Premio Nacional de Periodismo 1950 1950 2015 Anni di Storia... Anno 66 - N° 209 Fondatore Gaetano Bafile 2015 Anni di Storia... Direttore Mauro Bafile Deposito legale: 76/0788 Caracas, giovedì 29 ottobre 2015 La Voce d’Italia www.voce.com.ve @voceditalia Si è chiusa con un invito ad investire nell’isola dei Caraibi la missione del premier in Sud America Renzi a Cuba da Raul: “L’Italia coglie la svolta storica” La prima volta di un primo ministro italiano nel Paese della “revolucion”. Sace, per le imprese italiane un guadagno di nuovo export pari a 220 milioni nei prossimi quattro anni PENSIONI SOCIALI Truffano l’Inps: denunciate 7 persone, 4 vivono in Venezuela SULMONA - Allo Stato risultavano persone particolarmente bisognose tanto da assegnargli la pensione sociale. In realtà si trattava di italiani residenti all’estero che ogni tre o quattro anni rientravano in Italia per incassare l’assegno sociale che nel frattempo l’INPS aveva versato sui loro conto correnti. (Continua a pagina 7) L’AVANA - Cinque mesi dopo la visita di Raul Castro a Palazzo Chigi, Matteo Renzi ricambia l’incontro chiudendo all’Avana la missione con 90 imprese italiane in Sud America. L’Italia si mette in scia dello storico disgelo tra Usa e Cuba “perché - sostiene il premier - ci sono momenti in cui la storia fa gli straordinari e l’Italia ci vuole essere” per rafforzare il legame di amicizia e per cogliere i vantaggi della lenta apertura di Cuba agli investimenti stranieri. Per cogliere la “magia” dell’Avana Matteo Renzi comincia la giornata correndo alle sei di mattina tra i palazzi della città vecchia e lungo il Malecon, il lungomare dove i cubani escono e trascorrono le serate. E’ la prima volta che un primo ministro italiano visita il Paese della “revolucion”. Una scelta mirata perché se le riforme di Raul Castro hanno aperto Cuba al mercato, è vero che i legami tra leader politici qui aiutano ancora gli investimenti stranieri. - Cuba - ammette Renzi davanti alla platea di imprenditori italiani e cubani nello storico Hotel Nacional - può crescere ancora e agli imprenditori italiani rivolgo un invito forte ad investire perché il governo di Castro si è dato obiettivi storici. (Continua a pagina 7) LA VOCE A NEW YORK Carson-Trump, l’antipolitica s’impone Via libera alla leadership di Clinton (Servizio a pagina 2) VENEZUELA NELLO SPORT Onu, anche il Venezuela tra i 18 nuovi membri del Consiglio dei Diritti Umani NEW YORK –Anche il Venezuela. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha eletto 18 nuovi membri del Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu: sono Togo, Etiopia, Costa d’Avorio, Kenya, Burundi, Mongolia, Emirati Arabi Uniti, Filippine, Kirghizistan, Sud Corea, Slovenia, Georgia, Panama, Ecuador, Venezuela, Svizzera, Germania e Belgio. I nuovi membri siederanno in seno all’organo Onu dal prossimo primo gennaio per il triennio 2016-2018. (Servizio a pagina 4) ISIS – L’ANNUNCIO DI PINOTTI Cresce il contingente: l’Italia invia più addestratori ROMA - Non si riparla - per ora - di armare i quattro Tornado presenti in area, ma l’Italia irrobustirà il suo contingente nella coalizione anti-Isis. (Continua a pagina 7) Serie A, la Roma tiene, la Juve non va Alta tensione Usa-Russia, Iran ai colloqui su Siria (Servizio a pagina 8) Rif. J - 00089287 - 3 ISIS Desde 1953 EL UNICO CAL ZADO DE MUJER RE DE OMB HOMBRE CON N Calle Bolivia, Edf. Laura, Catia - Caracas www.calzadoslaura.com e-mail: [email protected] A cura di: Mariza Bafile (Responsanbile) e Flavia Romani a New York Pagina 2 | giovedì 29 ottobre 2015 I due candidati ssenza alcuna cconnessione diretta ccol partito rrepubblicano, hhanno costretto i “candidati ddella politica” aall’inseguimento e al ruolo di gregari. LLa decisione ddi Biden mette lle ali alla candidatura ddell’ex First Lady Carson-Trump, l’antipolitica s’impone Via libera alla leadership di Clinton Mariza Bafile Da outsider a favorito. Ora la sua candidatura fa paura. Era considerata all’inizio una bolla di sapone. E, come tale, si pensava fosse condannata a svanire nel nulla dopo una rapida ascesa nei consensi dell’elettorato. Ora, però, si presenta come una solida realtà. Ha rotto argini e condannato al ruolo di gregari tutti gli altri “competitors ”. Anche quelli, fino a ieri, forti candidati alle primarie. Di Donald Trump, il magnate del mattone, piacciono la sincerità, la chiarezza, l’espressività. Incarna l’antipolitica, in gran voga di questi tempi un po’ ovunque. Non c’è dubbio. E’ stata un’estate politica estremamente calda. Caratterizzata, nell’ambito internazionale, da avvenimenti – leggasi riapertura dell’ambasciata americana a Cuba, accordo sul nucleare con Iran, solo per nominarne alcuni – destinati a far storia. E, in quello interno, dal fenomeno politico chiamato “Trump”. Un fenomeno che irrompe nella scena politica americana con la forza di uno tsunami. Spregiudicatezza, disinvoltura, aggressività. Donald Trump ha costretto i suoi avversari a giocare in difesa. Messi all’angolo, oggi, risentono dei colpi inferti senza batter ciglio dal “magnate del mattone”. Trump interpreta i sentimenti della corrente più conservatrice e radicale dei Repubblicani. Con i suoi costanti attacchi all’emigrazione latinoamericana, sollecita il nazionalismo gretto di settori che hanno, nei ”Tea Party” la loro massima espressione. Fino ad oggi Donald Trump è stato il “domino” tra i candidati repubblicani. Anche se nella corsa alla Casa Bianca, per la prima volta da quando è iniziata la campagna elettorale in vista delle primarie repubblicane, non è più in vetta nei sondaggi, rappresenta il candidato con maggiori possibilità di trionfo. A superare il “magnate delmattone” nei sondaggi a livello nazionale è stato l’ex neurochirurgo afroamericano Ben Carson. Ma bisognerà attendere i risultati del dibattito televisivo tra i candidati repubblicani. Il sorpasso del neurochirurgo era nell’aria. Molti sondaggi lo davano in testa in Stati chiave come lo Iowa. E’ da qui che partiranno le primarie a febbraio. Trump, fino ad oggi, è sempre riuscito a imporsi nei dibattiti e nell’opinione pubblica. Nonostante le tante gaffe. Ultima infelice battuta è stata quella in cui ha sostenuto che il burqa serva alle donne per evitare di truccarsi. L’elettorato ammira (e, perché no, invidia) in Trump anche il suo successo. Ed è questo uno strano fenomeno. Infatti, come si ricorderà, Mitt Romney, candidato nel 2012, non riuscì a scrollarsi di dosso lo stigma del milionario. E, come tale, l’immagine del candidato lontano anni luce dalla gente di strada. Fu questo uno degli elementi che ne frenarono la corsa alla Casa Bianca. Se l’opinione pubblica, espressa dai sondaggi, mostra la fotografia di un elettorato propenso a definirsi a favore di Trump; una grossa fetta d’intellettuali di destra ha già manifestato la speranza che, alla fine, sarà ca- pace di non farsi ingannare dal “canto delle sirene”. Ma non pare, questo, un argomento valido. L’antipolitica, oggi, sembra farsi spazio nella scena politica in quasi tutti i Paesi. Beppe Grillo, Alexis Tsipras, Pablo Iglesias, Jimmy Morales sono i migliori esempi. Confusione, perplessità, stupore. Carson e Trump, senza alcuna connessione diretta col partito repubblicano, hanno costretto i “candidati della politica” a inseguirli, a ballare al loro ritmo, a chiedersi cos’è che non va. Bush, Cruz, Rubio e tutti gli altri sono in grosso affanno. Insomma, gli outsider hanno sparigliato le carte in tavola. Dopo la coppia CarsonTrump (rispettivamente 26 per cento e 22 per cento negli ultimi sondaggi), gli altri candidati. Ma tra i pri- A cura di: Mariza Bafile (Responsanbile) e Flavia Romani a New York Pagina 3 | giovedì 29 ottobre 2015 CINEMA Simone Borrelli e il suo “Eddy” conquistano Hollywood mi due e il resto degli aspiranti vi è un abisso. Al terzo posto, Marco Rubio, il senatore latinoamericano della Florida, con l’8 per cento delle preferenze. Meglio di Joe Bush e di Carly Fiorina, ambedue col 7 per cento. Quindi, col 4 per cento delle preferenze nei sondaggi, Ted Cruz, esponente dei Tea Party; Rand Paul, senatore del Kentucky, e Mike Huckabee, ex governatore dell’Arkansas. Sorpresa, stupore. La candidatura di Joe Bush non decolla. Il candidato con più fondi di tutti per affrontare la campagna elettorale è appena a un 7 per cento nei sondaggi. Dietro a Trump, dal quale lo separa un abisso, ma anche dietro a Marco Rubio. In campo, per aiutare la sua candidatura, è sceso il fratello, George W. Bush, che lo ha definito “un candidato forte, un ponte con gli elettori latini, un politico che sa come gestire un’amministrazione”. Tornando a Trump, questi si è detto subito sorpreso dai sondaggi che mostrano il sorpasso di Carson. - Alcuni sondaggi – ha affermato polemico durante un’intervista a Msnbc – proprio non li capisco. Il panorama è meno complicato tra i democratici. Causa ed effetto. La decisione di Joe Biden di non partecipare alla cor- sa alla Casa Bianca ha messo le ali alla candidatura di Hillary Clinton. Clinton, così, può tirare un sospiro di sollievo. La presenza di Biden nella rosa dei candidati avrebbe senz’altro insidiato la sua leadership nella corsa alle primarie. Biden sicuramente si sarebbe presentato come l’erede naturale di Barack Obama. Biden e il “socialista” Bernie Sanders avrebbero potuto erodere consensi. Ma l’attuale vice-Presidente, vista l’ultima performance dell’ex First lady nel dibattito televisivo, ha considerato di non avere le forze, dopo il grosso dolore per la perdita recente del figlio, di assumere la responsabilità di una campagna elettorale che richiede tanto impegno e concentrazione. Dopo il dibattito, in cui il senatore “rosso”, Bernie Sanders, è uscito a testa alta, ma non all’altezza della grinta di Clinton, e la decisione di Biden, la candidatura dell’ex responsabile del Dipartimento di Stato pare volare. Il potenziale bacino elettorale di Biden, ora, si rivolgerà a Hillary o resterà con Hillary. Difficilmente si sposterà verso Sanders. Se Hillary Clinton continuerà con quest’andamento e non commetterà errori grossolani, la candidatura democrati- ca sarà sua. Certo, potrebbero esserci sorprese. Specialmente se la candidata democratica dovesse fare una brutta scivolata nelle prossime audizioni sull’attentato di Bengasi. Ma non pare questa una probabilità certa. Sanders, stando ai sondaggi, è avanti nei primi due Stati in cui si voterà. Ovvero, nello Iowa e nel New Hampshire. Ma nonostante l’effetto psicologico che un risultato avverso a Clinton potrebbe avere nell’elettorato, in pochi pensano che il candidato “rosso” possa insidiare la candidatura dell’ex First Lady nel resto del Paese. L’unica capace di affondare Clinton, a questo punto, è solo la stessa Clinton. La sua corsa a Philadelphia, quindi,pare ormai sgombra. Trump e Hillary, se appunto Carson e Senders non metteranno i bastoni tra le ruote. Questi dovrebbero essere i candidati, repubblicano il primo e democratico il secondo, a contendersi la Casa Bianca. C’è ancora tanta strada da percorrere ma, se è vero che il buongiorno si vede dal mattino... Una cosa, però, è certa, a prescindere dai candidati, questa sarà questa una campagna elettorale aggressiva e senza esclusione di colpi. LOS ANGELES - Enorme successo dell’Italia a Hollywood in occasione dello European Film Festival (Starring Europe) con il film “Eddy” (2015) di Simone Borrelli, scelto dall’American Cinematheque (Oscar Academy Award e Golden Globe) come film d’apertura di questa edizione. Grazie alla collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles e alla prestigiosa University of California (UCLA), davanti un parterre gremito di istituzioni, stampa e pubblico proveniente da tutto il mondo, Simone Borrelli con il suo film ha incantato il pubblico di un Egyptian Theater di Hollywood Boulevard tutto esaurito per l’occasione. Presenti anche tutti i consolati e le ambasciatori della UE a Los Angeles. Lunghi applausi per il regista, protagonista e compositore delle musiche del film, Simone Borrelli che ha incontrato a fine proiezione il pubblico rispondendo alle sue domande. Il fitto calendario di date del tour mondiale della pellicola e del giovane regista italiano prosegue con altri tre prestigiosissimi appuntamenti negli USA, in cui Simone si esibirà dal vivo, a fine evento, con due pezzi tratti dalla colonna sonora originale: alla Royce Hall di Los Angeles, al PFA Teather di Berkeley - in collaborazione con l’IIC San Francisco - e alla Pigott Hall di Stanford. Inoltre, grazie all’enorme successo del film e alla collaborazione con la University of California di Los Angeles, Simone Borrelli è stato invitato ad essere ospite di tre delle Università più prestigiose del mondo - la Stanford University, la UC Berkeley e la UCLA stessa - per parlare del suo film e incontrare gli studenti e relativi docenti. ARTE, MUSICA, POESIE L’IIC di San Francisco riapre con Lawrence Ferlighetti SAN FRANCISCO - L’Istituto Italiano di Cultura di San Francisco ha riaperto le porte al pubblico. E lo ha fatto in grande stile: nel segno dell’arte, della musica, della poesia e dell’italianitá. “Adesso che ci siamo stabiliti nella nostra nuova sede”, si legge sul sito dell’Istituto Italiano di Cultura, “vorremmo darvi il benvenuto con un ricevimento di riapertura e una mostra di quadri (molti mai visti in pubblico) di Lawrence Ferlinghetti, che dipinge da tutta la vita essendo però maggiormente noto come poeta, facilitatore del movimento Beat e fondatore della leggendaria libreria City Lights”, quella – per intenderci – che pubblicò i primi lavori letterari della Beat Generation, tra cui Jack Kerouac e Allen Ginsberg. Organizzato dallo stesso Istituto e dal Consolato Generale d’Italia, l’appuntamento offre la possibilità di scoprire un’artista - oggi 96enne - per metà italiano: suo padre emigrò da Brescia all’inizio del ventesimo secolo. Negli ultimi sei decenni, Ferlinghetti ha creato oltre 2000 opere d’arte visiva, tra cui litografie, serigrafie, disegni e dipinti, alcuni dei quali sono stati esibiti in Italia in varie occasioni. “Uno dei temi principali della mostra”, spiega l’Istituto Italiano di Cultura, “sarà l’invenzione da parte di Ferlinghetti del verbo “fluxare”, ovvero amoreggiare senza toccarsi”. La selezione è ispirata anche dalle profonde connessioni europee di Ferlinghetti, che ha vissuto e studiato a Parigi. Molte delle sue opere rendono omaggio a personaggi quali Picasso, Proust, Rodin e Manet. La mostra sarà visibile fino al 30 novembre. FONDATO NEL 1950 DA GAETANO BAFILE Direttore Mauro Bafile - CNP 5.613 [email protected] VENEZUELA A cargo de Berki Altuve Redazione Attualità Angelica Velazco Romeo Lucci Yessica Navarro Arianna Pagano Venezuela Berki Altuve [email protected] Sport Fioravante De Simone [email protected] Redazione di New York Mariza Bafile (Responsabile) Flavia Romani Disegno Grafico Juan José Valente [email protected] Edizione Digitale www.voce.com.ve Alfredo Bencomo [email protected] Leonardo Fernández [email protected] Concessionaria per la Pubblicità Giuseppina Liberatore [email protected] Consiglio di Amministrazione Presidente Vincenzo Rasetti Consigliere Amedeo Di Lodovico Amministrazione Yoselin Guzmán [email protected] La Voce d’Italia è una tribuna aperta a tutti i lettori senza preclusioni di ordine politico. Le opinioni dei nostri collaboratori non rispecchiano necessariamente quelle del giornale. www.voce.com.ve @voceditalia La Voce d’Italia Ed. Caracas. Local 2. Av. Andrés Bello, 2da. transv. Guaicaipuro Norte Caracas - Venezuela Telefax: (0058-0212) 576.9785 - 576.7365 571.9174 - 571.9208 E-mail: [email protected] “La testata fruisce dei contributi statali diretti di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250”. Agenzie giornalistiche: ANSA, ADNKRONOS, AISE, GRTV, Migranti Press, Inform, AGI, News Italia Press, Notimail, ABN, 9 colonne. Servizi fotografici: Ansa, Notimail, Luciano Biagioni, Emme Emme. Copei volverá a integrar planchas de la MUD tras acuerdo CARACAS- Tras haber retirado la demanda judicial que un sector del partido Copei introdujo en el TSJ, las dos facciones en pugna llegaron a un acuerdo y este partido volverá a ocupar sus 27 puestos en las planchas de la Mesa de la Unidad Democrática, que fueron postuladas en alianza perfecta con tarjeta única a las elecciones parlamentarias del 6 de diciembre. Manuel Salazar, secretario general de la directiva ad hoc encabezada por Pedro Urrieta, informó que van a retirar la solicitud de ampliación de la cautelar para los 26 candidatos de esa tolda política ante la máxima corte contra la unidad opositora. Para evitar una sentencia que afectara las candidaturas de toda la Unidad, representantes de AD, VP y UNT se acercaron a los socialcritianos para acordar en paz las candidaturas. El Consejo Nacional Electoral permite hacer sustitución de candidatos hasta el 6 de noviembre, pero esas modificaciones no se verán en el tarjetón. Salazar indicó que tras el retiro de la solicitud al tribunal, se sentarán para discutir las candidaturas, reconociendo la paridad de género. Agregó que en un ambiente cordial se sentaron con representantes de Acción Democrática (Luis Aquiles Moreno), Voluntad Popular (Roberto Marrero) y de Un Nuevo Tiempo. “Ellos se acercaron a nosotros para conversar”, destacó el secretario de Copei. Venezuela ratificada como miembro del Consejo de DD HH de la ONU GINEBRA- Venezuela, Ecuador y Panamá fueron elegidos ayer por la Asamblea General de la ONU como miembros del Consejo de Derechos Humanos de la organización para los próximos tres años Los tres países ocuparán a partir del próximo 1 de enero los asientos latinoamericanos que quedaban vacantes en este órgano con sede en Ginebra, al que también accederán otros quince Estados de otras regiones seleccionados hoy. El embajador de Venezuela ante la ONU, Rafael Ramírez, indicó que esta “es una victoria moral y política” para el país. “Es una ratificación de lo que ha sido nuestra diplomacia de la paz, a favor de los intereses de los países más pobres del mundo y del beneficio de nuestros pueblos (...) es una victoria moral y política una ratificación de lo que ha sido nuestra diplomacia de la paz, a favor de los intereses de los países más pobres del mundo y del beneficio de nuestros pueblos” expresó en declaraciones a Telesur. El presidente de la República, Nicolás Maduro saludó este miércoles la designación de Venezuela giovedì 29 ottobre 2015 METRO PARTIDO DE CARACAS El embajador de Venezuela ante la ONU, Rafael Ramírez, indicó que esta “es una victoria moral y política”. Expresó que es “una ratificación de lo que ha sido nuestra diplomacia de la paz, a favor de los intereses de los países más pobres del mundo y del beneficio de nuestros pueblos” Cultura Anna Maria Tiziano [email protected] Redazione Europa Mariza Bafile (Caporedattrice) [email protected] Giovanna Chiarilli [email protected] Laura Polverari [email protected] Juan Carlos Bafile Lorenzo Di Muro Pagina 4 | como sede del Consejo de Derechos Humanos de la ONU, señalando que es una victoria del país ante las campañas que se realizaron en contra de Venezuela en el seno de la organización. “Victoria de Venezuela en la ONU...Gran Victoria Moral...Hemos sido reelectos para el Consejo de Derechos Humanos del Sistema de la ONU...” escribió el jefe de Estado, puntualizando que “el Gobierno de USA hizo una Campaña Mundial contra Venezuela en alianza con la Derecha y fue Derrotado nuevamente por la Patria de Bolívar...” FANB Alto mando militar rechaza declaraciones de Kelly CARACAS- El ministro de Defensa, Vladimir Padrino López, rechazó en nombre de la Fuerza Armada Nacional Bolivariana (Fanb) las declaraciones injerencistas del jefe del Comando Sur de Estados Unidos, John Kelly. Padrino López calificó como “irrespetuosas” y “carentes del más mínimo fundamento” las declaraciones realizados por el general Kelly; y dijo que estas “opiniones capciosas” fueron recibidas por el Alto Mando Militar con “profunda indignación”. Aseguró que la Fanb es de vocación pacifista y respetuosa del principio de no intervención y autodeterminación de los pueblos; y que se mantendrá firme, en pie de lucha, bajo el liderazgo del presidente Nicolás Maduro, contra los flagelos orquestados por grupos oligárquicos contra el país y que dijo son apoyados por agentes externos. Recordó que el próximo 6 de diciembre el pueblo venezolano podrá “expresarse libremente sin que poder alguno se interponga” en las elecciones parlamentarias. “No descansaremos hasta conquistar los más sagrados intereses de la nación y consolidar la patria libre, soberana e independiente que nos legaron Bolívar y Chávez”, manifestó Padrino López. Vladimir Padrino López refirió que el general Kelly reconoce que “la raíz del problema del narcotráfico en el Caribe y Centroamérica es el consumo in crescendo en los EEUU. No obstante, olvida mencionar los constantes esfuerzos que viene realizando el Gobierno Bolivariano para combatir ese flagelo de dimensiones mundiales”. Sobre esta materia, el funcionario recalcó que se han alcanzado “resultados cuantitiva y cualitativamente superiores” con “la neutralización de más de 100 aeronaves ilegales al servicio de los carteles de la droga, sobre el territorio nacional”, así como “con la inhabilitación de más de 600 pistas clandestinas y capturando y extraditando connotados casos de narcotráfico e incautando enormes cantidades de sustancias estupefacientes”. 15 años de Experiencia Venezuela Italia Solicitud y legalización de documentos de Esdo Civil y de Estudios. Solicitud y legalización de: Estratti di Nascita. Matrimonio, Morte e Antecedenti Penali. Apostilla de la Haya. Traducción a Italiano, Inglés, Francés, Español y otros idiomas. Departamento Legal Aposlle dell’Aia. Departamento Legal Asesoria Asesoria - Redacción de documentos. Sucesiones Divorcios y Secesiones. Derecho de ciudadania Solicitud y legalización de documentos en Argentina, Colombia y Mexico. MEJORAMOS CUALQUIER PRESUPUESTO Otros países. 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Durante una entrevista en el programa La Noticia Viva de Unión Radio, Maldonado expresó que las recientes medidas económicas aplicadas por el Gobierno Nacional no influirán de manera positiva en los índices productivos del país. “Cuando el Gobierno establece ese tipo de regulaciones así, cuando impone una norma técnica sin consultar a los empresarios y sin tener en cuenta las características del mercado venezolano, pues simplemente lo que hace es imposibilitar la actividad comercial y por supuesto hacer más difícil que los comerciantes e industriales de este país puedan abastecer a la economía venezolana”, aseveró Maldonado. Llegan 571 contenedores con arroz, leche, margarina, pollo y carne Puerto Cabello- Un total de 571 contenedores con alimentos de primera necesidad, arribaron a Puerto Cabello, según reportó Bolivariana de Puertos (Bolipuertos), a través de su página web. “Entre la mercancía que arribó al puerto carabobeño desde la República Federativa del Brasil, se contabilizaron 34 contenedores de arroz, 83 de leche, 44 de margarina, 205 de pollo y 205 de carne, los cuales fueron descargados en los muelles 24 y 22, desde los buques portacontenedores Maersk Wilmington de bandera panameña y San Andrés de bandera liberiana, respectivamente”, refirió el organismo. “Es importante destacar que durante los primeros quince días del mes de octubre, la terminal carabobeña ha descargado y expedido más de 201.748 toneladas de carga a granel de arroz paddy, maíz amarillo, trigo panadero, cebada y yeso. Toda la mercancía descrita ha sido consignada por organismos adscritos al Ministerio del Poder Popular para la Alimentación (Minpal), destacando la Corporación de Abastecimiento y Suministros Agrícolas (CASA) y las distintas misiones que cumplen con la distribución equitativa de dicha mercancía a nivel nacional” puntualizó en nota de prensa Bolivariana de Puertos S.A. Próxima semana inauguran estación Bello Monte de la Línea 5 del Metro de Caracas El coordinador nacional de la Misión Transporte, Haiman El Troudi, informó que la estación Bello Monte de la Línea 5 del Metro de Caracas, ubicada en el municipio Baruta, será inaugurada la próxima semana. El Troudi refirió que la estación Bello Monte fue construida a 45 metros de profundidad y a través de ella se movilizarán, de acuerdo con las estimaciones, más de 30.000 personas al día. Anuncia plan contra “bachaqueo” electrónico El superintendente de Precios Justos, César Ferrer, señaló que las medidas económicas tomadas por el Ejecutivo “no son aisladas” y vienen acompañadas por un proceso de fiscalización que permitirá el cumplimiento de la norma. “El margen de ganancia del productor será de 30% y el del importador de 20%”, recordó. En el programa El Desayuno que transmite VTV, también anunció que en los próximos días revelarán detalles sobre el plan de operaciones contra el denominado “bachaqueo” de productos básicos por redes sociales y páginas web. “No está mal usar medios electrónicos para vender, pero hago un llamado a que no se dediquen a revender a precios inflados porque eso es delito de especulación”, dijo. Además, señaló que estas personas hacen uso del Internet”porque creen que el Estado no tiene capacidad de llegar hasta allí y eso es un error”. Aseguró que el sector comercial, “ha tenido una reacción” y ha empezado a ajustarse a los márgenes de ganancia que indica la providencia, la cual será respaldada con la aprobación de una nueva Ley de Precios. Ferrer, sentenció los fiscales de la Sundde, “aplicarán mano dura contra los revendedores y especuladores”. Pagina 5 | giovedì 29 ottobre 2015 Los expresidentes pidieron que se anulen los “procesos amañados” y la “persecución” al líder opositor venezolano Leopoldo López Expresidente piden libertad para López y observadores el 6-D MADRID- Siete expresidentes latinoamericanos pidieron ayer una observación internacional en las elecciones venezolanas de diciembre y exigieron la libertad del líder opositor Leopoldo López, condenado a casi 14 años de cárcel, después de que el fiscal denunciara presiones del Gobierno de ese país. Los expresidentes Jorge Quiroga (Bolivia), Andrés Pastrana (Colombia), Laura Chinchilla (Costa Rica), Ricardo lagos (Chile), Felipe Calderón (México), Alejandro Toledo (Perú) y Luis Alberto Lacalle (Uruguay), que participan en una reunión del Club de Madrid en la capital de España, realizaron hoy una declaración conjunta sobre la situación de Venezuela. Los expresidentes pidieron que se anulen los “procesos amañados” y la “persecución” al líder opositor venezolano Leopoldo López y a todos los opositores al régimen y una “observación internacional” de las elecciones legislativas convocadas para el 6 de diciembre en Venezuela. Además, en su declaración, leída por el expresidente boliviano Jorge Quiroga, afirmaron que “sería un contrasentido” que el Consejo de Derechos Humanos de la ONU acepte al régimen venezolano, que “persigue a la oposición, criminaliza a la disidencia y no respeta la libre expresión. Ricardo Lagos afirmó que “donde se violan los derechos humanos es una obligación de los demócratas levantar la voz”, en línea con Alejandro Toledo, quien insistió en que “los derechos humanos son universales” y “no tienen nacionalidad”. Pedir que estos derechos se respeten en Venezuela no es intervenir en sus asuntos, agregó Toledo. Los expresidentes lamentaron también el silencio oficial de los mandatarios latinoamericanos actuales ante la situación de López, condenado por instigación pública, asociación para delinquir, daños a la propiedad e incendio, tras los actos violentos que se produjeron en manifestaciones contra el Gobierno en febrero del año pasado, que causaron 43 muertos. ¿”Qué estarán pensando hoy los presidentes de América Latina cuando el fiscal ha dicho que este es un juicio falso?”, se preguntó Andrés Pastrana. Respecto a las elecciones legislativas del 6 de diciembre en Venezuela, los exmandatarios pidieron una observación internacional y reclamaron la presencia del jurista y exministro brasileño, Nelson Jobim, quien supuestamente iba a presidir el grupo de observadores de UNASUR pero ha sido rechazado por Venezuela. “OBITER DICTA” Por: Hildegard Rondón de Sansó “Campañas mediáticas de descredito” La absoluta libertad de las comunicaciones por las redes ha creado, como toda acción incontrolada, violaciones de derechos humanos capaces de lesionar gravemente a personas y grupos humanos. Hay quienes consideran que denunciando a los que califican como sus enemigos o mejor, a los que no son sus amigos, han abierto la vía de sus enjuiciamientos sin arriesgarse a ocurrir a procesos judiciales. Todo ello es por igual, falso y verdadero. Es falso porque legalmente esas denuncias no tienen la eficacia que los denunciantes persiguen y, es verdadero, en el sentido de que la calumnia pública afecta siempre al que es objeto de ella. Lo que no entendemos es la inclusión de tales denuncias anónimas en los periódicos, sobre todo en algunos que tienen prestigio en el exterior. Es así como un grupo, cuya tarea es afectar la reputación, el prestigio y las posibilidades de éxito de un sujeto, comienza a bombardearlo con noticias sin ninguna prueba. En la narración que se hace pública, se alude a hechos imprecisos. Así: “se dice”; “parece”; “habría podido”, esto es, todo está contenido en suposiciones fabricadas por quien desee afectar a su enemigo o lo que es más común, destruir por encargo, al enemigo del autor intelectual del hecho que permanece en la sombra. Nos hemos encontrado en Wikipedia, con la modificación que, cínicamente, unos sujetos hacen de la biografía de un personaje notable por su labor pública, su honestidad y eficiencia. La nota biográfica la dejan igual a como fue insertada, pero su trabajo diabólico consiste en agregar una o dos frases que transforman la valoración del biografiado. De allí que el texto que, en sus orígenes aludía a una persona de conducta intachable, con las dos líneas insertadas, va a cambiar totalmente tal imagen. Ante esta circunstancia decidí consultar a un experto en la materia y le di los datos para que verificara en qué momento fue incluida la nota denigratoria y, más aun, si era posible determinar por quién. El trabajo fue lento, pero a través de la identificación de las computadoras con las cuales se hizo la transformación del texto, fuimos aislando a un grupo criminal que dedica su tiempo a transformar los datos propios de personas conocidas, para atribuirles una conducta vergonzosa y presentar con ello un alterado perfil de la víctima, en forma que sea rechazada por la opinión pública. Las personas encargadas de hacer la investigación, a quienes les pedí que eliminaran las frases malévolas que perjudicaban al biografiado, lo hicieron, pero esa misma noche, me comunicaron que habían sido nuevamente insertadas por la misma vía antes empleada. Lo específico del caso es que de pronto han aparecido notas de prensa, de periódicos supuestamente serios, que están alegando sin prueba alguna, simplemente a título de escándalo, los mismos hechos denigratorios contra el personaje. Estamos así ante una nueva forma de criminalidad, más perversa y más eficaz en sus consecuencias nocivas que cualquier otra, porque significa el uso de una depuradísima tecnología por una parte, pero también la contratación y contactos con sujetos que controlan medios de opinión importantes. Uno se pregunta ¿quiénes pueden ser los autores de una conducta tan perversa? Indudablemente gente muy poderosa: poderosa en dinero, que siempre es una llave efectiva para abrir todo tipo de puertas, pero también poderosa en posiciones de estratos socio-políticos. ¿Por qué alguien puede ser sometido a este tipo de acoso mediático-periodísticoinformático? Basta con tener enemigos, es decir, gente a quien le hace daño tu presencia, bien porque sea un contendor en su mismo campo; bien porque representa desde el punto de vista de los valores efectivos y reales (inteligencia, honestidad), más de lo que el manipulador puede ostentar. Es decir que estos nuevos medios que se esperaba fueran creados para difundir noticias, para unir a los pueblos, para mejorar las condiciones de vida, han caído también en manos criminales que, para satisfacer sus propios fines o hacerlo por encargo (que es la fórmula más común), son capaces de orientar a la opinión pública hacia falsas aseveraciones sobre personas intachables, suministrando informaciones carentes de veracidad, dirigidas con crueldad a destruir la imagen del afectado. 6 IL FATTO giovedì 29 ottobre 2015 | ANCI Fassino: “Bene il governo, finanziaria senza tagli” TORINO - Sembra accantonato per sempre il tempo delle assemblee dell’Anci in cui si alternavano sul palco sindaci malmostosi e diffidenti verso il governo. Ieri con molta chiarezza il presidente e sindaco di Torino, Piero Fassino, non ha esitato a giudicare più che positivamente la legge di stabilità. Peraltro l’assemblea nazionale di quest’anno si tiene proprio nel capoluogo piemontese e nel Lingotto, luogo simbolo della storia italiana. - La Legge di Stabilità 2016 - ha affermato Fassino con la sua relazione - è ispirata da un approccio nuovo: non affida più al solo contenimento della spesa il compito di rimettere in moto l’economia. Nessuno screzio, anzi piena sintonia, con gli altri due ministri intervenuti ieri, vale a dire il titolare del Viminale Angelino Alfano e quello delle Infrastrutture Graziano Delrio. La relazione di Fassino ha rivolto sostanzialmente un plauso a una legge di stabilità che ha avuto il coraggio di “puntare su misure ‘espansive’ in grado di stimolare gli investimenti, sostenendo la domanda e il potere di acquisto, dinamizzando il mercato del lavoro”. Per la prima volta, dal 2007 ad oggi, è tornato a dire il presidente dell’Anci, “la legge di bilancio presentata dal Governo non è fondata su riduzione di risorse e tagli ai Comuni. Non era così scontato. Non è così per altri comparti della pubblica amministrazione. Per questo apprezziamo molto la svolta operata dal Governo”. Ma, ha tenuto a ricordare di fronte alla foltissima platea di sindaci, “alle nostre spalle sta una lunga stagione di spending review, di misure di austerità, di riduzione di risorse che ha fortemente compresso l’autonomia delle nostre Amministrazioni”. Ma non tutto nella finanziaria del governo è filato liscio. - Non tutte le criticità nella legge di stabilità - ha puntualizzato Fassino - hanno trovato soluzione. La criticità più acuta riguarda la condizione finanziaria delle Province e degli enti di Area Vasta. La fase senza attriti tra esecutivo e Sindaci è stata confermata da Angelino Alfano, secondo il quale “i Sindaci sono la homepage dell’Italia”. Ma al di là di questo il ministro ha proposto ai sindaci un patto complesso, capace di operare sul fronte della legalità, per il territorio, per l’efficienza dei servizi, l’immigrazione, la legalità e la sicurezza urbana”. Poi ha ricordato che “con Anci abbiamo deciso di fare insieme una legge sulla sicurezza urbana, che si occuperà in particolare di decoro urbano, soprattutto dei writers, e di accattonaggio molesto”. Partita più semplice per il ministro Delrio, che alle sue spalle vanta un passato di sindaco e di presidente Anci. Con “affetto e considerazione”, ha ricordato i sacrifici fatti da Palazzo Chigi in sede di legge di stabilità Nella nuova Legge di Stabilità il governo ha inserito agevolazioni fiscali a vantaggio di quelle imprese che facilitano la compartecipazione dei lavoratori. Per il 2016 l’esecutivo mette sul piatto 430 milioni che permettono di detassare al 10% i premi di produttività L. Stabilità: fisco light per il “modello tedesco”sul lavoro Teodoro Fulgione ROMA - Forte elasticità salariale, litigiosità sindacale bassissima (nei primi sei mesi dell’anno zero ore di sciopero), alta propensione all’innovazione. In poche parole il modello aziendale tedesco che, al netto dello scandalo Volkswagen, in questi ultimi anni ha portato la Germania ad essere la locomotiva d’Europa. Il Mitbestimmung (in italiano può essere tradotto in “co-gestione”) funziona e piace ad aziende e dipendenti. A quanto pare, tra gli estimatori c’è anche il governo italiano che nella nuova Legge di Stabilità ha inserito agevolazioni fiscali a vantaggio di quelle imprese che facilitano la compartecipazione dei lavoratori. Per il 2016 l’esecutivo mette sul piatto 430 milioni (salgono a 589 milioni negli anni successivi) che permettono di detassare al 10% i premi di produttività fino a 2.000 euro, compresa la distribuzione di utili aziendale, e vengono inseriti “voucher” per il welfare aziendale total- Delrio: “Nessun taglio con crescita zero virgola” TORINO - “Veniamo da 7 anni di tagli e non riuscire a farli mentre l’economia del Paese è a zero virgola non è poco. Il fatto di aver realizzato un investimento sui Comuni sarà utile per il Paese intero”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, intervenendo all’Assemblea dell’Anci. - E altro fatto importante - ha osservato - è che questa è la prima finanziaria non basata sull’austerity, provando a dare misure espansive. Ci sono circa 3 miliardi che si possono sbloccare per il patto di stabilità. L’anno scorso - ha detto ancora Delrio - è stato ridotto del 50% e nel 2015, cioè ora, il Patto è finito. Finalmente si fanno misure espansive, con libertà di investire. mente detassati. Nello specifico, l’articolo 12 della nuova manovra finanziaria detassa a partire dal 2016 “le somme erogate in relazione ad incrementi di produttività, prevedendo l’applicazione di una imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali con aliquota del 10% per i lavoratori” privati che hanno percepito un reddito di lavoro dipendente inferiore ai 50mila euro (il precedente era di 40mila). L’agevolazione copre 2mila euro ma può arrivare a 2.500 per “le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro”. Di fatto, tra i beni detassati rientrano anche gli utili che l’azienda distribuisce ai dipendenti come premi di produttività. La novità più popolare, però, è legata al cosiddetto welfare aziendale. Il datore di lavoro può dare ai propri dipendenti un “bonus” totalmente esentasse purché finalizzato alla “fruizione di servizi” relativi ad educazione, istruzione ed assistenza di anziani o persone non autosufficienti. In sintesi, una sorta di “voucher” utilizzabile per pagare asili, badanti o finalizzati all’istruzione. Inoltre, il dipendente può anche chiedere al datore di lavoro di ricevere, in parte o in tutto, il premio di produttività come welfare aziendale fruendo della maggiore agevolazione fiscale. In ogni caso, con la nuova normativa i fringe benefit concessi ai dipendenti non formano reddito di lavoro dipendente, anche nel caso in cui gli stessi siano fruiti in sostituzione delle somme detassate. ITALIA www.voce.com.ve | giovedì 29 ottobre 2015 7 DALLA PRIMA PAGINA Il leader di Forza Italia ha accusato il premier di essersi “autocatapultato a palazzo Chigi” dopo aver “manipolato le primarie che lo hanno fatto diventare segretario del Pd”. Oggi incontro con i coordinatori. Fitto prepara la controkermesse Berlusconi attacca Renzi e rilancia su Altra Italia Yasmin Inangiray ROMA - La linea, anche mediatica, scelta da Silvio Berlusconi è quella di prendere le distanze da Matteo Renzi evitando anche di chiamarlo per nome. Tanto che nelle quasi due ore di riunione con Gianfranco Rotondi e i “crociati” di Rivoluzione Cristiana, il Cavaliere parla del premier sempre apostrofandolo come “quel signore”. E’ al capo del governo che il leader di Forza Italia riserva gli affondi più duri accusandolo di essersi “autocatapultato a palazzo Chigi” dopo aver “manipolato le primarie che lo hanno fatto diventare segretario del Pd”. Ed è proprio contro il capo del governo che “cambia le legge elettorale per la sua utilità” che l’ex premier rilancia l’idea di una crociata per la libertà che chiami a raccolta “tutti i moderati” ed eviti il rischio che “al ballottaggio finiscano i Dem e i Cinque Stelle”. Berlusconi evita giri di parole e va dritto al punto: - In Italia ci sono elettori delusi, rassegnati che ritengono inutile l’esercizio del voto. Sono l’Italia del centrodestra. E l’ex premier invita a puntare i riflettori su di loro coinvolgendoli anche tramite progetti alternativi a quelli classici del partito. Il pensiero corre subito alla nuova creatura, la fondazione Altra Italia, che nei progetti di Berlusconi deve “affiancare Fi e guardare al 55% degli elettori che non va più a votare e odia chi fa la politica di mestiere”. Il varo è atteso a giorni. Il via libera ufficiale infatti ci sarà con la riunione del Proietti: “Milano Capitale? Se famo due risate” ROMA - ‘’L’attacco concentrico nei confronti di Roma a favore di Milano Capitale è una cosa vecchia’’ dice Gigi Proietti. - ‘Adesso ve ne accorgete, la facessero Capitale e poi se famo due risate - dice l’attore raggiunto telefonicamente dall’Ansa. Insomma a Proietti non va giù la frase del presidente dell’Autorità Nazionale anti corruzione, Raffaele Cantone secondo cui Milano si è riappropriata “del ruolo di capitale morale del Paese, mentre Roma sta dimostrando di non avere quegli anticorpi di cui ha bisogno e che tutti auspichiamo possa avere”. Bisognerebbe su questa vicenda ‘’farci un sonetto, ma adesso nun cio tempo’’ dice l’attore romano. Orfini tenta la tregua, Marino non cede ROMA - Sono ore decisive per il futuro del Campidoglio. La trattativa arriva col buio, in un luogo che doveva restare segreto: il sindaco di Roma Ignazio Marino e il commissario del Pd Matteo Orfini, dopo giorni di braccio di ferro si vedono a casa del vicesindaco Marco Causi, per tentare la ‘tregua’ e magari trovare un accordo. Che però non arriva. Le posizioni restano distanti. Marino continua a meditare sul ritiro delle dimissioni, il Pd spinge per una sua uscita di scena veloce e definitiva e, in caso contrario, tiene in serbo la carta delle dimissioni in massa dei consiglieri. Mentre Matteo Renzi fa arrivare il suo “totale sostegno” ad Orfini. A casa di Causi durante il vertice fiume ci sono anche tre assessori comunali: Alfonso Sabella, Stefano Esposito e Alessandra Cattoi. - Abbiamo avuto una discussione molto cordiale. La notizia è che ci si parla ma la soluzione ancora non c’è - dice chiaramente il vicesindaco al termine dell’incontro. Tant’è che lo stesso Marino ribadisce: - Come ho detto nei giorni scorsi sto riflettendo. Così a Palazzo Senatorio c’è chi scommette che l’annuncio della revoca delle dimissioni arriverà tra oggi e domani, anche se il canale del dialogo Marino-Orfini potrebbe restare aperto. Cda della fondazione Einaudi che il leader di Fi ha deciso di rilevare offrendo 200mila euro. Con Rotondi l’ex premier non ha parlato di amministrative, ma il tema sarà oggetto oggi di un pranzo con i coordinatori regionali ed i responsabili di settore, con i quali Berlusconi farà il punto anche sull’organizzazione delle tappe in giro per l’Italia. Il pranzo servirà anche ad affrontare la questione “Bologna” dove l’otto novembre Matteo Salvini terrà la sua manifestazione e a cui il Cavaliere ha promesso di andare. La presenza o meno del leader azzurro divide i dirigenti del partito: in molti infatti in queste ore gli continuano a consigliare di non andare. L’argomento potrebbe essere affrontato questa sera nel corso della festa di compleanno di Nunzia de Girolamo. La parlamentare tornata nelle file azzurre dopo aver lasciato Ncd ha invitato alla sua festa sia il Cavaliere che il segretario del Carroccio. La presenza di Berlusconi alla manifestazione della Lega, alla quale andrà anche Giorgia Meloni, potrebbe rappresentare il primo tassello di una rinnovata alleanza di centrodestra, ma al contempo, potrebbe allontanare ancora di più ex big come Raffaele Fitto. Il leader dei Conservatori e Riformisti infatti ha organizzato sempre per lo stesso giorno una manifestazione al teatro Olimpico di Roma invitando innanzitutto gli esponenti di Fi. Renzi a Cuba da Raul:... A maggio il fratello di Fidel spiegò a Renzi, racconta lo stesso premier, “il significato storico di questa stagione per Cuba”. Ancor più oggi dopo che gli Usa hanno riaperto l’ambasciata e oggi dall’Onu è arrivato un via libera per eliminare l’embargo. Per cogliere le nuove opportunità, dopo Paolo Gentiloni ed una prima missione di imprese con Carlo Calenda e Mario Giro, il premier chiude all’Avana il tour che lo ha portato in Cile, Perù e Colombia. Oltre al turismo - tra le imprese viaggiano con il governo Msc Crociere, Alpitour e Valtur - si aprono spazi per l’agroindustria, l’immobiliare. Il premier lancia “un’operazione Italia-Cuba sulle energie rinnovabili” dove Enel punta a svolgere un ruolo protagonista. Sace, che stima per le imprese italiane un guadagno di nuovo export pari a 220 milioni nei prossimi quattro anni, ha elevato da dieci a cento milioni di euro il plafond per sostenere operazioni di export e firmato un accordo con Intesa SanPaolo per mettere a disposizione delle aziende un plafond di 80 milioni. - Per l’Italia questa missione - ammette Renzi che ha visitato anche l’istituto d’arte sottolineando il legame culturale tra i due Paesi - ha tanti significati: i più idealisti ci vedono il valore politico perché siamo ad un tornante della storia; gli imprenditori, un po’ meno idealisti e più concreti, discutono su come Italia e Cuba possano lavorare di più insieme. Il premier si tiene nel mezzo guardando al cambiamento che attraverso le riforme lui vede già in atto in Italia. - Siamo tornati ai livelli di fiducia precrisi e questo è solo l’antipasto - rivendica il presidente del Consiglio. Truffano l’Inps: denunciate... A mettere fine alla truffa che è costata allo Stato oltre 103 mila euro, la guardia di finanza di Sulmona che ha denunciato anche le sette persone coinvolte nella vicenda. Si tratta di quattro italiani che vivono stabilmente in Venezuela, 2 in Argentina e 1 in Francia. Nell’operazione le Fiamme gialle di Sulmona si sono avvalse della collaborazione dell’INPS. E per sgravare il bilancio degli oneri connessi a queste truffe, la guardia di finanza ha richiesto all’Autorità giudiziaria l’autorizzazione alla sospensione del pagamento della prestazione previdenziale nei confronti delle persone denunciate e al recupero delle somme finora percepite. Cresce il contingente:... Dagli attuali 580, i militari tricolori saliranno fino a quota 750. L’aumento riguarderà soprattutto i carabinieri che addestrano le forze di sicurezza locali. L’annuncio è stato dato dal ministro della Difesa, Roberta Pinotti, nel giorno in cui gli Usa si dicono pronti ad “azioni dirette sul terreno” in Iraq e Siria. Nei giorni scorsi il decreto missioni approvato dal Consiglio dei ministri ha stanziato 65 milioni di euro per la proroga della partecipazione italiana alla coalizione contro lo Stato islamico. Il provvedimento seguirà il suo iter in Parlamento e lì, spiega Pinotti in audizione al Comitato Schengen, “troverete un aumento del contingente a 750 unità”. L’incremento sarà assorbito in gran parte dagli addestratori. I 30 militari tricolori che stanno formando le forze di sicurezza irachene a Baghdad diventeranno 100, mentre sarà rinforzato anche il personale (ora 120 istruttori) che ad Erbil, nel Kurdistsan iracheno, addestra i peshmerga: finora sono oltre 2mila gli uomini addestrati lì dagli italiani. Il ministro tiene a sottolineare che “quello italiano è il contingente europeo più elevato per l’addestramento delle forze locali e ci sono stati chiesti 100 carabinieri in più”. La titolare della Difesa torna quindi sull’ipotesi, in seguito ‘congelata’, che i caccia italiani possano partecipare ai bombardamenti contro l’Isis. Si è scatenato un dibattito, osserva, “si bombarda sì o no, quasi che il tema, l’azione decisiva fosse quella”. - In realtà - rivendica - l’Italia sta dando una mano ad individuare gli obiettivi con i nostri aerei da ricognizione, tenendo conto che i terroristi si infiltrano tra la popolazione civile e questo è fondamentale per evitare danni collaterali. Altre nazioni fanno gli strike, ma noi facciamo la nostra parte anche più di tanti altri. L’Italia – ha ricordato infine il ministro - è impegnata in Iraq e non in Siria, perché sulla base dell’articolo 11 della Costituzione noi possiamo intervenire solo se autorizzati dalle organizzazioni internazionali o se c’è la richiesta del Paese coinvolto. L’Iraq ha chiesto direttamente il sostegno dell’Italia, mentre in Siria è complicato capire quale é l’autorità che può chiedere l’intervento, occorre chiarezza, mentre in Iraq ci siamo e senza timidezze. 8 MONDO giovedì 29 ottobre 2015 | USA La Casa Bianca non ha ancora deciso in merito alle “azioni dirette sul terreno”, ma i colloqui del presidente Barack Obama con i suoi consiglieri continuano. Si starebbe valutando l’ipotesi dell’invio di truppe a ridosso della prima linea in Siria Isis: alta tensione Usa-Russia Iran ai colloqui su Siria Gaetana D’Amico NEW YORK - Gli Usa sono pronti alle operazioni di terra in Siria. La conferma viene dal capo del Pentagono, Ash Carter, che parla di “azioni dirette sul terreno”, scatenando le ire di Mosca: - E’ inaccettabile. E mentre va in scena l’ennesimo scontro tra Stati Uniti e Russia, si compie un passo in avanti importante sul fronte della diplomazia, con l’Iran che ha accettato l’invito partito da Washington per partecipare al tavolo sul futuro della Siria. A partire dai colloqui delle prossime ore a Vienna dove si svolge una riunione allargata anche all’Egitto. Allo stesso tempo continua il pressing sulla Casa Bianca per un maggior coinvolgimento delle truppe americane nella lotta all’Isis in Siria e in Iraq, con la Russia che torna ad accusare Washington di voler “violare nuovamente il diritto internazionale”. - Questo è davvero troppo - ha detto Valentina Matvienko, presidente del Consiglio della Federazione, la Camera alta del parlamento russo -. Mosca - ha aggiunto - è interessata a che gli Usa si uniscano alla nostra operazione in Siria per combattere insieme lo Stato islamico e speriamo che questo appello venga ascoltato. L’amministrazione Obama Slovenia e Austria, è sempre più ‘Europa dei muri’ BELGRADO - Di fronte al flusso inarrestabile di migranti e profughi lungo la rotta balcanica, cresce nei Paesi della regione la tentazione di innalzare barriere e recinzioni difensive, alimentando lo spettro di una ‘Europa dei muri’ che a parole però tutti dicono di voler scongiurare. Dopo aver condannato l’Ungheria di Viktor Orban - l’unica finora ad aver materialmente realizzato la costruzione del muro alla frontiera con la Serbia - Slovenia e Austria, i Paesi sottoposti attualmente alla pressione maggiore con la marea di migranti, hanno annunciato anch’esse l’intenzione di costruire barriere alle rispettive frontiere. - Se gli accordi raggiunti a Bruxelles non verranno rispettati, la Slovenia sarà costretta ad adottare misure per fermare il flusso dei migranti erigendo una barriera al confine con la Croazia - ha detto il premier Miro Cerar Gli ha fatto eco il ministro dell’Interno austriaco Johanna MiklLeitner, annunciando una posizione analoga a scopi difensivi del governo di Vienna però starebbe valutando in queste ore l’ipotesi dell’invio di truppe a ridosso della prima linea in Siria, in missioni integrate con i ribelli moderati o con i combattenti curdi. - Non ci sottrarremo dal sostenere i nostri partner negli attacchi contro lo Stato islamico, o conducendo queste missioni direttamente, con bombardamenti dall’aria, o con azioni dirette sul terreno - ha preci- sato Carter durante l’audizione davanti alla commissione delle forze armate al Senato. Il ministro della Difesa ha poi citato come esempio il blitz Usa della scorsa settimana in Iraq per liberare gli ostaggi in mano ai jihadisti. La Casa Bianca non ha ancora deciso in merito alle “azioni dirette sul terreno”, ma i colloqui del presidente Barack Obama con i suoi consiglieri continuano, incluso il meeting delle ultime ore con l’inviato speciale per la lotta all’Isis, l’ex generale John Allen. Intanto, tra le opzioni sul tavolo, quella presa in maggiore considerazione dall’amministrazione Obama è l’invio di elicotteri da combattimento Apache. Funzionari del Pentagono hanno suggerito al presidente di inviarne almeno otto in Iraq insieme ai loro equipaggi. Gli elicotteri, noti per la loro abilità nel colpire gli obiettivi, potrebbero lavorare insieme ad almeno una dozzina di militari sul terreno che si integrerebbero con le forze locali. Per evitare di colpire obiettivi sbagliati, gli Stati Uniti potrebbero poi dispiegare un certo numero di osservatori per coordinare gli attacchi degli Apache e limitare al massimo la possibilità di vittime civili. Anche se Obama approvasse l’opzione militare in questi giorni, ci vorrebbero comunque settimane, se non mesi, prima che il dispiegamento militare prenda forma. Tra l’altro, ammettono funzionari Usa, il pressing per un intervento diretto americano si è fatto più intenso dopo l’avvio dei raid russi in Siria contro l’Isis e la ‘minaccia’ di fare lo stesso in Iraq. A 5 anni sceglie di morire NEW YORK - A soli cinque anni sceglie di morire pur di non soffrire più. E’ la storia commovente di Julianna, una bambina dell’Oregon affetta da una rara malattia. Ma alla commozione segue la polemica, con i genitori finiti nel mirino di parte dell’opinione pubblica per aver messo la piccola di fronte alla scelta tra la vita e la morte. Julianna soffre si una neuropatia motorio-sensitiva ereditaria, la cosiddetta sindrome di Charcot-Marie-Tooth che colpisce il sistema nervoso periferico. Anche il prossimo raffreddore potrebbe essere fatale per la bimba, che non sopporta più di piangere per il dolore. Il dolore che prova quando i medici ad ogni emergenza le infilano i tubi nel naso per farla respirare e salvarle la vita. Così Julianna, pensando alla prossima volta che si ammalerà, ha scelto il paradiso. Lo ha detto ai suoi genitori, dopo che questi le hanno chiesto: - Julianna se ti ammali di nuovo preferisci restare a casa, che vuol dire che andrai in paradiso, o andare in ospedale?. La risposta e’ stata perentoria: - Non in ospedale. La storia è stata resa nota attraverso un blog e ripresa da tutti i media Usa sollevando un polverone. - Come si può lasciare che una bambina di cinque anni prenda una decisione sulla sua vita? commenta una madre sui social media. - Che una bambina di 5 anni possa comprendere il concetto della morte è pari allo zero - per Art Caplan, docente di bioetica alla New York University. Il padre e la madre di Juliana, finiti nell’occhio del ciclone, si difendono: - Nostra figlia ha detto chiaramente che non vuole andare di nuovo in ospedale, quindi sarebbe da egoisti portarcela. Insomma, Julianna avrebbe il diritto di scegliere, seppur così piccola. La mamma si è anche giustificata sottolineando che la figlia ha paura di morire, dimostrando così sufficiente conoscenza di cosa è la morte. In difesa della decisione della famiglia uno dei suoi dottori. - Julianna - ha detto - non è una comune bambina di cinque anni. In questo caso si fa bene ad ascoltarla. E ha aggiunto che comunque alla prossima infezione sarà davvero difficile salvarle la vita. E gli psicologi sono già al lavoro per preparare il piccolo Alex, 7 anni, che nelle foto stringe la mano della sorellina intubata cercando di farla ridere. SPORT www.voce.com.ve | giovedì 22 ottobre 2015 CALCIO-FEMMINILE I Giallorossi battono 3-1 l’Udinese nel turno infrasettimanale e restano primi in classifica: sblocca Pjani , poi segnano Maicon e Gervinho. I campioni d’Italia si inchinano 1-0 al Sassuolo, espulso Chiellini Venezuela ospiterà il ‘Sudamericano’ U17 La Roma tiene, la Juve non va ROMA - La Roma torna prima in un campionato apertissimo, la Juve cade ancora e il suo tonfo in casa del Sassuolo è fragoroso. Per come è arrivato e perché interrompe una piccola serie positiva che aveva scrollato di dosso alcuni dei dubbi bianconeri. Ora i bianconeri sono fermi a 12 punti, staccati di tre lunghezze dall’ultima squadra della colonna sinistra della classifica. E il Sassuolo che l’ha battuti aggancia la Lazio al terzo posto. Due gol in apertura, nei primi 9’, spianano alla Roma la strada contro l’Udinese all’Olimpico. Senza De Rossi e Salah squalificati, Garcia fa un po’ di turn over in vista della sfida all’Inter e sfrutta l’onda. Subito Pjanic e Maicon in gol, sembra tutto facile, nel secondo tempo arrotonda Gervinho e il tecnico si concede altro turn over per far riposare i suoi, poi arriva il gol di Therau per il 3-1 finale: giallorossi a buon ritmo e con il miglior attacco del campionato, anche se non riescono a mantenere inviolata la loro porta. Ancora a secco Dzeko, un solo gol in 10 partite e qualche segno di insofferenza che comincia ad emergere. A Reggio Emilia, una punizione di Sansone nel primo tempo punisce la Juve, che all’ultimo aveva dovuto rinunciare all’influenzato Marchisio. C’era invece e dal primo minuto Dybala, ma non é bastato a scacciare i fantasmi. Sotto la pioggia, e con Chiellini espulso per un doppio giallo, a tratti qualche tifoso bianconero avrà pensato alla fatal Perugia: chissà se anche questa sconfitta non voglia dire definitivo addio agli ultimi pensieri di una rimonta da scudetto. Allegri deve ingoiare un altro boccone amaro. Tra l’altro, contro la squadra che gli costò l’esonero quando sedeva sulla panchina del Milan. Alle spalle dei 23 punti della Roma, l’Inter vittoriosa martedì a Bologna è riagganciata a quota 21 da due inseguitrici su tre, Napoli e Fiorentina, a conferma che il campionato è aperto. Il San Paolo, contro il Palermo, applaude ancora una volta Higuain: per lui ottavo gol in campionato, poi arrotondato da Martens nel finale: 2-0 e quinta vittoria di fila, esattamente come la Roma, in più il Napoli al momento sembra avere i gol dell’argentino, capocannoniere e soprattutto una garanzia nella corsa scudetto. La Fiorentina si riscatta dalla sua settimana nera (tre sconfitte in sette giorni) vincendo a Verona. L’autogol di Marquez e il raddoppio di Kalinic mettono nei guai Andrea Mandorlini: dopo l’esonero di Delio Rossi (sulla panchina del Bologna arriva Donadoni, dopo il ko di martedì in casa con l’Inter), è lui sotto i riflettori di un possibile licenziamento. A Bergamo, la Lazio butta via sotto una pioggia insistente una bella partita, confermando le difficoltà lontano dall’Olimpico. Apre Biglia con una punizione raffinata, la squadra di Pioli tiene in mano la partita e sfiora più volte il raddoppio, poi è punita da un’autogol di Basta, per 9 l’1-1 finale, e dal 2-1 del ‘Papu’ Gomez: stop a 18 punti, lì dove è salito il Sassuolo. Fatica ma vince il Milan, nella sua seconda consecutiva in casa: l’1-0 sul Chievo firmato da Antonelli è ossigeno per Mihajlovic, ma Galliani ha parlato chiaro, l’obiettivo è la zona Champions: ora, i rossoneri a 16 sono dietro il gruppone di testa. Un Torino pazzo va sotto, ribalta, si fa riprendere, torna in testa e subisce il 3-3 in casa col Genoa: tutto in 94’ da brivido. Errore iniziale in difesa, sfruttato da Laxalt, poi Maxi Lopez e Zappacosta (primo gol granata, ma con Belotti in fuorigioco) ribaltano; Pavoletti fa il 2-2, Tachsitdis appena entrato fa autogol nel finale, ma al 94’ di testa ancora Laxalt fissa il punteggio sul pari. E sabato è derby della mole. In fondo, vittoria pesante per il Frosinone: è suo lo ‘spareggio’ salvezza anticipato col Carpi, al Matusa arriva la terza vittoria in A, per 2-1. Frosinone a 10, solo due punti in meno della Juve, Carpi ultimo col Verona a 5. CARACAS – La ‘Confederación Sudamericana de Fútbol’ (Conmebol) ha assegnato al Venezuela l’organizzazione del campionato Sudamericano Femminile Under 17 del 2016. La notizia é stata resa nota ieri da Laureano González, presidente incaricato della Federación Venezolana de Fútbol, tramite un comunicato stampa. Le città che ospiteranno la massima competizione continentale della categoria non sono ancora state definite. In questo modo, il calcio venezuelano metterà nel suo curriculum un nuovo gettone che gli permetterà crescere sia a livello sportivo che strutturale. In passato, il Venezuela ha avuto il privilegio di ospitare altre competizioni continentali: prima la Coppa America del 2007 e poi il Campionato Sudamericano Under 20 del 2009. Quello del 2007 si disputò in 8 sedi: Barinas, Caracas, Ciudad Guayana, Maracaibo, Maturín, Mérida, Puerto La Cruz e San Cristóbal. Mentre Maturín, Puerto Ordaz e Puerto La Cruz sono state le sedi del Sudamericano maschile Under 20. In questo campionato la ‘baby’ vinotinto riuscì a guadagnarsi uno dei biglietti per il mondiale di categoria che poi si disputò in Egitto. Da segnalare che per il torneo femminile il Venezuela é stato scelto dopo il forfait del Perú, che in principio era stato prescelto dalla Conmebol. La competizione assegnerà tre posti per il mondiale di categoria che si disputerà nel 2016 in Giordania. “C’é il pieno interesse di organizzare un buon campionato. Adesso ci saranno le riunioni per scegliere le sedi e definire tutta la parte organizzativa dell’evento” ha dichiarato González. FDS JUDO Il Civ di Caracas ha festeggiato la giornata mondiale Fioravante De Simone CARACAS – Da alcuni anni a questa parte il 28 ottobre é segnato con un cerchietto rosso nel calendario dei ‘judoki’: è la data in cui tutto il pianeta celebra la giornata mondiale del judo. La scelta di questo giorno non é casuale, é il giorno di nascita di Jigoro Kano, il padre del judo. Il ‘World Judo Day’ è un’opportunità per gli appassionati di judo per condividere esperienze e promuovere lo sport nella loro regione con attività come manifestazioni, concorsi, corsi di formazione interclub e sessioni di prova. Il Centro Italiano Venezolano di Caracas ha onorato questa giornata. Sul tatami del club di Prados del Este, il sensei Leonardo Violano ha organizzato un’attività per festeggiare questo sport. “Il ‘World Judo Day’ ha un ruolo speciale nella mia vita. Per l’occasione abbiamo or- ganizzato una piccola attività dove i bambini si sono divertiti con dei giochi adatti alla loro età. – ha commentato sensei Violano, aggiungendo - Il Judo può essere uno sport individuale, ma l’unità tra di noi è ciò che ci rende più forti. Il World Judo Day é un movimento che serve per mostrare al mondo com’é la famiglia del judo, qui i più piccoli hanno mostrato sul tatami la loro passione per questo sport” Sensei Violano é stato accompagnato in questa attività dai sensei José Miguel Castelli, José Guevara e dai genitori dei suoi pupilli. La giornata mondiale del judo si festeggia dal 2011 ed ogni anno con una motivazione speciale: in questo 2015 é stata scelta la parola ‘unitá’. Non dimentichiamoci che il judo è più di uno sport, è uno strumento educativo che può aiutare la gente a stare insieme. Il nostro quotidiano Tecnología 10 | giovedì 29 ottobre 2015 A cargo de Berki Altuve El curso que está alojado en Miriada X, facilita a las pymes una herramienta empleada por responsables de grandes corporaciones en liderar el cambio Tercera edición del concurso On line sobre Liderazgo en Tiempos de Cambio MADRID- Telefónica lanza la 3ª edición de LeadershipforChange, un curso online en abierto sobre el liderazgo en tiempos de cambio. Los contenidos de este MOOC, (Massive Open Online Course) han sido diseñados por Universitas Telefónica, la universidad corporativa de la operadora y Bernardo Quinn, Director Global de Recursos Humanos de Telefónica. El curso que es totalmente gratuito, estará alojado en MiriadaX, la segunda plataforma de cursos abiertos on line a nivel mundial. Este curso, cuya primera edición se lanzó en febrero de 2015, ha sido realizado por más de 15.000 personas y sus contenidos están siendo muy demandados por profesionales de empresas que deben liderar procesos de cambio. Telefónica quiere poner a disposición de todas las empresas y personas su conocimiento y mejores prácticas sobre la gestión del cambio. Este programa está dirigido a cualquier persona que tenga la responsabilidad de liderar o facilitar el cambio: ejecutivos, personas del mundo académico, de la consultoría o cualquier persona inmersa en un proceso de cambio a nivel personal, familiar o profesional. El contenido está basado en varios de los programas presenciales impartidos en Universitas Telefónica sobre gestión del Il nostro quotidiano cambio. Además, cuenta con la colaboración de Nando Parrado, el superviviente a la tragedia del avión de los Andes que comparte su experiencia como un ejemplo de liderazgo, adaptación y cambio en momentos decisivos. La historia de Parrado es un valioso ejemplo de liderazgo y cambio en momentos decisivos. Este curso es un viaje transformador a través del cual el usuario recibirá herramientas para liderar el proceso de transformación en las organizaciones y para mejorar la contribución de cada individuo. Bernardo Quinn, Director de Recursos Humanos de Telefónica, invita a realizar este programa formativo señalando que “la única característica que permanece inalterable en las organizaciones es su cambio con- tinuo. Estamos viviendo una revolución, la Revolución Digital y, gracias a ella, todo está cambiando radicalmente. Todo proceso de transformación pasa por la necesidad de alinear a todas las personas involucradas; ya que cada uno en su ámbito es responsable de liderar dichos cambios“. Los contendidos se exponen con varios recursos gráficos como videos y presentaciones en las que se busca interactuar con el alumno a través de varias vías, una de ellas es el planteamiento de cuestiones como: “¿Sabes cuál es tu historia? ¿Tienes una visión clara de lo que quieres? ¿Sabes con quién cuentas para conseguir tu visión? ¿Has decidido qué vas a hacer? Y a veces más importante, ¿sabes qué vas a dejar de PROMUEVEN El mes Global del Voluntariado en Venezuela y América Latina CARACAS-Durante el mes de octubre, Samsung celebra el “Mes Global del Voluntariado”. El programa de acciones de carácter voluntario ya se encuentra en su vigesimoprimera edición, con lo que la empresa líder en tecnología reitera el camino hacia un mejor mañana. Las actividades a realizarse en diferentes países de la región durante este mes se enfocan en los pilares salud y educación y van desde renovación de instalaciones en organizaciones benéficas, hasta donaciones y actividades didácticas en instituciones educativas y comunidades. En Caracas, el equipo de Samsung Venezuela tomó las aulas de primaria del Colegio Don Bosco Altamira para fomentar la lectura y compartir con los alumnos el cuento “El Granjero Will Allen” (FarmerWill Allen and theGrowingTable), original de Jacqueline Briggs Martin y Eric-Shabazz Larkin. Con esta actividad realizada en el país, Samsung Venezuela ayuda a romper el record Guinness de mayor cantidad de niños y niñas a quienes se les leyó un libro en todo el mundo en solo un día, solidarizándose con la causa del mes: la alfabetización. Alrededor del mundo hay un billón de adultos, jóvenes, niños y niñas que no saben leer. “El Mes Global del Voluntariado materializa nuestra filosofía corporativa: la ayuda a las comunidades, el crecimiento mutuo y el fomento de cambios de impacto positivo, que son el norte y base de nuestro trabajo de voluntariado”, afirma HelvioKanamaru, gerente senior de Ciudadanía Corporativa para Samsung América Latina. Samsung Venezuela reitera su compromiso a largo plazo por el desarrollo local y el mercado venezolano. El Mes Global del Voluntariado es en gran medida, una celebración dedicada a la creación de oportunidades por medio de servicio voluntario. Un total de 8045 personas se beneficiarán directamente gracias al conjunto de actividades ejecutadas en toda la región por más de 1000 voluntarios. hacer?”. El curso pretende que una vez finalizado los alumnos hayan identificado su propio camino para liderar el futuro. El liderazgo personal de Nando ejemplifica perfectamente la visión, la sensación de urgencia, la alineación del equipo y finalmente una ejecución impecable que llevó en su caso al rescate de todos los supervivientes de la tragedia de los Andes. El curso comienza el 30 de octubre. Dirección para inscribirse https://miriadax.net/web/ liderazgo-tiempos-cambio-3-ed La duración del MOOC es de un máximo de 5 semanas. NOVEDADES Nueva PC ultra portable Síragon PC Stick PS-5000 CARACAS- Síragon, presenta la nuevo Síragon PC Stick PS-5000, una computadora portátil del tamaño de un pendrive que cuenta con todas las capacidades y funciones de una PC o laptop, ofreciéndole así a los usuarios la posibilidad de convertir sus dispositivos de visualización como un TV, Monitor, Proyector en un centro de trabajo y entretenimiento en cualquier momento y lugar. Esta nueva apuesta de Síragon cuenta con un potente procesador Intel Quad Core, 2GB de RAM y capacidad de 32 GB de almacenamiento con la posibilidad de expandirlo a 64 GB adicionales para llegar a 96 GB a través de una memoria MicroSD. En cuanto a sistema operativo se refiere, el Síragon PC Stick PS-5000 contiene una asombrosa novedad de un sistema dual, ya que viene precargado con Windows 8.1 y además con Android Kit Kat 4.4.4, del mismo modo le permite al usuario actualizar el sistema a Windows 10. Este innovador producto, cuenta con capacidad de conexión Wifi b/g/n - Bluetooh y de distintos puertos como HDMI, USB, Micro SD y Micro USB lo que amplía las posibilidades de conexión a otros equipos. Además incluye cargador, extensión de cable HDMI. Cable MicroUSB OTG, teclado y mouse dual, alámbrico e inalámbrico. El presidente de Síragon, y empresario venezolano Passam Yusef comenta. “En Síragon trabajamos continuamente por reinventarnos, estamos en constante investigación de las tendencias globales en tecnología, nuestro compromiso es ofrecer productos de calidad e innovación. El Síragon PC Stick PS-5000, apuesta por brindarles a nuestros usuarios la oportunidad de convertir cualquier TV o Monitor en una computadora personal con todas sus funcionalidades, sin importar el espacio o momento, podrá disfrutar de la mejor experiencia tecnológica”. Il nostro quotidiano Il nostro quotidiano 11 | giovedì 29 ottobre 2015 Alcuni cocktail che tutti dovrebbero saper preparare di Giulia Caligiuri RIF: J - 31610712 - 4 Chi l’ha detto e dove sta scritto che i cocktail vadano ingeriti strettamente fuori dalle mura domestiche? Come dite? È il primo capitolo de “Il manuale della convivialità alcolica e l’arte del rimorchio”! Okay, ma sapete, con l’inverno, il freddo, il letargo, spesso e volentieri i piani per uscire con gli amici e andare bere qualcosa saltano. Per questo, e per non fare rilassare troppo il nostro fegato, bisogna imparare a gestire un perfetto ritrovo in casa con i compagni di bevute: comodamente seduti su di una poltrona o sul divano, con della buona musica e il drink giusto tra le mani. Insomma, ho deciso di suggerirvi i miei 20 cocktail preferiti, quelli che secondo me tutti dovrebbero saper fare, per padroneggiare la categoria e darsi un tono da viveur. Bloody Mary Si sorseggia spesso la mattina, lo so, ma nessuno vieta di sorbire l’incantevole cocktail a base di vodka e succo di pomodoro anche a orario aperitivo. Un appunto: scegliete con cura il succo di pomodoro, è il componente principale, un San Marzano doleamaro) sono fondamentali, e il Cosmopolitan è semplicemente il miglior Vodka Sour al mondo. 40 ml di vodka agli agrumi; 15 ml di triple sec (Cointreau, preferibilmente); 15 ml succo di mirtillo; Succo di lime (fresco, fresco, fresco) Agrigenius andrà benissimo. Vodka 6/10 Succo di Pomodoro; 1/10 Succo di Limone Condite con gocce di Worchestershire Sauce, Tabasco, Sale di Sedano, Sale e Pepe. Preparate direttamente in un Tumbler con Ghaccio. Daiquiri Boulevardier 60 ml di whisky; 30 ml di vermouth dry Aggiungete una spruzzata di maraschino e se disponibile, di Picon, un amaro con cui si accompagna la birra in Francia e nel Nord Europa. Cosmopolitan La legna è arrivata al “Bosque” e la Pizza al RISTORANTE E PIZZERIA IL NUOVO DA VITTORIO *VEGETARIANA: (Passata di pomodori, Mozzarella, Zucchine, Olive nere, Peperoni, Cipolla, Broccoli e Melanzane) *SPINACI E FORMAGGIO DI CAPRA: (Passata di pomodori, Mozzarella, Pesto di Basilico e Formaggio di Capra) Alcuni lo snobbano giudicandolo una semplice variazione del Negroni, non è esattamente così. È un vero cocktail, con personalità e gusto proprio. Stessa formula, certo, ma si usa il whisky al posto del gin, un particolare che fa molta differenza. Stesse quantità di: Bourbon e Whisky; Campari; Vermouth dolce Guarnite con arancia o ciliegia. *SALAMI: (Passata di pomodori, Mozzarella e Salami) Av. Principal de El Bosque, Qta. Careli, Restaurant El Nuevo Da Vittorio Caracas, Tlfs: (0212) 731.00.98 – 731.01.60 Fax: (0212) 731.17.55 Email: [email protected] TWITTER: @EN_DA_VITTORIO Brooklyn Una variazione del classico Manhattan proposta per la prima volta nella vicina Brooklyn. Meno nota, ma sicuramente deliziosa. Sì, dài, quello di Sex and the City. Spesso sminuito perché ritenuto “roba da femmina”, è in realtà un cocktail che merita di stare nella lista. Perché? Perché i sour (miscelati dal sapore Quello originale. Sì, è vero, le sue variazioni (frozen, con mirtilli, banane, manghi,…) sono oneste e gustose, ma quello originale è tutt’altro. 6/10 Rum Bianco; 3/10 Succo di Lime o Limone; 1/10 Sciroppo di Zucchero di Canna Shakerate con ghiaccio e servire nella Coppa da Cocktail. Fonte http://www.dissapore.com/grande-notizia/19-cocktailche-tutti-dovrebbero-saper-preparare/