Diocesi di Città di Castello
Foglio di collegamento
Notiziario mensile della Chiesa Tifernate
Ottobre 2015
Numero 71
Anno VII
La nostra Chiesa
nel prossimo anno pastorale
“Misericordiosi come il Padre”
( Lc 6,36)
È questo il motto del Giubileo straordinario della misericordia che
mettiamo al centro dell’Anno pastorale.
Cosa vuol dire la misericordia? E’ possibile diventare misericordiosi
“come il Padre”?
Gesù ci ha rivelato che Dio è misericordioso oltre ogni nostra
esperienza ed immaginazione.
“Misericordia è la parola che rivela il mistero della SS. Trinità. Misericordia
è l’atto ultimo e supremo col quale Dio ci viene incontro. Misericordia è la
legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con
occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita. Misericordia è la
vita che unisce Dio e l’uomo, perché apre il cuore alla speranza di essere
amati per sempre nonostante il limite del nostro peccato” (MV, n.2).
Perché proprio ora il Giubileo della misericordia? Forse perché
stiamo vivendo giorni nei quali ci poniamo le domande più cruciali: cosa vuol dire “essere umani”?
Cos’è la famiglia? Come sono le nostre relazioni con noi stessi, tra noi, col creato e con Dio ?
La misericordia, ben intesa, ci indica dove possiamo trovare la risposta. Non a caso il Papa parla della
“rivoluzione della tenerezza”, oltre l’indifferenza, il cinismo ed anche il pietismo.
Ben venga dunque il Giubileo per riscoprire la misericordia e imparare a diventare misericordiosi come
il Padre.
Gesù ce lo insegna con la testimonianza della sua vita in mezzo a noi: con i suoi comportamenti, le sue
parole, la sua Pasqua. Noi possiamo imparare a diventare misericordiosi come Lui, e quindi come il
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Padre, solo accogliendo lo Spirito Santo che è l’Amore del Padre e del Figlio. Diventare misericordiosi è
il più grande dono del Signore e l’impegno principale della nostra conversione evangelica.
Per questo, care sorelle e fratelli, il prossimo anno pastorale 2015-2016 avrà il tema del Giubileo
straordinario della misericordia: personalmente e comunitariamente vogliamo riscoprirla, celebrarla,
testimoniarla.
Diventando misericordiosi, diventiamo più umani, come ci chiedono sia gli Orientamenti pastorali
“Educare alla vita buona del Vangelo”, sia il prossimo Convegno ecclesiale di Firenze e il Sinodo ordinario
sulla famiglia.
Raccogliamo subito, con umiltà e disponibilità, l’imperativo di Gesù rivolto anche a noi: “Andate ad
imparare che cosa vuol dire : misericordia io voglio e non sacrifici” (Mt. 9,13). Mettiamo da parte ogni
presunzione di aver già imparato e, peggio ancora, di sentirci giusti. Gesù ci ricorda che è venuto per
quelli che si ritengono peccatori e non per quelli che si credono giusti.
Mettiamoci alla scuola del Vangelo della misericordia secondo Luca (il vangelo del prossimo anno
liturgico).
Lo voglio donare a tutti quelli che desiderano (ri)leggerlo. È in formato tascabile per portarlo con noi
come una sorta di “navigatore” nel percorso di quest’anno. Lo Spirito Santo ci darà “le dritte “ per
andare nella direzione giusta. Lo darò il 18 ottobre consegnando le Linee pastorali e sarà in Libreria
Sacro Cuore.
Papa Francesco afferma in modo categorico; “L’architrave che sorregge la Chiesa è la misericordia… La
credibilità della Chiesa passa attraverso la strada dell’amore misericordioso” (MV, n.10). Dunque un
appuntamento da non mancare.
“Grazia, misericordia e pace da parte di Dio Padre e di Cristo Gesù Signore nostro” (2Tm 1,2).
il vescovo informa
Nei giorni 17-18 settembre abbiamo celebrato la nostra Assemblea ecclesiale. È stata valutata
positivamente dal Consiglio presbiterale e da tanti laici. Più avanti ne viene presentata una sintesi. Si
dovrebbe curare ancor più la partecipazione, l’indirizzo pastorale e interventi che restino sul tema.
L’accoglienza è elemento essenziale della cultura umana, di relazioni fraterne capaci di vedere
l’altro come ricchezza, mai come “forestiero” o “clandestino”. Ciò è alla base dell’inclusione, del
dialogo, dell’integrazione che arricchisce, superando paure, diffidenze e… respingimenti. Nessuna
persona è “problema”, ma dono e ricchezza. “Poveri e disperati sono tutti uguali, noi siamo diversi
nell’accoglierli o meno”.
La mia relazione, arricchita dalle osservazioni ricevute, entrerà nelle Linee pastorali che consegnerò
il 18 ottobre alla Muzi Betti. Questa location vuole essere un segno per prepararci al Convegno di
Firenze (Cristo ci invita a curare le ferite dell’umanità) e del Giubileo della misericordia (“ero
malato e mi avete visitato”). Vogliamo impegnarci, come Chiesa, ad essere sempre più vicini alle
persone sofferenti.
Il mese di ottobre è dedicato in modo particolare al Santo Rosario e alle missioni. La pietà popolare
ama la preghiera semplice e tradizionale con la quale ricorre a Maria meditando i misteri della vita di
Gesù. Quella corona che molti cristiani fanno scorrere tra le mani ogni giorno e che normalmente è
posta fra le dita della persona defunta, ci ricorda la necessità di affidarci all'intercessione di Maria
che il 7 ottobre veneriamo come la Beata Vergine del Rosario.
Diamo il giusto valore a questa preghiera perché la Madonna, madre della Chiesa, ci accompagni sui
passi di Gesù insegnandoci la tenerezza.
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A Roma dal 4 al 25 ottobre avrà luogo il Sinodo dei Vescovi - XIV Assemblea generale ordinaria su
“La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo”. Preghiamo perché possa
offrire preziose indicazioni a sostegno della famiglia voluta dal Signore. Più avanti viene indicata la
modalità per partecipare alla “preghiera con Papa Francesco” il 3 ottobre in p.zza S. Pietro.
L'ottobre missionario 2015 ha come tema: “Dalla parte dei poveri”. Non è solamente un invito a
‘schierarsi’ a favore di una categoria di persone senza ‘incontrarli’ veramente… E’ il modo di agire
di Cristo stesso, che si è messo a fianco di tutti, camminando insieme a coloro che incontrava,
poveri, malati nel corpo e nello spirito, uomini e donne con vari problemi e difficoltà.
Prego di leggere con attenzione il messaggio del Santo Padre per la Giornata missionaria e di
utilizzare quel materiale che l'Ufficio missionario diocesano mette a disposizione, ricordando i nostri
missionari/e ai quali invio il mio incoraggiamento. Continuate la vostra missione in nome di Cristo e
della nostra Chiesa! Noi avremo la veglia di preghiera venerdì 16 ottobre alle 21:00 in Cattedrale.
Mercoledì 21 ottobre si svolge in seminario il ritiro spirituale del clero, il primo del nuovo Anno
pastorale. Ricordo ai sacerdoti e diaconi di non mancare se non per motivi gravi. Chiedo di
partecipare attivamente dall'inizio alla fine (pranzo compreso): è un segno di fraternità presbiterale.
Dal 12 al 15 ottobre a Villa Muzi ci saranno gli Esercizi spirituali per diaconi permanenti e aspiranti
al diaconato. Chiedo agli interessati di esserci perché si tratta di un appuntamento necessario per la
vita spirituale e per sviluppare la comunione.
Domenica 18 ottobre alla Muzzi Betti, ore 15.30: Incontro operatori pastorali e associazioni vicine
ai malati e agli anziani; ore 16.30: concelebrazione eucaristica e consegna delle Linee pastorali
2015/2016. È un evento diocesano che richiede la partecipazione di tutti.
L’8 ottobre inizia la Scuola diocesana di Formazione teologica che ha svolto e continua a svolgere,
per merito del direttore, il professore Don Romano Piccinelli, e di altri docenti, il servizio della
formazione teologica nella nostra Chiesa. È un aiuto per comprendere e approfondire la fede. Invito
ad una larga partecipazione da parte di catechisti, di coloro che si preparano a ricevere i ministeri e
di quanti operano nella pastorale giovanile, familiare e nella Caritas.
Per coloro che hanno terminato il triennio della Scuola Diocesana di Formazione Teologica «Cesare
Pagani», per i diaconi, per i sacerdoti che lo desiderano, per laici impegnati nei vari servizi
ecclesiali, e per tutti coloro che avvertono l’esigenza di crescere personalmente nella fede, è attivato
un quarto anno come modalità di formazione permanente. Nel calendario della Scuola, relativo
all’Anno pastorale 2015-2016 sono previsti otto incontri molto interessanti sul tema della
misericordia
Nel Foglio di collegamento del mese di settembre trovate il programma dettagliato.
Alcune notizie riguardanti il clero. Don Graziano, dopo l’intervento, si sta gradualmente
riprendendo. Preghiamo per lui, per gli altri sacerdoti malati e per il diacono Franco Belli che ad
oggi è in una situazione critica.
Completati i trasferimenti dei sacerdoti, Don Franco Sgoluppi, andrà con Mons. Ivo Baldi in Perù,
dove si tratterrà fino a metà novembre.
Don Cristian Burca della diocesi di Iasi (Romania) da qualche giorno è con noi e rimarrà per
sostituire Don Ciprian Tiba che si è trasferito in Germania. Lo accogliamo con affetto fraterno
augurandogli di fare una buona esperienza con noi.
Due appuntamenti importanti per il clero: nei giorni 3,4, 16 e 17 novembre presso l’Istituto
Teologico di Assisi ci sarà un corso multidisciplinare sul tema della misericordia (avete più avanti le
informazioni) e gli Esercizi spirituali dal 18 al 22 gennaio predicati da P Amedeo Cencini ai
sacerdoti di Perugia e dell’Umbria (più avanti le informazioni).
Papa Francesco da qualche settimana ha fatto un appello molto preciso da condividere: ogni
parrocchia, ogni casa religiosa, le famiglie che possono, si rendano disponibili ad accogliere qualche
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profugo. Gesù dice: “Ero straniero e mi avete accolto”. Ho già ricevuto delle disponibilità. Anche
noi come Chiesa abbiamo individuato alcune abitazioni. Chiedo di far presente a me o alla Caritas
altre offerte di alloggio. È un’opera di misericordia che non possiamo disattendere.
Domenico Cancian f.a.m.
Vescovo
“Beati i misericordiosi, perché otterranno misericordia” (Mt 5, 7)
Dal messaggio di Papa Francesco
per la 31ª Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia (26 al 31 luglio 2016)
Forse alcuni di voi si domandano: che cos’è questo Anno giubilare celebrato nella Chiesa?
Il testo biblico di Levitico 25 ci aiuta a capire che cosa significava un “giubileo” per il
popolo d’Israele: ogni cinquant’anni gli ebrei sentivano risuonare la tromba (jobel) che li
convocava (jobil) a celebrare un anno santo, come tempo di riconciliazione (jobal) per tutti.
In questo periodo si doveva recuperare una buona relazione con Dio, con il prossimo e con
il creato, basata sulla gratuità. Perciò, tra le altre cose, si promuoveva il condono dei debiti,
un particolare aiuto per chi era caduto in miseria, il miglioramento delle relazioni tra le persone e la liberazione degli
schiavi.
Gesù Cristo è venuto ad annunciare e realizzare il tempo perenne della grazia del Signore, portando ai poveri il lieto
annuncio, la liberazione ai prigionieri, la vista ai ciechi e la libertà agli oppressi (cfr Lc 4,18-19). In Lui, specialmente
nel suo Mistero Pasquale, il senso più profondo del giubileo trova pieno compimento. Quando in nome di Cristo la
Chiesa convoca un giubileo, siamo tutti invitati a vivere uno straordinario tempo di grazia. La Chiesa stessa è
chiamata ad offrire in abbondanza segni della presenza e della vicinanza di Dio, a risvegliare nei cuori la capacità di
guardare all’essenziale. In particolare, questo Anno Santo della Misericordia «è il tempo per la Chiesa di ritrovare il
senso della missione che il Signore le ha affidato il giorno di Pasqua: essere strumento della misericordia del Padre»
(Omelia nei Primi Vespri della Domenica della Divina Misericordia, 11 aprile 2015).
Come vedete, la misericordia non è “buonismo”, né mero sentimentalismo. Qui c’è la verifica dell’autenticità del nostro
essere discepoli di Gesù, della nostra credibilità in quanto cristiani nel mondo di oggi.
A voi giovani, che siete molto concreti, vorrei proporre per i primi sette mesi del 2016 di scegliere un’opera di
misericordia corporale e una spirituale da mettere in pratica ogni mese. Fatevi ispirare dalla preghiera di santa
Faustina, umile apostolo della Divina Misericordia nei nostri tempi:
«Aiutami, o Signore, a far sì che […] i miei occhi siano misericordiosi, in modo che io non nutra mai sospetti e non
giudichi sulla base di apparenze esteriori, ma sappia scorgere ciò che c’è di bello nell’anima del mio prossimo e gli sia di
aiuto […]
il mio udito sia misericordioso, che mi chini sulle necessità del mio prossimo, che le mie orecchie non siano indifferenti ai
dolori ed ai gemiti del mio prossimo […]
la mia lingua sia misericordiosa e non parli mai sfavorevolmente del prossimo, ma abbia per ognuno una parola di
conforto e di perdono […]
le mie mani siano misericordiose e piene di buone azioni […]
i miei piedi siano misericordiosi, in modo che io accorra sempre in aiuto del prossimo, vincendo la mia indolenza e la
mia stanchezza […]
il mio cuore sia misericordioso, in modo che partecipi a tutte le sofferenze del prossimo» (Diario, 163).
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agenda
del
mese
OTTOBRE 2015
Mese dedicato al Sacratissimo Rosario di Maria Vergine
1
GIOVEDI'
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VENERDI'
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SABATO
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6
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9
10
S. TERESA DEL B.G.
SS. ANGELI CUSTODI
S. GERARDO AB.
- ore 16.00, Duomo. Il vescovo celebra l'eucarestia per l'inaugurazione
dell'anno accademico UNITRE.
Anniversario dell’ordinazione sacerdotale di Rossi mons. Antonio
(1971). Ann. della morte di Mariotti mons. Piero (1997).
- ore 10.00, Assisi. Il vescovo presiede l’incontro regionale dell’ufficio
missionario.
- ore 18.30, Cattedrale. Santa Messa, celebrata dal vescovo, per le
famiglie che hanno avuto la perdita di un figlio.
Roma, p.zza San Pietro. Veglia di preghiera con Papa Francesco: “Le
famiglie illuminano il Sinodo” (vedi più avanti il manifesto).
4-25 ottobre: Sinodo dei Vescovi-XIV Assemblea generale ordinaria
La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo
Festa di S. Francesco d'Assisi Patrono d'Italia
- ore 12.30, Belvedere. Santa Messa del vescovo.
- ore 16.00, Pieve de’ Saddi. S. Messa per la Festa di San Francesco e
DOMENICA
della Madonna del Santo Rosario.
S. FRANCESCO
- ore 18.30, Chiesa di S. Francesco. S. Messa nella solennità di San
D'ASSISI
Francesco, Patrono d’Italia. Incontro con i religiosi della diocesi.
- ore 21.00, Convento di Zoccolanti. I giovani della diocesi si radunano
per "la Veglia di S. Francesco", momento di inizio delle attività della
Pastorale giovanile.
Onomastico di Sgoluppi mons. Franco, Cosa don Francesco, Marianelli
diacono Franco, Belli diacono Franco e Rossi diacono Franco.
- ore 09.00, Assisi, Seminario regionale. Il vescovo partecipa
all’apertura dell’Anno academico dell’ITA.
LUNEDI'
S. PLACIDO MARTIRE
- ore 19.00, Foligno. Prolusione del vescovo nell’apertura della Scuola
Teologica delle diocesi di Foligno e Assisi. Tema: Misericordiae vultus.
-ore 13.30, Roma. Il vescovo partecipa all’incontro della Commissione del
MAERTEDI’
Giubileo della Misericordia.
Festa di Nostra Signora del S.Rosario
- ore 10.00, Vescovado. Il vescovo presiede l’incontro del Consiglio di
Amministrazione del Seminario.
MERCOLEDI'
N.S. DEL ROSARIO
- ore 21.00, Duomo. Santa Messa del vescovo e, a seguire, 24 ore di
Adorazione Eucaristica organizzata dalle Aggregazioni laicali (vedi il
manifesto e programma).
- ore 20.45, Seminario. Il direttore, prof. Don Romano Piccinelli,
GIOVEDI'
presenta la Scuola diocesana di Formazione Teologica per l’Anno
S. PELAGIA, S.
pastorale 2015-2016. Il vescovo tiene la lezione introduttiva.
REPARATA
Anniversario dell’ordinazione sacerdotale di Ferrini don Antonio (1972).
- ore 17.00, Santa Maria Nova. Incontro adulti Azione Cattolica (vedi il
VENERDI'
programma più avanti).
S. DIONIGI , S.
Anniversario dell’ordinazione sacerdotale di S.E. Baldi Mons. Ivo
FERRUCCIO
(1971). Ann. della morte di Susi mons. Sergio (2014).
- ore 18.00, Oratorio San Crescentino in Morra. Celebrazione
SABATO
ecumenica del Vespro con la partecipazione di cattolici, anglicani e
S. DANIELE M.
ortodossi.
5
11
DOMENICA
12
LUNEDI'
16
17
S. FIRMINO VESCOVO
S. SERAFINO CAPP.
VENERDI'
S. EDVIGE, S.
MARGHERITA A.
SABATO
S. IGNAZIO D'A. , S.
RODOLFO
18
DOMENICA
21
MERCOLEDI'
22
GIOVEDI'
23
VENERDI'
24
SABATO
25
26
27
30
31
S. LUCA EVANG.
S. ORSOLA
S. DONATO VESCOVO
S. GIOVANNI DA C.
S. ANTONIO M.C.
DOMENICA
S. CRISPINO, S.
DARIA
LUNEDI'
S. EVARISTO PAPA
MARTEDI'
S. FIORENZO
VESCOVO
Anniversario dell’ordinazione sacerdotale di Tacchini don Livio (1982).
- ore 11.00. Graticole. Santa messa del vescovo con l’amministrazione
della cresima.
Memoria di San Donino
Dal 12 al 15 ottobre: Villa delle Figlie della Misericordia.
Esercizi Spirituali per la Comunità diaconale. Il 15 pomeriggio il vescovo
incontrerà personalmente ogni diacono. Seguirà un incontro formativo,
S.Messa e cena.
- ore 09.00, Assisi, Seminario regionale. Il vescovo terrà delle lezioni
sul Discernimento spirituale ai seminaristi del 6° anno.
- ore 21.00, Duomo. Veglia di preghiera per la Giornata mondiale delle
missioni.
- ore 16.00, Trestina. Il vescovo partecipa all’incontro per l’inizio
dell’Anno catechistico.
Giornata missionaria (colletta obbligatoria). Vedi il messaggio del papa.
Muzi Betti, ore 15.30: Incontro operatori pastorali e associazioni vicine
ai malati e agli anziani; ore 16.30: Concelebrazione eucaristica e
consegna delle Linee pastorali 2015/2016
- ore 09.30, Seminario. Ritiro spirituale del clero. Relatore Don Ezio
Falavegna. Tutti i sacerdoti e i diaconi sono invitati a partecipare per
l’inizio dell’Anno pastorale. Seguirà un confronto fraterno e la
preghiera.
Ann. della morte di Moni diacono Felice (1998).
Memoria del Beato Pietro da Città di Castello, sacerdote domenicano.
- ore 09.00, Sassovivo. Il vescovo presiede l’incontro CISM-USMI della
regione.
- ore 16,00, Ospedale. Messa presieduta dal vescovo e successivo
incontro con gli operatori sanitari e il gruppo delle “Farfalle”.
- ore 15.30, Trestina. Il vescovo inaugura la struttura del Centro Sportivo
Italiano (CSI).
- ore 21.00, Cattedrale. Concerto di inaugurazione dell’organo storico a
canne, restaurato. Esecutori: Organo Alessandro Bianconi; Schola
Catorum A.M. Abbatini”.
Compleanno di Lepri mons. Giancarlo.
Anniversario della dedicazione delle chiese.
Anniversario dell’ordinazione diaconale di Sergio Puletti (2009).
- ore 15.00, Vescovado. Il vescovo presiede l’incontro del CDAE.
-ore 21.00, Salone S. Stefano. Mons. Nazzareno Marconi partecipa
all’incontro: “Chiesa, ospedale da campo”, sull’enciclica Laudato sì.
Anniversario dell’ordinazione sacerdotale di Don Giorgio Mariotti
(2008).
XIV Giornata ecumenica del dialogo cristiano islamico
“Cristiani e musulmani: dall'accoglienza alla convivenza pacifica”
VENERDI'
S. GERMANO
VESCOVO
Compleanno di Gildoni don Alberto.
SABATO
- ore 17.00, Collevalenza. Il vescovo presiede la Messa per il 50° del
Santuario dell’Amore Misericordioso e ordina diacono un membro della
Famiglia dell’Amore Misericordioso.
S. LUCILLA, S.
QUINTINO
6
in
diocesi
Misericordiosi come il Padre:
dall'Assemblea diocesana indicazioni
per come essere Chiesa nel prossimo anno pastorale
L'assemblea diocesana di quest'anno è stata dedicata al tema
della Misericordia, argomento del prossimo Anno pastorale
che vedrà la Chiesa universale coinvolta nel Giubileo
straordinario indetto da Papa Francesco. La misericordia sarà
al centro del Sinodo sulla Famiglia e sarà protagonista del
prossimo incontro di Firenze: "In Gesù Cristo il nuovo
umanesimo" che si terrà a novembre.
Le tante povertà, antiche e nuove, che la crisi evidenzia ancor
di più, si condensano nella povertà constatata con
preoccupazione da Gesù: la carenza di operai che annunciano
il Vangelo della misericordia.
La Misericordia dovrà essere sempre più al cuore dell'agire pastorale perché il Signore stesso ha
sempre fatto riecheggiare nella storia il suo invito "Misericordia io voglio e non sacrificio" (Os. 6,6).
La prima serata dell'assemblea ecclesiale ha visto l'intervento del direttore del quotidiano
"Avvenire", Marco Tarquinio, incentrarsi su un aspetto dell'essere misericordiosi, ovvero
l'accogliere. L'accoglienza è infatti "nota distintiva dell'azione della Chiesa". La famiglia diventa il
primo luogo deputato a questo perché è "una grande palestra di amore e di relazioni" anche se sta
attraversando una grande crisi. Sembra non più conveniente sposarsi. Le scelte politiche ed
economiche non si basano sulla famiglia, anzi molte volte non essere coppia risulta conveniente.
Le relazioni al suo interno sono continuamente messe in difficoltà dalla frenesia dei nostri giorni
per cui è sempre più difficile dedicare un tempo all'altro, soprattutto se si aspira ad un tempo di
qualità.
Eppure la famiglia può essere riscoperta come una vera e propria palestra per le relazioni, per
l'ascolto e per la solidarietà.
La difficoltà ad accogliersi nella famiglia e ad instaurare rapporti profondi, si riflette in molti ambiti
della società di oggi. E' sempre più importante, quindi, approfondire la storia da cui proveniamo
assieme ai grandi valori che danno senso alla convivenza civile e che sono come ci ricorda Papa
Francesco "le dita di una stessa mano" che regge il mondo. Anche la politica, secondo Tarquinio,
deve essere sempre più vissuta come "alta forma di carità" e la misericordia all'interno della vita
politica dovrebbe diventare una virtù attiva. Il relatore ha poi sottolineato come l'Europa per
esistere deve essere capace di accogliere anche ricordando e recuperando le origini e il ruolo
fondamentale che hanno avuto i cristiani nel progettarla.
Ma l'accoglienza è anche propria dell'azione della Chiesa che prima di tutto è chiamata
quotidianamente ad accogliere la Parola e poi a metterla in pratica aprendosi agli altri al di là di
ogni preconcetto, perché tutti gli uomini sono figli di Dio e per ciò non ci sono “clandestini”. Papa
Francesco parla di Chiesa come "ospedale da campo", aperta a tutti e diretta verso tutti, sia credenti
che diversamente credenti. Una chiesa, inoltre, che opera nel tempo presente e in qualunque luogo
si trovi (qui e adesso).
La seconda serata ha avuto come protagonista il nostro Vescovo Domenico che ha parlato della
Chiesa diocesana nel prossimo Anno pastorale. Occorrerà mettere al centro "la missione di favorire
l'incontro tra la tenerezza di Dio e gli uomini che non raramente si trovano in situazioni di (grave) sofferenza".
7
Chiarissima l'idea di Chiesa proposta in cui la misericordia
dovrà sostituire ogni tentazione di presunzione farisaica, di
scoraggiamento e di mediocrità perché il Signore non è
venuto a chiamare i giusti ma i peccatori.
Come comunità cristiana, siamo dunque chiamati a crescere
prima di tutto nell'accoglierci tra di noi e a superare gli
individualismi ancora presenti. Occorre sempre di più essere
disponibili alla condivisione, alla collaborazione e alla
comunione. Per fare questo però bisogna vivere nella
consapevolezza e nella disponibilità a "cambiare i nostri
pensieri", i "nostri comportamenti" muovendoci sempre di più
verso Cristo unico modello e guida.
Il Vescovo è poi tornato anche sul tema a lui molto caro riguardante il nuovo modo di essere e di
operare all'interno della nostra Chiesa: le Unità Pastorali. Passi avanti se ne stanno facendo ma non
in tutte è stato costituito il consiglio pastorale di UP e la Comunità presbiterale (compresi i diaconi)
non esprime sempre la comunione voluta da Gesù.
La nostra Chiesa dovrà pertanto essere sempre più aperta al mondo, curando una formazione
sociale e politica per i laici, evangelizzando e lasciandosi evangelizzare dai poveri, accogliendo
anche concretamente i profughi attraverso la Caritas e i centri di ascolto.
Infine il Vescovo Cancian ha ricordato che consegnerà il documento delle "Linee Pastorali" il
pomeriggio di domenica 18 ottobre presso la Muzi-Betti. E' stata effettuata tale scelta in quanto
questo luogo è simbolo per Città di Castello di umanità ferita ma anche perché proprio qui la
Misericordia viene messa in pratica quotidianamente da tante persone.
Silvia Reali
D I OCESI DI C I TTÀ DI C ASTELLO
MISERICORDIOSI
COME IL PADRE
(cf. Lc 6,36)
Gesù, rivelando il mistero dell’Amore del Padre,
svela anche pienamente l’uomo all’uomo (cf. GS, n. 22)
Domenica, 18 ottobre - alla MUZI-BETTI
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- Ore 15.30: Incontro operatori pastorali e associazioni vicine ai malati e agli anziani
Ore 16.30: Concelebrazione eucaristica e consegna da parte del Vescovo delle Linee pastorali 2015/2016
A NNO 2015/2016
18-22 GENNAIO ESERCIZI SPIRITUALI
CON IL CLERO DI PERUGIA E DELL’UMBRIA
Predicatore: P. Amedeo Cencini FDCC (Psicologo e psicoterapeuta, Docente all’UPS)
Quota: € 200,00 (indivisibile)
Sede: Villa “La Quiete” (PP. Dehoniani)
Via Uppello, 15 - 06034 Foligno (0742.350283)
Prenotazioni: entro il 31 nov. in cancelleria (Don Alberto Gildoni)
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COMMISSIONE PRESBITERALE REGIONALE
CON APPROVAZIONE DELLA CONFERENZA EPISCOPALE UMBRA
IN COLLABORAZIONE CON ISTITUTO TEOLOGICO DI ASSISI
Gesù Cristo
è il volto della misericordia del Padre
Corso multidisciplinare
rivolto a presbiteri e diaconi
sul tema della misericordia
CALENDARIO DEGLI INCONTRI
Moderatore: prof. Romano Piccinelli, preside dell'Istituto Teologico di Assisi
Martedì 3 novembre 2015
ore 10.00-12.00, presso l'Istituto Teologico di Assisi
• Misericordia: la via da un umanesimo fallito a un umanesimo “nuovo” e oltre
Prof. Francesco Testaferri, docente di Teologia fondamentale nell'Istituto Teologico di
Assisi
La categoria di misericordia va affrancata da vari riduzionismi e salvaguardata da limitanti
connotazioni pratico-sentimentali. Riscoperta nella sua specifica dimensione relazionale
l'idea di misericordia diventa una chiave di lettura indispensabile per comprendere le istanze
di un umanesimo cristiano che va oltre le pretese tragiche di umanesimi finiti e atei.
Mercoledì 4 novembre 2014
ore 8.40-12.00, presso l'Istituto Teologico di Assisi
• «Mostraci, Signore, la tua misericordia» (Sal 85,8): il volto misericordioso di Dio
nell’Antico Testamento
Prof. Gianni Cappelletto, docente di Sacra Scrittura nell'Istituto Teologico di Assisi
Dopo aver precisato in cosa consiste l’istituzione del giubileo (Lv 25-26), si rifletterà sul
volto misericordioso di Dio (Es 34,5-9; Os 11,1-9) e sulla fatica nel comprenderne l’efficacia
storica (Giona 4).
• Laboratorio di confronto e riflessione, moderato dal prof. Giulio Michelini
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Lunedì 16 novembre 2015
ore 10.00-12.00, presso l'Istituto Teologico di Assisi
• La misericordia nel vangelo di Gesù Cristo. Esegesi di alcuni testi-chiave neotestamentari
per comprendere l’annuncio cristiano della misericordia
Prof. Giulio Michelini, docente di Sacra Scrittura nell'Istituto Teologico di Assisi
Le lezioni prenderanno in considerazione anzitutto il tema complessivo della misericordia
nel NT. Ci si soffermerà poi su alcuni testi chiave, come Lc 4,16-30 (Gesù e il giubileo a
Nazaret) e Mt 18 (la misericordia e il perdono nella Chiesa), e altri ancora.
Martedì 17 novembre 2015
ore 8.40-12.00, presso l'Istituto Teologico di Assisi
• Teologia della misericordia e sacramento della riconciliazione
S.E. Rev.ma Mons. Domenico Cancian Vescovo di Città di Castello
L'intervento terrà presenti tre testi: Dives in misericordia, Misericordiae vultus e W. Kasper
"Misericordia. Concetto fondamentale del vangelo. Chiave della vita cristiana".
• La novità della misericordia nel dialogo con inedite antropologie e nuovi valori.
Prof. Paolo Benanti docente di Teologia morale nell'Istituto Teologico di Assisi
Alla luce della categoria della misericordia, posta da Papa Francesco come centro del
rinnovamento missionario della Chiesa nell'Evangelii gaudium e chiave del prossimo
giubileo straordinario, si cercherà di offrire una rilettura dei fondamenti dell'agire morale. Si
presterà particolare attenzione all'inedito contesto in cui oggi la vita credente si trova a
render ragione della propria fede trasformandola in un cammino di sequela e testimonianza
del Risorto.
Informazioni e iscrizioni
Segreteria Istituto Teologico di Assisi - Tel. 075-813061
Mail: [email protected]
Quota di iscrizione: 50,00 euro
Sede di svolgimento del corso: Istituto Teologico di Assisi
Seminario della Comunità Magnificat
“In realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità”.
Questo motto, che è anche una citazione di san Giovanni Paolo II, stampato sul biglietto di invito,
esprime il senso del Seminario che la Comunità Magnificat di Città di Castello inizierà lunedì 12 ottobre
prossimo, alle 20,45, presso la Chiesa di san Giuseppe alle Graticole di Città di Castello.
Il Seminario è un percorso che mette a confronto l’esistenza quotidiana di credenti e non credenti con il
Vangelo. Esso si caratterizza per essere l’esperienza di un incontro con il Signore Gesù che ha cambiato
la vita delle tantissime persone che, nel corso degli anni, sono state protagoniste di questa esperienza “di
vita nuova”.
Per informazioni:
Liana (cell. 347.1051080)
Moreno (cell. 3383387529).
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Ore 21.00 - S. Messa celebrata dal vescovo.
Dalle 22.00 alle 6,30 del mattino successivo adorazione eucaristica animata a turno da tutte le
Aggregazioni laicali.
Ore 22/23 - Oratorio S. Giovanni Bosco - Altotevere senza frontiere;
Ore 23/24 - Azione Cattolica - CIF- Movimento per la Vita - Istituto S. Famiglia;
Ore 24/01 - Neocatecumenali;
Ore 01/02 - Operazione Mato Grosso - Progetto Zuki;
Ore 02/03 - Cellule di evangelizzazione;
Ore 03/04 - Magnificat - Rinnovamento nello Spirito;
Ore 04/05 - Nel segno di Cana;
Ore 05/06 - CVS – UNITALSI – Farfalle;
0re 06/6.30 - Ordine Francescano secolare;
Ore 6.30 - Recita delle Lodi e S.Messa celebrata dal vescovo.
Dal Consiglio Presbiterale del 30 settembre 2015
Mercoledì 30 settembre 2015 alle ore 09.30 nel palazzo Vescovile si è riunito il Consiglio Presbiterale.
Dopo la recita dell’Ora Media viene data lettura del Verbale del 25 agosto 2015 e quindi si fa la
“Valutazione dell’Assemblea ecclesiale diocesana”. Complessivamente emerge un giudizio positivo sia
circa la relazione svolta dal direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, su “L’accoglienza: nota distintiva
dell’azione della Chiesa”, sia circa l’intervento del Vescovo diocesano su “Quello che sogno per la
nostra Chiesa nel prossimo anno pastorale”. Tuttavia si richiede la necessità di un maggiore
collegamento tra le relazioni svolte, sottolineando sempre più l’aspetto pastorale per un cammino
unitario della nostra Chiesa diocesana con linee concrete da seguire. Sarebbero necessarie anche alcune
indicazioni previe in preparazione all’Assemblea per riflettere con i laici nelle varie zone pastorali, per
giungere più preparati sulle tematiche svolte nelle due serate e intervenire nel dibattito in modo più
puntuale..
Circa il terzo punto all’ordine del giorno: “Incontro di Domenica 18 ottobre alla Residenza per anziani
Muzi-Betti” si conferma alle ore 15.30 l’intervento degli operatori pastorali delle parrocchie e a seguire
celebrazione eucaristica con la consegna delle Linee pastorali 2015/2016 da parte del Vescovo. La
celebrazione sarà animata dai giovani dell’Associazione “Altotevere senza Frontiere”, che ogni
domenica svolgono questo servizio con gli anziani. Verranno presentati alcuni obiettivi concreti da
perseguire come Chiesa diocesana, facendo riferimento ad un’opera di misericordia, in modo che le
comunità parrocchiali possano attuarli durante il Giubileo.
Circa il quarto punto all’ordine del giorno: “Calendario del Giubileo straordinario della Misericordia”,
il Vescovo ricorda per la formazione specifica i programmi 2015-2016 della Scuola diocesana di
Teologia. La Chiesa diocesana celebrerà in Cattedrale l’apertura della Porta Santa Domenica 13
dicembre, partendo alle ore 17.00 dal Santuario della Madonna delle Grazie e Domenica 20 dicembre
(pomeriggio) apertura della Porta Santa nella Basilica di Canoscio.
In questo Anno giubilare si ritiene opportuno organizzare a livello di Unità pastorali alcune attività
concrete incentrate sulle opere di misericordia. A tal proposito il Vescovo incontrerà i Moderatori di UP.
Circa il quinto punto all’ordine del giorno: “Ritiri del Clero”, il Vescovo presenta le prime date:
mercoledì 21 ottobre e mercoledì 18 novembre. Predicatore: don Ezio Falavegna.
In programma anche gli Esercizi Spirituali interdiocesani per il Clero: 18-22 gennaio 2016 a Foligno.
Predicatore: padre Amedeo Cencini.
don Alberto Gildoni
Segretario Consiglio Presbiterale
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giorna ta
mondiale
89° Giornata Missionaria Mondiale
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Dacci Signore un cuore aperto alla Tua parola, aiutaci a vivere sempre dalla parte dei
poveri, senza chiudere la porta al loro grido di aiuto.
Fa che non dimentichiamo mai il Tuo insegnamento: “Andate in tutto il mondo e predicate
il Vangelo”.
Quelli che soffrono sono i primi missionari del mondo.
Dobbiamo condividere le sofferenza dei popoli e non chiuderci nel nostro egoismo.
Anche da lontano si può far maturare una conversione, alleviare un sofferenza, assistere un malato, far
crescere in un cuore la carità, placare la collera.
E' nostro dovere far pregare i bambini di tutto il mondo.
Urbano Salvi
Dalla fine degli anni 60 il mese di ottobre, per sensibilità ecclesiale e missionaria, è stato
dedicato interamente alla missione universale della Chiesa. Dal Concilio Vaticano II
(1962- 1965) in poi si è venuto formando nella chiesa una nuova e più forte coscienza
missionaria. Questo ha generato un vero e proprio bisogno di conoscere, studiare,
meditare, vivere la vocazione battesimale e missionaria.
Il mese di ottobre è diventato così un tempo e un momento privilegiato di riflessione, di
approfondimento e di preghiera. Il mese missionario infatti è scandito da 5 settimane che sottolineano 5
temi: la contemplazione, la vocazione, la responsabilità, la carità e il ringraziamento. (Il materiale
formativo è a disposizione delle parrocchie).
Nelle nostre parrocchie, celebriamo quest'anno e annualmente la Giornata Missionaria? (18 ottobre) A
livello della nostra Chiesa locale in Città di Castello, esiste un consiglio missionario? Come funziona il
CMD ? Nelle parrocchie e nei gruppi ecclesiali come viene affrontato il tema missionario? Che cosa
significa essere missionari?
Il povero, nel cui cammino siamo chiamati a metterci, è lui il primo missionario!
Don Giovanni Gnaldi
Dal Messaggio del Santo Padre Francesco
Cari fratelli e sorelle,
la Giornata Missionaria Mondiale 2015 avviene sullo sfondo dell’Anno
della Vita Consacrata e ne riceve uno stimolo per la preghiera e la
riflessione. Infatti, se ogni battezzato è chiamato a rendere testimonianza al
Signore Gesù annunciando la fede ricevuta in dono, questo vale in modo
particolare per la persona consacrata, perché tra la vita consacrata e la
missione sussiste un forte legame. […]
La dimensione missionaria, appartenendo alla natura stessa della Chiesa, è
intrinseca anche ad ogni forma di vita consacrata, e non può essere
trascurata senza lasciare un vuoto che sfigura il carisma. La missione non è
proselitismo o mera strategia; la missione fa parte della «grammatica» della
fede, è qualcosa di imprescindibile per chi si pone in ascolto della voce
dello Spirito che sussurra «vieni» e «vai». Chi segue Cristo non può che
diventare missionario, e sa che Gesù «cammina con lui, parla con lui,
respira con lui. Sente Gesù vivo insieme con lui nel mezzo dell’impegno missionario» (Esort. ap.
Evangelii gaudium, 266).
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La missione è passione per Gesù Cristo e nello stesso tempo è passione per la gente. Quando sostiamo
in preghiera davanti a Gesù crocifisso, riconosciamo la grandezza del suo amore che ci dà dignità e ci
sostiene; e nello stesso momento percepiamo che quell’amore che parte dal suo cuore trafitto si estende
a tutto il popolo di Dio e all’umanità intera; e proprio così sentiamo anche che Lui vuole servirsi di noi
per arrivare sempre più vicino al suo popolo amato (cfr ibid., 268) e a tutti coloro che lo cercano con
cuore sincero. Nel comando di Gesù: “andate” sono presenti gli scenari e le sfide sempre nuovi della
missione evangelizzatrice della Chiesa. In essa tutti sono chiamati ad annunciare il Vangelo con la
testimonianza della vita; e in modo speciale ai consacrati è chiesto di ascoltare la voce dello Spirito che
li chiama ad andare verso le grandi periferie della missione, tra le genti a cui non è ancora arrivato il
Vangelo.
Il cinquantesimo anniversario del Decreto conciliare Ad gentes ci invita a rileggere e meditare questo
documento che suscitò un forte slancio missionario negli Istituti di vita consacrata. Nelle comunità
contemplative riprese luce ed eloquenza la figura di santa Teresa di Gesù Bambino, patrona delle
missioni, quale ispiratrice dell’intimo legame della vita contemplativa con la missione. Per molte
congregazioni religiose di vita attiva l’anelito missionario scaturito dal Concilio Vaticano II si attuò con
una straordinaria apertura alla missione ad gentes, spesso accompagnata dall’accoglienza di fratelli e
sorelle provenienti dalle terre e dalle culture incontrate nell’evangelizzazione, tanto che oggi si può
parlare di una diffusa interculturalità nella vita consacrata. Proprio per questo è urgente riproporre
l’ideale della missione nel suo centro: Gesù Cristo, e nella sua esigenza: il dono totale di sé all’annuncio
del Vangelo. Non vi possono essere compromessi su questo: chi, con la grazia di Dio, accoglie la
missione, è chiamato a vivere di missione. […] Nell’immenso campo dell’azione missionaria della
Chiesa, ogni battezzato è chiamato a vivere al meglio il suo impegno, secondo la sua personale
situazione. Una risposta generosa a questa universale vocazione la possono offrire i consacrati e le
consacrate, mediante un’intensa vita di preghiera e di unione con il Signore e col suo sacrificio
redentore.
Mentre affido a Maria, Madre della Chiesa e modello di missionarietà, tutti coloro che, ad gentes o nel
proprio territorio, in ogni stato di vita cooperano all’annuncio del Vangelo, di cuore invio a ciascuno la
Benedizione Apostolica.
Dal Vaticano, 24 maggio 2015, Solennità di Pentecoste
dalle
pa rrocch ie
Festa per i 250 anni della Madonna dei Confini
Ricorrono quest'anno i 250 anni dall'apparizione mariana avvenuta al confine
tra la diocesi di Città di Castello e la diocesi di Gubbio che avrebbe portato
all'edificazione di una chiesa dedicata appunto alla Madonna dei Confini.
La chiesa, situata nel territorio della parrocchia di S.Pietro delle Carpini,
conserva al suo interno un veneratissimo affresco della Vergine raffigurata in
trono con in braccio il Bambino Gesù che tiene nella mano sinistra un
uccellino. Nel dipinto la Madonna è, inoltre, sormontata da un diadema di fiori
sostenuto da due angeli.
La storia dell'evento miracoloso è riportata nelle Memorie ecclesiastiche e
civili di Città di Castello del Vescovo Giovanni Muzi.
Intorno all'anno 1765 accadde che una pastorella di nome Margherita, figlia di
un uomo soprannominato Belico, dopo aver perso alcune agnelle, le ritrovò
rifugiate dentro la cappella dove prima era collocato l'affresco raffigurante la
Madonna dei Confini. In questo luogo le capitò di parlare più volte con la Vergine ricevendo da lei
comandi e sovvenzioni alla sua grande indigenza.
A seguito del diffondersi della notizia, fu fatto un processo dal Vicario Generale di Città di Castello.
Nell'interrogatorio la pastorella Margherita riferì di aver ricevuto l'incarico dalla Vergine, vista da lei
tanto bella, di edificare in quel luogo una chiesa. Durante l'apparizione la giovane replicò alla Madonna
di non avere i denari necessari alla costruzione del tempio ma le fu risposto che "quel monte era pieno
di quattrini".
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Sparsasi la fama di questo straordinario avvenimento,
pienamente approvato, furono elargite abbondanti donazioni
per cui fu possibile erigere un sontuoso tempio con un
maestoso altare dove fu collocata la Sacra Immagine della
Madonna dei Confini. L'affresco infatti fu staccato e fu
spostato di circa dieci passi rispetto al luogo dove era collocato
prima. Per questo motivo si trova, da quel momento, nei limiti
della parrocchia di San Pietro delle Carpini e al confine tra la
diocesi di Città di Castello e la diocesi di Gubbio. La chiesa fu
eretta nell'anno 1771 e fu benedetta dal Vescovo Mons.
Lattanzi il 23 Ottobre 1774.
dagli
uff ici
di
curia
FAMILIARE PASTORALE
16
17
Diocesi di Città di Castello
Ufficio di Pastorale Familiare
ITINERARIO DI PREPARAZIONE ALLE NOZZE
ANNO 2015/2016
Si comunica che per l’anno pastorale 2015-2016 saranno a disposizione i seguenti itinerari di
preparazione alla vita del matrimonio.
Coloro che sono interessati a ricevere il sacramento del matrimonio possono iscriversi ai corsi
mettendosi in contatto con i sacerdoti delle varie parrocchie
Zona centro - San Francesco
DATA INIZIO: Martedì 29 SETTEMBRE 2015, ore 21, Presso i Locali della Parrocchia San
Francesco
Fra Emanuele D’aniello 3404939676
Fam. Rubechi Giovanni 3351015874 e Elisa 3203745213
Fam. Pegoraro Giorgio 3476639532 e Giovanna 3201159509
Zona sud -Trestina:
DATA INIZIO: Venerdì 2 OTTOBRE 2015, ore 21, Presso i Locali della Parrocchia di Trestina
Don Vinicio 3382982339
Fam. Pacchioni Alessandro 3388000341 e Silvia (Parr.MONTONE)
Fam. Bianchini Marco e Irene 3281195703 (Parr S SECONDO)
Fam. Bacchi Sauro e Serena (Parr TRESTINA)
Zona Nord -San Giustino:
DATA INIZIO: Venerdì 8 GENNAIO 2016, ore 21, Presso i Locali della Parrocchia di San
Giustino
Don Livio Taschini 3270139418
Fam. Pecoraro Salvatore e Raffaella. 3470369375
Fam. Foiani Fabrizio e Luisa 3405592875
Fam. Rossi Riccardo e Stefania
Fam. Taschini Mirco e Sara
Fam. Ligi Michele e Claudia
Zona centro - Zoccolanti
DATA INIZIO: Lunedì 18 GENNAIO 2016, ore 21, Presso i Locali della Parrocchia degli
Zoccolanti
Fra Salvatore Tanca 3331749659
Fam. Polenzani Luca e Stefania 3495332299
Fiorucci Stefania 3483924131
Fam. Rinaldi Giovanni 3313784568 e Giovanna
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UFFICIO CARITAS
Comunicazioni e avvisi:
SERVIZIO DISTRIBUZIONE VESTIARIO
La Caritas ha da sempre attivo un centro di distribuzione vestiario che nel corso degli anni
ha avuto una sua evoluzione in linea con le sempre più impellenti esigenze da parte delle famiglie
sia italiane che straniere. Nell’ultimo periodo si è provveduto ad istituire un centro di distribuzione
diocesano accentrato capace di provvedere alle sempre più numerose richieste di indumenti.
Questo è stato possibile grazie alla fattiva collaborazione delle Piccole Ancelle del Sacro Cuore di
Città di Castello, che hanno messo a disposizione i loro locali e partecipano personalmente al
funzionamento del Centro insieme con i volontari Caritas. Il Centro è aperto il martedì dalle ore 8
alle 11 e dalle ore 16 alle 19 per ricevere il vestiario da famiglie che non lo usano più, mentre per
la distribuzione del vestiario alle famiglie che lo richiedono tramite i Centri di ascolto Caritas il
mercoledì dalle ore 8,30 alle 11,00.
I nuclei familiari assistiti dal Centro sono circa 90. E’ importante rilevare la collaborazione tra
queste due realtà ecclesiali che mettendo a disposizione le proprie risorse sia umane sia materiali
riescono a dare una risposta a un’esigenza da sempre presente nel nostro territorio.
Caritas Diocesana
USMI e CISM SPECIALE USMI e CISM SPECIALE USMI e CISM
MONASTERO DELLE CAPPUCCINE “SANTA VERONICA”
Il nostro monastero, intitolato a santa Veronica Giuliani, accoglie
una fraternità di sorelle che abbracciano la Regola di santa Chiara
d’Assisi secondo lo spirito della Riforma intrapresa dalla venerabile
Lorenza Longo verso la metà del 1500. Questa nobildonna
spagnola, terziaria francescana, dopo una vita spesa al servizio dei
sofferenti nell’ospedale degli Incurabili da lei stessa fondato a
Napoli, sente la chiamata divina a fondare un monastero in cui si
viva di intensa preghiera, in uno stile di vita più francescano. Nel
1538 quest’ispirazione diviene realtà: Paolo III riconosce la nuova
fondazione come monastero di strettissima osservanza dell’Ordine
di santa Chiara. Le caratteristiche principali della Riforma delle
Cappuccine sono: una vita povera, consacrata alla lode di Dio, nella
semplicità dei rapporti fraterni e in clausura.
Il nostro monastero sorge nel 1643; da allora innumerevoli donne si
sono succedute, abbracciando Cristo in questa vita semplice, umile,
povera, pervasa dalla tipica letizia francescana che fa guardare il
mondo e tutto ciò che lo riempie con gioia e gratitudine.
L’arrivo di Veronica Giuliani nel 1677 rappresenta un passaggio fondamentale nella nostra storia: la sua
eccezionale esperienza mistica ha segnato per sempre il volto della nostra comunità. Erede della più
autentica spiritualità francescana, sui passi di san Francesco d’Assisi, Veronica ha una sete ardente della
salvezza di tutti gli uomini. La missione che riceve è quella di intercedere, di farsi mezzana
(intermediaria) per i peccatori: annunciare ai più lontani la grandezza dell’Amore del Padre e
consegnare a Lui tutti i loro peccati. Muore il 9 luglio 1727 pronunciando queste parole: Ho trovato
l’Amore, ditelo a tutte! E’ questo il segreto delle mie sofferenze e delle mie gioie. L’Amore si è lasciato
trovare! Ancora oggi custodiamo la memoria viva e attuale di questa esperienza spirituale straordinaria.
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In chiesa nell’urna sotto l’altare, riposa il corpo di Veronica, mentre nel piccolo museo sono conservati i
ricordi e le reliquie più importanti della Santa.
Durante tutto l’anno accogliamo pellegrini italiani e stranieri che chiedono di poter sostare in preghiera e
visitare il chiostro e il museo. Evento particolarmente apprezzato è la Novena di Santa Veronica: dal 30
giugno all’8 luglio, nel chiostro del monastero, un sacerdote, appositamente scelto e preparato, presiede
la celebrazione eucaristica e alla luce della Parola di Dio, ripropone l’attualità del messaggio della Santa.
La solennità del 9 luglio, anniversario della sua morte, conclude un intenso percorso di riflessione.
Viviamo nella parte antica della città e nel corso del tempo, grazie alla presenza di santa Veronica, la
nostra fraternità è divenuta un punto di riferimento per tanti: confezioniamo le ostie per le parrocchie
della diocesi, riceviamo richieste di preghiera, di celebrazione di sante messe per i defunti, siamo
disponibili all’ascolto.
Le Suore Cappuccine di Santa Veronica
UFFICIO CATECHISTICO
"Grazie di questo servizio alla Chiesa e nella
Chiesa…Aiutare i bambini, i ragazzi, i giovani, gli
adulti a conoscere e ad amare sempre di più il
Signore è una delle avventure educative più belle, si costruisce la Chiesa!... Cari catechisti… Vi
dico grazie per quello che fate, ma soprattutto perché ci siete nella Chiesa, nel Popolo di Dio in
cammino, perché camminate con il Popolo di Dio. Rimaniamo con Cristo - rimanere in Cristo cerchiamo di essere sempre più una cosa sola con Lui; seguiamolo, imitiamolo nel suo movimento
d’amore, nel suo andare incontro all’uomo; e usciamo, apriamo le porte, abbiamo l’audacia di
tracciare strade nuove per l’annuncio del Vangelo." (Discorso del Santo Padre Francesco ai
partecipanti al Congresso Internazionale sulla catechesi, Aula Paolo VI, Venerdì 27 Settembre
2013)
RINCAMMINIAMOCI…
proposta di programmi di catechesi per il nuovo anno
In occasione dell'inizio del nuovo Anno pastorale, l'Ufficio diocesano per
l'Evangelizzazione e la Catechesi ha organizzato un incontro in ogni vicariato
per illustrare una proposta di programma per ogni anno di catechismo,
corredata da schede operative utilizzabili negli incontri con i bambini.
Le date:
• Per i catechisti della Zona Pastorale SUD : martedì 29 Settembre 2015 ore 21,00 presso le
sale Parrocchiali della Chiesa S.Donato di Trestina
• Peri i catechisti della Zona Pastorale CENTRO: martedì 6 Ottobre 2015 ore 21,00 presso le
sale Parrocchiali della Chiesa di S.Veronica - La Tina
• Per i catechisti della Zona Pastorale NORD: mercoledì 7 Ottobre 2015 ore 21,00 presso le
sale Parrocchiali della Chiesa S. Tommaso in Lama
Vi aspettiamo
Équipe diocesana Ufficio Evangelizzazione e Catechesi
per info: Raffaella (Nord) 338-1522964,
Carla (Centro) 347-0063244,
Serena (Sud) 328-8413820
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UFFICIO PASTORALE GIOVANILE
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MU S E O D E L D U O MO
LABORATORI DIDATTICI
Anno scolastico 2015-2016
Sono attivi anche quest’anno i percorsi di didattica museale e territoriale destinati alle scuole di
ogni ordine e grado del comprensorio Altotiberino.
Le unità previste possono essere una o due in base alle esigenze degli utenti.
Tra i progetti museali: Puzzle d’autore, Caccia al tesoro, Avventura la Museo, Il Tesoro di
Canoscio, Il Paliotto, Iconografia dei santi, Rosso Fiorentino, Pinturicchio, La Pergamena di
Federico Barbarossa
Tra i progetti territoriali: Santuario Madonna delle Grazie, Santuario Madonna di Belvedere
Santuario di Canoscio, Pieve di Canoscio, Basilica Cattedrale, Gli affreschi di Luca Signorelli a
Morra, Monastero di Santa Veronica Giuliani, Pieve de’ Saddi, Chiese del centro storico, Abbazia
di Uselle
Date e modalità potranno essere concordati con gli insegnanti; verranno forniti materiali didattici
di lavoro e di approfondimento.
MOSTRA STORICO-DOCUMENTARIA “ALBERTO BURRI E LUCA SIGNORELLI”
Oratorio di San Crescentino Morra.
Inaugurata il 30 maggio u.s. è stata prorogata fino a domenica 13 dicembre p.v.
La Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri e l’Associazione per la Tutela dei Monumenti
dell’Alta Valle del Tevere, in collaborazione con la Diocesi di Città di Castello, celebrano due
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grandi artisti, lontani nel tempo ma prossimi nel pensiero umanistico e nella qualità artistica. Il loro
rapporto è segnato dalla volontà di Alberto Burri di destinare al restauro dell’Oratorio di San
Crescentino l’importo del Premio Feltrinelli per la Grafica, assegnatogli dall’Accademia dei
Lincei, e successivamente parte dei proventi della cessione di sue opere per il recupero di beni
storici. La mostra è programmata nell’anno del Centenario della nascita di Alberto Burri e
documenta la storia dell’Oratorio, degli affreschi di Luca Signorelli e aiuti, la loro fortuna critica e i
restauri che hanno permesso la loro sopravvivenza.
Per informazioni e prenotazioni:
dott.ssa Catia Cecchetti 075 8554705 [email protected] - [email protected]
AZIONE CATTOLICA
GRUPPO INTERPARROCCHIALE
ADULTI DI AZIONE CATTOLICA
9 ottobre 2015
Alle ore 17.00 presso la chiesa di S. Maria Nova (corso Vitt. Emanuelle) si aprirà il nuovo anno
associativo con un momento di preghiera e di riflessione. Dopo una breve meditazione sulle opere
di Misericordia e un'ora di Adorazione Eucaristica e di preghiera personale, verrà celebrata la S.
Messa cui seguirà un breve momento conviviale , di condivisione e di incontro.
Il programma associativo per l'anno pastorale 2015/ 2016 è il seguente:
Incontri formativi che si terranno il 2° e il 4° venerdì del mese alle ore 17.00 presso la Sala S.
Stefano ( o altro luogo che verrà di volta in volta specificato). Quest'anno si farà una lettura con
commento e approfondimento della Lettera Enciclica "Laudato Si'" di Papa Francesco sulla cura
della casa comune.
Il 1° e il 3° venerdì del mese presso la chiesa di S. Maria Nova il gruppo di AC animerà un'ora di
Adorazione Eucaristica (dalle 16.30 alle 17.30) preceduta da una breve meditazione su un'opera di
misericordia. Tutti quelli che lo desiderano possono partecipare sia agli incontri formativi che ai
momenti di preghiera.
Marcella Monicchi
Appello per la XIV Giornata ecumenica del dialogo cristiano islamico
27 ottobre 2015
“Cristiani e musulmani: dall'accoglienza alla convivenza pacifica”
Cristiani e musulmani, lo diciamo da sempre, hanno
profonde radici comuni. Già lo scorso anno ne abbiamo
indicato due, quelli della misericordia e della
compassione. Islam e cristianesimo, di più, sono religioni
di pace.
E per costruire un mondo di pace c'è bisogno che le due
religioni mondiali maggioritarie, che sono l'islam ed il
cristianesimo, sappiano riscoprire le comuni radici di
pace in tutte le loro molteplici declinazioni, fra cui
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quest'anno vogliamo indicare alle comunità cristiane e musulmane, come tema per la
quattordicesima giornata ecumenica del dialogo cristiano islamico del 27 ottobre
2015, quelle dell'accoglienza dello straniero, del rifugiato, dell'aiuto ai poveri, agli
ultimi della società, per costruire la convivenza pacifica, che abbiamo sintetizzato in:
«Cristiani e musulmani: dall'accoglienza alla convivenza pacifica». I nostri rispettivi
testi sacri dicono parole chiare su tale aspetto, checché ne dicano coloro che
vorrebbero piegare sia l'islam che il cristianesimo alla logica della guerra.
Questo crediamo possa essere la strada per costruire una società libera dal terrore
della guerra nucleare, dalla paura continua di qualsiasi essere umano diverso da noi,
riscoprendo la comune umanità, il comune bisogno di accoglienza e di vivere
pacificamente, come figli e figlie dell'unica Madre Terra che ci ospita.
La ricca e opulenta Europa ed il cosiddetto "occidente", non potranno assolversi dalle
proprie gravissime colpe nei confronti dei popoli che hanno depredato delle loro
risorse e che hanno costretto a subire la guerra e poi a fuggire e a divenire profughi,
se non fermando la vendita degli armamenti, che sostengono la guerra e producono
milioni di profughi, e ponendo fine alla depredazione delle risorse dei popoli africani,
asiatici o sudamericani. Chi vuole pace per sè dovrà imparare a dare pace agli altri. E
questo lo si potrà fare riscoprendo le vere radici comuni alle religioni monoteiste, ad
islam, cristianesimo ed ebraismo, che sono l'accoglienza, l'ospitalità, la misericordia,
la pace, perché "la terrà è di Dio" e nessuno ha il diritto di dichiararla propria e
sfruttarla a proprio uso e consumo.
Uomini e donne di pace cercasi.
Con un fraterno augurio di shalom, salaam, pace.
Il Comitato Organizzatore
Roma, 27 ottobre 2015
CITERNA
“Festa della Luce”
Cari Fratelli, vista la grande partecipazione e il forte
interesse suscitato dalla prima edizione di Festa della
Luce, abbiamo pensato di riproporla per il 2015,
mantenendo lo stesso filone e stile, aggiungendo nuove
idee artistiche, che possano condurre i partecipanti
all’interno di un viaggio indimenticabile all’insegna della
“Luce uguale Gioia” .
Ci guideranno Don Bosco e San Filippo Neri,
considerati i Santi della Gioia per eccellenza e dei quali
nel 2015 ricorre rispettivamente il bicentenario e il cinquecentenario della nascita.
Figure che amarono i saltimbanchi e le arti circensi e le
utilizzarono come strumenti per attirare le persone a Dio.
Quindi il circo sarà il filo conduttore di tutte le attività ed eventi,
che vedranno come protagonisti artisti di teatro-circo, buskers e
scuole di circo di fama internazionale.
Il progetto ha sempre come sfondo la bellissima e suggestiva
città di Citerna, per metterne in evidenza il suo aspetto artistico
ed architettonico.
23
i
santi
del
mese
12 ottobre
SAN DONNINO
LAICO ED EREMITA (memoria)
Donnino, o Donino, visse fra VI e VII secolo, collaborando con il vescovo Florido
e il prete Amanzio alla ricostruzione di Città di Castello (allora Castrum
Felicitatis) dopo la distruzione subita durante la guerra greco-gotica. Le fonti
erudite dei secoli XVII-XVIII ne ricordano la devozione e lo zelo. Alla morte di
Florido (599 o 600) e di Amanzio, di poco successiva, Donnino abbandonò la vita
pubblica per ritirarsi a vivere nella solitudine eremitica presso la località
Rubbiano, che passerà alla diocesi di Cortona nel 1325. Si trasferì poi in un
secondo eremo, più vicino a Città di Castello, oggi denominato Villa San
Donnino. Qui il laico eremita morì nell’anno 610. Durante gli anni della vita
eremitica Donnino entrò a contatto con la popolazione delle campagne circostanti
gli eremi, divenendo per esse un punto di riferimento spirituale un intercessore
presso Dio. Il suo corpo è oggi conservato all’interno di un’urna collocata nella
chiesa di San Donnino nell’omonima località. Altro luogo legato alla memoria di
questo santo è presso Rubbiano, dove esistono alcuni massi e una fonte presso cui i pellegrini pregano per
ottenere la guarigione dall’epilessia. Da secoli Donnino è invocato contro il morso dei cani idrofobi. Sebbene
laico, Donnino è stato in passato raffigurato con i paramenti sacerdotali e il calice, e accanto un piccolo cane. La
più antica raffigurazione è contenuta nel paliotto in argento sbalzato e cesellato donato da papa Celestino II alla
cattedrale di Città di Castello nel 1144, dove Donnino è raffigurato insieme ai santi Florido e Amanzio.
Le sue reliquie sono state sottoposte a ricognizione canonica negli anni 1543, 1791 e 1869. Nel calendario
diocesano pubblicato nel 1916 dal vescovo Carlo Liviero la festa di sant’Amanzio presbitero e confessore è
fissata al 26 settembre, quella di san Donnino, confessore all’11 ottobre e quella di san Florido vescovo e
confessore, patrono principale della diocesi al 13 novembre. Nel 1932 la festa di san Donnino è spostata al 12
ottobre, per l’introduzione della festa della Maternità di Maria, fissata all’11 ottobre, nel calendario generale. La
festa di san Donnino è rimasta al 12 ottobre.
22 ottobre
BEATO PIETRO
DA CITTÀ DI CASTELLO
SACERDOTE
(memoria)
Il beato Pietro (m. 21 ottobre 1445) nacque a Città di Castello nel 1390. Alcuni lo
dicono della famiglia Capucci (o Capocci). Sentì presto la vocazione religiosa e,
quindicenne, entrò nel convento domenicano cittadino. Proseguì quindi gli studi nel
convento di Cortona. Frate Pietro si distinse per uno zelo religioso davvero singolare:
digiunava, faceva penitenze, riduceva il sonno al minimo, amava la Sacra Scrittura,
disprezzava i beni del mondo. Salvo un breve periodo trascorso a Fiesole (1407-1409
circa) visse il resto della sua vita religiosa a Cortona. Il Beato Pietro cercò la
perfezione evangelica per tutta la vita, senza mezze misure. La sua umiltà era
d’esempio ai confratelli e quando si rese necessaria la costruzione di una nuova chiesa si fece questuante per le
strade della città, conquistando stima e affetto. Il suo apostolato fu generoso e fecondo. Fu padre, maestro e
consigliere apprezzato in tutto il territorio di Cortona. Ebbe come tema ricorrente delle sue omelie i “novissimi”, a
quei tempi molto venerati. Portando con sé un teschio, parlava della morte, non per incutere terrore, ma per
spronare quanti vivevano lontani dalla fede. Oltre che predicatore fu anche stimato confessore. Dopo breve
malattia morì il 21 ottobre 1445. Dopo circa settant’anni, perdurando la fama di santità, si riesumarono le ossa per
collocarle in un’urna su cui vennero dipinti fatti e miracoli salienti della sua vita. Nel 1597 e nel 1746 si rinnovò
l’urna contenente il suo corpo. Nel 1786, quando i frati vennero espulsi dal convento, le spoglie furono portate a
Colorno e quindi riportate a Cortona nel 1814, nella chiesa di San Domenico, dove sono tutt’ora conservate. Il 16
maggio 1816 papa Pio VII confermò il culto ab immemorabili. Appena conclusa la Seconda Guerra mondiale, la
sera del 21 ottobre nel 1945, l’urna con il corpo del beato fu portata in solenne processione per le strade di
Cortona.
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