METODI* Il numero dei casi di tumore e il numero dei deceduti vengono calcolati in tempo reale dai database del Registro, per questo motivo, a distanza di tempo, specialmente il numero dei nuovi casi può subire piccole variazioni dovute al continuo aggiornamento dei database stessi. Sia per quanto riguarda l’incidenza che la mortalità viene tabulato il numero di eventi per classe di età quinquennale e per sesso. Dividendo tali valori per le popolazioni corrispondenti (popolazione a rischio per sesso, età e nei periodi scelti) si ottengono i tassi per 100.000 abitanti sempre per età quinquennale e per sesso, e il tasso grezzo rapportando il numero complessivo degli eventi con il totale della popolazione a rischio. Quando si confrontano i tassi di diversi periodi o diverse circoscrizioni è opportuno correggere i tassi stessi per la diversa distribuzione per età delle popolazioni di riferimento. La standardizzazione diretta. Il metodo della standardizzazione diretta consiste nel calcolare dei tassi di mortalità e di incidenza, per tutte le età, riferiti a diverse popolazioni a studio (o speciali) come se tutte queste avessero la stessa struttura per età, e cioè la struttura di età di una cosiddetta popolazione tipo o standard. Il metodo della standardizzazione diretta può essere applicato quando è possibile, per ogni popolazione a studio, disporre dei tassi specifici per età, cioè si può utilizzare il numero per classi di età sia degli eventi (nuovi casi o deceduti) che degli individui a rischio: 00-04 05-09 10-14 ......... 80-84 85+ n. eventi spec. di d1 d2 d3 .... d17 d18 popolazione spec. pi p1 p2 p3 .... p17 p18 tassi spec. ri r1 =d1/p1 r2 =d2/p2 r3 =d3/p3 .... r17 =d17/p17 r1 8=d18/p18 popolazione standard Pi P1 P2 P3 .... P17 P18 tutte ∑di ∑pi r = ∑di/∑pi ∑Pi Classi di età La standardizzazione diretta consiste nel determinare un tasso che costituisca la media aritmetica ponderata della distribuzione con modalità ri e frequenze Pi: tasso standard = ∑ ri*Pi e cioè (r1*P1+r2*P2+...+rk*Pk) / ∑Pi ∑Pi Le popolazioni utilizzate sono costituite da quelle maschi+femmine residenti in Umbria ai vari Censimenti, quelle maschi+femmine residenti in Italia agli stessi Censimenti, quella fittizia europea e quella fittizia mondiale. * La Rosa F. Elementi di statistica medica ed epidemiologia. 3° edizione. Fondazione Angelo Celli per una cultura della salute Ed. Perugia 2008. (Dipartimento di Specialità medico-chirurgiche e Sanità Pubblica, Sezione di Sanità pubblica. Università degli Studi di Perugia). Classi di età Age groups 0-4 5-9 10-14 15-19 20-24 25-29 30-34 35-39 40-44 45-49 50-54 55-59 60-64 65-69 70-74 75-79 80-84 85-Ω Popolazione europea European population 8 7 7 7 7 7 7 7 7 7 7 6 5 4 3 2 1 1 Popolazione mondiale Word population 12000 10000 9000 9000 8000 8000 6000 6000 6000 6000 5000 4000 4000 3000 2000 1000 500 500 Popolazione umbra M+F al censimento del 1981 Umbrian M+F population at 1981 census 41507 50482 53420 56926 53163 51528 56051 49775 55626 53604 57699 59658 42170 45100 37430 23231 13342 7840 Popolazione italiana M+F al censimento del 1981 Italian M+F population at 1981 census 3362462 4215184 4549968 4688839 4143842 3818609 3999749 3537026 3795696 3565476 3591879 3437418 2365637 2607440 2193953 1436525 801712 435496 0-Ω 100 100000 807552 56546911 Classi di 0-4 5-9 10-14 15-19 20-24 25-29 30-34 35-39 40-44 45-49 50-54 55-59 60-64 65-69 70-74 75-79 80-84 85-Ω Popolazione umbra M+F al censimento del 1991 Umbrian M+F population at 1991 census 37578 36865 43135 52225 55864 60655 57621 54521 57951 51105 55352 52185 54258 53205 35999 31496 20006 10770 Popolazione italiana M+F al censimento del 1991 Italian M+F population at 1991 census 2748921 2885311 3374743 4338009 4530986 4636376 4096162 3801222 3923520 3439553 3647922 3367634 3287478 3005743 1906923 1835454 1224617 747459 Popolazione umbra M+F al censimento del 2001 Umbrian M+F population at 2001 census 32698 33198 35176 38356 45581 57069 60638 63021 56842 53684 57132 50005 54154 49626 48713 43155 24192 22586 Popolazione italiana M+F al censimento del 2001 Italian M+F population at 2001 census 2618794 2679104 2805287 2963629 3424350 4246776 4543782 4623588 4065579 3739570 3849691 3324773 3464947 3079948 2803512 2286776 1235317 1240321 0-Ω 820791 56798033 825826 56995744 età Age groups Classi di età Age groups 0-4 5-9 10-14 15-19 20-24 25-29 30-34 35-39 40-44 45-49 50-54 55-59 60-64 65-69 70-74 75-79 80-84 Popolazione umbra M+F al censimento del 2011 Umbrian M+F population at 2011 census 39261 38506 37357 37949 42051 47459 55305 65860 67973 68612 60797 55628 57672 48609 50422 42229 35215 Popolazione italiana M+F al censimento del 2011 Italian M+F population at 2011 census 2749936 2781092 2795020 2869460 3052354 3275529 3781381 4564173 4795594 4772278 4146295 3725534 3740135 3120023 3014784 2430492 1944821 85-Ω 33363 1691145 0-Ω 884268 59433744 La standardizzazione indiretta. Per poter utilizzare il metodo della standardizzazione diretta è necessario poter disporre della distribuzione per classi di età sia del numero degli eventi sia degli individui delle diverse popolazioni a studio. Quando, invece, si dispone solo del numero complessivo degli eventi è possibile standardizzare i tassi con il metodo indiretto che può essere considerato come un confronto tra eventi osservati ed eventi attesi. Gli eventi osservati sono quelli che si osservano nelle popolazioni speciali, gli eventi attesi sono quelli che si avrebbero se i tassi specifici per età fossero uguali a quelli della popolazione standard. Da ciò consegue che della popolazione standard bisogna conoscere sia il numero degli eventi sia quello degli individui per classi di età, e quindi i tassi specifici per età: Classi di età 00-04 05-09 10-14 ......... 80-84 85+ popol. spec. pi p1 p2 p3 .... p17 p18 n. eventi standard Di D1 D2 D3 .... D17 D18 popol. standard Pi P1 P2 P3 .... P17 P18 tassi standard Ri R1 =D1/P1 R2 =D2/P2 R3 =D3/P3 .... R17 =D17/P17 R1 8=D18/P18 tutte ∑pi ∑Di ∑Pi R = ∑Di/∑Pi e ∑di il numero complessivo degli eventi nella popolazione speciale. Il tasso standardizzato con il metodo indiretto è uguale a: ∑di ∑pi * Ri. Se questo rapporto viene moltiplicato per 100 assume il nome di rapporto standardizzato di mortalità (SMR = standardized mortality ratio) o, per l’incidenza, rapporto standardizzato di incidenza (SIR = standardized incidence ratio). In generale, quando la numerosità degli eventi è piccola è preferibile utilizzare la standardizzazione indiretta. Nelle tabelle presentate gli SMR e i SIR vengono calcolati per le classi di età 0-85+, 0-64 e 65+. Gli anni di vita potenziale persi. Un modo per affrontare l’analisi della mortalità consiste nel valutare questo fenomeno tenendo conto solo delle morti che avvengono prima di un limite di età. Se si considera, per esempio, pari a circa 75 anni l’età media della popolazione italiana, si potrebbe affermare che tutti coloro che muoiono prima di questa età sono deceduti prematuramente rispetto alla media, e che quindi potenzialmente hanno perso degli anni di vita. Questo è un indice di morte precoce che può essere utilizzato anche da un punto di vista attuariale portando il limite di età a 65 anni. In pratica il numero di anni di vita potenziale persi non sarebbe altro che la somma delle differenze tra il limite fissato (L) e le età dei morti precoci: ∑ (L - mi) * di. Il tasso standardizzato viene calcolato rapportando il numero dei morti alla popolazione a rischio: ∑ (L - mi) * di Tasso standardizzato di YPLL = ∑ pi dove mi = valore centrale della classe di età i; di = numero delle morti avvenute nella classe di età i; L = limite fissato; pi = popolazione a studio nella classe di età i; Il rischio cumulativo. Il rischio cumulativo esprime la probabilità che un evento insorga fino a una determinata classe di età (comunemente 65 o 75 anni). Il rischio cumulativo si calcola: 1 – exp (-(Σri) * yr) dove ri è il tasso per età e yr è il numero di anni delle classi di età (comunemente 5). L’errore standard del rischio cumulativo viene così calcolato: yr * √ Σ di/pi 2 dove yr, di e pi sono quelli sopra indicati. Nelle tabelle presentate i rischi cumulativi vengono calcolati per le classi di età 0-74, 0-64 e 55-74. I limiti fiduciali dei tassi. I tassi di mortalità e di incidenza, se calcolati su popolazione, in linea teorica non dovrebbero essere soggetti a variabilità casuale, per cui potrebbe essere errato calcolare una misura di errore campionario come l’errore standard. Tuttavia si può affermare che la morte, come la malattia ed in generale molti altri aspetti della vita, è sottoposta alle leggi della probabilità. E’ quindi opportuno, anche in questi casi, calcolare i limiti fiduciali dei tassi. Ricordando i simboli utilizzati precedentemente utilizzati: pi = popolazione a studio per classi di età; di = n. eventi della popolazione a studio per classi di età; ri = tassi per età della popolazione a studio Pi = popolazione standard per classi di età; Di = n. morti della popolazione standard per classi di età; Ri = tassi per età della popolazione standard yr = numero di anni delle classi di età la procedura per il calcolo dell’errore standard è: quella di un tasso standardizzato con il metodo diretto: e.s. = di un tasso standardizzato con il metodo indiretto: e.s. = di un SMR e.s. = Σ(Pi /ΣPi)2 * ri *(1- ri)/(pi*yr) Σdi / Σ Ri*pi O /E o, più precisamente e.s. (log SMR) = 1/ O , dove O è il numero degli eventi osservati, E di quelli attesi. Comuni della Regione dell’Umbria aggregati per Azienda Sanitaria Locale (ASL) e Distretto sanitario di base (DSB). ASL 1 DSB 1 ASL 1 DSB 2 054011 Citerna 054013 Città di Castello 054025 Lisciano Niccone 054032 Monte Santa Maria Tib. 054033 Montone 054041 Pietralunga 054044 San Giustino 054056 Umbertide 054016 Costacciaro 054019 Fossato di Vico 054023 Gualdo Tadino 054024 Gubbio 054046 Scheggia e Pascelupo 054049 Sigillo ASL 2 DSB 1 ASL 2 DSB 2 ASL 2 DSB 3 ASL2 DSB 4 054015 Corciano 054039 Perugia 054053 Torgiano 054001 Assisi 054002 Bastia 054003 Bettona 054006 Cannara 054057 Valfabbrica 054014 Collazzone 054017 Deruta 054020 Fratta Todina 054027 Marsciano 054028 Massa Martana 054029 Monte Castello Vibio 055030 San Venanzo 054052Todi 054009 Castiglione del Lago 054012 Città della Pieve 054026 Magione 054036 Paciano 054037 Panicale 054038 Passignano sul Tras. 054040 Piegaro 054055 Tuoro sul Trasimeno ASL 3 DSB 1 ASL 3 DSB 2 ASL 3 DSB 3 054007 Cascia 054010 Cerreto di Spoleto 054031 Monteleone di Spoleto 054035 Norcia 054042 Poggiodomo 054043 Preci 054045 Sant’Anatolia di Narco 054047 Scheggino 054058 Vallo di Nera 054005 Campello sul Clitunno 054008 Castel Ritaldi 054021 Giano dell’Umbria 054051 Spoleto 054004 Bevagna 054018 Foligno 054022 Gualdo Cattaneo 054030 Montefalco 054034 Nocera Umbra 054048 Sellano 054050 Spello 054054 Trevi 054059 Valtopina ASL 4 DSB 1 ASL 4 DSB 2 ASL4 DSB 3 055001 Acquasparta 055005 Arrone 055012 Ferentillo 055019 Montefranco 055027 Polino 055029 San Gemini 055031 Stroncone 055032 Terni 055003 Alviano 055004 Amelia 055006 Attigliano 055033 Avigliano Umbro 055008 Calvi dell’Umbria 055014 Giove 055015 Guardea 055016 Lugnano in Tev. 055017 Montecastrilli 055022 Narni 055024 Otricoli 055026 Penna in Teverina 055002 Allerona 055007 Baschi 055009 Castel Giorgio 055010 Castel Viscardo 055011 Fabro 055013 Ficulle 055018 Montecchio 055020 Montegabbione 055021 Monteleone d’Orv. 055023 Orvieto 055025 Parrano 055028 Porano N.B. Con la riorganizzazione del SSR si sono avute le seguenti aggregazioni: ASL 1 + ASL 2 = ASL UMBRIA 1 ASL 3 + ASL 4 = ASL UMBRIA 2 Classificazione internazionale dei tumori maligni (ICD10). C00 Labbro C01 Base della lingua C02 Altre ns parti lingua C03 Gengiva C04 Pavimento orale C05 Palato C06 Altre ns parti bocca C07 Parotide C08 Altre n.s.ghiand.saliv.maggiori C09 Tonsille C10 Orofaringe C11 Nasofaringe C12 Seno piriforme C13 Ipofaringe C14 Al.n.s.sedi lab.cav.or.faringe C15 Esofago C16 Stomaco C17 Piccolo intestino C18 Colon C19 Giunz.rettosigmoidea C20 Retto C21 Ano e canale anale C22 Fegato dotti intraepatici C23 Colecisti C24 Al.n.s.parti vie biliari C25 Pancreas C26 Al.mal def.organi digerenti C30 Cavità nasali orecc.medio C31 Seni accessori C32 Laringe C33 Trachea C34 Bronchi e polmoni C37 Timo C38 Cuore mediastino pleura C39 Al.mal def.org.resp.intratorac C40 Ossa cart.art.arti C41 Ossa cart.art.altre e ns sedi C43 Melanoma della pelle C44 Pelle non melanomi C45 Mesotelioma C46 Sarcoma di Kaposi C47 Nervi periferici s.n.auto C48 Retroperit.peritoneo C49 Tess.connettivo e molle C50 Mammella C51 Vulva C52 Vagina C53 Collo dell'utero C54 Corpo dell'utero C55 Utero n.s. C56 Ovaio C57 Al.n.s.org.genit.femminili C58 Placenta C60 Pene C61 Prostata C62 Testicolo C63 Al.n.s.org.genit.maschili C64 Rene eccet.pelvi renale C65 Pelvi renale C66 Uretere C67 Vescica C68 Al.n.s.organi urinari C69 Occhio e annessi C70 Meningi C71 Cervello C72 Midollo spin.nervi cran.al.parti C73 Ghiandola tiroide C74 Ghiandole surrenali C75 Al.ghiand.endocr.strutt.correlate C76 Altre e mal.def.sedi C77 T.m.sec.n.s.linfonodi C78 T.m.sec.n.s.org.resp.digeremte C79 T.m.sec altre sedi C80 T.m.n.a.s. o n.s.prim.sec. C81 Malattia di Hodgkin C82 Linfoma follicol.non-Hodgkin C83 Linfoma diffuso non-Hodgkin C84 Linfoma perif.cutan.cell.T C85 Al.n.s.linfomi non-Hodgkin C88 Mal.immunoprolifer.maligna C90 Mieloma multipl.t.m.plasmacellule C91 Leucemia linfoide C92 Leucemia mieloide C93 Leucemia monocitica C94 Altre leucemie cell.specificate C95 Leucemie cell.non specificate C96 Al.n.s. t.m.tess.linf.ematopoietico C97 T.m.multipli