Quindicinale della Comunità Italiana del Cile
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16 agosto 2010
Anno XLI Nº 787
Franqueo Convenido • Res. Nº 1062/1979 • Santiago • Cas. 1460 • Av. Bustamante 180 • Fono: 2229328 • Fax: 6354127 • [email protected] • Aderente alla FUSIE e FSS
ANDREA BOCELLI
«La mia voce per diffondere il Vangelo»
Cosa spinge uno dei cantanti più famosi al mondo a
prestare la sua voce per sostenere un gruppo di giovani
impegnati in una missione di
evangelizzazione di strada e
di spiaggia?
«L’amicizia e l’ammirazione
che nutro per queste persone
di buona volontà» spiega Andrea Bocelli con disarmante
semplicità.
Il 52enne cantante e tenore
toscano, un artista capace di
raccogliere applausi a New
York come di cantare davanti
al Papa, è sceso così sulla spiaggia di Riccione per prendere
parte alla missione che fa risuonare lo slogan di Gesù Cristo
«Chi ha sete venga a Me» in uno dei templi del divertimentificio. Il tempo è stato inclemente, una delle poche giornate di
maltempo dell’estate 2010 sulla riviera, ma qui nessuno se
Cont. in ultima pagina
Napolitano frena sul voto:dannoso ilvuoto politico
«Occorre consolidare e
rafforzare i segni di ripresa e
far fronte alle tante difficoltà
e incognite... Ma, chiedo, se
invece si va verso un vuoto
politico e verso un durissimo
scontro elettorale, quali possono essere le conseguenze
per il Paese?».
Lo ha dichiarato il Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano in un’intervista pubblicata oggi sull’Unità e resa nota nella
tarda serata di ieri, a conclusione di una giornata che ha
fatto registrare un intenso
dibattito politico. Si tratta
di un severo monito del
Capo dello Stato alle forze
politiche, affinché evitino il
ricorso alle urne.
Sulla stessa lunghezza
Ricordo del tragico giorno di Marcinelle
In occasione della ricorrenza della Tragedia di Marcinelle, si trasmette in allegato il
messaggio dell’On. Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini, con preghiera di cortese
diffusione alle collettivitá italiane all’estero.
Cari connazionali,
desidero anche quest’anno evocare
con immutati sentimenti di profonda
commozione e di grande partecipazione
la ricorrenza della tragedia di Marcinelle dell’8 agosto 1956. Tale data,
proclamata nel 2001 “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel
mondo”, è infatti divenuta l’occasione
per celebrare ed onorare tutti gli italiani caduti sul lavoro all’estero.
La nostra emigrazione, che dall’Unità d’Italia ad oggi ha portato milioni
di connazionali a cercar fortuna al
di fuori dai nostri confini, ha dato
ovunque esempi di altissima capacità
professionale, dignità umana e senso
del sacrificio. Da sempre l’immagine di
un’Italia operosa e fiera è indissolubilmente legata a quella che i nostri emigranti hanno
contribuito a diffondere collaborando con il proprio lavoro alla costruzione dei Paesi che
li hanno accolti.
Ai nostri lavoratori scomparsi – che la ricorrenza della tragedia mineraria di Marcinelle
Cont. in ultima pagina
È sempre Manifattura Italia:
piccole e grandi nicchie di speranza
« L’ i n d u stria sente la
ripresa, ordini
record», «Impennata delle commesse,
mai così alte
dal 2005. Il
fatturato sale
dell’8,9%».
«Italia con
il 3,9% della
produzione
manifatturiera mondiale
si conferma al
quinto posto.
Mantiene le
stesse distanze dalla Germania, sempre
in testa, ma migliora rispetto
a USA e Giappone, che la
precedono, e a Francia e
Inghilterra che la seguono».
«Le piccole (da
20 a 49 collaboratori) e le
medie (da 50
a 249) hanno
una produttività manifatturiera più alta
delle omologhe
imprese tedesche. Si perde
sulle piccolissime e sulle
grandi».
Notizie fresche di elaborazione provenienti da Eurostat, Istat,
Fondazione Edison. Anche
aiutata da un euro fino a
qualche giorno fa più debole,
la nostra economia dà segnali incoraggianti di ripresa e,
per alcuni versi, di mantenimento di comportamenti
virtuosi caratteristici del
nostro Paese.
Questo a livello macro. Sul
piano delle singole imprese,
dove peraltro è ovvio che i
risultati di un’azienda sono
importanti solo a segnalare
la possibilità per tutti di
ben operare, c’è il caso della rinascita della Innse di
via Rubattino, periferia di
Milano.
L’anno scorso di questi
tempi, lo si ricorderà, quattro operai di quest’azienda
salirono sul carroponte per
bloccarne la chiusura decisa
dall’allora proprietà che
voleva anche portarsi via i
macchinari.
Cont. in ultima pagina
d’onda è l’analisi politica di Italia Futura, associazione vicina all’ex
presidente della Fiat
e della Confindustria
Luca Cordero di Montezemolo, che per molti si
starebbe scaldando in
vista di un ruolo politico
nel futuro (per le reazioni vedi articolo a fianco):
«No alle elezioni, che
farebbero perdere tempo e non risolverebbero
niente. Basta con uno
«scontro istituzionale
indegno di un Paese
civile».
Dunque, Berlusconi,
Bossi e Fini hanno «il
dovere di ricompattare
la maggioranza con un
programma elettorale di
riforme essenziali per i
cittadini e di completare la
legislatura». Una presa di
posizione, questa, che imputa a Berlusconi un bilancio
negativo dei suoi 16 anni di
esperienza politica e intravede allo stesso tempo, con il
tramonto del Cavaliere, quello della cosiddetta Seconda
Repubblica. L’intervento è
affidato a una nota apparsa
sul sito internet con il titolo
La delusione degli “italiani
ignoti” e il fallimento della
seconda Repubblica.
Eccone i punti essenziali.
No all’«ordalia elettorale».
Per il think tank montezemoliano la Seconda Repubblica
«potrebbe avviarsi presto a
conclusione».
E «se la minaccia di elezioni si concretizzasse», sarebbe
una «sconfitta per il Paese e
per la classe politica che lo
ha governato, oltre che a un
atto di grave irresponsabilità dinanzi a uno scenario
economico ancora instabile».
E il ricorso alle urne, bollato
come «ennesima ordalia» (il
giudizio di Dio degli antichi
popoli nordici), viene giudicato «il peggior finale» di
questa stagione «improduttiva». Italia Futura individua,
poi, un paradosso.
Le elezioni sembrano
«elettrizzare» proprio chi
dovrebbe considerarle una
sconfitta, ma invece intravede in esse la chance di far
dimenticare come «la più
ampia maggioranza della
storia repubblicana si sia
sciolta come neve al sole».
I «risultati deludenti» di
Berlusconi.Qui comincia
una lunga disamina sui
fallimenti del presidente del
Consiglio.
Che cercherebbe ancora
«assassini» del governo: prima fu Bossi, poi Casini, ora
Fini. «Non è che Berlusconi
non abbia motivi di lagnanCont. in ultima pagina
Dunque.... www. comiteschile.cl
Dunque la Legge 23 ottobre 2003, n.286
stabilisce le norme relative alla disciplina
dei Comitati degli italiani all’estero (COMITES) che all’Art.2 al numero 1 dice:
“Ciascun Comitato, anche attraverso
studi e ricerche, contribuisce ad individuare le esigenze di sviluppo sociale,
cultúrale e civile della propria comunitá
di riferimento e puó presentare contributi
alla rappresentanza diplomatico-consolare utili alla definizione del quadro
programmatico degli interventi nel Paese
in cui opera.
A tale fine ciascun Comitato promuove,
in collaborazione con 1’autoritá consolare, con le regioni e con le autonomie
locali, nonché con enti, associazioni e
comitati operanti nell’ambito della circoscrizione consolare, opportune iniziative
nelle materie attinenti alla vita sociale e
cultúrale, con particolare riguardo alla
partecipazione dei giovani, alle parí
opportunitá, all’assistenza sociale e scolastica, alla formazione professionale, al
settore ricreativo, allo sport e al tempo
libero della comunitá italiana residente
nella circoscrizione.
Ciascun Comitato opera per la realizzazione di tali iniziative.”
Ricardo che, quand’ero vicepresidente
(poi ho dovuto rinunciare per consiglio
medico) se non alla prima seduta avvenuta qualche giorno dopo il 26 marzo
del 2004, sicuramente alla susseguente,
si era stabilito come prioritá assoluta del
Comitato stabilire un contatto informati-
vo e aggiornato con la comunitá attraverso
la creazione di una pagina web finanziata
dal- lo stesso comitato. Giá maneggiavamo prezzi e specialisti pronti per il lavoro
informativo di lancio indispensabile per
una comunitá che desideri dialogare con
gli elettori.
Dopo sei anni, per curiositá, sono entrato
nella pagina web e trovo questa desolante
situazione:
- Presidente figura ancora la Signora
Anna Odone (rinunciataria da vari mesi); - Fa parte del Consiglio del Comités ancora
Carla Doberti, da piu di un anno (se non
sbaglio) ritiratasi.
-Mancano tre nominativi fra i consiglieri
attiiali.
- Nel trascorso di sei anni, con un incontro
(quasi) mensile, appaiono solo due verbali a
testimonianza della attivitá che si svolge in
seno al Comitato: quello del 28 luglio 2008 e
quello del 26 dicembre dello stesso anno.
- La Gallería (!) non é disponibile per il
momento....
E sfilano le belle ímmagini di Genova,
Venezia, Roma, Napoli, Milano, Firenze,
Torino, le Dolomiti...
Non saprei se é compito dell’Ambasciatore o del Console seguire i passi e gli sviluppi
suggeriti dalla legge testé riportata di questo importante comitato di rappresentanza
finanziato dall’Italia.
Sicuramente l’informazione di dovere-diritto che ne esce per la comunitá é pauperrima. Se non addirittura offensiva.
Giuseppe Tomasi
2
Presenza- 16 agosto 2010
Cor­ri­spo­nden­za
La Di­re­zio­ne rin­gra­zia i let­to­ri che le scri­vo­no per­ché di­mo­stra­
no in­te­res­se per i pro­ble­mi e la vi­ta del­la no­stra co­mu­ni­tà. Nel­lo
stes­so tem­po si scu­sa se, per e­vi­den­ti ra­gio­ni di spa­zio, qual­che
let­te­ra do­vrà es­se­re ri­dot­ta. La Di­re­zio­ne i­nol­tre si ri­ser­va la
pub­bli­ca­zio­ne di let­te­re che ri­ter­rà mol­to con­flit­tuali.
Venezia, il Veneto e
i bersaglieri
Caro padre Giuseppe,
Hace algunos años estuve
en europa con mi esposa y
conocimos Italia casi completa.
En Venecia me llamó la
atención que la guía turística
dijo que Venecia estaba en
una laguna y no en el mar
Adriático. Allá compré un
plano de Venecia, pero no se
me ocurrió comprar un mapa
de la región del Véneto ya
que los atlas Universales,
mapas de Europa incluso
mapas de Italia, la ciudad de
Venecia aparece tan pequeña
que parece un puerto en el
Adriático y no una isla en
una laguna.
Por lo anterior, me permito
solicitarle si puedo adquirir
con ustedes un mapa de la
región del Véneto o informarme si es posible adquirirlo
en la embajada de Italia en
Santiago o en el consulado
general de Italia en esa misma ciudad, otra alternativa
podría ser si ustedes pudieran publicar en Presenza,
en blanco y negro u ojalá en
colores el mapa de la región
del Véneto Padre Giuseppe,
quiero aprovechar esta carta
para expresarle otras dudas
que se me presentan.
Tengo una confusión entre
la región del véneto y la llamada región Friuli-VeneziaGiulia.
Tampoco tengo claro si la
región que el imperio austrohúngaro llamaba Tirol del
sur (la Italia irredenta que
no fue posible reconquistar
durante la unificación de ItaSei di Santiago e non
ricevi con regolarità
Presenza?
Chiama al Tel: 621-9872
EDITRICE
Parrocchia Italiana
N.S. Pompei Scalabriniana
***
RAPPRESENTANTE LEGALE
Giulio Rubin
***
DIRETTORE
RESPONSABILE
Aldo Costa
***
DIRETTORE
REDAZIONALE
Giuseppe Tommasi
***
COLLABORATORI
Giovanni Ferralis
Fina Franchini
Gloria Nocchi
Consuelo Canessa
***
CORRISPONDENTI
Arica
Verónica Bibiano
Antofag. Pedro C. Rojas I.
Iquique Juan Schenoni
La Serena Caterina Pezzani
Quillota G. Campodonico
V. Alemana Gilda Rivara
Valparaiso Giulietta Costa
Concep. Giancarlo Carro
P. Arenas Leonidas Riquelme
***
Contribuzione annua
$ 15.000. Cheque nominativo
a «Presenza»
***
Stampa C. von Plate
Esce il 1º e il 16 di ogni mese
lia que se completó en 1860,
pero que si se reconquistó en
la primera Guerra mundial)
se llama Trento, Trentino o
Alto Adige (capital Bolzano) Por ultimo padre Giuseppe
me interesaría saber que
especialidad desempeña,
dentro del ejército italiano,
los llamados “bersaglieri”
que se caracterizan por desfilar al trote y usar un gorro
con penachos negros en vez
de casco, ya que los diccionarios no aclaran el tema. Sin
otro particular y esperando
una favorable acogida a mis
inquietudes.
Lo saluda y se despide
atentamente
Manuel Crovetto Zapettini
Concepción
Caro Manuel,
Ci vuole per lo meno un
grosso libro per rispondere a
domande così complesse.
- Parto dai Bersaglieri a
dare una debole risposta.
Sono un corpo di fanteria
dell’esercito italiano creato
dal gen. La Marmora nel
1836 al servizio dell’esercito
piemontese.
Una caratteristica: partecipavano alle azioni in
bicicletta.
Il nome: bersagliere uguale a “tiratore sicuro”. La
loro velocità di spostamento
attirava l’attenzione che
permetteva alle truppe lente
di posizionarsi. Simpatico il
loro copricapo.
- La grande estensione di
retroterra occupata un tempo
dalla Serenissima Repubblica di Venezia si è unita
SPAZIO APERTO
all’Italia attuale in tempi
diversi, frutto di guerre successive: dall'Indipendenza
in avanti (Prima e seconda
guerra mondiale). Da qui il
nome di “Veneto”.
Ora la Venezia Euganea
(il nome le viene dai colli
Euganei) è il Veneto di oggi,
con Venezia come capitale.
E’ stato la prima ad essere
annessa al Piemonte con le
guerre di Indipendenza. Più
tardi fu costituita la Venezia
Tridentina (città Trento e
Bolzano). Dopo la fine del
secondo conflitto mondiale
ed anche in seguito a manifestazioni popolari che
reclamavano il distacco della
parte settentrionale della
regione dall’Italia, al Trentino-Alto Adige venne formalmente e costituzionalmente
riconosciuta un’autonomia
speciale.
Inizialmente l’autonomia
era prevista solo per l’Alto
Adige, ma il trentino De
Gasperi, la allargò ai suoi
conterranei, creando sulle
ceneri della Venezia Tridentina (creata solo nel 1922) la
Regione Autonoma TrentinoAlto ADIGE.
Il Friuli-Venezia Giulia era
una regione autonoma creata
nell’ultimo dopoguerra. Infatti dopo il definitivo ritorno
di Trieste all’Italia (1954) la
città è stata privata del suo
intorno, che apparteneva
alla Yugoslavia. Per questo
si decise di unire Trieste al
Friuli dando loro una certa
autonomia.
Una parola sul Tirolo:
Al termine della Prima
Guerra Mondiale i territori
della Contea del Tirolo a
sud dello spartiacque alpino
vennero annesso al Regno
d'Italia. La Contea del Tirolo termina dunque la sua
esistenza con l'occupazione
italiana nel 1918. Nel 1919,
dopo la conclusione della
prima guerra mondiale, in
seguito al Trattato di SaintGermain-en-Laye della Conferenza di pace di Parigi che
segnò la fine dell'Impero
Austro-Ungarico, la Contea
del Tirolo venne divisa tra
Austria ed Italia.
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ricotta, scamorza y otros
Irarrazaval 1624, Ñuñoa, Santiago
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Tirolo Meridionale (regione prima denominata
Venezia Tridentina per cancellare la storia regionale,
poi denominata Trentino
- Alto Adige), comprendente
gli attuali Sudtirolo-Südtirol e Trentino, con capoluogo Trento; l'attuale assetto
provinciale della regione
con Trento e Bolzano rispettivamente capoluoghi del
Trentino e dell'Alto AdigeSüdtirol ebbe luogo solo nel
secondo dopoguerra e venne
formalizzato con lo statuto di
autonomia del 1972.
Recentemente le quattro regioni hanno ripreso a collaborare anche istituzionalmente
nella cosiddetta Euregio
Tirolo-Alto Adige-Trentino,
ad esempio con l'apertura di
una rappresentanza comune
a Bruxelles
.-Venezia: è costruita su
una laguna che però, a pochi chilometri, dà inizio al
Mare Adriatico. Venezia in
sè è una piccola città,però
meravigliosa. Conta circa
80 mila abitanti. Una città
di esclusivo turismo che di
giorno alberga centinaia di
migliaia di persone. Venezia è
unita alla terra (Mestre) con
un ponte di 5 km. La laguna
va da Chioggia e Jesolo ed è
protetta dal golfo di Venecia.
Nel ricordo
di Ennio
Grazie caro Pepe
per tue parole il giorno che
ci siamo incontrati nel tuo
ufficio. Dobbiamo aver forza
per andare avanti.
Ho ricevuto in questo momento Presenza e son restato
impressionato con la notizia
della morte del nostro caro
Ennio Botto (QEPD).
Lo ricordo con molto piace.
e come un gran uomo.
Un saluto cordiale e grazie
per tutto.
Bruno Solari S.
Caro Bruno,
Ennio è stato veramente un
grande uomo ed un grande
italiano. Di quelli che non
indietreggiano. Di quelli che
sulla cui parola potevi contare.
Ottimo marito, padre, nonno, fratello, amico.
Per molti, anche se sapevamo che la sua salute era
molto cagionevole, è stato un
duro colpo ed una amara
sorpresa.
Ma, caro Bruno, per noi che
viviamo anche di fede, abbiamo la certezza della sua sua
immortale, della ricompensa
che ha già ricevuto da Gesù
nostro Signore per i meriti
che ha accumulato in terra.
MI riferisco ai meriti dello
spirito che niente e nessuno
gli può togliere.
Mi piace ricordare così, sorridendo come spesso lo vedevo,
il nosto caro amico.
Informazioni
ACLI
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Tel: 665-0340; Tel-Fax: 634-5247 - E-Mail: [email protected]
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Es el indulto "el ocaso de la Iglesia"?
En esta columna evitamos ( esta es la primera excepción),
referirnos a temas de la actualidad nacional que tengan
trascendencia política. La excepción está más que justificada
luego de leer una opinión que me indujo irresistiblemente
a romper la regla. En los temas de naturaleza temporal
se puede, y es muy legítimo, tener opiniones divergentes y
antagónicas. Es precisamente un privilegio de las sociedades
democráticas. Sin embargo, nunca se debe aprovechar la
ocasión para emitir opiniones que hieren por su vulgaridad
a una entidad de gran valor moral y espiritual, como es la
Iglesia Católica.
Es lo que ha ocurrido en tema de la mediación de la Iglesia
para promover el indulto con motivo del Bicentenario. Se ha
dicho de todo, al punto que se alteró grave e irreparablemente
el entorno necesario para tratar el argumento en forma
seria y responsable, alcanzando el absurdo de generar una
fuerte protesta y oposición antes de conocer el contenido de
la propuesta. Y por desgracia paradójicamente, cosa que
lamento, entre los adversario en primera fila se ubican, los
grupos defensores de los derechos humanos.
Pareciera que la clemencia y el perdón para los condenados
no fuera precisamente un derecho de toda persona cualquiera
que sea las motivaciones criminales. Por desgracia se olvidó
pronto el lema que guío la defensa de los derechos humanos
en nuestro país, emitido en el año 1978, “Todo hombre tiene
derecho a ser persona”.
Dilema que deberán absolver los que discriminan entre
delincuentes, incluyendo a unos y excluyendo a otros del
beneficio del indulto. Si lo anterior fuera poco, se pasa por
parte el que sostiene el “ocaso de la Iglesia” del indulto
propuesto por la Iglesia no acogido por el Presidente y las
conductas pedófilas de algunos sacerdotes, esto con la clara
intención de reforzar su anunciado “ocaso de la Iglesia”
El articulista retrocede a los años del más puro estilo
anticlerical de los siglos pasados. Se olvidó por cierto
la inquisición. Inaceptable. Inspirados los principios
evangélicos, la Iglesia en todos los tiempos defendió a
los privados de la libertad, perseguidos, torturados y
desaparecidos. Durante el nazismo y el fascismo los hebreos
conocieron la mano amiga de sacerdotes y de la Iglesia, que a
riesgo de su propia existencia extendió su protección o asumió
su defensa. Se podría haber hecho más, tal vez, pero lo que
se hizo es testimonio indeleble del amor de la Iglesia por el
ser humano. Una exigencia impuesta por la dignidad del
hombre creatura creada por Dios.
Lo mismo ocurrió en Chile durante la dictadura militar.
La Iglesia libra una lucha valiente (y única) en defensa
de los hombres perseguidos y amenazados por el régimen.
La inspiración sería siempre la misma, la clemencia y la
misericordia. La doctrina de Cristo no es una teoría que
surge y se desarrolla por el examen de la realidad y que se
hace pasos por razones de conveniencia o de oportunidad
para lograr mayor poder y más gravitación en la sociedad.
Nunca ha sido así, y esa es la grandeza del cristianismo, que
ha crecido precisamente en la adversidad y en la persecución
incluido el martirio, dando fe y testimonio de trascendencia
y fidelidad a Cristo, Dios y hombre.
Decir que la Iglesia ha perdido poder por que el Presidente
de la Republica no acogió integralmente la recomendación
hecha por la Iglesia y que la jerarquía ha perdido sentido
de la realidad por decir el Cardenal Mons. Francisco Javier
Errazuriz que sólo en parte el Presidente acogió la opinión
de la Conferencia Episcopal de Chile, es un juicio contrario
al sentido profundo de la Iglesia en su perspectiva histórica
y a la luz de los evangelios.
La Iglesia no impone ni ejerce influencia que no sea con
su palabra orientadora inspiradas en el amor al prójimo y
colmadas de caridad y de perdón. Actuando de esta manera
siempre se gana. Los que pierden son aquellos que se niegan
a trascender y de paso ofenden y agravian a los que no
piensan como ellos, transformando el debate constructivo
en preconceptos disociadores que perturban a la comunidad
nacional.
La convivencia en la verdad y el respeto exige disponer de
una mirada más objetiva y prudente, exigencia elemental
Paolo Castellani (Segue in ultima pagina)
Abbonamento 2010 - Fiducia reciproca
Tanti lettori fedeli ci seguono da anni dimostrando fiducia nel nostro operato. Per poter
continuare a seguirlo chiediamo ancora un segno di fedeltà.
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Presenza- 16 agosto 2010
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I Maya e il 2012: «Il mondo non finirà»
Q uella dei Maya è probabilmente la più conosciuta
civiltà precolombiana che ha
popolato l’America Centrale,
a partire dal 1800 circa a.C..
Sebbene ridotta ai minimi termini dalla conquista
spagnola nel XVI secolo, è
arrivata fino ai giorni nostri con alcune tribù che
ancora popolano il Messico
meridionale e altri Paesi
centroamericani, soprattutto
il Guatemala.
Dalle numerose testimonianze rimaste si sa che avevano diversi sistemi per calcolare il tempo e il succedersi
delle stagioni. Alcune fonti
parlano di diciassette diversi
calendari, altre di venti, tutti
si basano comunque su cicli
naturali: sole, luna, pianeti,
stagioni, insetti e così via.
Uno di questi è il cosiddetto «calendario del computo
lungo», che copre circa 5.200
anni solari (pari a circa 5.125
anni del nostro calendario
gregoriano): secondo l’interpretazione che viene data a
questo calendario, nel 3113
a.C. (o 3114 secondo altre
interpretazioni) è iniziato il
Quarto sole, che va a concludersi appunto il 21 dicembre
2012, solstizio d’inverno.
Un’altra fonte fornisce una
versione diversa ma coincidente per quel che riguarda
il 2012: nel 3114 a.C. iniziano cicli di anni chiamati
baktun, e nel fatidico 2012
terminerebbe il tredicesimo
baktun.
Ma in entrambi i casi i
Maya non considerano affatto che questa sia la fine
del mondo: il calendario
del computo lungo prevede
infatti un Quinto sole e i
baktun sono venti.
Anni fa Carlos Barrios,
antropologo e sciamano dei
Mam, una delle ventisei
tribù maya che abitano il
Guatemala, descrisse chiaramente la situazione: «Gli
antropologi visitano i templi, leggono steli e iscrizioni
e confezionano storie sui
Maya, tuttavia non interpretano i segni in modo corretto,
lavorano solo di immaginazione...
Altri scrivono delle profezie nel nome dei Maya;
dicono che il mondo finirà
nel dicembre 2012. Gli anziani maya sono furibondi
per questo, il mondo non
finirà, sarà trasformato.
Sono gli indigeni - non altri
- a possedere i calendari e
a sapere come interpretarli
correttamente».
Come nasce allora questo
mito della fine del mondo
legato ai Maya? «Si tratta di
una teoria» ha spiegato Massimo Introvigne «inventata
da un teorico del New Age
nato in Messico ma cittadino
statunitense, José Arguelles,
a partire dagli anni ‘70 e
illustrata particolarmente
nel suo volume del 1987 The
Mayan Factor (in italiano Il
fattore maya.
La via al di là della tecnologia, Wip, Bari 1999).
Pur avendo ottenuto un
dottorato e diretto corsi in
varie università, la materia
di Arguelles è la storia dell’arte, non l’archeologia o la
cultura maya.
Se, in aggiunta, si tiene
conto del fatto che molte
sue teorie, stando a quanto
egli stesso ha francamen-
te dichiarato, derivano da
«visioni» che avrebbe avuto
sotto l’influsso dell’Lsd, si
può capire perché non un
solo specialista accademico
dei Maya abbia mai preso
sul serio Arguelles o le sue
teorie sul 2012».
Eppure in uno dei libri di
maggior successo sul 2012,
quello del conduttore del
programma Rai Voyager ,
Roberto Giacobbo, Arguelles
viene presentato come «il
maggiore conoscitore al mondo del popolo e della cultura
maya». Arguelles e i suoi
sostenitori, comunque, fanno
riferimento al monumento 6
del sito archeologico maya di
Tortuguero, in Messico, «che
in corrispondenza della fine
del tredicesimo baktun allude in termini peraltro confusi alla discesa di divinità e al
fatto che «verrà il nero».
I commentatori accademici
delle iscrizioni di Tortuguero
pensano che si faccia riferimento anche qui a future cerimonie» che accompagnano
sempre la fine dei baktun.
«In ogni caso, se si prova a
guardare complessivamente ai testi di Tortuguero, si
trovano riferimenti anche
ai baktun dal quattordicesimo al ventesimo, quindi è
certo che i Maya dell’epoca
di questi monumenti (secolo
VII d.C.) non pensavano che
il mondo sarebbe finito nel
nostro 2012».
Ma a proposito del «ritorno» previsto per la fine del
2012, qui si innesta un altro
mito legato alle profezie
maya, ovvero la loro presunta origine extraterrestre.
È stato ancora Arguelles a
parlare dei Maya Galattici,
«viaggiatori del tempo e
dello spazio», che a un certo
punto avrebbero deciso di
fare tappa sulla terra e poi
sparire. «I Maya sarebbero
venuti su questo pianeta
con un obiettivo preciso: fornire un quadro completo di
informazioni circa la natura
e la funzione della Terra nel
sistema solare e nel campo
galattico in questa particolare era, quella cioè che va dal
3113 a.C. al 2012 d.C.».
Sarebbero poi spariti, sempre secondo Arguelles, perché sapevano dell’arrivo di
tempi nefasti e non volevano
correre il rischio di essere
distrutti. In pratica questi
alieni così evoluti avrebbero
battuto in ritirata prevedendo l’arrivo degli spagnoli
guidati da Hernán Cortés
nel 1519.
È una tesi decisamente
stravagante, ma è un tentativo di dare credibilità
all’idea - altrimenti difficilmente giustificabile - di un
popolo maya estremamente
avanzato quanto a osservazione astronomica. E quindi
affidabile quanto a previsione della fine del mondo.
In realtà non è neanche
storicamente dimostrato che
i Maya avessero conoscenze
di astronomia avanzate.
Dal punto di vista scientifico «i Maya furono certamente dei grandi ‘osservatori
del cielo notturno’, ma nulla
di più». E pur con tutto il
rispetto per culture antiche
«affermare che civiltà così
primitive avessero avuto
delle conoscenze scientifiche
solo recentemente acquisite
dal mondo occidentale, è
semplicemente fantascienza.
(...). Le loro ottime conoscen-
ze astronomiche erano solo
ed esclusivamente empiriche
e superficiali, senza nessuna
comprensione profonda delle
dinamiche chimico- fisiche
riguardanti gli astri».
Inoltre, bisogna ricordare
un punto decisivo: «In ogni
cultura il calendario ci dice
quando secondo un certo
modo di calcolo termina un
ciclo: ma che cosa succede
alla fine di questo ciclo non
ce lo dicono l’astronomia ma
la religione o l’astrologia. Il
problema, però, è che non si
ha neppure la certezza che
i Maya avessero un’astrologia. Tutto quello che si può
dire è che è possibile - ma
non certo - che alcuni segni
trovati in diversi codici (principalmente quello detto di
Parigi, acquisito dalla Biblioteca Nazionale della capitale
francese nel 1832, ma ce ne
sono di meno chiari anche
altrove), mettessero in corrispondenza
animali e
costellazioni, creando
una sorta
di zodiaco,
forse con
significato
astrologic o. S i a m o
dunque in
presenza
di una congettura sull’esistenza
di tredici
simboli che
potrebbero
formare uno zodiaco e che
secondo l’interpretazione
più autorevole sono: due tipi
diversi di uccelli (ma è difficile identificare quali siano),
uno squalo o pesce ‘xoc’, uno
scorpione, una tartaruga,
un serpente a sonagli, un
serpente più grande ma
non identificato quanto alla
specie, uno scheletro, un
pipistrello, più due animali
che corrispondono a zone
del codice (di Parigi) troppo
danneggiate per un’identificazione certa.
Dal momento che non è
neppure certo che esistesse
un’astrologia maya, ogni
congettura su ‘previsioni’
collegate a questa astrologia
è del tutto insensata».
E infatti, come abbiamo
visto, le attuali tribù maya
non aspettano affatto la fine
del mondo per il 2012.
Foto sopra: monumento
dell'età Maya. Sotto: l'annuncio disastroso
Indirizzi Utili
Ambasciata d’Italia - Clemente Fabres 1050, - Providencia
Tel.: 4708400 - E-Mail: [email protected]
Consolato - Román Diaz 1270, Santiago
Tel: 4708400 - E-Mail:[email protected]
Istituto Commercio Estero - Providencia 2653, Of. 1201,
Providencia -Tel.: 3689444 - E-Mail: [email protected]
Camera di Commercio- Luis Thayer Ojeda 073,Piso l2, Provi.
Tel.: 562/2322618 - Fax: 562/2330973- E-Mail: [email protected]
Istituto Italiano di Cultura - Triana 843, Providencia
Tel.: 2360712 - Fax: 2360709 -Mail: [email protected]
COMITES -Av.Apoquindo 6589 - Las Condes - Tel. 2129455
CARI -Av. Bustamante 180 - Providencia - Tel: 2229328
Circolo di Professionisti di Origine Italiana
Av. Apoquindo 6589 - Las Condes - Tel: 2425012 - 2481503
Club Stadio Italiano
Av. Apoquindo 6589, Las Condes -Tel: 4847000 Central.
Scuola Italiana Vittorio Montiglio
Las Flores 12707, Las Condes - Tel: 5927544-2
Parrocchia Italiana- Av. Bustamante 180 Providencia
[email protected] - Te: 2229328 - Fax: 6354127
Hogar Italiano - Holanda 3639, Ñuñoa - Tel: 2055476
Umanitaria - Av. Vicuña Mackenna 83 - Santiago - Tel: 6342500
Audax Italiano: Av. Vicuña Mackenna 83 - Santiago - Tel: 6342500
Pompa Italia - República 96 - Santiago -Tel: 6992222 - [email protected]
ACLI -Asociación Cristiana de los Trabajadores Italianos
Bustamante 180 (Parrocchia Italiana) - Tel- Fax: 6345247
COIA: Bustamante 180 -Providencia Tel. 6345247
Associazione Ligure contatto Sig.ra Dora Garibaldi, tel 4928567,
e-mail: [email protected]
4
Presenza- 16 agosto 2010
ITALIA E ITALIANI
Brambilla contro il Palio, mezza Italia vede rosso
Se la Spagna rinuncia alla corrida, anche
l’Italia può fare a meno del Palio. Il ministro
del Turismo Vittoria Brambilla cavalca la
tendenza della penisola iberica, mostrando
il suo lato animalista. E scatena la bufera
prima di fare dietro front in serata.
«Ci sono troppe manifestazioni che comportano lo sfruttamento degli animali - dice
nel pomeriggio - Se la Catalogna abolisce
la corrida, anche noi possiamo rinunciare a
qualche palio che danneggia l’immagine dell’Italia». Il capo del
dicastero però parla
senza considerare le
conseguenze, in un
Paese che fa delle
rievocazioni medievali una delle sue
maggiori attrazioni
turistiche. E rincara
poi la dose puntando
il dito sulla gara di
cavalli toscana. «Occorre valutare tutti
i palii, anche quello
di Siena - aggiunge
- per calcolare quanti
maltrattamenti e morti di animali ci sono
stati». Dopo qualche ora il chiarimento. «Non
ho chie_sto l’abolizione - sottolinea - ma è
doveroso fare un’analisi di quelle che sono
oggi in Italia le manifestazioni che coinvolgono gli animali, per valutare se esse sono
produttive di effetti positivi ».
Le frasi intanto fanno il giro della Penisola, provocando scintille a cominciare dal
primo cittadino di Siena, Maurizio Cenni
che già pensa di adire le vie legali. «Chi segue il turismo - precisa infatti - si dovrebbe
preoccupare di conoscere il Palio e di capire
quanto questa manifestazione sia davvero
veicolo di promozione del nostro Paese».
Dichiarazioni incredibili e prive di fondamento, ancora più gravi se pronunciate da un
ministro italiano, prosegue, «questa è la vera
vergogna per l’Italia e un attacco a tutta la
nostra città». Bacchetta la Brambilla anche il
sindaco leghista di Feltre Gianvittore Vaccari:
la Lega «non accetterà mai che le tradizioni
culturali di millenaria memoria siano abrogate, l’immagine del nostro Paese non esce male
certo per colpa del Palio ».
Dalle città dei tornei le voci corrono veloci fino a Roma, dove
è la maggioranza a
lanciare le frecciate
più pungenti. «Dev’essere stato il caldo
agostano, o la scarsa
conoscenza della storia
e delle tradizioni italiane ad aver indotto la
Brambilla ad abolire
il Palio di Siena».
Il presidente della
commissione Trasporti Mario Valducci
replica con Beatrice Lorenzin, membro della
commissione Affari costituzionali. «I cavalli
nel Palio sono trattati con affetto e rispetto aggiungono - diversamente da quanto avviene
con i tori nelle corride». Non asseconda la provocazione del ministro neanche il Pd che anzi
bolla l’abolizione come «una bischerata». I
l nostro turismo «boccheggia - precisa il responsabile di settore, Armando Cirillo - ma la
Brambilla non trova di meglio che fare crociate
assurde». Unica voce fuori dal coro, insieme
alle associazioni animaliste, il verde Angelo
Bonelli. «Oltre al Palio - sottolinea però - ci
sono anche altre manifestazioni in cui si fa
un uso degli animali ben peggiore.”.
Il cane non solo assomiglia al padrone:
cerca anche di imitarlo in ogni occasione
Si dice spesso che un cane
assomigli al proprio padrone,
ma uno studio dell’Università di Vienna è andato anche
oltre, scoprendo che i nostri
amici a quattro zampe sanno
in realtà anche imitare alla
perfezione i movimenti umani, utilizzando le zampe per
rifare i gesti che gli uomini
fanno con le mani e il muso
per quelli con la bocca.
Insomma, come noi tendiamo ad imitare in automatico
i movimenti del corpo di
un’altra persona, così fanno
i cani e la loro abilità imitativa cresce e si modella in
base alla capacità di interazione con i loro proprietari.
La ricerca, pubblicata sulla
rivista Proceedings of the Royal Society B, ha analizzato i
comportamenti di dieci cani
a cui era stato insegnato ad
aprire delle porte scorrevoli
usando testa e zampe in cambio di un premio (biscotto).
A cinque di questi (tre
border collie, un pastore
australiano e un meticcio)
era stato chiesto di ripetere
automaticamente il gesto
del loro proprietario (testa
o mano/zampa), mentre ai
restanti cinque
(quattro border
collie e un meticcio) era stato
ordinato di usare la zampa solo
dopo aver visto
l’uso della testa
e della mano da
parte dell’uomo.
In quest’ultimo
caso, gli animali ci mettevano
molto più tempo
ad eseguire correttamente il gesto rispetto a
quelli che dovevano semplicemente limitarsi ad imitarlo.
«I cani sono portati a sperimentare la tendenza automatica all’imitazione mano/
zampa - ha spiegato sul Daily
Mail il dottor Friederike Range, - nonché ad imitare quelle
azioni anche quando è costoso
farlo o quando queste interferiscono con lo svolgimento
efficace di un compito in corso.
Ecco perché i risultati dei nostri test forniscono la prima
prova di imitazione automatica e di contro -imitazione nei
cani, che sono animali speciali
sia per quanto riguarda la
storia dell’addomesticamento
che per il grado di intensità
della loro educazione evolutiva ed entrambi questi
fattori possono aumentare
la loro partecipazione alle
attività umane. Ma il nostro
esperimento suggerisce anche
che è l’ultimo addestramento
durante lo sviluppo a giocare
un ruolo significativo nel
plasmare il comportamento
imitativo».
Non è la prima volta che
la scienza scopre un legame
tanto stretto fra gli animali
e i rispettivi padroni: due
anni fa, infatti, un gruppo
di ricercatori dell’Università
di Londra aveva scoperto che
se l’uomo sbadiglia, il cane lo
imita ma solo se lo sbadiglio è
reale e la persona non si limita
ad aprire e chiudere la bocca,
suggerendo così che i pet avessero la capacità di «leggere» la
comunicazione umana.
Due militari italiani uccisi in Afghanistan
I due militari italiani morti oggi a pochi chilometri da
Herat, in Afghanistan, erano
due specialisti del Genio che
stavano disinnescando un
ordigno. Facevano parte di
un team Iedd (Improvised
explosive device disposal),
specializzato nella rimozione di ordigni esplosivi
improvvisati, intervenuto
intorno alle 20 locali per il
disinnesco di una bomba
rudimentale segnalata dalla
polizia afgana.
Dopo aver verificato la presenza dell’ordigno, informa
il comando italiano, i due
militari hanno proceduto con
successo alla sua neutralizzazione. Ma, mentre perlustravano la zona circostante
per accertare l’eventuale
presenza di altri ordigni, i
due sono stati investiti da
una forte esplosione che ne
ha causato la morte.
Il vicepresidente Maurizio
Lupi ha letto la notizia che
riferiva dell’attentato ed ha
manifestato alle vittime «il
cordoglio più vivo della nostra Assemblea».
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano
appresa con commozione la
notizia del grave attentato in
cui hanno perso la vita due
militari italiani impegnati
nella missione internazionale per la pace e la stabilità
in Afghanistan, esprime i
suoi sentimenti di solidale
partecipazione al dolore dei
famigliari dei caduti. Lo
rende noto un comunicato
della Presidenza della Repubblica.
«Esprimo, anche a nome
di tutti i deputati del Pdl,
il mio più sentito cordoglio
per la morte dei due soldati
avvenuta a Herat nell’adempimento del loro dovere.
Desidero trasmettere anche
solidarietà e vicinanza ai
familiari dei militari decedu-
democratico Pier Luigi Bersani esprime profondo dolore
per la scomparsa dei due
militari morti in Afghanistan, nell’attentato di questo
pomeriggio a sud di Herat.
«Il Partito democratico - si
legge in una nota - è vicino
alle famiglie delle vittime e
dei feriti».
Con i due di oggi, sale a
29 il numero dei militari
italiani morti in Afghanistan
dall’inizio della missione
Isaf, nel 2004.
Di questi, la maggioranza
è rimasta vittima di attentati, altri invece sono morti in
ti». Lo afferma in una nota il
presidente dei deputati Pdl,
Fabrizio Cicchitto. Il segretario nazionale del partito
incidenti, alcuni anche per
malore e domenica scorsa
a Kabul c’è stato anche un
suicidio.
Lacrime al cinema: i 20 film che fanno
piangere di più gli uomini
Un tempo dichiaravano
con orgoglio di appartenere
al sesso forte e al cinema
portavano sempre il fazzoletto, ma solo per asciugare
le lacrime delle loro compagne. Sono anni ormai che
gli uomini, abbandonato il
modello da duro, stile Humphrey Bogart, hanno ceduto
alle lusinghe del sentimentalismo. Non è raro vederli
singhiozzare davanti a un
film e abbandonarsi a un
pianto liberatorio e rigenerante mentre scorrono i titoli
di coda. Il sitoweb della Bbc,
dopo aver constatato che
quest’anno il film che più
ha commosso gli uomini è la
pellicola d’animazione Toy
Story 3, ha deciso di effettuare un sondaggio tra i suoi
telespettatori e stilare la rassegna delle 20 pellicole che in
assoluto fanno più piangere i
maschi del XXI secolo
Nella rassegna compaiono
sia film molto famosi, sia
pellicole “di nicchia”. Il primo
lungometraggio segnalato è
“Il signore degli anelli - Il
ritorno del Re”, film del 2003
diretto da Peter Jackson,
tratto dall’omonima terza
parte del romanzo di John
Ronald Reuel Tolkien. Andy
Bishop confessa alla Bbc che
«non solo l’ultima scena, ma
l’intero film ogni qual volta
che lo vedo mi fa piagnucolare provocandomi un fitto
nodo alla gola.
GLI ALTRI - Nella rassegna compaiono anche autentiche perle della storia del
cinema. E’ il caso di «Qualcuno volo sul nido del cuculo»,
pellicola del 1975 diretta di
Milos Forman con Jack Nicholson. Secondo il telespettatore Mike durante l’ultima
scena, quando Grande Capo
strappa da terra
il pesante lavabo
e lo scaglia contro
una finestra per
fuggire via verso
la libertà, “le lacrime s’intensificano e scendono
copiose”.
Quinta segnalazione è “Io e
Marley”, film che
riprende l’autobiografia del
giornalista americano John Grogan dedicata
al suo cagnolino Marley:
«Quando il protagonista dice
addio al morente Marley...
ah comincio a piangere solo
se ci penso» confessa Chris
alla Bbc. Nella rassegna
compaiono anche due film
italiani: “La Vita è bella” di
Roberto Benigni (quindicesimo nella classifica finale)
e “Il campione”, pellicola
diretta da Franco Zeffirelli
nel 1979 che si piazza sesta
in classifica: quest’ultimo
film, poco noto ai più giovani,
narra la storia di un ex pugile che dopo aver riportato
una lesione al cervello dopo
un incontro, è costretto a
ritirarsi dall’attività agonistica: «Lo vidi assieme ai
miei colleghi quando ero una
recluta nella Raf - rileva il
cingalese Keith Aisthorpe
- Nessuno osava parlare per
timore di mostrare una voce
tremante».
Ecco i falsi invalidi, cancellati 40 mila assegni
La regione con la quota più alta di falsi invalidi? La
Basilicata, stando ai campioni delle verifiche Inps: al 29%,
quasi uno su tre degli invalidi da Potenza a Matera passati
sotto i controlli dell’istituto nel 2009, è stata revocata la
prestazione. La quota vale quasi quattro volte tanto, in
termini percentuali, l’8% della Toscana. Al secondo posto
la Campania con il 25% e al terzo la Sardegna con il 18%.
I numeri sono stati calcolati sul campione di duecentomila
prestazioni passate al setaccio l’anno scorso in tutta Italia
dall’Inps, che eroga 2,7 milioni di pensioni di invalidità
civile e indennità di «accompagno». Non considerando Valle
d’Aosta e Trentino Alto Adige, fuori classifica per i numeri
giudicati poco significativi dai tecnici, la media nazionale
è del 17%: un invalido su sei, in altre parole, non aveva le
carte in regola. In un anno e mezzo vuol dire oltre 40 mila
falsi assegni cancellati grazie ai controlli.
Alle 200 mila verifiche del 2009 si aggiungono le 100 mila
di quest’anno più le altre 500 mila complessive previste dalla
nuova manovra finanziaria per 2011 e 2012.
ITALIA E ITALIANI
Codice della strada, la riforma è legge
Sarà in vigore già dal prossimo esodo
Gli italiani dovranno attenersi alle nuove
regole sulla sicurezza stradale già dal prossimo esodo estivo. Le novità maggiori previste
dalla riforma del codice della strada riguardano l’alcol, la causa numero uno, insieme alla
stanchezza e alla distrazione, degli incidenti
mortali sulla strade italiane. I destinatari delle nuove regole sono soprattutto i giovani, ma
il disegno di legge non riguarda solo loro.
Il divieto assoluto di bere anche un solo
goccio di alcol riguarda chi ha preso la
patente da meno di tre anni, ma anche
tutti coloro che lavorano al volante: autisti,
tassisti, camionisti. Per costoro è previsto il
licenziamento per giusta causa se subiscono
la sospensione della patente per guida in
stato di ebbrezza.
Per tutti è previsto un aumento delle sanzioni se si è sorpresi a guidare con un tasso
alcolico superiore a quello consentito dalla
legge. Sempre con l’obiettivo di limitare i
danni del bere, il disegno di legge vieta la
vendita degli alcolici nei locali pubblici:
scatterà alle tre di notte e durerà fino alle
sei di mattina, con deroghe previste solo per
Ferragosto e Capodanno.
La stretta sarà più severa per gli autogrill,
dove non potranno essere vendita superalco-
lici a partire dalle dieci di sera. Per i ristoranti sarà obbligatorio possedere un etilometro,
da mettere a disposizione dei clienti, per una
prova prima di mettersi al volante. Unica
concessione agli amanti della bottiglia, le tre
ore al giorno di guida per recarsi al lavoro o
per assistere un familiare disabile per coloro
che hanno avuto la patente sospesa.
LE ALTRE MISURE - Tra le nuove misure del codice della strada, i parlamentari
hanno voluto avuto modo di inserire la targa
personalizzata e hanno stabilito che per
continuare a guidare gli ultraottantenni
dovranno sottoporsi a una visita medica
ogni due anni.
Un’altra mini-stretta riguarda minicar e
motorini: decuplicate le sanzioni per chi produce e commercializza minicar che superano
i 45 km/h (si rischieranno fino a 4.000 euro di
multa) e per le officine che tuccano i motocicli
(multe fino a 3.119 euro). Sulle minicar sarà
obbligatorio l’uso delle cinture. Infine, i limiti
di velocità sulle autostrade.
Al termine di una lunga discussione il Parlamento ha deciso di confermare la facoltà
per le società autostradali di portare i limiti
a 150 km/h nei tratti a tre corsie, a patto però
che sia presente il tutor.
Orso goloso fa partire l’auto e si schianta
Un orso americano attratto dall’odore di
un panino con burro d’arachidi è entrato in
un’auto vicino a Denver, in Colorado, ed è rimasto intrappolato, mettendo accidentalmente
in folle la leva del cambio e facendo finire
l’auto giù per un pendio contro degli alberi.
L’episodio è avvenuto nella cittadina di
Larkspur. L’animale si è introdotto nella
Toyota di un ragazzo di 17 anni, parcheggiata
davanti alla casa dei suoi. Secondo il giovane,
è stato attirato da un panino col burro d’arachidi che era rimasto là dentro. L’animale non
è riuscito più ad uscire.
Dibattendosi, ha messo in folle la leva del
cambio, facendo scivolare la Toyota giù per
un pendio. La famiglia è stata allertata dal
suono del clacson dell’auto e ha ritrovato il veicolo schiantato contro un albero in fondo
alla discesa, con un orso dentro che si dibatteva. Ci sono volute due ore prima che la polizia
riuscisse ad aprire l’auto e far fuggire l’animale.
Maturità, “100 e lode” più al Sud che al Nord
Salvò 4 ragazze:
encomio per un
bagnino albanese
«I l giovane ha dimostrato
senso civico, zelo ed attaccamento al proprio dovere, rischiando la propria vita e di
essere travolto dalle onde di
un mare fortemente agitato».
Con queste parole il primo
cittadino di Termoli, Antonio Di Brino, ha motivato il
conferimento dell’encomio.
Non è la prima volta che
cittadini extracomunitari
si rendono protagonisti di
gesti di eroismo. In alcuni
casi fino al sacrificio della
vita. Successe al senegalese
Cheikh Sarr, nel Livornese,
anno 2004. E al bosniaco
Dragan Cigan, in Veneto, tre
anni dopo. A testimonianza
che eroismo e altruismo non
conoscono confini.
Gli studenti del Sud
sono più bravi di quelli
del Nord. Lo dicono i
“numeri” della maturità 2010, ma la Lega
Nord non ci sta e, con
il capogruppo in commissione Istruzione al
Senato, Mario Pittoni,
propone la valutazione
dei docenti su base regionale.
Anche se non piacciono agli uomini del
Carroccio, i dati del Ministero dell’Istruzione
dicono che dei 4.037 “100 e
lode” di quest’anno, quasi
la metà (2.016) si concentra
nelle regioni meridionali e
nelle isole.
Il record assoluto va alla
Puglia, con 631 maturati con
lode (l’1,8% del totale) ma,
in proporzione al numero
degli studenti, batte tutti la
Calabria che, con 362 lodi,
arriva al 2,1% dei diplomati.
In Lombardia, invece, su una
popolazione di quasi dieci
milioni di abitanti, ci sono
stati soltanto 256 “100 e
lode”, lo 0,5% del totale dei
maturati.
«È evidente che nelle valutazioni qualcosa non va»,
sottolinea Pittoni, che sollecita la valutazione degli
insegnanti nella regione
dove lavorano.
«In un territorio così disomogeneo - aggiunge Pittoni
- la strada per non vedere
discriminati i più bravi è la
regionalizzazione. In particolare per quanto riguarda la
selezione degli insegnanti, a
contare non possono più essere i pezzi di carta, ma una
approfondita valutazione
del candidato, direttamente
nel territorio ove intende
avviare la propria attività
professionale, a parità di
condizioni con i candidati
del posto».
Del medesimo avviso è
anche il presidente leghista
del Consiglio regionale della
Lombardia, Davide Boni,
che propone «una seria riflessione sul criterio della
meritocrazia».
«Non è un elemento per cui
rallegrarsi - afferma - quello
che vede gli studenti del
Sud emergere dagli esami
di maturità come quelli con
un punteggio nettamente
più alto rispetto a quelli del
Nord.
Non vorremmo infatti che
le scuole di una certa parte
del Paese abbiano dimostrato una maggiore indulgenza
e una minore rigidità nell’attestare la preparazione dei
maturandi, senza rendersi
conto dei disastri causati
nell’elargire a pioggia voti
elevatissimi»
Secondo Boni, del resto
«l’eccessiva discrezionalità
rischia unicamente di premiare i più furbi a danno di
coloro che hanno studiato
seriamente durante tutto il
corso di studi».
Presenza- 16 agosto 2010
5
Lotta all’evasione, incassi da record
Il sistema fiscale mantiene
alto il livello di contrasto
all’evasione: nei primi sette
mesi dell’anno gli incassi
hanno raggiunto quasi 5
miliardi di euro, una cifra
che supera del 9% il bottino
recuperato nello stesso periodo del 2009, quando già
si registrarono numeri in
crescita.
Il 2010 si candida così
a superare le previsioni e
forse anche a migliorare il
massimo storico di 9,1 miliardi toccato l’anno scorso.
Gli ultimi dati arrivano
dall’Agenzia delle Entrate:
il direttore Attilio Befera ha
parlato di «dati positivi» che
«rappresentano una nuova
meta sulla via del recupero
dell’evasione e che vede un
sempre più crescente consenso sociale», ha aggiunto.
Befera ha sottolineato come
i risultati raggiunti siano
frutto oltre che del potenziamento dell’Agenzia, dei nuovi
strumenti messi a punto da
governo e Parlamento in merito alla lotta all’evasione.
Tra questi, ha ricordato,
quelli «previsti dall’ultima
manovra che ha potenziato il
redditometro e l’accertamento sintetico oltre ad accelerare la riscossione e introdurre
un’ulteriore stretta sulle
compensazioni».
Nel dettaglio, in sette mesi
il recupero dell’evasione pregressa, insieme a interessi e
sanzioni, ha totalizzato 4,9
miliardi di euro: di questi 1,8
derivano dal riversamento
nelle casse dello Stato delle
riscossioni messe a segno da
Equitalia, mentre la restante
e più copiosa parte, 3,1 miliardi (+15% su 2009) proviene dai versamenti diretti.
In crescita del 10% i versamenti effettuati dai contribuenti che hanno scelto di utilizzare gli istituti
cosiddetti definitori, come
l’adesione e la conciliazione
giudiziaria. Complessivamente, in sette mesi ci sono
stati 151mila accertamenti
(su imposte dirette, Iva, Irap),
in lieve calo (-1,4%) rispetto
allo stesso periodo 2009 ma
hanno fatto emergere una
maggiore imposta accertata
pari a oltre 9,8 miliardi, in
aumento del 5,8%.
Mentre gli accertamenti
sintetici hanno fatto registrare un forte aumento sia del
numero che della maggiore
imposta accertata: + 57%. Un
significativo balzo in avanti
è stato conseguito anche dai
controlli automatizzati delle
dichiarazioni dei redditi e
Iva, che, hanno ricordato dal
Fisco, «ha fatto incassare allo
Stato 900 milioni di euro»
(+ 28%). Parallelamente le
Entrate stanno proseguendo
sulla via della semplificazio-
ne per rendere più «indo_lore
il dovere dei contribuenti».
Dal prossimo anno, è previsto
un ‘restyling’ della modulistica che riguarderà anche
730 e modello Unico.
I risultati ottenuti dalla
lotta agli evasori «sono una
buona notizia che significa
non solo il raggiungimento
di obiettivi più avanzati ma
che indica anche il diffondersi di una nuova coscienza
tra i contribuenti circa il
fatto che essere in regola
col fisco è un vantaggio per
tutti», commenta la Confcommercio. Per ridurre ancora
l’area dell’evasione bisogna
«colpire sempre più la piaga
dell’abusivismo », aggiunge
Confesercenti.
Un blocco di ghiaccio di 260 chilometri
quadrati si è staccato dalla Groenlandia
Un enorme blocco di ghiaccio si è staccato dalla costa
nord-occidentale della Groenlandia e si sta spostando verso
sud, lungo lo Stretto di Nares. Il blocco di ghiaccio è di circa
260 chilometri
quadrati (le
dimensioni di
Manhattan) ed
è il più grande
mai staccatosi
dalla Groenlandia dal
1962, quando
un’isola grande
circa il doppio
di quella attuale si staccò dalla Groenlandia
e tuttora si trova nello stretto di Nares. Il nuovo blocco, invece, si trova
ora nel mezzo dello stretto che divide la Groenlandia dal
Canada, a circa mille chilometri a sud del Polo Nord tra
la Groenlandia e il Canada
. Le immagini trasmesse dal satellite hanno rilevato
che in una remota area a 81 gradi di latitudine nord il
ghiacciaio Petermann, attaccato alla Groenlandia ma
fluttuante nel mare, ha perso la sua parte terminale, la
pisottile, per un tratto di una ventina di chilometri.
Si è formata così una piatta isola galleggiante (troppo
grande per essere definita un iceberg) tra Groenlandia
e Canada. Secondo gli scienziati americani, se la nuova
isola si sciogliesse potrebbe alimentare i rubinetti degli
Stati Uniti lasciati ininterrottamente aperti per circa
due anni.
Istat, in Italia ripartono Pil e produzione industriale
Il prodotto interno lordo
dell’Italia nel secondo trimestre del 2010 è aumentato
dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell’1,1%
rispetto allo stesso periodo
del 2009.
Lo comunica l’Istat nella
stima preliminare. L’incremento su base annua è il
valore più alto dall’inizio
della crisi. Per trovare un
valore superiore - secondo
quanto risulta dalle tabelle
dell’Istat - bisogna tornare
al +1,5% segnato nel terzo
trimestre del 2007.
La crescita congiunturale
del Pil (+0,4%, dati corretti
per gli effetti di calendario e
destagionalizzati) è il risultato di un aumento del valore
aggiunto dell’industria e dei
servizi e di una diminuzione
per l’agricoltura. Il secondo
trimestre del 2010, precisa
l’istituto di statistica, ha
avuto una giornata lavorativa in più sia rispetto ai tre
mesi precedenti sia nel confronto con lo stesso periodo
del 2009.
Ad aprile-giugno, inoltre, il
prodotto interno lordo è aumentato rispetto al trimestre
precedente dell’1,1% nel Regno Unito e dello 0,6% negli
Stati Uniti. Su base annua,
invece, il Pil è cresciuto del
3,2% negli Usa e dell’1,6%
in Gran Bretagna.
Tornando in Italia, la produzione industriale a giugno
ha registrato un aumento
San Luis 5358 (60-62-64) Peñalolen
(02) 298 15 58 298 24 02 Fax (02) 322 03 95
www.carnessori.cl
dell’8,2% (indice corretto
per gli effetti di calendario)
rispetto allo stesso mese del
2009 e dello 0,6% rispetto a
maggio 2010.
Tenga el mejor
punto de vista
P. de Valdivia 3015 F. 2690791
Moneda 708
F. 6649244
San Antonio 325 F. 6325512
Silvano tavonatti a.
[email protected]
Vacuno
Cerdo
Sub productos
Arrollados
Hamburguesas
Cordeo Lechón
Pollo
Pavo
Jabalí Puro
Ciervo
Avestruz
Codornices
Pato Neozelandés
Conejo
Guayu 100% Orgánico
Quesos
6
Presenza- 16 agosto 2010
Editoriale
Avanza agosto e le attivitá sportive, culturali e
solidali nella Scuola non si fermano! In questa edizione
la nostra Preside Sig.ra Silvia Perroni ci parla di un
aspetto del nuovo progetto educativo.
Doina Dragutescu, insegnante di lettere e latino,
scrive sugli alunni che hanno partecipato al Concorso
Internazionale Haiku in Lingua Italiana, bandito da
Cascina Macondo, e i nostri alunni si mettono in rilievo
nello sport e nelle attività solidali.
Buona lettura!
Gigliola Pacciarini
Continuación del
Viaje de Biblioteca...
Itinerario de la Segunda Etapa del viaje Inicio: Agosto
2010 Destino final: Puerto Fantasía Hora de Partida:
Inmediatamente Requisitos de embarque: Don de
maravillarse y entusiasmarse Valor del Pasaje: Una
sonrisa
SCUOLA ITALIANA DI SANTIAGO
Educando Cittadini del Mondo
La nostra Preside Sig.
Silvia Perroni, ci racconterà
ogni mese delle novità del
nostro nuovo Progetto Educativo.
I Progetti Educativi di
qualsiasi istituzione scolastica sono esseri vivi che devono essere rivisti ed adattati
costantemente, incorporando
gli elementi propri di un
mondo cambiante.
La nostra Scuola, diventata paritaria nel 2005, ha
dovuto rinnovare il Progetto Educativo Istituzionale
esistente, incorporando i
nuovi concetti che oggi la
identificano e che si sommano a quelli di un’istituzione
centenaria.
Questo “nuovo” Progetto
Educativo deve adesso essere diffuso e socializzato
nella comunitá scolastica,
mettendo in rilievo i concetti
piú importanti in esso contenuti. Iniziamo il percorso
con uno dei principi basilari
che animano il nostro agire:
EDUCANDO CITTADINI
DEL MONDO.
In un mondo in cui la
globalizzazione sta interessando sempre piú Paesi
e sempre piú settori della
societá - dall’economia alla
politica, dall’informazione
all’arte, dalla formazione
alla musica - é importante
sviluppare uno spirito critico
nei confronti dei fenomeni
sociali che ci coinvolgono se
non vogliamo esserne succubi e, soprattutto, sviluppare
un sempre maggior senso di
appartenenza non solo alla
comunitá locale in cui siamo
inseriti ma anche alla comunitá internazionale.
In altre parole dobbiamo
educare ed educarci ad essere “Cittadini del Mondo” consapevoli e attenti. Educare
significa condurre all’esterno
e far fiorire i talenti che
ognuno custodisce dentro di
sé per vivere autenticamente
ed autonomamente. Qualsiasi educatore sa che opera
nei confronti dell’educando
con l’unico scopo di offrirgli
gli strumenti necessari e
sufficienti per interpretare
la realtá e muoversi al suo
interno in modo autonomo e
personale.
Nel mondo della globalizzazione, valorizzare la diversitá é fondamentale se non
vogliamo perdere per sempre
delle ricchezze umane che
sono un valore inestimabile
per tutti.
Comprensione reciproca
non significa costruire un
terreno neutro di compromesso e nemmeno aderire
acriticamente alle idee altrui
o pretendere che l’altro la
pensi come noi.
Comprensione reciproca
significa riconoscimento reciproco del diritto di cittadinanza culturale ed é questo
un messaggio che dobbiamo
diffondere se vogliamo che il
futuro sia un futuro di pace
autentica.
AI RAGAZZI DELLA SCUOLA ITALIANA “VITTORIO MONTIGLIO”
CONSEGNATO IL LIBRO DI HAIKU “MA NON LA LUNA”
Edizioni ALBALIBRI
Resoconto di Doina Dragutescu scritto per www.cascinamacondo.com
Agosto mes de la juventud y la solidaridad, mes frío, pero
propicio para la pesca, planificamos echar las redes y pescar
sonrisas jóvenes y cálidas, para ello nos proponemos, junto
al Departamento de Italiano a convocar a un Concurso de
Poesía cuya temática sea: Los Gatos, los poemas tendrán
que estar escritos en italiano Septiembre mes de la patria,
realizaremos una exposición de las principales historias de
Condorito y sus personajes, conjuntamente se realizará una
performance de alguna de las historias de este divertido
personaje, además, conjuntamente con el teller de cocina,
guiado por la profesora Elisa Prati desarrollaremos lecturas
de algunas odas de Neruda como, por ejemplo oda a la cebolla, donde quizás podremos degustar algunas exquisiteces
con esta hortaliza tan chilena y, ¿porqué no? Tiki, tiki, ti,
bailarnos una cuequita del poema musicalizado del gran
poeta chileno Floridor Pérez “El arquero del curso”, la poesía
es vida, la poesía es emoción y, para concluír, con broche de
oro, lo haremos con la exhibición de nuestros invitados de
oro, los libros clásicos de la Historia de Chile, como los de
Encina, por ejemplo.
Finalmente, para conmemorar el año del Bicentenario, con
pantalla gigante disfrutaremos de los poemas musicalizados
de María de la Luz Uribe con el Dvd con el video clip Tikiticlip, comiendo pasas (el alimento oficial de la Biblioteca),
para no olvidar nunca más lo felices que juntos podemos
estar, me salió verso sin mayor esfuerzo y pasó por un zapatito roto para que en octubre te cuente otro Durante octubre
elaboraremos todo lo necesario, junto a los departamentos
de arte, música y lenguaje, para la función de títeres a ser
presentada a los pequeñitos del grupo dos de la Scuola Nido,
para ello convocaremos a un concurso de mini-guiones, para
que los titiriteros pongan en acción toda su creatividad,
música, efectos especiales, luces, sonidos, todo lo imaginable
y lo impensable también para hacer una obra maestra en el
arte de los titiriteros.
El mes de la convivencia escolar democrática se verá
plasmada en esta aventura maravillosa Noviembre, mes
del arte y la cultura: puesta en escena del trabajo del mes
anterior, un despliegue de toda la creatividad conjunta de
los artistas de nuestra scuola Diciembre, el mes de la paz
y la no- violencia.
Te invitamos a estampar tu mano en una cartulina blanca
y mandarnos un saludo de navidad, nosotras expondremos
todas las tarjetas navideñas artesanales en la Biblioteca Día
de arribo a Puerto Fantasía: el último día del año, en el que
te mandamos nuestras sonrisas en señal de agradecimiento
por ser como son, nuestros queridos usuarios buscadores de
sueños y portadores del don de maravillarse y entusiasmarse, que durante todo el año hemos querido regalar.
Questo è stato indubbiamente un anno strano il cui fulcro
lo ha caratterizzato il terremoto che ci ha colpito il 27 febbraio. Un anno scolastico rimandato di due settimane non ha
certo significato solamente quindici giorni di vacanza estiva
in più per gli alunni della nostra scuola e per tutti noi, ma il
tentativo di rimettere in ordine i gravi danni causati, a tutti
i livelli, non esclusi quelli psicologici.
I ragazzi sono tornati a scuola stranamente tranquilli,
ma costantemente all’erta a qualsiasi piccolo movimento.
La psicosi è durata parecchi mesi e devo dire che, seppure
velatamente, dura ancora. Basta un lieve accenno, una
battuta, un ricordo e la lingua si scioglie ritornando con la
memoria e con il racconto delle proprie esperienze a quello
che è successo. 8.3 gradi Richter non sono una sciocchezza
e difficilmente si potrà dimenticare il momento, anzi i lunghissimi minuti vissuti.
Le scosse nel sud non sono finite, qui a Santiago ce ne sono ancora, ma si sentono di meno
e ci si è rifatta l’abitudine. Nonostante tutto
la vita è continuata, le lezioni a scuola anche,
ed il ritmo ha riacquistato la sua consueta
velocità. Le attività extraprogrammatiche, lo
sport, le mostre, il teatro hanno ripreso vita,
i professori correggono e preparano compiti
e interminabili schede, e gli alunni, lasciati
da parte i timori, sono indaffarati con i loro
compiti in classe, con le interrogazioni e con
la .... poesia.
È stato un lungo preambolo il mio, ma non
potevo farne a meno. Solo in questi giorni di
vacanze, con il barometro che è sceso a meno
7 gradi in alcune zone di Santiago e con il
freddo polare che persiste, riesco a rileggere
gli haiku che i ragazzi mi hanno rimandato.
Quelli inviati a Cascina Macondo, ma questa
volta, corredati da fotografie. Da quando è iniziata questa affascinante avventura degli haiku, i ragazzi hanno cominciato
a prenderci gusto, ad apprezzare la possibilità di esprimersi
in un modo diverso, ad amare la poesia.
Stanno arricchendo il proprio vocabolario e ovviamente
stanno più attenti alle interferenze inevitabili tra lo spagnolo
e l’italiano. Il primo anno è stato una sfida. Ora fa parte
del nostro curriculum per le seconde medie superiori. Poesia,
figure retoriche e... haiku. È incredibile come si possa arrivare
a conoscere un alunno solo attraverso pochi versi: le sue paure,
i suoi aneliti, la sua maturità, la sua fragilità.
Forza e debolezza, amore e odio, felicità e tristezza appaiono
nella maggior parte dei lavori arrivati. Perfino la ragazzina
che sembrava un poco frivola ha tirato fuori versi che mi han
fatto ricredere sul suo conto. Anche il più debole in italiano è
riuscito a scrivere bene. Anche chi giurava di odiare la poesia
si è impegnato a fondo, tirando fuori una vena poetica ed
una dose di sensibilità sconosciuta e che lui stesso credeva
di non possedere.
Era giusto che gli alunni che hanno partecipato nel 2009 al
Concorso Internazionale Haiku in Lingua Italiana bandito
da Cascina Macondo fossero ricevuti dalla Direzione della
Scuola, come di solito si fa per altre manifestazioni, artistiche
o sportive. Ed è così che i giovani che hanno ricevuto una
menzione d’onore nel 2009 e l’alunno che è arrivato quarto,
hanno visto con immenso piacere i loro lavori pubblicati
nel libro”Ma non la luna” (Albalibri Edizioni http://www.
albalibri.com) che hanno ricevuto durante una breve cerimonia organizzata dalla nostra Preside Silvia Perroni e dal
Direttore degli Studi Renato Traslaviña.
da sinistra a destra: La preside Prof. Silvia Perroni, Tonino
Adessi, quarto premio, il Professor Francesco Tarozzi,
Edda Federici, Cristian Ovalle, Mila Arata, Catalina Caorsi,
Luca Biotti, il Direttore degli Studi Renato Traslaviña e la
sottoscritta Doina Dragutescu Avevo promesso di scrivere
due righe, in realtà sono un pochino di più, ma l’allegria di
poter condividere questa attività con gli amici di Cascina
Macondo meritava qualche spiegazione sul risultato di
questa iniziativa, con la promessa che la Scuola sarà
sempre presente anche nei prossimi anni. Ovviamente
tutti i ringraziamenti della nostra Scuola Italiana di
Santiago del Cile sono per il Professor Pietro Tartamella,
motore di questa eccezionale iniziativa che ci permette
di sperimentare con la fantasia e con la sensibilità dei
nostri ragazzi.
SCUOLA ITALIANA DI SANTIAGO
Macarena Borie representa a Chile en los Primeros
Juegos Olímpicos de la Juventud en Singapur
Macarena Borie, alumna
de 2° Medio de nuestra
Scuola, participará en los
Primeros Juegos Olímpicos
de la Juventud en Singapur,
que se realizarán desde el
14 al 26 de agosto donde se
disputarán 26 disciplinas
deportivas.
La delegación chilena
que partió el domingo 8
de Agosto, está integrada
por 27 damas y 22 varones,
quienes competirán en nueve
disciplinas.
En el atletismo Chile
será representado por los
atletas Alejandro Peirano del
Colegio Valle del Aconcagua
de Quillota en 1000 mts.,
Joaquín Ballivian del Monte
Tabor en lanzamiento de bala,
y Macarena Borie, alumna de
la Scuola, en los 100 mts. planos.
Macarena fue seleccionada junto a otras 6
velocistas de América para asistir a este evento.
“Estoy súper contenta y orgullosa de ser la única
mujer que represente a Chile en atletismo, sé que
es un tremendo desafío porque el nivel es muy
alto, pero voy a dar lo mejor de mí para superar
mis marcas” Maca, te deseamos lo mejor!!!
Alumnas Representarán a Chile en los próximos
Juegos Panamericanos de Nado Sincronizado
Las alumnas de la Scuola Italiana, Catalina Fernández, Josefina Fernández, Daniela Costa
y Catalina Costa, han sido recientemente seleccionadas para integrar la Selección Chilena
de Nado Sincronizado que representará a Chile en los próximos Juegos Panamericanos
que se desarrollarán en la ciudad de Lima - Perú, durante los días 28 de Agosto al 5 de
Septiembre. El proceso de selección para integrar el equipo nacional ha sido largo y muy
competitivo, entre las distintas deportistas que integran los diferentes clubes que pertenecen
a la Federación Chilena de Deportes Acuáticos. (FECHIDA).
El pasado día domingo 22 de junio, culminó dicho proceso con la realización del
“Campeonato Nacional de Invierno de Nado Sincronizado”, realizado en la piscina de Stadio
Italiano, con la participación además del equipo anfitrión, de Estadio Español, Academia
de Humanidades, Azul Profundo y Club Viña del Mar, obteniendo el primer lugar, en un
hecho histórico, el Club Deportivo Academia de Humanidades.
Las nadadoras de la Academia de Humanidades, Daniela y Catalina Costa consiguieron
doble medalla de oro en la categoría Junior, al lograr el primer lugar, tanto en la modalidad
de Dueto como en la de Equipo.
La nadadora Junior Catalina Fernández, integrando el representativo de Stadio Italiano
obtuvo medalla de plata al conseguir el segundo lugar, en la modalidad de Equipo.
Por su parte, la nadadora Juvenil Josefina Fernández, obtuvo medalla de oro en la
modalidad de Equipo, integrando el representativo de Stadio Italiano.
Las tres nadadoras Junior y la nadadora Juvenil, alumnas de nuestra Scuola, han
sido seleccionadas para integrar los representativos nacionales, que participarán en los
próximos Juegos Panamericanos 2010,
en la modalidad de Equipo.
Por otra parte, el representativo
nacional, en la modalidad de Dueto, será
integrado, por primera vez, por Daniela
y Catalina Costa.
Hacemos un reconocimiento a las
cuatro nadadoras nacionales, por el
tremendo esfuerzo que han debido
desplegar durante los últimos meses para
lograr el objetivo de ser seleccionadas
y representar a nuestro país, ya que
han sido sometidas a un exigente
entrenamiento diario, desarrollado en
dobles jornada, que incluyen horarios de
madrugada ( antes de asistir a clases )
y en las tardes.
¡¡Muchas Felicitaciones a las cuatro
nadadoras y mucho éxito en la próxima
presentación a nivel internacional!!
Presenza- 16 agosto 2010
7
ALUMNOS SOLIDARIOS:
Cada vez son más los jóvenes que postergan sus vacaciones para ir en ayuda de la gente
más necesitada construyendo viviendas de emergencia (Mediaguas). La Scuola no se
queda fuera, este año participaron 4 alumnos de 3º y 4º medio, Matías Bravo, Gabriella
Roncagliolo, Italo de Lucca y Dieter Reineking quienes representaron a la Scuola en
esta linda labor. Esperamos que el año que viene sean muchos más!
A continuación les presentamos los testimonios de Gabriela Roncagliolo y Dieter
Reineking
Dale un alto a tu vida, tomate un minuto,
respira. Ahora piensa, ¿Qué hiciste hoy para
cumplir tus metas, para seguir tus sueños?
¿Te diste el tiempo de disfrutar el día? ¿De
pensar el porqué haces cada cosa? Si no
puedes responder estas preguntas, es porque
simplemente te estás dejando llevar por el
tiempo, no estás disfrutando de la vida, de TU
vida. Muchas veces estamos tristes y sufrimos
por la ausencia de algunas cosas, pero sin darnos
cuenta la gran mayoría de
estas veces lo hacemos por
cosas insignificantes, como
la tecnología, los vicios,
por todo lo que conlleva
dinero, y por esas razones
no apreciamos lo verdaderamente importante que
tenemos, nuestros amigos
y familiares, el poder crecer y aprender, pudiendo
ser quien queremos. Pero
la vida siempre nos da momentos para darnos cuenta
de esto y comenzar desde
ahí algo completamente
nuevo, es así como me paso
a mí, donde se me presento
una posibilidad y no dude
en tomarla, participar en
la reconstrucción de mi
país y ser parte de crear
uno nuevo, uno reformado,
uno donde cada uno de nosotros pueda vivir. Todo en
la vida tiene sacrificios, que
finalmente no se comparan
con las grandes cosas que
terminas ganando, es así
como viví una experiencia
increíble, donde durante
10 días conocí un mundo
nuevo, uno que siempre
ha existido, pero que nunca
nos preguntamos cómo es.
Vas con todas las ganas de
ayudar y trabajar, sabiendo
que va a ser duro y no va
a ver vuelta atrás, pero a
mediado que pasan los días
te das cuenta que no se
trata solo de construir una
casa o una plaza, sino que
de convivir, de salir de la
burbuja en la que vivimos
día a día y disfrutar de lo
verdaderamente importante, de la gente, de
tus sueños, donde encuentras una razón para
seguir luchando. Es por esto que los invito a
ser parte de esta experiencia, no solo a tomar
un martillo y construir, sino a conocer a esta
gente, a estas increíbles familias que te reci-
ben con los brazos abiertos, que aunque tu
vayas en su ayuda, ellos tienen millones de
cosas por ofrecerte, te lo dan todo, te reciben
como un integrante más, como a alguien
que hubieran conocido de toda la vida, al
estar ahí, ya eres parte de ellos. Y además
de todas esas cosas les das una oportunidad
para surgir, para que luchen por las cosas
que quieren, entendiendo gracias a ti que
todo es posible y que no van a estar solos
para lograrlo.
“Queda prohibido no sonreír a los
problemas, no luchar por lo que quieres,
abandonarlo todo por miedo, no convertir
en realidad tus sueños”.
Gabriella Roncagliolo
Este invierno
algunos alumnos de la Scuola asistimos a
los Trabajos
de Invierno de
Un Techo Para
Chile.
Es sin duda,
una de las experiencias más
importantes de
mi vida, de la
que todos deberíamos ser
partes alguna vez.
Dieter Reineking
¿Por qué quedarse indiferente a tantos problemas que cada uno sabe que existen?
¿Por qué siendo joven, no me doy tiempo para conocer otras realidades?
En trabajos te das cuenta de las necesidades y realidades que existen fuera de tus parámetros.
Conoces gente a la cual ayudar pero ellos a su vez te entregan mucho, experiencias, cariño
en fin, más de lo que tú te puedes imaginar... además encuentras gente de otras partes, de
otros colegios que en 10 días pasan a ser grandes amigos y que hacen que tu estadía sea
mucho más agradable de lo que uno cree en un principio.
Para terminar me gustaría llamar a toda la comunidad a que asista alguna vez a trabajos,
de verdad es una experiencia inolvidable, a que dejen atrás los prejuicios y se lancen, una
vez que se da el primer paso no se para!
8
COLLETTIVITÁ
Presenza- 16 agosto 2010
Florencia, la Nueva Atenas
Magnifica esposizione del Prof. Romolo Trebbi ai Professionisti
Con una conferenza,
ricca di diapositive e
pregna di concetti sul
“bello” il Prof. Romolo
Trebbi ha intrattenuto
per più di un’ora (volata
via) una ottantina di soci
del Circolo di Professionisti di origine italiana
riunitosi nei locali dello
Stadio Italiano l’ultimo
mercoledì di luglio.
Il tema: “Florencia,
nueva Atenas”. Naturalmente si è parlato del Rinascimento che ha avuto
la sua “nascita” e sommo
sviluppo in Firenze.
Il conferenziere ha un
invidiabile currículum nell’ambiente dell’arte internazionale: condecorato Cavaliere Ufficiale dell’Ordine
al Merito della Repubblica
Italiana, Prof. di Storia dell’Arte, Architetto honoris
causa, Professore della Pontificia Universidad Católica
de Valparaíso, Director del
Master de Historia crítica
del Arte y de la Arquitectura
de la Universidad Mayor de
Santiago...e tagliamo qui.
Un tema grandioso affrontato con competenza: architettura, scultura, pittura,
letteratura, giardinaggio, le
potenti famiglie del tempo
che hanno protetto gli artisti a cambio di comparse e
ritratti sulle opere immortali
tramandate e che rallegrano
TEMUCO: ASSOC. LIGURE E SOC.
FRATELLANZA ITALIANA
E' diventata già una programmazione mensile consistente
su cultura italiana, a cura dell’ Associazione Ligure di
Temuco e la Soc. Fratellanza Italiana. Lo scorso materdì si
è tenuta una conferenza sul “Vino in Italia”. La conferenza
presentata magistralmente da Italo Cicarelli, ci ha permesso
di viaggiare nella storia del vino e del vino in Italia.
Abbiamo conosciuto le particolarità della produzione
vitivinicola italiana, le caratteristiche dei suoi vitigni, la
sua posizione come prima produttrice mondiale e la qualitá
dei vini. Tutto questo, con diverse immagini e la qualità
espositiva ed attrattiva del nostro amico Cicarelli che ha
concentrato l’attenzione degli assistenti .
Come al solito, la conferenza si è conclusa con un convivio
e una particolare degustazione di vini cileni e di nebbiolo
delle langhe piemontesi .
CIN CIN
I.C.V.
Servizio del Patronato
ACLI
L'ufficio del Patronato attende il pubblico presso la
Parrocchia Italiana (Bustamante 180)
con il seguente orario:
da Lunedi a Venerdi
dalla ore: 08:30 alle 14:30
Attenzione a Viña del Mar
L`ultimo venerdi di tutti i mesi
dalle ore 10:30 alle 14:00
Tel: 665-0340; Tel-Fax 6345247 - E-mail: [email protected]
i musei delle capitali
del mondo, ma soprattutto dell’Italia (Firenze specialmente).
Il rinnovamento
culturale e scientifico iniziò negli ultimi
decenni del XIV e nei
primi del XV secolo a
Firenze e affondava le
radici nella riscoperta
dei classici, iniziata già nel Trecento
da Dante, Petrarca
e Boccaccio e altri
eruditi. La prima fase
dell’arte rinascimentale è incentrata su
Firenze, città che diventa
uno dei centri mondiali di
diffusione ed elaborazione
della nuova cultura umanistico-rinascimentale.
Fervida è qui l’attività di
grandi artisti e letterati, in
tutti i campi artistici, e proprio questo fervore artistico
rende la signoria dei Medici
il principale polo culturale
italiano in questo periodo.
In seguito, a partire dal
primo Cinquecento, Roma
diventerà il centro indiscusso dell’arte, che acquisirà
un linguaggio maturo grazie
particolarmente a Michelangelo e Raffaello, che avviano
il manierismo con la ricerca
di un canone perfetto, che diventi modello da riprodurre Nel campo delle arti visive
vissero contemporaneamente in Firenze tre grandissimi
maestri che rinnovarono i
linguaggi dell’architettura,
della pittura e della scultura, rispettivamente Filippo
Brunelleschi, Masaccio e
Donatello. L’arte del Rinascimento vede lo studio e la
riscoperta dei modelli antichi, sia in architettura che in
scultura. Vengono riscoperti
e riutilizzati elementi architettonici dell’arte classica,
e lo studio architettonico si
concentra prevalentemente
sull’organizzazione armonica dei volumi, degli spazi,
della luce all’interno dell’edificio. L’architettura diventa
armonia, proporzione, simmetria, e riflette la nuova
dimensione.
Principali artisti italiani
(non solo toscani) del Rinascimento Leon Battista
Alberti, Giovanni Antonio
Amadeo, Beato Angelico,
Antonello da Messina, Amico Aspertini, Giovanni Bellini, Sandro Botticelli, Filippo
Brunelleschi, Michelangelo
Buonarroti, Vittore Carpaccio, Cima da Conegliano,
Leonardo da Vinci, Donato
Bramante, Donatello, Francesco Francia, Andrea Mantegna, Masaccio, Sebastiano
del Piombo, Raffaello Sanzio, Galileo Galilei, Giulio
Romano, Tiziano, Piero della
Francesca, Paolo Uccello.
Un grande applauso ha
chiuso una serata risplendente di arte italiana.
Venga a un lugar especial a probar lo mejor de la gastronomía italiana.
Lo esperamos en nuestras cuatro direcciones
*Providencia (Esq. Pedro de Valdivia)
*Las Condes 6757 (a pocos metros de Stadio Italiano)
Hogar, dulce Hogar
Queridos amigos:
Les contaremos que por
estos días, ha habido bastante actividad en el
Hogar italiano. Una de
ellas fue la celebración
de las Bodas de Oro del
Señor Gerardo Inserrato
y su señora, quienes generosamente sugirieron a todos sus invitados, que en
vez de regalos para ellos,
donaran voluntariamente
lo que quisieran al Hogar
italiano y al COIA.
Les queremos agradecer
profundamente este lindo y generoso gesto que
tuvieron con nosotros ya
que muchos de nuestros residentes se verán
beneficiados con ello. Felicitaciones y gracias nuevamente!!!!...
Y si de celebraciones se trata, también
celebramos el Día del padre, con una rica
comida y alegres canciones y regalitos para
todos nuestros nonnos que también son
papás.
Hace algunos días atrás recibimos la
alegre visita de los niños del sexto básico
del Colegio Everest de Lo
Barnechea, quienes acompañaron a los nonnos y
además les presentaron
un pequeño show, que
prepararon con mucha
ilusión para este día. Les
agradecemos profundamente a los niños y a
la Dirección del colegio,
por esta gran obra y por
los gratos momentos que
hicieron pasar a todos
nuestros residentes y esperamos que se repita esta
linda visita al Hogar.
Como Uds. ya sabrán,
los residentes, dentro de
sus actividades recreativas, realizan Bingos,
los que por supuesto tienen premios..., pues quién
nos abastece de estos entretenidos premios es
la Sra. Consuelo Canessa, a quién le queremos
agradecer eternamente su capacidad de entrega
y su dedicación con nuestros nonnos .
Mil gracias nuevamente Para concluir todo
esto ,les reiteramos nuestra invitación a que
vengan a vernos y que pasen un momento que
será sumamente enriquecedor para uds.
Los esperamos!!!!..
60º Aniversario de Matrimonio de Anna e Giobatta
El 27 de agosto de 1950
en la Iglesia de las 40 Horas de la ciudad de Limache
celebraron su matrimonio
Giobatta Baffico Daneri y
Anna Devoto Castagnino,
han pasado 60 años y su
familia formada por sus
dos hijos Marìa Teresa y
Giovanni, nietos y bisnietos tendràn la dicha de
festejar este aniversario. Anna vivìa en Rivarola,
provincia de Gènova junto
a sus padres, hermano y
nonna, eran agricultores,
ella les ayudaba y tambièn
estudiaba, despuès de la 2ª
Guerra Mundial el padre
se vino a Chile, en 1949
recibieron el llamado del
padre desde Limache para
que se trasladaran a Chile.
Tomaron el barco Contegrande que los dejò en
Buenos Aires, de ahì se trasladaron a Mendoza y en el
tren trasandino llegaron a
Chile. En octubre llegaron
a Limache a una casa en la
calle Repùblica, Anna tenìa
17 años.
Giobatta vivìa en la localidad de NE y se habìan
conocido en Rivarola en un
baile de celebraciòn del dìa
de San Josè, el noviazgo se
vio interrumpido por el Servicio Militar. Giobatta de 23
años viajò a Chile el 17 de
febrero de 1950, se casaron
en agosto de ese año.
Rivara Bardi Gilda
In attesa della grande festa della Madonna
della Guardia del 29 agosto
“Sin dal primo giorno del
suo arrivo in Cile, Mons Granara ha sempre sottolineato
la “laicità” del Avvenimento
misterioso sul monte Figogna, detto la Guardia, nel
lontano 1490.
A Genova si viveva un
periodo di incertezze e di
lotte politiche che non producevano altro che divisione
tra la popolazione sconvolta.
Invece alla Guardia, a un
pover’uomo gli fu richiesto
di iniziare una”costruzione”,
non da solo ma con l’aiuto
di “altri”. E così, con la sua
tenacia per ottenere questo aiuto da altri, cominciò
un’opera che continua tuttora.
E’ stato un messaggio di
solidarietà, di mutua collaborazione tra il popolo, il
quale - lontano dalle lotte
intestine - fu capace di individuare un comune obbiettivo che si consolidò nei secoli.
E i nostri emigranti, che
ricordano la Madonna della
Guardia, hanno portato con
sé questo principio di solidarietà e di collaboraborazione
Foto: il secondo da Sin. Claudio Massone, quindi la
Signora Fina Frnchini e la Signora Rita Cordano che hanno partecipato ai tradizionali festeggiamenti del giorno
dell'Emigrante a Favale.
mutua, che noi figli di quegli
immigranti, possiamo vedere
nelle opere solidali che hanno saputo creare.
Questo non può essere
altro che il motivo principale della nostra Festività il
prossimo 29 agosto, in concomitanza con gli avvenimenti
che avranno luogo al Santuario della Guardia, vale a
dire: ritrovarci tutti insieme
per riconoscersi l’un l’altro
figli dello stesso impegno di
collaborazione, di solidarietà e
amicizia, gli uni agli altri...
Non mancate alla nostra
Festività. Vi aspettiamo.
Informazioni e prenotazioni ai telefoni 09/93239974
- 02/4928567 oppure
09/92208143 - 02/2192144.
COLLETTIVITÁ
Incontro di Giovani Professionisti Veneti in Cile
Il Sindaco di Teolo, dott.
Lino Ravazzolo e il Presidente dell’Associazione
Veneti nel Mondo onlus, Avv.
Aldo Rozzi Marin, hanno incontrato il gruppo di giovani
partecipanti al progetto di
scambio giovanile “Incontro
con le comunità venete di Argentina e Cile” presso il Municipio di Teolo (Padova).
Il progetto si vuole inserire
tra le iniziative ad ampio
raggio promosse, soprattutto negli ultimi anni, dalla
Regione del Veneto e in particolare dall’Assessorato alle
Politiche dei Flussi Migratori, a favore delle comunità
venete in Argentina e Cile. Con il presente progetto
l’Associazione Veneti nel
Mondo onlus intende contribuire a creare le condizioni
affinché si realizzi uno scambio di conoscenza tra giovani
appartenenti a due realtà
simili seppur lontanissime
geograficamente. A tale scopo
è prevista la permanenza in
Argentina e Cile per almeno
15 giorni di 10 giovani con
forte motivazione ad approfondire la conoscenza delle
comunità venete in Argentina e Cile e delle zone termali
dell’America Australe.
Obiettivi dello scambio
giovanile sono: lo scambio
di conoscenze ed esperienze
tra i giovani partecipanti ed
i giovani oriundi residenti
in Argentina a in Cile; l’instaurazione di un rapporto
di collaborazione tra il Distretto Termale Euganeo ed
le zone termali dell’America
australe; la realizzazione
di incontri con le comunità
venete locali; la divulgazione di informazioni sulle
zone termali del Cile e dell’Argentina; l’analisi delle
similitudini che accomunano
il Distretto Termale Euganeo
e le zone termali del Cile e
Giuseppe A. Basilio Colange
Nacido en Oppido lucano un 18 de Noviembre de 1932
18 septiembre 1958 se casa con Rafaella Viola Pisani 5 de
Febrero de 1959 Nace en Italia su Hija Domenica y en el 2
de junio de 1963 nace en Chile su Hijo Canio. Dedicado a
la actividad comercial de la cual se retiro el año 1998, para
trasladarse a la Herradura en Coquimbo, donde compartió
con sus nietos y amigos hasta que el destino lo llamo a la
vida eterna.
Hombre bueno, de largas conversaciones, de la buena
comida italiana, del
baile y las tarantelas,
fanático de la Ferrari.
Hombre justo y correcto con sus pares.
Buen Esposo, padre
y abuelo Con la tecnología logro traspasar
generaciones y hacer
llegar su selección de
mensajes a todos sin
importar la edad.
Finalmente, en estos días de dolor, me
enseño los frutos que
cosechamos cada dia
como familia y que el
sembró en su vida. Me
enseño el gran amor
que a veces oculto, se
forma en el seno familiar y que se extiende de una generación a otra. Nos enseño a todos el significado de la “Familia
Italiana”.
La Parrocchia Italiana e Presenza, di cui era fedele lettore,
assicura preghiere per l'anima dell'amico Giuseppe e rivolge
sincere condoglianze alla stimata famiglia Basilio.
PROGRAMMA DOMENICA
29 AGOSTO 2010
La collettivitá Ligure del Cile celebrerá un nuovo
anniversario delle Apparizioni della Madonna della
Guardia, dell’Orto e di Montallegro.
Ore 11:00 Santa Messa Parrocchia Italiana Av. Bustamante 180
Presieduta da S.E. Arcivescovo GIUSEPPE
PINTO, Nunzio Apostolico di S.S.Benedetto XVI
Tradizionale Pranzo di Amicizia Spettacolo Coro
“G. Verdi” della Scuola Italiana di Valparaiso e nuovi allestimenti della Squadra Folcloristica Ligure
Sorprese a Tombola col Numero
del Biglietto
Ore 13:00
Salone Michelangelo STADIO
ITALIANO Av. Apoquindo 6589
PRENOTAZIONI con le Signore
DORA GARIBALDI ai tel. 02-4928567 o
09-93239974 e
RINA GARIBALDI ai tel. 02-2192144 o
09-92208143
dell’Argentina.
Tale progetto è organizzato
dall’Associazione Veneti nel
Mondo onlus, in collaborazione con il Comune di Teolo,
il Comune di Pucón (Cile),
il Comitato delle Associazioni Venete dell’Argentina
(C.A.V.A.) e l’associazione
Gruppo Imprenditori Triveneti dell’Edilizia e Componenti (GITEC) dell’Argentina, il Comitato delle
Associazioni Venete in Cile
(CAVC), con il contributo
della Regione del Veneto, e
in particolare dell’Assessorato alle Politiche dei Flussi
Migratori.
L’Assessore Regionale all’Identità Veneta e ai Flussi
Migratori, Daniele Stival,
saluta positivamente il lavoro svolto con le comunità
venete dell’Argentina e del
Cile attraverso l’Associazione
Veneti nel Mondo onlus. Da
sottolineare il gemellaggio
che sta per compiersi tra
Teolo e Pucón, frutto dell’attività realizzata nell’ambito
del termalismo tra le due
realtà.
Tale attività è stata supportata dalla comunità veneta del Cile, comunità di
poche migliaia di persone
ma dinamiche e laboriose,
ben integrata nel tessuto
economico, sociale e culturale del Paese ed animata
da un grande e sempre vivo
desiderio di approfondire
e coltivare i legami con il
Veneto non solo attraverso
ricordi nostalgici ma progetti
ed iniziative concrete tese
a rafforzare le relazioni fra
i due Paesi, promuovendo
i rapporti economici ed
offrendo un’opportunità di
sbocco per le nostre imprese.
I dieci giovani partecipanti
allo scambio giovanile rappresentano quasi tutte le
province del Veneto e sono:
Biolo Mattia, Busato Mara,
Crespo Silvana Maria Beatriz, Miazzo Giorgia, Parise
Gianluca, Pepato Clarissa,
Rizzini Marco, Sacchet Manuel, Scuccato Alessandro e
Vegro Margherita. Il gruppo sarà accompagnato dal
Presidente dell’Associazione
Veneti nel Mondo onlus, Avv.
Aldo Rozzi Marin. La sera
del 25 agosto la delegazione
dei giovani profesionisti
veneti verrà presentata al
Circolo dei Professionisti
Universitari d’Origine Italiana, durante la serata
conviviale che celebrerà il
suo 74.mo anno di attività
sociale, con la presenza
dell’Ambasciatore d’Italia,
Vincenzo Palladino.
Presenza- 16 agosto 2010
9
Mario Migone Foppiano,
20 de mayo 1928, 28 de julio 2010
“Bienaventurados los que descubren su vocación y
se entregan a ella
sin reservas”.
Hace muchos
años, cuando conversaba con sus
futuros yernos, le
escuché decir a mi
padre: “mi vocación
es la familia”.
Recordaba, que
luego de volver de
un retiro con el Padre Hurtado, pensó
que tenía vocación
sacerdotal, pero
luego descubrió que
verdaderamente
su vocación era la
familia, dedicarse
toda la vida a hacer
familia, no sólo en
su círculo más cercano, sino
en todo ámbito donde se
desarrollara. Fue la nota característica de toda su vida. Es indudable que el Señor
le regaló ir madurando en
esta vocación, que se transformó en un precioso don,
que estaba siempre dispuesto a compartir. Cuando celebró sus bodas de oro, después
de la eucaristía, hizo una
hermosa acción de gracias
donde afirmó: “Mi vocación
familiar fue siempre fuerte y
definida, adquiriendo prioridad sobre cualquier otra;
puedo afirmar que me siento
plenamente realizado.”
Mi padre pertenecía a una
larga familia de origen italiano, su padre Luigi nacido
en Pieve Ligure, había llegado muy pequeño a Chile,
su madre Emilia, provenía
de una familia originaria de
Cicagna, ambos, por tanto,
ligures, conformaron una
hermosa familia de sólidos
valores cristianos.
Estudió en la Scuola Italiana, donde más tarde participaría en el consejo de
apoderados por muchos años
y también en el “Consiglio
direttivo”, donde se comprometió fuertemente luchando
por los valores que consideraba irrenunciables, como,
por ejemplo, dar a los italianos de menores recursos la
posibilidad de conservar su
cultura al educar a sus hijos.
Estudió agronomía, y cultivó
un aprecio entrañable por el
campo, la naturaleza, la vida
sencilla.
Su segunda casa fue claramente la Parroquia Italiana,
desde muy joven participó en
la Acción Católica, fue pre-
Incontro dei religiosi del CUM
Avvisiamo tutti i regliosi italiani apparteneneti al CUM di
mettersi in contatto con Suor Francesca (E-Mail: francesca1937@
live.cl - Tel: 2852180 - 5130273) per avere informazioni per il
prossimo incontro che si svolgerà in Cile (Punta di Tralca).
La data quasi sicura sarà dal 3 al 7 gennaio. Per il momento ci
sono solo quattro persone inscritte, siamo in attesa che il numero
si ingrossi un pó.
PASTELERIA Y CONFITERIA
CALIFORNIA
Galletas finas - Tortas Heladas - Pasteles
- Confites Tortas para Novios - Pastelitos para cocktails
COCKTAIL A DOMICILIO
Irarrázaval 1570 Fono 2042382 - Av. Colón 5901 Fono 2203195
Vitacura 6195 Fono 2421424 (Pueblo del Inglés)
sidente del consejo pastoral,
por un período no tan largo
como su hermano Alberto,
que había permanecido en
ese cargo por más de 25 años.
Con su grupo del movimiento familiar cristiano, forjó
profundos lazos de amistad.
En este grupo participó por
cerca de 30 años, hasta el final. A los 28 años se casó con
Rosa Repetto, compañera inseparable en el trabajo y en
la vida diaria, en las alegrías
y en los sufrimientos, con ella
logró una complementación
verdaderamente extraordinaria, donde las virtudes de
ambos florecieron, y donde
sus defectos fueron mitigándose.
Educó a sus hijos con esmerada dedicación, y forjó
con ellos y luego con sus
nietos una relación de gran
confianza, en un ambiente
de plena libertad y respeto
y de un amor incondicional.
Combinaba magistralmente
una gran austeridad con una
generosidad sin límites.
Sin dudas el Señor lo enriqueció con muchas cualidades, que compartió con
sencillez y modestia, con su
humor alegraba las reuniones, con su sabiduría sabía
aconsejar y acompañar en
las dificultades. Era un gran
conversador, de una simpa-
tía respetuosa y acogedora.
Era capaz de entablar una
relación de amistad con las
personas más sencillas. Su rectitud y lucha por lo
que consideraba justo, no le
impedía ser misericordioso
y muy comprensivo. En los
últimos años, se dedicó especialmente a visitar a los
enfermos, llevándoles su
alegría y acompañándolos
en el dolor. Recibió la noticia
de su grave enfermedad con
una profunda paz, que supo
contagiar a toda su familia
y amigos que se acercaban a
despedirse. Se preparó para
su muerte con la naturalidad y seriedad de siempre.
Disfrutaba mucho con las
comidas, especialmente la
italiana hecha por mi madre.
Al final sólo se quejaba de
que había perdido el apetito,
pero esto le permitió abrirse
todavía más a gustar de la
eucaristía, que recibía en su
lecho de enfermo. Todo lo iba
preparando para el final. Al concluir la celebración
de sus bodas de oro, expresó
como oración: “Sólo le pido
a Dios que conserve hasta el
final mi capacidad de amar
y ser amado, y, en lo posible,
ser siempre un apoyo para
los que amo.”
Dios, como siempre, escuchó sus oraciones.
* Despacho exacto de Recetas de Médicos Oculistas
*Gran surtido de Armazones y Cristales de las mejores marcas
10
Presenza- 16 agosto 2010
Addio, caro e vecchio amico
del primo COMITES.
Carlo Battaini
a nome dei vecchi amici di Valparíao e Viña del Mar
Caro Beppe
Anzitutto ricevi i piú affettuosi e cordiali saluti da
questo tuo amico, e mi permetto scriverti con la sinceritá
con la quale abbiamo sempre espresso i nostri rapporti
di vera e sincera amicizia.
Sono poche settimane che arrivai dalla Spagna dove
abitano da anni due delle mie figlie e, come tu saprai, il
mio salto di qualitá lo faccio sempre per andare anche
dove si trovano le mie radici, i miei parenti in Italia.
Caro Beppe, oggi attraverso Presenza, mi sono informato
della scomparsa del GRANDE E CARISSIMO AMICO
ENNIO BOTTO. Non solo un grande italiano, ma anche
un ITALIANISSIMO E GRANDE AMICO COME
POCHI.
Sento profondamente non essere stato informato da
nessuno che ci rappresenti, e dico in plurale, perché nè
Teresio Mezzano, nè Sergio Oneto siamo stati informati
della sua scomparsa per cui non abbiamo potuto essere
presenti ai suoi cristiani funerali.
Lamentiamo quindi la nulla comunicazione che esiste
verso le nostre Istituzioni (di ieri e di oggi). Dico tutto
questo, perché non potró dimenticare la nostra rappresentanza assieme a te, caro Beppe, alla Pre-Conferenza
dell’Emigrazione “GLI ITALIANI CHE VIVONO IL
MONDO” a Buenos Aires e alla SECONDA CONFERENZA “GLI ITALIANI CHE VIVONO IL MONDO” a
Roma, ambedue nel 1988, dove ho avuto l´occasione di
conoscere il GRANDE AMICO ED ITALIANISSIMO
ENNIO BOTTO.
Mai dimenticheró quando in Argentina, una sera arrivó
di compere e portò per tutti noi un saporito salame e un
buonissimo parmigiano; come anche a Roma quando
siamo stati ricevuti dal ricordato Pontefice Giovanni
Paolo Secondo, in una udienzia riservata specialmente
per tutti i paesi che rappresentavamo l´Italia all´estero.
Che bei momenti di grande nostalgia per tutti noi e per
questo amico Ennio, e anche per tua saggia presenza, caro
Beppe, a questa indimenticabile Conferenza.
Anzi, ti diró che anni fa, il suo genero (Tenente Colonnello), quando era Sub-Prefetto alla Prefettura dei
carabinieri a Viña del Mar, nella prima cena dove l´hanno
presentato, ho avuto l’onore di tenerlo al mio tavolo, e mi
disse: “Mio suocero é italiano”.
E gli risposi: “Come si Chiama”.” Ennio Botto”. Quando mi nomina Ennio, subito lo chiamó per il telefonino,
e gli comunicò: “Sono a cena con un tuo amico di Viña
del Mar”.
Ed Ennio in forma immediata, dà il mio nome; grande
sorpresa per il suo genero che mi disse “Lei, dice mio
suocero, é il mio miglior amico e italiano come me che
abita a Viña del Mar".
Caro Beppe, a nome mio e di tutta la mia famiglia “che
ha conosciuto bene”, come quelle di Sergio Oneto, Teresio
Mezzano, voglio porgere le nostre piú sincere condoglianze,
alla sua Moglie, figlie, generi e familiari
Carlo Battaini
Caro Carlito,
eravate il trio perfetto di quel primo, lontano ed indimenticabile organismo rappresentativo della comunità
chiamato Co.Em.It.(ora Com.It.Es.). Tre fratelli che si
integravano alla perfezione, che si preoccupavano fattivamente per le necesità della Va Regione. Ho in cuore ricordi
infiniti, non ultimo quando avete scovato il posto del mio
“ritiro nascosto” a Punta di Tralca prima del mio trasferimento per l’Argentina. E`stata una sorpresa maiuscola
che mai dimenticherò. Questa tua sensibilità, caro Carlo
(che so che è di voi tre) di questo magnifico ricordo verso
il nostro comune amico Ennio, ne è una mostra.
Il Comites attuale? Neppure una parola come se ne
fosse andato uno sconosciuto. Che peccato! A voi tre,
grandissimi ed apprezzatissimi amici, il mio ricordo, la
mia profonda stima e il mio grazie per l’esempio costante
di virtù cristiane che mi date.
COLLETTIVITÁ
Dai Castelli alle Ande: artisti romani in Cile
Dagli Appennini alle Ande: è il
viaggio compiuto
da 14 grandi pale
d’altare dipinte a
Roma a metà ‘800
e portate in nave
fino a Valparaiso, il
porto della capitale
cilena. Si potrebbe
riprendere il titolo
del noto racconto di
De Amicis a proposito di un’interessante e sconosciuta
vicenda svoltasi in
parallelo al lungo
pontificato di Pio
IX (1846 - 1878), che vede lo
stesso Papa Mastai Ferretti
tra i protagonisti.
Vicenda che fa luce su un
periodo ancora poco studiato
dalla critica d’arte quale
l’Ottocento romano, un secolo in cui la Città Eterna è al
centro degli scambi artistici
in tutto il mondo, fino in
Paesi lontani come il Cile.
A dipanare questa storia
intricata ha provveduto Giovanna Capitelli, professore
associato di Storia dell’arte
moderna all’Università della
Calabria nel suo libro Arte di
antico regime.
Cultura figurativa a Roma
al tempo di Pio IX , in uscita
per la collana del Dipartimento di Studi Storico
artistici, archeologici e sulla
conservazione dell’Università Roma Tre. Dopo lunghe
ricerche, la studiosa è giunta
a scoprire questo gruppo di
dipinti che a tutt’oggi campeggiano lungo le navate
laterali della chiesa della
Recoleta Dominica di Santiago del Cile: pale di tre metri
e mezzo per due, dipinte da
Francesco Podesti, Pietro
Gagliardi, Francesco Coghetti, Roberto Bompiani. Nomi poco conosciuti al pubblico di oggi, ma che confermano la presenza di uno stile
«romano», classicheggiante,
in Sudamerica.
Non solo: sempre dall’Italia furono inviate le colonne
in marmo, un materiale
sconosciuto ai costruttori
cileni dell’epoca. «L’idea di
rivolgersi agli artisti attivi
a Roma per decorare quella
chiesa, una delle più antiche
di tutta la città - spiega Capitelli - fu del domenicano
Domingo Aracena, uno dei
principali teologi del Cile del
XIX secolo, allora rettore del
convento». Il suo intento era
chiaro: rendere omaggio al
Papa appena eletto, Pio IX.
Ed è proprio a questo punto che entra in scena Giovanni Maria Mastai Ferretti, che
da giovane, nel 1824, aveva
preso parte alla Legazione
Muzi, la prima missione
pontificia - guidata dall’arcivescovo di Filippi, Giovanni
Muzi ad avere messo piede
in America Latina.
Per otto mesi, il futuro
Papa fu ospite proprio nella
Recoleta Dominica di Santiago; al termine del viaggio,
scriverà una Breve relazione
del viaggio fatto al Chile,
dove racconta del lungo
periodo trascorso nella scomoda cella di quel convento
domenicano.
«Per questo motivo - continua la studiosa - i Domenicani erano particolarmente
legati al pontefice, che molti
anni più tardi, al presidente
argentino Faustino Domingo
Sarmiento, giunto in visita
a Roma, dirà di sé: ‘ Sono el
primer Papa chileno’». Le
relazioni artistiche tra Santiago e Roma, però, procedono lentamente. In un primo
momento, i domenicani commissionano una statua con
la Madonna del Rosario, poi
- soddisfatti dell’acquisto
- decidono di ricostruire la
chiesa della Recoleta che la
possa accogliere degnamente
e selezionano a Roma un
architetto, Eusebio Chelli,
perché ne diriga il cantiere.
Solo nel 1869 parte la commissione per le pale delle
navate laterali.
«Credo che l’intermediario
nella scelta dei pittori sia
stato proprio Chelli - spiega Capitelli-, che era stato
allievo di Luigi Poletti nei
restauri della basilica di San
Paolo fuori le Mura e che
quindi conosceva bene gli
artisti chiamati a ridecorarla
». La basilica romana, la più
grande per dimensioni dopo
San Pietro, era stata infatti
devastata dal terribile incendio del 1823: la ricostruzione,
durata oltre tre decenni,
servirà da modello anche
per le chiese costruite successivamente, sia in Italia
che all’estero.
«Di fatto, la chiesa della
Recoleta Dominica è in piccolo una San Paolo fuori le
mura cilena - continua la
studiosa -. Non a caso, in
tutti gli altri cantieri diretti
a Santiago da
Chelli, che vi si
trasferì e vi morì
molto dopo, si
trovano opere
romane dello
stesso gruppo di
pittori coinvolti
nel suo primo,
monumentale
progetto.
La storia dell’arte cilena della seconda metà
dell’Ottocento è
molto romana,
dopo tutto, e i
personaggi che
vi sono coinvolti sono in
larga parte ‘pittori e scultori
di Pio IX’, artisti a lui legati,
da lui protetti nel centinaio
di iniziative artistiche che
il Pontefice foraggiò, anche
utilizzando l’obolo di San
Pietro».
In quanto a Pio IX, non
tornerà più in Sudamerica,
anche se continuerà a restare in contatto con i domenicani: dopo la sua elezione
al soglio pontificio invierà
loro due ritratti, tuttora
conservati nella cattedrale
di Santiago.
Una curiosità: le
nuove architetture all’interno delle
chiese della capitale
cilena - come l’altare
in marmo disegnato
da Chelli per la statua della Madonna
- segnano un cambiamento non solo
stilistico, ma anche
«politico», rispetto
ai retabli lignei che
ricordavano la dominazione spagnola.
«Il processo d’indipendenza cilena che
ebbe luogo a partire
dal primo decennio dell’Ottocento
- continua Capitelli ebbe caratteristiche
fortemente anti-spagnole, e dalla metà
del secolo si intravede nella
decorazione delle chiese cilene un vero e proprio cambio
di registro.
Dagli altari lignei, dai
retabli tardobarocchi, si
passa agli altari marmorei,
di disegno neoclassico e poi
purista; si ab_bandona la
devozione drammatica, compartecipativa tipica della
cultura barocca, e si opta
per forme più composte della
devozione, figurazioni che
sollecitano meno l’emotività
del fedele e lo coinvolgono
intorno a valori intimi, di un
culto familiare, più disteso e
consolatorio».
In sintesi, la ricerca conferma come Roma continui,
anche dopo il 1849, ad essere
parte di un sistema artistico
internazionale che coinvolge
anzitutto i Paesi cattolici
dove si esporta arte sacra,
soprattutto grandi sculture pubbliche: dall’Irlanda
a Malta, fino in America
Latina. «È incredibile - conclude la studiosa - come tale
aspetto sia stato rimosso dal
clima post-risorgimentale. È
il momento di ricostruirne la
storia».
Rimembranze
Uno sgurado ed un volto amico
La foto è di facile identificazione. Questo incontro fra Papa Paolo VI e
P. Antonio Mascarello
risale al 1966. Risponde
alla visita che P. Antonio
ha compiuto in Vaticano mentre era superiore
provinciale degli Scalabriniani operanti nel
Cono Sur.
Era abitudine, al termine del Capitolo Generale,
chiedere un incontro con
il Sommo Pontefice che si
intratteneva affabilmente
con i partecipanti.
Già che siamo in tema
di P. Antonio avvisiamo
gli amici che la Parrocchia ha acquistato 4 loculi nel Mausoleo Italiano
(grazie alle facilità dei
direttori dell'Umanitaria) per la sepoltura dei
suoi sacerdoti.
Fra qualche giorno
sarà trasladata la sua
salma nella nuova destinazione.
Care Lettrici e Cari Lettori,
se avete qualche foto di archivio (di famiglia o di comunità) e ce le inviate con
una breve didascalia, saremo felici di inserirla in questa serie di "rimembranze"
iniziativa dell'Arch. Claudio Massone
STADIO ITALIANO
CAMPEONES DEL MUNDO SUB 14 DE TENIS.
SOCIOS DE STADIO ITALIANO
Presenza- 16 agosto 2010
11
INFORME ESTUDIO DE “SATISFACCIÓN CON EL
SERVICIO ENTREGADO POR STADIO ITALIANO”.
Estimado Socio(a)
Entre los meses de Marzo y Junio, la empresa consultora externa GESTRA, realizó
un estudio de “Satisfacción con el servicio entregado por Stadio Italiano”. Se
encuestó a un total de 405 socios titulares y beneficiarios que hacen uso de las
diversas instalaciones deportivas o sociales, ya sea en forma ocasional o frecuente.
Con gran alegría Chile recibió la noticia
de que la Selección Nacional de Tenis
Sub 14 resultó Campeón del Mundo,
victoria que se da por primera vez en la
historia en la categoría de 14 años para
Chile. Es así que el pasado 7 de
agosto, la Selección Chilena derrotó a
Italia por 2 – 1 en la final Mundial
disputada en República Checa
Tres jóvenes tenistas integran la
Selección Chilena, Christian Garín,
Sebastián Santibáñez y Bastián Malla,
La muestra tuvo la siguiente composición con un error muestra de +/- 4.73%.
Tipo de socio
para Stadio Italiano este triunfo es especialmente satisfactorio, puesto que Christian y
Sebastián son parte de nuestro club, es así que la familia Stadio tiene el honor de ser
testigos de la constancia y disciplina de estos jóvenes en su desarrollo deportivo.
Sebastián Santibáñez, viene de una familia
de Tenista, Claudio, su padre, fue campeón
sudamericano y número siete de mundo en
las categorías juveniles, su hermano
también ha sobresalido en este deporte. El
nacimiento como tenista de Sebastián se
dio
en Stadio Italiano, posteriormente
Enrique Sekel fue responsable de su
formación, actualmente trabaja con el
prestigioso técnico Patricio Rodríguez.
Christian, es hijo de Sergio Garín y Anna
Medone Sorari, familia que desde hace dos
años hacen parte de nuestro club, siendo socios de la Rama de Tenis. Sin duda, la
entrega y perseverancia de la familia Garín de mantener este sueño deportivo, ha
permitido que Chistian sea en la actualidad el tercer mejor tenista de Sudamérica.
Estos jóvenes socios, se han convertido en una promesa deportiva, sin embargo,
asumen con responsabilidad este reconocimiento, “No estamos pensando en la presión
que ahora podamos sentir. Estamos felices, pero sabemos que nos falta mucho para ser
el recambio. Demostramos que somos un buen equipo y que Chile está ahí. Tenemos
que estar tranquilos y seguir trabajando duro. Aún somos chicos y nos faltan muchos
más triunfos y competencias. Pero lo bueno es que estamos muy motivados y con
bastante confianza", afirmó Sebastian Santibáñez.
“Estamos muy felices por lo que logramos, es un gran título. Esto nos da mucha
confianza para seguir trabajando, ya que aún somos chicos y nos falta mucho por
crecer”, aseguró Christian Garín
El Directorio del Club Stadio Italiano y toda la colectividad, deseamos expresar nuestras
más sinceras felicitaciones y estamos seguros, que los triunfos deportivos tanto de
Sebastián como de Christian van a continuar, como premio a su consagración con el
tenis.
CURSO LEGISLACION Y SEGURIDAD DEL TRABAJO.
Para Italianos
La Universidad Santo Tomas, a través de la Dirección Nacional de Capacitación, ofrece
en forma Gratuita el Curso “LEGISLAZIONE E SICUREZZA SUL POSTO DI LAVOR”
Legislación y Seguridad del Trabajo.
Como requisito mínimo para acceder a este curso el alumno deberá contar con la
Ciudadanía Italiana demostrable (Pasaporte Italiano).
MALLA DEL CURSO
•Legislación
•Seguridad Laboral
•Primeros Auxilios
•Prevención de Riesgos
•Gestión de Calidad y Normativa ISO
•Gestión de Procesos Productivos y Ambientales
•Riesgos Específicos
Total de horas teóricas: 50
Frecuencia de visita
Titular
201
frecuente
303
Beneficiario
204
No frecuente
102
total
405
total
405
Se utilizo una metodología cuantitativa, recolectando información mediante la
aplicación de una encuesta semiestructurada en dependencias del Stadio.
RESULTADOS (La escala utilizada fue de nota 1 a 7)
La calificación obtenida por las distintas áreas de servicios evaluadas fue la
siguiente:
1.- Evaluación general del servicio entregado por Stadio Italiano 5.1
2.- Área de Deportes y Recreación
5.9
3.- Atención telefónica
5.8
4.- Administración y Finanzas 5.7
5.- Eventos Sociales
5.3
6.- Infraestructura
5.1
7.- Restaurante 5.1
INFRAESTRUCTURA
Las mayores debilidades encontradas dentro del Infraestructura fueron:
1.- Calidad de los Baños: 4.6. (42% de los encuestados dieron una calificación
entre 1 y 4)
2.- Mantención y limpieza de los baños: 4.9 (32.2% de los encuestados dieron una
calificación entre 1 y 4)
3.- Calidad de los Camarines: 4.8 (36% de los encuestados dieron una calificación
entre 1 y 4).
RESTAURANTE
Las mayores debilidades encontradas dentro del Restaurante fueron:
1.- Rapidez de atención: 4.9 (34.1% de los encuestados calificaron entre 1 y 4)
2.- Calidad de la comida: 4.8 (36.5% de los encuestados calificaron entre 1 y 4)
3.- Carta o Menú : 4.8 (34.8% de los encuestados calificaron entre 1 y 4)
De acuerdo con los resultados anteriores el Directorio de Corporación Stadio
Italiano ha iniciado un plan de inversiones tendientes a mejorar estos puntos de
debilidad en la infraestructura:
• Remodelación de camarines socios núcleo central
• Remodelación de todos los baños (por etapas)
• Cambio de pisos en terraza adyacente al casino, salón Michelangelo,
Belvedere, terraza segundo piso y hall central del segundo piso.
• Remodelación de salón adyacente al casino, creando una nueva
cafetería.
• Cambio de carpeta en multicanchas.
• Iluminación de 3 canchas de tenis.
Respecto del Restaurante hemos iniciado una serie de reuniones con la sociedad
Cento Lire con el fin de introducir los cambios necesarios y mejorar los puntos
débiles de manera tal que los socios reciban un servicio adecuado a sus
expectativas.
Por último deseamos agradecer a todas las personas que generosamente
contribuyeron con sus opiniones para la realización de la encuesta y estamos
disponibles para todos aquellos socios que quieran conocer más detalles de la
misma o aclarar dudas a este respecto.
Sin otro particular le saluda muy atentamente,
El alumno que cumpla con el mínimo de asistencia de un 75% del total del curso y nota
mínima 4,5 recibirá como competencia el diploma otorgado por la Universidad Santo
Tomas que acredita la ejecución y aprobación del mismo.
Directorio
Corporación Stadio Italiano
HORARIOS: Martes, miércoles y jueves de 18:30 a 21:30 hrs. En las Instalaciones de
Stadio Italiano. Inicio de Actividades 1 de Septiembre de 2010
Todos los italianos interesados en realizar el curso, deben inscribirse en las oficinas de
Atención
al
socio
de
Stadio
Italiano,
o
vía
correo
electrónico
a
[email protected]
Mayor información:
MARGARITA MARIA PÉREZ OROZCO
Área Social, Cultural y comunicaciones
Fono: 4847015
HÁGASE SOCIO DE STADIO
Para mayor información comuníquese con la oficina de atención a socios a
los siguientes teléfonos:
4847019 - 4847020 – 4847035 – 4847033
O al correo electrónico [email protected]
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NUEVOS VALORES
CUOTA SOCIAL PERIODO 2010 - 2011
Matrimonio con Hijos
CUOTA
SOCIAL
40 UF
Matrimonio sin Hijos
35 UF
Soltero, Viudo, Separado con Hijos
35 UF
3ª. Edad Matrimonio > 65 años
26 UF
Soltero, Viudo, Separado sin Hijos
26 UF
Estudiante Universitario Pregrado
22 UF
3ª. Edad. Solo. > 65 años
17 UF
CLASIFICACIÓN
Valor Cuota de Incorporación
Reincorporación
Italianos o Descendientes
No italianos
20 UF
60 UF
100 UF
50% De descuento en la cuota de Incorporación hasta el 31 de Agosto de 2010.
Deberán cancelar CUOTA DE REINCORPORACIÓN, toda persona o familia que
haya dejado de ser socia, por un periodo superior a un año y no haya informado la
suspensión de su calidad de socio.
12
Presenza- 16 agosto 2010
SCUOLA ITALIANA VALPARAISO
CANTO D’ABBANDONO...
Le vacanze ci permettono di rilassarci e godere di un tempo libero che ci viene,
la maggior parte delle volte, negato durante il semestre.
Ma anche promuovono la riflessione, l’introspezione, l’immedesimarci nella
lettura, nella musica, nella natura...
Due settimane fa, sfogliando le pagine di un libro che raccoglieva voci poetiche
italiane, mi son trovata con un vero gioiello, apparentemente semplice, privo di ogni
retorica, e tuttavia, di una splendida bellezza disadorna.
In esso, Ungaretti puntava il dito sulla situazione degli immigrati, una realtá
che oggi piú di prima colpisce i paesi e per cui ancora non si intravede una
soluzione.
La poesia, tratta da “L’allegria”, si chiama “In memoria”:
“ Si chiamava
Moammed Sceab
Discendente
di emiri di nomadi
suicida
perché non aveva piú
Patria
Amó la Francia
e mutó nome
fu Marcel
ma non era francese
e non sapeva piú
vivere
nella tenda dei suoi
dove si ascolta la cantilena
del Corano
gutando un caffé
E non sapeva
sciogliere
il canto
del suo abbandono
L’ho accompagnato
insieme alla padrona dell’albergo
dove abitavamo a Parigi
dal numero 5 della rue des Carmes
appassito vicolo in discesa
Riposa
nel camposanto d’Ivry
sobborgo che pare
sempre
in una giornata
di una
decomposta fiera
E forse io solo
so ancora
che visse”
Come sia riuscito Ungaretti in poche parole, in versi scarni, ad offrire
quest’immagine di assoluto abbandono ci parla della sua genialitá poetica...
Leggendolo, mi é venuta subito in mente un’immagine rimasta intatta nella
memoria, nonostante gli anni ormai trascorsi.
Un’immagine antitetica, in cui sono affiorate sensazioni visive e sonore
meravigliose, in contrasto con le piú evidenti miserie umane.
Una sera d’inverno a Firenze, una sera grigia e piovigginosa che aggiungeva
ancor piú fascino a questa cittá, una sera in cui il Ponte Vecchio scavalcava un Arno
ancor piú buio del solito, le luci delle vetrine spargevano ovunque la loro atmosfera
di mondanitá, di lusso, di conforto.
In lontananza, come una stella in piú in questo tramonto di fiaba, la chiesa di
San Miniato al Monte, tutta illuminata come per una festa attesa da tempo.
E mi son fermata, sfuggendo alla pazzia turistica, per godere di qualche attimo
d’intimitá con la mia Firenze, intatta nell’affetto.
Altrimenti, magari non li avrei visti nemmeno: due marocchini, intirizziti dal
freddo, che offrivano le loro merci ad un pubblico che passava davanti a loro senza
nemmeno degnarli di uno sguardo.
E loro sorridevano, con un sorriso che mi sembró in quel momento piuttosto una
smorfia...
Tanto lontani dal loro caldo, dalle loro famiglie, dalla loro cultura.
Partiti con la speranza chissá di che, ignorati, menomati, derisi, discriminati.
In un’epoca in cui i diritti umani sono la bandiera di lotta di ogni spirito
democratico, in un’epoca in cui non ci sono limiti alle possibilitá umane, chi potrebbe
pensare a tanti africani, asiatici, americani e perfino europei sparsi per il mondo
in cerca di un qualcosa che, purtroppo, é vietato a loro: un porto sicuro che lasci
dietro e per sempre il loro lungo vagabondaggio. .
PAGINA RELIGIOSA
Con Leone XIII Maria illumina i tempi moderni
Un incontro di riflessione
e di studio sulla figura e sul
magistero di papa Leone
XIII nel U bicentenario della nascita, per sottolineare
contestualmente la grande
devozione mariana del Pontefice della Rerum novarum
. È quello svoltosi lunedì
scorso nel santuario della Madonna di Canneto,
frequentatissimo centro
di devozione mariana del
basso Lazio, sul territorio della diocesi di SoraAquino-Pontecorvo e del
comune di Settefrati, nel
versante laziale del Parco nazionale d’Abruzzo.
L’iniziativa si inserisce
tra quelle programmate
in più parti del Lazio
meridionale e non solo,
per celebrare i duecento
anni della nascita di
Leone XIII.
Un anniversario che
troverà il suo culmine
nella visita pastorale
di Benedetto XVI il 5
settembre prossimo a
Carpineto Romano, cittadina
dove il Pontefice nacque il 2
marzo 1810.
«Mater rerum novarum»
Al centro dell’incontro c’è
stata la relazione di Pasquale Giustiniani, docente alla
Facoltà teologica dell’Italia
meridionale di Napoli, sezione San Tommaso d’Aquino,
sul tema «Rerum Novarum
Mater. Orizzonti mariani
nell’insegnamento sociale e
culturale di Leone XIII», che
ha messo in evidenza come
Leone XIII, salito al soglio
pontificio dal 1878 al 1903,
non sia stato soltanto il Papa
della dottrina sociale della
Chiesa e della rinascita della
filosofia cristiana, ma anche
un Pontefice molto attento
al culto della Vergine che fu
un punto di riferimento nella
spiritualità e nel magistero
del Papa nella ricerca degli
atteggiamenti più idonei da
assumere di fronte alla «cose
nuove» del pensiero filosofico,
della società e dell’economia.
Italia e da profondi cambiamenti sociali, Leone XIII fece
sentire la voce della Chiesa
nel contesto di una società
moderna che andava allontanandosi dagli insegnamenti
cristiani. Propugnò la formazione filosofica e teologica del
clero e denunciò la condizione sociale del proletariato,
dando forte impulso alla
nascita dei movimenti operai
cattolici.
Tappe centrali del suo
magistero sono le encicliche
Aeterni Patris del 1879, sui
fondamenti filosofici dei
princìpi della Chiesa, e la
Rerum novarum del 1891,
testo che lo consacrerà come
«Papa dei lavoratori».
La carità del Papa
per l’America Latina
In tal senso Giustiniani ha
documentato come per papa
Pecci la Madonna sia stata
Mater rerum novarum ,
ovvero generatrice di una
nuova ottica cristiana da assumere di fronte alla realtà
del mondo moderno.
Il legame con le Chiese
laziali
L’incontro di Canneto ha
avuto anche l’intento di far
memoria del particolare rapporto che legava Leone XIII
al territorio del Lazio meridionale. Come ha spiegato
dal rettore del santuario
don Antonio Molle, «il Pontefice tanto si prodigò per la
promozione culturale e spirituale delle nostre terre, cui
rimase sempre legato duran-
Massacro dei taleban:
«Uccisi 9 volontari cristiani»
Una strage dai contorni
ancora poco chiari quella
che si è consumata ieri in
Afghanistan. Questa mattina
i talebani hanno rivendicato
l’uccisione di «nove missionari cristiani» in una remota
regione nel nord dell’Afghanistan, dove sono stati trovati
i corpi, crivellati di colpi, di
nove persone.Secondo la polizia della provincia settentrionale di Badakhshan, il
gruppo, composto da medici
oftalmici, è stato fatto allineare prima dell’esecuzione,
avvenuta in una foresta,
secondo la testimonianza
del solo sopravvissuto, un
uomo di nazionalità afgana.
Il direttore della Ong per cui
lavoravano i medici uccisi
dai talebani nel nord dell’Afghanistan ha precisato che
sei morti sono americani, tra
cui tre donne, uno britannico
e uno tedesco.
«Ieri una delle nostre pat-
te il suo pontificato». A lui si
deve infatti la fondazione del
Pontificio Collegio Leoniano
di Anagni, in cui generazioni
di sacerdoti si sono formate
dalla fine dell’Ottocento a
tutt’oggi. Proprio al santuario mariano di Canneto,
tra l’altro, papa Pecci
fece dono nel 1887 di un
prezioso calice dorato,
che è stato esposto in
occasione dell’incontro
dell’altro giorno.
Formare i preti, difendere gli operai
Nel suo lungo pontificato, che attraversò
un frangente storico
segnato dalla delicata
«questione romana» in
tuglie si è imbattuta in gruppo di missionari cristiani e
li abbiamo uccisi», è stata la
rivendicazione di Zabihullah Mujahed, un portavoce
dei talebani. Ma secondo
l’organizzazione umanitaria
“International Assistance
mission”, le vittime appartengono «probabilmente» al loro
personale: «È probabile che
siano membri del team del
campo oftalmico dell’Iam»,
afferma l’organizzazione sul
suo sito web. «Si tratta di
un’assassinio senza senso di
persone che erano lì solo per
aiutare i poveri».
I taleban sostengono che
il gruppo si era smarrito
nella foresta: «Avevano con
loro Bibbie in lingua dari,
un localizzatore satellitare
e delle mappe». I talebani
avrebbero lasciato libero l’afgano perchè avrebbe recitato
a memoria dei versetti del
Corano.
Duecento progetti per aiutare le popolazioni indigene,
contadine e afroamericane dell’America Latina e dei Caraibi.
Li ha approvato il Consiglio di amministrazione della Fondazione Populorum Progressio che si è riunito dal 20 al 23
luglio nella Repubblica dominicana e ad Haiti.
Il pacchetto di interventi prevede 186 progetti destinati
a venti Paesi che hanno un valore complessivo di oltre due
milioni di dollari e che saranno finanziati dalla Conferenza
episcopale italiana, tramite il Comitato per gli interventi
caritativi a favore del Terzo mondo, principa_le sostenitore
della Fondazione istituita nel 1992 da Giovanni Paolo II
come «segno della carità del Papa».
Gli interventi puntano a «rispondere alle
esigenze in vari settori:
produzione, infrastrutture comunitarie, istruzione, sanità ed edilizia»,
spiega una nota diffusa
dalla Sala stampa vaticana. La maggior parte
delle iniziative si rivolge
a indigeni e i campesinos come dimostra,
per esempio, la richiesta dell’acquisto di un
trattore per sessanta
famiglie della comunità
rurale di Lagoinha, in
Brasile. Nel 2010 sono
stati 230 i progetti presentati dalle diocesi dell’America Latina e dei Caraibi che
nei giorni scorsi sono passati al vaglio del Cda composto da
sei vescovi dell’America Latina e da un rappresentante del
Pontificio Consiglio Cor Unum . Alle sessioni ha partecipato
anche monsignor Giovanni Battista Gandolfo, presidente
del Comitato della Cei per gli interventi caritativi a favore
del Terzo mondo.
Fra i progetti ratificati, altri dieci giunti da Hai_ti saranno
finanziati direttamente da Cor Unum tramite le donazioni
ricevute dai fedeli.
E proprio allo Stato ferito dal terremoto dello scorso gennaio la Populorum Progressio ha rivolto una particolare
attenzione sia con una visita del Consiglio nell’isola, sia con
interventi di sostegno concreto per far fronte alle difficoltà
del dopo-sisma. Così, ad esempio, varie diocesi di Haiti hanno
proposto progetti per la perforazione e la costruzione di serbatoi d’acqua che, come nel caso della diocesi di Jérémie, per
le Isole Cayemittes, serviranno a debellare le infezioni tra i
bambini causate dalla carenza di acqua potabile. Comunque
- sottolinea la nota - da sempre la Fondazione ha avuto uno
speciale riguardo nei confronti di Haiti: dal 1993, infatti, vi
ha finanziato 150 progetti.
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Presenza- 16 agosto 2010
13
Anglicani
I dubbi dei tradizionalisti
Quindici vescovi tradizionalisti della Chiesa di Inghilterra
si interrogano sulle scelte da adottare dopo la decisione presa
a maggioranza dai membri del Sinodo generale dello scorso
luglio di aprire le porte alla consacrazione episcopale delle
donne entro il 2014. Incertezze che hanno portato a una
lettera pubblicata sul sito di Forward in Faith, gruppo che
riunisce appunto gli anglicani tradizionalisti.
Rivolgendosi agli oltre 1.300 membri del clero anglicano
che a giugno avevano scritto ai loro leader per manifestare
forte dissenso sulla possibile consacrazione di donne vescovo,
i presuli - come riferisce l’agenzia Catholic News Service
- spiegano di sentirsi «uniti nella convinzione che la Chiesa
d’Inghilterra sta compiendo degli errori nelle sue recenti
iniziative» ma ammettono «che tra di loro per ora non c’è
unità di programmi su come reagire alle decisioni prese dal
Sinodo» di York. In particolare alcuni stanno prendendo in
considerazione la possibilità di entrare in comunione con la
Chiesa cattolica secondo le norme previste dalla Costituzione
apostolica Anglicanorum coetibus approvata da Benedetto
XVI lo scorso novembre.
Altri, invece «vogliono attendere e vedere come l’iniziativa
si svilupperà prima di prendere la loro decisione». Tra i
firmatari della Lettera vi sono aderenti alla corrente degli
anglo-catholics che pensano di rimanere nella Comunione
anglicana, anche se «riluttanti», perché spinti da «ragioni
personali, da sentimenti di lealtà, per necessità perfino
finanziarie, ma con un profondo senso di disagio sul futuro a
lungo termine, un disagio che sicuramente è ben motivato».
Londra, cresce l’attesa per
Benedetto XVI
«Sono assolutamente certo
che tutti i preparativi avviati
dal governo, dai governi locali, dalle Conferenze episcopali di Scozia e Inghilterra
faranno della visita del Papa
un successo incredibile». Dal
16 al 19 settembre Benedetto
XVI sarà nel Regno Unito
e Christopher Patten, incaricato del primo ministro
britannico per il viaggio papale, si dice sicuro che «sarà
veramente interessante».
Lo ha dichiarato a Radio
Vaticana facendo il punto
sui preparativi. Di fatto si
tratta della prima visita di
Stato di un Pontefice in Gran
Bretagna in quanto il viaggio
di Giovanni Paolo II del 1982
aveva avuto una dimensione
esclusivamente pastorale.
Per Patten, l’evento dimostrerà che «il governo di un
Paese a larga maggioranza
non cattolica ha un’agenda
incredibilmente vasta di possibilità di collaborazione con
la Chiesa cattolica: l’equità
globale, cambiamenti climatici, la sostenibilità con
l’ambiente».
Poi spiega che «il costo della
visita che ricade sui contribuenti è pari a 10-12 milioni»,
circa la metà della spesa per
il vertice del G20 dello scorso
anno «durato un solo giorno e
costato tra 19 e 20 milioni».
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14
Presenza- 16 agosto 2010
SPORT
All’esordio ko per la giovane Italia-Costa d’Avorio di misura (0-1)
Buona prova in avanti ma pessimo risultato per i ragazzi di Prandelli.
Il ct: «Margini di miglioramento»
L’Italia targata Cesare
Prandelli inizia il suo cammino con una sconfitta.
All’Upton Park di Londra
la Costa d’Avorio supera
gli azzurri per 1-0 grazie
alla rete messa a segno da
Kolo Tourè in avvio di ripresa. Italia gradevole solo a
sprazzi, con un Cassano apprezzabile ma discontinuo e
un Amauri da registrare.
In chiaroscuro la prova di
Balotelli. L’undici iniziale
rispetta le previsioni della
vigilia con un 4-2-3-1 in cui
il Amauri veste il ruolo di
terminale offensivo.
È Balotelli il primo ad
aprire le danze dopo tre
minuti di gioco con una potente punizione che finisce
alta di poco.
Dopo un inizio abbastanza titubante la Costa
d’Avorio prende
coraggio e dopo
un’altra punizione
pericolosa di De
Rossi (di poco a
lato), la conclusione di Gervinho finisce alta. Intorno
alla mezz’ora due
occasioni da gol,
una per parte.
Prima Gervinho
fallisce un gol già
fatto dopo un veloce scambio con
Doumbia che lo
aveva messo da
solo davanti a Sirigu, poi dall’altro
lato un cross pericoloso di Cassano
costringe la difesa
ivoriana al calcio d’angolo.
Il primo tempo si chiude con
una bella azione di contropiede avviata dal duo Palombo-Cassano e conclusa
con un colpo di testa alto di Amauri.
L’esordio dell’Italia
di Prandelli
NEL SECONDO
TEMPO
La ripresa si apre
con un palo colto da
Marco Motta, ben
servito da Cassano.
Al 7’ altra occasione per gli azzurri:
Pepe stoppa e rientra per calciare di
destro, Yeboah non
trattiene e per poco
Amauri non piazza
la zampata vincente. Al 10’ la Costa
d’Avorio passa in
vantaggio: cross di Demel e
Kolo Tourè anticipa Chiellini segnando di testa la rete
ivoriana.
Prandelli getta nella mischia Borriello e Quagliarella al posto di Balotelli e
Amauri. Al 25’ spazio anche
a Rossi (rileva Cassano).
Alla mezz’ora due nuovi
entrati, Cassani e Quagliarella, confezionano una
bella palla gol: cross dalla
destra del terzino palermitano e colpo di testa di poco
fuori del partenopeo.
Col passare dei minuti,
e i cambi, il match perde
inevitabilmente intensità
e scorre via senza altri sussulti fino al fischio finale.
IL CT «Sapevamo che era abbastanza difficile organizzare
una squadra in due giorni
ma i ragazzi hanno dato
tutto quello che potevano
in questo momento».
Queste le parole del ct
dell’Italia Cesare Prandelli,
intervistato dai microfoni di
Rai 1, al termine dell’amichevole.
Prandelli, all’esordio sulla panchina dell’Italia, ha
tracciato la via per gli azzurri: «Dobbiamo lavorare
con entusiasmo, voglia e
serenità. La gente ci ha
fatto capire che è con noi,
abbiamo grandi margini di
miglioramento». Infine una
battuta sui singoli: «Molto
bene Cassano, mentre Mario (Balotelli, ndr) era alla
prima in assoluto ma lo
volevamo con noi.
Giocando con tre attaccanti - ha concluso il ct
- dobbiamo avere più equilibrio». «Sapevamo che era
difficile mettere in campo
una squadra organizzata in
due giorni». «Speriamo che
Prandelli riparte dai tifosi
”Credono in noi, ripaghiamoli”.
Otto milioni di italiani hanno voluto vedere la nuova Italia. Otto milioni davanti alla tv invece che sotto le stelle della
notte di San Lorenzo. Per assistere alla prima del nuovo c.t.,
quello della rivoluzione, quello di Cassano e Balotelli. Lui,
Cesare Prandelli, non perde il sorriso nonostante la sconfitta
con la Costa d’Avorio.
E riparte proprio da quegli otto milioni di cuori in attesa.
“Ripartiamo dalle cose buone: la ricerca del gioco, la disponibilità dei ragazzi e l’affetto della gente. Gli italiani - dice
il c.t. - stanno credendo a questo nuovo inizio. Dobbiamo
capire l’umore dei
nostri tifosi, credo i
ragazzi l’abbiano già
fatto”.
QUALIFICAZIONI EUROPEE - Il
3 settembre si va in
Estonia (che oggi ha
vinto contro le Far
Oer 2-1), per il primo
impegno vero della
nuova gestione. “Serve tanto lavoro, anche
se a settembre non
sarà più tempo di pazientare ma dovremo
cercare il risultato.
Sono convinto che
facendo crescere la
qualità, troveremo le prestazioni e il riscontro in campo al
mio ottimismo”.
AUGURI BALOTELLI - Ottimista su tutto. Balotelli
compreso. E all’attaccante che domani festeggia il compleanno vanno le parole d’affetto di Prandelli: “Venti anni
sono un’età splendida, magari potessi averli io... Per questo
faccio i miei migliori auguri a Mario. Ho l’impressione che
sia rimasto un po’ schiacciato dal personaggio. Gli ho detto
che il personaggio è stato più forte del calciatore, e sta a lui
ora invertire la tendenza”.
Under21, errori e carattere
Con la Danimarca finisce 2-2
porti bene», risponde Prandelli a chi gli fa rilevare che
anche Marcello Lippi, che
poi nel 2006 vinse il Mondiale, debuttò nel 2004 con
una sconfitta, in quel caso
contro l’Islanda.
EUROPEI
2012
Dopo la sconfitta contro
la Costa D’Avorio gli azzurri torneranno in campo
il 3 settembre a Tallinn per
affrontare i padroni di casa
dell’Estonia.
Per la Nazionale è il primo
impegno nelle qualificazioni
agli Europei del 2012.
Il 7 settembre la seconda
partita e il debutto casalingo
per Prandelli.
Al Franchi di Firenze, lo
stadio che ha visto protagonista il neo-ct nelle ultime
5 stagioni, l’Italia giocherà
contro le Isole Far Øer.
A ottobre altri due impegni
validi per le qualificazioni
europee: l’8 in casa dell’Irlanda del Nord, il 12 la sfida
casalinga contro la Serbia.
Productos
originales
de Italia
Con un grande secondo tempo l’Under 21 di Gigi Casiraghi
riesce a evitare la sconfitta contro i pari età della Danimarca.
Nell’ultimo test prima delle due gare decisive per la qualificazione all’Europeo contro Bosnia e Galles, finisce 2-2.
Primo tempo disastroso degli azzurrini, sotto di due reti in
virtù dei gol Lyng e Lasse Nielsen. Nella ripresa veemente
reazione azzurra: prima Paloschi accorcia, poi pareggia
l’eccellente Ranocchia.
Dopo un discreto avvio gli azzurrini si perdono strada facendo. I danesi prendono in mano le redini del gioco e al 20’
vanno in vantaggio: cross dalla destra e stoccata vincente di
Lyng, che ruba il tempo a Ogbonna e beffa Mannone. Pochi
minuti prima c’era stata l’unica vera azione pericolosa dell’Italia nei primi 45’, con Okaka che aveva sprecato addosso
a Lossl un buon suggerimento in contropiede di Barillà.
La prima frazione dell’Italia è decisamente brutta: il centrocampo non filtra e in avanti, dove l’assenza di Balotelli
si fa sentire, si vive di spunti personali. Al 38’ una potente
punizione di Barillà finisce fuori.
CHE REAZIONE - Nel secondo tempo Casiraghi ridisegna
l’Italia effettuando quattro cambi. Gli azzurri vanno subito
vicini alla rete con un colpo di testa di Ranocchia che però
si stampa sulla traversa. Al 7’ però un’altra leggerezza difensiva dell’Italia porta alla seconda rete danese, con Lasse
Nielsen più lesto di tutti nel ribattere in rete un pallone che
era stato respinto sulla linea dalla difesa azzurra dopo un
iniziale colpo di testa.
Pasquato e D’Ambrosio danno qualcosa in più all’Italia
ma la squadra di Casiraghi è senza idee e non riesce a
imporre il proprio gioco. La rete di Paloschi, al 19’, arriva
più per demeriti di Albaek, che compie un incomprensibile
e mal calibrato retropassaggio, che per meriti degli azzurri.
L’attaccante del Parma ne approfitta e insacca. Il momento
è comunque favorevole per l’Italia che chiude i danesi nella
propria metacampo e al 25’ coglie un’altra traversa dopo il
colpo di testa di Okaka.
L’Italia sale di tono e dopo un paio di occasioni arriva al pareggio: è il 36’ quando Ranocchia di testa indirizza in rete l’ennesimo
spiovente in area. È il giusto coronamento della rincorsa azzurra,
anche se nel finale potrebbe arrivare anche il 3-2.
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SPORT
Coverciano, Baggio presidente
del settore tecnico
ROMA - Roberto Baggio
torna in campo, anche se
come dirigente. «Ho dato il
mio assenso.
Da parte mia c’è la massima disponibilità a ricoprire
il ruolo di presidente del
settore tecnico di Coverciano.
Adesso però devo aspettare il
Consiglio Federale di mercoledì» ha detto l’ex calciatore
all’uscita della sede di Roma
della Federcalcio.
L’INCONTRO CON ABETE - L’annuncio di Roberto
Baggio è arrivato dopo due
ore di riunione con presidente Abete, il direttore generale
Antonello Valentini e il presidente dell’Assoallenatori
Renzo Ulivieri.
Sul tavolo della discussione, la volontà di affidare a
Roberto Baggio il ruolo del
settore tecnico federale come
successore di Azeglio Vicini.
«Sarà un’esperienza impegnativa, ma spero divertente
- ha aggiunto Baggio - sapremo mercoledì se tutto andrà
in porto. Il mio ruolo?
Ci sono tanti settori di cui
si deve occupare il settore
tecnico, però ci vuole un pò
di tempo e bisogna capire
tante cose».
In merito ad eventuali
poteri decisionali che Baggio
riceverà una volta investito
della carica federale, l’ex
“codino” non ha preferito
sbilanciarsi: «non lo so ancora - ha concluso lasciando la
sede della Federcalcio, in via
Allegri - Aspetto mercoledì la
certezza e poi vedremo»._
ULIVIERI: «NON SARA’
UN UOMO IMMAGINE» «Quello di Roberto Baggio
al settore tecnico sarà un
ruolo attivo e operativo: non
sarà un uomo immagine»
ha spiegato il presidente
dell’Assoallenatori, Renzo
Ulivieri, dopo l’incontro in
federcalcio con l’ex campione
azzurro.
«Il suo lavoro sarà impegnativo e faticoso, avrà
potere su tutto quello che
riguarda il settore tecnico
ma chiaramente non influirà sulla gestione delle
nazionali».
Brno, vince Lorenzo
Rossi è solo quinto.
Sul podio anche Pedrosa e Stoner.
Dovizioso cade al secondo giro.
Valentino Rossi passa alla Ducati
BRNO - Jorge Lorenzo ha tagliato il traguardo della pista
di Brno nel Gp della Repubblica Ceca, decimo appuntamento
per la classe regina. È la settima vittoria stagionale per
lo spagnolo della Yamaha. L’ormai “collega” Valentino
Rossi, scivolato uscendo di pista nella parte finale delle
prove ufficiali ma uscito incolume dalla caduta, si è dovuto
accontentare del quinto posto dopo una gara opaca. Sul
podio sono saliti anche Daniel Pedrosa su Honda (secondo,
era partito in pole) e Casey Stoner su Ducati. La gara è
finita subito per Andrea Dovizioso, risultato il più veloce
nel warmup: il pilota romagnolo della Honda è caduto al
secondo giro. Sia lui che la moto sono rimasti in pista, in
posizione pericolosa, e gli altri piloti li hanno schivati con
qualche difficoltà. Quindi ha raggiunto a piedi il bordo
pista. Il Gp della Repubblica Ceca
MOLTE
CADUTE - Davanti a Rossi, quarto posto per l’esordiente
americano Ben Spies con la Yamaha satellite. Degli altri
italiani, ottavo posto per Marco Melandri (Honda), 11esimo
per Marco Simoncelli (Honda), 13esimo per Alex De Angelis
(Honda). Numerose le cadute, soprattutto in finale di corsa:
oltre a Dovizioso, sono andati a terra lo spagnolo Alvaro
Bautista (Suzuki) all’ultima curva, il finlandese Mika Kallio
(Ducati) e Loris Capirossi (Suzuki). Lorenzo resta in testa
al Mondiale con 235 punti, seguito da Pedrosa (158), Stoner
(119), Dovizioso (115) e Rossi (101), che ha saltato quattro
gare per il grave infortunio durante le prove libere del Gp
d’Italia.
Serie B
Atalanta-Vicenza in anticipo_Serie B al via venerdì
20 Si comincia col botto.
La serie B in apre i battenti venerdì 20 agosto alle
20.45 con una la partita più
interessante dela prima
giornata: Atalanta-Vicenza.
Il resto delle partite è in programma domenica 22 agosto
alle 20.45, ad eccezione del
posticipo Torino-Varse, in
programma lunedì 23 alle
20.45.
SECONDA E TERZA
GIORNATA - Novara-Triestina è l’anticipo della seconda giornata, in programma giovedì 26 alle 20.45. Il
posticipo è Empoli-Pescara,
lunedì 30 alle 19. Le altre
partite sabato 28 agosto alle
18.30.
Programma diverso per la
terza giornata: il grosso delle
partite è previsto per domenica 5 settembre alle 15.
Torino e Crotone anticipano
a sabato 4 alle 20.45, mentre
Modena-Padova si giocherà
domenica alle 12.30. Il posticipo è Livorno-Siena, in
programma domenica 5 alle
20.45. GLI ORARI - La lega
di serie B ha comunicato anche gli orari per la stagione.
La serie B si disputerà il sabato alle 15 (9 gare), con un
anticipo venerdì alle 20.45
e uno il lunedì alla stessa
ora, salvo alcune eccezioni
in concomitanza con le soste
della serie A e i turni infrasettimanali.
Triestina ripescata in
B_Sostituirà l’Ancona La
Triestina è stata ripescata in
Serie B e rimpiazzerà l’Ancona nella categoria cadetta
2010-2011. Lo ha deciso il
Consiglio della Figc che si
è riunito oggi a Roma. “La
Triestina è stata ripescata
in serie B al posto dell’Ancona perché in classifica
era davanti al Verona”, ha
confermato Mario Macalli,
presidente della LegaPro, al
termine della riunione che
si è svolta nella sede di via
Allegri. LEGA PRO - Macalli ha poi spiegato che per
quanto riguarda la prima
divisione, in LegaPro sono
stati ripescati otto club e il
girone può partire al completo. Le otto squadre ripescate
in sono: Gela, Nocerina,
Pisa, Bassano, Paganese,
Pavia, Siracusa e Barletta.
“In seconda divisione, invece,
mancano cinque squadre per
completare gli organici e saremo costretti a partire con
due gironi da 16 e un altro
da 17. In vista del prossimo
anno retrocederà probabilmente solo l’ultima di ogni
girone e non ci saranno più
i ripescaggi”, ha aggiunto. 24
CLUB - Il Consiglio Federale
ha così ripescate complessivamente ventiquattro società, otto in Prima Divisione e
sedici in Seconda. Non mancano i nomi con una storia
importante che ritrovano il
calcio professionistico. Le
società ripescate in Prima
Divisione sono Barletta,
Bassano, Gela, Nocerina,
Paganese, Pavia, Pisa e Siracusa. In Seconda, Avellino,
Bellaria, Campobasso, Carpi,
Carrarese, Casale, Entella,
Lamezia, L’Aquila, Latina, Matera, Pomezia, Pro
Belvedere Vercelli, Renate,
Sanremese e Trapani.
IL FUTURO DI ROSSI - «Siamo molto delusi, non avevo
grinta e ho girato più piano di sabato - ha detto Valentino
Rossi -. Non chiedetemi perché, non lo so il perché. Ho fatto
fatica negli ultimi giri, avevo male a entrambe le gambe,
ma di sicuro non è stata quella la causa del risultato finale».
Ma l’attesa era tutta per l’annuncio ufficiale del passaggio
di Rossi alla Ducati. Sul sito della Ducati, l’annuncio è stato
dato (per errore) con alcune ore di anticipo: al termine della
gara a Brno è andata online una schermata con scritto “Rossi
is red” (guarda). In attesa dei comunicati di Yamaha e Ducati,
che hanno successivamente ufficializzato il passaggio di
Valentino Rossi alla Rossa, il Dottore ha commentato ancora
la gara di Brno e non ha mancato di tirare pesanti frecciate
alla Yamaha: «Sono molto deluso, avevo grandissime
aspettative: sabato giravo bene invece oggi già dal primo giro
non avevo grip. Gli altri hanno perso due decimi ed è logico
viste le condizioni dell’asfalto. Io invece ho girato un secondo
più piano di ieri e non so ancora perché. Le gomme erano
uguali a sabato, la moto pure, qualcosa è successo, a meno
che io mi sia bevuto il cervello. È un mistero, sinceramente...
Il test di lunedì con la Yamaha? C’è qualcosa da provare, sì,
ma mentre tutti i piloti ufficiali Yamaha hanno una forcella
nuova da usare da qui alla fine dell’anno, a me invece non
la faranno usare. Chissà perché... Purtroppo alla fine del
campionato mancano ancora otto gare, io finora ho cercato
di farmi in quattro per tornare in forma e dare il cento per
cento del mio impegno, non il novanta. Mi aspetterei dalla
Yamaha che faccia lo stesso. Mi chiedete se Lorenzo nel 2011
avrà difficoltà a settare la moto da solo? Non penso, perché
nel 2011 la moto sarà la stessa di quest’anno. Casomai sarà
nel 2012, quando si tornerà alla 1000cc, che si vedrà se
Lorenzo saprà metterla a posto bene senza di me». MOTO
2 - La gara della Moto2 ha visto imporsi il leader della
classifica iridata, lo spagnolo Toni Elias (Moriwaki), sul
giapponese Yuki Takahashi (Tech3) e su Andrea Iannone
(Speedup) in terza posizione. Elias ha a lungo lottato con
Iannone per la vittoria, ma a pochi giri dalla fine l’italiano
si è arreso a Takahashi. Roberto Rolfo (Suter), che lottava
con il trio del podio, è stato costretto al ritiro per la rottura
del motore. In testa al Mondiale rimane saldo Elias con 161
Presenza- 16 agosto 2010
15
Cagnotto-Dallapè d’oro
L’Italia sorride ancora
Nel trampolino da 3 metri sincro le azzurre lottano
fino all’ultimo tuffo e conquistano la vittoria battendo le
ucraine e le russe Ascolta Mail Stampa 54 commenti
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Francesca Dallapè e Tania Cagnotto: sorrisi d’oro. Ap
BUDAPEST, 15 agosto 2010 - Uno spettacolo tricolore, dal
trampolino a due. Un oro per salutare alla grande l’Europa
e dimenticare la delusione dai 3 metri individuali: Tania
Cagnotto e Francesca Dallapè si confermano come a Torino
nel 2009 e soprattutto ribadiscono che l’argento mondiale di
un anno fa a Roma non era frutto del caso. La coppia sincro
azzurra domina la prova battendo in 327.90 le ucraine
Fedorova-Pysmenska (312.00) e le russe PozdnyakovaFilippova (307.50), con le tedesche Diechow-Freitag quarte
in 266.50. Una finale all’ultimo tuffo con le coppie dell’est
pericolosissime: le due azzurre sino al quinto tuffo sono state
però impeccabili. DOPPIETTA - Per Tania è la doppietta
d’oro dopo il titolo dal piccolo trampolino da un metro;
Francesca si conferma compagna ideale della fuoriclasse
bolzanina, che proprio oggi ha ottenuto la sua undicesima
medaglia europea personale oltre alle 4 mondiali (3 bronzi
da 3 metri individuali). “Avevamo tanta voglia di rivincita”
ha detto la figlia d’arte che dopo lo stress iridato ha patito
un po’ troppo la pressione dell’attesa. “Dopo Roma niente mi
spaventa più”. Una giornata storta come quella di sabato col
sesto posto può sempre capitare e dunque ora Tania si sente
liberata e felice di lasciare più ricca Budapest e di pensare
alla prossima stagione mondiale che culminerà a Shanghai
nella tana dei cinesi, non prima di un break australiano a
Sydney insieme ai campioni aussie.
punti, mentre sale al secondo posto Andrea Iannone con 106.
Scende al terzo lo svizzero Luthi, a quota 99. CLASSE 125
- Lo spagnolo Nico Terol ha vinto la classe 125, davanti ai
connazionali Pol Espargarò (Derbi) e Esteve Rabat (Aprilia).
La gara della ottavo di litro è stata dominata da Terol, che
ha montato subito le gomme slick nonostante l’acquazzone
che aveva fatto anche ritardare la partenza della gara. Lo
spagnolo si è presentato sotto la bandiera a scacchi con oltre
20 secondi di vantaggio sugli inseguitori. Il migliore degli
italiani è la wild card Alessandro Tonucci in sella all’Aprilia
del Team Junior Gp, in 18esima posizione. La classifica
mondiale vede ancora Marc Marquez (Derbi) al comando,
nonostante sia arrivato settimo con 166 punti; Espargarò
segue a 151, mentre Terol è terzo con 143.
16
FINALI
Presenza- 16 agosto 2010
Napolitano frena
sul voto
za», ammette Italia Futura.
Ma «saper gestire gli alleati»,
«rispettare le istituzioni», e
«tenere lo scontro politico
entro limiti accettabili» sono
qualità che non dovrebbero
mancare a chi è in politica
da 20 anni. Infine, la stoccata
più pungente che colpisce
sia l’inquilino di Palazzo
Chigi, sia l’opposizione («che
conta poco su se stessa e
molto sulle inchieste della
magistratura»). Berlusconi
è stato «uno dei più capaci
imprenditori» e come tale
sa che alla fine della sua
avventura politica sarà giudicato per i risultati ottenuti
e non in virtù di «tutte le
elezioni vinte per difetto di
concorrenza, grande capacità
comunicativa e straordinari
mezzi organizzativi e mediatici».
Un «Paese bloccato» e i
cittadini come risorsa. Nell’analisi il Paese è descritto
come «bloccato, invischiato
in una transizione infinita
e privo di un progetto comune». Si registra poi la sempre
maggiore distanza dalla politica soprattutto dei giovani.
Di quegli «italiani ignoti»
ai quali «bisogna dedicare
un monumento» per come
fronteggiano la crisi. Sono
loro le «vere riserve della Repubblica», che impediscono
all’Italia di «sbriciolarsi». Insomma, quel Paese reale che
pretende «governo, riforme e
un minimo di rigore e decoro
nei comportamenti». Ma
che viene considerato ormai
«anestetizzato» da «scandali
e promesse mancate».
Legge elettorale e crisi della politica. Una crisi che non
riguarda solo le riforme mancate, tra cui quella della legge
elettorale, definita «indecorosa», ma anche il costume
politico. Sul primo versante
Italia Futura giudica quello
dell’«investitura» del leader
una «conquista innegabile»
della Seconda Repubblica.
«Svilita», però, dal sistema attuale che impedisce la scelta
dei candidati. Infine, si punta
il dito su «veleni e dossier (di
dubbia provenienza)» diffusi
da «giornali militanti (di
destra e di sinistra) e siti di
gossip, in spregio alle regole
di correttezza e civiltà».
Assordanti silenzi e voci
coraggiose. Si lamenta inoltre «un assordante silenzio
della società civile» mentre
«fanno eccezione esponenti
di primo piano del mondo
cattolico ed ecclesiastico, che
anche in questi giorni sono
intervenuti con coraggio per
criticare “il sottosviluppo
morale” di un Paese che ha
difficoltà a ritrovarsi intorno
a valori forti».
Ricordo del
tragico giorno
vuole riunire tutti in una
giornata di commemorazione
- voglio quindi rivolgere un
deferente e commosso omaggio che vorrei condividere
con tutti voi.
Per parte mia, ho disposto
che, come in passato, le Rappresentanze diplomatiche e
consolari osservino, in occasione di questa ricorrenza,
un minuto di silenzio per
commemorare le vittime del
lavoro che a tutte le latitudini ed in ogni epoca hanno
onorato il nostro Paese.
Oggi, a un anno dall’ingresso come proprietario di
Attilio Camozzi, imprenditore bresciano del settore,
si lavora su tre turni per
produrre enormi valvole per
metanodotti e gasdotti: dei
49 operai che erano sono rimasti in 36, in 3 sono andati
in pensione, 10 sono in cassa
integrazione. Neanche qui
c’è, dunque, la perfezione,
ma rispetto a un anno fa le
cose sono sicuramente - e di
molto - migliorate.
A ben guardare siamo alle
solite: media impresa, non
piccola ma nemmeno grandissima, manifatturiera, di
proprietà familiare e a chiara
matrice imprenditoriale. Le
caratteristiche della nostra
impronta industriale ci sono
tutte e sono lì a confermare, anche in questo singolo
fortunato frangente, quello
che siamo in grado di fare
e ciò di cui non ci dobbiamo
mai dimenticare.__Questo
fare memoria delle nostre
peculiarità industriali risulta quanto mai necessario
rileggendo la lettera immaginaria che Edoardo Nesi
ha scritto al presidente del
Consiglio («Caro Silvio, ecco
che farei se fossi ministro per
le imprese», Corriere della
Sera, 21 luglio). L’autore,
per chi non lo conosce, è un
quarantenne eximprenditore tessile di Prato ormai
diventato scrittore a tempo
pieno e anche di buon successo: dopo aver lavorato per
vent’anni nell’azienda di famiglia l’ha venduta nel 2004
e ha abbracciato la nuova
vocazione che lo ha portato
spesso a mettere a tema dei
suoi romanzi l’impresa, la
sua e più in generale quella
di Prato.
Tra le altre proposte avanzate, la seguente: «Comincerei a dire che l’Italia ha
bisogno di nuove aziende.
(...) Aziende che ricordino la
cruda lezione del declino del
manifatturiero e siano capa-
Attenzione
El mejor aceite de oliva extra virgen
italiano directamente de toscana a su mesa
ci di superarla e sublimarla.
Aziende che producano prodotti che non si possano fabbricare a prezzo più basso in
Cina o in India. (...) Migliaia
e migliaia di aziende piccole
e furbe e libere ancora tutte
da inventare, che riescano a
vendere prodotti che ancora
non esistono». Ben venga la
licenza poetica, ma viene
da domandarsi dove questo
scrittore viva. Da sempre
l’Italia è il Paese delle aziende di nicchia, di prodotti di
qualità non facilmente replicabili, in tutti i settori. Se la
crisi riusciamo a superarla
un po’ meglio di altri Paesi
occidentali è perché siamo
rimasti, come ci confermano
le statistiche, ancorati al
manifatturiero.
Ciò che alla semplice osservazione appare evidente
sembra sfuggire al fine ragionamento e ciò rilancia un
compito: dare la maggiore
visibilità possibile a quelle
decine di migliaia di imprenditori che, nel silenzio
della propria quotidianità,
operano per permettere al
Paese di raggiungere quei
lusinghieri risultati che le
statistiche riportano.
Es el indulto...
para un comunicador social
que lo hace en un medio
de tanto prestigio. Dios es
comprensivo y amoroso con
sus hijos perdona y salva. La
Iglesia (jerarquía y fieles) a
pesar de las incomprensiones
sigue fiel a su fundador, y
ora por todos los creyentes y
también, principalmente, por
los no creyentes.
Es el mandato de Dios a
los hombres que no podemos
desatender. Sin perjuicio
del desencuentro y la
incomprensión seguiremos
fieles al Señor, único Juez y
supremo Creador a riesgo que
se aprecie nuestra conducta
añeja o en vía de extinción
preludio del ocaso.
(Paolo Castellani).
Andrea Bocelli
n’è accorto: i ragazzi hanno
comunque invaso la spiaggia
al Bagno 85 con l’animazione
pomeridiana fatta di musica,
danza e testimonianze.
Poi, alle 21, la Messa, dove
centinaia di persone dentro e
fuori la chiesa dell’Alba, dove
è parroco don Franco Mastrolonardo, organizzatore della
missione, hanno goduto dell’interpretazione del tenore
del Panis Angelicus di Cesar
Franck e dell’Ave Maria di
Schubert. L’affluenza alla
celebrazione è stata talmente
alta che neppure il grande
schermo allestito all’esterno della chiesa è riuscito a
soddisfare tutti i presenti.
«Volevo portare il mio piccolo
contributo all’iniziativa -
spiega il cantante -. Spero di
non aver distolto con la mia
presenza l’attenzione verso la
buona notizia annunciata da
questi giovani».
Dai teatri alla spiaggia:
come è nata questa insolita
collaborazione con la comunità Nuovi Orizzonti e i giovani missionari riccionesi?
«L’amicizia con Chiara
Amirante, con don Davide Banzato (la fondatrice
e l’assistente spirituale di
Nuovi Orizzonti, ndr) e con i
loro più stretti collaboratori,
dura da tempo. Oggi tante
persone vedono solo il lato
brutto della vita, per cui è
necessario rimboccarsi le
maniche e portare una parola di speranza, un annuncio
di ottimismo. Chiara e altri
lo fanno, dedicano la loro
vita al bene 24 ore su 24: una
scelta contagiosa».
Però non così praticata
oggi.
«Ogni azione ci apre davanti un bivio: la strada del
male e quella del bene. La
prima sembra una discesa,
durante la quale non si pedala e non si fa fatica, ma con il
rischio concreto di cadere. La
seconda assomiglia tanto a
una salita, durante la quale
si suda e dietro ad ogni tornante si nasconde l’insidia
di mollare. Arrivati in cima
però si ha la sensazione di
aver fatto un’impresa, di aver
portato a termine qualcosa di
grande».
E lei, ciclista Bocelli, quale
strada per la vita ha imboccato?
«In ogni competizione c’è
chi arriva prima e chi dopo.
Con un’altra immagine ciclistica i giovani missionari con
le infradito ai piedi, lo zaino
in spalla e il sorriso fraterno
di Riccione sono nelle posizioni di testa nel gruppo.
Io mi auguro di aver intrapreso la direzione giusta,
quella che conduce al traguardo.
La domanda sul senso
della vita, le questioni morali
più profonde mi si stagliano
davanti ogni giorno, negli incontri che faccio, nelle scelte
che prendo».
Ai ragazzi in vacanza a
Riccione e sulla riviera romagnola, in cerca di facili
trasgressioni, lei che direbbe?
«Offrirei il mio silenzio.
Tante persone oggi chiudono
le orecchie ai discorsi ma
aprono gli occhi di fronte
all’esempio».
Se qualche appassionato
ciclista le chiedesse indicazioni sulla giusta direzione?
«Gli consiglierei di leggere
il Vangelo. C’è una frase che
Matteo fa pronunciare a
Gesù che mi ha conquistato sin da bambino: “Tutto
quanto volete che gli uomini
facciano a voi, anche voi fatelo a loro”. È il compimento
di quanto auspicava Tobia:
“Non fare a nessuno ciò che
non piace a te”».
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2010 - *COLEGIO HOSCAR - *ANDRES MEDINA E
FAMIGLIA - *IL RITMO DI ...SLAP *GRUPPO FIACCOLA
e ...tante belle sorprese tutte da applaudire !
ORCHESTRA”TUTTOMUSICA”
Diretta da René Arangua Masserano
DISEGNO E SCENOGRAFIA
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PRODUZIONE E DIREZIONE GENERALE
ANITA ODONE
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Napolitano frena sul voto:dannoso ilvuoto politico