Dipartimento Patrimonio, Architettura, Urbanistica
REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE
in ARCHITETTURA — RESTAURO (Classe LM4)
Art. 1 — Premessa
Il presente Regolamento didattico specifica gli aspetti organizzativi del Corso di Laurea magistrale in Architettura-Restauro, afferente
alla Classe LM4 delle Lauree universitarie Magistrali (DM 16 marzo 2007).
ll Corso di Laurea magistrale in Architettura-Restauro, afferisce al Dipartimento PAU ed ha come
struttura didattica competente il proprio Consiglio di CdS, che predispone annualmente la proposta di Manifesto degli studi da
sottoporre all’esame del Consiglio di Dipartimento.
Il D.M.30 gennaio 2013 n.47, “Autovalutazione, accreditamento iniziale e periodico delle sedi e dei corsi di studio” ha previsto per
ogni Corso di Studio la compilazione della SUA (Scheda Unica Annuale) ai fini dell’accreditamento del CdS. La Commissione per la
gestione dell’Assicurazione della Qualità del Corso di Studio garantisce la corretta compilazione della SUA-CdS (per quanto di sua
competenza) e del Rapporto Annuale di Riesame per l’Accreditamento Iniziale e Periodico e l’accertamento di indicatori definiti exante dall’ANVUR, volti a verificare la presenza e la funzionalità del sistema di Assicurazione della Qualità (AQ). Al Coordinatore del
CdS spetta il compito di seguire la progettazione, lo svolgimento e la verifica (Riesame) dell’intero corso; egli è garante
dell'Assicurazione della Qualità del CdS a livello periferico.
Nell’ambito dell’Assicurazione della Qualità (AQ) dell’Ateneo, ai fini di un processo di miglioramento sia degli obiettivi che degli
strumenti che permettono di raggiungerli, i Corsi di Studio afferenti al Dipartimento dovranno produrre azioni di progettazione, messa
in opera, monitoraggio e controllo della didattica per il miglioramento continuo delle attività formative. La Commissione Paritetica
Docenti-Studenti del Dipartimento (che ha tra i suoi componenti un Docente e uno Studente del CdS in Architettura-Restauro)
dovrà svolgere la sua Relazione Annuale, ricevendo dal Presidio di Qualità i dati e le informazioni per poter fornire eventuali
osservazioni e suggerimenti.
Art. 2 — Obiettivi formativi specifici del Corso di Studi
Obiettivo specifico del corso di Laurea magistrale in oggetto, che soddisfa gli obiettivi formativi qualificanti della classe LM4, è
formare una figura professionale di architetto dotato di conoscenze sia storico-umanistiche che tecniche, in grado di operare con una
peculiare preparazione negli interventi sul patrimonio architettonico e ambientale esistente e nella progettazione della nuova
architettura, ponendo speciale attenzione al rapporto con le preesistenze e con la città storica.
Il corso di Laurea magistrale prevede nei due anni di studio l'ampliamento delle competenze, maturate nel precedente corso di
laurea triennale in Scienze dell'Architettura, in termini specialistici:
- di capacità d'analisi storico-critica e storico-tecnica dell'architettura, intesa nel suo senso più ampio (dal singolo manufatto al
paesaggio e all'ambiente);
- di specifiche conoscenze scientifiche, criticamente acquisite.
- di capacità d'intervento progettuale ed esecutivo, tanto relativo al restauro e recupero dell'esistente, quanto alla moderna
produzione architettonica.
La formazione approfondisce gli elementi disciplinari dell’Architettura sviluppando una tematica cruciale della professione, quella del
Restauro architettonico, con l’obiettivo di formare architetti dotati di un elevato grado di cultura tecnica e storico-critica, fornendo la
possibilità di sperimentazioni applicative e di sintesi progettuali sul tema del recupero della qualità del patrimonio architettonico
storico edilizio e monumentale. A questo contribuisce la sinergia con le esperienze di ricerca dei Laboratori del Dipartimento PAU,
diretti da Docenti che danno la loro attività formativa nel corso di Laurea, in particolare il Laboratorio M.A.RE (Laboratorio di Analisi
dei materiali e diagnostica per il Restauro), articolato in diverse Sezioni disciplinari e dotato di macchinari per l’acquisizione di dati
analitici e prove diagnostiche che consentono di caratterizzare i materiali, di valutare le risorse comportamentali delle strutture e il
loro stato di conservazione, di sperimentare i prodotti per il restauro, o analizzare il controllo dei fattori micro e macro ambientali di
un contesto, utili a determinare le corrette metodologie d’intervento sul patrimonio architettonico ed ambientale.
Il curriculum del Corso di Laurea magistrale è unico, orientato verso le tematiche del restauro e della progettazione architettonica
connesse agli interventi sul patrimonio architettonico e ambientale esistente.
I curricula previsti dalla classe LM4 si conformano alla direttiva 85/384/CEE e relative raccomandazioni che prevedono, tra le attività
formative, attività applicative e di laboratorio per non meno di 40 crediti complessivi
Art. 3 — Ammissione al Corso di laurea magistrale
Per accedere al corso di Laurea magistrale, sarà necessario aver conseguito la Laurea nella classe L 17 (oppure nella classe 4 ex
D.M. 509/1999) con prova di accesso a livello nazionale, nel rispetto dei percorsi formativi 3+2 con riconoscimento europeo, o
comunque avere una laurea - ovvero di un analogo titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo -, aver sostenuto la
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prova di accesso e possedere i requisiti curriculari indispensabili, pari a 108 CFU, corrispondenti ai minimi previsti per ogni ambito
disciplinare nella attuale L-17, qui di seguito riportati:
Discipline matematiche per l’architettura: tra INF/01, ING-INF/05, MAT/03, MAT/ 05-09 (minimo 8 CFU)
Discipline fisico-tecniche ed impiantistiche per l’architettura: tra FIS/01, ING-IND/10, ING-IND11 (minimo 8 CFU)
Discipline storiche per l’architettura: ICAR 18 (minimo 16 CFU)
Rappresentazione dell’architettura e dell’ambiente: tra ICAR 0/6, ICAR 17 (minimo12 CFU)
Progettazione architettonica e urbana: ICAR/ 14 (minimo 24 CFU)
Teorie e tecniche per il restauro architettonico: ICAR/ 19 (minimo 4 CFU)
Analisi e progettazione strutturale per l’architettura: tra ICAR/ 07, ICAR/08, ICAR/09 (minimo 8 CFU)
Progettazione urbanistica e pianificazione territoriale: tra ICAR /20, ICAR/21 (minimo12 CFU)
Discipline tecnologiche per l’architettura e la produzione edilizia: tra ICAR/10, ICAR/11, ICAR/12 (minimo 12 CFU)
Discipline estimative per l’architettura e l’urbanistica: ICAR 22 (minimo 4 CFU)
La verifica dei requisiti minimi per accedere al corso di Laurea magistrale verrà effettuata da una Commissione appositamente
istituita dal Corso di Studi. Essendo quest’ultimo a numero programmato, qualora la domanda eccedesse il numero di posti
annualmente disponibili, la Commissione effettuerà una procedura di selezione, subordinata al superamento di una prova orale e
che terrà conto del voto di laurea espresso in centodecimi.
Gli studenti che si iscrivono al Corso di Laurea magistrale debbono possedere una buona padronanza, in forma scritta e parlata, di
una lingua dell'U.E. diversa dall'italiano.
Art. 4 — Organizzazione delle attività formative
I 120 CFU che caratterizzano i contenuti del presente Corso di Studio rispettano i minimi di legge fissati per le attività formative
proprie della Laurea magistrale in classe L-M4 (Legge 270/2004).
Il profilo degli studi prevede un'integrazione fra discipline progettuali, umanistiche e tecnico-scientifiche. Le attività previste nel corso
dei due anni sono articolate ed interrelate fra discipline caratterizzanti e affini ed integrative. Le prime sono incentrate sulla capacità
di lettura e interpretazione dei problemi attinenti all'architettura, all'urbanistica e soprattutto alle problematiche di conservazione e di
restauro del patrimonio edilizio esistente. Un'adeguata preparazione è prevista, in specie, nelle discipline del progetto di restauro,
della progettazione architettonica, dei metodi della storia dell'architettura, del rilievo, della scienza e tecnica delle costruzioni, della
tecnologia dell'architettura, della fisica tecnica e della gestione degli interventi di riqualificazione e di recupero edilizio e urbano. Per
le discipline affini si punta sul-l'acquisizione di ulteriori conoscenze e approfondimenti nel campo della diagnostica e negli aspetti
tecnici del restauro.
Il percorso di formazione è organizzato prevalentemente in Laboratori che ben si prestano, attraverso un approccio multi disciplinare
o comunque applicativo, ad affrontare i vari problemi connessi al progetto, facilitando l’apprendimento degli studenti.
Al primo anno sono previsti i Laboratori di Scienza e Tecnica delle costruzioni e di Consolidamento degli edifici storici, che affrontano
i problemi statici degli edifici, e il Laboratorio di Riqualificazione urbana sostenibile, che affronta il progetto a scala urbana e
ambientale, più i Corsi di Storia della città e del territorio e di Fisica tecnica ambientale.
Al secondo anno sono previsti due Laboratori, il Laboratorio del Progetto del Nuovo nell’Esistente e il Laboratorio di Restauro, che
trattano i due fondamentali aspetti progettuali, il primo connesso agli interventi di nuova progettazione e trasformazione di manufatti
preesistenti posti all'interno di ambiti territoriali storicamente consolidati, e il secondo che affronta il tema del restauro conservativo,
fondato sulla comprensione delle stratificazioni che formano il palinsesto architettonico, la diagnosi delle patologie della fabbrica e gli
interventi necessari per garantire la permanenza materiale del bene.
Lo studente avrà la possibilità, tramite i crediti a scelta, le discipline fuori piano e la tesi di laurea, di personalizzare la propria
formazione.
Le attività pratiche, stage e tirocini, promossi direttamente dal Corso di Laurea e volti alla acquisizione dei CFU alla voce “stage” del
piano di studi, dovranno essere deliberate dal Consiglio del Corso di Studi in via programmatica ad inizio anno accademico, sulla
base degli obiettivi formativi specifici e sentito il corpo docenti. A conclusione delle suddette esperienze formative il Consiglio del
Corso di Studi, visti gli atti istruttori, delibererà il riconoscimento dei CFU da inserire nel piano di studi.
Previa formale richiesta al suddetto Consiglio, lo studente, nei limiti previsti dalla legge, può sottoporre a valutazione eventuali titoli
attestanti ulteriori capacità ed abilità, attinenti al percorso formativo, acquisiti all’esterno del sistema universitario e spendibili
nell’ambito disciplinare “Ulteriori attività formative”.
L’elenco degli insegnamenti previsti dall’ordinamento relativo alla classe LM4 è riportato in fondo al Regolamento.
Le attività formative possono essere svolte in uno o in due semestri, ciascuno della durata minima di dodici settimane effettive,
intervallati da almeno quattro settimane per lo svolgimento delle sessioni d’esame (due settimane per ciascuna sessione).
Art. 5 — Piani di studio
Ogni studente iscritto al primo anno è tenuto a presentare un piano di studio comprensivo delle attività formative a scelta, che
potranno essere specificate tra quelle svolte nell’Ateneo, purché coerenti con il progetto formativo.
E’ anche possibile presentare un piano di studio individuale, che però dovrà rispettare gli obiettivi formativi ed il quadro generale
delle attività formative indicati nell’Ordinamento didattico del Corso di Laurea, che il Consiglio potrà approvare o rigettare
motivatamente.
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I piani di studio compilati dagli studenti conformemente al Manifesto degli Studi annuale verranno approvati d’ufficio.
Art. 6 — Esami e verifiche del profitto
Per ciascuna attività formativa è previsto un esame, il cui superamento corrisponde all’acquisizione dei crediti corrispondenti con
l’attribuzione di un voto espresso in trentesimi con eventuale lode, che concorre a determinare il voto di laurea. In altri casi riferibili
ad attività formative in ambito disciplinare E e F, il superamento della prova viene certificato con un giudizio di idoneità.
Non possono essere previsti in totale più di 12 esami.
La verifica dell’apprendimento può essere effettuata mediante opportune prove in itinere.
L’esame è effettuato da un’apposita Commissione. Nel caso delle prove di esame integrate per più insegnamenti o moduli
coordinati dei Laboratori, i docenti titolari degli insegnamenti o moduli coordinati partecipano alla valutazione collegiale complessiva
(esame unico) del profitto dello studente.
Gli esami possono consistere in una prova scritta/grafica e/o in una prova orale, in una relazione scritta e/o orale sull’attività svolta,
in un test con domande a risposta libera o a scelta multipla, in una prova pratica di laboratorio o al computer; potranno anche essere
considerate eventuali altre prove sostenute durante il periodo di svolgimento dell’attività formativa, che comprende attività di stage.
Gli stages non devono essere svolti contemporaneamente alle ore di didattica di altri insegnamenti. Il docente responsabile dovrà
concordare le date e gli orari con i docenti degli insegnamenti svolti in parallelo.
Le modalità di esame dovranno essere indicate insieme al programma dell’insegnamento sulla guida dello studente e sul sito web
del corso di Laurea magistrale.
Art. 7 — Condizioni per l’iscrizione all’anno di corso successivo
Per potersi iscrivere al secondo anno lo studente deve avere acquisito almeno 24 crediti.
In mancanza di tale requisito lo studente può iscriversi sub-condizione, potendo acquisire i crediti mancanti entro il mese di aprile.
Qualora entro tale data lo studente non si trovi nelle condizioni per l’iscrizione regolare, verrà iscritto d’ufficio come ripetente. Lo
studente ha comunque la possibilità di iscriversi direttamente come ripetente, rinunciando all’iscrizione sub-condizione.
Art. 8 — Criteri per il trasferimento da altri Corsi di Laurea e per il riconoscimento di crediti e di conoscenze e
abilitazioni professionali
Il trasferimento di studenti provenienti da corsi di Studio della stessa classe LM4 o da classi diverse è consentito tenendo conto della
numerosità massima della classe prevista per le professioni a numero programmato e legata all’emanazione di un bando annuale.
Gli studenti provenienti da classi diverse devono essere in possesso dei 108 CFU di cui all’Art. 3 del presente Regolamento e aver
superato il test della prova nazionale di ingresso alla laurea in classe L17 rispondente alla normativa europea.
Per gli studenti provenienti da altri Corsi di Studio vengono convalidati integralmente quelli relativi ai Settori scientifico-disciplinari
inclusi negli ambiti previsti nell’ordinamento della classe. Per quanto riguarda i Settori scientifico-disciplinari non inclusi negli ambiti
previsti nell’ordinamento della classe, l’eventuale convalida dei CFU deriva dalla valutazione caso per caso per ogni Settore,
effettuata dal CdS sulla base della idonea documentazione allegata alla domanda di trasferimento. Il CdS indica altresì l’anno di
corso a cui lo studente richiedente il trasferimento viene iscritto stabilendo l’eventuale obbligo formativo aggiuntivo da assolvere e
definendo il completamento del curriculum per il conseguimento della Laurea.
Per quanto concerne la modalità di verifica dei crediti conseguiti all’estero, essi vengono valutati secondo l’usuale prassi ERASMUS
nel caso che questi conseguano da un accordo in ambito ERASMUS, altrimenti da una apposita commissione del Consiglio.
Può essere riconosciuto un massimo di 12 crediti corrispondenti a conoscenze e abilità professionali certificate individualmente ai
sensi della normativa vigente in materia, nonché ad altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario.
Il riconoscimento di tali esperienze, avviene previa formale istanza da inoltrare al Consiglio del Corso di Laurea il quale potrà
approvare o bocciare motivatamente.
Art. 9 — Prova finale e conseguimento della Laurea Magistrale
Gli studenti che maturano 120 crediti secondo le modalità previste nel presente Regolamento, compresi quello relativi alla
preparazione della prova finale, sono ammessi a sostenere la prova finale e conseguire il titolo di studio indipendentemente dal
numero di anni di iscrizione all’università (DM 22 ottobre 2004, n. 270).
La prova finale consiste nella discussione di una tesi elaborata individualmente in forma di progetto ossia di approfondimento
analitico, anche teorico-critico, dei contenuti disciplinari specifici del corso di Laurea magistrale affrontate nel corso degli studi, e può
essere anche a carattere interdisciplinare. L'elaborato della prova finale, sviluppato sotto la guida di uno o più docenti, dovrà avere
carattere di ricerca con connotazioni di originalità. In particolare, le tesi di tipo progettuale dovranno avere carattere applicativo e di
sperimentazione ed essere connotate da un chiaro impianto metodologico. Le tesi di carattere teorico dovranno riguardare temi
inediti o specifici approfondimenti tematici inerenti agli ambiti disciplinari del corso di Laurea.
L’assegnazione del tema di tesi deve essere formalizzata presso la Segreteria Studenti almeno quattro mesi prima dell’inizio della
sessione di laurea. La domanda di ammissione alla prova finale, indirizzata al Direttore del Dipartimento e al Coordinatore del CdS,
deve essere presentata presso la segreteria studenti almeno quindici giorni prima dell’inizio della sessione di laurea e il CD con
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l’elaborato oggetto della prova finale deve essere consegnato alla segreteria didattica del Dipartimento PAU il giorno della seduta di
laurea.
La discussione della prova finale deve essere pubblica ed avverrà davanti ad una Commissione d’esame composta da almeno sette
docenti, proposta dal Coordinatore del Corso di Studio e nominata dal Direttore del Dipartimento a cui afferisce il Corso. Il voto di
Laurea, espresso in centodecimi con eventuale lode, viene determinato valutando il curriculum dello studente e l’elaborato di prova
finale. Ai candidati che raggiungono il punteggio di 110 può essere attribuita la lode con voto unanime della Commissione.
Per tutto ciò che non è previsto dal presente Regolamento, si applicano le disposizioni contenute nello Statuto e nel Regolamento
Didattico di Ateneo.
Art. 10 — Status professionale conferito dal titolo
I laureati del Corso di Laurea Magistrale in Architettura-Restauro conseguiranno un titolo di studio conforme alla direttiva
85/384/CEE e, previo il superamento dell'Esame di Stato, potranno fregiarsi del titolo professionale di Architetto, ai sensi dell'art. 17
del D.P.R. 5 giugno 2001 n. 328 ed iscriversi all'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori nella sezione A
settore "Architettura". Sbocchi professionali per laureati in Architettura-Restauro sono attesi nel campo della predisposizione di
progetti di opere e nella direzione della loro realizzazione, coordinando altre figure professionali e operatori. Oltre alla libera
professione di architetto, possono essere impiegati con funzioni di elevata responsabilità in istituzioni ed enti pubblici e privati
operanti nella tutela, conservazione, restauro, rifunzionalizzazione, valorizzazione, gestione, comunicazione del patrimonio
(Ministeri, Soprintendenze, Musei, Regioni ed altri Enti Locali, Aziende di servizi culturali, Società no-profit, Imprese di restauro).
ELENCO DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE CON INDICATI GLI AMBITI DISCIPLINARI, I SETTORI
SCIENTIFICO-DISCIPLINARI DI APPARTENENZA (SSD) E I CREDITI FORMATIVI UNIVERSITARI (CFU)
DELL’ORDINAMENTO in classe LM4
Attività formative caratterizzanti (minimo 48 CFU)
ambito disciplinare
settore
CFU
CFU Rad
Minimo
da D.M.
per
l’ambito
Progettazione architettonica e urbana
ICAR 14
12
12-16
12
Discipline storiche per l'architettura
ICAR 18
8
6-8
4
Analisi e progettazione strutturale per l'architettura
ICAR 07/08/09
8
6-8
4
Discipline estimative per l'architettura e l'urbanistica
ICAR 22
8
6-8
4
Progettazione urbanistica e pianificazione territoriale
ICAR 20/21
6
6-8
4
Rappresentazione dell’architettura e dell’ambiente
ICAR 17
6
6-8
4
Teorie e Tecniche per il restauro architettonico
ICAR19
8
8-10
4
6
6-6
4
6
6-8
4
4-4
72
66-84
Discipline fisico- tecniche e impiantistiche
FIS/01
ING-IND/10
ING-IND/11
4
Discipline tecnologiche per l'architettura e la produzione edilizia
Discipline economiche, sociali, giuridiche per l'architettura
ICAR/10/11/12
ING-IND/35
SPS/10
IUS/10
SECS-P/06
Totale crediti riservati alle attività caratterizzanti (da DM min. 48)
4
Attività formative affini e integrative (minimo12 CFU)
Settore scientifico disciplinare
CFU
CFU Rad
Min. da
D.M. per
l’ambito
AGR/11 - Entomologia (per i problemi connessi agli elementi architettonici lignei)
GEO/05 -Geologia applicata
ING-IND -22 Scienza e tecnologia dei materiali
ICAR 18- Storia dell’architettura (per l’approfondimento di particolari argomenti relativi ai temi progettuali)
ICAR 19- Restauro Architettonico (per l’acquisizione di ulteriori conoscenze applicative nel campo della diagnostica e
28
28-36
12
4
degli aspetti tecnici del restauro)
L-ANT 07 Archeologia Classica
SECS- P/02 – Politica Economica
Totale crediti riservati alle attività affini e integrative
Altre attività formative (D.M. 270 art. 10 §5)
Ambito disciplinare
A scelta dello studente
2
Per la prova finale
28
CFU
28/36
8
8
CFU
Rad
8-8
8-8
Abilità informatiche e telematiche
2
-
2-2
-
Tirocini formativi e di orientamento
-
-
2
2-4
1
Ulteriori conoscenze linguistiche
Ulteriori attività formative (art. 10, comma 5, lettera d)
Altre conoscenze utili per l’inserimento nel
mondo del lavoro
Minimo di crediti riservati dall’ateneo alle Attività art. 10, comma 5 lett.d
Per stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali
20
120
Totale crediti riservati alle altre attività formative
CFU totali per il conseguimento del titolo
RANGE CFU totali del corso
20-22
114 -142
5
8
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Regolamento didattico - Università degli Studi Mediterranea