Quindicinale della Comunità Italiana del Cile www.presenza.cl 16 agosto 2010 Anno XLI Nº 787 Franqueo Convenido • Res. Nº 1062/1979 • Santiago • Cas. 1460 • Av. Bustamante 180 • Fono: 2229328 • Fax: 6354127 • [email protected] • Aderente alla FUSIE e FSS ANDREA BOCELLI «La mia voce per diffondere il Vangelo» Cosa spinge uno dei cantanti più famosi al mondo a prestare la sua voce per sostenere un gruppo di giovani impegnati in una missione di evangelizzazione di strada e di spiaggia? «L’amicizia e l’ammirazione che nutro per queste persone di buona volontà» spiega Andrea Bocelli con disarmante semplicità. Il 52enne cantante e tenore toscano, un artista capace di raccogliere applausi a New York come di cantare davanti al Papa, è sceso così sulla spiaggia di Riccione per prendere parte alla missione che fa risuonare lo slogan di Gesù Cristo «Chi ha sete venga a Me» in uno dei templi del divertimentificio. Il tempo è stato inclemente, una delle poche giornate di maltempo dell’estate 2010 sulla riviera, ma qui nessuno se Cont. in ultima pagina Napolitano frena sul voto:dannoso ilvuoto politico «Occorre consolidare e rafforzare i segni di ripresa e far fronte alle tante difficoltà e incognite... Ma, chiedo, se invece si va verso un vuoto politico e verso un durissimo scontro elettorale, quali possono essere le conseguenze per il Paese?». Lo ha dichiarato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un’intervista pubblicata oggi sull’Unità e resa nota nella tarda serata di ieri, a conclusione di una giornata che ha fatto registrare un intenso dibattito politico. Si tratta di un severo monito del Capo dello Stato alle forze politiche, affinché evitino il ricorso alle urne. Sulla stessa lunghezza Ricordo del tragico giorno di Marcinelle In occasione della ricorrenza della Tragedia di Marcinelle, si trasmette in allegato il messaggio dell’On. Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini, con preghiera di cortese diffusione alle collettivitá italiane all’estero. Cari connazionali, desidero anche quest’anno evocare con immutati sentimenti di profonda commozione e di grande partecipazione la ricorrenza della tragedia di Marcinelle dell’8 agosto 1956. Tale data, proclamata nel 2001 “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”, è infatti divenuta l’occasione per celebrare ed onorare tutti gli italiani caduti sul lavoro all’estero. La nostra emigrazione, che dall’Unità d’Italia ad oggi ha portato milioni di connazionali a cercar fortuna al di fuori dai nostri confini, ha dato ovunque esempi di altissima capacità professionale, dignità umana e senso del sacrificio. Da sempre l’immagine di un’Italia operosa e fiera è indissolubilmente legata a quella che i nostri emigranti hanno contribuito a diffondere collaborando con il proprio lavoro alla costruzione dei Paesi che li hanno accolti. Ai nostri lavoratori scomparsi – che la ricorrenza della tragedia mineraria di Marcinelle Cont. in ultima pagina È sempre Manifattura Italia: piccole e grandi nicchie di speranza « L’ i n d u stria sente la ripresa, ordini record», «Impennata delle commesse, mai così alte dal 2005. Il fatturato sale dell’8,9%». «Italia con il 3,9% della produzione manifatturiera mondiale si conferma al quinto posto. Mantiene le stesse distanze dalla Germania, sempre in testa, ma migliora rispetto a USA e Giappone, che la precedono, e a Francia e Inghilterra che la seguono». «Le piccole (da 20 a 49 collaboratori) e le medie (da 50 a 249) hanno una produttività manifatturiera più alta delle omologhe imprese tedesche. Si perde sulle piccolissime e sulle grandi». Notizie fresche di elaborazione provenienti da Eurostat, Istat, Fondazione Edison. Anche aiutata da un euro fino a qualche giorno fa più debole, la nostra economia dà segnali incoraggianti di ripresa e, per alcuni versi, di mantenimento di comportamenti virtuosi caratteristici del nostro Paese. Questo a livello macro. Sul piano delle singole imprese, dove peraltro è ovvio che i risultati di un’azienda sono importanti solo a segnalare la possibilità per tutti di ben operare, c’è il caso della rinascita della Innse di via Rubattino, periferia di Milano. L’anno scorso di questi tempi, lo si ricorderà, quattro operai di quest’azienda salirono sul carroponte per bloccarne la chiusura decisa dall’allora proprietà che voleva anche portarsi via i macchinari. Cont. in ultima pagina d’onda è l’analisi politica di Italia Futura, associazione vicina all’ex presidente della Fiat e della Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, che per molti si starebbe scaldando in vista di un ruolo politico nel futuro (per le reazioni vedi articolo a fianco): «No alle elezioni, che farebbero perdere tempo e non risolverebbero niente. Basta con uno «scontro istituzionale indegno di un Paese civile». Dunque, Berlusconi, Bossi e Fini hanno «il dovere di ricompattare la maggioranza con un programma elettorale di riforme essenziali per i cittadini e di completare la legislatura». Una presa di posizione, questa, che imputa a Berlusconi un bilancio negativo dei suoi 16 anni di esperienza politica e intravede allo stesso tempo, con il tramonto del Cavaliere, quello della cosiddetta Seconda Repubblica. L’intervento è affidato a una nota apparsa sul sito internet con il titolo La delusione degli “italiani ignoti” e il fallimento della seconda Repubblica. Eccone i punti essenziali. No all’«ordalia elettorale». Per il think tank montezemoliano la Seconda Repubblica «potrebbe avviarsi presto a conclusione». E «se la minaccia di elezioni si concretizzasse», sarebbe una «sconfitta per il Paese e per la classe politica che lo ha governato, oltre che a un atto di grave irresponsabilità dinanzi a uno scenario economico ancora instabile». E il ricorso alle urne, bollato come «ennesima ordalia» (il giudizio di Dio degli antichi popoli nordici), viene giudicato «il peggior finale» di questa stagione «improduttiva». Italia Futura individua, poi, un paradosso. Le elezioni sembrano «elettrizzare» proprio chi dovrebbe considerarle una sconfitta, ma invece intravede in esse la chance di far dimenticare come «la più ampia maggioranza della storia repubblicana si sia sciolta come neve al sole». I «risultati deludenti» di Berlusconi.Qui comincia una lunga disamina sui fallimenti del presidente del Consiglio. Che cercherebbe ancora «assassini» del governo: prima fu Bossi, poi Casini, ora Fini. «Non è che Berlusconi non abbia motivi di lagnanCont. in ultima pagina Dunque.... www. comiteschile.cl Dunque la Legge 23 ottobre 2003, n.286 stabilisce le norme relative alla disciplina dei Comitati degli italiani all’estero (COMITES) che all’Art.2 al numero 1 dice: “Ciascun Comitato, anche attraverso studi e ricerche, contribuisce ad individuare le esigenze di sviluppo sociale, cultúrale e civile della propria comunitá di riferimento e puó presentare contributi alla rappresentanza diplomatico-consolare utili alla definizione del quadro programmatico degli interventi nel Paese in cui opera. A tale fine ciascun Comitato promuove, in collaborazione con 1’autoritá consolare, con le regioni e con le autonomie locali, nonché con enti, associazioni e comitati operanti nell’ambito della circoscrizione consolare, opportune iniziative nelle materie attinenti alla vita sociale e cultúrale, con particolare riguardo alla partecipazione dei giovani, alle parí opportunitá, all’assistenza sociale e scolastica, alla formazione professionale, al settore ricreativo, allo sport e al tempo libero della comunitá italiana residente nella circoscrizione. Ciascun Comitato opera per la realizzazione di tali iniziative.” Ricardo che, quand’ero vicepresidente (poi ho dovuto rinunciare per consiglio medico) se non alla prima seduta avvenuta qualche giorno dopo il 26 marzo del 2004, sicuramente alla susseguente, si era stabilito come prioritá assoluta del Comitato stabilire un contatto informati- vo e aggiornato con la comunitá attraverso la creazione di una pagina web finanziata dal- lo stesso comitato. Giá maneggiavamo prezzi e specialisti pronti per il lavoro informativo di lancio indispensabile per una comunitá che desideri dialogare con gli elettori. Dopo sei anni, per curiositá, sono entrato nella pagina web e trovo questa desolante situazione: - Presidente figura ancora la Signora Anna Odone (rinunciataria da vari mesi); - Fa parte del Consiglio del Comités ancora Carla Doberti, da piu di un anno (se non sbaglio) ritiratasi. -Mancano tre nominativi fra i consiglieri attiiali. - Nel trascorso di sei anni, con un incontro (quasi) mensile, appaiono solo due verbali a testimonianza della attivitá che si svolge in seno al Comitato: quello del 28 luglio 2008 e quello del 26 dicembre dello stesso anno. - La Gallería (!) non é disponibile per il momento.... E sfilano le belle ímmagini di Genova, Venezia, Roma, Napoli, Milano, Firenze, Torino, le Dolomiti... Non saprei se é compito dell’Ambasciatore o del Console seguire i passi e gli sviluppi suggeriti dalla legge testé riportata di questo importante comitato di rappresentanza finanziato dall’Italia. Sicuramente l’informazione di dovere-diritto che ne esce per la comunitá é pauperrima. Se non addirittura offensiva. Giuseppe Tomasi 2 Presenza- 16 agosto 2010 Corrispondenza La Direzione ringrazia i lettori che le scrivono perché dimostra no interesse per i problemi e la vita della nostra comunità. Nello stesso tempo si scusa se, per evidenti ragioni di spazio, qualche lettera dovrà essere ridotta. La Direzione inoltre si riserva la pubblicazione di lettere che riterrà molto conflittuali. Venezia, il Veneto e i bersaglieri Caro padre Giuseppe, Hace algunos años estuve en europa con mi esposa y conocimos Italia casi completa. En Venecia me llamó la atención que la guía turística dijo que Venecia estaba en una laguna y no en el mar Adriático. Allá compré un plano de Venecia, pero no se me ocurrió comprar un mapa de la región del Véneto ya que los atlas Universales, mapas de Europa incluso mapas de Italia, la ciudad de Venecia aparece tan pequeña que parece un puerto en el Adriático y no una isla en una laguna. Por lo anterior, me permito solicitarle si puedo adquirir con ustedes un mapa de la región del Véneto o informarme si es posible adquirirlo en la embajada de Italia en Santiago o en el consulado general de Italia en esa misma ciudad, otra alternativa podría ser si ustedes pudieran publicar en Presenza, en blanco y negro u ojalá en colores el mapa de la región del Véneto Padre Giuseppe, quiero aprovechar esta carta para expresarle otras dudas que se me presentan. Tengo una confusión entre la región del véneto y la llamada región Friuli-VeneziaGiulia. Tampoco tengo claro si la región que el imperio austrohúngaro llamaba Tirol del sur (la Italia irredenta que no fue posible reconquistar durante la unificación de ItaSei di Santiago e non ricevi con regolarità Presenza? Chiama al Tel: 621-9872 EDITRICE Parrocchia Italiana N.S. Pompei Scalabriniana *** RAPPRESENTANTE LEGALE Giulio Rubin *** DIRETTORE RESPONSABILE Aldo Costa *** DIRETTORE REDAZIONALE Giuseppe Tommasi *** COLLABORATORI Giovanni Ferralis Fina Franchini Gloria Nocchi Consuelo Canessa *** CORRISPONDENTI Arica Verónica Bibiano Antofag. Pedro C. Rojas I. Iquique Juan Schenoni La Serena Caterina Pezzani Quillota G. Campodonico V. Alemana Gilda Rivara Valparaiso Giulietta Costa Concep. Giancarlo Carro P. Arenas Leonidas Riquelme *** Contribuzione annua $ 15.000. Cheque nominativo a «Presenza» *** Stampa C. von Plate Esce il 1º e il 16 di ogni mese lia que se completó en 1860, pero que si se reconquistó en la primera Guerra mundial) se llama Trento, Trentino o Alto Adige (capital Bolzano) Por ultimo padre Giuseppe me interesaría saber que especialidad desempeña, dentro del ejército italiano, los llamados “bersaglieri” que se caracterizan por desfilar al trote y usar un gorro con penachos negros en vez de casco, ya que los diccionarios no aclaran el tema. Sin otro particular y esperando una favorable acogida a mis inquietudes. Lo saluda y se despide atentamente Manuel Crovetto Zapettini Concepción Caro Manuel, Ci vuole per lo meno un grosso libro per rispondere a domande così complesse. - Parto dai Bersaglieri a dare una debole risposta. Sono un corpo di fanteria dell’esercito italiano creato dal gen. La Marmora nel 1836 al servizio dell’esercito piemontese. Una caratteristica: partecipavano alle azioni in bicicletta. Il nome: bersagliere uguale a “tiratore sicuro”. La loro velocità di spostamento attirava l’attenzione che permetteva alle truppe lente di posizionarsi. Simpatico il loro copricapo. - La grande estensione di retroterra occupata un tempo dalla Serenissima Repubblica di Venezia si è unita SPAZIO APERTO all’Italia attuale in tempi diversi, frutto di guerre successive: dall'Indipendenza in avanti (Prima e seconda guerra mondiale). Da qui il nome di “Veneto”. Ora la Venezia Euganea (il nome le viene dai colli Euganei) è il Veneto di oggi, con Venezia come capitale. E’ stato la prima ad essere annessa al Piemonte con le guerre di Indipendenza. Più tardi fu costituita la Venezia Tridentina (città Trento e Bolzano). Dopo la fine del secondo conflitto mondiale ed anche in seguito a manifestazioni popolari che reclamavano il distacco della parte settentrionale della regione dall’Italia, al Trentino-Alto Adige venne formalmente e costituzionalmente riconosciuta un’autonomia speciale. Inizialmente l’autonomia era prevista solo per l’Alto Adige, ma il trentino De Gasperi, la allargò ai suoi conterranei, creando sulle ceneri della Venezia Tridentina (creata solo nel 1922) la Regione Autonoma TrentinoAlto ADIGE. Il Friuli-Venezia Giulia era una regione autonoma creata nell’ultimo dopoguerra. Infatti dopo il definitivo ritorno di Trieste all’Italia (1954) la città è stata privata del suo intorno, che apparteneva alla Yugoslavia. Per questo si decise di unire Trieste al Friuli dando loro una certa autonomia. Una parola sul Tirolo: Al termine della Prima Guerra Mondiale i territori della Contea del Tirolo a sud dello spartiacque alpino vennero annesso al Regno d'Italia. La Contea del Tirolo termina dunque la sua esistenza con l'occupazione italiana nel 1918. Nel 1919, dopo la conclusione della prima guerra mondiale, in seguito al Trattato di SaintGermain-en-Laye della Conferenza di pace di Parigi che segnò la fine dell'Impero Austro-Ungarico, la Contea del Tirolo venne divisa tra Austria ed Italia. Venta exclusiva productos “Fior di Latte” Provolone, treccia, mozzarella, bocconcini, ricotta, scamorza y otros Irarrazaval 1624, Ñuñoa, Santiago www.provolone.cl Tirolo Meridionale (regione prima denominata Venezia Tridentina per cancellare la storia regionale, poi denominata Trentino - Alto Adige), comprendente gli attuali Sudtirolo-Südtirol e Trentino, con capoluogo Trento; l'attuale assetto provinciale della regione con Trento e Bolzano rispettivamente capoluoghi del Trentino e dell'Alto AdigeSüdtirol ebbe luogo solo nel secondo dopoguerra e venne formalizzato con lo statuto di autonomia del 1972. Recentemente le quattro regioni hanno ripreso a collaborare anche istituzionalmente nella cosiddetta Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, ad esempio con l'apertura di una rappresentanza comune a Bruxelles .-Venezia: è costruita su una laguna che però, a pochi chilometri, dà inizio al Mare Adriatico. Venezia in sè è una piccola città,però meravigliosa. Conta circa 80 mila abitanti. Una città di esclusivo turismo che di giorno alberga centinaia di migliaia di persone. Venezia è unita alla terra (Mestre) con un ponte di 5 km. La laguna va da Chioggia e Jesolo ed è protetta dal golfo di Venecia. Nel ricordo di Ennio Grazie caro Pepe per tue parole il giorno che ci siamo incontrati nel tuo ufficio. Dobbiamo aver forza per andare avanti. Ho ricevuto in questo momento Presenza e son restato impressionato con la notizia della morte del nostro caro Ennio Botto (QEPD). Lo ricordo con molto piace. e come un gran uomo. Un saluto cordiale e grazie per tutto. Bruno Solari S. Caro Bruno, Ennio è stato veramente un grande uomo ed un grande italiano. Di quelli che non indietreggiano. Di quelli che sulla cui parola potevi contare. Ottimo marito, padre, nonno, fratello, amico. Per molti, anche se sapevamo che la sua salute era molto cagionevole, è stato un duro colpo ed una amara sorpresa. Ma, caro Bruno, per noi che viviamo anche di fede, abbiamo la certezza della sua sua immortale, della ricompensa che ha già ricevuto da Gesù nostro Signore per i meriti che ha accumulato in terra. MI riferisco ai meriti dello spirito che niente e nessuno gli può togliere. Mi piace ricordare così, sorridendo come spesso lo vedevo, il nosto caro amico. Informazioni ACLI Bustamante 180 - Santiago Tel: 665-0340; Tel-Fax: 634-5247 - E-Mail: [email protected] Pagina web: www.patronatoacli.cl Es el indulto "el ocaso de la Iglesia"? En esta columna evitamos ( esta es la primera excepción), referirnos a temas de la actualidad nacional que tengan trascendencia política. La excepción está más que justificada luego de leer una opinión que me indujo irresistiblemente a romper la regla. En los temas de naturaleza temporal se puede, y es muy legítimo, tener opiniones divergentes y antagónicas. Es precisamente un privilegio de las sociedades democráticas. Sin embargo, nunca se debe aprovechar la ocasión para emitir opiniones que hieren por su vulgaridad a una entidad de gran valor moral y espiritual, como es la Iglesia Católica. Es lo que ha ocurrido en tema de la mediación de la Iglesia para promover el indulto con motivo del Bicentenario. Se ha dicho de todo, al punto que se alteró grave e irreparablemente el entorno necesario para tratar el argumento en forma seria y responsable, alcanzando el absurdo de generar una fuerte protesta y oposición antes de conocer el contenido de la propuesta. Y por desgracia paradójicamente, cosa que lamento, entre los adversario en primera fila se ubican, los grupos defensores de los derechos humanos. Pareciera que la clemencia y el perdón para los condenados no fuera precisamente un derecho de toda persona cualquiera que sea las motivaciones criminales. Por desgracia se olvidó pronto el lema que guío la defensa de los derechos humanos en nuestro país, emitido en el año 1978, “Todo hombre tiene derecho a ser persona”. Dilema que deberán absolver los que discriminan entre delincuentes, incluyendo a unos y excluyendo a otros del beneficio del indulto. Si lo anterior fuera poco, se pasa por parte el que sostiene el “ocaso de la Iglesia” del indulto propuesto por la Iglesia no acogido por el Presidente y las conductas pedófilas de algunos sacerdotes, esto con la clara intención de reforzar su anunciado “ocaso de la Iglesia” El articulista retrocede a los años del más puro estilo anticlerical de los siglos pasados. Se olvidó por cierto la inquisición. Inaceptable. Inspirados los principios evangélicos, la Iglesia en todos los tiempos defendió a los privados de la libertad, perseguidos, torturados y desaparecidos. Durante el nazismo y el fascismo los hebreos conocieron la mano amiga de sacerdotes y de la Iglesia, que a riesgo de su propia existencia extendió su protección o asumió su defensa. Se podría haber hecho más, tal vez, pero lo que se hizo es testimonio indeleble del amor de la Iglesia por el ser humano. Una exigencia impuesta por la dignidad del hombre creatura creada por Dios. Lo mismo ocurrió en Chile durante la dictadura militar. La Iglesia libra una lucha valiente (y única) en defensa de los hombres perseguidos y amenazados por el régimen. La inspiración sería siempre la misma, la clemencia y la misericordia. La doctrina de Cristo no es una teoría que surge y se desarrolla por el examen de la realidad y que se hace pasos por razones de conveniencia o de oportunidad para lograr mayor poder y más gravitación en la sociedad. Nunca ha sido así, y esa es la grandeza del cristianismo, que ha crecido precisamente en la adversidad y en la persecución incluido el martirio, dando fe y testimonio de trascendencia y fidelidad a Cristo, Dios y hombre. Decir que la Iglesia ha perdido poder por que el Presidente de la Republica no acogió integralmente la recomendación hecha por la Iglesia y que la jerarquía ha perdido sentido de la realidad por decir el Cardenal Mons. Francisco Javier Errazuriz que sólo en parte el Presidente acogió la opinión de la Conferencia Episcopal de Chile, es un juicio contrario al sentido profundo de la Iglesia en su perspectiva histórica y a la luz de los evangelios. La Iglesia no impone ni ejerce influencia que no sea con su palabra orientadora inspiradas en el amor al prójimo y colmadas de caridad y de perdón. Actuando de esta manera siempre se gana. Los que pierden son aquellos que se niegan a trascender y de paso ofenden y agravian a los que no piensan como ellos, transformando el debate constructivo en preconceptos disociadores que perturban a la comunidad nacional. La convivencia en la verdad y el respeto exige disponer de una mirada más objetiva y prudente, exigencia elemental Paolo Castellani (Segue in ultima pagina) Abbonamento 2010 - Fiducia reciproca Tanti lettori fedeli ci seguono da anni dimostrando fiducia nel nostro operato. Per poter continuare a seguirlo chiediamo ancora un segno di fedeltà. Molti pensionati ci chiedono l’abbonamento gratuito (che neghiamo a nessuno).Il fatto ci obbliga a creare una èlite di “sostenitori” che conguagliano gli abbonamenti gratuiti. Vi ringraziamo cordialmente della collaborazione. Per facilitare il versamento dell’abbonamento abbiamo aperto nel Banco de Chile la “Cuenta de Ahorro N. 08-166-01126-03” a nome di “Giuseppe Tommasi B.”. Una volta fatto il versamento la preghiamo di inviarci per mezzo di lettera o fax la ricevuta o semplicemente informarci per E-mail o per telefono. Vedi in prima pagina, in alto. i dati. Cognome.....................Nome....................... via....................................città.................... Abbonamento normale 15.000 pesos Abbonamento sostenitore 20.000 pesos. Cheques esteso a “PRESENZA” LLEVE A SU CASA PRE-PIZZA LISTA *** PRUEBE NUESTRA FUGAZA Av. Apoquindo 4228 - teléfono 2081344 Av. B. O'Higgins 737 - teléfono 6381833 TERZA PAGINA Passatempo e umore Dr. Augusto Brizzolara specialista in Geriatria e Gerontologia El Trovador 4280 Of. 1108 -Las Condes Fono-Fax: 342 5139 Beeper 737 8087 -Cod 8784 Presenza- 16 agosto 2010 3 I Maya e il 2012: «Il mondo non finirà» Q uella dei Maya è probabilmente la più conosciuta civiltà precolombiana che ha popolato l’America Centrale, a partire dal 1800 circa a.C.. Sebbene ridotta ai minimi termini dalla conquista spagnola nel XVI secolo, è arrivata fino ai giorni nostri con alcune tribù che ancora popolano il Messico meridionale e altri Paesi centroamericani, soprattutto il Guatemala. Dalle numerose testimonianze rimaste si sa che avevano diversi sistemi per calcolare il tempo e il succedersi delle stagioni. Alcune fonti parlano di diciassette diversi calendari, altre di venti, tutti si basano comunque su cicli naturali: sole, luna, pianeti, stagioni, insetti e così via. Uno di questi è il cosiddetto «calendario del computo lungo», che copre circa 5.200 anni solari (pari a circa 5.125 anni del nostro calendario gregoriano): secondo l’interpretazione che viene data a questo calendario, nel 3113 a.C. (o 3114 secondo altre interpretazioni) è iniziato il Quarto sole, che va a concludersi appunto il 21 dicembre 2012, solstizio d’inverno. Un’altra fonte fornisce una versione diversa ma coincidente per quel che riguarda il 2012: nel 3114 a.C. iniziano cicli di anni chiamati baktun, e nel fatidico 2012 terminerebbe il tredicesimo baktun. Ma in entrambi i casi i Maya non considerano affatto che questa sia la fine del mondo: il calendario del computo lungo prevede infatti un Quinto sole e i baktun sono venti. Anni fa Carlos Barrios, antropologo e sciamano dei Mam, una delle ventisei tribù maya che abitano il Guatemala, descrisse chiaramente la situazione: «Gli antropologi visitano i templi, leggono steli e iscrizioni e confezionano storie sui Maya, tuttavia non interpretano i segni in modo corretto, lavorano solo di immaginazione... Altri scrivono delle profezie nel nome dei Maya; dicono che il mondo finirà nel dicembre 2012. Gli anziani maya sono furibondi per questo, il mondo non finirà, sarà trasformato. Sono gli indigeni - non altri - a possedere i calendari e a sapere come interpretarli correttamente». Come nasce allora questo mito della fine del mondo legato ai Maya? «Si tratta di una teoria» ha spiegato Massimo Introvigne «inventata da un teorico del New Age nato in Messico ma cittadino statunitense, José Arguelles, a partire dagli anni ‘70 e illustrata particolarmente nel suo volume del 1987 The Mayan Factor (in italiano Il fattore maya. La via al di là della tecnologia, Wip, Bari 1999). Pur avendo ottenuto un dottorato e diretto corsi in varie università, la materia di Arguelles è la storia dell’arte, non l’archeologia o la cultura maya. Se, in aggiunta, si tiene conto del fatto che molte sue teorie, stando a quanto egli stesso ha francamen- te dichiarato, derivano da «visioni» che avrebbe avuto sotto l’influsso dell’Lsd, si può capire perché non un solo specialista accademico dei Maya abbia mai preso sul serio Arguelles o le sue teorie sul 2012». Eppure in uno dei libri di maggior successo sul 2012, quello del conduttore del programma Rai Voyager , Roberto Giacobbo, Arguelles viene presentato come «il maggiore conoscitore al mondo del popolo e della cultura maya». Arguelles e i suoi sostenitori, comunque, fanno riferimento al monumento 6 del sito archeologico maya di Tortuguero, in Messico, «che in corrispondenza della fine del tredicesimo baktun allude in termini peraltro confusi alla discesa di divinità e al fatto che «verrà il nero». I commentatori accademici delle iscrizioni di Tortuguero pensano che si faccia riferimento anche qui a future cerimonie» che accompagnano sempre la fine dei baktun. «In ogni caso, se si prova a guardare complessivamente ai testi di Tortuguero, si trovano riferimenti anche ai baktun dal quattordicesimo al ventesimo, quindi è certo che i Maya dell’epoca di questi monumenti (secolo VII d.C.) non pensavano che il mondo sarebbe finito nel nostro 2012». Ma a proposito del «ritorno» previsto per la fine del 2012, qui si innesta un altro mito legato alle profezie maya, ovvero la loro presunta origine extraterrestre. È stato ancora Arguelles a parlare dei Maya Galattici, «viaggiatori del tempo e dello spazio», che a un certo punto avrebbero deciso di fare tappa sulla terra e poi sparire. «I Maya sarebbero venuti su questo pianeta con un obiettivo preciso: fornire un quadro completo di informazioni circa la natura e la funzione della Terra nel sistema solare e nel campo galattico in questa particolare era, quella cioè che va dal 3113 a.C. al 2012 d.C.». Sarebbero poi spariti, sempre secondo Arguelles, perché sapevano dell’arrivo di tempi nefasti e non volevano correre il rischio di essere distrutti. In pratica questi alieni così evoluti avrebbero battuto in ritirata prevedendo l’arrivo degli spagnoli guidati da Hernán Cortés nel 1519. È una tesi decisamente stravagante, ma è un tentativo di dare credibilità all’idea - altrimenti difficilmente giustificabile - di un popolo maya estremamente avanzato quanto a osservazione astronomica. E quindi affidabile quanto a previsione della fine del mondo. In realtà non è neanche storicamente dimostrato che i Maya avessero conoscenze di astronomia avanzate. Dal punto di vista scientifico «i Maya furono certamente dei grandi ‘osservatori del cielo notturno’, ma nulla di più». E pur con tutto il rispetto per culture antiche «affermare che civiltà così primitive avessero avuto delle conoscenze scientifiche solo recentemente acquisite dal mondo occidentale, è semplicemente fantascienza. (...). Le loro ottime conoscen- ze astronomiche erano solo ed esclusivamente empiriche e superficiali, senza nessuna comprensione profonda delle dinamiche chimico- fisiche riguardanti gli astri». Inoltre, bisogna ricordare un punto decisivo: «In ogni cultura il calendario ci dice quando secondo un certo modo di calcolo termina un ciclo: ma che cosa succede alla fine di questo ciclo non ce lo dicono l’astronomia ma la religione o l’astrologia. Il problema, però, è che non si ha neppure la certezza che i Maya avessero un’astrologia. Tutto quello che si può dire è che è possibile - ma non certo - che alcuni segni trovati in diversi codici (principalmente quello detto di Parigi, acquisito dalla Biblioteca Nazionale della capitale francese nel 1832, ma ce ne sono di meno chiari anche altrove), mettessero in corrispondenza animali e costellazioni, creando una sorta di zodiaco, forse con significato astrologic o. S i a m o dunque in presenza di una congettura sull’esistenza di tredici simboli che potrebbero formare uno zodiaco e che secondo l’interpretazione più autorevole sono: due tipi diversi di uccelli (ma è difficile identificare quali siano), uno squalo o pesce ‘xoc’, uno scorpione, una tartaruga, un serpente a sonagli, un serpente più grande ma non identificato quanto alla specie, uno scheletro, un pipistrello, più due animali che corrispondono a zone del codice (di Parigi) troppo danneggiate per un’identificazione certa. Dal momento che non è neppure certo che esistesse un’astrologia maya, ogni congettura su ‘previsioni’ collegate a questa astrologia è del tutto insensata». E infatti, come abbiamo visto, le attuali tribù maya non aspettano affatto la fine del mondo per il 2012. Foto sopra: monumento dell'età Maya. Sotto: l'annuncio disastroso Indirizzi Utili Ambasciata d’Italia - Clemente Fabres 1050, - Providencia Tel.: 4708400 - E-Mail: [email protected] Consolato - Román Diaz 1270, Santiago Tel: 4708400 - E-Mail:[email protected] Istituto Commercio Estero - Providencia 2653, Of. 1201, Providencia -Tel.: 3689444 - E-Mail: [email protected] Camera di Commercio- Luis Thayer Ojeda 073,Piso l2, Provi. Tel.: 562/2322618 - Fax: 562/2330973- E-Mail: [email protected] Istituto Italiano di Cultura - Triana 843, Providencia Tel.: 2360712 - Fax: 2360709 -Mail: [email protected] COMITES -Av.Apoquindo 6589 - Las Condes - Tel. 2129455 CARI -Av. Bustamante 180 - Providencia - Tel: 2229328 Circolo di Professionisti di Origine Italiana Av. Apoquindo 6589 - Las Condes - Tel: 2425012 - 2481503 Club Stadio Italiano Av. Apoquindo 6589, Las Condes -Tel: 4847000 Central. Scuola Italiana Vittorio Montiglio Las Flores 12707, Las Condes - Tel: 5927544-2 Parrocchia Italiana- Av. Bustamante 180 Providencia [email protected] - Te: 2229328 - Fax: 6354127 Hogar Italiano - Holanda 3639, Ñuñoa - Tel: 2055476 Umanitaria - Av. Vicuña Mackenna 83 - Santiago - Tel: 6342500 Audax Italiano: Av. Vicuña Mackenna 83 - Santiago - Tel: 6342500 Pompa Italia - República 96 - Santiago -Tel: 6992222 - [email protected] ACLI -Asociación Cristiana de los Trabajadores Italianos Bustamante 180 (Parrocchia Italiana) - Tel- Fax: 6345247 COIA: Bustamante 180 -Providencia Tel. 6345247 Associazione Ligure contatto Sig.ra Dora Garibaldi, tel 4928567, e-mail: [email protected] 4 Presenza- 16 agosto 2010 ITALIA E ITALIANI Brambilla contro il Palio, mezza Italia vede rosso Se la Spagna rinuncia alla corrida, anche l’Italia può fare a meno del Palio. Il ministro del Turismo Vittoria Brambilla cavalca la tendenza della penisola iberica, mostrando il suo lato animalista. E scatena la bufera prima di fare dietro front in serata. «Ci sono troppe manifestazioni che comportano lo sfruttamento degli animali - dice nel pomeriggio - Se la Catalogna abolisce la corrida, anche noi possiamo rinunciare a qualche palio che danneggia l’immagine dell’Italia». Il capo del dicastero però parla senza considerare le conseguenze, in un Paese che fa delle rievocazioni medievali una delle sue maggiori attrazioni turistiche. E rincara poi la dose puntando il dito sulla gara di cavalli toscana. «Occorre valutare tutti i palii, anche quello di Siena - aggiunge - per calcolare quanti maltrattamenti e morti di animali ci sono stati». Dopo qualche ora il chiarimento. «Non ho chie_sto l’abolizione - sottolinea - ma è doveroso fare un’analisi di quelle che sono oggi in Italia le manifestazioni che coinvolgono gli animali, per valutare se esse sono produttive di effetti positivi ». Le frasi intanto fanno il giro della Penisola, provocando scintille a cominciare dal primo cittadino di Siena, Maurizio Cenni che già pensa di adire le vie legali. «Chi segue il turismo - precisa infatti - si dovrebbe preoccupare di conoscere il Palio e di capire quanto questa manifestazione sia davvero veicolo di promozione del nostro Paese». Dichiarazioni incredibili e prive di fondamento, ancora più gravi se pronunciate da un ministro italiano, prosegue, «questa è la vera vergogna per l’Italia e un attacco a tutta la nostra città». Bacchetta la Brambilla anche il sindaco leghista di Feltre Gianvittore Vaccari: la Lega «non accetterà mai che le tradizioni culturali di millenaria memoria siano abrogate, l’immagine del nostro Paese non esce male certo per colpa del Palio ». Dalle città dei tornei le voci corrono veloci fino a Roma, dove è la maggioranza a lanciare le frecciate più pungenti. «Dev’essere stato il caldo agostano, o la scarsa conoscenza della storia e delle tradizioni italiane ad aver indotto la Brambilla ad abolire il Palio di Siena». Il presidente della commissione Trasporti Mario Valducci replica con Beatrice Lorenzin, membro della commissione Affari costituzionali. «I cavalli nel Palio sono trattati con affetto e rispetto aggiungono - diversamente da quanto avviene con i tori nelle corride». Non asseconda la provocazione del ministro neanche il Pd che anzi bolla l’abolizione come «una bischerata». I l nostro turismo «boccheggia - precisa il responsabile di settore, Armando Cirillo - ma la Brambilla non trova di meglio che fare crociate assurde». Unica voce fuori dal coro, insieme alle associazioni animaliste, il verde Angelo Bonelli. «Oltre al Palio - sottolinea però - ci sono anche altre manifestazioni in cui si fa un uso degli animali ben peggiore.”. Il cane non solo assomiglia al padrone: cerca anche di imitarlo in ogni occasione Si dice spesso che un cane assomigli al proprio padrone, ma uno studio dell’Università di Vienna è andato anche oltre, scoprendo che i nostri amici a quattro zampe sanno in realtà anche imitare alla perfezione i movimenti umani, utilizzando le zampe per rifare i gesti che gli uomini fanno con le mani e il muso per quelli con la bocca. Insomma, come noi tendiamo ad imitare in automatico i movimenti del corpo di un’altra persona, così fanno i cani e la loro abilità imitativa cresce e si modella in base alla capacità di interazione con i loro proprietari. La ricerca, pubblicata sulla rivista Proceedings of the Royal Society B, ha analizzato i comportamenti di dieci cani a cui era stato insegnato ad aprire delle porte scorrevoli usando testa e zampe in cambio di un premio (biscotto). A cinque di questi (tre border collie, un pastore australiano e un meticcio) era stato chiesto di ripetere automaticamente il gesto del loro proprietario (testa o mano/zampa), mentre ai restanti cinque (quattro border collie e un meticcio) era stato ordinato di usare la zampa solo dopo aver visto l’uso della testa e della mano da parte dell’uomo. In quest’ultimo caso, gli animali ci mettevano molto più tempo ad eseguire correttamente il gesto rispetto a quelli che dovevano semplicemente limitarsi ad imitarlo. «I cani sono portati a sperimentare la tendenza automatica all’imitazione mano/ zampa - ha spiegato sul Daily Mail il dottor Friederike Range, - nonché ad imitare quelle azioni anche quando è costoso farlo o quando queste interferiscono con lo svolgimento efficace di un compito in corso. Ecco perché i risultati dei nostri test forniscono la prima prova di imitazione automatica e di contro -imitazione nei cani, che sono animali speciali sia per quanto riguarda la storia dell’addomesticamento che per il grado di intensità della loro educazione evolutiva ed entrambi questi fattori possono aumentare la loro partecipazione alle attività umane. Ma il nostro esperimento suggerisce anche che è l’ultimo addestramento durante lo sviluppo a giocare un ruolo significativo nel plasmare il comportamento imitativo». Non è la prima volta che la scienza scopre un legame tanto stretto fra gli animali e i rispettivi padroni: due anni fa, infatti, un gruppo di ricercatori dell’Università di Londra aveva scoperto che se l’uomo sbadiglia, il cane lo imita ma solo se lo sbadiglio è reale e la persona non si limita ad aprire e chiudere la bocca, suggerendo così che i pet avessero la capacità di «leggere» la comunicazione umana. Due militari italiani uccisi in Afghanistan I due militari italiani morti oggi a pochi chilometri da Herat, in Afghanistan, erano due specialisti del Genio che stavano disinnescando un ordigno. Facevano parte di un team Iedd (Improvised explosive device disposal), specializzato nella rimozione di ordigni esplosivi improvvisati, intervenuto intorno alle 20 locali per il disinnesco di una bomba rudimentale segnalata dalla polizia afgana. Dopo aver verificato la presenza dell’ordigno, informa il comando italiano, i due militari hanno proceduto con successo alla sua neutralizzazione. Ma, mentre perlustravano la zona circostante per accertare l’eventuale presenza di altri ordigni, i due sono stati investiti da una forte esplosione che ne ha causato la morte. Il vicepresidente Maurizio Lupi ha letto la notizia che riferiva dell’attentato ed ha manifestato alle vittime «il cordoglio più vivo della nostra Assemblea». Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano appresa con commozione la notizia del grave attentato in cui hanno perso la vita due militari italiani impegnati nella missione internazionale per la pace e la stabilità in Afghanistan, esprime i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei famigliari dei caduti. Lo rende noto un comunicato della Presidenza della Repubblica. «Esprimo, anche a nome di tutti i deputati del Pdl, il mio più sentito cordoglio per la morte dei due soldati avvenuta a Herat nell’adempimento del loro dovere. Desidero trasmettere anche solidarietà e vicinanza ai familiari dei militari decedu- democratico Pier Luigi Bersani esprime profondo dolore per la scomparsa dei due militari morti in Afghanistan, nell’attentato di questo pomeriggio a sud di Herat. «Il Partito democratico - si legge in una nota - è vicino alle famiglie delle vittime e dei feriti». Con i due di oggi, sale a 29 il numero dei militari italiani morti in Afghanistan dall’inizio della missione Isaf, nel 2004. Di questi, la maggioranza è rimasta vittima di attentati, altri invece sono morti in ti». Lo afferma in una nota il presidente dei deputati Pdl, Fabrizio Cicchitto. Il segretario nazionale del partito incidenti, alcuni anche per malore e domenica scorsa a Kabul c’è stato anche un suicidio. Lacrime al cinema: i 20 film che fanno piangere di più gli uomini Un tempo dichiaravano con orgoglio di appartenere al sesso forte e al cinema portavano sempre il fazzoletto, ma solo per asciugare le lacrime delle loro compagne. Sono anni ormai che gli uomini, abbandonato il modello da duro, stile Humphrey Bogart, hanno ceduto alle lusinghe del sentimentalismo. Non è raro vederli singhiozzare davanti a un film e abbandonarsi a un pianto liberatorio e rigenerante mentre scorrono i titoli di coda. Il sitoweb della Bbc, dopo aver constatato che quest’anno il film che più ha commosso gli uomini è la pellicola d’animazione Toy Story 3, ha deciso di effettuare un sondaggio tra i suoi telespettatori e stilare la rassegna delle 20 pellicole che in assoluto fanno più piangere i maschi del XXI secolo Nella rassegna compaiono sia film molto famosi, sia pellicole “di nicchia”. Il primo lungometraggio segnalato è “Il signore degli anelli - Il ritorno del Re”, film del 2003 diretto da Peter Jackson, tratto dall’omonima terza parte del romanzo di John Ronald Reuel Tolkien. Andy Bishop confessa alla Bbc che «non solo l’ultima scena, ma l’intero film ogni qual volta che lo vedo mi fa piagnucolare provocandomi un fitto nodo alla gola. GLI ALTRI - Nella rassegna compaiono anche autentiche perle della storia del cinema. E’ il caso di «Qualcuno volo sul nido del cuculo», pellicola del 1975 diretta di Milos Forman con Jack Nicholson. Secondo il telespettatore Mike durante l’ultima scena, quando Grande Capo strappa da terra il pesante lavabo e lo scaglia contro una finestra per fuggire via verso la libertà, “le lacrime s’intensificano e scendono copiose”. Quinta segnalazione è “Io e Marley”, film che riprende l’autobiografia del giornalista americano John Grogan dedicata al suo cagnolino Marley: «Quando il protagonista dice addio al morente Marley... ah comincio a piangere solo se ci penso» confessa Chris alla Bbc. Nella rassegna compaiono anche due film italiani: “La Vita è bella” di Roberto Benigni (quindicesimo nella classifica finale) e “Il campione”, pellicola diretta da Franco Zeffirelli nel 1979 che si piazza sesta in classifica: quest’ultimo film, poco noto ai più giovani, narra la storia di un ex pugile che dopo aver riportato una lesione al cervello dopo un incontro, è costretto a ritirarsi dall’attività agonistica: «Lo vidi assieme ai miei colleghi quando ero una recluta nella Raf - rileva il cingalese Keith Aisthorpe - Nessuno osava parlare per timore di mostrare una voce tremante». Ecco i falsi invalidi, cancellati 40 mila assegni La regione con la quota più alta di falsi invalidi? La Basilicata, stando ai campioni delle verifiche Inps: al 29%, quasi uno su tre degli invalidi da Potenza a Matera passati sotto i controlli dell’istituto nel 2009, è stata revocata la prestazione. La quota vale quasi quattro volte tanto, in termini percentuali, l’8% della Toscana. Al secondo posto la Campania con il 25% e al terzo la Sardegna con il 18%. I numeri sono stati calcolati sul campione di duecentomila prestazioni passate al setaccio l’anno scorso in tutta Italia dall’Inps, che eroga 2,7 milioni di pensioni di invalidità civile e indennità di «accompagno». Non considerando Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige, fuori classifica per i numeri giudicati poco significativi dai tecnici, la media nazionale è del 17%: un invalido su sei, in altre parole, non aveva le carte in regola. In un anno e mezzo vuol dire oltre 40 mila falsi assegni cancellati grazie ai controlli. Alle 200 mila verifiche del 2009 si aggiungono le 100 mila di quest’anno più le altre 500 mila complessive previste dalla nuova manovra finanziaria per 2011 e 2012. ITALIA E ITALIANI Codice della strada, la riforma è legge Sarà in vigore già dal prossimo esodo Gli italiani dovranno attenersi alle nuove regole sulla sicurezza stradale già dal prossimo esodo estivo. Le novità maggiori previste dalla riforma del codice della strada riguardano l’alcol, la causa numero uno, insieme alla stanchezza e alla distrazione, degli incidenti mortali sulla strade italiane. I destinatari delle nuove regole sono soprattutto i giovani, ma il disegno di legge non riguarda solo loro. Il divieto assoluto di bere anche un solo goccio di alcol riguarda chi ha preso la patente da meno di tre anni, ma anche tutti coloro che lavorano al volante: autisti, tassisti, camionisti. Per costoro è previsto il licenziamento per giusta causa se subiscono la sospensione della patente per guida in stato di ebbrezza. Per tutti è previsto un aumento delle sanzioni se si è sorpresi a guidare con un tasso alcolico superiore a quello consentito dalla legge. Sempre con l’obiettivo di limitare i danni del bere, il disegno di legge vieta la vendita degli alcolici nei locali pubblici: scatterà alle tre di notte e durerà fino alle sei di mattina, con deroghe previste solo per Ferragosto e Capodanno. La stretta sarà più severa per gli autogrill, dove non potranno essere vendita superalco- lici a partire dalle dieci di sera. Per i ristoranti sarà obbligatorio possedere un etilometro, da mettere a disposizione dei clienti, per una prova prima di mettersi al volante. Unica concessione agli amanti della bottiglia, le tre ore al giorno di guida per recarsi al lavoro o per assistere un familiare disabile per coloro che hanno avuto la patente sospesa. LE ALTRE MISURE - Tra le nuove misure del codice della strada, i parlamentari hanno voluto avuto modo di inserire la targa personalizzata e hanno stabilito che per continuare a guidare gli ultraottantenni dovranno sottoporsi a una visita medica ogni due anni. Un’altra mini-stretta riguarda minicar e motorini: decuplicate le sanzioni per chi produce e commercializza minicar che superano i 45 km/h (si rischieranno fino a 4.000 euro di multa) e per le officine che tuccano i motocicli (multe fino a 3.119 euro). Sulle minicar sarà obbligatorio l’uso delle cinture. Infine, i limiti di velocità sulle autostrade. Al termine di una lunga discussione il Parlamento ha deciso di confermare la facoltà per le società autostradali di portare i limiti a 150 km/h nei tratti a tre corsie, a patto però che sia presente il tutor. Orso goloso fa partire l’auto e si schianta Un orso americano attratto dall’odore di un panino con burro d’arachidi è entrato in un’auto vicino a Denver, in Colorado, ed è rimasto intrappolato, mettendo accidentalmente in folle la leva del cambio e facendo finire l’auto giù per un pendio contro degli alberi. L’episodio è avvenuto nella cittadina di Larkspur. L’animale si è introdotto nella Toyota di un ragazzo di 17 anni, parcheggiata davanti alla casa dei suoi. Secondo il giovane, è stato attirato da un panino col burro d’arachidi che era rimasto là dentro. L’animale non è riuscito più ad uscire. Dibattendosi, ha messo in folle la leva del cambio, facendo scivolare la Toyota giù per un pendio. La famiglia è stata allertata dal suono del clacson dell’auto e ha ritrovato il veicolo schiantato contro un albero in fondo alla discesa, con un orso dentro che si dibatteva. Ci sono volute due ore prima che la polizia riuscisse ad aprire l’auto e far fuggire l’animale. Maturità, “100 e lode” più al Sud che al Nord Salvò 4 ragazze: encomio per un bagnino albanese «I l giovane ha dimostrato senso civico, zelo ed attaccamento al proprio dovere, rischiando la propria vita e di essere travolto dalle onde di un mare fortemente agitato». Con queste parole il primo cittadino di Termoli, Antonio Di Brino, ha motivato il conferimento dell’encomio. Non è la prima volta che cittadini extracomunitari si rendono protagonisti di gesti di eroismo. In alcuni casi fino al sacrificio della vita. Successe al senegalese Cheikh Sarr, nel Livornese, anno 2004. E al bosniaco Dragan Cigan, in Veneto, tre anni dopo. A testimonianza che eroismo e altruismo non conoscono confini. Gli studenti del Sud sono più bravi di quelli del Nord. Lo dicono i “numeri” della maturità 2010, ma la Lega Nord non ci sta e, con il capogruppo in commissione Istruzione al Senato, Mario Pittoni, propone la valutazione dei docenti su base regionale. Anche se non piacciono agli uomini del Carroccio, i dati del Ministero dell’Istruzione dicono che dei 4.037 “100 e lode” di quest’anno, quasi la metà (2.016) si concentra nelle regioni meridionali e nelle isole. Il record assoluto va alla Puglia, con 631 maturati con lode (l’1,8% del totale) ma, in proporzione al numero degli studenti, batte tutti la Calabria che, con 362 lodi, arriva al 2,1% dei diplomati. In Lombardia, invece, su una popolazione di quasi dieci milioni di abitanti, ci sono stati soltanto 256 “100 e lode”, lo 0,5% del totale dei maturati. «È evidente che nelle valutazioni qualcosa non va», sottolinea Pittoni, che sollecita la valutazione degli insegnanti nella regione dove lavorano. «In un territorio così disomogeneo - aggiunge Pittoni - la strada per non vedere discriminati i più bravi è la regionalizzazione. In particolare per quanto riguarda la selezione degli insegnanti, a contare non possono più essere i pezzi di carta, ma una approfondita valutazione del candidato, direttamente nel territorio ove intende avviare la propria attività professionale, a parità di condizioni con i candidati del posto». Del medesimo avviso è anche il presidente leghista del Consiglio regionale della Lombardia, Davide Boni, che propone «una seria riflessione sul criterio della meritocrazia». «Non è un elemento per cui rallegrarsi - afferma - quello che vede gli studenti del Sud emergere dagli esami di maturità come quelli con un punteggio nettamente più alto rispetto a quelli del Nord. Non vorremmo infatti che le scuole di una certa parte del Paese abbiano dimostrato una maggiore indulgenza e una minore rigidità nell’attestare la preparazione dei maturandi, senza rendersi conto dei disastri causati nell’elargire a pioggia voti elevatissimi» Secondo Boni, del resto «l’eccessiva discrezionalità rischia unicamente di premiare i più furbi a danno di coloro che hanno studiato seriamente durante tutto il corso di studi». Presenza- 16 agosto 2010 5 Lotta all’evasione, incassi da record Il sistema fiscale mantiene alto il livello di contrasto all’evasione: nei primi sette mesi dell’anno gli incassi hanno raggiunto quasi 5 miliardi di euro, una cifra che supera del 9% il bottino recuperato nello stesso periodo del 2009, quando già si registrarono numeri in crescita. Il 2010 si candida così a superare le previsioni e forse anche a migliorare il massimo storico di 9,1 miliardi toccato l’anno scorso. Gli ultimi dati arrivano dall’Agenzia delle Entrate: il direttore Attilio Befera ha parlato di «dati positivi» che «rappresentano una nuova meta sulla via del recupero dell’evasione e che vede un sempre più crescente consenso sociale», ha aggiunto. Befera ha sottolineato come i risultati raggiunti siano frutto oltre che del potenziamento dell’Agenzia, dei nuovi strumenti messi a punto da governo e Parlamento in merito alla lotta all’evasione. Tra questi, ha ricordato, quelli «previsti dall’ultima manovra che ha potenziato il redditometro e l’accertamento sintetico oltre ad accelerare la riscossione e introdurre un’ulteriore stretta sulle compensazioni». Nel dettaglio, in sette mesi il recupero dell’evasione pregressa, insieme a interessi e sanzioni, ha totalizzato 4,9 miliardi di euro: di questi 1,8 derivano dal riversamento nelle casse dello Stato delle riscossioni messe a segno da Equitalia, mentre la restante e più copiosa parte, 3,1 miliardi (+15% su 2009) proviene dai versamenti diretti. In crescita del 10% i versamenti effettuati dai contribuenti che hanno scelto di utilizzare gli istituti cosiddetti definitori, come l’adesione e la conciliazione giudiziaria. Complessivamente, in sette mesi ci sono stati 151mila accertamenti (su imposte dirette, Iva, Irap), in lieve calo (-1,4%) rispetto allo stesso periodo 2009 ma hanno fatto emergere una maggiore imposta accertata pari a oltre 9,8 miliardi, in aumento del 5,8%. Mentre gli accertamenti sintetici hanno fatto registrare un forte aumento sia del numero che della maggiore imposta accertata: + 57%. Un significativo balzo in avanti è stato conseguito anche dai controlli automatizzati delle dichiarazioni dei redditi e Iva, che, hanno ricordato dal Fisco, «ha fatto incassare allo Stato 900 milioni di euro» (+ 28%). Parallelamente le Entrate stanno proseguendo sulla via della semplificazio- ne per rendere più «indo_lore il dovere dei contribuenti». Dal prossimo anno, è previsto un ‘restyling’ della modulistica che riguarderà anche 730 e modello Unico. I risultati ottenuti dalla lotta agli evasori «sono una buona notizia che significa non solo il raggiungimento di obiettivi più avanzati ma che indica anche il diffondersi di una nuova coscienza tra i contribuenti circa il fatto che essere in regola col fisco è un vantaggio per tutti», commenta la Confcommercio. Per ridurre ancora l’area dell’evasione bisogna «colpire sempre più la piaga dell’abusivismo », aggiunge Confesercenti. Un blocco di ghiaccio di 260 chilometri quadrati si è staccato dalla Groenlandia Un enorme blocco di ghiaccio si è staccato dalla costa nord-occidentale della Groenlandia e si sta spostando verso sud, lungo lo Stretto di Nares. Il blocco di ghiaccio è di circa 260 chilometri quadrati (le dimensioni di Manhattan) ed è il più grande mai staccatosi dalla Groenlandia dal 1962, quando un’isola grande circa il doppio di quella attuale si staccò dalla Groenlandia e tuttora si trova nello stretto di Nares. Il nuovo blocco, invece, si trova ora nel mezzo dello stretto che divide la Groenlandia dal Canada, a circa mille chilometri a sud del Polo Nord tra la Groenlandia e il Canada . Le immagini trasmesse dal satellite hanno rilevato che in una remota area a 81 gradi di latitudine nord il ghiacciaio Petermann, attaccato alla Groenlandia ma fluttuante nel mare, ha perso la sua parte terminale, la pisottile, per un tratto di una ventina di chilometri. Si è formata così una piatta isola galleggiante (troppo grande per essere definita un iceberg) tra Groenlandia e Canada. Secondo gli scienziati americani, se la nuova isola si sciogliesse potrebbe alimentare i rubinetti degli Stati Uniti lasciati ininterrottamente aperti per circa due anni. Istat, in Italia ripartono Pil e produzione industriale Il prodotto interno lordo dell’Italia nel secondo trimestre del 2010 è aumentato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2009. Lo comunica l’Istat nella stima preliminare. L’incremento su base annua è il valore più alto dall’inizio della crisi. Per trovare un valore superiore - secondo quanto risulta dalle tabelle dell’Istat - bisogna tornare al +1,5% segnato nel terzo trimestre del 2007. La crescita congiunturale del Pil (+0,4%, dati corretti per gli effetti di calendario e destagionalizzati) è il risultato di un aumento del valore aggiunto dell’industria e dei servizi e di una diminuzione per l’agricoltura. Il secondo trimestre del 2010, precisa l’istituto di statistica, ha avuto una giornata lavorativa in più sia rispetto ai tre mesi precedenti sia nel confronto con lo stesso periodo del 2009. Ad aprile-giugno, inoltre, il prodotto interno lordo è aumentato rispetto al trimestre precedente dell’1,1% nel Regno Unito e dello 0,6% negli Stati Uniti. Su base annua, invece, il Pil è cresciuto del 3,2% negli Usa e dell’1,6% in Gran Bretagna. Tornando in Italia, la produzione industriale a giugno ha registrato un aumento San Luis 5358 (60-62-64) Peñalolen (02) 298 15 58 298 24 02 Fax (02) 322 03 95 www.carnessori.cl dell’8,2% (indice corretto per gli effetti di calendario) rispetto allo stesso mese del 2009 e dello 0,6% rispetto a maggio 2010. Tenga el mejor punto de vista P. de Valdivia 3015 F. 2690791 Moneda 708 F. 6649244 San Antonio 325 F. 6325512 Silvano tavonatti a. [email protected] Vacuno Cerdo Sub productos Arrollados Hamburguesas Cordeo Lechón Pollo Pavo Jabalí Puro Ciervo Avestruz Codornices Pato Neozelandés Conejo Guayu 100% Orgánico Quesos 6 Presenza- 16 agosto 2010 Editoriale Avanza agosto e le attivitá sportive, culturali e solidali nella Scuola non si fermano! In questa edizione la nostra Preside Sig.ra Silvia Perroni ci parla di un aspetto del nuovo progetto educativo. Doina Dragutescu, insegnante di lettere e latino, scrive sugli alunni che hanno partecipato al Concorso Internazionale Haiku in Lingua Italiana, bandito da Cascina Macondo, e i nostri alunni si mettono in rilievo nello sport e nelle attività solidali. Buona lettura! Gigliola Pacciarini Continuación del Viaje de Biblioteca... Itinerario de la Segunda Etapa del viaje Inicio: Agosto 2010 Destino final: Puerto Fantasía Hora de Partida: Inmediatamente Requisitos de embarque: Don de maravillarse y entusiasmarse Valor del Pasaje: Una sonrisa SCUOLA ITALIANA DI SANTIAGO Educando Cittadini del Mondo La nostra Preside Sig. Silvia Perroni, ci racconterà ogni mese delle novità del nostro nuovo Progetto Educativo. I Progetti Educativi di qualsiasi istituzione scolastica sono esseri vivi che devono essere rivisti ed adattati costantemente, incorporando gli elementi propri di un mondo cambiante. La nostra Scuola, diventata paritaria nel 2005, ha dovuto rinnovare il Progetto Educativo Istituzionale esistente, incorporando i nuovi concetti che oggi la identificano e che si sommano a quelli di un’istituzione centenaria. Questo “nuovo” Progetto Educativo deve adesso essere diffuso e socializzato nella comunitá scolastica, mettendo in rilievo i concetti piú importanti in esso contenuti. Iniziamo il percorso con uno dei principi basilari che animano il nostro agire: EDUCANDO CITTADINI DEL MONDO. In un mondo in cui la globalizzazione sta interessando sempre piú Paesi e sempre piú settori della societá - dall’economia alla politica, dall’informazione all’arte, dalla formazione alla musica - é importante sviluppare uno spirito critico nei confronti dei fenomeni sociali che ci coinvolgono se non vogliamo esserne succubi e, soprattutto, sviluppare un sempre maggior senso di appartenenza non solo alla comunitá locale in cui siamo inseriti ma anche alla comunitá internazionale. In altre parole dobbiamo educare ed educarci ad essere “Cittadini del Mondo” consapevoli e attenti. Educare significa condurre all’esterno e far fiorire i talenti che ognuno custodisce dentro di sé per vivere autenticamente ed autonomamente. Qualsiasi educatore sa che opera nei confronti dell’educando con l’unico scopo di offrirgli gli strumenti necessari e sufficienti per interpretare la realtá e muoversi al suo interno in modo autonomo e personale. Nel mondo della globalizzazione, valorizzare la diversitá é fondamentale se non vogliamo perdere per sempre delle ricchezze umane che sono un valore inestimabile per tutti. Comprensione reciproca non significa costruire un terreno neutro di compromesso e nemmeno aderire acriticamente alle idee altrui o pretendere che l’altro la pensi come noi. Comprensione reciproca significa riconoscimento reciproco del diritto di cittadinanza culturale ed é questo un messaggio che dobbiamo diffondere se vogliamo che il futuro sia un futuro di pace autentica. AI RAGAZZI DELLA SCUOLA ITALIANA “VITTORIO MONTIGLIO” CONSEGNATO IL LIBRO DI HAIKU “MA NON LA LUNA” Edizioni ALBALIBRI Resoconto di Doina Dragutescu scritto per www.cascinamacondo.com Agosto mes de la juventud y la solidaridad, mes frío, pero propicio para la pesca, planificamos echar las redes y pescar sonrisas jóvenes y cálidas, para ello nos proponemos, junto al Departamento de Italiano a convocar a un Concurso de Poesía cuya temática sea: Los Gatos, los poemas tendrán que estar escritos en italiano Septiembre mes de la patria, realizaremos una exposición de las principales historias de Condorito y sus personajes, conjuntamente se realizará una performance de alguna de las historias de este divertido personaje, además, conjuntamente con el teller de cocina, guiado por la profesora Elisa Prati desarrollaremos lecturas de algunas odas de Neruda como, por ejemplo oda a la cebolla, donde quizás podremos degustar algunas exquisiteces con esta hortaliza tan chilena y, ¿porqué no? Tiki, tiki, ti, bailarnos una cuequita del poema musicalizado del gran poeta chileno Floridor Pérez “El arquero del curso”, la poesía es vida, la poesía es emoción y, para concluír, con broche de oro, lo haremos con la exhibición de nuestros invitados de oro, los libros clásicos de la Historia de Chile, como los de Encina, por ejemplo. Finalmente, para conmemorar el año del Bicentenario, con pantalla gigante disfrutaremos de los poemas musicalizados de María de la Luz Uribe con el Dvd con el video clip Tikiticlip, comiendo pasas (el alimento oficial de la Biblioteca), para no olvidar nunca más lo felices que juntos podemos estar, me salió verso sin mayor esfuerzo y pasó por un zapatito roto para que en octubre te cuente otro Durante octubre elaboraremos todo lo necesario, junto a los departamentos de arte, música y lenguaje, para la función de títeres a ser presentada a los pequeñitos del grupo dos de la Scuola Nido, para ello convocaremos a un concurso de mini-guiones, para que los titiriteros pongan en acción toda su creatividad, música, efectos especiales, luces, sonidos, todo lo imaginable y lo impensable también para hacer una obra maestra en el arte de los titiriteros. El mes de la convivencia escolar democrática se verá plasmada en esta aventura maravillosa Noviembre, mes del arte y la cultura: puesta en escena del trabajo del mes anterior, un despliegue de toda la creatividad conjunta de los artistas de nuestra scuola Diciembre, el mes de la paz y la no- violencia. Te invitamos a estampar tu mano en una cartulina blanca y mandarnos un saludo de navidad, nosotras expondremos todas las tarjetas navideñas artesanales en la Biblioteca Día de arribo a Puerto Fantasía: el último día del año, en el que te mandamos nuestras sonrisas en señal de agradecimiento por ser como son, nuestros queridos usuarios buscadores de sueños y portadores del don de maravillarse y entusiasmarse, que durante todo el año hemos querido regalar. Questo è stato indubbiamente un anno strano il cui fulcro lo ha caratterizzato il terremoto che ci ha colpito il 27 febbraio. Un anno scolastico rimandato di due settimane non ha certo significato solamente quindici giorni di vacanza estiva in più per gli alunni della nostra scuola e per tutti noi, ma il tentativo di rimettere in ordine i gravi danni causati, a tutti i livelli, non esclusi quelli psicologici. I ragazzi sono tornati a scuola stranamente tranquilli, ma costantemente all’erta a qualsiasi piccolo movimento. La psicosi è durata parecchi mesi e devo dire che, seppure velatamente, dura ancora. Basta un lieve accenno, una battuta, un ricordo e la lingua si scioglie ritornando con la memoria e con il racconto delle proprie esperienze a quello che è successo. 8.3 gradi Richter non sono una sciocchezza e difficilmente si potrà dimenticare il momento, anzi i lunghissimi minuti vissuti. Le scosse nel sud non sono finite, qui a Santiago ce ne sono ancora, ma si sentono di meno e ci si è rifatta l’abitudine. Nonostante tutto la vita è continuata, le lezioni a scuola anche, ed il ritmo ha riacquistato la sua consueta velocità. Le attività extraprogrammatiche, lo sport, le mostre, il teatro hanno ripreso vita, i professori correggono e preparano compiti e interminabili schede, e gli alunni, lasciati da parte i timori, sono indaffarati con i loro compiti in classe, con le interrogazioni e con la .... poesia. È stato un lungo preambolo il mio, ma non potevo farne a meno. Solo in questi giorni di vacanze, con il barometro che è sceso a meno 7 gradi in alcune zone di Santiago e con il freddo polare che persiste, riesco a rileggere gli haiku che i ragazzi mi hanno rimandato. Quelli inviati a Cascina Macondo, ma questa volta, corredati da fotografie. Da quando è iniziata questa affascinante avventura degli haiku, i ragazzi hanno cominciato a prenderci gusto, ad apprezzare la possibilità di esprimersi in un modo diverso, ad amare la poesia. Stanno arricchendo il proprio vocabolario e ovviamente stanno più attenti alle interferenze inevitabili tra lo spagnolo e l’italiano. Il primo anno è stato una sfida. Ora fa parte del nostro curriculum per le seconde medie superiori. Poesia, figure retoriche e... haiku. È incredibile come si possa arrivare a conoscere un alunno solo attraverso pochi versi: le sue paure, i suoi aneliti, la sua maturità, la sua fragilità. Forza e debolezza, amore e odio, felicità e tristezza appaiono nella maggior parte dei lavori arrivati. Perfino la ragazzina che sembrava un poco frivola ha tirato fuori versi che mi han fatto ricredere sul suo conto. Anche il più debole in italiano è riuscito a scrivere bene. Anche chi giurava di odiare la poesia si è impegnato a fondo, tirando fuori una vena poetica ed una dose di sensibilità sconosciuta e che lui stesso credeva di non possedere. Era giusto che gli alunni che hanno partecipato nel 2009 al Concorso Internazionale Haiku in Lingua Italiana bandito da Cascina Macondo fossero ricevuti dalla Direzione della Scuola, come di solito si fa per altre manifestazioni, artistiche o sportive. Ed è così che i giovani che hanno ricevuto una menzione d’onore nel 2009 e l’alunno che è arrivato quarto, hanno visto con immenso piacere i loro lavori pubblicati nel libro”Ma non la luna” (Albalibri Edizioni http://www. albalibri.com) che hanno ricevuto durante una breve cerimonia organizzata dalla nostra Preside Silvia Perroni e dal Direttore degli Studi Renato Traslaviña. da sinistra a destra: La preside Prof. Silvia Perroni, Tonino Adessi, quarto premio, il Professor Francesco Tarozzi, Edda Federici, Cristian Ovalle, Mila Arata, Catalina Caorsi, Luca Biotti, il Direttore degli Studi Renato Traslaviña e la sottoscritta Doina Dragutescu Avevo promesso di scrivere due righe, in realtà sono un pochino di più, ma l’allegria di poter condividere questa attività con gli amici di Cascina Macondo meritava qualche spiegazione sul risultato di questa iniziativa, con la promessa che la Scuola sarà sempre presente anche nei prossimi anni. Ovviamente tutti i ringraziamenti della nostra Scuola Italiana di Santiago del Cile sono per il Professor Pietro Tartamella, motore di questa eccezionale iniziativa che ci permette di sperimentare con la fantasia e con la sensibilità dei nostri ragazzi. SCUOLA ITALIANA DI SANTIAGO Macarena Borie representa a Chile en los Primeros Juegos Olímpicos de la Juventud en Singapur Macarena Borie, alumna de 2° Medio de nuestra Scuola, participará en los Primeros Juegos Olímpicos de la Juventud en Singapur, que se realizarán desde el 14 al 26 de agosto donde se disputarán 26 disciplinas deportivas. La delegación chilena que partió el domingo 8 de Agosto, está integrada por 27 damas y 22 varones, quienes competirán en nueve disciplinas. En el atletismo Chile será representado por los atletas Alejandro Peirano del Colegio Valle del Aconcagua de Quillota en 1000 mts., Joaquín Ballivian del Monte Tabor en lanzamiento de bala, y Macarena Borie, alumna de la Scuola, en los 100 mts. planos. Macarena fue seleccionada junto a otras 6 velocistas de América para asistir a este evento. “Estoy súper contenta y orgullosa de ser la única mujer que represente a Chile en atletismo, sé que es un tremendo desafío porque el nivel es muy alto, pero voy a dar lo mejor de mí para superar mis marcas” Maca, te deseamos lo mejor!!! Alumnas Representarán a Chile en los próximos Juegos Panamericanos de Nado Sincronizado Las alumnas de la Scuola Italiana, Catalina Fernández, Josefina Fernández, Daniela Costa y Catalina Costa, han sido recientemente seleccionadas para integrar la Selección Chilena de Nado Sincronizado que representará a Chile en los próximos Juegos Panamericanos que se desarrollarán en la ciudad de Lima - Perú, durante los días 28 de Agosto al 5 de Septiembre. El proceso de selección para integrar el equipo nacional ha sido largo y muy competitivo, entre las distintas deportistas que integran los diferentes clubes que pertenecen a la Federación Chilena de Deportes Acuáticos. (FECHIDA). El pasado día domingo 22 de junio, culminó dicho proceso con la realización del “Campeonato Nacional de Invierno de Nado Sincronizado”, realizado en la piscina de Stadio Italiano, con la participación además del equipo anfitrión, de Estadio Español, Academia de Humanidades, Azul Profundo y Club Viña del Mar, obteniendo el primer lugar, en un hecho histórico, el Club Deportivo Academia de Humanidades. Las nadadoras de la Academia de Humanidades, Daniela y Catalina Costa consiguieron doble medalla de oro en la categoría Junior, al lograr el primer lugar, tanto en la modalidad de Dueto como en la de Equipo. La nadadora Junior Catalina Fernández, integrando el representativo de Stadio Italiano obtuvo medalla de plata al conseguir el segundo lugar, en la modalidad de Equipo. Por su parte, la nadadora Juvenil Josefina Fernández, obtuvo medalla de oro en la modalidad de Equipo, integrando el representativo de Stadio Italiano. Las tres nadadoras Junior y la nadadora Juvenil, alumnas de nuestra Scuola, han sido seleccionadas para integrar los representativos nacionales, que participarán en los próximos Juegos Panamericanos 2010, en la modalidad de Equipo. Por otra parte, el representativo nacional, en la modalidad de Dueto, será integrado, por primera vez, por Daniela y Catalina Costa. Hacemos un reconocimiento a las cuatro nadadoras nacionales, por el tremendo esfuerzo que han debido desplegar durante los últimos meses para lograr el objetivo de ser seleccionadas y representar a nuestro país, ya que han sido sometidas a un exigente entrenamiento diario, desarrollado en dobles jornada, que incluyen horarios de madrugada ( antes de asistir a clases ) y en las tardes. ¡¡Muchas Felicitaciones a las cuatro nadadoras y mucho éxito en la próxima presentación a nivel internacional!! Presenza- 16 agosto 2010 7 ALUMNOS SOLIDARIOS: Cada vez son más los jóvenes que postergan sus vacaciones para ir en ayuda de la gente más necesitada construyendo viviendas de emergencia (Mediaguas). La Scuola no se queda fuera, este año participaron 4 alumnos de 3º y 4º medio, Matías Bravo, Gabriella Roncagliolo, Italo de Lucca y Dieter Reineking quienes representaron a la Scuola en esta linda labor. Esperamos que el año que viene sean muchos más! A continuación les presentamos los testimonios de Gabriela Roncagliolo y Dieter Reineking Dale un alto a tu vida, tomate un minuto, respira. Ahora piensa, ¿Qué hiciste hoy para cumplir tus metas, para seguir tus sueños? ¿Te diste el tiempo de disfrutar el día? ¿De pensar el porqué haces cada cosa? Si no puedes responder estas preguntas, es porque simplemente te estás dejando llevar por el tiempo, no estás disfrutando de la vida, de TU vida. Muchas veces estamos tristes y sufrimos por la ausencia de algunas cosas, pero sin darnos cuenta la gran mayoría de estas veces lo hacemos por cosas insignificantes, como la tecnología, los vicios, por todo lo que conlleva dinero, y por esas razones no apreciamos lo verdaderamente importante que tenemos, nuestros amigos y familiares, el poder crecer y aprender, pudiendo ser quien queremos. Pero la vida siempre nos da momentos para darnos cuenta de esto y comenzar desde ahí algo completamente nuevo, es así como me paso a mí, donde se me presento una posibilidad y no dude en tomarla, participar en la reconstrucción de mi país y ser parte de crear uno nuevo, uno reformado, uno donde cada uno de nosotros pueda vivir. Todo en la vida tiene sacrificios, que finalmente no se comparan con las grandes cosas que terminas ganando, es así como viví una experiencia increíble, donde durante 10 días conocí un mundo nuevo, uno que siempre ha existido, pero que nunca nos preguntamos cómo es. Vas con todas las ganas de ayudar y trabajar, sabiendo que va a ser duro y no va a ver vuelta atrás, pero a mediado que pasan los días te das cuenta que no se trata solo de construir una casa o una plaza, sino que de convivir, de salir de la burbuja en la que vivimos día a día y disfrutar de lo verdaderamente importante, de la gente, de tus sueños, donde encuentras una razón para seguir luchando. Es por esto que los invito a ser parte de esta experiencia, no solo a tomar un martillo y construir, sino a conocer a esta gente, a estas increíbles familias que te reci- ben con los brazos abiertos, que aunque tu vayas en su ayuda, ellos tienen millones de cosas por ofrecerte, te lo dan todo, te reciben como un integrante más, como a alguien que hubieran conocido de toda la vida, al estar ahí, ya eres parte de ellos. Y además de todas esas cosas les das una oportunidad para surgir, para que luchen por las cosas que quieren, entendiendo gracias a ti que todo es posible y que no van a estar solos para lograrlo. “Queda prohibido no sonreír a los problemas, no luchar por lo que quieres, abandonarlo todo por miedo, no convertir en realidad tus sueños”. Gabriella Roncagliolo Este invierno algunos alumnos de la Scuola asistimos a los Trabajos de Invierno de Un Techo Para Chile. Es sin duda, una de las experiencias más importantes de mi vida, de la que todos deberíamos ser partes alguna vez. Dieter Reineking ¿Por qué quedarse indiferente a tantos problemas que cada uno sabe que existen? ¿Por qué siendo joven, no me doy tiempo para conocer otras realidades? En trabajos te das cuenta de las necesidades y realidades que existen fuera de tus parámetros. Conoces gente a la cual ayudar pero ellos a su vez te entregan mucho, experiencias, cariño en fin, más de lo que tú te puedes imaginar... además encuentras gente de otras partes, de otros colegios que en 10 días pasan a ser grandes amigos y que hacen que tu estadía sea mucho más agradable de lo que uno cree en un principio. Para terminar me gustaría llamar a toda la comunidad a que asista alguna vez a trabajos, de verdad es una experiencia inolvidable, a que dejen atrás los prejuicios y se lancen, una vez que se da el primer paso no se para! 8 COLLETTIVITÁ Presenza- 16 agosto 2010 Florencia, la Nueva Atenas Magnifica esposizione del Prof. Romolo Trebbi ai Professionisti Con una conferenza, ricca di diapositive e pregna di concetti sul “bello” il Prof. Romolo Trebbi ha intrattenuto per più di un’ora (volata via) una ottantina di soci del Circolo di Professionisti di origine italiana riunitosi nei locali dello Stadio Italiano l’ultimo mercoledì di luglio. Il tema: “Florencia, nueva Atenas”. Naturalmente si è parlato del Rinascimento che ha avuto la sua “nascita” e sommo sviluppo in Firenze. Il conferenziere ha un invidiabile currículum nell’ambiente dell’arte internazionale: condecorato Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Prof. di Storia dell’Arte, Architetto honoris causa, Professore della Pontificia Universidad Católica de Valparaíso, Director del Master de Historia crítica del Arte y de la Arquitectura de la Universidad Mayor de Santiago...e tagliamo qui. Un tema grandioso affrontato con competenza: architettura, scultura, pittura, letteratura, giardinaggio, le potenti famiglie del tempo che hanno protetto gli artisti a cambio di comparse e ritratti sulle opere immortali tramandate e che rallegrano TEMUCO: ASSOC. LIGURE E SOC. FRATELLANZA ITALIANA E' diventata già una programmazione mensile consistente su cultura italiana, a cura dell’ Associazione Ligure di Temuco e la Soc. Fratellanza Italiana. Lo scorso materdì si è tenuta una conferenza sul “Vino in Italia”. La conferenza presentata magistralmente da Italo Cicarelli, ci ha permesso di viaggiare nella storia del vino e del vino in Italia. Abbiamo conosciuto le particolarità della produzione vitivinicola italiana, le caratteristiche dei suoi vitigni, la sua posizione come prima produttrice mondiale e la qualitá dei vini. Tutto questo, con diverse immagini e la qualità espositiva ed attrattiva del nostro amico Cicarelli che ha concentrato l’attenzione degli assistenti . Come al solito, la conferenza si è conclusa con un convivio e una particolare degustazione di vini cileni e di nebbiolo delle langhe piemontesi . CIN CIN I.C.V. Servizio del Patronato ACLI L'ufficio del Patronato attende il pubblico presso la Parrocchia Italiana (Bustamante 180) con il seguente orario: da Lunedi a Venerdi dalla ore: 08:30 alle 14:30 Attenzione a Viña del Mar L`ultimo venerdi di tutti i mesi dalle ore 10:30 alle 14:00 Tel: 665-0340; Tel-Fax 6345247 - E-mail: [email protected] i musei delle capitali del mondo, ma soprattutto dell’Italia (Firenze specialmente). Il rinnovamento culturale e scientifico iniziò negli ultimi decenni del XIV e nei primi del XV secolo a Firenze e affondava le radici nella riscoperta dei classici, iniziata già nel Trecento da Dante, Petrarca e Boccaccio e altri eruditi. La prima fase dell’arte rinascimentale è incentrata su Firenze, città che diventa uno dei centri mondiali di diffusione ed elaborazione della nuova cultura umanistico-rinascimentale. Fervida è qui l’attività di grandi artisti e letterati, in tutti i campi artistici, e proprio questo fervore artistico rende la signoria dei Medici il principale polo culturale italiano in questo periodo. In seguito, a partire dal primo Cinquecento, Roma diventerà il centro indiscusso dell’arte, che acquisirà un linguaggio maturo grazie particolarmente a Michelangelo e Raffaello, che avviano il manierismo con la ricerca di un canone perfetto, che diventi modello da riprodurre Nel campo delle arti visive vissero contemporaneamente in Firenze tre grandissimi maestri che rinnovarono i linguaggi dell’architettura, della pittura e della scultura, rispettivamente Filippo Brunelleschi, Masaccio e Donatello. L’arte del Rinascimento vede lo studio e la riscoperta dei modelli antichi, sia in architettura che in scultura. Vengono riscoperti e riutilizzati elementi architettonici dell’arte classica, e lo studio architettonico si concentra prevalentemente sull’organizzazione armonica dei volumi, degli spazi, della luce all’interno dell’edificio. L’architettura diventa armonia, proporzione, simmetria, e riflette la nuova dimensione. Principali artisti italiani (non solo toscani) del Rinascimento Leon Battista Alberti, Giovanni Antonio Amadeo, Beato Angelico, Antonello da Messina, Amico Aspertini, Giovanni Bellini, Sandro Botticelli, Filippo Brunelleschi, Michelangelo Buonarroti, Vittore Carpaccio, Cima da Conegliano, Leonardo da Vinci, Donato Bramante, Donatello, Francesco Francia, Andrea Mantegna, Masaccio, Sebastiano del Piombo, Raffaello Sanzio, Galileo Galilei, Giulio Romano, Tiziano, Piero della Francesca, Paolo Uccello. Un grande applauso ha chiuso una serata risplendente di arte italiana. Venga a un lugar especial a probar lo mejor de la gastronomía italiana. Lo esperamos en nuestras cuatro direcciones *Providencia (Esq. Pedro de Valdivia) *Las Condes 6757 (a pocos metros de Stadio Italiano) Hogar, dulce Hogar Queridos amigos: Les contaremos que por estos días, ha habido bastante actividad en el Hogar italiano. Una de ellas fue la celebración de las Bodas de Oro del Señor Gerardo Inserrato y su señora, quienes generosamente sugirieron a todos sus invitados, que en vez de regalos para ellos, donaran voluntariamente lo que quisieran al Hogar italiano y al COIA. Les queremos agradecer profundamente este lindo y generoso gesto que tuvieron con nosotros ya que muchos de nuestros residentes se verán beneficiados con ello. Felicitaciones y gracias nuevamente!!!!... Y si de celebraciones se trata, también celebramos el Día del padre, con una rica comida y alegres canciones y regalitos para todos nuestros nonnos que también son papás. Hace algunos días atrás recibimos la alegre visita de los niños del sexto básico del Colegio Everest de Lo Barnechea, quienes acompañaron a los nonnos y además les presentaron un pequeño show, que prepararon con mucha ilusión para este día. Les agradecemos profundamente a los niños y a la Dirección del colegio, por esta gran obra y por los gratos momentos que hicieron pasar a todos nuestros residentes y esperamos que se repita esta linda visita al Hogar. Como Uds. ya sabrán, los residentes, dentro de sus actividades recreativas, realizan Bingos, los que por supuesto tienen premios..., pues quién nos abastece de estos entretenidos premios es la Sra. Consuelo Canessa, a quién le queremos agradecer eternamente su capacidad de entrega y su dedicación con nuestros nonnos . Mil gracias nuevamente Para concluir todo esto ,les reiteramos nuestra invitación a que vengan a vernos y que pasen un momento que será sumamente enriquecedor para uds. Los esperamos!!!!.. 60º Aniversario de Matrimonio de Anna e Giobatta El 27 de agosto de 1950 en la Iglesia de las 40 Horas de la ciudad de Limache celebraron su matrimonio Giobatta Baffico Daneri y Anna Devoto Castagnino, han pasado 60 años y su familia formada por sus dos hijos Marìa Teresa y Giovanni, nietos y bisnietos tendràn la dicha de festejar este aniversario. Anna vivìa en Rivarola, provincia de Gènova junto a sus padres, hermano y nonna, eran agricultores, ella les ayudaba y tambièn estudiaba, despuès de la 2ª Guerra Mundial el padre se vino a Chile, en 1949 recibieron el llamado del padre desde Limache para que se trasladaran a Chile. Tomaron el barco Contegrande que los dejò en Buenos Aires, de ahì se trasladaron a Mendoza y en el tren trasandino llegaron a Chile. En octubre llegaron a Limache a una casa en la calle Repùblica, Anna tenìa 17 años. Giobatta vivìa en la localidad de NE y se habìan conocido en Rivarola en un baile de celebraciòn del dìa de San Josè, el noviazgo se vio interrumpido por el Servicio Militar. Giobatta de 23 años viajò a Chile el 17 de febrero de 1950, se casaron en agosto de ese año. Rivara Bardi Gilda In attesa della grande festa della Madonna della Guardia del 29 agosto “Sin dal primo giorno del suo arrivo in Cile, Mons Granara ha sempre sottolineato la “laicità” del Avvenimento misterioso sul monte Figogna, detto la Guardia, nel lontano 1490. A Genova si viveva un periodo di incertezze e di lotte politiche che non producevano altro che divisione tra la popolazione sconvolta. Invece alla Guardia, a un pover’uomo gli fu richiesto di iniziare una”costruzione”, non da solo ma con l’aiuto di “altri”. E così, con la sua tenacia per ottenere questo aiuto da altri, cominciò un’opera che continua tuttora. E’ stato un messaggio di solidarietà, di mutua collaborazione tra il popolo, il quale - lontano dalle lotte intestine - fu capace di individuare un comune obbiettivo che si consolidò nei secoli. E i nostri emigranti, che ricordano la Madonna della Guardia, hanno portato con sé questo principio di solidarietà e di collaboraborazione Foto: il secondo da Sin. Claudio Massone, quindi la Signora Fina Frnchini e la Signora Rita Cordano che hanno partecipato ai tradizionali festeggiamenti del giorno dell'Emigrante a Favale. mutua, che noi figli di quegli immigranti, possiamo vedere nelle opere solidali che hanno saputo creare. Questo non può essere altro che il motivo principale della nostra Festività il prossimo 29 agosto, in concomitanza con gli avvenimenti che avranno luogo al Santuario della Guardia, vale a dire: ritrovarci tutti insieme per riconoscersi l’un l’altro figli dello stesso impegno di collaborazione, di solidarietà e amicizia, gli uni agli altri... Non mancate alla nostra Festività. Vi aspettiamo. Informazioni e prenotazioni ai telefoni 09/93239974 - 02/4928567 oppure 09/92208143 - 02/2192144. COLLETTIVITÁ Incontro di Giovani Professionisti Veneti in Cile Il Sindaco di Teolo, dott. Lino Ravazzolo e il Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo onlus, Avv. Aldo Rozzi Marin, hanno incontrato il gruppo di giovani partecipanti al progetto di scambio giovanile “Incontro con le comunità venete di Argentina e Cile” presso il Municipio di Teolo (Padova). Il progetto si vuole inserire tra le iniziative ad ampio raggio promosse, soprattutto negli ultimi anni, dalla Regione del Veneto e in particolare dall’Assessorato alle Politiche dei Flussi Migratori, a favore delle comunità venete in Argentina e Cile. Con il presente progetto l’Associazione Veneti nel Mondo onlus intende contribuire a creare le condizioni affinché si realizzi uno scambio di conoscenza tra giovani appartenenti a due realtà simili seppur lontanissime geograficamente. A tale scopo è prevista la permanenza in Argentina e Cile per almeno 15 giorni di 10 giovani con forte motivazione ad approfondire la conoscenza delle comunità venete in Argentina e Cile e delle zone termali dell’America Australe. Obiettivi dello scambio giovanile sono: lo scambio di conoscenze ed esperienze tra i giovani partecipanti ed i giovani oriundi residenti in Argentina a in Cile; l’instaurazione di un rapporto di collaborazione tra il Distretto Termale Euganeo ed le zone termali dell’America australe; la realizzazione di incontri con le comunità venete locali; la divulgazione di informazioni sulle zone termali del Cile e dell’Argentina; l’analisi delle similitudini che accomunano il Distretto Termale Euganeo e le zone termali del Cile e Giuseppe A. Basilio Colange Nacido en Oppido lucano un 18 de Noviembre de 1932 18 septiembre 1958 se casa con Rafaella Viola Pisani 5 de Febrero de 1959 Nace en Italia su Hija Domenica y en el 2 de junio de 1963 nace en Chile su Hijo Canio. Dedicado a la actividad comercial de la cual se retiro el año 1998, para trasladarse a la Herradura en Coquimbo, donde compartió con sus nietos y amigos hasta que el destino lo llamo a la vida eterna. Hombre bueno, de largas conversaciones, de la buena comida italiana, del baile y las tarantelas, fanático de la Ferrari. Hombre justo y correcto con sus pares. Buen Esposo, padre y abuelo Con la tecnología logro traspasar generaciones y hacer llegar su selección de mensajes a todos sin importar la edad. Finalmente, en estos días de dolor, me enseño los frutos que cosechamos cada dia como familia y que el sembró en su vida. Me enseño el gran amor que a veces oculto, se forma en el seno familiar y que se extiende de una generación a otra. Nos enseño a todos el significado de la “Familia Italiana”. La Parrocchia Italiana e Presenza, di cui era fedele lettore, assicura preghiere per l'anima dell'amico Giuseppe e rivolge sincere condoglianze alla stimata famiglia Basilio. PROGRAMMA DOMENICA 29 AGOSTO 2010 La collettivitá Ligure del Cile celebrerá un nuovo anniversario delle Apparizioni della Madonna della Guardia, dell’Orto e di Montallegro. Ore 11:00 Santa Messa Parrocchia Italiana Av. Bustamante 180 Presieduta da S.E. Arcivescovo GIUSEPPE PINTO, Nunzio Apostolico di S.S.Benedetto XVI Tradizionale Pranzo di Amicizia Spettacolo Coro “G. Verdi” della Scuola Italiana di Valparaiso e nuovi allestimenti della Squadra Folcloristica Ligure Sorprese a Tombola col Numero del Biglietto Ore 13:00 Salone Michelangelo STADIO ITALIANO Av. Apoquindo 6589 PRENOTAZIONI con le Signore DORA GARIBALDI ai tel. 02-4928567 o 09-93239974 e RINA GARIBALDI ai tel. 02-2192144 o 09-92208143 dell’Argentina. Tale progetto è organizzato dall’Associazione Veneti nel Mondo onlus, in collaborazione con il Comune di Teolo, il Comune di Pucón (Cile), il Comitato delle Associazioni Venete dell’Argentina (C.A.V.A.) e l’associazione Gruppo Imprenditori Triveneti dell’Edilizia e Componenti (GITEC) dell’Argentina, il Comitato delle Associazioni Venete in Cile (CAVC), con il contributo della Regione del Veneto, e in particolare dell’Assessorato alle Politiche dei Flussi Migratori. L’Assessore Regionale all’Identità Veneta e ai Flussi Migratori, Daniele Stival, saluta positivamente il lavoro svolto con le comunità venete dell’Argentina e del Cile attraverso l’Associazione Veneti nel Mondo onlus. Da sottolineare il gemellaggio che sta per compiersi tra Teolo e Pucón, frutto dell’attività realizzata nell’ambito del termalismo tra le due realtà. Tale attività è stata supportata dalla comunità veneta del Cile, comunità di poche migliaia di persone ma dinamiche e laboriose, ben integrata nel tessuto economico, sociale e culturale del Paese ed animata da un grande e sempre vivo desiderio di approfondire e coltivare i legami con il Veneto non solo attraverso ricordi nostalgici ma progetti ed iniziative concrete tese a rafforzare le relazioni fra i due Paesi, promuovendo i rapporti economici ed offrendo un’opportunità di sbocco per le nostre imprese. I dieci giovani partecipanti allo scambio giovanile rappresentano quasi tutte le province del Veneto e sono: Biolo Mattia, Busato Mara, Crespo Silvana Maria Beatriz, Miazzo Giorgia, Parise Gianluca, Pepato Clarissa, Rizzini Marco, Sacchet Manuel, Scuccato Alessandro e Vegro Margherita. Il gruppo sarà accompagnato dal Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo onlus, Avv. Aldo Rozzi Marin. La sera del 25 agosto la delegazione dei giovani profesionisti veneti verrà presentata al Circolo dei Professionisti Universitari d’Origine Italiana, durante la serata conviviale che celebrerà il suo 74.mo anno di attività sociale, con la presenza dell’Ambasciatore d’Italia, Vincenzo Palladino. Presenza- 16 agosto 2010 9 Mario Migone Foppiano, 20 de mayo 1928, 28 de julio 2010 “Bienaventurados los que descubren su vocación y se entregan a ella sin reservas”. Hace muchos años, cuando conversaba con sus futuros yernos, le escuché decir a mi padre: “mi vocación es la familia”. Recordaba, que luego de volver de un retiro con el Padre Hurtado, pensó que tenía vocación sacerdotal, pero luego descubrió que verdaderamente su vocación era la familia, dedicarse toda la vida a hacer familia, no sólo en su círculo más cercano, sino en todo ámbito donde se desarrollara. Fue la nota característica de toda su vida. Es indudable que el Señor le regaló ir madurando en esta vocación, que se transformó en un precioso don, que estaba siempre dispuesto a compartir. Cuando celebró sus bodas de oro, después de la eucaristía, hizo una hermosa acción de gracias donde afirmó: “Mi vocación familiar fue siempre fuerte y definida, adquiriendo prioridad sobre cualquier otra; puedo afirmar que me siento plenamente realizado.” Mi padre pertenecía a una larga familia de origen italiano, su padre Luigi nacido en Pieve Ligure, había llegado muy pequeño a Chile, su madre Emilia, provenía de una familia originaria de Cicagna, ambos, por tanto, ligures, conformaron una hermosa familia de sólidos valores cristianos. Estudió en la Scuola Italiana, donde más tarde participaría en el consejo de apoderados por muchos años y también en el “Consiglio direttivo”, donde se comprometió fuertemente luchando por los valores que consideraba irrenunciables, como, por ejemplo, dar a los italianos de menores recursos la posibilidad de conservar su cultura al educar a sus hijos. Estudió agronomía, y cultivó un aprecio entrañable por el campo, la naturaleza, la vida sencilla. Su segunda casa fue claramente la Parroquia Italiana, desde muy joven participó en la Acción Católica, fue pre- Incontro dei religiosi del CUM Avvisiamo tutti i regliosi italiani apparteneneti al CUM di mettersi in contatto con Suor Francesca (E-Mail: francesca1937@ live.cl - Tel: 2852180 - 5130273) per avere informazioni per il prossimo incontro che si svolgerà in Cile (Punta di Tralca). La data quasi sicura sarà dal 3 al 7 gennaio. Per il momento ci sono solo quattro persone inscritte, siamo in attesa che il numero si ingrossi un pó. PASTELERIA Y CONFITERIA CALIFORNIA Galletas finas - Tortas Heladas - Pasteles - Confites Tortas para Novios - Pastelitos para cocktails COCKTAIL A DOMICILIO Irarrázaval 1570 Fono 2042382 - Av. Colón 5901 Fono 2203195 Vitacura 6195 Fono 2421424 (Pueblo del Inglés) sidente del consejo pastoral, por un período no tan largo como su hermano Alberto, que había permanecido en ese cargo por más de 25 años. Con su grupo del movimiento familiar cristiano, forjó profundos lazos de amistad. En este grupo participó por cerca de 30 años, hasta el final. A los 28 años se casó con Rosa Repetto, compañera inseparable en el trabajo y en la vida diaria, en las alegrías y en los sufrimientos, con ella logró una complementación verdaderamente extraordinaria, donde las virtudes de ambos florecieron, y donde sus defectos fueron mitigándose. Educó a sus hijos con esmerada dedicación, y forjó con ellos y luego con sus nietos una relación de gran confianza, en un ambiente de plena libertad y respeto y de un amor incondicional. Combinaba magistralmente una gran austeridad con una generosidad sin límites. Sin dudas el Señor lo enriqueció con muchas cualidades, que compartió con sencillez y modestia, con su humor alegraba las reuniones, con su sabiduría sabía aconsejar y acompañar en las dificultades. Era un gran conversador, de una simpa- tía respetuosa y acogedora. Era capaz de entablar una relación de amistad con las personas más sencillas. Su rectitud y lucha por lo que consideraba justo, no le impedía ser misericordioso y muy comprensivo. En los últimos años, se dedicó especialmente a visitar a los enfermos, llevándoles su alegría y acompañándolos en el dolor. Recibió la noticia de su grave enfermedad con una profunda paz, que supo contagiar a toda su familia y amigos que se acercaban a despedirse. Se preparó para su muerte con la naturalidad y seriedad de siempre. Disfrutaba mucho con las comidas, especialmente la italiana hecha por mi madre. Al final sólo se quejaba de que había perdido el apetito, pero esto le permitió abrirse todavía más a gustar de la eucaristía, que recibía en su lecho de enfermo. Todo lo iba preparando para el final. Al concluir la celebración de sus bodas de oro, expresó como oración: “Sólo le pido a Dios que conserve hasta el final mi capacidad de amar y ser amado, y, en lo posible, ser siempre un apoyo para los que amo.” Dios, como siempre, escuchó sus oraciones. * Despacho exacto de Recetas de Médicos Oculistas *Gran surtido de Armazones y Cristales de las mejores marcas 10 Presenza- 16 agosto 2010 Addio, caro e vecchio amico del primo COMITES. Carlo Battaini a nome dei vecchi amici di Valparíao e Viña del Mar Caro Beppe Anzitutto ricevi i piú affettuosi e cordiali saluti da questo tuo amico, e mi permetto scriverti con la sinceritá con la quale abbiamo sempre espresso i nostri rapporti di vera e sincera amicizia. Sono poche settimane che arrivai dalla Spagna dove abitano da anni due delle mie figlie e, come tu saprai, il mio salto di qualitá lo faccio sempre per andare anche dove si trovano le mie radici, i miei parenti in Italia. Caro Beppe, oggi attraverso Presenza, mi sono informato della scomparsa del GRANDE E CARISSIMO AMICO ENNIO BOTTO. Non solo un grande italiano, ma anche un ITALIANISSIMO E GRANDE AMICO COME POCHI. Sento profondamente non essere stato informato da nessuno che ci rappresenti, e dico in plurale, perché nè Teresio Mezzano, nè Sergio Oneto siamo stati informati della sua scomparsa per cui non abbiamo potuto essere presenti ai suoi cristiani funerali. Lamentiamo quindi la nulla comunicazione che esiste verso le nostre Istituzioni (di ieri e di oggi). Dico tutto questo, perché non potró dimenticare la nostra rappresentanza assieme a te, caro Beppe, alla Pre-Conferenza dell’Emigrazione “GLI ITALIANI CHE VIVONO IL MONDO” a Buenos Aires e alla SECONDA CONFERENZA “GLI ITALIANI CHE VIVONO IL MONDO” a Roma, ambedue nel 1988, dove ho avuto l´occasione di conoscere il GRANDE AMICO ED ITALIANISSIMO ENNIO BOTTO. Mai dimenticheró quando in Argentina, una sera arrivó di compere e portò per tutti noi un saporito salame e un buonissimo parmigiano; come anche a Roma quando siamo stati ricevuti dal ricordato Pontefice Giovanni Paolo Secondo, in una udienzia riservata specialmente per tutti i paesi che rappresentavamo l´Italia all´estero. Che bei momenti di grande nostalgia per tutti noi e per questo amico Ennio, e anche per tua saggia presenza, caro Beppe, a questa indimenticabile Conferenza. Anzi, ti diró che anni fa, il suo genero (Tenente Colonnello), quando era Sub-Prefetto alla Prefettura dei carabinieri a Viña del Mar, nella prima cena dove l´hanno presentato, ho avuto l’onore di tenerlo al mio tavolo, e mi disse: “Mio suocero é italiano”. E gli risposi: “Come si Chiama”.” Ennio Botto”. Quando mi nomina Ennio, subito lo chiamó per il telefonino, e gli comunicò: “Sono a cena con un tuo amico di Viña del Mar”. Ed Ennio in forma immediata, dà il mio nome; grande sorpresa per il suo genero che mi disse “Lei, dice mio suocero, é il mio miglior amico e italiano come me che abita a Viña del Mar". Caro Beppe, a nome mio e di tutta la mia famiglia “che ha conosciuto bene”, come quelle di Sergio Oneto, Teresio Mezzano, voglio porgere le nostre piú sincere condoglianze, alla sua Moglie, figlie, generi e familiari Carlo Battaini Caro Carlito, eravate il trio perfetto di quel primo, lontano ed indimenticabile organismo rappresentativo della comunità chiamato Co.Em.It.(ora Com.It.Es.). Tre fratelli che si integravano alla perfezione, che si preoccupavano fattivamente per le necesità della Va Regione. Ho in cuore ricordi infiniti, non ultimo quando avete scovato il posto del mio “ritiro nascosto” a Punta di Tralca prima del mio trasferimento per l’Argentina. E`stata una sorpresa maiuscola che mai dimenticherò. Questa tua sensibilità, caro Carlo (che so che è di voi tre) di questo magnifico ricordo verso il nostro comune amico Ennio, ne è una mostra. Il Comites attuale? Neppure una parola come se ne fosse andato uno sconosciuto. Che peccato! A voi tre, grandissimi ed apprezzatissimi amici, il mio ricordo, la mia profonda stima e il mio grazie per l’esempio costante di virtù cristiane che mi date. COLLETTIVITÁ Dai Castelli alle Ande: artisti romani in Cile Dagli Appennini alle Ande: è il viaggio compiuto da 14 grandi pale d’altare dipinte a Roma a metà ‘800 e portate in nave fino a Valparaiso, il porto della capitale cilena. Si potrebbe riprendere il titolo del noto racconto di De Amicis a proposito di un’interessante e sconosciuta vicenda svoltasi in parallelo al lungo pontificato di Pio IX (1846 - 1878), che vede lo stesso Papa Mastai Ferretti tra i protagonisti. Vicenda che fa luce su un periodo ancora poco studiato dalla critica d’arte quale l’Ottocento romano, un secolo in cui la Città Eterna è al centro degli scambi artistici in tutto il mondo, fino in Paesi lontani come il Cile. A dipanare questa storia intricata ha provveduto Giovanna Capitelli, professore associato di Storia dell’arte moderna all’Università della Calabria nel suo libro Arte di antico regime. Cultura figurativa a Roma al tempo di Pio IX , in uscita per la collana del Dipartimento di Studi Storico artistici, archeologici e sulla conservazione dell’Università Roma Tre. Dopo lunghe ricerche, la studiosa è giunta a scoprire questo gruppo di dipinti che a tutt’oggi campeggiano lungo le navate laterali della chiesa della Recoleta Dominica di Santiago del Cile: pale di tre metri e mezzo per due, dipinte da Francesco Podesti, Pietro Gagliardi, Francesco Coghetti, Roberto Bompiani. Nomi poco conosciuti al pubblico di oggi, ma che confermano la presenza di uno stile «romano», classicheggiante, in Sudamerica. Non solo: sempre dall’Italia furono inviate le colonne in marmo, un materiale sconosciuto ai costruttori cileni dell’epoca. «L’idea di rivolgersi agli artisti attivi a Roma per decorare quella chiesa, una delle più antiche di tutta la città - spiega Capitelli - fu del domenicano Domingo Aracena, uno dei principali teologi del Cile del XIX secolo, allora rettore del convento». Il suo intento era chiaro: rendere omaggio al Papa appena eletto, Pio IX. Ed è proprio a questo punto che entra in scena Giovanni Maria Mastai Ferretti, che da giovane, nel 1824, aveva preso parte alla Legazione Muzi, la prima missione pontificia - guidata dall’arcivescovo di Filippi, Giovanni Muzi ad avere messo piede in America Latina. Per otto mesi, il futuro Papa fu ospite proprio nella Recoleta Dominica di Santiago; al termine del viaggio, scriverà una Breve relazione del viaggio fatto al Chile, dove racconta del lungo periodo trascorso nella scomoda cella di quel convento domenicano. «Per questo motivo - continua la studiosa - i Domenicani erano particolarmente legati al pontefice, che molti anni più tardi, al presidente argentino Faustino Domingo Sarmiento, giunto in visita a Roma, dirà di sé: ‘ Sono el primer Papa chileno’». Le relazioni artistiche tra Santiago e Roma, però, procedono lentamente. In un primo momento, i domenicani commissionano una statua con la Madonna del Rosario, poi - soddisfatti dell’acquisto - decidono di ricostruire la chiesa della Recoleta che la possa accogliere degnamente e selezionano a Roma un architetto, Eusebio Chelli, perché ne diriga il cantiere. Solo nel 1869 parte la commissione per le pale delle navate laterali. «Credo che l’intermediario nella scelta dei pittori sia stato proprio Chelli - spiega Capitelli-, che era stato allievo di Luigi Poletti nei restauri della basilica di San Paolo fuori le Mura e che quindi conosceva bene gli artisti chiamati a ridecorarla ». La basilica romana, la più grande per dimensioni dopo San Pietro, era stata infatti devastata dal terribile incendio del 1823: la ricostruzione, durata oltre tre decenni, servirà da modello anche per le chiese costruite successivamente, sia in Italia che all’estero. «Di fatto, la chiesa della Recoleta Dominica è in piccolo una San Paolo fuori le mura cilena - continua la studiosa -. Non a caso, in tutti gli altri cantieri diretti a Santiago da Chelli, che vi si trasferì e vi morì molto dopo, si trovano opere romane dello stesso gruppo di pittori coinvolti nel suo primo, monumentale progetto. La storia dell’arte cilena della seconda metà dell’Ottocento è molto romana, dopo tutto, e i personaggi che vi sono coinvolti sono in larga parte ‘pittori e scultori di Pio IX’, artisti a lui legati, da lui protetti nel centinaio di iniziative artistiche che il Pontefice foraggiò, anche utilizzando l’obolo di San Pietro». In quanto a Pio IX, non tornerà più in Sudamerica, anche se continuerà a restare in contatto con i domenicani: dopo la sua elezione al soglio pontificio invierà loro due ritratti, tuttora conservati nella cattedrale di Santiago. Una curiosità: le nuove architetture all’interno delle chiese della capitale cilena - come l’altare in marmo disegnato da Chelli per la statua della Madonna - segnano un cambiamento non solo stilistico, ma anche «politico», rispetto ai retabli lignei che ricordavano la dominazione spagnola. «Il processo d’indipendenza cilena che ebbe luogo a partire dal primo decennio dell’Ottocento - continua Capitelli ebbe caratteristiche fortemente anti-spagnole, e dalla metà del secolo si intravede nella decorazione delle chiese cilene un vero e proprio cambio di registro. Dagli altari lignei, dai retabli tardobarocchi, si passa agli altari marmorei, di disegno neoclassico e poi purista; si ab_bandona la devozione drammatica, compartecipativa tipica della cultura barocca, e si opta per forme più composte della devozione, figurazioni che sollecitano meno l’emotività del fedele e lo coinvolgono intorno a valori intimi, di un culto familiare, più disteso e consolatorio». In sintesi, la ricerca conferma come Roma continui, anche dopo il 1849, ad essere parte di un sistema artistico internazionale che coinvolge anzitutto i Paesi cattolici dove si esporta arte sacra, soprattutto grandi sculture pubbliche: dall’Irlanda a Malta, fino in America Latina. «È incredibile - conclude la studiosa - come tale aspetto sia stato rimosso dal clima post-risorgimentale. È il momento di ricostruirne la storia». Rimembranze Uno sgurado ed un volto amico La foto è di facile identificazione. Questo incontro fra Papa Paolo VI e P. Antonio Mascarello risale al 1966. Risponde alla visita che P. Antonio ha compiuto in Vaticano mentre era superiore provinciale degli Scalabriniani operanti nel Cono Sur. Era abitudine, al termine del Capitolo Generale, chiedere un incontro con il Sommo Pontefice che si intratteneva affabilmente con i partecipanti. Già che siamo in tema di P. Antonio avvisiamo gli amici che la Parrocchia ha acquistato 4 loculi nel Mausoleo Italiano (grazie alle facilità dei direttori dell'Umanitaria) per la sepoltura dei suoi sacerdoti. Fra qualche giorno sarà trasladata la sua salma nella nuova destinazione. Care Lettrici e Cari Lettori, se avete qualche foto di archivio (di famiglia o di comunità) e ce le inviate con una breve didascalia, saremo felici di inserirla in questa serie di "rimembranze" iniziativa dell'Arch. Claudio Massone STADIO ITALIANO CAMPEONES DEL MUNDO SUB 14 DE TENIS. SOCIOS DE STADIO ITALIANO Presenza- 16 agosto 2010 11 INFORME ESTUDIO DE “SATISFACCIÓN CON EL SERVICIO ENTREGADO POR STADIO ITALIANO”. Estimado Socio(a) Entre los meses de Marzo y Junio, la empresa consultora externa GESTRA, realizó un estudio de “Satisfacción con el servicio entregado por Stadio Italiano”. Se encuestó a un total de 405 socios titulares y beneficiarios que hacen uso de las diversas instalaciones deportivas o sociales, ya sea en forma ocasional o frecuente. Con gran alegría Chile recibió la noticia de que la Selección Nacional de Tenis Sub 14 resultó Campeón del Mundo, victoria que se da por primera vez en la historia en la categoría de 14 años para Chile. Es así que el pasado 7 de agosto, la Selección Chilena derrotó a Italia por 2 – 1 en la final Mundial disputada en República Checa Tres jóvenes tenistas integran la Selección Chilena, Christian Garín, Sebastián Santibáñez y Bastián Malla, La muestra tuvo la siguiente composición con un error muestra de +/- 4.73%. Tipo de socio para Stadio Italiano este triunfo es especialmente satisfactorio, puesto que Christian y Sebastián son parte de nuestro club, es así que la familia Stadio tiene el honor de ser testigos de la constancia y disciplina de estos jóvenes en su desarrollo deportivo. Sebastián Santibáñez, viene de una familia de Tenista, Claudio, su padre, fue campeón sudamericano y número siete de mundo en las categorías juveniles, su hermano también ha sobresalido en este deporte. El nacimiento como tenista de Sebastián se dio en Stadio Italiano, posteriormente Enrique Sekel fue responsable de su formación, actualmente trabaja con el prestigioso técnico Patricio Rodríguez. Christian, es hijo de Sergio Garín y Anna Medone Sorari, familia que desde hace dos años hacen parte de nuestro club, siendo socios de la Rama de Tenis. Sin duda, la entrega y perseverancia de la familia Garín de mantener este sueño deportivo, ha permitido que Chistian sea en la actualidad el tercer mejor tenista de Sudamérica. Estos jóvenes socios, se han convertido en una promesa deportiva, sin embargo, asumen con responsabilidad este reconocimiento, “No estamos pensando en la presión que ahora podamos sentir. Estamos felices, pero sabemos que nos falta mucho para ser el recambio. Demostramos que somos un buen equipo y que Chile está ahí. Tenemos que estar tranquilos y seguir trabajando duro. Aún somos chicos y nos faltan muchos más triunfos y competencias. Pero lo bueno es que estamos muy motivados y con bastante confianza", afirmó Sebastian Santibáñez. “Estamos muy felices por lo que logramos, es un gran título. Esto nos da mucha confianza para seguir trabajando, ya que aún somos chicos y nos falta mucho por crecer”, aseguró Christian Garín El Directorio del Club Stadio Italiano y toda la colectividad, deseamos expresar nuestras más sinceras felicitaciones y estamos seguros, que los triunfos deportivos tanto de Sebastián como de Christian van a continuar, como premio a su consagración con el tenis. CURSO LEGISLACION Y SEGURIDAD DEL TRABAJO. Para Italianos La Universidad Santo Tomas, a través de la Dirección Nacional de Capacitación, ofrece en forma Gratuita el Curso “LEGISLAZIONE E SICUREZZA SUL POSTO DI LAVOR” Legislación y Seguridad del Trabajo. Como requisito mínimo para acceder a este curso el alumno deberá contar con la Ciudadanía Italiana demostrable (Pasaporte Italiano). MALLA DEL CURSO •Legislación •Seguridad Laboral •Primeros Auxilios •Prevención de Riesgos •Gestión de Calidad y Normativa ISO •Gestión de Procesos Productivos y Ambientales •Riesgos Específicos Total de horas teóricas: 50 Frecuencia de visita Titular 201 frecuente 303 Beneficiario 204 No frecuente 102 total 405 total 405 Se utilizo una metodología cuantitativa, recolectando información mediante la aplicación de una encuesta semiestructurada en dependencias del Stadio. RESULTADOS (La escala utilizada fue de nota 1 a 7) La calificación obtenida por las distintas áreas de servicios evaluadas fue la siguiente: 1.- Evaluación general del servicio entregado por Stadio Italiano 5.1 2.- Área de Deportes y Recreación 5.9 3.- Atención telefónica 5.8 4.- Administración y Finanzas 5.7 5.- Eventos Sociales 5.3 6.- Infraestructura 5.1 7.- Restaurante 5.1 INFRAESTRUCTURA Las mayores debilidades encontradas dentro del Infraestructura fueron: 1.- Calidad de los Baños: 4.6. (42% de los encuestados dieron una calificación entre 1 y 4) 2.- Mantención y limpieza de los baños: 4.9 (32.2% de los encuestados dieron una calificación entre 1 y 4) 3.- Calidad de los Camarines: 4.8 (36% de los encuestados dieron una calificación entre 1 y 4). RESTAURANTE Las mayores debilidades encontradas dentro del Restaurante fueron: 1.- Rapidez de atención: 4.9 (34.1% de los encuestados calificaron entre 1 y 4) 2.- Calidad de la comida: 4.8 (36.5% de los encuestados calificaron entre 1 y 4) 3.- Carta o Menú : 4.8 (34.8% de los encuestados calificaron entre 1 y 4) De acuerdo con los resultados anteriores el Directorio de Corporación Stadio Italiano ha iniciado un plan de inversiones tendientes a mejorar estos puntos de debilidad en la infraestructura: • Remodelación de camarines socios núcleo central • Remodelación de todos los baños (por etapas) • Cambio de pisos en terraza adyacente al casino, salón Michelangelo, Belvedere, terraza segundo piso y hall central del segundo piso. • Remodelación de salón adyacente al casino, creando una nueva cafetería. • Cambio de carpeta en multicanchas. • Iluminación de 3 canchas de tenis. Respecto del Restaurante hemos iniciado una serie de reuniones con la sociedad Cento Lire con el fin de introducir los cambios necesarios y mejorar los puntos débiles de manera tal que los socios reciban un servicio adecuado a sus expectativas. Por último deseamos agradecer a todas las personas que generosamente contribuyeron con sus opiniones para la realización de la encuesta y estamos disponibles para todos aquellos socios que quieran conocer más detalles de la misma o aclarar dudas a este respecto. Sin otro particular le saluda muy atentamente, El alumno que cumpla con el mínimo de asistencia de un 75% del total del curso y nota mínima 4,5 recibirá como competencia el diploma otorgado por la Universidad Santo Tomas que acredita la ejecución y aprobación del mismo. Directorio Corporación Stadio Italiano HORARIOS: Martes, miércoles y jueves de 18:30 a 21:30 hrs. En las Instalaciones de Stadio Italiano. Inicio de Actividades 1 de Septiembre de 2010 Todos los italianos interesados en realizar el curso, deben inscribirse en las oficinas de Atención al socio de Stadio Italiano, o vía correo electrónico a [email protected] Mayor información: MARGARITA MARIA PÉREZ OROZCO Área Social, Cultural y comunicaciones Fono: 4847015 HÁGASE SOCIO DE STADIO Para mayor información comuníquese con la oficina de atención a socios a los siguientes teléfonos: 4847019 - 4847020 – 4847035 – 4847033 O al correo electrónico [email protected] www.stadioitaliano.cl NUEVOS VALORES CUOTA SOCIAL PERIODO 2010 - 2011 Matrimonio con Hijos CUOTA SOCIAL 40 UF Matrimonio sin Hijos 35 UF Soltero, Viudo, Separado con Hijos 35 UF 3ª. Edad Matrimonio > 65 años 26 UF Soltero, Viudo, Separado sin Hijos 26 UF Estudiante Universitario Pregrado 22 UF 3ª. Edad. Solo. > 65 años 17 UF CLASIFICACIÓN Valor Cuota de Incorporación Reincorporación Italianos o Descendientes No italianos 20 UF 60 UF 100 UF 50% De descuento en la cuota de Incorporación hasta el 31 de Agosto de 2010. Deberán cancelar CUOTA DE REINCORPORACIÓN, toda persona o familia que haya dejado de ser socia, por un periodo superior a un año y no haya informado la suspensión de su calidad de socio. 12 Presenza- 16 agosto 2010 SCUOLA ITALIANA VALPARAISO CANTO D’ABBANDONO... Le vacanze ci permettono di rilassarci e godere di un tempo libero che ci viene, la maggior parte delle volte, negato durante il semestre. Ma anche promuovono la riflessione, l’introspezione, l’immedesimarci nella lettura, nella musica, nella natura... Due settimane fa, sfogliando le pagine di un libro che raccoglieva voci poetiche italiane, mi son trovata con un vero gioiello, apparentemente semplice, privo di ogni retorica, e tuttavia, di una splendida bellezza disadorna. In esso, Ungaretti puntava il dito sulla situazione degli immigrati, una realtá che oggi piú di prima colpisce i paesi e per cui ancora non si intravede una soluzione. La poesia, tratta da “L’allegria”, si chiama “In memoria”: “ Si chiamava Moammed Sceab Discendente di emiri di nomadi suicida perché non aveva piú Patria Amó la Francia e mutó nome fu Marcel ma non era francese e non sapeva piú vivere nella tenda dei suoi dove si ascolta la cantilena del Corano gutando un caffé E non sapeva sciogliere il canto del suo abbandono L’ho accompagnato insieme alla padrona dell’albergo dove abitavamo a Parigi dal numero 5 della rue des Carmes appassito vicolo in discesa Riposa nel camposanto d’Ivry sobborgo che pare sempre in una giornata di una decomposta fiera E forse io solo so ancora che visse” Come sia riuscito Ungaretti in poche parole, in versi scarni, ad offrire quest’immagine di assoluto abbandono ci parla della sua genialitá poetica... Leggendolo, mi é venuta subito in mente un’immagine rimasta intatta nella memoria, nonostante gli anni ormai trascorsi. Un’immagine antitetica, in cui sono affiorate sensazioni visive e sonore meravigliose, in contrasto con le piú evidenti miserie umane. Una sera d’inverno a Firenze, una sera grigia e piovigginosa che aggiungeva ancor piú fascino a questa cittá, una sera in cui il Ponte Vecchio scavalcava un Arno ancor piú buio del solito, le luci delle vetrine spargevano ovunque la loro atmosfera di mondanitá, di lusso, di conforto. In lontananza, come una stella in piú in questo tramonto di fiaba, la chiesa di San Miniato al Monte, tutta illuminata come per una festa attesa da tempo. E mi son fermata, sfuggendo alla pazzia turistica, per godere di qualche attimo d’intimitá con la mia Firenze, intatta nell’affetto. Altrimenti, magari non li avrei visti nemmeno: due marocchini, intirizziti dal freddo, che offrivano le loro merci ad un pubblico che passava davanti a loro senza nemmeno degnarli di uno sguardo. E loro sorridevano, con un sorriso che mi sembró in quel momento piuttosto una smorfia... Tanto lontani dal loro caldo, dalle loro famiglie, dalla loro cultura. Partiti con la speranza chissá di che, ignorati, menomati, derisi, discriminati. In un’epoca in cui i diritti umani sono la bandiera di lotta di ogni spirito democratico, in un’epoca in cui non ci sono limiti alle possibilitá umane, chi potrebbe pensare a tanti africani, asiatici, americani e perfino europei sparsi per il mondo in cerca di un qualcosa che, purtroppo, é vietato a loro: un porto sicuro che lasci dietro e per sempre il loro lungo vagabondaggio. . PAGINA RELIGIOSA Con Leone XIII Maria illumina i tempi moderni Un incontro di riflessione e di studio sulla figura e sul magistero di papa Leone XIII nel U bicentenario della nascita, per sottolineare contestualmente la grande devozione mariana del Pontefice della Rerum novarum . È quello svoltosi lunedì scorso nel santuario della Madonna di Canneto, frequentatissimo centro di devozione mariana del basso Lazio, sul territorio della diocesi di SoraAquino-Pontecorvo e del comune di Settefrati, nel versante laziale del Parco nazionale d’Abruzzo. L’iniziativa si inserisce tra quelle programmate in più parti del Lazio meridionale e non solo, per celebrare i duecento anni della nascita di Leone XIII. Un anniversario che troverà il suo culmine nella visita pastorale di Benedetto XVI il 5 settembre prossimo a Carpineto Romano, cittadina dove il Pontefice nacque il 2 marzo 1810. «Mater rerum novarum» Al centro dell’incontro c’è stata la relazione di Pasquale Giustiniani, docente alla Facoltà teologica dell’Italia meridionale di Napoli, sezione San Tommaso d’Aquino, sul tema «Rerum Novarum Mater. Orizzonti mariani nell’insegnamento sociale e culturale di Leone XIII», che ha messo in evidenza come Leone XIII, salito al soglio pontificio dal 1878 al 1903, non sia stato soltanto il Papa della dottrina sociale della Chiesa e della rinascita della filosofia cristiana, ma anche un Pontefice molto attento al culto della Vergine che fu un punto di riferimento nella spiritualità e nel magistero del Papa nella ricerca degli atteggiamenti più idonei da assumere di fronte alla «cose nuove» del pensiero filosofico, della società e dell’economia. Italia e da profondi cambiamenti sociali, Leone XIII fece sentire la voce della Chiesa nel contesto di una società moderna che andava allontanandosi dagli insegnamenti cristiani. Propugnò la formazione filosofica e teologica del clero e denunciò la condizione sociale del proletariato, dando forte impulso alla nascita dei movimenti operai cattolici. Tappe centrali del suo magistero sono le encicliche Aeterni Patris del 1879, sui fondamenti filosofici dei princìpi della Chiesa, e la Rerum novarum del 1891, testo che lo consacrerà come «Papa dei lavoratori». La carità del Papa per l’America Latina In tal senso Giustiniani ha documentato come per papa Pecci la Madonna sia stata Mater rerum novarum , ovvero generatrice di una nuova ottica cristiana da assumere di fronte alla realtà del mondo moderno. Il legame con le Chiese laziali L’incontro di Canneto ha avuto anche l’intento di far memoria del particolare rapporto che legava Leone XIII al territorio del Lazio meridionale. Come ha spiegato dal rettore del santuario don Antonio Molle, «il Pontefice tanto si prodigò per la promozione culturale e spirituale delle nostre terre, cui rimase sempre legato duran- Massacro dei taleban: «Uccisi 9 volontari cristiani» Una strage dai contorni ancora poco chiari quella che si è consumata ieri in Afghanistan. Questa mattina i talebani hanno rivendicato l’uccisione di «nove missionari cristiani» in una remota regione nel nord dell’Afghanistan, dove sono stati trovati i corpi, crivellati di colpi, di nove persone.Secondo la polizia della provincia settentrionale di Badakhshan, il gruppo, composto da medici oftalmici, è stato fatto allineare prima dell’esecuzione, avvenuta in una foresta, secondo la testimonianza del solo sopravvissuto, un uomo di nazionalità afgana. Il direttore della Ong per cui lavoravano i medici uccisi dai talebani nel nord dell’Afghanistan ha precisato che sei morti sono americani, tra cui tre donne, uno britannico e uno tedesco. «Ieri una delle nostre pat- te il suo pontificato». A lui si deve infatti la fondazione del Pontificio Collegio Leoniano di Anagni, in cui generazioni di sacerdoti si sono formate dalla fine dell’Ottocento a tutt’oggi. Proprio al santuario mariano di Canneto, tra l’altro, papa Pecci fece dono nel 1887 di un prezioso calice dorato, che è stato esposto in occasione dell’incontro dell’altro giorno. Formare i preti, difendere gli operai Nel suo lungo pontificato, che attraversò un frangente storico segnato dalla delicata «questione romana» in tuglie si è imbattuta in gruppo di missionari cristiani e li abbiamo uccisi», è stata la rivendicazione di Zabihullah Mujahed, un portavoce dei talebani. Ma secondo l’organizzazione umanitaria “International Assistance mission”, le vittime appartengono «probabilmente» al loro personale: «È probabile che siano membri del team del campo oftalmico dell’Iam», afferma l’organizzazione sul suo sito web. «Si tratta di un’assassinio senza senso di persone che erano lì solo per aiutare i poveri». I taleban sostengono che il gruppo si era smarrito nella foresta: «Avevano con loro Bibbie in lingua dari, un localizzatore satellitare e delle mappe». I talebani avrebbero lasciato libero l’afgano perchè avrebbe recitato a memoria dei versetti del Corano. Duecento progetti per aiutare le popolazioni indigene, contadine e afroamericane dell’America Latina e dei Caraibi. Li ha approvato il Consiglio di amministrazione della Fondazione Populorum Progressio che si è riunito dal 20 al 23 luglio nella Repubblica dominicana e ad Haiti. Il pacchetto di interventi prevede 186 progetti destinati a venti Paesi che hanno un valore complessivo di oltre due milioni di dollari e che saranno finanziati dalla Conferenza episcopale italiana, tramite il Comitato per gli interventi caritativi a favore del Terzo mondo, principa_le sostenitore della Fondazione istituita nel 1992 da Giovanni Paolo II come «segno della carità del Papa». Gli interventi puntano a «rispondere alle esigenze in vari settori: produzione, infrastrutture comunitarie, istruzione, sanità ed edilizia», spiega una nota diffusa dalla Sala stampa vaticana. La maggior parte delle iniziative si rivolge a indigeni e i campesinos come dimostra, per esempio, la richiesta dell’acquisto di un trattore per sessanta famiglie della comunità rurale di Lagoinha, in Brasile. Nel 2010 sono stati 230 i progetti presentati dalle diocesi dell’America Latina e dei Caraibi che nei giorni scorsi sono passati al vaglio del Cda composto da sei vescovi dell’America Latina e da un rappresentante del Pontificio Consiglio Cor Unum . Alle sessioni ha partecipato anche monsignor Giovanni Battista Gandolfo, presidente del Comitato della Cei per gli interventi caritativi a favore del Terzo mondo. Fra i progetti ratificati, altri dieci giunti da Hai_ti saranno finanziati direttamente da Cor Unum tramite le donazioni ricevute dai fedeli. E proprio allo Stato ferito dal terremoto dello scorso gennaio la Populorum Progressio ha rivolto una particolare attenzione sia con una visita del Consiglio nell’isola, sia con interventi di sostegno concreto per far fronte alle difficoltà del dopo-sisma. Così, ad esempio, varie diocesi di Haiti hanno proposto progetti per la perforazione e la costruzione di serbatoi d’acqua che, come nel caso della diocesi di Jérémie, per le Isole Cayemittes, serviranno a debellare le infezioni tra i bambini causate dalla carenza di acqua potabile. Comunque - sottolinea la nota - da sempre la Fondazione ha avuto uno speciale riguardo nei confronti di Haiti: dal 1993, infatti, vi ha finanziato 150 progetti. El Hogar Italiano, invita a el adulto mayor de nuestra comunidad y a sus familias, a visitar y conocer sus nuevas instalaciones y servicios “Los esperamos a todos!!!. Holanda 3639,Ñuñoa Santiago. Fono : (2) 2055476 Fono fax (2) :2048386 . www.hogaritaliano.cl. Presenza- 16 agosto 2010 13 Anglicani I dubbi dei tradizionalisti Quindici vescovi tradizionalisti della Chiesa di Inghilterra si interrogano sulle scelte da adottare dopo la decisione presa a maggioranza dai membri del Sinodo generale dello scorso luglio di aprire le porte alla consacrazione episcopale delle donne entro il 2014. Incertezze che hanno portato a una lettera pubblicata sul sito di Forward in Faith, gruppo che riunisce appunto gli anglicani tradizionalisti. Rivolgendosi agli oltre 1.300 membri del clero anglicano che a giugno avevano scritto ai loro leader per manifestare forte dissenso sulla possibile consacrazione di donne vescovo, i presuli - come riferisce l’agenzia Catholic News Service - spiegano di sentirsi «uniti nella convinzione che la Chiesa d’Inghilterra sta compiendo degli errori nelle sue recenti iniziative» ma ammettono «che tra di loro per ora non c’è unità di programmi su come reagire alle decisioni prese dal Sinodo» di York. In particolare alcuni stanno prendendo in considerazione la possibilità di entrare in comunione con la Chiesa cattolica secondo le norme previste dalla Costituzione apostolica Anglicanorum coetibus approvata da Benedetto XVI lo scorso novembre. Altri, invece «vogliono attendere e vedere come l’iniziativa si svilupperà prima di prendere la loro decisione». Tra i firmatari della Lettera vi sono aderenti alla corrente degli anglo-catholics che pensano di rimanere nella Comunione anglicana, anche se «riluttanti», perché spinti da «ragioni personali, da sentimenti di lealtà, per necessità perfino finanziarie, ma con un profondo senso di disagio sul futuro a lungo termine, un disagio che sicuramente è ben motivato». Londra, cresce l’attesa per Benedetto XVI «Sono assolutamente certo che tutti i preparativi avviati dal governo, dai governi locali, dalle Conferenze episcopali di Scozia e Inghilterra faranno della visita del Papa un successo incredibile». Dal 16 al 19 settembre Benedetto XVI sarà nel Regno Unito e Christopher Patten, incaricato del primo ministro britannico per il viaggio papale, si dice sicuro che «sarà veramente interessante». Lo ha dichiarato a Radio Vaticana facendo il punto sui preparativi. Di fatto si tratta della prima visita di Stato di un Pontefice in Gran Bretagna in quanto il viaggio di Giovanni Paolo II del 1982 aveva avuto una dimensione esclusivamente pastorale. Per Patten, l’evento dimostrerà che «il governo di un Paese a larga maggioranza non cattolica ha un’agenda incredibilmente vasta di possibilità di collaborazione con la Chiesa cattolica: l’equità globale, cambiamenti climatici, la sostenibilità con l’ambiente». Poi spiega che «il costo della visita che ricade sui contribuenti è pari a 10-12 milioni», circa la metà della spesa per il vertice del G20 dello scorso anno «durato un solo giorno e costato tra 19 e 20 milioni». Sapori d'Abruzzo (pedido con un día de anticipación) tel: 7245256 - 09-6492137 Internet: [email protected] 14 Presenza- 16 agosto 2010 SPORT All’esordio ko per la giovane Italia-Costa d’Avorio di misura (0-1) Buona prova in avanti ma pessimo risultato per i ragazzi di Prandelli. Il ct: «Margini di miglioramento» L’Italia targata Cesare Prandelli inizia il suo cammino con una sconfitta. All’Upton Park di Londra la Costa d’Avorio supera gli azzurri per 1-0 grazie alla rete messa a segno da Kolo Tourè in avvio di ripresa. Italia gradevole solo a sprazzi, con un Cassano apprezzabile ma discontinuo e un Amauri da registrare. In chiaroscuro la prova di Balotelli. L’undici iniziale rispetta le previsioni della vigilia con un 4-2-3-1 in cui il Amauri veste il ruolo di terminale offensivo. È Balotelli il primo ad aprire le danze dopo tre minuti di gioco con una potente punizione che finisce alta di poco. Dopo un inizio abbastanza titubante la Costa d’Avorio prende coraggio e dopo un’altra punizione pericolosa di De Rossi (di poco a lato), la conclusione di Gervinho finisce alta. Intorno alla mezz’ora due occasioni da gol, una per parte. Prima Gervinho fallisce un gol già fatto dopo un veloce scambio con Doumbia che lo aveva messo da solo davanti a Sirigu, poi dall’altro lato un cross pericoloso di Cassano costringe la difesa ivoriana al calcio d’angolo. Il primo tempo si chiude con una bella azione di contropiede avviata dal duo Palombo-Cassano e conclusa con un colpo di testa alto di Amauri. L’esordio dell’Italia di Prandelli NEL SECONDO TEMPO La ripresa si apre con un palo colto da Marco Motta, ben servito da Cassano. Al 7’ altra occasione per gli azzurri: Pepe stoppa e rientra per calciare di destro, Yeboah non trattiene e per poco Amauri non piazza la zampata vincente. Al 10’ la Costa d’Avorio passa in vantaggio: cross di Demel e Kolo Tourè anticipa Chiellini segnando di testa la rete ivoriana. Prandelli getta nella mischia Borriello e Quagliarella al posto di Balotelli e Amauri. Al 25’ spazio anche a Rossi (rileva Cassano). Alla mezz’ora due nuovi entrati, Cassani e Quagliarella, confezionano una bella palla gol: cross dalla destra del terzino palermitano e colpo di testa di poco fuori del partenopeo. Col passare dei minuti, e i cambi, il match perde inevitabilmente intensità e scorre via senza altri sussulti fino al fischio finale. IL CT «Sapevamo che era abbastanza difficile organizzare una squadra in due giorni ma i ragazzi hanno dato tutto quello che potevano in questo momento». Queste le parole del ct dell’Italia Cesare Prandelli, intervistato dai microfoni di Rai 1, al termine dell’amichevole. Prandelli, all’esordio sulla panchina dell’Italia, ha tracciato la via per gli azzurri: «Dobbiamo lavorare con entusiasmo, voglia e serenità. La gente ci ha fatto capire che è con noi, abbiamo grandi margini di miglioramento». Infine una battuta sui singoli: «Molto bene Cassano, mentre Mario (Balotelli, ndr) era alla prima in assoluto ma lo volevamo con noi. Giocando con tre attaccanti - ha concluso il ct - dobbiamo avere più equilibrio». «Sapevamo che era difficile mettere in campo una squadra organizzata in due giorni». «Speriamo che Prandelli riparte dai tifosi ”Credono in noi, ripaghiamoli”. Otto milioni di italiani hanno voluto vedere la nuova Italia. Otto milioni davanti alla tv invece che sotto le stelle della notte di San Lorenzo. Per assistere alla prima del nuovo c.t., quello della rivoluzione, quello di Cassano e Balotelli. Lui, Cesare Prandelli, non perde il sorriso nonostante la sconfitta con la Costa d’Avorio. E riparte proprio da quegli otto milioni di cuori in attesa. “Ripartiamo dalle cose buone: la ricerca del gioco, la disponibilità dei ragazzi e l’affetto della gente. Gli italiani - dice il c.t. - stanno credendo a questo nuovo inizio. Dobbiamo capire l’umore dei nostri tifosi, credo i ragazzi l’abbiano già fatto”. QUALIFICAZIONI EUROPEE - Il 3 settembre si va in Estonia (che oggi ha vinto contro le Far Oer 2-1), per il primo impegno vero della nuova gestione. “Serve tanto lavoro, anche se a settembre non sarà più tempo di pazientare ma dovremo cercare il risultato. Sono convinto che facendo crescere la qualità, troveremo le prestazioni e il riscontro in campo al mio ottimismo”. AUGURI BALOTELLI - Ottimista su tutto. Balotelli compreso. E all’attaccante che domani festeggia il compleanno vanno le parole d’affetto di Prandelli: “Venti anni sono un’età splendida, magari potessi averli io... Per questo faccio i miei migliori auguri a Mario. Ho l’impressione che sia rimasto un po’ schiacciato dal personaggio. Gli ho detto che il personaggio è stato più forte del calciatore, e sta a lui ora invertire la tendenza”. Under21, errori e carattere Con la Danimarca finisce 2-2 porti bene», risponde Prandelli a chi gli fa rilevare che anche Marcello Lippi, che poi nel 2006 vinse il Mondiale, debuttò nel 2004 con una sconfitta, in quel caso contro l’Islanda. EUROPEI 2012 Dopo la sconfitta contro la Costa D’Avorio gli azzurri torneranno in campo il 3 settembre a Tallinn per affrontare i padroni di casa dell’Estonia. Per la Nazionale è il primo impegno nelle qualificazioni agli Europei del 2012. Il 7 settembre la seconda partita e il debutto casalingo per Prandelli. Al Franchi di Firenze, lo stadio che ha visto protagonista il neo-ct nelle ultime 5 stagioni, l’Italia giocherà contro le Isole Far Øer. A ottobre altri due impegni validi per le qualificazioni europee: l’8 in casa dell’Irlanda del Nord, il 12 la sfida casalinga contro la Serbia. Productos originales de Italia Con un grande secondo tempo l’Under 21 di Gigi Casiraghi riesce a evitare la sconfitta contro i pari età della Danimarca. Nell’ultimo test prima delle due gare decisive per la qualificazione all’Europeo contro Bosnia e Galles, finisce 2-2. Primo tempo disastroso degli azzurrini, sotto di due reti in virtù dei gol Lyng e Lasse Nielsen. Nella ripresa veemente reazione azzurra: prima Paloschi accorcia, poi pareggia l’eccellente Ranocchia. Dopo un discreto avvio gli azzurrini si perdono strada facendo. I danesi prendono in mano le redini del gioco e al 20’ vanno in vantaggio: cross dalla destra e stoccata vincente di Lyng, che ruba il tempo a Ogbonna e beffa Mannone. Pochi minuti prima c’era stata l’unica vera azione pericolosa dell’Italia nei primi 45’, con Okaka che aveva sprecato addosso a Lossl un buon suggerimento in contropiede di Barillà. La prima frazione dell’Italia è decisamente brutta: il centrocampo non filtra e in avanti, dove l’assenza di Balotelli si fa sentire, si vive di spunti personali. Al 38’ una potente punizione di Barillà finisce fuori. CHE REAZIONE - Nel secondo tempo Casiraghi ridisegna l’Italia effettuando quattro cambi. Gli azzurri vanno subito vicini alla rete con un colpo di testa di Ranocchia che però si stampa sulla traversa. Al 7’ però un’altra leggerezza difensiva dell’Italia porta alla seconda rete danese, con Lasse Nielsen più lesto di tutti nel ribattere in rete un pallone che era stato respinto sulla linea dalla difesa azzurra dopo un iniziale colpo di testa. Pasquato e D’Ambrosio danno qualcosa in più all’Italia ma la squadra di Casiraghi è senza idee e non riesce a imporre il proprio gioco. La rete di Paloschi, al 19’, arriva più per demeriti di Albaek, che compie un incomprensibile e mal calibrato retropassaggio, che per meriti degli azzurri. L’attaccante del Parma ne approfitta e insacca. Il momento è comunque favorevole per l’Italia che chiude i danesi nella propria metacampo e al 25’ coglie un’altra traversa dopo il colpo di testa di Okaka. L’Italia sale di tono e dopo un paio di occasioni arriva al pareggio: è il 36’ quando Ranocchia di testa indirizza in rete l’ennesimo spiovente in area. È il giusto coronamento della rincorsa azzurra, anche se nel finale potrebbe arrivare anche il 3-2. Jamón crudo Mortadella Café Aceite extravirgen Vinos Vinagre balsámico Pasta Salsas y antipasto Licor de limón Risotto ect... Av. Las Condes 6797 - Fono: 202 3593 - Fono-Fax 229 5058 www..globeitalia.cl SPORT Coverciano, Baggio presidente del settore tecnico ROMA - Roberto Baggio torna in campo, anche se come dirigente. «Ho dato il mio assenso. Da parte mia c’è la massima disponibilità a ricoprire il ruolo di presidente del settore tecnico di Coverciano. Adesso però devo aspettare il Consiglio Federale di mercoledì» ha detto l’ex calciatore all’uscita della sede di Roma della Federcalcio. L’INCONTRO CON ABETE - L’annuncio di Roberto Baggio è arrivato dopo due ore di riunione con presidente Abete, il direttore generale Antonello Valentini e il presidente dell’Assoallenatori Renzo Ulivieri. Sul tavolo della discussione, la volontà di affidare a Roberto Baggio il ruolo del settore tecnico federale come successore di Azeglio Vicini. «Sarà un’esperienza impegnativa, ma spero divertente - ha aggiunto Baggio - sapremo mercoledì se tutto andrà in porto. Il mio ruolo? Ci sono tanti settori di cui si deve occupare il settore tecnico, però ci vuole un pò di tempo e bisogna capire tante cose». In merito ad eventuali poteri decisionali che Baggio riceverà una volta investito della carica federale, l’ex “codino” non ha preferito sbilanciarsi: «non lo so ancora - ha concluso lasciando la sede della Federcalcio, in via Allegri - Aspetto mercoledì la certezza e poi vedremo»._ ULIVIERI: «NON SARA’ UN UOMO IMMAGINE» «Quello di Roberto Baggio al settore tecnico sarà un ruolo attivo e operativo: non sarà un uomo immagine» ha spiegato il presidente dell’Assoallenatori, Renzo Ulivieri, dopo l’incontro in federcalcio con l’ex campione azzurro. «Il suo lavoro sarà impegnativo e faticoso, avrà potere su tutto quello che riguarda il settore tecnico ma chiaramente non influirà sulla gestione delle nazionali». Brno, vince Lorenzo Rossi è solo quinto. Sul podio anche Pedrosa e Stoner. Dovizioso cade al secondo giro. Valentino Rossi passa alla Ducati BRNO - Jorge Lorenzo ha tagliato il traguardo della pista di Brno nel Gp della Repubblica Ceca, decimo appuntamento per la classe regina. È la settima vittoria stagionale per lo spagnolo della Yamaha. L’ormai “collega” Valentino Rossi, scivolato uscendo di pista nella parte finale delle prove ufficiali ma uscito incolume dalla caduta, si è dovuto accontentare del quinto posto dopo una gara opaca. Sul podio sono saliti anche Daniel Pedrosa su Honda (secondo, era partito in pole) e Casey Stoner su Ducati. La gara è finita subito per Andrea Dovizioso, risultato il più veloce nel warmup: il pilota romagnolo della Honda è caduto al secondo giro. Sia lui che la moto sono rimasti in pista, in posizione pericolosa, e gli altri piloti li hanno schivati con qualche difficoltà. Quindi ha raggiunto a piedi il bordo pista. Il Gp della Repubblica Ceca MOLTE CADUTE - Davanti a Rossi, quarto posto per l’esordiente americano Ben Spies con la Yamaha satellite. Degli altri italiani, ottavo posto per Marco Melandri (Honda), 11esimo per Marco Simoncelli (Honda), 13esimo per Alex De Angelis (Honda). Numerose le cadute, soprattutto in finale di corsa: oltre a Dovizioso, sono andati a terra lo spagnolo Alvaro Bautista (Suzuki) all’ultima curva, il finlandese Mika Kallio (Ducati) e Loris Capirossi (Suzuki). Lorenzo resta in testa al Mondiale con 235 punti, seguito da Pedrosa (158), Stoner (119), Dovizioso (115) e Rossi (101), che ha saltato quattro gare per il grave infortunio durante le prove libere del Gp d’Italia. Serie B Atalanta-Vicenza in anticipo_Serie B al via venerdì 20 Si comincia col botto. La serie B in apre i battenti venerdì 20 agosto alle 20.45 con una la partita più interessante dela prima giornata: Atalanta-Vicenza. Il resto delle partite è in programma domenica 22 agosto alle 20.45, ad eccezione del posticipo Torino-Varse, in programma lunedì 23 alle 20.45. SECONDA E TERZA GIORNATA - Novara-Triestina è l’anticipo della seconda giornata, in programma giovedì 26 alle 20.45. Il posticipo è Empoli-Pescara, lunedì 30 alle 19. Le altre partite sabato 28 agosto alle 18.30. Programma diverso per la terza giornata: il grosso delle partite è previsto per domenica 5 settembre alle 15. Torino e Crotone anticipano a sabato 4 alle 20.45, mentre Modena-Padova si giocherà domenica alle 12.30. Il posticipo è Livorno-Siena, in programma domenica 5 alle 20.45. GLI ORARI - La lega di serie B ha comunicato anche gli orari per la stagione. La serie B si disputerà il sabato alle 15 (9 gare), con un anticipo venerdì alle 20.45 e uno il lunedì alla stessa ora, salvo alcune eccezioni in concomitanza con le soste della serie A e i turni infrasettimanali. Triestina ripescata in B_Sostituirà l’Ancona La Triestina è stata ripescata in Serie B e rimpiazzerà l’Ancona nella categoria cadetta 2010-2011. Lo ha deciso il Consiglio della Figc che si è riunito oggi a Roma. “La Triestina è stata ripescata in serie B al posto dell’Ancona perché in classifica era davanti al Verona”, ha confermato Mario Macalli, presidente della LegaPro, al termine della riunione che si è svolta nella sede di via Allegri. LEGA PRO - Macalli ha poi spiegato che per quanto riguarda la prima divisione, in LegaPro sono stati ripescati otto club e il girone può partire al completo. Le otto squadre ripescate in sono: Gela, Nocerina, Pisa, Bassano, Paganese, Pavia, Siracusa e Barletta. “In seconda divisione, invece, mancano cinque squadre per completare gli organici e saremo costretti a partire con due gironi da 16 e un altro da 17. In vista del prossimo anno retrocederà probabilmente solo l’ultima di ogni girone e non ci saranno più i ripescaggi”, ha aggiunto. 24 CLUB - Il Consiglio Federale ha così ripescate complessivamente ventiquattro società, otto in Prima Divisione e sedici in Seconda. Non mancano i nomi con una storia importante che ritrovano il calcio professionistico. Le società ripescate in Prima Divisione sono Barletta, Bassano, Gela, Nocerina, Paganese, Pavia, Pisa e Siracusa. In Seconda, Avellino, Bellaria, Campobasso, Carpi, Carrarese, Casale, Entella, Lamezia, L’Aquila, Latina, Matera, Pomezia, Pro Belvedere Vercelli, Renate, Sanremese e Trapani. IL FUTURO DI ROSSI - «Siamo molto delusi, non avevo grinta e ho girato più piano di sabato - ha detto Valentino Rossi -. Non chiedetemi perché, non lo so il perché. Ho fatto fatica negli ultimi giri, avevo male a entrambe le gambe, ma di sicuro non è stata quella la causa del risultato finale». Ma l’attesa era tutta per l’annuncio ufficiale del passaggio di Rossi alla Ducati. Sul sito della Ducati, l’annuncio è stato dato (per errore) con alcune ore di anticipo: al termine della gara a Brno è andata online una schermata con scritto “Rossi is red” (guarda). In attesa dei comunicati di Yamaha e Ducati, che hanno successivamente ufficializzato il passaggio di Valentino Rossi alla Rossa, il Dottore ha commentato ancora la gara di Brno e non ha mancato di tirare pesanti frecciate alla Yamaha: «Sono molto deluso, avevo grandissime aspettative: sabato giravo bene invece oggi già dal primo giro non avevo grip. Gli altri hanno perso due decimi ed è logico viste le condizioni dell’asfalto. Io invece ho girato un secondo più piano di ieri e non so ancora perché. Le gomme erano uguali a sabato, la moto pure, qualcosa è successo, a meno che io mi sia bevuto il cervello. È un mistero, sinceramente... Il test di lunedì con la Yamaha? C’è qualcosa da provare, sì, ma mentre tutti i piloti ufficiali Yamaha hanno una forcella nuova da usare da qui alla fine dell’anno, a me invece non la faranno usare. Chissà perché... Purtroppo alla fine del campionato mancano ancora otto gare, io finora ho cercato di farmi in quattro per tornare in forma e dare il cento per cento del mio impegno, non il novanta. Mi aspetterei dalla Yamaha che faccia lo stesso. Mi chiedete se Lorenzo nel 2011 avrà difficoltà a settare la moto da solo? Non penso, perché nel 2011 la moto sarà la stessa di quest’anno. Casomai sarà nel 2012, quando si tornerà alla 1000cc, che si vedrà se Lorenzo saprà metterla a posto bene senza di me». MOTO 2 - La gara della Moto2 ha visto imporsi il leader della classifica iridata, lo spagnolo Toni Elias (Moriwaki), sul giapponese Yuki Takahashi (Tech3) e su Andrea Iannone (Speedup) in terza posizione. Elias ha a lungo lottato con Iannone per la vittoria, ma a pochi giri dalla fine l’italiano si è arreso a Takahashi. Roberto Rolfo (Suter), che lottava con il trio del podio, è stato costretto al ritiro per la rottura del motore. In testa al Mondiale rimane saldo Elias con 161 Presenza- 16 agosto 2010 15 Cagnotto-Dallapè d’oro L’Italia sorride ancora Nel trampolino da 3 metri sincro le azzurre lottano fino all’ultimo tuffo e conquistano la vittoria battendo le ucraine e le russe Ascolta Mail Stampa 54 commenti OKNotizie http://www.splinder.com/blogthis?url=http:// www.gazzetta.it/Speciali/Europei/2010/Nuoto/15-082010/cagnotto-dallape-d-oro-71795695603.shtml badzu Condividi su MySpace! Facebook http://profile.live.com/ badge Me gusta 525 Francesca Dallapè e Tania Cagnotto: sorrisi d’oro. Ap BUDAPEST, 15 agosto 2010 - Uno spettacolo tricolore, dal trampolino a due. Un oro per salutare alla grande l’Europa e dimenticare la delusione dai 3 metri individuali: Tania Cagnotto e Francesca Dallapè si confermano come a Torino nel 2009 e soprattutto ribadiscono che l’argento mondiale di un anno fa a Roma non era frutto del caso. La coppia sincro azzurra domina la prova battendo in 327.90 le ucraine Fedorova-Pysmenska (312.00) e le russe PozdnyakovaFilippova (307.50), con le tedesche Diechow-Freitag quarte in 266.50. Una finale all’ultimo tuffo con le coppie dell’est pericolosissime: le due azzurre sino al quinto tuffo sono state però impeccabili. DOPPIETTA - Per Tania è la doppietta d’oro dopo il titolo dal piccolo trampolino da un metro; Francesca si conferma compagna ideale della fuoriclasse bolzanina, che proprio oggi ha ottenuto la sua undicesima medaglia europea personale oltre alle 4 mondiali (3 bronzi da 3 metri individuali). “Avevamo tanta voglia di rivincita” ha detto la figlia d’arte che dopo lo stress iridato ha patito un po’ troppo la pressione dell’attesa. “Dopo Roma niente mi spaventa più”. Una giornata storta come quella di sabato col sesto posto può sempre capitare e dunque ora Tania si sente liberata e felice di lasciare più ricca Budapest e di pensare alla prossima stagione mondiale che culminerà a Shanghai nella tana dei cinesi, non prima di un break australiano a Sydney insieme ai campioni aussie. punti, mentre sale al secondo posto Andrea Iannone con 106. Scende al terzo lo svizzero Luthi, a quota 99. CLASSE 125 - Lo spagnolo Nico Terol ha vinto la classe 125, davanti ai connazionali Pol Espargarò (Derbi) e Esteve Rabat (Aprilia). La gara della ottavo di litro è stata dominata da Terol, che ha montato subito le gomme slick nonostante l’acquazzone che aveva fatto anche ritardare la partenza della gara. Lo spagnolo si è presentato sotto la bandiera a scacchi con oltre 20 secondi di vantaggio sugli inseguitori. Il migliore degli italiani è la wild card Alessandro Tonucci in sella all’Aprilia del Team Junior Gp, in 18esima posizione. La classifica mondiale vede ancora Marc Marquez (Derbi) al comando, nonostante sia arrivato settimo con 166 punti; Espargarò segue a 151, mentre Terol è terzo con 143. 16 FINALI Presenza- 16 agosto 2010 Napolitano frena sul voto za», ammette Italia Futura. Ma «saper gestire gli alleati», «rispettare le istituzioni», e «tenere lo scontro politico entro limiti accettabili» sono qualità che non dovrebbero mancare a chi è in politica da 20 anni. Infine, la stoccata più pungente che colpisce sia l’inquilino di Palazzo Chigi, sia l’opposizione («che conta poco su se stessa e molto sulle inchieste della magistratura»). Berlusconi è stato «uno dei più capaci imprenditori» e come tale sa che alla fine della sua avventura politica sarà giudicato per i risultati ottenuti e non in virtù di «tutte le elezioni vinte per difetto di concorrenza, grande capacità comunicativa e straordinari mezzi organizzativi e mediatici». Un «Paese bloccato» e i cittadini come risorsa. Nell’analisi il Paese è descritto come «bloccato, invischiato in una transizione infinita e privo di un progetto comune». Si registra poi la sempre maggiore distanza dalla politica soprattutto dei giovani. Di quegli «italiani ignoti» ai quali «bisogna dedicare un monumento» per come fronteggiano la crisi. Sono loro le «vere riserve della Repubblica», che impediscono all’Italia di «sbriciolarsi». Insomma, quel Paese reale che pretende «governo, riforme e un minimo di rigore e decoro nei comportamenti». Ma che viene considerato ormai «anestetizzato» da «scandali e promesse mancate». Legge elettorale e crisi della politica. Una crisi che non riguarda solo le riforme mancate, tra cui quella della legge elettorale, definita «indecorosa», ma anche il costume politico. Sul primo versante Italia Futura giudica quello dell’«investitura» del leader una «conquista innegabile» della Seconda Repubblica. «Svilita», però, dal sistema attuale che impedisce la scelta dei candidati. Infine, si punta il dito su «veleni e dossier (di dubbia provenienza)» diffusi da «giornali militanti (di destra e di sinistra) e siti di gossip, in spregio alle regole di correttezza e civiltà». Assordanti silenzi e voci coraggiose. Si lamenta inoltre «un assordante silenzio della società civile» mentre «fanno eccezione esponenti di primo piano del mondo cattolico ed ecclesiastico, che anche in questi giorni sono intervenuti con coraggio per criticare “il sottosviluppo morale” di un Paese che ha difficoltà a ritrovarsi intorno a valori forti». Ricordo del tragico giorno vuole riunire tutti in una giornata di commemorazione - voglio quindi rivolgere un deferente e commosso omaggio che vorrei condividere con tutti voi. Per parte mia, ho disposto che, come in passato, le Rappresentanze diplomatiche e consolari osservino, in occasione di questa ricorrenza, un minuto di silenzio per commemorare le vittime del lavoro che a tutte le latitudini ed in ogni epoca hanno onorato il nostro Paese. Oggi, a un anno dall’ingresso come proprietario di Attilio Camozzi, imprenditore bresciano del settore, si lavora su tre turni per produrre enormi valvole per metanodotti e gasdotti: dei 49 operai che erano sono rimasti in 36, in 3 sono andati in pensione, 10 sono in cassa integrazione. Neanche qui c’è, dunque, la perfezione, ma rispetto a un anno fa le cose sono sicuramente - e di molto - migliorate. A ben guardare siamo alle solite: media impresa, non piccola ma nemmeno grandissima, manifatturiera, di proprietà familiare e a chiara matrice imprenditoriale. Le caratteristiche della nostra impronta industriale ci sono tutte e sono lì a confermare, anche in questo singolo fortunato frangente, quello che siamo in grado di fare e ciò di cui non ci dobbiamo mai dimenticare.__Questo fare memoria delle nostre peculiarità industriali risulta quanto mai necessario rileggendo la lettera immaginaria che Edoardo Nesi ha scritto al presidente del Consiglio («Caro Silvio, ecco che farei se fossi ministro per le imprese», Corriere della Sera, 21 luglio). L’autore, per chi non lo conosce, è un quarantenne eximprenditore tessile di Prato ormai diventato scrittore a tempo pieno e anche di buon successo: dopo aver lavorato per vent’anni nell’azienda di famiglia l’ha venduta nel 2004 e ha abbracciato la nuova vocazione che lo ha portato spesso a mettere a tema dei suoi romanzi l’impresa, la sua e più in generale quella di Prato. Tra le altre proposte avanzate, la seguente: «Comincerei a dire che l’Italia ha bisogno di nuove aziende. (...) Aziende che ricordino la cruda lezione del declino del manifatturiero e siano capa- Attenzione El mejor aceite de oliva extra virgen italiano directamente de toscana a su mesa ci di superarla e sublimarla. Aziende che producano prodotti che non si possano fabbricare a prezzo più basso in Cina o in India. (...) Migliaia e migliaia di aziende piccole e furbe e libere ancora tutte da inventare, che riescano a vendere prodotti che ancora non esistono». Ben venga la licenza poetica, ma viene da domandarsi dove questo scrittore viva. Da sempre l’Italia è il Paese delle aziende di nicchia, di prodotti di qualità non facilmente replicabili, in tutti i settori. Se la crisi riusciamo a superarla un po’ meglio di altri Paesi occidentali è perché siamo rimasti, come ci confermano le statistiche, ancorati al manifatturiero. Ciò che alla semplice osservazione appare evidente sembra sfuggire al fine ragionamento e ciò rilancia un compito: dare la maggiore visibilità possibile a quelle decine di migliaia di imprenditori che, nel silenzio della propria quotidianità, operano per permettere al Paese di raggiungere quei lusinghieri risultati che le statistiche riportano. Es el indulto... para un comunicador social que lo hace en un medio de tanto prestigio. Dios es comprensivo y amoroso con sus hijos perdona y salva. La Iglesia (jerarquía y fieles) a pesar de las incomprensiones sigue fiel a su fundador, y ora por todos los creyentes y también, principalmente, por los no creyentes. Es el mandato de Dios a los hombres que no podemos desatender. Sin perjuicio del desencuentro y la incomprensión seguiremos fieles al Señor, único Juez y supremo Creador a riesgo que se aprecie nuestra conducta añeja o en vía de extinción preludio del ocaso. (Paolo Castellani). Andrea Bocelli n’è accorto: i ragazzi hanno comunque invaso la spiaggia al Bagno 85 con l’animazione pomeridiana fatta di musica, danza e testimonianze. Poi, alle 21, la Messa, dove centinaia di persone dentro e fuori la chiesa dell’Alba, dove è parroco don Franco Mastrolonardo, organizzatore della missione, hanno goduto dell’interpretazione del tenore del Panis Angelicus di Cesar Franck e dell’Ave Maria di Schubert. L’affluenza alla celebrazione è stata talmente alta che neppure il grande schermo allestito all’esterno della chiesa è riuscito a soddisfare tutti i presenti. «Volevo portare il mio piccolo contributo all’iniziativa - spiega il cantante -. Spero di non aver distolto con la mia presenza l’attenzione verso la buona notizia annunciata da questi giovani». Dai teatri alla spiaggia: come è nata questa insolita collaborazione con la comunità Nuovi Orizzonti e i giovani missionari riccionesi? «L’amicizia con Chiara Amirante, con don Davide Banzato (la fondatrice e l’assistente spirituale di Nuovi Orizzonti, ndr) e con i loro più stretti collaboratori, dura da tempo. Oggi tante persone vedono solo il lato brutto della vita, per cui è necessario rimboccarsi le maniche e portare una parola di speranza, un annuncio di ottimismo. Chiara e altri lo fanno, dedicano la loro vita al bene 24 ore su 24: una scelta contagiosa». Però non così praticata oggi. «Ogni azione ci apre davanti un bivio: la strada del male e quella del bene. La prima sembra una discesa, durante la quale non si pedala e non si fa fatica, ma con il rischio concreto di cadere. La seconda assomiglia tanto a una salita, durante la quale si suda e dietro ad ogni tornante si nasconde l’insidia di mollare. Arrivati in cima però si ha la sensazione di aver fatto un’impresa, di aver portato a termine qualcosa di grande». E lei, ciclista Bocelli, quale strada per la vita ha imboccato? «In ogni competizione c’è chi arriva prima e chi dopo. Con un’altra immagine ciclistica i giovani missionari con le infradito ai piedi, lo zaino in spalla e il sorriso fraterno di Riccione sono nelle posizioni di testa nel gruppo. Io mi auguro di aver intrapreso la direzione giusta, quella che conduce al traguardo. La domanda sul senso della vita, le questioni morali più profonde mi si stagliano davanti ogni giorno, negli incontri che faccio, nelle scelte che prendo». Ai ragazzi in vacanza a Riccione e sulla riviera romagnola, in cerca di facili trasgressioni, lei che direbbe? «Offrirei il mio silenzio. Tante persone oggi chiudono le orecchie ai discorsi ma aprono gli occhi di fronte all’esempio». Se qualche appassionato ciclista le chiedesse indicazioni sulla giusta direzione? «Gli consiglierei di leggere il Vangelo. C’è una frase che Matteo fa pronunciare a Gesù che mi ha conquistato sin da bambino: “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro”. È il compimento di quanto auspicava Tobia: “Non fare a nessuno ciò che non piace a te”». Puntos de venta en Santiago [email protected] Supermercados Diez - Los Conquistadores 2260 - Providencia tel 2326852 - Los Conquistadores 2230 - Providencia tel 2326852 - Luis Carrera 2231 - Vitacura tel 2185075 - Av. La Dehesa 3265 local 4 - Lo Barnechea tel 2164741 [email protected] Despacho a domicilio 32º MINIFESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA” Sabato 4 e Domenica 5 Settembre ore 16,00 Salone Michelangelo Club Stadio Italiano di Santiago La musica é un linguaggio universale che unisce e affratella... Quando i Bimbi cantano,quando i Bimbi compongono musica,il loro é un messaggio d’innocenza davvero irresistibile... I nostri bambini, futuro della Comunitá Italiana in Cile,tutti uniti in un grande coro d’italianitá ! Con il Patrocinio di: AMBASCIATA D’ITALIA, ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA, COMITES-CILE, CLUB STADIO ITALIANO SANTIAGO, CENTRO GENITORI SCUOLA ITALIANA VITTORIO MONTIGLIO, CORPORACION SOCIETA DANTE ALIGHIERI, ASSOCIAZIONE CAMPANA DEL CILE, FEDERAZIONE DELLA BASILICATA, QUNDICINALE PRESENZA, PROGRAMMA RADIOFONICO “L’ORA ITALIANA” www.radiosantiago.cl E la Sponsorizzazione di: *SEGUROS DE VIDA CRUZ DEL SUR - *IMPRENTA ITALIANA - * DULCONO ROMA- * Tottus - * FALABELLA *PATRONATO INAS- *BICICLETAS BIANCHI -* LAS COLINAS DE CUNCUMEN - *OPTICA SANTA LUCIA HOTEL RONDO (Viña del Mar) Partecipazione speciale di: *GIULIANA MENDIOLA...Premio Assoluto Minifestival 2010 - *COLEGIO HOSCAR - *ANDRES MEDINA E FAMIGLIA - *IL RITMO DI ...SLAP *GRUPPO FIACCOLA e ...tante belle sorprese tutte da applaudire ! 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