Attività
Accoglienza, ascolto,
orientamento e aiuto pratico
dal lunedì al giovedì ore 9/17,30
Tecniche di Feldenkrais
Consulenze telefoniche
di psicologi, medici ed altri esperti
dal lunedì al giovedì ore 10/16
Tecniche di Hatha Yoga
lunedì, giovedì ore 10/11
mercoledì ore 16/17
martedì ore 16/17 riservato a chi sta frequentando
i gruppi di sostegno psicologico
(Marina Negri - fisioterapista)
(Maria Grazia Unito - insegnante)
“Primo incontro” momento strutturato per
le persone che si rivolgono per la prima volta
all’Associazione
martedì ore 15/17,30
(Felicita Bellomi – fiduciaria, Manuela Provantini - psicologa
clinica, Paola Malinverni - neuropsicologa clinica)
Arte Terapia
Mercoledì, ore 14,30/16,00
(cadenza quindicinale)
(Mimma Della Cagnoletta - psicologa psicoanalista)
Supporto psicologico individuale
per pazienti e caregiver
su appuntamento
La mente intuitiva
giovedì ore 14/17,30
Gruppi di sostegno psicologico rivolti ai pazienti
lunedì, martedì e giovedì ore 14,30/16
Tecniche di rilassamento
e di immaginazione guidata
martedì dalle 11 alle 12
(Paola Bertolotti, Stefano Gastaldi - psicologi psico-terapeuti,
Ada Burrone, Lucia Totaro, Elena Bertolina, Marina Negri,
Isabel Garcia Cruz - fiduciarie)
(Vittorio Prina – designer)
(Paola Bertolotti - psicologa psicoterapeuta)
Gruppi di sostegno psicologico per caregiver
(famigliari, partner e persone vicine al paziente)
lunedì ore 12,30/14
Il Coro
martedì ore 16,15/17,30
Supporto di medicina generale in chemioterapia
martedì e giovedì su appuntamento
“La forza e il sorriso” per migliorare la valorizzazione di sé attraverso il trucco
lunedì ore 14,30/17
(Arsene Duevi - musicista, compositore)
(Manuela Provantini - psicologa clinica
Oscar Manfrin - recorder)
(Alberto Ricciuti - medico)
(esperte di estetica del viso del Progetto Unipro)
“Dottore si spogli” i medici rispondono
alle domande su malattia e cure:
su appuntamento
(Massimo Callegari - chirurgo plastico, Salvo Catania chirurgo oncologo, Giorgio Secreto - endocrinologo,
Franco Berrino - epidemiologo, e sperto in alimentazione)
“Il tesoro nascosto” incontro riservato
a fiduciarie e collaboratrici:
il primo mercoledì del mese ore 15/17,30
(Ada Burrone)
La prevenzione a tavola
corso teorico e pratico di alimentazione e salute
mercoledì ore 10/14,30
Formazione per psicologi,
medici, infermieri e altri operatori.
Armonizzazione mente-corpo attraverso la danza
lunedì ore 15,30/16,30
Progetti, studi e ricerche con
Università, Fondazioni, Aziende
e Istituti di Ricerca.
(esperti della Ricerca Diana)
(Nicoletta Buchal medico/psicoterapeuta)
Attivecomeprima ONLUS. Dal 1973 a sostegno globale delle persone colpite dal cancro e dei loro famigliari.
Via Livigno, 3 - 20158 Milano - Tel. +39 02 688 96 47 - e-mail: [email protected] - www.attive.org
c/c bancario IBAN IT64 X030 6909 5180 0000 6409 190 - c/c postale n. 11705209 - 5 x mille Codice Fiscale 10801070151 sez. volontariato e onlus
Accoglienza, ascolto,
orientamento e aiuto pratico
dal lunedì al giovedì ore 9/17,30
A
cura delle
di:
Una
caratteristiche costanti dell’ambiente
e delle relazioni all’interno di
Attivecomeprima è la capacità
di accogliere.
Si tratta di un orientamento
affettivo che è presente (e viene
curato) in ogni parte dell’organizzazione, nei rapporti interni
e nei contatti esterni.
Accogliere, trattare con rispetto e affetto non sono “modi di
fare”, espressione di cortesia
e di buona educazione o di
sentimenti etici relativi ai
rapporti umani.
Sono un fondamentale aspetto
del clima di lavoro, un ingrediente del contesto e di tutte
le attività, un fattore che cura.
Via Livigno, 3. 20158 Milano
Tel. 02 688 96 47
Fax. 02 688 78 98
e-mail: segreteria@a ttive.org
www.a ttive.org
Qualunque persona telefoni o venga di persona ha vissuto, o sta vivendo, un’esperienza difficile, nella quale molte sono state le situazioni (o molti i motivi) per cui può
essersi sentita sola, esclusa, isolata e ciò vale indipendentemente dall’educazione,
dalla cultura, dal livello sociale ed economico.
L’apertura di uno spazio emotivo accogliente facilita lo stabilirsi di un’area di
confidenza e fiducia che permette di esprimersi, parlare di sé, raccontare la propria storia, partecipare ai gruppi e accomunarsi con altre persone, sino ad allora
estranee e sconosciute, nella discussione di cose intime, personali. Questo spazio
ha una realizzazione precoce nel “primo incontro” con l’Associazione, che avviene
individualmente o in presenza di un piccolo gruppo, gestito da una fiduciaria e da
uno psicologo.
L’impostazione socializzante dell’intero schema di attività e di interventi in Associazione, risponde all’esigenza di costituire sin dall’inizio un buon rapporto tra la persona e il gruppo, per riattivare processi di simbolizzazione spesso inibiti o cristallizzati
da adattamenti specifici dell’esperienza sino ad allora vissuta nel percorso della
malattia e delle cure. I famigliari e/o gli amici che li accompagnano hanno anch’essi
un loro spazio di accoglienza e sostegno.
L’ingresso in una situazione di gruppo è un’esperienza originaria nella vita dell’essere umano, relativa alla nascita nel gruppo-famiglia e alle successive nascite sociali
nei primi cicli di vita, nell’infanzia e nell’adolescenza. È quindi un essenziale fattore
di forma del campo vitale, la cui sostanza è data dalla qualità delle relazioni in esso
esistenti.
L’accoglienza ha inoltre la funzione di facilitare la risoluzione dell’emergenza, come
nel caso, ad esempio, in cui vi sia la necessità di cercare un medico specialista o un
ospedale per problemi urgenti. L’invio a strutture e medici conosciuti dall’Associazione non avviene in modo asettico, nella semplice forma di fornire l’indirizzo di un
ospedale, il numero di telefono corrispondente a un reparto, a un medico. Anche
in questi casi, perlopiù conosciuti al telefono, spesso di città lontane da Milano,
l’orientamento è quello di accogliere la situazione emotiva del paziente che chiama
(non solo la persona direttamente interessata, talvolta il suo partner, un genitore –
solitamente la madre – un parente, un’amica…) in modo che possa quindi rivolgersi
alle strutture sanitarie essendo già stata un po’ informata, rinfrancata, rassicurata
sulla possibilità di affidarsi ad esse con fiducia.
L’accoglienza è anche un momento di frattura delle angosce derivanti dall’emergenza, dalla scoperta di un tumore. Crea le pre-condizioni per una maggiore fiducia in
chi curerà, ma costruisce nel contempo “un punto di riferimento” esterno che potrà
essere utile in seguito, quando potranno esservi necessità emotive che non vengono interamente accolte dalla istituzione sanitaria, oppure paure, dolori e risentimenti
che non ci si sente di esprimere in esse per via della loro carica aggressiva, in grado
di minare il rapporto terapeutico di cui vi è ancora un alto bisogno…
Occuparsi dell’accoglienza significa quindi occuparsi di un fattore fondamentale del
lavoro, all’interno del quale le singole attività si collocano.
L’attenzione istituzionale a questo aspetto prezioso è dunque fondamentale.
Associazione fondata nel 1973
a sostegno globale delle persone colpite dal cancro
e dei loro famigliari
“Primo incontro”
momento strutturato per
le persone che si rivolgono per la prima
volta all’Associazione
martedì ore 15/17,30
A cura di:
Felicita Bellomi
Se desiderate utilizzare i servizi di Attivecomeprima potete prendere
un appuntamento attraverso la segreteria o l’e-mail.
Fiduciaria, una donna che ha vissuto
l’esperienza del cancro e che ha ricevuto
una specifica formazione.
Questo primo appuntamento avviene di solito con una nostra psicologa e con una fiduciaria.
Manuela Provantini
Tranne in casi particolari, si svolge in un piccolo gruppo, composto da
coloro che per la prima volta accedono all’Associazione.
Laureata in Psicologia presso la Facoltà di
Lettere e Filosofia dell’Università di Pavia.
Specializzata in Psicologia Giuridica, attualmente frequenta la scuola di Psicoterapia Psicoanalitica A.R.P.AD. - Minotauro.
Svolge attività di consulenza nell’ambito di
progetti territoriali dell’Istituto Minotauro
di Milano, nonché attività di consulenza
peritale nel campo del diritto di famiglia.
Da marzo 2004 collabora con Attivecomeprima, inizialmente come tirocinante e
successivamente come libera professionista.
In Associazione collabora agli studi e alle
ricerche, conduce i primi incontri e il gruppo dedicato ai caregiver.
Paola Malinverni
Neuropsicologa clinica, laureata in Psicologia presso l’Università degli Studi di Pavia.
Lavora come libera professionista al’interno
dell’Istituto di ricerca e di cura a carattere scientifico “C. Mondino” di Pavia dove
effettua valutazioni neuropsicologiche di
pazienti affetti da deficit cognitivo-comportamentali. Svolge, inoltre, attività di ricerca
scientifica presso la medesima struttura
neurologica.
Collabora con Attivecomeprima conducendo
i primi incontri ed occupandosi degli studi e
delle ricerche in atto.
Via Livigno, 3. 20158 Milano
Tel. 02 688 96 47
Fax. 02 688 78 98
e-mail: segreteria@a ttive.org
www.a ttive.org
L’incontro ha la finalità di comprendere quali siano i bisogni delle
persone per poter proporre e discutere con loro le risposte possibili e
i servizi maggiormente appropriati.
Il primo incontro è un momento di conoscenza e di accordo; è già
anche un momento di accomunamento: avviene in piccolo gruppo
perché è utile pensare che le problematiche che si vivono in relazione
alla malattia siano da condividere, per non sentirsi isolati e “strani”.
La presenza della fiduciaria (una donna che ha vissuto l’esperienza
del cancro e ha avuto una specifica formazione presso Attive) testimonia che Attivecomeprima non è un semplice centro specialistico,
ma incarna una cultura di aiuto fondata sull’ascolto e la valorizzazione
dell’esperienza diretta della malattia.
Naturalmente se vi è la richiesta di un incontro riservato (per esempio
per problematiche troppo delicate per poter essere espresse in un
incontro ove siano presenti altri), il primo incontro avverrà in un contesto adatto.
Associazione fondata nel 1973
a sostegno globale delle persone colpite dal cancro
e dei loro famigliari
Gruppi di sostegno psicologico
rivolti ai pazienti
lunedì, martedì e giovedì ore 14,30/16
A cura di:
Paola Bertolotti
Psicologa e psicoterapeuta, lavora a Brescia
come libera professionista in clinica e psicoterapia individuale e di gruppo.
Socio dell’Aidap, associazione per i Disturbi
Alimentari di Verona.
Autrice di pubblicazioni relative alla
psiconcologia.
Ha costruito e definito metodologie di lavoro trasmissibili di conduzione de i Gruppi di
Sostegno psicologico per donne colpite dal
cancro ed è corresponsabile delle attività di
Ricerca e Formazione dell’Associazione.
Vice direttore della rivista Attive.
Collabora con Attivecomeprima dal 1991.
Stefano Gastaldi
Psicologo e psicoterapeuta, responsabile scientifico di Attivecomeprima, socio
dell’Istituto Minotauro di Milano, docente
della scuola di psicoterapia A.R.P.AD-Minotauro e membro del Comitato Etico dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.
Si occupa prevalentemente di contesti di
crisi dovuti a traumi, come nel caso di
malattie gravi (il cancro, l’AIDS, l’handicap
ecc…) e ad aspetti evolutivi (l’adolescenza,
le transizioni d’età, l’invecchiamento).
Responsabile di ricerca e consulente formatore di Enti pubblici e privati, è esperto
nella ricerca in campo sociale e sociosanitario, nella formazione dei gruppi di lavoro
ed ha svolto per molti anni la supervisione
di équipe istituzionali e sanitarie.
È autore di pubblicazioni relative all’adolescenza, agli interventi psicologici a scuola,
alla prevenzione dell’AIDS al counseling in
campo oncologico, e agli interventi integrati
nel sostegno ai soggetti con handicap o
svantaggio sociale.
Collabora con Attivecomeprima dal 1981
e in Associazione conduce il gruppo della
Terapia degli Affetti.
Ada Burrone, Lucia Totaro,
Elena Bertolina, Marina Negri,
Isabel Garcia Cruz,
Fiduciarie* (vedi info su Tesoro Nascosto)
Via Livigno, 3. 20158 Milano
Tel. 02 688 96 47
Fax. 02 688 78 98
e-mail: segreteria@a ttive.org
www.a ttive.org
I nostri gruppi di sostegno psicologico sono stati strutturati a partire dagli anni ‘80
per rispondere ai bisogni comunemente espressi dalle decine di migliaia di pazienti
e famigliari incontrati. Seguono una metodologia specifica affinata ed evoluta nel
corso del tempo e sono costantemente monitorati attraverso test specifici.
Riprogettiamo l’esistenza
8 incontri a cadenza settimanale. È la prima tappa del percorso.
Lo scopo è quello di fornire un contenitore dove poter esprimere il più liberamente
possibile, emozioni e vissuti legati all’esperienza della malattia; di aiutare ad affrontare la paura della sofferenza, la paura del domani, la paura della morte.
Sollecitate dalla lettura di un testo appositamente costruito, si avvia un cammino a
ritroso verso i primi momenti dell’esperienza, con la consapevolezza di non essere
sole, e di poter affrontare anche aspetti dolorosi della propria esistenza che l’incontro con il cancro ha fatto emergere.
Tutto questo porta, gradualmente, a spostare l’attenzione dalla malattia, a distaccarsi da essa, a dare un significato più accettabile a quanto è successo e a considerare l’evento non più come un punto finale della propria vita ma una opportunità
per darle un significato nuovo.
Decido di vivere
8 incontri a cadenza settimanale. È la seconda tappa del percorso.
Trovato il coraggio, nella fase precedente, di guardare in faccia la paura della
sofferenza e della morte, sempre guidate dalla lettura di un testo, ci si impegna a
dedicare le energie alla vita, a sé stesse e tutto questo al di là di quanto è accaduto,
o proprio perché è accaduto, ad accettare il cambiamento che la malattia, necessariamente, impone. Più aumenta l’autostima e la capacità di accettare gli eventi ,
più si allontanano i fantasmi legati all’idea della malattia e della morte. Prende corpo
il desiderio di fare chiarezza dentro di sé e di ristabilire le priorità dei valori che alla
luce della sofferenza sono mutati.
Indipendentemente da ciò che potrà accadere domani, si valorizza l’oggi.
La terapia degli affetti.
20 incontri a cadenza settimanale. È la terza tappa del percorso.
Nella Terapia degli Affetti il problema focale non è tanto la malattia, ma la necessità
di riorganizzare, in modo più graduale e pacifico, le emozioni già emerse ed accolte
nei gruppi precedenti.
Si impara gradualmente a riconoscere i propri stili affettivi e il loro collegamento con
gli affetti profondi che guidano le nostre scelte di vita, anche quelle che ci hanno
fatto o ci fanno soffrire.
Si impara anche che il cambiamento non è un rifiuto di quel che siamo stati, ma un
ampliamento di ciò che siamo e che possiamo diventare.
Associazione fondata nel 1973
a sostegno globale delle persone colpite dal cancro
e dei loro famigliari
Gruppi di sostegno psicologico
per famigliari, partner
e persone vicine al paziente
lunedì ore 12,30/14
A cura di:
Il sostegno ai caregiver
Manuela Provantini
10 incontri a cadenza quindicinale
Laureata in Psicologia presso la Facoltà di
Lettere e Filosofia dell’Università di Pavia.
Specializzata in Psicologia Giuridica, attualmente frequenta la scuola di Psicoterapia Psicoanalitica A.R.P.AD. - Minotauro.
Svolge attività di consulenza nell’ambito di
progetti territoriali dell’Istituto Minotauro
di Milano, nonché attività di consulenza
peritale nel campo del diritto di famiglia.
Da marzo 2004 collabora con Attivecomeprima, inizialmente come tirocinante e
successivamente come libera professionista.
In Associazione collabora agli studi e alle
ricerche, conduce i primi incontri e il gruppo dedicato ai caregiver.
Oscar Manfrin
Il caregiver, ovvero colui o colei che si prende cura della persona ammalata, vive due diversi drammi: l’accettazione e la condivisione della
malattia del proprio caro e la necessità di far fronte ai propri sentimenti di difficoltà e impotenza senza rinunciare a portare avanti gli obiettivi
della vita personale e della coppia.
Attivecomeprima dedica ai caregiver un lavoro di gruppo che ha lo
scopo di fornire un sostegno al ruolo che riduca l’ansia, la stanchezza
e migliori la capacità di aiutare mantenendo un grado di benessere
maggiore.
Recorder
Via Livigno, 3. 20158 Milano
Tel. 02 688 96 47
Fax. 02 688 78 98
e-mail: segreteria@a ttive.org
www.a ttive.org
Associazione fondata nel 1973
a sostegno globale delle persone colpite dal cancro
e dei loro famigliari
Supporto di medicina generale
in chemioterapia
martedì e giovedì su appuntamento
A cura di:
Alberto Ricciuti
Medico Chirurgo. Specialista in Urologia.
Responsabile del “Servizio di Supporto di
Medicina Generale durante le Cure Oncologiche” di Attivecomeprima, dal 2000.
Docente al Master in Farmacia e Farmacologia Oncologica presso il Dipartimento
di Scienze Farmacologiche dell’Università
degli Studi di Milano.
Membro del Gruppo ristretto del Comitato
Tecnico-Scientifico per la valutazione di
efficacia delle “Medicine non convenzionali”
della Regione Lombardia.
Membro del Comitato Scientifico dell’Associazione VIDAS – Onlus.
Medico di Medicina Generale presso la ASL
Città di Milano fino al 2009.
Assistente Ordinario presso la cattedra di
Urologia dell’Università di Milano fino al
1981.
Co-fondatore e membro dell’Associazione
Italiana per la Ricerca sui Sistemi (www.
airs.it).
È autore di oltre 150 lavori, fra pubblicazioni scientifiche e articoli, e autore del
volume “La terapia di supporto di medicina
generale in chemioterapia oncologica”,
FrancoAngeli, Milano 2006; ristampa 2008.
Collabora con Attivecomeprima dal 1978
Per saperne di più
Ricciuti A. La terapia di supporto di medicina generale in chemioterapia oncologica,
prefazione di Umberto Veronesi; FrancoAngeli, Milano, 2006; 2° edizione, 2008
SST – Systemic Support Therapy. Il supporto di medicina generale.
Un aiuto in più per affrontare la fatigue in alleanza con le terapie oncologiche
La terapia sistemica di supporto (SST) di medicina generale aiuta a prevenire gli effetti collaterali
delle terapie oncologiche favorendo i processi auto-riparativi e difensivi dell’organismo che queste
spesso indeboliscono. Rafforzare l’organismo sostenendo al meglio la sua autonomia, consente di
trarre i migliori vantaggi dalle stesse terapie oncologiche e di preservare un alto livello di autonomia
personale e di qualità della vita.
Gli effetti collaterali delle terapie oncologiche
La chemioterapia antitumorale, ossia l’uso di farmaci indirizzati alla distruzione delle cellule neoplastiche, è considerata un cardine della terapia dei tumori. I chemioterapici somministrati nel
corso delle terapie oncologiche hanno sul paziente due ordini di effetti: da un lato i sintomi ben
noti dovuti all’impatto acuto dei farmaci con l’organismo, oggi sempre meglio controllati con la
somministrazione di farmaci specifici; dall’altro i sintomi di un profondo stato di malessere fisico,
oltre che psicologico, che evolve nel medio-lungo periodo, e che configura una sindrome che va
sotto il nome di fatigue.
Questa condizione, che interessa oltre il 90% dei pazienti oncologici, è caratterizzata da un malessere e da una perdita di energia tali da essere ritenuti il principale ostacolo verso le normali attività
quotidiane e la più importante causa di riduzione della qualità di vita.
Il fatto che i suoi principali meccanismi patogenetici siano stati oggi evidenziati e meglio compresi, ha consentito di dare una risposta efficace e scientificamente fondata allo stato di sofferenza
espresso dai malati durante e dopo le terapie oncologiche.
L’approccio sistemico alla “fatigue”: una risposta al bisogno di supporto globale
L’aspetto innovativo di questo metodo di lavoro – maturato e utilizzato con successo in anni di
attività clinica - consiste in una rilettura in chiave sistemica di conoscenze già acquisite e condivise
in medicina e in oncologia, che consente di comprendere più chiaramente come i fondamentali
equilibri fisiologici e la biochimica del metabolismo energetico dell’intero organismo vengano più o
meno pesantemente disorganizzati.
I molteplici sintomi che caratterizzano questa sindrome, si rivelano essere l’espressione unitaria e
coerente di una profonda perturbazione delle relazioni fra i fondamentali processi metabolici che
conferiscono alla globalità dell’organismo i suoi caratteri costitutivi di unità, autonomia e individualità.
La fatigue inizia così ad assumere un significato biologico coerente e unitario, grazie al quale è
possibile individuare una strategia terapeutica in grado di prevenire e contenere gli effetti collaterali
e turbativi delle terapie oncologiche e verosimilmente, per le ragioni ampiamente evidenziate nella
letteratura, perfino di migliorarne l’efficacia.
La terapia sistemica si supporto…in breve
Ricciuti A. “La terapia sistemica di supporto
di medicina generale durante la chemioterapia”, in La forza di vivere – Collana a
cura di Attivecomeprima-Onlus, 10 opuscoli
(pubblicazione realizzata in collaborazione
con la Fondazione Johnson & Johnson),
Milano 2009
La terapia sistemica di supporto (SST - Systemic Support Therapy) ha un’impostazione strategica
coerente con la sua interpretazione patogenetica, e consiste nella modulazione della complessa
rete dei processi biologici che presiedono al metabolismo energetico e consentono all’organismo
di preservare nel tempo le sue capacità auto-riparative regolative e difensive.
Via Livigno, 3. 20158 Milano
Tel. 02 688 96 47
Fax. 02 688 78 98
e-mail: segreteria@a ttive.org
www.a ttive.org
Associazione fondata nel 1973
a sostegno globale delle persone colpite dal cancro
e dei loro famigliari
Questo è il razionale che suggerisce l’utilizzo prevalentemente - anche se non esclusivamente, se
necessario - di biomolecole naturali, portatrici di informazioni coerenti con la natura biologica del
sistema. L’effetto terapeutico complessivo emerge dall’interazione sinergica dei presidi terapeutici
utilizzati. Nello specifico, si tratta di probiotici in grado di correggere la disbiosi (cioè l’alterazione
della flora batterica fisiologica), preservare la corretta assimilazione degli alimenti e sostenere
la vigilanza immunitaria dell’intero organismo; di biocatalizzatori e intermedi del ciclo di Krebs e
della catena respiratoria in grado di regolare il metabolismo cellulare e la produzione di energia a
livello mitocondriale; di substrati nutrizionali e alimenti che consentono la correzione dell’eccessiva
acidificazione del mesenchima (il tessuto che riempie l’interstizio fra le cellule) e quindi la corretta
rimozione delle tossine dall’intero organismo.
Alimentazione e prevenzione
martedì ore 10/12
Franco Berrino
Si è laureato in medicina (magna cum
laude) nel 1969 e si è specializzato in
anatomia patologica, ma dopo un breve
periodo di pratica clinica e patologica si
è dedicato all’epidemiologia dei tumori.
Dal 1975 lavora all’Istituto Nazionale dei
tumori di Milano, dove attualmente dirige
il Dipartimento di Medicina Preventiva e
Predittiva.
È autore o co-autore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche. Ha promosso lo sviluppo
dei registri tumori in Italia e un grande progetto collaborativo europeo per confrontare
le differenze di sopravvivenza dei malati
neoplastici nei differenti paesi ed interpretarne le ragioni (progetto EUROCARE).
Ha realizzato grandi studi con la collaborazione di decine di migliaia di persone che
hanno fornito informazioni sul loro stile
di vita e donato campioni di sangue, e che
sono state seguite nel tempo per capire le
cause delle malattie che molte di loro hanno
poi sviluppato.
Grazie ai risultati di questi studi ha
progettato studi di intervento per modificare lo stile di vita allo scopo di prevenire
l’incidenza del cancro al seno, nonché le
recidive in chi ha sviluppato la malattia
(progetti DIANA).
Dal 1992 collabora con Attivecomeprima.
Franco Berrino è un epidemiologo dei tumori, cioè uno che studia la frequenza dei tumori e cerca di capirne le cause e
promuoverne la eliminazione. È autore di oltre 300 pubblicazioni su questi temi su riviste internazionali e attualmente dirige
il Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Qui di seguito descrive se
stesso.
Dopo 40 anni di onorata professione la conoscenza che ho di me stesso mi dice che in verità non sono mai stato propriamente un epidemiologo. Oggi mi riconosco piuttosto come medico (sono laureato in medicina magna cum laude, e
ogni tanto mi sento tronfio della mia professione come il dr Purgone di Molière), e come apprendista filosofo (apprendista
perché non mi giudicherei certo colto in questo campo) perché fin dagli anni della giovinezza divenne predominante in me
l’esigenza di capire qualcosa degli enigmi del mondo che ci circonda (allora in particolare quelli della mente) e di contribuire
magari in qualche modo a risolverli. La via migliore per soddisfare questa esigenza mi parve allora l’iscrizione alla facoltà
di Medicina, e studiai molto, perché solo il successo mi avrebbe dato la forza (o mi avrebbe fatto sentire sufficientemente
rispettabile) per affrontare temi suscettibili di mettere in crisi il corpo delle conoscenze acquisite. Erano gli anni dei primi
trionfi della biologia molecolare e dell’illusione meccanicistica che la comprensione di tutti i problemi medici e delle radici
stesse della vita stessa si potesse trovare nel DNA (il paradigma dominante ancor oggi), e io intuivo confusamente che ad
ogni aumento di conoscenza della complessità della vita si sarebbe spalancato di fronte a noi un abisso di ignoranza e
di ulteriore complessità. Il cambiamento di interesse dalla genomica alla trascrittomica a cui stiamo assistendo già pochi
anni dopo l’annuncio della decifrazione del DNA umano corrobora il mio antico pregiudizio. Per questo scelsi di lavorare
piuttosto con il cannocchiale che con il microscopio, studiare le popolazioni piuttosto che i geni. Di qui l’interesse per
l’epidemiologia e per passare dalla epidemiologia alla prevenzione. Dalla epidemiologia analitica alla prevenzione olistica.
Dalla ricerca all’intervento. Dall’analisi alla comprensione che deriva dal riscontro degli effetti dell’azione preventiva. Intanto
l’epidemiologia diventava sempre più analitica e la prevenzione sempre meno olistica. Gli esperimenti clinici di prevenzione
si ispirano sempre più alle sperimentazioni terapeutiche con farmaci specifici. E anche chi come me lavora sulla prospettiva
di prevenire il cancro con l’alimentazione tende a studiare i cibi come se fossero farmaci. Il più grande esperimento di
prevenzione alimentare mai condotto – il Women Health Initiative – volendo studiare l’effetto della riduzione del consumo
di grassi sull’incidenza del cancro della mammella, per evitare il confondimento che un eventuale dimagramento avrebbe
introdotto, ha optato per un disegno isocalorico, costringendo di fatto le partecipanti ad incrementare il consumo di
zuccheri o di proteine: i risultati sono stati modesti e non si è in grado di concludere se ridurre i grassi serve a poco o
se l’effetto benefico della riduzione dei grassi è compensato dall’effetto nocivo dell’aumento degli zuccheri. Gran parte
degli scienziati sono ancora molto lontani dal concetto che è il nostro stile di vita nel suo complesso che ci fa ammalare:
l’illusione riduzionistica si è impadronita della prevenzione. Non tanto nel senso, che sarebbe un riduzionismo auspicabile,
del togliere specifiche sostanze tossiche dagli ambienti di lavoro e di vita, bensì nel senso di applicare le conoscenze sui
meccanismi biologici per caratterizzare la suscettibilità genetica individuale e intervenire con farmaci specifici. Spetta a noi
decidere: o aspettare le meravigliose promesse della scienza per una magica pillola anticancro, o darsi una regolata fin
d’ora e scegliere uno stile di vita più consono alla natura umana. Per questo tendo ad occuparmi sempre più di cucina, e
mi applico per giungere a morire sano e sorridente.
A metà degli anni ‘70, dopo un’esperienza di lavoro in Africa e un periodo di apprendistato in anatomia patologica,
approdai all’Istituto dei Tumori di Milano con il compito di organizzare il Registro Tumori della Lombardia. Erano gli anni del
grande successo dell’Istituto per la terapia del carcinoma della mammella. Gianni Bonadonna dimostrava la possibilità di
migliorare la prognosi facendo seguire all’intervento chirurgico la chemioterapia adiuvante. Umberto Veronesi dimostrava
che la chirurgia poteva essere conservativa, senza bisogno di interventi mutilanti. In quegli stessi anni Attivecomeprima iniziava il suo percorso di sostegno psicologico alle malate di cancro al seno. Intanto però il Registro dei tumori documentava
che l’incidenza del cancro continuava inesorabilmente ad aumentare. In Italia il numero di casi annui di carcinoma della
mammella è cresciuto da 12.000 nel 1970 a 38.000 nel 2009 (L’aumento è dipeso in buona parte dall’invecchiamento
della popolazione, ma anche e il rischio di ammalarsi, nel volgere di 40 anni, è raddoppiato). Occorreva svelarne le cause.
A metà degli anni ’80 iniziammo i grandi studi prospettici, con la collaborazione di un gran numero di donne sane -11.000
nel progetto ORDET e poi 300.000 nel progetto EPIC – che donarono campioni di sangue e che seguiamo ancor oggi per
capire cosa c’era nel sangue di quelle che poi si ammalarono. Chiarimmo che le donne con una concentrazione elevata,
nel sangue, di insulina, di ormoni sessuali e di altri fattori di crescita si ammalano di più. Ipotizzammo che sarebbe stato
possibile modificare favorevolmente questo quadro metabolico ad alto rischio modificando la dieta e a metà degli anni ’90
iniziammo i progetti DIANA (dieta e androgeni), il primo ospitato proprio da Attivecomeprima, studi controllati di intervento
alimentare, che confermarono la validità dell’ipotesi: Una dieta basata prevalentemente su cibi di provenienza vegetale,
con un’ampia varietà di cereali integrali, legumi, verdure e frutta, riducendo il consumo di cibi industrialmente raffinati e
ad alta densità calorica, in particolare di zucchero, di carne e di grassi animali, è in grado di correggere i fattori metabolici
che aumentano il rischio di ammalarsi e, per chi si è ammalata, di recidive: il sovrappeso, l’adiposità addominale, i livelli
plasmatici troppo alti di insulina, di ormoni sessuali, di fattori di crescita. Finalmente l’Istituto dei tumori si attrezza con una
cucina metabolica ed un ristorante dove condurre studi più avanzati e dove fare anche corsi di cucina per i pazienti e per
il pubblico, e anche ad Attivecomeprima si continuano a fare corsi di cucina. Ma il mondo medico non è ancora pronto
a recepire i risultati di questi primi studi e a raccomandare sistematicamente alle pazienti un cambiamento di stile di vita.
Occorrono dimostrazioni più solide. Nella seconda metà degli anni ‘2000 si attivano due nuovi grandi studi sperimentali:
DIANA-5, attivo a Milano, Torino, Avezzano, Napoli, Palermo e Potenza, per il quale stiamo chiedendo la collaborazione di
donne operate per CM invasivo negli ultimi 5 anni, senza recidive, ma con esami ormonali che suggeriscono un rischio più
elevato di recidiva. Già 1300 pazienti stanno partecipando, ma ne occorrono altrettante per avere una potenza statistica
sufficiente a confermare o refutare l’ipotesi che la dieta può effettivamente aiutare a guarire dal cancro.
DIANA-4, in collaborazione con l’Istituto Regina Elena di Roma, di cui è iniziata una fase pilota, che chiederà la collaborazione di ben 16.000 signore in menopausa, sane ma con qualche tratto di sindrome metabolica, e utilizzerà anche un
farmaco, la metformina, che migliora il funzionamento dell’insulina.
Via Livigno, 3. 20158 Milano
Tel. 02 688 96 47
Fax. 02 688 78 98
e-mail: segreteria@a ttive.org
www.a ttive.org
Associazione fondata nel 1973
a sostegno globale delle persone colpite dal cancro
e dei loro famigliari
“Dottore si spogli”
i medici rispondono
alle domande su malattia e cure:
su appuntamento
A
cura di:
Immaginate
una sala con diverse persone che hanno davanti a sé uno specialista (chirurgo oncologo,
chirurgo plastico, endocrinologo…) e che sono libere di fargli ogni tipo di domanda sulla malattia.
Questo è “dottore si spogli”, un’attività nata agli inizi degli anni ‘80
in cui i medici sono coinvolti come specialisti e come uomini, superando gli aspetti più limitanti del ruolo
dal punto di vista della comunicazione, ascoltando e favorendo, con la sincerità e la correttezza delle
loro risposte, la possibilità per ognuno di esprimersi e di legittimare, riconoscere e condividere anche le
ansie e le preoccupazioni rispetto alla salute.
La sincerità e la lealtà dell’incontro, che tocca spesso temi delicati e preoccupazioni profonde, è uno
degli aspetti più importanti di questa attività.
A cura di:
Massimo Callegari
Si è specializzato in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (1990).
Ha lavorato all’Istituto Nazionale
Tumori di Milano dal 1984 al 1997
come ricercatore associato
c/o il reparto di Chirurgia Plastica
Ricostruttiva ed Estetica.
È stato autore ed coautore di diverse
pubblicazioni scientifiche.
Si occupa di chirurgia estetica
dal 1990 e dal 1997 è libero professionista che divide la sua attività tra
il proprio studio professionale
di Milano ed alcune consulenze
c/o Ospedali convenzionati
(Fondazione Centro S. Raffaele - Milano, Casa di Cura S. Pio X – Milano,
Azienda USL di Rimini).
È Socio della SICPRE (Società
Italiana di Chirurgia Plastica
Ricostruttiva ed Estetica) e della
ISAPS (International Society
of Aesthetic Plastic Surgery)
Collabora con Attivecomeprima
dal 1989.
Salvo Catania
Franco Berrino
Giorgio Secreto
Specialista in chirurgia e Oncologia.
Già Primario di Chirurgia Generale
dell’Ospedale Buzzi di Milano e
Responsabile Unità di Senologia Chirurgica Policlinico Multimedica Sesto
S.Giovanni e Responsabile Unità
Operativa di Senologia
Chirurgica Istituto Clinico
S.Ambrogio di Milano. Formazione
professionale senologica presso
l’Istituto Tumori di Milano.
Docente (1986-1997) di Senologia
presso la Scuola Italiana di Senologia
diretta dal Prof. Umberto Veronesi.
È autore ed editor di monografie
senologiche pubblicate in Italia,
Inghilterra e Stati Uniti.
Collabora con Attivecomeprima
dal 1978.
www.senosalvo.com
Si è laureato in medicina (magna
cum laude) nel 1969 e si è specializzato in anatomia patologica,
ma dopo un breve periodo di pratica
clinica e patologica si è dedicato
all’epidemiologia dei tumori.
Dal 1975 lavora all’Istituto
Nazionale dei tumori di Milano, dove
attualmente dirige il Dipartimento
di Medicina Preventiva e Predittiva.
È autore o co-autore di oltre
300 pubblicazioni scientifiche.
Ha promosso lo sviluppo dei registri
tumori in Italia e un grande progetto
collaborativo europeo per confrontare
le differenze di sopravvivenza dei
malati neoplastici nei differenti paesi
ed interpretarne le ragioni (progetto
EUROCARE).
Ha realizzato grandi studi con la
collaborazione di decine di migliaia
di persone che hanno fornito informazioni sul loro stile di vita e donato
campioni di sangue, e che sono state
seguite nel tempo per capire le cause
delle malattie che molte di loro
hanno poi sviluppato.
Grazie ai risultati di questi studi
ha progettato studi di intervento per
modificare lo stile di vita allo scopo
di prevenire l’incidenza del cancro al
seno, nonché le recidive in chi ha sviluppato la malattia (progetti DIANA).
Collabora con Attivecomeprima
dal 1992.
Medico, specialista in Endocrinologia. Responsabile del Laboratorio di
Ricerche Ormonali e degli Ambulatori
di Endocrinologia e della Menopausa presso l’Istituto Nazionale
per lo Studio e la Cura dei Tumori
di Milano. Docente del Master in
Senologia dell’Università degli Studi
di Siena. Professore di Endocrinologia
nel Corso di Laurea per Infermieri
dell’Università di Milano.
È stato inoltre: docente della Scuola
Italiana di Senologia; docente di
Endocrinologia ai Corsi di Aggiornamento in Citologia Diagnostica;
docente di Oncologia alla Libera Università degli Studi di Scienze Umane
e Tecnologiche (L.U.de.S) di Lugano;
docente nel Corso di Psiconeuroimmunologia Clinica dell’Università
Ambrosiana.
È membro della New York Academy of
Sciences e dell’ American Association
for the Advancement of Science.
È autore di oltre 90 pubblicazioni su
riviste internazionali.
Collabora con Attivecomeprima fin
dagli anni ‘80.
Via Livigno, 3. 20158 Milano
Tel. 02 688 96 47
Fax. 02 688 78 98
e-mail: segreteria@a ttive.org
www.a ttive.org
Associazione fondata nel 1973
a sostegno globale delle persone colpite dal cancro
e dei loro famigliari
Armonizzazione mente corpo
attraverso la danza
lunedì ore 15,30/16,30
A cura di:
Nicoletta Buchal
Laureata in Medicina e Chirurgia.
Specializzata in Psicoterapia con indirizzo
psicoanalitico.
Diplomata in Terapia della Riabilitazione.
Ha completato la Formazione quadriennale
in Danzaterapia con Maria Fux.
Svolge attività libero professionale con
approccio mediato da tecniche di rilassamento, massaggio e respirazione per un
sostegno riabilitativo psico-fisico, rivolto
soprattutto a pazienti oncologici.
Ha esperienza nell’ambito delle Cure
Palliative ed è stata collaboratrice per molti
anni dell’Hospice del Pio Albergo Trivulzio a Milano e del Reparto di Oncologia
Medica dell’Ospedale San Carlo Borromeo
di Milano.
Dal 1996 collabora con Attivecomeprima.
Via Livigno, 3. 20158 Milano
Tel. 02 688 96 47
Fax. 02 688 78 98
e-mail: segreteria@a ttive.org
www.a ttive.org
Questa attività che ha le radici nella Danzaterapia di Maria Fux (danzatrice e coreografa argentina), ma che, di volta in volta è stata adattata, ai bisogni e alle potenzialità di chi sente il desiderio e la curiosità
di esprimere la propria emotività e la propria creatività con il corpo,
è un gruppo “aperto” che, non essendo basato sulla “bravura” ma
sull’intensità dell’esperienza, consente l’inserimento di nuove persone
in ogni momento o anche eventuali sospensioni momentanee.
Con l’aiuto della musica, delle suggestioni, della fantasia e della creatività gestuale, gradualmente si verificano molti cambiamenti anche
nelle persone più rigide e controllate, inibite e bloccate dalla convinzione di non poter esprimere mai con il corpo la propria emotività e i
propri sentimenti.
Tutto questo produce una trasformazione positiva che porta ad essere più aperti, più flessibili e consapevoli che ogni cambiamento nel
nostro corpo produce un cambiamento profondo anche nella nostra
mente e nel modo di pensare noi stessi e la vita.
Associazione fondata nel 1973
a sostegno globale delle persone colpite dal cancro
e dei loro famigliari
Tecniche di Feldenkrais
martedì ore 16/17
riservato a chi sta frequentando i gruppi di sostegno psicologico
A cura di:
Marina Negri
Diplomatasi insegnante del Metodo Feldenkrais nella prima formazione europea
(Parigi 84-88), proviene da un precedente
diploma in Terapia della Riabilitazione
conseguito nell’80 presso l’Ospedale San
Carlo di Milano e da una specializzazione
in Rieducazione Posturale Globale.
La sua esperienza comprende una pratica
di tredici anni presso il reparto di algie
vertebrali della Fondazione Don Gnocchi
e un’approfondita ricerca personale nel
campo dell’analisi bioenergetica.
Da circa vent’anni tiene corsi di gruppo e
lezioni individuali in zona Porta Venezia
e presso A.R.S.SUO.MO. di cui è socia
fondatrice.
Collabora con fisiatri, omeopati, agopuntori
e psicoterapeuti. Nel 2005 ha completato la
formazione nella cura dei disturbi da stress
post traumatico (S.E.).
Il metodo Feldenkrais usa il movimento corporeo per ottenere un
miglioramento delle possibilità psico-neuromotorie della persona,
lavorando sull’insieme delle relazioni tra scheletro, muscoli, sistema
nervoso e ambiente.
Consapevolezza attraverso il movimento.
Nelle lezioni di gruppo si impara, attraverso l’esecuzione dei movimenti e l’attenzione alle proprie sensazioni, ad ampliare gradualmente
la consapevolezza di sè e a migliorare la propria autoimmagine.
Non viene proposto un modello corretto di esecuzione del gesto, ma
piuttosto molteplici possibilità di movimento, permettendo al sistema
nervoso di organizzarsi libero dai vincoli dell’abitudine.
L’obiettivo é connettere la coscienza con gli strumenti che l’organismo possiede per gestire stress, dolori e ansia.
L’enorme potenzialità del nostro sistema nervoso viene alla luce e
consente di rispondere in modo sempre più adeguato e personale
alle richieste che la realtà ci propone riducendo gli sforzi al minimo.
I movimenti proposti sono semplici e originali e non richiedono nessuna preparazione fisica o psicologica.
Via Livigno, 3. 20158 Milano
Tel. 02 688 96 47
Fax. 02 688 78 98
e-mail: segreteria@a ttive.org
www.a ttive.org
Associazione fondata nel 1973
a sostegno globale delle persone colpite dal cancro
e dei loro famigliari
Tecniche di Hatha Yoga
lunedì, giovedì ore 10/11,
mercoledì ore 16/17
A cura di:
Maria Grazia Unito
Diplomata insegnante yoga di primo livello
presso la Scuola di Yoga Terapeutico di
Marina Lanza nel 2000, proviene da una
precedente ricca esperienza lavorativa con
bambini e adulti come terapeuta della
psicomotricità (diplomata nel 1980 presso
Istituto di Psicomotricità di Anne Marie
Wille). Impegnata infatti sia nel campo
della riabilitazione, in strutture pubbliche
e private, sia in quello della formazione,
rivolta agli insegnanti di asilo nido, scuola
materna ed elementare nonché a studenti delle scuole magistrali. Ha appreso e
utilizzato diverse tecniche di rilassamento e
espressione corporea; approdata allo yoga
come piacevole parentesi personale, trova
in questa disciplina, la via privilegiata per
acquisire armonia e benessere. Arricchisce
quindi la sua formazione, dal 1992 in poi,
con seminari di approfondimento sia teorico
che pratico in scuole di yoga con differenti
indirizzi.
Inizia nel 1999 la sua collaborazione con
Attivecomeprima.
Via Livigno, 3. 20158 Milano
Tel. 02 688 96 47
Fax. 02 688 78 98
e-mail: segreteria@a ttive.org
www.a ttive.org
Nell’insegnamento delle asane, posizioni dello Hatha Yoga, non ci interessa
l’aspetto acrobatico della posizione, il suo riuscirci più o meno bene, ma mettere l’accento su altri aspetti del nostro essere, che sono coinvolti nell’esecuzione delle posizioni, quali l’attenzione, la concentrazione, la volontà e non
ultima la respirazione che accompagna e guida al tempo stesso quest’esecuzione.
Se le posizioni possono essere considerate l’ossatura dello yoga, la respirazione e la concentrazione ne costituiscono il cuore.
Così quando assumiamo una posizione mantenendola quanto ci è comoda,
sperimentiamo l’immobilità e i suoi benefici come la calma e il silenzio, due
caratteristiche di cui spesso accusiamo la mancanza, assorbiti dai ritmi frenetici degli impegni quotidiani.
Ecco allora che partendo da un esercizio fisico, di posizioni da assumere e di
respirazioni da provare, arriviamo a stimolare l’energia vitale per armonizzare
corpo e mente e arrivare a un benessere più generale, armonico, un benessere dell’anima: “Un semplice respiro jogico può aprire in noi le porte della
calma, della forza, del dinamismo e della fiducia….”
Associazione fondata nel 1973
a sostegno globale delle persone colpite dal cancro
e dei loro famigliari
Arte Terapia
Mercoledì dalle 14.30/16.00
(incontri a cadenza quindicinale)
A cura di:
Mimma Della Cagnoletta
Psicologa e psicoanalista, formatasi come
arte terapeuta presso il Pratt Institute di
New York, si occupa di arte terapia da 30
anni. Formatrice e supervisore clinico presso
diversi servizi di Neuropsichiatria, è docente
di Arte Terapia nel Programma di formazione in arte e danza movimento terapia
e nell’Istituto di psicoterapia espressiva di
Art Therapy italiana e nel corso di laurea
in Tecnica della riabilitazione psichiatrica
della facoltà di Medicina e Chirurgia
dell’Università di Milano. Collabora con
Attivecomeprima dal 1984.
Gli incontri di arte terapia prevedono l’uso di materiali e tecniche
artistiche per promuovere tre processi, quello dell’espressione, quello
della comunicazione e quello dell’attivazione. Ognuno di essi è fondamentale per l’essere umano.
Sappiamo tutti che esprimere il proprio stato emotivo è utile per
rafforzare le risposte adattive del sistema immunitario, ma a volte è
molto difficile farlo a livello verbale,mentre attraverso l’espressione non
verbale, colori e forme possono veicolare un affetto particolarmente
difficile da far emergere, riconoscere , nominare .
Poichè l’essere umano si sviluppa in un mondo relazionale, il processo della comunicazione aiuta a crescere e modificarsi, non solo per il
bambino che si sviluppa, ma costantemente, nella vita di ogni adulto.
La comunicazione in arte terapia avviene attraverso scambi verbali,
ovvero i commenti al proprio lavoro e all’opera dell’altro, ma anche e
soprattutto attraverso quelli non verbali o di gioco, facilitati da tecniche specifiche.
L’attivazione, ultimo processo implicato nell’arte terapia, si contrappone all’impossibilità di essere o di agire, che a volte costringe il
soggetto all’immobilità: il fare è una dimensione vitale, e le mani con
cui si disegna, manipola, taglia e incolla, sono strumenti preziosi per il
contatto con il mondo.
Non occorre essere dotati artisticamente per poter partecipare, ma
solo essere curiosi e aver voglia di usare pennelli pastelli matite carte
cartoni cartoncini colorati ed ogni altro materiale di riciclo che piace
per la sua forma,il suo colore o la sua tessitura.
Gli incontri avvengono ogni 15 giorni, da febbraio a maggio,il mercoledì dalle 14.30 alle 16.00, per la durata di un’ora e mezza.
Via Livigno, 3. 20158 Milano
Tel. 02 688 96 47
Fax. 02 688 78 98
e-mail: segreteria@a ttive.org
www.a ttive.org
Associazione fondata nel 1973
a sostegno globale delle persone colpite dal cancro
e dei loro famigliari
La mente intuitiva
giovedì ore 14/17,30
A cura di:
Vittorio Prina
Designer e docente di processi intuitivi.
Da vent’anni si occupa dello sviluppo delle
potenzialità e risorse dell’individuo. Ideatore di un percorso psicocorporeo che consente di individuare nuove soluzioni, risposte e
idee attraverso l’attivazione consapevole e
sistematica del processo intuitivo.
Dal 1994 ad Attivecomeprima, ha strutturato un programma per aiutare a sviluppare il benessere per le persone colpite
dal cancro. Chiamato dall’ospedale San
Raffaele di Milano ha tenuto corsi di formazione per lo sviluppo della consapevolezza
dell’“Essere”. Membro del Type Directors
Club di New York. Vincitore del 8th Annual
Exibition of Calligraphy and Lettering in
the Graphic Arts di New York. Presente alla
13a e 14a Biennale d’Arte Grafica di Brno.
Da trent’anni è docente nelle migliori scuole
e istituti di design italiani. Suoi lavori sono
stati esposti a: Milano, Parigi, New York,
Los Angeles, Toronto e pubblicati sui più
autorevoli annuals e libri nazionali e internazionali di grafica e design.
Via Livigno, 3. 20158 Milano
Tel. 02 688 96 47
Fax. 02 688 78 98
e-mail: segreteria@a ttive.org
www.a ttive.org
Ci sono momenti nella vita di un individuo che sembrano essere speciali.
Sono brevi e intensi periodi di tempo dove i pensieri, le idee e le scelte sembrano
fondersi gli uni con le altre, assumendo un significato e una forza mai espressi fino
a quel momento.
È uno stato particolare che spesso si manifesta improvvisamente e senza apparente motivo. Quando questo accade le percezioni sembrano amplificate e lo
stato di coscienza si espande. La persona vive un senso di appagamento totale
e si sente come trasportata in una dimensione nuova e vivificante, dove tutto è
chiaro, tutto trova un senso. Sono momenti di rara e intensificata consapevolezza.
Stiamo parlando di quell’esperienza nota con il nome di “intuizione”.
L’intuizione è la risposta ottimale a un preciso bisogno o necessità e si manifesta
in presenza di un certo numero di condizioni favorevoli, solitamente sotto forma di
immagine mentale.
Prendere coscienza delle proprie facoltà psico/cognitive, la capacità di disidentificazione da ruoli o situazioni a forte componente emotiva, il controllo dei processi
immaginifici o l’abbassamento intenzionale dei ritmi d’onda sono solo alcuni dei
punti fondamentali che vengono trattati durante questo percorso.
Il corso lavora sostanzialmente su due macro aree:
1)Acquisire consapevolezza dei modelli comportamentali che vengono adottati
al presentarsi di fatti e situazioni.
2)Prendere coscienza e successivamente utilizzarle in forma autonoma,
di tutte quelle specifiche dinamiche mentali necessarie per il proprio equilibrio
e benessere.
Corso base.
Numero cinque / sei incontri di gruppo a cadenza settimanale della durata media
di tre ore circa, più un incontro individuale con ciascun partecipante della durata
di un’ora circa.
Corso avanzato.
Numero otto incontri di gruppo a cadenza settimanale della durata di un’ora e
mezza / due ore ciascuno.
Associazione fondata nel 1973
a sostegno globale delle persone colpite dal cancro
e dei loro famigliari
Tecniche di rilassamento
e di immaginazione guidata
Gruppo aperto, rivolto alle persone che hanno completato il percorso nei gruppi di sostegno psicologico
martedì dalle ore 11,00 alle 12,00
A cura di:
Paola Bertolotti
Psicologa e psicoterapeuta, lavora a Brescia
come libera professionista in clinica e psicoterapia individuale e di gruppo.
Socio dell’Aidap, associazione per i Disturbi
Alimentari di Verona.
Autrice di pubblicazioni relative alla
psiconcologia.
Ha costruito e definito metodologie di lavoro trasmissibili di conduzione dei Gruppi di
Sostegno psicologico per donne colpite dal
cancro ed è corresponsabile delle attività di
Ricerca e Formazione dell’Associazione.
Vice direttore della rivista Attive.
Collabora con Attivecomeprima dal 1991.
Via Livigno, 3. 20158 Milano
Tel. 02 688 96 47
Fax. 02 688 78 98
e-mail: segreteria@a ttive.org
www.a ttive.org
L’attenzione che Attivecomeprima pone da sempre ai bisogni delle persone
che vivono l’esperienza del cancro, porta a pensare a strumenti sempre più
efficaci e specifici per garantire un sostegno psicologico articolato durante
tutto il percorso di malattia.
L’obiettivo è quello di riattivare quante più possibili risorse personali, fisiche
ed emotive per consentire il passaggio dalla sensazione di vulnerabilità e di
incertezza, derivata dall’impossibilità di contenere dentro di sé l’esperienza
dolorosa della malattia e delle sue incognite, alla possibilità di farla propria, di
elaborarla e di trovare un senso personale ed evolutivo all’esperienza. E questo indipendentemente da quanto potrà accadere e dalle condizioni fisiche
del momento.
Riservato a chi, dopo aver concluso il percorso nei gruppi di Sostegno
Psicologico, desidera apprendere una straordinaria tecnica psico-corporea,
ispirata al Training Autogeno di Schulz, finalizzata a promuovere :
- una maggiore armonia e tranquillità d’animo
- una riduzione dell’ansia
- uno scioglimento delle tensioni
- la capacità di gestire meglio le proprie emozioni
in situazioni critiche
- un approccio più pacifico verso la vita e le sue
complicate esperienze.
Associazione fondata nel 1973
a sostegno globale delle persone colpite dal cancro
e dei loro famigliari
Il Coro
martedì ore 16,15/17,30
A cura di:
Arsene Duevi
musicista, compositore
Bassista, chitarrista, direttore di coro e
cantante. È laureato in Sociologia all’università di Lomè (Togo). Etnomusicologo: ha
condotto una minuziosa ricerca sui ritmi e
canti dell’Africa occidentale. È stato direttore del coro della Cathédrale de Lomé fino
alla sua partenza per l’Italia nel novembre
2002. Ha collaborato ai progetti Musicisti
di Scuola.
La sua composizione Profumo di Agbaza è
stata eseguita in prima assoluta presso la
Sala Verdi del Conservatorio di Milano, il
10 maggio 2003 e da allora ha collaborato
a importanti produzioni musicali sino al
suo debutto nazionale per la Rai Radio 3 e
come compositore cantante al Festival Mito.
www.myspace.com/arsene2y
Via Livigno, 3. 20158 Milano
Tel. 02 688 96 47
Fax. 02 688 78 98
e-mail: segreteria@a ttive.org
www.a ttive.org
Nel coro (aperto a donne e uomini) si insegna a cantare e anche
a capire se stessi, attraverso il canto e le parole della saggezza
africana.
Si canta in italiano e in ewè (una delle tante lingue del Togo)
utilizzando un repertorio totalmente originale di pezzi composti
appositamente.
Si canta una musica coinvolgente, originale e di estrema forza
emotiva.
Le strade della vita vanno percorse “Blewu”, ossia con calma,
dice il testo di una canzone, ed è anche questo lo spirito con cui
Attive propone l’attività del coro: uno strumento per allargare lo
spazio interiore e godere di un’esperienza di piacere e di apertura
alla vita.
Associazione fondata nel 1973
a sostegno globale delle persone colpite dal cancro
e dei loro famigliari
“La forza e il sorriso”
per migliorare la valorizzazione di sé
attraverso il trucco
lunedì ore 14,30/17
A cura di:
Esperte di estetica del viso
del Progetto Unipro
“La forza e il sorriso” dal programma internazionale Look Good…
Feel Better
La forza e il sorriso è un programma completamente gratuito dedicato a donne sottoposte ai trattamenti oncologici. Lo scopo è di aiutarle
a migliorare il proprio aspetto fisico durante e dopo le cure.
Offre informazioni, idee e consigli pratici per meglio fronteggiare gli
effetti secondari dei trattamenti: aver cura della pelle, truccarsi per
riconquistare benessere e autostima.
Il servizio offerto prevede un incontro di gruppo in un’atmosfera informale e piacevole sotto la guida di esperti competenti e sensibili, per
imparare in poche ore il make-up giusto o per provare nuovi trattamenti di bellezza viso e corpo.
A chi partecipa verrà regalato un kit di bellezza per continuare a casa
quanto appreso. (www.laforzaeilsorriso.it)
Via Livigno, 3. 20158 Milano
Tel. 02 688 96 47
Fax. 02 688 78 98
e-mail: segreteria@a ttive.org
www.a ttive.org
Associazione fondata nel 1973
a sostegno globale delle persone colpite dal cancro
e dei loro famigliari
“Il tesoro nascosto”
incontro riservato ad aspiranti
collaboratori e fiduciarie*:
il primo mercoledì del mese ore 15/17,30
A cura di:
È un momento ufficiale di aggregazione con due finalità:
Ada Burrone
• una formativa che si esplica attraverso un confronto guidato
e ragionato su specifiche tematiche inerenti il lavoro;
È nata a Fabbrica Curone (AL) il 26 aprile
1933; si è sposata a 20 anni, ha avuto un
figlio (Maurizio Dall’Osso) e all’età di 36
anni è stata operata per cancro al seno. Ha
fondato nel 1973 l’Associazione Attivecomeprima, grazie all’appoggio del suo
chirurgo Pietro Bucalossi (allora Direttore
dell’Istituto Tumori di Milano), con lo scopo
di migliorare la qualità della vita delle
persone colpite dal cancro, attraverso un
sostegno umano, psicologico e medico.
È autrice di testi per la conduzione dei
gruppi di sostegno psicologico. È pubblicista
e Direttore della Rivista ATTIVE.
Tra i suoi scritti: “La terapia degli affetti”
con Franco Fornari ed. Attivecomeprima,
“Il gusto di vivere” con Gianni Maccarini
ed. Oscar guide Mondadori, “M’amo non
m’amo” (in italiano e in inglese) ed. Pixel,
“La forza di vivere” ed. Attivecomeprima,
“La danza della vita” ed. FrancoAngeli.
Tra i premi e riconoscimenti ricevuti:
Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della
Repubblica Italiana” (1977)
Riconoscimento Internazionale S. Rita da
Cascia (1998)
Premio speciale Marisa Bellisario (2005)
Premio FAVO “cedro d’oro” terza giornata
del volontariato (2008)
Medaglia d’Oro di Benemerenza Civica del
Comune di Milano (Ambrogino 2009)
• una culturale che si realizza attraverso la proposta di
incontri/dialogo con personaggi della cultura e della scienza.
* È fiduciaria la donna che, dopo aver vissuto direttamente l’esperienza del cancro, ha sentito
la necessità di fare un lavoro su se stessa ed ha iniziato in Associazione un percorso interiore nei
gruppi di sostegno psicologico.
È colei che, al termine del proprio percorso, ha dimostrato la capacità di aver elaborato gli aspetti più
drammatici dell’esperienza e di averli trasformati in un rinnovato benessere (miglioramento ottimale
del suo equilibrio generale).
Ottenuta l’adeguata formazione, da uno psicologo e da una fiduciaria già esperta, la sua funzione
primaria è quella di offrire un’identificazione positiva a chi cerca fiducia in se stessa e speranza nella
vita.
In relazione alle sue specifiche caratteristiche personali potrà svolgere una o più delle seguenti funzioni:
- accogliere, ascoltare ed informare le persone che vengono a conoscere l’associazione;
rappresentare Attivecomeprima all’interno degli ospedali a contatto con pazienti e personale sanitario;
- collaborare per la realizzazione di eventi interni o esterni all’associazione;
affiancare gli psicologi nella conduzione dei gruppi di sostegno.
Via Livigno, 3. 20158 Milano
Tel. 02 688 96 47
Fax. 02 688 78 98
e-mail: segreteria@a ttive.org
www.a ttive.org
Associazione fondata nel 1973
a sostegno globale delle persone colpite dal cancro
e dei loro famigliari
Scarica

Attivecomeprima ONLUS. Dal 1973 a sostegno globale delle