SCHEDA ANAGRAFICA E CURRICULUM VITAE
Nome e cognome: Giuseppe Alberto Centauro
Data nascita: 24/01/1952
Qualifica: Professore Associato
Università: Università degli Studi di Firenze
Dipartimento: Dipartimento di Architettura (DIDA)
Indirizzo: Via della Mattonaia, 14 – 50121 Firenze
Sezione Restauro: Via P.A. Micheli 6-8 – 50121 Firenze
Telefono: +39 3357054636
Email: [email protected]
WEB: www.studiocentauro.com
Ambito di ricerca: Conservazione, Diagnostica, Caratteri Costruttivi, Restauro Architettonico e Urbano
Attività didattica: Laboratorio di Restauro, Caratteri Costruttivi dell’Edilizia Storica, Restauro Urbano,
Restauro delle superfici decorate dei Monumenti, Conservazione e diagnostica, Laboratorio di Restauro dei
Monumenti, Laboratorio di Restauro Ambientale,
Pagina docente: http://www.unifi.it/p-doc2-2013-200002-C-3f2a3d3135292b-0.html
Pubblicazioni: Autore di oltre 200 pubblicazioni, curando saggi e studi monografici sul restauro architettonico
e sulle tecniche della pittura murale, ricerche storico territoriali, archeologico-ambientali, di topografia antica,
studi sull'ambiente urbano, rurale e naturale, sulla riabilitazione e restauro post-sisma degli edifici danneggiati
dal terremoto. (Vedi sotto elenco completo, tratto da U-GOV)
Biografia
Nato a Prato, il 24 gennaio del 1952.
Laurea in Architettura conseguita presso l'Università degli Studi di Firenze, il 9 Aprile 1976, con il massimo dei
voti e lode. Entra subito a far parte come assistente volontario, con la qualifica di addetto alle esercitazioni,
del gruppo dei giovani ricercatori facente capo all'Istituto di Storia dell’Architettura e Restauro dei
Monumenti, fondato e diretto dal prof. Piero Sanpaolesi, dove collabora fino al 1983 con la cattedra di restauro
del prof. Piero Roselli. Iscritto dal 1977 all’Ordine degli Architetti della Toscana abita e svolge attività
professionale a Prato.
Nell’ambito delle celebrazioni brunelleschiane (1977) è affidatario per conto del Comitato ordinatore d’Ateneo
dei rilievi architettonici riguardanti la Basilica di San Lorenzo a Firenze, i chiostri e la Sagrestia Vecchia, mentre
nel campo della libera professione indirizza principalmente la propria attività nel settore disciplinare del
restauro architettonico ed urbano; successivamente, dagli inizi degli Anni ’80, perfezionandosi con un’azienda
fiorentina leader nel settore della diagnostica architettonica ed artistica ed in ambito museografico, svolge
una molteplicità di incarichi e studi sui beni culturali che lo porteranno ad occuparsi di conservazione di opere
d’arte in molte regioni d’Italia. Si occupa dal 1983 al 1990 di indagini termografiche per la conservazione dei
beni architettonici e artistici: dei cicli musivi nella Basilica di San Vitale a Ravenna e dell’Abbazia di Pomposa; a
Firenze delle murature parietali di Palazzo Serristori, della Villa Medicea di Careggi e dell’intradosso della
Cupola di Santa Maria del Fiore; a Savona degli apparati decorativi della Cappella Sistina, dello stato di
conservazione strutturale della Cittadella dei Musei a Cagliari e varie altre (omissis). Dopo aver acquisito
diploma di specializzazione (1980) svolge inoltre, per oltre un decennio, attività catalografiche e cartografiche
per i beni culturali e del paesaggio, pubblicando saggi monografici in entrambi i settori.
Più in generale, espletando collaborazioni e consulenze, sviluppa come docente ed esperto di conservazione
programmi di studio e didattici con importanti Istituzioni culturali e scientifiche nazionali, Università ed Enti
pubblici.
Sintesi delle attività professionali e scientifiche
Pubblica saggi di architettura e di storia del territorio relativi all'ambiente urbano, rurale e naturale estesi a
tutto il territorio regionale; si occupa diffusamente di archeologia e di topografia antica dei territori con
indagini sugli insediamenti antichi nell’area dei tufi della maremma toscana e alto laziale, nei territori del
Mugello e della Alta Valtiberina. Tra gli studi di maggior rilievo svolti in quegli anni, legati ad una consolidata
collaborazione pluriennale con la Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici e Storico Artistici di
Arezzo e con il Ministero per i Beni Culturali, si annoverano le ricerche storiche ed archivistiche in qualità di
responsabile scientifico a supporto delle indagini diagnostico conoscitive preliminari al “Progetto Piero della
Francesca” propedeutico al restauro degli affreschi con la “Leggenda della Vera Croce” nella Basilica di S.
Francesco ad Arezzo e della Madonna del Parto a Monterchi. In tale ambito progetta e dirige il “Sistema
Documentazione Archivio”, applicando metodologie innovative per la gestione dei dati con l'ausilio di
strumenti informatici a supporto delle indagini scientifiche e del restauro. Nel 1990 pubblica, per i tipi Electa,
Milano, la monografia “Dipinti murali di Piero della Francesca”, presentando oltre 800 documenti inediti, alla
quale farà seguito, nel 2000, a completamento dei restauri del ciclo pierfrancescano di Arezzo, un’altra opera
antologica dedicata questa volta alla biografia del Maestro biturgense: “Piero della Francesca, Committenza e
Pittura”. Intorno alla metà degli Anni ‘90, cura il progetto architettonico, l’allestimento e la direzione dei lavori
del nuovo Museo Civico di Sansepolcro, opera inaugurata nel 1996 sviluppando un completo riordino
funzionale delle sale, che comporterà anche il restauro di alcune opere di Piero della Francesca, come il San
Ludovico (2000); analogamente egli opera, nel 1994, la sistemazione della “Madonna del Parto” dalla fase del
restauro fino all’ambientazione nei rinnovati ambienti degli spazi museali di Monterchi.
Dal 1983 al 1988 è responsabile del settore “Diagnostica Architettonica per la Società E.DI.TECH di Firenze e
Project Manager nel settore museografico. A Prato, su espressa volontà di Leonetto Tintori, dirige per conto
dell’Ass.“Elena e Leonetto Tintori”, dal 1994 fino al 2009, il Laboratorio per Affresco con sede a Vainella,
organizzando in tale ruolo numerosi cantieri di restauro su cicli pittorici e decorativi cittadini. Tra gli studi e le
attività di ricerca nel settore della diagnostica e del restauro dei grandi cicli affrescati, si segnalano ancora: i
rilievi nella Cappella dei Magi di Benozzo Gozzoli (1988), lo studio degli affreschi del Romanino a Pisogne e a
Breno (1988 - 1990), della Camera degli Sposi di Andrea Mantegna (1989), e le indagini diagnostiche
preliminari al restauro alla Cappella degli Scrovegni di Giotto a Padova (1999); in campo editoriale sono di
quegli anni le ricerche enciclopediche condotte sull’ambiente urbano, rurale e naturale della Toscana per le
quali pubblica, per i tipi di Lalli Editore, tre voluminosi tomi, corredando gli scritti con oltre 5000 fotografie; ed
ancora, in campo archeologico: le ricerche diagnostiche sulle pitture murali alle Terme del Sarno a Pompei; in
campo architettonico: il progetto per il restauro del complesso monumentale della Rocca Strozzi a Campi
Bisenzio; ed inoltre, tra il 2001 e il 2004 avvia gli studi per il recupero urbano del centro storico di Firenze e si
occupa della rifunzionalizzazione urbanistica dell’ex Manifattura Tabacchi di Firenze, ecc. In quegli anni è
consulente dell'Amministrazione Comunale di Firenze relativamente alle questioni della riqualificazione e
salvaguardia del centro antico; nel 2006, si occupa di progetti internazionali prestando consulenza ai
programmi di cooperazione e sviluppo tra la Regione Toscana (progetti Ucodep-Seenet) e la Regione Istria,
Comune di Verteneglio (Opcina Brtoniglia), con uno Studio d’impatto ambientale per il risanamento della Baia
di Carigador e la valorizzazione di siti archeologici nella Valle del Quieto. In questi anni partecipa a numerosi
convegni e seminari scientifici, anche in ambito internazionale, facendo parte, come membro effettivo di
commissioni pubbliche nelle materie di specifica competenza. Per la Regione Umbria collabora, nel 1999, alla
redazione del “Manuale per la riabilitazione post-sismica degli edifici”. Nel 1998 progetta, redige e pubblica in
due volumi, il Piano del Colore per il Centro Storico di Prato, che contribuirà a gestire per conto
dell’amministrazione pubblica dal 2001 al 2004 strutturando un apposito ufficio. Per conto dell’A. C. di Prato
assume, nel 2003, l’incarico di progettazione per la sistemazione degli accessi e dei servizi in vista della
costituzione del Parco Archeologico di Gonfienti. Nell’anno 2004 fonda l’Associazione Culturale “Camars.
Paesaggi umani, insediamenti e popoli” per la conoscenza delle vicende storiche, lo studio del paesaggio
antropico, della toponomastica e topografia antica dell’Etruria Settentrionale, svolgendo mirate ricerche
archeologiche di superficie sul territorio bisentino, con studi sulla città etrusca sul Bisenzio e sulle necropoli
scoperte sui Monti della Calvana, pubblicando numerosi saggi e monografie, tra le quali si segnala “Ipotesi su
Camars in Val di Marina” che viene ad aprire nuove possibili frontiere di ricerca nell’area archeologica
bisentina. A Prato nel 2006, per conto dell’Ass. Industriale e Commerciale dell’Arte della Lana S.p.A, assume
l’incarico del progetto e della direzione lavori per la sistemazione del Palazzo delle Professioni da attuarsi con
il restauro architettonico del settecentesco Palazzo Vaj. In questi anni è curatore di numerose mostre
documentarie e di progetti editoriali e/o multimediali; per Lalli Ed è responsabile, fin dal 1994, della collana
editoriale “Quaderni per la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali”; inaugurando, dal 2005, una
nuova collana di studi universitari (Opus studiorum).
Nell’anno 2002 ottiene l’idoneità a Professore universitario di ruolo di seconda fascia, ed il 30 dicembre 2004
prende servizio come Professore Associato presso il Dipartimento di Restauro e Conservazione dei Beni
Architettonici (oggi Dipartimento di architettura) della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di
Firenze. In ambito universitario, oltre alla docenza nelle materie di Restauro Architettonico ed Urbano, delle
superfici decorate dei Monumenti, è titolare di numerose ricerche scientifiche d’Ateneo, pubblicando tra il
2005 e il 2010: gli studi sulla tecnologia degli apparati pittorici nell’edilizia storica fiorentina e la carta dei colori
del centro storico di Firenze; il Progetto colore per il Parco Nazionale delle Cinque Terre, per il restauro del
paesaggio antropico dell’edilizia storica: il recupero delle Marine e dei manufatti di impatto ambientale
nell’ambito visivo dei centri storici di Monterosso al Mare, Vernazza e Riomaggiore; più recentemente, come
responsabile scientifico di ricerca, pubblica “L’Aquila. Studi e rilievi per la ricostruzione post sisma del centro
storico di L’Aquila colpito dal terremoto del 6 aprile 2009” e “Lineamenti per il restauro post-sismico del
costruito storico in Abruzzo. Piano di Ricostruzione di Casentino (Sant’Eusanio Forconese- AQ)”.
Attività istituzionali, associative e premi
Fa parte di varie Commissioni istituzionali (Commissione Edilizia di Prato 1992 -1999; Urbanistica di Firenze
1999-2001; Fondazione Centro Studi Professione Architetto 1998--2002; Membro Gruppo di lavoro 22 - UNINORMAL per la Museotecnica 1999-2004; Commissione Toponomastica di Prato 2004-2014; Membro
effettivo della "Fondazione Cassa di Risparmio di Prato 2003-2014; Commissione Arredo Urbano di Prato 20062008; Presidente dell'Associazione "Camars" 2004-2009; Premio Lions Prato Host 2008-2009 come cittadino
benemerito di Prato; Comitato Scientifico Cittadino e Consulta per i beni culturali ed ambientali di Prato 20092014; Presidente dell'Associazione Via Etrusca del Ferro 2011-2013; Presidente onorario della Associazione
"Casuentum onlus" 2012-2014; Presidente della Commissione per il Paesaggio di Prato 2013-2014; Presidente
dell'Associazione "Ilva-Isola d'Elba" 2013-2014).
Curriculum:
P.A. di Restauro Architettonico (ICAR 19) dal 31-12-2004, confermato nel 2007. Con titolarità dal 2005 di
docenza conduce attività didattica nei Corsi di Restauro Architettonico e Restauro Urbano, Restauro delle
superfici decorate dei Monumenti, Diagnostica e conservazione, Caratteri Costruttivi dell'Edilizia storica (attivo
nel Corso di Laurea triennale in Scienze dell'Architettura) , ed inoltre Laboratorio di Restauro dei Monumenti
e Laboratorio di Restauro Architettonico (attivo nell'ambito nel curriculum Progettazione dell'Architettura nel
Corso di Laurea Magistrale biennale).
Dal 2012 Titolare del Laboratorio di Restauro Ambientale nella Scuola di Specializzazione in i Beni Architettonici
e del Paesaggio (DIDA - Università di Firenze).
Dal 2009 Membro del Comitato ordinatore e docente del Laboratorio di Restauro nel Master di II livello
"Restauro degli Edifici Storici e Monumentali. Progetto Cantiere Sicurezza (abilitante ai sensi del D.Lgs 81/88)"
(DICEA - DIDA - Università di Firenze).
Dal 2006 al 2012 Membro del Collegio di Dottorato in Scienze per la conservazione dei beni culturali; dal 2013
Membro del Collegio di Dottorato in Architettura (settore restauro).
L'attività di ricerca a livello universitario si concentra nel settore disciplinare di afferenza, dalla diagnostica al
restauro. In particolare, come responsabile scientifico di ricerca opera in progetto convenzionati con accordi
di collaborazione con Enti Pubblici e di Ricerca. In tale ambito ha svolto studi relativi al restauro delle superfici
(Studi per il restauro degli apparati pittorici; Progetto Colore per il Parco Nazionale delle Cinque Terre e
Progetto Colore per il Centro Storico di Firenze); alla riqualificazione architettonica ed urbana (Studi per il
restauro della Torre Appianea di Marciana Marina (LI) e Progetto Colore del lungomare); Studi per il recupero
del ex complesso conventuale di Sant'Orsola e la fruizione della Cappella dei Magi in Palazzo Medici-Riccardi a
Firenze; al restauro post-sismico (Studi e rilievi per il centro storico dell'Aquila e piano di ricostruzione del
borgo storico di Casentino (Sant'Eusanio Forconese- AQ) colpiti dal sisma dell'aprile 2009; Studi e rilievi per il
recupero funzionale e il restauro dei manufatti in degrado nei Parchi storici della Cascine Medicee a Prato e
delle Terme Torretta a Montecatini Terme); Studi e rilievi per il restauro e la manutenzione delle facciate del
Centro Storico di Firenze - Patrimonio Mondiale dell’Umanità, coordinatore del Progetto UNESCO denominato
HE-CO (HEritage COlors) ; ed altri (omissis).
Nel 2014, con Bando della Regione Toscana, ha svolto come Responsabile scientifico di ricerca, attività
finalizzata nell’ambito il progetto di innovazione "Ricerca sperimentale ed applicativa in merito all'impiego
della tecnologia X-LAM nel restauro post-sismico dell'edilizia tradizionale".
In ambito professionale: dal 1977 al 2014 ha svolto attività professionale e di ricerca, nel rilievo e nella
progettazione, con particolare riferimento al settore del restauro architettonico ed urbano, nella diagnostica
architettonica e nelle attività catalografiche e cartografiche per i beni culturali, della topografia antica e della
storia del territorio.
Tra le attività pregresse di maggior rilievo, ha collaborato, come responsabile delle ricerca storica, con la
S.B.A.A.A.S. di Arezzo per le indagini preliminari e il restauro nell'ambito del “Progetto Piero della Francesca”
per il restauro degli affreschi della “Leggenda della Vera Croce” nella Basilica di S. Francesco ad Arezzo, della
Madonna del Parto a Monterchi, del S. Ludovico nel Museo Civico di Sansepolcro. In tale ambito ha ideato e
coordinato le attività del “Sistema Documentazione Archivio” per la gestione dei dati con l'ausilio di strumenti
informatici a supporto del restauro, attività che segue ininterrottamente dal 1990 al 2000.
Autore del progetto architettonico e D.L. per la Sistemazione del Museo Civico di Sansepolcro, opera realizzata
nel 1997. Nel 1996 cura la sistemazione della “Madonna del Parto” a Monterchi. Partecipa a numerosi
convegni e seminari scientifici, facendo parte come membro effettivo di commissioni pubbliche nelle materie
di specifica competenza (omissis). Ha svolto consulenze per Enti territoriali nel settore della diagnostica
architettonica e del restauro, delle tecniche e conservazione dei dipinti murali, della museotecnica, della
catalogazione, del recupero dei centri storici e del paesaggio. E' curatore e/o allestitore di numerose mostre
documentarie e di progetti editoriali e/o multimediali. Ha partecipato come responsabile di ricerca a progetti
di cooperazione internazionale in Croazia per il recupero del centro storico di Verteneglio (Istria).
Dal 1994 ininterrottamente fino ad oggi, è curatore di una collana editoriale sulla conservazione e
valorizzazione dei beni culturali, per i tipi di Lalli Ed., Poggibonsi (SI). Nel settore privato ha collaborato con
aziende leader nel settore della diagnostica architettonica ed artistica, dell'industria del colore, ecc.
Dal 1994 al 2009 ha diretto il “Laboratorio per Affresco E. e L. Tintori” di Prato, (si tratta di scuola di
perfezionamento per le tecniche della pittura murale e la decorazione pittorica, nonché della ceramica
artistica), curando attività di ricerca e professionali nel settore delle tecniche e della conservazione delle
pitture murali. Autore del Piano del Colore di Prato e curatore della successiva gestione (1999) ; dal 2001 è
consulente dell'Amministrazione Comunale di Prato per il centro storico e le emergenze a carattere
ambientale e culturale con studi sul Castello dell'Imperatore e le Mura della città. Dal 2002 è autore di
numerosi progetti di restauro architettonico quali il complesso monumentale della Rocca Strozzi a Campi
Bisenzio, Palazzo Vaj a Prato ed altri complessi monumentali (omissis). Nel 2014 ha redatto il “Piano
conoscitivo e di valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio del Comune di Pietrelcina (BN)”.
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