Nuovo Liceo Artistico Piano dell'Offerta Formativa 2 Indice PREMESSA PEDAGOGICA E ORGANIZZAZIONE Finalità e obiettivi Organizzazione gestionale Consiglio di amministrazione Collegio dei docenti Consiglio di classe Criteri metodologici e didattici Programmazione Criteri di valutazione Attività di recupero FONDAMENTI DIDATTICI CARATTERIZZANTI Premessa Le epoche di insegnamento Tutor L'elemento artistico La Musica Uscite didattiche e Gite Topografia Prakticum Sociale QUADRO ORARIO PERCORSI DIDATTICI - Biennio AREA di BASE AREA CARATTERIZZANTE PERCORSI DIDATTICI - Triennio AREA di BASE AREA CARATTERIZZANTE AREA di INDIRIZZO PROGETTI E INIZIATIVE 3 PREMESSA PEDAGOGICA E ORGANIZZAZIONE Finalità e obiettivi Le finalità e gli obiettivi del Nuovo Liceo Artistico sono di portare i giovani ad un livello di conoscenze e capacità corrispondente agli obiettivi prefissati dalla programmazione ministeriale, senza dimenticare la sfera umana ed emotiva dello studente. Più precisamente, l'obiettivo è quello di contribuire allo sviluppo pieno e armonico della personalità del giovane evitando una formazione eccessivamente unilaterale e schematica. Al centro del processo educativo la scuola intende dunque porre il giovane con la sua dinamica di crescita, le sue particolarità, i suoi problemi e le sue esigenze personali, per aiutarlo a costruire una struttura umana personale sana e ben sviluppata dal punto di vista fisico ed emotivo. Organizzazione gestionale L'organizzazione dell'Istituto prevede, accanto agli organi collegiali previsti per legge, un ampio organigramma di gruppi, commissioni e referenti che risponde ad un logica di "responsabilità diffusa". L'Ufficio di presidenza (Preside, Collaboratori e Coordinatori) con il supporto della segreteria coordina le attività degli organismi didattici e amministrativi, assumendo decisioni e responsabilità in ordine alla didattica curriculare, ai progetti speciali, al recupero, al sostegno e quant'altro attiene alle esigenze formative dello studente. All'interno dell'organizzazione gestionale dell'Istituto sono previsti momenti appositi per promuovere e favorire rapporti comunicativi corretti con studenti e genitori. Il primo e indispensabile livello del rapporto con gli studenti, infatti, è quello che si realizza in classe nella condivisione del progetto e nella collaborazione al processo di attribuzione di significato agli oggetti di studio. Se questo si verifica gli studenti stanno bene a scuola e si sentono soggetti attivi e partecipi dell'azione didattica. Essi trovano, inoltre, interessante esprimersi sia a livello di consiglio di classe (e in questa occasione sono capaci di far sentire le loro voci come dentro l'aula) sia in forme di aggregazione autonoma (Comitato degli studenti, partecipazione alla Consulta). Le occasioni e la pratica di una comunicazione con studenti e genitori si realizzano attraverso: I consigli di classe I colloqui con i genitori La "modulistica" (lettere inviate alle famiglie sia per informare su situazioni didattiche particolari, sia per avanzare controlli su un numero di assenze eccessive, sia per ottenere dalle famiglie l'assenso per corsi o iniziative particolari) Rapporti istituzionali (riunioni plenarie con tutti i genitori, con il comitato dei genitori e con il comitato degli studenti). Consiglio di amministrazione La scuola è gestita dalla Cooperativa Sociale delle Arti, a r.l. Onlus. La cooperativa è composta da insegnanti e da soci volontari. Il Consiglio d'Amministrazione viene eletto dai soci riuniti in assemblea e resta in carica 3 anni. Compito del Consiglio è la gestione amministrativa della scuola. Collegio dei docenti Il collegio è composto da tutti gli insegnanti della scuola ed è collettivamente responsabile per gli indirizzi e le decisioni di carattere pedagogico e, per molti aspetti organizzativi, della gestione della stessa. Infatti la scuola non deve soltanto soddisfare le esigenze pedagogiche ma anche realizzare un modello di organizzazione sociale nei rapporti tra insegnanti, genitori e amministratori. Il collegio si occupa anche di sviluppare la ricerca e lo studio, di discutere l'attività didattica, di condividere e verificare il percorso formativo delle singole classi, di riflettere sui programmi didattici e di promuovere l'aggiornamento, la formazione e l'autoformazione dei docenti. Il Collegio dei Docenti è convocato e presieduto dal Dirigente Scolastico per svolgere le seguenti funzioni: definire la programmazione didattico-educativa per l'anno in corso, anche riguardo alle iniziative a carattere sperimentale ed interdisciplinare; approvare il POF e stabilire i criteri generali di valutazione, che poi vengono sviluppati in modo analitico dai vari Consigli di Classe: configurare le modalità di conduzione didattica dell'anno scolastico; deliberare l'adozione dei libri di testo; proporre programmi di sperimentazione; deliberare le iniziative didattiche, curricolari ed extracurricolari di sua competenza secondo quanto stabilito dalla normativa vigente; stabilire le norme relative al debito scolastico. Il Collegio dei Docenti potrà indire momenti di incontro autonomi per la buona conduzione della scuola. Consiglio di classe Il Consiglio di Classe si riunisce periodicamente in orario extrascolastico, su convocazione della Presidenza. Il Consiglio di classe è presieduto dal Dirigente scolastico o da un docente delegato; delibera la programmazione delle attività didattiche, curricolari ed integrative, secondo le indicazioni generali del Collegio Docenti. Nei consigli di classe, riservati ai soli docenti e/o ai rappresentanti di classe genitori e alunni, a seconda delle necessità, si predispone la programmazione didattica, si programmano le visite e le gite istruttive, si verificano i processi, i risultati, si esamina il profitto di ciascun allievo; si programmano eventuali corsi di recupero e ogni attività inerente al percorso pedagogico della classe; si procede agli scrutini di fine quadrimestre (o trimestre) e di fine anno scolastico. La partecipazione a manifestazioni, spettacoli, visite guidate o altre iniziative simili durante l'orario scolastico deliberata dal Consiglio di classe è obbligatoria per ciascuno studente. . Criteri metodologici e didattici I criteri metodologici per la realizzazione delle finalità educative sono strettamente legati alla qualità della relazione che si costruisce tra l'alunno e il docente. Riteniamo che un corretto rapporto educativo debba pertanto fondarsi su alcuni modelli pedagogici essenziali e irrinunciabili quali: l'ascolto come disponibilità sistematica e partecipata dell'adulto al bisogno del ragazzo di comunicare, nella convinzione che tale atteggiamento produca effetti simmetrici e risultati creativi e un atteggiamento empatico inteso come capacità e disponibilità a comprendere e a condividere gli stati d'animo e i punti di vista dei ragazzi. Questa scelta è in grado di indurre comportamenti empatici anche tra i coetanei e quindi di sviluppare atteggiamenti di tolleranza, solidarietà e cooperazione. La messa in atto di una strategia comunicativa secondo cui l'insegnante dimostra apertamente di nutrire attese positive verso le capacità potenziali degli studenti e quindi di attendersi risultati apprezzabili nelle attività intraprese e nella vita di relazione, favorisce la crescita dell'autotomia e il conseguente miglioramento del rendimento scolastico in generale. Tutto ciò evitando la competizione e la punizione fine a se stessa che possono risultare sterili e non formativi. E’ indispensabile dare ampio spazio al rinforzo positivo, inteso come strumento di consolidamento e incentivazione delle attività e dei comportamenti conformi alle richieste e alle proposte avanzate. Fondamentale è il ruolo e il metodo didattico dei docenti che rappresenta un indicatore di qualità del funzionamento scolastico e che si basa su alcuni punti essenziali: il lavoro collegiale degli insegnanti, a partire dalla corresponsabilità nei confronti di un progetto unitario e comune la suddivisione delle competenze disciplinari fra gli insegnanti nella scuola il raccordo interdisciplinare fra i docenti come strumento che possa garantire l'unitarietà dell'insegnamento il rapporto costante fra insegnanti e famiglie la disponibilità degli insegnanti a intendere la valutazione come una operazione finalizzata alla correzione dell'intervento didattico più che alla espressione di giudizi nei confronti degli alunni la disponibilità degli insegnanti alla sperimentazione, alla innovazione didattica e all'aggiornamento professionale l'individualizzazione delle procedure di insegnamento l'esistenza di traguardi irrinunciabili comuni e definiti collegialmente Programmazione La Programmazione può consentire l'organizzazione flessibile e articolata delle attività didattiche (es. attività interdisciplinari, interventi individualizzati ecc.). Tale organizzazione rafforza il concetto di unità dell'educazione, infatti tutte le discipline concorrono a uno sviluppo unitario, ma al tempo stesso articolato e ricco di conoscenze, capacità e competenze. Il Consiglio di classe e i singoli docenti fanno riferimento ai programmi di tutte le discipline per impostare correttamente i piani didattici (programmi individuali) secondo il criterio della programmazione curriculare (progettazione organica per l'insegnamento-apprendimento che tenga presenti le esigenze del contesto socio- culturale in cui la scuola opera). I momenti indispensabili della programmazione risultano essere i seguenti: individuare le esigenze del contesto socio-culturale degli allievi. definire gli obbiettivi finali, intermedi, immediati riguardanti l'area cognitiva, non cognitiva e le loro interazioni. stabilire nello specifico gli obiettivi generali al termine del biennio e i livelli di partenza all'inizio del triennio per un percorso accettabile fino all'esame di stato conclusivo. stabilire un piano per organizzare attività e contenuti in relazione agli obiettivi prefissati. individuare materiali e metodi adeguati ed efficaci sul piano didattico ed educativo. osservare sistematicamente i processi di apprendimento verificare continuamente il processo didattico affinché i docenti possano conoscere i risultati raggiunti e quindi predisporre interventi successivi secondo le necessità del gruppo e dei singoli. Criteri di valutazione Il Collegio docenti, sentite sempre le proposte e le indicazioni dei singoli, elabora i criteri di valutazione secondo una griglia che tiene conto di: conoscenze, competenze, capacità degli alunni considerando le indicazioni ministeriali a riguardo. Le valutazioni si basano su prove scritte/grafiche/pratiche/orali e ciascun docente ha cura di avere un congruo numero di riscontri per formulare un giudizio completo e organico. Gli indicatori e il livello di accettabilità sono così definiti: 1)conoscenza dei contenuti: lo studente deve essere in grado di sapere e di identificare con chiarezza i concetti fondamentali dell'argomento trattato. 2)Competenza: lo studente sa applicare/mettere in atto gli aspetti chiave dell'argomento trattato. 3)Capacità: lo studente è in grado di utilizzare le proprie capacità di ragionamento, di analisi, di sintesi, di "problem solving" La valutazione tiene conto non solo degli obiettivi cognitivi, ma anche di quelli non cognitivi e del comportamento (es.: rispetto delle scadenze, svolgimento o meno dei compiti assegnati, grado di partecipazione all'opera didattica/educativa della scuola, progressi nell'apprendimento, rispetto delle regole.) Ogni Consiglio di classe, seguendo i criteri generali, ma tenendo conto della realtà di ciascun alunno, in sede di scrutinio procede all'assegnazione dei voti di ogni disciplina e di condotta (prima proposti e in seguito concordati). Attività di recupero Il Collegio docenti, in ottemperanza alle nuove direttive ministeriali in merito al recupero debiti, alle valutazioni intermedie (1° quadrimestre) e finali ( 2° quadrimestre); viste altresì le norme riguardanti l'autonomia scolastica per cui è demandata a ciascun Istituto flessibilità dell'organizzazione didattica ed educativa, ha così deliberato per l'attività di recupero e supporto: corsi di recupero durante l'orario curriculare o in alcuni casi, secondo le situazioni singole, in orario extra curriculare; Valutazione intermedie: in sede di scrutinio il Consiglio di classe, tenuto conto sia della situazione generale della classe sia di quella di ogni singolo allievo, delibererà quali corsi di recupero l'allievo dovrà seguire, quali discipline potranno essere oggetto di recupero autonomo o in itinere Valutazioni finali: Il Consiglio di classe valuterà per quali allievi sarà opportuna la sospensione di giudizio, per quali la non ammissione alla classe successiva, per quali la promozione con l'indicazione di un ripasso estivo (all'inizio del nuovo a.s. si effettuerà un monitoraggio sulla situazione per capire se l'allievo necessita di un sostegno oppure no), promozione senza recuperi per gli allievi con un percorso positivo. In relazione ai corsi di recupero estivi la Famiglia ha la facoltà di decidere di non avvalersi di quelli organizzati dalla Scuola. In questo caso è fatto obbligo di comunicare tale decisione per iscritto. La scuola fornirà a tutti il programma su cui verterà la verifica finale obbligatoria per il passaggio all'anno successivo. Quando saranno esposti gli esiti finali saranno indicati il periodo dei corsi estivi e i giorni delle verifiche finali; tramite lettera saranno fornite a ciascuna Famiglia le indicazioni necessarie. FONDAMENTI DIDATTICI CARATTERIZZANTI Premessa Nella formazione integrale e armonica dell'individuo è importante utilizzare, oltre all'intelligenza di tipo logico, tutta una serie di "intelligenze" creative, che hanno a che fare con la capacità di relazionarsi in modo adeguato e costruttivo con gli esseri umani e con l'ambiente e che vanno quindi ridestate e favorite. Lo sviluppo di tali facoltà è una delle finalità che caratterizzano l'intero arco di studi che la Scuola propone. Il corso di studi del Nuovo Liceo Artistico tiene particolarmente conto di tali esigenze pedagogiche: il progetto prevede un percorso strutturato in un biennio e in un triennio di indirizzo. Le discipline di studio si articolano in tre aree: area di base, area caratterizzante, area di indirizzo. Le prime due costituiscono una solida base culturale, arricchite da materie formative quali musica e teatro; la terza, area di indirizzo attivata nel triennio, connota le varie specificità artistico-professionali. La presenza di laboratori artistici, inoltre, permette l'applicazione delle discipline artistiche trattate. Il nostro Istituto ha attivato quale indirizzo specifico quello "Figurativo". Le epoche di insegnamento "Il giovane viene condotto a sapere sempre sentendo e facendo". L'insegnamento modulare costituisce una particolare metodologia didattica : nelle prime due ore di lezione, alla mattina, viene trattata la stessa materia di insegnamento per una o più settimane di seguito; soltanto dopo queste due ore di insegnamento le lezioni continuano seguendo un normale orario settimanale. La scelta dell'adozione delle epoche di insegnamento è legata ad una particolare concezione del processo di apprendimento e memorizzazione, volta a coinvolgere in tale processo l'essere umano nel suo complesso e in tutte le sue facoltà. La lezione presentata nel corso dell'epoca viene infatti configurata in modo da non fare appello soltanto alle forze del pensiero, coltivando il solo elemento intellettuale, ma anche a quelle della volontà e del sentimento, dove con quest'ultimo termine non si intende certamente una generica sentimentalità, ma la capacità di rapportarsi con il mondo e con gli altri ad un livello che non sia solo astrattamente conoscitivo. Alternando ritmicamente, nel corso della lezione, sollecitazioni rivolte ora alla volontà, ora al sentimento, ora al pensiero, si ottiene il coinvolgimento dell'intero organismo senza affaticarne una parte soltanto, facilitando, dunque, la comprensione e l'apprendimento. Le epoche di insegnamento consentono perciò agli allievi di vivere intensamente e profondamente l'atmosfera culturale di una materia, promuovendone una conoscenza più completa e partecipata. Inoltre l'adozione delle epoche limita notevolmente il continuo passaggio da una materia all'altra che, a volte, può ingenerare, soprattutto negli alunni più deboli, affaticamento e incertezza. Tutor In ciascuna classe uno o due insegnanti svolgono la funzione di Tutor. Il Tutor è il principale punto di riferimento per gli studenti, i genitori e i colleghi del consiglio di classe e ha lo scopo da un lato di garantire il coordinamento dell'attività didattica, dall'altro di affrontare le questioni organizzative legate all'attività didattica stessa. Il Tutor quindi: -sul piano specificamente organizzativo, organizza le uscite e le gite di classe ed eventualmente accompagna i ragazzi, convoca le riunioni con i genitori, compila i verbali, ecc.; -sul piano più propriamente didattico, ha frequenti colloqui con i ragazzi e con le famiglie, coordina il lavoro dei colleghi, interviene laddove si presentino problemi didattici o disciplinari, etc. I Tutori hanno il compito di monitorare l'andamento della classe rispetto alle singole discipline in modo da poter prendere tempestivi provvedimenti (didattici e disciplinari) per aiutare gli studenti nel loro processo di apprendimento e di formazione. L'elemento artistico Una posizione particolare ha l'elemento artistico inteso anzitutto in senso attivo: il giovane viene condotto a praticare molte arti e a sperimentarle in prima persona. La motivazione di fondo sta nei valori che ha l'arte di per sé: oltre ad essere un'attività ricreante, l'attività artistica arricchisce e raffina la sensibilità del giovane e lo introduce all'esperienza estetica. Inoltre è un momento di entusiasmo personale e di affermazione dell'individualità, un'esperienza di forze creative individuali che nell'operare artistico si manifestano e si sperimentano coscientemente. La pratica artistica è inoltre propedeutica ad una più profonda comprensione delle materie culturali. Teatro L'attività teatrale rappresenta un momento importante che, del resto, s'inserisce nello svolgimento del programma curricolare trasversalmente a diverse discipline (italiano, attività artistiche ed artigianali, etc.). Questa scelta nasce da diverse considerazioni: Favorire la collaborazione tra i ragazzi. Integrare le diverse abilità degli allievi quali parola, gesto e memoria unendo elementi di letteratura, musica, arte Favorire la crescita personale del ragazzo attraverso il lavoro sul personaggio e l'interazione coi compagni. L'attività si conclude con una rappresentazione aperta ad allievi, docenti e genitori. La Musica La musica, inserita fra le materie curriculari del Nuovo Liceo Artistico ha un ruolo importante perché rappresenta una risorsa notevolissima nel processo di maturazione dei ragazzi e offre loro una possibilità di espressione del proprio sentire e di autoaffermazione. Fare musica insieme favorisce la socializzazione, il riconoscimento dell'altro e di un proprio ruolo all'interno del gruppo. I ragazzi sperimentano l’attività di "coro" nelle classi supportati da elementi di storia della musica e teoria della musica. Uscite didattiche e Gite Nella scuola viene dato particolare rilievo alle uscite didattiche e gite, infatti le une e le altre sono parte integrante del percorso scolastico e sono inserite ad hoc per favorire il processo di crescita del ragazzo; pertanto le mete delle gite di più giorni sono in perfetta sintonia con il programma annuale. Le uscite didattiche tengono conto delle offerte che nel corso dell'anno vengono proposte dalle diverse Istituzioni (mostre, spettacoli, concorsi, ecc.) Fondamentali nel percorso didattico sono le seguenti esperienze: Topografia Nel secondo anno viene organizzato uno stage della durata di otto-dieci giorni, durante il quale l'intera classe effettua una serie di misurazioni con strumenti di precisione di una zona di terreno fino alla realizzazione, da parte di ciascun ragazzo, di una mappa in scala. L'epoca di topografia si propone fra l'altro di: Far sperimentare concretamente questioni di matematica ed in particolare di trigonometria. Abituare gli allievi all'esattezza nelle misure e nei calcoli, nonché all'utilizzo di strumenti professionali di precisione, quali bussola teodolite, livella ottica, doppio prisma. Favorire lo sviluppo del senso di responsabilità individuale al fine della buona riuscita del lavoro di gruppo. Sviluppare negli allievi una più salda coscienza sociale: l'organizzazione logistica viene affidata, infatti, ai ragazzi stessi, che con la supervisione degli insegnanti, si alternano nei compiti di pulizia e cucina. I ragazzi lavorano in piccoli gruppi. Ogni giornata comincia con la descrizione del lavoro da svolgere e termina con l'esposizione di quanto fatto. Pratica Sociale Momento educativo fondamentale per gli allievi della V classe è il periodo di pratica sociale, che può svolgersi in Italia o all'Estero; i ragazzi svolgono un'attività lavorativa in case di Cura per anziani, per portatori di handicap, in Ospedale, o in comunità che accolgono persone che vivono in situazioni di estrema povertà e/o disagio. Gli allievi vengono così a contatto con ambienti e condizioni di vita molto diversi dai contesti a cui sono abituati. Tale iniziativa, che si svolge nell'arco di due settimane e che coinvolge obbligatoriamente tutta la classe, è parte integrante del progetto educativo d'Istituto che annovera fra gli obiettivi fondamentali questo tipo di esperienza morale e sociale al fine di favorire la maturazione dei giovani. Da queste esperienze nasce uno scambio, concreto e ricco, che è sorgente di riflessioni, confronti, discussioni. I ragazzi hanno la maturità per comprendere le condizioni di vita di altri esseri umani e sono propensi a rendersi conto personalmente di cosa significhi il lavorare, il soffrire, l'essere vecchi; si sentono utili e motivati e spesso stabiliscono rapporti duraturi. QUADRO ORARIO PERCORSI DIDATTICI - Biennio AREA di BASE Italiano Lo studio dell'italiano nel biennio presenta due finalità principali. La prima consiste nello sviluppare e approfondire le competenze linguistiche e le competenze testuali legati agli aspetti essenziali del "curricolo"di italiano. I punti salienti sono i seguenti: la conoscenza del codice della lingua nei suoi diversi livelli (ortografico, morfologico, sintattico, lessicale); i principi della comunicazione; la competenza della comunicazione orale; la competenza testuale sia nel senso della comprensione sia in quello della produzione scritta. Una abilità che si intende sviluppare in modo particolare è quella legata alla scrittura. In tal senso è importante fornire i metodi generali quali le tecniche di pianificazione, di stesura e revisione del testo. In secondo luogo si ricorre ad una trattazione dei principali generi testuali (testo descrittivo, espositivo, narrativo); a questa attività sono generalmente dedicate le ore fisse settimanali. La seconda finalità consiste nel consolidare le abilità di lettura, analisi e interpretazione del testo letterario, rendendo consapevoli gli allievi dei principali elementi costitutivi dei differenti generi letterari a livello formale e tematico. Comprendere, analizzare, intepretare e contestulizzare, sono le operazioni che è necessario attivare per attivare queste finalità; possedere un lessico specifico e l'abitudine a lavorare direttamente sui testi ne sono le condizioni. Compito dell'educazione letteraria nel biennio è dunque avviare alla lettura critica dei testi per impossessarsi così dei prerequisiti necessari per affrontare lo studio della storia letteraria nel triennio. I generi letterari su cui verranno esercitate tali competenze saranno tendenzialmente: il mito, la fiaba e la favola, la novella, il romanzo, l'epica, la poesia. A questa attivit sono generalmente dedicate le epoche settimanali. Storia L'insegnamento della storia nel biennio è articolato in due parti: da un lato un profilo di storia evenemenziale, che dalle origini giunge fino al X secolo d.C., dall'altro moduli di approfondimento riguardanti le biografie dei più significativi personaggi o tematiche storicoculturali di maggiore interesse e rilevanza. Lo scopo fondamentale dell'insegnamento della storia è quello di favorire lo sviluppo delle capacità cognitive e intellettuali del discente. In tal senso la didattica tradizionale, basata esclusivamente sulla lezione frontale, ha manifestato chiari limiti. Tale tipo di lezione continua ad avere una sua funzione, soprattutto quando si tratti di presentare un contesto storicoculturale, ma essa non risulta preponderante. L'elemento saliente della didattica della storia è invece costituito dalla attività laboratoriale, svolta in classe e a casa, avente lo scopo di favorire la partecipazione dello studente e sviluppare le sua capacità di analisi, sintesi e rielaborazione. Tali finalità vengono realizzate lavorando su due livelli: esercizi sul manuale e analisi dei documenti. Nel primo caso si fanno svolgere ai discenti delle operazioni sul testo miranti a individuare le informazioni più importanti, porle in relazione, argomentarle. La seconda attività riguarda l'analisi di documenti e viene realizzata attraverso quattro fasi salienti: catalogazione, interrogazione, intepretazione, rielaborazione critica da parte dello studente. Lo studio della storia è generalmente svolto durante le epoche settimanali Inglese L'insegnamento di una lingua straniera nel corso delle Scuole Superiori si propone prima di tutto di favorire la formazione umana, sociale e culturale degli alunni attraverso il contatto con realtà diverse dalla propria, approfondendo in particolare il carattere e lo stile di vita anglosassone, gli autori più importanti della letteratura inglese ed americana, la comprensione e l'espressione di messaggi di carattere generale. Obiettivo dei primi due anni di corso sarà quello di ottenere un'accettabile omogeneità delle conoscenze linguistiche e della competenza comunicativa., che permetta agli alunni di comprendere e farsi comprendere nelle situazioni più frequenti della comunicazione. I contenuti di base saranno costituiti dalle parti fondamentali della grammatica e della sintassi inglese. Geografia Il corso biennale di “Geografia economica” è basato sull’analisi dei principali istituti della geografia politica. I ragazzi saranno accompagnati alla scoperta della realtà socio-politiche che caratterizzano il tempo in cui viviamo. Il percorso sarà caratterizzato anche dallo studio e dall’analisi dei principali sistemi economici. Gli argomenti saranno proposti con un occhio rivolto ai principali avvenimenti di cronaca, capaci di fornire lo spunto per contestualizzare meglio le tematiche trattate. L’obiettivo di questa metodologia è quello di facilitare i processi di decodificazione del linguaggio della comunicazione di massa. Altra finalità fondamentale del corso sarà quella di stimolare la curiosità “sociale” dei ragazzi. Sarà quindi posta grande attenzione all’apprendimento della specificità del linguaggio utilizzato, che rappresenta un imprescindibile punto di partenza per comprendere al meglio il funzionamento dei “corpi sociali” che caratterizzano la realtà in cui viviamo. Matematica L'insegnamento della matematica al primo anno fornisce gli elementi fondamentali del calcolo algebrico. Vengono studiati i numeri naturali, razionali, relativi, reali e loro uso e proprietà, come M.C.D. e m.c.m., potenze, proporzioni, notazione esponenziale. Segue lo studio del calcolo letterale e delle equazioni di primo grado. La geometria prevede lo studio delle figure piane, dei criteri di congruenza dei triangoli e dei criteri di parallelismo. Le proprietà dei triangoli e i luoghi geometrici concludono il percorso. Nel secondo anno si approfondisce lo studio del calcolo letterale tramite la scomposizione dei polinomi e le frazioni algebriche. Viene affrontata la teoria dei sistemi lineari con diversi metodi di risoluzione e interpretazione grafica. Equazioni di secondo grado, disequazioni di primo grado e radicali costituiscono il nucleo dell'insegnamento del secondo anno. Vengono poi forniti cenni di trigonometria e in geometria viene affrontato lo studio del cerchio e della circonferenza. Elementi di Fisica L'insegnamento di fisica nel biennio prevede, conformemente con l'indirizzo pedagogico della scuola, delle basi molto generiche riguardanti in prima la calorimetria e la termodinamica: definizione di calore e temperatura, uso dei termometri, dilatazione termica, calore come fonte di energia (brevi cenni al funzionamento del motore). Il riferimento pedagogico interdisciplinare trova una sua concretizzazione nella uscita didattica ai vulcani dove si prende contatto con una realtà esterna in cui si può riflettere lo stato emotivo interno del ragazzo. Per la classe seconda è previsto invece lo studio fenomenologico della statica: l'equilibrio dei corpi, il baricentro, che fornisce al ragazzo l'opportunità di sperimentare che Scienze della terra e Biologia I corsi di scienze del biennio si propongono come finalità il saper affrontare con un approccio metodologico, le diverse problematiche relative agli argomenti trattati di Scienze della Terra, Chimica e Biologia attraverso un metodo che è inizialmente di tipo induttivo e successivamente ipotetico-deduttivo. Lo stimolo al lavoro parte in genere da "oggetti" o fenomeni propri dell'esperienza quotidiana. Attraverso la formulazione di ipotesi interpretative e la successiva attività sperimentale, compiuta in laboratorio, ma soprattutto con la successiva concettualizzazione (attraverso la discussione nel gruppo di lavoro e con il docente), si conducono gli allievi all'acquisizione progressiva di metodi scientifici di indagine dei fenomeni naturali. Lo sviluppo cognitivo degli allievi del biennio, anche se è difficile stabilire una specie di automatismo biologico, si trova in una fase di passaggio dalle operazioni intellettuali concrete a quelle formali. Le metodologie usate, pur presentando alcune differenze tra i vari corsi, sono fondate su aspetti fenomenologici, su concetti operativi e danno importanza essenziale alla traduzione in linguaggio, di ciò che si osserva e si sperimenta. Al progressivo crescere della capacità di astrazione degli allievi si avvia una sempre più avanzata modellizzazione e formalizzazione. Educazione fisica In relazione al progetto pedagogico caratterizzante l'istituto, l'obiettivo principale del programma di Educazione Fisica è lo sviluppo del senso civico e sociale attraverso il rispetto delle regole dell'attività motoria. Ulteriori obiettivi, più specifici della materia, sono il miglioramento e il consolidamento degli schemi motori di base (coordinazione), condizionamento aerobico ed anaerobico (sviluppo cardio-vascolare), l'irrobustimento e l'allungamento muscolare. Durante le lezioni, inoltre, vengono impartite elementari nozioni di anatomia, fisiologia, igiene e pronto soccorso inerenti all'esercizio fisico. Tali finalità vengono perseguite attraverso la pratica della Ginnastica Generale, dei Giochi sportivi e dell'Atletica leggera, nonchè nell'organizzazione di tornei interni di classe e di istituto. Le lezioni vengono svolte presso gli impianti comunali del Centro Sportivo Crespi e del Campo Sportivo Giuriati. Il programma di Educazione Fisica del biennio prevede esercizi di ginnastica generale con funzione di allungamento e irrobustimento muscolare, l'uso di piccoli attrezzi per consolidare gli schemi motori di base (corsa, salto, arrampicata, ecc.). Verranno impartite nozioni di Atletica Leggera e di alcuni sport di squadra (pallavolo, pallacanestro, baseball, hockey da palestra). Accanto all'attività pratica verranno introdotte nozioni di Anatomia e Fisiologia. AREA CARATTERIZZANTE Discipline pittoriche L'insegnamento delle Discipline Pittoriche persegue traguardi di formazione umana e culturale attraverso l'apprendimento dei linguaggi artistici, con lo scopo di stimolare le individuali capacità creative degli studenti. Nel programma si propone l'insegnamento delle diverse tecniche di riproduzione attraverso il disegno dal vero, sia dal punto di vista grafico sia pittorico. Esperienze tecnico espressive diversificate contribuiscono a determinare un primo passo verso il gusto estetico e i valori di armonia compositiva. L'arte viene intesa in questa fase dello sviluppo degli adolescenti come modalità di espressione privilegiata per aiutare il ragazzo a rendersi consapevole delle proprie capacità. Nel corso del biennio verranno fornite le basilari conoscenze tecnico-operative del linguaggio grafico: segno, forma, composizione, chiaroscuro, ombre, colore. Discipline geometriche L'insegnamento di questa materia avrà come obiettivo la conoscenza criticamente motivata delle tecniche e dei metodi di rappresentanza grafica; al termine del biennio lo studente dovrà dimostrare di avere acquisito la capacità di rappresentare a mano libera e con l'uso degli strumenti, figure piane e solide applicando le regole fondamentali della geometria descrittiva e di aver acquisito la capacità di cogliere le relazioni tra forma e spazio. Sarà inoltre importante far sì che l'alunno utilizzi gli strumenti in modo appropriato e presenti gli elaborati ordinati e puliti; tale ordine di forma avrà un importante valore pedagogico in relazione al periodo e all'età in cui lo studente si trova. Discipline plastiche L'arte ha in sé un intrinseco valore pedagogico quando non è considerata solo una semplice abilità tecnica ma un "processo" che sviluppandosi con un percorso di esperienza arriva a sviluppare le potenzialità espressive e di conoscenza. Utilizzando la percezione e l'analogia come strumenti privilegiati d' apprendimento ed il commento degli elaborati svolti in classe dagli allievi si critica oltre ad un confronto di crescita. Sperimentare le polarità tra le forze plastiche che agiscono su di una superficie curva o piana con la conseguente formazione di spigoli, stimola lo sviluppo intellettivo dell'allievo. Si tratta di un percorso conoscitivo che procede per immagini e non solo per concetti astratti, privilegia il "caratterizzare" anzichè il "descrivere" l'oggetto preso in esame. Caratterizzare significa girare attorno all'oggetto da conoscere, osservarlo da diversi punti di vista, coglierne le sue qualità specifiche, confrontare aspetti dello stesso mettendoli in relazione tra loro, comprendendone l'essenza. I primi esercizi consistono nella metamorfosi di forme plastiche, che creano motivazioni pedagogiche e didattiche adeguate alla fase di sviluppo e crescita che l'allievo vive. Partendo dalla sfera quale espressione di perfetto equilibrio di forze, si può avviare un processo di metamorfosi più complesso in cui superfici concave e convesse si armonizzano tra loro orientandosi nello spazio. Accentuando poi la dimensione verticale della forma, si pone l'esigenza di trovare un nuovo equilibrio sia in senso statico sia estetico. Poichè gli allievi si trovano in una situazione interiore in cui vi sono grandi contrasti e molto caos, fondamentale è svolgere degli esercizi didattici che si basano sull'equilibrio statico che troviamo manifestati nella statuaria egizia. La statuaria è sviluppata anche con la visione d immagini di riferimento. Nel secondo anno il periodo storico di riferimento è quello greco, in particolare quello classicoellenistico che fonda le sue radici sulla dinamica della forma, esse si animano attraverso il movimento. Prima di interpretare la figura umana in movimento, si preferisce introdurre la dinamica degli animali, accentuando gli aspetti del movimento"naturale" legati alla sua struttura e all' habitat. Gli allievi approfondiscono tale argomento con ricerche personali che vengono in seguito presentate alla classe. In questa disciplina sono previste lezioni frontali con sussidi specifici in base al materiale che si andrà a trattare. Si sviluppa una fase progettuale individuale ed una "di gruppo" in cui si realizzano i bozzetti più esaustivi in dimensioni reali. Fondamentale è che vi sia un sentimento di scambio collettivo. Storia dell'arte Nel biennio l’insegnamento di Storia dell’Arte propone un percorso finalizzato a consentire un primo approccio alla disciplina che si sviluppi in una doppia direzione. In primo luogo vengono individuati e introdotti gli elementi costitutivi del linguaggio visivo utili alla comprensione sostanziale dell’immagine. Contestualmente all’apprendimento del processo analitico viene sperimentato, e consolidato progressivamente, il lessico specifico applicato alla materia storico-artistica in modo da sviluppare le capacità di espressione. In secondo luogo si inizia la trattazione cronologica delle evoluzioni storico-artistiche che si struttura in un percorso che dalla Preistoria conduce al Medioevo. Le conoscenze acquisite riguardano la produzione artistica distinta nelle diverse epoche di esecuzione e l’individuazione del legame tra la realizzazione dell’opera d’arte e il contesto storico e culturale in cui è concepita. La produzione storico-artistica del passato viene inoltre analizzata come efficace chiave di lettura per il presente, avvicinando lo studente al confronto tra diverse culture e esperienze e educandolo alla conoscenza e al rispetto del patrimonio del passato e della contemporaneità grazie all’introduzione di elementi di valorizzazione e tutela del bene culturale. Gli strumenti utilizzati sono diversificati (manuali, biografie, testi autografi, osservazione diretta dell’opera d’arte in mostre, musei e luoghi monumentali) e si propende in generale per iniziare a sviluppare dei collegamenti interdisciplinari con altre discipline umanistiche. Musica (materia alternativa) Il programma del corso di musica nel biennio si propone le seguenti finalità: sviluppo delle forze della volontà attraverso l'incontro con il ritmo vitale della musica, affermazione del giudizio critico individuale dei fenomeni musicali, favorire una buona relazione di gruppo e l'autostima individuale. Il perseguimento di queste finalità, collegato al raggiungimento dii obiettivi di carattere cognitivo, espressivo e relazionale, passa attraverso le seguenti esperienze: training ritmico: esercizi di coordinazione ritmo-motoria e lavoro sul gesto di direzione, pratica di lettura ritmica con voce, corpo, strumenti ritmici anche informali, teoria musicale:dalla semplice notazione musicale al contrappunto, con esperimenti compositivi, vocalità:il ritmo della voce, la pulsazione, la vibrazione, l'incontro con le altre voci, l'intonazione, canto corale polifonico a piu' voci da repertorio di vario genere, in particolare musica rinascimentale e barocca ritmicamente vivace e contrappuntistica, vicina alla modalita' espressiva dei ragazzi di questa età, ascolto attivo di musica del periodo rinascimentale, barocco e classico e tentativi di confronto con la musica dei giovani; drammatizzazione a gruppi sulle biografie dei musicisti, orchestra: recupero e valorizzazione delle competenze strumentali dei ragazzi e loro inserimento nell'orchestra e coro della scuola superiore. Pittura murale La funzione dell'artista contemporaneo che si relaziona con un'opera pittorica muraria, consiste nell'imprimere il proprio segno nel luogo che incontra, in un rapporto quasi fisico con lo spazio, in una sorta di esplorazione palmo a palmo, come a voler trovare la misura di un legame quasi possibile con il luogo. Durante l'intero laboratorio di pittura murale, gli studenti avranno modo di confrontarsi con i problemi legati alla progettualità e, seguendo le procedure con cui si interviene nella realizzazione di un lavoro di decorazione pittorica, percorreranno un iter di lavoro in cui dall'idea preliminare di bozzetto si giunge all'opera conclusiva. Intervenire con linee, colori, forme, composizioni figurative o astratte in un ambiente architettonico significa determinare delle modifiche ai significati e valori relazionali propri dello spazio considerato. Questa consapevolezza suggerisce, da un lato, una visione dell'ambiente architettonico mutevole, dinamica, fluida, sensibile ai nuovi contributi, e dall'altro una potenzialità espressiva dei linguaggi pittorici che va ben oltre la dimensione tradizionale dell'opera chiusa e delimitata dalla cornice di una tela. Progettare una composizione pittorica per un ambiente architettonico richiede perciò un'attenzione e sensibilità imprescindibili e da considerarsi non in modo separato ma come componenti di un'unica e nuova condizione espressiva. Su queste basi si fonda il laboratorio di pittura murale, che prevede oltre ai fondamenti teorici delle diverse tecniche murarie, esperienze pratiche in cui gli studenti dovranno affrontare un intervento di decorazione pittorica in spazi della scuola. Contrariamente alla pittura "da cavalletto" in cui si opera in autonomia, nel lavoro di pittura murale gli studenti partecipano alla realizzazione di un'opera collettiva con dei comuni intenti. In questo modo il risultato conclusivo non è merito del singolo allievo, ma piuttosto il frutto di uno sforzo collettivo e di una uniformità di valori stilistici e formali. Per gli studenti risulta particolarmente interessante l'esperienza di decorazione pittorica su grandi formati poiché determina un coinvolgimento quasi fisico con la superficie muraria e risulta essere l'insieme delle componenti che interagiscono nel gruppo classe a dettare un'immagine univoca dell'opera finale. Incisione Nella classe II verranno affrontate le tecniche di incisione a rilievo (xilografia e calcografia) con particolare riguardo alla linoleografia e alla puntasecca. Queste tecniche di incisione diretta danno le basi ai ragazzi per acquisire dimestichezza nell'ambito della grafica. Finalità del laboratorio di incisione è quello di acquisire pratica nel processo di stampa, di saper riconoscere le tecniche ad incisione diretta col fine di poter valutare con maggiore consapevolezza il patrimonio artistico presente nel territorio. PERCORSI DIDATTICI - Triennio AREA di BASE Italiano Durante il triennio acquisisce particolare rilevanza la comprensione dello sviluppo della letteratura italiana dalle origini ad oggi, analizzato nel suo rapporto dialettico con i fermenti filosofici, scientifici e culturali in genere che lo hanno accompagnato. Gli studenti maturano capacità di analisi e sintesi che permettono di cogliere nessi causali tra fenomeni apparentemente lontani e di inserire i testi nel più ampio contesto storico che li ha prodotti. Conseguentemente, si apprende ad elaborare testi scritti in cui alla dimensione personale o immaginativa, mai trascurata, si affianchino capacità argomentative e critiche fondate sulle conoscenze acquisite. Inglese Nel corso del triennio il corso di Inglese promuoverà una più articolata competenza comunicativa ed espressione personale, insieme con un più approfondito confronto tra la cultura italiana e quella anglosassone. Verranno ripresi costantemente i principisintattico-grammaticali studiati nel biennio e approfondite alcune forme verbali, le caratteristiche e le funzioni delle forme progressive e il periodo relativo. Rispetto allo studio della Letteratura saranno presi in considerazione i diversi generi letterari in riferimento ai principali periodi storici con particolare attenzione al contesto socio-culturale. Per quanto possibile si cercherà inoltre di mantenere un carattere di interdisciplinarietà con le materie che trattano gli stessi periodi (storia, filosofia, letteratura italiana, storia dell'arte). Storia L'insegnamento della storia nel triennio riprende e sviluppa le finalità individuate nel biennio, approfondendo l'attitudine a porre domande, costruire, interpretare e valutare problemi: aspetti tipici dei giovani in questa fascia evolutiva. La storia può essere riconosciuta come un'espressione culturale e come un peculiare modello di investigazione della realtà. Il pensiero storico, dunque, è parte costitutiva della cultura occidentale. La struttura dell'insegnamento, basato su grandi contestualizzazioni e su fatti particolari, si incontra con l'esigenza e i bisogni del giovane di passare dalle grandi generalizzazioni all'esattezza delle realtà particolari. Le finalità e gli obiettivi generali sono quindi quelli di far acquisire agli allievi obiettività ed equilibrio nei sentimenti, nei giudizi e nelle opinioni; è il momento in cui i giovani acquisiscono anche mobilità di pensiero e soprattutto si formano una visione di insieme su eventi ed argomenti affrontati in classe. Gli argomenti trattati nel triennio partono dall'Europa del Basso Medioevo fino ad arrivare al novecento e alla contemporaneità e vanno adattati alle capacità di apprendimento e all'interesse dimostrato nelle varie classi. Filosofia Il programma di filosofia può essere affrontato e sviluppato come completamento dell'insegnamento della storia: iniziando con la trattazione delle origini della filosofia si mostrerà da un lato come nell'antichità greca sia sorto il pensiero razionale, caratterizzandolo nei suoi tratti essenziali che ancora oggi contraddistinguono il pensiero occidentale rispetto alle tradizioni filosofiche orientali, dall'altro si mostrerà anche come nel mondo classico il pensiero fosse ancora visto come proveniente dal mondo e aderente ad esso. La cultura cristiana, affrontata nella sua complessità nel corso dell'insegnamento di storia, vede invece il sorgere dell' Io e incomincia ad interpretare il pensiero come una creazione del nostro essere più proprio: si assiste così alla nascita dell'impulso ad una conoscenza che spieghi il suo rapporto con il mondo. Una parte estremamente importante delle lezioni di filosofia è costituita dall'approccio diretto e dal confronto con i testi, in versione integrale o antologica, dei maggiori pensatori della storia. Si ricorre alla filosofia anche per la trattazione di questioni etiche, morali e comportamentali, enucleate dal docente in relazione alle esigenze, agli interessi e alle dinamiche della classe. Data la peculiarità dell'indirizzo artistico un' epoca di insegnamento viene dedicata alla trattazione di un problema di carattere estetico; è importante, inizialmente, soffermarsi sul ruolo dell'arte nell'esprimere il rapporto con il mondo, le conoscenze e, in generale, la cultura di ogni civiltà. Matematica La matematica del triennio cerca di fornire al ragazzo la capacità di astrarre dalla realtà attraverso la definizione di enti e strumenti a prima vista molto lontani in realtà molto vicini al suo percorso artistico. In molti casi per comprendere la realtà bisogna prima astrarre da essa. Nel terzo anno si approfondisce lo studio delle funzioni e della geometria analitica: il piano cartesiano, la retta, la circonferenza, la parabola, l'ellisse e l'iperbole. Per tutte queste curve si sottolinea in modo particolare la relazione che esiste tra disegno ed equazione e quella tra equazione e definizione geometrica. In collegamento con il programma di fisica si focalizzano le leggi del moto, le definizioni di velocità ed accelerazione, le leggi di Keplero, in particolare la forma dell'orbita dei pianeti. Parallelamente viene inoltre proposta la geometria proiettiva: il programma viene svolto realizzando tavole di disegno geometrico che guidano il ragazzo all'interno degli argomenti proposti. Il punto di partenza è quello di constatare che deve esistere una forte relazione tra il mondo reale e la sua rappresentazione su di un piano prospettico. Temi principali sono la definizione di punto all'infinito il teorema di Desargues come fondamento per l'omologia e il suo collegamento con la prospettiva. Il tutto si conclude con la scoperta della relazione omologica tra circonferenza da un lato ed ellisse, iperbole e parabola dall'altro. Il quarto anno prevede lo studio della goniometria: archi e angoli,le definizioni dei principali sistemi di misura: angoli sessagesimali, centesimali, il radiante le unità militari; le funzioni goniometriche seno, coseno, tangente e cotangente e il loro andamento grafico, le relazioni fondamentali fra gli angoli; i teoremi sui triangoli, la risoluzione di triangoli qualunque. Questi contenuti sono poi contestualizzati in alcuni cenni di storia della trigonometria e di geografia astronomica: la definizione di sfera celeste; le coordinate terrestri (longitudine e latitudine); le coordinate nel sistema alt-azimutale e nel sistema equatoriale; i movimenti del sole nel cielo: solstizi ed equinozi; la definizione di eclittica; tempo siderale e solare; cenni storici al calendario; la meridiana: comprensione e progettazione. Il programma si conclude affrontando cenni sulla probabilità. In collegamento con storia si studia la storia dell'introduzione delle unità di misura. Nel corso del quinto anno si affronta lo studio di funzione:Il campo di esistenza, i limiti, le derivate e le loro applicazioni e la teoria dei massimi e dei minimi relativi.Accanto a questo si sviluppa invece il tema delle geometrie non euclidee. Si parte da alcuni cenni storiografici sugli "elementi" di Euclide: la struttura del primo libro e il ruolo del V postulato. Poi si cerca di capire che cosa comporta il superamento del 5 postulato analizzando l'opera di Saccheri e in partricolare del suo "quadrilatero". Infine si studia la geometria sulla sfera con applicazione alla cartografia e a cenni minimi di relatività generale. Nella prima si analizzano le diverse proiezioni, i problemi matematici ad esse collegati e la loro origine storica: dal "De geografia" di Tolomeo e dal papiro di Artemidoro fino alle stampe ottocentesche. I cenni di relatività generale sono , in continuità con il programma di fisica e sono limitati al tema della "forma dell'universo": il concetto di spazio curvo e spazio piatto con cenni ai buchi neri e al gravitational lensing. Fisica L'insegnamento della fisica nel triennio prevede che lo studente si "immerga" in modo consapevole nella realtà che lo circonda, cercando il più possibile di comprenderla attraverso il metodo scientifico. Al terzo anno dapprima si affronta una introduzione alla teoria degli errori: errore sistematico e casuale. Poi si affronta lo studio del pendolo unicamente da un punto di vista sperimentale: dalla misura di periodo in funzione delle più diverse variabili (ampiezza, lunghezza, massa) si arriva, utilizzando la teoria degli errori , alla comprensione delle leggi che regolano il moto del pendolo. In seguito attraverso la definizione di velocità ed accelerazione si arriva allo studio della dinamica e alla definizione formale e esperimentale di forza. Tema finale è l'analisi della gravitazione: le tre leggi di Keplero, la loro relazione con i principi di Newton e l'esperimento di Cavendish. Naturalmente si pone particolare attenzione alla descrizione del sistema solare e dei parametri fisici dei corpi che lo compongono. Per analogia e differenza si introduce infine la fenomenologia elettrica e magnetica. Nel quarto anno si studia unicamente il fenomeno della luce. Questo tema è di particolare importanza per un Istituto d'arte, perché pone lo studente a diretto contatto con fenomeni fondamentali per il suo percorso artistico. Inizialmente si approfondisce l'ottica geometrica con lo studio dei fenomeni della rifrazione e riflessione, le leggi che regolano il comportamento degli specchi e delle lenti. Particolare attenzione si pone agli aspetti astronomici (le eclissi) e alle applicazioni tecniche: la macchina fotografica, il telescopio, il microscopio. Dall'analisi dell'esperienza di Newton con il prisma, si studia il meccanismo della visione umana; si introduce lo spettro come strumento di indagine della luce, si analizza nel dettaglio la percezione del colore e le sintesi additiva e sottrattiva. Sempre utilizzando lo spettro si prende atto dell'esistenza dell'ultravioletto all'infrarosso, in particolare sottolineando il collegamento con il restauro pittorico. L'anno si conclude con lo studio dell'ottica fisica e dei fenomeni ad essa collegati: in parallelo con quanto si può vedere con l'ondoscopio e sentire con il suono, si studia l'interferenza, la diffrazione da fenditura singola, da doppia fenditura, da reticolo, l'olografia Il quinto anno è dominato dall'astronomia, che pone il ragazzo in contatto con temi molto profondi come l'origine e il destino di tutto ciò che ci circonda. La scansione è schematizzabile per temi: La storia: il rapporto tra i popoli antichi e il cielo, facendo riferimento in particolare ai monumenti più famosi (le piramidi, stonehenge,...). La tecnica: la misura della luminosità e la definizione di colore, lo spettro. La misura delle distanze: la parallasse, le candele standard (supernovae, sequenza principale,?), la legge di Hubble, in collegamento con matematica la "forma dell'universo" (definizione di cluster): La vita di una stella: dalla nascita da una nube di gas alla morte (supernovae, nana bianca,?) e alla conseguente rinascita. Questo tema viene sviluppato utilizzando il diagramma HR e analizzando gli ammassi aperti e globulari. La nostra galassia e in generale la classificazione e le proprietà delle galassie ellittiche, spirali ed irregolari. Gli ammassi. L'origine e l'evoluzione dell'universo: il big bang, la scoperta dell'espansione, la radiazione di fondo, l'evoluzione delle galassie e l'universo attuale. Nel corso dell'anno si organizza anche una uscita (una o due notti) presso un osservatorio dove concretamente si prendono immagini di oggetti astronomici che i ragazzi analizzano e riducono. Educazione fisica Nel corso del triennio si punterà sull'irrobustimento muscolare e fisiologico del ragazzo e sul consolidamento degli schemi motori; saranno fornite informazioni fondamentali sulla tutela della salute (educazione alimentare e attività motoria). Si svilupperà la conoscenza delle attività sportive individuali e di squadra introdotte nel corso del biennio. AREA CARATTERIZZANTE Storia dell'arte Nel triennio l’insegnamento di Storia dell’Arte, considerando già avviato il processo di maturazione delle capacità di analisi e delle competenze specifiche, propone un approfondimento e un radicamento delle capacità di osservazione, di confronto e di analisi iconografica. La forma lessicale e la struttura analitica acquisite nel biennio vengono ora ulteriormente consolidate e diventano base fondamentale per giungere ad una elaborazione sintetica nell’espressione orale e scritta. Dal punto di vista della trattazione cronologica l’attenzione si concentra sul vasto arco di tempo che conduce dal Rinascimento alla contemporaneità il quale viene ora analizzato ponendo maggiormente l’accento sugli aspetti legati alla biografia dell’artista e alla sua cifra stilistica nonché, avvicinandosi alla modernità, sui movimenti, le scuole, i gruppi che hanno improntato l’evoluzione storico-artistica. Nel triennio i legami interdisciplinari vengono ulteriormente ricercati e sperimentati non solo nell’area umanistica ma anche in quella matematico-scientifica (ad esempio la chimica applicata alla conservazione e al restauro oppure il rapporto tra geometrie non-euclidee e avanguardie del Novecento) in modo da preparare lo studente a svolgere collegamenti in previsione dell’Esame di Stato. Fondamentale è inoltre condurre gi studenti al progressivo miglioramento della propria capacità di saper metabolizzare e rielaborare gli esempi della storia dell’arte del passato e della contemporaneità anche in fase di progettazione ed esecuzione artistica personale. Obiettivo finale di tutto il corso di studi è il raggiungimento di una sostanziale padronanza terminologica, di una competenza analitica approfondita e di una capacità di formulare un giudizio autonomo e personale basato sulla conoscenza dell’evoluzione storico-artistica. Chimica e laboratorio tecnologico L'insegnamento della Chimica, disciplina che nell'ambito delle scienze sperimentali ha un suo ruolo educativo ben definito, contribuisce al raggiungimento delle finalità formative dell'intero curricolo. Gli studenti potenzieranno le loro capacità logiche deduttive,acquisiranno consapevolezza dell'apporto della chimica alla conoscenza della natura, interpretandone i fenomeni,e delle proprietà della materia. Come obiettivi al termine del triennio, gli studenti dovranno: possedere conoscenze su proprietà, composizione ,struttura e trasformazione della materia Comprendere ed utilizzare il linguaggio chimico verificare leggi e principi partendo da osservazione di fatti e fenomeni reali approfondire tematiche chimiche relative alla produzione, conservazione e restauro di opere artistiche. Per realizzare i contenuti dell'insegnamento affronteranno: temi ed esperienze della chimica classica dibase (generale, inorganica, organica, analitica) temi legati alla tutela dell'ambiente (aria , acqua, suolo) e della salute temi di approfondimento in sinergia col Consiglio di Classe (ad es. materiali utilizzati per la realizzazione di opere d'arte e nei vari settori applicativi, teoria del colore) AREA di INDIRIZZO Geometria descrittiva Durante il triennio verranno consolidate le tematiche già affrontate nel biennio, verranno poi introdotti nuovi argomenti quali la prospettiva e la teoria delle ombre, tutto ciò ai fini di fornire convenienti supporti all'area progettuale. Al termine del triennio gli studenti dovranno essere in grado di realizzare disegni tecnici che comunichino le precise caratteristiche, rispetto a dimensioni, materiali e superfici, di un manufatto. Dovranno inoltre saper rappresentare con tecniche avanzate e a mano libera un'idea progettuale. Discipline pittoriche Nel triennio il programma di Discipline Pittoriche porrà l'accento sulla ricerca di una forma artistica più personale, in cui siano sempre più vicine forma espressiva ed intenzione. Il lavoro del trienno verte sull'acquisizione dei fondamenti relativi alle tecniche pittoriche dell'acquerello, della tempera, della pittura ad acrilico. Le tematiche affrontate riguardano la rappresentazione della figura umana, del ritratto, del paesaggio e della natura morta. Lo studio dal vero è il mezzo indispensabile per elaborare la conoscenza delle mescolanze dei colori e la capacità di sintesi compositiva della realtà. Lo studente, alla fine del percorso, sarà in grado di comporre autonomamente elementi figurativi o astratti nello spazio della rappresentazione. Anatomia - Figura Disegnata Lo studio del disegno dal vero, iniziato nel biennio, ha la sua naturale prosecuzione, nel 3° anno, nell'osservazione della figura umana, in particolare con lo studio della forma e nomenclatura della struttura ossea e dell'apparato muscolare superficiale. Nel 4° anno l'interesse si sposta sulla copia dal vero della figura umana attraverso lo studio del modello vivente. Le finalità della disciplina sono quelle di dare allo studente la consapevolezza necessaria per la realizzazione di elaborati che tengano conto dell'esattezza delle proprizioni e delle forme del corpo umano. Quest'ultimo è al centro dell'interesse e dello studio degli artisti dalle più antiche epoche ai giorni nostri. Le tecniche utilizzate a lezione sono sia grafiche sia pittoriche, senza però escludere ogni forma di rappresentazione non convenzionale Discipline plastiche Nel terzo anno si realizza dal vero il modello vivente, che sviluppa il rapporto tra la forza interpretativa e la realtà, acquisendo autonomia espressiva adeguata. Alla base vi è chiaramente un'attenta osservazione del modello con proporzioni e aspetti anatomici, fondamentali per lo svolgersi dell'esperienza. Questa fase è il fondamento per preparare l'allievo ad affrontare il bassorilievo, argomento complesso sia nella sua fase iniziale, legata al disegno prospettico, sia nella sua realizzazione per piani più o meno aggettanti. Vi è inizialmente una spiegazione frontale con il supporto d'immagini esplicative che introducono l'argomento e le differenti tipologie. Il bassorilievo s'inserisce in una fase di crescita di sviluppo dell'io, in cui l'individuo comincia a porsi nei confronti del mondo con domande nuove, in cui la "visione prospettiva" ridimensiona la sua posizione e quella di ciò che lo circonda. Dopo aver realizzato in creta varie tipologie di bassorilievi si eseguono alcuni calchi in gesso, introducendo una nuova tecnica e un nuovo materiale, che sarà utilizzato l'anno successivo, nel Laboratorio di tecniche e materiali che prevede inoltre l'utilizzo di ferro, polistirolo e resine. Progettazione La progettualità sarà alla base di tutti i laboratori delle varie materie artistiche quali discipline pittoriche, discipline plastiche, geometria descrittiva. Lo studente dovrà acquisire, una formazione di base nel campo delle arti visive e una cultura specifica nell'ambito delle arti pittoriche, dovrà inoltre, utilizzando codici linguistici e metodologie operative essere in grado di realizzare un'opera pittorica partendo da un'idea progettuale. Al termine del triennio lo studente saprà interpretare criticamente la realtà utilizzando le sue conoscenze di percezione visiva e la lettura e decodificazione dei linguaggi visivi, dovrà essere in grado di interpretare progetti riferiti alle esperienze di laboratorio. Gli studenti avranno occasione di confrontarsi con un lavoro di decorazione pittorica partendo dalla progettazione di interventi decorativi in luoghi, oggetti e forme, stabiliti dal tema richiesto in ogni progetto. Le tematiche sviluppate svariate e vanno dalla decorazione di interni, locali pubblici e privati, progettazione grafica ed architettonica. Musica Il programma del corso di musica nel triennio si propone le seguenti finalita': sviluppo delle forze del sentire attraverso l'incontro con l'armonia dei suoni", affermazione del pensiero musicale nel viaggio di conoscenza del proprio io". Il perseguimento di queste finalità, collegato al raggiungimento graduale di obiettivi di carattere cognitivo, espressivo e relazionale, passa attraverso le seguenti esperienze: pratica di direzione: lavoro sul gesto e sulla partitura, pratica di lettura musicale cantata a una e piu' voci, teoria musicale: studio degli stili e dei generi musicali dalla polifonia rinascimentale alla musica contemporanea, vocalita': la voce espressione della propria individualita'', esercizi di tecnica vocale, canto corale polifonico a piu' voci da repertorio di vario genere, compreso musica composta dagli allievi, ascolto attivo di musica di vari periodi in particolare dal periodo romantico ad oggi e confronto con la musica dei giovani,orchestra: recupero e valorizzazione delle competenze strumentali dei ragazzi e loro inserimento nell'orchestra e coro della scuola superiore. Laboratorio di affresco Nella classe III è prevista l'attivazione di un laboratorio di affresco che proietta lo studente in un ambito più specifico della pittura murale. Particolarmente interessante risulta la visione più globale che gli studenti hanno in merito agli aspetti storici dell'affresco italiano che stanno imparando a conoscere grazie al programma di storia dell'arte. Sulle premesse dell'anno precedente gli studenti hanno acquisito maggiore padronanza con il disegno e con le tecniche della decorazione pittorica e conoscono i processi metodologici con cui si progetta la pittura murale. Nell'undicesima classe gli allievi hanno approfondito la tecnica delle velature, nella materia di discipline pittoriche, sperimentando per gran numero di lezioni la pittura a tempera e ad acquerello. Le trasparenze dell'affresco, la limpidezza del colore diluito all'acqua e steso su intonaco di calce viva rievocano quelle dell'acquarello e come quest'ultimo, anche nell'affresco il raggiungimento del risultato definitivo per ciò che riguarda la resa volumetrica delle forme è frutto di una continua sovrapposizione di colori e toni. Gli studenti produrranno, in una prima fase del laboratorio, affreschi di piccoli formati intonacati su tavole di truciolato grezzo e successivamente applicheranno con maggiore indipendenza quest'esperienza dell'affresco su opere di grandi dimensioni. Oltre alle epoche destinate all'affresco, essi avranno occasione, come si è già esposto nella descrizione del laboratorio di pittura murale, di contribuire alla realizzazione di un murales di grandi dimensioni. Il loro contributo sarà quello di realizzare formelle ceramiche in basso rilievo con colorazioni policrome che dovranno integrarsi al lavoro di decorazione murale che realizzeranno i ragazzi della classe II. Sulla base delle conoscenze e competenze acquisite l'anno precedente durante il laboratorio di pittura murale e di queste ultime nel laboratorio di affresco, gli studenti avranno occasione di realizzare un murales nelle giornate previste per la gita scolastica e sarà questa l'occasione per confrontarsi con un contesto geografico e culturale completamente diverso come la Sardegna. L'esperienza del murales durante la gita scolastica, prevede un lavoro preliminare di notevole importanza sia sul piano progettuale sia su quello metodologico. Una volta che i ragazzi avranno ben focalizzato il luogo con le sue caratteristiche fisiche e funzionali si chiederà loro di stabilire quale sarà l'obiettivo dell'intervento, cioè se questo mirerà a riqualificare esteticamente l'ambiente, a sottolinearne il significato o la funzione, a modificarne percettivamente le caratteristiche visive. Solo a seguito di questo lavoro si può considerare opportuno procedere con la preparazione di bozzetti e giungere a disegni definitivi da riportare in grande sui muri. Laboratorio di incisione Nel triennio, nel laboratorio di incisione si affrontano le tecniche di incisione a rilievo, mediate dall'acido (acquaforte, acquatinta). I due anni di incisione danno al ragazzo una panoramica completa dei processi calcografici e xilografici e la conoscenza di base di una nuova tecnica di espressione artistica generalmente trascurata dai cicli di studi tradizionali. Laboratorio di educazione visiva Attraverso lo studio e l’applicazione delle teorie della percezione visiva e della forma, gli obiettivi che vengono proposti per il triennio dell’Istituto d’Arte sono quelli di rafforzare l'osservazione della realtà, la capacità percettiva e quella creativa. È inoltre di fondamentale importanza potenziare la capacità di leggere e di comprendere un'opera d'arte e insieme la capacità di comunicare attraverso un linguaggio grafico, pittorico, plastico. Riconoscere le caratteristiche stilistiche e formali delle varie opere e interpretarle criticamente sono obiettivi condivisi con altre materie d’indirizzo ma che vengono estese ad un’area di interesse più ampia che va dalla fotografia al fumetto, dalla comunicazione pubblicitaria alla videoarte. E’ inoltre costitutivo dello sviluppo delle competenze nell’ambito della grammatica del vedere, proporre momenti di esperienza mediante attività connesse alla lettura e alle tecniche di produzione delle immagini.