LA RETE DEI SERVIZI A SUPPORTO
DELL’INCLUSIONE SOCIALE DELLE
PERSONE SVANTAGGIATE
Lo sviluppo della Rete Territoriale
I PRODOTTI REALIZZATI PER LA COSTRUZIONE DEL SISTEMA
AZIONE 4
Sviluppo delle rete
dei servizi
a)Rilevazione attuale dinamica di funzionamento
della rete
b)Scheda trasmissione dati su persone in carico
per costruzione data base svantaggio
c)Rilevazione metodologia inserimento lavorativo
coop sociali
d)Definizione funzioni servizio specialistico per
l’inclusione lavorativa delle persone svantaggiate
f) Protocollo d’intesa Servizio del Lavoro Servizi
sanitari e sociali
RILEVAZIONE DINAMICA DI FUNZIONAMENTO DELLA RETE
12/06
QUESTIONARIO COSTRUITO AD HOC
LE AREE D’INDAGINE SONO:
MANDATI ED ORGANIZZAZIONI DEGLI ENTI
MEDIAZIONE DOMANDA OFFERTA DI LAVORO
DINAMICHE, RACCORDI E MODALITA’ COMUNICATIVE
ALCUNI RISULTATI
RILEVAZIONE DINAMICA DI FUNZIONAMENTO DELLA RETE
Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Udine, Gorizia e Pordenone –
Ministero di Grazia e Giustizia
Servizio per il Lavoro di Gorizia
Servizio per il Lavoro di Monfalcone
Servizio Sociale dei Comuni Ambito Basso Isontino
C.S.M. Alto Isontino Integrato
C.S.M. Basso Isontino
C.I.S.I.
Ser.T di Gorizia (dati)
RILEVAZIONE DINAMICA DI FUNZIONAMENTO DELLA RETE
4 soggetti istituzionali dichiarano una mission relativa alla
domanda offerta di lavoro; 5 un mandato istituzionale:
U.E.P.E.
C.P.I. Monfalcone
C.P.I. Gorizia
C.I.S.I.
C.S.M. Alto Isontino Integrato
mediazione
RILEVAZIONE DINAMICA DI FUNZIONAMENTO DELLA RETE
I soggetti coinvolti maggiormente, valutando il peso della funzione
“occuparsi della mediazione domanda offerta di lavoro” sulle attività
complessive sono:
“Centri per l’Impiego”
“Ufficio Esecuzione Pensale Esterna”.
Il C.I.S.I., fornisce un’autovalutazione bassa come ente però, si
ricorda che al suo interno opera il S.I.L. unico servizio dedicato
interamente allo svolgimento della funzione.
RILEVAZIONE DINAMICA DI FUNZIONAMENTO DELLA RETE
La funzione mediazione domanda offerta di lavoro è stata descritta
dividendola in gruppi di attività:
valutazione necessità, fattibilità, percorsi di inserimento lavorativo
gestione di aspetti amministrativi e finanziari
 valutazioni di analisi sociotecniche delle caratteristiche professionali
richieste dal posto di lavoro
valutazioni specifiche competenze lavoratore
Supporto al lavoratore
Supporto all’azienda
Supporto ai familiari del lavoratore
Monitoraggio esperienza lavorativa
Abbinamento domanda offerta di lavoro
RILEVAZIONE DINAMICA DI FUNZIONAMENTO DELLA RETE
Lo svolgimento delle azioni previste è attuato maggiormente da CPI e SIL
anche se i soggetti dichiarano di realizzare quasi tutte le azioni.
Valutazione
necessità, Servizio Lavoro Gorizia
fattibilità percorsi inserimento Centro Impiego Monfalcone
lavorativo
SSC Basso Isontino
U.E.P.E.
C.I.S.I. (S.I.L.)
C.S.M. Alto Isontino Integrato
C.S.M. Basso Isontino
Aspetti
amministrativi
finanziari
e Servizio Lavoro Gorizia
SSC Basso Isontino
U.E.P.E.
C.I.S.I. (S.I.L.)
C.S.M. Alto Isontino Integrato
C.S.M. Basso Isontino
RILEVAZIONE DINAMICA DI FUNZIONAMENTO DELLA RETE
Valutazioni
ed
analisi Servizio Lavoro Gorizia
sociotecniche del posto di Centro Impiego Monfalcone
lavoro
SCC Basso Isontino (delega SIL)
U.E.P.E.
C.I.S.I. (S.I.L.)
C.S.M. Alto Isontino Integrato
Valutazioni
specifiche Servizio Lavoro Gorizia
competenze del lavoratore Centro Impiego Monfalcone
(specificare come…)
SCC Basso Isontino (delega SIL)
U.E.P.E.
C.I.S.I. (S.I.L.)
C.S.M. Alto Isontino Integrato
RILEVAZIONE DINAMICA DI FUNZIONAMENTO DELLA RETE
Supporto al lavoratore
Servizio Lavoro Gorizia
Centro Impiego Monfalcone
SCC Basso Isontino (delega SIL)
U.E.P.E.
C.I.S.I. (S.I.L.)
C.S.M. Alto Isontino Integrato
C.S.M. Basso Isontino
Supporto all’azienda
Servizio Lavoro Gorizia
Centro Impiego Monfalcone
SCC Basso Isontino (delega SIL)
U.E.P.E.
C.I.S.I. (S.I.L.)
C.S.M. Alto Isontino Integrato
RILEVAZIONE DINAMICA DI FUNZIONAMENTO DELLA RETE
Supporto ai
lavoratore
Monitoraggio
lavorativa
familiari
del SCC Basso Isontino
U.E.P.E.
C.I.S.I. (S.I.L.)
C.S.M. Alto Isontino Integrato
C.S.M. Basso Isontino
esperienza Centro Impiego Monfalcone
SCC Basso Isontino
U.E.P.E.
C.I.S.I. (S.I.L.)
C.S.M. Alto Isontino Integrato
C.S.M. Basso Isontino
RILEVAZIONE DINAMICA DI FUNZIONAMENTO DELLA RETE
Abbinamento domanda offerta Servizio del Lavoro di Gorizia
di lavoro (specificare)
CPI di Monfalcone
SCC Basso Isontino (delega SIL)
U.E.P.E.
C.I.S.I. (S.I.L.)
C.S.M. Alto Isontino Integrato
Altro:
Servizio Lavoro Gorizi
U.E.P.E.
C.I.S.I. (S.I.L.)
ALCUNE RIFLESSIONI EMERSE DALL’ANALISI DI QUESTA
AREA DI INDAGINE, CONSEGUENTI AZIONI E RISULTATI
Necessità di aumentare ulteriormente la conoscenza reciproca ed implementare una
cultura sulla mediazione domanda offerta di lavoro condivisa nella rete relativa. ad
aspetti legislativi, metodologici e linguistici.
Risultati raggiunti:
• Riconoscimento della specificità della funzione lavorativa dei CPI e del
costituendo Ufficio Inclusione Sociale e del ruolo che ricoprirà
nell’inserimento lavorativo, nel supporto al progetto e quindi alla persona, ai
servizi ed alle realtà produttive
• Realizzato un approfondimento reciproco di conoscenza tra gli enti in
relazione a specifiche funzioni ed attività
• Realizzato un aumento della cultura condivisa tra la rete attraverso scambio
di materiali ed informazioni, elaborazione di un linguaggio comune,
documentazione elaborata dal tavolo e realizzazione di formazione (es.
legislazione svantaggio, misure facilitatorie l’ingresso nel mondo del lavoro,
ecc..); analisi e ricerca di soluzioni anche di criticità interne agli enti e/o di
culture organizzative diverse
RAPPORTI CHE SI REALIZZANO NELLA
FUNZIONE MEDIAZIONE
Associazioni di
categoria
S.S.C Alto
Isontino
COMPLESSIVAMENTE
Enti formazione
Direzione case
circondariali
IAL
Cooperative
sociali
S.S.C. Basso
U. E. P. E.
Isontino
Cooperative
Confoc
operati
ve
Feders
olidarie
tà
di servizi
C.S.M.
Basso
Mosaico
Isonti
no
ASS n2
Consorzio
o
u
e
e
p
h
C.I.S.I.
S. I. L.
Aziende private piccole/indiv
Aziende private artigiane
C.S.M.
Alto
Isontin
o
Sert
Aziende private medie-grandi
Aziende generico
Go,
Mn
U. Col.
C.P.I.
Mn
Mirato
C.P.I.
Go
Consulenti ed associazioni
datoriali
Provincia
Organi collegiali
Enti pubblici
Comuni
Regione
Agenzie
formative
INPS
Altri CPI
Stampa
RILEVAZIONE DINAMICA DI FUNZIONAMENTO DELLA RETE
QUANTITA’ DELLE RELAZIONI
Sono stati identificati gli enti con i quali i soggetti complessivamente si rapportano.
Alcuni sono ben identificabili come organizzazioni, in totale 17, altri si configurano
più come sottosistemi.
Nella realizzazione della mediazione domanda offerta di lavoro è stata segnalata
la realizzazione di 113 relazioni tra enti ed organizzazioni.
QUALITA’ DELLE RELAZIONI
Non tutti gli enti hanno segnato delle relazioni pur essendo segnati da altri enti
Segnalate delle criticità tra enti non sempre segnalate da entrambi gli enti
ALTRE CRITICITA’
Identificate delle criticità per il funzionamento della rete (es. monitoraggi
informatici, stereotipi, ecc..) nella processo d’inserimento lavorativo
Provincia (Servizio Disabili e Generico)
Federsolidarietà
CPI di Monfalcone e CPI di Gorizia
COOP
Aziende private
S.I.L.
A.S.S. 2 Goriziana
C.S.M di Gorizia
C.S.M di Monfalcone
SSC di Gorizia
SSC di Monfalcone
Regione
CCIA
INPS
SERT
U.O.E.E.P.P
Magistratura di sorveglianza
Direzione case circondariali
consulenti ed associazioni datoriali
Associazioni di categoria
vari pubblici
Stampa locale
Comuni
Unione Europea e sede della stessa a
Paesi UE
Roma
Enti di formazione (indicato in una risposta lo IAL Cooperative del Consorzio il Mosaico
ma assenza di riferimenti specifici alla sede)
Confcooperative
ALCUNE RIFLESSIONI EMERSE DALL’ANALISI DI QUESTA
AREA DI INDAGINE, CONSEGUENTI AZIONI E RISULTATI
Non tutti i soggetti citati sono presenti al tavolo, non tutti gli enti si riconoscono
partecipi nelle relazioni; sono state segnalate 14 relazioni migliorabili; non tutte le
relazioni hanno delle procedure formalizzate che consentono anche l’identificazione
del responsabile del raccordo tra gli enti.
Risultati raggiunti:
• Valutazione di un piano progressivo di coinvolgimento anche con azioni
specifiche (es. modalità e tempi di incontro del tavolo con i soggetti del
mondo produttivo, sensibilizzazione da parte del tavolo sui tempi necessari
per realizzare un inserimento lavorativo alla Magistratura di Sorveglianza;
sensibilizzazione delle associazioni datoriali, ecc.. )
• Presa d’atto della necessità che la dove i soggetti segnalano criticità ed
aspetti migliorabili si facciano carico di identificare soluzioni, alcune già
identificate al tavolo di lavoro (es. operatore di riferimento del progetto
d’inserimento lavorativo)
• Risoluzione di alcune criticità: es: monitoraggi informatici, modalità di “invio
delle persone a soggetti della rete”
• Supporto dell’Ufficio Inclusione Sociale all’identificazione di procedure
maggiormente strutturate
Associazioni di
categoria
Enti formazione
Direzione case
circondariali
S.S.C Alto
Isontino
IAL
Cooperative
sociali
S.S.C. Basso
U. E. P. E.
Isontino
Cooperative
Confoc
operati
ve
Feders
olidarie
tà
di servizi
C.S.M.
Basso
Mosaico
Isonti
no
ASS n2
Consorzio
o
u
e
e
p
h
C.I.S.I.
S. I. L.
Aziende private piccole/indiv
Aziende private artigiane
C.S.M.
Alto
Isontin
o
Sert
Aziende private medie-grandi
Aziende generico
Go,
Mn
U. Col.
C.P.I.
Mn
Mirato
C.P.I.
Go
Consulenti ed associazioni
datoriali
Provincia
Organi collegiali
Enti pubblici
Comuni
Regione
Agenzie
formative
INPS
Altri CPI
Stampa
RILEVAZIONE DINAMICA DI FUNZIONAMENTO DELLA RETE
I RACCORDI CON IL MONDO PRODUTTIVO
E’ stato chiesto agli enti di indicare i raccordi che attuano con il mondo produttivo
(cooperative e realtà for profit) al fine di inserire le persone svantaggiate. Si è
chiesto anche di specificare quali formali e quali informali.
Sono emersi dei rapporti più consolidati tra alcuni soggetti: servizi sanitari e
cooperative
Altri molto rari:
enti comunali e cooperative
centri per l’impiego e cooperative
Modalità di rapporto all’interno di una modalità formale maggiore negli enti pubblici
con una maggiore tradizione ed un mandato istituzionale, quali CPI e S.I.L.
RAPPORTI CON IL MONDO PRODUTTIVO
Tratteggiate le informali
IAL
Cooperative
sociali
U. E. P. E.
S.S.C. Basso
Cooperative
Isontino
Mosaico
C.I.S.I.
Isonti
no
ASS n2
Consorzio
Feders
olidarie
tà
di servizi
C.S.M.
Basso
o
u
e
e
p
h
Confoc
operati
ve
S. I. L.
Aziende private piccole/indiv
Aziende private artigiane
C.S.M.
Alto
Isontin
o
Sert
Aziende private medie-grandi
Aziende generico
Go,
Mn
U. Col.
C.P.I.
Mn
Mirato
Provincia
C.P.I.
Go
ALCUNE RIFLESSIONI EMERSE DALL’ANALISI DI QUESTA
AREA DI INDAGINE, CONSEGUENTI AZIONI E RISULTATI
I raccordi con il mondo produttivo e la cooperazione sono attuati a varia misura un po’ da tutti i soggetti che
però hanno delle aree ove i rapporti sono più consolidati ed aree dove non sono presenti.
I rapporti dei CPI e del SIL sono tutti formali e verosimilmente conseguenti anche alle relazioni instaurate per
gli inserimenti delle persone disabili.
I rapporti con le piccole aziende ed in particolare quelle artigiane sono quasi tutti informali e rappresentano
una risorsa importante per gli inserimenti.
La cooperazione sociale si conferma un importante risorsa per l’inserimento di persone svantaggiate.
Si è registrata una certa resistenza a condividere i nomi delle aziende che inseriscono persone svantaggiate.
I rapporti sono caratterizzati da stabilità.
Risultati raggiunti:
• Progettazione dell’analisi del mondo della cooperazione e delle realizzazioni
di relazioni per attuare fasi di inserimento lavorativo (soggetti, metodologie,
ecc..)
• Rassicurazione reciproca tra gli enti anche attraverso il riconoscimento di
possibili livelli diversi d’inserimento e del rispetto di percorsi già avviati
• Progettazione di una futura massima condivisione delle risorse disponibili
attraverso l’Ufficio Inclusione Sociale
L’UFFICIO INCLUSIONE SOCIALE
• Funzioni
• Competenze
• Valore aggiunto al processo
L’UFFICIO INCLUSIONE SOCIALE
• Contribuire ad aumentare l’efficienza della rete nell’effettuare gli
inserimenti lavorativi anche attraverso i punti già citati (procedure,
soggetti in carico a più servizi, supporto per alcuni soggetti in
specifiche fasi del processo d’inserimento)
• Aumentare le informazioni e la condivisione delle stesse
• Fungere da punto di riferimento
• Rendere disponibile alla rete patrimonio di competenze nella
mediazione domanda offerta di lavoro ed in particolare nei processi
d’inserimento delle persone svantaggiate
• Aumentare il numero degli inserimenti delle persone svantaggiate
anche utilizzando mission e mandato istituzionale
• Stabilire e rafforzare delle metodologie efficaci e dei processi che
dimostrando la loro efficacia diventino patrimonio stabile e
consolidato della rete e del territorio
• Monitorare i processi
L’UFFICIO INCLUSIONE SOCIALE
I soggetti del tavolo istituzionale hanno concordato sulle seguenti attività (03/07):
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Tenuta ed aggiornamento di un data base sulle persone a cui è rivolto l’ufficio
condiviso con i servizi che hanno le persone in carico
Valutazione della persona da avviare nei patti di servizio con colloquio
Costruzione del progetto per la persona assieme ai soggetti della rete
Raccordarsi con il mondo della cooperazione sociale
Relazioni all’interno del Servizio per il lavoro ed in particolare con l’Ufficio Disabili
Attivazione procedure agevolate in raccordo con la provincia
Raccordi con il mondo profit
Raccordi con gli enti pubblici
Monitoraggio delle procedure di appalto del territorio al fine di poter redigere un
documento da cui emergano prospettive future e le figure professionali che
conseguentemente andrebbero formate
Azioni di sensibilizzazioni con enti ed associazioni di categoria.
Attuale maggiore definizione delle modalità di operative per la realizzazione delle
attività.
L’UFFICIO INCLUSIONE SOCIALE
Data base svantaggio
• Progettazione aree da inserire
–
–
–
–
–
Area presa in carico dei servizi
Area progetto
Area curriculum formativo e professionale
Area elementi da considerare per il miglior inserimento possibile
Area orientamento
• Sperimentazione scheda su cartaceo
• Costruzione
• Identificazione di misure di tutela della privacy e di
“consenso informato”
• Identificazione modalità informatiche per la condivisione
L’UFFICIO INCLUSIONE SOCIALE
COOPERATIVE SOCIALI
RILEVAMENTO DELLE METODOLOGIE
D’INSERIMENTO LAVORATIVO
• Adesione cooperative “attive dell’isontino”
• Rilevamento metodologie d’inserimento
lavorativo e dati personale
• Incontri con i referenti delle cooperative
L’INDAGINE SULLE
COOPERATIVE SOCIALI
18%
41%
41%
Miste
Tipo B
Tipo A
L’INDAGINE SULLE COOPERATIVE
SOCIALI: il questionario
Lo strumento è diviso in aree di indagine:
•
•
•
•
dati sul personale delle cooperative;
interventi favorenti l’inserimento di persone svantaggiate;
inserimento di lavoratori svantaggiati;
area mediazione domanda offerta (servizi, fasi del
processo di inserimento lavorativo e rapporti con altri
soggetti).
L’INDAGINE SULLE COOPERATIVE
SOCIALI: alcuni dati
Persone che opera nelle diverse cooperative
sociali
7 = Cooperative Sociali di tipo A
110 = Cooperative Sociali di tipo B
persone condizione di svantaggio 40;
persone non in condizione di svantaggio 70
365 = Cooperative Sociali Miste
sez. A = 304;
sez. B 61; persone in condizione di svantaggiato 31;
persone non in condizione di svantaggiato 31
L’INDAGINE SULLE COOPERATIVE
SOCIALI: alcuni dati generali
uomini e donne
(tutti i tipi di inserimenti)
Uomini
28%
Donne
72%
L’INDAGINE SULLE COOPERATIVE
SOCIALI: alcuni dati generali
Persone impiegate a tempo parziale
uomini
24%
donne
76%
L’INDAGINE SULLE COOPERATIVE
SOCIALI: alcuni dati
9%
17%
83%
8%
Sez A
Sez B
Non svantaggio
Svantaggio
L’INDAGINE SULLE COOPERATIVE
SOCIALI: alcuni dati coop B
Differenze di genere ed assenza/presenza di svantaggio
40
35
30,2%
30
33,1%
25
25,7%
20
15
10
11%
5
0
Uomini
Donne
Non svantaggiati
Svantaggiati
Inserimenti cooperative sociali
Numero persone
700
643
600
500
400
300
376
440
483
494
60
66
511
200
100
0
53
2001
56
2002
2003
2004
73
2005
Anni di riferimento
Non svantaggiati
Svantaggiati
76
2006
Strumenti propedeutici
Cooperative B
24%
Cooperative M
76%
Strumenti propedeutici
55%
25
20
15
10
15%
11%
5
0
7% 4%
4% 2% 2%
Borse CSM
tirocini CSM
Borse Sert
Borse Comune
Convenzioni L.68/99
Work experiences
Tirocini conoscenza
altro
Strumenti propedeutici
Due categorie principali:
• Strumenti per lo sviluppo/rinforzo abilità sociali con
obiettivo riabilitativo
• Strumenti per lo sviluppo ulteriore di abilità sociali,
capacità e competenze professionali con obiettivo
prossimo inserimento lavorativo
STRUMENTI PROPEDEUTICI E
DIFFERENZE DI GENERE
13%
87%
Uomini
Donne
STRUMENTI PROPEDEUTICI CONCLUSIONE
INSERIMENTO LAVORATIVO STABILIZZATO
22,5%
77,5%
METODOLOGIE
Metodologia strutturata - Inserimenti
propedeutici
42%
58%
Esiste metodologia
Non esiste metodologia
L’INCONTRO
DOMANDA OFFERTA
18%
36%
46%
Cooperativa chiede
Servizio offre
Entrambi
DA DOVE ARRIVANO LE
PERSONE
Principale canale
8%
8%
84%
CSM
Alcologia
Autocandidature
SERVIZIO CHE HA IN CARICO IL
MAGGIOR NUMERO DI PERSONE
C.S.M Alto Isontino Integrato
Indicato da 5 cooperative4
CSM Basso Isontino
Indicato da 4 cooperative
Sert di Gorizia
Indicato da 1 cooperativa
Sert di Monfalcone
Indicato da 1 cooperativa
Ufficio Esecuzione Penale Esterna
Indicato da 1 cooperativa1
DSM Bassa Friulana
Indicato da 1 cooperativa
SERVIZI CHE HANNO IN CARICO PERSONE
SVANTAGGIATE PRESENTI IN COOPERATIVA
C.S.M Alto Isontino Integrato
4
CSM Basso Isontino
7
Sert di Gorizia
3
Sert di Monfalcone
3
Servizi Sociali dei Comuni Alto Isontino
1
Servizi Sociali dei Comuni Basso Isontino
2
Ufficio Esecuzione Penale Esterna
1
C.I.S.I.
2
DSM Bassa Friulana
2
ANALISI DELL’INSERIMENTO LAVORATIVO,
ATTIVITA’ SVOLTE IN AUTONOMIA
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Valutazione fattibilità
Aspetti amministrativi
Valutazione sociotecnica posto lavoro
Valutazione competenze
9
Supporto lavoratore
4
Supporto azienda
4
Supporto familiari
4
Monitoraggio esperienza
9
Abbinamento
3
9
10
14
ANALISI DELL’INSERIMENTO
LAVORATIVO, ATTIVITA’ SVOLTE IN
COLLABORAZIONE
Processo suddiviso in fasi
a)
Valutazioni fattibilità percorsi inserimento
Servizi/enti e numero di volte che sono stati indicati dalle cooperative per ogni fase
2 volte DSM; 2 volte comune; 1 parrocchia; 2 équipe multidisciplinare
lavorativo attuati sulle
persone
a)
Aspetti amministrativi e finanziari
2 volte Consorzio; 2 volte consulenti del lavoro; 1 volta esterni
a)
Valutazione ed analisi socio-tecnica delle caratteristiche professionali richieste dal
posto di lavoro
a)
Valutazioni
specifiche
competenze
lavoratore
selezione/orientamento/bilanci di competenze, ecc.)
a)
Supporto al lavoratore
1 servizi generico; 1 assistente sociale; 1 DSM, parocchia e Comune; 1 DSM, 1 consorzio enti
formativi; 1 equipe muiltidisciplinare
a)
Supporto all’azienda
1 consulenti; 1 équipe multidisciplinare; 1 privati;
a)
Supporto ai famigliari lavoratore
1 équipe multidisciplinare, 1 DSM, Comune, parrocchia, 1 servizi; 1 assistente sociale
a)
Monitoraggio esperienza lavorativa
CPI, 1 DSM, comune, parrocchia; assieme ai servizi
a)
Abbinamento domanda offerta di lavoro (specificare)
Enti di formazione, servizi pubblici
(specificare:
es.
2 volte équipe multidisciplinare, 1 volta D.S.M, Parrocchia e Comune
SOGGETTI CHE COLLABORANO
•
•
•
•
•
•
•
•
•
I soggetti che collaborano con le cooperative per
effettuare gli inserimenti sono:
DSM
COMUNE
EQUIPE MULTIDISCIPLINARE
CONSULENTI LAVORO
CONSORZIO
PRIVATI
FORMAZIONE
SERVIZI
PAROCCHIA
METODOLOGIE E STRUMENTI
Attraverso l’Ufficio Inclusione Esterna si
approfondiranno, al fine di una maggiore
definizione e di una futura messa in
comune, le strategie e gli strumenti
utilizzati
PROTOCOLLO D’INTESA SERVIZIO DEL
LAVORO SERVIZI SANITARI E SOCIALI
Il protocollo, sulla base di tutto quanto
illustrato, include anche gli aspetti visti
fino ad ora e costituisce un altro mattone
per proseguire il lavoro di miglioramento
delle dinamiche della rete per un maggior
successo ed un’implementazione degli
inserimenti lavori di persone svantaggiate
Scarica

La rete dei Servizi