Nuovo Liceo Artistico
Piano dell'Offerta Formativa
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Indice
PREMESSA PEDAGOGICA E ORGANIZZAZIONE
Finalità e obiettivi
Organizzazione gestionale
Consiglio di amministrazione
Collegio dei docenti
Consiglio di classe
Criteri metodologici e didattici
Programmazione
Criteri di valutazione
Attività di recupero
FONDAMENTI DIDATTICI CARATTERIZZANTI
Premessa
Le epoche di insegnamento
Tutor
L'elemento artistico
La Musica
Uscite didattiche e Gite
Topografia
Prakticum Sociale
QUADRO ORARIO
PERCORSI DIDATTICI - Biennio
AREA di BASE
AREA CARATTERIZZANTE
PERCORSI DIDATTICI - Triennio
AREA di BASE
AREA CARATTERIZZANTE
AREA di INDIRIZZO
PROGETTI E INIZIATIVE
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PREMESSA PEDAGOGICA E
ORGANIZZAZIONE
Finalità e obiettivi
Le finalità e gli obiettivi del Nuovo Liceo Artistico sono di portare i giovani ad un livello di
conoscenze e capacità corrispondente agli obiettivi prefissati dalla programmazione
ministeriale, senza dimenticare la sfera umana ed emotiva dello studente. Più precisamente,
l'obiettivo è quello di contribuire allo sviluppo pieno e armonico della personalità del giovane
evitando una formazione eccessivamente unilaterale e schematica.
Al centro del processo educativo la scuola intende dunque porre il giovane con la sua dinamica
di crescita, le sue particolarità, i suoi problemi e le sue esigenze personali, per aiutarlo a
costruire una struttura umana personale sana e ben sviluppata dal punto di vista fisico ed
emotivo.
Organizzazione gestionale
L'organizzazione dell'Istituto prevede, accanto agli organi collegiali previsti per legge, un ampio
organigramma di gruppi, commissioni e referenti che risponde ad un logica di "responsabilità
diffusa".
L'Ufficio di presidenza (Preside, Collaboratori e Coordinatori) con il supporto della segreteria
coordina le attività degli organismi didattici e amministrativi, assumendo decisioni e
responsabilità in ordine alla didattica curriculare, ai progetti speciali, al recupero, al sostegno e
quant'altro attiene alle esigenze formative dello studente.
All'interno dell'organizzazione gestionale dell'Istituto sono previsti momenti appositi per
promuovere e favorire rapporti comunicativi corretti con studenti e genitori.
Il primo e indispensabile livello del rapporto con gli studenti, infatti, è quello che si realizza in
classe nella condivisione del progetto e nella collaborazione al processo di attribuzione di
significato agli oggetti di studio. Se questo si verifica gli studenti stanno bene a scuola e si
sentono soggetti attivi e partecipi dell'azione didattica. Essi trovano, inoltre, interessante
esprimersi sia a livello di consiglio di classe (e in questa occasione sono capaci di far sentire le
loro voci come dentro l'aula) sia in forme di aggregazione autonoma (Comitato degli studenti,
partecipazione alla Consulta).
Le occasioni e la pratica di una comunicazione con studenti e genitori si realizzano attraverso:
 I consigli di classe
 I colloqui con i genitori
 La "modulistica" (lettere inviate alle famiglie sia per informare su situazioni didattiche
particolari, sia per avanzare controlli su un numero di assenze eccessive, sia per
ottenere dalle famiglie l'assenso per corsi o iniziative particolari)
 Rapporti istituzionali (riunioni plenarie con tutti i genitori, con il comitato dei genitori e
con il comitato degli studenti).
Consiglio di amministrazione
La scuola è gestita dalla Cooperativa Sociale delle Arti, a r.l. Onlus.
La cooperativa è composta da insegnanti e da soci volontari.
Il Consiglio d'Amministrazione viene eletto dai soci riuniti in assemblea e resta in carica 3 anni.
Compito del Consiglio è la gestione amministrativa della scuola.
Collegio dei docenti
Il collegio è composto da tutti gli insegnanti della scuola ed è collettivamente responsabile per
gli indirizzi e le decisioni di carattere pedagogico e, per molti aspetti organizzativi, della
gestione della stessa. Infatti la scuola non deve soltanto soddisfare le esigenze pedagogiche
ma anche realizzare un modello di organizzazione sociale nei rapporti tra insegnanti, genitori e
amministratori. Il collegio si occupa anche di sviluppare la ricerca e lo studio, di discutere
l'attività didattica, di condividere e verificare il percorso formativo delle singole classi, di
riflettere sui programmi didattici e di promuovere l'aggiornamento, la formazione e
l'autoformazione dei docenti.
Il Collegio dei Docenti è convocato e presieduto dal Dirigente Scolastico per svolgere le
seguenti funzioni: definire la programmazione didattico-educativa per l'anno in corso, anche
riguardo alle iniziative a carattere sperimentale ed interdisciplinare; approvare il POF e stabilire
i criteri generali di valutazione, che poi vengono sviluppati in modo analitico dai vari Consigli di
Classe:
 configurare le modalità di conduzione didattica dell'anno scolastico;
 deliberare l'adozione dei libri di testo; proporre programmi di sperimentazione;
 deliberare le iniziative didattiche, curricolari ed extracurricolari di sua competenza
secondo quanto stabilito dalla normativa vigente;
 stabilire le norme relative al debito scolastico.
Il Collegio dei Docenti potrà indire momenti di incontro autonomi per la buona conduzione
della scuola.
Consiglio di classe
Il Consiglio di Classe si riunisce periodicamente in orario extrascolastico, su convocazione della
Presidenza. Il Consiglio di classe è presieduto dal Dirigente scolastico o da un docente
delegato; delibera la programmazione delle attività didattiche, curricolari ed integrative,
secondo le indicazioni generali del Collegio Docenti. Nei consigli di classe, riservati ai soli
docenti e/o ai rappresentanti di classe genitori e alunni, a seconda delle necessità, si
predispone la programmazione didattica, si programmano le visite e le gite istruttive, si
verificano i processi, i risultati, si esamina il profitto di ciascun allievo; si programmano
eventuali corsi di recupero e ogni attività inerente al percorso pedagogico della classe; si
procede agli scrutini di fine quadrimestre (o trimestre) e di fine anno scolastico. La
partecipazione a manifestazioni, spettacoli, visite guidate o altre iniziative simili durante l'orario
scolastico deliberata dal Consiglio di classe è obbligatoria per ciascuno studente. .
Criteri metodologici e didattici
I criteri metodologici per la realizzazione delle finalità educative sono strettamente legati alla
qualità della relazione che si costruisce tra l'alunno e il docente.
Riteniamo che un corretto rapporto educativo debba pertanto fondarsi su alcuni modelli
pedagogici essenziali e irrinunciabili quali:
l'ascolto come disponibilità sistematica e partecipata dell'adulto al bisogno del ragazzo di
comunicare, nella convinzione che tale atteggiamento produca effetti simmetrici e risultati
creativi e un atteggiamento empatico inteso come capacità e disponibilità a comprendere e a
condividere gli stati d'animo e i punti di vista dei ragazzi. Questa scelta è in grado di indurre
comportamenti empatici anche tra i coetanei e quindi di sviluppare atteggiamenti di tolleranza,
solidarietà e cooperazione.
La messa in atto di una strategia comunicativa secondo cui l'insegnante dimostra apertamente
di nutrire attese positive verso le capacità potenziali degli studenti e quindi di attendersi
risultati apprezzabili nelle attività intraprese e nella vita di relazione, favorisce la crescita
dell'autotomia e il conseguente miglioramento del rendimento scolastico in generale. Tutto ciò
evitando la competizione e la punizione fine a se stessa che possono risultare sterili e non
formativi.
E’ indispensabile dare ampio spazio al rinforzo positivo, inteso come strumento di
consolidamento e incentivazione delle attività e dei comportamenti conformi alle richieste e
alle proposte avanzate.
Fondamentale è il ruolo e il metodo didattico dei docenti che rappresenta un indicatore di
qualità del funzionamento scolastico e che si basa su alcuni punti essenziali:
 il lavoro collegiale degli insegnanti, a partire dalla corresponsabilità nei confronti di un
progetto unitario e comune
 la suddivisione delle competenze disciplinari fra gli insegnanti nella scuola
 il raccordo interdisciplinare fra i docenti come strumento che possa garantire l'unitarietà
dell'insegnamento
 il rapporto costante fra insegnanti e famiglie
 la disponibilità degli insegnanti a intendere la valutazione come una operazione
finalizzata alla correzione dell'intervento didattico più che alla espressione di giudizi nei
confronti degli alunni
 la disponibilità degli insegnanti alla sperimentazione, alla innovazione didattica e
all'aggiornamento professionale


l'individualizzazione delle procedure di insegnamento
l'esistenza di traguardi irrinunciabili comuni e definiti collegialmente
Programmazione
La Programmazione può consentire l'organizzazione flessibile e articolata delle attività
didattiche (es. attività interdisciplinari, interventi individualizzati ecc.).
Tale organizzazione rafforza il concetto di unità dell'educazione, infatti tutte le discipline
concorrono a uno sviluppo unitario, ma al tempo stesso articolato e ricco di
conoscenze, capacità e competenze.
Il Consiglio di classe e i singoli docenti fanno riferimento ai programmi di tutte le discipline per
impostare correttamente i piani didattici (programmi individuali) secondo il criterio della
programmazione curriculare (progettazione organica per l'insegnamento-apprendimento che
tenga presenti le esigenze del contesto socio- culturale in cui la scuola opera).
I momenti indispensabili della programmazione risultano essere i seguenti:
 individuare le esigenze del contesto socio-culturale degli allievi.
 definire gli obbiettivi finali, intermedi, immediati riguardanti l'area cognitiva, non
cognitiva e le loro interazioni.
 stabilire nello specifico gli obiettivi generali al termine del biennio e i livelli di partenza
all'inizio del triennio per un percorso accettabile fino all'esame di stato conclusivo.
 stabilire un piano per organizzare attività e contenuti in relazione agli obiettivi prefissati.
 individuare materiali e metodi adeguati ed efficaci sul piano didattico ed educativo.
 osservare sistematicamente i processi di apprendimento
 verificare continuamente il processo didattico affinché i docenti possano conoscere i
risultati raggiunti e quindi predisporre interventi successivi secondo le necessità del
gruppo e dei singoli.
Criteri di valutazione
Il Collegio docenti, sentite sempre le proposte e le indicazioni dei singoli, elabora i criteri di
valutazione secondo una griglia che tiene conto di: conoscenze, competenze, capacità degli
alunni considerando le indicazioni ministeriali a riguardo.
Le valutazioni si basano su prove scritte/grafiche/pratiche/orali e ciascun docente ha cura di
avere un congruo numero di riscontri per formulare un giudizio completo e organico.
Gli indicatori e il livello di accettabilità sono così definiti:
1)conoscenza dei contenuti: lo studente deve essere in grado di sapere e di identificare con
chiarezza i concetti fondamentali dell'argomento trattato.
2)Competenza: lo studente sa applicare/mettere in atto gli aspetti chiave dell'argomento
trattato.
3)Capacità: lo studente è in grado di utilizzare le proprie capacità di ragionamento, di analisi, di
sintesi, di "problem solving"
La valutazione tiene conto non solo degli obiettivi cognitivi, ma anche di quelli non cognitivi e
del comportamento (es.: rispetto delle scadenze, svolgimento o meno dei compiti assegnati,
grado di partecipazione all'opera didattica/educativa della scuola, progressi
nell'apprendimento, rispetto delle regole.)
Ogni Consiglio di classe, seguendo i criteri generali, ma tenendo conto della realtà di ciascun
alunno, in sede di scrutinio procede all'assegnazione dei voti di ogni disciplina e di condotta
(prima proposti e in seguito concordati).
Attività di recupero
Il Collegio docenti, in ottemperanza alle nuove direttive ministeriali in merito al recupero debiti,
alle valutazioni intermedie (1° quadrimestre) e finali ( 2° quadrimestre); viste altresì le norme
riguardanti l'autonomia scolastica per cui è demandata a ciascun Istituto flessibilità
dell'organizzazione didattica ed educativa, ha così deliberato per l'attività di recupero e
supporto:
 corsi di recupero durante l'orario curriculare o in alcuni casi, secondo le situazioni
singole, in orario extra curriculare;


Valutazione intermedie: in sede di scrutinio il Consiglio di classe, tenuto conto sia della
situazione generale della classe sia di quella di ogni singolo allievo, delibererà quali
corsi di recupero l'allievo dovrà seguire, quali discipline potranno essere oggetto di
recupero autonomo o in itinere
Valutazioni finali: Il Consiglio di classe valuterà per quali allievi sarà opportuna la
sospensione di giudizio, per quali la non ammissione alla classe successiva, per quali la
promozione con l'indicazione di un ripasso estivo (all'inizio del nuovo a.s. si effettuerà
un monitoraggio sulla situazione per capire se l'allievo necessita di un sostegno oppure
no), promozione senza recuperi per gli allievi con un percorso positivo.
In relazione ai corsi di recupero estivi la Famiglia ha la facoltà di decidere di non avvalersi di
quelli organizzati dalla Scuola.
In questo caso è fatto obbligo di comunicare tale decisione per iscritto.
La scuola fornirà a tutti il programma su cui verterà la verifica finale obbligatoria per il
passaggio all'anno successivo.
Quando saranno esposti gli esiti finali saranno indicati il periodo dei corsi estivi e i giorni delle
verifiche finali; tramite lettera saranno fornite a ciascuna Famiglia le indicazioni necessarie.
FONDAMENTI DIDATTICI
CARATTERIZZANTI
Premessa
Nella formazione integrale e armonica dell'individuo è importante utilizzare, oltre
all'intelligenza di tipo logico, tutta una serie di "intelligenze" creative, che hanno a che fare con
la capacità di relazionarsi in modo adeguato e costruttivo con gli esseri umani e con l'ambiente
e che vanno quindi ridestate e favorite.
Lo sviluppo di tali facoltà è una delle finalità che caratterizzano l'intero arco di studi che la
Scuola propone. Il corso di studi del Nuovo Liceo Artistico tiene particolarmente conto di tali
esigenze pedagogiche: il progetto prevede un percorso strutturato in un biennio e in un
triennio di indirizzo. Le discipline di studio si articolano in tre aree: area di base, area
caratterizzante, area di indirizzo. Le prime due costituiscono una solida base culturale,
arricchite da materie formative quali musica e teatro; la terza, area di indirizzo attivata nel
triennio, connota le varie specificità artistico-professionali. La presenza di laboratori artistici,
inoltre, permette l'applicazione delle discipline artistiche trattate. Il nostro Istituto ha attivato
quale indirizzo specifico quello "Figurativo".
Le epoche di insegnamento
"Il giovane viene condotto a sapere sempre sentendo e facendo".
L'insegnamento modulare costituisce una particolare metodologia didattica : nelle prime due
ore di lezione, alla mattina, viene trattata la stessa materia di insegnamento per una o più
settimane di seguito; soltanto dopo queste due ore di insegnamento le lezioni continuano
seguendo un normale orario settimanale.
La scelta dell'adozione delle epoche di insegnamento è legata ad una particolare concezione
del processo di apprendimento e memorizzazione, volta a coinvolgere in tale processo l'essere
umano nel suo complesso e in tutte le sue facoltà.
La lezione presentata nel corso dell'epoca viene infatti configurata in modo da non fare appello
soltanto alle forze del pensiero, coltivando il solo elemento intellettuale, ma anche a quelle
della volontà e del sentimento, dove con quest'ultimo termine non si intende certamente una
generica sentimentalità, ma la capacità di rapportarsi con il mondo e con gli altri ad un livello
che non sia solo astrattamente conoscitivo. Alternando ritmicamente, nel corso della lezione,
sollecitazioni rivolte ora alla volontà, ora al sentimento, ora al pensiero, si ottiene il
coinvolgimento dell'intero organismo senza affaticarne una parte soltanto, facilitando, dunque,
la comprensione e l'apprendimento.
Le epoche di insegnamento consentono perciò agli allievi di vivere intensamente e
profondamente l'atmosfera culturale di una materia, promuovendone una conoscenza più
completa e partecipata. Inoltre l'adozione delle epoche limita notevolmente il continuo
passaggio da una materia all'altra che, a volte, può ingenerare, soprattutto negli alunni più
deboli, affaticamento e incertezza.
Tutor
In ciascuna classe uno o due insegnanti svolgono la funzione di Tutor.
Il Tutor è il principale punto di riferimento per gli studenti, i genitori e i colleghi del consiglio di
classe e ha lo scopo da un lato di garantire il coordinamento dell'attività didattica, dall'altro di
affrontare le questioni organizzative legate all'attività didattica stessa.
Il Tutor quindi:
-sul piano specificamente organizzativo, organizza le uscite e le gite di classe ed eventualmente
accompagna i ragazzi, convoca le riunioni con i genitori, compila i verbali, ecc.;
-sul piano più propriamente didattico, ha frequenti colloqui con i ragazzi e con le famiglie,
coordina il lavoro dei colleghi, interviene laddove si presentino problemi didattici o disciplinari,
etc.
I Tutori hanno il compito di monitorare l'andamento della classe rispetto alle singole discipline
in modo da poter prendere tempestivi provvedimenti (didattici e disciplinari) per aiutare gli
studenti nel loro processo di apprendimento e di formazione.
L'elemento artistico
Una posizione particolare ha l'elemento artistico inteso anzitutto in senso attivo: il giovane
viene condotto a praticare molte arti e a sperimentarle in prima persona. La motivazione di
fondo sta nei valori che ha l'arte di per sé: oltre ad essere un'attività ricreante, l'attività artistica
arricchisce e raffina la sensibilità del giovane e lo introduce all'esperienza estetica. Inoltre è un
momento di entusiasmo personale e di affermazione dell'individualità, un'esperienza di forze
creative individuali che nell'operare artistico si manifestano e si sperimentano coscientemente.
La pratica artistica è inoltre propedeutica ad una più profonda comprensione delle materie
culturali.
Teatro
L'attività teatrale rappresenta un momento importante che, del resto, s'inserisce nello
svolgimento del programma curricolare trasversalmente a diverse discipline (italiano, attività
artistiche ed artigianali, etc.).
Questa scelta nasce da diverse considerazioni:
 Favorire la collaborazione tra i ragazzi.
 Integrare le diverse abilità degli allievi quali parola, gesto e memoria unendo elementi
di letteratura, musica, arte
 Favorire la crescita personale del ragazzo attraverso il lavoro sul personaggio e
l'interazione coi compagni.
L'attività si conclude con una rappresentazione aperta ad allievi, docenti e genitori.
La Musica
La musica, inserita fra le materie curriculari del Nuovo Liceo Artistico ha un ruolo importante
perché rappresenta una risorsa notevolissima nel processo di maturazione dei ragazzi e offre
loro una possibilità di espressione del proprio sentire e di autoaffermazione. Fare musica
insieme favorisce la socializzazione, il riconoscimento dell'altro e di un proprio ruolo all'interno
del gruppo. I ragazzi sperimentano l’attività di "coro" nelle classi supportati da elementi di
storia della musica e teoria della musica.
Uscite didattiche e Gite
Nella scuola viene dato particolare rilievo alle uscite didattiche e gite, infatti le une e le altre
sono parte integrante del percorso scolastico e sono inserite ad hoc per favorire il processo di
crescita del ragazzo; pertanto le mete delle gite di più giorni sono in perfetta sintonia con il
programma annuale. Le uscite didattiche tengono conto delle offerte che nel corso dell'anno
vengono proposte dalle diverse Istituzioni (mostre, spettacoli, concorsi, ecc.)
Fondamentali nel percorso didattico sono le seguenti esperienze:
Topografia
Nel secondo anno viene organizzato uno stage della durata di otto-dieci giorni, durante il quale
l'intera classe effettua una serie di misurazioni con strumenti di precisione di una zona di
terreno fino alla realizzazione, da parte di ciascun ragazzo, di una mappa in scala.
L'epoca di topografia si propone fra l'altro di:
 Far sperimentare concretamente questioni di matematica ed in particolare di
trigonometria.
 Abituare gli allievi all'esattezza nelle misure e nei calcoli, nonché all'utilizzo di strumenti
professionali di precisione, quali bussola teodolite, livella ottica, doppio prisma.
 Favorire lo sviluppo del senso di responsabilità individuale al fine della buona riuscita
del lavoro di gruppo.
 Sviluppare negli allievi una più salda coscienza sociale: l'organizzazione logistica viene
affidata, infatti, ai ragazzi stessi, che con la supervisione degli insegnanti, si alternano
nei compiti di pulizia e cucina.
I ragazzi lavorano in piccoli gruppi. Ogni giornata comincia con la descrizione del lavoro da
svolgere e termina con l'esposizione di quanto fatto.
Pratica Sociale
Momento educativo fondamentale per gli allievi della V classe è il periodo di pratica sociale,
che può svolgersi in Italia o all'Estero; i ragazzi svolgono un'attività lavorativa in case di Cura
per anziani, per portatori di handicap, in Ospedale, o in comunità che accolgono persone che
vivono in situazioni di estrema povertà e/o disagio. Gli allievi vengono così a contatto con
ambienti e condizioni di vita molto diversi dai contesti a cui sono abituati.
Tale iniziativa, che si svolge nell'arco di due settimane e che coinvolge obbligatoriamente tutta
la classe, è parte integrante del progetto educativo d'Istituto che annovera fra gli obiettivi
fondamentali questo tipo di esperienza morale e sociale al fine di favorire la maturazione dei
giovani.
Da queste esperienze nasce uno scambio, concreto e ricco, che è sorgente di riflessioni,
confronti, discussioni. I ragazzi hanno la maturità per comprendere le condizioni di vita di altri
esseri umani e sono propensi a rendersi conto personalmente di cosa significhi il lavorare, il
soffrire, l'essere vecchi; si sentono utili e motivati e spesso stabiliscono rapporti duraturi.
QUADRO ORARIO
PERCORSI DIDATTICI - Biennio
AREA di BASE
Italiano
Lo studio dell'italiano nel biennio presenta due finalità principali. La prima consiste nello
sviluppare e approfondire le competenze linguistiche e le competenze testuali legati agli aspetti
essenziali del "curricolo"di italiano.
I punti salienti sono i seguenti:
 la conoscenza del codice della lingua nei suoi diversi livelli (ortografico, morfologico,
sintattico, lessicale);
 i principi della comunicazione;
 la competenza della comunicazione orale;
 la competenza testuale sia nel senso della comprensione sia in quello della produzione
scritta.
Una abilità che si intende sviluppare in modo particolare è quella legata alla scrittura. In tal
senso è importante fornire i metodi generali quali le tecniche di pianificazione, di stesura e
revisione del testo. In secondo luogo si ricorre ad una trattazione dei principali generi
testuali (testo descrittivo, espositivo, narrativo); a questa attività sono generalmente dedicate
le ore fisse
settimanali.
La seconda finalità consiste nel consolidare le
abilità di lettura, analisi e interpretazione del testo letterario, rendendo consapevoli gli allievi
dei principali elementi costitutivi dei differenti generi letterari a livello formale e tematico.
Comprendere, analizzare, intepretare e contestulizzare, sono le operazioni che è necessario
attivare per attivare queste finalità; possedere un lessico specifico e l'abitudine a lavorare
direttamente sui testi ne sono le condizioni. Compito dell'educazione letteraria nel biennio è
dunque avviare alla lettura critica dei testi per impossessarsi così dei prerequisiti necessari per
affrontare lo studio della storia letteraria nel triennio. I generi letterari su cui verranno
esercitate tali competenze saranno tendenzialmente: il mito, la fiaba e la favola, la novella, il
romanzo, l'epica, la poesia. A questa attivit sono generalmente dedicate le epoche settimanali.
Storia
L'insegnamento della storia nel biennio è articolato in due parti: da un lato un profilo di storia
evenemenziale, che dalle origini giunge fino al X secolo d.C., dall'altro moduli di
approfondimento riguardanti le biografie dei più significativi personaggi o tematiche storicoculturali di maggiore interesse e rilevanza.
Lo scopo fondamentale dell'insegnamento della storia è quello di favorire lo sviluppo delle
capacità cognitive e intellettuali del discente. In tal senso la didattica tradizionale, basata
esclusivamente sulla lezione frontale, ha manifestato chiari limiti. Tale tipo di lezione continua
ad avere una sua funzione, soprattutto quando si tratti di presentare un contesto storicoculturale, ma essa non risulta preponderante. L'elemento saliente della didattica della storia è
invece costituito dalla attività laboratoriale, svolta in classe e a casa, avente lo scopo di favorire
la partecipazione dello studente e sviluppare le sua capacità di analisi, sintesi e rielaborazione.
Tali finalità vengono realizzate lavorando su due livelli: esercizi sul manuale e analisi dei
documenti. Nel primo caso si fanno svolgere ai discenti delle operazioni sul testo miranti a
individuare le informazioni più importanti, porle in relazione, argomentarle. La seconda attività
riguarda l'analisi di documenti e viene realizzata attraverso quattro fasi salienti: catalogazione,
interrogazione, intepretazione, rielaborazione critica da parte dello studente.
Lo studio della storia è generalmente svolto durante le epoche settimanali
Inglese
L'insegnamento di una lingua straniera nel corso delle Scuole Superiori si propone prima di
tutto di favorire la formazione umana, sociale e culturale degli alunni attraverso il contatto con
realtà diverse dalla propria, approfondendo in particolare il carattere e lo stile di vita anglosassone, gli autori più importanti della letteratura inglese ed americana, la comprensione e
l'espressione di messaggi di carattere generale.
Obiettivo dei primi due anni di corso sarà quello di ottenere un'accettabile omogeneità delle
conoscenze linguistiche e della competenza comunicativa., che permetta agli alunni di
comprendere e farsi comprendere nelle situazioni più frequenti della comunicazione. I
contenuti di base saranno costituiti dalle parti fondamentali della grammatica e della sintassi
inglese.
Geografia
Il corso biennale di “Geografia economica” è basato sull’analisi dei principali istituti della
geografia politica. I ragazzi saranno accompagnati alla scoperta della realtà socio-politiche che
caratterizzano il tempo in cui viviamo. Il percorso sarà caratterizzato anche dallo studio e
dall’analisi dei principali sistemi economici. Gli argomenti saranno proposti con un occhio
rivolto ai principali avvenimenti di cronaca, capaci di fornire lo spunto per contestualizzare
meglio le tematiche trattate. L’obiettivo di questa metodologia è quello di facilitare i processi di
decodificazione del linguaggio della comunicazione di massa. Altra finalità fondamentale del
corso sarà quella di stimolare la curiosità “sociale” dei ragazzi. Sarà quindi posta grande
attenzione all’apprendimento della specificità del linguaggio utilizzato, che rappresenta un
imprescindibile punto di partenza per comprendere al meglio il funzionamento dei “corpi
sociali” che caratterizzano la realtà in cui viviamo.
Matematica
L'insegnamento della matematica al primo anno fornisce gli elementi fondamentali del calcolo
algebrico. Vengono studiati i numeri naturali, razionali, relativi, reali e loro uso e proprietà,
come M.C.D. e m.c.m., potenze, proporzioni, notazione esponenziale. Segue lo studio del
calcolo letterale e delle equazioni di primo grado.
La geometria prevede lo studio delle figure piane, dei criteri di congruenza dei triangoli e dei
criteri di parallelismo. Le proprietà dei triangoli e i luoghi geometrici concludono il percorso.
Nel secondo anno si approfondisce lo studio del calcolo letterale tramite la scomposizione dei
polinomi e le frazioni algebriche. Viene affrontata la teoria dei sistemi lineari con diversi metodi
di risoluzione e interpretazione grafica.
Equazioni di secondo grado, disequazioni di primo grado e radicali costituiscono il nucleo
dell'insegnamento del secondo anno. Vengono poi forniti cenni di trigonometria e in geometria
viene affrontato lo studio del cerchio e della circonferenza.
Elementi di Fisica
L'insegnamento di fisica nel biennio prevede, conformemente con l'indirizzo pedagogico della
scuola, delle basi molto generiche riguardanti in prima la calorimetria e la termodinamica:
definizione di calore e temperatura, uso dei termometri, dilatazione termica, calore come fonte
di energia (brevi cenni al funzionamento del motore). Il riferimento pedagogico interdisciplinare
trova una sua concretizzazione nella uscita didattica ai vulcani dove si prende contatto con una
realtà esterna in cui si può riflettere lo stato emotivo interno del ragazzo. Per la classe seconda
è previsto invece lo studio fenomenologico della statica: l'equilibrio dei corpi, il baricentro, che
fornisce al ragazzo l'opportunità di sperimentare che
Scienze della terra e Biologia
I corsi di scienze del biennio si propongono come finalità il saper affrontare con un approccio
metodologico, le diverse problematiche relative agli argomenti trattati di Scienze della Terra,
Chimica e Biologia attraverso un metodo che è inizialmente di tipo induttivo e successivamente
ipotetico-deduttivo.
Lo stimolo al lavoro parte in genere da "oggetti" o fenomeni propri dell'esperienza quotidiana.
Attraverso la formulazione di ipotesi interpretative e la successiva attività sperimentale,
compiuta in laboratorio, ma soprattutto con la successiva concettualizzazione (attraverso la
discussione nel gruppo di lavoro e con il docente), si conducono gli allievi all'acquisizione
progressiva di metodi scientifici di indagine dei fenomeni naturali.
Lo sviluppo cognitivo degli allievi del biennio, anche se è difficile stabilire una specie di
automatismo biologico, si trova in una fase di passaggio dalle operazioni intellettuali concrete a
quelle formali. Le metodologie usate, pur presentando alcune differenze tra i vari corsi, sono
fondate su aspetti fenomenologici, su concetti operativi e danno importanza essenziale alla
traduzione in linguaggio, di ciò che si osserva e si sperimenta. Al progressivo crescere della
capacità di astrazione degli allievi si avvia una sempre più avanzata modellizzazione e
formalizzazione.
Educazione fisica
In relazione al progetto pedagogico caratterizzante l'istituto, l'obiettivo principale del
programma di Educazione Fisica è lo sviluppo del senso civico e sociale attraverso il rispetto
delle regole dell'attività motoria. Ulteriori obiettivi, più specifici della materia, sono il
miglioramento e il consolidamento degli schemi motori di base (coordinazione),
condizionamento aerobico ed anaerobico (sviluppo cardio-vascolare), l'irrobustimento e
l'allungamento muscolare. Durante le lezioni, inoltre, vengono impartite elementari nozioni di
anatomia, fisiologia, igiene e pronto soccorso inerenti all'esercizio fisico.
Tali finalità vengono perseguite attraverso la pratica della Ginnastica Generale, dei Giochi
sportivi e dell'Atletica leggera, nonchè nell'organizzazione di tornei interni di classe e di istituto.
Le lezioni vengono svolte presso gli impianti comunali del Centro Sportivo Crespi e del Campo
Sportivo Giuriati. Il programma di Educazione Fisica del biennio prevede esercizi di ginnastica
generale con funzione di allungamento e irrobustimento muscolare, l'uso di piccoli attrezzi per
consolidare gli schemi motori di base (corsa, salto, arrampicata, ecc.). Verranno impartite
nozioni di Atletica Leggera e di alcuni sport di squadra (pallavolo, pallacanestro, baseball,
hockey da palestra). Accanto all'attività pratica verranno introdotte nozioni di Anatomia e
Fisiologia.
AREA CARATTERIZZANTE
Discipline pittoriche
L'insegnamento delle Discipline Pittoriche persegue traguardi di formazione umana e culturale
attraverso l'apprendimento dei linguaggi artistici, con lo scopo di stimolare le individuali
capacità creative degli studenti.
Nel programma si propone l'insegnamento delle diverse tecniche di riproduzione attraverso il
disegno dal vero, sia dal punto di vista grafico sia pittorico. Esperienze tecnico espressive
diversificate contribuiscono a determinare un primo passo verso il gusto estetico e i valori di
armonia compositiva. L'arte viene intesa in questa fase dello sviluppo degli adolescenti come
modalità di espressione privilegiata per aiutare il ragazzo a rendersi consapevole delle proprie
capacità. Nel corso del biennio verranno fornite le basilari conoscenze tecnico-operative del
linguaggio grafico: segno, forma, composizione, chiaroscuro, ombre, colore.
Discipline geometriche
L'insegnamento di questa materia avrà come
obiettivo la conoscenza criticamente motivata delle tecniche e dei metodi di rappresentanza
grafica; al termine del biennio lo studente dovrà dimostrare di avere acquisito la capacità di
rappresentare a mano libera e con l'uso degli strumenti, figure piane e solide applicando le
regole fondamentali della geometria descrittiva e di aver acquisito la capacità di cogliere le
relazioni tra forma e spazio.
Sarà inoltre importante far sì che l'alunno utilizzi gli strumenti in modo appropriato e presenti
gli elaborati ordinati e puliti; tale ordine di forma avrà un importante valore pedagogico in
relazione al periodo e all'età in cui lo studente si trova.
Discipline plastiche
L'arte ha in sé un intrinseco valore pedagogico quando non è considerata solo una semplice
abilità tecnica ma un "processo" che sviluppandosi con un percorso di esperienza arriva a
sviluppare le potenzialità espressive e di conoscenza. Utilizzando la percezione e l'analogia
come strumenti privilegiati d' apprendimento ed il commento degli elaborati svolti in classe
dagli allievi si critica oltre ad un confronto di crescita.
Sperimentare le polarità tra le forze plastiche che agiscono su di una superficie curva o piana
con la conseguente formazione di spigoli, stimola lo sviluppo intellettivo dell'allievo. Si tratta di
un percorso conoscitivo che procede per immagini e non solo per concetti astratti, privilegia il
"caratterizzare" anzichè il "descrivere" l'oggetto preso in esame. Caratterizzare significa girare
attorno all'oggetto da conoscere, osservarlo da diversi punti di vista, coglierne le sue qualità
specifiche, confrontare aspetti dello stesso mettendoli in relazione tra loro, comprendendone
l'essenza.
I primi esercizi consistono nella metamorfosi di forme plastiche, che creano motivazioni
pedagogiche e didattiche adeguate alla fase di sviluppo e crescita che l'allievo vive.
Partendo dalla sfera quale espressione di perfetto equilibrio di forze, si può avviare un
processo di metamorfosi più complesso in cui superfici concave e convesse si armonizzano tra
loro orientandosi nello spazio.
Accentuando poi la dimensione verticale della forma, si pone l'esigenza di trovare un nuovo
equilibrio sia in senso statico sia estetico.
Poichè gli allievi si trovano in una situazione interiore in cui vi sono grandi contrasti e molto
caos, fondamentale è svolgere degli esercizi didattici che si basano sull'equilibrio statico che
troviamo manifestati nella statuaria egizia.
La statuaria è sviluppata anche con la visione d immagini di riferimento.
Nel secondo anno il periodo storico di riferimento è quello greco, in particolare quello classicoellenistico che fonda le sue radici sulla dinamica della forma, esse si animano attraverso il
movimento.
Prima di interpretare la figura umana in movimento, si preferisce introdurre la dinamica degli
animali, accentuando gli aspetti del movimento"naturale" legati alla sua struttura e all' habitat.
Gli allievi approfondiscono tale argomento con ricerche personali che vengono in seguito
presentate alla classe.
In questa disciplina sono previste lezioni frontali con sussidi specifici in base al materiale che si
andrà a trattare. Si sviluppa una fase progettuale individuale ed una "di gruppo" in cui si
realizzano i bozzetti più esaustivi in dimensioni reali. Fondamentale è che vi sia un sentimento
di scambio collettivo.
Storia dell'arte
Nel biennio l’insegnamento di Storia dell’Arte propone un percorso finalizzato a consentire un
primo approccio alla disciplina che si sviluppi in una doppia direzione. In primo luogo vengono
individuati e introdotti gli elementi costitutivi del linguaggio visivo utili alla comprensione
sostanziale dell’immagine. Contestualmente all’apprendimento del processo analitico viene
sperimentato, e consolidato progressivamente, il lessico specifico applicato alla materia
storico-artistica in modo da sviluppare le capacità di espressione. In secondo luogo si inizia la
trattazione cronologica delle evoluzioni storico-artistiche che si struttura in un percorso che
dalla Preistoria conduce al Medioevo. Le conoscenze acquisite riguardano la produzione
artistica distinta nelle diverse epoche di esecuzione e l’individuazione del legame tra la
realizzazione dell’opera d’arte e il contesto storico e culturale in cui è concepita. La produzione
storico-artistica del passato viene inoltre analizzata come efficace chiave di lettura per il
presente, avvicinando lo studente al confronto tra diverse culture e esperienze e educandolo
alla conoscenza e al rispetto del patrimonio del passato e della contemporaneità grazie
all’introduzione di elementi di valorizzazione e tutela del bene culturale. Gli strumenti utilizzati
sono diversificati (manuali, biografie, testi autografi, osservazione diretta dell’opera d’arte in
mostre, musei e luoghi monumentali) e si propende in generale per iniziare a sviluppare dei
collegamenti interdisciplinari con altre discipline umanistiche.
Musica (materia alternativa)
Il programma del corso di musica nel biennio si propone le seguenti finalità: sviluppo delle
forze della volontà attraverso l'incontro con il ritmo vitale della musica, affermazione del
giudizio critico individuale dei fenomeni musicali, favorire una buona relazione di gruppo e
l'autostima individuale. Il perseguimento di queste finalità, collegato al raggiungimento dii
obiettivi di carattere cognitivo, espressivo e relazionale, passa attraverso le seguenti
esperienze: training ritmico: esercizi di coordinazione ritmo-motoria e lavoro sul gesto di
direzione, pratica di lettura ritmica con voce, corpo, strumenti ritmici anche informali, teoria
musicale:dalla semplice notazione musicale al contrappunto, con esperimenti compositivi,
vocalità:il ritmo della voce, la pulsazione, la vibrazione, l'incontro con le altre voci, l'intonazione,
canto corale polifonico a piu' voci da repertorio di vario genere, in particolare musica
rinascimentale e barocca ritmicamente vivace e contrappuntistica, vicina alla modalita'
espressiva dei ragazzi di questa età, ascolto attivo di musica del periodo rinascimentale,
barocco e classico e tentativi di confronto con la musica dei giovani; drammatizzazione a
gruppi sulle biografie dei musicisti, orchestra: recupero e valorizzazione delle competenze
strumentali dei ragazzi e loro inserimento nell'orchestra e coro della scuola superiore.
Pittura murale
La funzione dell'artista contemporaneo che si relaziona con un'opera pittorica muraria,
consiste nell'imprimere il proprio segno nel luogo che incontra, in un rapporto quasi fisico con
lo spazio, in una sorta di esplorazione palmo a palmo, come a voler trovare la misura di un
legame quasi possibile con il luogo. Durante l'intero laboratorio di pittura murale, gli studenti
avranno modo di confrontarsi con i problemi legati alla progettualità e, seguendo le procedure
con cui si interviene nella realizzazione di un lavoro di decorazione pittorica, percorreranno un
iter di lavoro in cui dall'idea preliminare di bozzetto si giunge all'opera conclusiva.
Intervenire con linee, colori, forme, composizioni figurative o astratte in un ambiente
architettonico significa determinare delle modifiche ai significati e valori relazionali propri dello
spazio considerato. Questa consapevolezza suggerisce, da un lato, una visione dell'ambiente
architettonico mutevole, dinamica, fluida, sensibile ai nuovi contributi, e dall'altro una
potenzialità espressiva dei linguaggi pittorici che va ben oltre la dimensione tradizionale
dell'opera chiusa e delimitata dalla cornice di una tela. Progettare una composizione pittorica
per un ambiente architettonico richiede perciò un'attenzione e sensibilità imprescindibili e da
considerarsi non in modo separato ma come componenti di un'unica e nuova condizione
espressiva.
Su queste basi si fonda il laboratorio di pittura murale, che prevede oltre ai fondamenti teorici
delle diverse tecniche murarie, esperienze pratiche in cui gli studenti dovranno affrontare un
intervento di decorazione pittorica in spazi della scuola.
Contrariamente alla pittura "da cavalletto" in cui si opera in autonomia, nel lavoro di pittura
murale gli studenti partecipano alla realizzazione di un'opera collettiva con dei comuni intenti.
In questo modo il risultato conclusivo non è merito del singolo allievo, ma piuttosto il frutto di
uno sforzo collettivo e di una uniformità di valori stilistici e formali. Per gli studenti risulta
particolarmente interessante l'esperienza di decorazione pittorica su grandi formati poiché
determina un coinvolgimento quasi fisico con la superficie muraria e risulta essere l'insieme
delle componenti che interagiscono nel gruppo classe a dettare un'immagine univoca
dell'opera finale.
Incisione
Nella classe II verranno affrontate le tecniche di incisione a rilievo (xilografia e calcografia) con
particolare riguardo alla linoleografia e alla puntasecca. Queste tecniche di incisione diretta
danno le basi ai ragazzi per acquisire dimestichezza nell'ambito della grafica. Finalità del
laboratorio di incisione è quello di acquisire pratica nel processo di stampa, di saper
riconoscere le tecniche ad incisione diretta col fine di poter valutare con maggiore
consapevolezza il patrimonio artistico presente nel territorio.
PERCORSI DIDATTICI - Triennio
AREA di BASE
Italiano
Durante il triennio acquisisce particolare rilevanza la comprensione dello sviluppo della
letteratura italiana dalle origini ad oggi, analizzato nel suo rapporto dialettico con i fermenti
filosofici, scientifici e culturali in genere che lo hanno accompagnato. Gli studenti maturano
capacità di analisi e sintesi che permettono di cogliere nessi causali tra fenomeni
apparentemente lontani e di inserire i testi nel più ampio contesto storico che li ha prodotti.
Conseguentemente, si apprende ad elaborare testi scritti in cui alla dimensione personale o
immaginativa, mai trascurata, si affianchino capacità argomentative e critiche fondate sulle
conoscenze acquisite.
Inglese
Nel corso del triennio il corso di Inglese promuoverà una più articolata competenza
comunicativa ed espressione personale, insieme con un più approfondito confronto tra la
cultura italiana e quella anglosassone.
Verranno ripresi costantemente i principisintattico-grammaticali studiati nel biennio e
approfondite alcune forme verbali, le caratteristiche e le funzioni delle forme progressive e il
periodo relativo.
Rispetto allo studio della Letteratura saranno presi in considerazione i diversi generi letterari
in riferimento ai principali periodi storici con particolare attenzione al contesto socio-culturale.
Per quanto possibile si cercherà inoltre di mantenere un carattere di interdisciplinarietà con le
materie che trattano gli stessi periodi (storia, filosofia, letteratura italiana, storia dell'arte).
Storia
L'insegnamento della storia nel triennio riprende e sviluppa le finalità individuate nel biennio,
approfondendo l'attitudine a porre domande, costruire, interpretare e valutare problemi: aspetti
tipici dei giovani in questa fascia evolutiva.
La storia può essere riconosciuta come un'espressione culturale e come un peculiare modello
di investigazione della realtà. Il pensiero storico, dunque, è parte costitutiva della cultura
occidentale. La struttura dell'insegnamento, basato su grandi contestualizzazioni e su fatti
particolari, si incontra con l'esigenza e i bisogni del giovane di passare dalle grandi
generalizzazioni all'esattezza delle realtà particolari. Le finalità e gli obiettivi generali sono
quindi quelli di far acquisire agli allievi obiettività ed equilibrio nei sentimenti, nei giudizi e nelle
opinioni; è il momento in cui i giovani acquisiscono anche mobilità di pensiero e soprattutto si
formano una visione di insieme su eventi ed argomenti affrontati in classe.
Gli argomenti trattati nel triennio partono dall'Europa del Basso Medioevo fino ad arrivare al
novecento e alla contemporaneità e vanno adattati alle capacità di apprendimento e
all'interesse dimostrato nelle varie classi.
Filosofia
Il programma di filosofia può essere affrontato e sviluppato come completamento
dell'insegnamento della storia: iniziando con la trattazione delle origini della filosofia si
mostrerà da un lato come nell'antichità greca sia sorto il pensiero razionale, caratterizzandolo
nei suoi tratti essenziali che ancora oggi contraddistinguono il pensiero occidentale rispetto
alle tradizioni filosofiche orientali, dall'altro si mostrerà anche come nel mondo classico il
pensiero fosse ancora visto come proveniente dal mondo e aderente ad esso. La cultura
cristiana, affrontata nella sua complessità nel corso dell'insegnamento di storia, vede invece il
sorgere dell' Io e incomincia ad interpretare il pensiero come una creazione del nostro essere
più proprio: si assiste così alla nascita dell'impulso ad una conoscenza che spieghi il suo
rapporto con il mondo.
Una parte estremamente importante delle lezioni di filosofia è costituita dall'approccio diretto e
dal confronto con i testi, in versione integrale o antologica, dei maggiori pensatori della storia.
Si ricorre alla filosofia anche per la trattazione di questioni etiche, morali e comportamentali,
enucleate dal docente in relazione alle esigenze, agli interessi e alle dinamiche della classe.
Data la peculiarità dell'indirizzo artistico un' epoca di insegnamento viene dedicata alla
trattazione di un problema di carattere estetico; è importante, inizialmente, soffermarsi sul
ruolo dell'arte nell'esprimere il rapporto con il mondo, le conoscenze e, in generale, la cultura
di ogni civiltà.
Matematica
La matematica del triennio cerca di fornire al ragazzo la capacità di astrarre dalla realtà
attraverso la definizione di enti e strumenti a prima vista molto lontani in realtà molto vicini al
suo percorso artistico. In molti casi per comprendere la realtà bisogna prima astrarre da essa.
Nel terzo anno si approfondisce lo studio delle funzioni e della geometria analitica: il piano
cartesiano, la retta, la circonferenza, la parabola, l'ellisse e l'iperbole. Per tutte queste curve si
sottolinea in modo particolare la relazione che esiste tra disegno ed equazione e quella tra
equazione e definizione geometrica. In collegamento con il programma di fisica si focalizzano le
leggi del moto, le definizioni di velocità ed accelerazione, le leggi di Keplero, in particolare la
forma dell'orbita dei pianeti.
Parallelamente viene inoltre proposta la geometria proiettiva: il programma viene svolto
realizzando tavole di disegno geometrico che guidano il ragazzo all'interno degli argomenti
proposti. Il punto di partenza è quello di constatare che deve esistere una forte relazione tra il
mondo reale e la sua rappresentazione su di
un piano prospettico. Temi principali sono la definizione di punto all'infinito il teorema di
Desargues come fondamento per l'omologia e il suo collegamento con la prospettiva. Il tutto si
conclude con la scoperta della relazione omologica tra circonferenza da un lato ed ellisse,
iperbole e parabola dall'altro.
Il quarto anno prevede lo studio della goniometria: archi e angoli,le definizioni dei principali
sistemi di misura: angoli sessagesimali, centesimali, il radiante le unità militari; le funzioni
goniometriche seno, coseno, tangente e cotangente e il loro andamento grafico, le relazioni
fondamentali fra gli angoli; i teoremi sui triangoli, la risoluzione di triangoli qualunque. Questi
contenuti sono poi contestualizzati in alcuni cenni di storia della trigonometria e di geografia
astronomica: la definizione di sfera celeste; le coordinate terrestri (longitudine e latitudine); le
coordinate nel sistema alt-azimutale e nel sistema equatoriale; i movimenti del sole nel cielo:
solstizi ed equinozi; la definizione di eclittica; tempo siderale e solare; cenni storici al
calendario; la meridiana: comprensione e progettazione. Il programma si conclude affrontando
cenni sulla probabilità. In collegamento con storia si studia la storia dell'introduzione delle
unità di misura.
Nel corso del quinto anno si affronta lo studio di funzione:Il campo di esistenza, i limiti, le
derivate e le loro applicazioni e la teoria dei massimi e dei minimi relativi.Accanto a questo si
sviluppa invece il tema delle geometrie non euclidee. Si parte da alcuni cenni storiografici sugli
"elementi" di Euclide: la struttura del primo libro e il ruolo del V postulato. Poi si cerca di capire
che cosa comporta il superamento del 5 postulato analizzando l'opera di Saccheri e in
partricolare del suo "quadrilatero". Infine si studia la geometria sulla sfera con applicazione alla
cartografia e a cenni minimi di relatività generale. Nella prima si analizzano le diverse
proiezioni, i problemi matematici ad esse collegati e la loro origine storica: dal "De geografia" di
Tolomeo e dal papiro di Artemidoro fino alle stampe ottocentesche. I cenni di relatività generale
sono , in continuità con il programma di fisica e sono limitati al tema della "forma
dell'universo": il concetto di spazio curvo e spazio piatto con cenni ai buchi neri e al
gravitational lensing.
Fisica
L'insegnamento della fisica nel triennio prevede che lo studente si "immerga" in modo
consapevole nella realtà che lo circonda, cercando il più possibile di comprenderla attraverso il
metodo scientifico.
Al terzo anno dapprima si affronta una introduzione alla teoria degli errori: errore sistematico e
casuale. Poi si affronta lo studio del pendolo unicamente da un punto di vista sperimentale:
dalla misura di periodo in funzione delle più diverse variabili (ampiezza, lunghezza, massa) si
arriva, utilizzando la teoria degli errori , alla comprensione delle leggi che regolano il moto del
pendolo. In seguito attraverso la definizione di velocità ed accelerazione si arriva allo studio
della dinamica e alla definizione formale e esperimentale di forza. Tema finale è l'analisi della
gravitazione: le tre leggi di Keplero, la loro relazione con i principi di Newton e l'esperimento di
Cavendish. Naturalmente si pone particolare attenzione alla descrizione del sistema solare e
dei parametri fisici dei corpi che lo compongono. Per analogia e differenza si introduce infine la
fenomenologia elettrica e magnetica.
Nel quarto anno si studia unicamente il fenomeno della luce. Questo tema è di particolare
importanza per un Istituto d'arte, perché pone lo studente a diretto contatto con fenomeni
fondamentali per il suo percorso artistico.
Inizialmente si approfondisce l'ottica geometrica con lo studio dei fenomeni della rifrazione e
riflessione, le leggi che regolano il comportamento degli specchi e delle lenti. Particolare
attenzione si pone agli aspetti astronomici (le eclissi) e alle applicazioni tecniche: la macchina
fotografica, il telescopio, il microscopio. Dall'analisi dell'esperienza di Newton con il prisma, si
studia il meccanismo della visione umana; si introduce lo spettro come strumento di indagine
della luce, si analizza nel dettaglio la percezione del colore e le sintesi additiva e sottrattiva.
Sempre utilizzando lo spettro si prende atto dell'esistenza dell'ultravioletto all'infrarosso, in
particolare sottolineando il collegamento con il restauro pittorico. L'anno si conclude con lo
studio dell'ottica fisica e dei fenomeni ad essa collegati: in parallelo con quanto si può vedere
con l'ondoscopio e sentire con il suono, si studia l'interferenza, la diffrazione da fenditura
singola, da doppia fenditura, da reticolo, l'olografia
Il quinto anno è dominato dall'astronomia, che pone il ragazzo in contatto con temi molto
profondi come l'origine e il destino di tutto ciò che ci circonda. La scansione è schematizzabile
per temi:
 La storia: il rapporto tra i popoli antichi e il cielo, facendo riferimento in particolare ai
monumenti più famosi (le piramidi, stonehenge,...).
 La tecnica: la misura della luminosità e la definizione di colore, lo spettro.
 La misura delle distanze: la parallasse, le candele standard (supernovae, sequenza
principale,?), la legge di Hubble, in collegamento con matematica la "forma
dell'universo" (definizione di cluster):
 La vita di una stella: dalla nascita da una nube di gas alla morte (supernovae, nana
bianca,?) e alla conseguente rinascita. Questo tema viene sviluppato utilizzando il
diagramma HR e analizzando gli ammassi aperti e globulari.
 La nostra galassia e in generale la classificazione e le proprietà delle galassie ellittiche,
spirali ed irregolari. Gli ammassi.
 L'origine e l'evoluzione dell'universo: il big bang, la scoperta dell'espansione, la
radiazione di fondo, l'evoluzione delle galassie e l'universo attuale.
Nel corso dell'anno si organizza anche una uscita (una o due notti) presso un osservatorio dove
concretamente si prendono immagini di oggetti astronomici che i ragazzi analizzano e
riducono.
Educazione fisica
Nel corso del triennio si punterà sull'irrobustimento muscolare e fisiologico del ragazzo e sul
consolidamento degli schemi motori; saranno fornite informazioni fondamentali sulla tutela
della salute (educazione alimentare e attività motoria). Si svilupperà la conoscenza delle
attività sportive individuali e di squadra introdotte nel corso del biennio.
AREA CARATTERIZZANTE
Storia dell'arte
Nel triennio l’insegnamento di Storia dell’Arte, considerando già avviato il processo di
maturazione delle capacità di analisi e delle competenze specifiche, propone un
approfondimento e un radicamento delle capacità di osservazione, di confronto e di analisi
iconografica. La forma lessicale e la struttura analitica acquisite nel biennio vengono ora
ulteriormente consolidate e diventano base fondamentale per giungere ad una elaborazione
sintetica nell’espressione orale e scritta. Dal punto di vista della trattazione cronologica
l’attenzione si concentra sul vasto arco di tempo che conduce dal Rinascimento alla
contemporaneità il quale viene ora analizzato ponendo maggiormente l’accento sugli aspetti
legati alla biografia dell’artista e alla sua cifra stilistica nonché, avvicinandosi alla modernità,
sui movimenti, le scuole, i gruppi che hanno improntato l’evoluzione storico-artistica. Nel
triennio i legami interdisciplinari vengono ulteriormente ricercati e sperimentati non solo
nell’area umanistica ma anche in quella matematico-scientifica (ad esempio la chimica
applicata alla conservazione e al restauro oppure il rapporto tra geometrie non-euclidee e
avanguardie del Novecento) in modo da preparare lo studente a svolgere collegamenti in
previsione dell’Esame di Stato. Fondamentale è inoltre condurre gi studenti al progressivo
miglioramento della propria capacità di saper metabolizzare e rielaborare gli esempi della
storia dell’arte del passato e della contemporaneità anche in fase di progettazione ed
esecuzione artistica personale. Obiettivo finale di tutto il corso di studi è il raggiungimento di
una sostanziale padronanza terminologica, di una competenza analitica approfondita e di una
capacità di formulare un giudizio autonomo e personale basato sulla conoscenza
dell’evoluzione storico-artistica.
Chimica e laboratorio tecnologico
L'insegnamento della Chimica, disciplina che nell'ambito delle scienze sperimentali ha un suo
ruolo educativo ben definito, contribuisce al raggiungimento delle finalità formative dell'intero
curricolo.
Gli studenti potenzieranno le loro capacità logiche deduttive,acquisiranno consapevolezza
dell'apporto della chimica alla conoscenza della natura, interpretandone i fenomeni,e delle
proprietà della materia.
Come obiettivi al termine del triennio, gli studenti dovranno:
 possedere conoscenze su proprietà, composizione ,struttura e trasformazione della
materia
 Comprendere ed utilizzare il linguaggio chimico
 verificare leggi e principi partendo da osservazione di fatti e fenomeni reali
 approfondire tematiche chimiche relative alla produzione, conservazione e restauro di
opere artistiche.
Per realizzare i contenuti dell'insegnamento affronteranno:
 temi ed esperienze della chimica classica dibase (generale, inorganica, organica,
analitica)
 temi legati alla tutela dell'ambiente (aria , acqua, suolo) e della salute
 temi di approfondimento in sinergia col Consiglio di Classe (ad es. materiali utilizzati per
la realizzazione di opere d'arte e nei vari settori applicativi, teoria del colore)
AREA di INDIRIZZO
Geometria descrittiva
Durante il triennio verranno consolidate le tematiche già affrontate nel biennio, verranno poi
introdotti nuovi argomenti quali la prospettiva e la teoria delle ombre, tutto ciò ai fini di fornire
convenienti supporti all'area progettuale. Al termine del triennio gli studenti dovranno essere in
grado di realizzare disegni tecnici che comunichino le precise caratteristiche, rispetto a
dimensioni, materiali e superfici, di un manufatto. Dovranno inoltre saper rappresentare con
tecniche avanzate e a mano libera un'idea progettuale.
Discipline pittoriche
Nel triennio il programma di Discipline Pittoriche porrà l'accento sulla ricerca di una forma
artistica più personale, in cui siano sempre più vicine forma espressiva ed intenzione.
Il lavoro del trienno verte sull'acquisizione dei fondamenti relativi alle tecniche pittoriche
dell'acquerello, della tempera, della pittura ad acrilico. Le tematiche affrontate riguardano la
rappresentazione della figura umana, del ritratto, del paesaggio e della natura morta. Lo studio
dal vero è il mezzo indispensabile per elaborare la conoscenza delle mescolanze dei colori e la
capacità di sintesi compositiva della realtà. Lo studente, alla fine del percorso, sarà in grado di
comporre autonomamente elementi figurativi o astratti nello spazio della rappresentazione.
Anatomia - Figura Disegnata
Lo studio del disegno dal vero, iniziato nel biennio, ha la sua naturale prosecuzione, nel 3°
anno, nell'osservazione della figura umana, in particolare con lo studio della forma e
nomenclatura della struttura ossea e dell'apparato muscolare superficiale. Nel 4° anno
l'interesse si sposta sulla copia dal vero della figura umana attraverso lo studio del modello
vivente. Le finalità della disciplina sono quelle di dare allo studente la consapevolezza
necessaria per la realizzazione di elaborati che tengano conto dell'esattezza delle proprizioni e
delle forme del corpo umano. Quest'ultimo è al centro dell'interesse e dello studio degli artisti
dalle più antiche epoche ai giorni nostri. Le tecniche utilizzate a lezione sono sia grafiche sia
pittoriche, senza però escludere ogni forma di rappresentazione non convenzionale
Discipline plastiche
Nel terzo anno si realizza dal vero il modello vivente, che sviluppa il rapporto tra la forza
interpretativa e la realtà, acquisendo autonomia espressiva adeguata. Alla base vi è
chiaramente un'attenta osservazione del modello con proporzioni e aspetti anatomici,
fondamentali per lo svolgersi dell'esperienza.
Questa fase è il fondamento per preparare l'allievo ad affrontare il bassorilievo, argomento
complesso sia nella sua fase iniziale, legata al disegno prospettico, sia nella sua realizzazione
per piani più o meno aggettanti.
Vi è inizialmente una spiegazione frontale con il supporto d'immagini esplicative che
introducono l'argomento e le differenti tipologie.
Il bassorilievo s'inserisce in una fase di crescita di sviluppo dell'io, in cui l'individuo comincia a
porsi nei confronti del mondo con domande nuove, in cui la "visione prospettiva" ridimensiona
la sua posizione e quella di ciò che lo circonda.
Dopo aver realizzato in creta varie tipologie di bassorilievi si eseguono alcuni calchi in gesso,
introducendo una nuova tecnica e un nuovo materiale, che sarà utilizzato l'anno successivo,
nel Laboratorio di tecniche e materiali che prevede inoltre l'utilizzo di ferro, polistirolo e resine.
Progettazione
La progettualità sarà alla base di tutti i laboratori delle varie materie artistiche quali discipline
pittoriche, discipline plastiche, geometria descrittiva.
Lo studente dovrà acquisire, una formazione di base nel campo delle arti visive e una cultura
specifica nell'ambito delle arti pittoriche, dovrà inoltre, utilizzando codici linguistici e
metodologie operative essere in grado di realizzare un'opera pittorica partendo da un'idea
progettuale.
Al termine del triennio lo studente saprà interpretare criticamente la realtà utilizzando le sue
conoscenze di percezione visiva e la lettura e decodificazione dei linguaggi visivi, dovrà essere
in grado di interpretare progetti riferiti alle esperienze di laboratorio.
Gli studenti avranno occasione di confrontarsi con un lavoro di decorazione pittorica partendo
dalla progettazione di interventi decorativi in luoghi, oggetti e forme, stabiliti dal tema richiesto
in ogni progetto. Le tematiche sviluppate svariate e vanno dalla decorazione di interni, locali
pubblici e privati, progettazione grafica ed architettonica.
Musica
Il programma del corso di musica nel triennio si propone le seguenti finalita': sviluppo delle
forze del sentire attraverso l'incontro con l'armonia dei suoni", affermazione del pensiero
musicale nel viaggio di conoscenza del proprio io".
Il perseguimento di queste finalità, collegato al raggiungimento graduale di obiettivi di
carattere cognitivo, espressivo e relazionale, passa attraverso le seguenti esperienze: pratica di
direzione: lavoro sul gesto e sulla partitura, pratica di lettura musicale cantata a una e piu' voci,
teoria musicale: studio degli stili e dei generi musicali dalla polifonia rinascimentale alla
musica contemporanea, vocalita': la voce espressione della propria individualita'', esercizi di
tecnica vocale, canto corale polifonico a piu' voci da repertorio di vario genere, compreso
musica composta dagli allievi, ascolto attivo di musica di vari periodi in particolare dal periodo
romantico ad oggi e confronto con la musica dei giovani,orchestra: recupero e valorizzazione
delle competenze strumentali dei ragazzi e loro inserimento nell'orchestra e coro della scuola
superiore.
Laboratorio di affresco
Nella classe III è prevista l'attivazione di un laboratorio di affresco che proietta lo studente in
un ambito più specifico della pittura murale. Particolarmente interessante risulta la visione più
globale che gli studenti hanno in merito agli aspetti storici dell'affresco italiano che stanno
imparando a conoscere grazie al programma di storia dell'arte. Sulle premesse dell'anno
precedente gli studenti hanno acquisito maggiore padronanza con il disegno e con le tecniche
della decorazione pittorica e conoscono i processi metodologici con cui si progetta la pittura
murale. Nell'undicesima classe gli allievi hanno approfondito la tecnica delle velature, nella
materia di discipline pittoriche, sperimentando per gran numero di lezioni la pittura a tempera
e ad acquerello. Le trasparenze dell'affresco, la limpidezza del colore diluito all'acqua e steso
su intonaco di calce viva rievocano quelle dell'acquarello e come quest'ultimo, anche
nell'affresco il raggiungimento del risultato definitivo per ciò che riguarda la resa volumetrica
delle forme è frutto di una continua sovrapposizione di colori
e toni. Gli studenti produrranno, in una prima fase del laboratorio, affreschi di piccoli formati
intonacati su tavole di truciolato grezzo e successivamente applicheranno con maggiore
indipendenza quest'esperienza dell'affresco su opere di grandi dimensioni. Oltre alle epoche
destinate all'affresco, essi avranno occasione, come si è già esposto nella descrizione del
laboratorio di pittura murale, di contribuire alla realizzazione di un murales di grandi
dimensioni. Il loro contributo sarà quello di realizzare formelle ceramiche in basso rilievo con
colorazioni policrome che dovranno integrarsi al lavoro di decorazione murale che
realizzeranno i ragazzi della classe II.
Sulla base delle conoscenze e competenze acquisite l'anno precedente durante il laboratorio di
pittura murale e di queste ultime nel laboratorio di affresco, gli studenti avranno occasione di
realizzare un murales nelle giornate previste per la gita scolastica e sarà questa l'occasione per
confrontarsi con un contesto geografico e culturale completamente diverso come la Sardegna.
L'esperienza del murales durante la gita scolastica, prevede un lavoro preliminare di notevole
importanza sia sul piano progettuale sia su quello metodologico. Una volta che i ragazzi
avranno ben focalizzato il luogo con le sue caratteristiche fisiche e funzionali si chiederà loro di
stabilire quale sarà l'obiettivo dell'intervento, cioè se questo mirerà a riqualificare
esteticamente l'ambiente, a sottolinearne il significato o la funzione, a modificarne
percettivamente le caratteristiche visive. Solo a seguito di questo lavoro si può considerare
opportuno procedere con la preparazione di bozzetti e giungere a disegni definitivi da riportare
in grande sui muri.
Laboratorio di incisione
Nel triennio, nel laboratorio di incisione si affrontano le tecniche di incisione a rilievo, mediate
dall'acido (acquaforte, acquatinta). I due anni di incisione danno al ragazzo una panoramica
completa dei processi calcografici e xilografici e la conoscenza di base di una nuova tecnica di
espressione artistica generalmente trascurata dai cicli di studi tradizionali.
Laboratorio di educazione visiva
Attraverso lo studio e l’applicazione delle teorie della percezione visiva e della forma, gli
obiettivi che vengono proposti per il triennio dell’Istituto d’Arte sono quelli di rafforzare
l'osservazione della realtà, la capacità percettiva e quella creativa.
È inoltre di fondamentale importanza potenziare la capacità di leggere e di comprendere
un'opera d'arte e insieme la capacità di comunicare attraverso un linguaggio grafico, pittorico,
plastico.
Riconoscere le caratteristiche stilistiche e formali delle varie opere e interpretarle criticamente
sono obiettivi condivisi con altre materie d’indirizzo ma che vengono estese ad un’area di
interesse più ampia che va dalla fotografia al fumetto, dalla comunicazione pubblicitaria alla
videoarte.
E’ inoltre costitutivo dello sviluppo delle competenze nell’ambito della grammatica del vedere,
proporre momenti di esperienza mediante attività connesse alla lettura e alle tecniche di
produzione delle immagini.
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