Città di Latisana
Provincia di Udine
SERVIZIO SOCIALE DEI COMUNI
AMBITO DISTRETTUALE 5.2 di LATISANA
Piano di Zona 2013-2015
Aggiornamento del profilo di comunità
- Dati al 31.12.2013 -
1
Sommario
IL CONTESTO DI RIFERIMENTO.................................................................................................................................... 4
LA POPOLAZIONE RESIDENTE.................................................................................................................................................. 4
IL CONTESTO PRODUTTIVO E DEL MERCATO DEL LAVORO ........................................................................................11
REDDITO E BENESSERE SOCIO-ECONOMICO ............................................................................................................................. 11
Il contesto produttivo provinciale e del territorio dell’Ambito 5.2........................................................................................13
IL MERCATO DEL LAVORO .................................................................................................................................................... 16
I BISOGNI DELLA POPOLAZIONE.................................................................................................................................21
ANALISI DELLA DOMANDA ................................................................................................................................................... 21
L’utenza in carico ai SSC .......................................................................................................................................... 21
I SERVIZI E LE RISORSE DISPONIBILI ........................................................................................................................................ 27
Gli interventi e i servizi sociali, sanitari e sociosanitari ........................................................................................... 27
LA RISORSE IMPIEGATE ....................................................................................................................................................... 28
2
Nota metodologica. Nel leggere i dati demografici che seguono si invita a considerare che nel 2011 è stata
effettuata in tutta Italia la rilevazione censuaria. Ciò ha comportato un adeguamento (generalmente al
ribasso) dei dati anagrafici a quelli emersi dal Censimento generale. Questo ha comportato una serie di
cancellazioni d’ufficio dal registro anagrafico (ad es. persone formalmente residenti ma irreperibili e
mancate comunicazioni di cambio residenza, ecc.), cancellazioni che nel corso del 2012 e 2013 sono state in
parte “recuperate” attraverso i controlli messi in atto dai Comuni. Questo processo di verifica sembra
tuttavia essere ancora in corso, come si può evincere dall’ancora elevato numero di “iscritti per altri motivi”
(19% delle iscrizioni totali) e dei “cancellati per altri motivi” (13% delle cancellazioni anagrafiche). Per
questo motivo, nell’analizzare l’andamento della popolazione, si cercherà di operare un confronto tra il
2010 e il 2013, pur conservando l’informazione del dato censuario.
3
Il contesto di riferimento
La popolazione residente
Al 31.12.2013 la popolazione complessiva dell’Ambito distrettuale 5.2 di Latisana ammontava a
56.750 unità, con una densità demografica di 126,6 ab x kmq e una leggera prevalenza di donne (51%).
Nel periodo 2010-2013 la popolazione residente è diminuita (-1%)1, in misura superiore a quanto
accaduto a livello provinciale e regionale (rispettivamente -0,7% e -0,5%). Analizzando i dati dei singoli
comuni si può notare che tale calo interessa tutti ad eccezione di Ronchis (+2,1%) (Fig. 1, Tab.1).
Fig.1 – Variazione percentuale popolazione residente 2010-2013 (al 31.12)
Fonte: Elaborazione su dati Demo.Istat
1
Nel leggere questi dati va comunque tenuto conto dell’influenza che ha avuto sugli stessi il censimento della
popolazione effettuato nel 2011.
4
Tab. 1 – Popolazione per Comune e Ambito distrettuale. Anni 2010-2013
CARLINO
LATISANA
LIGNANO
SABBIADORO
MARANO
LAGUNARE
MUZZANA DEL
TURGNANO
PALAZZOLO
DELLO STELLA
POCENIA
PORPETTO
PRECENICCO
RIVIGNANO
RONCHIS
S.GIORGIO DI N.
TEOR
TORVISCOSA
AMBITO 5.2
2010
2806
13953
2011
2790
13637
2012
2812
13841
6813
6427
6616
1965
1954
1931
2673
2648
2615
3042
3028
3021
2619
2673
1498
4453
2077
7755
1997
3024
2595
2650
1483
4436
2054
7670
1949
2967
57348
56288
Var.
Var. %
2013
2010-2013 2010-2013
2799
-7
-0,2%
13854
-99
-0,7%
6801
-12
-0,2%
1900
-65
-3,3%
2592
-81
-3,0%
2594
2644
1497
4421
2110
7629
1943
2950
3028
2578
2648
1482
4430
2120
7633
1952
2933
-14
-41
-25
-16
-23
43
-122
-45
-91
-0,5%
-1,6%
-0,9%
-1,1%
-0,5%
2,1%
-1,6%
-2,3%
-3,0%
56624
56750
-598
-1,0%
Fonte: Elaborazione su dati Demo.Istat
Come si è anticipato, dal punto di vista del genere, l’Ambito distrettuale si presenta abbastanza
equilibrato, essendoci circa 105 donne ogni 100 uomini. Guardando nel dettaglio le singole fasce d’età, si
nota una prevalenza maschile nelle fasce più giovani (0-17; 18-34; 35-64), oltre il rapporto si inverte.
Fig. 2 - Piramide d’età popolazione residente nell’ambito distrettuale 5.2 Latisana, di cui stranieri al centro. Anno
2013.
Fonte: Elaborazione su dati Demo Istat
5
La piramide d’età d’Ambito evidenzia un allargamento nella parte superiore, segnalando quindi una
presenza consistente di anziani (Fig. 2). Se si analizza un po’ più nel dettaglio l’andamento delle fasce d’età
della popolazione nel triennio 2010-2013 si può notare che: il calo demografico ha interessato uomini e
donne pressoché allo stesso modo (-1,1% contro il -1,0% registrato dalle donne) ed è dipeso dalle fasce più
giovani della popolazione. Infatti, mentre le fasce anziane aumentano di 813 unità e rappresentano il 23,9%
dei residenti, con una crescita più consistente degli over 75 (+11,2%), le fasce più giovani presentano
un’evoluzione completamente diversa.
Nello specifico: i minori sono calati dell’1,6% (e sono calate pure le nascite (-10,3%) (Tab.2)), i
grandi adulti (35-64 anni) sono calati dell’1,4%, ma è il dato dei giovani adulti (18-34 anni) che colpisce,
essendo questi diminuiti del 9,1%. Quest’ultimo saldo è particolarmente negativo per i cittadini italiani (10%), meno per gli stranieri (-4,5%). Va segnalato che la popolazione straniera registra un decremento solo
nella fascia d’età in questione e in quella relativa agli ultra sessantacinquenni, mentre presenta valori
positivi in ognuna delle altre: crescono soprattutto la classe di 65-74enni (+9,9%) e quella dei 35-64enni
(+8%). Aumenta in misura decisamente più contenuta la fascia 0-17 (+1,4%) che compensa il -1,9%
registrato dagli italiani.
6
Tab. 2 – Nati nei Comuni dell’Ambito distrettuale. Anni 2010 e 2013
Nati 2013 Nati 2010
AMBITO 5.2
CARLINO
LATISANA
LIGNANO
MARANO
MUZZANA
PALAZZOLO
POCENIA
PORPETTO
PRECENICCO
RIVIGNANO
RONCHIS
S.GIORGIO DI N.
TEOR
TORVISCOSA
M
F
210
237
418
229
TOT.
210
6
466
10
7
11
TOT.
13
21
M
F
71
71
59
70
TOT.
130
141
M
F
24
37
20
19
TOT.
44
56
M
F
7
9
2
4
TOT.
9
13
M
F
5
7
8
5
TOT.
13
12
M
F
7
10
12
11
TOT.
19
21
M
F
8
14
6
17
TOT.
14
31
M
F
8
3
4
9
TOT.
12
12
M
F
3
6
5
3
TOT.
8
9
M
F
21
17
19
23
TOT.
40
40
M
F
10
6
9
9
TOT.
19
15
M
F
34
30
40
35
TOT.
74
65
M
F
3
4
5
6
TOT.
8
10
M
F
9
13
6
7
TOT.
15
20
M
F
Fonte: Elaborazione su dati Demo Istat
7
È ovvio che gli indici di struttura della popolazione nel corso del triennio sono peggiorati,
restituendo una popolazione maggiormente dipendente (circa 57 persone in età non attiva ogni 100 in età
attiva) e con un minor ricambio generazionale (circa 194 over 65 ogni 100 ragazzi sotto i 14 anni) (Tab.3).
Tab. 3 - Principali Indicatori di struttura della popolazione (dati al 31.12.2013)
COMUNE
CARLINO
LATISANA
LIGNANO
SABBIADORO
MARANO
LAGUNARE
MUZZANA DEL
TURGNANO
PALAZZOLO
DELLO STELLA
POCENIA
PORPETTO
PRECENICCO
RIVIGNANO
RONCHIS
SAN GIORGIO
DI NOGARO
TEOR
TORVISCOSA
AMBITO 5.2
188,82
159,39
Indice di
dipendenza
totale
54,05
54,28
Indice di
dipendenza
giovanile
18,71
20,92
192,55
51,67
17,66
34,01
145,30
176,21
96,39
45,37
277,49
61,15
16,20
44,95
160,84
185,71
99,37
48,42
227,18
60,30
18,43
41,87
150,31
130,53
95,77
46,65
230,43
174,19
219,02
224,39
160,62
179,18
60,38
56,91
58,09
56,00
56,26
54,86
18,27
20,75
18,21
17,26
21,59
19,65
42,11
36,15
39,88
38,74
34,67
35,21
159,70
146,70
162,95
163,89
135,07
148,91
176,23
173,53
177,67
242,00
162,35
182,89
96,37
100,31
100,00
91,47
97,86
95,75
47,2
45,48
46,9
47,32
44,39
45,49
216,33
195,76
273,85
193,77
59,49
55,66
70,72
56,79
18,80
18,82
18,92
19,33
40,68
36,84
51,80
37,46
148,75
159,63
153,77
146,74
154,07
170,45
170,97
161,71
97,54
98,78
96,85
96,07
46,61
46,3
48,55
45,76
Indice di
vecchiaia
Indice di
Indice di
Indice di
INDICE
dipendenza
struttura età ricambio età
MASCOLINITà
senile
attiva
attiva
35,33
150,62
161,54
94,92
33,35
137,06
143,13
92,87
Età media
(anni)
45,5
44,18
Fonte: Elaborazione su dati Demo.Istat
Come si è evinto analizzando la piramide d’età, nel leggere i dati demografici è opportuno fare un
breve excursus sulla popolazione straniera. Al 31.12.2013, gli stranieri residenti in questo territorio erano
4.616, ovvero l’8,1% del totale dei residenti. L’incidenza degli stranieri sul totale della popolazione è
lievemente superiore a quella rilevata nel 2010, pari al 7,9%. Nel triennio in questione, il calo più drastico
dei residenti stranieri si è registrato a Carlino (-18,5%), Teor (-8,2%) e Marano Lagunare (-7,5), mentre i
comuni che hanno visto aumentare maggiormente il loro numero sono stati Porpetto (+21,1%) Torviscosa
(+19,1%), Palazzolo dello Stella (+15,1%) e Pocenia (+14,8%) (Fig. 3). Si segnala che i comuni di Latisana e di
Lignano Sabbiadoro risultano tra i 10 comuni della provincia di Udine con il più alto numero di stranieri
residenti (rispettivamente al 2°e 9° posto)2. Nel corso del 2013 le acquisizioni di cittadinanza sono state
110, spiegando così il 19% delle cancellazioni anagrafiche dei cittadini stranieri.
2
Annuario statistico dell’immigrazione 2013
8
Fig. 3 - Percentuale popolazione straniera sul totale dei residenti nei comuni dell’Ambito distrettuale
Fonte: Elaborazione su dati Demo.Istat
Analizzando più nel dettaglio i movimenti della popolazione si nota che quella straniera si conferma
decisamente più mobile di quella autoctona: nel 2012 il turn over3 degli stranieri è stato pari al 15,3%
mentre quello degli italiani si è assestato sul 3,4%. Nonostante l’elevata mobilità, il saldo migratorio degli
stranieri è risultato positivo (+219), ma inferiore a quello degli italiani (+299). Il 49,2% degli stranieri che si
sono iscritti alle anagrafi di Ambito nel corso del 2013 provengono da altri comuni, il 52,3% dall’estero.
Interessante notare anche che oltre il 70% delle cancellazioni anagrafiche per l’estero riguarda cittadini
italiani (161 persone). I tassi di immigratorietà (5,8) ed emigratorietà (2,8)4 sono abbastanza in linea con
quelli provinciali e regionali denunciando il persistere di un potere attrattivo da parte del territorio.
Relativamente alle famiglie non ci sono differenze sostanziali rispetto al 2010: si conferma la
tendenza alla parcellizzazione e frammentazione dei nuclei famigliari, con un aumento del numero degli
stessi e una diminuzione del numero di componenti. Quasi il 60% delle famiglie dell’Ambito è costituita da 1
o 2 persone. Questi dati inducono inoltre ad ipotizzare un aumento di forme familiari “moderne” quali le
convivenze, le ricomposizioni, la monogenitorialità e, inutile dirlo, hanno delle notevoli ripercussioni
sull’operato dell’Ambito, in particolare, ma non solo, sulle azioni di cura e assistenza (Fig. 4).
Fig. 4 - Incidenza percentuale delle famiglie per numero di componenti nell’ambito 5.2 Latisana ai censimenti 2001 e
2011.
3
4
Turn over: [(totale iscritti+totale cancellati/(popolazione al 1.1+popolazione al 31.12)]*100
Tasso di immigratorietà: Rapporto tra numero di immigrati dall’estero e ammontare medio Popolazione *1000
Tasso di emigratorietà: Rapporto tra numero di emigrati all’estero e ammontare medio Popolazione *1000
9
Fonte: Elaborazione Osservatorio Politiche Sociali Provincia di Udine su dati 14° e 15° Censimento generale della
popolazione e delle abitazioni, anni 2001 e 2011.
In conclusione, la fotografia dell’Ambito 5.2 al 31.12.2013 ci restituisce una popolazione nel
complesso più anziana e “dipendente”. Dal punto di vista dei servizi sociali, l’incremento degli anziani (e in
particolare degli ultra 75enni) comporta costi crescenti e la necessità di realizzare e potenziare i servizi:
l’assistenza domiciliare e i servizi semi-residenziali e residenziali in risposta al problema della non
autosufficienza; la socializzazione e il diritto all’invecchiamento attivo per il soddisfacimento dei bisogni
tipici della popolazione anziana autosufficiente.
Le dinamiche relative alla componente straniera non presentano grandi cambiamenti: rispetto al
2010 l’incidenza sul totale della popolazione è pressoché invariata anche se il turn over della stessa è
piuttosto elevato. Le famiglie sono più frammentate e aumentano il numero di coloro che vivono da soli.
10
Il contesto produttivo e del mercato del lavoro
Reddito e benessere socio-economico
Se, consapevoli dei suoi limiti, si considera il reddito imponibile delle persone fisiche, una misura plausibile
della ricchezza economica della popolazione, emerge che a livello di Ambito distrettuale, nel 2012, il
reddito imponibile medio dei dichiaranti ai fini dell’addizionale IRPEF è risultato pari a 17.155,57 €, valore
inferiore a quello regionale (19.434 €) e a quello nazionale (18.678 €). Il comune con reddito imponibile
pro-capite più elevato è S. Giorgio di Nogaro (18.803,28 €), mentre Precenicco detiene il più basso
(15.443,53 €) (Fig.5).
Fig. 5 - Reddito pro-capite dei dichiaranti per comune nel 2012.
Fonte: Elaborazione su dati MEF – Dipartimento delle Finanze
La maggior parte dei redditi delle persone fisiche è generata dal lavoro dipendente e assimilati (la cui
percentuale varia dal 47% al 59% del totale), segue quello da pensione (la cui percentuale varia dal 24% al
47% del totale); hanno un’incidenza relativa i restanti tipi di reddito: profitti (redditi da spettanza
imprenditoriale), i redditi da partecipazione, lavoro autonomo e fabbricati (Fig. 6).
11
Fig. 6 - Distribuzione percentuale del reddito IRPEF per tipo di fonte e per comune nel 2012.
Fonte: Elaborazione su dati MEF – Dipartimento delle Finanze
Osservando le fasce di reddito si rileva come a livello di ambito distrettuale quasi il 48% dei contribuenti
dichiari un reddito annuale inferiore ai 15mila euro, mentre il 17% denuncia un valore superiore ai 26mila
euro (Fig. 7).
Fig. 7 - Distribuzione percentuale del reddito IRPEF per fasce di reddito nel 2012.
Fonte: Elaborazione su dati MEF – Dipartimento delle Finanze
12
Una misura più complessa della qualità della vita esistente nel territorio è l’indice sintetico di benessere
socio-economico prodotto dalla Confartigianato di Udine5 che assegna il valore più alto, tra i comuni
dell’Ambito, a Torviscosa (che si posiziona al 21° posto a livello provinciale), mentre quello più basso a
Lignano Sabbiadoro (che si posiziona al 125° posto a livello provinciale). Va comunque detto che, rispetto a
questo indice, il territorio d’Ambito si rivela piuttosto omogeneo (Fig. 8).
Fig. 8 - Posizionamento dei diversi comuni per indice di benessere socio-economico.
Fonte: Elaborazione su dati Confartigianato Udine
Il contesto produttivo provinciale e del territorio dell’Ambito 5.2
Se l’andamento del numero di imprese attive è un indicatore del trend economico, i dati a disposizione
riportano una generale tendenza negativa per tutto il territorio regionale che, iniziata dal 2008 continua,
dopo un biennio stazionario (2010-2011), fino al 2012.
Nel 2013, in Provincia di Udine sono cessate 3.319 imprese (409 avevano sede nel territorio dell’Ambito
distrettuale 5.2). I settori maggiormente interessati sono stati l’agricoltura (25% delle cessazioni totali), il
commercio (21,1% delle cessazioni totali) e i servizi (20% delle cessazioni totali).
5
L’indice tiene conto di una serie di indicatori quali l’indice di fecondità, vecchiaia, il reddito (% persone con
reddito>15.000€), dotazione di veicoli (% veicoli e veicoli commerciali euro 4 o superiori), raccolta differenziata dei
rifiuti, combinati in un unico indice di tipo strutturale, poco sensibile alle variazioni congiunturali, che dia una misura
sintetica di benessere socio-economico, che tenga conto non solo degli aspetti di carattere economico, ma anche
sociale e ambientale, corredati da misure di diseguaglianza e sostenibilità. Per approfondimenti si rinvia all’indagine
completa: Benessere socio-economico e facilità di impresa nei comuni della provincia di Udine – contenuta nel
Rapporto annuale 2014 di Confartigianato (a cura di Ufficio Studi Confartigianato di Udine).
13
Tra il 2008 e il 2013, tassi di aziende attive in provincia di Udine seguono tendenzialmente l’andamento di
quelli regionali. L’Ambito presenta invece valori leggermente più elevati: più nel dettaglio, tra il 2008 e il
2013 la diminuzione delle imprese attive aventi sede in questo territorio è stata circa del 5% .
L’andamento dei saldi tra iscrizioni e cessazioni nell’Ambito distrettuale di Latisana è simile a quello
provinciale; dopo il sostanziale equilibrio tra iscrizioni e cessazioni del biennio 2010-2011, il saldo riprende
ad essere negativo (Fig. 9).
Fig. 9 - Iscrizioni al Registro delle Imprese, cessazioni e saldo tra iscrizioni e cessazioni nell’ambito distrettuale 5.2
Latisana: anni 2008-2013
Fonte: Elaborazione Osservatorio Provinciale Politiche Sociali Provincia di Udine su dati Infocamere
Le imprese aventi sede nell’Ambito distrettuale 5.2 si concentrano principalmente a Latisana e Lignano
Sabbiadoro (rispettivamente 1.338 e 1.354). Va segnalato che rispetto al 2011, si contano 216 imprese in
meno e i cali più cospicui riguardano i comuni di Latisana (-74), Rivignano (-30), Marano Lagunare (-20) e
Pocenia (-20). In sensibile crescita il numero di imprese aventi sedi a Lignano Sabbiadoro (+5) e Palazzolo
dello Stella (+3) (Figg. 10 e 11).
14
Fig.10 – Imprese attive nell’Ambito distrettuale 5.2 suddivise per comune. Anno 2013
Fonte: Elaborazione su dati Infocamere
Fig.11 - Imprese attive nell’Ambito distrettuale 5.2 suddivise per settore di attività. Anno 2013
Fonte: Elaborazione su dati Infocamere
Fonte: Elaborazione su dati Infocamere
Il tasso di natalità delle imprese (n° di nuove imprese ogni 100 imprese presenti sul territorio a inizio anno)
ha subito una notevole contrazione nel 2012 (passando dal 6,6 al 5,4) per poi crescere nuovamente nel
2013 (6,0) riposizionandosi al di sopra del dato provinciale ma al di sotto di quello regionale
(rispettivamente 5,9 e 6,5).
15
Il mercato del lavoro6
Per quanto riguarda l’andamento del mercato del lavoro, l’analisi dei principali indicatori ci dice che pur
persistendo un generale clima di crisi, la provincia di Udine ha presentato una situazione per certi versi
migliore rispetto ad altre province. Rispetto al 2011:
-
il tasso di attività (persone che lavorano o cercano occupazione sul totale della popolazione tra 15 e
64 anni) è lievemente salito (+0.8%) attestandosi sul 68%. La crescita è molto più significativa per gli
uomini rispetto a quella registrata per le donne;
-
il tasso di occupazione (persone che lavorano sul totale della popolazione tra 15 e 64 anni) è sceso
dell’1,3% ed è pari a 62,5%. La contrazione è più significativa per le donne che per gli uomini. Il
tasso di occupazione relativo ai giovani tra i 15 e i 24 anni si attesta sul 21,9%;
-
Il tasso di disoccupazione è aumentato dell’1,9% arrivando a quota 7,9%: +2,9% per i maschi, +3,2%
per le femmine. Si segnala inoltre che nel 2013 la provincia di Udine è quella che in Regione registra
i dati peggiori rispetto alla disoccupazione: 19 mila unità ne sono interessate (+2 mila rispetto al
2012) con incremento più importante per la componente maschile (+18,2%).
Il tasso di inattività, pari a 32,0%, indica una progressiva diminuzione di questa categoria di persone (-0,8%):
più persone partecipano attivamente al mercato del lavoro, compensando la disoccupazione e rallentando
l’inattività.
I dati provinciali e regionali relativi ad assunzioni e cessazioni mostrano un peggioramento dal 2011 al 2013,
con un saldo negativo che cresce costantemente fino a toccare quota –594.
6
Il paragrafo si basa su dati estratti dall’archivio unico informatizzato regionale Ergon@t, aggiornati al 2 aprile 2014,
relativi ai movimenti di assunzione, alle cessazioni e alle richieste di ingresso in mobilità. Si tratta di dati di natura
amministrativa e non di dati statistici, sono pertanto particolarmente sensibili alle modalità e tempistiche di
estrazione e rendono conto dei movimenti amministrativi registrati e non delle “teste” ovvero delle persone.
16
Fig.12 - Dinamica movimenti di assunzione e di cessazione (saldo) per i domiciliati nell’Ambito. Anni 2008-2013.
Fonte: Elaborazione Osservatorio Politiche Sociali Provincia di Udine su dati Regione FVG - Ergon@t (estrazione
archivio al 02/04/2014).
Tra il 2011 e il 2013 le assunzioni registrate in favore di lavoratori domiciliati in provincia di Udine sono
diminuite del 13,4%. Fermo restando l’andamento negativo, va segnalato che la provincia di Udine è quella
che nel corso del 2013 ha registrato il maggior numero di avviamenti al lavoro (73 mila, pari al 42% degli
avviamenti totali del FVG). Concentrandoci sull’evoluzione della situazione dei lavoratori domiciliati
nell’Ambito distrettuale di Latisana nell’ultimo biennio (2012-2013) vediamo che la componente femminile
è quella che subisce maggiormente la contrazione delle assunzioni (-16,5% contro il -9,8% degli uomini) e
che le assunzioni a favore dei più giovani sono diminuite in maniera importante, registrando -24,7% per la
fascia 15-24 anni e -18,6% per quella 25-34 anni (Figg.12 e 13, Tab. 4).
17
Tab. 4 - Andamento assunzioni, cessazioni e saldi scomposto per genere. V.a. 2008-2012 e var. %
var. %
var. %
var. %
2008
2009
2010
2011
2012
2013
200820122011-2013
2013
2013
Assunzioni
F
7.268
6.963
6.957
7.348
7.718
6.447
-11,3
-12,3
-16,5
M
5.612
5.059
5.410
5.723
5.576
4.918
-12,4
-14,1
-11,8
Cessazioni
F
7.089
6.873
6.876
7.400
7.709
6.689
-5,6
-9,6
-13,2
M
5.611
5.282
5.520
5.735
5.817
5.270
-6,1
-8,1
-9,4
Saldo
F
179
90
81
-52
9
-242
M
1
-223
-110
-12
-241
-352
Fonte: Elaborazione su dati Ergon@t
Fig. 13 – Variazione percentuale 2012-2013 dei movimenti di assunzione per classi d’età
Fonte: Elaborazione su dati Ergon@t
Nel biennio 2012-2013, sono gli stranieri, e in particolare quelli comunitari, che subiscono maggiormente il
calo delle assunzioni: queste infatti diminuiscono del 17,4% per gli stranieri UE, del 14,7% per quelli extraUE e del 13,9% per gli italiani.
Relativamente ai settori di attività, le assunzioni nel settore dei servizi sono diminuite di 1.549 unità (16,7%), sono calate pesantemente anche nel commercio (-25,1%) mentre sono sensibilmente cresciute nel
settore agricolo (+1,0%) e industriale (+1,3%) (Fig. 14). Per quanto riguarda le tipologie contrattuali, le
assunzioni a tempo indeterminato costituiscono appena il 6.6% del totale delle assunzioni del 2013 per i
domiciliati nell’Ambito, presentando un’incidenza ancor più bassa rispetto al resto della provincia, ed
evidenziando un netto calo rispetto agli anni precedenti. Si evidenzia la crescita costante negli anni delle
assunzioni con contratti a tempo determinato e la contrazione dei contratti di lavoro domestico (-4.2% dal
2011), di lavoro parasubordinato (-26,6% dal 2011) e di quelli di lavoro intermittente (o a chiamata), il cui
numero si riduce addirittura in maniera drastica (-69% dal 2011). Relativamente a quest’ultima tipologia
contrattuale si segnala che, esaminando i dati relativi ai CPI, emerge che quello di Latisana, dove di solito il
18
numero di questi contratti era particolarmente sostenuto per via delle attività legate al turismo, è quello
che registra la maggior contrazione delle assunzioni (-21,3%), probabilmente per effetto dell’introduzione
delle modifiche normative che interessano tale tipologia di contratto.
Fig.14 - Variazione percentuale 2012-2013 dei movimenti di assunzione per settore di attività
Fonte: Elaborazione su dati Ergon@t
Relativamente alle cessazioni, la provincia di Udine è quella che in Regione registra la maggior flessione (11,8%). Andando nel dettaglio, si ritrovano anche le stesse dinamiche che caratterizzano le assunzioni:
prevale la componente femminile, le fasce d’età medio alte e, maggiormente rispetto agli altri territori, la
componente straniera della forza lavoro. Si segnala che le cessazioni relative a contratti di lavoro a tempo
indeterminato rappresentano, con riferimento ai domiciliati nell’Ambito, il 10,6% del totale, ma sono
percentualmente inferiori rispetto agli altri territori ed in netto calo rispetto agli anni precedenti.
Considerando i saldi tra assunzioni e cessazioni, le donne registrano nel biennio 2012-2013 un risultato
migliore (-242) rispetto agli uomini (-352).
Se si considerano le ore di CIG emerge che il 48% di quelle autorizzate in Friuli Venezia Giulia interessano la
provincia di Udine (10,4 milioni). Dal 2011 la situazione è pressoché costante: nel biennio 2012-2013 c’è
stata una lieve contrazione della CIG (-1,6%) per effetto di una diminuzione della componente straordinaria
compensata da un aumento della CIGO (+4,4%) e in particolare della deroga (+14,8%). I settori di attività
che ne hanno maggiormente beneficiato sono l’industria (680 mila ore), il commercio (260 mila ore) e le
attività immobiliari, noleggio, servizi alle imprese (172 mila ore).
Nel 2013, le richieste di ingresso in mobilità per i lavoratori domiciliati nell’Ambito distrettuale di Latisana
sono 225, in aumento dal 2011 (+65,4%) ma soprattutto dopo il pesante calo del 2012 (+129,5%):
riguardano prevalentemente i maschi, dai 35 ai 54 anni, operanti nelle costruzioni e nell’industria (Fig. 15).
19
Secondo il report regionale sul mercato del lavoro per il 2013, tra il 2012 e il 2013, le richieste di ingresso in
mobilità presentate al Centro per l’Impiego di Latisana sono aumentate di 91 unità (+455%).
Fig.15 - Variazione 2012-2013 ingressi in mobilità per settori di attività L. 223/91
Fonte: Elaborazione su dati Ergon@t
Infine si riporta qualche indicazione relativamente ai lavori socialmente utili (LSU)7. Dal 2011 al 2013, per i
lavoratori domiciliati nell’Ambito, questo tipo di assunzioni sono diminuite progressivamente (-41). Nel
2013 hanno beneficiato di questo tipo di contratti soprattutto lavoratori maschi, appartenenti alla fascia
d’età 35-54 anni e italiani. È interessante segnalare che tra il 2012 e il 2013 la classe d’età over 55 è l’unica
ad aver registrato un aumento di questo tipo di assunzioni (+11).
7
Lavori Socialmente Utili (Dlgs 468/97; LR 11/09 art.24 e successivi decreti attuativi).
20
I bisogni della popolazione
Analisi della domanda
L’utenza in carico ai SSC8
Nel corso del 2013, le persone in carico al SSC dell’Ambito distrettuale sono state 2235. I comuni
dove si concentra maggiormente la casistica sono Latisana (22,8%), San Giorgio di Nogaro (13,5%) e Lignano
Sabbiadoro (11,2%), coerentemente con la maggior quota di popolazione residente.
In media, nel 2013 sono risultati in carico al SSC 3,9 persone ogni 100 abitanti. I nuovi casi presi in
carico nel 2013 sono stati 329, dei quali 10% minori, 51,7% adulti, 40,1% anziani (Fig.16).
Fig.16 – Distribuzione utenti in carico al SSC per classe d’età. Anni 2011, 2012, 2013
Fonte: Elaborazione su dati CSI
Rispetto al 2012 si registra un significativo incremento della casistica, pari al 6,5% dei casi,
prevalentemente afferenti alle classi d’età degli adulti tra i 35 e i 64 anni (+13,9%) e degli anziani con più di
75 anni (+11%), sono invece decisamente diminuiti i minori in carico (-12,1%). Se confrontiamo i dati con il
2011 le percentuali subiscono un ulteriore incremento da considerarsi tuttavia in parte sovrastimato9, pur
in un quadro di tendenziale e continuo aumento della casistica del SSC che ha caratterizzato gli ultimi anni.
Nello specifico, l’utenza complessiva sale del 14,7%, la fascia 35-64 anni del 39,6%, quella degli anziani con
più di 75 anni dell’11,8%, mentre il numero dei minori in carico cala del 16,8%.
8
I dati riportati in questo capitolo sono estratti dalla CSI a settembre 2014
Nel 2010 sono state introdotte delle modifiche nella Cartella sociale informatizzata, pertanto il 2011 risente ancora
di una certo grado di disomogeneità nell’inserimento dei dati.
9
21
Analizzando l’utenza secondo le fasce d’età si nota una prevalenza degli adulti (49%, di cui la
maggior parte tra i 35 e i 64 anni), seguiti dagli anziani (35% di cui la maggior parte ha più di 75 anni) e
infine dai minori (16%). Rapportando gli utenti delle varie classi d’età alla relativa popolazione di
riferimento emerge che l’incidenza di casi in carico tra gli ultra settantacinquenni è pari al 9,3%, è compresa
tra il 2 e il 4% per le classi intermedie, ed è pari al 4,2% per i minori (Fig. 17).
Fig.17 - Utenti in carico al SSC per classi d'età e incidenza percentuale rispetto alla relativa popolazione di
riferimento. Anno 2013
Fonte: Elaborazione su dati CSI
La tabella che segue offre una fotografia dell’incidenza percentuale della casistica in carico,
evidenziando, rispetto alle tre macro categorie - minori, adulti e anziani - con un colore più scuro i comuni
con incidenza maggiore della media e con un colore più chiaro i comuni con indidenza minore alla media.
Con riferimento ai minori, l’incidenza maggiore si è registrata nei comuni di Marano Lagunare, Pocenia,
Porpetto, Precenicco e Torviscosa; gli adulti incidono maggiormente nei comuni di Ronchis, Marano
Lagunare, Palazzolo dello Stella e Torviscosa; le problematiche dell’area anziani incidono invece
maggiormente a Pocenia, Ronchis, Teor, Precenicco e Torviscosa10 (Tab. 5).
10
I dati relativi ai minori sono abbastanza in linea con quelli regionali, in accordo con i quali i minori rappresentano
circa il 15% dell’utenza in carico ai Servizi Sociali e circa il 4% della popolazione minorile.
22
Tab. 5 - Incidenza della casistica 2013 per classe d’età sulla relativa popolazione residente al 31/12/2013
Incidenza
minori
CARLINO
LATISANA
Incidenza
Adulti
Incidenza
anziani
Incidenza su
popol. Comune
4,0%
3,7%
3,1%
3,5%
6,1%
4,3%
3,9%
3,7%
4,7%
11,1%
2,9%
4,2%
5,4%
5,5%
3,7%
5,4%
MUZZANA DEL TURGNANO
PALAZZOLO DELLO STELLA
POCENIA
PORPETTO
PRECENICCO
RIVIGNANO
3,1%
2,6%
7,7%
5,2%
5,1%
3,3%
3,5%
3,7%
3,2%
2,0%
3,3%
2,2%
4,4%
5,5%
10,6%
4,6%
7,6%
5,5%
3,7%
4,1%
5,6%
3,1%
4,6%
3,1%
RONCHIS
3,1%
4,5%
8,1%
5,1%
SAN GIORGIO DI NOGARO
4,2%
3,2%
5,7%
4,0%
TEOR
3,1%
2,9%
7,8%
4,1%
TORVISCOSA
TOTALE
5,1%
4,2%
3,7%
3,2%
7,1%
5,7%
3,9%
LIGNANO SABBIADORO
MARANO LAGUNARE
4,9%
Fonte: Elaborazione su dati CSI - estrazione luglio 2014
In generale, nel 2013, l’utenza è stata prevalentemente femminile (53,7% del totale). Guardando
nel dettaglio le diverse classi d’età si nota però che la prevalenza di donne riguarda solo la fascia degli
ultrasettantacinquenni (71,8%) e quella tra i 18 e i 34 anni (51,9%). Le restanti classi sono dominate dai
maschi: 55% degli anziani tra i 65 e i 74 anni; 52,6% degli adulti con età compresa tra i 35 e i 64 anni; 56,5%
dei minori (Fig. 18).
Fig. 18 - Distribuzione percentuale degli utenti in carico al SSC per sesso nelle diverse classi di età. Anno 2013
Fonte: Elaborazione su dati CSI - estrazione luglio 2014
23
Relativamente alla tipologia di nucleo famigliare, si nota una predominanza di utenti appartenenti a
coppie con figli (32,7%), generalmente uomini (56%). Seguono le persone sole (26,2%), soprattutto donne
anziane (72%) e le famiglie monogenitore con figli, che rappresentano il 14% del totale e riguardano in
prevalenza donne (Fig.19).
Fig. 19 - Distribuzione degli utenti in carico al SSC per sesso e per tipologia di nucleo familiare. Anno 2013
Fonte: Elaborazione su dati CSI - estrazione luglio 2014
Gli utenti disabili in carico ai servizi sociali sono stati 455 (20,4% del totale dell’utenza), dei quali il
51% presenta una certificazione di handicap grave ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge 104/92. Si
segnala che nel 23% dei casi si tratta di minori e nel 40% di adulti (Fig. 20).
24
Fig.20 - Utenti disabili in carico al SSC per classe d’età e incidenza percentuale sulla relativa casistica. Anno 2013.
Fonte: Elaborazione su dati CSI – estrazione luglio 2014
Per quanto riguarda la cittadinanza, si evidenza che gli utenti in carico al servizio sociale sono
prevalentemente italiani, la quota di stranieri è pari all’11,2% (252 utenti). L’incidenza di “presa in carico”
rispetto al totale degli stranieri residenti è di 5,5 persone ogni 100 abitanti, di poco superiore a quella
precedentemente riportata (3,9%) con riferimento al totale della popolazione. Quasi la metà delle persone
in carico nel 2013 (49%) presenta un problema legato alla perdita totale o parziale della condizione di
autosufficienza, evidentemente correlata all’appartenenza alle classi di età più avanzate e, di conseguenza,
con prevalenza della componente femminile (il 73% di utenti che presenta tale problematica ha più di 75
anni; il 64% è di sesso femminile) (Fig. 21).
25
Fig. 21 - Utenti disabili in carico al SSC per classe d’età e incidenza percentuale sulla relativa casistica. Anno 2013.
Fonte: Elaborazione su dati CSI – estrazione luglio 2014
26
I servizi e le risorse disponibili
Gli interventi e i servizi sociali, sanitari e sociosanitari
Nel 2013, il numero di assistenti sociali operative nel territorio dell’Ambito è stato pari a 15,
ovvero 1 assistente sociale ogni 3.783 abitanti circa.
Dal punto di vista operativo, l’accesso degli utenti al sistema integrato di interventi e servizi
socio-sanitari si fonda sulla cosiddetta “presa in carico” ed è garantito dal cosiddetto Punto Unico di
accesso (P.U.A), costituito dai nodi della rete dei servizi sanitari e sociali presenti sul territorio (Servizio
Sociale dei Comuni (SSC), Servizi Distrettuali Domiciliari, Medici di Medicina Generale (MMG), Pediatri di
Libera Scelta (PLS), Centri di Salute Mentale (CSM), Consultori Familiari, Equipe Multidisciplinari Territoriali
(EMT), Servizi Dipendenze Patologiche), collegati a un nodo centrale (le sedi distrettuali) che funge da regia
operativa e back office. Al P.U.A. uno staff di operatori qualificati ascolta e analizza i bisogni dell’utente e
dei famigliari, individua con loro il percorso terapeutico più adatto e li accompagna in ogni fase successiva.
Nei casi in cui il bisogno sia di natura complessa, si ricorre ad un’équipe multidisciplinare (le cosiddette
Unità di Valutazione Distrettuale (U.V.D.) o Unità Multidisciplinari di Progetto (U.M.P.)), composte da un
nucleo di base (medico di assistenza distrettuale, infermiere di comunità, assistente sociale territorialmente
competente, medico di medicina generale (o pediatra di libera scelta) che si arricchisce di ulteriori
professionalità a seconda delle necessità. Dopo aver analizzato il caso, l’U.V.D./U.M.P. individua, di
concerto con l’utente e la famiglia, il percorso terapeutico e gli interventi e servizi più idonei a rispondere al
bisogno individuato.
27
La risorse impiegate
La spesa del 2013, pari a € 10.079.649,80, è stata superiore a quella del 2012 di circa € 253.000,00
(pari al 2,6%). Nello specifico, la spesa sostenuta nel corso dell’anno, è stata ripartita tra le varie aree di
utenza come segue:
Fig.22 - Ripartizione spesa (%) per area di utenza. Anno 2013
Fonte: Elaborazione su dati bilancio consuntivo di Ambito 2013
Le entrate, per macro “finanziatori”, risultano così suddivise:
Fig.23 - Ripartizione entrate (%). Anno 2013
Fonte: Elaborazione su dati bilancio consuntivo di Ambito 2013
28
La quota stanziata da ciascun Comune dell’Ambito nel triennio 2011-2013 ha seguito l’andamento
seguente:
COMUNI
Carlino
Latisana
Lignano
Sabbiadoro
Marano
Lagunare
Muzzana del
Turgnano
Palazzolo dello
Stella
Pocenia
Porpetto
Precenicco
Rivignano
Ronchis
San Giorgio di
Nogaro
Teor
Torviscosa
TOTALE
2011
2012
2013
€ 101.198,86
€ 616.781,25
€ 376.907,93
€ 107.954,44
€ 642.837,65
€ 321.749,04
€ 118.081,25
€ 650.879,19
€ 333.709,13
Proabitante
€ 42,16
€ 46,98
€ 48,97
€ 149.556,29
€ 125.175,16
€ 108.185,56
€ 56,94
€ 17.818,88
€ 38.390,83
€ 52.696,69
€ 20,33
€ 181.413,60
€ 179.962,70
€ 178.916,96
€ 59,09
€ 121.523,47
€ 82.110,66
€ 27.446,57
€ 133.110,36
€ 78.425,91
€ 330.278,58
€ 119.321,12
€ 80.727,25
€ 37.758,43
€ 155.189,77
€ 88.502,99
€ 391.213,81
€ 116.285,68
€ 92.356,52
€ 52.203,97
€ 163.000,12
€ 110.746,86
€ 380.528,34
€ 44,81
€ 34,88
€ 35,23
€ 36,79
€ 52,07
€ 49,86
€ 45.976,70
€ 230.824,92
€ 2.493.373,98
€ 61.428,70
€ 252.782,49
€ 2.602.994,38
€ 71.822,15
€ 219.184,05
€ 2.648.596,44
€ 36,79
€ 74,96
€ 46,65
29
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