e la quaestio
1934. L'affinità principale esistente tra La Città del Sole di Tommaso Campanella e la
Repubblica di Platone è riconducibile a (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.81)
A) al contenuto, perché in entrambe le opere si attribuisce allo Stato l'esercizio dei poteri assoluti
B) al contenuto, perché in entrambe le opere si propone un percorso specifico per organizzare gli
studi
C) alla forma, e non al contenuto, poiché entrambe le opere si riferiscono al genere letterario
dell'utopia
D) al contenuto, perché in entrambe le opere si sostiene l'importanza di abolire la dimensione estetica
1935. Erasmo da Rotterdam sostenne l'importanza di introdurre allo studio anche i
bambini di età inferiore ai sette anni, poiché riconobbe che un'educazione precoce
fosse in grado di (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.82)
A) promuovere la predominanza dell'aspetto razionale nelle dimensioni dello sviluppo
B) ridurre il rischio dell'ozio
C) liberare l'uomo mediante la cultura, data la sua condizione nativa di schiavitù
D) promuovere nella mente del bambino le capacità riflessive
1936. Il protestantesimo, che si occupò anche della gestione dell'organizzazione
scolastica, inizialmente si dedicò (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.83)
A) alla scuola universitaria
B) alla scuola elementare
C) alla scuola popolare
D) a tutti gli ordini scolastici
1937. Nella Ratio studiorum Societatis Jesu (1599) l'ordinamento degli studi era
suddiviso in (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.84)
A) corso umanistico, filosofico, teologico
B) corso di lingua materna, di storia, di teologia
C) corso di scienze, di filosofia, di teologia
D) corso di filosofia e di teologia
1938. Locke e Rousseau sostennero l'importanza della figura del precettore, a cui
affidare l'educazione del fanciullo. Rousseau riteneva tale azione fondamentale per far
sì che il fanciullo non fosse influenzato dalla società. Locke difese questa posizione
perché (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.85)
A) aveva una grande sfiducia nelle capacità educative della scuola pubblica del tempo
B) si fece condizionare dai principi pedagogici espressi dalla classe aristocratica a lui contemporanea
C) condivise con Rousseau l'importanza di sottrarre il fanciullo dall'influenza corruttrice della società
D) riconobbe la necessità di instaurare un insegnamento di tipo individuale
1939. Amos Komensky con l'Orbis sensualium pictus realizzò un libro innovativo.
L'intuizione di fondo dell'autore fu quella di accompagnare il testo scritto con le
illustrazioni per (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.86)
A) accrescere l'interesse per la lettura attraverso il disegno
B) porre in risalto la corrispondenza tra il pensiero e la vista
C) evidenziare l'intrinseca connessione esistente tra l'immagine della cosa e la cosa stessa
D) offrire ai bambini l'occasione di istruirli facendoli divertire
1940. Nella sua opera Emilio, Rousseau ha proposto (Area 4 - Socio-psicopedagogica,
n.87)
A) un riferimento esemplare per attuare il processo educativo
B) una descrizione per attuare un intervento educativo
C) l'espressione di un nuovo modello di società
D) un modello educativo di tipo utopistico
1941. Rousseau ritenne che il pensiero politico è connesso al pensiero pedagogico
perché (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.88)
A) la formazione politica offre alla persona degli stimoli per apprendere e accrescere la propria cultura
B) entrambi consentano all'uomo di acquisire maggiori opportunità per controllare la cultura nella
quale è inserito
C) entrambi implicano delle azioni finalizzare a incrementare la condizione di felicità della persona
D) l'educazione consente lo sviluppo della persona che, a sua volta, può migliorare la società
1942. Nel pensiero di Rousseau la vita umana è considerata un processo, dove ogni
periodo è contraddistinto da una particolare perfezione. Da questo principio consegue
l'osservazione (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.89)
A) che fin dall'infanzia, l'educazione può realizzarsi come un intervento integrale che prosegue in tutti i
periodi di sviluppo
B) che l'intervento dell'educatore risulta inutile, poiché l'educando tende a svilupparsi autonomamente
verso la perfezione
C) che il processo educativo deve prendere in considerazione le caratteristiche proprie di ogni età
della vita umana e adeguarsi ad esse
D) che l'educazione deve consentire all'educando la possibilità di raggiungere una perfezione
individuale, facilitando il passaggio dalla potenza all'atto
1943. Immanuel Kant nella suo scritto La pedagogia sostiene che lo scopo ultimo
dell'educazione è (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.90)
A) la formazione morale
B) la formazione intellettuale
C) la formazione culturale
D) la formazione tecnica
1944. Rousseau considerava lo stato di natura come condizione buona e felice per
l'essere umano. Pestalozzi, invece, in riferimento a questo principio (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.91)
A) individua in questo stato l'esistenza di condizioni positive e negative, senza ulteriori precisazioni
B) sostiene che l'uomo deve superare tale stato per elevarsi a quello morale
C) ritiene che tale stato sia da respingere in quanto orienta l'uomo verso l'egoismo e l'amoralità
D) condivide con Rousseau la definizione di stato ottimale
1945. La "Scuola Lancasteriana" fondata da Joseph Lancaster (1778-1838) era (Area 4 Socio-psicopedagogica, n.92)
A) una scuola elementare per studenti poveri che utilizzava il mutuo insegnamento
B) era una scuola statale per la classe sociale ricca e benestante
C) era una scuola aperta a tutti sotto il controllo dello Stato
D) era una scuola di iniziativa privata per ragazzi orfani
1946. L'opera di Pestalozzi ha contribuito a diffondere il riconoscimento del ruolo
educativo svolto dall'istituzione familiare. L'autore ritiene che (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.93)
A) la famiglia costituisce la prima esperienza di socializzazione del bambino
B) le relazioni familiari degli uomini sono le prime eccellenti relazioni della natura
C) lo sviluppo affettivo del bambino avvenga solo entro le relazioni con i familiari
D) la famiglia è l'ambiente educativo naturale che ha maggiore incidenza nella formazione e
nell'educazione del fanciullo
1947. I giardini di infanzia sono un'istituzione educativa fondata da (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.94)
A) Ferrante Aporti
B) Maria Montessori
C) Friedrich Wihelm August Fröbel
D) Robert Owen
1948. Nel pensiero fröbeliano il gioco del bambino rappresenta
psicopedagogica, n.95)
(Area 4 - Socio-
A) un esercizio per l'attività fisica
B) l'occasione per promuovere le energie fisiche
C) il grado più alto dello sviluppo infantile, dello sviluppo umano in questo periodo, per cui è
espressione di creatività
D) uno strumento didattico per l'educazione
1949. Nell'approccio educativo sostenuto da Necker de Saussure e da Rousseau vi è
una fondamentale differenza, che è possibile individuare
(Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.96)
A) nella constatazione che l'educazione deve essere completa, organica fin dalla nascita
B) nella minore importanza riconosciuta da Rousseau all'influenza dell'ambiente
C) nell'anticipazione di alcune forme educative proposte dalla Necker
D) nella minore importanza attribuita dalla Necker all'attività svolta dell'educando
1950. Wilhelm von Humboldt si interessò alla cultura e all'educazione del suo tempo
per (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.97)
A) approfondire i rapporti tra le classi sociali della sua epoca
B) riaffermare il valore dell'educazione umanistica
C) recuperare il valore della letteratura e dell'arte
D) riflettere sui problemi dell'istituzione scolastica e trovare soluzioni innovative
1951. All'interno del pensiero pedagogico di Herbart, la psicologia (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.98)
A) fornisce i mezzi utili per instaurare una relazione educativa significativa
B) è una disciplina capace di fondare scientificamente la pedagogia
C) individua le finalità dell'intervento educativo
D) è irrilevante ai fini dell'intervento educativo
1952. La legge Casati del 1859, ridefinì la Pubblica Istruzione in quanto contribuì (Area
4 - Socio-psicopedagogica, n.99)
A) a riorganizzare tutta la scuola con una forte impronta burocratica e accentratrice
B) a risolvere problemi di gestione delle risorse in tutte le classi sociali
C) a creare per la scuola una nuova classe amministrativa
D) a potenziare ordini e gradi della scuola pubblica e privata
1953. Per migliorare il rendimento delle attività svolte a scuola Aristide Gabelli propone
il metodo induttivo perché (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.100)
A) è possibile applicarlo in tutte le discipline scolastiche
B) sviluppa nello studente la capacità di riflettere e ragionare
C) facilita l'attenzione dello studente e ne sviluppa la capacità
D) può essere facilmente utilizzato dagli insegnanti
1954. Il Sistema preventivo "si appoggia tutto sopra la ragione, la religione e sopra
l'amorevolezza perciò esclude ogni castigo violento e cerca di tenere lontano gli stessi
leggieri castighi". Questa espressione è stata scritta da
(Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.101)
A) Giovanni Bosco
B) Niccolò Tommaseo
C) Johann Heinrich Pestalozzi
D) Antonio Rosmini
1955. Il movimento delle scuole nuove fu notevolmente influenzato (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.102)
A) dalla filosofia idealista
B) dalle idee del nascente sindacalismo
C) dallo strumentalismo pragmatista
D) dalle concezioni volontaristiche
1956. Alle sorelle Rosa e Carolina Agazzi (ma particolarmente a Ros si riconosce il
merito di aver contribuito (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.103)
A) alla valorizzazione dell'esperienza fatta dal bambino, come occasione di apprendimento
B) alla definizione e realizzazione di un sistema di educazione infantile capace di soddisfare le
esigenze dei bambini della società rurale in cui vivevano
C) all'attenzione da porre in essere verso la scuola elementare, che svolge un ruolo fondamentale per
la crescita del fanciullo
D) alla promozione del ruolo educativo della madre
1957. Maria Montessori nella sua prospettiva educativa era particolarmente interessata
allo sviluppo della mente del bambino. Per lei il concetto di "mente assorbente" era
riferito (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.104)
A) allo sviluppo cognitivo di ogni uomo
B) alla capacità del bambino di coltivare progressivamente le sue conoscenze
C) alla condizione di dipendenza passiva del bambino
D) al bambino che è creatore di se stesso ed è creativo, grazie alle sue capacità ricettive
1958. E'douard Claparède ritenne che per un adeguato sviluppo della pedagogia
scientifica fosse necessario (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.105)
A) avviare una collaborazione interdisciplinare con le scienze sociologiche
B) sviluppare una terminologia di tipo quantitativo
C) avvalersi dell'osservazione metodica per analizzare i fatti educativi
D) adottare i dati statistici rilevati mediante ricerche psicologiche
1959. L'opera La scuola attiva secondo l'ordine cristiano è stata scritta da (Area 4 Socio-psicopedagogica, n.107)
A) Andrés Manjón
B) Michel Eugène Dévaud
C) Jacques Maritain
D) Lucien Laberthonnière
1960. Jacques Maritain, consapevole degli esiti unilaterali a cui è giunta la pedagogia
del suo tempo (pragmatismo, sociologismo, intellettualismo, volontarismo), fondò le
sue critiche al movimento attivistico (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.108)
A) prendendo in considerazione le correnti psicologiche più diffuse in quel periodo
B) incentrando il suo discorso su esigenze maturate sul piano sociale e culturale
C) basando il suo pensiero sulla concezione cristiana della vita
D) riferendosi a principi di ordine prevalentemente etico
1961. Nell'opera Sommario di pedagogia come scienza filosofica, Giovani Gentile
sviluppa la concezione che pedagogia e filosofia si identificano perché (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.109)
A) la filosofia indica alla pedagogia i fini educativi
B) la professione dell'insegnamento può essere svolta soltanto se il docente ha una solida
conoscenza della filosofia
C) entrambe hanno come proprio oggetto lo sviluppo dello spirito
D) il reale si sviluppa secondo la dialettica dei distinti
1962. Per Giuseppe Lombardo Radice la problematica della formazione del maestro
elementare è (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.110)
A) fondamentale, data l'inadeguatezza delle scuole normali e la necessità d'impostare i nuovi istituti
magistrali
B) importante per il riconoscimento dell'incidenza che l'azione del maestro riveste nello sviluppo
infantile
C) irrilevante, dato che compito esclusivo della scuola è tramandare la cultura ai giovani
D) poco rilevante per il carattere di fondamentale autonomia che deve contrassegnare l'azione
magistrale
1963. Nella storia della pedagogia contemporanea si riscontra una progressiva
tendenza (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.111)
A) ad applicare con maggiore rilevanza studi di natura statistica
B) ad approfondire l'analisi di questioni politiche e sociali
C) a definire la pedagogia come disciplina scientifica
D) ad ignorare l'influsso della dimensione metafisica delle questioni pedagogiche
1964. L'educazione democratica, per John Dewey, deve mirare al raggiungimento di un
fondamentale obiettivo (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.112)
A) orientare il comportamento dei cittadini secondo modelli omogenei
B) interessare personalmente gli individui alle relazioni e al contributo sociale
C) aiutare ogni cittadino ad avere parte attiva nella lotta ai problemi sociali
D) sviluppare in ogni individuo una maggiore consapevolezza della propria situazione sociale
1965. Nello scritto Il mio credo pedagogico, John Dewey sostiene che la scuola (Area 4
- Socio-psicopedagogica, n.113)
A) è una istituzione sociale che riproduce e semplifica la vita quotidiana dell'alunno
B) è una istituzione che deve far apprendere la cultura generale di base
C) deve proporre attività teoriche in grado di promuovere le capacità cognitive del ragazzo
D) ha il compito di indirizzare l'alunno verso una società democratica
1966. Quale evento consentì a Carleton Wolsey Washburne di influenzare
significativamente lo sviluppo della scuola italiana? (Area 4 - Socio-psicopedagogica,
n.114)
A) Il contributo espresso dall'autore per risolvere problematiche inerenti la formazione del corpo
docente
B) La collaborazione diretta dell'autore alla definizione dei programmi destinati alle scuole elementari
al termine della seconda guerra mondiale
C) Lo stretto rapporto che l'autore ebbe con gli esponenti della cultura pedagogica italiana del periodo
fascista
D) La forte divulgazione delle idee dell'autore, avvenuta negli anni immediatamente successivi alla
seconda guerra mondiale
1967. Secondo Jean Piaget lo sviluppo mentale del bambino,
all'adolescenza, avviene (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.115)
dall'infanzia
A) attraverso un'evoluzione discontinua di stadi, differente per ogni individuo
B) in momenti diversi a seconda delle potenzialità di ognuno e prosegue verso stadi sempre più
elevati
C) mediante una successione preordinata di fasi lungo la vita di ogni uomo
D) secondo una serie ordinata di stadi: da quello senso-motorio a quello concettuale
1968. Nell'età contemporanea una delle linee più significative di sviluppo della scuola
tra quelle sotto elencate è (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.116)
A) suscitare l'interesse dello studente nei confronti della sua formazione intellettuale
B) l'esigenza didattica di iniziare dalla viva e diretta esperienza dello studente
C) riconoscere l'importanza delle doti innate dello studente rispetto al contesto ambientale
D) dare importanza all'azione dell'insegnante per una corretta impostazione del processo educativo
1969. L'opera Democrazia ed Educazione è stata scritta da
psicopedagogica, n.117)
(Area 4 - Socio-
A) John Dewey
B) Jean-Jacques Rousseau
C) Jacques Maritain
D) Maria Montessori
1970. Il pensiero pedagogico di Maria Montessori è soprattutto diretto (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.118)
A) all'educazione degli adulti
B) all'educazione degli studenti di ogni età
C) ai genitori che devono educare a loro figli quando sono piccoli
D) all'educazione dei bambini
1971. La scuola su misura è uno scritto di (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.119)
A) Paulo Freire
B) Giuseppe Lombardo Radice
C) John Dewey
D) E'douard Claparède
1972. "Io credo che la scuola è prima di tutto un'istituzione sociale [...]. Io credo che
l'educazione è, perciò, un processo di vita e non una preparazione a un vivere futuro;
che la scuola deve rappresentare la vita attuale; una vita altrettanto reale e vitale per il
fanciullo di quella che egli conduce a casa, nel vicinato o nel recinto dei giochi".
L'autore che ha scritto queste espressioni è (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.120)
A) Jerome Seymour Bruner
B) Johann Heinrich Pestalozzi
C) John Dewey
D) Johann Friedrich Herbart
1973. La "Casa dei bambini" è stata fondata da (Area 4 - Socio-psicopedagogica,
n.121)
A) Maria Montessori
B) John Dewey
C) Johann Heinrich Pestalozzi
D) Jean Jacques Rousseau
1974. Il "Piano di laboratorio Dalton", nell'ambito del movimento delle "scuole nuove",
è stato ideato da (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.122)
A) William Kilpatrick
B) John Dewey
C) Carleton Wolsey Washburne
D) Helen Parkhurst
1975. Michele Coppino, ministro della Pubblica Istruzione, con la Legge n. 3961 / 1877,
detta "Legge Coppino", riordinò la scuola elementare. Con essa (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.124)
A) vennero richiesti titoli di studio universitari a chi faceva scuola
B) vennero conferiti titoli di studio a chi frequentava la scuola
C) l'istruzione elementare divenne obbligatoria dai sei ai nove anni
D) vennero introdotti gli asili come struttura pre-scolastica
1976. La "Legge Coppino" (1877) ha introdotto nella scuola elementare (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.125)
A) l'insegnamento dei diritti dell'uomo e del cittadino
B) l'insegnamento denominato "Prime nozioni dei doveri dell'uomo e del cittadino"
C) l'insegnamento della storia delle religioni
D) l'insegnamento obbligatorio del catechismo
1977. Vittorio Emanuele Orlando, ministro della Pubblica Istruzione, con la Legge n.
407 / 1904, relativa alla scuola elementare, ha (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.126)
A) reso la scuola gratuita per i figli di famiglie molto povere
B) organizzato il curricolo scolastico in modo che fosse accessibile agli analfabeti
C) prolungato di un anno, rispetto alla "Legge Coppino", l'obbligo scolastico
D) prolungato l'obbligo scolastico fino al dodicesimo anno di età
1978. La riforma Daneo-Credaro, mediante la Legge n. 487 / 1911, ha impresso
all'istruzione elementare un notevole e duraturo influsso nel nostro Paese, perché la
legge (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.127)
A) affidò soltanto allo Stato l'amministrazione della scuola elementare
B) avviò la statalizzazione della scuola elementare attraverso i Consigli Scolastici Provinciali
C) mantenne l'obbligo scolastico fino a dodici anni, prevedendo pene severissime per i trasgressori
D) affidò la gestione della scuola elementare solo ai Comuni
1979. La riforma Gentile (1923) ha istituito per l'istruzione elementare (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.128)
A) un grado preparatorio, un grado elementare inferiore e uno superiore
B) un unico ciclo di scuola dalle elementari alla scuola secondaria inferiore
C) un intervento legislativo per eliminare l'analfabetismo ancora largamente diffuso in Italia
D) il passaggio all'istruzione complementare senza l'esame di ammissione
1980. La "Scuola di Barbiana" aveva un motto in lingua inglese che la caratterizzava
(Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.129)
A) We cooperate (tr. Noi collaboriamo)
B) I think (tr. Io penso)
C) I care (tr. Mi interessa)
D) Yes, We can (tr. Sì, possiamo)
1981. La Lettera ad una professoressa è un libro scritto da
psicopedagogica, n.130)
(Area 4 - Socio-
A) Lorenzo Milani insieme ai suoi allievi
B) un gruppo di pedagogisti che vede la deriva nella quale sta andando scuola
C) un gruppo di intellettuali che richiamano l'attenzione dei politici sul progressivo degrado della
scuola
D) un gruppo di studenti e professori che vogliono una scuola diversa da quella tradizionale
1982. La Lettera ad una professoressa è un testo che suscitò e suscita ancora molta
discussione perché (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.131)
A) è un richiamo critico nei confronti di una scuola nozionistica
B) è una critica alla scuola borghese, selettiva e adatta soltanto a chi ha qualità intellettive elevate
C) è una critica alla scuola diventata troppo scientifica e poco umanistica
D) è un atto d'accusa nei confronti della scuola tradizionale definita "un ospedale che cura i sani e
respinge i malati"
1983. Paulo Freire, nell'opera La pedagogia degli oppressi, contrappone una
"istruzione depositaria" ad una educazione problematizzante. Secondo la prima (Area
4 - Socio-psicopedagogica, n.132)
A) il sapere è tramesso alle nuove generazioni, perché si realizzi una continuità culturale tra le
generazioni
B) il sapere è la conoscenza di base che consente agli studenti di svilupparsi successivamente come
persone consapevoli e responsabili
C) il sapere è la cultura che la riflessione di secoli ha codificato come scientifica
D) il sapere è una elargizione di coloro che si giudicano sapienti agli altri che si giudicano ignoranti
1984. Con la Legge n.1859 / 1962, proposta dal ministro della Pubblica Istruzione Luigi
Gui, si è (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.133)
A) ripristinato l'insegnamento del latino
B) conservato il triennio inferiore delle Scuole d'arte
C) istituita la scuola media unica, che ha la durata di tre anni, è obbligatoria e gratuita
D) proceduto all'armonizzazione tra Scuola media e la Scuola di avviamento professionale
1985. Con la Legge n. 444 / 1968, proposta dal ministro della Pubblica Istruzione Luigi
Gui, si è (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.134)
A) riorganizzata la scuola elementare
B) potenziato il sostegno finanziario per la scuola
C) istituita la Scuola materna statale per i bambini in età prescolastica dai tre ai sei anni
D) proceduto all'abolizione della Scuola di avviamento professionale
1986. Con il Decreto del Presidente della Repubblica n. 104 / 1985 (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.135)
A) sono stati emanati i nuovi programmi per la scuola elementare
B) sono state prese in considerazione le teorie cognitive in relazione ai bambini
C) si è ridefinito l'insegnamento della religione nella scuola elementare
D) sono stati rivisti i programmi della scuola elementare del 1955
1987. Con la Legge n. 104 / 1992, detta "Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione
sociale e i diritti delle persone handicappate", è stato (Area 4 - Socio-psicopedagogica,
n.136)
A) garantito il diritto all'educazione e all'istruzione della persona handicappata in ogni ordine e grado
della scuola
B) garantito il diritto all'educazione e all'istruzione della persona handicappata solo nella scuola
professionale
C) garantito il diritto all'educazione e all'istruzione della persona handicappata nelle sezioni di scuola
materna
D) garantito il diritto all'assistenza medica e all'integrazione sociale della persona handicappata
1988. Con la Legge n. 62 / 2000, recante "Norme per la parità scolastica e disposizioni
allo studio all'istruzione", il Parlamento (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.137)
A) ha omologate le scuole statali e paritarie
B) ha abolito l'esistenza delle scuole private
C) ha stabilito l'equipollenza di trattamento per gli studenti e la libera scelta educativa delle famiglie a
parità di condizioni economiche
D) ha stabilito che il sistema nazionale di istruzione è costituito dalle scuole statali e dalle scuole
paritarie private e degli enti locali
1989. Lo scritto Tassonomia degli obiettivi educativi è stata scritta da (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.138)
A) Joy Paul Guilford
B) Robert Mills Gagné
C) Benjamin Samuel Bloom
D) Jerome Seymour Bruner
1990. Il documento sull'educazione emanato dal Concilio Ecumenico Vaticano II si
intitola (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.139)
A) Dichiarazione sull'educazione cristiana
B) Catechismo della Chiesa Cattolica
C) Caritas in Veritate
D) Divini illius Magistri
1991. Che cosa si intende per "valutazione per l'apprendimento"? (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.140)
A) Vedere il postivo di ciò che gli studenti hanno fatto
B) Accertare i risultati di apprendimento degli allievi
C) Utilizzare il processo valutativo come risorsa per il miglioramento dell'apprendimento
D) Scegliere le modalità e gli strumenti di valutazione
1992. Che cosa distingue le due espressioni "valutazione dell'apprendimento" e
"valutazione per l'apprendimento"? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.141)
A) I diversi strumenti impiegati nella valutazione
B) Un diverso orientamento attribuito alla valutazione
C) I diversi criteri in base a cui effettuare la valutazione
D) I diversi destinatari della valutazione
1993. Due momenti del processo valutativo sono (Area 4 - Socio-psicopedagogica,
n.142)
A) la fase rilevativa e la fase di giudizio
B) la fase di giudizio e la fase comunicativa
C) la fase ex-ante e la fase ex-post
D) la fase diagnostica e la fase formativa
1994. Che ruolo assolvono i criteri nell'espressione del giudizio? (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.143)
A) Definiscono gli strumenti della valutazione
B) Stabiliscono l'oggetto della valutazione
C) Rappresentano i referenti concettuali in base ai quali esprimere il giudizio di valutazione
D) Determinano il codice con cui esprimere il giudizio
1995. Quali sono i due parametri in base ai quali si classificano le prove di verifica?
(Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.144)
A) La funzione e il grado scolastico
B) Lo stimolo e la risposta
C) La disciplina e la classe
D) Il codice (orale/scritto) e la durata
1996. Che cosa contraddistingue una prova non-strutturata?
psicopedagogica, n.145)
(Area 4 - Socio-
1999. Su che cosa si basa una valutazione di progresso?
psicopedagogica, n.149)
(Area 4 - Socio-
A) Sul raggiungimento di uno standard predefinito
B) Su un confronto trasversale tra soggetti
C) Su un confronto longitudinale relativo al singolo soggetto
D) Su un apprezzamento del potenziale dell'allievo
2000. Che cosa si intende per funzione orientativa della valutazione? (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.153)
A) La possibilità di tirare le somme sui risultati ottenuti
B) La possibilità di analizzare i prerequisiti di apprendimento
C) La possibilità di prevedere le attitudini di un soggetto per un dato percorso formativo
D) La possibilità di disporre di un feedback sul proprio percorso
2001. Che cosa qualifica una rubrica valutativa? (Area 4 - Socio-psicopedagogica,
n.154)
A) La descrizione qualitativa di più livelli di padronanza di un dato apprendimento
B) L'elenco degli apprendimenti da sviluppare
C) L'impiego dei voti
D) L'esplicitazione dei criteri di sufficienza nella valutazione della prestazione dello studente
2002. Che cosa si intende per funzione certificativa della valutazione? (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.155)
A) Il riconoscimento sociale dei risultati ottenuti in un dato percorso formativo
B) La possibilità di riconoscere i punti di forza e di debolezza di uno studente
C) La possibilità di disporre di un feedback sul proprio percorso
D) La verifica di una valutazione sommativa sui risultati ottenuti
2003. Perché valutare implica detenere un potere? (Area 4 - Socio-psicopedagogica,
n.156)
A) Perché la valutazione può retroagire sulla relazione formativa
B) Perché la valutazione si fonda su un insieme di criteri di giudizio
C) Perché la valutazione si fonda su una relazione strutturalmente asimmetrica
D) Perché la valutazione si basa su prove di verifica
2004. Qual è la funzione affidata alle indagini INVALSI dall'attuale quadro normativo?
(Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.157)
A) La lunghezza della prova
B) L'ampiezza dei gradi di libertà lasciati a chi risponde
C) L'assenza della preparazione della prova
D) La natura di prova orale
1997. Che cosa contraddistingue una prova strutturata?
psicopedagogica, n.146)
A) Il riferimento ad uno standard assoluto
B) Il riferimento ad uno standard relativo
C) Il riferimento alla media della classe
D) Il riferimento al progresso dell'allievo
(Area 4 - Socio-
A) La possibilità di predeterminare le possibili risposte del soggetto
B) Il carattere individuale della prova
C) La presenza di quesiti a scelta multipla
D) La definizione della durata
1998. Che cosa qualifica una valutazione criteriale? (Area 4 - Socio-psicopedagogica,
n.148)
A) Stabilire quali sono le scuole migliori
B) Effettuare valutazioni periodiche di sistema attraverso i risultati di valutazione dell'apprendimento
C) Accertare la qualità dell'azione degli insegnanti
D) Fornire un contributo all'insegnante per valutare il singolo studente
2005. Che cosa qualifica l'Esame di Stato nell'attuale assetto della scuola italiana?
(Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.158)
A) L'attenzione esclusiva alla valutazione esterna
B) La presenza di una pluralità di prove
C) La intersezione tra modalità di valutazione interna ed esterna
D) L'attenzione esclusiva alla valutazione interna
2006. Qual è il requisito per l'ammissione alla classe successiva previsto nella scuola
secondaria di primo grado? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.160)
A) Ottenere la sufficienza nella maggioranza delle discipline di insegnamento
B) Avere frequentato almeno i due terzi delle ore di lezione
C) Avere frequentato almeno i quattro quinti delle ore di lezione
D) Ottenere un voto non inferiore a 6 in tutte le discipline di insegnamento
2007. Che cosa si intende per strategia autovalutativa?
psicopedagogica, n.161)
C) Il rispetto delle condizioni di svolgimento di una prova
D) L'indipendenza del risultato dal valutatore che la giudica
2014. Che cosa si intende per "attendibilità" di una prova?
psicopedagogica, n.168)
(Area 4 - Socio-
A) Una discussione in classe sull'esperienza di apprendimento
B) Un questionario di autovalutazione
C) La richiesta all'allievo di dare un voto alla sua prestazione
D) Qualsiasi sollecitazione offerta all'allievo di riflettere sulla propria esperienza di apprendimento
2008. Che cosa si intende per compito autentico? (Area 4 - Socio-psicopedagogica,
n.162)
A) Una prova che mira ad accertare l'apprendimento come capacità di applicare una conoscenza ad
una situazione reale
B) Una prova semistrutturata
C) Una prova che prevede la possibilità di utilizzare strumenti
D) Una prova orientata a verificare il livello di conoscenze acquisito
2009. In che rapporto stanno conoscenze e abilità con la competenza? (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.163)
A) Sono due aspetti, non unici e esclusivi, inclusi nella competenza
B) La conoscenza è ciò che si valutava tradizionalmente e l'abilità è ciò che di nuovo è stato introdotto
nella valutazione
C) Hanno il medesimo significato
D) Le conoscenze sono incluse nella competenza, le abilità escluse
2010. Chi sono i destinatari prioritari della comunicazione valutativa della scuola?
(Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.164)
A) Allievi, famiglie e contesto sociale
B) Colleghi di classe e famiglie
C) I docenti dell'ordine di scuola successivo
D) I colleghi di classe
2011. Che cosa si intende per funzione autoregolativa della valutazione? (Area 4 Socio-psicopedagogica, n.165)
A) La facilità con cui rispondere ad una prova
B) La retroazione della valutazione sulle scelte didattiche
C) La possibilità per lo studente di autovalutarsi
D) Il giudizio dell'insegnante sui risultati degli allievi
2012. Uno dei modi, non unico, per rendere trasparente la valutazione è (Area 4 Socio-psicopedagogica, n.166)
A) renderla documentata
B) basarsi sul calcolo aritmetico della media
C) approssimare per eccesso il voto medio
D) basarsi su voti numerici chiari ed evidenti
2013. Che cosa si intende per "validità" di una prova valutativa? (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.167)
A) La possibilità per gli studenti di ottenere risultati positivi
B) La congruenza tra apprendimento che si intende valutare e prestazione richiesta
(Area 4 - Socio-
A) L'indipendenza del risultato dal valutatore che la giudica o dal momento in cui è giudicata
B) La presenza di più valutatori
C) La possibilità per gli studenti di ottenere risultati positivi
D) Il rispetto dei tempi di somministrazione
2015. Che relazione c'è tra traguardi di apprendimento e criteri di giudizio? (Area 4 Socio-psicopedagogica, n.169)
A) I traguardi sono il contrario dei giudizi
B) I criteri sono le finalità generali dei traguardi nel momento progettuale
C) Sono la stessa cosa vista dal punto di vista progettuale o dal punto di vista valutativo
D) I traguardi sono la declinazione operativa dei criteri nel momento valutativo
2016. Che cosa si intende per utilità della valutazione?
psicopedagogica, n.170)
(Area 4 - Socio-
A) L'attendibilità del giudizio valutativo
B) L'efficienza del momento valutativo
C) La spendibilità del titolo di studio
D) La retroazione sul processo di insegnamento/apprendimento
2017. Che cosa si intende per trasparenza della valutazione?
psicopedagogica, n.171)
(Area 4 - Socio-
A) La validità del giudizio
B) La comunicazione pubblica del giudizio
C) La possibilità di conoscere gli obiettivi, la forma e i criteri di valutazione
D) La qualità del giudizio valutativo
2018. A quali condizioni la valutazione può essere "oggettiva"?
psicopedagogica, n.172)
(Area 4 - Socio-
A) Attraverso la precisazione di vincoli alle risposte richieste
B) A condizione che sia pubblica e trasparente
C) Attraverso l'uso di prove strutturate
D) Attraverso la concordanza di giudizio di due valutatori
2019. Come si può rendere più attendibile la valutazione di una prova non strutturata?
(Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.173)
A) Distanziando i tempi di somministrazione da quelli di correzione
B) Costruendo una rubrica valutativa sul prodotto atteso dalla prova
C) Distinguendo i ruoli di somministratore e di correttore
D) Predeterminando le possibili risposte
2020. Che cosa è la moda? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.174)
A) Il rapporto tra la somma dei valori di una distribuzione e il numero dei casi
B) Il valore che ricorre con maggiore frequenza in una distribuzione
C) Il valore intermedio di una distribuzione
D) Il valore massimo presente in una distribuzione
2021. Che cos'è la mediana? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.175)
A) Il valore più ricorrente presente in una distribuzione
B) Il rapporto tra la somma dei valori di una distribuzione e il numero dei casi
C) La distanza tra il valore massimo e il valore minimo di una distribuzione
D) Il valore corrispondente alla posizione centrale in una distribuzione ordinata di valori, dal minore al
maggiore
2022. Che cosa misurano i punti zeta? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.176)
A) La distanza dei punteggi grezzi dalla moda dei risultati ottenuti
B) La misura del decile del risultato ottenuto
C) La distanza dei punteggi grezzi dalla media dei risultati ottenuti
D) La misura del percentile del risultato ottenuto
2023. Che cos'è la deviazione standard? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.177)
A) Il rapporto tra media e moda
B) L'inverso della media
C) Una misura di dispersione di una distribuzione
D) Una misura di tendenza centrale di una distribuzione
2024. Che cosa rappresentano media, mediana e moda?
psicopedagogica, n.178)
D) I criteri di valutazione stabiliti dal Consiglio di Classe
2030. Quale tipo di prova è un "questionario"? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.185)
A) La prova di ingresso
B) Una prova per risolvere un'incertezza di giudizio valutativo
C) Una prova che prevede la scelta delle risposte oppure le domande a risposta breve
D) Una prova per verificare le opinioni degli studenti su modo di fare scuola
2031. Che cosa comporta determinare un dato livello in una rubrica di prestazione?
(Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.186)
A) Descrivere un profilo di prestazione
B) Stabilire a quali aspetti prestare attenzione
C) Assegnare un voto
D) Elencare una serie di indicatori
(Area 4 - Socio-
A) Punti di riferimento in base ai quali esprimere il giudizio
B) Campioni di lavori o di prestazioni usate per stabilire standard specifici di prestazione per ciascun
livello di una rubrica o griglia di valutazione
C) Fenomeni quantificabili su cui esprimere il giudizio
D) La soglia di accettabilità di una prestazione
A) Misure di dispersione
B) Misure di correlazione
C) Misure di descrizione
D) Misure di tendenza centrale
2025. Che cosa si intende per venticinquesimo percentile?
psicopedagogica, n.179)
2032. Che cosa le àncore? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.187)
(Area 4 - Socio-
A) La soglia sotto la quale si collocano 25 soggetti in una distribuzione
B) La soglia sotto la quale si collocano tre quarti dei risultati di una distribuzione
C) La soglia sotto il punteggio di 25 in una prova
D) La soglia sotto la quale si collocano un quarto dei risultati di una distribuzione
2026. Di che cosa si occupa il progetto PISA? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.180)
A) Della valutazione dei risultati di apprendimento degli studenti quindicenni
B) Della valutazione dei risultati di apprendimento degli studenti dodicenni
C) Della valutazione dei risultati di apprendimento degli studenti che hanno concluso la scolarità
obbligatoria
D) Della valutazione dei risultati di apprendimento degli studenti in uscita dalla scuola secondaria di
primo grado
2027. Quali ambiti disciplinari sono interessati alle prove TIMMS? (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.181)
A) Musica e scienze
B) Musica e matematica
C) Tecnologia, italiano, matematica musica e scienze
D) Matematica e scienze
2028. Cosa si intende per valutazione autentica? (Area 4 - Socio-psicopedagogica,
n.183)
A) Una valutazione che retroagisce sull'attività formativa
B) Una valutazione attenta all'utilizzazione di ciò che si conosce in contesti reali
C) Una valutazione attenta al futuro
D) Una valutazione dinamica
2029. Che cosa si intende per criteri di valutazione? (Area 4 - Socio-psicopedagogica,
n.184)
A) Le qualità che devono essere realizzate per raggiungere o lavorare all'altezza di uno standard
B) I giudizi di valutazione espressi dall'insegnante
C) Ciò che uno studente deve sapere per raggiungere la sufficienza
2033. Che cosa si intende per "allineamento" insegnamento-valutazione? (Area 4 Socio-psicopedagogica, n.188)
A) il livello di obiettivi concordato e stabilito tra gli insegnanti in un istituto scolastico
B) E' lo sforzo dell'insegnante di insegnare in accordo con ciò che dice il curricolo e ciò che sarà
valutato
C) Il codice con cui gli insegnanti concordano di esprimere il giudizio di valutazione
D) E' il modo in cui gli insegnanti stabiliscono la continuità di insegnamento e valutazione tra vari anni
di scuola
2034. La rubrica identifica (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.189)
A) i tratti fondamentali o le dimensioni da prendere in esame e da valutare
B) la ponderazione utilizzata dagli insegnanti per stabilire una valutazione sommativa
C) i criteri impliciti utilizzati dagli insegnanti per valutare l'apprendimento degli allievi
D) gli standard di sufficienza in una prestazione degli studenti
2035. Che cosa si intende per "cloze test"? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.190)
A) Un testo costruito su uno schema rigido
B) Un testo con più finali
C) Un testo regolativo
D) Un testo a cui mancano delle parole da completare
2036. Quando nella valutazione di una prestazione si usa una rubrica olistica? (Area 4 Socio-psicopedagogica, n.191)
A) In prossimità di una valutazione sommativa per informare complessivamente gli studenti del loro
apprendimento raggiunto
B) Quando il prodotto o la prestazione richiesta agli studenti è complessa e articolata
C) Quando il voto numerico non riesce ad esprimere con sufficiente chiarezza la qualità di una
prestazione
D) Quando si vuole valutare globalmente la qualità di una prestazione o di un prodotto
2037. Uno standard di contenuto specifica (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.193)
A) cosa vogliamo che gli studenti conoscano
B) cosa lo studente ha appreso
C) un obiettivo di apprendimento interdisciplinare
D) una parte del programma che non può essere omessa nell'insegnamento
D) Attraverso l'uso di una scala di aggettivi
2038. Lo standard di prestazione specifica (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.194)
A) il tempo entro il quale lo studente dovrà eseguire una prestazione
B) le condizioni entro le quali lo studente dovrà eseguire una prestazione
C) il tipo di compito che lo studente deve essere in grado di eseguire
D) il livello di qualità a cui ci si aspetta che gli studenti realizzino qualcosa o compiano una
prestazione
2039. Che cosa si intende per "paradosso della misurazione"
psicopedagogica, n.195)
(Area 4 - Socio-
A) Trascurare l'oggettività della valutazione
B) Perseguire la significatività della valutazione a scapito della sua misurabilità
C) Perseguire la misurabilità della valutazione a scapito della sua significatività
D) Pervenire ad un giudizio sempre positivo
2040. Che cosa è una rubrica analitica? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.196)
A) E' un tipo di rubrica che applica alcuni criteri distinti per valutare i prodotti e le prestazioni dello
studente
B) E' un tipo di rubrica che è possibile utilizzare solo con chi manifesta disabilità nell'apprendimento
C) E' un tipo di rubrica che valuta gli standard di apprendimento
D) E' un tipo di rubrica che esamina fin nei più minuti dettagli l'apprendimento raggiunto dallo studente
2041. Su quale base può essere accolto un ricorso avverso ad un giudizio scolastico?
(Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.197)
A) Assenza di documentazione su cui fondare il giudizio valutativo
B) Diversa valutazione della prova effettuata dall'allievo
C) Presenza di alcuni giudizi non espressi in voti
D) Impiego di forme di giudizio diverse dai voti
2042. A chi compete la determinazione di quante e quali prove di verifica effettuare in
un anno scolastico? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.199)
A) Al Dirigente scolastico
B) Al Ministero dell'Istruzione
C) Ai Dipartimenti disciplinari
D) Al collegio docenti
2043. A chi compete l'individuazione degli strumenti attraverso cui documentare la
valutazione? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.200)
A) Al Dirigente scolastico
B) Alle case editrici specializzate
C) Al Ministero dell'Istruzione
D) Al collegio docenti
2044. I docenti di sostegno partecipano alla valutazione di quali allievi della classe?
(Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.201)
A) Dei soli allievi a loro affidati
B) Di tutti gli allievi
C) Degli allievi che presentano difficoltà di apprendimento
D) Non partecipano alla valutazione degli allievi
2045. Come è espressa la valutazione del comportamento degli allievi di scuola
secondaria di primo grado? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.202)
A) Attraverso nota discorsiva
B) Attraverso voto numerico
C) Attraverso voto numerico ed illustrato con specifica nota
2046. Come è espressa la valutazione dell'insegnamento di religione cattolica nel primo
ciclo di istruzione? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.203)
A) Con attribuzione di voto numerico
B) Senza attribuzione di voto numerico
C) Attraverso una nota discorsiva
D) Attraverso l'uso di una scala di aggettivi
2047. Come viene determinato il voto finale dell'Esame di Stato del primo ciclo di
istruzione? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.204)
A) Assegnando il 50% alla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e il 50% al giudizio di
idoneità
B) Attraverso la media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e del giudizio di idoneità
C) Attraverso la moda dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e del giudizio di idoneità
D) Attraverso una valutazione complessiva affidata alla Commissione d'esame
2048. Nel caso di sospensione del giudizio di un allievo del secondo ciclo di istruzione
cosa è tenuto a fare il Consiglio di Classe? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.205)
A) Accertare il recupero delle carenze formative
B) Riaggiornarsi entro una settimana in seconda convocazione
C) Progettare attività didattiche di recupero
D) Promuovere l'allievo alla classe successiva
2049. Qual è il requisito di ammissione all'esame di stato del secondo ciclo di
istruzione? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.206)
A) Il conseguimento di una votazione non inferiore a sei in ciascuna disciplina e un voto di
comportamento non inferiore a sei
B) Il conseguimento di una votazione non inferiore a sei in ciascuna disciplina e un voto di
comportamento non inferiore a otto
C) Il conseguimento di una votazione non inferiore a sei nella maggioranza delle materie
d'insegnamento
D) Il conseguimento di una votazione inferiore a sei di un punto
2050. Chi attribuisce il punteggio di credito scolastico per gli allievi del secondo ciclo
di istruzione? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.207)
A) Il coordinatore del consiglio di classe
B) Nessuno in particolare, perché viene calcolato in automatico sulla base di una tabella predefinita
C) Il Dirigente scolastico, sentito il consiglio di classe
D) Il consiglio di classe
2051. A cosa è riferita la valutazione degli alunni con disabilità certificata? (Area 4 Socio-psicopedagogica, n.208)
A) Al solo comportamento dell'alunno durante l'attività scolastica
B) Al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base delle potenzialità di sviluppo
C) Al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base della Diagnosi funzionale
D) Al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del Piano Educativo
Individualizzato
2052. In caso di alunni con disabilità come sono le prove per l'esame conclusivo del
primo ciclo? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.209)
A) Differenziate rispetto agli altri alunni
B) Semplificate rispetto agli altri alunni
C) Non sono previste prove d'esame
D) Identiche agli altri alunni
2053. Che cosa è previsto per la valutazione degli alunni con Disturbi Specifici di
Apprendimento? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.210)
A) L'impiego di strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi
B) La presenza di un docente tutor che affianchi l'alunno
C) Nessuna forma di differenziazione delle modalità valutative
D) La differenziazione delle prove di verifica
2054. Con l'entrata in vigore della riforma della scuola secondaria di secondo grado
qual è la quota minima di frequenza scolastica per procedere alla valutazione finale?
(Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.211)
A) Non esiste una quota minima normativamente fissata
B) Quattro quinti dell'orario annuale personalizzato
C) Due terzi dell'orario annuale personalizzato
D) Tre quarti dell'orario annuale personalizzato
2055. In caso di alunni ricoverati per periodi rilevanti in ospedale a chi spetta la
valutazione finale? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.212)
A) A seconda delle situazioni al Consiglio di classe o ai docenti operanti presso l'ospedale
B) Al solo Consiglio di classe alla quale l'alunno risulta iscritto
C) Al Consiglio di classe sulla base degli elementi di conoscenza forniti dai docenti operanti presso
l'ospedale
D) Ai soli docenti operanti presso l'ospedale
2056. Una ragione per cui si introducono compiti autentici è la necessità (Area 4 Socio-psicopedagogica, n.213)
A) di verificare la capacità d'uso della conoscenza per verificare un vero apprendimento
B) di verificare le vere capacità dello studente
C) di accertare l'estensione delle conoscenze dello studente
D) di elevare il livello di insegnamento degli insegnanti
2057. Quale funzione assolve per i docenti una rubrica di valutazione
dell'apprendimento degli studenti? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.214)
A) Coinvolgere lo studente nella valutazione
B) Incrementare la validità della valutazione
C) Manifestare allo studente i criteri di valutazione e indicare ciò in cui lo studente può migliorare
D) Favorire la comunicazione con le famiglie
2058. Quale funzione assolve per gli studenti una rubrica di valutazione? (Area 4 Socio-psicopedagogica, n.215)
A) Esplicitare i criteri che sottostanno ad un determinato giudizio
B) Fornire punti di riferimento per rilevare e migliorare il proprio apprendimento
C) Esprimere il giudizio dell'insegnante
D) Presentare il percorso formativo svolto dall'insegnante
2059. Quale tra le seguenti frasi esprime il valore di una valutazione autentica? (Area 4
- Socio-psicopedagogica, n.216)
A) Apprezzare le potenzialità formative dello studente
B) Misurare il livello di apprendimento di uno studente
C) Verificare le conoscenze possedute da uno studente
D) Accertare non solo ciò che lo studente sa, ma ciò che sa fare con ciò che sa
2060. Quali tra le seguenti coppie di verbi rappresentano un carattere chiave del
significato di competenza? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.217)
A) Possedere e essere interessati
B) Eseguire e essere consapevoli
C) Mobilitare e applicare
D) Riprodurre e memorizzare
2061. Cosa si intende per competenze chiave? (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.219)
A) Prerequisiti necessari per l'iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado
B) Traguardi formativi di eccellenza
C) Competenze ritenute essenziali per ciascun allievo a conclusione della formazione di base
D) Competenze da sviluppare nell'area tecnologica
2062. Cosa si intende per misurazione degli apprendimenti attraverso la metodologia
del valore aggiunto (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.220)
A) rilevare la variazione degli apprendimenti tra gruppi di insegnanti diversi
B) rilevare la variazione degli apprendimenti tra gruppi di studenti diversi
C) rilevare la variazione degli apprendimenti in due momenti temporali distinti
D) tenere conto delle condizioni sociali di provenienza degli alunni
2063. Cosa vuol dire scegliere un benchmark (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.221)
A) individuare un gruppo di scuole con caratteristiche simili alla propria
B) prendere a riferimento una scuola che vada peggio della propria
C) prendere a riferimento una scuola che vada meglio della propria
D) individuare un gruppo di scuole con caratteristiche diverse dalla propria
2064. Cosa si intende per gradiente dell'ambiente socio-economico nello sviluppo degli
apprendimenti (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.222)
A) la possibilità di misurare gradualmente sia l'ambiente che gli apprendimenti
B) la variazione degli apprendimenti che si registra modificando le caratteristiche dell'ambiente
C) la variazione dell'ambiente che viene prodotta dalla variazione degli apprendimenti
D) il misurare l'apprendimento per gradi
2065. Quale delle seguenti non è una competenza cognitiva
psicopedagogica, n.223)
(Area 4 - Socio-
A) conoscere la proprietà commutativa della addizione
B) conoscere le tre dimensioni dello spazio
C) calcolare i tempo di percorrenza associato a percorsi alternativi
D) rappresentare graficamente l'evoluzione temporale di un fenomeno
2066. Quali abilità vengono rilevate dall'indagine internazionale PISA (Programme for
International Student Assessment) condotta da OECD
(Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.224)
A) competenze curriculari (quali la capacità di rispondere alle domande relative ai programmi
ministeriali)
B) competenze cognitive (quali la capacità di risolvere problemi di vita quotidiana)
C) competenze disciplinari (quali capacità di autocontrollo)
D) competenze affettive (quali capacità di socializzazione)
2067. Quali abilità vengono rilevate dalle indagini INVALSI
psicopedagogica, n.225)
(Area 4 - Socio-
A) competenze affettive (quali capacità di socializzazione)
B) competenze cognitive (quali la capacità di risolvere problemi di vita quotidiana)
C) competenze curriculari (quali la capacità di rispondere alle domande relative ai programmi
ministeriali)
D) competenze disciplinari (quali capacità di autocontrollo)
2068. Cosa si intende per rating delle scuole (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.226)
A) creare all'interno di ogni scuola gruppi di alunni sulla base dei loro risultati
B) effettuare delle ispezioni valutative nelle scuole che vanno male
C) mettere le scuole in una graduatoria, dalla prima all'ultima, sulla base dei loro risultati
D) classificare le scuole in fasce (tipo A-B-sulla base dei loro risultati
2069. Cosa si intende per ranking delle scuole (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.227)
A) classificare le scuole in fasce (tipo A-B-sulla base dei loro risultati
B) attribuire un giudizio qualitativo alle scuole sulla base dei punti di partenza
C) mettere le scuole in una graduatoria, dalla prima all'ultima, sulla base dei loro risultati
D) attribuire un voto alle scuole (tipo da 1 a 10) sulla base dei loro risultati
2070. In un esercizio valutativo cosa si intende per "casi trattati" (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.229)
A) il gruppo della popolazione a cui vengono modificate le condizioni abituali di lavoro
B) il gruppo della popolazione a cui si dedica un occhio particolare
C) il gruppo della popolazione a cui non vengono modificate le condizioni abituali di lavoro
D) il gruppo della popolazione corrispondente ai casi più difficili che richiedono interventi
personalizzati
2071. In un esercizio valutativo cosa si intende per "casi controllo" (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.230)
A) il gruppo della popolazione che viene adeguatamente sorvegliato
B) un gruppo della popolazione simile a quello dei trattati, a cui non vengono modificate le condizioni
abituali di lavoro
C) il gruppo della popolazione a cui si chiede di sorvegliare il comportamento degli altri
D) il gruppo della popolazione a cui vengono modificate le condizioni abituali di lavoro
2072. Cosa si intende per valutazione contro fattuale (Area 4 - Socio-psicopedagogica,
n.231)
A) la ricostruzione di una situazione ipotetica in cui solo qualcuno si è sottoposto all'intervento
B) la ricostruzione di una situazione ipotetica in cui tutti si rifiutino di collaborare al progetto
C) la ricostruzione di una situazione ipotetica in cui non si sarebbe verificato l'intervento da valutare
D) la ricostruzione di una situazione effettiva in cui si è verificato l'intervento da valutare
2073. Cosa indica l'acronimo CIPP spesso utilizzato come schema di valutazione delle
istituzioni scolastiche (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.232)
A) change-inclusion-progress- perspective
B) contest-interaction-peer-performance
C) context-input-process-product
D) conflict-interaction-promise- progress
2074. Cosa è l'effetto pari negli apprendimenti di una classe
psicopedagogica, n.233)
(Area 4 - Socio-
A) la naturale convergenza ai valori medi quando si considerano grandi numeri di casi
B) l'effetto sull'apprendimento del singolo esercitato dal resto della classe
C) l'effetto di appiattimento sugli apprendimenti quando si assegnano compiti uguali ad alunni con
diverse abilità
D) l'effetto che si produce sugli apprendimenti formando classi di alunni di egual livello scolastico
2075. Un problema che può vanificare un esercizio di valutazione è quello della
autoselezione dei soggetti interessati. Cosa si intende per autoselezione ? (Area 4 Socio-psicopedagogica, n.234)
A) l'introduzione di meccanismi automatici in grado di ridurre automaticamente il numero dei trattati
B) il fatto che alcuni soggetti tendono ad auto valutarsi con maggior frequenza
C) il fatto che alcuni soggetti si espongono con maggior probabilità al trattamento
D) la presenza di autorità deputate alla selezione dei soggetti
2076. Cosa si intende per metodologia sperimentale nella valutazione dei processi
formativi (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.235)
A) confrontare la composizione sociale di gruppi diversi di alunni ed insegnanti
B) individuare sottogruppi di alunni ed insegnanti a cui proporre pratiche didattiche diverse
C) ottenere risultati diversi tra coloro che praticano tale metodologia
D) il lasciare autonomia ad alunni ed insegnanti di sperimentare pratiche didattiche alternative
2077. Cosa si intende quando si parla di differenze tra gruppi (between-group) e di
differenze all'interno dei gruppi (within-group) (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.236)
A) un modo di decomporre la varianza totale dei risultati, che attribuisce a ciascun membro del gruppo
il punteggio migliore del gruppo
B) un modo di decomporre la varianza totale dei risultati, che attribuisce a ciascun membro del gruppo
il punteggio peggiore del gruppo
C) un modo di decomporre la varianza totale dei risultati, che attribuisce a ciascun membro del gruppo
il punteggio medio del gruppo
D) un modo di decomporre la varianza totale dei risultati, che attribuisce a ciascun membro del gruppo
il punteggio mediano del gruppo
2078. Che cosa si intende relativamente al concetto di capitale umano (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.237)
A) è un attributo individuale connesso alla ricchezza familiare
B) è un attributo individuale connesso alla formazione scolastica ricevuta
C) è un attributo individuale connesso alla classe sociale di appartenenza dei genitori
D) è un attributo individuale posseduto dall'individuo fin dalla nascita
2079. Che cosa si intende relativamente al concetto di capitale sociale (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.238)
A) la quantità di capitale umano medio esistente in un territorio
B) la rete di relazioni fiduciarie esistenti in un territorio
C) la rete di scuole esistenti in un territorio
D) la rete di legami familiari esistenti in un territorio
2080. Una definizione di motivazione comunemente accettata tra gli studiosi è (Area 4 Socio-psicopedagogica, n.239)
A) un impulso inconscio che spinge a farsi vedere come persone capaci
B) un istinto innato a rimanere attivi e occupati
C) un desiderio ad agire indotto da un bisogno di affermare se stessi
D) un costrutto teorico utilizzato per spiegare l'inizio, la direzione, l'intensità e la persistenza del
comportamento orientato ad un obiettivo
2081. La motivazione all'apprendimento è un particolare tipo di motivazione che (Area
4 - Socio-psicopedagogica, n.240)
A) descrive lo studente nel suo impegno a difendere la stima di sé di fronte agli altri
B) descrive l'orgoglio dello studente ad avere successo nella vita
C) descrive lo studente nel tentativo di primeggiare rispetto ai propri compagni
D) descrive l'impegno in attività finalizzate ad acquisire e a padroneggiare conoscenze e abilità
2082. La motivazione intrinseca è comunemente definita come
psicopedagogica, n.241)
(Area 4 - Socio-
A) una inclinazione innata a fare quello che piace e interessa per interesse nostro e di altri
B) l'impegno a fare qualcosa gratuitamente indotti dal bisogno che altri ci manifestano e per aiutarli a
superare una difficoltà
C) il piacere che si prova quando si segue il proprio istinto
D) l'impegno dedicato ad un'attività per le sue intrinseche gratificazioni piuttosto che per qualche
distinta conseguenza
2083. La motivazione estrinseca è (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.242)
A) un fare qualcosa dimostrando sensibilità al contesto che sta intorno
B) l'agire indotto da altri e non da proprie scelte
C) la tendenza a fare qualcosa per ragioni non proprie
D) la spinta ad agire per avere un tornaconto o un beneficio non strettamente connesso a ciò che si fa
2084. Il senso di auto-efficacia fa riferimento (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.243)
A) alla convinzione di una persona circa le proprie capacità di predisporre e realizzare un corso di
azioni necessario per gestire adeguatamente le situazioni che si incontrano in modo da
raggiungere i risultati prefissati
B) all'ottimismo e al senso positivo con cui una persona affronta i momenti di difficoltà
C) alla sicurezza con cui una persona si sente nel controllo di se stesso e della situazione
D) alla tranquillità e alla sicurezza di cui una persona gode derivata dai successi ottenuti in situazioni
difficili
2085. La teoria motivazionale dell'aspettativa e del valore sostiene che lo sforzo che le
persone sono disposte a mettere in un compito dipende
(Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.245)
A) dai risultati che si possono ottenere e dalle pressioni sociali presenti nell'eseguire quel compito
B) dai vantaggi superiori o adeguati che si ottengono rispetto all'impegno richiesto
C) dalla probabilità di successo che si può avere nel compito e dalla difficoltà del compito
D) dal grado in cui ci si aspetta di riuscire con successo e dal grado in cui si valuta la rilevanza del
compito
2086. Alcuni studiosi sottolineano che la motivazione ad apprendere può essere
sollecitata dall'interesse ridefinito come (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.246)
A) curiosità
B) spirito di iniziativa
C) desiderio inconscio di novità
D) desiderio di migliorare il proprio stato attuale
2087. Con probabilità hanno problemi di motivazione ad apprendere coloro che nel loro
sistema attributivo di cause stabiliscono il loro "locus of control" in cause (Area 4 Socio-psicopedagogica, n.247)
A) esterne e incontrollabili
B) riconducibili alla scarsità di ricompense
C) afferenti alla pigrizia
D) interne e controllabili
2088. Alcuni studiosi ritengono che la motivazione ad apprendere possa essere
condizionata dalla "teoria sull'intelligenza" posseduta dagli studenti. Più favoriti ad
avere un motivazione sono coloro sono convinti di avere
(Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.248)
A) una intelligenza confermata da un ottimo Quoziente Intellettivo
B) una intelligenza con ottime capacità naturali
C) una intelligenza che può svilupparsi
D) una intelligenza con una buona memoria
2089. Il "locus of control" è un concetto usato nell'ambito della motivazione per
indicare (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.249)
A) quali situazioni uno studente deve cercare o privilegiare per migliorare la propria motivazione
B) dove uno studente deve cercare di migliorare quello che ha fatto
C) in quali condizioni uno studente si troverà più motivato ad apprendere
D) dove una persona colloca la causa dei suoi successi o insuccessi
2090. Una forte motivazione può portare le persone ad una esperienza particolare
chiamata da un autore "esperienza di flusso". Questa si verifica quando (Area 4 Socio-psicopedagogica, n.250)
A) le persone possono scegliere di fare quello che vogliono e non sono costrette da tempi di scadenza
B) le persone svolgono attività che offrono elevati livelli di sfida in aree in cui esse si percepiscono in
possesso di alti livelli di abilità
C) si trovano in un ambiente confortevole e incoraggiante che facilita l'impegno ad apprendere
D) le persone percepiscono che in un'attività sono in gioco una serie di conseguenze importanti
2091. Secondo uno studioso (M. Csikszentmihalyi) un elevato livello di ansia è
determinata da compiti che richiedono (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.251)
A) molta convinzione e sicurezza di potercela fare
B) molta intelligenza senza possibilità di evitarli
C) un alto livello di impegno e sforzo e non vi è interesse ad affrontarlo
D) molto impegno e lo studente possiede un basso livello di abilità nello svolgerlo
2092. Osservando il sistema di attribuzione delle cause di successo o di insuccesso, la
motivazione ad apprendere è più positiva quando il "locus of control" è (Area 4 Socio-psicopedagogica, n.253)
A) interno e incontrollabile
B) esterno
C) interno e controllabile
D) esterno e incontrollabile
2093. La teoria motivazionale che prende in considerazione l'orientamento verso
l'obiettivo da conseguire si focalizza (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.256)
A) sulle ragioni per cui uno studente sceglie di impegnarsi
B) sui modi in cui la persona ricerca la stima di sé nei confronti di altri
C) sugli effetti della competizione nei riguardi della motivazione
D) sulle condizioni in cui una ricompensa può avere effetti motivazionali
2094. Alcuni studiosi sostengono che la motivazione non è un concetto sufficiente a
spiegare completamente il conseguimento di un risultato. Per questo aggiungono un
elemento: la volontà (tr. it. di volition). Con essa si fa riferimento (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.258)
A) al desiderio naturale di non lasciare incompiuta un'azione una volta intrapresa
B) alla forza della volontà necessaria a completare un compito e alla diligenza nel volerlo portare a
termine
C) all'orgoglio della persona a non darsi per sconfitta una volta espresso il desiderio di raggiungere
uno scopo
D) ad una dote innata della persona umana a voler essere precisa
2095. La teoria motivazionale dell'attribuzione della causa si concentra nello studio di
come le persone (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.259)
A) tendono a deresponsabilizzarsi rispetto a quello che hanno fatto cercando la causa dei propri limiti
B) esorcizzano i loro sensi di colpa in caso di insuccesso cercando la causa che lo ha provocato
C) attribuiscono la causa di prestazioni ben riuscite o fallimentari e come queste convinzioni
influenzano la percezione di se stessi
D) riescono a trovare motivi di tranquillità e serenità di fronte a difficoltà improvvise
2096. Nell'ambito della prospettiva cognitivista la memoria di lavoro (cioè l'attività di
elaborazione consapevole), in genere, viene considerata come (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.260)
A) un tempo piuttosto breve di concentrazione non interrotto da distrazioni
B) una caratteristica mentale condizionata dall'interesse che una persona ha per qualcosa
C) la capacità di non distrarsi per un tempo proporzionato a ciò che si deve fare
D) una quantità di risorse e di spazio limitati
C) lo sviluppo dell'apprendimento individuale come condizionato dai valori vissuti nell'ambiente
D) l'apprendimento come condizionato dalle proprie capacità mentali pregresse
2097. L'apprendimento auto-regolato caratterizza uno studente che (Area 4 - Sociopsicopedagogica, n.261)
A) è curioso al punto da desiderare di apprendere, dispone di risorse necessarie per apprendere, ha
un orgoglio sufficiente per voler conseguire buoni risultati
B) considera positiva la sua esperienza scolastica, ha buone capacità interattive con l'insegnante e
con i compagni e sa organizzare il suo tempo per lo studio
C) vive lo studio come una cosa importante per la sua crescita e affermazione nella vita
D) sa scegliere obiettivi, applicare strategie efficaci, monitorare e accertare il progresso, creare un
ambiente favorevole e mantenere un senso di efficacia per l'apprendimento
2098. La metacognizione è un concetto emerso dalla ricerca cognitivista negli ultimi
decenni che ha acquisito un posto di particolare rilievo nell'apprendimento scolastico.
Con esso si intende (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.262)
A) la conoscenza consapevole di se stessi, delle richieste di un compito e delle strategie per
affrontarlo come anche la conoscenza procedurale per monitorare, guidare e controllare il proprio
processo di apprendimento
B) la consapevolezza della vastità o della povertà di conoscenze che uno studente possiede su un
argomento e di quanto deve ancora apprendere
C) la consapevolezza di uno studente circa le difficoltà da superare e il tempo da impiegare per
raggiungere il successo scolastico
D) la consapevolezza che uno studente possiede circa la propria posizione rispetto ai propri compagni
di classe nella capacità di apprendere
2099. In una prospettiva psicologica la ricompensa estrinseca
psicopedagogica, n.263)
(Area 4 - Socio-
A) è la rimunerazione pattuita e congrua che si ottiene a seguito di una prestazione conclusa
B) riguarda ciò che l'insegnante promette a uno studente nel caso in cui vengano eseguiti i compiti
assegnati
C) riguarda premi o gratificazioni promessi da una persona in autorità per aver eseguito quello che
richiedeva
D) riguarda premi o gratificazioni che una persona può ottenere dall'esterno e che possono servire a
mantenere o aumentare l'impegno nel comportamento ricompensato
2100. L'apprendimento vicario è (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.264)
A) l'apprendimento che avviene attraverso l'aiuto di qualcuno nei momenti di difficoltà
B) un tipo di apprendimento che avviene per osservazione di un nuovo comportamento eseguito da
altri
C) l'apprendimento fatto da una persona che sostituisce un'altra impossibilitata ad apprendere
D) una particolare situazione nella quale si possono apprendere cose complesse senza fatica
2101. Per comprendere la complessità dell'attività cognitiva della mente, una teoria ha
immaginato la mente in analogia con il computer. Questa teoria va sotto il nome di
(Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.265)
A) cognitivismo
B) psicologia socio-cognitiva
C) psicologia umanistica
D) teoria della gestalt
2102. La psicologia della "Gestalt" o della forma è una corrente psicologica che
considera (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.266)
A) le capacità e l'attività mentale come un dato innato
B) i processi percettivi e quelli di pensiero guidati da schemi o da organizzazioni sensoriali e
concettuali
2103. Viene indicato come "apprendimento significativo" un processo di assimilazione
di conoscenze e abilità nel quale (Area 4 - Socio-psicopedagogica, n.267)
A) chi apprende dedica molto tempo a riflettere sui nuovi contenuti da apprendere