DIPARTIMENTO DELLE DIPENDENZE ALCOL E SOCIETA’ ALCOL E SALUTE ALCOL E GUIDA ALCOL E CULTURA CONTIENE IL CD IL GIARDINO ALCOL E FAMIGLIA Ideazione e realizzazione: Dr. Ivano Baldassarre Psicologo e Psicoterapeuta – SerT Valbisagno e S.P. ASL 3 Genovese Consulenza parte medica Dr.ssa Marina Di Bartolo Medico - SerT Valbisagno e S.P. ASL 3 Genovese Dr. Paolo Pesce Medico - Sert Ponente ASL 3 Genovese Il presente libretto e il CD allegato sono stati realizzati con i fondi della “Lotta alla Droga” previsti dal DPR 309/90 in concertazione con il COMUNE DI GENOVA — SERVIZI ALLA PERSONA revisione grafica e impaginazione: Elisabetta Pellegrino - ASL 3 Genovese Un nuovo giorno E' un nuovo giorno dal passo fanciullo incerto e palpitante. Un vascello di spezie attraversa i cortili e le stanze antiche ora sgombre, frusciante, vittorioso. Calcano le brezze le vele. In culle d'acqua scompare, risale dal fondo dell'onda. Segnano le brezze la rotta di un desiderio sbocciante, tremante sul ciglio del labbro. Cade la parola Amore nel suono di campane in festa. Vibra ancora mentre si posa nella filigrana dei tuoi occhi. In questi ultimi anni è apparso sempre più evidente come il consumo di bevande alcoliche sia causa di problemi di ordine sanitario e sociale e come i giovani costituiscano una categoria particolarmente a rischio . Infatti studi recenti hanno mostrato che nella Comunità europea i giovani italiani tra gli 11 e 15 anni sono i più precoci consumatori di alcol e , consumando alcol già in età adolescenziale sono potenzialmente colpiti in maggior misura dagli effetti dannosi derivanti dall’assunzione di tale sostanza. Anche il consumo occasionale può rivelarsi particolarmente pericoloso se associato alla guida di mezzi di trasporto e può favorire atti di violenza o esperienze sessuali a rischio. Il consumo cronico nuoce gravemente alla salute soprattutto in termini di danni epatici e neurologici , oltre che interferire pesantemente sugli aspetti relazionali e sociali. Dati epidemiologici della letteratura internazionale , nazionale , oltre che esperienze di ricerca da noi svolte nella realtà scolastica genovese e confrontabili con gli studi precedenti, hanno evidenziato che l’uso di alcol può costituire un primo passo verso l’utilizzo di droghe illegali e favorire in ogni caso un abuso in età adulta. Questo dato evidenzia l’importanza di programmare strumenti di intervento e prevenzione dei quali avvertiamo una carenza, forse legata anche alla difficoltà di origine storico culturale a riconoscere una connotazione problematica all’abuso di alcol. Il Dipartimento delle Dipendenze e dei Comportamenti di abuso dal 1996 ad oggi ha visto incrementarsi di più di venti volte i pazienti con problemi alcolcorrelati in trattamento presso i Ser.t o presso gli ambulatori alcologici recentemente attivati, raggiungendo nel 2004 il numero di 1637. Parallelamente è aumentato il numero di coloro che praticano un poliabuso di sostanze tra le quali l’alcol è una delle principali. Allo stesso tempo siamo consapevoli che altre Agenzie , quali Gruppi di autoaiuto, Comunità, Servizi di Salute Mentale, Medici di Medicina generale,ecc. costituiscono altri punti di riferimento in maniera autonoma o integrata con il nostro Servizio. Appare dunque opportuno che da una parte tutte le persone possano usufruire fin dall’età giovanile di una informazione e di un’ educazione corretta ed imparziale sulle conseguenze del consumo di bevande alcoliche e dall’altra che tutte le persone che consumano bevande alcoliche in modo rischioso o dannoso e i membri delle loro famiglie possano avere a disposizione modalità di trattamento e di assistenza accessibili. In tal senso anche le linee di indirizzo della Regione Liguria in materia di dipendenze e di comportamenti di abuso danno mandato alle Aziende Sanitarie Locali di attivare interventi mirati alla prevenzione, promozione della salute e di educazione sanitaria in questo settore. Da tempo il Dipartimento Dipendenze si è attivato in progetti di prevenzione sul territorio, con le scuole e con le autoscuole. Ci auguriamo che lo strumento che viene qui introdotto e che rappresenta uno sforzo creativo per facilitare la comunicazione nella prevenzione possa risultare oltre che utile gradevole anche in considerazione dell’impegno che gli autori hanno profuso nel realizzarlo. Dott. Pier Giorgio Semboloni Direttore del Dipartimento Dipendenze e Comportamenti di Abuso L'attimo infinito Bere durante i pasti fa meno male? Sì. Gli effetti dell’alcol si riducono. Entra meno alcol nel circolo sanguigno e l’assorbimento è più lento, minori quantità raggiungono fegato e cervello, minori danni anche alla superficie interna dello stomaco. La donna è più esposta ai danni dell’alcol? Sì. Il fegato e lo stomaco della donna hanno una capacità ridotta rispetto all’uomo di metabolizzare l’alcol. Il vino mischiato all’acqua fa meno male? No. Semplicemente si tende a bere meno vino. D’altro canto si è osservato che l’acqua accelera il processo di assorbimento dell’alcol da parte dell’organismo. Qual è il limite di tasso alcolemico per chi guida? E’ 0,5 g/l. Corrisponde a 2 calici da 125 ml ( ¼ di litro a 12°) o a 2 lattine da 33 cl di birra (circa ½ litro a 5°) o a 2 bicchierini da 40 ml di superalcolico. Un bicchiere di vino “fa la differenza” al volante? Provoca già una piccola alterazione della percezione. Tale alterazione può aumentare nel caso fosse stato ingerito a stomaco vuoto e/o da chi non è solito assumere alcolici. Incide inoltre di più nelle persone di peso minore e in quelle di sesso femminile. Il vino fa buon sangue? L’alcol non ha effetto sul numero e la qualità dei globuli rossi. Provocando però la dilatazione dei vasi sanguigni della pelle rende il colorito del viso più roseo, da cui il famoso detto. Gli alcoldipendenti hanno tutti lo stesso tipo di personalità che li predispone all’uso di alcol? No. Tuttavia esistono delle variabili psicologiche che si presentano Verso sera per valli d’erica risalgo su. Trovo pace e senza un ‘idea rimango qui. Esule libero io qui eremo. Giocano su di me ombre di nuvole. Nel silenzio nuove vastità si schiudono. Rondini Cadono Cime nude inaccostabili s’adombrano. salgono fin su ruotano ebbre nell’etere. di nuvole. Resto qui eremo perso nell’attimo. Passano su di me ombre di nuvole. Il gatto da dentro la stanza degli specchi guarda Teodoro e sembra salutarlo. Poi salta in braccio alla vecchia zingara. La donna sorride mentre Teodoro girato verso di lei si china a raccogliere la chiave. “Ora che hai rotto lo specchio delle illusioni puoi essere ciò che sei, impara ad accettarti nel tempo che passa. – istintivamente Teodoro porta lo sguardo alle lancette dell’orologio che procedono adesso al giusto passo – Aprendo la porta lascerai il Giardino e troverai il tesoro.” “Puoi dirmi adesso chi sei?!” – risponde Teodoro “Non lo sai?” – dice la zingara congedandosi e mentre si volta per andarsene a Teodoro sembra di vedere il volto fresco e sorridente di una giovane donna. E’ un attimo e la zingara è già lontana verso l’interno del Giardino. Teodoro infila la chiave nella toppa della porta, la gira e… la luce in cucina è accesa. Teodoro attraversa la sala. Dagli oggetti e dai i mobili arriva un buon profumo. Teodoro guarda la sua famiglia e sorride. Loro lo guardano, sentono che qualcosa è cambiato e anche loro sorridono. L’aria è serena. Teodoro finalmente si sente bene. E’ l’alba e il cielo è sereno. Teodoro è passato attraverso la notte e la pianura che sembrava non aver fine. In lontananza si in- molto spesso associate alla dipendenza quali la tendenza all’ansia, l’instabilità emozionale, l’oppositività e la scarsa tolleranza alle frustrazioni. travede un palazzo. Finalmente giunge davanti al portone e stremato cade seduto. Una noce scivola dalla tasca rotolando a terra. Delle formiche in men che non si dica portano la noce dentro la tana per essere di ritorno poco dopo con la seconda chiave. Felice Teodoro prende la chiave, apre la porta ed entra. Attraversa saloni magnifici e innumerevoli stanze completamente vuote. Giunto in fondo all'ultimo corridoio si trova in una piccola stanza con due specchi. Il primo con una cornice in legno povera e consumata. Il secondo ricco di preziose decorazioni. Teodoro indugia davanti ai due specchi. Davanti al primo si sente a disagio, non vede altro che sé, i segni lasciati dagli anni, i piccoli pregi e le inevitabili mancanze. Dal secondo si affaccia una figura bella e sicura, senza imperfezioni, circondata da un alone di magica forza. Il gatto della zingara spunta tra gli specchi come a chiedere - “Allora, chi pensi di essere.” Teodoro si osserva nell’uno e nell’altro specchio e capisce che dalla sua scelta dipende ciò che accadrà di lui. E’ davanti al secondo specchio e il suo sguardo sembra perdersi nella luce della propria immagine riflessa. Si sente paralizzato, catturato da tanto fulgore. Poi all'improvviso scaglia l'ultima noce contro lo specchio che esplode in mille frammenti colorati. Dietro ricompare il sentiero e a terra là dove era caduta la noce ecco la terza chiave. A pochi passi l’ultima porta, quella del tesoro. L’alcoldipendenza si trasmette geneticamente? Al momento non vi sono prove a sostegno. Vino e birra sono alimenti? No. Ma avendo un alto numero di calorie danno a chi beve eccessivamente la sensazione di non avere bisogno di cibarsi. Ne consegue che chi fa uso smodato di bevande alcoliche non si alimenta sufficientemente e correttamente rimanendo così privo delle sostanze utili all’organismo. La dipendenza dall’alcol può determinare l’insorgenza di disturbi dell’umore quali la “depressione”? Sì. Inoltre molto spesso la depressione o un vissuto di tipo depressivo sono già preesistenti la dipendenza. Si rischia così di entrare in un “circolo vizioso”. L’abuso di alcol è in aumento nelle donne? Ormai da diversi anni si sta assistendo ad una graduale e costante crescita in tal senso, in particolare nella popolazione giovanile e a partire dal climaterio. Bere aiuta le prestazioni sessuali? Assolutamne no, essendo l’alcol un sedativo. Il bere smodato può piuttosto favorire comportamenti sessuali a rischio (gravidanze indesiderate, infezioni e malattie a trasmissione sessuale). Il caffè aiuta a fare passare la “sbronza”? No. Infatti non riduce il tasso di alcolemia né migliora lo stato di attenzione. L’alcol disinibisce nel rapporto con gli altri? Sì. Anche per questo è abusato ad esempio tra i giovani specie in gruppo per avere la sensazione di “comunicare meglio” o “essere più sciolti”. L’alcol fa meno danni fisici e sociali rispetto all’eroina? No. Il fenomeno dell’eroina è di per sé più inquietante anche perché specie nel passato è stato pesantemente legato alla diffusione dell’AIDS. Tuttavia per conseguenza dell’alcol ogni anno (salute, incidenti sul lavoro e su strada) muoiono almeno 30.000 persone (terza causa di morte in Italia). Qual’è la maggiore difficoltà nell’aiutare un alcoldipendente? La sua negazione o minimizzazione del problema. Diventa problematico l’”aggancio” a strutture e/o ad associazioni dedicate poiché la persona tende a sminuire o banalizzare il problema. L’abuso di alcol è in aumento nei giovani? Sì. Anche se è da segnalare che oggi l’osservazione del fenomeno è molto più accurata che nel passato con conseguente ricaduta anche sui dati. I giovani tendono a bere più birra e superalcolici e meno vino. E’ cambiata anche la modalità del bere, sempre più simile allo stile anglosasone: le sbornie del fine settimana. La dipendenza da alcol è una forma di “rifugio”? E’ un aspetto significativo del problema. Un tentativo di “evitare” il confronto con la realtà e con sé. Esprime un bisogno regressivo. L’alcol “combatte” il freddo? Assumendo alcol si determina una dilatazione dei vasi sanguigni della cute con sudorazione, arrossamento e riscaldamento della pelle. Ne deriva una sensazione di calore. Tuttavia continuando a bere si ottiene l’effetto contrario: la cute calda disperde calore con più facilità riducendo complessivamente la temperatura corporea. L’alcol fa bene al cuore? No. Un uso sostenuto nel tempo si può ritenere tra i “fattori di rischio” di un effetto negativo sul sistema cardiocircolatorio. Con un effetto negativo diretto sul cuore che si dilata e si sfianca, e sul sistema circolatorio dove facilita l’arteriosclerosi. Al di là della notte Terre brune di sole muri grigi di vento distante forse solo da me. Si raccoglie in un arco il sottile orizzonte si tende al passo mio. E non chiedere al vento di portarti più su tu sei fatto di terra ma è nell'aria che... viaggiano come nuvole i pensieri miei. Tardano poi si perdono ritornano. Mi travesto e son nudo a una nuova parola e cerco tracce che portino a me. E non chiedere al vento di mostrarti la via anche se perdi il passo è nell'aria che... viaggiano così fragili i pensieri miei. Tardano poi si perdono ritornano… nel mio giardino. Non sembra anche a voi che Teodoro zoppichi? Non lo vuole ammettere e continua ostinato a far finta di niente. Ora però si è fermato e si sta guardando il piede che non riesce più a poggiare a terra. "La vecchia aveva ragione, la spina c'è e mi fa male. Qualcuno mi aiuti. Il dolore è insopportabile! Da solo non ce la faccio!" Ricordate il gatto rosso che la zingara teneva in braccio? E' saltato fuori da un cespuglio e ora fissa Teodoro negli occhi. Sembra dirgli "Usa la noce." Teodoro tira fuori una noce dalla tasca. Rompe il guscio e sfrega il gheriglio sulla ferita. Che sollievo. Il dolore si va attenuando. La spina è scivolata fuori dal piede. Al posto della noce Teodoro con gran stupore si trova in mano una chiave. La prima prova da superare era proprio questa: entrare in contatto col proprio dolore riconoscendo di avere bisogno di qualcuno con In Italia la coltivazione della vite e la produzione del vino sono una vera e propria arte. Queste brevi pagine non vogliono sostenere l’idea che le bevande alcoliche siano in sé “cattive”, colpevoli verso la salute pubblica. Piuttosto è l’assunzione di alcol oltre i limiti indicati dalla medicina (vedi pagina seguente) e/o il modo scorretto di assumerlo ed ancora le circostanze (guida e luogo di lavoro) che mettono in pericolo chi beve e gli altri. Sarebbe sciocco demonizzare il vino o la birra come ci hanno mostrato nel corso della storia le esperienze estreme del proibizionismo. cui affrontarlo. Ed ecco la prima porta. Teodoro la apre con la chiave…il sentiero prosegue in una radura brulla e desolata e si intravede a malapena tra la polvere e le pietre. Teodoro si guarda indietro più volte preoccupato. Si starà chiedendo se vale la pena proseguire. All'orizzonte solo una fosca linea grigia. A quanto pare ha deciso di andare avanti. Il viaggio sarà lungo e Teodoro finirà con il sentirsi solo e potrebbe scoraggiarsi. Non si accorge del gatto rosso che zampetta molto più avanti senza perderlo di vista. L'aria è fredda e il cielo lontano dietro grosse nuvole nere. Ma sarebbe altrettanto controproducente non informare su come agisce l’alcol su organismo e psiche conseguentemente la quantità assunta e le modalità stesse di assunzione. Informare e prevenire ESISTE UNA QUANTITA’ GIUSTA? Se per giusta quantità intendiamo un limite giornaliero di alcol che l’organismo può tollerare e smaltire attraverso il metabolismo senza subire un danno accertabile, allora la risposta ci vie- "Non è possibile. Ho scarpe robuste e poi non sento niente. Ma tu chi sei?" "Che importa saperlo quando non sai chi sei tu! Immagino tu sia qui per il tesoro." "Io non so! Di che parli?" "Questo sentiero è interrotto da tre porte che si possono aprire solo con la loro chiave. A ciascuna chiave corrisponde il superamento di una prova. Dietro l'ultima porta c'è il tesoro. Se non riuscirai potrai tornare indietro, ma avrai per sempre il rimpianto di non sapere a cosa hai rinunciato. Queste tre noci sono per te." "Ma … dov'è finita? Che ne faccio di queste noci?" La zingara è sparita tra i cespugli. Teodoro con in tasca le noci riprende il cammino. ne dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Possiamo ragionevolmente pensare a questi limiti: • per l’uomo sano di età inferiore ai 65 anni: consumo inferiore ai 2 drink al giorno • per la donna e per l’uomo dopo ai 65 anni consumo inferiore ad un drink al giorno Un drink = un bicchiere di vino (125 ml) o una lattina di birra (33 cl) o un bicchierino di superalcolico (40 ml) Disteso sotto un salice su foglie d'acqua e schiume d'ombra. Lo sguardo resta in bilico sull'onda che avanza e torna. Per sempre e mai più. Per sempre e mai più. Nell'occhio della zingara si accendono costellazioni. Uccelli fan da tramite fra l'infinito e la sua mano. Per sempre e mai più. Per sempre e mai più. La Zingara Estensioni ALCOL E GUIDA Sogno su sogno finisce non attecchisce alle mani. Vorrei che il mio lamento intatta lasciasse l'aria. IL LIMITE DI LEGGE DEL TASSO ALCOLEMICO PER CHI SI METTE AL VOLANTE E’ Ombre confondono il passo affonda e tace nell'orma. 0,5 g/litro euforia Onda su onda maree la spiaggia non ha più forma. Eccolo che attraversa la strada per andare al bar. La storia sembra ripetersi come ogni giorno. Teodoro si è fermato. Sembra incerto. Ha notato una vecchia porta che si apre in quel muro di cinta. Si fa curioso. Spinge piano la porta... Ora si trova in un antico giardino, denso di profumi e traboccante di fiori e piante. Un luogo bellissimo proprio accanto a quella strada fatta in su e in giù centinaia di volte. Teodoro immobile si guarda intorno. Respira piano quasi con timore. "Benvenuto" - sembra sussurrargli il Giardino. Teodoro si è avventura per il sentiero ed è sorpreso di quanto grande sia il Giardino. Sotto un castagno ombroso sta seduta una anziana zingara con in grembo un gatto fulvo. Si rivolge a Teodoro. "Buongiorno Teodoro, finalmente ci incontriamo" Stupito Teodoro risponde - "Come sai il mio nome?" "Così come so che una spina di riccio si è ficcata nel tuo piede." campo visivo ristretto occhi più sensibili alla luce impulsività rallentamento riflessi valutazione alterata della distanza = circa ¼ litro vino 12° = circa ½ litro birra = 40 ml superalcolici Ma attenzione! Il tasso di alcolemia nel sangue varia a seconda del sesso, del peso, dell’età e se si è o no a stomaco pieno. IL GIARDINO Allora addio feste con brindisi? OPERA Per “abbassare” il rischio segui questi consigli MUSICALE DI DISEGNI DI VANDRESI & BALDASSARRE MATTIA GUALENI 1) Bevi a stomaco pieno 2) Scegli bevande a minore gradazione 3) Prima di guidare aspetta almeno 2 ore Ma ricorda che questo potrebbe non bastare. Dipende sempre da quanto alcol hai assunto. Se hai esagerato non fare il bambino, lascia il volante a un altro. A proposito…il caffè non serve a far scendere il tasso alcolico! Ouverture Cantami, Vita dei giardini assolati e delle inevitabili partenze. Guida in stato di ebbrezza Immaginate di essere a bordo di una mongolfiera e di osservare il mondo con un cannocchiale. Gianni è stato fermato in guida in stato d’ebbrezza. La patente gli viene ritirata subito e inviata alla prefettura. Segue un processo e la patente è sospesa per 15/30 giorni. Quell’uomo laggiù si chiama Teodoro e la sua vita non scorre più serena come una volta. Ama la sua famiglia, sembra non mancargli nulla. Eppure ormai da tempo non riesce a fare a meno di bere. Vino, birra e cose più pesanti. “Non ti riconosciamo più” gli dicono in Vengono tolti 10 punti dalla patente. Se la patente è stata presa dopo il 1/10/2003 i punti tolti sono 20. Poi Gianni dovrà essere esaminato da una Commissione Patenti a cui deve presentare relazioni inerenti a : visita neurologica visita psichiatrica prelievi ematici Costo finale € 75 casa e allora lui si arrabbia e si mette a gridare. E più sente che questa cosa è vera più grida forte. Si sente impotente contro ciò che gli sta succedendo. "Domani smetto" - dice tra sé, ma la sua vita è come congelata. Scuote l'orologio pensando sia guasto. Non si è accorto che il Tempo per lui si è fermato. Il Giardino Non temere che chi è alla guida si possa offendere. Chi ha bevuto più del dovuto si percepisce capace e “a posto”. Prendi tu il volante. Metti al sicuro la tua vita, la sua e quella degli altri. Presentazione Il Giardino è il racconto di un viaggio interiore verso la guarigione. Costruzione fiabesca retta dal verso poetico e dalla musica e le cui finestre si aprono su paesaggi dell’anima. Un lavoro intenso e appassionato durato un anno che vede tessere a quattro mani un mosaico originale e raffinato. Le “mani” sono quelle di Alfredo Vandresi e Ivano Baldassarre che hanno creato e curato insieme il suono e la parola in un intarsio caleidoscopico e policromatico. L’ASL 3 “Genovese” e la Regione Liguria ringraziano loro e quanti hanno collaborato con fatica ed entusiasmo alla realizzazione di questo lavoro: i musicisti: Gianni Serino, Marco Morini, Lino Assenza, Fiorella Zito e Paolo Valenti (Loud Music Studio) l’illustratore : Mattia Gualeni …e quindi Ilma Porcu, la dr.ssa Elena Ducci, il dr. Pier Giorgio Semboloni per la fiducia e il sostegno al progetto. Per informazioni sul CD e sugli autori potete contattare l’ASL 3 allo 010 3447826/27 Se un tuo amico avesse “alzato un po’ il gomito” gli “lasceresti in mano una pistola”? Ovviamente no, una piccola distrazione e dalla pistola potrebbe partire un colpo! E gli lascereste tra le mani il volante di un auto? Sai qual è la differenza? E’ che l’auto con un colpo fa più vittime! Testimonianza diretta Quella sera avevo bevuto troppo. Salii in auto con due amici. Mi sembrava di essere come sempre. Non mi accorgevo che i miei riflessi erano rallentati e la visione ridotta. Sbandai in curva travolgendo una famiglia che stava passeggiando sul lungomare. Ho ucciso. Non volevo ma ho ucciso. Il mio migliore amico è rimasto invalido. Non ho più avuto il coraggio di incontrarlo. Né di presenziare al funerale delle vittime. Ho affrontato processi e da anni soffro di insonnia e depressione. Questa cosa mi schiaccia. Sarebbe bastato aspettare o lasciare il volante a chi era sobrio. Sarebbe bastato. A.R.C.A.T. LIGURIA A CHI RIVOLGERSI SER.T I SER.T. sono servizi che si occupano nello specifico di problemi L’Associazione Regionale degli Alcolisti in Trattamento coordina una quarantina di Club nella città di Genova. Si tratta di comunità multifamiliari che si riuniscono una volta alla settimana, insieme ad un servitore-insegnante, per scambiarsi esperienze e confrontare problematicità legate all’alcol. Un esempio di cittadinanza attiva, ma in collaborazione con i servizi pubblici. correlati alla dipendenza da sostanze psicoattive. Droghe e alcol sono SEDE ARCAT sostanze che creano dipendenza con conseguenti danni per la salute, v. C. Varese 2 010 503110 la psiche e il sociale. Il mandato dei SER.T è fornire un servizio di diagnosi, cura e prevenzione dei problemi correlati all’uso di droga e ALCOLISTI ANONIMI di alcol. Non esiste ticket sanitario per accedere ai servizi. Anche la famiglia del portatore del problema può essere seguita e sostenuta, anche indipendentemente dalla presa in carico dello stesso. Rispetto ai problemi alcolcorrelati i SER.T collaborano con A.A. e ARCAT Liguria, gli ospedali cittadini per interventi brevi mirati alla disintossicazione, le Comunità Terapeutiche sul territorio ligure, etc. Il SER.T si occupa anche di monitorare il fenomeno dell’alcolismo attraverso raccolta dati interna ai servizi e ricerche sul territorio. QUARTO VALBISAGNO CENTRO SAMPIERDARENA VOLTRI v. G. Maggio 6 010 3446330 c/so De Stefanis 63 010 3447827 p.zza Dante 010 3446010 v. Sampierdarena 2 010 3447030 v. Tosonotti 1 010 6449877 E’ un’associazione di uomini e donne che mettono in comune la loro esperienza, forza e speranza al fine di risolvere il loro problema comune, e di aiutare altri a recuperarsi dall’alcolismo. L’unico requisito per divenirne membri è il desiderio di smettere di bere. Non vi sono quote o tasse per essere membri di A.A. Noi siamo autonomi mediante i nostri propri contributi. A.A. non è affiliata ad alcuna setta, confessione, idea politica, organizzazione o istituzione. Non intende impegnarsi in alcuna controversia, né sostenere od opporsi ad alcuna causa. Il nostro scopo primario è rimanere sobri ed aiutare altri alcolisti a raggiungere la sobrietà. NERVI v. Oberdan 16 canc. 010 3202039 MARASSI v. N. Costa 3 CENTRO Ambulatorio Alcologico c/o O.C. S.Carlo Voltri T. 010/ 6449884 Ambulatorio Alcologico c/o O.C. Celesia Rivarolo T. 010/6449332 Lun. – Ven. ore 21.00 3494292773 3474138926 Giov. ore 21.00 v. Foscolo 3 canc. 010543245 3343115218 Mar-Ven-Dom ore 21.00 SAMPIERD. v. Rolando 15 0106452769 SESTRI Ponente v. San G. Battista 21 Lun.-Ven. 21.00 0106513346 Mer. 15.30 Giov. 20.30