ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L'INDUSTRIA E L'ARTIGIANATO
“Lino Zanussi”
Pordenone
Anno scolastico 2007/2008
PIANO DELL’OFFERTA
FORMATIVA
Linee guida
e prospettive progettuali
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L'INDUSTRIA E L'ARTIGIANATO
“Lino Zanussi”
PORDENONE
Presentazione
Presentazione del Piano Dell’offerta Formativa (POF)
SOMMARIO
Informazioni generali
1. Organizzazione didattica.
1.1. Obiettivi educativi e formativi d'Istituto
1.1.1. Struttura organizzativa dell’Istituto
1.1.2. Organigramma dell’Istituto
⇒ Funzioni Strumentali
⇒ Gruppo di Pilotaggio Terza Area
⇒ Coordinatori di Dipartimento
1.2. Offerta formativa nazionale: percorsi formativi specifici dei rispettivi indirizzi
1.2.1. indirizzi, titoli che si conseguono, quadri orari e sbocchi professionali
1.3. Articolazione didattica
1.3.1. Programmazione annuale del Collegio dei Docenti
1.3.2. Area di approfondimento
1.3.2. Area professionalizzante
1.4. Crediti e debiti scolastici e formativi
1.5. Piano di lavoro del Consiglio di Classe
1.6. Piano di lavoro dell'insegnante
1.7. Valutazione del processo di apprendimento
1.7.1. Valutazione in itinere del processo di apprendimento
1.8. Didattica integrata
1.8.1. Orientamento scolastico e professionale
1.8.2. Educazione interculturale
1.8.3. Educazione scientifica e ambientale.
1.8.4. Educazione stradale
1.8.5. Educazione alla salute e alla sicurezza
1.8.6. Reti di scuole
1.8.7. Biblioteca scolastica.
1.9. Proposte per l'ampliamento dell'Offerta Formativa: progetti d’Istituto
a) Area di sostegno agli studenti
b) Area disciplinare, complementare ed integrativa del curricolo
c) Area iniziative integrative col Territorio
d) e) f) g): progetti e attività di ciascun settore ed indirizzo
2. Autonomia organizzativa
2.1. Formazione delle classi
2.2. Modalità di impiego dei docenti
2.2.1. Ottimizzazione delle competenze disciplinari dell'insegnante di sostegno
2.2.2. Adempimento dell'obbligo scolastico per gli allievi in situazione di handicap
APPENDICE:
Carta dei servizi
Parte 1 e II Autonomia organizzativa e servizi amministrativi
Parte III Condizioni ambientali della scuola (Piano di emergenza e mappe)
Parte IV
Reclami, Organo di garanzia interno e valutazione del servizio
Parte V
Tutela della Privacy
Regolamento d’Istituto
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Presentazione
-
Presentazione
Il Piano dell'Offerta Formativa (POF) è il documento che descrive agli studenti, alle famiglie, alle
aziende e ai soggetti vari del territorio
il percorso educativo/didattico che gli studenti affrontano per raggiungere la qualifica
professionale, dopo i primi tre anni di corso, e il diploma, dopo ulteriori due anni.
I progetti che arricchiscono e integrano il curricolo, alcuni dei quali sono obbligatori e altri
opzionali
I rapporti con le aziende presso le quali gli studenti svolgono periodi di stage che rappresentano
un momento importante per far conoscere loro il mondo del lavoro e prendere i primi contatti
che spessi si traducono in occasioni di lavoro al termine degli studi
Le metodologie didattiche, i criteri di valutazione degli allievi, le importanti attrezzature
didattiche di cui l’Istituto è dotato l’impianto organizzativo e gestionale.
In conclusione, il POF è una finestra aperta che consente a tutti di guardare dentro la scuola per
conoscerla in tutti i suoi aspetti.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO REGG.
(prof. Vincenzo De Tullio)
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Presentazione
DATI DELLA SCUOLA
Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato
"Lino Zanussi"
Indirizzo: Via Molinari 46/a 33170 Pordenone
tel. 0434/365447
fax 0434/553137
Indirizzo e-mail: [email protected]
Sito web: www.ipsia.pn.it
Personale docente: 121
personale ATA: 44
Lezioni
Allievi:
Classi:
714
39
Inizio
Conclusione
12 Settembre 2007
10 Giugno 2008
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Presentazione
Calendario scolastico
Calendario delle festività:
-
tutte le domeniche
8 settembre (festa del Santo Patrono di Pordenone)
1° novembre
8 dicembre
25/26 dicembre
1° gennaio
6 gennaio
il giorno di lunedì dopo Pasqua
25 aprile
1° maggio
2 giugno
Orario scolastico.
Le lezioni si svolgono dal lunedì al sabato con il seguente orario:
I ora
II ora
III ora
intervallo
IV ora
V ora
VI ora
8:10 – 9:00
9:00 – 9:50
9:50 – 10:40
10:40 – 10:50
10:50 – 11:40
11:40 – 12:30
12:30 – 13:20
L’orario settimanale delle lezioni di questo Istituto
è così strutturato: nel primo triennio di qualifica le
classi frequentano 36 ore, al mattino, più le ore
pomeridiane
dedicate
all’Area
di
Approfondimento; nel biennio post-qualifica, sono
le 30 ore al mattino più le ore programmate per la
Terza Area. Sia l’Approfondimento che la Terza
Area rientrano nell’orario curricolare con
frequenza obbligatoria.
Per agevolare i molti allievi che provengono
da fuori Comune, conciliando gli orari con quelli
fissati dalle Aziende di Trasporto pubblico;
ritenendo, inoltre, che il monte ore totale - il
più consistente rispetto a quello di tutti gli altri
Istituti Superiori - sia ampiamente sufficiente per
conseguire gli obiettivi didattici prefissati,
il Collegio dei Docenti ha deciso di adottare l’ora
di lezione di cinquanta minuti.
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Presentazione
Orario Uffici del Dirigente Scolastico (Presidenza) e della Segreteria.
Il Preside riceve i genitori degli allievi per appuntamento, su preventiva richiesta telefonica.
Gli Uffici del Dirigente Scolastico la Segreteria sono situati al primo piano della Sede Centrale
dell'Istituto in via Molinari.
Ufficio allievi
Orario per il pubblico:
dal lunedì al venerdì - dalle 10.30 alle 12.45
sabato - dalle 10.30 alle 12.00
Orario per gli allievi:
dal lunedì al venerdì - dalle 7.45 alle 8.05
dal lunedì al venerdì - dalle 10.40 alle 10.50
dal lunedì al venerdì - dalle 13.20 alle 13.40
sabato - dalle 10.40 alle 10.50
Ufficio del personale:
dal lunedì al sabato - dalle 10.30 alle 12.45
Stamperia
dal lunedì al sabato
dalle 8.45 alle 11.00
Il venerdì
dalle 11.20 alle 12.30
Rapporti con le famiglie.
I rapporti e le comunicazioni dei docenti con le famiglie avvengono con le seguenti
modalità:
ricevimento dei singoli docenti durante l’orario scolastico da concordarsi previo
appuntamento (o con telefonata alla scuola o tramite il libretto personale
dell’allievo);
due ricevimenti generali, di tre ore ciascuno, che si effettueranno prima delle
vacanze natalizie e prima delle vacanze pasquali (le date saranno comunicate ai
genitori anche tramite il libretto personale degli allievi);
utilizzo sistematico del libretto personale degli allievi mediante il quale ogni
docente comunicherà alla famiglia i voti riportati da ciascun allievo nelle verifiche
(scritte, orali, grafiche, pratiche), oltre ad ogni comunicazione che si renda
necessaria tra le due parti.
Ritenendo poco pratico ed efficace un orario fisso settimanale di ricevimento, i genitori
concordano con i singoli docenti curricolari e di sostegno, tramite il libretto personale
dell’allievo, gli appuntamenti che, di volta in volta, si rendono necessari: tale scelta operata dal
Collegio dei Docenti si propone di agevolare soprattutto i genitori impegnati per motivi di lavoro.
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Organizzazione didattica
1.1.1.
Obiettivi educativi e formativi di Istituto.
§ Gli obiettivi educativi trasversali ad ogni disciplina, espressa e caratterizzata da specifici
insegnamenti nell’ambito dell'Istituto, tendono a:
1.
2.
3.
tutelare e valorizzare l'identità personale, sociale, culturale, etnica e religiosa di ogni allievo;
riaffermare i valori irrinunciabili della libertà, dell’uguaglianza e della legalità;
evidenziare le risorse umane di ogni allievo attraverso la crescita dell'autostima e dell'autoaffermazione, del
riconoscimento e della espressione di propri desideri, della definizione dei singoli campi d'interesse, dell'attivazione
di un individuale futuro esistenziale e professionale;
4.
5.
sviluppare la personalità degli allievi attraverso la formazione culturale e professionale;
far acquisire conoscenze e competenze necessarie all'esercizio dell'autonomia personale, della cittadinanza e della
professione;
6.
orientare gli studenti in modo individuale sul piano dello studio, delle relazioni umane, delle scelte scolastiche e
professionali,
7.
rispondere alle richieste formative del contesto socio-culturale ed economico e alle attese degli allievi e degli
adulti;
8.
9.
garantire l’acquisizione di una preparazione professionale mirata, che favorisca l’inserimento nel mondo del lavoro;
abilitare al proseguimento degli studi nell'istruzione post-secondaria e universitaria.
§ Gli obiettivi educativi e formativi, fissati a livello nazionale e dalla programmazione annuale
d’Istituto, sono strutturati con l'intento di garantire la crescita e il successo formativo degli allievi.
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Struttura organizzativa dell'Istituto
Organigramma dell'Istituto 2007/2008
1.1.2.
Dirigente Scolastico Regg.
Prof. Vincenzo de Tullio
Collaboratore Vicario
Prof. Domenico Giotta
1. Funzioni
strumentali
Aree
AREA 1
AREA 2
Servizi ai
Docenti
AREA 3
Servizi agli
studenti
2. Gruppo
pilotaggio
Terza Area
Collaboratore
Prof. Dino Roman
3. Coordinatori Responsabili di
di Dipartimento
Progetto
1 FUNZIONI STRUMENTALI
Anno scolastico 2007/2008
P.O.F. (revisione, attuazione, adeguamenti alle
nuove normative), rapporti con Enti locali, stampa
locale e territorio, corsi di aggiornamento
Referenti
Prof.ssa
Lidia CURTO
Formazione e coordinamento dei progetti di
Sviluppo delle Nuove Tecnologie Didattiche
Prof.
Alberto ASTOLFI
Sportello Help e lotta alla dispersione scolastica,
empowerment cognitivo
Prof.ssa
Alessandra ZENI
Orientamento in Uscita, Progetto ECDL,
Organizzazione Sportelli delle Materie
Prof.ssa
Marusca SAVINI
Progetto accoglienza, Orientamento in Entrata,
coordinamento attività di promozione dell’Istituto
Progetto intercultura,
interventi contro la dispersione scolastica,
rapporti con Ente Regione e USR
Prof.ssa
Cristina PERESSON
Prof.ssa
Maria Teresa ZANOLIN
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Struttura organizzativa dell'Istituto
2. GRUPPO DI PILOTAGGIO
TERZA AREA – CLASSI IV E V
COMPITI
•
Promuovere un nuovo rapporto con le Aziende che costituiscono le realtà
produttiva locale, verificando e definendo le necessità didattiche in rapporto alle
figure professionali
•
Mantenere informati i docenti del Settore delle nuove necessità e richieste,
promuovere e partecipare allo sviluppo di un Progetto Educativo di Settore
che provveda all'aggiornamento dei programmi didattici, tenendo conto delle
attività di Approfondimento e di Terza Area
•
Promuovere lo sviluppo del Progetto Educativo di Settore, coinvolgendo i
docenti, gli allievi, il personale non docente e le aziende del settore per
raggiungere gli obbiettivi prefissati
COMPOSIZIONE
Coordinatore di
Settore
Ha il compito di sviluppare il Progetto Educativo di Settore,
in stretta collaborazione con i docenti e le industrie locali che
collaborano con l'Istituto, traendone reciproci benefici. Inoltre
coordina le attività didattiche con i docenti coinvolti nel progetto
Addetto ai
Rapporti con le
Aziende
Ha il compito di creare e mantenere i rapporti con le Aziende, di
metterle a conoscenza del nuovo Progetto Educativo
dell'Istituto e di raccogliere le osservazioni e le adesioni.
Organizza gli stage aziendali, con funzione di TUTOR scolastico,
seguendo gli allievi durante la loro presenza in Azienda.
Addetto
all’organizzazione
Didattica
Ha il compito di organizzare l'attività didattica della Terza Area,
individuando i docenti esterni adatti per l’insegnamento e lo
svolgimento di quei programmi definiti e concordati con le
aziende. Predispone l'orario degli incontri e delle lezioni e
fornisce le informazioni per la preparazione dei contratti esterni
di docenza, dei registri e del resto della documentazione
necessaria al personale amministrativo per una efficiente gestione
delle attività.
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Struttura organizzativa dell'Istituto
2. GRUPPO DI PILOTAGGIO
TERZA AREA – CLASSI IV E V
SETTORI
Settore
Coordinatore Di
Settore
Elettronico
Tommaso
GIANNETTO
Addetto
Addetto Ai Rapporti
all’organizzazione
Con Le Aziende
Didattica
Mauro
CASTAGNOLI
Nevio VENERUS
Olivo
PERESSIN
Sebastiano
CAPPUCCIO
Stefania
MELANDRI
Stefania
MELANDRI
Catia
D'AMICO
Meccanico
Romero
ALZETTA
Aldo
CASSINESE
Giuseppe
PARRILLA
Termico
Mauro CASONATO
Carlo VENA
Carlo VENA
Elettrotecnico
Abbigliamento
e Moda
Saverio
SARTOR
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Struttura organizzativa dell'Istituto
3. Coordinatori di dipartimento
ANNO SCOLASTICO 2007/2008
Materia
Coordinatore
Segretario
Religione
Luigi Caccia
Marinella
Venerus
Educazione Fisica
Sandro Sambin
Livio Consonni
Materie Letterarie
Luigi C. Antonini
Luisa Del Fabro
Lingua inglese
Patrizia Presotto
Anna Vicenzotto
Scienze della terra
Allida De Candido
Marinella
Bortolus
Discipline Giuridiche
ed Economiche
Conchita Tonello
Gloria Bregant
Matematica ed Informatica
Giustina Polcino
Gabriella Tosoni
Fisica e laboratorio
Mariano Roveredo
Giancarlo
Gurizzan
Gruppo indirizzo
Abbigliamento e Moda
Stefania Melandri
Milena Cosi
Gruppo indirizzo
Meccanico Termico
Romero Alzetta
Aldo Cassinese
Gruppo indirizzo Elettronico
Tommaso Giannetto
Adriano Modolo
Gruppo indirizzo Elettrotecnico
Saverio Sartor
Lucio Moretto
Gruppo docenti Sostegno
Dino Roman
Maria Grazia
Moro
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Percorsi formativi specifici
1.1.2.
Percorsi formativi di Istituto.
L’offerta formativa dell’IPSIA “L.Zanussi” di Pordenone si configura nei corsi di studi istituiti, nella quota
che attualmente viene proposta a livello nazionale; essi sono così suddivisi (in ordine alfabetico):
indirizzo Abbigliamento e Moda :
triennio: operatore della moda
quinquennio: Tecnico dell’Abbigliamento e della Moda
indirizzo Elettrico:
triennio: operatore elettrico
quinquennio: Tecnico delle Industrie Elettriche
indirizzo Elettronico e per le Telecomunicazioni
triennio:
• operatore per l’elettronica industriale
• operatore per le telecomunicazioni
quinquennio: Tecnico delle Industrie Elettroniche
indirizzo Meccanico:
triennio: operatore meccanico
quinquennio: Tecnico delle Industrie Meccaniche
indirizzo Termico:
triennio: operatore termico
quinquennio: Tecnico dei Sistemi Energetici
Ciascun indirizzo consente agli allievi di conseguire, già al termine del terzo anno, un diploma di qualifica
professionale per accedere al mondo del lavoro; e, al completamento del quinquennio, un Diploma di Stato
che consente, oltre all’ingresso nel mondo del lavoro, di accedere ai corsi post-diploma e all’Università.
Percorso
scolastico
diploma conseguito
durata
DIPLOMA DI QUALIFICA PROFESSIONALE
a breve termine
(VALIDO NEI PAESI DELL'UE)
(“operatore”)
già di per sé qualificante
tre anni
DIPLOMA DI SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE
a lungo termine
(“tecnico”)
(VALIDO NEI PAESI DELL'UE)
itinerario di formazione bilanciata scolastica ed extrascolastica che fa conseguire il diploma di tecnico con il
superamento dell’esame di stato
cinque
anni
(in collaborazione con aziende di settore del territorio).
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Percorsi formativi specifici
INDIRIZZO ABBIGLIAMENTO E MODA
OPERATORE DELLA MODA (3 anni)
Sono IPIA
esperto di moda
L’Operatore della Moda
interpreta e produce
progetta, disegna ,
un figurino essenziale,
graficamente chiaro, proporzionalmente corretto,
immediatamente verificabile nel laboratorio di
modellistica; lo correla di note sartoriali, lo
completa essenzialmente di campionatura di tessuti
e ne valuta le caratteristiche merceologiche;
conosce ed applica la modellistica artigianale ed
industriale di base, nonché la confezione artigianale
di base.
L’operatore della moda esprime, deduce e
INDIRIZZO
ABBIGLIAMENTO
e MODA
3 anni
verifica l’acquisizione delle sue abilità con
l’utilizzo continuo delle tecnologie computerizzate
specifiche più avanzate.
TECNICO DELL’ABBIGLIAMENTO
E DELLA MODA (5 anni)
Il Tecnico dell’Abbigliamento e della Moda ha
competenza, abilità ed esperienza per inserirsi nel
OPERATORE DELLA
MODA
sistema MODA. Ha capacità progettuali per
operare, sia autonomamente, sia in équipe, nei
diversificati e innumerevoli contesti aziendali.
Conosce il ciclo completo di lavorazione e di
+ 2 anni
organizzazione aziendale, i materiali, la tipologia
delle attrezzature, l’uso della strumentazione
TECNICO
DELL’ABBIGLIAMENTO
E DELLA MODA
computerizzata. Sceglie e gestisce le informazioni,
individuandone le priorità nell’ambito del processo
produttivo; ricerca soluzioni funzionali alle varie
fasi di lavoro; conosce ed utilizza i meccanismi ed
i codici della comunicazione aziendale e del
mercato.
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Percorsi formativi specifici
INDIRIZZO ABBIGLIAMENTO E MODA
QUADRO ORARIO
TECNICO DELL’ABBIGLIAMENTO E DELLA MODA
OPERATORE DELLA MODA
MATERIE DI INSEGNAMENTO
AREA COMUNE
Italiano
Storia
Inglese
Diritto ed Economia
Matematica ed Informatica
Scienze della Terra e Biologia
Educazione Fisica
Religione (facoltativa)
AREA DI INDIRIZZO
Disegno Professionale
Storia della Moda e del Costume
Laboratorio Modellistica
Laboratorio Confezione
Storia dell’Arte
Tecnologie Tessili
Tecniche di Settore
Totale ore settimanali
AREA DI APPROFONDIMENTO
(recupero e moduli professionalizzanti)
AREA DI PROFESSIONALIZZAZIONE
(stage aziendali e specializzazioni)
1a
(5 anni)
(3 anni)
Classe
2a
Classe
3a
4a
ore di lezione
5a
ore di lezione
5
5
3
4
4
2
2
2
2
2
3
3
3
3
3
2
2
-
-
-
4
4
2
3
3
3
3
-
-
-
2
2
2
2
2
1
1
1
1
1
4
2
4
4
-
4
2
4
4
-
4
2
8
2
4
4
4
6
4
36
36
3
36
2
5
30
5
30
-
120 annue
__
__
300 annue
Superato il triennio di qualificazione l’Operatore della Moda può accedere al mondo del lavoro o
proseguire gli studi frequentando il biennio post-qualifica per ottenere il Diploma di Tecnico
dell’Abbigliamento e della Moda.
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Percorsi formativi specifici
INDIRIZZO ELETTRICO
Sono IPIA
elettricista
INDIRIZZO
ELETTRICO
3 anni
OPERATORE
ELETTRICO
+ 2 anni
TECNICO DELLE
INDUSTRIE ELETTRICHE
OPERATORE ELETTRICO (3 anni)
L’installatore elettrico, vista la grande
diffusione e l’alto livello di specializzazione
che assume oggi l’impiantistica elettrica, è
diventato una delle poche professioni
riconosciute per legge
e subordinata al
possesso di requisiti di formazione
professionale conseguibile all’I.P.S.I.A..
L’Operatore
Elettrico è in grado di
progettare, installare e riparare impianti
elettrici, civili ed industriali, nonché tutte
quelle
apparecchiature
elettriche,
elettroniche, elettropneumatiche idonee a
realizzare automatismi e protezioni.
Conosce le macchine elettriche ed il loro
impiego. Sa utilizzare e programmare i
controllori a logica programmabile (PLC)
anche abbinati al personal computer.
Conosce la realtà dell’azienda. Trova il suo
campo di impiego nelle industrie elettriche
ed elettroniche e può anche gestire in
proprio un’azienda artigiana.
TECNICO DELLE INDUSTRIE
ELETTRICHE (5 anni)
Il Tecnico delle Industrie Elettriche è in
grado di progettare (con l’ausilio di
programmi informatici specifici) e di gestire
l’esercizio, il collaudo e la manutenzione dei
processi e dei sistemi produttivi; di
organizzare e coordinare le risorse umane
tecniche ed economiche per l’installazione
di impianti di macchine, di apparati
utilizzatori e di controllo. Sa usare, per la
fase di progettazione di impianti elettrici, i
programmi CAD dedicati. Interviene a
livello di progetti autonomi per gli impianti
civili ed
industriali, relativamente agli
aspetti tecnici, tecnologici di automazione e
controllo mediante dispositivi elettronici
industriali nei settori della produzione, del
trasporto, dell’accumulo e della utilizzazione dell’energia elettrica.
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Percorsi formativi specifici
INDIRIZZO ELETTRICO
QUADRO ORARIO
TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRICHE
(5 anni)
OPERATORE ELETTRICO
(3 anni)
MATERIE DI INSEGNAMENTO
AREA COMUNE
Italiano
Storia
Inglese
Diritto ed Economia
Matematica ed Informatica
Scienze della Terra e Biologia
Educazione Fisica
Religione (facoltativa)
AREA DI INDIRIZZO
Fisica e Laboratorio
Tecnica Professionale
Esercitazioni Pratiche
Elettrotecnica
Controlli Automatici
1a
Sistemi Automazione e organizzazione della produzione
Elettrotecnica Elettronica e Applicazioni
Totale ore settimanali
AREA DI APPROFONDIMENTO
(recupero e moduli professionalizzanti)
AREA DI PROFESSIONALIZZAZIONE
(stage aziendali e specializzazioni)
Classe
2a
Classe
3a
4a
ore di lezione
5a
ore di lezione
5
5
3
4
4
2
2
2
2
2
3
3
2
3
3
2
2
-
-
-
4
4
3
3
3
3
3
-
-
-
2
2
2
2
2
1
1
1
1
1
3
3
3
-
-
7
7
-
-
-
4
4
6
-
-
-
-
9
-
-
-
-
5
-
-
-
-
-
6
9
6
9
36
36
36
30
30
-
120 annue
__
__
300 annue
Superato il triennio di qualificazione, l’Operatore Elettrico può accedere al mondo del lavoro o proseguire
gli studi frequentando il biennio post-qualifica per ottenere il Diploma di Tecnico delle Industrie
Elettriche.
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Percorsi formativi specifici
INDIRIZZO ELETTRONICO-TELECOMUNICAZIONI
OPERATORE PER L’ELETTRONICA INDUSTRIALE -- OPERATORE PER LE TELECOMUNICAZIONI
(primo triennio di Qualifica professionale)
OPERATORE PER L’ELETTRONICA
INDUSTRIALE (3 anni)
Sono IPIA
elettronico
INDIRIZZO ELETTRONICO
E TELECOMUNICAZIONI
3 anni
OPERATORE PER
L’ELETTRONICA
INDUSTRIALE
OPERATORE PER LE
TELECOMUNICAZIONI
+ 2 anni
TECNICO DELLE
INDUSTRIE
ELETTRONICHE
L’Operatore per l’Elettronica Industriale sa
interpretare gli schemi
e gli apparati
elettronici analogici, digitali e di potenza.
Conosce
e adopera
la strumentazione
elettronica, dalla più semplice a quella
programmabile,
per
poter
condurre
misurazioni ed individuare e riparare
eventuali anomalie nei circuiti elettronici. Sa
utilizzare i programmi di disegno al computer
(CAD) per disegnare schemi e master. E’ in
grado di realizzare semplici sistemi di
controllo e di conversione. Ha conoscenze
della realtà aziendale e della fondamentale
importanza della produttività ed economicità
delle lavorazioni. L’Operatore elettronico può
essere impiegato sia nelle industrie produttrici
ed utilizzatrici di apparecchiature elettroniche,
sia nelle imprese di commercializzazione e
manutenzione dell’elettronica civile.
OPERATORE PER LE
TELECOMUNICAZIONI
(3 anni)
L’Operatore per le Telecomunicazioni conosce
le problematiche, sia tecniche
che
economiche,
di
impianti
relativi
a
collegamenti ricetrasmittenti. Conosce ed
adopera la strumentazione elettronica, dalla
più semplice alla più complessa. Inoltre è in
grado di condurre le misurazioni, leggere gli
schemi ed individuare e riparare eventuali
anomalie con l’ausilio di strumenti idonei. Sa
ottimizzare, attuare e collaudare impianti di
ricetrasmissione. Può trovare impiego sia
nelle industrie produttrici ed utilizzatrici di
apparecchiature elettroniche, sia nelle attività
di installazione e gestione di impianti di
telecomunicazione, sia nelle imprese di
commercializzazione
e
manutenzione
dell’elettronica civile
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“Lino Zanussi”
PORDENONE
Percorsi formativi specifici
INDIRIZZO ELETTRONICO-TELECOMUNICAZIONI
TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRONICHE
(DIPLOMA DI STATO AL TERMINE DEL BIENNIO FINALE)
TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRONICHE
(5 anni)
Superato il triennio di qualificazione, l’Operatore per l’Elettronica Industriale e
l’Operatore per le Telecomunicazioni, possono accedere al mondo del lavoro o
proseguire gli studi frequentando il biennio post-qualifica per ottenere il
DIPLOMA DI
TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRONICHE
Il Tecnico delle Industrie Elettroniche (TIEN) è in grado di:
•
scegliere e applicare componenti, dispositivi e apparecchiature nel
campo dell’elettronica;
•
utilizzare la strumentazione elettronica;
•
realizzare applicazioni con sistemi elettronici, digitali e telematici,
nonché di curarne efficienza e manutenzione.
Ha, inoltre, conoscenze di elaborazione e trasmissione di segnali, di reti di
comunicazione e di problematiche connesse ai servizi telematici, nonché nozioni
di economia ed organizzazione aziendale volte, in particolare, ad una visione
sistematica ed ampia dei problemi. E’ sensibilizzato e stimolato ad una ricerca
diretta ed individuale sui processi innovativi delle Tecnologie Industriali.
Il Tecnico delle Industrie Elettroniche (TIEN) trova il suo impiego nella
conduzione da titolare o da responsabile tecnico di imprese produttrici,
installatrici e commerciali di dispositivi elettronici
e di sistemi di
telecomunicazioni.
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Percorsi formativi specifici
INDIRIZZO ELETTRONICO-TELECOMUNICAZIONI
QUADRO ORARIO
TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRONICHE
(5 anni)
OPERATORE PER L’ELETTRONICA INDUSTRIALE
(3 anni)
OPERATORE PER LE TELECOMUNICAZIONI
MATERIE DI INSEGNAMENTO
1a
AREA COMUNE
Italiano
Storia
Inglese
Diritto ed Economia
Matematica ed Informatica
Scienze della Terra e Biologia
Educazione Fisica
Religione (facoltativa)
AREA DI INDIRIZZO
Fisica e Laboratorio
Tecnica Professionale
Esercitazioni Pratiche
Elettronica
Sistemi e Automazione (Operatore Elettrico)
Telecomunicazioni
(Operatore Telecomunicazioni)
Elettronica e Telecomunicazioni
Totale ore settimanali
AREA DI APPROFONDIMENTO
(recupero e moduli professionalizzanti)
AREA DI PROFESSIONALIZZAZIONE
(stage aziendali e specializzazioni)
(3 anni)
Classe
2a
Classe
3a
4a
ore di lezione
5a
ore di lezione
5
5
3
4
4
2
2
2
2
2
3
3
2
3
3
2
2
-
-
-
4
4
3
3
3
3
3
-
-
-
2
2
2
2
2
1
1
1
1
1
3
3
3
-
-
7
7
-
-
-
4
4
6
-
-
-
-
5
-
-
-
-
9
6
6
-
-
-
9
9
36
36
36
30
30
-
120 annue
__
__
300 annue
Superato il triennio di qualificazione, l’Operatore per l’Elettronica Industriale e l’Operatore
per le Telecomunicazioni, possono accedere al mondo del lavoro o proseguire gli studi
frequentando il biennio post-qualifica per ottenere il Diploma di Tecnico delle Industrie
Elettroniche.
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Percorsi formativi specifici
INDIRIZZO MECCANICO
OPERATORE MECCANICO (3 anni)
Sono IPIA
Meccanico
INDIRIZZO
MECCANICO
3 anni
OPERATORE
MECCANICO
+ 2 anni
TECNICO DELLE
INDUSTRIE
MECCANICHE
N.B.: E’ importante segnalare il Progetto Stampi
del settore, che coinvolge gli studenti in un
apposito percorso di ampliamento dell’offerta
formativa pre-professionalizzante realizzato con
oltre 40 aziende del territorio
La qualifica di Operatore Meccanico è mirata a far
acquisire agli allievi le conoscenze di base relative alle
lavorazioni meccaniche, in particolare legate
all’asportazione di truciolo, eseguite con macchine
utensili tradizionali e a controllo numerico. A tal fine
l’allievo acquisisce le informazioni per la lettura e
l’interpretazione dei disegni tecnici, per la scelta degli
utensili e dei relativi parametri di taglio e per
l’attrezzamento delle macchine utensili. Inoltre durante
il corso degli studi vengono sviluppate alcune delle
tematiche fondamentali relative alle operazioni di
stampaggio delle materie plastiche, della pressofusione
e per lavorazione delle lamiere con particolare
riferimento alla costruzione dei relativi stampi anche
con l’uso di macchinari CNC ed elettroerosione. Il
solido bagaglio tecnico-scientifico nel settore
meccanico, inserito in un amplio corredo culturale,
consente all’operatore meccanico una notevole
flessibilità operativa.
Superato il triennio di qualificazione può proseguire
gli studi frequentando il biennio post-qualifica per
ottenere il Diploma di
TECNICO DELLE INDUSTRIE MECCANICHE
(5 ANNI)
Il diploma di Tecnico delle Industrie Meccaniche
fornisce ampie conoscenze nell’area fisico-meccanica e
consente approfondimenti nelle problematiche legate
alla costruzione degli stampi per materie plastiche,
leghe leggere e lamiere. Il diplomato è in grado di
gestire le lavorazioni meccaniche con sistemi CNC e
CAD-CAM e, inoltre, conosce le problematiche relative
al disegno 3D, al controllo statistico, alla previsione dei
costi e all’analisi dei cicli di lavoro. La frequenza ai
corsi curricolari, alle attività inerenti l’area
professionalizzate, al tirocinio aziendale, consentono
l’approfondimento delle conoscenze relative alle
tematiche della progettazione degli stampi e della
conduzione delle macchine per lo stampaggio. I
continui contatti con docenti provenienti dal mondo del
lavoro e l’attività di stage consentono l’intensificarsi
del rapporto scuola-lavoro, garantendo agli studenti una
chiara visione delle problematiche legate alla
produzione industriale. Le conoscenze specialistiche si
innestano, comunque, su un ampio bagaglio culturale
che permette al diplomato l’accesso all’università e/o a
corsi post-diploma, oltre che all’immediato inserimento
nel mondo del lavoro
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Percorsi formativi specifici
INDIRIZZO MECCANICO
QUADRO ORARIO
TECNICO DELLE INDUSTRIE MECCANICHE
OPERATORE MECCANICO
MATERIE DI INSEGNAMENTO
AREA COMUNE
Italiano
Storia
Inglese
Diritto ed Economia
Matematica ed Informatica
Scienze della Terra e Biologia
Educazione Fisica
Religione (facoltativa)
AREA DI INDIRIZZO
Fisica e Laboratorio
Tecnica Professionale
Tecnologia Meccanica e Laboratorio
Disegno Tecnico
Elementi di Meccanica
Sistemi ed Automazione
Esercitazioni Pratiche
Tecnica della Produzione e Laboratorio
Elettrotecnica ed Elettronica
Macchine e Fluido
AREA DI APPROFONDIMENTO
(recupero e moduli professionalizzanti)
AREA DI PROFESSIONALIZZAZIONE
(stage aziendali e specializzazioni)
(3 anni)
5
2
3
2
4
3
2
1
Classe
2a
ore di lezione
5
2
3
2
4
3
2
1
3
7
4
-
3
7
4
-
-
120 annue
1a
(5 anni)
__
Classe
3a
4a
5a
3
2
2
3
2
1
4
2
3
3
2
1
4
2
3
3
2
1
3
4
3
4
3
6
-
8
4
3
8
3
4
__
300 annue
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Percorsi formativi specifici
INDIRIZZO TERMICO
OPERATORE TERMICO (3 anni)
Sono IPIA
termico
INDIRIZZO
TERMICO
3 anni
OPERATORE TERMICO
+ 2 anni
TECNICO DEI
SISTEMI
ENERGETICI
L’Operatore Termico è in grado di eseguire
e riparare impianti idraulici, sanitari, di
riscaldamento, centrali termiche ad acqua
calda.
Esegue lavorazioni al banco di materiali
metallici, lavorazione alle principali
macchine utensili e lavori di fucinatura e
saldatura. E’ informato sulle attuali
normative riguardo il risparmio energetico
ed il rispetto dell’ambiente. Sa dimensionare
impianti di riscaldamento per i quali non è
richiesta la progettazione da parte di tecnici
superiori, eseguendone i relativi computi e
determinandone i costi.
Superato il triennio
di qualificazione
l’Operatore Termico può accedere al
mondo del lavoro o proseguire gli studi
frequentando il biennio post-qualifica per
ottenere il Diploma di
TECNICO DEI SISTEMI
ENERGETICI (5 anni)
Il Tecnico dei Sistemi Energetici ha
conoscenze teoriche di termodinamica di
base e competenza specifica nel settore
degli impianti termici di edifici civili ed
industriali. E’ in grado di coordinare
interventi di predisposizione, avviamento,
controllo e manutenzione sugli impianti e
sulle macchine ed eseguire le necessarie
operazioni tecniche di regolazione e
controllo. Sa dimensionare, attenendosi
alle normative tecniche specifiche di
sicurezza e di antinquinamento gli impianti
tecnologici, determinandone anche le
previsioni
di
costo.
Le nozioni di cui è in possesso gli
permettono di operare anche nel campo
delle energie alternative.
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Percorsi formativi specifici
INDIRIZZO TERMICO
QUADRO ORARIO
TECNICO DEI SISTEMI ENERGETICI
OPERATORE TERMICO
MATERIE DI INSEGNAMENTO
AREA COMUNE
Italiano
Storia
Inglese
Diritto ed Economia
Matematica ed Informatica
Scienze della Terra e Biologia
Educazione Fisica
Religione (facoltativa)
AREA DI INDIRIZZO
Fisica e Laboratorio
Tecnica Professionale
Meccanica Applicata alle Macchine
Macchine Termiche e Laboratorio
Esercitazioni Pratiche
Meccanica, Macchine e Disegno
Impianti Termotecnica
Elettrotecnica ed Elettronica
AREA DI APPROFONDIMENTO
(recupero e moduli professionalizzanti)
AREA DI PROFESSIONALIZZAZIONE
(stages aziendali e specializzazioni)
(5 anni)
(3 anni)
5
2
3
2
4
3
2
1
Classe
2a
ore di lezione
5
2
3
2
4
3
2
1
3
7
4
-
3
7
4
-
-
120 annue
1a
__
Classe
3a
4a
5a
3
2
2
3
2
1
4
2
3
3
2
1
4
2
3
3
2
1
3
5
9
6
-
4
8
3
4
8
3
__
300 annue
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“Lino Zanussi”
VALUTAZIONE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO
CORSI SERALI
L’ I.P.S.I.A. “Lino Zanussi” prevede l’organizzazione di corsi serali.
Se il numero delle richieste è sufficiente alla formazione di almeno una
classe, potranno essere attivati corsi per il conseguimento della Qualifica di:
•
•
•
•
•
•
Operatore elettrico
Operatore elettronico
Operatore telecomunicazioni
Operatore meccanico
Operatore termico
Operatore della moda
E corsi post-qualifica di durata biennale per il conseguimento di Diploma di Stato di:
•
•
•
•
•
Tecnico delle Industrie Elettriche
Tecnico delle Industrie Elettroniche
Tecnico delle Industrie Meccaniche
Tecnico dei Sistemi Energetici
Tecnico dell’Abbigliamento e della Moda
L’Istituto ricorda che i lavoratori studenti possono usufruire delle agevolazioni e dei permessi
previsti dai contratti per le “150 ore”.
corsi serali
Classe
a
1
MATERIE DI INSEGNAMENTO
AREA COMUNE
Italiano
Storia
Inglese
Diritto ed Economia
Matematica ed Informatica
Scienze della Terra e Biologia
AREA DI INDIRIZZO
Fisica e Laboratorio
Discipline Tecnologiche
Esercitazioni Pratiche
Totale ore settimanali
AREA DI PROFESSIONALIZZAZIONE
(specializzazioni)
a
a
2
3
2
3
2
4
2
3
2
3
2
4
2
3
7
4
30
3
7
4
30
__
3
4a
ore di lezione
3
2
2
3
3
13
4
30
5a
3
2
2
3
-
3
2
2
3
-
15
25
160-180
annue
15
25
Gli studenti interessati alle informazioni e all’iscrizione ai nostri corsi serali, possono connettersi al
sito d’Istituto www.ipsia.pn.it, nella cui home page troveranno il logo del gufo che rimanda alla
pagina dei corsi serali e potranno compilare il modulo allegato da inviare on-line per la
Manifestazione di interesse a frequentare i corsi serali.
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VALUTAZIONE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO
1.3. Articolazione didattica.
Nell'ambito dell'autonomia didattica e in base alle specifiche esigenze dell'Istituto, l'IPSIA articola il monte ore
annuale delle discipline, attivando anche dei percorsi individualizzati ove necessario, con l'organizzazione per gruppi di
studenti provenienti anche da classi e annualità diverse e l'aggregazione delle discipline in ambiti e aree disciplinari. Restano
tuttavia fermi l'articolazione delle lezioni in non meno di cinque giorni la settimana e il rispetto del monte ore complessivo per
le discipline riconosciute obbligatorie a livello nazionale. La scansione dell’anno scolastico è strutturata su due periodi che, su
deliberazione del Collegio dei Docenti, possono essere di differente lunghezza.
I curricoli degli allievi saranno caratterizzati sia dalla quota oraria e disciplinare definita a livello nazionale dai
programmi ministeriali sia dalla quota oraria e di discipline o attività formative, definita a livello d'Istituto negli organi
preposti.
1.3.1. Programmazione annuale del Collegio dei Docenti.
I curricoli tengono conto anche delle esigenze sociali, culturali, produttive ed economiche del territorio.
Inoltre, in attuazione del processo di autonomia didattica, si prevede di lasciare alla libera decisione di ogni singolo
docente, in accordo con le indicazione provenienti dal Dipartimento di Materia e dal Consiglio di Classe di appartenenza, la
possibilità di attuare compensazioni fra la disciplina e le attività previste dagli attuali programmi e le attività integrative
dell’Offerta Formativa Obbligatoria (la quota del 20% del relativo monte orario non potrà comunque essere superata).
In questa quota oraria i docenti potranno, quindi, programmare propri interventi didattici specifici di Ampliamento
dell’Offerta Formativa o adottare i Progetti di Didattica Generale attivati dall’Istituto (Progetto di Sviluppo delle
Tecnologie Didattiche, di Educazione Ambientale, di Educazione Stradale, etc), oppure mettere a disposizione tale quota
oraria per attività e/o progetti elaborati nell’ambito della programmazione del Consiglio di Classe o di Dipartimento, anche in
collegamento con l’Area di Approfondimento. Tale programmazione viene definita dai Consigli di Classe entro nel mese di
settembre.
1.3.2. Area di approfondimento.
La particolarità di quest’area, che è uno spazio orario settimanale dei primi tre anni che caratterizza i soli Istituti
Professionali, consiste nel fatto che per essa non sono prescritti specifici contenuti disciplinari, ma sono solamente
definiti gli obiettivi a cui devono tendere gli interventi didattici da realizzarsi in queste ore.
La frequenza è obbligatoria per tutti gli allievi.
L’area di approfondimento è lo strumento che consente di personalizzare, per quanto possibile, l’insegnamento, e
di sviluppare una precisa identità culturale per ogni Istituto in coerenza con il territorio e con il tessuto produttivo in cui opera.
Per quanto riguarda il nostro Istituto, si prevede di suddividere l’attività di approfondimento in due moduli
annuali (moduli mirati ad intensificare l’interazione tra le discipline culturali e quelle professionali e/o moduli di raccordo
con il mondo del lavoro) e in una pausa didattica (di riequilibrio culturale della classe mediante recupero degli svantaggi e/o
consolidamento disciplinare). Per le classi prime, uno dei moduli sarà rivolto al recupero delle lacune nelle materie dell’Area
Comune; un secondo modulo potrà essere rivolto preferibilmente ad attività di alfabetizzazione informatica o ad
approfondimento di Materie Professionali; per le classi seconde e terze, entrambi i moduli saranno professionalizzanti, quindi
del secondo tipo.
Il compito di organizzare e strutturare i moduli di Approfondimento, già per le classi prime ma soprattutto in seconda
e terza, rientra nella programmazione dei singoli Consigli di Classe ad inizio anno scolastico, e prevede una particolare
attenzione alla loro valenza professionalizzante (Progetto di Ampliamento dell’Offerta Formativa pre-professionalizzante del
Dipartimento specialistico), per garantire a tutti gli studenti una migliore preparazione professionale. Inoltre il Consiglio di
classe può scegliere almeno un modulo fra i Progetti didattici generali di Istituto (Educazione alla Salute, Educazione
Ambientale, Sviluppo Abilità Informatiche per la preparazione alla Patente Europea del computer, Progetto per una seconda
lingua straniera, etc.), o, infine, decidere di strutturare un proprio Progetto per l’Area di Approfondimento, sulla base
delle esigenze della classe. Quest’ultima opzione è preferibile in particolare per le classi prime molto numerose, al fine di
facilitare il processo di apprendimento degli allievi. Tale obiettivo è certamente favorito dalla possibilità di rendere flessibile
il gruppo classe e dall’aggregazione (parziale) di discipline diverse (DPR 275/99 art.5), così che è possibile prevedere la
distribuzione delle ore di Area di Approfondimento lungo l’intero arco settimanale di lezione, coinvolgendo più discipline
curriculari attraverso la codocenza e attivando una opportuna strutturazione flessibile della classe in gruppi classe paralleli.
Ad esempio i docenti di Italiano e Storia, ai quali può essere assegnata l’Area di approfondimento nelle classi prime, sulla
base della programmazione del Consiglio di Classe, possono svolgere tali ore in codocenza, realizzando specifici moduli
tematici con altri insegnanti della classe e, per favorire l’uniformità di apprendimento a tutti gli allievi, progettare gli
interventi in codocenza per un gruppo classe flessibile, al quale rivolgere contemporaneamente lezioni sulle stesse tematiche
o su tematiche affini, ma sviluppate da differenti posizioni disciplinari.
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VALUTAZIONE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO
1.3.3. Area professionalizzante.
L’area professionalizzante è una specifica e caratteristica Offerta Formativa dell’Istituto; essa comunemente
viene chiamata Terza Area perché si affianca alle altre due grandi aree del curricolo scolastico proposto agli
studenti:
l’area delle discipline comuni (di generale formazione culturale e civile)
l’area delle discipline professionali (di formazione tecnico-scientifica-pratica).
La Terza Area si sviluppa nel biennio post-qualifica (4^ e 5^) attraverso una quota del monte ore annuale
espressamente dedicata alla preparazione professionale di livello superiore.
Si tratta di un corso di studi e di stage formativi aziendali che, in genere, sono definiti nel più ampio “Progetto di preprofessionalizzazione per l’ampliamento dell’offerta formativa” elaborato da ogni Dipartimento dell’Istituto (vedi
oltre), progetto strutturato in accordo e per soddisfare le richieste di professionalità che provengono dal mondo del
lavoro; il corso di studi, seppur gestito dalla scuola, si avvale della docenza di esperti esterni.
Il corso tradizionale unito alla Terza Area conduce gli studenti al Diploma di Stato, alla fine del quinto anno
di Scuola Secondaria Superiore presso il nostro Istituto.
1.4. Crediti scolastici e formativi.
Il criterio per il riconoscimento dei crediti scolastici e formativi è riservato alle competenze dei singoli
Consigli di Classe, sulla base delle indicazioni del Collegio dei Docenti.
In sede di scrutinio finale delle classi terza, quarta e quinta, viene attribuito, ad ogni allievo promosso, un
punteggio denominato “credito scolastico e formativo”: si tratta di un patrimonio di punti che ogni studente costruisce
durante gli ultimi tre anni di corso e che contribuisce per un quinto (20 punti al massimo su 100) a determinare il
punteggio finale dell’Esame di Stato.
Il credito scolastico, a partire dal 2006/2007, viene attribuito secondo la seguente tabella:
MEDIA DEI VOTI
CREDITO SCOLASTICO (PUNTI)
Classe III
Classe IV
Classe V
Media<5
0
5<Media<6
1-3
Media=6
3-4
2-3
4-5
6<Media<
<7
4-5
3-4
5-6
7<Media<8
5-6
4-5
6-7
8<Media<
<10
6-8
5-6
7-8
Nota: Ci si riferisce alla media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico.
Il credito scolastico, da attribuire nelle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero
intero e deve tenere in considerazione
la media M dei voti,
l'assiduità della frequenza scolastica,
l'interesse e l'impegno nella partecipazione
al dialogo educativo
alle attività complementari ed integrative
eventuali crediti formativi.
All'allievo che è stato promosso alla penultima classe o all'ultima classe del corso di studi con un debito
formativo, va attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione della tabella.
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VALUTAZIONE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO
1.4.1 Debiti scolastici e formativi e recupero delle insufficienze, ai sensi dell'O.M. n. 92
del 05/11/07, del D.M. n. 80 del 03/10/07 e del D.M. n. 42 del 22/05/07
a. Recupero debiti relativi all’a.s. 2006/2007
a.1 Le attuali disposizioni vigenti in materia di recupero dei debiti scolastici e/o formativi, ancora per
l’attuale anno scolastico 2007/2008, prevedono che i Consigli di Classe organizzino e attivino gli
interventi necessari, finalizzati al recupero dei debiti contratti dagli allievi nel precedente anno
scolastico
a.2 A partire dalla seconda metà di settembre 2007, ciascun docente, nei primi giorni delle lezioni, ha
effettuato verifiche sul livello di conoscenze/competenze degli studenti promossi con debito
formativo, inseriti nelle proprie classi. Coloro che, al termine di tale intervento, hanno dimostrato di
aver sanato i debiti sono stati esonerati dal seguire corsi di recupero. Per gli altri studenti sono stati
organizzati corsi o sportelli. Dette attività si sono svolte nel periodo temporale settembre/dicembre
2007. I corsi hanno avuto una durata media di dieci ore di lezione. Entro il termine di ciascun corso,
i docenti che hanno svolto i corsi stessi (se diversi dagli insegnanti curricolari), oppure i docenti
della classe in cui l’allievo è inserito, hanno verificato se il debito è stato sanato attraverso verifiche
scritte e/o orali. Dell’esito è stata data comunicazione in Segreteria perché si provvedesse ad
informarne le famiglie. Dopo le predette attività, gli allievi che non abbiano saldato i debiti formativi
hanno il dovere di continuare ad impegnarsi in uno studio individuale, sulla base delle indicazioni
fornite dai docenti nel corso dell’anno scolastico, con l’obiettivo di sanare il debito. I Consigli di
classe, in fase di scrutinio finale, terranno conto del debito non sanato nel corso dell’anno scolastico,
anche in relazione a quanto sancito dalla nuova disciplina sugli Esami di Stato.
b. Criteri e modalità per lo svolgimento delle attività di recupero per gli alunni che
presentino carenze nel corso del presente anno scolastico 2007/2008
b.1 In base a quanto stabilito dall’O.M. 05/11/2007 che recita: “Le attività di recupero costituiscono
parte ordinaria e permanente del Piano dell’Offerta Formativa che ogni istituzione scolastica
predispone annualmente”, i Consigli di classe hanno l’obbligo di organizzare interventi didatticoeducativi di sostegno e/o di recupero
Tali attività saranno perciò organizzate e realizzate dai Consigli con l’approvazione del Collegio
docenti precisandone:
o tempi,
o durata,
o modelli didattico-metodologici,
o forme di verifica dei risultati conseguiti dagli studenti,
o criteri di valutazione,
o modalità di comunicazione alle famiglie.
b.2 Riguardo alle attività di recupero dei debiti, il piano dell’Offerta formativa dell’Ipsia “Lino Zanussi”
recepisce la distinzione tra :
o Attività di sostegno agli studenti in difficoltà, con lo scopo di prevenire e ridurre la necessità di
ricorrere a corsi di recupero
per gli studenti che riportano voti di insufficienza negli scrutini intermedi
per gli studenti per i quali i Consigli di classe deliberano di sospendere il giudizio di
ammissione alla classe successiva negli scrutini finali.
o Attività di recupero vere e proprie, finalizzate a colmare tempestivamente le insufficienze che
gli allievi abbiano fatto registrare in sede di scrutini intermedi e in occasione degli scrutini finali,
per le quali il Consiglio di classe abbia sospeso il giudizio di ammissione alla classe successiva
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VALUTAZIONE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO
c. Attività di sostegno
Per provvedere a colmare le lacune e per il recupero delle insufficienze nel profitto, fatte registrare dagli
allievi nel corso dello svolgimento della programmazione curricolare, ciascun Consiglio di classe, su
indicazione dei singoli insegnanti delle materie coinvolte, individua la natura delle carenze, stabilisce le
modalità dell’azione di recupero ai fini del raggiungimento degli obiettivi fissati e della certificazione degli
esiti dell’intervento.
Definiti i criteri generali di intervento nei rispettivi Consigli di classe, coerenti con gli indirizzi del Collegio
dei docenti, gli insegnanti provvederanno ad attivare i percorsi di recupero scegliendo tra le seguenti
modalità:
1.
studio individuale: valutazione della possibilità degli studenti di colmare insufficienze non gravi
raggiungendo autonomamente gli obiettivi formativi stabiliti dai docenti mediante comunicazione
(allegato R 2) da parte dei docenti interessati degli argomenti di studio e delle
competenze/conoscenze che l’allievo deve acquisire
2.
recupero in itinere rivolto al gruppo-classe con precisi obiettivi comuni, consistente in ripasso degli
argomenti fondamentali per i quali l’apprendimento non è stato del tutto o per tutti efficace,
completato da una prova scritta e/o un colloquio orale che registri l’avvenuto apprendimento in
rapporto agli obiettivi fissati
3.
corsi di recupero disciplinari (per classi aperte non necessariamente parallele), della durata di 10 o
massimo 15 ore, tenuti anche da un docente diverso da quello curricolare, rivolto ad un gruppo di
almeno 8 – 10 allievi organizzati sulla base di precise indicazioni scritte, da parte dei relativi docenti,
circa le lacune da colmare e che preveda una verifica scritta finale che valuti l’avvenuto recupero
(allegato R 2).
4.
sportelli disciplinari (su richiesta degli allievi): per interventi più individualizzati ma a cui
partecipino almeno 3 allievi (si auspicano gruppi più numerosi, tenuto conto delle limitate risorse
economiche di cui l’Istituto dispone); gli studenti di classi parallele - o comunque tenuti da docente
diverso da quello curricolare - devono ricevere dal proprio docente le indicazioni scritte circa le
lacune da colmare, da consegnare in sede di prenotazione al docente prescelto per l’intervento
I Consigli di classe informeranno periodicamente per iscritto le famiglie degli allievi circa le attività
programmate. In particolare, per le attività 2 e 3 sarà data comunicazione scritta alle famiglie degli allievi
destinatari, i quali sono tenuti alla frequenza degli interventi suddetti, come prevede la nuova normativa che
obbliga le famiglie a dichiarare per iscritto l’eventuale volontà di non avvalersi per il proprio figlio degli
strumenti di recupero organizzati dalla scuola. Gli esiti di tali interventi saranno, a loro volta, comunicati per
iscritto ai familiari.
d. Attività di recupero dopo gli scrutini intermedi (D.M. 80 e O.M. 92)
Per provvedere a colmare le insufficienze nel profitto registrate negli scrutini intermedi (dopo gli scrutini del
primo periodo), ciascun Consiglio di classe individua le discipline e/o le aree disciplinari che necessitano
degli interventi.
I Consigli, su indicazione dei singoli docenti, potranno scegliere tra le seguenti strategie:
1. studio individuale: valutazione della possibilità degli studenti di colmare insufficienze non gravi (voto
non inferiore al cinque - 5), raggiungendo autonomamente gli obiettivi formativi stabiliti dai docenti; in
particolare:
o il Consiglio ritiene colmabile tale insufficienza autonomamente dall’allievo, tenuto conto della
complessiva valutazione ottenuta e del suo curricolo scolastico. La famiglia dello studente
interessato riceverà comunicazione dettagliata delle sue lacune e il programma di ripasso teso a
provvedere al recupero autonomo delle stesse, redatto dall’insegnante della disciplina coinvolta,
utilizzando la scheda allegata alla pagella intermedia
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VALUTAZIONE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO
2. attività di recupero: per le insufficienze inferiori al cinque, il Consiglio provvederà all’attività di
sostegno scegliendo, a seconda dei casi, tra le seguenti possibili modalità:
a. recupero in itinere rivolto all’intera classe, in orario curricolare, esclusivamente per le
insufficienze coinvolgenti un numero congruo degli allievi della classe, con precisi obiettivi
comuni e consistente nel ripasso degli argomenti fondamentali per i quali l’apprendimento non è
stato del tutto o per tutti efficace. Il monte ore da dedicare al recupero è stabilito dal docente in
base agli obiettivi fissati e l’intervento sarà completato da una prova scritta che registri l’avvenuto
apprendimento.
b. sospensione delle normali attività didattiche per procedere, durante l’orario curricolare a
interventi mirati di recupero per gruppi di una classe o per classi parallele, a partire dalla
settimana successiva alla comunicazione ufficiale dei risultati degli scrutini intermedi, da
svolgersi:
o per ciascuna disciplina in cui l’insufficienza è stata registrata
o con tempi e criteri stabiliti in sede di Consiglio.
In parallelo, per i restanti allievi con risultati sufficienti, saranno organizzati corsi di
rafforzamento delle competenze o di approfondimento:
o i Consigli di classe organizzeranno gli interventi per gli studenti meritevoli, sulla base dei
criteri generali stabiliti dal Collegio dei docenti
c.
corsi di recupero disciplinari (per classi aperte non necessariamente parallele), della durata di
almeno 15 ore; ad essi saranno iscritti obbligatoriamente gli studenti indicati dai rispettivi docenti.
Questi interventi saranno rivolti a gruppi di almeno 8 – 10 allievi; i docenti che non terranno
direttamente il corso forniranno precise indicazioni scritte circa le lacune da colmare (allegato R 2)
per consentire di raccordarsi nei contenuti e metodi dell’attività di recupero e di stabilire le
modalità della verifica scritta finale che certifichi l’avvenuto recupero Qualora uno studente agli
scrutini del primo quadrimestre presenti numerose materie insufficienti, sarà iscritto alla frequenza
di non più di tre corsi, al fine di non pregiudicare, con una continua presenza a scuola, lo studio
delle varie discipline svolte in normale orario scolastico. Pertanto, per quelle discipline per le quali
non verranno assegnati corsi, si forniranno indicazioni per lo studio individuale (autonomo?). Al
termine di ciascun intervento il docente della classe svolgerà verifiche documentabili volte ad
accertare l’avvenuto superamento delle carenze riscontrate.
d.
sportelli disciplinari a cui saranno avviati gli studenti, su indicazione del docente della
disciplina. Il docente incaricato, quando diverso dall’insegnante curricolare, riceverà, da
quest’ultimo, indicazioni scritte circa le lacune da colmare (allegato R 2), per consentirgli di
raccordarsi nei contenuti e metodi dell’attività di recupero e di stabilire le modalità della verifica
scritta finale che certifichi l’avvenuto recupero
Di tutte le attività di recupero, a cui gli allievi devono obbligatoriamente partecipare, verrà data
comunicazione scritta ai genitori degli allievi destinatari mediante scheda allegata alla pagella intermedia,
che fornirà le informazioni relative alle modalità di recupero delle insufficienze stabilite, alle discipline
coinvolte, agli argomenti e competenze/conoscenze fatte oggetto di recupero; infine, si trasmetterà il
calendario specifico dei corsi. Al termine dei suddetti interventi , il Consiglio fornirà comunicazione scritta
alle famiglie del loro esito.
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VALUTAZIONE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO
e. Attività di recupero, nel periodo estivo, per gli alunni nei confronti dei quali è stato
sospeso il giudizio agli scrutini di giugno
I Consigli di classe delibereranno la sospensione del giudizio, negli scrutini finali, tenendo conto
dell’effettiva possibilità di recupero delle insufficienze da parte degli allievi mediante la partecipazione ai
corsi estivi.
Per provvedere a colmare tali insufficienze, nei casi di sospensione del giudizio di ammissione alla
classe successiva negli scrutini finali, ciascun Consiglio di classe individuerà le discipline che necessitano
degli interventi e provvederà alla programmazione dei corsi di recupero.
La scuola comunica subito alle famiglie, per iscritto, la decisione assunta della sospensione del giudizio,
indicando le specifiche carenze rilevate dai docenti delle singole discipline nonché i voti proposti in sede di
scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali l’alunno non ha raggiunto la sufficienza.
Contestualmente vengono comunicati il calendario e la durata dei corsi che si svolgeranno nel periodo
estivo.
I Consigli utilizzeranno:
o Corsi di recupero disciplinari, della durata di almeno 15 ore; ad essi saranno iscritti
obbligatoriamente gli studenti indicati dai rispettivi Consigli di classe; questi interventi saranno rivolti a
gruppi di almeno 8 – 10 allievi; i docenti che non terranno direttamente il corso forniranno precise
indicazioni scritte circa le lacune da colmare (allegato R2) per consentire di raccordarsi nei contenuti e
metodi dell’attività di recupero. Sarà il docente curricolare a preparare e correggere la verifica scritta
finale per la certificazione dell’avvenuto recupero.
Si ricorda che la nuova normativa di legge obbliga le famiglie a dichiarare per iscritto l’eventuale
volontà di non avvalersi, per il proprio figlio, degli strumenti di recupero organizzati dalla scuola.
Il calendario delle attività di recupero, di verifica delle stesse e di convocazione dei Consigli di classe
integrativi, da tenere entro la fine dell’anno scolastico o, in ogni caso, entro la data di inizio delle lezioni
dell’anno scolastico successivo, sarà comunicato agli interessati mediante l’affissione all’albo.
Il Consiglio riconvocato, nella medesima composizione di quello che ha proceduto alle operazioni di
scrutinio finale, delibera l'integrazione di tale scrutinio, sulla base di una valutazione complessiva dello
studente, che, in caso di esito positivo, comporta l’ammissione dello stesso alla frequenza della classe
successiva e, quindi, risolve la sospensione di giudizio. Quando tale giudizio positivo, in sede di integrazione
dello scrutinio finale, si riferisce ad allievi del terz’ultimo e del penultimo anno di corso, il Consiglio di
classe procede all’attribuzione del punteggio di credito scolastico nella misura prevista dalla tabella A
allegata al D.M. n. 42 del 22 maggio 2007.
Per i candidati agli esami di Stato, a conclusione dell’anno scolastico 2007/2008, restano in vigore i
criteri di valutazione del debito formativo e di attribuzione del credito scolastico previsti dall’art. 3,
comma 1, della legge 11 gennaio 2007, n. 1.
A decorrere dall’anno scolastico 2008/2009, per gli studenti dell’ultimo anno di corso che negli scrutini
intermedi presentino insufficienze in una o più discipline, il Consiglio di classe predispone iniziative di
sostegno e forme di verifica, nelle modalità già sopra esposte, da svolgersi entro il termine delle lezioni,
al fine di porre gli studenti predetti nella condizione di conseguire una valutazione complessivamente
positiva in sede di scrutinio di ammissione all’esame di Stato.
Per le varie attività di sostegno e di recupero sopra descritte saranno impiegati nell’ordine:
1.
in prima istanza i docenti della classe e della disciplina
2.
in seconda istanza i docenti dell’Istituto
3.
infine si ricorrerà a docenti esterni e/o a soggetti esterni, con l’esclusione di enti “profit”,
individuati secondo criteri di qualità deliberati dal Collegio dei docenti ed approvati dal
Consiglio d’istituto.
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VALUTAZIONE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO
1.5. Piano di Lavoro del Consiglio di Classe.
Il Piano Annuale di Lavoro elaborato da ogni Consiglio di Classe dovrà contenere, fra l’altro, la
programmazione didattica e gli elementi e i criteri adottati per la valutazione del credito e del debito
scolastico e formativo.
In linea generale dovrà tener presente :
•
gli obiettivi generali, effettivamente raggiungibili da tutta la classe;
•
la definizione dei modi di verifica (prove scritte, pratiche, test, interrogazioni, compiti
domestici ....) e dei criteri di valutazione;
•
la definizione dei tempi di verifica in ordine all'andamento didattico e dei risultati scolastici
degli allievi;
•
il coordinamento di eventuali contenuti comuni a più discipline;
•
le attività didattiche utili a favorire il processo di apprendimento/insegnamento, ad esempio:
•
o
impiego della didattica multimediale;
o
viaggi di istruzione visite guidate anche a manifestazioni (fiere, conferenze, convegni del
settore di riferimento) e strutture di settore; al riguarda va chiarito che, per quanto riguarda le
visite guidate e i viaggi d’istruzione, compresi quelli connessi ad attività sportive, è dovere
dei Consigli di Classe progettarli in coerenza con l’azione educativa e di formazione
specifica dei rispettivi indirizzi, inserendo obbligatoriamente tali attività nel Piano di Lavoro
di inizio anno scolastico;
la programmazione dell’Area di Approfondimento e l’eventuale impiego della quota del 20%
in Progetti Comuni.
1.6. Piano di Lavoro dell'Insegnante.
Oltre agli elementi previsti dal Contratto formativo di cui alla Carta dei servizi, il Piano di lavoro
dell'insegnante, pur nel rispetto della libertà d'insegnamento che è peculiare della funzione docente, dovrà
anche contenere:
•
la descrizione dei livelli di partenza accertati e dell'attività di eventuale recupero che si intende
realizzare per colmare le lacune emerse in termini di conoscenza e di competenze pregresse
non possedute dagli allievi;
•
l'individuazione degli obiettivi didattici della Disciplina, da perseguire nel corso dell'anno
scolastico, distinguendoli in conoscenze e competenze e stabilendo gli obiettivi minimi;
•
l'organizzazione del processo di apprendimento;
•
l'indicazione della metodologia didattica utilizzata;
•
gli strumenti didattici impiegati;
•
gli interventi in ambito para-scolastico utili per favorire il processo di apprendimento della
disciplina;
•
l’eventuale impiego della quota del 20%.
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VALUTAZIONE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO
1.7. Valutazione del processo di apprendimento.
La griglia generale, qui di seguito riportata, ha un valore indicativo per la valutazione del processo di apprendimento in
termini di conoscenze e competenze acquisite dagli studenti:
SCHEMA SOMMARIO DI CORRISPONDENZA PRESTAZIONE/VOTO
A) CONOSCENZE
Conoscenza di tutti gli argomenti affrontati. L’allievo
dimostra di conoscerli in modo completo, articolato ed approfondito
dimostra una ottima/più che buona competenza espressiva
utilizza il linguaggio specifico in modo appropriato, consapevole e puntuale
rispetta puntualmente le consegne
Conoscenza della maggior parte degli argomenti affrontati. L’allievo
dimostra di conoscere in modo abbastanza completo i contenuti
dimostra una buona competenza espressiva
utilizza il linguaggio specifico in modo appropriato
rispetta puntualmente le consegne
Conoscenza della maggior parte degli argomenti affrontati. L’allievo
dimostra di conosce i contenuti essenziali
dimostra una adeguata competenza espressiva
utilizza il linguaggio specifico in modo sufficientemente appropriato
non è sempre puntuale nelle consegne
voto
Da 8 a
10
7
6
Conoscenza non completa su alcuni degli argomenti affrontati. L’allievo
dimostra di conoscere i contenuti in modo incompleto o con qualche lacuna
dimostra una esposizione a volte imprecisa e non sempre efficace
utilizza un linguaggio specifico non sempre adeguato
non rispetta sempre le consegne o lo fa in modo approssimativo
5
Conoscenza lacunosa degli argomenti affrontati. L’allievo
dimostra una conoscenza dei contenuti disorganica / lacunosa o frammentaria
espone in modo impreciso e poco efficace /difficoltoso /scorretto
il linguaggio specifico è scorretto o quasi assente
non rispetta quasi mai le consegne o lo fa in modo non pertinente
4
Conoscenza quasi assente degli argomenti affrontati. L’allievo:
dimostra conoscenze approssimative, lacunose, con errori e incomprensioni
espone in maniera scorretta e difficoltosa, frammentaria e con gravi errori
non conosce né utilizza il linguaggio specifico
non dimostra pertinenza nelle consegne date
Conoscenza del tutto assente degli argomenti affrontati ( foglio in bianco). L’allievo:
dimostra di non essere in grado di esporre in alcun modo i contenuti affrontati
nel compito scritto consegna in bianco
3
1–2
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VALUTAZIONE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO
BANDA PESO
ORIENTATIVA
B) COMPETENZE
L’allievo dimostra buone / ottime capacità di elaborazione personale dell’informazione
Sa applicare autonomamente e in modo adeguato / efficace le nozioni apprese
Dimostra di possedere un metodo di studio efficace e produttivo
Dimostra buone capacità di problem solving
L’allievo dimostra capacità di rielaborare l’informazione sufficiente /più che sufficiente
Sa applicare autonomamente e in modo adeguato / efficace le nozioni apprese
Dimostra di possedere un metodo di studio efficace
L’allievo apprende in modo mnemonico
Mette in pratica le nozioni apprese in modo poco autonomo
Studia in modo non costante e non sempre produttivo
L’allievo non sa riferire le informazioni studiate in classe
Non è in grado di applicare le nozioni oggetto di studio
Non effettua studio domestico autonomo
VARIABILE COMBINAZIONE DEI PESI
Banda 8 - 10
Banda 6-7
Banda 4-5
Banda 1-3
A) e B)
con corrispondente articolazione dei punteggi
secondo la griglia sintetica seguente:
SCARSO
(da 0 a 3)
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
(4)
INSUFFICIENTE
(5)
VICINO ALLA SUFFICIENZA
SUFFICIENTE
PIENAMENTE SUFFICIENTE
(5/6)
(6)
(6/7)
DISCRETO
(7)
BUONO
(8)
OTTIMO/ECCELLENTE
(9/10)
Gli eventuali criteri per l’espressione della valutazione attraverso un giudizio sintetico sono stabiliti dal
Collegio dei Docenti, in rapporto alle specifiche necessità
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VALUTAZIONE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO
1.7. 1. Valutazione in itinere del processo di apprendimento.
Il lavoro del Consiglio di Classe prevede, per ciascun allievo che presenti un profitto non soddisfacente nelle
varie discipline, la compilazione di schede di valutazione in itinere (pagelline) a metà del primo e del secondo
periodo. La scheda approntata nell’anno scolastico 2006/2007 è qui sotto riportata.
Ai Genitori dell’allievo/a:
_________________________________
Classe ________________________
Comunicazione dei livelli di apprendimento
Il Consiglio di classe riunitosi in data ________________ ha rilevato una situazione di apprendimento positiva in tutte
le materie tranne che:
Materia
Gravemente insufficiente
Insufficiente
Osservazioni: ____________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
Il Coordinatore di Classe e gli altri Docenti sono a disposizione per fornire ulteriori informazioni.
Se ritenete opportuno un colloquio con qualche Docente, potete concordarlo direttamente con lo stesso tramite il
libretto personale dell’allievo/a ( come da circolare n° 109 del 06/ 11/ 2006).
Docente Coordinatore di Classe
Dirigente Scolastico
_________________________________
________________________________
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VALUTAZIONE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO
ESAMI DI QUALIFICA
Alla fine del Triennio di Qualifica, gli allievi frequentanti la classe terminale (la terza) devono
sostenere l'Esame di Qualifica.
L'esame di qualifica si articola in due fasi:
1^FASE
Nel periodo precedente il termine delle lezioni gli allievi devono sostenere una prova strutturata
o semi strutturata o pratica in tutte le materie.
Le prove strutturate hanno una valutazione espressa in centesimi e contribuisce alla Valutazione
di Ammissione in un rapporto di 1 : 3.
Il voto di ammissione è dato da:
2 x VOTO FINALE + VOTO PROVA STRUTTURATA (espressa in decimi)
3
Verificata la sufficienza in tutte le materie o constatata la presenza di non più di due
insufficienze, l'allievo è ammesso con un voto di ammissione (espresso in centesimi) a sostenere
la seconda fase dell'esame di qualifica.
2^FASE
L'Esame di Qualifica consta di una Prova Relazionale e di una Prova Professionale, le cui
valutazioni sono espresse in centesimi e con pesi rispettivamente 40% e 60% pertanto, indicando
con M.E. la Media Esame:
Media Esame = prova relazionale x 40 + prova professionale x 60
100
Le prove d'esame possono variare il voto di ammissione di ± 10 punti.
Il Collegio Docenti ha deliberato l'assegnazione di ± 8 punti secondo un criterio di attribuzione
uguale per tutte le classi terze.(il criterio considera esclusivamente la Media Esame ed attribuisce
un punteggio >0 se la Media Esame è ≥ 60, un punteggio ≤ 0 se Media Esame è ≤ 59.
Ogni Consiglio di Classe, basandosi sulla conoscenza dell'allievo, può ulteriormente modificare il
punteggio di ± 2 punti .
Voto di Qualifica = Voto di Ammissione + Punteggio Totalizzato
minimo 60
massimo 100
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PROGETTI DI DIDATTICA GENERALE D’ISTITUTO
1.8. Didattica integrata: l’attività progettuale finalizzata ad un’ampia ed efficace offerta formativa si articola come segue.
1.8. 1. Orientamento scolastico e professionale.
L’Istituto “Lino Zanussi”, anche in collaborazione con il Centro Orientamento Regionale del Friuli-Venezia Giulia, ha elaborato
nel tempo molteplici progetti, spesso tra loro collegati, per favorire l’orientamento scolastico e professionale degli studenti (sia in
entrata che in uscita).
Ai docenti con funzione strumentale, assegnati all’area specifica della programmazione degli interventi per gli studenti, spetta il
compito di costituire un apposito Gruppo di lavoro e/o Commissione che realizzi tali progetti e interventi, tenendo conto che lo
scopo del servizio è di:
individuare nello studente le prime manifestazioni attitudinali;
seguirlo attraverso un monitoraggio continuo durante il percorso scolastico;
abituare lo studente ad un uso costante e consapevole dell’informazione, delle specifiche risorse interne alla scuola, delle
specifiche agenzie presenti sul territorio;
realizzare attività di mediazione fra studenti con difficoltà scolastiche e le richieste del contesto socio-scolastico,
soprattutto attraverso lo “Sportello Help” .
Per una completa definizione di tutte le attività si sono di seguito specificati i progetti dell’area di intervento di sostegno agli studenti.
ORIENTAMENTO IN ENTRATA
Il Gruppo Orientamento dell’ IPSIA “ Lino Zanussi”, attraverso un progetto di informazione diretta, fa conoscere i corsi, le
attività e gli sbocchi professionali offerti dall’Istituto. Si basa su un coordinamento tra i due livelli di scuola, inferiore e superiore, e
si sviluppa in diverse direzioni:
•
informazione alle famiglie
•
attività di Scuola Aperta, che si rivolge a tutti gli allievi frequentanti l’ultimo anno della scuola secondaria di primo
grado della Provincia, interessati all’iscrizione presso il nostro Istituto. Durante gli incontri, sia i genitori che gli aspiranti
allievi hanno la possibilità di conoscere docenti, strutture, ambienti, officine e laboratori appartenenti all’Istituto “Lino
Zanussi”, inoltre possono visionare vario materiale illustrativo
•
presentazione dell’Istituto presso le Scuole Medie Inferiori, con distribuzione di materiale informativo e copie del
Giornalino d’Istituto, redatto dagli allievi IPSIA
•
stage presso il nostro Istituto
Questa parte dell’orientamento in entrata riguarda l’“educazione alla scelta”. Si articola in stage della durata media di due mattinate,
previo accordo del Referente all’Orientamento con la Scuola Media Inferiore, e prevede la partecipazione degli allievi delle Scuole
Medie alle lezioni curricolari del nostro Istituto. Il Dirigente scolastico e il gruppo di insegnanti che hanno il compito di assistere gli
studenti in visita, li accolgono spiegando brevemente in che cosa consistono i vari indirizzi scolastici, dopodiché si attua lo stage vero
e proprio: gli allievi vengono accompagnati nelle classi prestabilite in base ai settori scelti dai ragazzi stessi, dove seguono alcune
lezioni. A conclusione dell’attività, in un incontro, si dà la possibilità agli studenti di esprimere le loro impressioni, sia verbalmente
sia mediante un breve test anonimo.
ORIENTAMENTO IN USCITA
Attività articolata come sportello di informazione, rivolta agli studenti delle classi Terze e Quinte, per prepararli alle scelte sia di tipo
professionale sia di prosieguo del percorso formativo con corsi post-diploma, lauree brevi e specialistiche.
Agli allievi delle classi terminali viene somministrato un questionario con la possibilità di scegliere un percorso post diploma:
Orientamento Universitario o Isola del lavoro.
Per ogni percorso vengono organizzate attività specifiche: stage presso le Università, visite alle facoltà, incontri con esperti,
simulazioni di stesura di un curriculum, indicazioni per affrontare un colloquio di lavoro e cognizioni di base relative ai diritti e ai
doveri del lavoratore.
PROGETTO EMPOWERMENT COGNITIVO
L’attività, approvata dal Collegio Docenti a partire dall’anno scolastico 2006/2007, è partita come sperimentazione in alcune classi
prime. E’ tesa ad incentivare la motivazione degli studenti, a rafforzarne l’autostima e a valorizzare un adeguato metodo di
lavoro, e ciò al fine di ridurre l’abbandono scolastico e agevolare le modalità di interazione e apprendimento in classi
plurilivello e plurilingui.
Il progetto si articola in due fasi: la prima, che coinvolge i docenti che hanno dato la loro disponibilità appartenenti a tutti i
Dipartimenti, si basa su incontri e approfondimenti con materiali documentativi mirati (empowerment cognitivo, psicologia dell’età
evolutiva, motivazione e apprendimento…), con l’intervento e il supporto di uno psicologo del Centro di Orientamento (nel 2006/07
la dott.ssa Santin), al fine di scegliere e/o elaborare materiali operativi prevalentemente metacognitivi, destinati alle attività da
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PROGETTI DI DIDATTICA GENERALE D’ISTITUTO
sperimentare; la seconda fase prevede l’utilizzo di tali materiali in alcune classi, in orario curricolare, per valutarne l’utilità e
l’efficacia per un percorso ben strutturato da proporre a tutte le classi prime dell’Istituto nei prossimi anni scolastici.
PROGETTO ACCOGLIENZA
L’attività è stata ideata per le classi prime, con lo scopo principale di favorire all’interno del gruppo-classe un buon clima
relazionale, essenziale per un efficace apprendimento. Il progetto è seguito dai coordinatori delle classi prime e prevede, nei primi
giorni di scuola, attività prevalentemente di gruppo, ai fini di favorire la conoscenza degli ambienti scolastici, di agevolare la
socializzazione tra studenti, di facilitare l’espressione delle aspettative dei singoli allievi, affrontando anche le problematiche legate
alla diversità e la riflessione sul rapporto che ogni singolo allievo ha con la scuola
SPORTELLO HELP
Questo progetto, realizzato dal Gruppo Sportello Help e già attivo da alcuni anni in questo Istituto, è nato per promuovere un
miglioramento dell’Offerta Formativa con lo scopo di innalzare il livello medio del successo scolastico nel nostro Istituto.
Il progetto si propone come obiettivo principale la prevenzione del disagio e dell’insuccesso scolastico attraverso
l’offerta di sostegno a tutti gli allievi e, in modo mirato, a quelli con un insuccesso scolastico alle loro spalle o
comunque in difficoltà, promuovendo la salute e raccogliendo proposte in positivo. Le strategie per realizzare tali scopi
sono: l’ascolto, come momento liberatorio per l’allievo; l’abbattimento delle barriere docente/allievo; l’incentivazione
della motivazione; una guida, un supporto (attraverso informazioni e chiarimenti) per saper operare delle scelte;
interventi individualizzati (Sportelli di Materia; consulenze con esperti, tenendo, o creando all’occorrenza, contatti con:
Medico di base dello studente; Ser.T. Servizio Tossicodipendenze; Consultorio Giovani; Consultorio Familiare
Pubblico; Servizio di Neuropsichiatria Infantile; Centro di Orientamento Regionale)
costituire una rete informativa all’interno della scuola con lo scopo di mettere a disposizione di tutti gli operatori
interni i contenuti e le informazioni utili raccolti per mezzo dello Sportello, redigendo materiale didattico relativo al
lavoro svolto nell’ambito del progetto e rendendolo facilmente consultabile
Questi interventi sono mirati a fornire un nuovo orientamento positivo agli allievi, perché abbandonino atteggiamenti
dannosi e improduttivi e imparino a preordinare e mettere in atto strategie di apprendimento nuove ed efficaci, che portino al
successo scolastico e limitino l’abbandono degli studi.
1.8.2. Educazione Interculturale
Le attività di Educazione Interculturale sono rivolte sia agli studenti stranieri che a quelli italiani, per facilitare la conoscenza
reciproca, sollecitare l’incontro, lo scambio, ma anche il cambiamento di idee, opinioni e atteggiamenti.
Tali obiettivi si realizzano, nella vita scolastica, attraverso progetti che, da un lato, favoriscono l’accoglienza e l’integrazione
degli studenti stranieri (punti 1 e 2), dall’altro predispongono al confronto tra appartenenze culturali e stili di vita, in un clima di
reciproco interesse, al fine di predisporre all’accettazione e al rispetto dell’altro, riconoscendone il valore (punto 3).
1.
Il protocollo d’accoglienza.
E’ lo strumento attraverso cui la scuola, secondo la normativa vigente, accoglie in modo strutturato e competente lo studente
straniero, ne valuta le competenze pregresse, lo sostiene nella fase di adattamento al nuovo ambiente, lo segue nel percorso scolastico
mettendo in atto tutte le strategie che gli permetteranno di inserirsi agevolmente e proficuamente nella classe.
2.
L’insegnamento dell’italiano come L2 (seconda lingua).
L’Istituto attiva i corsi di Italiano per gli studenti stranieri che necessitano di tali interventi, a livelli diversi, secondo i dettami del
Quadro Comune di Riferimento per le Lingue Straniere, per consentire agli stessi di acquisire sia la lingua della comunicazione che
quella dello studio.
3.
La conoscenza degli altri.
Si attua in progetti che sviluppano il tema della conoscenza reciproca non solo in modo esteriore e superficiale ma anche solidale,
nei quali gli studenti traducono il loro coinvolgimento in solidarietà concreta. Di seguito sono elencati i numerosi progetti, realizzati
negli ultimi anni fino ad oggi:
1996/97. “LA GUERRA IN BOSNIA”. In collaborazione con il gruppo “ Dai ruote alla pace” di Pordenone
Sostegno a 40 famiglie Bosniache di religione mussulmana
1997/98 “LA REALTA’ DI SARAJEVO DOPO LA GUERRA DEI BALCANI
Sostegno ad una scuola multietnica ,” in associazione con l’O.N.G (A.S.V.I.) di Cesena.
1998/99 “SCHIAVITU’ E LIBERTA’:” in associazione con la Christian Solidarity International (C.S.I.) di Zurigo
Riscatto di schiavi in Sudan
1999/2000 “IL VOLTO DELL’ALTRO”: conoscenza, accoglienza e convivenza. Studio-ricerca, composizione di 37
pannelli didattici su “la realtà dell’Altro”
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PROGETTI DI DIDATTICA GENERALE D’ISTITUTO
2000/01 “ UN VOLTO PER LA VITA ” Il problema delle donne in Bangladesh sfigurate dall’acido solforico;
Sostegno ad un progetto sociosanitario di cura e di reinserimento sociale delle ragazze bengalesi.
2001/02
“I RAGAZZI DI BUCAREST - 1 Euro di solidarietà”
Sostegno al caravan di emergenza notturna che opera tra i ragazzi di strada di Bucarest
2002/03 “A CASA TUA NEL MONDO” “Stop all’uso dei bambini soldato” Onlus di riferimento: COOPI di Milano
Sostegno al reinserimento dei bambini soldato nella società civile di origine.
2003/04 “SOLIDARIETA’ ACQUA H2Ok” “Senza l’acqua che vita è?”
Sostegno al progetto BIODIVERSITA’ : dalla terra per un futuro diverso.
2004/05 “PER UNA SALUTE A PORTATA DI TUTTI”: “L’accesso ai farmaci essenziali” , collaborando con Medici
Senza Frontiere.
2005/06 “PROGETTO TARGET 2015”: l’interesse per l’umanità più svantaggiata, aderisce alla campagna internazionale
sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio per ricordare ai Governi la Dichiarazione del Millennio per il raggiungimento degli
Otto Obiettivi di Sviluppo finalizzati al dimezzamento della povertà nel mondo entro il 2015 .
2006/07 “LONTANI DA CASA: RIFUGIATI” sul tema dell’asilo politico ed umanitario, delle problematiche dei
richiedenti asilo, dei rifugiati e dell’immigrazione
Il progetto si è proposto il superamento dei luoghi comuni, delle errate o superficiali interpretazioni relative ai problemi
dell’immigrazione e ai concetti di accoglienza e tolleranza. Una presentazione multimediale realizzata dalle allieve del Settore
Moda illustra l’intera attività sviluppata con lo scopo di garantire una convivenza serena e senza pregiudizi tra ragazzi
appartenenti a Paesi e culture tra le più disparate. Tutto ciò anche attraverso la testimonianza di persone rifugiate, in un
convegno tenuto il 27 aprile 2007 a Pordenone. Hanno collaborato al Progetto “Amnesty Intenational” e il “Centro Astalli per
i Rifugiati” (VE) ed è stato allestito un percorso didattico sul tema nei locali dell’Istituto stesso.
1.8.3. Educazione Scientifica e Ambientale.
“PROGETTO EDUCAZIONE AMBIENTALE”: l’Educazione Ambientale è inserita nel curricolo scolastico degli studenti per
arricchire l’Offerta Formativa dell’Istituto..I progetti sviluppati dai Docenti relativi agli argomenti di educazione ambientale sono
sottoposti all’approvazione del Collegio dei Docenti. Le attività sono rivolte a tutti gli allievi e adattate ai curricola delle singole
classi, con la seguente principale finalità:
Conoscere e interpretare l’ambiente: si promuove la conoscenza e osservazione e dell’ambiente quotidiano e familiare.
Promuovendo attività :volte allo sviluppo del rispetto di tutti gli ambienti, delle attrezzature, suggerendo l’uso corretto dei
contenitori dei rifiuti e la pulizia dell’ambiente in cui si vive e si lavora; organizzando visite guidate giornaliere in zone di
particolare interesse ambientale per favorire il contatto diretto con la natura per e motivare gli allievi allo studio del territorio;
favorendo la partecipazione a mostre e conferenze che abbiano attinenza con l’Educazione Ambientale; partecipando ad iniziative
nell’ambito della Settimana dell’ Educazione Ambientale in collaborazione con il Comune di Pordenone; organizzando incontri con
esperti per approfondire le varie tematiche ambientali a livello interdisciplinare.
2004/2005 “PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE: IL RIFIUTO: PROBLEMA O RISORSA?". Vi ha partecipato la
classe II B IAM con gli obiettivi educativi di: riflettere sulla corretta interazione uomo-ambiente; sviluppare atteggiamenti rispettosi
dell’ambiente e capacità creative; obiettivi didattici: far conoscere i temi legati alla questione rifiuti, promuovere la partecipazione
alla raccolta differenziata, sensibilizzare gli studenti al problema del rifiuto organico. Il progetto finalizzato a sensibilizzare i
ragazzi ad operare attivamente in campo di riciclo attraverso la conoscenza dei seguenti aspetti della raccolta differenziata: che
cos’è; a cosa serve; come effettuarla; contenitori usati; la produzione del compost; la trasformazione dei rifiuti in humus.
Nell’ambito del progetto, le allieve hanno realizzato:
un ipertesto in Power Point “Differenziare e riciclare - La frazione organica” articolato in due sezioni:una parte espositiva e
descrittiva di carattere generale sulla questione dei rifiuti con una sezione dedicata al compost;
una raccolta di attività ludiche da utilizzare per una rielaborazione, un approfondimento e soprattutto una riflessione sul
problema.
Inoltre un calendario, “il calendacompost”, dedicato al compostaggio; una compostiera in legno per promuovere la raccolta
differenziata dell’umido a scuola; e un gioco in scatola : il “lombricompost” sui tempi di decomposizione della frazione
organica.
2006/2007 “Progetto Modulo ambientale”: Inquinamento dell’aria. Gli studenti, attraverso attività sperimentali singole o di
gruppo, hanno appreso conoscenze che variano dalla composizione dell’aria alla completa e incompleta combustione; dagli effetti
del monossido di carbonio e del particolato alla definizione delle piogge acide; dall’effetto serra al riscaldamento globale, per poi
saper conoscere e identificare alcuni inquinanti dell’aria e alcune cause, effetti e soluzioni di tale inquinamento dell’aria.
Dall’anno scolastico 2006/07 docenti di Scienze del nostro Istituto hanno partecipato al Progetto Nazionale di formazione ISS
(Insegnamento Scienze Sperimentali) del Ministero della Pubblica Istruzione che si propone, con adeguati aggiornamenti e
attività didattiche seguite ed effettuate dagli stessi docenti, di sviluppare e diffondere una nuova e più efficace cultura scientifica
nelle scuole. In questa ottica è stato programmato un nuovo interessante progetto, qui di seguito illustrato:
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PROGETTI DI DIDATTICA GENERALE D’ISTITUTO
2007/2008 “Progetto REVOLUTIONS” – TEATRO-SCIENZA, in collaborazione con il Museo delle Scienze. Si tratta di un
progetto, rivolto alle classi seconde, di studio e di realizzazione di una performance teatrale in cui gli allievi inscenano attività
relative allo smaltimento dei rifiuti tecnologici. Il tema previsto è: AUTOPSIA DI UNA LAVATRICE. L’attività è finalizzata a
sensibilizzare gli allievi al tema dei rifiuti elettrici ed elettronici e persegue i seguenti obiettivi di: migliorare la prevenzione ai
rifiuti; fornire sicure linee guida di sicurezza sui rifiuti tecnologici; stimolare al riciclo; far conoscere la legislazione. Fasi del
progetto:
o incontri con Carla Manzon sulla base del canovaccio teatrale di V. Marchis (in Biblioteca a scuola)
o un incontro di prova, durante pnlegge.it , con Manzon e Marchis (in Biblioteca a scuola)
o progetto e gestione di un laboratorio nel periodo 27 ottobre – 11 novembre 2007 presso l’ex convento di S. Francesco
o prova generale e rappresentazione dello spettacolo il 27 ottobre 2007 ( ex-Convento di San Francesco)
o la rappresentazione dello spettacolo coincide con la Settimana della Cultura Ambientale
1.8.4. Educazione Stradale.
Nel curricolo scolastico degli studenti, come offerta formativa integrativa, è inserita l’educazione stradale, secondo le
modalità stabilite dal Collegio dei docenti. I docenti di Educazione Fisica in particolare dovranno comunque sviluppare gli argomenti
di educazione stradale (eventualmente utilizzando la quota del 20% precedentemente indicata).
o
Dall’a.s.2004/05 tale attività viene finalizzata all’acquisizione del patentino del ciclomotore in collegamento con il
PROGETTO “EDUCAZIONE STRADALE”
1.8.5. Educazione alla Salute e Alla Sicurezza Personale.
Il periodo di frequenza della scuola secondaria superiore copre un ampio arco dello sviluppo psico-fisico degli studenti, è
pertanto necessario seguire la loro crescita non solo dal punto di vista degli apprendimenti, ma anche, in quanto fortemente connessi
con il successo scolastico, in tutti gli aspetti dello “star bene a scuola”. Si intende recepire nel presente documento anche
l’educazione alla salute, intesa come fattore di promozione dello sviluppo integrale della persona. Nell’ambito della programmazione
annuale verranno indicati tutti i progetti e le attività che consentiranno la piena realizzazione dei principi sopraindicati, ciò anche
utilizzando gli strumenti di flessibilità didattica promossi dal processo di autonomia scolastica.
Si veda, a questo proposito, lo specifico progetto "STAR BENE A SCUOLA”
Il nostro Istituto, inoltre, ricopre il ruolo di Scuola-polo provinciale per l’Educazione alla Salute
1.8.6. Reti di Scuole.
Per favorire il processo di formazione e l'aggiornamento del personale, lo scambio di iniziative didattiche, la ricerca, i processi di
sperimentazione, per l'acquisto e/o la gestione di beni e servizi, la realizzazione di progetti didattici e lo scambio temporaneo di
docenti, l'Istituto stipula apposite convenzioni/accordi con istituti scolatici del territorio, allo scopo di facilitare la costituzione di una
rete di interscambio che possa favorire l'ampliamento dell'offerta formativa
1.8.7. Biblioteca Scolastica.
E’ in funzione, nel locale “Biblioteca” dell’Istituto, un servizio di assistenza agli allievi per suggerimenti sulla lettura e per le
richieste in prestito del materiale didattico (libri, riviste, ecc..). Un insegnante di Materie Letterarie è a disposizione degli allievi per
un’ora alla settimana secondo un calendario stabilito.
1.9. Proposte per l'Ampliamento dell'Offerta Formativa
I seguenti progetti costituiscono le iniziative di ampliamento dell’offerta formativa, proposte dall’Istituto, per garantire agli studenti
un percorso formativo che sia adeguato alle loro esigenze di apprendimento (Progetti di didattica generale), ma anche sempre più
rispondente alla flessibilità del mercato del lavoro (Progetti di pre-professionalizzazione), ciò nel limite delle risorse economiche e
finanziarie annualmente disponibili.
PROGETTI D’ISTITUTO
Qui di seguito vengono elencati i Progetti per l’anno scolastico in corso. Per la relativa documentazione è consultabile il sito web
interno dell’Istituto o, su richiesta specifica, ci si può rivolgere all’area di riferimento, per materiali in forma digitale o cartacea.
I progetti in elenco, tutti già attivi o programmati nei dettagli, potranno essere integrati con altri progetti sulla base delle esigenze e
delle richieste formative provenienti dal territorio. I progetti sono presentati per aree di intervento.
a)
AREA DI SOSTEGNO AGLI STUDENTI
PROGETTO SPORTELLI TEMATICI: progetto finalizzato al successo formativo degli studenti, attuato attraverso
l’apertura in orario pomeridiano di “sportelli” di didattica personalizzata, tenuti da insegnanti di tutte le materie curricolari,
per gli allievi che lo richiedano.
INTERVENTI PERSONALIZZATI: finalizzati al recupero di difficoltà di apprendimento
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PROGETTI DI DIDATTICA GENERALE D’ISTITUTO
b)
CORSI DI RECUPERO: a cura degli insegnanti curriculari, con approvazione del Consiglio di Classe, si affrontano in
lezioni pomeridiane a piccoli gruppi omogenei, specifiche difficoltà disciplinari o metodologiche degli allievi
PASSERELLE: accoglienza e assistenza (in entrata e in uscita) per studenti che hanno intenzione di cambiare il corso di
studi
CORSI DI ECCELLENZA: proposte di attività di approfondimento e di approccio a discipline diverse rispetto a quelle
del corso di studi. Sono rivolti agli allievi interessati ad ampliare le proprie conoscenze.
PROGETTO "STAR BENE A SCUOLA”: progetto nato nel 1990 e finalizzato a favorire il successo scolastico, per una
più ampia informazione educativa per migliorare la qualità della vita scolastica, prevede attività di: Educazione alla Salute,
Educazione Alimentare, Educazione sessuale, Promozione del Volontariato Giovanile e Dono del Sangue, Progetto
Sportello HELP, Orientamento Scolastico e Professionale, etc.
AREA DISCIPLINARE, COMPLEMENTARE ED INTEGRATIVA DEL CURRICOLO
PROGETTO GIORNALINO D’ISTITUTO
Progetto che prevede la realizzazione di un giornalino di Istituto da parte degli allievi sotto il coordinamento di
un’insegnante responsabile di progetto. L’iniziativa, rivolta a tutti gli studenti dell’Istituto, ha portato alla realizzazione
della testata trimestrale “L’Ornitorinco”, ma si ricollega ad una lunga esperienza precedente di una pubblicazione
precedente. L’attività è frutto del lavoro di una redazione fissa interclasse di dieci/quindici di allievi e di altri studenti che
hanno collaborato e collaborano occasionalmente o fornendo materiale elaborato a casa. Tutto l’iter, dall’ideazione alla
pubblicazione finale, avviene nell’ambito dell’Istituto utilizzando il programma Microsoft Publisher e nel 2007/08 il
progetto è giunto al settimo anno di attività
PROGETTO “IL QUOTIDIANO IN CLASSE”
per una didattica del giornale: percorsi di lavoro a scuola con
l’utilizzo del quotidiano
PROGETTO “EDUCAZIONE STRADALE” per l’acquisizione del patentino del ciclomotore
PROGETTO APPROFONDIMENTO
per la gestione dell’Area di Approfondimento e viene approntato dal
Consiglio di classe (classi prime, seconde e terze) all’inizio dell’anno scolastico
PROGETTO CLIL
prevede di estendere il processo di insegnamento/apprendimento della lingua inglese attraverso
l’utilizzo della lingua straniera anche negli altri insegnamenti curricolari.
L’acronimo CLIL (Content and Language Integrated Learning) è uno dei tanti nomi con cui viene indicata l’educazione
bilingue o plurilingue, cioè l’insegnamento di discipline non linguistiche in lingua straniera. La rapida diffusione di questo
tipo di didattica nel panorama della scuola italiana è basata su una molteplicità di ragioni che hanno alla base uno dei cinque
obiettivi generali individuati nel 1995 dalla Commissione Europea nel Libro bianco su Istruzione e Formazione. Insegnare e
apprendere: verso la società conoscitiva, e cioè promuovere “la conoscenza effettiva di tre lingue comunitarie”. La formazione
dei docenti CLIL è in primo luogo effettuata a livello delle singole scuole. Inoltre sono state organizzate, per i docenti, le
seguenti attività:
o
corso di Metodologia CLIL
o
corsi di formazione all’estero nell’ambito dei Progetti europei (dal 1999)
o
incontri subject specific , cioè fra docenti di discipline affini (dal 2002)
o
stage presso l’United World College di Duino, sempre per discipline affini ( dal 2003)
Nel nostro Istituto, l’esperienza CLIL si è già concretizzata in alcuni moduli didattici in inglese sperimentati in diverse
classi, organizzati dagli insegnanti partecipanti al Progetto appartenenti a varie Discipline: l’attività continuerà nei prossimi
anni.
PROGETTO SPORT: progetti per l’ampliamento delle attività sportive all’interno della scuola, che prevedono gruppi
sportivi pomeridiani e tornei interni fra classi, tornei con altre scuole, etc.
PROGETTO SPORT INTEGRATO: progetto per l’integrazione fra allievi normodotati e allievi diversamente abili
avviati insieme alla pratica presportiva in formazioni di squadre integrate.
PROGETTO ARBITRI DI PALLAVOLO:
in collaborazione con la federazione provinciale pallavolo per la
formazione di arbitri
PROGETTO TEATRO
basato sulla scelta del testo da teatralizzare, secondo tre modelli: adozione di un testo
preesistente; elaborazione e/o adattamento di un testo da più testi; elaborazione e scrittura di un testo originale a partire da
testi e/o materiali non drammaturgici; lettura collettiva del testo, sua analisi ed iniziale messa in spazio (adattamento);
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PROGETTI DI DIDATTICA GENERALE D’ISTITUTO
elaborazione collettiva del piano di regia; realizzazione dello spettacolo. Tra le finalità del Progetto, il raggiungimento
dell’integrazione tra allievi di lingua e cultura diversa; per gli stranieri: migliori opportunità di approccio alla lingua
italiana. Nel 2006 è stata messa in scena una versione adattata di “Bertoldo” di G. C. Croce, integrata con la recitazione di
testi poetici, presso l’Auditorium Concordia di Pordenone. Nell’anno scolastico 2006/2007 è stato messo in scena uno
spettacolo in più parti tratto da due novelle del “Decamerone” di Boccaccio e un adattamento de “La locandiera” di
Goldoni (“La cubista”)
c)
AREA INIZIATIVE DI INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO
PROGETTO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER L’HANDICAP:
finalizzato all’inserimento
lavorativo di allievi in situazione di handicap, per la costituzione di:
•
un Centro di Documentazione
•
una biblioteca multimediale per il settore dell’handicap,
•
un aula/laboratorio multimediale
•
percorsi di inserimento lavorativo e alternanza scuola-lavoro
•
l’Istituto è sede del Centro Territoriale di Supporto per le nuove Tecnologie per l’handicap (CTS FVG 1)
PROGETTO ECDL: "Livello di accesso alle abilità informatiche” per il conseguimento della patente europea
del computer”. per l’arricchimento del curricolo scolastico attraverso la predisposizione di un percorso formativo che
faciliti allo studente il conseguimento della “patente europea del computer” (ECDL). La scuola prepara allievi e
personale della scuola, che abbiano acquistato la skill card, con corsi gratuiti su tutti e sette i moduli previsti per il
conseguimento del titolo in oggetto; gli iscritti ai corsi possono scegliere se effettuare gli esami presso il Test Center
ECDL interno.
PROGETTO DI SVILUPPO DELLE TECNOLOGIE DIDATTICHE (PSTD).
Prosegue l'attività del Programma di Sviluppo delle Tecnologie Didattiche avviato nel 1997-2000, promosso dal Ministero
della Pubblica Istruzione, cui la scuola ha aderito negli anni precedenti, condividendone finalità ed obiettivi. Un gruppo di
lavoro (commissione PSTD), presieduta da un insegnante referente si occupa dello svolgimento del progetto stesso.
Il progetto, quest'anno scolastico, si articola nelle seguenti attività:
PROGETTO DIDATTICA E TIC. Il progetto prevede l’impiego di un insegnante tecnico-pratico come supporto
all’utilizzo delle tecnologie informatiche nelle attività didattiche, oltre che nella gestione della rete informatica interna.
Tale impiego ha il fine di migliorare l'efficacia del processo di insegnamento/apprendimento delle materie curricolari, di
diminuire la dispersione scolastica attraverso il recupero di interesse degli allievi, di consentire la più ampia conoscenza,
formazione e utilizzo delle nuove Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC).
Si rivolge agli allievi di tutte le classi e riguarda le discipline di cultura generale. L’attività è organizzata in moduli. Nel
corso delle lezioni, il docente della materia interessata tratterà soprattutto gli argomenti relativi alla stessa, mentre
l’insegnante tecnico-pratico seguirà soprattutto gli aspetti propri dei programmi e del sistema informatico. Entrambi
comunque seguiranno gli allievi nello svolgimento dell’attività didattica secondo il modello della compresenza. Sarà
inoltre effettuata un’attività di ricerca, documentazione e predisposizione di materiali didattici audiovisivi e multimediali
da utilizzare nelle lezioni.
PROGETTO LABORATORI POLIFUNZIONALI. L’obiettivo del progetto è di rendere fruibili al meglio i due
laboratori polifunzionali per le attività didattiche (in particolare per le materie dell'area comune), e per le attività di
aggiornamento e formazione, oltre che di creare e gestire software per automatizzare e rendere più efficienti alcune
procedure dell’Istituto. L'accesso ai laboratori e le modalità di fruizione delle risorse sulla rete didattica sono regolate.
Per rendere fruibili al meglio i laboratori per le attività didattiche, è necessaria una costante attività di aggiornamento
tecnologico sia hardware sia software. Su questo progetto è impiegato il docente che occupa la funzione strumentale
per il coordinamento dei Progetti di Sviluppo delle Tecnologie Didattiche, in collaborazioni con gli assistenti tecnici
dei laboratori.
PROGETTO RETE. La rete informatica didattica dell'IPSIA "Zanussi" di Pordenone permette la condivisione di
risorse su tutti i computer ad essa collegati: l'accesso ad Internet, l’impiego di programmi applicativi sviluppati per le
reti, l'impiego delle stampanti in rete, l'accesso a cartelle comuni per lo scambio e la condivisione di dati e di
informazioni, l'impiego di cartelle per la memorizzazione dei lavori svolti durante l'attività didattica, l'uso di una propria
cartella personale accessibile da qualsiasi computer collegato alla rete, lo scambio di informazioni tra reparti attraverso
gli strumenti impiegati in Internet, come la posta elettronica, la possibilità di effettuare videoconferenze o di condividere
applicazioni.
L'amministrazione della rete, che comporta la gestione di alcuni server, la gestione centralizzata di alcuni servizi, la
gestione delle politiche di sicurezza dei dati, la migrazione ad un nuovo sistema operativo di rete, l’ampliamento della
rete alle parti dell’Istituto dove ora non è ancora disponibile, è svolta da un gruppo di assistenti tecnici coordinati da un
docente esperto. Sono previste attività di aggiornamento dei componenti questo gruppo
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PROGETTI DI DIDATTICA GENERALE D’ISTITUTO
PROGETTO WEB. L’obiettivo di questo progetto è la diffusione organizzata di materiale didattico, di informazioni,
dell’offerta formativa dell’Istituto, tramite il sito web dell’Istituto, all’indirizzo www.ipsia.pn.it. A questo scopo è
costituita una redazione per la gestione del sito.
PROGETTO FISICA MULTIMEDIALE. Vista una generale difficoltà da parte degli allievi nell’affrontare lo studio
della fisica, si ritiene che un miglioramento dei risultati in termini di chiarezza nelle spiegazioni e di coinvolgimento
degli allievi, sia ottenibile proponendo presentazioni multimediali utilizzabili da tutti gli insegnanti di fisica. Sarà perciò
creata una biblioteca di file e di presentazioni contenenti gli oggetti di studio.
PROGETTO “OFFICINA STUDENTI”: iniziativa sostenuta dal Fondo Sociale Europeo, da importanti
Aziende, da Istituzioni pubbliche, che aiutano gli studenti a creare e gestire una vera e propria impresa. Costituisce un vero
e proprio “modulo professionalizzante” e un valido percorso di preparazione al passaggio dalla scuola al lavoro. Questo
progetto:
È dedicato agli studenti del penultimo anno di scuola secondaria superiore (un gruppo di ca. 15 allievi) e si svolge in orario
pomeridiano o comunque extrascolastico. Ha la durata di un intero anno scolastico, per un monte ore variabile in base alle
caratteristiche del progetto scelto, e prevede la costituzione di un’impresa (S.P.A. o cooperativa) con un capitale iniziale
raccolto attraverso la vendita di azioni cartacee anche a terzi; l’assunzione di ruoli operativi ( direttore finanziario, direttore
marketing etc.), la scelta del prodotto o servizio da produrre, realizzando ricerche di mercato, applicando tecniche di
pubblicità e di marketing per la vendita e la distribuzione del loro prodotto o servizio e partecipando alle fiere per la
selezione regionale e in seguito alla Competizione Finale Nazionale. Il progetto ha avuto molto successo, ottenendo diversi
riconoscimenti:
Nell'anno scolastico 2001/2002 otto allievi di tre classi quarte hanno fondato l'impresa S.P.A "FASHION FRAME
"che produce cornici in legno rivestite con materiali riciclati
Nell'anno scolastico 2002/2003 allievi di tre classi quarte hanno aderito al fondando l'impresa MODIFICAD
(Correzione di impianti elettrici con “Autocad”). Premio: idea più innovativa.
Nell'anno scolastico 2003/2004 otto allievi di tre classi quarte hanno fondato l'impresa “GOS Un sorriso in ospedale”
(Laboratorio informatico didattico ludico presso il reparto di pediatria dell’ospedale civile di Pordenone. Premio:
primo premio assoluto. (concorso nazionale)
Nell’anno scolastico 2004/2005 allievi di classi quarte hanno fondato l’impresa “Garden dog”, basato
sull’organizzazione di un servizio di “babysitteraggio” di cani con la collaborazione del Comune di Pordenone che ha
messo a disposizione un sito in un parco pubblico.
Nell’anno scolastico 2005/2006 allievi di classi quarte fondato un’impresa, “Pois” che ha realizzato monili
(braccialetti, collanine, orecchini) con l’impiego di vetro, pietre dure e fili metallici o plastici.
Nell’anno scolastico 2006/2007 allievi di classi quarte hanno aderito al progetto realizzando “Sicurincasa”: sviluppa
l’idea di proporre una mini guida illustrata, semplice e pratica, che affronta il tema degli incidenti domestici,
apparentemente banali, ma più frequenti e pericolosi di quanto si immagini .Lo studio finalizzato a prevenire e
sensibilizzare sul tema della sicurezza tra le mura domestiche, fornendo preziose informazioni ai consumatori,
affrontando il problema degli incidenti domestici e della loro prevenzione; è una guida che, con illustrazioni e
semplici consigli, si rivolge a tutte quelle persone che non hanno l’opportunità di navigare in internet e costituisce una
piccola guida da tenere sempre presente e di facile consultazione
d) PROGETTI E ATTIVITA’ DEL SETTORE MODA E ABBIGLIAMENTO
2004/05 – PROGETTO TESSUTO E METALLO, riattualizzazione del costume longobardo
2006/2007 - CONCLUSIONE DEL PROGETTO e realizzazione del modello premiato nell’a. s. in corso
2006/2007 – PROGETTO COSTUMI ISPIRATI ALL’ANTICHITA’ CLASSICA
ATTIVITA’ DI TERZA AREA:
MOSTRA “ARTE, MODA E COSTUMI”, allestimento dell’esposizione sponsorizzata ed ospitata dalla sede cittadina della
Società Operaia, presso Palazzo Gregoris.
Ripetizione della MOSTRA, sponsorizzata ed ospitata dalla sede cittadina della BNL, in adesione alla manifestazione
TELETHON 2006 finalizzata alla raccolta fondi per la ricerca sulla sclerosi multipla
2007/2008:
• Progetto interclasse e nell’ambito della Terza Area, “ABITI DA SPOSA” di ispirazione neoclassica
• Progetto COSTUME MASCHILE RINASCIMENTALE ITALIANO
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PROGETTI DI DIDATTICA GENERALE D’ISTITUTO
e) PROGETTI SETTORE ELETTRICO
PROGETTO SCUOLA - AZIENDE INSIEME:
le principali aziende del Settore Elettrico Pordenonese collaborano con il nostro Istituto per conseguire diversi importanti
obiettivi, tra cui: orientare i programmi scolastici alle esigenze del territorio, approfondire Temi Tecnici nell’ambito della
Terza Area Professionalizzante. Esperti delle ditte svolgono esercitazioni per approfondire temi con particolare valenza
tecnica. Gli allievi del dipartimento elettrico partecipano a Stage organizzati presso queste Ditte, seguendo un percorso di
esperienze lavorative che alla fine degli studi li vede già formati ed inseriti nel mondo del lavoro.
PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO CIVILE:
progetto del Dipartimento per l’Elettrotecnica e l’Automazione che ha come obiettivo quello di fare lavorare i ragazzi, già a
partire dalle classi prime IEE, sull’impianto completo di un intero appartamento, da realizzare in scala ridotta 1:10 su un
pannello multistrato.
PROGETTO DOMOTICA (Casa intelligente):
progetto del Dipartimento per l’Elettrotecnica e l’Automazione che prevede lo studio della tecnologia di comunicazione a
BUS, che consente di pilotare e controllare l’impianto elettrico e tutte le funzioni automatiche inserite nell’edificio anche a
distanza mediante Internet da tutto il mondo.
Si può così ad esempio attivare degli elettrodomestici, comandare il riscaldamento o monitorare delle telecamere web etc. In
quest’ottica il DIPARTIMENTO ELETTRICO risponde concretamente alle esigenze del mercato offrendo agli allievi
immediate possibilità di inserimento nel mondo del lavoro.
PROGETTO PLC. Il DIPARTIMENTO ELETTRICO sviluppa l’automazione industriale che vede il tecnico elettrico
sempre più richiesto per la programmazione dei processi di automazione delle industrie. In quest’ottica il dipartimento si è
dotato di CONTROLLORI PROGRAMMABILI “PLC” SIEMENS S7 dell’ultima generazione (in sostanza computer dedicati
alla gestione dei processi industriali). Gli allievi imparano ad usarli e programmarli acquisendo una delle tecnologie più
all’avanguardia nel mondo del lavoro.
PROGETTAZIONE ELETTRICA
Nel biennio post-qualifica il DIPARTIMENTO ELETTRICO prepara gli allievi nella progettazione elettrica civile –
industriale mediante l’uso del computer con: software CAD per il disegno, software per dimensionamento elettrico e
produzione di schemi. Il tutto completato poi dalla generazione del capitolato, elenco prezzi e computo metrico. Oltre
all’aspetto tecnico viene curata la preparazione sulle normative del settore (norme CEI) e su quelle della sicurezza (D.lg.vo
62.6)
PROGETTO SICUREZZA ELETTRICA: nell'a.s. 2004/05 la classe 4° B TIEL ha partecipato e vinto con questo
lavoro al progetto promosso dall'INAIL in collaborazione con il MIUR, in tema di sicurezza e salute negli ambienti di vita,
di studio e lavoro, con l'elaborazione di alcune pagine web che trattano della sicurezza elettrica
PROGETTO BTICINO: nell’anno scolastico 2004/2005 la classe 4^A TIEL ha partecipato al Concorso Nazionale
indetto da Bticino con il patrocinio del Ministero per l’Istruzione e la Ricerca. Il progetto presentato al concorso avente per
tema l’impiego delle tecnologie di Demotica, è risultato vincitore ed è stato premiato con apparecchiature ed attrezzature
costose che ci hanno consentito di approfondire ancora di più lo studio di tale tecnologia.
PROGETTO ELETTRICITÀ DAL SOLE (Fotovoltaico):
progetto del Dipartimento per l’Elettrotecnica e l’Automazione che propone lo studio e la realizzazione di IMPIANTI
FOTOVOLTAICI capaci di produrre energia elettrica dalla luce solare senza inquinare e risparmiando. Questa energia è
facile da ottenere e soprattutto è a disposizione di tutti.
L’impianto, relativamente semplice, consta di pannelli posizionati sul tetto che non disturbano, non fanno rumore e durano a
lungo (anche più di vent’anni senza problemi).
In specifici corsi organizzati dal DIPARTIMENTO ELETTRICO gli allievi possono scoprire questo nuovo modo di
produrre ENERGIA PULITA imparando le tecniche di realizzazione.
f) PROGETTI SETTORE ELETTRONICO E TELECOMUNICAZIONI
PROGETTO PIASTRA PER MONTAGGI SPERIMENTALI (BREAD BOARD)
Progetto del Dipartimento per l’Elettronica e Telecomunicazioni che ha come obiettivo la realizzazione di una interessante
esperienza pratica che si conclude con l’acquisizione dell’apparecchiatura realizzata durante le ore di Terza Area (classi quarte
TIEN).
PROGETTO TECNICO DEI SISTEMI ELETTRONICI E DELLE TELECOMUNICAZIONI:
Progetto di integrazione dell’offerta formativa obbligatoria
del Dipartimento per l’Elettronica e le
Telecomunicazioni, che prevede la definizione di un curricolo scolastico programmato sulle specifiche esigenze
del mercato del lavoro del settore elettronico, con monitoraggio continuo delle esigenze delle aziende. (Progetto
sviluppato in collaborazione con Aziende del territorio, nell’ambito della terza Area).
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PROGETTI DI DIDATTICA GENERALE D’ISTITUTO
PROGETTO FIERA: Progetto del Dipartimento per l’Elettronica e Telecomunicazioni che prevede la partecipazione,
con le classi quarte e quinte TIEN, alla Fiera del Radioamatore di Pordenone, al fine di:
Dare visibilità alle attività svolte, in particolare nell’ambito della Terza Area, esponendo i lavori
effettuati dagli allievi durante i corsi effettuati.
o Coinvolgere in prima persona gli allievi nella presentazione dei progetti da loro realizzati, chiamandoli
ad illustrare i lavori fatti ai visitatori dell’esposizione che chiedono spiegazioni sul loro funzionamento.
PROGETTO BUILDING AUTOMATION: progetto di gestione integrata degli Impianti Tecnologici
presenti nella “Casa del futuro” e negli uffici. E’ un sistema che può gestire in modo intelligente l’impianto di illuminazione,
o
riscaldamento, climatizzazione, telesorveglianza e l’ottimizzazione dei consumi di energia. Sarà possibile così collegarsi
tramite cellulare o via Internet alla propria abitazione per controllarne tutte le funzioni. (classi quinte TIEN).
g) PROGETTI SETTORE MECCANICO
PROGETTO STAMPI: preparare un addetto per il settore industriale degli stampi
progetto di integrazione dell’offerta formativa obbligatoria del Dipartimento per la Meccanica – settore generale, che
prevede un curricolo scolastico programmato sulle specifiche esigenze del mercato del lavoro: preparare un addetto per il
settore industriale degli stampi. Progetto sviluppato in collaborazione con Aziende del territorio
PROJET EUROPLASTIC (Programme Professionalisation Durable) - Progetto europeo di plasturgia inserito
nei programmi europei Leonardo. L’IPSIA è stato scelto dal MIUR (Ministero Istruzione Università Ricerca) per
rappresentare la scuola secondaria superiore italiana nel progetto europeo denominato EUROPLASTIC. Tale progetto
raccoglie le proposte di un gruppo di lavoro della EU PC (EUROPEAN PLASTIC CONVERTER) e del Ministero
dell’Istruzione Francese. A tale iniziativa hanno aderito, oltre all’Italia, il Belgio, la Grecia e la Polonia ed ha l’obbiettivo
di costruire il diploma di “Tecnico Superiore di produzione nelle industrie di trasformazione delle materie plastiche”,
che prevede una metodologia di formazione e di certificazione riconosciuta negli Stati dell’Unione Europea e dall’ ECTS
(European Credit Transfer System).
h) PROGETTI SETTORE TERMICO
PROGETTO A SCUOLA DI IMPIANTI: preparare specificamente un addetto per l’impiantistica termoidraulica e per le gestione dei sistemi energetici settore. E’ un progetto di integrazione dell’offerta formativa obbligatoria del
Dipartimento per la Meccanica – settore termico, che prevede un curricolo scolastico programmato sulle specifiche esigenze del
mercato del lavoro: preparare specificamente un addetto per l’impiantistica termo-idraulica e per le gestione dei sistemi
energetici settore. Progetto sviluppato in collaborazione con Aziende del territorio.
Anno scolastico 2007/2008: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI UN COLLETTORE SOLARE: vista la
normativa specifica del settore del risparmio energetico e le nuove tendenze del mercato, si è realizzato, con gli studenti, un
collettore solare piano che servirà come supporto alle attività didattiche dell’intero corso e alle esercitazioni pratiche di
Laboratorio.
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AUTONOMIA ORGANIZZATIVA
2.1. Formazione delle classi.
I criteri per la formazione delle classi sono formulati badando al fatto che queste abbiano mediamente lo stesso numero
di allievi e siano eterogenee in quanto a preparazione.
Nelle classi prime si cerca di concentrare nella medesima classe allievi dello stesso Paese affinché possano studiare
insieme, avere i compiti in caso di malattia o assenze, a meno che non ci siano indicazioni ed elementi che suggeriscano
l’opportunità della separazione in classi diverse per motivi comportamentali. Nelle classi quarte si concentrano nella
stessa sezione allievi che provengono dalla stessa terza; inoltre si cerca di mantenere la continuità didattica degli
insegnanti.
Gli allievi ripetenti mantengono, di norma e salvo particolari esigenze, la sezione di provenienza.
Per quanto possibile, si cerca di inserire in ogni classe non più di un allievo in situazione di handicap (vedi indicazioni
ministeriali); solo eccezionalmente potranno esserci deroghe, purché riguardi allievi con diagnosi funzionalmente lievi.
Eventuali richieste avanzate dagli allievi per iscritto, all'atto dell'iscrizione, vengono vagliate ed eventualmente accolte
dal Dirigente scolastico e/o dalla apposita Commissione incaricata della formazione della classi (vedi Carta dei servizi).
2.2. Modalità di impiego dei docenti.
Le proposte sulle modalità di impiego dei docenti vengono sottoposte al Collegio dei docenti e al Consiglio d’Istituto
all’avvio dell’anno scolastico.
Progetti per l’utilizzo funzionale delle competenze professionali del personale docente assegnato all’Istituto, al fine
di ampliare l’offerta formativa
•
Impiego di un Insegnante Tecnico-Pratico (ITP) come supporto all’utilizzo delle Tecnologie Informatiche
nelle attività didattiche e nella gestione della rete informatica interna
•
Impiego di un docente specializzato per il sostegno quale coordinatore del Centro Territoriale di Supporto
per le Nuove Tecnologie CTS FVG1 (su progetto del Ministero della Pubblica Istruzione) per la gestione
organizzativa del CTS e il coordinamento delle consulenze e attività di formazione regionale
•
Impiego di un ITP con specifica formazione per il progetto di promozione del Volontariato Giovanile “il
dono del sangue”, in collaborazione con il Servizio Immunotrasfusionale dell’Azienda Ospedaliera di
Pordenone e le associazioni di volontariato AVIS, AFSD e AIDO.
•
Impiego di un ITP nell’organizzazione didattica del laboratorio di Fisica
2.2.1. Ottimizzazione delle competenze disciplinari dell'insegnante di sostegno agli allievi
in situazione di handicap.
Nella scuola secondaria superiore, in particolare negli Istituti Professionali, si attribuisce la giusta importanza al
raggiungimento, da parte degli allievi, di livelli di apprendimento disciplinare, in linea con le indicazioni delle
programmazioni delle singole discipline. Pertanto, per gli allievi che frequentano le lezioni con programmazione
ministeriale e/o con obiettivi minimi, l’insegnante specializzato suddivide il proprio orario su più classi dedicando a
ciascuna la necessaria attenzione negli interventi di tipo individualizzato o per piccoli gruppi, nelle singole discipline,
coerentemente con le proprie competenze professionali, in accordo con il docente curricolare.
Per gli allievi che frequentano con una programmazione differenziata, il docente di sostegno potrà anche proporre nel
PEI, eventualmente, l’articolazione flessibile del gruppo classe, più ore di attività di laboratorio e/o con stage lavorativi
in alternanza scuola-lavoro.
L’insegnante specializzato coordinerà l’attività di sostegno nella classe dove svolge il maggior numero di ore. Si
chiarisce che il docente di sostegno fa parte a pieno titolo del Consiglio di classe ed esercita il proprio intervento
didattico sull’intero gruppo classe, non limitandosi all’attività di sostegno all’allievo o agli allievi certificati affidatigli.
Si ravvisa la necessità di istituire per gli allievi in situazione di handicap la figura del docente tutor, che negli anni
possa costituire un elemento di continuità per l’inserimento scolastico dell’allievo stesso. Si individua, al riguardo, la
seguente scala di priorità: 1) docente specializzato a tempo indeterminato; 2) altro docente specializzato del consiglio di
classe a tempo indeterminato; 3) altro docente con esperienza o formazione specifiche, del Consiglio di classe, a tempo
indeterminato.
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AUTONOMIA ORGANIZZATIVA
2.2.2. Percorso scolastico per gli allievi in situazione di handicap.
In ottemperanza ai dettami della L. 104/92, del DPR 24 febbraio 1994 e dell’O.M. 90/2001, viene inserito nel presente
POF i seguenti obiettivi, con valore di Offerta Formativa Permanente rivolta agli allievi in situazione di handicap che
frequentano l'Istituto.
L'azione formativa, in particolare per quella nella classe prima di scuola secondaria superiore, verrà indirizzata a:
1) motivare, guidare e sostenere la prosecuzione del percorso scolastico nella prospettiva del
conseguimento della qualifica professionale e/o diploma, da parte degli allievi che ne abbiano le potenzialità, attraverso
interventi didattici mirati e specificamente rivolti al sostegno e recupero delle discipline curricolari, come indicato dal
Consiglio di classe (allievi con Piano Educativo Individualizzato non differenziato e/o che frequentano con una
programmazione globalmente corrispondente ai programmi ministeriali);
2) motivare, guidare e sostenere in percorsi educativi individualizzati, da attuarsi attraverso la definizione
da parte del Consiglio di classe di un Piano Educativo Individualizzato (PEI), in accordo con la famiglia e il Servizio di
Neuropsichiatria Infantile (SNPI), in cui si definiscano i contenuti, le metodologie e le strategie da attuare nel percorso
differenziato rispetto ai Programmi Ministeriali. Per quanto riguarda gli allievi che non possono seguire i normali
programmi ministeriali, essi, al termine dell’anno scolastico, verranno valutati in modo differenziato, in applicazione
dell’art. 15 O.M. 90/2001 e successive modificazioni e integrazioni, con firma autorizzativa esplicita da parte della
famiglia.
Per gli allievi che frequentano sulla base di un Piano Educativo Individualizzato differenziato, il Consiglio di classe
potrà proporre che la frequenza della quota del 20% del monte ore settimanale (sempre da svolgersi in orario scolastico
antimeridiano) venga dedicata ad insegnamenti relativi alle tecnologie multimediali, informatiche, telematiche, oppure
tale quota potrà essere impiegata in discipline che agevolino una specifica formazione professionale di indirizzo
(elettrotecnica, elettronica, meccanica, termotecnica, abbigliamento e moda), attraverso la definizione di un percorso
Educativo Individualizzato. Tale percorso potrà favorire un più ampio sviluppo delle potenzialità dell'allievo e
consentire il completamento del suo processo di crescita e di maturazione. Lo scopo è di garantire sia un orientamento,
sia una formazione di base, comunque spendibili nell'inserimento lavorativo oppure nella formazione professionale
futuri, nonché la possibilità di proseguire il percorso scolastico nel nostro Istituto o in altre scuole secondarie superiori
Al termine di ciascun anno scolastico, il Consiglio di classe potrà valutare i miglioramenti intercorsi e decidere per
la regolare promozione, qualora i contenuti del programma differenziato si avvicini alla normale programmazione
ministeriale, ricorrendo eventualmente a ripetenze, se fossero giudicate utili per colmare il ritardo di preparazione.
Per gli allievi che frequentano con programmazione differenziata, al termine della frequenza delle lezioni presso il
nostro Istituto, a ciascun allievo, viene rilasciata la certificazione delle conoscenze maturate, delle capacità e delle
competenze acquisite in relazione al percorso scolastico e formativo svolto.
La prescritta quota del 20% è adottata in via sperimentale; sempre in via sperimentale l'insegnamento in tale quota, per
le materie professionali, e per quanto riguarda gli insegnamenti relativi alle Nuove Tecnologie saranno assegnati ad
insegnanti specializzati/di sostegno della scuola che abbiano una specifica formazione nel settore (ciò anche oltre le 18
ore settimanali e fino al limite di 6 ore aggiunte). Per quanto riguarda le materie di "orientamento" a Corsi di
formazione professionale, i rispettivi insegnamenti verranno tenuti da insegnanti specializzati/di sostegno della scuola
che, a fronte di una specifica formazione di settore, ne facciano richiesta (ciò anche oltre le 18 ore settimanali e fino al
limite di 6 ore aggiunte). Gli interventi didattici per gli allievi in situazione di handicap verranno tenuti da insegnanti
della scuola che, a fronte di una specifica formazione di settore, ne facciano richiesta.
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CARTA DEI SERVIZI
CARTA DEI SERVIZI
E
REGOLAMENTO
D’ISTITUTO
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CARTA DEI SERVIZI
CARTA DEI SERVIZI
La carta dei servizi dell'IPSIA "Lino Zanussi" di Pordenone si ispira ai principi della Costituzione
Italiana (articoli 3, 33 e 34) e a quelli fondamentali delineati nel D.P.C.M. del 07/06/95.
Gli operatori scolastici tendono a perseguire:
Uguaglianza: nessuna discriminazione per sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni
politiche, condizioni psicofisiche e socio-economiche, orientamento sessuale.
Imparzialità: obiettività, giustizia
Continuità: regolarità e continuità del servizio
Accoglienza, integrazione e frequenza, con iniziative volte a:
► accogliere i giovani
► fornire loro servizi che tendano a ridurre la dispersione scolastica e il disagio
giovanile
► promuovere l'integrazione anche con attività extra scolastiche
► informare con i mezzi di comunicazione più idonei
Diritto di scelta, con iniziative volte ad orientare i giovani nella scelta della scuola
superiore, delle specializzazione offerte, degli studi post-diploma, di quelli universitari o
della professione da intraprendere
Partecipazione, con iniziative di:
► Promozione della gestione partecipata della scuola attraverso gli organi collegiali
► Coinvolgimento degli Enti Locali per ogni iniziativa di carattere culturale, sociale e
civile
Efficacia, Efficienza e Trasparenza, con iniziative di:
► Massima semplificazione delle procedure
► Armonizzazione degli orari dei servizi scolastici per agevolare le diverse attività
didattiche, formative e organizzative
► Informazione completa, facilmente accessibile e trasparente
Libertà di insegnamento, in accordo con la programmazione degli Organi Collegiali
Aggiornamento assicurato da valide iniziative.
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CARTA DEI SERVIZI
Parte I
DIDATTICA E ORGANIZZAZIONE GENERALE.
L’Istituto, con il concorso di tutte le sue componenti, si impegna a:
Fornire attività educative della massima qualità, ispirate ai principi sopra descritti e agli
obiettivi dei Programmi Ministeriali
Pensare ed elaborare strumenti per la continuità armonica tra i vari gradi di
istruzione
Scegliere libri di testo aggiornati sia sotto il profilo culturale che educativo,
considerandone anche il prezzo e il peso
Integrare i libri di testo con materiale didattico prodotto dagli insegnanti.
Assegnare compiti da svolgere a casa che sappiano rispettare i tempi medi di studio
degli allievi e consentano anche di coltivare altri interessi
Elaborare, pubblicizzare (su carta o su supporto magnetico) e aggiornare costantemente
il Piano dell’Offerta Formativa (POF) che:
contiene le scelte educative, didattiche e organizzative della scuola e, in allegato, il
regolamento di disciplina
rende trasparenti i criteri di utilizzazione delle risorse ed è consultabile anche sul sito
web dell’Istituto
ORGANI COLLEGIALI E OBBLIGHI DEL CORPO DOCENTE
E DEL PERSONALE DELLA SCUOLA
L’Istituto provvede al corretto funzionamento degli organi collegiali previsti dalle leggi
vigenti, per la scuola secondaria superiore. In particolare si precisa quanto segue.
Tutti gli Organi collegiali dell’Istituto sono sottoposti ai criteri di convocazione,
organizzazione, programmazione e funzionamento previsti dalla normativa vigente.
Il Corpo Docente è tenuto al rigoroso rispetto delle norme concernenti
il rispetto dell’orario di servizio,
la reperibilità, vigilanza e utilizzazione, nei modi e nei casi previsti,
la comunicazione con le famiglie in base ai criteri adottati dall’Istituto,
il rispetto di tutti gli adempimenti, gli obblighi e le norme di comportamento che la
legge prevede in relazione alla funzione docente e al ruolo di Pubblico Ufficiale che
questa comporta.
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CARTA DEI SERVIZI
Analogamente, gli Assistenti Tecnici e i Collaboratori Scolastici sono tenuti:
al rispetto di tutti gli adempimenti, gli obblighi e le norme di comportamento che la
legge prevede, in relazione alla funzione svolta e a quanto previsto dai rispettivi
contratti
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
E AUTONOMIA DIDATTICA-ORGANIZZATIVA
Il Collegio Docenti elabora la programmazione annuale d'Istituto, cioè organizza, attraverso
la propria strutturazione in Dipartimenti (vedi oltre), tutti i progetti e le proposte riguardanti
la programmazione della attività educativa generale dell'Istituto (comprese le proposte
relative agli art. 4, 8, 9, 11 del Regolamento in materia di Autonomia delle Istituzioni
Scolastiche di cui all'art. 21 della L.59/97);
Nella programmazione dei Dipartimenti dovrà essere prevista anche la gestione e
l'organizzazione didattica:
delle aule laboratorio e speciali (biblioteca, sale video, ecc.),
dei laboratori didattici (e tutte le proposte relative agli art. 3, 5, 6, 7 del regolamento
sopracitato).
Le proposte e i progetti vengono poi sottoposti al Collegio dei Docenti per l'approvazione
globale e al Consiglio d'Istituto per la successiva attuazione.
Viene data ampia informazione, attraverso la distribuzione di copie cartacee o digitali e il
sito web d’Istituto, delle scelte effettuate dalla scuola in materia di programmazione
educativa, didattica e organizzativa (se non comprese o modificative del Piano dell'Offerta
Formativa d'Istituto (POF).
Per gli studenti che non si avvalgono dell'Insegnamento della Religione Cattolica, viene
messa a disposizione una aula per studio individuale o assistito, secondo le specifiche
indicazioni contenute nella programmazione annuale.
Sulla base dei criteri generali stabiliti dal Collegio dei Docenti e dai Dipartimenti, la
programmazione annuale viene così organizzata:
I Consigli di Classe:
elaborano la programmazione didattica, cioè delineano il percorso formativo della
classe e dei singoli allievi
decidono le modalità di verifica e di valutazione dei risultati
adeguano in itinere gli interventi didattici
comunicano alle famiglie i risultati raggiunti secondo le modalità deliberate dai
competenti organi interni
pubblicizzano agli utenti il Contratto Formativo, illustrato qui di seguito.
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CARTA DEI SERVIZI
CONTRATTO FORMATIVO
Attraverso il Contratto Formativo, l'Istituzione Scolastica rende esplicito il proprio operato,
coinvolgendo l'intero Consiglio di Classe, tutti gli organismi collegiali, gli studenti e le loro
famiglie.
Per quanto riguarda gli obiettivi formativi generali, essi sono riportati nel POF.
Gli obiettivi delle specifiche discipline, espressi in termini di conoscenze e competenze da
acquisire, sono contenuti nelle schede di programmazione disciplinare redatte dai referenti
dei Consigli di Dipartimento, nelle programmazioni disciplinari di ciascun docente, relative
alle singole classi, nonché in quelle collegiali dei Consigli di Classe.
Compiti dei vari protagonisti:
Il Consiglio di Classe comunica nei verbali delle riunioni, depositati presso la Segreteria
Didattica:
le finalità degli interventi didattici
le strategie da porre in atto per raggiungere gli obiettivi prefissati compatibilmente
con le risorse disponibili e al numero di allievi per classe
gli strumenti di verifica
i criteri di valutazione
I docenti, nei confronti dell'utenza, si impegnano a:
rapportarsi con rispetto e cortesia
promuovere l'esercizio dei diritti e l'adempimento degli obblighi
comunicare, nelle forme stabilite dal Consiglio di Classe e dal Collegio dei Docenti, i
risultati conseguiti nelle verifiche (voto/giudizio) e, più in generale, l'andamento del
processo di apprendimento
educare alla correttezza del comportamento: esigendo dagli studenti il rispetto dei
doveri, accanto alla consapevolezza dei diritti
incontrare studenti e genitori negli orari e nelle sedi prefissati, secondo le modalità
stabilite nella programmazione annuale degli impegni e tramite appuntamento
concordato.
I Docenti, per la attuazione del Contratto Formativo, assicurano piena disponibilità e
collaborazione con le altre parti coinvolte, con l’auspicio di una serena e produttiva
collaborazione da parte di Studenti, Genitori, Personale ATA e Direzione delle Istituzioni
locali e centrali.
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CARTA DEI SERVIZI
Parte II
AUTONOMIA ORGANIZZATIVA E SERVIZI AMMINISTRATIVI
Autonomia organizzativa.
Nell'ambito dell'autonomia didattica e organizzativa dell'Istituto vengono istituiti:
Ufficio di Presidenza, composto da: Dirigente Scolastico (che ha il compito di convocare riunioni
dell’Ufficio stesso), collaboratori del Dirigente, docenti con incarico di funzione-strumentale, Capo
Ufficio Tecnico, Direttore Amministrativo. Questo organo esprime pareri:
sulle attività della scuola,
sull'organizzazione dell'Istituto,
su ogni altro argomento proposto dal Dirigente Scolastico.
Commissione incaricata della formazione della classi, di cui fanno parte almeno un docente
delegato dal Dirigente Scolastico, un insegnante di Materie Letterarie, uno di Materie Scientifiche e
un insegnante specializzato di Sostegno agli allievi in situazione di handicap.
Dipartimenti del Collegio dei Docenti, composti da tutti i docenti i cui insegnamenti appartengono
all'aggregazione: sono organi dell'Istituto con competenze didattiche ed organizzative.
Conferenza dei Coordinatori di Dipartimento, composta da tutti i Coordinatori di Dipartimento: ha
il compito di raccordare su linee comuni l'azione pedagogica della scuola.
Sono istituiti i seguenti Dipartimenti per:
l'elettronica e le telecomunicazioni
l'elettrotecnica e l'automazione
la meccanica e la stampistica
la termotecnica
la moda e l'abbigliamento
le discipline di Area Comune, comprendenti:
Educazione Fisica
Fisica e Laboratorio
Materie Letterarie
Lingua Straniera
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CARTA DEI SERVIZI
Matematica e Informatica
Scienze della Terra e Naturali
Diritto ed Economia
Integrazione degli allievi in situazione di handicap.
I Dipartimenti sono presieduti da un Coordinatore, eletto fra i docenti afferenti al Dipartimento, che
è organo sia di rappresentanza che esecutivo. Per ogni disciplina, oggetto di raggruppamento, viene
nominato dal Coordinatore un docente referente che lo coadiuva.
I Dipartimenti possono strutturarsi in commissioni, ai cui lavori, e su temi specifici, possono
partecipare anche il Personale ATA e i Rappresentanti di Genitori e Studenti.
Dai Dipartimenti dipendono funzionalmente i laboratori di area, la Biblioteca e i Laboratori
Polifunzionali, compreso il personale ATA ad essi assegnato.
SERVIZI AMMINISTRATIVI
Apertura uffici:
Ufficio personale
dal lunedì al sabato - dalle 10.30 alle 12.45
Uffici amministrativi: contabilità
Ufficio stipendi ed accessori
dal lunedì al venerdì - dalle 10.30 alle 12.45
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CARTA DEI SERVIZI
Parte III
CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA
In base ai dati forniti dall'Ufficio Tecnico, viene informata l'utenza sullo stato e sulla qualità degli
spazi e dei servizi scolastici, sensibilizzando le istituzioni interessate e denunciando eventuali
inadempienze alle autorità competenti.
Vengono di seguito allegati il piano di evacuazione di emergenza e le piante del complesso
scolastico con le aule:
piano terra
piano primo
piano secondo
LA STRUTTURA SERVIZIO PREVENZIONE
ANNO SCOLASTICO 2006/2007
DATORE DI LAVORO
DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Stefano Vicenzotto
R.S.P.P.
Ing. Pierosvaldo
MEDICO
Dr Dario Giangolzian
R.L.S.
Maurizio Facca
A.S.P.P.
Mauro
ADDETTI
ANTINCENDIO
Cucit S.
Facca M.
Gennaro A. Paiotta A.
ADDETTI PRIMO
SOCCORSO
Ceschin F.
Collutti A.
Facca M.
Intagliata M.
Lattanti E.
Lovisa M.L.
Peresson. L.
Stolfo P.
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CARTA DEI SERVIZI
PIANO DI EMERGENZA – I.P.S.I.A. “ LINO ZANUSSI” PORDENONE
1. SISTEMA DI COMUNICAZIONE DELLE EMERGENZE
La persona (docente, personale A.T.A., allievo) che ravvisa un pericolo grave ed immediato
(principio d’incendio, evento straordinario quale terremoto, inondazione ecc. ) segnala il pericolo al
dirigente scolastico o all’addetto alla gestione delle emergenze più vicino. Verrà in tal modo
attivata la squadra di gestione delle emergenze.
In caso di necessità (emergenza generale) il dirigente scolastico (o suo delegato) provvede, sotto la
diretta responsabilità, a far attivare, il segnale di allarme generale.
il segnale di allarme generale avviene a mezzo della campanella e tramite comunicazione porta a
porta
Avvisi con campanella
Il segnale di Evacuazione generale è costituito da un suono intermittente.
SITUAZIONE
Evacuazione generale
Fine emergenza
SUONO CAMPANELLA
suono intermittente (almeno 30/40 secondi)
suono intermittente (almeno 30/40 secondi)
Comunicazioni porta a porta
Per le comunicazioni in emergenza, l’allarme può essere dato con il sistema porta a porta laddove
siano necessarie comunicazioni diverse dall’allarme generale o evacuazione generale, o sia non
utilizzabile il sistema della campanella.
2. NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI EVACUAZIONE
♦
♦
♦
♦
♦
♦
♦
♦
Interrompere tutte le attività
Lasciare gli oggetti personali dove si trovano
Mantenere la calma, concentrandosi sulle presenti procedure.
Il docente provvede a portare con sé il registro di classe, affinché si possa successivamente
verificare la presenza di tutti gli allievi.
Uscire ordinatamente lasciando le cartelle sul posto e incolonnandosi dietro l’ Aprifila
(allievo più vicino alla porta di uscita);
Procedere in fila indiana, eventualmente, in caso di scarsa visibilità) con una mano sulla
spalla di chi precede.
Seguire le vie di fuga indicate, rispettando le precedenze di uscita;
Non usare mai l’ascensore;
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CARTA DEI SERVIZI
♦
♦
♦
♦
Raggiungere l'area di raccolta assegnata e non allontanarsi dal gruppo classe.
Nel caso in cui vi siano alunni disabili, il docente di sostegno è incaricato per l’assistenza
dell’allievo. Per l’evacuazione essi seguiranno le vie indicate nel piano di fuga, in funzione del
luogo in cui si trovano.
Gli allievi che eventualmente si trovano fuori dall’aula devono unirsi alla fila più vicina
e seguirne il percorso. Una volta raggiunta l’area di raccolta, segnalare ad un docente presente
la propria presenza.
Una volta raggiunto il punto di raccolta, il docente verifica la presenza di tutti gli allievi
della propria classe e ne comunica l’esito tempestivamente all’addetto incaricato nel
punto di raccolta. Tale addetto è riconoscibile attraverso il giubbotto ad alta visibilità.
2.a NORME PARTICOLARI IN CASO DI INCENDIO
Chiunque ravvisi la presenza di un incendio:
♦
avverte la persona addestrata all’uso dell’estintore (addetto alla squadra di lotta antincendio)
che interviene immediatamente;
♦
avverte il Coordinatore dell’Emergenza che si reca sul luogo dell’incendio e dispone lo stato
di pre-allarme.
IN CASO DI EVACUAZIONE PER INCENDIO RICORDARSI DI:
♦
Camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto, preferibilmente bagnato, nel caso vi sia
presenza di fumo lungo il percorso di fuga;
♦
Se i corridoi e le vie di fuga non sono percorribili o sono invasi dal fumo, non uscire dalla
classe, sigillare ogni fessura della porta, mediante abiti (nei limiti del possibile bagnati);
segnalare la propria presenza dalle finestre.
2.b NORME PARTICOLARI IN CASO DI EMERGENZA SISMICA
Durante la scossa di terremoto l’obiettivo principale deve essere quello di proteggersi con ogni
mezzo disponibile dalla caduta di oggetti. La cosa migliore da fare è dunque cercare un punto sicuro
prossimo al luogo ove ci si trova e curare la propria protezione.
I docenti devono:
♦ mantenersi in contatto con il coordinatore attendendo disposizioni sull’eventuale evacuazione.
♦ con l’aiuto di alunni predisposti e, se necessario, supportati da operatori scolastici, curare la
protezione degli alunni anche temporaneamente inabili o disabili.
♦ Gli studenti devono:
♦ Qualora ciò sia possibile (dipende dall’entità della scossa), posizionarsi ordinatamente nelle
zone sicure individuate dal piano di emergenza;
♦ Proteggersi, durante il sisma, dalla cadute di oggetti riparandosi sotto i banchi o in
corrispondenza di architravi individuate;
♦ Nel caso si proceda alla evacuazione seguire le norme specifiche di evacuazione.
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CARTA DEI SERVIZI
Le parti chiare non
sono di pertinenza
dell’Istituto
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CARTA DEI SERVIZI
Le parti chiare non
sono di pertinenza
dell’Istituto
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CARTA DEI SERVIZI
Le parti chiare non
sono di pertinenza
dell’Istituto
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Parte IV
RECLAMI, ORGANO DI GARANZIA INTERNO
E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO
Reclami
1. L'utenza, qualora non siano perseguiti i principi dichiarati nella Carta dei Servizi, può
inoltrare reclami al Dirigente Scolastico, purché non anonimi, in forma:
orale, anche telefonica, da sottoscrivere successivamente
scritta
fax
di posta elettronica
2. Procedure di reclamo: esse sono improntate alla massima chiarezza e alla facile utilizzazione e
consistono in quanto segue:
2.1. Il Dirigente Scolastico:
provvede ad indirizzare i reclami ai relativi responsabili: soggetti, Organi Collegiali,
Amministrazioni periferiche e centrali, Autorità competenti
comunica la risposta entro 15 giorni e comunque lo stato di avanzamento dell'indagine
invia al Consiglio d'Istituto, alla fine di ogni anno scolastico, una relazione analitica dei
reclami e dei relativi provvedimenti.
3. Costituzione dell’Organo di Garanzia Interno dell’ipsia “Lino Zanussi”: nell’anno
scolastico 2007/2008, il nostro Istituto ha attivato le procedure per la costituzione di detto
organo.
Premessa: lo “Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria” prevede,
già all’Art. 1 comma 4, che <<Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile
alla vita della scuola>>.
• In quest’ottica, lo Statuto si interessa di stabilire specifiche garanzie, per gli studenti,
allo scopo di tener fede al principio (contenuto nell’Art. 3 comma 2, - Doveri):
<<I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del
senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità>>.
• Il comma 3 dello stesso articolo così prosegue: << La responsabilità disciplinare è
personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima
invitato ad esporre le proprie ragioni>>.
• A tale scopo, nell’Art. 5 (Impugnazioni), è prevista la possibilità, da parte dello studente
di scuola secondaria superiore a cui sono state irrogate sanzioni disciplinari (<<diverse
da quelle di cui al comma 1>> avverso alle quali si può ricorrere in base precisi termini
di legge – art. 328, commi 2 e 4, D. L. 16/02/1994, n. 297), di chiedere il ricorso ad un
apposito Organo di Garanzia interno alla scuola.
Conseguentemente, l’Istituto IPSIA “L. Zanussi” di Pordenone istituisce e regolamenta
tale organo, il cui funzionamento è riportato nell’Appendice B del Nuovo regolamento
d’Istituto
Parte V
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ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L'INDUSTRIA E L'ARTIGIANATO
“Lino Zanussi”
PORDENONE
CARTA DEI SERVIZI
TUTELA DELLA PRIVACY
"Codice in materia di protezione dei dati personali"
La scuola utilizza i dati personali di allievi, docenti, personale e fornitori in ottemperanza a quanto
previsto dal Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
Orario d’ingresso
* Il Consiglio d’Istituto su
proposta del collegio Docenti,
tenuto conto delle specifiche
esigenze degli allievi che
provengono da fuori città, fissa
l’orario delle lezioni
ora
1^
2^
3^
8.10-9.00
9.00-9.50
9.50-10.40
intervallo
4^
10.50-11.40
5^
11.40-12.30
6^
12.30-13.20
L’ingresso nelle aule avviene alle ore 8.05.
*Per maggiori chiarimenti si rimanda a pagina 5 del presente documento
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“Lino Zanussi” - Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia