Ministero della Giustizia
Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Pisa-Lucca
LE MISURE ALTERNATIVE ALLA DETENZIONE.
Primi risultati di un’indagine conoscitiva sul
sistema dell’esecuzione penale esterna a
Pisa
Ministero della Giustizia
Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Pisa-Lucca
LE MISURE ALTERNATIVE ALLA DETENZIONE
Primi risultati di un’indagine conoscitiva sul sistema dell’esecuzione
penale esterna a Pisa
Novembre 2010
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Redazione del report a cura di:
Michela Casarosa, Funzionario UO Studio e Supporto alla programmazione e Osservatorio Sociale
Simona Erbi, Assistente sociale Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Pisa
Massimo Lo Giudice, Assistente sociale Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Pisa
SERVIZIO SISTEMA INFORMATIVO, STUDI E STATISTICA
UO Studio e Supporto alla programmazione e Osservatorio Sociale
Dirigente Dr. Paolo Picchi
Funzionario A.P. Dr. Claudio Rognini
2
Indice
PRESENTAZIONE .................................................................................................................................................. 4
INTRODUZIONE .................................................................................................................................................... 5
1.
LE MISURE ALTERNATIVE ALLA DETENZIONE........................................................................................ 7
1.1. GLI UFFICI PER L’ESECUZIONE PENALE ESTERNA............................................................................................ 7
2. LE MISURE ALTERNATIVE ALLA DETENZIONE. DEFINIZIONI..................................................................... 8
2.1. L’AFFIDAMENTO IN PROVA AL SERVIZIO SOCIALE ......................................................................................... 8
2.2. LA SEMILIBERTÀ ............................................................................................................................................. 8
2.3. LA DETENZIONE DOMICILIARE ....................................................................................................................... 8
2.4. LA LIBERTÀ VIGILATA ..................................................................................................................................... 9
2.5. LE SANZIONI SOSTITUTIVE ............................................................................................................................... 9
3. LE DIMENSIONI DEL FENOMENO ................................................................................................................ 9
3.1. L’AFFIDAMENTO IN PROVA AI SERVIZI SOCIALI ............................................................................................. 10
3.2. LE ALTRE MISURE ......................................................................................................................................... 10
3.3. DISTRIBUZIONE PER ETÀ E SESSO................................................................................................................... 11
3.4 LE REVOCHE ................................................................................................................................................ 11
3.5 LE INCHIESTE SOCIALI (O OSSERVAZIONI) ..................................................................................................... 12
3.6 ASSISTENZA FAMILIARE E ASSISTENZA POST-PENITENZIARIA ............................................................................. 12
4. L’INDAGINE IN PROVINCIA DI PISA ......................................................................................................... 12
4.1. OBIETTIVI E METODOLOGIA ......................................................................................................................... 12
4.2. CAMPIONAMENTO E INTERVISTE ................................................................................................................. 13
4.3. I RISULTATI ................................................................................................................................................... 14
4.4. ASPETTI RELATIVI ALLA STORIA PENALE DEL SOGGETTO. LA RECIDIVA ........................................................... 17
4.5 IL TRATTAMENTO RICEVUTO .......................................................................................................................... 20
4.5.1 L’avvio della misura alternativa ........................................................................................................ 20
4.5.2 Lo svolgimento della misura alternativa ............................................................................................ 21
4.6 VALUTAZIONI DEL SOGGETTO CIRCA GLI EFFETTI DEL TRATTAMENTO .............................................................. 22
4.7 IL NETWORK FORMALE E INFORMALE ............................................................................................................ 25
4.7. IL QUESTIONARIO RISORSE .......................................................................................................................... 26
TAVOLE DATI...................................................................................................................................................... 30
QUESTIONARIO.................................................................................................................................................. 53
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Presentazione
La Provincia di Pisa e l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (U.E.P.E.) hanno
siglato nel 2008 un protocollo per la realizzazione di ricerche, il monitoraggio e
l’analisi dei dati sui detenuti in esecuzione penale esterna.
Questa pubblicazione, prima nel suo genere per la nostra provincia, sulle
misure alternative alla detenzione è stata richiesta dall’U.E.P.E (che ha per
competenza territoriale anche il circondario di Lucca) per valutare e
monitorare la propria attività e per analizzare il fenomeno della recidiva nei
condannati.
Indagine complessa quindi per la tipologia di soggetti a cui fa riferimento, sia
per la difficoltà di rintracciarli una volta scontata la pena, sia per la
delicatezza dell’argomento trattato.
Ma è anche un’indagine importante, perché parlare di misure alternative alla
detenzione significa valutare la capacità del nostro sistema penitenziario di
facilitare e rendere concreto il concetto di rieducazione e di reinserimento
sociale dei detenuti, che spesso alle spalle hanno situazioni economiche e
familiari complesse e molto diverse tra loro.
L’Osservatorio Sociale della Provincia di Pisa ha così sperimentato un metodo
innovativo per la lettura dei dati; questa è stata realizzata attraverso il
“racconto” e le osservazioni degli assistenti sociali che hanno lavorato e sono
stati in contatto con le persone che hanno deciso di rendersi disponibili a
essere intervistate.
Il risultato è questa pubblicazione, frutto dell’integrazione tra dato
quantitativo e interviste a testimoni privilegiati che arricchisce di contenuti e
osservazioni il report.
In un momento in cui il sovraffollamento delle carceri è a un livello molto alto
e le condizioni di vita nelle quali sono costrette i detenuti è intollerabile per un
paese che vuol dirsi civile, questa indagine conoscitiva diventa uno
strumento utile, non solo per capire meglio questa particolare realtà poco
conosciuta ai più, ma anche per approfondire e riflettere su quali strumenti di
supporto possono e devono essere rinforzati o creati, se inesistenti, per
consentire all’Amministrazione giudiziaria e penitenziaria la più completa
attuazione del loro complesso e difficile compito, che raggiunge il vero e più
alto scopo nella rieducazione e nel reinserimento di quelli che hanno
commesso reati.
L’Assessore alla partecipazione e cittadinanza attiva e affari generali
Vicepresidente
Alessandra Petreri
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Introduzione
Il protocollo per la realizzazione di ricerche, il monitoraggio e l’analisi dei dati
sui condannati in esecuzione penale esterna, siglato tra la Provincia di Pisa e
l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (U.E.P.E.) nel 2008, è frutto di un lavoro di
collaborazione tra i due enti che ha ormai durata decennale: ciò a ulteriore
dimostrazione, se mai ce ne fosse ancora bisogno, della necessità di costruire
sinergie tra soggetti apparentemente diversi tra loro, con lo scopo di
raggiungere obiettivi veramente utili ai cittadini.
Con la consulenza e il supporto tecnico degli operatori della Provincia, gli
assistenti sociali hanno potuto confrontarsi con i dati oggettivi scaturiti dalla
presente ricerca, a partire da un campione significativo di utenti, nella
consapevolezza che tali dati avrebbero potuto disconfermare la convinzione
– comunque legittimamente radicata negli sforzi quotidiani volti ad attuare
buone prassi – di “essere nel giusto”.
Ad ogni modo, i risultati hanno fatto rilevare una sostanziale omogeneità con
quanto ci è dato sapere a livello nazionale sul mondo variegato e per lo più
misconosciuto della cosiddetta area penale esterna, ossia quello delle misure
alternative alla detenzione: un mondo in cui le persone condannate, passate
attraverso il circuito carcerario o provenienti dalla condizione di libertà, con il
sostegno degli operatori, cercano di collocarsi (o ri-collocarsi) in un ambito di
cittadinanza riconquistata, a partire dalla punizione, certo, ma soprattutto da
percorsi di rieducazione e inclusione sociale. Se dobbiamo dunque tener
conto delle statistiche nazionali sui comportamenti recidivi di coloro che
passano per tale sistema, ma anche dei risultati di questa ricerca, è possibile
affermare con la giusta dose di orgoglio professionale che il sistema
“funziona”, perché le persone che vi transitano, intese nella loro generalità (e
sono un numero molto simile a quello relativo alla popolazione carceraria),
“rimangono oneste” anche dopo la fine della pena.
Chi sono dunque i destinatari del presente lavoro? I nostri utenti, senza
dubbio, perché la comprensione profonda dei processi che portano ai
risultati citati, ci aiuta a lavorare meglio con e per loro; i cittadini comuni,
perché il bisogno di sicurezza che la società civile esprime sempre più
intensamente negli ultimi anni può essere soddisfatto in modo considerevole,
anche attraverso la semplice constatazione del fatto che il sistema delle
misure alternative produce ottimi risultati e quindi offre certezze; le istituzioni,
pubbliche e non, che con noi condividono spesso la stessa utenza, perché
conoscere in un'ottica globale gli utenti e i problemi di cui sono portatori, ci
aiuta ad aiutarli meglio, anche attraverso “sani” processi di ottimizzazione
delle risorse; infine, ma non ultimi, gli interlocutori politici, tra i quali i
rappresentanti della Provincia di Pisa, che qui ringraziamo, ci appaiono
esemplari per lungimiranza e disponibilità concreta, perché un'analisi
approfondita dei fenomeni oggetto del nostro lavoro quotidiano può indurre
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chi detiene responsabilità decisionali a mettere a disposizione le proprie
risorse – anche economiche, si intende – per l'implementazione e/o la
prosecuzione di progetti che aiutano gli operatori dell'area penale esterna a
far funzionare il sistema, ci auguriamo ancora per lungo tempo.
L'U.E.P.E. di Pisa
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1. LE MISURE ALTERNATIVE ALLA DETENZIONE
1.1. Gli Uffici per l’Esecuzione Penale Esterna
Gli Uffici per l’Esecuzione Penale Esterna (di seguito denominati U.E.P.E.), istituiti con
la Legge 26/07/1975 N. 354 che ha regolato la riforma penitenziaria, sono sedi
periferiche del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, dal quale
dipendono amministrativamente, alla stessa stregua degli Istituti di Pena.
L’U.E.P.E. di Pisa e Lucca ha competenza su entrambe le province. Sul territorio di
pertinenza dell’ufficio si trovano tre istituti penitenziari: la Casa Circondariale Don
Bosco di Pisa, la Casa di Reclusione di Volterra, e la Casa Circondariale San Giorgio
di Lucca, ai quali l’U.E.P.E. fornisce attività di consulenza. Questo report si riferisce
esclusivamente al territorio della provincia di Pisa.
I compiti dell’U.E.P.E, previsti dalla riforma dell’ordinamento penitenziario (art. 72
della succitata legge e successive integrazioni e modifiche) e disciplinati dal relativo
regolamento d’esecuzione, pur essendo molteplici, possono essere sostanzialmente
ricondotti in due settori d’intervento prevalenti:
Interventi svolti in favore dei soggetti ristretti negli istituti di pena. L’U.E.P.E.,
attraverso gli assistenti sociali, partecipa alle attività di osservazione scientifica
della personalità dei detenuti dando il suo contributo in seno al Gruppo di
Osservazione e Trattamento per la stesura del relativo programma
individualizzato. Il compito dell’assistente sociale è di riferire sulla rete sociale
del detenuto, evidenziando il rapporto che lo stesso ha con la realtà esterna
e la sua eventuale possibilità di interagire con le risorse presenti o attivabili
collaborando con gli enti pubblici e del privato sociale.
Interventi sviluppati sul territorio nell’ambito dell’esecuzione penale esterna
relativamente alla gestione delle Misure Alternative alla Detenzione
(Affidamento in prova al Servizio Sociale, Semilibertà e Detenzione
Domiciliare, in particolare). Le misure alternative sono concesse dal Tribunale
di Sorveglianza sulla base di specifici requisiti definiti dalla normativa, con
l’obiettivo prioritario di favorire un processo di recupero e di reinserimento
sociale.
Nell’ambito delle due aree citate, gli U.E.P.E.:
svolgono le inchieste sociali richieste dai Tribunali di Sorveglianza,
finalizzate alla conoscenza della situazione relazionale e socioeconomica
dei soggetti coinvolti, con particolare riguardo agli aspetti problematici e
agli interventi attivabili per il loro superamento;
garantiscono attività di sostegno nel corso dello svolgimento della misura
alternativa. L’assistente sociale, attraverso il raccordo con tutte le risorse
del territorio, presenti o attivabili, dalla famiglia ai servizi pubblici locali, al
volontariato, al mondo del lavoro, facilita il percorso di recupero e di
reinserimento del soggetto nella società, aiutandolo a superare le
difficoltà di adattamento;
assicurano il controllo, inteso come verifica dei risultati del processo di
reinserimento, nel quadro delle prescrizioni imposte al soggetto dal
Tribunale di Sorveglianza che ha concesso la misura.
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2. Le misure alternative alla detenzione. Definizioni.
L’ordinamento penitenziario (legge 26 Luglio 1975 n.354) ha introdotto modalità di
esecuzione delle condanne alternative rispetto alla tradizionale esecuzione negli
Istituti Penitenziari. La competenza a decidere sulla concessione delle misure è
affidata a un organo giurisdizionale: il Tribunale di Sorveglianza.
Possono accedervi i detenuti che devono scontare un residuo pena che risulta nei
limiti fissati dalla legge e che hanno evidenziato progressi nel processo di
risocializzazione. La legge prevede inoltre la possibilità di accedere alle misure
alternative direttamente dallo stato di libertà, quando il condannato che riceve
l’ordine di esecuzione non è detenuto. Quest’ultima modalità di accesso alle misure
alternative risulta attualmente quella prevalente sul totale delle misure concesse.
2.1. L’affidamento in prova al Servizio Sociale
È la misura alternativa alla detenzione più ampia, si svolge totalmente nel territorio
evitando alla persona condannata il percorso detentivo e le ripercussioni legate alla
condizione di privazione della libertà.
È regolamentata dall’art. 47 dell’Ordinamento Penitenziario, così come modificato
dall’art. 2 della Legge n. 165 del 27 maggio 1998 (Legge Simeone – Saraceni) e dal
relativo Regolamento di Esecuzione (art. 98): consiste nell’affidamento del
condannato al Servizio Sociale, fuori dall’istituto di pena, per un periodo uguale a
quello della pena da scontare.
Una particolare forma di affidamento in prova è quella rivolta ai tossicodipendenti e
agli alcooldipendenti che intendano intraprendere o proseguire un programma
terapeutico, ed è prevista dall’art. 94 del Testo Unico in materia di stupefacenti
(D.P.R. 309/90) e modifiche apportate dalla legge n. 46/2006.
2.2. La semilibertà
È considerata una misura alternativa anche se il condannato rimane in stato di
detenzione e il suo reinserimento nell’ambiente libero è parziale. È regolamentata
dall’art. 48 dell’Ordinamento Penitenziario e consiste nella possibilità, data al
condannato, di trascorrere parte del giorno fuori dall’Istituto di pena, per
partecipare ad attività lavorative, istruttive o comunque utili al reinserimento sociale,
in base ad un programma di trattamento, la cui responsabilità è affidata al Direttore
dell’Istituto di pena.
2.3. La detenzione domiciliare
La misura alternativa della detenzione domiciliare è stata introdotta dalla Legge n.
663 del 10.10.1986 (Legge Gozzini), di modifica dell’Ordinamento Penitenziario (O.P.).
Con tale beneficio si è voluto ampliare l’opportunità delle misure alternative,
consentendo la prosecuzione, per quanto possibile, delle attività di cura, di
assistenza familiare, d’istruzione professionale, evitando così la carcerazione e le
relative conseguenze negative. L’art. 47 ter O.P. è stato modificato dalla Legge n°
165 del 27.05.1998 (Legge Simeone - Saraceni), che ha ampliato la possibilità di fruire
di questo beneficio, prevedendo anche diverse categorie di destinatari. La misura
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consiste nell’esecuzione della pena nella propria abitazione, o in altro luogo di
privata dimora, o in luogo pubblico di cura, assistenza e accoglienza.
2.4. La libertà vigilata
Non è una pena, ma una misura di sicurezza non detentiva e consiste nella
concessione della libertà al condannato, che è affidato alla pubblica sicurezza, per
la sorveglianza, ed all’U.E.P.E. per il sostegno e l’assistenza.
La libertà vigilata è ordinata nei seguenti casi:
se è inflitta una pena non inferiore a dieci anni;
se è stata disposta la liberazione condizionale (art. 176 c.p.);
se il contravventore abituale o professionale commette un nuovo reato
che sia manifestazione di "abitualità" o "professionalità";
se il Magistrato di Sorveglianza, in sede di accertamento o riesame della
pericolosità sociale (art. 679 c.p.) dispone la trasformazione di una misura
di sicurezza detentiva in libertà vigilata (art. 69 Legge 354/75);
in altri casi determinati da varie disposizioni di legge, in maniera
obbligatoria o in maniera discrezionale (artt. 229 e 230 c.p.);
in caso di ammissione di una licenza agli internati e ai semiliberi.
2.5. Le sanzioni sostitutive
La semidetenzione è una modalità di sostituzione delle pene detentive brevi (art. 53
L. 689/81).Consiste nell'obbligo per il soggetto di trascorrere almeno dieci ore al
giorno negli Istituti di pena adibiti all'esecuzione del regime di semilibertà o nelle
sezioni autonome di istituti ordinari destinate all'esecuzione della misura. La libertà
controllata è una modalità di sostituzione delle pene detentive brevi (art. 53 L.
689/81), ed anche una modalità di conversione di pene pecuniarie (art. 102 L.
689/81). Durante tale periodo il soggetto è sottoposto ad alcune prescrizioni,
determinate, con ordinanza, dal Magistrato di Sorveglianza che riguardano le
limitazioni spazio temporali.
3. Le dimensioni del fenomeno
Il secondo Rapporto sulla Situazione Sociale a Pisa evidenziava un decremento
poco rilevante sia dei casi pervenuti sia di quelli seguiti tra il 2004 e il 2005,
nonostante gli effetti della emanazione della legge n. 207/2003 sul cosiddetto
“indultino” che avrebbe dovuto, invece, produrre un pur lieve incremento, dal
momento che i soggetti usciti dal carcere a causa di quella norma, venivano poi
seguiti dall’allora C.S.S.A.
Leggermente più significativo, invece, era il decremento verificatosi tra il 2005 e il
2006 a causa dei primi effetti della legge n. 241/2006 (indulto). A questo proposito, si
segnala che il totale dei casi seguiti durante il 2006 era di 336, mentre a inizio 2007
avevamo 48 casi in carico.
Nel triennio 2007/09, invece, col graduale venir meno degli effetti dell'indulto, si è
assistito a un incremento della casistica: se si considerano i soli affidamenti in prova,
si passa da 35 casi seguiti nel 2007 a 48 nel 2008, fino ad arrivare a 80 nel 2009, trend
che sembra essere confermato anche per il primo semestre del 2010.
Quanto alla comparazione con i trend delle altre sedi, si può solo annotare che per
queste ultime il decremento si è manifestato in modo più massiccio rispetto
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all’U.E.P.E. di Pisa. Non sembra che ci siano per tale fenomeno cause giuridiche
rilevabili. Fermo restando il trend di nuovo incremento descritto, si notano i seguenti
aspetti.
(Tavole 1, 25, 26,-27)
3.1. L’affidamento in prova ai servizi sociali
I numeri relativi all’affidamento in prova al Servizio Sociale sono più grandi rispetto a
quelli relativi alle altre misure, perché si tratta della misura alternativa per cui l’U.E.P.E
è principalmente competente per legge. L’organo che lo concede (Tribunale di
Sorveglianza) investe, infatti, l’U.E.P.E del compito di definire il progetto individuale di
reinserimento sia quando si tratti di salvaguardare i risultati già ottenuti dai soggetti
interessati, sia quando invece è necessario attivare una rete di sostegno che possa
consentire all’interessato di accedere alla misura.
(Tavole 2, 25, 26, 27)
3.2. Le altre misure
L’attuale legislazione consente ai soggetti che abbiano pene inferiori ai tre anni (sei
anni per tossico o alcoldipendenti) di accedere alle misure alternative non
passando attraverso il carcere, il che spiega il minor numero di coloro che ne
ottengono l’accesso dalla detenzione. Per lo più si tratta di soggetti che non
conoscono la norma in questione per svantaggio sociale: extracomunitari, stranieri,
soggetti privi di stabile dimora, soggetti non in grado di procurarsi un difensore di
fiducia.
Il maggior numero di soggetti in semilibertà provenienti dalla detenzione dipende
dal fatto che tale regime è concesso per lo più come risultato di un percorso
carcerario di buona qualità; molto meno frequentemente accade che venga
concesso come alternativa all’affidamento a chi ne fa richiesta dalla libertà.
L’incremento della detenzione domiciliare relativo al periodo analizzato dal citato
Rapporto, sembrava denotare in generale l’intento del legislatore di deflazionare la
popolazione carceraria, intento che ora invece pare manifestarsi attraverso altri
mezzi legislativi recentemente proposti. Di fatto, nel periodo 2007/09 l'incremento è
stato quasi nullo, rivelando semplicemente l’atteggiamento del locale Tribunale di
Sorveglianza – atteggiamento menzionato per l'appunto nel Rapporto – che,
quando non ricorrono i presupposti per l’affidamento, vuole comunque offrire al
soggetto la possibilità di non entrare in carcere, pur concedendogli una misura più
restrittiva.
Sulla libertà vigilata, che, lo ricordiamo, non è una misura alternativa, ma una misura
di sicurezza non detentiva, non ci sono annotazioni; il basso numero, infatti, è
fisiologico, così come lo è la tipologia. Il leggero aumento di tali misure nel periodo
2007/09 denota semplicemente l'episodico ricorso della magistratura di sorveglianza
a tali misure nei casi di extracomunitari che chiedono la sostituzione della espulsione
dal territorio dello stato (anch'essa misura di sicurezza, ma non detentiva) proprio
con la libertà vigilata.
Le sanzioni sostitutive, nel complesso del lavoro dell’U.E.P.E, sono statisticamente
irrilevanti, in quanto si tratta di regimi per lo più inapplicati. Nel triennio 2007/09 sono
state quasi inesistenti.
(Tavole da 3 a 6, 25, 26, 27)
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3.3. Distribuzione per età e sesso
La distribuzione per sesso rilevata nel Rapporto e confermata dai dati del triennio
2007/09, segue le statistiche criminologiche, secondo cui, innanzitutto, la
propensione a delinquere è maggiore negli uomini. Ciò vale, come si vede, sia per
la popolazione detenuta sia per i soggetti in misura alternativa. I numeri relativi
all’età non sembrano far rilevare differenze tra fasce degne di nota.
I soggetti vengono seguiti dal momento in cui accedono alle misure alternative,
senza che l’età rappresenti un requisito o una discriminante. Si può ipotizzare, però,
che, la maggiore percentuale dei soggetti compresi tra i 30 e i 39 anni (anche
questa rilevata nel Rapporto e confermata nel triennio 2007/09) dipenda da quanto
segue: coloro i quali non accedono alle misure alternative sono i soggetti che hanno
pene più lunghe da scontare parzialmente in carcere, il che fa appunto salire la loro
età media; si tratta in pratica della minoranza, mentre i restanti sono quelli che
accedono alle misure alternative.
Un discorso a parte va fatto per la detenzione domiciliare:
soggetti in età superiore ai 49 anni: sono i casi in cui l’età (superiore ai 65
anni) rappresenta un requisito di legge per l’accesso;
maggiore percentuale di donne: anche qui l’essere in stato di gravidanza
o madri di prole inferiore a dieci anni rappresenta un requisito di legge.
(Tavole 9, 10, 25, 26, 27)
3.4 Le revoche
I dati sulle revoche continuano ad apparire confortanti, poiché fanno intendere un
buon funzionamento delle misure alternative in termini di evitamento dei fenomeni di
recidiva, sia nei casi in cui si tratta di mantenere e /o migliorare situazioni individuali
già strutturate, sia in quelli per cui si costruisce dal nulla o partendo da situazioni
inadeguate un progetto di sostegno nei confronti dell’interessato.
Ciò è confermato: a) dal quasi assente tasso di revoca per commissione di nuovi
reati nell’arco temporale della misura; b) dal fatto che gli unici casi di revoca sono
quelli in cui le motivazioni della revoca stessa sono ascrivibili a fattori
comportamentali (il soggetto non rispetta le prescrizioni impostegli dalla
magistratura – cosiddetto andamento negativo) e non collegati a reati commessi
durante la fruizione della misura. Semmai, può accadere che durante la fruizione di
una misura alternativa sopraggiunga un nuovo titolo di esecuzione per un reato
commesso in precedenza.
In questo caso, pertanto, non si configura recidiva, ma la pena aumenta a tal punto
che non ci sono più i requisiti temporali previsti dalla legge (tre anni) per continuare
a fruire della misura.
Ad ogni modo, sul totale dei casi seguiti in un anno, le percentuali dei casi esitati in
una revoca, si attestano nel modo seguente:
2004: 8,56%
2005: 8,04%
2006: 5,05%
2007: 3,37%+
2008: 4,42%
2009: 4,43%
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Non resta che attendere di avere a disposizione i dati relativi al 2010 per poter
analizzare più adeguatamente il leggero incremento delle revoche iniziato nel 2008,
dopo il significativo decremento degli anni precedenti.
(Tavole da 11 a 15, 16, 28, 29 ,30)
3.5 Le inchieste sociali (o osservazioni)
L’osservazione della personalità dei soggetti in carico all’U.E.P.E è prevista sia per
coloro che sono ristretti in carcere, sia per coloro che chiedono l’accesso ad una
misura dalla libertà. Nel primo caso l’assistente sociale, su richiesta della direzione del
carcere, collabora con gli operatori penitenziari, contribuendo a definire un percorso
individualizzato di trattamento, per la parte che riguarda i rapporti dell’interessato
con la realtà esterna (famiglia, servizi, sistema lavoro, ecc.).
Nel secondo caso, l’assistente sociale, su richiesta della Magistratura di Sorveglianza,
approfondisce i vari aspetti della vita dell’interessato allo scopo di valutarne
l’adeguatezza rispetto al percorso di reinserimento. Ciò vale per le misure alternative,
le misure di sicurezza (libertà vigilata), le rare sanzioni sostitutive e la remissione del
debito (sconto sulle spese di giustizia e mantenimento in carcere).
La minore incidenza delle inchieste per remissione del debito o libertà vigilata è del
tutto fisiologica.
Il numero delle inchieste per soggetti detenuti nella sede di Pisa appare
assolutamente proporzionato rispetto ai dati delle altre sedi, considerato il numero
degli Istituti di pena presenti nell’ambito di competenza territoriale dell’U.E.P.E ed alla
capienza di questi.
(Tavole da 17 a-22, 25, 26, 27)
3.6 Assistenza familiare e assistenza post-penitenziaria
I bassi numeri relativi a questo aspetto del lavoro dell’U.E.P.E sono spiegabili con il
fatto che fino a prima dell’applicazione della legge sull’indulto i carichi di lavoro degli
assistenti sociali erano a pieno regime. Dunque gli operatori concentravano tutte le
risorse disponibili sulla gestione delle competenze istituzionali fondamentali.
Con il sopraggiungere dell’indulto si è registrata, in concomitanza dell’ultimo semestre
del 2006 una lievissima tendenza ad occuparsi anche di assistenza ai soggetti usciti
dal circuito penitenziario nei sei mesi successivi alla scarcerazione. Tale tendenza è
stata in lieve aumento nel corso degli anni successivi.
(Tavole 23, 24, 25, 26, 27)
4. L’indagine in provincia di Pisa
4.1. Obiettivi e metodologia
Nel 2005 Il Ministero ha coordinato la realizzazione di un’indagine a livello nazionale su
tutti gli Uffici di Esecuzione Penale Esterna.
L’indagine è stata realizzata attraverso due strumenti:
• il Questionario/Risorse, che è stato somministrato a tutte le risorse che
interagiscono con l’U.E.P.E nella presa in carico dei soggetti. Sono state
censite 106 strutture a livello nazionale.
• Il Questionario/Soggetti attraverso cui si è cercato di indagare il rapporto tra il
soggetto utente e le modalità dell’esecuzione penale esterna. Il questionario
12
conteneva molti dati sul soggetto che già sono presenti nei documenti
ufficiali di presa in carico ma approfondiva altre questioni: la percezione che i
soggetti hanno della loro situazione, il rapporto con l’U.E.P.E, il loro giudizio,
etc. Il questionario conteneva anche una sezione sulla recidiva. Sono stati
intervistati 106 soggetti inseriti in risorse di rete afferenti a 23 distinti U.E.P.E.
I risultati dell’indagine sono contenuti nel volume “Alternative al carcere. Percorsi,
attori e reti sociali nell’esecuzione penale esterna: un approfondimento della ricerca
applicata”, a cura di Luigi Frudà, Franco Angeli, 2006.
Da qui è nata l’idea di implementare a livello locale - seppur con alcune
semplificazioni e diverse focalizzazioni - la metodologia adottata nell’indagine
nazionale. L’obiettivo era infatti quello di indagare il fenomeno nel territorio pisano
favorendo al tempo stesso un confronto dei risultati con altri Uffici di Esecuzione
Penale Esterna e con il panorama nazionale.
Questo ci ha consentito, tra l’altro, di sfruttare al massimo strumenti già testati,
adottati e collocati all’interno di una cornice teorica di livello universitario.
Rispetto alla costruzione del Questionario Soggetti la scelta è stata quella di
adottare il questionario nazionale escludendo però tutte le domande che potevano
essere ricavate direttamente dalla lettura dei fascicoli personali degli utenti (dati
utente, condizione lavorativa, caratteristiche della famiglia, etc.) in modo da non
appesantire eccessivamente la rilevazione. Il questionario Risorse invece è stato
lasciato inalterato.
La nostra indagine si proponeva il raggiungimento di 3 obiettivi principali:
• valutare l’attività degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna anche attraverso la
percezione e il giudizio degli utenti
• indagare il fenomeno della recidiva
• conoscere e valutare l’efficacia delle reti territoriali attivate dall’Ufficio di
Esecuzione Penale Esterna
4.2. Campionamento e interviste
Su un universo di 438 soggetti che erano stati in carico all’Ufficio di Esecuzione
Penale Esterna dagli anni 2004 al 2007 inclusi è stato estratto casualmente un
campione di 200 soggetti ripartiti proporzionalmente tra le varie tipologie di utenti
U.E.P.E e selezionato sia tra utenti ancora in carico, sia tra utenti che al momento
dell’indagine avevano invece concluso la misura alternativa a causa dell’indulto o
per fine pena. L’obiettivo era infatti quella di conoscere la situazione attuale anche
di queste persone per cercare di intercettare gli ambiti virtuosi in cui le reti hanno
funzionato, per così dire, da “vaccino” contro il fenomeno della recidiva.
Per quanto riguarda le modalità di somministrazione del questionario è stata scelta
la somministrazione diretta, tramite intervista, da parte degli assistenti sociali
dell’U.E.P.E.
Tuttavia, sono emerse fin da subito grosse difficoltà nel contattare gli utenti
principalmente a causa dei frequenti cambiamenti di residenza. Questa situazione
ha fatto sì che alla fine gli operatori abbiano contattato l’intero universo degli utenti
in carico dal 2002 e le 54 persone (46 maschi e 8 femmine) che alla fine hanno
compilato il questionario rappresentano di fatto la totalità delle persone rintracciabili
e disponibili a farsi intervistare.
13
Si tratta di un campione formato nella quasi totalità dei casi da soggetti che
attualmente non sono più in carico all’U.E.P.E (75% degli intervistati) e che sono in
una situazione di libertà. Questo è il principale elemento di differenziazione rispetto
all’indagine nazionale nella quale la maggioranza degli intervistati è invece formato
da persone attualmente in carico.
D’altra parte questo fattore ha probabilmente permesso di avere risposte meno
“viziate” dalla persistenza del rapporto e dunque più sincere, sia di cogliere in
maniera più efficace il fenomeno della recidiva.
4.3. I risultati
Il campione è formato per l’85,2% da maschi e dal 14,8% di femmine, in linea con i
risultati dell’indagine nazionale e con le caratteristiche dell’utenza U.E.P.E.
Grafico 1 – Distribuzione per sesso degli intervistati
Femmine
15%
Maschi
85%
Dal punto di vista dello stato civile il 55,6% è coniugato o convivente; il 16,7% è
separato o divorziato, il 22,2% è nubile, il 5,6% vedovo.
Circa il 60% degli intervistati risiede in un comune dell’Area Pisana, il 20% circa in
Valdera, l’11% nel Valdarno, il 9% circa in Alta Val di Cecina.
Il 57,4% è formato da persone di età compresa tra i 30 e i 50 anni, il 31,5% ha tra i 50
e i 70 anni. I giovani con meno di 30 anni sono solo il 5,6%.
Per quanto riguarda la cittadinanza (tavola 1) i risultati dell’indagine riflettono il dato
generale della prevalenza degli italiani tra coloro che accedono alle misure
alternative, dato che contrasta con quello riferito invece alla popolazione
carceraria.
Tavola 1 - Distribuzione per cittadinanza
Italiana
Straniera
Totale
v.a.
44
10
54
%
81,48%
18,52%
100,00%
Agli stranieri infatti spesso mancano alcuni requisiti fondamentali per poter accedere
alle misure, ovvero un lavoro, un domicilio, una rete esterna significativa, il permesso
di soggiorno che spesso ostacola il progetto di fine pena. La rete sociale, che riveste
un’importanza fondamentale per l’accesso alle misure alternative, si assottiglia
fortemente quando gli stranieri non hanno il permesso di soggiorno.
14
Ci sono poi anche molti stranieri che non inoltrano la domanda per l’accesso alla
misura alternativa nei tempi previsti dalla legge (30 gg successivi alla notifica di
sospensione dell’esecuzione della pena) soprattutto per problemi di frequente
cambio di domicilio, o perchè non percepiscono l’importanza della misura o non
seguono il procedimento penale in quanto tornano nel paese di origine.
Per quanto riguarda l’istruzione (tavola 2) si rileva che 3 intervistati su 4 hanno
almeno il diploma di scuola media inferiore e di questi, il 31,5% ha un diploma di
scuola superiore. Le persone che hanno solo la licenza elementare sono il 18,5%.
Tavola 2 - Distribuzione per titolo di studio
Diploma media inferiore
Diploma media superiore
Licenza elementare
Nessuno
Totale
v.a.
24
17
10
3
54
%
44,4%
31,5%
18,5%
5,6%
100,0%
Il livello di occupazione degli utenti risulta essere elevato in quanto punto cardine
dell’esecuzione penale esterna (tavola 3).
Tavola 3 - Condizione lavorativa attuale
Occupato stabile tempo pieno
Disoccupato
Occupato con contratti atipici
Occupato stabile part time
Pensionato
Fruitore di borsa lavoro, tirocinio
formativo o simili
N.r.
Totale
v.a.
22
11
7
7
5
%
40,7%
20,4%
13,0%
13,0%
9,3%
1
1
54
1,8%
1,8%
100,0%
Il basso livello di scolarizzazione si riflette con l’attività professionale svolta dagli utenti
sia nel passato che recentemente. Le professioni prevalenti sono infatti operaio
specializzato e operaio generico (tavola 4).
Tavola 4 - Attività professionale recente
Domanda 9
Operaio specializzato
Operaio generico
Imprenditore
Agricoltore, bracciante
Commerciante
Muratore, manovale
Barista, cameriere, cuoco
Impiegato
Insegnante
Altro
N.r.
Totale
v.a.
%
13
24,1%
9
16,7%
4
7,4%
3
5,6%
3
5,6%
3
5,6%
2
3,7%
1
1,8%
1
1,8%
14
25,9%
1
1,8%
54 100,00%
Si nota una tendenza a non perseguire l’attività professionale del padre soprattutto
nel caso in cui il padre era agricoltore o bracciante, per il resto ricalca abbastanza il
15
quadro professionale dei padri (tavola 5). Nel caso delle madri prevale nettamente
la posizione di casalinga (tavola 6).
Tavola 5- Attività professionale del padre
Attività professionale
Agricoltore, bracciante
Operaio specializzato
Imprenditore
Operaio generico
Commerciante
Impiegato
Avvocato
Infermiere
Non conosciuto
Altro
Totale
v.a.
10
7
6
5
4
4
1
1
2
14
54
%
18,5%
13,0%
11,2%
9,3%
7,4%
7,4%
1,8%
1,8%
3,7%
25,9%
100,0%
Tavola 6 - Attività professionale della madre
Attività professionale
Agricoltore, bracciante
Commerciante
Operaio specializzato
Colf. addetto pulizie
Imprenditore
Operaio generico
Altro (casalinga)
Totale
v.a.
6
4
3
2
2
1
36
54
%
11,11%
7,41%
5,56%
3,70%
3,70%
1,85%
66,67%
100,00%
La metà dei genitori degli utenti risulta formata da pensionati o deceduti (tavole 67).
Tavola 7 - Condizione lavorativa del padre
Condizione lavorativa
Pensionato
Deceduto
Occupato stabile tempo pieno
Disoccupato
Imprenditore libero prof.
Occupato con contratti atipici
Occupato stabile part time
N.r.
Totale
v.a.
15
15
8
1
1
1
1
12
54
%
27,78%
27,78%
14,81%
1,85%
1,85%
1,85%
1,85%
22,22%
100,00%
Tavola 8 - Condizione lavorativa della madre
Condizione lavorativa
Pensionata
Deceduta
Occupata stabile full time
Disoccupata
Occupata stabile part time
Borsa lavoro/tirocinio formativo
Occupata con contratti atipici
Altro
N.r.
Totale
v.a.
14
14
5
4
2
1
1
3
10
54
%
25,93%
25,93%
9,26%
7,41%
3,70%
1,85%
1,85%
5,56%
18,52%
100,00%
16
Per quanto riguarda il loro livello di studio emerge in generale emerge un basso
livello di scolarizzazione, più della metà possiede la licenza media o non ha alcun
titolo (tavole 8 -9).
Tavola 9 - Titolo di studio del padre
%
48,1%
20,3%
16,7%
5,6%
3,7%
5,6%
100,0%
Titolo di studio padre
licenza elementare
nessun titolo
diploma scuola media inferiore
diploma scuola media superiore
laurea
Non risponde
Totale
Tavola 10 - Titolo di studio della madre
Titolo di studio madre
licenza elementare
nessun titolo
diploma scuola media inferiore
diploma di scuola media superiore
Non risponde
Totale
%
48,0%
24,0%
14,8%
9,3%
3,7%
100,0%
Se osserviamo la condizione lavorativa dei coniugi degli utenti possiamo notare una
buona percentuale di occupati stabili a tempo pieno. Questo dato riflette una
situazione frequente, quella delle mogli che lavorano per mantenere la famiglia,
attendendo il rientro del marito detenuto. Per gli stranieri questo è un po’ meno
frequente in quanto molto più spesso i detenuti non hanno le mogli in Italia ma al
paese di origine (tavola 11).
Tavola 11 - Se coniugato indicare condizione lavorativa coniuge
Domanda 14
Occupato stabile tempo pieno
Disoccupato
Occupato stabile partime
Occupato con contratti atipici
Altro
N.r.
Totale
v.a.
%
16 29,63%
8 14,81%
2
3,70%
1
1,85%
6 11,11%
21 38,89%
54 100,00%
4.4. Aspetti relativi alla storia penale del soggetto. La recidiva
È da sottolineare che ben 40 soggetti su 54 intervistati erano, al momento
dell’intervista, persone libere che hanno dunque partecipato volontariamente alla
compilazione del questionario. Ciò evidenzia sicuramente un buon rapporto degli
utenti con l’U.E.P.E ed è anche garanzia del fatto che le risposte siano caratterizzate
da un buon grado di veridicità.
Per quanto riguarda invece la situazione giuridica dei soggetti al momento
dell’ultima presa in carico si rileva che più della metà (54%) era in una situazione di
affidamento in prova dalla libertà (art. 47 e 94), il 22% in detenzione domiciliare
dalla libertà (tavola 12).
17
Tavola 12 Posizione giuridica al momento dell'ultima presa in carico dall'U.E.P.E
Posizione giuridica
affidamento in prova 47 dalla libertà
affidamento in prova 94 dalla libertà
detenzione domiciliare dalla libertà
detenzione domiciliare dalla detenzione
affidamento in prova 47 dalla detenzione
affidamento in prova 94 dalla detenzione
semilibertà
lavoro esterno ex articolo 21
arresti domiciliari dalla detenzione
altro
Non risponde
Totale
%
38,9%
14,8%
11,1%
11,1%
9,3%
3,7%
3,7%
1,9%
1,9%
1,9%
1,9%
100,0%
Uno degli obiettivi dell’indagine era quello di indagare sul fenomeno della recidiva.
Per questo motivo è stato chiesto agli intervistati di indicare se in passato erano già
stati seguiti dall’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna. Il 51,9% (tavola successiva) ha
dichiarato di essere stato seguito dall’U.E.P.E una sola volta. Il 48,1% invece è stato
seguito più di una volta.
Tavola 13 Soggetti già seguiti dall’U.E.P.E in passato
Già seguiti
si
no
Totale
%
48,1%
51,9%
100,0%
Questo non significa tuttavia che il 48,1% sia realmente recidivo, ossia abbia
commesso un nuovo reato terminata la prima pena. La situazione più frequente è
infatti quella di persone che hanno commesso più di un reato in un unico periodo
della loro vita e ricevono le condanne in momenti diversi, condanne che però sono
tutte collegate a quel periodo e magari ad un unico avvenimento.
Per poter cogliere invece il fenomeno della recidiva nella sua complessità e per
tentare anche di fare una stima occorre collegare la risposta a questa domanda
con la risposte ad altre due domande: la domanda 16.7 “Ha mai commesso reati
dopo una misura alternativa”? In questo caso, come vediamo nella tavola 14
l’88,8% ha risposto No, e dunque non ha sicuramente mai recidivato. Soltanto 6
persone potrebbero dunque essere recidive. E’ opportuno rilevare che queste
informazioni, ricavate dalle interviste, trovano anche conferma nei fascicoli
personali in possesso delle assistenti sociali.
Tavola 14 Reati commessi dopo una misura alternativa
Reati commessi
no
si
Totale
%
88,9%
11,1%
100,0%
18
La tavola che segue ci mostra per quali procedimenti e per quali reati questi
soggetti erano già stati seguiti dall’U.E.P.E. Come si può notare nella maggioranza
dei casi si tratta di soggetti che, come già detto, non erano in una situazione di
recidiva ma avevano già seguito percorsi propedeutici all’affidamento (lavoro
esterno, inchiesta socio-familiare, semilibertà, etc.).
Tavola 15 Procedimenti per i quali erano già stati seguiti dall’U.E.P.E in passato
Procedimenti
affidamento in prova 47 dalla libertà
affidamento in prova 94 dalla libertà
semilibertà
detenzione domiciliare dalla libertà
detenzione domiciliare dalla detenzione
affidamento in prova 47 dalla detenzione
osservazione della personalità ed indagine socio
lavoro esterno ex art. 21
detenzione carceraria per medesimo procedimento
altro
Totale
%
30,8%
11,4%
15,4%
7,7%
7,7%
7,7%
7,7%
3,8%
3,8%
3,8%
100,0%
La tavola 15 mostra invece le tipologie di reato commesse dai soggetti che sono
stati presi in carico dall’U.E.P.E, secondo la classificazione ISTAT. I dati si riferiscono
all’ultima presa in carico da parte del servizio (nei casi in cui ci sia stata più di una
presa in carico).
Il 44,4% ha commesso reati contro l’economia e la fede pubblica (falso, truffa, etc.).
E’ questa una tipologia di reato per la quale ci sono pene più brevi. Il 35,2% ha
commesso reati contro il patrimonio e il 14,8% reati contro la persona. In
quest’ultimo caso si tratta nella maggioranza di persone che sono state seguite
come art. 21 o come semilibertà perché, in questo caso, si tratta di reati che spesso
causano la detenzione.
Riguardo a questa distribuzione si rileva una lieve differenza con l’indagine
nazionale1 nella quale i reati contro la persona sono una percentuale più bassa (8%
contro 14,8%) ma è però più alta la percentuale di quelli che non hanno dichiarato
il tipo di reato (11% contro il 5,56%).
Tavola 16 Tipologia di reato commesso durante l’ultima misura alternativa
Tipologia di reato
contro l'economia e la fede pubblica
contro il patrimonio
contro la persona
Non dichiarato
Totale
Indagine
Pisa
44%
35%
15%
6%
100,0%
Indagine
Nazionale
37%
44%
8%
11%
100,0%
Altro elemento di differenziazione con l’indagine nazionale è quello relativo allo
stato di tossicodipendenza: nel nostro caso, infatti i soggetti tossicodipendenti o ex
tossicodipendenti rappresentano soltanto il 25,93% del totale. Nell’indagine
nazionale sono il l’83% del totale2. Si tratta dunque di due popolazioni target molto
1
2
Op. cit. pag. 204
Op. cit. pag. 202
19
diverse in quanto lo status di tossicodipendente incide fortemente sulle modalità di
accesso e di svolgimento della misura alternativa.
4.5 Il trattamento ricevuto
4.5.1 L’avvio della misura alternativa
Passando ad analizzare i dati relativi al trattamento ricevuto si rileva che la maggior
parte (57,4%) è venuta a conoscenza della possibilità di usufruire della misura
alternativa attraverso gli avvocati, l’11,11% attraverso gli educatori del carcere, il
9,3% attraverso l’assistente sociale dell’U.E.P.E e il 7,41% attraverso relazioni di tipo
informale con amici, familiari, detenuti. Da notare anche qua la differenza con
l’indagine nazionale nella quale è molto più alta la percentuale di coloro che ne
sono venuti a conoscenza attraverso gli altri detenuti (30%).
Tavola 17 - Modalità di conoscenza della misura alternativa
Come sono venuti a conoscenza della
misure
avvocato
educatore carcere
assistente sociale U.E.P.E
relazioni di tipo informale amici familiari
altro
Totale
%
57,4%
11,1%
9,3%
7,4%
14,9%
100,0%
Per quanto riguarda invece gli elementi o i soggetti che hanno svolto un ruolo
importante nella vera e propria ammissione alla misura alternativa, il 39% circa
dichiara che il fattore determinante è stata la disponibilità dell’azienda o di una
ditta. E’ evidente infatti che la possibilità di accedere ad un lavoro rappresenta
l’elemento centrale nella costituzione della misura, che, non a caso, in passato,
veniva comunemente chiamata “affidamento al lavoro”. In questa fase il ruolo
dell’avvocato diventa residuale.
Tavola 18 - Soggetti che hanno svolto un ruolo importante nel passaggio alla misura
alternativa
Soggetti
ditta/azienda
U.E.P.E
SERT
avvocato
altro
Totale
%
38,9%
20,4%
14,8%
3,7%
22,2%
100,0%
Tavola 19 - Procedure (amministrative) sulla cui base è iniziato il percorso per l'ottenimento
della misura alternativa
Procedure
documentazione avvocato
richiesta al tribunale
documentazione SER-T
documentazione U.E.P.E
richiesta al magistrato di sorveglianza
documentazione altri operatori
altro
Totale
%
37,0%
24,0%
16,7%
9,3%
5,6%
3,7%
3,7%
100,0%
20
In realtà la presenza dell’avvocato non sarebbe indispensabile per l’avvio della
misura alternativa in quanto per la presentazione della domanda le persone
potrebbero essere aiutate dagli uffici. Molti però ritengono comunque essenziale
rivolgersi a un avvocato.
4.5.2 Lo svolgimento della misura alternativa
Alla domanda: “Praticamente che ha fatto, o sta facendo, durante lo svolgimento
della misura alternativa?” il 57,4% afferma “Il rispetto degli orari”, il 18,5% “colloqui”, il
14,8% “rapporti esterni con la famiglia e con gli amici”.
Tavola 20 – Attività durante la misura alternativa
Attività
rispetto degli orari
colloquio
rapporti esterni con famiglia e amici
attività esterne
trattamento medio sanitario
partecipazione a gruppi
Totale
%
57,4%
18,5%
14,8%
3,7%
3,7%
1,9%
100,0%
Dall’analisi dei risultati emerge la percezione forte del valore prescrittivi
dell’affidamento: rispetto degli orari, rispetto dei contatti con l’U.E.P.E. L’aspetto
dell’orario infatti è quello che più limita la libertà personale. Dalle ore 22.00 alle ore
6.00 le persone devono rimanere presso la propria abitazione a meno che non
svolgano lavori notturni o ci siano occasioni di socializzazione particolari. Su questo
decide il magistrato sulla base anche della valutazioni U.E.P.E.
Anche il colloquio rappresenta un adempimento importante ed è centrale nel
rapporto con gli operatori dell’U.E.P.E con cui la persona in affidamento deve
mantenere contatti costanti. Tendenzialmente i colloqui sono di confronto e
sostegno.
Tavola 21 – Nel corso della misura è stato inserito in una struttura residenziale?
Inserimento in struttura
no
si
n.r.
Totale
%
83,3%
5,6%
11,1%
100,0%
La caratteristica della residenzialità riguarda soprattutto i tossicodipendenti. Essendo
poche le persone del nostro campione con questa caratteristica la risposta a
questa domanda è stata dunque prevalentemente No (83,33%).
Tavola 22 – Che significato ha avuto – o ha – per lei il rapporto con la misura alternativa?
Significato
sostegno psicologico
aiuto nelle pratiche
nessun significato
sostegno lavorativo/economico
altro
Totale
%
72,2%
7,4%
5,6%
1,8%
13,0%
100,0%
21
Questa domanda era stata posta come domanda aperta. La tavola 22 riporta il
risultato della categorizzazione delle risposte che è stata fatta ex post; la figura 1
(pag. 25) mostra invece i risultati di un’altra modalità di analizzare le risposte a
domande aperta, una modalità che si basa sull’attribuire una dimensione più grossa
alle parole che ricorrono maggiormente. Questo sistema di analisi si può realizzare
attraverso il sito www.wordle.net.
In entrambi i casi emerge comunque una prevalenza dell’aspetto di sostegno,
aiuto, supporto psicologico rispetto ad altri tipi di sostegno più concreti (lavoro,
pratiche, etc.).
Per quanto riguarda invece la domanda relativa alle attività prevalenti che
venivano svolte durante la misura alternativa circa l’80% degli intervistati ha
dichiarato “colloqui”. Il colloquio rappresenta infatti il principale strumento utilizzato
dagli operatori per monitorare l’andamento della misura.
4.6 Valutazioni del soggetto circa gli effetti del trattamento
Alla domanda “Come giudica in generale il trattamento ricevuto durante la misura
alternativa?” circa il 70% esprime un giudizio positivo, solo il 3,52% esprime un
giudizio negativo. Si riportano di seguito, integralmente, le principali affermazioni
degli intervistati in quanto possono rappresentare un utile strumento di analisi e
approfondimento:
“Come giudica in generale il trattamento ricevuto durante la misura alternativa?”
•
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•
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adeguato alla pena
buono
buono nel complesso punto debole impatto non simpatico con alcuni operatori
dell'U.E.P.E
coerente con una vita normale
utile per i familiari ho continuato a fare la stessa vita di prima
forte: allontanarsi dai danni della carcerazione
indifferente nel mio caso la revoca è arrivata dopo pochi mesi
non ho le armi per giudicarla perché è stata breve
ottimo, ho riscontrato un'adeguata forma di sostegno
per come è strutturata la detenzione domiciliare meglio il carcere
utile per progettare la vita
positivo
positivo da tutti i punti di vista
positivo il sotto l'aspetto relazionale, negativo per il controllo
positivo per l'attività di sostegno alla persona
positivo per le persone che capiscono il significato
positivo perchè evita la detenzione in carcere
possibilità di avere sostegno
possibilità di reinserimento, difficoltà di conciliare gli impegni lavorativi con quelli
della missione
punto di forza, non interrompi il percorso di vita
utile ma ci vorrebbe più opportunità casa lavoro
vincoli territoriali e orari per il lavoro-liberta personale
“E in particolare riguardo alla sua particolare esperienza?”
•
•
•
•
aiuto nel riavvicinamento alla famiglia, in particolare con la moglie
buoni nel secondo periodo nel quale sono stato seguito costantemente dall'U.E.P.E
complicato
comunque come una imposizione
22
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•
•
•
•
•
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•
•
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•
•
•
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•
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•
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•
•
•
•
dato la possibilità di reinserirsi
é stato di sostegno al percorso di reinserimento
è un'opportunità di reinserimento
era simile alla mia vita prima
estenuante
hanno avuto un ruolo i colloqui di sostegno
il timore iniziale a seguito dei colloqui effettuati si e tramutato in sentimento di
fiducia nel servizio
in questo territorio mi trovo bene, in altro U.E.P.E no
maggiore sostegno economico avrebbe evitato la recidiva
meglio del carcere perché stavo male
mi ha aiutato a comprendere la strada giusta per non sbagliare più
mi ha consentito di continuare a mantenere la stabilità famigliare e personale
raggiunta
mi sono sentito molto solo perché ero solo in casa
molto buono ma non ritengo giusta la condanna subita
non è stato utile per le esigenze economiche poiché ha potuto solo inviare al
territorio
ottimo
per me va benissimo per altri ci vorrebbe molto di più
positivo per opportunità di reinserimento
positivo per superare i momenti difficili e liberarsi del passato
positivo perché i controlli aiutano
positivo perché non ho mai avuto problemi. Mi sono trovata bene.
problema delle prescrizioni orarie rispetto alla mia attività lavorativa aperta al
pubblico
caratterizzato da problemi di comunicazione nell'ultima parte della m.a.
sentito positivamente
sostegno e il punto forte non vedo punti deboli
utile
Dall’analisi di queste affermazioni (cfr anche Figure 2 e 3, pag. 26 e 27) emerge con
evidenza l’importanza della misura alternativa in quanto occasione per ricostruire
una vita sociale e familiare evitando la carcerazione. E’ chiaro che laddove la rete
sociale non è presente la misura alternativa può causare situazioni di isolamento
(come segnalato da un intervistato).
Sempre nell’ambito della valutazione il questionario conteneva questa domanda:
“Secondo lei che cosa ha funzionato meglio, nel suo caso, nel trattamento?”.
Per analizzare le riposte è stato costruita una classifica basata su un indice sintetico
(tavola 23) da cui emerge che l’aspetto che durante la misura alternativa ha
funzionato di più è il sostegno ricevuto dagli operatori.
Nelle posizioni successive ma abbastanza distanziate da questo primo fattore ci
sono: l’opportunità lavorativa, l’aumento della motivazione al cambiamento e
infine la possibilità di reinserimento sociale.
Tavola 23 – Secondo lei che cosa ha funzionato meglio, nel suo caso, nel trattamento?
Cosa ha funzionato meglio?
Sostegno/rapporto con operatori
Aumento della motivazione al cambiamento
Possibilità di reinserimento sociale
Reinserimento sociale
Punt.
125
107
106
104
23
Anche per quanto riguarda le risposte alla domanda “Cosa bisognerebbe fare per
migliorarla” è forse più efficace riportare le principali risposte:
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aiutare anche dopo
ampliare gli spazi per ridurre i tempi di attesa
avere opportunità di lavoro (5 risposte)
cercare le misure con maggiore selettività
comportarsi sempre bene
curarsi, non commettere reati, lavorare
definire contesti più rigidi perché così è blanda la cosa più importante sono i
colloqui
dovrebbe essere ampliata la possibilità fruire della misura alternativa
è già sufficiente il fatto che esista la misura alternativa
eliminare burocrazia; essere più disponibili senza vincoli
essere più attenti agli utenti
essere più disponibili a capire le difficoltà delle persone
nulla va bene cosi (4 risposte)
per migliorarsi: crescere rispetto all'esperienza
più assistenza umana se uno è solo
più opportunità
più possibilità a socializzare
seguire le persone quando la misura è finita
unico lato positivo della sua vicenda e stato Legge 586
Rispetto a queste risposte occorre riflettere su due aspetti: da un lato il fatto che gli
intervistati sembrano quasi richiedere all’U.E.P.E una maggiore rigidità nello
svolgimento della misura, dall’altro il fatto che occorrerebbe dare all’U.E.P.E
maggiori strumenti per creare opportunità lavorative.
Per quanto riguarda infine i problemi incontrati circa l’85% dichiara di non aver
incontrato nessuna difficoltà e il 3,7% evidenzia solo problematiche di tipo
burocratico.
Tavola 24 – Problemi incontrati durante la misura alternativa
Problemi
nessuno
cavilli burocratici
altro
non risponde
Totale
%
85,2%
3,7%
3,7%
7,4%
100,0%
Con le ultime due domande di questa sezione si chiedeva una valutazione
sull’impatto che la misura alternativa aveva avuto sul comportamento dopo la fine
della pena. Dalla tavole 25 emerge un dato abbastanza complesso da interpretare.
Il 40% circa afferma che la misura ha esercitato un’influenza sul comportamento a
fine pena e il 31,5% dichiara invece di no.
Questo può dipendere anche dal fatto che il percorso di cambiamento è già
avvenuto, in parte, durante lo svolgimento della misura.
Tavola 25 - Secondo lei la misura alternativa ha influito sul suo comportamento dopo la fine
della pena?
Ha influito?
si
no
n.r.
Totale
%
40,7%
31,5%
27,8%
100,00%
24
4.7 Il network formale e informale
Le domande relative al network istituzionale attivato dall’U.E.P.E durante la misura
alternativa hanno avuto alti tassi di non risposta. Probabilmente ciò significa che
l’utente non ha una grande percezione delle reti attivate dall’Ufficio. Per
l’approfondimento di questo aspetto si rimanda al paragrafo 4.8 che contiene
un’analisi dei questionari compilati da alcuni operatori U.E.P.E.
Per quanto riguarda invece il network informale (amicale, familiare, associativo,
etc.) emerge che circa il 40% degli intervistati durante la misura alternativa ha
mantenuto contatti con amici, il 13% circa con associazioni e il 15% ha dichiarato di
non avere avuto contatti con nessuno.
Per quanto riguarda il ruolo dei componenti della famiglia il 35,2% dichiara che tutti i
familiari sono stati ugualmente importanti, il 26% circa indica il partner (tavola 26)
Tavola 26 - Durante il trattamento quali componenti della sua famiglia sono stati più
importanti?
Familiari
tutti i familiari
partner
figli
genitori
sorelle/fratelli
nessuno
n.r.
Totale
%
35,2%
25,9%
18,5%
9,3%
1,8%
3,7%
5,6%
100,0%
Nel 90% dei casi la famiglia era informata durante lo svolgimento della misura; ciò
dimostra il coinvolgimento della famiglia come rete di supporto fondamentale
all'interno della misura. L’82% circa degli intervistati ha dichiarato di sentirsi sostenuto
dalla propria famiglia. Il sostegno è più di tipo affettivo (tavola 27) che non
economico.
Questo è un aspetto che gli assistenti sociali dell’U.E.P.E riscontrano nello
svolgimento della loro attività. La famiglia è considerata come il “gancio” della
misura.
Tavola 27 – Che tipo di supporto?
Tipo di supporto
sostegno affettivo
sostegno economico/affettivo
sostegno economico
altro
non sa/non risponde
Totale
%
40,7%
11,1%
9,3%
20,4%
18,5%
100,0%
Nel 64% dei casi infatti le famiglie “hanno avuto un rapporto diretto con la struttura”
secondo le modalità riportate nella tavola 28.
Tavola 28: In che modo la famiglia ha avuto rapporti con gli Enti coinvolti?
Modalità di contatto
visite domiciliari
contatti telefonici
colloqui
incontri con gruppi di operatori
n.r.
Totale
%
22,2%
24,1%
18,5%
3,7%
31,5%
100,0%
25
Le famiglie sono dunque sono fortemente coinvolte nel progetto sulla persona e si
trovano spesso in prima linea. Si pensi ad esempio all’aspetto del controllo da parte
delle forze dell’ordine che intacca fortemente l’intimità e la privacy familiare
(controlli notturni, presenza ben visibile dei Carabinieri, etc.). Il 70% dichiara infatti
che la misura ha causato problemi alla sua famiglia.
4.7. Il questionario Risorse
Al tema delle risorse di rete è stato dedicato uno specifico questionario.
Complessivamente sono stati compilati 6 questionari dai seguenti Enti:
• Misericordia di Castelfranco di Sotto
• Croce Rossa Italiana, sezione di Pisa
• Cooperativa Don Bosco di Pisa
• SERT di Pisa
• Associazione L’Alba
• Cooperativa sociale “Il Ponte” - Progetto “Oltre il muro”
In generale tutti gli intervistati dichiarano di avere un ottimo contatto con l'U.E.P.E. In
particolare 5 intervistati su 6 mantengono rapporti formali con l'U.E.P.E in maniera
frequente, soprattutto per inserimenti e collaborazioni per progetti terapeutici oltre
che per verifiche e presa in carico. Tali rapporti sono formalizzati attraverso
protocolli di intesa o convenzioni. Sempre per i rapporti formali gli altri enti e
istituzioni con i quali gli intervistati sono in rapporto sono: SerT, Carcere, Comunità e
Asl.
Gli intervistati evidenziano anche rapporti periodici con comune, provincia e
regione soprattutto per quello che riguarda i trasporti sociali, l’organizzazione di
eventi, la partecipazione alla consulta provinciale volontariato, la fornitura di servizi,
l’erogazione di borse lavoro o tirocini formativi.
Circa la metà dei soggetti intervistati instaura relazioni stabili od occasionali con
gruppi e organizzazioni informali.
Dalla rilevazione emerge che generalmente, all'interno degli enti pubblici esistono
procedure di presa in carico, progettazione e valutazioni periodiche più
sistematiche rispetto alle strutture private o del terzo settore. La presa in carico è
sempre regolata da procedure, tra cui segnalazione da altri servizi, accertamenti
medico/sanitari, colloquio preliminare.
Altro aspetto rilevante è che la condivisione del progetto e la posizione giuridica
sono necessari per la presa in carico.
26
Figura 1 - Che significato ha avuto per lei il rapporto con l’UEPE?
27
Figura 2 - Come giudica, in generale, la misura alternativa?
28
Figura 3 – Come giudica, basandosi sulla sua personale esperienza, la misura alternativa?
29
TAVOLE DATI
30
Tavola 1 - Misure Alternative, Misure di sicurezza, Sanzioni Sostitutive. Casi pervenuti e casi
seguiti in Toscana per sede. Anni 2004-2006. Totale misure.
Incidenza nuovi
% sul totale misure
casi
2004 2005 2006 2004 2005 2006 2004 2005 2006 2004 2005 2006
Firenze
874
618
410 1.637 1.340
901 53,4 46,1 45,5 100,0 100,0 100,0
Firenze (S.D.S. Arezzo)
155
128
89
291
258
201 53,3 49,6 44,3 100,0 100,0 100,0
Firenze (S.D.S. Pistoia)
270
203
156
523
471
403 51,6 43,1 38,7 100,0 100,0 100,0
Livorno
240
233
165
506
450
380 47,4 51,8 43,4 100,0 100,0 100,0
Massa
324
173
121
560
377
254 57,9 45,9 47,6 100,0 100,0 100,0
Pisa
227
198
193
397
373
336 57,2 53,1 57,4 100,0 100,0 100,0
Pisa (S.D.S. Lucca)
256
267
183
502
449
390 51,0 59,5 46,9 100,0 100,0 100,0
Siena
248
173
123
422
344
270 58,8 50,3 45,6 100,0 100,0 100,0
Toscana - totale
2.594 1.993 1.440 4.838 4.062 3.135 53,6 49,1 45,9 100,0 100,0 100,0
Fonte: Nostre elaborazioni su dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E. (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) di Pisa
Sede
Casi pervenuti
Casi seguiti
Tavola 2 - Misure Alternative, Misure di sicurezza, Sanzioni Sostitutive. Casi pervenuti e casi
seguiti in Toscana per sede. Anni 2004-2006. Affidamento in prova al servizio sociale
Incidenza nuovi
% sul totale misure
casi
2004 2005 2006 2004 2005 2006 2004 2005 2006 2004 2005 2006
Firenze
580
380
279 1.099
867
599 52,8 43,8 46,6 67,1 64,7
66,5
Firenze (S.D.S. Arezzo)
106
85
55
211
183
141 50,2 46,4 39,0 72,5 70,9
70,1
Firenze (S.D.S. Pistoia)
186
128
104
361
319
279 51,5 40,1 37,3 69,0 67,7
69,2
Livorno
154
148
111
338
292
255 45,6 50,7 43,5 66,8 64,9
67,1
Massa
181
85
60
320
200
131 56,6 42,5 45,8 57,1 53,1
51,6
Pisa
153
115
121
280
242
213 54,6 47,5 56,8 70,5 64,9
63,4
Pisa (S.D.S. Lucca)
178
175
116
379
315
269 47,0 55,6 43,1 75,5 70,2
69,0
Siena
161
100
89
282
224
180 57,1 44,6 49,4 66,8 65,1
66,7
Toscana - totale
1.699 1.216
935 3.270 2.642 2.067 52,0 46,0 45,2 67,6 65,0
65,9
Fonte: Nostre elaborazioni su dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E. (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) di Pisa
Sede
Casi pervenuti
Casi seguiti
Tavola 3 - Misure Alternative, Misure di sicurezza, Sanzioni Sostitutive. Casi pervenuti e casi
seguiti in Toscana per sede. Anni 2004-2006. Semilibertà
Incidenza nuovi
% sul totale misure
casi
2004 2005 2006 2004 2005 2006 2004 2005 2006 2004 2005 2006
Firenze
72
66
30
146
136
86 49,3 48,5 34,9
8,9 10,1
9,5
Firenze (S.D.S. Arezzo)
6
9
7
12
15
14 50,0 60,0 50,0
4,1
5,8
7,0
Firenze (S.D.S. Pistoia)
17
13
11
41
32
27 41,5 40,6 40,7
7,8
6,8
6,7
Livorno
14
14
10
45
37
30 31,1 37,8 33,3
8,9
8,2
7,9
Massa
25
21
3
53
39
23 47,2 53,8 13,0
9,5 10,3
9,1
Pisa
24
26
17
42
45
34 57,1 57,8 50,0 10,6 12,1
10,1
Pisa (S.D.S. Lucca)
15
17
9
24
23
19 62,5 73,9 47,4
4,8
5,1
4,9
Siena
18
20
7
36
34
29 50,0 58,8 24,1
8,5
9,9
10,7
Toscana - totale
191
186
94
399
361
262 47,9 51,5 35,9
8,2
8,9
8,4
Fonte: Nostre elaborazioni su dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E. (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) di Pisa
Sede
Casi pervenuti
Casi seguiti
31
Tavola 4 - Misure Alternative, Misure di sicurezza, Sanzioni Sostitutive. Casi pervenuti e casi
seguiti in Toscana per sede. Anni 2004-2006. Detenzione domiciliare
Sede
Firenze
Firenze (S.D.S.
Arezzo)
Firenze (S.D.S.
Pistoia)
Livorno
Massa
Pisa
Pisa (S.D.S. Lucca)
Siena
Toscana - totale
Casi pervenuti
2004 2005 2006
192 158
81
Casi seguiti
Incidenza nuovi casi
2004 2005 2006 2004 2005 2006
322 285 172
59,6 55,4 47,1
% sul totale misure
2004 2005 2006
19,7 21,3 19,1
40
32
25
64
56
42
62,5
57,1
59,5
22,0
21,7
20,9
57
54
35
105
103
84
54,3
52,4
41,7
20,1
21,9
20,8
64
102
44
55
57
611
62
65
47
68
47
533
37
52
48
51
16
345
103
157
64
88
83
986
98
126
74
100
69
911
72
86
75
91
40
662
62,1
65,0
68,8
62,5
68,7
62,0
63,3
51,6
63,5
68,0
68,1
58,5
51,4
60,5
64,0
56,0
40,0
52,1
20,4
28,0
16,1
17,5
19,7
20,4
21,8
33,4
19,8
22,3
20,1
22,4
18,9
33,9
22,3
23,3
14,8
21,1
Tavola 5 - Misure Alternative, Misure di sicurezza, Sanzioni Sostitutive. Casi pervenuti e casi
seguiti in Toscana per sede. Anni 2004-2006. Libertà vigilate
Sede
Casi pervenuti
2004
2005 2006
25
14
19
Casi seguiti
2004 2005 2006
57
50
40
Incidenza nuovi casi
2004
2005 2006
43,9
28,0 47,5
% sul totale misure
2004 2005 2006
3,5
3,7
4,4
Firenze
Firenze (S.D.S.
2
1
2
3
2
3
66,7
50,0 66,7
1,0
0,8
1,5
Arezzo)
Firenze (S.D.S.
4
5
12
11
10
58,3
36,4 50,0
2,3
2,3
2,5
7
Pistoia)
Livorno
8
8
7
20
21
20
40,0
38,1 35,0
4,0
4,7
5,3
Massa
13
1
5
22
7
7
59,1
14,3 71,4
3,9
1,9
2,8
Pisa
6
10
6
10
12
13
60,0
83,3 46,2
2,5
3,2
3,9
Pisa (S.D.S. Lucca)
6
5
5
9
8
9
66,7
62,5 55,6
1,8
1,8
2,3
Siena
7
3
7
13
13
15
53,8
23,1 46,7
3,1
3,8
5,6
Toscana - totale
74
46
56
146 124 117
50,7
37,1 47,9
3,0
3,1
3,7
Fonte: Nostre elaborazioni su dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E. (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) di Pisa
Tavola 6 - Misure Alternative, Misure di sicurezza, Sanzioni Sostitutive. Casi pervenuti e casi
seguiti in Toscana per sede. Anni 2004-2006. Sanzioni sostitutive
Sede
Casi pervenuti
2004
2005 2006
5
0
1
Casi seguiti
2004 2005 2006
13
2
4
Incidenza nuovi casi
2004
2005 2006
38,5
0,0 25,0
% sul totale misure
2004 2005 2006
0,8
0,1
0,4
Firenze
Firenze (S.D.S.
1
1
0
1
2
1 100,0
50,0
0,0
0,3
0,8
0,5
Arezzo)
Firenze (S.D.S.
3
4
1
4
6
3
75,0
66,7 33,3
0,8
1,3
0,7
Pistoia)
Livorno
0
1
0
0
2
3
0,0
50,0
0,0
0,0
0,4
0,8
Massa
3
1
1
8
5
7
37,5
20,0 14,3
1,4
1,3
2,8
Pisa
0
0
1
1
0
1
0,0
0,0 100,0
0,3
0,0
0,3
Pisa (S.D.S. Lucca)
2
2
2
2
3
2 100,0
66,7 100,0
0,4
0,7
0,5
Siena
5
3
4
8
4
6
62,5
75,0 66,7
1,9
1,2
2,2
Toscana - totale
19
12
10
37
24
27
51,4
50,0 37,0
0,8
0,6
0,9
Fonte: Nostre elaborazioni su dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E. (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) di Pisa
32
Tavola 7 - Misure Alternative, Misure di sicurezza, Sanzioni Sostitutive. Casi pervenuti per
tipologia nella sede di Pisa. Anni 2004-2006.
v.a.
%
2004 2005 2006 2004 2005 2006
Affidati Tossicodipendenti dalla Libertà
30
21
30
13,2
10,6
15,5
Affidati Tossicodipendenti dalla Detenzione
9
6
3
4,0
3,0
1,6
Affidati dalla Detenzione
25
25
27
11,0
12,6
14,0
Affidati dalla Libertà
87
63
61
38,3
31,8
31,6
Affidati Militari
2
0
0
0,9
0,0
0,0
Affidamento prova al serv. soc. - Totale
153 115 121
67,4
58,1
62,7
Semilibertà dalla Detenzione
23
23
17
10,1
11,6
8,8
Semilibertà dalla Libertà
1
3
0
0,4
1,5
0,0
Semilibertà - Totale
24
26
17
10,6
13,1
8,8
Detenzione Domiciliare dal Carcere
13
14
14
5,7
7,1
7,3
Detenzione Domiciliare Libertà
28
24
28
12,3
12,1
14,5
Detenzione Domiciliare Provvisoria
3
9
6
1,3
4,5
3,1
Detenzione domiciliare
44
47
48
19,4
23,7
24,9
Libertà Vigilata In Sentenza
0
0
0
0,0
0,0
0,0
Libertà Vigilata da Condizionale
0
0
0
0,0
0,0
0,0
Libertà Vigilata Per Conver. Misure Sicurezza Det.
3
9
5
1,3
4,5
2,6
Libertà Vigilata Per Lic. Esper.Internati
3
1
1
1,3
0,5
0,5
Libertà vigilate - Totale
6
10
6
2,6
5,1
3,1
Semidetenzione
0
0
0
0,0
0,0
0,0
Libertà Controllata
0
0
1
0,0
0,0
0,5
Sanzioni sostitutive - Totale
0
0
1
0,0
0,0
0,5
Totale misure
227 198 193 100,0 100,0 100,0
Fonte: Nostre elaborazioni su dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E. (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) di Pisa
Tipologia di misura
Tavola 8 - Misure Alternative, Misure di sicurezza, Sanzioni Sostitutive. Casi seguiti per
tipologia nella sede di Pisa. Anni 2004-2006.
Tipologia di misura
v.a.
%
2004 2005 2006
2004
2005
2006
14,0
Affidati Tossicodipendenti dalla Libertà
46
39
47
11,6
10,5
Affidati Tossicodipendenti dalla Detenzione
12
12
9
3,0
3,2
2,7
Affidati dalla Detenzione
51
51
47
12,8
13,7
14,0
169
138
109
42,6
37,0
32,4
2
2
1
0,5
0,5
0,3
280
242
213
70,5
64,9
63,4
39
41
33
9,8
11,0
9,8
3
4
1
0,8
1,1
0,3
Semilibertà - Totale
42
45
34
10,6
12,1
10,1
Detenzione Domiciliare dal Carcere
18
22
22
4,5
5,9
6,5
Detenzione Domiciliare Libertà
41
42
42
10,3
11,3
12,5
Affidati dalla Libertà
Affidati Militari
Affidamento in prova al servizio sociale - Totale
Semilibertà dalla Detenzione
Semilibertà dalla Libertà
Detenzione Domiciliare Provvisoria
5
10
11
1,3
2,7
3,3
64
74
75
16,1
19,8
22,3
Libertà Vigilata In Sentenza
0
0
0
0,0
0,0
0,0
Libertà Vigilata da Condizionale
0
0
0
0,0
0,0
0,0
Libertà Vigilata Per Conver. Misure Sicurezza Det.
4
10
12
1,0
2,7
3,6
Detenzione domiciliare
Libertà Vigilata Per Lic. Esper.Internati
6
2
1
1,5
0,5
0,3
10
12
13
2,5
3,2
3,9
Semidetenzione
0
0
0
0,0
0,0
0,0
Libertà Controllata
1
0
1
0,3
0,0
0,3
Sanzioni sostitutive - Totale
1
0
1
0,3
0,0
0,3
Libertà vigilate - Totale
Totale misure
397 373 336 100,0 100,0 100,0
Fonte: Nostre elaborazioni su dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E. (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) di Pisa
33
Tavola 9 - Misure Alternative, Misure di sicurezza, Sanzioni Sostitutive. Casi seguiti nella sede di Pisa per
sesso, età e tipologia. Anno 2006. (valori assoluti)
Tipologia di misura
M
18-29
F Tot
M
30-39
F Tot
M
40-49
F Tot
OLTRE 49
M
F Tot
M
Totale
F Tot
Affidati Tossicodipendenti dalla Libertà
6
0
6
17
2
19
18
0
18
4
0
4
45
2
Affidati Tossicodipendenti dalla Detenzione
1
0
1
4
0
4
3
1
4
0
0
0
8
1
9
Affidati dalla Detenzione
8
1
9
19
1
20
12
0
12
6
0
6
45
2
47
10
2
12
33
5
38
23
6
29
28
2
30
94
15
109
0
0
0
0
0
0
1
0
1
0
0
0
1
0
1
25
3
28
73
8
81
57
7
64
38
2
40
193
20
213
Semilibertà dalla Detenzione
1
1
2
17
0
17
8
0
8
6
0
6
32
1
33
Semilibertà dalla Libertà
0
0
0
1
0
1
0
0
0
0
0
0
1
0
1
Semilibertà - Totale
1
1
2
18
0
18
8
0
8
6
0
6
33
1
34
Detenzione Domiciliare dal Carcere
2
1
3
2
2
4
5
1
6
7
2
9
16
6
22
Detenzione Domiciliare Libertà
1
1
2
7
2
9
12
2
14
17
0
17
37
5
42
Detenzione Domiciliare Provvisoria
1
1
2
5
2
7
1
0
1
1
0
1
8
3
11
Detenzione domiciliare
4
3
7
14
6
20
18
3
21
25
2
27
61
14
75
Libertà Vigilata In Sentenza
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Libertà Vigilata da Condizionale
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Libertà Vigilata Per Conver. Misure Sicur. Det.
2
0
2
5
1
6
2
0
2
2
0
2
11
1
12
Libertà Vigilata Per Lic. Esper.Internati
0
0
0
0
0
0
0
0
0
1
0
1
1
0
1
Libertà vigilate - Totale
2
0
2
5
1
6
2
0
2
3
0
3
12
1
13
Semidetenzione
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
Libertà controllata
0
0
0
1
0
1
0
0
0
0
0
0
1
0
1
Sanzioni sostitutive - Totale
0
0
0
1
0
1
0
0
0
0
0
0
1
0
1
32
7
39
111
15
126
85
10
95
72
4
76
300
36
336
Affidati dalla Libertà
Affidati Militari
Affidamento prova al serv. soc. - Totale
Totale misure
47
Fonte: Nostre elaborazioni su dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E. (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) di Pisa
Tavola 10 - Misure Alternative, Misure di sicurezza, Sanzioni Sostitutive. Casi seguiti nella sede di Pisa
per sesso, età e tipologia. Anno 2006. (valori % per colonna)
Tipologia di misura
Affidati Tossicodipendenti dalla Libertà
M
18-29
F Tot
M
30-39
F Tot
M
40-49
F Tot
OLTRE 49
M
F Tot
M
Totale
F Tot
18,8
0,0
15,4
15,3
13,3
15,1
21,2
0,0
18,9
5,6
0,0
5,3
15,0
5,6
3,1
0,0
2,6
3,6
0,0
3,2
3,5
10,0
4,2
0,0
0,0
0,0
2,7
2,8
2,7
Affidati dalla Detenzione
25,0
14,3
23,1
17,1
6,7
15,9
14,1
0,0
12,6
8,3
0,0
7,9
15,0
5,6
14,0
Affidati dalla Libertà
31,3
28,6
30,8
29,7
33,3
30,2
27,1
60,0
30,5
38,9
50,0
39,5
31,3
41,7
32,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,2
0,0
1,1
0,0
0,0
0,0
0,3
0,0
0,3
78,1
42,9
71,8
65,8
53,3
64,3
67,1
70,0
67,4
52,8
50,0
52,6
64,3
55,6
63,4
Semilibertà dalla Detenzione
3,1
14,3
5,1
15,3
0,0
13,5
9,4
0,0
8,4
8,3
0,0
7,9
10,7
2,8
9,8
Semilibertà dalla Libertà
0,0
0,0
0,0
0,9
0,0
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
0,0
0,3
Semilibertà - Totale
3,1
14,3
5,1
16,2
0,0
14,3
9,4
0,0
8,4
8,3
0,0
7,9
11,0
2,8
10,1
Detenzione Domiciliare dal Carcere
6,3
14,3
7,7
1,8
13,3
3,2
5,9
10,0
6,3
9,7
50,0
11,8
5,3
16,7
6,5
Detenzione Domiciliare Libertà
3,1
14,3
5,1
6,3
13,3
7,1
14,1
20,0
14,7
23,6
0,0
22,4
12,3
13,9
12,5
Affidati Tossicodipendenti dalla Detenzione
Affidati Militari
Affidamento prova al serv. soc. - Totale
Detenzione Domiciliare Provvisoria
14,0
3,1
14,3
5,1
4,5
13,3
5,6
1,2
0,0
1,1
1,4
0,0
1,3
2,7
8,3
3,3
12,5
42,9
17,9
12,6
40,0
15,9
21,2
30,0
22,1
34,7
50,0
35,5
20,3
38,9
22,3
Libertà Vigilata In Sentenza
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
Libertà Vigilata da Condizionale
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
Libertà Vigilata Per Conver. Misure Sicur. Det.
6,3
0,0
5,1
4,5
6,7
4,8
2,4
0,0
2,1
2,8
0,0
2,6
3,7
2,8
3,6
Libertà Vigilata Per Lic. Esper.Internati
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
0,0
1,3
0,3
0,0
0,3
Libertà vigilate - Totale
6,3
0,0
5,1
4,5
6,7
4,8
2,4
0,0
2,1
4,2
0,0
3,9
4,0
2,8
3,9
Semidetenzione
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
Libertà Controllata
0,0
0,0
0,0
0,9
0,0
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
0,0
0,3
Sanzioni sostitutive - Totale
0,0
0,0
0,0
0,9
0,0
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
0,0
0,3
Totale misure
100
100
100
100
100
100
100
100
100
100
100
100
100
100
100
Detenzione domiciliare
Fonte: Nostre elaborazioni su dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E. (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) di Pisa
34
Tavola 11 - Revoche delle misure alternative in Toscana per sede. Anni 2004-2006. Totale
revoche.
v.a.
Tasso di revoca
2005
2006
2004
2005
2006
2004
Firenze
146
123
61
8,9
9,2
6,8
Firenze (S.D.S. Arezzo)
15
19
13
5,2
7,4
6,5
Firenze (S.D.S. Pistoia)
38
33
19
7,3
7,0
4,7
Livorno
41
32
15
8,1
7,1
3,9
Massa
26
36
15
4,6
9,5
5,9
Pisa
34
30
17
8,6
8,0
5,1
Pisa (S.D.S. Lucca)
37
48
24
7,4
10,7
6,2
Siena
45
38
16
10,7
11,0
5,9
Toscana - totale
382
359
180
7,9
8,8
5,7
Fonte: Nostre elaborazioni su dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E. (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) di Pisa
Sede
Tavola 12 - Revoche delle misure alternative in Toscana per sede. Anni 2004-2006. Revoca per
andamento negativo.
v.a.
% sul totale revoche
2004
2005
2006
2004
2005
2006
Firenze
87
67
30
59,6
54,5
49,2
Firenze (S.D.S. Arezzo)
8
14
9
53,3
73,7
69,2
Firenze (S.D.S. Pistoia)
19
22
14
50,0
66,7
73,7
Livorno
21
20
13
51,2
62,5
86,7
Massa
20
32
7
76,9
88,9
46,7
Pisa
16
14
9
47,1
46,7
52,9
Pisa (S.D.S. Lucca)
21
25
10
56,8
52,1
41,7
Siena
20
23
8
44,4
60,5
50,0
Toscana - totale
212
217
100
55,5
60,4
55,6
Fonte: Nostre elaborazioni su dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E. (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) di Pisa
Sede
Tavola 13 - Revoche delle misure alternative in Toscana per sede. Anni 2004-2006. Revoca per
nuova posiz. giur. per assenza di requisiti giuridico-penali previsti.
v.a.
% sul totale revoche
2004
2005
2006
2004
2005
2006
Firenze
55
51
24
37,7
41,5
39,3
Firenze (S.D.S. Arezzo)
5
3
2
33,3
15,8
15,4
Firenze (S.D.S. Pistoia)
19
10
3
50,0
30,3
15,8
Livorno
20
12
2
48,8
37,5
13,3
Massa
5
4
8
19,2
11,1
53,3
Pisa
15
15
8
44,1
50,0
47,1
Pisa (S.D.S. Lucca)
15
23
14
40,5
47,9
58,3
Siena
21
13
7
46,7
34,2
43,8
Toscana - totale
155
131
68
40,6
36,5
37,8
Fonte: Nostre elaborazioni su dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E. (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) di Pisa
Sede
35
Tavola 14 - Revoche delle misure alternative in Toscana per sede. Anni 2004-2006. Revoca per
commissione di reati durante la misura.
v.a.
% sul totale revoche
2005
2006
2004
2005
2006
2004
Firenze
0
0
0
0,0
0,0
0,0
Firenze (S.D.S. Arezzo)
1
0
0
6,7
0,0
0,0
Firenze (S.D.S. Pistoia)
0
1
2
0,0
3,0
10,5
Livorno
0
0
0
0,0
0,0
0,0
Massa
0
0
0
0,0
0,0
0,0
Pisa
0
1
0
0,0
3,3
0,0
Pisa (S.D.S. Lucca)
1
0
0
2,7
0,0
0,0
Siena
1
1
0
2,2
2,6
0,0
Toscana - totale
3
3
2
0,8
0,8
1,1
Fonte: Nostre elaborazioni su dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E. (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) di Pisa
Sede
Tavola 15 - Revoche delle misure alternative in Toscana per sede. Anni 2004-2006. Revoca per
v.a.
% sul totale revoche
2004
2005
2006
2004
2005
2006
Firenze
4
5
7
2,7
4,1
11,5
Firenze (S.D.S. Arezzo)
1
2
2
6,7
10,5
15,4
Firenze (S.D.S. Pistoia)
0
0
0
0,0
0,0
0,0
Livorno
0
0
0
0,0
0,0
0,0
Massa
1
0
0
3,8
0,0
0,0
Pisa
3
0
0
8,8
0,0
0,0
Pisa (S.D.S. Lucca)
0
0
0
0,0
0,0
0,0
Siena
3
1
1
6,7
2,6
6,3
Toscana - totale
12
8
10
3,1
2,2
5,6
Fonte: Nostre elaborazioni su dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E. (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) di Pisa
Sede
Tavola 16 - Misure Alternative, Misure di sicurezza, Sanzioni Sostitutive. Revoche per tipologia
nella sede di Pisa. Anni 2004-2006.
Tipologia di misura
v.a.
%
Tasso di revoca
2004 2005 2006 2004 2005 2006
2004
2005
2006
Affidati Tossicodipendenti dalla Libertà
4
3
1
4,0
3,0
1,0
11,8
10,0
5,9
Affidati Tossicodipendenti dalla Detenzione
0
2
1
0,0
2,0
1,0
0,0
6,7
5,9
Affidati dalla Detenzione
6
0
0
6,0
0,0
0,0
17,6
0,0
0,0
Affidati dalla Libertà
5
3
2
5,0
3,0
2,0
14,7
10,0
11,8
Affidati Militari
0
0
0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
Affidamento in prova al servizio sociale - Totale
15
8
4
15,0
8,0
4,0
44,1
26,7
23,5
Semilibertà dalla Detenzione
11
11
5
11,0
11,0
5,0
32,4
36,7
29,4
2
3
0
2,0
3,0
0,0
5,9
10,0
0,0
Semilibertà dalla Libertà
Semilibertà - Totale
13
14
5
13,0
14,0
5,0
38,2
46,7
29,4
Detenzione Domiciliare dal Carcere
3
1
2
3,0
1,0
2,0
8,8
3,3
11,8
Detenzione Domiciliare Libertà
2
4
5
2,0
4,0
5,0
5,9
13,3
29,4
Detenzione Domiciliare Provvisoria
1
3
1
1,0
3,0
1,0
2,9
10,0
5,9
Detenzione domiciliare
6
8
8
6,0
8,0
8,0
17,6
26,7
47,1
Totale revoche
34
30
17 34,0 30,0 17,0 100,0 100,0 100,0
Fonte: Nostre elaborazioni su dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E. (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) di Pisa
36
Tavola 17 - Osservazioni e inchieste in Toscana per sede. Anni 2004-2006. Totale.
v.a.
% sul totale
2004
2005
2006
2004
2005
2006
Firenze
1.393
1.099
875
100,0
100,0
100,0
Firenze (S.D.S. Arezzo)
166
160
203
100,0
100,0
100,0
Firenze (S.D.S. Pistoia)
232
221
291
100,0
100,0
100,0
Livorno
539
328
394
100,0
100,0
100,0
Massa
587
528
245
100,0
100,0
100,0
Pisa
512
448
536
100,0
100,0
100,0
Pisa (S.D.S. Lucca)
394
351
338
100,0
100,0
100,0
Siena
495
390
386
100,0
100,0
100,0
Toscana - totale
4.318
3.525
3.267
100,0
100,0
100,0
Fonte: Nostre elaborazioni su dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E. (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) di Pisa
Sede
Tavola 18 - Osservazioni e inchieste in Toscana per sede. Anni 2004-2006. Osservazione /
Trattamento Sogg. In Misura Di Sicurezza
v.a.
% sul totale
2004
2005
2006
2004
2005
2006
Firenze
18
23
25
1,3
2,1
2,9
Firenze (S.D.S. Arezzo)
0
0
1
0,0
0,0
0,5
Firenze (S.D.S. Pistoia)
0
0
0
0,0
0,0
0,0
Livorno
0
0
0
0,0
0,0
0,0
Massa
4
3
1
0,7
0,6
0,4
Pisa
0
0
0
0,0
0,0
0,0
Pisa (S.D.S. Lucca)
0
0
0
0,0
0,0
0,0
Siena
2
1
2
0,4
0,3
0,5
Toscana - totale
24
27
29
0,6
0,8
0,9
Fonte: Nostre elaborazioni su dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E. (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) di Pisa
Sede
Tavola 19 - Osservazioni e inchieste in Toscana per sede. Anni 2004-2006. Osservazione /
Trattamento Soggetti Detenuti
v.a.
% sul totale
2004
2005
2006
2004
2005
2006
Firenze
734
579
426
52,7
52,7
48,7
Firenze (S.D.S. Arezzo)
71
53
101
42,8
33,1
49,8
Firenze (S.D.S. Pistoia)
85
82
107
36,6
37,1
36,8
Livorno
466
243
300
86,5
74,1
76,1
Massa
239
236
140
40,7
44,7
57,1
Pisa
340
285
374
66,4
63,6
69,8
Pisa (S.D.S. Lucca)
165
158
120
41,9
45,0
35,5
Siena
334
271
259
67,5
69,5
67,1
Toscana - totale
2.434
1.907
1.827
56,4
54,1
55,9
Fonte: Nostre elaborazioni su dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E. (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) di Pisa
Sede
Tavola 20 - Osservazioni e inchieste in Toscana per sede. Anni 2004-2006. Osservazione
Soggetti Liberi
v.a.
% sul totale
2004
2005
2006
2004
2005
2006
Firenze
630
482
412
45,2
43,9
47,1
Firenze (S.D.S. Arezzo)
90
91
95
54,2
56,9
46,8
Firenze (S.D.S. Pistoia)
138
129
171
59,5
58,4
58,8
Livorno
69
77
74
12,8
23,5
18,8
Massa
342
289
104
58,3
54,7
42,4
Pisa
160
158
139
31,3
35,3
25,9
Pisa (S.D.S. Lucca)
209
184
198
53,0
52,4
58,6
Siena
152
106
104
30,7
27,2
26,9
Toscana - totale
1.790
1.516
1.297
41,5
43,0
39,7
Fonte: Nostre elaborazioni su dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E. (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) di Pisa
Sede
37
Tavola 21 - Osservazioni e inchieste in Toscana per sede. Anni 2004-2006. Inchieste Art. 69
v.a.
% sul totale
2004
2005
2006
2004
2005
2006
Firenze
9
14
12
0,6
1,3
1,4
Firenze (S.D.S. Arezzo)
1
3
1
0,6
1,9
0,5
Firenze (S.D.S. Pistoia)
3
3
5
1,3
1,4
1,7
Livorno
4
7
15
0,7
2,1
3,8
Massa
1
0
0
0,2
0,0
0,0
Pisa
4
1
3
0,8
0,2
0,6
Pisa (S.D.S. Lucca)
7
0
2
1,8
0,0
0,6
Siena
4
12
12
0,8
3,1
3,1
Toscana - totale
33
40
50
0,8
1,1
1,5
Fonte: Nostre elaborazioni su dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E. (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) di Pisa
Sede
Tavola 22 - Osservazioni e inchieste in Toscana per sede. Anni 2004-2006. Inchieste Per
Remissione Debito
v.a.
% sul totale
2005
2006
2004
2005
2006
2004
Firenze
0
0
0
0,0
0,0
0,0
Firenze (S.D.S. Arezzo)
1
0
1
0,6
0,0
0,5
Firenze (S.D.S. Pistoia)
4
1
2
1,7
0,5
0,7
Livorno
0
1
4
0,0
0,3
1,0
Massa
0
0
0
0,0
0,0
0,0
Pisa
8
4
18
1,6
0,9
3,4
Pisa (S.D.S. Lucca)
10
8
9
2,5
2,3
2,7
Siena
0
0
0
0,0
0,0
0,0
Toscana - totale
23
14
34
0,5
0,4
1,0
Fonte: Nostre elaborazioni su dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E. (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) di Pisa
Sede
Tavola 23 - Osservazioni e inchieste in Toscana per sede. Anni 2004-2006. Assistenza
Familiare
v.a.
% sul totale
2004
2005
2006
2004
2005
2006
Firenze
2
1
0
0,1
0,1
0,0
Firenze (S.D.S. Arezzo)
3
13
4
1,8
8,1
2,0
Firenze (S.D.S. Pistoia)
2
6
6
0,9
2,7
2,1
Livorno
0
0
0
0,0
0,0
0,0
Massa
0
0
0
0,0
0,0
0,0
Pisa
0
0
1
0,0
0,0
0,2
Pisa (S.D.S. Lucca)
1
1
1
0,3
0,3
0,3
Siena
0
0
0
0,0
0,0
0,0
Toscana - totale
8
21
11
0,2
0,6
0,3
Fonte: Nostre elaborazioni su dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E. (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) di Pisa
Sede
Tavola 24 - Osservazioni e inchieste in Toscana per sede. Anni 2004-2006. Assistenza Post
Penitenziaria
v.a.
% sul totale
2004
2005
2006
2004
2005
2006
Firenze
0
0
0
0,0
0,0
0,0
Firenze (S.D.S. Arezzo)
0
0
0
0,0
0,0
0,0
Firenze (S.D.S. Pistoia)
0
0
0
0,0
0,0
0,0
Livorno
0
0
1
0,0
0,0
0,3
Massa
1
0
0
0,2
0,0
0,0
Pisa
0
0
1
0,0
0,0
0,2
Pisa (S.D.S. Lucca)
2
0
8
0,5
0,0
2,4
Siena
3
0
9
0,6
0,0
2,3
Toscana - totale
6
0
19
0,1
0,0
0,6
Fonte: Nostre elaborazioni su dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E. (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna) di Pisa
Sede
38
Tavola 25 - MISURE ALTERNATIVE, MISURE DI SICUREZZA, SANZIONI SOSTITUTIVE, OSSERVAZIONI E INCHIESTE U.E.P.E. PISA
Anno 2007
Sanzioni
Detenzione Semiliber
Libertà vigilate
sostitutive
domiciliare
-tà
Affidamento in
prova al servizio
sociale
TIPOLOGIA INCARICO
94TL AFFIDATI TOSSICODIPENDENTI DALLA LIBERTA'
94TD AFFIDATI TOSSICODIPENDENTI DALLA DETENZIONE
47DE AFFIDATI DALLA DETENZIONE
47LI AFFIDATI DALLA LIBERTA'
47ML AFFIDATI MILITARI
Subtotale
48DE SEMILIBERTA' DALLA DETENZIONE
48LI SEMILIBERTA' DALLA LIBERTA'
Subtotale
47TD DETENZIONE DOMICILIARE DAL CARCERE
47TL DETENZIONE DOMICILIARE LIBERTA'
47TP DETENZIONE DOMICILIARE PROVVISORIA
Subtotale
55SE LIBERTA' VIGILATA IN SENTENZA
55CN LIBERTA' VIGILATA DA CONDIZIONALE
55LV LIBERTA' VIGILATA PER CONVER. MISURE SICUREZZA DET.
55IN LIBERTA' VIGILATA PER LIC. ESPER.INTERNATI
Subtotale
00SD SEMIDETENZIONE
00LC LIBERTA' CONTROLLATA
Subtotale
Totale Misure Alternative, Misure di sicurezza, Sanzioni Sostitutive
Osservazioni, inchieste ed
altri interventi
TIPOLOGIA INCARICO
13MS
13OT
13OL
69MS
56RD
45AF
46PP
OSSERVAZIONE / TRATTAMENTO SOGG. IN MISURA DI
SICUREZZA
OSSERVAZIONE / TRATTAMENTO SOGGETTI DETENUTI
OSSERVAZIONE SOGGETTI LIBERI
INCHIESTE ART. 69
INCHIESTE PER REMISSIONE DEBITO
ASSISTENZA FAMILIARE
ASSISTENZA POST PENITENZIARIA
Totale Osservazioni, Inchieste ed altri interventi
Fonte: Dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E
Casi
Casi
Perv. Seguiti
2
4
4
3
0
13
11
0
11
8
2
0
10
0
0
7
0
7
0
0
0
8
6
10
10
1
35
20
0
20
11
10
2
23
0
0
11
0
11
0
0
0
41
89
Casi
Archiv.
0
196
19
17
0
5
4
241
CASI SEGUITI SUDDIVISI PER CLASSI DI ETA' E SESSO
18-29
M
F
N
2
1
30-39
M
F N
3
1 1
6
4
1
40-49
M
F N
1
2 1
1
1 1
1
6 2 0
8
OLTRE 49
M
NON RILEVATI
M
F
N
7 1 0
1
0 0
0
1 0 0
6
7
1
14 0 0
0 0
0
0 0
0
1 1
2
4
3 1
2
0
14 1 0
9
0 2
0
9 0 0
2
8 0 0
3
2 1
1
0 1
0
2 0 0
5 1 0
3 1
3 1
1
2
F N
2 0
0
3 1 0
3 1 0
1 0 0
0 0
0
0 0
5 4
0
0
0 0 0
28 2 0
0 0 0
22 4 0
0 0 0
23 1 0
0 0
0 0
0
0
CASI ARCHIVIATI SUDDIVISI PER CLASSI DI ETA' E SESSO
24 1
8
3 1
66 4
4 2
7
1
49 6
1 1
3
2 1
1
36 3
39 7
3
3
1
2 1
0
79 7 0
55 8 0
46 7 0
0 0
0
39
Tavola 26 - MISURE ALTERNATIVE, MISURE DI SICUREZZA, SANZIONI SOSTITUTIVE, OSSERVAZIONI E INCHIESTE U.E.P.E. PISA
Anno 2008
TIPOLOGIA INCARICO
Casi
Perv.
CASI SEGUITI PER CLASSI DI ETA' E SESSO
Casi
Seguiti
18-29
Sanzioni
sostitutive
Lib. Detenzione Semiliber Affidamento in prova
Vig. domiciliare
tà
al servizio sociale
U
94TL AFFIDATI TOSSICODIPENDENTI DALLA LIBERTA'
94TD AFFIDATI TOSSICODIPENDENTI DALLA DETENZIONE
94TX AFFIDATI TOSSICODIPENDENTI DALLA DETENZIONE
O ARRESTI
DOMICILIARI
AFFIDATI DALLA
DETENZIONE
47DE DOMICILARE
47LI AFFIDATI DALLA LIBERTA'
47KX AFFIDATI DALLA DETENZIONE DOMICILARE O ARRESTI
SubtotaleDOMICILIARI
48DE SEMILIBERTA' DALLA DETENZIONE
48LI SEMILIBERTA' DALLA LIBERTA'
Subtotale
47TD DETENZIONE DOMICILIARE DAL CARCERE
47TL DETENZIONE DOMICILIARE LIBERTA'
47TP DETENZIONE DOMICILIARE PROVVISORIA
Subtotale
55LV LIBERTA' VIGILATA
Subtotale
00SD SEMIDETENZIONE
00LC LIBERTA' CONTROLLATA
Subtotale
Totale Misure Alternative, Misure di sicurezza, Sanzioni Sostitutive
Osservazioni, inchieste
ed altri interventi
TIPOLOGIA INCARICO
13MS
13OT
13OL
69MS
72IN
45AF
46PP
OSSERVAZIONE / TRATTAMENTO SOGG. IN MISURA DI
SICUREZZA
OSSERVAZIONE / TRATTAMENTO SOGGETTI DETENUTI
OSSERVAZIONE SOGGETTI LIBERI
INCHIESTE ART. 69
INDAGINE PER VARI MOTIVI
ASSISTENZA FAMILIARE
ASSISTENZA POST PENITENZIARIA
Totale Osservazioni, Inchieste ed altri interventi
Fonte: Dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E
3
5
0
10
18
3
39
11
0
11
3
10
3
16
10
10
0
1
5
8
0
13
20
3
49
22
0
22
8
13
3
24
17
17
0
1
1
1
77
113
Casi
Archiv.
30-39
D
N
1
U
40-49
D
2
5
1
10
4
1
N
0 0
21
8
2
0
0
0 0
8
0
0
3
1
2
2
4
4
4
1
1
1
1
1 0
0
0 0
OLTRE 49
D
N
U
2
3
1
9
13
NON RILEVATI
D
2
1
3
2
6
3
U
N
U
D
N
1
1
8
1
1
0
9
1
1
0
0
0
0
13
2
2
0
0
1
6
4
0
0
0
0
0
0
1
1
0
1
1
1
0
0
0
0
10
3
3
0
0
4
7
7
0
0
0
0
0
0
0
33
0
2
0
0
0
23
0
3
0
0
0
0
0
0
0
0
0
1
1
0
9
0 0
1 0
1
38
0
4
CASI ARCHIVIATI SUDDIVISI PER CLASSI DI ETA' E SESSO
0
141
43
25
30
13
2
29
10
1
7
2
3
1
254
49
3
1
29
13
9
7
6
5 0
64
5
2
0
47
7
10
11
2
2
1
77
4
1
0
26
9
4
4
2
2
1
1
44
1
6
0
0
0
0
40
Tavola 27 - MISURE ALTERNATIVE, MISURE DI SICUREZZA, SANZIONI SOSTITUTIVE, OSSERVAZIONI E INCHIESTE U.E.P.E. PISA
Anno 2009
INCARICHI GESTITI PER CLASSI DI ETA' E SESSO
TIPOLOGIA INCARICO
Perv.
Gestiti
18-29
Sanzioni
Lib. Detenzione Semiliber Affidamento in prova
sostitutiv
Vig. domiciliare
-tà
al servizio sociale
e
U
94TL AFFIDATI TOSSICODIPENDENTI DALLA LIBERTA'
94TD AFFIDATI TOSSICODIPENDENTI DALLA DETENZIONE
94TX AFFIDATI TOSSICODIPENDENTI DALLA DETENZIONE DOMICILARE O
AFFIDATIDOMICILIARI
DALLA DETENZIONE
47DE ARRESTI
47LI AFFIDATI DALLA LIBERTA'
47KX AFFIDATI DALLA DETENZIONE DOMICILARE O ARRESTI
SubtotaleDOMICILIARI
48DE SEMILIBERTA' DALLA DETENZIONE
48LI SEMILIBERTA' DALLA LIBERTA'
Subtotale
47TD DETENZIONE DOMICILIARE DAL CARCERE
47TL DETENZIONE DOMICILIARE DALLA LIBERTA'
47TP DETENZIONE DOMICILIARE PROVVISORIA
Subtotale
55LV LIBERTA' VIGILATA
Subtotale
00SD SEMIDETENZIONE
00LC LIBERTA' CONTROLLATA
Subtotale
Totale Misure Alternative, Misure di sicurezza, Sanzioni Sostitutive
Osservazioni, inchieste
ed altri interventi
TIPOLOGIA INCARICO
13MS
13OT
13OL
69MS
72IN
45AF
46PP
OSSERVAZIONE / TRATTAMENTO SOGG. IN MISURA DI SICUREZZA
OSSERVAZIONE / TRATTAMENTO SOGGETTI DETENUTI
OSSERVAZIONE SOGGETTI LIBERI
INCHIESTE ART. 69
INDAGINE PER VARI MOTIVI
ASSISTENZA FAMILIARE
ASSISTENZA POST PENITENZIARIA
Totale Osservazioni, Inchieste ed altri interventi
Fonte: Dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E
9
4
2
11
25
3
54
12
0
12
8
11
1
20
10
10
0
0
0
12
9
2
16
36
5
80
25
0
25
12
16
3
31
22
22
0
0
0
96
158
Archiv.
0
167
62
11
22
10
5
277
30-39
D
N
1
3
1
4
6
3
17
2
U
N
U
OLTRE 49
D
NON RILEVATI
U
D
N
D
N
0
0
0
0
0
0
0
0
1
1
0
0
0
0
0
0
0
0
0
2
0
0
0
0
0
0
0
0
1
2
0
15
14
2
0
11
1
0
1
0
0
0
0
1
0
1
4
4
1
0
3
3
0
0
0
14
2
3
1
6
7
7
0
8
2
2
0
5
0
0
0
42
0
5
0
0
0
22
0
2
3
5
0
0
8
2
2
1
0
0
0
7
2
3
1
6
6
6
0
29
0
3
0
0
0
50
6
1
N
3
3
1
8
15
1
31
7
1
2
1
40-49
D
3
5
1
U
1
2
1
8
1
1
2
1
1
INCARICHI ARCHIVIATI SUDDIVISI PER CLASSI DI ETA' E SESSO
30
16
2
4
52
1
1
2
4
0
44 6
16 1
4 1
10
3 3
1
78 11 0
40 11
15 4
2
3 2
1
61 17 0
33
10
2
2
1
2
50
2
1
3
0
0
0
0
41
Tavola 28 - REVOCHE MISURE ALTERNATIVE U.E.P.E. PISA - Anno 2007
Affidamento in prova al servizio
sociale
TIPOLOGIA INCARICO
94TL
94TD
AFFIDATI TOSSICODIPENDENTI
DALLA LIBERTA'
AFFIDATI TOSSICODIPENDENTI
DALLA DETENZIONE
Motivi di chiusura incarico
Totale
casi
seguiti
Totale
D1
Revoca per andamento
Casi
% revoche
D2
Revoca per nuova posiz.
Casi
% revoche
D3
Revoca per commissione
Casi
% revoche
D4
Revoca per irreperibilità
Casi
% revoche
D5
Revoca per altri motivi
Casi
% revoche
Casi
%
8
0
0,00%
1
12,50%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
1
12,50%
6
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
AFFIDATI DALLA DETENZIONE
10
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
47LI
AFFIDATI DALLA LIBERTA'
10
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
47ML
AFFIDATI MILITARI
1
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
35
0
0,00%
1
2,86%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
1
2,86%
20
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
20
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
11
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
10
0
0,00%
1
10,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
1
10,00%
2
0
0,00%
1
50,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
1
50,00%
23
0
0,00%
2
8,70%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
2
8,70%
78
Fonte: Dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E
0
0,00%
3
3,85%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
Detenzione domiciliare
Semilibertà
47DE
Subtotale
48DE
SEMILIBERTA' DALLA
DETENZIONE
48LI
SEMILIBERTA' DALLA LIBERTA'
Subtotale
47TD
47TL
47TP
DETENZIONE DOMICILIARE DAL
CARCERE
DETENZIONE DOMICILIARE
LIBERTA'
DETENZIONE DOMICILIARE
PROVVISORIA
Subtotale
Totale Misure alternative
3 3,85%
42
Tavola 29 - REVOCHE MISURE ALTERNATIVE U.E.P.E. PISA - Anno 2008
Motivi di chiusura incarico
D1
TIPOLOGIA INCARICO
Totale
casi
seguiti
Revoca per andamento
negativo
Detenzione domiciliare
Semilibertà
Affidamento in prova al servizio sociale
Casi
revocati
47DE
AFFIDATI TOSSICODIPENDENTI DALLA
LIBERTA'
AFFIDATI TOSSICODIPENDENTI DALLA
DETENZIONE
AFFIDATI TOSSICODIPENDENTI DALLA
DETENZIONE DOMICILARE O ARRESTI
DOMICILIARI
AFFIDATI DALLA DETENZIONE
47LI
AFFIDATI DALLA LIBERTA'
47KX
AFFIDATI DALLA DETENZIONE
DOMICILARE O ARRESTI DOMICILIARI
94TL
D2
% revoche
D3
Revoca per nuova posiz.
giur. per assenza di
requisiti giuridico-penali
previsti
Casi
% revoche
revocati
D4
D5
Totale
Revoca per commissione
di reati durante la misura
Casi
revocati
% revoche
Revoca per irreperibilità
Casi
revocati
% revoche
Revoca per altri
motivi
Casi
revocati
%
revoche
Casi
revocati
%
revoche
5
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
8
1
12,50%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
1
12,50%
0
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
13
0
0,00%
1
7,69%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
1
7,69%
20
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
3
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
49
1
2,04%
1
2,04%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
2
4,08%
22
0
0,00%
2
9,09%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
2
9,09%
0
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
22
0
0,00%
2
9,09%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
2
9,09%
8
1
12,50%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
1
12,50%
13
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
3
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
24
1
4,17%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
1
4,17%
95
Fonte: Dati Ministero della Giustizia forniti da U.E.P.E
2
2,11%
3
3,16%
0
0,00%
0
0,00%
94TD
94TX
Subtotale
48DE
SEMILIBERTA' DALLA DETENZIONE
48LI
SEMILIBERTA' DALLA LIBERTA'
Subtotale
47TD
DETENZIONE DOMICILIARE DAL
CARCERE
47TL
DETENZIONE DOMICILIARE LIBERTA'
47TP
DETENZIONE DOMICILIARE
PROVVISORIA
Subtotale
Totale Misure alternative
0 0,00%
5 5,26%
43
Tavola 30 - REVOCHE MISURE ALTERNATIVE U.E.P.E. PISA - Anno 2009
Motivi di chiusura incarico
TIPOLOGIA INCARICO
Totale
incarichi
gestiti
D1
Revoca per andamento
negativo
Detenzione domiciliare
Semilibertà
Affidamento in prova al servizio sociale
Incarichi
revocati
94TL
94TD
94TX
AFFIDATI TOSSICODIPENDENTI
DALLA LIBERTA'
AFFIDATI TOSSICODIPENDENTI
DALLA DETENZIONE
AFFIDATI TOSSICODIPENDENTI
DALLA DETENZIONE DOMICILARE O
ARRESTI DOMICILIARI
D2
% revoche
Revoca per nuova posiz.
giur. per assenza di
requisiti giuridico-penali
previsti
Incarichi
% revoche
revocati
D3
D4
D5
Revoca per commissione
di reati durante la misura
Revoca per irreperibilità
Revoca per altri motivi
Incarichi
revocati
% revoche
Incarichi
revocati
% revoche
Incarichi
revocati
Totale
% revoche
Incarichi
revocati
%
revoche
12
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
9
1
11,11%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
1
11,11%
2
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
47DE
AFFIDATI DALLA DETENZIONE
16
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
47LI
AFFIDATI DALLA LIBERTA'
36
1
2,78%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
1
2,78%
47KX
AFFIDATI DALLA DETENZIONE
DOMICILARE O ARRESTI
DOMICILIARI
5
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
1
20,00%
0
0,00%
1
20,00%
80
2
2,50%
0
0,00%
0
0,00%
1
1,25%
0
0,00%
3
3,75%
25
0
0,00%
1
4,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
1
4,00%
0
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
25
0
0,00%
1
4,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
1
4,00%
12
1
8,33%
1
8,33%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
2
16,67%
16
1
6,25%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
1
6,25%
3
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
31
2
6,45%
1
3,23%
0
0,00%
0
0,00%
0
0,00%
3
9,68%
136
4
2,94%
2
1,47%
0
0,00%
1
0,74%
0
0,00%
Subtotale
48DE
SEMILIBERTA' DALLA DETENZIONE
48LI
SEMILIBERTA' DALLA LIBERTA'
Subtotale
47TD
47TL
47TP
DETENZIONE DOMICILIARE DAL
CARCERE
DETENZIONE DOMICILIARE DALLA
LIBERTA'
DETENZIONE DOMICILIARE
PROVVISORIA
Subtotale
Totale Misure alternative
7 5,15%
44
Tavola 37 - Attività professionale recente
AREA SOCIO ANAGRAFICA (variabili descrittive del
soggetto)
Tavola 31 - Distribuzione per sesso
Domanda 3
v.a.
%
Maschio
46
85,19%
Femmina
8
14,81%
54
100,00%
v.a.
23
12
7
7
3
2
54
%
42,59%
22,22%
12,96%
12,96%
5,56%
3,70%
100,00%
Totale
Tavola 32 - Distribuzione per stato civile
Domanda 4
Coniugato/a
Nubile/celibe
Separato/a
Convivente
Vedovo/a
Divorziato/a
Totale
Tavola 33 - Distribuzione per cittadinanza
Domanda 6
Italiana
Straniera
Totale
v.a.
44
10
54
%
81,48%
18,52%
100,00%
Tavola 34 - Distribuzione per luogo di residenza
v.a.
%
Domanda 7
Area Pisana
32
59,26%
Val d'Era
11
20,37%
Valdarno Inferiore
6
11,11%
Alta Val di Cecina
5
9,26%
Totale
54
100,00%
Tavola 35 - Distribuzione per titolo di studio
Domanda 8
Diploma media inferiore
Diploma media superiore
Licenza elementare
Nessuno
Totale
v.a.
24
17
10
3
54
%
44,44%
31,48%
18,52%
5,56%
100,00%
Tavola 36 - Attività professionale passata
Domanda 9
Operaio specializzato
Operaio generico
Imprenditore
Barista, cameriere, cuoco
Impiegato
Commerciante ambulante
Muratore,manovale
Agricoltore, bracciante
Insegnante
Commerciante con negozio
Altro
N.r.
Totale
v.a.
13
7
6
6
3
3
2
2
1
1
7
3
54
%
24,07%
12,96%
11,11%
11,11%
5,56%
5,56%
3,70%
3,70%
1,85%
1,85%
12,96%
5,56%
100%
Domanda 9
Operaio specializzato
Operaio generico
Imprenditore
Agricoltore, bracciante
Commerciante
Muratore, manovale
Barista, cameriere, cuoco
Impiegato
Insegnante
Altro
N.r.
Totale
v.a.
13
9
4
3
3
3
2
1
1
14
1
54
%
24,07%
16,67%
7,41%
5,56%
5,56%
5,56%
3,70%
1,85%
1,85%
25,93%
1,85%
100,00%
v.a.
22
11
7
7
5
1
1
54
%
40,74%
20,37%
12,96%
12,96%
9,26%
1,85%
1,85%
100,00%
Tavola 38 - Condizione lavorativa attuale
Domanda 10
Occupato stabile tempo pieno
Disoccupato
Occupato con contratti atipici
Occupato stabile part time
Pensionato
Fruitore di borsa lavoro, tirocinio
formativo
o simili
N.r.
Totale
Tavola 39- Attività professionale del padre
Domanda 11
Agricoltore, bracciante
Operaio specializzato
Imprenditore
Operaio generico
Commerciante
Impiegato
Avvocato
Infermiere
Non conosciuto
Altro
Totale
V.a.
10
7
6
5
4
4
1
1
2
14
54
%
18,52%
12,96%
11,11%
9,26%
7,41%
7,41%
1,85%
1,85%
3,70%
25,93%
100,00%
Tavola 40- Attività professionale della madre
Domanda 11
Agricoltore, bracciante
Commerciante
Operaio specializzato
Colf.addetto pulizie
Imprenditore
Operaio generico
Altro (casalinga)
Totale
v.a.
6
4
3
2
2
1
36
54
%
11,11%
7,41%
5,56%
3,70%
3,70%
1,85%
66,67%
100,00%
45
Tavola 41- Condizione lavorativa del padre
Domanda 12
Pensionato
Deceduto
Occupato stabile tempo pieno
Disoccupato
Imprenditore libero professionista
Occupato con contratti atipici
Occupato stabile part time
N.r.
Totale
ASPETTI RELATIVI ALLA STORIA PENALE DEL
SOGGETTO
v.a.
15
15
8
1
1
1
1
12
%
27,78%
27,78%
14,81%
1,85%
1,85%
1,85%
1,85%
22,22%
54
100,00%
Tavola 42-Condizione lavorativa della madre
Domanda 12
Pensionata
Deceduta
Occupata stabile full time
Disoccupata
Occupata stabile part time
Fruitrice di borsa lavoro,tirocinio
formativo o simili
Occupata con contratti atipici
Altro
N.r.
Totale
v.a.
14
14
5
4
2
%
25,93%
25,93%
9,26%
7,41%
3,70%
1
1
3
10
54
1,85%
1,85%
5,56%
18,52%
100,00%
v.a.
26
11
9
3
2
3
54
%
48,15%
20,37%
16,67%
5,56%
3,70%
5,56%
100,00%
v.a.
26
13
8
5
2
54
%
48,15%
24,07%
14,81%
9,26%
3,70%
100,00%
Tavola 46- Posizione giuridica attuale
Domanda 16
Libero nella persona
Affidamento in prova 47
Affidamento in prova 94 dalla detenzione
Detenzione domiciliare
Totale
v.a.
40
9
4
1
54
%
74,07%
16,67%
7,41%
1,85%
100,00%
Tavola 47 - Posizione giuridica al momento dell'ultima
presa in carico dall'UEPE
Domanda 16.1
Affid. in prova 47 dalla libertà
Affid. in prova 94 dalla libertà
Detenz. domiciliare dalla libertà
Detenz. domiciliare d. detenzione
Affid. in prova 47 dalla detenz.
Affid. in prova 94 dalla detenz.
Semilibertà
Lavoro esterno ex articolo 21
Arresti domiciliari dalla detenzione
Altro
N.r.
Totale
v.a.
21
8
6
6
5
2
2
1
1
1
1
54
%
38,9%
14,8%
11,1%
11,1%
9,3%
3,7%
3,7%
1,9%
1,9%
1,9%
1,9%
100,00%
Tavola 43- Titolo di studio del padre
Tavola 48- In passato era già stato seguito dall'UEPE?
Domanda 13
Licenza elementare
Nessun titolo
Diploma media inferiore
Diploma media superiore
Laurea
Non sa / non risp.
Totale
Tavola 44- Titolo di studio della madre
Domanda 13
Licenza elementare
Nessun titolo
Diploma scuola media inferiore
Diploma di scuola media superiore
N.r.
Totale
Tavola 45 - Se coniugato indicare condizione lavorativa
coniuge
Domanda 14
Occupato stabile tempo pieno
v.a.
29,63%
Disoccupato
8
14,81%
Occupato stabile partime
2
3,70%
Occupato con contratti atipici
1
1,85%
Altro
6
11,11%
Totale
21
54
v.a.
%
28
51,85%
Si
26
48,15%
Totale
54 100,00%
Tavola 49 - Per quale procedimento ?
Domanda 16.3
Affid. in prova 47 dalla libertà
Semilibertà
Affid. in prova 94 dalla libertà
Detenz. domiciliare dalla libertà
Detenz. domiciliare dalla detenz.
Affid. in prova 47 dalla detenzione
Osservazione della personalità ed
indagine socio famigliare
Lavoro esterno ex ar.t 21
Inchiesta socio familiare
Detenzione carceraria per medesimo
procedimento
Altro
Totale
v.a.
8
4
3
2
2
2
%
30,8%
15,4%
11,5%
7,7%
7,7%
7,7%
1
1
1
3,8%
3,8%
3,8%
1
1
26
3,8%
3,8%
100,00%
%
16
N.r.
Domanda 16.2
No
38,89%
100,00%
Tavola 50 - Quale tipologia di reato?
Domanda 16.4
v.a.
%
Contro l'economia e la fede pubblica
24
44,44%
Contro il patrimonio
19
35,19%
Contro la persona
8
14,81%
N.r.
3
5,56%
54
100,00%
Totale
46
Tavola 51 - Il soggetto è?
Domanda 16.5
Mai stato tossicodipendente
Ex tossicodipendente
Tossicodipendente
N.r.
Totale
v.a.
36
7
7
4
54
%
66,67%
12,96%
12,96%
7,41%
100,00%
Tavola 52 - La misura alternativa è terminata per:
Domanda 16.6
Indulto
Fine pena
Revoca per andamento negativo
In corso
Nuovo titolo di pena
Altro
N.r.
Totale
v.a.
20
19
3
3
1
5
3
54
%
37,04%
35,19%
5,56%
5,56%
1,85%
9,26%
5,56%
100,00%
Tavola 53 - Ha mai commesso reati dopo una misura
alternativa?
Domanda 16.7
No
v.a.
%
48
Si
Totale
88,89%
6
11,11%
54
100,00%
Tavola 56 - Si ricorda in base a quali procedure
(amministrative) ha iniziato il percorso per l'ottenimento
della misura alternativa?(ci riferiamo al momento in cui il
soggetto ha presentato la domanda non al momento di inizio)
Domanda 19
Documentazione avvocato
Richiesta al tribunale
Documentazione SERT
Documentazione UEPE
Richiesta al magistrato di sorveglianza
Documentazione altri operatori
Altro
Totale
Domanda 20
Rispetto degli orari
Colloquio
Rapporti esterni con famiglia/amici
Attività esterne
Trattamento medio sanitario
Partecipazione a gruppi
Totale
Domanda 21
Avvocato
Educatore carcere
Assistente sociale uepe
Relazioni di tipo informale amici familiari
compagni detenuti
Altro
Totale
v.a.
31
6
5
%
57,41%
11,11%
9,26%
4
8
54
7,41%
14,81%
100,00%
Tavola 55 - Chi ha svolto un ruolo importante nel suo
passaggio alla misura alternativa?
Domanda 18
Disponibilità ditta/azienda lavorativa
UEPE
SERT
Avvocato
Altro
Totale
v.a.
21
11
8
2
12
54
%
38,89%
20,37%
14,81%
3,70%
22,22%
100,00%
v.a.
31
10
8
2
2
1
54
%
57,4%
18,5%
14,8%
3,7%
3,7%
1,9%
100,00%
Tavola 58 - Nel corso della misura alternativa è stato
inserito in struttura residenziale?
v.a.
%
No
45
Si
3
5,56%
N.r.
6
11,11%
54
100,00%
v.a.
1
1
52
54
%
1,85%
1,85%
96,30%
100,00%
Totale
Domanda 17
%
37,04%
24,07%
16,67%
9,26%
5,56%
3,70%
3,70%
100,00%
Tavola 57 - Praticamente, che ha fatto o sta facendo
durante la misura alternativa?
CARATTERISTICHE DEL/DEI TRATTAMENTI
RICEVUTO/I
Tavola 54 - Come ha saputo della possibilità di fruire
della pena in misura alternativa? Quali persone le hanno
parlato di questa possibilità?
v.a.
20
13
9
5
3
2
2
54
83,33%
Tavola 59 - Di che tipo?
Domanda 21.1
Comunità terapeutica
Struttura accoglienza (dim)
N.r.
Totale
Tavola 60 - Come giudica il rapporto con le persone
presenti nella struttura?
Domanda 21.2
Accettabile
Inizialmente conflittuale ma poi buono
N.r.
Totale
v.a.
1
1
52
54
%
1,85%
1,85%
96,30%
100,00%
Tavola 61 - Che cosa fa o ha fatto di solito all’interno
della struttura?
Domanda 21.3
Colloqui con assistente sociale, colloquio
con operatori SERT
N.r.
Totale
v.a.
2
52
54
%
3,70%
96,30%
100,00%
47
Tavola 62 - Che significato ha avuto o ha per lei il
rapporto con UEPE durante la misura alternativa?
Tavola 68 - Aumento della motivazione al cambiamento
Domanda 26.3
Domanda 22 (domanda aperta)
Sostegno psicologico
Aiuto nelle pratiche
Nessun significato
Sostegno lavorativo/economico
Altro
Totale
v.a.
39
4
3
1
7
54
%
72,22%
7,41%
5,56%
1,85%
12,96%
100,00%
Tavola 63 - Mi può descrivere quali sono le attività svolte
all’interno dell'UEPE nel corso della misura alternativa?
Molto
v.a.
43
2
2
5
2
54
%
79,6%
3,7%
3,7%
9,3%
3,7%
100,00%
27
50,00%
9
16,67%
Nulla
9
16,67%
Poco
8
14,81%
N.r.
1
1,85%
54
100,00%
Totale
Tavola 69 - Reinserimento sociale
Tavola 64 - Come giudica in generale il trattamento in
misura alternativa?
Domanda 24 (domanda aperta)
Positivo/adeguato
Negativo/indifferente
Altro
Non sa/non risponde
Totale
v.a.
37
2
8
7
54
%
68,52%
3,70%
14,81%
12,96%
100,00%
Tavola 65 - E in particolare, guardando alla sua
personale esperienza ?
Domanda 25 (domanda aperta)
Positivo
Negativo
Altro
Nr
Totale
v.a.
36
8
6
4
54
v.a.
%
23
42,59%
Abbastanza
12
22,22%
Nulla
7
12,96%
Poco
7
12,96%
Buono
1
1,85%
Altro
2
3,70%
N.r.
2
3,70%
54
100,00%
Tavola 70 - Cosa bisognerebbe fare per migliorare?
Domanda 27 (domanda aperta)
Nulla, va bene così
Aumentare le opportunità di lavoro
Migliorarsi, dare il massimo
Sostegno e aiuto
Limitare i controlli notturni
Non sa/non risponde
Altro
Totale
v.a.
9
8
7
5
2
11
12
54
%
16,67%
14,81%
12,96%
9,26%
3,70%
20,37%
22,22%
100,00%
Tavola 71- Quale problemi ha incontrato con l'UEPE?
%
66,67%
14,81%
11,11%
7,41%
100,00%
Tavola 66 - Sostegno degli/rapporto con gli operatori
Domanda 26.1
v.a.
Molto
Totale
VALUTAZIONI DEL SOGGETTO CIRCA GLI EFFETTI DEL
TRATTAMENTO
%
Abbastanza
Domanda 26.4
Domanda 23 (domanda aperta)
Colloqui
Lavoro
Nessuna
Altro
Nr
Totale
v.a.
%
Domanda 28 (domanda aperta)
Nessuno
Cavilli burocratici
Altro
Nessun rapporto/non risponde
Totale
v.a.
46
2
2
4
54
%
85,19%
3,70%
3,70%
7,41%
100,00%
Tavola 72 - Mi può descrivere il suo rapporto con il
SERT?
Abbastanza
26
48,15%
Molto
24
44,44%
Nulla
2
3,70%
Rapporti positivi e incisivi
7
12,96%
1,85%
Rapporti formali e routinanti
3
5,56%
1
1,85%
Rapporti negativi
2
3,70%
54
100,00%
Poco
1
N.r.
Totale
Tavola 67- Opportunità lavorativa
Domanda 26.2
Molto
v.a.
Non ci sono rapporti
v.a.
%
1
1,85%
N.r.
41
75,93%
Totale
54
100,00%
%
26
48,15%
Abbastanza
9
16,67%
Nulla
8
14,81%
Poco
8
14,81%
N.r
3
5,56%
54
100,00%
Totale
Domanda 29
48
Tavola 73 - Mi racconta come si è svolto il programma
terapeutico per affrontare la tossicodipendenza?
Domanda 30 (dom. aperta)
Controlli e cure
Colloqui e controlli
Altro
N.r.
Totale
v.a.
5
3
4
42
54
%
9,26%
5,56%
7,41%
77,78%
100,00%
Tavola 74 - Quali problemi ha incontrato con il SERT ?
Domanda 31(domanda aperta)
v.a.
%
Nessuno
8
14,81%
Altro
4
7,41%
Tavola 79 - Secondo lei, come dovrebbe essere
impostato il rapporto con l' UEPE?
Domanda 36 (risposta aperta)
Va bene così
Più assistenza
Più flessibilità
Non sa/ non risp.
Altro
Totale
v.a.
27
11
3
9
4
54
%
50,00%
20,37%
5,56%
16,67%
7,41%
100,00%
Tavola 80 - Secondo lei la misura alternativa ha influito
sul suo comportamento dopo la fine della pena?
Domanda 37
v.a.
%
N.r.
42
77,78%
Si
Totale
54
100,00%
No
17
N.r.
15
27,78%
Totale
54
100,00%
Tavola 75 - Secondo lei come dovrebbe essere
impostato il rapporto con il SERT?
Domanda 32 (domanda aperta)
Va bene così
Altro
Non sa/non risp.
Totale
v.a.
4
7
43
54
%
7,41%
12,96%
79,63%
100,00%
Tavola 76 - Quali problemi ha incontrato con le altre
strutture/risorse che hanno seguito il suo trattamento in
misura alternativa?
Domanda 33 (domanda aperta)
Nessuno
Non ho avuto contatti con altre
strutture/risorse
Altro
N.r.
Totale
v.a.
5
%
9,26%
2
2
45
54
3,70%
3,70%
83,33%
100,00%
Tavola 77-Secondo lei come dovrebbe essere impostato
il rapporto con queste strutture/risorse?
Domanda 34
Potrebbe essere un rapporto di
interscambio
Cosi com'è
Come e stato vissuto durante la mia
esperienza
Non sa/non risp.
Totale
v.a.
%
1
1
1,85%
1,85%
1
51
54
1,85%
94,44%
100,00%
Tavola 78 - Quando ha iniziato la misura alternativa
immaginava i risultati raggiunti?
Domanda 35
v.a.
%
Si
33
61,11%
No
18
33,33%
N.r.
3
5,56%
Totale
54
100,00%
22
40,74%
31,48%
Tavola 81- Secondo lei la misura alternativa potrà influire
sul suo comportamento dopo la fine della pena?
Domanda 37.2
Si
No
N.r.
Totale
v.a.
15
2
35
52
%
27,8%
3,7%
68,5%
100,00%
AMBITO RELATIVO AL NETWORK SOCIALE ATTIVATO
(DATI RELATIVI AL PERIODO DI TRATTAMENTO)
RETI FORMALI
Tavola 82 - Con quali Enti e Servizi era in contatto durante
la misura alternativa?
Domanda 38
UEPE
SERT
Altri
Nessuno/non risp.
Totale
v.a.
26
6
10
12
54
%
48,15%
11,11%
18,52%
22,22%
100,00%
Tavola 83 - Sa se gli enti e i servizi che ha indicato si sono
scambiati informazioni fra di loro in merito alla sua
esperienza?
Domanda 39
Si
No
Non sa/ non risp.
Totale
v.a.
16
2
36
54
%
29,63%
3,70%
66,67%
100,00%
Tavola 84 - Ha mai partecipato direttamente a momenti di
scambio di informazioni tra Enti o Servizi in merito alla
sua esperienza?
Domanda 39.1
No
Si
v.a.
%
11
20,37%
8
14,81%
N.r.
35
64,81%
Totale
54
100,00%
49
Tavola 85 - Quanto ritiene che questi momenti di scambio
siano stati importanti per Lei e per la gestione della misura
alternativa?
Tavola 91 - I suoi familiari erano a conoscenza della
misura alternativa?
Domanda 41.1
Domanda 39.2
v.a.
Molto
Poco importanti
Per niente importanti
Abbastanza importanti
N.r.
Totale
8
3
3
2
38
54
%
14,81%
5,56%
5,56%
3,70%
70,37%
100,00%
Tavola 86 - Quale era il motivo del rapporto ?
Domanda 39.4
Gestione misura alternativa
Gestione situazione sanitaria
Gestione problematiche di altro tipo
Gestione situazione sanitaria; gestione
misura alternativa
N.r.
Totale
v.a.
11
3
2
%
20,37%
5,56%
3,70%
1
37
54
1,85%
68,52%
100,00%
Tavola 87 - Quanto frequentemente avvenivano gli scambi
di informazioni tra Enti e servizi?
Domanda 39.5
Frequente
Periodica
Saltuaria
Non so
N.r.
Totale
v.a.
10
4
2
2
36
54
%
18,52%
7,41%
3,70%
3,70%
66,67%
100,00%
Tavola 88 - E con quali modalità ?
Domanda 39.6
Riunioni periodiche tra operatori
Contatti telefonici
Altro
Non sa/non risponde
Totale
v.a.
11
5
1
37
54
%
20,37%
9,26%
1,85%
68,52%
100,00%
RETI INFORMALI/ PRIMARIE
Tavola 89 - Durante la misura alternativa è riuscito a
mantenere i contatti usuali con amici, associazioni e gruppi
informali?
Domanda 40
v.a.
Amici
No
Associazioni
Altro
N.r.
Totale
22
8
7
4
13
54
%
40,74%
14,81%
12,96%
7,41%
24,07%
100,00%
Tavola 90 - Durante il trattamento quali componenti della
sua famiglia sono stati più importanti?
Domanda 41
Tutti i familiari
Partner
Figli
Genitori
Sorelle/fratelli
Nessuno
N.r.
Totale
v.a.
19
14
10
5
1
2
3
54
%
35,19%
25,93%
18,52%
9,26%
1,85%
3,70%
5,56%
100,00%
v.a.
Si
Non tutti
N.r.
Totale
49
1
4
54
%
90,74%
1,85%
7,41%
100,00%
Tavola 92 - Hanno avuto rapporti con gli enti coinvolti ?
Domanda 41.2
v.a.
%
Si
35
64,81%
No
13
24,07%
N.r.
6
11,11%
54
100,00%
12
13
10
2
17
54
%
22,22%
24,07%
18,52%
3,70%
31,48%
100,00%
Totale
Tavola 93 - In che modo ?
Domanda 41.3
Visite domiciliari
Contatti telefonici
Colloqui
Incontri con gruppi di operatori
N.r.
Totale
v.a.
Tavola 94 - Si è sentito sostenuto dalla sua famiglia ?
Domanda 41.4
Si
No
N.r.
Totale
v.a.
44
5
5
54
%
81,48%
9,26%
9,26%
100,00%
v.a.
22
6
5
11
10
54
%
40,74%
11,11%
9,26%
20,37%
18,52%
100,00%
Tavola 95 - In che modo ?
Domanda 41.5
Sostegno affettivo
Sostegno economico/affettivo
Sostegno economico
Altro
Non sa/non risponde
Totale
Tavola 96 - La misura alternativa ha causato problemi alla
sua famiglia?
Domanda 41.6
v.a.
%
No
38
70,37%
Si
8
14,81%
N.r.
Totale
8
14,81%
54
100,00%
SEZIONE SPECIFICA PER I SOGGETTI IN RECIDIVA (le
domande si riferiscono all'esperienza del soggetto nell'ambito
della prima misura alternativa)
Tavola 97 - Ha subito condanne definitive per reati
commessi dopo il primo periodo di trattamento con
misure alternative?
v.a.
%
Domanda 42
No
35
64,81%
Si
19
35,19%
Procedimento penale in corso
0,00%
N.r.
0,00%
Totale
54
100,00%
50
Tavola 98 - Se si, specificare il reato
Domanda 43
Contro l'economia e la fede pubblica
Contro il patrimonio
Altro
N.r.
Totale
Tavola 104 - Quali sono gli elementi negativi ?
v.a.
8
7
1
38
54
%
14,81%
12,96%
1,85%
70,37%
100,00%
Domanda 51
Non ci sono
Altro
N.r.
Totale
v.a.
11
4
39
54
%
20,37%
7,41%
72,22%
100,00%
Tavola 99 - In seguito alla commissione del nuovo reato ha
subito una nuova detenzione?
v.a.
%
Domanda 44
Si
9
16,67%
No
9
16,67%
N.r.
36
66,67%
Totale
54
100,00%
Tavola 100 - E' stato nuovamente ammesso a fruire di
misure alternative?
Domanda 45
Si
v.a.
%
10
18,52%
No
8
14,81%
N.r.
36
66,67%
Totale
54
100,00%
Tavola 101 - Secondo lei, che cosa, durante il precedente
affidamento, avrebbe potuto evitare la commissione di un
nuovo reato?
Domanda 47
Non avere problemi di tossicodipendenza
Nulla
Stabilità economica
Altro
Non so/non risponde
Totale
v.a.
6
4
2
1
41
54
%
11,11%
7,41%
3,70%
1,85%
75,93%
100,00%
SEZIONE SPECIFICA PER I SOGGETTI IN RECIDIVA MA
CHE HANNO BENEFICIATO DELL'INDULTO
Tavola 102 - Come giudica gli effetti che ha avuto sulla
sua vita la concessione dell'indulto?
Domanda 49
Positivamente
Negativamente
Non sa/non risp.
Totale
v.a.
22
1
31
54
%
40,74%
1,85%
57,41%
100,00%
Tavola 103 - Quali sono gli elementi positivi ?
Domanda 50
Libertà personale
Possibilità di avere anticipato la propria
progettualità futura
Libertà di reperire qualsiasi tipo di attività
lavorativa senza l'obbligo delle
prescrizioni
Anticipando i tempi
N.r.
Totale
v.a.
18
%
33,33%
4
7,41%
1
1
30
54
1,85%
1,85%
55,56%
100,00%
51
Ministero della Giustizia
Dipartimento Amministrazione
Penitenziaria
Provveditorato Regionale Amministrazione
Ricerca valutativa sulle misure alternative alla detenzione
in relazione anche al fenomeno della recidiva
Questionario
AREA
SOCIO-ANAGRAFICA
descrittive del soggetto)
(variabili
1. Intervistato (codice identificativo)
__________________________________________
2. Data di nascita
__________________________________________
3. Sesso
Maschio
Femmina
4. Stato civile
Nubile/celibe
Coniugato/a
Convivente
Separata/o
Divorziata/o
Vedova/o
5. Luogo di nascita (Comune, Provincia, Nazione)
__________________________________________
6. Luogo di nascita (Comune, Provincia, Nazione)
Cittadinanza
Italiana
Straniera
(specificare
nazionalità)
_____________________
7. Luogo di residenza (Comune e Provincia)
__________________________________________
8. Titolo di studio
Licenza elementare
Diploma Scuola media inferiore
Diploma di scuola media superiore
Laurea
9. Attività professionale (indicare tipologia di
lavoro)
in passato
la più recente
Dirigente
Dirigente
Impiegato
Impiegato
Imprenditore
Imprenditore
Commerciante
Commerciante
ambulante
ambulante
Commerciante con Commerciante con
negozio
negozio
Muratore, manovale Muratore, manovale
Operaio generico
Operaio generico
Operaio
Operaio
specializzato
specializzato
Colf, addetto pulizie Colf, addetto pulizie
Agricoltore,
Agricoltore,
bracciante
bracciante
Barista, cameriere, Barista, cameriere,
cuoco
cuoco
Altro
Altro
10. Condizione lavorativa attuale
Occupato stabile part time
Occupato stabile tempo pieno
Occupato con contratti atipici
Fruitore di borsa lavoro,
formativo o simili
Disoccupato
tirocinio
11. Attività professionale dei genitori (anche se
deceduti)
Padre
Madre
Dirigente
Dirigente
Impiegato
Impiegato
Imprenditore
Imprenditore
Commerciante
Commerciante
ambulante
ambulante
Commerciante con Commerciante con
negozio
negozio
Muratore, manovale Muratore, manovale
Operaio generico
Operaio generico
Operaio
Operaio
specializzato
specializzato
Colf, addetto pulizie Colf, addetto pulizie
Agricoltore,
Agricoltore,
bracciante
bracciante
Barista, cameriere, Barista, cameriere,
cuoco
cuoco
Altro
Altro
12. Condizione lavorativa dei genitori (se viventi)
Padre
Madre
Occupato stabile part time Occupata stabile part time
Occupato stabile t. pieno
Occupata stabile t. pieno
Occupato con contratti
Occupata con contratti
atipici
atipici
Fruitore di borsa lavoro,
Fruitore di borsa lavoro,
tiroc. formativo o simili
tiroc. formativo o simili
Disoccupato
Disoccupata
Imprenditore\lib prof
Imprenditore\lib prof
Pensioanto
Pensionato
13. Titolo di studio dei genitori
Padre
Nessun Titolo
Licenza elementare
Diploma Scuola media inferiore
Diploma di scuola media superiore
Laurea
Madre
Nessun Titolo
Licenza elementare
Diploma Scuola media
inferiore
Diploma di scuola
media superiore
Laurea
14. Se coniugato, indicare condizione lavorativa
coniuge
Occupato stabile part time
Occupato stabile t. pieno
Occupato con contratti atipici
Fruitore di borsa lavoro, tiroc. formativo o
simili
Disoccupato
53
15. Figli
N°
Sesso
MF
MF
MF
MF
Età
ASPETTI RELATIVI ALLA STORIA PENALE
DEL SOGGETTO
16. Posizione giuridica attuale
Libero nella persona
Attualmente in Affidamento in prova 47
Attualmente in Affidamento in prova 94
Attualmente in Detenzione Domiciliare
16.1. Posizione giuridica al momento dell’ultima
presa in carico U.E.P.E
Affidamento in prova 47 dalla libertà
Affidamento in prova 47 dalla detenzione
Affidamento in prova 94 dalla libertà
Affidamento in prova 94 dalla detenzione
Detenzione Domiciliare dalla libertà
Detenzione Domiciliare dalla detenzione
16.2. In passato era già stato seguito dall’UEPE?
Sì
No
16.3. Per quale procedimento?
Affidamento in prova 47 dalla libertà
Affidamento in prova 47 dalla detenzione
Affidamento in prova 94 dalla libertà
Affidamento in prova 94 dalla detenzione
Detenzione Domiciliare dalla libertà
Detenzione Domiciliare dalla detenzione
Altro (specificare)
16.4. Quale tipologia di reato?
Contro il patrimonio
Contro l’economia e la fede pubblica
(furto, spaccio e rapina)
Contro la persona
Altro
16.5. Il soggetto è:
Tossicodipendente
Ex tossicodipendente
Mai stato tossicodipendente
16.6. La misura alternativa è terminata per:
Fine pena
Indulto
Revoca per andamento negativo
Revoca per nuovo titolo di pena
Altro
N.B. Se è terminata per INDULTO compilare la
sezione specifica per i soggetti indultati
(domande 62- __)
16.7. Ha mai commesso reati dopo la fine di una
misura alternativa?
Si
No
N.B. Se si, compilare la sezione specifica per i
soggetti recidivi (domande 64 - 69)
CARATTERISTICHE
TRATTAMENTO/I RICEVUTO/I
DEL/DEI
17. Come ha saputo della possibilità di fruire
della pena in misura alternativa? Quali persone
le hanno parlato di questa possibilità?
Assistente sociale UEPE
Educatore Carcere
Avvocato
Relazioni di tipo informale: amici,
familiari, compagni detenuti
Comunicazione della sospensione della
condanna
Servizio Sociale territoriale
Amici
Altri detenuti
Associazioni di volontariato
Ser.T
Altro
18. Chi ha svolto un ruolo importante nel suo
passaggio alla misura alternativa e/o fase di
avvio?
Disponibilità ditta/azienda lavorativa
Disponibilità Cooperativa
Ser.T
UEPE
Altro (specificare)
19. Si ricorda in base a quali procedure
(amministrative) ha iniziato il percorso per
l’ottenimento della misura alternativa? (Ci
riferiamo al momento in cui il soggetto ha
presentato la domanda non al momento di inizio
m.a.)
Richiesta al Tribunale
Documentazione Ser.T
Documentazione UEPE
Documentazione carcere
Documentazione altri operatori
Documentazione Avvocato
Colloqui
Richiesta al magistrato di Sorveglianza
Altro
54
20. Praticamente, che ha fatto/o sta facendo
durante la misura alternativa?
Rispetto degli orari
Rapporti esterni con famiglia e amici
Attività esterne
Trattamento medico-sanitario
Partecipazione a gruppi
Colloquio psicologico
Colloquio
Inserimento in strutture d’accoglienza
Inserimento in Comunità Terapeutiche
21. Nel corso della misura alternativa è stato
inserito in struttura residenziale?
Sì
No
21.1 Di che tipo?
Comunità terapeutica
Struttura accoglienza specificare
quale_______________________
CPA
21.2 Come giudica il rapporto con le persone
presenti nella struttura?
Negativo
Inizialmente conflittuale ma poi buono
Accettabile
Buono
Preferisco non rispondere
Altro________________________
21.3 Che cosa fa o ha fatto di solito all’interno
della struttura?
Attività proprie del trattamento
Lavoro esterno alla struttura
Lavoro interno alla struttura
Altro
Colloqui con assistente sociale
Colloqui con psicologo UEPE
Colloquio con operatori Ser.T
Incontri di verifica sul posto di lavoro
Altro
22. Che significato ha avuto o ha, per lei, il
rapporto con l’UEPE
durante la misura
alternativa?
_________________________________________
_________________________________________
_________________________________________
_________________________________________
_________________________________________
_________________________________________
_________________________________________
23. Mi può descrivere quali sono le attività che
ha svolto all’interno dell’UEPE nel corso della
misura alternativa?
_________________________________________
_________________________________________
_________________________________________
_____________________
VALUTAZIONI DEL SOGGETTO CIRCA
GLI EFFETTI DEL TRATTAMENTO
24. Come giudica in generale il trattamento in
misura alternativa? (punti deboli e punti forti)
25. E in particolare, guardando alla sua
personale esperienza?
_________________________________________
_________________________________________
_________________________________________
_____________________
26. Secondo lei, cosa ha funzionato meglio, nel
suo caso, nel trattamento?
26.1Sostegno degli/rapporto con gli operatori
Poco
Molto
Nulla
Abbastanza
26.2 Opportunità lavorativa
Poco
Molto
Nulla
Abbastanza
26.3Aumento della motivazione al cambiamento
Poco
Molto
Nulla
Abbastanza
26.4 Reinserimento sociale
Poco
Molto
Nulla
Abbastanza
Altro
__________________________________
___
27. Cosa bisognerebbe fare per migliorare?
_________________________________________
_________________________________________
_________________________________________
_____________________
55
28. Quali problemi ha incontrato con l’UEPE?
_________________________________________
_________________________________________
_________________________________________
_____________________
35. Quando ha iniziato la misura alternativa,
immaginava i risultati raggiunti?
Si
No
35.1. Se no, che risultati immaginava di avere?
29. Mi può descrivere il suo rapporto con il
SERT?
Rapporti positivi e incisivi
Rapporti formali e routinari (colloqui e
analisi)
Rapporti negativi
Non ci sono rapporti
Altro
_________________________________________
_________________________________________
_________________________________________
_____________________
30. Mi racconta come si è svolto il programma
terapeutico per affrontare la tossicodipendenza?
_________________________________________
_________________________________________
_________________________________________
_____________________
_________________________________________
_________________________________________
_________________________________________
_____________________
_________________________________________
_________________________________________
_________________________________________
_________________________________________
____________________________
31. Quali problemi ha incontrato con il SERT?
37.1 Se sì in che modo?
_________________________________________
_________________________________________
_________________________________________
_____________________
_________________________________________
_________________________________________
_________________________________________
_____________________
32. Secondo lei, come dovrebbe essere impostato
il rapporto con il SERT?
_________________________________________
_________________________________________
_________________________________________
_____________________
33. Quali problemi ha incontrato con le altre
strutture/risorse che hanno seguito il suo
trattamento in misura alternativa (specificare
struttura e problemi)?
_________________________________________
_________________________________________
_________________________________________
_____________________
36. Secondo lei, come dovrebbe essere impostato
il rapporto con l’UEPE?
37. Secondo lei, la misura alternativa ha influito
sul suo comportamento dopo la fine della pena?
Sì
No
37.2 (Se in carico all’UEPE al momento
dell’intervista) Secondo lei, la misura alternativa
potrà influire sul suo comportamento dopo la
fine della pena?
Sì
No
37.3 Se sì in che modo?
_________________________________________
_________________________________________
_________________________________________
_____________________
34. Secondo lei, come dovrebbe essere impostato
il rapporto con queste strutture/risorse?
_________________________________________
_________________________________________
_________________________________________
_____________________
56
AMBITO
RELATIVO
AL
NETWORK
SOCIALE ATTIVATO (DATI RELATIVI AL
PERIODO DI TRATTAMENTO)
Reti formali
Ente ___________________________________________
38. Con quali Enti e Servizi era in contatto
durante la misura alternativa? (elencare in
ordine di importanza dell’intervento)
Note per l’intervistatore:
- considerare anche enti non direttamente collegati
alla gestione della misura (scuola, servizi sociali
territoriali, centri per l’impiego, istituzioni sanitarie
di vario tipo, comunità, ecc.);
- frequenza: continuata (se giornaliera o a giorni
alterni); frequente (se settimanale o mensile);
periodica (se trimestrale, semestrale o annuale);
saltuaria (se non predeterminata).
MOTIVO
Obbligo
da
prescrizione
Gestione del
tempo libero
Sostegno per
problemi
specifici
Partecipazion
e a gruppi di
auto aiuto
Condivisione
attività
lavorativa
Altro
MODALITA’
Contatti
telefonici
Incontri
Colloqui
Attività
di
volontariato
Altro
FREQ.
Continuata
Frequente
Periodica
Saltuaria
39. Sa se gli Enti e i Servizi che ha indicato si
sono scambiati informazioni fra di loro in merito
alla sua esperienza?
Si
Ente ____________________________________ _______
No
Non so
MOTIVO
MODALITA’
FREQ.
39.1. Ha mai partecipato direttamente a
Obbligo
da Contatti
Continuata
momenti di scambio di informazioni tra Enti o
telefonici
Frequente
prescrizione
Servizi in merito alla sua esperienza?
Periodica
Gestione del Incontri
Colloqui
Saltuaria
tempo libero
Si
Sostegno per Attività
di
No
problemi
specifici
Partecipazion
e a gruppi di
auto aiuto
Condivisione
attività
lavorativa
Altro
volontariato
Altro
39.2. Quanto ritiene che questi momenti di
scambio siano stati importanti per Lei e per la
gestione della misura alternativa?
Per niente importanti
Poco importanti (aggiunto)
Abbastanza importanti
Molto
Ente __________________________________________
Moltissimo
MOTIVO
Obbligo
da
prescrizione
Gestione del
tempo libero
Sostegno per
problemi
specifici
Partecipazion
e a gruppi di
auto aiuto
Condivisione
attività
lavorativa
Altro
MODALITA’
Contatti
telefonici
Incontri
Colloqui
Attività
di
volontariato
Altro
FREQ.
Continuata
Frequente
Periodica
Saltuaria
39.3. Per quali motivi?
________________________________________________
________________________________________________
________________________________________________
________________________________________________
________________________________________________
39.4. Quale era il motivo del rapporto?
gestione situazione sanitaria
gestione misura alternativa
gestione problematiche di altro tipo
Ente __________________________________________
MOTIVO
Obbligo
da
prescrizione
Gestione del
tempo libero
Sostegno per
problemi
specifici
Partecipazion
e a gruppi di
auto aiuto
Condivisione
attività
lavorativa
Altro
MODALITA’
Contatti
telefonici
Incontri
Colloqui
Attività
di
volontariato
Altro
FREQ.
Continuata
Frequente
Periodica
Saltuaria
39.5. Quanto frequentemente avvenivano gli
scambi di informazioni tra Enti o Servizi?
continuata (se giornaliera o a giorni
alterni);
frequente (se settimanale o mensile);
periodica (se trimestrale, semestrale o
annuale);
saltuaria (se non predeterminata).
Non so
57
39.6. E con quali modalità? (tipo di rapporto)
Riunioni periodiche tra operatori
Contatti telefonici
Interventi integrati
Altro
Non so
Reti primarie
41. Durante il trattamento, quali componenti
della sua famiglia sono stati più importanti?
(elencare in ordine di importanza, max 3)
1) ______________________________
2) ______________________________
3) ______________________________
Reti informali
40. Durante la misura alternativa è riuscito a
mantenere i contatti usuali con amici,
associazioni e gruppi informali (elencare in
ordine di importanza, max 3)
1. ________________________________
2. ________________________________
3. ________________________________
41.1 I suoi familiari erano a conoscenza della
misura alternativa?
Sì
No
41.2 Hanno avuto rapporti con gli enti coinvolti?
Sì
No
40.1. Quale era, il motivo del rapporto?
1) ______________________________
MOTIVO
Gestione del
tempo libero
Sostegno per
problemi
specifici
Partecipazion
e a gruppi di
auto aiuto
Condivisione
attività
lavorativa
Altro
MODALITA’
Contatti
telefonici
Incontri
Colloqui
Tempo libero
trascorso
insieme
Attività
di
volontariato
FREQ.
Continuata
Frequente
Periodica
Saltuaria
MOTIVO
Gestione del
tempo libero
Sostegno per
problemi
specifici
Partecipazion
e a gruppi di
auto aiuto
Condivisione
attività
lavorativa
Altro
MODALITA’
Contatti
telefonici
Incontri
Colloqui
Tempo libero
trascorso
insieme
Attività
di
volontariato
FREQ.
Continuata
Frequente
Periodica
Saltuaria
MOTIVO
Gestione del
tempo libero
Sostegno per
problemi
specifici
Partecipazion
e a gruppi di
auto aiuto
Condivisione
attività
lavorativa
Altro
MODALITA’
Contatti
telefonici
Incontri
Colloqui
Tempo libero
trascorso
insieme
Attività
di
volontariato
41.6 La misura alternativa ha causato problemi
alla sua famiglia?
_________________________________________
_________________________________________
_________________________________________
_____________________
SEZIONE SPECIFICA PER I SOGGETTI IN
RECIDIVA
(le
domande
si
riferiscono
all’esperienza del soggetto nell’ambito della prima
misura alternativa)
3) ______________________________
414 Si è sentito sostenuto dalla sua famiglia
Sì
No
41.5 In che modo?
_________________________________________
_________________________________________
_________________________________________
2) ______________________________
41.3 In che modo?
Contatti telefonici
Incontri con gruppi di operatori
Colloqui
Visite domiciliari
FREQ.
Continuata
Frequente
Periodica
Saltuaria
42. Ha subito condanne definitive per reati
commessi dopo il primo periodo di trattamento
con misure alternative?
Sì
No
Procedimento penale in corso
43. Se sì specificare il reato
Contro il patrimonio
Contro l’economia e la fede pubblica
(furto, spaccio e rapina)
Contro la persona
Altro
58
44. In seguito alla commissione del nuovo reato
ha subito una nuova detenzione?
Sì
No
51. Quali sono gli elementi negativi?
Perdita di interventi legati alla misura
(borsa lavoro, contributi ecc..)
Altro
45. È stato nuovamente ammesso a fruire di
misure alternative?
Sì
No
46. Se si, quali? E per quanto tempo? (incrociare
quanto affermato dall’intervistato con le
informazioni contenute a fascicolo)
_________________________________________
_________________________________________
_________________________________________
_____________________
47. Secondo lei, che cosa, durante il precedente
affidamento, avrebbe potuto evitare la
commissione di un nuovo reato?
_________________________________________
_________________________________________
_________________________________________
_____________________
48. In quale condizione si è trovato quando ha
commesso il nuovo reato?
_________________________________________
_________________________________________
_________________________________________
_________________________________________
____________________________
SEZIONE SPECIFICA PER I SOGGETTI IN
MA
CHE
HANNO
BENEFICIATO
DELL’INDULTO
49. Come giudica gli effetti che ha avuto sulla
sua vita la concessione dell’indulto?
Positivamente
Negativamente
Non so
50. Quali sono gli elementi positivi ?
Libertà personale
Libertà di reperire qualsiasi tipo di attività
lavorativa
senza
l’obbligo
delle
prescrizioni
Possibilità di aver anticipato la propria
progettualità futura
Altro
59
60
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LE MISURE ALTERNATIVE ALLA DETENZIONE