Rivalta di Torino – Elezioni Amministrative 2012 – Programma amministrativo 2012-2017
COMUNE DI RIVALTA DI TORINO
ELEZIONI AMMINISTRATIVE 6 e 7 Maggio 2012
Candidato alla carica di Sindaco:
Mauro Marinari
Liste Civiche collegate:
RIVALTA Sostenibile
RIVALTA Solidale
I SOSTENIBILI Tetti Francesi e Pasta
GERBOLE Sostenibile
PROGRAMMA AMMINISTRATIVO
2012 – 2017
“UN’ALTRA POLITICA È POSSIBILE
PER MIGLIORARE INSIEME RIVALTA”
Candidato alla carica di Sindaco: Mauro Marinari
Rivalta di Torino – Elezioni Amministrative 2012 – Programma amministrativo 2012-2017
INDICE
1. Premessa ..................................................................................2
1.1 Chi siamo..................................................................................................................... 2
1.2 Rivalta: un paese in emergenza ................................................................................. 2
2. Il nostro territorio ....................................................................4
2.1 Ambiente .................................................................................................................... 4
2.2 Rifiuti........................................................................................................................... 5
2.3 Energia ....................................................................................................................... 6
2.4 Urbanistica, edilizia, lavori pubblici. ........................................................................... 7
2.5 Il centro storico........................................................................................................... 8
2.6 Il patrimonio storico ................................................................................................... 9
2.7 Mobilità e viabilità .................................................................................................... 10
2.8 I quartieri di Rivalta................................................................................................... 11
2.8.1 Gerbole e Prabernasca.............................................................................. 11
2.8.2 Pasta.......................................................................................................... 12
2.8.3 Tetti Francesi............................................................................................. 13
3. La nostra comunità ................................................................15
3.1 Sociale....................................................................................................................... 15
3.1.1 Famiglia .................................................................................................... 15
3.1.2 Infanzia ..................................................................................................... 15
3.1.3 Giovani ...................................................................................................... 16
3.1.4 Anziani....................................................................................................... 17
3.2 Socio-assistenziale .................................................................................................... 17
3.2.1 Nomadi...................................................................................................... 18
3.2.2 Emergenza abitativa ................................................................................. 18
3.3 Socio-culturale .......................................................................................................... 19
3.3.1. Pace, solidarietà, stili di vita .................................................................... 19
3.4 Educazione – Scuola ................................................................................................. 20
3.5 Sport ......................................................................................................................... 21
3.6 Lavoro ....................................................................................................................... 21
3.7 Economia locale, commercio e artigianato .............................................................. 22
3.8 Associazioni............................................................................................................... 22
3.9 Sicurezza e legalità.................................................................................................... 23
4. La macchina comunale...........................................................24
4.1 Partecipazione e cittadinanza attiva ........................................................................ 24
Candidato alla carica di Sindaco: Mauro Marinari
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Rivalta di Torino – Elezioni Amministrative 2012 – Programma amministrativo 2012-2017
1. Premessa
"La sostenibilità si realizza attraverso scelte e politiche che soddisfano le necessità delle attuali generazioni
senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare le proprie" (Commissione mondiale
sull'ambiente e lo sviluppo dell'ONU, 1987).
1.1 Chi siamo
Siamo cittadini Rivaltesi interessati alla qualità della vita, alla solidarietà umana, alla sostenibilità
del territorio in cui viviamo, impegnati da anni in associazioni e gruppi di cittadinanza attiva.
Rivalta Sostenibile ha compiuto 11 anni come comitato di cittadinanza attiva e da cinque, grazie
al consenso del 18,8 % dei Rivaltesi, questa voce nuova è in Consiglio Comunale con tre
consiglieri all’opposizione.
Dopo questi 5 anni d'esperienza istituzionale, riteniamo che:
 La politica debba essere quella del “fare” con coerenza, concretezza e senso di
responsabilità, cioè un servizio alla comunità.
 Sia necessario, per un vero dialogo e confronto con i cittadini, costruire spazi e strumenti di
partecipazione autentica, rifiutando la delega totale ai professionisti della politica.
 La coerenza e la trasparenza siano principi imprescindibili dell’agire politico.
 Sia indispensabile valorizzare la dimensione locale per far rinascere il senso di solidarietà, di
fiducia reciproca, di mutuo aiuto.
 Sia necessario superare l’attuale sistema partitocratico, per favorire invece un modo di
amministrare più attento ai reali problemi del territorio, basato sulla sostenibilità.
Continuiamo a fare riferimento a principi come la solidarietà, la nonviolenza, l’ecologia,
l’economia di giustizia, la democrazia partecipativa, la coerenza tra mezzi e fini.
Per tutti questi motivi le liste civiche indipendenti collegate all’esperienza di Rivalta Sostenibile
si propongono per amministrare la nostra città per i prossimi anni, continuando il dialogo, il
confronto e il lavoro comune con tutti i cittadini che hanno a cuore il futuro di Rivalta.
1.2 Rivalta: un paese in emergenza.
Rivalta è interessata da vere e proprie emergenze:
 il progetto di attraversamento del nostro territorio da parte della nuova linea ferroviaria ad
alta velocità Torino-Lione sta purtroppo diventando realtà. Un’opera inutile, dannosa per la
salute e per l’ambiente, antieconomica che avrà pesanti ricadute sulla qualità della vita a
Rivalta: aumenterà il tasso di inquinamento acustico e atmosferico, a causa di cantieri che
saranno attivi per anni. Questo, probabilmente, comporterà anche un notevole deprezzamento
delle case.
 L’inceneritore del Gerbido dovrebbe entrare in funzione nel 2013. Dovrà essere continuamente
alimentato con rifiuti da bruciare, a scapito della raccolta differenziata. Scientificamente sono
stati dimostrati i danni per la salute umana.
 La viabilità verso Torino e da Torino verso Rivalta continua ad essere difficoltosa: code,
aumento dell’inquinamento e lunghi tempi di percorrenza. In tanti anni non è stata creata
alcuna alternativa alla mobilità in auto.
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 In questi 5 anni abbiamo assistito ad un aumento di costruzioni e centri commerciali sia nelle
zone storiche del paese, come la collina di San Vittore, sia nelle frazioni (ieri Pasta, oggi Gerbole
e Prabernasca), senza che ci fosse un aumento dei servizi, per cui i nuovi cittadini trovano
difficoltà a sentirsi parte di una comunità. La Seconda Variante al Piano Regolatore Generale
comunale prevede l’aumento del 30 % (da 19.000 a 25.000) degli abitanti nei prossimi anni.
Anche rispetto alla manutenzione del territorio, Rivalta presenta molti problemi. Le strade in
molti punti sono dissestate, molti marciapiedi sono inesistenti o impraticabili, le aree verdi non
sono abbastanza curate, la segnaletica è insufficiente, i percorsi ciclabili e i percorsi sicuri casascuola ancora in embrione.
 A tutto ciò si aggiunge un’emergenza “sociale”: Rivalta sta perdendo sempre più la sua identità,
trasformandosi in un paese dormitorio e senza legami. Per conservare la dimensione “paese”, è
necessario ricostruire il senso di comunità, di solidarietà e di mutuo aiuto. È importante
rilanciare la voglia di uscire di casa per incontrarsi e trovare il piacere di stare insieme.
Per cercare di risolvere i problemi del nostro paese, Rivalta Sostenibile, Gerbole Sostenibile, i
Sostenibili Tetti Francesi e Pasta e Rivalta Solidale si presentano alle elezioni amministrative 2012,
sapendo di poter contare sull’impegno di cittadini consapevoli e su una rinnovata partecipazione
al governo del paese.
Ecco perché, attraverso le primarie, tutti i Rivaltesi interessati hanno potuto scegliere il loro
candidato Sindaco e, partecipando agli incontri pubblici, hanno collaborato concretamente alla
preparazione di questo documento programmatico.
Questo programma vuole essere un vero preciso accordo con i Rivaltesi, per avviare una vera
alleanza tra gli amministratori (i dipendenti) e gli amministrati (i cittadini datori di lavoro), ...
perché crediamo fino in fondo che
UN’ALTRA POLITICA È POSSIBILE PER MIGLIORARE INSIEME RIVALTA.
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2. Il nostro territorio
Il territorio è la nostra risorsa più importante. Eppure, il cosiddetto “sviluppo moderno” chiede
sempre più di consumare risorse naturali. Sempre più terreni agricoli sono coperti dal cemento
con un aumento di varie forme d’inquinamento.
Se non possiamo intervenire a livello “globale”, possiamo e dobbiamo agire a livello locale.
È necessario quindi che la nuova Amministrazione avvii, in tema di ambiente, delle pratiche
virtuose già praticate in altri Comuni d’Italia.
2.1 Ambiente
L’ambiente che ci circonda è ciò che ci permette di vivere. Educarsi fin da piccoli a rispettarlo è
quindi una priorità.
In questa direzione si configureranno iniziative pubbliche quali:
1. Cicli di educazione ambientale per le scuole e attività collegate.
2. Supporto al Progetto “Scopriamo i nostri tesori verdi”, per conoscere e vivere le
“meraviglie naturali” di Rivalta, in particolare il torrente Sangone e la Collina Morenica.
3. Organizzazione annuale della giornata locale dell’Ambiente Sostenibile, coinvolgendo le
scuole, le associazioni, le realtà produttive e commerciali e tutti i cittadini.
4. Promozione del Premio “Rivalta Sostenibile” per i cittadini e le associazioni che si sono
distinti in attività a favore dell’ambiente.
5. Adesione alle iniziative nazionali: “M’illumino di meno” e “Puliamo il Mondo”, con eventi
pubblici che coinvolgano direttamente i cittadini.
6. Iniziative all’interno del Forum Locale Agenda 21, del Laboratorio “Kyoto dal basso” e il
Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio .
Oltre all’aspetto educativo, si devono realizzare progetti di manutenzione, tutela e valorizzazione
del territorio e delle risorse ambientali:
1. Miglioramento dello stato di manutenzione delle attrezzature e delle aree verdi esistenti.
2. Sostenere l’adozione delle aree verdi da parte di scuole, associazioni locali e gruppi
spontanei di cittadini.
3. Incentivare e facilitare la realizzazione di nuovi orti urbani, in particolare quelli collettivi.
4. Ricerca di nuovi finanziamenti, per portare a termine la bonifica delle aree ex OMA e
Chimica Industriale.
5. Rilanciare la tutela della fascia fluviale del Sangone e della Collina Morenica, escluse
dall’elenco delle zone protette piemontesi.
6. Ripristino dei percorsi ciclo-pedonabili e delle bacheche informative della Collina
Morenica.
7. Manutenzione continua del territorio e dei corsi d’acqua minori che attraversano Rivalta.
8. Tutela delle cascine storiche, come patrimonio ambientale, architettonico, storico e
culturale, prevedendo la salvaguardia di un’ampia fascia verde intorno ad esse.
9. Azioni di opposizione alla realizzazione della linea di Treno ad Alta Velocità e Alta
Capacità Torino – Lione, che consideriamo inutile (vista l’attuale linea sotto utilizzata),
dannosa per il territorio (che dovrà sopportare opere distruttive di vasti patrimoni
ambientali) e antieconomica (svariati miliardi di euro previsti per la costruzione, quasi tutti
a carico dello Stato, sono un ulteriore indebitamento che farà aumentare l’enorme debito
statale. Tali finanziamenti potrebbero essere impegnati per l’ammodernamento e il
superamento delle inefficienze della rete ferroviaria italiana.).
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10. Azioni di opposizione all’entrata in funzione dell’inceneritore del Gerbido, a poca distanza
dal nostro paese, dal CAT (Centro Agro-alimentare) e dall’ospedale S. Luigi. Esso
rappresenta un ulteriore potenziale pericolo per la nostra salute a causa delle emissioni di
nano particelle e diossine nell’aria. L’inceneritore produce anche ceneri altamente
inquinanti che devono essere depositate in particolari discariche, favorisce l’aumento dei
rifiuti, necessari per il suo funzionamento e così disincentiva la raccolta differenziata. Con
un’attenta politica, i rifiuti indifferenziati potrebbero scendere sotto il 20% del totale
dell’immondizia prodotta e, per il loro smaltimento, si propongono tecniche a basso
impatto, quali il trattamento a freddo meccanico-biologico (TMB).
11. Controllo e azioni di contenimento dell’inquinamento elettromagnetico (elettrosmog)
dovuto all’installazione di impianti radioelettrici.
12. Incentivare l’utilizzo dell’acqua dell’acquedotto, verificandone periodicamente la qualità.
Opposizione a qualsiasi tentativo di privatizzare l’acquedotto comunale, anche nel rispetto
del recente voto referendario sull’acqua pubblica e in coordinamento con l’attività del
Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
13. Installazione di ulteriori fontanelle per l'erogazione dell'acqua liscia e frizzante nelle
frazioni ancora sprovviste e in un secondo punto del Centro.
14. Installazione di serbatoi di accumulo dell’acqua piovana, come strumento utile al
risparmio idrico
15. Predisporre nuove procedure da parte del Comune, per favorire acquisti ambientalmente
sostenibili (“Acquisti Verdi”), come prodotti biologici per le mense, carta riciclata,
autoveicoli elettrici, ibridi, a metano, a GPL, ecc...
16. Incentivare l’attività di aziende a km 0 sul nostro territorio e la coltivazione biologica.
2.2 Rifiuti
Il Decreto legislativo del 5 febbraio 1997, n. 22 (detto Decreto Ronchi), indicava quattro azioni
virtuose simultanee, per affrontare e risolvere il problema della produzione e smaltimento dei
rifiuti. Si tratta delle cosiddette “4 R”: - riduzione; - riutilizzo; - raccolta differenziata; - riciclo. In
tutti questi anni, il Comune di Rivalta e il Consorzio Covar 14 hanno avviato una “sola R”, la
raccolta differenziata.
Diventa indispensabile avviare un nuovo piano sui rifiuti, affrontando globalmente il problema.
Verrà in primo luogo valutata la possibilità di “uscire” dal Consorzio Covar 14 e costituire, con altri
comuni della zona, un nuovo consorzio di gestione dei rifiuti che adotti tecnologie di trattamento
biologico-meccanico, sull’esperienza dell’impianto di Vedelago (TV). Ciò permetterà di arrivare ad
una frazione indifferenziata dei rifiuti al di sotto del 10-15%.
Altri interventi previsti.
A. Azioni per la riduzione.
1. Potenziare la campagna “Rifiuto l’Imballo” con un maggior coinvolgimento dei
commercianti.
2. Campagne e attività permanenti di educazione nelle scuole e nel territorio.
3. Aumentare la collaborazione con gli eco-volontari su progetti comuni.
4. Incentivare l’apertura di “negozi leggeri” con basso utilizzo di imballaggi.
5. Incentivare l’installazione negli esercizi commerciali esistenti di dispositivi per
“prodotti alla spina”.
6. Diminuire e gestire in modo corretto gli avanzi delle mense scolastiche.
7. Migliorare il servizio di pulizia delle strade (comprese anche quelle sterrate).
8. Controlli e interventi puntuali della polizia municipale, in collaborazione con gli
eco-volontari, per contrastare l’abbandono dei rifiuti ai bordi delle strade
rivaltesi.
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9. Avviare uno studio di fattibilità per aprire un last minute market (per il recupero e
la distribuzione di cibi in scadenza).
B. Azioni per il riutilizzo, la riparazione e il riciclo
1. Corsi per il recupero di capacità pratiche e laboratori per l’auto-produzione di
beni di prima necessità che limitino il consumo di prodotti usa e getta.
2. Collaborazione con cooperative esperte nel riutilizzo e nel riciclo.
3. Organizzazione di un mercatino permanente dell’usato (abbigliamento, mobili,
giocattoli, biciclette, ecc..).
4. Agevolazioni per l’insediamento a Rivalta di almeno un laboratorio di riparazione
apparecchiature elettriche, elettroniche.
5. Creazione, con associazioni di volontariato, di una rete di persone disponibili per
piccole riparazioni.
6. Prevedere l’apertura di una ciclo-officina convenzionata con il Comune.
C. Azioni per migliorare la raccolta differenziata:
1. Attivazione di meccanismi premianti per i cittadini più virtuosi (meno rifiuti
produci, meno paghi).
2. Predisposizione dei criteri e delle modalità per l’acquisto dei sacchi per la
differenziata e il pagamento in relazione all’effettivo scarico dei cassonetti della
RSU (tariffa puntuale).
2.3 Energia
I problemi energetici hanno una forte incidenza sull’ecosistema, sulle cause dei conflitti
internazionali, sulla qualità della vita e sulla salute dei cittadini.
Le tre emergenze collegate alla questione energetica sono: 1) l’aumento dell’inquinamento; 2)
l’aumento dei costi dell’energia da fonti fossili (in progressivo esaurimento); 3) la scarsissima
efficienza dei sistemi energetici.
Anche nella nostra dimensione locale è importante affrontare correttamente tale problema,
attraverso una razionalizzazione e maggiore efficienza energetica, che eviti costosi sprechi, e,
abbinata all’uso delle fonti rinnovabili e di sistemi di cogenerazione, abbatta drasticamente
l’inquinamento.
Vantaggi dunque sia ecologici, sia sanitari, sia economici.
Una Amministrazione accorta può risparmiare energia. Di conseguenza, i soldi risparmiati possono
essere destinati alla realizzazione di progetti e al miglioramento dei servizi per i cittadini.
Il punto di partenza sarà l’adesione al Piano di Azione per l'Energia Sostenibile, già redatto da
alcuni comuni limitrofi a Rivalta nell’ambito dell’iniziativa “Patto dei Sindaci”(Campagna Energia
Sostenibile per l’Europa della Commissione Europea).
Il passo successivo sarà la definizione dell’audit energetico del Comune, per quantificare le
operazioni necessarie per l’aumento dell’efficienza degli edifici pubblici e privati e la diffusione
delle energie rinnovabili.
La chiave di volta per avviare un meccanismo di razionalizzazione e maggiore efficienza energetica
sono le ESCO (Energy Service Company), società che realizzano a proprie spese le ristrutturazioni
energetiche del patrimonio dei loro clienti, chiedendo in cambio, per un numero di anni prefissato
contestualmente, i risparmi economici conseguenti ai risparmi energetici che riescono a ottenere.
In collaborazione con enti specializzati si avvierà un progetto volto a installare impianti Fotovoltaici
su strutture pubbliche, al fine di aumentare la quota di energia pulita e rinnovabile e le entrate
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finanziarie comunali attraverso i contributi del “conto energia” e dello “scambio sul posto” erogati
da Gestore Servizi Energetici (GSE) in relazione alla produzione di corrente elettrica.
Altre innovazioni che si realizzeranno, per una migliore razionalizzazione energetica, sono:
1. Avvio del progetto “I guardiani della luce”. Nominare un “guardiano della luce” per ogni
ufficio pubblico, per ogni aula scolastica che provveda all’accensione e allo spegnimento
del sistema illuminante, in relazione all’effettiva utilità dello stesso.
2. Interventi strutturali di razionalizzazione energetica sugli edifici pubblici:
a. Installazione di timer e controlli puntuali per l’ottimizzazione del consumo
energetico (riscaldamento e corrente elettrica).
b. Isolamento termico degli ambienti.
c. Installazione di pannelli solari termici e fotovoltaici.
d. Sostituzione delle lampadina tradizionali con lampadine a basso consumo e a LED,
sia negli edifici sia nell’illuminazione pubblica.
3. Promuovere:
a. L’acquisto di caldaie a condensazione.
b. L’acquisto di riduttori di flusso dell’acqua e lampadine a basso consumo e a LED.
c. Costruzione di serbatoi di accumulo dell’acqua piovana.
d. Installazione di pannelli solari termici e fotovoltaici sugli edifici sia pubblici sia
privati.
e. L’acquisto di elettrodomestici in classe A ++
4. Nuovo regolamento edilizio per il sostegno alla bio-edilizia e per la maggior efficienza
degli edifici e degli impianti. L’obiettivo primario è di ridurre da 150 kWh/mq a 70 kWh/mq
il consumo annuo, relativamente al riscaldamento, delle abitazioni ristrutturate o di nuova
costruzione.
2.4 Urbanistica, edilizia, lavori pubblici.
Rivalta deve ritornare ad essere un paese accogliente e gradevole. Il primo passo è curare le
piccole opere e una costante manutenzione delle opere pubbliche per migliorare la qualità della
vita quotidiana dei cittadini.
Bisogna definire un nuovo e complessivo disegno urbano, che tenga conto dell’identità e della
storia locale, nel rispetto dell’ambiente.
Recuperare i ritardi nella manutenzione degli edifici pubblici (scuole, palestre, uffici),
dell’illuminazione, delle strade, delle aree verdi.
I nuclei urbani recentemente realizzati rischiano di penalizzare le relazioni e la socializzazione di
prossimità, accentuano l’individualismo e l’anonimato, favoriscono l’uso della propria abitazione
come luogo “dove andare a dormire”, impedendo, di fatto, di vivere il paese in modo diretto e
coinvolgente. La pianificazione urbanistica ed edilizia dovrà quindi favorire momenti di
aggregazione sociale, sviluppando in modo coerente anche il commercio locale. Ogni nuovo
insediamento dovrà prevedere spazi condominiali comuni e cortili e/o giardini protetti per il gioco
infantile collettivo.
È dunque necessario:
1. Operare approfonditi controlli sullo sviluppo dell’urbanizzazione e dell’arredo urbano, in
modo da favorire il massimo livello di unitarietà e di armonizzazione del territorio.
2. Elaborare una precisa mappatura dello stato di manutenzione del paese e un censimento
dei problemi strutturali e/o di salubrità che interessano gli edifici esistenti.
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3. Organizzare una squadra speciale per la manutenzione (attivando, per segnalare i
problemi, sia un numero telefonico tradizionale sia uno dei nuovi sistemi web di
comunicazione diretta cittadino/amministrazione).
4. Censire, in collaborazione con il Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio, gli
edifici sfitti o non utilizzati per verificare i reali bisogni abitativi del territorio.
5. Avviare uno studio relativo all’abbattimento delle barriere architettoniche.
La Seconda Variante al Piano Regolatore Generale Comunale (PRGC) prevede l’aumento del 30 %
(da 19.000 a 25.000) degli abitanti nei prossimi anni, con una ulteriore massiccia cementificazione
del territorio rivaltese e una diminuzione proporzionale delle aree verdi. La crescita di popolazione
comporterà una maggior richiesta di servizi primari, un aumento del traffico veicolare e
dell’inquinamento ambientale. La situazione si aggrava ancor di più nell’osservare che, un terreno
cementificato, anche se viene demolita l’opera costruita sulla sua superficie, perde in modo
permanente le sue proprietà agricole (frutto di un processo secolare).
Non si tratta di essere contrari a priori ad un incremento della popolazione, ma le abitazioni
devono essere programmate insieme all’adeguamento dei servizi e alla conservazione di spazi
verdi pubblici, e costruite con criteri rispettosi del territorio, dei suoi abitanti e delle risorse
ambientali (come viene fatto in altri Comuni da alcuni anni).
Si avvieranno quindi studi, analisi e riflessioni per valutare come operare una sostanziale modifica
del PRG che non preveda nuove edificazioni su terreni agricoli di pregio o destinati a verde
pubblico. L’eventuale incremento di abitanti dovrà esser affrontato utilizzando al meglio il
patrimonio edilizio esistente, attraverso opere di manutenzione (risparmio ed efficienza
energetica), ricostruzione e cambiamenti di destinazioni di uso. Il piano dovrà dialogare con i
comuni limitrofi e soprattutto con il polo di Torino, ponendo al primo punto lo studio di una
mobilità sostenibile e di una integrazione tra i vari servizi ai cittadini.
L’edificazione commerciale prevista dal PRG andrà messa in relazione con la difesa delle attività
esistenti, da valorizzare anche attraverso opere di pedonalizzazione e di moderazione del traffico
veicolare che promuovano le strade come centri “commerciali naturali”, accessibili e attrattivi.
E’ prioritario adottare un nuovo regolamento edilizio impostato su parametri di sostenibilità,
risparmio, efficienza energetica e impiego di tecnologiche bioclimatiche.
Compatibilmente con le leggi vigenti, si adegueranno gli oneri di urbanizzazione primaria e
secondaria. Tali oneri saranno ridotti per la costruzione di “case passive” e/o “case clima”, che
consentono di abbattere drasticamente il consumo energetico.
L’eventuale surplus d’entrata nelle casse comunali, sarà destinato a migliorare gli interventi
manutentivi e per sostenere progetti di tipo ambientale e di razionalizzazione energetica.
Le nuove costruzioni dovranno prevedere distanze in grado di garantire un corretto soleggiamento
di tutte le superfici edificate (diritto al sole), in modo da ridurre anche l’utilizzo dei sistemi
illuminanti.
Inoltre per tutti gli edifici pubblici, complessi industriali e centri commerciali di nuova costruzione,
si richiederà l’installazione di pannelli fotovoltaici in misura tale da garantire il proprio fabbisogno
energetico.
2.5 Il centro storico
Nell’ambito del rilancio turistico – ambientale, particolare attenzione va riservata al centro storico.
Questo va valorizzato attraverso il rifacimento dell’arredo urbano, la realizzazione di eventi di
richiamo e la riorganizzazione della viabilità all’interno del ricetto.
Il progetto della riqualificazione dovrà vedere una stretta collaborazione tra l’amministrazione
comunale, i residenti, i commercianti, la scuola e la parrocchia e tutti i cittadini interessati, in
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modo che ognuno possa proporre e assumere un ruolo importante, per il raggiungimento di un
risultato significativo e condiviso.
L’azione prioritaria sarà la riduzione dell’attraversamento delle auto del centro, creando
inizialmente delle piccole zone pedonali (davanti alla chiesa, davanti alla scuola elementare, via
Bocca), con la costruzione di nuovi parcheggi nelle vicinanze del ricetto, in modo da incentivare il
commercio locale che beneficerebbe di un maggior afflusso di persone. Parallelamente si attuerà
un costante controllo da parte della Polizia Municipale, al fine di dissuadere ogni comportamento
scorretto da parte dei cittadini (vandalismi, sosta selvaggia, ingresso delle auto nelle zone pedonali
e rispetto del disco orario e delle zone di carico e scarico) e l’ingresso al centro storico di furgoni e
camion non autorizzati.
Se questo primo provvedimento otterrà gli effetti sperati, in accordo con i commercianti locali,
che verranno coinvolti in ogni cambiamento, si sperimenterà la chiusura totale al traffico
veicolare del centro storico, a partire dai giorni festivi e prefestivi, per estenderla
progressivamente, in alcune ore del giorno durante la settimana.
Tale provvedimento potrà consentire ai cittadini di riappropriarsi del “cuore del paese”, ormai
invaso dalle auto parcheggiate ovunque, e di riattivare non solo il commercio, ma anche i rapporti
sociali. In questo contesto, sarà valutato l’utilizzo, a fini sociali e pubblici, dell’edificio comunale,
sito in piazza della Pace.
Analogamente si agirà nelle frazioni, creando delle piccole isole pedonali di fronte agli edifici
pubblici di maggior richiamo (scuole, chiese, ecc….), cercando di restituire ai pedoni gli spazi che,
con il tempo, sono stati sottratti loro dalle automobili, e, di conseguenza, dare più sicurezza nelle
fruibilità dello spazio urbano.
2.6 Il patrimonio storico
Le tradizioni, la memoria della propria storia sono il patrimonio più prezioso che una comunità
possieda. Il patrimonio storico del nostro paese verrà quindi rivalutato, dai grandi monumenti ai
piccoli manufatti della tradizione contadina.
Per quanto riguarda il Castello, il cui acquisto è risultato gravemente oneroso per le casse del
Comune, verrà valutato un progetto complessivo di restauro e di utilizzo a fini pubblici,
consapevoli che il rifacimento delle parti deteriorate e la successiva manutenzione sono una
pesante eredità in termini finanziari.
Si cercherà di destinare il castello ad un’attività che richiami a Rivalta il maggior numero di turisti,
realizzando, così, non solo un ritorno economico nella gestione del manufatto, ma anche un
rilancio del commercio localizzato all’interno del centro storico, che soffre sempre di più la
concorrenza dei grandi centri commerciali.
Per quanto riguarda la Cascina Rifoglietto verrà effettuata un’attenta valutazione sul suo possibile
utilizzo in base alle risorse finanziarie disponibili. Il punto di partenza sarà comunque la redazione
di un progetto per la sua messa in sicurezza.
Per quanto riguarda i “tesori minori” si cercherà di effettuare i seguenti interventi:
1. Restauro dei piloni votivi, delle cappelle e dei mulini.
2. Riscoperta e valorizzazione delle cascine storiche che dovranno diventare un punto di
riferimento per i Rivaltesi.
3. Ricostruzione del forno cooperativo che, oltre ad essere un pezzo di storia del nostro
territorio, costituisce una possibilità di incrementare i rapporti sociali fra i cittadini
(favorendo ad esempio l’autoproduzione casalinga del pane).
4. Risistemazione della zona intorno all’antico acquedotto presente in via Umberto I.
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2.7 Mobilità e viabilità
In questi anni, in mancanza di serie politiche e progetti sulla mobilità sostenibile, a Rivalta non si
sono avviati interventi specifici capaci di collegare la mobilità urbana con la qualità ambientale e la
tutela dei soggetti “più deboli” (bambini, anziani, ciclisti, pedoni, diversamente abili).
Il trasporto pubblico tra i quartieri del paese e con i comuni limitrofi e Torino, è ancora carente. I
tempi di percorrenza sono dilatati e la frequenza piuttosto scarsa.
La viabilità, sia interna sia esterna, continua a peggiorare nel tempo, per cause diverse:
a) Il pessimo stato delle strade.
b) L’aumento progressivo del traffico veicolare.
c) La scarsa e insufficiente manutenzione della segnaletica.
È dunque necessario elaborare un piano complessivo, capace di definire concretamente regole,
modalità, spazi, interventi, azioni, sperimentazioni utili a favorire una mobilità più a misura di
cittadini e rispettosa dell’ambiente. Tale piano dovrà prevedere:
1. Iniziative di sensibilizzazione e di educazione alla mobilità sostenibile quali:
a. Istituzionalizzare il Pedibus per accompagnare i bambini a scuola a piedi per tutta la
durata dell’anno scolastico.
b. Valorizzare la manifestazione annuale “Bimbimbici – strade sicure a misura di
bambini”
c. Promuovere il cicloturismo.
2. Sperimentazione di nuovi sistemi sostenibili di trasporto:
a. Car-pooling (più persone nella stessa auto, che si mettono d’accordo per usare lo
stesso mezzo per lo stesso percorso).
b. AutoSolidale (servizio a chiamata per persone in difficoltà che devono recarsi in
Comune).
3. Miglioramento dell’attuale viabilità e trasporto:
a. Manutenzione e ampliamento della segnaletica.
b. Razionalizzazione e adeguata segnalazione dei diversi sistemi di dissuasione di
velocità esistenti (dossi).
c. Manutenzione delle strade, con priorità per quelle più utilizzate.
d. Assunzione nel patrimonio comunale di strade attualmente private, di interesse
pubblico
e. Proposta di avvio di un tavolo di lavoro con la Provincia di Torino e i Comuni
limitrofi, per la soluzione della problematica viabilità da e verso Torino,
ipotizzando:
i. l’abolizione del pedaggio al casello di Beinasco, sull’autostrada Torino –
Pinerolo, causa principale del traffico sulle Provinciali SP174 e SP175,
oppure (1) una sospensione del pagamento nelle ore di massimo traffico
(dalle 7,00 alle 9,00 e dalle 17,00 alle 19,00) nei giorni feriali, o (2)
l’introduzione di corsie Telepass e abbonamenti con tessera magnetica a
costo ridotto per i residenti;
ii. in alternativa lo spostamento del casello da Beinasco a Candiolo;
iii. riapertura dello svincolo autostradale di Orbassano;
iv. vigilare sulla realizzazione della Stazione Ferroviaria per passeggeri a fianco
del Polo Ospedaliero del S.Luigi;
v. vigilare sulla realizzazione di una pista ciclabile protetta a fianco della
Provinciale SP174 per il collegamento fra Rivalta, il Polo Ospedaliero del
S.Luigi e la Stazione Ferroviaria.
Candidato alla carica di Sindaco: Mauro Marinari
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Monitoraggio dell’attuale sistema dei trasporti pubblici per studiare e concordare
con i fornitori del servizio, il miglioramento dei mezzi, dei percorsi e della
frequenza.
4. Migliorare il sistema delle Zone a Traffico Limitato (ZTL) scolastiche esistenti.
5. Implementare la rete ciclabile rivaltese e favorire l’utilizzo delle biciclette mediante:
a. collegamento tra i luoghi di interesse pubblico e in particolar modo le scuole, con
percorsi sicuri casa-scuola;
b. Aumento della disponibilità delle rastrelliere per bici, dove necessario.
c. Favorire l’avvio di una esperienza locale di auto-riparazione delle biciclette.
6. Considerando il degrado di strade e marciapiedi, più che di grandi opere bisogna parlare di
manutenzione dell’esistente. L’obiettivo sarà di dotare di marciapiede le strade che ne
sono prive, prevedendolo almeno da un lato.
f.
2.8 I quartieri di Rivalta
Ascoltando i residenti delle frazioni, la loro sensazione è di essere “cittadini di serie B”, perché
abitano in zone marginali, dove i servizi non sono all’altezza delle aspettative, dove gli spazi di
socializzazione sono insufficienti.
Una priorità è dunque recuperare l’unità del paese: basta con la divisione tra frazioni e centro.
Bisogna lavorare per creare un’unica comunità solidale, che sostenga e valorizzi soprattutto i
luoghi più periferici e i Rivaltesi che in questi anni non hanno potuto godere a pieno i loro diritti di
cittadinanza.
Di seguito sono descritti gli interventi da attuare in base alle specificità e alle caratteristiche dei tre
“quartieri” rivaltesi: Gerbole-Prabernasca, Pasta e Tetti Francesi.
2.8.1 Gerbole e Prabernasca
In questi anni, Gerbole e Prabernasca hanno subito un incremento residenziale e commerciale che
ne ha modificato la configurazione. Gli spazi verdi si sono progressivamente ridotti e lo sviluppo
edilizio ha creato un disordine urbanistico evidente.
Il maggiore sviluppo è avvenuto intorno a i centri commerciali sull’asta viaria di Via Giaveno, senza
però prevedere servizi e spazi aggregativi
Saranno quindi realizzati interventi diffusi e mirati, al fine di migliorare la qualità della vita dei
residenti.
A. Urbanistica
1. Definire una regolamentazione per la manutenzione e l’illuminazione delle strade
private e acquisire nel patrimonio comunale le strade che oggi sono denominate
“private ad uso pubblico” (occupandosi della loro manutenzione e messa in
sicurezza).
2. Progettare il risparmio energetico dei locali della scuola dell’infanzia ed elementari.
3. Sistemare e valorizzare gli spazi aggregativi e sociali esistenti (in particolare la
struttura di via Toti angolo via Carignano), sia all’aperto sia al chiuso.
B. Arredo urbano e viabilità
1. Migliorare la manutenzione periodica delle aree verdi, in particolare i giardini di via
Toti e le aiuole.
2. Mettere in sicurezza la nuova pista ciclabile di via Carignano (garantendone una
costante manutenzione) e mette a dimora file di alberi paralleli alla ciclopedonabile,
nel tratto delle casermette.
3. Realizzare un nuovo tratto di pista ciclabile in via Alfieri.
4. Trasformare alcune strade interne in strade-cortili.
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5. Costruire, sistemare e mettere in sicurezza i marciapiedi di via Carignano e via
Alfieri.
6. Migliorare l’illuminazione di via Alfieri (mediante sistemi a risparmio energetico).
7. Installare panchine sui percorsi Gerbole–Tetti e Gerbole–Prabernasca.
8. Riorganizzare la manutenzione dei bordi delle strade (sfalcio erbacce e siepi, pulizia
fossi e rimozione rifiuti abbandonati) e degli scarichi di acque piovane (pulizia
tombini).
9. Risistemare le strade e, in particolare, rifare la segnaletica orizzontale, mettere in
sicurezza gli attraversamenti pedonali, segnalare appropriatamente i dossi di via
Carignano e prevedere eventuali sensi unici nelle vie più strette.
10. Promuovere uno studio su possibili modificazioni di orari e percorsi della linea 2.
11. Attuare metodi di prevenzione alla riproduzione delle zanzare.
C. Dimensione sociale
1. Attivare associazioni di volontariato per la gestione dei campi da calcio e da basket
di via Toti.
2. Progettare insieme agli allievi gli orti scolastici.
3. Incrementare il punto biblioteca con donazioni e dotandolo di un Internet point.
4. Valorizzare e sostenere le preziose realtà associative del quartiere (Iniziativa
Musicale, Croce Bianca, Pro Loco), avviando progetti integrati e collaborazioni
continuative.
5. Promuovere il volontariato socio-culturale-ricreativo e socio-assistenziale dei
residenti, per aumentare le potenzialità e le occasioni d’incontro e di socializzazione
nel quartiere.
2.8.2 Pasta
Negli ultimi anni la popolazione di Pasta è notevolmente aumentata (di circa il 50%). La
cementificazione incontrollata è stata accompagnata da una riduzione delle aree verdi e degli
spazi di aggregazione tra i cittadini.
È venuto quindi il momento di invertire la rotta, fermando nuove cementificazioni del territorio,
realizzando un riordino urbanistico e garantendo i servizi necessari per i cittadini del quartiere.
Questi sono i progetti e gli interventi che sarà necessario avviare:
A. Viabilità
Pasta è stata stravolta dall’ampliamento della rete stradale (bretella ATIVA), che, con
l’incremento demografico, ha aumentato notevolmente i passaggi e l’intasamento della
viabilità interna. Pertanto saranno necessari:
1. Interventi di disincentivazione all’utilizzo della viabilità interna da parte dei pendolari.
2. Prevedere vie di accesso e di uscita dai nuovi insediamenti, esterni alla frazione, in
modo da non intasare le vie interne.
3. Incentivare al massimo la viabilità pedonale e ciclabile, a bassa velocità.
4. Prevedere interventi di attenuazione del flusso veicolare lungo via Torino, e nelle vie
Leopardi e Pascoli.
5. Limitare la velocità nella frazione a 30 km/h e incrementare i relativi controlli.
6. Richiedere agli Enti preposti il posizionamento di una stazione mobile per il
monitoraggio dell’inquinamento atmosferico.
B. Arredo Urbano
1. Rifacimento dei marciapiedi e risistemazione decorosa di tutto il sistema di
circolazione pedonale.
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2. Realizzazione di piccole aree verdi interne alle vie e recupero a verde di molte aree
oggi abbandonate, con messa a dimora di arbusti e fiori, curati periodicamente.
3. Creazione di aree decorose per i cassonetti della raccolta differenziata.
4. Creazione di una grande “barriera verde”, irrigata con acque di pioggia, tra la S.P. 175
del Dojrone e gli edifici (dove oggi è presente la “duna” a protezione della popolazione
retrostante residente).
5. Avviare un progetto di co-gestione tra Comune e cittadini volenterosi delle aree verdi e
delle aree giochi per bambini.
C. Servizi di base.
1. Potenziamento della presenza della Polizia Municipale.
2. Valutare con l’ASL locale la possibile apertura di un piccolo poliambulatorio con
servizio di pediatria.
3. Realizzazione sul sito web del Comune di una sezione dedicata alla frazione (con e-mail
per comunicazioni e forum di discussione).
D. Spazi per incontri e iniziative pubbliche.
Pasta ha uno spazio pubblico (sala quartiere in via Leopardi), insufficiente sia per le
necessità di aggregazione e socializzazione dei cittadini, sia per l’organizzazione di incontri
pubblici e spettacoli. In particolare gli anziani e i giovani non hanno luoghi di incontro per
passare insieme il tempo libero. In collaborazione con l’ente religioso, nell’ambito della
costruzione della nuova Chiesa, si valuterà quindi la possibilità di un ampliamento per la
realizzazione di alcuni locali per attività socio-culturali. Si potranno così organizzare stage di
carattere eco/sociale (sul corretto riciclo, sul risparmio energetico ecc), attività ludiche per
bambini, corsi di ginnastica per anziani e tanto altro, ottimizzando anche l’organizzazione
dei centri estivi per ragazzi.
2.8.3 Tetti Francesi
Tetti Francesi è il quartiere di Rivalta più dotato di infrastrutture: centro sociale, campo sportivo,
biblioteca, centro giovani, scuole materna, elementare e medie, oratorio. Nonostante questo, è
necessario intervenire su una serie di problemi che da molto tempo aspettano di essere affrontati.
A. Riqualificazione urbana:
1. Avvio di interventi per ridurre le barriere architettoniche.
2. Riqualificare il piazzale FIAT per una sua utile fruizione da parte dei cittadini.
3. Valorizzare piazza Filippa con interventi che ne migliorino l’uso da parte della
popolazione.
4. Maggior cura dei giardini, aumento delle attrezzature e della pulizia.
5. Allestimento di una zona cinofila recintata.
6. Potenziare l’illuminazione pubblica (prevedendo l’utilizzo di lampade a basso consumo
a led).
7. Migliorare l’incrocio della pista ciclo-pedonale tra Via Carignano e Via I Maggio,
garantendone la messa in sicurezza.
8. Sistemare marciapiedi e strade, in particolare nelle strade che da anni aspettano una
riqualificazione.
9. Mettere in sicurezza gli attraversamenti pedonali e installare rilevatori di velocità nelle
strade principali.
10. Migliorare l’organizzazione della pulizia delle strade.
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11. Integrare in maniera decorosa lo stazionamento dei rifiuti urbani in apposite aree
pubbliche, con arredi urbani, tali da non dover più richiedere il posizionamento
esterno solo nei giorni di raccolta.
12. Attuare le necessarie azioni per poter rimuovere il semaforo in Via Mattei angolo Via I
Maggio, e messa in sicurezza con bivio rallentatore per accesso alla rotonda.
13. Riqualificare a parcheggio le aree esterne alla frazione, con piante, aiuole spartitraffico
e illuminazione adeguata, in modo da migliorare la vivibilità nelle strade interne.
B. Servizi di base.
1. Prevedere un monte ore settimanale per la presenza di un distaccamento di polizia
municipale.
2. Studio di fattibilità per la riapertura di un piccolo poliambulatorio ed un punto di
ascolto per le famiglie in difficoltà.
3. Avvio delle trattative, con gli organi competenti, per l’insediamento di una filiale
bancaria o almeno di uno sportello bancomat.
4. Attivare un sistema di trasporto da e per Tetti Francesi – San Luigi – Rivalta Centro,
attraverso l’iniziativa “AutoSolidale” o attivando il servizio DrinBus.
5. Consolidare e aumentare le occasioni di collaborazione tra Comune e le scuole,
attraverso progetti comuni che colleghino fortemente la dimensione scolastica a quella
territoriale.
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3. La nostra comunità
Un territorio accogliente, un ambiente sano, un paese in cui valga la pena vivere, necessitano di
una comunità attiva, partecipe e solidale.
Solo un coinvolgimento diretto dei cittadini alla vita sociale può sviluppare senso di appartenenza,
attenzione all’ascolto, al dialogo, al confronto.
È indispensabile mantenere e migliorare le opportunità di relazione positiva tra le persone,
facilitare la socializzazione, favorire dinamiche positive che permettano di instaurare un clima di
fiducia, di reciprocità, di mutuo aiuto, e lo sviluppo di comunità e di vicinanza.
3.1 Sociale
3.1.1 Famiglia
La Costituzione italiana individua la famiglia come soggetto cardine della società.
L’Amministrazione Comunale ha il dovere di avviare un progetto specifico di sostegno alla vita di
coppia e alla genitorialità. Bisogna creare un tempo e uno spazio per le famiglie dove possano
trovare accoglienza, informazione, competenza, disponibilità nei momenti di difficoltà. Ma anche
un luogo per attività culturali, di incontro, di animazione, di festa, dove fare esperienza di gioco, di
relazione per i bambini e i grandi.
Si intende dunque avviare un Centro Famiglia collegato con i servizi ASL TO3 (Consultorio
Famigliare – Pediatrico – Educazione alla Salute, Pediatri Libera Scelta), alla commissione alla
salute delle scuole, alle biblioteche e ai servizi esistenti rivolti alla famiglia, che possa proporre
attività e opportunità quali:
1. Sostegno alla realizzazione di case famiglia (TAGESMUTTER – dal tedesco mamma di
giorno) dove genitori interessati (appositamente formati) e/o operatori competenti,
possono, presso la propria abitazione, prendersi cura di un numero stabilito di bambini fra
i tre mesi ed i tre anni con orari flessibili e costi inferiori rispetto nidi tradizionali.
2. Consulenza e mediazione familiare (spazio di ascolto, ridefinizione dei problemi e
individuazione delle possibili soluzioni da parte di consulenti familiari), a supporto delle
coppie quando siano presenti eventuali momenti di disagio e malessere, anche nelle
relazioni con i figli; per aiutare i genitori separati, o in via di separazione.
3. Consulenza giuridica (spazio informativo e di orientamento per tutte le coppie, anche
quelle in fase di separazione).
4. Feste di compleanno per bambini e ragazzi da 0 a 13 anni, in spazi idonei con animatori
competenti.
5. Laboratori tematici (sul gioco, sulla narrazione, sulla musica, sull’espressione, sul disegno)
per favorire la famiglia e le sue relazioni affettive.
6. Cicli di incontri informativi e formativi su argomenti che sviluppino consapevolezza,
responsabilità e partecipazione.
7. Formazione di gruppi di auto mutuo aiuto per genitori al fine di incontrarsi, confrontarsi e
discutere su problemi comuni.
3.1.2 Infanzia
I primi anni di vita sono importantissimi nell'economia dello sviluppo di un individuo, le attenzioni
ed il benessere che gli derivano dalla famiglia e dal contesto di vita rappresentano un importante
investimento per il futuro di una comunità e si pongono come un importante indicatore di civiltà.
Per contro le città di oggi sono luoghi a misura di adulto, di chi produce, di chi si muove con l’auto.
Da un decennio sono state avviate in Italia esperienze importanti di Comuni che promuovono
concretamente politiche a favore dei piccoli cittadini.
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Nel nostro Comune si propone di:
1. sviluppare insieme ai genitori e alle scuole il “pedibus” anche dove non è ancora presente;
2. progettare una manutenzione più continuativa dei parchi pubblici, assicurando una
maggiore sorveglianza degli arredi tramite forme di volontariato di genitori o nonni;
3. prevedere l'installazione di servizi igienici e chioschi nei parchi;
4. aumentare le zone pedonali dove si possa camminare in sicurezza, dotando di marciapiedi
le strade che ne sono sprovviste;
5. valorizzare le attività di “nido aperto” e “punto gioco” e le iniziative delle biblioteche
rivolte all’infanzia;
6. potenziamento lavoro in rete con associazioni sportive per progettare anche iniziative non
competitive;
7. potenziare e migliorare gli spazi aggregativi estivi.
3.1.3 Giovani
Attraverso incontri pubblici si è chiesto ad alcuni giovani cosa avrebbero voluto cambiare in
Rivalta.
Si ritiene giusto dare ascolto alle principali proposte elaborate dai giovani rivaltesi:
1. la realizzazione di un centro aggregativo per i giovani, gestito dai giovani, in cui sia possibile
incontrarsi e organizzare eventi culturali, musicali e d'altro genere, sul modello
dell'esperienza positiva del "Puzzle" di Orbassano;
2. la manutenzione attenta degli impianti sportivi;
3. la creazione e la manutenzione di sentieri da percorrere a piedi o in bicicletta, marcati e
temporizzati nei boschi rivaltesi;
4. la creazione di aree picnic e zone grigliata;
5. l’organizzazione di un servizio online di car-pooling e uno di bike-sharing sovra-comunale,
magari integrativo a quello già esistente nei comuni limitrofi (Collegno, Rivoli, ...) che
coinvolga anche il territorio delle frazioni;
6. la realizzazione della pista ciclabile di collegamento con l’ospedale San Luigi e il
miglioramento della pista ciclabile verso Rivoli;
7. il miglioramento del servizio di trasporti pubblici, battendosi per la realizzazione di un bus
di collegamento con la Metro e di bus notturni;
8. il rilancio del centro estivo comunale;
9. la creazione di zone di Wi-Fi libero, sia in centro che nelle frazioni;
10. l’elaborazione di un nuovo progetto giovani integrato che rilanci e valorizzi i centri giovani
e li colleghi con le altre iniziative presenti sul territorio, di natura sportiva, culturale,
artistica, ambientale e sociale.
Per quanto riguarda l’attuale centro giovani che ha sede all’ex Monastero, i ragazzi hanno
segnalato come la struttura sia purtroppo sotto utilizzata e marginalizzata. La brutta fama di cui
gode presso gli adulti è dovuta alle frequentazioni troppo spesso poco edificanti: ragazzi spesso
emarginati, alcuni dei quali noti, mettono con i loro atteggiamenti in difficoltà i pochi educatori la
cui preparazione non necessariamente è centrata sulla gestione dei conflitti/aggressività per il
quale sarebbe opportuno provvedere attraverso appositi supporti formativi. Sarebbe inoltre
Importante cercare di integrare il centro con le altre attività – progetti in corso sul territorio:
educativa di strada, proposte CIDIS-ASL TO3, proponendo attività musicali capaci di rendere lo
spazio più visibile e quindi favorendo l’aumento degli utenti.
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3.1.4 Anziani
La vita media si allunga e il numero di persone anziane attive ed in buona salute è in continuo
aumento. Esse rappresentano una grande ricchezza in termini di saggezza, esperienza ed energie
umane da impiegare in termini sociali e solidaristici.
Per gli anziani in difficoltà, nel capitolo sul socio assistenziale, si sono indicati gli interventi
prioritari. Invece gli anziani attivi, attualmente a Rivalta sono impegnati in numerose associazioni.
Sarà importante creare un coordinamento tra loro, che possa sostenere l’esistente e definire un
progetto condiviso, capace di svilupparne le tante potenzialità.
Tale progetto potrebbe avviarsi partendo da alcune proposte operative quali:
1. Indagine sulle capacità e disponibilità degli anziani.
2. Intesa con le associazioni rivaltesi per l’inserimento degli anziani disponibili nelle attività di
mutuo aiuto previste.
3. Programmare cicli di incontri nelle scuole su “Storia e memoria di Rivalta” (antichi mestieri,
storie e leggende raccontate dai protagonisti).
4. Attivazione di laboratori artigianali e di autoproduzione, in collegamento con alcune
associazioni già esistenti.
5. Inserimento nei gruppi dei nonni-vigili e degli ecovolontari con la possibilità di “adottare”
giardini ed aree verdi per la loro custodia.
6. Migliorare il turismo sociale e soggiorni estivi.
3.2 Socio-assistenziale
Come in tutta Italia, anche a Rivalta è in aumento il livello di vulnerabilità sociale, provocato dalla
precarietà lavorativa e dal progressivo indebitamento delle famiglie.
Il C.I. di S. (Consorzio Intercomunale di Servizi socio-assistenziali) è l’ente preposto a operare
nell’ambito socio-assistenziale.
La prima necessità dei cittadini di Rivalta in difficoltà è di avere un immediato interlocutore, per
avere informazioni su cosa fare e come orientarsi.
Per dare immediata risposta a questo bisogno, è necessario incrementare la capacità degli uffici
preposti a fornire specifiche informazioni. Alla luce delle attuali ristrettezze economiche, per
cercare di dare le risposte necessarie è indispensabile promuovere azioni di sviluppo di comunità
che passino, ad esempio, attraverso il potenziamento dell’attuale rete di protezione e di sostegno,
coinvolgendo, ancor di più, le realtà del volontariato locale.
Il ruolo dell’Amministrazione Comunale sarà di valorizzare le funzionalità del Consorzio,
potenziando l’aspetto socio-culturale e preventivo.
Si dovrà quindi prevedere l’avvio di azioni quali:
a. Indagine per contattare e sostenere i soggetti in difficoltà residenti a Rivalta.
b. Corsi di formazione per nuovi volontari. Accordi con gli istituti superiori della zona, per
l’avvio di stage sul volontariato, rivolti agli studenti, da inserire nel POF-Piano Offerte
Formative degli istituti stessi.
c. “La spesa non pesa” : servizio per garantire la spesa a domicilio per soggetti in difficoltà, in
accordo con i commercianti e le farmacie.
d. AutoSolidale (cfr. capitolo “Mobilità e Viabilità”).
e. “Operazione Mary Poppins”: servizio di baby sitter per bambini di donne sole, impegnate
in lavori umili e in orari disagevoli.
f. “Adotta un/a nonno/a”: servizio di contrasto alla solitudine degli anziani, con la funzione
di compagnia, di accompagnamento a visite mediche e a eventi sociali, aiuto per faccende
domestiche.
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g. “Facciamo i compiti insieme”: abbinamento di un giovane volontario con un minore
seguito dai servizi socio - assistenziali per il sostegno scolastico e per minori in difficoltà
scolastica.
h. Collaborazione con la Provincia di Torino nell’ambito del programma di contrasto alla
vulnerabilità sociale e alla povertà. Si tratta di interventi di sostegno ad alcune fasce di
popolazione, che si ritrovano in una situazione temporanea di difficoltà di vario genere
(abitativa, finanziaria, lavorativa, famigliare, di salute).
i. Sostenere in modo propositivo le attività previste dai PEPS (Profili e Piani di salute) in
collaborazione con ASL TO3, finalizzate a leggere bisogni di salute-benessere della
popolazione, impostando interventi a rete utili per offrire risposte appropriate a quanto
rilevato
j. Collaborazione attiva con gli interventi di promozione, prevenzione, supporto da parte
degli operatori del C.I.di.S. e le scuole del territorio comunale.
Nell’ambito socio-assistenziale, saranno inoltre attuati interventi mirati su problematiche
specifiche della nostra comunità.
3.2.1 Nomadi
Nel territorio rivaltese la presenza dei nomadi è tangibile.
Sarà avviata un’attività di controllo e di contrasto all’illegalità, affiancata da azioni di mediazione,
per cercare di attenuare i disagi creando spazi di integrazione sociale.
In primis, sarà importante avviare controlli della Polizia Municipale per il rispetto delle leggi
vigenti, nei casi in cui le regole di “buon vicinato” proposte, tra i nomadi e i residenti, non siano
accettate.
Per quanto riguarda gli interventi di mediazione:
1. sostegno ai minori che già frequentano le scuole, attraverso contatti e relazioni con le
famiglie, sostegno scolastico e domiciliare.
2. sostegno ai nuclei familiari attraverso il raccordo con i servizi sociali, Comuni, l’ASL e le
diverse strutture territoriali preposte.
3. sostegno ai giovani e alle donne con permesso regolare di soggiorno, per l’inserimento nel
mondo del lavoro e per uscire dalle maglie delle attività illecite.
4. potenziamento della connessione con enti e organizzazioni sul territorio allo scopo di
consentire ai minori di fruire delle proposte del territorio in ambito di attività sportive e
ludiche.
3.2.2 Emergenza abitativa
Anche a Rivalta si rilevano molti casi di emergenza abitativa.
Gli alti costi delle abitazioni e degli affitti si mostrano particolarmente pesanti per le famiglie a
reddito medio e medio-basso.
Per rispondere in modo adeguato, sarà necessario avviare alcune azioni:
1. avviare un censimento del patrimonio abitativo sfitto (in collaborazione con il Forum
Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio).
2. Dare continuità all’agenzia per la locazione e per il reperimento di alloggi per facilitare
l’inserimento abitativo, che favorisca l’incontro tra domanda e offerta. Tale agenzia sarà
finanziata attraverso i contributi del fondo affitto previsto dalla L. 431/98.
3. Avvio di un protocollo di intesa con i proprietari privati che mettono a disposizione il
proprio alloggio a prezzi concordati. Il protocollo deve prevedere incentivi economici
modulati ai locatori (in particolare a coloro che affittano a particolari categorie sociali),
garanzie assicurative per i proprietari, la collaborazione con il privato sociale.
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4. Si prevederà una Imposta Municipale Unica (IMU) favorevole per i contratti convenzionati
e un suo incremento per gli alloggi sfitti. L’aumento del gettito costituirà un fondo speciale
per contrastare il disagio abitativo e per sostenere gli incentivi alla locazione.
3.3 Socio-culturale
Attraverso le opportunità culturali è possibile scoprire il senso, il piacere, l’importanza di sentirci
parte di una comunità.
Per esprimersi, la cultura ha bisogno di spazi. Lo spazio sociale per antonomasia è la PIAZZA, dove
si può passeggiare in sicurezza, incontrarsi, conoscersi, dialogare, dove poter assistere a eventi di
varia natura (performance, spettacoli, animazioni, manifestazioni, ricorrenze). La risistemazione
del centro storico, come per ogni paese che “si rispetti”, dovrà prevederla.
Anche nei quartieri bisognerà provvedere a individuare uno spazio sociale aperto, per favorire,
migliorare ed ampliare l’organizzazione di eventi periodici, in collegamento con le associazioni
locali.
A Rivalta manca anche uno spazio coperto a norma, capace di contenere almeno 300-400
persone, allestito come sala spettacoli e incontri pubblici. Si verificherà se la convenzione stipulata
con la Parrocchia SS. Pietro e Andrea sarà sufficiente per le esigenze di iniziative pubbliche di
grande richiamo.
Per agire in modo pianificato e sistematico, si ritiene indispensabile che l’amministrazione
comunale e i suoi servizi culturali elaborino un Progetto Culturale Integrato, insieme con le tante
associazioni rivaltesi che lavorano in questo settore, con le scuole, con i gruppi di giovani, adulti,
anziani interessati. Per cui, si avvierà uno specifico tavolo di progettazione.
Le due biblioteche di Rivalta, molto apprezzate dai residenti, saranno dotate di un servizio
internet con collegamento a banda larga gratuito e sempre disponibile attraverso nuovi terminali.
Si prevederà l’avvio di un progetto per la costituzione di gruppi di lettura formati da cittadini
interessati.
Infine sarà necessario ripensare al recupero funzionale del bocciodromo, alla luce della gestione
degli ultimi 10 anni.
3.3.1 Pace, solidarietà, stili di vita.
Costruire una comunità solidale significa anche promuovere politiche di pace, tolleranza,
interculturalità, di economia di giustizia.
Il Comune di Rivalta ha una lunga tradizione in questo campo ma, purtroppo, negli ultimi anni
l’attenzione a questi temi si è attenuata.
È ora di rilanciare in modo importante l’impegno dell’Ente Locale su questi temi, introducendo una
delega forte nell’ambito della Giunta esecutiva ed elaborando un progetto articolato e di ampio
respiro, in collaborazione con le realtà del territorio interessate (scuole, comitati, associazioni) e
con gli organi istituzionali di settore.
Le principali azioni di intervento potranno essere:
1. Attività continuative con le scuole del territorio su temi condivisi.
2. Gemellaggi tra scuole e progetti di solidarietà.
3. Scelta di una banca etica di tesoreria comunale, non coinvolta nella transazione finanziaria
per il commercio delle armi.
4. Avvio di laboratori di educazione alla pace, alla solidarietà e alla diversità (razziali,
omosessuali, transessuali, …) e di orientamento verso modalità di comportamento e di
relazioni nonviolente.
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Rivalta di Torino – Elezioni Amministrative 2012 – Programma amministrativo 2012-2017
5. Elaborazione di un codice etico per i fornitori e di una deliberazione relativa agli “Acquisti
Verdi” (prodotti a basso impatto ambientale, realizzati con criteri ecologici).
6. Ciclo di informazione e formazione (con l’obiettivo di costituire gruppi permanenti
d’interesse) sui nuovi stili di vita:
a. decrescita;
b. autoproduzione;
c. consumo consapevole:
d. commercio equo e solidale;
e. transizione (verso una società capace di resistere alla mancanza di petrolio);
f. bilanci di giustizia.
7. Prevedere un ampliamento alla partecipazione dell’iniziativa TERRA MADRE con
manifestazioni nel nostro territorio.
8. Indagine sulla presenza multietnica a Rivalta, con la prospettiva di avviare momenti di
conoscenza e di scambio di esperienze di “culture altre”.
9. Sostegno alle donne straniere (insegnamento della lingua italiana, orientamento, ecc.)
attraverso le associazioni del territorio
10. Promozione di cineforum sui temi collegati.
3.4 Educazione - Scuola
L'istituzione scolastica, pur non essendo l'unica agenzia educativa, è un luogo centrale nella
formazione del futuro cittadino.
Il Comune dovrà avviare un legame più stretto con gli istituti, promuovendo un coordinamento
permanente costituito dall’Assessorato alle Politiche educative, dirigenti scolastici e insegnanti.
Cosa può e deve fare un’amministrazione comunale per quanto attiene la scuola:
1. una manutenzione costante e puntuale delle strutture scolastiche;
2. programmare progetti di risparmio energetico nelle scuole;
3. risistemare i cortili delle scuole;
4. riprogettazione con nuovi criteri del Piano di attività educative offerte alle scuole;
5. aiutare le scuole nello svolgimento di manifestazioni, mostre, spettacoli, acquisendo e
mettendo a disposizione attrezzature adeguate (impianti audio, griglie, palchi mobili);
6. supportare le scuole nel sostegno alla disabilità e alle nuove problematiche di
apprendimento (DSA e fasce deboli), attivando progetti in rete con il privato sociale
(convenzioni con parrocchia, associazioni volontariato, insegnanti in pensione, studenti
scuole superiori);
7. promuovere momenti di sostegno alla genitorialità;
8. rendere partecipi i bambini/ragazzi alla cura del “bene comune”, rendendoli protagonisti
di adozioni di porzioni di territorio;
9. organizzare la “festa dei bambini”, una volta l’anno, dove attivare laboratori di recupero di
saperi tradizionali;
10. favorire le attività sportive (anche in orario extrascolastico) come momenti importanti per
la crescita, la salute, la socializzazione dei bambini/ragazzi;
11. offrire spazi idonei per un pre-postscuola qualificato;
12. sostenere e valorizzare il rapporto tra scuola e biblioteche, come luoghi non solo di
promozione alla lettura, ma anche di stimolo alla produzione letteraria nelle scuole.
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3.5 Sport
Gli impianti sportivi esistenti saranno oggetto di una manutenzione puntuale ed efficace, in modo
che le associazioni e le società sportive possano svolgere con continuità le loro attività.
È dunque importante partire dall’esistente:
1. prevedere la piena funzionalità delle piastre polivalenti in ogni quartiere di Rivalta;
2. sistemare la pista da atletica del parco del Monastero e verificare la possibilità di installare
una copertura per la stagione invernale;
3. proporre l’“adozione locale” tra imprese private ed attività sportive, per ovviare alla
scarsità di fondi delle associazioni;
4. istituire il Forum delle associazioni sportive per valorizzare il loro lavoro, per elaborare
insieme un progetto complessivo sullo sport, decidere le modalità di distribuzione dei fondi
e le priorità di intervento sulle strutture, migliorare il dialogo fra l’Amministrazione e le
associazioni e mantenere il rapporto fra le stesse che si è consolidato negli anni;
5. definire un nuovo modo di gestire le palestre più efficace e funzionale.
6. sistemare gli spogliatoi del campo di calcio Scirea rimuovendo le coperture in Eternit che
da troppi anni costituiscono una fonte di pericolo per i tanti bambini che li frequentano.
Con l'occasione installare pannelli per la produzione di energia e di acqua calda.
7. Valorizzare e migliorare la “Festa dello Sport”.
3.6 Lavoro
Anche in questo ambito, il Comune può e deve elaborare un progetto complessivo che coinvolga le
realtà produttive del territorio.
L’obiettivo principe è dare sostegno alle giovani generazioni e alle fasce deboli (disoccupati,
disabili), per evitare che scivolino in situazioni di vulnerabilità sociale cronica. Secondo obiettivo,
ma non meno importante, è far diventare Rivalta un comune a km 0 dal punto di vista della
mobilità lavorativa, favorendo anche l’utilizzo del telelavoro.
Il progetto dovrà prevedere:
1. Il sostegno alle produzioni locali, incentivando meccanismi di filiera corta che riducono i
costi e favoriscono l’occupazione locale.
2. L’avvio di un protocollo d’intesa con le aziende locali e con quelle che vogliono insediarsi
sul territorio, per favorire l’assunzione di disoccupati residenti a Rivalta attraverso selezioni
del personale coordinate dal Comune, in collegamento con i centri per l’impiego.
3. Il potenziamento dei centri informativi, sviluppando alcuni servizi:
a) sportello informativo sulle opportunità di lavoro e sulla legislazione sociale,
b) consulenza personalizzata per aiutare l’utente a organizzare un percorso formativo
per la ricerca del lavoro,
c) costituzione di una banca dati su domanda e offerta lavoro ed elaborazione di
progetti d’intervento che possano favorire l’inserimento occupazionale,
d) osservatorio permanente sulle nuove professioni e sull’orientamento
professionale.
4. L’attivazione di “Borse di sostegno a tirocini lavorativi” a favore di adolescenti, giovani
disoccupati, donne, disabili, in collaborazione con il CI.di.S.
5. Progetti lavoro con la collaborazione di persone in Cassa integrazione e disoccupati,
prevedendo il riconoscimento delle prestazioni con un buono spendibile negli esercizi
commerciali del territorio, come avviene nel comune di Rivoli
6. La ricerca di finanziamenti, partecipando ai bandi provinciali, regionali, nazionali ed
europei, in materia di lavoro e formazione professionale.
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3.7 Economia locale, commercio e artigianato
La necessità di diminuire la dipendenza dall’economia globalizzata conduce alla scelta di
valorizzare l’economia locale, favorendo le aziende del territorio per far rimanere le risorse
economiche e lavorative nella dimensione locale. Ciò dovrebbe migliorare il rapporto di fiducia tra
aziente e cittadini e creare nuove opportunità di lavoro.
La grande distribuzione soffoca il piccolo commercio e il piccolo artigianato.
Il negozio, la bottega sono anche luoghi di incontro, di riconoscimento sociale, di reciprocità.
È necessario salvaguardare la dimensione locale del negozio e della bottega e delle relative
economie familiari. Bisogna avviare un piano di tutela e valorizzazione, con la presenza e la
collaborazione diretta delle associazioni commerciali e artigianali rivaltesi all’interno di una
consulta di settore istituita dall’Amministrazione Comunale, che preveda:
1. La diversificazione dei negozi per rendere più interessante e più appetibile l’offerta.
2. L’elaborazione di un “Regolamento per la difesa e la promozione dei prodotti tipici locali”,
marchiati De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine).
3. La possibile revisione della tariffa rifiuti per gli esercizi commerciali.
4. La definizione di meccanismi di sponsorizzazione di iniziative pubbliche.
5. L’ideazione e realizzazione congiunta tra l’Amministrazione Comunale, i servizi commerciali
e le realtà interessate del territorio, di un programma permanente di eventi, di spettacoli,
di intrattenimento, di gioco, di festa, per richiamare i cittadini nel Centro storico e negli
altri luoghi di aggregazione delle frazioni.
6. Favorire sul territorio la nascita di commercio solidale e sostenibile e filiere corte locali,
sostenendo i Gruppi d’Acquisto Solidale e i Distretti di Economia Solidale.
7. Promuovere, attraverso associazioni, la creazione di una banca dati per lo scambio/vendita
di oggetti usati, ma ancora funzionanti, prevedendo anche un mercatino primaverile e uno
autunnale.
8. Il maggior coinvolgimento dei commercianti nella campagna “Rifiuto l’Imballo” (per la
riduzione dei rifiuti) e nell’iniziativa “La spesa non pesa” (a favore degli anziani in difficoltà
e disabili).
9. Incentivare la conversione al biologico nei terreni ancora dedicati alla coltivazione.
10. Favorire la visibilità di Aziende locali per incentivare approvvigionamenti a km 0.
11. Promuovere il sabato mattina un mercato mensile di produttori bio e contadini locali.
12. Controllo dell’abusivismo commerciale.
3.8 Associazioni
L’associazionismo è il motore che rende dinamica la vita sociale di un paese, è lo strumento
formidabile dove si può esprimere la partecipazione dei cittadini.
L’associazionismo deve essere aiutato per continuare ad esistere, consolidarsi, ampliarsi
attraverso l’educazione delle nuove generazioni all’impegno civile. In particolare bisognerà
stimolare la costituzione di gruppi giovanili, che possano diventare una risorsa per il territorio e
costituire il necessario ricambio generazionale degli attuali volontari.
Per sostenere l’associazionismo rivaltese bisognerà:
1. Censire gli spazi a disposizione per favorire al massimo il loro utilizzo in modo diffuso e
condiviso.
2. Elaborare insieme i nuovi regolamenti di uso delle strutture e dell’assegnazione dei
contributi per renderli trasparenti ed equi.
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3. Costituire un forum locale dell’associazionismo come momento di informazione,
conoscenza, confronto sulle priorità, sui progetti e sulle iniziative comuni.
4. Creare un gruppo redazionale che curi l’informazione e la comunicazione associativa, che
gestisca gli spazi, che saranno ampliati, a disposizione su Rivalta Informa
5. Valorizzare la “Giornata del Volontariato e dell’Associazionismo”, come “vetrina” delle
numerose iniziative associative locali e come momento di promozione e di proposta al
paese capace di avvicinare al volontariato cittadini interessati e disponibili.
3.9 Sicurezza, legalità e trasparenza
Negli ultimi anni, stando alle statistiche elaborate dalla locale Stazione di Carabinieri, gli episodi di
microcriminalità nel nostro paese sono diminuiti. Malgrado ciò è cresciuta la paura di essere
vittime di reati, il sentimento di paura deve essere sconfitto: chi ha paura si blocca, non vede
come possa affrontare chi lo intimorisce, la paura innalza barriere nei confronti di chi appare
diverso o straniero e impedisce il pieno riconoscimento del prossimo. Per ridare fiducia ai cittadini,
si propone un modello di sicurezza partecipata, che veda impegnate le istituzioni locali, i cittadini
in collaborazione con le forze dell’ordine.
I primi interventi dovranno essere orientati a migliorare l'illuminazione pubblica, soprattutto nei
punti a rischio e aumentare la videosorveglianza.
Contemporaneamente si avvieranno percorsi educativi all'interno delle scuole rivaltesi con
l'obiettivo di diffondere la cultura della legalità aderendo a tutte le manifestazioni di contrasto alle
mafie.
Va potenziato il servizio di Polizia Municipale, ora gestito in forma associata con i comuni di
Beinasco e Bruino, dotandolo di mezzi e attrezzature, e stimolandolo ad un’ applicazione più
puntuale delle sanzioni previste dal Codice della Strada e della vigilanza degli abusi edilizi che sono
una prima forma di illegalità sul territorio. La gestione consorziata del servizio consentirà, oltre ai
risparmi di scala, di avere le pattuglie anche in orario serale e notturno che potranno sopperire
alla cronica assenza delle forze dell'ordine. Visto l’aumento delle rapine nei negozi si dovranno
prevedere turni di vigilanza agli orari di chiusura.
La legalità va attuata, non solo nei confronti dei cittadini, ma, innanzi tutto, all'interno
dell'amministrazione pubblica, dove il rispetto delle leggi deve diventare elemento imprescindibile
nel governo del paese. Per far ciò si potenzierà le azioni per la lotta alla corruzione, per la denuncia
di qualsiasi atto di intimidazione, minaccia e tentativo di corruzione rivolto all’amministrazione
comunale.
Al fine di rendere trasparenti tutti gli atti pubblici, sarà assicurata la pubblicazione, nel sito del
Comune, dei bandi e degli appalti, delle assegnazioni e degli affidamenti, di tutte le nomine e
designazioni fatte dall'amministrazione, nonché dei compensi ad essi corrisposti, anche se non già
previsto per legge, così come verranno pubblicati gli stipendi dei dirigenti del Comune.
Azioni previste:
1. controlli mirati sull’esecuzione dei lavori e dei contratti per conto del Comune: a tal fine, il
personale del Comune addetto ai controlli dovrà essere adeguatamente formato e
rafforzato.
2. Controlli sul lavoro “nero”, non solo nell’ambito delle imprese che lavorano direttamente o
indirettamente per conto del Comune ma anche quelle che lavorano occasionalmente sul
nostro territorio (es. imprese edili).
3. Istituzione di un Codice di comportamento per il personale su conflitti di interesse.
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4. La macchina comunale
Alla luce di quanto contenuto in questo programma amministrativo, si può osservare che molte
saranno le novità, sia dal punto di vista metodologico sia strategico, che aspettano Rivalta nei
prossimi anni, se questo programma sarà attuato.
Tale innovazione dovrà prevedere una riorganizzazione della macchina comunale, con attenzione
alle richieste di part-time e promuovendo il telelavoro, dando priorità a coloro che faranno
richiesta per documentate esigenze famigliari (es. assistenza bambini piccoli, minori o adulti con
problemi di salute) a per coloro che provengono da altri comuni.
Senza mortificare l’esperienza e le capacità di tanti dipendenti che in questi anni hanno lavorato
seriamente e con competenza, si prevederà un’ottimizzazione delle risorse umane e strumentali a
disposizione, alla revisione dei carichi di lavoro e della pianta organica..
Si istituirà una commissione esterna al Comune che valuti l’operato della dirigenza al fine
dell'attribuzione dei premi di risultato da corrispondere agli stessi.
Si opererà un attento controllo sulle consulenze e sugli incarichi affidati all'esterno, verificandone
l’effettiva necessità, l’efficacia e l’efficienza. Sarà indispensabile attivare percorsi di
aggiornamento, formazione e riqualificazione per tutti i dipendenti, atti a valorizzare, incentivare e
motivare maggiormente il personale allo svolgimento di un lavoro qualificato, gratificante e
concretamente al servizio dei cittadini.
Considerato l’importanza delle somme in gioco, l’elevato numero di bandi e progetti cui
partecipare, la complessità di gestione delle relative pratiche, sarà opportuno istituire un ufficio
preposto al recupero di risorse economiche quali per esempio progetti della Comunità Europea,
Fondi Regionali o di Enti no profit, come per es. le fondazioni bancarie.
Esperienze di alcune aziende private insegnano: le persone che hanno risolto al meglio i propri problemi
familiari-organizzativi, che si trovano a svolgere un lavoro di loro gradimento, con i giusti strumenti
formativi e la giusta dose di motivazione, possono elevare notevolmente la loro produttività.
Si predisporrà una verifica periodica, tramite adeguati strumenti di valutazione, del grado di
soddisfazione degli utenti in relazione al servizio richiesto e ricevuto in Comune per il disbrigo di
pratiche, richiesta di documenti o semplici informazioni.
4.1 La partecipazione e cittadinanza attiva
La partecipazione della cittadinanza al governo della nostra città è un principio fondamentale che
deve essere rafforzato attraverso degli strumenti nuovi e facilmente utilizzabili da tutti.
E’ necessario che tutte le fasce di popolazione possano partecipare oltre il limite del semplice
processo di delega.
La partecipazione è complessa ma non impossibile; il successo della partecipazione dipende da un
modello di funzionamento chiaro e facilmente accessibile.
Oltre alla informazione chiara e diretta sulle scelte e sulle motivazioni che vengono fatte dalla
macchina comunale diffuse attraverso tutti gli strumenti di informazione (newsletter cartacee,
sito internet chiaro e accessibile, assemblee e riunioni decentrate sul territorio) verranno creati
momenti di partecipazione dal basso accuratamente preparati , progettati e guidati i cui risultati
verranno raccolti e accolti dall’amministrazione come volontà da valutare con attenzione. Un altro
strumento da introdurre sarà quello di istituire referendum propositivi e abrogativi con cui
coinvolgere il maggior numero di persone alle decisioni più importanti per la collettività.
Inoltre si avvierà una sperimentazione di bilancio partecipativo, come azione di democrazia
diretta. Si tratta di un processo decisionale che consiste in un'apertura della macchina istituzionale
alla partecipazione diretta ed effettiva della popolazione nell'assunzione di decisioni sugli
obiettivi e sulla distribuzione degli investimenti pubblici. I cittadini e tutti i portatori di
interesse presenti in un territorio (associazioni, imprese e altri enti) definiranno la ripartizione e
l’utilizzo di una quota del bilancio comunale (ipotizzabile nel 10%).
Stampato in proprio – Comm. Resp. Nicola Caramucci L. 81/93 art. 29
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Programma - Rivalta Sostenibile