Il punto su... L'olio motore: come far filare tutto liscio Due sono a nostro avviso gli aspetti che maggiormente interessano gli autoriparatori quando si parla di questo prodotto, uno sta “a monte” e l’altro “a valle”: il primo è legato all’estrema differenziazione degli oli presenti oggi sul mercato e alla difficoltà della scelta, il secondo riguarda la gestione dello smaltimento degli oli esausti. Una volta era molto più semplice scegliere l’olio da mettere nel motore. Ad oggi, la situazione si è talmente complicata che anche chi può vantare una discreta esperienza nel settore trova una certa difficoltà ad interpretare le indicazioni presenti sulla confezione del prodotto in questione. Alle specifiche stabilite dall’API e dall’ACEA si sommano infatti anche quelle di numerose case automobilistiche, prime fra tutte VW, BMW e FIAT. QUALI SPECIFICHE? L’API (American Petroleum Institute) classifica gli oli motore attraverso tre categorie caratterizzate da una sigla composta da 2 lettere. La prima indica per quale tipo di motore è stato formulato l’olio: S per i veicoli a benzina e C per i diesel. La seconda si riferisce al livello di prestazioni dell’olio stabilito in base ai test: più la lettera è avanti nell’alfabeto maggiore sarà la sua qualità. Quindi, facendo un esempio, se ad una determinata auto viene associato 10 un olio API SH, per la stessa auto si potranno utilizzare anche lubrificanti indicati con la specifica SJ, SL, SM. L’ACEA (Associazione dei Costruttori Europei di Automobili) prevede, dal 1996, quattro differenziazioni a seconda del tipo motorizzazione e di impiego. La classificazione è formata da un codice alfanumerico: la lettera indica il tipo di motore (A=benzina; B=diesel; C= catalist compatible; D= diesel veicoli industriali) ed il numero è riferito ai diversi usi e applicazioni all’interno di una determinata classe, legata a differenti livelli di prestazioni. Alla sigla andava poi aggiunta l’indicazione dell’anno di emissione (ad es. A1-97). Originariamente il numero indicava il livello qualitativo ma, in O F F i c i N A seguito ai numerosi aggiornamenti successivi, le cose sono cambiate. Nel 2004, infatti, sono state unificate sotto la lettere C le due classi dei motori a benzina e dei diesel: “C” sta per Catalyst compatibility oils (oli compatibili con i catalizzatori) a sua volta divisa in 4 categorie. Purtroppo queste ultime non indicano un grado crescente di qualità ma si riferiscono a caratteristiche di adattabilità o dannosità rispetto a determinati motori. Per rientrare nei criteri ACEA è necessario superare numerosi test motoristici. Inoltre la formula del prodotto deve essere depositata presso l’ente stesso con il vincolo, per il produttore, di non modificarne la composizione. La situazione diventa ancor più complessa se, oltre ad API ed ACEA, si valuta il fatto che numerose Case Auto hanno emanato apposite specifiche per gli oli utilizzabili sui propri modelli di auto. Queste stesse specifiche vengono poi, a volte, aggiornate: ciò renderebbe così ne- BARDAHL Con quale criterio, secondo voi, le Case auto scelgono marca e tipo di olio più adatto al motore? E, dal canto loro, in base a quali parametri dovrebbero effettuare una scelta gli autoriparatori? La forte necessità delle case Auto di fidelizzare la propria clientela alfine di mantenerla all’interno delle proprie reti vendita anche dopo i classici 2 anni di garanzia del mezzo venduto, ha fatto si che molte di queste, al primo riempimento, optassero per lubrificanti con specifiche ad hoc per ogni veicolo e continuamente modificate nel tempo. Ciò ha portato da un lato ad un maggior vincolo per l’utente nella scelta del lubrificante raccomandato dalla casa auto, il che assicura a quest’ultima un business aggiuntivo alla vendita del veicolo, ma ha anche creato grosse difficoltà operative all’autoriparatore generico che richiede lubrificanti in grado di coprire tutta una miriade di specifiche senza dover tenere in officina troppi lubrificanti con viscosità e caratteristiche diverse una dall’altra. Da tempo Bardahl ha scelto la strada “dell’ottimizzazione”, sviluppando lubrificanti talmente elevati in termini di qualità, da poter rispondere a molteplici specifiche con un unico prodotto. Con mediamente 2 prodotti della gamma Bardahl un autoriparatore riesce a coprire la stragrande maggioranza di specifiche richieste dalle diverse case auto. Prodotti ecocompatibili e processi produttivi che riducono le emissioni nocive per l’ambiente. La stragrande maggioranza delle aziende, anche in questo settore, si sta sempre più orientando verso uno sviluppo sostenibile. Anche Bardahl agisce in questo senso? In che modo? Dobbiamo essere franchi quando parliamo di “eco-sostenibilità” per prodotti di derivazione petrolifera/chimica, siano questi materie plastiche, lubrificanti, additivi o altre migliaia di componenti che fanno parte di un veicolo: essi non saranno mai un “beneficio” per l’ambiente, lo sappiamo tutti. Si può comunque cercare di produrre con sistemi moderni come avviene nello Stabilimento Bardahl di Altopascio, dove si presta la massima attenzione al rispetto di tutte le procedure di controllo qualità e di processo, affinché l’impatto ambientale sia ridotto ai minimi termini. Tuttavia, il problema non sta solo nel processo produttivo, ma si crea alla fine della catena distributiva, a causa dello smaltimento “selvaggio” effettuato dal consumatore che si cambia da sé l’olio comprato sugli scaffali della grande distribuzione e che, invece di sottostare alle procedure idonee di smaltimento, versa l’olio esausto nell’ambiente causando notevoli e duraturi danni ambientali. A tal proposito Bardahl ha fatto una scelta molto diversa da molti altri produttori di lubrificanti, ovvero ha scelto di non mettere i propri prodotti sugli scaffali dei centri commerciali, ma di distribuirli solo a professionisti del TECHNOS C60 5W30 settore (officine, ricambisti, concessionarie ecc.). Ciò serve ad Lubrificante premium performance per evitare che utenti sprovveduti versino l’olio esausto in qualche motori diesel/benzina di ultima generatombino o dove capita, inquinando irreparabilmente falde acquifere e ambiente ma serve anche a dare al prodotto l’importanza zione equipaggiati con sistemi di postche merita in termini qualitativi e tecnologici. Bardahl rinuncia a trattamento gas di scarico, che richiedono vendite maggiori date dai canali della grande distribuzione, ma lubrificanti Low Saps. Si tratta di un olio tutela i professionisti del settore e l’ambiente. Fuel Economy ad alta viscosità HTHS. As- sicura prestazioni eccezionali in termini di protezione anti-attrito e anti-usura, un’alta scorrevolezza anche in condizione di bassissime temperature ed un’eccezionale stabilità della viscosità col variare della temperatura. Tecnologia LOW SAPS per un basso contenuto di ceneri solfatate, fosforo e zolfo. Ideale anche per guida sportiva, grazie alla Formula BARDAHL POLAR PLUS – FULLERENE che incrementa le performance del motore. Garantisce maggiore longevità e massima pulizia a tutti gli organi meccanici del motore. 100% sintetico formulato con basi PAO (Polialfaolefine) per lunghe percorrenze. Performance level ACEA A3-B4 MB 229.51 / VW 504.00-507.00 / BMW Longlife 04 SAE 5W-30 R&D Le ricerche Bardahl sono da sempre orientate alla formulazione di lubrificanti di alta qualità, in grado di offrire prestazioni superiori in termini di lubrificazione, protezione e rendimento degli organi meccanici le quali sono richieste soprattutto in tutte quelle applicazioni in cui il veicolo è sottoposto ad un uso molto intenso, ad esempio l’uso sportivo ed agonistico. Bardahl non prescinde comunque da quelle che sono le esigenze reali dei maggiori costruttori ossia il rispetto delle stringenti normative per la salvaguardia ambientale e la continua ricerca di soluzioni tecniche in grado di migliorare le prestazioni dei loro propulsori. La messa a punto di formulazioni olio motore mid e low SAPS, e formulazioni per trasmissioni automatiche rappresentano oggi per Bardahl un obiettivo prioritario. Recentemente Bardahl ha sviluppato in collaborazione con HONDA AUTO ITALIA, un lubrificante a basso HTHS in grado di incontrare le esigenze di risparmio di carburante richieste dall’unità ibrida IMA della nuova Insight. 11 CASTROL La normativa europea REACH sulle sostanze chimiche è entrata nella sua fase operativa. Che cosa implica questo regolamento e che conseguenze ci saranno per la vostra produzione? Per noi questo regolamento non avrà nessun impatto, in quanto il nostro stabilimento ha già provveduto alla pre-registrazione di tutte le sostanze chimiche presenti nei nostri oli. Anticipando le normative, Castrol si riconferma all’avanguardia nel mercato. Siete molto attivi nel campo delle competizioni motoristiche. Che rapporto c’è tra i prodotti per auto da competizione ed i prodotti per il mercato comune? Il loro sviluppo procede “su strade separate” o segue una “strada comune”? cessario riportare sull’etichetta dei prodotti l’anno di edizione della norma, cosa che raramente viene fatta. Olio su misura Come si è giunti a questa alta specializzazione degli oli? Fondamentalmente le motivazioni sono tre: la volontà di prolungare l’intervallo di cambio olio; la necessità di rispettare le norme per la tutela ambientale; la tendenza alla riduzione dei consumi di carburante grazie alla scarsa viscosità. Una volta l’olio veniva sostituito ad intervalli di tempo decisamente limitati. Oggi invece le scadenze per il cambio tendono a spostarsi sempre più in là. Anche in questo caso esistono tuttavia delle variabili che possono essere il tipo di motore (benzina, diesel, con filtro antipar- ticolato…) e il tipo d’impiego. Le Case emettono dunque specifiche qualitative particolari per gli oli offerti in funzione di cambi prolungati, le quali si vanno comunque a sommare ad altre caratteristiche intrinseche dell’olio: in sostanza anche un prodotto di alta qualità approvato da una determinata Casa può non essere adatto ad altri modelli con il risultato che, un olio concepito per un determinato modello se utilizzato da un altro porterà alla notevole riduzione del tempo di sostituzione dello stesso. Le normative antinquinamento hanno portato all’introduzione di dispositivi appositamente concepiti per ridurre le emissioni nocive per l’ambiente (catalizzatore, filtro antiparticolato, valvola Egr…). Oltre che della generale necessità di ridurne Le prestazioni e i compiti da svolgere per un olio da competizione sono spesso molto diverse rispetto a quelle di un prodotto per le vetture che ogni giorno guidiamo. In queste ultime, la protezione del motore e l’assenza di sostanze potenzialmente nocive per i catalizzatori sono requisiti primari e fondamentali, ma aggiuntivi rispetto ad un olio per vetture da gara. Un olio utilizzato su auto stradali dovrà inoltre essere capace di matenere le sue prestazioni a lungo nel tempo e per chilometraggi che raggiungono anche i 30.000 km, mentre nel caso delle competizioni tutti i fluidi vengono sostituiti dopo ogni gara. Castrol si dedica completamente allo sviluppo di oli per motori, e questo ha permesso che si potessero attivare più linee di ricerca, tutte egualmente importanti, per formulare prodotti più vicini alle singole esigenze non solo motoristiche, ma anche specifiche per ogni condizione di guida e LA TECNOLOGIA PIU’ RECENTE PER I MOTORI climatica. Gli oli da competizione vengono quindi formuDELL'ULTIMA GENERAZIONE lati in modo da ottimizzare il trasferimento di potenza dal motore alle ruote, la resistenza del lubrificante ad altissiCastrol Edge 5W-30 è adatto ai motori a benzina me temperature e in condizione di massimo stress; gli oli e diesel che rispondono alle specifiche VW 504 per il mercato, invece, vengono studiati anche per garan00 e 507 00 e per la maggior parte dei motori tire ai motori un’ottima e costante protezione e pulizia nel del Gruppo VW di precedente generazione. tempo anche in condizioni di bassa temperatura o marcia Grazie alle proprietà detergenti ed alla tecin coda. Il monitoraggio continuo delle performances dei nologia antiusura, EDGE 5W-30 offre grande nostri oli utilizzati durante le compezioni permettono di protezione ai motori FSI, TDI e TSI. è inoltre arricchiere il background tecnico con dati fondamentali approvato da BMW e MB per i loro più recenti propulsori ed è impiegabile su per essere sempre all’avanguardia e in anticipo rispetto moltissimi diesel e benzina di altri costruttori, anche con filtro antiparticolato. alle esigenze che i costruttori hanno e con i quali collaboQuesto olio stabilisce i nuovi livelli prestazionali di settore rispetto alla pulizia riamo costantemente sviluppando pluriennali progetti di del motore, riducendo così le emissioni dannose per l’ambiente. La nuova tecpartnership tecnologica. nologia di Edge 5W-30 prolunga la durata del filtro antiparticolato, anche su intervallo di servizio lunghi. R&D Vantaggi: l Riduce l’impatto ambientale grazie a minori emissioni Abbiamo lavorato a lungo su prodotti specifici per l’util Riduce l’usura del motore – no danni al motore lizzo su vetture con filtro antiparticolato, che rispondol Riduce le spese di gestione con intervalli più prolungati e risparmio di no anche alla normativa Euro 5, e che quindi evitano il carburante blocco dei filtri e permettono di avere gas di scarico con Approvato dai più importanti costruttori: riduce il numero di referenze in maminor contenuto di inquinanti. Un’altra importante sfida gazzino ed il rischio di errori in officina è data dalla limitazione dei consumi di carburante: qui le ricerche si stanno concentrando su prodotti a basso attrito interno che consentono un risparmio effettivo anche PRESTAZIONI EDGE 5W-30 di 3-4 punti percentuali di combustibile. Castrol è inolSAE 5W-30 tre costantemente impegnata nell’aggiornamento delle ACEA A3/B3,A3/B4,C3 proprie formule per rispondere prontamente alle nuove MB-Approval 229.51 approvazioni e specifiche dettate dai Costruttori e dagli VW 504 00/507 00 organismi internazionali: attualmente è impegnata, per BMW Longlife-04 esempio, in diversi studi per l’adeguamento delle formule alle nuove specifiche ACEA 2008. CASTROL EDGE 5W-30 12 O F F i c i N A BASI DI RACCOLTA OLIO FLEXBIMEC Lo stoccaggio dei fusti lubrificanti nelle autofficine necessita di un contenitore in grado di raccogliere le eventuali tracimazioni accidentali evitando la dispersione nell’ambiente dell’olio. Per rispondere alle sempre più restrittive norme in merito alla tutela dell’ambiente, Flexbimec ha ampliato la propria gamma dedicata alle basi di raccolta e stoccaggio oli offrendo una soluzione nella gestione e movimentazione dei lubrificanti nel rispetto delle problematiche di salvaguardia inerenti all’ambiente. Flexbimec produce i TANK SERVICE BASE: una linea di basi di raccolta in metallo verniciato disponibili in diverse misure e diverse capacità di raccolta per lo stoccaggio di fusti e IBC di olio. Ai tradizionali Tank Service Base 200 (per n. 1 fusto), Tank Service Base 400 per n. 2 fusti si affianca la nuova versione per 4 fusti da 208 lt., oltre che le basi di contenimento per 1 e 2 cubi da 1000 lt. Dotati di slitte inferiori e predisposizione per il montaggio di piantoni, i Tank Service Base consentono una facile movimentazione dei fusti posizionati sulla base e al contempo di realizzare delle vere e proprie stazioni operative autonome personalizzate secondo le specifiche esigenze del cliente e trasportabili in qualsiasi punto dell’officina tramite transpallet. L’immagine è un esempio di configurazione di un kit per la gestione di 2 tipi di olio a parete che trova largo impiego in officina, composto da una base di contenimento per 2 fusti Tank Service Base 400, pompe pneumatiche per fusto rapporto 3:1, avvolgitubo in acciaio verniciato con tubo per olio da 15 mt. e pistole contalitri digitali. www.flexbimec.com il consumo, la formulazione degli oli tiene conto anche del fatto che i suddetti dispositivi sono sensibili alla presenza di depositi all’interno del lubrificante. Ecco dunque comparire i Low Saps (Sulfated Ash, Phosphorus and Sulfur ovvero "basso contenuto di ceneri solfatate, fosforo, zolfo"), che evitano la precoce ostruzione del filtro DPF grazie alle bassissime concentrazioni di questi elementi. La riduzione dei consumi può essere realizzata grazie ad una maggiore fluidità del lubrificante. Per tale motivo le specifiche indicate dalle Case sono già passate ad oli a bassa viscosità (dai precedenti -30 a -40) che, tuttavia, possono essere utilizzati esclusivamente su motori appositamente progettati. Si è così costituita un’ulteriore categoria di oli la cui gradazione è la stessa (es. -30) ma la cui viscosità (a caldo e sotto sforzo) è maggiore. nellate l'anno, con un residuo di quasi 200.000 tonnellate. Il COOU (Consorzio nazionale obbligatorio oli usati) ritira quasi il 90% degli oli usati per destinarli ad un’eliminazione corretta o per sottoporli a trattamento in vista di un riutilizzo. Il residuo 10% viene purtroppo disperso nell’ambiente creando notevoli danni: l’olio motore fa parte infatti dei cosiddetti oli scuri, particolarmente pericolosi in quanto contengono metalli pesanti e altre sostan- ze fortemente inquinanti. Per evitare pericolose implicazioni per la salute è dunque bene ricorrere ad una sistematica raccolta degli oli esausti, ancora in possesso di alti contenuti energetici da sfruttare: con le moderne tecnologie di rigenerazione è possibile infatti produrre oli base di eccellente qualità, con prestazioni simili a quelle dell'olio primario. Il processo di rigenerazione è meno inquinante ed economicamente più conveniente rispetto alla raffinazio- ne ordinaria, ed il suo rendimento è decisamente interessante: da cento chili di olio usato si possono ottenere circa settanta chili di olio nuovo. In questo modo è possibile aspirare al raggiungimento di due obiettivi: ottimizzazione dell’uso delle risorse energetiche di origine fossile (le cui scorte si stanno esaurendo) ed il contenimento dei fenomeni d’inquinamento ambientale legati alla dispersione degli oli. LO SMALTIMENTO Il consumo italiano di lubrificanti corrisponde a circa 600.000 ton- 13 ERG Il mercato dei lubrificanti per autotrazione sembra registrare nell’ultimo periodo un certo irrigidimento nei volumi di vendita. Quali sono secondo voi le cause e quale la tendenza per il futuro? L’attuale situazione del mercato degli oli lubrificanti è strettamente legata all’evoluzione tecnologica che negli ultimi anni ha portato a: - riduzione dei volumi di lubrificante alloggiato nel motore e sistemi ausiliari; - eliminazione di fatto del rodaggio motore; - ottenimento di additivi e oli base termostabili e con forti prerogative di resistenza alla ossidazione; - ridotti consumi per riduzione della evaporabilità e perdite meccaniche; - allungamento del cambio olio; - disponibilità di fuels puliti che riducono la degradazione dell’olio. La vostra produzione comprende sia oli minerali che sintetici. Che differenti utilizzi sono previsti per queste due categorie di prodotti lubrificanti? Mentre per motori di vetture e commerciali leggeri antecedenti Euro4/5 la scelta del lubrificante era molto legata all’utilizzatore e, ovviamente, allo stato del motore, a partire da Euro4 non è più possibile, di fatto, utilizzare un olio minerale convenzionale per incompatibilità con i sistemi di post trattamento. Quindi a partire dalle ACEA C (rivolte alla lubrificazione in regime Euro4/5) le gradazioni previste, ossia SAE 5W/xx sostanzialmente, richiedono l’utilizzo di basi sintetiche sia in ordine al contenimento dello zolfo che avvelena il catalizzatore, sia in ordine al raggiungimento delle prerogative prestazionali richieste. Va detto che, a seguito delle innovazioni tecnologiche apportate in ambito della raffinazione del greggio e del trattamento degli intermedi, specialmente di semilavorati leggeri a bassissimo contenuto di zolfo le basi sintetiche sono del tutto concorrenziali a livello di prezzo rispetto a quelle convenzionali minerali. La tendenza verso oli sintetici o comunque ad alto contributo sintetico è inarrestabile. R&D La forte crisi del mercato mondiale ha generato un radicale ripensamento nell’ambito del trasporto e quindi anche della lubrificazione. Per quel che riguarda passenger cars e light commercials riteniamo che per il futuro prossimo le specifiche ACEA di riferimento saranno le ACEA C2e C3 mentre la C1 risulta troppo onerosa. La ACEA C4 è ancora in una fase evolutiva. Le gradazioni viscosimetriche saranno essenzialmente la SAE 5W30 ma prenderà piede la SAE 5w40 che offre garanzie antiusura e, almeno per i nostri climi, buoni ambiti applicativi. Su questo tipo di servizio ERG ha un atteggiamento molto dinamico con attenzione a tutte le innovazioni del mercato. 14 SUPER ONE 5W40 Benzina/Diesel/GPL/ Metano Lubrificante totalmente sintetico di ultima generazione e per autovetture equipaggiate con marmitte catalitiche e dispositivi DPF e alimentate a benzina/gasolio/GPL e metano. SPECIFICHE ACEA A3/B4/C3 API SM/CF MB 229,31/229,51 VW502/505.00/505.01 BMW LL-04-PORSCHE RENAULT RN 0700/RN0710 FORD WSS M2C 917A COOU Con la direttiva comunitaria 75/439/ CEE del 16 giugno 1975 la Comunità Europea si è proposta di disciplinare la materia riguardante l’eliminazione e il riutilizzo degli oli lubrificanti usati. La concreta attuazione in Italia di tale direttiva si è avuta, però, soltanto nel 1982 con l’istituzione del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati. L’art. 4 dello Statuto del Consorzio stabilisce che ne fanno parte tutte le imprese che, anche in veste di importatori, immettono sul mercato oli lubrificanti (aziende consorziate). Le aziende consorziate sono tenute a versare al Consorzio il “contributo consortile”, un contributo unitario per ogni tonnellata di lubrificante immesso al consumo. Il Consorzio è finanziato per il 65% dal contributo dei consorziati e per il 35% dalla vendita dell’olio usato raccolto. In 25 anni di attività, il COOU ha raccolto oltre 4 milioni di tonnellate di olio lubrificante, che hanno consentito un risparmio complessivo sulle importazioni di petrolio del Paese di oltre 1 miliardo di euro. La rete di raccolta L’attività di raccolta degli oli lubri- G-Oil: 100% degradabile ficanti coinvolge una pluralità di soggetti. Il COOU, per raggiungere i suoi scopi, si avvale di una rete di raccolta capillare costituita da concessionari e raccoglitori indipendenti dislocati su tutto il territorio nazionale. Si tratta di imprese private, autorizzate dalle autorità competenti a raccogliere gli oli usati presso i detentori (industrie, stazioni di servizio, autoriparatori, privati, ecc.), per poi stoccarli nei loro depositi. Il prelievo dei lubrificanti usati viene effettuato direttamente o tramite sub-raccoglitori. Gli automezzi dei concessionari sono contrassegnati con il marchio COOU. Una volta conferiti ai depositi del Consorzio, gli oli usati vengono analizzati per determinarne le caratteristiche qualitative e decidere il corretto canale di eliminazione. La rete delle aziende raccoglitrici costituisce la spina dorsale del sistema consorzio. I concessionari che raccolgono gli oli usati sono 72. Essi devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e di quelli richiesti dal Consorzio: l’obbligo di essere iscritti all’Albo Nazionale dei gestori di rifiuti pericolosi, il possesso della certificazione di qualità ISO 9001 e O F F i c i N A La Green Earth Technologies, azienda americana leader nel settore dei prodotti ecocompatibili, ha creato il G-Oil, un olio per motori completamente biodegradabile estratto da grassi animali derivanti dagli scarti dell’industria della trasformazione della carne. G-Oil ha superato i rigidi test dell’American Petroleum Institute (API) ed è stato approvato per l’impiego nelle varie applicazioni automobilistiche, ottenendo il marchio di certificazione dell’American Petroleum Institute e SM. Esso impiega solo 9 giorni per degradarsi completamente, a fronte del limite di 28 giorni fissato dalla legge americana. Tuttavia prima di potersi disfare definitivamente del G-Oil usato questo deve essere miscelato con uno specifico additivo chiamato G-Disposoil, prodotto sempre dalla Green Earth Technologies. La biodegradabilità dell’innovativo olio motore è basata sull’impiego delle nanotecnologie e di avanzate tecniche di deidrogenazione dei grassi, che trasformano alcune sostanze nocive in molecole più piccole e maggiormente tollerate dall’ambiente. Oltre ad essere biodegradabile il G-Oil riduce notevolmente la quantità di idrocarburi tossici, di protossido di azoto e di monossido di carbonio rilasciati dallo scarico dei veicoli. Anche i contenitori del G-Oil sono rispettosi dell’ambiente: i flaconi sono riciclabili al 100% e le etichette sono stampate con inchiostro ad acqua su carta riciclata. Presentato circa un anno fa e commercializzato solo negli States. www.getg.com di quella ambientale ISO 14001 o, in alternativa, la certificazione EMAS. Il prelievo dei lubrificanti usati viene effettuato direttamente o tramite sub-raccoglitori. Il servizio di raccolta è del tutto gratuito per i detentori di lubrificanti usati non inquinati da sostanze che ne impediscono il riutilizzo. In quest’ultimo caso gli oli sono inviati alla termodistruzione e il costo relativo è a carico del detentore del rifiuto. Fasi operative L’attività operativa del COOU si articola in quattro diverse fasi: 1. Raccolta L’attività di raccolta riguarda il prelievo presso i produttori/detentori dell’olio e il primo stoccaggio nei depositi dei concessionari. 2. Stoccaggio L’olio lubrificante usato, dopo il primo stoccaggio,viene conferito ai 5 depositi del Consorzio stesso (Reol a Milano, Viscolube a Lodi, Monticelli a Pavia, Viscolube a Frosinone e Ramoil Service a Napoli). 3. Analisi e classificazione Una volta conferito al Consorzio presso uno dei 5 depositi di stoccaggio, l’olio lubrificante usato viene analizzato per determinare le caratteristiche qualitative e quindi il EXXONMOBIL La produzione di olio motore è oggi piuttosto vasta ed effettuare una scelta al suo interno diventa sempre più difficile anche per “gli addetti ai lavori”. Sembra quasi che esista un prodotto per ogni singola motorizzazione. Ma questa estrema differenziazione è davvero necessaria? Il mercato offre una molteplicità di prodotti anche per venire incontro alle diverse esigenze dei consumatori. Nell'ampia gamma di lubrificanti della ExxonMobil, Mobil 1 5w30 ESP rappresenta un prodotto all'avanguardia che incontra le specifiche della maggior parte dei costruttori. La vostra produzione di olio motore è quasi interamente dedicata agli oli sintetici. Per quale motivo? È il mercato che richiede l'uso degli oli sintetici che con la loro formulazione a base di componenti all'avanguardia, è compatibile con i filtri antiparticolato dei motori Diesel e dei catalizzatori a Benzina. R&D Il trend è di avere prodotti con alti benefici per il motore e le sue prestazioni. È importante la protezione dei sistemi di scarico per contribuire alla tutela dell'ambiente e favorire un maggiore risparmio sui consumi di carburante. I ricercatori della ExxonMobil, da oltre 100 anni, sviluppano lubrificanti innovativi come il Mobil 1 ESP 5w30 che è l'ultima frontiera dell'innovazione della storia del Mobil 1. EXXONMOBIL: Mobil Pegasus 1005 Olio per motori a gas naturale Formulato da una base di altissima qualità ed un avanzato sistema di additivi, Mobil Pegasus 1005 è progettato per offrire livelli eccezionali di protezione ai motori a gas a quattro tempi di alta potenza, basse emissioni, nonché prestazioni superiori ai modelli di motori precedenti. Mobil Pegasus 1005 è stato sviluppato attraverso scrupolosi test di laboratorio e su motore, nonché test su campo completi con i principali costruttori di macchine in tutto il mondo, per garantire eccezionali prestazioni nel lungo periodo. Questi test hanno dimostrato che Mobil Pegasus 1005 è in grado di offrire una durata dell'olio doppia rispetto alle precedenti formulazioni di Mobil Pegasus basate su olio minerale. Gli utenti di Mobil Pegasus 1005 potranno così ridurre i costi di consumo, smaltimento e manutenzione dell'olio. Con oltre 40.000 ore di rigidi test su campo, eseguiti con clienti e OEM leader nel settore, Mobil Pegasus 1005 presenta eccezionali caratteristiche antiusura per proteggere i componenti del treno valvole sottoposti a carico pesante, mantenendo la compatibilità con i materiali del convertitore catalitico. «Il suo avanzato sistema detergente-disperdente controlla la formazione di depositi carboniosi e lacche per ridurre al minimo il consumo d'olio e mantenere la pulizia del motore anche durante intervalli di cambio carica prolungati», ha affermato Kevin McKenna, consulente tecnico dei prodotti di ExxonMobil. «La riduzione al minimo dei depositi del pistone e il controllo del consumo d'olio sono i fattori fondamentali considerati nella progettazione e nello sviluppo di Mobil Pegasus 1005». Inoltre, Mobil Pegasus 1005 offre un’eccezionale stabilità all'ossidazione, resistenza alla nitrazione e stabilità termica, che agevolano il mantenimento del livello massimo di pulizia del motore e possono aumentare i benefici del cliente migliorando le prestazioni e la durata della macchina. 15 PETRONAS LUBRICANTS Anche se recentemente siete stati acquisiti da PETRONAS, la vostra società è nata “in seno” a FIAT nel lontano 1912. Fin dal principio, dunque, FL Selenia ha avuto un rapporto diretto con i costruttori. I prodotti stessi vengono sviluppati in collaborazione con grandi Case costruttrici di veicoli (oltre a Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Iveco, Case New Holland, ecc.). Cosa implica in termini di prodotto questa “comakership”? Lavorando a stretto contatto con i produttori di veicoli, PETRONAS LUBRICANTS innova quotidianamente il processo produttivo dei suoi prodotti, anticipando le esigenze dei futuri mezzi ed ottenendo risultati che superano ogni volta le specifiche internazionali. Ogni giorno PETRONAS LUBRICANTS rafforza i rapporti con i Costruttori, consolida nuove partnership e raggiunge con costanza e passione tanti successi che hanno consentito di raggiungere la leadership di oggi. PETRONAS LUBRICANTS INTERNATIONAL vanta oltre 30 marchi differenti, tra cui SYNTIUM, SPRINTA, SELENIA, SELENIA MOTO RIDER, URANIA, PARAFLU, TUTELA, AMBRA, AKCELA e ARBOR. Prodotti di punta come SYNTIUM vengono sviluppati su tecnologia testata in pista con la Formula Uno, grazie alla storica attività di PETRONAS negli sport motoristici. PETRONAS LUBRICANTS INTERNATIONAL intrattiene relazioni commerciali con alcuni dei maggiori partner OEM a livello mondiale. Chi si affida a PETRONAS LUBRICANTS INTERNATIONAL, dal Costruttore al Cliente finale, può contare su uno specialista d’eccezione e su prodotti di qualità rispondenti a caratteristiche di sicurezza, alte prestazioni, bassi consumi e rispetto per l’ambiente. La vostra produzione comprende tutti i tipi di olio: minerale, sintetico e semisintetico. Innegabili i vantaggi di quello sintetico. Quale impiego e quale futuro, invece, per quello minerale il cui destino sembra essere quello di sparire dal mercato? Le basi sintetiche sono quelle che meglio rispondono a nuove richieste tecniche dei costruttori. La loro struttura chimica fa sì che diano le migliori risposte in termini di resistenza agli stress termici. Negli oli minerali, infatti, la presenza di molecole di forma e dimensioni diverse fa sì che alle alte temperature le molecole più piccole tendano ad evaporare mentre quelle più grandi ad ossidarsi formando depositi. L’utilizzo di basi sintetiche consente inoltre l’ottenimento di oli a basse viscosità. Ci sono tuttavia alcune considerazioni che rendono meno nero il futuro per i prodotti a base minerale: innanzitutto il parco circolante continua a comprendere veicoli che per età e tecnologie possono ancora utilizzare oli minerali; in secondo luogo, in alcuni ambiti (agricoltura e MMT) i minori costi ed intervalli di cambio ridotti continuano a far preferire gli oli minerali andando in controtendenza rispetto agli altri settori. R&D Tra le novità più importanti proposte dalla nostra azienda ci sono sicuramente SELENIA K Pure Energy ed il nuovissimo SELENIA MULTIPOWER GAS 5W-40. Il primo è l’olio nato per i nuovi motori FIAT MultiAir; il secondo è il nuovo prodotto per le motorizzazioni alternative (GPL e Metano). Altre novità sono in cantiere. Come principale riferimento restano le normative sulle emissioni che richiederanno oli a basse ceneri e fuel economy per rientrare nei restrittivi limiti di CO2. Dal mondo del trasporto pesante viene la richiesta di oli compatibili con il DPF che verrà introdotto sui camion per rispettare la normativa EURO 6. Le novità più importanti riguarderanno le macchine agricole per le quali la Tier 4 rappresenterà un punto di svolta e costringerà anche questi motori ad un brusco calo delle emissioni con conseguente richiesta di lubrificanti adeguati. corretto canale di eliminazione. 4. Processi di eliminazione In base alle caratteristiche qualitative dell’olio usato, il prodotto raccolto può essere sottoposto a: 5. Rigenerazione La rigenerazione è il processo che meglio valorizza il prodotto raccolto, perché consente di trasformare l’olio usato in una base lubrificante rigenerata con caratteristiche qualitative simili a quelle delle basi lubrificanti prodotte direttamente dalla lavorazione del greggio. La rigenerazione ha un alto rendimento: da 100 kg di olio usato si possono ottenere circa 60 kg di olio base rigenerato e 20/25 Kg di gasolio/ olio combustibile, consentendo così un risparmio sulla bolletta energetica italiana. Sono cinque gli impianti di rigenerazione ai quali il Consorzio invia gli oli: Viscolube di Pieve di Fissiraga (LO), Viscolube di Ceccano (FR), Ramoil di Casalnuovo (NA), Siro di Soriano di Corbetta (MI) e Distoms di Porto Torres (SS). 6. Combustione Quando l’olio raccolto è riutilizzabile, ma non rigenerabile, è sottoposto al processo di combustione, prevalentemente eseguito nei cementifici, impianti in grado di sfruttarne il potere calorifico (circa 9.500 kCal/kg), nel rispetto dei limiti di legge sulle immissioni in atmosfera. SELENIA K PURE ENERGY Selenia K Pure Energy è il lubrificante per motori totalmente sintetico per le nuove motorizzazioni a benzina. Il suo basso contenuto di ceneri permette il superamento della nuova specifica ACEA C3 e la protezione totale del catalizzatore, così da allungare il ciclo di vita dello stesso. I nuovi motori a benzina riescono a coniugare consumi, basse emissioni, guidabilità e prestazioni massime grazie all'adozione di innovative soluzioni tecniche quali l'iniezione diretta e la turbina a geometria variabile. I nuovi propulsori a benzina possono così fornire notevoli vantaggi in termini di riduzione dell'inquinamento garantendo una ottima guidabilità e silenziosità. Selenia K Pure Energy è il lubrificante appositamente formulato per massimizzare la fuel economy, garantire il rispetto delle normative anti inquinamento, proteggere i motori destinati ad operare sempre a temperature maggiori ed esaltarne il carattere tipicamente sportivo nelle versioni dotate di turbocompressore. Un attento studio ha portato alla definizione di Selenia K Pure Energy, in cui la particolare additivazione garantisce una elevatissima stabilità termica che differenzia questo prodotto da tutti i precedenti. Questa caratteristica, unita ad una viscosità molto bassa a freddo e ad un basso coefficiente di attrito fanno di Selenia K Pure Energy il miglior prodotto per ottenere le massime performance del motore garantendo la totale fruibilità e protezione dello stesso. Selenia K Pure Energy è raccomandato da Fiat e Lancia. DATI TECNICI SAE 5W-40, ACEA C3, API SM/CF, FIAT 9.55535-S2 CONTRACTUAL TECHNICAL REFERENCE N°F603.C07, MB-Approval 229.51, VW 502.00-505.00, VW 505.01, BMW LL-04 16 O F F i c i N A 7. Trattamento Gli oli usati che non possono essere né rigenerati né inviati alla combustione, perché presentano parametri fuori specifica, in alcuni casi vengono inviati ad impianti di trattamento, che attraverso dei processi fisici e/o chimici sono in grado di far rientrare le caratteristiche della frazione oleosa entro i limiti, per cui si può poi procedere al suo recupero inviandolo alla rigenerazione o alla combustione. 8. Termodistruzione Nel caso in cui le caratteristiche dell’olio non consentano né la rigenerazione né la combustione né il trattamento, il prodotto viene inviato agli impianti di termodistruzione, dotati di sistemi di abbattimento delle emissioni ancora più severi. La quantità di olio inviato alla termodistruzione ammonta a meno dello 0,5% del totale raccolto. SHELL Specifiche API, ACEA, Costruttori: come si sceglie un olio motore? Il livello prestazionale degli oli motore viene definito in accordo con API (American Petroleum Insitute), ACEA (Association des Constructeurs Européens d'Automobiles) e, in particolare, con le specifiche emanate dai singoli produttori di motori ed automobili. La varietà dei test finalizzati all’individuazione di queste specifiche, effettuati su differenti tipi di motore (ad es. benzina o diesel, mezzi pesanti o auto passeggeri), in condizioni di guida urbana o extraurbana e in presenza di dispositivi per il trattamento dei gas di scarico (ad es. filtro antiparticolato) rende impossibile la formulazione di un unico olio che possa soddisfare in contemporanea tutte le specifiche. Qualche relazione tra le specifiche API ed ACEA esiste, poiché anche nella serie di test ACEA sono obbligatorie alcune prove per motori americani. Non è però vero il contrario. Se un olio risponde solo alle specifiche API, spesso non sarà in grado di assecondare le richieste delle moderne auto europee in quanto API è allineata allo standard americano per quel che riguarda motore (tipicamente grande), condizioni di guida (massimo 88 km/h) e intervallo cambio olio (più frequente di 15.000 km). I motori europei sono invece più esigenti in quanto prevedono cilindrate minori con rendimento di potenza specifico maggiore con la conseguenza, ad esempio, di una maggior pressione termica dell’olio. Inoltre per i motori diesel dei veicoli passeggeri non esistono specifiche API. Attualmente, sono 8 le specifiche ACEA per i veicoli passeggeri, ma esse rappresentano solo un compromesso per le Case auto europee. Pertanto, oltre alle specifiche ACEA, molti fabbricanti di motori richiedono prove aggiuntive che dimostrino la compatibilità degli oli con la meccanica di quello specifico motore: ciò ha portato all’introduzione delle specifiche Costruttori. Anche in questo caso, nessun olio è in grado di rispondere contemporaneamente a tutte le specifiche in quanto i diversi Costruttori riguardano aree di prestazione distinte. Ad esempio, gli oli ottimizzati per i diesel con FAP sono solitamente inadatti a lunghi intervalli di tempo fra un cambio d’olio e l’altro. Perciò, i Costruttori richiedono spesso più di una specifica, a seconda del modello del motore e dell’anno di fabbricazione del veicolo. Osservando una confezione di olio, è quindi possibile individuare specifiche API, ACEA e Costruttori. La giusta specifica Costruttori è la più indicata in quanto conosce meglio i “gusti” del motore a cui è destinata. Tuttavia, bisogna anche considerare che, se alcuni oli rispondono scrupolosamente alle specifiche Costruttori, altri marchi di olio possono superare di gran lunga le prestazioni richieste dalle stesse specifiche Costruttori (oltre che dalle connesse specifiche ACEA). Shell lavora a stretto contatto con la Scuderia Ferrari. Il programma Shell Formula Uno prevede l'analisi a caldo del lubrificante all’interno del Trackside Laboratory, un vero e proprio laboratorio mobile. Che vantaggi offre un’analisi “sul campo”? SHELL HELIX ULTRA Shell Helix Ultra è adatto ai motori a benzina dotati di filtro "blow by" e convertitori catalitici operanti in tutte le condizioni di guida. Adatto anche ai motori diesel ad elevate prestazioni, turbo ed ad iniezione diretta con intercooler, dotati di filtro "blow by" e ricircolo dei gas di scarico. Pulisce e protegge garantendo il massimo della performance. Specifiche: ULTRA: API SM/CF, ACEA A3/B3/B4, JASO SG, BMW LL-01, MB 229.5, VW 500 00/502 00/505 00, Porsche, Ferrari, FIAT 9.555.35Z2, Peugeot PSA-D-E, Renault RN 0710. Shell Helix Ultra Caratteristiche speciali Vantaggi Tecnologia Shell avanzata di pulizia attiva Offre la protezione migliore per il motore, rimuovendo costantemente i depositi dai motori usati Stabilità all'ossidazione lungo termine Protezione maggiore fino al 37% rispetto agli altri marchi leader nel settore degli oli completamente sintetici testati a Le analisi effettuate sugli oli utilizzati in Formula 1 sono una sorta di “check-up” dello stato di salute del motore e della trasmissione durante la loro vita utile. Il normale processo di usura porta alla formazione di residui metallici, derivanti dalle componenti, i quali si depositano all’interno del lubrificante. Durante le corse vengono raccolti alcuni campioni, viene misurata la quantità di questi metalli dispersi e viene effettuata una comparazione con centinaia di campioni relativi a gare precedenti ed i cui dati sono raccolti in un database. Facendo ciò è possibile confrontare i tassi di usura normale con i tassi al di fuori dei limiti stabiliti dagli ingegneri della Ferrari che, in base a molti altri dati derivanti dalle misurazioni telemetriche sul veicolo, sono in grado di costruire un quadro complessivo di cui l’analisi del lubrificante è parte significativa. Potrebbe infatti essere necessario dover prendere decisioni importanti (ad es. sostituire una parte fondamentale come il motore, il che comporta una penalità se il numero massimo dei motori utilizzati ad ogni gara viene oltrepassato). Gli ingegneri della Ferrari preferiscono quindi avere a disposizione il maggior numero d’informazioni possibile. Bassa viscosità, scorrimento rapido dell'olio ed attrito ridotto Maggiore efficienza del combustibile ed avvio a freddo facilitato Elevata stabilità al taglio Mantiene viscosità ed efficienza per tutta la durata dell' intervallo di cambio dell'olio R&D Oli a base sintetica appositamente selezionati Riduce la volatilità dell'olio e pertanto il relativo consumo. Si riduce di conseguenza la necessità di rabbocco. Riduce al minimo le vibrazioni e la rumorosità del motore Guida più fluida e scattante. Le formulazioni vengono sviluppate in parte in risposta alle esigenze del settore industriale e alle nuove specifiche fornite dai Costruttori, in parte in base all’impegno del settore marketing di Shell, atto a preservare la posizione del brand medesimo. 17